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Matematica che paura!

Il metodo Singapore
Di Supermambanana -
Mar 17, 2015
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Il metodo Singapore per l�insegnamento della matematica abbandona l�insegnamento


del calcolo, del procedimento e della memorizzazione per lasciare il posto al
problem solving. Ecco come funziona.
In un incontro con la preside della scuola dei boys qualche settimana fa, abbiamo
appreso che il programma di matematica per le prime classi seguir� da ora in poi la
�Matematica di Singapore�. Molte scuole in UK si stanno muovendo in questa
direzione, e la preside ci comunicava che, dopo aver ponderato a lungo con il corpo
insegnanti, soprattutto perch� in un contesto in cui tutto viene fornito gratis
agli alunni, inclusi libri e materiale, cambiare metodo significa una spesa non
indifferente, fra acquisti diretti e formazione degli insegnanti, e dopo aver fatto
estese ricerche per informarsi bene, hanno deciso di andare avanti per questa
strada.

Foto �Pink Sherbet Photography utilizzata con licenza Creative Commons


L�insegnante a capo del gruppo docenti di scienze ci racconta che hanno gi�
effettuato dei piccoli studi esplorativi, dopo aver partecipato a corsi, e che
possono testimoniare, con esempi e questionari, che dopo qualche tensione iniziale
da parte loro nell�usare un approccio nuovo (�ma sembra difficilissimo! I bambini
mi parevano preoccupati!!�) e molti momenti di reciproco supporto, anche con altre
scuole della circoscrizione (�puoi provare questo, o questo�) il riscontro dei
bimbi alla fine dell�esperimento si � rivelato positivo oltre le aspettative
(�all�inizio mi sentivo persa, ma ora ho capito, e ho capito davvero, e sono
contenta di aver fatto una cosa cos� difficile�) e quindi, si va!
La storia della Matematica di Singapore

La matematica di Singapore non � in realt� una matematica diversa, � semplicemente


un metodo, e tutto il bagaglio di formazione per gli insegnanti nel loro percorso
di sviluppo professionale che lo accompagna. E in effetti, a ben guardare, non c��
molto di Singapore neanche nell�impostazione, che si rif� a pedagogisti come Jerome
Bruner, o Richard Skemp, o Zoltan Dienes. Il valore aggiunto dei pedagogisti
singaporiani sta proprio nell�aver messo insieme questi principi generali ed averli
elaborati in un metodo sistematico. E nell�impegno all�aderenza quasi letterale a
questo metodo sistematico.
Le origini del metodo Singapore in realt� risiedono in due rapporti, pubblicati
entrambi nel 1982. Uno � �Mathematics Counts�, noto anche come il rapporto
Cockroft, commissionato dal governo Laburista britannico nel 1978, e l�altro � �An
agenda for action: Recommendations for school mathematics of the 1980s�, pubblicato
nello stesso anno dal Consiglio Nationale degli Insegnanti di Matematica in USA.
Entrambi i rapporti si focalizzano sull�insegnamento efficace della matematica, ed
entrambi esprimono una serie di raccomandazioni. Ed entrambi, indipendentemente,
raggiungono la conclusione che il �problem solving�, le tecniche di soluzione di
problemi, deve essere al centro dell�insegnamento e apprendimento della matematica
nella scuola.
Ora, questi due rapporti sono stati pubblicati, e sono largamente conosciuti nel
settore, tutto il globo ne ha beneficiato. Cosa c�entra Singapore? C�entra perch�,
per il governo di Singapore, questi rapporti sono giunti in un momento storico in
cui il paese era in pessime acque riguardo all�istruzione in generale, e la
matematica in particolare. In un paese la cui economia si basa quasi esclusivamente
sulla risorsa umana, e quindi i cui ragazzi e ragazze devono essere nella posizione
di poter competere a livelli altissimi con il resto del mondo, bisognava fare
qualcosa, e radicalmente.
E, come accade quando si � seri nel voler mettere a punto una riforma, il governo
singaporiano decise che non avrebbe reinventato la ruota, ma inizi� una raccolta
sistematica di nozioni pedagogiche, tecniche e raccomandazioni da tutto il mondo,
in occidente, ma anche in Giappone, Cina, Hong Kong, tutti i paesi che normalmente
raggiungevano risultati molto alti nelle indagini comparative sulla scuola, e mise
a punto quella che oggi � nota appunto come �Matematica di Singapore�.
Insegnamento della matematica: tre errori fondamentali
L�intuizione fondamentale del metodo Singapore � stata la presa di coscienza che,
soprattutto in Asia sud orientale, l�apprendimento della matematica classico
commetteva tre errori fondamentali.
Pensare alla matematica come computazione. Si chiedeva agli studenti di imparare a
fare calcoli spaventosi, ma tutto sommato irrilevanti, tipo moltiplicare fra loro
numeri con molte cifre.
Pensare all�insegnamento della matematica come �procedurale�. Far imparare agli
studenti delle procedure, tipo, per dividere una frazione per un�altra devi
prendere il numeratore� e poi il denominatore� e poi questo e questo e questo.
Insistere nella memorizzazione. Non importa se non le hai capite a fondo, se mandi
a memoria tabelline, o formule dell�area o del perimetro, te le ricorderai per
sempre, e le applicherai al momento giusto.
Come invertire quindi la rotta?
Forte della ricerca di pedagogisti della matematica mondiali, il metodo Singapore
parte dunque dalla considerazione che non ha senso insegnare molti concetti, ma che
bisogna farne pochi ma bene, ed essere sicuri che le fondamenta siano solide prima
di proseguire. Sembra un�ovviet�, vero? Eppure vederla scritta, e vederla messa in
atto sistematicamente in un metodo, fa la differenza.
Il Metodo Singapore: problem solving al centro

Problema di matematica inventato da Caterina (7 anni).


La definizione di matematica nel Metodo Singapore � che essa � un veicolo per lo
sviluppo e miglioramento delle competenze intellettuali di un individuo.
Che sia un veicolo, e non la destinazione, � un concetto quasi rivoluzionario, se
pensiamo alle ore passate da noi o i nostri ragazzi nella frustrazione pi� completa
per preparare un�interrogazione. Che sia pertinente allo sviluppo intellettuale di
un individuo in generale, e non una competenza specifica, � anche un concetto che,
in paesi fondamentalmente umanistici come l�Italia, in cui non ci si fa specie,
anzi si sorride solidali, con chi ammette tranquillamente di �non essere portato
per la matematica�, come se fosse uno skill tutto sommato irrilevante, � anche, per
me, affascinante e rivoluzionario.
Il punto focale quindi diventa il problem solving, la risoluzione dei problemi, e
il ragionamento, e la matematica � dunque solo un mezzo, una piattaforma, per
facilitare il ragionamento.Su questa premessa, il metodo, a grandi linee, consiste
nell�introdurre concetti matematici in un processo a tre fasi: concreta, pittorica
e astratta.
La fase concreta, che si applica benissimo ai bimbi della primaria o scuola
dell�infanzia, dice che bisogna innanzitutto avere un�esperienza manipolativa, con
oggetti concreti, per capire come funzionano, �vedendoli materializzati�, concetti
come, ad esempio, le operazioni fondamentali.
Nella fase pittorica, gli studenti imparano a trasferire la loro comprensione
dell�operazione mediante oggetti concreti in una immagine mentale, in un diagramma,
on un disegno, che esprime la stessa nozione. Per esempio, una moltiplicazione di
un numero per un altro, diciamo 4 per 5, si traduce pittoricamente in una forma che
rappresenta il primo numero, un rettangolino colorato che stabiliamo rappresentare
il 4, che va ricopiato identico per cinque volte.
Solo nella fase astratta si passa ad usare, per continuare con il nostro esempio,
le cifre, il 5 e il 4, e i simboli matematici, come quello di moltiplicazione, che
diventano quindi delle scorciatoie, una stenografia, per rappresentare il concetto
che si � gi� acquisito mediante visualizzazione. E, cosa molto importante, la fase
astratta non viene presentata come il fine ultimo, e non viene introdotta fino a
quando le fasi precedenti non sono ben comprese: non importa in fondo sapere
scrivere che 5�4=20 troppo presto, se si ha una rappresentazione mentale del
cinque, del quattro, della moltiplicazione e del venti.
L�enfasi tutto sommato relativa sulla fase astratta, sui simboli matematici,
implica che si possono in realt� introdurre concetti anche complessi prima di
quanto si sarebbe fatto in un programma scolastico �classico�, tipo concetti di
algebra, perch� ci si pu� fermare alla fase pittorica quanto tempo si vuole, e
passare a quella astratta solo quando ci si sente pronti ad usare la stenografia
dei simboli, la scorciatoia mentale, scorciatoia che per� non aggiunge niente alla
comprensione, se non, appunto, una velocit� di scrittura.
Attitudine verso la matematica
In questo contesto, il problem solving, e il ragionamento di gruppo in classe,
diventa il fulcro della lezione: i bambini vengono esposti a problemi complessi da
subito, introdotti come problemi concreti, e devono abituarsi a pensare che non
esiste una soluzione �giusta� a priori, non esiste la formula che devono
ricordarsi, da applicare come procedura ogni volta, ma devono costruire ogni volta
la soluzione, in modo visuale, spesso anche questionando quelle proposte dagli
altri, e perch� no, anche dall�insegnante.
Il che vuol dire anche che grande enfasi viene dedicata all�attitudine nei
confronti del problema: una volta che la memorizzazione, il nozionismo, vengono
eliminati dall�equazione, ci si pu� concentrare su caratteristiche come
l�interesse, la comprensione e la valutazione della situazione, la perseveranza, il
ragionamento a tentativi, e quindi l�autostima, e, in ultimo, la riduzione della
famosa �ansia da matematica�.
Un metodo che si basa su questi principi quindi � di beneficio per tutti gli
studenti, da quelli che hanno difficolt�, fino a quelli che invece hanno voglia di
sfide.
Ritorno ad Occidente
Se tutto questo vi fa pensare, ma sono cose ovvie, le fanno anche a scuola da noi,
beh, forse � il caso di considerare che, per quanto ovvie, vederle incorporate in
un metodo sistematico � un cambio di paradigma di portata tale quanto quello
dell�apprendimento di una lingua straniera tramite conversazione, invece che sui
libri di grammatica. Prova ne sia che, come ci dicono le statistiche, il metodo
sistematico funziona incredibilmente bene. Negli anni 60 e 70 le statistiche
vedevano nei paesi asiatici un gruppo di nazioni a supremazia indiscussa, fra cui
Giappone, Corea e Hong Kong, e un gruppo di nazioni con risultati molto bassi, e
evidenziavano un grosso divario fra i due gruppi. Singapore, era bloccato da tempo
nel gruppo inferiore, ma negli anni 90, quando il metodo era consolidato nelle
scuole, gi� andava a raggiungere il gruppo ai vertici, e piazzandosi ben presto, e
saldamente, ai primi posti nel mondo.
Cos�, in una vicenda affascinante di corsi e ricorsi, questa performance degli
alunni di Singapore ha causato nel resto del mondo una identica reazione a quella
che i singaporiani ebbero negli anni settanta: paesi come il Canada, o gli USA, o
l�Australia, e ora gli UK, nonostante fossero quelli da cui erano partite le teorie
pedagogiche di fondamento del metodo stesso, ora si siedono gomito a gomito con i
pedagogisti singaporiani e decidono con entusiasmo di trasferire e adottare questo
metodo �di ritorno�, se vogliamo, con risultati gi� riscontrabili a livello di
scuola sia primaria sia secondaria.
Quindi, noi partiamo per questa nuova avventura. Non so quanto i miei boys potranno
beneficiarne a pieno, visto che lasceranno la primaria a breve, ma so che molti
presidi di scuola superiore sono anche entusiasti del metodo, e sostengono che gli
studenti facciano passi da gigante, quasi saltando anni scolastici in avanti,
rispetto al passato, in termini di competenze acquisite. Inutile dire che, per me,
tutto questo non pu� che rendermi estremamente interessata, e affascinata, e spero
di potervi tenere informati sugli sviluppi