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Università degli Studi di Trieste

Piazzale Europa 1, 34100 Trieste

Facoltà di INGEGNERIA
Corso di Laurea in

INGEGNERIA CIVILE ED AMBIENTALE – CURRICULUM TRASPORTI

Anno Accademico 2005/2006

Esercizi di
IDROLOGIA TECNICA

Studente: Docente:
Marega Edoardo prof. Elpidio Caroni
Edoardo Marega Esercizi di Idrologia Tecnica, A.A. 2005/2006

Esercizio 1:
Data la sequenza di piogge orarie (mm): 12.8, 42.2, 21.6, 0.8, calcolare la sequenza delle piogge
efficaci:

1. Secondo uno schema Hortoniano con intensità di infiltrazione pari a 16.5 mm/h costante;
2. Secondo uno schema ad area contribuente con coefficiente di afflusso 0.2 costante.

Dati:
f p
16.5 12.8
16.5 42.2
16.5 21.6
16.5 0.8

1. Approccio Hortoniano:
Considerando che per:

(p− f ) < 0 → p = 0

Otteniamo:

p
0
25.7
5.1
0

1
Edoardo Marega Esercizi di Idrologia Tecnica, A.A. 2005/2006

2. Approccio ad area contribuente:


pa = p ⋅ φ

pa
2.56
8.44
4.32
0.16

2
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Esercizio 2:
Il dimensionamento di una fognatura è stato eseguito in riferimento ad un evento di progetto con
Tr = 5 anni.
Determinare la probabilità di non superamento dell’evento di progetto su un periodo di 10 anni.

Svolgimento:
n
⎛ 1⎞
P = ⎜ 1 − ⎟ = 0.107 = 10.7%
⎝ Tr ⎠

Esercizio 3:
Un piccolo bacino di drenaggio è caratterizzato da una superficie con area di 34 ha, e da un’asta
principale con 0.85 Km di lunghezza. Si stima, inoltre, un coefficiente di afflusso pari a 0.4 e una
curva di possibilità pluviometrica di frequenza ventennale h = 25 ⋅ t 0.37 , con t in ore e h in mm.
Calcolare la portata di piena dell’evento critico col metodo della corrivazione, considerando una
velocità media di scorrimento dell’acqua nei canali par a 0.5 m/s.

Dati:
Ab = 0.34km 2
vH 2O = 0.5m / s
L = 0.85km
φ = 0.4 h = 25 ⋅ t 0.37

Svolgimento:
Secondo il metodo della corrivazione lineare, la durata tcrit che rende massima la portata al colmo è
il tempo di corrivazione lineare. Infatti l’IUH è fatto in questo modo:

L ⋅103
Tc = = 0.472ore
vH 2O ⋅ 3600

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Di conseguenza la portata dell’evento critico vale:

Ab ⋅ φ ⋅ a ⋅ Tc n −1 3
Qc = = 1515 m
3.6 s

Esercizio 4:
I dati di una stazione pluviografica hanno consentito di stimare i parametri della distribuzione di
Gumbel per le piogge massime annue da 1 a 24 ore. I risultati sono riportati in tabella, bella quale
(h − β )
α e β rappresentano i coefficienti della relazione di Gumbel Z = .
α
Calcolare i parametri della curva di possibilità pluviometrica per il tempo di ritorno di 15 anni.
Secondo questa curva, quale altezza di pioggia corrisponde alla durata di 8 ore?

Durate α β
1 14.2 42.7
3 28.4 72.4
6 49.2 103.8
12 73.8 146.1
24 90.9 203.4

4
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Svolgimento:
⎛ ⎛ T ⎞⎞
yr = − ln ⎜⎜ ln ⎜ r ⎟ ⎟⎟ = 2.6738mm
⎝ ⎝ Tr − 1 ⎠ ⎠

Definiamo le distribuzioni EV1 Di Gumbel per ogni durata:

h1 ( yr ) = α 0 ⋅ yr + β 0 = 80.667mm
h3 ( yr ) = α 3 ⋅ yr + β 3 = 148.335mm
h6 ( yr ) = α 6 ⋅ yr + β 6 = 235.349mm
h12 ( yr ) = α12 ⋅ yr + β12 = 343.423mm
h24 ( yr ) = α 24 ⋅ yr + β 24 = 446.444mm

Ora, col metodo dei minimi quadrati non lineari cerchiamo una retta che interpoli le altezze:

ln h ln t
4.39 0
4.999 1.099
4.461 1.792
5.839 2.485
6.101 3.178

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I coefficienti della retta di interpolazione saranno:

x = ln t
y = ln h

Quindi si troveranno i coefficienti m e q della retta:

m = 0.552
q = 4.414

Ora si può tarare la Curva di Possibilità Pluviometrica:

H (t ) = a ⋅ t n

n = m = 0.552
a = e q = 82.571

Risulta quindi:

H (t ) = 82.571⋅ t 0.552

Per t = 8ore allora:

H (8) = 82.571⋅ 80.552 = 260.305mm

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Esercizio 5:
Un bacino idrografico di 82km 2 è caratterizzato da un ideogramma unitario istantaneo (IUH) a
forma di triangolo, con base inferiore di 5 ore e valore massimo (vertice del triangolo)a 2 ore
dall’origine temporale.
Il bacino è interessato da una pioggia di intensità costante per una durata di ora e 45 minuti con
altezza totale di 63 mm. Se il coefficiente di afflusso vale 0.48, trascurando il contributo del
deflusso di base, quanto vale la portata al colmo e quanto tempo (ore e minuto) dopo la fine della
pioggia transita per la sezione di chiusura del bacino?
Dopo quante ore dall’inizio della pioggia ha fine il deflusso rapido?

Dati:
Ab = 82 Km 2
t p = 1.75h
h = 63mm
φ = 0.48

Svolgimento:
Calcoliamo l’altezza dell’IUH:

5 ⋅ xh 2
1= ⇒ xh =
2 5

Definizione dell’IUH:

⎧ 0.4 ⎫
⎪⎪ x ⋅ 2 0 ≤ x ≤ 2 ⎪⎪
u ( x) = ⎨ ⎬
⎪− x ⋅ 0.4 + 0.4 ⋅ 5 2 ≤ x ≤ 5 ⎪
⎪⎩ 3 3 ⎪⎭

Graficamente

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Calcolo dell’intensità di pioggia:

h mm
j= = 36
tp h

Ruscellamento:

mm
r = φ ⋅ j = 17.28
h

Calcolo della portata affluente:

Ab ⋅ r m3
Qa = = 393.6
3.6 s

Ora, per individuare la portata massima critica bisogna massimizzare la funzione. Per questa
operazione ci serviamo di Matcad, un programma che permette la risoluzione delle funzioni
integrali.

Successivamente verrà riportato il codice usato per il calcolo.

La funzione da massimizzare è:

t
Qc (t ) = Qa ⋅ ∫ u ( x)dx
t −t p

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Calcolo del massimo della funzione Qc (t ) con l’utilizzo di Matcad.

ttest = 3 Given u (ttest ) = u (ttest − t p )


tcrit = Find (ttest )
tcrit = 3.05h

Facendo una semplice sostituzione si ricava la portata critica:

m3
Qc (tcrit ) = 227.304
s

La portata critica transita attraverso la sezione di chiusura dopo 3 ore e 3 minuti, mentre i deflusso
rapido ha fine dopo 6 ore e 45 minuti dopo l’inizio della pioggia.

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Esercizio 6:
1
in un canale rettangolare rettilineo largo con K s = 50m 3 s −1 K si ha un cambiamento di pendenza da
i f _ m = 0.012 a monte a i f _ v = 0.0008 a valle.
Definire il tipo (o i tipi) di profilo che vi si realizzano per una portata di 12 m 2 s . Nel caso si
realizzi un risalto, indicarne le profondità coniugate.

Dati:
1
K s = 50m 3 s −1
q = 12 m 2 s
i f _ m = 0.012
i f _ v = 0.0008

Svolgimento:
Per prima cosa si calcola, on la formula di Strikler, i tiranti di monte e di valle di moto uniforme:

3
q = k s ⋅ y05 ⋅ i f

3
⎛ q ⎞5
y0 _ m =⎜ ⎟ → y0 _ m = 1.601m
⎜ ks ⋅ i f _ m ⎟
⎝ ⎠
3
⎛ q ⎞5
y0 _ v =⎜ ⎟ → y0 _ v = 3.607m
⎜ ks ⋅ i f _ v ⎟
⎝ ⎠

Calcolo del tirante critico:


1
⎛ q2 ⎞3
yc = ⎜ ⎟ → yc = 2.449m
⎝ g ⎠

Dunque:

y0 _ m < yc
y0 _ v > yc

Il tratto di monte è a forte pendenza mentre il tratto a valle è a debole pendenza. Siccome c’è un
cambiamento di pendenza, verrà a generarsi un risalto.

Calcolo delle spinte:

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Spinta di monte:

y02_ m q2
Sm = + → S m = 10.46m 2
2 y0 _ m ⋅ g

Spinta di valle:

y02_ v q2
Sv = + → Sv = 10.58m 2
2 y0 _ v ⋅ g

Dato che la spinta di monte è minore di quella di valle, il profilo verrà ricacciato a monte ed il
risalto avverrà a monte.

Calcolo delle altezze coniugate:

y1 = y0 _ m

y1 ⎡ ⎛ y3 ⎞ ⎤
y2 = ⋅ ⎢ −1 + 1 + ⎜ 8 ⋅ c3 ⎟ ⎥ → y2 = 3.558m
2 ⎢ ⎝ y1 ⎠ ⎥⎦

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Esercizio 7:
Un fiume, assimilabile per geometria ad un canale rettangolare largo, porta in piena 20 m s 2 , con
ks = 45m1/ 3 s −1 e i f = 0.0005 . Se alla foce si ha una profondità d’acqua di 8m , a che distanza il
profilo si discosta dal livello di moto uniforme di 20cm ?

Svolgimento:

Per prima cosa andiamo a calcolare il tirante di moto uniforme dalla formula di Strikler:

3
⎛ q ⎞5
y0 = ⎜ ⎟ = 6.012m
⎜ ks ⋅ i f ⎟
⎝ ⎠

Calcolo del Numero Di Froude:

q
Fr = = 0.433
y0 ⋅ g ⋅ y0

Dato che il Numero di Froude è minore di 1 ci troviamo in condizioni subcritiche.

Facendo alcune considerazioni trigonometriche, possiamo calcolare la distanza L:

8 − ( y0 + 0.20 )
= if
L

L = 3576.54m

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Esercizio 8:
Su una sezione idrometrica sono state eseguite le misure riportate in tabella.
Stimare il valore della portata di piena eccezionale che ha fatto registrare il livello massimo
strumentale a 8.74m .

N Z Q
1 1.22 125
2 1.58 292.8
3 2.34 373
4 2.95 551.4
5 3.34 680.4
6 3.17 623
7 3.65 791
8 3.91 889
9 4.32 1054
10 4.55 1151
11 4.73 1230
12 5.21 1460

Svolgimento:
Utilizzo il metodo dei minimi quadrati non lineari:

N x = log ( z ) y = log ( Q )
1 0.086 2.097
2 0.199 2.285
3 0.369 2.572
4 0.47 2.741
5 0.524 2.833
6 0.501 2.794
7 0.562 2.898
8 0.592 2.949
9 0.635 3.023
10 0.658 3.061
11 0.675 3.09
12 0.717 3.164

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In seguito possiamo calcolare i parametri m e q della retta interpolatrice:

log(Q) = q + m log( Z )

m = 1.6886
q = 1.95

È da notare che la retta approssima in maniera soddisfacente l’andamento dei punti.

Curva interpolatrice:

Q(h) = 10q ⋅ h m

Dove:

m = 1.689
q = 1.95

Successivamente viene stimato il valore della portata di piena eccezionale che ha fatto registrare il
livello massimo strumentale a 8.74m :

Q(8.74) = 101.95 ⋅ h1.689



Q(8.74) = 3464.132m3 / s

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Esercizio 9:
La risposta idrologica di un bacino è rappresentabile mediante uno IUH triangolare isoscele.
Il tempo di corrivazione sia di 8 ore e l’area contribuente sia il 35% di quella totale che assomma a
410Km 2 .
Se la curva di possibilità pluviometrica (CPP) per un tempo di ritorno centennale è di h = 40t 0.20 ,
calcolare:

a. La durata dell’evento critico;


b. La portata al colmo;
c. Il tempo di transito, alla fine della pioggia, in cui la portata critica passa attraverso la sezione
di chiusura del bacino.

Dati:
Area del bacino: Ab = 410 Km 2
Tempo di corrivazione Tc = 8 ore
Coefficiente di afflusso φ = 0.35
Coefficiente a della CPP a = 40
Coefficiente n della CPP n = 0.2
CPP h = a ⋅tn
IUH
f(t)
0.25

(Tp)

t
0 2 4 6 8=Tc

Tc/2

tp
tp/2

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Procedimento:
1.1. Definizione del picco dell’IUH:
Per trovare il picco dell’IUH si procede utilizzando le proprietà del triangolo.
È da notare che l’area del triangolo sotteso dall’IUH è unitaria.

Tc ⋅ h 1
= 1 ⇒ h = = 0.25
2 4

1.2. Funzioni dell’IUH:


Conoscere le funzioni dell’IUH serve per imbastire l’integrale di convoluzione.

Tratto AB: 0.0625 ⋅ t


Tratto BC: 0.5 − 0.0625 ⋅ t

1.3. Calcolo del fattore di attenuazione del colmo:


Per calcolare il fattore di attenuazione del colmo bisogna svolgere l’integrale di convoluzione.

Siccome l’IUH è simmetrico allora moltiplico per 2 l’integrale.

Tc
ε (t p ) = 2 ⋅ ∫ 2
Tc T p
0.0625 ⋅ t ⋅ dt

2 2


ε (t p ) = 0.25 ⋅ t p − 0.01562t p2

Tracciamento della curva per punti:


Fattore di attenuazione del colm o

tp ε (t p ) 1,2

0 0
4 0.75 1

8 1
0,8
16 0
e(tp)

0,6

0,4

0,2

0
0 2 4 6 8 10 12 14 16 18
tp

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A questo punto abbiamo gli elementi necessari per rispondere ad a), b) e c).

a) Calcolo del tempo critico:

Per calcolare il tempo critico ( t p _ crit ) ci serve conoscere la curva delle portate Qc .
La curva si trova mediante la seguente formula:

Qc (t p ) = Qa (t p ) ⋅ ε (t p )

Dove:

ε (t p ) ce la siamo calcolata al punto 1.3 ed in questo caso vale:

ε (t p ) = 0.25 ⋅ t p − 0.01562t 2p

Invece:

Ab ⋅ φ ⋅ a ⋅ t np −1
Qa (t p ) =
3.6

Qa (t p ) = 1594.44 ⋅ t p−0.8

Sostituendo e svolgendo si ha che:

Qc (t p ) = Qa (t p ) ⋅ ε (t p )

Qc (t p ) = 398.61 ⋅ t 0.2
p − 24.9051 ⋅ t p
1.2

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Tracciamento della curva per punti:

tp Qc (t p )
0 0
4 394
8 302
16 0

Curva delle portate

450,00

400,00

350,00

300,00

250,00
Qc(tp)

Qc(tp)
200,00

150,00

100,00

50,00

0,00
0,00 2,00 4,00 6,00 8,00 10,00 12,00 14,00 16,00 18,00
tp

Il tempo critico si ottiene con:

dQc (t p )
= 0 ⇒ t p _ crit = 2.667 ore
dt p

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b) Calcolo della portata critica


La portata critica si ottiene con:

Qc _ crit = Qc (t p _ crit )

m3
Qc _ crit = 405.30
s

c) Calcolo del tempo di transito della portata critica alla sezione di chiusura
Probabilmente è la parte più difficile dell’esercizio. Il tempo di transito si ottiene semplicemente
facendo:

Tc t p _ crit
+ = 5.333 ore dall’inizio della pioggia.
2 2

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Esercizio 10:
Date le misure di Z e Q riportate in tabella, si stimi un’espressione analitica della scala dei deflussi
nella forma Q = Q1 ⋅ ( z − η )
β

Z Q
-0.5 1.25
-0.32 7.74
-0.12 21
0.08 40.4
0.25 60.1
0.31 63.8
0.45 75.9
0.58 109
0.66 112
0.72 128
0.78 134
0.87 144
0.93 176
1.02 191
1.15 220

Per fare in modo di non avere delle altezze Z negative, si incrementa di un valore δ = 1 tutti i valori.

Z = Z +δ

I valori Q1 e β della funzione Q = Q1 ⋅ ( z − η )


β
sono da stimare. A questo proposito usiamo il
metodo dei minimi quadrati non lineari.

log(Q) = q + m log( Z )

x = log( Z ) y = log(Q)
-0.301 0.097
-0.167 0.899
-0.056 1.322
0.033 1.606
0.097 1.779
0.117 1.805
0.161 1.88
0.199 2.037
0.22 2.049
0.236 2.107
0.25 2.127
0.272 2.158
0.286 2.246
0.305 2.281
0.332 2.342

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Si trovano così i valori m e q:

m = 3.2465
q = 1.352

Si trova così la curva interpolatrice che approssima la scala delle portate:

Q = Q1 ⋅ ( z − η )
β

β =m
η = −δ
Q1 = 10q

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Esercizio 11:
Con i dati mensili di temperatura riportati in tabella si calcoli l’evapotraspirazione potenziale
secondo la formula di Thornthwaite per il maggio 1981. Si calcoli conseguentemente il volume
d’evapotraspirazione potenziale per un bacino di 96 Km 2 di superficie.
Ammesso che l’ evapotraspirazione effettiva abbia eguagliato quella potenziale e che non vi siano
stati scambi idrici sotterranei apprezzabili con l’esterno del bacino, si calcoli la variazione nel
contenuto di acqua al suolo (in mm e in m3 ) per il mese di maggio 1981, posto che la pioggia
mensile sia stata di 248.44mm e che la portata media nel mese alla sezione di chiusura sia stata di
6.2m3 s −1 .

Mesi Temperatura media


Maggio 1980 14.7
Giugno 1980 18.2
Luglio 1980 20
Agosto 1980 22.9
Settembre 1980 19
Ottobre 1980 13.3
Novembre 1980 6.2
Dicembre 1980 3.8
Gennaio 1981 3
Febbraio 1981 4.6
Marzo 1981 9
Aprile 1981 12.9
Maggio 1981 15.7

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Dati:
Ab = 96 Km 2
h = 248.4mm
Q = 6.2m3 s −1

Svolgimento:
Calcolo dell’evapotraspirazione potenziale con la formula di Thornthwaite:

⎛ 10 ⋅ Tm ⎞
a

ETP = 16 ⋅ ⎜ ⎟ ⋅k
⎝ θ ⎠

Dove:

a: polinomio in θ . a = 6.75 ⋅10−7 ⋅ θ − 7.71 ⋅10−5 ⋅ θ 2 + 1.79 ⋅10−2 ⋅ θ + 0.492 ;


1.514
⎛ Ti ⎞
θ = ∑⎜ ⎟ ;
i ⎝ 5 ⎠

Tm = temperatura media del mese in questione;


k= fattore stagionale che tiene conto dell’insolazione, viene ricavato dalla seguente tabella.

1.514
⎛ Ti ⎞
θ = ∑⎜ ⎟ = 45.791
i ⎝5⎠
⎛ 10 ⋅15.71 ⎞
1.2152

ETP = 16 ⋅ ⎜ ⎟ ⋅1.28 = 91.54mm


⎝ 45.791 ⎠

Il volume di evapotraspirazione per il mese di maggio 1981 sarà pari a:

VETP = Ab ⋅ ETP ⋅103 = 8.788 ⋅106 m3

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A questo punto si deve calcolare la variazione nel contenuto di acqua al suolo, in mm ed in m3 per
il mese di maggio 1981.
Il volume di acqua scaricato nel mese di maggio presso la sezione di chiusura è pari a:

Vscar = Q ⋅ smaggio = 1.6606 ⋅107 m3

Dove smaggio = 60 ⋅ 60 ⋅ 24 ⋅ 31 = 2.678 ⋅106 s sono i secondi nel mese di maggio.

In millimetri:

Vscar
Qmm = = 172.98mm
Ab ⋅103

Facciamo il bilancio complessivo per il mese di maggio:

Bilancio = h − ETP − Qmm = −16.12mm

Paro a:

bilancio ⋅103 ⋅ Ab = −1547491.673m3

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Esercizio 12:
La serie di portate al colmo massime annue della tabella è stata interpretata con una distribuzione di
Gumbel (EV1). I parametri sono stati stimati:

b = 255.7
a = 273.9

Essendo Q = b + a ⋅ z g , eseguire il test χ 2 di adattamento della distribuzione usando le tavole


statistiche allegate.

Anni Portate (Q)


1966 1630
1958 1600
2000 973
1965 966
1960 808
1957 660
1959 653
1990 652
1963 641
1996 552
1962 542
1999 540
1984 520
1978 513
1961 472
1954 465
1972 450
1993 422
1980 405
1987 370
1998 367
1968 360
1979 345
1967 325
1975 290
1977 245
1976 220
1997 177
1988 152
1956 140
1964 126
1989 124
1982 120
1992 94
1955 91
1970 73
1973 72

25
Edoardo Marega Esercizi di Idrologia Tecnica, A.A. 2005/2006

1985 64
1971 56
1991 43
1995 34
1974 28

Svolgimento:
Per procedere correttamente il campione deve essere composto da almeno 20 elementi. Nella tabella
precedente sono riportati 42 elementi, più che sufficienti per procedere.

Scegliamo un numero di classi m ≥ 4 → m = 5

Calcolo della frequenza teorica Ek che deve essere Ek ≥ 5 :

N
Ek = = 8.4
m

Calcolo delle porte caratterizzanti le classi:

⎛ ⎛ 1 ⎞⎞
Z g 20% = − ln ⎜ ln ⎜ ⎟⎟
⎝ ⎝ 0.2 ⎠ ⎠
⎛ ⎛ 1 ⎞⎞
Z g 40% = − ln ⎜ ln ⎜ ⎟⎟
⎝ ⎝ 0.4 ⎠ ⎠
⎛ ⎛ 1 ⎞⎞
Z g 60% = − ln ⎜ ln ⎜ ⎟⎟
⎝ ⎝ 0.6 ⎠ ⎠
⎛ ⎛ 1 ⎞⎞
Z g 80% = − ln ⎜ ln ⎜ ⎟⎟
⎝ ⎝ 0.8 ⎠ ⎠
Z g100% = ∞
Q = b + a ⋅ z g 20% = 125.355m3 s −1
Q = b + a ⋅ z g 40% = 279.645m3 s −1
Q = b + a ⋅ z g 60% = 439.686m3 s −1
Q = b + a ⋅ z g 80% = 666.534m3 s −1
Q=∞

Frequenze osservate:

Classi Ok
1 11
2 6
3 8
4 12
5 5

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Edoardo Marega Esercizi di Idrologia Tecnica, A.A. 2005/2006

Calcolo del parametro C2 :

( Ok − Ek )
2

C2 = ∑ = 4.429
i Ek

Adesso, per completare il test bisogna calcolare i gradi di libertà della funzione:
a e b sono due parametri, quindi:

v = m −1 − np

Dove:

m − 1 sono i gradi di libertà;


n p numero dei parametri stimati.

v=2

Scegliamo come livello di significatività:

α = 0.05

Dalle seguenti tavole statistiche si ricava il valore χ 2 da confrontare con C2 :

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Edoardo Marega Esercizi di Idrologia Tecnica, A.A. 2005/2006

χ 2 = 5.99

Siccome:

4.429 < χ 2

Si può concludere che l’adattamento della distribuzione ai dati è buono.

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