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Andreas Feininger: principi di composizione

1953, Route 66 - Arizona - , Andreas Feininger


Una cara amica che pubblicamente ringrazio, mi ha prestato questo libro sulla composizione
fotografica: si tratta di Fotografia: principi di composizione del grande Andreas Feininger
(1906-1999).
Lautore, figlio dellartista Lyonel Ferininger emigrato dagli Stati Uniti in Europa , nasce a
Parigi nel 1906 e si laurea a pieni voti in architettura in Germania. Inizia cos la collaborazione col
grande Le Corbusier. In questo periodo usa la macchina fotografica come aiuto nella progettazione
degli edifici. E solo nel 1932 che vende la sua prima fotografia e pensa di diventare fotografo fulltime. Si trasferisce quindi con la famiglia negli USA nel 1939 e nel 1943 diventa fotografo per
Life Magazine. La collaborazione dur oltre 20 anni e 430 servizi fotografici.
Dopo aver insegnato fotografia a due generazioni di fotografi, i libri di Feininger, sono fuori
catalogo in Italia. Si possono trovare solamente con fortuna in qualche mercatino dellusato, o su
Ebay o su Amazon in inglese.

Principi di composizione di Feininger: sintesi capitolo 1

Andreas Feininger, il ponte di Brooklyn visto da Brooklyn


Dopo lintroduzione di rito, passiamo alla sintesi vera a propria. Il primo capitolo intitolato:
Tecnica + Arte = Buona Fotografia e spiega il concetto base di ogni fotografia che si rispetti: per
avere buone foto non sufficiente n la sola tecnica n la sola arte, ma sono indispensabili entrambe.
Se infatti riusciamo ad avere unimmagine tecnicamente perfetta, senza laccompagnamento
dellarte il soggetto sar male interpretato e non riuscir a stimolare interesse del pubblico.
Similmente se siamo dotati artisticamente, ma senza basi tecniche adeguate, le immagini non
riusciranno a comunicare ci che sente lartista.
In fotografia la tecnica oggettiva, al contrario larte fotografica soggettiva. Essa implica doti
quali in gusto, la capacit di giudizio, la sensibilit, congiunte ad altri fattori quali langolo di
ripresa, la distanza del soggetto e il formato dellimmagine. Tutti questi fattori sono non-specifici in
quanto offrono al fotografo la possibilit di scelta.
Lautore conclude il capitolo suggerendo di parlare di composizione invece che di arte. I due
termini, sostiene, non sono del tutto equivalenti, ma la parola composizione meno impegnativa e
scaricher di responsabilit il suo gi gravoso lavoro.

Principi di composizione di Feininger: sintesi capitolo 2

Igor Stravinskij fotografato da Arnold Newman

Scopi della Composizione e lautore cerca di definire il fine ultimo dellarte in fotografia. Se
infatti la maggior parte dei fotografi sono in disaccordo su aspetti particolari riguardanti la
composizione, su un punto sono daccordo: una fotografia composta bene pi efficace di una
fotografia composta male. Seguendo questo filo logico possiamo dedurre che lo scopo della
composizione intensificare leffetto di una fotografia.
Limportanza della composizione testimoniata dal fatto che sia in fotografia che in pittura esistono
forme grafiche basate esclusivamente sulla composizione: le nature morte e le composizioni astratte.
Lautore consiglia quindi agli aspiranti fotografi uno studio approfondito della pittura astratta e
semiastratta: artisti come Mondrian, Kline e Feininger (Lyonel, padre di Andreas, apprezzato pittore
semiastrattisata) sono buoni esempi da cui partire. Sebbene in fotografia il controllo del soggetto sia
molto pi limitato che in pittura, importante che un fotografo si sforzi sin dallinizio di
organizzare gli elementi che compongono il soggetto in una forma compositiva ben definita: statica,
dinamica, centrale, diagonale e cos via. Anche se sar impossibile raggiungere il risultato
compositivo perfetto, una composizione ben definita produrr unimpressione pi forte.
Lautore conclude il capitolo consigliando al lettore di non scoraggiarsi se trover difficile
comporre le proprie immagini con la chiarezza e precisione che troveremo nella teoria: le cose
importanti, dice lautore, sono il principio e la pratica.

Principi di composizione di Feininger: sintesi capitolo 3

Andreas Feininger, New York da Central Park


Natura della Composizione, comincia con la definizione da dizionario di comporre, che dare
forma combinando insieme. Lautore spiega la definizione: comporre significa dare forma alle idee
e alle intenzioni del fotografo che deve combiare insieme i fattori che compongono la fotografia:
sfondo e primo piano, luci e ombre, colori e tonalit, contorni e forme etc etc.
Lautore passa poi in rassegna le pi diffuse regole della composizione definendole, nel migliore
dei casi, delle mezze verit, nel peggiore, delle restrizioni. Lorizzonte, per esempio, non dovrebbe
mai tagliare la foto a met, perch ne risulterebbe un effetto monotono. Ma se lautore volesse
appunto dare lidea della monotonia? La sezione aurea non una panacea, la gradevolezza delle
proporzioni pu a volte portare a risultati noiosi. La composizione a S come quelle delle linee

guida una falsit: studi confermano che locchio non le segue. Le composizioni basate su
triangoli, diagonali, curve e cos via, esistono solo nella mente dei fotografi, non nellosservatore.
Movimento e azione dovrebbero procedere da sinistra a destra, seguendo il normale senso di lettura.
Ma gli Ebrei leggono da destra verso sinistraCos facendo lautore vuole spiegarci che nessuna
regola compositiva ci garantisce belle foto perch la natura della composizione organizzazione e
ogni fotografia deve essere organizzata in maniera differente. Tutti questi modi si basano su due
assunti fondamentali: un approccio globale al soggetto e la capacit di vedere la realt in termini
fotografici.

Andreas Feininger, 1940, Night Club in Arlem


Abbiamo visto come per avere una buona composizione siano necessarie due qualit: la capacit di
avere un approccio globale al soggetto e la capacit di vedere la realt in termini fotografici.
Analizziamo queste due qualit:
1. approccio globale al soggetto: la composizione fotografica non un procedimento graduale.
Il fotografo deve quindi prendere in considerazione simultaneamente tutti gli aspetti
dellimmagine, perch essi sono legati indissolubilmente luno allaltro. Se, per esempio, il
fotografo studia solamente il soggetto principale senza prendere in considerazione lo sfondo,
capiter molto spesso che questultimo non sia allaltezza (pensiamo solamente a quante
volte i fili elettrici siano entrati senza che ce ne accorgessimo nei nostri scatti).
Il consiglio che lautore ci d quindi quello di considerare tutti questi fattori: sfondo e
primo piano, distribuzione e direzione della luce, collocazione ed estensione delle zone
dombra, colori e gradi di contrasto, prospettive etc etc
2. vedere la realt in termini fotografici: la macchina fotografica non vede come locchio.
Mancano infatti 2 (3) caratteristiche principali della visione umana: la profondit (la
fotografia a 2 dimensioni), il movimento (la fotografia statica) e il colore (se, come
lautore, utilizziamo il bianco e nero). Togliendo queste qualit ci spieghiamo come molto
spesso le nostre fotografie risultino deludenti rispetto a ci che vediamo.
Come si pu ovviare a questi problemi? Bisogna ricorrere a simboli grafici che ce ne diano
lillusione (ad esempio, il senso della profondit pu essere dato dallapparente convergenza
di linee che sono in realt parallele, il senso del movimento con un panning, etc etc).
Per lutilizzo appropriato di questi simboli, il fotografo deve conoscere le differenze di
visione tra occhio e macchina fotografica.

Queen Mary sul fiume Hudson, Andreas Feininger


abbiamo visto come, per ottenere buone composizioni, siano necessarie 2 caratteristiche:
approcciare il soggetto in maniera globale e vedere il soggetto in termini fotografici. Oggi
analizzeremo il diverso modo di vedere tra occhio e macchina fotografica. Ci sono 3 ragioni
principali:
1. locchio vede soggettivamente, cio in maniera selettiva: pone quindi attenzione sugli aspetti
interessanti e trascura il resto. La macchina fotografica vede invece oggettivamente. Per
questo molte fotografie sono piene di dettagli superflui che distolgono lattenzione dagli
aspetti interessanti del soggetto (per esempio i paesaggi corrotti da fili elettrici). La
soluzione a questo problema di allenarci a vedere coscientemente tutti gli elementi della
scena, fino al minimo dettaglio e correggere ed eliminare i dettagli indesiderati. Concepire la
foto prima di scattarla distingue il fotografo professionista dal dilettante.
2. Luomo vede in forma stereoscopica, la macchina fotografica vede con un occhio solo.
Dove luomo vede la profondit, lapparecchio fotografico registra in maniera piatta. La
soluzione quella di dare lillusione della profondit con simboli grafici (per esempio con
luci ed ombre appropriate oppure utilizzando la profondit di campo in maniera opportuna).
3. Luomo vede in maniera contestualizzata, la macchina fotografica lo decontestualizza
ponendolo allinterno di una cornice. E per questo motivo che a volte la fotografia meno
interessante della realt fotografata: noi infatti vediamo il soggetto senza i confini imposti
dalla cornice fotografica e inoltre limpressione che riceviamo dal nostro soggetto
rafforzata dagli altri sensi. Per questo lautore suggerisce di metterci nei panni della
macchina fotografica: nella prossima puntata vedremo come.
4. Locchio inganna nella valutazione dei colori; questo a causa del fatto che locchio si adatta
automaticamente e in breve tempo a cambiamenti della luce incidente. Il sensore (o la
pellicola) della fotocamera, al contrario sono molto sensibili a questi cambiamenti: per
questo molto spesso vediamo colori che sulle foto non rendono giustizia al soggetto.
Soluzioni a questi problemi sono il bilanciamento del bianco e luso dei filtri.
Particolare attenzione poi viene posta sul bianco e nero. Nella fotografia in bianco e nero si
deve simboleggiare il colore tramite il contrasto. Il contasto per deve avvenire sulla
brillantezza, non sul colore (verde e rosso, 2 colori molto contrastati nella realt, risultano

poco contrastati se fotografati in bianco e nero). Quando non possibile intervenire sulla
brillantezza dei colori, possiamo utilizzare un filtro: il filtro, infatti, rende sempre il suo
colore come una sfumatura di grigio pi chiara, mentre il suo complementare come una
sfumatura pi scura

New York, Andreas Feininger


abbiamo visto come locchio e la macchina fotografica vedano in maniera differente. Oggi vedremo
cosa lautore ci suggerisce per metterci nei panni della macchina fotografica.
Feininger ci suggerisce di usare una Cornice dInquadramento: si tratta di un cartone rettangolare
2025cm in cui applichiamo unapertura di 1012.5cm circa. Questa cornice ci offre molti vantaggi:
1. incornicia il soggetto e lo isola, simulando la cornice della fotografia e permette di
studiare il soggetto dal punto di vista fotografico;
2. guardando con 1 solo occhio utilizziamo la visione monoculare e vediamo come vede
lobiettivo ovvero senza profondit;
3. ponendo locchio a distanze diverse, possiamo simulare le differenti distanze focali. Il
riquadro posto vicino allocchio simula un obiettivo grandangolare, a una distanza media
simula unottica normale, a distanza di un braccio teso riproduce leffetto di un tele;
4. possiamo studiare il soggetto e scegliere linquadratura migliore per una fotografia
semplicemente spostando il riquadro;
5. possiamo renderci conto dellangolazione delle architetture, ovvero di come linee verticali e
orizzontali convergano, grazie ai bordi paralleli del nostro riquadro.

Principi di Composizione di Feininger: sintesi capitolo 4

42nd Street, Andreas Feininger


I Principi della Composizione il fulcro dellintero libro. Lautore spiega come la composizione
non possa avere regole fisse, bens principi su cui basarsi. Questi principi sono: Esplorazione,
Isolamento e Organizzazione.
Cominciamo con lanalizzare lesplorazione, ovvero osservare il soggetto da tutte le angolazioni e
studiarlo in relazione a ci che lo circonda (lo sfondo per esempio) e a tutti i fattori che ne
determinano laspetto in fotografia. Il pi importante la natura e la direzione della luce incidente,
in quanto il soggetto pu dare impressioni totalmente diverse in base a questo parametro.
Per quanto riguarda la natura, la luce si cataloga in 2 categorie:
1. Luce Diretta (Sole, spot, lampadine..etc..): cruda e contrastata, ma ha il vantaggio di
simulare la profondit
2. Luce Diffusa (luogo aperto con cielo coperto, flash rimbalzato..etc..): morbida con poche
ombre, ha quindi il vantaggio di non perdere alcun dettaglio ed quindi ideale per ritratti e
soggetti di cui voglio mostrare tutti i dettagli.
Per quanto riguarda la direzione, la luce si suddivide in:
1. Luce Frontale (luce alle spalle del fotografo e frontale al soggetto): ha lo svantaggio di
portare ombre ridotte e quindi poca tridimensionalit al soggetto; offre per una perfetta
riproduzione dei colori.
2. Luce Laterale (luce pi o meno laterale al soggetto): offre ombre ben definite e quindi una
buona tridimensionalit del soggetto ed sicuramente la pi utilizzata; per questo non offre
particolare originalit.
3. Controluce (luce dietro il soggetto e di fronte al fotografo): la pi contrastata e difficile da
gestire, ma potenzialmente offre grandi opportunit (attenzione ad aloni).
4. Luce dallalto (luce a mezzogiorno): la meno interessante, lasciamola ai dilettanti!

Chambered Nautilus Shell, Andreas Feininger


Vedremo ora come esplorare il soggetto dal punto di vista della posizione. Abbiamo 3 modalit
differenti di posizionamento soggetto/macchina fotografica, ognuna con le proprie peculiarit:
1. Soggetto Immobile, Fotografo Mobile (fotografia di paesaggio, architettura..etc..):
solitamente ho problemi relativi al rapporto tra soggetto, primo piano e sfondo (tipicamente
ho sfondi non allaltezza del soggetto). Soluzioni che permettono di risolvere questo
problema sono:
o il Parallasse: cambio della posizione apparente del soggetto cambiando (anche di
poco) la mia posizione
o il Cambio della Lunghezza Focale: posso arretrare utilizzando un tele, oppure
avvicinarmi al soggetto e utilizzare unottica grandangolare. Attenzione alle
peculiarit di queste 2 ottiche: se lutilizzo del tele comporta uno spazio compresso,
ma conserva le proporzioni tra soggetto e ambiente, il grandangolo esalta la
profondit distorcendo i rapporti tra soggetto e sfondo (tipicamente avremo il
soggetto vicino molto grande e gli oggetti lontani molto piccoli)
o la Messa a Fuoco Selettiva: quando non posso togliere lo sfondo che non mi piace,
cerchiamo di sfocarlo chiudendo il diaframma il meno possibile (avendo cos una
pdc ridotta al soggetto).
Per quanto riguarda la luce, il fotografo in questo caso dovr adattarsi e aspettare la luce pi
adatta alla sua situazione.
2. Soggetto Mobile, Fotografo Immobile (fotografia sportiva, naturalistica con postazioni o
fotografia per eventi pubblici): il fotografo in questo caso vincolato a stare in una
posizione fissa che impongono severe limitazioni allattivit fotografica. Ci che si pu fare
in questi casi :
o Conoscere il pi possibile levento: informarsi su dove sar, sulla posizione
dellazione, su cosa dovr fotografare..etc mi dar sicuramente vantaggi. Se per
esempio dovr fotografare una gara sportiva, sar meglio conoscere il soggetto
(ovvero lo sport da fotografare) e la posizione che dovr tenere (a volte si pu
scegliere quella migliore.
o Scattare molto: non per il calcolo delle probabilit, ma perch non si sa mai cosa
potr succedere listante successivo.

Utilizzare la giusta attrezzatura: una conseguenza del punto 1Conoscendo la


situazione dovr portare le ottiche e lattrezzatura giusta (sempre meglio abbondare
in questo caso)
o Porre attenzione allo sfondo: se lo sfondo pessimo o si aspetta che il soggetto si
muova oppure si cerca di isolare il soggetto (con un teleobiettivo la pdc sar molto
pi ridotta)
3. Soggetto e Fotografo Mobili: le possibilit di esplorazione sono limitate unicamente dallo
spirito di iniziativa del fotografo; decisivo in questo caso saper cogliere lattimo e per fare
questo bisogna essere pronti. La preparazione necessaria per avvenimenti inattesi consiste
nello stare sempre allerta e nellaver preimpostato la macchina fotografica coi giusti valori.
Per immortalare lattimo servono tempi brevi e grande pdc (per non perdere troppo tempo
nella messa a fuoco). Quindi alziamo pure gli Iso e cerchiamo di porre attenzione agli aspetti
di cui abbiamo parlato in precedenza (luce, sfondo, etc..)
o

La messa a fuoco selettiva permette di isolare il soggetto


come isolare il soggetto.
Abbiamo pi volte detto come comporre bene significhi presentare il soggetto nella maniera
graficamente pi efficace. Per fare ci devo eliminare le influenze esterne al soggetto, isolandolo.
Ci sono diverse tecniche per isolare il soggetto:
1. Togliere fisicamente gli oggetti di disturbo (ad esempio in un ritratto, tolgo il quadro dietro
il soggetto)
2. Spostare il soggetto (se non possibile togliere gli oggetti di disturbo)
3. Riempire il pi possibile limmagine col soggetto. Questo pu avvenire in 2 modi:
o avvicinarsi al soggetto (cos facendo facco variare le proporzioni soggetto sfondo)
o allungare la focale (le proporzioni soggetto sfondo rimangono invariate)
4. Messa a fuoco selettiva (uso la massima apertura possibile del diaframma tentando di
sfocare tutto ci che non il mio soggetto)
5. Isolare tramite la luce (illumino il soggetto mentre lo sfondo resta nelloscurit). Questo
avviene in 2 modalit:
o in interni: sistemo le luci in maniera appropriata oppure utilizzo una schermatura tra
la luce e lo sfondo
o in esterni: posso aspettare che il soggetto sia in pieno sole, mentre nubi oscurano lo
sfondo.
6. Abbasso la visuale della macchina fotografica e utilizzo il cielo come sfondo (naturalmente
pu avvenire solo in esterni)
7. Isolare tramite colori (se un soggetto veste con 1 rosso medio e come sfondo ho verde medio,
utilizzando b/n e filtro rosso riesco ad avere buona separazione dei colori).
Per ogni caso possibile utilizzare uno di queste metodi di isolamente per dare risalto al nostro
soggetto e quindi migliorare la composizione. Molto spesso, applicando pi di una di queste

tecniche, i risultati miglioreranno notevolemente.

formato circolare da obiettivo fisheye


Analizziamo lorganizzazione della composizione e ci soffermeremo particolarmente sul formato
dellimmagine.
Lessenza della composizione lorganizzazione: con queste parole che inizia il paragrafo, tra i
pi importanti del libro. Lorganizzazione implica ordine e lordine in fotografia significa mettere
ogni oggetto visivo al proprio posto cos da essere in armonia col resto dellimmagine.
Anche il formato dellimmagine quindi importante per avere una buona fotografia, influenza
infatti la disposizione e i rapporti degli oggetti visivi allinterno dellimmagine. Analizziamo le
varie possibilit ricordandoci che possibile passare da una proporzione allaltra con un semplice
crop dellimmagine:
1. rettangolo orizzontale (verticale): implica una direzione (al contrario di quadrato e cerchio) e
d risalto alle linee e alle forme orizzontali (verticali), allestenzione verso destra e sinistra
(alto e basso). Pi il rettangolo allungato, pi accentuate sono queste caratteristiche
2. quadrato: organizzazione centrale, senza tensione e statica, d senso di grandezza, calma,
potenza, stabilit
3. cerchio: utilizzata con obiettivi fish-eye che danno una prospettiva sferica
Lautore infine d un consiglio pratico: quando fotografiamo il nostro soggetto, non riempiamo
completamente il fotogramma: facendo un piccolo errore potremmo infatti tagliare qualche
particolare importante. Il consiglio quindi quello di lasciare un po di spazio al soggetto e tagliare
eventualmente limmagine in post-produzione.

Diverse posizioni del soggetto e diverse illuminzioni influenzano la composizione


Nella puntata precedente abbiamo analizzato come e quando utilizzare i vari formati
dellimmagine, in questa vedremo altri elementi di grande importanza per organizzare una buona
composizione.
Posizione del soggetto e angolo di presa: lo stesso soggetto ritratto da varie angolazioni offre
sensazioni completamente diverse;
Illuminazione: i giochi di luci ed ombre danno lilluisione della tridimensionalit; per questo, curare
lilluminazione del soggetto molto importante (non a caso fotografia deriva dal greco scrivere
con la luce);
Inquadratura: spesso inquadrare una parte del soggetto offre nuove opportunit al fotografo (per
esempio, in un ritratto, il volto spesso pi interessante della figura intera);
Feininger d poi uno spunto per testare quanto siano importanti questi tre aspetti consogliandoci di
provare a variare questi parametri fotografando una semplice statuetta. Il consiglio quello di
mettere una statuetta su di un piano coperto da lenzuolo (cos da porre attenzione solamente sul
soggetto) e variare la luce, linquadratura e la posizione del soggetto e dellangolo di ripresa. Solo
con la pratica ci renderemo effettivamente conto di quanto siano importanti questi elementi
compositivi.

Leonardo e il suo Uomo Vitruviano


lautore analizza la sezione aurea criticando la regola dei terzi e infine dando le uniche regole di
composizione che non presentano eccezioni.
La sezione aurea in composizione pu avere lo scopo di dare proporzioni piacevoli al soggetto,
fissare la posizione dellorizzonte e stabilire la posizione del centro di interesse. E sicuramente uno
dei principi compositivi pi utilizzati ed ha origine addirittura nellAntica Grecia. La sezione aurea
afferma che se dividiamo una linea in due segmenti diseguali A e B, il rapporto tra il minore (A) e il
maggiore (B) uguale al rapporto tra il maggiore e lintera linea, ovvero:
A:B=B:A+B
Facciamo ora due calcoli che dimostrano come la regola dei terzi sia troppo lontana dalla sezione
aurea per dare risultati apprezzabili: se prendiamo una linea lunga 10 cm, il segmento A sar di 3.82
cm, mentre quello B di 6.18 cm. La regola dei terzi invece d come lunghezza dei segmenti
rispettivamente 3.33 cm e 6.66 cm. Lautore suggerisce quindi il rapporto di 5/8 invece della regola
dei terzi che sicuramente pi precisa.
Vengono poi date le uniche regole di composizione che non hanno eccezioni:

le linee curve non devono toccare i bordi dellimmagine bens bisogna lasciare un certo
spazio, oppure applicare un taglio coraggioso
le linee diagonali non devono dividere limmagine in due parti uguali (da angolo ad angolo),
bens tagliare il bordo orizzontale o quello verticale ad una certa distanza dallangolo.

Principi di Composizione di Feininger: sintesi capitolo 5

immagine tratta da slrphotographyguide.com


Elementi della Composizione.
Possiamo suddividere gli elementi della composizione, in ultima analisi in linee e tonalit. Le linee
determinano i confini e le forme delle tonalit. Distinguiamo varie forme di linee:

linee di contorno: delimitano i toni, le sfumature, i colori; pi il contorno netto pi leffetto


vivace: la silhouette, per esempio, una delle forme espressive pi importanti;
forme strette e allungate (tronchi dalberi, pali, etc): possono essere utilizzate per foto a
schema ripetitivo;

orizzontali: danno lidea di stabilit, durata, tranquillit ed offre sensazioni di tranquillit,


equilibrio, stabilit, tranquillit; la pi statica di tutte le linee;
verticali: suggerisce estensione in verticale e idee di stabilit (anche se meno di quelle
orizzontali);
linee inclinate: essendo le pi presenti in ogni immagine, hanno spesso un effetto
trascurabile slla composizione, tranne in questi 2 casi:
1. linee inclinate convergenti: sono il pi potente simbolo grafico dellaltezza (o della
profondit in senso verticale);
2. diagonali: sono linee che attraversano limmagine diagonalmente, anche se nella
realt possono essere verticali o orizzontali; danno limpressione di vacillare e quindi
di instabilit; una forma dinamica ed il simbolo grafico di movimento, azione,
vita;
linee frastagliate (profilo di una citt o profilo delle montagne): hanno un effetto stimolante
e colpiscono lattenzione;
linee curve: suggeriscono lidea di movimento tranquilli e di femminilit;
linee guida: sono unillusione dei fotografi tradizionalisti; esperimenti hanno dimostrato che
locchio non le segue;
linee di struttura o di composizione: sono linee immaginarie create dalla disposizione pi o
meno lineare di oggetti e pu essere utilizzata per dare una direzione specifica ad una
composizione in conformit alle caratteristiche del soggetto;
linee di movimento o di forza (sgurado rivolto in una direzione, mano allungata, etc):
implicano una direzione che pu essere come base per una composizione.

Le linee hanno quindi un grande potenziale espressivo e questo potenziale deve essere sfruttato dal
fotografo per trasmettere le proprie sensazioni e i propri sentimenti.
come comporre utilizzando i colori.
Iniziamo dicendo che i colori non sono parti immodificabili della fotografia. Al contrario, ogni
esperto di grafica sa che il colore un aspetto della composizione e che, in una fotografia a colori,
esso ha un importanza predominante. Porre particolare attenzione al colore, sia in fase di scatto che
in fase di postproduzione, deve essere quindi una caratteristica del buon fotografo.
Vediamo quindi alcuni consigli per imparare a comporre coi colori:

selezionare e scartare: bisogna fotografare solamente oggetti fotogenici per quanto riguarda
il colore e scartare gli altri. In linea di principio pochi colori significativi sono meglio di
unaccozzaglia di colori privi di significato;
tempo e pazienza: il colore fortemente influenzato dalla luce. Poter e saper aspettare la
luce giusta quando si fotografa in esterno essenziale per buone foto;
filtri per il colore: sono molto importanti quando la luce con la quale si sta scattando
inadeguata (per esempio quando le luci sono fortemente colorate e non fotogeniche).
Conoscere i filtri colorati e usarli in maniera opportuna pu risolvere molti dei nostri
problemi
controllare in postproduzione (o camera oscura): i fotografi che lavorano col digitale, cos
come quelli che lavorano col negativo, hanno una vasta gamma di opportunit da sfruttare in
postproduzione. Conoscere le tecniche di postproduzione una competenza che il bravo
fotografo deve avere.

Ecco infine alcune regole pratiche che ci consentiranno di avere un buon controllo sui colori e sulla
loro composizione:

il nero fa apparire pi luminosi i colori vicini (in contrapposizione alla propria oscurit);

il grigio fa apparire pi vivaci i colori (in contrapposizione con la propria neutralit);


lo sfondo bianco (o chiaro) d profondit agli altri colori (in contrasto con la propria
luminosit);
la contrapposizione di colori complementari (o molto contrastati) un modo per ottenere il
massimo effetto tonale;
affiancare colori simili (o sfumature di tonalit vicine) un modo per otttenere effetti
gradevoli alla vista ( molto piacevole affiancare colori caldi rosso, giallo, marrone,
arancio oppure colori freddi -blu, viola, rosa -);
provare ad utilizzare colori tenui piuttosto che colori vivaci (che sono strautilizzati in
fotografia). Per fare questo si preferisce lavorare con cielo velato o nuvoloso (in esterni) e
con luce diffusa (in studio) e sovraesporre quanto basta (favorisce colori delicati);
meno colori ci sono meglio . Comporre significa organizzare e lorganizzazione trae
vantaggio dalla semplificazione.

Codera tra i monti, Daniele Corti


il rapporto tra sfondo e primo piano.
Ci sono 3 possibilit per mettere a punto il rapporto tra soggetto e sfondo:
1. sfondo inadatto: quello da evitare perch sminuisce il soggetto in quanto o troppo
visibile oppure troppo simile al soggetto oppure semplicemente troppo brutto e sgradevole.
Nel capitolo 4 abbiamo visto come comportarsi in questo caso;
2. sfondo neutro: non ha rapporti col soggetto ed adatto per quanto riguarda il colore in
quanto contrasta col soggetto senza per essere inopportuno (per esempio una parete bianca,
il cielo.)
3. sfondo integrato: ha un rapporto diretto col soggetto o addirittura ne fa parte (per esempio
una bella formazioni di nubi in un paesaggio oppure gli sposi con sfondo la torta nuziale).

Sulla strada per il rifugio Gianetti, Daniele Corti


come utilizzare i rapporti spaziali in maniera appropriata per offrire alle nostre composizioni
leffetto desiderato.
Il motivo per cui tanti tante foto di paesaggi maestosi risultano deludenti in fotografia la mancanza
di termini di paragone.
In fotografia infatti anche limmensit di un paesaggio racchiusa in uno spazio limitato. Per
risolvere questo problema bisogna utilizzarre in maniera opportuna i rapporti spaziali: includendo
un oggetto di dimensioni familiari, il fotografo pu offrire un elemento di misura che permetta
allosservatore di rendersi conto della grandezza del paesaggio. Il termine di raffronto pi effficace
la figura umana: introdotta in piccole dimensioni fa apparire grande il paesaggio, introdotta in
grandi dimensioni lo rimpicciolisce.
Per fare apparire piccola la figura umana bisogna porla ad una distanza sufficientemente grande:
conseguentemente si dar la giusta maestosit al paesaggio.

Principi di Composizione di Feininger: sintesi capitolo 6

Particolare della Cripta della Sagrada Familia a Barcellona, Daniele Corti


Le forme della composizione analizzando la composizione statica.
Una volta considerati tutti gli aspetti della composizione, bisogna combinarli insieme scegliendo tra
due forme compositive radicalmente diverse:
1. la composizione statica,
2. la composizione dinamica,
3. stati intermedi tra le due.
La composizione statica se i suoi elementi grafici danno limpressione di essere in quiete. Questo
avviene se:

il soggetto composto da linee principali orizzontali e verticali;


le linee orizzontali e verticali dominanti sono rese in forma orizzontale e verticale (senza
distorsioni prospettiche, n inclinate)
le forme principali dellimmagine sono organizzate in modo armonico ed equilibrato (per
esempio se il soggetto centrato oppure riempie lintero fotogramma
le linee principali sono dirette al centro dellimmagine.

Lo scopo della composizione statica evocare sensazioni di tranquillit, quiete, pace, stabilit,
dignit, sicurezza o forza. Esempi di composizione statica sono i ritratti di persone prese
frontalmente e i soggetti architettonici ripresi senza distorsioni prospettiche.
Un simbolo grafico che introduce un particolare senso di staticit alla composizione la simmetria.
In termini estetici il suo effetto sullosservatore di perfezione, monotonia, tradizione, devozione.
Esempi di utilizzo appropriato della simmetria sono linterno di chiese ritratte simmetricamente
lungo lasse, paesaggi maestosi come deserti e pianure sconfinate (in questo caso pu essere
appropriato porre lorizzonte come asse di simmetria), oppure ritratti di persone delle quali si vuole
esaltare la presenza spirituale. Un tipo di composizione statico-simmetrica di grande effetto la
composizione centrale: molto efficace quando il soggetto ha una forma completa e autosufficiente
oppure quando le linee principali della composizione convergono verso il centro dellimmagine.

bimbo in pista, Daniele Corti


come e quando utilizzare la composizione dinamica.
La composizione dinamica se i suoi elementi grafici danno limpressione di essere in movimento.
Siccome la natura della fotografia statica, lillusione del movimento deve essere creata attraverso
simoboli grafici come:

linee principali inclinate o diagonali;


linee orizzontali o verticali nella realt rese nellimmagine in forma prospettica (convergenti,
inclinate o comunque non parallele);
forme principali dellimmagine disposte per dare effetto asimmetrico, di movimento e
dazione (ci accade solitamente se il soggetto ai bordi dellimmagine o comunque
decentrato);
linee principali rivolte verso lesterno dellimmagine (verso i bordi o gli angoli);

La composizione statica dobbligo quando si vogliono evocare sensazioni di azione, movimento,


drammaticit, vita, eccitamento, violenza, conflitti fisici e forti emozioni.
Esempi di composione dinamica sono le riprese dallalto o dal basso, le immagini distorte di
soggetti architettonici, le immagini in cui i soggetti sono mossi.
Una composizione che si pone tra la statica e la dinamica lequilibrio dinamico: una
composizione statica in quanto gli elementi dellimmagine sono graficamente equilibrati ed
dinamica in quanto la composizione asimmetrica. Questo tipo di composizione particolamente
indicata quando si ha a che fare con soggetti con qualit sia statiche che dinamiche.

Backstage fotografico del video dei Silver Sky, Daniele Corti


vedremo 2 forme compositive che possono essere di valido aiuto ai nostri scatti: la cornice e la
composizione a schema ripetitivo.
La cornice un mezzo compositivo efficace per dare forza e vigore ad una composizione e consiste
nel circondare (completamente o quasi) il soggetto con un primo piano opportunamente scelto.
Primi piani adatti per incorniciare il soggetto sono: cancelli, steccati, strutture e costruzioni di ogni
tipo (ponteggi, statue etc..), tronchi e rami dalbero, porte e finestre.
La cornice condiziona limmagine in 3 modi:
1. rinforza lillusione della profondit grazie al contrasto vicino-lontano;
2. ponendo un elemento scuro da cornice, si rafforza ulteriormente lillusione della profondit
(ci si basa sul fatto che a distanza gli oggetti appaiono pi chiari a causa del velo
atmosferico);
3. pu essere utilizzata per isolare il soggetto, togliendo influenze esterne e dando alla
composizione maggiore autosufficienza.
La composizione a schema ripetitivo, cio le immagini dove uno stesso elemento si ripete pi volte
in modo regolare, sono spesso utilizzate da fotografi che sentono che lessenza della composizione
lorganizzazione.
Lorganizzazione, per, uno strumento compositivo, non un fine.
Deve essere ben chiaro quindi che la ricerca di uno schema ripetuto non deve essere un semplice
esercizio di stile, bens deve sottolineare con forza attributi interessanti del soggetto.
Esempi di composizione a schema ripetitivo sono: case e strada visti dallaereo che sottolineano
lurbanizzazione moderna oppure le migliaia di finestre di un profilo notturno di citt o a ancora le
ombre dei tralicci di una ferrovia.

Andreas Feininger
Tireremo ora un po le somme del libro analizzando i problemi pratici della composizione e
chiedendoci: perch le immagini dei buoni fotografi professionisti sono di norma migliori delle
foto dei dilettanti?
Lautore convinto che non lattrezzatura che fa la differenza, n le conoscenze tecniche e
neppure per i soggetti pi interessanti; la differenza la fa lapproccio mentale: se i dilettanti vedono
qualcosa che li colpisce e scattano, al contrario i professionisti si interessano ad un soggetto
specifico o addirittura vengono incaricati di un servizio specifico. Prima di scattare studiano in
profondit il soggetto: se adatto allo scopo, se fotogenico, se la direzione della luce ok, quali
sono gli obiettivi e i corpi pi conformi alla situazione, etc etcma soprattutto pensano alla
composizione: qual la forma grafica pi efficace per presentare il soggetto?
La risposta a questa domanda deriva da 4 fattori:
1.
2.
3.
4.

la natura del soggetto


lo scopo della fotografia
il target
la reazione personale del fotografo verso il soggetto

Lautore infine ci ricorda che la realt per non quella descritta dai manuali, ci sono pochi soggetti
e poche composizioni che sono di natura statica oppure dinamica. Per questo il compito del
fotografo quello di riuscire a tirar fuori il massimo da un soggetto o da una situazione utilizzando
le sue risorse tecniche ed artistiche.
La composizione un concetto elusivo, ma deve essere conosciuta dallaspirante fotografo: solo
avendo queste basi solide potr avere la percezione di quello che sta fotografando e cos facendo
trover il proprio stile compositivo.