TAXI DRIVER

IL CINEMA AMERICANO DEGLI ANNI SETTANTA
Gli anni ’70 sono stati fondamentali soprattutto per il cinema americano, che in quel periodo visse un rinnovamento inatteso e senza precedenti. Lo stesso pubblico auspicava un cambiamento, soprattutto rispetto al decennio precedente che aveva portato al declino delle grandi compagnie produttive, alla messa in discussione dello star system e alla produzione eterogenea che aveva stemperato i generi cinematografici. Gli argomenti di cui si vuole discutere sono precisi: i giovani ed i loro problemi. Infatti sta emergendo la disperazione di una generazione che vuole rompere con gli schemi tradizionali (american way of live, guerra del Vietnam, razzismo inestirpabile), che cerca una via di fuga nell’utopia con il rischio di cadere nell’impotenza alienata. Insomma il cinema, dopo aver mostrato negli anni ’60 la superiorità estetica e visiva del grande schermo rispetto alla televisione, poteva rivendicare un’altra superiorità, quella dei contenuti. Occorre ricordare che gli USA, negli anni ’70, erano un paese profondamente traumatizzato e diviso. La guerra in Vietnam si trascinava con grandissimi costi sociali. L’America sentiva compromessi i suoi valori morali ed il cinema si mise a seguire da vicino questo sconvolgimento. Dalla seconda metà del decennio precedente fino a tutto il 1972 (il ritiro americano avverrà l’anno successivo) il Paese è attraversato da manifestazioni di piazza, la crisi politico-militare è testimoniata quotidianamente dalla stampa e dalla televisione. Il cinema si appropria allora di questa tragedia collettiva, sviluppando all’inizio una filmografia di protesta che in seguito diventa più attenta alle sfumature psicologiche, nel tentativo di storicizzare il presente. La radicale spinta creatrice che ne derivò risulta, retrospettivamente, più affascinante che mai, pensando soprattutto all’odierna e convenzionale produzione hollywoodiana. L’inizio di ciò che fu chiamato “New Hollywood” fu dato già alla fine degli anni ’60 da pochi ma fondamentali film. Ricordiamo il titolo leggendario che chiuse il decennio, Easy Rider (1969). Gli Studios cominciarono allora a dare credito a giovani registi che tracciarono i confini della svolta: Francis Ford Coppola, Brian De Palma, George Lucas, Steven Spielberg, Martin Scorsese. Questi (e altri) furono i “ragazzi prodigio” che ridefinirono lo stile del cinema americano, tra l’altro senza trascurare l’aspetto dei trionfi commerciali di molti di loro: Il Padrino, Lo squalo, Incontri ravvicinati del terzo tipo, Guerre stellari, solo per citarne alcuni. In ogni caso, vale la pena di ricordare anche l’influsso che ebbe su questi giovani registi il cinema europeo, in particolare la Nouvelle Vague e i Maestri del Neorealismo italiano. Martin Scorsese, dopo Coppola, fu il secondo dei grandi registi italo-americani ad imporsi ad Hollywood. A differenza di Coppola, di famiglia borghese e benestante, Scorsese era un newyorkese di origini siciliane. Aveva trascorso l’infanzia a Little Italy e conosceva le difficoltà del vivere quotidiano: gli spazi angusti, la coesistenza di mafia e fede cattolica, la violenza aperta e quella mascherata. Di questo parlano i suoi primi film (America 1929 – Sterminateli senza pietà del 1972 e Mean streets del 1973, che riprendeva alcune atmosfere del suo primissimo lavoro, Chi sta bussando alla mia porta?, che, nel 1969, segnò l’inizio della sua carriera di regista). Scorsese mette in scena le frustrazioni sessuali e lo scoppio della violenza con una chiarezza fino ad allora sconosciuta. Trova in Robert De Niro l’attore a lui congegnale, anche perché si dedica al mondo del cinema con un “fanatismo” pari a quello del regista ed è spinto dalla stessa curiosità per l’analisi della psiche umana. Il più straordinario tra i film che Scorsese ha girato negli anni ’70 è Taxi Driver del 1975.

SCHEDA FILMOGRAFICA
Copertina Originale:

Titolo: Taxi Driver. Origine: USA. Anno: 1976. Regia: Martin Scorsese. Soggetto e sceneggiatura: Paul Schrader. Fotografia: Michael Chapman (MGM Color). Operatore: Fred Schuler. Operatore della seconda unità: Michael Zingale. Consulente visivo: David Nichols. Consulente creativo: Sandra Weintraub. Scenografia: Charles Rosen. Costumi: Ruth Morley. Arredamento: Herbert Mulligan. Effetti speciali di trucco: Dick Smith. Musica: Bernard Herrmann (sax alto: Tom Scott). Canzoni: Late for the Sky di Jackson Brown, Hold Me Close di Keith Addis e Bernard Herrmann (cantata da George McKern). Suono: Les Lazarowitz (mixaggio), Roger Pietschmann. Supervisione al montaggio del suono: Frank E. Warner. Postsincronizzazione: Tex Rudloff, Vern Alexander, Vern Moore. Effetti speciali sonori: Sam Gemette, Jim Fritch, David Hourton, Gordon Davidson. Montaggio: Tom Rolf, Melvin Shapiro. Assistenti al montaggio: Marcia Lucas. Effetti speciali: Tony Parmalee. Casting: Juliet Taylor. Assistenti alla regia: Peter R. Scoppa, Ralph Singleton, William Eustace. Titoli: Dan Perri. Interpreti: Robert De Niro (Travis Bickle), Cybill Shepherd (Betsy), Jodie Foster (Iris Steensman alias «Easy», nell’edizione italiana «Facile»), Harvey Keitel (Matthew alias «Sport»), Peter Boyle («Wizard», nell’edizione italiana «Mago»), Albert Brooks

(Tom), Leonard Harris (Charles Palantine), Steven Prince (Andy, il venditore d’armi), Martin Scorsese (passeggero matto), Joe Spinell (addetto alle assunzioni dei tassisti), Richard Higgs (responsabile della sicurezza di Palantine), Harry Northup («Doughboy», nell’edizione italiana «Dollaro»), Norman Matlock (Charlie T.), Diahnne Abbot (cassiera del cinema porno), Vic Magnotta (fotografo), Victor Argo (proprietaro del super market), Murray Mosten (affittacamere), Robert Maroff (mafioso), Harry Fischler (addetto all’assegnazione dei taxi), Peter Savage (cliente), Copper Cunningham (prostituta sul taxi), Harry Cohn (tassista al Bellmore), Fank Adu (nero arrabbiato), Garth Avery (amica di Iris), Gino Ardito (poliziotto), Bill Minkin (assistente di Tom), Robert Shields (aiutante di Palantine), Carey Poe e Robin Utt (sostenitori di Palantine), Ralph Singleton (intervistatore), Gena Palma (batterista), Brenda Dickson e Beau Kayser (interpreti della soap-opera). Produzione: Michael e Julia Phillips per Bill-Phillips. Produttore associato: Phillip M. Goldfarb. Riprese: New York, giugno-luglio 1975. Durata: 113”. Formato: 35 mm, Panavision. Distribuzione: Columbia (febbraio 1976). Distribuzione italiana: Ceiad (settembre 1976). Premi: National Society of Film Critics Award a Martin Scorsese, Robert De Niro e Jodie Foster. New York Society of Film Critics Award a Robert De Niro. Los Angeles Society of Film Critics Award a Robert De Niro e Bernard Herrmann. Academy Award Nomination a Robert De Niro, Jodie Foster e Bernard Herrmann. Palma d’Oro al XXIX Festival di Cannes. British Academy of Film and Television Arts Award a Jodie Foster. Anthony Asquith Memorial Award alla memoria di Bernard Herrmann. David di Donatello per il miglio film straniero (1977).

Dedicato a Bernard Herrmann (Our gratitude and respect – Bernard Herrmann – June 28, 1911-December 24, 1975).

SINOSSI
Travis Bickle (Robert De Niro) ha ventisei anni, è stato congedado dai marines nel 1973, non ha precedenti penali, vive in uno squallido appartamento, scrive un diario e soffre di insonnia. È proprio questa sua incapacità di dormire che lo spinge a cercare lavoro come tassista: sarebbe disposto a fare il turno di notte, in qualsiasi zona di New York e, nonostante l’iniziale titubanza del principale, Travis viene assunto. Il nuovo lavoro lo tiene occupato, ma questo non basta a fargli prendere sonno quando stacca. Di giorno cerca di far passare il tempo, tra squallidi cinema porno e viaggi in taxi senza meta per i quartieri più malfamati di New York. In questo scorrere infinito delle ore diurne, Travis incontra Betsy (Cybill Shepherd), un’addetta alla campagna elettorale del Senatore Charles Palantine, candidato alle presidenziali, che promette grandi cambiamenti sociali. Betsy accetta un appuntamento dopo essere stata corteggiata con insistenza. Travis tenta di avviare una relazione con lei, ma fallisce poiché non riesce ad esprimere né se stesso né i suoi sentimenti: la porta a vedere un film pornografico e lei, sconvolta, fugge via. Parallelamente Travis incontra, sempre casualmente, Iris (Jodie Foster), una prostituta tredicenne (nella versione inglese dodicenne), che una notte entra nel suo taxi per fuggire dal suo protettore Sport (Harvey Keitel). Da quel momento Travis diventa ossessionato dall’idea di salvarla dal suo destino. Lei però non vuole farsi aiutare e i tentativi di lui per convincerla a tornare a casa dai suoi genitori e riprendere gli studi sono vani. Travis, sempre più solo e disperato, decide di comprare delle pistole e uccidere il senatore Palantine durante un comizio all'aperto: egli rappresenta tutta l’ipocrisia della società americana, i nemici che ha sempre tentato di combattere e che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Viene però intercettato dalle guardie del corpo del senatore, così è costretto ad allontanarsi. Travis, disperato, si reca da Iris: spara al suo pappone, sale verso la stanza della ragazzina e uccide brutalmente l’affittacamere, Sport (che l’aveva seguito sanguinante) ed un cliente di Iris. Alla fine cerca di suicidarsi ma non ha più munizioni: si siede sul divano e aspetta che la polizia arrivi. Nel breve epilogo, Travis è all’ospedale, legge una lettera dei genitori di Iris che lo ringraziano per aver liberato la figlia; si vedono affissi sui muri della sua camera le pagine dei giornali che lo descrivono come un eroe della lotta alla criminalità. Nell’ultima inquadratura compare di nuovo Travis, guarito, alla guida del suo taxi: seduta sui sedili posteriori c’è Betsy.

16. 22. 26. 43.LISTA DELLE SEQUENZE 1. 17. 3. 25. 5. 20. 18. 12. 27. 6. 44. 40. 24. 14. Titoli di testa Travis diventa tassista Nell’appartamento Il taxi di Travis di notte Il cinema porno Uno scopo nella vita Betsy Travis osserva Betsy Al bar dei tassisti L’invito Al caffè con Betsy Kris Kristofferson Palantine e Iris L’appuntamento fallito La telefonata La scenata di Travis Il pazzo nel taxi I consigli di Mago Travis guarda l’intervista a Palantine Travis si sente solo Il cambiamento Le pistole 23. 33. 21. 31. 41. 19. Travis si rimette in forma Poligono Travis al cinema pensa alle pistole I marchingegni di Travis Comizio di Palantine La decisione Il rapinatore Davanti alla televisione La lettera ai genitori Travis rompe la televisione Sport Travis e Iris La colazione Iris e Sport I preparativi L’attentato fallito Il cliente mafioso La strage Dopo la strage Travis eroe Betsy nel taxi Titoli di coda . 29. 15. 38. 35. 37. 4. 30. 32. 8. 13. 39. 9. 7. 10. 42. 36. 28. 2. 34. 11.

15): Travis ha appena finito di lavorare ma ancora non ha sonno. 5. Vediamo Betsy entrare in un edificio. 5. Tra Betsy e il suo collega Tom c’è del tenero. Gli occhi del tassista sono illuminati dalle luci infernali della città. Tenta inutilmente di attaccare discorso con la cassiera. Puttane.CONTENUTO DELLE SEQUENZE 1. Guadagna bene. drogati. 7. 6. 10. 21. Folla al rallentatore. Del fumo esce da un tombino. al proprio benessere. 19. Voce over: «Io ho sempre sentito il bisogno di avere uno scopo nella vita. 7. Travis è nel taxi. Travis esce e camminando sorseggia una bevanda probabilmente alcolica. Travis scrive un diario. sfruttatori. 13. 3): la sequenza contiene un’ellissi narrativa. 4. 23): Un palazzo colmo di cartelli elettorali. Betsy gli fa notare che un tassista la osserva da molto tempo e la cosa la infastidisce. certe volte c’è perfino del sangue». 9): Un movimento di macchina semicircolare mostra l’interno dell’appartamento squallido in cui Travis vive. Travis scrive sul diario. 18. Betsy 31” (Fig. È Travis. Travis osserva Betsy 2’34” (Fig. 17. New York viene vista deformata. Entra in un cinema porno. che la guarda sorseggiando della Cocacola. Soffre di insonnia e vuole lavorare di notte. La mattina Travis torna alla rimessa dei taxi e pulisce i sedili (voce over: «sono sempre impiastrati. entra in campo un taxi. 6): Travis Bickle si presenta a una stazione di taxi per farsi assumere. non ha precedenti penali. L’addetto alle assunzioni è diffidente ma decide comunque di assumerlo. Il taxi di Travis di notte 2’22” (Fig. Secondo me uno deve cercare di avvicinarsi alle altre persone». Voce over che raccorda alla sequenza successiva: «[…] I giorni sono interminabili. spesso anche di domenica. Ha ventisei anni. Compare in dissolvenza una pagina del diario di Travis. 11. 8. Travis diventa tassista 2’44” (Fig. studi incerti. Strada di New York. 1. 2. Titoli di testa 1’55” (Fig. 2. Di nuovo gli occhi e il fumo visto all’inizio che accompagna la dissolvenza da questa sequenza alla successiva. per la campagna del senatore Charles Palantine. . La voce over di Travis racconta la prima volta in cui vide Betsy. il cui motto è “We are the people” (noi siamo il popolo). 8. a casa. non finiscono mai». non credo che uno possa dedicarsi solo a se stesso. Grazie al cielo è venuta la pioggia. 14. 20): Giorno. Un uomo la osserva seduto contro il muro. 12): Notte. è stato congedato dai marines nel 1973. Tom esce per chiedergli di spostarsi ma lui riparte subito. spacciatori di droga. al rallentatore. Un giorno o l’altro verrà un altro diluvio universale e pulirà le strade una volta per sempre». 16) Travis è disteso a letto. 22. Nell’appartamento 35” (Fig. dal parabrezza. ladri. Entra in sala. Betsy lavora nell’ufficio propaganda di Palantine. è disposto a lavorare in qualsiasi zona di New York. ha un vestiro bianco. Adesso lavora dalle 18:00 alle 06:00. ancora sveglio e vestito. 3. Uno scopo nella vita 12” (Fig. Voce over: «Vengono fuori gli animali più strani la notte. «un angelo in mezzo a tutto il lerciume». dove c’è scritto “touch her” (toccarla). È servita a ripulire un po’ le strade dall’immondizia che si era ammonticchiata». 4. in un gioco di luci rosse e blu. Voce over: «9 maggio. Il cinema porno 1’54” (Fig. scippatori. Nel taxientrano un cliente bianco e una prostituta nera.

Mago sta raccontando le sue avventure erotiche con le clienti. Travis in taxi. Al caffè. gli parla di una canzone di Kris Kristofferson: sembra fatta apposta per lui. Tom chiama un agente di polizia. 15. 27): Ufficio di Palantine. Travis è in mezzo alla folla (al rallentatore). Travis si accorge di aver caricato Palantine. Le donne sono tutte uguali». 28. Betsy chiama un taxi.9. Non reagisce quando Dollaro gli mostra un pezzo della vasca da bagno di Errol Flynn con tre livelli dell’acqua («una. dove ci sono anche tre sue colleghi. che a parer suo non la rispetta. La voce over dice che Betsy ha accettato l’invito al cinema e che forse si vedranno il giorno dopo. Travis entra infuriato. 30): Travis. Travis la porta in un cinema porno. Piano-sequenza: la voce di Travis si sovrappone all’immagine dei fiori che Betsy ha rimandato al mittente e che ora marciscono nell’appartamento di Travis. Travis ha preso un caffè nero con una fetta di torta di mele. 31. La scenata di Travis 58” (Fig. 11. Travis fissa catatonico le bollicine di un alka-seltzen. La invita al cinema. Voce over: «26 maggio. disgustato e allibito. 24. Al bar dei tassisti 4’41” (Fig. Betsy accetta. Travis entra in un bar. ma lei se ne va. La telefonata 1’58” (Fig. Palantine e Iris 5’13” (Fig. due o tre persone»). Lei è come tutti gli altri». A Betsy però bastano due scene di Swedish Marriage Manual per uscire disgustata e offesa (siamo troppo diversi). Voce over: «Solo adesso mi accorgo di quanto è fredda e insensibile. Allora gli chiede se la vuole comprare e Travis nega ancora. 41): Ufficio di Palantine. Dollaro chiede a Travis se ha una pistola. Betsy un caffè e una macedonia di frutta. 39): Travis telefona a Betsy per scusarsi. 29): Travis aspetta fuori dal palazzo in cui Betsy lavora. 32. 12. Alle quattro del pomeriggio sono andato con Betsy a prendere un caffè». Travis lancia un goffo doppio senso che Betsy non capisce. che non gli risponde più al telefono. Al caffè con Betsy 3’43” (Fig. 34. Gli fa i complimenti e. ridono insieme. vestito in maniera elegante. La minaccia: «Lei vive in un inferno qui. 10. risponde che la cosa che più lo disgusta è lo schifo e l’immondizia. Va a prendere Betsy. si stuzzicano. 37): Esterno giorno. L’appuntamento è alle 16:00. Kris Kristofferson 24” (Fig. «è profeta e spacciatore. di notte. L’appuntamento fallito 3’35” (Fig. 38. Travis è silenzioso. non ottiene un altro appuntamento. Colpita dalle parole di Travis Betsy accetta. Travis entra e chiede di collaborare alla propaganda. 33): Travis. Travis cerca di trattenerla. sul taxi. e morirà in un infermo. Alla radio hanno detto che un tassista è stato massacrato nella ventiduesima strada. 40. Travis chiede spiegazioni a Betsy. 35. cn una certa violenza. «bisognerebbe ripulire tutto». 26. lei è perplessa ma lui la convince a fidarsi. 16. lui dice di no. 13. va a comprare il disco di Kris Kristofferson. tutta contraddizione». È solo un pretesto per dire a Betsy che le piace e per invitarla a prendere un caffè. L’invito 4’45” (Fig. 14. Poi però arriva il suo protettore che la trascina via. Esce. Tom cerca di trattenerlo. 25): Notte. un po’ falso e un po’ sincero. Subito dopo sale nel taxi una prostituta giovanissima. 36. poi inizia a parlare di Tom. che dice a Travis di portarla via da «questo schifo». etc. che non conosce il cantante di cui Betsy parlava al caffè. Tom e Betsy fanno discorsi assurdi. ma non serve a niente. interrogato dal senatore. . lasciando 5 dollari stropicciati a Travis. Travis torna al garage e mette da parte la banconota.

59. I consigli di Mago 5’27” (Fig. 48. Travis si avvicina ad un adetto alla . 54. Travis quasi prende sotto la giovane prostituta. 26. cibo cattivo». 43): Travis carica un signore. 18. Decide di seguirla per un po’. 55): Travis. Arriva un taxi e ci sale. Prova la sua resistenza tenendo il pugno sul fornello acceso. La folla attende l’arrivo del senatore. Travis guarda l’intervista a Palantine 1’01” (Fig. 27. fa le flessioni (sulla schiena ha delle cicatrici). un venditore d’armi. Travis si rimette in forma 30” (Fig. 47): Casa di Travis. con una 44 Magnum («dovrebbe vedere come riduce una donna tra le gambe una 44»). 8 giugno. 24. Voce over che continua nella scena successiva: «Era un’idea che andavo rimuginando da parecchio tempo». Travis si esercita con le pistole davanti allo specchio. 45): Bar dei tassisti. 44. latte e sciroppo di albicocche.17. 22. Voce over: «La solitudine mi ha perseguitato per tutta la vita […] non c’è scampo. 46. 53. con una sagoma di una donna: questa è la moglie del cliente. 23. a casa. 60): La voce over continua e porta ai manifesti di Palantine: «Era lui il simbolo di tutto quello che di male era successo a me». 42. Poligono 14” (Fig. mentre guarda Palantine intervistato alla televisione. Continua la voce over della scena precedente. 49): Travis sul taxi. mentre Travis scrive il diario: «Oggi. sono nato per essere solo». Travis esce con Mago per chiedergli un consiglio ma non riesce a spiegare il problema. Notte. una Colt 25 automatica. 25. Travis al cinema pensa alle pistole 23” (Fig. Andy vorrebbe vendergli anche della droga e una Cadillac. il proprio disagio. una 38 due pollici e una 32 walther. Mago allora risponde frettolosamente con una serie di luoghi comuni. Pe rquesto il sgnore è deciso ad ucciderla. 19. 52): Giorno. 57): Travis si esercita al poligono. Comizio di Palantine 4’25” (Fig. I marchingegni di Travis 2’02” (Fig. costruisce un carrello per estrarre rapidamente la pistola che porta sotto la manica. Travis compra una 44 Magnum. si attacca un pugnale allo stivale. 50): Casa di Travis. Le pistole 3’53” (Fig. che sta camminando con un’amica. Voce over: «Adesso devo rimettermi in forza. 61. che lo porta nel suo appartamento per far vedere a Travis tutta la sua merce. 56. niente più tranquillanti. Ci sono alcuni colleghi che ascoltano Mago raccontare anedotti su clienti particolari. che lo sta tradendo con un uomo di colore. 58): Al cinema porno Travis continua a pensare alle pistole. Incontra così Andy. Travis sorseggia qualcosa di alcolico per strada. Il cambiamento 18” (Fig. Le due si accorgono ma fanno finta di niente. la mia vita ha preso di colpo un’altra piega». Travis si sente solo 2’32” (Fig. 21. Travis si prepara una colazione con pane. ma Travis nega ed esce nervoso. 51. Lui allora smette di seguirle. 62): Comizio di Palantine. giorno. Il pazzo nel taxi 3’52” (Fig. C’è una finestra illuminata. che lo fa accostare davanti ad un palazzo. La gente per strada cammina al rallentatore. 20. Gli chiede insistentemente di lasciare il tassametro acceso. Betsy e Tom sono sul palco.

ma la giovane prostituta gli dice di prendere accordi con Sport se vuole stare in compagnie. Il rapinatore 1’56” (Fig. da mesi. Le ricorda l’episodio del taxi e promette di portarla via da lì. Il proprietaro dice a Travis di andarsene e infierisce sul ferito agonizzante. con una spranga. 76): Giorno. quanti anni ha. La lettera ai genitori 2’: (Fig. 75. Finge di ucciderlo con la pistola nascosta sotto la manica. Sport 3’47” (Fig. Travis gli spara. le offre anche dei soldi. 68. Travis cerca di sapere qualcosa su Iris. qui»). 79): Caffetteria: Iris esagera con gli zuccheri mentre Travis cerca di convincerla che la sua vita è un inferno. all’una. Lascia un indirizzo fasullo. che è libera di decidere. 72. Travis indugia poi accetta. di guadagnare molti soldi e di stare con una ragazza. 78): Travis e Iris salgono nella stanza. Iris però dice che quella sera era drogata. che Sport la usa. non sa ancor acome si chiama. Voce over: «state a sentire stronzi […] ho avuto anche troppa pazienza […] ho deciso di farla finita». Betsy. Travis e Iris 5’45” (Fig. 31. fino a farla cadere con violenza. ma che preferisce il nomignolo “Facile” («è facile d aricordare»). La voce over porta dall’esterno del comizio alla casa di Travis. rassicurarla. Entra un rapinatore nero che minaccia il proprietaro con una pistola. 71): Esterno. 82): Iris e Sport. 70. Voce over: Travis scrive ai genitori. assicuratosi di aver capito male. 30. 81. 80. non le Sport cerca di facendo discorsi cambio luogo: . nella loro stanza. Uscendo Travis paga ancora l’affittacamere. la punta alla televisione dove si vedono delle coppie di colore che ballano. Travis guarda il comizio stando dentro il suo taxi. Travis è sul taxi. Punta la televisione con la pistola e col piede sinistro la spinge all’indietro. 32. guarda la televisione dove si vede una soap opera. 74. Poi. li rassicura. etc. con sorriso ironico e strafottente. con la pistola in mano. Travis scappa. La colazione 4’44” (Fig. romantici. 65. Iris e Sport 2’35” (Fig. Travis rompe la televisione 1’13” (Fig. 73): Travis. che lo invita a ritornare quando vuole. 77. mette un disco e balla con lei. Lei dice di chiamarsi Iris. Si invitano il giorno dopo per colazione. 29. che sta bene. finge di essere interessato ad entrare nei servizi segreti. e si fa pagare 15 dollari per un quarto d’ora. 64): Travis a casa finge di parlare davanti allo specchio con qualcuno che lo provoca («Ma dici a me? Con chi stai parlando? Non ci sono che io. Davanti alla televisione 1’33” (Fig. La ragazzina si piace quello che fa. 66. dice di lavorare per il governo. Alla fine si sentono degli spari. Iris comincia a spogliarsi ma lui la ferma. beve la solita bevanda alcolica. 67): Notte. 36. 35. Ora porta occhiali scuri e capelli corti. Lei invece dice che Sport non la tratta male. 33. Si unisce a loro. 34. vanta la sua merce a Travis. 69): Travis ha in mano la 44 Magnum. pagando altri 10 dollari all’affittacamere. ha tutt’altro in testa. si sente trascurata. Sport scambia Travis per un poliziotto. 28. Voce di Palantine. La decisione 1’54” (Fig.sicurezza e. Travis vuole convincerla a tornare dai genitori. Travis guarda il manifesto di Palantine che ha appeso in casa. 63. lamenta. rompendola. Travis entra in un piccolo super market. Vede Iris e la sua amica che passeggiano.

Silenzio. Lui estrae la 38 due pollici nascosta sotto la manica e uccide il mafioso. Travis eroe 1’33” (Fig. che ci informano che Travis non solo è sopravvissuto ma che è stato considerato un eroe. 41. Betsy nel taxi 3’09” (Fig. La strage 5’15” (Fig. lo provoca. infila una mano sotto il giubbotto ma l’addetto alla sorveglianza lo vede e comincia ad inseguirlo. Sport non lo riconosce e Travis gli spara in pancia. Scende e parla con Sport. con la pistola alzata. 37. inseguito dall’affittacamere che urla e impreca. 102. 99. con Betsy e Tom. Palantine ha vinto le primarie. Travis finge di spararsi alla testa con la mano insanguinata. Si lascia cadere sulla poltrona. 107. Lascia cadere la 44 Magnum e sale le scale. Prova con la 38 ma pure quella è scarica. 91. lo fa anche lui. Lascia un biglietto a Iris con dei soldi. L’affittacamere entra e si avventa su Travis. I preparativi 1’16” (Fig. Travis scappa. 103): Casa di Travis. 89. Quando la folla applaude. offrendole la corsa. Brucia i fiori secchi di Betsy nel lavandino. 43. 101): Si percorre a ritroso la scena della strage. Sul taxi c’è Betsy. Fuori. 85. preme il grilletto ma ha finito le munizioni. dalla stanza di Iris (inquadratura zenitale). 44. Travis lascia Betsy davanti casa e se ne va. Lo sparo rimbomba per tutto l’edificio. sostituita da quella delle luci e della città di notte. 83. che lo ha seguito sanguinante. 86. La sua voce over («Adesso vedo con chiarezza che la mia vita ha avuto un solo scopo») porta alla sequenza successiva. si addensa la folla. Nel corridoio spara con la 44 Magnum all’affittacamere. 87): Nuovo comizio di Palantine. I due si scambiano sguardi attraverso lo specchietto. 93. Entra nel palazzo in cui c’è la stanza di Iris. La voce over del padre di Iris legge la lettera con cui ringraziano Travis per aver salvato la loro Iris. 98. Iris lo sente dalla sua camera e si spaventa. 90. Travis saluta i colleghi. 96): Travis nel taxi. Il rumore del sangue suona quasi irreale. 94. L’attentato fallito 3’27” (Fig. ma solo convenevoli imbarazzati («ho letto di lei sui giornali. il quale prima gli trafigge una mano col pugnale e poi lo uccide con un colpo alla testa. Dopo la strage 2’32” (Fig. 106. minacciosa). È guarito?»). Dalla camera di Iris esce il mafioso che ferisce al braccio Travis. Entra un poliziotto (inizia la musica. Travis scende dal taxi. . al rallentatore. arrivano poliziotti e infermieri. Travis ultima i preparativi dei suoi armamenti. 100. Si scambiano sguardi silenziosi. 109. 97. che lo guardano sospettosi e anche imbarazzati. Travis viene colpito al collo da Sport. 84): Casa di Travis. 39. 112): I titoli compaiono. Titoli di coda 2’47” (Fig. Entra nella stanza di Iris che urla terrorizzata. Travis guarda allo specchietto. 105. 104. Si gira e lo finisce da vicino. 95. 108): Esterno notte. Il cliente mafioso 26” (Fig. 92. 111. mentre un gioco di schermo dentro lo schermo viene creato dalla città. 110. Arriva a casa prende dei tranquillanti e beve una birra.provengono dal poligono in cui Travis si sta esercitando. 38. Parlano. infine. che ora è tornata a Pittsburgh e ha ripreso a studiare. Perde i sensi. Travis si punta la pistola al mento. Appesi al muro ci sono dei ritagli di giornale. Ha cambiato ancora look: si è tagliato i capelli alla Mohawk. poi la sua immagine viene assorbita e. giù per le scale insanguinate (qui ci sono una serie di carrelli in dissolvenza incrociata) fino al cadavere di Sport all’ingresso. 42. vista sia attraverso il parabrezza del taxi. che riflessa nello specchietto retrovisore. 88): Un mafioso paga Sport per salire nella stanza con Iris. 40. Si avvicina poi a Palantine.

APPARATO ICONOGRAFICO .

1. 4 .Fig. 2. 3.

7. 6. 8 . 5.Fig.

Fig. 10. 11. 12 . 9.

13. 16 . 14. 15.Fig.

17.Fig. 19. 20 . 18.

Fig. 22. 23. 21. 24 .

28 . 26.Fig. 27. 25.

29. 30. 32 . 31.Fig.

36 . 33. 34. 35.Fig.

40 . 38.Fig. 37. 39.

44 .Fig. 42. 41. 43.

45. 46. 47.Fig. 48 .

49. 51. 50.Fig. 52 .

Fig. 56 . 54. 53. 55.

58. 60 . 59. 57.Fig.

63.Fig. 64 . 61. 62.

66. 65. 67. 68 .Fig.

71.Fig. 70. 72 . 69.

73.Fig. 76 . 75. 74.

80 . 77. 78.Fig. 79.

84 . 81.Fig. 83. 82.

88 .Fig. 86. 87. 85.

Fig. 90. 89. 91. 92 .

96 . 94.Fig. 93. 95.

Fig. 100 . 97. 99. 98.

Fig. 103. 102. 101. 104 .

107. 106.Fig. 108 . 105.

109. 111. 110. 112 .Fig.

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Travis osserva e giudica. La stessa lettura eroica finale. tutti questi “eremiti” cercano una salvezza. ho ritrovato un’attualità impressionante. Forse la sola differenza che passa tra l’isolamento di Travis e quello degli altri personaggi. Travis. Nonostante siano passati poco più d trent’anni dall’uscita di questo film. leggermente sbavata. l’abito angelico e i capelli biondi. da festa. a parer suo. i sorrisi ironici. è finzione. Come allora. dovrebbe essere ripulita una . Betsy e Tom cercano di coprire i silenzi imbarazzanti parlando di assurdità. etc. l’amicizia con secondi fini. Travis “cerca” disperatamente. che fatica a respirare. l’esaltazione degli ideali banalizzati per vincere. avviluppando tutto. Un impellicciarsi che in Taxi Driver si vede solo attraverso gli occhi di Travis: il gentiluomo con la prostituta. si vive in appartamenti affollati dove nessuno conosce nessuno. È una New York che suda. Dolci (quelli che compra Travis al cinema. schifo. In una società come quella di oggi. indipendentemente dal verdetto: non passa nessuna differenza tra il dare i soldi a Iris perché ritorni dai genitori e compiere una strage. che sembrano evaporare piuttosto che raffreddare. tranquillanti. Alienato dall’incapacità di chiarire. gli occhi rossi del diavolo nella prima sequenza. affascinato dallo schifo che prova. Ciò che si respira fin dalle prime sequenze è quest’atmosfera afosa. che a parer mio non può che essere definito capolavoro. si cerca di stereotiparsi. si ha il presentimento. Dollaro è ossessionato dai soldi. E Travis stesso si traveste: abito da lavoro. hanno quel sorriso maligno e lievemente satanico. dove la folla ingombrante e colorata non può che apparire attraverso un ralenti. di spiegare all’addetto che soffre d’insonnia. I cinema porno sono abbelliti da insegne luminose che sembrano piuttosto promuovere caramelle per bambini. Salvare. disgusto. etc. dove non solo si avverte questa solitudine asfissiante ma la si esalta inconsciamente (o forse no). che si aprono appunto col fumo che esce dal tombino (fumo che viene ripreso in varie parti del film). Non servono le fontane d’acqua. che Iris ingurgita alla caffetteria) per mascherare quell’amaro che si avverte fin nel profondo. che mangiano al bar lui e Betsy. le lettere. da “cattivo”. Mago al bar parla di improbabili avventure erotiche e non. ossessione. travestimento. e se ne esce con una serie di luoghi comuni. cerca di portare a termine. E quando trova. in cui le luci notturne si fanno spettri ondeggianti e psichedelici. tutti sono soli.COMMENTO Insonnia. Iris ha solo tredici anni e piuttosto che ammettere la propria condizione di ragazzina sola si vende come prostituta. una miglioria: ci si copre di ori finti spacciandoli per veri. dall’immondizia che. è l’ansia irrefrenabile del protagonista di avere uno scopo: ansia che lo conduce poi a trovare la sua missione in ogni occasione (l’attentato a Palantine. si impegna. Le perversioni che sfiatano da ogni angolo sono come il fumo che esce dai tombini e i volti rossi delle persone la notte: è l’inferno che si rivolta e trasborda. cerca lavoro come tassista: il suo modo di rispondere. etc). salvare Iris. alcool. come può esserlo una foto sfocata o troppo satura di colore. Fin dai titoli di coda. il turbamento ansioso di chi avverte il male. si smette di parlare preferendo slogan. una missione: questa è la vera ossessione di Travis. quando tutti vedono Travis come un eroe o fingono di vederlo tale per non ammettere la crudele violenza commessa. questa desolazione e solitudine. In una New York caotica. una New York che tiene per il collo tutti gli abitanti. prima di tutto a se stesso. salvare Betsy dalla stupidaggine di Tom. la persuasione fasulla. un cambiamento. si aggrappa con tutta la forza. avere uno scopo. brevi sketch di conversazione. rabbia.

ma siamo in realtà kamikaze sopravvissuti.volta per tutte. saggia con terrorizzante lentezza le possibilità e gli ostacoli che gli si presentano davanti. Il taxista. non può che immergerli in questo fango goffo e rabbioso. si getta in situazioni dove annega e basta. si fa Dio e credente. conscia di essere lei stessa vittima e carnefice: un autocannibalismo atroce ma reale. in qualsiasi giorno. di tutto il male che ha sofferto e che soffre. quello scopo. si addossa responsabilità strazianti e terrificanti. si arriva ad una fotografia esasperatamente vera: ci si può salvare dalle violenze proprie e degli altri. perchè porta già dentro di sè tutti i disturbi nevrotici profondamente contemporanei. Tutto il film è una corsa: Travis parte piano. E sono gli ostacoli e le possibilità a diventare i suoi stessi scopi. E proprio come un angelo diabolico (o forse solo come un angelo). Travis può decidere per tutti ma non per sè: le munizioni finiscono e lui è costretto a rimanere. Scorsese abbia voluto parlare di condanna. tasta il terreno dal suo taxi. Nonostante Scorsese saturi i colori. sulle inquadrature zenitali (quasi fosse Dio a guardare). O da lui stesso. perversa. in un cambio di voce e atteggiamento. Ma Travis è anche Erika Kohut (Isabelle Huppert) in La Pianista di Michael Haneke. si può cercare e credere di aver trovato la propria missione. insista sulla musica. Non può che portare gli altri dentro il suo mondo. simbolo. sempre più incapace di mascherare metaforicamente il disagio psicologico personale. rallenti l’andatura altrimenti frenetica della folla. martire di se stesso: alla fine gli occhi sono ancora coperti di luce diabolicamente infernale. dice Travis. come un predatore cerca la sua vittima. che cerca di denunciare ciò che lo disgusta profondamente. cosa che però avviene solo in parte. si scioglie in quella fiamma puzzolente e sporca. e renda tutto in bilico tra realistico e surrealistico o. che è disposto a lavorare di notte. guerrieri vigliacchi con un pugnale sulla schiena. Travis parla allo specchio con un immaginario uomo che subito uccide. quella missione che tutti hanno. rappresenta la disperata e inutile ribellione della vittima tra le zanne del predatore. meglio. per la salvezza. L’innamorato respinto e non capito. infatti in maniera velata traspare la rassegnazione di un uomo che è consapevole di essere rimasto vittima. Travis è tante altre icone. L’unico uomo che può salvare la giovane prostituta. prende il volo. É sempre lei che. simbolico. dove le autodifese si sono abbassate e. Forse non sono esattamente proprie di Travis che mi fa pensare a Bess in Le Onde del Destino di Lars Von Trier: profondamente credente. l’impatto che ho avvertito è stato quello di trovarmi di fronte ad un incubo. schizofrenia. Bess si sdoppia nel parlare a Dio. in qualsiasi zona. sfuma tra la città: si perde di nuovo in quel brulichio di luci e di caldo. sull’introspezione del protagonista. che nasconde segreti indicibili e alla fine vorrebbe solo essere punita per questo. Fondamentalmente ricerca. . il salvatore di anime perdute. Travis è anche Christian (Ulrich Thomsen) in Festen di Thomas Vinterberg. che deve quindi vendicare il suo dolore. La persona stufa di sentirsi abbandonata che sfoga la rabbia cercando di attentare un senatore. Travis si addossa missioni non sue. che non ha più alcun limite. É sempre lei che. si accolla possibilità improbabili. Penso che più che una salvezza finale. L’unico che può uccidere e ripulire tutto. dal nuovo Presidente o da un Giudizio Universale. violenza repressa. Psiche sdoppiata.

la macchina da presa si allontana mentre noi non conosciamo ancora il destino di Travis. Dopo il massacro la sola voce off che si sente è quella del padre di Iris nella lettera che scrive per ringraziarlo.le raffiche di immagini ripetute . giorno/notte.raccordi esterno/interno. nel film vi è uno stile “misto”: lunghi piani-sequenza a cui seguono scene con un montaggio quasi frenetico. anche se questo espediente si dirada nella seconda parte del film.Per concludere è da notare che nel film vi sono molte inquadrature zenitali.i dettagli .i ralenti. Infatti lì Travis ha chiuso col mondo e non deve più mettere ordine nei suoi pensieri. . Poi vi sono inquadrature dall’alto a 180° che saranno la sua “firma” anche in opere successive e che dimostrano l’influenza avuta su di lui dalla Nouvelle Vague. Sono poi da sottolineare le diverse inquadrature utilizzate per riprendere Travis: . Assume anche un altro e importante significato: Travis non sa trattenere le cose che ha dentro. Infine è fondamentale la sequenza muta dopo la strage: vi è un dolly finale esterno. predilette da Scorsere. che danno allo spazio un tempo soggettivo .l’illuminazione iper-realistica . che creano enfasi drammatica e simboleggiano un tempo statico Insomma. È questa voce che anticipa la strage finale. Nella scena finale con Betsy parlano solo gli sguardi e qualche convenevole forzato. Dopo aver ucciso i rappresentanti del male. diventa muto.il montaggio che crea ellissi narrative . che hanno la funzione di dare enfasi espressiva alla scena e possono essere considerate eredità della sua educazione cattolica. Grande importanza nel film ha la voce over di Travis che può essere considerata la via di accesso alla sua mente.le inquadrature con Travis “fuori centro” .

riporta insomma i segni di una tradizione americana che vagamente si collega al mito pionieristico della legge e dell’ordine. Centro Cattolico Cinematografico. Taxi Driver. cioè uno specchio […] Incolto. Roma-Bari 1987. per esempio.244. 1976. . Dall’altro. 1977. Non tutto funziona in questo film: l’ironico finale. 49. Non è. Questa incoscienza in agguato è una catalizzazione estremamente efficace. Il passaggio di Travis all’azione criminale è preceduto da un travestimento ritualistico che ricorda quello degli indiani Mohawk. balordo il finale […] Da un lato moraleggia sul male di vivere nelle metropoli […] sicchè è tentato di adeguarsi all’ottica del cinema reazionario. Taxi Driver. vol. n. esprimono gli affanni dell’epoca. Il Formichiere. continuamo a trovarlo incomprensibile. banale infatti è la storia. in Segnalazioni cinematografiche. Claude Beylie. dopotutto. qui. invece. «non chiede nulla» […] Il regista non prende criticamente le distanze dal suo protagonista. «Ecran». un modello di comportamento (nel qual caso la strage di «giustiziere privato» renderebbe l’opera inaccettabile): ma è un segno dei tempi. patetica «crociata». «Cinema Nuovo». Laterza. Giuliano Giuricin. Poiché i due momenti non si fondono… resta un’ennesima testimonianza delle ambiguità con cui certi film americani. Milano. È con grande abilità che Scorsese e i suoi collaboratori si predispongono un eventuale ripiegamento tattico che consente di dimostrare gli scogli della dimostrazione univoca. risaputo lo stile. che percorre il labirinto della città col suo taxi alla ricerca di un’impossibile via d’uscita. un eroe solitario che. la sua lucidità aggressiva mescolata d’incertezza e confusione. la proiezione delle sue ossessioni in un mondo alla deriva. le sue esitazioni e ripiegamenti. il puerile donchisiottismo […] servono mirabilmente il progetto degli autori. basata su valori che il materialismo moderno ha irriso o conculcato.FORTUNA CRITICA Opera singolare e appassionante di un giovane e personalissimo regista italo-americano […] questo film è un saggio di odio per la società e di amore per l’uomo. L’opacità del personaggio. per conseguenza. Taxi Driver. Mi sembra che Scorsese abbia evidenziato in Mean Street un maggior approfondimento critico […] in definitiva la «missione» di Charlie sfociava nella tragedia. anzi si identifica e immerge totalmente nell’ossessione e nella sua Taxi Driver è una prova sfiatata di Martin Scorsese […] Sotto la scorza sanguinosa. il tassinaro è tuttavia erede di una cultura antica. Il protagonista. Taxi Driver. Taxi Driver ci mostra la catastrofe che produce un simile primitivismo ideologico applicato al mondo attuale. Tullio Kezich. Giovanni Grazzini. spinto dall’osservazione della realtà sociale tenta il ritratto di un debole e ironizza sul significato che i benpensanti danno alla sua rivolta. in Cinema ’76. n. l’epilogo tende a esaltare quella di Travis. 81. 1976. E tuttavia Robert De Niro. professionalmente impeccabili. uno psicopatico che soffre d’insonnia e di solitudine. 1976. in Il Millefilm. Taxi Driver. è un’immagine vivida e tragica dell’individuo in crisi. così che i sospetti di chi ha visto in quest’opera troppe analogie col fascista Giustiziere della notte non sono del tutto infondati. è ipersensibile la sua professione lo porta a osservare. a giudicare introversamente e ad agire pressochè irresponsabilmente con stravagante e interessantissima disponibilità tra i due estremi di Angelo tutelare e Angelo sterminatore.

In questo film egli è stato molto aiutato dall’interprete. ha fatto del buon cinema. Quando nella società maturano i germi della distruzione. Morando Morandini. così come certi dialoghi semimprovvisati. Una anima sbattuta. 272. Da Certi piccoli amori. dall’autobiografia e dalle suggestioni. cieca. Come una società può distruggersi. lungo la scala insanguinata e viscida e in strada sulla folla. Giorgio Rinaldi. mistico. non vale né Mean Street. ma. L’inferno al neon di New York. maniaco e come innamorato di sé e non di altri che lo abbiano fatto… La sequenza dell’eccidio è molto bella. nel ruolo di un «uomo del sottosuolo». 1980) ha detto di aver voluto trasporre in ambiente americano Lo straniero di Camus. sensuale. passando dall’altra parte della timidezza e del pudore. sono di una bellezza che può lasciare ammirato il Polanski di Chinatown… Scorsese è come uno che abbia paura di dire e tuttavia. 160. di dialogo poco e troppo furiosamente moralistico. Comunica quella tentazione alla giustizia sommaria che fa parte della peggiore tradizione americana Taxi Driver ci ha insegnato. Si taglia i capelli come quelli di una tribù di indiani e poi dei marines in Vietnam Il film è freddo e tremendamente privo di speranza. 1994 Questo quadro di rara cupezza della giungla urbana contemporanea trae in parte la propria forza dalle condizioni di lavorazione: tutto in esterni e nei quartieri malfamati di Manhattan. a mio avviso. profondo abisso che si può creare nella coscienza della gente quando tutto intorno perde significato. n. nella sua struttura un po’ monocorde di monologo o. e quelle panoramiche combinate nella casa. né il misconosciuto Boxcar Bertha (america 1929: Sterminateli senza pietà). Il pittoresco dei luoghi viene smorzato a vantaggio di una visione senza orpelli della fauna newyorkese. Questo impegno libera il film dal lirismo e dall’aneddoto. Dizionario sentimentale di film. Tornato a New York diventa tassista notturno e passa le sue giornate tra le strade di una città violenta e i cinema pomo. (poi anche regista in proprio: American Gigolò. Milano. Una vittima collettiva che diventa cattiva. senza accorgersene. Lo sceneggiatore Paul Schrader. delle metafore e delle folgorazioni variamente presenti in Mean Street… La Little Italy di Johnny Boy è lo spazio mentale dei deliri del protagonista. Lo si avverte soprattutto nella zona centrale del racconto dove il film va un po’ in «surplace» anche se a riempire il vuoto provvede l’intensa. Robert De Niro. con una tecnica vicina al documentario. «Filmcritica». Giuseppe Turroni. si butta nella mischia. violenta. Taxi Driver. Scorsese non si limita più a calare le proprie intuizioni in un contesto realistico. Dello spaventoso. dialettico tra Travis e New York che dà al film una patina di manierismo. Walter Veltroni. . con una predilezione per i falliti e i diseredati. elettrica recitazione di De Niro. il personaggio interpretato da Robert De Niro. n. un underground man (per riprendere un’espressione di Pauline Kael) di perfetta neutralità espressiva: l’essere anonimo finito nel nulla della Scorsese. con quasi vent’anni di anticipo.Girato da maestro. Travis. se si preferisce. Lì sembra aver lasciato la sua voglia di vivere. è un reduce del Vietnam. «Il Giorno». Racconta della violenza di una società vuota e priva di ragioni per andare avanti. la New York di Travis vuole essere anche una presenza autonoma. 1977. Taxi Driver è un film profetico. Taxi Driver magnifica il talento visionario e sensuale di Scorsese. incapace di coltivare sogni e sentimenti fragili. Taxi Driver. Sperling & Kupfer Editori. meglio. Tragicamente profetico. Il difetto sta nella sceneggiatura di Paul Schrader o. 1976. ancora una volta. 26/09/1976. ma confronta il suo tassista con avvenimenti che hanno o vorrebbero avere uno spazio e un tempo loro propri. Vedere per essere ammaestrati. «Cineforum». Il tono «realistico» della fotografia aumenta l’impressione di autenticità.

Eppure sulla sceneggiatura quella battuta non c’era.città. Nel 1976. quando il protagonista. Tratto dal romanzo omonimo di Richard Elman. grazie all’interpretazione del giovane Vito Corleone nel Padrino parte II (1974). prostituta l3enne. De Niro aveva già ottenuto un Oscar come “miglior attore non protagonista”. aldilà della suggestione d’immagini e intreccio. Quando il tentativo di corteggiamento fallisce miseramente. Tutti ricordano l’«Are you talkin’ to me?» (»Dici a me?»). Scorsese era il regista perfetto per questa storia di asfalto. solitario abitante di New York che. Bickle acquista diverse pistole: prima matura confusamente l’idea di uccidere Palantine. chiuso in casa e armato. Bickle nota l’appariscente bionda Betsy (Cybill . di Robert De Niro-Travis Bickle in Taxi Driver. un archetipo narrativo talmente forte da essere ripreso poi in un’infinità di film successivi. quando Taxi Driver apparve sugli schermi. 1990 Sheperd). ma è grazie all’ex-marine psicotico diventato tassista notturno. poi si mette sulle tracce di Iris (Jodie Foster). o di un modo di pensare. che travalicano così lo schermo. impegnata nella campagna elettorale del senatore Palantine. Da L’Espresso del 25 agosto 2005 Ci sono film da cui. prova davanti allo specchio il momento clou di quella che sarà la sua sanguinosa catarsi. da lui conosciuta quando la ragazzina aveva cercato di sfuggire nel suo taxi al laido protettore “Sport” (Harvey Keitel). Ma il talento del regista è determinante. sul copione in mano a De Niro. Taxi Driver racconta le peregrinazioni di Travis Bickle. reduce dal Vietnam. infatti. Vallardi. impersonato per Martin Scorsese. Milano. Claude Beylie. La sua capacità di catturare l’insolito fa esplodere la convenzione dei generi. È stata la genialità dell’attore e la sua confidenza col regista Martin Scorsese. soffrendo d’insonnia. a permettergli di improvvisarla. Scorsese ha saputo dipingere all’acquaforte la notte americana (quella vena). creando dal nulla quello che è diventato il simbolo stesso di Taxi Driver. diventando simbolo di un personaggio. diventa tassista di notte. che De Niro acquisisce lo status d’attore simbolo di un’era. Figlio di immigrati siciliani (è nato nel 1942). Girovagando tra le follie della città. Da I capolavori del cinema. preparandosi ad uscire». emergono dialoghi e battute di valore epocale. era scritto semplicemente: «Bickle si guarda allo specchio. di Mean Streets (1973) a Fuori orario (1985). con una deviazione sui retroscena della boxe (Toro scatenato. 1980). Oscar Cosulich. perché si è formato anche lui alla duna scuola della strada.

avesse giudicato con cautela. Lo definisce uno straordinario film profetico che ancora oggi giunge al cuore dello spettatore. I critici delle riviste specialistiche (Cineforum. tacciato di “fascismo” fin dai tempi della sua uscita. quasi che l’anonimo recensore non osasse manifestare apertamente il suo assenso per un’opera così “brutale”. confermerà a distanza di tempo il suo giudizio negativo. alla fine interventi più recenti. le dinamiche storiche che lo avevano prodotto. Mi sono ritrovata soprattutto nell’articolo che Oscar Cosulich. avesse una maggiore capacità di penetrare la natura innovativa del film di Scorsese anche per il lascito. da Claude Beyle che già nel ’76 aveva colto la grandezza del film. tra l’altro. senza distinzioni anagrafiche. che in quegli anni si dedicava sistematicamente alla demonizzazione dei film d’autore. confermato nelle storie del cinema di quel periodo che ho avuto modo di conoscere. le recensioni più recenti che ho citato. altro nome storico della critica italiana. Lo rileva tra parentesi. allora l’unico importante quotidiano nazionale. Grazzini. che era il critico del “Corriere della Sera”. Giuliano Giuriucci. di cui Beyle è un esempio. su “Cinema Nuovo”. quasi tutte negative o “sospettose” del messaggio contenuto nel film. a distanza di quasi trent’anni dall’uscita di Taxi Driver. che rappresentava il critico “militante” si fa fuorviare dalla scena finale al punto di paragonare Taxi Driver al “Giustiziere della notte”. ferita nel Vietnam dalla violenza della guerra che la sua anima pacifista rifiuta fin dagli anni sessanta. Anche Morando Morandini. per una sostanziale incapacità di comprendere. confermata nel suo saggio di 15 anni dopo. che ha certamente influenzato la rinascita del cinema americano degli anni ’70. che allora scriveva su “Il Giorno” e che rappresenta il terzo esempio “classico” di critico con la C maiuscola. non possono disconoscere a questo film i caratteri del capolavoro. Giovanni Grazzini. stronca il film. l’uscita di Taxi Driver. ha scritto sull’Espresso tre anni fa. quasi un mettere le mani avanti. con le prime opere di Scorsese. soprattutto. Credo che la critica francese. sembra incerto sul giudizio finale. anche se ci tiene a rilevare la differenza. dall’altra il dramma esistenziale della gioventù americana. nel 1976. Insomma non sembra proprio cogliere l’abisso che separa le due opere e. in cui tra l’altro dimostra di avere colto il significato esistenziale e profondo dell’opera. Ho iniziato con questa osservazione perché sono rimasta colpita nel leggere le recensioni dei critici italiani. e che rappresentava una delle voci “ufficiali” della critica cinematografica italiana. Filmcritica) tengono uno stretto “riserbo” su ciò che effettivamente l’opera del regista ha loro trasmesso.) Un po’ più favorevole fu la recensione di Tullio Kezich. Ho trovato interessante che Il Centro Cattolico Cinematografico. tuttavia ciò non gli impedisce di chiudere il pezzo con un giudizio sostanzialmente positivo. Ho poi citato due recensioni scritte. in tempi diversi. della Nouvelle Vague. appunto. che tuttavia riesce almeno a cogliere il dramma esistenziale del protagonista. . criticatissimo film con Charles Bronson.COMMENTO ALLA FORTUNA CRITICA Ho organizzato l’antologia di citazioni della fortuna critica con una netta divisione temporale: all’inizio vi sono le recensioni uscite “ a caldo “. (E’ infatti molto difficile essere testimoni del proprio tempo. in negativo. il loro opposto retroterra culturale: da una parte la reazione frustrata del cittadino americano medio incline alla violenza. Io penso che sia difficile cogliere la grandezza di un’opera che incarna lo spirito del tempo (e non mancano gli esempi in tutti i campi artistici). Infatti.

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cerca-film. Benoît Magimel. III edizione. Dizionario dei film. Taxi Driver. II edizione. Stellan Skarsgård. Lindau. Cinema degli anni 70. Con Isabelle Huppert.wikipedia. Introduzione all’analisi del film. Bompiani.pagine70. Paprika Steen. Milano 2006 Jurgen Müller. Köln 2003 Serafino Murri. Martin Scorsese. Udo Samel. Breve storia del Cinema.com http://it. . Bompiani.Produzione Danimarca 1996. Udo Kier. Milano 2005 Massimo Moscati. Torino 2007 Francis Vanoye. Anna Sigalevitch. . Con Katrin Cartlidge. Saper veder il cinema. Annie Girardot. Thomas Bo Larsen. Martin Scorsese.BIBLIOGRAFIA Testi Antonio Costa. Le onde del destino Un film di Lars von Trier. Dieci anni al cinema. Con Ulrich Thomsen. Milano 2007 Tullio Kezich. IV edizione.html http://www.com/taxidriveretro. . Taschen. Milano 2000 Alberto Pezzotta. Torino 2006 Siti internet consultati http://www. Lindau.ukcritic. Il millefilm. Jean-Marc Barr. XIX edizione.Festa in famiglia Un film di Thomas Vinterberg. Il Mereghetti. colore 129 minuti. . La pianista Un film di Michael Haneke. Volume secondo M – Z. Mondadori.it/film/taxi-driver.1977. colore 158 minuti. Baldini e Castaldi Dalai. Genere Drammatico. direttamente dal DVD originale di Taxi Driver. Il Castoro. Genere Drammatico. Milano 1983 Paolo Mereghetti e autori vari. Film citati Festen . colore 106 minuti.htm Per le immagini ho utilizzato l’applicazione Quicktime. Anne Goliot-Lété. esportando i frame sul desktop e salvandoli in formato JPG. 1967 .Produzione Francia 2001.org/wiki/Taxi_Driver http://www. Genere Drammatico. Emily Watson. Susanne Lothar. Henning Moritzen.Produzione Danimarca 1998.