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Prof.

ssa Enrica Morena


FALLIMENTO E ALTRE PROCEDURE
CONCORSUALI
LE PROCEDURE CONCORSUALI
LE PROCEDURE CONCORSUALI
FALLIMENTO
CONCORDATO PREVENTIVO
AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA
DELLE GRANDI IMPRESE IN CRISI
LIQUIDAZIONE COATTA
AMMINISTRATIVA
ASPETTI COMUNI ALLE
ASPETTI COMUNI ALLE
PROCEDURE
PROCEDURE

Al verificarsi di determinati presupposti si hanno
Al verificarsi di determinati presupposti si hanno
determinate conseguenze.
determinate conseguenze.

1. Dallautorit giudiziaria viene sottratta
1. Dallautorit giudiziaria viene sottratta
allimprenditore la disponibilit dellimpresa e dei
allimprenditore la disponibilit dellimpresa e dei
suoi beni
suoi beni

2. Dallautorit giudiziaria viene nominato un
2. Dallautorit giudiziaria viene nominato un
soggetto che controlla lesercizio dellattivit
soggetto che controlla lesercizio dellattivit

3.La procedura si svolge nellinteresse di tutti i
3.La procedura si svolge nellinteresse di tutti i
creditori esistenti al momento della instaurazione
creditori esistenti al momento della instaurazione
della procedura
della procedura

4.Coinvolge tutti i beni del debitore/imprenditore
4.Coinvolge tutti i beni del debitore/imprenditore
FALLIMENTO
FALLIMENTO

Definizione:
Definizione:

E quella procedura rivolta alla realizzazione
E quella procedura rivolta alla realizzazione
coattiva dei diritti dei creditori quando il
coattiva dei diritti dei creditori quando il
titolare di una impresa commerciale (debitore
titolare di una impresa commerciale (debitore
comune) non pi in grado di far fronte alle
comune) non pi in grado di far fronte alle
proprie obbligazioni.
proprie obbligazioni.
FONTI
FONTI

Legge fallimentare che un R.d. 16 marzo
Legge fallimentare che un R.d. 16 marzo
1942, n.267;
1942, n.267;

Modificata dal D.
Modificata dal D.
Lgs
Lgs
. 9 gennaio 2006, n.5;
. 9 gennaio 2006, n.5;

Modificata dal D.
Modificata dal D.
Lgs
Lgs
. 12 settembre 2007,
. 12 settembre 2007,
n.169
n.169
CARATTERISTICHE
CARATTERISTICHE

Universalit
Universalit
:
:
cio colpiscono non singoli beni ma
cio colpiscono non singoli beni ma
lintero patrimonio del debitore/imprenditore;
lintero patrimonio del debitore/imprenditore;

Concorsualit
Concorsualit
: cio la procedura si svolge
: cio la procedura si svolge
nellinteresse di tutti i creditori del fallito, che devono
nellinteresse di tutti i creditori del fallito, che devono
essere soddisfatti in
essere soddisfatti in
egual
egual
misura, salvo la presenza di
misura, salvo la presenza di
cause legittime di prelazione
cause legittime di prelazione
Istanza di fallimento Istanza di fallimento: creditore : creditore debitore debitore pubblico ministero pubblico ministero
oggettivo
Il tribunale compie le indagini
e sulla base dei presupposti
soggettivo
Accoglie il ricorso oppure Rigetta il ricorso
Sentenza dichiarativa di fallimento
Contenuto:
- nomina Giudice delegato
- nomina curatore fallimentare
- ordina al fallito di depositare i
bilanci
- assegna ai creditori un termine
per presentare le domande di
insinuazione al passivo
Effetti:
-Il fallito viene
spossessato dei beni che
vengono amministrati dal
curatore
-par condicio creditorum
-azioni revocatorie
Procedura :
-Apposizione dei sigilli e
inventario
-Accertamento dello stato
passivo
-Liquidazione dellattivo
-Ripartizione dellattivo
Chiusura del fallimento
CHI
CHI
PUO
PUO
FALLIRE?
FALLIRE?
PRESUPPOSTI
FALLIMENTO
SOGGETTIVI OGGETTIVI
Il debitore deve essere: imprenditore
commerciale, con determinati requisiti
dimensionali e di indebitamento individuati.
sono esclusi gli enti pubblici
Stato di insolvenza
FALLIMENTO
FALLIMENTO
Presupposto soggettivo
Imprenditore commerciale art.1 LF
esclusi gli enti pubblici.
FALLIMENTO
FALLIMENTO
Presupposto oggettivo
La manifestazione dello stato di
insolvenza art. 5 L.F.
Limprenditore che si trova in stato di
insolvenza dichiarato fallito. Lo stato di
insolvenza si manifesta con
inadempimenti o altri fatti esteriori , i
quali dimostrano che il debitore non pi
in grado di soddisfare regolarmente le
proprie obbligazioni
FALLIMENTO
FALLIMENTO
Organi della procedura fallimentare
Tribunale
Giudice delegato
Curatore
Comitato dei creditori
Tribunale
Nomina ed eventualmente sostituisce il giudice
delegato ed il curatore
Risolve le disparit di vedute tra gli organi
anzidetti
Decide sui reclami contro i decreti del giudice
delegato
chiede chiarimenti, informazioni ed indicazioni al
curatore, al fallito ed al comitato dei creditori
FALLIMENTO
FALLIMENTO
Giudice delegato:
lorgano a cui affidata la
direzione concreta della
procedura fallimentare egli
infatti lato sensu lorgano che
dirige le operazioni fallimentari
e vigila sullattivit del
curatore.
Riferisce al tribunale su ogni questione su cui deve pronunciars Riferisce al tribunale su ogni questione su cui deve pronunciarsi il i il
tribunale stesso; tribunale stesso;
Emette i provvedimenti necessari ed urgenti per la conservazione Emette i provvedimenti necessari ed urgenti per la conservazione
del patrimonio del fallito; del patrimonio del fallito;
Nomina il comitato dei creditori e lo convoca, ogni qual volta l Nomina il comitato dei creditori e lo convoca, ogni qual volta lo o
ritiene opportuno, per sentirne il parere; ritiene opportuno, per sentirne il parere;
Autorizza il curatore a nominare tutti gli ausiliari (periti, Autorizza il curatore a nominare tutti gli ausiliari (periti,
stimatori, stimatori, etc etc) che siano necessari nel corso della procedura, ) che siano necessari nel corso della procedura,
nonch a nominarsi un coadiutore, che agisca per lui fuori sede nonch a nominarsi un coadiutore, che agisca per lui fuori sede o o
lo sostituisca in caso di impedimento; lo sostituisca in caso di impedimento;
Giudice delegato
Funzioni:
Funzioni:
FALLIMENTO
FALLIMENTO
Decide sui reclami presentati contro gli atti di amministrazione Decide sui reclami presentati contro gli atti di amministrazione
compiuti dal curatore; compiuti dal curatore;
Autorizza il curatore a stare in giudizio (come attore o Autorizza il curatore a stare in giudizio (come attore o
convenuto) nelle cause riguardanti il fallimento e nomina i convenuto) nelle cause riguardanti il fallimento e nomina i
relativi avvocati; relativi avvocati;
Autorizza il curatore (salvo quanto disposto dallart. 35, 2 Autorizza il curatore (salvo quanto disposto dallart. 35, 2
comma, L.F.) a compiere gli atti di straordinaria comma, L.F.) a compiere gli atti di straordinaria
amministrazione necessari per lo svolgimento della procedura; amministrazione necessari per lo svolgimento della procedura;
Sorveglia lopera prestata nellinteresse del fallimento dagli Sorveglia lopera prestata nellinteresse del fallimento dagli
ausiliari e ne liquida le competenze; ausiliari e ne liquida le competenze;
Funzioni:
Funzioni:
Giudice delegato

Provvede, con la cooperazione del
Provvede, con la cooperazione del
curatore, allesame preliminare dei
curatore, allesame preliminare dei
crediti, dei diritti reali vantati da terzi, e
crediti, dei diritti reali vantati da terzi, e
della relativa documentazione;
della relativa documentazione;

Appone i sigilli;
Appone i sigilli;

Dispone le vendite dei mobili e
Dispone le vendite dei mobili e
provvede alla vendita degli immobili.
provvede alla vendita degli immobili.
Giudice delegato
Funzioni:
Funzioni:
FALLIMENTO
FALLIMENTO
Tutti gli atti sono dati con Tutti gli atti sono dati con decreto. decreto.
Contro di essi ammesso Contro di essi ammesso reclamo al tribunale reclamo al tribunale, da , da
parte del fallito, del curatore, del comitato dei creditori parte del fallito, del curatore, del comitato dei creditori
e di chiunque vi abbia interesse. e di chiunque vi abbia interesse.
Impugnabilit degli atti
Impugnabilit degli atti
Giudice delegato
Il curatore:
lorgano a cui spetta, come
compito principale,
lamministrazione dei beni del
fallito sotto la direzione del
giudice delegato.
Ha competenze esecutive e di
natura ausiliare.
Il comitato dei creditori:
un organo collegiale,
composto da tre o cinque
creditori e nominato dal giudice
delegato, al quale spetta anche
la scelta del presidente.
FALLIMENTO
FALLIMENTO
Il comitato dei creditori:
Funzione consultiva Funzione di controllo
obbligatoria eventuale
FASE PREFALLIMENTARE
FASE PREFALLIMENTARE
-
-
INIZIATIVA
INIZIATIVA
Istanza di fallimento presentata presso il
tribunale del luogo dove limprenditore ha la
sede principale dal:
Debitore
Creditore
Su richiesta del Pubblico ministero
FASE PREFALLIMENTARE
FASE PREFALLIMENTARE

Il
Il
Trib
Trib
. verifica che ci siano i presupposti per
. verifica che ci siano i presupposti per
la dichiarazione di fallimento convocando il
la dichiarazione di fallimento convocando il
debitore e i creditori che hanno fatto istanza
debitore e i creditori che hanno fatto istanza

Il fallimento non pu essere dichiarato se dalla
Il fallimento non pu essere dichiarato se dalla
istruttoria risulta che lammontare complessivo
istruttoria risulta che lammontare complessivo
dei debiti scaduti e non pagati inferiore ad
dei debiti scaduti e non pagati inferiore ad
euro 30.000
euro 30.000
SENTENZA DICHIARATIVA DI
SENTENZA DICHIARATIVA DI
FALLIMENTO
FALLIMENTO

Il
Il
Trib
Trib
. se sussistono i presupposti (soggettivo
. se sussistono i presupposti (soggettivo
e oggettivo) accoglie il ricorso e dichiara con
e oggettivo) accoglie il ricorso e dichiara con
sentenza il fallimento
sentenza il fallimento
dellimprenditore
dellimprenditore

Oppure
Oppure

Rigetta il ricorso motivandolo
Rigetta il ricorso motivandolo
SENTENZA DICHIARATIVA DI
SENTENZA DICHIARATIVA DI
FALLIMENTO
FALLIMENTO
Contenuto
della sentenza
Nomina
del giudice
delegato
Nomina il
curatore
Ordina al fallito
il deposito
dei bilanci
e scritture
contabili
Stabilisce il
giorno, il luogo e
lora per lesame
dello
stato passivo
Assegna a
creditori e terzi
che hanno diritti sulle
cose del fallito un
termine per presentare
domande di
insinuazione
EFFETTI DELLA SENTENZA
EFFETTI DELLA SENTENZA
Viene formato il fascicolo della procedura fallimentare, che Viene formato il fascicolo della procedura fallimentare, che
contiene tutti gli atti e i documenti, la relazione del curatore contiene tutti gli atti e i documenti, la relazione del curatore, ,
provvedimenti del Tribunale provvedimenti del Tribunale
Nei confronti dei terzi gli effetti si producono dalla data di Nei confronti dei terzi gli effetti si producono dalla data di
iscrizione della sentenza nel Registro delle Imprese iscrizione della sentenza nel Registro delle Imprese
Il tribunale pu disporre l'esercizio provvisorio dell'impresa, Il tribunale pu disporre l'esercizio provvisorio dell'impresa,
anche limitatamente a specifici rami dell'azienda, se dalla anche limitatamente a specifici rami dell'azienda, se dalla
interruzione pu derivare un danno grave, purch non arrechi interruzione pu derivare un danno grave, purch non arrechi
pregiudizio ai creditori. pregiudizio ai creditori.
Successivamente, su proposta del curatore, il giudice delegato, Successivamente, su proposta del curatore, il giudice delegato,
previo parere favorevole del comitato dei creditori, autorizza, previo parere favorevole del comitato dei creditori, autorizza,
con decreto motivato, la continuazione temporanea con decreto motivato, la continuazione temporanea
dell'esercizio dell'impresa, anche limitatamente a specifici ram dell'esercizio dell'impresa, anche limitatamente a specifici rami i
dell'azienda, fissandone la durata. dell'azienda, fissandone la durata.
EFFETTI SENTENZA DI
EFFETTI SENTENZA DI
FALLIMENTO
FALLIMENTO

Produce molti effetti:
Produce molti effetti:

A) Per il fallito
A) Per il fallito
Personali: obbligo di residenza, di consegnare al Personali: obbligo di residenza, di consegnare al
curatore la corrispondenza curatore la corrispondenza
Patrimoniali: Patrimoniali: - - viene spossessato dei suoi beni, cio viene spossessato dei suoi beni, cio
privato del potere di amministrazione e di disposizione privato del potere di amministrazione e di disposizione
EFFETTI SENTENZA DI
EFFETTI SENTENZA DI
FALLIMENTO
FALLIMENTO

B) Per i creditori
B) Per i creditori
Hanno diritto di partecipare alla distribuzione del Hanno diritto di partecipare alla distribuzione del
ricavato della liquidazione del patrimonio del fallito ricavato della liquidazione del patrimonio del fallito
Per la tutela della par Per la tutela della par condicio condicio creditorum creditorum, sono loro , sono loro
precluse azioni esecutive individuali sui beni del fallito precluse azioni esecutive individuali sui beni del fallito
Partecipano in condizione di eguaglianza salvo cause Partecipano in condizione di eguaglianza salvo cause
legittime di prelazione, quali pegno, ipoteca o privilegi legittime di prelazione, quali pegno, ipoteca o privilegi
EFFETTI SENTENZA DI
EFFETTI SENTENZA DI
FALLIMENTO
FALLIMENTO

C) Per i terzi
C) Per i terzi
Sono coloro che non hanno avuto rapporti con il fallito Sono coloro che non hanno avuto rapporti con il fallito
Costoro possono vedersi intentata una azione Costoro possono vedersi intentata una azione
revocatoria fallimentare dal curatore al fine di revocatoria fallimentare dal curatore al fine di
ricostruire il patrimonio dellimprenditore fallito ricostruire il patrimonio dellimprenditore fallito
PERCHE
PERCHE
?
?
Un imprenditore sapendo di essere in crisi e che probabilmente Un imprenditore sapendo di essere in crisi e che probabilmente
fallir, pu decidere di intestare a persone di fiducia il suo fallir, pu decidere di intestare a persone di fiducia il suo
patrimonio (terzi) per sottrarlo alla futura esecuzione oppure patrimonio (terzi) per sottrarlo alla futura esecuzione oppure
decida di venderlo a terzi per ricavare del denaro decida di venderlo a terzi per ricavare del denaro
Questa operazione viene contrastata dal curatore perch si Questa operazione viene contrastata dal curatore perch si
sottraggono beni dalla massa attiva del fallimento a danno dei sottraggono beni dalla massa attiva del fallimento a danno dei
creditori creditori
Il curatore con la revocatoria fallimentare ricostituisce latti Il curatore con la revocatoria fallimentare ricostituisce lattivo vo
fallimentare fallimentare
La finalit della revocatoria fallimentare ricostituire il La finalit della revocatoria fallimentare ricostituire il
patrimonio del fallito, rendendo inefficaci tutti gli atti compi patrimonio del fallito, rendendo inefficaci tutti gli atti compiuti uti
dallo stesso a danno dei creditori dallo stesso a danno dei creditori
PROCEDURA FALLIMENTARE
PROCEDURA FALLIMENTARE

Definizione: linsieme delle fasi successive
Definizione: linsieme delle fasi successive
tra di loro coordinate per raggiungere un
tra di loro coordinate per raggiungere un
medesimo fine
medesimo fine

Sono:
Sono:
A. A. conservazione e amministrazione del patrimonio del conservazione e amministrazione del patrimonio del
fallito fallito
B. B. accertamento del passivo accertamento del passivo
C. C. accertamento dellattivo accertamento dellattivo
D. D. liquidazione dellattivo liquidazione dellattivo
E. E. riparto dellattivo riparto dellattivo
A)
A)
CONSERVAZIONE E AMMINISTRAZIONE
CONSERVAZIONE E AMMINISTRAZIONE
DEL PATRIMONIO DEL FALLITO
DEL PATRIMONIO DEL FALLITO

Dopo la dichiarazione di fallimento:
Dopo la dichiarazione di fallimento:
1)Atto iniziale lapposizione dei sigilli da parte del 1)Atto iniziale lapposizione dei sigilli da parte del
curatore che temporaneo. curatore che temporaneo.
2) Rimozione sigilli e redazione dellinventario da parte 2) Rimozione sigilli e redazione dellinventario da parte
del curatore del curatore
3) Il curatore prende in consegna i beni del fallito e 3) Il curatore prende in consegna i beni del fallito e
subentra a lui nellamministrazione dei beni subentra a lui nellamministrazione dei beni
B) ACCERTAMENTO DEL
B) ACCERTAMENTO DEL
PASSIVO
PASSIVO
Serve ad individuare i creditori ammessi al concorso Serve ad individuare i creditori ammessi al concorso
Inizia con la Inizia con la domanda di ammissione al passivo domanda di ammissione al passivo che i che i
creditori devono presentare nei termini stabiliti dalla sentenza creditori devono presentare nei termini stabiliti dalla sentenza
che dichiara il che dichiara il fall fall. .
Sulla base delle domande il giudice delegato dispone lo Sulla base delle domande il giudice delegato dispone lo stato stato
passivo, passivo, ammettendo singoli crediti ammettendo singoli crediti
Se esclude dei crediti lo motiva; altri li pu ammettere con Se esclude dei crediti lo motiva; altri li pu ammettere con
riserva riserva
Il passivo cos disposto verificato Il passivo cos disposto verificato nelladunanza di verifica nelladunanza di verifica
dei crediti e viene reso esecutivo dal giudice con dei crediti e viene reso esecutivo dal giudice con devreto devreto
I creditori non hanno presentato domanda nei termini possono I creditori non hanno presentato domanda nei termini possono
presentare presentare domanda tardiva domanda tardiva
C) ACCERTAMENTO
C) ACCERTAMENTO
DELLATTIVO
DELLATTIVO

Costituito da tutto lattivo del fallimento, cio
Costituito da tutto lattivo del fallimento, cio
dai beni del fallito e anche da quei beni che per
dai beni del fallito e anche da quei beni che per
effetto della revocatoria fallimentare sono
effetto della revocatoria fallimentare sono
rientrati nel patrimonio del fallito
rientrati nel patrimonio del fallito

Redatto un inventario e i beni vengono presi in
Redatto un inventario e i beni vengono presi in
consegna dal curatore
consegna dal curatore
D) LIQUIDAZIONE
D) LIQUIDAZIONE
DELLATTIVO
DELLATTIVO

I beni del fallito sono tramutati in denaro, per
I beni del fallito sono tramutati in denaro, per
soddisfare i creditori
soddisfare i creditori

Ha inizio dopo il decreto che rende esecutivo
Ha inizio dopo il decreto che rende esecutivo
lo stato passivo e che indica lammontare dei
lo stato passivo e che indica lammontare dei
crediti da
crediti da
soddifare
soddifare

Avviene attraverso la vendita allasta
Avviene attraverso la vendita allasta
E) RIPARTO DELLATTIVO
E) RIPARTO DELLATTIVO

Si attribuisce il ricavato della vendita ai singoli
Si attribuisce il ricavato della vendita ai singoli
creditori
creditori

Le somme sono ripartite secondo un ordine
Le somme sono ripartite secondo un ordine
preferenziale ex art. 111 LF
preferenziale ex art. 111 LF

Approvato il conto e liquidato il compenso del
Approvato il conto e liquidato il compenso del
curatore, il giudice delegato, sentite le proposte
curatore, il giudice delegato, sentite le proposte
del curatore, ordina il riparto finale secondo le
del curatore, ordina il riparto finale secondo le
norme precedenti.
norme precedenti.
CESSAZIONE PROCEDURA
CESSAZIONE PROCEDURA
FALLIMENTARE
FALLIMENTARE

A) Chiusura fallimento
A) Chiusura fallimento

B) Concordato fallimentare
B) Concordato fallimentare
A) CHIUSURA FALLIMENTO
A) CHIUSURA FALLIMENTO

Con il decreto di chiusura cessa la procedura
Con il decreto di chiusura cessa la procedura
fallimentare e decadono i relativi organi
fallimentare e decadono i relativi organi

Si ha anche quando:
Si ha anche quando:
I creditori non propongono domande di ammissione
al passivo
Quando tutto il passivo saldato
Quando tutto il patrimonio del fallito stato
ripartito
Quando non esiste massa attiva
B) CONCORDATO
B) CONCORDATO
FALLIMENTARE
FALLIMENTARE
INIZIATIVA
UNO O PIU
CREDITORI
UN TERZO
FALLITO,ma solo dopo
un anno dalla dichiarazione
di fallimento e purche
non siano decorsi due anni
dal decreto che rende
esecutivo lo stato passivo
CONTENUTO DELLA
PROPOSTA
Suddivisione dei creditori
in classi, secondo
posizione giuridica
e interessi economici
omogenei
Trattamenti differenziati
a seconda la classe
di appartenenza
Ristrutturazione dei
debiti e soddisfazione
dei crediti attraverso
qualsiasi forma
Pu essere previsto che
i creditori privilegiati
non vengano soddisfatti
integralmente, ma
sempre in una misura
non inferiore a quella
ricavabile per la
liquidazione considerata
la prelazione
Esame della proposta
Esame della proposta
La proposta di
concordato
E presentata al
Giudice Delegato
Il quale chiede il parere del
comitato dei creditori
e del curatore
Dopo il parere il GD
ordina che la proposta
sia comunicata ai creditori
Il concordato approvato con il voto favorevole
della maggioranza dei creditori ammessi al voto
CONCORDATO PREVENTIVO
CONCORDATO PREVENTIVO
Condizioni soggettive
Imprenditore commerciale
Stato di insolvenza
Iscritto nel Registro delle imprese da due anni
Tenuta regolare della contabilit
CONCORDATO PREVENTIVO
CONCORDATO PREVENTIVO
Condizioni oggettive
Offrire serie garanzie reali e personali
Pagamento integrale dei creditori privilegiati
Pagamento di almeno il 40% dei creditori
chirografari
CONCORDATO PREVENTIVO
CONCORDATO PREVENTIVO
Oppure
Offrire la cessione dei beni pignorabili ai
creditori, sempre che la valutazione di tali
beni faccia ritenere il pagamento dei
debiti
CONCORDATO PREVENTIVO
CONCORDATO PREVENTIVO
Vantaggi
Il debitore conserva lamministrazione dei
suoi beni e continua lesercizio della
impresa
Mantiene la capacit processuale di
rimanere in giudizio
FALLIMENTO
FALLIMENTO
La revocatoria fallimentare
ATTIVO FALLIMENTARE =
BENI DEL DEBITORE AL MOMENTO DEL
FALLIMENTO
+
BENI REINTEGRATI NEL PATRIMONIO
ATTRAVERSO LAZIONE REVOCATORIA
FALLIMENTO
FALLIMENTO
La revocatoria fallimentare
RISTABILISCE LA PAR CONDICIO CREDITORUME PU0
ESSERE PROMOSSA SOLO DAL CURATORE
FALLIMENTARE NELLINTERESSE DELLA MASSA
AZIONE REVOCATORIA AZIONE REVOCATORIA
- - COLLETTIVA COLLETTIVA
- - PER LA SODDISFAZIONE PER LA SODDISFAZIONE
DELLA GENERALITA DEI DELLA GENERALITA DEI
CREDITORI CREDITORI
- - INDIVIDUALE INDIVIDUALE
- - PER REINTEGRARE UNA PER REINTEGRARE UNA
LESIONE DEL DIRITTO DEL LESIONE DEL DIRITTO DEL
CREDITORE ATTORE CREDITORE ATTORE
FALLIMENTARE FALLIMENTARE ORDINARIA ORDINARIA
FALLIMENTO
FALLIMENTO
La revocatoria fallimentare
Atti sottoposti a revocatoria fallimentare:
Atti a titolo oneroso, pagamenti di debiti scaduti e
garanzie che presentino anormalit tali da far
sospettare lintenzione fraudolenta
(presunzione iuris tantum di consilium fraudis nei due anni
anteriori alla dichiarazione di fallimento)
Atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie che non
presentino irregolarit
(onere della prova a carico del curatore per atti compiuti
entro un anno dalla dichiarazione di fallimento)
FALLIMENTO
FALLIMENTO
La revocatoria fallimentare
Atti privi di efficacia per presunzione assoluta di frode:
1. Atti a titolo gratuito
2. Pagamenti di crediti non scaduti
(se compiuti dal fallito nei due anni antecedenti alla
dichiarazione di fallimento)
FALLIMENTO
FALLIMENTO
La revocatoria fallimentare
Ha leffetto di ricostruire il patrimonio
dellimprenditore fallito
Latto revocato non ha effetto per i creditori del
fallito ma rimane valido tra le parti
Si prescrive in cinque anni dalla data di sentenza
dichiarativa di fallimento
AMMINISTRAZIONE
STRAORDINARIA DELLE
GRANDI IMPRESE IN CRISI
AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE
AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE
GRANDI IMPRESE IN CRISI
GRANDI IMPRESE IN CRISI
d.l. 30 gennaio 1979 n.26
Garanzia dello stato per i debiti contratti per
lesercizio della impresa nel corso della
procedura;
applicazione di una imposta ridotta per le
cessioni azienda ;
esenzione dellobbligo al pagamento di sanzioni
pecuniarie;
rinuncia totale o parziale dei crediti pubblici;
AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE
AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE
GRANDI IMPRESE IN CRISI
GRANDI IMPRESE IN CRISI
L. 95 3 aprile 1979
limpresa deve avere almeno 200 dipendenti
devono esistere concrete prospettive di recupero
dellequilibrio economico delle attivit
imprenditoriali
La esposizione debitoria non deve superare sia i
due terzi del totale dell attivo che dei ricavi della
gestione caratteristica
Il commissario giudiziale nominato dal Tribunale
deve stabilire le reali condizioni del risanamento
AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE
AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE
GRANDI IMPRESE IN CRISI
GRANDI IMPRESE IN CRISI
La procedura di risanamento
Tramite la ristrutturazione economico finanziaria,
sulla base di un programma di risanamento di
durata non superiore a due anni (programma di (programma di
ristrutturazione) ristrutturazione)
Tramite la cessione dei complessi aziendali sulla
base di un programma di prosecuzione
dellesercizio dellimpresa non superiore ad un
anno (programma di cessione dei complessi (programma di cessione dei complessi
aziendali) aziendali)
AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE
AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE
GRANDI IMPRESE IN CRISI
GRANDI IMPRESE IN CRISI
I creditori non possono esercitare azioni esecutive
sul patrimonio dellimprenditore
Il commissario straordinario pu esercitare le
azioni revocatorie soltanto se viene autorizzato un
programma di cessione dei beni
I contratti in corso continuano ad avere
esecuzione, il commissario ha la facolt di
scioglimento esclusi i contratti di lavoro e di
locazione di immobili
Il commissario pu compiere tutti gli atti di valore
non superiore a 400 milioni
AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE
AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE
GRANDI IMPRESE IN CRISI
GRANDI IMPRESE IN CRISI
Il controllo sulla procedura
Il Tribunale nel corso della procedura di
risanamento ove non la ritenga pi perseguibile
pu disporre il fallimento della societ
Allautorit giudiziaria spetta il compito di
risolvere tutti gli aspetti relativi a diritti soggettivi
AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE
AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE
GRANDI IMPRESE IN CRISI
GRANDI IMPRESE IN CRISI
GRUPPI DI IMPRESE
Lappartenenza di una impresa in A.S. ad un un
gruppo di aziende estende questa procedura, ove
ricorra lo stato di crisi, anche alle aziende
collegate anche se assoggettabili alla procedura di
fallimento
In seguito alla direzione unitaria dei gruppi di
impresa gli Amministratori delle societ collegate
rispondono dei danni causati alla Societ in A.S.