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Seregno 24-11-2014

Numero Primo

Bollettino di informazione della lista civica Noi X Seregno - Elezioni Comunali 2015

AEB-GELSIA E
ACSM-AGAM.
QUESTO
MATRIMONIO
NON
SHA DA FARE!
Per fare un buon affare, recita un antico
adagio brianzolo, bisogna essere in due
ed avere entrambe convenienza nel farlo.
Diversamente , si potr parlare di furbata
per luno e di fregatura per laltro, ma non
di affare e certo per nulla buono. Quello
che sta montando attorno al progetto di
aggregazione, di fusione o che dir si voglia secondo i pi complicati e oscuri linguaggi da azzeccagarbugli, tra la nostra
azienda municipalizzata Aeb-Gelsia e i
monzesi-comaschi di Acsm-Agam, appare per Seregno tutto tranne che un modello di buon affare. Se a dirlo fossimo
solo Noi per Seregno, che abbiamo in
animo di far voltare pagina alla citt rivoltando come una calzetta il teatrino politico cui assistiamo da tanto, troppo
tempo, passi. Se poi a pensarlo sono in
larga parte i cittadini seregnesi che, a differenza dei seregnaschi, hanno a cuore
storia e patrimonio di una azienda che
rappresenta unautentica cassaforte per il
Municipio, la cosa assume contorni interessanti. Da chiarire e, soprattutto, da far
tramontare inesorabilmente. Tra giornali
locali e stampa nazionale, in questi mesi
e ancor pi in queste settimane, cresciuta sempre di pi lattenzione e la critica verso intenti, secondo una letterina
sottoscritta da Aeb-Gelsia e Acsm-Agam,
che vorrebbero portare allaltare due realt che in comune hanno il medesimo
settore industriale della gestione e fornitura di servizi (acqua, gas, energia, rifiuti),
ma che per il resto appaiono profondamente diverse. A guardare i bilanci, i
conti, si direbbe incompatibili. Da un
lato, il nostro gioiellino di famiglia, che
da anni garantisce ai cittadini bilanci floridi e dividendi che nei prossimi anni dovrebbero ancor di pi essere usati per
tagliare i costi delle bollette, piuttosto che
per garantire ai soliti politici poltrone e
stipendi sicuri. Dallaltro, una societ che
traballa, presa tra lincudine di una Borsa
che penalizza il titolo e il martello di una
stagione, ahinoi mite, che non fa vendere
energia e quindi non porta incassi (spiegazione ufficiale di Acsm-Agam riguardo
i conti in rosso). Che il matrimonio sia di
convenienza, ma solo per uno dei due, la
cosa pacifica e assodata dunque.
A chi non conviene, e rischia di fare la
fine della sposa costretta alle nozze dalla
famiglia, la nostra Aeb-Gelsia, che
necessario impariamo tutti a conoscere
meglio per avere mille ragioni da spendere per difenderla. Gelsia una multiutility tra le prime in Lombardia per
fatturato. La sua "base" Seregno, il Comune dove nata e dove ha prosperato

vendendo gas metano, energia elettrica e


teleriscaldamento. Gelsia unazienda a
tre teste (e tre consigli di amministrazione, e tre presidenti): Gelsia Srl, che
gestisce appunto la parte energetica; Gelsia Ambiente che gestisce i rifiuti; Gelsia
Reti che gestisce i "tubi" e le infrastrutture
di distribuzione. Sopra Gelsia c' il
gruppo Aeb, che la controlla. Del Gruppo
Aeb fanno parte molti comuni della
Brianza. Oltre a Seregno, Giussano,
Meda, Cabiate, Limbiate, Varedo, Verano,
Carate, Muggi, Sovico, Cesate, Trezzo
sull'Adda, Biassono, Bovisio Masciago,
Besana Brianza, Lissone, Macherio, Nova
Milanese, Cesano Maderno, Seveso,
Desio.
Aeb controlla Gelsia tramite un dedalo
societario di difficile spiegazione. Su questo aspetto si dovrebbe prioritariamente
intervenire, snellendo il tutto e razionalizzando su poltrone, poltroncine e sgabelli e di riflesso migliorando ancor pi i
conti dellazienda a beneficio del taglio
delle bollette nei confronti dei veri soci: i
cittadini. Il fronte dei dubbiosi riguardo la
fusione si va allargando di ora in ora, registrando una opposizione che se in citt
si pu definire plebiscitaria (a proposito,
perch non fare un referendum consultivo a riguardo?), anche negli ambienti
politici sta diventando largamente maggioritaria. Soprattutto fra i consiglieri comunali che dovrebbero prendersi la
responsabilit materiale, e morale, di votare a favore dellaffarone con il rischio
di doverne rispondere. Alla citt e alla sua
gente, in primo luogo, e poi magari
anche in ambiti ben pi spinosi. Ma in
primo luogo a noi di Seregno che, stanchi
di farci passare le cose sopra la testa e di
essere usati come burattini, abbiamo deciso di impegnarci e di diventare NOI
PER SEREGNO.

NOI PER SEREGNO PERCH:


DALLE PAROLE AI FATTI!
Noi di Seregno siamo persone miti, poco
inclini a combattere continuamente a difesa dei nostri pur sacrosanti diritti e per
questo da tempo, tanto, troppo tempo,
stiamo subendo una politica che non
solo non ci appartiene, ma che non ci
rappresenta sia come interessi, sia come
comunit civile. Semplicemente, abbiamo deciso di dire basta al sistema
chi vusa puse, la vaca l sua.
Da qui a impegnarci da protagonisti in
vista del prossimo confronto elettorale
per il nuovo Sindaco e il nuovo Consiglio Comunale il passo stato breve ed
ecco nata naturalmente la proposta di
lista civica NOI PER SEREGNO.
Perch non basta pi essere passivamente cittadini di Seregno; occorre esserlo in modo attivo, per Seregno. Per
noi, che crediamo nella democrazia partecipata, desolante restare a guardare i
politicanti fare e disfare a proprio piacimento e prendere decisioni che devastano lanima della nostra citt, a
garanzia esclusiva di guarentigie e prebende, di comode sedie. Di cadreghe!
Noi crediamo che la politica non possa
pi essere un affare di pochi e chiamiamo a raccolta tutti coloro che la pensano come noiper lavorare insieme al
futuro della nostra citt. Pensiamo che la
politica sia essenzialmente un servizio
pubblico: per la citt e non di qualcuno.
Solo e soprattutto da noi cittadini deve
iniziare il cambiamento. Per questo abbiamo deciso di non delegare pi ad
altri, ma di farci avanti e presentare una
lista civica alle prossime elezioni che
rappresenti pienamente Seregno: tutti
noi.

Il programma? Scriviamolo una volta


per tutte noi, insieme!
Dal no alla svendita della nostra azienda
muncipalizzata pu partire un movimento che tocchi tutte le problematiche
della citt e di noi cittadini.
Dallo stop alla cementificazione alla
vera riqualificazione di parcheggi in
centro, oggi allo sbando, e delle periferie dimenticate.
Da una tassazione locale che sappia essere equa, anche attraverso lintroduzione del quoziente familiare nel
calcolo delle imposte.
Alla difesa della serenit dei cittadini
con maggiore sicurezza e pulizia, sorveglianza e presidio di aree a rischio come
i parchi e di zone da tutelare come le vie
commerciali.
Le alleanze? Solo con chi vorr lavorare
per Seregno.
Aspettiamo tutti nella sede di via Monti
angolo Via Nievo (zona Paci). possibile
contattarci allindirizzo e-mail noixseregno2015@gmail.com, cui mandare idee
e suggerimenti, oppure telefonare al numero: 339.2481888.
Anche tu sei sei uno di NOI. Noi per Seregno. Tiziano Mariani, Luca De Nova,
Ennio Dolce, Rossi Maria Grazia, Domenico Leonardi, Gabriele Galimberti, Camilla Musciacchio, Giuseppe Tarquini,
Giorgio Villa, Giusi Benetello, Nicola
Zaccaria, Vladimiro Verzola.

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Rassegna Stampa

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Noi x Seregno pensiamo


ad una citt diversa.

Via Monti angolo Via Nievo (zona Paci)


noiperseregno2015@gmail.com

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