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INTRODUZIONE AD ARCHICAD 9

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Descrizione comandi _______________________________________________________________________________________3 Impostazioni Iniziali ______________________________________________________________________________________3 Scala del disegno _______________________________________________________________________________________3 Area disegno e griglia ____________________________________________________________________________________3 Paletta degli zoom_______________________________________________________________________________________3 Immissione coordinate ___________________________________________________________________________________4 Metodi per le costruzioni relative____________________________________________________________________________4 Snap oggetto___________________________________________________________________________________________4 La bacchetta magica _____________________________________________________________________________________4 Il Menu Edit ____________________________________________________________________________________________5 Edit poligoni____________________________________________________________________________________________5 Il Menu Modello_________________________________________________________________________________________6 Il menu computo ________________________________________________________________________________________7 Creare il primo progetto con ARCHICAD ________________________________________________________________________8 Le Impostazioni Iniziali del Progetto _________________________________________________________________________8 Creare i Muri ___________________________________________________________________________________________9 Creare i Solai e i Pavimenti _______________________________________________________________________________11 Inserire Porte e Finestra _________________________________________________________________________________13 Inserire la Scala________________________________________________________________________________________15 Creare il Piano Superiore ________________________________________________________________________________16 Creare il Tetto _________________________________________________________________________________________18 Quotare il progetto______________________________________________________________________________________21 Creare i Prospetti e Sezioni_______________________________________________________________________________23 Creare il Terreno _______________________________________________________________________________________24 Creare una strada ______________________________________________________________________________________26 Crea viste e voli attraverso con lo strumento Telecamere _______________________________________________________29 Creare Render Schizzo__________________________________________________________________________________32 Creare il Rendering fotografico ____________________________________________________________________________35 Stampare il progetto _______________________________________________________________________________________38 Le Operazioni Booleane di Archicad 9 _________________________________________________________________________45 Creare un Lampione con ARCHIFORMA ____________________________________________________________________46 Creare nuovi materiali per archicad ___________________________________________________________________________50

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Descrizione comandi
Impostazioni Iniziali Le seguenti impostazioni sono da settare o controllare al primo avvio del programma al fine di selezionare le opzioni che si considerano pi consone alle proprie esigenze. Opzioni Parametri programma Unit di misura Quotatura Formattazione mouse Elementi di costruzione Zone Modellazione e liste Sicurezza dati Varie Scala del disegno Contrariamente a quanto capita per altri programmi come Autocad in cui non necessario impostare una scala di disegno, per Archicad preferibile definire allinizio di ogni singolo progetto la scala con cui si desidera lavorare al fine di ottimizzare i calcoli di sistema. Opzioni Scala disegno Pianta Area disegno e griglia E possibile definire fino a tre diversi livelli gi griglia alla quale il puntatore dellarea grafica si ancora nella modalit di disegno snap griglia, possibile inoltre definire un angolo di inclinazione della griglia e un eventuale colore di sfondo dellarea grafica: Opzioni - Griglia visibile Opzioni Area disegno griglia Paletta degli zoom Raggruppa tutti i comandi di zoom del sistema proponendo nellordine i seguenti comandi Scala del disegno Vista percentuale Apertura finestra QuikViews Zoom ingrandisci Zoom rimpicciolisci Pan dinamico Centra nel punto Zoom precedente Zoom successivo importante ricordare che per un pi agevole e funzionale utilizzo degli zoom ingrandisci, rimpicciolisci e pan sono azionabili a mezzo dello scroller del mouse Paletta commutare finestre Consente di passare tra le diverse finestre di visualizzazione del modello tridimensionale e pi dettagliatamente possibile visualizzare nellordine le piante, le assonometrie e i prospetti, le sezioni e le altezze, i particolari costruttivi e in file la finestra di fotorendering.

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Immissione coordinate E possibile inserire coordinate cartesiane o polari relative o assolute premendo o meno il pulsante rappresentante il simbolo delta e introducendo da tastiera i valori di x y per le coordinate cartesiane e di r a per le coordinate polari. Premere il tasto shift contemporaneamente alla lettera rappresentante il valore che si desidera inserire consente di posizionarsi nella relativa casella senza lausilio del mouse. Metodi per le costruzioni relative E possibile mediante la barra degli strumenti delle costruzioni disegnare linee o muri che siano tra di loro perpendicolari, paralleli, bisettrici dellangolo generato da due elementi gi esistenti, offset singolo, offset multiplo e punto medio di una distanza definita graficamente. Snap oggetto Consentono il riconoscimento di alcuni punti caratteristici degli elementi disegnati e nello specifico il punto medio e i due punti fine. La bacchetta magica Consente di convertire gli elementi 2D in elementi 3D attivando lo strumento di destinazione (muri, solai o mesh) e selezionando gli elementi 2D dopo aver attivato la bacchetta magica. I suoi settaggi si trovano in Strumenti settaggio bacchetta magica. Minore il numero dei segmenti lungo larco minore la precisione di conversione degli archi stessi.

Lo strumento luci Le luci sono considerate come generici oggetti di libreria divise per in tre diverse tipologie sorgenti luminose molto distanti, luci interne e luci esterne delle quali possibile settare sia il colore che lintensit di irradiazione. E per necessario che nel settaggio dei fotorendering siano selezionate le voci sorgenti luminose e ombre portate, perch siano visibili tali effetti.

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Il Menu Edit I comandi di edit consentono di modificare quegli oggetti che sono gi stati realizzati. Sono raccolti nel menu a discesa e il pi delle volte sono abbinati ad una combinazione di tasti per una esecuzione pi rapida. Muovi ctrl+M Copia ctrl+C Ruota ctrl+D Specchia ctrl+L Muovi una copia ctrl+I Ruota una copia ctrl+J Specchia una copia ctrl+K Moltiplica ctrl+F crea una serie di elementi con i seguenti parametri muovi lungo una linea di riferimento, eleva lungo un intervallo verticale, matrice secondo una matrice definendo il numero di righe e colonne con relative distanze, incremento per mezzo di un incremento fisso definito mediante una linea o un arco, definisci distribuisce le copie su una distanza totale definita, definisci -1 , disponi distribuisce gli e elementi a distanze uguali luno dallaltro lungo una linea o un arco di riferimento senza definire il numero di copie. Aggiusta ctrl+H usato per allungare o accorciare qualsiasi elemento di costruzione realizzato con archicad e gi selezionato. Selezionato loggetto da aggiustare e azionato il comando sar possibile stirare un estremo o spostare lo stesso in una nuova posizione. Ridimensiona consente mediante una finestra di dialogo di scalare i singoli elementi gi selezionati inserendo un fattore di scala che pu essere numerico o grafico. Inseriti i dati sar necessario premere il tasto OK e cliccare nellarea grafica per rigenerare il modello. Dividi divide gli elementi selezionati. Arrotonda/Smussa applica un arrotondamento o uno smusso agli elementi selezionati. Interseca aggiusta linee, archi o muri fino al punto di intersezione. Estendi estende o accorcia gli elementi selezionati. Tagli falda con lo strumento muri attivo taglia gli stessi al disotto delle falde dei tetti per ottenere cosi la parte di muro sottostante al tetto stesso. Edit poligoni Selezionato un poligono e attivato lo strumento di comando con cui stato realizzato (solaio mesh tetti) possibile modificare lo stesso cliccando con il tasto sinistro del mouse sui suoi lati e attivando per mezzo dei menu contestuali Sposta poligono Aggiungi nuovo vertice lineare/curvo al poligono Scala poligono Aggiungi/sottrai nuovo poligono. Se si seleziona un nodo il menu contestuale cambia aspetto ed possibile attivare i comandi Sposta nodo Arrotonda Scala poligono Aggiungi/sottrai nuovo poligono Eleva la quota nodo/poligono
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Il Menu Modello Il menu modello consente mediante le finestre di dialogo settaggio proiezione 3D, settaggio finestra 3D, elementi da mostrare nel 3D e settaggio fotorendering di impostare la visualizzazione del modello 3D, ovvero definire quali livelli e quali elementi visualizzare allinterno della finestra 3D.

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Allinterno della finestra 3D possibile muoversi mediante lutilizzo dei comandi dellapposita barra degli strumenti

contenente nellordine i seguenti comandi: Modalit edit: consente di modificare direttamente gli stessi tenendo premuto il tasto sinistro del mouse su uno degli spigoli e facendo apparire la barra degli strumenti delle modifiche; Cammina: consente di camminare allinterno del nostro progetto restando sempre alla stessa altitudine; Sposta lateralmente: consente di spostarsi modificando laltitudine di visualizzazione; Gira: consente di ruotare lo sguardo di 360 gradi restando in un punto fisso; Angolo cono visivo: cambia lampiezza del cono visivo (rappresenta una forma di zoom); assi telecamera/modello: conserva la distanza fisica tra la telecamera e il punto di mira ( una modalit di visualizzazione attiva); Punto di mira fisso: conserva il punto di mira come il centro dello schermo; Settaggio vista: converte la vista da assonometrica a prospettica; viste frontale, punto di mira e i due pulsanti dreset.

Il menu computo Contiene i comandi lista elementi, lista componenti e lista zone che consentono di ottenere direttamente da archicad dei computi metrici delle parti del progetto tanto pi fedeli quanto pi precisi sono i settaggi adottati nella realizzazione del progetto stesso. Ci che rende estremamente significativi questi computi metrici la possibilit di salvarli come file esterni aventi estensioni tipiche dei file di testo quali il .txt.

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Creare il primo progetto con ARCHICAD


Le Impostazioni Iniziali del Progetto
Nella versione nove di Archicad allavvio il sistema visualizza la finestra di dialogo avvia archicad la quale consente di definire le caratteristiche di settaggio del progetto che si vuole realizzare. Ipotizzando di realizzare il nostro primo progetto ci limiteremo a cliccare sul pulsante Nuovo. Verr quindi visualizzata linterfaccia utente di archicad caratterizzata nella parte pi alta dalla barra del titolo che contiene, tra le altre cose informazioni sul nome del file e il nome del piano corrente, la barra dei menu, le barre degli strumenti standard sulla sinistra, le palette di comando in basso e in fine larea pi significativa ovvero larea grafica.

Come evidenziato nella figura la paletta del navigatore visualizza il piano corrente il cui settaggio definito automaticamente dal sistema, ma pu anche essere definito dalloperatore attraverso la finestra settaggio piano che si attiva dal menu Opzioni. Impostati i parametri pi congeniali al piano in progetto si preme il tasto Ok e si ritorna allinterfaccia principale.

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Detto questo bene ricordare che archicad ha la possibilit di lavorare con diversi fattori di scala e che normalmente predefinito il valore 1:100, il che significa che ogni unit di disegno corrisponde a un metro e che per modificare tale impostazione sar necessario servirsi del comando Opzioni scala disegno pianta Inoltre col comando Opzioni area disegno e griglia sar possibile modificare le impostazioni della griglia e dell area grafica.

Creare i Muri
Iniziamo a lavorare creando i muri esterni del nostro edificio attivando il comando Strumento muro, del quale consideriamo validi i settaggi di default ma selezioniamo la modalit muro diritto quadrato.

Introduciamo le coordinate dei punti che danno origine ai due quadrati della figura, ovvero X0;Y0 - X10;Y8 per il quadrato pi piccolo e X5;Y3 X13;Y11.5 per il quadrato pi grande. Ottenuto questo primo perimetro esterno abbandoniamo il comando muri selezionando il comando di selezione Strumento freccia. I muri cos realizzati risultano una sola entit che per essere divisa deve essere selezionata e modificata per mezzo del comando Strumenti separa, a questo punto selezionando i due muri dello spigolo inferiore possibile raccordarli per mezzo del comando Edita raccorda/smussa. Passiamo ora alleliminazione di eventuali pareti di cui non abbiamo bisogno: selezionati i due muri coinvolti nelloperazione ci serviremo del comando Edita dividi, il sistema ci chieder a questo punto di cliccare su di un lato o una linea per dividere gli elementi, il puntatore assumer la forma di un occhio e il sistema ci verr chiesto di indicare il lato sul quale vogliamo eseguire il taglio (procedura analoga al comando edita
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estendi). Diviso il muro, con il tasto canc della tastiera cancelliamo il pezzo di muro in eccesso. Si realizzino quindi una serie di divisioni interne per ottenere un risultato finale simile a quello indicato dalla figura seguente

Realizziamo a questo punto le etichette dei locali caratterizzanti il nostro edificio, per fare ci ci serviremo dello strumento timbro zona opportunamente settato e cliccando due volte, la prima per il riconoscimento dellarea e la seconda per il posizionamento delletichetta allinterno delle varie camere. Il lucido o layer in cui queste etichette vengono disegnate denominato zone funzionali pertanto, nelleventualit si volessero nascondere alla vista sar necessario congelare detto lucido. Realizzato un timbro zona possibile aggiornarlo a seguito di modifiche delle aree che lo delimitano per mezzo del comando Aggiorna zona del menu Strumenti Nota: in questa fase ho realizzato i muri con i settaggi di sistema, successivamente assegner ai muri esterni una texture che ho chiamato mattoni bianchi. Vedi crea materiali.

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Creare i Solai e i Pavimenti

Azioniamo lo strumento - Solaio e quindi tra i relativi settaggi osservando che il suo spessore predefinito 0,30 m e che viene realizzato totalmente al di sotto del piano corrente, rappresenta pertanto il solaio tra il piano corrente e quello sottostante e non direttamente il pavimento delle singole stanze che da realizzarsi successivamente e separatamente per ogni camera. Volendo quindi realizzare una soletta totale da 0,40 sar necessario creare un primo elemento da 0,30 m a cui aggiungere 0,10 m di pavimento. Realizziamo quindi il solaio con la modalit metodi geometrici creando lo spigolo vivo anche l dove il muro raccordato, realizzando il raccordo solo successivamente selezionando il solaio e con lo strumento Solaio attivo, scegliamo lo spigolo da raccordare, apparir quindi la barra degli strumenti indicata, a questo punto selezioniamo il comando Raccordo e indichiamo il raggio dello stesso. Realizziamo ora i pavimenti sapendo che il comando lo stesso, ma che devono cambiare le altezze che lo caratterizzano e nello specifico dovranno essere come indicate di seguito; sceglieremo la mappatura pi consona ai diversi ambienti Realizziamo in fine il marciapiede intorno alla casa creando prima un rettangolo pi grande della stessa avvalendoci dello snap griglia e successivamente il foro in questo ultimo. Selezioniamo il solaio e attivando lo strumento solaio, clicchiamo su uno spigolo e attiviamo il comando Sottrai e con la modalit metodi geometrici ridisegniamo il perimetro esterno della casa con lo spigolo vivo che raccorderemo successivamente. Avremo ottenuto a questo punto qualche cosa di simile a questo.

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Inserire Porte e Finestra


Realizzati i muri e i pavimenti, inseriamo nel nostro progetto le aperture, per fare questo classicamente archicad mette a disposizione due stramenti, ovvero porta e finestre ai quali nelle ultime versioni del software si sono aggiunti lucernaio e finestra angolare. Cominciamo con linserimento delle porte, come al solito con un doppio clic sullo strumento porte appare la finestra di dialogo per il settaggio dei parametri e la scelta del tipo di porta con riferimento agli elementi presenti nella libreria propria di archicad.

Dopo aver scelto la modalit di inserimento, il tipo di mazzetta, la posizione nel muro e le dimensioni della finestra premere il pulsante ok; possibile ora inserire la porta facendo un semplice clic con il mouse sul muro nella posizione in cui si intende inserire lapertura, il puntatore assume la forma di un occhio ; con un secondo clic si indica il senso di apertura della porta. Attenzione: gli ultimi parametri di settaggio utilizzati restano in memoria, non quindi necessario ripetere le operazioni di settaggio per gli inserimenti successivi nel progetto corrente. Premendo il tasto alt e cliccando contemporaneamente su di un elemento gi esistente se ne catturano i parametri che diventano cos quelli di default. Premendo invece i tasti ctrl + alt e selezionando un elemento esistente si trasferiscono i settaggi di default su questultimo. Quanto detto per le porte si ripropone per le finestre e alla fine otterremo qualcosa di simile.
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Inserire la Scala
La realizzazione della scala prevede chiaramente una profonda conoscenza della stessa, infatti in fase preliminare necessario definire il numero delle rampe e dei gradini, laltezza dellalzata e la larghezza della pedata. Parametri questi presenti nella apposita finestra di dialogo.

Nello specifico del nostro progetto essendo il piano di altezza pari a tre metri si preferito realizzare una scala di legno definendone le dimensioni con il parametro N. gradini per rampa e fissando 13 gradini per la prima rampa e 7 per la seconda, dimensioniamo il singolo gradino definendo lalzata reale pari a 0,15 e la pedata pari a 0.20 e in fine definiamo la larghezza della rampa pari a 1,60. E chiaro che cos facendo si definiscono le dimensioni X,Y e Z della scala stessa che facciamo partire dalla quota 0,10 di progetto per tenere in considerazione lo spessore dei pavimenti.

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Creare il Piano Superiore


Realizzato il piano terreno giunto il momento di realizzare il quello superiore e la cosa concettualmente semplice, il principio quello di copiare il piano inferiore in quello superiore, chiaro che ci e possibile solo dopo aver settato il piano di destinazione delloperazione appena descritta. Per muoversi tra i piani sufficiente cliccare sui tasti precedentemente indicati, ovvero Sali al piano superiore e Scendi al pino inferiore. Se il tasto viene premuto per la prima volta, appare la finestra di dialogo Crea nuovo piano, la quale chiede di assegnare un nome al piano e suggerisce in base ai dati del precede le altezze di quello nuovo. Premuto il tasto Ok viene visualizzato il nuovo piano (con le impostazioni di default risulta visibile la scala) i cui settaggi sono sempre modificabili per mezzo del menu Opzioni settaggio pini.

A questo punto non resta che tornare al piano inferiore selezionare tutto, attivare il comando Copia di Windows tornare in quello superiore, quindi attivare il comando Incolla di Windows e il gioco fatto a condizione di eliminare eventuali elementi indesiderati quali possono essere i terreni o i marciapiedi. A questo punto non resta che ottimizzare il secondo piano per ottenere il risultato desiderato, realizzando da prima il taglio del solaio per consentirne il passaggio per mezzo della scala e successivamente ridefinendo se necessario il perimetro esterno o le divisioni interne che caratterizzano il piano, proponendo eventuali balconi, ecc. Si ottiene quindi un risultato simile a quello di seguito illustrato. Nota: in fasi successive ottimizzer la terrazza creando dei muri che facciano da balaustra, e la parte raccordata della parete che sostituir con una apposita parete vetrata creta con archiforma

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Creare il Tetto
Passiamo ora alla realizzazione del tetto. In questo caso la prima cosa che mi sembra importante da sottolineare che esistono diverse modalit di costruzione dei tetti, ovvero a falda singola trapezoidale, a falda singola rettangolare normale o inclinata, a costruzione automatica di pi falde sul perimetro della casa, a cupola intera o parziale. Ovviamente anche in questo caso lo strumento ha una sua finestra di dialogo per la definizione di tutti i parametri di settaggio

Nel nostro caso realizzeremo il classico tetto a capanna con due falde rettangolari, che saranno sviluppate con lausili della griglia, che consente di evitare di disegnare numerosi elementi 2D, quali eventuali linee di costruzione, considerando che le due falde sono tipicamente pi grandi del perimetro della casa. Scegliamo la modalit di costruzione falda rettangolare singola normale, attiviamo la finestra di dialogo settaggio falda e impostiamo langolo di inclinazione della falda pari a 17, confermiamo premendo il tasto ok. La prima operazione richiesta dal sistema disegnare la linee che rappresenta il punto pi basso della falda, successivamente il cursore assume la classica forma di un occhio , a questo punto si individua con un clicc il lato crescente della falda stessa e solo adesso realizzo il rettangolo che la falda. Sagomo la falsa di sinistra per renderla conforme al perimetro della casa e passo alla visualizzazione mediante la finestra 3D e mi accorgo essenzialmente di due problemi il primo rappresentato dalla mancanza di muri al di sotto della falda, il secondo rappresentato dalla luce tra le due falde dovuta alla diversa lunghezza delle stesse problema risolvibile con una trave. Per realizzare il muro sottostante alla falda necessario selezionare tutti i muri del

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secondo piano e variarne laltezza in modo da superare il tetto. Lavoriamo selezionando lo strumento muri e successivamente dal menu Edita scegliamo la voce seleziona tutti i muri, attivo la finestra di dialogo settaggio muri e vario laltezza degli stessi portandola al valore h pari a 10 (visualizzato mediante la finestra 3D si ottiene quanto visualizzato a lato). Tagliamo ora la parte di muro sovrastante al tetto, (torniano alla visualizzazione della pianta in ambiente 2D) attivando il comando taglia con falda con i muri selezionati, si apre una finestra di dialogo nella quale scelgo la voce taglia sommit - conferma.

A questo punto il risultato il seguente

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Risolviamo ora il problema della luce tra le due falde realizzando una trave da posizionare in corrispondenza della luce stessa. I settaggi che ho usato sono quelli indicati di fianco, anche se una parentesi necessaria per quanto concerne laltezza che ho definito spostando la trave direttamente dellambiente 3D Il risultato il seguente

Nota che ho un po allungato la falda di destra per ottenere un aspetto migliore e che le zone di interferenza con le falde sono state rimosse con le operazioni booleane di archicad (vedi in seguito). Curati questi particolari si pu dire che il tetto completato e solo ora possibile inserire una eventuale finestra lucernario.

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Quotare il progetto
Selezionato lo strumento quotatura come al solito viene visualizzata la finestra di dialogo per i relativi settaggi. Quelli da me adottati sono evidenziati dalla seguente immagine

Ma ci che rende particolarmente rapida la quotatura con archicad sequenza di comando, la quale definito lorientamento che la linea di quotatura deve avere mediante lapposita pulsantiera del pannello di controllo richiese di definire prima tutti i punti successivi della quotatura seriale e sol successivamente di definire la posizione della stessa. Infatti con un clic il sistema posiziona un punto che rappresenta linizio della prima linea di estensione della quota, posizionati gli infiniti punti caratterizzanti la linea di quotatura si passa alla fase successiva della sequenza di comando con un doppio clic, il cursore prende la forma di un martello e a quel punto possibile posizionare tutte le quote gi perfettamente allineate con un ulteriore clic. Realizzata lintera quotatura il progetto apparir cos ovviamente le quote appena realizzate appartengono a un layer che pu essere congelato in qualunque momento

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Piano terra

Piano Primo

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Creare i Prospetti e Sezioni


I prospetti e le sezioni si realizzano con il solo strumento sezioni, infatti anche in questo caso sono disponibili tre diverse modalit di lavoro che sono rispettivamente infinita, limitata e profilo zero. e appare evidente per i prospetti si predilige lutilizzo della modalit di lavoro illimitata sia profondit che in altezza, aggiungendo magari le ombre vettoriali disponibili tra gli effetti della finestra di settaggio di questo strumento. Scelte le opzioni di lavoro che si considerano ideali si conferma e con il mouse si clicca nei punti che danno origine alla linea o spezzata lungo la quale viene creata la sezione/prospetto, vi ricordo che per chiudere il comando sar necessario ciccare due volte nellultimo punto della spezzata e indicare la direzione di visualizzazione con un ulteriore clic quando il cursore assume la classica forma di occhio. Nella pianta verr rappresentata la classica linea di sezione e per mezzo della visualizzazione verticale si ottiene il seguente risultato.

Ovviamente questa rappresentazione sensibile alle variazioni che avvengono nella pianta e pertanto risulta sempre aggiornata alle variazioni subite dal progetto nella finestra della pianta. Per le sezioni si opera allo stesso modo creando per una sezione limitata certamente in profondit e se necessario in altezza ed evitando in fine la creazione delle ombre.

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Creare il Terreno
Lo strumento per realizzare i terreni si chiama mesk e come avrete certamente capito ha diverse modalit di costruzione e la sua finestra di settaggio che nella sua impostazione Standard appare come segue e proprio con questi settaggi mi appresto a realizzare il primo rettangolo che delimita la zona di ingombro massimo del mio terreno, pertanto dopo aver adeguatamente zumato la schermata, con la modalit rettangolo normale clicco nei due vertici opposti del rettangolo e ottengo il mio terreno come mostra limmagine seguente.

Come facile notare questo terreno risulta poco realistico perch perfettamente pianeggiante, ma la forza di questo strumento sta proprio nella possibilit di variare le altezze nei diversi punti del terreno stesso. Operiamo quindi come segue realizzo con lo strumento spline delle aree caratteristiche del terreno

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Poi con l terreno selezionato e lo strumento mesh attivo mi servo della bacchetta magica per convertire la spline 2D in elemento del terreno stesso. Nella trasformazione appare la finestra nuovi nodi mesh seleziono la voce nuovi nodi confermo con oh Successivamente clicco su di un nodo appena creato e definisco laltezza dei nuovi nodi, ripeto loperazione per tutte le aree e ottengo il risultato finale visibile nellimagine successiva

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Creare una strada


Dopo aver ottimizzato il terreno che circonda la casa passiamo alla realizzazione della strada prestando attenzione ad un particolare, il suo andamento deve coincidere con quello del terreno. Precisando che non esiste un comando specifico vediamo come risolvere il problema con una piccola astuzia. Creiamo per prima cosa una polilinea che rappresenta lasse centrale della nostra strada prestandoattenzione a disegnarne gli estremi oltre il limite del terreno.

Successivamente prendiamo lo strumento muro e lo settiamo con una larghezza pari a quello della strada che intendiamo realizzare, con una altezza molto grande e una posizione che pi bassa dei quella del terreno come mostrano i settaggi di fianco. A questo punto selezioniamo la polilinea con la bacchetta magica per ottenere qualcosa di simile.

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Creiamo ora una copia del terreno a una quota di altezza leggermente superiore a quella dellesistente per mezzo del comando moltiplica eleva del menu edita attivo dopo aver selezionato il terreno esistente. I parametri che ho usato sono quelli seguenti danno origine a un secondo terreno. A questo punto utilizzo le operazioni Booleane Impostato il muro come obiettivo e il terreno duplicato (quello a quota pi elevata) come operatore, poi eseguite una Operazione di Intersezione.

A questo punto realizzo per mezzo della gestione dei lucidi un nuovo lucido che chiamo terreno (booleano) al quale assegno una propriet di visualizzazione trasparente in cui posizioner il terreno che ho usato per le operazioni booleane. Questo passaggio diventa una necessit perch non possibile cancellare gli operatori delle operazioni booleane senza eliminare gli effetti delle stesse.
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Ottenendo quindi il seguente risultato

Se si visualizza la sola strada si osserva per che questa ha uno spessore che coincide con lo spessore del terreno eliminato dalla visualizzazione. Se si considera ci un errore sar necessario eseguire una seconda operazione booleana impostando sempre il muro come obiettivo e il terreno (questa volta l'originale e non la copia) come operatore. L'operazione da eseguire una sottrazione. La parte inferiore dei muri verr eliminata, con un andamento parallelo al corrispondente taglio superiore.
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Crea viste e voli attraverso con lo strumento Telecamere


Questo strumento permette di creare allinterno di un solo file diversi punti di viste regolando per ogni telecamera posizionata allinterno del progetto altezza, inclinazione, punto i fuoco, ampiezza del cono visivo ecc. Inoltre servendosi del comando crea volo attraverso del menu modello possibile creare dei filmati che visualizzano il movimento intorno al progetto lungo un percorso passante per le vari telecamere. Ovviamente la cosa realizzabile non solo per percorsi esterni, ma anche per percorsi interni agli edifici. Strumenti di lavoro nidificati nello strumento telecamera sono gli oggetti e le scene VR. Gli oggetti VR sono dei filmati esterni ad archicad allinterno dei quali possibile muoversi in maniera interattiva con lausilio del mouse. Le scene VR sono simili agli oggetti, ma hanno il vantaggio di creare scene cilindriche che possono essere unite tra di loro. I settaggi di sistema sono quelli forniti a fianco e se non si intende modificarli possibile posizionare la telecamera con due semplici clic del muose, il primo per posizionare la telecamera e il secondo per orientarla e contemporaneamente definirne il punto di mira. Cominciamo con il posizionare la prima telecamera

e con questa selezionata, andiamo ad aprire la finestra 3d di archicad. Noteremo subito che quella che ci viene proposta proprio la vista dalla telecamera appena creata.

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Ottenuto questo primo risultato sar possibile, sfruttando questo semplice strumento, disporre una serie di telecamere in punti strategici per ottenere una serie di viste o ancora meglio un volo/filmato panoramico del nostro progetto. Per fare ci mi sono servito di altre tre telecamere (lultima coincidente con la prima) disposte come mostrato di seguito, il sistema traccia autonomamente un percorso blu lungo il quale avviene il volo.

Che genero con il comando crea volo attraverso del menu modello. Appare la relativa finestra di dialogo che mi consente di definire i parametri del volo, di vederlo in anteprima premendo il pulsante mostra, e di salvarlo, con il nome e sul percorso che prediligo, se il risultato mi soddisfa con il pulsante salva.

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Il filmato cos ottenuto ha estensione .mov e viene visualizzato esternamente dal QuickTime Player Application presente nel pacchetto di installazione di archicad. Volendo visualizzare i filmati con un riproduttore pi comune qual Windows Media player sar necessari creare il filmato come un risultato documento filmato avente estensione .avi.

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Creare Render Schizzo


In realt non si tratta di un render fotografico un p particolre che ci riporta a una rappresentazione molto utilizzata fino a qualche tempo fa, ma che fa sempre un certo effetto se utilizzata in alcuni contesti di presentazione del progetto, tenendo conto che si possono ottenere diversi livelli di precisione. Vediamo come iniziando a scegliere la camera le cui vista diventer sol schizzo, io ho usato la prima la cui immagine la seguente, poi ho impostato il motore di rendering schizzo dal menu modello.

Ho premuto il pulsante per la creazione dellimmagine fotografica ottenendo il seguente risultato (stile personale)

Passiamo ora al ridefinire i parametri dello schizzo sempre dal menu modello settaggio fotorenderig possibile richiamare la finestra di dialogo che nella voce settaggi base ha un elenco di stili di schizzo ai quali corrisponde sempre un risultato di schizzo differente caratterizzati da un tipo di penna e un tipo, di colore, di carta, di deformazione, di spessore linea,di ombre, di
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retini etc. Che combinati tra di loro consentono di ottenere immagini pi tecniche o artistiche. Ad esempio allo stile acquario corrisponde

Allo stile bamboo

Allo stile coloniale

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e cos di seguito fino alla possibilit di ottenere uno stile personalizzato cambiando a uno esistente il tipo di penna o colore etc. Infatti se per esempio prendiamo lo stile personale (prima immagine) e lo modifichiamo con i parametri visualizzati a fianco otterremo una immagine completamente differente da quella di partenza.

Nota: ogni immagine pu essere salvata come un file esterno con una, a scelta, delle estensioni tipiche delle immagini.

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Creare il Rendering fotografico


Prima di iniziare trattare questo argomento mi preme fare una piccola, ma fondamentale premessa il risultato richiede un grosso impegno e per loperatore che per la macchina infatti loperatore che vuole ottenere un buon risultato deve mettere in preventivo un discreto monte ore dedicato ad arricchire il progetto di particolari che rendano il render realistico sia dal punto di vista dei complementi di arredo quali piante, recinti, auto, persone e quantaltro possa essere utili per rendere lambiente circostante al progetto il pi reale possibile per non parlare poi dello studio delle luci. Ovviamente come gi accennavo ogni particolare va poi osservato nel complesso e pertanto necessario avere una macchina con prestazioni tali da non rendere lunghissimi i tempi di realizzazioni delle innumerevoli immagini di prova che suggerisco di realizzare di dimensioni relativamente piccole nel tentativo di ottimizzare. In funzione di quanto appena detto ho arricchito di particolari il mio progetto fino ad ottenere un risultato complessivamente apprezzabile come mostra la seguente immagine

A questo punto ho impostato dal menu modello - motore di rendering il motore interno e ho settato i parametri di renderig come segue

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limmagine che sene ottiene simile a quella che esegue

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Stampare il progetto
Innanzitutto necessario sottolineare che Archicad non possiede un proprio ambiente per la gestione di un layout di stampe e che proprio per questo motivo si appoggia a un altro software esterno che si chiama PlotMaker il quale viene installato contestualmente ad archicad e pertanto sempre disponibile. Il suo funzionamento abbastanza semplice e intuibile infatti si limita a mettere a disposizione in funzione della stampante installata dei fogli chiamati layout allinterno dei quali richiamare i piani di progetto e le immagini precedentemente realizzate con archicad. Prima di procedere ci tengo a ricordare che PlotMaker pu essere sostituito da Autocad, infatti se si salvano i piani, le sezioni, i prospetti e le viste con il formato DWG o DXF possibile richiamarli come XRIF in un file di autocad che pu servire per gestire la messa in tavola con il vantaggio non indifferente di avere un file pi facilmente intercambiabile. Avviare PlotMaker contentuto allinterno della cartella Graphisoft

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Scegliere la voce creare nuovo Book di layout il sistema fornisce una serie di fogli disponibili per la stampante impostata, chiaro che proprio per questo motivo la prima cosa da fare controllare ed eventualmente sostituire la stampante di sistema con quella effettivamente utilizzata per la stampa del nostro progetto. Per fare quanto detto mi servo del menu archivio imposta plotter appare la seguente finestra di dialogo

Nella quale sar possibile scegliere il tipo di stampante, nel mio caso ho scelto HP DesignJet 500 OK a questo punto il sistema rende disponibili i master con le dimensioni del foglio flottabili con la macchina appena caricata Io per il mio lavoro decido di usare il formato A1 Orizzontale che si presenta come segue.

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Ovviamente corre lobbligo di ricordare che possibile creare in qualunque momento dei master personalizzati sia i termini formato del foglio che di cartiglio predefinito secondo le nostre esigenze schizzando con il tasto destro del mouse sulla voce master del navigatore e scegliere la voce nuovo layout master. Ad ogni modo stabilito il foglio cominciamo con linserire gli elementi del progetto cliccando con il tasto dx del mouse sulla scheda layout 001 e scelgo la voce

Importa.. Appare la finestra per la ricerca del file.pln da cui importare gli elementi del disegno, premere sul pulsante apri

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E con la finestra successiva mi viene chiesto cosa importare

Seleziono e premo il pulsante importa. Inserendo il piano 1 si ottiene il seguente risultato ricco di tutti quegli elementi che sono determinanti per la realizzazione di rendering e qualtaltro, ma superflui nella rappresentazione 2D del progetto.

Per alleggerire sar quindi necessario lavorare con layer rappresentati in questa visualizzazione selezionando la stessa nel navigatore appare il pulsante settatti

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La finestra di dialogo che si apre contiene tutti gli elementi per il settaggio delle viste che calibrati come di seguito indicato

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Restituiscono il quanto segue

Ripetendo le operazioni appena descritte per gli altri piani, le sezioni e quantaltro si ottiene un risultato simile al seguente

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Le Operazioni Booleane di Archicad 9


La trave posizionata tra le due falde per chiudere la luce ha delle zone di interferenza con le falde stesse come viene evidenziato da questo praticare della finestra 3D per eliminarle necessario lavorare la trave stessa apponto con una operazione booleana di sottrazione. Opereremo allinterno della finestra grafica 3D dove realizziamo uno zoom simile a quello qui a lato per mezzo del menu edita e selezioniamo la voce operazioni con gli elementi solidi appare la relativa finestra di dialogo che strutturata essenzialmente in tre zone per le tre diverse operazioni che bisogna eseguire per attivare loperazione. Prima operazione selezionare elemento obiettivo che nel nostro caso la trave, preme il pulsante raccogli elementi obiettivo e nella zona sottostante al pulsante viene indicato il numero degli elementi selezionati, nel nostro caso 1. Seconda perazione selezionare elemento operatore che nel nostro caso sono le due falde, premere il pulsante raccogli elementi operatore e nella zona sottostante al pulsante viene indicato il numero degli elementi selezionati, nel nostro caso 2. Terza operazione scegliere loperazione booleana che si intende utilizzare che nel nostro caso la sottrazione e premere il pulsante esegui. A questo punto la trave appare cos.

Le altre operazioni booleane disponibili sono: sottrai con estensione superiore e inferiore, somma e interseca.

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ARCHIFORMA
Archiforma un programma che rappresenta una utility di archicad che consente di realizzare per mezzo di quelle che sono le primitive di base una serie di oggetti 3D non realizzabili altrimenti, fruttando i principi propri della modellazione tridimensionale di ambito meccanico, senza ricorrer quindi allutilizzo del linguaggio di programmazione tipico della realizzazione di base degli oggetti GDL

Creare un Lampione con ARCHIFORMA


Realizzata con autocad la vista laterale del lampione e salvata come file .DWG necessario importarla in archicad servendosi del menu archivio apri e scegliendo come tipo di file il dwg (attenzione alle unit di misura). Aperto il file sar necessario visualizzare la palette di comando di archiforma dal menu extra apri palette archiforma la quale contiene dellordine i seguenti comandi: PRISMA CILINDRO PIRAMIDE CONO SFERA TESTO 3D ESTRUDI RIVOLUZIONE SWEEP SUPERFICI DI COONS ESPLODI RUOTA FORO PIANODI TAGLIO POLILINEA MODIFICA SALVA OGGETTO EDITA POLILINEA MODIFICA ASSI AIUTO

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Precisando che nel realizzare il dwg del lampione si sono gi disegnate le linee di mezzeria degli oggetti. Cominciamo la modellazione del palo realizzando mediante la bacchetta magica il retino di uno dei suoi lati di simmetria. Selezionalo strumento retino, effettuo i settaggi del retino secondo le specifiche che ritengo pi idonee, attivo la bacchetta magica e seleziono il rettangolo che voglio modificare, seleziono lato e origine del retino e confermo. Con il retino selezionato attivo il comando rivoluzione di archiforma scegliendo come valore di rotazione A:360 , come raggio al centro R:0 e come materiale ID:ferro. Indico il centro con il mouse il centro del nuovo oggetto e il suo angolo di rotazione pari zero gradi. A questo punto primo elemento stato creato impiedi, nella finestra pianta si vedranno quindi solo due circonferenze. Per vedere loggetto tridimensionale realizzo quindi necessario andare nella finestra 3D di archicad.

Passiamo alla realizzazione del braccio della lampada, realizziamo come in precedenza il relativo retino e attivo il comando estrudi laltezza H:10,00 [mm] e ID: ferro.

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Il braccio visualizzato mediante la finestra 3D risulta coricato. E necessario quindi con i comando ruota provvedere alla sua rotazione selezionato, loggetto di archiforma da ruotare si seleziona il comando, il quale ci chieder di indicare langolo di rotazione mediante la seguente finestra di dialogo

e di indicare graficamente lasse intorno al quale deve avvenire la rotazione stessa. Loggetto cos trattato risulter impiedi, ma non nella posizione corretta e pertanto necessario spostarlo con gli specifici comandi e nella vista in pianta e in altezza nella vista 3D dove i comandi di sposta sono raggruppati nella seguente barra degli strumenti. Passiamo ora alla modellazione dei due elementi della lampada. Realizziamo i due retini (attenzione al lato su ci si realizza il retino, infatti direzionale e si ottengono risultati diversi sui due diversi lati) e ci serviamo del comando rivoluziona per ottenere i due elementi tridimensionali, passiamo poi al corretto posizionamento servendoci come in precedenza dei comandi sposta (inserire eventuali linee di riferimento per agevolare gli spostamenti) dei diversi ambienti di lavoro. Alla fine per ottenere un risultato pi completo, lavorando nella finestra pianta specchiamo il braccio e il lampione al sullaltro lato del palo. Si ottiene il seguente risultato

A questo punto non rimane che eliminare tutti gli oggetti 2D che sono serviti come base per la realizzazione del modello tridimensionale e salvarlo come oggetti di libreria per archicad strumento presente nella tavoletta degli strumenti archiforma. Seleziono quindi tutti gli elementi modellati in precedenza e attivo il comando salva oggetti appare la finestra di dialogo salva come con gi

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attiva lopzione oggetto premo il pulsante OK e il sistema crea Lelemento di libreria fornendo un messaggio di conferma. Lelemento cos creato viene salvato con estensione gsm sul percorso in cui salvato il file utilizzato per la creazione dello stesso e pu essere richiamato in un qualunque file di archicad come un oggetto di libreria per mezzo dello strumento oggetto, infatti nella finestra di dialogo relativa l settaggio degli oggetti, premendo il pulsante carica altri oggetti

e selezionando la voce dalla finestra di dialogo file possibile risalire alloggetto di libreria da noi creato e caricarlo nella apposita cartella altri oggetti messa a disposizione dal sistema

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Creare nuovi materiali per archicad


Come avrete certamente notato Archicad fornisce una libreria di materiali che abbinate agli elementi del progetto consentono di realizzare limmagine di fotorendering come appare ovvio questa libreria pu essere ampliata e modificata per rispondere alle esigenze personali del progettista. La cosa pi semplice da fare ovviamente partire da un materiale gi esistente e cambiarne le caratteristiche, ci possibile mediante la finestra di dialogo settaggi materiali richiamata dal meni opzioni settaggio attributo materiali. Nel mio caso sono partito dal vetro i cui settaggi di partenza sono i seguenti

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Per arrivare a un vetro personale che grazie al pulsante duplica ho nominato vetro_lezioni che ha le caratteristiche seguenti

Quanto fatto rappresenta per solo una delle possibili combinazioni, infatti in molti casi ai materiali vengono abbinate delle texture che sono delle immagini fotografiche/reali prodotta dal computer con lausilio dei pixsel, si tratta pertanto non di immagini vettoriali, ma appunto fotografiche, utilizzate nella rappresentare di una determinata superficie. Sono esempi di questa tecnologia le rappresentazioni dei tetti, dei pavimenti o dei mattoni per i muti esterni volendo infatti realizzare una pare esterna con mattoni a vista, la libreria di base ne rende disponibili solo alcuni ad esempio il mattone rosso + che pu essere facilmente sostituito ad esempio con un mattone sempre a vista ma bianco.
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Premendo sul pulsante trova viene messo a disposizione lelenco completo delle texture (sempre implementabile) tra cui appunto disponibile il mattone bianco.

Si preme ok per caricare limmagine e successivamente

Si passa nella scheda esposizione alla luce e si assegna il colore alla superficie (bianco) e al riflesso (grigio). Con il tasto duplica si assegna il nuovo nome del materiale, che sar mattone bianco.

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