Sei sulla pagina 1di 14

L'ESTREMA DESTRA IN

BRIANZA
Il caso Monza
Associazione culturale Osservatorio democratico sulle nuove destre
www.osservatoriodemocratico.org

L'estrema destra in Brianza
Il caso Monza
Dossier a cura dell'Associazione culturale Osservatorio
Democratico sulle nuove destre
Indice:
Lealt azione
Forza nuova
Leone Crociato
Sab
Paracadutisti Monza Associazione nazionale
La Destra e Fratelli d'Italia
Dario Allevi
In copertina uno dei tatuaggi sfoggiati da un hammer monzese al
raduno del 15 giugno 2013

L'estrema destra in Brianza. Il caso di Monza
LEALT AZIONE
Non si pu parlare di estrema destra in Brianza se non si parte dal gruppo pi
attivo e pi numeroso che opera oggi in questa provincia: Lealt azione, che ha
aperto ufficialmente la propria attivit il 23 settembre 2011 con
linaugurazione della propria sede in via Dante al 5: due vetrine sulla strada
con il nome di Valinor (uno dei regni fantastici ideati da J. R. R. Tolkien). Qui
sono stati organizzati incontri, dibattiti e aperitivi, improntati alla diffusione
della cultura di estrema destra. Ora il gruppo alla ricerca di uno spazio pi
ampio e adeguato ad altre forme di attivit, stile Skinhouse. Resta il mistero di
dove arrivino i finanziamenti: per la sede di via Dante, messa a disposizione da
un privato, l'affitto mensile per un negozio, in una zona centrale di Monza, si
dovrebbe aggirare sui quattro mila euro. Chi paga?
Fra Monza e il circondario Lealt azione pu contare su alcune decine di
aderenti, ben visibili, da un paio danni, inquadrati in fila per cinque e
rigorosamente in nero, alla testa della parata neonazista del 29 aprile a Milano
in ricordo di Sergio Ramelli.
Come noto dietro la sigla dellassociazione opera in realt in Lombardia il
circuito degli Hammerskins, un network internazionale di ispirazione
neonazista, formatosi a met degli anni Ottanta negli Stati Uniti a seguito di
una scissione dal Ku Klux Klan, presente da tempo anche in Italia. Lidea di
coprirsi dietro questo paravento stata dettata da diversi motivi, in primis
evitare di essere immediatamente individuati e tentare qualche aggancio nel
mondo giovanile, ma soprattutto poter usufruire (come accaduto) delle
indispensabili coperture da parte della destra istituzionale, soprattutto degli ex
di Alleanza nazionale, riferimento principale lormai ex Onorevole Paola
Frassinetti.
Alla storica sede di Bollate (la cosiddetta Skinhouse, che rivendica senza
infingimenti la propria natura Hammer) si sono cos aggiunte altre tre sedi (a
Milano, a Monza appunto, e a Lodi), tutte aperte come Lealt azione. Un altro
nucleo attivo anche a Magenta (con aderenti da alcuni comuni limitrofi).
Ogni realt opera in autonomia, mettendo in evidenza a volte anche ruvidi
contrasti e divisioni profonde, in particolare tra i milanesi e i monzesi, pi
volte vicino alla rottura dei rapporti.
Lassociazione formalmente divisa in tre sotto-gruppi: Bran.co, che si
dovrebbe occupare di iniziative sociali, i Lupi delle vette, dedite
allorganizzazione di attivit escursionistiche, e I Lupi danno la zampa,
che aiuterebbero gattili e canili.

L'estrema destra in Brianza. Il caso di Monza
Venendo a Monza, dal settembre 2011, le attivit si sono incentrate, attraverso
iniziative pubbliche, sul destino dell'Europa (nel maggio 2011) con la
partecipazione di pi parlamentari del Pdl (Carlo Fidanza, Alfredo Mantica e
Alberto Alboni), sul recupero della memoria legata al fascismo, come la strage
della scuola di Gorla (ottobre 2011), per presentare le teorie razziste di Julius
Evola (dicembre 2011), sulla crisi economica (sempre dicembre 2011), sulle
Foibe (febbraio 2012 e 2013), a sostegno della minoranza serba in Kosovo
(marzo 2012), contro la finanza globale (ottobre 2012) e per i 150 anni di
Gabriele DAnnunzio (marzo 2013). Il tutto inframmezzato da Feste del Sole,
dalla pulitura delle tombe dei caduti repubblichini, da raccolte di fondi per i
canili municipali, da qualche escursioni in montagna e qualche banchetto nel
centro di Monza.
I lupi sono arrivati, questo era il titolo della locandina pensata per
l'inaugurazione della sede di Monza. Sar un caso, ma l'idea dell'uomo lupo
rimanda all'organizzazione del lupo mannaro (Werwolf), costituita sul finire
della seconda guerra mondiale dalle SS e animata dai giovani della Hilterjugend
per condurre azioni di sabotaggio e guerriglia nei territori occupati dagli Alleati.
Un piccolo tragico mito tutto interno all'immaginario di estrema destra. Quella
dei lupi sembrerebbe unossessione. Anche il gruppo di Monza possiede diversi
cani lupo e ne fa sfoggio a ogni occasione. Fra i loro rappresentati di spicco in
Brianza vanno segnalati:
- Leonardo Bianchi, consigliere alla circoscrizione 4 di Monza, dove riuscito,
nellottobre 2011, a far esporre una mostra targata Lealt azione sui
bombardamenti alleati di Gorla del 1944;
- Alessandro Ciano Piazza, iperattivo sul social network;
- Paolo Seve, che nella sua pagina facebook cita come proprio idolo lex
generale delle Waffen-SS Lon Degrelle;
- Fausto Marchetti, che fa da interlocutore con le Sab (gli ultras del Monza
calcio);
- Paolo il Brianzolo, considerato un duro;
- Alice Andigretti, impegnatissima sul tema dell'aborto;
- Ilaria Colombo, che candidandosi nel 2011 per il Pdl a Verano Brianza,
sosteneva: Io so chi siamo, chi sono e cosa voglio per il mio paese. So di aver
portato avanti questa campagna elettorale con Lealt azione e ogni mattina mi
posso alzare e guardarmi allo specchio senza pensare di essere falsa o ipocrita,
tutto il resto noia. La signora che cita disinvoltamente Evola e Califano,
presenta un look con vistosi tatuaggi, tipo Vita militia est, dichiara con
orgoglio che il ruolo della donna quello di stare al proprio posto per poter
realizzare il proprio naturale ruolo subalterno.

L'estrema destra in Brianza. Il caso di Monza
Si muove, dietro le quinte, come il vero leader del gruppo. sposata con
Giacomo Pedrazzoli, da tempo agli arresti domiciliari. Un personaggio
sicuramente pericoloso, come si pu vedere da qualche episodio del suo
curriculum vitae:
MILANO: ARRESTATO UN NAZISKIN PER LAGGRESSIONE DI VENERDI
NOTTE SUI NAVIGLI A MILANO
C un primo arresto per laggressione di venerd notte a
Milano, sui Navigli, al quartiere Ticinese. In manette Giacomo
Pedrazzoli, originario di Milano, 20 anni, fermato in un
agriturismo in provincia di Siena, dove si trovava in compagnia
di altri naziskin, su mandato di cattura emesso dal Giudice per
le Indagini Preliminari Dottor Guido Salvini su richiesta del PM
Alberto Nobili che coordina le indagini. Particolarmente gravi
le imputazioni: duplice tentato omicidio, lesioni, rissa e porto
illegale darmi. A lui si arrivati con estrema facilit: su un
marciapiede, proprio nella zona degli scontri, aveva smarrito il
portafogli con tanto di carta didentit e patente. Era stato
anche notato, in compagnia di altri, verso le quattro del
mattino, in un goffo tentativo di recupero. Quasi una firma, la
sua. Nonostante let, Giacomo Pedrazzoli un personaggio gi
noto alle cronache. Oltre a militare storicamente nei naziskin
milanesi fa anche parte del gruppo ultras degli Irriducibili
della curva interista. Solo qualche settimana fa era stato
condannato a sette mesi per lesioni avendo ferito, sempre con un
coltello, un altro giovane in unarea di servizio di Pero,
colpevole di aver sulla sua vettura un giornale di sinistra.
Inizialmente limputazione, era stata di tentato omicidio.
Tornando ai fatti di Milano, venerd scorso, verso luna di
notte, un folto gruppo di teste rasate con magliette nere
inneggianti al White Power, 20/25 almeno, armati di coltelli,
taglierini, spranghe di ferro e cinture borchiate, si era
scagliato contro giovani di sinistra, tra Via Ascanio Sforza e
Via Conchetta, a poche decine di metri dal centro sociale Cox18,
vero obiettivo dellassalto. A terra un ragazzo di 31 anni,
rimasto per pi giorni in prognosi riservata con una lesione al
fegato. Altri cinque i feriti, tutti colpiti con coltellate in
varie parti del corpo: addome, braccia e schiena. Per versamento
pleurico da ferita al torace uno di loro ne avr per trenta
giorni. Tutti i presenti, pi di un centinaio, avevano
testimoniato dell estrema determinazione ad uccidere da parte
del gruppo, inquadrato militarmente e composto da giovanissimi,
guidati da un anziano vestito di nero, sulla quarantina, che
impartiva ordini da dietro le fila. Un fatto gravissimo,
certamente premeditato, come recita la stessa ordinanza di
custodia cautelare emessa dal giudice Guido Salvini.
Liberazione (11 agosto 2004).

L'estrema destra in Brianza. Il caso di Monza
Lealt azione collabora con lassociazione Memento, presentando cos la
propria attivit dedita al culto della memoria della Repubblica di Sal:
Un angolo del cimitero di Monza, il Campo 62, che, fino a anni fa, era
completamente coperto da erbacce. Solo un monumento marmoreo emergeva
sul vertice, ormai corrotto dal tempo, dopo essere stato deturpato dalle mani
vigliacche dei partigiani nel dopoguerra. Rappresenta, infatti, un console
generale della Milizia, fieramente poggiato su un fascio che schiaccia un
serpente. Di quel monumento e di quel campo poco o nulla si sapeva. Poi,
alcuni volontari iniziarono a ripulire larea e, anno dopo anno, il lavoro di un
numero sempre maggiore di giovani port a scoprire su un lato le tombe di
martiri fascisti uccisi prima del 1922 e, sullaltro, quelle di soldati della
Repubblica Sociale morti tra il 1943 e il 1945.
Il monumento, invece, quello ad Aldo Tarabella, ardito della Grande Guerra,
decorato con 3 medaglie dargento e 3 di bronzo al valor militare, quindi il
soldato pi decorato sepolto a Monza ma totalmente dimenticato dalle
autorit per quel suo aver aderito al fascismo ricoprendo anche cariche di
rilievo. Oggi, il monumento e il Campo sono stati completamente ripuliti e
restaurati dai volontari e Lealt Azione Monza e Brianza, oggi, si impegna a
mantenere intatto e incorrotto anche questo frammento di storia patria
Unaltra collaborazione stata recentemente avviata anche con la Comunit
Militante Raido di Roma (costituitasi nel 1995 ad opera di fascisti fanatici di
Evola e Codreanu), con cui stata recentemente organizzata a Monza, il 18
maggio scorso, in una sala del Best Western Hotel, in Viale Brianza 60, una
conferenza sulla La Rivoluzione Conservatrice, relatore principale il
professor Rodolfo Sideri, autore con Mario Merlino (il noto provocatore di
Avanguardia nazionale legato a Stefano delle Chiaie) di Inquieto Novecento e
di un saggio su Adriano Romualdi. Lintenzione dichiarata sarebbe quella di
cogliere lanalogia che corre tra quegli anni e lepoca attuale. Analoga sarebbe,
infatti, la condizione di crisi (non solo economica) in cui oggi viviamo e
anche oggi si potrebbero tentare nuove avventure reazionarie.

L'estrema destra in Brianza. Il caso di Monza

In questo quadro i riferimenti anche al passato pi recente e alle esperienze
dellestrema destra locale si sprecano:
Monza in via Dante 5, sabato 6 aprile 2013 alle 16, Lealt Azione incontra i
militanti monzesi delle ultime generazioni per valutare cosa sia cambiato negli
anni nell'approccio alla militanza e cosa invece sia rimasto come punto
fermo. Un confronto tra generazioni [] a raccontare le vicende della
militanza brianzola dai tempi della Giovane Italia e del Fronte della Giovent
fino ai giorni nostri.
Tra i punti qualificanti di Lealt azione anche la lotta per cancellare la legge
sullaborto. Questo il testo di convocazione di una loro conferenza:
18 giugno 2013 alle ore 21.30 in Via Dante 5 Monza
Difendiamo la vita contro una legge omicida, Lealt Azione e Bran-co
invitano Giorgio Celsi, presidente dellassociazione Ora et Labora in difesa
della vita e vice presidente dellassociazione NO194, che sta preparando un
referendum per abrogare la legge 194 in materia di aborto, difendiamo la
vita
Unultima chicca: giusto per non sfigurare al meeting neonazista
internazionale dello scorso 15 giugno a Rogoredo, organizzato dalla Skinhouse
di Bollate, alcuni di Lealt azione hanno pensato bene di tatuarsi delle
svastiche sulle gambe, mettendo poi, con orgoglio, le fotografie sulle proprie
pagine di facebook.

L'estrema destra in Brianza. Il caso di Monza
FORZA NUOVA
Forza nuova ha in Brianza nuclei in diverse citt. Monza ovviamente ne il
cuore, ma esiste anche a Desio, Limbiate, Verano Brianza e Cesano Maderno.
Conta su una ventina di militanti diretti a livello provinciale da Luca Giugno di
Cesano Maderno, uomo di fiducia del coordinatore regionale Salvatore
Ferrara. Dopo qualche sporadica iniziativa nei primi anni Duemila, cominci a
decollare alla fine del 2006. La data quella del 17 dicembre, quando venne
indetto un presidio in Via Italia a Monza che, secondo le loro intenzioni,
raccoglieva le sollecitazioni giunte dai commercianti dei negozi del centro
contro labusivismo commerciale e la presenza degli extracomunitari, che,
secondo Fn: regolarmente intasano le principali vie commerciali della nostra
citt con i loro improvvisati mercatini abusivi e non solo portano grave danno
ai commercianti italiani che nonostante le mille gabelle di stato gi faticano a
tenere aperti i propri negozi, ma costituiscono oramai una vera e propria mafia
commerciale, con i suoi corollari di delinquenza, violenza, aggressioni e
illegalit.La difesa del piccolo imprenditore stato dunque il pretesto iniziale
dellintervento di Forza nuova. A coordinare queste battaglie, concentrate tra
Monza e Seregno, Marco Pesapane.
Ecco un (benevolo) articolo tratto dal locale Giornale di Seregno del
27/11/2007.
FORZA NUOVA IN PIAZZA SEGNI, PETIZIONE CONTRO I CAMPI
NOMADI E ROM
Saranno in piazza sabato prossimo 1 dicembre dalle ore 15
alle ore 19 i militanti di Forza Nuova. Ad anticiparci
l'iniziativa il segretario provinciale brianzolo Marco
Pesapane. Scenderemo in piazza per promuovere una petizione
popolare di firme sui temi dell'immigrazione e dei campi
nomadi. Chiediamo una firma in linea con la nostra
posizione, che chiara: il rispetto della legge sui campi
nomadi, che sono abusivi ex lege, e il no assoluto a
qualsiasi forma di immigrazione, da mettere in pratica con
la chiusura delle frontiere e il blocco dei flussi
migratori ci ha spiegato Pesapane. Due tematiche che il
movimento ha inserito nel nostro progetto di ricostruzione
nazionale articolato in otto punti, il cuore della nostra
proposta politica ha continuato il segretario di Forza
Nuova. Una posizione, quella sui temi dell'immigrazione, che
Pesapane ha definito pragmatica.

L'estrema destra in Brianza. Il caso di Monza
Non ci interessa l'attacco politico in s: vogliamo
mettere in campo una battaglia di idee contro tutte
le istituzioni, locali e non, che eludono i problemi
della gente e, nel caso dei nomadi, non rispettano la legge.
Da allora Forza nuova ha marcato una costante presenza nel centro di Monza.
Ogni mese circa ha organizzato un banchetto politico, presidiando le vie
centrali e rendendole inagibili agli antifascisti. Nel 2012, tra Monza e Desio in
particolare, sono stati realizzati una decina di banchetti, molti in
collaborazione con unaltra organizzazione denominata Leone crociato, con
una presenza fissa di dodici-quindici militanti. I temi sono stati tra i pi
diversi: rom, abusivismo, famiglia tradizionale, lotta allusura, crisi
economica, moneta europea e, in alternativa, moneta locale. Da sottolineare il
fatto che la maggior parte di queste iniziative si sono tenute senza alcuna
autorizzazione comunale e senza alcuna contestazione da parte della vigilanza
urbana o della questura. Un atteggiamento che meriterebbe qualche
spiegazione.
Va anche detto che molti commercianti del centro di Monza hanno
successivamente cambiato idea sullutilit di averli costantemente in centro,
con i loro cappi cui gli italiani si dovrebbero impiccare per via di Equitalia,
infilati nelle belle fioriere e i loro lugubri banchetti. Il 9 giugno 2012, nel
pomeriggio, a un certo punto, si mim anche un funerale delle banche con
gente mascherata e il trasporto di una finta bara per alcune vie. Il clima cos
divenuto un po troppo pesante anche per i bottegai brianzoli.
Riportiamo il testo di convocazione di una loro iniziativa:
Sabato 19 gennaio 2013 Fn Mb a Desio Banchetto politico Fn desio per dire
basta all'Italia di banche e banchieri di potenti e poteri forti!!
Ribellati anche tu, aderisci a Forza nuova per un vero cambiamento del nostro
paese e dei nostri cittadini italiani ormai ridotto all'osso!!
Elezioni politiche!! Desio, piazza Conciliazione, sabato! vieni a firmare.
Sostieni Forza nuova Monza Brianza! Forza nuova al potere!
Ultimamente Fn ha anche esposto striscioni per I martiri delle Foibe e contro
i partigiani assassini (10 febbraio) oltre che davanti alle sedi della Lega a
Monza (15 maggio) con scritto: Bossi-Fini = Condanna a morte per lItalia e
Consegnateci Kabobo.
Salvatore Ferrara, coordinatore Lombardo di Forza nuova, spesso presente a
Monza, nelloccasione ha dichiarato Riteniamo la Lega Nord, da 20 anni al

L'estrema destra in Brianza. Il caso di Monza
Governo in Italia e in Lombardia, colpevole di aver propagandato e mai
bloccato l'immigrazione selvaggia; quella Lega che, evidentemente sicura
dell'inconsapevolezza di tanti lombardi, ancora oggi ha la faccia tosta di
lanciare anatemi contro lo Ius Soli e contro i clandestini, quando grazie alle
sue leggi l'immigrazione clandestina e regolare in Lombardia
vergognosamente aumentata. I vari Salvini e Maroni, colpevoli di aver preso in
giro i Lombardi andrebbero spediti in Congo insieme al ministro che stanno
sostenendo con i loro compari del Pdl.
Anche in Brianza, come in generale in Lombardia, si registrano in Forza nuova
attriti fra una tendenza pi moderata, disponibile a intrattenere rapporti con la
destra istituzionale, e una pi radicale. Tra i motivi di contrasto anche la scelta
di Forza nuova Monza di associarsi con Leone crociato, come vedremo, una
sorta di combriccola punk di estrema destra sempre presente ai loro banchetti,
impresentabile per chiunque volesse offrire unimmagine rassicurante.
Il progetto di Fn sembrerebbe, al momento, quello, tutto militante, date le
poche prospettive elettorali (lo 0,2%, ovvero solo 180 voti a Monza nelle
ultime elezioni politiche), di insediare una sorta di zona nera nel centro della
citt.

L'estrema destra in Brianza. Il caso di Monza
LEONE CROCIATO
Trattasi di un piccolo un gruppo di circa una decina di studenti universitari che
si autodefiniscono asociali e naziskin. Con vistose creste punk colorate,
indossano tute mimetiche con svastiche e croci celtiche tatuate su diverse parti
del corpo. Ora fanno da sponda alle iniziative di Forza Nuova organizzando
anche alcuni banchetti.
Ronnie Mannino il leader. Recentemente Leone crociato si anche attivato
per organizzare eventi e raccogliere fondi a favore dei loro camerati
attualmente carcerati o agli arresti domiciliari come il forzanovista Mirko
Viola, esponente di Stormfront, sito neonazista chiuso in Italia per
antisemitismo.
SAB
Nascono nel 1994. Si definiscono come ultras del Monza Calcio. In curva
contano tra i tra i 30 e i 40 adepti. La sigla che si danno ingannevole: Sab
starebbe per Sempre al Bar. Peccato che il loro bar di riferimento sia il
Kookaburra a Monza, via Buonarroti 115, che ospita buona parte della destra
fascista brianzola per eventi pi o meno conosciuti. Ed arcinoto che non
siamo mai stati apolitici come vorrebbero far credere. Allinizio si legarono a
Cuore nero, ora sostengono Lealt azione. A far da interfaccia Fausto
Marchetti. Dai loro profili, oltre al loro amore per il Calcio Monza, vengono
pubblicizzate apertamente tutti gli eventi di Lealt Azione Mb (in prima fila
Christian Reati, Mao Benito Massari, Valter di Lillo). Frequentatori di via
Dante 5 hanno idee ben chiare anche in politica. I saluti romani nelle loro foto
allo stadio brianteo sono l a dimostrarlo. Perfettamente in linea.

L'estrema destra in Brianza. Il caso di Monza
PARACADUTISTI MONZA ASSOCIAZIONE NAZIONALE
La sede si trova in Via Sicilia al 115 e cos si presentano:
MONZA -XVII MISSIONE DEL PROGETTO EL ALAMEINSi terr dal 3 al
6 ottobre 2013. La Missione prevede il ripristino di alcune postazioni dei
"Ragazzi della Folgore" e la manutenzione dei cippi commemorativi caduti
RSI
Ogni azione che svolgono in Monza ha questo motto: Onore e gloria ai nostri
caduti i caduti della repubblica sociale. E cosi li troviamo a riordinare le
tombe dei Repubblichini a Monza ogni 4 novembre e ogni 25 aprile. Al tempo
della giunta Mariani, alcuni assessori, il Presidente della provincia Allevi e una
nutrita schiera di paracadutisti appunto, fra cui il presidente Crippa in perfetta
divisa di ordinanza (senza le stellette), si recarono al campo 62 a onorare i
caduti Rsi. Nelloccasione un sacerdote recit la preghiera "...per tutti i
caduti... per la causa della libert e della giustizia". I fascisti, caduti per la
libert e la giustizia?
LA DESTRA E I FRATELLI DITALIA
La Destra non ha mai avuto grandi consensi in Brianza, ora pare in estinzione:
lo 0,3% pari a 205 voti a Monza nel voto dello scorso febbraio. A parte un
profilo di facebook gestito da Fabio Allegranza, su cui si inneggia alla X Mas
e si rilancia qualche iniziativa di Lealt azione, nulla pare poterla rianimare
politicamente. Con Moreno Firmo, e altri, che si definiscono Noi di destra
nel Pdl Monza Brianza, tentano di raccogliere tra le loro fila vecchi rimasugli
neofascisti. Guardano anche a ci che sta accadendo sul versante dei Fratelli
dItalia (l1.6% con 1.13 voti a Monza) e ai tentativi in atto da parte del clan
La Russa di ricomporre i pezzi sparsi di Alleanza nazionale anche in
Lombardia. Per la cronaca a coordinare le scarse truppe dei Fratelli dItalia in
Brianza, Rosario Mannino, il fratello di Ronnie, il capo di Leone crociato.

L'estrema destra in Brianza. Il caso di Monza
DARIO ALLEVI
indubitabilmente lui, Dario Allevi, il Presidente della provincia, eletto in
quota Pdl, il grande sponsor istituzionale di tutta lestrema destra brianzola.
Modaiolo, abbronzatissimo sempre ospite fisso alle cene in noti ristoranti
monzesi organizzate dal clan La Russa. Ha definito pi volte i camerati
come i nostri cari ragazzi, sostenendo da sempre le loro iniziative. Invi, tra
laltro, proprio nel settembre 2011, i propri personali auguri a Lealt azione nel
giorno dellinaugurazione della sede in Via Dante. Oltre alla presenza al
cimitero per onorare i repubblichini, va anche ricordata lintestazione a
Bovisio Masciago della sede della protezione civile a Gianfranco Ratti,
conosciuto per il motto: me ne frego. Ratti fu, infatti, un fervente e convinto
fascista durante il ventennio e anche anche dopo la Liberazione dal nazi-
fascismo non abiur mai la sua fede fascista. Lintitolazione in pompa magna
(presenti anche gli assessori alla Protezione civile Romano La Russa per la
Regione e Andrea Monti per la Provincia e il presidente Dario Allevi) fu
contestata dallAnpi con cartelli e bandiere.
Ma il fatto pi grave certamente la partecipazione, con tanto di gonfalone
della provincia, alla commemorazione di Umberto I, giustiziato il 29 luglio
1900 dallanarchico Gaetano Bresci. Un raduno grottesco di monarchici e
fascisti di ogni risma che si ritrovano ogni anno alla Cappella espiatoria per
ricordare un re pluriassassino, responsabile della sanguinosa repressione a
Milano del maggio 1898 nei confronti di chi chiedeva la riduzione del prezzo
del pane. I cortei popolari furono allora presi a cannonate dalle truppe del
generale Bava Beccaris. I morti furono pi di cento e oltre 400 i feriti. Nel
2012, tra i labari dei diversi ordini fedeli ai Savoia, fece capolino, in veste
ufficiale, con tanto di fascia azzurra, lassessore Fabrizio Sala.

Giugno 2013
www.osservatoriodemocratico.org
redazione@osservatoriodemocratico.org