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La modellazione di parti

in SOLIDWORKS
S i voglia modellare il pezzo in figura
1, con fori passanti e raccordi di raggio
Fig. 1

5 mm. Il pezzo da modellare


Prima operazione da compiere è aprire
un nuovo documento dal menu file o con
l’icona opportuna.

Raccordi non quotati R5


Apparirà una delle due finestre di dialo-
go di figura 2 nella quale viene selezio-
nata l’opzione Parte.

Fig. 2

Fig. 3

Si entra così nell’ambiente modellazione di


parti, in cui a destra è presente l’area grafi-
ca e a sinistra l’albero delle features.
Dall’albero denominato anche “feature ma-
nager” verrà scelto il piano in cui costruire lo
schizzo del modello. Si supponga di sceglie-
re il piano frontale (fig. 3).
L’ambiente “schizzo” viene aperto col tastino
destro del mouse selezionando l’icona posta
nella barra mobile degli strumenti.
Il piano di schizzo viene automaticamente
ruotato in direzione normale.

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Apparirà la barra degli strumenti che con-


sente di selezionare con rapidità i comandi
per lo schizzo.
Selezionare il comando rettangolo e dise-
gnare un rettangolo nell’area grafica come
in figura 4.

Fig. 4

Il cursore apparirà come mo-


stra la figura accanto.

a) Cliccare in un punto qual-


siasi dello schermo per inizia-
re a disegnare il rettangolo.
b) Trascinare il puntatore in basso a destra
per definire la forma del rettangolo.
c) Una volta definito il rettangolo come de-
siderato, cliccare di nuovo sullo schermo. Fig. 5

Il rettangolo può essere centrato rispetto


all’origine con la seguente procedura: di-
segnare un linea di simmetria (selezio-
nando l’icona opportuna) che congiunga
i due vertici del rettangolo (fig. 5).

Fig. 6

Col tastino destro sulla linea, selezionare


“seleziona punto medio” nel menu a ten-
dina. Tenendo premuto il tasto CTRL sele-
zionare l’origine delle coordinate (fig. 6).

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Nella finestra proprietà aperta Fig. 7
selezionare la relazione “coinci-
dente” (è possibile usare anche
l’icona della finestra di pop-up):
si vedrà l’allineamento del ret-
tangolo come in figura 7.
In alternativa è possibile sele-
zionare la linea di mezzeria e
l’origine ed utilizzare la relazio-
ne punto intermedio (fig. 8).

Fig. 8

oppure

Lo stesso risultato poteva essere raggiunto


col comando “rettangolo a punto centrale”.

Puntando nell’origine, può essere disegnato


facilmente il rettangolo con la simmetria vo- Fig. 9
luta.

Col comando DIMENSIONE (o quota intelligen-


te), quotare i due lati del rettangolo.
Il puntatore assume l’aspetto.

Selezionare il lato su- Fig. 10


periore del rettangolo
e cliccare nella posi-
zione del testo sopra il
lato. Viene visualizzata la finestra di dialogo
MODIFICA (fig. 9). Digitare 100, fare click su
o premere invio. Il rettangolo si modificherà co-
me in figura 10. Il rettangolo apparirà con i due
segmenti orizzontali ed i vertici di colore blu. La
barra di stato nell’angolo inferiore destro della
finestra indica che lo schizzo è sottodefinito.

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Fig. 12

Fig. 11

Selezionare il lato sinistro del rettangolo ed impostare


la quota a 40 mm. Lo schizzo diventa di colore nero e
nella barra di stato appare la scritta “Totalmente defi-
nito” (per maggiori dettagli sullo stato di definizione
degli schizzi si veda il riquadro “Definizione degli
schizzi” nelle pagine seguenti).
In SolidWorks è possibile far quotare lo schizzo men-
tre lo si disegna. Infatti è necessario prima abilitare
l’opzione “Attiva input numerico su schermo in crea-
zione entità” cliccando sul bottone “opzioni”, poi sele-
zionando “Schizzo” nella parte sinistra della finestra
delle opzioni di sistema, ed infine spuntando le opzio-
ni mostrate in figura 11.
Si disegni ad esempio un ret-
tangolo centrale: dopo aver
selezionato il relativo coman-
do si spunti l’opzione “Ag-
giungi quote” nel property
manager a sinistra, si clicchi
sull’origine, e poi si sposti leg-
germente il mouse verso sini-
stra. L’utente visualizzerà le
quote del rettangolo: si digiti
un valore per l’altezza del ret-
tangolo (es. 100 mm), poi si
schiacci il tasto TAB per spo-
starsi sul valore della larghez-
za del rettangolo, se ne
imposti il valore (200 mm), ed
infine si prema il tasto INVIO.
L’utente otterrà come risultato
un rettangolo completamente
definito e corredato di tutte le
quote (fig. 12).
La prima funzione in qualsiasi
parte è detta funzione di base.
In questo esercizio la funzione
di base viene creata con l’estru-
sione del rettangolo appena di-
segnato.
Nel command manager, posto
nella parte sinistra dello scher-
mo, nella scheda funzioni sele-
zionare il comando estrusione
base; verrà visualizzata una fi-
nestra di dialogo e lo schizzo
passa alla vista isometrica.

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L’anteprima dell’immagine viene visualizzata al-
la profondità predefinita (10 mm). Le maniglie Fig. 13
che compaiono servono per trascinare l’antepri-
ma alla profondità desiderata. Cliccare sulla
freccia e trascinarla alla misura desiderata uti-
lizzando il righello virtuale per visualizzare l’an-
teprima (fig. 13). Per creare una funzione a
questo punto è sufficiente fare click col mouse
sull’icona ok; diversamente è
possibile cambiare la profondità
di estrusione trascinando la ma-
niglia dinamica col mouse, o im-
mettendo un valore diverso nella
finestra di dialogo. Impostare la
condizione di termine “cieco” ed
il valore della profondità uguale a 15 mm (fig.
14). Fare click su OK. Il modello 3D risultante
apparirà come in figura 15.
Contemporaneamente, nell’albero “feature ma-
nager” a sinistra apparirà
il nome “Estrusione1” del
primo elemento modellato.
Il pezzo può essere ruotato
secondo le viste tradizio-
nali del disegno tecnico,
utilizzando la barra degli
strumenti “viste standard”.

Inoltre, attraverso la barra degli strumenti “vi-


sualizzazione” è possibile:
– visualizzare il pezzo in modo ombreggiato,
con i bordi visibili, le ombre o wireframe; Fig. 14
– effettuare uno zoom dinamico dell’oggetto o
spostare la vista
– ruotare il pezzo in modo libero o attorno ad
un asse o spigolo
– Dividere lo schermo in 2 o 4 finestre (fig. 16).

Cliccando sull’icona selettore delle viste è pos-


sibile visualizzare un selettore che si sovrappo-
ne al modello per po-
ter scegliere ulteriori
viste standard e iso-
metriche.

Tornare alla vista sin-


gola selezionando
l’apposita icona. Fig. 15

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Si provi a cambiare colore al componente in mo-


Fig. 16
dellazione.
Col tastino destro, selezionare il nome della par-
te dall’albero delle features e fare click sull’ico-
na “Aspetto  Colore”.

Dalla finestra di dialogo selezio-


nare un colore tra quelli dispo-
nibili. Il pezzo apparirà ad
esempio come in figura 17.

Per approfondimenti sui mecca- Fig. 17 Fig. 18


nismi che regolano l’applicazio-
ne dei colori in SolidWorks si
faccia riferimento alla finestra
denominata “Gestione degli
aspetti in SolidWorks”.

Si provi adesso a cambiare il


piano di schizzo, per una visualizzazione iso-
metrica del pezzo più idonea. Cliccare col tasti-
no destro del mouse sullo schizzo e selezionare
“Modifica il piano di schizzo” .
Fig. 19

Cliccando sull’icona cerchiata della barra featu-


re manager (o sul + accanto al nome della par-
te) apparirà l’albero delle features all’interno
dell’area grafica. Selezionare il piano superiore
e Invio. Il pezzo si disporrà come in figura 18.

Per la costruzione delle altre features del pezzo


come piano di schizzo può essere scelta la fac-
cia piana verticale visibile in figura 19.

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Entrati nell’ambiente
Fig. 20
schizzo selezionan-
do di nuovo l’oppor-
tuna icona, conviene
usare lo strumento
“Vista normale al
piano selezionato”,
per ottenere una vi-
sualizzazione nel
piano dello schizzo.
Disegnare un asse
verticale passante per l’origine (insieme al cursore
appariranno i due simboli come in fig. 20). Fig. 21

consiglio Il piano di schizzo viene auto-


maticamente in direzione nor-
male solo per il primo schizzo. Per far sì che
venga fatto anche per gli schizzi successivi an-
dare su Strumenti  Opzioni  Schizzo
e attivare l’opzione “rotazione automatica del-
la vista normale al piano di schizzo in crea- Fig. 22
zione dello schizzo”.

La terna di SolidWorks, posta in


basso a sinistra nello schermo, per-
mette di effettuare alcune opera-
zioni di manipolazione del
modello. Ad esempio (fig. 21):
– Click su un asse  orientare il
modello ortogonalmente rispetto
a quell’asse
– Click su un asse normale allo schermo  ribalta
la vista di 180° (posteriormente) Fig. 23 Fig. 24
– Alt + click su un asse  rotazione del modello ri-
spetto all’asse
– Shift + click su un asse  rotazione del modello
di 90° rispetto all’asse

Selezionare lo strumento linea cliccando sull’icona.


Portare il puntatore in vicinanza della faccia supe-
riore del pezzo fino a farlo assumere l’aspetto di fi-
gura 22. Disegnare una linea verticale.

Usare lo strumento arco tangente per disegnare il


profilo dell’elemento. Il cursore assumerà l’aspetto
visibile a lato. Fare click sull’estremo della linea ap- Fig. 25
pena tracciata, e disegnare un arco arco tangente
al segmento precedentemente tracciato come in fig.
23 (in alternativa è possibile usare il tasto A senza
uscire dal comando linea). Assicurarsi che l’ango-
lo A sia di 180°, con raggio qualsiasi.

Chiudere lo schizzo come in figura 24.


NOTA: è necessario creare uno schizzo dal profi-
lo completamente chiuso, dal momento che So-
lidWorks, quando il profilo è aperto, realizza una
estrusione sottile, ovvero assegna uno spessore al
profilo aperto e lo estrude in direzione ortogonale
a quella di schizzo (fig. 25).

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Fig. 26 Fig. 27

Aggiungere una relazione di simmetria,


selezionando (col tastino CTRL) la linea di
mezzeria e i due lati verticali dello schizzo,
che assumerà l’aspetto di figura 26 (in al-
ternativa è possibile scegliere la relazione Fig. 28 Fig. 29
di simmetria dalla fine-
stra proprietà).
Si noti che lo schizzo
non è completamente
definito (non è di colo-
re nero!).
Quotare lo schizzo co-
me in figura 27 e sele-
zionare lo strumento
“Estrusione” e la vista
isometrica (fig. 28).
Dalla finestra di dialo-
go introdurre il valore
20 mm per la profon-
dità. Assicurarsi che Fig. 30 Fig. 31
nella finestra di ante-

prima l’estrusione sia


esatta, altrimenti cliccare
sulla casella di controllo
“Direzione contraria” (fig.
29 e 30).
Nel caso di errori nella direzione di estru-
sione; si può rimediare facilmente richia-
mando la costruzione appena effettuata
dall’albero delle features. Posizionare
quindi il mouse sull’elemento “Estrusione2“
e richiamare col tastino destro l’icona del Un’alternativa possibile per crea-
comando “Modifica funzione”. re la geometria è l’utilizzo dell’in-
terfaccia Instant 3D: si esca dallo
schizzo effettuando un doppio click col ta-
sto sinistro del mouse, oppure cliccando
sull’icona posta in alto a destra sullo scher-
mo. Si clicchi su un qualsiasi segmento
dello schizzo, e si trascini la freccia verde
come indicato in figura 31.

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Fig. 32

Selezionare come piano di schizzo la fac-


cia piana verticale dell’ultimo elemento
modellato (fig. 32). Nell’ambiente schizzo
disegnare un cerchio concentrico all’arco
già costruito. Per rendere il cerchio con-
centrico rispetto all’arco già presente si
porti il puntatore del mouse sulla linea di
contorno fino a fare apparire l’icona iden-
tificativa del centro, e poi si disegni il cer-
chio cliccando su tale punto, con una
apertura qualsiasi.
Assegnare al dia-
metro del cerchio il
valore di 18 mm
(fig. 33). Si crei un
taglio circolare uti-
lizzando il coman-
Fig. 33 Fig. 34
do “Taglio estru-
so” e nella finestra
di dialogo si sele-
zioni l’opzione
“Passante”.
Il pezzo assumerà
l’aspetto di figura
34 e si otterrà il fo-
ro passante di fi-
gura 35.

Fig. 35
consiglio Per una maggiore
rapidità cliccare col
tasto destro nell’area grafica: appa-
riranno tutte le condizioni finali
dell’estrusione disponibili e si potrà
selezionare un’opzione cliccando di-
rettamente su una voce dell’elenco.

Per la modellazione dei due fori di 10 mm


ad asse verticale, selezionare la faccia su-
periore del pezzo come in figura 36. Clic-
care sullo strumento schizzo. Su questa
faccia verrà creato lo schizzo di partenza.
Posizionare la vista normale al piano sele-
zionato, nell’ambiente schizzo selezionare
lo strumento asse e disegnare l’asse di sim- Fig. 36 Fig. 37
metria come in figura 37.

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Disegnare due cerchi allineati (fig. 38). Fig. 38 Fig. 39


Aggiungere i vincoli geometrici o topolo-
gici alle entità schizzate selezionando i
due cerchi e l’asse e nella finestra di dia-
logo aggiungendo la relazione “Simme-
trico”(la selezione multipla avviene
tenendo premuto contemporaneamente il
tastino Ctrl - in analogia con l’ambiente
Windows quando si selezionano due file
o cartelle).
Con l’utilizzo di que-
sta relazione i due
cerchi saranno vinco-
lati alla stessa distan-
za rispetto all’asse
centrale, qualunque Fig. 40
sia l’interasse ed inol-
tre i due diametri ac-
quisiranno una relazione di uguaglianza.
Stabiliti i vincoli geometrici, è possibile
fornire i vincoli dimensionali attraverso la
quotatura dello schizzo.
Quotare i diametri dei due cerchi col va-
lore 10 mm, la distanza dal bordo 12 e
l’interasse di 70 mm come in figura 39.
La quotatura dell’interasse si ottiene in
modo facile e immediato selezionando i
due cerchi in sequenza. Anche in questo
caso i cerchi sono di colore nero e lo
schizzo totalmente definito. Fig. 41

Si ricorda che in SolidWorks è possibile


anche utilizzare:
– quote 0 mm (fig. 40)
– quote negative (fig. 41)

Uscire dallo schizzo ed estrudere le due


entità con lo strumento taglia-estrudi e
l’opzione “Passante”. Si otterranno i due
fori passanti di fig. 42.

Prima di effettua-
re i raccordi, con-
viene selezionare Fig. 42 Fig. 43
in anticipo gli spi-
goli interessati vi-
sualizzando la
parte con i bordi
nascosti. Utilizza-
re lo strumento
“Linee nascoste
visibili”.
Un’alternativa al
modello wirefra-
me è l’opzione
“Altra selezione” che consente di selezio-
nare anche gli spigoli nascosti. Cliccare
sulla faccia anteriore del modello e sele-
zionare l’icona relativa al comando dal
menu contestuale (fig. 43).

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Fig. 44 Fig. 45

Cliccare sullo strumento


Raccorda e selezionare gli
spigoli da raccordare mo- Fig. 46
strati nelle figure 44 e 45.

Raccordare tutti gli spigoli assegnando


nella finestra di dialogo il valore del rag-
gio 5 mm.
Con l’opzione “Anteprima completa” (fig.
45) viene visualizzato il risultato finale vi-
sibile in figura 46.
Fare click su OK per creare la prima fun-
zione raccordo. La parte assumerà l’aspet-
to di figura 46.
Per ottenere gli altri raccordi di raggio 5
creare un’altra funzione raccordo e sele-
zionare gli spigoli mostrati in figura 47.

Fig. 47

consiglio Per una maggiore rapidità nel creare i raccor- Fig. 47 bis
di è possibile utilizzare una barra degli stru-
menti a comparsa che consente di selezionare più bordi o
raccordi. Ad esempio, per il primo raccordo, se si clicca sul pri-
mo bordo e poi sull’opzione “connesso al loop finale” si otterrà
automaticamente la selezione dei 4 bordi da raccordare.
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In questo modo si otterrà la propagazio- po reale del pezzo mentre lo si modifica


ne del raccordo lungo gli spigoli contigui (fig. 49).
e il pezzo sarà rappresentato come in fi- L’albero delle features dovrebbe assume-
gura 48. re l’aspetto indicato nella figura 50.
Salvare il pezzo con l’opzione “Salva con
Per sfruttare le funzioni di editing e le po- nome”. È possibile disattivare l’opzione
tenzialità parametriche del programma, è “bordi visibili” agendo sull’icona “Om-
possibile mettere in evidenza le dimensio- breggiato” ottenendo il risultato finale di
ni della base selezionandola con un dop- fig. 51.
pio click (fig. 48). Posizionarsi sulla quota
che indica lo spessore di 15 mm, selezio-
narla e ridurre il valore a 12 mm.
Alternativamente, tramite l’Instant 3D è
possibile trascinare il quadratino di ridi-
mensionamento della quota 15 mm, fino
a raggiungere un valore di 12 mm, in mo-
do da ottenere un aggiornamento in tem-

Fig. 48 Fig. 49

Fig. 50 Fig. 51

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Definizione degli schizzi
Mentre si aggiungono le quote, occorre prestare attenzione alla stato dello schizzo, indicato nella barra di sta-
to. Uno schizzo in SolidWorks si può trovare in uno dei tre seguenti stati, ciascuno indicato da un colore diverso.

In uno schizzo totalmente definito, le In uno schizzo sottodefinito, sono neces- In uno schizzo ultradefinito, un ogget-
posizioni di tutte le entità sono intera- sarie quote e/o dalle relazioni aggiunti- to presenta quote e/o relazioni conflit-
mente definite dalle quote e/o dalle re- ve per specificare la geometria in manie- tuali. Un’entità di schizzo ultradefinita è
lazioni esistenti. In uno schizzo di ra completa. In questo stato, si possono tra- di colore rosso, mentre un entità in con-
questo tipo, tutte le entità sono di colo- scinare le entità di schizzo sottodefinite per flitto è indicata con il colore giallo.
re nero. modificare lo schizzo stesso. Un’entità di
schizzo sottodefinito è di colore blu.

tone “Diagnosi” SolidWorks presenterà una serie di possibili


Quando uno schiz-
soluzioni per risolvere il conflitto, e mostrerà sul modello qua-
zo è in conflitto la
li relazioni/quote verranno eliminate e la configurazione as-
barra di stato, col-
sunta dallo schizzo. Cliccando su “Accetto” il modello assu-
locata nella parte in basso a sinistra dello
merà tale configurazione e non sarà più in stato ultradefinito.
schermo, mostra la dicitura “ultradefinito” con
un colore rosso.
È possibile utilizzare la funzionalità SketchX-
pert per permettere a SolidWorks di effettuare
una diagnosi dei problemi dello schizzo e tro-
vare automaticamente le possibili soluzioni che
eliminino il conflitto.
Per attivare SketchXpert è sufficiente effettuare
un doppio click sulla scritta “ultradefinito” nel-
la barra di stato. Nella parte sinistra dello schermo compa-
rirà il property manager di SketchXpert. Selezionando il bot-

Gestione degli aspetti in


In SolidWorks esistono due con-
cetti:

• Materiale
Quando viene creata un nuova
parte, SolidWorks utilizza il tem-
plate di default, che non prevede
alcun materiale attribuito al componente (associandogli però una den-
sità pari a quella dell’acqua - 1000 Kg/m3).
Applicando ad un componente un materiale, SolidWorks attribuisce al
componente tutte le caratteristiche fisiche di quel materiale in modo da
poterle utilizzare per il calcolo del peso, per calcoli FEM, calcoli di
scambio termico, ecc...
Ad ogni materiale è associato un aspetto, quindi non appena applicato
il materiale il componente assumerà l’aspetto tipico di quel materiale.


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• Aspetto Un componente quindi potrà avere un materiale (es.
Il concetto di aspetto in So- rame), ma contemporaneamente avere un aspetto dif-
lidWorks sostituisce il concetto ferente da quello di default del materiale (es. cromo).
di colore e trama che caratteriz- E possibile effettuare il copia e incolla degli aspetti clic-
zava le versioni precedenti. cando su una faccia e selezionando “copia aspetto”,
È possibile visualizzare l’elenco degli aspetti cliccando sull’ico- e poi cliccando su un’altra faccia e selezionando “in-
na aspetto presente nel task pane.

Successivamente l’utente può selezionare l’aspetto desiderato, e


poi trascinarlo sul componente: appariranno dei simboli che per-
metteranno all’utente di applicare l’aspetto a:
– componente
– corpo solido
– funzione
– faccia

L’icona puntina da disegno permette di mantenere sempre


visibili le icone all’interno di una finestra denominata “destina-
zione aspetto” per agevolare la sele-
zione dei filtri. colla aspetto”. Se si seleziona un filtro della toolbar
L’icona filtro aspetti permette di destinazione aspetto l’aspetto verrà incollato sulla
cambiare tutte le istanze di un aspetto faccia, sulla funzione, sul corpo, oppure sul compo-
con un altro. Quando è selezionata nente.
questa icona, se si seleziona un nuovo aspetto (es. acciaio) e lo Si noti che nell’applicare gli aspetti esiste la seguen-
si trascina su un’entità, tutte le entità che hanno un dato aspetto te gerarchia:
(es. cromo) assumeranno questo nuovo aspetto in una sola ope- – faccia
razione. – funzione
– corpo solido
– componente.

Un colore applicato ad una faccia prevarrà sul colo-


re applicato alla funzione, che a sua volta prevarrà
sul colore applicato al corpo solido o all’intero com-
ponente.

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