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Taxi Driver - Analisi del film

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02/11/2013

TAXI DRIVER

IL CINEMA AMERICANO DEGLI ANNI SETTANTA
Gli anni ’70 sono stati fondamentali soprattutto per il cinema americano, che in quel periodo visse un rinnovamento inatteso e senza precedenti. Lo stesso pubblico auspicava un cambiamento, soprattutto rispetto al decennio precedente che aveva portato al declino delle grandi compagnie produttive, alla messa in discussione dello star system e alla produzione eterogenea che aveva stemperato i generi cinematografici. Gli argomenti di cui si vuole discutere sono precisi: i giovani ed i loro problemi. Infatti sta emergendo la disperazione di una generazione che vuole rompere con gli schemi tradizionali (american way of live, guerra del Vietnam, razzismo inestirpabile), che cerca una via di fuga nell’utopia con il rischio di cadere nell’impotenza alienata. Insomma il cinema, dopo aver mostrato negli anni ’60 la superiorità estetica e visiva del grande schermo rispetto alla televisione, poteva rivendicare un’altra superiorità, quella dei contenuti. Occorre ricordare che gli USA, negli anni ’70, erano un paese profondamente traumatizzato e diviso. La guerra in Vietnam si trascinava con grandissimi costi sociali. L’America sentiva compromessi i suoi valori morali ed il cinema si mise a seguire da vicino questo sconvolgimento. Dalla seconda metà del decennio precedente fino a tutto il 1972 (il ritiro americano avverrà l’anno successivo) il Paese è attraversato da manifestazioni di piazza, la crisi politico-militare è testimoniata quotidianamente dalla stampa e dalla televisione. Il cinema si appropria allora di questa tragedia collettiva, sviluppando all’inizio una filmografia di protesta che in seguito diventa più attenta alle sfumature psicologiche, nel tentativo di storicizzare il presente. La radicale spinta creatrice che ne derivò risulta, retrospettivamente, più affascinante che mai, pensando soprattutto all’odierna e convenzionale produzione hollywoodiana. L’inizio di ciò che fu chiamato “New Hollywood” fu dato già alla fine degli anni ’60 da pochi ma fondamentali film. Ricordiamo il titolo leggendario che chiuse il decennio, Easy Rider (1969). Gli Studios cominciarono allora a dare credito a giovani registi che tracciarono i confini della svolta: Francis Ford Coppola, Brian De Palma, George Lucas, Steven Spielberg, Martin Scorsese. Questi (e altri) furono i “ragazzi prodigio” che ridefinirono lo stile del cinema americano, tra l’altro senza trascurare l’aspetto dei trionfi commerciali di molti di loro: Il Padrino, Lo squalo, Incontri ravvicinati del terzo tipo, Guerre stellari, solo per citarne alcuni. In ogni caso, vale la pena di ricordare anche l’influsso che ebbe su questi giovani registi il cinema europeo, in particolare la Nouvelle Vague e i Maestri del Neorealismo italiano. Martin Scorsese, dopo Coppola, fu il secondo dei grandi registi italo-americani ad imporsi ad Hollywood. A differenza di Coppola, di famiglia borghese e benestante, Scorsese era un newyorkese di origini siciliane. Aveva trascorso l’infanzia a Little Italy e conosceva le difficoltà del vivere quotidiano: gli spazi angusti, la coesistenza di mafia e fede cattolica, la violenza aperta e quella mascherata. Di questo parlano i suoi primi film (America 1929 – Sterminateli senza pietà del 1972 e Mean streets del 1973, che riprendeva alcune atmosfere del suo primissimo lavoro, Chi sta bussando alla mia porta?, che, nel 1969, segnò l’inizio della sua carriera di regista). Scorsese mette in scena le frustrazioni sessuali e lo scoppio della violenza con una chiarezza fino ad allora sconosciuta. Trova in Robert De Niro l’attore a lui congegnale, anche perché si dedica al mondo del cinema con un “fanatismo” pari a quello del regista ed è spinto dalla stessa curiosità per l’analisi della psiche umana. Il più straordinario tra i film che Scorsese ha girato negli anni ’70 è Taxi Driver del 1975.

SCHEDA FILMOGRAFICA
Copertina Originale:

Titolo: Taxi Driver. Origine: USA. Anno: 1976. Regia: Martin Scorsese. Soggetto e sceneggiatura: Paul Schrader. Fotografia: Michael Chapman (MGM Color). Operatore: Fred Schuler. Operatore della seconda unità: Michael Zingale. Consulente visivo: David Nichols. Consulente creativo: Sandra Weintraub. Scenografia: Charles Rosen. Costumi: Ruth Morley. Arredamento: Herbert Mulligan. Effetti speciali di trucco: Dick Smith. Musica: Bernard Herrmann (sax alto: Tom Scott). Canzoni: Late for the Sky di Jackson Brown, Hold Me Close di Keith Addis e Bernard Herrmann (cantata da George McKern). Suono: Les Lazarowitz (mixaggio), Roger Pietschmann. Supervisione al montaggio del suono: Frank E. Warner. Postsincronizzazione: Tex Rudloff, Vern Alexander, Vern Moore. Effetti speciali sonori: Sam Gemette, Jim Fritch, David Hourton, Gordon Davidson. Montaggio: Tom Rolf, Melvin Shapiro. Assistenti al montaggio: Marcia Lucas. Effetti speciali: Tony Parmalee. Casting: Juliet Taylor. Assistenti alla regia: Peter R. Scoppa, Ralph Singleton, William Eustace. Titoli: Dan Perri. Interpreti: Robert De Niro (Travis Bickle), Cybill Shepherd (Betsy), Jodie Foster (Iris Steensman alias «Easy», nell’edizione italiana «Facile»), Harvey Keitel (Matthew alias «Sport»), Peter Boyle («Wizard», nell’edizione italiana «Mago»), Albert Brooks

(Tom), Leonard Harris (Charles Palantine), Steven Prince (Andy, il venditore d’armi), Martin Scorsese (passeggero matto), Joe Spinell (addetto alle assunzioni dei tassisti), Richard Higgs (responsabile della sicurezza di Palantine), Harry Northup («Doughboy», nell’edizione italiana «Dollaro»), Norman Matlock (Charlie T.), Diahnne Abbot (cassiera del cinema porno), Vic Magnotta (fotografo), Victor Argo (proprietaro del super market), Murray Mosten (affittacamere), Robert Maroff (mafioso), Harry Fischler (addetto all’assegnazione dei taxi), Peter Savage (cliente), Copper Cunningham (prostituta sul taxi), Harry Cohn (tassista al Bellmore), Fank Adu (nero arrabbiato), Garth Avery (amica di Iris), Gino Ardito (poliziotto), Bill Minkin (assistente di Tom), Robert Shields (aiutante di Palantine), Carey Poe e Robin Utt (sostenitori di Palantine), Ralph Singleton (intervistatore), Gena Palma (batterista), Brenda Dickson e Beau Kayser (interpreti della soap-opera). Produzione: Michael e Julia Phillips per Bill-Phillips. Produttore associato: Phillip M. Goldfarb. Riprese: New York, giugno-luglio 1975. Durata: 113”. Formato: 35 mm, Panavision. Distribuzione: Columbia (febbraio 1976). Distribuzione italiana: Ceiad (settembre 1976). Premi: National Society of Film Critics Award a Martin Scorsese, Robert De Niro e Jodie Foster. New York Society of Film Critics Award a Robert De Niro. Los Angeles Society of Film Critics Award a Robert De Niro e Bernard Herrmann. Academy Award Nomination a Robert De Niro, Jodie Foster e Bernard Herrmann. Palma d’Oro al XXIX Festival di Cannes. British Academy of Film and Television Arts Award a Jodie Foster. Anthony Asquith Memorial Award alla memoria di Bernard Herrmann. David di Donatello per il miglio film straniero (1977).

Dedicato a Bernard Herrmann (Our gratitude and respect – Bernard Herrmann – June 28, 1911-December 24, 1975).

SINOSSI
Travis Bickle (Robert De Niro) ha ventisei anni, è stato congedado dai marines nel 1973, non ha precedenti penali, vive in uno squallido appartamento, scrive un diario e soffre di insonnia. È proprio questa sua incapacità di dormire che lo spinge a cercare lavoro come tassista: sarebbe disposto a fare il turno di notte, in qualsiasi zona di New York e, nonostante l’iniziale titubanza del principale, Travis viene assunto. Il nuovo lavoro lo tiene occupato, ma questo non basta a fargli prendere sonno quando stacca. Di giorno cerca di far passare il tempo, tra squallidi cinema porno e viaggi in taxi senza meta per i quartieri più malfamati di New York. In questo scorrere infinito delle ore diurne, Travis incontra Betsy (Cybill Shepherd), un’addetta alla campagna elettorale del Senatore Charles Palantine, candidato alle presidenziali, che promette grandi cambiamenti sociali. Betsy accetta un appuntamento dopo essere stata corteggiata con insistenza. Travis tenta di avviare una relazione con lei, ma fallisce poiché non riesce ad esprimere né se stesso né i suoi sentimenti: la porta a vedere un film pornografico e lei, sconvolta, fugge via. Parallelamente Travis incontra, sempre casualmente, Iris (Jodie Foster), una prostituta tredicenne (nella versione inglese dodicenne), che una notte entra nel suo taxi per fuggire dal suo protettore Sport (Harvey Keitel). Da quel momento Travis diventa ossessionato dall’idea di salvarla dal suo destino. Lei però non vuole farsi aiutare e i tentativi di lui per convincerla a tornare a casa dai suoi genitori e riprendere gli studi sono vani. Travis, sempre più solo e disperato, decide di comprare delle pistole e uccidere il senatore Palantine durante un comizio all'aperto: egli rappresenta tutta l’ipocrisia della società americana, i nemici che ha sempre tentato di combattere e che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Viene però intercettato dalle guardie del corpo del senatore, così è costretto ad allontanarsi. Travis, disperato, si reca da Iris: spara al suo pappone, sale verso la stanza della ragazzina e uccide brutalmente l’affittacamere, Sport (che l’aveva seguito sanguinante) ed un cliente di Iris. Alla fine cerca di suicidarsi ma non ha più munizioni: si siede sul divano e aspetta che la polizia arrivi. Nel breve epilogo, Travis è all’ospedale, legge una lettera dei genitori di Iris che lo ringraziano per aver liberato la figlia; si vedono affissi sui muri della sua camera le pagine dei giornali che lo descrivono come un eroe della lotta alla criminalità. Nell’ultima inquadratura compare di nuovo Travis, guarito, alla guida del suo taxi: seduta sui sedili posteriori c’è Betsy.

4. Titoli di testa Travis diventa tassista Nell’appartamento Il taxi di Travis di notte Il cinema porno Uno scopo nella vita Betsy Travis osserva Betsy Al bar dei tassisti L’invito Al caffè con Betsy Kris Kristofferson Palantine e Iris L’appuntamento fallito La telefonata La scenata di Travis Il pazzo nel taxi I consigli di Mago Travis guarda l’intervista a Palantine Travis si sente solo Il cambiamento Le pistole 23. 16. 10. 25. 41. 22. 30. 12. 35. 5. 44. 43. 2. 24. 42. 38. 8. 6. 15. 33. 36. 29. 40. 32. Travis si rimette in forma Poligono Travis al cinema pensa alle pistole I marchingegni di Travis Comizio di Palantine La decisione Il rapinatore Davanti alla televisione La lettera ai genitori Travis rompe la televisione Sport Travis e Iris La colazione Iris e Sport I preparativi L’attentato fallito Il cliente mafioso La strage Dopo la strage Travis eroe Betsy nel taxi Titoli di coda . 26. 20. 17. 19. 37.LISTA DELLE SEQUENZE 1. 18. 39. 13. 14. 28. 3. 9. 7. 21. 34. 11. 27. 31.

Tenta inutilmente di attaccare discorso con la cassiera. sfruttatori. 11. Travis osserva Betsy 2’34” (Fig. 18.CONTENUTO DELLE SEQUENZE 1. Voce over: «Io ho sempre sentito il bisogno di avere uno scopo nella vita. 12): Notte. Un uomo la osserva seduto contro il muro. Tra Betsy e il suo collega Tom c’è del tenero. Entra in un cinema porno. 3): la sequenza contiene un’ellissi narrativa. «un angelo in mezzo a tutto il lerciume». spesso anche di domenica. scippatori. Il cinema porno 1’54” (Fig. ancora sveglio e vestito. 7. 5. 7. Tom esce per chiedergli di spostarsi ma lui riparte subito. Gli occhi del tassista sono illuminati dalle luci infernali della città. Di nuovo gli occhi e il fumo visto all’inizio che accompagna la dissolvenza da questa sequenza alla successiva. Voce over che raccorda alla sequenza successiva: «[…] I giorni sono interminabili. 8. 17. che la guarda sorseggiando della Cocacola. 2. dove c’è scritto “touch her” (toccarla). il cui motto è “We are the people” (noi siamo il popolo). New York viene vista deformata. Folla al rallentatore. Soffre di insonnia e vuole lavorare di notte. 5. Del fumo esce da un tombino. al rallentatore. Voce over: «Vengono fuori gli animali più strani la notte. 3. Travis esce e camminando sorseggia una bevanda probabilmente alcolica. . 1. drogati. 21. non ha precedenti penali. studi incerti. 6): Travis Bickle si presenta a una stazione di taxi per farsi assumere. 15): Travis ha appena finito di lavorare ma ancora non ha sonno. è stato congedato dai marines nel 1973. Travis diventa tassista 2’44” (Fig. Il taxi di Travis di notte 2’22” (Fig. in un gioco di luci rosse e blu. Betsy gli fa notare che un tassista la osserva da molto tempo e la cosa la infastidisce. Adesso lavora dalle 18:00 alle 06:00. Entra in sala. Voce over: «9 maggio. Compare in dissolvenza una pagina del diario di Travis. Un giorno o l’altro verrà un altro diluvio universale e pulirà le strade una volta per sempre». La mattina Travis torna alla rimessa dei taxi e pulisce i sedili (voce over: «sono sempre impiastrati. La voce over di Travis racconta la prima volta in cui vide Betsy. Puttane. al proprio benessere. Guadagna bene. 22. Travis scrive un diario. Nel taxientrano un cliente bianco e una prostituta nera. Grazie al cielo è venuta la pioggia. Strada di New York. Vediamo Betsy entrare in un edificio. 20): Giorno. Secondo me uno deve cercare di avvicinarsi alle altre persone». È servita a ripulire un po’ le strade dall’immondizia che si era ammonticchiata». 14. 9): Un movimento di macchina semicircolare mostra l’interno dell’appartamento squallido in cui Travis vive. Betsy 31” (Fig. 8. L’addetto alle assunzioni è diffidente ma decide comunque di assumerlo. 4. Nell’appartamento 35” (Fig. 13. ha un vestiro bianco. non finiscono mai». Titoli di testa 1’55” (Fig. non credo che uno possa dedicarsi solo a se stesso. Ha ventisei anni. è disposto a lavorare in qualsiasi zona di New York. dal parabrezza. entra in campo un taxi. 16) Travis è disteso a letto. a casa. spacciatori di droga. certe volte c’è perfino del sangue». 4. 2. ladri. Betsy lavora nell’ufficio propaganda di Palantine. 6. 10. Travis è nel taxi. Travis scrive sul diario. 19. Uno scopo nella vita 12” (Fig. per la campagna del senatore Charles Palantine. È Travis. 23): Un palazzo colmo di cartelli elettorali.

14. Va a prendere Betsy. disgustato e allibito. Voce over: «Solo adesso mi accorgo di quanto è fredda e insensibile. Travis è in mezzo alla folla (al rallentatore). Tom cerca di trattenerlo. si stuzzicano. Travis la porta in un cinema porno. poi inizia a parlare di Tom. che a parer suo non la rispetta. Travis è silenzioso. lasciando 5 dollari stropicciati a Travis. 33): Travis. Gli fa i complimenti e. Travis entra e chiede di collaborare alla propaganda. «è profeta e spacciatore. 38. 25): Notte. 29): Travis aspetta fuori dal palazzo in cui Betsy lavora. Alla radio hanno detto che un tassista è stato massacrato nella ventiduesima strada. 40. 41): Ufficio di Palantine. La scenata di Travis 58” (Fig. e morirà in un infermo. Betsy accetta. Colpita dalle parole di Travis Betsy accetta. Le donne sono tutte uguali». 15. Betsy chiama un taxi. 27): Ufficio di Palantine. 28. non ottiene un altro appuntamento. L’appuntamento fallito 3’35” (Fig. Poi però arriva il suo protettore che la trascina via. A Betsy però bastano due scene di Swedish Marriage Manual per uscire disgustata e offesa (siamo troppo diversi). Travis entra infuriato. Al bar dei tassisti 4’41” (Fig. che dice a Travis di portarla via da «questo schifo». Esce. «bisognerebbe ripulire tutto». 16. Non reagisce quando Dollaro gli mostra un pezzo della vasca da bagno di Errol Flynn con tre livelli dell’acqua («una. Travis entra in un bar. 39): Travis telefona a Betsy per scusarsi. va a comprare il disco di Kris Kristofferson. Travis cerca di trattenerla. . 10. Allora gli chiede se la vuole comprare e Travis nega ancora. Voce over: «26 maggio. Lei è come tutti gli altri». Piano-sequenza: la voce di Travis si sovrappone all’immagine dei fiori che Betsy ha rimandato al mittente e che ora marciscono nell’appartamento di Travis. Tom chiama un agente di polizia. 26. 30): Travis. dove ci sono anche tre sue colleghi. Alle quattro del pomeriggio sono andato con Betsy a prendere un caffè». lei è perplessa ma lui la convince a fidarsi. La voce over dice che Betsy ha accettato l’invito al cinema e che forse si vedranno il giorno dopo. L’appuntamento è alle 16:00. 34. ridono insieme. 36. Tom e Betsy fanno discorsi assurdi. sul taxi. risponde che la cosa che più lo disgusta è lo schifo e l’immondizia. 24. 31. 11. Travis chiede spiegazioni a Betsy. 35. Travis lancia un goffo doppio senso che Betsy non capisce. Dollaro chiede a Travis se ha una pistola. Al caffè con Betsy 3’43” (Fig. È solo un pretesto per dire a Betsy che le piace e per invitarla a prendere un caffè. 12. etc. ma lei se ne va. Travis si accorge di aver caricato Palantine. L’invito 4’45” (Fig. Travis ha preso un caffè nero con una fetta di torta di mele. gli parla di una canzone di Kris Kristofferson: sembra fatta apposta per lui. Mago sta raccontando le sue avventure erotiche con le clienti. interrogato dal senatore. Al caffè. tutta contraddizione». che non conosce il cantante di cui Betsy parlava al caffè. ma non serve a niente.9. cn una certa violenza. Betsy un caffè e una macedonia di frutta. Travis fissa catatonico le bollicine di un alka-seltzen. La minaccia: «Lei vive in un inferno qui. Kris Kristofferson 24” (Fig. La telefonata 1’58” (Fig. un po’ falso e un po’ sincero. Travis in taxi. che non gli risponde più al telefono. vestito in maniera elegante. 32. Palantine e Iris 5’13” (Fig. Subito dopo sale nel taxi una prostituta giovanissima. 13. Travis torna al garage e mette da parte la banconota. lui dice di no. due o tre persone»). di notte. La invita al cinema. 37): Esterno giorno.

53. con una sagoma di una donna: questa è la moglie del cliente. Prova la sua resistenza tenendo il pugno sul fornello acceso. 20. Travis quasi prende sotto la giovane prostituta. ma Travis nega ed esce nervoso. Il cambiamento 18” (Fig. 22. latte e sciroppo di albicocche. 48. La folla attende l’arrivo del senatore. 23. 25. Poligono 14” (Fig. C’è una finestra illuminata. Le due si accorgono ma fanno finta di niente. a casa. 54. Continua la voce over della scena precedente. 19. Travis si prepara una colazione con pane. I consigli di Mago 5’27” (Fig. Il pazzo nel taxi 3’52” (Fig. Travis si avvicina ad un adetto alla . Voce over che continua nella scena successiva: «Era un’idea che andavo rimuginando da parecchio tempo». Arriva un taxi e ci sale. niente più tranquillanti. 52): Giorno. Betsy e Tom sono sul palco. cibo cattivo». fa le flessioni (sulla schiena ha delle cicatrici). 62): Comizio di Palantine. Travis si rimette in forma 30” (Fig. che lo fa accostare davanti ad un palazzo. 55): Travis. 61. Le pistole 3’53” (Fig. che sta camminando con un’amica. Pe rquesto il sgnore è deciso ad ucciderla. Andy vorrebbe vendergli anche della droga e una Cadillac. La gente per strada cammina al rallentatore. il proprio disagio. 58): Al cinema porno Travis continua a pensare alle pistole. Travis guarda l’intervista a Palantine 1’01” (Fig. Decide di seguirla per un po’. 18. mentre guarda Palantine intervistato alla televisione. Travis al cinema pensa alle pistole 23” (Fig. Travis compra una 44 Magnum. Notte. Mago allora risponde frettolosamente con una serie di luoghi comuni. Voce over: «Adesso devo rimettermi in forza. 51. la mia vita ha preso di colpo un’altra piega». 49): Travis sul taxi. 8 giugno. Gli chiede insistentemente di lasciare il tassametro acceso. Ci sono alcuni colleghi che ascoltano Mago raccontare anedotti su clienti particolari. 56. una 38 due pollici e una 32 walther. Voce over: «La solitudine mi ha perseguitato per tutta la vita […] non c’è scampo. 26. con una 44 Magnum («dovrebbe vedere come riduce una donna tra le gambe una 44»). 46. Travis esce con Mago per chiedergli un consiglio ma non riesce a spiegare il problema. Comizio di Palantine 4’25” (Fig. costruisce un carrello per estrarre rapidamente la pistola che porta sotto la manica. Travis sorseggia qualcosa di alcolico per strada. Incontra così Andy. 43): Travis carica un signore. 24. che lo sta tradendo con un uomo di colore. 21. 27. una Colt 25 automatica. 57): Travis si esercita al poligono. Lui allora smette di seguirle. Travis si esercita con le pistole davanti allo specchio. giorno. 60): La voce over continua e porta ai manifesti di Palantine: «Era lui il simbolo di tutto quello che di male era successo a me». 45): Bar dei tassisti. 47): Casa di Travis. mentre Travis scrive il diario: «Oggi. sono nato per essere solo». 59. un venditore d’armi. 42.17. 44. che lo porta nel suo appartamento per far vedere a Travis tutta la sua merce. 50): Casa di Travis. I marchingegni di Travis 2’02” (Fig. Travis si sente solo 2’32” (Fig. si attacca un pugnale allo stivale.

67): Notte. la punta alla televisione dove si vedono delle coppie di colore che ballano. fino a farla cadere con violenza. e si fa pagare 15 dollari per un quarto d’ora. Le ricorda l’episodio del taxi e promette di portarla via da lì. Voce over: Travis scrive ai genitori. 71): Esterno. non sa ancor acome si chiama. che Sport la usa. Voce di Palantine. pagando altri 10 dollari all’affittacamere. Travis guarda il comizio stando dentro il suo taxi. La ragazzina si piace quello che fa. Lascia un indirizzo fasullo. 29. 63. Il rapinatore 1’56” (Fig. beve la solita bevanda alcolica. 70. etc. Finge di ucciderlo con la pistola nascosta sotto la manica. Alla fine si sentono degli spari. Betsy. 65. Si unisce a loro. Iris e Sport 2’35” (Fig. 80. si sente trascurata. guarda la televisione dove si vede una soap opera. che è libera di decidere. La lettera ai genitori 2’: (Fig. 82): Iris e Sport. di guadagnare molti soldi e di stare con una ragazza. Uscendo Travis paga ancora l’affittacamere. Davanti alla televisione 1’33” (Fig. Travis entra in un piccolo super market. non le Sport cerca di facendo discorsi cambio luogo: . Travis scappa.sicurezza e. 64): Travis a casa finge di parlare davanti allo specchio con qualcuno che lo provoca («Ma dici a me? Con chi stai parlando? Non ci sono che io. dice di lavorare per il governo. ha tutt’altro in testa. assicuratosi di aver capito male. Voce over: «state a sentire stronzi […] ho avuto anche troppa pazienza […] ho deciso di farla finita». 72. Travis indugia poi accetta. Lei dice di chiamarsi Iris. 31. 33. Iris però dice che quella sera era drogata. 34. 36. lamenta. Travis cerca di sapere qualcosa su Iris. Travis vuole convincerla a tornare dai genitori. Travis gli spara. 77. mette un disco e balla con lei. 66. ma la giovane prostituta gli dice di prendere accordi con Sport se vuole stare in compagnie. 68. Travis guarda il manifesto di Palantine che ha appeso in casa. nella loro stanza. Iris comincia a spogliarsi ma lui la ferma. 76): Giorno. La decisione 1’54” (Fig. con la pistola in mano. che sta bene. vanta la sua merce a Travis. qui»). Travis rompe la televisione 1’13” (Fig. Ora porta occhiali scuri e capelli corti. Entra un rapinatore nero che minaccia il proprietaro con una pistola. 74. all’una. 81. 28. 79): Caffetteria: Iris esagera con gli zuccheri mentre Travis cerca di convincerla che la sua vita è un inferno. da mesi. finge di essere interessato ad entrare nei servizi segreti. Travis è sul taxi. 35. Sport 3’47” (Fig. ma che preferisce il nomignolo “Facile” («è facile d aricordare»). 69): Travis ha in mano la 44 Magnum. li rassicura. Lei invece dice che Sport non la tratta male. che lo invita a ritornare quando vuole. con sorriso ironico e strafottente. Travis e Iris 5’45” (Fig. Punta la televisione con la pistola e col piede sinistro la spinge all’indietro. rassicurarla. La colazione 4’44” (Fig. La voce over porta dall’esterno del comizio alla casa di Travis. Vede Iris e la sua amica che passeggiano. 75. 32. Poi. Si invitano il giorno dopo per colazione. 78): Travis e Iris salgono nella stanza. rompendola. romantici. con una spranga. 73): Travis. 30. quanti anni ha. Il proprietaro dice a Travis di andarsene e infierisce sul ferito agonizzante. Sport scambia Travis per un poliziotto. le offre anche dei soldi.

106. 85. sostituita da quella delle luci e della città di notte. poi la sua immagine viene assorbita e. Brucia i fiori secchi di Betsy nel lavandino. si addensa la folla. La voce over del padre di Iris legge la lettera con cui ringraziano Travis per aver salvato la loro Iris. Travis finge di spararsi alla testa con la mano insanguinata. Palantine ha vinto le primarie. 86. Lo sparo rimbomba per tutto l’edificio. Travis saluta i colleghi. Dopo la strage 2’32” (Fig. Lascia un biglietto a Iris con dei soldi. Arriva a casa prende dei tranquillanti e beve una birra. minacciosa). Si avvicina poi a Palantine. Titoli di coda 2’47” (Fig. lo fa anche lui. Nel corridoio spara con la 44 Magnum all’affittacamere. È guarito?»). Travis ultima i preparativi dei suoi armamenti. 96): Travis nel taxi. La sua voce over («Adesso vedo con chiarezza che la mia vita ha avuto un solo scopo») porta alla sequenza successiva. 107. infila una mano sotto il giubbotto ma l’addetto alla sorveglianza lo vede e comincia ad inseguirlo. che ci informano che Travis non solo è sopravvissuto ma che è stato considerato un eroe. 112): I titoli compaiono. Appesi al muro ci sono dei ritagli di giornale. 105. 100.provengono dal poligono in cui Travis si sta esercitando. 95. Il cliente mafioso 26” (Fig. 93. che riflessa nello specchietto retrovisore. . Si lascia cadere sulla poltrona. 102. vista sia attraverso il parabrezza del taxi. Quando la folla applaude. 98. che lo guardano sospettosi e anche imbarazzati. 37. 104. Sul taxi c’è Betsy. 42. Il rumore del sangue suona quasi irreale. Perde i sensi. Travis si punta la pistola al mento. Entra nella stanza di Iris che urla terrorizzata. L’attentato fallito 3’27” (Fig. infine. Travis scappa. 38. preme il grilletto ma ha finito le munizioni. Travis lascia Betsy davanti casa e se ne va. La strage 5’15” (Fig. 41. I due si scambiano sguardi attraverso lo specchietto. con la pistola alzata. Entra nel palazzo in cui c’è la stanza di Iris. 110. 94. giù per le scale insanguinate (qui ci sono una serie di carrelli in dissolvenza incrociata) fino al cadavere di Sport all’ingresso. 88): Un mafioso paga Sport per salire nella stanza con Iris. Lui estrae la 38 due pollici nascosta sotto la manica e uccide il mafioso. dalla stanza di Iris (inquadratura zenitale). che lo ha seguito sanguinante. Entra un poliziotto (inizia la musica. 101): Si percorre a ritroso la scena della strage. 39. Ha cambiato ancora look: si è tagliato i capelli alla Mohawk. Parlano. Travis viene colpito al collo da Sport. Betsy nel taxi 3’09” (Fig. offrendole la corsa. arrivano poliziotti e infermieri. 89. Si gira e lo finisce da vicino. I preparativi 1’16” (Fig. 83. lo provoca. 91. 109. il quale prima gli trafigge una mano col pugnale e poi lo uccide con un colpo alla testa. Fuori. Si scambiano sguardi silenziosi. 40. ma solo convenevoli imbarazzati («ho letto di lei sui giornali. 44. Travis eroe 1’33” (Fig. Scende e parla con Sport. 99. 103): Casa di Travis. 108): Esterno notte. Lascia cadere la 44 Magnum e sale le scale. che ora è tornata a Pittsburgh e ha ripreso a studiare. 97. con Betsy e Tom. 90. Travis scende dal taxi. al rallentatore. Iris lo sente dalla sua camera e si spaventa. L’affittacamere entra e si avventa su Travis. inseguito dall’affittacamere che urla e impreca. mentre un gioco di schermo dentro lo schermo viene creato dalla città. Dalla camera di Iris esce il mafioso che ferisce al braccio Travis. 92. Travis guarda allo specchietto. Silenzio. 43. 111. Sport non lo riconosce e Travis gli spara in pancia. 87): Nuovo comizio di Palantine. Prova con la 38 ma pure quella è scarica. 84): Casa di Travis.

APPARATO ICONOGRAFICO .

2. 3.Fig. 4 . 1.

8 .Fig. 7. 5. 6.

12 . 11. 9.Fig. 10.

13. 16 . 14. 15.Fig.

19.Fig. 18. 20 . 17.

22. 24 . 23. 21.Fig.

26.Fig. 28 . 27. 25.

Fig. 31. 30. 29. 32 .

34. 35. 33. 36 .Fig.

39.Fig. 37. 38. 40 .

Fig. 41. 44 . 42. 43.

47.Fig. 45. 48 . 46.

51. 50.Fig. 49. 52 .

56 .Fig. 54. 55. 53.

58. 59. 57.Fig. 60 .

61. 62. 63. 64 .Fig.

67.Fig. 66. 68 . 65.

70. 72 . 69.Fig. 71.

Fig. 76 . 75. 73. 74.

78. 80 . 79.Fig. 77.

Fig. 83. 82. 81. 84 .

87. 88 .Fig. 85. 86.

92 . 89. 90.Fig. 91.

Fig. 96 . 95. 94. 93.

Fig. 99. 97. 100 . 98.

104 . 101. 103.Fig. 102.

108 .Fig. 107. 106. 105.

Fig. 109. 112 . 110. 111.

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I cinema porno sono abbelliti da insegne luminose che sembrano piuttosto promuovere caramelle per bambini. da “cattivo”. E quando trova. In una New York caotica. indipendentemente dal verdetto: non passa nessuna differenza tra il dare i soldi a Iris perché ritorni dai genitori e compiere una strage. prima di tutto a se stesso. questa desolazione e solitudine. Le perversioni che sfiatano da ogni angolo sono come il fumo che esce dai tombini e i volti rossi delle persone la notte: è l’inferno che si rivolta e trasborda. La stessa lettura eroica finale. si smette di parlare preferendo slogan. etc. Salvare. Fin dai titoli di coda. in cui le luci notturne si fanno spettri ondeggianti e psichedelici. brevi sketch di conversazione. Travis osserva e giudica. una New York che tiene per il collo tutti gli abitanti. leggermente sbavata. Nonostante siano passati poco più d trent’anni dall’uscita di questo film. l’amicizia con secondi fini. si aggrappa con tutta la forza. etc). Dolci (quelli che compra Travis al cinema. il turbamento ansioso di chi avverte il male. E Travis stesso si traveste: abito da lavoro. dovrebbe essere ripulita una . gli occhi rossi del diavolo nella prima sequenza. salvare Betsy dalla stupidaggine di Tom. come può esserlo una foto sfocata o troppo satura di colore. si impegna. che mangiano al bar lui e Betsy. tutti sono soli. un cambiamento. Come allora. si vive in appartamenti affollati dove nessuno conosce nessuno. Travis “cerca” disperatamente. Forse la sola differenza che passa tra l’isolamento di Travis e quello degli altri personaggi. che fatica a respirare. In una società come quella di oggi. Non servono le fontane d’acqua. Betsy e Tom cercano di coprire i silenzi imbarazzanti parlando di assurdità. cerca lavoro come tassista: il suo modo di rispondere. tutti questi “eremiti” cercano una salvezza. affascinato dallo schifo che prova. È una New York che suda. travestimento. si cerca di stereotiparsi. è l’ansia irrefrenabile del protagonista di avere uno scopo: ansia che lo conduce poi a trovare la sua missione in ogni occasione (l’attentato a Palantine. che Iris ingurgita alla caffetteria) per mascherare quell’amaro che si avverte fin nel profondo. Mago al bar parla di improbabili avventure erotiche e non. etc. quando tutti vedono Travis come un eroe o fingono di vederlo tale per non ammettere la crudele violenza commessa.COMMENTO Insonnia. dove non solo si avverte questa solitudine asfissiante ma la si esalta inconsciamente (o forse no). la persuasione fasulla. rabbia. ossessione. salvare Iris. di spiegare all’addetto che soffre d’insonnia. dove la folla ingombrante e colorata non può che apparire attraverso un ralenti. l’esaltazione degli ideali banalizzati per vincere. cerca di portare a termine. Ciò che si respira fin dalle prime sequenze è quest’atmosfera afosa. una miglioria: ci si copre di ori finti spacciandoli per veri. dall’immondizia che. ho ritrovato un’attualità impressionante. Travis. Alienato dall’incapacità di chiarire. che sembrano evaporare piuttosto che raffreddare. i sorrisi ironici. l’abito angelico e i capelli biondi. avviluppando tutto. a parer suo. le lettere. hanno quel sorriso maligno e lievemente satanico. una missione: questa è la vera ossessione di Travis. che si aprono appunto col fumo che esce dal tombino (fumo che viene ripreso in varie parti del film). tranquillanti. alcool. schifo. avere uno scopo. Un impellicciarsi che in Taxi Driver si vede solo attraverso gli occhi di Travis: il gentiluomo con la prostituta. Dollaro è ossessionato dai soldi. che a parer mio non può che essere definito capolavoro. da festa. e se ne esce con una serie di luoghi comuni. disgusto. Iris ha solo tredici anni e piuttosto che ammettere la propria condizione di ragazzina sola si vende come prostituta. è finzione. si ha il presentimento.

di tutto il male che ha sofferto e che soffre. perchè porta già dentro di sè tutti i disturbi nevrotici profondamente contemporanei. il salvatore di anime perdute. come un predatore cerca la sua vittima. che è disposto a lavorare di notte. Travis può decidere per tutti ma non per sè: le munizioni finiscono e lui è costretto a rimanere. e renda tutto in bilico tra realistico e surrealistico o. Tutto il film è una corsa: Travis parte piano. prende il volo. sulle inquadrature zenitali (quasi fosse Dio a guardare). L’unico che può uccidere e ripulire tutto. E proprio come un angelo diabolico (o forse solo come un angelo). rallenti l’andatura altrimenti frenetica della folla. in un cambio di voce e atteggiamento. sempre più incapace di mascherare metaforicamente il disagio psicologico personale. É sempre lei che. sull’introspezione del protagonista. simbolico. L’unico uomo che può salvare la giovane prostituta. Travis è anche Christian (Ulrich Thomsen) in Festen di Thomas Vinterberg. si fa Dio e credente. Nonostante Scorsese saturi i colori. saggia con terrorizzante lentezza le possibilità e gli ostacoli che gli si presentano davanti. Travis si addossa missioni non sue. perversa. tasta il terreno dal suo taxi. si accolla possibilità improbabili. sfuma tra la città: si perde di nuovo in quel brulichio di luci e di caldo. dice Travis. dal nuovo Presidente o da un Giudizio Universale. violenza repressa. si può cercare e credere di aver trovato la propria missione. Bess si sdoppia nel parlare a Dio. Scorsese abbia voluto parlare di condanna. guerrieri vigliacchi con un pugnale sulla schiena. L’innamorato respinto e non capito.volta per tutte. si arriva ad una fotografia esasperatamente vera: ci si può salvare dalle violenze proprie e degli altri. rappresenta la disperata e inutile ribellione della vittima tra le zanne del predatore. insista sulla musica. schizofrenia. . si scioglie in quella fiamma puzzolente e sporca. non può che immergerli in questo fango goffo e rabbioso. per la salvezza. martire di se stesso: alla fine gli occhi sono ancora coperti di luce diabolicamente infernale. dove le autodifese si sono abbassate e. si addossa responsabilità strazianti e terrificanti. ma siamo in realtà kamikaze sopravvissuti. che cerca di denunciare ciò che lo disgusta profondamente. che deve quindi vendicare il suo dolore. si getta in situazioni dove annega e basta. Forse non sono esattamente proprie di Travis che mi fa pensare a Bess in Le Onde del Destino di Lars Von Trier: profondamente credente. Psiche sdoppiata. l’impatto che ho avvertito è stato quello di trovarmi di fronte ad un incubo. Travis è tante altre icone. che nasconde segreti indicibili e alla fine vorrebbe solo essere punita per questo. cosa che però avviene solo in parte. Ma Travis è anche Erika Kohut (Isabelle Huppert) in La Pianista di Michael Haneke. infatti in maniera velata traspare la rassegnazione di un uomo che è consapevole di essere rimasto vittima. in qualsiasi zona. La persona stufa di sentirsi abbandonata che sfoga la rabbia cercando di attentare un senatore. Fondamentalmente ricerca. O da lui stesso. meglio. Penso che più che una salvezza finale. Travis parla allo specchio con un immaginario uomo che subito uccide. Non può che portare gli altri dentro il suo mondo. in qualsiasi giorno. simbolo. che non ha più alcun limite. E sono gli ostacoli e le possibilità a diventare i suoi stessi scopi. conscia di essere lei stessa vittima e carnefice: un autocannibalismo atroce ma reale. quello scopo. quella missione che tutti hanno. Il taxista. É sempre lei che.

la macchina da presa si allontana mentre noi non conosciamo ancora il destino di Travis.i ralenti. Grande importanza nel film ha la voce over di Travis che può essere considerata la via di accesso alla sua mente.le inquadrature con Travis “fuori centro” .le raffiche di immagini ripetute . predilette da Scorsere. Dopo il massacro la sola voce off che si sente è quella del padre di Iris nella lettera che scrive per ringraziarlo.raccordi esterno/interno.l’illuminazione iper-realistica . È questa voce che anticipa la strage finale. Sono poi da sottolineare le diverse inquadrature utilizzate per riprendere Travis: . Infine è fondamentale la sequenza muta dopo la strage: vi è un dolly finale esterno. giorno/notte. che hanno la funzione di dare enfasi espressiva alla scena e possono essere considerate eredità della sua educazione cattolica. diventa muto. Infatti lì Travis ha chiuso col mondo e non deve più mettere ordine nei suoi pensieri.il montaggio che crea ellissi narrative . che creano enfasi drammatica e simboleggiano un tempo statico Insomma. . Dopo aver ucciso i rappresentanti del male.Per concludere è da notare che nel film vi sono molte inquadrature zenitali. nel film vi è uno stile “misto”: lunghi piani-sequenza a cui seguono scene con un montaggio quasi frenetico.i dettagli . anche se questo espediente si dirada nella seconda parte del film. Nella scena finale con Betsy parlano solo gli sguardi e qualche convenevole forzato. che danno allo spazio un tempo soggettivo . Assume anche un altro e importante significato: Travis non sa trattenere le cose che ha dentro. Poi vi sono inquadrature dall’alto a 180° che saranno la sua “firma” anche in opere successive e che dimostrano l’influenza avuta su di lui dalla Nouvelle Vague.

un eroe solitario che. Giuliano Giuricin. Taxi Driver. Taxi Driver ci mostra la catastrofe che produce un simile primitivismo ideologico applicato al mondo attuale. balordo il finale […] Da un lato moraleggia sul male di vivere nelle metropoli […] sicchè è tentato di adeguarsi all’ottica del cinema reazionario. «Cinema Nuovo». «Ecran». patetica «crociata». l’epilogo tende a esaltare quella di Travis. il puerile donchisiottismo […] servono mirabilmente il progetto degli autori. 81. così che i sospetti di chi ha visto in quest’opera troppe analogie col fascista Giustiziere della notte non sono del tutto infondati. invece. è un’immagine vivida e tragica dell’individuo in crisi.FORTUNA CRITICA Opera singolare e appassionante di un giovane e personalissimo regista italo-americano […] questo film è un saggio di odio per la società e di amore per l’uomo. . Taxi Driver. uno psicopatico che soffre d’insonnia e di solitudine. Roma-Bari 1987. 1976. cioè uno specchio […] Incolto. in Cinema ’76. 1976. vol. banale infatti è la storia. Claude Beylie. esprimono gli affanni dell’epoca. un modello di comportamento (nel qual caso la strage di «giustiziere privato» renderebbe l’opera inaccettabile): ma è un segno dei tempi. Dall’altro. qui. Taxi Driver. basata su valori che il materialismo moderno ha irriso o conculcato. il tassinaro è tuttavia erede di una cultura antica. per esempio. le sue esitazioni e ripiegamenti. 1977. n. Il passaggio di Travis all’azione criminale è preceduto da un travestimento ritualistico che ricorda quello degli indiani Mohawk. Mi sembra che Scorsese abbia evidenziato in Mean Street un maggior approfondimento critico […] in definitiva la «missione» di Charlie sfociava nella tragedia. Laterza. Tullio Kezich. è ipersensibile la sua professione lo porta a osservare. riporta insomma i segni di una tradizione americana che vagamente si collega al mito pionieristico della legge e dell’ordine. Poiché i due momenti non si fondono… resta un’ennesima testimonianza delle ambiguità con cui certi film americani. 49. Centro Cattolico Cinematografico. spinto dall’osservazione della realtà sociale tenta il ritratto di un debole e ironizza sul significato che i benpensanti danno alla sua rivolta.244. anzi si identifica e immerge totalmente nell’ossessione e nella sua Taxi Driver è una prova sfiatata di Martin Scorsese […] Sotto la scorza sanguinosa. in Il Millefilm. che percorre il labirinto della città col suo taxi alla ricerca di un’impossibile via d’uscita. E tuttavia Robert De Niro. Non tutto funziona in questo film: l’ironico finale. È con grande abilità che Scorsese e i suoi collaboratori si predispongono un eventuale ripiegamento tattico che consente di dimostrare gli scogli della dimostrazione univoca. 1976. in Segnalazioni cinematografiche. la sua lucidità aggressiva mescolata d’incertezza e confusione. Taxi Driver. Non è. continuamo a trovarlo incomprensibile. Giovanni Grazzini. Il Formichiere. Milano. n. professionalmente impeccabili. Il protagonista. «non chiede nulla» […] Il regista non prende criticamente le distanze dal suo protagonista. L’opacità del personaggio. per conseguenza. Questa incoscienza in agguato è una catalizzazione estremamente efficace. risaputo lo stile. la proiezione delle sue ossessioni in un mondo alla deriva. a giudicare introversamente e ad agire pressochè irresponsabilmente con stravagante e interessantissima disponibilità tra i due estremi di Angelo tutelare e Angelo sterminatore. Taxi Driver. dopotutto.

passando dall’altra parte della timidezza e del pudore. Lo si avverte soprattutto nella zona centrale del racconto dove il film va un po’ in «surplace» anche se a riempire il vuoto provvede l’intensa. e quelle panoramiche combinate nella casa. Il pittoresco dei luoghi viene smorzato a vantaggio di una visione senza orpelli della fauna newyorkese. Walter Veltroni. «Il Giorno». Robert De Niro. 26/09/1976. Lo sceneggiatore Paul Schrader. è un reduce del Vietnam. un underground man (per riprendere un’espressione di Pauline Kael) di perfetta neutralità espressiva: l’essere anonimo finito nel nulla della Scorsese. (poi anche regista in proprio: American Gigolò. ha fatto del buon cinema. Da Certi piccoli amori. delle metafore e delle folgorazioni variamente presenti in Mean Street… La Little Italy di Johnny Boy è lo spazio mentale dei deliri del protagonista. Vedere per essere ammaestrati. si butta nella mischia. Taxi Driver. 1977. Giorgio Rinaldi. Taxi Driver è un film profetico. 272. cieca. 1994 Questo quadro di rara cupezza della giungla urbana contemporanea trae in parte la propria forza dalle condizioni di lavorazione: tutto in esterni e nei quartieri malfamati di Manhattan. Racconta della violenza di una società vuota e priva di ragioni per andare avanti. Si taglia i capelli come quelli di una tribù di indiani e poi dei marines in Vietnam Il film è freddo e tremendamente privo di speranza. Lì sembra aver lasciato la sua voglia di vivere. violenta. Travis. ma. meglio. L’inferno al neon di New York. nel ruolo di un «uomo del sottosuolo». ancora una volta. il personaggio interpretato da Robert De Niro. Taxi Driver. Una anima sbattuta. Giuseppe Turroni. con quasi vent’anni di anticipo. a mio avviso. se si preferisce. n. Come una società può distruggersi. così come certi dialoghi semimprovvisati.Girato da maestro. Il difetto sta nella sceneggiatura di Paul Schrader o. Quando nella società maturano i germi della distruzione. n. «Cineforum». Milano. lungo la scala insanguinata e viscida e in strada sulla folla. Questo impegno libera il film dal lirismo e dall’aneddoto. Sperling & Kupfer Editori. Scorsese non si limita più a calare le proprie intuizioni in un contesto realistico. con una tecnica vicina al documentario. Morando Morandini. 1976. non vale né Mean Street. dall’autobiografia e dalle suggestioni. . profondo abisso che si può creare nella coscienza della gente quando tutto intorno perde significato. Il tono «realistico» della fotografia aumenta l’impressione di autenticità. Tragicamente profetico. incapace di coltivare sogni e sentimenti fragili. né il misconosciuto Boxcar Bertha (america 1929: Sterminateli senza pietà). con una predilezione per i falliti e i diseredati. «Filmcritica». di dialogo poco e troppo furiosamente moralistico. la New York di Travis vuole essere anche una presenza autonoma. In questo film egli è stato molto aiutato dall’interprete. sono di una bellezza che può lasciare ammirato il Polanski di Chinatown… Scorsese è come uno che abbia paura di dire e tuttavia. Taxi Driver magnifica il talento visionario e sensuale di Scorsese. nella sua struttura un po’ monocorde di monologo o. Dizionario sentimentale di film. Tornato a New York diventa tassista notturno e passa le sue giornate tra le strade di una città violenta e i cinema pomo. Dello spaventoso. 160. Comunica quella tentazione alla giustizia sommaria che fa parte della peggiore tradizione americana Taxi Driver ci ha insegnato. 1980) ha detto di aver voluto trasporre in ambiente americano Lo straniero di Camus. dialettico tra Travis e New York che dà al film una patina di manierismo. ma confronta il suo tassista con avvenimenti che hanno o vorrebbero avere uno spazio e un tempo loro propri. Una vittima collettiva che diventa cattiva. elettrica recitazione di De Niro. mistico. senza accorgersene. sensuale. maniaco e come innamorato di sé e non di altri che lo abbiano fatto… La sequenza dell’eccidio è molto bella.

De Niro aveva già ottenuto un Oscar come “miglior attore non protagonista”. 1980). da lui conosciuta quando la ragazzina aveva cercato di sfuggire nel suo taxi al laido protettore “Sport” (Harvey Keitel). sul copione in mano a De Niro. grazie all’interpretazione del giovane Vito Corleone nel Padrino parte II (1974). Ma il talento del regista è determinante. che travalicano così lo schermo. un archetipo narrativo talmente forte da essere ripreso poi in un’infinità di film successivi. Scorsese ha saputo dipingere all’acquaforte la notte americana (quella vena). È stata la genialità dell’attore e la sua confidenza col regista Martin Scorsese. reduce dal Vietnam. che De Niro acquisisce lo status d’attore simbolo di un’era. Eppure sulla sceneggiatura quella battuta non c’era. Girovagando tra le follie della città. Tutti ricordano l’«Are you talkin’ to me?» (»Dici a me?»). Scorsese era il regista perfetto per questa storia di asfalto. o di un modo di pensare. ma è grazie all’ex-marine psicotico diventato tassista notturno. chiuso in casa e armato. Taxi Driver racconta le peregrinazioni di Travis Bickle. Da L’Espresso del 25 agosto 2005 Ci sono film da cui. preparandosi ad uscire». aldilà della suggestione d’immagini e intreccio. diventando simbolo di un personaggio. Da I capolavori del cinema. prova davanti allo specchio il momento clou di quella che sarà la sua sanguinosa catarsi. diventa tassista di notte. poi si mette sulle tracce di Iris (Jodie Foster). La sua capacità di catturare l’insolito fa esplodere la convenzione dei generi.città. Figlio di immigrati siciliani (è nato nel 1942). Nel 1976. era scritto semplicemente: «Bickle si guarda allo specchio. di Mean Streets (1973) a Fuori orario (1985). quando Taxi Driver apparve sugli schermi. impegnata nella campagna elettorale del senatore Palantine. solitario abitante di New York che. creando dal nulla quello che è diventato il simbolo stesso di Taxi Driver. emergono dialoghi e battute di valore epocale. Oscar Cosulich. impersonato per Martin Scorsese. quando il protagonista. Quando il tentativo di corteggiamento fallisce miseramente. Claude Beylie. 1990 Sheperd). prostituta l3enne. con una deviazione sui retroscena della boxe (Toro scatenato. infatti. Tratto dal romanzo omonimo di Richard Elman. Milano. soffrendo d’insonnia. Bickle acquista diverse pistole: prima matura confusamente l’idea di uccidere Palantine. a permettergli di improvvisarla. di Robert De Niro-Travis Bickle in Taxi Driver. Vallardi. Bickle nota l’appariscente bionda Betsy (Cybill . perché si è formato anche lui alla duna scuola della strada.

di cui Beyle è un esempio. allora l’unico importante quotidiano nazionale. alla fine interventi più recenti. in tempi diversi. avesse giudicato con cautela. Ho trovato interessante che Il Centro Cattolico Cinematografico. Giovanni Grazzini. . nel 1976. Giuliano Giuriucci. per una sostanziale incapacità di comprendere. tuttavia ciò non gli impedisce di chiudere il pezzo con un giudizio sostanzialmente positivo. che rappresentava il critico “militante” si fa fuorviare dalla scena finale al punto di paragonare Taxi Driver al “Giustiziere della notte”. Mi sono ritrovata soprattutto nell’articolo che Oscar Cosulich.) Un po’ più favorevole fu la recensione di Tullio Kezich. Ho iniziato con questa osservazione perché sono rimasta colpita nel leggere le recensioni dei critici italiani. Grazzini. anche se ci tiene a rilevare la differenza. le recensioni più recenti che ho citato. Lo definisce uno straordinario film profetico che ancora oggi giunge al cuore dello spettatore. quasi che l’anonimo recensore non osasse manifestare apertamente il suo assenso per un’opera così “brutale”. stronca il film. criticatissimo film con Charles Bronson. confermata nel suo saggio di 15 anni dopo. tacciato di “fascismo” fin dai tempi della sua uscita. confermato nelle storie del cinema di quel periodo che ho avuto modo di conoscere. a distanza di quasi trent’anni dall’uscita di Taxi Driver. le dinamiche storiche che lo avevano prodotto. avesse una maggiore capacità di penetrare la natura innovativa del film di Scorsese anche per il lascito. I critici delle riviste specialistiche (Cineforum. ferita nel Vietnam dalla violenza della guerra che la sua anima pacifista rifiuta fin dagli anni sessanta. l’uscita di Taxi Driver. della Nouvelle Vague. senza distinzioni anagrafiche. non possono disconoscere a questo film i caratteri del capolavoro. ha scritto sull’Espresso tre anni fa. che era il critico del “Corriere della Sera”. Insomma non sembra proprio cogliere l’abisso che separa le due opere e. Io penso che sia difficile cogliere la grandezza di un’opera che incarna lo spirito del tempo (e non mancano gli esempi in tutti i campi artistici). Ho poi citato due recensioni scritte. Filmcritica) tengono uno stretto “riserbo” su ciò che effettivamente l’opera del regista ha loro trasmesso.COMMENTO ALLA FORTUNA CRITICA Ho organizzato l’antologia di citazioni della fortuna critica con una netta divisione temporale: all’inizio vi sono le recensioni uscite “ a caldo “. quasi un mettere le mani avanti. (E’ infatti molto difficile essere testimoni del proprio tempo. su “Cinema Nuovo”. che ha certamente influenzato la rinascita del cinema americano degli anni ’70. appunto. altro nome storico della critica italiana. Infatti. Credo che la critica francese. dall’altra il dramma esistenziale della gioventù americana. che in quegli anni si dedicava sistematicamente alla demonizzazione dei film d’autore. con le prime opere di Scorsese. in cui tra l’altro dimostra di avere colto il significato esistenziale e profondo dell’opera. da Claude Beyle che già nel ’76 aveva colto la grandezza del film. in negativo. che tuttavia riesce almeno a cogliere il dramma esistenziale del protagonista. il loro opposto retroterra culturale: da una parte la reazione frustrata del cittadino americano medio incline alla violenza. tra l’altro. Anche Morando Morandini. che allora scriveva su “Il Giorno” e che rappresenta il terzo esempio “classico” di critico con la C maiuscola. sembra incerto sul giudizio finale. e che rappresentava una delle voci “ufficiali” della critica cinematografica italiana. quasi tutte negative o “sospettose” del messaggio contenuto nel film. soprattutto. confermerà a distanza di tempo il suo giudizio negativo. Lo rileva tra parentesi.

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Martin Scorsese. Taxi Driver.pagine70. Milano 2007 Tullio Kezich. . La pianista Un film di Michael Haneke. Lindau. Dieci anni al cinema. Dizionario dei film. Il Castoro. Anna Sigalevitch.Produzione Danimarca 1998. Jean-Marc Barr. XIX edizione. Martin Scorsese. Le onde del destino Un film di Lars von Trier. Köln 2003 Serafino Murri.ukcritic. colore 158 minuti. direttamente dal DVD originale di Taxi Driver. Udo Kier. Cinema degli anni 70.it/film/taxi-driver. Introduzione all’analisi del film. Volume secondo M – Z.Produzione Francia 2001. Torino 2007 Francis Vanoye. Annie Girardot. esportando i frame sul desktop e salvandoli in formato JPG. Milano 1983 Paolo Mereghetti e autori vari.cerca-film.BIBLIOGRAFIA Testi Antonio Costa. Mondadori. Emily Watson.Festa in famiglia Un film di Thomas Vinterberg. .com/taxidriveretro. Anne Goliot-Lété.wikipedia. . Con Katrin Cartlidge. Henning Moritzen. . Paprika Steen. Milano 2005 Massimo Moscati. Lindau. Taschen. Torino 2006 Siti internet consultati http://www. II edizione. Stellan Skarsgård. Genere Drammatico.htm Per le immagini ho utilizzato l’applicazione Quicktime. Milano 2000 Alberto Pezzotta. Benoît Magimel. Breve storia del Cinema. Genere Drammatico. Thomas Bo Larsen.html http://www.Produzione Danimarca 1996. IV edizione. Udo Samel. Il millefilm. Bompiani. Saper veder il cinema. III edizione. Bompiani. colore 106 minuti. Baldini e Castaldi Dalai. Con Isabelle Huppert.com http://it. 1967 . Film citati Festen . Con Ulrich Thomsen. Il Mereghetti. Milano 2006 Jurgen Müller. Susanne Lothar.1977. Genere Drammatico. colore 129 minuti.org/wiki/Taxi_Driver http://www.

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