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Nuovo manuale avanzato di analisi scacchistica

Introduzione

Nei miei commenti ho cercato di essere schietto e


sincero, nella speranza che possano portare il lettore a
una maggior comprensione degli scacchi, e a un gioco
più ragionato e migliore.
Robert James Fischer

Il libro che avete or ora aperto, si basa principal- e molto forti, hanno sovente elaborato nuove
mente sugli articoli da me pubblicati a partire idee, che hanno apportato ulteriori correttivi.
dal 2000 sul sito statunitense ChessCafe.com, e Infine sono arrivato alla conclusione che la nuo-
in seguito su quelli russi e3e5.com e chesspro.ru. va interpretazione della partita, risultato di una
Tuttavia sarebbe errato considerare il libro uni- simile mole di lavoro, fosse di notevole interesse
camente come una raccolta di articoli: vi si tro- e meritevole quindi di essere conosciuta da una
vano, infatti, anche esempi inediti. Inoltre tut- schiera più ampia di appassionati.
to il materiale è stato rielaborato in conformità Ho ritenuto opportuno citare ampiamente i
con le esigenze del libro e, soprattutto, è stato precedenti commentatori, in modo da presen-
riesaminato ex novo, con correzioni e aggiunte tare con la massima precisione il loro pensiero
sostanziali. e le loro idee e, dove l’ho ritenuto necessario,
Bisogna poi tenere conto dell’“effetto cumula- ho polemizzato con loro. Per comodità del
tivo”. Il materiale, ordinato in modo che pro- lettore, tutte le citazioni sono riportate in cor-
blemi simili siano esaminati secondo ottiche sivo. I commenti diretti dei protagonisti della
diverse, ha un impatto ben diverso da quello partita (o, per lo meno, di uno di loro quando
che provocano capitoli scollegati tra loro. sono entrambi a commentare) sono eviden-
Negli ultimi anni ho pubblicato poco meno di ziati da caratteri speciali, del tutto diversi da
un centinaio di articoli, ma qui ne riporto solo quelli comuni.
un numero limitato, ossia quelli che meglio si Alcune partite, particolarmente indicative,
adattano al titolo del libro. hanno subito attirato l’attenzione dei com-
Di regola, hanno avuto tutti un’origine comu- mentatori. Mi sono divertito a mettere a con-
ne: una partita (o un frammento), pubblicati fronto i diversi, e talvolta persino opposti,
su un giornale o una rivista, hanno attirato la punti di vista, valutazioni e giudizi concernen-
mia attenzione. Allora utilizzavo l’esempio per ti l’andamento della lotta, e spero che anche
le mie lezioni, dopo aver scrupolosamente veri- il lettore li troverà interessanti e istruttivi. Le
ficato le analisi pubblicate e, soprattutto, indi- partite di questo tipo abbondano di citazioni,
viduato i momenti chiave della lotta, capaci di e io mi sono assunto il rischio di fungere da
suscitare l’interesse dell’allievo durante il lavoro. tribunale arbitrale, cercando di determinare
Durante la verifica, spesso emergevano impor- quale degli analisti e perché si sia avvicinato
tanti sfumature, sfuggite ai commentatori, in maggiormente alla verità nell’esaminare que-
grado talvolta di cambiare alla radice il quadro sto o quel momento della lotta.
della lotta. I miei allievi, giocatori di talento Vale la pena di ricordare che alcune parti-

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Introduzione

te prese in considerazione nei miei articoli del Nero a condurre allo scacco matto. I fatti
sono poi state dettagliatamente commentate diedero ragione al Grande Maestro ungherese
nell’opera in più volumi di Garry Kasparov I e gli fecero vincere la partita, mentre Kramnik
miei grandi predecessori, tenendo conto delle non aveva in sostanza giocato nemmeno una
idee che io avevo già indicato. Da parte mia, mossa che fosse farina del suo sacco!
ho cambiato alcuni dei miei commenti origi- Si è poi saputo che il computer aveva valutato
nari tenendo conto delle varianti trovate da la posizione per una trentina di secondi: se gli
Kasparov, dopo averle sottoposte a una serrata avessero concesso un minuto in più, la sua va-
verifica personale. Confido che non sarà trop- lutazione sarebbe stata opposta. Il problema è
po difficile distinguere le mie analisi dalle va- che, in fase di preparazione, si ha a che fare con
rianti presentate dagli altri commentatori, se migliaia di posizioni, e soffermarsi a lungo su
escludiamo qualche caso di scarsa importanza, ognuna è impossibile (il tempo a disposizione è
oppure continuazioni brevi ed evidenti. Ec- quello che è), e allora come si fa a evitare errori
cessive puntualizzazioni avrebbero nuociuto in queste condizioni? I commentatori si trova-
alla scorrevolezza del testo, senza contare che no alle prese con problemi analoghi.
non è possibile stabilire con assoluta precisio- Talvolta il giocatore esperto guardando la
ne un diritto di priorità sui commenti. Tanto posizione senza pregiudizi, arriva a sospetta-
per cominciare, alcune antiche fonti storiche, re che il computer lo stia ingannando; allora
soprattutto straniere, mi sono ignote o inac- si immerge nel calcolo delle varianti e spesso
cessibili. In secondo luogo, talora l’analisi è trova da solo la strada giusta, ma ciò è ben lon-
stata condotta da varie persone che agivano tano dal capitare sempre.
indipendentemente l’una dall’altra, ma qua- Pertanto, l’analisi con il computer permette di
si nello stesso momento. Infine gli autori di evitare sviste grossolane, ma è quasi inevitabile
alcuni libri da me utilizzati raramente hanno che compaiano altri errori, propri della speci-
menzionato le fonti da cui avevano attinto. ficità della macchina.
Ai nostri giorni, l’analisi con il computer è di- 2) Rispetto a quelli di una volta, per i com-
ventata un’abitudine quotidiana per quasi tutti mentatori di oggi, armati di tutto punto di com-
i giocatori, dal Campione del mondo alla massa puter, è diventato più semplice adornare il testo
dei dilettanti, ed è evidente che anche i commen- di una partita con ampie analisi. Talora i com-
tatori, gli autori di libri e gli estensori di articoli menti degenerano in un’accozzaglia di varianti
approfittano largamente del supporto elettroni- non spiegate adeguatamente. Così il lettore “non
co. I vantaggi di un simile approccio balzano agli vede il bosco a causa degli alberi” e si scoccia.
occhi, ma esistono anche dei pericoli. Nel mio lavoro ho cercato di ridurre al mini-
1) Il verdetto sfornato dalla macchina di- mo gli effetti di questa tendenza negativa (an-
pende in buona parte dalla potenza del mo- che se non è possibile stroncarla del tutto), e il
tore di analisi, ma soprattutto dal tempo che lettore potrà giudicare da sé se ci sono riuscito.
è stato concesso al computer per l’analisi. Un Sono ben lontano dal ritenere perfette le ana-
buon esempio in tal senso lo fornisce il caso lisi più complicate del libro, e sarò molto gra-
tragicomico occorso nell’ottava partita del to per ogni segnalazione e correttivo volti ad
match Kramnik-Lékó del 2004. In una va- integrarle. Il processo di avvicinamento alla
riante dell’attacco Marshall della Partita Spa- verità (e talora, ahimè, anche quello involon-
gnola, Kramnik seguì con il Bianco una con- tario di allontanamento dalla stessa) spesso è
tinuazione frutto di analisi casalinghe, mentre ben più interessante dello stesso esito finale.
l’avversario dovette pensare con la propria Il materiale, da me scrupolosamente seleziona-
testa. Nel momento critico, il Grande Mae- to e preparato per le lezioni nel corso di tutta
stro russo entrò senza pensarci troppo in una la mia carriera di allenatore (che in seguito ho
posizione che il suo computer (o meglio, quel- anche utilizzato per i miei libri) era destinato a
lo dei suoi secondi) aveva valutato come vinta giovani talenti già in possesso di un certo livello
per il Bianco in fase di preparazione, e invece i di maestria, oppure a giovani Grandi Maestri
calcoli di Lékó dimostrarono che era l’attacco pieni di ambizione. Alcuni recensori mi han-

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Nuovo manuale avanzato di analisi scacchistica

no rinfacciato l’eccessiva complessità dei miei tutte, o quasi tutte, le analisi dei commenta-
libri, che sarebbero inaccessibili allo scacchista tori precedenti, ma la ragione principale è che
medio. È un po’ come se si accusasse l’autore molte delle varie secondarie sono interessanti di
di un manuale per principianti di aver scritto per sé stesse e rappresentano una sorta di eser-
un’opera che non può interessare Maestri e cizio supplementare. Consideratele alla stregua
Grandi Maestri. Ogni pubblicazione si rivolge di poetiche digressioni, senza preoccuparvi del
a un pubblico specifico: non è possibile essere loro legame con il tema principale.
immediatamente interessanti e utili per tutti. In sostanza, ho già iniziato a parlare degli
Io non sono da condannare, in quanto i miei obiettivi che mi sono proposto mentre prepa-
testi sono conformi alla celebre raccomanda- ravo il libro, e qui li ribadirò un’altra volta:
zione di Albert Einstein: «Bisogna formulare i) l’arte è uno degli elementi costitutivi de-
tutto con la massima semplicità, ma non in ma- gli scacchi. Spero che il manifestarsi della sua
niera più semplice del dovuto», e io ho cercato incredibile bellezza e profondità procurerà pia-
di attenermi costantemente a questo precetto. cere al lettore, e servirà da stimolo per la ricerca
In particolare, per comodità del lettore, tutti individuale di idee così brillanti sia durante una
gli esempi riportati nel libro sono ben forniti partita di torneo, sia nelle successive analisi;
di diagrammi in modo che sia più facile se- ii) quando è stato possibile, mi sono inge-
guire l’andamento della lotta e approfondire gnato a illustrare quali principi, metodi, leggi,
le varianti secondarie idee e procedimenti tecnici si celassero dietro
Il libro che avete tra le mani è destinato in le mosse.
primo luogo al perfezionamento dei giocato- Nella maggioranza dei libri, compresi i miei,
ri forti. La sua specifità presuppone una gran la didattica e la metodica dipendono dal tema
quantità di analisi assai complesse ed esercizi prescelto dall’autore, e per comodità la loro
che rappresenterebbero un osso duro persino assimilazione si realizza attraverso una certa
per i Grandi Maestri di spicco. Ritengo tuttavia successione logica. Ma qui, come in qualun-
che anche i semplici appassionati vi troveran- que raccolta di partite, ciò non è stato possi-
no cose interessanti. Non è forse interessante bile. Sono stato costretto a comprendere e a
fare un salto, sia pure in veste di ospiti e non spiegare ciò che avventuto, o sarebbe potuto
di padroni di casa, nel mondo degli scacchi di avvenire, in determinate partite, e gli accesi
più alto livello, vedere con i propri occhi quali duelli del gioco vivo di regola presentano le te-
problemi siano chiamati a risolvere (con più o matiche più varie, tanto che un insegnamento
meno successo) i “professionisti”, e come il loro per gradi non funziona.
stesso gioco sia ben lontano dalla perfezione?! In ogni caso, per un giocatore esperto, che si
Numerosi esercizi si distinguono per il loro gra- suppone già dotato da tempo di un’istruzione
do di complessità, altri sono abbastanza sem- di base, ciò non è molto importante. I miei
plici e abbordabili. Vale la pena di cimentarsi commenti gli serviranno allora a ripassare, e
anche con quelli difficili, in modo che, dopo forse ad affinare, le sue cognizioni, e talora a
aver verificato la soluzione, sia possibile valuta- guardare con occhi nuovi ciò che in preceden-
re le proprie possibilità, punti forti e debolezze. za gli era parso ben noto e comprensibile. Ciò
Infine, le analisi presentate nel libro contengo- riguarda non tanto i procedimenti e le valu-
no vivaci peripezie, mosse insolite e spettacola- tazioni puramente scacchistici, quanto piutto-
ri, combinazioni... e i giocatori di quasi tutti i sto i problemi psicologici che bisogna affron-
livelli sono in grado di apprezzarne la bellezza. tare direttamente alla scacchiera e i metodi di
Via via che si addentrerà nel libro, il lettore si autoperfezionamento;
renderà conto senza dubbio che molto spesso le 3) il volume è stato concepito come un te-
varianti secondarie sono analizzate molto più sto di esercizi pratici. Ogni diagramma con un
dettagliatamente di quanto sarebbe necessario rettangolo a lato che indica il colore cui spetta
alla semplice comprensione dell’andamento il tratto si può utilizzare come esercizio da ri-
della lotta, e se ne chiederà i motivi. In primo solvere individualmente. Di tali diagrammi ve
luogo ho voluto valutare in maniera obiettiva n’è in abbondanza.

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Introduzione

Come ho già indicato, alcuni esercizi sono stra- Nel libro si incontrano partite o frammenti
ordinariamente difficili, altri un po’ più facili. in cui una delle parti si trova a dover risol-
Talora è come se ci fossero due esercizi distin- vere tutta una serie di problemi in successio-
tivi, uno dentro l’altro. Il “più interno” rappre- ne. Prevedere tutto dall’inizio alla fine non è
senta spesso la parte costitutiva, più complessa, necessario, e talora nemmeno possibile. Tali
e deve per lo più essere risolto dopo aver deci- situazioni sono ottime da “giocare”, secondo
frato quello “esterno”. Tuttavia è anche possi- un metodo di allenamento che ho elaborato e
bile risolverli separatamente, soprattutto quan- iniziato a adottare molti anni fa.
do non si riesce a venire a capo di un esercizio Vi concedete una certa quantità di tempo (di-
complicato e i calcoli non portano in quella ciamo un’ora), e, come se foste in torneo, cer-
direzione. cate di trovare mossa dopo mossa, traendo le
Il grado di difficoltà è indicato dal numero di risposte dell’avversario dal testo del libro (ma
asterischi posti accanto ai diagrammi. se avete di fronte un amico o l’allenatore sarà
ancora meglio). Alcune mosse possono esse-
* esercizio elementare re giocate rapidamente ma da qualche parte,
** esercizio semplice, che non richiede non necessariamente nella posizione iniziale,
calcoli approfonditi vi renderete conto che vi trovate di fronte a
*** esercizio di media difficoltà un momento critico e sarà necessario immer-
**** esercizio difficile gersi nella posizione in modo da prendere la
***** esercizio straordinariamente difficile decisione giusta. Questi momenti critici, ov-
viamente, potranno essere più di uno.
Naturalmente, si tratta di valutazioni soggetti- Gli esempi in cui entrambi i colori sono
ve: ogni giocatore potrebbe avere un’opinione chiamati a prendere decisioni interessanti, si
differente sul grado di difficoltà di questo o di possono giocare «a quattro mani». Lottate ad
quell’esercizio, e io stesso potrei aver sottova- armi pari contro un forte avversario che, come
lutato o sopravvalutato il livello di accessibili- voi, non conosce la soluzione dell’esercizio.
tà delle soluzioni. Questi duelli si rivelano sovente assai ricchi di
Quando un giocatore è alla ricerca della mossa contenuto, e ho potuto constatare più volte
migliore, è essenziale trovare un giusto com- l’enorme utilità di una simile forma di allena-
promesso tra l’ambizione a calcolare tutte mento. In sostanza non si gioca l’intera parti-
le varianti nella maniera più estesa e precisa ta, ma solo il frammento cruciale, il che non
possibile, e la necessità di risparmiare tempo richiede un’eccessiva perdita di tempo. Termi-
sull’orologio che servirà per le mosse successi- nata la partita, potrete subito valutare il vostro
ve. È un problema di cui occorre tener conto gioco, confrontandolo con le analisi del libro.
anche durante le sedute di allenamento. «Il Sono precisati in anticipo quei casi in cui la
buon giocatore dev’essere capace di calcolare, posizione è idonea a essere giocata per alle-
ma non deve abusarne» (Rudolf Spielmann). narsi, e inoltre se ne trova indicazione anche
Quando è possibile, è bene fidarsi delle pro- nell’indice dei giocatori e dei compositori di
prie valutazioni posizionali e dell’intuito. studi alla fine del libro.
Confrontando poi le vostre conclusioni con In molti casi ho dovuto fare riferimento ai
le analisi presenti nel testo, potrete verificare miei libri precedenti. Per evitare di ripetere
se l’intuito vi ha piantato in asso, e, in caso di ogni volta il titolo per esteso, li riporterò in
insuccesso, provate a interrogarvi sulle cause. forma abbreviata.

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Nuovo manuale avanzato di analisi scacchistica

Elenco dei miei libri

Serie Scuola dell’eccellenza scacchistica


1 I segreti dell’analisi negli scacchi (Mursia)
2 Corso avanzato di analisi scacchistica (Prisma editori)
3 La strategia (Caissa Italia)
4 Il gioco complicato (Caissa Italia)

Serie La scuola dei futuri campioni (con Artur Jusupov)


1 Lezioni pratiche per diventare maestro di scacchi (Mursia)
2 Preparare le aperture (Caissa Italia)
3 Lezioni tecniche per diventare Maestro di scacchi (Mursia)
4 Corso avanzato di strategia scacchistica (Prisma editori)
5 Il pensiero creativo (Caissa Italia)

Altri libri
1 Il manuale dei finali di Mark Dvoretskij (Prisma editori)

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Parte I

Immergersi nella posizione


Si è spalancato un abisso
fitto di stelle.
Le stelle non hanno numero,
l’abisso è senza fondo.

Mikhail Lomonosov

In questa parte del libro esamineremo alcune interessanti posizioni (se si tratta di una partita inte-
ra, ci soffermeremo solo sui momenti chiave). Comunque, dietro le quinte si celano talvolta idee
tanto profonde, ricche di contenuto e belle, che non si riuscirebbe a realizzarle in un intero torneo.

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Capitolo 1

L’incanto delle combinazioni


Una volta ho deciso di controllare un eserci- namento più efficace sarebbe forse giocare a
zio della mia cartoteca in cui il Bianco vinceva quattro mani dalla posizione iniziale contro
con un bell’attacco. Acceso Fritz, ecco che il un avversario forte. Giocate qualcuna delle
computer afferma che l’attacco si può confuta- partite, alternativamente con il Bianco e con il
re, oltretutto con mezzi semplici. Non volevo Nero, lasciandovi abbastanza tempo per riflet-
crederci: la posizione del re nero mi sembrava tere (non meno di un’ora a testa), e solo allora
troppo precaria. Effettivamente, ben presto il confrontate i vostri risultati con le mie analisi.
computer si impietosisce e indica una situa-
zione di parità nelle varianti che poco prima
aveva giudicato vincenti per il Nero. Questo lelchuk-voronova
era già più verosimile, ma a me non piacciono URSS 1983
le situazioni che presentano varie possibilità MKKKKKKKKN
di valore equivalente di proseguire il gioco
(benché, ovviamente, nella pratica questi casi IMiMkbjMmJ
si presentino di continuo), pertanto proseguii ImMmMgMlaJ 
la ricerca e finalmente quasi tutte le possibilità
di difesa vennero a cadere. Ne rimaneva una, e IagMjEgamJ ***
questo era un risultato già soddisfacente, e alla ImMgMHMIMJ
fine trovai una maniera, tutt’altro che facile, di
vincere anche in questo caso. IAmMmMGMmJ
Nel corso dell’analisi avevo scoperto finezze ImMGMmMmMJ
sempre nuove, alcune veramente fantastiche,
direi “sovrumane”. Le persone in carne e ossa
IMmAmMmAGJ
non riescono ancora a giocare a tali livelli, ed è ImMmDmDmFJ
assai dubbio che arriveranno a farlo in futuro,
se consideriamo la nuova tendenza di ridurre
PLLLLLLLLO
il tempo di riflessione e la propensione sempre Il Bianco ha un pedone in meno, e ben quat-
più marcata a privilegiare la componente ago- tro (!) dei suoi pezzi si trovano sotto tiro. Si
nistica (o per meglio dire, finanziaria) rispetto potrebbero contenere le perdite con 1.Dxd6?
a quella creativa. Exd6 2.Ch6+ (oppure 2.Exd6 Cxd6 3.Bd7
Probabilmente non ho mai incontrato prima fxg5) 2...Fxh6 3.Bf7+ Dxf7 4.Exf7 Bg7,
nel corso di un’analisi una posizione così tra- ma ciò sarebbe naturalmente senza speranza.
boccante dei motivi combinativi più svariati. Trovare una combinazione capace di porre
È un esempio capace di generare una gran dei problemi all’avversario qui non è tanto
quantità di esercizi, destinati in primo luogo un lusso, quanto piuttosto una questione di
ad allenare la visione combinativa, ma ad affi- sopravvivenza, e non è dunque il caso di pre-
nare anche la precisione di calcolo e la capacità occuparsi se sia corretta o meno.
di attaccare e di difendersi.
Per i giocatori di alta classe, la forma di alle- 1.Ch6+! Fxh6 2.Ef7!! Dh8!

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Capitolo 1 - L’incanto delle combinazioni

Dopo la spensierata 2...Dxd1?? la faccenda 8.Dxe8 Dd7! (un’importante mossa interme-


si chiude con lo scacco matto: 3.Bg4+ Fh5 dia; 8...Dxe8? 9.Exe8 non promette vantag-
4.Exh7+ Fxg4 5.Eh3#, oppure 2...fxe5?? gi) 9.De7 Dxe7 10.Exe7 Cxf4!, e il Bianco
3.Exf8+ Fh5 4.g4+! Fxg4 5.Dg1+ (5.Eh6!) non ha niente da opporre alla netta superiorità
5...Ff3 6.fxe5+ (oppure prima 6.Dxd6). materiale dell’avversario.
In caso di 2...Dxf7?! 3.Bxf7+ il Bianco rimane Occorre conservare il cavallo, un pezzo utilis-
con la qualità in più dopo 3...Fg7 4.Bxd8O simo per l’attacco.
o dopo 3...Fh5 4.Bxd8 Dxd1 5.Dxd1 Cxf4
6.Db1O (6.Dd7O). Un finale del genere, ov- 4.Be3!
viamente, non è molto allettante per il Nero, e MKKKKKKKKN
quindi Tatjana Voronova ha deciso di entrare
in una variante in cui il suo re si porta davanti IMiMkbmMjJ
all’intero all’esercito. ImMmMgEmaJ 
Quando siamo chiamati a respingere una pe-
ricolosa offensiva, spesso ci troviamo di fron- IagMjMgamJ ****
te a un difficile dilemma: cercare di mettere ImMgMmMmfJ
in dubbio le concezioni dell’avversario nelle
varianti più critiche (di solito collegate a un IAmMmMGMmJ
guadagno materiale o al suo mantenimento), ImMGMHMmMJ
o scegliere una via “laterale”, che implica però
determinate concessioni? Entrambi gli ap-
IMmAmMmAGJ
procci hanno diritto di cittadinanza: la scelta ImMmDmDmFJ
dipende dal tipo di valutazione che si dà della PLLLLLLLLO
posizione risultante, dal calcolo concreto delle
varianti, e talora anche dall’intuito. Difendersi in questa posizione non è affat-
to semplice. Dopo, ad esempio, 4...Fh6?, il
3.Bg4+ Fh5 Bianco non ripete le mosse ma gioca 5.Dde1!
Ora non funziona l’ultra aggressiva 4.Dde1? con la tremenda minaccia 6.Df3.
Fxg4! 5.De3 (nel seguito 5.Dxe7 Fh5 6.De3 Eppure il Nero ha a disposizione un ventaglio
Ed7! 7.Dh3+ Exh3 8.gxh3 Fh6 il Nero ha abbastanza nutrito di risorse difensive, e questa
maggiori possibilità di vittoria) 5...Ed7! 6.h3+ circostanza probabilmente ha solo reso più dif-
(6.Dg3+ Fh5 7.Dh3+ Exh3 8.gxh3 Fh6R) ficile la sua scelta della continuazione ottimale.
6...Fh4! 7.Dxe7 Qui non c’è nulla, o quasi nulla, che permetta
MKKKKKKKKN di scegliere il seguito posizionalmente miglio-
IMiMmbmMjJ re, e calcolare tutte le varianti direttamente alla
ImMmeJEmaJ scacchiera è praticamente impossibile..
 Consideriamo dapprima 4...f5?!.
IagMjMgamJ ***
MKKKKKKKKN
ImMgMmMmMJ IMiMkbmMjJ
IAmMmMGMlJ ImMmMgEmaJ
ImMGMmMmAJ 
IagMjMmamJ ***
IMmAmMmAmJ ImMgMmamfJ
ImMmMmDmFJ IAmMmMGMmJ
PLLLLLLLLO ImMGMHMmMJ
Il Nero ha ora due continuazioni assai sedu- IMmAmMmAGJ
centi e occorre scegliere la più efficace.
7...Ef5!
ImMmDmDmFJ
Più forte di 7...Dd1 8.Fh2! Exe7! 9.g3+ Fh5 PLLLLLLLLO
10.Exe7 Dxf1 11.Ee2+ Fh6 12.Exf1N. In questo modo il Nero sventa 5.Dde1?, cui

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Parte I - Immergersi nella posizione

seguirebbe 5...Df6 6.Df3 Cxf4!. Il problema si risolve con una mossa nascosta e
5.Dxd6 Cxd6 6.Bxf5! (a 6.Df3 segue la stes- silenziosa, 8.g3!!, che rende più forti tutte le mi-
sa replica) 6...Cxf4!, o 5.h3!? e6! 6.g4+ Fh6 nacce. Ad esempio: 8...Ee8 (8...Ee6 9.Dd5+!;
(6...Fh4? 7.Fh2!Q) 7.g5+ Fh5 8.Eb7! 8...Eb7+ 9.Dd5+ Bxd5 10.Exb7; 8...Eg8
Dd5! portano a oscure conseguenze. 9.Ed7 Ec8 10.Ec6) 9.Ec4!, e dal matto di
Tuttavia esiste un modo spettacolare di vince- donna in h4 ci si può difendere solo con 9...g5,
re: 5.Bxf5!! Dxd1 6.g4+ Fxg4 7.Be3+ Fh5 cui segue però 10.Eg4+ Fh6 11.Eh3+ Fg6
8.Dxd1 Ec8 (8...Ec7? 9.Dd5+) 9.Ed5+ e5 12.Ef5+, ecc. Se invece 8...b5, allora 9.Df1!
10.Eg2! Fh6 11.Eg5+ Fg7 12.Ee7+ Fh6 Be6 10.Df5+ Bg5 11.Dxg5+! Fxg5 12.h4+
13.Dd7 Exd7 14.Exd7 exf4 15.Bg4+ Fg5 Fh6 (12...Fh5 13.Ed5+) 13.g4!, e il Nero
16.Bf2 e il Bianco ha vantaggio materiale e non può parare a un tempo la doppia minaccia
l’attacco. 14.Eg7# e 14.Bf5+! gxf5 15.g5#.
Non regge nemmeno 4...e5?! 5.fxe5 Dxd1 Esiste un’altra possibilità, anch’essa molto
6.Dxd1 Ec8 (6...Ec7 7.Ec4Q). bella: 8.Ee7! Ee8 (dopo 8...Ee6 la più sem-
MKKKKKKKKN plice è 9.Eg7 Eg8 10.g4+ Fg5 11.h4+ Ff4
IMiembmMjJ 12.Eh6+).
ImMmMmEmaJ MKKKKKKKKN
 IMiMmemMjJ
IagMmMgamJ ***
ImMgMGMmfJ ImMhMKMmaJ 
IAmMmMmMmJ IagMmMGamJ ***
ImMGMHMmMJ ImMgMmMmfJ
IMmAmMmAGJ IAmMmMmMmJ
ImMmDmMmFJ ImMGMHMmMJ
PLLLLLLLLO IMmAmMmAGJ
A dire il vero, dopo 7.Dd7?! Ec6 (7...Cxe5?
ImMmDmMmFJ
8.Ee6!) 8.h4! (minacciando 9.Exh7+!) 8...Fh6 PLLLLLLLLO
9.Bg4+ Fh5 10.Bf2(e3) Fh6 sembra che il Il Bianco infligge il magnifico colpo 9.Dd8!!.
Bianco debba limitarsi a ripetere le mosse. Ad esempio: 9...Exd8 10.g4+ Fg5 11.h4+
È più forte 7.exf6! (con le minacce 8.Dd5+ o Fxh4 (11...Ff4 12.Bg2+ con rapido mat-
8.Ed5+) 7...Bc7. to) 12.Bg2+ Fg5 13.Ee5+ Fxg4 14.Ef4+
MKKKKKKKKN Fh5 15.Eh4# – donna e cavallo coalizzati
IMiemMmMjJ contro il re: l’ennesima dimostrazione del-
ImMhMmEmaJ la forza di questa coppia. Oppure 9...Exe7
 10.fxe7 De8 11.Bd5! Bxd5 (11...Fg5
IagMmMGamJ **
** 12.Dxb8!) 12.Dxe8 Cd6 (12...Ce5 13.c4)
ImMgMmMmfJ 13.Dd8 vincendo facilmente.
IAmMmMmMmJ Voronova ha cambiato subito le torri per ri-
ImMGMHMmMJ durre il potenziale offensivo del nemico e por-
IMmAmMmAGJ tare in gioco il cavallo inattivo.
ImMmDmMmFJ 4...Dxd1! 5.Dxd1 Bd6 6.Dd5+!
PLLLLLLLLO Un altro stuzzicante metodo d’attacco con-
Il re nero non è certo da invidiare; tutto sta nel sisteva in 6.g4+?! Fh6 (ma non 6...Fh4? a
vedere se sia possibile mattarlo. Dopo 8.Ec4 c’è causa di 7.Bg2+ Fxg4 8.Ee6+ Bf5 9.Ee2+
8...Ee6! 9.Ee2+ Fg5, se invece 8.Df1 (con con matto inevitabile).
l’idea 9.Df5+), allora 8...Be6! 9.Df5+ Bg5, e
la minaccia 10...Exf5 11.Bxf5 Bxf7 non dà al (diagramma pagina seguente)
Bianco il tempo di continuare l’attacco.

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Capitolo 1 - L’incanto delle combinazioni
MKKKKKKKKN
IMiMkMmMjJ Zoja Lelchuk ha condotto l’attacco in manie-
ImMmMgEmaJ ra eccellente, ma che cosa sarebbe accaduto se
 il Nero avesse coperto lo scacco con un altro
IagMhMgalJ ***
pedone?
ImMgMmMmMJ
IAmMmMGAmJ 6...e5! 7.Eg7!
ImMGMHMmMJ È essenziale sbarrare al re la strada del ritor-
IMmAmMmMGJ no verso casa. Ben più deboli sarebbero sta-
te 7.Ee6? Fh6 8.fxe5 Fg7 9.exd6 De8
ImMmDmMmFJ 10.Eh3 Cxd6 o 7.g4+? Fh6 8.g5+ Fh5 e il
PLLLLLLLLO Nero deve vincere.
Il finale derivante da 7.g5+?! fxg5 8.Bg4+
(8.fxg5+ Fh5! 9.Ef3+ Fxg5) 8...Fh5 7...Ef8! 8.g4+
9.Ed5 Be4! 10.Exd8 Dxd8 11.Dxd8 Cxf4 L’immediata 8.Ed7? non va bene a causa di
12.h3 Fh4 13.Fg2 Bxc3 è favorevole al 8...f5! 9.g4+ Fh6 10.fxe5 Ee8!? 11.Dxd6
Nero. Cxd6 12.Exd6 Ed8!?R.
È più forte 7.Bf5+! gxf5 (7...Bxf5 8.Dxd8
Dxd8 9.gxf5 porta a una posizione complessa 8...Fh4 9.Ed7!
che sembra equilibrata) 8.g5+! fxg5 9.fxg5+ MKKKKKKKKN
Fxg5. Adesso, in caso di 10.Dg1+? Ff4!
11.Ee6 Be4! 12.Df1+ Fe3 13.Exf5 Df8!? IMiMmMkMjJ
14.De1+ Fd2 15.Exe4 Cf4 il re nero, pene- ImMmEmMmaJ 
trato in profondità nel territorio nemico, rie-
sce a sottrarsi con successo alla persecuzione. IagMhMgamJ ****
Bisogna giocare 10.Eg7+ (anche 10.Ee6!?, ImMgDgMmMJ
che prepara 11.Dg1+, mantiene l’equilibrio)
10...Ff4 11.Eg3+ Fe4 12.Ee1+ Ff4 e il IAmMmMGAlJ
tutto si chiude con lo scacco perpetuo. ImMGMHMmMJ
Siamo arrivati al momento culminante della
battaglia.
IMmAmMmMGJ
MKKKKKKKKN ImMmMmMmFJ
IMiMkMmMjJ PLLLLLLLLO
ImMmMgEmaJ  La minaccia è 10.Bg2+ Fh3 11.Dd3#.
Come deve difendersi il Nero?
IagMhMgamJ ** 9...c4? 10.Bg2+ Fh3 11.g5+ f5 12.Dxe5
ImMgDmMmfJ perde rapidamente.
Non è altrettanto semplice mettere in dub-
IAmMmMGMmJ bio il valore di 9...f5?!. Il Bianco continua
ImMGMHMmMJ 10.Dxe5 (10.fxe5? Be4 11.gxf5 gxf5 è di
gran lunga inferiore).
IMmAmMmAGJ Adesso a 10...Ef6?! seguirebbe 11.gxf5. Alek-
ImMmMmMmFJ sandr Motylev ha proposto le continuazio-
PLLLLLLLLO ni 11...Bc4 12.Bg2+ Fh5 13.Ed3 Fh6
14.De6 Ed8 15.Eh3+! Fg7 16.f6+ oppure
Ahimè, in partita Voronova non ha retto 11...Bf7 12.De7 Ed6 (12...Dd8 13.Exd8!)
alla tensione della lotta e ha giocato 6...f5?, 13.Eb7! e il Bianco vince.
perdendo rapidamente: 7.g4+ Fh6 (dopo 10...Ed8 11.Ee6 De8 (11...Be4 12.Dxe4!
7...Fh4 la più semplice è 8.Ee6!Q) 8.Dxd6! Ed6 13.gxf5Q) 12.Ed5 Be4
exd6 9.Bxf5+ gxf5 10.g5+ 1-0.

13
Parte I - Immergersi nella posizione
MKKKKKKKKN
IMiMkdmMmJ gioco un carattere forzante, cercando in partico-
ImMmMmMmaJ lare di dare scacco alla prima occasione. Così, qui
balza subito agli occhi 10.Bg2+?! Fh3 11.g5+
IagMmMmamJ f5 (naturalmente, non 11...Bf5? 12.Dd3+!
ImMgEJamMJ exd3 13.Exd3+ Fg4 14.h3+ Fh5 15.Ef3#).
IAmMmbGAlJ MKKKKKKKKN
ImMGMHMmMJ IMiMmMkMjJ
IMmAmMmMGJ ImMmEmMmaJ 
ImMmMmMmFJ IagMhMmamJ **
**
PLLLLLLLLO ImMgDmaGMJ
IAmMmaGMmJ
13.Dxe8 Bf2+! (è necessario assumere il con-
trollo sulla casa d1 – non va bene 13...Exe8?
ImMGMmMmfJ
14.Bg2+ Fxg4 15.Ed1+, e il Bianco dà mat- IMmAmMmBGJ
to) 14.Fg1(g2) Exe8 15.Fxf2 Ee4! (l’unica ImMmMmMmFJ
difesa contro le minacce di matto) 16.Ed8+ PLLLLLLLLO
Fh3 17.Exb8 fxg4 18.Ee5! Ef3+ 19.Fe1, Adesso il compito del Bianco è trovare il modo
e il cavallo in più deve garantire al Bianco la di avvicinare la propria donna al re nemico.
vittoria. Egli ha a disposizione la mossa di 12.Ec6!
consolidamento 20.Bf1 dopodiché la presa Una mossa sottile: adesso il Bianco deve fare i
in h2 perde in fretta: 19...Fxh2? 20.f5+ g3 conti con 13.Dd3+.
(20...Fg1 21.f6) 21.Bf1+ e 22.Bxg3. 12...Bc4!
La questione si fa ancora più intricata dopo i È più rischiosa 12...Fg4 13.Exb6 (la don-
tentativi di difesa 9...e4!? e 9...Fh3!?. In en- na intende aprirsi la strada attraverso la casa
trambi i casi per raggiungere il successo il Bian- b1) 13...Bb5!! (l’unica difesa) 14.axb5 Cxf4
co è chiamato a giocare tutta una serie di mosse 15.Bxf4 Fxf4 e qui il Bianco può forzare lo
uniche e difficili da scoprire, dopo aver evitato scacco perpetuo con 16.Ec7+ Fxg5 17.Eg3+
lungo il cammino una gran quantità di false pi- Fh5 18.Eh3+, oppure continuare la lotta per
ste. Non so quale delle due sia da considerarsi la mezzo di 16.bxa6!? Fxg5T.
variante principale, ma io ho provato maggior 13.Dd3+! Fg4! 14.Dg3+ Fh5 15.Ed5
soddisfazione nell’analizzare la prima. Ed6 16.Dh3+ (16.Exc4?? Ed1+) 16...Fg4
17.Dg3+ Fh5 18.Dh3+ con perpetuo.
Il Bianco deve agire in maniera diversa.
1
10.Ee6!!
9...e4!? Una mossa silenziosa, che rafforza l’attacco
MKKKKKKKKN rendendolo decisivo. La minaccia del Bianco
IMiMmMkMjJ è assai nascosta, e verrebbe a galla in risposta,
ImMmEmMmaJ diciamo, a 10...Fh3 (oppure a 10...c4).
 MKKKKKKKKN
IagMhMgamJ **
**
ImMgDmMmMJ IMiMmMkMjJ
IAmMmaGAlJ ImMmMmMmaJ 
ImMGMHMmMJ IagMhEgamJ ***
IMmAmMmMGJ ImMgDmMmMJ
ImMmMmMmFJ IAmMmaGAmJ
PLLLLLLLLO ImMGMHMmfJ
IMmAmMmMGJ
Quando conduciamo un attacco in inferiorità
materiale, di solito cerchiamo di far assumere al
ImMmMmMmFJ
PLLLLLLLLO
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