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Fate lamore e non la guerra

Si era giunti ormai ad una situazione di stallo. I nostri avevano guadagnato delle buone posizioni, ma non riuscivano a conquistare un millimetro di terra nemica. La guerra si svolgeva in un mucchio di scaramucce e di guerriglie, situazione favorita anche dalla natura del territorio, ricco di boschi, montagne ed anfratti naturali. Era da mesi che si andava avanti cos, e noi soldati eravamo stufi di giocare a rimpiattino nei boschi. Finch un giorno il capitano ci chiam per una riunione straordinaria. Entrammo tutti quanti in una grande tenda da campo. Mi sedetti vicino a Luigino, che era il mio vicino di branda. Era un ragazzotto di ventanni, che ne dimostrava almeno cinque di meno. Aveva un aspetto piuttosto efebico e grazioso, ed aveva dei modi di fare che gli attiravano le prese in giro degli altri commilitoni. Mi sussurr in un orecchio: Chiss coshanno di cos importante da dirci speriamo che decidano di rimandarci a casa. Chiss, speriamo davvero!, dissi io. Entr un tipo straniero dallaria bizzarra. Ho lonore di presentarvi, fece il capitano, Otto Von Schwarzen, stratega e scienziato di fama. Egli ci illustrer il suo piano per sconfiggere definitivamente il nemico. Dopodich potremo tornare tutti a casa. Segu uno scroscio di applausi. Krazie, krazie a tutti foi, disse luomo di scienza, prendendo la parola. Io essere luzingato fostro entuziazmo! Poi si avvicin alla tavola, sulla quale si trovava un grosso proiettile. Kuesta essere mia ultima infenzione: kuesta essere arma totale ke skonfiggere nemiko. Prese un pennarello, e disegn alla meglio un ometto sulla lavagna, poi la sua terribile bomba. Infine tracci una grossa X sullometto. Fetete? Nemiko kaputt! Poi aggiunse: Ma io essere pacifista. Mia arma non uccidere, non ferire, mia arma rendere solo nemiko inoffenzivo. Uno dei nostri alz la mano, e chiese: Ma se non uccide n ferisce, come funziona? Non capisco. Fetete, rispose lo scienziato aggiustandosi gli occhiali, Kuesta essere arma batteriologika: kuesto missile kontenere firus ti omosessualit. Nemiko colpiten ta

cotesta arma, nemiko pensare solo a perfersionen ta omosessuale. Cos noi fincere cuerra! Applaudimmo tutti assieme come un sol uomo. Solo Luigino, che qualcuno malignamente chiamava Luigina, mi parve un po perplesso. Forse perch si sentiva toccato nel vivo. Lindomani allalba tutto era pronto. I mortai erano piazzati nei punti strategici e tirati a lucido, pronti per sparare. Nella notte eravamo stati accerchiati. Il nemico era gi sveglio e non aspettava altro che noi uscissimo allo scoperto. Fuoco!, grid il capitano. Due secondi dopo fummo avvolti dal rombo e dal fumo, e una dozzina di proiettili speciali partirono in varie direzioni diretti verso il nemico. Vi furono delle piccole esplosioni, poi il silenzio. Riavutosi dalla sorpresa il nemico rispose con raffiche di bombe e di mitragliatrici. Nel frattempo Luigino era ancora l che armeggiava con il suo mortaio. Era la disperazione del capitano, perch era il pi imbranato di tutti noi. Che fai? Sei impazzito?, gli grid il soldato vicino a lui. Troppo tardi. Allimprovviso il colpo part, ma il cannone era puntato esattamente in verticale. Ognuno si ripar come pot; il proiettile sal per una decina di secondi, poi ridiscese la stretta parabola puntando verso di noi, ed infine cadde ad una cinquantina di metri di distanza, conficcandosi nel terreno. Per fortuna non accadde nulla. Un piccolo botto, seguito da uno sbuffo di fumo giallastro. Tirammo tutti quanti un sospiro di sollievo. A dire la verit, cominciai a provare un certo prurito diffuso su tutto il corpo. Anche gli altri si stavano grattando. Le pallottole continuavano a fischiare sulle nostre teste, mentre le granate esplodevano qua e l come botti di Capodanno. Il capitano, protetto dai sacchi di sabbia, chiese a Von Schwarzen: Allora? Questi effetti micidiali?, mentre egli stesso si stava vivacemente grattando nel vano tentativo di alleviare il prurito. Un po ti pazienza, herr kapitanen! Firus tofere entrare in cirkolo sancuingno ti soltaten nemiken. Infatti, di l a poco il fuoco nemico cess. Anche gli avversari si stavano grattando.

Poco dopo il capitano, che scrutava la zona con il cannocchiale, pot vedere scene scarsamente adatte ai minori svolgersi fra le schiere nemiche. I soldati erano tutti impegnati a baciarsi, a palpeggiarsi ed in altre faccende a luci rosse. Vittoria completa!, esult il capitano. A proposito, chi che mi sta toccando?, disse, in tono aspro e seccato. Subito dopo, ammorbidendo il tono di voce, Per una sensazione piacevole! Poi si gir. Era Luigino, che nella ressa non aveva resistito a dare una palpatina al suo capitano, che ammirava ed amava in gran segreto. Il graduato lo abbracci e lo baci teneramente. Luigino! Zuzzurellone mio! Quanto mi piaci! Anche lei, signor capitano, disse il ragazzo, toccando il cielo con un dito. Dammi pure del tu, disse il terribile capitano, arruffandogli i capelli. Ke scenen nauseabonden!, disse lo scienziato tedesco, voltandosi schifato. Fu cos che vide noi, tutta quanta la diciottesima compagnia di fanteria impegnati in un grande amplesso collettivo. Solo lui era rimasto, chiss perch, immune al terribile virus escogitato dal suo cervello teutonico e geniale. Non gli rimase che fuggire a gambe levate, per non vedere ci che stava accadendo a tutti noi soldati. Fate lamore e non la guerra!, url il capitano. Mai un suo ordine fu eseguito con tanto ardore.

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