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DISEGNO 2D CON AUTOCAD 2002

Ing. Francesco Giampà


Indice

1. Avviamento del programma 2


2. Interfaccia di AutoCAD 2
3. Iniziare una nuova sessione 4
4. Salvare 6
5. Uscire dal programma 7
6. Principali comandi 8
7. Comandi di Zoom 9
8. Uso della guida in linea 11
9. Aiuti per il disegno 14
10. Sistemi di riferimento 21
11. Sistemi di coordinate 24
12. Quotare 26
13. Layer 30
14. Definizione di un Modello 33
15. Blocchi 37
16. Stampare 39

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1. Avviamento del programma
Per lanciare AutoCAD è sufficiente fare doppio clic col tasto sinistro del mouse sull’icona
visibile sul desktop:

Oppure si può lanciare il programma dal menù di AVVIO/Programmi.

2. Interfaccia di AutoCAD
Dopo aver avviato AutoCAD, sul monitor appare una schermata suddivisa in diverse aree:

Barra dei menù

Area di disegno
Barra degli strumenti

Puntatore a croce

Barra di stato
Area di Prompt

L’area di disegno è la parte centrale dello schermo sulla quale è rappresentato il disegno. In
essa è presente generalmente il puntatore a croce: un cursore che viene comandato grazie al
movimento del mouse. Nel momento in cui ci si sposta dalla area grafica, il puntatore a croce è
sostituito dal classico puntatore a freccia. Tale cursore può anche assumere la forma di un piccolo
rettangolo chiamato riquadro di selezione, che serve a selezionare i vari oggetti presenti. Nell’area
di disegno è generalmente presente in basso a destra anche l’icona che indica le direzioni degli assi
di riferimento (x,y).

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L’area di Prompt, detta anche riga di comando, è la parte dedicata alle comunicazioni con
l’utente, in quest’area sono visualizzati dei messaggi di testo che guidano l’utente all’inserimento
dei comandi e dei dati tramite tastiera, inoltre sono mostrate le risposte del programma
all’inserimento dei dati e gli eventuali messaggi di errore. Generalmente vengono visualizzate 3 righe
di comando e quella attiva è l’ultima. Per vedere questa area a tutto schermo premere F2, premerlo
ancora per ripristinare la vista precedente.

la barra dei menù e la barra degli strumenti raggruppano l’insieme dei comandi: la prima
raggruppa i comandi sotto menù a tendina,

la seconda i comandi che si attivano premendo col tasto sinistro del mouse la rispettiva icona.

In generale, qualsiasi comando può essere attivato in tre modi: cliccando sull’icona predefinita
nella barra degli strumenti, oppure selezionando il comando nei menù a tendina, o ancora digitando
il comando da tastiera nell’area di prompt.
La disposizione delle icone può essere personalizzata dall’utente. Di default, le icone poste in
verticale sulla sinistra dell’area di disegno sono icone che attivano comandi di disegno; quelle in
orizzontale poste sotto la barra dei menù a tendina sono icone di utilità, cioè non servono
direttamente per disegnare, ma per rendere più agevole il disegno.
Per cambiare disposizione alle icone è sufficiente trascinarle col mouse in altra posizione
tenendo premuto il tasto sinistro del mouse sulle doppie linee poste a sinistra o in alto ad ogni
gruppo di icone.

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Per personalizzare la barra degli strumenti, ossia scegliere quali icone rendere disponibili,
occorre cliccare col tasto destro del mouse su una qualsiasi icona per aprire la tendina in basso a
sinistra dove selezionare quali gruppi di icone fare apparire.

Scegliendo l’ultima opzione Customize o Personalizza è possibile scegliere le singole icone


attraverso la finestra di dialogo mostrata in alto a destra. In questa finestra, individuata l’icona da
aggiungere scorrendo le categorie nella cartella Commands o Comandi la si può inserire nella barra
degli strumenti trascinandovela.

La barra di stato occupa tutta l’estremità inferiore della finestra di AutoCAD, essa è divisa in 2
settori, quello a sinistra riporta le coordinate del punto al momento evidenziato dalla posizione del
puntatore a croce, rispettivamente X,Y,Z, separate da una virgola, il settore di destra contiene invece
dei pulsanti cosiddetti di aiuto per il disegno, di cui si vedrà in seguito.

3. Iniziare una nuova sessione


All’avvio del programma, ed ogni qual volta si preme il tasto NUOVO , o da menù a tendina
si attiva il comando FILE/NEW o FILE/NUOVO, appare una finestra denominata AutoCAD 2002
Today o AutoCAD 2002 Oggi. Questa finestra consente di gestire la sessione di lavoro.

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Essa è divisa in tre cartelle:
Open Drawings (Apri Disegno)
Create Drawings (Crea disegno)
Symbol Libraries (Libreria di simboli)
La prima cartella raggruppa diversi modi per selezionare i file di disegni fatti in precedenza da
aprire (per esempio li ordina in base alla data di creazione) e fornisce anche le anteprime degli
stessi. Cliccando sulla scritta Browse o Sfoglia si apre la classica finestra di windows per aprire un
file:

A questa stessa finestra si può arrivare più direttamente premendo l’icona APRI:
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o da menù a tendina scegliendo FILE/APRI o FILE/OPEN.
Per creare un nuovo disegno, spostarsi sulla cartella Create Drawings (Crea disegno) di
AutoCAD 2002 Today. La tendina che si apre premendo il triangolo con la punta verso il basso
offre tre possibilità:

Con l’opzione Template o Modello si inizia una sessione di lavoro con le impostazioni iniziali
salvate in un file modello precedentemente salvato. Come definire le impostazioni iniziali e come
salvarle in un file modello saranno trattati in seguito. AutoCAD fornisce di default una serie di
modelli predefiniti. Per iniziare una sessione di lavoro con uno di questi, è sufficiente cliccarci
sopra nell’elenco fornito. Scorrendovi sopra il mouse è possibile anche visualizzare una anteprima.

Con l’opzione Start from Scratch o Usa un Default è possibile iniziare una sessione di lavoro
senza impostazioni iniziali. E’ richiesto solo di specificare se si intendono usare misure metriche o
anglosassoni. Per scegliere è sufficiente cliccarci sopra.
Con l’opzione Wizards o Autocomposizioni si avvia la procedura guidata per definire le
impostazioni iniziali. Sono previste due modalità: veloce o avanzata.
Infine, la cartella Symbol Libraries o Libreria di simboli permette di importare vari simboli
grafici predefiniti, scaricandoli eventualmente tramite internet.

4. Salvare
Per salvare un disegno procedere come segue:
Se si salva per la prima volta, da menù a tendina FILE selezionare SAVE AS o SALVA
COME, apparirà la seguente finestra:

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A questo punto bisogna scegliere la cartella dove salvare, il nome del file ed il suo formato
(consigliato AutoCAD 2002 Drawing (*.dwg)), quindi premere il tasto SALVA o SAVE. E’
naturalmente possibile salvare in formati diversi, per esempio R14, in modo da poter aprire il file
con versioni precedenti di AutoCAD.
Se si è già salvato una prima volta, per aggiornare un file salvandolo ancora, selezionare

FILE/SALVA oppure più semplicemente cliccare sull’icona che rappresenta un dischetto:


Il file sarà automaticamente aggiornato.

5. Uscire dal Programma


Per uscire da AutoCAD si può selezionare EXIT o ESCI dal menù a tendina FILE, oppure si

può premere col tasto sinistro del mouse il tasto posto all’angolo superiore destro della videata:
Ricordarsi di salvare prima di uscire! In ogni caso, se sono state fatte modifiche dall’ultimo
salvataggio, all’atto della chiusura del programma, un messaggio chiederà se salvare nuovamente.

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6. Principali comandi

1 2
3 4
5 6
7 8
9 10
11 12
13 14
15 16
17 18
19 20
21 22
23 24
25 26
27 28
29 30
31 32

Si osservi che la barra degli strumenti rappresentata, è solo un esempio. Infatti, le icone possono
essere disposte in posizioni differenti, alcune icone possono mancare o altre, qui non indicate,
possono esser presenti. Ciò in quanto, come già detto, la barra degli strumenti è completamente
personalizzabile.
Di seguito sono riportate alcune delle icone che è possibile trovare poste subito sotto i menù a
tendina, esse sono icone di utilità, ossia non servono per disegnare, ma sono necessarie per
disegnare meglio.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24

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1 Nuovo disegno 13 Lancio del Browser
2 Apri disegno 14 Tracciamento
3 Salva 15 UCS
4 Stampa 16 Distanza
5 Anteprima di stampa 17 Ridisegna
6 Dizionario 18 Vista aerea
7 Taglia 19 Viste
8 Copia 20 Pan
9 Incolla 21 Zoom in tempo reale
10 Copia proprietà 22 Zoom finestra
11 Undo 23 Zoom precedente
12 Redo 24 Aiuto

Ulteriori icone di utilità che si trovano nella barra degli strumenti sono:

La prima icona rappresenta un ulteriore modo per attivare la finestra AutoCAD 2002 Oggi, la
seconda serve per collegarsi in rete con il centro assistenza di AutoCAD, detto POINT A. Le altre
sono un gruppo di icone impiegate per la condivisione del proprio lavoro in rete con altri utenti.
Infine, altre icone di cui generalmente non si può fare a meno nella barra degli strumenti sono:

Rispettivamente utilizzate per rendere attivo il layer dell’oggetto selezionato e per creare un
nuovo layer. La terza icona è utilizzata per definire le proprietà di un oggetto.
Si osservi che alcune icone, come per esempio la 22, hanno in basso a destra un triangolino
nero. Ciò significa che queste icone nascondono sotto altre icone. Per accedervi tenere premuto il
tasto sinistro del mouse sull’icona col triangolino nero e rilasciarlo su quella che interessa
selezionare.

7. Comandi di Zoom
I comandi di zoom servono per rendere meglio visibili alcune parti del disegno dove si vuole
lavorare con maggiore precisione.
I principali comandi di zoom sono rappresentati dalle icone dalla 20 alla 23. Ci sono comunque
altri comandi disponibili nel menù a tendina WIEW / ZOOM o VISTA / ZOOM per la versione
italiana.

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Realtime o Tempo Reale permette di ottenere l’ingrandimento o la riduzione desiderata solo
agendo col mouse: dopo aver selezionato il comando compare il simbolo quindi,
tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, spostandosi verso l’alto si ha un ingrandimento,
verso il basso una riduzione. Rilasciando il mouse la modifica alla vista diviene attiva.
Previous o Precedente riporta alla vista o zoommata precedente.
Window o Finestra è forse il più importante dei comandi di zoom. Descrivendo col tasto
sinistro un rettangolo (appunto la finestra) sulla parte interessata, il contenuto della finestra
diventerà a tutto schermo.
Dynamic o Vista Dinamica è come il comando precedente, ma in questo caso le dimensioni
del rettangolo sono già definite ed occorre solo posizionarlo sulla parte interessata. Ovviamente
si può impostare la dimensione del rettangolo.
Scale o Scala è uno zoom dove viene definito numericamente il valore di ingrandimento. Dopo
aver dato il comando, nell’area di Prompt compare l’indicazione Enter scale factor, oppure
Inserire il valore di scala, si deve inserire un numero da tastiera, se per esempio è dato 2, la
vista sarà raddoppiata.
Center o Centro richiede di indicare il punto dove si desidera il centro dell’area grafica, quindi
chiede l’altezza dell’area di disegno. Attraverso questi due parametri è quindi possibile gestire
lo zoom.
In ingrandisce di una quantità predefinita.
Out riduce di una quantità predefinita.

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All o Tutto porta la vista ai limiti dell’area di disegno.
Extents o Estensione rende visibile tutto quello che si è disegnato, adottando l’ingrandimento
o la riduzione necessaria.

Tutti i comandi di Zoom possono essere richiamati da tastiera oltre che dalle icone o dai menù a
tendina. E’ infatti sufficiente scrivere la parola zoom nell’area di prompt per renderli tutti
disponibili. Al comando di invio compare:
All/Center/Dynamic/Extents/Previous/Scale/Window/<Realtime>:
Oppure
Tutto/Centrato/Dinamico/Estensioni/Precedente/scAla/Finestra<tempo reale>:
a questo punto per usare il tipo di zoom desiderato occorre digitare la lettera iniziale del tipo di
zoom; per esempio se si desidera usare l’opzione finestra bisogna digitare f e premere invio.
La voce tra “<” e “>” è quella al momento impostata di default, per selezionarla è sufficiente
premere invio.
In generale molti comandi da tastiera prevedono più opzioni. In tutti i casi si seleziona quella
desiderata digitando la lettera iniziale o comunque quella indicata in maiuscolo e premendo invio.

8. Uso della guida in linea


La guida in linea di AutoCAD è un potente strumento messo a disposizione dagli
implementatori per fornire all’utente le informazioni relative all’uso dei vari comandi.
Bisogna innanzitutto premettere che la guida in linea di AutoCAD è distinta in quella per l'utente
e quella per lo sviluppatore in modo da facilitare le ricerche limitandole al tipo di informazione
desiderato. Non esiste alcuna differenza nel modo di impiegare le due guide, ma nel prosieguo si farà
riferimento alla sola guida per l’utente perché di maggiore interesse.
In generale, per aprire la guida in linea, si può procedere in più modi:
Da menù a tendina HELP/HELP oppure ?/SOMMARIO;

Digitando da tastiera nell’area di prompt help o guida;

Premendo l’icona ;
Premendo da tastiera il tasto F1.

Si osservi che se si attiva la guida in linea quando si è già iniziato ad usare un comando, la
guida visualizzerà le informazioni relative a tale comando.
La guida in linea si presenta come una finestra divisa in due parti: sulla destra sono visualizzate
tutte le varie informazioni richieste, mentre sulla sinistra ci sono i vari modi in cui è possibile andare a
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ricercare tali informazioni. Volendo la parte di sinistra può essere nascosta premendo un tasto in alto a
sinistra denominato Nascondi. Si osservi che anche impiegando la versione inglese di AutoCAD, i
comandi sono in italiano perché questi dipendono dal sistema operativo impiegato. Le informazioni
della guida sono invece in inglese se la versione di AutoCAD è quella inglese.

Con la cartella Sommario è possibile ricercare le informazioni se è già noto in quale sottocartella del
database della guida in linea sono contenute.

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Premendo i tasti col simbolo si può espandere il menù fino ad individuare ciò che si cerca.
Con la funzione Indice si può ricercare una informazione inserendo una parola chiave in una
apposita finestra:

L’elenco sottostante è dinamico, quindi si aggiorna in continuo durante la digitazione in modo da


suggerire di volta in volta gli argomenti più simili alla parola chiave inserita.
Individuato l’argomento nell’elenco sottostante, occorre fare doppio clic su di esso o selezionarlo e
poi premere il pulsante Visualizza. In entrambi i casi si apre un’altra finestra dove è riportata una
selezione di argomenti correlati. Procedendo ancora come sopra, finalmente, le informazioni sono
riportate nella guida in linea.
L’opzione Cerca è simile a quella Indice, ma meno efficiente in quanto non provvisto di elenco
dinamico per cui la parola chiave da cercare deve essere corretta e completa.
In Preferiti è possibile memorizzare una sorta di segnalibro ad argomenti ricorrenti. Infatti, una
volta individuato un argomento in uno dei modi precedenti, per evitare di doverlo ricercare
nuovamente in una occasione successiva, ci si può spostare nella cartella preferiti dove salvarlo
premendo il tasto Aggiungi. Volendo è possibile salvare un argomento in Preferiti anche con un nome
diverso da quello proposto.
Con l’opzione Ask Me (talvolta Domande) si può porre una domanda alla guida. Nell’esempio
riportato è stato chiesto come disegnare una linea. Dopo aver premuto INVIO, nella parte sottostante
sono visualizzate le risposte riportate secondo un ordine di attinenza con la domanda espresso in
percentuale.

Nella finestra sottostante (List of components to search) si può limitare la ricerca a determinati campi.

Per quanto concerne le informazioni fornite dalla guida, bisogna osservare innanzitutto che essa
utilizza la seguente simbologia:

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Per indicare i comandi da lanciare attraverso un clic del mouse su un pulsante;

Per indicare i comandi da inserire con la tastiera nell’area di prompt.


Le informazioni sono organizzate in tre cartelle:

La cartella Concepts (Concetti) chiaramente riporta le nozioni teoriche relative a quel comando
Nella cartella Procedures (Procedure) è spiegato come impiegare il comando, anche eventualmente con
esempi.
Nella cartella Reference (Riferimenti) sono mostrati argomenti correlati.
Talvolta è presente una freccia blu posta sopra la cartella Reference:

cliccandoci sopra è possibile risalire ad un argomento più vasto di cui quello attualmente visualizzato ne
è solo una parte.
Infine, quando nell’esecuzione di un comando si sta impiegando una finestra aperta
automaticamente dal programma, se non è noto l’uso dei comandi nella finestra stessa, si può
ricorrere alla guida in linea in due modi:
Come già detto, aprendo la guida in linea direttamente sulle informazioni cercate premendo F1
quando la finestra è ancora aperta;
Non aprendo la guida, ma osservando che in alto a destra della finestra, a sinistra del pulsante

per chiuderla, è presente il tasto . Premendo questo tasto, il puntatore si trasforma in un


punto interrogativo. A questo punto, portando il puntatore sulla parte della finestra di cui non si
conosce l’uso, vengono visualizzate le informazioni relative.

9. Aiuti per il disegno


Gli aiuti per il disegno sono strumenti per facilitare e rendere più preciso il disegno eseguito
tramite mouse.
Essi sono:

Lo SNAP
La GRIGLIA
L’ORTHO
Il POLARE
L’OSNAP o SNAP ad OGGETTO
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L’OTRACK o PUNTAMENTO ad OGGETTO

Tutti gli aiuti per il disegno si attivano con il singolo clic del tasto sinistro del mouse sulla
scritta relativa posta nella barra di stato (sotto l’area di prompt). L’avvenuta selezione è indicata dal
tasto che appare premuto.

Nell’esempio sopra riportato è attivato il solo Snap.


Per disattivare l’aiuto cliccare nuovamente sul tasto relativo.

Lo Snap è una funzione che permette di muoversi col puntatore a croce di quantità definite. Si
noti che con lo Snap disattivato, i numeri posti in basso a sinistra nella barra di stato, che indicano
la posizione del mouse sullo schermo, danno valori fino alla quarta cifra decimale.

Se per esempio si volesse iniziare una linea da una coordinata 200,120 e dare questa coordinata
col mouse, con lo Snap disattivato sarebbe impossibile. Con lo Snap attivato, dopo aver dato il
comando linea, si noterà che i numeri delle coordinate variano di quantità intere:

è quindi più facile piazzare il puntatore in una coordinata ben precisa.


Di default lo Snap è impostato su valori di spostamento di 10 sia lungo le ascisse che lungo le
ordinate. Si possono tuttavia impostare valori differenti (magari anche differenti lungo X e lungo Y)
dal menù a tendina TOOLS / DRAFTING SETTINGS oppure nella versione italiana da
STRUMENTI / IMPOSTAZIONI DISEGNO.

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In alternativa, è possibile aprire la finestra delle impostazioni cliccando col tasto destro del
mouse su un qualsiasi tasto di aiuto per il disegno e, nella tendina che si apre, scegliere Settings o
Impostazioni.

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La griglia è un insieme di punti equispaziati sull’area di disegno che servono per aiutare
l’occhio del disegnatore nell’eseguire disegni col mouse. La spaziatura della griglia è impostabile
nella stessa finestra delle impostazioni dello Snap.

L’Ortho è uno strumento che permette di muoversi sullo schermo solo in orizzontale o in
verticale, in questo modo è semplice tracciare col mouse linee perfettamente orizzontali o verticali.
Se però nella finestra precedente, alla voce Snap Angle si inserisce un valore diverso da zero, con la
funzione Ortho è possibile disegnare linee inclinate esattamente del valore inserito.

Il Polare consente di muoversi lungo direzioni radiali a partire da un determinato punto.


L’angolo di inclinazione delle direzioni radiali è impostabile nella finestra Impostazioni Disegno o
Drafting Settings alla cartella Puntamento Polare o Polar Tracking. Per esempio, impostando un
Increment Angle (Angolo di Incremento) di 45, l’utente sarà aiutato a tracciare linee inclinate di 45°.

Se nella cartella Snap and Grid (Snap e Griglia) si imposta un valore di Polar Spacing
(Spaziatura Polare), come mostrato in figura, si dispone di uno Snap attivo lungo le direzioni polari
impostate in Polar Tracking.

In generale, nella finestra di Impostazioni Disegno o Drafting Settings, molte altre sono le

combinazioni di aiuti per il disegno impostabili tramite un puntino:

L’Osnap o Snap ad oggetto è il più utile tra gli aiuti per il disegno, attraverso questo
strumento è infatti possibile posizionare con precisione il puntatore a croce su punti impossibili da
selezionare ad occhio.
Si consideri per esempio che si voglia far partire una nuova linea dalla fine di una già
disegnata. A meno che non si conosca l’esatta coordinata delle fine della linea (fino alla quarta cifra

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decimale se diversa da zero) per fornirla da tastiera come inizio della nuova linea, è impossibile
puntarvi col puntatore a croce. Infatti, anche se ad occhio può sembrare di averla puntata con
precisione, uno zoom indicherà sempre il contrario.
Invece con l’opzione End o Fine dello Snap ad oggetto è sufficiente avvicinarsi col puntatore
alla linea perché la nuova linea parta esattamente dalla fine della prima.
Gli Snap ad oggetto disponibili sono:

Fine di una linea;


Centro di una linea;
Centro di un cerchio;
Nodo (per catturare dei punti);
Quadrante (per catturare la fine dei semiassi di una ellisse);
Intersezione di due linee;
Estensione (per catturare un punto sulla linea ideale di estensione di una linea disegnata);
Inserimento di un blocco (per catturare il punto di inserimento di un blocco);
Perpendicolare;
Tangente;
Vicino;
Intersezione apparente (quando non c’è intersezione reale nello spazio 3D, ma solo sullo
schermo);
Parallelo;

Per impostare gli Snap ad oggetto, anche per questo aiuto occorre aprire la finestra
Impostazioni Disegno o Drafting Settings in uno dei modi visti in precedenza.
Ciascun Snap ad oggetto si attiva o si disattiva cliccando sul quadrato bianco posto a sinistra
dell’opzione.
Per evitare confusione sullo schermo, si consiglia di attivare al massimo due Snap ad oggetto
contemporaneamente.

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Per riconoscere, in fase di selezione nell’area di disegno, il tipo di Snap ad oggetto attivo, si
osservi che quando il punto notevole viene catturato, il puntatore a croce cambia forma assumendo
quella relativa al simbolo dello Snap ad oggetto indicato accanto a ciascuna opzione nella finestra di
Impostazioni Disegno o Drafting Settings.
Premendo il tasto Options (Opzioni) tra le tantissime opzioni di AutoCAD, è possibile definire
il colore e le dimensioni del puntatore a croce quando si attiva uno Snap ad oggetto.

Qualora si intendesse utilizzare una sola volta uno Snap ad oggetto e quindi disattivarlo subito
dopo l’uso, è possibile farlo automaticamente attivando il menù a tendina dello Snap ad oggetto col
tasto centrale del mouse e poi selezionando l’opzione col tasto sinistro. Nei mouse a due tasti si può
attivare il menù a tendina con il tasto CTRL+tasto destro del mouse oppure SHIFT+tasto destro del
mouse.
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A fianco è riportato il menù a tendina dello Snap ad oggetto. Rispetto
alla finestra vista in precedenza ci sono in più i comandi:

Temporary Track Point o Puntamento, già visto all’icona 14, è


l’aiuto per il disegno Otrack o Puntamento attivo per un singolo
utilizzo.
From o Da che serve per definire un punto di riferimento
temporaneo sfalsato rispetto a quello di un altro Osnap.
Point Filters o Filtri Coordinate, usato in combinazione con altri
Osnap permette di puntare a punti particolari come centri di regioni
irregolari.
None o Nessuno per disattivare eventuali altri Osnap attivi.
Osnap Settings o Impostazioni Osnap per accedere alla finestra vista
in precedenza.

L’Otrack o Puntamento ad oggetto è un aiuto per il disegno che, usato in combinazione con
lo Snap ad oggetto, consente di puntare su punti appartenenti alle linee di estensione che hanno
origine nei punti individuati dagli Snap ad oggetto stessi. Per chiarire l’uso, per la verità semplice di
questo comando, si consideri l’esempio seguente:
Si vuole puntare su un punto che sta sulla linea di estensione orizzontale di un estremo di una
linea già disegnata. Dopo aver cominciato a disegnare una seconda linea a partire dal punto 1 (a), si
attiva lo Snap ad oggetto End in concomitanza con Otrack. Si attiva l’Otrack catturando il punto
estremo della prima linea (b), infine ci si può spostare sull’orizzontale per puntare su un punto
appartenente alla linea di estensione (c).

(a) (b) (c)

Accanto ai tasti per gli aiuti per il disegno, nella barra di stato compaiono altri tasti che non
appartengono alla categoria degli aiuti per il disegno. Questi sono:

Lwt o Spl sta per Spessore linea; quando questo è attivo, le linee sono mostrate nello spessore
che è stato loro impostato nelle impostazioni dei layer o nella tendina degli spessori:

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Se il tasto Lwt o Spl è disattivato tutte le linee sono mostrate di pari spessore di default. Nella
stampa le linee sono plottate negli spessori impostati indipendentemente dal fatto se Lwt o Spl è
attivo o meno.
Il tasto Model (Modello), mostrato in alternativa a Paper (Carta) permette di mostrare
rispettivamente o lo spazio modello, ossia quello dove si effettua il disegno, o lo spazio carta che è
quello dove è mostrata l’anteprima di stampa.

10. Sistemi di riferimento


AutoCAD utilizza due tipi di sistemi di riferimento:

WCS
UCS

Il WCS (World Coordinate System o Sistema di Coordinate Globale) è il sistema di riferimento


di default di AutoCAD, esso è fisso ed invariabile cioè ha l’origine in 0,0 e gli assi sono orientati
secondo la schema classico.
Per riconoscere che si sta usando il WCS è sufficiente notare che in basso a sinistra dell’area di
disegno vi è il simbolo:

La presenza di un quadrato nell’origine indica proprio che si sta usando il WCS.


L’UCS (User Coordinate System o Sistema di Coordinate dell’Utente) è il sistema di
coordinate definite dall’utente, cioè per comodità, con l’UCS si può porre l’origine e l’orientazione
degli assi a proprio piacimento.

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Quando si usa l’UCS il simbolo del riferimento è posizionato nella nuova origine ed ad indicare
l’impiego dell’UCS manca il quadrato nell’origine.

Per definire l’UCS ci sono molti modi, si indicherà solo quello più rapido ed efficace e cioè
UCS per 3 PUNTI.
Per attivare il comando si può fare in più modi:

Premere l’icona e successivamente digitare 3 da tastiera e premere invio;

Tenendo premuta l’icona selezionare ;


Digitare ucs da tastiera, premere invio e successivamente, alla richiesta di comando, digitare 3
e premere invio;
Dal menù a tendina TOOLS/NEW UCS/3 POINTS o in italiano STRUMENTI/NUOVO
UCS/3 PUNTI

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In tutti i casi il comando si utilizza fornendo 3 punti e cioè l’origine dell’UCS (primo punto), un
punto qualsiasi appartenente alla direzione dell’asse X (secondo punto) ed un punto qualsiasi lungo
la direzione dell’asse Y (terzo punto).
Se si desidera un UCS con gli assi ortogonali (praticamente sempre), si consiglia di utilizzare
l’aiuto per il disegno ORTHO.
Per ripristinare il WCS si può agire nei seguenti modi:

Utilizzando l’icona posta sotto l’icona


Digitare ucs da tastiera premere invio e successivamente, alla richiesta di comando, digitare w
(o g nella versione italiana) e premere invio;
Dal menù a tendina TOOLS/NEW UCS/WORLD o STRUMENTI/NUOVO UCS/GLOBALE;
Dal menù a tendina TOOLS / NAMED UCS… o STRUMENTI / ALTRI UCS per aprire la
seguente finestra dove scegliere l’opzione World o Globale e premere il tasto Set Current o
Imposta Corrente:

In questa finestra è anche possibile richiamare diversi UCS precedentemente salvati senza doverli
definire nuovamente. Per salvare un UCS, dopo averlo definito, digitare ucs nell’area di prompt
e inserire s per scegliere l’opzione save o salva. Alla richiesta inserire un nome per il nuovo
UCS.
L’opzione Previous o Precedente permette di riportarsi al sistema di riferimento precedente, sia
esso il WCS o un altro UCS.
La cartella Orthographic UCS o UCS Ortogonali permette di definire gli UCS su diverse viste
ortogonali che vengono impiegate nel solo 3D.

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La cartella Settings o Impostazioni consente di fare diverse impostazioni come imporre che il
simbolo del riferimento dell’UCS non sia di volta in volta nella nuova origine, ma resti fisso il
basso a sinistra dell’area di disegno.

11. Sistemi di Coordinate


Indipendentemente dal sistema di riferimento utilizzato (WCS o UCS), in AutoCAD si possono
utilizzare diversi sistemi di coordinate, quali:

Coordinate Cartesiane
Coordinate Polari
Coordinate Cilindriche
Coordinate Sferiche

Le Coordinate Cartesiane sono quelle dove la posizione di un punto nello spazio è definita da
tre numeri che sono le componenti della distanza del punto dall’origine lungo i tre assi coordinati.

Le tre coordinate sono inserite separate dalla virgola (,). Si faccia attenzione che la virgola
separa le coordinate, il punto (.) i decimali. Così per esempio se si digita 5,4.3,2 si ha un punto
espresso in coordinate cartesiane dove X=5; Y=4.3; Z=2.
Nel 2D basta inserire le prime 2 coordinate, la terza sarà assunta uguale a zero di default.

Le Coordinate Polari sono coordinate 2D, quindi la posizione di un punto è espressa da due
valori: il primo indica la distanza del punto dall’origine, il secondo indica l’angolo formato dalla
congiungente del punto con l’origine e il semiasse positivo delle X. Gli angoli si considerano
positivi in senso antiorario.

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Il secondo valore, trattandosi di un angolo e non di una distanza, è separato dal primo dal
simbolo di minore (<). Nell’esempio 5<30 significa che il punto si trova ad una distanza di 5
dall’origine e che l’angolo formato col semiasse positivo delle X è di 30°.

Le Coordinate Cilindriche sono la versione 3D delle Coordinate Polari, in questo caso c’è un
terzo valore che indica la quota. Per esempio 5<30,21 significa che il punto si trova ad una distanza
di 5 dall’origine (misurata sul piano XY), che l’angolo formato col semiasse positivo delle X è di
30° e che il punto si trova ad una altezza sul piano XY di 21.

Le Coordinate Sferiche sono 3D, i tre valori sono una distanza e due angoli, quindi i tre valori
sono separati dal simbolo (<). Per esempio 5<30<25 significa che il punto si trova ad una distanza 5
dall’origine (misurata nello spazio, non su un piano coordinato), che la proiezione della distanza sul
piano XY forma un angolo di 30° col semiasse positivo delle X e che la proiezione della distanza
sul piano YZ forma un angolo di 25° col semiasse positivo delle Y.
Limitandosi all’uso di AutoCAD in versione 2D, si utilizzeranno solo le Coordinate Cartesiane
2D e le Coordinate Polari.
Si osservi che AutoCAD non ha unità di misura convenzionali (distingue solo tra sistema
anglosassone e sistema decimale) quindi le distanze fornite possono essere millimetri, centimetri, o
metri o anche chilometri a discrezione dell’utente.
Il modo visto di esprimere le coordinate è secondo una modalità definita Modalità Assoluta
ossia tutte le distanze sono riferite all’origine del WCS o dell’UCS.
Un’altra modalità molto utile di inserire le coordinate è la Modalità Relativa, in questo caso le
distanze sono calcolate dall’ultimo punto disegnato. Per esprimere le coordinate secondo questa
modalità bisogna premettere alle coordinate (Cartesiane o Polari) il simbolo et comunemente

25
denominato chioccioletta (@). Per esempio si digiti 34,40 ed in seguito @9,22 allora il primo punto
è in Coordinate Cartesiane Assolute, il secondo è in Coordinate Cartesiane Relative al punto
precedente, cioè è un punto spostato di 9 a destra e di 22 in alto rispetto al punto 34,40. Lo stesso
secondo punto espresso in modalità assoluta sarebbe 43,62.

12. Quotare
Per quotare si intende inserire nel disegno le quote, ossia le misure che identificano in maniera
univoca le dimensioni dell’oggetto disegnato.
I vari comandi di quotatura si attivano tutti dal menù a tendina DIMENSION o QUOTATURA:

In particolare, i tipi di quota di cui si fa uso sono:


Linear o Lineare, per inserire quote orizzontali o verticali;

26
Il suo uso prevede di cliccare prima su un estremo del segmento da quotare e poi sull’altro
estremo, quindi occorre cliccare nel punto dove si vuole posizionare la quota;
Aligned o Allineata, per inserire quote parallele al segmento quotato, indipendentemente dalla
sua inclinazione;

Il suo uso è identico a quello per le quote lineari;


Radius o Raggio, per la quotatura di raggi. Da usarsi solo con archi, non con cerchi completi;

Per inserire questa quota occorre solo cliccare sull’arco in un suo punto qualsiasi, quindi
posizionare la quota;
Diameter o Diametro, per la quotatura dei diametri. Da usarsi solo con cerchi completi e non
con archi;

Per inserire questa quota occorre cliccare sul cerchio in un suo punto qualsiasi, quindi
posizionare la quota;
Angular o Angolare, per la quotatura di angoli;

Per inserire una quota angolare bisogna selezionare prima un segmento e poi l’altro che
comprendono l’angolo da quotare, quindi occorre posizionare la quota;

27
Per quotare, qualunque sia il tipo di quota impiegato, è bene impiegare gli Snap ad oggetto in
modo da essere certi di aver selezionato correttamente ogni estremo di quota. Infatti, la quotatura
avviene comunque, anche se non ci fosse nulla da quotare. Ciò significa che non selezionando, per
esempio, gli estremi di un segmento da quotare, verrebbe inserita egualmente una quota, ma che
non corrisponde alla misura del segmento.
Nel caso in cui si sta quotando un cerchio, ma in una vista ortogonale al piano in cui è posto, il
cerchio stesso appare come una linea, pertanto non è possibile quotarlo con l’opzione diametro.
Allora occorre quotarlo come quota lineare e poi forzare l’aggiunta del simbolo di diametro Ø. Per
fare ciò, dopo aver selezionato i due estremi della quota lineare e prima di aver posizionato la quota
(dopo è immodificabile), quindi quando essa è ancora mobile sull’area di disegno, si osservi che in
area di prompt appare:

si inserisca una m e si prema INVIO; si aprirà la seguente finestra:

premere il tasto SYMBOL o SIMBOLO e scegliere Diameter o Diametro. Nella finestra apparirà:
%%c<>
Non cancellare <>, equivale a cancellare il valore della quota. Premere OK per ritornare
all’area di disegno dove posizionare la quota che ora presenta il simbolo Ø prima del valore.
Per modificare le caratteristiche della quotatura occorre attivare da menù a tendina il comando
DIMENSION / STYLE o QUOTATURA / STILE, in modo da aprire la seguente finestra:

28
Premere il tasto MODIFY o MODIFICA per passare ad altra finestra:

Descrivere compiutamente questa finestra sarebbe molto lungo e dispersivo, si osserva pertanto
solo che vi sono diverse cartelle quali:
Lines and Arrows o Linee e Frecce per definire tutte le caratteristiche delle linee di estensione,
delle linee di quota e delle frecce;
Text o Testo per definire le caratteristiche del testo, come per esempio la sua altezza o come
deve essere posizionato;
Fit o Adatta per impostare ulteriori proprietà riguardanti il posizionamento del testo o delle
linee di quote o frecce;
29
Primary Units o Unità Primarie per impostare alcune caratteristiche come la precisione della
quotatura, il numero delle cifre significative ecc. In questa cartella è molto importante la
proprietà Scale Factor o Fattore di Scala: se si disegna in scala reale lasciare impostato 1, ma
se, per esempio, si è disegnato in scala 1:2 (cioè dimezzata), quotando, anche le quote
risulterebbero pari alla metà del valore reale che effettivamente deve comparire. Pertanto, per
inserire le quote in vera grandezza occorre agire sul fattore di scala, per esempio nel caso
considerato, inserendo 2;
Alternate Units o Unità Alternative per impostare le caratteristiche delle unità secondarie. Per
la verità quasi mai utilizzate;
Tolerances o Tolleranze per impostare le caratteristiche delle tolleranze dimensionali.

Una volta terminato di modificare lo stile di quota, premere il tasto OK e quindi quello CLOSE
o CHIUDI.
Tutte le modifiche fatte sullo stile di quota dal tasto MODIFY o MODIFICA sono valide per la
sola sessione nella quale sono state fatte. Per fare modifiche permanenti agire sulla stessa finestra di
modifica, ma aprendola col tasto OVERRIDE o SOSTITUISCI.

13. Layer
I Layer di AutoCAD sono la versione elettronica dei fogli lucidi utilizzati nella presentazione
dei progetti, in special modo in ambito civile. Questi consentono di organizzare in maniera
efficiente i vari elementi del disegno mantenendoli separati in gruppi logici distinti.
Ad ogni Layer può essere assegnato un nome, un colore ed un tipo di linea specifico a seconda
degli standard del tipo di progetto. Per esempio in meccanica si adottano i seguenti standard:

Layer Colore Tipo linea


Zero Bianco (o Nero se fondo bianco) Continua
Nascoste Magenta (o Giallo se fondo nero) Tratteggiata
Quote Rosso Continua
Assi Verde Tratto Punto
Campiture Blu Continua

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Dopo aver organizzato il disegno tramite i Layer è possibile gestire diverse opzioni, a partire
dalla visualizzazione o meno degli elementi del disegno che giacciono su un determinato Layer.
Queste opzioni sono controllate dalla finestra dei Layer posta nella barra degli strumenti:

Il comando rappresentato dalla lampadina permette di disattivare uno o più Layer facendo
quindi sparire tutti gli elementi su quei Layer, senza tuttavia cancellarli. Per mostrarli nuovamente è
sufficiente riattivarli. Per disattivare/attivare un Layer basta cliccare sulla lampadina posta a sinistra

del nome del Layer per spegnerla/accenderla. /

A destra della lampadina c’è un simbolo di sole o di neve il che indica che il Layer è
scongelato o congelato. Un Layer si congela per rendere più rapide le operazioni di rigenerazione e
zoom sui disegni complessi e pesanti come dimensioni. Infatti, sui Layer congelati non vengono
effettuati i calcoli per la rigenerazione.

Questo comando è impiegato solo nel 3D per il congelamento/scongelamento di una o più


finestre di viste 3D.

Il simbolo del lucchetto serve per il blocco/sblocco di un Layer: normalmente un Layer è

sbloccato ed il simbolo è quello di un lucchetto aperto. Può essere utile bloccarlo (simbolo: ) per
impedire le modifiche sugli oggetti che stanno sul Layer.

Il simbolo del quadratino nel menù Layer ne indica il colore.

Per definire un nuovo Layer si deve cliccare sull’icona oppure dal menù a tendina
FORMAT/LAYER o FORMATO/LAYER. Si aprirà la seguente finestra:

31
Nella finestra che si apre cliccare su NEW o NUOVO, quindi procedere con immetterne il
nome e definire le proprietà del Layer cliccando sopra la caratteristica da definire, per esempio per
definirne il colore cliccare sul quadratino indicante il colore per aprire la finestra dove scegliere il
nuovo colore:

Per definire il tipo di linea cliccare sulla parola che compare nella colonna denominata Linetype
o tipolinea (in genere c’è continuous) per aprire la finestra delle linee:

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Generalmente è disponibile solo il tipo continuo; per rendere disponibili anche gli altri tipi di
linea occorre premere il tasto LOAD o CARICA, appare così la seguente finestra:

In questa finestra sono scelti i tipi di linea che poi appariranno tra le linee disponibili nella
finestra Select Linetype. Quindi ritornati in quest’ultima finestra è possibile selezionare la linea
caricata e associarla al Layer che si sta definendo premendo il tasto OK.

14. Definizione di un Modello


Il modello è un formato di presentazione dei disegni in modo che tutti essi rispettino gli
standard di un progetto. Generalmente ogni azienda o studio di progettazione ha un proprio modello
di riferimento. Se non si utilizzasse il modello significherebbe che ogni qual volta si iniziasse un
33
nuovo disegno bisognerebbe definire tutta una serie di impostazioni. Al contrario, salvando tali
impostazioni nel file modello, è possibile renderle subito disponibili all’avvio di ogni nuovo file.
Le impostazioni prevedono di definire:

I limiti dell’area di disegno;


I Layer di progetto;
La squadratura ed il relativo cartiglio.

I Limiti definiscono l’area di disegno e quindi il formato del foglio da disegno utilizzato. I
formati più utilizzati sono il formato A4 di 297x210 mm ed il formato A3 che è esattamente il
doppio di un A4 e cioè 420x297 mm.
Per definire i limiti occorre dare da tastiera il comando limits o nella versione in italiano limiti;
oppure selezionando il comando dal menù a tendina FORMAT / DRAWING LIMITS o
FORMATO / LIMITI DEL DISEGNO
In tutti i casi compare all’area di prompt il seguente messaggio:

Command: '_limits
Reset Model space limits:
ON/OFF/<Lower left corner> <0.0000,0.0000>:

Premendo invio si seleziona l’origine come angolo inferiore sinistro.


Successivamente è richiesto di fornire l’angolo superiore destro dell’area di disegno:

Upper right corner <420.0000,297.0000>:

Premendo ancora invio si seleziona come limite quello tra parentesi, altrimenti si può fornire la
coordinata del nuovo limite.
Si è ovviamente ipotizzato che per convenzione si è assunto il millimetro pari all’unità di
misura di AutoCAD.
Per rendere attive le modifiche ai limiti occorre usare il seguente comando di ZOOM:
WIEW/ZOOM/ALL oppure VISTA/ZOOM/TUTTO

I Layer di progetto sono quelli che occorrono per il particolare lavoro e sono generalmente
determinati dalle convenzioni. Si tratta pertanto di andare a definire, come già visto in precedenza, i
tipi di linea con i relativi colori che saranno successivamente utilizzati.

Il passo successivo nella definizione di un modello è quello di fare la Squadratura ed il


cartiglio. Per squadrare il foglio usare una polilinea oppure il comando rettangolo e dare come

34
limiti proprio quelli impostati come limiti del disegno. Un secondo riquadro più interno è disegnato
col comando offset ad una distanza di 3 mm.

Il comando offset si utilizza nel seguente modo: selezionare l’icona , ne segue che compare
il messaggio:

Command: _offset
Offset distance or Through <1.0000>:

Si digiti 3 e si prema invio, AutoCAD a questo punto chiede di selezionare gli oggetti di cui
fare l’offset; occorre semplicemente cliccare col mouse sul riquadro già fatto e poi cliccare
all’interno dello stesso per completare l’esecuzione del comando e così la squadratura.

Il Cartiglio è il riquadro delle iscrizioni posto in basso a destra sul foglio, esso è di dimensioni
unificate e riporta un insieme di informazioni. In esempio è visualizzato un tipo di cartiglio
utilizzato in meccanica per i disegni dei particolari.

Le dimensioni del cartiglio sono 90x30 mm ed è realizzato con i comandi linea e offset. In alto
a sinistra di ciascun campo va indicato il titolo del campo con il comando text e altezza del testo
2mm. Il quadrato in basso a sinistra è utilizzato per inserirvi il simbolo del committente.
Nel file modello ci si limita a definire un cartiglio come quello rappresentato, nel disegno finito
il cartiglio va completato riempiendo i vari campi col comando text, con testo centrato sul campo e
di altezza maggiore di quella del titolo del campo.
Dopo aver definito tutte le caratteristiche del file modello, occorre salvarle per riaverle
disponibili all’occorrenza. Per salvare procedere come segue:
Dal menù a tendina FILE/SAVE AS
Compare la finestra con le opzioni per il salvataggio, come già visto al paragrafo 4. In questa
finestra è importante scegliere l’opzione Drawing Template File (*.dwt) in Save as o Salva come;
automaticamente si setta Template in Save in o Salva in

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si scelga il nome da dare al modello e si prema SAVE o SALVA. E’ importante salvare nella
cartella proposta, che è nominata appunto Template, altrimenti poi il file modello non sarebbe
subito disponibile tra i predefiniti quando lo si volesse utilizzare. E’ comunque possibile salvare
altrove; è per esempio consigliato salvarlo in un floppy per avere il modello con se
indipendentemente dal calcolatore impiegato, infatti un modello occupa pochi Kbytes.
Compare a questo punto un’altra finestra dove occorre fornire una descrizione del modello ed è
possibile scegliere le unità di misura (se Metriche o Inglesi). Alla fine si prema OK.

Con la procedura indicata è definito completamente il modello, per richiamarlo ed utilizzarlo


all’inizio di un nuovo lavoro, operare come indicato al paragrafo 3 scegliendo nella finestra
AutoCAD 2002 Today o AutoCAD 2002 Oggi l’opzione USE A TEMPLATE.
E’ molto importante osservare che quando bisognerà salvare il disegno realizzato sul modello si
dovrà salvare come disegno (cioè come indicato nel paragrafo 4) e non più come modello.

36
15. Blocchi
Nella realizzazione di disegni capita spesso di dover rappresentare oggetti ripetuti, come
possono essere le viti nel disegno meccanico o i simboli elettrici nel disegno di un impianto
elettrico. In questo caso è conveniente raggruppare le diverse primitive di un elemento ripetuto in
un’unica entità detta appunto Blocco. Successivamente questo può essere richiamato ed inserito
direttamente nel disegno che si sta realizzando.

Per costruire un blocco, dopo averlo disegnato, occorre premere l’icona: oppure dal menù
a tendina DRAW / BLOCK / MAKE oppure DISEGNA / BLOCCO / CREA.
Si apre la finestra:

in questa finestra bisogna dare un nome al blocco in Name o Nome; in Objects o Oggetti premere

l’icona e con una finestra realizzata col mouse selezionare tutti gli elementi grafici che devono
definire il blocco, infine premere OK.
Attenzione: creando il blocco come in precedenza, il blocco potrà essere inserito solo nello
stesso file usato per generarlo. Pertanto, l’uso di questi blocchi è utile solo per disegni la cui
ripetitività è legata al disegno che si sta realizzando. Se si tratta di blocchi che possono essere utili
in altri disegni bisogna salvare tradizionalmente il file che contiene il disegno del blocco senza fare
la procedura di creazione del blocco, infatti, salvando si crea automaticamente un disegno che può
essere inserito in un altro disegno sempre come blocco.

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Per inserire un blocco, cliccare sull’icona oppure dal menù a tendina INSERT/BLOCK
oppure INSERISCI/BLOCCO, si apre la finestra:

se il blocco è stato creato con la finestra Block Definition o Definizione Blocco, per richiamarlo
(sempre nello stesso file in cui è stato definito) è sufficiente selezionalo tra quelli riportati in un
elenco che si apre premendo il tasto accanto alla finestra Name o Nome e premere OK. Se
invece il blocco è stato definito salvando il file occorre premere sul tasto BROWSE o SFOGLIA e
poi selezionare il file lì dove è stato salvato.
Se sono note a priori le coordinate del punto di inserimento del blocco e la sua scala bisogna
inserirle alle relative voci, altrimenti, in entrambi i casi è preferibile selezionare Specify On-screen o
Specifica parametri sullo schermo, la voce Explode o Esplodi va selezionata solo se si vuole
esplodere il blocco nelle sue primitive grafiche; premere OK.
Se non sono stati definiti prima i suddetti parametri, è richiesto di cliccare sullo schermo sul
punto di inserimento (o darlo da tastiera), successivamente è richiesto il fattore di scala lungo la
direzione X e poi lungo la direzione Y. Se si vuole lasciare il blocco inalterato inserire 1 alla scala
sia lungo X che lungo Y, altrimenti inserendo valori diversi da 1, ma sempre uguali per X e Y, si può
ottenere un ingrandimento (>1) o una riduzione (<1). Inserendo valori diversi per X e Y è possibile
deformare il blocco.
Infine, è richiesto l’angolo: inserire 0 per posizionare il blocco nella posizione in cui è stato
salvato. Inserendo valori di angoli, misurati in verso antiorario dalla direzione X, si può posizionare
il blocco in maniera inclinata.

38
16. Stampare
Ancor prima di procedere con la stampa, è bene sapere che l’utente può disegnare direttamente
in anteprima di stampa. Questa anteprima, detta Spazio Carta, è diversa da quella attivabile dal

menù a tendina FILE / PLOT PREVIEW o FILE / ANTEPRIMA DI STAMPA o con l’icona .
Infatti, la classica anteprima permette la sola visione di ciò che si andrà a stampare e di come verrà
occupato il foglio dal disegno. Nello spazio carta invece, oltre a poter svolgere le funzioni
dell’anteprima, è possibile lavorare sul disegno come si è tradizionalmente abituati, ma con in più il
vantaggio di vedere direttamente come le modifiche apportate si tradurranno in stampa.
Per passare allo spazio carta bisogna o passare ad una delle cartelle denominate LAYOUT,
oppure premere il tasto MODEL o MODELLO nella barra di stato per impostare PAPER o
CARTA:

In occasione del primo passaggio allo spazio carta si apre automaticamente la finestra Page
Setup o Imposta Pagina, altresì attivabile volontariamente dal menù a tendina FILE / PAGE SETUP
o FILE / IMPOSTA PAGINA:

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In questa finestra è indispensabile impostare il formato del foglio ed il suo orientamento per
definire quello dello spazio carta.
Una quasi identica finestra si apre quando si vuole effettivamente stampare. Per stampare si
può procedere da menù a tendina col comando FILE / PLOT o FILE / STAMPA oppure premendo

l’icona .
Di seguito saranno illustrate le caratteristiche della finestra di stampa.
Innanzitutto si noterà la presenza di due cartelle:
Plot Device o Dispositivo di Stampa
Layout Settings o Impostazioni Layout
La prima cartella riporta le caratteristiche della stampante, la seconda riporta le impostazioni di
pagina.
Di seguito è riportata la finestra di stampa nella videata della prima cartella, con l’illustrazione
dei suoi comandi principali.

B)
C)

A)

D)

E)
F)

A) Scelta della stampante;


B) Definizione delle proprietà della stampante, come qualità, colore, ecc.;
C) Avvio della guida in linea per la stampa;
D) Scelta dello stile di stampa. Ciò riguarda l’impostazione dei pennini in caso di impiego di un
plotter;

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E) Scelta di ciò che si vuole stampare: se si vuole stampare ciò che appare nello spazio modello
scegliere Current tab o Scheda corrente, se si vuole stampare ciò che appare nello spazio carta
scegliere All layout tabs o Tutte le schede di layout. Si può anche scegliere il numero delle
copie da stampare;
F) Scelta se stampare su carta o su file. Mettendo il segno di spunta è possibile salvare su file,
quindi si attivano le finestra per definire il nome del file e dove salvarlo. Senza il segno di
spunta si stampa su carta.

Passando alla cartella delle impostazioni della pagina, ecco i suoi comandi principali:

A)
D)

B)

E)
C)

F)

A) Orientamento del foglio: verticale o orizzontale; è inoltre possibile stampare al rovescio


mettendo la spunte su Plot upside-down o Stampa capovolta;
B) Scala di stampa. Se non interessa avere una corrispondenza tra unità di misura nel disegno e
unità nella stampa, scegliere Scaled to fit o Adatta dimensione in modo che il programma adatti
automaticamente la scala all’area di stampa selezionata. In tutti gli altri casi occorre indicare la
scala. Se la scala prescelta non dovesse essere in elenco, selezionare Custom o Personalizza e
poi impostare i valori desiderati manualmente da tastiera. Mettendo la spunta su Scale
lineweights o Scala spessori linee, la scala impostata è applicata anche allo spessore delle linee.
C) Opzioni di stampa. Tra queste è di interesse solo l’ultima nel 3D: mettendo la spunta sul Hide
objects o Nascondi oggetti non vengono stampate le eventuali linee nascoste;
41
D) Scelta del formato del foglio;
E) Selezione dell’area di stampa. Ci sono diversi modi per selezionarla: con Layout viene
stampato ciò che c’è nello spazio carta; Se si sta lavorando nello spazio modello, in alternativa
a Layout compare Limits o Limiti. Selezionando questa possibilità viene stampato il disegno
che ricade nei limiti impostati inizialmente. Scegliendo Extents o Estensioni viene stampato
tutto il disegno, anche se fuori dai limiti. Con Display o Schermo viene stampato il disegno così
come è visualizzato nello spazio modello. Premendo il tasto WINDOW o FINESTRA è
possibile selezionare direttamente nello spazio modello l’area da stampare. Infatti, dopo aver
premuto il tasto, il programma si sposta automaticamente nello spazio modello dove occorre
descrivere un rettangolo col puntatore che grossomodo verrà a corrispondere col contorno del
foglio di carta. Si osservi che, in tutti i casi, la scala varia automaticamente per adattarsi alle
differenti scelte effettuate sull’area di stampa se in Scale o Scala è impostato Scaled to fit o
Adatta dimensione.
F) Centraggio della stampa. Mettendo la spunta su Center the plot o Stampa centrata (non attivo
scegliendo Layout come area di stampa) il disegno è automaticamente centrato sul foglio. In
alternativa è possibile gestire autonomamente il centraggio agendo sui valori che compaiono
nelle due finestre più in basso.

Indipendentemente dalla cartella selezionata, in basso, nella finestra di stampa, sono presenti
due tasti per l’anteprima:
FULL PREVIEW o TUTTO per una classica anteprima di stampa, come quella selezionabile

dall’esterno della finestra di stampa con l’icona ;


PARTIAL PREVIEW o PARZIALE per una anteprima che non mostra il disegno, ma la sola
parte del foglio che sarà interessata dalla stampa.

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