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Iniziato il presidio ad oltranza sulla piazza del comune di Bolgare, dei lavoratori licenziati

Natura.com. che con lo SlaiCobas, rivendicano il ritiro dei licenziamenti, il loro diritto al lavoro,
perch il lavoro c', e la chiusura dell'azienda passata al gruppo LaLineaVerde solo una
speculazione. Hanno tenuto il lavoro, hanno buttato i lavoratori, dopo 12-15 anni di sfruttamento, e
ora producono con centinaia di precari delle agenzie e delle cooperative.
Una nuova strada alternativa all'accettazione fatale dei licenziamenti con qualche piccolo incentivo,
che hanno potuto prendere solo rompendo con Cgli Cisl e la loro politica sindacale perdente.
Ieri il primo impatto con gli abitanti del paese che stanno cominciando a conoscere cosa sta dietro
realmente alla crisi delle aziende, e l'incontro con alcuni lavoratori delle ditte della zona.
Oggi la mobilitazione si sposta alla capogruppo LaLineaVerde di Manerbio e per un'importante
assemblea dove i licenziati di Natura.com incontreranno i lavoratori della Kuehne Nagel di
Brignano.
Per tornare domani ancora sulla piazza.
I lavoratori hanno chiesto anche un incontro al primo cittadino di Bolgare, per esporre le loro
intenzioni e le loro ragioni, ma per ora nessuna risposta arrivata dal palazzo comunale.
10 dicembre 2014
per il sindacato
sebastiano lamera
335 5244902

RITIRO DEI LICENZIAMENTI ILLEGITTIMI

I lavoratori di Natura.com di Bolgare non ci stanno ad essere


licenziati. Non aspettiamo che domani succeda lo stesso alla
LaLineaVerde. Non accettiamo di lavorare sotto il ricatto della
precariet. Lottiamo oggi, uniti con lo SlaiCobas.
Natura.con con centinaia di lavoratori, dal 2007 diventata del gruppo Linea Verde di Manerbio, che ha iniziato a
spostare il lavoro e a licenziare i lavoratori, attraverso casse integrazione e mobilit, concordata con Cgil e Cisl.

Una storia simile a tante altre, dove migliaia di lavoratori sono stati gettati per strada a causa di quella che
chiamano crisi del mercato, ma una crisi solo per i lavoratori che vengono licenziati dopo 12-15, perch il
lavoro c', ma viene spostato dove ci sono lavoratori pi deboli, ricattati e divisi.
Una normalit che oggi non passata sotto silenzio perch i lavoratori hanno incontrato il sindacato Slai Cobas
che ha aperto una strada diversa da Cgil e Cisl che spingono ad accettare i licenziamenti prendendo qualche
incentivo economico: lottare contro licenziamenti ingiusti, frutto di una speculazione.
Lottare contro la precariet e il ricatto del posto di lavoro senza diritti, che mette gli operai uno contro l'altro.
Questo i lavoratori hanno capito attraverso la lotta. Hanno capito che anche i sindacalisti confederali non stavano
dalla loro parte, perch intanto che erano in cassa vedevano che il loro lavoro veniva spostato a Manerbio
attraverso l'utilizzo di manodopera precaria e a basso costo.

Questa una lotta esemplare che dimostra come i padroni, le aziende, utilizzano la crisi per
mantenere alti i loro profitti sulla pelle dei lavoratori. E' un sistema che non si ferma ai cancelli di
Natura.com, ma schiaccia tutti i lavoratori.

LA SOLIDARIETA' E' UN'ARMA PER TUTTI GLI SFRUTTATI


SE VINCE UNA LOTTA, DIVENTIAMO TUTTI PIU' FORTI
LAVORO E DIRITTI PER TUTTI
SEDE SINDACALE
Viale Marconi, 1 DALMINE (BG)
cobasdalmine@infinito.it
cell. 335 5244902
fax 035 19968666
fip via marconi1dalmine10.12.14