Sei sulla pagina 1di 12

Poste Italiane s.p.a. Sped. in abb. post. D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art.

1 comma 2, DCB Cremona

in caso di mancato recapito inviare a CPO Cremona per la restituzione al mittente previo pagamento resi In case of non - delivery please send to CPO Cremona for the restitution to the sender behind payment

Cremonaliutaria
E n t e Tr i e n n a l e I n t e r n a z i o n a l e d e g l i S t r u m e n t i a d A r c o

Cremonaliutaria

Editoriale
razioni sono gi in atto o in fase di perfezionamento per potenziare la nostra azione sia sul piano organizzativo che su quello scientifico. Certo il compito non facile: non vi dubbio, infatti, che negli ultimi 10 anni si sono verificati enormi cambiamenti negli scenari mondiali con ripercussioni repentine e talvolta imprevedibili anche nella vita quotidiana di ciascuno di noi. Mi riferisco in particolare ai fenomeni di globalizzazione dei mercati e di internazionalizzazione praticamente di tutti i processi decisionali. E dunque anche la liuteria, ed in particolare la liuteria di Cremona, non poteva essere estranea a tutto questo. Non poteva e non pu, come forse qualcuno pu aver pensato, restare chiusa nella turris eburnea del suo passato, sia pure glorioso e pensare di vivere di rendita. La sfida qui davanti a noi e dobbiamo affrontarla con tutte le nostre energie. Il ruolo che questo Ente deve svolgere nei prossimi anni certamente deve essere di sostegno e di promozione della Liuteria in s e di affermazione della centralit di Cremona nello scenario mondiale. Non dobbiamo dare per scontato che, essendo gli eredi degli Amati, dei Guarneri e degli Stradivari, questo ruolo ci venga riconosciuto per una sorta di status nobiliare inalienabile. Questo ruolo dobbiamo sostenerlo e guadagnarcelo nella competizione aperta con centri mondiali che non hanno certo il nostro passato, ma hanno grande dinamicit, capacit di ricerca e di iniziativa, e dispongono di risorse organizzative ed economiche di gran lunga superiori alle nostre Dobbiamo, tutti insieme, far s che Cremona diventi il punto di eccellenza per la ricerca in ambito liutario e offra le migliori opportunit di formazione, specializzazione e aggiornamento. Dobbiamo essere presenti come liuteria cremonese in tutti i punti nevralgici della liuteria mondiale, sia con presenze istituzionali che con maestri liutai che rappresentino leccellenza della nostra produzione, che va difesa nella sua qualit e nelle sue caratteristiche del made in Cremona. In questo senso va ulteriormente sostenuto il Consorzio Stradivari ed il suo marchio Cremonliuteria, come garanzia di qualit degli strumenti oggi prodotti. Un ruolo quindi il nostro non protezionistico, ma di sostegno, stimolo e rilancio. Non dobbiamo inoltre dimenticare il binomio liuteria e musica perch luna complementare allaltra e perch anche in campo musicale Cremona ha molte carte da giocare sulle quali non mi dilungo in quanto a voi tutti ben note; ma del tutto evidente che la collaborazione con le istituzioni musicali elemento imprescindibile della nostra attivit. Ecco quindi alcuni punti programmatici che potranno essere sviluppati nei prossimi anni: Riconferma della centralit del Concorso Triennale Internazionale di Liuteria, che pure dovr essere potenziato perch rimanga il pi importante nel mondo, magari diversificandolo e affiancandolo con un concorso nazionale per giovani liutai che crei nuovi stimoli e nuove occasioni di confronto. Proseguire e potenziare la collaborazione con Cremonafiere per continuare il successo di Mondomusica mantenendo la centralit della liuteria, come gi concordemente scelto in questi anni e organizzare le presenze nelle principali fiere mondiali. Ripensare criticamente il rapporto costo/benefici dei vari concorsi per musicisti. Valorizzare il patrimonio di strumenti che lEnte ha acquisito con i concorsi triennali e che costituiscono certamente una collezione di liuteria contemporanea di assoluto valore, con iniziative volte al loro utilizzo e/o con il loro uso da parte di musicisti emergenti, ma anche gi affermati, che vogliano essere coinvolti in questo progetto. Investire di pi nella comunicazione perch le nostre attivit siano pi conosciute nel mondo e potenziare la nostra presenza nelle sedi internazionali. Affermare la centralit del nostro Ente allinterno della liuteria cittadina potenziando la collaborazione con tutte le istituzioni che lavorano nel campo della liuteria e della musica (Teatro, Scuola di Liuteria, Facolt di Musicologia, Associazioni di categoria, Scuola di Musica, etc.). Revisionare lo statuto del nostro Ente per renderlo pi coerente con i compiti e gli scenari attuali. Ribattezzare lEnte per rendere pi immediatamente comprensibile il suo scopo e la sua azione specie a livello internazionale. Creare legami e alleanze con le principali istituzioni musicali nazionali e estere. Coinvolgere la Regione Lombardia e il livello governativo nel sostegno alla nostra attivit. Ricercare fondi della Unione Europea per progetti di sviluppo e ricerca in ambito liutario. Ricercare anche sponsorizzazioni private di marchi che vogliano associare la loro produzione allidea delleccellenza che il nome Stradivari suscita universalmente nel mondo. Organizzare momenti di incontro, durante le nostre manifestazioni, per musicisti non professionisti, che sono comunque potenziali clienti della nostra liuteria. Aprire le nostre manifestazioni a tipi di musica diversi da quella classica, ma che utilizzano strumenti ad arco, quali musica folk, etnica, jazz e quantaltro. Istituire borse di studio per giovani ricercatori in ambito liutario Le idee, come vedete, sono tante e certamente ambiziose a fronte delle nostre risorse operative ed economiche. Ma la prima cosa crederci e lavorarci tenacia e la giusta dose di ottimismo. Questo il mio impegno come presidente, con la certezza di trovare in tutte le istituzioni della citt il supporto e la collaborazione di cui abbiamo bisogno. *Presidente dellEnte Triennale

di Paolo Bodini*

a pochi mesi ho assunto il ruolo di Presidente dellEnte Triennale, dopo aver terminato nel giugno scorso il mio incarico di Sindaco di Cremona, svolto per due mandati, dal 1995. In questi anni ho imparato a conoscere il mondo della liuteria, a comprendere quanto fosse importante per limmagine ed il prestigio di Cremona nel mondo e ad appassionarmi a questo settore che, insieme a quello musicale, costituisce lasse portante della nostra storia e della nostra cultura. Cos questa passione si ora tramutata in impegno diretto come Presidente di questo prestigioso Ente che vorrei assumesse un ruolo sempre pi centrale sia sul piano locale che internazionale. Per questo scopo ho chiamato a collaborare con me alcune persone (che vedete gi presenti e attive in questo numero del giornale) in ruoli chiave della organizzazione: in particolare la Dott.ssa Virginia Villa con il ruolo di Direttore. Numerose altre collabo-

Promuovere le Eccellenze Italiane


di Virginia Villa*

opo essere stata per alcuni anni collaboratrice del Salone Cremona Mondomusica, da qualche mese ho accettato lincarico di Direttore dellEnte Triennale e credo che il modo migliore di presentarmi sia raccontare qualcosa del mio passato, mentre con entusiasmo mi metto al lavoro, per contribuire a realizzare il nuovo programma formulato dal Presidente e approvato dal Consiglio di Amministrazione e dallAssemblea dellEnte. Consapevole della complessit degli obiettivi da raggiungere, ma convinta che la citt di Cremona abbia le potenzialit per tali traguardi, metto a disposizione la mia esperienza e professionalit, certa che sar per me anche una splendida occasione di arricchimento e di crescita. Ho cominciato ad occuparmi di strumenti musicali nel 1978, con alle

spalle unesperienza di redattrice presso una casa editrice internazionale e, prima ancora, un lavoro nel settore tessile. Nata a Como, sono cresciuta a contatto con il mondo della seta nella sua veste pi nobile: la produzione per lalta moda made in Italy, era una vocazione di famiglia. Cos tra disegni, stampe fatte a mano e tessuti puri, seguivo il mercato orientale
Direttore: Roberto Codazzi

(grande cliente dei nostri prodotti migliori), frequentando contemporaneamente luniversit. La tesi di laurea in letteratura inglese sulla famiglia Hill e sulla liuteria italiana vista dal mondo anglosassone, ed una collaborazione con un gruppo di esperti e appassionati volta allo sviluppo della neo nata Scuola di Liuteria del Comune di Milano, mi port ad entrare in questo mondo. Un percorso che per 25 anni stato principalmente rivolto alla formazione professionale dei giovani liutai e restauratori. Da sempre convinta che la Scuola sia un luogo aperto e che il rapporto con i professionisti del mestiere, il territorio, i luoghi della ricerca, della conservazione e tutela del patrimonio, sia indispensabile per operare consapevolmente e per creare i presupposti di un lavoro vero, ho portato gli studenti fuori dalle aule e dal rigido curriculum scolastico. Nel corso degli anni ho diversificato i percorsi formativi analizzando le tendenze del mercato e studiando

nuove prospettive: cos non solo strumenti ad arco (settore gi ampiamente coperto per tradizione dalla Scuola Internazionale di Cremona), ma copie di strumenti storici, liuti, mandolini, chitarre classiche, acustiche, elettriche. Tutto questo sempre dedicando grande cura al rapporto personale ed umano e allapprofondimento culturale sulla storia della tradizione liutaria. In questi ultimi anni ho girato il mondo per meglio conoscere i mercati stranieri degli strumenti musicali e ho contribuito alla crescita e al rilancio del Salone Cremona Mondomusica con il trasferimento nel quartiere fieristico e la collaborazione con Cremonafiere. Ho curato diverse mostre di liuteria in Italia e allestero seguendo anche la pubblicazione dei rispettivi cataloghi. Con un progetto sulle Eccellenze Italiane ho portato negli Stati Uniti il Quartetto dArchi della Scala di Milano e alcuni capolavori della Collezione di strumenti del Palazzo Comunale di Cremona come ambasciatori della cultura italiana nelle pi prestigiose case americane, quali la residenza privata dellAmbasciatore italiano a Washington e quella

di Gordon Getty a San Francisco. Spero quindi che queste mie esperienze, inserite sulla solida tradizione di questo importante Ente cremonese, possano essere utili per ulteriormente migliorare e potenziare le attivit a sostegno della liuteria nella citt che rappresenta nel mondo leccellenza in questo campo. Il progetto di questo primo triennio che, prendendo le mosse dal 500 anniversario della nascita di Andrea Amati, vuole approfondire dal punto di vista storico e scientifico le origini del violino, limportanza di questo grande liutaio e della sua dinastia fino a portare a Cremona, nel 2007, una grande mostra sullopera omnia di Andrea Amati particolarmente affascinante e stimolante: metter quindi tutto il mio impegno e le mie capacit perch si realizzi nel migliore dei modi. A tutti i collaboratori interni ed esterni gli auguri di buon lavoro. *Direttore dellEnte Triennale

CREMONA LIUTARIA

Periodico dellEnte Triennale Internazionale degli Strumenti ad Arco di Cremona Anno 6 - n 1/2005

Sede: Corso Matteotti, 17 - 26100 Cremona tel. 0039 0372 21454 fax 0039 0372 21454 www.entetriennale.com e-mail:entetrie@triennale.191.it

Registrazione al tribunale di Cremona al N. 346 del 20.04.99 Spedizione in A. P. art. 2, comma 20/C 662/96 Filiale di Cremona Impaginazione e grafica: FORMAT - Cremona Traduzioni: Riccardo Bodini e Ilana Gotz Stampa: Fantigrafica s.r.l. - Cremona

Servizio di Promozione Turistica del Cremonese Piazza del Comune, 5 26100 Cremona Tel. 0039 0372 23233 Fax 0039 0372 534080 e-mail: info@aptcremona.it www.aptcremona.it Informazioni turistiche numero verde 167 655511

Cremonaliutaria

Editoriale
I
have recently accepted the position of President of the Ente Triennale, after completing my second mandate as Mayor of Cremona last June. Since becoming Mayor in 1995, I have had the opportunity to explore the world of violinmaking, and understand how important its role is for the image and reputation of Cremona in the world. I have also become increasingly interested in this field, which, along with classical music, represents the core of our history and culture. My passion for violinmaking has now led to my engagement as President of this prestigious organization, which I hope will take on an increasingly more prominent role both at the local and at the international level. To this end, I have enlisted the collaboration of several people (some of whom, Amati, Guarneri and Stradivari. On the contrary, we have to earn this position, and be able to sustain it amidst international competition from places that might not have our history, but certainly have a great deal of dynamism, research, and operative capacity, coupled with much greater economic and organizational resources. We must all work together to make Cremona the reference point for violinmaking research and development, offering the best training and specialized learning opportunities in the field. We must be present in all of the violinmaking hot spots around the world, both with our institutions and with the master violinmakers, who represent the very best our production has to offer. The quality of our work and the unique characteristics of products partnership with Cremonafiere, both in the organization of Mondomusica, maintaining the focus on violinmaking as weve done in recent years, and in organizing participation in other conventions around the world. Re-evaluate the cost-benefit ratio of the varied contests for musicians. Highlight the importance of the collection of instruments that the Ente has acquired through the international contests and that constitute a world-class display of contemporary violinmaking. This could be done by organizing initiatives that enable the use of these instruments, for instance by granting their use to emerging and well known musicians that are interested in being involved in this project. Invest more resources in public relations in order to further advertise our activities throughout the world and strengthen our presence abroad. Reaffirm the centrality of our organization within the violinmaking world in Cremona, strengthening our partnerships with all of the institutions that work in the fields of classical music and violinmaking (the Theater, the Violinmaking School, the Department of Musicology, the trade organizations, the Music School, and so forth). Revise the statute of our organization to make it more compatible with the current tasks and situations. Change the organizations name to something that gives a better idea of our goal and activities, especially abroad. Set up partnerships and collaborations with the major musical institutions at home and abroad. Involve the regional government in the support of our activities. Seek European Union funding for research and development in violinmaking. Seek private sponsors that are interested in associating their brand with the universal idea of excellence evoked by the Stradivari name. Organize meetings of amateur musicians (who are potential clients of our violinmakers) during our events. Open our events not just to classical music, but also to all music genres that use string instruments, such as folk, ethnic, jazz, and so forth. Provide scholarships to young violinmaking researchers. As you can see, the ideas are many and certainly ambitious, vis a vis our economic and organizational resources. However, the first step is to believe, and to work with persistence and a healthy dose of optimism. This is my vow as President, supported by the belief that all of the institutions in the city will give us the support and collaboration that we need. Paolo Bodini President Ente Triennale
IL CONSIGLIO DELLENTE TRIENNALE Board of Directors

prof. Paolo Bodini, presidente dott. Raffaele Nuovo, vicepresidente prof. Gianfranco Berneri m Fausto Cacciatori comm. Pietro Mondini on. Giuseppe Torchio
DIREZIONE DELLENTE Executive Director

dott. Virginia Villa


LASSEMBLEA DELLENTE TRIENNALE The Assembly

dott. Gian Domenico Auricchio prof. Gianfranco Berneri prof. Paolo Bodini m Fausto Cacciatori m Raffaello Di Biagio dott. Sandro Gugliermetto comm. Giuseppe Mainardi comm. Pietro Mondini prof. Andrea Mosconi dott. Raffaele Nuovo dott. Paolo Salvelli on. Giuseppe Torchio ing. Francesco Torrisi
I REVISORI DEI CONTI Board of Auditors

dott. Francesco Codazzi dott. Maria G. German Ballarino dott. Osvaldo Ruggeri

To promote Italian Excellence


A
few months ago, after spending several years working for the Salone Cremona Mondomusica, I accepted a position as Executive Director of the Ente Triennale. As I start working towards the implementation of the program set forth by the President and approved by the Board and the Assembly, I think that the best way to introduce myself is to tell you a little bit about my past. While I am aware that the goals we set are challenging, I am convinced that the city of Cremona has the capacity to reach them, and I am happy to provide my experience and expertise, knowing that this will also be a wonderful occasion for professional enrichment and growth. I started working on musical instruments in 1978, after serving as editor for an international publishing company and, before that, working in the textile industry. I was born in Como, and I grew up close to the world of silk in its most noble form, as producing clothes for the high fashion made in Italy was a family tradition. So in the midst of drawings, hand made prints and pure fabrics, I followed the Asian market (where most of the buyers of our best products were), while at the same time attending university. My introduction to the world of violinmaking came through writing my thesis in English Literature on the Hill family and on the British perspective on Italian violinmaking, as well as through my collaboration with a group of experts and enthusiasts working to develop the newly established City of Milan Violinmaking School. Over the course of 25 years, my career has been devoted primarily to the professional training of young violinmakers and restorers. I have always thought that school should be an open and interactive place, and that the relationship with professionals, the territory, and the institutions that carry out research and the preservation and protection of our artistic heritage is indispensable for learning the profession and creating the preconditions for hold-

Palazzo Fodri sede dellEnte Triennale degli Strumenti ad Arco as you can see, are already active and have contributed to this issue of our journal) for key roles within the organization. In particular, Dr Virgina Villa is our new Executive Director. In order to strengthen our programmatic and scientific activities, numerous other partnerships are either in progress or about to be finalized. The task at hand is far from easy: there is no doubt that, over the past 10 years, major changes have taken place in the world, sometimes with sudden and unforeseen consequences that permeate even our daily lives. I am referring in particular to the globalization of markets and to the internationalization of decision-making processes. Violinmaking, and in particular violinmaking in Cremona, is not unaffected by these changes. It could not and it cannot, as some might have thought, remain closed in the ivory tower of its past, glorious as it may be, and live off of it. The challenge is now before us, and we have to face it with all of our energies. In the coming years, the role of this organization must be to support and promote violinmaking, and to reaffirm the centrality of Cremona in this field. However, we cannot assume that this role will be handed to us by virtue of some sort of hereditary title, just because we are the descendents of made in Cremona also need to be protected and reaffirmed through initiatives such as the Consorzio Stradivari and the Cremonliuteria trademark, which guarantee the quality of our instruments. The role we envision for Cremona is thus not characterized by protectionism, but by the support, stimulus, and promotion of the violinmaking industry. Furthermore, we must not forget the combination of violinmaking and music, as the two are complementary and reinforce each other. As you know, of course, Cremona has several strengths in this field as well, and there is no doubt that a close collaboration with the organizations and institutions that focus on classical music is a key component of our activity. Following are thus some key ideas that can be implemented over the next few years to move us forward: Reaffirm the centrality of the Concorso Triennale Internazionale di Liuteria (Triennial International Violinmaking Contest). We will have to strengthen this event in order to preserve its status as the most important in the world, possibly by diversifying it and by including a national competition for young violinmakers to create new stimuli and growth opportunities. Continue and also strengthen the

Il nuovo Consiglio dellEnte Triennale il giorno dellinsediamento ing a real job. Therefore, I brought the students outside of the classrooms and of the strict scholastic curriculum. Over the years, I have diversified the classes by analyzing market trends and studying new perspectives. I have also expanded the curricula to include not only stringed instruments (which were already traditionally covered by the International Violinmaking School in Cremona) but also copies of historic instruments, lutes, mandolins, classic, acoustic and electric guitars, and so forth. While doing so, I continued to pay particular attention to personal relationships and to the study of the history of the violinmaking tradition. Over the past few years, I have had the opportunity to travel around the world to explore the international markets for musical instruments. I have also contributed to the growth and revival of the Salone Cremona Mondomusica with its relocation to the convention center and the partnership with Cremonafiere. I was the curator of various violinmaking exhibits both in Italy and abroad, and I supervised the publication of the related catalogs as well. With a project on Italian Excellencies, I brought the String Quartet of the Scala, along with several masterpieces from the Instrument Collection of the City Hall of Cremona, as ambassadors of Italian culture to some of the most prestigious American homes, including the private residence of the Italian Ambassador in Washington, DC and the home of Gordon Getty in San Francisco. I hope that these experiences, combined with the solid tradition of this important Cremonese institution, might be useful to further improve and strengthen the activities in support of violinmaking in the city that represents the very best that the world has to offer in this field. The project for the next three years, which, starting with the 500th anniversary of the birth of Andrea Amati, intends to explore the origin of the violin from a historic and scientific point of view, the importance of this great violinmaker and his dynasty, and bring to Cremona in 2007 a great exhibit on the complete work of Andrea Amati, is particularly interesting and stimulating: I will devote all of my energy and abilities to carrying out this task in the best possible way. To all those that we work with, both within the organization and externally, my best wishes for successful work. Virginia Villa Director Ente Triennale

V Centenario di Andrea Amati Il liutaio del Re di Francia

Alle origini del violino

a mostra Andrea Amati e la nascita del violino 15052005, al Museo Civico dal 1 al 16 ottobre, si propone di fare il punto sulle nostre conoscenze riguardo ai primordi della moderna liuteria violinistica, includendovi il primo e pi autorevole maestro della tradizione liutaria cremonese, di cui verranno presentati alcuni celebri capolavori. Lesposizione includer inoltre, accanto a esemplari significativi per la pi antica storia della liuteria, testimonianze documentarie, trattatistiche ed iconografiche che possano chiarire il processo di formazione del violino e della sua famiglia strumentale, delineando il contesto storico e culturale nel quale si venne affermando un modello con siffatte caratteristiche. Se da una parte il violino e gli strumenti affini raccolsero leredit di conoscenze tecniche che si erano venute sviluppando gi a partire dal Trecento, dopo lintroduzione in Europa dal vicino Oriente della ribeca, fu lo sviluppo della lira da braccio ad offrire le premesse per lideazione del nuovo strumento, ci che avvenne con tutta probabilit nella Lombardia del primo Cinquecento, in qualche localit di unarea geografica ben pi vasta rispetto a quella omonima attuale. Il violino delle origini e questo sar un punto specificamente affrontato nella mostra fu inizialmente dotato di tre corde e, sebbene se ne trovino tracce sparse un po in tutto il territorio menzionato, il principale luogo di produzione dovette essere situato a Brescia o nel bresciano, come confermano fonti locali di inizio Cinquecento. Il primato bresciano non dur tuttavia a lungo, se gi poco dopo la met del secolo un artefice cremonese, appunto Andrea Amati, poteva costruire esemplari le cui caratteristiche morfologiche e strutturali si avvicinavano a quelle che in seguito la famiglia del violino avrebbe mantenuto quasi inalterate per secoli. Ad un tale percorso storico-musicale contribuirono numerosi fattori ambientali, che si cercher di identificare e ricostruire, non sottovalutando lincipiente primato della musica strumentale italiana ed il suo progressivo affermarsi in numerosi centri italiani e, soprattutto, dOltralpe. La validit di questa ricostruzione

tuttavia messa in dubbio dallopinione di chi contesta in generale lattendibilit della genesi italiana dello strumento, ma soprattutto lautenticit di un gruppo di strumenti di Andrea Amati, che secondo una consolidata tradizione farebbero parte di una commessa effettuata a partire dal 1566 dal sovrano francese Carlo IX. Lacquisto di questi strumenti, decorati pittoricamente con le armi e le insegne del monarca, sar esaminata con il ricorso alla consulenza storico-artistica e con unampia documentazione tendente a ricostruire gli ambienti e le situazioni correlate. Al fine di valutare la suddetta paternit, che qui si desidera discutere e possibilmente risolvere senza alcun genere di parzialit, si

deciso di sottoporre alle pi accurate analisi scientifiche uno strumento risalente a tale gruppo di strumenti e oggi di propriet del Comune di Cremona, il violino Carlo IX. Indipendentemente dai risultati conseguiti ci si augura che tali indagini di laboratorio forniscano nuove e importanti conoscenze. La stessa ricerca, in caso di risultati significativi, sar inoltre determinante per preparare il terreno ad una grande mostra retrospettiva che lEnte Triennale intende proporre nel 2007 e che dovrebbe portare a Cremona tutti gli strumenti conosciuti di colui che, fino a prova contraria, viene considerato il vero fondatore della scuola liutaria cremonese. Renato Meucci

nche questanno, come ormai dabitudine, lEnte Triennale organizzer una giornata di studi, prevista per il 15 ottobre. Il tema centrale sar ovviamente di interesse liutario, e specificamente legato alla prima parte della storia del violino, argomento centrale di tutte le manifestazioni di questanno. A differenza di altre volte nel passato, tuttavia, il comitato scientifico responsabile delliniziativa ha stabilito di non limitare gli interventi dei relatori al solo ambito degli strumenti musicali, desiderando piuttosto ampliare il campo a una presentazione generale del clima storico e culturale in cui si trovarono ad operare i primi liutai, particolarmente quelli cremonesi. La struttura della giornata vedr gli interventi ripartiti in due segmenti, divisi temporalmente dalla pausa meridiana. Le relazioni della mattina saranno dedicate ad argomenti di carattere generale sulla vita a Cremona nel 500, mentre nel pomeriggio si affronteranno temi pi specificamente di carattere liutario. In particolare, la giornata si aprir con una presentazione sulla storia cremonese nellet rinascimentale, seguita da interventi sulla attivit artistica e musicale del periodo, sempre con una particolare attenzione alla produzione locale. Nel pomeriggio verranno approfonditamente affrontati tre argomenti di storia della liuteria. Un primo intervenGiornata di studio 15 ottobre 2005 Day seminar 15th october 2005

to sar dedicato allorigine del violino, tema su cui ancora molto vivi sono il dibattito e la ricerca. Il soggetto sar affrontato in chiave interdisciplinare: verranno presentate ed esaminate le prime testimonianze note circa la comparsa del violino, siano esse tratte da fonti iconografiche, musicali e storiche, cos da ricostruire un panorama in cui inserire la nascita e il primo sviluppo del violino. In seguito, due relazioni presenteranno la storia della liuteria nel Cinquecento nelle due citt in cui principalmente essa ebbe corso: Cremona e Brescia. Lobiettivo sar dunque quello di presentare in parallelo lo sviluppo contemporaneo di queste due scuole, cos da mostrarne i differenti caratteri tecnici e storici. La giornata vedr infine la presentazione di uno strumento, il violino Andrea Amati Carlo IX della citt di Cremona, e degli approfonditi esami scientifici cui questo strumento stato sottoposto. Questo lavoro di ricerca verr illustrato nel suo duplice obiettivo: da un lato sar esaminato lo strumento stesso alla luce dei dati ricavati dagli studi compiuti, ma non meno importante sar la presentazione del protocollo di indagine, elaborato per loccasione, che prevede lutilizzazione delle pi moderne tecniche di indagine applicabili ai manufatti liutari. Carlo Chiesa

Il 500: la nascita del violino e il ruolo di Andrea Amati 500th: the birth of the violin and the role of Andrea Amati
SESSIONE MATTINO: ORE

10-13 presiede: Maria Caraci Vela Giorgio Politi: Cremona nel 500 Francesco Frangi: La pittura nel 500 a Cremona Francesco Rossi: La musica nel 500 a Cremona Rodolfo Baroncini: Il violino nel 500

interviene: Elena Ferrari Barassi


SESSIONE POMERIGGIO: ORE

15-17 presiede: Renato Meucci Ugo Ravasio: Le origini della liuteria bresciana Carlo Chiesa: Le origini della liuteria cremonese e Andrea Amati Fausto Cacciatori: Indagini scientifiche sul violino Carlo IX

interviene: Andrea Mosconi Il violino Carlo IX di Francia 1566 di Andrea Amati

Alla scoperta del Carlo IX

Itinerario dellarte lignea


i volumi dello strumento. Particolare attenzione rivestir lo studio delle decorazioni, in parte ancora visibili sullo strumento, in relazione anche alle ipotesi avanzate recentemente. Nello studio, Les violons de Charles IX, Karel Moens, infatti, giunge alla seguente ardita conclusione: Ces observations rendent peu vraisemblable une attribution de ce violon Andrea Amati. Approfondire, quindi, la conoscenza del Carlo IX, far luce sulla sua identit, per poter disporre di una matrice che consentir, attraverso lo studio e il confronto con altri strumenti, di svelare lintera opera del maestro cremonese. Il risultato di queste indagini sar reso noto nellambito della giornata di studi e pubblicato nel catalogo della mostra. Fausto Cacciatori

utilizzo di indagini scientifiche nel campo del restauro delle opere darte ed in quello controverso delle attribuzioni costituisce, da alcuni anni, una prassi operativa diffusa. Nellambito degli strumenti ad arco, evidente un utilizzo sempre pi sistematico di moderne tecnologie di indagine, a partire della dendrocronologia per la datazione dei manufatti lignei. La campagna di studi promossa per il Carlo IX, affiancher alla tradizionale analisi stilistica e delle metodologie di costruzione, il contributo dei risultati delle indagini eseguite, garantendo una maggiore conoscenza del manufatto. Gli interrogativi di fronte al Carlo IX sono certamente molti. Le incertezze ed i dubbi in merito alle decorazioni. Furono dipinte a Cre-

mona o alla corte del Re di Francia? Quali legami e quali caratteristiche di continuit troviamo con i liutai cremonesi del 600 e del 700, dai figli di Andrea, Antonio e Girolamo, ad Antonio Stradivari? La fluorescenza in luce ultravioletta, consentir la lettura delle integrazioni e di eventuali ritocchi di vernice stratificati sullo strumento; lindagine radiografica fornir informazioni sullo stato di conservazione della struttura lignea. Grazie allendoscopia si potr esplorare la cassa armonica: documentare interventi di riparazione, studiare i materiali utilizzati per la costruzione interna ed il metodo costruttivo. La predisposizione di unapposita scheda servir ad effettuare i rilievi delle misure, e per mezzo della tomografia assiale computerizzata sar possibile studiare

ontestualmente con la mostra su Andrea Amati e sulla nascita del violino viene suggerito un itinerario attraverso le chiese cittadine alla riscoperta delle pi antiche testimonianze di arte lignaria e della decorazione intarsiata e intagliata. Il percorso parte dalla cattedrale, dove conservato uno dei pi antichi manufatti cremonesi: il coro ligneo con le tarsie prospettiche del Platina realizzato tra il 1483 e il 1489. Si sviluppa poi in un itinerario che tocca le chiese di San Sigismondo, SantAgostino, San Pietro e SantAgata. Nella chiesa dei gerolomini notevole la porta intagliata che d verso il chiostro, commissionata a Paolo Sacca nel 1536 e decorata con gli emblemi ducali, il banco presbi-

teriale con tarsie di Giuseppe Sacca e il coro intagliato, firmato da Gabriele Capra nel 1603, ancora dislocato sulle pareti laterali del presbiterio. In San Pietro si visita il coro di Giuseppe Sacca che ne ebbe la commissione nel 1554, mentre in SantAgostino si conserva un altro coro attribuito a Gabriele Capra, simile e realizzato contestualmente a quello di San Girolamo. Completa il panorama sullarte lignaria del Rinascimento a Cremona il grande armadio della sacrestia del Duomo che venne realizzato sempre dal Platina nel 1477. Il mobile da tempo depositato presso il Museo Civico, ma attualmente al restauro. Alcune delle preziose antelle che lo decorano saranno visibili per loccasione in mostra.

Cremonaliutaria

V Centenario di Andrea Amati The King of Frances Violinmaker


T
he exhibit Andrea Amati and the Birth of the Violin 1505-2005, on display at the Civic Museum from October 1st to October 16th, aims to show the state of the current knowledge on the origins of contemporary violinmaking, starting with the first and most authoritative master of the Cremonese violinmaking tradition. The exhibit will include some of Amatis masterpieces, as well as significant pieces from the most ancient history of violinmaking: documents, papers and images that can illustrate the evolutionary process of the violin and related instruments by outlining the cultural context in which this model took shape. On the one hand, the violin and similar instruments reflect technical knowledge developed ever since the 1300s, after the introduction of the rebec from Asia. On the other hand, it was the development of the lyre that set the stage for the creation of the new instrument, which most likely happened in Lombardy in the early 1500s, in an area that was much larger than the current Lombard region. At its origins, the violin had three strings (this point is specifically addressed by the exhibit), and despite the fact that we can find traces of it throughout the region, the main production center must have been Brescia or its surroundings, as reported by local sources from the early 1500s. However, the primacy of Brescia did not last long, as shortly after the middle of the century a Cremonese artisan, Andrea Amati, was already building pieces with features that very closely resemble the ones that would characterize the violin family for centuries to follow. The exhibit will also seek to identify and reconstruct the several environmental factors that contributed to this historical and musical evolution, including in particular the rise of Italian music and its increasing popularity in Italian and European cities. The validity of this theory is questioned by those who doubt the reliability of the Italian origin of the instrument in general, and in particular, the authenticity of a group of instruments by Andrea Amati which, according to a well-established tradition, were commissioned starting in 1556 by the French monarch Charles IX. The purchase of these instruments, which are decorated with the insignia of the monarch, will be investigated from a historic and artistic perspective, and with an extensive documentation which seeks to recreate the environment and events of that time. With the aim of evaluating the aforementioned paternity, which we are trying to discuss and assess in complete impartiality, we have decided to subject an instrument from this group, the Charles IX violin belonging to the City of Cremona, to the most accurate scientific analysis available. Regardless of the results that this research produces, we hope that it will provide new and important knowledge. If this research yields significant results, the project will set the stage for a great retrospective exhibit that the Ente Triennale wants to propose for the year 2007, and which seeks to bring to Cremona all of the known instruments made by the one who, until proof of the contrary, is considered the true founder of the Cremonese violinmaking school. Renato Meucci

Particolare del fondo decorato del Carlo IX di Andrea Amati

V Centenario di Andrea Amati 5th Centenary of Andrea Amati


Comitato Scientifico Scientific Committee
coordinatore/coordinator Prof. Renato Meucci M Charles Beare M Fausto Cacciatori Prof.ssa Maria Caraci Vela M Bruce Carlson M Carlo Chiesa Prof.ssa Elena Ferrari Barassi Prof. Don Andrea Foglia Prof. Andrea Mosconi Prof. Giorgio Politi

At the origins of the violins


T
his year, the Ente Triennale will organize, as usual, a study day on October 15th. The topic will of course be in the field of violinmaking, specifically linked to the first phase of the history of the violin, which is the central theme of all of this years events. Unlike in the past, though, the scientific committee overseeing the event has decided not to limit the topic of the presentations to musical instruments. Rather, they wish to widen the field to include a general presentation of the historic and cultural climate in which the first violinmakers (the Cremonese in particular) operated.The agenda will be divided into a morning and an afternoon segment. The morning segment will focus broadly on life in Cremona in the 1500s, while the afternoon sessions will focus more specifically on violinmaking. In particular, the day will open with a presentation on the history of Cremona during the Renaissance, followed by a series of discussions on the musical and artistic work of that period, paying particular attention to the local production. The afternoon session will focus on the indepth exploration of three topics in violinmaking history. The first session will be dedicated to the origin of the violin, which is still at the center of much research and debate. The topic will be approached from an interdisciplinary perspective: the first known iconographic, musical and historic accounts on the birth of the violin will be presented and examined, in order to reconstruct the cultural landscape in which the birth and early development of the violin took place. Following, two presentations will address the history of violinmaking in the 1500s in the two cities where it primarily occurred: Cremona and Brescia. The goal will be to present the parallel development of these two schools in order to show their unique technical and historical characteristics. The day will conclude with the presentation of Andrea Amatis Charles IX violin from the City of Cremonas collection, and of the results of the in depth scientific examinations this instrument underwent. Both goals of this research will be discussed: on the one hand the instrument will be examined in light of the data compiled from the study. On the other hand, the presentation will cover the research methods elaborated for this project, which includes the use of the most modern research techniques that can be applied to stringed instruments. Carlo Chiesa

Discovering the Charles IX


T
he use of scientific techniques in the field of art restoration, as well as in the more controversial one of attributions, has become more and more common. The systematic use of modern technologies is becoming more popular with respect to stringed instruments as well, as in the case of the use of dendrochronology for the dating of woodcrafts. The research project on the Charles IX will combine the traditional stylistic and construction methodology analysis with the contribution of scientific inquiry, thereby guaranteeing a more complete knowledge of the object. There are still many questions about the Charles IX. The uncertainties and the doubts about the decorations lay in front of us: were they painted in Cremona or at the court of the king of France? Which connections and continuity can we find with the cremonese violinmakers of the 600 and the 700, starting from Andreas sons, Antonio and Girolamo, up to Antonio Stradivari? The use of ultraviolet light will enable the identification of integrations and the possible stratification of varnish touch-ups on the instrument.The radiographic analysis will give us information on the state of the conservation of the wood. The endoscopy will allow us to explore the soundbox: well be able to identify reparations, study the materials used for the construction, as well as identify the construction method that was used. A scorecard will be developed to record all of the relevant measures, and the CAT scan will enable us to study the volumes of the instrument. Special attention will be paid to the study of the decorations, which are still partly visible on the instrument, particularly in connection with the hypotheses that have been recently put forward. In the report Les violons de Charles IX, Karel Morens reaches this bold conclusion: Ces observations rendent peu vraisemblable une attribution de ce violon Andrea Amati. We will thus attempt to deepen our knowledge of the Charles IX and to shed light on its identity. This work will also provide us with a touchstone that will enable us, through the study and comparison of other Fausto Cacciatori

Itinerary through the Art of Woodworking


A
long with the exhibit dedicated to Andrea Amati and the birth of the violin, we suggest an itinerary through the citys churches to discover the oldest examples of the art of woodworking and of inlay work and carving decoration. The path starts from the Cathedral, where one of the oldest Cremonese woodcrafts is kept: the wooden choir with perspective marquetry made by Platina between 1483 and 1489. The itinerary then leads to the St. Sigismondo, St. Agostino, St. Pietro and St. Agata churches. In St. Sigismondo, the carved door facing the cloister is particularly notable. This work was commissioned to Paolo Sacca in 1536 and decorated with the ducal emblems. Also worthy of note are the presbytery desk with inlays by Giuseppe Sacca and the carved choir, made by Gabriele Capra in 1603 and still located along the walls of the presbytery. In St. Pietro one can visit the choir by Giuseppe Sacca, commissioned in 1554, while in St. Agostino we find another choir attributed to Gabriele Capra, which is similar to the one in St. Girolamo and was built around the same time. The great

Tarsia del Coro canonicale della Cattedrale di Cremona armoire in the sacristy of the main Cathedral, made by Platina in 1477, completes the panorama of Cremonese Renaissance woodwork. For some time now the piece has been at the Civic Museum, but it is currently being restored. For the occasion, some of the precious doors that decorate it will be on display.

CREMONA
Ente Triennale Internazionale degli Strumenti ad Arco Corso Matteotti, 17 - Cremona - Italy tel. 0039 0372 21454 fax 0039 0372 21454 www.entetriennale.com entetrie@triennale.191.it
MOSTRA 30 SETTEMBRE - ORE 17,30 EXHIBITION 30TH SEPTEMBER - 5,30 P.M.

V Centenario di Andrea Amati 5th Centenary of Andrea Amati

30 settembre - 16 ottobre / 30th september - 16th october 2005


CremonaFiere Piazza Zelioli Lanzini,1 26100 Cremona tel. 0039 0372 598011 fax 0039 0372 598222 www.cremonamondomusica.it info@cremonamondomusica.it

EVENTI
a cura di Virginia Villa
VENERD 7 OTTOBRE

EVENTS
by Virginia Villa
FRIDAY OCTOBER 7TH

Inaugurazione Andrea Amati e la nascita del violio 1505-2005 presso Museo Civico di Cremona Aperta al pubblico dal 1 ottobre - ore 9,00 Itinerario cremonese nella decorazione lignea cinquecentesca (intagli e tarsie) in collaborazione con il Sistema Museale del Comune di Cremona
(percorso guidato partendo dal Museo Civico)
CONCERTO 1 OTTOBRE - ORE 21,00

Opening Andrea Amati and the birth of the violin 1505-2005 c/o Museo Civico di Cremona Opening to public from 1st october - 9,00 A.M. Itinerary trough the woodwording decorations in Cremona in the 1.500s (cut and inlay) with the cooperation of Sistema Museale Comune of Cremona
(guided itinerary starting from Museo Civico)
CONCERT 1ST OCTOBER - 9,00 P.M.

ore 12,00 Sala Stradivari Concerto in Movimento Domenico Nordio, violino Luca Ranieri, viola organizzazione Officina Musicale trasmesso in diretta su RAI Radio 3 ore 15,00 Sala Stradivari Stephen Paulello, liutaio di pianoforti conferenza e audizione ore 16,00 Sala Guarneri del Ges conferenza I maestri liutai incontrano i giovani organizzazione CNA Cremona ore 17,00 Sala Stradivari Linterprete e gli autori Sonate per violino solo di Ysae su Guarneri del Ges 1735 Ex Baron Knoop Domenico Nordio, violinista Federico Fantova, liutaio Francesca Peterlongo, conservatrice Fondazione Pro Canale. organizzazione Bertrand Delisle ore 17,30 Sala Guarneri del Ges Presentazione attivit e prospettive di rinnovamento organizzativo e didattico organizzazione IPIALL A. Stradivari Cremona
SABATO 8 OTTOBRE ore 10,30 Sala Guarneri del Ges tavola rotonda La rinascita della prassi esecutiva antica in italia (1965 2005) partecipano Andrea Damiani, liuto Emilia Fadini, clavicembalo Enrico Gatti, violino barocco Roberto Gini, viola da gamba Lorenzo Girodo, flauti coordinamento Diego Cantalupi organizzazione Cremonafiere

12.00 P.M. Sala Stradivari Concert in Movement Domenico Nordio, violin Luca Ranieri, viola organized by Officina Musicale Live broadcasting by RAI Radio 3 3.00 P.M. Sala Stradivari Stephen Paulello, piano violinmaker conference and audition 4.00 P.M. Sala Guarneri del Ges conference The master violinmakers meet the young generation organized by CNA Cremona 5.00 P.M. Sala Stradivari The performer and the composers Ysae solo violin sonatas on Guarneri del Ges 1735 Ex Baron Knoop Domenico Nordio, violinist Federico Fantova, violinmaker Francesca Peterlongo, curator Fondazione Pro Canale. organized by Bertrand Delisle 5.30 P.M. Sala Guarneri del Ges Presentation of activities and perspectives for organizational and didactic renewal organized by IPIALL A. Stradivari Cremona
SATURDAY OCTOBER 8TH

Amati Ensemble - Maastricht in collaborazione con la Fondazione Teatro Ponchielli presso Teatro Ponchielli
2 OTTOBRE - ORE 12,00

Amati Ensemble - Maastricht with the cooperation of Fondazione Teatro Ponchielli c/o Teatro Ponchielli
2ND OCTOBER - 12,00 A.M.

La musica nei luoghi della liuteria aperitivo in musica presso Palazzo Fodri
CONCORSO 3 - 7 OTTOBRE

Music in Lutheries sites musical aperitif c/o Palazzo Fodri


CONTEST 3RD - 7TH OCTOBER

VIII Concorso Internazionale per Quartetto dArchi presidente: Bruno Giuranna membri della giuria: Rocco Filippini, Hugh Maguire, Francesco Manara, Milan Skampa in collaborazione con i Rotary Clubs di Cremona presso Palazzo Pallavicino
CONCERTO 4 OTTOBRE - ORE 20,30

8th Edition International String Quartet Competition president: Bruno Giuranna jury members: Rocco Filippini, Hugh Maguire, Francesco Manara, Milan Skampa with the cooperation of Rotary Clubs of Cremona c/o Palazzo Pallavicino
CONCERT 4TH OCTOBER - 8,30 P.M.

Liuteria in Festival a cura del Conservatorio di Mantova presso Auditorium Camera di Commercio
CONCERTO 7 OTTOBRE - ORE 21,00

Liuteria in Festival by Conservatory of Mantova c/o Auditorium Camera di Commercio


CONCERT 7TH OCTOBER - 9,00 P.M.

Concerto dei vincitori del VIII Concorso Internazionale per Quartetto dArchi presso Teatro Ponchielli
CONCERTO 11 OTTOBRE - ORE 20,30

Winners concert 8th Edition International String Quartet Competition c/o Teatro Ponchielli
CONCERT 11TH OCTOBER - 8,30 P.M.

ore 12,00 Sala Stradivari Audizione David Tabbat, violoncello organizzazione Delfi Merlo e Pietro Cavalazzi ore 15,00 Sala Guarneri del Ges Incontro organizzazione Confartigianato Cremona ore 15,00 Sala Amati Riunione Nazionale Liutisti ore 15,00 Sala Stradivari Concerto di chitarra e mandolino organizzazione Christoph Pesch ore 17,00 Sala Stradivari Concerto Trio Amati Maastricht organizzazione Ente Triennale degli Strumenti ad Arco ore 18,00 Sala Stradivari Presentazione XI Concorso Triennale Internazionale degli Strumenti ad Arco A. Stradivari (2006) organizzazione Ente Triennale degli Strumenti ad Arco
DOMENICA 9 OTTOBRE

10.30 A.M. Sala Guarneri del Ges round-table The rebirth of the ancient perfoming practice in Italy (1965 2005) participants: Andrea Damiani, lute Emilia Fadini, harpsichord Enrico Gatti, baroque violin Roberto Gini, base viola Lorenzo Girodo, flutes coordinated by Diego Cantalupi organized by Cremonafiere 12.00 P.M. Sala Stradivari Audition David Tabbat, cello organized by Delfi Merlo and Pietro Cavalazzi 3.00 P.M. Sala Guarneri del Ges Meeting organized by Confartigianato Cremona 3.00 P.M. Sala Amati National Lutenist Convention 3.00 P.M. Sala Stradivari Concert for guitar and mandolin organized by Christoph Pesch 5.00 P.M. Sala Stradivari Concert Trio Amati Maastricht organized by Ente Triennale degli Strumenti ad Arco 6.00 P.M. Sala Stradivari Presentation XI Triennial International Stringed Instruments Contest A. Stradivari (2006) organized by Ente Triennale degli Strumenti ad Arco
SUNDAY OCTOBER 9TH

Liuteria in Festival a cura dellIstituto Musicale Pareggiato di Cremona presso Auditorium Camera di Commercio
CONCERTO 13 OTTOBRE - ORE 20,30

Liuteria in Festival by Music School of Cremona c/o Auditorium Camera di Commercio


CONCERT 13TH OCTOBER - 8,30 P.M.

Maestro Duo con Fausto Solci e Jebran Yakoub Sala San Domenico Museo Civico segue Visita guidata alla Mostra a cura del Comitato scientifico
OPERA 14 OTTOBRE - ORE 20,30

Maestro Duo with Fausto Solci and Jebran Yakoub San Domenico Hall Museo Civico after the concert Guided visit to the exhibition by the Scientific Committee
OPERA 14TH OCTOBER- 8,30 P.M.

Incoronazione di Poppea Prima della nuova produzione dellOpera di Claudio Monteverdi a cura della Fondazione Teatro Ponchielli presso Teatro Ponchielli
GIORNATA DI STUDIO 15 OTTOBRE - INIZIO ORE 10,00

Incoronazione di Poppea Opening of the Opera season by Claudio Monteverdi with the cooperation of Fondazione Teatro Ponchielli c/o Teatro Ponchielli
ALL DAY SEMINAR 15TH OCTOBER - OPENING 10,00 P.M.

Il 500: la nascita del violino e il ruolo di Andrea Amati presso Sala Puerari Museo Civico di Cremona
CONCERTO 16 OTTOBRE - ORE 12,00

The 1.500s: birth of the violin and role played by Andrea Amati c/o Puerari Hall Museo Civico di Cremona
CONCERT 16TH OCTOBER - 12,00 P.M.

ore 11,00 Sala Stradivari 1 Derby del Violino Cremona/Brescia partecipano Sergei Krylov, violino Fausto Cacciatori e Flavio Dassenno, liutai moderatore Carlo Chiesa coordinamento Roberto Codazzi organizzazione CremonaFiere ore 15,00 - Sala Stradivari Audizione su contrabbasso Gasparo da Sal Brescia, 1590 c.a. Leonardo Colonna, contrabbasso Marco Fornaciari, violino organizzazione Carlson Cacciatori Neumann ore 16,00 Sala Guarneri del Ges Presentazione del libro Capicchioni - la vita e lopera di Marino e Mario Capicchioni organizzazione Edizioni Novecento ore 17,00 Sala Guarneri del Ges Incontro sulla liuteria contemporanea organizzazione Consorzio Liutai A. Stradivari Cremona

11.00 A.M. Sala Stradivari 1st Violin Derby Cremona/Brescia participants: Sergei Krylov, violin Fausto Cacciatori and Flavio Dassenno, violinmakers moderator Carlo Chiesa coordinated by Roberto Codazzi organized by CremonaFiere 3.00 P.M. - Sala Stradivari Audition on bass Gasparo da Sal Brescia, 1590 c.a. Leonardo Colonna, bass Marco Fornaciari, violin organized by Carlson Cacciatori Neumann 4.00 P.M. Sala Guarneri del Ges Presentation of the book Capicchioni - la vita e lopera di Marino e Mario Capicchioni organized by Edizioni Novecento 5.00 P.M. Sala Guarneri del Ges Workshop on contemporary violinmaking organized by Consortium Violinmakers A. Stradivari Cremona

La musica nei luoghi della liuteria aperitivo in musica presso Piazza Stradivari
OPERA 16 OTTOBRE - ORE 15,30

Music in Lutheries sites musical aperitif c/o Piazza Stradivari


OPERA 16TH OTTOBRE - 3,30 P.M.

Incoronazione di Poppea replica dellOpera di Claudio Monteverdi a cura della Fondazione Teatro Ponchielli presso Teatro Ponchielli
MOSTRA 16 OTTOBRE - ORE 18,30

Incoronazione di Poppea by Claudio Monteverdi with the cooperation of Fondazione Teatro Ponchielli c/o Teatro Ponchielli
EXHIBITION 16TH OCTOBER - 6,30 P.M.

Chiusura Andrea Amati e la nascita del violino 1505-2005 presso Museo Civico di Cremona

Closing Andrea Amati and the birth of the violin 1505-2005 c/o Museo Civico di Cremona

Cremonaliutaria

Colpi dArco
rosso. Bel caratterino questi liutai, pensai. E, soprattutto, bel rispetto per le idee altrui. Poi la liuteria mi ha preso nelle sue spire, come capita a tutti quanti hanno a che fare con questa bella donna che provoca insane gelosie e furiose arrabbiature ma intriga, affascina, fa perdere irrimediabilmente la testa. Tuttavia la mancanza di dialettica, lindisponibilit al confronto tra i vari soggetti dello scacchiere liutario ancora oggi una costante. Con questa rubrica, intitolata Colpi dArco, intendiamo offrire uno spazio libero, una zona franca in cui ospitare opinioni, critiche, provocazioni, nella convinzione che il dibattito possa solo portare a un crescita comune. Il primo tema di riflessione potrebbe riguardare il concorso Triennale di liuteria, la rassegna che d il nome allEnte. Lanno prossimo in programma lundicesima edizione: vogliamo far finta di niente, visto che le precedenti hanno acceso infuocate discussioni e polemiche? Cosa fare per migliorare lorganizzazione, per renderla pi al passo coi tempi? Un tema, quello del concorso, che si interseca con quello del pericolo giallo, dellavvento della liuteria cinese che sta diventando lo spauracchio degli artigiani nostrani. Allultima Triennale un liutaio cinese ha conquistato un terzo premio e sotto il Torrazzo alcuni liutai nati allombra della Grande Muraglia hanno iniziato a vendere strumenti, si dice di discreta qualit, a prezzi molto competitivi. C chi, per esorcizzare il problema, cita Vittorio Alfieri: Ho sempre preferito un originale, seppur triste, a unottima copia. Tuttavia la questione sta montando come il Po quando rompe gli argini. Ne vogliamo parlare?

Bow Strokes
I
remember my first contact with violinmaking: traumatic. Coming around the corner of Piazza Giovanni XXIII to admire the winning instruments from one of the first Triennale events, I saw a row of reddish colored violins hanging like salami from the Ipab palace - The Santoro Violins, read the accompanying banner. This was clearly a barb aimed at the combative journalist Elia Santoro, who dared write in the local newspaper that the varnish of the violins in the contest that year was verging to red. What a temper these violinmakers have, I thought, And not much respect for other peoples opinions! Then violinmaking conquered me, as it happens to all of those who have anything to do with this beautiful woman that makes you jealous and drives you insane, but at the same time is charming, intriguing, and sweeps you off your feet. Nevertheless, the lack of debate and of discussion among the various actors on the violinmaking scene has not changed. In this column, entitled Bow Strokes, we want to offer an open space, a safe haven so to speak, to host opinions, criticisms and provocations, as we are convinced that open debate can only lead to common growth. The first theme for reflection could be about the Triennial Violinmaking Contest, which is the event that gives the Triennale its name. Next year will be the 11th in the history of this event: do we want to ignore it, considering that

di Roberto Codazzi

icordo il mio primo contatto con la liuteria: traumatico. Svoltato langolo di piazza Giovanni XXIII per ammirare gli strumenti vincitori di una delle prime edizioni della Triennale, vidi una sfilza di violini color carminio appesi come salami al palazzo dellIpab: I violini di Santoro, recitava lo striscione accompagnatorio, uno sfott nei confronti del combattivo Elia, il quale si era permesso di scrivere sul quotidiano locale che in quella edizione del concorso la vernice degli strumenti tendeva mediamente al

in years past the event has stirred fiery discussions and controversies? What can we do to improve its organization and make it more up to date? The topic of the contest is closely related to the one of the yellow danger the rise of Chinese violinmaking that is becoming the scarecrow of our local violinmakers. At the last Triennale a Chinese violinmaker won the third prize, and in Cremona, under the Torrazzo, several violinmakers born under the Great Wall began to sell their instruments apparently of good quality at very competitive prices. To exorcise the problem, some people cite Vittorio Alfieri: I have always preferred a sorry original to a great copy. However, the issue is rising like the Po river when it overflows its banks: shall we talk about it?

Concorso Triennale Scommessa per il futuro

Triennial Contest A bet for the future


I
t is the event that gives our organization its name. And while the organization over the years has diversified its activity, it has always kept at its core, almost in a strategic position, the Triennial International Contest of Stringed Instruments Antonio Stradivari, one of the most respected violinmaking events in the world, and a true achievement in a violinmakers career. To understand the prestige of this competition all one must do is look at those who have won over the years a list of names that includes the very best the history of international violinmaking has to offer. The next edition, the 11th in the series, will take place from October 6th to October 15th 2006. This occurrence is particularly important because it coincides with the 30th anniversary of the creation of the contest. In October of 1976 the City of Cremona, the Province, the Chamber of Commerce, the Tourism Board and the Stauffer Foundation, with the support of the major trade organizations, decided to organize a committee for Cremonese violinmaking with the goal of promoting violinmaking and, in particular, organizing an acclaimed international contest in Cremona. The success of the first edition, which took place from October 2nd to October 10th, accompanied by an exhibit of ancient instruments and other important cultural events, reinforced for the directors of local agencies that they were on the right track and gave them the conviction that the image of Cremona would benefit from this initiative. The organizers understood how an event of this sort could contribute to reviving the image of Cremonese violinmaking, which at that time was somewhat diminished. In 1981, one year prior to the third Triennale, the same organizations that founded the contest convened again to found a new institution, which was given the name that it still has today. They also started the complex procedure that would eventually lead in 1988 to the recognition from the Region. The Triennial Contest is thus about to celebrate its 30th birthday, an important milestone that makes us want to evaluate the past, while at the same time continuing to look towards the future. The organization of the 11th edition is already underway. It will definitely be an event that will take into account the experiences of the past, controversies included, in order to provide a modern event, responsive to the needs of the contestants and of the public.

la manifestazione che d il nome allEnte organizzatore. Un Ente che nel corso degli anni ha via via articolato la propria attivit, mantenendo tuttavia in posizione centrale, strategica si direbbe, del proprio ventaglio di proposte il Concorso Triennale Internazionale degli Strumenti ad Arco Antonio Stradivari, una delle rassegne di liuteria pi blasonate al mondo, un vero punto darrivo per chi esercita la professione di liutaio. Per capire il prestigio di questa competizione basta sfogliarne lalbo doro, comprendente nomi che sono oggi nel gotha della liuteria internazionale. La prossima edizione, lXI della serie, si terr dal 6 al 15 ottobre 2006. E unedizione particolarmente significativa perch cade in concomitanza del trentennale di fondazione del Concorso. Era lottobre del 1976 quando Comune, Provincia, Camera di Commercio, Ente del Turismo e Fondazione Stauffer, avvalendosi anche dellappoggio delle principali Associazioni professionali, intesero dar vita a un comitato per la liuteria cremonese finalizzato alla promozione dellattivit liutaria e, in particolare, alla realizzazione a Cremona di un concorso internazionale particolarmente accreditato. Il successo della prima edizione, che si svolse dal 2 al 10 ottobre, accompagnata da una mostra di strumenti antichi e da altre importanti iniziative culturali e di approfondimento, rafforz nei dirigenti degli enti locali la consapevolezza di aver imboccato la strada giusta e la convinzione del positivo riscontro che limmagine di Cremona potesse trarre da quella esperienza. Gli organismi promotori avevano capito come lavvio di una manifestazione del genere potesse contribuire a risollevare limmagine, allora un po appannata, della liuteria cremonese. Nel 1981, un anno prima della III Triennale, gli stessi enti che avevano fondato il concorso si sedettero attorno a un tavolo per costituirsi, con atto notarile, in ente privato assumendo la denominazione rimasta a tuttoggi invariata e avviando larticolato iter che nel 1988 avrebbe portato il riconoscimento regionale. Il Concorso Triennale si accinge dunque a spegnere 30 candeline, traguardo importante e che invoglia a tracciare dei bilanci, ma con lo sguardo costantemente proiettato in avanti. La macchina organizzativa dellXI edizione gi in funzione. Sar, di sicuro, unedizione che terr conto delle esperienze passate, polemiche comprese, nel tentativo di offrire una rassegna moderna, vicina alle istanze dei concorrenti e del pubblico.

Gli strumenti in mostra allultima edizione del Concorso Triennale

Cremonaliutaria

Cremona Mondomusica 2005 Non solo liuteria al salone Internazionale

ondomusica ormai il punto di riferimento mondiale per gli strumenti musicali dalto artigianato. La manifestazione, infatti, mette in vetrina i migliori strumenti e i migliori costruttori al mondo, che trovano a Cremona un pubblico esperto e competente, in grado sia di apprezzare larte di modellare uno strumento da una tavola di legno, sia di concludere concretamente affari commerciali. Mondomusica giunta questanno alla sua XVIII edizione, ma la spinta propulsiva che ha portato Cremona al centro del mercato mondiale degli strumenti musicali artigianali arrivata quattro anni fa, con la prima edizione negli spazi della Fiera di Cremona. Una spinta che ha permesso a Mondomusica di ampliare moltissimo la parte espositiva, di far crescere il numero degli espositori e dei visitatori, di prendere il titolo di Manifestazione Fieristica Internazionale. Ledizione 2004 ha visto la partecipazione di 246 espositori, 5.000 visitatori e 19 eventi collaterali tra concerti, masterclass, pre-

sentazioni e convegni. Dati che portano Mondomusica ad essere considerata dagli operatori professionali del settore il numero 1 al mondo, sia per la qualit degli espositori, sia per quella dei contatti commerciali che possibile ottenere in Fiera. Caratteristica fondamentale che Mondomusica ha evidenziato negli ultimi quattro anni laltissima internazionalizzazione: nella passata edizione, infatti, il 38% degli espositori arrivato da 20 Paesi esteri e 4 continenti, dimostrando quanto la manifestazione sia conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo. Questanno Mondomusica crescer ancora sia dal punto di vista degli spazi espositivi, sia per quanto riguarda le merceologie presenti. Sono infatti gi numerose le prenotazioni e le richieste di informazioni pervenute alla segreteria organizzativa della manifestazione. E, ancora pi importante, il 20% delle prenotazioni arrivano da nuovi espositori: operatori che hanno visitato Mondomusica nelle passate edizioni e che lhanno giudicata come

Strumenti in rassegna al salone Cremona Mondomusica un appuntamento da non mancare per presentare la propria produzione al pubblico di professionisti che visita abitualmente gli stand della kermesse cremonese. Questo risultato, considerando che gran parte dei nuovi espositori proviene dallestero, frutto di operazioni di marketing ben precise: la rete di promozione estera di CremonaFiere, infatti, lavora costantemente per portare a Cremona tutto il meglio della produzione di strumenti musicali artigianali a livello internazionale. Per ulteriori informazioni sulla manifestazione e per prenotare uno spazio a Cremona Mondomusica 2005: CremonaFiere Tel. 0372-598011; Fax 0372-598222; info@cremonamondomusica.it; www.cremonamondomusica.it.

Prassi esecutiva antica La rinascita degli italiani

1 Derby del violino Disfida Cremona-Brescia


il 1 Derby del Violino, manifestazione che intende esaltare e spettacolarizzare in seno alledizione 2005 del salone Cremona Mondomusica la storica rivalit tra Cremona e Brescia nel campo della liuteria. Andrea Amati e Gasparo da Sal si sono divisi per decenni la paternit del violino moderno e pi in generale, nel corso di XVI e XVII secolo, prima dellavvento del superiore genio stradivariano, la citt del Torrazzo e la Leonessa si sono contese la leadership nel campo della creazione degli strumenti ad arco. Il Derby del Violino parte con lenfatizzare la contrapposizione tra le due fazioni, confrontando due specialisti che mettano in piazza le qualit delluna e dellaltra sponda, al fine di farla prevalere. Il secondo momento quello pi spettacolare in senso stretto e mette a confronto il suono e la bellezza dei principali violini delle due scuole, suonati da un virtuoso neutrale che ne sappia esaltare le qualit. Un Derby naturalmente accesso ma non disgiunto da uno spirito ludico e ironico. In questottica va letto anche il confronto tra i sindaci delle due citt. Infine prevista la votazione del pubblico, perch gli italiani amano esprimere giudizi, si sentono tutti commissari tecnici, vogliono che alla fine di un gioco venga proclamato un vincitore. Un vincitore, va da s, della prima edizione del Derby, perch la manifestazione nasce con la possibilit di essere replicata nel corso degli anni, rinnovandone la formula per mantenerla sempre stimolante. Il tutto si svolger domenica 9 ottobre alle ore 11 nellambito del salone Mondo-

a rinascita della prassi esecutiva antica in Italia: 19652005. questo il tema della tavola rotonda in programma sabato 8 ottobre alle ore 10.30 nellambito del salone Cremona Mondomusica. Un convegno che si basa sul seguente assunto. A partire dal 1965, anno in cui Nicolaus Harnoncourt registr i Concerti Brandeburghesi con il Concentus Musicus Wien, cambiarono radicalmente i gusti musicali riguardo lesecuzione della musica antica. Nasceva il cosidetto movimento della early music che, con toni spesso accesi e polemici si sarebbe contrapposto alla standardizzazione del repertorio e dello stile esecutivo, prediligendo invece un atteggiamento riflessivo e scientifico ed uno studio approfondito a monte dellesecuzione. Questo modo di rapportarsi alla musica e di darle vita e forma nuova, a partire dagli anni Ottanta supera il repertorio di epoca rinascimentale e barocca per avvicinarsi a quello classico e romantico: nascono studi specifici sullargomento, scuole specializzate nellinsegnamento della prassi esecutiva storicamente informata, e i liutai perfezionano le copie degli strumenti antichi differenziandone le peculiarit a seconda del periodo storico. In Italia, la filologia e gli strumenti originali sono arrivati con un po di ritardo rispetto ad altri paesi europei, dove hanno cominciato a operare i cosiddetti pionieri. Nonostante nel nostro paese fosse in atto gi da diversi anni una forte tendenza e un notevole interesse verso la musica antica, esisteva ancora un certo complesso di inferiorit nei

confronti delle scuole estere (in particolare di quella inglese e olandese) che spesso ci consideravano, forse nemmeno a torto, a un livello dilettantistico. Grazie per ad alcune figure di rilievo, gli italiani negli ultimi quindici anni sono stati capaci di conquistare un posto di assoluta importanza nel panorama musicale europeo, in particolare per quanto riguarda il repertorio italiano del SeiSettecento. Tra questi musicisti: Emilia Fadini, clavicembalista e fortepianista di fama internazionale che ha insegnato per molti anni presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano; Roberto Gini, fondatore della cattedra di viola da gamba presso la Civica scuola di Musica di Milano, tra i primi italiani allievi di Jordi Savall a Basilea; Enrico Gatti, direttore dei Corsi di Musica antica di Urbino, violinista, allievo di Chiara Banchini a Basilea e di Sigiswald Kuijken presso il Conservatorio Reale di LAja, dove attualmente insegna; Andrea Damiani, liutista, allievo di Diana Poulton a Londra, insegnante di liuto presso il Conservatorio S. Cecilia a Roma; Lorenzo Girodo, flautista, direttore dei corsi di musica antica di Pamparato. Compito di questi musicisti sar quello di illustrare come il movimento della early music sia arrivato e si sia sviluppato in Italia e verso quale direzione stia volgendo. Fare insomma un punto della situazione, illustrando le recenti scoperte ed i futuri sviluppi, sia in campo organologico che in quello della prassi esecutiva, con unattenzione costante verso il mondo concertistico. Diego Cantalupi

Italia il Paese di Guelfi e Ghibellini, di Coppi e Bartali, di Muti e Abbado, di Ughi e Accardo. E - perch no - di Andrea Amati e Gasparo da Sal, di Nicol Amati e Giovanni Paolo Maggini. E il Paese dei mille campanili in cui la gente sempre pronta a spaccarsi in due per tifare per luno o per laltro, sia esso un grande personaggio dello sport o dellarte, dello spettacolo o della politica. Facendo leva su questo assunto nasce

musica, presso CremonaFiere. Apriranno la contesa Fausto Cacciatori e Flavio Dassenno, accreditati specialisti di liuteria classica, chiamati a presentare i due violini, lHammerle 1658 di Nicol Amati e il Giorgio III di Giovanni Paolo Maggini. Carlo Chiesa avr invece il compito di illustrare le caratteristiche storiche della liuteria cremonese e di quella bresciana. I due strumenti saranno poi affidati alle virtuose mani di Sergej Krylov, violinista di fama mondiale, che li suoner a turno per farne apprezzare le straordinarie qualit timbriche. I sindaci di Cremona e Brescia, Gian Carlo Corada e Luigi Corsini arringheranno infine il pubblico, prima della votazione conclusiva e della proclamazione della citt vincitrice. Il tutto concentrato in unoretta, o poco pi. Roberto Codazzi

Cremonaliutaria

Cremona Mondomusica 2005 Not just Violinmaking at the M International convention

Negli stand del salone possibile provare gli strumenti

ondomusica has become the worldwide point of reference for high end handmade instruments. The event showcases the best instruments and artisans in the world, who find in Cremona an expert and competent audience, able both to appreciate the art of crafting an instrument from a piece of wood and to conduct sound business. This year marks the eighteenth edition of Mondomusica, but the push that would bring Cremona to the center of the world market for handmade musical instruments was provided four years ago, the first time that Mondomusica took place at the Cremona convention center. This move enabled Mondomusica to expand tremendously its exhibit capacity, to increase the number of exhibitors and visitors, and to achieve the status of International Convention. The 2004 convention featured 246 exhibitors, 5,000 visitors and 19 related events including concerts, workshops, presentations and conferences. Due to these numbers, Mondomusica is considered by experts in the field as the number one in the world, both in terms of quality of the exhibitors and of the commercial networks that can be established. The fundamental characteristic exhibited by Mondomusica over the past four years is its great internationalization: last year, 38% of the exhibitors came from 20 different countries and four continents, demonstrating how this

event is known and appreciated all over the world. This year Mondomusica will grow even more, both in terms of expository space and of the products that will be showcased. Indeed, the organization has already received numerous reservations and inquiries. Even more importantly, 20% of the reservations have come from new exhibitors: producers that visited Mondomusica during the past editions and decided that this is an occasion they cannot miss if they want to present their production to the professionals that habitu-

ally visits the stands of this Cremonese convention. The fact that the majority of the new exhibitors come from abroad is the result of a precise marketing operation: the network of public relations of CremonaFiere in other countries is constantly at work to bring the very best of the wordlwide production of handmade musical instruments to Cremona. For further information on the event and to reserve a stand at Cremona Mondomusia 2005: CremonaFiere Tel. 0372-598011; Fax 0372-598222; info@cremonamondomusica.it; www.cremonamondomusica.it.

Ancient Performing Practice The Revival of the Italians


T
he revival of the ancient performing practice in Italy: 1965-2005. This is the title of the roundtable that will take place on Saturday, October 8th at 10.30 am within the Cremona Mondomusica convention. This conference is based on the following assumption: starting in 1965, when Nicolaus Harnoncourt recorded the Brandenburg Concertos with the Concertus Musicus Wien, the musical preferences concerning the performance of ancient music changed drastically. In that period the so called early music movement was born, in often strong and vociferous opposition to the standardization of the repertoire and performing style. This movement favored a thoughtful and scientific attitude and an in-depth study prior to the performance. Starting in the Eighties, this approach to music and the attempt to give it new form and new life goes beyond the renaissance and baroque repertoire to include classical and romantic compositions as well: this is when studies conducted specifically on the topic began to be published, schools specializing in teaching a historically informed performing practice opened, and violinmakers perfected copies of the ancient instruments, differentiating their characteristics based on the historical period. Philology and original instruments came to Italy with a slight delay compared to other European countries where the so called pioneers operated. In our country, despite a strong tendency towards and significant interest in ancient music, there was still an inferiority complex towards foreign schools (and particularly the British and the Dutch) which often, and maybe with reason, considered us amateurish. Thanks to some important figures, over the past 15 years Italians have been able to achieve a prominent position on the European musical scene, particularly with respect to the Italian repertoire from the 1600 and 1700s. These musicians include: Emilia Fadini, world famous harpsichordist and fortepianist who taught for many years at the Giuseppe Verdi Conservatory in Milan; Roberto Gini, founder of the bass viol professorship at the Civic School of Music in Milan, and one of the first Italian pupils of Jordi Savall in Basle; Enrico Gatti, director of the Ancient Music Courses in Urbino, violinist and pupil of Chiara Banchini in Basle and of Sigiswald Kuijken at the Royal Conservatory in The Hague, where he currently teaches; Andrea Damiani, lutist, pupil of Diana Poulton in London, lute teacher at the S. Cecilia Conservatory in Rome; Lorenzo Girodo, flutist, director of the ancient music courses in Pamparato. The task of these musicians will be to show how the early music movement arrived and developed in Italy, and what direction it is taking. In other words, to assess the current situation, illustrating the recent discoveries and future developments both in the organologic and in the performance practice fields, paying continued attention to the world of concerts. Diego Cantalupi

First Violin Derby Cremona-Brescia Challenge


seeks to highlight and display the traditional violinmaking rivalry between Cremona and Brescia in the context of the 2005 Salone Cremona Mondomusica. Andrea Amati and Gasparo da Sal shared for decades the paternity of the modern violin. More generally, during the course of the sixteenth and seventeenth centuries, prior to the ascendance of the superior talent of Stradivari, Cremona, the City of the Torrazzo [The town bell tower], and Brescia, the Lioness, competed for the leadership in the field of violinmaking. The Violin Derby begins by emphasizing the contraposition of these two factions, by having two competing specialists (one from each side) show the qualities of each school. The second, and more spectacular, phase will compare the beauty and the sound of the main violins of the two schools, played by a neutral virtuoso who will be able to highlight their best qualities. The derby will be competitive, yet carried out in a playful and humorous way. This spirit will also characterize the competition among the Mayors of the two towns. Finally, the public will vote to elect the winner, since Italians love to judge, they all feel like experts, and want games to end with the proclamation of a winner. A winner, needless to say, of the first edition of the Derby, considering that the competition is designed to be replicated over the years, possibly with the formula changing to make it interesting every time. The competition will take place on Sunday, October 9th at 11 am, during the course of the Salone Mondomusica, at CremonaFiere. Fausto Cacciatori and Flavio Dassenno, specialists in classical

taly is the country of Guelphs and Ghibellines, Coppi and Bartali, Muti and Abbado, Ughi and Accardo. And why not the country of Andrea Amati and Gasparo da Sal, Nicol Amati and Giovanni Paolo Maggini. This is the land of town loyalty, where people are always ready to divide and root for two opposing parties whether in sports, arts, show business or politics. This assumption is at the base of the first ever Violin Derby, an event that

violinmaking, will present the two violins, the Hammerle 1658 by Nicol Amati and the George III by Giovanni Paolo Maggini. Carlo Chiesa will illustrate the historical background of Cremonese and Brescian violinmaking. The two instruments will be entrusted to the virtuous hands of world-famous violinist Sergej Krilov, who will play both instruments and highlight their extraordinary sound qualities. The Mayors of Cremona and Brescia, Gian Carlo Corada and Luigi Corsini, will then address the public, leading to the final voting and announcement of the winning city all in little over one hour. Roberto Codazzi

9
Legname pregiato per liuteria in mostra a Mondomusica

Cremonaliutaria

Ottobre di liuteria e musica Liuteria in Festival


Liuteria in Festival indossa labito da sera. Dopo le prime tre edizioni svolte in orario pomeridiano, la rassegna concertistica che la Triennale realizza con allievi e docenti dei Conservatori italiani viene promossa in prima serata. Tre gli appuntamenti, tutti alle 20,30 e con ingresso libero. Lo spostamento dorario non solo un fatto di forma: oltre a cercare di aumentare il ventaglio di fruitori (al pomeriggio diverse categorie di lavoratori erano evidentemente impossibilitate a partecipare) il tentativo quello di dare maggiore spessore qualitativo e autorevolezza alle proposte, senza snaturare le finalit di una manifestazione nata allo scopo di promuovere i giovani musicisti. Si parte il 4 ottobre allAuditorium della Camera di Commercio con un concerto a cura del Conservatorio di Mantova, che porter a Cremona la sua Orchestra dArchi con il M Luca Bertazzi nel duplice ruolo di concertatore e violino solista. In programma le celeberrime Quattro Stagioni di Vivaldi. Marted 11 ottobre, sempre allAuditorium, scender in campo lOrchestra dellIstituto Musicale Pareggiato di Cremona diretta dal M Mario Vitale e con lintervento solistico del giovane prodigio dellarchetto Jonian Ilia Kadesha, allievo di Accardo allAccademia Stauffer (musiche di Mozart). Epilogo il 13 ottobre al Museo Civico con i due violoncellisti Fausto Solci e Jebran Yakoub, che suoneranno strumenti vincitori del concorso Triennale e faranno da preludio a una visita guidata alla mostra Andrea Amati e la nascita del violino.

LOrchestra dellIstituto Musicale Pareggiato di Cremona diretta da Mario Vitale

Aperitivo in musica

Concorso per Quartetto


Il quartetto darchi la pi perfetta delle forme (e della formazioni) musicali, quella che il demiurgo Haydn utilizz come ideale palestra per codificare le architetture della struttura sonatistica classica. A questo ensemble dedicato il Concorso Internazionale per Quartetto dArchi che lEnte Triennale organizza in collaborazione con il Rotary International, in particolare con i due club cittadini della ruota dentata: Rotary Cremona e Rotary Cremona Po. La manifestazione coniuga naturalmente le due specificit di Cremona, a un tempo citt della musica e della liuteria. Lottava edizione della rassegna in programma dal 3 al 7 ottobre 2005 con prove eliminatorie aperte al pubblico a Palazzo Pallavicino (corso Matteotti 19) e concerto dei vincitori al Teatro Ponchielli (venerd 7 ottobre ore 21). Lautorevole giuria del Concorso presieduta da Bruno Giuranna, violista e direttore dorchestra di fama internazionale. Giuranna stato chiamato a sostituire Norbert Brainin, mitico componente e fondatore del Quartetto Amadeus, scomparso improvvisamente lo scorso 10 aprile. La commissione giudicatrice comIl M Bruno Giuranna prende inoltre il violoncellista Rocco Filippini, i violinisti Hugh Maguire, Milan Skampa e Francesco Manara. Il termine ultimo per inoltrare la domanda di partecipazione il 31 agosto (per ulteriori informazioni www.entetriennale.com). Let complessiva dei componenti di ciascun quartetto non pu superare i 135 anni di et. Lultima edizione stata vinta dal Quartetto dArchi di Cremona, che sullonda di questa affermazione ha avviato una prestigiosa carriera internazionale. Il programma delle prove comprende capolavori del genere quali Quartetto op. 76 n. 4 di Haydn, Quartetto La morte e la fanciulla di Schubert, opere di Mozart, Beethoven, Ravel, Debussy, Bartok, Shostakovich.

Il violoncellista Federico Lugarini

10

Lo scopo di fondo quello di far vivere e conoscere i luoghi della liuteria con la complicit delle sette note. Il tutto innaffiato da un buon bicchiere di vino con le bollicine e da una degustazione di prodotti tipici, per il piacere del corpo e dello spirito. La musica nei luoghi della liuteria, questo il titolo della prima edizione di una manifestazione proposta questanno dalla Triennale, un micro-percorso cittadino che si snoda tra il quattrocentesco Palazzo Fodri, in corso Matteotti, splendida sede dellEnte Triennale, e la centralissima e moderna Piazza Stradivari, dove campeggia la statua del sommo liutaio realizzata dallo scultore Floriano Bodini e sulla quale affaccia le proprie vetrine il Consorzio Liutai. I due rendez-vous si tengono a mezzogiorno e la musica diventa aperitivo di un aperitivo vero, offerto ad appassionati e ospiti che in quei giorni saranno a Cremona per visitare Mondomusica, la mostra dedicata ad Andrea Amati e per partecipare alle varie

iniziative promosse dalla Triennale. Il breve circuito inizia domenica 2 ottobre alle ore 12 a Palazzo Fodri, dove lEnte accoglier gli ospiti a casa propria. Laperitivo in musica previsto nel delizioso cortile rinascimentale, caratterizzato da loggiato con fregi in terracotta. Due, seppur brevi, gli interventi musicali: il primo affidato al violoncellista Federico Lugarini, che si cimenter con la Suite n. 1 per violoncello solo di Bach. Quindi il duo di chitarre formato da Lino Binda e Corrado Braga, affiatato ensemble che per loccasione eseguir una chicca, la trascrizione che Mauro Giuliani, il Paganini della chitarra, realizz sul primo movimento della Sinfonia London di Haydn. Domenica 16 ottobre in Piazza Stradivari laperitivo in musica avr per protagonista lEnsemble La Triennale, gruppo formato da musicisti che si sono formati in seno al Conservatorio di Musica Arrigo Boito di Parma. In programma musiche di Vivaldi e Tartini.

Il Quartetto di Cremona ha vinto lultima edizione del Concorso per Quartetto

Cremona chiama Maastricht


E la citt in cui stato siglato il trattato che ha sancito la nascita dellUnione Europea. Ma soprattutto una citt di arte e cultura nella quale ogni anno si svolge una rassegna antiquaria (il TEFAF) che un vero paradiso per gli appassionati del genere. Maastricht, la citt olandese attraversata dalla Mosa e capoluogo della regione del Limburgo, nello scorso mese di marzo ha dedicato un ciclo di manifestazioni ad Andrea Amati nel quinto centenario della nascita del grande liutaio, stringendo un gemellaggio con Cremona. Lo scambio culturale avviato in quella circostanza trover una ideale proiezione nellambito delle manifestazioni indette dalla Triennale per il prossimo ottobre. Il momento clou il concerto in programma sabato 1 ottobre alle ore 21 al Teatro Ponchielli di Cremona, dove avr luogo lesibizione dellAmati Ensemble di Maastricht, gruppo darchi che utilizza tutti strumenti realizzata dalla famiglia Amati. Levento realizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro Ponchielli. La formazione olandese, che ha come fondatore e leader il famoso violinista Gil Sharon, eseguir lo straordinario Quintetto in do maggiore op. 163 di Schubert, ultima importante opera cameristica del maestro viennese, e il Sestetto op. 18 di Brahms.

Il violinista Gil Sharon

Cremonaliutaria

Ottobre di liuteria e musica Violinmaking at the Festival


Violinmaking at the Festival is putting on an evening gown. After the first three editions took place in the afternoon, the concert series organized by the Triennale with students and teachers from the Italian musical conservatories has been moved to prime time. There will be three events, which will all take place at 8:30 pm and will be free of charge. The change in the time is not just a formality: in addition to increasing the range of spectators (many working people obviously were not able to attend in the afternoon), the change attempts to increase the quality and prestige of the program, without affecting the goal of the initiative, which was created in order to promote young musicians. The review will begin on October 4th at the Chamber of Commerce Auditorium with a concert by the Mantova Music Conservatory, which will bring to Cremona its String Orchestra with Luca Bertazzi as both conductor and solo violin. The program will be Vivaldis famous Four Seasons. On Tuesday, October 11th, also at the auditorium, the Orchestra of the Istituto Musicale Pareggiato of Cremona directed by Mario Vitale will perform. The soloist will be the young prodigy Jonian Ilia Kadesha (a pupil of Accardos at the Stauffer Academy) and they will play music by Mozart. The final concert will take place on October 13th at the Civic Museum, with the two cellists Fausto Solci and Jebran Yakoub playing the winning instruments from the Triennial Contest. This concert will precede a guided tour of the exhibit Andrea Amati and the Birth of the Violin.

Il Maestro Duo, ensemble formato dai violoncellisti Fausto Solci e Jebran Yakoub

Quartet Contest
he string quartet is the most perfect of all musical forms and arrangements, the one that Haydn used as an ideal testing ground to codify the form of the classical sonata structure. It is to this ensemble that the International Stringed Quartet Contest is dedicated. This competition is organized by the Ente Triennale in collaboration with Rotary International, and in particular with its two Cremonese clubs: Rotary Cremona and Rotary Cremona Po. The event naturally combines the two defining characteristics of Cremona, which is both a city of music and of violinmaking. The eighth annual Quartet Contest will take place from October 3rd to October 7th, 2005, and will feature eliminatory trials open to the public in Palazzo Pallavicino (Corso Matteotti 19) as well as concerts by the winners at the Ponchielli Theater (Friday October 7th at 9 pm). World-famous violist and conductor Bruno Giuranna will preside over the authoritative jury of the contest. Giuranna recently replaced Norbert Brainin, legendary founding member of the Amadeus Quartet who suddenly passed away on April 10th. The jury also includes celloist Rocco Filippini, violinists Hugh Maguire, Milan Skampa and Francesco Manara. The deadline to apply is August 31st (see www.entetriennale.com for further information). The combined age of the members of each quartet cannot exceed 135 years. The last contest was won by the Quartetto dArchi di Cremona, who was launched into a prestigious international career by this success. The program of the trials includes masterpieces such as Haydns Quarter Op. 76 No. 4, Schuberts Quartet Death and the Maiden, as well as pieces by Mozart, Beethoven, Ravel, Debussy, Bartok, and Schostakovich.

Musical aperitif
The goal of this series is to enliven and publicize violinmaking sites with music, as well as with a good glass of sparkling wine and tasting of local products, to please the body and the soul. Music in Violinmaking Settings is the title of the first event of this kind, organized this year by the Ente Triennale. The event presents an ititnerary that unfolds between the magnificent headquarters of the Ente Triennale in the fifteenth century Fodri palace on Corso Matteotti and the very central and modern Piazza Stradivari, where the statue of Antonio Stradivari by sculptor Floriano Bodini and the Violinmakers Consortium are located. The two rendez-vous will take place at noon, and the music will be the aperitif to an actual aperitif, which will be offered to guests and enthusiasts who will be in Cremona at that time to take part in the varied initiatives organized by the Ente Triennale and to visit Cremona Mondomusica, the exhibit dedicated to Andrea Amati. The short itinerary will begin on Sunday October 2nd at noon at Palazzo Fodri, where the Ente will

Il duo di chitarra formato da Corrado Braga e Lino Binda welcome the guests in its own home. The musical aperitif will take place in the charming renaissance courtyard, characterized by a portico with terracotta ornaments. There will be two brief musical performances: first, celloist Federico Lugarini will play the Suite No. 1 by Bach. Then, the guitar duo of Lino Binda and Corrago Braga for the occasion will please us with a version of the London Symphony by Haydn arranged by Mauro Giuliani, the Paganini of the guitar. On Sunday, October 16th in Piazza Stradivari the musical aperitif will feature the Ensemble La Triennale, a group comprised of musicians that graduated from the Arrigo Boito Music Conservatory in Parma. The program will also feature musics by Vivaldi and Tartini.

Cremona calling Maastricht

Un suggestivo scorcio della citt di Maastricht vista dalla Mosa Its the city where the treaty that gave birth to the European Union was signed. But above all, its a city of arts and culture in which an antiques exhibition (the TEFAF) takes place every year. This event is a true paradise for those who love antiques. Maastricht, the Dutch city situated on both sides of the Meuse river and capital of the Limburg region, launched a series of events this past March dedicated to Andrea Amati in the 500th anniversary of this masters birth, establishing a sister city relationship with Cremona. The cultural exchange spearheaded by these events will certainly find an ideal continuation in the events the Triennale has planned for this coming October. The highlight will be the concert scheduled for Saturday October 1st at 9:00 p.m. at the Ponchielli Theater in Cremona, where the Amati Ensemble of Maastricht will perform. All of the instruments used by this string ensemble were made by the Amati family. The event is sponsored in collaboration with the Ponchielli Theater Foundation. The Dutch group, whose founder and leader is the famous violinist Gil Sharon, will perform Schuberts extraordinary Quintet in D Major op. 163, the Viennese masters last major chamber work, as well as Brahms Sextet op. 18.

11

Il Quartetto dArchi di Cremona