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Incontro sul tema: Costruzioni in falda: problemi idrogeologici nella gestione dei cantieri e post-opera

Trento, 13-14 dicembre 2012

Metodi di stabilizzazione dei fronti di scavo in presenza di falda

Ing. Corrado Pilati


Geosoluzni Eiongineering s.r.l. Viale dellIndustria 67/12 VICENZA Mail: info@geosoluzioni.it

Introduzione
Tipologia di opere di sostegno Berlinesi Pareti Chiodate Diaframmi Palancole Pali secanti Jet Grouting Tappi di fondo Problemi della piccola perforazione Cantieri con problemi

Introduzione
A causa degli spazi sempre pi ristretti negli ambienti fortemente antropizzati spesso si presenta la necessit di realizzare degli scavi verticali per ricavare degli interrati fino al limite del confine di propriet. Non potendo quindi eseguire delle scarpate naturalmente stabili risulta necessario intervenire con opere di sostegno, provvisorie o permanenti, che permettano di lavorare nel rispetto delle normative in materia di sicurezza giustamente sempre pi severe. Pertanto risulta necessario prevedere tali opere in fase di progettazione sia per considerare il loro ingombro, ed il conseguente restringimento del piano interrato, sia per il loro costo che per piccole opere pu risultare significativo se rapportato al costo totale dellopera. Esistono numerose tipologie per il consolidamento dei fronti scavo, micropali e tiranti, pali in ghisa sferoidale, soil nailing, palancole, diaframmi, jet-grouting, pali secanti, pali CFA, FDP, soluzioni miste ecc.

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Introduzione
Tipologia di opere di sostegno Berlinesi Pareti Chiodate Diaframmi Palancole Pali secanti Jet Grouting Tappi di fondo Problemi della piccola perforazione Cantieri con problemi

Introduzione
Ci sono tante tipologie di opere di sostegno perch ogni cantiere presenta problemi diversi che vanno risolti in modo diverso.

Per decidere la soluzione pi appropriata prima di tutto bisogna disporre di una relazione geologico-geotecnica, eseguita specificatamente per quel cantiere, che metta in evidenza quali sono i terreni su cui si andr ad operare e soprattutto che evidenzi il livello della falda freatica o artesiana, elemento questultimo discriminante nella scelta delle opere pi idonee.
Altra cosa da fare raccogliere tutte le informazioni possibili relativamente alle opere esistenti oltre il confine di propriet; infatti completamente diverso dover sostenere solo del terreno o una strada o sostenere un edificio di pi piani, privo di scantinato e su fondazioni superficiali. Per quanto riguarda gli edifici limitrofi bisogna quindi valutare la tipologia strutturale, tipo e quota delle fondazioni, la pressione caratteristica scaricata sul terreno e la presenza di eventuali scantinati anche se non in prossimit del confine. Per le strade o per i terreni limitrofi bisogna individuare la presenza di sottoservizi, pozzi od elementi che possano interagire con le opere da realizzare (tiranti).

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Introduzione
Tipologia di opere di sostegno Berlinesi Pareti Chiodate Diaframmi Palancole Pali secanti Jet Grouting Tappi di fondo Problemi della piccola perforazione Cantieri con problemi

Introduzione
Un altro aspetto fondamentale la possibilit o meno di poter realizzare degli ancoraggi o dei tiranti oltre il limite di propriet. Dato per scontato che ai sensi dellarticolo 840 del codice civile non si pu intervenire nella propriet altrui, rimane sempre la possibilit di fare una richiesta formale al vicino per poter realizzare delle opere PROVVISORIE proponendo eventualmente delle ricompense economiche. Alcuni comuni, come ad esempio Bolzano, hanno normato la materia e per i tiranti da eseguire sotto il suolo pubblico chiedono un compenso in denaro in funzione dellarea occupata e del tempo di utilizzo dellopera provvisoria. Tale tariffa viene a volte applicata anche tra privati e rimane comunque un punto di riferimento non vincolante per una stima delleventuale compenso da corrispondere ai confinanti. Ci sono sentenze della corte di cassazione che prevedono che il confinante, se si fanno dei tiranti nella sua propriet, debba essere ricompensato per leventuale taglio, asportazione e smaltimento dei tiranti realizzati nel caso in cui decida di eseguire anchegli uno scavo a confine. E comunque da considerare che chi scava per secondo ne trae anche un beneficio in quanto non necessita di opere di sostegno.

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Introduzione Tipologia di opere di sostegno Berlinesi Pareti Chiodate Diaframmi Palancole Pali secanti Jet Grouting Tappi di fondo Problemi della piccola perforazione Cantieri con problemi

Tipologie di opere di sostegno


BERLINESI
Per berlinese si intende una serie di micropali allineati disposti a breve distanza tra loro, vincolati in testa o a diverse profondit, ed in grado di sostenere verticalmente il terreno fino ad alcune decine di metri. Per realizzare ciascun micropalo bisogna eseguire un foro verticale con una sonda, inserire unadeguata armatura metallica nel foro e poi riempire il tutto con una miscela cementante. I micropali vanno solitamente eseguiti con passo orizzontale di 3070 cm a seconda del tipo di terreno e dei carichi da sostenere e vanno collegati in testa con un cordolo in calcestruzzo armato per renderli collaboranti in prossimit di carichi concentrati. Possono essere fatti lavorare a sbalzo per sostenere solo del terreno od opere che possono accettare delle piccole deformazioni o contrastati in testa per evitare spostamenti quando vengono realizzati in prossimit di edifici in cui non risulta accettabile nessuno spostamento. La loro lunghezza solitamente di 6 m per uno scavo di circa 3,5 m e con contrasti in testa. Il contrasto in testa viene solitamente dato da tiranti, elementi che vengono realizzati sempre mediante perforazione ed inserimento di trefoli o barre di acciaio successivamente cementate, che vanno ad ancorarsi nel terreno a tergo dellopera di sostegno. Nel caso in cui non ci sia la possibilit di intervenire con i tiranti si possono utilizzare dei puntoni interni, costituiti da putrelle o tubi che vanno a scaricare la spinta orizzontale su altre opere di sostegno o parti di edificio gi realizzato posto ad una certa distanza dal fronte di scavo.

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Berlinesi di micropali
Le berlinesi possono essere utilizzate solo quando la falda si trova al di sotto della quota di fondo scavo perch non costituiscono unopera impermeabile; infatti essendoci degli spazi vuoti tra palo e palo lacqua pu tranquillamente entrare nello scavo. Solitamente entrando trasporta anche del materiale fino asportandolo dal terreno sostenuto creando dei vuoti sotto le fondazioni degli edifici limitrofi con le prevedibili conseguenze. Attenzione sempre agli ingombri presenti in altezza (linee aeree, terrazzini, sporti del tetto ecc.) in quanto per realizzarli si deve scegliere la sonda tanto pi piccola quanto minore laltezza disponibile ma in tal caso lievitano anche i costi. Tale soluzione molto flessibile e va bene anche per cantieri di piccole dimensioni.

Scavo di un piano con tiranti e putrella dangolo

Scavo di 3 piani con cavalletto in testa e 2 file di tiranti

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Tipologia di opere di sostegno Berlinesi Pareti Chiodate Diaframmi Palancole Pali secanti Jet Grouting Tappi di fondo Problemi della piccola perforazione

Berlinesi di micropali
I micropali e i tiranti possono essere realizzati quando la falda si trova sotto quota fondo scavo ma bisogna stare attenti al tipo di perforazione scelta per evitare danni agli edifici vicini. I fori si possono fare in tanti modi ma la tecnologia da usare va scelta in funzione della geologia e del contesto. I danni agli edifici si possono verificare in fase di scavo ma essere stati innescati in fase di perforazione.

Berlinese tirantata per il sostegno di una strada

Berlinese tirantata per il sostegno di un edificio

Cantieri con problemi

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Tipologie di opere di sostegno


PARETI CHIODATE
La tecnica di rinforzo del terreno a mezzo di chiodi (nails) denominata soilnailing o clouage des sols, consiste nellintrodurre rinforzi allinterno dellammasso del terreno aventi la funzione primaria di assorbire sforzi che il terreno non armato non sarebbe in grado di sopportare, sia per le proprie intrinseche caratteristiche meccaniche (sforzi di trazione) sia per il superamento dei valori ultimi di queste ultime (sforzi di taglio) dovuto agli interventi antropici successivi alla fase di rinforzo (generalmente scavi). La tecnica prevede che la fase di scavo e la fase di infissione dei chiodi procedano in successione alternata; dopo una fase di scavo tale da mantenere stabile il tratto di parete appena scavato (tempo di autosostentamento), si procede immediatamente con lesecuzione dei chiodi. Le spinte attive generatesi al momento dello sbancamento nel volume di terreno retrostante la superficie di scavo vengono cos immediatamente controbilanciate.

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Tipologia di opere di sostegno Berlinesi Pareti Chiodate Diaframmi Palancole Pali secanti Jet Grouting Tappi di fondo Problemi della piccola perforazione Cantieri con problemi 4. 3.

Pareti chiodate
Procedura di esecuzione delle pareti chiodate
1. 2. Scavo di altezza ed estensione dipendente dal tipo di terreno. Ricoprimento del fronte di scavo con uno strato di spritz-beton dello spessore di circa 1015 cm armato con una rete elettrosaldata 8 mm maglia 200x200 mm per contenere leventuale distacco localizzato di materiale; Esecuzione dei chiodi, con attrezzatura a rotopercussione, diametro medio reso di 70110 mm, eseguiti con la disposizione e della lunghezza risultante dalle verifiche di stabilit; a maturazione avvenuta, sia dei chiodi che dello spritz-beton, approfondimento dello scavo; a questo punto vengono ripetute le fasi 2, 3 e 4 fino al raggiungimento del fondo dello scavo.

5.

I chiodi possono essere realizzati con la procedura classica, perforazione con rivestimento, inserimento della barra con centratori e tubo di iniezione ed estrazione del rivestimento durante liniezione. Oppure con la tecnica dellautoperforante.

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Pareti chiodate
Le pareti chiodate risultano idonee su terreni privi di falda e dove esiste la possibilit di realizzare i chiodi oltre il fronte di scavo per almeno 4-6 m.. Essendo opere passive non sono idonee per realizzare scavi in aderenza ad edifici esistenti in quanto possono deformarsi leggermente per far entrare in tensione i chiodi con un conseguente piccolo spostamento del fronte di scavo. Si possono raggiungere notevoli altezze (anche 20 m) se abbinate con file di tiranti attivi. La riduzione di costo rispetto ad una berlinese di circa il 30% ma ci devono essere le condizioni geotecniche ed al contorno favorevoli per la loro realizzazione. Solitamente non vengono realizzate verticali ma con uninclinazione di circa 5-10 rispetto alla verticale. La densit di chiodi pu variare da 1,5 m/mq a 3-4 m/mq a seconda del tipo di terreno. Per densit maggiori risulta conveniente una berlinese tirantata. Solitamente il passo orizzontale va da 1,5 a 3 m e quello verticale da 1 a 1,5 m a seconda del grado di autosostentamento del terreno nella fase di scavo. Le barre autoperforanti sono completamente accessoriate di punte a perdere, manicotti di giunzione, dadi e piastre di testa.

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TIPOLOGIA BARRA AUTOPERFORANTE

Barre autoperforanti
Tipologia delle barre pi comunemente usate Caratteristiche geometriche e meccaniche

R28

R32L

R32P

R38

R51

T76

DIAMETRO ESTERNO mm

28
16 360 2,8 230 210

32
20 411 3,35 280 265

32
15 551 4,4 370 335

38
15 781 6,2 530 500

51
33 1200 8,4 820 770 ISO 1720

76
45 2230 19,8 1630 1500

Problemi della piccola perforazione Cantieri con problemi

DIAMETRO INTERNO mm SEZIONE MEDIA mmq PESO A METRO LINEARE kg/m CARICO DI ROTTURA KN CARICO DI SNERVAMENTO TIPO DI FILETTATURA

ISO 10208 ISO 10208 ISO 10208 ISO 10208

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Accessori

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Applicabilit
Terreni particolarmente idonei allimpiego degli autoperforanti Tutti i terreni granulari con granulometria 0-200 mm Il metodo si esalta in presenza di terreni alluvionali poco addensati ghiaie, sabbie, sabbie limose Morene e detriti di falda anche con massi di grossa pezzatura

Terreni dove il metodo sconsigliato (per ancoraggio) Terreni coesivi e torbosi in genere, ma solo per un problema di ancoraggio Non possibile rivestire o usare la calza quindi non idonee in presenza di falda in forte movimento che dilava liniezione

Tutti i detriti di falda in presenza di grandi vuoti dove diventa impossibile portare a boccaforo il fluido di espurgo e completare la cementazione
In terreni rocciosi sono applicabili ma non risulta la soluzione migliore in quanto il foro rimane aperto e si possono utilizzare tranquillamente altri metodi di perforazione

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Modalit di esecuzione
Per poter eseguire correttamente le barre autoperforanti sono necessarie delle unit di perforazione specifiche a rotopercussione esterna e dotate di una idonea testa di adduzione. Alla barra viene montata la punta a perdere pi idonea al terreno da perforare ed allancoraggio da ottenere. La barra viene collegata alla perforatrice.

Inizia la perforazione del terreno e la contemporanea iniezione di boiacca in fase di avanzamento utilizzata come fluido di spurgo.
La miscela inizialmente ha un rapporto A/C pari a 1 per eseguire la perforazione. Inserita la prima barra si pu montare un manicotto ed una nuova barra fino al raggiungimento della profondit prevista dal progetto.

A questo punto viene addensata la miscela con rapporto A/C = 0,4 per eseguire la cementazione dellancoraggio.
E buona norma (questo affidato allesperienza delloperatore) nella fase di cementazione dellancoraggio muovere avanti e indietro la perforatrice per ottenere un diametro medio reso maggiore e controllare la fuoriuscita delliniezione da boccaforo.

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FOTO 1 - Preparazione piani di lavoro

Modalit di esecuzione
FOTO varie

FOTO 2 - Chiodatura a settori

FOTO 3 - Inizio della perforazione

FOTO 4 - Perforazione con iniezione in avanzamento

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Campi di impiego

Esempi

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Campi di impiego

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Campi di impiego

Vicino alledificio berlinese con tiranti attivi, lontano parete chiodata passiva Ing. Corrado Pilati
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Vantaggi del metodo


Semplifica molto le operazioni di cantiere, diventa molto pi semplice eseguire le perforazioni agli operatori, di conseguenza aumenta la qualit finale del lavoro. Si stabilizza il foro in fase di avanzamento in questo modo non si avranno delle sovrapressioni, o detensionamenti causati da altri metodi di perforazione che sono sempre molto rischiosi soprattutto quando si impiega laria compressa. Perforazione molto veloce, si raddoppia la velocit di perforazione rispetto ai metodi tradizionali. Si evita limpiego dei rivestimenti a sostegno del foro e si ottengono dei diametri medio resi di cementazione molto maggiori rispetto alle tecniche tradizionali. E facilmente adattabile alla situazione geologica che si incontra e si pu decidere se aggiungere o no unaltra barra.

Diametro medio reso 35-40 cm Ing. Corrado Pilati


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Tipologie di opere di sostegno Sotto falda


Quando ci si trova in presenza di falda le cose si complicano notevolmente. Bisogna prestare molta pi attenzione alle condizioni al contorno in quanto i danni causati da un errato approccio al problema si possono estendere a distanze molto maggiori a causa di problemi idraulici. Il cono di depressione della falda si estende a distanze tanto maggiori quanto maggiore la permeabilit del terreno. Pertanto la permeabilit del terreno un dato fondamentale da ricavare in fase di indagine geologica. Anche lestensione delle indagini deve essere maggiore in quanto molte volte, nei cantieri sotto falda con terreni ad elevata permeabilit, si tratta di valutare se sfruttare un tappo di fondo naturale o crearne uno artificiale con il Jet-grouting. In questi casi il dimensionamento delle opere di sostegno non solo un problema statico ma anche un problema idraulico e quindi devono avere continuit ed essere allungate oltre quanto richiesto dalle verifiche statiche per allungare il percorso allacqua o alla ricerca di uno strato di terreno a bassa permeabilit.

Problemi della piccola perforazione Cantieri con problemi

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Tipologie di opere di sostegno


DIAFRAMMI
I diaframmi consistono nella realizzazione di muri in calcestruzzo armato sotto terra per il contenimento del terreno ed anche dellacqua. Vengono pertanto impiegati quando risulta necessario scavare sotto falda senza dover abbassare lacqua, allesterno dellarea di cantiere, con impianti well point. Sono adatti per cantieri di una certa dimensione sia per il costo dellimpianto cantiere sia per gli ingombri delle macchine che vengono utilizzate. Gli spessori usuali dei diaframmi in c.a. sono : 50-60-80-100-120 cm.

Attrezzatura per lesecuzione di diaframmi

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Diaframmi
Le attrezzature impiegate per lo scavo sono: Scavo con fango a riposo (benna mordente): lo scavo con benna viene utilizzato nei terreni sciolti dove non sia richiesta la frantumazione degli elementi litoidi. La benna pu essere sospesa a un cavo (benna a fune) o solidarizzata ad unasta di manovra rigida. Scavo con fango in movimento circolazione inversa (idrofresa) utilizzata per terreni rocciosi o in terreni sciolti a notevole profondit. Su un telaio metallico con la stessa sezione del pannello da scavare sono montate due ruote fresanti attrezzate con appositi denti, che ruotano in senso opposto, con la funzione di rimuovere e disgregare il terreno. Una pompa, posta nel cuore fresante, invia i detriti, posti in sospensione nel fango, ad una stazione di trattamento e separazione. Le profondit raggiungibili con tale tecnica di scavo sono teoricamente limitate solo dalle tipologie e dalle potenze installate a bordo delle macchine operatrici e arrivano solitamente a 20-40 m raggiungendo in alcuni casi anche i 100 m. Scavo a secco senza limpiego di fanghi. Si usa poco in terreni coesivi che si autosostengono ma danno delle deformazioni e si possono fare lontano da edifici. Ing. Corrado Pilati
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Diaframmi
Modalit esecutive diaframma in c.a. gettato in opera: Formazione dei cordoli guida: delle dimensioni di 50-80 cm con altezza di cm 40-60 al fine di fornire un allineamento permanente materializzato sul terreno. Scavo eseguito in presenza di fango bentonitico con eventuale dissabbiamento in presenza di terreni particolarmente sabbiosi o limosi. Pulizia dello scavo e dissabbiamento. Posa armatura metallica: in acciaio B450 c con attenzione per evitare lappoggio delle gabbie sul fondo scavo. Posa in opera del calcestruzzo: solitamente Rck 30 Mpa con le modalit di cui sopra tramite opportuno tubo di convogliamento (tubo getto) dal basso verso lalto. Il tubo munito allestremit superiore di una tramoggia di carico. Attenzione deve essere posta al fine di arrestare il suo piede a 25-50 cm dal fondo scavo. Scapitozzatura: della testa del diaframma. Controlli in corso dopera: sono il controllo dei tracciamenti e preparazione, controllo delle procedure di scavo e della verticalit, controllo del fango di perforazione, controllo delle armature, controllo del calcestruzzo fresco, controllo del getto del calcestruzzo.

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Diaframmi
Una volta realizzato lo scavo, e stabilizzate le pareti con fango bentonitico per impedire il crollo del terreno allinterno, si inserisce la gabbia di armatura e si esegue il getto di calcestruzzo. Il calcestruzzo pi pesante del fango bentonitico e quindi questultimo risale in superficie e viene recuperato. Gli elementi modulari, che formano nel loro insieme il diaframma continuo, vengono connessi strutturalmente uno allaltro con opportune testate terminali sagomate a coda di rondine; queste vengono realizzate grazie alla posa di opportuni profili a perdere installati nelle sezioni di scavo prima del getto dei cosiddetti pannelli primari. Laddove sia necessario che il diaframma finito abbia caratteristiche impermeabili, i profili a perdere possono anche contenere pi serie di bande longitudinali in gomma o neoprene che, quando serrate dal contatto verticale tra pannelli successivi, assolvono alla funzione di barriere impermeabili dette correntemente waterstop. Molto spesso, anche nellattraversamento di usuali stratigrafie, lutilizzo delle miscele di fanghi di bentonite, o similari, lunica tecnica esecutiva adottabile per il sostegno provvisionale delle pareti di scavo dei diaframmi.

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Diaframmi
La sospensione bentonitica crea, sul bordo dello scavo, un film impermeabile (cake). A tergo di questo cake, il fango bentonitico sviluppa una pressione di tipo idrostatico che costituisce pressione di confinamento efficace (al netto della pressione di falda nel terreno) che impedisce la rottura dellelemento di terreno, alla scala elementare o del fronte di scavo alla scala macroscopica. In caso di terreno a pi grande granulometria, la bentonite penetra nel terreno creando uno strato gelatinoso che ha lo stesso risultato del cake. La tixotropia della bentonite (capacit di acquistare una certa rigidezza a riposo) la propriet che permette la rapida realizzazione del cake o dello strato gelatinoso.

Limpermeabilit dei diaframmi va intesa come impermeabilit di cantiere e quindi non totale. Asi fini civili devono essere realizzate opere di impermeabilizzazioni interne per garantire lassenza di acqua nei piani interrati posti sotto il livello della falda

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Diaframmi
I cordoli guida
Lo scopo dei muri guida molteplice, infatti assicurano le seguenti funzioni: _ Assicurare la stabilit del terreno in superficie (carichi importanti in adiacenza allo scavo) _ guida per limbocco della benna o idrofresa, _ garantire lallineamento di progetto, _ evitare problemi causati dalle fluttuazioni del livello superiore del fango bentonitico nello scavo _ garantire la presenza di un adeguato battente di fango bentonitico a partire dalla profondit alla quale questo diventa portante _ servire da supporto alle gabbie (che vanno tenute sollevate dal fondo dello scavo) sino allindurimento del calcestruzzo. Valori usuali della profondit della trincea dei muri guida sono tra gli 80 ed i 150 cm. I muri guida sono in generale armati e devono resistere ai colpi dellutensile di scavo, ed ai carichi dei macchinari che si muovono in adiacenza a questultimo, oltre che alle forze verticali di estrazione degli elementi di giunto. E preferibile che i muri guida siano gettati contro terra, in caso di casseratura da entrambi i lati, opportuno prevedere una forma ad L in modo da fornire un sostegno per il terreno di riempimento non costipato.

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Diaframmi
Lo scavo
Lo scavo pu essere effettuato con differenti utensili, scelti in generale in funzione delle caratteristiche di resistenza del terreno interessato. Sono disponibili, in ordine di complessit crescente di impianto di cantiere, escavatori idraulici (del tipo di quelli utilizzati sulle draghe), benne montate su kelly o a fune, idrofrese. La scelta di un utensile dipende dalle caratteristiche del terreno oltre che dalla profondit da raggiungere. Nel seguito si considera lo scavo con benna o con idrofresa. La dimensione massima del pannello va valutata in funzione delle caratteristiche del terreno. Il minimo tecnologico indotto dalla dimensione dellutensile, un massimo pratico di larghezza 6 m (ottenuto scavando due pannelli ibridi e la lingua di terreno nel mezzo). Evidentemente lapertura di un pannello di maggiore lunghezza pi critica di uno di lunghezza minore, cos come lo scavo di un pannello secondario , in generale, meno critico di quello di un primario. La stabilit del setto va comunque verificata con i primi scavi. Lo scavo del setto non va iniziato prima dellavvenuto indurimento del calcestruzzo e dello sviluppo di una resistenza sufficiente del/i pannello/i adiacente/i. Le procedure di scavo sono critiche in particolare in ambiente urbano (adiacenza ad altri edifici). In particolare sono da tenere sotto controllo costante i livelli di falda, le eventuali perdite di fluido di perforazione. Qualora si verifichi una situazione anomala (risalita di falda o perdita del fluido di perforazione) vanno prese contromisure che possono arrivare al riempimento dello scavo con materiale adatto ad essere riscavato (ghiaione, calcestruzzo plastico o magro).

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Diaframmi
Scavo con benna
Limpianto di cantiere abbastanza semplice, oltre allimpianto per la bentonite (sili di stoccaggio, miscelatore, pompe di circolazione, distribuzione ai pannelli, impianto di ritorno, dissabbiatore e vasche di trattamento per scarico), occorre prevedere un escavatore per lo scavo ed uno di servizio (operazioni di getto e movimentazione sponde), una benna (idraulica o meccanica), dispositivi per la movimentazione degli elementi di giunto.

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Diaframmi
Le benne mordenti possono essere a funzionamento idraulico o meccanico. Le benne possono essere manovrate mediante fune libera, o tramite aste di guida tipo Kelly. Le attrezzature Kelly possono essere del tipo monoblocco, o telescopico. Si ritrovano essenzialmente due tipologie di benne, a valve ad azionamento idraulico, con pistoni, o meccanico, a fune. Un sovrascavo tecnologico lievemente superiore ascrivibile alla benna a valve meccaniche, in particolare in terreni soffici. Il peso dellutensile varia, a seconda delle dimensioni del pannello, tra le 6 e le 10 tonnellate. La verticalit e posizione dellutensile di scavo possibile grazie ad inclinometri biassiali montati sulla benna e sensori sulla fune di movimentazione. In generale, salvo presenza di trovanti, la verticalit assicurata dal corretto bilanciamento del peso dellutensile. Piccole correzioni della verticalit sono possibili azionando le valve ad utensile sospeso sul fondo dello scavo. La verticalit in senso parallelo alla superficie della paratia controllabile in modo analogo. Lo scavo con benna mordente eseguito in presenza di fango bentonitico in quiete. Durante la perforazione, il livello del fango costantemente mantenuto in prossimit del piano di lavoro. La benna stessa usata per portare in superficie il materiale scavato, per questo motivo la produttivit (tempo di scavo per metro) si allunga allaumentare della profondit dello scavo (lutensile deve essere ritirato dallo scavo per depositare il materiale in superficie). In caso di blocchi o trovanti, questi devono essere demoliti per poter essere rimossi. Tale demolizione pu effettuarsi con scalpello o con esplosivo. In entrambi i casi loperazione, oltre a comportare ritardi nello scavo del pannello, pu indurre sovraprofili di scavo significativi e maggiori consumi di calcestruzzo.

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Metodi di stabilizzazione dei fronti di scavo in presenza di falda

Introduzione
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Diaframmi
Scavo con idrofresa
Di norma limpiego dellidrofresa da prevedersi nella realizzazione di diaframmi di grande profondit e/o che interessano substrati di consistenza litoide.

Il punto pi delicato di strutture a pannelli affiancati evidentemente il giunto tra i pannelli, ad esso affidato il trasferimento delle forze di taglio tra un pannello e ladiacente, e la tenuta stagna (allacqua o al fango) del sistema. Varie tipologie e possibilit sono attualmente offerte, dai giunti a perdere in PVC, a quelli con sponda da ritirare a getto terminato ed inizio della presa del calcestruzzo. In riferimento ai giunti i pannelli possono essere definiti Primari (hanno il giunto da entrambe le parti) Secondari (scavati tra elementi gi realizzati) od Ibridi (scavati tra un elemento realizzato ed uno ancora da scavare)

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Metodi di stabilizzazione dei fronti di scavo in presenza di falda

Introduzione
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Diaframmi
Le tipologie pi diffuse di giunti sono:
_ con palancola: realizzato con palancole metalliche (a perdere o da ritirare) inserite nei pannelli primari. In generale si procede con una serie di pannelli primari e secondari. Lo scavo ed il getto dei secondari non richiede giunti, dunque pi rapido. Ne esiste una versione con giunto waterstop inserito in apposito alloggiamento della palancola. Le palancole sono, in genere, di lunghezza di circa 12-15 m giuntate sino a profondit di 35-40 m. _ con tubo spalla: Si inserisce un tubo spalla che pu essere a perdere (PVC) o da ritirare. In generale si procede con un pannello primario (pi largo, per alloggiare le due sponde), una successione di pannelli ibridi ed un finale secondario. Ad elevate profondit occorre verificare lo schiacciamento del tubo nella fase di getto (carico idrostatico del cls). _ A canne dorgano: meno diffuso, utilizzato in genere per spessori elevati di paratia, realizzato con tubi in PVC affiancati (a perdere) o con sagomatura della palancola.

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Diaframmi
Dissabbiamento Le operazioni di getto devono essere precedute dal dissabbio (o dissabbiamento) del getto. Il dissabbio necessario allo scopo di controllare lambiente in cui si va ad eseguire il getto. Il dissabbiamento viene fatto facendo circolare in un macchinario (SOTRESS) il fango bentonitico dello scavo prelevato sul fondo con: - eiettore (air lifting); - pompa sommersa per fanghi; - pompa-vuoto applicata in testa al tubo-getto; - con idrofresa il dissabbiamento, se necessario, effettuato mantenendo lutensile a fondo foro e prolungando la circolazione del fango. Le tempistiche del dissabbiamento variano in funzione del volume di fango da trattare e dei macchinari disponibili (variabili da 15 a 400 t/h). Le operazioni di dissabbio vengono dichiarate terminate al raggiungimento di una percentuale inferiore al 4%, misurata con un prelievo nel pannello o nella tubazione di mandata al SOTRESS. Il dissabbiamento deve essere fatto prima dellinserimento delle sponde o della gabbia. Qualora le sponde siano inserite prima, queste vanno pulite, prima del controllo dei contenuti in sabbia raggiunti, prima cio di dichiarare terminate le operazioni di dissabbio. Nel caso di pannelli secondari od ibridi si effettua la pulizia dei giunti con elementi che riportano la forma negativa del giunto (maschio-femmina). Se le operazioni di disabbiamento non vengono fatte correttamente lacqua pu passare attraverso il diaframma.

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Diaframmi
Inserimento sponde e gabbia Una volta terminate le operazioni di dissabbiamento si procede alla installazione delle sponde e della gabbia. Gabbie in pi elementi possono essere collegate con saldature o morsetti. In generale laderenza acciaio calcestruzzo non sensibilmente modificata dalla bentonite. Salvo precauzioni speciali non vanno utilizzati acciai galvanizzati o metalli suscettibili di produrre un cake bentonitico per effetto elettrostatico o di causare corrosioni elettrochimiche delle armature. Le gabbie non devono essere poggiate sul fondo, ma tenute sollevate agganciate ai muri guida, allo scopo di garantire il completo ricoprimento delle armature con il calcestruzzo. Importante il controventamento opportuno delle gabbie. Lassemblaggio va verificato durante le operazioni di sollevamento, importante prevedere un adeguato numero di giunzioni saldate. E opportuno prevedere pi punti di sollevamento della gabbia (uno in testa ed uno a circa 2/3 dellaltezza), in particolare per le fasi iniziali del sollevamento, qualora la rigidezza longitudinale della gabbia non sia sufficiente per gabbia tenuta orizzontale. opportuno prevedere una serie di staffe destremit per consentire lappoggio della gabbia sui muri guida durante le operazioni di giunzione dei vari pezzi e durante le operazioni di getto.

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Diaframmi
Getto
Il getto viene in genere effettuato a gravit, con tubi getto. Il tubo getto in generale costituito da segmenti di lunghezza variabile tra i 2 ed i 5 m, con imbuto allestremit superiore. Il tubo getto mantenuto sollevato con un escavatore di servizio che pu essere utilizzato per provocare una oscillazione verticale dellordine di 30 cm allo scopo di facilitare la fuoriuscita e la risalita del calcestruzzo. Il diametro minimo interno del tubo getto dellordine dei 15 cm o 3 volte la dimensione massima dei grani. Il diametro esterno deve consentire il passaggio allinterno delle gabbie darmatura. In generale il diametro esterno dei tubi dellordine dei 25-30 cm. Per una larghezza di getto oltre 2.5 m opportuno procedere al getto con due o pi tubi. Il primo getto avviene con tubo sollevato di circa 10 cm sul fondo scavo. Poi il tubo va tenuto immerso nel calcestruzzo per almeno 3 m, per evitare fenomeni di segregazione o formazione di giunti orizzontali a causa della mescola di calcestruzzo e fango bentonitico. Il limite superiore della profondit del tubo getto dato da motivi pratici allo scopo di non allungare in maniera inaccettabile i tempi di getto. La velocit di risalita della superficie del getto non dovrebbe essere inferiore ai 3 m/h allo scopo di evitare la formazione di giunti freddi. Il pelo libero del getto trasporta in superficie il fango bentonitico; a fine getto, su di una certa altezza il calcestruzzo potrebbe avere qualit scadente. A tal scopo occorre prevedere da un lato che il getto sia pi alto della quota finale libera della paratia (eventualmente facendo traboccare il getto dallo scavo), sia la scalpellatura (scapitozzatura) dello strato superficiale peggiore. Tale scalpellatura va fatta ad indurimento completato e con utensili idonei a non asportare il calcestruzzo sano o rovinare le armature.

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Diaframmi
Estrazione dei dispositivi di sponda
Le sponde (palancole o tubi sponda) vanno rimosse dopo linizio della presa del calcestruzzo. Prima dellinserimento tali dispositivi devono essere opportunamente protetti con prodotti scasseranti, allo scopo di ridurre gli attriti tra il getto e la palancola. Sono talora utilizzati opportuni dispositivi per movimentare le sponde qualora le operazioni di getto possano essere prolungate.

Benna per diaframmi su aste telescopiche sistema Kelly

Fresa per diaframmi mod. BC 30 prodotto dalla Bauer

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Regole di corretta progettazione


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Diaframmi

Lapplicazione di alcune regole di buona progettazione, spesso unicamente derivanti dal buon senso, pu determinare la riuscita o linsuccesso realizzativi dellopera. Nel seguito si fa un elenco non esaustivo di alcune regole la cui applicazione apporta un contributo rilevante al buon risultato: - In generale opportuno prendere in conto una tolleranza orizzontale della sezione di scavo di almeno 20 mm nella direzione parallela ai muri guida e 50 mm nella direzione ortogonale alla paratia. Occorre considerare una tolleranza sulla verticalit allincirca dell1% (potrebbe aumentare in caso di blocchi o problemi allavanzamento). - Le tolleranze dimensionali delle gabbie devono essere, sulla larghezza, almeno dellordine di 10 mm. La tolleranza sulla posizione verticale ed orizzontale della gabbia deve essere dellordine dei 70 mm, sulla posizione della sommit a fine getto di ameno 50 mm. - Prevedere un copriferro netto dellordine di 75 mm o 60 mm in caso di terreni o falda non aggressivi (o molto deformabili). - Prevedere lo scavo di almeno ulteriori 70 cm al di sotto della gabbia sia per tolleranze verticali del pannello ed incertezze sulla posizione effettiva dellutensile di scavo (scavo in generale pi profondo al centro che ai bordi). - Cercare di uniformare tipologie di gabbie e dimensione dei pannelli (per quanto possibili uguale alla dimensione dellutensile di scavo). - Prevedere 3-4 staffe di rinforzo in testa alle gabbie per sollevamento e posizionamento. - Le gabbie devono presentare una rigidezza sufficiente per la movimentazione, oltre che per il posizionamento definitivo (prevedere sufficienti staffe e controventi). opportuno definire con limpresa di costruzioni le fasi di sollevamento e posizionamento nel foro in funzione della procedura di costruzione adottata al cantiere. - Le gabbie devono consentire la discesa del tubo getto senza comportare intoppi ad ogni profondit (controllare gli ingombri delle staffe a pi bracci).

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Diaframmi

Diaframma contrastato con puntoni attivi

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Tipologie di opere di sostegno


C.S.M. Cutter Soil Mixing
Si intende un diaframma ottenuto per mescolamento del terreno con iniezione a bassa pressione. Va bene in terreni granulari. Pu essere armato a fresco con putrelle o tubi.

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Tipologie di opere di sostegno


Iniezioni a bassa pressione

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Tipologie di opere di sostegno


PALANCOLE
Si intende per palancola un elemento componente lopera di contenimento (palancolato) che viene utilizzato soprattutto come struttura di sostegno e consente una libert di lavoro ed unampia scelta di soluzioni costruttive per la realizzazione di varie categorie di opere, quali: armature di contenimento dei terreni, massicciate e scarpate; pareti di sostegno e contrafforti; scavi in terra e in acqua, demolizioni; banchine portuali, pennelli dargine e foci, ecc.. In funzione della tipologia di materiale si distinguono due tipi di palancolato: palancolato metallico in cui le palancole sono generalmente costituite da profilati metallici di varie dimensioni e profili ( palancole tipo Larssen ); palancolato in calcestruzzo in cui le palancole sono costituite da elementi in calcestruzzo vibrocompresso di varie dimensioni e profili.

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Palancole
Vantaggi nellutilizzo del palancolato I maggiori vantaggi del palancolato rispetto ad altre strutture di sostegno sono: fornitura delle palancole gi pronte all'impiego con specifiche di prestazioni prestabilite; facilit di trasporto e di movimentazione in opera; rapido avanzamento dei lavori con riduzione della durata e dei costi dell'opera; elevata resistenza alla corrosione; possibilit di rimozione, recupero e riutilizzo o riciclaggio come materia prima; basso impatto ambientale e lungo ciclo di vita; nessun intervento di manutenzione. Materiali ed elementi costruttivi Palancolato metallico Palancolato in calcestruzzo Ing. Corrado Pilati
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Palancole
Modalit esecutive L'applicazione della palancola avviene coi seguenti metodi: a) Metodo a Vibrazione-convenzionale, eseguito a vibro-infissione tramite una testa vibrante, con pesi eccentrici azionate in rotazione da un motore elettrico o idraulico, appesa ad un auto gru a fune o sul braccio di un escavatore idraulico, ammorsa la palancola per via di una pinza idraulica (morsa). Il vibro mette la palancola in agitazione e le vibrazioni sono trasmesse dalla testa vibrante alla palancola che le trasmette a sua volta al terreno intorno alla palancola che scende nel terreno per peso proprio. Per l'estrazione, le vibrazioni vincono sull'attrito laterale del terreno e sulla resistenza ai gargami delle palancole. La forza dell'autogr compie lo sfilaggio-estrazione della palancola. b) Applicazione con getto d'acqua, un getto d'acqua ad alta pressione da ugelli posti allestremit della palancola assiste nell'ammorbidimento del terreno circostante la palancola e nel lavaggio (lubrificazione dei gargami per ridurre l'attrito fra i gargami e l'attrito laterale del terreno) durante l'infissione. L'applicazione assistita con getto d'acqua viene utilizzata anche per linfissione di palancole speciali in c.a. di diverse sezioni collegate tra di loro con maschio/femmina e consente una precisa costruzione del palancolato in quanto facilita il posizionamento necessario per un corretto allineamento verticale e orizzontale della palancola sul cantiere. L'immissione d'acqua nella giusta quantit e pressione comporta un miglioramento delle caratteristiche meccaniche del terreno nel lungo termine.

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Palancole
Esempi di palancole metalliche

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Palancole
Esempi di palancole in CAC

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Palancole
Le palancole sono adatte per eseguire scavi sotto falda ma la loro lunghezza deve essere tale da raggiungere uno strato di terreno impermeabile per evitare moti di filtrazione da monte verso valle o problemi di sifonamento. Il problema che presentano la modalit di infissione che molto spesso non pu essere utilizzata perch crea vibrazione negli edifici limitrofi. I moderni vibroinfissori a frequenza variabile riducono notevolmente le vibrazioni. Inoltre le palancole non possono essere impiegate quando il terreno presenta ciottoli con dimensioni maggiori di 1520 cm e su terreni ghiaiosi molto densi.

Anche le palancole, quando lo scavo raggiunge una certa profondit, vanno tirantate o contrastate in testa per ridurre le deformazioni.

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Palancole
Per evitare le vibrazioni si pu usare lo Still-Worker. una macchina leggera e compatta e facile da spostare (5-6 t). infigge le palancole senza vibrazione e rumori con un movimento uniforme, silenzioso. e fluido, eliminando il rischio di danni a strutture e attrezzature limitrofe. questo dispositivo non crea inquinamento acustico rispetto all'ambiente circostante. si pu usare un getto dacqua ausiliario per attraversare suoli duri. Lavora in centro macchina e quindi infigge le palancole a circa 90 cm dal confine.

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Tipologie di opere di sostegno PALI SECANTI


Quando usarli? Quando preferibile evitare luso di fanghi bentonitici; Quando richiesto di disgregare/carotare livelli resistenti/trovanti altrimenti di difficile attacco con altri utensili quali, ad esempio, le benne; Nellambito di siti urbanizzati ed in fregio a manufatti esistenti, la scelta di diaframmi di pi pali CSP/CAP preferibile per il minor disturbo arrecato rispetto a diaframmi scavati con benna o con altri sistemi che prevedono livelli di vibrazioni potenzialmente dannosi.

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Pali secanti
Piazzamento Lelica ed il rivestimento sono sollevati e vengono centrati sul punto di perforazione (asse palo). Perforazione Il rivestimento e lelica continua vengono infissi, contemporaneamente, a rotazione, nel terreno. Una volta che tutto il rivestimento viene completamente infisso nel terreno, lelica, se necessario, pu proseguire la perforazione oltre tale profondit. Pompaggio del calcestruzzo Il pompaggio del calcestruzzo avviene tramite lanima cava dellelica continua e procede dal fondo della batteria di perforazione verso la bocca foro di pari passo allestrazione dellelica carica del materiale di risulta e del rivestimento. Lelica viene pulita durante la fase estrattiva da un pulitore. Messa in opera dellarmatura La gabbia darmatura pu essere inserita, per tutta la lunghezza del palo, una volta che il foro risulta totalmente riempito di calcestruzzo di consistenza superfluida. La gabbia viene infissa per gravit, oppure, se necessario, tramite lausilio di piccoli vibratori. Caratteristiche del calcestruzzo Il calcestruzzo per tale tipo di pali deve essere un calcestruzzo superfluido con inerti aventi diametri massimi di 15 mm. Lo slump non dovr essere superiore a 22 cm. Generalmente si usano classi S5 fino a profondit di 15 m. Oltre necessario Tratto da Trevi Group utilizzare calcestruzzi di tipo SCC.

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Tipologia di opere di sostegno


JET GROUTING
UNI EN 12716: Il processo di jet grouting consiste nella disgregazione del suolo o della roccia tenera e nella sua miscelazione, e parziale sostituzione, mediante un agente di cementazione; la disgregazione si ottiene per mezzo di un getto ad alta energia di un fluido che pu essere lagente di cementazione stesso.
Con jet grouting o jetting si definisce una tecnologia che consiste nelliniezione di un fluido stabilizzante ad altissima pressione nel suolo e che ha come scopo il consolidamento di volumi delimitati di terreno in posto al fine di migliorarne le caratteristiche meccaniche quali la resistenza e la permeabilit.
(M. Bringiotti Geotecnica & macchine da perforazione)

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Metodo di esecuzione
Tipologia di opere di sostegno Berlinesi Pareti Chiodate Diaframmi Palancole Pali secanti Jet Grouting Tappi di fondo Problemi della piccola perforazione Cantieri con problemi Esecuzione di predeterminata. un foro di

Modalit esecutiva
lunghezza

Introduzione fino allestremit del foro di un monitor collegato alla batteria di aste di iniezione. Solitamente non necessario in quanto per la perforazione sono utilizzati la batteria ed il monitor stesso. Iniezione del o dei fluidi disgregante/i attraverso il monitor, ritirando e ruotando simultaneamente le aste, con valori prestabiliti di velocit di risalita, rotazione, pressione della pompa e portata di ogni fluido.

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Modalit esecutiva
MONOFLUIDO: la stessa miscela stabilizzante utilizzata per disgregare il terreno e creare lelemento .
BIFLUIDO: alliniezione ad alta pressione del fluido si associa un getto coassiale di aria compressa al fine di incrementare il raggio dazione del trattamento limitando la dispersione della miscela e di favorire la fuoriuscita del materiale di spurgo. TRIFLUIDO: lazione disgregatrice svolta dallinsieme dei getti contemporanei e coassiali di acqua ad alta pressione e aria compressa iniettati attraverso un ugello posto alcuni decimetri al di sopra di quello dal quale viene iniettata la miscela a pressioni inferiori dei metodi precedenti. (indicato per terreni consistenti).

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Modalit esecutiva
Il getto, sommato al volume di terreno da esso interessato, eccede sempre il volume specifico della colonna lavorata che fuoriesce dalla sommit del foro (spurgo).

La mancanza di spurgo provoca la trasformazione del getto in un apporto di fluido a pressione elevata con possibili conseguenze dannose ai manufatti presenti nelle immediate vicinanze (fondazioni, pareti, condotte, binari ecc).
Per evitare questi spiacevoli inconvenienti quindi assolutamente indispensabile che durante il trattamento lo spurgo sia continuo e che lintercapedine tra terreno e batteria di aste sia aperta (eventuale uso di tubazione di rivestimento che complica notevolmente le operazioni). Facendo spurgare le sovrapressioni possibile lavorare in aderenza ad edifici esistenti senza creare danni affidandosi comunque ad operatori coscienti di quello che stanno facendo e qualificati.

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Tipologia di opere di sostegno Berlinesi Pareti Chiodate Diaframmi Palancole Pali secanti Jet Grouting Tappi di fondo Problemi della piccola perforazione Cantieri con problemi Lignano Sabbiadoro (UD) Via Vicenza (Giugno 2007)

Modalit esecutiva
Spurgo fuoriuscito in fase di iniezione

Vasca di accumulo

Sestri di Levante (GE) (Gennaio 2010)

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Modalit esecutiva
Lavori in aderenza ad edifici esistenti

Lignano Sabbiadoro (UD) Via Latisana


(Gennaio 2011)

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Introduzione

Applicabilit
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Modalit esecutiva

Il campo di applicazione di questa tecnologia limitato dal principio di disgregazione e di parziale sostituzione del terreno

Confronto con diversi metodi di consolidamento


(M. Bringiotti Geotecnica & macchine da perforazione)

Tutti i terreni granulari dalla ghiaia grossolana (d<60 mm) fino alle argille Ing. Corrado Pilati
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Parametri operativi
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Modalit esecutiva

Pressione del fluido di iniezione; Portata del fluido di iniezione; Composizione della miscela; Velocit di rotazione della batteria di aste; Velocit di risalita delle aste;

Passando dal sistema monofluido al trifluido la velocit del trattamento diminuisce in misura inversamente proporzionale ai volumi di miscela iniettata.

(R. Tornaghi, 1989)

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Modalit esecutiva

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Introduzione
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P. Croce, A. Flora, G. Modoni Jet Grouting Tecnica progetto e controllo

Modalit esecutiva
Per conseguire specifici risultati vengono impiegati additivi nella miscela: Stabilizzanti, tra i quali la bentonite (in misura non superiore al 3% in peso del cemento per non ridurre le caratteristiche meccaniche finali. Acceleranti o ritardanti di presa Impermeabilizzanti (nel caso si usi bentonite, e si raggiungano percentuali del 6-8%, necessario tenerne conto del decadimento della resistenza. Additivi di protezione della miscela da dilavamenti come silicati di sodio e simili, soprattutto in presenza di falde in movimento allinterno di terreni sabbiosi e ghiaiosi.

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Introduzione
Tipologia di opere di sostegolno Berlinesi Pareti Chiodate Diaframmi Palancole Pali secanti Jet Grouting Tappi di fondo Problemi della piccola perforazione Cantieri con problemi
Sabbia fine limosa (Resistenza cilindrica 11,5 MPa)

Modalit esecutiva
I parametri sotto indicati dovrebbero essere ricavati direttamente dagli elementi consolidati attraverso il campo prove

P. Croce, A. Flora, G. Modoni Jet Grouting Tecnica progetto e controllo

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Introduzione
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Particolarit del metodo


Il jet grouting pu essere realizzato con forme diverse variando la velocit di rotazione dellasta di iniezione ad angolature predeterminate.

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Armatura eccentrica per assorbire meglio sforzi di trazione

Campi di impiego

Armatura strutturale e jet grouting con lunghezza diversa.

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Metodi di stabilizzazione dei fronti di scavo in presenza di falda

Introduzione
Tipologia di opere di sostegno Berlinesi Pareti Chiodate Diaframmi Palancole Pali secanti Jet Grouting Tappi di fondo Problemi della piccola perforazione Cantieri con problemi
Fase 1

Campi di impiego
Inserimento armatura a fresco

Fase 2

Sestri di Levante (GE) (Gennaio 2010)

Fase 3

Fase 4

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Introduzione
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Campi di impiego

Esempi delluso del jet grouting come opera di sostegno

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Tappi di fondo
Quando non esiste un tappo di fondo naturale, cio uno strato poco permeabile in riferimento alle caratteristiche del cantiere, o si prolungano le opere perimetrali di molto per allungare il percorso idraulico o si realizza un tappo artificiale, solitamente con il jet-grouting.
La prima verifica la semplice applicazione della seconda equazione della statica e cio un equilibrio alla traslazione verticale. La spinta idrostatica deve essere bilanciata dal peso del tappo con un adeguato coefficiente di sicurezza. In cantieri particolari possibile considerare anche lattrito laterale del tappo rispetto alle colonne perimetrali. Quando si realizza il tappo di fondo le opere perimetrali non necessitano di essere allungate oltre allo spessore del tappo ed inoltre ne traggono un beneficio strutturale in quanto trovano a fondo scavo un contrasto molto maggiore rispetto al terreno naturale.

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Tappi di fondo
Eseguendo colonne di forma diversa si possono ridurre le classiche sovrapposizioni delle colonne circolari

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Tipologia di opere di sostegno Berlinesi Pareti Chiodate Diaframmi Palancole Pali secanti Jet Grouting Tappi di fondo
1 1 1 1 1

Tappi di fondo
Geostatica Scavo completo Scavo completo H diaframma = 750,00 H conci = 15,00 E = 356780 J = 341333,330000
Prescavo q = 1,000

Sab b ia limosa Ps = 0,0018 Fi = 33,0 Kc = 0,050

0,00 30,00 60,00 90,00 120,00 150,00 180,00 210,00 240,00 270,00 300,00 330,00

Schema di calcolo

Sab b ia limosa falda Ps = 0,0008 Fi = 33,0 Kc = 0,050


Tappo 1 K = 200

360,00 390,00 420,00 450,00 480,00 510,00 540,00 570,00 600,00 630,00 660,00 690,00 720,00 750,00

Tappo di fondo Ps = 0,0019 Fi = 45,0 Kc = 0,600

Tappo 2 K = 200 Tappo 3 K = 200 Tappo 4 K = 200

Sab b ia limosa falda Ps = 0,0008 Fi = 33,0 Kc = 0,050

1 2

0,00 30,00 60,00 90,00 120,00 150,00 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Mmin = -17256 2 2 2 2 2 2 2 180,00 210,00 240,00

Geostatica Scavo completo Inviluppo

1 2 1 2 1 2 12 1 2 1

Problemi della piccola perforazione Cantieri con problemi

Diagramma del momento flettente

270,00 300,00 330,00 360,00 390,00 420,00 450,00 480,00 510,00 540,00 570,00 600,00 630,00 660,00 690,00 720,00

Mmax = 464 Z = 390,001 (conf. 1)


1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Z = 525,00 (conf. 2)

-12000

-16000

-20000

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-24000

-4000

-8000

8000

4000

1 2

750,00

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Tappi di fondo
VERIFICA DELLA STABILITA DEL FONDO SCAVO (estratto da relazione di calcolo)
Sezione C-C Il livello dellacqua posto a quota +716 m s.l.m. e le pressioni dovute allacqua agenti alla base del tappo di fondo, che si trova alla quota di +713.2 m s.l.m., sono date da: Finst = (716 m 713.2 m) x 1000 kg/m3 = 2800 kg/m2 La forza stabilizzante data dal peso del tappo di fondo, pari a: Fstab = 1.8 m x 1950 kg/m3 = 3510 kg/m2 La miscela iniettata ha un peso di volume di 1530 kg/mc che mescolata al terreno in posto arriva a circa 1950-2000 kg/mc come gi visto in altri cantieri con terreno simile. Lintervento viene fatto su un deposito detritico alluvionale con presenza di ciottoli; nel sondaggio n 1, alla profondit del terreno trattato, la densit relativa varia dal 15% al 41% con un peso di volume che varia tra 1630 kg/mc a 1750 kg/mc (Pag 13 e 14 della relazione geologica). La tecnica del jet-grouting porta in superficie, assieme alla boiacca di iniezione il materiale pi fine (refluo) andando a sostituire i vuoti con la miscela di iniezione. Pertanto nel volume del materiale trattato rimangono i ciottoli che sono la componente pi pesante del terreno naturale ed i vuoti lasciati dal fino asportato e dallindice dei vuoti del terreno naturale. Tali vuoti vengono tutti riempiti dalla miscela di iniezione e quindi il peso di volume del materiale trattato sicuramente maggiore dei 1630-1750 kg/mc del terreno naturale anche in considerazione del fatto che la densit relativa del materiale trattato molto bassa La verifica del sollevamento del tappo di fondo viene effettuata utilizzando i coefficienti riportati nella tabella 6.2.III delle N.T.C. 2008, ossia applicando un coefficiente 0.9 ai carichi permanenti favorevoli ed un coefficiente 1.1 alla spinta dellacqua. La verifica risulta essere soddisfatta: (0.9 x Fstab) / (1.1 x Finst) = (0.9 x 3510)) / (1.1 x 2800) = 1.03 > 1.00 In tale situazione il tappo di fondo dello spessore di 1,8 m risulta appena sufficiente per la stabilit. Spessori minori non risultano pertanto ammissibili.

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Problemi della piccola perforazione


SCELTA DELLA TECNICA DI PERFORAZIONE La tecnica di perforazione va scelta in funzione del terreno da attraversare, dalla presenza o meno della falda e dalla presenza di edifici o strutture in prossimit del cantiere. Lobiettivo quello di disturbare il meno possibile la zona circostante.

Si pu usare come fluido di espurgo aria, acqua, fango bentonitico o forare a sola rotazione con elica.
ARIA. Si usa per il funzionamento del martello fondo foro. Non da problemi in terreni compatti o roccia mentre bisogna prestare attenzione in terreni misti dove possono esserci problemi di spurgo.

Un errore, causato da poche manovre di pulizia del foro, pu determinare problemi di rigonfiamento del terreno in quanto si tappa lo spazio anulare tra lasta di perforazione ed il foro e laria, non potendo uscire, si propaga lateralmente sollevando per un attimo gli edifici vicini.
Bisogna pertanto eseguire regolarmente la manovra di risalita per facilitare lespulsione dei detriti e mantenere sempre libero il foro soprattutto quando si incontrano strati argillosi. Questa manovra provoca per una continua alesatura del foro.

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Scelta della tecnica di perforazione

Creazione di lenti e caverne di rigonfiamento per mancato spurgo Alesatura del foro con continue manovre di risalita

Quando c prima uno strato di argilla e poi sotto sabbia e ghiaia, in vicinanza ad edifici, bisogna fare i prefori con lelica e poi passare al martello fondo foro. Ovviamente con una certa distanza luno dallaltro per non innescare cedimenti delledificio per lapertura di troppi fori e con un aumento dei costi per la doppia operazione.

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Scelta della tecnica di perforazione


Una delle prime regole da seguire quella di non forare con aria sotto falda vicino ad edifici, il farlo vuol dire creare molto probabilmente dei danni. Lutilizzo di aria come fluido di espurgo sotto falda determina una desaturazione (togliere acqua) del terreno poroso (sabbia e ghiaia) con una perdita di pressione interstiziale tra i grani ed un costipamento del terreno (Figura 1) Lacqua continua ad entrare nel foro trasportando particelle fini che laria compressa porta in superficie. I grani sotto si riorganizzano addensandosi e creando cedimenti. Inoltre in terreni fini quali limi ed argille la continua espulsione di acqua dal foro di perforazione determina un cono di depressione (Figura 2) e determina un cedimento per consolidazione.

Figura - Composizione del terreno

Figura 1

Figura - Cono di subsidenza

Figura 2

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Scelta della tecnica di perforazione


ATTENZIONE, il fenomeno del cedimento IRREVERSIBILE in quanto: Le quote perse non possono essere recuperate. Lunico rimedio per contenere il danno interrompere il prelievo di acqua passando ad una perforazione con acqua. Una volta innescato il fenomeno il cedimento pu continuare nel tempo diminuendo di velocit. Il fenomeno del cedimento differenziale del terreno si manifesta con fessure sugli edifici.
Percorso del granello di sabbia

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Scelta della tecnica di perforazione


Perforazione con ACQUA:

Si fa su terreni fini sotto falda.


E fondamentale luso del rivestimento in modo da ridurre al minimo il contatto acqua immessa e terreno. La perforazione con FANGO BENTONITICO viene utilizzata per sostenere le pareti del foro durante lo scavo nel terreno incoerente. Attenzione per perch se il fango troppo carico possono formarsi grumi o sacche di fango pi denso che impedendo la sostituzione con malta fanno diminuire laderenza malta armatura. La perforazione ad ELICA si fa su terreni fini limosi argillosi o su sabbie e ghiaie fini sporche. Attenzione alleccessiva velocit di avanzamento che fa avvitare lelica nel terreno senza asportare i detriti. Pertanto non si raggiunge il diametro previsto e non si garantiscono le portate previste in progetto.

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Uso del rivestimento


Il rivestimento a seguire va sempre usato quando si fora sotto falda per evitare che il foro frani. Va usato anche in terreni che non si autosostengono come le sabbie fini e sciolte. Lontano da edifici, in alternativa, si possono usare schiume o sporcare il foro umido con cemento per dargli il tempo di autosostentamento necessario per arrivare alla fase delliniezione. BISOGNA usarlo anche quando si fora vicino a case con terreno particolarmente compressibile per evitare detensionamenti del foro. Quando il terreno particolarmente compressibile e siamo vicini alle case meglio usare micropali AUTOPERFORANTI per stabilizzare subito il foro, soprattutto vicino ad edifici storici che scaricano grandi carichi per unit di superficie ed ogni asportazione del terreno crea cedimenti. Attenzione per che uno dei numerosi errori che si possono fare in questa fase leccessiva velocit di avanzamento della perforazione, dovuta alle elevate prestazioni delle perforatrice abbinate ad un terreno scadente, che pu causare lavvitamento della punta senza la completa disgregazione del nucleo e quindi senza ottenere il diametro previsto. Attenzione che un errore in fase di perforazione si manifesta poi in fase di scavo.

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Micropali autoperforanti
Con micropali autoperforanti si pu montare una punta a perdere artigianale e usare la boiacca come fluido di espurgo e nello stesso tempo come elemento stabilizzante delle pareti del foro. Le punte si possono scegliere in funzione del tipo di terreno. Si inizia la perforazione del terreno e la contemporanea iniezione di boiacca in fase di avanzamento utilizzata come fluido di spurgo. La miscela inizialmente ha un rapporto A/C pari a 1 per eseguire la perforazione. Inserito il primo tubo si pu montare un manicotto ed un nuovo pezzo di tubo fino al raggiungimento della profondit prevista dal progetto. A questo punto viene addensata la miscela con rapporto A/C = 0,4 per eseguire la cementazione del micropalo. E buona norma (questo affidato allesperienza delloperatore) nella fase di cementazione dellarmatura muovere avanti e indietro la perforatrice per ottenere un diametro medio reso maggiore e controllare la fuoriuscita delliniezione da boccaforo.

Problemi della piccola perforazione Cantieri con problemi

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Iniezione
E una fase fondamentale perch deve riempire lo spazio tra armatura e foro fatto. Nei micropali di fondazione importante perch determina il passaggio del carico tra tubo e terreno circostante, se fatta male il micropalo porta meno del previsto.

Se liniezione viene alla sera tardi ed il foro stato lasciato libero liniezione si aggrappa ad un terreno rilassato che tiene molto meno del terreno naturale.
Nelle berlinesi liniezione importante perch prima si fa e meno il terreno si rilassa; si pu eseguire con poca cura solo nel caso in cui si debbano sostenere terreni e non strutture poste nelle vicinanze. Nei micropali valvolati IRS attenzione al claquage (iniezione di grandi volumi senza aumenti di pressione).

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Iniezione

Cedimento di un edificio per detensionamento del foro

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Iniezione
Controllare liniezione per capire se il foro franato o se sto disperdendo iniezione ad esempio in qualche fognatura. Prima mi fermo e meno danni creo. Se il volume iniettato molto inferiore a quello teorico significa che tra il momento della perforazione e quello del getto c stato un rilassamento del terreno o franamento di una parte. In tal caso evitare la perforazione a foro scoperto utilizzando quindi il rivestimento.

Praticare la finestra nellarmatura a non pi di 50 cm dal fondo. Con lapertura pi alta si potrebbe avere lillusione di avere iniettato il foro completo in quanto possono esserci stati franamenti sotto tale quota.

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Iniezione
Iniettare il palo prima possibile, preferibilmente prima dellestrazione del rivestimento. Il getto cumulato a fine giornata sconsigliato, meglio silos o dumper. Praticare la finestra nellarmatura a non pi di 50 cm dal fondo. Con lapertura pi alta si potrebbe avere lillusione di avere iniettato il foro completo in quanto possono esserci stati franamenti sotto tale quota. Nella figura rappresentato in azzurro un ipotetico franamento del foro che impedisce la corretta cementazione a fondo foro nel caso in cui la finestra sia in posizione 2 e non in posizione 1.

Problemi della piccola perforazione Cantieri con problemi

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Iniezione
Rabboccare i micropali che hanno avuto un calo, soprattutto quelli vicini agli edifici, altrimenti come avere lasciato i fori aperti. Su terreni argillosi e limosi cede ledificio se la fondazione va a scaricare nella zona non iniettata. In terreni compressibili bisogna iniettare subito ogni micropalo per evitare detensionamenti del terreno e non aspettare la sera mentre nei terreni granulari che si autosostengono con edifici bassi o solo per sostegno terreno si pu iniettare anche alla sera.

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Iniezione
Nel caso in cui il volume sia superiore al teorico

1)
2)

Presenza di cavit naturali nel sottosuolo.


Vuoti o sacche create dal continuo franamento in fase di perforazione. Ci dovuto al continuo collasso del foro ed il continuo spurgo del detrito. La soluzione quella di evitare la perforazione a foro scoperto Intercettazione di tubature o opere sotterranee non conosciute come ad esempio fognature, garage interrati ecc.

3)

Vuoti nel terreno e dispersione delliniezione

Intercettazione di un tubo

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Cantieri con problemi

Pali da 8 m con tubo 88,9 sp. 6,3 passo 90 cm a sbalzo per 5 m con collegamento di testa dato da una minuscola putrella RISULTATO: spostamento di tutti i micropali e passaggio del terreno attraverso di essi. Pali troppo radi, troppo poco armati e non contrastati in testa.

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Cantieri con problemi

Esecuzione dei micropali e successivo scavo anche alle loro spalle per inglobarli nel getto. RISULTATO: il terreno alle spalle non sostenuto si spostato verso i pali creando fessure negli edifici vicini. A cosa sono serviti i micropali??

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Cose da non fare


Berlinese non contrastata in testa con scavo sotto falda RISULTATO: 1) Spostamento in avanti della berlinese con prime fessure. 2) Spegnimento dellimpianto well point e passaggio dellacqua tra i micropali. 3) Asportazione del terreno sotto le fondazioni e crollo delledificio.

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Cose da non fare

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Cose da non fare


Berlinese a sbalzo, senza cordolo di testa e priva di iniezione RISULTATO: 1) Fessurato ledificio vicino a causa dellaria compressa. 2) Successivamente cedimento per mancanza di contrasto dei pali in quantoi staccati dal terreno

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Cose da non fare


Cantiere apparentemente semplice ma errore di perforazione. Terreno argilloso in superficie e poi roccia forato tutto con martello ed aria compressa RISULTATO: Distacco di piastrelle dalle pareti, sollevamento di parte del pavimento distacco delledificio dalla casa di fianco. Casa sgomberata in quanto pericolante.

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Cose da non fare


Scavo senza opere di sostegno. Il crollo di una parte del terreno determina la morte di un operaio. Lo SPISAL impone la messa in sicurezza delledificio come da foto. Il mio consiglio era di riempire lo scavo e poi eseguire i micropali per non correre ulteriori rischi. RIFIUTARSI di fare tali lavori, si rischia la vita.

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Cose da non fare


Progetto sbagliato, si ancorano a quello che devono sostenere. Nessuno tiene la spinta orizzontale. RISULTATO: Fessurazione delledificio come da foto. SOLUZIONE Mettere i puntoni.

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Cose da non fare


Chiodi corti su terreno di riporto. RISULTATO: Crollo per insufficiente lunghezza dei chiodi interrotti su terreno di riporto. Si poteva capire durante le perforazioni??

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Cose da non fare


Scavo con chiodi realizzati la sera prima ed iniezione non abbastanza resistente. RISULTATO: Sfilamento dei chiodi anche se lunghi rispetto alla fase di scavo raggiunta

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Conclusioni
Una cosa da tenere sempre presente il fatto che una soluzione non pu genericamente essere estesa a tutti i cantieri perch le condizioni al contorno, le caratteristiche del terreno, la presenza della falda, gli spazi operativi, la presenza di eventuali edifici o strade ecc. cambiano da cantiere a cantiere.
I cantieri sotto falda presentano molti problemi in pi rispetto a quelli con la falda sotto quota fondo scavo. Anche se la falda si trova sotto quota fondo scavo si possono determinare problemi in fase di esecuzione delle opere di sostegno. Tutte le opere di sostegno devono essere calcolate considerando anche le deformazioni perch molte volte resistono ma hanno deformazioni non compatibili con gli edifici limitrofi. Le cose da non fare non sono state mostrate per criticare gli errori degli altri ma per evitare di commettere lo stesso errore ed imparare dagli errori degli altri.

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Ing. Corrado Pilati


Metodi di stabilizzazione dei fronti di scavo in presenza di falda

Incontro sul tema: Costruzioni in falda: problemi idrogeologici nella gestione dei cantieri e post-opera
Trento, 13-14 dicembre 2012

GRAZIE DELLATTENZIONE

Ing. Corrado Pilati

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