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INDICE PARTE 1.ANALISI DEL CONTESTO E QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO


1. 2. 2.1 2.2 2.3 2.4 INTRODUZIONE ECONOMIA DELLALBANIA LA CRESCITA DEGLI ULTIMI ANNI LE CARATTERISTICHE DELL' IMPORT-EXPORT INVESTIMENTI DELLE IMPRESE ITALIANE
2.3.1 PUNTI DI FORZA E FATTORI CRITICI PER GLI INVESTIMENTI

1 2 2 2 4
4

I RAPPORTI TRA L'ALBANIA E L'UNIONE EUROPEA

PARTE 2. IL SETTORE DELL ENERGIA IN ALBANIA


1. 1.1 2. 2.1 LA CRISI DEL SETTORE DOPO IL COLLASSO DEL REGIME DALLE ESPORTAZIONE ALL'IMPORTAZIONE DI ENERGIA STATO ATTUALE DEL SISTEMA ELETTRICO LA STRUTTURA DI GENERAZIONE
2.1.1 2.1.2 2.1.3 2.1.4 2.1.5 2.1.6 LE SETTE GRANDI E MEDIE CENTRALI IDROELETTRICHE L'UNICA CENTRALE TERMICA DI FIER LE 83 MINICENTRALI IDROELETTRICHE I PROGRAMMI D'INVESTIMENTO NEL SETTORE DELLA GENERAZIONE L'ENERGIA PRODOTTA NEL 2004 I COSTI UNITARI DI PRODUZIONE DELLE CENTRALI

8 8 10 10
10 11 11 12 13 14

2.2

IL SISTEMA DI TRASMISSIONE E DISTRIBUZIONE


2.2.1 2.2.2 LE CRITICIT ATTUALI I PROGRAMMI D'INVESTIMENTO NEL SETTORE DELLA TRASMISSIONE

14
16 16

2.3 2.4

IL SISTEMA DI DISPACCIAMENTO LA DOMANDA DI ENERGIA


2.4.1 2.4.2 2.4.3 I CONSUMI REGISTRATI NEL PERIODO 1981-2004 LE STIME DI DOMANDA 2005-2015 LE CARATTERISTICHE DELLA DOMANDA ATTUALE

17 17
17 18 18

2.5

LOFFERTA DI ENERGIA
2.5.1 2.5.2 2.5.3 LENERGIA IMMESSA IN RETE NEL PERIODO 1985-2004 I FABBISONI DI IMPORTAZIONE DI ENERGIA NEGLI ULTIMI 20 ANNI LE PREVISIONI DI OFFERTA DELLACTION PLAN (2005-2015)

19
20 20 20

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2.6

LORGANIZZAZIONE DEL SETTORE


2.6.1 2.6.2 2.6.3 LA RIFORMA DEL SETTORE LA SITUAZIONE DELLA KESH LE AUTORIT DI REGOLAZIONE NEL SETTORE ELETTRICO

21
21 22 23

3. 3.1 3.2 3.3 4. 4.1 4.2 4.3 4.4 4.5

RISERVE E FABBISOGNI DI COMBUSTIBILI FOSSILI IL PETROLIO IL GAS IL CARBONE IL POTENZIALE DI SVILUPPO DELLE RISORSE RINNOVABILI BIOMASSE ENERGIA SOLARE ENERGIA EOLICA ENERGIA DA RIFIUTI URBANI ENERGIA GEOTERMICA

23 24 25 25 26 26 26 26 27 27

PARTE 3. QUADRO NORMATIVO PER GLI INVESTIMENTI STRANIERI


3.1 FORME ASSOCIATIVE RICONOSCIUTE
3.1.1 3.1.2 3.1.3 SOCIET A RESPONSABILIT LIMITATA SOCIET PER AZIONI FILIALI ED UFFICI DI RAPPRESENTANZA

66
67 67 67

3.2 3.3 3.4 3.5 3.6 4. 5.

REGISTRAZIONE, CODICE FISCALE E LICENZA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE SUGLI INVESTIMENTI QUADRO NORMATIVO IN MATERIA DI DIRITTO DEL LAVORO SISTEMA FISCALE NORMATIVA DOGANALE QUADRO NORMATIVO IN MATERIA DI APPALTI PUBBLICI QUADRO NORMATIVO NEL SETTORE DELLENERGIA

67 68 68 69 69 69 70

PARTE 4. PROGRAMMI DI FINANZIAMENTO E PROGETTI IN CORSO


1. 2. 2.1 2.2 2.3 I PRINCIPALI DONORS NEL SETTORE ELETTRICO I PROGRAMMI FINANZIATI DALLITALIA NEL SETTORE LE MODALIT DI FINANZIAMENTO: DONO E CREDITO DAIUTO I PROGRAMMI REALIZZATI NEGLI ULTIMI ANNI I PROGRAMMI ATTIVI (IN CORSO) 47 48 48 49 50

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3. I PROGRAMMI IN CORSO FINANZIATI DAGLI ALTRI DONORS 57

PARTE 5. ANALISI DELLE OPPORTUNIT


1. 1.1 2. 2.1 LE STRATEGIE DI ENTRATA NEL MERCATO LA PARTECIPAZIONE A GARE INTERNAZIONALI LE OPPORTUNIT NEL BREVE E MEDIO TERMINE LE OPPORTUNIT NEL MERCATO ELETTRICO
2.1.1 IL TIMING E LE PRINCIPALI SCADENZE PREVISTE 75 75 77 77 NELLAMMODERNAMENTO DEL SISTEMA 2.1.2 2.1.3 2.1.4 LE OPPORTUNIT NEL SETTORE DELLA GENERAZIONE LE OPPORTUNIT NEL SETTORE DELLA TRASMISSIONE GLI INTERVENTI SULLA RETE DI DISTRIBUZIONE

72 73 74 74

2.2

LE OPPORTUNIT NEL CAMPO DEL RISPARMIO ENERGETICO BIBLIOGRAFIA

78 84

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PARTE 1. Analisi del contesto e quadro normativo di riferimento


1. ECONOMIA DELLALBANIA
Dopo il collasso del comunismo e le prime elezioni democratiche del 92, il Paese visse un quinquennio di forte instabilit, caratterizzato da uneconomia di mercato selvaggia. Nonostante tutto, l'economia di quegli anni crebbe, ma la situazione precipit nel caos nel 97 , con il crollo dei cosiddetti investimenti piramidali. Dopo un breve periodo di anarchia, linsediamento di un nuovo governo avvi un periodo di maggiore stabilit economica, che resse anche alla massiccia invasione dei rifugiati del Kosovo durante il bombardamento della NATO in Serbia. Dopo il 99 la ripresa economica stata costante e su tassi elevati fino al 2005, quando si registrato un rallentamento (al 5,5% secondo le stime del governo albanese), causato prevalentemente dalla crisi energetica. In questo periodo di transizione, il sostegno dellUnione Europea per il rafforzamento delle istituzioni, per la modernizzazione del paese e per lintegrazione nel sistema economico europeo stato determinante. Esso porter probabilmente entro il 2006 alla firma del Patto di Stabilizzazione e Integrazione, che render pi facile lesportazione di prodotti albanesi verso lEuropa. La crescita degli ultimi anni stata sostenuta dalle rimesse degli emigrati (15% del PIL nel decennio 1992-2001), principalmente dalla Grecia e dallItalia, che aiutano a finanziare le importazioni e i consumi. Lagricoltura, che rappresenta circa il 25% del PIL e occupa circa il 60% della popolazione attiva rimane inefficiente. Dopo il 1991, la riforma agraria ha assegnato la terra ai privati in piccoli appezzamenti, rendendo difficile una gestione moderna ed economica del settore, in assenza di spirito cooperativo e di un sostegno adeguato del sistema bancario. Lindustria, che concorre al 20% circa del PIL, rappresentata per circa un terzo dal settore delle costruzioni. Nel 2005, in accordo con i dati ufficiali dellIstituto nazionale di statistica, lin-

1.1 LA CRESCITA DEGLI ULTIMI ANNI

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flazione si attestata al 2,2% , in linea con gli obiettivi fissati, mentre la valuta locale (Leke) stata sostanzialmente stabile sullEuro (il cambio attuale circa 120 Leke per 1 euro). Nonostante ci, il rating del rischio paese rimane ad un livello alto. La SACE ha assegnato allAlbania la 6a categoria di rischio. Linterscambio avviene principalmente con Italia, Grecia, Ucraina, Cina e Germania. Negli ultimi anni sta crescendo il commercio con Russia, Bulgaria, Rumania, e Croazia. Lingresso dellAlbania nellOrganizzazione Mondiale del Commercio, avvenuto nel settembre 2000, ha permesso lapplicazione in loco delle politiche e delle regole del commercio internazionale che assicurano agli investitori stranieri la parit di trattamento nei rapporti commerciali. Il Paese gode di un accesso preferenziale al mercato dellUnione Europea, beneficiando di agevolazioni fiscali sulle esportazioni. Nel corso del 2005, le importazioni sono aumentate del 10% e le esportazioni del 6% rispetto allanno precedente. Circa la composizione delle esportazioni, al primo posto ci sono tessili e calzature (lavorazioni faon) con il 60%, seguiti da materiali da costruzione e metalli (16%) e da prodotti alimentari, bevande e tabacco (8%).
Import Albania 2005

1.2 LE CARATTERISTICHE DELL IMPORT-EXPORT

22%

24%

macchinari alimenti/bevande materiali da costruzione

Le importazioni hanno riguardato soprattutto macchinari ed attrezzature (24% del totale); alimentari e bevande (18%), materiali edili (14%) tessili e calzature (12%).

10% 18% 12% 14%

tessili e calzature prodotti chimici altri settori

Import Albania 2005

22%

24%

macchinari alimenti/bevande materiali da costruzione

Le importazioni hanno riguardato soprattutto macchinari ed attrezzature (24% del totale); alimentari e bevande (18%), materiali edili (14%) tessili e calzature (12%).
Altri 7%

10% 18% 12%

tessili e calzature prodotti chimici altri settori

Export Albania 2005


Germania Montenegro 5% Grecia 11% Ucraina 2%
3%

14%
Italia Grecia Montenegro Germania

22%

24%

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10% 18% 12% prodotti chimici altri settori

macchinari

alimenti/bevande

materiali da costruzione tessili e calzature

LItalia rappresenta il principale partner commerciale dellAlbania, con una quota superiore al 40% dellintero interscambio. I principali prodotti esportati verso lItalia sono: abbigliamento e calzature (lavorazioni faon), semilavorati in legno, tabacco, minerali, pelle, piante medicinali, cemento. Le importazioni dallItalia riguardano invece macchinari industriali, attrezzature elettriche, prodotti alimentari, carburanti, abbigliamento, calzature, prodotti farmaceutici.
14%

Export Albania 2005


Germania Montenegro 5% Grecia 11% Ucraina 2%
3%

Import Albania 2005

Altri 7% Italia Grecia Montenegro Germania

22%

24%

macchinari alimenti/bevande materiali da costruzione

10%
Ucraina Italia 72% Altri

tessili e calzature prodotti chimici altri settori 12% 14%

18%

La penetrazione commerciale prodotti italiani in Albania elevata, ma pu essere estesa ad Export Albania dei 2005 altri settori in crescita, energia e costruzioni in particolare. Nel periodo 1992-2003, gli investimenti stranieri sono stati di circa 1 miliardo di Dollari. Secondo gli ultimi dati analitici disponibili, nel 2001 il 48% degli investimenti stranieri in Albania sono pervenuti dallItalia; non esistono dati attendibili pi recenti sui flussi di investimento. Export Albania 2005 I settori economici di destinazione degli investimenti italiani sono stati: commercio (67%) industria (17%) servizi (6%). Riguardano prevalentemente piccole e medie imprese che operano nel settore edile, nel settore tessile e calzaturiero (produzione a faon), nel commercio e servizi, nellindustria agro-alimentare.
16% tessili e calzature 8% materiali da costruzione alimentari/bevande/tabacco 16% 60%

1.3 INVESTIMENTI DELLE IMPRESE ITALIANE

Ucraina altri settoriGermania 2% Montenegro 5%


3%

Altri 7%

Italia

Grecia

Grecia 11%

Montenegro Germania

Ucraina Altri

Italia 72%

Con riferimento alle opportunit dinvestimento per le imprese italiane nel Paese, i fattori che, in generale, costituiscono punti di forza dellAlbania sono: Albania 2005 la vicinanzaImport geografica; Export Albania 2005 il basso costo della mano dopera (circa 200 euro come costo medio mensile per addetto
Altri 25% Italia 29% Italia Grecia Germania Bulgaria 3% Ucraina Cina USA

1.3.1 Punti di forza e fattori critici per gli investimenti

16%

tessili e calzature 8% materiali da costruzione alimentari/bevande/tabacco

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nelle aree urbane, con una discreta abilit tecnica in alcuni settori); la disponibilit di materie prime (cromo, nichel, rame, petrolio, carbone, bauxi fosfati); la flessibilit del mercato del lavoro; laliquota fiscale sugli utili contenuta (20% nel 2006); una popolazione molto giovane (let media di 32 anni); un livello di scolarizzazione piuttosto elevato (circa l80% dei ragazzi riceve unaformazione, molti di essi addestramento professionale, fino allet di 19 anni) lampia diffusione della lingua italiana. I fattori critici generali per gli investimenti nel Paese sono sintetizzabili nei seguenti punti: la forte crescita e il dinamismo dellimprenditoria locale in alcuni settori maturi (tessile, edilizia, commercio) ma anche in alcuni settori strategici (energia, assicurazioni, telecomunicazioni) che rende spesso necessario per il successo delle iniziative la creazione di joint-venture con gli imprenditori locali; complessit delle pratiche doganali; il forte ritardo nei rimborsi per crediti dIVA, fattore che interessa le imprese esportatrici (gli acquisti interni sono con IVA e le esportazioni sono in esenzione dIVA); una residua incertezza nella certificazione della propriet fondiaria. Le relazioni diplomatiche con la Ue sono iniziate nel 91. Nel 92 lAlbania ha sottoscritto un Accordo di Commercio e Cooperazione, come primo passo verso lintegrazione. Fino al 2000 lUe ha fornito un supporto finanziario per circa 700 milioni di euro, tramite il programma PHARE, per modernizzare leconomia e rafforzare le istituzioni democratiche del Paese. La sottoscrizione dellAccordo di stabilizzazione e di associazione con lUnione Europea, prevista entro il 2006, costituisce un passo importante nella prospettiva delladesione. Lutz Salzman, ambasciatore della Ue in Albania, ha ricordato recentemente che ancora presto per parlare della candidatura del Paese per ladesione come Stato membro. Il Presidente Barroso ha recentemente ricordato che la lotta alla criminalit e alla corruzione, la liberalizzazione delleconomia, il rafforzamento dei diritti di propriet, la difesa della libert dopinione sono le sfide dellAlbania per proseguire nel cammino di avvicinamento.
1.4 I RAPPORTI TRA LALBANIA E LUNIONE EUROPEA

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PARTE 2. IL SETTORE DELL' ENERGIA IN ALBANIA


2. LA CRISI DEL SETTORE DOPO IL COLLASSO DEL REGIME
Fino alla fine degli anni 80, lAlbania stata governata con un sistema totalitario, caratterizzato da uneconomia pianificata e un marcato approccio autarchico. Durante il comunismo il Paese era autosufficiente sul fronte del consumo di petrolio ed era un rilevante esportatore di elettricit nella regione (verso Grecia, Macedonia, Kosovo e Montenegro). Il tema dellenergia oggi argomento molto diffuso di dibattito, polemica e frustrazione tra la popolazione albanese. In questo capitolo si forniscono alcuni cenni storici sulle ragioni della crisi del settore. Il regime di Enver Hoxha (1945-1985) aveva individuato tra le principali priorit del Paese lo sviluppo della capacit di generazione di energia idroelettrica. In questo periodo, lAlbania aveva realizzato un importante piano dinvestimenti, costruendo dighe e centrali idroelettriche, prevalentemente lungo il corso del fiume Drin, nella regione settentrionale del Paese. La generazione di energia era posta prevalentemente a servizio dellindustria mineraria, che necessitava, nel suo ciclo produttivo, di alti consumi di energia. Ci aveva dato impulso allo sfruttamento della ricchezza in minerali del Paese: rame, acciaio, ferro, cromo e nichel. LAlbania aveva inoltre sviluppato una certa capacit industriale nello sfruttamento delle risorse nazionali di carbone e petrolio, iniziato con investimenti italiani negli anni 30, e proseguito durante il comunismo. Lassenza di autoveicoli privati consentiva al Paese di poter esportare piccole quantit di prodotti petroliferi. A partire dagli anni 90 la situazione si capovolta: lAlbania diventato un Paese importatore di petrolio e di energia. Con il collasso del comunismo e lavvio di uneconomia di mercato, si avuta una drastica riduzione delle esportazioni (diminuite del 60% dal 1986 al 1992) e una rapida crescita dei consumi. Dopo la caduta del regime, il Paese si ritrovato, tra gli altri problemi, un sistema elettrico fuori dagli standard internazionali, con componenti prevalentemente di origine albanese, cinese e ungherese. La struttura della domanda di energia cambiata totalmente negli ultimi quindici anni, spostandosi da una forte prevalenza del settore industriale ad

2.1 DALLE ESPORTAZIONE ALLIMPORTAZIONE DI ENERGIA

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una prevalenza del settore residenziale e del trasporto (per la forte crescita delle autovetture private). La liberalizzazione dei prezzi, lanciata dal governo albanese nel 1995, vide escluse le sole tariffe elettriche ed accentu la crisi tecnica e finanziaria del settore elettrico: le basse tariffe e lassenza di un reale sistema di riscossione comportarono unimpennata della domanda (da 2,3 TWh del 1993 a 5.6 TWh nel 1999) e unenorme crescita delle perdite non tecniche (allacciamenti illegali alla rete). Si tenga conto che i contatori domestici, che prima degli anni 90 erano stati oggetti intoccabili a causa delle punizioni severissime in caso di abuso, praticamente non esistevano pi dopo il 97, periodo dopo il quale il consumo finisce totalmente fuori controllo. Alla fine degli anni 90, le istituzioni responsabili del settore elettrico dovettero fronteggiare unulteriore sfida, derivante dalla richiesta degli organismi internazionali di privatizzare il sistema elettrico. Un primo tentativo della Banca Mondiale di privatizzare parte della rete di trasmissione dovette essere sospeso. Anche il processo di privatizzazione delle 83 minicentrali idroelettriche fu fermato (attualmente risulta ceduto a investitori privati circa il 50% delle 83 minicentrali). La produzione nazionale di petrolio nella parte centro-meridionale del paese continua a rifornire una raffineria a Ballsh; peraltro la produzione nazionale di petrolio rappresenta circa il 20% del fabbisogno del Paese.1 Il sistema di generazione di energia realizzato durante il regime, che faceva leva quasi esclusivamente sulle fonti idroelettriche, stato messo in crisi dalla siccit che ha caratterizzato il regime idrologico dellultima decade. La raccolta eccessiva e incontrollata della legna da ardere per riscaldamento ha condotto a disboscamento severo di varie regioni. Nel contempo il Paese presenta un forte ritardo nello sviluppo di fonti di energia alternative. Malgrado il crescente ricorso alle importazioni dalla Grecia e Macedonia, allinizio del 2006 la societ elettrica nazionale (la KESH) ha dovuto limitare la fornitura di elettricit a Tirana soltanto ad alcune ore al giorno. Passeggiando per la citt, ci si rende conto che commercianti ed artigiani utilizzano, sempre pi, piccoli generatori, che si caratterizzano per essere costosi, rumorosi e inquinanti. Sul fronte del consumo residenziale (per riscaldamento e usi domestici) i cittadini, che nei primi anni 90 si erano affidati al kerosene, sono poi passati quasi totalmente alla corrente elettrica. Lestrazione del carbone su scala commerciale cessata negli anni 90 ed improbabile che riprenda. Negli ultimi 15 anni, gli investimenti privati nel settore sono stati frenati dallinstabilit politica e dallassenza di un quadro regolamentare, riguardante, in particolare, il sistema delle concessioni e il sistema tariffario.

Nel 2005 lAlbania ha consumato intorno a 30.000 barili di petrolio al giorno in 2005, di cui soltanto 6.000 provenienti da fonti nazionali e raffinati in loco.

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3. STATO ATTUALE DEL SISTEMA ELETTRICO


In questo capitolo si fornisce una breve descrizione delle caratteristiche del sistema elettrico albanese, dello stato di manutenzione delle centrali e della rete di trasmissione, del bilancio tra domanda e offerta di energia e dei programmi dinvestimento. Si forniscono inoltre alcuni cenni sulle fonti di energia rinnovabili. Attualmente la potenza installata in Albania di circa 1660 MW. Di questa potenza complessiva, 1450 MW (pari a circa il 90%) sono forniti da centrali idroelettriche, e 210 MW da centrali termiche. Sono attualmente in funzione sette grandi e medie centrali idroelettriche e una vecchia centrale termica a Fier: tutte le centrali sono gestite dalla societ elettrica nazionale, di propriet dello stato (la KESH). Il sistema di generazione include inoltre 83 mini-idroelettriche. Si stima che attualmente sia sfruttato soltanto il 35% del potenziale idroelettrico nazionale, con possibilit di ampliamento per ulteriori 3000 MW. La maggior parte delle centrali idroelettriche esistenti sono state costruite con tecnologie datate tra gli anni 50 e gli anni 70. Le grandi e medie centrali idroelettriche del Paese sono localizzate sui fiumi Drin, Mati e Bistrica. Nella tabella seguente sono sintetizzate le caratteristiche di queste centrali.
Tabella 1. - Caratteristiche delle sette grandi e medie centrali idroelettriche
N. 1 2 3 4 5 6 7
DENOMINAZIONE DELLA CENTRALE FIUME N. TURBINE POTENZA INSTALLATA (MW)

3.1 LA STRUTTURA DI GENERAZIONE

3.1.1 Le sette grandi e medie centrali idroelettriche

Fierze Drin Koman Drin Vau I Deies Drin Ulza Mati Shkopeti Mati Bistrica 1 Bistrica Bistrica 2 Bistrica Totale idroelettriche

4 4 5 4 2 3 1

500 600 250 25 25 25 5 1430

Come detto, let media delle centrali varia tra 20 e 50 anni, ad eccezione della centrale di Koman, ultimata nel 1987. Informazioni di dettaglio su queste centrali sono contenute in allegato, a fine testo di questa Parte del documento (cfr. Tabella 1)

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3.1.2 Lunica centrale termica di Fier

Lunica centrale termica a Fier, ed stata costruita tra il 1963 e il 1980. La produzione annua di energia di questa centrale andata calando dal 2000 al 2004, da 120 GWh a 76 GWh. previsto che questa centrale esca fuori esercizio a partire dal 2007. In accordo con i dati forniti dal Ministero dellEnergia, esistono 83 minicentrali idroelettriche, per una potenza installata complessiva di 14 MW. La pi vecchia quella di Korca, realizzata nel 1936. Le altre sono state costruite tra il 1960 e il 1990. Delle 83 centrali, il Ministero considera che 16 sono da dismettere. La potenza delle rimanenti 67 varia tra 5 e 1.200 kW .In accordo con la legge sulla privatizzazione (legge n. 8527 del 1999), queste centrali devono essere trasferite al settore privato, in due possibili forme: mediante asta pubblica o mediante affidamento in concessione. In entrambi i casi c lobbligo da parte dellinvestitore di effettuare la riabilitazione degli impianti. Alla data attuale, la situazione dellassetto proprietario di queste 67 minicentrali sintetizzata nella tabella che segue.
Assetto proprietario delle 67 minicentrali ritenute attualmente idonee (attive e da riabilitare)
DI CUI STATO ATTUALE NUMERO ATTIVE NON ATTIVE

3.1.3 Le 83 minicentrali idroelettriche

Affidate in concessione Vendute In vendita Restituita al proprietario Totale

29 15 22 1 67

18 1 0 0 19

11 14 22 1 48

Come si rileva dalla tabella suindicata, attualmente risultano aggiudicate 29 concessioni (sottoscritte negli anni tra il 2002 e 2003) per minicentrali con potenze comprese tra 200 e 1.200 kW. Di queste: 26 centrali risultano aggiudicate alla societ italiana Essegei srl, per una potenza complessiva di 10 MW, delle quali 11 (per una potenza complessiva di 2,5 MW) attualmente non operative. Nellambito di queste 26 minicentrali, 19 sono state successivamente affidate da Essegei a altre imprese, prevalentemente albanesi in sub-concessione. 3 centrali risultano aggiudicate a due imprese albanesi (Amal e Emikei). LAgenzia Albanese per le Privatizzazioni ha poi venduto ulteriori 15 minidroelettriche a impre-

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se albanesi, con potenze comprese tra 40 e 160 kW. Attualmente soltanto una di esse, Tamare, funzionante. Per le rimanenti 22 centrali in programma la vendita. Pertanto sul totale delle 67 centrali idonee al funzionamento, 44 sono state privatizzate, e tuttavia di queste ultime soltanto 19 sono attive. Ci dovuto al fatto che gli investitori non hanno dato seguito agli investimenti previsti contrattualmente. Negli anni 2003 e 2004 sono stati investiti circa 250 milioni di Lek (circa 2 milioni di euro al cambio attuale) per la riabilitazione delle minidroelettriche. Entro il 2006 sono previsti investimenti per 2.000 milioni di Lek (oltre 15 milioni di euro). Il prezzo di vendita dellenergia che lente di regolazione (ERE) riconosce ai produttori privati di energia da fonti idroelettriche di 4,3 Lek/kwh (pari a 4 centesimi di euro). Tale prezzo ritenuto ancora troppo basso per assicurare agli investitori privati un adeguato ritorno dellinvestimento. Informazioni di dettaglio su queste minicentrali sono contenute in allegato a questa Parte del documento (cfr. Tabella 2, stampata in pi pagine). Tenuto conto dellelevata incidenza delle centrali idroelettriche sul totale, la produzione di energia attualmente fortemente dipendente dal regime idrologico. Al fine di ridurre tale dipendenza, il governo albanese ha avviato la realizzazione di una nuova centrale termica a ciclo combinato da 135MW (denominata Valona 1), con co-finanziamento Banca Mondiale, BERS, BEI e KESH (per un investimento complessivo di 110 milioni di US$). previsto che questa centrale entri in fuzione a fine 2007. Lattuazione del progetto risulta peraltro molto problematica, a causa del rilevante impatto ambientale dellopera. Il progetto contestato da unassociazione per la protezione dellambiente di Valona e ha determinato intense proteste della popolazione Le altre centrali pianificate sono:2 centrale da 200 MW a ciclo combinato di Valona 2 (2008); centrale da 200 MW a ciclo combinato di Valona 3 (2010); centrale idroelettrica da 74 MW di Bratila (2010); centrale idroelettrica da 90 MW di Kalavaci (2011). Le centrali di Valona 2 e Valona 3 dovrebbero essere realizzate con lapporto finanziario di potenziali investitori privati. Nella tabella che segue sono indicati i valori di incremento della potenza installata previsti dallAction Plan della KESH nellarco temporale 2005-2015 per effetto degli interventi di riabilitazione delle centrali esistenti e della realizzazione di nuove centrali. Tuttavia i proTra parentesi indicato lanno previsto di entrata in funzione.

3.1.4 I programmi dinvestimento nel settore della generazione

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grammi dinvestimento nelle nuove centrali sono in ritardo e sono messi a rischio da alcuni fattori di instabilit del contesto, ed in particolare dal forte incremento dei prezzi delle costruzioni.
Stime di crescita della potenza installata (fonte: Action Plan 2005-2015 della KESH)
Capacity (MW)* Name Fierze Koman Vau I Dejes Ulza Shkopeti Bistrica 1/2 Sum of Remaining Fier Vlora 1 Vlora 2 Vlora 3 Bratila Kalavaci 2005 1.983 2006 1.983 2007 3.186 2008 4.186 2009 4.186 2010 4.460 2011 4.550 2012 4.550 2013 4.550 2014 4.550 2015 4.550

Type HPP HPP HPP HPP HPP HPP HPP TPP TPP TPP TPP TPP TPP

500 600 250 27 25 28,5 20 159 -

500 600 250 27 25 28,5 20 159 -

500 600 250 27 25 28,5 20 159 135 -

500 600 250 27 25 28,5 20 135 200 -

500 600 250 27 25 28,5 20 135 200 -

500 600 250 27 25 28,5 20 135 200 200 74 -

500 600 250 27 25 28,5 20 135 200 200 74 -90

Existing Generation System 500 500 500 500 600 600 600 600 250 250 250 250 27 27 27 27 25 25 25 25 28,5 28,5 28,5 28,5 20 20 20 20 Existing Generation System 135 135 135 135 200 200 200 200 200 200 200 200 74 74 74 74 90 90 90 90

Nella tabella che segue sono indicati gli ultimi dati disponibili forniti dalla KESH sulla generazione di energia, relativi allanno 2004.
Dati sulla generazione nellanno 2004 (fonte: KESH)
CENTRALE MWH (%)

3.1.5 Lenergia prodotta nel 2004

Centrali sul fiume Drin Centrali sul fiume Mati Centrali sul fiume Bistrica Altre idroelettriche

5.062.573 153.347 135.617 65.061 5.416.598 76.001 5.492.599

92.1 % 2,8 % 2,5 % 1.0 % 98.4 % 1.4 % 99.8 %

Totale Idroelettriche
Centrale termica di Fier

TOTALE

Il 2004 stato uno degli anni di maggiore produzione negli ultimi 10 anni.

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Ripartizione produzione 2004

Come si rileva dalla tabella sopra indicata, circa il 92% stato fornito dalle tre centrali sul fiume Drin. La centrale termica di Fier ha fornito nel 2004 soltanto l1,4 % della produzione di energia

Qui di seguito si forniscono alcune stime sui costi unitari di produzione stimati nellanno 2003 (ultimi dati disponibili forniti dalla KESH). I costi di produzione delle idroelettriche attualmente in funzione sono stimati intorno a 1 Lek/kWh (0,8 centesimi di euro, al cambio del presente documento). Il costo di produzione della centrale termica di Fier stimato in 14,90 Lek/Kwh (12 centesimi di euro). Il costo di produzione della centrale di Valona 1 stimato in 5,74 Lek/Kwh (5 centesimi di euro). I costi di importazione attuali dellenergia elettrica sono stimati in 5,8 Lek/Kwh (5 centesimi di euro). Il sistema di trasmissione attuale comprende circa 70 linee (a 400 kV, 220 kV e a 110kV) e 63 sottostazioni, delle quali 1 a 400 kV, 8 a 220kV e 54 a 110 kV.
La scarsit di investimenti e di manutenzione degli ultimi 15 anni ha notevolmente ridotto l'affidabilit del sistema e ha limitato la capacit di scambio con i paesi confinanti. Stima dei consumi diC' elettricit (1981-2004) da tener conto che la struttura della domanda negli ultimi anni fortemente cambiata, per il forte incremento dei consumi per utenze domestiche e il calo dei consumi dell'industria. Le difficolt sul fronte energetico delle nazioni confinanti rendono difficile l'importazione dall'estero. La situazione attuale del sistema di trasmissione pertanto critica e sono frequenti i black out del sistema. La KESH ricorre sempre pi intensamente a un'erogazione del servizio con sospensioni programmate, in base a turni di rotazione delle aree servite (load shedding). Attualmente la distribuzione suddivisa in 9 zone. La maggioranza di queste zone sono suddivise in 4-5 agenzie. Il numero di agenzie 39. Non tutte le zone stanno operando con livelli di efficienza accettabili (le pi efficienti sono la zona di Tirana e quella di Elbasan). Nel passato ci sono state trattative per la vendita della rete di distribuzione allENEL o alla Iberdrola spagnola. I programmi di privatizzazione di questo settore sono attualmente fermi. anni

3.1.6 I costi unitari di produzione delle centrali

3.2 IL SISTEMA DI TRASMISSIONE E DISTRIBUZIONE

Al bania
Le interconnessioni elettriche con i paesi confinanti comprendono tre linee. A causa dellinstabilit del sistema, la sua capacit ridotta a 400 MVA. Nel 2001 aumentata notevolmente grazie ad un incremento delle capacit di trasformazione nella sottostazione di Elbasan e allentrata in esercizio di due linee (4km) tra Elbasan 1 e 2. Ci ha creato le condizioni per la KESH di importare grandi quantit denergia e ridurre il load shedding. Peraltro i problemi della linea dinterconnessione con la Grecia hanno portato a privilegiare le importazioni dalla parte nord del Paese. Le simulazioni effettuate nel 2002 sul sistema hanno rivelato che: la regolazione della tensione carente, in particolare sul sistema a 110 Kv a Bistrica e Korce, aree nelle quali la caduta di tensione del 30% circa; i trasformatori 220/110 kV sono pesantemente caricati, specialmente a Vau i Dejes, Fiere e Fier; le linee a 110 kV che servono Korce e Bistrava sono sovraccaricate per circa il 20%. La regolazione della tensione dellAlbania condizionato dal basso voltaggio dei paesi confinanti (Grecia e Montenegro). Il sistema a 220 kV opera quasi totalmente in normali condizioni. Le due linee Elbasan-1 e Elbasan-2 e il loop a 220 kV che serve Rrashbull e Fier sono pesantemente sovraccaricate. Qui di seguito sono elencati gli investimenti raccomandati, per larco temporale dal 2005 al 2015, in questa componente del sistema dallo studio Power transmission and distribution project realizzato con finanziamento della Banca Mondiale nel 2003.
Piano di nvestimenti raccomandati nel settore della trasmissione (2005-2015)

3.2.1 Le criticit attuali

3.2.2 I programmi dinvestimento nel settore della trasmissione

ania 19 b l A

Il sistema di dispacciamento attuale sostanzialmente manuale. La regolazione di frequenza effettuata tramite un Load Frequency Control nella centrale di Vau i Dejes. Il distacco dei carichi imposto e le importazioni di energia sono spesso pari al massimo delle capacit dimportazione. Il sistema di telecomunicazione consiste di reti PLC e UHF, una rete telefonica operativa e sistemi di teleprotezione. prioritaria lesigenza di un nuovo sistema di dispacciamento in grado di monitorare e controllare la rete e il sistema delle centrali nonch gli scambi di energia con la Grecia (400 kV ElbasanKardhia), il Montenegro (220 kV Vau i Dejes-Podgorica) e Kosovo (220 kV Fiere -Prizren). Negli anni dal 1980 al 2004, la domanda di energia aumentata tra il 3 e il 4%, con un calo negli anni immediatamente successivi alla caduta del regime (tra il 1989 e il 1992). Qui di seguito fornita una tabella (fonte: KESH) con i dati di consumo fatturati e stimati (al lordo delle perdite tecniche e non tecniche) tra gli anni 1981 e 2004. Gli stessi dati sono poi riportanti nel successivo grafico, che mostra lincremento del consumo annuo dal 1981 al 2004.
Consumi annui del periodo 1981-2004 (in GWh)
ANNO

3.3 IL SISTEMA DI DISPACCIAMENTO

3.4 LA DOMANDA DI ENERGIA

3.4.1 I consumi registrati nel periodo 1981-2004

1981 2.200 2.536

1982 2.289 2.582

1983 2.128 2.413

1984 2.297 2.626

1985 2.178 2.502

1986 2.432 2.887

1987 2.562 3.003

1988 2.787 3.234

1989 2.960 3.401

1990 2.765 3.298

1991 2.169 2.855

1992 1.654 2.746

Consumi fatturati Consumi stimati

Ripartizione produzione 2004

Al bania

Centrali sul fiume Drin Centrali sul fiume Mati Centrali sul fiume Bistrica Altre idroelettriche Centrale termica di Fier

ANNO

1993 1.908 3.269

1994 1.838 3.681

1995 2.024 4.285

1996 2.751 4.840

1997 2.677 5.028

1994 2.855 5.424

1999 3.138 5.725

2000 3.231 5.711

2001 3.348 5.407

2002 3.130 5.349

2003 3.497 5.752

2004 3.677 5.871

Consumi fatturati Consumi stimati

Stima dei consumi di elettricit (1981-2004) 12.000 10.000 8.000 6.000 4.000 2.000 -

anni

I livelli di produzione di energia elettrica tra il 2005 e il 2015, sulla base dellAction Plan della KESH (AESS 03) preparato da Decon, EDF, LDK, Lahmeyer International e GEI-Energy sono Anno 1981 tabella1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 riportati nella che segue.
Consumi fatturati Consumi stimati 2.200 2.536 2.289 2.582 2.128 2.413 2.297 2.626 2.178 2.502 2.432 2.887 2.562 3.003 2.787 3.234 2.960 3.401 2.765 3.298 2.169 2.855

3.4.2 Le stime di domanda 2005-2015

LIVELLI DI PRODUZIONE DELL'ENERGIA ELETTRICA (2005-2015)

2005 Liveli di produzione (a) Perdite di tipo tecnico (b) Perdite in trasmissione Perdite in distribuzione Perdite di tipo non tecnico Domanda non fatturata GWh GWh GWh GWh GWh GWh 6,640 1,461 367 1,094 661 2%
19% 4%

2006 6,760 1,354 360 994 601 460

2007 7,045 1,298 351 947 572 370

2008 7,363 1,281 342 939 567 -

2009 7,681 1,177 333 844 510


61%

2010 8,000 1,069 323 746 451 -

2011 8,441 1,052 304 746 445 -

2012 8,809 1,035 287 746 444 -

2013 9,190 1,018 270 746 459 -

2014 9,584 1,002 255 746 480 -

2015 9,983 986 240 746 499 -

Ripartizione dei consumi per settore, 2004


14%

Settore residenziale Industria

Agricoltura Acquedotti

340

Commercio e servizi

2.000 -

ania 21 b l A

anni

FINAL ELECTRICITY DEMAND

2005 Consumi Anno fatturati GWh1981 4,178

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014 8,102 1986

2015 8,498 1987

4,345 19824,805

5,515 1983 5,994

6,480 1984 6,944

7,330 1985 7,713

Consumi fatturati Settore civile Consumi stimati Altri clienti

2.200 2,293 GWh 2.536 GWh 1,885

2.289 2,625 2,448 2.582 1,897 2,180

2.128 2,795 2.413 2,720

2,996 2,998

2.297 3,204 2.626 3,276

3,409 3,535

2.178 3,613 2.502 3,718

3,819 3,894

2.432 4,026 2.887 4,075

2.562 4,232 3.003 4,266

2.7

3.2

(a) inclusa la domanda non fatturata

(b) inclusi gli autoconsumi nelle sottostazioni

La ripartizione dei consumi per settore nel 2004 stata la seguente: Settore residenziale: 62%; Industria: 19%; Agricoltura: 2%; Ripartizione dei consumi per settore, 2004 Acquedotti: 4%; Commercio e servizi: 14% 14%
4% 2%
Industria

Si prevede di passare da un valore annuo di circa 6600 GWh del 2005 a un valore di 9900 GWh nel 2015. Lenergia fatturata, al netto delle perdite previsto che passi da un valore annuo di 4.200 GWh del 2005 a un valore di 8500 GWh nel 2015.

Settore residenziale

Agricoltura

19%

61%

Acquedotti Commercio e servizi

Il grafico mostra l'incidenza delle componenti (riscaldamento, cottura, acqua calda sanitaria) sul totale dei consumi delle utenze domestiche. Il settore residenziale copre larga parte della domanda (oltre il 60%). Ci sono notevoli sprechi nell'uso dell'energia per riscaldamento. Nel recente passato esso avveniva prevalentemente con stufe a legna (questo sistema permane nelle zone rurali e di montagna) o a kerosene (che praticamente scomparso, per mancanza di approvvigionamento e per i prezzi proibitivi). A partire dal 90, sia per la facilit di installazione che per la mancanza di un efficace sistema di riscossione, il riscaldamento elettrico divenuto il sistema pi diffuso.

Al bania
3.4.3 Le caratteristiche della domanda attuale

Nellambito dei consumi dellindustria, in accordo con le statistiche della KESH, nel 2004 ci sono state 52 imprese che hanno consumato pi di 1 GWh. I clienti con consumi superiori a 40 GWh nel 2004 sono stati: Imprese di produzione di cromo a Elbasan (128GWh); Imprese siderurgiche a Elbasan (120 GWh); Raffineria di Ballsh (50 GWh); Imprese di produzione di cromo a Burel (45GWh); Industria olearia a Patos (44GWh). Come detto, nessuna nuova centrale idroelettrica stata costruita negli ultimi 20 anni e nessuna nuova termica negli ultimi 30 anni. Tuttavia, lenergia immessa nella rete raddoppiata negli anni tra il 1985 e il 2000. Nel 2004 la produzione aumentata grazie ad un regime idrologico particolarmente favorevole, consentendo di ridurre le importazioni al valore di 479 GWh/a. Tuttavia lofferta complessiva di 5800 GWh nel 2004 non stata sufficiente a coprire la domanda. Lammontare dellenergia immessa in rete pi che raddoppiato nel periodo tra il 1985 e il 2004.A causa della siccit del 2001 e 2002, il livello degli invasi delle centrali idroettriche nel 2002 si abbass al minimo assoluto nellarco di 30 anni, causando grandi problemi alla distribuzione. Nel 2002 la fornitura di energia elettrica a Tirana ha raggiunto il limite minimo di 4 ore al giorno, mentre le importazioni annue hanno raggiunto il limite massimo di 2230 GWh. La tabella seguente mostra landamento dellofferta di energia nel periodo 1985-2004.
Stima dellofferta di energia in Albania (1985-2004), elaborazioni su dati KESH
1985 2.732 1990 2.845 1995 4.226 2000 4.593
FONTE/ANNO

3.5 LOFFERTA DI ENERGIA

3.5.1 Lenergia immessa in rete nel periodo 1985-2004

2001 3.553

2002 3.055 17

2003 4.806 16 81 4.904 68

2004 5.325 22 76 5.423 97

Idroelettriche Minidroelettriche Termica Produzione totale lorda Autoconsumo

383 3.115 73

327 3.171 80

172 4.398 32

144 4.737 28

137 3.690 33

107 3.179 57

ania 23 b l A

Come detto, negli ultimi 10 anni lAlbania si trasformato da paese esportatore di energia a paese importatore. La tabella che segue mostra chiaramente la dipendenza dellAlbania dalle importazioni negli ultimi anni (1985-2004).
Limportazione di energia (1985-2004), elaborazioni su dati KESH
1985 2.502 2.732 1990 3.298 2.845 1995 4.285 4.226

3.5.2 I fabbisoni di importazione di energia negli ultimi 20 anni

FONTE/ANNO

2000 5.711 4.593

2001 5.407 3.553

2002 5.349 3.055 17

2003 5.752 4.806 16 81 4.904 68

2004 5.805 5.325 22 76 5.423 97

Energia alla rete Idroelettriche Minidroelettriche Termica Produzione totale lorda Autoconsumo

383 3.115 73

327 3.171 80

172

144

137

107 3.179 57

4.398 32

4.737 28

3.690 33

Produzione netta Differenza export/import (-)

3.042

3.091

4.366

4.709

3.657

3.122

4.836

5.326

540

-206

81

-1002

-1750

-2227

-916

-479

previsto che lofferta di energia possa crescere da 5400 GWh (2004) a 7200 GWh nel 2015. Nello scenario al 2015, lofferta sar cos costituita: per il 55% dalle idroelettriche esistenti per l8% dalle nuove centrali idroelettriche di Bratila e Kalavaci per il 37 % dalle nuove centrali termiche a ciclo combinato (Valona 1, 2 e 3). Le importazioni, comunque necessarie per colmare il gap, saranno tra il 30 e il 35% dellenergia prodotta fino al 2008, per poi ridursi al 20% nel periodo 2010-2013 e ricrescere al 28% nel 2015. La mancanza di adeguati investimenti in manutenzione, ammodernamenti e riabilitazione delle strutture di generazione, cos pure come della rete di trasmissione e distribuzione ha messo lin3.6 LORGANIZZAZIONE DEL SETTORE

3.5.3 Le previsioni di offerta dellAction Plan (2005-2015)

Al bania
tero sistema in difficolt con pesanti conseguenze, soprattutto nel periodo invernale, del tipo: sovraccarico e distacco del carico. Il pressoch permanente sovraccarico di larga parte del sistema di trasmissione e distribuzione conduce a frequenti guasti e ad un alto livello di perdite tecniche. Nonostante i miglioramenti degli ultimi anni, la situazione ancora lontana dallessere soddisfacente. Linadeguatezza del sistema di dispacciamento un altro motivo di elevati guasti e di alti livelli di perdite. Nellanno 2000, le perdite in trasmissione e distribuzione hanno raggiunto il 43% dellenergia fornita alla rete. Di questa percentuale, circa il 19% erano addebitabili a allacciamenti illegali. Gli incassi hanno raggiunto il 61% dellimporto fatturato. Il processo di privatizzazione del settore elettrico, sostenuto dagli organismi internazionali, ha subito alterne vicende a seguito della crisi politica, culminata con i disordini del 97. Una prima iniziativa della World Bank di privatizzare parte della rete di trasmissione stata sospesa. Anche la privatizzazione delle 83 minicentrali idroelettriche non stata completata. Da questi dati si comprende che, fino al 2005, non esistito un reale mercato dellenergia elettrica in Albania per investitori privati. A partire dal 2000, con il sostegno dei paesi donatori (tra i quali lItalia ha un ruolo preminente) il governo Albanese ha avviato unampia riforma del settore elettrico, sviluppando una National Strategy of Energy, approvata con Decreto del Consiglio dei Ministri 424 del 2003, che ha fissato le seguenti linee guida per la riforma del settore: ammoderamento del quadro normativo; creazione di un Ente di regolazione dellenergia (ERE) sotto il controllo del Parlamento; riforma delle tariffe, comprensiva di una politica di sussidi per mitigare limpatto degli aumenti sulle fasce sociali pi deboli; creazione di una Task Force dedicata ad alcune misure prioritarie: definizione degli assetti proprietari nel settore elettrico; normativa in materia delle acque pubbliche; preparazione di un Codice della rete; preparazione di standard in materia di elettricit; sviluppo di un Modello di mercato transitorio che, tenendo conto delle specificit del mercato albanese, preveda unevoluzione per il rispetto degli impegni con l Unione europea e con gli organismi internazionali; riorganizzazione della compagnia elettrica albanese (KESH). Sulla base di queste linee guida, KESH e il Ministero dellEnergia hanno sviluppato un Action Plan 2003-2015, che prevede investimenti per 1,2 miliardi di US$ per la riabilitazione del sistema e la realizzazione di nuove centrali e di nuove linee di interconnessione con i paesi confinanti.
3.6.1 La riforma del settore

ania 25 b l A

Con la Direttiva Ue sul settore elettrico 96/92 e con il Memorandum di Atene, sottoscritto nel novembre 2002 dai Ministri dellEnergia dei Paesi del Sud-Est Europa, si stabilito di creare un Mercato dellEnergia Regionale (REM), che richiede la costruzione di linee di interconnessione e tra queste, come prioritaria, la linea a 400 kV Elbasan-Podgorica che collegher Albania, Grecia e Macedonia con il resto dellEuropa. Il 25 ottobre 2005 stato firmato il primo Trattato comune dei paesi del Sud-Est Europa ad Atene (Treaty establishing the Energy Community). Firmando questo trattato, lUnione europea e nove Paesi della regione (Croazia, Bosnia Herzegovina, Serbia, Montenegro, Ex Republica Jugoslava della Macedonia, Albania, Romania, Bulgaria e UNMIK in nome del Kosovo) hanno preso limpegno per la creazione di un mercato integrato regionale per lenergia. In base a questo accordo, lAlbania si impegnata a implementare nel proprio sistema elettrico le Direttive comunitarie 2003/54/EC3 e 1228/2003/EC (con riferimento al settore elettrico) e la 2005/55/EC (con riferimento al gas), che stabiliscono le regole e gli standard per il mercato elettrico e del gas. La KESH stata costituita nel 1995, in forma di societ per azioni posseduta per il 100% dallo stato. Da settembre 2000 la KESH sta ricevendo assistenza tecnica dal gruppo ENEL, con considerevoli risultati sul fronte della riorganizzazione, della messa a regime di un sistema di tariffazione computerizzato, della riduzione delle perdite, della riforma delle tariffe. Nel 2001 stato approvato il nuovo Statuto e, con limpulso del processo di stabilizzazione e avvicinamento allEuropa, si provveduto a una riorganizzazione su base funzionale, con la creazione di tre divisioni: Generazione, Trasmissione e Distribuzione. Successivamente si provveduto a una organizzazione della KESH in; 4 Zone di Generazione; 8 Zone di distribuzione; 1 TSO (Transmission System operator), che, a seguito di una Decisione del Consiglio dei Ministri del 2003 divenuto un organismo separato della Holding KESH. La situazione della KESH migliorata negli ultimi anni, tuttavia sussistono seri problemi finanziari. Nella certificazione del bilancio 2003, essi sono chiaramente espressi dal revisore KPMG e indubbiamente costituiscono un fattore di rischio per potenziali investitori privati.
DIRECTIVE 2003/54/EC OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL of 26 June 2003 concerning common rules for the internal market in electricity and repealing Directive 96/92/EC

3.6.2La situazione della KESH

Al bania
Attualmente la KESH ha in corso un nuovo progetto di riorganizzazione, in prospettiva della privatizzazione dei settori generazione, trasmissione e distribuzione. Tuttavia, il governo ancora non ha risolto il problema principale per la privatizzazione della KESH: le attuali tariffe dellenergia venduta sono sensibilmente inferiori al costo reale di produzione (comprensivo dei costi di generazione, trasmissione e distribuzione). Gli enti di regolazione del settore elettrico4 sono: Regulatory Agency for Electricity (ERE), lautorit di regolazione del settore elettrico, responsabile in particolare della determinazione delle tariffe per i produttori privatio di energia; National Energy Agency (AKE), lorganismo responsabile della preparazione e controllo dellimplementazione della National Energy Strategy; Centre of Energy Efficiency Albania - EU (QEE), organizzazione non governativa, supportata finanziariamente dallo stato, che si occupa di progetti pilota per lefficienza in campo energetico; National Agency of Hydrocarbons (AKH), che rilascia le licenze per lesplorazione degli idrocarburi.
3.6.3 Le autorit di regolazione nel settore elettrico

4. RISERVE E FABBISOGNI DI COMBUSTIBILI FOSSILI


Il settore del petrolio e del gas controllato dal Ministero dellIndustria e dellEconomia. La Albanian Petroleum Company, costituita nel 1998 come societ per azioni di propriet esclusiva dello stato, limpresa operativa nel settore del petrolio e del gas. Essa in fase di riorganizzazione ed stata suddivisa in tre imprese: ALBPETROL: responsabile della estrazione e ricerca; ARMO, resposabile delle raffinazione e commercializzazione; SERVCOM, responsabile dei servizi di assistenza tecnica alle altre due imprese. Le tre compagnie sono in fase di privatizzazione. A partire dal 2000 il gruppo ritornato allutile (lultimo esercizio in utile era stato il 1996) e ci un buon segno per il processo di privatizzazione.
4

Si conservano le diciture in Inglese per facilitarne lidentificazione.

ania 27 b l A

La produzione di petrolio fortemente penalizzata dalla mancanza di moderne tecnologie di estrazione. Attualmente sono in funzione 12 campi destrazione, gestiti dalla compagnia di idrocarburi ALBPETROL. In considerazione dei problemi tecnici esistenti, la produzione di petrolio fortemente diminuita dal 1975 ad oggi. Le riserve stimate di petrolio sono di circa 450 MTEP, in gran Produzione e consumo di petrolio: FonteMinistero Energia parte provenienti dai depositi di Driza e Kucova. Uno dei problemi principali del settore petrolifero riguarda lelevato contenuto di zolfo del petrolio albanese, che richiede ladozione di particolari processi di raffinazione e, quindi, elevati investimenti. Attualmente ci sono soltanto due raffinerie, a Ballsh e Fier, che lavorano al 30% della loro potenzialit. La raffineria di Ballsh (che la pi recente tra le due ma utilizza tecnologie degli anni 60) ha unefficienza molto bassa, se comparata con le raffinerie del Mediterraneo. LAlbania ha sottoscritto da circa 20 accordi con compagnie straniere per lo sfruttamento delle risorse di petrolio, quali Occidental Petroleum (USA), Premier Oil (UK), MV (Austria), Coparex (Francia) ed Ina Naftaplin (Croazia). Dei molti accordi siglati, soltanto 5 hanno dato luogo a effettive esplorazioni. Nel 2000 stato sottoscritto un memorandum dintesa per la costruzione di un oleodotto trans-balcanico, che dovr collegare Burgas, sulla costa bulgara del Mar Nero, con il porto di Valona. La lunghezza complessiva delloleodotto di circa 900 km, per un costo totale di circa un miliardo di US$. Loleodotto avrebbe una capacit di circa 750.000 barili al giorno. in corso la ricerca di finanziamenti per la realizzazione dellopera. Le prospettive nel settore del petrolio sono condizionate dagli investimenti necessari per prolungare la durata dello sfruttamento delle risorse di petrolio on shore, in esaurimento. Valona5 il terminale petrolifero pi importante dellAlbania; una volta era utilizzato per le esportazioni delle riserve on shore, oggi per le importazioni. Le stazioni di servizio del Paese appartengono in gran parte al gruppo greco Hellenic Petroleum, che opera con i marchi Eld e EKO. La produzione di gas anchessa in forte declino e si attesta tra 1000 e 8000 N m3/giorno. Le riserve naturali di gas sono in esaurimento, e sono stimate in circa 60 milioni di m3 annui, distribuiti in una decina di campi.
5 La nuova centrale termo-elettrica in fase di realizzazione a Valona dar maggiore importanza al porto di Valona. Nei dintorni di Valona sono localizzati la raffineria di Ballsh e il complesso petrochimico principale del Paese, a Fier. Entrambi gli stabilimenti utilizzano tecnologie obsolete dagli anni '60 ed hanno un basso rendimento.

4.1 IL PETROLIO

4.2 IL GAS

Al bania
In considerazione dei bassi livelli di produzione, il fabbisogno nazionale prevalentemente coperto da importazioni. Nel 1998 il gruppo canadese Grande Portage Resources entrato in joint venture con la societ Albpetrol per lo sfruttamento del giacimento di Delvina, assicurandosi i relativi diritti di sfruttamento. LAlbania non connessa con un gasdotto internazionale. Sono allo studio varie proposte, tra le quali la realizzazione di connessioni con lItalia, la Grecia e la Macedonia. Attualmente la capacit delle miniere di carbone molto ridotta (9.000 tonnellate allanno, rispetto ai 2 milioni di tonnellate annue degli anni 90, con provenienza dalle miniere di Memaliaj e Korca. Le riserve stimate sono di 220 MTEP. In generale, il carbone albanese ha un basso valore calorifico e si presenta in stratificazioni sottili, che rendono il costo di estrazione piuttosto elevato.Ci ha determinato la chiusura di molte miniere, ed oggi resta aperta la sola miniera di Bezhani che presenta costi di estrazioni competitivi.
4.3 IL CARBONE

5.IL POTENZIALE DI SVILUPPO DELLE RISORSE RINNOVABILI


Oltre alle riserve idroelettriche, il legno laltra fonte principale di combustibile non-fossile dellAlbania. usato in maniera diffusa per il riscaldamento domestico e la cottura, particolarmente nelle zone rurali. Si stima che nel 2005 il legno abbia assicurato un terzo del consumo di energia dellAlbania per il riscaldamento domestico ed un quarto per la cottura. Il disboscamento e lo sfruttamento incontrollato di questa risorsa si trasformato in un problema importante in alcune regioni del Paese. I programmi di silvicoltura sostenibile sono una priorit del Ministero dellAmbiente, ma le risorse sono limitate. LAlbania potrebbe avere un potenziale rilevante di energia pulita e rinnovabile, non solo idroelettrica ma eolica e solare. La posizione geografica tra le pi favorevoli in Europa per lo sfruttamento dellenergia solare, mentre le relative alte montagne a ridosso della fascia costiera offrono numerosi siti con venti continui. Il risparmio energetico una priorit per lAlbania ma ci deriva pi dalle scarse risorse del Paese che dalla sensibilit ambientale. Il Paese conta di avviare programmi per promuovere lefficienza energetica nelle costruzioni pubbliche, nella rete elettrica e nello sviluppo di standard costruttivi pi elevati, ma questi sono penalizzati dalla carenza di fonti di finanziamento. Le biomasse presenti in quantit rilevanti ai fini della produzione di energia in Albania possono essere classificate nelle seguenti categorie:
5.1 BIOMASSE

ania 29 b l A

legname o residui dellindustria di lavorazione del legno; prodotti di scarto vegetali, al termine del ciclo di produzione: (semi, steli, ecc); residui della macellazione animale. Il Ministero dellAmbiente stima che nellanno 2001 le biomasse di provenienza dallagricoltura siano intorno a 130 TEP/anno. Grazie a donazioni dellUnione europea sono stati avviati piccoli progetti pilota per linstallazione di pannelli solari. Non esistono attualmente dati ufficiali e pluriennali di misurazione della velocit del vento. La zona di maggiore potenzialit la costa adriatica. Da studi finanziati dallUnione europea sono stati individuati 20 campi idonei per lo sfruttamento di questa fonte. La produzione di rifiuti solidi urbani nel 2002 nellintera nazione stimata in grado di produrre 1700 MTEP. Si stima che il paese produca 750.000 tonnellate di rifiuti solidi annui e la sola regione di Tirana potrebbe ricavare 25 MW da questa risorsa. Le fonti geotermiche pi importanti sono: Kruja, con riserve stimate tra 6x108 e 5x108 GJ; Peshkopi. Il potenziale energetico di queste riserve modesto, tenuto conto che la massima temperatura intorno ai 30 gradi.
N. 1 2 3 4 5 6 7
DENOMINAZIONE PERIODO DELLA CENTRALE SITO (FIUME) DI COSTRUZIONE TIPO DI TURBINA
NUMERO POTENZA INSTALLATA DI TURBINE PER TURBINA (MW) POTENZA TOTALE (MW)

5.2 ENERGIA SOLARE

5.3 ENERGIA EOLICA

5.4 ENERGIA DA RIFIUTI URBANI

5.5 ENERGIA GEOTERMICA

Tabella 1: Le 7 Centrali idroelettriche


125 125 50 6,3 12 7,7 5,3 500 600 250 25,2 24 23,1 5,3

Fierze Koman Vau I Dejes Ulza Shkopeti Bistrica 1 Bistrica 2

Drin Drin Drin Mati Mati Bistrica Bistrica

197178 198088 1967-71 1952-58 1958-63 1958-60 1958-60

verticale Francis verticale Francis verticale Francis verticale Francis Kaplan verticale Francis Kaplan

4 4 5 4 2 3 1

Al bania
Tabella 2: Le 83 Minicentrali idroelettriche
No. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21
DISTRETTO NOME DEL SITO POTENZA NOMINALE (KW) PRODUZIONE ANNUA (MWH) FATTORE DI CARICO ANNO DI ANNUALE (%) ATTIVAZIONE TIPO DI TURBINA

Bulqiza Bulqiza Bulqiza Bulqiza Devolli Devolli Devolli Devolli Devolli Diber Diber Diber Diber Diber Elbasan Elbasan Gramsh Gramsh Gjirokaster Gjirokaster Gjirokaster

Tucep Bulqiza Zerqan Homesh Gjorice Mirash Menkulas Zicisht Hocisht Arras Lure Kallavere Tomin Muhur Labinot Gjinar Lenie Kerpice Kapariel Picar Libohove

400 400 250 150 75 24 25 32 32 1,2 400 125 75 250 125 50 400 200 125 75 75

2,1 1,6 1,4 800 300 80 70 30 30 6,5 1 470 250 950 230 110 1,95 950 500 350 300

59,93 45,66 63,93 60,88 45,66 38:05:00 31,96 0,465211118 0,465211118 61,83 28:54:00 42,92 38:05:00 43:38:00 21:00 25:11:00 55,65 54:22:00 45,66 53:27:00 45,66

1969 1974 1976 1975 1961 1968 1966 1968 1980 1980 1976 1964 1977 1985 1970 1970 1974 1969 1969 1976 1972

Francisis Austriaca QJ-550/6.5 Cinese CD-680/6.5 Cinese HL-129 Cinese Francis Tedesca B400-112 Albanese B400-112 Albanese B400-112 Albanese Francis 380 CD-680/8.5 Cinese Pelton Ungherese Francis 350 - Tedesca Francis 350 Tedesca Francis 680 Albanese HL-129 Cinese CD-680/8.5 Cinese HL-129 Cinese HL-129 Cinese HL-129 Cinese CD-680/8.5 Cinese

ania 31 b l A

N. TURNINE

REGOLAZIONE AUTOMATICA

NUMERO DI GIRI (GIRI/MIN)

PORTATA (L/S)

SALTO MOTORE (M)

STATO

NOTE

2 2 2 2 1 1 1 1 2 3 1 1 1 1 2 1 2 2 1 1 1

si si si si si no no no no si si si si si

1 750 600 1 350 400 400 400 750 750 1,5 750 750 750 1 1 600 1 1 600 439

760 300 500 500 1,45 300 400 160 300 1 100 450 300 475 257 550 750 400 450 200

65 200 118 41 8 14 13 40 25 194 520 40 30 70 45 100 40 40 20 70

5 5 5 5 8 1 1 1 1 5 5 8 1 4 8 8 5 5 1 1 8

Concessione a Emikel shpk Concessione a Emikel shpk Concessione a Emikel shpk Concessione a Emikel shpk

Concessione a Emikel shpk Concessione a Emikel shpk

Concessione a Emikel shpk

si no si si si si si

Concessione a Emikel shpk

Al bania

No. 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42

DISTRETTO

NOME DEL SITO

POTENZA NOMINALE (KW)

PRODUZIONE ANNUA (MWH)

FATTORE DI CARICO ANNO DI ANNUALE (%) ATTIVAZIONE

TIPO DI TURBINA

Gjirokaster Gjirokaster Gjirokaster Hasi Kolonje Kolonje Kolonje Kolonje Kolonje Kolonje Korca Korca Korca Korca Korca Korca Korca Korca Korca Korca Kukes

Erind Cini Kolonje Domaj-Has Rehove Barmash Rajan Leskovik 1 Leskovik 2 Kozel Lozhan Marjan Treske 1 Treske 2 Qelidhone Voskopoje Nikolice Dardhe Velcan Vithkuq Orgjost

75 75 25 27 155 200 150 70 80 100 154 180 140 130 120 200 500 28 320 520 400

300 300 50 50 300 670 750 350 490 200 560 930 560 850 460 210 1,32 70 1,4 3,55 1,7

45,66 45,66 0,974305556 21:14 22:09 38:24:00 57:08:00 57:08:00 69,92 0,974305556 44:09:00 58,98 45,66 74,64 43,76 0,527083333 30:14:00 28:54:00 49,94 77,93 48:52:00

1967 1985 1967 1968 1962 1970 1973 1964 1970 1970 1972 1974 1986 1972 1972 1976 1966 1980 1936 1970

P28-500 Albanese HL-129 Cinese B400-112 Albanese Pelton Tedesca HL-129 Cinese HL-129 Cinese Francis 350 Tedesca HL-129 Cinese Francis 350 Tedesca P26-500 Albanese P28-400 Albanese P28-400 Albanese HL-129 Cinese QJ-550/8.5 Cinese HL-129 Cinese GANZ Ungherese P28-400 Albanese Pelton Albanese Pelton Austriaca Francis Cinese

ania 33 b l A

N. TURNINE

REGOLAZIONE AUTOMATICA

NUMERO DI GIRI (GIRI/MIN)

PORTATA (L/S)

SALTO MOTORE (M)

STATO

NOTE

1 1 1

no si no no no no no no no no si si si si si si si si si si si

750 750 600 750 500 1 1 750 1 750 600 750 500 1 750 1 1,5 1 750 750 750

120 330 60 70 200 450 450 300 320 200 200 180 300 350 230 600 400 40 240 600 1,2

110 30 50 50 92 60 41 30 40 9 110 90 80 60 100 42 165 100 250 150 40

1 1 1 8 6 4 4 6 6 1 4 5 6 4 8 4 5 1 4 2 5 Concessione a Essegei srl Concessione a Essegei srl Concessione a Essegei srl Concessione a Essegei srl Concessione a Essegei srl Concessione a Essegei srl Concessione a Essegei srl Vendita da AKP a Sarmier shpk Concessione a Essegei srl Concessione a Essegei srl Vendita da AKP a Maksim Fejzullai Vendita da AKP a Maksim Fejzullai

1 1 2 1 1 2 2 2 1 2 2 3 1 1 3 2

Al bania

No. 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63

DISTRETTO

NOME DEL SITO

POTENZA NOMINALE (KW)

PRODUZIONE ANNUA (MWH)

FATTORE DI CARICO ANNO DI ANNUALE (%) ATTIVAZIONE

TIPO DI TURBINA

Kukes Laci Librazhd Librazhd Librazhd Librazhd Librazhd Librazhd Malesi e Madhe Malesi e Madhe Malesi e Madhe Malesi e Madhe Mati Mati Mirdita Pemet Pogradec Pogradec Pogradec Puke Sarande

Bicaj Vinjolle Funares Lunik Ojorice Stravaj Qarrishte Xhyre Vukel Selce Tamare Vermosh Martanesh Lac-Bruc Kumbull-Merkur Carshove Potgozhan Lienge Shpelle Flete Borsh

97 160 1,04 200 75 100 50 250 80 50 150 50 240 40 30 70 32 20 100 75 250

350 260 5 900 200 550 80 1,6 150 120 500 200 500 60 40 210 30 30 300 320 750

41:19:00 18:55 54.88 3-01-1904 3:37 30:44:00 62.79 18:26 73:06:00 21:40 2-01-1904 3:40 38:05:00 45.66 1,0125 17:12 15:22 34:25:00 0,465277778 17:12 34:25:00 48.71 2-01-1904 10:25

1968 1970 1988 1977 1972 1972 1968 1987 1968 1968 1976 1968 1976 1967 1967 1969 1964 1968 1974 1967 1986

Francis Tedesca Pelton Albanese HL-129 Cinese HL-129 Cinese QJ-550/8.5 Cinese HL-129 Cinese Albanese Pelton Albanese Francis Albanese BANKI 112 Albanese Francis Albanese BANKI 112 Albanese HL-129 Cinese Albanese BANKI 112 Albanese Francis Tedesca Pelton ITALIAN Francis Albanese Pelton Albanese CD-680/8.5 Cinese Pelton Albanese

ania 35 b l A

N. TURNINE

REGOLAZIONE AUTOMATICA

NUMERO DI GIRI (GIRI/MIN)

PORTATA (L/S)

SALTO MOTORE (M)

STATO

NOTE

1 1 3 1 1 1 1 1 1 3 1 2 1 1 1 1 1 2 1 2 1

si no si si si si no si no no si no no no no

750 1,25 750 1 600 750 750 750 750 1 750 600 750 1 400 750 740 470 1,05 653 810

300 110 580 400 230 275 160 500 170 150 600 200 500 75 54 300 200 500 280 190 484

42 220 220 50 40 45 38 65 60 55 30 50 60 65 70 30 45 10 10 80 72

6 8 5 5 6 8 8 5 6 6 7 6 1 8 8 6 1 1 6 1 5

Vendita da AKP a Dardania

Concessione a Essegei srl Concessione a Essegei srl


Vendita da AKP a ? (informazione non disponibile)

Concessione a Amal shpk Vendita da AKP a WTS Energji Vendita da AKP a WTS Energji Vendita da AKP a WTS Energji Vendita da AKP a WTS Energji

no si no si si si

Vendita da AKP a Sarmier shpk

V endita daAKPa ? (informazione non disponibile)

Concessione a Essegei srl

Al bania

No. 64 65 66 67 68 69 70

DISTRETTO

NOME DEL SITO

POTENZA NOMINALE (KW)

PRODUZIONE ANNUA (MWH)

FATTORE DI CARICO ANNO DI ANNUALE (%) ATTIVAZIONE

TIPO DI TURBINA

Sarande Sarande Sarande Sarande Skrapar Skrapar Shkoder

Piqeras Leshnice Leshnice Fterre Corovode Ujanik Dukagjin Theth Bene Hormove Lekbibaj Shoshaj Valbone Cerem Dragobi Curraj Eperm Bradazhnic e Kelsyre Dhermi Qeparo TOTALE

200 250 30 30 200 220 640 50 160 100 400 230 50 25 50 50 5 10 75 70 14,132

865 70 705 20 500 700 4 100 130 300 2,7 1 100 20 50 50 4 2 220 200 58,966

49:37:00 2-01-1904 10:02 26.64 0,334027778 28:54:00 36:32:00 71:35:00 0,974305556 9:28 34:25:00 77:05:00 49.63 0,974305556 9:13 11:42 11:42 9:13 2:28 33:49:00 32.62 47.63

1971 1973 1965 1965 1974 1975 1973 1966 1970 1976 1979 1973 1969 1969 1969 1969 1975 1978 1972 1960

HL-129 Cinese CD-550/6.5 Cinese BANKI 112 Albanese Tedesca Francis Ungherese Pelton Ungherese HL-129 Cinese BANKI 112 Albanese Pelton Albanese QJ-550/6.5 Cinese HL-129 Cinese HL-129 Cinese Francis Albanese Francis Albanese Francis Albanese Francis Albanese Pelton Albanese BANKI Albanese Pelton Albanese KENN

71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83

Shkoder Shkoder Tepelene Tropoje Tropoje Tropoje Tropoje Tropoje Tropoje Tropoje Tropoje Vlore Vlore

ania 37 b l A

N. TURNINE

REGOLAZIONE AUTOMATICA

NUMERO DI GIRI (GIRI/MIN)

PORTATA (L/S)

SALTO MOTORE (M)

STATO

NOTE

2 2 1 1 1 1 2 1 1 1 2 2 2 1 1 1 1 2 2 1

si si no no si si si no si si si no no no no no no si si

920 735 216 670 750 1,9 520 570 585 2,42 1,248

700 150 38 35 1,5 100 1,4 300 280 220 1 600

33 120 100 110 18 265 85 25 70 115 53 50 20 100 21 29 25 30 60 30

4 4 8 8 5 4 5 8 6 8 5 4 8 8 8 8 8 8 6 6

Concessione a Essegei srl Concessione a Essegei srl

Concessione a Emikel shpk Concessione a Emikel shpk Concessione a Emikel shpk

Vendita da AKP a ? (informazione non disponibile)

Concessione a Essegei srl Concessione a Essegei srl

450 440 540 492 72 750 620 750

420 30 400 420 25 42 200 300

Vendita da AKP a ? (informazione non disponibile) Vendita da AKP a ? (informazione non disponibile)

Al bania

PARTE 3. QUADRO NORMATIVO PER GLI INVESTIMENTI STRANIERI


La normativa albanese di riferimento costituita dalla Legge sugli Investimenti stranieri n. 7764 del 1993, che stabilisce il diritto per gli investitori stranieri di avviare attivit economiche nel Paese sulla base di una registrazione e di una licenza per la specifica attivit.6 In generale, il trattamento assicurato agli investitori stranieri paritario rispetto a quello riservato allimprenditoria nazionale, ad eccezione della legge sulla propriet fondiaria, che prevede un trattamento differenziato. La legge sulle Imprese commerciali n. 7638 del 1992 e la legge sul Registro commercialen. 7667 del 1993 classificano le imprese commerciali nelle seguenti forme: societ in nome collettivo; societ in accomandita; societ a responsabilit limitata; societ per azioni. In Albania inoltre consentito costituire filiali di societ straniere. Qui di seguito si forniscono alcuni dettagli per le srl e le spa (che costituiscono le forme di associazione pi usuali per gli investitori stranieri) nonch per le filiali. La societ a responsabilit limitata (Sh.p.k) lentit giuridica pi comunemente usata dagli imprenditori per operare in Albania. La costituzione di tale societ richiede un capitale iniziale di 100.000 lek (circa 800 ). LAmministratore pu non essere un cittadino albanese. Le societ a responsabilit limitata, con fatturato superiore ad un determinato limite, sono tenute alla nomina di revisori contabili.
Le informazioni contenute in questo capitolo sono state elaborate avvalendosi, tra laltro, delle informazioni rese disponibili dallUfficio ICE di Tirana.
6

6.1

FORME ASSOCIATIVE RICONOSCIUTE

6.1.1 Societ a responsabilit limitata

ania 39 b l A

La societ per azioni (Sh.A.) deve essere costituita con un capitale minimo iniziale di 2 milioni di lek (circa15.000 ) nel caso, pi comune, di societ costituita senza offerta pubblica per la sottoscrizione di azioni e di 10 milioni di lek (circa 80.000 ) in caso di offerta pubblica per la sottoscrizione di azioni. Gli organi societari sono: il Consiglio damministrazione, composto da membri in parte nominati dai soci (che nominano i due terzi dei membri) ed in parte nominati dai dipendenti della societ (per la restante parte); ha il compito specifico di adottare le decisioni relative allamministrazione della societ, secondo quanto previsto dallo statuto societario. Il collegio dei revisori, per la revisione delle attivit del Consiglio; lAssemblea generale degli azionisti, convocata periodicamente o in sede straordinaria per le pi importanti deliberazioni societarie. Le modifiche dello statuto possono essere deliberate solo con assemblea straordinaria. La legge n. 7667 del 1993 prevede che la registrazione di una filiale o ufficio di rappresentanza venga effettuata con le stesse procedure e formalit previste per la costituzione di societ albanesi. Per poter operare in Albania come soggetto giuridico necessaria la registrazione presso il Registro commerciale del Tribunale Distrettuale di Tirana. Alla Domanda di registrazione devono essere allegati i seguenti documenti: Statuto; Atto di Nomina degli Amministratori; Lista dei Membri del Collegio dei Revisori; Attestatazione dei Conferimenti; Dichiarazione di avvenuto deposito del Capitale Sociale. Una volta effettuata la Registrazione, deve essere richiesta alle autorit fiscali una licenza generale di commercio (che ha validit annuale) ed il numero di codice fiscale. I costi amministrativi per la costituzione di una srl ammontano a circa 100.000 lek (pari a circa 800 euro). Le attivit di produzione richiedono inoltre una Licenza per la specifica attivit, che deve essere richiesta al Ministero competente. Lottenimento di tale Licenza richiede unassistenza di un consulente locale e richiede tempi rilevanti, ma si pu operare in generale in base a unautorizzazione provvisoria che viene concessa in tempi pi rapidi.
6.1.3 Filiali ed uffici di rappresentanza

6.1.2 Societ per azioni

6.2 REGISTRAZIONE, CODICE FISCALE E LICENZA

Al bania
6.3 RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE SUGLI INVESTIMENTI

Le Parti possono ricorrere al Tribunale Albanese o alla Corte Arbitrale di Tirana. Nelleventualit di controversie concernenti disparit di trattamento, trasferimento di beni o espropriazioni dirette o indirette di un investimento straniero da parte del Governo albanese, linvestitore potr sottoporre il caso allInternational Center for Settlement of Investment Disputes. LAlbania ha in corso la procedura per il riconoscimento dellEuropean Convention on Internazional Commercial Arbitration. Il Codice del Lavoro vigente costituito dalla legge 7961 del 1995, che sostanzialmente allinea la normativa albanese a quella dei Paesi europei. Per accertare che i requisiti di sicurezza sul luogo di lavoro siano rispettati necessario ottenere una licenza dallIspettorato del Lavoro. riconosciuto il diritto di costituire organizzazioni sindacali (minimo 20 adesioni) e di sciopero. In caso di controversia, competente lUfficio di Riconciliazione o il Tribunale. Varie leggi sanciscono nel dettaglio le imposte ed i contributi di previdenza sociale. La legge 8492 del 1999 Sugli stranieri prevede che i lavoratori stranieri (inclusi gli imprenditori) che intendono lavorare in Albania per un periodo superiore ai tre mesi devono richiedere il permesso di soggiorno e il permesso di lavoro, presso il Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali. La validit del permesso di lavoro varia da 6 mesi a 5 anni (in caso di rinnovo). Il datore di lavoro libero di selezionare il personale senza vincoli sul collocamento. in atto da vari anni un profondo processo di riforma del sistema fiscale. Lavvio di unattivit imprenditoriale nel Paese richieder una specifica indagine con consulenti locali per la determinazione del trattamento fiscale specifico. In linea generale, si pu indicare che che: limposta sui profitti del 25%; gli immobili possono essere ammortizzati in 20 anni, beni mobili e macchinari possono essere ammortizzati in 5 anni. laliquota IVA del 20%; gli esportatori di merci possono chiedere il rimborso IVA in caso di credito dimposta superiore a 400.000 lek (circa 3.000 ); il contributo previdenziale complessivo del 45% del salario (12% a carico del dipendente e 34% a carico del datore di lavoro; laliquota massima del reddito sulle persone fisiche del 25%.
6.5 SISTEMA FISCALE 6.4 QUADRO NORMATIVO IN MATERIA DI DIRITTO DEL LAVORO

ania 41 b l A

Il nuovo Codice doganale per la regolamentazione delle importazioni ed esportazioni entrato n vigore con legge 8449 del 1999. Le nuove tariffe doganali emanate dal Ministero delle Finanze nel 2000, prevedono un range di dazi variabili tra il 2 e il 15% per i prodotti importati in Albania. In materia doganale, lUnione Europea ha accordato allAlbania trattamenti preferenziali, tra i quali labolizione delle restrizioni quantitative e lesenzione dalle tariffe doganali.

6.6

NORMATIVA DOGANALE

7. QUADRO NORMATIVO IN MATERIA DI APPALTI PUBBLICI


La norma di riferimento in materia dappalti pubblici di servizi, forniture e lavori la legge 7971 del 1995. Qui di seguito si forniscono alcune caratteristiche salienti della normativa. La procedura dappalto standard per appalti di importo rilevante (>40.000 per i lavori, >24.000 per le forniture, >8.000 per i servizi) la procedura aperta. LAmministrazione aggiudicatrice ricorre alla gara dappalto aperta a livello internazionale quando il valore del contratto maggiore di 300 milioni di lek (pari a circa 2,5 milioni di euro). I termini di pubblicit per la prequalifica e per la preparazione delle offerte sono allineati a quelli dellUnione Europea.Il committente non tenuto a giustificare le ragioni di eventuali esclusioni. I bandi di gara devono essere pubblicati nel Bollettino degli Appalti Pubblici, redatto dallAgenzia degli Appalti Pubblici, ed in almeno due giornali nazionali di grande tiratura. La lingua usata lalbanese per le gare dappalto nazionali, lalbanese e linglese per le gare dappalto internazionali. In gara internazionale le specifiche tecniche si devono basare sugli standard internazionali. I principali donors (enti donatori) di fondi pubblici in Albania sono Banca Mondiale, Unione europea, Banca Europea degli Investimenti, Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, governo degli Stati Uniti, Italia (Ministero degli Esteri, Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo), Germania, Austria, Grecia, Giappone, Francia, Svizzera, Canada. La principale organizzazione che bandisce le gare dappalto in Albania lAgenzia degli Appalti Pubblici (Agjensia e Prokurimit Publik), presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il cui indirizzo : Agjensia e Prokurimit Publik Bulevardi Deshmoret e Kombit, Keshilli i Ministrave tel.& fax. 23 04 34, tel 23 26 52 Tirana -Albania, tel.& fax. 23 04 34, tel 23 26 52 e-mail: app.gov.al

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QUADRO NORMATIVO NEL SETTORE DELLENERGIA Le principali leggi e ulteriori documenti di programmazione che regolamentano lo sviluppo del settore sono elencate di seguito. Legge 9072 del 2003 Legge per il settore energetico, che istituisce lEnte di regolazione del settore Energia (ERE) come una istituzione indipendente dal Governo, direttamente sotto il controllo del Parlamento. Questa istituzione ha pieni poteri di dare licenze agli operatori che entrano nel settore elettrico e decide anche per le tariffe dellenergia per i consumatori finali. Legge 8987 del 2002 Incentivi per gli investitori che realizzano nuovi impianti per la produzione dellEnergia Elettrica. Sono escluse dalle imposte tutti i macchinari e attrezzature che si importano per costruire impianti di produzione di energia, di potenza superiore a 5 MW. Legge per le concessioni 8329 del 1998, che attualmente in fase di revisione. Legge 8527 del 1999 per la Privatizzazione delle piccole centrali idroelettriche. Il documento Politiche del Settore Energetico, che definisce le riforme del settore. Tra gli obiettivi prioritari del settore sono individuate: la privatizazzione della rete distribuzione e del sistema di generazione e la liberalizzazione del mercato. Per favorire gli investimenti in questo settore per gli investitori privati, il documento prevede anche la necessit di aumentare il prezzo dellenergia. il Piano Strategico Nazionale della Energia (National Energy Strategy), che stato approvato nel 2003 e sar aggiornato nel corso del 2006. Non esistono standard albanesi (normative e specifiche tecniche). La normativa tecnica di settore di riferimento pertanto quella europea. A seguito della sottoscrizione dellAccordo per la Stabilizzazione e avvicinamento con la Ue, lAlbania sar vincolata a rispettare standard e direttive europee per tutti i settori dell economia, e, in un modo specifico, nel settore dellEnergia. NellAction Plan 2005-2015 approvato dal Governo Albanese e accettato dalla Commissione Europea sono previste tutte le norme, standard, direttive e leggi che devono essere rispettate dallAlbania come condizione per entrare nel mercato europeo. In applicazione della legge 8527 del 1999 per la Privatizzazione delle piccole centrali idroelettriche, tramite l Agenzia Nazionale della Privatizzazione stata effettuata la privatizzazione di 15 miniidroelettriche, con una potenza installata di meno di 2 MW. Dalla loro vendita si ottenuto un importo di 16,15

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milioni di lek (pari a circa 130.000 euro). La vendita allasta si conclusa con un importo aggiudicato superiore per il 43,5% del prezzoa base dasta. La gestione operativa di questi due anni delle minicentrali idroelettriche ha fatto emergere alcune criticit. Fino alla data del documento gli investitori privati non hanno sottoscritto contratti con KESH e conseguentemente non sono stati pagati per lenergia prodotta, anche se KESH ha usato questa energia per le proporie neccessit. I concessionari hanno programmato di investire propri fondi per circa 13 milioni di US$ per la riabilitazione e il potenziamento delle minicentrali. Tuttavia il contratto in essere con KESH non un reale contratto di concessione a lungo termine , ma regolamenta i rapporti soltanto per la durata di un anno. Il Decreto del Governo 696, del 2005 prende atto di questa situazione di incertezza e propone emendamenti alla legge per dare a KESH mandato a sottoscrivere contratti con produttori privati sulla base del prezzo approvato dallEnte di regolazione del settore Energia (ERE). Questi emendamenti aprono uno scenario di maggiori certezze per i futuri investimenti privati nel settore.

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Parte 4. PROGRAMMI DI FINANZIAMENTO E PROGETTI IN CORSO


1. I PRINCIPALI DONORS NEL SETTORE ELETTRICO
I principali Donors (Organismi Internazionali di Finanziamento) dellAlbania nel settore elettrico sono:
Rruga 4 1Shkurti Nr. 26 Tirana, Albania. Tel: + 355 4 240 881/2/3 Fax: + 355 4 240 884 e-mail: utlalban@icc-al.org Lattuale Direttore il Dott. Silvano Tab.

1. Il governo Italiano, attraverso la DGCS (Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo) del Ministero degli Esteri.

2. Il governo tedesco, attraverso la KfW

KKfW Tirana Tel. +355- 4233879, Fax: +355-4234177 Rr. Themistokli Germenji, Pall 7, Ap. 11 E-mail: kfw.albania@interalb.net http://www.kfw.de/EN/Inhalt.jsp

3. La Banca Mondiale, attraverso lIDA (International Development Association).

The World Bank Deshmoret e 4 Shkurtit, No. 34 Tirana, Albania Fax: (355-42) 405 90 Country Director: Orsalia Kalantzopoulos

il governo Giapponese (attraverso la JBIC, Japan Bank for International Cooperation).

Bhttp://www.jbic.go.jp/english/index.php

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4. la BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo).

Torre Drin Building, 4th Floor Abdi Toptani Street Tirana, Albania Tel: +355 42 32898 - Fax: +355 42 30580 Direttore: Giulio Moreno

5. La BEI (Banca Europea degli

Investimenti).

6. Il governo Svizzero (attraverso la SECO, Centre de Comptence pour la politique conomique de la Confdration).

CUfficio di cooperazione DSC/seco Tirana Bureau de la coopration suisse DDC/seco Rr. Brigata e VIII P. 2, Sh. 2, Ap. 1 Tirana Albanie Tel: +355 4 240 102 Fax: + 355 4 240 103 E-mail: tirana@sdc.net

7. Il governo Spagnolo.

8. Il governo della Corea del Sud.

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2. I PROGRAMMI FINANZIATI DALLITALIA NEL SETTORE
LItalia effettua interventi di Cooperazione bilaterale in Albania attraverso lUfficio per la Cooperazione allo Sviluppo presso lAmbasciata dItalia a Tirana, costituito, ai sensi della Legge 49/1987, nellaprile del 1993. Lindirizzo attuale dellUfficio (ma in programma un trasferimento a nuova sede) il seguente: Rruga 4 1Shkurti Nr. 26 Tirana, Albania. Tel: + 355 4 240 881/2/3 Fax: + 355 4 240 884 e-mail: utlalban@icc-al.org Lattuale Direttore il Dott. Silvano Tab. Le attivit di cooperazione allo sviluppo sono finanziate attraverso due modalit: a dono; con credito di aiuto (un prestito al Paese, a condizioni estremamente agevolate). In base agli accordi di cooperazione: nel caso di doni di importo superiore alla soglia comunitaria, laffidamento del progetto allimpresa realizzatrice avviene con procedure concorsuali nel quadro della normativa italiana, con gare gestite direttamente dalla parte italiana e riservate a imprese italiane; nel caso di crediti daiuto, laffidamento del progetto allimpresa realizzatrice avviene con procedure concorsuali nel quadro della normativa europea per gli interventi nei Paesi terzi, con gare gestite direttamente dalle autorit albanesi beneficiarie e riservate a imprese italiane o albanesi. Tra le iniziative finanziabili con il Dono, si distinguono, per le finalit e le modalit di attuazione: il "Commodity aid: finalizzato allimportazione di forniture di prima necessit (e servizi connessi) il Programme aid: una forma di aiuto alla bilancia dei pagamenti, che comporta un finanziamento diretto da governo a governo ed destinato al sostegno di settori specifici, nel quadro di programmi definiti. Con riferimento al settore elettrico, lItalia il principale finanziatore dei programmi di rafforzamento istituzionale del Gestore del sistema elettrico nazionale albanese (la societ KESH): limpegno finanzia-

2.1 LE MODALIT DI FINANZIAMENTO: DONO E CREDITO DAIUTO

2.2 I PROGRAMMI REALIZZATI NEGLI ULTIMI ANNI

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rio in questo programma ammonta a circa 140 Meuro, tra interventi conclusi (30 Meuro), in corso (45 Meuro) e programmati (65 Meuro). Il ruolo della Cooperazione Italiana a sostegno del settore elettrico ha riguardato nel passato principalmente la fornitura di assistenza tecnica e apparecchiature demergenza durante le ricorrenti crisi energetiche registratesi tra il 1993 ed il 2002, causate dal forte aumento delle utenze e dei consumi dellultimo decennio e dallinadeguatezza del sistema di trasmissione/distribuzione ereditato dal regime. Negli anni dopo il collasso del sistema politico, lintervento della Cooperazione Italiana nel settore elettrico si articolato, in una serie di doni e crediti daiuto, in forma prevalentemente di Commodity Aid. I programmi finanziati sono stati: 1 il potenziamento delle Sottostazioni di Tirana (220/110 kV ) e di Traktora (110/20 kV) - Rete Distribuzione Tirana e Scutari 2 la ristrutturazione della Rete Elettrica di Tirana, Durazzo e di altre citt - Sostegno PIU presso KESH 3 Commodity AID 2: nuove Sottostazioni Sharra 220/110 e Tirana Centro 110/20 kV 4 Commodity AID 3: nuova Sottostazione di Kashar 110/20 kV e ristrutturazione di 5 sottostazioni esistenti 5 Emergenza Inverno: forniture in noleggio di 4 Sottostazioni Mobili per le citt di Tirana, Durazzo e Scutari. 6 Fornitura Energia Elettrica. Il finanziamento, originariamente di 30 Meuro stato utilizzato solo in parte (8,5 Meuro), la restante parte stata riallocata sul programma Realizzazione del Centro di Dispacciamento e Telecontrollo del Sistema Elettrico, attualmente in fase di formulazione. Superata la fase di emergenza, la strategia dintervento della Cooperazione Italiana cambiata ed il sostegno stato indirizzato verso progetti di riorganizzazione strutturale del sistema. I progetti finanziati in questa nuova fase, tuttora in corso, sono: 1 un programma di assistenza tecnica e gestionale al Top Management della KESH (3 Meuro), affidato allENEL, iniziato nel 2000 ed in via di conclusione, che ha prodotto tra i risultati pi significativi: la riorganizzazione operativa della KESH; il sensibile recupero defficienza nella riscossione delle bollette, tramite ladozione di un sistema computerizzato di fatturazione; la riduzione delle perdite non tecniche del sistema elettrico, il miglioramento della situazione economico-finanziaria della KESH, grazie alla migliore gestione operativa. 2 un Programma di ristrutturazione tecnica e gestionale alla KESH e di potenziamento del Sistema Elettrico Albanese (finanziamento di 41,5 Meuro approvato nel dicembre del 2001), attual-

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mente in corso, che si articola in diverse componenti (cfr. schede di dettaglio dei programmi in corso, al successivo paragrafo) Con la riorganizzazione della KESH e il potenziamento del sistema elettrico interno, previsto che lAlbania possa partecipare al mercato elettrico balcanico. In questa ottica di sviluppo, la Cooperazione Italiana ha mostrato il suo impegno a finanziar la costruzione della Linea dInterconnessione a 400 kV con il Montenegro, che seguendo la direttrice Elbasasan-Tirana-Podgorica (Montenegro), oltre a favorire linterscambio di energia elettrica tra i Paesi della Regione, porter allallacciamento della rete elettrica albanese al sistema interconnesso europeo; la realizzazione del nuovo Centro di Dispacciamento e Telecontrollo, che oltre a costituire lelemento essenziale per la gestione ottimale sia tecnica che economica del Sistema Elettrico Nazionale, consentir lingresso ufficiale dellAlbania nel Mercato Elettrico Regionale Balcanico. La Cooperazione Italiana ha attualmente in corso (sono definiti dalla stessa Cooperazione progetti attivi) cinque progetti nel settore elettrico, per un totale di 106,32 Milioni di Euro. Di questi, due sono finanziati a dono (per un totale di 1,3 Milioni di Euro) e tre a credito daiuto (per un totale di 105,02 Milioni di Euro). Di seguito si forniscono alcune schede di dettaglio dei cinque programmi in corso,7 tenuto conto che essi costituiscono unimmediata opportunit di penetrazione del mercato albanese per le imprese laziali e italiane in generale.
Scheda n. 1 - Programma della Cooperazione Italiana attivo
Titolo del Programma:

2.3 I PROGRAMMI ATTIVI (IN CORSO)

Ristrutturazione e potenziamento del sistema elettrico albanese per la sua integrazione nel sistema balcanico (Linea 400 Kv Elbasan-Tirana e Dispatching Center)

Localizzazione: Ente Esecutore: Finanziamento: Status: Impresa esecutrice: Periodo di esecuzione:


7

Tirana Ministero dellIndustria e dellEnergia Credito daiuto, 51.5 Meuro Deliberato da selezionare tramite gara 36 mesi

La fonte delle informazioni sottoelencate costituita dal sito dellUfficio di Coorperazione di Tirana.

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Obiettivo e risultati attesi Il Programma ha come obiettivo generale lintegrazione del settore elettrico albanese nel mercato regionale dei Balcani. Prevede la realizzazione di due componenti, la cui progettazione gi stata completata: a) la costruzione del nuovo Centro di Dispacciamento e Telecontrollo della KESH, cui sono riservati circa 21,5 milioni di euro; b) la costruzione della linea a 400 kV Elbassan-Tirana e delle relative sottostazioni, cui sono destinati 30 milioni di euro. Di seguito si forniscono alcuni dettagli sulle due componenti. a) Costruzione del Nuovo Centro di Dispaccio e Telecontrollo della KESH La realizzazione del nuovo Centro di Dispacciamento e Telecontrollo rappresenta la pre-condizione per lintegrazione del Paese nel Mercato Elettrico della Regione dei Balcani. Il sistema consister essenzialmente nel Centro di Dispacciamento vero e proprio e della corrispondente Rete di Telecomunicazione. Lo stesso avr lo scopo della supervisione e della gestione della Rete di Trasmissione (400/220 e 110 kV), del Sistema di Generazione, dellintercambio di energia attraverso le linee di interconnessione con i sistemi elettrici dei Paesi limitrofi. Le componenti essenziali del sistema saranno le seguenti: SCADA (Supervisory Control And Data Acquisition) AGC (Automatic Generation Control) EMS (Energy Management System) Sistema di Telecontrollo e Teletrasmissione Il sistema cos concepito ed attuato rappresenter lo strumento tecnico essenziale per leffettiva implementazione del TSO (Transmission System Operator). b) Costruzione della linea a 400 kV Elbassan-Tirana Il tratto fa parte della linea di Interconnessione, cofinanziata con KfT, a 400 kV tra lAlbania ed il Montenegro. La linea si svilupper dalla sottostazione di Elbasan e raggiunger, passando per la sottostazione di Tirana, la sottostazione di Podgorica in Montenegro. La realizzazione di questa linea permetter di completare la dorsale a 400 kV: partendo dalla Grecia, la linea attraverser il territorio albanese per collegarsi, nella sottostazione di Podgorica in Montenegro, allesistente sistema balcanico a 400 kV, interconnesso alla Rete Europea. Questo consentir allAlbania, congiuntamente alla realizzazione del Nuovo Centro di Dispaccio e Telecontrollo, lingresso nel mercato regionale Balcanico, in accordo con il Protocollo di Atene.

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Strettamente associati alla costruzione della linea, sono lampliamento della sottostazione di Elbasan e la costruzione della nuova sottostazione 400/220 kV a Tirana, interamente a carico della Cooperazione Italiana. In sintesi le due componenti dovranno prevedere: Fornitura ed installazione, nella nuova Sede e nelle Sottostazioni esistenti, delle apparecchiature costituenti il nuovo Centro di Dispaccio e Telecontrollo (CDT) dellAlbanian Transmission System Operator (ATSO); Costruzione della nuova Sede, del CDT e dellATSO; Costruzione della nuova Sottostazione 400/200 kV di Tirana 2 e dellampliamento dellesistente Sottostazione di Elbasan 2; Costruzione della Linea a 400 kV Elbasan 2-Tirana 2 Stato attuale del progetto (alla data del documento) Il progetto stato approvato il 20 Dicembre 2005, e laccordo di programma stato inoltrato alle competenti Autorita albanesi, le quali attribuiscono allintervento carattere di grande priorit
Scheda n. 2- Programma della Cooperazione Italiana attivo
Titolo del Programma: Programma di ristrutturazione tecnica e gestionale della KESH e di potenziamento del sistema elettrico albanese

Localizzazione: Ente Esecutore: Finanziamento: Status: Impresa esecutrice: Periodo di esecuzione:

Intero Paese Ministero dellIndustria e dellEnergia Credito daiuto, 41.52 Meuro In corso da selezionare tramite gara 36 mesi

Obiettivo e risultati attesi Il Progetto ha come obiettivo generale la riorganizzazione della KESH (Compagnia ElettricoEnergetica Albanese) secondo moderni criteri di gestione, favorendo la sua autonomia finanziaria e

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la sua integrazione nel mercato elettrico regionale. I risultati attesi sono: lattuazione del piano di unbundling , cio la separazione di Produzione, Trasmissione e Distribuzione; un piano per il progressivo aumento nella riscossione delle bollette; una sostanziale riduzione delle perdite (tecniche e non); un conseguente aumento degli incassi dellEnte. Per il raggiungimento dei risultati sopra esposti, si prevede di realizzare le seguenti attivit: affidamento dei servizi di ingegneria finalizzati alla progettazione degli interventi e allassistenza di natura tecnica alla KESH per lespletamento delle gare e per la realizzazione dei progetti; completamento del sistema computerizzato di fatturazione; acquisto ed installazione di contatori; fornitura di autoveicoli ed automezzi per la manutenzione delle reti e la movimentazione del personale della KESH; prosecuzione nellassistenza manageriale e gestionale al Top Management della KESH e del TSO (Transmission System Operator) nella ristrutturazione della stessa; costruzione di nuovi uffici per la distribuzione di energia a Tirana, Kamsa e Scutari; fornitura di materiali per la costruzione delle reti di distribuzione di Durazzo e Pogradec; costruzione delle nuove sottostazioni elettriche di Tirana 2, Tirana centro (indoor) e Sauk e ristrutturazione totale di quella di Pogradec. Al termine del Programma si prevede di raggiungere i seguenti indicatori di efficienza: perdite non tecniche minori del 20%, (ii) cadute della tensione nella trasmissione minori del 10% miglioramento nella continuit del servizio su base annuale almeno del 50% rispetto ai valori stabiliti nel giugno 2002. Stato attuale del progetto (alla data del documento) Gli interventi sinora realizzati, tramite la stipula di contratti in seguito a gare dappalto, sono i seguenti: progettazione, effettuata dalla ATI ELC/CESI (societ aggiudicataria della gara), di tutti gli interventi di potenziamento del sistema elettrico albanese previsti dal Progetto, di seguito elencati: Preparazione dei termini di riferimento e capitolati di gara per il Programma di assistenza al Top

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Management della KESH progettazione e documentazione di gara per sottostazioni, materiali di distribuzione, sedi della distribuzione e del Centro di Dispaccio fornitura alla KESH dei seguenti materiali urgenti: 75.000 GMI (gruppi di misura integrati) e relativi accessori (aggiudicata alla societ DUCATI Energia S.p.A.); 400 PC ed accessori per il sistema computerizzato di fatturazione (aggiudicata alla societ FUJITSU SIEMENS Computers S.p.A.) 108 Autoveicoli per il servizio di manutenzione delle reti di distribuzione e trasmissione (aggiudicata alle societ COM.INT S.p.A. e PIAGGIO S.p.A.). Le attivit di progettazione della ATI ELC/CESI hanno portato al lancio della gara dappalto per laffidamento dei servizi di assistenza al Top Management della KESH e del TSO ed in tempi brevi verr avviato il lancio delle altre gare (di fornitura di materiale per le reti di distribuzione, di costruzione delle sottostazioni elettriche e di costruzione e riabilitazione delle sedi della KESH), dopo lesame della documentazione predisposta da parte dellEnte Albanese competente.
Scheda n. 3 - Programma della Cooperazione Italiana attivo
Titolo del Progetto: Programma di ristrutturazione tecnica e gestionale della KESH e di potenziamento del sistema elettrico albanese

Localizzazione: Ente Esecutore: Finanziamento: Status: Impresa esecutrice: Periodo di esecuzione:

Intero Paese Ministero dellIndustria e dellEnergia Dono, 0,97 Meuro In corso da selezionare tramite gara 36 mesi

Obiettivo e risultati attesi Il Progetto ha come obiettivo la costituzione di una PMU (Project Management Unit) presso il

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Ministero dellIndustria e dellEnergia per assicurare il necessario coordinamento tra lEnte finanziatore, il MAE/DGCS e le differenti Istituzioni o Societ partecipanti alla realizzazione del Programma di Ristrutturazione Tecnica e Gestionale delle KESH, e Potenziamento del Sistema Elettrico Albanese. Tale PMU deve favorire il conseguimento dei seguenti risultati: avvio delle attivit del Programma ed approvazione del Piano di Procurement; emisssione dei bandi di gara; aggiudicazione delle gare e firma dei contratti monitoraggio del programma ed approvazione dei pagamenti. Il contributo del MAE/DGCS per il funzionamento della PMU pari a circa 162.000 Euro a dono e copre gli incentivi al personale albanese, la riabilitazione e larredo della sede, lacquisto di unautovettura e le spese correnti di gestione. Il contributo del MIE per il funzionamento della PMU conssiste nella messa a disposizione della sede, nel pagamento dello stipendio al personale albanese e nel pagamento delle spese operative. Stato attuale del progetto (alla data del documento) messa a punto con la KESH del Piano di Procurement dellintero Programma preparazione dei documenti di Gara; assistenza alle operazioni di gara.
Scheda n. 4 - Programma della Cooperazione Italiana attivo
Titolo del Progetto: Ristrutturazione e potenziamento del sistema elettrico albanese per la sua integrazione nel sistema balcanico (Linea a 400 kV Elbasan-Tirana e Dispatching Center)

Localizzazione: Ente Esecutore: Finanziamento: Status: Impresa esecutrice: Periodo di esecuzione:

Elbasan Ministero dell'Industria e dell'Energia Dono, 0,325 Meuro Deliberato da selezionare tramite gara 18 mesi

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Obiettivo e risultati attesi Il Progetto connesso alla realizzazione del Progetto per la realizzazione della costruzione del Centro di Dispaccio e Telecontrollo della KESH e della linea a 400 kV Elbassan (cfr. scheda 1). Ha come obiettivo la costituzione di una PIU-KESH (Project Implementation Unit), che assister la KESH/ATSO nelle seguenti attivit: messa a punto con la KESH del Piano di Procurement dellintero Programma preparazione dei documenti di Gara; assistenza alle operazioni di gara. Il contributo a dono (Fondo esperti e Fondi in loco) del MAE/DGCS per il funzionamento della PIU- KESH e per lassistenza tecnica pari a circa 325mila euro e copre spese per acquisti di forniture e per servizi di consulenza. Stato attuale del progetto (alla data del documento) In fase di avvio.
Scheda n. 5 - Programma della Cooperazione Italiana attivo
Titolo del Progetto: Altri interventi di riabilitazione del sistema elettrico

Localizzazione: Ente Esecutore: Finanziamento: Status: Impresa esecutrice: Periodo di esecuzione:

Intero Paese Ministero dellIndustria e dellEnergia Credito d'aiutro, 12 Meuro In fase di formulazione da selezionare tramite gara da definire

Obiettivo e risultati attesi Da definire Stato attuale del progetto (alla data del documento) In fase di formulazione.

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KESH ha in corso vari progetti riguardanti i settori della generazione, trasmissione e distribuzione: La quantit totale dei progetti in corso, finanziati dagli organismi internazionali di 400 milioni di US$. Essi sono raggruppati sotto le sigle seguenti (n.b.: si conservano le diciture in inglese per evitare equivoci): Power Sector Reconstruction Project (PSRP) - Part 1 and Part 2; Power Transmission and Distribution Projects (PTDP); South Albania Project (BISABU); Rehabilitation of Drini River Cascade (DRCRP), Power Sector Reconstruction and Rehabilitation Project (PSRRP); Power Sector Generation and Reconstruction Project (PSGRP). Qui di seguito si fornisce una sintesi dei principali progetti nel settore dellenergia realizzati recentemente e/o in corso, con sostegno finanziario degli organismi internazionali (sono esclusi i progetti finanziati dal governo italiano, gi descritti nel precedente capitolo), elencati in ordine per ente finanziatore. La fonte delle informazioni sottoelencate costituita dalla KESH.

3. I PROGRAMMI IN CORSO FINANZIATI DAGLI ALTRI DONORS

Titolo e breve descrizione del progetto

Linea di trasmissione 400-kV Podgorica-Elbasan (Montenegro) Il progetto mira ad espandere la capacit di trasmissione per la linea ad alta tensione di frontiera fra Tirana (Albania) e Podgorica (Montenegro) aggiungendo una linea 400-kV alla linea attuale 220-kV. Gli investimenti necessari costeranno circa 45 milioni di euro. Il progetto porr i fondamenti affinch lAlbania si unisca il alla rete dellEuropa del sud a 400-kV In pi, la capacit dei sistemi di entrambi i paesi di trasferire elettricit sar stabilizzata. Come conseguenza del progetto, laffidabilit del gruppo di alimentazione a Tirana e le griglie downstream saranno migliorate. Non sar necessario da tagliare lalimentazione in avvenire. La possibilit economica tecnica e del progetto stata determinata in parecchie valutazioni preparatorie. La portata del progetto stata ridotta perch il governo italiano finanzier la sezio-

Donor

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ne fra Elbasan e la sottostazione prevista vicino a Tirana. Un prestito nella quantit di 43.9 milioni di euro stato fornito per finanziare la sezione restante al confine Albanese-Montenegro e per espandere le sottostazioni sia albanesi che montenegrine. Laccordo di finanziamento stato firmato. Il progetto si pensa che sia completato per la fine del 2007. Fornitura di elettricit in Albania del sud Questo progetto mira a riabilitare nel lungo termine due centrali idroelettriche che assicurano la maggior parte dellalimentazione nella parte del sud del paese, Bistrica I ed II. Inoltre mira ad accertare e migliorare la trasmissione e la distribuzione dellenergia generata da queste centrali nella regione, con uno sforzo speciale sulla citt e sul distretto di Sarande. Ci servir da contributo per migliorare il gruppo di alimentazione nellAlbania del sud. Il progetto include la riabilitazione delle due centrali idroelettriche Bistrica I ed II, la costruzione di una linea 110-kV che collega Bistrica e Saranda, la riabilitazione della sottostazione nel centro Gjirokaster, cos come lespansione della rete di distribuzione 20-kV e linstallazione dei tester per i clienti nella regione pilota nella zona di progetto. Laccordo di finanziamento stato firmato. La riabilitazione pi importante nella centrale elettrica di Bistrica I stata completata nel gennaio 2005. Tutte le altre misure potranno essere completate a fine 2007. Il progetto include anche un programma di sostegno di formazione alla gestione per sostenere il RMU (unit regionale dellamministrazione - un ente quasi completamente autonomo che responsabile del funzionamento tecnico e commerciale del gruppo di alimentazione della regione). Programma del settore dellenergia (promozione di interventi per migliorare il rendimento energetico e per le energie rinnovabili) Lobiettivo del programma di dare un contributo a migliorare la disponibilit di energia sostenendo la generazione e luso in condizioni ambientali compatibili ed efficienti di energia. Il progeto prevede la riabilitazione e espansione di minicentrali idroelettriche. Il costo complessivo del programma valutato per ammontare ad approssimativamente 19, 6 milioni di euro, che saranno forniti da contributi privati allinvestimento delle imprese e dai prestiti della banca commerciale locale.

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Progetto PSRRP (Power Sector Rehabilitation and Restructuring Project) PSRRP-IDA-01-03 fornitura di contatori , tester, ecc..Import: 3,768 M US$. Riabilitazione e potenziamento del sistema di distribuzione e della trasmissione della regione di Durazzo, di Elbasan e di Kucove Regione di Durazzo: Costruzione di nuova sottostazione 110/20 kV, 2x25MVA in Porto Romano e costruzione di nuova linea di trasmissione da 8 chilometri fra Rrashbull e Porto-Romano. Sviluppo di una rete di distribuzione di 20 kV nel nord-ovest della regione di Durazzo Regione di Elbasan: Sviluppo della rete di distribuzione a 20 kV, costruzione di una nuova 110 kV, doppia linea Fiber-Elbasan, circuito di trasmissione da 3 chilometri e costruzione di nuovo sottostazione 110/20kV, 2x25MVA in Elbasan, vicino a Kombinat Regione di Kucova: Installazione della rete di distribuzione da 20 kV al posto di 6 kV nella citt di Berat, ecc. Progetto PSRRP (Power Sector Rehabilitation and Restructuring Project) In fase di formulazione. Costo del progetto: 85 milioni $ Importo previsto del finanziamento 20 milioni di $. Cofinanziamento EBRD: US$ 30 milioni, EIB: US$ 30 milioni; contributo KESH US$ 5 milioni Lobiettivo del progetto realizzare il miglioramento significativo del sistema elettrico (equilibrio nella domanda e nellofferta di elettricit, sicurezza nellapprovvigionamento e efficienza nelluso delenergia, rafforzamento delle istituzioni operanti nel settore). Il progetto include: costruzione di una centrale a ciclo combinato al terminale di valona. La centrale potr essere convertita a gas naturale se e quando il gas sar importato in Albania. La potenza della centrale sar di 80 il Mw - 120 Mw in relazione al finanziamento disponibile totale. Il progetto consente la costruzione di unit termiche supplementari in avvenire, se queste saranno necessarie.

Donor

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Progetti PTDP (Power Transmission and Distribution Projects) Distribuzione di Tirana con un finanziamento di 6,5 M. Potenziamento di 7 sottostazioni Distribuzione di Tirana Fornitura di 320 punti di trasformazione 20/0.4 kV e di 228 km di cavi elettrici sotterranei di sistemi MT e di BT. Il progetto stato completato a giugno 2005. Potenziamento di 7 sottostazioni Questa parte del contratto 12,47 di M riguarda il potenziamento a 110/20 kV di 7 sottostazioni (Selite, Tirana 220kV, Traktori, Shkozeti, Kavaja, Shkodra2 dhe Elbasani). Contratto stipulato in agosto 2005.

Donor

Progetti PTDP (Power Transmission and Distribution Projects) 220 kV OHL Elbasan1 - Elbasan2 Sottostazione 400/110 kV Zemblak e 110 kV OHL Korca-Zemblak, linea della trasmissione 220 kV Elbasan1-Elbasan 2 (EBRD-Parte B). Il progetto, comprensivo della variante, stato terminato nella data contrattuale dellagosto 2002 con un importo totale di 1,96 M con lappaltatore DALEKOVOD, Zagabria - Croatia. sottostazione 400/110 kV Zemblak (EBRD-Parte B) e linea di trasmissione ZemblakKorce da 110 kV Limporto contrattuale di 8.416 M . Il progetto stato completato entro il tempo previsto (20 mesi).

Donor

La linea di trasmissione da Elbasan a Korca ora consente di soddisfare la domanda locale.

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Le perdite sono state sostanzialmente ridotte grazie al fatto che la regione di Korca ora fornita attraverso una linea diretta a 110kV da Zemblak, anzich la vecchia configurazione con un percorso lungo e con linee obsolete. La riduzione delle perdite stimata in 64 GWh allanno. Il livello di tensione stato migliorato drasticamente. Il livello di tensione medio iniziale di 72,85 kV nella sottostazione di Korca; dopo che Zemblak entrata in funzione, aumentato a un livello di 110,83kV Di conseguenza la rete 110kV pi stabile e ci un prerequisito per il programma della KESH di aggiornare e migliorare la rete nella regione del sud dellAlbania.
Progetto PSRRP (Power Sector Rehabilitation and Restructuring Project) PSRP 2-21 220 kV Tirana S/S PSRP 2-22 Ammodernamento della rete di distribuzione di Kavaja and Korca distribution network Potenziamento della sottostazione di Lushnja e Uznova 100/20 kV PSRP 2-24 Ammodernamento della rete di distribuzione di Lushnja and Berat.

Progetti PTDP (Power Transmission and Distribution Projects) Distribuzione di Scutari e di Elbasan. Include la fornitura di: Cavi elettrici ed accessori (PTDP-EIB-01-02)Valore di contratto: 2,76 M. Stazioni di trasformazione di 20/0.4 kV (PTDP-EIB-02-02) Valore di contratto: 3,28 M Distribuzione di Valona Include la fornitura di: Cavi elettrici ed accessori (PTDP-EIB-01-02)Valore di contratto: 1,33M. Stazioni di trasformazione di 20/0.4 kV (PTDP-EIB-02-02) Valore di contratto: 1,57 M Progetto in corso.

Donor

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Donor

Progetto PSGRP (Power Sector Generation and Reconstruction Project) Finanziamento di 135 M US$.

Donor

Sottostazione da 220/110 kV Durazzo-Rrashbull Valore di contratto 10 M Franchi svizzeri PMU-PTDP - ALB.PMU-CRT1/96 (SECO)

Donor

Potenziamento della sottostazione di Fier 110/20 kV, una sottostazione di 80 MVA come progetto chiavi in mano Ammodernamento della rete di distribuzione di Fier con fornitura 196 punti di trasformazione e 150 chilometri di cavo sotterraneo di BT/MT.

Donor

Fier-Valona 220 Kv sottostazione di Babica

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PARTE 5. ANALISI DELLE OPPORTUNIT


1. LE STRATEGIE DI ENTRATA NEL MERCATO
Per entrare nel mercato albanese sono possibili diverse strategie - esportazione indiretta, diretta, integrazione nel mercato locale, impresa multinazionale globale - che richiedono differenti canali di distribuzione e presentano specifici vantaggi e svantaggi. Le alternative pi comuni per avviare la propria attivit in Albania sono: 1. agire tramite un agente locale (o un corrispondente). I distributori locali detengono una quota di circa l80% delle merci straniere. La presenza di un agente sul posto essenziale per la soluzione delle controversie ed gradita dai clienti. Questa opzione molto utilizzata soprattutto nelle prime fasi di ingresso nel mercato, quando si cerca ancora di verificare le reali possibilit di successo del prodotto; 2. aprire un ufficio di rappresentanza. il pi semplice e immediato approccio al mercato albanese, ed assicura una presenza stabile ad un costo accettabile. Il rappresentante promuove il prodotto italiano e raccoglie informazioni sul mercato e sui potenziali clienti. Egli non ha per il potere di concludere contratti o assumere obbligazioni per conto della societ rappresentata; 3. attivare unoperazione di licencing, che una delle maggiori forme di esportazione di tecnologia dallItalia (ben si adatterebbe quindi al mercato delle tecnologie nel campo dellenergia). La produzione con licenza ben vista anche dal governo albanese, per i benefici in termini economici e occupazionali; 4. aprire una filiale, creando una nuova impresa o, pi semplicemente, acquistando una shelf company, ovvero unimpresa gi registrata che non ha ancora iniziato lattivit; 5. formare un Raggruppamento Temporaneo dImpresa (R.T.I.) con eventuali altre societ internazionali e con una societ albanese, conil quale partecipare a gare internazionali per la realizzazione di specifici progetti. In caso di aggiudicazione della gara, il R.T.I. deve trasformarsi in una Associazione Temporanea di Imprese, con un contratto tra le parti, che, in base alla normativa internazionale vigente, prevede la responsabilit solidale e illimitata dei Partner.

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1.1 LA PARTECIPAZIONE A GARE INTERNAZIONALI

Con riferimento al punto 5 del precedente elenco, un canale preferenziale per le imprese italiane costituito dalle gare bandite dallUfficio di Cooperazione Italiana, normalmente riservate alle sole imprese italiane (nel caso di finanziamento a dono) o alle imprese italiane ed albanesi (in caso di finanziamento a credito daiuto). Al riguardo si faccia riferimento ai programmi descritti al capitolo 2 della Parte 3 del presente documento. La pubblicazione degli avvisi avviene su almeno due quotidiani nazionali italiani, ma, al fine di essere adeguatamente preparati per la fase di gara, si consiglia di informarsi periodicamente presso lUfficio della Cooperazione per conoscere lo stato di sviluppo dei vari progetti in corso di realizzazione. Per quanto riguarda le altre gare internazionali aperte alla partecipazione di imprese italiane, si richiama quanto gi espresso in altra parte del documento. I bandi di gara sono pubblicati nel Bollettino degli Appalti Pubblici, redatto dallAgenzia degli Appalti Pubblici, ed in almeno due giornali nazionali di grande tiratura. La lingua usata lalbanese per le gare dappalto nazionali, lalbanese e linglese per le gare dappalto internazionali. In gara internazionale le specifiche tecniche si devono basare sugli standard internazionali. I principali donors (enti donatori) di fondi pubblici in Albania sono: Banca Mondiale, Unione europea, Banca Europea degli Investimenti, Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, cooperazioni bilaterali die governi degli USA, Italia (Ministero degli Esteri, Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo), Germania, Austria, Grecia, Giappone, Francia, Svizzera, Canada. Con riferimento ai donors che attualmente operano nel campo dellenergia, si faccia riferimento al Capitolo 1 della parte 3 del presente documento, dove sono riportati gli indirizzi degli uffici locali a Tirana di ciascuna istituzione. La principale organizzazione che bandisce le gare dappalto in Albania lAgenzia degli Appalti Pubblici (Agjensia e Prokurimit Publik), presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il cui indirizzo : Agjensia e Prokurimit Publik Bulevardi Deshmoret e Kombit Keshilli i Ministrave Tel. & Fax. 23 04 34 Tel 23 26 52 Tirana -Albania E-mail: app.gov.al Non c dubbio che la partecipazione efficace alle gare internazionali richiede competenze specifiche. Una strategia per rendere pi incisivo lapporto delle aziende italiane nella preparazione delle

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offerte in gara internazionale (in materia di international competitive bidding) potrebbe essere quella di predisporre seminari specialistici, destinati ai responsabili commerciali per la preparazione delle offerte (proposal engineers o proposal managers). In allegato a questa parte del documento si fornisce una scheda per la proposta di uno specifico seminario sul tema.

2. LE OPPORTUNIT NEL BREVE E MEDIO TERMINE


Come illustrato nella Parte 1 dello studio, il mercato elettrico albanese caratterizzato da una serie di problemi che investono tutti i campi della gestione: tecnici, finanziari, amministrativi, giuridico-legali, organizzativi, ambientali, formativi. Qui di seguito si sintetizzano i principali problemi che caratterizzano il contesto. Attualmente, la domanda di elettricit non pu essere soddisfatta. C unelevata esigenza di importazione di energia, che limitata dalle condizioni finanziarie deficitarie del settore. Le perdite tecniche e non tecniche (dovute alle difficolt di riscossione delle bollette e agli allacciamenti abusivi) sono elevate. Sono state attivate solo le prime misure per la liberalizzazione del mercato, tuttora gestito in forma monopolistica dallimpresa di stato albanese KESH. stata da qualche anno avviata la privatizzazione delle minicentrali idroelettriche, ma gli investimenti privati per la riabilitazione sono frenati dalle incertezze che caratterizzano il quadro regolamentare e il regime tariffario. Sono stati avviati programmi per il recupero dei crediti e la lotta agli allacciamenti abusivi. LEnte regolatore del settore stato istituito. Il quadro normativo e regolamentare per la liberalizzazione del settore in fase di completamento. In un mercato in cui la domanda notevolemente superiore allofferta, la sfida maggiore per lEnte regolatore quella di stabilire un equilibrio tra lesigenza di elevare le tariffe, per consentire il ritorno di investimenti nel settore e stabilire reali condizioni di mercato, e la necessit di indurre lutenza soprattutto domestica, che ha sperimentato un decennio di basse tariffe e inadeguati sistemi di riscossione, a fare un uso pi contenuto ed efficiente dellenergia elettrica. Uno degli scenari di riferimento elaborati dalla KESH, denominato Scenario di riferimento, prevede che nellarco temporale tra il 2006 e il 2015 i costi di generazione possano oscillare tra i 7 e gli 8 lek/kWh (pari a circa 6 centesimi di euro).

2.1 LE OPPORTUNIT NEL MERCATO ELETTRICO

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In questo scenario, al fine di non indurre un impatto eccessivo sullutenza, le tariffe degli utenti domestici dovrebbero posizionarsi tra il 10 e 15% al di sotto del costo di generazione. Conseguentemente lindustria e gli altri consumatori dovrebbero caricarsi dellonere per assicurare condizioni di equilibrio, pagando tariffe variabili tra il 25 e il 50% in pi del costo di generazione. Qui di seguito sono riassunte le principali scadenze previste finmo al 2010 nel programma di ammodernamento del settore elettrico elaborato dal governo albanese, presentate in forma distinta per quanto riguarda gli aspetti tecnici e organizzativi. Aspetti tecnici/ nuovi impianti per la generazione di energia 2007 entrata in funzione della centrale termica a ciclo combinato di Valona 1; 2008 conclusione del _periodo di domanda non soddisfatta; 2008 entrata in funzione della centrale termica a ciclo combinato di Valona 2; 2010 entrata in funzione della centrale termica a ciclo combinato di Valona 3; 2010 entrata in funzione delle nuove centrali idroelettriche di Bratila e Kalavaci. Cambiamenti organizzativi riguardanti la KESH: 2006 entrata in funzione di un nuovo software di fatturazione e gestione contabile; 2006-07 riorganizzazione della KESH; 2008 separagione della divisione generazione; 2010 privatizzazione del settore generazione e del settore distribuzione. LAlbania ha risorse di natura idroelettrica sfruttate attualmente soltanto per il 30 - 35% delle potenzialit totali. Il Paese presenta siti favorevoli per la realizzazione sia di grandi e medie centrali, sia di minicentrali. Le principali centrali di medie e grandi dimensioni allo studio o in progettazione sono: Bratila, Kalavaci, Bushat, Tepelena, Skavica e Banja. Ma i progetti di nuove centrali idroelettriche hanno avuto problemi di implementazione rilevanti. Qui di seguito si forniscono, a titolo di esempio, alcune informazioni riguardanti i progetti delle centrali di Kaliva e Skavica (nei quali c stato un ruolo attivo di imprese italiane) e di Bushat. Idrocentrale del Kaliva Nel 2000 un comunicato di Enelpower assiocurava che lEnelpower (Gruppo Enel) avrebbe
2.1.2 Le opportunit nel settore della generazione 2.1.1 Il Timing e le principali scadenze previste nellammodernamento del sistema

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costruito e gestito una centrale idroelettrica da 100 MW sul fiume Vjosa, nel sud dellAlbania in societ con Becchetti Energy Group. In accordo con tale comunicato, la centrale, che gode di una concessione trentennale del Governo albanese, sar situata nella gola di Kaliva. Il progetto, che prevede anche la costruzione della diga, richieder un investimento di circa 160 milioni di dollari realizzato attraverso project financing. La realizzazione dellimpianto comincer nel corso del 2000 e lentrata in servizio prevista per il 2004. Enelpower assicurer il management complessivo delloperazione e le attivit di ingegneria e costruzioni necessarie. Limpianto sar collegato alla rete elettrica albanese e a quella greca. Lenergia prodotta sar venduta anche sul mercato italiano attraverso il cavo sottomarino Italia-Grecia che Terna (Gruppo Enel) sta posando tra Otranto e Aetos e che entrer in servizio nel 2001. Il progetto attualmente fermo. La centrale idroelettrica di Skavica A giugno 2005 il governo albanese ha approvato la concessione per la terza centrale iodroelettrica albanese al gruppo italiano TASSARA-GEOTECNA-KINGLOR. La centrale localizzata sul fiume Drin ed avr una potenza installata di 250 MW. Il gruppo italiano aveva dichiarato che il 70% del costo sarebbe stato finanziato con crediti commerciali e il 30% con fondi privati dello stesso gruppo. Il progetto ha un costo previsto di oltre 500 milioni di euro. A tuttoggi la costruzione del progetto non ha avuto inizio. La centrale idroelettrica di Bushat Il progetto stato identificato dalla Banca Mondiale ma stato molto contestato dalle organizzazioni ambientaliste. Il costo previsto di costruzione di circa 150 milioni di USD. Lappalto stato aggiudicato allimpresa cinese HAINAN, che pu vantare un credito del governo cinese, sottoscritto il 31 gennaio 2001 di 126 milioni di US$. Il 5 aprile del 2001 il progetto stato bloccato dal governo albanese. Le minicentrali idroelettriche sono una possibilita reale di contribuire considerevolmente al miglioramento del bilancio energetico del paese. In accordo con gli studi eseguiti durante il regime comunista, dal punto di vista tecnico fattibile la costruzione di un numero considerevole di minidroelettriche, cos distribuite nelle varie regioni del paese:

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REGIONI

NUMERO DI MINICENTRALI

POTENZA COMPLESSIVA

Scutari Tropoja Kuks Dibr Bulqiza Mirdita Mati Tirana Librazhd Elbasan Gramsh Skrapar Tepelena Valona Kolonja Saranda

5 4 5 8 1 1 2 2 3 2 2 1 1 1 1 1

30.7 MW 16.75 MW 18.25 MW 1200 KW 700 KW 520 KW 16.5 MW 5.6 MW 11.3 MW 6 MW 800 KW 2000 KW 1000 KW 500 KW 700 KW 5.5 KW

La produzione dei queste minidroelettriche potrebbe arrivare a 1000 MWh per anno.

La rete di trasmissione molto vecchia. La tecnologia russa, cinese, ceca, italiana (degli anni 40). La rete totalmente inadeguata e non riesce a mantenere la tensione. In base agli impegni presi con la sottoscrizione del primo Trattato comune dei paesi del Sud-Est Europa ad Atene (Treaty establishing the Energy Community), dellottobre 2005, lAlbania dovr conformarsi agli standard europei previsti dalla Direttiva 2003/54/EC. Gli investimenti prioritari previsti sono: nuovo centro di dispacciamento, con finanziamento del Governo Italiano; linea 400 kV Elbasan-Tirana, sottostazione di Tirana 400/220 kV, linea Tirana-Vau i Dejs, e

2.1.3 Le opportunit nel settore della trasmissione

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Vau i Dejes-Kosovo; Linea Zemblak-Bitola; Sottostazione elettica di Valona e Linea Vlora-Fieri (Finanziamento del governo della Korea del Sud) Riconstruzione di tutte le sottostazioni 220 kV (co-finanziamento: 27 milioni di US$ della Banca Mondiale; 20 milioni Euro di BEI e EBRD; 5 milioni di euro da KESH in quadro del progetto APL 2).
2.1.4 Gli interventi sulla rete di distribuzione

Investimenti importanti sono previsti nella rete di distribuzione Con riferimento alle sottostazione si prevede di intervenire su: Sottostazioni Uznova (Berat), Elbasan, Baia di Lalzi (Durazzo), con finanziamento della Banka Mondiale. Rinnovamento delle linee alta tensione in Vau i Dejs, 7 sottostazioni con i finanziamenti della JICA (Japone) Sottostazioni a Valona, Elbasan e Kvaja (Investimenti da EIB) Inoltre si prevede di intervenire su: costruzione dela linea 110 kV Babic Valona; Saranda (due sottostaziuoni (Dukat e Himar) comprendo anche la rete di distrizione Linea Zemblak (Kora) - Erseka - Permet - Girocastra; Nuova sottostazione a Girocastra 110/20 kV insieme con la rete distribuzione. In base allAction Plan per limplementazione della National Energy Strategy nel periodo 20032005, il Governo Albanese ha previsto una serie di investimenti per incentivare le seguenti misure: uso del GPL per riscaldamento e usi domestici; diffusione degli impianti di riscaldamento centralizzati; miglioramento dellisolamento termico dei fabbricati; diffusione di pannelli solari termici e fotovoltaici; uso di sistemi di illuminazione a basso consumo; miglioramento del rifasamento degli impianti; diffusione di caldaie ad alta efficienza; incentivazione del trasporto pubblico. LAction Plan riporta una serie di stime dellimporto di questi investimenti, relative agli anno dal

2.2 LE OPPORTUNIT NEL CAMPO DEL RISPARMIO ENERGETICO

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2005 al 2015, senza tuttavia fornire un dettaglio delle specifiche azioni previste. Quanto sopra detto costituisce unutile indicazione sul fatto che gran parte delle tecnologie riguardanti il risparmio energetico costituiscono un sicuro interesse per il mercato dellAlbania, che in questo settore non ha know how nazionale e pertanto totalmente aperta a potenziali operatori specializzati provenienti dallItalia. Allegato alla Parte 5

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Proposta di Seminario specialistico di formazione

LATTIVIT DI BIDDING PER PROGETTI COMPLESSI


Impostazione del sistema organizzativo per la preparazione di offerte in gare italiane e internazionali Dare dinamismo ed efficacia al processo di preparazione delle offerte, per accrescere la competitivit aziendale. IL CORSO I processi di gara sono caratterizzati da alcuni fattori critici: tempi ristretti per la preparazione dellofferta; esigenza di partnership, per complementare le qualifiche aziendali e poter contare su un adeguato supporto locale; necessit di un tempestivo reperimento di informazioni sul progetto in gara, per poter proporre la metodologia pi opportuna; esigenza di unampia ed aggiornata banca dati di consulenti individuali (internazionali e locali) di comprovata esperienza, per integrare il personale interno nel gruppo di lavoro offerto; necessit di contenere i costi dofferta, pur mantenendo elevati livelli di qualit, per far competere lazienda su ampi fronti senza eccessivi oneri. In altre parole, la preparazione delle offerte non ammette pause, rilavorazioni, inefficienze o incertezze decisionali nei processi di: scouting individuazione delle opportunit e selezione strategica dei fronti dofferta; partnering pianificazione di alleanze strategiche e sottoscrizione di accordi per raggruppamenti ad hoc; analisi dei documenti di gara e del progetto individuazione dei fattori critici del progetto e dei punti di forza dellofferta; pianificazione dellofferta e gestione delle interfacce impostazione del sistema comunicativo durante lofferta, esplicitazione delle responsabilit per lintegrazione degli apporti dei partner; scelta delle metodologie adattamento del patrimonio di metodologie aziendali allo specifico progetto, integrazione e omogeneizzazione delle metodologie dei diversi partner; pianificazione delle attivit offerte preparazione dei piani dettagliati di offerta; staffing buzione compiti/responsabilit; stima dei costi preparazione dellofferta economica, pianificazione finanziaria e margini dofferta.

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OBIETTIVO Lobiettivo del corso fornire conoscenze e strumenti di base per limpostazione di un sistema organizzativo finalizzato alla preparazione di offerte per progetti complessi ed innovativi nel campo dei servizi dingegneria. Il corso mira a formare persone in grado di operare con autonomia, efficacia e costi contenuti nellattivit di bidding, tanto in gare italiane quanto in gare internazionali.

DESTINATARI

Personale dellufficio gare e contratti, proposal engineers, proposal managers, personale tecnico di supporto nella preparazione di offerte.

ARGOMENTI TRATTATI

IL CONTESTO Confronto tra la gestione del ciclo di vita del progetto in Italia e il project cycle management degli organismi internazionali di finanziamento Le fonti informative ufficiali per le gare di servizi: Bollettini degli organismi internazionali, sistemi dinformazione dellUnione Europea, fonti informative in Italia. Caratteristiche dei documenti di gara in appalti italiani e in gare internazionali I fattori di competitivit nelle gare italiane e nelle gare internazionali I criteri di valutazione

LORGANIZZAZIONE DELLUFFICIO GARE Lattivit di scouting Le banche dati aziendali a supporto dell'ufficio gare: skills della concorrenza, metodologie standard, Curriculum. Software di supporto: Funzioni avanzate di Word e Excel, MsProject 2000, Flocharter. I sistemi comunicativi dofferta Le fonti informative locali sul progetto La pianificazione dellofferta La delega al proposal manager Lo staff tecnico di supporto

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LORGANIZZAZIONE DELLUFFICIO GARE Lattivit di scouting Le banche dati aziendali a supporto dellufficio gare: skills della concorrenza, metodologie standard, Curriculum.

LA PREPARAZIONE DELLOFFERTA La pianificazione operativa dellofferta Lopportunit del sopralluogo nellarea di progetto: fact finding mission Lindividuazione dei fattori critici e di competitivit La produzione delle parti dellofferta: parte amministrativa, offerta tecnica, offerta economica Il controllo dellofferta Lapprovazione da parte della casa madre Lediting DURATA

4 giorni (anche in due moduli): 1. introduzione al contesto 2. problematiche di organizzazione dellufficio gare 3. individuazione dei fattori critici di competitivit e impostazione dellofferta 4. analisi di un caso reale e considerazioni conclusive.

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PROGRAMMA DETTAGLIATO DEL CORSO
GIORNATA prima ARGOMENTO il contesto operativo Le caratteristiche delle gare italiane e internazionali. CONTENUTI mattina Introduzione al corso e presentazione del programma. Confronto tra la gestione del progetto in Italia e il project cycle management degli organismi internazionali di finanziamento. Le guidelines della Banca Mondiale per la selezione dei Consulenti. Le specificit delle gare Ue. La normativa italiana ed europea di riferimento per le gare di servizi. Caratteristiche dei documenti di gara in appalti italiani e in gare internazionali. I criteri di valutazione Pomeriggio Il contesto operativo (segue). Fattori di competitivit delle gare italiane e internazionali. Le fonti informative ufficiali per le gare di servizi: bollettini degli organismi internazionali, sistemi dinformazione dellUe, fonti informative in Italia. I fattori di competitivit nelle gare italiane e nelle gare internazionali

GIORNATA seconda

ARGOMENTO

CONTENUTI mattina

LOrganizzazione dellufficio gare. Il superamento della prima barriera: la prequalificazione.

Lattivit di scouting La banca dati aziendale a supporto della fase di prequalifica: skills della concorrenza, modelli di dichiarazioni, company profile, CV, attrezzature. Software di supporto: Funzioni avanzate di Word e Excel, MsProject 2000, Flocharter. pomeriggio

LOrganizzazione dellufficio gare (segue). Autonomia e facolt al proposal manager in fase di gara.

Le banche dati aziendali a supporto della fase di gara: metodologie standard, famiglie di piano, modelli di organizzazioni di progetto. I sistemi comunicativi dofferta Le fonti informative locali sul progetto La pianificazione dellofferta La delega al proposal manager Lo staff tecnico di supporto

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GIORNATA terza

Argomento

CONTENUTI mattina

La preparazione dellofferta. La rapidit dazione come fattore competitivo nelle fasi propedeutiche.

La pianificazione operativa dellofferta Lopportunit del sopralluogo nellarea di progetto: fact finding mission Lindividuazione dei fattori critici dello specifico progetto Lesplicitazione dei punti di forza dellofferta pomeriggio

La preparazione dellofferta (segue). Produzione e controllo dellofferta.

La produzione delle parti dellofferta: documentazione amministrativa, offerta tecnica, offerta economica Il controllo della coerenza dellofferta con i ToR Lapprovazione da parte della casa madre Lediting

GIORNATA quarta

ARGOMENTO

CONTENUTI mattina

Analisi di casi reali. Analisi di due bandi di gara.

Analisi dei ToR di una gara internazionale. Analisi di un bando di gara italiano. pomeriggio

Analisi di casi reali (segue). Analisi di offerte di successo

Analisi di unofferta vincente in gara italiana Analisi di unofferta vincente in gara internazionale Conclusioni

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BIBLIOGRAFIA

1. National Strategy of Energy, Ministry of Industry and Energy, 2003 2. Action Plan (2005-1015) for the implementation of the National Strategy of Energy, KESH- Ministry of Industry and Energy 2003 3. National Plan for the Approximation of the Legislation and SAA Implementation, Republic of Albania, Council of Ministers, 2005 4. Power Sector Rehabilitation and Restructuring Project, Lahmeyer International, 2005 5. Power Transmission and Distribution Project, Decon, 2003 6. Energy Sector World Bank Mission (august 31 to september 15, 2005), Aide Memoire 7. Evaluation of Drin Cascade Hydro Power Project, KEK-CDC, Albania , 2005 8. Treaty establishing the Energy Community 9. DIRECTIVE 2003/54/EC OF THE EUROPEAN PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL of 26 June 2003 concerning common rules for the internal market in electricity and repealing Directive 96/92/EC 10. Rivista Associazione Costruttori Albanesi, Articolo su minicentrali idroelettriche, feb 2006 11. Rivista Monitor n.3, gen 2005. I progetti nel cassetto, Idroelettriche di Bushat, Kalivac e Sckavica 12. Rivista Monitor, n.2 gen 2006, Le ragioni della crisi energetica 13. Rivista Monitor,n.25, lug 2005, Energia eolica; 14. Country Assistance Strategy (CAS) for Albania 2002, World Bank 15. World Bank in Albania, sept 2003 16. Guida agli investimenti in Albania, Ambasciata dItalia in Albania, 2005 17. USAID support for Commercialization, Training and Utilit advisor in Albania, CORE International, 2003 18. Albanian Bussiness Guide, Corporate Training and Enterprise Management Institute and others, 2006-2007