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Sinistra Ecologia Libert

Monza e Brianza

UNA NUOVA IGIENE AMBIENTALE DELLA BRIANZA:


PUBBLICA, SOSTENIBILE E PARTECIPATA

Il servizio rifiuti, come quello idrico, da sempre considerato nellordinamento giuridico


italiano un servizio pubblico locale.
Tale principio stato fortemente riaffermato dai referendum abrogativi del 12 e 13
giugno 2011 allart. 23 bis della Legge 133/2008 di privatizzazione dei servizi pubblici
locali varata dal Governo Berlusconi e ribaditi dalla sentenza 199 del 20 luglio 2012
della Corte Costituzionale che ha giudicato incostituzionale l'articolo 4 della legge
138/11, immediato colpo dello stesso Governo Berlusconi in contrasto con gli esiti
referendari.
In Brianza la gestione del ciclo dei rifiuti da sempre frammentaria: i comuni hanno
affidato negli anni i servizi di raccolta, conferimento e smaltimento a societ pubbliche
(municipalizzate o consortili) e private.
Se vero che sono nate negli anni societ consortili ad hoc per gestire e ottimizzare le
risorse delle singole municipalizzate dei comuni, non si mai registrata una regia
coordinata complessiva dambito.
Sinistra Ecologia Libert ritiene che la politica e i suoi organi, in modo partecipato e
trasparente, debbano tornare a fornire gli indirizzi politici di sviluppo e gestione delle
societ pubbliche e partecipate del territorio.
In considerazione del D.L. 66 del 24 aprile 2014 convertito in Legge 89 del 23 giugno 2014
che invita alla razionalizzazione delle societ partecipate con il fine del contenimento
costi e alla ottimizzazione dei processi di gestione.
Ritenuto che, sia dal punto di vista economico che da quello dellefficienza dellintera
gamma dei servizi legati allambito dei rifiuti, vale a dire, raccolta, smistamento e
trattamento, la risposta non pu che essere individuata nella creazione di un sistema
integrato di gestione dei rifiuti e nellaffidamento dello stesso ad un unico soggetto
industriale totalmente pubblico.

Ci sembra del tutto evidente la necessit di procedere dunque verso la costituzione di


una sola societ pubblica provinciale di gestione del ciclo integrato con il fine della:
1. Ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse economiche;
2. Ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse tecnologiche;
3. Riduzione e razionalizzazione dei Consigli dAmministrazione societari;
4. Tutela dei lavoratori e aumento dei livelli occupazionali;
5. Rilancio di politiche pubbliche volte allinnovazione pi che al profitto;
6. Razionalizzazione e migliore tracciabilit del servizio di trasporto dei rifiuti;
7. Maggiori controlli e trasparenza del ciclo dei rifiuti anche attraverso la
partecipazione civica nel comitato di controllo societario.

Sinistra Ecologia Libert Monza e Brianza ribadisce dunque il proprio sostegno allobiettivo
Rifiuti zero, attraverso il sostegno a politiche volte alle 5 R (Riduzione, Riutilizzo,
Riciclo, Recupero, Revisione) e ritiene dunque di importanza centrale e strategica che la
Brianza organizzi attraverso una unica societ pubblica il proprio ciclo integrato dei rifiuti,
al fine di allontanare il rifiuto dalle logiche del mero profitto e interesse economico in favore
di politiche volte alla sostenibilit sociale, lavorativa e ambientale.
Pertanto, alla luce del quadro societario brianzolo e delle possibili fusioni in atto, riteniamo
necessario che gli Enti Locali diano vita ad ununica nuova societ interamente
pubblica in house con lesplicito mandato di:
1. Fermare i processi di privatizzazione e frammentazione societaria nonch
preparare un piano di retrocessione delle eventuali quote private per arrivare a
costituire una societ con un solo consiglio di amministrazione (tale progetto deve
necessariamente coinvolgere BEA, Gelsia Ambiente e CEM);
2. Predisporre un piano industriale strategico per il massimo recupero dei materiali
(tutto ci che recuperabile non deve essere incenerito) contenente:
laccantonamento degli utili per finanziare la ricerca e investire in tecnologie
volte al superamento dellincenerimento ed al mantenimento del
teleriscaldamento;
la realizzazione di tutti gli impianti necessari a trattare tutte le tipologie di
rifiuti anche al fine di contenere i costi del ciclo;
lo sviluppo delle filiere della lavorazione e gestione delle materie prime
recuperate;
il recupero e la valorizzazione ambientale dellarea in cui sono ubicati gli
impianti;
3. Garantire la totale trasparenza dei processi gestionali e aziendali attraverso il
comitato di controllo societario;