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N 13 agosto 2012

Clavajas il neti pai

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Clavais dal parapendio foto di Danilo Palmano

SOMMARIO
Editoriale I cinque anni dell Associazione Cinque anni per Clavais Le ricette I carpets di Tita Componimento originale: Clavajas Le cronache Il mio grande amico Claudio Chi sono? I boschi della nostra regione Inieme pag. 1 pag. 2 pag. 4 pag. 4 pag. 6 pag. 7 pag. 8 pag. 9 pag. 9 pag. 11 pag. 12

Una stazione meteorologica a Clavais pag. 10

Siamo giunti al quinto anno di attivit della nostra associazione! Proprio cos. Il 12 Maggio scorso abbiamo compiuto cinque anni da quando, spronati da Giacomo e non senza timori, visti i precedenti, abbiamo deciso di costituire unassociazione per continuare ad organizzare la tradizionale Sagra di S. Lorenzo. Allinizio il nostro impegno era concentrato sulla festa di S. Lorenzo ma visto lentusiasmo di tutti i soci via via arrivato, il pranzo del paese, il giornalino, la castagnata, la sagra da nf e dal purit in collaborazione con il CAI di Ravascletto Per noi questo un traguardo importante anche perch fino ad ora abbiamo lavorato assieme, con entusiasmo e soddisfazione. Ci auguriamo di poter continuare cos con l aiuto e la collaborazione di tutti. Clara

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I CINQUE ANNI DELL ASSOCIAZIONE


QUEST ANNO L ASSOCIAZIONE CULTURALE CLAVAJAS FESTEGGIA I SUOI PRIMI CINQUE ANNI DI ATTIVIT!!!
Fondata ufficialmente il 6 maggio 2007 in realt l associazione stava nascendo gi nel giugno 2006 con il primo Pranzo del Paese ta Cort di Batista in cui venne presentato il primo numero di questo giornalino; poi l iniziativa del Calendario di Clavais distribuito il 31 dicembre di quell anno durante la bicchierata nell ex-latteria. Nell agosto 2007 la neonata associazione organizz con successo la sua prima Sagra di San Lorenzo. Il 1 giugno 2008 venne inaugurata, dopo lunghi lavori di ristrutturazione, l attuale sede di Villa Ines. Ed infine il 6 maggio 2012 abbiamo festeggiato insieme i cinque anni di attivit con una cena per tutti i soci. In questi cinque anni l associazione clavajas ne ha organizzate di feste e grigliate! Spesso il ricavato stato devoluto per sostenere associazioni di beneficienza in particolare l A.G.M.E.N di Trieste e l associazione Friuli Mandi Namast.

Domenica 21 febbraio 2010 Sagra da nf e dal purit si aspetta l arrivo dei primi concorrenti.

Domenica 2 gennaio 2011 bicchierata di inizio anno e presentazione del 10 numero del giornalino e del 5 calendario di Clavais.

A nome dell Associazione ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito a realizzare tutti gli obiettivi che ci siamo posti e le iniziative che abbiamo intrapreso.
Ecco alcune foto delle feste pi importanti e, nella pagina seguente, l elenco di tutti i principali eventi organizzati dall Associazione in questi primi cinque anni:

Domenica 5 settembre 2010 prima Festa dei Casari Lorenzo e Ranieri danno dimostrazione della lavorazione del latte.

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Associazione Culturale Clavajas


ANNO
2006 2007 2 0 0 8 2 0 0 9 2 0 1 0 2 0 1 1 2012 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37

DATA
domenica 11 giugno domenica 31 dicembre domenica 6 maggio mercoled 30 maggio sabato e domenica 11-12 agosto sabato 29 dicembre domenica 1 giugno Sabato 2 agosto sabato e domenica 9-10 agosto sabato 15 novembre sabato 27 dicembre domenica 8 febbraio domenica 14 giugno sabata 1 agosto sabato e domenica 8-9 agosto domenica 1 novembre sabato 21 novembre domenica 27 dicembre domenica 21 febbraio domenica 23 maggio domenica 27 giugno sabato 31 luglio sabato e domenica 7-8 agosto domenica 5 settembre sabato 13 novembre domenica 2 gennaio domenica 27 febbraio domenica 15 maggio sabato e domenica 6-7 agosto mercoled 10 agosto domenica 28 agosto Sabato 12 novembre venerd 30 dicembre domenica 15 gennaio domenica 25 marzo sabato 12 maggio 10-11-12 agosto 2012 Pranzo del Paese

EVENTO
Bicchierata di fine anno Fondazione dell Associazione Culturale Clavajas Chiosco per il Giro d Italia Sagra di San Lorenzo 33 edizione Bicchierata di fine anno Pranzo del paese (Inaugurazione sede) 1 assemblea ordinaria dei soci Sagra di San Lorenzo 34 edizione Castagnata Bicchierata di fine anno Sagra da nf e dal Purit Pranzo del Paese 2 assemblea ordinaria dei soci Sagra di San Lorenzo 35 edizione Castagnata Cena collaboratori Sagra Bicchierata di fine anno Sagra da nf e dal Purit Chiosco per il Giro d' Italia Pranzo del Paese 3 assemblea ordinaria dei soci Sagra di San Lorenzo 36 edizione Festa dei Casari Castagnata Bicchierata di inizio anno Sagra da nf e dal Purit Corz, Cjanivas e Formadis Sagra di San Lorenzo 37 edizione 4 assemblea ordinaria dei soci Pranzo del Paese Cena collaboratori Sagra Bicchierata di fine anno festa di San Ilario Sagra da Nef e dal Purit Festa per i 5 anni dell Associazione Sagra di San Lorenzo 38 edizione

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CINQUE ANNI PER CLAVAIS


Sembra ieri, quando nella tavernetta dietro casa, un manipolo di giovani decise di intraprendere con molta spontaneit e intraprendenza, quello che molte societ definiscono il tramandare delle usanze e delle tradizioni del territorio. Ci vollero pi incontri, con la giovent e i residenti del posto, per cercare di capire le intenzioni, ma soprattutto se c era la voglia di continuare a portare avanti la sagra di San Lorenzo patrono di Clavais, l interesse se ben il paese non conta tante anime fu accolto in maniera positiva sia dai locali sia dai forestieri e simpatizzanti del paese. In men che non si dica, creare uno statuto e far aderire molti soci non fu un problema anche perch sulle ali dell entusiasmo le cose pi difficile diventano molto pi semplici di quanto sembra; era l anno 2007 quando tutto ebbe inizio ed ora che l Associazione compie i suoi primi cinque anni di attivit culturali che si sono spinte al di l della sagra di San Lorenzo con pranzi paesani, calendari, brindisi di fine anno e quant altro, il tutto nella nostra ormai storica sede villa da Ines. Va ricordato anche l impegno della nostra presidentessa Claretta Da Pozzo, che con semplicit e dedizione riuscita, se cos si pu dire, a mandare avanti un pezzo di storia di Clavais. Sperando che questa attivit possa avere un seguito, non tanto come socio ma come persona mi auspico che le cose vadano ben oltre l essere o no un abitante di Clavais, ma che ognuno di noi trovi un po di quel sociale che in noi per la continuazione dell attivit dell associazione

LE RICETTE
Primi piatti
PASTA CON LE SARDE (Lisa) Le sarde o sardoni costituiscono un cibo sano e a buon mercato. Peccato che la pulizia richiede parecchio tempo. Ma utilizzando il seguente metodo, la fatica si riduce notevolmente.

Ingredienti per 4 persone: - 400 g di pasta corta, - 200 g di sarde, - 5 pomodorini piccoli, - pangrattato, - aglio, olio
Lavate le sarde e buttatele intere per qualche minuto in una padella con un po' d'olio. Dopo averle tolte dalla padella, le si taglia la testa, si tagliano a meta' per il lungo e a questo punto la lisca centrale viene via molto facilmente. Si riduce la carne in poltiglia. Rimettere il pesce nella padella con lo spicchio d'aglio, i pomodorini tagliati, un cucchiaio di pangrattato e lasciare andare ancora per qualche minuto. Buttare la pasta, aggiungere una cucchiaiata dell'acqua alla salsa di pesce. Condire la pasta aggiungendo eventualmente ancora un filo d'olio. CJARONS DI LIN (Tiziana)

Ingredienti: - 200 g di pane di segala raffermo - 100 g di ricotta affumicata - 100 g di ricotta fresca - 200 g di uva sultanina - 150 g di prezzemolo - 100 g di zucchero - 1 cucchiaio d sale - 1 cucchiaino di cannella - la buccia di un limone non trattato - 1 tuorlo d uovo - 300 g di farina 00 - burro cotto ont

Mirco

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Per il petum
Grattugiare il pane di segala, tritare il prezzemolo e rosolarlo nel burro. Mettere il tutto in una terrina e aggiungere, ricotta, sale, cannella, limone, tuorlo d uovo e l uva sultanina. Mescolare il tutto per ottenere un impasto abbastanza consistente. Lasciare riposare il ripieno per tutta la notte.

- Olio e burro fuso per spennellare - Farina per stendere limpasto Ingredienti per il ripieno: - 1 kg e mezzo di pere tipo kaiser - 200 gr di cioccolato fondente - Biscotti sbriciolati - 2 cucchiai di grappa
Preparare la pasta dello strudel facendo attenzione che riesca elastica e senza grumi,usando la farina,luovo,il sale,lolio,e circa un decilitro di acqua tiepida. Date alla pasta una forma sferica, spennellatela con lolio fatela riposare per almeno mezzora,dopo averla coperta. Preparate il ripieno: tagliate le pere a fettine fini bagnatele con la grappa e tritate grossolanamente il cioccolato. Riprendete la pasta appoggiatela sopra un foglio di carta forno e tiratela con il mattarello in una sfoglia sottilissima, infarinando bene affinch non si rompa. Pennellate la pasta con il burro fuso, distribuite i biscotti sbriciolati su tutta la superficie,proseguite distribuendo le pere e sopra il cioccolato. Arrotolate lo strudel aiutandovi con la carta da forno e infornate a 180 per 35 minuti. Fate intiepidire e servite.

Per la pasta
In una terrina metter la farina e il sale al centro aggiungere l acqua bollente e, con la forchetta, mescolare finch il composto risulta consistente. Lavorare la pasta e stenderla con il mattarello. Tagliare con un bicchiere abbastanza grande dei cerchi e in ognuno mettere un bel cucchiaino di pestum. Chiudere i cjarons con le mani nella loro forma tradizionale. Far cuocere i cjarons in acqua bollente salata, scolarli e spolverarli con un miscuglio di cannella sale pepe zucchero, biscotti secchi, ricotta affumicata e formaggio stagionato e condire con il burro fuso ont.

Dolce
STRUDEL DI PERE E CIOCCOLATO (Clara)

Ingredienti per la pasta: - 250 gr di farina - 1 uovo - 2 cucchiai dolio - Una presa di sale
I dolci preparati in occasione della festa della neve

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I carpets di Tita
Una vlta, dal ort, la m cjala a leva j dreta, fin quasi ta trada e la corsa dal mr a lava s a pri un biel toc plui in fr viers il Fri e insomp sul cjanton cuant che il mr al [finiva] al puntava inclint un cuiert pa liiva un cuiert dut di cuarz di lesenas di lar cal coreva lunc via las cavoas di Mia. Una d a buinora chi tornavi da mont m incuintri cun Tita sudt e strafont ch al lava girant fra ierbas e pezz a foncs in carpets, carpets travants da rosada dai prts. Tabaiant plui o mancul dal biel da zornada duc i doi i sin tornts indevr par ch [trada] e belplan sin rivts in tal mie dal pa che forsi no erin passadas las d. Difr da s cjasa a puartada di man and era ds bancjas sitemadas i plan un pc sot i curs fissadas tai mrs. e Tita a i senta a gjav dai cjalcins las ierbas dai prts e la riscla dai pins. Pc dopo, infilts i carpets t una maa e cert un cjanton ripart di ch plaa al decit di suiju in biela manira tal cjlt dal sorli sul cuiert da foghra tal sigr, tal lontan, tal ricess, dul che la int a no veva l aces cussi dopo un pc, dopo v bazilt i propi convint di v dut sitemat. Ma al era Fedl ch al gjoldeva da cort Il biel di ch scena di flanc dal s ort e apena che Tita fint chel implnt al lt da Tizia ch a lu tava clamnt, cun f da burlon e par ridi in famea, par lugja la toria e butla in mate al clauda i carpets sul ruvit da brea cun t una puntina batuda tal mie. Vignuda la sera sul l dal sorli, al torna fr Tita cu la solita maa par movi i carpets e tirju ta plaa ma i carpets ai i pota, i movin parben

ma no par taci da cuara dal len, a lavina a gjetra, i alavin in su ma mai cu la voia di torn a bri j. i pode sav ce gjaul ch al suct cun cheta facenda a cemt ch a proct? No l era puibil di rindii cont Dal trani bredi sucedt lass in somp. E Vigji pardopngja al rideva in nac, Fedl par confondi al alava la v e Franco e Bepi aj tava a piet la moda che Tita al podeva invent par rompi l enigma e cjat soluzion da juta manira di movi il baton fin cuant che ducj cuancj chei ch a erin ta [trada] a j an fat in cro una granda ridada e Tita indacuart di chei gjaui di dipiets l lt viers da l ort a claudai i carpets. Lass da corsia da cavoas di Mia, encje lui divertt al rideva sotvia.

Ennio Giacometti

Una rara foto ritrovata da Clemes Solaro risalente al 1932 in cui si vede la liivera: in primo piano Tita (fratello di Clemes) da bambino con sua madre Letizia Dell Oste e suo padre Giacomo Solaro alle spalle del quale sulla sinistra si intravede la piccola tettoia di cui si parla nel testo.

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COMPONIMENTO ORIGINALE:

TRADUZIONE LIBERA:

Clavajas
Paiut elegant e gracis intait cass insomp denti il cl da culina armonisa poit j dongja il boc in ta suaa di plans di rosada e di cretas doradas dal sorli indolct da buinora! Io i cj cjli enfra ras di prt ch i tu tens par bielea ai tiei p e a mi ingropa il seren da t msa e i tiei vi di balcons insumts la t p a mi suna tal cr divorant chel cidin ch al i fanta sra i bocui dai ni vapor denti l arc infint dai tiei cj. No mi impuarta se il timp le mudt, n s a mancjin i afiets da m int ch animavi il cjlt das ts vs, n sa tain i cjants das fontanas di chel vivi ingegns di fadia, no mi impuarta se i curtifs a son vueits s a no nd gli ch ai sva a buinora! Chel sorli ch al je e a i poja modelant il mud d ogni d e ch luna ch a viet cul so arint ogni nota incjantada dal timp, a continuin tal gr simpi gnf a dimovi un profont sentiment e un grant brivit tal cr. Tu tu retas, paisut, tal cidin Un brandel da m toria ch a vf, la m scuna dai sums cass insomp fintramai ch a mi iera ogni l una dla orazion di cjampanas.

Clavais
Paesino elegante e grazioso intagliato quass in cima dentro il cielo della collina armoniosa adagiato accanto al bosco nella cornice di piani di rugiada e di rocce dorate dal sole indolcito del mattino! io ti guardo fra i fiori di prato che tieni per bellezza ai tuoi piedi e mi commuove il sereno del tuo volto e i tuoi occhi di finestre assonnate la tua pace mi risuona ne cuore divorando il silenzio che si dissolve sopra i riccioli delle nuvole vaporose entro l arco infinito dei tuoi cieli. Non importa se il tempo cambiato ne se mancano gli affetti della mia gente che animavano il caldo delle tue voci, ne se tacciono i canti delle fontane di quel vivere di ingegno e fatica, non mi importa se i cortili sono vuoti, se non ci sono galli a svegliarti al mattino! Quel sole che si leva e tramonta modellando il mutare d ogni giorno e quella luna che riveste col suo argento ogni nota incantata del tempo, continuano nel giro sempre nuovo a svegliare un profondo sentimento e un grande brivido nel cuore. Tu rimani paesetto, nel silenzio, un brandello della mia storia che vive, la mia culla dei sogni quass in alto fino a quando chiuder ogni mia luce una dolce preghiera di campane.

Ennio Giacometti
Udine 19 febbraio 2011

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LE CRONACHE
FESTA DELLA NEVE Dopo aver tanto aspettato la neve, che quest inverno non arrivata, si pensava di far saltare per quest anno la manifestazione Invece su proposta del CAI di Ravascletto stata organizzata, in collaborazione con l Associazione Culturale Clavajas, una festa della neve senza neve in cui i concorrenti, al posto della solita discesa dal monte Zoncolan, si sono cimentati nella salita a piedi del versante clavajano lungo un percorso con partenza da Villa Ines, giro di boa in localit Cjadin a 1380 m di quota e ritorno in paese.

sentito derby contro il Liariis per 6-4, poi il pareggio contro Cela-Negrons e la sconfitta con l Ovasta ci hanno impedito il passaggio del turno. La finale disputata il 21 luglio ha visto la vittoria per il secondo anno consecutivo dell Ovaro sulla formazione del Mione-Luint con un netto 6-0. ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI: Ricordiamo tutti i soci che sabato 18 agosto 2012 dalle ore 18:00 si terr, nella sede Villa Ines, l annuale Assemblea ordinaria dei soci dell Associazione Culturale Clavajas. Per discutere il seguente ordine del giorno: 1. Lettura del bilancio consuntivo approvato il 31 marzo 2012 dal Consiglio Direttivo; 2. Illustrazione del bilancio preventivo; 3. Rinnovo delle cariche sociali; 4. Illustrazione delle attivit dellAssociazione; 5. Varie ed eventuali. NOTIZIE TRISTI

I concorrenti in Cjadin
Certo senza neve e senza l arrivo dei concorrenti sugli sci e sulle olgias l atmosfera della manifestazione ne ha risentito ma la bella giornata e il clima primaverile ci hanno sicuramente aiutato e la festa stata comunque un successo. TORNEO DAS FRAZIONS Quest anno la squadra formata da Clavais e Lenzone, pur avendo rinfoltito la propria rosa, non ha ottenuto grandi risultati nell 8 edizione del Torneo das Frazions, chiudendo con un bilancio di una vittoria, un pareggio e due sconfitte. Inseriti in un girone molto difficile abbiamo perso la prima partita contro l Ovaro per 4-2, nel secondo incontro invece abbiamo vinto il

Il 2 aprile 2012 all et di 89 anni si spento Luigi Longhino Vigji marito di Adriana con cui era sposato da oltre 50 anni

Domenica 22 luglio 2012 mancata Caterina Lorenzini madre della signora Carla che assieme a suo marito Nello Cammellini da qualche anno sono nostri compaesani.

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Il mio grande amico Claudio


Alle volte il ricordo va a ritroso ne tempo e, quasi sempre ci si sofferma in quella che tutti chiamano estate calda, del cuore, la parte di vita in cui, da ragazzi, si vive in una totale spensieratezza, ma soprattutto ci che rimarr di bambino in noi quando si diventer adulti. Ecco questo mio periodo lho vissuto nelle vacanze estive e invernali degli anni 80 quando andavo a scuola, e le passavo con un mio grande amico e coetaneo Claudio Zampol, che ha condiviso con me questo periodo di totale abbandono delle regole quotidiane della vita, che tutt ora siamo costretti a rispettare. Anche se lui ora abita in Germania ad Amburgo a quasi 1200 Km di distanza e ci sentiamo di rado, i nostri ricordi (se pur siamo ancora giovani) vanno sempre a quei periodi in cui alle volte ci si inoltra troppo e si finisce per essere nostalgici periodi fatti di scherzi, passeggiate, giochi e tanto ridere e tutto sempre a contatto con la natura e con i nostri compaesani, ma soprattutto in quella cornice che Clavais stesso a regalare a pochi prediletti.

Mi ricordo le partite a pallone andate a giocare a Ravascletto a piedi verso i primi di gennaio passando per il boc dai lof, le gite in malga Pozf, e le scorrazzate per i boschi a funghi o a fare legna che da noi si dice f una stangja, e tante altre cosiddette avventure che ci tornano alla memoria quando ci sentiamo per telefono. L ho sempre considerato, e sempre lo considerer un grande amico, di amici ne ho avuti tanti e tanti li ho persi, o perduti di vista ma, con Claudio ho vissuto sempre un rapporto speciale. Ho approfittato di uno spazio del giornalino per scrivere di amici che, anche se non vivono pi a Clavais, hanno un ricordo bellissimo del nostro paese, tanto che appena possono, anche se stanno a mille miglia da qui, trovano sempre un momento per ricordarsi di questo angolo di mondo. Claudio uno di questi, o meglio UNO DI NOI!!

Mirco

CHI SONO?

Claudio Zampol (in basso a destra con la maglietta blu) e, andando in senso orario Dario, Francesca Rotter, e Mariagrazia Zampol sorella di Claudio.

Scolaresca di Clavais Foto risalente ai primi anni del dopoguerra (tra il 1947 e il 1949)

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UNA STAZIONE METEREOLOGICA A CLAVAIS


Ecco un immagine della stazione meteorologica tecnologicamente avanzata, che Gianni Tulisso ha fatto installare nel proprio cortile:

I BOSCHI DELLA NOSTRA REGIONE Di Roberto Del Favero


Articolo tratto dalla rivista di cultura del territorio Tiere Furlane dell aprile 2012. Chi chiamato a gestire un territorio, o anche solo dei boschi, deve avere ben presente il fatto che, in natura, l ecosistema forestale quello dotato di maggiore complessit, caratteristica che costituisce una fondamentale risorsa per luomo. In questo breve articolo, di carattere divulgativo, si cercher di descrivere alcuni aspetti della complessit forestale del Friuli-Venezia Giulia, la cui conoscenza costituisce il fondamento su cui si basa la gestione sostenibile di questi sistemi. In generale, la vegetazione forestale pu essere interpretata secondo diverse chiavi di lettura. Fra queste ve n una che la considera come la risultante dell influenza di vari fattori ambientali che, l dove si mantengano costanti, creano delle unit vegetazionali omogenee. Ciascuna di queste unit pu essere considerata come una tessera di un mosaico. La complessit di quest ultimo sar tanto maggiore quanto pi alta sar la variabilit dei fattori ambientali attivi. Cos, l dove vi un qualche fattore ambientale limitante o condizionante attivo su un ampia superficie, il mosaico sar notevolmente semplificato. Un semplice esempio varr a chiarire quest importante concetto. La vegetazione forestale presente negli ampi territori prossimi ai circoli polari piuttosto omogenea, poich le avverse condizioni climatiche (soprattutto le basse temperature) rendono possibile la vita solo di quelle poche specie arboree (pino silvestre, abete rosso e betulla) particolarmente adatte a sopportare tali condizioni avverse. L dove, invece, i fattori

Essa costituita semplicemente da una pietra appesa ad un pezzo di corda grazie alla quale possono essere analizzate le pi svariate condizioni climatiche seguendo la semplice tabella annessa: TAZIN METEOROLOGJICHE: La pire i mf di bessole: - jar fuarte La pire je ferme: La pire je bagnade: La pire je sute: La pire je invisibil: La pire e mande mbre: La pire je blancje: La pire je colade ju: No je plui la pire: Tu vidis ds pieris: - calme di jar - al plf - sec - fumte - sorli - al nevee - taramt - a tade rubade - tu as bevt mase

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ambientali cambiano in poco spazio e nessuno veramente limitante, il mosaico appare molto complesso, tanto che talvolta potr essere difficile comprendere perch in un dato posto vi sia un tipo di bosco piuttosto che un altro. Passando da questa breve introduzione teorica a riferimenti specifici, si pu affermare che il territorio della regione Friuli-Venezia Giulia assai vario grazie al frequente cambiamento delle caratteristiche ambientali. Ne consegue che, anche la vegetazione forestale presente , nel suo insieme, piuttosto varia. Tanto pi se si considera che alla complessit ambientale si aggiunta nel tempo l attivit dell uomo che ha alterato, anch essa l assetto delle formazioni forestali. Nonostante questo si pu cercare di evidenziare i fattori ambientali maggiormente influenti cos da poter individuare almeno alcuni grandi gruppi di boschi a composizione simile.

tempo il terreno gelato e coperto di neve. Questo fatto ha notevoli ripercussioni sulla vegetazione forestale. Gli alberi infatti, quando il suolo gelato, non possono assorbire l acqua indispensabile per tutti i processi vitali che quindi, potranno essere svolti solo nel periodo in cui la neve se ne sar andata e l acqua torner a circolare ne suolo. Se questo periodo molto breve, perch il suolo si mantiene gelato per lungo tempo, le piante in generale, e quelle forestali in particolare, non potranno vivere. In realt sarebbe pi corretto dire che avranno pi probabilit di vita quelle specie che riusciranno a compiere i processi vitali in minor tempo. Fra le strategie pi importanti per risparmiare tempo vi quella di non ricostruire ogni anno l intero apparato fogliare, come fanno le latifoglie. Ne consegue che, quando la temperatura media annua scende sotto una certa soglia, tendono a prevalere le conifere che, appunto, non sprecano ogni anno tempo per ricostruire l apparato fogliare.

Nel Friuli-Venezia Giulia, com a tutti noto, vi sono delle importanti differenze climatiche fra i territori costieri e quelli montani. Nel complesso si ha un abbassamento della temperatura che si verifica sia al variare della latitudine (dalla pianura verso i monti) sia al variare dell altitudine (dalla fascia basale a quella subalpina). Ad esempio le basse temperature invernali mantengono per lungo

Cos anche nel territorio della nostra regione possibile, almeno in prima approssimazione, distinguere tre grandi regioni forestali: - quella a netta prevalenza di latifoglie che comprende tutta la pianura e l area collinare - quella dei boschi misti di conifere e latifoglie (regione mesalpica) nella quale la

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temperatura media annua condizionante (ma non limitante) - quella, molto ristretta a netta prevalenza di conifere (regione endalpica) dove invece la temperatura limitante per le latifoglie. In particolare, il territorio del Friuli si caratterizza per la ridotta ampiezza di quest ultima regione. Ci dipende dal fatto che, in montagna, il clima mitigato dalla risalita delle correnti caldo-umide provenienti dal mare, che si incanalano lungo le stratte vallate della Carnia e del Canal del Ferro, che funzionano, per il clima, come una sorta di camino. Questa particolarit climatica determina nei boschi della regione la quasi ubiquit del faggio, diversamente da quanto avviene nelle altre regioni alpine italiane. Gli alberi, per svolgere i processi vitali hanno bisogno di una sufficiente quantit di elementi nutritivi e di acqua, entrambi presenti nel suolo. Quindi anche il tipo di suolo forestale e in particolare il tipo di substrato sono determinanti per le possibilit si sviluppo delle varie specie arboree. I substrati alterabili carbonatici e silicatici che prevalgono nel comune di Ovaro fanno si che le condizioni per la vita degli alberi siano piuttosto favorevoli. La morfologia se non alterata dai frequenti movimenti franosi nel complesso piuttosto dolce e i suoli sono solitamente profondi e capaci di garantire un costante rifornimento per le piante forestali. Queste condizioni ambientali consentono, inoltre, una notevole diversificazione della vegetazione. In conclusione, gi da questa sommaria descrizione di alcune caratteristiche dei boschi della regione dovrebbe trasparire, da un lato, l elevato livello di biodiversit presente nel paesaggio regionale, che costituisce certamente una ricchezza, e dall altro lato, la necessit d attuare, per la cura di tale risorsa, una gestione sostenibile massimamente rispettosa del naturale funzionamento di questi ecosistemi.

INIEME
INIEME a i fuare i sint contentee, si vit in ta vite jm la bielee. Pas la peraule cjalai tai voi e pr chel momnt n jesi besoi. INIEME a i vf in p e alegrie e par dut il mont i sint simpatie. INIEME las poures no tegnin cjavee e tu t al to cur tu vis la bielee INIEME a l biel, ti par di vei il nt il timp a ti pase, no tu ses avilt. INIEME a i pense, i di une idee, cus tu ti sintis di gnf in famee. e se dopo il timp, a l propit gr INIEME al devente un biel parad. Nilda Vecile Nilda Vecile la promotrice e coordinatrice del progetto Insieme che ha lo scopo di riunire una volta alla settima gli anziani della Carnia per passare qualche ora in compagnia.

Nicola e Alessia preparano la pasta dei crostoli per la sagra di San Lorenzo.