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Il pianeta delle nuvole

La fantascienza ci ha abituati al concetto di universi paralleli, luoghi che


si troverebbero ad un passo dalla nostra realt, ma che per vari motivi di solito
restano lontani dalla nostra portata. La scienza ci dimostra, al di l della fantasia,
come siamo circondati da realt altre, in un modo o nellaltro inaccessibili ai
nostri sensi, come il microscopico mondo
dellatomo e della cellula o linfinito
universo dellastronomia. Allo stesso
modo siamo attorniati da particelle e onde
elettromagnetiche di ogni genere che non
riusciamo a percepire n a decodificare, se
non tramite strumenti tecnologici.
Grattando anche solo un po la buccia
della realt possiamo scoprire che il nostro
ambiente quotidiano ricco di angoli
nascosti e di punti di vista insoliti, veri e
propri altri mondi normalmente preclusi al
nostro sguardo semplicemente perch non
prestiamo loro attenzione.
Uno di questi universi quello che si
trova sopra le nostre teste, dal livello del suolo fino a svariate migliaia di metri di
altezza: il mondo delle nuvole.
Si tratta di una dimensione fantasmagorica, perennemente mutevole, ricca
di forme, di colori e di sorprese. Nellatmosfera in cui noi stessi siamo immersi
possiamo trovare di tutto: dalle enormi e candide montagne dei cumuli ai
filamenti eterei dei cirri, dagli altostrati grigi e uniformi ai minuscoli ed effimeri
cirrocumuli, dai cirrostrati sottili, quasi invisibili, ai nembostrati immensi e
piovosi.
Per gli osservatori a caccia di curiosit il cielo pu offrire nuvole dallaspetto
di dischi volanti, mentre i palati pi raffinati ed esigenti possono bearsi delle
nubi a forma di mammelle talvolta visibili al di sotto delle nuvole temporalesche.
Per gli amanti delle emozioni forti ci sono invece i cumulonembi, che possono
formarsi in un batter docchio, tempestandoci di fulmini e di grandine, per poi
magari salutarci con una tromba daria o un tornado.
C poi tutta una serie di fenomeni luminosi creati dalle nuvole stesse,
come aloni e archi colorati, colonne di luce e arcobaleni capovolti, eventi poco
conosciuti ma meno rari di quanto si potrebbe immaginare.
Gi da queste brevi note si pu vedere come il mondo delle nuvole sia
incredibilmente vario, nonostante i fattori in gioco siano semplicemente laria,
arco circumzenitale
lacqua, il calore del sole che il motore di tutto, e per finire il terreno da cui
evapora lacqua. Se sembra poco, ricordo che quelli appena citati sono nientemeno
che i quattro elementi degli antichi filosofi
Nelle nuvole avvengono tantissime cose strane e meravigliose: non
sorprendente, ad esempio, che restino sospese anche se lacqua che le compone
pesa 1000 volte pi dellaria? E che dire del fatto che lacqua contenuta nelle nubi
pi alte talvolta resta liquida anche se raggiunge i venti o trenta gradi sotto zero?
E com che i fiocchi di neve, cos diversi uno dallaltro, hanno i sei bracci uguali?
Le risposte a questi punti interrogativi naturalmente esistono, ma
come accade in tutte scienze umane anche in campo meteorologico le nostre
conoscenze sono incredibilmente piccole rispetto alla vastit della nostra
ignoranza. Trovo molto buffo che oggi attraverso la ricerca e la divulgazione
scientifica ne sappiamo molto di pi sulla meccanica quantistica e sui buchi neri
rispetto a quanto accade nellaria stessa che respiriamo. Sar perch le nuvole
ci appaiono troppo casalinghe per essere interessanti Tant vero che se
dobbiamo disegnare una nuvola la stragrande maggioranza di noi realizzer il
classico stereotipo di nuvoletta in stile batuffolo di ovatta. Eppure quante volte le
nuvole di cui parlavamo sopra saranno finite nel nostro campo visivo? Tantissime,
ne sono certo.
Il fatto che spesso vediamo solo quello che ci aspettiamo di vedere,
e quello che non rientra nei parametri del conosciuto lo ignoriamo, o lo
incaselliamo in categorie gi note, perdendo cos buona parte del suo potenziale.
In questo modo spesso ci sfugge proprio quello che abbiamo davanti al naso. O
sopra la testa.

Ricordiamoci che quello che respiriamo non aria, bens cielo, la differenza
sostanziale. Prendiamoci la libert di guardare in alto pi spesso, ogni posto
buono (tranne le strisce pedonali) Una sana abitudine, assolutamente gratuita,
che non alza la pressione n il colesterolo, e che costituisce tra laltro unottima
palestra per allenarci a porre maggior attenzione anche alle cose della vita.
(dicembre 2009)
prof. Bizzarro
www.bazardelbizzarro.net