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Marcello Maioli

CORSO MULTIMEDIALE
di
DIALETTO ROMAGNOLO
Come lo si parla a Saludecio (RN)
(marcellomaioli@tele2.it)
SOMMARIO
Introduzione
Ortografia
L'articolo
La preposizione
La flessione
La correzione per lo spostamento dell'accento
Il nome
L'aggettivo
Il verbo
Il verbo essere
Il verbo avere
I verbi della prima coniugazione
I verbi della seconda coniugazione
I verbi della terza coniugazione
I verbi irregolari
I pronomi
Gli avverbi
Le interiezioni
Sintassi elementare (frasi interrogative e negative)
Parole importate da altre lingue (teoria)
Parole importate da altre lingue (pratica)
Manuale di conversazione
Al mercato (abbigliamento)
Al mercato (frutta e verdura)
Al mercato (alimentari)
In albergo
Al ristorante
Per la strada
Al mare
apporti con l!altro sesso
ingraziamenti e scuse
"izionario di grammatica
#ocabolario parlante
2
INTRODUZIONE
(che potete anche saltare)
Il modo pi efficace e naturale di imparare una lingua (o un dialetto) di farlo da piccoli
attraverso la propria madre. Lei inizia con concetti molto semplici come mamma, pappa,
cacca e pip per poi progredire gradatamente. iente voca!olari, niente li!ri. I significati,
come pure le differenze di sfumature, si imparano solo ed esclusivamente dal contesto del
discorso.
"n secondo modo consiste nel farlo attraverso un precettore !ilingue che si comporta pi o
meno come la madre.
#uesto era lo stato dell$arte, in tema di lingue straniere, nella %oma del primo secolo &.'.
(uando la lingua greca divent) di moda pi o meno come l*inglese oggi.
& (uei tempi il centro della cultura greca non era &tene, ma &lessandria d$+gitto ed i dotti
alessandrini, di fronte alla grande richiesta di lingua greca, si resero conto che essa o!!ediva
a certe regole ed inventarono la grammatica come ausilio didattico all$apprendimento della
lingua.
,erch il dialetto di -aludecio. ,erch (uello che conosco. on esiste il romagnolo o
il lom!ardo, ma tanti romagnoli o lom!ardi diversi (uante sono le parrocchie (prima
dell*avvento della radio, vera unificatrice della lingua, la guida culturale degli italiani era il
parroco). ma non vi spaventate/ per me, forestiero in ,uglia non c* una gran differenza fra
le mre di 0artina 1ranca e lu miru di 2rottaglie/ sempre vino , dal latino merum, cos per
voi, forestieri in %omagna, non ci sar3 troppa differenza fra e vn di -aludecio ed e vin di
(ualche altro luogo/ sempre vino , dal latino vinum.
#uella che segue la grammatica, il complesso delle regole, del dialetto romagnolo. -em!ra
copiata dall*italiano, ma ci sono tre cose che la caratterizzano, che ho scoperto e di cui sono
fiero/ la presenza del soggetto obbligatorio nella coniugazione dei ver!i, la correzione per lo
spostamento dellaccento e le regole per limportazione delle parole dall*italiano.
'omun(ue la parte pi importante del corso la pronuncia. 4gni (ual volta vedrete un
altoparlantino giallo troverete la pronuncia delle parole del testo scritto.
1amigliarizzatevi con (uei suoni e, se volete anche parlarlo senza limitarvi a capirlo,
esercitatevi scimiottando la pronuncia dell*annunciatore. +ra un consiglio dell$insegnante
d$inglese dello 5-han6er7 che ho trovato molto valido.
,roseguendo nel corso secondo l*ordine logico si troveranno diverse ripetizioni della stessa
intestazione e dello stesso concetto come premessa di !ase al trattamento di diversi
argomenti correlati.
#uesto pu) dar fastidio, ma stato fatto per dare la possi!ilit3 8 a chi scorre il corso secondo
una logica propria 8 di capirci ugualmente (ualcosa.
9
ORTOGRAFIA
L$ortografia il complesso delle regole seguite nel rappresentare, nello scritto, i suoni e i
voca!oli di una lingua. In (uest*opera tali regole hanno un*importanza relativa, dal momento
che, per ogni parola scritta in dialetto, esiste la possi!ilit3 di ascoltarne la pronuncia
cliccando sull*altoparlantino giallo o sul lin6 !lu del vocabolario parlante.
el rappresentare i suoni del dialetto ho seguito finch possi!ile l$ortografia italiana e con
l$aggiunta di (ualche convenzione per alcuni suoni che non sono presenti in italiano e
precisamente/
c dolce finale di parola/ cc come in cocc (coccio, cocci)
c dolce seguito da consonante/ cc come in cocc-la (cocciola, guscio
d*uovo)
! dolce finale di parola/ !! come in ragg (raggio, raggi)
! dolce seguito da consonante/ !! come in !g-nochj (ginocchio)
c duro finale di parola/ c come in porc, bienc (porco, !ianco)
! duro finale di parola/ ! come in dag, vag (do di dare, vado)
c di "chio", "chia" senza la "o" o la "a" finale di parola / c"# come in ochj
(occhio)
! di :ghio:, :ghia: senza la :o: o la :a: finale di parola / !"# come in teghj
(teglie)
suono del francese 5#our7 e dell*inglese 5measure7 e 5pleasure7/ s!i$ s!e$
s!ia$ s!io$ s!iu come cc-resgia (ciliegia).
suono del francese 5#our7 come sopra, finale di parola/ s! come cc-resg,
radisg (ciliege, radice).
come praticato generalmente nei testi pu!!licati dall*Associazione Istituto Friedrich
Schurr per la valorizzazione del patrimonio dialettale romagnolo.
ell*ortografia italiana si usa l*accento solo nelle parole tronche (con l*accento sull*ultima
silla!a) ho scelto di usare l*accento anche in altri casi. 'on l*accento le parole si riconoscono
e si leggono molto meglio.
& lavoro (uasi finito mi sono accorto di aver violato le mie regole molto spesso. essuno
perfetto.
;
LARTICOLO
'ome in italiano, i nomi possono essere preceduti o no dall$articolo, che va concordato col
nome sia nel genere (maschile o femminile), sia nel numero (singolare o plurale). L$articolo
cam!ia a seconda che la parola che segue inizi per consonante o vocale.
2li articoli determinativi indicano un oggetto, persona, (ualit3, concetto !en determinato e
sono i seguenti/

-I24L&%+ ,L"%&L+
0&-'<IL+ 1+00IIL+ 0&-'<IL+ 1+00IIL+
=avanti a consonante e la
i li
=avanti a vocale l%

L*articolo indeterminativo indica un oggetto, persona, (ualit3, concetto (ualun(ue,
indeterminato.
0&-'<IL+ 1+00IIL+
=avanti a consonante
un
na
=avanti a vocale un&
Esempi
-I24L&%+ ,L"%&L+
0&-'<IL+ 1+00IIL+ 0&-'<IL+ 1+00IIL+
e gat (il gatto) la gata (la gatta) i gat (i gatti) li gat (le gatte)
l'elbere (l*al!ero) l'andra (l*anatra) i elbere (gli al!eri) li andre (le anatre)
un gat (un gatto) na gata (una gatta)
un elbere (un al!ero) nandra (un*anatra)
unandra (un*anatra)

>
LA !RE!OSIZIONE
Le relazioni tra nomi, ver!i, e aggettivi (appartenenza, provenienza, destinazione ecc.)
vengono espresse dalle preposizioni, che possono unirsi ai vari articoli prendendo il nome di
preposi'ioni articolate.
ITALIANO SEM(LICI
(RE(OSI)IONI ARTICOLATE
e l' la i li
di ad de dl' dla di dli
a ma me ml' mla mi mli
da meda med'e meda l' meda la med'i meda li
in tar te tl' tla ti tli
con sa se sla sla si sli
su sora sor'e sora l sora la sor'i sora li
per per pe pla pla pi pli
Parti col ari t nel l uso di a - ma
'on nomi propri di luogo senza articolo (0ilano) a
'on nomi propri di luogo con articolo (Il 'airo) me, ma
'on nomi comuni di luogo senza articolo (casa) ma
'on nomi comuni di luogo con articolo (mare) me, ma, mi mli
Esempi
ITALIANO SEM(LICI
(RE(OSI)IONI ARTICOLATE
e l% la
di
ad fer
(di ferro)
de prt
(del prete)
dl'lie
(dell*olio)
dla ia
(della zia)
a
ma mi
(a me)
me ba
(al !a!!o)
ml'om
(all*uomo)
mla ma
(alla mamma)
da
meda !ilen
da !ilen
(da 0ilano)
med'e let
d'e let
(dal letto)
meda l'albrg
da l'albrg
(dall*al!ergo)
meda la str"da
da la str"da
(dalla strada)
in
tar ch"sa
(in casa)
te cas"t
(nel cassetto)
tlorcc
(nell*orcio)
tla credna
(nella credenza)
con
sa ti
(con te)
se mart"l
(col martello)
slapse
(con il lapis)
sla p"na
(con la penna)
su
sora la t"vla
(sulla tavola)
sor'e t"t
(sul tetto)
sora las
(sull*asse)
sora la red
(sulla rete)
per
per lu
(per lui)
pe chemp
(per il campo)
pl' alma
(per l*anima)
pla camp#gna
(per la campagna)

ITALIANO (RE(OSI)IONI ARTICOLATE
?
i li
di di ii (degli zii) dli don (delle donne)
a mi bracc (alle !raccia) mli burd"lie (alle !am!ine)
da
med'i brocc
da i brocc (dai !irocci)
meda li vac
da li vac (dalle vacche)
in ti caln (nei calzoni) tli saccc (nelle saccocce)
con si sumar (coi somari) sli pin (con le pinze)
su sor' i cuvon (sui covoni) sora li foi (sulle foglie)
per pi mi cusgn (per i miei cugini) pli men (per le mani)

a 0orciano, a 'attolica a !urc"n, a $atlga
alla Levata, alla ,ulzona ml%lv"da, mla &ulna
a casa, a scuola
a ch"sa, a scla
al mare, all*osteria, ai monti , alle fonti me m"r, mlosteria, mi mont, mli
font
@
LA FLESSIONE
(DEI NOMI" DEGLI AGGETTI#I" DEI
#ER$I)
Il nome o l*aggettivo cam!iano forma a seconda che ci si riferisca a uno o molti individui,
oppure a un soggetto grosso, piccolo, simpatico, !rutto, o ancora per indicare chi fa, vende
ecc. certi oggetti.
Il verbo esprime la natura delle azioni e attraverso lievi modificazioni della sua forma,
possiamo anche avere informazioni su chi, (uando e come ha compiuto l$azione.
#uesto fenomeno si chiama flessione per i nomi e gli aggettivi, coniugazione per i verbi. La
parte che rimane invariata si chiama radice, la parte che cam!ia desinenza. Lo stesso accade
nel dialetto romagnolo. -i noti in (ualche caso la presenza della sola radice ed alcune
desinenze uguali.

%omagnolo Italiano ote
un caval cavallo uno, maschio
du caval cavalli pi di uno, maschi
na cavala cavalla una, femmina
du cavalie cavalle pi di una, femmine
un cavalen cavallino uno, piccolo, maschio
na cavalena cavallina una, piccola, femmina
du cavalen cavallini pi di uno, piccoli, maschi
du cavalenie cavalline pi di una, piccole, femmine
un cavalucc cavalluccio uno, simpatico, maschio
du cavalucc cavallucci pi di uno, simpatici, maschi
un cavalacc cavallaccio uno, !rutto, maschio
du cavalacc cavallacci pi di uno, !rutti, maschi
un stracc straccio uno
du stracc stracci pi di uno
un stracion straccione vestito di, maschio
na straciona stracciona vestita di, femmina
un stracer stracciaio che commercia in, maschio
na stracera stracciaia che commercia in, femmina
rub! rubare azione generica
rubed rubato azione compiuta, oggetto maschile
rub rubo io, adesso
rubaris ruberesti tu, forse
rubarid ruberete voi, in futuro
rube*ie ruba*ate voi, nel passato
ruben rubiamo noi, adesso
ruband rubando in (uesto momento
rubeda rubata azione compiuta, oggetto femminile

A
LA CORREZIONE
!ER LO S!OSTAMENTO
DELL%ACCENTO
0entre in italiano la radice dei nomi, degli aggettivi e dei ver!i invaria!ile, nel dialetto
romagnolo essa subisce una modificaione ogni volta che l$accento tonico della parola, per
l$aggiunta di un suffisso o per la variazione della desinenza, si sposta da una vocale della
radice, a una vocale della desinena.
#uando l$accento cade su una o (uesta diviene una u

fr+!ge fru!gi)n a gi+g giugh
a m+v a muvva a v+l vul
a c+sg a cusgva a g+d a gudva
a m+nt munt a arc+i a arcuva

#uando l$accento cade su una e che corrisponde in italiano a una a, (uesta diventa una a

str,da strad)n a ch,rg cargh
pi,vla piavlt a inchi,v inchiav
m,n manBna a p,rle parl

#uando l$accento cade su una e che corrisponde in italiano a una e, (uesta diventa una i

l,t lit)n !-v a !iviva
fn,stra fnistr)n m,t a mitva
mn,stra mnistr)n p,nd a pindva
n-v niv)n sp,gn a spignva
t,sta tist)n s-nt sint

#uando l$accento cade su una e compresa tra due consonanti la seconda delle 'uali "
una l,o una r la e cade

t-l tln
b,l bln
m-la mln
g-l gg-ln
f,r fracc
t,ra trn

#uando l$accento cade sulle vocali a, u, oppure i non avviene alcuna alterazione.
#uesta una spiegazione del fenomeno vista dal lato del dialetto. ella pagina dedicata alla
teoria delle importazioni dallitaliano c* la spiegazione del fenomeno vista dall*italiano. -i
integrano a vicenda.
C
IL NOME
Il nome cam!ia solamente a seconda che sia singolare o plurale. I nomi maschili e i femminili
di una sola silla!a sono invaria!ili. La parte che rimane invariata si chiama radice, la parte
che cam!ia si chiama desinen'a. -ono soggetti a flessione solo i nomi femminili di pi di
una silla!a/ (uesti possono terminare con una vocale o con una consonante. nel primo caso la
radice si ottiene eliminando la vocale (sempre una a), nel secondo la radice coincide col
nome.
Il dialetto romagnolo inoltre si distingue per un suo modo particolare di distinguere, in certi
casi, il plurale dal singolare/ attraverso una lieve modifica nella pronuncia della vocale
accentata. Il fenomeno detto meta.onesi.
+cco uno specchietto riassuntivo sulla formazione del plurale

%&=I'+ -I24L&%+ ,L"%&L+
0&-'<IL+
con ! aperta accentata
con " aperta accentata
la vocale
pronunciata
aperta
la vocale
pronunciata pi
chiusa
tutte le altre invariabile
1+00IIL+
radice terminante in l o r
preceduta da consonante
radice/a radice/e
altro radice/a radice
monosilla!ica invariabile
ESEMPI
ID&LI&4 %&=I'+ -I24L&%+ ,L"%&L+
lapis apse apse apse
finestra fnestr fnestra fnestre
femmina femn femna femne
cia!atta ciavat ciavata ciavat
rete red red red

EF
PER LA DIVERSA PRONUNCIA DELLE VOCALI
ID&LI&4 -I24L&%+ ,L"%&L+
pisello
mastello
om!rello
ospedale
cetriolo
orologio
!iroccio
ochio
finocchio
uomo
!roccolo
troccolo
e bs!l
e mast!l
l umbr!l
l uspid!l
e citurn!l
l arlogg
e brocc
l ochj
e fnochj
l om
e brocle
e trocle
i bs#l
i mast#l
i umbr#l
i uspid#l
i citurn#l
i arlogg
i brocc
i ochj
i fnochj
i omne
i brocle
i trocle
& volte di un nome esiste sia la versione maschile che (uella femminile. La versione al
femminile indica il tipo pi grande.
ESEMPI
ID&LI&4 %40&24L4
cucchiaio
coltello
mastello
ramo
om!rello
e cuchi"r, la cuchi"ra
e curt"l, la curt"la
e mast"l, la mastla
e r"m, la r"ma
l' umbrel, l' umbrela
EE
L%AGGETTI#O
2li aggettivi vengono usati per specificare meglio un nome, possono seguirlo o precederlo e
concordano con il nome cui si riferiscono sia nel genere (maschile o femminile) che nel
numero (singolare o plurale). =ello stesso aggettivo esistono (uattro forme. La parte che
rimane invariata si chiama radice, la parte che cam!ia si chiama desinen'a. -i noti in
(ualche caso la presenza della sola radice.
egli aggettivi non si osserva la presenza di meta.onesi.
AGGETTIVI UALI!ICATIVI
%&=I'+
0&-'<IL+ 1+00IIL+
-I24L&%+ ,L"%&L+ -I24L&%+ ,L"%&L+
terminante in consonante radice radice radiceGa radiceGie
terminante in vocale invariabile
ESEMPI
0&-'<IL+ 1+00IIL+
ID&LI&4 -I24L&%+ ,L"%&L+ -I24L&%+ ,L"%&L+
ignorante ignurent ignurent ignurenta ignurentie
!iondo biond biond bionda biondie
!lu blu blu blu blu
fessacchiotto pataca pataca pataca pataca

un burdel ignurent un !am!ino ignorante
du omne ignurent due uomini ignoranti
na ragaa bionda una ragazza !ionda
do don biondie, do donie biondie due donne !ionde
un vistid blu un vestito !lu
du calun blu due pantaloni !lu
na sutena blu una gonna !lu
do scherp ad camosc blu due scarpe di camoscio !lu


+siste una certa tendenza a flettere i nomi femminili come gli aggettivi (copie invece di cop,
coppe. chertie invece di chert, carte) e gli aggettivi al femminile come i nomi (pulid invece
di pulidie, pulite) preferendo la versione pi corta nel caso in cui il contesto permette di
evitare fraintendimenti.
AGGETTIVI DIMOSTRATIVI
0&-'<IL+ 1+00IIL+
ID&LI&4 -I24L&%+ ,L"%&L+ -I24L&%+ ,L"%&L+
(uesto ste sti sta sti
stesso stes stes stesa stesie

E2
Il corrispondente di 5(uel, (uello, (uelli, (uegli, (uella, (uelle7, a somiglianza dell*italiano,
si forma aggiungendo alla consonante c dura l*articolo adatto al nome che segue.
ESEMPI

0&-'<IL+ 1+00IIL+
ID&LI&4 -I24L&%+ ,L"%&L+ -I24L&%+ ,L"%&L+
(uesto gattoHiHaHe ste gat sti gat sta gata sti gatie
lo stesso !ue ecc. e stes bov i stes bov la stesa vaca
li stesie
vac(hie(


%40&24L4 che chen, clanimel, chi chen, cla cagna, cli cagnie
ID&LI&4 (uel cane, (uell*animale, (uei cani, (uella cagna, (uelle cagne

codesto, tale, 0uale, cotale, medesimo non trovano corrispondenti in dialetto
AGGETTIVI POSSESSIVI
0&-'<IL+ 1+00IIL+
ID&LI&4 -I24L&%+ ,L"%&L+ -I24L&%+ ,L"%&L+
mio mi mi mi mi
tuo tu tu tu tu
suo su su su su
nostro nostre nostre nostra nostre
vostro vostre vostre vostra vostre
loro su su su su
ESEMPI
0&-'<IL+ 1+00IIL+
ID&LI&4 -I24L&%+ ,L"%&L+ -I24L&%+ ,L"%&L+
mio figlio e mi fiol i mi fiol la mi fiola li mi fiol(ie(
tuo zio e tu ii i tu ii la tu ia li tu i(ie(
il suo coltello
la sua cia!atta
e su curtel i su curtel la su ciavata li su ciavat
il nostro aiuto
il nostro podere
e nostre aiut i nostre aiut la nostra pusion li nostre pusion
il vostro al!ergo
la vostra pensione
e vostre alberg i vostre alberg la vostra pension li vostre pension
il loro
compagnoHiHaHe
e su cumpagn i su cumpagn la su cumpagna li su cumpagn(ie(

E9
AGGETTIVI NUMERALI CARDINALI

E un 2F vint
2 du - do 9F trenta
9 tri ;F 'uarenta
; 'uatre >F cin'uenta
> cinc ?F ssenta
? sei @F stenta
@ set AF utenta
A ot CF nuventa
C nov EFF cent
EF diisg 2FF dusgent
EE ungg 9FF trisgent
E2 dodgg ;FF 'uatresgent
E9 tredgg >FF cinc-cent
E; 'uatorgg ?FF seicent
E> 'uingg @FF setcent
E? segg AFF otcent
E@ diccet CFF novcent
EA dot EFFF mil
EC nov 2FFF du mila

Uno al femminile fa/
na (uando accompagnato dal nome,
una se il nome sottinteso.
due al femminile fa do.

E;
AGGETTIVI NUMERALI ORDINALI

E prim 2F vintesme
2 sgond 9F trentesime
9 ter ;F 'uarantesme
; 'uert >F cin'uantesme
> 'uint ?F ssantesme
? sest @F stantesme
@ setme AF utanesme
A utev CF nuvantesme
C non EFF centesme
EF decc-me 2FF dusgentesme
EE ungesme 9FF trisgentesme
E2 dodgesme ;FF 'uatresgentesme
E9 tredgesme >FF cinc-centesme
E; 'uatorgesme ?FF seicentesme
E> 'uingesme @FF setcentesme
E? seggesme AFF otcentesme
E@ diccetesme CFF novcentesme
EA dotesme EFFF milesme
EC novesme 2FFF
AGGETTIVI INTERROGATIVI
0&-'<IL+ 1+00IIL+
ID&LI&4 -I24L&%+ ,L"%&L+ -I24L&%+ ,L"%&L+
che che che che che
(uale che che che che
(uanto 'uant 'uant 'uenta 'uant
ESEMPI
ID&LI&4 %40&24L,4
che uomo che om
che donna che dona
che uomini che omne
che donne che don(ie(
(uanto pane 'uant pen
(uanti salami 'uant salem
(uanta farina 'uenta farena
(uate patate 'uant pated(ie(


E>
AGGETTIVI INDE!INITI
0&-'<IL+ 1+00IIL+
ID&LI&4 -I24L&%+ ,L"%&L+ -I24L&%+ ,L"%&L+
ogni tut i tut li
ESEMPI
ID&LI&4 %40&24L4
ogni giorno tut i di
ogni settimana tut li stmen(ie(

E?
LA CONIUGAZIONE DEL #ER$O
el dialetto romagnolo, come nella lingua italiana, la natura delle azioni viene espressa dal
*er1o e, attraverso lievi modificazioni della sua forma, possiamo anche avere informazioni
su chi, (uando e come ha compiuto l$azione (mangiavamo, noi, ieri. mangeranno, loro,
domani. mangerebbero, loro, oggi, forse).
La serie delle modificazioni su!ite dal ver!o in funzione della persona, del tempo, del modo
in cui l$azione viene effettuata a!!astanza regolare (o!!edisce a regole) e prende il nome di
coniu!a'ione.
Il modo pu) essere indicativo, congiuntivo, condiionale, imperativo, participio, infinito.
Il tempo pu) essere presente, imperfetto, futuro, passato, trapassato.
La .orma infine, che pu) essere attiva o passiva, ci permette di comprendere se il soggetto
compie l*azione o la su!isce.
Le principali differenze rispetto all*italiano sono le seguenti/
manca il passato remoto.
manca il participio presente.
la correione per lo spostamento dellaccento/
Il soggetto obbligatorio (o clitico)
Dutte le forme ver!ali dell$indicativo, congiuntivo e condizionale sono precedute da una
particella che varia con la persona (soggetto obbligatorio).
Ese"#i o$

ID&LI&4 %40&24L4
io vado ei a vag
tu vai ti t v"
egli va lu e va


dove ei il pronome personale, io in italiano, a il soggetto o!!ligatorio assente in italiano,
vagg la voce ver!ale, vado in italiano.
Il soggetto o!!ligatorio cam!ia a seconda della persona e del genere come indicato nella
seguente ta!ella.
E@
,+%-4&
,%440+
,+%-4&L+
-422+DD4
4IILI2&D4%I4

davanti a
consonante
davanti a
vocale
singolare
E
a
io ei a a
2
a
tu ti t t
9
a
masch. lui lu e l&
9
a
femm. lei lea la l&
plurale
E
a
noi nun a a
2
a
voi *u a a
9
a
masch essi lor i i
9
a
femm. esse lorie li li
,otre!!e sem!rare che le forme ver!ali a!!iano due desinenze, una prima e una dopo la
radice. in realt3 il soggetto o!!ligatorio una parte separata dal ver!o. Infatti le enclitiche
(mi, ti, ci, glielo, gliela) ed altre particelle vanno inserite fra il soggetto o!!ligatorio e la voce
ver!ale.
& distanza di tempo ho poi scoperto che anche i dialetti veneti hanno una particella con le
stesse funzioni e che i glottologi la chiamano pronome clitico.
ID&LI&4 %40&24L4
io mi lavo ei am lev
io ti do ei at dag
essi ci picchiano lor icc mena
noi gliela diamo nun aie den
io gliela do ei aila dag

=istinguiamo/
I ver!i ausiliari es ed av# (essere, avere).
I ver!i regolari della prima coniugazione.
I ver!i regolari della seconda coniugazione.
I ver!i regolari della terza coniugazione.
I ver!i irregolari.
EA
L%AUSILIARE ES (ESSERE)
I ver!i es e av (essere e avere), irregolari come nessun altro, si dicono ausiliari. Il nome
deriva dal fatto che essi sono di ausilio (aiuto) a tutti gli altri ver!i per la formazione dei
tempi composti e per la coniugazione della forma passiva.
CONIUGAZIONE DEL VERO ES (ESSERE)

I1IID4
,&%DI'I,I4 ,&--&D4
-I24L&%+ ,L"%&L+
0&-'<. 1+00. 0&-'<. 1+00.
%omagnolo es sted steda sted sted(ie(.
Italiano essere stato stata stati state

INDICA!IVO
I tempi semplici2
In italiano io sono, tu sei, egli ecc.
io ero, tu eri, egli era ecc.
io sar), tu sarai, egli sar3 ecc

,+%-4& ,%+-+D+ I0,+%1+DD4 1"D"%4
singolare
E
a
io ei a so a era a sar+
2
a
tu ti t ci t er t sar,
9
a
masch. lui lu l%, l%era e sar3
9
a
femm. lei lea la , la era la sar3
plurale
E
a
noi nun a scin a ermie a sarin
2
a
voi *u a scid a er*ie a sarid
9
a
masch. essi lor i , i era i sar3
9
a
femm. esse lorie li , li era li sar3

-i noti il soggetto o!!ligatorio alla terza persona maschile di presente e imperfetto/ l%
anzich e (davanti a vocale).
I tempi composti (perch composti da un ausiliare e dal participio passato del ver!o
interessato).
In italiano io sono stato, tu sei stato, egli stato ecc.
io ero stato, tu eri stato, egli era stato ecc.
io sar) stato, tu sarai stato, egli sar3 stato ecc
EC
,+%-4&
,&--&D4
,%4--I04
D%&,&--&D
4 ,%4--I04
1"D"%4
&D+%I4%+
singolare
E
a
io ei a so sted a era sted a sar+ sted
2
a
tu ti t ci sted t er sted t sar, sted
9
a
masch. lui lu l%, sted l%era sted e sar3 sted
9
a
femm. lei lea la , steda la era steda la sar3 steda
plurale
E
a
noi nun a scin sted a ermie sted a sarin sted
2
a
voi *u a scid sted a er*ie sted a sarid sted
9
a
masch. essi lor i , sted i era sted i sar3 sted
9
a
femm. esse lorie li , sted4ie5 li era sted4ie5 li sar3 sted4ie5

I"#ERA!IVO
on nel carattere del dialetto esprimere in modo diretto (ualcosa del tipo :sii prudente: o
:siano accorti:. "n ordine o desiderio simile si esprime con le perifrasi/
t'" da es (letteralmente :hai da essere:)
i a da es (letteralmente :hanno da essere)

CONGIUN!IVO
I tempi semplici2
In italiano che io sia, che tu sia, che egli sia ecc.
che io fossi, che tu fossi, che egli fosse ecc.

,+%-4& ,%+-+D+ I0,+%1+DD4
singolare
E
a
io c"e ei a sia a .uss
2
a
tu c"e ti t sia t .uss
9
a
masch. lui c"e lu e sia e .ussa
9
a
femm. lei c"e lea la sia la .ussa
plurale
E
a
noi c"e nun a scina a .ussme
2
a
voi c"e *u a scida a .uss*e
9
a
masch. essi c"e lor i sia i .ussa
9
a
femm. esse c"e lorie li sia li .ussa

I tempi composti (perch composti da un ausiliare e dal participio passato del ver!o
interessato).
In italiano che io sia stato, che tu sia stato, che egli sia stato ecc.
che io fossi stato, che tu fossi stato, che egli fosse stato ecc.

2F
,+%-4&
,&--&D4
,%4--I04
D%&,&--&D4
,%4--I04
singolare
E
a
io c"e ei a sia sted a .uss sted
2
a
tu c"e ti t sia sted t .uss sted
9
a
masch. lui c"e lu e sia sted e .ussa sted
9
a
femm. lei c"e lea la sia steda la .ussa steda
plurale
E
a
noi c"e nun a scina sted a .ussme sted
2
a
voi c"e *u a scida sted a .uss*e sted
9
a
masch. essi c"e lor i sia sted i .ussa sted
9
a
femm. esse c"e lorie li sia sted li .ussa sted4ie5

CONDIZIONALE
In italiano/ io sarei, tu saresti, egli sare!!e ecc
io sarei stato, tu saresti stato, egli sare!!e stato ecc

,+%-4& ,%+-+D+ ,&--&D4
singolare
E
a
io ei a saria a saria sted
2
a
tu ti t saris t saris sted
9
a
masch. lui lu e saria e saria sted
9
a
femm. lei lea la saria la saria steda
plurale
E
a
noi nun a sarissme a sarissme sted
2
a
voi *u a saris*e a saris*e sted
9
a
masch. essi lor i saria i saria sted
9
a
femm. esse lorie li saria li saria sted4ie5

2E
L%AUSILARE AV$ (A#ERE)
I ver!i es e av (essere e avere), irregolari come nessun altro, si dicono ausiliari. Il nome
deriva dal fatto che essi sono di ausilio (aiuto) a tutti gli altri ver!i per la formazione dei
tempi composti e per la coniugazione della forma passiva.
CONIUGAZIONE DEL VERO AV$ (A#ERE)

I1IID4
,&%DI'I,I4 ,&--&D4
-I24L&%+ ,L"%&L+
0&-'<. 1+00. 0&-'<. 1+00.
%omagnolo av avud avuda avud avud(ie(
Italiano avere avuto avuta avuti avute


INDICA!IVO
I tempi semplici2
In italiano io ho, tu hai, egli ha ecc.
io avevo, tu avevi, egli aveva ecc.
io avr), tu avrai, egli avr3 ecc.

,+%-4& ,%+-+D+ I0,+%1+DD4 1"D"%4
singolare
E
a
io ei a + a a*e*a a a*r+
2
a
tu ti t , t a*e* t a*r,
9
a
masch. lui lu l%3 l%a*e*a l%a*r3
9
a
femm. lei lea la 3 la a*e*a l%a*r3
plurale
E
a
noi nun a a*in a a*emie a a*rin
2
a
voi *u a a*id a a*e*ie a a*rid
9
a
masch. essi lor i a i a*e*a i a*r3
9
a
femm. esse lorie li a li a*e*a li a*r3


I tempi composti (perch composti da un ausiliare e dal participio passato del ver!o
interessato)
In italiano/ io ho avuto, tu hai avuto, egli ha avuto ecc.
io avevo avuto, tu avevi avuto, egli aveva avuto ecc.
io avr) avuto, tu avrai avuto, egli avr3 avuto ecc.

22
,+%-4&
,&--&D4
,%4--I04
D%&,&--&D
4 ,%4--I04
1"D"%4
&D+%I4%+
singolare
E
a
io ei a + a*ud a a*e*a a*ud a a*r+ a*ud
2
a
tu ti t , a*ud t a*e* a*ud t a*r, a*ud
9
a
masch. lui lu l%3 a*ud l%a*e*a a*ud l%a*r3 a*ud
9
a
femm. lei lea la 3 a*ud la a*e*a a*ud la a*r3 a*ud
plurale
E
a
noi nun a a*in a*ud a a*emie a*ud a a*rin a*ud
2
a
voi *u a a*id a*ud a a*e*ie a*ud a a*rid a*ud
9
a
masch. essi lor i a a*ud i a*e*a a*ud i a*r3 a*ud
9
a
femm. esse lorie li a a*ud li a*e*a a*ud li a*r3 a*ud

I"#ERA!IVO
L$imperativo non richiede l$uso del soggetto obbligatorio.

&!!i a*
&!!iate a*id

ESEMPI
a!!i pazienza av pacena
a!!iate pazienza avid pacena
CONGIUN!IVO
I tempi semplici2
In italiano che io a!!ia, che tu a!!ia, che egli a!!ia ecc.
che io avessi, che tu avessi, che egli avesse ecc.

,+%-4& ,%+-+D+ I0,+%1+DD4
singolare
E
a
io c"e ei a a*a a a*issa
2
a
tu c"e ti t a*a t a*iss
9
a
masch. lui c"e lu l%a*a l%a*issa
9
a
femm. lei c"e lea la a*a la a*issa
plurale
E
a
noi c"e nun a a*ina a a*isme
2
a
voi c"e *u a a*i*a a a*is*e
9
a
masch. essi c"e lor i a*a i a*iss
9
a
femm. esse c"e lorie li a*a li a*iss

-i noti il soggetto o!!ligatorio alla terza persona maschile di presente e imperfetto/ l%
anzich e (davanti a vocale).
29
I tempi composti (perch composti da un ausiliare e dal participio passato del ver!o
interessato)
In italiano/ che io a!!ia avuto, che tu a!!ia avuto, che egli a!!ia avuto ecc.
che io avessi avuto, che tu avessi avuto, che egli avesse avuto ecc.

,+%-4&
,&--&D4
,%4--I04
D%&,&--&D4
,%4--I04
singolare
E
a
io c"e ei a a*a a*ud a a*issa a*ud
2
a
tu c"e ti t a*a a*ud t a*iss a*ud
9
a
masch. lui c"e lu l%a*a a*ud l%a*issa a*ud
9
a
femm. lei c"e lea la a*a a*ud la a*issa a*ud
plurale
E
a
noi c"e nun a a*ina a*ud a a*isme a*ud
2
a
voi c"e *u a a*i*a a*ud a a*is*e a*ud
9
a
masch. essi c"e lor i a*a a*ud i a*iss a*ud
9
a
femm. esse c"e lorie li a*a a*ud li a*iss a*ud


CONDIZIONALE
In italiano/ io avrei, tu avresti, che egli avre!!e ecc.
io avrei avuto, tu avresti avuto, che egli avre!!e avuto, ecc.

,+%-4& ,%+-+D+ ,&--&D4
singolare
E
a
io ei a a*ria a a*ria a*ud
2
a
tu ti t a*ris t a*ris a*ud
9
a
masch. lui lu l%a*ria l%a*ria a*ud
9
a
femm. lei lea la a*ria la a*ria a*ud
plurale
E
a
noi nun a a*risme a a*risme a*ud
2
a
voi *u a a*ris*e a a*ris*e a*ud
9
a
masch. essi lor i a*ria i a*ria a*ud
9
a
femm. esse lorie li a*ria li a*ria a*ud

GERUNDIO #RESEN!E E #ASSA!O
Il gerundio passato un tempo composto e si forma col gerundio presente dell$ausiliare unito
al participio passato
presente avendo a*end
passato avendo avuto a*end a*ud
2;
I #ER$I DELLA !RIMA CONIUGAZIONE
I ver!i della prima coniu!a'ione (per esempio mangiare 8 magn!, innaffiare 8 da'u!, pagare
8 pagh!, ) all*infinito terminano in !, la radice si ottiene togliendo tale !. (magn, da'u, pagh)
Dutti hanno nella forma attiva/
8 la terza persona singolare e plurale del presente indicativo (italiano mangia, mangiano) in
8a (come e magna, e maa, e sapa(
8 la prima persona dell*imperfetto (italiano mangiavo) in $!va (come a magn!va, a ma!va,
a sap!va).
8 la prima persona del futuro (italiano manger)) in $ar" (come a magnar", a maar", a
sapar").
8 Il participio passato in $!d (come magn!d, ma!d, sap!d).
8 Il gerundio in $and (come magnand, maand, sapand).
e fanno parte
romagnolo bai!, cap!, casch!, magn!, mand!, ma!, pas!, radan!,
rasp!, sap!, scas!, sman!, tach!, tai!, vangh!
rispettivamente a!!aiare, scegliere, cadere, mangiare, mandare,
ammazzare, passare, mettere in ordine, raspare, zappare
scassare, arare, mettere in disordine, attaccare, tagliare,
vangare.

La loro radice termina con una sola consonante o con s impura, cio s seguita da un*altra
consonante (la i di tai" e bai" va considerata una consonante in (uanto pronunciandola
non pu) essere tenuta a lungo senza snaturarne il suono). In (uesti ver!i/ la prima e
seconda persona singolare del presente indicativo (in italiano mangio, mangi) si forma
con la sola radice (come a magn, a ma, a sap).
Ji appartengono anche i ver!i/
romagnolo arisgh!, arugl!, da'u!, entr!, litgh!, muchi!, pisct!,
scia'u!, spigl!, studi!, url!
rispettivamente arrischiare, rotolare, innaffiare, entrare, litigare,
ammucchiare, pestare,. sciac(uare, spigolare, studiare,
urlare

#uesti hanno la radice che termina o con una vocale o con due consonanti. In (uesti ver!i
la prima e seconda persona del presente indicativo si forma aggiungendo alla radice una e
non accentata (come a da'ue, a litghe, a muchie).
e fanno parte anche
romagnolo cagh!, cargh!, cav!, giugh!, guard!, lav!, midgh!, munt!,
pagh!, parl!, pruv!, pud!, rusgh!, scald!, scargh!,
schiav!, slungh!, sufi!, svuid!, tard!, travas! e vul!.
rispettivamente evacuare, caricare, togliere, giocare, guardare, lavare,
medicare, montare, pagare, parlare, provare, potare,
rosicchiare, scaldare, scaricare, aprire con la chiave,
soffiare, allungare, vuotare, tardare, travasare e volare.

#uesti ver!i su!iscono il fenomeno della correione per lo spostamento dellaccento)
2>
cagh" - a ch!g. cargh" - a ch!rg* cav" 8 a ch!v. giugh" 8 a giog. guard" 8 a
gu!rd. midgh" 8 a medghe. munt" - a mont. pagh" 8 a p!g. pruv" 8 a prov.
pud" - a pod. rusgh" 8 a rosghe. scald" 8 a sch!ld. tard" - a t!rd. ecc.
il che porta la prima e seconda persona singolare del presente indicativo ad essere
modificate come indicato.
Infine nei ver!i seguenti una vocale della radice, che all*infinito ed altre forme ver!ali
cade (vedi importazioni dall*italiano 8 teoria caduta di vocali all*interno di una parola) in
altre forme ver!ali presente.
romagnolo mn", bs", psc", scurg", spas-g", parg", ecc.
rispettivamente menare, pesare, pisciare, scureggiare, passeggiare, pareggiare
il che porta alle seguenti modificazioni nel presente indicativo.
mn" - a m # n , bs" - a p # s , psc" - a p isc , scurg" - a scur # gg ,
spas-g" - a spas # gg , parg" - a par # gg
ella .orma passi*a, come nelle altre coniugazioni, usano il ver!o es (essere) unito al
participio passato del ver!o interessato.
#AR!ICI#IO #ASSA!O
-i ottiene aggiungendo alla radice (magn( la desinenza del participio passato (ed) ottenendo
magned, Il participio passato viene usato per la formazione dei tempi composti.

I1IID4
,&%DI'I,I4 ,&--&D4
-I24L&%+ ,L"%&L+
0&-'<. 1+00. 0&-'<. 1+00.
%omagnolo magn# magned magneda magned magned
Italiano mangiare mangiato mangiata mangiati mangiate
INDICA!IVO #RESEN!E
In italiano/ io mangio, tu mangi, egli mangia ecc.
,+%-4& magn! da'u! pagh!
singolare
E
a
io ei a magn a da'ue a p"g
2
a
tu ti t magn t da'ue t p"g
9
a
masch. lui lu e magna e da'ua e p"ga
9
a
femm. lei lea la magna la da'ua la p"ga
plurale
E
a
noi nun a magnen a da'uen a pagh!n
2
a
voi vu a magned a da'ued a pagh!d
9
a
masch. essi lor i magna i da'ua i p"ga
9
a
femm. esse lorie li magna li da'ua li p"ga

2?
-i noti la desinenza mancante nella prima e seconda persona.
,er i ver!i mn!, bs!, ecc.
,+%-4& bs! mn! psc!
singolare
E
a
io ei a pes a men a pisc
2
a
tu ti t pes t men t pisc
9
a
masch. lui lu e pesa e mena e piscia
9
a
femm. lei lea la pesa la mena la piscia
plurale
E
a
noi nun a 1sen a mnen a pscen
2
a
voi vu a 1sed a mned a psced
9
a
masch. essi lor i pesa i mena i piscia
9
a
femm. esse lorie li pesa li mena li piscia


,+%-4& scurg! spas$g!
singolare
E
a
io ei a scure!! a spase!!
2
a
tu ti t scure!! t spase!!
9
a
masch. lui lu e scure!ia e spase!ia
9
a
femm. lei lea la scure!ia la spase!ia
plurale
E
a
noi nun a scur!en a spas!en
2
a
voi vu a scur!ed a spas!ed
9
a
masch. essi lor i scure!ia i spase!ia
9
a
femm. esse lorie li scure!ia li spase!ia


INDICA!IVO I"#ER%E!!O
In italiano/ io mangiavo, tu mangiavi, egli mangiava ecc.
-i caratterizza per la desinenza ev presente in tutte le persone. La desinenza emie della prima
persona plurale deve essere considerata una contrazione eufonica di evmie.
,+%-4& magn! da'u! pagh!
singolare
E
a
io ei a magneva a da'ueva a pagheva
2
a
tu ti t magnev t da'uev t paghev
9
a
masch. lui lu e magneva e da'ueva e pagheva
9
a
femm. lei lea la magneva la da'ueva la pagheva
plurale
E
a
noi nun a magnemie a da'uemie a paghemie
2
a
voi vu a magnevie a da'uevie a paghevie
9
a
masch. essi lor i magneva i da'ueva i pagheva
9
a
femm. esse lorie li magneva li da'ueva li pagheva

2@
INDICA!IVO %U!URO
In italiano/ io manger), tu mangerai, egli manger3 ecc.
-i caratterizza per la desinenza ar presente in tutte le persone.
,+%-4& magn! da'u! pagh!
singolare
E
a
io ei a magnar" a da'uar" a pagar"
2
a
tu ti t magnar! t da'uar! t pagar!
9
a
masch. lui lu e magnar% e da'uar% e pagar%
9
a
femm. lei lea la magnar% la da'uar% la pagar%
plurale
E
a
noi nun a magnarin a da'uarin a pagarin
2
a
voi vu a magnarid a da'uarid a pagarid
9
a
masch. essi lor i magnar% i da'uar% i pagar%
9
a
femm. esse lorie li magnar% li da'uar% li pagar%

INDICA!IVO !E"#I CO"#OS!I
cos chiamati perch composti dal presente, imperfetto e futuro dell$ausiliare (in (uesto caso
av) e dal participio passato del ver!o interessato (magned).
In italiano/ io ho mangiato, tu hai mangiato, egli ha mangiato ecc.
io avevo mangiato, tu avevi mangiato, egli aveva mangiato ecc.
io avr) mangiato, tu avrai mangiato, egli avr3 mangiato ecc.

,+%-4&
,&--&D4
,%4--I04
D%&,&--&D4
,%4--I04
1"D"%4
&D+%I4%+
singolare
E
a
io ei a + magned a a*e*a magned a a*r+ magned
2
a
tu ti t , magned t a*e* magned t a*r, magned
9
a
masch. lui lu l%3 magned l%a*e*a magned l%a*r3 magned
9
a
femm. lei lea la 3 magned la a*e*a magned la a*r3 magned
plurale
E
a
noi nun a a*in magned a a*emie magned a a*rin magned
2
a
voi vu a a*id magned a a*e*ie magned a a*rid magned
9
a
masch. essi lor i a magned i a*e*a magned i a*r3 magned
9
a
femm. esse lorie li a magned li a*e*a magned li a*r3 magned

I"#ERA!IVO
L$imperativo uguale alla seconda persona singolare e plurale del presente indicativo, ma
senza il soggetto obbligatorio.
mangiaK pagaK innaffiaK mangiateK pagateK innaffiateK
magna6 p"ga& da'ua& magned6 pagh!d& da'u!d&

2A
CONGIUN!IVO #RESEN!E
In italiano/ che io mangi, che tu mangi, che egli mangi ecc.
,+%-4& magn! da'u! pagh!
singolare
E
a
io che ei a magna a da'ua a p"ga
2
a
tu che ti t magna t da'ua t p"ga
9
a
masch. lui che lu e magna e da'ua e p"ga
9
a
femm. lei che lea la magna la da'ua la p"ga
plurale
E
a
noi che nun a magnena a da'uena a pagh!na
2
a
voi che vu a magned a da'ued a pagh!d
9
a
masch. essi che lor i magna i da'ua i p"ga
9
a
femm. esse che lorie li magna li da'ua li p"ga

CONGIUN!IVO I"#ER%E!!O
In italiano/ che io mangiassi, che tu mangiassi, che egli mangiasse ecc.
,+%-4& magn! da'u! pagh!
singolare
E
a
io che ei a magnass a da'uass a pagass
2
a
tu che ti t magnass t da'uass t pagass
9
a
masch. lui che lu e magnassa e da'uassa e pagassa
9
a
femm. lei che lea la magnassa la da'uassa la pagassa
plurale
E
a
noi che nun a magnassme a da'uassme a pagassme
2
a
voi che vu a magnassve a da'uassve a pagassve
9
a
masch. essi che lor i magnassa i da'uassa i pagassa
9
a
femm. esse che lorie li magnassa li da'uassa li pagassa

CONGIUN!IVO !E"#I CO"#OS!I
'os chiamati perch composti dal presente e imperfetto congiuntivo dell*ausiliare av e dal
participio passato del ver!o interessato, magned).
In italiano/ che io a!!ia mangiato, che tu a!!ia mangiato, che egli a!!ia mangiato ecc.
che io avessi mangiato, che tu avessi mangiato, che egli avesse mangiato ecc.
2C
,+%-4&
'42I"DIJ
4 ,&--&D4
'42I"DIJ4
D%&,&--&D4
singolare
E
a
io che ei a a*a magned a a*issa magned
2
a
tu che ti t a*a magned t a*iss magned
9
a
masch. lui che lu l%a*a magned l%a*issa magned
9
a
femm. lei che lea la a*a magned la a*issa magned
plurale
E
a
noi che nun a a*ina magned a a*issme magned
2
a
voi che vu a a*i*a magned a a*iss*e magned
9
a
masch. essi che lor i a*a magned i a*iss magned
9
a
femm. esse che lorie li a*a magned li a*iss magned

CONDIZIONALE #RESEN!E
In italiano/ io mangerei, tu mangeresti, egli mangere!!e ecc.
,+%-4& magn! da'u! pagh!
singolare
E
a
io ei a magnaria a da'uaria a pagaria
2
a
tu ti t magnaris t da'uaris t pagaris
9
a
masch. lui lu e magnaria e da'uaria e pagaria
9
a
femm. lei lea la magnaria la da'uaria la pagaria
plurale
E
a
noi nun
a
magnarissme
a da'uarissme a pagarissme
2
a
voi vu a magnarissve a da'uarissve a pagarissve
9
a
masch. essi lor i magnaria i da'uaria i pagaria
9
a
femm. esse lorie li magnaria li da'uaria li pagaria

CONDIZIONALE #ASSA!O
+* un tempo composto dal condizionale di av e dal participio passato del ver!o interessato.
In italiano/ io avrei mangiato, tu avresti mangiato, egli avre!!e mangiato ecc.
,+%-4& magn! da'u!
singolare
E
a
io ei a a*ria magned a a*ria da'ued
2
a
tu ti t a*ris magned t a*ris da'ued
9
a
masch. lui lu l%a*ria magned l%a*ria da'ued
9
a
femm. lei lea la a*ria magned la a*ria da'ued
plurale
E
a
noi nun a a*rissme magned a a*rissme da'ued
2
a
voi vu a a*ris*e magned a a*ris*e da'ued
9
a
masch. essi lor i a*ria magned i a*ria da'ued
9
a
femm. esse lorie li a*ria magned li a*ria da'ued

9F

GERUNDIO #RESEN!E E #ASSA!O
Il gerundio passato un tempo composto e si forma col gerundio presente dell$ausiliare unito
al participio passato.

presente mangiando, innaffiando, pagando magnand, da'uand, pagand
passato avendo mangiato, avendo
innaffiato, avendo pagato
avend magned, avend da'ued,
avend paghed
9E
I #ER$I DELLA SECONDA CONIUGAZIONE
I ver!i della seconda coniu!a'ione, all*infinito, vengono indifferentemente utilizzati in due
forme/
8 con la desinenza a (acenda 8 accendere, chiuda 8 chiudere, goda 8 godere). In (uesto caso
la radice si ottiene eliminando la a (acend, chiud, god).
8 senza la desinenza a (acend 8 accendere, chiud 8 chiudere, god 8 godere). In (uesto caso la
radice costituita dalla voce ver!ale stessa.
+ssi hanno/
8 il participio passato in $ud come midud, batud. oppure altre forme irregolari/ spent
(spento), mes (messo), tolt (tolto)
8 il gerundio in $end come midend, batend.
ella forma attiva/
8 la prima persona del presente con la sola radice come a med, a bat, a spegn, a met, a
god (mieto, !atto, spengo, godo).
8 la prima persona dell*imperfetto in $iva (come a bativa - !attevo. a scriviva 8 scrivevo,
a chiudiva 8 chiudevo) con fre(uenti casi di correione per lo spostamento
dellaccento come in m#d 8 a midiva (mietevo), sp#gn 8 a spigniva (spegnevo), romp 8
a rumpiva )rompevo)
8 la prima persona del futuro in $r" (a batr", a scrivr", a chiudr")
ella .orma passiva anche la seconda coniugazione usa il ver!o es (essere) unito al
participio passato del ver!o interessato.
e fanno parte/

romagnolo acend, arcoi, bat, bev, chiud, cur, cosg, cusg, god, incorgg,
med, met, mov, pend, romp, scriv, toi
rispettivamente accendere, raccogliere, !attere o tre!!iare, !ere, chiudere,
correre, cuocere, cucire, godere, accorgersi, mietere, mettere,
muovere, pendere, rompere, scrivere, togliere
si possono trovare
anche nella forma/
acenda, arcoia, bata, beva, chiuda, cura, cosgia, cusgia,
incorgia, goda, meda, meta, mova, penda, rompa, scriva, to

92
#AR!ICI#IO #ASSA!O
&ssume diverse forme/
aggiunta della desinenza ud alla
radice (senza mai trascurare la
correione per lo spostamento
dellaccento)
rispettivamente/ !attere,
!ere, godere
bat 8 batud*
bev 8 bivud,
god 8 gudud
mutando in s l*ultima
consonante della radice
rispettivamente/ chiudere,
mettere, muovere
chiud 8 chius,
met 8 mes,
mov 8 mos
aggiungendo s all*ultima
consonante della radice
correre cur 8 curs
mutando in t l*ultimo suono
consonantico della radice/
rispettivamente/ aggorger(si),
cuocere, scrivere
incorgg - incort,
cosg 8 cot,
scriv - scrit
in forma irregolare prendere. rompere to, tolt
romp, rot

INDICA!IVO #RESEN!E
In italiano/ io cucio, tu cuci, egli cuce ecc.
,+%-4& bata cusg goda
singolare
E
a
io ei a bat a cusg a god
2
a
tu ti t bat t cusg t god
9
a
masch. lui lu e bat e cusg e god
9
a
femm. lei lea la bat la cusg la god
plurale
E
a
noi nun a batin a cusgin a gudin
2
a
voi vu a batid a cusgid a gudid
9
a
masch. essi lor i bat i cusg i god
9
a
femm. esse lorie li bat li cusg li god


La desinenza presente solo nella prima e seconda persona plurale.
99
INDICA!IVO I"#ER%E!!O
In italiano/ io cucivo, tu cucivi, egli cuciva ecc.
-i caratterizza per la desinenza iv presente in tutte le persone. La desinenza imie della prima
persona plurale deve essere considerata una contrazione eufonica di ivmie.
,+%-4& bat cusg god
singolare
E
a
io ei a bativa a cusgiva a gudiva
2
a
tu ti t bativ t cusgiv t gudiv
9
a
masch. lui lu e bativa e cusgiva e gudiva
9
a
femm. lei lea la bativa la cusgiva la gudiva
plurale
E
a
noi nun a batimie a cusgimie a gudimie
2
a
voi vu a bativie a cusgivie a gudivie
9
a
masch. essi lor i bativa i cusgiva i gudiva
9
a
femm. esse lorie li bativa li cusgiva li gudiva

INDICA!IVO %U!URO
In italiano/ io cucir), tu cucirai, egli cucir3 ecc.
-i caratterizza per la desinenza $r presente in tutte le persone.
,+%-4& bat cusg god
singolare
E
a
io ei a batr" a cusg$r" a gudr"
2
a
tu ti t batr! t cusg$r! t gudr!
9
a
masch. lui lu e batr% e cusg$r% e gudr%
9
a
femm. lei lea la batr% la cusg$r% la gudr%
plurale
E
a
noi nun a batrin a cusg$rin a gudrin
2
a
voi vu a batrid a cusg$rid a gudrid
9
a
masch. essi lor i batr% i cusg$r% i gudr%
9
a
femm. esse lorie li batr% li cusg$r% li gudr%

INDICA!IVO - !E"#I CO"#OS!I
I tempi composti sono cos chiamati perch composti dal presente, imperfetto e futuro
dell$ausiliare (in (uesto caso av) e dal participio passato del ver!o interessato (bivud).
In italiano io ho !evuto, tu hai !evuto, egli ha !evuto ecc.
io avevo !evuto, tu avevi !evuto, egli aveva !evuto ecc.
io avr) !evuto, tu avrai !evuto, egli avr3 !evuto ecc.

9;
,+%-4&
,&--&D4
,%4--I04
D%&,&--&D4
,%4--I04
1"D"%4
&D+%I4%+
singolare
E
a
io ei a + bivud a a*e*a bivud a a*r+ bivud
2
a
tu ti t , bivud t a*e* bivud t a*r, bivud
9
a
masch. lui lu l%3 bivud l%a*e*a bivud l%a*r3 bivud
9
a
femm. lei lea la 3 bivud la a*e*a bivud la a*r3 bivud
plurale
E
a
noi nun a a*in bivud a a*emie bivud a a*rin bivud
2
a
voi vu a a*id bivud a a*e*ie bivud a a*rid bivud
9
a
masch. essi lor i a bivud i a*e*a bivud i a*r3 bivud
9
a
femm. esse lorie li a bivud li a*e*a bivud li a*r3 bivud

I"#ERA!IVO
L$imperativo uguale alla seconda persona singolare e plurale del presente indicativo, ma
senza il soggetto obbligatorio.
IeviK 'uciK -criviK IeveteK 'uciteK -criveteK

+ev6 $usg& ,criv& +ivid6 $usgid& ,crivid&
CONGIUN!IVO #RESEN!E
In italiano/ che io !eva, che tu !eva, che egli !eva ecc.
,+%-4& bat cusg god
singolare
E
a
io che ei a bata a cusgia a goda
2
a
tu che ti t bata t cusgia t goda
9
a
masch. lui che lu e bata e cusgia e goda
9
a
femm. lei che lea la bata la cusgia la goda
plurale
E
a
noi che nun a batina a cusgina a gudina
2
a
voi che vu a bativa a cusgiva a gudiva
9
a
masch. essi che lor i bata i cusgia i goda
9
a
femm. esse che lorie li bata li cusgia li goda


9>
CONGIUN!IVO I"#ER%E!!O
In italiano/ che io !evessi, che tu !evessi, che egli !evesse ecc.
,+%-4& bat cusg god
singolare
E
a
io che ei a batissa a cusgissa a gudissa
2
a
tu che ti t batiss t cusgiss t gudiss
9
a
masch. lui che lu e batissa e cusgissa e gudissa
9
a
femm. lei che lea la batissa la cusgissa la gudissa
plurale
E
a
noi che nun a batisme a cusgisme a gudisme
2
a
voi che vu a batisve a cusgisve a gudisve
9
a
masch. essi che lor i batissa i cusgissa i gudissa
9
a
femm. esse che lorie li batissa li cusgissa li gudissa

CONGIUN!IVO - !E"#I CO"#OS!I
In italiano/ che io a!!ia !evuto, che tu a!!ia !evuto, che egli a!!ia !evuto ecc.
che io avessi !evuto, che tu avessi !evuto, che egli avesse !evuto ecc.

,+%-4& ,&--&D4 D%&,&--&D4
singolare
E
a
io che ei a a*a bivud a a*issa bivud
2
a
tu che ti t a*a bivud t a*iss bivud
9
a
masch. lui che lu l%a*a bivud l%a*issa bivud
9
a
femm. lei che lea la a*a bivud la a*issa bivud
plurale
E
a
noi che nun a a*ina bivud a a*issme bivud
2
a
voi che vu a a*i*a bivud a a*iss*e bivud
9
a
masch. essi che lor i a*a bivud i a*iss bivud
9
a
femm. esse che lorie li a*a bivud li a*iss bivud

9?
CONDIZIONALE #RESEN!E
In italiano/ io !atterei, tu !atteresti, egli !attere!!e ecc.
,+%-4& bat cusg god
singolare
E
a
io ei a batria a cusg$ria a gudria
2
a
tu ti t batris t cusg$ris t gudris
9
a
masch. lui lu e batria e cusg$ria e gudria
9
a
femm. lei lea la batria la cusg$ria la gudria
plurale
E
a
noi nun a batrisme a cusg$risme a gudrisme
2
a
voi vu a batrisve a cusg$risve a gudrisve
9
a
masch. essi lor i batria i cusg$ria i gudria
9
a
femm. esse lorie li batria li cusg$ria li gudria

CONDIZIONALE #ASSA!O
+$ un tempo composto dall$ausiliare av e dal participio passato del ver!o interessato
In italiano/ io avrei !evuto, tu avresti !attuto, egli avre!!e !attuto ecc.
,+%-4& bat
singolare
E
a
io ei a a*ria batud
2
a
tu ti t a*riss batud
9
a
masch. lui lu l%a*ria batud
9
a
femm. lei lea la a*ria batud
plurale
E
a
noi nun a a*risme batud
2
a
voi vu a a*ris*e batud
9
a
masch. essi lor i a*ria batud
9
a
femm. esse lorie li a*ria batud

GERUNDIO #RESEN!E E #ASSA!O
Il gerundio passato un tempo composto e si forma col gerundio presente dell$ausiliare unito
al participio passato del ver!o interessato.

presente !evendo, mietendo, !attendo bivend, midend, batend
passato avendo chiuso, avendo cotto,
avendo scritto
avend chius, avend cot, avend scrit
9@
I #ER$I DELLA TERZA CONIUGAZIONE
I ver!i della ter'a coniu!a'ione all*infinito hanno la desinenza in (. +ssi hanno anche/
8 il participio passato in $id come capid, invurnid.
8 il gerundio in $end come capend, invurnend.
ella forma attiva/
8 la prima persona del presente in $isc come a capisc, a invurnisc.
8 la prima persona dell*imperfetto in $iva come a capiva, a invurniva.
8 la prima persona del futuro in $ir" come a capir", a invurnir".
on mancano i casi di correione per lo spostamento dellaccento/ a sent 8 a sintiva
(sento 8 sentivo), a mor, a muriva (muoio, morivo).
ella .orma passi*a anche la terza coniugazione usa il ver!o es (essere) unito al
participio passato del ver!o interessato.
La radice si ottiene togliendo la ( dall$infinito.
e fanno parte/
romagnolo arust(, cap(, intestard(, invurn(, mur(, rimp(, sint(, vist(, vn(
rispettivamente arrostire, capire, intestardire , rim!ecillire, morire, riempire,
sentire, vestire, venire.

#AR!ICI#IO #ASSA!O
-i ottiene aggiungendo alla radice (cap( la desinenza del participio passato id. Il participio
passato viene usato per la formazione dei tempi composti.
romagnolo arustid, capid, intestardid, invurnid, rimpid, sintid, vistid,
vnud, mort
rispettivamente arrostito, capito, intestardito , rim!ecillito, riempito, sentito,
vestito, venuto, morto

otare le eccezioni vnud e mort.
INDICA!IVO #RESEN!E
In italiano/ io capisco, tu capisci, egli capisce ecc.
9A
arust( cap( vist(
singolare
E
a
io ei a arustisc a capisc a vistisc
2
a
tu ti t arustisc t capisc t vistisc
9
a
masch. lui lu l& arustisc e capisc e vistisc
9
a
femm. lei lea la arustisc la capisc la vistisc
plurale
E
a
noi nun a arustin a capin a vistin
2
a
voi vu a arustid a capid a vistid
9
a
masch. essi lor i arustisc i capisc i vistisc
9
a
femm. esse lorie li arustisc li capisc li vistisc


INDICA!IVO I"#ER%E!!O
In italiano/ io capivo, tu capivi, egli capiva ecc.
-i caratterizza per la desinenza iv presente in tutte le persone. La desinenza imie della prima
persona plurale deve essere considerata una contrazione eufonica di ivmie.
,+%-4& arust( cap( vist(
singolare
E
a
io ei a arustiva a capiva a vistiva
2
a
tu ti t arustiv t capiv t vistiv
9
a
masch. lui lu l& arustiva e capiva e vistiva
9
a
femm. lei lea la arustiva la capiva la vistiva
plurale
E
a
noi nun a arustimie a capimie a vistimie
2
a
voi vu a arustivie a capivie a vistivie
9
a
masch. essi lor i arustiva i capiva i vistiva
9
a
femm. esse lorie li arustiva li capiva li vistiva

INDICA!IVO %U!URO
In italiano/ io capir), tu capirai, egli capir3 ecc.
-i caratterizza per la desinenza ir presente in tutte le persone.
9C
,+%-4& arust( cap( vist(
singolare
E
a
io ei a arustir" a capir" a vistir"
2
a
tu ti t arustir! t capir! t vistir!
9
a
masch. lui lu l& arustir% e capir% e vistir%
9
a
femm. lei lea la arustir% la capir% la vistir%
plurale
E
a
noi nun a arustirin a capirin a vistirin
2
a
voi vu a arustirid a capirid a vistirid
9
a
masch. essi lor i arustir% i capir% i vistir%
9
a
femm. esse lorie li arustir% li capir% li vistiir%

INDICA!IVO - !E"#I CO"#OS!I
-ono composti dal presente, imperfetto e futuro dell$ausiliare (in (uesto caso av) e dal
participio passato del ver!o interessato (capid).

In italiano// io ho capito, tu hai capito, egli ha capito ecc.
io avevo capito, tu avevi capito, egli aveva capito ecc.
io avr) capito, tu avrai capito, egli avr3 capito ecc.

,+%-4&
,&--&D4
,%4--I04
D%&,&--&D4
,%4--I04
1"D"%4
&D+%I4%+
singolare
E
a
io ei a + capid a a*e*a capid a a*r+ capid
2
a
tu ti t , capid t a*e* capid t a*r, capid
9
a
masch. lui lu l%3 capid l%a*e*a capid l%a*r3 capid
9
a
femm. lei lea la 3 capid la a*e*a capid la a*r3 capid
plurale
E
a
noi nun a a*in capid a a*emie capid a a*rin capid
2
a
voi vu a a*id capid a a*e*ie capid a a*rid capid
9
a
masch. essi lor i a capid i a*e*a capid i a*r3 capid
9
a
femm. esse lorie li a capid li a*e*a capid li a*r3 capid


I"#ERA!IVO
L$imperativo uguale alla seconda persona singolare e plurale del presente indicativo, ma
senza il soggetto obbligatorio.

riempiK vestiK capisciK riempiteK vestiteK capiteK
rimpisc K vistisc K capisc K rimpid K vistid K capid K
;F
CONGIUN!IVO #RESEN!E
In italiano/ che io capisca, che tu capisca, che egli capisca ecc.

,+%-4& arust( cap( vist(
singolare
E
a
io che ei a arustiscia a capiscia a vistiscia
2
a
tu che ti t arustiscia t capiscia t vistiscia
9
a
masch. lui che lu l& arustiscia e capiscia e vistiscia
9
a
femm. lei che lea la arustiscia la capiscia la vistiscia
plurale
E
a
noi che nun a arustina a capina a vistina
2
a
voi che vu a arustiva a capiva a vistiva
9
a
masch. essi che lor i arustiscia i capiscia i vistiscia
9
a
femm. esse che lorie li arustiscia li capiscia li vistiscia


CONGIUN!IVO I"#ER%E!!O
In italiano/ che io capissi, che tu capissi, che egli capisse ecc.

,+%-4& arust( cap( vist(
singolare
E
a
io che ei a arustissa a capissa a vistissa
2
a
tu che ti t arustissa t capissa t vistissa
9
a
masch. lui che lu l% arustissa e capissa e vistissa
9
a
femm. lei che lea la arustissa la capissa la vistissa
plurale
E
a
noi che nun a arustisme a capisme a vistisme
2
a
voi che vu a arustisve a capisve a vistisve
9
a
masch. essi che lor i arustissa i capissa i vistissa
9
a
femm. esse che lorie li arustissa li capissa li vistissa

CONGIUN!IVO - !E"#I CO"#OS!I
-ono composti dal presente e imperfetto dell$ausiliare (in (uesto caso av) e dal participio
passato del ver!o interessato (capid).

In italiano/ che io a!!ia capito, che tu a!!ia capito, che egli a!!ia capito ecc
che io avessi capito, che tu avessi capito, che egli avesse capito ecc.
;E
,+%-4& ,&--&D4 D%&,&--&D4
singolare
E
a
io che ei a a*a capid a a*issa capid
2
a
tu che ti t a*a capid t a*iss capid
9
a
masch. lui che lu l%a*a capid l%a*issa capid
9
a
femm. lei che lea la a*a capid la a*issa capid
plurale
E
a
noi che nun a a*ina capid a a*issme capid
2
a
voi che vu a a*i*a capid a a*iss*e capid
9
a
masch. essi che lor i a*a capid i a*iss capid
9
a
femm. esse che lorie li a*a capid li a*iss capid

CONDIZIONALE #RESEN!E
In italiano/ io capirei, tu capiresti, egli capire!!e ecc.
,+%-4& arust( cap( vist(
singolare
E
a
io ei a arustiria a capiria a vistiria
2
a
tu ti t arustiris t capiris t vistiris
9
a
masch. lui lu l% arustiria e capiria e vistiria
9
a
femm. lei lea la arustiria la capiria la vistiria
plurale
E
a
noi nun a arustirisme a capirisme a vistirisme
2
a
voi vu a arustirisve a capirisve a vistirisve
9
a
masch. essi lor i arustiria i capiria i vistiria
9
a
femm. esse lorie li arustiria li capiria li vistiria

CONDIZIONALE #ASSA!O
+$ un tempo composto dal condizionale presente dell$ausiliare av e dal participio passato del
ver!o interessato
In italiano/ io avrei capito, tu avresti capito, egli avre!!e capito ecc.
;2
,+%-4& cap(
singolare
E
a
io ei a a*ria capid
2
a
tu ti t a*riss capid
9
a
masch. lui lu l%a*ria capid
9
a
femm. lei lea la a*ria capid
plurale
E
a
noi nun a a*risme capid
2
a
voi vu a a*ris*e capid
9
a
masch. essi lor i a*ria capid
9
a
femm. esse lorie li a*ria capid

GERUNDIO #RESEN!E E #ASSA!O
Il gerundio passato un tempo composto e si forma col gerundio presente dell$ausiliare unito
al participio passato del ver!o interessato.
presente arrostendo, capendo, vestendo arustend, capend, vistend
passato avendo arrostito, avendo capito,
avendo vestito
avend arustid, avend capid,
avend vistid
;9
I #ER$I IRREGOLARI
I ver!i irregolari hanno la caratteristica di distaccarsi dalla coniugazione regolare per uno o
pi modi o tempi.
#RI"A CONIUGAZIONE
PRESENTE INDICATIVO
I ver!i and! (andare), d! (dare), f! (fare), hanno il presente irregolare. &d essi si aggiunge
sti! (assottigliare) che difficile fare entrare nei canoni. +ccovi la loro coniugazione/
,+%-4& and! d! f# sti!
singolare
E
a
io ei a *a! a da! a .acc a stii
2
a
tu ti t *, t d, t ., t stii
9
a
masch. lui lu e *a e da e a e stia
9
a
femm. lei lea la *a la da la .a la stia
plurale
E
a
noi nun a anden a den a .en a stien
2
a
voi vu a anded a ded a .ed a stied
9
a
masch. essi lor i *a i da i .a i stia
9
a
femm. esse lorie li *a li da li .a li stia

PARTICIPIO PASSATO
Il ver!o f! (fare) al participio passato fa fat
SECONDA CONIUGAZIONE
INDICATIVO PRESENTE
+cco il presente di to e vl (togliere e volere)
,+%-4& to vl#
singolare
E
a
io ei a tog a voi
2
a
tu ti t to t vo
9
a
masch. lui lu e to e vo
9
a
femm. lei lea la to la vo
plurale
E
a
noi nun a tulin a vlin
2
a
voi vu a tulid a vlid
9
a
masch. essi lor i to i vo
9
a
femm. esse lorie li to li vo

-i pu) notare come la prima e seconda persona plurale usino la radice dell* imperfetto.
INDICATIVO IMPER!ETTO
&ll*imperfetto le radici di to e vl# con cui formare la coniugazione sono tul e vl
;;
,+%-4& to vl#
singolare
E
a
io ei a tuliva a vliva
2
a
tu ti t tuliv t vliv
9
a
masch. lui lu e tuliva e vliva
9
a
femm. lei lea la tuliva la vliva
plurale
E
a
noi nun a tulimie a vlimie
2
a
voi vu a tulivie a vlivie
9
a
masch. essi lor i tuliva i vliva
9
a
femm. esse lorie li tuliva li vliva


ella seconda coniugazione sono molti i ver!i in cui si verifica il fenomeno della correione
per lo spostamento dellaccento, e le irregolarit3 sono limitate alla formazione del participio
passato/
+cco uno specchietto per ottenere le radici dei principali ver!i/

ID&LI&4 I1IID4
,&%DI'I,I4
,&--&D4
accendere acend aces
raccogliere arcoi arcolt
!ere bev bivud (bud(
chiudere chiud chius
cuocere cosg cot
correre cur curs
accorger(si) incorgg incort
leggere leg let
mettere met mes
muovere mov mos
pendere pend (manca(
rompere romp rot
scrivere scriv scrit
sedere seda sidud (dasded(
spegnere spegn spent
stendere stend stes
prendere to tolt
vedere veda vist
volere vl vlud
!ERZA CONIUGAZIONE
PRESENTE INDICATIVO
+cco il presente di avr(, vn( e d( (aprire, venire e dire) che presenta due radici diverse/
;>
,+%-4& avr( vn( d(
singolare
E
a
io ei a ivre a veng a dig
2
a
tu ti t ivre t ven t disg
9
a
masch. lui lu l%ivra e ven e disg
9
a
femm. lei lea la ivra la ven la disg
plurale
E
a
noi nun a ivrin a vnin a gin
2
a
voi vu a ivrid a vnid a gid
9
a
masch. essi lor i ivra i ven i disg
9
a
femm. esse lorie li ivra li ven li disg


PARTICIPIO PASSATO
.
Il participio passato di avr(, vn( e d( sono
rispettivamente
a*ert, *nud$ dit

;?
IL !RONOME
Il pronome si usa al posto del nome per evitare ripetizioni. Il dialetto romagnolo a -aludecio
rifugge dalle complicazioni sintattiche, dalla su!ordinazione e dalla concinnitas ciceroniana.
I pronomi sono ridotti al minimo e sono molti (uelli italiani che non trovano corrispondenti.
#RONO"I #ERSONALI
'ome in italiano sostituiscono nomi di persona o di animali oppure indicano la persona che
parla o (uella cui si parla. =istinguiamo i pronomi personali soggetto e i pronomi personali
complemento.
PRONOMI PERSONALI SOGGETTO
I pronomi personali soggetto in italiano sono io, tu, egli, lui, esso, noi, voi, essi, loro, esse.
'ome visto nella coniugazione del ver!o essi possono essere o di uso .acoltati*o, o di uso
o11li!atorio. ello specchietto che segue sono riportati/ nella prima riga i corrispondenti
italiani, nella seconda riga i pronomi facoltativi, nella terza (uelli che o!!ligatoriamente
accompagnano il ver!o. Il corrispondente di 5lui7 ha due versioni/ davanti a consonante (e) e
davanti a vocale (l). Droverete esempi nella coniugazione dei ver!i.

ID&LI&4 io tu lui lei noi voi essi esse
1&'4LD&DIJ4 ei ti lu lea nun vu lor lorie
4IILI2&D4%I4 a t e - l la a a i li

PRONOMI PERSONALI COMPLEMENTO
ella loro forma tonica, cio (uando sono provvisti di accento proprio, in italiano esistono
me, te, esso, lui, gli, essa, lei, la, le, noi, essi, loro, s, li, esse, le. ello specchietto che segue
sono riportati/ nella prima riga i pronomi romagnoli esistenti, nella seconda i corrispondenti
italiani.

%40&24L4 mi ti lu lea nun vu lor lorie
ID&LI&4 me te lui,
esso,
gli
lei,
essa,
la
noi voi essi,
li,
loro
esse,
le,
loro

Il pronome riflessivo s" non trova il corrispondente e va sostituito dal corrispondente
pronome non riflessivo.
& differenza dell$italiano, il complemento oggetto richiede la preposizione ma (a). 2li altri
complementi vengono costruiti con la preposizione corrispondente.
Ese"#i $

ID&LI&4 io lavo (pettino, vesto) me, te, lui, lei, noi, noi, voi, loro, esse
%40&24L4
ei a l!v )a petne, a vistisc* ma mi, ma ti, ma lu, ma lea, ma
nun, ma vu, ma lor, ma lorie2

;@
LE ENCLITIC%E
In italiano i pronomi lo, la, li, le, mi, ti, gli, ci, vi, si, ne possono avere accento proprio (io lo
mangio), oppure no (mangialo). el dialetto sia (uei pronomi, che altre particelle scritte e
pronunciate allo stesso modo, ma con funzione grammaticale diversa, si collocano tra il
soggetto o!!ligatorio (cui si appoggiano per la pronuncia) e la voce ver!ale. +sse prendono
il nome di LparticelleM enclitiche. 'onsidereremo (uindi tutte le particelle sopra elencate, sia
nel significato pronominale che avver!iale, in (uanto si comportano allo stesso modo.

lo (uello mi me, a me *i a voi, in (uel luogo
la (uella ti te, a te si s stesso, a s stesso
li (uelli !li a lui ne di ci), di lui, di lei
le (uelle, a lei ci a noi, in (uel luogo

on scatenate le vostre critiche sull*ortografia/ in italiano lo spazio separa una parola
dall*altra e l*apostrofo testimonia la caduta di una vocale. Io vorrei dare un certo rilievo alle
singole particelle, ma non vorrei neanche complicarmi troppo la vita cam!iando il colore ad
ogni lettera/ (uindi terr) ogni elemento separato dall*altro con uno spazio.
Le ta!elle che seguono riportano le diverse com!inazioni


-422+DD4
4IILI2&D4%I4
enclitic"e

lo la li le
io a a l a la a i a li
tu t t e t la t i t li
egli e u l u la u i u li
lei la la l la la la i la li
noi a a l a la a i a li
voi a a l a la a i a li
essi i i l i la i i i li
esse li l il li la li i li li

La regolarit3 delle colonne tur!ata dall* e della seconda persona singolare/ per agevolare
la pronuncia, del latino 5ille7 sopravvissuta un alterazione della 5i7 invece della 5l7.
ESEMPI

in italiano/ io lo mangio, tu lo mangi, egli lo mangia, ecc.
io la vedo, tu la vedi, egli la vede, ecc.
io li saluto, tu li saluti, egli le saluta, ecc.
io le riconosco, tu le riconosci, egli le riconosce, ecc.

;A
lo la li le
magn" veda salut" arcnosc
io ei a l magn a la veg a i salut a li arcnosc
tu ti t e magn t la ved t i salut t li arcnosc
egli lu u l magna u la ved u i saluta u li arcnosc
lei lea la l magna la la ved la i saluta la li arcnosc
noi nun a l magn"n a la vidin a i salut"n a li arcnuscin
voi vu a l magn"d a la vidid a i salut"d a li arcnuscid
essi lor i l magna i la ved i i saluta i li arcnosc
esse lorie l il magna li la ved li i saluta li li arcnosc


ancora

-422+DD4
4IILI2&D4%I4
enclitic"e
mi
(a me)
ti
(a te)
!li 7 le
(a lui, a loro,
a lei) (N)
ci
(a noi)
io a a m a t a i -
tu t tu m tu t tui tu cc
egli e u m u t u i u cc
lei l l am la t la i la cc
noi a - a t a i a cc
voi a a m - a i a cc
essi i i m i t i i i cc
esse li li m li t li i li cc
L$uso dell$enclitica !li per 5a loro7 considerato errore grave in italiano, ma di uso comune
in dialetto (a i dagg da magn" 8 d) loro da mangiare).
ESEMPI
in italiano/ io mi lavo, tu mi lavi, egli mi lava, ecc.
io ti guardo, tu ti guardi, egli ti guarda, t
io gli vendo, tu gli vendi, egli gli vende
tu ci piaci, egli ci piace, lei ci piace, ecc.
;C

mi ti !li 7 le ci

lav" guard" vend pisg
io ei a m l"v a t gu"rd a i vend -
tu ti tu m l"v tu t gu"rd tu i vend tu cc pisg
egli lu u m l"va u t gu"rda u i vend u cc pisg
lei lea l am l"va la t gu"rda la i vend la cc pisg
noi nun - a t guard"n a i vindn a cc pisgn
voi vu a m lav"d - a i vindd a cc pisgd
essi lor i m l"va i t gu"rda i i vend i cc pisg
esse lorie li m l"va li t gu"rda li i vend li cc pisg



ancora


enclitic"e
*i (a voi) si (a s,
s stesso)
ne
(di ci))
ci 7 *i
(a loro)
ci 7 *i (in
(uel luogo)
io a a v - a n a i a i
tu t - - t ni tu i t i (.(
tu i
egli e u v u s u n u i u i
lei l la v la s la n la i la i
noi a a v - a n a i a i
voi a a v - a n a i a i
essi i i v i s i n i i i i
esse li li v li s li n li i li i

N t i davanti a vocale
tu i davanti a consonante
ESEMPI

in italiano/ io vi mando, egli vi manda, lei vi manda, ecc.
egli si pettina, lei si pettina, ecc.
io ne voglio due, tu ne vuoi due, egli ne vuole, ecc.
io ci andr), tu ci andrai, tu ci vai, egli ci andr3, ecc.

>F
*i (a voi) si (a s,
s stesso)
ne
(di ci))
ci 7 *i (in
(uel luogo)
(a loro)
io ei a v mand - a n voi du a i andr
tu ti - - t ni vo du t i andr"
tu i v"
egli lu u v manda u s petna u n vo du u i andr#
lei lea la v manda la s petna la n vo du la i andr#
noi nun a v mand"n - a n vlin du a i andrin
voi vu a v mand"d - a n vlid du a i andrid
essi lor i v manda i s petna i n vo du i i andr#
esse lorie li v manda li s petna li n vo du li i andr#



#uando lo, la, li, le, ne seguono un altro pronome dello stesso tipo (mandamelo) danno
luogo ad altre com!inazioni che si ottengono da (uelle gi3 trattate aggiungendo a tali
com!inazioni la particella indicata nello specchietto/

+-+0,I
italiano romagnolo a i t um i c
lo e
glielo do
a i e dag
me lo dai
tu m e d"
ce lo danno
icc e da
la la
gliela do
a i la dag
me la dai
tu m la d"
ce la danno
icc$la da
li i
glieli do
a i i dag
me li dai
tu m i d"
ce li danno
icc$li da
le li
gliele do
a i li dag
me le dai
tu m li d"
ce le danno
icc$li da
ne ni
gliene do
a i ni dag
me ne dai
tu m ni d
ce ne danno
icc$ni da


#RONO"I #OSSESSIVI
-ostituiscono il nome indicandone il possessore. In italiano/ il mio, la mia, il tuo, la tua, il
suo, la sua, il nostro, la nostra, il vostro, la vostra, il loro, la loro.

ID&LI&4 il mioHa il tuoHa il suoHa il nostroHa il vostroHa ilHla loro
0&-'<IL+ e mii e tuv e suv e nostre e vostre e suv
1+00IIL+ la mia la tua la sua la nostra la vostra la sua

>E
ESEMPI

ID&LI&4 =i chi (uel martelloO +* il mio, il tuo, il suo,
il nostro, il vostro, il loro. =i chi (uella casaO
+O la mia, la tua, la sua, la nostra, la vostra, la loro

%40&24L4 %d chi l" che mart"l/ 0" e mii, e tuv, e suv,
e nostre, e vostre, e suv. %d chi l" cla ch"sa/
0" la mia, la tua, la sua, la nostra, la vostra, la sua

#RONO"I DI"OS!RA!IVI
Indicano la persona o la cosa di cui si parla e ne specificano la vicinanza o l*identit3. In
italiano/ (uesto, codesto, (uello, stesso, medesimo, costui, costei, costoro, colui, colei,
coloro, ci), lo, ne, ci.

ID&LI&4 (uesto (uello stesso medesimo
0&-'<IL+ 'uest 'uel stes midesme

1+00IIL+ 'uesta 'uela stesa midesma

#RONO"I INDE%INI!I
-ostituiscono un nome di persona o di cosa indicandolo in modo generico. In italiano/
alcuno, nessuno, taluno, ciascuno, altro, tale, tutto, molto, poco, troppo, tanto, 'uanto,
parecchio, al'uanto, altrettanto, certo, diverso, vario, niente nulla, alcunch", 'ualcuno,
'ualcosa, ognuno, uno, chiun'ue. I pronomi che mancano non trovano corrispondente.

ID&LI&4 0&-'<IL+ 1+00IIL+ ID&LI&4 0&-'<IL+ 1+00IIL+
nessunoHa nisciun nisciuna parecchioHa parechj parechia
altroHa eltre eltra altrettantoHa altretent altretenta
tale tel tel certoHa cert certa
tuttoHa tut tuta diversoHa divers diversa
moltoHa molt molta niente gnint -
pocoHa poc poca (ualcunoHa 'ualcun 'ualcuna
troppoHa trop tropa (ualcosa 'ualcosa -
tantoHa tent tenta unoHa un una
(uantoHa 'uant 'uant uno ciascuno un pr on una pr on
#RONO"I RELA!IVI
-ostituiscono un nome e collegano nello stesso tempo due proposizioni. In italiano/ che, il
'uale, la 'uale, cui ed inoltre i pronomi relativi doppi chi (colui che), 'uanto (ci) che),
'uanti (coloro che), chiun'ue ((ualun(ue persona che).

>2
ID&LI&4 che il (uale la (uale cui chi (uanto (uanti chiun(ue
12!%34202 che manca manca manca manca manca manca manca
#RONO"I IN!ERROGA!IVI
-ostituiscono il nome in una domanda diretta o indiretta. In italiano/ chi, che, che cosa,
'uale, 'uanto.
ID&LI&4 chi che cosa (uale (uanto
12!%34202 chi che cusc che 'uant
'osa, nelle domande, precede sia il ver!o che il soggetto o!!ligatorio e si unisce a
(uest$ultimo/
ID&LI&4 56%07882
cosa faccioO cusc a facc/
cosa faiO cus t f" /
cosa faO (lui) cusc e fa/
cosa faO (lei) cusc la fa/
cosa facciamoO cusc a fen/
cosa fateO cusc a fed/
cosa fannoO (essi) cusc i fa/
cosa fannoO (esse) cusc li fa/

-i noti la forma eufonica cus t in cui la c caduta per facilitare la pronuncia.
>9
LA##ER$IO
L*avver!io, invaria!ile, viene aggiunto ad un ver!o, o ad un nome, o ad una proposizione
per precisarne il significato. ella lingua italiana la maggior parte degli avver!i si forma da
un aggettivo aggiungendo alla radice il suffisso -mente. el dialetto romagnolo (uesto tipo
di avver!i molto raro, tanto da far pensare che i pochi casi siano in realt3 delle
importazioni dal corrispondente italiano. elle ta!elle che seguono vengono presentati gli
avver!i e le locuzioni avver!iali che trovano una corrispondenza nel dialetto.
AVVERI DI "ODO
,recisano il modo in cui viene svolta un$azione. +ccone una panoramica.

ID&LI&4 %40&24L4

ID&LI&4 %40&24L4
alla leggera a la ligera di nascosto ad nascost
a mano a mano a m"n a m"n forte fort
a poco a poco a poc a poc in fretta in prescia
a vanvera a vanvera insieme insn
!ene bn male m"l
comun(ue comun'ue normalmente nurmalment
cos isc piano pi"n
di corsa ad cursa piano piano pien pien

9ort significa contemporaneamente forte, velocemente, ad alta voce
&ien significa contemporaneamente piano, lentamente, a !assa voce
AVVERI DI LUOGO
,recisano il luogo in cui viene svolta un$azione. +ccone una panoramica.
>;
ID&LI&4 %40&24L4 ID&LI&4 %40&24L4
avanti aventi in nessun luogo unvel
dappertutto umpertut indietro indred
davanti daventi l3 il#
dentro drenta l il
di dietro ad dred (ua i'u#
di fuori ad fora (uaggi i'uagi:
di l3 ad l# (uass i'uas:
di (ua ad 'u# (ui ich
di sopra ad sora sopra sora
di sotto ad sota sotto sota
dietro dred s s:, in s:
fuori fora via via
gi gi:, in gi:


AVVERI DI !E"#O
,recisano il tempo in cui viene svolta un$azione. +ccone una panoramica.
ID&LI&4 %40&24L4 ID&LI&4 %40&24L4
adesso ad"s mai mai
alla fine a la fin oggi ogg
allora alora, na volta per sempre per sempre
ancora ancora prima prima
di giorno ad d poi pu
di notte ad not presto prest
di solito ad solite sempre sempre
domani dm"n spesso spes
domani sera dmenasera stamattina stamatna
domattina dmatna stasera stasera
dopodomani pasdm"n su!ito sciubte
gi3 gi# tardi terd
finora finora un giorno un d
ieri jir una volta na volta

AVVERI DI &UAN!I!A'
,recisano una (uantit3 relativa ad un$azione. +ccone una panoramica.
>>
ID&LI&4 %40&24L4 ID&LI&4 %40&24L4
a!!astanza abastena, s# pi pi:
almeno amenc pi o meno pi: o menc
altrettanto altretent poco poc
di meno ad menc press$a poco presapoc
di pi ad pi: (uanto 'uant
meno menc su per gi su per gi:
molto molt tanto tent
parecchio parechj troppo trop

AVVERI DI GIUDIZIO
Indicano che l$azione espressa dal ver!o negata, affermata o messa in du!!io. +ccone una
panoramica.
ID&LI&4 %40&24L4
certo, certamente scigur, ad scigur
forse fors
gi3 gi#
magari magari
mica miga
neanche gnenca
niente, per niente gnint, per gnint
no no
non (vedi la sintassi(
AVVERI DI IN!ERROGA!IVI ED ESCLA"A!IVI
Introducono una domanda diretta o una esclamazione. +ccone una panoramica.
ID&LI&4 %40&24L4
come com
dove dov
perch perch"
(uando 'uand
(uanto 'uant

>?
LINTERIEZIONE
4ltre alle espressioni di dolore o meraviglia, che non presentano differenze rispetto
all$italiano (oh, ohi, ah, ahi, ahia), il dialetto possiede una interessante gamma di espressioni
adatte a molteplici occasioni.
#RO!ES!E CON!RO EN!I SO#RANNA!URALI
%iguardano la religione. &lle sue +ntit3 principali vengono attri!uiti un insieme a!!astanza
limitato di (ualifiche/
boia (!oia) solo per i nomi maschili, seguito da un complemento di specificazione (boia ad,
boia de(*
porcc, porca (porco, porca) usato come aggettivo sia con nomi maschili che femminili.
put"na (donna di malaffare) solo per i nomi femminili.
,er (uanto riguarda i -anti esistono sia santi che sem!rano veri mentre invece non esistono
(,ant'7rne altri non che il fiume -anterno), sia santi che sem!rano non esistere mentre
invece sono veri (,anta &ulin"ra non un ipotetica santa dei pollai, ma -ant$&pollinare, e
dietro ,ant'%ramnie si cela addirittura -anctorum 4mnium, tutti i -anti).
O%%ESE #ERSONALI
,er le (ualit3 intellettuali vengono usati soprattutto pat#ca, 'uain (stupidello) e ignur"nt
(ignorante). ,er le (ualit3 morali e di carattere stron (str...), oppure testa ad ca (testa di
c....). ,er le a!itudini sessuali, essendo la comunit3 piccola e non presentando deviazioni,
non ricordo i termini per omosessuale sia maschio che femmina. &ttualmente esisteranno
certamente, ma sono importazioni dall*italiano o da (ualche altro dialetto. ei riguardi delle
donne era diffusissimo il termine put"na (plurale put"n o put"nie).

%40&24L4 ID&LI&4
tci un pat#ca, un 'uain, un ignurent
a scid di stron, dli test ad ca
a scid di gran pat#ca, di gran 'uain
no f"d i pat#ca, i 'uain
sei uno stupidello, un ignorante,
siete degli str..., delle teste di c.
siete (come sopra, al superlativo)
non fate gli stupidelli


Il superlativo viene ottenuto con l*aggiunta dell*aggettivo gran (grande).
ESOR!AZIONI ENEVOLE
+ccone alcuni esempi
>@
%40&24L4 ID&LI&4
vat (and"d( a f" d" in te cul
vat a f" incul"
tol in te cul
te cul;
vai (andate) a far dare nel c.
vatti a fare inc.
prendilo nel c.
neanche mortoK


=a notare l*in pleonastico, rafforzativo del concetto di moto a luogo
AUGURI
#ualche esempio/

%40&24L4 ID&LI&4
cut niss, cut chiapass
un ben, un acident, un colp,
un chencre, un sboc ad sangue
che ti venisse, che ti prendesse
un !ene, un accidente, un colpo,
un cancro, uno s!occo di sangue


>A
SINTASSI ELEMENTARE
=ata la scarsa propensione del romagnolo alla su!ordinazione tratter) solo le proposizioni
negative e interrogative.
#roposi(io)i )egati*e
0entre in italiano si aggiunge la negazione non prima del ver!o, nel dialetto la negazione
ridotta al suono n (contrazione di non), aggiunto come enclitica al soggetto o!!ligatorio
secondo la seguente ta!ella/

,+%-4&
-422+DD4
1&'4LD&DIJ4
-422+DD4
4IILI2&D4%I4

davanti a
consonante
davanti a
vocale
in frasi
negative
singolare
E
a
io ei a a an
2
a
tu ti t t tan
9
a
masch. lui lu e l& an
9
a
femm. lei lea la l& lan
plurale
E
a
noi nun a a an
2
a
voi *u a a an
9
a
masch. essi lor i i in
9
a
femm. esse lorie li li lin

La particella negativa precede a sua volta le altre enclitiche che si possono aggiungere al
soggetto o!!ligatorio. &llor(uando si vengono a trovare affiancate due consonanti
difficilmente pronuncia!ili (come il gruppo 5t8n7 della 2
a
persona singolare) il dialetto
inserisce una vocale eufonica. Il gioco delle elisioni, delle assimilazioni e delle aggiunte
eufoniche d3 luogo alle due seguenti ta!elle/

enclitiche
,%440+
4IILI2&D4%I4
non mi non ti non !li
non le
(a loro)
non ci
(a noi)
non *i
( a voi)
io a ammi ant agni - anvi
tu t tummi tunt tugni tuncc -
egli e ummi unt ugni uncc unvi
lei l lammi lant lagni lancc lanvi
noi a - ant agni ancc anvi
voi a ammi - agni ancc anvi
essi i immi int igni incc invi
esse li limmi lint ligni lincc linvi

>C

enclitiche
,%440+
4IILI2&D4%I4
non ci
non *i
(in (uel luogo)
non !li
(a loro)
non si non ne
io a agni agni - anni
tu t tugni tugni - tunni
egli e ugni ugni uns unni
lei l lagni lagni lans lanni
noi a agni agni - anni
voi a agni agni - anni
essi i igni igni ins inni
esse li ligni ligni lins linni
+$ scomparsa la differenza fra il ver!o iniziante con consonante o con vocale. <o lasciato la
com!inazione di enclitiche scritta senza apostrofi per semplicit3.
Esempi +i co)i,ga(io)e )egati*a
Essere
,+%-4& ,%+-+D+ I0,+%1+DD4 1"D"%4
singolare
E
a
io ei an so an era an sar+
2
a
tu ti tan ci tan er tan sar,
9
a
masch. lui lu an , an era an sar3
9
a
femm. lei lea lan , lan era lan sar3
plurale
E
a
noi nun an scin an ermie an sarin
2
a
voi *u an scid an er*ie an sarid
9
a
masch. essi lor in , in era in sar3
9
a
femm. esse lorie lin , lin era lin sar3
A&ere
,+%-4& ,%+-+D+ I0,+%1+DD4 1"D"%4
singolare
E
a
io ei an + an a*e*a an a*r+
2
a
tu ti tan , tan a*e* tan a*r,
9
a
masch. lui lu an 3 an a*e*a an a*r3
9
a
femm. lei lea lan 3 lan a*e*a lan a*r3
plurale
E
a
noi nun an a*in an a*emie an a*rin
2
a
voi *u an a*id an a*e*ie an a*rid
9
a
masch. essi lor in a in a*e*a in a*r3
9
a
femm. esse lorie lin a lin a*e*a lin a*r3
?F
Indi cati &o de'l i al tri &er(i

,+%-4& magn! cusg cap
singolare
E
a
io ei an magn an cusg an capisc
2
a
tu ti tan magn tan cusg tan capisc
9
a
masch. lui lu an magna an cusg an capisc
9
a
femm. lei lea lan magna lan cusg lan capisc
plurale
E
a
noi nun an magnen an cusgin an capin
2
a
voi vu an magned an cusgid an capid
9
a
masch. essi lor in magna in cusg in capisc
9
a
femm. esse lorie lin magna lin cusg lin capisc

Con'i unti &o de'l i al tri &er(i

,+%-4& magn! cusg cap
singolare
E
a
io che ei an magna an cusgia an capiscia
2
a
tu che ti tan magna tan cusgia tan capiscia
9
a
masch. lui che lu an magna an cusgia an capiscia
9
a
femm. lei che lea lan magna lan cusgia lan capiscia
plurale
E
a
noi che nun an magnena an cusgina an capina
2
a
voi che vu an magned an cusgida an capiva
9
a
masch. essi che lor in magna in cusgiva in capiscia
9
a
femm. esse che lorie lin magna lin cusgia lin capiscia
!rasi i "#erati &e ne'ati &e
#uando in italiano si vuole esprimere un comando, in senso negativo, al singolare si usa la
negazione non seguita dal ver!o all*in.inito (non .are il cretino, non andare l3, non
!ridare). &l plurale invece si usa non seguito dall*imperati*o (non fate i cretini, non andate
l3 ecc.).
In dialetto, sia al singolare che al plurale, si usa la negazione no seguita dal ver!o
all*imperativo.
ID&LI&4 %40&24L4
on andare l, non fare (uesto, non
mangiare (uello, non !ere (uell*altro.
4o va i l, no fa 'uest, no magna 'uel,
no bev cl"ltre.
on andate l, non fate (uesto, non
mangiate (uello, non !evete (uell*altro.
4o and"d i l, no f"d 'uest, no magn"d
'uel, no bivd cl"ltre.
?E
Costr,(io)i particolari - cusc e duc
Cusc
'i) che in italiano evoluto verso 5che cosa7 in dialetto si trasformato in cusc
(contrazione di 5che cosa LM che7) ed adoperato sia nelle proposizioni relative (che cosa
mangi) che nelle interrogative (che cosa mangiO), lasciando all$intonazione della voce il
compito di differenziarle. Dale termine precede sempre il soggetto o!!ligatorio (nella 2
a
persona singolare la com!inazione c$t d3 luogo a un t meglio pronuncia!ile.
egli esempi che seguono viene proposta la forma interrogativa, ma la forma affermativa
identica salvo la mancanza del punto interrogativo e l$intonazione differente.
,+%-4& magn! cosg cap(
singolare
E
a
io cusc a magn/ cusc a cosg/ cusc a capiscO
2
a
tu cus t magn/ cus t cosg/ cus t capiscO
9
a
masch. lui cusce magnaO cusce cosg/ cusce capiscO
9
a
femm. lei cusc la magnaO cusc la cosg/ cusc la capiscO
plurale
E
a
noi cusc a magnenO cusc a cusginO cusc a capinO
2
a
voi cusc a magnedO cusc a cusgidO cusc a capidO
9
a
masch. essi cusci magnaO cusci cosg/ cusci capiscO
9
a
femm. esse cuscli magnaO cuscli cosg/ cuscli capiscO
che corrispondono a/
,+%-4& mangiare cuocere capire
singolare
E
a
io cosa mangioO cosa cuocioO cosa capiscoO
2
a
tu cosa mangiO cosa cuociO cosa capisciO
9
a
masch. lui cosa mangiaO cosa cuoceO cosa capisceO
9
a
femm. lei ecc. ecc. ecc.
Duc
'i) che in italiano divenuto 5dov$ che7 in dialetto si trasformato in duc ed adoperato
sia nelle proposizioni relative (dove sono) che nelle interrogative (dove sonoO), lasciando
all$intonazione della voce il compito di differenziarle. Dale termine precede sempre il
soggetto o!!ligatorio (nella 2
a
persona singolare la com!inazione c$t d3 luogo a un t meglio
pronuncia!ile.
egli esempi che seguono viene proposta la forma interrogativa, ma la forma affermativa
identica salvo la mancanza del punto interrogativo e l$intonazione differente.
?2
,+%-4&
presente
di ess
imperfetto
di ess
presente
di and"
singolare
E
a
io duc a so/ duc a era/ duc a vag/
2
a
tu dut ci/ dut r/ dut v"/
9
a
masch. lui duc l'"/ duc l'era/ duc e va/
9
a
femm. lei duc la "/ duc la era/ duc la va/
plurale
E
a
noi duc a scin/ duc a ermie/ duc a anden/
2
a
voi duc a scid/ duc a ervie/ duc a anded/
9
a
masch essi duc$i "/ duc$i era/ duc$i va/
9
a
femm. esse duc li "/ duc li era/ duc li va/

che corrispondono a/

,+%-4&
presente
di essere
imperfetto
di essere
presente
di andare
singolare
E
a
io dove sonoO dov$ eroO dove vadoO
2
a
tu dove seiO dov$ eriO dove vaiO
9
a
masch. lui dov$ O dov$ eraO dove vaO
9
a
femm. lei ecc. ecc. ecc.

?9
IM!ORTAZIONI DALLITALIANO
TEORIA
IN!RODUZIONE (C-E #O!E!E ANC-E SAL!ARE)
La societ3 e le mode evolvono, un numero sempre maggiore di parole nuove entra a far parte
della nostra vita. L*a!!igliamento, per esempio, ci ha dato il collant, la !andana e i
fantasmini, che il dialetto non conosceva. 'hi lo parla li introdurr3 nei suoi discorsi in un
primo tempo cos come sono, ma poi li piegher3 al modo di parlare del dialetto stesso.
'ollant rimarr3 pi o meno tale, ma !andana diverr3 !en presto band"na e fantasmini
fantasmn con una trasformazione le cui regole vengono applicate inconsciamente da parte
del romagnolo di madre lingua, ma che devono essere esplicitate per chi non tale. #uesti
voca!oli si dicono importati.
'he ci sia una regola una conseguenza del fatto che
8 l*italiano il prodotto delle innumerevoli storpiature praticate sul latino, da parte dei
fiorentini, fino al E9FF, e dal E9FF in poi dagli italiani in genere.
8 il romagnolo il risultato delle innumerevoli storpiature praticate sulla stessa lingua,
nello stesso arco di tempo, dai romagnoli.
=ue popolazioni diverse hanno portato a storpiature diverse, ognuna delle (uali avr3 avuto
effetti uguali su suoni uguali. 'i sono stati (uindi due processi/ uno che dagli originali latini
montem e pontem$ ha portato agli italiani monte e ponte l*altro che dalle stesse origini
latine ha portato ai romagnoli mont e pont. 2li stessi processi, se hanno portato da .ontem
all*italiano fonte, avranno (o avre!!ero) anche portato da .ontem al romagnolo font
DE%INIZIONI
-ono chiamate sonore b, g, v, d (g dura) perchB precedute da una !reve emissione di suono,
sorde le consonanti p, c, f, t (c dura).
#uando si parla della vocale i si allude al suono i, si fa cio riferimento al caso in cui la
lettera i rappresenta un vero e proprio suono vocalico, prescindendo dai casi in cui serve solo
ad indicare la pronuncia dolce delle consonanti c e !. La i di pronuncia non un suono i.
LE REGOLE
4vvero come si trasforma una parola (ualsiasi in un termine romagnolo.
egli esempi compaiono sia casi di voca!oli effettivamente presenti nel dialetto, sia casi di
voca!oli non effettivamente presenti, voca!oli cio importati.
LE VOCALI
el passaggio al dialetto romagnolo le vocali possono cadere oppure cam!iarsi in altre
vocali
?;
DESINEN)E DI NOMI E AGGETTIVI
-i considera il singolare per i nomi, il maschile singolare per gli aggettivi.
la a
rimane inalterata sempre telegramma 8 telegrama
panorama 8 panorama
mamma 8 mama
zia 8 ia
vedova 8 vedva
la e
cade nelle parole piane monte 8 mnt
televisione 8 televisin
colazione 8 colain
operazione 8 operain
rimane nelle parole sdrucciole vergine 8 vrgine
martire 8 martire
la i
rimane nei nomi propri di
persona e animali
+bi
1bi
diventa e negli altri casi %imini 8 1imne
la o
cade (uando appartiene a parola
piana.
dito 8 d"d
gioco 8 gig
mano 8 m"n
oro 8 or
diventa e dopo il suono i olio 8 lie
torchio 8 tirchie
diventa e nelle parole sdrucciole minimo 8 mnime
massimo 8 m#sime
al!ero 8 "lbere
diventa e (uando preceduta da
una consonante seguita da r, m,
n, l, v
vetro 8 vdre
olmo 8 lme
forno 8 forne,
merlo 8 mrle
vedovo 8 v"dve
Le altre desinenze seguono la flessione regolare.
?>
CADUTA DI VOCALI ALLINTERNO DI UNA PAROLA
la e
cade (uando appartiene alla
silla!a che precede (uella
accent3ta.
!errBtto 8 br"t
mel)ne 8 mln
men3re 8 mn"
pennllo 8 pn"l
cade (uando appartiene alla
penultima silla!a delle parole
sdr8ciole
cotica 8 c:t$ga
domenica 8 dmn$ga
tiepido 8 tp$de
tisico 8 ts$ghe
la o
cade (uando appartiene alla
penultima silla!a delle parole
sdr8ciole
coccola 8 cc-la
fra!ola 8 fr"gla
mammola 8 m#mla
puz'ola 8 p:la
cade (uando appartiene alla
silla!a che precede (uella
accent3ta.
coperchio 8 cvrchj
mescolino 8 miscln
orologio 8 arlogg
tovaglia 8 tv#ia
rimane comodino8 cumudn
pomodoro 8 pumidr
la i
cade (uando appartiene alla
silla!a che precede (uella
accent3ta.
1ir)ccio 8 brcc
cammin3re 8 camn"
.instra 8 fn"stra
gallin3ccio 8 galn#cc
rimane reg!iptto 8 regip"t
ru1inBtto 8 rubint
la u
cade (uando appartiene alla
silla!a che precede (uella
accent3ta.
spazzaturino8 spaadrn
??
MODI!IC%E DELLE VOCALI ALLI NTERNO DI UNA PAROLA

La o diventa u
(uando non , accentata.
sportllo 8 spurt"l
orBcchia 8 ur"chia
tramont3na 8 tramunt"na
mortadlla 8 murtad"la
mont3re 8 munt"
gioc3re 8 giugh"
La % diventa !
(uando , accentata.
mand3vo 8 a mand!va
!ef3na 8 bif!na
p3dre 8 p!dre
(u3dro 8 'u!dre
t3vola 8 t!vla
st3vo 8 a st!va
eccezioni st3lla 8 st%la
st3nga 8 st%nga
La e diventa i
(uando non , accentata
!ef3na 8 bif"na
pecor3io 8 pigur"r
seccare 8 sich"
sentire 8 sint
treppiedi 8 tripd

#uesto ultimo paragrafo getta una nuova luce sulla correzione per lo spostamento
dell*accento e permette di capirla meglio.
DESINEN)E DEI VER*I+ PRE!ISSI E SU!!ISSI
$are sempre sostituita dalla desinenza $! andare 8 and!
comprare 8 cumpr!
o!literare 8 obliter!
$ere cade (uando segue la g dolce o gl di fo!lio accorgere 8 incorgg
raccogliere 8 arcoi
togliere 8 to
$ere sostituita dalla desinenza $a negli altri casi vedere 8 veda
sedere 8 seda
godere 8 goda
$ire sempre sostituita dalla desinenza $( partire 8 part(
sentire 8 sint(
aprire 8 avr(
Le altre desinenze dei ver!i seguono la coniugazione regolare.

?@
el prefisso ri, indicante la ripetizione di
un*azione, la i cade ed alla r viene
anteposta una a eufonica. Il prefisso si
trasforma in ar .
ricotta 8 arcta
rifare 8 arf"
rimanere 8 arm#na
ritaglio 8 artai
rimediare 8 armidi"
elle desinenze 3ta$ 9ta$ 8ta, la %
diviene !, la t diviene d, la a finale
rimane. I suffissi si trasformano in $!da,
$(da, $+da.
manata 8 man!da
patata 8 pat!da
dormita 8 durm(da
!evuta 8 biv+da
elle desinenze dei diminutivi, maschili
e femminili, ino ed ina divengono $#n
ed $#na.
poverino 8 pur#n
poverina 8 pur#na
manina 8 man#na
piedino 8 pid#n
La modifica non avviene nei falsi
diminutivi e pochi altri casi.
vicino 8 vic(n
turchino 8 turch(n
piccino 8 pcin
elle desinenze ico$ ica, precedute da
consonante, la i cade, la c dura diviene g
dura, la o finale diviene e, la a finale
rimane
#uando si presenta la c dura preceduta e
seguita da vocale, la stessa diviene g
dura e la vocale precedente cade
tisico 8 tisghe
rachitico 8 rachidghe
manico 8 mandghe
manica 8 mandga
domenica 8 dmenga
pizzico 8 pighe
'attolica 8 $atolga
cotica 8 cutga
cotec"ino 8 cutghin
Le desinenze ale$ aio$ oio$ ore si
trasformano rispettivamente in $!l, $!r,
$+r, $"r
stivale 8 stiv!l
notaio 8 nut!r
lavatoio 8 lavad+r
muratore 8 murad"r

LE CONSONAN!I
LE DOPPIE
el dialetto romagnolo sono presenti solo nelle desinenze del congiuntivo. Le eventuali
consonanti doppie vengono tramutate in semplici.
?A
ALTRE MODI!IC%E ALLE CONSONANTI
da c dolce
a sg
La c dolce che segue una vocale
accentata e non deriva da una
doppia, assume il suono sg (come
la j del francese jour).
camicia 8 camisgia
cu)cere 8 csg
lce 8 l:sg
croce 8 cr)sg
alce 8 alsg
da c dura
a g dura
(uando precede una vocale
accentata
gioco 8 gig
pecora 8 pgra
da !l
ad i
Il suono !l dell*italiano !li si
trasforma nel suono vocalico i.
coniglio 8 cuni
foglia 8 fia
caglio 8 'uai
maglia 8 m#ia
sfoglia 8 sfia
da t
a d
(uando segue una vocale
accentata
rete 8 r#d
dito 8 d#d
sete 8 s#d
mietere 8 m#da
da 1
a v
da p
a v
(uando precedono una vocale
accentata
cia13tta 8 ciav#ta
cip+lla 8 ccvla
cap,llo 8 cavl
aprire 8 avr
ma non (uando sono doppie capp,llo 8 cap"l
dopo l*accento nelle parole
sdrucciole
canapa 8 c#nva

el trasformare le parole italiane, lo scopo fondamentale del dialetto sem!ra sia (uello di
ridurre al minimo le silla!e da pronunciare. (seppellito 8 spl(d)

?C
#OCA$OLI IM!ORTATI DALLITALIANO
!RATICA
IN!RODUZIONE
0i propongo di dare (ualche regola (o consiglio) su come comportarsi (uando si conosce un
termine italiano ma non l*e(uivalente romagnolo.
#uesto capita sia con i neologismi sia in caso di pura ignoranza. La teoria della pagina
precedente pu) essere utilmente applicata ogni (ualvolta si intenda importare (ualche
voca!olo.
NEOLOGIS"I E VOCAOLI VECC-I
,rendiamo due parole molto simili/ tisico e fisico, il cui corrispondente dialettale dovre!!e
essere molto simile.
La prima entrata nell*uso dialettale all*inizio del EAFF (uando la medicina scopr la
tu!ercolosi. In duecento anni di uso/
8 la o finale diventata e,
8 la seconda i caduta.
8 la c dura diventata g dura.
%isultato finale/ tisghe, in accordo con la teoria.
,ochi sentono il !isogno del termine 5fisico7 e se (ualcuno lo vuole introdurre in un discorso
in dialetto non si sogner3 mai di dire fisghe, ma dir3 fisiche.
-i limita alla sola trasformazione della o finale in e per avere la desinenza tipica dei
nomi.
L*uso continuo 5consuma7 vocali e consonanti, adattandoli alle particolarit3 della pronuncia
di coloro che usano il dialetto.
NEOLOGIS"I
-e la parola entrata in uso da poco (neologismo), la sua pronuncia non si interamente
adattata alla emissione di voce degli utenti del dialetto. -ar3 (uindi !ene limitarsi alle
modifiche indispensa!ili e pi ovvie. -i dovranno (uindi applicare le trasformazioni
descritte nei seguenti paragrafi del capitolo precedente/
Le doppie.
=esinenze di nomi e aggettivi.
=esinenze di ver!i, prefissi e suffissi.
0odifiche delle vocali all*interno di una parola.
#AROLE GIA' IN USO
-e si ha ragione di ritenere che la parola sia in uso da parecchio tempo, allora tutte le
trasformazioni per adattare la pronuncia al dialetto avranno avuto luogo. In (uesto caso si
deve cercare applicare tutte le trasformazioni con (uesto ordine di priorit3/
@F
Le doppie.
=esinenze di nomi e aggettivi.
=esinenze di ver!i, prefissi e suffissi.
0odifiche delle vocali all*interno di una parola.
'aduta di vocali all*interno di una parola.
&ltre modifiche alle consonanti
ESE"#IO
'ome esempio ci cimenteremo con una delle prose pi incomprensi!ili della letteratura
italiana/ le istruzioni per la compilazione del modello "I'4 2FF?, a cura dell*&genzia
delle +ntrate.
2uida alla compilazione. Droverete (ui
tutte le indicazioni utili a compilare il
0odello Iase "I'4 2FF? ,ersone
1isiche.
3uda mla compilain. % truvard ich
tut li indicain bnie per cumpil" e
!ud"l +"s <niche =>>? &ersonie fsiche
Il 0odello Iase deve essere compilato
da tutti i contri!uenti non esonerati
dall*o!!ligo della presentazione della
dichiarazione.
7 !ud"l +"s la da s cumpil"d da tut i
cuntribunt chin " esoner"d da la
presentain dla dichiarain
'iascun contri!uente tenuto ad
utilizzare esclusivamente i (uadri relativi
ai redditi posseduti.
2gni contribunt l" tn:d a duvr" sol i
'u"dre relatv mi r"dite pused:d
,er facilitare l*ela!orazione dei dati e per
evitare errori di comprensione, scrivete
sempre in maniera leggi!ile, rispettando
le caselle e le indicazioni date
&er facilit" lelaborain di d"d e per
evit" i err ad cumprensin, scrivd
sempre in mani"ra legble, rispet#nd li
cas"lie e li indicain d"die
'ompilazione del frontespizio. Il
frontespizio del modello "I'4 ,1 va
utilizzato per la presentazione/
$umpilain de frontespiie. 7
frontespie de !ud"l <niche &9 e va
duvr"d per la presentain)
E) della dichiarazione in forma unificata.
2) della dichiarazione dei redditi e della
dichiarazione dell*I%&, da parte dei
soggetti non tenuti alla dichiarazione in
forma unificata.
@( dla dichiarain tla forma unifich"da*
=( dla dichiarain di r"dite e dla
dichiarain dl61%& da p"rt di sugt
chin " tn:d mla dichiaraion tla forma
unifich"da.
Dali dichiarazioni, che hanno termini di
presentazione coincidenti, vanno, infatti,
presentate in ogni caso congiuntamente
utilizzando un unico frontespizio.
$li dichiarain, chli a di termine ad
presentain coincidnt, li v#, dif#ti,
present"d a gni mod insn, duvr#nd un
:niche frontespie.
Il frontespizio del modello "I'4 ,1 si
compone di due facciate. ella parte
superiore della prima facciata devono
essere compilati i campi relativi ai dati
identificativi.
7 frontespie de mud"l <niche &9 us
cumpn ad do fac"die. 8la p"rt ad sra
dla prma fac"da i # da "s cumpil"d i
'u"dre relatv mi d"d identificatv.
@E
-e (ualcuno dei dati anagrafici
(cognome, nome, sesso, luogo e data di
nascita) indicati sul tesserino errato,
dovete recarvi presso un (ualsiasi ufficio
dell*&genzia delle +ntrate per ottenere la
variazione del codice fiscale.
,e 'ualc:n di d"d anagr#fiche (e
cugnm, e nm, e s"s, e pst e la d"da
ad n#scita l" sbai"d, avd da and"
tun 'ualsasi ufcc dl%gena dli
7ntr"die per av" la variain de
cdice fisch"l.
1ino a che (uesta variazione non stata
effettuata dovete utilizzare comun(ue il
codice fiscale erroneamente attri!uitovi.
9in a 'u#nd st# variain lan " st"da
f#ta avd da utili" comun'ue e codice
fisch"l chiv a d"d per sb#i.
Il cognome e il nome vanno indicati
senza alcun titolo (di studio, onorifico,
ecc.). le donne devono indicare solo il
cognome da nu!ile.
7 cugnm e e nm i v# indich"d sena
nisci:n ttle (ad st:die, onorfiche
ecc.(, li dn li a da indich" sl e
cugnm da rag#a.
La seconda facciata comprende dieci
ri(uadri/ i primi cin(ue relativi al tipo di
dichiarazione, ai dati riguardanti il
contri!uente e ai dati riguardanti chi
presenta la dichiarazione per altri,
0a sgnda fac"da la cumprnd disg
ri'u"dre) i prm cinc relatv me tip ad
dichiarain, mi d"d chi rigu"rda e
cuntribunt e mi d"d chi rigu"rda chi
e prisnta la dichiarain per di ltre,
i restanti ri(uadri riservati alla scelta per
la destinazione dell*otto per mille
dell*I%,+1, alla scelta per la
destinazione del cin(ue per mille
dell*I%,+1, alla sottoscrizione della
dichiarazione,
i 'u"dre chi arm#n i " riserv"d mla
sclta dlot per mil dl61&79, mla
sclta per la destinain de cincc per
mil dl61&79, mla sotoscriin dla
dichiarain,
all*impegno dell*intermediario, alla
presentazione telematica e al visto di
conformit3 rilasciato al dichiarante dai
centri di assistenza fiscale o dai
professionisti, secondo le disposizioni
dell*art. 9> del =.Lgs. n. 2;E del ECC@.
mlimpgn dlintermedi"rie mla
presentain telematica e me vist ad
conformit# arlasc"d me dichiar"nt dai
cntre dasistna fisch"la o dai
prufesionst, s-gnd li disposiin
dlarticle AB de 5ecrt 0egislatv
n:mere =C@ de @DDE.
,rima di tutto negli appositi spazi posti
in alto nel 0odello vanno riportati il
cognome, il nome e il codice fiscale del
contri!uente, rileva!ile dal tesserino
rilasciato dall*&mministrazione
finanziaria.
&rma ad t:t, ti appsite spaie ms
in "lt te !ud"l, i v# arpurt"d e
cugnm, e nm, e e cdice fisch"l, de
contribunt, rilev#bil da e tesern
arlasci"d da l%ministrain
finani"ria.
&ttenzione/ necessario che il codice
fiscale indicato nel frontespizio sia
(uello rilasciato dall*&mministrazione
finanziaria cos come riportato
nell*apposito tesserino al fine di una
corretta presentazione della
dichiarazione.
%tenin) l" neces"rie che e cdice
fisch"l e sa 'u"l arlasci"d da
l%ministrain finani"ria isc com
l" arpurt"d tlapsite tesern, me fin
d:na cur"ta presentain dla
dichiarain.
@2
MANUALE DI CON#ERSAZIONE
&nticamente la formula di cortesia era il 5voi7. L*introduzione del 5lei7 in italiano ha portato
all*uso della terza persona anche nel dialetto, ma molto limitato, ostacolato anche dalla
presenza del soggetto o!!ligatorio con la sua differenziazione rispetto al sesso. -e vi
rivolgete a una persona dandole del 5lu7 o del 5lea7 pro!a!ilmente si volter3 indietro per
vedere la persona a cui vi rivolgete.
Iuongiorno, come staO
0i saluti tanto la sua signora.
-tia attento a dove mette i piedi.
Lei non sa chi sono io.
+ond, com e sta/
$hum saluta t"nt la su s-
gnra.
$he st#ga atnt a duc e
mt i pd.
0u an sa chi a s ei
Iuongiorno, come staO
0i saluti tanto suo marito.
-tia attenta a dove mette i piedi.
Lei non sa chi sono io.
+ond, com la st#/
$hlam saluta e su mard.
$hla st#ga atnta a duc la met i
pd.
0ea lan sa chi a s ei
AL "ERCA!O - AIGLIA"EN!O
#uanto costa (uesto !astone, (uel
!erretto, (uesta !orsa, (uella !orsetta.
Fuant e csta ste bastn, che bret,
sta brsa, cla burs"ta/
& (uanto stanno (ueste calze, (uelle
camicette, (ueste camicie, (uei cappelli.
% 'uant i sta sti calt, cli camisgt,
sti camsg, chi cap"l/
#uanto viene (uel cappello, (uesto
cappotto, (uanto viene (uesta canottiera.
Fuant e ven che cap"l, ste capt,
'uant la vn cla canotira/
Jorrei un paio di cia!atte, un costume da
!agno, una cravatta una cuffia.
% vra un p"ra ad ciav#t, un cust:m
da bagn, na gravata, na cufia.
=atemi un paio di fantasmini, un pacco di
fazzoletti, una giacca, un giaccone.
5em un p"ra ad fantasmn, un pac
ad fault, na giaca, un giacn.
'erco un 6eP QaP, delle maglie, un
maglione, un paio di mutande.
% cerc un ch" uei, dli mai, un main,
un pera ad mudand.
<o !isogno di un om!rello, di un paio di
pantaloni, di un reggipetto, di una sciarpa.
% o bsogn dun umbrel, dun pera ad
caln, dun regip"t, dna sc"rpa.
Jorrei provare (uelle scarpe, (uesti
stivali, (uegli zoccoli.
% vra pruv" cli sch"rp, sti stiv"l, chi
cle.
on (uello cerco, non mi sta !ene, mi
ingrassa, costa troppo troppo caro,
vorrei una tinta pi intonata.
%n " 'uel ch a cerc, un mi sta bn,
u mingrasa, e csta trop, l" trop
ch"r, a vra na tinta pi: intun"da.
on mi sta !ene, mi ingrassa, costa
troppo troppo caro (femminile).
0an mi sta bn, la mingr#sa, la
csta trop, la " tropa ch"ra.
1acciamo un euro, due euro, cin(ue euro,
dieci euro, venti euro.
9"na un euro, du euro, cinc euro,
disg euro, vint euro.

on ti do un centesimo di pi, non un
grande affare.
%nt dag un centsme ad di pi:, lan
" :na gr#n b#gia


@9
AL "ERCA!O . %RU!!A E VERDURA

Jorrei mezzo chilo di pomodori, un
cetriolo, un ceppo d*insalata
% vra m" chil ad pumidr, un
citurn"l, un cp dinsal"da
Jorrei un chilo di pesche, mezzo chilo di
al!icocche, tre etti di susine, un
meloncino, una fetta d*anguria
% vra un chil ad psg-ghe, m" chil
ad barccle, tri "ti ad susn, un
mloncn, na f"ta dingura
&vete i 6iQi, le noci, le giuggioleO %vd i chvi, li nsg, li :le/
#uanto costa l*aglioO #uanto costa la
cipolla, il cocomero, la favaO
Fu#nt e csta, l#i/ Fu#nt la csta
la cc-vla, lang:ra, la f"va/
& (uanto sta la !oraggine, l*insalata, a
(uanto sta il finocchioO
% 'u#nt la sta la bur"sg-na,
linsal"da/ a 'uant e sta e fnochj/
& (uanto stanno le carote, le clementineO
& (uanto stanno i cavoli, i fagioliO
% 'uant li sta li cart, li clementnie/
% 'uant i sta i ch"vle, i fasgil/
#uanto viene (uesto radicchioO #uanto
viene (uesta rucola, (uest*uvaO
Fuant e vn ste radichj/ Fuant la vn
sta car:gla, st:va/
#uanto vengono (uesti fichi, (uesti
mandariniO #uanto vengono (ueste
melanzane, (ueste meleO
Fuant i vn sti fg, sti mandarn/
Fuant li vn sti man"nie, sti ml/

<o !isogno di un melone, due meloni,
cin(ue meloniO
% bsgn dun mln, ad d: mln, ad
cinc mln/

Jorrei due etti di nespole, mezzo chilo di
pere, un chilo di peperoni
% vra du "ti ad n"sple, m" chl ad
pr, un chl ad pivarn
=atemi una pesca, due, tre, cin(ue
pomodori, tre etti di piselli, due chili di
susine
5m na psg-ga, do psg-ghe, cinc
pumidr, tri ti ad bs"l, du chil ad
susn
=atemi anche un po* di sedano e di
prezzemolo
5m anche un p ad sclere e un p
derb"ta

AL "ERCA!O - ALI"EN!ARI
'ome si chiama (uesto (ui, (uello
lO 'ome si chiama (uesta (ui, (uella
l3O
$m us chi"ma 'uest i ch, 'u"l i l/ $om
las chi"ma 'u"sta i ch, 'u"la i l/
Jorrei una !ottiglia, due !ottiglie,
una confezione di ac(ua, di olio.
% vra na butglia, d butglie, na
confein dacua, dlie.
,er piacere datemi un filone, due
filoni, una pagnotta, due pagnotte,
una pagnottina, due pagnottine, un
chilo due chili di pane.
&er piasgr, dm un fln, d: fln, na
pagnta, d pagnt, na pagnutna, d
pagnutn, un chl, du chl ad p"n.
&vrei !isogno di un !arattolo, un
etto, due etti di alici, di tonno, di
sottaceti.
% avra bsgn dun bar#tle, dun to, ad
du eti dalsg, ad tn, ad sotact.
@;
Jorrei un pacco, due pacchi di
!iscotti, di maccheroni, di pasta, di
spaghetti.
% vra un pac, du pac ad bisct, ad
macarn, ad p#sta, ad spagh"t.
=atemi un etto, due etti, una
confezione di ricotta, di
s(uac(uerone, di stracchino, una
forma, mezza forma di formaggio
fresco, stagionato, di capra, di pecora,
di vacca.
5m un "to, du "ti, na confein darcta,
ad s'ua'uarn, ad strachn, na frma,
m"a forma ad furm#i fr"sc, stasgiun"d,
ad ch"pra, ad pgra, ad v#ca.
0i !isogna un etto, due etti, di
mortadella, di salame, mezz*etto di
prosciutto nostrano, di -an =aniele,
di ,arma.
<m bsgna un "to, du "ti, ad murtad"la,
ad sal"m, me"to ad prusci:t nustr"n, ad
,an 5anil, ad &"rma.
,er favore datemi un etto, due etti un
pezzo di lardo, un cotechino, due
cotechini.
&er piasgr d"m un "to, du eti, un p" ad
l"rd, un cudghn, du cudghn.
IN ALERGO
'$ una camera li!eraO 'on un letto
soloO una camera matrimonialeO
,otete mettere un altro lettoO Jorrei
una camera da cui si vede il mare.
<i " na c#mera lbera/ ,un l"t sn/
4a camera matrimuni"la/ % pudd
m"ta un "nt let/ % vra na c#mera
chus v"d e m"r.
=ov$ il garage dell$al!ergoO '$
posto per la macchinaO '* la
piscinaO
5uc l" e gar#sg dlalb"rg/ <i " pst
per la m#china/ <i " la piscna/

& che ora si fa colazioneO & che ora
si pranzaO & che ora si cenaO
% che ra us f# culain/ % che ra us
m#gna a mid/ % che ra us m#gna
la sra/

-i rotto l$armadio, il comodino, il
condizionatore. -i guastato il
frigorifero, il letto. -i rotta la
poltrona, la finestra, la porta, la
televisione. -i guastato il
riscaldamento, il telefono.
<s " rt larm"rie, e cumudn, e
cundiionatr. <s " guast e
frigorfere, e l"t. 0as " rota la
pultrna, la fn"stra, la prta, la
televisin. <s " guast e riscaldamnt,
e telfone.

,er piacere cam!iate gli asciugamani,
le federe, le lenzuola.
&er piasgr cambi"d i sciugam"n, li
fudrt, i lenl.

,ortateci per favore altre coperte,
cuscini, altro sapone, altro sciampo.
&urt"cc, per favr, dli "ltre cvrtie, un
ent cuscn, nent po ad savn, dl"ltre
sci#mpo.

-mettete di fare (uel chiasso, non si
pu) dormire.
,mitd ad f" che scaram#, uns p
durm.

on si chiude la tapparella, la tenda,
la finestra. -i intoppato il lavandino,
il !idBt, il Qater. -i otturata la
doccia, la vasca da !agno.
<ns chi:d la tapar"la, la tnda, la
fn"stra. <s " intup"d e lavand"n, e
bid", e v#ter. 0as " intup"da la dcia,
la v#sca da b#gn.

@>
0anca l*ac(ua, l*ac(ua calda, manca
la luce.
7 m"nca la'ua, e m"nca la'ua
ch"lda, e m"nca la l:sg.

AL RIS!ORAN!E

0anca l$aceto, l$ac(ua, il coltello, il
cucchiaio. 0anca la forchetta, il
formaggio, l$olio, il pane. 0anca il
sale, il tovagliolo, il vino !ianco, il
vino nero.
7 m"nca lasgd, la'ua, e curt"l, e
cuchi"r. 7 m"nca la furcna, e furm#i,
llie, e p"n. 7 m"nca e s"l, e tvail, e
vn bi"nc, e vn nr.
,er piacere portatemi un$aranciata,
una !irra. ,ortateci un po$ di pepe, un
po$ di piada. ,ortatemi una coca cola,
un antipasto di gam!eretti.
&er piasgr purt"m unaranc"da, na
bra. &urt"cc un p ad pvere, un p
ad pi"da. &urtm na coca cola, un
antip#st ad gambar"t.
,er piacere portateci un antipasto
misto, un po$ di prosciutto, un po$ di
salame.
&er piasgr purt"cc un antip#st mst,
un p ad prusci:t, un p ad sal"m.

Jorrei una minestra di cappelletti, due
gnocchi di patate. Jorremmo le
lasagne, una minestra di maccheroni,
una minestra in !rodo.
% vra na mn"stra ad capl"t, du gnc
ad pat"d. % vrssme li papard"l, na
mn"stra ad machern, na mn"stra in
brd.
Jorremmo i passatelli, un po$ di
pastasciutta, i ravioli. Jorrei il riso, il
risotto, gli spaghetti, gli strozzapreti,
le tagliatelle, i tagliolini.
% vrssme i pasadn, un p ad
pastasci:ta, i ravil. % vra e rs, e
rist, i spagh"t, i stroaprt, li
taiad"l, i taiuln.

,er piacere portateci un po$ d$agnello
arrosto, una !istecca !en cotta, cotta
giusta, poco cotta, un po$ di
cacciagione, un colom!accio alla
cacciatora.
&er piasgr purt"cc un p dagn"l,
una bist"ca ben cta, cta gi:sta,
pca cta, un p ad caciagin, una
palmba a la caciadra.
,er piacere vorremmo un po$ di
capretto, un coniglio in umido, una
costata, una faraona, una !istecca di
filetto sulla graticola, del lesso, una
lom!ata.
&er piasg"r a vrssme un p ad
capr"t, un cuni in :mide, na cust"da,
na farana, una bist"ca ad fil"t sla
grad"la, un p ad ls, una lumb"da.

Jorrei una lepre in salm, il maiale,
carne di manzo, di pecora, un
piccione, un pollo cotto sullo spiedo,
due polpette.
% vra un lvre in salm, e baghn,
ch"rna ad m#n, ad pgra, ad pcin,
un p:l ct se spd, do pulp"t.

Jorremmo due (uaglie, la salsiccia, le
starne, il tacchino, carne di vitello.
% vrssme do 'u#i, la salcicia, li
st"rne, e galn#cc, ch"rna ad vit"l.
&vete le alici, le canocchie, il
merluzzo, il polipo, il rom!o, la
saraghina, la sardella, lo sgom!ro, le
sogliole, le vongoleO
%vd li alsg, li canchj, e merl:, e
plipe, e rmb, la saraghna, la
sard"la, li sfi, li puvr#cc/

+* fresco o congelatoO 0" frsc o cungel"d/

@?
,er piacere portateci un*insalata, di
pomodori coi cetrioli, con la rucola, la
!oraggine.
&er piasgr purt"c uninsaleda mista,
ad pumidr si citurnl, sla car:gla,
sla bur"sg-na.

Jorremmo le cipolle, i fagioli, le
fave, l$insalata, le melanzane arrosto,
le patate a lesso, arrosto, i peperoni, i
pomodori col ripieno, le zucchine.
% vrssme li ccvl, i fasgil, li f"v, li
man"n arst, se ripin, li pat"d a ls,
arst, i pivarn, i pumidr se ripin,
li uchn.

#ER LA S!RADA
,er andare dove ho da andare, da che
parte ho da andareO
&er and" duc a da and", da che
p"rt a da and"/
&!!iamo da andare in centro, al
mare, al municipio, all$ospedale, alla
polizia, alla spiaggia,
% avn da and" te cntre, me m"r,
me cum:n, mluspid"l, a la pulia,
mla spi#gia

,er favore, dove sono i cara!inieri,
dove sono i vigili ur!aniO
&er piasg"r, duc i " i carabinir,
duc li " li gu"rdie/

=ove posso trovare il calzolaio, la
farmacia, il fornaioO =ov* il
macellaio, la posta, la stazione, la
stazione delle corriere, il ta!acchinoO
5uc a ps truv" e calul"r, la
farmaca, e furn"r/ 5uc l" e
maccl"r, la psta, la stain, la
stain dli curir, e spacc/

&vanti, dritto, a destra, a sinistra, la
prima, la seconda, la terza, prima
dell$incrocio, dopo l$incrocio, dopo il
semaforo, alla curva, (uella strada l,
(uella strada l3, (uesta strada (ui,
(uesta strada (uac
%v"nti drt, a d"stra, a sinstra, la
prma, la sgnda, la tra, prma
dlincrsg, dp lincrsg, dp e
sem#fore, mla c:rva, ma cla str"da
il, ma cla str"da il#, ma sta str"da
ich, ma sta str"da i'u#

,er dove si va per 0orciano,
'attolica, -an 2iovanni, 0isano,
%iccioneO
&er duc us v# a !urc"n, a $atlga,
a ,an 3i#n, a !isg"n, a %rcin/

&ndiamo !ene per Jiser!a, per
0ontefiore, per 0ontecolom!o, per
'oriano, per %iminiO
% and"n bn per Giserba, per !nt
9ir, per !nt $ulmb, per $uri"n,
per 1imne/

Jado !ene per -antarcangelo, per
'esena, per 2radara, per 2a!icce, per
,esaro, per "r!inoO
% vag bn per ,ant%rcangg-le, per
$isna, per 3abcc, per &sare, per
<rbn/

AL "ARE
#uanto costa l*affitto dell$om!rellone,
dello sdraio, del moscone, del pedal), del
moscone a vela, per un*ora, un giorno,
una settimana, un meseO
Fuant e csta laft dlumbriln,
de sdrai, de muscn, de pedal, de
muscn a vla, per unra, per un
d, per na stm"na, per un ms/
Lo vorrei in prima, in seconda in terza
fila.
%l vra in prma, in sgonda, in
tera fla.
-i possono noleggiare anche gli zoccoli, il
costume da !agno, l$asciugamanoO
<s p nuleg" anche i cle, e
custum da bagn, e sciugam"n/
@@
La doccia compresa nel prezzoO 4ppure
funziona a gettoniO
0a docia l" cumprsa te pr"/ 2
la funina si getn/
=ove sono le ca!ine dell*al!ergo, della
pensioneO
5uc i" i capan dlalbrg, dla
pensin/
'i sono ca!ine riservate per l*al!ergo, la
pensioneO
<i " di cap#n riserv"d plalbrg,
pla pensin/
RA##OR!I CON L'AL!RO SESSO
0i scusi, signorina, permette che
l*accompagniO -olo (uattro passi, poi
non la distur!er) mai pi.
$l am sc:sa, s-gnurna, la permt ca
lacump#gna/ ,-no 'u#tre p#s, e pu
an la distubar pi:.
+ccone un altro che crede che tutte le
donne aspettano solo lui.
7cne un entre che crd che tut li dn li
asp"ta ma lu.
0i chiamo Donino, sono un
disoccupato, faccio il manovale, il
garzone di !ottega, il ragioniere, il
fotografo di moda, il regista televisivo,
il produttore cinematografico.
%m chi"m 8ugnin, a s disocup"d, a
f#cc e manuv"l, e garn ad butga, e
ragiunir, e fotgrafe ad mda, e
regsta televisv, e produtr
cinematogr#fiche.
,i fanno schifo, e pi le raccontano
grosse.
&i: i fa schv, e pi: i li arcnta grsie.
-ediamoci (ui, prendiamo un gelato e
lei mi racconti la storia della sua vita/
da dove viene, dove sta, dove vuole
andare, cosa fa, cosa vuol fare.
$hacc sidna ich, a tuln un gg-l"d, e
la lam arcnta la stria dla su vita)
da and:c la vn, and:c la st#, duc la
v and", cusc la v f".
-tavo cos !ene per i fatti miei, ed
arrivato (uesto stupidello.
% stva isc bn per i fat ma, e l" rv
stinvurnd.
Jorrei annegare nel !lu dei suoi occhi,
affondare le mani nei suoi capelli ...
% vra afugh" te blu di tu ochj, afund" l
m"n ti tu cavl ...
#uesto non riconosce neanche i colori.
-pero solo che &m!rogio non si faccia
aspettare troppo.
Fuest an arcnosc gnnca i culr. %
spr s-n che %mbrsg uns f#cia aspit"
trop.
-cusami se ho fatto tardi, ma c*era un
traffico della 0adonna, mi si
sgonfiata una gomma, la lavanderia non
aveva stirato il vestito,
,c:sme se o fat t"rd, mo ui ra un
trafiche dla !adna, um s" sgnfie
na gma, la lavandera lan avva
stir"d e vistd,
morta mia nonna, c* stata
l*alluvione, il terremoto, un*invasione
di cavallette, non stata colpa mia, te lo
giuroK
l" mrta la mi nna, ui " st"d
unaluvin, uninvasion ad cavaltie,
lan " st"da colpa mia, a te gi:r;
4h, &m!rogio, lo sai che ti amoK 2h %mbrsg, te s" chat vi bn;
Jieni con me, che ho preparato un !el
programmino/ la partita -an
2iovannese 8 'oriano alla televisione, a
cena un panino con la mortadella e una
gazosa, poi a letto con le galline che
domattina mi devo alzare presto.
Gn sa mi, cha o prepar"d un bel
prugramn) la partida ,an 3i#n -
$uri"n, a cena un pann sla
murtad"la e na gasa, e pu a l"t sli
galn che dmatna am s da al
prest.
@A
4h che !elle idee che haiK Io non ci
avrei mai pensatoK
2h, che b"lie idie che t", ei an gn
avra mai pins"d;
&spettami sul divano, che vado a
comprare anche un po* di !urro, non si
sa mai.
%sp"tme se sof#, cha vag a cumpr"
anche un po ad bur, un si sa mai.
(Per ascoltare questa parte occorre avere il codice daccesso,
@C
RINGRAZIAMENTI E SCUSE
+ (uesto (uanto.
%ingrazio la 1ranca, che mi ha fatto correggere diversi errori, ringrazio l*informatica attuale
nel suo complesso, senza la (uale (uesto lavoro non sare!!e stato possi!ile.
-cusate tutte le imperfezioni, le omissioni, le contraddizioni, ma fare un lavoro perfetto su
cui nessuno potesse trovare da ridire senza meritarsi una risposta offensiva non era nelle mie
intenzioni. &nzi, se avete (ualcosa da ridire mi fa un grande piacere, cos ne parliamo per
posta elettronica e la prossima edizione ((uando ci sar3) ne terr3 conto.
N N N N N
N N N
N
AF
DIZIONARIO GRAMMATICALE
Accresciti*o 8 -i dice di un nome che indica una cosa grande (omone)
A!!etti*o 8 (vedi la grammatica)
A**er1io 8 (vedi la grammatica)
Condi'ionale 8 "n modo della coniugazione dei ver!i tipico delle frasi con condizioni
(se avessi, se fossi)
Coniu!a'ione 8 La variazione della parte finale di un ver!o a seconda della persona, del
modo e del tempo
Con!iunti*o 8 "n modo della coniugazione dei ver!i tipico delle frasi con congiunzioni
(credi che io abbia, che io sia)
Con!iun'ione 8 (vedi la grammatica)
Consonante 8 "n suono che non pu) esser pronunciato da solo (b, c, d, f, g, h, l, m
ecc.)
Desinen'a 8 La terminazione di un nome, di un aggettivo, di un ver!o
Diminuti*o 8 -i dice di un nome che indica una cosa piccola (omino)
Dolci 8 -i dice delle consonanti c e g come in ciao, cera, 3ino, 3iorgio
Dure 8 -i dice delle consonanti c e g come in carta, chiesa, governo, ghianda
Elisione 8 L*eliminazione di una vocale per facilitare la pronuncia. In italiano la
vocale elisa viene sostituita dall*apostrofo (la anima, lanima)
Enclitica 8 "na particella non dotata di accento proprio, che per la pronuncia si
appoggia ad un*altra parola (mangialo, credimi, mandamelo)
Eu.onico 8 'he rende pi agevole la pronuncia o migliore il suono
Imperati*o 8 "n modo della coniugazione dei ver!i tipico degli ordini (vai; andate;
andiamo;)
Imper.etto 8 "n tempo della coniugazione. 'hi parla si riferisce al passato, ma con la
mente si trova nello stesso periodo di tempo (mentre io andavo ...)
Importato 8 -i dice di un voca!olo (parola) proveniente da un*altra lingua
Indicati*o 8 "n modo della coniugazione dei ver!i tipico delle frasi che indicano le
cose come stanno (io sono, io ho, io vado)
In.inito 8 "n modo della coniugazione dei ver!i tipico delle frasi in cui non si sa
!ene come stanno le cose (mangiare, bere, sentire)
Interie'ione 8 (vedi la grammatica)
Neolo!ismo 8 "na parola nuova
Nome 8 (vedi la grammatica)
Orto!ra.ia 8 Il modo corretto di scrivere le parole
(articipio 8 "n modo della coniugazione dei ver!i 4andato, avuto, andante$ a*ente5
(assato prossimo8 "n tempo della coniugazione. 'hi parla si ri.erisce al passato (ho
mangiato, ho visto)
(assato remoto 8 "n tempo della coniugazione. 'hi parla si riferisce al passato, ma con
un*aria da persona colta (mangiai, vidi, andai)
(e!!iorati*o 8 -i dice di un nome che indica una cosa cattiva (omaccio)
(iano$ piana 8 "n voca!olo, una parola con l*accento sulla penultima silla!a (ac8cBn8
to)
(lurale 8 ,i di uno
(resente 8 "n tempo della coniugazione. 'hi parla si riferisce a cose che accadono
nel momento in cui si parla (io mangio, io bevo, io rido)
(ronome 8 (vedi la grammatica)
AE
Sdrucciolo 8 "n voca!olo, una parola con l*accento sulla terzultima silla!a (s(l-la-ba)
Sin!olare 8 =etto di cose nel numero di uno
Sonore 8 -ono chiamate le consonanti b, g, v, d (g dura) perchB nella pronuncia
sono precedute da una !reve emissione di suono
Sorde 8 sono chiamate le consonanti p, c, f, t (c dura) perchB nella pronuncia non
sono precedute da emissione di suono.
Sostanti*o 8 ome
Tronco 8 "n voca!olo, una parola con l*accento sull*ultima silla!a (cit-t%)
:er1o 8 (vedi la grammatica)
:e''e!!iati*o -i dice di un nome che indica una cosa graziosa (ometto, omuccio)
:ocale 8 "n suono che si pu) pronunciare da solo (a, e, i, o, u)
* * * * *
* * *
*
A2