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Si richiede l'impiego di calcestruzzo autocompattante conforme alla UNI 11040, avente le seguenti caratteristiche: Classe di esposizione: XS3 Calcestruzzo

o destinato a parti di strutture esposte alle onde o alla marea.

Dimensione massima nominale aggregato: 25 mm, valore massimo consigliato dalla UNI 11040 e comunque valutato anche in relazione ai valori di copriferro, interferro e dimensioni minime del getto. Consistenza autocompattante misurata in termini di spandimento (slump-flow) secondo UNI 11041: 65-75 cm Tempo di efflusso dall'imbuto a V misurato secondo UNI 11042: 4-12 secondi Rapporto acqua/polveri (intese come la somma del cemento, finissimi dell'aggregato passanti allo staccio da 0,125 mm e aggiunte minerali): 0,31 - 0,36 in massa, 0,9 1 in volume.

In relazione alle indicazioni della UNI EN 206-1, il rapporto acqua/cemento massimo consigliato per la classe XS3 pari a 0,45, e la resistenza caratteristica Rck pari a 45 N/mm2. La quantit totale di acqua da aggiungere all'impasto deve essere calcolata tenendo in considerazione l'umidit degli aggregati e l'assorbimento degli stessi. Le miscele di calcestruzzo non devono avere un contenuto di cemento minore di 340 kg/m3.

Costituenti del mix-design


Cemento Il tipo e la classe del cemento da impiegarsi deve essere conforme alla UNI 197-1 (tab. 7). Trattandosi di calcestruzzo soggetto allattacco dei cloruri presenti nellacqua di mare (XS3) si richiede cemento daltoforno CEM III.

Aggregati Gli aggregati da impiegarsi devono essere conformi alla UNI 8520-2/EN 12620. E' da evitare l'uso di aggregati reattivi agli alcali e contenenti impurit, che determinano gravi inconvenienti nel

calcestruzzo come ad esempio fenomeni di espansione, diminuzione della resistenza e della durabilit. Acqua d'impasto Lacqua dimpasto non deve interferire negativamente nel processo di idratazione del cemento. Limpiego di acqua non pura potrebbe ridurre le resistenze finali e la durabilit del calcestruzzo e i sali in essa presenti potrebbero aggredire le armature metalliche. In generale l'acqua di impasto deve essere di provenienza nota e avere caratteristiche costanti nel tempo e comunque conforme alla norma prEN 1008. Additivi Trattandosi di calcestruzzo confezionato a pi dopera si prescrive l'impiego di additivo superfluidificante di nuova generazione a base di policarbossilati eteri tipo ADDIMENT COMPACTCRETE 39/PAggiunte Trattandosi di calcestruzzo destinato ad un ambiente marino si consiglia limpiego di fumi di silice tipo ADDIMENT STARKZEMENT 1, i quali grazie alla loro estrema finezza consentono di ridurre la porosit della matrice cementizia e quindi la permeabilit del calcestruzzo ai cloruri, al fine di garantire una maggiore durabilit della struttura. Posa in opera Deve essere posta particolare attenzione alla posa in opera del calcestruzzo autocompattante, al fine di prevenire la segregazione e di consentire il completo e omogeneo riempimento delle casseforme senza alcuna vibrazione. Il getto deve avvenire in modo continuo per evitare riprese di getto e discontinuit e l'altezza massima di caduta deve essere inferiore a 5 m. E consigliato dalla norma UNI 11040:2003, considerare una lunghezza di scorrimento massimo pari a 15 m. Eventualmente fosse necessario si prevede la messa in opera mediante pompaggio dal basso, se possibile, facilitando in questo modo anche la fuoriuscita di aria occlusa.