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Le origini del sionismo

Il Sionismo nacque nellEuropa di fine dellOttocento. Di fronte alle minacce dellemergente antisemitismo europeo, il Sionismo propose di trasformare la comunit ebraica da comunit religiosa minoritaria in comunit nazionale dotata di un proprio stato. Le origini dello Stato di Israele sono nel Sionismo, la sua ideologia fondante. Il termine deriva da Sion, il nome del colle sul quale sorgeva il pi antico nucleo di Gerusalemme, usato nella Bibbia anche come sinonimo di Gerusalemme, la capitale del egno di !avid e del "empio edificato da Salomone. Il Sionismo era il progetto di fondare uno Stato #braico. #ra un progetto nuovo e inaudito$ da quasi due millenni% gli #brei non avevano pi una sede nazionale. Il S i o n i s m o fu un fenomeno di origine europea , nacque presso la comunit ebraica europea del tardo Ottocento. #ra concepito come completamento e normalizzazione dellidentit ebraica , intesa non solo e non tanto come religione ma come nazionalit, sul modello delle altre comunit nazionali europee, che per essere tali &per essere compiutamente nazioni' avevano bisogno di autogoverno in una propria sede statale e territoriale. (vviamente, posto in questi termini, il caso degli #brei, era diverso dagli altri$ si (heodor )erzl ! *+,- .,/# trattava di un )popolo senza terra*. &on 0o Stato Ebraico ! *.+# diede +osa motivava il progetto sionista, Il movente principale era il malessere delle comunit ebraiche in Europa. . Europa orientale !Impero "usso# La maggioranza degli ebrei europei viveva nei territori dell-Impero zarista, che comprendeva anche gran parte della .olonia e dei paesi baltici/. Secondo il censimento del %012, gli ebrei presenti nell3Impero usso erano circa cinque milioni. 4ui erano soggetti ad un regime di rigide restrizioni, che era stato alleviato da elementi di moderato riformismo durante il regno di 5lessandro II &%06670%', ma era di nuovo peggiorato sotto 5lessandro III &%00%718' e 9icola II &%0187%1%2'. (ltre alle vessazioni da parte del governo, gli ebrei dell-#uropa orientale subirono, nel periodo fra i due secoli &%00%7%1:;', delle periodiche esplosioni di furore popolare che si manifestava in saccheggi e massacri & pogrom', talvolta spontanei e talvolta fomentati segretamente dall-istigazione di agenti della polizia zarista, che miravano a indirizzare verso un )capro espiatorio* il malcontento delle classi povere. $. Europa occidentale In #uropa occidentale &Impero 5ustro7<ngarico, Germania, =rancia' la situazione era di gran lunga migliore. In questi paesi, a partire dalla fine del Settecento e soprattutto dalla ivoluzione =rancese e dalla legislazione napoleonica, si era svolto il processo dell-emancipazione, con la progressiva acquisizione della pienezza dei diritti civili. In tali circostanze, il modello di relazione percorribile pareva l- assimilazione$ l-ebraismo poteva essere ridefinito come appartenenza religiosa o come tradizione culturale all-interno di uno stato laico. 5nche in questi paesi, per>, si manifestavano segnali preoccupanti di intolleranza. La fine delle discriminazioni per legge non comportava automaticamente la fine della diffidenza e dell-avversione nei confronti degli #brei. In alcuni casi finiva per accentuarle. Stava nascendo l-antisemitismo. Le prime esperienze di migrazione di nuclei di coloni ebrei in .alestina &da loro detta Eretz Israel' si ebbero negli anni (ttanta? nel %00/ vennero fondate quattro colonie. "utti i migranti provenivano dall-#uropa orientale.
forma definiti'a al programma sionista

9el 2: d. +. il futuro imperatore "ito aveva espugnato Gerusalemme, dopo la grande rivolta giudaica iniziata nel ;;. Il "empio era stato distrutto ed al posto della citt ebraica ne venne costruita una del tutto pagana &%elia &apitolina'. La successiva ultima ribellione degli #brei, capeggiata da Bar @oAheba &%B/7%B6', fu duramente repressa dai omani, portando alla definitiva dispersione degli #brei fuori dalla .alestina, verso quei paesi nei quali esistevano gi da secoli le comunit ebraiche della diaspora. +on l-avvento del +ristianesimo prima e dell-Islam poi, Gerusalemme riprese lo statuto di +itt Santa, ma la presenza ebraica in .alestina rimase minoritaria &non maggiore che negli altri paesi del Cediterraneo'. / DLa maggior parte di loro vive'a di artigianato e piccola industria, soprattutto nel settore tessile, di commercio, spesso al minuto, di lavoro nelle fabbriche. 5 met degli anni (ttanta dell3(ttocento una commissione governativa mise in evidenza che il 1: per cento degli ebrei di ussia era costituita da una massa del tutto indigente, che conduce 'a un3esistenza miserabileD & . =inzi 5ntisemitismo, Giunti, =irenze %112, pag. 68'. %

"heodor Eerzl
5 partire circa dal %0;: circa il sionismo ebbe, soprattutto in ambiente russo, diverse elaborazioni teoriche e almeno un tentativo di messa in pratica con la societ degli %manti di Sion &.ietroburgo, %00%'. <n progetto unitario si ebbe, per> solo a partire dall-opera di "heodor Eerzl, autore del libro7manifesto 0o Stato Ebraico &%01;', e organizzatore della prima conferenza internazionale sionista &Basilea, %012' che segna un salto di qualit nell-organizzazione del movimento. Eerzl &%0;:7%1:8' era un giornalista ebreo ungherese, nato e cresciuto in ambiente occidentale e laico, e perci> inizialmente fautore dell-assimilazione degli #brei nei loro paesi di cittadinanza. L-evento che segn> una svolta nella sua vita fu l-incarico ricevuto dal giornale viennese col quale collaborava & 3eue freie 4resse' di riferire da .arigi sul processo !reFfus &%016'. Il caso !reFfus, com-G noto, G stato un clamoroso esempio di persecuzione giudiziaria dovuto al pregiudizio antisemitico. Il capitano 5lfred !reFfus, di origine ebraica, che serviva onorevolmente l-#sercito =rancese con un ruolo di responsabilit presso lo Stato Caggiore, fu accusato falsamente di spionaggio &di aver passato informazioni segrete all-esercito tedesco'. In assenza di prove valse il pregiudizio$ un ebreo non pu> essere un fedele servitore della patria francese, le sue origini ne fanno un-apolide &H un )senza patria*' privo di scrupoliB. 5 partire dal presunto crimine dell-ebreo !reFfus, tutta una frangia di opinione pubblica pass> ad una chiassosa propaganda antiebraica, che venne diffusa con pubblicazioni e sostenuta con manifestazioni di massa. Lo spirito di tale movimento si pu> riassumere nel giudizio dello scrittore conservatore e antisemita Caurice BarrGs$ )Io non ho bisogno di sapere perchI !reFfus ha tradito. Ci G sufficiente sapere che G capace di tradire e che ha tradito. J...K +he !reFfus sia capace di tradire, lo deduco dalla sua razza*.

0a degradazione del &apitano Dre1fus in seguito alla condanna ! *.2#

Eerzl ne fu scosso$ non tanto perchI gli episodi di antisemitismo scatenati dall-affaire !reFfus fossero particolarmente nuovi &i pogrom che negli anni precedenti si erano verificati in ussia erano un fenomeno di entit sicuramente maggiore', ma perchI questa volta ad essere contagiata dal virus antisemita era la =rancia. La =rancia era il paese che per primo, all-epoca della ivoluzione, aveva abolito &%21%' tutte le differenze di diritti fondate su base religiosa e proclamato la perfetta uguaglianza civile e politica degli #brei con i loro concittadini? era il paese guida della civilt illuministica, fondata sulla critica del pregiudizio, era la patria delle pi accentuate tendenze laicistiche, del valore indiscusso attribuito al diritto di cittadinanza, ed era, infine, uno dei paesi nei quali gli #brei avevano potuto percorrere con maggiore successo il processo dell-assimilazione. Scoprire che anche le folle francesi gridavano )morte agli #breiL* fu per Eerzl un trauma. L-antisemitismo non gli appariva pi come un residuo di tempi passati di incivilt, che il progresso dell-istruzione e della modernizzazione avrebbe gradualmente cancellato dalle coscienze europee. Gli parve, piuttosto, una sorta di reazione costante ed ineliminabile dei popoli cristiani dell-#uropa di fronte alla minoranza ebraica$ )9on vale che siamo dei buoni patrioti JMK nei .aesi in cui viviamo da secoli, siamo considerati stranieri*. Gli parve perfino che lo stesso sforzo compiuto dagli #brei di assimilarsi alla societ circostante finisse per accentuare la repulsione e la diffidenza dei non7ebrei$ )l-antisemitismo esploder con tanta pi violenza quanto pi esso si sar fatto attendere*. "ornato a Nienna scrisse di getto 0o Stato Ebraico, e dedic> il resto della propria vita a promuovere un-associazione che ne mettesse in pratica il progetto$ la fondazione di uno Stato degli #brei fuori dall-#uropa. 4rima di considerare il seguito della storia del mo'imento sionista, le pagine seguenti saranno dedicate ad uno schematico profilo dellantisemitismo.

Il primo processo si concluse con una condanna. L-opinione pubblica francese si divise tra )innocentisti* e )colpevolisti*. 5 favore di !reFfus si mobilitarono numerosi intellettuali progressisti. 9el %010 il tribunale militare ebbe a disposizione la confessione del vero colpevole dello spionaggio, ma non la rese pubblica per non ammettere l-errore e l-atteggiamento persecutorio tenuto. La condanna di !reFfus venne confermata &%011', anche se il .residente della epubblica gli concesse la grazia. .er l-assoluzione, alla quale !reFfus e i suoi sostenitori giustamente aspiravano, si dovr attendere il %1:;. /

L-antisemitismo
Lemancipazione degli Ebrei nellOttocento Gli #brei sono la pi antica minoranza religiosa presente nell-(ccidente cristiano. .er secoli furono oggetto di una tolleranza precaria e sospettosa, basata sulla loro marginalit e su rigide limitazioni dei ruoli sociali loro accessibili. !ella loro marginalit fu simbolo e strumento l-istituzione dei ghetti$ ristrette aree urbane nelle quali era imposta loro la residenza. "ale situazione era tipica di societ tradizionali, nelle quali le condizioni della convivenza erano poste nell-appartenenza a comunit religiose omogenee. La modernizzazione delle societ occidentali comport>, per>, una sempre pi netta separazione dello Stato dalla +hiesa. Le societ europee si andavano laicizzando, ossia stavano separando O attraverso dei passi successivi O la comunit politica e le condizioni di appartenenza ad essa da quella religiosa, e stavano riconducendo le appartenenze confessionali e le convinzioni religiose dalla dimensione pubblica a quella privata dell-esistenza. Gli appartenenti delle diverse fedi religiose &o anche di nessuna di esse' cominciarono a condividere uno stesso spazio pubblico di cittadinanza, contrassegnato dal godimento dall-esercizio di diritti. +i> imponeva inevitabilmente la fine della segregazione e della <9-ICC5GI9# (""(+#9"#S+5 !#L GE#""( !I (C5. marginalit, che fino ad allora erano state le condizioni di esistenza delle comunit ebraiche. 0interdizione dallesercizio di arti e mestieri, come pure
dalla propriet immobiliare, e la ristrettezza degli spazi

Il Settecento illuministico e riformatore aveva visto alcune abitati'i, face'a s5 che 6 allepoca del ghetto 6 la gran parte aperture da parte degli Stati cristiani$ le 4atenti di tolleranza della popolazione ebraica europea 'i'esse in condizioni di dell-Imperatore Giuseppe II d-5ustria, %20/' rimuovevano po'ert, basando la propria sussistenza su forme marginali antichi divieti a cui gli #brei erano stati soggetti, relativi alla di piccolo commercio, in netto contrasto con limmagine spesso diffusa degli Ebrei come 7popolo borghese8. mobilit ed alla residenza, alla propriet immobiliare, Daltro canto, i settori benestanti della comunit ebraica all-accesso alle istituzioni educative, a diverse professioni ecc. ebbero nellemancipazione occasione di esercitare note'oli La svolta pi importante, per>, fu segnata dalla ivoluzione talenti nel campo delleconomia, delle professioni e della =rancese, che abolP tutte le differenze di diritti fondate su base cultura. religiosa e proclam> la perfetta uguaglianza civile e politica degli #brei con i loro concittadini &/2 sett. %21%'. !iffusa con le conquiste napoleoniche e con l-applicazione dei codici legislativi ispirati al principio dell-eguaglianza dei diritti civili, l-emancipazione degli #brei e l-abolizione dei ghetti fu un processo in che si svolse, nell-#uropa occidentale, con fasi alterne nel corso dell-(ttocento. 5lcune restrizioni furono imposte nuovamente con la estaurazione &%0%6', ma il movimento riprese con lo sviluppo dello stato liberale. .er ricordare solo alcune date conclusive$ nel %060 il processo di emancipazione degli ebrei inglesi venne perfezionato con la legge che ne decretava l-eleggibilit al parlamento? nel %02:, con la presa di oma da parte del egno d-Italia, fu abolito l-ultimo ghetto esistente. +i> non si realizz> senza resistenze da parte di gruppi tradizionalisti e conservatori, ma O come abbiamo visto considerando il caso di Eerzl O ci> che appariva inaspettato era una crescita virulenta dell-odio, tale da farne molto di pi di un residuo di vecchi pregiudizi. Lantisemitismo +i> che G tipico dell-antisemitismo moderno, infatti, G che in esso il vecchio )demone* dell-intolleranza per il diverso venne elaborato con un vero e proprio apparato ideologico e propagandistico, conformemente all-epoca incipiente della comunicazione e della politicizzazione di massa. Q tale amplificazione ed elaborazione che ha potuto condurre alla sequenza di fenomeni aberranti che culmineranno nella trasformazione dell-antisemitismo in ideologia di stato nella Germania nazista &%1BB786' e nell-uccisione pianificata di oltre sei milioni di esseri umani. B

icordiamo anzitutto che il termine antisemitismo venne coniato dal pubblicista tedesco Rilhelm Carr nel %021. La parola indicava gli #brei come semiti, alludendo, perci>, alla loro caratterizzazione etnica e razziale piuttosto che a quella religiosa. #sso infatti si rifaceva alle precedenti teorizzazioni della divisione dei maggiori gruppi linguistici eurasiatici ed alla contrapposizione, che altri autori avevano gi effettuato, tra i semiti e gli ariani &o indoeuropei'. La distinzione dei gruppi linguistici, di per se legittima e innocua, era stata ben presto complicata e confusa con distinzioni di razza e con la pretesa di rivelare tramite esse dei caratteri psicologici e culturali permanenti delle popolazioni antiche e moderne. +on l-invenzione di una parola, Carr dava, peraltro, un nome ad una tendenza gi documentata nella letteratura precedente. !i suo, per>, aggiunse anche qualcos-altro$ la fondazione di una Lega 5ntisemita. Una definizione dalla Jewish Encyclopedia .er riassumere le principali caratteristiche con le quali si presentava all-epoca l-antisemitismo, come fenomeno politico e ideologico prettamente moderno, G utile riportare la definizione datane dagli autori &ebrei' della 9e:ish Enciclopedia/$ )Il termine antisemitismo ha origine nella teoria etnologica secondo la quale gli #brei, in quanto semiti, sono totalmente differenti dalle popolazioni ariane o indoeuropee e non potranno mai amalgamarsi con esse. Il termine implica che gli #brei non sono avversati a motivo della loro religione, ma delle loro caratteristiche razziali. +ome tali vengono di solito menzionate$ l-avidit, una particolare attitudine per gli affari ed il guadagno, l-avversione al lavoro pesante, lo spirito di clan e l-invadenza, la mancanza di sensibilit sociale e soprattutto di patriottismo*. 4ueste ultime caratteristiche dello stereotipo venivano chiarite dai nostri autori riportando una citazione da un influente scrittore antisemita, =riedrich von EellSald &%02/', nel quale si possono leggere cose come le seguenti$ )Gli #brei non sono solo una comunit religiosamente differenziata, ma O e questo G il fattore pi importante O sono sul piano etnico una razza totalmente diversa. L-#uropeo sente istintivamente che l-#breo G uno straniero immigrato dall-5sia. Il cosiddetto pregiudizio G un sentimento naturale. JMK L-#breo G un cosmopolita ed G dotato di una particolare astuzia che ne fa il padrone dell-onesto 5riano. 9ell-#uropa orientale l-#breo G un cancro che rode lentamente la carne delle altre nazioni. Lo sfruttamento dei popoli G il suo unico scopo. #goismo e mancanza di coraggio personale le sue principali caratteristiche? abnegazione e patriottismo gli sono del tutto estranei*. Il nazionalismo +ome si vede, le connotazioni che si possono desumere dai due passi citati caratterizzano anzitutto l-antisemitismo come una derivazione dell-ideologia nazionalistica. Lo stereotipo dell-#breo veniva costruito dagli antisemiti anzitutto come immagine di un soggetto estraneo alla comunit ed alla solidariet nazionale &)mancanza di sensibilit sociale e soprattutto di patriottismo*'. Il testo citato dagli autori dell-Enciclopedia nel secondo brano G di un autore tedesco, e in effetti le peculiari caratteristiche del nazionalismo tedesco ne facevano un terreno particolarmente fertile per la deriva razzista ed antisemita6, ma O come abbiamo visto nei pochi cenni delle pagine precedenti O lo stesso affaire Dre1fus aveva dato luogo, presso gli antisemiti francesi, a considerazioni piuttosto simili.
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Stampata a 9eS TorA tra il %1:% ed il %1:;. Q consultabile sul Seb &http$UUSSS.VeSishencFclopedia.comUindeW.Vsp'. Sul perchI del successo in Germania dell-antisemitismo si G detto molto. In particolare sull-argomento sono considerate classiche le indagini di George Cosse. Cosse giunse alla conclusione che l-ideologia del ;ol< &popolo' come fondamento della nazione avesse ricevuto nella cultura della Germania ottocentesca delle particolari connotazioni arcaizzanti, tese a ritrovare le motivazioni dell-unit politica piuttosto nel passato remoto e leggendario della preistoria e nelle virt ancestrali della stirpe, nel suo rapporto mistico con la terra, che non nelle esperienze della storia recente, che per lungo tempo fu carica dei fallimenti del progetto nazionale. )La lunga ricerca dell-unit nazionale da parte della Germania ebbe per effetto di indirizzare le migliori intelligenze verso la problematica del destino nazionale? l-unit in questione avrebbe potuto uscire dal +ongresso di Nienna dopo la caduta di 9apoleone, ma al suo posto prese forma una poco compatta +onfederazione germanica, nell-ambito della quale i singoli stati furono liberi di continuare nei loro atteggiamenti di indipendenza, col risultato che quei tedeschi i quali volevano l-unit mirarono sempre pi all-istituzione di una coesione culturale tra le popolazioni, anzichI a una fusione politica che sembrava remotissima. "ale coesione culturale era da essi intesa come scoperta delle radici nazio7 nali e vista come opposizione allo straniero. Le rivoluzioni del %080, se in un primo tempo sembrarono offrire alla Germania nuove speranze di unit, ebbero come unico risultato la frustrazione. La ricerca di radici nazionali, di una stabilit nazionale su cui fondare un-effettiva unione, venne intensificata tra il %080 e il %02:, e si accompagn> a una crescente opposizione al progresso tecnico. Il mondo moderno aveva negato ai tedeschi l-unit di cui pure essi avevano goduto tanto tempo prima, e molti tra loro ritennero che il movimento unitario dovesse trarre la propria forza pi da quei tempi lontani che da un incerto presente*. &0e origini culturali del (erzo "eich, trad it. =. Saba7Sardi, Il Saggiatore, pag. %%' Nedi in proposito anche la scheda su )La nazionalizzazione delle masse* &ricordiamo che il concetto l esposto G stato introdotto nella storiografia proprio da Cosse. 8

Si possono fare in proposito alcune semplici riflessioni. Il processo di formazione delle identit nazionali, che pure G stato una componente importante della modernizzazione e della formazione dei valori politici delle democrazie occidentali, si G mostrato, nella sua storia, carico di pericoli e possibili aberrazioni? la ricerca dell-accomunamento e della solidariet popolare &la fraternitC dei rivoluzionari francesi' correva spesso il rischio di accompagnarsi al bisogno ossessivo di contrapporre ci> che )noi* siamo a ci> che )non siamo*, a chi )non G come noi*, e infine al nemico. &N. B. La scheda a fianco G dedicata ad esemplificare una smentita del pregiu7 GLI #B dizio sopra descritto ' Il nemico interno

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Le brevi citazioni riportate contengono per> anche altre sfaccettature della demonizzazione dell-#breo tipica della dottrina antisemita. Si noti soprattutto la pesante affermazione 73ellEuropa orientale lEbreo @ un cancro che rode lentamente la carne delle altre Il testo del 'olantino @ il seguenteA nazioni. 0o sfruttamento dei popoli @ il 7%lle madri tedesche. suo unico scopo8. Eroi cristiani ed ebrei hanno combattuto assieme e riposano assieme in terre lontane. (ltre a fornire l-immagine del diverso, - 12.000 ebrei sono caduti in guerra! dell-altro da noi, utile per rinsaldare Il cieco odio di partito non si ferma neanche da'anti alle tombe. quelle )immagini collettive di sI* Donne tedesche, non permettete che 'enga insultato il dolore delle madri ebreeB8. &)identit*' che a molti parevano una componente indispensabile della formazione del cittadino del moderno stato7nazione, l-antisemitismo era molto efficace nell-additare un capro espiatorio per malesseri sociali diffusi, nel fornire spiegazioni semplificate delle difficili novit della modernizzazione, e cosP nell-alimentare )teorie del complotto* e immagini del )nemico interno* come responsabile dei malesseri e delle sciagure collettive, dello sfruttamento, della povert ecc. I pogrom tra fine Ottocento e inizio Novecento

)erzl scri'e'a che, di fronte allodio antisemitico, non 'ale'ano le pro'e di patriottismo date dai cittadini ebrei degli stati europei. Dopo la I Guerra =ondiale, con lemergere sempre pi> accentuato di un antisemitismo militante !di cui il 3azismo era la punta emergente#, la comunit ebraica tedesca si sent5 in pericolo, e si 'ide posta sotto il peso di accuse 'iolente ed infondate. Il 'olantino riprodotto sopra, a cura di unassociazione ebraica di combattenti, ricorda'a che $.,,, ebrei tedeschi erano morti in guerra per difendere la patria comune.In effetti il numero di ebrei tedeschi morti nella grande guerra era in percentuale lo stesso dei loro compatrioti cristiani. 0a comunit ebraica tedesca, era formata da c?a 2,,.,,, indi'idui. 0a tendenza pi> diffusa era quella allassimilazione.

In tale senso, nel periodo a cavallo fra i due secoli, il pregiudizio popolare antiebraico preesistente presso le masse fu ampiamente sfruttato dalle autorit politiche e da componenti della polizia della ussia zarista, nel corso della violenta ondata di pogrom; che colpP la pi ampia delle comunit ebraiche europee. )Il primo scoppio di furia DpopolareD contro gli #brei Jin ussiaK si ha a (dessa nel %02%, ma G dal %00% al %001 che si registra una vera e propria ondata antisemita$ in ben /; localit diverse si segnalano violenze contro gli ebrei. 4ualche anno di tesa calma, e poi di nuovo, fra il %1:/ e il %1:;, uno sciame di brutali attacchi agli ebrei in ben /% luoghi differenti.* 2 icordiamo che nel marzo del %00%, lo Xar 5lessandro II era stato ucciso in un attentato ad opera di terroristi del gruppo populista )Libert del popolo*. Il metodo terroristico del gruppo era basato sul progetto di sollevare la rivolta
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Il termine russo pogrom significa )distruzione*. Si trattava di assalti in massa alle case ed ai villaggi degli #brei, con uccisioni e devastazioni. 2 . =inzi, cit. le varie ondate di pogrom che si verificarono fra il %00: ed il %1:; fecero molte centinaia di morti fra gli #brei, se ne calcolano circa 0:: nel solo periodo tra il %1:6 ed il %1:;. <na terza ondata si verific> nel periodo di confusione e guerra civile che seguP la ivoluzione russa del %1%2. In quest-ultima fase i morti furono probabilmente ;:.:::. Gli assalti agli ebrei furono perpetrati soprattutto dalle truppe controrivoluzionarie$ i )Bianchi*. &9otizie tratte da B. Corris ;ittime, izzoli, Cilano /::%, pag. B1'. 6

popolare mostrando, con assassinii esemplari, la vulnerabilit del potere. Lo sconvolgimento provocato da tale atto fu la causa scatenante dell3ondata dei pogrom? essi furono in parte spontanei &diceria 7 infondata 7 che i mandanti o gli esecutori fossero gli Ebrei', ma in parte fomentati da agenti del governo. In questo caso, la carta antisemita venne giocata consapevolmente allo scopo di orientare il malessere popolare verso un capro espiatorio. Il falsi Protocolli e la codificazione dellideologia antisemita !alla ussia, e in particolare dalle attivit propagandistiche della polizia segreta zarista & O<hrana', proviene anche il testo che pi di tutti ha contribuito a codificare e propagandare gli stereotipi antisemiti. Si tratta dei 4rotocolli dei Sa'i %nziani di Sion, un clamoroso )falso documento* che porger la fondamentale trama di idee alla propaganda nazista. La lettura dei 4rotocolli sar la base dell-indottrinamento dei corpi paramilitari nazisti. Il =ein Dampf &%1/8' di Eitler utilizza nell-essenziale idee tratte dai 4rotocolli. Il testo pretende di essere la trascrizione di una serie di conferenze segrete, tenute dal capo &o dai capi' di un-organizzazione ebraica, illustranti ad una ristretta cerchia di accoliti il piano per una dominazione mondiale da parte del popolo ebraico. Inutile dire che tale organizzazione non G mai esistita e che la stessa falsificazione del documento era fatta in modo piuttosto grossolano. Lo scopo era quello di diffondere l-odio antiebraico, attraverso l-immagine del )giudaismo mondiale* come di una potenza occulta che nell-ombra trama a danno dei popoli cristiani, per sottomettere il mondo alla schiavit sotto il dominio del )popolo eletto*. I falsari volevano che il lettore interpretasse il malessere ed il disagio insiti nel processo di modernizzazione &i conflitti sociali, lo sgretolarsi delle forme tradizionali di moralit e di gerarchia sociale' come prodotti da un grandioso piano di distruzione dei valori e delle regole di vita della societ cristiana architettato dalla diabolica intelligenza di una Ilite ebraica. Le conferenze svolgono le grandi linee di questo presunto piano, con un discorso prolisso e visionario nelle argomentazioni di principio? ma povero e generico nei riferimenti concreti a fatti, luoghi e persone. Il testo venne redatto probabilmente negli anni dell-affaire !reFfus &poco dopo il %01;' da agenti segreti russi in distacco a .arigi. La prima edizione russa risale al %1:6? la diffusione in tutta #uropa G invece successiva alla I Guerra Condiale. 9el corso dei primi anni -/: venne tradotto in tutte le lingue europee0. Il clima europeo dell-immediato dopoguerra era adatto a fomentare gli incubi di cui il testo era portatore$ le stragi e le distruzioni della guerra, la rivoluzione comunista in ussia, l-indebitamento degli stati, la crisi economica che erodeva la posizione sociale delle classi medie, l-acuirsi dei conflitti sociali ecc. I .rotocolli davano una facile spiegazione a tutto questo e ad altro ancora tramite una )teoria del complotto*. 5l potere occulto degli #brei veniva attribuito$ il processo di sovversione delle tradizioni europee e delle autorit costituite &a partire dalla ivoluzione =rancese', la diffusione di idee miranti alla distruzione dei valori morali e religiosi &nel II protocollo venivano menzionati in proposito !arSin, CarW e 9ietzsche', il controllo dell-alta finanza e la capacit di condizionare tramite essa gli Stati, il controllo della stampa e dell-opinione pubblica, la diffusione delle idee sovversive &socialismo, comunismo, anarchismo'. Inoltre agli #brei venivano attribuiti tutti i torti del capitalismo e dello sfruttamento capitalistico, inteso come forma moderna di schiavit, ma allo stesso tempo venivano anche indicati come i capi &palesi, ma pi spesso occulti' del movimento operaio con le sue idee sovversive. Q fin troppo evidente la contraddizione di accreditare alla fantomatica )internazionale ebraica* il capitalismo e allo stesso tempo l-anticapitalismo socialista e sovversivo. (vviamente non si trattava di un )intelligente paradosso*$ era semplicemente una stupidaggine. Soprattutto nella Germania del dopoguerra c-erano molti elementi per il successo dell-antisemitismo$ la grave crisi politica ed economica seguita alla guerra ed al trattato di Nersailles, ma anche la )leggenda della pugnalata alle spalle* &secondo la quale la guerra era stata persa a causa di un )nemico interno*', la delegittimazione dei socialdemocratici &che avevano firmato il trattato di Nersailles nel breve periodo in cui erano stati al governo e perci> erano visti come forza antipatriottica' e delle stesse istituzioni della epubblica di Reimar &che si consideravano imposte alla Germania dai suoi nemici'. "utto questo poteva far apparire, agli occhi di gran parte conser'atori, il paese come vittima di un potere estraneo alla vera volont del popolo. Il maggiore successo propagandistico di Eitler fu quello di incanalare tale malessere entro una spiegazione distorta$ alla base di tutto c-G quel corpo estraneo e avverso alla nazione che )da sempre* sono gli #brei. Le conseguenze pratiche di tutto questo sono troppo note per doverle riassumere qui? il partito nazista porter l-antisemitismo a livello di ideologia ufficiale di uno stato$ dalle )leggi di 9orimberga* &%1B6', che configuravano lo stato basato sulle differenze di )razza*, alla )soluzione finale* &%18/786'.
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Gi nel %1/%, comunque, il giornalista inglese .hilip Graves &corrispondente del (imes' era riuscito a dimostrare la falsit dei 4rotocolli, ritrovando una fonte alla quale gli autori avevano attinto gran parte del testo$ si trattava di un pamphlet contro 9apoleone III, che non aveva nulla a che fare con gli #brei &Caurice YolF Dialogue auE enfers entre =achia'el et =ontesquieu, %0;6'. Gli autori dei 4rotocolli ne avevano adattato le pagine ai propri scopi. La scoperta di Graves, pur essendo stata tempestivamente pubblicizzata, non riuscP a scuotere il successo del falso documento. I 4rotocolli incontravano un pubblico prevenuto, che era ormai inaccessibile ad argomentazioni razionali. ;

Lettura e c iarimenti

"heodor Eerzl$ lo Stato #braico e l-#uropa


Sappiamo gi che le idee di )erzl furono il momento decisi'o per la nascita del Sionismo. In particolare )erzl ebbe lintuizione !che era mancata ai precedenti sostenitori del 7ritorno8 in 4alestina# di porre quello dello Stato Ebraico come un problema da trattare a li'ello internazionale, a''iando rapporti e trattati'e 7ufficiali8 con le potenze dellepoca. &ome scri'e lo storico israeliano %'i Shlaim 7si trattF del passo decisi'o per la definizione del sionismo politico, in particolare attra'erso la tesi che la questione ebraica era un problema politico carico di implicazioni internazionali e perciF da affrontare nella logica della politica internazionale. &iF aggiunge'a una dimensione nuo'a al progetto della patria ebraica, in netto contrasto con il proto-sionismo 7pratico8 dellassociazione degli %manti di Sion !)o'e'i Sion#8.. 4assiamo a leggere alcuni capo'ersi tratti da 0o Stato Ebraico. G importante conoscerli per capire bene quel legame del Sionismo con la storia europea . In fondo @ questa la radice principale delle lunghe e cos5 difficili 'icende successi'e. Israele !che inizia ad esistere come stato nel ./*# si configurer, in effetti, come un frammento di Europa !e della storia tragica e conflittuale dellEuropa, con culmine nella Shoah#, trapiantato in un ambito eEtraeuropeo, proprio nel momento in cui i paesi eE coloniali inizia'ano la lotta per il raggiungimento dellindipendenza !dellautodeterminazione nazionale# contro la precedente fase di dominio coloniale europeo. %. ;ediamo anzitutto che )erzl reagisce allantisemitismo europeo !e giunge 6 con una lucidit impressionante 6 a pre'edere la catastrofe degli Ebrei in Europa#. 0a conseguenza che ne trae @ la necessit di a'ere una patria altro'e, fuori dagli stati europei che non accettano lassimilazione. H. Daltro canto, perF, quando passa allopzione dellemigrazione in 4alestina, afferma anche unidentit europea acquisita e permanente degli Ebrei sionisti, e interpreta la loro posizione tra i due mondi dellEuropa e dell%sia tramite il modello della contrapposizione ci'ilt?barbarie e dellespansione della cultura europea come ampliamento degli spazi della ci'ilt. 0impianto del discorso si impernia sul 'alore della 7missione ci'ilizzatrice8 che era tipico della sua etA let degli imperi coloniali e del 7:hite mans burden8. D4ualsiasi sfumatura prenda, io ritengo che la questione ebraica non sia nI religiosa nI sociale, bensP nazionale. .er risolverla, dobbiamo innanzitutto porla in termini politici, su scala mondiale. #ssa potr allora essere regolata nel quadro del consesso dei popoli civili. 9oi siamo un popolo, siamo un solo popoloL (vunque, abbiamo lealmente tentato di fonderci nelle comunit nazionali nelle quali ci trovavamo e di non conservare altro che la fede dei nostri padri. 4uesto non ci viene permesso. 9on vale che siamo dei buoni patrioti, e in certi paesi dei patrioti esasperati ed eccessivi, non vale che contribuiamo con gli stessi sacrifici di vite e di averi dei nostri concittadini, e neppure che ci sforziamo di accrescere la grandezza dei nostri paesi nativi nella scienza e nelle arti, o che contribuiamo alla loro ricchezza tramite i commerci. 9ei .aesi in cui viviamo da secoli, siamo considerati stranieri, anche da coloro i cui antenati si sono stabiliti in essi molto pi tardi dei nostri. .oichI G la forza della maggioranza a decidere chi sono )gli stranieri* JMK 9on saremo sterminati dall-oppressione e dalla persecuzione. 9on vi G popolo nella storia che abbia dovuto sopportare cosP tante lotte e sofferenze. 4uesto odio per gli ebrei non ha provocato altro che la defezione dei pi deboli fra noi JMK. #bbene, l-antisemitismo esploder con tanta pi violenza quanto pi esso si sar fatto attendere. L-infiltrazione degli ebrei, attirati da una sicurezza apparente e l-ascesa sociale degli ebrei autonomi, si congiungono in un fenomeno di estrema violenza e provocano la catastrofe. 9on vi G niente di pi semplice di questo ragionamento. 9essuno G abbastanza forte o abbastanza ricco da poter trapiantare un popolo da un luogo a un altro. Solo un-idea vi pu> riuscire. L-idea dello Stato possiede questa forza. 9el corso della loro lunga e tragica storia, gli ebrei non hanno smesso di nutrire questo sogno regale$ Zl-anno prossimo a Gerusalemme*. Q il nostro vecchio detto. (ccorre adesso mostrare che il sogno pu> diventare una luminosa realt. JMK I popoli presso i quali vivono gli ebrei sono tutti antisemiti, senza eccezione alcuna, che lo siano vergognandosene o in modo aperto. JMK +osP, che lo vogliamo o no, siamo e resteremo un gruppo storico riconoscibile per le sue caratteristiche omogenee. Siamo un popolo, ed G il nemico, nostro malgrado, che a ci> ci costringe, come G sempre stato nella storia. Q nel nostro sconforto che ci riuniamo e che, d-improvviso, scopriamo la nostra forza. SP, noi abbiamo la forza di creare uno Stato, un vero Stato modello. !isponiamo di tutti i mezzi materiali e umani necessari per tale compito JMK

5vi Shlaim (he iron :allA Israel and the %rab Iorld, R. R. 9orton [ +ompanF, %111 L-autore appartiene a quel gruppo di storici israeliani che, nel corso degli anni (ttanta e 9ovanta hanno lavorato a ridimensionare i )miti fondatori* del Sionismo. 2

La Societ1 of 9e:s tratter con gli attuali Stati sovrani e sotto la protezione delle potenze europee, se la cosa li convincer fino in fondo. 9oi possiamo garantire enormi vantaggi all-attuale Stato sovrano, possiamo accollarci una parte del suo debito pubblico, costruire strade, di cui anche noi abbiamo bisogno, e molte altre cose. Ca gli Stati confinanti avranno da guadagnare anche solo dal semplice costituirsi dello Stato ebraico, perchI sia su scala ridotta che su vasta scala, la cultura di un paese aumenta il valore del territorio circostante. # da preferire la .alestina o l-5rgentina, La Societ1 prender ci> che le verr dato, tenendo conto della pubblica opinione del popolo ebraico. La Societ1 verifi7 cher entrambe le cose. L-5rgentina G uno dei paesi pi ricchi di risorse naturali della terra, dotata di enormi distese, scarsa popolazione e clima temperato. La repubblica argentina sarebbe molto interessata a cederci una parte del suo territorio. L-attuale infiltrazione ebraica ha prodotto solo irritazione? bisognerebbe informare l-5rgentina sulla sostanziale differenza della nuova immigrazione ebraica. La .alestina G la nostra patria storica, che ci rester sempre nel cuore. 4uesto nome da solo sarebbe un segnale di adunata straordinariamente toccante per il nostro popolo. Se Sua Caest il Sultano ci concedesse la .alestina, ci po7 tremmo impegnare, per sdebitarci, a risistemare le finanze della "urchia. In favore dell-#uropa costruiremmo l una parte del vallo per difenderci dall-5sia, costituendo cosP un avamposto della cultura contro la barbarie. +ome Stato neutrale resteremmo in rapporto con tutta l-#uropa, che dovrebbe garantire la nostra esistenza. .er i luoghi santi della cristianit si potrebbe trovare una forma di diritto internazionale, per garantirne l-eWtraterritonalit*. Il !ionismo e gli "rabi 0a proiezione internazionale nella quale 'eni'a lanciato il progetto sionista, e gli aspetti gi ricordati della mentalit del tempo in esso insiti non erano certo fa'ore'oli ad una impostazione significati'a del rapporto fra immigrazione ebraica e popolazioni indigene della 4alestina. 4robabilmente @ esagerato attribuire troppo semplicemente ai Sionisti lo slogan 7una terra senza popolo per un popolo senza terra8, ma @ 'ero che quello di come stabilire un rapporto positi'o con gli %rabi fu un problema 'issuto in modi marginali e inadeguati. In proposito riportiamo ancora alcuni capo'ersi dal citato saggio di Avi Shlaim. La maggioranza dei primi sionisti mostrava una sorprendente mancanza di curiosit riguardo a come stavano davvero le cose nella terra alla quale tributava la propria devozione. Q anche vero che la loro principale preoccupazione non era la realt della .alestina, ma la questione ebraica. La .alestina era da loro presa in considerazione solo in funzione di ci>. 9on G vero, invece, che fossero inconsapevoli dell-esistenza di una popolazione araba in .alestina o della possibilit che quest-ultima fosse l-antagonista dell-impresa sionista. Si trattava, certo, di una consapevolezza vaga$ sottovalutavano la seriet del problema e speravano che una soluzione si sarebbe trovata in corso d-opera. Lo stesso Eerzl esemplifica la tendenza del sionismo ad indulgere in )pii desideri*. Sebbene non fosse molto informato sulle condizioni sociali ed economiche del paese, era sicuramente al corrente del fatto che la .alestina aveva una popolazione consistente. #gli considerava i nativi come primitivi ed arretrati, e il suo atteggiamento nei loro confronti era di tipo paternalistico. 9el suo programma essi avrebbero dovuto godere, in quanto individui, della pienezza dei diritti civili all-interno dello Stato ebraico, ma non li prendeva in considerazione come collettivit che potesse avanzare dei diritti politici sulla terra nella quale formavano la stragrande maggioranza. +ome molti dei primi sionisti, Eerzl sperava che i benefici economici derivanti dalla presenza ebraica avrebbero riconciliato gli 5rabi con l-impresa sionista? riteneva che gli #brei, portatori dei vantaggi della civilt occidentale, sarebbero stati i benvenuti nell-(riente arretrato. JMK Eerzl saltava a piG pari la possibilit che in .alestina, in risposta al progetto di trasformare il paese in una sede nazionale ebraica a maggioranza ebraica, potesse sorgere un movimento nazionale arabo. .er difendere Eerzl dall-accusa di miopia, si potrebbe osservare che alla fine del \I\ secolo la .alestina era una provincia dell-Impero (ttomano e che il movimento nazionale arabo era appena ai suoi inizi. Ca anche con questo G innegabile la sua propensione a pensare le cose in termini di )grande politica*. I suoi sforzi pi costanti si diressero a persuadere il Sultano ottomano a concedere uno statuto a garanzia dell-insediamento e della dimora nazionale ebraica in .alestina. Ca prese contatti anche con molti altri capi politici mondiali e con influenti magnati per chiedere aiuto a promuovere il proprio progetto. "ra coloro che gli accordarono udienza ci furono il .apa .io \, il e d-Italia Nittorio #manuele III, l-Imperatore tedesco Guglielmo II e il segretario britannico delle colonie Yoseph +hamberlain. !uccessi ed insuccessi del primo sionismo Si pu> certamente dire che nei primi decenni dal suo inizio il movimento sionista non ottenne successi considerevoli. Gli #brei assimilati dei paesi occidentali furono pochissimo interessati a tale prospettiva. 5lcuni gruppi di #brei orientali vollero, invece, tentare l-avventura della migrazione in .alestina. Le cifre della migrazione si ricavano dal seguente elenco &che contiene i dati fino al %1B% e l-indicazione dei paesi dai quali provenivano in maggior parte gli emigranti'. Il termine )aliah* &letteralmente$ )risalita*' G quello col quale i Sionisti indicano la migrazione in .alestina. %00/7%1:B I 5liah$ /6.::: & ussia' %1:87/B II e III 5liah$ 2:.::: & ussia, .olonia' %1/87B% IN 5liah$ 0%.::: &.olonia'. 0

Sono numeri che impallidiscono in confronto a quelli dell-emigrazione di ebrei russi verso gli Stati <niti, che viene stimata, per il periodo tra il %00: ed il %1/8 in cUa / milioni.