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Come si scrive

ABBREVIAZIONI E SIGLE Le abbreviazioni vanno usate il meno possibile e, in ogni caso, sono da abolire per titoli accademici od onorifici, a meno che non risultino significative nel contesto. Esempi: avvocato (non: avv.); l'articolo 3 della legge (non: l art. 3). Nota bene: si fa eccezione nel caso di citazioni testuali o riproduzioni integrali di testo di legge o simili. !ono ammesse, fra le altre, le abbreviazioni seguenti: tv, ndr, ndt. Le sigle si scrivono come i nomi propri, con l'iniziale maiuscola ed il resto delle lettere minuscole e non separate dal punto. Esempi: "ato, #nu. Nota bene: fatta eccezione per le pochissime sigle da tutti conosciute, $ bene spiegare il significato delle altre la prima volta che ricorrono nel testo. !e la sigla sostituisce il relativo aggettivo va minuscola. Esempi: il parlamentare ppi, il congresso pds. A CAPO !ette semplici consigli, anche se agli %a capo% ci pensa (in alcuni casi a sproposito) il computer: &. non andare mai a capo con una vocale: 'uindi fia-to, reu-ma, rea-Ie, mania-co. !ono accettabili anche re-ame e mani-aco, ma $ meglio applicare la regola a tutte le parole; (. dividere sempre due consonanti uguali: affret-to, ter-ra, tet-to, (si divide anche il rarissimo gruppo cq: ac-qua); 3. non dividere mai un gruppo di consonanti formato da b, c, f, g, p, t, v + I oppure r: ru-blo, mi-crobo, af-fronto, si-gla, capra, a-trio, a-vrei; ). non dividere mai un gruppo formato da s * consonante: 'uindi a-spro, de-stra, ca-sto e mai as-pro, des-tra, cas-to; +. dividere tutti i gruppi di consonanti non compresi nei punti 3 e ): cal-ma, pom-pa, por-to, strin-go, ecc.; ,. nei gruppi di tre o pi- consonanti la divisione va fatta fra la prima e la seconda : inter-stizio, scon-tro, pol-trona; .. 'ueste regolette vanno applicate anche alle parole composte con un prefisso come trans, iper, sub, super: 'uindi tran-salpino e non trans-alpino, iperat-tivo e non iper-attivo, superat-tico e non super-attico. ACCENTI Le vocali a, i, o, u vogliono sempre l'accento grave (/), (0), (b), (-) a fine parola. La vocale 1e2 vuole l'accento grave ($) nei seguenti casi: come voce del verbo essere nei nomi di origine straniera (t$, caff$, canap$, narghil$ ecc.) nei nomi propri: "o$, 3os$, 4iosu$ ecc. nei seguenti termini: cio$, ahim$, ohim$, pi$. La vocale 1e2 vuole l'accento acuto (5) nei seguenti casi: nelle voci verbali tronche del passato remoto: pot5 ecc. nei composti di che: perch5, poich5, affinch5, bench5 ecc, nei composti di tre: ventitr5 ecc. nei composti di re: vicer5 ecc. nei monosillabi: s5 (pronome), n5, ch5, ecc. nella parola merc5. 6 monosillabi non vogliono accento, tranne i seguenti: ch5 (congiunzione causale o finale) d/ (indicativo presente del verbo dare). di (come giorno o imperativo del verbo dire) $ l/ l0 n5 s5 (pronome) s0 Evitare l'uso dell'accento circonflesso nei plurali: vari, propri, omicidi ecc. 4li accenti tonici che cadono nel corpo della parola non vanno, di norma, segnati, a meno che non servano a una migliore comprensione del testo. Esempi: cond7mini (le persone), condom0ni (gli edifici); subito 8 sub0to; principi 8 princ0pi; ancora 8 anc7ra ecc.

&

"elle parole straniere si rispettano gli accenti originari (nella lingua spagnola l accento 5 sempre acuto: adiol5, autodaf5 ecc.) 6 monosillabi prendono l'accento 'uando entrano a far parte di una parola composta: giallobl-, autogr-, #ltrep7 ecc. 1 9o'2 (per poco) si scrive con l'apostrofo e non con l'accento perch5 si tratta di parola tronca. La stessa regola vale per modo (mo ), casa (ca ), dei (de'), nonch5 per gli imperativi sta', fa', va', di' e d/. :a eccezione 1pi$2 (piede). 1;ual $2 e 1tal $2 vanno sempre senza apostrofo. !e stesso (e non s5 stesso). 3a 1s5 stessi2 (perch5 si pu7 confondere con 1se io stessi2 e 1se tu stessi2 e 1s5 stesse2 (perch5 si pu7 confondere con 1se egli stesse2). Nota bene: La E maiuscola accentata non va mai con l'apostrofo ('uindi e non E). ARTICOLI La lingua cambia e l'articolo !i viene sempre pi- usato non solo con il significato di a lui, ma con 'uello di a loro, a essi o a esse. "iente matite blu, 'uindi, come per il passato. <uttavia sul !ole=() #re 5 gradita la forma pi- corretta. ;uindi: 16o dissi loro2 e non 1 6o gli dissi2. "on si pu7 invece dire o scrivere: 1io gli dissi2 per 1io dissi a lei2, bens01io le dissi2. >avanti a parole che cominciano per voca!e" gn, ps, j, s impura (seguita da consonante), y, x, z, si usa l'articolo !o al singolare e !i al plurale. Esempi: l'orologio = gli orologi; lo ?uventino = gli ?uventini; lo psicologo = gli psicologi; lo = gli stivali; lo sponsor = gli sponsor; lo @enofobo = gli @enofobi; lo zucchero = gli zuccheri. Aos0, per analogia, sono preferibili le forme lo pneumatico = gli pneumatici rispetto a il pneumatico = i pneumatici (il cui uso si va, peraltro, sempre pi- diffondendo). 9er certi nomi di citt/ l'articolo si declina legandosi alla preposizione. Esempi: L'B'uila, La 9az, La !pezia, 6l Aairo. 9er cui: all'B'uila, alla 9az, della !ue, dal Aairo !i usa 1 il2 davanti ai nomi che cominciano per 1C2, anche se inglesi. Esempi: il Dest; il ChisEF. Nota bene: si scrive l':mi, lo !di, l !os. A#SILIARI 6 verbi transitivi vogliono l'ausiliare avere all'attivo; 'uelli $assivi" ri%!essi e" &i re o!a" intransitivi vogliono l'ausiliare essere. 9referiscono essere i verbi im$ersona!i che indicano fenomeni atmosferici (5 piovuto, era nevicato). 4li errori pi- fre'uenti riguardano l'uso degli ausiliari dei verbi cosiddetti GGserviliHH cio$ $otere e &overe. La regola $ semplice: i %servili% prendono l'ausiliare del verbo che servono. Aon i verbi intransitivi prendono 'uindi l'ausiliare essere: 1lo non sono potuto venire2, 1<u sei dovuto partire2 Asso!vere $ transitivo: assolvere un dovere, non a un dovere. <uttavia se ha significato di %portare a compimento%o %adempiere% sono ammesse entrambe le forme. Esempio: assolvere gli (o agli) obblighi di leva. S%i!are $ transitivo se deriva da filo (sfilare una collana), $ intransitivo se deriva da fila (sfilata militare). "el primo caso, ausiliare avere (egli ha sfilato un bracciale), nel secondo caso, essere (i bersaglieri sono sfilati). AVVERBI A%%atto =!ignifica &e! t'tto" $er intero" in asso!'to . ;uindi non pu7 avere valore negativo (in 'uesto caso si deve dire nient(a%%atto). Lo stesso vale per asso!'tamente. Insieme = 9er indicare compagnia di persona: insieme con. 6n senso di contemporaneit/: assieme a (comprare buste assieme a francobolli, ma meglio buste e francobolli). Vicino = Aome avverbio vuole la a (vicino a 3ilano); lo stesso vale per &avanti" &ietro. I infatti tramontata la forma carducciana, peraltro utilizzata anche nel titolo di= due poesie: Davanti San uido e Davanti una cattedrale. Sotto" so$ra" o!tre e !'n o non vogliono la preposizione a (esempi: sotto il ponte, oltre la strada). B#ROCRATESE 66 %burocratese% $ una specie di malattia contagiosa. Aerchiamo 'uindi di attenerci a un linguaggio semplice e di facile comprensione. B titolo di puro suggerimento si consiglia 'uindi di utilizzare: attribuire e non ascrivere deciso e non sancito delibera e non deliberazione dirigere e non direzionare fare e non espletare modifica e non modificazione nome e non nominativo orientare e non polarizzare restare e non permanere (

'uesto e 'uello sostenere vedere

e non e non e non

detto, predetto o suddetto supportare prendere visione

CAPOVERSI J inaccettabile un pezzo senza capoversi. >i norma va fatto almeno un capoverso ogni .=K righe di testo. C)E "on dire: 16l giorno che arriv72, ma: 16l giorno in cui arriv72. CITAZIONI "on abusare di frasi o espressioni latine. "el caso utilizzare 'uelle corrette. Blcuni esempi: brevi manu, deo gratias, statu quo, vo! populi, una tantum, ad maiora, dulcis in fundo, currenti calamo, per aspera ad astra, deus e! machina, cum grano salis, lupus in fabula, conditio sine qua non. CO*POSTI +EL VERBO +IRE <utti i com$osti del verbo &ire (benedire, maledire, contraddire, disdire, predire, ridere ) seguono la coniugazione del verbo base: 'uindi benedicevo, maledicevo, benedicesti, maledicesti e cos0 via. :a eccezione la seconda persona dell'imperativo, che nel verbo dire $ d0, mentre nei composti $ -dici. Esempio: 1!ignore, benedici 'uesta casa2. Evitare, 'uindi, forme come benedivo e maledivo, benedii e maledii, benedisti e maledisti, ecc. CONCOR+ANZE 6l participio passato, se ha per ausiliare avere, non si concorda col complemento oggetto (1Lo preso due libri2). !e il complemento oggetto precede il verbo, si pu7 invece concordare (16 libri che ho preso, o che presi2). "ei riflessivi apparenti il participio passato concorda col soggetto (13i sono lavato le mani2; 16 medici si sono riservati la prognosi2). 6 verbi usati impersonalmente si concordano col soggetto (1!i corrono dei rischi2). L'aggettivo riferito a due o pi- sostantivi di diverso genere si concorda sempre al maschile (16l fianco e la guancia sinistri2). CONGI#NTIVO "on sembra riscuotere le simpatie dei giornalisti; ma $ il modo verbale della $ossibi!it,, della $revisione, dell'incerte--a, mentre l'indicativo $ il modo della realt/. Esempi: "on so se abbiate capito; mi dicono che $ bravo; credo che sia furbo. Nota bene: sebbene regge il congiuntivo, come gli avverbi nonostante, malgrado, quantunque. CORSIVO "ei testi da comporre in carattere tondo, si impiega il corsivo soltanto nei casi seguenti: &) per la frasi, le terminologie giuridiche e i nomi scientifici 1latini2 di animali e piante. Blcuni esempi : habeas corpus, homo sapiens, pinus pinaster, de iure condendo. () nelle note in parentesi seguite dalle indicazioni ndr e ndt (che vanno, invece, in tondo). 3) nelle citazioni e nei testi normativi, l/ dove previsto. Esempio: articolo &=bis. )) "elle terminologie straniere, come Eurobond, thriller, merchant ban". Nota bene: una tantum e non una tantum, in 'uanto le parole sono entrambe latine. .+. E#/ONICA !i usa soltanto nell'incontro di due vocali uguali. Esempi: :ranco ed Enrico, ad Bncona. "ell'incontro di vocali diverse la %d% eufonica si omette sempre. Mnica eccezione: ad esempio +ECENNI !i scrivono sempre in numeri, nel modo che segue: gli anni ,N (e non: 4li anni ',N). I accettabile: gli anni !essanta. +ERIVATI Aereo, nei composti diventa aero ('uindi aeronautica, aeroporto). A!coo! (o alcol), invariato al plurale; con una sola o nei derivati (alcolico, alcolismo). +e$'tata, come forma sostantivata del participio passato del verbo deputare, pu7 essere usata invece di &e$'tatessa. Esempio: la deputata Oindi (meglio, per7: l'onorevole Oindi). Presi&ente, forma sostantivata del participio presente di presiedere, mantiene il maschile anche se riferito a donna. 6dem per ministro e arc0itetto. Esempi: il presidente (e non la $resi&entessa) della Aamera; i! ministro Livia <urco. Blla stessa stregua: avvocato e non avvocatessa; vi i!e e non vi i!essa; i'&ice e non i'&ic0essa. /ami !iare, come sostantivo, %ami!iare come aggettivo. 3

Obiettare" obiettivo" obie-ione, una sola b. Aon due b (obbiettivo) nella terminologia fotografica. 1'a!cosa concorda al maschile: 'ualcosa $ avvenuto, 'n 'ualcosa. San B2222 San P2222: nei derivati la n diventa m. Esempi: sambenedettese, sampietrino. So$ra" sovra" intra: per i composti di 'uesti avverbi c'$ il raddoppio solo se la seconda parola comincia per consonante (soprattutto, sopralluogo, soprattassa, sopravvissuto. 3a: sopravanzare, intravedere, sopraelevare). Tram: nei derivati la m diventa n. ;uindi tranvia, tranviere, autoferrotranviario. +ISCORSO +IRETTO I introdotto dai caporali e non dagli apici. Aomincia sempre con la maiuscola 'uando segue i due punti ed $ preceduto dai caporali. Esempio: Aastelli: 1Aerchiamo di attenerci a 'uesto manuale2. Aomincia con la minuscola 'uando il virgolettato rientra nel discorso. Esempio: Mna tesi 1che non sta in piedi2, come polemicamente sostenuto Lorenza 3oz. #ppure 'uando non ci sono i caporali dopo i due punti. Esempio: :abi: siamo seri, per favore. , Nota bene: l'interiezione all'interno di un discorso diretto (= dice <izio =) va usata dopo le prime parole e non alla fine del periodo. Esempio: 1Esposti = afferma Pamboni = $ un birichino2. +OVERE 6n un contesto formale $ pi- corretto utilizzare &evo o &ebbo, &evono e &ebbonoQ "essun problema, in 'uanto le forme citate sono intercambiabili, anche se &evo e &evono sono preferibili. Ricordiamo, tuttavia, che il congiuntivo &ebba ha ormai preso il sopravvento su &eva. ECCETERA Eccetera (dal latino %et cetera%, cio$: e le altre cose), solitamente abbreviato in ecc., non va preceduto dalla virgola. Nota bene: usare %eccetera% (o %ecc.%) solo 'uando le esigenze di stile lo rendano indispensabile. ERRATA CORRIGE I una locuzione invariabile (pur avendo significato plurale) e di genere maschile: 'uindi un errata corrige. /IR*E E SIGLE "el caso di due o pi- servizi scritti da uno stesso giornalista, il pi- importante va firmato, l'altro siglato. "on inserire 'uindi, di norma, pi- di una firma e una sigla nella stessa pagina. "el caso di un articolo a due firme si segue l'ordine alfabetico. Nota bene: "on vanno inseriti spazi fra le lettere delle sigle. Esempi: E.Ao.; 4.>.>.; 3.A. E Or. I inoltre opportuno, %passando% l'articolo di un collaboratore, controllare che la sigla non sia gi/ stata codificata per 'ualcun altro. /OR*E I*PROPRIE "on si scrive 1ambienti 'ualificati fanno sapere2, ma 1in ambienti 'ualificati si fa sapere2. L'occhio del ciclone $ la regione centrale dell'anello dell'uragano dove la pioggia cessa e il vento $ moderato. >ire che una persona $ nell'occhio del ciclone significa, 'uindi, che si trova in una posizione relativamente tran'uilla. Oasta dire, dun'ue: una persona $ nei guai, in difficolt/, al centro di uno scandalo ecc. A! !imite: espressione abusata, presa dal linguaggio matematico. 3eglio: 1al massimo2, 1come minimo2 o pi- semplicemente 1tutt'al pi-2, 1'uanto meno2. !i scrive com$onente &e!!a commissione, perch5 dicendo com$onente !a commissione sembrerebbe che ce ne sia uno solo. Comminare vuol dire 1minacciare2, non 1infliggere2. La legge commina una pena che $ inflitta (non comminata) dal giudice. +e non esiste come preposizione. ;uindi non si pu7 dire: de 16l !ole=() #re2, de 16 9romessi sposi2, ma del !ole=() #re, dei 9romessi sposi (senza caporali). #er analogia: nel anzich5 ne i! (es.: nel !ole=() #re) e a! anzich5 a i! (es.: al !ole=() #re). 1Secon&o noi, secondo l'oratore2 ecc. 3a non: 1!econdo i casi2. 6n tale espressione si dice: 1B seconda dei casi, a seconda delle circostanze2. 4as !i3'e%atto (e non li'uido, visto che $ gas). /R#TTA Le forme maschili i! %r'tto e i %r'tti indicano i prodotti delle piante (o possono avere un senso figurato. Esempio: il frutto del proprio lavoro), mentre la forma femminile collettiva !a %r'tta si usa per indicare i frutti in generale. Esempio: Le hanno regalato un bel cesto di frutta. Aon lo stesso valore collettivo $ accettato, al plurale, !e %r'tta, ma non !e %r'tte. 6 nomi dei frutti sono 'uasi sempre femminili: la banana, la pesca, la noce, la mela, l$arancia. )

Bl frutto femminile corrisponde invece un nome d'albero maschile: il banano, il pesco, il noce, il melo, l$arancio. "ei casi seguenti sia il nome del frutto sia 'uello dell'albero sono maschili: il cedro, il fico, il lampone, il limone, il bergamotto, il chinotto, il mandarancio, il mandarino, il pompelmo. >a notare, infine, che i nomi dei frutti esotici sono 'uasi sempre maschili: l$ananas, l$avocado, il cachi, il "i%i, il mango, il mapo& /#T#RO Sa utilizzato sempre 'uando un'azione $ proiettata nel tempo. Esempio: B fine mese sca&r,222 (e non, a fine mese sca&e222) GRATIS L'avverbio ratis significa, come tutti sanno, gratuitamente e deriva dal latino gratiis. <enere presente che non va mai preceduto dalla preposizione a, perch5 sarebbe come scrivere (o dire) %a gratuitamente%. INTERVISTE Le domande vanno scritte in nero, le risposte in tondo (senza +2, R., virgolette o trattini). Nota bene: evitare ogni riferimento all'intervistante (vede&&& , le posso dire... , la sua risposta... ) L#OG)I CO*#NI !pesso si utilizzano frasi che esprimono due volte lo stesso significato. #ppure si usano due parole 'uando ne basta una (in 'uesto caso ci troviamo di fronte alle cosiddette tautologie) ;ualche esempio da evitare: 1B norma delle leggi vi enti2 (ovvio che le leggi sono 'uelle vigenti). 1Bll'alba di ieri mattina2 (ovvio che l'alba di ieri era di mattina). E ancora: destini %'t'ri; pugno c0i'so; entro e non o!tre; concludere in%ine; proseguire $oi; uscire %'ori; re'uisiti ric0iesti; trovati reperti archeologici; protagonista $rinci$a!e; in estrema sintesi; previsioni %'t're; 'nici esempi (si dice i so!i esempi) *a! ra&o significa a &is$etto &i. ;uindi 1mio malgrado2, ma non 1malgrado la nuova legge2. "ota bene: *assa e Carrara: la 9rovincia $ 3assa e Aarrara, ma i Aomuni sono due: 3assa (con la frazione di 3arina di 3assa) e Aarrara (con la frazione di 3arina di Aarrara). 6l capoluogo della Aalabria $ Aatanzaro (e non Reggio Aalabria). La nuova provincia di Serbano = Ausio = #ssola ha come capoluogo Serbania (sigla SO). *AI#SCOLE 6 nomi propri, 'uelli che indicano 1personalit/2 e 1unicit/2, si scrivono con la maiuscola: il 9arlamento, se si intende 'uello di Roma e non un 'ualun'ue parlamento. Aosi per 4overno, !tato, :isco, Aomune ecc. 9er associazioni, enti o imprese va in maiuscolo solo il primo nome (Bssociazione bresciana degli industriali, Bzienda autonoma delle strade ecc.) 6 punti cardinali vogliono la maiuscola 'uando indicano realt/ geopolitiche (il conflitto "ord=!ud) e non la direzione. Esempio: dirigersi verso sud. La maiuscola va di rigore dopo i due punti e aperte le virgolette ( Es.: il ragazzo risponde: 1!ono 'ui2) oltre che dopo il punto interrogativo e i punti esclamativi (Es.: Aosa $ successoQ "on lo so). "ei titoli di opere letterarie e d'arte in genere, se composti da pi- parole, basta %maiuscolare% la prima (1La traviata2; 16l sentiero dei nidi di ragno2). "ei nomi di vie, piazze, luoghi di spettacolo: minuscolo il nome comune, maiuscolo 'uello proprio. Esempi: via Lomazzo; via "azionale; teatro La :enice ecc. :estivit/ e ricorrenze vogliono la maiuscola. Esempi: "atale, 9as'ua, ;uaresima, Tippur, Ramadam, Aolumbus >aF. +

Esempi di maiuscole e minuscole Baa cercasi .... (e non BBB cercasi..:.) Msa, Ecu, Eni, !namprogetti, Bci, Bcli ...., ma 6<< presidente della Repubblica, ma il 9residente ministro della >ifesa, ministro dei Lavori pubblici, ministero delle :inanze... Oanca mondiale, :ondo monetario internazionale (:ini) Aamera di commercio (Adc), Aorte di cassazione (ma 1in Aassazione2), Aorte dei conti, Aorte costituzionale cassa integrazione guadagni (Aig oppure Aassa) Aamera, !enato, 4overno Aentro studi Aonfindustria (AsA) A6 Lavori pubblici (Lp) 9alazzo Ahigi, 9alazzo 3adama, 9alazzo dei Aongressi 66 Aonsiglio dei ministri presidenza del Aonsiglio; presidenza della Repubblica decreto legge (>6), disegno di legge (>dl), proposta di legge (9dl), decreto legislativo (>lgs) 9pi (9artito popolare italiano), 9ds (9artito democratico della sinistra) direzione 9pi, 9ds, Aomune, 9rovincia, Regione (come enti amministrativi) provincia (come comprensorio geografico) 9aese (per !tato) >io: iniziale maiuscola per la divinit/, altrimenti minuscola (il dio della pioggia) consiglio di amministrazione (Ada) Aommissione bilancio Aontratto collettivo nazionale di lavoro (Acnl) Aodice civile, penale ecc. :ederazione lavoratori metalmeccanici (:lm) Agil, Aisl, Mil :errovie dello !tato (:s) 9artecipazioni statali (9s) 4azzetta Mfficiale (4.M.) <esto Mnico (<u) 6va, 6rpef, 6lor, 6stat ...... Rai=<v Rca (oppure: Rc auto) !ociet/ per azioni (!pa) O<p, Ac<, Oo<, O<e, O<b Mnione italiana vini (Miv) Mnit/ sanitaria locale (Msl) Bssociazione bancaria italiana (Bbi) Nota bene: 'uando si parla di Oorse valori, la B $ sempre maiuscola. *ASC)ILE O /E**INILE4 Aitt/ come 3ilano, 9alermo, <orino, Aatanzaro, Oergamo, Mrbino, <aranto sono maschili o femminiliQ 6n passato i nomi di citt/ con desinenza in 5o erano considerati maschili; oggi, invece, tutti i nomi di citt/ vengono considerati femminili. ;uindi si dice: la bella <orino, la mia 3ilano, la 9alermo normanna, sottintendendo sempre il nome citt/. 6n 'uesto modo si evitano anche confusioni con le relative s'uadre di calcio (il <orino, il Aatanzaro, il 9alermo ecc.) *INISTERI 3inistero &e!!(Interno e non ministero &e !i Interni. #er analogia: ministro dell'6nterno e non ministro degli 6nterni. Nota Bene: per tutti i ministeri va maiuscola la prima lettera ( Es.: ministero della :unzione pubblica), eccezion fatta per il ministero di 4razia e 4iustizia. NEGAZIONI Le doppie negazioni si elidono. Esempio: non ho a!c'n rimborso (e non: non ho ness'n rimborso). NERETTI 6 neretti iniziali vanno seguiti da un punto e non dal trattino. Esempio: #na re o!a im$ortante2 !e nel discorso che stiamo facendo... ,

NO*I E COGNO*I La prima volta che in un pezzo si cita una persona, anche notissima, indicarne sempre la carica e il nome di battesimo (Esempio: il presidente della :iat, Aesare Romiti). Ricordasi, inoltre, che il nome va sempre prima del cognome. NO*I CO*POSTI Sicepresidente, e non vice=presidente; vicedirettore, e non vice=direttore. Bllo stesso modo ma@i?oint, e non ma@i=?oint; superindice e non super=indice. "el caso, per7, di scontro di due vocali uguali usare il trattino. ;uindi: ma@i=intesa o mega=accordo. NO*I SCIENTI/ICI L'uso dei nomi scientifici va ristretto ai casi assolutamente indispensabili. NO*I STRANIERI !e c'$ una grafia ormai consacrata dall'uso, va seguita. Esem$io: 4orbaciov, 4heddafi. !e si tratta di un nome geografico (e in mancanza di una grafia italiana ormai consolidata) va seguito il Aalendario Btlante >e Bgostini. !e c'$ una trascrizione %ufficiale% in caratteri latini nel 9aese d'origine la si segue ($ il caso pi- comune: comprende infatti la Aina, il 4iappone, l'6ndia e 9aesi vicini, 6sraele, la 4recia, e anche alcuni 9aesi arabi che trascrivono o seguono la pronuncia francese, come <unisia, Blgeria, 3arocco, Libano e !iria, o 'uella inglese, come Egitto, 9aesi del 4olfo ecc.). Nota bene: <oEio (e non <oEFo); !eul (e non !eoul ); 6raE (e non 6ra'); <hailandia (e non <ailandia ); 4iaEarta (e non UaEarta ); 3alaFsia (e non 3alesia). 6noltre, se esiste, si usa la forma italiana: 'uindi Oelgrado (e non Oeograd); :iume (e non R?ieEa), Aapodistria (e non Toper). N#*ERI :ino a dieci, compreso, si scrivono sempre in lettere, tranne che per le date e le indicazioni di ore e simili. Esempi: prima delle , del ( gennaio; sei ore prima .... !i scrivono in lettere cento, mille, mila, milioni e miliardi. Esempio: seimila, ma, nei titoli, anche ,mila per ragioni di spazio. Nota bene: il mila va attaccato al numero; milione e miliardo no. "ei numeri con 'uattro o pi- cifre, inserire il punto relativo alle migliaia (&.3(N; (&.)&K). "ei numeri relativi agli anni il punto non va invece messo (&VV., &).N). "ell'enumerare in un testo pi- argomenti non si scriva &) () 3) ma &. (. 3. seguiti dalla maiuscola, concludendo il testo dei singoli paragrafi con punto e virgola. Mtilizzare &. (. 3., e non &) () 3), anche nei capoversi. !e graficamente interessante utilizzare il negativo. 6 numeri che fanno parte dei nomi si scrivono in lettere romane. Esempio: 4iovanni 9aolo 66. Re o!e $artico!ari: a) si scrivono sempre in lettere i numeri all'inizio del periodo: Esempio: Sentisette chili di dinamite sono stati trovati.. b) si scrivono in lettere, per ragioni stilistiche, i numeri che hanno un valore aritmetico attenuato. Esempi: La vita $ bella a vent'anni; non metter/ giudizio neanche a sessant'anni. Nota bene: nei testi normativi, 'uando non si tratti di citazioni o riproduzioni integrali, usare il 1comma )2 e non il 1comma 'uattro2. I accettabile il 1)W comma2, o, meglio, il 1'uarto comma2. "ei numeri telefonici, per evitare le pi- bizzarre versioni, i prefissi vanno divisi dai numeri veri e propri da un trattino breve senza spazi. 6l numero telefonico non prevede, infatti, puntini. Esempi: N+)&=3,(K., oppure NN)&=V&=K(,3++ OR+INALI !i scrivono in cifre o in lettere seguendo le regole dei numeri o aggiungendo il segno tipografico ordinale, a seconda dei casi, maschile W o femminile a (vedi anche sotto .Se ni &iacritici.). Esempi: 6l terzo battaglione, il decimo invitato, il (3W stormo. Re o!a $artico!are: si scrivono sempre in lettere romane gli ordinali che sono parte di un nome proprio o di un nome di regnante: Esempi: La nave Laura 666, 4iovanni 9aolo 6l. Nota bene: i numeri in lettere romane non vogliono mai il segno tipografico ordinale W. ;uindi 66 e non II62 PAROLE ITALIANE Corrette accelerare appropriato avallo Sba !iate accellerare appropiato avvallo .

birichino Aaltanissetta colluttazione coscienza cui d'accordo dopodomani eccezionale essiccare esterrefatto estortivo ingegnere 3achiavelli 3ississippi meteorologia nullaosta osse'uente peronospora pessimista (sostantivo) pressoch5 scienza sinora, tuttora scorrazzare tutt'e due egli fa, sta, va lassun amico, buon amico un'amica, buon'amica che essi vadano ...... vengano che egli desse ...... stesse non oso dire vorrei che tu venissi inerente al 'ui, 'ua redigere un murale un silo un vigilante vendonsi case le specie all'atto pratico

biricchino Aaltanisetta collutazione coscenza a cui daccordo dopo domani eccezzionale essicare esterefatto estorsivo ingegniere 3acchiavelli 3issisipi metereologia nulla osta osse'uiente peronospera pessimistico (che $ per7 corretto come aggettivo) pressocch5 scenza sin'ora, tutt'ora scorazzare tuttedue egli f/, sta, v/ lassu un'amico, buon'amico un amica, buon amica che essi vadino ... venghino che egli dasse .... stasse non mi oso di dire vorrei che tu vieni (o venga) inerente il 'u0, 'u/ redarre un murales un silos un vigilantes vendesi case le speci al lato pratico

Corrette Pre%erite all'erta allerta cosidetto, cosifatto cosiddetto, cosiffatto caso mai casomai ci7 nonostante ciononostante efficenza efficienza sopratutto soprattutto sufficenza sufficienza the t$ tutt'al pituttalpizabaglione zabaione Nota bene: l'uso del femminile per indicare le cariche elettive del !enato $ stato riconosciuto dall'ufficio di presidenza di 9alazzo 3adama. "egli atti parlamentari si dir/ 'uindi 1senatrice2, 1relatrice2, ma non presidentessa che, secondo i linguisti, pu7 avere intonazione scherzosa (vedere anche sotto %+erivati%). PAROLE STRANIERE biEe e non bFEe (Es.: mountain biEe); cashmere (ma anche cachemire o Eashmir); comfort (inglese) e non confort (francese); K

cracE e non crac; cuscus e non couscous; d5b/cle; e@ ae'uo e non e@ e'uo; forfait e non forfeit (ma %forfettizzare%); gol (italianizzato) e non goal; haraEiri e non EaraEiri; hascisc e non hashish; un'impasse (femminile); legitima suspicione (una sola t perch5 $ latino) per legittimo sospetto; oE e non o.E.; plaFboF (tutta una parola); pullman e non pulman; selz (grafia italiana derivante dal francese seltz, dall'inglese seltzer e dal tedesco selter); shocE e non choc; silhouette (con la h); !os e non s.o.s.; suspense e non suspence o suspance; travellers' ch$'ue e non traveller's ch$'ue; valzer e non Calzer. Nota bene: le banche svizzere hanno un nome ufficiale italiano dal momento che in !vizzera (e non 6svizzera, come si scriveva una volta) l'italiano $ lingua nazionale. ;uindi: Aredito svizzero e non Ar5dit !uisse. PASSATO RE*OTO 'prire, coprire, offrire, riaprire, ricoprire, riscoprire, scoprire hanno due forme di passato remoto: apersi e aprii, copersi e coprii, offersi e offrii, riapersi e riaprii, ricopersi e ricoprii, riscopersi e riscoprii, scopersi e scoprii . !ono corrette entrambe. PERCENT#ALI !i scrive sempre il numero in cifre, seguito (senza spazio) dal segno percentuale. Mnica eccezione: 'uando il numero $ immediatamente seguito dal punto che conclude la frase. 6n 'uesto caso si user/ infatti l'espressione 1per cento2 per esteso. Esempi: il .X delle...; la Oorsa ha guadagnato il (,& per cento. 3a: le :iat hanno guadagnato mille lire (*3X) Eresia matematica: gli interessi allo NX (zero per cento). !e $ zero, $ zero per dieci, per cento, per mille. ;uindi, interessi zero e basta. PL#RALE &ei nomi terminanti in 5cia" 5 ia" 5!o o 6 nomi terminanti in -cia e -gia con la i muta formano il plurale in ce e ge se la c e la g sono precedute da consonante (province, mance, denunce, guance, strisce, angosce ecc.), in cie e gie se c e g sono precedute da una vocale ( valigie, ciliegie, acacie, camicie ecc.), 6 nomi terminanti. in -logo al plurale terminano in -logi (psicologi, sociologi, astrologi, archeologi ecc.) se si riferiscono a persone; in -ghi se si riferiscono a cose (cataloghi, monologhi, dialoghi, prologhi). Blcuni nomi terminanti in -co e in -go possono avere un doppio plurale. Esempi: manico (manici, ma anche manichi), chirurgo (chirurghi, ma anche chirurgi) &ei nomi irre o!ari Arbitrio: plurale con due i (arbitrii). 6noltre: odio = odii; olio = olii; presidio = presidii; principio = principii. 3a: notaio = notai; esempio = esempi. Assise: $ sempre plurale. L'articolo !e non si elide: 'uindi non si pu7 scrivere &'assise, dell'assise, all'assise ecc.; ma le assise, delle assise, alle assise ecc. Carcere: maschile al singolare, femminile al plurale: il carcere, le carceri. /i!a: le file. 3entre le fila (come i fili) $ plurale di filo. *arrone: gli aggettivi che indicano colori derivanti da sostantivi (marrone, pisello rosa, viola, arancio ecc.) sono invariabili al plurale: scarpe marrone, calze arancio o arancione. &ei nomi com$osti 6l plurale dei nomi composti con capo- se si riferiscono a persona che predomina o che presiede a un lavoro, si forma modificando la desinenza della parola -capo e lasciando invariata l'altra (capibanda, capiclasse, V

capiredattore, capiufficio). 3a con alcune eccezioni: capocomici, capocontabili, capocuochi (o capicuochi), capomastri (o capimastri). !e la parola capo indica posizione di preminenza o di inizio di 'ualcosa, il plurale si forma modificando soltanto la desinenza della seconda parola (capodanni, capogiri, capolavori, capostipiti, capoversi). 9er caposaldo e capoluogo sono accettate entrambe le forme: 'uindi caposaldi o capisaldi, capoluoghi o capiluoghi. !e il composto $ di genere femminile, e la parola capo si riferisce a una donna, che $ a capo di 'ualcosa, il plurale non cambia (le capofamiglia, le caposala, le capos'uadra, le capoturno, le capoufficio). :anno eccezione le... caporedattrici, le capocroniste e le capocuoche. 6 nomi composti con la parola alto- e basso- ammettono due forme di plurale. Esempi: gli altoforni o gli altiforni; gli altopiani o gli altipiani; i bassofondi o i bassifondi. La stessa possibilit/ $ prevista anche per le altre parole comuni. Esempi: il camposanto, pl. i camposanti o i campisanti; il pellerossa, pl. i pellirosse o i pellirossa; il pescecane, pl. i pescecani o i pescicani; la roccaforte, pl. le roccaforti o le roccheforti; il pomodoro, pl. i pomodori, ma anche i pomidoro o i pomidori.

&ei nomi stranieri 6 nomi comuni entrati nell'uso italiano non mutano al plurale: gli sport, gli stocE, i referendum, tre coC=boF, i manager, i bar, (N peseta ..... !e invece non si tratta di nomi comuni, si seguono le regole della grafia originale, ma vanno riportati tra virgolette (vedi anche sotto %Corsivo%). Nota bene: i nomi stranieri che sono entrati nell'italiano solo nella forma plurale restano invariabili al plurale. Esempi: 6 peones di 3ontecitorio, i compradores della vecchia Aina, i con'uistadores del 9er-, gli ulema d'Egitto. La parola latina curriculum al plurale, peraltro poco usata, diventa curricula. PREPOSIZIONI Costr'tti sconsi !iati Costr'tti consi !iati biglietto di visita da visita duello alla pistola con la pistola commerciante in pellame di pellame portale in bronzo di bronzo vestito in seta di seta giubbetto in pelle di pelle figlio a 4iovanni di 4iovanni una donna a nome 3aria di nome 3aria vestire alla moda secondo la moda a mano a mano mano a mano a iniziativa per iniziativa a nome di in nome di insieme a 'ualcuno insieme con 'ualcuno a mezzo posta per (mezzo della) posta in presenza del sindaco alla presenza del sindaco scrivere.alla lavagna sulla lavagna persistere a negare nel negare non giungere in tempo a tempo composto da composto di trattenersi da 'ualcuno presso 'ualcuno promosso a capoclasse promosso capoclasse interessarsi a 'ualcosa interessarsi di 'ualcosa PROCLITIC)E Blcuni monosillabi, latini, si scrivono solo appoggiati (proclitici) alla parola seguente, ma senza trattino d'unione. (Es.: e! ministro, e! aequo, e! libris, pro capite, pro loco). Bltri invece, derivati da una lingua straniera, ne seguono le regole e in genere vogliono il trattino. (Es&: off-limits, %ee"-end, chec"-up). P#NTEGGIAT#RA :ra le norme grammaticali, 'uelle che riguardano la punteggiatura sono le meno rigide. !pesso la scelta dipende dal gusto individuale, dalla sensibilit/ e dall'intenzione espressiva. 6n ogni caso: &N

La vir o!a non si deve usare fra soggetto e predicato; fra predicato e complemento oggetto; davanti alla %e% o alla %o%; prima di 'uasi tutti i complementi introdotti dalle varie preposizioni ( di, a, da, in, con, su, per, tra, fra). La vir o!a $ invece obbligatoria davanti a ma, per*, tuttavia e anzi. Le virgole sono inoltre facoltative negli incisi infatti, di fatto, in effetti. 6n 'uesti casi occorre tenere presente che se se ne mette una bisogna mettere anche l'altra. Esempio: la donna, infatti, non si era accorta cheY 6l $'nto e vir o!a spezza frasi troppo lunghe senza interrompere il filo del periodo. J consentito per7 cambiare il soggetto della frase. 6noltre il $'nto e vir o!a $ usato nelle enumerazioni e negli elenchi, 'uando i singoli elementi sono accompagnati da un'apposizione o da un'espansione pi- o meno lunga. Esempio: 1"el buio, l'uomo scorse un bambino, alto e robusto per la sua et/; una donna vestita malamente di stracci; una ragazzina che poteva avere s0 e no 'uindici anni2. 6l $'nto va usato fre'uentemente (le frasi brevi sono pi- leggibili). 6l $'nto esc!amativo $ 'uasi sempre da evitare. >opo il $'nto interro ativo e 'uello esc!amativo non occorre altro segno di punteggiatura. Nota bene: a conclusione di un periodo virgolettato, il punto va fuori dalle virgolette (e non viceversa). 6noltre il punto non va mai usato nei simboli, e precisamente: nella chimica: Pn (zinco), L(N (ac'ua); nelle sigle delle province: 3i (3ilano), "a ("apoli); nei simboli che indicano le grandezze fisiche: m (metro), & (litro), Tm (chilometro). RI/ERI*ENTI 7 I! So!e589 Ore: nei ri%erimenti 6n una intervista al !ole=() #re o al !ole=() #re del Luned0 e non 1al nostro giornale2. 3a 16l !ole=() #re2 del ..... REGIONI Emilia=Romagna, :riuli=Senezia 4iulia e <rentino=Blto Bdige vano unite con un trattino corto senza spazi. Nota bene: la regione del :riuli=Senezia 4iulia comprende il :riuli (dove si parla friulano) e la parte rimasta all'6talia in seguito alla seconda guerra mondiale della Senezia 4iulia (dove si parla il dialetto veneto). 66 capoluogo del :riuli=Senezia 4iulia $ <rieste (che, con 4orizia, 3onfalcone e 4rado, si trova appunto in Senezia 4iulia). >iversi lettori giuliani ci hanno 'uindi cortesemente pregato di evitare di abbreviare il nome di 'uesta regione soltanto in :riuli. SECOLI !i scrivono sempre in lettere, come i millenni, con iniziale maiuscola. Esempio: 6l <recento, il !eicento, nell'anno 3ille, nel >uemila. SOCIET; CartaSi (senza accento sulla i e con la S maiuscola). +'Pont (parola unica con la P maiuscola). Sa invece divisa nel caso la societ/ venga scritta per esteso. Esempio: >u 9ont de "emours italiana. !i prega, inoltre, prestare attenzione 'uando si cita il <eflon, essendo un marchio registrato della >u9ont. La definizione generica $ infatti 9tfe (9olitetrafluoroetilene). Bnalogamente, tanto per essere pi- chiari, l'Blgoflon $ il marchio registrato del 9tfe della 3ontedison, &'Lostaflon 'uello del 9tfe della Loechst, il :luon 'uello della 6ci e il 9olFflon 'uello della >aiEin. SPAZI Non inserire a!c'no s$a-io: all'inizio dei paragrafi; tra un segno di punteggiatura (. , : ; Z Q) e la parola che lo precede; tra l'apertura della parentesi e la parola che segue e tra la chiusura di una parentesi e la parola che precede; tra l'apertura di virgolette e la parola che segue e tra la chiusura delle virgolette e la parola che precede; dopo l'apostrofo; fra le lettere delle sigle (vedi anche sotto 1/irme e si !e2). Inserire 'n so!o s$a-io dopo ogni segno di punteggiatura; tra l'apertura di una parentesi e la parola precedente e tra la chiusura di una parentesi e la parola che segue; tra l'apertura delle virgolette e la parola precedente e fra la chiusura delle virgolette e la parola che segue; subito prima e subito dopo i trattini usati nelle frasi incidentali; &&

fra il punto di pag. e il numero della pagina (Esempio: a pag. 3; alle pagg. (N e (&). La e commerciale (<) va preceduta e seguita da uno spazio bianco. S#GGERI*ENTI Mtilizzare profilattico e non preservativo; mucca e non vacca; invalido, disabile o portatore di handicap e non handicappato o andicappato. Cosa pensa del decretoQ +osa $ un nome comune. 3eglio, 'uindi: Ahe cosa pensa del decretoQ #ppure: Ahe pensa del decretoQ 1Oisogna decidere se agire o meno2: il se contiene gi/ il dubbio fra il s0 e il no. ;uindi limitarsi alla forma: 1Oisogna decidere se agire2. TITOLI +I ARTICOLI "on separare mai un concetto, e soprattutto l'aggettivo dal sostantivo, su due righe. Evitare, 'uando possibile, la virgola a fine riga. Limitare anche i due punti, che si usano 'uando si riferiscono a frasi di persone ( Es&: Alinton: non ne posso pi-), mentre la virgola viene utilizzata negli altri casi (Es&: Oosnia, arriva la guerra). "on mettere mai il punto. J inoltre opportuno ricordare che l'occhiello introduce il titolo e il sommario lo completa: il primo potr/ 'uindi iniziare con %mentre%, il secondo no (che invece accetter/ l'uso di %intanto%). TITOLI +I LIBRI 9ossono essere scritti in corsivo o fra virgolette basse 1 2 (caporali). TRATTINI Bll'inizio di un articolo (dopo la citt/) va il trattino lungo. <rattini lunghi anche negli incisi, che possono essere seguiti da un segno di punteggiatura. Esempio: Airavegna sbuffava == e gli succede spesso ==, ma anche 3ariani non gli era da meno. 6l trattino corto va fra parole congiunte senza spazi. Esempi: 16l !ole=() #re2; l'intesa italo=francese; articolo (=bis. #NIT; +I *IS#RA Mnit/ di potenza: = (Catt), >= (&.NNN Catt). Mnit/ di energia: =0 (Catt=ora), ?=0 (&.NNN Dh). Le altre unit/ di misura: m" >m" " > " 3" t" m8" m@" ecc. Nota bene: 'uando $ possibile $ meglio scrivere per esteso le parole che indicano misure. ;uindi: chilogrammi, chilometri, tonnellate, metri 'uadrati ecc. #NIONE E#ROPEA La Aomunit/ economica europea $ denominata, dal &W novembre &VV3, Com'nit, e'ro$ea. La sigla adottata dal nostro giornale $ 'uella di #e, alla 'uale ci atterremo. L'e@ Aonsiglio dei ministri Aee $ ora denominato Consi !io &e!!('nione e'ro$ea ('uindi, Consi !io #e). 9er gli atti giuridici, la denominazione %Aommissione delle Aomunit/ europee%, unica giuridicamente corretta, viene mantenuta in 'uanto il trattato sull'Mnione europea non ha modificato l'articolo V relativo all'istituzione, appunto, della Aommissione delle Aomunit/ europee. Le altre istituzioni sono denominate: Par!amento e'ro$eo Corte &i i'sti-ia e'ro$ea. Nota bene: la presidenza del Aonsiglio dell'Mnione europea c8o la Aommissione europea rappresentano l'Mnione europea conformemente alle rispettive competenze. 6noltre le direttive emanate prima del novembre &VV3 restano % &irettive Cee% mentre 'uelle emanate successivamente sono %&irettive #e%. Nota bene: euro, essendo una moneta, va scritto con la e minuscola. VIRGOLETTE ALTE Aa$iciB . . !i usano limitatamente ai seguenti casi: &) ;uando si riportano parole straniere o dialettali non entrate nell'uso corrente. Esempio: "elle elezioni americane il sistema %gerrFmander%. () 9er riportare un discorso diretto all'interno di un altro discorso diretto. Esempio: >iceva: 1Lui allora mi domand7 %>ove sei statoQ% e io...2 3) ;uando si riportano titoli di articoli di giornale o simili. Esempio: 6n riferimento ad %Bttenti a 'uei tre% pubblicato sul 1:inancial <imes2. )) !i usano poi con moderazione 'uando si vuol dare particolare enfasi a una parola o mettere in rilievo che viene usata con un senso diverso da 'uello usuale. Esempio: 3aldini $ partito in %contropiede%; il :isco ha chiesto %solo% (NN lire. &(

Nota bene: nel caso di scontro fra caporali (es.: Oorrelli ha dichiarato a 19anorama2: 16o la penso cos02), utilizzare per la testata gli apici (es.: !acchi ha precisato a %<uttosport%: 1>ella !ampdoria me ne importa poco o nulla2). VIRGOLETTE BASSE Aca$ora!iB 7 : !i usano per il discorso diretto e 'uando si riportano frasi e parole testuali. Esempi: 1;uesta legge va cambiata2, ha detto il ministro. !econdo il ministro 1'uesta legge va cambiata2 >a cambiare, ha detto il ministro, c'$ 1'uesta legge2. !i usano anche per le testate di giornali e riviste. Esempi: 16l !ole=() #re2, 16l 4iornale2. Nota bene: se due o pi- capoversi risultano virgolettati consecutivamente, i caporali non si chiudono alla fine del periodo che va a capo, ma in ogni caso si devono riaprire all'inizio del successivo. Esempio: 13e la sono sempre presa perch5 i colleghi non rispettavano 'uesto manualetto. 3a forse non ne valeva la pena. 1>'ora in poi vedr7 'uindi di bere una camomilla per non arrabbiarmi pi- di tanto. Bnche se non posso garantire a priori l'effetto calmante2.

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