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N 14 dicembre 2012

Clavajas il neti pai

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CLAVAJAS

il neti pai

SOMMARIO
Editoriale Il nuovo Consiglio Direttivo La proiezione I Fungaioli Coscritti di ogni anno La Nf Design & C. Le ricette L angolo della poesia Oltre le case, le mura, oltre i tuoi Stessi passi Le cronache La fontana pag. 1 pag. 2 pag. 2 pag. 3 pag. 4 pag. 5 pag. 6 pag. 7 pag. 8 pag. 9 pag. 10 pag. 11

Dopo aver festeggiato il quinto anno di attivit della nostra associazione, nel 2012 sono state anche rinnovate le cariche del consiglio direttivo, a partire dal presidente In questo primo periodo l attivit dell associazione sempre progredita a gonfie vele e per questo, dobbiamo innanzitutto ringraziare Clara per l impegno e la dedizione con cui ha svolto il suo incarico. Inutile dire quindi, che il nuovo direttivo si propone di proseguire nella direzione gi intrapresa; cercando magari, con la collaborazione di tutti i soci, di migliorare ancora. Continuando a essere un punto di riferimento per il paese. Infine colgo l occasione per invitare, chiunque lo desideri, a partecipare alla realizzazione di questo giornalino. il Presidente Mattia Primus

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IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO


Il giorno sabato 18 agosto 2012 si tenuta nella sede Villa Ines l annuale Assemblea Ordinaria dei soci, che prevedeva il rinnovo delle cariche sociali; stato quindi eletto con votazione unanime il seguente Consiglio Direttivo: CONSIGLIO DIRETTIVO

Primus Mattia 2- VICEPRESIDENTE Zanier Mirco 3- CONSIGLIERE Da Pozzo Clara 4- CONSIGLIERE Not Denis 5- SEGRETARIA Primus Arianna
1- PRESIDENTE

LA PROIEZIONE
Ecco una breve introduzione sul video documentario che l Associazione Culturale Clavajas, su proposta del nostro socio Giacomo Biadene, ha intenzione di proiettare prossimamente nella sede

della popolazione maschile adulta, hanno interrotto la catena di sapere ed esperienze contadino-montanare che si trasmetteva generazione dopo generazione. Oggi gli abitanti dellaltopiano bosniaco sono prevalentemente vedove, anziani, ragazzi e la vita di alcuni di loro si incrociata con quella dellAltopiano di Asiago altro luogo martire di una delle innumerevoli guerre europee: la Prima Guerra Mondiale. Da l, grazie allattrice e regista Roberta Biagiarelli ed allagronomo forestale Gianni Rigoni Stern (s, il figlio di Mario) che ha messo a disposizione competenze ed esperienza partita verso lAltopiano di Srebrenica una transumanza di mucche, risorse, conoscenze ed umanit. Una bellissima esperienza che sta restituendo cultura della montagna, speranze e dignit alla gente di Srebrenica e che Roberta Biagiarelli ha raccontato in un bel film documentario a proposito del quale Ermanno Olmi ha scritto: Roberta Biagiarelli ci mostra

DA ASIAGO A SREBRENICA:
la transumanza della pace un film di Roberta Biaggiarelli
LAltopiano di Srebrenica, in Bosnia uno dei luoghi martiri della guerra civile jugoslava. Sebbene fosse zona protetta dalle Nazioni Unite, nel luglio 1995 migliaia di musulmani vennero trucidati dalle truppe serbobosniache del generale Mladi aiutate dalle bande paramilitari di Arkan. Un territorio, quello di Srebrenica, abitato prevalentemente da agricoltori ed allevatori musulmani; dove purtroppo stragi e pulizia etnica non solo hanno lasciato odio, povert, lutti e dolore ma, avendo decimato gran parte

con sguardo onesto, senza compiacersi del fare cinema, una piccola storia di transumanza che la poesia del suo narrare trasforma in epopea. E la scoperta che le genti semplici si riconoscono nella solidariet e che tutti abbiamo bisogno gli uni degli altri. Ed cos che Gianni Rigoni Stern, attraverso il suo esempio, ci testimonia che la pace un bene di cui tutti possiamo renderci testimoni.

mucche al pascolo in Poof

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I FUNGAIOLI
Ogni tipo di fungo, anche il pi minuscolo, ormai esattamente conosciuto e classificato scientificamente; alquanto empirica invece l analisi e la classificazione dei raccoglitori o fungaioli la cui numerosa famiglia comprende una grande variet di tipi. Ecco innanzi tutto il caso-limite del fanatico integrale: per tutto l arco dell anno, e persino nei sogni, il suo animo vaga nel regno dei funghi. Non appena i tepori primaverili sciolgono l ultima neve egli si mette in moto alle prime luci del giorno e incomincia a rastrellare i boschi, frugando ogni angolo con occhio di lince e riempiendo i panieri con tutti i funghi che non siano decisamente velenosi. Come interlocutore temutissimo per largo raggio all intorno. Quando compare in gruppo, l effetto catastrofico: armati di bastoni, lui e i suoi simili battono a tappeto il bosco, raccogliendo tutto ci che mangereccio e distruggendo senza piet ogni altro fungo. La graziosissima amanita muscaria sembra essere oggetto del loro odio pi feroce: di quale colpa si sar mai macchiata? Un secondo tipo di fungaiolo alquanto predace il villeggiante esperto: egli procede alla raccolta sistematica senza risparmio di tempo e di energie; il bottino viene subito selezionato, pulito, essiccato e stipato sopra e dentro l armadio, in attesa del trasporto in citt. Il valore commerciale corrispondente viene detratto, nel bilancio familiare, dalle spese per la villeggiatura. Ci sono poi i raccoglitori di minifunghi, specializzati nel cavare dal terreno microscopici esemplari di finferli, il cui valore all incirca pari alla considerazione che questi pseudo-fungaioli godono presso i cercatori seri. Del tutto innocuo per l ambiente ecologico il tipo del millantatore vanaglorioso. Non appena il discorso cade sui funghi e qualcuno lamenta l estrema penuria che regna in quel periodo, egli si vanta di conoscere in esclusiva

dei posticini favolosi dove, proprio ultimamente, ha dovuto lasciar perdere delle bellissime brise avendo gi panieri e sacchi strapieni. Ma qualcuno sa gi che la domenica precedente il poveretto ha esplorato in lungo e in largo un immenso bosco, dove poco manc che si incrodasse irrimediabilmente, ricavandone in tutto un pugno di chiodini e una dtola di problematica commestibilit. Il dilettante cautissimo raccoglie soltanto quelle due o tre specie sulle quali non ha dubbi di sorta. A casa egli riesamina tutto con estrema attenzione onde scoprire qualche vermicello clandestino, ed inevitabile che in tal modo gran parte del raccolto finisca nella pattumiera; il resto seguir la stessa sorte; visto che con tre o quattro finferli piuttosto difficile preparare un piatto di funghi

l Amanita Muscaria

Merita infine un cenno l incontro nel bosco tra fungaioli: ogni senso di presenza altrui di per se fastidioso per il cercatore e il dover constatare che il suo posto segreto gi noto ai concorrenti lo indispone alquanto, sembrandogli una sleale intromissione. Si fa tutto il possibile per evitare l indesiderato incontro, ma se ciononostante esso avviene, ognuno soppesa con sguardo inquieto la borsa dell altro. Se questa appare meno gonfia della sua, si tranquillizza, altrimenti, addio buonumore!

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Infine, per fortuna, esiste ancora il tipo di micologo disinteressato e romantico. Egli non pensa affatto alla raccolta, ma trova uno squisito piacere nell osservare le multiformi creature che spuntano dal sottobosco. Ogni tanto gli capita di scoprire un vecchio, grosso porcino, ben celato tra le frasche e i mirtilli. Acciaccato dall et e un po rosicchiato dalle lumache, esso pare volersi asciugare il cappello umidiccio al poco sole che passa tra i rami degli alberi. Un simile incontro, che al fungaiolo predatore ispira solo il rammarico per non essere passato di l in tempo utile, invece motivo di soddisfazione per il romantico, lieto che almeno quell esemplare sia potuto sfuggire alla caccia spietata dell uomo. Tratto dalla guida:

funghi dei nostri boschi di C. Mayr

Al giorno d oggi ricordato con certezza nella memoria popolare solo uno degli autori (o artisti?) delle scritte: Solaro Giobatta e pi precisamente della scritta W il 1928 che si trova nell angolo smussato della casa di Saulo, tutti gli altri rimangono tuttora sconosciuti. Questi segni che i coscritti di ogni epoca hanno voluto lasciare, sono ormai parte integrante delle facciate degli edifici del paese. Un tempo la coscrizione, come ancora oggi, era molto sentita, essa rappresenta il passaggio dall adolescenza all et adulta. Quindi quello pu sembrare un gesto futile, ha invece un significato autentico, e quasi ogni coscrizione ha cercato di lasciare il proprio ricordo a dimostrazione del forte legame e affiatamento che si instaurava fra i gruppi dei coscritti.

COSCRITTI DI OGNI ANNO


A chi non mai capitato, durante una breve gita a Clavais, di notare sui muri degli edifici del paese varie scritte del tipo Viva il 1962 oppure W il 46 atomico ecc. e in effetti ce ne sono davvero tante sparse fra le case, la maggior parte scritte in nero e sbiadite dal tempo, alcune molto sfarzose e ricche di decorazioni, altre invece, scarabocchiate velocemente. Molte si sono perse negli anni, cancellate dal tempo e dalle intemperie, ma spesso anche perch gli edifici su cui erano scritte sono stati demoliti o ristrutturati

Sarebbe interessante indagare sugli autori delle scritte, ma sicuramente non sarebbe facile riuscire a scoprire qualcosa Per ora ci accontentiamo di avere questi reperti storici che fanno delle vie di Clavais una specie di museo all aperto!!

Mirco

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La nf
Plombia e suta tu colas, cidina cidina, e tu cj poias su dut: su la cjera ch' cj ietava par pod pons; sui trois ros di arura da un sec cena fin; sui arbai techts ch' ai samea implor, cui lr ramaz voltts in su, un alc dal cl; sui cuierts di planela fats apueta par opitacj; sui mia monts che cena di te ai piert la lr bielea; su me che cun fada i ceir di t in peis che inm givent i geni ai mi clopa. Cola pur plombia e suta cidina cidina... il viodicji a mi uda a vivi a mi prepara a mur. Cola pur plombia e suta, cidina cidina...

La neve
Pesante e asciutta tu cadi, silenziosa silenziosa, posandoti su ogni cosa: sul grembo della terra che ansiosa ti aspettava per poter riposare; sui sentieri riarsi dal secco senza colori; sugli alberi stecchiti che sembrano implorare, coi loro rami rivolti in su, qualcosa dal cielo; sui tetti di tegola fatti apposta per ospitarti; sui miei monti che senza di te perdono il loro incanto; su me che con fatica cerco di reggermi in piedi, che ancora giovane mi sento vacillare... cadi pesante e asciutta, silenziosa silenziosa... il rivederti mi aiuta a vivere e mi prepara a morire. Cadi, pesante e asciutta, silenziosa silenziosa...

tratta dalla raccolta del 1990 Cjamina di Don Sandro Naiaretti, Prato Carnico, 9 giugno 1950 1 novembre 2006

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DESIGN & C. di Giuliana Bonifacio


Allora siete pronti? Questa una nuova rubrica e C. ovviamente sta per Clavais. Inizio io, Giuliana, ma sono sicura che in futuro sar ricca di idee da parte di tutti i creativi dellassociazione! Fai-da-te, riciclare, eco-design sono tutte parole che vanno di gran moda, ma alla fine era quello che facevano i nostri nonni: recuperavano tutto, dal vecchio bottone al chiodo arrugginito, si teneva tutto che non si sa mai... e alla fine, con un po di ingegno anche il pezzo di nastrino finiva su un vestito e il chiodo trovava la sua collocazione. Elaborare delle idee che ci sono venute in mente o che abbiamo visto in giro, creare qualcosa che ci piaccia fare e poi guardare e usare, o che regaleremo, veramente emozionante. Ecco cosa vi propongo per questo numero.

Pouf versatile
Questo pouf molto semplice e simpatico. Lho fatto per il nostro amico Gigi. Si pu usare in vari modi: disteso a terra per sdraiarsi o sedersi, come poltroncina con tanto di braccioli, come pouf. I bambini lo adoreranno! Per realizzarlo serve della stoffa per fodera interna (io ho riciclato delle lenzuola mai usate), stoffa da arredamento o comunque piuttosto pesante (anche qui ho trovato degli scampoli), palline di polistirolo espanso (si trovano nei negozi di materiali edili). Cucire un rettangolo di circa 140x100cm (o delle dimensioni che preferite) lasciando una piccola apertura per riempirlo con le palline di polistirolo. Usate un tubo di cartone tipo imbuto per evitare di trovarvi pieni di palline in tutta la casa! Provate il pouf per vedere se limbottitura sufficiente. Quando vi sentite come su una nuvoletta a posto. Cucite il foro e passate alla parte esterna. Cucite la parte esterna su tre lati lasciando un lato corto aperto. Ripiegate il tessuto verso linterno per fare il bordo del lato aperto. Cucite il bordo assieme a del velcro per realizzare la chiusura. Ora infilateci dentro l'imbottitura avrete il vostro pouf. In tutto 8 cuciture! Con gli scarti ho anche fatto dei cuscinoni che impilati o da soli formano un'altra seduta. Buon divertimento! Giuliana Bonifacio

Lampada country
Potete utilizzare un vecchio abat-jour come base, e realizzare un semplice ed elegante rivestimento per l asta utilizzando qualche bel pezzo di legno, come rami o radici contorte, trovati magari, durante una passeggiata nel bosco.

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Le Ricette
di Clara
MISTO DI MAIALE AFFUMICATO CON CRAUTI Ingredienti: 200 gr di puntine di miale 100 gr di pancetta affumicata 1 salsiccia affumicata 1 Kg di crauti 1 spicchio d aglio Olio d oliva

Porre sopra il cotechino senza pelle,chiudere la pasta a formare un rotolo,bucherellare con la forchetta e far cuocere in forno a 180fino a quando la pasta sar dorata, circa venti minuti. Spegnere e servire.

Scottare la salsiccia in acqua bollente in modo che si ammorbidisca perdendo parte del grasso per circa cinque minuti. In una pentola scaldate un cucchiaio d olio, con uno spicchio d aglio, versate i crauti, eventualmente risciacquati se non piacciono tanto acidi. Mescolate, aggiungete la salsiccia, le puntine di maiale e la pancetta affumicata. Cuocere il tutto a pentola coperta per un ora circa, o comunque, finch i crauti risultano cotti. Mescolate di tanto in tanto e bagnate con acqua se dovesse asciugare troppo. A fine cottura regolate di sale e pepe visto l uso di carne gi salata. Servite accompagnato da polenta o patate lesse a piacere.

Un giovane cuoco alla festa della neve 2011

due ricette dolci e semplici di una volta LAS SOPAS


- pane vecchio - 1 uovo - latte, zucchero
Affettare nel senso della lunghezza del pane raffermo. Bagnare le fette nel latte e passarle nell uovo sbattuto. Friggerle nel burro finch risultano dorate, scolare e cospargere di zucchero Una volta venivano fritte nel classico ont o burro cotto, che ormai quasi nessuno prepara pi era l unico dolce veloce da preparare per i bambini. Las sops vanno servite appena fatte,devono risultare croccanti fuori ma non unte.

COTECHINO IN CROSTA
Ingredienti: Un cotechino gi cotto Una rotolo di pasta sfoglia Un cavolo cappuccio Olio sale pepe

Tritare il cappuccio e farlo stufare in una padella con un cucchiaio di olio,sale pepe per una ventina di minuti. Far raffreddare. Stendere il rotolo di pasta sfoglia e metterci sopra uno strato di cappuccio.

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AVAIN
Questo zabaglione veniva servito a chi era debole o ammalato allo scopo di tirarlo un po su Sbattere due tuorli con quattro cucchiai rasi di zucchero e a piacere un bicchierino di marsala o un bicchierino di caff ristretto fino a farli diventare spumosi e chiari. Far cuocere a bagnomaria mescolando fino a che la crema diventer densa e spumosa. Dividerla in calici o coppette e servire. Una volta questo zabaione veniva preparato anche con il vino rosso al posto del caff o marsala.

LABETE
IN FILA GLI ABETI COME SOLDATI ASPETTAVANO TUTTI DI ESSER VENDUTI IL PIU PICCOLINO PREG E SPER MA NESSUNO LO VOLLE E DA SOLO REST TRA VASI DI COCCIO PIANTINE E FIORI SPICCAVA LABETE RIMASTO L FUORI MA ERA UN ABETE MICA UN FUSCELLO PERCI NON SI ARRESE SOLO PER QUELLO TROV I FIORELLINI DENTRO I VASETTI E SE LI POSE QUA E L SUI RAMETTI

L ANGOLO DELLA POESIA


LASINELLO
EH S, LASINELLO PREOCCUPATO PER ORE ED ORE HANNO VIAGGIATO IL BLU DELLA NOTTE SI PRESO IL CIELO DA TERRA SALE PIAN PIANO IL GELO NEMMENO UN ALLOGGIO HANNO TROVATO EH S, LASINELLO PREOCCUPATO CHE COSA FARANNO SE IL BIMBO NASCE LA BELLA SIGNORA NON HA CHE DUE FASCE LUI PU SOLTANTO SCALDARLO COL FIATO EH S, LASINELLO PREOCCUPATO DI L A POCO APPARE UNA STALLA APPENA IN TEMPO PRONTA LA CULLA NASCE IL BAMBINO CHIAMATO GES E LASINELLO NON TEME PI PERCH PER FORTUNA L CERA UN BUE COS LO SCALDANO COL FIATO IN DUE EH S, LASINELLO ERA PREOCCUPATO MA ORA SORRIDE IL PICCOLO NATO

POI GIUNSERO I PASSERI A CINGUETTARE E FU UN BEL NATALE SPETTACOLARE PASSATE LE FESTE - I SUOI VECCHI COMPAGNI FINIRONO TUTTI NEI CESTI DEI LEGNI E LABETE FIORITO L SUL PIAZZALE RIMASE PER SEMPRE COME FOSSE NATALE

Sandra Fabris

Sandra Fabris

Uno scorcio sui tetti di Clavais

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OLTRE LE CASE, LE MURA, OLTRE I TUOI STESSI PASSI. di Stefano Giacometti


Posare i propri passi sui selciati tracciati dal passaggio del tempo mai dimenticato qualcosa di pi che un semplice passeggiare, passare oltre, attraversare. E un immergersi in un ambiente sempre nuovo, carico di ricordi, pensieri, lacrime, gioie, corse allimpazzata fra i campi rincorrendo un giovane amore mai scordato. Sedersi ai piedi di un ciliegio, rinfrescandosi alla sua ombra, intagliare un rametto di sambuco per farne un fischietto, voltarsi e vedere accanto a te, ancora presente il dolce volto di tuo padre che sorridente sembra volerti dire Continua ragazzo mio, continua e non dimenticare, non dimenticare mai. Il mio paese, posto remoto al mondo eppure cos straordinariamente impresso nel cuore di chi come me, lha profondamente vissuto. Boschi, prati, ali di falco in picchiata, bicchieri di vino rovesciati, bestemmie lasciate alla durezza della terra, alle braccia che lhanno sapientemente lavorata, al sudore sceso dalle tempie sotto il sole potente di una estate che non finisce mai, asciugato poi, dai gelidi venti di un inverno che imbianca i nostri cuori lasciando dentro profumo intenso e desiderio di tornare ancora , ancora e ancora. Lei, spalle appoggiate al muro, noi nascosti dallaccondiscendente favore dellamore, braccia che si cingono ai suoi dolci fianchi, labbra sfiorate da giovane amore sincero, camminate infinite nel buio della notte, sigarette bruciate nei polmoni dellirruente giovinezza, discese e risalite, mai stanchi, mai vinti e ancora il piacere e lo stupore di ritrovare, dopo lultima curva, la stessa immagine, le stesse case, immortalate come in uno scatto depoca, mai sbiadito, ancor oggi luccicante e splendente. Oltre le case, le mura, oltre i tuoi stessi passi, di spalle Lui, mio padre, che, sguardo fiero prosegue il cammino e invitandoti con la dolcezza di sempre, sembra volerti dire: Continua

ragazzo mio, continua e non dimenticare, non dimenticare mai.


E noi, orgogliosi di questo lascito, non dimenticheremo mai. Questo certo.

Scorcio di Via Moneana in uno dei quadri di Vitaliano Parussini

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LE CRONACHE
di Mattia
LA SAGRA DI SAN LORENZO La sesta edizione della Sagra di San Lorenzo a essere organizzata dall Associazione Culturale Clavajas si svolta in grande stile tra il 10 l 11 e il 12 agosto 2012. Per i cinque anni dell Associazione infatti abbiamo deciso di festeggiare alla grande A differenza degli anni scorsi, in cui la sagra si svolgeva tra sabato e domenica, quest anno iniziata nella serata di venerd 10 agosto con la proiezione sotto il tendone del film La Carnia Tace di Dante Spinotti, ed proseguita nelle giornate di sabato e domenica allietata dalla musica di Alvio e Elena e del complesso La contrada del Folk. Un particolare ringraziamento va ad Odi Gonano che ci ha dato una grossa mano per quanto riguarda la proiezione de La Carnia Tace

tutto accompagnato dall immancabile polenta preparata sul momento dal solito Ezio. E per finire il dolce: l ormai famosa Coppa Carnia di Tiziana che, dopo essere stata lanciata alla Sagra di San Lorenzo, ha conquistato tutti

Mastro Ezio attorniato dai suoi aiutanti

LA CASTAGNATA Quest anno l Associazione ha riproposto con successo la castagnata d autunno Sabato 10 novembre infatti ci siamo ritrovati nella sede Villa Ines a consumare un vero banchetto: prima di arrivare alle castagne e alla ribolla infatti era gi stato servito il minestrone accompagnato da patate lesse e formaggi misti.

Ballerini alla Sagra


IL PRANZO DEL PAESE Domenica 23 settembre si svolto il classico Pranzo del Paese. Sotto un sole tiepido di fine estate i numerosi soci presenti hanno potuto gustare le varie prelibatezze preparate per l occasione: frico e salsiccia alla griglia, funghi e verdure in padella ecc, il

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NATO GIULIO! Finalmente una nascita a Clavais! Il 3 ottobre 2012 all ospedale di Tolmezzo nato Giulio Camellini, anche se a Clavais ha trascorso solo il periodo della gravidanza di sua mamma, poich tutta la famiglia rientrata a Cavezzo in provincia di Modena. Aspettiamo di conoscerlo al pi presto. TANTI A AUGURI Lo scorso 17 dicembre Luigi Raimondi Cominesi (il marito di Paola Tavoschi) ha raggiunto il traguardo dei 90 anni. Classe 1922 ha combattuto nei corpi partigiani durante la Seconda Guerra Mondiale in varie battaglie per la liberazione dell Italia. Dopo il congedo nel 1947 si laureto all Universit di Padova e ha iniziato la carriera di docente di lettere alla scuola Valussi, dove ha insegnato fino alla quiescenza. Luigi Raimondi da sempre attivissimo nell attivit culturale, tra le sue numerose pubblicazioni di contenuto storico, annovera anche alcune opere su Clavais (dove ancora viene appena gli possibile) la pi importante sicuramente: Clavais: il territorio, gli edifici, la chiesa nelle carte TavoscoFedele opera basata sull esame dei documenti appartenuti ad Aldo Tavoschi con lo scopo di ricercare si le origini della famiglia, ma anche di raccogliere contemporaneamente notizie su Clavais. A Gigi tanti Auguri da tutta l Associazione!

LA FONTANA
Ecco un idea per la nuova fontana che l Associazione si propone di ricostruire nella piazzetta dove si trovava un tempo.

CHI SONO?
Riuscite a riconoscere i bambini in questa foto senza guardare la soluzione?

ASSOCIAZIONE CULTURALE CLAVAJAS


AUGURA A TUTTI UN FELICE 2013