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Jenny

Da settimane la pubblicit era martellante. Che uno accendesse la radio o la Tv, o che si affacciasse alla finestra era sempre la stessa solfa. Jenny, la tua amica, Come puoi vivere senza Jenny? Jenny ti aspetta!, ovunque andassi non avevi pace. Ed il bello era che nessuno aveva idea chi fosse e cosa facesse questa Jenny. Tanti avrebbero voluto saperlo, per potere finalmente acquistarla o usufruire dei suoi servizi pur di tappare la bocca a quella pubblicit invadente. Scritte a caratteri cubitali sulle facciate dei palazzi, camioncini pubblicitari con i loro rauchi altoparlanti, volantini, giochi a premi, le vecchie nonne e le vicine di casa, anche cani e gatti se avessero potuto. Tutti parlavano di Jenny. Perfino i bambini a scuola dovevano fare temi sul genere Chi per me Jenny, oppure Cosa far quando arriver Jenny a casa mia. Molti uomini fantasticavano su questa Jenny, che ovviamente visualizzavano come una bella moracciona o una biondona con misure mozzafiato, e ne parlavano con gli amici, fondando persino club sul tipo gli amici di Jenny. Le mogli erano ovviamente meno contente di questa Jenny che doveva irrompere nelle loro vite. Finalmente il mondo venne a sapere chi era Jenny. Venne annunciato trionfalmente dai telegiornali, dai capi di stato, dagli scienziati. Jenny era una mucca. Ma non una mucca come tutte le altre. In realt era una pianta di soia sulla quale erano stati innestati con le tecniche pi avanzate dei geni di mucca. Le televisioni di tutto il mondo trasmisero un breve filmato, nel quale si vedeva una mucca, allapparenza normalissima, che brucava tranquillamente lerba. Aveva un campanaccio e due bei fiocchi rosa sulle corna, come tutte le mucche pubblicitarie che si rispettino. Tradivano la sua origine innaturale la pelle, che appariva solcata da sottili nervature come una foglia, e i grandi occhi, senza iridi n pupille, di un bel colore verde pisello. Non muggiva, ed aveva laria un po svagata e sciocca. Asserivano infatti i suoi inventori che era assolutamente priva di cervello e di sistema nervoso, in parole povere quello che si poteva ammirare non era altro che un vegetale, dotato per della capacit di muoversi autonomamente e di cibarsi, capace di produrre ingenti quantit di latte di soia, da cui trarne anche yogurt, formaggi ed altri derivati. La sua carne era dellottima carne di soia, che come ben noto ha valore proteico ed alimentare in tutto e per tutto simile a quello della carne tradizionale.

A parit di consumo di foraggio il rendimento proteico di mucche come Jenny era almeno venti volte maggiore, di modo che avrebbero consentito un enorme risparmio di risorse, portando ad unera di benessere lumanit intera. Persino i vegetariani e gli abitanti dellIndia, per i quali le vacche sono sacre, non avrebbero avuto nulla da ridire, poich in fin dei conti era una specie vegetale. In parole povere il mondo avrebbe dovuto essere entusiasta, nonch grato alla scienza che aveva permesso di ottenere un risultato cos stupefacente. E cos fu. Milioni di mucche Jenny invasero i prati di ogni continente, rendendo obsoleti gli allevamenti tradizionali. Il mercato fu invaso dai derivati di Jenny, che costavano meno, rendevano di pi ed erano pi sani e gustosi. Una volta tanto la pubblicit era stata sincera. Con il tempo le abitudini della gente iniziarono a cambiare. Persone violente ed irascibili divennero molto pi tranquille e pacifiche. Molti banditi, soldati ed assassini abbandonarono i loro truci mestieri. Effettivamente mai vi fu pace come in quel periodo. Naturalmente le statistiche e le indagini individuarono subito in Jenny il merito di quegli evidenti cambiamenti nelle persone. Ma, se le persone irruente calmarono i loro bollori, accadde che le persone normali iniziarono a divenire sempre pi apatiche e lente. Non che stessero male, ma non sentivano alcun desiderio di lavorare, progredire ed istruirsi. Gli orari di lavoro iniziarono a contrarsi, anche se questo non dava fastidio a nessuno, poich si erano contratti anche i consumi e quindi anche il bisogno di denaro e di produrre beni. Lentamente si chiusero le scuole, le biblioteche, le televisioni. E andava a tutti bene, perch i servizi che offrivano non interessavano pi a nessuno. Lunico settore a non risentire della crisi era quello alimentare. Inutile sottolineare che ormai nei negozi i prodotti Jenny facevano la parte del leone, e pian piano avevano sostituito tutti i prodotti tradizionali. E nessuno aveva da ridire, perch erano prodotti sani, economici, veloci da preparare e facili da digerire. Finch, per ultimo, non croll anche il pilastro centrale della societ, che era per lappunto il commercio di prodotti Jenny. La gente aveva imparato che era molto pi facile ed immediato sfamarsi brucando lerba nel giardino sotto casa, o nelle campagne ormai abbandonate dagli agricoltori. Io sono lultimo che, a quanto pare, ho mantenuto la capacit di ragionare, in mezzo a milioni di persone ormai trasformate in mucche dagli occhi grandi e verdi e dalla pelle simile alle nervature delle foglie, che brucano senza fretta lerba che ormai tappezza le nostre citt al posto dellasfalto.

Ma devo ammettere di fare ogni giorno pi fatica a connettere e ad esprimere i miei pensieri. Non so nemmeno se abbia senso scrivere una storia del genere. Chiss come andr a finire. Mu?

Professor Bizzarro (b)bizzarryght Professor Bizzarro bizzarro@bazardelbizzarro.net www.bazardelbizzarro.net