Sei sulla pagina 1di 368

In collaborazione con

In collaborazione con http://office.microsoft.com/italy open action guida office Excel I grafici (prima parte) I

http://office.microsoft.com/italy

open action guida office

Excel I grafici (prima parte)
Excel
I grafici
(prima parte)

I grafici consentono di rappresentare

un concetto con grande rapidità. Con un grafico è possibile trasformare

in

immagine i dati presenti nel foglio

di

lavoro e dar corpo a un confronto

o illustrare una tendenza a colpo d’occhio. In questo corso verranno presentati i concetti di base per la creazione di grafici in Excel

I l tipo di grafico migliore è quello che consente di co- municare il messaggio nel modo più efficace, che si trat- ti di un grafico complesso o semplice, di linee, punti, seg- menti di cerchio o persino una combinazione di diversi tipi. Osservando e provando molti tipi di grafico sarà pos- sibile scegliere quello più ap- propriato per le proprie fina- lità. Personalizzando i grafici è possibile renderli più attraen- ti, interessanti ed efficaci. In

questo corso verrà illustrato quanto sia facile accrescere l’impatto visivo di un grafico e renderlo più significativo uti- lizzando semplici effetti di for- mattazione incorporati. Verrà anche spiegato come far partire l’asse di un grafico da un numero diverso da zero e come modificare le informa- zioni nei grafici, dalle opera- zioni di base per modificare i titoli fino alla visualizzazione dei dati in un ordine diverso senza riorganizzare il foglio di lavoro.

PC Open

117

Obiettivi di questa guida Al termine della guida sarete in grado di: • Creare un
Obiettivi di questa guida
Al termine della guida sarete in grado di:
• Creare un grafico tramite la Creazione guidata Grafico.
• Effettuare le selezioni nella Creazione guidata Grafico.
• Comprendere la terminologia di base relativa ai grafici.
• Scegliere un tipo di grafico nella finestra di dialogo Tipo di
grafico.
• Scegliere tra un grafico a linee e un grafico a dispersione (XY).

Sommario

1
1

Creare un grafico di base

- Inserire testo e numeri in un foglio di lavoro

Specificare le informazioni per la creazione del graficodi base - Inserire testo e numeri in un foglio di lavoro - Come effettuare le

- Come effettuare le scelte durante la produzione guidata del grafico

3
3

Scegliere un tipo di grafico

p.119

p.120

- Tenendo conto dell’obiettivo da perseguire, come optare per il

grafico più consono alle nostre esigenze

p.121

Aprile 2007

open action guida office

1
1

Creare un grafico di base

http://office.microsoft.com/italy

In questa lezione verrà illustrato come creare un rapido grafico basilare in circa dieci secondi, spiegato in che modo il testo e i numeri di un foglio di lavoro possono essere inseriti in un grafico, quindi verranno fornite alcune informazioni di base sui grafici prima dell’esercitazione alla fine della lezione.

grafici prima dell’esercitazione alla fine della lezione. Presentazione della procedura guidata Si supponga di
grafici prima dell’esercitazione alla fine della lezione. Presentazione della procedura guidata Si supponga di

Presentazione della procedura guidata Si supponga di esaminare un foglio di lavoro in cui è visualizzato il numero di scatole di Marmellata di Poldina vendute da ognuno di tre venditori in ognuno di tre mesi. Come si crea un grafico in cui confrontare i risultati realizzati dai tre venditori in ogni mese? Per iniziare, sarà necessario selezionare i dati che si desidera inserire nel grafico, nonché le intestazioni delle colonne e delle righe. Fare quindi clic sul pulsante Creazione guidata Grafico sulla barra degli strumenti per aprire la Creazione guidata Grafico. Quando la procedura guidata si apre, è selezionato il tipo di grafico Istogramma. È possibile selezionare facilmente un altro tipo di grafico, ma in questo caso si accetterà il tipo Istogramma, che viene comunemente utilizzato per confrontare gli elementi e che è particolarmente adatto per questo esempio.

Fare clic sul pulsante Creazione guidata Grafico sulla barra degli strumenti per aprire la Creazione guidata Grafico.

Visualizzazione dei dati del foglio di lavoro nel grafico In questo grafico a ogni riga di dati relativi ai venditori è stato assegnato un colore. La legenda del grafico, creata dalle intestazioni delle righe del foglio di lavoro, indica quale colore rappresenti i dati di ogni venditore. I dati relativi a Peacock, ad esempio, sono in lilla tenue. I dati relativi a ogni venditore vengono visualizzati in tre colonne separate del grafico, una per ogni mese. La cella B2 del foglio di lavoro diventa la colonna Gennaio del grafico relativa a Peacock, la cella C2 diventa la colonna Febbraio relativa a Peacock e la cella D2 diventa la colonna Marzo relativa a Peacock. L’altezza di ogni colonna del grafico è proporzionale al valore della cella rappresentata. È possibile confrontare immediatamente i risultati realizzati da un venditore con quelli degli altri e mese per mese. Sul lato sinistro del grafico, è stata creata da Excel una scala numerica in base alla quale è possibile interpretare l’altezza delle colonne. Le intestazioni delle colonne del foglio di lavoro si trovano nella parte inferiore del grafico. Le intestazioni diventano le categorie nelle quali vengono disposti i valori delle righe del foglio di lavoro. Come è possibile vedere immediatamente, il grafico mostra che Suyama ha venduto più marmellata in gennaio e febbraio, ma che ha avuto un calo in marzo, quando la migliore è stata Peacock.

Le righe del foglio di lavoro diventano le colonne del grafico. Le etichette delle righe diventano il testo della legenda del grafico e le etichette delle colonne diventano i nomi delle categorie nella parte inferiore del grafico.

i nomi delle categorie nella parte inferiore del grafico. Aggiornare e inserire grafici Tutte le modifiche

Aggiornare e inserire grafici Tutte le modifiche apportate ai dati del foglio di lavoro vengono immediatamente visualizzate nel grafico. Questo grafico è stato inserito dalla procedura guidata come oggetto nel foglio di lavoro, insieme ai dati, come illustrato nell’immagine. È possibile inserire un grafico anche in un foglio separato di una cartella di lavoro, come verrà spiegato nella lezione successiva. Quando un grafico è un oggetto, può essere spostato e ridimensionato, come verrà illustrato in questa esercitazione. Può anche essere stampato insieme ai dati di origine.

Con la procedura guidata questo grafico è stato inserito nello stesso foglio di lavoro dei dati. È possibile spostare il grafico nel foglio di lavoro trascinandolo in una posizione differente.

PC Open

118

Aprile 2007

http://office.microsoft.com/italy

open action guida office

2
2

Specificare le informazioni del grafico

In questa lezione verranno fornite informazioni su una scelta importante che è possibile effettuare durante la Creazione guidata grafico. Si

sceglierà se nel grafico deve essere visualizzato un confronto tra i venditori, mese per mese, oppure un confronto tra i mesi, venditore per venditore. Nell’immagine sono illustrati entrambi i metodi. Verrà spiegato come aggiungere più dettagli al grafico, ad esempio un titolo, e verranno illustrate le opzioni presentate durante la procedura guidata. Terminata la lezione sarà possibile mettere in pratica quanto appreso.

Decidere quali informazioni inserire nel grafico

Si supponga di voler effettuare un confronto relativo ai venditori, non l’uno con l’altro, ma con se

stessi, al fine di visualizzarne i risultati raggiunti nel tempo. Si selezioneranno nuovamente i dati relativi a Marmellata di Poldina e si aprirà la Creazione guidata Grafico facendo clic sul pulsante

Creazione guidata Grafico.

Si sceglierà però il pulsante Avanti invece di scegliere Fine. Verrà visualizzata la scheda

Intervallo dati al passaggio 2 della Creazione guidata Grafico. Scheda Intervallo dati: In questa scheda è possibile modificare la struttura del grafico. Nel grafico della prima lezione, a sinistra in questa immagine, vengono confrontati i venditori

l’uno con l’altro, mese dopo mese. Per eseguire questo confronto, in Excel è stato effettuato

il raggruppamento per colonne del foglio di lavoro e sono state confrontate le righe del foglio

di lavoro. Se il raggruppamento venisse effettuato per righe e il confronto per colonne, i dati

del grafico risulterebbero completamente diversi. Verrebbe mostrato come ogni venditore ha lavorato, meglio o peggio, mese per mese, come illustrato a destra dell’immagine.

È

in. L’opzione presenta tale nome perché i valori del foglio di lavoro utilizzati nel grafico sono definiti serie di dati. Si sceglie se confrontare e raggruppare la serie in righe o in colonne.

È possibile visualizzare il risultato della scelta effettuata nell’anteprima della scheda. Nell’esercitazione pratica si proverà a eseguire questa scelta autonomamente.

Scheda Serie: In questa scheda è possibile eliminare o aggiungere una serie di dati per il grafico.

È

foglio di lavoro. La scheda consente di apportare modifiche senza tornare al foglio di lavoro e di visualizzare le modifiche in anteprima. Nota: Eliminando o aggiungendo una serie di dati in questa scheda, non vengono modificati i dati del foglio di lavoro.

scheda, non vengono modificati i dati del foglio di lavoro. La scelta consiste nel selezionare Righe

La scelta consiste nel selezionare Righe o Colonne nell’opzione Serie in

possibile scegliere quale confronto effettuare selezionando Righe o Colonne nell’opzione Serie

possibile, ad esempio, decidere di inserire nel grafico solo due dei tre venditori selezionati nel

nel grafico solo due dei tre venditori selezionati nel Aggiungere i titoli consigliabile aggiungere titoli

Aggiungere i titoli

consigliabile aggiungere titoli descrittivi al grafico, in modo che l’argomento del grafico risulti immediatamente evidente. Nella scheda Titoli del passaggio 3 della procedura guidata sono

disponibili le caselle per i tre titoli di questo grafico: uno per il grafico, nella parte superiore, e uno per ogni asse del grafico, verticale e orizzontale. I titoli, dopo essere stati immessi, vengono visualizzati nell’anteprima di questa scheda.

È

Ad esempio: Marmellata di Poldina. La casella successiva è riservata al titolo per l’Asse delle categorie (X). Si tratta del termine utilizzato in Excel per le categorie nella parte inferiore del grafico (Gennaio e così via). È possibile denominare questo asse Vendite del primo trimestre. La casella successiva è riservata al titolo per l’Asse dei valori (Y). In questo grafico si tratta della scala numerica che indica la quantità di scatole vendute dal venditore. È possibile denominare questo asse Scatole vendute.

È

possibile aggiungere un titolo per il grafico digitandolo nella casella Titolo del grafico.

Immettere i titoli del grafico e degli assi nella Creazione guidata Grafico.

del grafico e degli assi nella Creazione guidata Grafico. 1. Griglia; 2. Legenda; 3. Tabella dati

1. Griglia; 2. Legenda; 3. Tabella dati

Altre schede e opzioni Nella Creazione guidata Grafico sono disponibili più schede. Nel corso dell’esercitazione sarà possibile visualizzare le opzioni di ogni scheda ognuna delle quali include un’anteprima che consente di visualizzare l’aspetto assunto dal grafico nel caso in cui vengano modificate le opzioni selezionate. A ogni tipo di grafico corrisponde un diverso gruppo di opzioni. Di seguito sono elencate le schede dell’istogramma raggruppato:

Assi Consente di nascondere o di visualizzare le informazioni mostrate lungo gli assi. Griglia Consente di nascondere o di visualizzare le linee che si estendono attraverso il grafico. Legenda Consente di inserire la legenda in posizioni diverse all’interno del grafico. Etichette dati Consente di etichettare il grafico con l’intestazione di riga e di colonna per ogni valore e con i valori numerici stessi. Fare attenzione a non saturare il grafico che risulterebbe in tal caso di difficile lettura. Tabella dati Consente di visualizzare una tabella contenente tutti i dati utilizzati per creare il grafico, ad esempio nel caso in cui si inserisca un grafico in un foglio separato della cartella di

lavoro e si desideri che i dati siano visibili con il grafico. Posizione grafico Nel passaggio 4 della procedura guidata è possibile inserire il grafico selezionando l’opzione Crea nuovo foglio o Come oggetto in. Se si sceglie un nuovo foglio, è possibile scegliere il relativo titolo. Se si sceglie di inserire il grafico come oggetto, viene visualizzato nello stesso foglio dei dati del foglio di lavoro utilizzati per crearlo. Se si crea un grafico in modo rapido facendo clic su Fine quando tale pulsante viene visualizzato per la prima volta nella procedura guidata, il grafico viene automaticamente inserito Come oggetto in.

PC Open

119

Aprile 2007

open action guida office

http://office.microsoft.com/italy

3
3

Scegliere un tipo di grafico

Importante saper scegliere il tipo di grafico più appropriato tra i molti a disposizione, tenendo presente l’obiettivo principale, ossia comunicare il messaggio nel modo più efficace. I vari tipi di grafico possono trasmettere un messaggio diverso in relazione agli stessi dati. Sono come diverse versioni di un’unica storia.

dati. Sono come diverse versioni di un’unica storia. In un istogramma i valori vengono confrontati direttamente
dati. Sono come diverse versioni di un’unica storia. In un istogramma i valori vengono confrontati direttamente

In un istogramma i valori vengono confrontati direttamente Si supponga di avere un foglio di lavoro indicante quante scatole di Biscotti del Mugnaio sono state vendute da ognuno dei tre venditori in ciascuno dei tre mesi. Si immagini quindi di voler creare un grafico che metta a confronto i venditori, mese per mese. Iniziare selezionando i dati che si desidera inserire nel grafico, oltre alle intestazioni delle colonne e delle righe. Fare clic sul pulsante Creazione guidata Grafico sulla barra degli strumenti Standard per aprire la Creazione guidata Grafico. Quando si apre la procedura guidata, è selezionato il tipo di grafico Istogramma. Un istogramma è un grafico particolarmente adatto per confrontare direttamente i valori e, dal momento che si desidera confrontare quante scatole sono state vendute da ogni venditore, si tratta della scelta appropriata. Quando si sceglie un tipo di grafico, è consigliabile optare per uno semplice, in modo che le informazioni in esso contenute risultino chiare. Come illustrato nel grafico, Peacock ha venduto più scatole in gennaio e in febbraio, ma Suyama è stato il migliore in marzo. Le dimensioni e i colori delle colonne consentono di interpretare immediatamente le informazioni. In questo grafico viene effettuato un confronto tra tre venditori, ogni mese per tre mesi.

In un Istogramma in pila vengono confrontate le parti di totali diversi

E

se si desidera confrontare i contributi alle vendite totali, anziché il numero

di

scatole? È possibile dare un’enfasi diversa agli stessi dati creando un altro

tipo di grafico, l’Istogramma in pila. Per passare da un istogramma a un istogramma in pila, selezionare il bordo del grafico con il pulsante destro del mouse, quindi scegliere Tipo di grafico

dal menu di scelta rapida. Si aprirà la finestra di dialogo Tipo di grafico con

il tipo di grafico Istogramma selezionato. Sul lato destro della finestra di

dialogo, selezionare un istogramma tra le diverse forme mostrate nell’area Scelte disponibili. Facendo clic su una di queste, quindi scegliendo OK, cambierà il tipo di grafico.

In un istogramma in pila vengono confrontati i contributi a un totale di valori

diversi, mostrando le unità o le percentuali. Il grafico qui illustrato è un

istogramma in pila 100% che mostra i contributi come percentuali. Invece di confrontare quanto ogni persona ha venduto ogni mese, in questo grafico viene evidenziato il contributo relativo apportato da ogni venditore al totale di ogni mese. Sull’asse dei valori a sinistra vengono ora visualizzate le percentuali invece del numero di scatole vendute. È presente una sola colonna per mese anziché tre, con i valori dei tre venditori impilati l’uno sull’altro.

È possibile rendersi conto facilmente di quanto Peacock abbia contribuito alle vendite e di come marzo si distingua dai mesi precedenti. L’utilizzo del sottotipo Istogramma in pila o del sottotipo Istogramma non

in pila di base dipende dalle informazioni che si desidera trasmettere.

Potrebbero essere utilizzati entrambi. Senza modificare effettivamente il

grafico, nella finestra di dialogo Tipo di grafico è possibile verificare l’aspetto dei dati nei diversi tipi e sottotipi di grafico. Selezionarne uno e visualizzarlo

in anteprima facendo clic e tenendo premuto il pulsante Tenere premuto per

visualizzare l’esempio. Dopo avere scelto il grafico più appropriato, scegliere OK per apportare le modifiche

In questo grafico è evidenziato il contributo relativo apportato da ogni venditore, di mese in mese.

PC Open

120

Aprile 2007

http://office.microsoft.com/italy

open action guida office

open action guida office 1 2 PC Open Un grafico a torta consente di confrontare le
1
1
2
2

PC Open

Un grafico a torta consente di confrontare le parti di un totale

E se si desiderasse solo una visione d’insieme? È possibile creare un

grafico a torta, che è concepito per mostrare i confronti all’interno di un singolo gruppo di valori e come le parti contribuiscano a formare

l’intero. È il tipo di grafico ideale per visualizzare il contributo di ogni mese a un totale di vendite trimestrali. Per creare un grafico a torta, selezionare innanzitutto i titoli e

i totali delle colonne del foglio di lavoro, come verrà illustrato

nell’esercitazione. Fare quindi clic sul pulsante Creazione guidata Grafico sulla barra degli strumenti Standard per aprire la Creazione guidata Grafico, nella quale si selezionerà il tipo di grafico Torta. Nel grafico qui illustrato, è possibile verificare che in febbraio è stato realizzato quasi il 50% delle vendite del primo trimestre. Tale informazione non era così evidente negli istogrammi. Sono disponibili svariati sottotipi di grafico a torta, ad esempio 3D, che è di aspetto gradevole, ma può essere di difficile comprensione se contiene molte sezioni. Anche in questo caso, scegliere la forma di grafico più adatta alle informazioni in esso contenute.

In questo grafico a torta viene mostrato come ogni cifra relativa alle vendite mensili contribuisca al totale trimestrale

Un grafico a linee consente di confrontare i valori nel tempo

Un tipo di grafico adatto a rappresentare le modifiche e gli andamenti nel tempo è il grafico a linee. È possibile rendere immediatamente evidenti

i confronti delle prestazioni dei venditori mostrando i numeri mensili in

questo modo.

A tale scopo, selezionare il bordo del grafico con il pulsante destro del

mouse, quindi scegliere Tipo di grafico dal menu di scelta rapida. Quando

la finestra di dialogo Tipo di grafico si apre, selezionare un grafico a linee

nell’elenco Tipo di grafico. In questo grafico è possibile verificare come le vendite di Suyama siano nettamente aumentate in febbraio prima di assestarsi in marzo. Anche Peacock e Davolio hanno raggiunto il picco in febbraio, ma hanno subito un calo in marzo. È possibile comprendere questi andamenti in altri tipi di grafico, ma in un grafico a linee risultano molto più evidenti.

In questo grafico viene mostrato l’andamento delle vendite nel tempo per ogni venditore, mese per mese.

Scegliere tra un grafico a linee e un grafico a dispersione (XY) Quando si apre la Creazione guidata Grafico o la finestra di dialogo Tipo di grafico, i grafici a linee e i grafici a dispersione (XY) sembrano molto simili

nell’elenco Tipo di grafico. In realtà sono piuttosto diversi, come è possibile notare nei grafici qui illustrati. È importante scegliere quello più adatto. Di seguito sono riportate alcune indicazioni che possono essere d’aiuto nella scelta.

I grafici a linee sono adatti per visualizzare gli andamenti nel tempo di dati

numerici relativi all’azienda, quali le vendite, i profitti e le entrate. Utilizzare un grafico a linee se si desidera inserire le date nella parte inferiore del grafico, per rendere immediatamente evidente l’evoluzione nel corso del tempo.

I grafici a linee contengono in genere un solo gruppo di numeri, mostrati

sull’asse verticale. Un grafico a dispersione (XY) consente di confrontare due gruppi di numeri

contemporaneamente, uno sull’asse X orizzontale, l’altro sull’asse Y

verticale. I valori dei dati vengono distribuiti attraverso il grafico. È possibile collegare i valori con linee, che però non rappresentano gli andamenti nel tempo.

I grafici a dispersione (XY) sono adatti per rappresentare confronti tra numeri,

ad esempio dati scientifici o statistici, in cui è necessario inserire in un solo grafico diverse misurazioni. Se si desiderasse mostrare quanti casi di influenza si sono riscontrati in diverse fasce di età o il reddito medio in città di diversa grandezza, un grafico a dispersione (XY) sarebbe il più appropriato

1. Grafico a linee;

121

Aprile 2007

2. Grafico a dispersione (XY)

In collaborazione con

In collaborazione con http://office.microsoft.com/italy open action guida office Excel 2003 Calcolare le ore e le date

http://office.microsoft.com/italy

open action guida office

Excel 2003

Calcolare le ore e le date tramite le formule

Quante ore di lavoro sono state effettuate questa settimana? Qual è il totale se si sottraggono le pause pranzo? Ecco come utilizzare le formule per compilare una scheda attività in Excel

Q uanti giorni lavorati- vi occorre ancora sop- portare prima di poter-

si finalmente godere le ferie? Quale sarà la data finale di un importante progetto? Le risposte a questi e a tan- ti altri interrogativi vengono fornite da questo corso su Excel, il cui obiettivo è pro- prio quello di spiegare in che modo servirsi delle formule per ricavare, ad esempio, il numero esatto di giorni che intercorrono tra due date. Inoltre, per puro diverti- mento, verrà illustrato come individuare il numero di gior- ni corrispondenti alla propria età alla data corrente. Due capitoli dedicati al cal- colo di date, giorni e ore e un

capitolo dedicato alla conver- sione dei numeri tra diverse unità di misura, il tutto corre- dato dal consueto test di veri- fica di chiusura.

corre- dato dal consueto test di veri- fica di chiusura. PC Open 121 Obiettivi di questa

PC Open

121

Obiettivi di questa guida Al termine della guida sarete in grado di: • Calcolare il
Obiettivi di questa guida
Al termine della guida sarete in grado di:
Calcolare il numero di ore lavorative giornaliere o settimanali.
Convertire un numero da un'unità di misura a un'altra,
ad esempio gli anni in minuti.
Il
numero di giorni intercorrenti tra due date.
La data che cade dopo un determinato numero di giorni
lavorativi.
La data che cade dopo un determinato numero di anni, mesi
o giorni.

Sommario

1
1

Calcolare il numero di ore lavorative

- Interpretazione delle ore in Excel

p.122

Convertire numeri da un’unità di misura a un’altradi ore lavorative - Interpretazione delle ore in Excel p.122 - Convertire gli orari p.124 3

-

Convertire gli orari

p.124

3
3

Calcolare le date tramite formule

-

Interpretazione delle date in Excel

p.124

4
4

Test di verifica

p.127

Febbraio 2007

open action guida office

http://office.microsoft.com/italy

1
1

Calcolare il numero di ore lavorative

Q uando si immette un’ora in un foglio di lavoro, que- ste informazioni vengono

interpretate in modo diverso ri- spetto al consueto. Normalmen-

te, 12.00 AM indica un’ora del giorno espressa in ore e minuti, mentre in Excel corrisponde al numero decimale 0 e 12.00 PM corrisponde al numero decima-

le 0,5. In questa lezione verrà il-

lustrato in che modo l’interpreta- zione delle ore in Excel consenta

di eseguire il calcolo dell’ora, e

come digitare le ore in un forma-

to che Excel sia in grado di com- prendere. Acquisire alcuni con- cetti di base sulle ore prima di ef-

fettuare i calcoli si tradurrà in un risparmio di tempo in futuro.

Interpretazione delle ore in Excel

Ora visualizzata

Ora memorizzata in Excel

0.00.00

0

11.59.59

0,499988426

12.00.00

0,5

23.59.59

0,999988426

0,499988426 12.00.00 0,5 23.59.59 0,999988426 Nome funzione Utilizzo SOMMA Somma di valori in

Nome funzione

Utilizzo

SOMMA

Somma di valori in celle specificate

CONVERTI

Conversione di un numero da un’unità di misura a un’altra

di un numero da un’unità di misura a un’altra L’orario iniziale è mezzanotte In Excel le

L’orario iniziale è mezzanotte

In Excel le ore vengono memorizzate per ogni periodo di 24 ore come numeri

decimali compresi tra 0 e 1 (escluso). Ogni periodo di 24 ore inizia a mezzanotte, ovvero alle 0.00, che viene memorizzata

come 0. Mezzogiorno, ovvero le 12.00, è memorizzato come 0,5 poiché l’arco

di tempo tra mezzanotte e mezzogiorno rappresenta metà giornata. Alle 0.00

l’orologio riparte da 0. Le ore vengono memorizzate come numeri decimali perché in questo modo Excel

è in grado di eseguire calcoli aritmetici sulle ore. Per calcolare un lasso di tempo,

ad esempio, viene sottratto il numero iniziale dal numero finale. La differenza tra le 12.00 (0,5) e le 18.00 (0,75) è 0,25, un quarto di giornata (0,75 – 0,5 = 0,25).

Formati di ora riconosciuti in Excel

Utilizzare il punto per separare le parti di un’ora digitata in Excel. Se si digita 1.30.00, le informazioni immesse verranno riconosciute come ora e memorizzate come numero decimale 0,063136574. Se non si desidera tenere traccia dei secondi, è sufficiente digitare 1.30, valore che verrà memorizzato come 0,0625. Per immettere un’ora in base al formato 12 ore anziché al formato 24 ore, digitare uno spazio e, quindi, una “a” oppure una “p” dopo l’ora, ad esempio 9.00 p. Se non si aggiunge la “a” oppure la “p”, l’ora verrà immessa nel formato 24 ore. In Excel l’ora 9.00 viene memorizzata come 0,375 e l’ora 21.00 come 0,875.

È possibile selezionare i formati delle ore scegliendo Celle dal menu Formato per aprire la finestra di dialogo Formato celle illustrata a lato.

Nota Per verificare come le informazioni di una cella vengono interpretate in Excel, selezionare la cella e controllare la barra della formula nella parte superiore del foglio di lavoro. Ad esempio, se una cella contiene 9.00, nella barra della formula verrà visualizzato il valore 9.00.00.

1. Selezionare Ora nell’elenco Categoria.

2. Selezionare un formato di ora nell’elenco Tipo.

Utilizzare le ore nelle formule Per effettuare calcoli aritmetici in Excel si utilizzano le formule. In questa lezione verrà descritto l’utilizzo di una semplice formula per calcolare il numero di ore di lavoro giornaliere per compilare una scheda attività in Excel. Verrà inoltre illustrato come utilizzare la funzione SOMMA per ricavare il numero di ore di lavoro di ogni giornata, sottratto il tempo della pausa pranzo. Per puro divertimento, verrà spiegato come calcolare il numero di minuti corrispondente alla propria età utilizzando la funzione CONVERTI per trasformare gli anni in minuti.

Calcolare il numero di ore lavorative in un giorno

Si

supponga di utilizzare Excel per compilare un cartellino di presenza sommando

le

ore lavorative di ogni giorno. Per sommare le ore relative a lunedì, digitare la

seguente formula nella cella B4: =(B3-B2)*24 Durante l’immissione, il segno di uguale (=) indica a Excel che verrà immessa una

formula. B3 e B2 sono i riferimenti di cella che fanno riferimento ai valori di tali celle. L’operatore segno meno indica a Excel di sottrarre un valore dall’altro. Le operazioni all’interno delle parentesi, in questo caso la sottrazione, vengono eseguite per prime. L’operatore asterisco indica quindi a Excel di moltiplicare il risultato restituito da B3-B2 per 24, per la conversione dal sistema di ora decimale

di Excel al sistema a 24 ore. Il risultato di questa formula è 9 ore.

Se successivamente si desidera verificare come è stato ottenuto questo risultato,

la formula è visibile nella barra della formula ogni volta che si seleziona la cella B4.

È inoltre possibile fare doppio clic sulla cella B4 per visualizzare la formula nella cella.

1. Formula nel foglio di lavoro

2. Risultato della formula

3. Formula nella barra della formula

PC Open

122

Febbraio 2007

http://office.microsoft.com/italy

open action guida office

Calcolare le ore lavorative sottraendo la pausa pranzo Se nel cartellino di presenza è necessario
Calcolare le ore lavorative sottraendo la pausa pranzo Se nel cartellino di presenza è necessario
Calcolare le ore lavorative sottraendo la pausa pranzo Se nel cartellino di presenza è necessario

Calcolare le ore lavorative sottraendo la pausa pranzo Se nel cartellino di presenza è necessario escludere il tempo dedicato alla pausa pranzo ogni giorno, il calcolo richiederà qualche operazione in più. Nella cella B6 sarà necessario digitare la seguente formula:

=SOMMA((B5-B4)*24;(B3-B2)*24)

(B5-B4)*24 sottrae l’ora di fine della pausa pranzo dall’ora di uscita e, quindi,

moltiplica il risultato per 24 per la conversione dal sistema di ora decimale di Excel

al sistema a 24 ore.

(B3-B2)*24 sottrae l’ora di entrata dall’ora di inizio della pausa pranzo, e quindi

moltiplica il risultato per 24.

La funzione SOMMA, infine, calcola la somma dei risultati dei due calcoli

precedenti. La quantità di ore lavorative per la giornata di lunedì è 8,25, esclusa la pausa pranzo. I valori B5-B4 e B3-B2 sono gli argomenti, ovvero le informazioni in base alle quali

verrà eseguito il calcolo mediante la funzione SOMMA. Tali argomenti sono separati dal punto e virgola. La parentesi aperta dopo SOMMA e la parentesi chiusa alla fine della formula separano la funzione SOMMA dai relativi argomenti. I riferimenti alle celle nei due calcoli separati sono racchiusi tra parentesi in modo che la sottrazione venga eseguita prima della moltiplicazione. Nota La funzione SOMMA è solo una delle numerosissime funzioni disponibili

in Excel. Nel corso “Cercare funzioni e immettere argomenti” sono disponibili

informazioni più dettagliate su come individuare altre funzioni utilizzabili per tutti i tipi di calcolo.

1. Formula nel foglio di lavoro

2. Risultato della formula

3. Formula nella barra della formula

Copiare una formula di ora

Per calcolare le ore lavorative totali per ogni singola giornata di una serie di giorni,

è più facile copiare la formula del lunedì anziché digitare una nuova formula per ogni giorno. Ad esempio, per sommare le ore di martedì e mercoledì, selezionare la cella B6

contenente la formula del lunedì, posizionare il puntatore del mouse nell’angolo inferiore destro della cella fino a quando non viene visualizzata la croce nera (+) e trascinare il quadratino di riempimento sulle celle C6 e D6. La formula si sposterà insieme al quadratino di riempimento e utilizzerà i valori presenti nelle colonne in cui viene trascinata. Quando si rilascia il quadratino di riempimento, vengono visualizzati i totali di martedì e mercoledì. Per calcolare il totale per tutti i giorni, continuare a trascinare il quadratino di riempimento sulle celle di giovedì e venerdì. Nota Il quadratino di riempimento può essere utilizzato solo per copiare formule in celle adiacenti, sia orizzontalmente che verticalmente.

1. Selezionare la cella B6 contenente la formula relativa a lunedì.

2. La formula della cella B6 è visibile nella barra della formula.

3. Trascinare il quadratino di riempimento sulle celle C6 e D6

Calcolare le ore lavorative settimanali

Quando si è pronti per calcolare le ore lavorative totali alla fine della settimana, è possibile utilizzare di nuovo la funzione SOMMA senza, però, digitare la formula. Per calcolare il totale, è possibile selezionare la cella G6 e quindi fare clic sul pulsante Somma automatica sulla barra degli strumenti standard per immettere la funzione SOMMA. Verrà immessa automaticamente la seguente formula:

=SOMMA(B6:F6)

Quando si preme INVIO, la funzione SOMMA addizionerà tutti i valori nell’intervallo

di celle da B6 a F6 (i due punti indicano un intervallo). Il totale è 40,25.

Quando si fa clic sul pulsante Somma automatica viene cercato un intervallo contiguo di celle contenenti numeri nella colonna sopra o nella riga a sinistra. L’intervallo selezionato viene evidenziato con una cornice intermittente colorata per consentire di scegliere un intervallo diverso qualora la selezione automatica non

sia corretta. Nota È anche possibile digitare la formula direttamente nella cella. In tal caso,

tuttavia, si corre il rischio di commettere errori, e il tempo necessario è superiore rispetto a quando si utilizza il pulsante Somma automatica.

1. Selezionare la cella G6 e quindi fare clic sul pulsante Somma automatica.

2. Le celle inserite nella formula verranno evidenziate con una cornice intermittente colorata e la formula verrà visualizzata nella cella G6.

3. Premere INVIO per visualizzare il risultato nella cella G6.

4. Selezionare la cella G6 per visualizzare la formula nella barra della formula.

PC Open

123

Febbraio 2007

open action guida office

http://office.microsoft.com/italy

Numeri da un’unità di misura a un’altraopen action guida office http://office.microsoft.com/italy Convertire gli orari La funzione CONVERTI consente di

Convertire gli orari La funzione CONVERTI consente di convertire un numero da un’unità di misura

Convertire gli orari

La funzione CONVERTI consente di convertire un numero da un’unità di misura all’altra, ad esempio gli anni in giorni, ore, minuti o secondi. Si supponga di avere esattamente 33 anni e di voler calcolare il numero di minuti corrispondenti. Immettere la seguente formula in una cella vuota:

=CONVERTI(33;”yr”;”mn”)

Il risultato è 17.356.680 minuti. In questo esempio 33 è il valore da convertire, “yr” indica l’unità di misura di 33 e “mn” indica l’unità di misura verso cui si desidera effettuare la conversione.

1. Formula nel foglio di lavoro

2. Risultato della formula

3. Formula nella barra della formula

Calcolare le date tramite formuledella formula 3. Formula nella barra della formula I n Excel le date assumono un significato

I n Excel le date assumono un significato diverso rispetto al consueto. Normalmente, l’in- sieme di cifre 22/08/2005 indica un giorno, un mese e un anno,

mentre in Excel corrisponde

tazione delle date in Excel con-

L’acquisizione di alcuni con-

a un numero, precisamente al

senta di effettuare calcoli arit-

cetti di base sulle date prima

numero seriale 38586.

metici e come immettere le da-

di

effettuare i calcoli si tradur-

In questa lezione verrà illu-

te in un formato che Excel è in

in un notevole risparmio di

strato in che modo l’interpre-

grado di comprendere.

tempo in futuro.

Interpretazione delle date in Excel

tempo in futuro. Interpretazione delle date in Excel Il calendario inizia dal 1900 In Excel le
tempo in futuro. Interpretazione delle date in Excel Il calendario inizia dal 1900 In Excel le

Il calendario inizia dal 1900 In Excel le date sono memorizzate come numeri seriali a partire da 1, che rappresenta il primo gennaio 1900. Questa è la data iniziale del calendario di Excel. Ogni giorno successivo viene memorizzato aggiungendo un numero alla sequenza, ad esempio il 2 gennaio 1900 è memorizzato come 2. Se si digita 22/08/2005, la data verrà memorizzata come 38586. Aggiungendo infatti 38585 giorni al primo gennaio 1900 si ottiene il 22 agosto 2005. La memorizzazione delle date come numeri seriali rende possibile l’esecuzione di calcoli con le date in Excel. Per calcolare il numero di giorni intercorrenti tra due date, ad esempio, viene eseguita una sottrazione tra i due numeri seriali. Nota Nelle formule di Excel non è possibile utilizzare date anteriori al primo gennaio 1900.

In Excel le date sono memorizzate come numeri seriali.

Formati di data riconosciuti in Excel Utilizzare una barra o un trattino per separare le parti di una data in Excel. Le informazioni in questo formato sono interpretate da Excel come date e memorizzate come numero seriale, ad esempio 22/08/2005 e 22-ago-2005 vengono entrambe memorizzate come 38586. Anche 22 agosto 2005 viene interpretata come data. È possibile che le date digitate utilizzando un particolare formato vengano invece visualizzate nel formato predefinito. Se ad esempio si digita 22 agosto 2005, è possibile che il formato venga cambiato automaticamente in 22-ago-05 o un altro formato predefinito. Indipendentemente dal formato, il numero seriale della data sarà 38586, a meno che non si utilizzi un formato non riconosciuto in Excel come data. Se ad esempio si digita agosto 22 2005 o 22,08,05, queste informazioni vengono memorizzate come testo normale anziché come 38586. Per ulteriori esempi di utilizzo delle barre e dei trattini nella formattazione delle

date, è possibile aprire la finestra di dialogo Formato celle illustrata nella figura.

1. Selezionare Data nell’elenco Categoria.

2. Selezionare un formato di data nell’elenco Tipo.

PC Open

124

Febbraio 2007

http://office.microsoft.com/italy

open action guida office

Nome della funzione

Valore restituito

GIORNI.LAVORATIVI.TOT

Il numero netto di giorni lavorativi intercorrenti tra due date

GIORNO.LAVORATIVO

La data che cade un determinato numero di giorni lavorativi dopo un’altra data

DATA

La data che cade un determinato numero di anni, mesi o giorni dopo un’altra data

OGGI

La data corrente

o giorni dopo un’altra data OGGI La data corrente Utilizzare formule per il calcolo delle date
o giorni dopo un’altra data OGGI La data corrente Utilizzare formule per il calcolo delle date
o giorni dopo un’altra data OGGI La data corrente Utilizzare formule per il calcolo delle date

Utilizzare formule per il calcolo delle date Per effettuare calcoli aritmetici in Excel si utilizzano le formule.

In questa lezione verrà spiegato come utilizzare una semplice formula per calcolare

il numero di giorni che intercorrono tra due date specifiche, e verrà inoltre spiegato

perché risulti molto importante digitare le date in un modo riconoscibile in Excel. Verrà inoltre illustrato come utilizzare le formule predefinite, ossia le funzioni, per eseguire altri tipi di calcoli sulle date, come ad esempio il calcolo del numero di giorni corrispondenti alla propria età. Nella tabella a fianco sono schematizzate le quattro funzioni che prenderemo in esame: GIORNI.LAVORATIVI.TOT, GIORNO.LAVORATIVO, DATA e OGGI.

Calcolare il numero di giorni tra due date

Si supponga che la data corrente sia 9 giugno 2004. Le ferie inizieranno il 21 agosto 2004 e si desidera sapere quanti giorni mancano. Per eseguire questo calcolo, è sufficiente digitare una semplice formula in una cella vuota, in questo esempio la cella B5:

=A3-A2

Tra le due date intercorrono 73 giorni. È possibile utilizzare queste date in una formula perché i valori nelle celle A2 e A3 vengono riconosciuti da Excel come date grazie al loro formato e memorizzati come numeri seriali. Il numero seriale corrispondente a 09/06/2004 è stato sottratto dal numero seriale corrispondente

a 21/08/2004: 38220 meno 38147 uguale 73.

Il segno di uguale (=) digitato in una cella vuota viene interpretato da Excel come inizio di una formula. L’operatore segno meno (-) indica a Excel di sottrarre un

valore da un altro. A3 e A2 sono i riferimenti di cella che fanno riferimento ai valori

di tali celle.

Se successivamente si desidera sapere come è stato ottenuto questo risultato, la formula potrà essere visualizzata nella barra della formula sulla parte superiore del foglio di lavoro ogni volta che si seleziona la cella utilizzata. È inoltre possibile fare doppio clic sulla cella per visualizzare la formula nella cella. Nota Il risultato della formula, ovvero 73, verrà inizialmente visualizzato nel formato

di data perché i valori nelle celle A2 e A3 sono espressi in un formato di data.

1. Formula nel foglio di lavoro

2. Risultato della formula

3. Formula nella barra della formula

Calcolare il numero di giorni lavorativi tra due date

Per calcolare il numero di giorni lavorativi (da lunedì a venerdì) intercorrenti tra due date non è possibile sottrarre semplicemente una data dall’altra. A tale scopo è necessario utilizzare una formula preimpostata, la funzione GIORNI.LAVORATIVI.TOT, che calcola il numero netto di giorni lavorativi tra due date. Si supponga, come in precedenza, che la data corrente sia 9 giugno 2004 e che le ferie inizieranno il 21 agosto 2004. Questa volta si desidera calcolare il numero di giorni lavorativi che mancano prima delle ferie. Digitare la seguente formula in una cella vuota:

=GIORNI.LAVORATIVI.TOT(A2;A3)

Alle ferie mancano 53 giorni lavorativi. I valori nelle celle A2 e A3 sono gli argomenti, ovvero le informazioni che indicano a GIORNI.LAVORATIVI.TOT i dati con i quali eseguire i calcoli. Le parentesi separano la funzione dagli argomenti. Gli argomenti all’interno delle parentesi sono separati dal punto e virgola.

1. Formula nel foglio di lavoro

2. Risultato della formula

3. Formula nella barra della formula

Calcolare una data che cade dopo un determinato numero di giorni lavorativi Si supponga di voler calcolare una data, ad esempio la data di scadenza di una fattura o la data di fine di un progetto, che cade un determinato numero di giorni lavorativi (da lunedì a venerdì) prima o dopo una determinata data. L’operazione è semplice grazie alla funzione GIORNO.LAVORATIVO. Si supponga di avere a disposizione 100 giorni lavorativi per completare un progetto che avrà inizio il 28/04/2006 e di voler calcolare la data di fine del progetto.

Immettere innanzitutto tali valori nelle celle A2 e A3, come illustrato nell’immagine,

quindi immettere le date di eventuali festività che potrebbero influire sul

segue

PC Open

125

Febbraio 2007

open action guida office

http://office.microsoft.com/italy

calcolo specificando ogni festività in una cella separata e infine digitare la formula

in una cella vuota:

=GIORNO.LAVORATIVO(A2;A3;A4:A6)

Il progetto dovrà essere completato entro il 20/09/06.

Per determinare questa data, sono stati aggiunti 100 giorni (il valore nella cella A3) a 28/04/2006 (il valore nella cella A2), escludendo automaticamente i fine settimana e le festività di tale periodo elencate nell’argomento A4:A6 (i due punti indicano un intervallo di celle).

I singoli argomenti sono separati dal punto e virgola. Le parentesi separano gli argomenti dalla funzione.

1. Formula nel foglio di lavoro

2. Risultato della formula

3. Formula nella barra della formula

Risultato della formula 3. Formula nella barra della formula Calcolare una data che cade dopo un
Risultato della formula 3. Formula nella barra della formula Calcolare una data che cade dopo un
Risultato della formula 3. Formula nella barra della formula Calcolare una data che cade dopo un

Calcolare una data che cade dopo un determinato numero di mesi

Si supponga di avere a disposizione 25 mesi a partire dal 09/06/2007 per completare un progetto e di voler calcolare la data di fine del progetto. Per eseguire questo calcolo è possibile utilizzare la funzione DATA. Questa funzione utilizza tre argomenti: l’anno, il mese e il giorno. Dopo aver immesso 25 nella cella B2, è necessario digitare la seguente formula nella cella A4:

=DATA(2007;6+B2;9)

2007 è l’argomento relativo all’anno, 6 più il valore nella cella B2 è l’argomento relativo al mese e 9 è l’argomento relativo al giorno. Gli argomenti sono separati da punti e virgola e racchiusi tra parentesi.

Il progetto terminerà il 09/07/2009. Essendo stato digitato il riferimento di cella

(B2) anziché il valore presente nella cella (25), in caso di modifica del valore il

risultato verrà aggiornato automaticamente. Se ad esempio il periodo di tempo disponibile cambia da 25 a 23 mesi, per ottenere la nuova data 09/05/2009

sarà sufficiente modificare il valore nella cella B2 da 25 a 23, senza digitare nuovamente la formula.

1. Formula nel foglio di lavoro

2. Risultato della formula

3. Formula nella barra della formula

Calcolare una data che cade dopo un determinato numero di anni, mesi e giorni Si supponga ora di avere a disposizione 1 anno, 7 mesi e 5 giorni a partire dal 9 giugno 2007 per completare un progetto e di voler calcolare la data di fine

del progetto. Anche in questo caso è necessario utilizzare la funzione DATA, immettendo tali valori nelle celle come illustrato nella figura e digitando la seguente formula nella cella A6:

=DATA(2007+B2;6+B3;9+B4)

2007 più il valore nella cella B2 è l’argomento relativo all’anno, 6 più il valore nella cella B3 è l’argomento relativo al mese e 9 più il valore nella cella B4 è l’argomento relativo al giorno.

Il progetto terminerà il 14 gennaio 2009. Come nella formula precedente,

essendo stati digitati i riferimenti di cella B2, B3 e B4 anziché i valori stessi, in caso di modifica di tali valori il risultato verrà aggiornato automaticamente. Se il

tempo a disposizione per il completamento del progetto aumenta o diminuisce, dopo la modifica di un valore nella cella B2, B3 o B4 il risultato verrà aggiornato automaticamente.

1. Formula nel foglio di lavoro

2. Risultato della formula

3. Formula nella barra della formula

Calcolare la propria età in giorni La funzione OGGI è una delle poche funzioni di Excel che non richiede argomenti.

Le parentesi aperta e chiusa sono invece necessarie: =OGGI() OGGI inserisce la data corrente, che viene aggiornata ogni volta che una cartella di lavoro viene aperta o ricalcolata.

A scopo di esercizio è possibile provare a utilizzare la funzione OGGI per calcolare la propria età in giorni alla data corrente. Nota Le funzioni descritte in questa lezione rappresentano solo una parte delle numerosissime funzioni disponibili in Excel. Nel corso “Cercare funzioni e

immettere argomenti” viene illustrato come cercare altre funzioni utilizzabili per tutti

i tipi di calcolo.

La funzione OGGI non ha argomenti.

PC Open

126

Febbraio 2007

http://office.microsoft.com/italy

open action guida office

5
5

Test di verifica

L’immissione “11.00” vieneopen action guida office 5 Test di verifica interpretata da Excel come: 1. 11.00.00 2. 23.00.00

interpretata da Excel come:

1. 11.00.00

2. 23.00.00

Risposta corretta = 1. Le ore vengono interpretate nel formato a 24 ore a meno che non si digiti una “a” oppure una “p” dopo l’ora.

B
B

Per selezionare formati di ora

diversi, scegliere Celle dal menu Formato e quindi fare clic su:

1.

2.

Carattere

Numero

3. Motivi

Risposta corretta=2. Nella scheda Numero fare quindi clic su Ora nell’elenco Categoria e selezionare un formato nell’elenco Tipo.

C
C

Quale delle seguenti formule

consente di calcolare le ore lavorative di un giorno?

1.

2.

=B3-B2*24

=(B3-B2)*24

Risposta corretta=2. Poiché le operazioni tra parentesi vengono eseguite per prime, verrà innanzitutto sottratto il valore nella cella B2 dal valore nella cella B3 e quindi il risultato verrà moltiplicato per 24.

Quale delle seguenti formulecella B3 e quindi il risultato verrà moltiplicato per 24. consente di calcolare le ore lavorative

consente di calcolare le ore lavorative sottraendo la pausa

pranzo?

1. =SOMMA((B5-B4)*24;

(B3-B2)*24)

2. =SOMMA(B5-B4)*24;

(B3-B2)*24)

Risposta corretta=1. In questa formula è presente una parentesi aperta dopo SOMMA che consente di separare la funzione dai relativi argomenti. La parentesi chiusa si trova alla fine della formula, dopo 24.

Quale delle seguenti dateparentesi chiusa si trova alla fine della formula, dopo 24. verrà memorizzata in Excel come testo

verrà memorizzata in Excel come testo normale anziché come numero seriale?

1.

2.

3. giugno 23 2006

23/06/06

23-giu-06

Risposta corretta=3. Questa data non è formattata in modo da essere interpretata come data in Excel.

F
F

Che cosa accade se si

utilizza una formula per eseguire un calcolo con le date, ma una delle date è stata digitata in un formato non riconosciuto in Excel?

1. Viene visualizzato un messaggio per informare che è necessario

riformattare la data.

2. Viene visualizzato un valore di errore.

3. La data viene riformattata automaticamente nel formato corretto.

Risposta corretta=2. Anziché il risultato di una formula viene visualizzato #VALORE!. In questo caso, il valore di errore significa che una cella della formula contiene testo anziché una data.

Quale delle seguenti funzioniuna cella della formula contiene testo anziché una data. può essere utilizzata per calcolare la data

può essere utilizzata per

calcolare la data che cade dopo un determinato numero di giorni lavorativi?

1. GIORNI.LAVORATIVI.TOT

2. GIORNO.LAVORATIVO

3. OGGI

Risposta corretta=2. Questa funzione

consente di calcolare una data, ad esempio una data di scadenza o una data

di

fine, che cade un determinato numero

di

giorni lavorativi prima o dopo un’altra

data.

Che cosa è necessariodi giorni lavorativi prima o dopo un’altra data. digitare per iniziare a creare una formula in

digitare per iniziare a creare una formula in Excel?

1. Una funzione

2. Operatori matematici

3. Un segno di uguale (=)

Risposta corretta=3. Ogni formula inizia con un segno di uguale. Se una formula non genera risultati, verificare se è presente un segno di uguale all’inizio.

Scrivi qui le tue risposte

PC Open

127

Febbraio 2007

open action guida

sfera di cristallo con computer
sfera di cristallo con computer

In questa dispensa vi spieghiamo come realizzare

sofisticate analisi previsionali senza necessariamente conoscere la statistica

E xcel propone alcune pro-

cedure guidate che con-

sentono di realizzare

analisi previsionali anche molto complesse. Spesso,

però, i risultati delle elabora-

zioni sono di difficile, se non

impossibile, interpretazione. In questa dispensa vi fornia-

mo la chiave di lettura per in- terpretare senza problemi gli output (decisamente poco

chiari) che scaturiscono dal-

le procedure previste per realizzare un’importante

analisi previsionale (la re- gressione multipla), e vi spie- ghiamo come trasformarli fa-

cilmente in eloquenti tabelle.

Ma c’è di più: il modello che

accompagna la presente di- spensa (Regressione multi-

pla.xls nel DVD Base, cartella

CD3/Modelli_Schede_Prati-

che) consente di eseguire l’a- nalisi in modo trasparente, lasciando all’utente il solo compito di inserire i dati da elaborare. Chiunque, pertan- to, può realizzare un’analisi che sarebbe altrimenti esclu- sivo appannaggio di addetti ai lavori. L’analisi in oggetto consente di eseguire previ- sioni di situazioni della più disparata natura, influenzate da più variabili. Per esem- pio, è possibile stimare le vendite di un prodotto se si pratica un certo prezzo e si prevedono determinati inve- stimenti pubblicitari, oppu- re, si possono prevedere i consumi di bevande in gior-

nate in cui l’umidità dell’aria

e la temperatura massima

tocchi certi valori. Conside-

rando che la regressione multipla è una variante evo-

luta della regressione linea- re, una analisi nella quale le stime sono in funzione di una sola variabile, per facilitare

la comprensione degli argo-

menti trattati a chi volesse scendere nei dettagli, le ab-

biamo dedicato un capitolo.

Però, chi vuole utilizzare su- bito l’applicazione esemplifi- cativa senza approfondirne gli aspetti teorici, dal mo- mento che non è necessaria alcuna conoscenza specifica può passare subito al capito-

lo che ne descrive l’impiego.

di Alberto Nosotti

Excel Excel 2003: 2003:

utilizzare utilizzare gli gli strumenti strumenti

di di analisi analisi per per eseguire eseguire

previsioni previsioni

La regressione lineare- Un po’ di teoria - L’analisi grafica p. 112 p. 112 La regressione multipla

- Un po’ di teoria

- L’analisi grafica

p. 112

p. 112

La regressione multipla- Un po’ di teoria - L’analisi grafica p. 112 p. 112 - Come opera p.

- Come opera

p. 114

- Come eseguirla

p. 114

3
3

Realizzare

il modello

- Impostare i calcoli

p. 116

- Registrare la macro

p.116

4
4

Utilizzare

il modello

- Inserire i dati

p. 118

- Lanciare la macro

p. 118

5
5

Per lavorare

meglio

- Ampliare la zona dati

p. 119

- Modificare le espressioni p. 119

meglio - Ampliare la zona dati p. 119 - Modificare le espressioni p. 119 PC Open

PC Open 111 Marzo 2006

open action guida

1
1

La regressione lineare

La descrizione di questa analisi facilita la comprensione dei principi della regressione multipla

S e creiamo il grafico corri- spondente ad una serie di valori storici, un’analisi di

regressione lineare consente di tracciare una linea retta che ne approssima nel modo migliore l’andamento. La retta viene de- finita linea di tendenza. Dal mo- mento che matematicamente una retta è individuata dall’e- quazione di primo grado Y = a X + b, l’analisi di regressione con- sente di calcolare i valori del coefficiente a e della costante b. Per gli amanti della nomen- clatura aggiungiamo che i valo- ri storici sono definiti Variabili dipendenti, mentre i periodi temporali cui si riferiscono si indicano come Variabili indi- pendenti. Ne deriva così un’al- tra importante considerazione. Poiché, l’equazione individuata lega i valori storici a quelli tem- porali, sarà possibile, specifi- cando altri periodi temporali (quindi nuove variabili indi- pendenti), calcolare le corri- spondenti variabili dipendenti, vale a dire le previsioni. Va da se che i nuovi valori temporali debbono auspicabilmente rife- rirsi a periodi futuri immediata- mente successivi all’ultimo da- to storico di cui si dispone, pe- na l’inaffidabilità della previsio- ne. Il modulo grafico di Excel di- spone di una opzione che con- sente, dato il grafico dei dati storici, di inserirvi automatica- mente una linea di tendenza. Concludiamo con una precisa- zione. Se, al momento di ese- guire l’analisi, risultasse che al- cune delle necessarie funzioni Excel non fossero disponibili, bisogna procedere al loro cari- camento. Aprire il menu Stru- menti, selezionare Componenti aggiuntivi, e nella maschera che si apre spuntare la voce Stru- menti di analisi.

L’analisi statistica

L’analisi statistica I dati storici Un’analisi di regressione lineare prende le mosse da una serie storica
L’analisi statistica I dati storici Un’analisi di regressione lineare prende le mosse da una serie storica
L’analisi statistica I dati storici Un’analisi di regressione lineare prende le mosse da una serie storica
L’analisi statistica I dati storici Un’analisi di regressione lineare prende le mosse da una serie storica

I dati storici Un’analisi di regressione lineare prende le mosse da una serie storica di dati che, opportunamente elaborati, consentono di eseguire proiezioni a breve e medio termine. La tabella in figura ospita dati di vendita relativi agli ultimi dodici mesi. Eseguendo un’analisi di regressione sarà possibile stimare le vendite corrispondenti ai prossimi periodi mensili. In teoria si possono realizzare proiezioni per un numero indefinito di periodi temporali, ma ovviamente l’attendibilità delle previsioni è inversamente proporzionale all’ampiezza della proiezione.

La retta di regressione In pratica, l’analisi fornisce il coefficiente a, e la costante b e dell’equazione della retta che interpreta l’andamento dei dati storici. Una volta individuata la retta, basterà prolungarla in corrispondenza di periodi temporali futuri per ottenere le corrispondenti stime di vendita. È appena il caso di ricordare che i periodi temporali da prendere in esame devono essere necessariamente omogenei. In altre parole, partendo da dati mensili si possono eseguire previsioni mensili, partendo da dati annuali le proiezioni si riferiscono ai prossimi anni, e così via.

Le proiezioni Calcolati il coefficiente e la costante di regressione, basterà sostituire nella corrispondente equazione tali valori, ed assegnare alla variabile X il numero corrispondente al periodo temporale da proiettare. Per esempio, se i dati storici elaborati sono dodici, per prevedere i risultati del tredicesimo mese e del quattordicesimo mese si assegneranno alla variabile X i valori 13, e 14. Si noti che l’analisi fornisce anche il cosiddetto coefficiente di attendibilità dei risultati (R 2 ), che sono tanto più corretti quanto il suo valore si avvicina a 1.

La regressione lineare secondo Excel Chi non è interessato ai principi che regolano un’analisi di regressione lineare può comunque eseguirla graficamente senza problemi avvalendosi della procedura guidata prevista da Excel. In pratica, basta realizzare il grafico dei dati a disposizione, e lanciare poi la suddetta procedura. Nella pagina a fianco descriviamo passo per passo le operazioni da eseguire per realizzare una previsione di vendita utilizzando il metodo della regressione lineare.

per realizzare una previsione di vendita utilizzando il metodo della regressione lineare. PC Open 1 1

PC Open 112 Marzo 2006

open action guida

La procedura guidata

La procedura guidata Creare il grafico Evidenziare la zona dati e fare clic sull’icona con sopra

Creare il grafico Evidenziare la zona dati e fare clic sull’icona con sopra impresso un istogramma. Si accede alla maschera che gestisce la creazione dei grafici. Scegliere il tipo Istogramma e premere il pulsante Fine.

Scegliere il tipo Istogramma e premere il pulsante Fine . Scegliere la curva Selezionare il tipo

Scegliere la curva Selezionare il tipo di linea di tendenza da creare. Nel nostro caso opteremo per il tipo Lineare, facendo clic sulla corrispondente icona (la prima delle sei). A questo punto fare clic sull’etichetta Opzioni per definire queste ultime.

clic sull’etichetta Opzioni per definire queste ultime. Le previsioni Impostati i parametri dell’analisi fare

Le previsioni Impostati i parametri dell’analisi fare clic sul pulsante Ok in calce alla maschera illustrata nella figura precedente. Viene così creato un grafico in cui la linea di tendenza viene proiettata per il numero di periodi dichiarati.

viene proiettata per il numero di periodi dichiarati. Creare la linea di tendenza Fare clic destro

Creare la linea di tendenza Fare clic destro su una barra qualsiasi. Nel menu che si apre contestualmente al clic selezionare la voce Aggiungi linea di tendenza. Si apre così la maschera a schede che gestisce la procedura.

apre così la maschera a schede che gestisce la procedura. Le opzioni Nella scheda Opzioni impostare

Le opzioni Nella scheda Opzioni impostare nella casella Futura della sezione Previsioni il numero di periodi temporali da proiettare. Spuntando il bottone Personalizzato è possibile assegnare un nome alla linea di tendenza.

è possibile assegnare un nome alla linea di tendenza. Formato della linea di tendenza Fare clic

Formato della linea di tendenza Fare clic destro sulla linea di tendenza, e selezionare nel menu contestuale al clic la voce Formato linea di tendenza. Nella maschera che si apre attivare la scheda Motivo e impostare gli stili della linea.

. Nella maschera che si apre attivare la scheda Motivo e impostare gli stili della linea.

PC Open 113 Marzo 2006

open action guida

2
2

La regressione multipla

Questa analisi consente di eseguire previsioni relative a situazioni condizionate da più variabili

U n produttore di detergenti domestici che opera a li- vello locale dispone di un

insieme di dati di vendita che corrispondono a vari prezzi e determinati investimenti pro- mozionali. Per esempio, a chi acquista una confezione viene regalato un omaggio di valore proporzionale al costo di que- st’ultima. Eseguendo sui dati di vendita una analisi di regres- sione multipla, sarà possibile stimare le vendite che possono essere realizzate praticando un certo prezzo e prevedendo un determinato investimento pro- mozionale. In pratica, le stime sono restituite dall’espressio- ne: Vendite stimate = A * prezzo di vendita + B * Costo investi- mento pubblicitario + Costante. Ovviamente, se l’analisi si ese- gue prendendo in considera-

zione più di due variabili, l’e- spressione da valutare con-

terrà altrettanti elementi in più. Rifacendoci al nostro esempio, l’analisi condotta calcola i coef- ficienti A e B, e la costante del- l’espressione: a questo punto, inserendo i prezzi di vendita praticati, e gli investimenti pro- mozionali, vengono calcolate

le vendite corrispondenti a

quelle condizioni. È ovvio che l’attendibilità

dei risultati dell’analisi dipende dall’accuratezza con cui sono calcolati i coefficienti e la co- stante che figurano nell’e- spressione. A loro volta, questi valori dipendono dal numero

di dati disponibili e dal fatto

che questi siano realmente si- gnificativi, vale a dire che esi- sta effettivamente una correla- zione fra loro, fatto che può es- sere accertato tramite un par- ticolare parametro restituito dall’analisi stessa: il cosiddetto indice di confidenza (R 2 ).

Calcolare coefficienti e costante di regressione

Calcolare coefficienti e costante di regressione I dati da elaborare Nel caso di una regressione multipla,
Calcolare coefficienti e costante di regressione I dati da elaborare Nel caso di una regressione multipla,
Calcolare coefficienti e costante di regressione I dati da elaborare Nel caso di una regressione multipla,
Calcolare coefficienti e costante di regressione I dati da elaborare Nel caso di una regressione multipla,

I dati da elaborare Nel caso di una regressione multipla, gli insiemi

di dati da elaborare sono tanti quante le variabili

da prendere in considerazione più uno. Rifacendoci al nostro esempio, gli insieme sono tre, e precisamente: le vendite realizzate in corrispondenza dei mix sperimentati (H16:H30), i prezzi vendita praticati (E16:E30), e i corrispondenti investimenti promozionali (F16:F30). Per chi vuole saperne di più, i volumi di

vendita sono definiti dagli addetti ai lavori variabili dipendenti, mentre i prezzi e gli investimenti sono

le cosiddette variabili indipendenti.

Gli strumenti di analisi Prima di cominciare bisogna assicurarsi che siano disponibili in Excel speciali funzioni. Aprire il menu Strumenti, selezionare Componenti aggiuntivi, e nel box che viene visualizzato spuntare la voce Strumenti di analisi. Premere il pulsante Ok per caricarli. A questo punto, riaprire il menu Strumenti, e selezionare Analisi dati. Nella maschera che si apre evidenziare la voce Regressione, e premere il pulsante Ok per accedere alla maschera che gestisce la procedura dell’analisi di regressione multipla.

Definire i parametri di lavoro

Nella maschera visualizzata inserire rispettivamente nelle caselle Intervallo di input (Y)

e Intervallo di input (X) le coordinate della zona

che ospita i volumi di vendita realizzati, e quella in cui sono contenuti i prezzi di vendita e i corrispondenti investimenti promozionali. Spuntare il checkbox Livello di confidenza ed accettare il valore che viene proposto per default.

Spuntare il bottone Intervallo di output, e nella casella a fianco inserire le coordinate della cella corrispondente all’angolo superiore sinistro della zona in cui devono essere visualizzati i risultati.

I risultati

Ecco come si presentano i risultati dell’analisi di regressione. La corrispondente tabella è assolutamente incomprensibile per i non addetti

ai lavori, che non possono nemmeno sperare di

avere lumi in proposito dall’aiuto in linea. In ogni caso, i dati che ci interessano, vale a dire i valori dei coefficienti A e B, e la costante da inserire nell’espressione di stima sono rispettivamente contenuti nelle posizioni O56, O57, e O58, che denomineremo Costante, Variabile1, Variabile2. Denominare Riquadrato la cella O44 che ospita l’omonimo indice di affidabilità dell’analisi.

Riquadrato la cella O44 che ospita l’omonimo indice di affidabilità dell’analisi. PC Open 1 1 4

PC Open 114 Marzo 2006

open action guida

Stima delle vendite in funzione del mix prezzo/promozioni

Stima delle vendite in funzione del mix prezzo/promozioni La tabella delle stime La tabella in cui

La tabella delle stime

La tabella in cui si inseriscono i dati in corrispondenza dei quali si

vogliono ottenere le stime di vendita. Sono previste tre situazioni per dare modo di eseguire il confronto dei risultati relativi a tre diversi

mix.

il confronto dei risultati relativi a tre diversi mix. L’indice di confidenza Se l’indice è compreso

L’indice di confidenza Se l’indice è compreso fra 0,9 e l’analisi può considerarsi affidabile, per valori fra 0,75 e 0,9 bisogna agire con prudenza, mentre sotto lo 0,75 l’affidabilità dei risultati è decisamente dubbia.

0,75 l’affidabilità dei risultati è decisamente dubbia. Calcolo dell’indice di confidenza Il suddetto indice

Calcolo dell’indice di confidenza Il suddetto indice viene calcolato nel corso dell’analisi, ed il

corrispondente valore viene visualizzato nella cella O44 della tabella

di analisi. Da tale posizione viene prelevato e trasferito nella cella

C7.

tale posizione viene prelevato e trasferito nella cella C7 . L’espressione di calcolo Inserire in H7

L’espressione di calcolo Inserire in H7 l’espressione =VARIABILE1*E7+VARIABILE2*F7+Costante (da copiare in H8 e H9). La formula fa riferimento ai nomi delle celle che contengono i coefficienti e la costante dei regressione.

che contengono i coefficienti e la costante dei regressione. Valutazione del mix Per favorire la valutazione

Valutazione del mix Per favorire la valutazione del mix da adottare sono stati valutati i profitti che si realizzano in corrispondenza delle vendite stimate, basandosi sul costo industriale del prodotto, che deve essere inserito nella cella.

del prodotto, che deve essere inserito nella cella. Valutazione visiva dell’indice Per consentirne una

Valutazione visiva dell’indice Per consentirne una valutazione immediata dell’affidabilità dell’analisi condotta, lo sfondo della cella C7 si colora rispettivamente di verde, giallo, e rosso se l’analisi è affidabile, poco, o per niente.

di verde , giallo , e rosso se l’analisi è affidabile, poco, o per niente. PC

PC Open 115 Marzo 2006

open action guida

3
3

Come realizzare il modello

Una analisi di regressione multipla può essere opportunamente automatizzata

A ll’inizio di questa dispen- sa ci siamo impegnati a sdrammatizzare l’esecu-

zione di una regressione multi-

pla, riducendola alla semplice

operazione di inserire alcuni dati. È il momento di mantene-

re la promessa. Basta svilup-

pare una macro che esegua

per nostro conto le elaborazio-

ni dei dati da analizzare. Così

facendo, la procedura viene eseguita automaticamente alla pressione di un pulsante, e i ri- sultati ottenuti verranno inse-

riti, sempre in automatico, nel-

la

corrispondente espressione

di

calcolo, sollevando l’utente

anche dall’ingrato compito di impostarla. Ma c’è di più. Nel nostro modello, che si ri- ferisce a stime di vendita in funzione di determinati mix di

prezzo e investimenti promo- zionali, è stato previsto un mo- dulo che, dato il costo indu- striale del prodotto, calcola i

vari profitti corrispondenti alle

condizioni ipotizzate. È così possibile quantificare

i volumi di vendita stimati, e in- dividuare subito quale sia il

mix ottimale da adottare, de-

terminandolo non più in base alle vendite, ma alla valorizza- zione di queste ultime in ter-

mini di profitto.

Sviluppo del modello

In pratica, si registra la ma-

cro corrispondente alla proce- dura di analisi, poi si accede ai risultati e si denominano le cel-

le in cui figurano i valori dei

coefficienti A e B, e della co- stante di regressione.

È così possibile impostare

l’espressione di calcolo delle stime. Queste ultime possono es-

sere rappresentate in un grafi-

co a bolle, le cui dimensioni so-

no proporzionali al dato che corrisponde alle vendite.

Registrare la macro

Registrare la macro Registrare la macro Aprire il menu Strumenti , selezionare la voce Macro ,
Registrare la macro Registrare la macro Aprire il menu Strumenti , selezionare la voce Macro ,
Registrare la macro Registrare la macro Aprire il menu Strumenti , selezionare la voce Macro ,
Registrare la macro Registrare la macro Aprire il menu Strumenti , selezionare la voce Macro ,

Registrare la macro Aprire il menu Strumenti, selezionare la voce Macro, e poi Registra macro. Nel box che viene visualizzato digitare il nome da assegnare alla macro che stiamo registrando, quindi premere il pulsante Ok. Aprire ancora il menu Strumenti, e selezionare Analisi dati. Nel box che si apre selezionare Regressione. Si determina così la visualizzazione della maschera in cui si inseriscono i nomi assegnati alle zone coinvolte nelle elaborazioni.

I parametri di lavoro Nelle caselle Intervallo di input (Y) e Intervallo di input (X) inserire i nomi assegnati alle zone H13:H30 e E13:F30, che contengono rispettivamente i dati di vendita e le variabili prezzo e investimenti promozionali. Spuntare il bottone Livello di confidenza ed accettare la proposta default. Spuntare anche il bottone Intervallo di output, e nella casella a fianco specificare la posizione, citandone il nome, in cui si deve trovare l’angolo superiore sinistro della tabella dei risultati. Premere il pulsante Ok per lanciare l’analisi.

Modifica del listato Se si lancia la macro appena registrata si determina un errore. Infatti, in fase di registrazione non vengono trasferite le coordinate delle posizioni in cui si trovano i dati. Pertanto, accedere al listato della macro (Strumenti, Macro, Macro), ed inserire fra le coppie di virgole presenti le istruzioni ActiveSheet.Range(“DATI1”) e ActiveSheet.Range(“DATI2”). Inoltre, sostituire le coordinate delle altre posizioni citate nella macro con il nome ad esse assegnato.

Associare la macro al pulsante Visualizzare la barra degli strumenti del Visual Basic (Visualizza/Barre strumenti/Visual Basic). Fare clic sull’icona con sopra martello e chiave inglese per visualizzare la casella degli strumenti. Fare clic sull’icona del pulsante e disegnarlo nell’area di lavoro. Farvi sopra clic destro, e nel menu che si apre optare per visualizza codice. Quando questo viene visualizzato inserire al suo interno il nome della macro che abbiamo appena registrato.

visualizzato inserire al suo interno il nome della macro che abbiamo appena registrato. PC Open 1

PC Open 116 Marzo 2006

open action guida

Profitto e indice di confidenza

Profitto e indice di confidenza Calcolo del profitto Nella cella J7 inserire la formula =H7*(E7-$C$9)-F7 ,

Calcolo del profitto Nella cella J7 inserire la formula =H7*(E7-$C$9)-F7, e replicarla nelle celle J8 e J9. Inserendo nella cella C9 il costo industriale unitario del prodotto si ottengono i profitti relativi ai mix ipotizzati.

prodotto si ottengono i profitti relativi ai mix ipotizzati. Attendibilità dell’analisi Nella cella C7 inserire

Attendibilità dell’analisi Nella cella C7 inserire l’espressione =Riquadrato. Quest’ultimo è il nome assegnato alla posizione O44 della tabella dei risultati, in cui è ospitato il suddetto indice. Si può così sapere se le risposte dell’analisi sono o meno attendibili.

se le risposte dell’analisi sono o meno attendibili. Formattazione della cella C7 La posizione che ospita

Formattazione della cella C7 La posizione che ospita l’indice di confidenza è stata formattata condizionalmente. Se lo sfondo diventa verde l’analisi è attendibile, meno se lo sfondo è giallo. Se, invece, lo sfondo è rosso l’attendibilità è pressoché nulla.

Il grafico a bolle

Il grafico a bolle Il grafico Evidenziare le zone E7:F9 e J7:J9 tenendo premuto il tasto

Il grafico Evidenziare le zone E7:F9 e J7:J9 tenendo premuto il tasto Control. Attivare la procedura per la creazione di un grafico, ed optare per un diagramma a bolle. Selezionare la variante con effetto tridimensionale.

bolle . Selezionare la variante con effetto tridimensionale. Righe e colonne Nella maschera successiva spuntare il

Righe e colonne Nella maschera successiva spuntare il bottone corrispondente alla interpretazione grafica per colonne. Così facendo vengono visualizzate tre bolle nel piano cartesiano.

facendo vengono visualizzate tre bolle nel piano cartesiano. Il grafico finale Premere il pulsante Fine per

Il grafico finale Premere il pulsante Fine per visualizzare il grafico. Farvi sopra clic destro e nel menu che si apre optare per Opzioni grafico. Nella scheda etichette spuntare i checkbox Valori Y, Valori X, e Dimensioni bolle.

. Nella scheda etichette spuntare i checkbox Valori Y , Valori X , e Dimensioni bolle

PC Open 117 Marzo 2006

open action guida

4
4

Come utilizzare il modello

open action guida 4 Come utilizzare il modello   Modello Come eseguire l’analisi   allegato a
 

Modello

Come eseguire l’analisi

 

allegato a PC Open

Inserire i dati storici Inserire i dati relativi alle due variabili previste

Inserire i dati storici Inserire i dati relativi alle due variabili previste

dall’analisi, ed i volumi di vendita realizzati in loro corrispondenza. È appena il caso di ricordare che non possono esservi posizioni vuote, altrimenti l’analisi non viene eseguita. Se si utilizzano meno

di

diciotto righe bisogna assolutamente eliminare

quelle in eccesso. Portare il cursore sul numero della prima riga vuota, e selezionare i numeri di riga sottostanti sino al 30 compreso. Aprire il menu Modifica ed optare per la voce Elimina. Utilizzare solo questa procedura per l’eliminazione.

Elaborazione dei dati Inseriti i dati storici premere il pulsante Esegue analisi per lanciare l’elaborazione.

Elaborazione dei dati Inseriti i dati storici premere il pulsante Esegue analisi per lanciare l’elaborazione. I risultati di quest’ultima vengono visualizzati nella sezione dedicata il cui angolo superiore sinistro coincide con la posizione N40 del foglio di lavoro (denominata Elaborazioni). In particolare, i dati veramente essenziali agli effetti dell’esecuzione dell’analisi sono quelli contenuti nelle celle O56, O57, O58, e O44, che esprimono i valori dei coefficienti delle variabili, della costante di regressione, e dell’indice di affidabilità R 2 . Dare il benestare alla sovrascrizione dei dati quando si è richiesti di farlo.

L’indice di confidenza Un’analisi di regressione, per essere affidabile, si deve basare su un congruo

L’indice di confidenza Un’analisi di regressione, per essere affidabile, si deve basare su un congruo numero di dati storici,

e

i dati presi in considerazione debbano essere

realmente correlati fra loro. Questi elementi si valutano tramite il cosiddetto indice di confidenza dell’analisi, espresso dal parametro R quadrato calcolato nella cella O44 della tabella delle

elaborazioni. Il dato esprime percentualmente quanto le variabili influenzano effettivamente il

risultato finale. L’affidabilità è buona per valori fra 0,9 e 1, appena discreta fra 0,75 e 0,89, scarsa

al

di sotto di 0,75.

I risultati finali Se l’indice di confidenza è accettabile si può proseguire con le analisi.

I risultati finali Se l’indice di confidenza è accettabile si può proseguire con le analisi. Il colore verde indica buona affidabilità, il giallo affidabilità appena discreta, il rosso affidabilità scarsa o pressoché nulla. A questo punto, se si decide di eseguire l’analisi, inserire i dati corrispondenti ai mix di vendita da stimare nelle celle della tabella Stime. Nelle tabelle a fianco vengono visualizzati le stime dei corrispondenti dati di vendita e dei profitti. Ovviamente, per ottenere stime realistiche, i dati ipotizzati per il mix non devono scostarsi troppo da quelli testati.

Il modello Regressione multipla.xls contenuto nel DVD è utile per eseguire un’analisi previsionale

P rima di cominciare, se già non lo si fosse fatto, biso- gna caricare gli Strumenti

di analisi. Aprire il menu Stru-

menti, selezionare Componenti aggiuntivi, e nel box che viene visualizzato attivare le voci Strumenti di analisi e Strumen-

ti di analisi Vba. Premere il pul- sante Ok per caricarli. A que- sto punto eliminare i dati eventualmente presente nelle zone di analisi a sfondo grigio. Inserire nelle zone Variabile 1, Variabile 2, e Risultati i valori corrispondenti ai dati storici in nostro possesso. Nel nostro caso, nelle prime due colonne

si inseriscono i prezzi e gli in-

vestimenti promozionali previ- sti nei 18 negozi campione, mentre nella terza colonna si digitano le corrispondenti ven- dite realizzate. Se, invece, si volesse, per esempio, stimare

il prezzo di in immobile di una

certa superficie e costruito in

un certo anno, nelle prime due

colonne si inseriranno la su- perficie e l’età degli immobili campione di cui si conoscono i prezzi, mentre questi ultimi si

inseriscono nella terza colon-

na (Variabile dipendente). Inse-

riti i dati, basta premere il pul- sante Esegue analisi, ed inseri-

re nella tabella Condizioni di la-

voro i dati in funzione dei qua-

li si vogliono determinare i vo-

lumi di vendita. Inserendo nel-

la cella C9 il costo industriale

del prodotto venduto, compa- riranno nella tabella Profitti

quelli realizzabili in corrispon- denza di ognuno dei tre mix ipotizzati. Se si utilizzano me-

no dati dei diciotto previsti bi-

sogna eliminare altrettante ri- ghe delle tabelle, come de- scritto in figura 1.

bi- sogna eliminare altrettante ri- ghe delle tabelle, come de- scritto in figura 1 . PC

PC Open 118 Marzo 2006

open action guida

5
5

Modificare il modello

Le procedure

necessarie per aumentare il numero

di variabili

da prendere

in considerazione

L e analisi che abbiamo ese- guito sinora si basavano su due variabili (prezzo di ven-

dita e investimenti promozio- nali). La regressione multipla,

però, consente di elaborare un

numero indefinito di variabili. Nel caso della stima del prezzo

di

un immobile con determina-

te

caratteristiche, per esempio,

si

può prendere in considera-

zione, oltre alla superficie e al numero dei locali, anche quello dei bagni, e la metratura di eventuali box. In pratica, non cambia nulla, bisogna solo pre- vedere gli spazi in cui inserire

le nuove variabili, e modificare

l’espressione di calcolo della stima. Inoltre, è necessario, nella tabella dei risultati della regressione, denominare le cel- le che ospitano i valori dei coefficienti delle nuove varia- bili. Se le nuove colonne si in- seriscono all’interno dell’at- tuale zona delle variabili non è necessario intervenire sulla macro che pilota l’analisi per- ché la zona, anche se ampliata, manterrà sempre lo stesso no- me che le è stato assegnato

(Dati2). Ecco come procedere

per inserire, poniamo, una nuo-

va zona variabili. Portare il cur-

sore sulla lettera che identifica

la colonna F, aprire il menu In-

serisci, e selezionare la voce Colonne. Si determina così l’in-

serimento desiderato. A que- sto punto, eseguire l’analisi, ac- cedere alla tabella dei risultati, e denominare Variabile3 la cel-

la

che ospita il coefficiente del-

la

nuova variabile (adesso do-

vrebbe essere la cella P59). È ora possibile reimpostare l’e- spressione che calcola la sti- ma. Basta inserirvi il nuovo ter- mine F7*Variabile3. Operare in maniera analoga se si inseri- scono altre variabili colonne.

Lavorare con più variabili

Lavorare con più variabili Inserire una nuova variabile Portare il cursore sulla lettera che identifica la

Inserire una nuova variabile Portare il cursore sulla lettera che identifica la colonna F, aprire il menu Inserisci, e selezionare la voce Colonne. Si determina così il necessario ampliamento della zona dati. Se si opera in questo modo non è necessario intervenire sulla macro che esegue l’analisi. Infatti, così facendo, il nome della zona da elaborare, anche se ampliata, resta sempre lo stesso. Ovviamente bisogna inserire per le nuove zone dati le opportune etichette. A seconda dell’elaborazione che si conduce, la tabella Profitti potrebbe non servire più.

si conduce, la tabella Profitti potrebbe non servire più. Il nuovo coefficiente Quando si esegue l’analisi,

Il nuovo coefficiente Quando si esegue l’analisi, la tabella dei risultati della regressione presentata una riga di più. Nella cella P59 di tale riga è presente il coefficiente della nuova variabile. Poiché tale valore deve figurare nella nuova espressione di stima, è necessario denominarla Variabile3. Se si aggiungono altre variabili bisognerà sempre provvedere alla denominazione delle nuove posizioni che si vengono a creare.

denominazione delle nuove posizioni che si vengono a creare. Modificare l’espressione di calcolo Conseguentemente

Modificare l’espressione di calcolo Conseguentemente all’aggiunta di una nuova variabile l’espressione di stima deve essere opportunamente modificata. In pratica, bisogna aggiungere un nuovo elemento, vale a dire il prodotto fra il coefficiente della nuova variabile ed il valore di quest’ultima, che trova posto nella nuova cella della tabella che ospita i mix di vendita da testare. L’espressione corretta è la seguente:

VARIABILE1*E7+VARIABILE3*F7+VARIABILE2*G7

+Costante

VARIABILE1*E7+VARIABILE3*F7+VARIABILE2*G7 +Costante Elaborare un numero maggiore di dati Nel capitolo

Elaborare un numero maggiore di dati Nel capitolo precedente abbiamo spiegato come comportarsi se i dati da elaborare sono inferiori a quelli che possono essere ospitati dalle tabelle delle variabili. Adesso vediamo, invece, come estendere la zona dati nel caso se ne presentasse la necessità. È molto semplice. Prima di esaurire lo spazio disponibile, portarsi sul numero della prima riga vuota, e selezionare le righe da aggiungere. Aprire il menu Inserisci, e optare per la voce Righe. Così facendo, i nomi delle zone da elaborare non subiscono variazioni.

la voce Righe . Così facendo, i nomi delle zone da elaborare non subiscono variazioni. PC

PC Open 119 Marzo 2006

Excel Excel 2003: 2003:

come come realizzare realizzare

grafici grafici dinamici dinamici

open action guida

o o interattivi interattivi non non previsti previsti

nella nella libreria libreria

Come utilizzare i modelli- Inserire i dati p. 126 - Visualizzare i grafici p. 126 Monitoraggio dei valori

- Inserire i dati

p. 126

- Visualizzare i grafici

p. 126

Monitoraggio dei valori limitei dati p. 126 - Visualizzare i grafici p. 126 - Elaborare i dati originali p.127

- Elaborare i dati originali

p.127

- Visualizzare i risultati

p. 127

3
3

Grafici interattivi

- Selezionare i dati

- Visualizzare i dati

p. 128

p. 128

4
4

Grafici dinamici

- La tabella dati

p. 130

- Impostare il grafico

p. 130

5
5

Istogrammi

contrapposti

- Creare il grafico

p. 132

- Modifica della struttura

p. 132

Vi spieghiamo come creare grafici e diagrammi inediti modificando

opportunamente i modelli di base

disponibili

P uò succedere di dover

realizzare un grafico il

cui corrispondente mo-

dello non sia presente nella

sia pur ricca libreria di Excel.

Per esempio, quando si vo-

gliono visualizzare grafica- mente i dati di una tabella

che viene continuamente ag-

giornata con nuove registra-

zioni. Per evitare di dover denunciare una zona dati

molto grande (che compor- terebbe spazi vuoti nel dia- gramma) è necessario ricor-

re ad un artificio che con-

senta di rendere dinamiche le dimensioni della zona stessa. Vale a dire che pur

assegnandole dimensioni pa- ri a quella occupata dai valo- ri iniziali, le registrazioni ag- giunte vengono comunque inserite nel diagramma. Oppure, si può avere la ne- cessità di realizzare un isto- gramma contrapposto, arti- colato in due grafici a barre orizzontali che hanno in co- mune l’asse delle X, e si estendono in direzioni oppo- ste. E ancora, si potrebbe dover visualizzare in se- quenza grafici che corri- spondono a singole righe di una tabella, o avere la neces- sità di creare un diagramma che sia in grado di segnalare

sità di creare un diagramma che sia in grado di segnalare PC Open 1 2 5

PC Open 125 Febbraio 2006

Modello allegato a PC Open
Modello
allegato
a PC Open

con immediatezza se i valori visualizzati sono superiori ad un certo limite, che può essere definito anche estem- poraneamente. Sono tutti ca- si che non si possono risol- vere con le risorse disponi- bili nella libreria, ma in que- sta dispensa vi insegniamo a risolvere il problema co- gliendo al tempo stesso l’oc- casione per fare la cono- scenza con alcune funzioni poco note di Excel. Il model- lo esemplificativo (Grafici speciali. xls) è registrato sul DVD (CD3\Modelli_Sche- de_Pratiche).

di Alberto Nosotti

open action guida

1
1

Come usare i modelli

L’utilizzo dei modelli è molto semplice. Si tratta per lo più di inserire nuovi dati o modificare quelli esistenti

N el modello Grafico dina- mico la zona dati preve- de circa venti registra-

zioni, ma il diagramma visua-

lizza solo quelle presenti sen-

za visualizzare spazi vuoti. In-

serendo via via nuovi dati sot-

to l’ultima registrazione se ne

determina il contestuale inse- rimento nel grafico. Se l’inse- rimento non avviene sotto l’ultima registrazione il grafi- co visualizzerà uno spazio vuoto. Le procedure descritte per rendere autoestensibile la

zona dati possono essere uti- lizzate per rendere dinamici anche gli altri modelli.

Il grafico interattivo

Questo modello consente di visualizzare nel grafico i valori

corrispondenti ad una deter- minata riga della tabella dati. In particolare quelli che si riferi- scono al nome del venditore selezionato nell’elenco a disce-

sa che si trova sopra il grafico.

Monitoraggio di valori limite

Digitare il valore limite da prendere in considerazione. Si crea così automaticamente il

grafico. Le porzioni di barre colorate in giallo indicano che

vi è stato un superamento del

limite, ed il valore visualizzato all’interno delle barre stesse ne quantifica l’entità.

Istogrammi

contrapposti

Il modello può essere utiliz- zato solo con dati che non su- perino l’intervallo gestito. Se si utilizzano valori diversi biso- gna spostare di conseguenza, l’asse verticale delle X. I dati relativi all’istogramma di sini- stra devono essere introdotti come valori negativi.

Le categorie

Le categorie Grafico dinamico La peculiarità di questo grafico sta nel fatto che non è necessario
Le categorie Grafico dinamico La peculiarità di questo grafico sta nel fatto che non è necessario
Le categorie Grafico dinamico La peculiarità di questo grafico sta nel fatto che non è necessario
Le categorie Grafico dinamico La peculiarità di questo grafico sta nel fatto che non è necessario

Grafico dinamico La peculiarità di questo grafico sta nel fatto che non è necessario evidenziare in precedenza una zona dati molto ampia (che quando non utilizzata determinerebbe la visualizzazione nel grafico delle corrispondenti posizioni vuote). Comunque, ogni dato che viene inserito nella tabella, immediatamente sotto l’ultimo, viene puntualmente riportato nel diagramma. Ciò è reso possibile dal fatto che la zona dati non viene dichiarata fornendone le coordinate, ma impostando una speciale formula che prevede l’utilizzo della funzione SCARTO.

Il grafico interattivo Questo modello di grafico è interattivo nel senso che scegliendo una voce nell’elenco a discesa dedicato si determina la visualizzazione in forma grafica dei valori che nella tabella dati corrispondono alla voce selezionata. In pratica, i dati da inserire nel grafico vengono estratti in una riga sottostante la tabella tramite opportune formule di scansione che la esplorano prendendo come riferimento la voce selezionata.

Monitoraggio dei valori limite Inserendo estemporaneamente un valore limite nella cella dedicata il grafico visualizza con colori diversi le porzioni di barra che corrispondono al superamento del limite. Ovviamente, variando il limite, l’istogramma si assesta di conseguenza in tempo reale. Il valore ospitato all’interno della barra di colore giallo quantifica l’entità del superamento. Se il valore limite non è superato viene esibita una sola barra.

Istogrammi contrapposti Questo tipo di diagrammi viene spesso usato per analisi grafiche di natura demoscopica, ma non è quasi mai presente nelle librerie dei programmi. Il modello deve essere considerato una falsariga per documentare le procedure seguite per realizzarlo. Infatti, variando i dati inseriti nella tabella campione può essere necessario, seguendo le suddette procedure, modificarne la struttura.

può essere necessario, seguendo le suddette procedure, modificarne la struttura. PC Open 1 2 6 Febbraio

PC Open 126 Febbraio 2006

open action guida

2
2

Grafici con valori limite

Se i valori del diagramma sono superiori ad un certo limite è possibile segnalarlo visivamente

L e barre in cui si articola un istogramma possono se- gnalare visivamente quan-

do i valori interpretati supera-

no un limite prestabilito, e an- che quantificare l’entità dello scostamento. Per ottenere que- sto risultato bisogna elaborare

i dati originali, e interpretare,

non questi, ma il risultato delle elaborazioni stesse. In pratica, accanto ad ogni dato originale bisogna calcolare il minimo fra tale dato e il limite prefissato, e la differenza fra il dato originale

e il suddetto minimo. Se il limi-

te di guardia è, poniamo, 150, e

il primo dato è 180, nella cella a

fianco si calcola il minimo fra questi due valori (150, dopodi- ché sottraendo questo risultato al dato originale si ottiene co- me risultato 30, che per l’ap- punto valorizza l’entità dello scostamento. Se ripetiamo la procedura per gli altri dati ot- teniamo due nuove serie, che se interpretate tramite un isto- gramma a barre sovrapposte, descriveranno chiaramente la situazione. I valori al di sotto del limite sono rappresentati da una singola barra, mentre quelli che lo superano da due barre. La prima visualizza il va- lore limite, mentre la seconda ne quantifica il superamento. Ma ecco come operare in prati- ca. Inserire il valore di riferi- mento nella cella D12 e deno- minarla Limite. Denominare Me- si la zona B16:B21. Nella celle D16 e E16 inserire rispettiva- mente le formule =MIN(C16;LI- MITE) e =C16-D16, quindi repli- carle in corrispondenza dell’ul- timo dato originale. Evidenzia- re la zona D16:E21, fare clic sul- l’icona per la creazione di un grafico, e nella maschera che si apre scegliere la seconda va- riante del tipo Istogramma.

Elaborazione della tabella dati

Elaborazione della tabella dati Fissare il limite Inserire nella cella D12 il valore limite del quale
Elaborazione della tabella dati Fissare il limite Inserire nella cella D12 il valore limite del quale
Elaborazione della tabella dati Fissare il limite Inserire nella cella D12 il valore limite del quale
Elaborazione della tabella dati Fissare il limite Inserire nella cella D12 il valore limite del quale

Fissare il limite Inserire nella cella D12 il valore limite del quale deve essere segnalato il superamento. Aprire il menu Inserisci, selezionare Nome, e nel corrispondente sottomenu optare per la voce Definisci. Nella casella Nome della maschera che viene visualizzata digitare quello da assegnare alla cella (Limite). A tale nome si farà riferimento nelle formule che elaborano i dati originali. È così possibile variare in ogni momento il valore di riferimento senza dovere necessariamente modificare le formule che lo elaborano.

Elaborare i dati Nella cella D16 inserire la formula =MIN(C16;LIMITE) e replicarla verso il basso sino cella D21 compresa. Inserire nella cella E16 la formula =C16-D16 e replicarla verso il basso sino alla cella E21 compresa. Vengono così visualizzati i nuovi dati da utilizzare per la creazione del grafico, che segnalerà automaticamente il superamento del limite prefissato.

Creare il grafico Evidenziare la zona D16:E21 ed attivare la procedura per la creazione di un grafico. Selezionare il tipo Istogramma e la seconda variante di questa categoria (Istogramma sovrapposto). Premere il pulsante Avanti, e nella casella Etichette asse categoria della scheda Serie inserire l’espressione =Foglio!Mesi per etichettare con i nomi dei mesi l’asse delle X. Foglio è il nome di quello in cui si lavora, Mesi la zona da cui prelevare le etichette. Fare clic destro sul grafico, e nel menu contestuale al clic selezionare Opzioni del grafico. Accedere scheda Etichette dati e spuntare il checkbox Valore.

Il risultato finale Ecco come si presenta il grafico che interpreta i dati originali prevedendo un valore limite di 125. Si noti che l’elemento superiore di ogni barra, quando presente, denuncia il superamento del limite, e lo quantifica tramite l’etichetta ospitata all’interno dell’elemento stesso. In caso di superamento del limite, la barra inferiore reca all’interno tale valore, mentre se il limite non viene superato il valore denunciato all’interno della barra è quello originale.

non viene superato il valore denunciato all’interno della barra è quello originale. PC Open 1 2

PC Open 127 Febbraio 2006

open action guida

3
3

I grafici dinamici

Un grafico si può estendere automaticamente di pari passo con l’inserimento di nuovi elementi nella tabella dati

dichiariamo la zona

B9:C16 come sorgente per

creazione di un grafico,

aggiungendo successivamente nuovi valori nelle celle sotto- stanti la cella B16 questi non vengono presi in considerazio- ne. Il problema si può risolvere indicando l’estensione della zo- na dati, quando la si denomina, non con le sue coordinate fisi- che ma con una formula che consenta di tenere conto in tempo reale degli elementi che vengono successivamente ag- giunti. Per impostare tale for- mula ci si avvale della funzione SCARTO le cui prerogative so- no quelle di definire posizioni che dipendono da un elemento variabile, rappresentato nel no- stro caso dal numero di dati da interpretare graficamente. La sintassi della funzione è la se- guente: SCARTO (Riferimento; Numero righe, Numero colonne; Altezza, Estensione). Il primo argomento identifica la posi- zione di partenza a cui riferirsi, mentre il secondo ed il terzo in- dicano di quante righe e colon- ne ci si deve spostare per indi- viduare la nuova posizione. I parametri Altezza e Estensio- ne, opzionali, esprimono in ri- ghe e colonne l’ampiezza della nuova zona da prendere in con- siderazione. Se non vengono specificati la zona avrà le stes- se dimensioni di quella di rife- rimento. Ecco un’applicazione pratica di SCARTO. La formula SCARTO($B$10;0;0;5;1) corri- sponde ad una zona che preve- de una riga in più. Si noti che gli argomenti possono essere so- stituiti da opportune formule. Nel nostro ci avvarremo pro- prio di questa possibilità per definire il quarto argomento dell’espressione tramite la fun- zione CONTA.VALORI.

S

e

la

La funzione SCARTO

La funzione SCARTO Grafici e zone Se dopo aver evidenziato una zona dati si realizza il
La funzione SCARTO Grafici e zone Se dopo aver evidenziato una zona dati si realizza il
La funzione SCARTO Grafici e zone Se dopo aver evidenziato una zona dati si realizza il
La funzione SCARTO Grafici e zone Se dopo aver evidenziato una zona dati si realizza il

Grafici e zone

Se dopo aver evidenziato una zona dati si realizza

il corrispondente grafico, aggiungendo alla zona nuovi valori questi non vengono presi in

considerazione. Infatti, si trovano al di fuori dell’area che è stata presa come riferimento per

la creazione del diagramma. Una soluzione

consiste nell’evidenziare un’area più ampia di quella che contiene i dati, ma nel diagramma verranno visualizzati degli antiestetici spazi vuoti.

La funzione SCARTO Grazie a questa funzione si può far si che l’ampiezza di una zona si estenda ogni volta automaticamente di tante righe quanti sono i

nuovi dati inseriti. Così, se denominiamo Fatturato

la cella C10, e nella casella Riferimento della

maschera di denominazione si inserisce, in luogo delle sue coordinate di posizione, la formula

=SCARTO($C$10;0;0;CONTA.VALORI($C$10:$C$2

8);1), la suddetta zona si estende virtualmente di una riga ad ogni inserimento. Una operazione analoga deve essere eseguita sulla zona che ospita i nomi dei venditori.

Gli argomenti Altezza ed Estensione Per definire le dimensioni delle zone da utilizzare per creare il grafico si è assegnato all’argomento Altezza, tramite la funzione CONTA.VALORI, il numero di celle contenenti dati che si trovano nelle zone da ampliare.

A questo punto, se si pone l’argomento

Estensione è pari a 1, viene inclusa nella zona attiva una nuova cella. Così, facendo, inserendo nella zona dati nuovi valori, il grafico li riporterà puntualmente.

Per saperne di più Considerando che la funzione SCARTO e CONTA.VALORI sono la chiave per la risoluzione del problema, vale la pena di documentarsi più ampiamente sulle loro caratteristiche. Ecco come procedere. Nella casella posizionata nella parte superiore destra del video inserire in successione, prima la chiave Funzione Scarto, e poi Funzione Conta.Valori. Premere Invio dopo ogni inserimento. Delle corrispondenti ricerche, SCARTO è il primo degli argomenti, CONTA.VALORI l’ottavo.

ricerche, SCARTO è il primo degli argomenti, CONTA.VALORI l’ottavo. PC Open 1 2 8 Febbraio 2006

PC Open 128 Febbraio 2006

open action guida

Come realizzare il grafico

Come realizzare il grafico Denominare le zone dati Inserire nella tabella i primi dati, poi denominare

Denominare le zone dati Inserire nella tabella i primi dati, poi denominare Agenti e Fatturato le celle B10 e C10. Nella casella Riferimento della maschera di denominazione sostituire le coordinate delle zone con le opportune espressioni SCARTO.

coordinate delle zone con le opportune espressioni SCARTO . Creare il grafico Evidenziare la zona dati

Creare il grafico Evidenziare la zona dati attuale, aprire il menu Inserisci e selezionare Grafico. Nella finestra Tipo della maschera che si apre optare per Istogramma, e nella finestra a fianco selezionare la prima variante. Premere il pulsante Avanti.

selezionare la prima variante. Premere il pulsante Avanti . Etichettare l’asse X Per specificare la zona

Etichettare l’asse X Per specificare la zona di prelievo, nella scheda Serie cancellare il contenuto della casella Etichette categorie, e sostituirlo con l’espressione =Foglio!Agenti. Foglio è il nome del foglio in cui si lavora.

. Foglio è il nome del foglio in cui si lavora. Le formule di zona Le

Le formule di zona Le formule per identificare le zone Agenti e Fatturato sono rispettivamente le seguenti:

=SCARTO($B$10;0;0;CONTA.VALORI($B$10:$B$28);1) e

=SCARTO($C$10;0;0;CONTA.VALORI($C$10:$C$28);1)

e =SCARTO($C$10;0;0;CONTA.VALORI($C$10:$C$28);1) Specificare le zone dati Accedere alla scheda Serie ,

Specificare le zone dati Accedere alla scheda Serie, cancellare il contenuto della casella Valori e sostituirlo con l’espressione: =Foglio!Fatturato dove Foglio è il nome del foglio in cui si lavora. Tale citazione è assolutamente obbligatoria.

cui si lavora. Tale citazione è assolutamente obbligatoria. Inserire nuovi dati Il grafico visualizza tutti dati

Inserire nuovi dati Il grafico visualizza tutti dati presenti al momento senza prevedere spazi vuoti. Digitando nuovi dati immediatamente sotto quelli esistenti se ne determina il contestuale inserimento nel diagramma.

sotto quelli esistenti se ne determina il contestuale inserimento nel diagramma. PC Open 1 2 9

PC Open 129 Febbraio 2006

open action guida

4
4

Realizzare un grafico interattivo

Così si scelgono i dati da visualizzare in un grafico, utilizzando l’apposito elenco a discesa

S e si dispone di una tabella

in cui sono ospitati i fattu-

rati conseguiti da un grup-

po di venditori, i punteggi per

materia degli alunni di una clas- se, la produzione delle linee di un reparto, e così via, è possi- bile visualizzare selettivamente

in

un grafico tali dati scegliendo

in

un elenco a discesa il nome

dell’agente, dell’alunno, o il co- dice della linea di produzione. La soluzione del problema sta nell’indicare come zona da cui prelevare i dati per creare il

grafico, non la tabella originale, ma una riga ad essa esterna in cui tramite la funzione CER- CA.VERT vengono visualizzati i dati corrispondenti al termine

di

riferimento che viene inseri-

to

nella prima cella della riga

stessa. Tale input avverrà con

la mediazione dell’elenco a di-

scesa di cui si è parlato. Creare

la tabella nella zona B12:F21 e

denominare Dati l’area B13:F21, quindi evidenziare la zona che ospita i nomi dei pro- duttori (B13:B21) e denomi- narla Venditori. Tale zona ser-

virà ad alimentare l’elenco a di- scesa. A questo punto, sotto la tabella dati impostare la zona B27:F27 la cui prima cella è de- dicata a ricevere il nome sele- zionato nell’elenco. Denomina-

re Riferimento la suddetta po-

sizione. Nella seconda cella della riga, invece, inserire la formula di scansione =CER-

CA.VERT($B$27;DATI;2;0) che esplora la tabella dati, e in cor- rispondenza del nome dell’a- gente selezionato restituisce il dato relativo all’Articolo 1, pre- levandolo dalla seconda co- lonna della tabella. Le formule

da inserire nelle altre celle dif-

feriscono solo per il numero della colonna da cui prelevare il dato.

Creare la tabella e la zona dati

Creare la tabella e la zona dati La tabella dati Occupa la zona B12:F21 . Agli
Creare la tabella e la zona dati La tabella dati Occupa la zona B12:F21 . Agli
Creare la tabella e la zona dati La tabella dati Occupa la zona B12:F21 . Agli
Creare la tabella e la zona dati La tabella dati Occupa la zona B12:F21 . Agli

La tabella dati Occupa la zona B12:F21. Agli effetti dell’esplorazione della tabella tramite la funzione CERCA.VERT le intestazioni sono ininfluenti, pertanto, nelle formule di scansione, si citerà la sola zona B13:F21. La prima colonna della tabella (intestazione esclusa) serve come riferimento per la funzione CERCA.VERT ed alimenta anche l’elenco a discesa da cui si preleva il nome del venditore delle cui vendite per articolo si vuole visualizzare il grafico.

Denominare le zone La zona B13:F21 viene denominata Dati, e a tale nome si farà riferimento nelle formule di scansione. La zona B12:B21, invece, deve essere denominata Venditori. Il suo nome verrà inserito nella casella LinkedCell della maschera delle proprietà dell’elenco a discesa per indicare la fonte dei dati che lo alimentano. La zona delle etichette degli articoli venduti (C12:F12) deve essere denominata Articoli.

La riga dati Il contenuto di questa riga viene utilizzato per la creazione del grafico. In pratica, il nome selezionato nell’elenco viene trasferito nella cella B27, e servirà da riferimento alle formule di scansione inserite nelle celle a fianco. Digitare nella cella C27 l’espressione =CERCA.VERT($B$27;DATI;2;0). Le espressioni da inserire nella altre tre celle sono del tutto simili, varia solo il numero della colonna della zona dati da cui prelevare i dati di vendita.

Per saperne di più Considerando l’importanza della funzione CERCA.VERT conviene approfondirne le numerose opzioni consultando la guida in linea di Excel. Nella casella di ricerca che si trova nella parte superiore destra dell’area di lavoro digitare la chiave Funzioni di ricerca, quindi premere Invio. Viene presentato l’elenco degli argomenti individuati. Quello che ci interessa si trova all’ottavo posto.

degli argomenti individuati. Quello che ci interessa si trova all’ottavo posto. PC Open 1 3 0

PC Open 130 Febbraio 2006

open action guida

Realizzazione del grafico

Realizzazione del grafico Creare il grafico di base Evidenziare la zona C27:F27 , aprire il menu

Creare il grafico di base Evidenziare la zona C27:F27, aprire il menu Inserisci, e selezionare la voce Grafico. Nella finestra Tipo di grafico della maschera che viene visualizzata optare per Istogramma. Nella finestra a fianco scegliere la prima variante.

. Nella finestra a fianco scegliere la prima variante. L’elenco a discesa Visualizzare la barra strumenti

L’elenco a discesa Visualizzare la barra strumenti del VBA (Visualizza/Barre strumenti/Visual Basic), fare clic sull’icona con sopra il martello e la chiave inglese. Fare clic sull’icona dell’elenco e disegnare il corrispondente rettangolo.

dell’elenco e disegnare il corrispondente rettangolo. Selezionare il venditore Disattivare la modalità

Selezionare il venditore Disattivare la modalità progettazione, che si era attivata contestualmente all’apertura della barra strumenti VBA, facendo clic sull’icona con impresse squadra e matita. Aprire l’elenco a discesa e selezionare il nome del venditore.

l’elenco a discesa e selezionare il nome del venditore. Le etichette Premere Avanti , e aprire

Le etichette Premere Avanti, e aprire la scheda Serie. Nella casella Etichette asse categorie inserire l’espressione =Foglio!Articoli. Dove Foglio è il nome di quello in cui si lavora.

. Dove Foglio è il nome di quello in cui si lavora. Le proprietà dell’elenco Fare

Le proprietà dell’elenco Fare clic destro sull’elenco, e nel menu contestuale al clic optare per Proprietà. Nella celle ListFillRange e LinkedCell della casella omonima inserire rispettivamente i nomi zona Venditori e Riferimento.

rispettivamente i nomi zona Venditori e Riferimento . Il risultato finale Contestualmente alla scelta di un

Il risultato finale Contestualmente alla scelta di un nome, questo viene trasferito nella cella B27 della riga dati dove le formule di scansione restituiscono i corrispondenti dati di vendita. Si crea così automaticamente il corrispondente grafico.

corrispondenti dati di vendita. Si crea così automaticamente il corrispondente grafico. PC Open 1 3 1

PC Open 131 Febbraio 2006

open action guida

5
5

Istogrammi a barre contrapposte

Questo tipo di diagramma, utilizzato per analisi demografiche, non è previsto a libreria

I l grafico visualizza nel mede- simo piano cartesiano due di- versi istogrammi orizzontali che hanno in comune l’asse

delle X (in verticale). Ecco co- me realizzarlo, avvalendosi di qualche artificio, per rappre- sentare come si suddivide nu- mericamente per sesso e fasce

di età la popolazione di un pic-

colo comune. Creare la tabella dati, inserendo come valori ne- gativi quelli relativi alla popo- lazione femminile. Evidenziare l’intera tabella e creare un gra-

fico a tubi. Fare doppio clic sul-

le

etichette dell’asse orizzonta-

le

Y, e nella maschera che si

apre accedere alla scheda Sca- la. Nella casella Interseca al va- lore digitare il valore minimo dell’asse orizzontale (nel no- stro caso -800), determinando così lo spostamento a sinistra dell’asse verticale delle X. A questo punto, aprire la scheda Numero e selezionare nella fi- nestra Categoria il formato Per- sonalizzato. Nella casella Tipo digitare 0;0, trasformando così

in valori positivi tutte le eti-

chette dell’asse orizzontale Y. Per rendere positivi, invece, i valori che etichettano le barre relative alla popolazione fem- minile, seguire la stessa proce- dura. In alternativa, fare dop-

pio clic su una etichetta, e nel-

la finestra Categoria della sche-

da che si apre selezionare Nu- mero. Impostare la visualizza-

zione dei numeri con zero deci- mali, specificando il colore ros- so se sono negativi. Fare clic destro su una barra, e nel me- nu contestuale al clic optare per Formato serie dati. Accede- re alla scheda Opzioni della maschera che si apre, e digita-

re 0 nella casella Distanza fra le

barre, ravvicinandole così le

une alle altre.

Creare il grafico di base

Creare il grafico di base Selezionare il tipo di diagramma Evidenziare l’intera tabella dati, intestazioni comprese.
Creare il grafico di base Selezionare il tipo di diagramma Evidenziare l’intera tabella dati, intestazioni comprese.
Creare il grafico di base Selezionare il tipo di diagramma Evidenziare l’intera tabella dati, intestazioni comprese.
Creare il grafico di base Selezionare il tipo di diagramma Evidenziare l’intera tabella dati, intestazioni comprese.

Selezionare il tipo di diagramma Evidenziare l’intera tabella dati, intestazioni comprese. Aprire il menu Inserisci, e optare per la voce Grafico. Così facendo, viene visualizzata la prima delle maschere in cui si articola la procedura per la creazione del grafico. Aprire la scheda Tipi personalizzati e selezionare nella finestra dedicata la voce Tubi. Nella finestra di anteprima viene visualizzata quella del grafico. Si noti che le barre sono affiancate ma distanziate fra loro e che i valori relativi alla popolazione femminile sono negativi.

La legenda Premere il pulsante Avanti, e nella nuova maschera accedere alla scheda Serie. Nella finestra Serie evidenziare la Serie 1, e nella casella a fianco digitare il nome con cui dovrà essere identificata nella legenda del grafico. Nel nostro caso il nome da assegnare alla serie è Maschi. Operare in modo analogo per denominare la seconda serie (Femmine).

Etichettare gli assi Fare clic destro all’interno dell’area del grafico, e selezionare la voce Opzioni del grafico nel menu contestuale al clic. Nella maschera visualizzata aprire la scheda Titoli, e nelle caselle dedicate all’asse X e Y digitare rispettivamente Fasce di età e Numero popolazione. Accertarsi che nella scheda Etichette dati sia spuntata la sola casella in corrispondenza della voce Valore.

Spostare l’asse verticale X Le barre orizzontali condividono l’asse delle X, che nel nostro caso è verticale e si trova al centro del grafico. Per facilitare la lettura delle sue etichette conviene spostarlo sulla sinistra dell’area di lavoro, facendone coincidere l’origine con il valore – 800 della scala dell’asse Y orizzontale. Fare doppio clic su una etichetta di quest’ultimo asse, e nella maschera che si apre accedere alla scheda Scala. Nella casella Interseca al valore digitare -800. Attenzione, la casella Asse delle categorie non deve essere spuntata.

digitare - 800 . Attenzione, la casella Asse delle categorie non deve essere spuntata. PC Open

PC Open 132 Febbraio 2006

open action guida

Trasformare i valori negativi in positivi

Trasformare i valori negativi in positivi Asse Y e valori delle barre I valori delle etichette

Asse Y e valori delle barre I valori delle etichette che si riferiscono alle barre di sinistra e alla corrispondente porzione di asse Y sono negativi. Per renderli positivi si può utilizzare in entrambi i casi la medesima procedura.

si può utilizzare in entrambi i casi la medesima procedura. Modificare i formati Fare clic destro

Modificare i formati Fare clic destro sull’etichetta dell’asse e della barra. Nel menu contestuale al clic optare rispettivamente per Formato asse o Formato etichette. Nella maschera che si apre accedere alla scheda Numero.

. Nella maschera che si apre accedere alla scheda Numero . Impostare il formato Nella finestra

Impostare il formato Nella finestra Categoria selezionare la voce Personalizzato per creare un formato speciale. A questo punto, nella casella Tipo digitare due zeri separati da un punto e virgola (0;0). Premendo il pulsante Ok si ottiene il risultato desiderato.

Ridurre la distanza fra le barre

Ridurre la distanza fra le barre La procedura Fare clic destro all’interno di una qualsiasi barra,

La procedura Fare clic destro all’interno di una qualsiasi barra, e nel menu contestuale al clic optare per Formato serie dati. Si accede alla maschera a schede che consente di intervenire sulla struttura del diagramma.

che consente di intervenire sulla struttura del diagramma. La scheda Opzioni Nella maschera a schede accedere

La scheda Opzioni Nella maschera a schede accedere a quella etichettata Opzioni. Vi sono ospitate l’anteprima del grafico su cui si sta operando, e due caselle. Nella casella Distanza fra le barre introdurre il valore 0.

casella Distanza fra le barre introdurre il valore 0 . Il risultato finale Ecco come si

Il risultato finale Ecco come si presenta il grafico di base dopo che la distanza fra le barre è stata azzerata. Ovviamente, se lo si ritenesse opportuno, per ragioni estetiche si possono definire altri parametri di distanza.

Personalizzazione del grafico

Personalizzazione del grafico Colori di base delle barre Fare clic destro su una barra di una

Colori di base delle barre Fare clic destro su una barra di una serie dati. Nel menu contestuale al clic selezionare la voce Formato serie dati. Nella paletta della scheda Motivo della maschera che si apre scegliere il colore di base.

della maschera che si apre scegliere il colore di base. Sfumature di colore Premere il pulsante

Sfumature di colore Premere il pulsante Riempimento. Nella sezione Colori della scheda cui si accede spuntare il bottone Due colori, e sceglierli nelle corrispondenti palette. Definire nelle sezioni sottostanti il tipo e la variante della sfumatura.

sezioni sottostanti il tipo e la variante della sfumatura. Sfumature dello sfondo Fare clic vicino al

Sfumature dello sfondo Fare clic vicino al bordo del grafico. Nel menu contestuale al clic optare per Formato area del grafico. A questo punto la procedura è del tutto simile a quella seguita per definire le sfumature di colore delle barre.

è del tutto simile a quella seguita per definire le sfumature di colore delle barre. PC

PC Open 133 Febbraio 2006

open action guida

Facciamo Facciamo l’inventario l’inventario dei dei beni beni strumentali strumentali con con Excel Excel 2003
Facciamo Facciamo l’inventario l’inventario
dei dei beni beni strumentali strumentali
con con
Excel Excel 2003 2003

Vi spieghiamo come preparare un modello per inventariare i beni strumentali dell’ufficio, e calcolarne in tempo reale la valorizzazione globale tenendo conto dei deprezzamenti annuali

I l modello che vi presentia- mo questo mese è decisa- mente versatile. Infatti, ba- stano poche modifiche per adattarlo alle situazioni più disparate, e anche se nasce per inventariare i beni stru-

mentali dell’ufficio, può es- sere facilmente adattato al-

la classificazione della bi-

blioteca, di videocassette,

CD, parchi macchine, e così

via. Basterà aggiungere o to-

gliere alcuni campi all’ar-

chivio centrale, o modifi-

carne opportunamente i no-

ogni bene classificato, oltre

al valore di presa in carico,

viene calcolato quello at- tuale, prevedendo un perio- do di deprezzamento la cui

durata in anni si dichiara in sede di inserimento dei dati caratteristici di ogni voce. Infine, vengono eseguite in

tempo reale alcune analisi statistiche che consentono

di avere sempre sotto con-

trollo la situazione. Il mo- dello è registrato nel file In- ventario.xls sul CD Guida 3. Per utilizzare il modello, dal

mi.

L’applicazione consente

momento che contiene ma-

di

archiviare automatica-

cro, bisogna accettare di ab-

di Alberto Nosotti

mente le varie voci, di esplorare l’intero archivio visualizzando una dopo l’al- tra le schede dei beni in- ventariati, e di eseguire ri- cerche mirate per indivi- duare la scheda che si rife- risce ad una determinata voce. In particolare, per

bassare il livello di prote- zione. Se in fase di persona- lizzazione venisse visualiz- zato un messaggio che si ri- ferisce alla definizione di funzioni Visual Basic, lo si ignori chiudendo semplice- mente il box.

1 L’archivio

centrale

- Struttura dell’archivio

p. 118

- Come impostarlo

p. 118

2 Calcolo del valore attuale

- Il metodo

p. 120

- Le formule

p. 120

3
3

Inserimento

dei dati

- Il contenitore

p. 121

- Inserire gli elementi

p. 121

Le schedecontenitore p. 121 - Inserire gli elementi p. 121 mobili - Impostazione della scheda p. 122

mobili

- Impostazione della scheda p. 122

- Formule ed espressioni

p. 122

5
5

Ricerche

per voce

- L’interfaccia

p. 123

- Come realizzarla

p. 123

6
6

Le macro

- Come registrarle