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ERIK SATIE: IL GENIO STRAVAGANTE

A cura di Donatella Lavizzari donatella@immaginienote.it

Eric Satie compositore e pianista francese, nato ad Honfleur nel 1866 e deceduto a Parigi nel 1925, ha avuto una singolare collocazione di intellettuale, quella di gran suggeritore di cose, tanto che i giovani della Parigi di allora, i grandi giovani come Picasso, Picabia e Cocteau gli commissionavano musiche non solo per film. Questo artista dalla ponderosa intelligenza contribu allAvanguardia e, fra le pieghe, influ su molti: dallImpressionismo musicale di Debussy (che amava definire Satie come un musicista medievale e dolce, smarritosi nel nostro secolo) alla musica per ambienti di Brian Eno. Musica darredamento, Musica difficile trascritta per un solo dito, musica felice, senza pause o interstizi: Satie aveva capito la direzione in cui stava andando il mondo, la semplificazione dellimmagine del mondo, larguzia e la spietatezza che realmente fa parte della vita. Igor Stravinskij incontr questo eccentrico artista a casa di Debussy e ne fu molto colpito: Mi piacque sin dal primo istante. Era un becco fino, pieno di astuzia e intelligentemente cattivo. Ma Satie fu un indicatore di vie non solo nella musica ma anche nel disegno. Nei suoi disegni c contaminazione tra generi diversi di rappresentazione, tra cultura alta e zona del sentimento. Giocava con il paradosso, dove il paradosso consisteva nellinvenzione di un genere che non esisteva: lassurdo diventava indicazione. Siamo lontani da De Chirico e da Dal, dove limmissione di un oggetto alieno (lincontro fortuito sul tavolo operatorio di una macchina da cucire e di un ombrello), rimane qualcosa di inspiegabile e proprio nella sua inspiegabilit consiste il suo potere di straniamento. In Satie tutto spiegabile, nel senso che nelle sue opere non c mai unimmissione gratuita ma tutto progetto, anche lo stregone del castello: il disegno deve essere preciso nel contenuto e nella rappresentazione per poter esprimere arguzia profonda. Lo humour per Satie un modo per affacciarsi, per guardare il mondo. In America di humour, soprattutto fra gli artisti ce nera ben poco, mentre in Europa godeva di uno statuto speciale (non solo Satie ma anche il Rossini delle ultime composizioni per pianoforte: Un treno di piacere). In Satie c humour, non tanto lironia propria dei surrealisti: non unironia che segue un fantastico che parte per la tangente ma una fantasia ironica inerente le cose di cui parla, con un rifiuto del rimando metaforico, del rimando allaltrove. In Satie c dunque magrezza e precisione.