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di storiadell'esege

Rivista semestrale
con il patrocinio dell'Universit degli Studi di Bologna

Estratto

del fascicolo n.

- Anno

MB

EDIZIONI DEHONIANE BOLOGNA

AS2112(20041515-527

RafaelAguirre

Dal movimentodi Gesallachiesa


cnstlana

di Gesebbesviluppiplurali e molto vari, a volte in Il movimento su una linea mi concentrer conflitto tra loro. In questaesposizione, preponderantemente della suaevoluzione- chepotremmodenominare - che quellacheha avutomaggiore o paganocristiana ellenocristiana Il mio approccio del cristianesimo. occidentale influssosullaversione i I'esegesi dei testi, I'archeologia, combinando sarinterdisciplinare, Mi basofondamensocialie alla storiasociale. riferimentialle scienze talmente sul mio primo libro citato sotto nella bibliografia (Aguirre pretendere di giustifisenza 1998). Lo far in modomolto schematico, qualche caso avanzo in che cosciente caretutte le mie affermazioni -, presentare modestadi I'intenzione ma con ipotesiassaidiscutibili e al confronto.Per alla discussione da sottoporre menteunaprospettiva presenter della mia esposizione, pi agevolela comprensione rendere una seriedi punti correlatiin successione.
RBI-tctoue poLITICA E RELIcIONE DoMESTICA.

I.

del secoloI la religione non eraun'attiviNel mondomediterraneo come nelle societlaiche e secolarizzafe, t autonomae indipendente, in due grandisferedi espeeconomia, comela stessa ma era inserita, (Malina). Per questosi pu quella politica e domestica rienza:quella polis, politica, dei culti ufficiali; e di una della parlare di unareligione vivace e che molto che era della oikosl<<domus>>, domestica, religione tutta la vita del gruppo con le suecerimoniee i suoi riti accompagnava in Grecia, familiare.Troviamola religionepoliticae quelladomestica peculiari- nel popolo ebraico. a Romae - con caratteristiche 515

L'annunciodi Gesdel Regnodi Dio, comeindicala stessa termipolitica.Si indirizzaa tuttoIsraele nologia, unareligione e promuove unatrasformazione radicale e annuncia della suavita collettiva. Intorno a Gesincontriamoun movimentopopolareintragiudeodi rinnovamento, cheha certesomiglianze con altri movimenti'profetici' del tempo(Horsley-Hanson ann,227-57 ; Stegemann-Stegem ). In essi si rinviene,innanzitutto, la presenza di un leader chegodedi unagrande autorevolezza, chetrovaunanotevole ecopopolare, ferche suscita vide speranze di cambiamento sociale e cheprovocaI'intervento delle pericoloso(Aguirre autoritper por fine a un movimentoconsiderato 1998.36-4. importante rilevareil carattere inclusivistadel movimento di Ges (si rivolge a tutti, <accoglie i peccatori e mangiacon loro>) e nonesclusivista o elitistacomealtri movimentigiudaici(farisei,esseni). (l) perchil movimentodi Ges,a Due domande si impongono: differenzadi altri che scomparvero dopo la morte del loro leader,so(2) Comeavvenne pravvisse giudaico e si svilupp? cheil movimento di Gesdiedeorigineal "cristianesimo", comerealtteologicamente e sociologicamente differenziatadal giudaismo?

poI-rrrcA IIL Dnt-m RELrcroNE ALLARELrcroNE DOMESTICA. La casaera la struttura-base parlare di quella societ:<< necessario in primo luogo dell'amministrazione della casa,dal momentoche la (Aristotele, citt costituita di case> Politica,I, 3, 1253b). Paoloaccetta la casae, in principio,ritienechechi si converte alla fededel Signore nondebba rompere con la suacasa(lCor 7,12-16),atteggiamento che - perlomenoin apparenza- molto diversodal radicalismoafamiliaredi molteparole di Ges (Mc l,16-20 e par.; Mc 10,28-30 e par.;Mc 13,12 e par.);Lc9,57-62lMt8,18-22;Lc 12,5753/Mt | 0,34-36 | 4,26 Lc lMt | 0,37) (Guijarro). ; Paolo non si rivolge all'Impero pretendendo di cambiarne le strutture.Al contrario,lo rispetta(seppure ebbegrandi conflitti con le autorit romane: cf. Fil I,l2-13). Egli reputachesi possa rimanere cristiani <Ciascuno in qualunque situazione sociale: rimanga davantia Dio nella condizionein cui era quandofu chiamato>(lCor 7,20.24).8 un <<cristianesimo (Penna), possibile> perch concepito abbiala possibilit di diffondersi. Paolonon annuncia il regnodi Dio, ma il Signore Resuscitato: si passa da unareligionepoliticaa unareligione domestica. paolinotesse Il cristianesimo unaretedi comunitdomestiche che si diffondono,si adattano e penetrano nella societcon una grandecapacitdi stabilire relazionisociali,di accogliere nuovi adeptie darelo(Dodds),e di offrire aiutomatero un'identitin un'<<et di angoscia>> riale. Questo un elemento-chiave per capire la diffusionedel cristianesimopaolino.

<<Dorvrus II. CrussaDOMESTTCA, ECCLESTA>>, ror o,rov rr,4oo. I seguacidi Ges,dopo la sua crocifissione, si riunivano <nelle (At case>>. Cos accadeva tra i giudei messianicidi Gerusalemme (lCor 16,19; paolinedelladiaspora 2,46;5,42)e tra le comunit Fm 2; Col4,15). Possiamopensareall'utllizzazionedella casa di un qualchemembrodella comunitdi larghedisponibilit,che avrebbe funto da patrono,ma anchea riunioni in luoghi molto modestinelle <insulae>> o nelle <tabernae>>. trasforQuest'usonon presupponeva mazionearchitettonica e non ci sono relitti archeologicidiretti di questa fase. giudaiche Anchele sinagoghe delladiaspora si e alcuni<<collegia> riunivanonellecase, e non in edifici speciali(White I, 26-100). Vi per unadifferenzanotevoletra i gruppi di Gesmessia, composti esclusivamente da giudei, che aspettavano a Gerusalemme il prossimo ritorno del Figlio dell'uomo - che certamente,come altri gruppi giudaici, avevano le loro riunioni, ma che contemporaneamente frequentavano i luoghi degli altri giudei (per esempioil Tempio: At 2,46), in quantopretendevano di conquistare tutto Israelealla propria - e i gruppidel Signore causa Resuscitato compostida della diaspora, giudeie gentili,peri quali le riunioni"nellecase"assunsero benpresto le caratteristiche di unarelisionedomestica. 516

IV. I coucr DoMESrrcr. I famosi codici domestic ci portano ad entrare nella tradizione postpaolina che troviamo nel canonebiblico (Colossesi, Efesini).Si tratta della correnteprincipale che la tradizionepaolina conobbe,anche se non I'unica,e che esprimeil consolidamento del cristianesimo comereligione domestica. L'acceftazionedella casacome realt socialeport all'assunzione di tutta una tradizionedi filosofia moralepopolaremolto radicata,che si incontradal secoloV prima dell'e.v.fino a, perlomeno, il secoloV dell'e.v.,e chenon nient'altroche la legittimazione ideologica della casapatriarcale(<domus>>/oikos) e della <<civitas>>lpolis che su essasi fonda. I codici domesticitrattanodelle tre relazioni basilari che costituisconola casa:quellecheruotanoattornoal <paterfamilias>>loikodespoter, centrodellacasa, con la moglie,i figli e gli schiavi. Con questico(hupotasso). dici, si esorta la partesubordinata alla sottomissione Vale 5t7

a dirc, si legittimaI'ordinepatriarcale e, con esso, I'ordine sociale nel suocomplesso.La oikonomia la basedellapoliteia. Troviamoquesticodici in Colossesi, Efesinie nella Didach(lY, 9-l l), in quest'ultimocasoin modo parziale,ma chiaro.Mi limito a menzionare I'ultimo scritto,importante per la sua antichit(sec.I) e per la suaprovenienza (Siria). Nei tre casi si trattadi raccomandazioni a casecristiane.Si tratta, cio, di <<Haustafeln>> e non di <<Standentafeln>. Si riferiscono, pertanto, (<doalla vita delle chiesedomestiche musecclesia>). Il casoemergechiaramente nella Lettera ai Colossesi, nella quale il codice domesticosi rintracciain una seriedi esortazionidirette alla comunit cristiana.Facendopropri questi codici, Colossesinon solo accettaI'ordine patriarcale, ma addiritturalo rafforza e lo legittima teologicamente: Ai yuvclreq, nocctooeoOe toig rirvptiorv, d4 <ivflrevv ruprp
(<Voi, mogli,state sottomesse ai mariti,comesi conviene nel Signora>)(Col3,18).

T trvs,, ncrroere roiq yoveorv rar ravra, ro0ro yp edpeotv ortv v rupq (<Voi, figli, obbediteai genitoriin tutto; (Col 3,20). ci graditoal Signore>>) Ot o0l,or,unqroete rcxt ncvra roiq ratd ocipra xuporq,pl v q0al,po6ou,a ri4 dv0pomcpeoror, ri,}. v anltqo rap6oq, in tutto ai vostri $opopevorrv rptov (<Voi, servi,sottomettetevi padroniterreni;non servendo solo quandovi vedono,comesi fa per piacereagli uomini, ma con cuore semplicetemendo il Signore>>) (Col3,22). La Lettera agli Efesini va ancora oltre, perch la teologizzazione dei codici pi sviluppata e, pertanto, la legittimazione dell'ordine patriarcale pi accentuata.Le donne devono sottomettersi ai propri mariti ri4 rQ Kope (<come al Signore>>, Ef 5,22), non solo v rupicp (<nel Signore>>, Col 3,18). La relazione tra I'uomo e la donna si equipara niente meno che a quella esistente tra Cristo e la Chiesa: <<Comela Chiesa sta sottomessa a Cristo, cos anche le mogli lo siano in tutto ai loro mariti>>(Ef 5,24). Rispetto ai figli dice: T rrvc, ncrroere roig yoveOorv pv v ropql, toro ydp ocv rorov (<Figli, sottomettetevi ai vostri genitori nel Signore, perch questo giusto>>, Ef 6,1). Agli schiavi: Oi o0l.or, ncrroete toiq rcrt o<prcr ruporg pet Qpou ro tppou v crnl,rqo rflg rcrpcrq up6v g rri Xprot@ (<Schiavi, sottomettetevi ai vostri padroni secondo la carne con timore e tremore, con semplicit di spirito, come a Cristo>>, Ef 6,5; inCol3,22 pi mite: il Signore>). Qopopevor rv rprov: <<temendo 518

che legittiQuestotipo di cristianesimo una religione domestica ma teologicamente I'ordine della casa.Il sistemapatriarcalesi rafforza. Probabilmente, nella maggiorparte delle caseil 'patrono/padrone' (<patrn>)avevauna funzione di comandonella comunit.(Insieme con questa conversione di 'patroni' in leaders, ci sonoanche casi,documentatiun poco pi tardi, di conflitti tra i 'patroni' della comunite i responsabili dellastessa). Contemporaneamente, si pretende di infonderein queste caseuno spiritonuovo,chesi evidenzia anchenellestesse aggiunte cristianeai codici: (1) le raccomandazioni si rivolgononon solo al patriarca perchimpongala suaautorit, ma anchealla partesottomessa, dellacui responsabilit si tieneconto; (2) ancheil patronoha dei doveri corrispondenti nei confrontidelle altre parti (chiaramente, non simmetrici); (3) si rafforzal'ordine patriarcale, ma, allo stesso tempo,si addolcisce,perchsi sollecitail <paterfamilias> a essere benevoloe a tenerepresente che, al di sopradi lui, c' un patronopi alto, Dio ( C o l 4 , l ;E f 6 , 9 ) . Una parolasulla controversa questione del perchle letterepostpaoline faccianoricorso a questi codici morali. Vi sono due opinioni principali: quelladi coloro cheritengonocheessicerchinodi controbigli eccessi lanciare provocatidal messaggio entusiastici di libertcristiana(cf. Gal3,28)e quelladi coloro chepensano cheessitentinodi evitarela fuga ascetica dal mondo.In altre parole,il dilemmatra libertari spirituali - che si ritengonoal di sopradi ogni legge,perchniente in s cattivo- e ascetici dualisti,per i quali in questo mondonon c' nientedi buono.In realt,entrambele spiegazionisonopi vicine tra di loro di quantonon appaiaa prima vista. In effetti, i movimenti religiosi entusiastici, i millenaristi per esempio,propendono verso la trasgressione socialecome critica al vecchio mondo e come espressione del nuovo ordineal qualeanelano. Il libertinismomoralee il rigorismo possono ascetico averequestaorigine comune:uno sfasamento radicale rispettoalle strutturedelle istituzioni e alla storia.Di fatto, entrambi i fenomeni sono presentinel cristianesimoprimitivo e perfino in una medesima comunit, a Corintoper esempio. V. I coorcrDrsrArus. Ci troviamoun passo pi avantinell'evoluzione. Ora siamoin presenza di nonnedirettenon ai membri di caseomogeneamente cristiane (chiesedomestiche), ma a cristianiche occupano statusdiversi nella citt o in caseche non sonocristiane. Si riutilizzanoqui elementidei codici domestici. 519

Il fenomenoapparecon chiarezzanelle Letterepastorali, ma c' uno scritto che riflette una situazione di transizione molto interessante: la Prima lettera di Pietro (Balch). chiaro chelPietro prendein considerazione la possibilitdi mariti ( I Pt 3,I ) e padroniche non sonocristiani ( I Pt 2, I 8: sesi trattasse di padronicristiani, la letteradovrebbecondannare i duri comportamenti che descrive). Ci che sta a cuoreal redattore che,con il loro comportamento,i cristiani di diversi statussmentiscano le critiche rivolte loro ( lPt 2,12:3,1 5- 16). ln IPietro si parla dei rapporti del padre/padrone con gli schiavi e con la moglie (lPt 2,18- 3,7),ma assente il rapportocon i figli, che si tramuta in esortazione ai giovanidellacomunit ad essere sottomessi (hypotagte) agli anziani(lPt 5,5).Vi si conferma che la chiesa non si identificaaffattocon la casa.ffamiglia, ma che qualcosa di pi vasto. Vi si esortano i cristiania rispettare la realtsocialedella casae, (<arimaneresottomessi (hypotagte) contemporaneamente, ad ogni per amoredel Signore: istituzione umana sia al re comesovrano, sia ai (lPt 2,13-14). governatori...> E la ragione la stessa: mettere a tacere le critichedi coloro che accusano i cristianidi dissolvere I'ordine sociale( l Pt 2,I 5). interessante notare cheil rispetto versola oikonomia congiunto al rispettodellapoliteia.Ma lPietro ha bisognodi rendere esplicitoquest'ultimoelemento, il rispettodellapoliteia, che era dato per scontato in Efesinie Colossesi. L'autore di lPietro vuole soffecare le critichechele comunit cristiane dell'Asia Minore,destinatarie del(lafamosaLetlaLettera,suscitano manoa manochevannocrescendo tera lO di Plinio il Giovanea Traianofu scrittadallaBitinia negli anni il l-il3). Lo storico romano Tacito dice a proposito dei proseliti (pagani convertiti al giudaismo)che <la prima lezioneche ricevono disprezzare gli dei, rinunciareal proprio paese e non tenerein alcuncontoi lo(Hist.,V, 5). Si spiega ro padri,figli e fratelli>> cosl'intento apologetico con cui si fa uso di codici domesticinel giudaismo ellenistico. lPt neutralizza le stesse accuse, che venivanoformulateanchecontroi cristiani. Elementi dei codici domestici si trovano anche nella lettera di Ignaziodi Antiochia a Policarpodi Smirne(IV-VI), ma qui essisono diventatiistruzioni al vescovodi Smirnesugli obblighi che deveinculcareai diversi membridella Chiesa.Va da s che non si trattaaffatto di chiesedomestiche, ma di chiesepi vaste.La sottomissione (notaooopvorv) che i codici domesticiriferivano al padre/padrone, ora dovutaal vescovo. L'ordine patriarcale della casasi trasferisce alla chiesain quantotale (cf. l, 2; lY , 1; VI, I -2). E, dettaglio molto interessante, si utilizza un'immaginemilitare per descrivere la vita cristiana(I1,2). 520

qASTzRALT. VL I coorct DrsrATUsNELLE LETTERE Ci troviamo di fronte ad una evoluzionedella tradizionepaolina della prima partedel secoloII, Queste Lettere,scrittein nomedi Paolo, non si rivolgono alle comunit,bensai loro responsabili (Timoteoe Tito). E chiaroche le Chieseson cresciute e superano la dimensione domestica. Per questoi codici che troviamo nelle Pastorali non intendonoregolarela vita internadellecasecristiane, ma inculcano i doveridei dipresenti versistatus nellacomunit. Non sonocodicidomestici, ma codici comunitariche conservano e applicano elementiche provengono da quelli. Si esprimono le caratteristiche che devonoavereil vescovo (lTm 3,1-2)e i diaconi(3,8-13); ma anche ci che Timoteo(cf.6,2) deveinsegnare e raccomandare alle persone dei diversistatus: agli anziani e ai giovani (5,1), alle anzianie alle giovani (5,2),alle vedove (5,3-16), (5,17-22) ai presbiteri e agli schiavi(6,1-2).InTitogli insegnamenti si presentano comela <<sana dottrinu (Tt 2,1),un codicedi doveri dei diversi statusda insegnareagli anzianie le anziane(Tt2,23); alle giovani(<<sottomesse ai mariti>:Tt2,4-5); ai giovani(Tt2,6); agli schiavi(sottomessi ai loro padroni>>: Tt2,9). Sein Colassesi e Efesinisi accettava la casae si tentava di impregnarla di spirito cristiano,ora, nelle Pastorali, la casapatriarcale il modellosecondo il qualedeveorganizzarsi unachiesa che assaicresciutae che si definiscecome <<la casadi Dio> (lTm 3,15: v oirrp 0eo0 [...] fittg onv rr].qocr 0eo0 (vro6) (Verner,182; Brown, per occupare 5l). Di conseguenza, i postiprincipalidi direzione nella chiesadebbonoesserescelti <paterfamilias>> di provata capacitnel governo dellapropriacasa(<Bisogna cheil vescovo sia irreprensibire, sposato unasolavolta [...] Sappia dirigerebenela propriacasae abbia figli sottomessi seuno non sadirigerela propriacasa, come [...] perch potravercuradellaChiesa di Dio?>: lTm 3,2-5). Questo processo di patriarcalizzazioneimplic la progressiva scomparsa dell'importante ruolo che la donnaavevaavutonel movimento cristianoprimitivo e la relegazione alle funzioni convenzionali e subordinate che le attribuivala mentalitdominante. In un primo momento,il cristianesimo riusc a penetrare nelle case, ma dovette difendersi dall'accusa di essere un fermento disgregatore e dissolvente dell'ordinesociale. Le cosesonoora cambiate e le Pastorall rispondonoalla situazioneopposta:mettono in guardiadalle dottrine estranee che disturbanocasecristianee trovanoun'eco paficolare - come era successo al cristianesimoalle sue origini - tra le donne ( 2 T m 3 , 6T : t 1,ll). Man manoche cresce e non pi agli occhi di nessuno un mero cultodomestico, la Chiesa si vedecostretta a esplicitare le suemodalit 521

di ingresso nellapolitica,il suorapportoconlapolis, con l'impero.Ci cheera un accenno in lPietro, apparecon molta chiarezzanelle Pastorali: si chiede la sottomissione alle autorit e preghiereper loro (<Ti raccomando preghiere suppliche, e rin[...] che si faccianodomande, graziamenti[...] per i re e per tutti quelli che stannoal potere,perch possiamo condurre una vita calmae tranquillacon tuttapiete dignit>: lTm 2,1-2; <Ricorda loro di essersottomessi ai magistrati e alle autorit>:Tr 3,1). letteredeuteropaoline initardeproseguono una tendenza, Queste ziatain Colossesi e Efesini, che distinguesempremeno tra I'etica del buoncittadinoe quelladel buon cristiano(Sanders, 88; Koester, 302).

mini, il martireaffermachela suacasa un luogodi riunionedellacomunit,ma chece ne sonoaltri che egli non frequenta. Sonoconsapevole della delicatezza del compito, ma provo a stabilire una tipologiasociologica. Questotipo di comunitrcrr orov rispondeal tipo sociologicodi setta.Essa si caratteizza per i legami emotivi e molto intensi tra i suoi membri, che mantengono rapporti di uguaglianza e fraternite quantunque vi sia una certapreminenza del patrono/<<paterfamilias>>, la massima autorit risiede nel fondatore, apostolo o carismatico itinerante. Vi unasperanza escatologica molto fervidae un'eticaradicale che,in generale, non ha pauradi scontrarsi coni valori stabiliti.Comesempre, queste sttesostengono dispute con altrestte, in questo casocon altrestte giudaiche, e perfinocon alcune cheprofessano anch'esse la fedein Gesmessia. 2. OrcoE rfig erercAqoagodomus ecclesiae>. Giungeun momento in cui interviene una seriedi modifichearchitettoniche nellecase, checessano di essere luoghi di residenza abituale di una famigliae sonodestinate all'uso esclusivo dellaChiesa. Le comunitsonocresciute e hannobisogno di locali pi grandie, per un altro verso,possono far affidamentosu mezzi economicipropri o su patroni sufficientemente potenti.Abbiamola <<domus ecclesiae>>. Ci sonodati letterarie archeologici. Il pi chiarodi quest'ultimo tipo la <<domus ecclesiae> di Dura Europos,costruitanegli anni 204-241,che nel 257 fu nascosta dentroun grandescarpata per rinforzarela muragliadella citt; il che le permisedi conservarsi fino a quandovennescoperta nel 1932.Non si pu dimostrare che prima di essere una <<domus ecclesiae>> fosseun luogo di riunionedei cristiani (white,11,26). per convertire questa casain una Quali modifichesi introdussero <domus ecclesiae>>? Fu abbattuta unaputrellaper rendere spaziosa una camera- circa 65 metri quadri- in uno dei cui estremivi era un luogo sopraelevato riservatoal presidente della comunit.Sembra chiaro che le riunioni in questa salasi distinguessero nettamente dai pastieucaristici. Non statotrovatoun altarefisso,il che lasciapensare che ci si continuasse ancoraa serviredi un tavolo normale.L'insegnamento dottrinaleavevaacquistato maggioreimportanza.Vi era un'altra stanza, pi piccola,decorata con pitture,che conteneva il battistero, e una sacrestia. Perchiudere il quadro, aggiunger che,vicino a questa <<domus ecclesiae>>, nella stessa via si trovavauna sinagoga famosaper i suoi dipinti, e che anch'essa era in origine una abitazione normale. Non lontano si trovavaun luogodi cultodedicato a Mitra, cosachenon sorprende, visto che, essendo citt di frontiera, Dura ospitavaun importantedistaccamento di trupperomane. 523

VII.

L'BvOI-UZIoNE ALLA LUCE DEI DATI ARCHEoLoGIcI E ARCHITETTONICI. Finora abbiamo esaminato lo sviluppo letterario dei codici dome-

stici,cherispondono all'evoluzione sociale e teologica dellecomunit cristiane.In questoparagrafosostengo che i dati archeologicie architettonici possonoordinarsiin un modo parallelo,s che il decorsopre(Rivas). sentato apparepi coerente Il punto di partenzasta nella convinzioneche le caratteristiche dei luoghi ttilizzati dalle comunit cristianeper le riunioni riflettevanola loro dimensione, le loro possibilit economiche e legali,il loro rapporto con la societ e la manieradi comprendere Possiamo dis stesse. stinguere tre o, forse,quattrotappe. t. Kad orcov rcd"4oa odomusecclesia>, chiesadomestica. I primi seguacidi Ges,dopo la sua morte, analogamente ad altri gruppi umani (comunit giudaiche, <<collegia>, religioni provenienti dall'Oriente) si riunivanoin casechenon subivano modifican alcuna cessavano di essere luoghi di vita quotidiana.Ci informano di questo Paolo e gli Atti. Questocomporta che non ci siano resti archeologici, datoche si trattavadi casenormali prive di adattamenti peculiari(White,1I,24), sebbene sia possibilefare alcuneragionevolisupposizioni. Si riunivano nelle casedi membri agiati della comunit,ma probabilmente si riunivano anchein appartamenti delle <<insulae> e in negozi (Osiek-Balch, 18,34). Una confermasi trova negli Ani autentici di S. Giustino, in cui il prefetto romano gli chiede <<Dove vi riunite?>. E Giustino risponde: <<L dove ciascuno vuole e pu> (Iust.,3, 1-3); e dopo aver descritto <<e, I'ubicazione dellasuaabitazione vicino a dei noti bagni,prosegue: a partequesto, nonconosco nessun in altri teraltroluogodi riunione>>; 522

di Cafarnao,del secolo ecclesiae>> Accenneranchealla <<domus identifiIV, che provienedal rifacimentodi un'abitazioneprecedente, V. Corscavatore, lo secondo in cui, "casa Pietro", di catacol nomedi I. dal secolo fin culto cristiano di inequivocabili segni bo, si trovano si ediIV, nel secolosuccessivo del secolo ecclesiae>> Soprala <<domus verosimile(Mimouni, La ricostruzione fic una basilicaottagonale. con ricordi eccefinale si spiegherebbe 397-406)e la sovrapposizione rila ricostruzione zionalilegatia quel luogo:se,oltre che verosimile, giudeo-cristiano del vera, ci riporterebbeinfatti a un gruppo sultasse I. secolo Per motivi di Le chiesetitolari di Roma sono di enorrneinteresse. basilicadel I'attuale Sotto Clemente. San alla sola mi limiter spazio, a suavolta su edifici scoloXII ve n' un'altradel secoloV, costruita anteriori.SembrasicuraI'esistenzagira met del secoloIII di una grande da indurreL.M. V/hi<domus con unasalatalmente ecclesiae>>, un tipo intermeche costituirebbe ecclesiae>, te a parlaredi una <<aula In ogni caso- comeper altre e la basilica. ecclesiae> dio tia la <<domus di case chiese"titolari" di Roma- siamodi fronte alla trasformazione di affermare permette non I'archeologia preesistenti,sul cui tilizzo -28; Jeffers, 63-I 05). nulla di sicuro(White, II, 219 informazioni III, Ciprianoci d incidentalmente A metdel secolo del luogodi riunionedei cristiani sulladisposizione molto interessanti statispazidiversiper i laici e i chierici, dovevi sarebbero di Cartagine, Ep. 59; (E/. Zg'4,1; Ep. 4O' perchi presiedeva e un luogosopraelevato ma un uso novit, una essere White, II, 68-76).E questonon sembra benconsolidato. a metdel secodiverso il casodi Paolodi Samosata, Lievemente install un trono e o al bema sopra che Antiochia, lo III, ad "pulpitum> di Cesarea, civili (Eusebio i magistrati comeusavano un <<secretum>>, dopola suadeposicheanche Hist.eccl.,VII, 30,9). Ma interessante ci Eusebiodi Cesarea rimasero. da lui introdotte zione,le innovazioni sviluppodegli edifici della chiesa nella seconda informadell'enorme III (ib., V[I, I, 5). partedel secolo possiamotrarre tre conclusioni. Da questorapidopanorama nella prima partedel secoloII, probabilmente luoghi, In alcuni 1. delI bisognie le possibilit ecclesiae>. le <domus vannocomparendo di luoghi di riunionee si il reperimento le comunitrendononecessario L'eucarestia preesistenti. Le comunitsonocresciute. riutilizzanocase ha acquisiL'istruzionecatechetica dal pastonormale. si va separando una differenVi sonoministri locali e comincia importanza. to grande provopubblica presenza maggior e laici. Questa tra gerarchia ziazione parte delle da I'adozione e problemi I'impero con ca l'emergeredi apologetici. chiaramente di comportamenti chiese 524

E la situazioneche si scorge g1 in l Pietro, ma ancorpi chiaramentenelle Letterepastorali, con la loro preoccupazione per la <<sana dottrina>,la gerarchia ecclesiastica, la sottomissione alle autorit.il superamento dellacornicedomestica. 2. Sela <<chiesa domestica> rispondeva al tipo sociologico di setta, questa <domus ecclesiae> e - ancordi pi - la <<aula (seconecclesiae> do la terminologia di L.M. White),potrebbe forsetipificarsicomede, nominazione che, secondo H.R. Niebuhr,si distinguedalla settanel fatto che possiedeuna funzione ministeriale specializzata e sviluppa un'eticachesi tempera e ammette il compromesso col mondo.Si notato che uno dei tratti che caratfeizzanoil passaggio dalla setta alla chiesa implicail procedere dall'importanza attribuitaallepratiche religiosenella casaalla delegadi responsabilit a ministerie organismi (Hill, 94). dellachiesa 3. A partiredall'Editto di Costantino nel 313, sottoil patrocinio dell'imperatore e di suamadre,sant'Elena, il cristianesimo adottaper le propriecostruzioni la forma della basilica.In origine,le basiliche eranoedifici pubblicispaziosi dedicati ad attivitgiudiziarie, commerciali e di apparizione pubblicadelleautorit. L'imperatore e suamadre diedero impulsoall'erezione di grandibasiliche a Romae in Terrasanta. E evidente chesonoun segno ragguardevole dellapresenza pubblica del cristianesimo. Dal puntodi vistasociologico, ci troviamodi frontead unachiese, vale a dire una organizzazione religiosa che accettaI'ordine sociale, controllale masse, si servedello statoe delleclassidominanti e cheha una strutturamolto gerarchizzata (Troeltsch,Hill). Ma importante sottolineare che la proliferazione di basiliche non implicaunanovitradicale. Le costruzioni vistose gi cominciaerano te prima.AIla fine dellasuadettagliata rassegna di storiadell'architetturacristiana primitiva,White conclude cos:
<<L'innovazione dell'architettura basilicale costantiniana qualcosa di meno improvviso. Senza dubbio, rappresentauna tappa-radicalmente nuova nella dimensione e nello stile dell'architettura e dell'estetica,ma mantieneuna certa continuit con le costruzioni anteriori della chiesa.La basilica pu esserevista pi come un adattamento, monumentalizzazione e, in ultima istanza, standardizzazione dei diversi modelli di sviluppo precostantiniano. Si deve anchenotare che nel <patronage> e negli adattamentidi Costantino troviamo alcuni dei fattori economici e sociali che eranoattivi gi primD (White, I,

r39).

In altri termini,con Costantino non ci fu unarotturan un'innovazioneradicale, benslo sviluppodi un processo cheera in corsoe che troviamogi nel Nuovo Testamento. In effetti,il cristianesimo cresceva in modoclamoroso, rispondendo a bisogniche nonvenivano soddi525

aladattando sfatti dalla religionee dall'ideologia ufficiale, e si andava mane un proprio delle basiliche la costruzione imperiali: le strutture gnifico esempio. al Il cristianesimonon trionf perch Costantino I'appoggiasse: perchavevagi trioncontrario,Costantinoappoggiil cristianesimo fato, nel sensoche aveva raggiunto una grande diffusione sociale (Stark,10). Va al di l dei limiti del mio studioparlaredi tutto ci che implic Vorrei soloindicadellabasilicanellavita dellachiesa. I'introduzione aveva pi chiaradel fatto che il cristianesimo re che .I'espressione e riapparivanellapolis, come unareligionedomestica di essere cessato religionepolitica. tutto questonon si ottennesenzatensioni,che non Naturalmente, possiamostudiareora. Mi sonosforzatodi mostrareche il filo condutnella casa"/<domusu/oroq, da rintracciarsi iore di questoprocesso a struttudellapolis e dello statoantichi, che fu assunta struttura-base anchedalla comunitcristiana. ra-base saril processo, sant'Agostino Pocotempodopo la fine di questo come religione politica. Egli affermaespliciteorico del cristianesimo non un gruppo privato, una <<domus>: tamenteche il cristianesimo <la citt di Dio> (XIX, 16-17;Sachot,197).Perora sarla religione politica non di un profetache annunciail Regnodi Dio a poveri contacodini della Galilea, ma una chiesapotenteche comprendese stessa me societperfettae aspiraa imporre la sualegge.

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Rafael Aguirre Universidadde Deusto,Bilbao Banainca, l6 48009 Bilbao Spagna raguirre @teol.deusto.es Itraduzione di Alfredo Damantif

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