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Numero 4 dicembre 2007

Clavajas il nesti pas

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Clavajas
il nesti pas
..... cera una volta la neve Sommario Editoriale di Clara Da Pozzo La festa di S. Lorenzo di Mirco Andar per i trojs di Clavais di Mirco Zanier Langolo della poesia di Ennio Come gi anticipato da Giacomo, da questo numero sar compito dellAssociazione prendersi cura della redazione e stampa del giornalino che cercheremo di preparare per due uscite lanno. Lidea di questo giornalino nata dal desiderio di condividere con gli altri i ricordi che ognuno di noi ha di Clavais e della sua gente, attraverso fotografie, storie di vita, aneddoti, poesie, ecc. Speriamo continui ad essere gradito, come fino adesso lo stato, e speriamo di continuare a ricevere la collaborazione di tutti voi per gli articoli. Il giornalino non viene preparato da professionisti e viene stampato in proprio grazie alla collaborazione di alcuni soci; quindi desideriamo scusarci se nella lettura troverete degli errori, speriamo non tanti, e vi invitiamo a segnalarceli. Ricordiamo che TUTTI possono mandarci i loro lavori e ringraziamo quanti fino adesso lo hanno fatto. Il Presidente Clara Da Pozzo A tutti voi Buone Feste e soprattutto Buon Anno Nuovo a nome dellAssociazione Culturale Clavajas. Giacometti Vitaliano Parussini: un artista tra noi di Francesca Parussini I soci dellAssociazione Culturale Clavajas Com stato il tempo a Clavais di Arianna Primus Le ricette di Clara e Lisa Koenraads Cronache estive ed autunnali di Mattia Primus Una nuova iniziativa di Gianni

Tulisso Emil: calciatore nonostante il

parere dei medici Una lettera al giornale di Elio Zuliani Cruciverba di Lisa Koenraads

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La Festa di San Lorenzo


Questanno, come avete potuto notare, la gestione della tradizionale sagra di S.Lorenzo stata acquisita dallAssociazione Culturale Clavajas, dopo che per molti anni era stata gestita dallAssociazione Agrituristica Clavais prima e poi dalla Parrocchia di San Vito di Liariis. Durante le precedenti gestioni la Sagra sempre stata ben organizzata tant che negli anni ha riscosso molto successo sia dal punto di vista gastronomico che da quello sociale. Molta gente del comprensorio e non solo del Comune si recava nel fine settimana di inizio agosto nella nostra piccola frazione dove condivideva con gli amici i piatti tradizionali innaffiati da un bicchiere di buon vino e si divertiva con allegre ballate nella piazza. non pensavamo che lorganizzazione della Sagra ci impegnasse molto, specie a livello emotivo. Ma alla fine con la nostra dedizione e qualche suggerimento datoci da chi precedentemente aveva gestito la Sagra e soprattutto con la clemenza quasi miracolosa del tempo il primo anno della nostra gestione ha avuto un ottimo esito. Quel che pi ci ha fatto piacere vedere che tutto lo sforzo fatto da noi giovani di Clavais stato ripagato dallaffluenza di moltissima gente.

i cucinieri in piena attivit ! Questanno la Sagra si svolta in due giorni; i preparativi gi da qualche tempo erano stati messi a punto ma il brutto tempo incombeva.. qualche goccia di pioggia iniziava a toccare i chioschi super forniti e pronti a sfornare prelibati manicaretti. Pensate, questanno cera anche la novit della bistecca alla Clavajana (nostra versione della pi famosa Fiorentina); a fine sagra ne sono state vinte 34!!!!!! Al capogriglia Miki non restava che affogare il dispiacere in grandi boccali di birra LOWENBRAU . E noi della cucina tutti o quasi dietro al nostro comandante. Dallaltra parte della piazza il gazebo della birra pullulava di coraggiosi bevitori e la birra colava come leruzione dellEtna dalle mani sapienti di Erwin con i suoi aiutanti Emil ed Eleonora, pronti sempre a dar sollievo agli assetati!!! E per finire leccellente musica dellorchestra Studio Folk accompagnava i numerosissimi ballerini. Lunico ferito pare sia stato Jacum; la storia narra che allindomani della sagra non riuscisse a

il bel tempo ci ha assistito..... Purtroppo negli ultimi anni come ormai succede spesso in Carnia le giornate di brutto tempo in agosto si sono fatte pi frequenti. Di conseguenza la riuscita della sagra stata spesso compromessa dalla pioggia e i preparativi di settimane di lavoro sono stati in parte cancellati. Questanno si pensato che per portare avanti la tradizione si doveva puntare sui giovani, anche se nella frazione i giovani sono pochi; un cambio generazionale era doveroso. La sfida era impegnativa. Abbiamo iniziato con frequenti riunioni; parlavamo tra noi sulle proposte e sulle soluzioni. Come sempre ci sono state difficolt iniziali, ma il buon senso e la voglia di fare hanno prevalso e in poco tempo abbiamo avuto molte adesioni. Quando nata lAssociazione Culturale Clavajas

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servirsi delle dita e che i medici gli diagnosticassero come causa stata leccessivo uso dei tasti della cassa ma questa unaltra storia In fin dei conti dopo questa breve narrazione della Sagra vogliamo ancora ringraziare chi ci ha assistito e incoraggiato ma soprattutto tutta la gente che in questi due giorni di festa ha condiviso con noi momenti di felicit.

Nella foto a destra i bambini che hanno partecipato con entusiasmo alle gare sportive

Andar per i Trojs di Clavais


Molti conoscono la bellezza di Clavais nelle diverse stagioni e le sue caratteristiche case, la sua gente cordiale, tanto che la sua particolare posizione offre spunti a pittori e fotografi; ma pochi, tranne i nativi, sanno che la frazione ha altre cose da mettere in mostra. Tra queste i classici Trojs (sentieri), che una volta erano le arterie che collegavano la montagna con il paese. Nei dintorni ce ne sono almeno una decina che portano a varie destinazioni, la maggior parte dimessi, altri invece abbastanza puliti o almeno conservati approssimativamente, forse perch pi vicini al paese e quindi a portata di piede. Purtroppo lo spopolamento ha decimato i piccoli paesi come il nostro e con questo si avviato il degrado dellambiente e la manutenzione dei trojs sempre pi scarsa e limitata, lasciata soltanto alla buona volont di quei pochi che frequentano il bosco, chi per far legna, chi soltanto per passeggiare, chi per sbizzarrirsi in moto.. E pensare che una volta questi trojs venivano calpestati da tanta gente: da chi andava a far fieno o a far legna e cos i boschi erano pieni della stessa vita che si incontrava in paese. Una volta la gente, a bracciate, raccoglieva il foet (fogliame) per farne al lettiera per il bestiame e cos puliva il bosco; insomma tutto il paese era in sinergia con la natura. Ora questo toposistema non esiste pi; il paese e il bosco non sono pi un tuttuno e cos anche i classici e bei trojs lentamente periscono. Ma ce ne sono ancora di puliti e ordinati e se si potesse segnarli e metterli in una mappa anche la gente che viene da fuori potrebbe apprezzarne lantico fascino. Li citiamo di seguito: Troj di Miec, Troj di Mont, Troj das Ruvis, Troj da Braida, Troj da Pocia, Troj das Pociolatas, Troj dal Pradat.

Il 1 dicembre, allet di 94 anni, si spenta Ines di Bataja. Uninstancabile lavoratrice e maestra di vita, sempre pronta a scherzare ma anche a dare buoni consigli. Rester per sempre nei nostri ricordi per la sua gioiosa simpatia.

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LANGOLO DELLA POESIA


Il canto della neve
Solamente la bellezza di un paese come il nostro, incastonato tra verdi boschi e prati di seta, adagiato come perla fra monti e declivi che si susseguono e presagiscono la splendida apertura sulle valli che lo accolgono, solo un paese come il nostro, ripeto, destinato a rimanere incancellabile nei ricordi di chi lha conosciuto, si mosso, ha lavorato, ha vissuto ed ha giocato fra gli angoli delle case, sugli spazi di ogni cortile, percorrendo e ripercorrendo i dintorni dove ogni pietra era nota, familiare ogni sentiero, confidenziale ogni rapporto. Incancellabile nel suo aspetto, curato e mantenuto in un insieme quasi intatto dalla laboriosit della gente che lo animava e lo amava. Intoccabile struttura che il passato ci ha regalato, scrigno prezioso che custodisce ricordi, saggezze, virt unitamente a memorie e bellezze che il vivere attuale va ormai vanificando. Entro questo contesto il mio vivere ha potuto apprezzare ogni cosa, assaporare lintensit di ogni momento, custodirne i colori i profumi i mutamenti, come il susseguirsi di infinite diapositive sulla pellicola di un film dolce e triste nello stesso tempo ma bellissimo, incancellabile, da rivedere. In uno solo di questi momenti quando linverno era decisamente alle porte, come ora, accadeva che i primi freddi pungenti addormentassero ogni cosa e i campi spogli e bruniti si intristivano per giorni in solitudine tra pallide brine e un silenzio inusuale, inaccogliente fino a quando lazzurro intenso del cielo non moriva nel grigiore uniforme che presagiva la neve. Dai campi allora, animati da stormi di fringuelli fuggitivi, riemergeva un profumo nuovo di umida terra, mentre i cristalli delle brine saffievolivano per cedere il passo al rinnovamento del tempo. Il volto delle case si incupiva e sospettosi corvi sattardavano a pascolare sui prati appena concimati accanto al passo lento e laborioso della gente. Erano sicure le montagne che di l a poco il vento del nord avrebbe uniformato i loro passi nelle foschie della prima neve, e quando il verde dei boschi gradatamente perdeva il suo vigore e gli alberi impallidivano, sul mio capo, sul mio volto, sulle mie mani, iniziavano a scendere i timidi cristalli che la mia anima attendeva. Un canto sommesso nasceva sulle stoppie poi lentamente saffievoliva mentre linsieme andava coprendosi di bianco candore a custodire tutto nella pace. Ennio Giacometti Udine 3.12.2007

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VITALIANO PARUSSINI: UN ARTISTA TRA NOI


Vitaliano Parussini aveva conosciuto Clavais, quando era ancora molto giovane e da allora, ogni estate, trascorreva un periodo di vacanza nella piccola localit. Per la sua sensibilit di artista, da sempre amante della montagna e del contatto con la natura, era un piacere, unintensa commozione trovarsi di fronte ai paesaggi imponenti e suggestivi che solo la montagna sa offrire. Tanta bellezza veniva catturata con veloci bozzetti e poi trasferita su acquerelli e oli con quei tratti personali, ora delicati e luminosi, ora intensi e decisi, che lo caratterizzavano. Non solo le bellezze paesaggistiche e naturali, che potevano essere fonte di ispirazione per la sua opera di artista, richiamavano Vitaliano Parussini a Clavais, ma anche la possibilit di diventare parte, nel piccolo centro rurale, di un modo di vivere quasi antico, fatto di cose necessarie, di fatica e di lavoro ma anche di contatti umani e di semplici gesti: il Bond, una battuta, una risata che testimoniavano un senso di unione e di condivisione quasi dimenticato da chi, come lui, proveniva dalla citt ma che sapeva apprezzare le cose fondamentali della vita. A Clavais Vitaliano, per il suo carattere aperto e cordiale, conosceva tutti, si fermava a scambiare due parole con tutti e aveva tanti amici. Li incontrava regolarmente da Clemes, Dal Fari, con loro andava a raccogliere funghi o a portare il latte quando ancora la raccolta avveniva nella latteria di Liariis oppure andava a visitare luoghi e bellezze dei dintorni. E come, allora, non diventare parte di quei primissimi, incerti tentativi di Sagra di S. Lorenzo? Come non mettere a disposizione le sue capacit di artista, lui che, tra le tante cose, aveva firmato infinit di manifesti e bozzetti pubblicitari, lui caricaturista e vignettista, lui che aveva curato per tanti anni lallestimento della Cavalchina Mascherata di S. Daniele, lui pittore che aveva espresso la sua arte in una continua e poliedrica attivit? Eccolo allora realizzare quei pannelli nei quali ritroviamo immagini, usi e tradizioni della Carnia di un tempo, nei quali elementi buffi e ironici attirano lattenzione, nei quali la realizzazione grafica e pittorica rivelano la sua lunga esperienza. Ancora oggi, dopo tanti anni, gli stessi pannelli vengono utilizzati per abbellire e vivacizzare la Sagra di S. Lorenzo. Recentemente, con validi apprezzamenti di critica, alcuni suoi acquerelli, nella cui realizzazione ere veramente un maestro, sono stati esposti in una mostra collettiva a Venezia (ottobre 2007) e in una mostra antologica a Udine (settembre 2007) nella quale non potevano mancare soggetti di montagna e scorci di Clavais, il piccolo paese della Carnia che Vitaliano Parussini aveva sempre nel cuore. Per chi volesse visitare il sito: http://digilander.libero.it/vitalianoparussini

un pannello di Vitaliano Parussini creato per la Sagra di S. Lorenzo

Ricordiamo che un altro pannello di Vitaliano Parussini riprodotto nel nostro calendario 2008 mese di Agosto, proprio per ricordare la sua attivit per Clavais.

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Associazione culturale Clavajas Elenco Soci


cognome Acerboni Bacchetta Battistella Beorchia Bera Fedele Biadene Biadene Boni Bonifacio Brovedan Bussone Cagnazzo Camellini Candido Cesare Chiarandini Da Pozzo De Antoni De Carlo De Franceschi De Franceschi Dell'Oste Fedele Fogar Furlan Koenraads Mirai Not Not Pachner Parussini Plozzer Primus Primus Puntin Puschiasis Puschiasis Querini Reggi Solaro Sterza Tavoschi Tulisso Valdes Vecchiet Zanier Zanier nome Massimo Michele Mario Bruno Franca Marianna Gian Giacomo Francesco Giuliana Marco Jean-Baptiste Mari Nello Elvira Marta Giorgio Clara Stefano Ennio Fabio Graziano Raffaella Monia Domenico Ornella Elisabeth Walter Emil Denis Marzia Chiara Luigino Arianna Pierino Lodovico Nevio Tiziana Dario Paolo Luigi Clemes Fiorenza Giovanni Gianni Vittorio Lucio Erwin Mirco residenza Salzano (VE) Liariis - Ovaro (UD) Mereto Di Capitolo - S. Maria La Longa (UD) Entrampo - Ovaro (UD) Torino Deventer (Olanda) Udine Ferrara Udine Clavais - Ovaro (UD) Francia Pordenone San Prospero sulla Secchia (MO) Clavais - Ovaro (UD) Udine Udine Clavais - Ovaro (UD) Comeglians (UD) Montereale Valcellina (PN) Mione - Ovaro (UD) Mione - Ovaro (UD) Clavais - Ovaro (UD) Lestizza (UD) Udine Mereto Di Capitolo - S. Maria La Longa (UD) Clavais - Ovaro (UD) Ovaro (UD) Clavais - Ovaro (UD) Clavais - Ovaro (UD) Liariis - Ovaro (UD) Udine Clavais - Ovaro (UD) Clavais - Ovaro (UD) Clavais - Ovaro (UD) Aquileia (UD) Clavais - Ovaro (UD) Clavais - Ovaro (UD) Entrampo - Ovaro (UD) Udine Clavais - Ovaro (UD) Udine Udine Udine Pordenone Capriva del Friuli (GO) Clavais - Ovaro (UD) Clavais - Ovaro (UD)

Ricordiamo a tutti i lettori che dal 29 dicembre disponibile, su prenotazione, presso labitazione del Presidente Clara Da Pozzo in Via Clavais, 6 il nuovo Calendario 2008. Affrettatevi ad ordinarlo!!

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Com stato il tempo a Clavais

MEDIA MENSILE
mese
giugno luglio agosto settembre ottobre novembre temperatura pressione umidit condizione cielo

C
19,8 22,3 21,1 16,1 12,7 5,4

hPa
1003,8 1001,3 1003,8 1010,3 1015,5 1016,1

%
63,4 60,6 62,5 61,0 61,8 62,5

ottavi
5,2 2,9 4,4 3,7 3,3 2,9

giugno temperatura massima ( C) temperatura minima ( C) pressione massima (hPa) pressione minima (hPa) umidit massima (%) umidit minima (%) n giorni pioggia n giorni neve 29 11 1014 990 72 56 14 0

luglio 32 7 1013 989 70 52 10 0

agosto 28 13 1020 990 76 54 14 0

settembre 25 5 1024 998 72 48 6 0

ottobre 24 2 1025 1005 75 49 5 0

novembre 21 -4 1026 996 78 38 3 1

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Le ricette
Sopa brusada (Clara) Questo piatto, senza laggiunta del formaggio, veniva un tempo usato al posto della colazione oppure nello svezzamento dei neonati. Per 4 persone: 5 cucchiai di farina bianca, sale 1\2 litro di latte 1\2 litro dacqua In un pentolino antiaderente far imbrunire la farina senza alcun condimento, mescolandola continuamente in modo da non bruciarla. In una pentola mettere lacqua e il latte, poi versare la farina preparata e mescolarla subito per non formare grumi. Mettere sul fuoco e portarla a bollore, sempre mescolando, facendola cuocere per ancora un paio di minuti; salare e impiattare. A piacere si possono aggiungere delle fette di pane di segale e formaggio grattugiato. 2 fette di prosciutto cotto Formaggio grattugiato Srotolare la pasta sfoglia e dividerla a met. Distribuire su di una met il prezzemolo e le alici tritate finemente; cospargere con formaggio grattugiato. Arrotolare la pasta e tagliarla in tanti rotolini di circa un centimetro di larghezza e disporli in una teglia da forno precedentemente unta o rivestita con apposita carta. Procedere allo stesso modo con laltra met della pasta sfoglia; cospargerla di formaggio grattugiato, stendere le fette di prosciutto, quindi arrotolare e tagliare i rotolini, disporre anche questi ultimi sulla teglia facendo attenzione a distanziarli in modo che in cottura non si attacchino. Mettere in forno gi caldo a 200 e farli cuocere per 10 minuti finch non saranno dorati in superficie. Far raffreddare e servire.

Antipasti
Crostini umbri (Lisa) Ingredienti: 200 g di fegato, 50 g di prosciutto crudo, 4 cucchiai dolio doliva, una noce di burro, succo di mezzo limone, 2 foglie grandi di salvia, un cucchiaino abbondante di capperi, un pezzo di cipolla, sale e pepe Tagliate il fegato a pezzetti e mettetelo insieme a tutti gli altri ingredienti in una pentola. Coprite e lasciate cuocere a fuoco moderato (ottimo sullo spolert) per unora e mezza. Mettete il fegato e il prosciutto nel mixer o passateli al trita-carne. Ammorbidite il composto con il sugo filtrato. Spalmate la crema su fette di pane abbrustolite. Ottimo come antipasto insieme con del prosciutto o come contorno alla selvaggina. Rotolini di sfoglia farciti (Clara) Ingredienti per circa 40 rotolini: 1 rotolo di pasta sfoglia pronta 1 ciuffetto di prezzemolo tritato 4 filetti di alici sottolio

Primi piatti
Pasticcio di crespelle al radicchio (Clara) Ingredienti per 6 persone:

per le crespelle: (12 circa)


125 gr. di farina 3 uova 250 ml. di latte fresco intero Burro, sale.

Per la besciamella:
3 cucchiai di farina 50 gr. di burro 500 ml. di latte

Per il condimento al radicchio:


500 gr. di radicchio di Treviso, a piacere formaggio grattugiato, 2 cucchiai dolio, uno spicchio daglio, sale, pepe. Preparare le crespelle: sciogliere due cucchiai di burro a fuoco bassissimo e farlo raffreddare. In una ciotola versare la farina e iniziare a mescolare con la frusta, aggiungendo a mano a mano il latte a filo e un uovo alla volta; amalgamare bene ed aggiungere il sale e il burro liquefatto raffreddato. Far riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

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Nel frattempo far sbollentare il radicchio in acqua bollente salata, per 1 minuto, quindi scolarlo e farlo raffreddare sotto un getto dacqua fredda. Tritarlo abbastanza fine, quindi passarlo in padella con lolio e laglio per 10 minuti. Spegnere e aggiungere il sale e il pepe. Scaldare una padella antiaderente di circa 20 cm. di diametro, ungerla con un po di burro e far cuocere le crespelle versando via via un mestolino di pastella alla volta fino ad esaurimento della stessa, facendo roteare la padella in modo da ricoprirne uniformemente il fondo. Preparare una besciamella, scaldando in un pentolino il latte e in un altro il burro con la farina; aggiungere poi a filo il latte alla farina e burro continuando a mescolare per non formare grumi; far cuocere per 5 minuti facendo attenzione che la besciamella risulti piuttosto liquida. In una pirofila versare 2 cucchiai di besciamella, ricoprire con uno strato di crespelle, altra besciamella, 3-4- cucchiai di radicchio, a piacere formaggio grattugiato. Proseguire in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti, terminando con lo stato di besciamella, radicchio e formaggio. Infornare a 180 per 20 minuti e poi servire.

Dolci
Crpes al cioccolato con la panna (Lisa) Ingredienti: 125 farina, 2 uova, sale, 2 cucchiai di cacao amaro, circa 2 bicchieri di latte, panna da montare. Incorporate nella farina prima le uova, poi il cacao e il sale e in fine aggiungete il latte. La pastella deve risultare non troppo liquida. Fate riposare per unora. Riscaldate un po di olio o di burro in una padella piccola, versate un mestolino di pastella, girate la padella in modo di distribuire la pastella uniformemente. Quando la crpe comincia a asciugarsi giratela. Tenete le crpes pronte sopra un piatto piatto coperte con un piatto fondo; cos rimangono morbide. Proseguite con le altre crpes. Spalmate le crpes raffreddate con panna montata zuccherata (a piacere potete aggiungere un cucchiaino di liquore) e arrotolatele. Le crpes si possono preparare prima, basta toglierle dal frigorifero unora in avanti. Crostoli (Clara)

Secondi piatti
Polpettone di tacchino (Lisa) Ingredienti per 4 persone: 500 gr di petto di tacchino, 250 gr di ricotta fresca, fettine di pancetta, foglie di salvia, sale, pepe, noce moscata, cannella Fatevi macinare il petto di tacchino, mescolatelo con la ricotta. Insaporitelo con sale, pepe, noce moscata e, se vi piace, un pizzico di cannella. Formate un polpettone, copritelo con le foglie di salvia prima di arrotolarlo nelle fette di pancetta. Cuocete a forno caldo per circa 45 minuti. Per ogni uovo: 2 cucchiai di zucchero 2 cucchiai di vino bianco 2 cucchiai di grappa 2 cucchiai dolio Un pizzico di sale E poi: 1 cucchiaino di cannella, vanillina Limone grattugiato ( 1 limone per 4 uova circa) Farina 00 quanto basta (1 kg. Per 4 uova circa) Olio per friggere Mettere in una terrina le uova intere e tutti gli ingredienti, aggiungendo la farina man mano fino ad ottenere una pasta piuttosto consistente da stendere con la macchina. Far riposare in luogo tiepido per almeno 2 ore. Riprendere la pasta e tirarla con la macchina o con il matterello in una sfoglia sottile. Con il taglia pasta dentellato ricavare i classici crostoli. Friggere in olio bollente. Spolverare con zucchero a velo e servire.

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cronache estive e autunnali La casa di Maria di Begheron


Quest autunno Erwin e Mirko, aiutati da un impresa specializzata, hanno iniziato a lavorare nell ex casa di Maria di Begheron con lo scopo di rimetterla in sesto per creare degli appartamenti. Fino ad ora i lavori procedono velocemente, e sembra non ci vorr molto prima di poter vedere la casa come nuova.

Il garage di Gino
Nel mese di novembre Gino ha demolito quel piccolo edificio in legno, che si trova all inizio della strada del bosco, il quale fungeva da garage per la sua auto, che ora parcheggia nella futura casa di suo nipote Michele.

I cavalli
I cavalli di Mirko sono ormai conosciuti da tutti, ora ce ne sono ben cinque: Regina, Liera, Dora, Cortes e Lela. Forse fra qualche mese potranno essere trasferiti nella nuova stalla la cui costruzione in corso ormai da parecchio tempo.

Il tetto nuovo
Alla fine di questestate un nuovo cantiere stato aperto a Clavais: e ancora una volta si tratta del rifacimento di un tetto, pi precisamente del tetto dello stavolo di Marco Brovedan di cui sono stati rifatti anche i muri esterni. Comunque ora i lavori sono ormai finiti.

Errate corrige al precedente numero 3 di luglio 2007 A pag. 16 nella poesia di Ennio Giacometti la riga 8 va cos corretta: e dut indora, dut i ricjlda . Ci scusiamo con lautore e i lettori. A pag. 17 nella fotografia chi sono? la sesta donna da sinistra Maria Zuliani e non Corinna Zuliani. Ci scusiamo con i famigliari e i lettori.

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Una nuova iniziativa

Paola Toso, Presidente dellAssociazione, ci ha fatto i complimenti per la qualit del prodotto, e per avere avuto lopportunit di conoscere un posto cos splendido come la nostra Clavais. Lentusiasmo stato tale che per la prossima primavera abbiamo gi prenotato altre duecento piantine, mentre sulla scia di noi precursori altri proseliti si sono messi in moto (Giuliana, Giacomo, .).: siamo sulla buona strada per far diventare Clavais ancora pi bella e particolare?

EMIL: calciatore nonostante il parere dei medici


La famiglia Tulisso: da destra Gianni, Federica, Fiorenza con Paola Toso e il loro cane Nala. Lidea ha avuto origini organolettiche: non sarebbe stato bello abbinare al verde dei prati di Clavais il caratteristico viola dei fiori della lavanda, e mescolarne il profumo a quello dellerba appena tagliata, a quello del sottobosco ? Siccome avevamo tanto sentito parlare di questa nuova qualit, la Lavanda di Venzone, prodotta con la collaborazione delle Universit di Trieste ed Udine, e della sua perfetta adattabilit ai microclimi della nostra regione, compresi i territori montani fino ai 1.500 metri, Fiorenza ed io ci siamo chiesti: perch non a Clavais, vicino alla nostra casa in Ombladis? E cos lanno scorso abbiamo deciso di provarci, non certo per fini di lucro, ma per la soddisfazione di veder crescere sul nostro prato delle piante cos particolari ed interessanti, di curarle con amore e raccoglierne, a maturazione, i fiori. Abbiamo iniziato con 300 piantine, dalle quali abbiamo ricavato tre raccolti (e, per essere il primo anno, stato un bel risultato). La coltivazione semplice e non richiede particolari competenze; la durata dellimpianto stimata in 15/20 anni, con una resa massima dal terzo anno in poi. La raccolta del prodotto (di media 4 volte), che viene ritirato dalla stessa Associazione Lavanda di Venzone , si effettua tra giugno e ottobre. Emil Not, classe 1988, giovane di belle speranze dell'Ovarese, sarebbe , forse, pi indicato per una rubrica del tipo "Saranno famosi". Ma lui, oltre che un futuro che in molti prevedono ricco di soddisfazioni, ha gi un passato da raccontare. Allora, Emil, come questa storia del tuo infortunio? Sono nato con una particolarit: avevo l'osso del femore di forma ovale. Di norma, questo ha forma sferica ed io invece avevo questa particolarit. Quando ho iniziato a giocare, ho iniziato ad avere dei fastidi, che con il passare del tempo sono diventati sempre pi insistenti. A quel punto, dovetti sottopormi ad un intervento chirurgico. -I cui esiti furono positivi dal punto di vista ortopedico, ma... Ma mi sconsigliarono di giocare a calcio. Anzi, i primi tempi sembrava proprio che dovessi smettere del tutto. Figuriamoci, con la passione e la voglia di giocare che avevo! Fu un periodo molto difficile. Poi, invece, piano piano ripresi coraggio, perch dopo gli allenamenti e le partite non avvertivo alcun fastidio o quanto meno il dolore era davvero minimo. - E, quindi, ecco tutta la trafila del settore giovanile dell'Ovarese. S, mi sono tolto delle belle soddisfazioni assieme ai miei compagni. Eravamo un bel gruppo, affiatato e pieno di entusiasmo. La societ, poi, ci faceva sentire importanti. La dirigenza biancazzurra, gi da qualche anno, si posta come guida per la vallata e i paesi limitrofi. Una scelta coraggiosa, visto che il calcio, ad ogni livello, pretende subito risultati immediati. Ma

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il coraggio di oggi sar ripagato domani. Le societ del "Carnico" dovranno per forza curare i settori giovanili, perch questi diventeranno una fonte di investimento ed un segno di continuit. Quale allenatore ricordi con maggiore riconoscenza durante la tua carriera nelle giovanili? Fermo Interr. Lui mi ha insegnato ad essere calciatore, ma soprattutto ha cercato di farmi crescere come persona. - E in prima squadra, come va? Beh, dura. Si corre di pi e c' un impatto fisico diverso. I compagni pi anziani cercano di aiutarmi ed io noi mi perdo una mossa di Renzo Timeus in allenamento. Lui la classica punta moderna: veloce e tecnico. Per quanto mi riguarda, devo buttar gi qualche chilo, migliorare come tenuta e sfruttare le mie doti migliori: lo scatto breve e il tiro, abbastanza discreto. Riceviamo e integralmente pubblichiamo questa lettera del sig. Elio Zuliani: Sono a chiedere gentile ospitalit sul Vs. simpatico giornalino per chiarire e portare a conoscenza a tutti i giovani componenti la neonata Associazione e cittadini tutti di Clavais, per ci che riguarda la storia recente della nostra ex Latteria Sociale di Clavais. Fino al 1987 il locale dellex-Latteria venne tenuto sotto controllo riguardante la manutenzione ordinaria, in particolare il tetto; venne rifatto il pavimento della sala riunioni in Saps. Poi alcuni giovani guidati dal sig. Ennio Zarabara, si impegnarono a rivestire in legno la stanza dove si produceva il formaggio e varie. Fu perlinato anche il corridoio dingresso simpatica la porta tipo Salon del Far West. Nellanno 1974 venne festeggiata per la prima volta sulla nostra piazza, la ricorrenza del Patrono S.Lorenzo. In queste circostanze la

nostra ex-Latteria era il punto dincontro per le molteplici riunioni, fungeva pure da magazzino per tutto loccorrente, si usava la sala superiore per le feste da ballo. Successivamente non si pot pi farlo perch la sala non era collaudata e priva di uscite di sicurezza. Consapevoli che limmobile necessitava di essere ristrutturato, si tentarono pi strade. Venne presentata una domanda di contributo per immobili destinati a finalit sociali di carattere ricreativo e culturale art. 40 L.R. 2/1982. La domanda venne inoltrata tramite il Comune di Ovaro alla Regione F.V.G. ma non venne mai presa in considerazione (15.10.1987). Sempre nel 1987 prese le dovute informazioni ci consigliarono di costituire una societ cooperativa. Dopo unassemblea a Clavais io e il sig. Ermanno Giacometti fummo incaricati di contattare chi di dovere. E dalle Soc. Cooperative Friulane di Udine ci indicano lo studio del Notaio dott. Alberto Amodio di Udine, il pi preparato a risolvere i casi di societ come la nostra. Nel marzo 1987 il dott. Leoncini dello stesso studio, ci rilascia un documento il quale mette in chiaro la situazione della nostra ex-latteria, come moltissime altre in tutta la Carnia e il Friuli. Pro memoria per societ semplici La situazione giuridica di molte latterie in Friuli, fondate decenni di anni or sono, era ed rimasta quella di societ semplici. E proprio in relazione allimmobile, per poterne disporre al fine di ristrutturazione, donazione, vendita o affitto, che si rende interessante regolarizzare la situazione di questa societ. Il locale non accatastato e costruito su un terreno che di propriet della famiglia Giacometti (Lucia Giacometti). I soci fondatori sono tutti morti. La posizione degli eredi mai regolarizzata. Libri contabili da anni inesistenti. Limmobile considerato di nessuno. Quindi stima del patrimonio sociale per poterlo includere nella nuova costituenda Coop (Tribunale di Tolmezzo li 31.05.1988). Nel novembre 1988 (18.11.1988) a Udine nello studio del dott. Amodio, presenti tutti gli eredi dei soci fondatori, viene costituita la nuova societ Cooperativa Agrituristica Clavais; in detta societ vi entr a farne parte anche qualche altro cittadino di Clavais. La Coop inizia la sua

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attivit con tanto entusiasmo, sperando anche allo sviluppo della progettata pista dello Zoncolan Clavais, non gradita da qualcuno e cos finita in un blef. In tutti questi anni in ns. presidente Ermanno Giacometti port diversi politici e personaggi per trovare la strada onde ottenere finanziamenti per ristrutturare limmobile. Per ottenere ci bisognava che nel locale ci fosse qualche attivit, ma nessuno di noi fu in grado di fare perch tutti occupati e la gran parte abitavamo tutti via da Clavais. Fu solo con i piccoli introiti della Festa di S.Lorenzo che riuscimmo ad eseguire dei lavori. 1) i servizi igienici 2) serramenti in alluminio al primo piano 3) il portone dingresso 4) lacquisto del terreno sul quale era eretto il fabbricato. Il tenere in vita la Coop cerano spese vive assai onerose. In un secondo tempo si trasform la Cooperativa in Associazione che si chiam Agrituristica Clavais. La nuova Associazione continu ad operare io ne feci parte fino al suo scioglimento. Nellanno 2001 venne a mancare il nostro amico e socio Zanier Salve fu una grossa perdita in quanto Salve era instancabile in seno alla Societ. Con il passare degli anni il numero di persone attive si assottigliava sempre pi, causa la non pi verde et dei soci; cera difficolt a mettere in piedi anche la Festa di S.Lorenzo. Le tasse comunali: ICI, immondizie, luce, acqua, mod. 760, assicurazione, ecc, la tenuta dei libri contabili erano impegni ai quali bisognava rispondere. Autunno 1999 il ns. Presidente preoccupato convoc unassemblea per capire se nellanno successivo fossimo ancora in grado di gestire la festa di S.Lorenzo. Il cruccio era sempre il locale ex-latteria che oltre ai danneggiamenti del terremoto 1976 preoccupavano le condizioni delle travi del tetto tutte sotto tarlo, guai a una grossa nevicata. Per fortuna sempre stata scarsa in questi ultimi anni. Si fecero offerte ai soci perch avviassero qualche attivit ma le risposte furono negative. Si parl di aggiustare il tetto e dividere la spesa in parti uguali ma alcuni soci dissero chiaramente che non intendevano dare denaro per lex-latteria. Da tale preoccupazione sorge lidea di donarla

alla Parrocchia di Liariis e Clavais ben sapendo che le organizzazioni ecclesiastiche hanno dato prova di saper gestire e utilizzare al meglio i loro beni dando a tutti un servizio sociale. In fondo il locale stato costruito con questo spirito e stando al suo statuto nessuno pu lucrare. Questi tipi di locali sono inalienabili. Su tale proposta sorge lesigenza del voto a scrutinio segreto che in data 17.12.2000 ebbe luogo nella nostra sede il risultato fu: n 26 voti a favore della donazione n 2 voti contrari Il 24.06.2001 fu presa la decisione finale. Il 16.11.2003 fu chiusa e sciolta la societ Associazione Agrituristica Clavais. Dopo tale data la Parrocchia ad accollarsi le sorti della ns. vecchia latteria compresa lorganizzazione della festa di S.Lorenzo. Credo di essere stato sufficientemente chiaro nellesporre tutto ci in base a carte in mio possesso. Il motivo che mi spinse a tale chiarificazione conseguente allattacco avuto da una persona in mezzo alla strada, accusando tutta la vecchia Associazione per aver donato il locale alla Parrocchia e di essere per ci responsabili di aver diviso il paese in due frazioni contrapposte. Io ebbi lonore di aver partecipato attivamente per lorganizzazione della Festa per 25 anni. Fin quando furono in vita Coop e Associazione si seppero superare tutti i litigi e caratteri diversi a volte molto pesanti, e non si ebbero divisioni. La divisione che questo signore intende, non da attribuire alle vecchie Associazioni ma da ricercarle a quelle attuali. Grazie

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Gli animali di Clavais


Completa il cruciverba, scrivendo il nome dell'animale
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Verticali: Orizzontali: 2. Si arrampica sugli alberi e mangia le 1. Fa tanti danni nei nostri campi noci 2. Viene fuori dopo la pioggia, ha macchie gialle 3. Dicono che dorme sempre, ma non 4. E sempre in giro per il paese e ce n di tutti i vero .. colori 5. Ce n pi duna in Tauz 6. Mangia le foglie giovani delle piante 7. Onnipresente in tutte le dispense 13. Una strada a Clavais intitolata a questo mammifero ormai scomparso dalle nostre parti 8. Abita in alta montagna e fischia 9. Non fa che martellare gli alberi 10. Era quasi sparita, ma adesso corre di nuovo nei dintorni del paese 11. Striscia ed pu essere molto pericolosa 12. E il re dei rapaci 14. Ha mangiato le galline di Gino 15. Qualcuno lo ha visto sullo Zoncolan; forse proviene dalla Slovenia
Il presente giornalino stato redatto, impaginato e stampato in proprio dallAssociazione Culturale Clavajas in bianco e nero per evidenti questioni economiche, grazie al lavoro volontario dei suoi soci e a coloro che hanno inviato articoli e fotografie. La redazione del giornalino a disposizione per le eventuali repliche a quanto riportato.