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MELANZANA

La melanzana (Solanum Melongena) appartiene alla famiglia delle Solanacee, ed una pianta annuale originaria delle zone calde di Cina e India. Il nome melanzana, in particolare, deriva dalla storpiatura di mela non sana, proprio perch un pomo non commestibile se non cotto . Venne introdotta in Sicilia dagli Arabi intorno al 1400; ed tuttora qui che avviene la coltivazione pi intensa di questo ortaggio in Italia, con il 30% della produzione nazionale .

Caratteristiche
Ha fusto eretto, leggermente spinoso e ramificato, che pu raggiungere gli 80 cm di altezza, con foglie grandi e piccoli fiori spinosi di colore viola o bianchi. I suoi frutti, piuttosto carnosi e dalla forma tonda, oblunga od ovoidale, sono di colore bruno violaceo, rosato o bianco, con superficie liscia o a coste. Fra le pi note variet consumate in Italia troviamo: la Black Beauty, di forma ovale e di colore viola scuro; la Gigante bianca di New York, dal frutto enorme, bianco sfumato di violetto con caratteristica forma a borsetta; la Larga Morada, di colore rosato striata di viola e dal gusto delicato; la Precoce di Barbentane, di forma allungata; la Violetta di Napoli, dalla forma allungata e dal sapore pi forte e piccante; la Bianca ovale , pianta vigorosa e rustica adatta a vari ambienti climatici, che produce frutti di colore bianco avorio, di forma ovale, con pochi semi; poco coltivata in Italia; la Tonda comune di Firenze (o Melanzana violetta pallida), si imposta sul mercato di Firenze per i suoi frutti rotondeggianti a polpa tenera, compatta e poco acida e con pochissimi semi, dalla buccia viola chiaro caratteristica;

la Violetta lunga migliorata delle cascine, pianta vigorosa molto produttiva, dal frutto allungato, violetto un po claviforme; la Violetta lunga palermitana con frutto di grande dimensioni, allungato, claviforme, di colore violetto scuro; la Violetta nana precoce con frutto pi piccolo delle precedenti ma molto precoce.

Coltivazione
La melanzana, originaria di climi subtropicali, richiede climi non eccessivamente freddi. La crescita comunque s'arresta quando la temperatura scende sotto i 12C. Terreno Devessere profondo e ricco di sostanze organice. Il pH ottimale quello neutro. Avvicendamento Si coltiva all'inizio di una rotazione poich una pianta da rinnovo. buona norma non ripetere la coltivazione per circa tre - quattro anni sullo stesso appezzamento. Consociazione Favorevole quella con cavoli, finocchio e lattughe. Semina e messa a dimora Si effettua in semenzaio riscaldato: nel sud Italia in gennaio-febbraio, al centro-nord in marzo. Il seme sar distribuito in ragione di 2g per un metro quadro di semenzaio. Quando le piantine hanno raggiunto 6-7cm di altezza ed hanno emesso la quinta foglia, si trapiantano in vivaio e dopo due mesi si piantano nell'orto alla distanza di 50cm sulle file e 70cm tra le file. L'operazione sar effettuata da febbraio a maggio. Concimazioni La concimazione organica consiste nell'interramento profondo di tre quintali di letame per cento metri quadri di orto. Cure Colturali Consistono nella scerbatura, e zappettatura per eliminare le erbe infestanti e arieggiare il terreno, nella sostituzione delle piantine morte e nella potatura o cimatura.

Raccolta Si effettua su frutti ancora non del tutto maturi, da giugno in poi sulle precoci, e si protrae per quattro o cinque mesi sulle variet tardive. Avversit 2

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Irrigazioni L'irrigazione deve essere costante. Prima dell'allegagione si innaffia tre volte la settimana, poi una sola volta. Si dovr aver cura di non bagnare le foglie per non creare situazioni che favoriscano lo sviluppo di malattie crittogame.

Fra le crittogame segnaliamo, la peronospora della Melanzana che viene curata o prevenuta con irrorazioni di poltiglia bordolese. I parassiti pi comuni, sono il ragnetto rosso, il vaiolo e la dorifora decemlineata che pu rapidamente distruggere il raccolto. Quest'ultima si combatte praticando irrorazioni a base di arseniati.

Uso in cucina
La melanzana cruda ha un gusto sgradevole ed anche tossica perch contiene solanina. Pertanto la melanzana viene consumata solamente cotta. un ortaggio preparato in svariati modi nelle nostre cucine: si utilizza sottolio e sottaceto per gli antipasti, o formando dei saporiti involtini, nei primi piatti di pasta o nella parmigiana , nelle melanzane ripiene, fritte, grigliate o impanate. Le melanzane rotonde sono perfette per le preparazioni che necessitano di essere cotte a fette, quelle allungate sono indicate per farle ripiene. In antichit veniva consumata conservata in salamoia e arricchita di spezie aromatiche e piccanti. Al momento dellacquisto delle melanzane bisogna far attenzione che il picciolo sia ancora attaccato, di colore verde brillante e senza parti secche; la buccia deve essere liscia e tesa priva di ammaccature, parti nere o ammuffite, e la polpa soda: la presenza di una protuberanza alla base della melanzana, indica che la polpa compatta e con pochi semi. Le melanzane possono essere conservate in frigorifero, nel cassetto delle verdure per 4-5 giorni (meglio se integre e con il picciolo), oppure congelate a fette dopo essere state sbollentate in acqua . Propriet Essendo la melanzana un alimento dal valore nutritivo piuttosto scarso, con poche calorie e basso contenuto di grassi, proteine e glucidi, entra spesso nella composizione delle diete dimagranti, e favorisce labbassamento del colesterolo nel sangue: ricca di acqua, potassio, vitamina A e C, fosforo, calcio, tannino e contiene pochi zuccheri. La sua buccia contiene sostanze benefiche per fegato, pancreas e intestino.

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