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110 :lll-

809
Saul
PERSONAGGI

Saul Abner Gionata Achimelech Micol Soldati israeliti David Soldati filistei Scena, il campo degli Israeliti, in Gelboe ATTO PRIMO SCENA I
DAVID

'eb-

Qui freno aI corso 1, a cui tua man mi ha spinto,


onnipossente Iddio, tu vuoi ch'io ponga? 10 qui star. - Di Gelboe2son questi i monti, or camp03 ad Israel4, che a fronte sta 5 delI'empia Filiste 6. Ah! potessi oggi morte aver qui dalI'inimico brando 7! Ma, da Saul deggi08 aspettarla. Ahi crudo,

sconoscente9 Saul! che il campion tuo 10


10
1.freno ai corso: sosta alia corsa ( retto da io ponga, ai verso successivo). 2. Gelboe: Gelbon, monte della Palestina. 3. campo: accampamento militare. 4. Israel: Israele; qui s'intendono gli Israeliti. 5. a fronte sta: schierato di fronte. 6. dell'empia Filiste: degli empi (cosi definiti in quanto idolatri) Filistei. 7. inimico brando: nemica spada. 8. deggio: debbo. 9. crudo, sconoscente: crudele, ingrato. 10. il campion tuo: il tua difensore; si tratta di David, genero di Saul, in quanto ne ha sposato Ia figlia Micol. 11. vai perseguendo: stai inseguendo. 12.iI tuo scudo: Ia tua difesa, protezione. 13. fidanza: fiducia. 14.per maligna dote: si tratta della prova che Saul pretese in dote da David per dargli in sposa Ia figlia Micol, I'uccisione di cento nemici: Ia dote detta maligna, perch mirava alia morte di David. 15. doppia messe: doppio bottino, in quanto David uccise duecento nemici. 16. veggio: vedo. 17. all'almo ... cedi: lascia il posto ai sole che d Ia vita (almo). 18. ei: il sole. 19. fra le piu tarde etadi: sino alie future et. 20. padiglioni: tende militari. 21. s'io ... ancora: se io conosco ancora l'arte guerresca che si manifesta in battaglia. 22. iniqua: ingiusta.

15

vai perseguendoll per caverne e balze, senza mai dargli tregua. E David pure era gi un dI il tua scudo 12;in me riposto ogni fidanza 13 avevi; ad onor sommo tu m'innalzavi; alIa tua figlia scelto io da te sposo... Ma, ben cento e cento nemiche teste, per maligna dote 14,

tu mi chiedevi: e doppia messe 15 appunto


io ten recava... Ma Saul, ben veggio16, non e in se stesso, or da gran tempo: in preda Iddio 10 lascia a un empio spirto: oh cielo! Miseri noi! che siam, se Iddio ci lascia? Notte, su, tosto, alI'almo sole il campo cedi 17;ch'ep8 sorger testimon debb'oggi di generosa impresa. Andrai famoso tu, Gelboe, fra le piu tarde etadi 19, che diran: David qui se stesso dava aI fier SaulIe. - Esci, Isral, dai queti tuoi padiglioni 2;escine, ore: v'invito oggi a veder s'io di campal giornata so l'arte ancora21. Esci, Filiste iniqua22; esci, e vedrai se ancor mio brando uccida.
SCENA II

20

25

30

Gionata, David
GIONATA

Oh qual voce mi suona? odo una voce cui deI mio cor nota e Ia via.
Saul

DAVID

Deh, raggiornasse!
qual fuggitivo...

23

Chi viene?.. 10 non vorria mostrarmi

GIONATA

Ol. Chi sei? che fai 35

dintorno aI regia padiglion? favella 24.


DAVID

Gionata parmi ... Ardir 25. - Figlio di guerra 26, viva Israel, son io. Me ben conosce il Filisteo.
GIONATA

Che ascolto? Ah! David solo cOSI risponder pu.


DAVID

Gionata...
GIONATA

Oh cielo! 40 David,... fratello...


DAVID

Oh gioia! ... A te ...


GIONATA Fia vero? 27...

Tu in Gelboe? DeI padre mio non temi?


10 per te tremo; oimeL.. ~DA VID

iJ

Che vuoi? La morte


in battaglia, da presso, mille volte
I

45

50
raggiornasse!: facesse giorno! favella: paria. Ardir: (occorre avere) coraggio. Figlio di guerra: guerriero. Fia vero?: sar vero? 28. poscia: dopo, in seguito. 29. in securtade ... selve?: star ai sicuro nei boschi? 30. prenda... viver: mi preoccupi solo della mia salvezza. 31. grida: richiede. 32. D'Iddio 10eletto: il prediletto, quello scelto da Dio: 33. sovrumani sensi: straordinarie virtu. 34. scorta dietti: ti diede come scorta. 35. ti d taccia di: ti accusa di. 23. 24. 25. 26. 27.

vidi, e affrontai: davanti all'ira ingiusta deI tuo padre gran tempo fuggii poscia 28: ma il temer solo e morte vera aI prode. Or, piti non temo io, no: sta in gran periglio col suo popolo il re: fia David quegli che in securtade stia frattanto in selve? 29 Ch'io prenda cura deI mio viver 3, mentre
sopra voi sta degli infedeli il brando? A morir vengo; ma fra l'armi, in campo,

' !
I
1

il

3 c fi e

3! ni 4( (i
4]

per Ia patria, da forte; e per I'ingrato stesso SatiI, che Ia mia morte or grida
55 Oh di David virtti! SI sovrumani GIONATA D'Iddio 10 elett032

3]

tu certo sei. Dio, che t'inspira


sensi 33, aI venir

aI core
scorta

dietti
60

34

un angiol deI cielo. - Eppur, deh! come


aI re? Fra Ie nemiche

or presentarti

squadre ei ti crede, o il finge; ei ti d taccia

di 35 traditor ribelle.

52. 53.

42 A 43 44 45 46 47 48 49 tur ne] l'a! 50. vi, cen 51.

Alfieri

-.1.+ '1'

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I

I
DAVID

65

Ah! ch' ei pur troppo, a ricovrar de' suoi nemici in seno ei mi sforzava 36. Ma se impugnan essi contro lui l'armi, ecco per lui le impugno, finch sian vinti. 11guiderdon mio prisco
GIONATA

men renda ei poscia37; odio novello, e morte


Misero padre! ha chi l'inganna. 11vile perfid' Abner38 gli sta, mentito amico, intorno sempre. 11 rio demon, che fero gl'invasa il cor39, brevi di tregua istanti40 lascia a Saulle almen; ma d'Abner l'arte41 nol lascia maio Solo ei l'udito, ei solo l'amato egli : lusingator maligno,

70

75

ogni virtu che Ia sua poca eccede 42, ei glie Ia pinge 43 e mal sicura e incerta. Invan tua sposa 44 ed io, col padre...
DAVID

Oh sposa! Oh doIce nome! ov' Micol mia fida? M'ama ella ancor, mal grado il padre crud045?...
36. a ricovrar

geva a trovare rifugio in mezzo ai suoi nemici. David, secondo Ia Bibbia, si rifugicon seicento dei suoi seguaci tra i Filistei, per sottrarsi alie persecuzioni di Saul. 37. 11guiderdon mio ... poscia: egli mi restituisca poi quella ricompensa (guiderdon) a cui sono abituato (prisco). E detto ironicamente. 38. Abner: cugino di Saul, suo ministro e capo dell'esercito d'Israele; definito perfido perch, approfittando dello stato d'ira e di follia di Saul, 10costringe ad agire per il suo interesse. 39. 11rio demon ... cor: il crudele demonio(Ia follia) che feroce gli occupa il cuore. 40.brevi ... istanti: brevi istanti di tregua (iperbato). 41. l'arte: l'astuzia. 42. Ia sua poca eccede: supera il suo (di Abner) scarso valore. 43. Ia pinge: Ia dipinge. 44. tua sposa: si tratta di Micol. 45, crudo: crudele, 46. Ia magion: Ia casa. 47. da ... lungi: da quando tu sei lontano. 48. torr: toglier. 49. ogni ... dolor: Micol giudic inopportuno ogni ornamento per Ia sua persona nella situazione di dolore determinata dalI'assenza di David. 50. sul... stassi: sui capelli scompigliati vi della cenere (cospargersi il capo di cenere era segno di afflizione). 51. doglia: dolore. 52. si atterra: si prostra davanti aI padre. 53. mel desti: me 10 desti (in sposo).

...sforzava:

egli mi costrin-

GIONATA Oh s'ella t'ama?..

E in

campo anch'essa...
Oh cielo!

DAVID 80

VedrolIa? oh gioia! Or, come in campo?..


GIONATA 11 padre

ne avea pietade; aI suo dolor lasciarla sola ei non volle entro Ia reggia: e anch'elIa va pur porgendo alui qualche sollievo,

bench ognor mesta. Ah! Ia magion 46 deI pianto


85

elIa Ia nostra, da che tu sei lungi47.


DAVID

Oh sposa amata! A me il tuo dolce aspetto

torr

48

il pensier d' ogni passata angoscia;

torr il pensier d' ogni futuro danno. GIONATA Ah se vista l'avessi!... Ebbeti appena ella perduto, ogni ornamento increbbe aI suo dolor49: sul rabbuffato crine cenere stassi 50; e su Ia smunta guancia

90

pianto e palIore; immensa doglia 51 muta,


nel cor tremante. 95 Il di, ben mille volte,

si atterra

52

aI padre; e fra i singhiozzi, dice:

Rendimi David mio; tu gi mel desti53. Saul

100

Quindi i panni si squarcia; e in pianto bagna Ia man deI padre, che anch' egli ne piange. E chi non piange? - Abner, sol egli; e impera 54, che tramortita 55 come ell' e si strappi dai pie deI padre.
DAVID

Oh vista!

56

Oh! che mi narri?

GIONATA
54. impera: comanda; si suggerisce che il comando esige un cuore duro, insensibile; mentre, infatti, tutti si commuovono, Abner resta impassibile e ordina che Ia giovane venga allontanata daI padre. 55. trarnortita: fuori di s. 56. Oh vista!: oh terribile spettacolo! 57. sepolti: sconfortati. 58. i cori: i cuori (nel senso di coraggio). 59. il Filisteo ... duce: i Filistei che sembrarono deboli come fanciulli, quando tu eri Ia nostra guida (sotto i vessilli tuoi), ora sembrano giganti agli Israeliti, da quando non ti hanno piu alia loro testa. 60. nel vaIlo: nella fortificazione. 61. ad IsraeIlo ... David: ad Israele venuta a mancare sia Ia forza guerriera sia Ia saggezza. entrambe rappresentate da David. 62. 10 ... destra: io che seguivo i tuoi passi da guerriero (guerrieri passi) e andavo (iva) a raccogliere gloria sul campo di battaglia, ora sento che mi mancano le forze. Gionata traeva forza e coraggio dall'esempio di David, che si sforzava di emulare. 63. a dura vita: nella condizione deI reietto. 64. pugnar: combattere. 65. piu ... rn(~rto:piu di quanto io 10meriti. 66. Sarnul: giudice di Israele, sommo sacerdote e profeta. Su richiesta deI popolo ebraico design re prima Saul e poi, giudicandolo ribelle aDio, rivestl nascostamente delia dignit regale David. Alfieri immagina che David si sia recato a Rama, citt sacra della Giudea, dove ha assistito alia morte di Samuele. 67. di ... perigli: i minacciosi pericoli della corte. 68. alberga: vive. 69. invia: ordina. 70. t'ascondi: nasconditi. 71. fia forza: sar inevitabile. 72. Opra ... celar?: si vuole forse nasconciere I'azione di un uomo coraggioso come se fosse un'insidia? 73. pria: prima. 74. da confonder reco: porto con me una prova tale da confondere e convincere anche I'animo piu ostile. David ha infatti con s un lembo della veste di Saul che gli ha strappato, mentre il re dormiva nella grotta di Engaddi, scarsamente sorvegliato dalla sua scorta. Questo dimostra, a suo giudizio, Ia sua fedelt aI re, poich avrebbe potuto facilmente ucciderlo.

Deh! fosse pur non vedo!... AI tuo sparire, pace spar'i, gloria, e baldanza in armi:

sepolti 57 sono d'lsraello i cori 58;


105

110

il Filisteo, che gi fanciullo apparve sotto i vessilli tuoi, fatto e gigante agli occhi lor, da che non t'han piu duce59: e minacce soffriamo, e insulti e scherni, chiusi nel vallo 60, immemori di noi. Qual maraviglia? ad Israello a un tempo

manca il suo brando ed il suo senno, David 61.


10, che gi dietro ai tuoi guerrieri passi non senza gloria iva nel campo, or fiacca sento aI ferir Ia destra 62. Or, che in periglio, a dura vita 63, e da me lungi io veggo te, David mio, SI spesso; or, piu non parmi quasi pugnar64 pel mio signor, pel padre, per Ia sposa, pe' figli: a me tu caro, piu assai che regno, e padre, e sposa, e figli...
DAVID

115

120

M'ami, e piu che nol mert065: ami te Dio cosI.. .


GIONATA

125

Dio giusto, e premiator non tardo di virtu vera; egli e con te. Tu fosti da Samuel66 morente in Rama accolto; il sacro labro deI sovran profeta, per cui fu re mio padre, assai gran cose col di te vaticinava: il tua viver m' sacro, aI par che caro. Ah! soli

per te di corte i rei perigli 67 io temo;


130

non quei deI campo: ma, dintorno a queste

regali tende il tradimento alberga 68


con morte: e. morte, Abner Ia d; Ia invia 69 spesso Saulle. Ah! David mio, t'ascondj7; fintanto almen che di guerriera tromba eccheggi il monte. Oggi a battaglia stimo

7E 7E 77 78 pe 79 80. 81. 82. 83. 84. cate 85. I'im 86. 87. .

88. 1 89.4 90. I 91. (

135

venir fia forza 71.


DAVID

Opra di prode vuolsi,

quasi insidia, celar? 72 Saul vedrammi pria 73 deI nemico. 10, da confonder reco 74,

92. s: che I resa 93. c 94. SI 95. e ficien (inter

I 96.fr J

Alfieri

da ravveder qual piu indurato petto mai fosse, io reco: e affrontar pria vo' l'ira
140

deI re, poi quelIa dei nemici brandi. Re, che dirai, s'io, qual tuo servo, piego a te Ia fronte? io di tua figlia sposo,

che di non mai commessi falIi 75 or chieggo a te perdono: io difensor tua prisco 76,
145

ch'or nelIe fauci di mortal periglio compagno, scudo, vittima, a te m' offro. vero , mi accolse; e parlommi qual padre: e spiro fra mie braccia. Egli gi un tempo SaulIe amava qual suo proprio figlio: morendo, aI re fede 8m'ingiunse e amore, non men che cieca obbedYenza aDio. Suoi detti estremi entro il mio cor scolpiti fino alla tomba in salde note81 io porto. Ahi misero Saul! se in te non torni, sovra il tua capo altissima ira 82 pende. Cio Samul diceami. - Te salvo almen vorrei, Gionata mio, te salvo dallo sdegno celeste: e il sarai, spero: e il sarem tutti; e in un Saul, che ancora

Il sacro vecchio77 moribondo in Rama,

150

ma qual ne avea mercede? 78 - Il veglio79 sacro

155

160

puo ravvedersi. - Ah! guai, se Iddio dall'etra 83


165

75. falli: colpe. 76. prisco: antico. 77. 11sacro vecchio: il sacerdote Samuele. 78. qual ne avea mercede?: quale ricompensa ne aveva? 79. 11veglio: il vecchio Samue!e. 80. fede: fedelt. 81. in salde note: a caratteri indelebili. 82. altissima ira: que lia di Dio. 83. dall'etra: dai cielo. 84. il ... sprigiona: scatena il suo infuocato fulmine. 85. ravvolto ... reo: ha confuso insieme !'innocente e il colpevole. 86. turbo: turbine. 87. sterpa: strappa. 88. trabalza: schianta. 89. deI par: egualmente. 90. mala ... pianta: Ia pianta velenosa. 91. dei dirmi: devi dirmi. 92.si bee ... morte: si beve talora il veleno che procura Ia morte in una coppa d'oro resa infida daI tradimento. 93. chi ten guarda?: chi ti protegge? 94. se ... deggio: se debbo salvarmi. 95.e non ... soggiacer: e non sarebbe sufficiente (a proteggermi) un intero esercito (intera un'oste) se devo morir (soggiacer). 96. fra le piume: nel letto.

il suo rovente folgore sprigiona 84! Spesso, tu il sai, nelI'alta ira tremenda ravvolto egli ha coll'innocente il reo85. Impetuoso, irresistibil turbo 86, sterpa 87,trabalza 88aI suol, stritola, annulIa deI par89 Ia mala infetta pianta 9,e i fiori, ed i pomi, e le foglie.
GIONATA

170

175

- Assai puo David presso Dio per Saul! Te ne' miei sogni ho visto io spesso, e in tal sublime aspetto, ch'io mi ti prostro a' piedi. - Altro non dico; n piu dei dirmi91. Infin ch'io vivo, io giuro che a ferir te non scender mai brando di Saul, maio Ma, dalIe insidie vili... Oh ciel! come poss'io?.. Qui, fra le mense, fra le delizie, e l'armonia deI canto,

si bee talor nelI'oro infido morte 92. Deh! chi ten guarda? 93
DAVID

180

D'Israle il Dio, se scampar deggio94; e non intera un'oste, se soggiacer95. - Ma dimmi: or, pria deI padre, veder poss'io Ia sposa? Entrar non debbo l, fin che albeggi...
GIONATA

E fra le piume 96 aspetta


Saul

185

fors'elIa il giorno? A pianger di te meco viene elIa sempre innanzi l' alba; e preghi

porgiam qui insieme aDio per l' egro padre

97.

Ecco; non lungi un non 80 che biancheggia 98: forse, ch' elIa : scostati alquanto; e l' odi: ma, se altri fosse, or non mostrarti, prego.
DAVID 190

CosI faro. SCENA lU Micol, Gionata


MICOL

Notte abborrita, eterna99, mai non sparisci?... Ma, per me di gioia risorge forse apportatore il sole? Ahi lassa me! 100 che in tenebre incessanti
195

vivo pur sempre! - Oh! fratel mio, piu ratto


di me sorgesti 102?eppur piu travagliato, certo, fu il fianco mio, che mai non posa. Come posar poss'io fra molIi coltri, fuggitivo, sbandito, infra covili di crude ferel04, insidlato giace? Ahi d'ogni fera piu inumano padreP05 Saul spietato! alIa tua figlia togli 10 sposo, e non Ia vita? - Odi, fratelIo; qui non rimango io piu: se meco vieni, belI' opra fai; ma, se non vieni, andronne a rintracciarlo io sola: io David voglio incontrare, o Ia morte.
GIONATA

101

mentre il mio ben 103 sovra Ia ignuda terra,

200

205

lndugia ancora; e il pianto acqueta: il nostro David forse in Gelbo verr...


97.l'egro padre: l'ammalato, quindi infelice, padre. 98. un non 80 che biancheggia: s'intravvede qualcosa di bianco. 99. Notte ... eterna: notte orrenda, odiata, perch sembra non trascorrere maL 100. Ahi lassa me!: oh me infelice! 101. pii1 ratto: piu presto. 102. sorgesti: ti sei alzato. 103. iI mio ben: David. 104. infra ... fere: dentro ]e tane di belve ferocL 105. Ahi ... IJadre!: ahi padre, piu crudele di ogni belva! 106. venirne?: (pensi che) David possa venire? 107. tratto... sempre: David sar sempre spinto daI suo nobile cuore. 108. fariami ... : sottintende: mi darebbe il coraggio di vincere ogni paura.

MICOL Che parli? in loco


210

dov' Saul, David venirne?


GIONATA

106

109 vest

rio I

dov' Gionata e Micol, tratto

ln loco a forza
107.

daI suo ben nato cor fia David sempre


215

Nol credi tu, che in lui piu assai l'amore che il timor possa? E maraviglia avresti, s'ei qui venirne ardisse? MICOL Oh ciel! Per essa Ma pure, il sol vederlo

110. zion. che giatl 111. mico 112. 113. 114. 115. 116.
zione 117.

ia tremerei...

fariami...

108

118. fine ( 119.I

Alfier

~~15
GIONATA

220

E s'ei nulla or temesse?.. E s'anco l'ardir suo strano ei di ragion vestisse? 109 Men terribil Saul nell'aspra sorte, che nella destra, sbaldanzito or stassi in diffidenza di sue forze 11; il sai: or, che di David l'invincibil braccio Ia via non gli apre infra le ostili squadre lll,

Saul diffida; ma, superbo, il tace 112.


225

Ciascun di noi nel volto suo ben legge, che alui non siede Ia vittoria in core.

Forse in punto 113 ei verrebbe ora il tua sposo.


MICOL SI, forse ver: ma lungi egli ;... deh! dove?... E in qual e stato?.. OimI...
GIONATA

Piu che nol pensi,


230

ei ti sta presso.
MICOL Oh cieloI... ache lusinghi?..

SCENA IV David, Micol, Gionata


DAVID

Teco

114

il tuo sposo.
MICOL

Oh voceI... Oh vista! Oh gioiaI... Parlar... non... posso. - Oh maravigliaI... E fiall5... ver, ch'io t'abbraccio?..
DA VID Oh sposa!". Oh dura assenza! 116... Morte, s'io debbo oggi incontrarti, almeno qui sto tra' miei. Meglio morir, che trarre selvaggia vita in solitudin, dove

109. s'anco ... vestisse?: se egli sapesse vestire di buone ragioni il suo straordinario coraggio? 110. Men terribil ... forze: in una condizionesfavorevole Saul incute minore paura che in quella fortunata, ed ora, scoraggiato, non ha fiducia nelle proprie forze. 111. le ostili squadre: le truppe dei nemico. 112. il tace: 10 nasconde. 113. in punto: ai momento giusto. 114. Teco: con te. 115. fia: sar. 116. Oh dura assenza!: oh lunga separazione (che mi ha privato di te)! 117. ti cale: ti importa. 118. Tu capo, termine tu: tu principio e fine (chiasmo). 119. speme: speranza.

235

240

a niun sei caro, e di nessun ti cale 117. Brando assetato di Saul, ti aspetto; percuotimi: qui almen dalla pietosa moglie fien chiusi gli occhi miei; composte, coperte I'ossa; e di lagrime vere da lei bagnate.
MICOL

Oh David mioI... Tu capo, termine tu 118 d' ogni mia speme 119; ah! lieto il tuo venir mi sia! Dio, che da gravi
SauU

245

perigli tanti sottraeati, invano oggi te qui non riconduce... Oh quale, qual mi d forza il sol tua aspetto 12!10 tanto per te lontan tremava; or per te quasi non tremo ... Ma, che veggo? in qual selvaggio

250

orrido ammanto
I'alba nascente?

121

a me ti mostra avvolto
man tessea,

o prode mio; tu ignudo

quella, ch'io gi di propria

d'ogni tua fregio 122 vai? te piu non copre


123!
124

porpora aurata
255

In tal squallor, chi mai sembri, e non altro.


DAVID

potria deI re genero dirti? All'armi

volgar guerrier

In campo.. noi stiamo: imbelle reggia or non questa:

qui rozzo saio 125 ed affilato brando, son Ia pompa 126 migliore. Oggi, nel sangue
260 de' Filistei, porpora nuova io voglio tinger per me. Tu meco intanto spera nel gran Dio d'lsral, che me sottrarre pu dall' eccidio, s'io morir non merto
GIONATA

120. il sol tuo aspetto: iI solo vederti. 121. orrid!o ammanto: squallide vesti. Micol vede che David, anzich iI mantello regale che lei stessa aveva intessuto (porpora aurata), ricoperto da una rozza pelle. 122. ignudo ... fregio: privo di ogni ornamento regale. 123. porpora aurata: mantello di porpora ricamato con fili d'oro. 124. volgar guerrier: soldato comune. 125. saio: tunica militare. 126. pompa: ornamento. 127. merto: merito. 128. ir: andare. 129. come ... umore: sino a qual punto oggi sia tormentato dai suo torbido umore. 130. se ... I'aura: se il momento favorevole. 131. e in UI1... tornata: e ai tempo stesso impediremo che alcuno prima narri in una luce sfavorevole a Saul il tuo ritorno (probabilmente allude ad Abner). 132. Appal"tati: nasconditi. 133. svenare: uccidere. 134. sorgenti: che si stanno alzando. 135. rieda: ritorni. 136. mandi ... : mandi qualcuno a portarti notizie, a chiamarti. 137. Infra ... David?: come pu nascondersi il mio David fra i guerrieri? Per I'innamorata Micol, David non pu nascondersi fra gli altri, per I'acutezza dei suo sguardo e per Ia fierezza nel portare le armi. 138. aI suo simil: come lui 139. ti ascondi: ti nascondi. 140. vo': voglio. 141. in securt: ai sicuro. 142. mira: guarda. 143. opaca: ombrosa.

127.

265

270

Ecco, aggiorna deI tutto: omai qui troppo da indugiar piu non parmi. Ancor che forse opportuno tu giunga, assai pur vuolsi ir128 cautamente. - Ogni mattina aI padre venirne appunto in quest' ora sogliamo: noi sp'ierem, come il governi e prema oggi il suo torbo umore 129:e a poco a poco preparando l' andrem, se lieta l' aura 13, alla tua vista; e in un torrem, che primo null'uomo a lui malignamente narri

Ia tua tornata
275

131.

Appartati

132

ch alcun potria conoscerti,

tradirti;

frattanto;

ed Abner farti anco svenare 133. Abbassa Ia visiera dell' elmo: infra i sorgenti 134
guerrier ti mesci, e inosservato
MICOL 280

aspetta
...136

1.

ch'io per te rieda135, o mandi

fuor dell'eImo si slancia a par deI suo? Brando, chi '1 porta aI suo simil138? chi suona

come si asconde il mio David? 137 qual occhio


139,

Infra

i guerrieri,

sa: 2.1 nel 3. 4.

nel 5. ]
le (

COSI nell'armi? Ah! no; megIio ti ascondi


dolce mio amor, 285 fin che aI tuo fianco

6,1 7.i

io torni.

8.1

Misera me! ti trovo appena, e deggio lasciarti gi ma per brev' ora; e quindi no, mai piu, non lascerotti. Or pure

vo' 140 pria vederti in securt


290

141.

di questa selva opaca 143 l nel fondo, a destra, vedi una capace grotta?

Deh! mira 142;

12.,

legJ 9. I 10. (de! com 3ab, Dio 11.

A lfieri

817
Divisa io spesso l daI mondo intero, te sospiro, te chiamo, di te penso; . e di lagrime amare i duri sassi aspergo: ivi ti cela, infin che il tempo 295 sia di mostrarti.
DA VID 10 compiacer ti voglio in tutto, o sposa. Appien securi andate: senno in me 144;non opro 145a caso; io v' amo; a voi mi serbo: e solo in Dio confido.

144. e senno in me: sono saggio.


145.non opro: non agisco.

ATTO SECONDO SCENA I Saul, Abner


SAUL

Bell'alba questa. In sanguinoso

ammanto

oggi non sorge il sole; un di felice prometter parmi. - Oh miei trascorsi tempi 2! Deh! dove sete or voi? Mai non si alzava Saul nel campo da' tappeti suoi, che vincitor Ia sera ricorcarsi certo non fosse.
ABNER Ed or, perch diffidi,

o re? Tu forse non fiaccasti or dianzi 3 Ia filistea baldanza 4? A questa pugna 5 10 quanto piu tardi viensi, Abner tel dice,

tanto ne avrai piu intera e nobil palma 6.


SAUL Abner, oh! quanto in rimirar le umane

1.In ... ammanto: avvolto di vapori rossastri. 2.0h ... tempi: il sorgere dell'alba suscita nelprotagonista il rimpianto dei passato. 3. dianzi: poco fa. 4. filistea baldanza: Ia baldanza dei nemici, i Filistei. 5. pugna: battaglia. 6. palma: vittoria. 7.il guardo: 10sguardo, il modo di vedere le cose. 8. Ia salda ... antenna: Ia solida lancia di legno nodoso. 9. palleggiava: maneggiavo. 10. invincibil ... possente: il favore (destra) di Dio possente, perch per Saul, come proprio de lia Bibbia, Dio anche Sabaoth, colui che assiste in battaglia, il Dio degli eserciti. 11. brando: spada. 12. che: se nono

cose, diverso ha giovinezza il guardo 7 dalla canuta et! Quand'io con fermo
15 braccio Ia salda noderosa antenna 8, ch'or reggo appena, palleggiava9; io pure mal dubitar sapea... Ma, non ho sola perduta omai Ia giovinezza... Ah! meco fosse pur anco Ia invincibiI destra 20 d'lddio possente 10! ... o meco fosse aImeno

David, mio prode!

...

ABNER E chi siam noi? Senz' esso piu non si vince or forse? Ah! non piu mai snudar vorrei, s'io cio credessi, il brando 11, che 12per trafigger me. David, ch' e prima, 25 sola cagion d' ogni sventura tua... Saul

Ah! no: deriva ogni SAUL da piu terribil Sventura mia fonte... E che? 1'01'1'01' Vorresti deI mio stato? celarmi P~dre .n~n !ossi, Come il son, pur Ah! s'io 30 DI ca~1 fIgl1, troppo! 01' Ia vittoria e il regno, e Ia VI ta Vorrei? '" gi mi sarei fra Precipitoso gI'inimici ferri]3 scagliato io, da gran cosI Ia vi ta orribile tempo: avrei gi tronca 14 ch'io vivo. 35 Quanti anni 01'son, che sul mio labro il riso non fu visto spuntare? I figli ch'amo pur tanto, le piu volte miei, all'ira muovonmi il cor, se mi accarezzan ... Fero 15, impazrente, torbido, 40 sempre; a-me adirato stesso incresco 16 bramo in pace far guerra, in guerra pace ognora, e 17: altrui;
entro ogni nappo 18, Scorgo un nemico in ascoso ogni tosco 19io bevo; tappeti assiri, ispidi dumi amico; i molli

13. inimici ferri: armi nemiche. 14. tronca: troncato. 15. Fero: feroce. J6. incresco: riesco sgradito. 17. in pace pace: il chiasmo (cfr. G) rende efficacemente '" Ia conflittualit. carattere di Sau1. deJ 18. nappo: tazza. 19. tosco: veleno (SauJ vive cioe in un Continuo sospetto). 20. dumi: spine, da] latino dumus, cespuglio spinoso. 21. alto: profondo. 22. vedova: priva. 23. congiunto: parente. Abner era figlio di Ner, zio di Sau1. 24. usbergo: corazza (daI tedesco Halsberg, difesa deI calJo); qui met.aforicamente vale " difesa ". 25. magion: tempio. 26. ipocrite turbe: le schiere dei sacerdoti, su cui a Rama i] profeta Samuele eserci. tava Ia sua autorit; Sono dette ipocrite perch i sacerdoti, dietro Ia loro dignit sacrale, ceJano invec intrighi e maneggi politici, a] fine di imporre illoro dominio. 27. livid': ]ivido, invidioso e risentito. 28. serto: corona. 29. crin: chioma. 30. voti: desideri, auspici. 31. E cessasti: da quando tu smette. '" sti di essergli obbediente, SamueJe non ti chiamo pi "l'eJetto di Dio".

aI fianco mi sono; angoscia il breve 20sonno; i sogni terror. Che piu? chi '1 crederia? m'e Ia tromba di guerra; alt021 spavento e Ia tromba a Saul. Vedi, se e fatta spavento vedova 22 omai di suo splendor Ia casa 50 di SauI; vedi, se omai Dio sta meco. E tu, tu stesso, (ah! ben 10 sai) tal ora a me, qual sei, caldo verace amico, guerrier, congiunt023, e forte duce, di mia gloria tu sembri; e talor, vile e uSberg024 55 uom menzogner di corte, invido, nemico traditore... astuto
45

65

ABNER 01',aI che inpensiero, te stesso appien tu sei, Saulle, tuo deh, tu richiama ogni passata cosa! Ogni tumulto deI tuo Cor (nol vedi?) 60 dalla magion 25 di que' profeti tanti, di Rama egli esce. A te chi ardiva primo dir che diviso eri da Dio? l'audace, torbido, accorto, vecchio, Samul sacerdote; ambizroso a cui fean eco

32.

70

A te sul capo ei lampeggiar vedea con livid' 270cchio i1 regal sert028, ch'ei credea gi suo. Gi sul bianco suo crin 29 posato quasi ei seI tenea; quand'ecco, alto, concorde voler deI popol d'Israello aI vento spersi ha suoi voti 3, e un re ~errie~o Questo, sol questo, il. tuo debtto. EI qumdI h~ s~elto. d'appellarti cess d'lddio l'eletto, tosto ch' esser tu ligio alui cessasti 31.

le sue ipocrite turbe 26.

4lfieri

mer 33. j fras, 34.1 appa freg 35. 1 36. e 37. p 38. v 39. s' 40. E 41. 111 42. VI 43. gl sacra: 44. eu carris bracci 45. Te 46. pe

t::"~""""'",

819
75

Da pria cio solo a te sturbava il senn032: colI'inspirat033 suo parlar compieva David poi l' opra. In armi egli era prode, nol niego io, no; ma servo appieno ei sempre di SamuelIo; e piO.alI'altar che aI campo 80 propenso assai: guerrier di braccio egli era, ma di cor sacerdote. Il ver dispoglia

d'ogni mentito fregio; il ver conosci34.


10 deI tuo sangue nasco; ogni tuo lustr035 d' Abner lustro: ma non puo innalzarsi 85

David, no mai, s'ei pria Sao.lnon calca 36.


SAUL

David?.. 10 l'odio... Ma Ia propria 37 figlia


gli ho pur data in consorte... Ah! tu non sai. La voce38 stessa, Ia sovrana39 voce, che giovanetto mi chiamo piO.notti, quand'io, privato, oscuro, e lungi tanto stava daI trono e da ogni suo pensiero; or, da piO.notti, quelIa voce istessa fatta tremenda, e mi respinge, e tuona in suon di tempestosa onda mugghiante:
Esci 40

90

95

Sao.l;esci SaulIe... Il sacro

venerabile aspetto deI profeta, che in sogno io vidi gi, pria ch' ei mi avesse manifestato che voleami Dio re d'Israel; quel Samule, in sogno, 100 ora in tutt'altro aspetto io 10 riveggo. 10, da profonda cupa orribil valIe, lui su raggiante monte assiso mir041: sta genuflesso Davide a' suoi piedi: il santo vegli042 sul capo gli spande 105 l'unguento deI Signor43; con l'altra mano,

che lunga lunga ben cento gran cubiti 44


32. sturbava iI senno: turbava Ia sua mente, 10 conduceva alia follia. 33. inspirato: ispirato da Dio; il senso della frase ironico. 34. II ver ... conosci: separa Ia verit dalle apparenze intrise di menzogna (mentito fregio), ascolta Ia verit. 35. lustro: gloria. 36. calca: opprime. 37. propria: mia. 38. voce: Ia voce di Dio. 39. sovrana: sacra. 40. Esci: abbandona il trono. 41. miro: contemplo. 42. veglio: vecchio. 43. gli spande ... Signor: il rito di consacrazione dei re di Israele. 44. cubiti: il cubito era un'unit di misura corrispondente alia lunghezza deU'avambraccio, circa mezzo metro. 45. Tormi: togliermi. 46. pera: perisca, muoia.

fino aI mio capo estendesi, ei mi strappa Ia corona daI crine; e aI crin di David cingerla vuol: ma, il crederesti? David 110 pietoso in atto a lui si prostra, e niega riceverla; ed accenna, e piange, e grida, che a me sul capo ei Ia riponga... - Oh vista! Oh David mio! tu dunque obbed'iente ancor mi sei? genero ancora? e figlio? 115 e mio suddito fido? e amico?.. Oh rabbia!

Tormi 45 daI capo Ia corona mia?


Tu che tant'osi, iniquo vecchio, trema... Chi sei?... Chi n'ebbe anco il pensiero, pera 46...Ahi lasso me! ch'io gi vaneggio! ... ABNER Pera, 120 David sol pera: e svaniran con esso, sogni, sventure, vis'ion, terrori. Saul

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II VN3:0S

821
che per tutto Israel de' 61 spandersi oggi,
daI cie162discese. Anco in tuo cor, ben tosto, verr certezza di vittoria.
SAUL Or, forse me tu vorresti di tua stolta gioia a parte? me? - Che vincere? che spirto?... Piangete tutti. Oggi, Ia quercia antica, dove spandea gi rami alteri all' aura,

155

160

innalzer sue squallide radici 63. Tutto e pianto, e tempesta,' e sangue, e morte: i vestimenti squarcinsi; le chiome di cener64 vil si aspergano. SI, questo giorno e finale65; a noi l'estremo, e questo. ABNER Gi piu volte vel dissi: in lui l' aspetto vostro importuno ognor sue fere angosce raddoppia.
MICOL

165

E che? lascierem noi 1'amato genitor nostro?...


GIONATA

AI fianco suo, tu solo starti pretendi? e che in tua man66...?


SAUL

170

Che fia? Sdegno sta su Ia faccia de' miei figli? Chi, chi gli oltraggia? Abner, tu forse? Questi son sangue mio; nol sai?.. Taci: rimembra...
GIONATA

Ah! SI; noi siam tuo sangue; e per te tutto il nostro sangue a dar siam presti 67...
MICOL

61. de': deve. 62. dai ciel: da Dio. 63. Ia quercia... radici: Ia quercia rovesciata l'allegoria dei crollo dei regno. 64. di cener: gesto rituale, che indica afflizione. 65. e finale: I'ultimo. 66. e che ... man?: e (pretendi) che nelle tue mani resti (il governo di ogni cosa)? 67. presti: pronti. 68. fantastiche: colme di morbose fantasie. 69. ei: ha valore rafforzativo. 70. se ... cinga: il senso delIa frase : quanto valga Ia spada (brando) che io cingo ai fianco.

175

ascolto io forse i miei privati affetti, quand'io 10 sposo a te richieggo? Il prode tua difensore, d'Israella forza, 1'alto terror de' Filistei ti chieggo. Nell'ore tue fantastiche68 di noia, ne' tuoi funesti pensieri di morte,

o padre,

180

David fors' ei 69 non ti porgea sollievo


col celeste suo canto? or di': non era ei quasi raggio alle tenbre tue?
GIONATA

Ed io; tu il sai, se un brando aI fianco io cinga 7; ma, ov' e il mio brando, se i sonanti passi
Saul

185

dei guerrier 71 norma 72 non danno ai passi miei? Si parleria di pugna, se David qui? vinta saria Ia guerra. deI guerrier SAUL Oh scorsa etade73! Oh di vittoria lieti miei glor'iosi giorni! '" ... Ecco, schierati

190

195

cosperso tutto, e di sudor sanguigno: infra l' estinto orgoglio, ecco, io passeggio 76: e aI Signor laudi77... AI Signor, io?... Che parlo?78... Ferro 79 ha gli orecchi alIa mia voce lddio; muto i! mio labro... Ov' mia gloria? dove, dov' de' miei nemici estinti il sangue?...
Tutto avresti GIONATA in Davld...
MICOL

mi si appresentan gli aIti 74 miei trionfi. DaI campo io riedo 75, d' onorata polve

200

Ma, non teco quel David, no: daI tuo cospetto in bando tu il cacciavi, tu spent080 10 volevi... David, tua figlio; l' opra tua piu belIa; doei!, modesto; piu che lampo ratt081 nelI' obbedirti; ed in amarti caldo, piu che i propri tuoi figli. Ah! padre, lascia ...
SAUL

205

Il pianto (oim!) su gli occhi stammi? aI pianto inusitato, or chi mi sforza?... Asciutto lasciate i! ciglio mio.
ABNER

Meglio sarebbe ritrarti, ore, nel padiglione. ln breve

presta a pugnar la tua schierata possa 82


210

io mostrerotti. Or vieni; e te convinci che nulIa in David... SCENA lU

71. deI... guerrier: deI piu forte dei guerrieri, David. 72. norma: regola, guida. 73. scorsa etade: tempo passato. 74. alti: famosi. 75. riedo: ritorno. 76. infra ... passeggio: passo tra le spoglie degli orgogliosi nemici vinti. 77. aI... Iaudi: vorrebbe aggiungere "innalzo". 78. Che parIo?: che cosa dico mai? 79. Ferro: di ferro, sordi. 80. spento: morto. 81. ratto: rapido. 82. Ia tua ... possa: il tua esercito schierato.

David, Saul, Abner, Gionata, Micol


DAVID

La innocenza tranne.
SAUL

Che veggio?
MICOL

Oh ciel!
GIONATA

Che festi?

83 84 ste 85. 86. 87. cor 88. 89. 90. 91. 92. 93. Abr era met sacr

A lJieri

823
ABNER Audace... GIONATA Ah! padre... MICOL Padre, ei m' sposo; e tu mel desti.
SAUL

Oh vista!
DAVID

215

Saul, mio re, tu questo capo chiedi; gi da gran tempo il cerchi; ecco, io tel reco; troncalo, tuo. SAUL Che ascolto?... Oh David,... David! Un Iddio parla in te: qui mi t'adduce83 oggi un Iddio...
DAVID

SI, re; quei ch' sol Dio; 220

quei, che gi in Ela 84 me timido ancora inesperto garzon 85 spingeva a fronte


di quel superbo gigantesco orgoglio deI fier Goliatte tutto aspro di ferro: quel Dio, che poi su l' armi tue tremende a vittoria vittoria accumulava: e che, in sue mire imperscrutabil sempre, delI'oscuro mio braccio a lucid'86 opre valer si volIe: or SI, quel Dio mi adduce a te, con Ia vittoria. Or, qual piu vuoi guerriero o duce87, se son io da tanto, abbimi. A terra pria cada il nemico: sfumino aI soffio aquilonar88 le nubi, che aI sogli089 tuo s'ammassano dintorno: men pagherai poscia, o Saul, con morte. N un passo alIora, n un pensier costarti il mio morir dovr. Tu, re, dirai: David sia spento: e ucciderammi tosto Abner. - Non brando io cinger n scudo;

225

230

235
83. mi t'adduce: mi conduce a te. 84. in Ela: Ia battaglia tra Israeliti e Fili. stei in cui David uccise il gigante Golia. 85. garzon: giovinetto. 86. lucid': gloriose. 87. guerriero ... duce: semplice soldato o comandante. 88. soffio aquilonar: vento deI nord. 89. soglio: trono. 90. pie no: assoluto. 91. ove: che. 92. presto: pronto. 93. iI figliuol ... donar: Isacco, figlio di Abramo (capostipite deI popolo di Israele) era pronto a dare Ia vita, quando Dio, per metterlo alia prova, impose ad Abramo di sacrificare il suo unico erede.

nelIa reggia deI mio pieno 90 signore a me disdice ogni arme, ove 91 non sia
240 pazienza, umiltade, amor, preghiere, ed innocenza. 10 deggio, se il vuol Dio, perir qual figlio tuo, non qual nemico. Anco il figliuol di quel primiero padre deI popol nostro, in sul gran monte il sangue era prest092 a donar93; n un motto, o un cenno fea, che non fosse obbed'ienza: in alto gi l'una man pendea per trucidarlo, mentre ei deI padre l'altra man baciava. Saul

245

Diemmi l' esser Saul; Saul mel toglie: 250

per lui s'udia

94

il mio nome, ei 10 disperde:


ei mi fa nulla. SAUL Oh! qual e
95

ei mi fea grande,

dagli occhi antichi


255

miei caligin folta

quel dir mi squarcia! Oh qual nel cor mi suona!... -

David, tu prode 96 parli, e prode fosti;


ma, di superbia cieco, osasti poscia me dispregiar; sovra di me innalzarti; furar mie laudi97, e ti vestir98 mia luce. E s'anco io re non t'era, in guerrier nuovo, spregio conviensi di guerrier canuto?99 Tu, magnanimo in tutto, in ci non I'eri. Di te cantavan d'Israel le figlie: Davidde, il forte, che i suo i mille abbatte; Saul, suoi cento. Ah! mi offendesti, o David, nel piu vivo deI cor. Che non dicevi? le migliaia abbatteva:

260

265

Saul, ne' suoi verdi anni, altro che 100 i mille,


egli e il guerriero

ei mi cre 101.
DA VID Ben io 'I dicea; ma questi 102,

che deI tuo orecchio gi tenea le chiavi 103,


dicea piu forte: Egli e possente 270
94. s'udia: era stato reso noto. 95. antiehi: vecchi. 96. prode: da valoroso. 97. furar ... laudi: rubare Ia mia gloria. 98. ti vestin': e rivestirti della mia gloria. 99. in guerrier ... eanuto?: conveniente in un giovane guerriero il disprezzo per un guerriero anziano? 100. altro ehe: molto di piu che. 101. mi ere: mi ha reso grande col suo esempio. 102. questi: Abner. 103. ehe ". ehiavi: I'intera espressione un calco delle parole pronunciate da Pier delle Vigne in Dante, Inferno, XV, vv. 58 e ss.: (,10son colui che tenni ambo le chiavi I dei cor di Federico. 104. di tutti ... molti: sulla bocca di tutti, amato da molti. 105. arte: astuzia. 106. ehe: perch. 107. Fellone: traditore. 108. tuoi: sottintende un'intesa, una complicit. I profeti sono i sacerdoti di Samuele. 109. lacei: insidie. 110. profani ... traendo: vivendo empia. mente, tra i Filistei idolatri. 111. aseose ... serbavi: continuavi a tessere segreti intrighi tra noi. 112. presa: innamorata.

troppo

David: di tutti in bocca, in cor di molti 104;


se non l'uccidi tu, Saul, chi 'I frena? Con minor arte 105,e verit piu assai, Abner, aI re che106 non dicevi? Ah! David troppo e miglior di me; quindi io 10 abborro; quindi 10 invidio, e temo; e spento io 'I voglio. ABNER Fellone107; e il di che di soppiatto andavi

275

co' tuoi 108 profeti a susurrar consigli; quando aI tuo re segreti lacei 109 infami
280 tendevi; e quando a' Filistei nel grembo ti ricovravi; e fra nemici impuri profani di traendo 110, ascose a un tempo pratiche ognor fra noi serbavi lll: or questo, il dissi io forse? O il festi tU? Da prima, chi piu di me deI signor nostro in core ti pose? A farti genero, chi 'I mosse? Abner fu solo...
MICOL 10 fui: Davide in sposo,

113 114 115 alia

117

116

285

290

io daI padre l' ottenni; io il volli; di sue virtudi. Egli il sospir mio il mio pensier nascoso; ei Ia mia era; ei sol, Ia mia vita. In basso anco travolto, in povert ridotto,

io, presa primo, speme stato

112

123. 124. 125. 127

che 118. spel 119. trat1 grec 120. 121. 122.

12G.

A ljieri

8,25
sempre aI mio cor giovato
SAUL
113

avria piu David,

ch' ogni alto re cui l' oriente adori.

295

300

Ma tu, David, negar, combatter puoi d' Abner le accuse? Or, di': non ricovrasti tra' Filistei? nel popol mio d'iniqua ribellione i semi non spandesti? La vita stessa deI tua re, deI tuo secondo padre, insidiata forse non l'hai piu volte?
DAVID

Ecco; or per me risponda questo, gi lembo deI regal tua manto.

Conoscil tu? Prendi; il raffronta


SAUL

114.

Dammi. Che veggio? e mio; nol niego... Onde 1'hai tolto? ."
DAVID 305

Di dosso a te, daI manto tuo, con questo mio brando, io stesso, io 10 spiccai. - Sovvienti d'Engadda115? L, dove tu me proscritto barbaramente perseguivi a morte;

l, trafugato
310

116

senza alcun compagno

nelIa caverna, che daI fonte ha nome, 117

io m'era: ivi, tu solo, ogni tua prode 118, lasciato in guardia alIa scoscesa porta
su molli coltri in placida quiete chiudevi aI sonno gli occhi ... Oh cieI! tu, pieno

l'alma 119 di sangue e di rancor, dormivi?


315

Vedi, se Iddio possente a scherno prende

disegni umani! ucciderti a mia posta 120,

320
113.giovato: piaciuto. 114. il raffronta: confrontalo. , 115.Engadda: regione della Giudea vicino alIa fonte deI Giordano. 116.trafugato: rifugiato. 117.ogni tuo prode: l'insieme dei soldati che ti seguono. 118.alIa scoscesa porta: I'ingresso della spelonca. 119.pieno l'alma: con l'anima ricolma; si tratta di un accusativo di relazione o alla greca. 120. a mia posta: a mio piacimento. 121. proscritto: esiliato. 122. guarda: protegge. 123. in cui: in chio 1~4. fidanza: fiducia. 125. cor: sentimenti. t~(j. f~de: f'delt. C-;- guardia. s0!'veglianza.

e me salvar potea per altra uscita: io il potea; quel tuo lembo assai tel prova. Tu re, tu grande, tu superbo, in mezzo a stuol d'armati; eccoti in man deI vile

giovin proscritto 121... Abner, il prode, ov'era,


122? dov'era alIor? COSItua vita ei guarda 123 Or, sei tu pago? Or 1'evidente segno non hai, Saul, deI cor125,delIa innocenza,

Serve aI suo re cosI? Vedi, in cui posto hai tua fidanza 124; e in chi rivolto hai l'ira. e delIa fede 126 mia? non l'evidente
di questo Abner?..
SAUL Mio figlio, hai vinto; ... hai vinto. Abner, tu mira; ed ammutisci.
MICOL

325

invida rabbia, e delIa guardia 127 infida


330

segno deI poco amor, delIa maligna

Oh gioia!
Saul

DAVID

Oh padre! ...
GIONATA

Oh dI felice!
MICOL

Oh sposo! ...
SAUL

sI, di Ietizia e di vittoria, e questo.


335

Il giorno,

che in pili nemici esterminare, insorga. Gionata, aI fianco aI tuo frateI d'amore combatterai: mallevador130 mi e David della tua vita; e della sua tu iI sei.
GIONATA

Te duce io voglio oggi alla pugna: il soffra 128 Abner; ch'io 'I vo' 129. Gara fra voi non altra,

340

Duce Davld, mallevadore e Iddio.


MICOL Dio
131

mi ti rende; ei salveratti
SAUL

...

128. il soffra: ]0 sopporti con rassegnazione. 129. '] vo': 10 voglio. 130. malIevador: garante. 131. Duce ... Dio: David il comandante, garante d,alla vita pu esse rio solo Dio. 132. padi!~lion: tenda. 133. rattempreratti: ti temperer, ti mitigher. 134. ti mesca: ti versi da bere. 135. ti ministri: ti serva. 136. ammenda: ripara.

345

Or, basta. NeI padiglion 132,pria della pugna, o figlio, vieni un tal poco a ristorarti. IlIungo duoI dell'assenza Ia tua sposa amata rattempreratti 133:intanto di sua mano deI genitor gIi involontari

ella ti mesca 134, e ti ministri 135 a mensa. Deh! figlia, (il puoi tu sola) ammenda 136 in parte
errori.

ATTO TERZO
[Scene I e11:Abner espone a David il piano da Iuipredisposto per Iabattaglia contro i Filistei. David 10 approva e, generosamente, Iascia ad Abner il centro dello schieramento, riconoscendo iI suo valore di capitano. Si propone poi, dopo Ia vittoria, di allontanarsi di nuovo da SauI, perch per Iui non vi potr mai esser pace aI suo fianco: teme infatti che una sua nuova gloria possa risvegliare iI rancore invidioso deI re].

SCENA III Micol, David


MICOL

1J

1. ver lui: verso di lui.

80

Sposo, non sai? Da lieta mensa il padre sorgeva appena, Abner ver Iui 1 si trasse, e un istante parlavagli: io m'inoltro, egli esce; il re gi queI di pria non trova.

3 4 5 e 6 7.

1;; 8,

9. 11 1:

Alfieri

827
DAVID

Ma pur, che disse? in che ti parve...? MICOL Egli era dianzi tutto per noi; con noi piangea; ci abbracciava a vicenda; e da noi stirpe

s'iva augurando di novelli prodi 2,


85

quasi alIa sua sostegno; ei piu che padre pareane ai detti: or, piu che re mi apparve.
DAVID

90

Deh! prima deI tempo, non piangere, o sposa: SaulIe il re; far di noi sua voglia. Sol ch'ei non perda oggi Ia pugna; il crud03 suo pensier contro me doman ripigli; ripiglier mio stato abbietto, e il duro bando, e Ia fuga, e l'affannosa vita. e il dovr pure... Ahi vana speme! infauste nozze per te! Giocondo e regio stato5 altro sposo a te dava; ed io tel tolgo. Misero me! ... N d'ampia prole, e lieta, padre puoi far me tuo consorte errante, e fuggitivo sempre ...
MICOL

Vera e sola mia morte emmi 4 il lasciarti:

95

100

105

Ah! no; divisi piu non saremo: daI tuo sen strapparmi niuno ardir. Non ried06 io no, piu mai, a quelIa vita orribile, ch'io trassi priva di te: m'abbia il sepolcro innanzi. In quelIa reggia deI dolore io stava sola piangente, i lunghi giorni; e l' ombre l'aspetto mi adducean d'orrende larve7. Or, sopra il capo tuo pender vedea

deI crudo padre il ferro 8; e udia tue voei


;tar il me lVI ssa
2. e da noi ... prodi: e si augurava da noi una discendenza di prodi figli. 3. crudo: crudele. 4. emmi: per me. 5. Giocondo ... stato: una condizione felice e regale ( oggetto di dava). 6. riedo: ritorno. 7.1'ombre ...larve: iI calar della sera suscitava ai miei occhi orrendi fantasmi (larve). 8. il ferro: Ia spada. 9. avvolgimenti: meandri. 10. egro: malato, debole. 11. ansio: angosciato.

110

dolenti, lagrimose, umili, tali da trar daI petto ogni piu atroce sdegno, e sll'acciar pur t'immergeva in core il barbaro SaulIe: or, tra' segreti

avvolgimenti 9 di negra caverna,


115

120

vedeati far di dure selei letto; e ad ogni picciol moto il cor balzarti tremante; e in altra ricovrarti; e quindi in altra ancor; n ritrovar mai loco, n qui'ete, n amici: egro1O,ansiol1, stanco... da cruda sete travagliato... Oh cielo! ... Le angosce, i dubbi, il palpitar mio lungo poss'io ridir? - Mai piu, no, non ti lascio; mai piu...
DAVID

Mi strappi il cor: deh! cessa ... AI sangue, e non aI pianto, questo giorno sacro.
Saul

MICOL 125

Pur ch'oggi inciampo aI tuo pugnar non nasca. Per te non temo io Ia battaglia; hai scudo di certa tempra 12, Iddio: ma temo ch'oggi
daI perfid' Abner impedita, o guasta, non ti sia Ia vittoria.
DAVID

dubbio
130

13

E che? ti parve il re d'affidarmi oggi l'impresa?


MICOL

135

Ci non udii; ma forte 14 accigliato era, e susurrava non so che, in se stessol5, di sacerdoti traditor; d'ignota gente nel campo; di virtu mentita Rotte parole, oscure, dolorose, tremende a chi di David consorte, e di Saulle figlia.
o o o

DAVID

Eccolo: si oda.
MICOL

Giusto Iddio, deh! soccorri oggi aI tuo servo: l'empio confondi; il genitor rischiara; salva il mio sposo; il popol tuo difendi. SCENA IV Saul, Gionata, Micol, David
GIONATA

140

Deh! vieni, amato padre; a' tuoi pensieri d tregua un poco: or l'aura aperta e pura ti fia ristoro; vieni: alquanto siedi tra i figli tuoio
SAUL

12. scudo... tempra: uno scudo temprato sicuramente, invincibile. 13. dubbio: dubbioso. 14. forte: fortemente. 15. in se stesso: fra se stesso. 16. sete: siete. 17. favell: parl. 18. caligin ... tenebre morte: clmax '" ascendente (cfr. G). 19. il sol 0'0 funesta: iI sole circondato da una funesta corona di vapori rosso sano gue. Il particolare richiama per contrasto l'alba serena dell'atto lI, scena I, in cru agli occhi di Saul iI sole non sorge in sanguinoso ammanto, ed segno dei mutato animo dell'eroe. 20. sinistri augelli: uccelli di cattivo augurio.

... Che mi si dice?


MICOL

Ah! padre!...
SAUL Chi sete16 voi?... Chi d'aura aperta e pura 145 qui favell17? Questa? caligin densa; tenebre sono; ombra di morte18... Oh! mira; piu mi t'accosta; il vedi? il sol dintorno cinto ha di sangue ghirlanda funesta 19... Odi tu canto di sinistri augelli 20? 150 Luglibre un pianto sull'aere si spande, che me percuote, e a. lagrimar mi sforza... Ma che? Voi pur, voi pur piangete?..

21. Ia tua. hai abban( 22. I'avver tesco anti v.80. 23. temen: 24. teco: c 25. partit< 26. astuta max ascen

Alfieri

q829
GIONATA

o sommo . Dio d'Israello, or Ia tua faccia hai tolta 21 daI re Saul cosI? lui, gi tuo servo, 155 lasci or COSIdell'avversari022 in mano?
MICOL Padre, hai Ia figlia tua diletta aI fianco: se lieto sei, lieta pur ella; e piange, se piangi tu... Ma, di che pianger ora? Gioia torno.
SAUL

160

David, vuoi dire. Ah!... David... Deh! perch non mi abbraccia anch'ei co' figli?
DAVID

Oh padre!... Addietro or mi tenea temenza 23


di non t' esser molesto. Ah! nel mio core perch legger non puoi? son sempre io tec024.
SAUL

Tu ... di Saulle ... ami Ia casa dunque?


DAVID

165

S'io l'amo? Oh ciel! degli occhi Gionata egli ; per te, periglio non conosco, n curo: e Ia mia dica, se il puo, ch'io nol potrei, di quaIe amore io l'amo...
SAUL

miei pupilla aI mondo sposa, di quanto,

170

stimi tu molto...

Eppur, te stesso

DA VID 10, me stimare?... In campo non vil soldato, e tuo genero in corte mi tengo; e innanzi aDio, nulla mi estimo.
SAUL

175
21. Ia tua ... tolta: hai distolto 10sguardo, hai abbandonato. 22. I'avversario: il demonio, calco dei dantesco antico avversaro, Purgatorio, XI, v.80. 23. temenza: timore. 24. teco: con te. 25. partito: diviso. 26. astuta ... crudel tremenda: altro climax ascendente.

Ma, sempre a me d'Iddio tu parli; eppure, ben tu il sai, da gran tempo, hammi partit025 da Dio l'astuta ira crudel tremenda 26 de' sacerdoti. Ad oltraggiarmi, il nomi?
DAVID

180

A dargli gloria, io '1 nomo. Ah! perch credi ch'ei piu non sia con te? Con chi nol vuole, non sta: ma, a chi I'invoca, a chi riposto tutto ha se stesso in Iui, manca egli mai? Ei sul soglio chiamotti; ei vi ti tiene: sei suo, se in lui, ma se in lui sol, ti affidi.
Saul

SAUL

Chi daI cieI parIa?.. Avviluppato in bianca

stola 27 costui che iI sacro Iabro or schiude28?


185

Vediamlo... Eh! no: tu sei guerriero, e iI brando cingi: or t'inoltra; appressati; ch'io veggia, Qual brando questo? ei non gi 10 stesso ch'io di mia man ti diedi...
DAVID

se Samule o David mi favella 29. -

190

195

E questo iI brando, cui mi acquist Ia povera mia fionda3. Brando, che in Ela a me pendea tagliente sul capo; agli occhi orribil lampo io '1 vidi balenarmi di morte, in man deI fero Golit gigante: ei 10 stringea: ma stavvi rappreso pur, non gi il mio sangue, iI suo.
SAUL Non fu quel ferro, quella sacra cosa, appeso in Nobbe aI tabernacol sant03l? Non fu nell'Efod32 mistico ravvolto, e COSItolto a ogni profana vista? Consecrato in eterno aI Signor primo?...
DAVID

200

Vero ; ma... SAUL Dunque, onde33 l'hai tu? Chi ardiva dartelo? chi?...
DAVID

Dirotti. 10 fuggitivo, inerme il Nob giungea: perch fuggissi,

tu il sai. Piena ogni via di trista


205
27. Avviluppato ... stola: un sacerdote. 28. sacro ... schiude: parIa come un sacerdote. 29. favella: parIa. 30. questo ... fionda: questa Ia spada che Ia mia povera fionda mi fece conquistare. Si tratta della spada che David sottrasse aI gigante Golia dopo averlo abbattuto ad Ela con un colpo di fionda. 31. appeso ... santo: Nob era un villaggio presso Gerusalemme, in cui David si era rifugiato all'inizio deI suo esilio e dove Achimelech, iI grande sacerdote, gli aveva dato Ia spada di Golia, che era appesa ali'arca santa (tabernacol). 32. Efod: tunica indossata dai sacerdoti ebrei per officiare le cerimonie religiose, in cw venivano avvolti anche oggetti votivi. 33. onde: da chi. 34. trista: malvagia.

34

210

io, senza ferro, a ciascun passo stava tra le fauci di morte. UmH Ia fronte prosternai I neI tabernacol, dove scende d'Iddio 10 spirto: ivi, quest'arme, (cui s'uom mortal rladattarsi aI fianco potea, quell'uno esser potea ben David) Ia chiesi io stesso aI sacerdote.
SAUL

gente,

Ed egli?...
DAVID

Diemmela.
SAUL

35. Negr': telli sta per parenza di 36. Ov' ... Saul intel1 come un sac tere I'altar mediante u personalme 37. che par 38. alto: po 39. aI branc alia vista qu di Saul.

Ed era?
DAVID Achimelch.

40. muti: pE 41. crudi: C 42. putrido: 43. per sottr morte). 44. stempra: 45. ratto: ra

Alfieri

831
SAUL

215

Fellone. . Vil traditore... Ov'e l'altare?.. oh rabbia!... Ahi tutti iniqui! traditori tutti!... D'lddio nemici; alui ministri, voi?... Negr'35 alme in bianco ammanto... Ov'e Ia scure?... Ov'e l'altar? si atterri... Ov'e 1'0fferta?36 Svenarla io voglio...
MICOL Ah padre! GIONATA

220

Oh ciel! che fai? Ove corri? che parli ?37... Or, deh! ti placa: non havvi altar; non vittima: rispetta nei sacerdoti Iddio, che sempre t'ode.
SAUL

Chi mi rattien?... Chi di seder mi sforza?... Chi a me resiste?


GIONATA

Padre...
DAVJD

225

Ah! tu il soccorri, alt038 Iddio d'lsrale: a te si prostra, te ne scongiura il servo tuo.


SAUL

230
35. Negr': in antitesi aI bianco dei mantelli sta per " crudeli", in opposizione all'apparenza di purezza e devozione. 36. Ov'e ... offerta?: in preda aI delirio, Saul interpreta il gesto di Achimelech come un sacrilegio; per questo vuole abbattere I'altare profanato e riconsacrarlo mediante un sacrificio aDio, uccidendo personalmente Ia vittima (offerta). 37. che parli?: che dici? 38. alto: potente. 39. aI brancolar: pu essere riferito tanto alia vista quanto alie capacit intellettive di Saul. 40. muti: per iI timore o per iI dolore. 41. crudi: crudeli. 42. putrido: a causa de lia vecchiaia. 43. per sottrarne: per sottrarti ad essa (Ia morte). 44. stemprasi: si scioglie. 45. ratto: rapito.

La pace mi e tolta; il sole, il regno, i figli, l'alma tutto mi toltoL.. Ahi Saul infelice! Chi te consola? aI brancolar39 tuo cieco, chi e scorta, o appoggio?.. I figli tuoi, son muti40, duri son, crudi 41... DeI vecchio cadente sol si brama Ia morte: altro nel core non sta dei figli, che il fatal diadema, che il canuto tuo capo intorno cinge. Su strappatelo, su: spiccate a un tempo

235

da questo omai putrido 42 tronco il capo


tremolante deI padre... Ahi fero stato! Meglio e Ia morte. 10 voglio morte...
MICOL

Oh padre!... Noi vogliam tutti Ia tua vita: a morte ognun di noi, per te sottrarne43, andrebbe...
240

GIONATA Or, poich in pianto il tuo furor gi stemprasi44 deh! Ia tua voce, a ricomporlo in calma, muovi, o fratello. In dolce obllo l'hai ratt045 gi tante volte coi celesti carmi. Saul

MICOL

245

Ah! SI; tu iI vedi, all'alitante46 petto manca iI respiro; il gi feroce sguardo nuota in lagrime: or tempo di prestargli I'opra tua.
DAVID Deh! per me, gIi parli Iddio. -

46. alitallte: anelante.

[Per placare iI delirio di Saul, Dayjd intona il suo canto, come era gi solito fare un tempo. Dapprima un canto guerriero sveglia Saul daI suo torpore e 10riporta ai feryjdi anni delia sua giovinezza. David passa poi a un canto idillico, di pace, e Saul si abbandona alia dolcezza che 10 invade. Rinasce per in lui iI sospetto che iI giovane 10voglia rendere yjle tra gli ozi domestici: Dayjd riprende aliora iI canto guerriero, ma incautamente menziona anche se stesso a fianco deI re, e Saul, ripreso dalla sua folle furia inyjdiosa, ordina di ucciderlo. Dayjd e costretto a fuggire. I figli a stento trattengono il vecchio re e 10 riportano nella tenda].

ATTO QUARTO

SCENA I
Gionata, Micol
MICOL

Gionata, dimmi; aI padiglion


pu tornare. il mio sposo?
GIONATA

deI padre

Ah! no: placato non con lui Saul; bench in se stesso sia appien 2 torna to: ma profonda troppo in Iui Ia invidia 3; e fia sanarla Iungo. Torna aI tuo sposo, e nollasciare.
MICOL

Chi piu di me infelice?.. 10 I'ho nascosto SI ben, ch'uom 4 mai noI troveria: men riedo
ver ess05 dunque.
GIONATA 1. padiglion: tenda da campo. 2. appien: dei tutto. 3. Ia invidia: I'odio per David. 4. Dom: nessuno. 5. riedo ver esso: ritorno verso di esso. 6. stanza: riposo.

Ahi IassaL ..

10

Oh cielo! ecco, sen viene turbato il padre: ei mai non trova stanza 6. MICOL Misera meL.. Che gli dir?.. Sottrarmi vogl'io.. .
7. Cercane:

8. iI traggi: 9. ad altri: I

10. spento: 1

Alfieri

SCENA II Saul, Micol, Gionata


SAUL Chi fugge aI venir mio? Tu, donna? MICOL
:a gi solito :>torpore e 1canto idilnasce per stici: David le se stesso ina di uccivecchio re

Signor...
SAUL Davide av'? MICOL
d.

Nol 80... Nol sai?

SAUL

GIONATA

Padre...
SAUL

Cercane7; va; qui tosto il traggi8.


MICOL

15

10 rintracciarlo?

o.. 01',... dove?...


SAUL

Il re parlotti, e obbedito non l'hai?

SCENA lU Saul, Gionata


SAUL

... Gionata, m'ami?..


GIONATA

20

Oh padre!... 10 t'amo: ma ad un tempo io cara tengo Ia gloria tua: quindi, ai non giusti impeti tuoi, qual figlio opporsi il puote, ia mi oppongo talvolta.
SAUL

AI padre il braccio spe8SO rattieni tu: ma, que 1 mio ferro,

che ad altri 9 in petto immerger non mi lasci,


7. Cercane: 8. il traggi: 9. ad altri: 10. spento: cercalo. conducilo. a David. ucciso.

25

nel tuo petto il ritorci. 01' serba, serba codesto David vivo; in breve ei fia... Voce non odi entro il tuo cor, che grida? David fia 'Ire. - David? fia spento1O innanz. Sa~~f,

834
GIONATA

30

35

E nel tuo core, in piu terribil voce, Dio non ti grida? Il mio diletto e David; l'uom deI Signorell egli e. Tal nol palesa ogni atto suo? La fera invida rabbia d'Abner, non fassi aI suo cospetto muta? Tu stesso, alIor che in te rientri, aI solo apparir suo, non vedi i tuoi sospetti sparir qual nebbia deI pianeta 12 aI raggio? E quando in te maligno spirto 13 riede, credi tu alIor, ch'io tel rattenga, il braccio?

Dio tel rattiene. Il mal brandito ferro 14


40

gli appunt~resti aI petto appena, e tosto forza ti fora 15 il ritrarlo: cadresti tu stesso in pianto a' piedi suoi; tu padre, pentito, SI: ch'empio, noI sei...
SAUL

45

50

Pur troppo, vero tu parli. Inesplicabil cosa questo David per me. Non pria16 veduto io l'ebbi in Ela, che a' miei sguardi ei piacque, ma aI cor non mai. Quando ad amarIo io presso quasi sarei, feroce sdegno piomba in mezzo, e men divide: iI voglio appena spento, s'io il veggo, ei mi disarma, e colma di maraviglia tanta, ch'io divento aI suo cospetto un nulIa... Ah! questa aI certo,

vendetta e questa delIa man sovrana

17.

55 11. rillom deI Signore: l'uomo sce]to da Dia 12. JPlianeta:il sole.
13. maligJ10 SI}RTrto: ]e ossessioni de]]a fo11ia

s'mo attrilmite ad uno spirito ma1igno. H. n mal... ferro: Ia spada, impugnata per tua sventura. 15. fora: ,arebbe. 16. NOI1pria: appena. 17. sonana: di Dio. 18. stromento ... iniquo: strumento infame de! sacerdoti. 19. estremi detti: ultime parole, ostili a Saul. 20. parlava: diceva. 21. i'implacabl vegHo: Samuele. 22. sacro... celeste: si tratta de]]'olio utilizzato per consacrare iI capo deI re durante Ia cerimonia de]]'incoronazione. 23. Ita: abbia. 24. nemica testa: il capo di David, mio nemico. 25. Ove ... padri: quando sarai morto. 26. querela: lamento. 27. roi avanza: mi supera. 28. clti... regni: perifrasi per indicare Dio.

60

Or comincio a conoscerti, o tremenda mano... Ma che? donde cagione io cerco?.. Dio, non l' offesi io mai: vendetta e questa de' sacerdoti. Egli e stromento, David, sacerdotale, iniquo 18:in Rama ei vide Samuel moribondo: alui gli estremi dettp9 parlava 20l'implacabil veglio 21. Chi sa, chi sa, se il sacro olio celeste22, ond'ei mia fronte unse gi pria, versato non ha 23 il felIon su Ia nemica testa 24?

Forse tu il sai... Paria... Ah! si, il sai: favelIa.


GIONATA

65

70

Padre, nol so: ma se pur fosse, io forse aI par di te di cio tenermi offeso or non dovrei? non ti son figlio io primo? Ove tu giaccia co' tuoi padri25, il trono non destini tu a me? S'io dunque taccio, chi puo farne querela 26?Assai mi avanza 27 in coraggio, in virtude, in senno, in tutto, David: quant'ei piu vaI, tanto io piu l'amo. Or, se chi dona e toglie i regnP8, il desse a David mai, prova. maggior qual altra poss'io bramarne? ei piu di me n'e degno:

29. fi, 30. er 31. l'~ veda; 32. inj 33. ca 34. cr 35. da damer 36. O. bramo 37. Se delitti 38.cel, tera]m 39. pO 40. il s (compl 41. am 42. per 43. alt; 44. sfo 45. pre 46. aI f

A ljieri

e condottier de' figli 29 suoi, 10 appella


75

ad alte cose Iddio. - Ma intanto,

io giuro,

80

85

che a te suddito fido egli era 30 sempre, e leal figlio. 01' l'avvenir concedi a Di031,cui spetta: ed iI tuo cor frattanto contro Dio, contro il ver, deh! non s'induri. Se in Samul non favellava un Nume, come, con semplice atto, infermo un vegli082, gi deI sepolcro a mezzo, oprar potea tanto per David mai? QueI misto ignoto d' odio e rispetto che per David senti; quel palpitar della battagIia aI nome, (timor da te non conosciuto in pria) donde ti vien, Saulle? Havvi possanza d'uom, che a cio basti?...
SAUL

90

Oh! che favelli? figIio di SauI tu? - Nulla a te cap3 deI trono? Ma, iI crudeI dritt034 di chi '1 tien, noI sai?
Spenta mia casa, e da radice svelta
35

95

fia da colui che usurper il mio scettro. I tuoi fratelli, i figli tuoi, tu stesso... Non rimarr della mia stirpe nullo... O ria di regno insazYabiIsete 36, che non fai tu? Per aver regno, uccide il fratello il frateI; Ia madre i figIi; Ia consorte il marito; il figlio il padre... Seggio di sangue e d'empietade il tron037.
GlONATA Scudo havvi d'uom contro aI celeste brand038? Non le minacce, i preghi allentar ponn039 l'ira di Dio terribil, che il superbo rompe 4, e su l'umillieve lieve passa.

100

29. figli: il popolo di Israele. 30. era: fu. 31. I'avvenir ... Dio: lascia che Dio provveda aIl'avvenire. 32. infermo un veglio: un debole vecchio. 33. cal: importa. 34. crudel dritto: legge crudele. 35. da radice svelta: sradicata daIle fondamenta. 36. O ria ... sete: o malvagia, insaziabile bramosia di regno. 37. Seggio ... trono: il trono sede di delitti e d'empiet. 38. celeste brando: Ia punizione di Dio (Ietteralmente: Ia spada dei cielo). 39. ponno: possono. 40. il superbo rompe: abbatte il superbo (complemento oggetto). 41. anzi che: prima che. 42. per me: per mano mia. 43. alta cagione: ragione importante. 44. sforza: costringe. 45. prefissa: prestabilita. 46. aI fIageIlar: ai percuotere.

SCENA IV Saul, Gionata, Abner, Achimelech, Soldati


ABNER
105

Re, s'io ti torno innante, anzi che41 ri vi scorran per me42 dell'inimico sangue, alta cagione43 a cio mi sforza 44. Il prode Davidde, il forte, in cui vittoria posta, non chi il trovi. Un'ora manca appena alla prefissa 45 pugna: odi, frementi

110

d'impazYente ardore, i guerrier l'aure empier di strida; e rimbombar Ia terra aI flagellar46 della fel'rata zampa de' focosi destrieri: urli, nitriti, sfolgoreggiar d' elmi e di brandi, e tuoni
Sau.d

115

da metter core47 in qual piu sia codardo;... David, chi 'I vede? - ei non si trova. - ar, mira, (soccorso in ver deI ciel!) mira chi in campo in sua vece si sta. Costui, che in molle candido lin sacerdotal si avvolge, si appiattava tremante. Eccolo; n'odi l'alta cagion che a tal periglio il guida.
ACHIMELECH

120

furtivo in campo, ai Beniam'iti 48 accanto,

Cagion dir, s'ira di re nol vieta...


SAUL

125

Ira di re? tu dunque, empio, Ia merti?.. Ma, chi se' tu?.. Conoscerti ben parmi. DeI fantastico altero gregge sei de' veggenti di Rama 49?

47. core: coraggio. 48. Beniamiti: tribu di Israele, di cui faceva parte Achimelech. 49. fantastico ... Rama: appartieni alia schiera superba e folle (fantastico) dei profeti (veggenti) di Rama. Nel termine gregge implicito un atteggiamento sprezzante di Saul. 50. Efod: cfr. nota 32, atto IIl, scena IV, v.198. 51. Leviti: sacerdoti. 52. ad Aron ... succedo: dopo una lunga serie (ordin) di altri sacerdoti venerabili, succede ai santo Arn nel ministero a cui Dio 10scelse (Aron, frateJlo di Mos, fu iI primo gran sacerdote di Israele e da lui discendeva Ia casta sacerdotale). 53. AlI'arca ... sacra: I'arca santa, in cui erano custodite le tavole deJla legge date da Dio a Mos, e che simboleggiava iI patto di alleanza tra Ia divinit e Israele; era custodita a Nob. 54. stava ... mezzo: un tempo era consuetudine che I'arca fosse portata sul campo di battaglia, per propiziare I'aiuto divino. 55. troppo ... Dio: ora, data I'ostilit di Saul per i sacerdoti, sarebbe troppo se vi comparisse, anche di nascosto (di furto), un ministro di Dio. 56. non I'e: non merce straniera. 57. in Dio: nel nome di Dio, con Ia sua protezione. 58. I passi ... mena: hai deviato i tuoi passi daJla via che conduce aI Signore. 59. stanza: sede. 60. In P1IlDtO: aI momento opportuno. 61. espulso: mandato in esilio. 62. iI saClro... FiJisteo: Ia spada sacra dei gigante Golia. 63. spiccavi: staccavi. 64. profa.na: profanatrice, sacrilega. 65. a' tradimenti: per ordire tradimenti.

ACHIMELECH 10 vesto l'Efod 5: io, dei Leviti 51primo, ad Arn santo, nel ministero ache il Signor 10 elesse, 130 dopo lungo ordin d'altri venerandi sacerdoti, succed052. All'arca presso, in Nobbe, io sto: l'arca deI patto sacra 53, stava anch'ella altre volte aI campo in mezz054: troppo or fia se vi appare, anco di furto, 135 il ministro di Dio 55: straniera merce e il sacerdote ove Saulle impera: pur non l'e56, no, dove Israel combatte, se in Di057 si vince, come ognor si vinse. Me non conosci tu? qual maraviglia? 140 E te stesso conosci? - I passi tuoi ritorti hai daI sentier che aI Signor mena 58; ed io l sto, nel tabernacol, dove stanza 59ha il gran Dio; l dove, gi gran tempo, piu Saul non si vede. II nome io porto
145 d' Achimelech. SAUL

(de

66 67

68. 69. fitt 70. 71. sto Sau

Un traditor
tal nome: or ti ravviso. Davidde

mi suona
In punt060 giungi asilo davi.

aI mio cospetto.
che all'espuls061

ar di', non sei tu quegli, e scampo,

E securtade,
150

e nutrimento,

ed armi? E ancor, qual arme! il sacro brando deI Filisteo 62, che appeso in voto aDio stava allo stesso tabernacol, donde tu 10 spiccavi 63 con profana 64 destra. E tu il cingevi aI perfido nemico

mia 72. , 73. i 74.4 75. I 76. I cora 77. f 78. s 79. ( eccet 80. c: 81. d dallel guerr 82.liJ tale, I 83. m
84. COl

155

deI tuo signor, deI sol tua re? - Tu vieni,


fellone, in campo a' tradimenti qual dubbio v'ha?...
65

or vieni:

/'orcn foro di s',

85.con S

tunamen

Alfieri

--~

8
ACHIMELECH

)117 ~:) (j

Certo, a tradirti io vengo; poich vittoria ad implorare io vengo all'armi tue da Dio, che a te Ia niega. 160 Son io, SI, son, quei che benigna man066 a un Davidde 67prestai. Ma, chi quel David? DelIa figlia deI re non egli esposo? Non il piu prode infra i campioni suoi? Non il piu belIo, iI piu umano, iI piu giusto 165 de' figli d'Isral? Non egli, in guerra, tua forza e ardire? entro Ia reggia, in pace, non ei, col canto, deI tuo cor signore? Di donzelle l'amor, deI popol gioia, dei nemici terror; tale era quegli 170 ch'io scampava. E tu stesso, agli ono1' primi,

di', nol tornavi 6801' dianzi? e nol sceglievi a guidar Ia battaglia? a ricondurti vittoria in campo? a disgombrar temenza
della rotta
69

che in cor ti ha posta Iddio? SAUL

175

Se danni me, te stesso danni a un tempo. 01', donde in voi, donde pietade? in voi, sacerdoti crudeli, empi, assetati di sangue sempre. A Samul parea grave delitto il non aver io spento l' Amalechlta re 71, coll'armi in mano
70

180
66. benigna mano: benevolo aiuto. 67. a nn Davidde: a un uomo come David (detto in tono sarcastico). 68. tornavi: restituivi. 69. temenza ... rotta: paura della sconfitta. 70. donde: sottinteso "viene". 71. I'Amaleehita re: Samuele aveva imposto a Saul di annientare gli Amalechiti; Saul, per, dopo Ia vittoria aveva risparmiato Ia vita ai 101'0valoroso re, Agag. 72. alto: nobile, valoroso. 73. largo: generoso. 74. eeppi: catene. 75. meree: piet. 76. Reo ... eoraggio: colpevole di essere coraggioso. 77. fero: feroce. 78. sendo: protezione. 79. Ogni ... sta: di tutto vi preoccupate, eccetto che della religione. 80. ernda: crudele. 81. dei perigli ... ride: stando lontano dalle battaglie ride dei pericoli corsi da noi guerrieri. 82. lino imbelle: Ia sacra tunica saeerdotale, l'efod. 83. meniam: trascorriamo. 84. con verga vil: e I'insegna distintiva delI'ordine sacerdotale; vil perch consente 101'0di stare lontani dalle battaglie. 85. eon stnd'iati carmi: con profezie opportunamente adattate ai vostri. scopi.

preso in battaglia; un alto 72 re, guerriero di generosa indole ardita, e largo 73 deI proprio sangue a pI'OdeI popol suo. Misero reI tratto a me innanzi, in duri
185

ceppi74 ei venla: serbava, ancor ehe vinto,


parve egli aI fero 77 Samul: tre volte con Ia sua man sacerdotale il ferro neI petto inerme ei gI'immergea. - Son queste, queste son, viIi, le battaglie vostre. Ma, contra il proprio re chi Ia superba fronte innalzar si attenta, in voi sostegno trova, e seudo 78 ed asilo. Ogni altra cura, che dell'altare, a cor vi sta 79. Chi sete, ehi sete voi? Sti1'pe malnata e cruda 8, che dei perigli nostri alI'ombra ride81; che in Iino imbelle 82avvoltolati, ardite soverchiar noi sotto 1'acciar sudanti: noi, ehe fra iI sangue, iI terrore e Ia morte, per Ie spose, pe' figli, e per voi stessi

nobil fierezza, ehe insultar non era, n un ehieder pur merc 75. Reo di coraggio 76

190

195

200

meniam 83 peno si orridi giorni ognora.


205

Codardi, 01' voi, men che 0210se donne, eon verga vil84, eon stud1ati carmi 85, frenar vorreste e i brandi nostri, e noi?

Saul

ACHIMELECH

E tu, che sei? re deUa terra sei: ma, innanzi aDio, chi re? - Saul, rientra 186
'h c e corona t a po ve . m te; non seI

10, per me87 nuUa son; ma fuImin sono,


210

se in me Dio scende89: turbo 88, tempesta io son,90; che l' occhio appena quel gran Dio che ti fea
ti posa SU91;dov'e Saul? - Le parti 93 92; e neUa via d' empiezza d' Agg mal prendi mal tu ne segui i passi. A un re perverso gastigo v'ha, fuor che il nemico brando? E un brando fere, che il Signor nol voglia?94 Le sue vendette Iddio nel marmo scrive;

215

e le commette
220

95

aI Filisteo non meno

che ad Israel. - Trema, Saul: gi in alto, in negra nube, sovr'ali di fuoco

veggio librarsi

96

il fero angel di morte:

gi, d'una man disnuda ei Ia rovente spada uItrice97; deU'aItra, il crin canuto ei gi ti afferra deUa iniqua testa: 225 trema, Saul. - Ve' chi a morir ti spinge: costui; quest' Abner, di Satan fratello; questi, che il vecchio cor t'apre a' sospetti, che, di sovran guerrier, men che fanciullo ti fa. Tu, folle, or di tua casa il vero 98 rimovendo vai. 230 saldo sostegno 99

Dov' e Ia casa di Saul? nell' onda

fondata ei 1'ha; gi gi crolla; gi cade, gi in cener torna: e nulla gi. SAUL

Profeta
86. coronata polve: l'immagine della polvere indica Ia nullit dell'uomo, effimero e destinato a morire; non vale Ia carona regale a dargli maggiore dignit. 87. per me: considerando solo Ia mia persona. 88. turbo: turbine. 89. se ... scende: se mi pervade 10spirito divino, dandomi doti profetiche. 90. ti fea: ti creo. 91. che l'occhio ... su: che appena rivolge a te 10 sguardo. 92. Le parti... prendi: difendi in modo non opportuno Agag. 93. empiezza: empiet. 94. E un brando voglia?: e puo una spada ferire, senza che 10 voglia Dia? 95. commette: affida. 96. librarsi: alzarsi in vala. 97. ultrice: vendicatrice. 98. vero ou sostegno: David. 99. nelI'onda: sull'acqua.

de' danni miei, tu pur de' tuoi nol fosti


235

100.

Visto non hai, pria di venirne in campo, che qui morresti: io tel predico; e il faccia

Abner seguire 101. - Abner mio fido, or vanne; ogni ordin 102 cangia dell'iniquo David;
240 ch un tradimento ogni ordin suo nasconde. Doman si pugni, aI sol nascente; il puro astro esser de' mio testimon di guerra. Pensier maligno, io '1 veggio, era di David, scegliere il sol cadente a dar nell' oste 103, quasi indicando il cadente mio braccio: ma, si vedr. - Rinvigorir mi sento da tue minacce ogni guerrier mio spirto; son io '1 duce domane; intero il giorno,

...

245

] ]

aI gran macello ch'io faro, fia pOC0104. Abner, costui daI mio cospetto or tosto
250 traggi, e si uccida... GIONATA .Oh ciel! padre, che fai?

100. Profeta

... fosti:

tu che hai profetiz-

zato i miei danni, non hai previsto i tuoi. 101. seguiire: eseguire. 102. ordin: Ia strategia della battaglia. 103. dar ... oste: attaccare il nemico. 104. fia poco: non baster.

d ] I d s n 1 1 u

Padre...

A ljieri

SAUL Taci. - Ei si sveni; e iI vil suo sangue su' Filistei ricada.


ABNER

morte.. .

E gi

con esso 105

SAUL

255

260

Ma, e poco a mia vendetta ei solo. Manda in Nob I'ira mia, che armenti, e servi, madri, case, fanciulli uccida, incenda, distrugga, e tutta I'empia stirpe 106 aI vento disperda. Omai, tuoi sacerdoti a dritto dir ben potranno: Evvi un Sauh 107. Mia destra, da voi SI spesso provocata aI sangue, non percoteavi mai: quindi sol, quindi,
10 scherno d' essa
108,

ACHIMELECH

265

A me il morir da giusto niun re pu torre 109:onde il morir mi fia dolce non men che glorIoso. Il vostro, gi da gran tempo, irrevocabilmente Dio l'ha fermato 11:Abner, e tu, di spada, ambo vilmente lll; e non di ostile 112spada, non in battaglia. - 01' vadasi. - D'Iddio parlate all'empio ho l'ultime parole,

e sordo ei fu: compiuto egli e il mio incarco


270 ben ho spesa Ia vita.
SAUL

113;

a morte tosto; a cruda morte, e lunga


105. con esso: con Achimelech. 106. empia stirpe: dei sacerdoti. 107.Evvi.u Saill: Saul ancora vivo. 108.quindi .u d'essa: solo di ql,dai fatto che non vi ha poi percosso, deriva 10 scherno che voi avete per Ia mia mano. 109. torre: togliere. 110. fermato: stabilito. 111. ambo vilmente: entrambi ingloriosamente. 112. ostile: nemica. 113. incarco: incarico. 114. a cruda 'U lunga: a morte crudele, dopo lunghi supplizi. 115. di costui .., seggio: prendi il posto lasciato libero da Achimelech tra i sacerdoti ( detto in tono sprezzante e sarcastico, come se Ia saggezza e Ia piet di Gio.. nata fossero segno di vilt). 116. levitichi ozi: gli ozi dei sacerdoti. 117. regie cure: preoccupazioni proprie di un re. 118. spento: ucciso.

01' via, si tragga

114.

SCENA V Sa'ul, Gionata


GIONATA

Ahi sconsigliato

reI che fai'? t'arresta.., SAUL

275

Taci; teI dico ancor, - Tu se' gueniero? Tu di me figlio? d'Israel tu prode? va'; torna in Nob; l, di costui riempi
il vuoto seggio 1l5: infra i levitichi ozi llG degno di viver tu, non fra' tumulti di guerra, e non fra regie cure 117...
GIONATA

anch'io non pochi de' nimici in campo,

Ho spento

lW

Saul

8~fO
280

aI fianco tua: ma quel che ar spandi, sangue sacerdotal, non Filisteo. Tu resti solo a tal empia pugna119, SAUL E solo ia basto a ogni pugna, qual sia. Tu, vile, tardo sii pur domani aI battagliare: ia solo Saul saro. Che Gionata? che David? Duce Saul. GIONATA Combatterotti appresso. Deh! morto ia possa su gli occhi caderti, pria di veder cio che sovrasta aI tua

285

sangue infelice 120 !


SAUL 290

E che sovrasta? morte? Morte in battaglia, ella di re Ia morte.


122

SCENA VI

Saul, Micol, Gionata


SAUL

Tu, senza David?..


MICOL

Ritrovar nol posso...


SAUL

Ia '1 trovero. MICOL Lungi fors'egli; tua sdegno... SAUL e sfugge

Ha l'ali, e il giunger
295

12\

il mio sdegno.

Guai, se in battaglia David si appresenta: guai, se doman, vinta da me Ia guerra, tu innanzi a me nol traggi.
MICOL

Oh cielo!
GIONATA

Ah! padre...
SAUL
119. empia pugna: battaglia sacrilega. 120. cio che infelice: Ia sventura che incombe sulla tua stirpe infelice. 121. il giunger: 10 raggiunger.

...

Piu non ho figli. - Infra le schiere ar corri Gionata, tosto. - E ,tu, ricerca, e trova colui.

1. ... 2. il c;
3. sec( 4. cad. 5. Isra 6. in c'

Alfieri

MICOL

Deh!... teco...
SAUL Invan. GIONATA Padre, 300 ch'io pugni

lungi da te?
SAUL

Lungi da me voi tutti. Voi mi tradite a proval22, infidi, tutti. Itene, il voglio: itene aI fin; 10 impongo. SCENA VII
SAUL
122. a prova: a gara.

Sol, con me stesso, io sto. - Di me soltanto, (misero re) di me solo io non tremo.

ATTO QUINTO SCENA I David, Micol


MICOL

'.

Esci, o mio sposo; vieni: e gi ben oltre 1 Ia notte... Odi tu, come romoreggia il camp02? all'alba pugnerassi. - Appresso aI padiglion deI padre tutto tace. Mira; anco il cielo il tuo fuggir seconda 3: Ia luna cade4, e gli ultimi suoi raggi un negro nuvol cela. Andiamo: or niuno su noi qui veglia, andiam; per questa china scendiamo il monte, e ci accompagni Iddio.
DAVID

10

Sposa, dell'alma

mia parte migliore, mi uccida

mentre Israello 5 a battagliar si appresta, fia pur ver che a fuggir David si appresta?
Morte, ch'e in somma?
15
1. 2. 3. 4. 5. 6. e ... oltre: e gi avanzata. il campo: l'accampamento. seconda: favorisce. cade: tramonta. Israello: J'esercito di Israele. in copia: in quantit.

- 10 vo' restar: Saul, se il vuol: pur ch'io nemici pria

in copia 6 uccida.
MICOL Ah! tu non sai: gi il padre incominci a bagnar nel sangue l'ira. Achimelech, qui ritrovato, cadde vittima gi dei furor suo. Saul

842
DAVID 20

Che ascolto? Ne' sacerdoti egli ha rivolto il brando? Ahi misero Batil! ei fia 7...
MICOL

Ben altro udrai. Crudel comando ad Abner dava, ei stesso, il re; che, se in battaglia mai

tu ti mostrassi, in te convertan 8 l'armi


i campion nostri.
DAVID

E Gionata mio fido


25

il soffre?9
MICOL

30

Oh ciel! che puote? Anch'ei 10 sdegno provo deI padre; e disperato corre infra l'armi a morire. Omai, ben vedi, qui star non puoi: cedere e forza; andarne lungi; e aspettare o che si cangi il padre, o che all'et soggiaccia... Ahi padre crudo! Tu stesso, tu, Ia misera tua figlia

sforzi a bramare il fatal dI 1... Ma pure,


35

io no, non bramo il morir tuo: felice vivi; vivi, se il puoi; bastami solo di rimaner per sempre col mio sposo... Deh! vieni or dunque; andiamo...
DAVID

Oh quanto duolmi lasciar Ia pugna! Ignota voce io sento gridarmi in cor: Giunto e il terribil giorno 11 ad Israele, ed aI suo re... . PotessiL..
40

Ma no: qui sparso di sacri ministri 12


fu l'innocente sangue: impuro e il campo, contaminato il suolo; orror ne sente Iddio: pugnar non pu qui omai piti David. Ceder dunque per ora aI timor tuo emmi mestierol3, ed all'amor tuo scaltrol4. Ma tu, pur cedi aI mio... Deh! sol mi lascia...
MICOL

45

Ch'io ti lasci? Pellembo, ecco, ti afferro; da te mai piti, no, non mi stacco...
7. ei fia: intende dire: perduto. 8. convertan: volgano. 9. il soffre?: 10 permette? 10. fatal di: il giorno della morte. 11. iI te,rribil giorno: il giorno della sconfitta. 12. sacri ministri: i sacerdoti. 13. emmi mestiero: mi necessario. 14. scaltro: previdente. 15. tardi: lenti. DAVID

50

potresti: aspri sentier di sterpi e sassi convien ch'io calchi con veloci piante. A pormi in salvo, poich il vuoi. Deh! come i pie tuoi molli a strazio inusitato

Male agguagliar tuoi tardi 15 passi a' miei

Ah! m'odi.

16. f( 17. aI 18. si gire i: 19. e~ 20. to 21. d(j qualcr 22.10 23. ti 24. vo 25. iI, 26. es] 27. ma 28.am 29.ti I

Alfieri

55

regger potranno? Infra deserti sola ch'io ti abbandoni mai? Ben vedi; tosto, per tua cagion, scoperto io fora J6: entrambi

alla temuta ira 17 deI re davanti

60

tor2Oti poss'io? Di guerra ingra Ie angosce, fuor di sua reggia ei sta: doIcezza alcuna pur gIi fa d'uopo aI mesto antic021. Ah! resta aI suo pianto, aI dolore, aI furor suo.
65

tosto 01' saremmo ricondotti... Oh cielo! Solo in pensarvi io fremo... E poniam anco, che si fuggisse 18; aI padre egro doIente \H

Tu sola il plachi; e tu 10 servi

22,

e il tieni

70

75

tu sola in vita. Ei mi vuol spento; io '1 voglio salvo, felice e vincitor:... ma tremo oggi per lui. - Tu, pria che sposa, figlia eri; n amarmi oltre il dover ti lice23. Pur ch'io scampi; che brami altro per ora? Non t'involare aI gi abbastanza afflitto misero padre. Appena giunto in salvo, io ten faro volar24 l'avviso; in breve riuniremci, spero. 01', se mi dolga di abbandonarti, il pensa... Eppure,... ahi lassoL.. Come?...
MICOL Ahi me lassaL.. e ch'io ti perda ancora?.. Ai passati travagli, alla vagante vita, ai perigli, alle solinghe grotte, Iasciarti 01' solo ritornare?.. Ah! s'io teco almen fossi!... i mali tuoi piu lievi pur farei,... dividendoli...
DAVID

80

85

16. fora: sarei. 17. alIa ... ira: Ia cui ira noi temiamo. 18. si fuggisse: ci fosse concesso di fuggire insieme. 19. egro dolente: infermo e sofferente. 20. tor: togliere. 21. dolcezza ... antico: pur necessaria qualche dolcezza ai mesto vecchio. 22. 10 servi: 10 accudisci. 23. ti lice: ti e permesso. 24. volar: arrivare rapidamente. 25. il comando: te 10 ordino. 26. espresso: certo. 27. maligno: ha vaIore di avverbio. 28. amplesso: abbraccio. 29. ti raggiunga: ti ricongiunga.

90

Ten prego pel nostro amor; s' d'uopo, anco il comando 25, per quanto amante il possa; 01'non mi dei, n puoi seguir, senza mio danno espress026. Ma, se Dio mi vuol salvo, omai non debbo indugiar piu: l'ora si avanza: alcuno potria da questo padiglion spiarne, e maligno 27 svelarci. A palmo a palmo questi monti conosco; a ogni uom sottrarmi son certo. - 01', deh! l'ultimo ampless028 01'dammi. Dio teco resti; e tu, rimani aI padre, fin che aI tuo sposo ti raggiunga 29 il cielo...
MICOL L'ultimo amplesso?.. E ch'io non muoia?.. strappar mi sento...
DAVID

Il core

95

... Ed io?.. Ma,... frena... Or, l'ali aI pi, possente Iddio, m'impenna.

il pianto. -

Saul

SCENA II
MICOL

o.. Ei fugge? ... oh cielo!... II seguiro... Ma, quali ferree catene paion rattenermi?o.. Seguir nol posso. - Ei mi s'invola 301...Appena mi reggo, non ch'io 'I segua31..o Un'altra volta 100 perduto io l'ho!... Chi sa, quando il vedrai?... Misera donna; e sposa sei?.. fur nozze le tue?... - No, no; deI crudo padre aI fianco piu non rimangoo 10 vo' seguirti, o sposo... Pur, se il seguo, 10 uccido; e ver, pur troppo! 105 Come nasconder Ia mia lenta traccia, su l'orme sue veloci?.. - Ma, daI campo qual odo io suon, che d'armi par?.. Ben odo... Ei Cresce; e sordamente anco di trombe e misto... E un correr di destrieri... Oh cielo!
110

115

non l'intimo Saul. Chi sa?.. I fratelli..o II mio Gionata... Oime!... forse in periglio... Ma, pianto, ed urli, e gemiti profondi daI padiglion deI padre odo inalzarsi?... Misero padre!... a lui si corra... Oh vista! Ei viene; ei stesso; e in quale aspetto!... Ah! padre... SCENA lU Saul, Micol
SAUL Ombra adirata, e tremenda 33, deh! cessa: lasciami, deh!... Vedi: a' tuoi pie mi prostro... Ahi! dove fuggo?... - ove mi ascondo? O fera34 ombra terribil, placa ti... Ma e sorda ai miei preghi; e m'incalza?.. Apriti, o terra, vivo m'inghiotti..o Ah! pur che il truce sguardo non mi saetti della orribil ombra 35...
MICOL

Che fia?.. La pugna anzi32 aI tornar deI giorno,

120

30. mi s'invoIa: mi si sottrae. 31. non ch'io ... segua: e tanto meno 10 posso seguire. 32. anzi: prima. 33. Ombra tremenda: I'ombra di Samuele, che '" Saul nel delirio vede incombere su di s irata e minacciosa. 34. fera: crudele. 35. pur che ... ombra: per lui preferibile essere inghiottito dalla terra che affrontare 10sguardo dei terribile spettro che 10 colpisce come una saetta. 36. mi atterro o.. comando: mi umilio, mi prostro dinanzi aI tuo potere sacerdotale. 37. fregiasti: adornasti (delia coro na). 38. caIcaIo ... tu: indossalo tu. 39. Ia svoIgi: allontanala.

125

Da chi fuggir? niun ti persegue. O padre, me tu non vedi? me piu non conosci?
SAUL

130

O sommo, o santo sacerdote, or vuoi ch'io qui mi arresti? o Samuel, gi vero padre mio, tu l'imponi? ecco, mi atterro aI tua sovran comando36. A questo capo gi di tua man tu Ia corona hai cinta; tu il fregiasti 37;ogni fregio or tu gli spoglia; calcalo or tu 38.Ma,... Ia infuocata spada d'Iddio tremenda,.che gi gi mi veggo

41.

Pender sul ciglio,... o tu che il puoi, Ia svolgi39

42. t prov di ac 43. a 44. I tati ( 45. tI 46. ri 47. SI

Alfieni

135

non da me, no, ma da' miei figIi. I figIi, deI mio fallir40 sono innocenti...
MICOL

cui non fu il pari mai!

padre, e il tuo sguardo:a me ti volgi...


SAUL

Oh stato,

DaI ver disgiunto,

140

145

150

Oh gioiaL.. Pace hai sul volto? O fero veglio, alquanto miei preghi accetti? io da' tuo pie non sorgo41, se tu i miei figli alla crudel vendetta pria non togli. - Che parli?.. Oh voce! T'era David pur figlio; e il perseguisti, e morto pur 10 volevi. Oh! che mi apponi?... Arresta... sospendi42 or, dehL.. Davidde ov'e? si cerchi. Ei rieda; a posta sua 4.3 mi uccida, e regni: sol che a' miei figli usi pietade, ei regni... Ma, inesorabil stai? Di sangue hai l'occhi044; foco il brando e Ia man; dalle ampie nari torbida fiamma spiri, e in me I'avventi... Gi tocc045 m'ha; gi m'arde: ahi! dove fuggo?... Per questa parte io scampero.
MICOL

N fia, ch'io rattener ti possa, n ritrarti aI ver046? Ah! m'odi: or sei...


SAUL

40. dei mio fallir: delle mie colpe. 41. non sorgo: non mi alzo. 42. che mi ... sospendi: che cosa mi rimproveri (apponi)? Fermati (arresta), cessa di accusarmi. 43. a posta sua: come vuole. 44. Di sangue ... occhio: gli occhi iniettati di sangue. 45. tocco: toccato. 46. ritrarti ... vero: ricondurti alia realt. 47. seco ... saremo: saremo tutti morti.

Ma no; che iI passo di I mi serra un gran fiume di sangue. Oh vista atroce! sovra ambe Ie rive, di recenti cadaveri gran fasci ammonticati stanno: ah! tutto morte coI: qui dunque io fuggiro... Che veggo? 160 Chi sete or voi? - D' Achimelech siam figli. AchimeIech son io. Muori, Saulle, muori. - Quai grida? Ah! 10 ravviso: ei gronda di fresco sangue, e il mio sangue ei si beve. Ma chi da tergo, oh! chi peI crin mi afferra? 165 Tu, Samul? - Che disse? che in brev'ora seco tutti sarem047? 10 solo, io solo teco saro; ma i figli... - Ove son io? Tutte spariro ad un istante l'ombre. Che dissi? Ove son io? Che fo? Chi sei? 170 Qual fragor odo? ah! di battaglia parmi: pur non aggiorna ancor: SI, di battaglia fragore egli . L'eImo, ]0 scudo, ]'asta, tosto or via, mi si rechi: or tosto l'arme, l'arme deI 1'e. Morir vogl'io, ma in campo.
155
MICOL

175

Padre, che fai? Ti acqueta... Alla tua figlia...


Saul

SAUL L'armi vogl'io; che figlia? Or, mi obbedisci. L'asta, l'elmo, 10 scudo; ecco i miei figli.
MICOL

10 non ti lascio, ah! no... SAUL Squillan piu forte, le trombe? Ivi si vada: a me il mio brando basta solo. - Tu, scostati, mi lascia;

180

obbedisci. L corro: ivi si alberga


morte, ch'io cerco.

48

SCENA IV Saul, Micol, Abner, con pochi Soldati fuggitivi ABNER Oh re infeliceL.. Or dove, deh! dove corri? Orribil notte questa.
SAUL

Ma, perch Ia battaglia...?


ABNER Di repente49, il nemico ci assale: appien sconfitti siam noi...
SAUL

185

Sconfitti? E tu fellon
ABNER

5,

tu vivi?

Io? per salvarti vivo. Or or qui forse Filiste inonda 51:il fero impeto primo
190

Te piu all'erta53 quassu, fra i pochi miei, trarro...


SAUL

forza schivare: aggiorner 52 frattanto.

Ch'io viva, ove il mio popol cade?


MICOL

Deh! vieni... Oim! cresce il fragor: s'inoltra54...


48. si alberga: si trova. 49. Di repente: di sorpresa. 50. feIlon: traditore. 51. Filiste inonda: l'esercito dei Filistei irrompe. 52. aggiorner: far giorno. 53. aIl'erta: aI sicuro, piu in alto. 54. s'inoltra: s'avanza.

SAUL

Gionata,... e i figli miei,... fuggono anch'essi? Mi abbandonano?...


ABNER
195

55. fel
56.sec sicuro. 57. S'i 58. s'

No, non fuggiro... Ahi miseri! ...

Oh cielo! ... I figli tuoi,


'"

Alfieri

SAUL

. morti or cadono tutti...

T'intendo:

MICOL OimL.. I fratelli?..


ABNER Ah! piu figli non hai.
SAUL

200

Tu sola omai, ma non a me, rimani. 10 da gran tempo in cor gi tutto ho ferm055: e giunta l'ora. - Abner, l'estremo questo de' miei comandi. 01' Ia mia figlia scorgi in securt 56.
MICOL

Ch'altro

mi avanza?..

No, padre; a te dintorno mi avvinghier: contro a donzella il ferro non vibrer il nemico.
SAUL

205

210

Oh figliaL.. 01', taci: non far ch'io pianga. Vinto re non piange. Abner, salvala, va': ma, se pur mai ella cadesse infra nemiche mani, deh! non dir, no, che di Saulle figlia; tosto di' 101',ch'ella di David sposa; rispetteranla. Va'; vola... ABNER S'io nulla valg057, fia salva, il gim"o; ma ad un tempo te pur...
MICOL DehL.. padre... 10 non ti vo', non voglio lasciarti. ..
SAUL

215

10 voglio: e ancora il 1'e son io. Ma gi si appressan l'armi: Abner, deh! vola: teco, anco a forza, s'e mestier58, Ia traggi.
MICOL

PadreL..

e pe1' sempre?..

SCENA V
55. fermo: stabilit.o. 56. scorgi ... securt: conduci in un luogo sicuro. 57. S'io... valgo: se ia vaIgo qualcosa. 58. s'e mestier: se necessaria.

SAUL Oh figli miei!... - Fui padre. Eccoti solo, ore; non un ti resta dei tanti amici, o servi tuoi. - Sei paga, Saul

1 .t:". 8 8 '
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d'inesorabil
220

Dio terribil ira?

Ma, tu mi resti, o brando: all'ultim'uopo59, fido ministro 6,or vieni. - Ecco gi gli urli dell'insolente vincitor: sul ciglio gi lor fiaccole ardenti balenarmi
veggo, e le spade a mille

... -

Empia Filiste,

225

me troverai, ma almen da re, qui ... morto. N ell'atto ch'ei cade trafitto su la propria spada, soprarrivano in folla i Filistei vittoriosi con fiaccole incendiarie, e brandi insanguinati. Mentre costoro corrono con alte grida verso Saul, cade il sipario.

59. all'ultim'uopo: all'ultimo compito (Ia morte). 60. ministro: strumento.

ANALISI DEL TESTO


Il sistema dei personaggi: mondo "minore" e mondo eccezionale. Per I'analisi della tragedia possiamo partire dalla ricostruzione deI sistema dei personaggi, studiandoli nella rete dei rapporti funzionali da cui sono tra loro legati (sulla nozione di sistema in generale e di sistema dei personaggi in particolare cfr. G e il M1 nel primo tomo di questo volume). Letture orma.iclassiche come quelle di Mario Fubini (1939) e di Walter Binni (1963) hanno messo in evidenza, nel capolavoro alfieriano, l'opposizione tra un mondo "normale" o "minore", e un mondo" eccezionale", eroico: da un lato si collocano personaggi come David, Gionata, II mondo minore Micol, che vivono di piu modesti e consueti sentimenti, I'amicizia devota, il tenero amore coniugale, l'obbedienza fiduciosa aI volere di Dio, oppure come Abner, che resta totalmente chiuso in una logica "politica" fatta di mediocre machiavellismo, anche se aI fedele servizio deI suo sovrano; dall'altro si erge Ia figura gigantesca, I'individualit sovrumana di Saul. L' eroe Questo mondo minore, nell'organismo della tragedia, vive tutto in funzione deI protagonista, acquista significato solo in relazione alui, creando quella zona d'ombra su cui l'eroe eccezionale pu campeggiare in piena luce con il suo dramma. Ma, come ha osservato piu recentemente Giovanni Getto (1976), anche all'interno deI mondo "minore" si determina un dislivello tra una posizione piu alta e una meno alta, spicca un'area piu elevata sulla quale si muove un eroe: David. Il giovane rappresenta l'eroe modello, l'eroe esemplare, positivo, conforme all'idea di eroismo consacrata da una lunga tradizione: in lui vi sono tutte le virtu, coraggio, David, fierezza, volont ferma che non conosce mai dubbi e incertezze, lealt, generosit, spirito I'eroe esemplare di sacrificio, devozione e fedelt asso luta aI suo re, affetto per Ia moglie e I'amico, virtu che vengono a costruire l'immagine di una quasi astratta perfezione. Ma il carattere piu esemplare della figura eroica di David quello sacrale, il fatto di godere deI favore di Dio, di un'investitura che gli proviene dall'alto e gli assegna una missione futura da compiere. Ebbene, proprio in opposizione a questo tipo di eroe positivo che si costruisce Ia figura di Saul: proprio in contrasto con I'eroe tradizionale spicca l'immagine dell' eroe abnorme, che si discosta da tutti i parametri consueti. Solo in rapporto alla "norma" fissata da David 11 contrasto tra eroe positivo acquista significato e pu essere misurata I'eccezionalit di Saul. ed eroe abnorme L 'eroe abnorme. In effetti Saul rappresenta una figura di eroe deI tutto nuova, originalissima nell'ambito della tradizione tragica antica e moderna: non I'eroe monolitico nella sua forza e nella sua fermezza, ma un eroe intimamente lacerato e perplesso. Ne ben conL'eroe lacerato sapevole 10stesso poeta, che nel Parere sulla tragedia scrive: In questa tragedia l'autore ha sviluppata, o spinta assai piu oltre che nell'altre sue, quella perplessit deI cuore umano, cOSImagica per l'effetto; per cui un uomo appassionato di due passioni fra loro contrarie, a vicenda vuole e disvuole una cosa stessa. Saul intimamente diviso perch un eroe "maledetto" su cui grava il peso di un'oscura colpa, che 10isola dagli uomini comuni, che genera in lui conflitti e tormenti angosciosi e 10vota a una sconfitta totale, senza via di scampo. Per un aspetto si ripresenta in Saulla fisionomia di tanti altri tiranni delle prece- Maledizione denti tragedie alfieriane, Filippo, Eteocle, Lorenzo de' Mediei: un OI:goglioluciferino, una e senso di colpa smania di conquistare un potere illimitato, di affermare totalmente Ia propria volont impeAlfieri

D eI d4 di

IIc tra dei

La sfida a Dio

I masnadieri di Schiller

Inquietudine ribelle e assolutismo

riosa, Ia propria individualit eccezionale aI di l di ogni limite e ostacolo. Ma Ia novit di Saul consiste nel fatto che questa volont titanica si scontra con un limite invalicabile, Ia superiore volont di Dio. L'affermazione della propria grandezza si trasforma in una sfida aDio, alla sua le'iS'iSe ordinatrke del mondo, e seatena la ten\'\le eo\\.era lie\\a Ii\'\n\t~, ene <sra'la'meso-ra'o\.\e su\\' eroe, Ilest\.nanllo\o a\\a seon-r\.tta. Q,uesto mot'wo .e\\u-rey'moj)eecato d' orgoglio di una personalit titanica, che sconta tutta Ia terribilit della sua colpa nella disfatta e nella maledizione, non e isolato nella cultura europea di questi anni: si presenta, in forme diverse ma per certi aspetti affini, nel dramma giovanile di Friedrich Schiller, I masnadieri (1781), che e quasi contemporaneo aI Saul e che matura nel clima dello Sturm undDrang tedesco. Nella tragedia schilleriana l'eroe, Karl Moor, calpesta le leggi e diventa brigante per un'insofferenza della mediocrit che 10circonda e per un bisogno di affermare in modo assoluto Ia propria grandezza e Ia propria libert, sostituendosi aDio neI "far giustizia" in terra, ma, gravato dalle colpe terribili dei suoi delitti, subisce Ia sconfitta deI suo titanico progetto, restando escluso dall'umanit, sotto il peso della maledizione deI Dio che aveva sfidato, e va incontro volontariamente alla morte. ln eroi titanici e ribeIli all'ordine metafisico deI mondo, come 10schilIeriano KarI Moor e I'alfieriano SauI, si proietta l'inquietudine pre-romantica di questa stagione cuIturale, ma piu in particolare I'inquietudine ribelIe dei due giovani scrittori (non si dimentichi che quando scrive il Saul Alfieri ha solo trentatr anni), in opposizione alI'atmosfera stagnante e soffocante dell'Europa dell'assolutismo, di un ancien rgime ormai in decomposizione, ed in antitesi aI secolo dei Lumi, niente poetico, e tanto ragionatore (sono parole deI Parere sul Saul), che spegne ogni slancio passionale. Lo scontro con il trascendente. Lo scontro delI'eroe con Ia dimensione trascendente costituisce Ia novit clamorosa deI Saul rispetto alIa precedente produzione alfieriana, in cui dominano solo conflitti tra individui e volont, su un piano di rigorosa immanenza, e rispetto alIa stessa tradizione tragica deI secolo. Giustamente Vitilio MasielIo (1964) ha messo in rilievo come senza Ia presenza incombente delIa realt ultraterrena non sussisterebbe Ia tragedia di Saul. Ma cio non significa che nel testo vi sia un'autentica dimensione religiosa. Figlio deI secolo e delIa cultura dei Lumi, formatosi nelI'ambito deI sensismo, Alfieri non sente Ia tematica deI trascendente. Cio pero non toglie nulIa alIa tragicit deI conflitto fra SauI e Dio. Perch sussista questo con1itto non e necessario che Ia presenza di Dio sia una realt oggettiva neI mondo delIa tragedia, senti ta come tale e partecipata dalI'autore: basta che sia senti ta soggettivamente da SauI. Il senso deI divino, se non si puo dire parte essenziale delIo spirito di Alfieri, 10e comunque delI'animo deI personaggio. Dimostra di esserne ben consapevole Alfieri stesso quando, sempre nel Parere, afferma: Per chi anche non ammettesse questa mano di Dio vendicatrice aggravata sovr'esso, baster l'osservare, che SauI credendo d' essersi meritata I'ira di Dio, per questa sola sua opinione fortemente concepita e creduta, potea egli benissimo cadere in questo stato di turbazione, che 10 rende non meno degno di piet che di meraviglia. Il vere conflitto di Saul non e quindi uno scontI'Ocon Ia potenza trascendente di Dio, ma e tutto dentro di lui; quelIo che Saul chiama Dio non e che una funzione deI suo animo, una parte di lui, l'obiettivazione di un aspetto fondamentale delIa sua anima lacerata: Ia proiezione deI fondo oscuro delIa sua psiche, deI terribile senso di colpa, scaturito dalla sua smisurata volont di potenza, che 10porta a travolgere e a calpestare senza piet ogni ostacolo che gli si para innanzi, a far soffrre i figli e ad alIontanarli da s, a scacciare l'amato David, a seminare morte e distruzione. ln conseguenza deI senso di colpa, Ia tensione titanica va necessariamente incontro alIa sconfitta e si rovescia nel suo opposto: Ia forza dominatrice e orgogliosa si trasforma in un senso angoscioso e smarrito di insufficienza, di impotenza, di precariet, di sfiducia. Come ha ben mostrato MasielIo, il Saul sull'arco delIa produzione tragica alfieriana segna Ia crisi dell'individualismo eroico e titanico, delIa tensione magnanima, e Ia scoperta dei limiti delIa condizione umana. L 'interiorizzarsi del conflitto tragico. Per questo il conflitto tragico, che tradizionalmente opponeva I'eroe a forze esterne (Ia volont degli altri uomini, Ia societ, il Fato...), qui si interiorizza: Ia tragedia si svolge tutta entro Ia psiche delI' eroe. E questa una nozione deI tragico profondamente nuova, moderna: il conflitto che nasce dalIo scontro di forze che si agitano nel profondo. La tragedia, nel suo tortuoso svolgimento, e soprattutto I'esplorazione di questa zona buia, in cui si urtano forze contrastanti e non componibili, smania di

La novit dello scontro con iI trascendente

Dio non e che funzione dell'animo di Saul

IJ conflitto tra forze dei profondo

Saul

850
affermazione titanica e senso di coIpa, tensione eroica e senso angoscioso della propria miseria, voIont di potenza e spinte autodistruttive, amore e odio, barbarica ferocia e tenera piet, impuIsi omicidi e ansia di purezza e di pace. Come ha ben visto Ezio Raimondi (1985), il Saul e I'interpretazione di una crisi di identit, di una scissione dell'Io [...] Il personaggio alfieriano comincia a scoprirsi come personaggio scisso, e, in una sorta di situazione sublimata, un caso di nevrosi [...] L' Alfieri si rende conto che ci sono delle forze oscure, che Ia notte e dentro all'uomo, che distruzioni operano aI suo interno. La tragedia alfieriana scopre una zona inedita dell'anima, oscura e ignorata: Ia sua straordinaria originalit consiste nel portare Ia torcia aI fondo della caverna (per ricorrere alla felice immagine usata da Denis Diderot nel1762 a proposito dei romanzi di Richardson). Questo fondo oscuro affiora alla coscienza soprattutto nella mirabile scena I dell'atto II, in cui il vecchio re, appena comparso in scena, in un momento di abbandono confida ad Abner Ia sua vita orribile, il suo male di esistere, il continuo oscillare tra stati d'animo opposti, l'impazienza e I'inquietudine senza nome che sempre 10tormentano, Ia malattia della volont, l'insofferenza di se stesso, il senso di impotenza e di fine, le ossessioni, le manie, i sospetti continui, gli incubi. Sono questi tormenti che fiaccano il titanismo di SauI, destinando alla sconfitta irreparabile Ia sua tensione superumana. Questa interiorizzazione deI conflitto si manifesta anche nel rapporto con David, che, accanto allo scontro con Dio, costituisce I'altro tema dominante che percorre tutta Ia tragedia. Anche qui il conflitto e tutto dentro Saul, perch il vecchio re non viene in urto col David reale, che gli e devoto e fedele, ma con un David immaginario, un fantasma creato dalle sue ossessioni, che 10assilla angosciosamente. C'e quindi nella tragedia un David in s, I'eroe esemplare, e c'e il David costruito dalla follia di Saul, l'antagonista, I'ostacoIo contro cui urta Ia smania di potenza deI titano sconfitto. Come iI Dio tremendo e irato, anche questo David e una proiezione della zona oscura dell'anima di Saul. Anzi, tra i due fantasmi vi e uno stretto legame, perch nel favore che, nel delirio deI vecchio re, Dio concede a David consacrandolo aI trono prende corpo Ia maledizione di Saul e l'ira divina nei suoi confronti, che 10destinano alla sconfitta e all'annientamento. Ma in realt questo "fantasma" di David non e che Saul stesso: in esso il re vecchio estanco proietta l'immagine di s giovane, forte, sicuro, in armonia con Dio. Per questo Saul ha un atteggiamento ambivalente verso David, fatto di amore e di odio: 10ama in quanto vede nel giovane guerriero se stesso, ma 10odia perch rappresenta cio che non e piu n mai potr piu essere, e quindi erige questa parte perduta di s come potenza esterna malefica e ostile che 10minaccia, che gli vuole sottrarre il potere a cui e attaccato con tutte le sue forze. Lottando contro Dio e contro David, Saul Iotta contro una parte di s, aIienata e contrapposta aI suo io. La rivaIit con David non e dunque iI consueto conflitto tra tiranno ed eroe di libert, tra due individuaIit possenti e di statura eguaImente gigantesca: nelIo scontro si proietta solo Ia frattura interiore deI vecchio re. La tragedia si presenta quindi, nelIe sue linee essenziali, come un grande monologo. Saul non parIr mai veramente con gIi altri, paria solo con se stesso: quando in scena, i personaggi COl.! cui entra in relazione non sono che proiezioni deIle sue ossessioni. Alla vita drammatca in s degli altri personaggi sono lasciate solo le zone marginaIi. Cio non vuol dire, eorne per lungo tempo si ripetuto (cfr. La cTitica), che il Saul sia un testo essenzialmente lirico, nO'l tragico; non vi solo I'effusione di un'individualit, vi effettivamente conflitto drammatico tra forze diverse: solo che queste forze sono tutte interne all'animo deI protagonista. Lo svuppo dell'intTeccio sull'asse sintagmatico. Le ambivalenze e Ie lacerazioni che costituiscono iI conflitto tragico di Saul si riflettono anche nello sviluppo dell'intreccio Iungo I'asse sintagmatico (cfr. G). Tutti gli altri personaggi sono sostanzialmente statici e, sia pure nelIe differenti sfumature dei loro stati d'animo, si presentano identici per tutto 10svolgimento della tragedia. Cio vale soprattutto per David che, nella sua esemplare perfezione, si muove lungo I'intreccio seguendo una linea rigorosamente retta. Il percorso di SauI invece traccia Ullalinea tortuosa, segnata da aIti e bassi, svoIte brusche e improvvisi ritorni, slanci di ribellione titanica e smarriti accasciamenti, Iucidit e,delirio, nostaIgie idilliche ed empiti di eroismo guerriero, tenerezza e ferocia sanguinaria. E un diagramma che possiamo ricostruire sulla scorta dell'esauriente analisi di Masiello. Atto I. Il primo atto, in cui Saul non compare ancora in scena, e tutto occupato dai rappresentanti deI mondo" minore", David, Gionata, MicoI:ma gi, nelle Ioro paroIe, si deliAlfieri

11rapporto con David

L'ambivalenza verso David

Un grande monologo

11percorso tortuoso di Saul

Le ossessioni di Sanl

nea in controluce il dramma deI vecchio re e prende consistenza Ia sua figura cupa e tormentata. Dalle parole dei figli emergono da un lato le sue ossessioni, che sono prossime
alla follia
(<<Saul,

ben veggio, / non e in se stesso, 01'da gran tempo: in preda / lddio 10lascia

a un empio spirto; il rio demon, che fero / gl'invasa il cor), unitamente alIa sua crudelt spietata che si accanisce su David e aI senso di sfiducia e di impotenza che corrode le sue forze, facendo presentire Ia sconfitta inevitabile deI suo sogno titanico di potenza; d'altro lato si profila l'alta ira tremenda di Dio, che incombe sul capo deI re, minacciando di travolgere nelIa sua furia anche gli innocenti. Atto II. Col secondo atto, sin dalIa prima scena si entra nel cuore delIa tragedia deI protagonista. NelIa calma delI'alba, che sembra promettere tregua ai suoi tormenti e consentirgli una pausa di lucidit, Saul, rimpiangendo le forze delIa giovinezza che l'hanno abbandonato, rivela Ia coscienza della propria debolezza e impotenza. Emerge anche dalle sue parole Ia causa delIa sua decadenza, l'ira di Dio, il senso pauroso della punizione che 10sovrasta. Da questa maledizione che sente pesare su di s deriva il suo male di vivere, che egli analizza con impietosa lucidit: Fero, / impazYente,torbido, adirato / sempre; a me stesso incresco ognora, e altrui... . Saul confessa l'inquietudine e Ia scontentezza perpetua, i sospetti ossessivi che gli fanno scorgere nemici in ogni amico, l'insonnia angosciosa, gli incubi terrificanti, Ia paura aI sentire Ia tromba di guerra. Gi in queste sue prime parole si delinea perfettamente Ia fisionomia deI nuovo eroe tragico alfieriano, cosllontano da quelIa umanit eroica e superumana, eretta orgogliosamente contro illimite, salda e sicura nelIa sua lotta titanica e nelIa sua volont inconcussa di potenza o di libert, che si manifestava nelle prime tragedie (MasielIo): un eroe tormentato e diviso, vinto e smarrito, gravato daI peso delIa sua umana miseria e insufficienza, con Ia volont ormai scissa e in s contraddittoria, che 10 destina alIa sconfitta e alIa catastrofe. Chiuso nelIe sue ossessioni, il vecchio re non presta orecchio alIe argomentazioni "machiavelliche" di Abner, che cerca rozzamente di ricondurre il dramma deI conflitto con Dio a dimensioni esclusivamente politiche, alI'ostilit dei sacerdoti e di David. Le parole deI consigliere, sia pur non raccolte, suscitano echi profondi in Saul, evocano il fondo oscuro dei suoi tormenti, l'angoscia di perdere il trono, il potere illimitato verso cui si protende ancora con tutte le sue forze. Sentendosi minacciati, l'orgoglio regale e Ia sete di dominio insorgono gelosi e violenti. Le angosce deI re si trasformano cosi in incubi e deliri, in cui incombe Ia figura deI sacerdote Samuele che 10priva delIa corona per deporIa sulIa testa di David. L'impeto di ribellione e di rabbia (<<Oh rabbia! / Tormi daI capo Ia corona mia? Tu che tant'osi, iniquo vecchio, trema... / Chi sei? ... Chi n'ebbe anco il pensiero, pera... )sembra riportare in vita Ia forza titanica di un tempo. Ma subito si accampa Ia consapevolezza delIa propria reale impotenza, deI fatto che questi slanci sono solo il vaneggiare di un folle (<<Ahi lasso me! ch'io gi vaneggio). ln questa grande scena, una delle piu potenti delI'intera tragedia, sono gi in germe le linee dei suoi sviluppi futuri, soprattutto l'esplosione di furore crudele che porter all'uccisione dei sacerdoti nel quarto atto. Alla crisi di furore e alIa prostrazione che segue illampo di ribellione, succede ancora il rimpianto di un passato di serenit, un bisogno di pace e di conforto. Questo stato d'animo intenerito e placato prepara Ia riconciliazione con David, che si verifica nelIa scena lU. Quando il giovane gli compare dinanzi, Saul e gi tutto disposto aI perdono. Ma da questa pace provvisoria e precaria, in cui e sempre implicito il senso delIa propria impotenza (David e infatti saIutato come salvatore nelI'imminenza di una battaglia gi data come perduta), si scatener nelI'atto seguente I'ultima, disperata ribellione deI titano sconfitto. Atto II!. Nel terzo atto si verifica un processo inverso rispetto aI secondo: prima Saul era passato dalIa consapevolezza della propria insufficienza ad uno scoramento tetro e disperato, e di qui ad un bisogno struggente di conforto; ora, aI suo rientro in scena, appare di nuovo preda di un accasciamento, di una disperazione carica di sinistri presagi (si vede cinto di un'ombra di morte, scorge intorno aI sole di sangue ghirlanda funesta, in contrapposizione all'alba serena deI primo atto, in cui il sole non sorgeva in sanguinoso ammanto); ma in questo stato d'animo cova un risentimento profondo, Ia gelosia nei confronti di David, sentito sempre come antagonista, colui che costituisce una minaccia per il potere regale, con Ia sua giovinezza, Ia sua forza, il favore divino. L'esasperazione esplode furibonda e incontenibile quando Saul vede nella spada data a David dai sacerdoti Ia prova di una congiura contro di lui. Il particolare delia spada puo sembrare insignificante, ingigan-

La coscienza della propria debolezza

J J ,,' j

11nnovo eroe tragico

L'angoscia di perdere iI potere

Prostrazione e bisogno di conforto

L'antagonismo con David

Saut

tito solo dalla follia deI re, ma in realt per lui acquista un valore simbolico: appare come il segno di un'investitura divina a David, sancisce Ia condanna che frustra ogni speranza di SauI. La crisi di folIe furore che segue non pero un cambiamento repentino, ha le sue radici e motivazioni proprio nella situazione finale dell'atto precedente: Ia presenza di David pua allontanare Ia sconfitta materiale e costituisce pertanto occasione di conforto, ma d'altro lato acuisce nel vecchio re il senso della propria insufficienza e debolezza di fronte aI compito eroico, 10spinge a reagire in qualche modo. Da questo scatenarsi della rivalit con David l'azione ha una svolta decisiva, e precipita verso Ia catastrofe. Dopo l'episodio delIa spada David appare a Saul come il successore predestinato, il favorito di Dio e de lIa casta sacerdotale. Per cui, con una sorta di coerenza nel delirio ossessivo, aI re non resta che un estremo, disperato tentativo per ritardare Ia sconfitta e il crolIo: eliminare con David 10 strumento de lIa condanna divina, restaurare col terrore e Ia ferocia Ia propria autorit regale minacciata, sterminare i sacerdoti. Con Ia sua folIe crudelt Saul cerca solo di soffocare il sentimento angoscioso della propria impotenza; stordendosi con Ia violenza cerca di surrogare Ia fiducia in se stesso e nelIe proprie forze, che ormai gli venuta a mancare. Atto IV. Nel quarto atto aI delirio succede una perfetta lucidit. L'ira di Saul non piu frutto delIa follia, ma di un ragionato proposito, di una ferma decisione. Il vecchio re ormai determinato ad eliminare il rivale David. E, per convincere se stesso, per radicarsi nei suoi intenti, ora fa proprie le argomentazioni machiavelliche che Abner gli proponeva nelIa scena I dei secondo atto: rimuove l'idea delIa maledizione divina che pesa su di lui e vuole ravvisare Ia causa delIe sue sventure solo nelIa congiura delIa casta sacerdotale, che usa David come strumento per sottrargli il potere. NelIo scontro con Achimelech si manifesta l'estremo tentativo, da parte di Saul, di affermare Ia propria grandezza e Ia propria volont di potenza contro ogni ostacolo e contro ogni limite, David, i sacerdoti, i nemici Filistei. Saul sembra qui incarnare nuovamente Ia figura titanica dei tiranno alfieriano, saldo nelIa sua volont di dominio totale, nel suo individualismo eroico. Ma in realt, nelIo scatenarsi della violenza tirannica e sanguinaria, si manifesta solo Ia sua disperazione di vinto, un modo illusorio di surrogare Ia fiducia in se stesso ormai logorata, di soffocare il senso di sconfitta che 10 mina interiormente. La reazione di Saul esplode infatti rabbiosa, incontenibile, proprio quando Achimelech gli profetizza Ia tanto temuta catastrofe, ridestandogli il terrore deI fallimento, dando voce alle angosce che il vecchio ha sempre dentro di s e invano cerca di soffocare, evocando dinanzi alui l'immagine tremenda della collera divina che 10 ossessiona. Saul, nelIa sua esplosione sanguinaria, non ha nulla della sicurezza sprezzante degli altri tiranni alfieriani: nei suoi gesti vi qualcosa di troppo precipitoso e affannoso, che denuncia Ia sua debolezza. Saul ha bisogno di eccitarsi con Ia violenza per non crolIare, per vincere 1'0scuro sgomento che 10pervade. Difatti Ia sua mal sana eccitazione progressivamente si spegne, lasciando in lui il vuoto e Ia prostrazione. L'insistenza sulIa propria solitudine (<<Esolo io basto / a ogni pugna, <do solo / Saul saro, Sol, con me stesso, io sto) pua sembrare un'estrema affermazione di magnanimit titanica, di individualismo che si erge a sfidare le forze soverchianti che 10 fronteggiano, ma in realt cela una desolata amarezza, un profondo accasciamento, l'angoscia nel presentire vicina Ia fine. La disperata volont di reagire aI proprio destino, di restaurare l'antica potenza, ormai vicina aI crollo. Atto V. Il quinto atto si apre con Ia scena dell'addio di David e di Micol: l'intonazione mestamente elegiaca deI commiato, sottolineata daI paesaggio notturno, vale funzionalmente ad accrescere Ia grandiosa desolazione della catastrofe che incombe sul vecchio re. Quando Saul rientra in scena Ia tensione eroica che pervadeva il quarto atto ormai interamente caduta. L' eroe di nuovo in preda a incubi e deliri, in cui riaffiorano i terrori che egli cercava di soffocare con Ia ferocia sanguinaria, e si sfoga l' angoscia per le proprie colpe, per Ia maledizione divina che 10persegui ta. Ritornano nei suoi discorsi le immagini delIa profezia di Achimelech (Ia spada infuocata e vendicatrice di Dio), a dimostrare quanto quelle parole fossero penetrate intimamente in Saul, sconvolgendolo sin nel profondo. DeI titano orgoglioso, disposto ad una lotta spietata pur di conservare il potere, non rimasto piu nulla. E restato a nudo solo l'uomo, con il suo amore per i figli, che tornano ossessivamente nel suo farneticare. Saul si desta daI delirio nel pieno fragore della battaglia. La sconfitta ormai segnata, aI re negata anche Ia morte in combattimento. Allora, dinanzi alIa catastrofe definitiva, Saul si trasforma. Di fronte aI supremo paragone della morte, scompare l'angoscia paraliz-

La crisi di follia

DaI delirio alia Iucidit

L' affermazione della voIont di potenza e Ia disperazione deI vinto

Solitudine e prostrazione

Nuovi incubi e deliri

A (fieri

--1
I ,

L'accettazione dei proprio destino

La catarsi finale
.

zante della sua debolezza e miseria umana, che 10ha angustiato per tutto il corso della tragedia. Si manifesta in lui un nuovo eroismo, nell'accettazione dignitosa e ferma deI proprio destino. E questa I'unica vera dignit eroica consentita all'uomo DeIpessimismo alfieriano, data Ia necessaria sconfitta a cui va incontro ogni tensione titanica. ln questa accettazione della morte si celebra Ia superiorit dell' eroe sugli eventi, sulla negativit ineliminabile della sua sorte. Nella sua ultima battuta, Sei paga, / d'inesorabil Dio terribil ira?, che ha susci.. tato tanto numerose e divergenti interpretazioni, non si puo cogliere un atteggiamento di sarcasmo e di spregio o di ribellione, una forma di bestemmia titanica dell'eroe sconfitto ma non domato che ancora sfida Ia potenza che 10ha prostrato, e nemmeno un omaggio rassegnato e una preghiera a Dio, una finale riconciliazione con il divino, ma vi e solo Ia suprema serenit di chi sa accettare con dignit Ia sconfitta. E solo nell'accettazione deI suo destino, nella scelta volontaria delia morte, Saull'aggiunge quella regale grandezza che in vita gli era negata, quella volont libera e consapevole che era offuscata dalle sue ossessioni e dai suoi incubi. L' eroe "maledetto", oscuro e tormentato, trova nel finale delia tragedia una sua catarsi. Ma si tratta pur sempre di una catarsi pessimistica: Saul si uccide

dopo aver toccato il fondo della disperazione, quando ha acquistato coscienzadefinitiva


dell'ineluttabilit di quel destino, quando tutte le sue illusioni sono definitivamente cadute, travolte dalla sconfitta (MasielIo).

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PROPOSTE DI lA VORO

1. Esaminare illinguaggio della tragedia, verificando, ad esempio, se illessico contiene termini arcaici e latinismi; se Ia sintassi presenta una struttura latineggiante con il verbo in fondo alia frase e una non comune collocazione delle parole; se c'e il ricorso a frasi esclamative, interrogative; se vi sono forti pause all'interno dei versi e duri enjambements; se a livello fonico ci sono scontri di suoni aspri. Schedare le figure retoriche, individuando quelle piu frequenti. In particolare cercare tutte le metafore, i paragoni, le similitudini e verificare in quale area semantica rientrano. Raggrupparle a seconda dei momenti in cui si collocano e dei personaggi a cui si riferiscono. 2. Esaminare le caratteristiche dei personaggi della tragedia: a) Saul 1) Saul compare in scena solo ai secondo atto, ma di lui si paria diffusamente nell'atto I: trovare tutti questi punti e riflettere sull'immagine che viene data dei re per mezzo di queste anticipazioni. 2) Trovare tutti i punti della tragedia in cui Saul recupera il passato (ad esempio atto secondo, scena I). Quali caratteristiche esso assume? 3) Trovare tutti i punti della tragedia in cui Saul si autoanalizza (ad esempio atto secondo, scena I) e si autocritica: quali aspetti della sua personalit vengono messi in luce? 4) Quali rapporti Saul ha con gli altri personaggi della tragedia? Saul ha una vera vita di relazione con i personaggi con i quali e in contatto o vive in una solitaria, egoistica dimensione? 5) In questa tragedia viene rappresentato il contrasto tra il tiranno (Saul) e I'uomo libero (David) o ir contrasto e tutto interno a Saul? 6) Saul personaggio statico o dinamico, ossia il suo carattere all'interno della tragedia resta sempre identico o si modifica? 7) Catalogare i punti della tragedia in cui Saul mostra atteggiamenti titanici. 8) Spesso Saul si abbandona a visioni e ai delirio: qual Ia funzione di questi atteggiamenti? 9) Dopo aver letto I'intera tragedia, riflettere sul significato dei carattere della perplessit, attributo a Saul dalio stesso Alfieri, che COSI afferma nel Parere sulla tragedia: <<lnquesta tragedia I'autore ha sviluppata, o spinta assai piu oltre che nell'altre sue, quella perplessit dei cuore umano, COSImagica per I'effetto; per cui un uomo appassionato di due passioni fra loro contrarie, a vicenda vuole e disvuole una cosa stessa. Questa perplessit uno dei maggiori segreti per generar commozione e sospensione in teatro.,,.

Saul