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I

MOLLUSCHI
DEI TEKRENI TBRZIARII

DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA


DESCRITTI
DAL

Dott.

FEDERICO SACCO

PROF. DI PALEONTOLOGIA NELLA R. UNIVERSIT DI TORINO

PARTE

Vili.
e

GALEODOLIIDAE, DOLIIDAE, FICULIDAE


(con 217 figure)

NATICIDAE

5f!C,

TORINO

CARLO CLAUSEN
Libraio
(teli

B. Accademia dello Scienze

1891

Dott.

FEDERICO SACCO

Piof. di Paleontologia e libero docente di Geologia nella R. Universit di Torino

189 O
IL

BACINO TERZIARIO E QUATERNARIO


circa 10 anni di studio
del

DEL PIEMONTE

venne ora condotta a termine e pubblicata Bacino terziario e quaternario del Piemonte; questo Bacino, gi ben famoso paleontologicainente per la ricchezza in fossili terspecialniente di quelli longriant dell'Appennino settentrionale, di ziari quelli elveziani dei colli di Torino, di quelli lorloniani delle vicinanze di Tortona, di quelli asliani dell'Astigiami, ecc., diventer ora, dopo questo lavoro, un bacino pure affatto tipico dal lato geologico, presentando esso

Dopo

la descrizizione

tutti fossiliferi, dall'Eocene al


11

completa, graduale, bellissima la serie dei diversi orizzonti geologici, quasi Quaternario.

volume,
1.

di

940 pagine, diviso

in

quattro parti, cio:

Parte

Contiene un elenco cronologico (corredato da un indice alfabetico) di oltre <!00 opere trattanti, esclusivamente o parzialmente, della geologia o della paleontologia del Bacino terziario
del

Biltliografia.

Piemonte.

Contiene la descrizione geologica del Geologia puva. Parte li. Bacino piemontese ed divisa nei seguenti capitoli Cerehia preterziaria, Suessouiauo e Parisiaiio, Ligruritino, Formazioni ololitiehe del Liguriano, Bartonnno, Sestiaiio, Tongriauo, Slampiaiio, Aquitaniano, Lan:

ghiaiio , Elveziauo , Tortouiauo , Messiulauo , Piaceiiziano , Astiano , Fossauiano, A'illafraucliiauo, Sahariano (Diluvium, Terreno morenico),

Terrazziano (Alluvioni recenti), Paleoetnologin. Ciascun capitolo a sua volta suddiviso nei seguenti paragrafi: Sludi anteriori, Generalit, Caratteri paleontologici. Distribuzione geografica. Tettonica, Potenza, AUimetria, Rapporto coi terreni sotto Descrizione geologica regionale. e soprastanti Localit fossilifere Riassunto.
, ,

Parte

un elenco sistematico ciascuna delle quali indicato il preciso orizzonte geologico di ritrovamento. Tale catalogo diviso in tre parti, cio: Paleoicnologia, Paleofitologia e Paleozoologia; esso
111.

Catalogo paleontologico.
,

di circa

5500 forme terziarie

di

termina con un Indice generale dei generi e dei sottogeneri.


Parte IV.

Geologia applicata.

In quest'ultima parte

si

tratta

della geologia terziaria e quaternaria del bacino piemontese in rapporto colla Orografia, coli 'Idrografia (sia superficiale che sotterranea), col-

l'Agrcoltura, coll'Industria, Igiene, ecc. Riguardo a ciascuna di queste


parti, costituenti altrettanti capitoli,

esaminato singolarmente ognuno


II.

degli orizzonti geologici descritti nella parte

Al latoro vanno unite diverse carte geologiche, cio: 1, Carta geologica del Bacino terziario del Piemonte (scala di 1 100.000, dimensioni centim. 100 x 120, con 16 colori, legata su tela, entro astuccio);
:

di

del Bacino quateruario del Piemonte (scala Carta geologica applicata (scala di 1:500.000); 4' 19 Carte geologiche, in gr:inde scala, dt-lle pi interessanti regioni del Bacino terziario, cio: ad 1 50.000, Spigno Monferrato, Voltaggio. Ovada, Ceva e Garessio Cairo Moiitenotte; ad 1 25.000, Ser-

2" Carta

geologica
3,

1:500.000);

ravalle Scrivia, Gavi, Villalvernia e Garbagna, Anfiteatro morenico di


Rivoli (centim. 110x100), Acqui, Capriata d"Orba, Possano, Nizza Monferrato e Sezz, Mombercelli e Canelli Canale e Monteu Roero, Calamandrana, Costigliele d'Asti, I Colli torinesi (centim. 110 x 100, 12 colori), Cherasco e Cervere.
,

N. B. Numerose altre carte speciali del Bacino piemontese vanno unite a speciali lavori, recenti, indicati nella Bibliografia.

PREZZI:
Il

Volume

(legato in tela) colle 3 prime carte geologiche:

in-4''

L.40; in-8" L.30

senza il Catalogo paleontologico (pubblicato nel Boll. Soc. geol. it.), in-S" L. 20 Le 19 carte geol. in grande scala L. 30; ciascuna (eccetto 2 gr.) L. 1,50-2,50 La sola l'Carta geologica del Bacino terziario (leg. in tela, entro astuccio) L. 10

ma

MOLLUSCHI
Piemonte e della Liguria
ai

dei terreni Terziarii del

Questa opera grandiosa, ben nota

Paleontologi, venne iniziata nel 1872

dal Prof. Luigi Bellardi che ne pubblic le prime 5 parti, comprendenti i Cefalopodi, gli Eteropodi, i Pteropodi e dei Gasteropodi le seguenti famiglie:

Muricidae, Tr//onidae,Pleurotomidae,Bvccinidae, Cyclopsidae, Pvrpuridae, CoralUophilidae, Olvidae, FasciolaHdae, Turbinellidae e Milridae. Il Prof. Sacco, allievo ed amico del Bellardi, dietro incarico avuto dalla R. Accademia delle Scienze di Torino, condusse a termine la parte 6', gi iniziata dal Bellardi, e quindi intraprese la continuazione delTopera. che ora
trovasi a questo punto:

Volutidac, ilarginellidae e C'oluniltellidae Parte VI. con 140 fgui'e. con 120 fig. Hai'pidne e Cnssididac Parte VII. Eudoliidae, Doltidae, Flculldac e IVaticidae Parte Vili. con oltre 200 fig. Scalai'ldae (in cor.so di stampa). Parte IX. Tei-cbvidae, Pusionellidae, Pyi-amidcllidae, Parte X.

Ringieulidae, Euliiiidac

Solarildac

(in

preparazione).

OPERE DELLO STESSO AUTORE


in deposito presso la Libreria Loescher (G. Clausen)

Torino

GEOLOGIA
1.

2.

Padana durante l'epona delle terrazze in relazione col contemporaneo sollevamento della cir. cat. alpino-iipenninica(l cart. geol.). Nuove caverne ossifere e non ossifere nelle Alpi raarit. ed osservazioni
L'alta Valle

geol. fatte durante un'ascensione al Mongioie (2 tav. ed 1 carta geol.). 3. Sull'origine delle vallate e dei laghi alpini in rapporto coi sollevamenti delle Alpi e coi terreni pliocenici e quaternari della Valle Padana (1
cart. geol.).
4. 5. 6. 7.

Sopra alcuni fenomeni


l'alta Valle

stratigralci osservati nei terreni pliocenici deltav.).


-

Padana

(1

8.
9.

10.

del Pliocene al piede delle Alpi (1 carta geol.). Studio geo-paleontologico del territorio di Bene-Vagienna(l gr. carta geol.). La valle della Stura di Cuneo dal ponte d'Olla a Bra e Cherasco(l tav.). Massima elevazione d'dl'Eocene nelle Alpi occ. italiane (1 carta geol.). Sulla costituzione geolica degli altipiani isolati di Fossano, Salmour e Banale (1 gi'ande carta geol ). 11 piano Messiniano nel Piemonte. Parte 1.

li

Massima elevazione

11.
12.
l.S.

(1

tav.).

Des phnomnes altimti'iques observs dans l'intrieur des continents. \i U fr uncinano al piede delle Alpi (1 tav.). Il
tei i-azzamento dei littorali e delle vallate (1 tav.). Bacini torliiferi di Trana e di Avigliana (1 carta geol.). Le Fossanien : nouvel tage da Pliocne d'Italie. terreni terziari del Piemonte e della, Liguria (foglietto d'annunzio). I terreni quaternari della collina di Torino (1 grande carta geol.). terreni terziari e quaternari del Biellese (1 grande carta geol.). I Le tri-mblement de terre du 23 fvrier 1887.
11
I
1

14. 15. 16. 17. 18. 19.

20. 21. 1 Colli torinesi (foglietto esplicativo). 22. Studio geologico dei dintorni di Voltaggio (1 carta geol.). 23. On the origin of the Great Alpine Lakes. 24. L'anfiteatro morenico di Rivoli (1 carta geol.). 25. Studio geologico dei dintorni di Guai'ene d'Alba (1 carta geol.). 26. Il passaggio tra il Liguriano ed il Tongriano (1 grande carta geol). 27. Classiflcation des terrains tertiaires conforme leur facies. 28. Sur l'origine du Loess en Piniont. 29. 11 cono di deiezione della Stura di Lanzo (1 carta geol.). SO. Studio geologico delle colline di Cherasco e della Morra in Piemonte (1 grande carta geol.). 31. Il Pliocene entroalpinn di Valsesia (1 grande carta geol.). 32. Les terrains teitiaires de la Suisse. 33. I Colli braide.si (1 grande carta geol.). 34. Le Ligurien. 35. Sopra due tracciati per un tronco della linea Torino-Chieri-Piov-Casale. 36. Sopra un pi-ogetto di serhntoio in Valle Usseglia. 37. Un coin intressant du tei'tiaire d'Italie (I grande carta geol.). 38. I Colli monregalesi (1 gi'ande carta geol.). 39. Il seno terziario di Moncalvo (1 carta geol.). 40. Les conglonirats du Flijsch (2 tav.). 41. La conca terziaria di Varzi-S. Sebastiano (1 grande carta geol.). 42. La caverna ossifera del Bandito in Val Gesso (1 tav.). 43. Relazione geologica sopra un progetto di derivazione d'acqua dal torrente Giandone (1 carta geol.).

44. Sur hi position stratigrapliiqiit iles ohartions Ibssiles du Pimont. 45. La gotectoiiique tlu la Haute Italie sei)tenti-ionale (1 carta geol). 46. Il Bacino terziario e quaternario del Piemonte (Biblio^rafla Geolologia pura Paleontologia Genlogia applicata). Volume di 940 pagine (3 grandi carte gecd.). 47. Con M. Bare! ti 11 Margozzolo (2 carte geol. e 3 tav.).

PALEO NTO LOGIA


48. 49. 50. 51. 52. 53. 54. 55. 56.
.57.

58. 59. 60. 61.


62. 63.

64.
65.

66.

specie di Molluschi lacustri e terrestri del Piemonte (1 tav.). ntacologici delle alluvioni ploc. del Piemonte (2 tav.). specie terziarie di Molluschi terrestri, d'acqua dolce e salmastra del Piemonte (2 tav). Studio geo-paleontologico sul i/a.s dell'alta Valle della Stura di Cuneo. Sopra una nuova specie di Di.scoheli.v Dunlier (1 tav.). Sur qiKdqiies restes fossiles du Pliocene du Pimont (con flg.). Rivista della Fauna malacologica l'ossile terrestre, lacustre e salmastra del Pie-munte. Aggiunte alla Faun.a malacologica estraiuarina l'ossile del Piemonte e della Liguria (2 tav.). Sovra alcuni Polamides del Bacino terziario del Piemonte (4 tav.). Note di Paleoiciiologia italiana (2 grandi tav.). Cheloni astiani del Piemonte (2 tav.). 1 Sopra una mandibola di Balaenop(e?-a dell'Astigiana (1 tav.). 1 Molliisehi dei terreni terziari del Piemonte e della Liguria. Parte VII {Harpiiiae e Casxididae.) (Nota preventiva). terziari del Piemonte e della Liguria. Parte VII 1 Molluschi dei terreni {Hnrpiiiae e Cassididae (120 ligure). 1 Molluschi dei terreni terziari del Piemonte e della Liguria. Parte VII! [GaleodoUidae. Doliidae, Ficnlidae e Naticidae). (Nota preventiva). I Mollusohi dei terreni terzitiri del Piemonte e della Liguria. Patte Vili {Galeodoliidae, Doliidae, Ficulidae e Naticidae) (oltre 200 ligure). Molluschi dei terreni terziari del Piemonte e della Liguria. Parte IX 1 {Scalaridae) (in eorso di stampa). Molluschi dei terreni terziari del Piemonte e della Liguria. Parte X 1 (Terebridae, Pnsionellidae, PyramidelUdae, Ringiculidae, Eulimidae e Solariidae (in preparazione). Molluschi dei terreni terzitiri del Piemonte e della Coti L. Bellardi 1 Liguria. Parte VI {Volii/idae, Columbellidae e Marginellidae) (con 140 ligure).

Nuove Fauna Nuove

CARTE GEOLOGICHE.

Alla scala di
09.
1

Ovada N.
1

70.
:

Alla scala di 76. Capriata d'Orba 77. Pos75. Acqui lavernia e Garbagna 0. 79. Mombercelli e Canelli N. sano 78. Nizza Monfeirato e Sezz 0.

80. Canale e Monteu Roero E. 81. Calamandrana 82. Costigliele diad'Asti 83. Cherasco e Cervere 84. C(dli torinesi (12 colori
110)

67. Spigno Monferrato 68. Voltaggio N. S. e Garessio N. 71. Cairo MonteiKitte 0. 25.000 72. Serravalle Scrivia 73. Gavi 74. Vil50.000:

Ceva

metro centim. loo x


centim. 100

85.

Anfiteatro morenico di Rivoli (diametro

110).

BIOGRAFIE.
86. Luigi Bellardi (Biografia di) 87. Louis Bellardi (Biographie de)

(con ritratto). (con ritratto).

ZOOLOGIA.
88. Sulla presenza dello Spelerpes fuscus (Bonap.) in Piemonte.

MOLLUSCHI
DEI TERKENI TERZIAEII

DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA


DESCRITTI

Dott.
l'ROF. ni

FEDERICO SACCO
R. CNIVElSIT DI

PALEONTOLOGIA NEI LA

TORINO

PARTE

YIII.
e

GALEOBOLIIDAE, DOLIIDAE, FICULIDAE


(con 217 figure)

NATICIDAE

m
TORINO

CARLO CLAUSEN
Lbrio della K.

AccademU

delle Scionws

1891

Estratto dalle

Memorie della
Srie

R.

Accademia
Tom. XLI

delle Scienze di Torino,

II,

Torino, Stamperia Reale-Paravia


1.57

(150) 25-111 91

MOLLUSCHI
DEI TERRENI TERZIARII

DEL

PIEMONTE

DELLA

LKJUIIIA

PARTE

\l\V'^
e

GALEODOLIIDAE. DOLIIDAE, FICDLIDAE


(con 217 figure)

NATICIDAE

Famiglia

GALEODOLIIDAE

Sacco.

^1890.

Trattando del genere Eudoium, su cui fondo la famiglia delle Galeodoliidae,


accenner alle principali considerazioni fatte finora dai vari Autori sopra queste forme e
quindi
fatto
le

tralascio per ora.


le

Indico solo

come

fui spinto

ad

istituire

detta famiglia dal


alle

che
altri

forme compresevi sono tuttora attribuite da alcuni Autori


Doliide,

(jaleodee

da

alle

ne

io

stesso

saprei a quale delle due famiglie attribuirle con

certezza.

Le Galeodoliidae

si

collegano alle
,

Gaeodae pel labbro generalmente ingrossato


degli ultimi anfratti,

denticolato e rivoltato all'indietro


la

pei cingoli tubercoliferi


sinistra,

per

coda alquanto allimgata ed alquanto risvoltata a

per

le

piegature dentiformi

oblique della porzione superiore del labbro columellare e pel relativo spessore di questo

labbro columellare; infine, secondo le osservazioni del Dall, per la forma dei denti
della rachide.

Al contrario questa famiglia mostrasi strettamente unita alle Doliidne

per la forma generale della conchiglia e pei caratteri del coi-po dell'animale, secondo
il

giudizio dei malacologi che ebbero

ad esaminare indiridui

vivi

di queste forme.

Veggansi in proposito
NB.

le

considerazioni fatte riguardo al genero

Eudoium.
una Nota prevencomp.
di

(1)

il

La

descrizione delle forme nuove di questo lavoro fu gi pubblicata con


<

tiva (portante

titolo del presente lavoro) nel

Bollett. dei

Musei

di

Zool. ed .Anat.

Torino,

Voi. V, n. 86, 12 Agosto 1890 >. Notisi per come,

qui al grado di variet diverse forme che in tale Nota avevo considerato come sottovariet. Inoltre in questo stesso anno, 1890, pubblicai nel Bollett. della Soc. geol. ital. Anno IX, fase. 2 , 1800 il Catalogo

dietro consiglio

di egregi scienziati, elevai

paleontologico del Bacino terziario del Piemonte, dove sono indicate (N 2366-2448 e

4961-.5130) le

forme descritte nel presente lavoro.


Trattandosi di lavori pubblicati nella stessa annata che
parte VIII'.
1.
il

presente, non

li

indico in sinonimia in questa

Sacco.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

Genere
Le
forme

EUDOLIUM
que-to

Dall,

1889.
finora

comprese

sotto

nome

indicato

come

sottogenei
di

e.

ma

che

io

cinedo

possa portarsi al grado di genere,


sia
in
i

hanno

caratteri in parte
i

Morio

ed in parte di Dolmn, motivo per cui


incprti

Zoologi

che

Paleontologi sono molto


specifici di ver .-.is-

suUa loro collocazione

le

forme

esame ricevettero nomi

simi venendo collocate dai vari Autori in diverse famiglie.

Considerando dapprima
e le pose fra
i
,

le

forme

fossili,

vediamo come gi

il

Brocchi

le

conobbe
In

JBuccinuw riconoscendo per

la loro somiglianza ai

Dolium

viventi.

seguito

il

BoKSON credette piuttosto doverle porre

fra le Pjrula, opinione pure abbracfra le


Pi/ritla

ciata dal
le

Bronn; quest'ultimo per facendo una gran confusione pose


r/s>i,

forme che non conosceva de


alti'i
il

attribueixlo invece a DoI/hu

quelle che aveva

potuto studiare;
Il

invece credette poterle avvicinare ai


il

Triiov.
,

Bonelli,

Bellakdi,
le

SisiiONDA,
il

il

MiCHELOTTi
le

il

CoccoNi

ecc.

posero

invece queste forme fra

Cassicarin, ed
l.

D'Orbigny

denomin Morio. Nei lavori


in

recenti del Foktankes, dell'HoERNES

dell'AuiNGER, le forme

questione

sono

considerate

come vere Galeodea.


('elle

Kell "esame particolare

forme

fossili

vedremo che

se tanta

fu la confusione
il

riguardo alla loro denominazione generica, non minore fu quella riguardante

loro

nome

specifico.

(Vedi specialmente

VE.

fasciatuvi).

Per ora possiamo


ricevuto
sette

solo concludei'e

che le forme

fossili

in questione

dopo

aver

diversi

nomi

generici

vengano ora considerate dai paleontologi come

vere

Gaeodea,

ci che neppui-e parmi accettabile.

Passando

ora agli

studi zoologici fatti in proposito

troviamo che nel


solo

18G9

il

Montekosato

descrisse e figur

una forma, rappresentata da un

esemplare, molto

simile a quelle fossili cui sopra

accennammo

il

chiaro

malacologo non pot esamipalermitani


(1).
;

nare r animale della conchiglia stata pescata nei mari


allora fra
i

egli

la

colloc

Boinm, dandole
il

l'appellativo di

D. crosseanum
le

In seguito per
colle

Monterosato, riconoscendo
si

affinit

della

specie

suddetta

Cassidaria (tanto da supporre

trattasse

di

un ibrido risultante

dall'
il

accop-

piamento di una

Cassidaria con una Cassis),


(2).

propose per essa nel

1872

nuovo
pub-

nome

generico di Doliopsis

nome che

il

Monterosato conserv
le

nelle sue

blicazioni posteriori,

ponendo questa forma fra

Doiidne, opinione questa che egli

confermommi ancora recentemente con una gentilissima lettera.


Il

Grosse nella

livista del lavoro

ultimamente accennato del Monterosato,

cri-

tiiando,

giustamente credo, l'idea emessa dell'ibridismo, dice che la forma in questione


(3).

un vero Doiuni,
Pi
tardi,

cio nel

1881, Verril e Smith descrissero una forma

affinissima al

(1)

T. A.
p.
.\.

Monterosato, Description
228, Tlanche XII,
tg. 1.

l'un

Dulium mdit. nouveau. Journal de Conchyliologie,


Conch.
fuss.
di

vul.

XVII-1869,
(2)

T.

MoKiEROSATO, Notizie intorno


9.

alle

M. Pellegrino
p.

e Ficarazzi.

Palermo,

1872,

p.

8 e

(3)

H. CiiossE, Bibliographie. Journal Je Coiichjl.,

voi.

XXI-1873,

83.

DESCKITTI

DA

F.

SACCO
,

3
1'

D. crossenmiin

e,

probabilmente ignoramlo l'esistenza di detta specie

appellarono

Boium

Z?ra(Vf/i (1), dicendo essere

as-ai somigliante al Z). lerilix eA al

D. sonatimi.
i

Questo lavoro
i

importante poich fondato sopra diversi individui trovati

vivi tra

10

ed

300

e pi

fathoiis,

per cui l'attribuzione della forma in questione al genere


In seguito
il

Dolium
da

ricevette

una

forte

convalidazione.
(2),

Vekril diede

la figura

ed ulteriori

spiegazioni sul
attribuirsi al

D. Brairdil

dalle quali risulta assai chiaramente che esso


al
piii

D. crosseanum, costituendone
all'ultimo

una semplice
del

variet.
il

Quasi

contemporaneamente

lavoro

Verril

Fischer nel suo

Manuel de

Concliyioloyic (fase. VII 'O giugno 1884, p. 661), trattando dei


il

Dolium

ne indica come sottogenere

DoUopsis (D. crosseanum) Monterosato 1872, nome


(3)

conservato eziandio dal Kobelt

dal

Carus

(3*"*).

Ma
1865
Doliopsis

sgraziatamente

questo

nome

di Doliopsis

era

gi stato adoperat)
lui

fin

dal

dal

Conrad

per

una forma
(4);

diversa,

cio per

una Casside, da

appellata

quiiquecosta

detta

forma ricorda

alquanto un

Morio giovane, ma
un
Zittel (5)

siccome trattasi di

fossili

eocenici probabile che essa possa anche rappresentare

individuo adulto e debba quindi conservarsi

come sottogenere; d'altronde

lo

pone

il

Doliopsis Conrad, come sinonimo di Dolium, ci che non forse ammissibile.


queste considerazioni che
il

per
seanum
il

Prof. Daij. pochi- mesi fa propose pel

D. cros-

nuovo appellativo

di

Euclolium (6) che deve quindi essere accettato.


i

Possiamo quindi dire come generalmente forme come CassidicU, mentre


Doliidi
:

paleontologi

considerino

ora

queste

gli

studiosi di

malacologia

vivente le pongono fra le


le

tale contraddizione in parte attribuibile al fatto che

due categorie,

direi,
gli

di scienziati

procedono per

vie vicinissime e convergenti

occupandosi troppo poco

uni

degli altri,
di

ma
la

in

massima parte

causata dall'essere le forine in questione veramente

tipo intermedio fra le


Infatti

due famiglie sovraccennate.

forma generale della conchiglia

da Doliide,

Io

stesso

dicasi

dei ca-

ratteri dell animale,


siilide
il

stando agli studi dei malacalogi. Viceversa sono caratteri da Casi

labbro increspato e fortemente risvoltato all'esterno,


nella

denti obliqui che os-

servansi

parte

superiore

del
i

labbro

columellai'e

la

coda alquanto lunga e


anfratti.

risvoltata leggermente a sinistra, ed

cingoli tubercoliferi degli ultimi

Ma

no-

tiamo subito come questi caratteri di Cassidide non siano affatto costanti e generali,
spesso
di

mancando,

in

parte maggiore o minore, in diverse forme

fossili

infatti

alcune

queste forme hanno labbro gracile e poco risvoltato, coi denti labiali

bifidi,

come

(1)

A.

E.

Southercoast of
p.

Werril, Notice of the remark. Marine Fauna occipijing the outer bancJcH of the New Eiiglaiul n 2, American Journ. of Science, surie III, voi XXII, October 1881,
,

299.
(2)

A. Verril, Molusca of the Neio

and

Sciences. Aprii, 1884, voi. VI, Parte


(3)

England Coant, Transactions V, p. 253.


teftacII,

of the Connecticut Acaileray of Arta

VV.

Kobelt, Pro'lromus Faunae Moli,

mariti europ., inhabit..

p.

60, 1886.

(3 68S) I. V.
(4)

Carus- Prorfr. Faunae Mediterr., Voi.

Pars

II,

1890, pa?. 373.

T. A. Conrad., Descript. Coqu.


n. 2,

nouv eocene

d'

Enterprise {Mhssifi), Amer., Journ. of Conchology


260.

(of

G. Tryon),
(5)
IC.

1865.

ZiTTEL,

Handbuch von

Paloeontologie, 1885,
resut'i

p.

of Dredging in the Gulf of Mexico and in Cariffean Report on the BloUusca, Bull, of Comparative Zoolo.iry, voi. XVIII, Cambrige, June, 1889 p, 232
(6)

W.

A. Dall., Reports on the

Sea
,

PI.

XV,

fg.

5.

4
verificasi

MOLLUSCHI DEI TERRENI TEKZIARII DEL PIEMONTE ECC.

in

molte Doliidi, altre presentano coda quasi retta e raccorciata, altre mandi cingoli tubercoliferi
il
;

cano di denti columellari e


presentasi
allo

quindi sempre pi complesso e graduale per

studioso

nesso fra le Cassididi e le Doliidi

mezzo

di

queste

forme, tanto che parrai potersi istituire per esse una nuova famiglia, Galeodo/ideue,

intermedia fra

le

Cassitlidae e le Bvliidue.
si

Per se ci non
diare (lo\Tebbero

volesse fare

parmi che
poste

le

forme

fossili

che passeremo a stule

generalmente

essere

piuttosto

fra le

Cassididae che fra

Doliidae, poich forse provengono dalla trasformazione di qualche Gaeodea eocenica. Invece il Dall nel recentissimo lavnro precitato indica V Eudoium come semplice
sottogenere di

Doium

e quindi lo

pone senz'altro fra

le JDoiidac.

Tale giudizio

cer-

tamente importantissimo poich fondato su forme


noto per che egli indica precisamente cume
rachide se<mino pure una stretta
ossei-vazione importantissima
il

viventi, studiate

anche nelle parti molli;

cullo columellare e la
di

forma dei denti della

relazione

questa forma colle


si

Cassididnc

Tale

tanto pi che

d ora tanto valore nella sistematica

alla foriua della rachide.

Quanto

all'-f.

Verrii

Dall

loc.

cit. p.

233, Tav.
si

XXXV,

fig.

12

pescato a

73

fath. di profondit presso Grenaila,


ci

e~so pure

avvicina moltissimo alle Cassididae,

e x-ieppi

conferma nell'idea sovraccennata.

Ad

o^ni

modo per rendere un

po' pi facile lo

studio e la comparazione delle

varie forme fossili che passer

a descrivere, basandomi su qualcuno dei loro caratteri

pi spiccati (quantunque talora individualmente poco sx-iluppati) le scinder in tre sezioni:

Gaeodoiim, Tuhcrciilodoliuni e Similicodolium, che forse


di sotto^eneri.

altri
pf^r

potr portare

al

grado

certo per che le specie di queste sezioni,


le

mezzo di diverse forme,

passano gradualmente

une
la

alle

altre,
dell'

ma

non

s'a

cordano perfettamente col vivente


col labbro
ispessito

E. crosscanam che ha
svoltato,

forma

E. fasciatim, per

ri-

per cui credo esso debba far parte di una quarta sezione,

Eudolimn

{strido

sensu).

Possiamo
nosco alquanto

riassumere
artificiali),

caratteri

prim-ipali

di

queste

quattro sezioni

(che rico-

per chiarezza e comodit di studio, nel seguente modo.


l

sonplici

yincrassnio, cingoli tiiier culi f'(ri

st. {E. crosseanum). EUDOLIUM GALEODOLIUM (. muticum, E. subs.

Labbro
gracile,

,,

'

/
'

fasciaium). '

semplici
cingoli

SIMPLICODOLIUM

{E.

fasciaium).
(E.

tubercuipri

TUBEKCULODOLIUM

aniiquum

E. sfejjhaniopliorum).
I>

SEZIONE

Galeodoliuni SACCO, 1890.

Testa sulicrassa, ciiigulis tnherciiliffvtx cincia.

Lahinm exirrnum inrrassalnm


;

et

revoliilum;

labium columidlarc superne snepe plicald-denlaluni


revoluta.

ctiuda apice plenunqne sinislrorsum laevissime

KUDOLIUM MUTICIM
(Tav.
I,

(MlCHT.).
1),

fig

Trxta sulovala; spira clala. npire nenia.


pressi,

Anfrarlus spplein subconvexi, ad suturam snhdeirreijiilariler allernae,

lraiis"prse ooslali

Gustile

nnKjnae

el

paruae

saepe coslulis perparins

DESCRITTI DA

F.

SACCO
et

5
elatum, 15 circiler
chiqiiliim
tii-

separatae. In anfracluhus ullimi: siperno einguum luherculiferim crassum


tuberculis munitimi, Iransverse pbirixulcaliim. In
rci/ione ventrali

uUimi anfractus

berruiprum allerum, a supero

iluohii.'i

c.oflis

e/udv separatum. In ragione banali iillimi nnfraclns


et

unum vM duo
tura mibovala.

cinijulii

suhluherriilaria conspiciuiitnr, cnstis

rostidis

Invisversis separala. Aper-

Labium exlemum
:

inrrasxaiitm

et

rrlus fartiter rcvolntum.

Long. "24-30 nim.

Lai.

14-:>l

mm.
TI,
h'oss.

1861. Cm.mlarift mutict, Michl.

- MICIKLOI'

Mioc.

inf.,

p.

iM,

PI.

XIII,

f.

Hi.

Tongriano: Dego. Carcare-Carpeneto, Cassinelle (poco frequente).


Osservazioni.
figurato dal

La

diagnosi

sovraimlicata

fatta

sull"

esemplare

tipico

gi
di

.Michelotii, tuttavia essa presenta

qualche

differenza dalla diagnosi

detto autore,

poich

diversi

altri

esemplari che ora posseggo di questa specie mi per-

misero di meglio interpretare certi suoi caratteri.

La

coda, dall'esame di alcuni esemrivoltata a


sinistra

plari che ne conservano parte, sembra in generale

pi

che non

ueWE. subfdscatum.
Sovente
gli

esemplari trovansi allo stato di semplice impronta e non ne conosco

alcuno completo e netto.

Credo che questa formn possa ritenersi la progenitrice deir. suhfasciatum.


E. MIJTICIM

var. COLLIOENS Sacc.


I,

(Tav.

fig.

2).

Dislingiuiiil
Siipprfiri's

liiiiic

var.

spfcir-

lypica sequentos iiolae:


triinsri'rse

nisliilis

parviilis

iirrininirrnsis

innata; inler duo cingula liiberndifera

supera, cimjnliim lulierivlileiinii allerum conspiritiir.

Tongriano

Dego

(rara).

OssEKVAZiox!.

Questa forma, per

il

grande sviluppo delle costule trasverse,


tipica,

che invece sono poco appariscenti nella specie

costituisce

un anello

di

con-

giunzione allo clveziano E. snhfcisciutum. Per altri caratteri questa forma

collegasi

pure assai strettamente coll'^. antiqmim pure del


E.
Dislingimiil haiic var

Tongriano.

MUTicoM var. rarituuerculata Sacc.


:

a specie lypica seqiieiiles iiolae

Testa major; spira subtiirnla, costulae paniiilar Iransnrrsae perumque nblilae. In anfractu

ultimo cinqiiluin luhercidifi'ium Innlnin unum, supernm, tuberr.nlis crassis elatis

et

subacutis mu-

nitum

in regione nenlrali el
''1

basali costar innisversae crassae

ci

elalae

5-7.

Long.

mm
:

Lai.

28 mm.
(rara).

Tongriano

Dego

Osservazione.
fasciafiivi,

Anche questa forma

offre

caratteri di

passaggio

all'

E. sub-

specialmente alla sua var.


\i.

unituier culi fera.

MUTicuM var, ovuldides Sacc.


(fav.
I,
fig.

3.)

Disliiiguiml liane var. a specie lypica sequeiiles nolae


Testa olilnngior, magis oroidi-a. Anfractns conrexinres
;

suturae profundiores.

In

anfractu
costae
et

ultimo einguum tiiherculifrrum tantum unum, stiperum


cosliilae transversae

in regione ventrali el basali


snl

numerosae, parnm elalae. Cainla sinistror.sum

revoluta.

Long. 23-33

mm.

Lai.

IG-21 mm.

irOLLVSCHI
:

DEI

TEKKENI

TEliZlAlllI

DEL PIEMONTE ECC.

Tongriano

Dego, Carcare-Carpeneto (non rara).

Osservazioni.

Questa specie per alcuni suoi caratteri presenta rassomiglianza


percosfata
,

coYE. subfasciatum var


specie.

per altri colla var. unituberculafa di

detta-

EUDOLIUM SUBFASCIATUM SaCC.


(Tav.
1,

fig.

-7,

/)).

Testa rolundala
ciiigulati,

spini sul data.


striis

Anfraclus 6-7,

irreijulaiiler

conrexi

coslis

et

costulis in
aii-

additameati

pcrmiinilh passim loniiiladinalitfir notati


,

Cnstac Irniisirrsnr

frartubus primis parrac,

simplires

in

peunUimn

costa

tirtin,

stitiirnm

versus

luhcrculifi'rd.
;

In

aitfraclu ultimo coslulai Iraiisversiie pernumi'rosac, pi'rpropiiiqiiae,

candam

versus subolttitaf
et

co-

slao majores et minores plerumqtie sai reijtdariter alternae. Costae majores


[in

eminetiores qiiiituor

regione ventrati] tubcreidiferae. vel siihtuberruliferae. Costa lubereulifera supera eniiwiilissima.


transrersis ornala,
luliereidis
;

coslidis

nciitis

et

loiigitndiiialiler' subdepressis

;'.0-30)

munita;
;

rosta

secundii sai fortiler tubercutala

duo inferiores winus elatae, saepe

tiibercnlis

snlioblitis

inlerdum

conlra

quinta

infera
sat

rosta

etiam snbtidiercularis.

Apertura orato -fusij'ormis.

Lalmm
carata

externum subarcuatum,

incrassatum, rerotulum. ininierosis [saepe praeter 20) pliris dinliforplica deidnlis supera caeleris eonuentior.
gracile, sat
et

mibus

(saejie

suhbifidis)

munilum;

Columella

i ii

ad candam recla; labium columellare


eato-denlatinn
;

expansum, snjierne plerumqne trann'erse


eniinens, caelerae sulwblilac.

pli-

plica dentulis una, supera, crassa

Caiida subrecla,

vel siuislrorsiim

nliquantuliim deflexa.

Long

'20-:ii

rum

l.al,

14-24

nuii.

Follila iuvrnilin.

Testa parva; custae transversue aluhereuliferae,

rei

supera tantum suhluherciilosa.

Labium

simplex.

Long. \Q

\i

nini.:

Lai.

8-11

nini.

1821. Pyrula fasciaUi Bors. 1825.


IJ.
ili.

BOnSON,
(Ca.'sidaiia striala
Boii).

Sagg. Oriti. Piem.

p.

75 (321)?
Torino, n. 2286. Torinn,
il.

BONF.LI.I, Cai.

s.

Mus.

zonl.,

1825. Cnssidaria
1842. 1847.
Id.
/(/.

.ilriula
id.

Snw. lar.
(scc.

BONELLI,
Bunelli).
Iti.

Cut.

in. s.

Mus.

zuol.

2i8".

SISMONDA,

Syn. /HfM.
id.

1 ediz. p. .39 (//m).

fasciala Bell.

2> ediz
p.

p.

30

[piirs).

\%M. Pyriilafasciula bors.[cv.\)o\'mm\>om\'ioTme]u\.). BRONlV,


1852. ilurio fiisciatus V'Orli.

liid. pai.,

1070.
,

l)'<lltBIG!\Y, Prodr.

Pai. slrat

louie IH, p. 90.

Elveziano

Colli

torinesi,

Sciolze,

Baklissero (comune).

Osservazioni.
tesi

Questa specie venne sempre confusa dai paleontologi piemonil

coiri?.

fasciatum Boks; per gi

Bonelli. che identific la P. fasciata coWa,


colli torinesi

Cussidaria striata Sow, comprese come la forma dei

dovesse costituire
rati giti

una variet a labbro varicoso ossia marginato esternamente...


di tubercolefti...

con pi (tre)

(1825, Bonelli, Cat. m.


speciale.
i

s.

Museo

Zool. Torino

Nura. 2487);

ma

non propose per essa alcun nome

17,

solo

molto recentemente che


Gastr.

signori K.
stuf.

Hoernes ed Auinger
p.

nel

loro clasfig.

sico lavoro

II

Meer.

Med.

161, 1U2, Tav. XVII,


distinsero

Ili,

18,

19, 20

senza

conoscere

Y E. fasciatum Boks.
simile a

uqW

F.vesiano

del bacino

viennese

una

forma
di

affatto

quella ora in esame, e che prima


,

era stata segnata col

nome

Cassidaria

echinopiora

descrivendola

col

nome

di

Galeodea

citi gulifera

DESCRITTI

DA

F.

SACCO

Tale nome specifico sarebbe certamente


fosse stato usato dal

da conservarsi se, sgraziatamente, non


per

Bkonn per

\'E.

fasciatum,
si

modo che, anche caduto


la

in

sinonimia

1'

appellativo cinguliferus non credo


affine
;

possa mantenere per indicare una


proposi per

forma tanto

quindi a scanso di equivoci


di subfasciatus
;

forma

elveziana

in

esame l'appellativo

deve per osservarsi che la

forma

in questione diede
l'i',

origine forse direttamente all'i",

stephaiiophorum, mentre d'altra parte

fnsna-

tum

gi cominci ad apparire

neWEIveeiano; d'altronde anche VE.

stejhaniophoriii

presenta gi accenni di

comparsa nelV Elveziano non essendo probabilmente esso altro

che una modificazione della forma ora in esame. Questa specie sommamente variabile in quasi tutti
che riesce assai
difficile
i

suoi caratteri per essa


si

modo

limitarla e definirla.
gli

Cosi

nella

forma

presenta ora

oblonga, ora subrotonda;

anfratti sono ora convessi abbastanza regolarmente, ora


;

invece alquanto depressi verso la sutura

quanto
;

alle
i

ornamentazioni
tubercoliferi
tre,

vediamo che
sono

tubercoli sono ora vicini, ora alquanto distanti


ridotti ad
casi

cingoli

talvolta

uno

solo,

il

superiore,

talvolta invece sono due,

quattro ed in alcuni

persino cinque; le coste trasverse pi elevate generalmente sono alquanto distanti


,

tra di loro
casi cos

talvolta

per

mostransi
sinistra,

avvicinate.

La coda

nel
si

maggior

numero

dei
;

leggermente risvoltata a
le

mentre talvolta invece

presenta quasi retta

pure

pieghe dentali superiori del labbro columellare sono talora nulle.


delle piii

Tenendo conto
guervi le seguenti

spiccate variazioni della specie descritta possiamo distin-

variet e sottovariet.

E. SOBFASCIATDM Var. SUBTliBERCULATA SaCC.


;Tav.
I,

lg.

fl,

/)).

Distinguimi hanc var. a sperio lypica seqnenlc,^ nnlae


li

anfrarlii ultimo
:

cingala luherculifern, cTcppUs duohus svperis, (nprculis milwhHHs munitn

Elvesiano

Colli torinesi

(comune).
Var. MAGN0V0IDEA. SaCC.
:

E. SUBFASCIATUM

Uislinguunl hanc var. a specie lyi)ica scquentes nolao


Testa,

magna, svhomia; anfraclus ad


:

sutiirani

non depressi. Coslulae valde evidcuies.

Long. 28-3 mni.

Lai.

20--28 nini.

Elvesiiano

Colli

torinesi

(non rara).

E.

SUBFASCIATUM Vap. CONICA SaCC.


:

DislinguiiiU hanc var

a specie Ijpica sequenles nolae

Spira conica

et
:

elata

aufractus ad suturarli non depressi.


(rara).

Eveziano

Colli torinesi
E.

SUBFASCIATUM Vap. TKILATETUBERCULATA SaCC.


:

Uislinguunl liane var. a specie lypica sequenles nolae


Testa magna.
In anfractu ultimo cingnla lubircuUfcra
'.i,

inter se valde dislanles.

Elvesiano

Grand, nel bacino viennese (alquanto rara).

Osservazioni.
viennese

Accenno

di

passaggio a questa variet

che esiste

nel

bacino
R.

come

lo

dimostra la

fig.

19

di

tav.

XVII

del

lavoro

sovraccennato di

HOERNES ed AUINGER.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TEKZUKII DEL PIEMONTE ECC.

E
DisUnguunl
liane

suarASCiAiuM

v,u-.

supratluiirculifera Sacc.
I .

(Tav.

tlg.

(!)

var

a specie lypica sequeiites

noUe

Testa pleruniqiir major. In aiifritctn illiino supra riiigulum

tubercitliferiim sujierum,

allerum

conspicilu\ a sutura viniiali)

costiliiriiii

separaluin

Ciiuiula luhi'rculifera

veiilralia sai (mincilia

sed tiiberculis saepe subobliiis inuinla.

Long. '23-O nim.

Lai.

12-28

nini.

Elveziano

Colli

torinesi,

Bersano (non frequente).


esiste

Osservazioni.
la
fg.

Questa variet

pure nel bacino viennese come

lo

dimostra

20, di tav. XVII


E.

del noto lavoro di R.

Hoernes ed Auinger.

suBFAsr.iATUM
var.

Val',

oblongata Sacc.
sequenles nolae
:

Dislinguuiil liane var.

siipraliiheri-ulifcra
;

Testa tluiigaia; suturai' iirofiuidae

costae transi'i'rsae perrrassac.

Long. 40

nini.:
:

Lai. 2(1

inni.

Elveziano

Colli

torinesi (rarissima).
E.

scBFASciATi.M var. PANTANnNsis Sacc.


a var. sapralnherciilfera se(|uenles nolae
:

Dislinguuiil hanc
/;(

var.

anfrartu

ultimi) rin;iiiltim

tulcrniUffnim suporuin

siliirac

propmjitius, a cingulo lubercu-

lifero

inferiori cusla sat

data sepnrdium.
Raffaele,

Eve.:/ano

S.

Pantano

(rara).

OssERV.AZiONi.

Una forma

simile a quella

dei

colli

torinesi
allo

vennemi inviata
d'impronta
e

gentilmente in comunicazione dal Prof.

Panxanelli;

essa

stato

proviene da Pantano, probabilmente pure (alV Elveziano.


K.
SUB'

ASCIA

IL

vaP.
I.

CNITUBERCULIFEIIA SaCC.
fLT.

(Tav.

<',

b.

Disliniiuunl liane
In aiifraclii
.

var.

a specie lypica sequenles nolae

uliimo riiifiulmn InherruUfirnm tanhuu unum, supcrum; caetera emimnlia sed

cosliformiti.

Long. 17-23 nim.: Lai. 12-16 min.

Elveziano

Colli

torinesi,

Sciolze,

Baldissero,

ecc.

(abbondantissima).
il

Osservazioni.
stessa sua di

questa una
ci

variet

comune tanto quanto


E.

tipo,

e per la

abbondanza
i

indica appunto la forte tendenza clie aveva la specie tipica

perdere
si si

tubercoli e passare quindi

gradatamente

ali"

fasciatum

tale

ten-

denza
nosi,

osserva eziandio nel labbro cbe in alcuni individui, trovati in terreni

mar-

presenta alquanto gracile e


E.

poco risvoltato
Vaf.
I,

all'esterno.

SUBFASCIATCM
(Tav.

PEIICOSTATA SaCC.
8
,
6,

fg.

Ci.

Dislinguunl liane var. a specif lypica sequenles nolae


Testa plerumque major
stata
;

et

ovatior.

Anfraclus plerumque rutundaliores. Superfiries dense co;

coslae majores et niinores sat reiinlarilcr allernae, valde appropinquatae

deinde costulae
,

iiullae vcl siibnidlae.

In anfraclu ultimo ciufinlum

luberruliferum

tantum

unum

superwn

20

eireiler tuberculis munititm.

Long. 21-:i2 min.: Lai. 16-22

mm.
Sciolze,

Elveziano

Colli

torinesi,

Baldissero (assai frequente).

DESCRITTI DA

F.

SACCO

Osservazioni.
forse

Questa forma presenta caratteri propri cos spiccati che potrebbe

da

altri

esser considerata

tome una

specie a parte.

Tuttavia

osservansi

forme

di collegamento che

rendono meno sensibile la differenza fra VE. subfasciatum e la


ricorda

forma in esame
pluricostata.

questa nell'ornamentazione

alquanto
depositi

VE. fasciatum
si

var.

D'altronde alcuni inlividui, trovati iu

marnosi,

avvicinano

ancora pi fortemente a detta variet, poich presentano anche

un labbro poco in-

crassato e poco rivoltato. In conclusione, anche per mezzo di questa forma troviamo nuovi

punti di passaggio tra due specie che paiono a primo tratto tanto differenti.

La

variet in esame complessivamente abbastanza costante nei suoi caratteri,


sottovariet:
forliter et late jlicatO'den-

solo vi possiamo distinguere la seguente

Subvar. crassilabiata Sacc.


ticulatum; labii

Labium externum percrassum,

columellaris denles superni sai promincntes.


:

Elveziano

Colli torinesi

(raiissima).

E.

SUBFASCUTUM

VHf.

TUBEIICULIFERA SaCC.
:

Dislinguunl liane var. a var. percoxtala sequenles nolae


In anfractu ultimo cinijula tuhercnlifera duo,
distantes
;

unum superum,

alterum ventrale, inter se valde

interdurn passim ciiifiula suhluherculifera.


:

Elveziano

Colli

torinesi

(alquanto rara).

E. SUBFASCIATUM vaP. INFLATA SaCC.

Dislinguunl hanc var. a var. percoslala sequenles nolae


Tesia

magna, subqloho.^a; anfiactus


:

valile

amiderlcntes

sutura parum

visibili$.

Long. 35 mni.

L:il

26

inni.

Elveziano

Colli torinesi

(rara).

Il

SEZIOIVE.

Tubercnlodolinm SACCO, 1890.

Testa gracilis. ciufinlis lubcrculifuris ornata.


recta vel subretta.

Labium externnm

gracile,

subrevolulum ; cauda

EUDOLIUM ANTIQOCM SaCC.


(Tav.
I,

fi-.

o, h).

Testa siibparva. gracilis, dungato-subfusiformis


transverse coslatus; costae

spira elala, sat acuta.


costulis

Aufractus ultimns

magnae

et

parvae sat regulariter alternae,

perparvuUs transluberculiferum

versis jiassini separatili'. Superne cinipilum tuberculiferum


et

unum

inler

cingulum

suturiun costa transversa elata, iulerdum

subtubercuUfera.

Liibium

externum gracile.

Cauda

longa, subrecta.
Lon;;.

24 min.: Lai. 13 min.


:

Tongriano

Cassinelle (raro).

Osservazioni.

un

Questa specie ha certamente grandi


coigens,

aifinit

coU'-B.

muticum,

specialmente coU'J?. muticum var.


e della coda paiono indicare
in

ma

caratteri

della

forma, del labbro


della

una

differenza specifica. Notisi tuttavia che

forma

esame

conservasi

solo

esemplare allo stato di modulo,

quindi forse ulteriori

ritrovamenti potrebbero modificare le opinioni in proposito.

certo per che,

se

non

trattasi di

un esemplare giovane,
i

VE. antiquum

piuttosto da porsi nella sezione


2.
F.

Tuherculodolium che fra

GuleodoUum.

Sarco.

10

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZI ARII DEL PIEMONTE ECC.


EuDOLIUM SrKPHANlOPHORUM (FoNT.).

(1880. FONT.'VN.'SES.

MoU.plioc. ValUe Hhne,


(l'av.
1,

etc.

pag. 101, tav. VII, Cg.

9).

fig.

10

b).

1825. Pynita fasiiata finn (Cassidaria striata Bon.).


18-25

BONELLI, Cat.m.
Id. Id,

s.

Mus.Zool., Torino, n
iti.

3^86.
ijiursj.

Cassiilaria striata Suw.


Ili-

id.

n.

2487

1842.
1847.

id.

id.

i^sec.

Bonelli).

SlSMONDA,
Id.

Syn.meth.
Id.

ed. p.

39 30

(jiars).

Id.

fasciala Bell.

2" ed. p.

(/lars).

Piacemiano
sero.

Colli

astesi,

Biellese,

Savona -

fornaci,

Boidighera

Albenga-Tor-

(non raro).
OssERV.iZiONi.

Questa forma venne finora confusa colV E. fasciatiim

a cui

infatti collegasi

per insensibili passaggi,

ma

dalla quale creilo conveniente distinguerla.

Ora

il

FoNTANNES, senza conoscere

affatto

VE. fascUitum

BoRS,,

studi

recentemente

una forma molto simile a quella in esame, descrivendola col nome di Galeodea ste-

phaniophora

quindi a questa specie io credo debbansi attribuii'e pure le forme pieindividui

montesi, assai importanti per numero, per variet e per presentarsi spesso in

ben conservati, di modo che pu ora essere completata la descrizione uu po' monca
del FONTANNES.

Noto ancora come gi nel 1866

il

Da Costa abbia

fatto conoscere questa


p.

forma
133.

indicandola per come Cussidaria echinophora Lk. Gaster. dep. terc. Port.

Tav.

XVI r,
\\

fig.

2 a,h.

Miche LOTTI in schedis


Il

identifica la

forma

in

esame colla Cassidaria ThyrG. ste-

rhena.

Fontaknes
alla

infine

nella sua descrizione sovraccennata paragona la

phaniophora

Galeodea hicatenata Sow.


si

In verit per
la

tratta per lo pi di somiglianze superficiali, poich a


stare

mio parere
neppure in

forma

in

esame non pu

non solo in alcuna delle specie,

ma

alcuno dei generi in cui venne posta finora.

La somma
vidersi in

variabilit della
variet,

forma
si

in

esame

fa

si

che non solo essa possa suddisulla sua collocazione


i

numerose

ma

rimanga talora

incerti persino

specifica nel

caso di esemplari

che presentino

appena accennati

rilievi

tubercolari

dei cingoli

superiori.

Limitandoci quindi alle variet pi spiccate possiamo distinguere nella specie in

esame

le

seguenti:

E.

STEPBAN(OPBORUM
(Tav.

VaP.
I,

MIOTRANSIENS SaCC.
II).

fig.

Scquenles nolae dislinguunl hanc


Tenia
liiinr;

var. a specif

lypica

.-

c'umnlum luhorndilcriim idtimi anfrarlns tanlum iimim


injatior.
viir.
.sai

xiiperum

anfrartus

ultimus

nliquaiiliilini

Ab
deiiressi<ir

slephiiniopJKirnm

pliilransiens
;

TcMa minor;

iti

penultimo anfracln

addi-

lamenti cosluliie longitudinales


:

perspicuae

aiifractus nllimus aliquaiilulum inllalior et sujieine

rosine Immri'rsai' miiius per.ipicuae et elalae.

Lon^ 19

min.:
:

Lai.

14

min.
(rara).
le

Tortoniano

Tetti Borelli

Osservazioni.

Per questa forma possonsi consultare


var. pliotransiens.

osservazioni fatte per

VE. sfephiiniophorum

DESCRITTI DA

F.

SACCO

11

E. STEPHANIOPBORIIM var. GIGANTULA SaCC.


(Tav.
1
,

fig.

12).

Distinguimi hanc var


Testa

a specie typira sequenles nolae

magna. Coslae

traiisnersae crassai- et vatde l'Ialae. Coslnlae Iranxversae penintnerosae


stilco

plerumqtip in unoqiioque lato

Iraiinticrxo

fo>:tula

rrassa

ci

sai

piala

fionspiritur.

Cing'ila

tuberculifrra, in anfractu pcNullimo

unum, supenim,

in anfractu ultimo ilun,

intenlum subbipda.

Anfractus ultimi cinguloium luhercula praeler 30, subdepressa.

Lon^. o5 nim

Lai
:

38

nini

Piacenziano
Osservazioni.

Savona-fornaci (poco frequente).

Presentandosi questa variet con grandi


tutti
i

dimensioni offre naEsistono, specialmente


affini

turalmente esagerati,
nel pliocene
descritta
ligure,

direi,

caratteri della specie tipica.

numerose

altre

forme

pure

di

gran mole ed

alla variet

E.

STEPHANinPHORUM
(Tav
I

Var.
,

HECORVICADDA SaCC.
13;.

fig.

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae:


Cingula luberrulifera Inter se dislanliora. Cauda basi sinistrorsum sat revoluta.

Long. 24

mm.

Lai.
:

18

mm.
(rarissima).
di

Piacenziano
Osservazioni.

Biellese

L'interesse

questa

forma sta specialmente nella coda


un
punto
di

ri-

svoltata a sinistra poich detto

carattere

costituisce

maggior avvicina-

mento
visto

alle

Guhoiea

quindi di distacco dai


delL;

Dolium;

d'altronde tale fatto abbiamo


il

esser quasi caratteristico

forme eveziitne perch, secondo


delle forme che io
il

mio modo di
questo genere,

vedere, gli

Eudolium, od almeno alcune

pongo

in

derivano probabilmente dalle Galeodea. Quindi penso che


fondai la variet in esanie sia a ritenersi specialmente

carattere principale su cui


atavico.

come un carattere

STEPHANIOPHORL'M Vaf. PLIOTRANSIENS SaCC.


(Tav.
I,

fig.

14).

Oislinguunl hanc var

a specie lypica se(|uenles nolae

Cingulum tubercuiifeium ultimi anfractus unum, suiurnuni.


Lon^.
22
-

40 mni.
:

Lai.

18-26

nim.
Biellese, Albenga-Torsero,
si

Piacenziano
Osservazioni.

Rocca d'Arazzo,

Bordighera (frequente).

Esaminando VE. faaciatum


compaiano qua
e
l

osservato
di

come

talvolta sopra

un cingolo

costale

superiore

acC' uni

depressissimi tubercoli;
costituiscono
la

questi accentuandosi e divenendo pi regolarmente


in esame, la quale

distribuiti

forma

forma

costituisce

un vero

anello di congiunzione tra


i

due specie

diverse.
il

A
fatto

dire

il

vero tale

passaggio, gradualissimo sotto tutti


i

pchii di vista, ed

che nel periodo giovanile

caratteri

delle

due specie
E.

in questione

sono identici,
i

nonch l'osservazione fatta su


rotture,
teri
si

alcuni esemplari di

.sfephuniophorum

quali (per
i

m:ilattie

od altro) nell'ultima
;

parte dell'ultimo anfratto presentano


dico,

carat-

dell'-B.

fascitttum

tali
affini

considerazioni,

fanno

che le due suddette specie

presentino talmente

che forse

altri

potrebbe ridurle ad una specie sola, tanto

piii

che talora trovansi riunite assieme e per certe forme riesce incerto a quale specie

debbansi attribuire.

12

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


E. STEPHANIOPHORUM Var.
(Tav.
I,

ELONGATA
15).

SaCC.

fig.

Disllnguunl hanc. var. a var. pliolransiens sequenles nolae


Testa ovato-oblonga,
otato-subl'usifoinis.

subfusiformis

spira

i-al

data

anfraclus

minus

inflati

apvrlura

Long. 46 min. Lai. 30 inm.

Piacenziano

Biellese

(non rara).
TRICINGULATA SaCC
16).
:

E. STEPHANIOPHORUM Var
(Tav.
1,

fig.

Distinguunl hanc var. a specie lypica sequenles notae


Testa afjinis E. slephaniophoruin

var. giganUila. Anfractus sai convexi. In anfractv penul-

timo ciiigula luberciilifera 2

in aiifraclu

ultimo

superna

cingula venlralia
costulae minutae

et

caintalia

percrassa

et

valile
.

elata,

inajora et minora irrofiitluriter

alterna;

iransversae

numernsissimae

Denles pUcifonnes labii exteriii sai jierspimi,

bifidi.

Long. 67

mm.

Lai.
:

45 ;nm.

Piacenziano

Astigiana (non rara).

Osservazioni.
scritte

specialmente questa forma che, come mi risult dalle schede

a mano, venne dal Michelotti attribuita alla Gaeodea thyrrena, colla quale

infatti

ha qualche somiglianza nell'ornamentazione.


E.

STEPHAMOPHORUM

Var.

QIIATUORCINGUI.ATA SaCC.
:

Distinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Testa afjinis E. slephaninphorum var. giganlula.

Cingula

crassissima, valde eminenlia:

cingula tuberculifera, in aufractu penultimo

unum,

in anfractu ultimo quatuor,

duo superna

et

duo venlralia

dngula

tnbercniifera ventralia inter se et a cingulis tuberculiferis supemis a rostula

magna

separata.
:

Long. 57 mm.

Lai.

.39

mm.
rara).

Piacenziano

Albrnga-Torsero (alquanto
E.

STEPHANIOPHORUM

Var.
(Tav.

ALTHRNITUBERCULATA SaCC.
I,

fig.

17).

Dislinguunl liane var. a specie lypica sequenles nolae


Testa afjinis
E. slephaniophorum
var.

giganlula.

Cingula tuberculifera in anfractu ultimo

saepe suhbifida, guatuor, cingulis costiformibus irregulariler alternae. Costae transversae pernumerosae.

Long. 50

mm. Piacemiano

Lai.

33

mm.
(rara).
i

-.

Savonar-fornaci

Osservazioni.

E.

Questa forma distinguesi dalla var. quafuorcingulata perch


coi

suoi cingoli tubercoliferi alternansi

cingoli

costiformi eminenti.

STEPHANIOPHORUM var

PLURICINGULATA SaCC.

Dislinguunl hanc var. a specie Upica sequenles nolae:


Testa afjinis E. slephaniophorum var. giganlula.

Cingula tuberculifera

saepe subbifida

in anfractu penultimo duo; iu anfractu ultimo quinqne vel perraru


se et

sex; cingula venlralia

inter

a duobus cingulis supemis costa crassa

et

elata separala. Custulae trasversae pernumerosae.

Long. 55

mm.

Lai.

35

mm.

Piacenziano

Savona-fornaci (rara).

DESCRITTI DA

F.

SACCO

13

Osservazioni.
denti,
i

Questa variet collegasi strettamente colle tre variet prece;

a cui d'altronde passa gradatamente

infatti

nei cingoli tubercoliferi

inferiori

cosici etti

tubercoli sono molto depressi e spesso evanescenti od irregolarmente distridel cingolo


,

buiti o appariscenti solo per breve tratto


facile
si
il

per

modo che non

sempre

distinguere nettamente fra loro alcune delle sovraccennate variet


adulti.

quando non

hanno individui completi ed

E STEPHANIOPHORUM

vap.
I,

ACUTITUBEBCULATA SaCC.
fig.

(Tav.

18).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Testa affinis
K.

slephaniophoruiu var. giganlula.


iiiler

In cinriulix supernis

penultimi supero

et

ultimi

anfraclns tubercula sat elala, acuta,


omjilndinaliier depressa
tiepressa, subnbsolela.
et

se distantia,

inlerdum

(in

r.ingulo

praesirtim/

apicem versus revoluta. In regione ventrali ullimi anfractiis tubercula

Cinyua tuberctiifera in peiiullimn aiifractu


tria ventralia,

duo

in

nnfracln

ultimo dvn

SHiera eininentia et
vetttrali

duo vel

depressa

cingula tuberculala depressiora, in regione

praeripue.
:

Long. 46 mra.

Lai.
:

34 mm.
(rara).

Fiacenziano

Albenga-Torsero

Osservazioni.

notevole questa forma specialmente pel forte rilevarsi dei

tubercoli nella parte superiore degli anfratti e per lappiattamento


costali

degU ampi

cingoli

III

SEZIOIMk.

Simplieodolinm SaCCO^ 1890.

Testa gracilis, cingulis aluberculiferis ornata.


recta vel subreda.

Labium externum

gracile, subrevolulum ;

catula

EUDOLIUM FASCUTUM (BoRSON


(Tav.
I,

fig.

19

0,

b).

Testa uvato-rotunduta, ventricosa, doliiformis, gracilis

spira sat elata, subacuta. Anfraclus


eostriis

6-7, convexi; ultimus permagnus.


stala
;

Superficies transversim sat regulariter crasse et parvule

in anfractiibns ullimis

longitudinaliter saepe

lenuissime

densissiuiis et

subtilissiinis

adilitamenti notata. Cosine transversaemaiores, crassae, subrotundaln-depressae, in anfrartu ultimo

20

circiter,

sulco sai

lato

separatae,

costulis

perpnrvis
;

alternai'.

Coslulae parvulae suturam

versus numeroxae, tres-quaiuor in unoqunque lato sulco


terdiim
cosliilas

raetera in parte

numero minores,
lato

in-

costulae

]iarvulae

costis

magnis alternae

saepe in

unoquoque

sulco

inter

perparvas costula aliqnnntiilum crassior conspiciUir. Apertura latissima, subovata. Labium

exleriium gracile, extus laevissinie vix rrvolutuin,valde arcualum. plicis geininalis (14-15 circiter)

mstructwn.

Labium

columellare

per gracile

sat

expansum. Columella concava, caudam versus

coulorla. Caud'i subbrevis, fere recta

Long.

21-35

!nm.

Lai.

16-28 mm.
BROCCH, BORSON,
Comh.fos.s. subap., p. 324 e 647.

I8M. Buccinum

ilolium L.

1821. Pijrula fasciata Bora.

Sagg. Oriti. Piem., p. 75

(.321),

tav.

I,

6k.

20
1825. Pynila fasciata Bors. (CassHaria striata Bod.). 1827.
I83l.
Id.
Id.

(calliva).
j.

BONELLI, Cnf.m.
Id.
l.
/(

.Vu. ioo/., Torino, n.


II,
.i.2.

2286

(/jar.').

cingulifera Bronn.
id. id.

BROJNiN, Jahrhuch,

7. Gei., p.
Id.

.38.

%M. Dolium maculatum Lk.?


184-i.

p. SI.
p. p.

Cassidaria striala Sow. (secundiim Bunelli^.


Id.

SISMONDA,
Id.

!>yn. meih., 1 ed.,

39

(pars).

18 r.

faniata Bell.

Id.

2> ed.,

30 (pars).

14

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


(cT.

SiS. Pyrula fasciata Bors.

Dolium pomifornip

juv.).

BRONN,
I<l.

/(/.

Pul

p.
p.

1070.

1848. Vnlium maculattim Lk

M
Iti.

434.

I84S.
t8:.>.

/(/.

cingulifnitm Brunii.

hi.

p. 434.
,

Moria f.miatu.s irOrb.

1873. Castiilaria fusiiata Bnrs.


1885. l'icula fasciala Bnrs.

D'ORBIGNY, P,il. Slmt Ionio i;i, COCr.OM, En. sist. Muli.. Parma e

p.

177.
i.

Piaienz

p.

Ili.

UE GREGOBIO,

Cunch.

iiietiit.

nc.efoss,

p:i};.

Mh.

Piacensiano
Astiano
:

Astigiana, Kocca d'Arazzo (non raro).

Astigiana (rnro).

OssERV.\ziON'i.

il

Gi

sin

dal principio del secolo

il

Brocchi ed

il

Bors n
coi

(che

pur

la pose fra le Pyrtila)

riconobbero quanta somiglianza avesse questa forma

Dui /uni

e tale affinit venne ancora riconosciata dal

Bronn, come

risulta dalla sinonimia.


di

Fu

primo
in

il

BoNELi.i
fra

quale nel Cat. Cassidaria,

ms. del

Museo
colla

Zool.

Torino, pose la forma

questione

le

identificandola

C. striatn
seguito
(il
il

Sow., colla

quale

infatti

ha qualche somiglianza per

diversi caratteri.

In

Bronn

probabil-

mente non conoscendo la Pyrula fasciata del Borson

quale d'altronde ne diede


inferiore che

una
non

figm-a assai cattiva, mostrando nel labbro esterno


esiste in

una depressione
di

realt)

descrive la stessa forma col


il

nome

Pyrula cinguifera.
Solo
assai

di cui
il

indica

come sinonimo dubbio


pose fra
i

Triton cynocephalum

Lk.

pi

tardi

Bronn
specie

Dolium

la

forma in questione, mai riconoscendo l'identit della

da

lui

descritta con quelle gi accennate

da Brocchi e Borson, donde


nomi

risult

che

il

Bronn

nel suo

Imi. pai.

del

1848

attribuisce quattro diversi

alla stessa

forma.
I

paleontologi piemontesi conservarono invece


classific
il

il

nome

specifico

del

Borson
,

il

Bellarui

in schedi.'^

il

fossile

in

esame come Cassidaria fasciata


specie;
il

motivo
costi(pi>r

per cui veiliamo


tuisce
le

suo

nome

unito a questa

D'Orbignt

infine

ne

una Morie fasciata, dandole per sinonimia Cassidaria fascicuata Bell.


le

forme mioceniche) e Mario Cassidaria Bell, (per

forme plioceniche), nomi per

che non furono mai proposti dal Bellardi.

Ne consegue
fatta passare per

che la
sei

forma

in

esame, che ora pongo fra


,

gli

Eudolium, fu gi

generi

(Buccinum

Triton, Pyrula, Dolium, Cassidaria, e


specifici.

Morto), ed ha ricevuto

nove diversi
in

nomi

Tutto ci fu prodotto
oltre

gran parte appunto dai caratteri ambigui della forma,

die dalla imperfezione della figura data dal Borson.


Alla sovraccennata complessit di
sinonimia
aggiungasi
nella

ricognizione della

forma

in

esame una non minore


nelle

difficolt

causata dalla
nella
fino
il

somma

sua variabilit, spe;

cialmente
dietro

ornamentazicmi

della

superficie e

forma del labbro esterno

esame minuto del copioso materiale raccolto


dai

ad oggi l'iguardo
di

alle

forme
,

finora comprese

paleontologi

piemontesi

sotto

nome

Cassidaria fasciata

credo che se ne possano costituire tre differenti specie, fra loro intimamente collegate,

che potrebbero rappresentarsi graficamente nel seguente quadi-o.


j

coste

trasverse uniformi
l

Eudolium fasciatuvi BoRS.


labbro estemo semplice Eudoliui stephanioI

*
S
p;

\
<
j

tuberculan, con
labbro esterno ispessito Eudolium subfascia-

phoruii

Fon

r.

tum Sacc.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

15
in causa

Per

stabilire quale fosse

realmente
,

il

tipico
risalii

Eudolium fascmtum BoRS.,


naturalmente
al

delle complicazioni

avvenute iu seguito

lavoro

basale del

Borson; orbene
subcarinaiis,

egli,

sia nella descrizione


sia

Anfractu
una forma a

fasciis transversis, coste trasverse semplici,


il

ornato ,

nella figura, indica

non tubercolose, ed quindi a questa forma che deve rimanere


fasciata. D'altronde anche
il

nome

specifico di

Brocchi indicando questa forma come

Buccnum doUum'L.
forme pi rare
;

(forma a coste trasverse

liscie)

non accenna per nulla a coste tubercolari.


cos inteso,

per notevole che

VE. fasciatum,
assai

rappresenta
le

le

di questo

gruppo

mentre sono

pi abbondanti
dal

forme a coste tubercolari

queste ultime forme furono gi riconosciute

Bonelli e dal

Sismonda
Torino,

come mi
vennero
della

risulta dai cataloghi manoscritti e dalle collezioni del

Museo
Borson

di

ma

finora riunite alla

specie

del

Borson;

d altronde

il

stesso

trattando

Pyrula fasciata
\'Elve2ano dei

dice infine che


colli

l'abbiamo anche allo stato


ci

spatoso

cio nel-

torinesi,

il

che

prova che anche

egli

non aveva fatto grande

osservazione alle diversit esistenti fra le forme mioceniche e quelle plioceniche su cui

fond

la

sua specie.
1'

Grandissima la variabilit che presenta


ornamentazione superficiale, tant' che forse non
riguardo
sia

i. fasciatum in rispetto alla

sua

si

trovano due individui che a questo


risultare

affatto

simili

tale
;

variabilit
,

feci
,

anche con
credo,

alcuni

cenni

principali dati nella diagnosi

ma

come

dissi

sai-ebbe

inutile,

dare troppa

importanza a tale fatto

perci

che nel distinguere alcune variet della specie tipica

tenni solo conto delle differenze pi importanti e pi costanti.


E.

FASCIATUM var. COSTULATISSIMA SaCC.


:

Dislinguuiil liane var. a specie lypica sequeiites nolae


nler voilas Iransrersas magtias coslulae parvulae

jicriiumerosiw
,

in

unoquoque
;

lato

sulco
coalae

Irps-quatuor, interdum coslulis perparvnlis, uracillimis

irregularitor interpastae

saepe

magnae Iransvursae superne

coslicillatae; deiuile superfieies perelegans.

Piacenziano

Savona- fornaci, All)enga-T ersero (non rara).


E.

FASCIATOI var crassicostata Sacc.


:

Diflinynnnl hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Testa ninijna.

Costae traiiswrsae majnrps perei assae, latae, {superne


.

eniinenlissimae
;

super

veiUrfm subdepressae)

delude sulcus inlermedius

servala prnportiow;

minns amiilus

costulae

Iransrursae in jieiullimis anfractubus subgracillimae, in ullimo perumque subublilae, nel interdum


coslnla

una mslis magnis


:

alterna.
.38

Long. 50 inm.

Lai.

nini.

Piacenziano

Astigiana,

Bocca d'Arazzo (non


var
I,

rara).

E. fasciatum

pbaecedens Sacc
fig.

(Tav.

20).

Di>liniruunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae

Testa iilrumijue minor: sjiira depressior.

Anfraclus

primi, serrata propurtioue, majores

anfractus ullimus injalior. Costae magnae minus hilae. Labium externum interdum aliquanlutum
erasyius ni renolnlins, superne praecipne.

Cauda aliquanlutum
:iO

tongior.

Lon^.

17-45
:

min.

Lai.

9-11-

min.

Elvesiano

Colli torinesi,

Sciolze (non rara).

16

MOLLllSCHI DEI TERRENI TRZIARIl DEL PIEMONTE ECC.

Osservazioni.

Queste forme

le

quali

come

le

seguenti,

potrebbero

far natipica,

scere qualche dubbio sull'originale scelto dal BoRSON per fondarvi la sua specie

non vennero mai conosciute

finora,

essendo state solo pi tardi accuratamente estratte,

per opera del Cav. Rovasenda, specialmente dalle marne un po' sabbiose della regione
Tinassa, dove talora esse trovansi agglomerate assieme e deformate, sovente assai schiacciate; ci ci indica che dette forme,
sui fondi marini fangosi.

come

le altre della stessa specie, vivessero

specialmente

questo proposito riesce opportuno


si

accennare che della famosa fauna di Sufra le sabbie ghiaiose e


ciottolose,

perga, che
pressoch
fossili

raccoglie

abbondantemente

ancora
i

sconosciuta la fauna di fondo

tranquillo

fangoso

precisamente perch

di

detta fauna sono difficilmente estraibili e spesso conservansi solo allo stato

di impronta.

Sotto questo punto di vista preziosissima la raccolta fatta con tanta

cura dal Cav. L. Rovasenda.

Lo schiacciamento
in

d'alto in basso che presenta

il

fossile

in

esame

forse

anche

parte dovuto a compressione subita dalla ganga marnosa avvolgente. Quasi sempre
il

queste forme sono allo stato d'impronta, oppure

calcare della conchiglia ridotto

ad una patina biancastra

assai facilmente deteriorabile.

notevole l'osservare variet dell'i?

fasciatum gi

n&W

Elveziano,
1'

ma

d'al-

tronde trattandosi di forme assai probabilmente

derivate dal miocenico

E. suhfa-

sciatum non a Stupirsi


riazioni

se

gi

neWEvcsiuno cominciassero a comparire quelle va-

che, sviluppandosi ulteriormente, costituirono la tipica specie pliocenica.


in

Tale derivazione tanto pi probabile

quanto che in alcuni esemplari della

forma

in

esame potei constatare che

il

labbro esterno presentasi ancora, nella parte

superiore,

alquanto ispessito e risvoltato all'infuori come negli E. suhfasciutum tanto


po' incerta la determinazione

comuni neWElveziano, cosicch rimane talora persino un


specifica di alcuni esemplari.

E. FASCIATUM var. PLURiCOSTATA SaCC


(Tav.
I,

fig.

21).
:

Distingiiunl

hanc

var.

a specie lypica sequenles nolae

Tesla plcrinnque minar, depressior; siira di-prcssior. Aifractus

primi, servala proportione,


inter

majores.

In niwquoqufl
et

luto
;

sulro

Irnnsverso

(coslis

macjnis

limitalo)

cnshilas perparvas
longior.

costiila crasxior

e I aliar
:

deirnle siiperficies densius coslala.

Cauda aliquanUilum

Long

20

iinn.
:

Lai.

\1

mm.
Sciolze

Elveziano

Colli

torinesi,

(non rara).
in

Osservazioni.

Per questa forma stanno

gran parte

le

osservazioni fatte

per la var. prarcedens. Talvolta le coste trasverse superiori presentano qualche

ac-

cenno a
alle

rialzi

subtubercolari per

modo che

risulta assai graduale

il

passaggio da esse

forme tubercolari.
E.
FASCIATI M var. stazzanensfs Sacc.
(Tav.
I,

fig.

22).
:

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Te.tla

aUqnnnlnhim

plalior.

Anfraclns convesiores. Cnslae transversao


depressisstmis

crassaf

suliaequales.
snperficies
in

sai regulariler disposilae,

3-5

costulis perparvulis

separalae;

deinde

magis regulariler
anfractu ultimo.

coslala.

AddiUimenli slriolae longiludinales plerumque perittimerosae, etiam

LnnK.

20-35 mm.

Lai.

15-24

mm

DESCRITTI DA F

SACCO

17

Tortoniano

Stazzano (non rara).

Osservazioni.
distinta dallo

Malgrado che a primo


i

tratto

questa

forma

si

presenti

ben

E. fasciatum, tuttavia

suoi caratteri

differenziali

non paionmi tanto


ai

importanti da potervi fondare una specie a parte; infatti riguardo


mentali gi

caratteri orna-

vedemmo quanto
alla

essi

siano variabili anche solo da individuo ad individuo,


della spira a notarsi

ed anche rispetto

elevatezza

che in certi

esemplari di
e.l

Stazzano essa alquanto minore che non in quello che ho disegnato,


incotitransi eziandio

inoltre che

esemplari di E. fasciatum a spira alquanto elevata.

Considerazioni generali sugli

EUSOLIUM.
Eudoliuni
le

Gi neir introduzione riguardante l'adozione del nome


proposto,
fossili

recentemente
varie forme

come pure trattando


genere
si

dell'-B.

fasciatum, e qua e l esaminando


i

di questo la

sono

osservati
i

caratteri
di

di

passaggio

tra

una

forma e

l'altra,

grande loro variabilit,


ecc.
;

punti

collegamento che esse presentano con


in

generi diversi,

non resta ora che raggruppare


forme ed indicarne
la

un quadro complessivo

rap-

porti principali di queste

probabile derivazione.

Attoalil

E. crosseanum

Astiano

E. fasciatum

Ipliofransiens

[giganfula
Xaternituber culata
1

costui atissima

recurvicauda
e var.

Piacenziano

E. fasciatum

var.

<

E. stephaniopliorwn
crassicostata

tricinguata
quatuor cingili ata

jplurituberculata

\elongata
TortODaDO

E. fasciatum

var. stazzanensis

E. stcphaniophorum

var.

miotransiens

suhtuhcr culata

magnovoidea
[

[c^nica
\percostata

[praecedens
Elveziano

\mitiiberculifera

E. fasciatum

var.

E. siibfasciatum
Iplurieostata

e var. (supratuherculifera

]trilatetuber culata

iohongata

jpantanensis
tubcrculifera
^

in fiat a

irarituber culata
Tongrano

EudoUum antiquum.

-E. mtiticum e var.

lovuloides
'col ligens

Eocene
3. F.

Galeodea
Sacco.

18

MOLLISCHI DEI TEKliENl TtKZlARU DEL l'IEJlONTE ECC.

Fara.

DOLIIDAE Adams
Valenciennes 1833.

Genere

MALEA
(Tav.
1 ,

MaLEA ORBrCtlLATA (BrOCCH.).


fig.

23

a,

h).

Testa plerumque magna, ovato -oblomja; spira subilepresxa, apice acuta.


convexi, transoersim sai regulariter sulcati
,

Anfractus

septem,
,

deiiule trasversim

piane

costali.

Cuslae latae

de;

piessae

in regione ventrali
'22-'23

laliores et dopressiores, interdnvi roslulis perparvulis separatae

in

anfractu ultimo

rirciler.

Apertura constriria

ringtns, suhobliciiia.
et

Labium extermim incrassnt regulariter

satum, externe lonqiludinaliler constrictiim, medio prnecipiie. interne


plnrideiUiculalum ; denles marginales acuti

marginatim

13-16

circiter;

dentes interni crassi, elati, ad mar,

ginem

fere producti,

17-18

circiter,

plerumque superne miiiores


,

medio crassiores

et

inferne

productiores.

Rima

lata.
,

Columella medio pnifunde excarata


superne pluripUcaliiin
,

camlam versus
et

contorta.
;

Labium

cohimellnre expansum

medio

crasse

elale

untdenlatnm

in regione

medio-infera crasse

et

elate oblique tridentalum et irregulariter pluriplicalo-rugnsum ; basi siniet

strorsum acuthlentalum. Cauda breris, crassa, sursiim aliquantulum

linistrorsum forliter revoluta.

Lons.
1801.

30-84

min.: Lai.

20-58 mm.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

19

Astiano

Astigiana,

(frequente)'.

Osservazioni.
in

Il

Brocchi credendo che


distinte,

le

forme adulte
delle
il

e giovani delle specie

esame fossero due specie

mentre

costitu

prime una semplice variet


A\ orli citi atmn
gli
;

della vivente

Malra

iioukw, propo-e per le seconde

nuovo nome

siccome la prima determinazione non adottabile, dobbiamo adottare anche per


il

adulti

nome nuovo proposto per


,

gli

individui giovani.
,

Tale criterio sinonimico parmi assai

giusto

quando

come

in questo caso

ogni duljbio sulla identificazione delle forme

giovani colle adulte affatto tolto; d'altronde esso generalmente seguito dai zoologi
sia

nei

casi

in

questione

sia

anche quando nomi diversi furono fondati su differenze

sessuali

della stessa specie.


alla identificazione sovraccennata essa assolutamente
le

Quanto
provano
le

certa

come me

lo

figure date dal Brocchi,

localit di rinvenimento

della

M.

orbiculata,

cio la Valle di

Andona

(dove appunto rinvengonsi

molti

individui

giovanili),

l'esame

un individuo adulto
Il

spogliato del suo ultimo anfratto, ecc.

nome nuovo

tripicatum, dato dal Bonei.li, non ha valore poich rimase allo

stato

di
Il

nota manoscritta.

Bronn
di

gi nel
,

1827 riconobbe
seguito per

l'identicit del

Z>.

orbiculatum Br, col D.


propose

pomum

Brocchi

ma
in

partendo da un criterio diverso


il

dal mio

un nome

nuovo: pomi forme;

Bronn (1831
diversi

1848) abbandonando l'opinione

giusta prima abbracciata


specie in questione.
Il

mantenne due nomi

per l'adulto e pel giovane della

Risso avendo trovato solo individui


riferire

giovani

mantenne,

nel

1826,

il

nome

orbiculatum, solo credette poter


assai pi tardi,
afine

la

forma ad

una Cassidaria. soltanto


bene una forma

nel

1836, che

il

Deshayes

descrisse e figur assai


il

a quella in esame, proponendo per essa

nome

di

denticulatum; detto nome


,

per quanto adottato generalmente in seguito, va quindi


in

abbandonato

cilecche dica

proposito

il

Pontannes

tanto

pid

che

tale

appellativo

venne gi usato nel


che

1834
il

dal QuoY, in

modo che possono


il

verificarsi

ulteriori inconvenienti; perci

D'Orbigny propose ancora


Quanto
all'appellativo di

nome

di snKleiiticulatu.

D. rotundatum accennato dal SovsrERBT

esso sempli-

cemente

riferibile

ad un lapsus calami, senza importanza.

La forma
depressa,
sia

in

esame

si

presenta
nella

alquanto variabile sia nella


e

spira pi o
dei denti

meno
e

specialmente

forma

numero

delle pieghe

labiali

columellari.

Io presi come tipo la forma pi abbondantemente sviluppata,


stinguere alcune variet e sottovariet,

ma

ne debbo di-

come segue

M. ORBICCLATA

Var.

SUBQUATUOBDENTATA SaCC.
:

Dislinguunl liane var. a specie lypica sequenles nolae


Lahii columellnris, sub exmvatione mediana,
plica

detilalis

media subbifda, devde

inter

plicam dentalein meiliam

et

baialem plica plerumque minor conspicilur.

Piacenziano
Astiano
:

Masserano, (rara).

Astigiana (alquanto frequente).

Osservazioni.

Talora

questa

piega dentata sovrannumeraria diventa

molto

20
spiccata per
trovai

MOLLUSCHI DEI TEKRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


se ne

modo che

potrebbe costituire un' altra variet magnodentata che

a Masserano.
M. ORBICULATA
var.

SUBAPLICATA SaCC.
:

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequentes nolae


Lnbii colnmellaris
rccjio

supera
(rara).

laevis.

Astiano

Astigiana,

Osservazioni.

Esistono graduali forme di passaggio tra questa ed

il

tipo.

M. ORBICULATA

var.

LNFERN EDENTATA SaCC.


:

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Testa parva, in regione basali

abii externi plicae dentales eminentissimae,

acutae.

Long. 35 nim.

Lai. 24

nim.
(rara).

Astiano

Astigiana,

M. ORBICULATA Var. PLIOBIDENTATA SaCC.


Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae:
Plicae dfitali's lahii colnmellaris
,

supra escavationem medianam


et

duo

supera major

et

aperturam versus produclior; infera minor

vaUle minus producla.

Long. 55

70 min.
:

Lai.

40

50

mm.

Astiano

Astigiana (frequente).

Siibvar. diversedentata Sacc.

Labii colnmellaris plicae dentalis supera minor, infera

valde major

et

interne produclior.
:

Astiano

Astigiana

(rai'a).

M. ORBICULATA

var.

perdentata Sacc.
:

Dislinguunl hanc var. a vnr. pliobidenlala sequenles nolae


Labii cnhimpllaris,
sub
excavalione

mediana

plica

dentalis

media subbifida

deinde

in

regione columellari infera plicae dentales qualnor.

Astiano

Piacenriano

Astigiana (non rara).

Osservazioni.

questa una sottovariet che gi


tipica.

vedemmo

presentarsi,

anche

pi comunemente, nella forma

M. ORBICULATA Var. GIGANTEODENTATA SaCC.


Dislinguunl hanc var. a specie lypica se(|uenles nolae
:

Testa major. Labii externi plicae marginales extus valde proiluclae, subbifdae. Labii columellaris regio supera suhiaevis, plicae dentales su])ra excavntionein
et

medianam

tres,

media crassior
,

elatior

sub excavalione mediana plicae dentales

quatuor

duo superae percrassae

eminen-

tissimae, subbifdae,

duo inferae parvae


Lai.

et

depressae.

Long. 105 min.:

80 nim.
(rarissima).

Astiano

Colli

astesi

Osservazioni.

Questa variet rappresenta la forma pi gigantesca della specie;


specialmente
nelle pieghe

naturalmente molti caratteri,


esagerati.

dentali,
rivolto

si

presentano pure
presenti

notevole

come

il

bordo del labbro

estemo

all'esterno

ancor pi spiccatamente che nelle altre forme,

una struttura a frangia

assai elegante.

M. ORBICULATA var. parvodentata Sacc.


(Tav.
1,

fig.

25).
:

Dislinguunl hanc var. a specie ly[)ica sequenles nolae

PESCRITTI PA
Testa minor. Supra exravationem

F.

SACCO
rolnmellavis- plica denialis obsoleta.

21

medianam

lahii

Long. 23-30 min.:

I.al.

14-22 min

Astiano

Astigiana (non rara).

Osservazioni.

Trattasi forse di individui arrestati nel loro sviluppo.

Subvar. TRansiens Sago.


parimi a.

Labii

columellaris supra excavalionem mediniiam plica

denlali.'i

Astiano

Astigiana (non rara).

Osservazioni.

Questa forma serve di graduale passaggio

tra la

variet so-

vraccennata e la specie tipica.


M. 0RB1CULATA var. STAZAANENSIS SaCC.

Dislinguunt hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Testa iilerumque
cati.
et

minor

et

rotundalinr.

Anfraclus

prnpe suluram

transverse sat
plicae.

late

sul-

Apertura minus dongata. Labium exlernum percrassum; inferne saope

deiitales longae

hreves alternae.

Labium columellare percrassum, sub excavalione mediana


Lai.

plica denialis

me-

diana eminentior.

Long. 28-40 mm.

23-28 mm.

Tortoniano

Stazzano (non rara).

Osservazioni.
pleto ed inoltre
cui
si il

Sfortunatamente non ebbi fra

le

mani alcun esemplare comresti

materiale stmliato consta di soli

quattro

di individui

per

non

possibile

conoscere

caratteri

pi costanti della forma in esame, la quale

avvicina certamente molto al tipo pliocenico.

Fra

le

forme torfoniane di Malea da annoverarsi quella, finora incompletadi


1,

mente conosciuta,
Tavola XII,
fig.

Ottnang
1875.
var.
>

E. Hoernes -i'^atma Schiers


che,
se riferibile

Ottnang -HoMxm

sp.

alla

M.

orbiculatn, deve costituii-e

una variet a

parte,

longicauda Sago.

Malea prooriuculata Sacc.


(l'av.
I,

fig. 26).

Nei terreni eveziani delle colline torinesi non

si

rinvenne

finora
;

che un solo
esso

frammento

(del labbro esterno)

di Ilalea

di
,

cui presento la figura


lai

per per
sino

la sua crassezza,
al

per le pieghe dentali grosse

ghe

appiattite e prolungate
il

margine del labbro stesso e per l'audaaaento generale del labbro,


che
nelle

quale pare dovesse

essere pi rotondeggiante

forme plioceniche

sembra appartenere ad una

forma diversa alquanto dalla

M.

orbiculata, di cui probabilmente la progenitrice,

donde

il

nome

di proorhiculata

che propongo

per

essa

provvisoriamente,

sperando

che ulteriori ritrovati possano permettere di darne una diagnosi completa.

Noto

tuttavia

come

la

forma orbicolare accentuata nella forma elveziana


tortoniane,
riferire

sia gi

stata osservata nelle forme

ci che

naturale.

Probabilmente debbonsi
del bacino terziario

a variet di

M.

proorbiculata parte delle Malea


figurate,

viennese che furono descritte e


e
figlio,

nei loro classici lavori,

da Hoeknes, padre

da Auinger che
figure
le

le

appellarono Boiuni dcnticuatuw.


questi autori e

Infatti basta osservare

le

belle

date

da

confrontarle

colle

forme plioceniche per constatarne


tonda
,

differenze per

spira pi elevata,

forma pi ro-

per labbro esterno pi arcuato, o per le pieghe dentali, ecc....; a questo


si

proposito pare
periore

possa dire che spesso nelle forme eveziane


nelle

il

dente columellare su-

meno sviluppato che

forme plioceniche.

22
Mancando
ne pu
sono
fare

MOLLUSCHI DEI TERKENl TERZIARIl DEL PIEMONTE ECC.


la diagnosi

completa della
colle

M.

proorhicuatn
niioci'niche

del

Piemonte
,

non

se

un esatto confronto
alla

forme

austriache

ma

se

queste
diverse

riferibili

M.

proorbiculata se ne possono

certamente

distinguere

variet,

cio:

Var. suBCONiCA

Sacc.

Var. ROTUNDATA Sacc.

Var. SIMPLEX

Sacc.

M. Hoernes

Foss

Moll.Wii'ii.

Rerk
II,

R. Hoernes el Auinger

Gasi.

Tav.

XV,

lig.

I.

I,

mior. Me/.

Tav. XVI,

fig
fig.

4.
1

Considerazioni generali sulle M.^LEA.


Le forme
di

questo genere vivono or? soltanto nei mari caldi, specialmente nelFilippine;

l'Oceano Indiano, sulle coste del Messico, della Polinesia, delle

quindi

il

loro ritrovamento nei terreni miocenici e pliocenici del Piemonte, cio sino al termine
del periodo marino di questa

regione

certamente fatto assai

interessante per

la

climatologia piemontese in quelle epoche.

Fra

le specie

viventi troviamo che le maggiori simigliaaze colle

forme

fossili
,

ven-

gono presentate dalla

Malea

latiabris Kien.

dalla 31. ringens Swainson

forme

d'altronde che molti malacologi riducono ad una sola specie.

Quindi paragonando

le

forme

fossili

sovraccennate (a cui aggiungo la


si

M.
il

orbi-

culata var. Aragoi Fokt.) colle viventi pi conosciute

pu compilare

seguente

quadro d'assieme

Uccenle

M.

latiabris

M.

ringens

suhquatuordentata
suhfiplicafa

piobidentata
Asliauo

M.

orbiculata e var.

i
\

perdentata

j
'

parvodentata giganfeodentata
infernedentata

perdentata
Piaccnziano

M.

orbiculata e var.

\
'

Aragoi
sitbqufituordentata

Torloniano

M.

stazzanensis
orbiculata var.

ongicauda
subconica

ElveziaDO

M.

proorbiculata e var.

rofimdata
simplex.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

23

Fara.

FICUMDAE

Deshates.

U66.
illustri

Credetti accettare questa famiglia,

seguendo l'esempio degli

paleontologi

Deshayes e ZiTTEL, perch parmi che


ben
spiccati.

le

forme compresevi presentino caratteri propri

Gen.
Adottai
il

FICULA
di

Swainson 1835.

nome

di

Ficula invece

Pyrula Lk.

perch

quest'ultimo

viene

molto variamente interpretato dai malacologi e quindi pu produrre confusioni.


11

genere Ficula d'altronde ha limiti assai pi stretti che non


si

il

genere Pyrula,

e quindi molto meglio

adatta all'indole analitica di questo lavoro.


FlCCLA CONDITA (BrONGN.).
(Tav.
I,

flg.

27

a, b).

Testa ficoidea
liter

spira valde depressa.

Anfractus rolundati. Superficies cancellala, longiludina-

dense costulata, transversim costata. In aufractu ultimo costulae longiludinales sat eminenles,
l'O,

super costas Iransversas decurrentes; costae transversae plerumque practer


veiiles,

vrnssae

et

emi-

2-3

costulis pari'ulis et depressis

plerumque separatae. Apertura nblungo-fiisoidea.


laeviler arcuata.

Labium
laeviter

exiernum simplex, arcuatiim. Cohimella


contorta.

liima lata.

Cauda elongata

Long. 10-60 rom.: Lai. 7


1823. Pyrula condita Brotign. 1824.
Id.
id.
ili.

40

mm.
BRONGNIART, Mm. Vicentin p. 75, PI. VI, BRONN, Syst. Vrwelt. Conch., p. 50. BASTEUOT, Mm. gol. env. Bordeaux, p. OEFRANCE, Diit. Se. Nat., tomo 44, p. 208.
,

fig.

4, i.

1825. 1896. 1826.


1831.

U.
Id.

id.
id.

id.
id.

(')7,

Id.

ficoides Brocch.

BONF.I.LI, Cat. m.

s.

Museo

inol. di Torino, n.

547, 2603.

Id.
Id.

condita Brongn.
reticulata Bronn.

1838.

1847.

Id.

condita Brongn.
id.
id.
(3.

1847. Ficiila

1848. Pyrula reticnlala Lk. var. 1852. 1853.


1854.
/(/.

BRONN, /( tert. Geb., p. 38. BRONN, Lelli. geogn. Bd. II, p. 1071. MICHELOTTl, Descript, foss. miov., p. 267. SISMONDA, Syn. meth.. 2 ediz. p. 37. BRONN, Ind. poi, p. 1071.
D'ORBIGNY, hodr.Pal.
H0I:R.NES, Foss. Moli.
slrat.. voi. Ili, p.

condita Brongn.
id.
,d.

70.

Id.
Id.

tert. beck.

IVien
,

p.

270.

reticulata Lk. var. a.

1861.
1863.

Id.
Id.

condita Brongn.
reticulata Lk.

BEVRICH, Oie Conch. Nord. Tert p. 834. MICHELOTTI, tud. Mioc. inf. p. 116. SPEYER, Casseler teitiarbild. p. 81.
,

1867. Ficula condita Brongn.


1885.
Id.
id.

id.

MAYER, Cat. Foss. m. (tome DE GREGORIO, Conch. Medit.


Cassinelle

I),

p. 22, 93, .34.


e foss.,

viv.

p.

317.

Tongriano
Elvcziano

Carcare, Dego, Mioglia,


Colli
torinesi,
Il

(non rara).

S. Eafifaele, Sciolze, Baldissero, ecc. (molto frequente).

Osservazioni.

Brongniart descrivendo questa specie avverte che

la igura

datane non esatta presentando una sola costicina trasversa frammezzo a quelle maggiori;
in
infatti

quasi tutti gli esemplari hanno due o tre od anche pi costicine trasverse

ogni solco intercostale.

Questa specie molto interessante


terziari
il

sia

per
sia

il

suo

grande sviluppo nei depositi

europei, sia per la sua abbondanza,


di

perch a mio parere essa costituisce

punto

partenza di parecchie Ficula plioceniche e viventi. Sono assai buone anche

24

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI


le ligure che,

DEL PIEMONTE ECC.

per le forme piemontesi


nella tav.

per le forme viennesi di questa specie, d l'HoRNES,

28

del suo

noto lavoro.
quantit
di
si

La grandissima

individui
colleghi

che

potei

osservare di questa specie

mi

permette affermare come essa

per diversi

caratteri sia colla


;

F. geometra,
perci diverse

sia colla F. reticulata, sia specialmente colla F. ficoides

vi

distinsi

yariet.

Gli esemplari iongriani sono


yidui perfetti di detto
distinguerli

assai

male
si

conservati

forse se

si

avessero indituli

orizzonte
eveziani,

geologico
ci che

potrebbero

osservare

caratteri

da

da

(|uelli

tuttavia fu

gi possibile fare in qualche caso.


il

D'altronde la F. condita venne

gi

segnalata (sotto
oligocenici di
(a

nome

di

F.
di

reticutita)

dal
ecc.,

Beyrhjh

e flallo nel

Sfeyei nei depositi

Meklembourg,

Crefklp,

dal FuCHS
11

Tongriano del Vicentino


nella sua
(1)

Sangonini e Salcedo) ed altrove.


foss.

Grateloup

Conchiidogie

terr.

tert.

Adour
f.

indica diverse

variet cio: ventricosa

(Tav.

27,

f.

9),

fe.mosa (Tav. 28,

9) e turgida (Tav.

28,

f.

10) che paionnii per semplici sottovariet.


riferibile

Forse

alla F.

conditn, come variet, la F. saUomacensis May.


CONDITA Var. GRANULOSA SaCC.
:

Dislinguunl hanc var. a specie lypira sequenles nolae


Spira sat elala
;

costulae longiludinales costiilas Iransversas decussantes, et superfiriem aliefficienles

quantulum stiliriramdosam

longriano

Carcare (rarissima).
F.

CONDITA var. supehplanata Sacc.


:

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Spira depressissima, subjianala.

Elveziano

Colli

torinesi
F.

(non rara).
CONDITA var. compressa Sacc.
:

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae

\nfraclus ullimits transversim deprcssus, aperturam versus praecipue, deinde labium exter-

nutn in parte subredum.

Elveziano

Colli torinesi

(non rara).

Osservazioni.

Questa forma ricorda alquanto la F. condita var. turgida Gbat.


tert.

Conch. foss.

terr.

Adour.,
F.

tav.

28,

fig.

10

CONDITA var

semicostata

Sacc
:

Dislinj;uunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae

Anfraclus ultimi cosine Iransversae tantum


oblilae.

in regione suturali perspieuae

caudam

versus

Elveziano:

Colli

torinesi

(non rara).

F. condita var. costulatissjma S*cc.

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Coslnlae longiludinales pernumrri'sae, sai prrspicuae.

Elveziano

Colli torinesi

(non rara).

(1)

Siccome questo nome venne gi usato dal Sowerbt per una forma vivente,

le sostituisco

quello

di exventricosa Sicc.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

2&
un

Osservazioni.

Questo

sviluppo assai notevole delle costiciae longitudinali

carattere di transizione tra la specie in esame e quelle plioceuicbe del grappo della

F. retieuata Lk. Questa forma


STEROT l'accenna
coli "appellativo
F.

trovasi pure nel


di var.

miocene di Saucats, giacche

il

Ba-

p.

CONDITA var. percostata Sacc


:

Dislinguunl hanc

var. a specie lypica sequenles nolae

Inter coslulas irarnversa^, cosiis Irasversis inieiimsitas, costula major.

Elveziano

Colli

torinesi,

Sciolze,

Langlie,

Colli monregalesi

(molto frequente).

Osservazioni.

Comunissima

questa sottovariet che collegasi affatto insen-

sibilmente colla forma tipica,

tanto che ben sovente riesce molto dubbia tale distin-

zione. Notisi che probabilmente l'esemplare tipico di Brongniart apparteneva a questa

sottovariet poich

il

disegnatore rappresent abbastanza spiccata la costoiina media e


le

trascur
carattere,

invece

affatto

altre filiformi
le

ma

il

Brongniart
il

non

accenna a questo
tre.

dicendo solo che

costoline (strie secondo

Brongniart) sono due o

F. CONDITA var. araneiformis Sacc.


(Tav.
I,

fig.

28).
:

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae

Testa plcriimqne nliqnanlulum minor. Sitira jilfrumque elatior Costae

Iratisversae

aliquanse

tulum minus

elatae. Costulae tranxversae

minori'.'i

Cosine

ougiludinales, periiumerosae, inter

aliquanliilum distantiores, deimle superficies araneiformis.

Long.

20-40 mm.:

Lai.

14-25 mm.
Dego, Cassinelle (frequente).

Carcare, Osservazioni. Questa


Tongriano.
tipica.

forma

si

collega per gradualissimi passaggi colla specie del

notevole

come anche nell'Oligocene


P. condita var.
fig.
a.

Mechlemboubg

esista

una forma
Conch.

al-

quanto
tert.

simile,

cio la

canaiculata Bete. (Beyrich,

Nord,

p.
11

231, Tav, XV,


fatto

5).

che

generalmente

la

spira pi

elevata

le

costole trasverse

meno
,

sviluppate nelle forme tongrtane di F. comlita che non nelle forme


forse intei-pretarsi

eveziane
la

pu

supponendo che

le

forme

eoceniche

da cui deriv

F. condita

avessero appunto spira elevata e fossero sprovvedute o quasi delle sovi'adette costole,
caratteri infatti che

presentano

molte forme eoceniche,

come

la

F. nexilis

la

F.

pannus Desh.,

forme eoceniche che pi rassomigliano a quella in esame notasi specialmente la FicuJa suhtilis Grat. e la F. rostrata Grat. Grateloup ecc.

Ma

fra le

Atlas Conch. Tav. 28,

fig.

8 a

11

(variet di

F. cancellata Lk. secondo GraCale, parisien 3"

teloup,

ed

invece

appellata F. longicauda dal D'Orbigny) del


et Lesbarkitz.

tage di Dax,

Gaas

Se giusta la determinazione stratigrafica del piano di rinvenimento di queste

due forme
siderare

di

Ficua (poich dubito alquanto siano tongriune)


le progenitrici

io

credo esse possansi cone la var.

come

pi o

meno

dirette della

F. condita,
le

araneiformis

esaminata costituirebbe appunto l'anello di congiunzione fra


mioceniche.

forme eoceniche e quelle

Una forma tongriana


foss.

simile

alquanto a
var.

quella

ora

studiata

la

F.

longi-

cauda Grat. (Pyrula clathrata Lk.


bas.

B. longicauda Grat.
colla

GRATELOUP-Conch.

Adoni-.,

PI.

28,

f.

6,

da non confondersi

F. longicauda D'Orb.

4. F. Sacro.

26

MOLLUSCHI DEI TEKRKN! TFRZIARII DEL PIEMONTE ECC.


tal

che non pu conservare

nome) la quale dal D'Orbigny fu appellata subclathrata.

Forse essa solo una variet della F. rostralis Grat.


Subvar. subsequens Sacc.
tversae
perparvulae.
;

Costae longitudinales aliqiiantulum crassiores. Costulne tran-

interdum suboblitae.
Colli torinesi
(rara).

Elveziano.

F. CONDITA var. laxecostata Sacc.


(Tav.
I,

fig.

29).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae:


Coslicillae transversae perparvulae.

Costae loiiqiliidinales sat crassae, inter se sai distanles;

interdum [costas transversas intercidentes] subgraiiuUferae.

Elveziano.

Colli

torinesi

(non rara).

Osservazioni.

Questo fatto della lontananza reciproca delle coste longitudinelle

nali pure assai frequente

forme del bacino dell'Adour, come

si

pu

arguire

dalle ligure del noto lavoro del

Grateloup.
var.
(Tav.

F. condita

pseudogeometra Sacc.
I,

fig.

30\

Distinguunt hanc var. a specie lypica sequenles nolae:


Testa plfTumque aliquantulum minnr. Costae longitudinales crassiores, inter se aliquantulnm
distantiores.
Costicillae transversae

plminique

tres

in

vnoquoque

lato

sulco

media major

et

eminentior.

Long.

15-25-iO mm.:
:

Lai.

IO-IT -27 mui.


(non rara).

Elveziano

Colli torinesi

Osservazioni.

Questa variet costituisce uno dei passaggi esistenti fra la F.


:

condita e la F. geometra
degli individui

notisi

per

che

nel

periodo

giovanile

una gran parte


variet in

della F.

condita presentano caratteri simili a quelli della

esame, per cui riesce sempre pi evidente la transizione graduale esistente fra forme

abbastanza diverse nel periodo adulto. Con tuttoci credo che la var. pseudogeometra,
se in alcuni casi

rappresenta una forma

giovanile della F.

condita,

talora

per

si

conservi anche nel periodo adulto e possa quindi esser considerata come una variet.
F.

condita var agassizi (Mayeb.).

(1867. Ficula Agassizi Mayei:

Catnl. Moli.

ttrr.

terl.,

ecc., p. 23, 94, 35).

Elveziano

Colli torinesi
di

(non rara).

Fra

le

forme elveziane
delle

F. condita trovansene alcune che (come gi sopra accenspecie) anelli

nammo

trattando

variet di questa
di

formano graduale passaggio


transitori tra la
il

alla
e la

F. reticuata.

Sopra una forma

questi

F. condita

F. subintermedia (che solo una variet della F. reticuata)


specie, la

Mayer

fond una

F. Agassizi, che credo per debbasi solo considerare come una variet.
F. condita var. proreticulata Sacc.
(Tav.
I.

fig. 31).

Dislinguunl hanc varielalem sequenles nolae


a specie

lypica:
Costae transversae aliquantulum crassiores
et
,

Testa major; costae longitudinales crav.'.ioivs

rotundiores; coslulae transversae in tmoquoque lato sulro interdum

una

vel

duo

sai^pius

tres

plerutnque media crassior.

DESCRITTI DA
a

F.

SACCO

27

ivliculala var.

subtnlumedia

Te.fla

pleriimque

aliquaiitulum

minor.
et

Cuslae

longiludinales
,

nutifrosiores

propiiiquiores.

Costae transviTsae aliqualulum crassiorex


lati

elaliores

inter se aliqimutulum distanliores.

Sulci

traiisversi profundiore

superficies mimis reticulariformis.

Long.

35-55 mm.

Lai.

20-85

inni.

(1867. Fidila condita Brong?i.

MAYER,

Citt.

Moli

terr.

tert

tome

I,

p.

23).

Tortoniano.

Stazzano (non rara).

Osservazioni.
vissero

importante

il

poter constatare come nel periodo tortoniano


veri
anelli

forme

di

Fieula che costituiscono

di

congiunzione tra le forme


ficoides e ne

plioceniche e quelle mioceniche; ci

osservasi per la

F.

abbiamo qui

un

altro esempio bellissimo. Infatti per la

forma in questione per me alquanto incerto

se essa

debba

attribuirsi alla alla


;

F. condita o piuttosto alla F. reticulata, ed dubbiosa,

mente che mi attenni


ratteri della conchiglia

prima idea

considerando specialmente

l'assieme

dei ca-

altri

invece potrebbe accettare la seconda ipotesi, n io potrei

coscienziosamente combatterla, poich appunto conosco l'incertezza dei caratteri specifici

della

forma in esame. D' altronde

trattasi solo

di questione di

parole

l'interes-

sante l'essersi potuta rintracciare questa bellissima forma di collegamento.

quanto

pare

per

gi nel periodo
il

tortoniano

comparve

la

F. reticulata

ma

solo scarsa-

mente, verificandosi

suo sviluppo solo pi tardi, nel Pliocene.

La forma
due

in

esame per presentare spesso nei larghi solchi trasversi soltanto una
bene colla F. reticulata var. geometroides.
CONDITA var. antkficoides Sacc.
(Tav.
I,

costicine collegasi assai


F.

fig.

32).
.'

Distinguunl hanc var. a specie lypica sequenles notae


Coilae Iransversae
liores
;

numero

mitiores,

(1"2-I5), crassiores, subtriantulares

Inter se
;

distan-

inter coslas Iransversas coslulae

Iransversae parvulae

(5 - 6)

decurrentes

saepe

costala

media crassior.
Long.

22-60

mm
Id.

Lai.

U-40

min.

1821. Pyrula
1842.

cf.

ficoides Brocch.
.

ficoides Brocch.

UORSON, Saggio SISMONDA, Syn.


Sciolze,

oritt. Pieni., p.

75 (321).

meth., la ed. p. 36.

Elveziano.

Colli torinesi,

Baldissero,

ecc.,

(frequente).

Osservazioni.
sizione fra
il

davvero

interessante osservare quanto graduale sia la tran-

tipo e la variet in

esame

la

quale
;

io
il

credo

possa

forse

considerarsi

come

la progenitrice

della pliocenica

F. ficoides

gran
sia

numero
la

di esemplari esadi

minati mi fece comprendere come ben sovente

incerta

collocazione
e
si

alcuni

individui in causa della sovraccennata gradualissima transizione,

come

talora alcuni

esemplari siano cosiffattamente simili alla F. ficoides che quasi


gi porre detta specie fra le elveziane.

dubiterebbe doversi

Subvar. parvicostulata Sacc.


positae
;

Coslulae Iransversae coslis transversis irregulariter inter-

interdutn inler se sat distantes.

Elveziano.

Colli torinesi (non rara).

FlCULA OLIGOFICOIDES SaCC.


(Tav.
I,

fig.

33),

Tetta

ficoidea

spira depressissima

subplanulala.

Anfraclas

longitudinaliler

tenuissime

^8

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI! DEL PIEMONTE ECC.

coslnlali. transversim costati el coslulali. Coslulae longitudiiiales parvae. numeronissimae,

plenmque
disjunctae

super coslas transversas ducurrenles. Cosine Iransversae crassae, sai elatae, inter se valde distanles,
in
ili

anfractu ultimo 13-14 circiter, coslulis filiformibus (12-16) in rfqinne incavata

silis,

unoquoqae

lato sidco liansverso costula


riracile,

media plerumque

aliquaiitiiliim

major. Apertura oblongo-

ellipsuidalis.

Labium externum

arcuatum. Columclla media inravata.

Rima

sat lata.

Cauda

longa.

Long. 40 mm.: Lai. 26

mm.
(rarissima).

Tongriano

Dego

Osservazioni.
tanto simile alla
-F.

e
le

notevole trovare gi nell'Oligocene una forma

di

Ficula

ficoides,

quantunque

se

ne distingua per
le

le

costule longitudinali

pi gracili, pi

sottili,

molto pi numerose, per

coste transverse

meno acute
ecc.
,

meno

rialzate,

per

costule transverse assai pi


colla

numerose e pi

gracili,

ecc.

Anche grande somiglianza ha questa forma


ante ficoides, dalla quale tuttavia
numerosissime, per le coste
si

F. condita, specialmente
per
le

colla sua var.


gracili

distingue

costole

longitudinali

trasverse pi distanti fra di loro, per le costole trasverse

pi numerose,

ecc.,

ecc.

Ad
forme

ogni

modo

a supporsi che questa forma possa essere quella, che, pur col-

legandosi strettamente colla

F. condita,
altrove.

diede origine alla F. ficoides per mezzo di

di passaggio accennate

FlCPLA FICOIDES (BbOCCH).


{

Tav.

I ,

fig. 34).

Ti'sta ficoidea,

obovato-clavnia

spira suhdepressa,

apirr sat elala.

Anfractns sex circiter

primi

laeves,

caeteri

longiludinaliter costulati, transversim costali et costidali.


,

Coslulae longituCostae

dinales pernnmerosae Iransversae


elaUie
,

perspicnae

sai regulares

super

costas

Iransversas decurrentes.
in

subangnnlae

(deindo

superficies
silis]

nndulalaj.
;

anfrartu ullimn 14 circiter,

coslulis (Uifiirmibns

(4-6, in refiinne incavala

se)mralae

in

unoqunque

lato sulco Iransverso

costula

media

plerumquf aliquantnlum
,

major.

Apertura

oblongo-fusoidea.

Labium externum
rima

gracile, simplex, ondnlahim


lata.

arcualum

Columella medio incavala, ad caudam contorta;

Cauda

elongala.

Long. .30-50

mm.

Lai.

20-40 mm.
980, lav.
I,

1814. Bulla ficoides Brocch.


1825. Pyrula ficoides Lk.
1826. 1828. 1829.

BROCCHI, Cmch. foss. suhap. p. BONELLI, Cat. m. s. Museo zool.

fig.

5.

di Torino, n. 547.
p.

W
Id.

id.

Brocch.

undulata Bronn.
ficoides

DEFRANCE, Dici. BRONN, lahrb, li,


I>E

Hist.

Nat., tom. 44,

208.

p. 534.

Id.

Lk.

1830.
1842.

Id.

undulata Bronn.
ficoides Brocch.

SERRES, Terr. tert. midi BRONN, t. tert. Geb., p. 38.


SISMO.VDA, Syii. meth., 1 SISMO.NDA, Syn. meth., 2 BRO.NN, lud. pai, p. 1072.

France,

p.

114.

Id

ed. p.

36.

1847. Ficula ficoides Brocch.

ed. p. 37.

1848. Pynila undulata Broun. 1852.


Id.

ficoides

irOrh.

D'ORBIGKV,

Prodr. Pai. stral., voi. IH,

p.

70.

1867. Ficula ficnides Brocch.

MAYER,

Calai. Moti. terr. tert.,

tom.

I,

p. 24, 35. p. 115.

1873. 1885.

Id.

nudata Bronn.
ficoides

COCCO.M,

Eu. foss. mioc, plioc.

Parma,
foss.
e

Id.

Brocch

DE GREGORIO,

Conch. medit.

vie, p. 315.

Stazzano (rara). Piacemiano. Astigiana, Castelnuovo d'Asti,


Tortoniano.
Fornai
i,

M. Capriolo presso Bra, Savona-

Zinola, Albenga,

Bordighera (frequente).
il

Osservazioni.

Siccome

nome

di

F. ficoides proposto dal Lamark (1822,


identi-

An.

5,

vert.

V,

7, pag.

142) per una forma vivente (forse specificatamente

s
.

DESCRITTI DA F. SACCO
ficabile alla
tarsi

29
Brocchi
in
,

F. reticuJata) posteriore a quello

flel

cosi

non da adotdel

appellativo di F.

undata proposto dal

Bronn
meno

sostituzione a quello

Brocchi.

E
pi

questa una

specie assai caratteristica,

variabile

in

complesso che

non
spira

le specie affini,

quantunque anch'essa presenti spesso differenze individuali per


per diverso numero di costoline sia trasverse che longitudinali,
;

meno

alta,

per

eguaglianza e diseguaglianza di dette costoline, ecc.

si

pu quindi anche distinguere


var. piocostuatissima

come

nella

F. condita, una var. pliopercostata Sacc. ed una

Sacco.
F. FicoxDES var.

colligens Sacc.
fig. 35).

(Tav.

I,

Dislinguunl haiic var. a specie lypica sequenles nolae;


Superficu'S
elatae.

magi regulariter rotundala, parwn uiululata. Costae magnae

transversae minus

Long

35 mm.

Lai.

27 mm.
(rara).

Tortoniano. Stazzano Osservazioni. Questa forma


di congiunzione tra la

costituisce

a mio parere

uno stupendo anello

F. condita var. anteficoides deWEIveziano, e la F. ficoides


che possono anche rimanere dubbi sulla spettanza
all'altra
;

del
di

Piacenziano
questa

tant' vero ci,

forma piuttosto ad una specie che


in

l'

evoluzione

della

forma in

esame parmi

questo caso assai ben provata, e la segnalo quindi particolarmente.


FlCULA GEOMETRA (BoRS
(Tav.
I,
).

fig. 36).

Testa ficoides, clavala; spira sat depressa. Anfrnclus

sex. convexi

lrimis evceplis,
,

costi

hngitudinaliler

et

transversim ornali. Costai' sai elatae,

siihplanalo-quadrangulae
et

suhaequales

quadrata

vel reclangula eleganter efformanlcs. in regione suturali

caudali inler costas transversas

costae perparvnlae.

Apertura subfasiformis. Labium exiernum gracile, arcualum, simplex.

Colu-

mella medio incavata, ad caudam contorta. Caudn longa, subconlorta.

Long. 48-57 mni.: Lai. 11-32

mm.

Forma
(Tav.

jiiTeniliB.
I,

fig.

37).

Testa parvula. Costae longiludinales graciUimae

costae transversae crassae.

Long. 13-18
1823.

mm.

circiler: Lai. 7-11

mm.
Sagg. orittogr. pie)., p. 179 f3l1).
s.

BORSOX,

BO.NF.LLI, Cat. m.

Museo,

zool.

Torino, n. 2285.

BRONN, It. ieri. Geb., p. 38. MICHELOTTI, Geogn. zool. Ansicht., p. SISMONOA, Syn. meth 1 ed., p. 36.
,

396.

Id.

Id.

id.

9 ed.,

p. 37.

MICHELOTTI,
BRONiN,

Descripi. foss. mioc., p. 268.

Ind. paleont., p.
l'rodr.

I0:0.

D'ORBIGNV,

Pai. stral., voi. Ili, p. 173.


tert.
tert.,

HOERNES, Foss. Moli. MAYER, Cat. foss. terr.

Beck. ff^itn., p. 271.


p. ih, 37. ecc.,
p.

COCCOJJI, Enum. foss. mioc. plioc. Parma, FOJiTANiNES, Moli, plioc. I^all. Rline, p.

114.

105.

DE GREGORIO,
R. HOF.R.NES et
stufe,
p.

Corich. Medit. riv. e foss., p. 320.

AL'INGER,
245, 246.

Gasterop. I

und II mioc. MtdiUrr.

30

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


(rara).

Elveziano.

Colli torinesi Tortoniano. ^ Stazzano

Astigiana,

(rara).

Piacenziano.
Cessato, ecc.),

Gastelnuovo

d'Asti, Biellese

Masserano

Lessona,

Zinola, Albenga-Torsero (frequente).

Astiano.

Astigiana (non rara).

Osservazioni.

Forma
nel

elegantissima

eil

assai

importante perch
con

le

sue
di

numealtre

rose variet la collegano specie di Ficua.

tempo
il

nello

spazio

un gran numero
nella sua diagnosi,
egli

Quantunque

Borson non l'accenni


(del

tuttavia
la specie,

esaminando
potei

gli

esemplari

tipici

pliocene

biellese)

su cui

fond

convincermi come
gracilissima

essa presenti
alle

sempre nella regione suturale


maggiori
; ;

una
ripete

costicella tras-

versa

frammezzo

coste

tale

fatto

si

nella regione

caudale e qua e l anche nella regione ventrale


dissime differenze tia individuo

ma

a questo proposito sonvi gransi

ed

individuo
tali

per cui non

pu dare a

tale fatto

una grande importanza. Quando per

costicille

compaiono

costanti anche nella


parte.

regione ventrale degli anfratti credo debbasene costituire


Notisi

una variet a

come

nel periodo giovanile

mentre
gli

le

coste trasverse sono gi assai grosse


gracili

ed

appiattite,
le

tanto che stretti rimangono

spazi intercostali, molto

invece

sono

costole longitudinali,
le

fatto che osservai riprodursi in altre forme di

Ficua.

Notinsi in proposito

osservazioni di Fontannes, di E.

Hoernes ed Auinger.

Fra

le

forme viventi la F. geometra rassomiglia alquanto alla F. reticnlata Lk.


fig.

(secondo la

data

dal

Keeve) ed

alla

F. ficus

Linn. {F. laevigata

Reeve),

dell'Oceano Indiano, solo che nella forma fossile


e
si

le coste longitudinali

sono pi grosse

intersecano colle trasversali con tale simmetria da formare una rete abbastanza

regolare e molto spiccata.


Interessantissimo
il

fatto
belle

(constatato pure
figure

dall'

Hoernes

nel bacino

viennese

come

ce lo dimostrano

le

7,

8, da esso date

nella

Tav.

28), chela

F. geometra compare gi nel periodo elveziano,


poco comune

dove

per alquanto rara, come

pure nel

Tortoniano, mentre invece sviluppasi abbondantemente nel-

l'epoca pliocenica.
Notisi per che
simile a quella della

una parte

degli esemplari eveziani piccoli,

aventi

reticulatura

F. geometra, sono a considerarsi come individui giovanili della

F. condita o

di

qualche sua variet.

D'altronde se noi risaliamo a periodi geologici pi antichi vediamo come forme


simili

alla

F. geometra siano piuttosto abbondanti


le

sia nell'Oligocene

che nell'Eocene.

Fra
la di

forme elveziane che rassomigliano alquanto alla F. geometra ricordiamo


PI.

F. subclathrata D'Orb. (F. cathrata Lk. secondo GRATEL0UP-J</as,

26,

f.

10)
var.
ecc.

Dax

St.-Paul, Cassel, ecc.;

la

F. excondita Sacc. (F. condita Brongn.


fig.

ventricosa (1)

G rat.,

secondo GRATEL0UP-^</as, PI. 27,


affini

8) di

Dax, St.-Paul,

Fra
ficoides

le

forme tongriane

alla

F. geometra possiamo

ricordai'e la

F. sub-

D'Ore. (F. ficoides Lk. secondo

G raielovp-Atas,

PI.

27,

f.

15) di Dix,

li)

Appellativo che non

le si

pu conserrare perch gi usato dal Sowerbt per una forma vivente

di

Ficua.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

31
(Betrich,
Conch.
di

St.-Jean
pag.

de

Marsac,

ecc.;
fig.

la

F.
di

concinna Betr.

Nord.

tert.

228, Tav. XV,

7,

8)

Mecki.embourg

di

Buckow,

Kassel,

ecc.

ed

anche alcune variet di F. nexilis Sol. che trovansi in alcuni terreni oligocenici del

Veneto secondo FrcHS


cos

Beitr.

Knntn. Concli. Vicent. Tert., 1870


coetanei
Poi.

p.

51, ecc.
,

pure in depositi ad un
Nyst.
,

dipresso

nell'
p.

Europa

settentionale
,

come

ri-

sulta dai lavori del

Coq.

et

foss.

506
tert.

>>

del
p.

Beyrich

Conch.

Nord.

Tert.

p.

226,
p.

dello

Speter

Casseler

bild.

83

del
p.

KoEN
169,

Helmstaedt,
,
ecc.,
i

del

von Koenen

Mioc.

Nord-Deutsch. Moli. Fauna,

1872
F.

ecc.

Fra

depositi

barfoniani e parisiani, specialmente d'Inghilterra, trovasi la tipica

firxilis

che riscontrasi persino nel

London day,

cio nel

Londoniano.
affini alla

Infine

tralasciando di continuare in questa citazione di forme

F. geo-

metra, e che forse cadranno in parte in


la

sinonimia tra di loro, indichiamo solo pi


PI.

F. suheegans dORB. {F. elegans Lk. secondo GRATELOUP-Atlas.

27,

fig.

13,

14) del Cale, parisien di Das, Gaas, Lesbarritz.

Dai pochi cenni sommari sovrindicati


luppo, nello spazio e nel tempo,

risulta
le

chiaro

quanto

grande sia lo svi-

che presentano
sue
variet
1'

forme del tipo della F. geometra.


fenomeno.
,

Vedremo come anche molte


considerazioni sovraccennate

delle
si

presentino lo stesso

Dalle

pu

costrurre
,

albero

filogenetico

od almeno delle
delle

maggiori

affinit

delle

forme in esame

come

indicato alla fine dello studio

Fcula.
Devesi notare che molti paleontologi, come
il

Bronn,

il

Beyrich,

il

Pontannes

ed

altri,

confusero questa specie, ben diagnosticata dal Borson, colla sua variet tanto
la var.

comune

herilla.
di

Nel terziario

Montegibio

si

incontrano pure resti sia del tipo in esame


berilla.

sia

delle sue principali variet,

specialmente della var.

F.

GKOMETBA

Var. STAZZANENStS SaCC.


I,

(Tav.

fig.

38).
:

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Testa crassa
;

aiifractus rolundali.
:

Long. .SO?

mm.

Lai. 20

mm.

Tor toni ano.

Stazzano (poco frequente).


F.

GEOMETRA

var.
I,

SPIRALATA SaCC.
fig.

(Tav.

39).

Dislinguunl liane var. a specie lypica sequenles nolae:


Spira sai etnia. Sulurae subprofundae.

Eveziano

Colli torinesi,
:

Sciolze,

(non rara).
(rara).

Piacensiano ed Astiano
F.

Astigiana

GEOMETRA Var. TAURINENSIS SaCC.


(Tav.
I,

fig.

40).

Dislinguunl hanc var, a specie lypica sequenles nolae:


Cosine siibaculae, non filauidalae
;

costae transversae inter se dislantiores ; in intercisionibui

suburanulares.

Elveziano.

Colli

torinesi

(alquanto rara).

32

MOLLUSCHI HEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

OssEKYAZiONi.

Questa forma
ci

si

avvicina alquanto alla F.


realt

condita per

1'

as-

sieme dei suoi caratteri e

dimostra quindi come in

non

esista tra la

Fi-

cua geometra

e la
le

F. condita quel distacco tanto


tipiche.

forte che appare


,

a primo tratto

a chi confronti

due forme

F. UEOMETRA

var.

beuilla (De Gkeg.).


1,

(Pav.

fig.

41).

Dislinguunl hanc var


III

a specio lypica soquciilcs noliie:


roslas
Ininsirrsu.i costicillac traiisversae
,

anfraclu iillima

iiiler

una

in

unoqniique lato

sulco, conspiciiiilnr Costae loiiniludiiiiiles intenhim

panlluh

miiiores.

Lonj;.

15-50
jii-us

min.: Lai.
2.

lO-SOmm.
BIOCCIII, Cimch.
foss.

1814. BuUii

Liim. lar.

subap. 38,

p.

^'O.

1891. PijniUi ficus l.inn. vai:

1826.
1820. 1831.

/(/.
/(/.
/-/.

retinilata Lk. (cfr. P. clmlinila Lk.).


clat/iralii

BORSON, Sarjg. orili, UEFRANCE, IHct. Se.


RISSO,
f/ist.
/(.

jiiem., p.

75, (321).
p.

Nat. 44,
p.

208.
I.

liisso.

nat.

Eur. mer.
Geb., p. 38.

113,

90.

/iins Lk.
id.

BRONN,
Id.

ieri.

1848.

W.
Id.

d.

Ind. pai., p.

1070.

18i4.

rctirtilaia Lk.

BKVRICII,
FO^i
I

Dm

Conili.

Nord. Int.,

p.

i34.
105.
p.

1880. Firula geometra Bors.


1885. Ficaia
lierilla

De Greg.

ANNES, Moli. j:lioe. yall. Rhne, p DE GIUIGORIO, Cvnch. Med. vn: e foss.,
torinesi,

320.

Elveziano.

Colli Sciolze, (non rara). Tortoniano. Stazzano, Tetti Borelli, Montegibbio, Albenga, Torsero (molto frequente). Piacenziano. Astigiana, Astiano. Astigiana Osservazioni. Gi trattando della F. geometra tipica accennammo
ecc.
(rara).

Biellese,

(rara).

come

nella sua parte

suturale e caudale
;

appaiano

generalmente

costicille

trasverse tra le

coste trasversali maggiori

tale fatto

mostrasi talora
si

anche di tratto in tratto nella

regione ventrale, finche gradatamente

passa a forme che presentano questo fenomeno

quasi costante, ed allora abbiamo la variet in esame.

Per

il

filetto
filetti

trasverso sovraccennato e pel fatto che talora

qua

appaiono

anche due

in

ciascun solco trasverso, la variet in esame costituisce un passaggio


sia

stupendo e regolarissimo
sia

alla

F. reticulaia

(per

mezzo della
in

var.

geometro ides),
quanto
dicesi

(ma

in

minor grado)
var.

alla fossile

F. condita. Veggasi

riguardo

della

F. reticuata

geometroides.

La

transizione tra la

forma

tipica e In variet in

esame tanto
,

graduale che
si

sovente riesce

incerta la collocazione di alcuni esemplari

tanto pi se

considera

che nel periodo giovanile la conchiglia ha per lo pi l'aspetto della forma tipica ed

assume solo
11
sili

disegni della variet nell'ultimo anfratto.


il

Bronn,

Beyrich

persino

il

Fontannes

(nel

suo studio sui Molluschi fosil

del bacino del Rodano)

credettero che questa variet fosse

tipo

della

specie,
gli

mentre ci risulta inesatto sia leggendo la diagnosi di


esemplari
tipici le

BoRSON

sia

esaminando

su cui egli fond la sua specie.


viventi,

Fra

forme

basandomi

sulle

collezioni

del

Museo zoologico
colla

di

Torino,

trovo che la variet in esame ha


Grosse, dell'Australia,

molti

caratteri

di somiglianza

F. graciis

(Sowerby).

DESCRITTI DA Subvar. taurina Sacc.

F.

SACCO

33-

Costae suhdculae, in iiilercisionibus sub(jranulaTes.

Elveziano.

Colli

torinesi

(non rara).
var.

F. *

GEOMETRA

PSECDORETICCLATA SaCC.
I,

(lav.

fig.

42.

Disliiiguunt hanc var. a specie lypica seqiienles nolae:


Costae transversae atiquanlulum crassiores. Costae Imgiludinales parvuliores. deinde superficies

subaraueiformis.

Tortoniano.

Stazzano (rara).

Osservazioni.
fra la F. geometra

Questa forma mostra sempre pi


la

il

nesso strettissimo esistente

F. reticulata, poich

se

l'ornamentazione sua trasversa cor,

risponde perfettamente a quella della prima specie

invece la gracilit delle costole

longitudinali la fa ravvicinare molto alla F. reticulata; d'altronde tale ravvicinamento,

per altri caratteri, vedesi pure esistere per mezzo della F. geometra var. connectens
e della

F. reticulata

var. geometroides.

FlCULA OLIGORETICULATA SaCC.


(Tav.
I,

fig. 43).

Dislinguunl hanc speciem a F. reticulata et a F.


nolae
:

reticulata

var.

intermedia

sequenles

Testa plerumque minor, oblongior


inter $e

spira aliqua)ilulum elatior. Coslae transversae interdum

aliquanlulum ilislanliores
rara.
:
:

costulae transversae plerumque perparvulae.


circiter.

Long. 47

Lai.

27

rara,

Tongriano

Mioglia (rara).

Osservazioni.

Molto

variabili

sono

caratteri

di

questa forma la quale

si

collega strettissimamente colla F.


osservare

reticulata del giorno d'oggi; quindi


gi nel

interessante

come questa forma, apparsa


latente durante tutto
il

periodo tongriano, sia rimasta quasi


svilupparsi
cosi

direi allo stato

miocene, per poi

estesamente
collegasi

ed abbondantemente

nel periodo

pliocenico ed attuale.

La forma esaminata
si

pure abbastanza gradatamente ad alcune variet di F. condita, che


nel Miocene, e con
di
altre

svilupp tanto
la
diflScolt

Ficula contemporanee
forme
cos'i

mostrando sempre pi
spesso

nette separazioni

fra queste

variabili e

sfuggenti

ad una dia-

gnosi precisa.
Il

Betrich pure accenna all'apparsa


si

di

F. reticulata nell'Oligocene e nel Miocene

per per quanto


riferibili

pu giudicare dai disegni che ne d, dette forme sono specialmente

alla

F. condita,

ma

alcune veramente a forme simili alla vera F. reticulata.


Ficula reticolata Lk.

(1).
fig.
2).

(LAMARCK.
F.

Enciclop. metli., lav. 424,

RETICULATA

var.

SUBINTERMEDI A
1,

(D'OrB.).

(Tav.

fig.

44)
:

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Testa sub/tava vel subrufescens
;

coslae longiludinales aliquanlulum crassiores. Costulae trans-

(1)

Per

il

confronto

mi

servii di diversi esemplari tipici di


il

F. reticulata dell'Oceano Indiano

e delle

figure specialmente del

Eiener

quale diede

disegni sia del tipo che di una variet, da Ini creduta specie

distinta [F. ficoides).


5. F. Sacco.

84

MOLLUSCHI UEI TERRENI TEUZIAKU DEL PIEMONTE ECC.


tres,

versae in unoquoque lato sulco plerumque

parvulae, stibaequales, vel media laeviler crassior.

Long. 30

80

mm.

Lai.

18-50 mm.
liROCCIlI, Conili,
foss. suhap., p. 2";9.
pieni..,

1814. Bulla ficus Liitn.


1821. Pyviila I8S5.
Id.
irf.

id.

BORSOM,
RISSO,

Sagg. Oriti,

p.

74

(.3961.

reticulala Lk. var.


ficus Linn.
id.
id.

HI (NELLI, Gif. m.
llist.,

i. /l/>/.tco3oo/.

Tbiinfn n. 047,2283, 3642.


p.

1826.

Jd.
/(/.

Nat. Europ. mtr.,

213.

1826.
1829.
1831.
1842.

Id. Id.

clalhrata Lk.
reticulala id.

DEFRANCE. Dici. Hist. Nat., DE SERRES, Teir. Ieri, midi BRO>N, h.. Ieri. Geb., p. 38.
SISMONDA,
(cfr.

voi. 44, p. 208.

France,

p.

114.

Id.

clalhrata

id.

Syn.

meti.,

1= eJ., p. 36.

1847. Fidila intermedia Sismd.

Pyr. ficoides
fig. 2).

Kiener-lcon,, tav. XIII,


18i8. Pyrula reticulala Lk.
I8't8.
/(/.

S1SHI0?<DA, Syn.

metli.

2 ed.,

p.

37.

BR()>f>'., Ind.p,d., p.

1071.
p.

id.

id.

WOOD,

Crag,

yV/n//.,

42
IVien., p. 268.
p.

1852.
1853.
1854. 18)6.
Ifi67.

[d. Id.

subintermedia D'Orb.
reticulala Lk.
id. id.

D'OUBIGiMY.

frodi: Pai. strat., voi. UT, p. 173.


f.ss.

HOERNES,
M. COSTA,
M.VYER,

Moli.

terl. beck.

hi
/(/.

BEYRlCll, Die Comh. Nord. Tal.,


id. id.

931.
p.

cingulnta

Bronn?

id.

676.

Pyrula cingulata bromi.

Gast, l)ep. lerc. Porlugal, p


di Touraiue).

176 (Turili

Invece

1867. Finita intermedw. Sismit.

Catal. Midi.

tcrr.

tcrt.,

tome
prov.

I,

p.

24, 35.
p.

1873.
1875.

Id.

ut
,d. id.

id.
,d. id.

Jd.
Id.

COCCONI, En. Moli. mwc. pliuc. SEGUENZA, Studi strat., p. 349.


(non Mellcv 1843).

Parma,

115.

1881.

JiYST, Cmch.

terr. lert.

Delg. p. 4.

P/aceraiano

Astigiana,

Biellese,

Cherasco,

Savona-fornaci

Albenga- Torsero,

Bordighera (non rara).

Astiano

Astigiana (frequente).

Osservazioni.

Questa forma interessante pel fatto che costituisce nel pliocene


costituito

un rappresentante

gi nettamente
fossile

della

vivente F.
si

reticolata
riesce solo

Lk

anzi

il

collegamento fra la forma


della

la vivente cosi stretto che esse


si

a costituire
;

prima una variet della seconda quando


in

considerano nel loro assieme

ma
che

verit

non
coli'

si

pu segnare assolutamente una


che potei fare di un gran

linea di

separazione fra le due


di

forme

poich

esame

numero

esemplari sia viventi


altri

fossili,

venni alla conclusione che essi passano insensibilmente gli uni agli

che

talora certi esemplari viventi


viceversa
:

hanno

caratteri affatto

simili

a quelli delle forme

fossili e
si

d'altronde

si

comprende facilmente come


si

ci possa verificarsi
(juestione,

quando

considera che in verit non

possono,

della

forma

in

trovare neppure

due individui perfettamente

simili

nelle loro

ornamentazioni.

Premesse queste considerazioni generali passiamo all'esame particolare delle forme


fossili.

Dapprima
alla

esse furono

paragonate dal Brocchi, dal Eisso, dal Defkance e dal


infatti
si
il

BoRSoN
riet.

F.

ficus

a cui
il

avvicinano alquanto

per mezzo di alcune vail

J'i

giustamente

Bonelli,
infatti

Bronn, I'Hoernes ed
si

Beyrich

le

ascrissero

alla

F. reticuata, forma
Quanto
al

alla quale

collegano strettissimamente.
si

nome

di

clathratus Lk. pu darsi che esso


i

riferisca

a forme

simili

a quella in questione,
ratteri
11

ma

dubbi che esistono attorno a questo nome ed alcuni calo fanno

indicati nella sua diagnosi,

abbandonare, almeno pel caso nostro.


esistente

SiSMONDA avendo osservato la grande simiglianza

fra la
e

forma

plio-

cenica e quella vivente, conosciuta allora col

nome

di

F. ficoides Lk,,
utilizzato

giustamente
inte-

considerando che

il

nome

di

F. ficoides era gi stato


fossile

dal
del

B hocchi,
Lamakk,

riormente al Lamakk, per una forma

diversa

da quella

jiropose

DESCRITTI DA
nel

F.

SACCO

35
ed indic come figura

1847

il

nome

di

F. infermed'a invece
2
di

di

F. ficoides Lk,

della sua specie la

fig.

Tav. XIII del noto lavoro del Kiener


stato utilizzato
;

Ma

il

nome

di

F. intermedia era gi

dal Mellevili.e

nel

1843
fosse

per una forma

ben diversa da quella del Sismonda

per

quanto

detto
il

nome

caduto in sinonimia della


lo cangi
col

F
F.

Sniithi, tuttavia per ovviare ulteriori confusioni

D'Orbigny
tanto

nome

di

siibintermedia

nome

ci

e credo

quindi conservare

pi che la F. intermedia Mell. pare sia diversa dalla F. Smithi Sov7.,

quantunque
,

a mio parere queste


guroficus.
che

due forme rlebbano entrare in

un sottogenere a parte

Ful-

In seguito poi venne geneialmente riconosciuto che la


della

ficoidrs

Lk. non

una variet

F.

reticulata; perci che ora credo debbasi la


var.

forma
solo

in

esame appellare F. reticulata Lk.


dentalmente
il

subintermedia (D Okb.).
la

Accenno

inci-

fatto che

il

Da Costa citando

F. cingulata Bronn (che I'Hoernes


secondo Brocchi)
nella curiosa

pose dubitativamente in sinonimia colla F. ficus Linn

sua pseudotraduzione dell'opera dell'HoERNES, indica trovarsi a

Twin

invece di Touraine.

Quanto
viventi,

al riferimento

che io ho fatto della var. suhinter media


di diversi

fossile

anche a forme

esso fondato di Torino.

sopra esame

esemplari della collezione del


di numerosi

Museo

zoologico

Noto per che dopo confronto


Indiano cogli esemplari

esemplari dei mari

della China e dell'Oceano

fossili,

potei constatare che in linea

generale

la costula

trasversa
fossili,

mediana

di ciascun

solco

sovente pi rilevata

nelle

forme viventi che nelle

carattere d'altronde che trovasi pure spiccatissimo nella

F. reticulata

tipica

tuttavia

non credo dovere

insistere

su ci poich tale fatto pre-

senta eziandio numerose eccezioni sia in un caso che nell'altro. D'altronde la mutabilit

dei caratteri
;

ornamentali
essi

ci

vien provata

sia dalle

sotto varie tea

che indico in

appresso

sia

dal fatto che

variano

moltissimo dallo stato giovanile (con orna;

mentazioni molto pi semplici) allo stato adulto

sia

infine

perch osservai esemplari

adulti in cui l'ultimo anfratto presenta nelle sue varie regioni tutte le differenze d'or-

namentazione, dalla pi semplice alla pi complessa.


F.

RETICULATA

Vai'.

QUATUORCOSTULATA SaCC.
:

Dislinguuiil hanc var. In reijiime ventrali

a var. suliinlermcdia sequenles nolae

illimi

anfracius. in tmoqiwque siilco transverso costvlae

saepe qualnor,

superna

el

iiiferna gracillimae.

Astiano

Piacenziano

Astigiana,

Albenga-T ersero (non


delle

rara).
si

Osservazioni.
nelle

Questa

moltiplicit.

costoline trasverse

verifica

anche

forme

affini,

specialmente nella regione ventrale e suturale dell'ultima parte del-

l'ultimo anfratto,
si

quindi non ha grande importanza; solo quando questo fenomeno


vi
si

accentua maggiormente che


F.

pu fondare ima semplice

variet.

reticulata var. praecedens Sacc.


:

Dislinguunt hanc a var. subintermedia sequonles notas


Costae longittidinales sai crassae et plnnnalne
;

cosluae Iransversae pernwmerosae,

in

vno-

quoque

lato suleo

plerumque
:

tres,

in regione ventrali et suturali

inlerdum qualunr

vel quinque.

Tortoniano

Stazzano (rara).

Osservazioni.
esistono

Nella

collezione

Michelotti

del

Museo geologico

di

Eoma

due Fidila di questa forma, attaccate sopra

una

sola tavoletta coli' indica-

36

MOLLUSCHI DEI TERKENl TEKZIAKII DEL PIEMONTE ECC.

zione di provenienza:
la

Monte Gibbio, Stazzano.

Il

fatto certamente interessante poich


;

F. reticulata incominci solo a svilupparsi generalmente nel Pliocene

ma

il

modo

di indicazione della provenienza dei fossili cosi infelice, che


il

non

possibile indicare

punto preciso di ritrovamento di ciascuno; e ci tanto pi deplorevole in quanto


i

che evvi qualche differenza fra

due esemplari.

Noto qui come

il

Mayer

indichi l'esistenza della F. subintermedia nel


di qualche variet di
il

Langhiano
i^.

e neWElvenano. Trattasi probabilmente

F. condita o di

geo-

metra, giacche in questi studi tanto minuti facilissimo


forme.
F. REKf.ULATA Var.

confondere queste diverse

BICOSTULATA SaCC.
:

Dislinguilur haec var. a var. subinlermcdia sequente noia

In unoqiioque sulco transverso costulae interdum lantum duo.

Astiano

Piacenziano

Astigiana (non rara).

Osservazioni.
si

Si

pu ripetere ad un dipresso per questa forma quanto gi


;

disse per la subvar.

quatuorcostttlata

essa interessante poich ci

conduce gra-

dualmente alla var. geonietroides.


F. reticulata
var.

indica Sago.
:

Dislinguilur haec var. a var. subintermedia sequenle noia


III

woquoque lato sulco Iransrerso costala mediana major.


:

Piacenziano
Astiano
:

Astigiana, Albenga-Torsero (non rara).

Astigiana (non rara).

Osservazioni.

Questa forma parmi esser quella che

piti

abbondantemente tro-

vasi sviluppata al giorno d'oggi

neirOceano Indiano. Costituisce passaggio alla tipica

F. reticulata.
V. RETICULATA Vaf. GEOMETROIDFS SaCC.
(Tav.
1,

fig. 45).

Dislinguunl hanc varielalem sequenles nolae


a specie lypica
/ti
:

unnqiioque lato sulco transverso coslula plerumque tantum una, sat crassa.

a F. geometra var. berilia:


Coslae lonc)iludin(tles aliquanulum minus crassae, inter se minus aequaliter distantes.

Long. 27-70

mm.
:

Lai.

17-44 mm.
Cherasco, Albenga-Torsero (non rara).

Piacenziano
Astiano
:

Astigiana,

Astigiana (frequente).

Osservazioni.
berilia,

Questa forma
riesce
si

si

collega insensibilmente colla F. geometra var.


posizione di certi esemplari,
e la

tanto che

sovente

molto dubbia la
fare solo sopra

distinzione fra le due forme

pu

un complesso

d'individui.

Ma

se in-

contriamo

queste difficolt

nella classificazione,

sempre

alquanto

artificiale,

che vuol

fare l'uomo per sua comodit, esse ci provano sempre


lo

piti

chiaramente in questo caso

strettissimo nesso esistente fra la fra loro.

F. geometra e la F. reticulata, apparentemente

cos diverse

Subvar anomala Sacc.


(Tav. I,
fig,

46).

Aiifraclus ultimus in reyiune ventrali depres.sus. In regione ventrali ultimi anfractus coslae

DESCRITTI DA
el

F.

SACCO

37
Labium

eoslulae subneqiiales, periropinquae


in

deiiide superficies reliculalissima, subaraitei formi.

exieruum

regione medio-sujiera subrectum.


inni.: Lai.
:

Long. 72

39

nini.

Astiano

Astigiana (rarissima).

Osservazioni.

La

reticolazione specialissima di

questa forma sembra doversi

essenzialmente attribuire al fatto che la conchiglia ebbe a subire rotture e forse perdite

parziali del guscio

nella regione ventrale che

venne sostituita dall'animale

ma

con profonde modificazioni del disegno primitivo. Quindi la forma in esame entra in
gran parte nel campo patologico
;

ho creduto tuttavia doverla accennare per mostrare

la facile variabilit dell'ornamentazione del guscio di queste forme anche nello stesso

individuo a seconda dello stato in cui esso


F.

si

trova.

RETICOLATA Var. STRICTICOSTATA SaCC.


(Tav.
I

fig. 47).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae

Coslae transversae crassne, snhquadratae, valde appropinquatae

una tantum

ceslula separalae.

Long 55 mm.

Lai.
:

47

mm.
di

Piacenziano
Osservazioni.

Eremo

Cherasco (rarissima).
si

Questa variet assai spiccata

collega, per la costula unica

in ciascun solco, alla var. geometroides. Trattasi probabilmente di una semplice variet
locale.

FlCULA CINGOLATA (BrONN.).


(1856

HOERNES, Pyrula cingulata


F.

Bronn

Foss.
1,

Moti.

leil.

Bech. fTien.,

p.

676, Ut. 28,

Cj;.

1, 5,

3).

CINGOLATA

? Subv.

TACROCINGOLATA SaCC.
fig.

(Tav.

48).

Forma
Testa parva, /icoides
sulco parvulo
sulcis
,

Javenilis.

spira depressa. Custae transversae percrassae, subplamilalae,


;

plerumque
,

in regione bacali costala vnn, separalae

coslae longitudinales
,

perparvulae

in

tantum

visibiles.

Apertura ovalo-elongala.

Labium simplex

arcualum; columella

medio

incavata.

Long. 13 mm.: Lat. 12

rara.

Elveziano

Colli torinesi

(rarissima).

Osservazioni.
terminazione sicura
;

11

possedere un solo individuo giovane non permette una de-

potrebbe

anche essere questo un individuo giovane

anomalo

di

F. condita,
i

ma sembra
di

pi probabile che anche allo stato adulto non potesse offrire


le

caratteri

quest'ultima specie; fra

forme

fossili

quella

in

esame rassomiglia

specialmente alla F.
della F.

cingulata Bronn che secondo alcuni Autori solo una variet


PI.
46-fig. 8*
allo
^)
;

cathrata Lk. (1823 Lamarck An. Mus.

ma

curioso
terreni

d'altra parte che detta specie

non

siasi

ancora rinvenuta

stato adulto nei

elveziani del Piemonte, essendo non rara altrove.

Un
la F.

disegno

alquanto simile a quello della

specie in esame,

ce lo mostra pure

simplex Betr. (Beitrich Cond. Nord. Tert.


;

1854-p. 230, Tav.

XV

fig.

3)

del miocene di Eeinbek, di Segeberg, ecc.

ma

maggior somiglianza essa presenta colla


II-p.

F. distans Desh. (Deshayes An.

s.

vert.

1866-Tome

433-Tav.

83-fig. 9)

del

38

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIAKII

DEI.

PIEMONTE ECC.

Paris/ao di Chai"5iont: fatto che parmi assai

interessante.

Molto netto sembrami

il

collegamento tra la

jF.

chujulata e la pliocenica piocinfixilnta.


viventi,

Quanto
cussata VooD
tevoli,

alle
(jP.

forme

la

specie

in

esame avvicinasi alquanto alla I\ deecc.,

renirosa Sow.) del Messico,

quantunque esistano
distanza tra

differenze no-

specialmente nella

forma

delle coste,

nella

una costa

trasversale

e l'altra, ecc.
11

Mater

nel

suo

Cat.

Moli.
(a

feri.

ferf.

(V

Cah.)

p.

25-1867

indica
n<>l

aver trovato la F. clatliraia Lk.

cui identifica la

F. cluiuata Bronn) anche

Tortoniano di Stazzano.
Trattasi probabilmente di qualche forma diversa da quella in questione,
so

ma

non

a quale forma

il

Mayer

si

riferisca

col

suo accenno.

FiciLA PLlocl^^l lata Sacc


(Tav.
1,

fig.

49)

Disliiiguunl liane speciein sequenles nolae

a F. cingulala Bronn.

Tenia perumque mhinr, miniis


nulaliores,
hiler se
dista iitioies.

iiiflaln

spira ilepressinr. Cnslae traiisvirsac minores

pla-

Cinida rvrlitir

a F.

decussala

Wood

Tesla aliqiianliiliim minor, mimis ventricosa. Coslae

transversae

pro]iiiiquiores

plimutalae
in

[non ronvexae). interdum numerosiore.i.


ventrali saepe

Costiilae transversae in unoqiioque lato sulco regione, suturali

reqione

Innlum una

vel

duo;

in

duo

>'el

Ires

in regione caudali

3-0,

media perumque valle

elalior.

Long. 55 mm.. Lai. 32 min.

Astiano

Astigiana (rara).

Osservazioni.

Importantissima
di

la

forma

in

esame, poich

costituisce

mio parere uno stupendo anello


elveziana e tortoniana
(1),

congiunzione fra la F.

cingulata Bronn, forma


veniricosa Sow.) che vive

la F.

decussata

Wood

[F.

ora sulle coste dell'America centrale. Quindi malgrado una certa rassomiglianza colla

F. reticulata

io

credo

si

possa citare questa specie come


viventi.

esempio di forma

di col-

legamento fra specie mioceniche e specie

Sottogenere

FUSOFICULA
;

Sacco,

1890.

Testa suhparva, subovaln-ellipsoidalis

spira elata, apice acuta. assai

notevole come la

maggioranza delle Ficulidi eoceniche presenti una spira


piii

elevata per

modo da

dissomigliare assai dalle Ficulidi

recenti

il

periodo oligo-

cenico pare costituisca quasi un periodo di transizione al riguardo. Siccome per parmi

degno

di

distinzione

un carattere

cos

importante che porta con se altre numerosi^ monell'apertura


,

dificazioni
istituire

nella

forma degli

anfratti,
le

ecc.

cosi

credetti opportuno di

un sottogenere a parte per

forme a spira molto elevata.

fi)

E.

HoERNES td AciNGER, Gasterop.

I u. II.

Mtoc. Mediterr. stufe,

p.

245-1890.

UESUKiiXl DA
1''US()F1CULA

V.

SACCO

39

APENNlNICA SaiX.
I,
fig.

(fav.

50).

Testa parva xubelliiisnidulis


et

npira elata; suturae

mi

profuntlae. Siiperficies costi Iransversis


et

costulis loiigitiulinalibus ornata

Cosiae traiirvcrsne sai rrassae, in renioie suturali

ventrali

8-9. inler se sai distaules, in rcgkmc caudali ninniTo^ac,

ajiprupiiqnalae. Coslular luniiiludinales

numerosaf, mstas transversas inlercidenlei


simplex^ arriintnm.

deinde
^nt

superficirs

araneiformis.

Laliium

e.vlernum

CidumeUa incavata. Cauda

lonqa.

Long. "20-^26

mm.
:

Lai.

11-14 mm.

Tongriano

Cassinelle (alquanto rara);

QsSERVAZiONi.

Questa specie

si

collega per la

forma con

altre

simili

dell'O-

ligocene e dell'Eocene di altre regioni, e per la reticolatura

specialmente colla Ficula

condita var. nraneiformis.

Considerazioni generali sul Genere

FICULA.

Anzitutto dobbiamo notare l'importanza del fatto che le Fieni a vissero, ed ab-

bondantemente, nel golfo padano sino alla

fine

dell'epoca

pliocenica,

cio in

un pe-

riodo geologico relativamente poco lontano da noi, mentre al giorno d'oggi esse trovansi solo pi molto lungi dal Piemonte,
torride del
nei

mari

caldi, e specialmente
,

nelle
,

regioni

mare

delle Antille,

dei

mari della

China

delle

Filippine

dell'Oceano

Indiano, ecc.

che non

inoltre

interessante osservare

che

fra le

forme

fossili

riscontransene

alcune

paiono

ragionevolmente

distinguibili

da quelle

viventi

ora

nell'Oceano In-

diano ed altrove.

Quanto all'evoluzione nella forma


zioni fatte nelle pagine precedenti,

delle Ficula, dall'esame loro e


si

dalle considera:

parmi

possano enunciare due leggi generali, cio

In complesso le Ficula, dal priucipio

dell'epoca terziaria al giorno d'oggi,


piriformi,
e la

da subovali che prima erano generalmente, tendono a diventare


spira assai elevata va gradatamente abbassandosi.

loro

A
xilis, la

questo riguardo osservinsi, fra

le

forme eoceniche ed oligoceniche, la F. nela

F. tricarinata, la F. arata Mayer, la F. plicata, la F. elegans,


ecc.,

F. pannus,
del
sottog.

la

F. fragilis, la F. suhelegnns,
Invece dal

di

cui anzi

alcune fanno

parte

Fusoficula.

Miocene in poi queste

forme a spira alta scompaiono quasi

completamente, essendo per ancora rappresentate da alcuni individui che, a mio parere,

per atavismo appaiono ancora qua e l con spira assai elevata.


2 Le ornamentazioni delle Ficula, dapprima generalmente piuttosto semplici,

diventano sempre pi complesse


specie di
la

il

periodo oligocenico
i

costituisce in

complesso

una

periodo di

transizione tra
la

due

modi

di

ornamentazione.

Vediamo

infatti

F.

nexilis, la F. tricarinata,
eil

F. suhelegans, la F. elegans Lk., la F. Green-

woodi Sow.

altre simili

a reticolatura assai semplice, essere molto sviluppate

du-

rante tutta l'epoca eocenica ed anche nell'oligocene, dove troviamo anche altre forme
simili,

come

la

F. concinna Beyr, la F. subficodes D'Obb., ecc


pi rare
sia

In seguito queste
nel pliocene,

forme a reticolatura semplice divengono

nel

miocene che

come pure
sia

nei

mari

attuali,
sia di

dove sono specialmente

rappresentate da alcune variet

di

F. ficus LiNN,

F. reticulata Lk.

40

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI! DEL PIEMONTE ECC.


che gi nel periodo eocenico comparvero forme a reticolatura assai,

ben
tanto
altre;

vero
la

complessa, cos

F. rostralis Grat.,
e forse

la

F.

siibfiis

Grat.

(forse

la

prima

sol-

una variet della seconda

sono oligoceniche),
la

la

F. panniis Desh. ed
invece

ma

in

generale queste forme non ebbero allora

prevalenza, mentre
colla

esse divennero

sempre pi abbondanti dopo l'Oligocene

F. condita

Bhungn.,

colla

F. ficoides

Brocch, colla F. longicauda Grat., colla F. reticulata Lk. e con


e sottovariet di

numerose variet

queste

diverse

specie,

finche

nei

mari

odierni

si

pu

dire essere le forme ad ornamentazione complessa

quasi le uniche rappresentanti

del genere Ficua.

Quanto

alla

F. cingulata Bhonn, che ricorda alquanto


del bacino parigino, essa

la

F. disfans Desh.

del

Calcaire grossier inf.


genitrice della

pu

forse considerarsi

come

la

pro-

F. decussata

Wood

{F. ventricosa Sow.) che vive oggi presso le coste

dell'America

centrale e tale ipotesi

pare confermata dalla forma

intermedia
congiunzione.

plioce-

nica F. plioctngulata, che

costituisce anzi

un

tipico

anello di
fra la

Notisi

per anche la somiglianza che esiste


cussata.

per

certi caratteri

F.

ficoides e la

F. de-

Riassumendo quanto
complessivo
delle

si

disse finora,

parmi

si

possa presentare

il

seguente quadro
delle

principali aflnit,

talora

evidentemente
nelle

filogenetiche,

diverse

forme

di

Ficua esaminate od accennate

pagine precedenti. In
cos

detto

quadro
la

posi pure alcune

forme non ancora accennate sopra,


la

la

F. Reevei De Greg.,

F. salesensis De Greg., la F. hevetica May.,


villensis
la

F.

iila

De

Greg., la F. alta-

De

Greg.,

la

F. germanincola
la

De

Greg., la F. trifilcondifa
ecc.,

De

Greg.,
i

F. grundincoa De Greg.,
specie o

F. acclinis Wood,

indicandole, secondo

casi,

come
il

come
il

semplici variet; altre ne tralasciai perch troppo dubbio ne riesciva


ci lascia

confronto,

quale d'altronde

sempre molto

incerti,

specialmente quando

mancano

le figure

come

il

caso appunto per la massima parte delle forme sovraccennate.

HOLIUSCHI DEI TEEBENI TEKZIARII DEL PIEMONTE ECC.

DESCBITTI DA F. SACCO

Attnilitii

F. graeilis

F. Beevei

F.

indica
ficus

_F. reticulata e Tar.

subintermedia
indica

. decussata {ventricosa)

acclinis
berilla,
Asliuo

F. geometra

e var.

_var. geomeiroides

-F

bicostuata
reticulata
var.<|

F. pliocingulata
,j,,^,^,di

spiralaia

quaiuorcostulata
altavillensis

indica
bicostuata

PiaceDziaoo

F. geometra e

Tax.

\ )

lerla,

var.

geometroidesf

'

_^

^i,;< ^^rj subintermedia


quaiuorcostulata
stricti costata

F. ficoides

spiralata

herilla

F. condita
F. reticulata var.

var. proreticulata

F.

ficoides var.
I

colligens

F. cingulata
I

Torloniano

pseudoreticulata \

_F. condita var. anteficoides


sallomacensis

F. cingulata

geometra e yar.'^

.allesensis

stazzanensis

superplanata
laxecostata

compressa

germanincola
semicostata
-var.

F. siibclatrhata\
Blveiiano
;

berillo

pseudogeometra

F. condita

e var.

'

rxvcntncosa
costui ntissima

F. geometra e

yar.

taurinensis
trifilcondita

F. excondita

spiralata

percostata
itraneiformis

grumlincula
i

Agassiei

LaogbiaDO

F. geometra

F. condita e

var.

Agassini

AquitaoiaDO

F. concinna F. oligoreticulata

F. condita

var.

lODgriauo

F. concinna

F. nexilis

var.

F. subficoides

"^

F. condita e

granulosa
vai.)

F. longicauda

aranci formis-

-F. oligoficoides

Bartoiiiano

F. elegans

F. nexilis

F. tricarinata

F. helvetica

F. elegans
Parisiano

F. arata F. Greenwoodi]

F. nexilis

F. tricarinata

F.

subelegans-

-F. subtilis

F.

rostralis

F. dista/M

LondDiano

F. Greenwoodi

F.

nexilis

DESCRITTI DA

F.

SACCO

41

Genere

FULGUROFICUS
parum
elala, acuta.

Sacco,

1890.

Testa clavaia, venlricosa; spira


tjulit

Anfraclus subanguosi, tuberculorum ein-

muiiii,

transversim sulcali; anfraclus uUimus magnus. Labium exlernum gracile. Columella

xubincavata.

Cauda

longa, laeviler contorta.

Le forme che
Pyrula o Ficula,

includo in questo nuovo genere vennero finora attribuite al genere


di cui infatti presentano molti caratteri. D'altro lato

una maggior
di tu-

elevatezza di spira, l'angolosit degli anfratti e la presenza di


bercoli su di essi,

diversi cingoli

sembrano caratteri incompatibili

col

genere Ficula mentre invece

ricordano assai bene alcune forme di Fulgur.

perci che credetti istituire

un genere nuovo per racchiudere queste forme a


altri

caratteri ambigui.

Questo genere, o sottogenere che

voglia,

sembrami

avvicinarsi

meglio ai Fulgur che alle Ficula.

Del genere Fiilguroficus tipo


racchiudersi
in esso

il

F. hurdigahnsis,

ma

sono probabilmente da

anche alcune forme pi antiche, come

la

F. Smithi

Sovf.,

la

F. intermedia Mellev., la F. tricostata Desh, la F. bicarinata Briart e Cornei,


FCLGUROFICUS
(1824

ecc.

BURDIGALENSIS
Gen. of Shells,
I,

(SoW.).
fig.

SOWERBY,
(Tav.

2J.

fig.

51).

Long. 30-70 mm.

Lat.

20-45

rara.

Forma
(Tav.
I

Jovenilit.
,

fig.

52).

Testa parva; tuberciUa cingidi suturalis acuta; quartum cingulum basale suboblitum.
1840.

"

'

'

"

BELL.\RDI
Id.

MICHELOTTI,
id.

Sagg.

oriti., p.

96.

SIS.MO.NDA, Syn. meth.

1 ed.

p. 36.
p. 37.

2> ed.

MICHELOTTI,

Descr. foss. mioc., p. 268.


Pai. Stral., voi.
Ili,

D'ORBIG.NY, Prodr.

p. 70.

1867. Ficula burdigalcnsis Sow.

HOERNES, Foss. Moli Uri. Beck. fTien, p. 270. COSTA, Gasi. terc. Pori., p. 177. MAYER, Calai, foss. Urr.tert., tom. I, p. 20, 91.
(rara).

Aquitaniano
Elveziano
:

Acqui

Colli torinesi,

Sciolze,

Bersano (non rara).

Osservazioni.
confronto,
riabile,

La

rarit della
si

forma in esame non permetto molti studi di


lecito arguii'e

ma

per

quanto

pu osservare
spira,
sia nella

come

essa sia assai vatubercoli, dei cin-

sia nella

forma della
ecc.

forma e numero dei

goli tubercolari,

D'altronde anche dalle

osservazioni di Basterot,

di

Grateloup,

ecc.,

risultano

essere grandissime tali variazioni tanto che talora la spira diventa elevatissima,

come

nella var.

spiralata Sacc. (var. B.

GRATEL0UP-^</as, Tav. 26,


foss.
tert.

fig.

6)

e nella var.
fig.
il

Gaudendorfi Sacc. (Hoernes - Moli.


pure
i

Beclc.

Wien. Tav. 28,

9),

op-

tubercoli vanno scomparendo quasi completamente,


Sacco.

come pare

sia

caso nella

6. F.

42
var.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIAKII DEL PIEMONTE ECC.

falax
fig.

Grat.
10).

(Pyrula

tricostata

Lk.

var.

fallax

Grat. - Grateloup- ^</as

Tav. 27,
Il

Mater

indic questa forma nel

Tongriano

III di Acqui,

ma

a mio parere
Il

banchi

fossiliferi di

detto orizzonte costituiscono gi la base


in

AaW Aquitaniano.
e nelV Elveziano,

Mayer
presso

inoltre trov la

forma

esame non

solo

nel

Langhiano

ma

Bayonne

in terreni cLe considera

come fortoniani.
da
il

Una
fig.

bella figura di questa specie

Basterot che nel


tert.

1825
p.

la

descrisse

come Pyrula clava (Basterot, Descrip. Bass.


12
a,
b).

S. 0.

France,

67, PI. VII,

F.

BORDIGALENSIS vaf. AC0T1TUBERCULATA SaCC.


(Tav.
I,

fig.

53).

Dislinguuiil hanc var.

a specie lypica sequenles nolae

Ttibercula ralde acuta, spinulosa, in cingulo superiori praecipue.

Elveziano

Colli

torinesi

(rara).

Ossertazioni.

Questo carattere dei tubercoli spinosi osservasi pure comuneillustrate,


altri

mente
lo

in

diverse variet, gi

del miocene

del bacino dell' Adour,

ma

per

pi esso

accompagnato da
Torino una nuova
F.

caratteri che

mi obbligano quindi a

costituire

pel fossile di

sottovariet.

BUHDIGALENSIS var. QUINQUECINGULATA SaCC.


(Tav.
I,

fig. 54).

Tuherculorum cingula, in ullimo anfraclu, quinque.

Elveziano

Colli torinesi

(rara).

Osservazioni.

Questo carattere di cinque cingoli tubercolari vediamo esistere

pure nelle forme del bacino dell'Adour,

ma

accompagnato da

altri

caratteri a cui

si

riferiscono specialmente vaiiet gi stabilite, cos la var. spinulosa Grat.

(Geateloup-

Atlas. Tav. 27

fig.

4) e la var.

spiralata Sacc.

Considerazioni generali sui

FULGUROFICUS.

Siccome pare che non esistano pi rappresentanti viventi di queste forme, riesce
alquanto
difficile
il

dire se esse collegansi piuttosto colle

Ficula che non


inferiore

Fulgur.
appaiono

Riguardo invece

alle

forme antiche vediamo che

gi

nell'Eocene

specie le quali paiono attribuibili ai Fulguroficiis,

cos la

F. tricostata Desh. del ba-

cino parigino, del Nizzardo e

dell'Inghilterra,

la

F. Smithi Sow. dell'Inghilterra,


parigino, forse solo

a cui

si

collega

la

F. intermedia

Mellev. del bacino

variet

della specie inglese.

Riguardo

alle

forme mioceniche

(il

Mater ne

cita

pure

dell' Aquitaniano

e del
le

Langhiano)
riazioni

di Fulguroficus importante
si

l'osservare quanto

profonde
il

siano

va-

che

verificano nella

sola

specie

conosciuta per

ora

F. hurdigalrnsis.
,

Ci

ci

lascia supporre che forse esistono

tuttora forme derivate dai Fulguroficus


i

ma

cos diverse dal tipo

che non sia facile riconoscerne

rapporti di filogenia, tanto pi

DESCRITTI DA

F.

SACCO

43

che

si

tratta di forme piuttosto rare; d'altra

parte questa rarit potrebbe anche inspente nel

dicarci

come queste forme gradatamente


potranno togliere ogni dubbio

siansi

miocene. Solo ulteriori riil

cerche

in proposito.

interessante

ritrovamento

della specie in

esame anche nel Tortoniano, secondo

Ma iter.
magna
Sacc.

Riguardo a nuovi nomi di variet e sottovariet di F. hurdigaensis qui sotto


accennati, oltre a quanto
si

disse antecedentemente, notisi che var.


fig.

= var. A

Grateloup, (Atlas. Tav. 26,


Tav. 26
fig.

5); var. s/)Va/ate Sacc. =:var. B.

Grateloup {Atlas.

fig.

6)

var. rotundata SACC.=:var. spmuosa Grateloup (Atlas. Tav. 27,


piii

5).

Riguardo alla var. decorata Grat., essa non forse


forse segna

da comprendersi nella
le

F. hurdigaensis, essa

un passaggio tra

Fulguroficus e

Ficula, av-

vicinandosi per esempio alla Fidila tricarinata Lk.

(F. nexilis) del bacino parigino.

Le

var.

rectirostris e

spiraplana sono del Grateloup.


il

Provvisoriamente possiamo quindi presentare

seguente quadro dei Ftilguro ficus.

Tortoniano

F. hurdigaensis var.
Gaudendorfi
fallax
rectirostris

spinulosa

rotundata
Elveziane

F. hurdigaensis e

var. e subv.

spiralata

magna
quinquecingtilata

spiriplana
acutituherculata
Langbiano

F. hurdigaensis

var.

Aquiianiano

F. hurdigaensis

var.

Bartoniano

F. tricostatus

i^arjsiano

F. Smithi

F. tricostatus

SuessooJano Fulgurofcus

Smiihi-F. intermedius-F.

tricostatus -

F. hicarinatus

44

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

Fam.

NATICIDAE Forbes

e Haisley

(1853).

La

famiglia delle Naticidne, che comiucia ad apparire nel Siluriano, racchiude


di forme,

una quantit grandissima


tuttora viventi in tutte le

che uumeransi a circa 500


;

fossili

ed oltre 300

regioni marine

questo enorme sviluppo, nel tempo e nello


corrispon-

spazio, devesi forse in parte alla semplicit della conchiglia di questi animali,

dendo

ci

alla legge generale che gli

organismi meno complicati possono meglio adat-

tarsi alle

variazioni dell'ambiente.

Devesi tuttavia osservare

che una gran parte delle specie di Naticidae viventi

fondata sopra piccole mutazioni di


si

forma

e di colore, e quindi certo che allorquando

far un'accurata

Monografia di esse,

il

loro

numero

si

ridurr

alquanto pur re-

stando sempre assai considerevole.


Notisi inoltre che le suddivisioni sottogeneriche istituite fra le Naticidae spesso

mostrano passaggi graduali fra di loro nelle forme

fossili,

per

modo da

renderci in-

certi talora persino nella collocazione sottogenerica di alcune specie

fossili.

Tali considerazioni
e ligure

si

possono pur fare per le Naticidae del terziario piemontese


il

che ne straordinariamente ricco, tanto che

materiale che potei esaminare


avessi

in proposito ascende a parecchie migliaia di individui.

Malgrado

questo enorme

materiale

di

studio

ebbi

a convincermi

che

le

specie nettamente

distinguibili

sono

poche, spesso passanti gradatamente l'una


siano le
terziarie

all'altra,

per quanto invece numerosissime


specie istituite

loro variazioni.

Credo

quindi che

molte delle

su Naticidae

dovranno

esser ridotte

a semplici variet come avr talora occasione di inil

dicare nell'esame delle varie forme; d'altra parte

materiale abbondantissimo, ed in
di

parte raro, che ebbi a mia


in

disposizione

mi

offr

modo

distinguere nuove forme che

gran parte

per considerai solo come variet di specie gi conosciute.

Genere
Sottogenere

NATICA

Adanson, 1757.

NATICA

{sensu sfricto) vel


Natic/v infelix Sacc.
(Tav.
II,

NACCA

Bisso,

1826.

fig.

a, b).

Testa parvua; spira depressa. Aiifradus quinquc, irregulariler compressi, ad suturam depressi.

Labium

eslarinun irrefiulariler arcuatum.

Labium internum incrassatim. Vmbilicus medius;

funiculus umbilicalis lalus sed depressus.

Long. 14 min.: Lai. 13

mm.

Tongriano

Dego, Sassello, Cassinelle (rara).

Osservazioni.

La

rarit di questa specie,

la sua piccola

mole

e la sua
ci

forma

alquanto irregolare (dovuta per in parte forse eziandio a compressioni),

indicano

come vivessero stentatamente queste Naticidae nell'ambiente alquanto salmastro in cui


depositaronsi
i

terreni

tongiiani dell'Apennino

ligiu'e.

Questa

forma,

per

quanto

alterata,

mio

parere,

dall'ambiente

sfavorevole,

mostra di esser collegata strettamente colle Natica del tipo epigottina e miUepuncfaia.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

45

N. iNFELix var. sassellun Sacc.


(Tav.
II,

fig. 2).

Dislinguunt hanc var. a specie lypica sequentes nolae

Tata minns depressa;


Long. 15 mm.
Lai.

spira elatior

apice

subacuta.

Anfraelus

elaliores;

suturae minus

profundae. Apertura ohloiigior.


:

12

raai.

Tongriano

Sassello

(rarissima).

Osservazioni.
di schiacciamento

La

depressione dell'apertm-a in parte attribuibile a fenomeni

avvenuti dopo la morte dell'animale.


Natica millepunctata Lk

(182-2

LAMARCK,
N.

Hisl. Nat.

An.

s.vert.,

tome Vi, parte

2,

p. 199),

MILLEPUNCTATA Vaf. SISMONDIANA (D OrB


(Tav.
II, flg.

).

a, b).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae

Testa crassa; spira inlerditm aliquantuum elulior. Maculae plerumque millae vel suboblitae.

Labium columellare percrassum. Umbilicus


suboblilus.

amjilus, saepe perprofundus.

Funiculus depressus vel

Long. 17-60 rara.: Lai.


1821. Natica canrena L. 1830.
1840.
Id.
id.
iti.

17-60 mm.
BORSON,
111.

Oritt. pieni., p.

103 (351).

Cat. rais. Coli. min. Turin, p. 630.


Sijn. nieih.,
id.
1

Id.
Id.
Id.

id.

Lk.

SISMO.NDA,
Id.

ed., p. 27.

1847.
1852. 1856.

millepuiictala Lk.

2 ed., p. 51.
j/ra(.,

sismundiana D'Orb.
ntillcpumtala Lk.
id. id.

D'ORBIGNY,

/^lorf;. Ai/.

tom.

Ili,

p. 38.

Id.
Id.
Id.

UOERNES,
id.

Foss. Moli. tert. Beck. ff^ien,, p. 519.


mecrj., p. 244.

1868.
1881.

[Chemn.)Lk.

WEINKAL'I'F, ConcA. M(//.


fiSST, Conch.terr.
(rara).
tert.

Betg., p. 63.

Elveziano

Colli torinesi

Osservazioni.

Bench
non

la conchiglia di impossibile

questa forma
si

si

presenti ora unifor-

memente

giallastra,

tuttavia

che in origine

presentasse punteggiata;

ci tanto

pi

probabile in quanto che,


eveziani
;

come

noto, trovansi

Natica punteggiate

in diversi depositi

inoltre
le loro

diverse forme

torfoniane q piacenziane di N. mil-

lepunctata presentano spesso

macule suboblite, per modo che logico dedurre


tali

che colla fossilizzazione pi proltmgata

macule (d'altronde forse meno accentuate di

quelle delle forme plioceniche e viventi)

dovettero poco a poco scomparire; infine, in


di

qualche raro esemplare della forma in esame ebbi a rintracciare residui


giature,

punteg-

per

modo che credo debba ammettersi


millepunctata,
tanto

la

forma

in questione

come semplice
pi somi-

variet della iV.

pi che

tale punteggiatura

quasi
var.

gliante a quella della tipica


sile
;

forma vivente che non a quella della


la

tigrina fosdel

ad

ogni

modo

importantissima

quasi

completa

mancanza

funicolo

ombelicale nella forma elvesiana di Torino, per


distinta,

modo da

costituire essa
si

una variet ben


subfuni-

quantimque, appunto per tale carattere, essa

colleghi colla var.

culosa della N. millepunctata. Noto ancora che in alcuni esemplari eveziani osservasi
eziandio
variabile,
il

fvmicolo abbastanza sviluppato, la spira poco elevata, e la forma alquanto

per

modo che

in complesso

presentasi gradualissimo

il

passaggio tra la
in

ti-

pica N. millepunctata e la forma elveziana, ne

parmi quindi opportimo

questo

caso di costituirne una specie a parte.

46

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIAEII DEL PIEMONTE ECC.


a labbro
columellare incrassato ricordano

Alcuni esemplari a spira elevata ed

alquanto alcune variet di Polinices subniamillaris.


N. MILLEPDNCTATA Var. MIOROTDNDA SaCC.

Distinguunl hanc var. a var. sismotidiana sequenles nolae


Testa magna, roliindata
pressi.
;

spira siibarula.

Anfractus valde convexi

ad sutiiram parum de,

Apertura rotuiidalior. Umbiliciis

jierparruliis,

parum profundus, suhrotwulatns

callositate

funiculari

maxima

in parte repletus.
:

Long. 34 min.

Lai.

34.

mm.
(non rara).

Elveziano

Colli torinesi

N. MII.LRPINCTATA vaf. MIOLONGA SaCC.


Dislinguuiil liane var. a var. sismondiana sequenles nolae
:

Testa elongata

spira elala. Anfractus ad suturum

parum

depressi.

Umbilicus plerumque

labio colunellari in parte repletus.

Long. 25-37

iiiin.

Lai.

23-30 mm.
(non rara).
var.

Elveziano

Colli torinesi

N. MILLEPUNCTATA

MIODEPRESSISPIRA SaCC.
:

Dislinguunl hanc var. a var. sismondiana secjiienles nolae

Spira (/epresso. Anfractus ullimus saepe ad suturant valde depressus.

Elveziano

Colli

torinesi

(rara).

Osservazioni.

Questa depressione della

spira, specialmente dell'ultimo anfratto,

riscontrasi pui'e spesso nelle

forme plioceniche di N. epiglottina, di N. tnillepunctatu

var.

miocontorta Sacc,

ecc.

N. MILLEPUNCTATA Var.
(Tav.
Il,

.MIOCONTORTA SaCC.
4).

fig.

Dislinguunl hanc var. a specie lypica se(|uenles nolae:


Spira elata. Anfraulus ullimus subcontorlus
,

aperturavi

versus

inferne

deflexus.

ilaculae

subnultae. Apertura parva, subbasalis, funiculus suboblitus.

Long. 28

mm.
:

Lai.

28

rani.

Elveziano

Colli

torinesi

(rara).
affine

Osservazioni.

Questa forma, che ricorda alcune forme di Naticina, molto

alla var. sismondiana, di cui potrebbe forse anche solo considerarsi come una sottovariet, se

non

fosse

per

le

notevoli differenze della forma e per la posizione della base.

N. MILLEPUNCTATA Var. TAUROPICTA SaCC.


(Tav.
II,

fig.

a,

b).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Testa parva ochraceo-r.inerea. in anfraclilms primis
superficies lineolis
et

in parte antiqua anfractus

penultimi

undulatis, aperluram versus pernumerosis punctis, piet. Fimiculus umbilicalis

suboblitus.

Long. 13

mm.
:

Lai.

11

nini

Elveziano

Colli

torinesi

(rarissima).

Osservazioni.
giatura
ci

Questa forma interessantissima sia perch colla sua puntegsin

conferma sempre pi la comparsa della N. miUepunctaia


perch anch'essa, come altre variet plioceniche,
ci

dal periodo

elveziano, sia
assoluto
il

mostra non essere

carattere della ornamentazione.

DESCKITTI DA

F.

SACCO

47

N. MILLEPUNCTATA Var. MIOPUNCTATISSIMA SaCC.


(Tav.
II, fig.

6 a,

b).

Dislinguuiil
Superfciei
dispositae,

hanc

var. a specie lypica sequenles nolae


,

maculae aliquanlulum minus propinquae


vel oblitae
,

in serie regulari

saepe

subregulariter

inlerdnm suboblilae

in

anfractibun primis praecipue.

Labium columellare
Funicutus

crassius. Umbilicus

minor, constriclior, minus profundus, margine basali rottmdalior.

umbilicalis oblilus.

Long. 9-38

mm.
:

Lai.

8-36 mm.
Sciolze
(rara).

Elveziano

Colli torinesi,

Osservazioni.
teggiatura
si

interessante

assai

questa

variet,

che mentre per la punquasi

collega strettissimamente colla tipica

specie vivente,

pi che

non

colle variet fossili,

invece ne diversifica tanto nettamente per la forma dell'ombelico.

Nella forma complessiva questa variet collegasi gradatamente colla var.


e colla var. tauropicta, per
alta,
ci
il

sismondiana
o

mezzo

di

numerose forme

di passaggio

(a spira pi

meno
quali

ad ombelico pi o meno grande, a funicolo pi o meno depresso,

ecc.), le
ci

indicano la grande plasticit e variabilit della N. miJlepunctata, ci che

spiega

suo notevolissimo sviluppo nello spazio e nel tempo.


N. MILLEPUNCTATA vaP. PLIODERTONENSIS SaCC.
(Tav.
II, fig.

a,

*).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae

Testa minor. Maculae crassiores, numero minores, plerumque suboblitae.


licalis gracilis.

Funiculus umbi-

Long. 12-20 mm.: Lai. 10-21

mm.
DODERLEIN,
Giar. terr. mioc, p. 18.

1862. Natica tigrina Grat.

Tortoniano

Stazzano,
:

S.

Agata-fossili,

Montegibbio (molto frequente).

Piacenziano
Osservazioni.

Astigiana, Volpedo,

Savonese (non rara).


specialmente
caratteristica

Questa forma

del

Tortoniano

quantunque

si

riscontri

ancora nei depositi del Pliocene inferiore; essa interessante


ci

perch mentre la sua punteggiatura e l'andamento del fimicolo ombelicale

indicano

appartenere essa ancora alla N. miUeimnctuta, invece per la graduale scomparsa di


dette pimteggiature,
alla

come pure per alcuni


Nel complesso
affini

caratteri del guscio, essa

si

avvicina alquanto

N.

epigottina.

queste

forme

ricordano

individui

giovani di N.

Killepunctafa.

Sono

le

var.

Hoernesi e hberonensis indicate come specie da

Fischer e Tournouer.
Subv. ANOMALOCLAUSA SaCC.

si
il

VmbUicus

callosilale

labii

interni repletus.

Tortoniano

S.

Agata
Credo

(rarissima).
tratti

Osservazioni.

esiste

soltanto di un'anomalia
si

senza importanza

il

funicolo scomparso ed invece


in

fondo dell'ombelico
ombelicale.

presenta incrassato, sollevato

modo che non

quasi pi foro

N. MILLEPUNCTATA Var. ACCTISPIRA SaCC.


(Tav. II,
fig.
8).

Dislinguunl hanc var. a var. pliodertonensis sequenles nolae


Spira elata, acuta.

48
Elvesiano

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


:

Colli torinesi
:

(rarissima).

Tortoniano

Stazzano,

S.

Agata

fossili

(non rara).

Osservazioni.
in

Questo carattere della spira rialzata assimila alquanto la forma

esame

alla

Nnticina helicina.
N. MILLEPUNCTATA Vaf AMACDLATA. SaCC.

Dislinguunl haiic var. a var. pliodeilonensis sequenles nolae

Macidae

nblitae.

Elveziano ?

: :

Colli

torinesi

(rarissima).
fossili

Tortoniano

Stazzano,

S.

Agata

(non rara).

Piacenziano
Osservazioni.
dica

Astigiana,

Villalvernia,

Savonese (non rara).


ci

Questa mancanza, o scomparsa, delle macchie rossastre

in-

come

dette colorazioni
sia

non possano considerarsi sempre come assolutamente cafossilizzazione,


sia

ratteristiche,

perch esse possono scomparire colla

perch in
e

realt nel periodo

miocenico esse erano ancora generalmente meno


nelle

intense

per lo

pi

meno numerose che


Troviamo
questo

N. mUepmctata
si

dei periodi seguenti, per cui sovente

esse

erano solo incipienti e facilmente


in

obliteravano, oppure quasi non esistevano.


di collegamento,

modo un punto
e la

riguardo alle colorazioni,

tra la

N. milepunctata

N. epigloUina

e diverse altre forme consimili.

N. MILLEPUNCTATA var. EPIGLOAFUNICULATA SaCC.


(Tav, II,
fig. 9).

Dislinguunl hanc var. a specie typica sequenles nolae


Tesla minor, albido-cinerea
oblitae.
;

spira plerumque aiquanlultim elalior. Maculae suboblitae, vel

Umbiliciis prufuiidus. Funiciihti subcentralis, suboblitus, vel nulhis.

Long. 13-22-28 mm.:

Lai.

12-20 27 mm.

Tortoniano

Stazzano, S.
:

Agata

fossili

(frequente).

Piacenziano
(frequente).

Astigiana,

M.

Capriolo

presso

Bra,

Carr,

Savonese,

Borzoli

Osservazioni.

Questa
alla var.

variet collegasi per diversi caratteri colla

N.

epiglottina,
cosi

mentre per
var.

altri

si

approssima ad

alcune variet della N. millepunctata,

alla

sismondiana ed

subafunicidata per la quasi scomparsa del funicolo om-

belicale,

ed invece alla var. pliodertonensis per la colorazione e la forma complessiva.


affine

Questa foi-ma

alle

var. efunictilosa e suhfuniculosa stabilite

dal

PoN-

TANNES

1881-ilfo/^.

Plioc.

Giist.

Valle Rhne, p.

Ili

N. MILLEPUNCTATA var. SUBFUNICULOSA (FoNT.)


(1881

FONTANNES,

Moli, plioc. Cast. Valle Rhne. p. 111).

(Tav.

II,

flg.

10).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Tesla
affinis

N.

millepunclala var.

ligriiia

umbilicus plerwnque peramplus

fitnieultit

parvulus, depressus, vel suboblitus.

Tortoniano

:
:

Stazzano,
Astigiana,

S.

Agata

fossili

(non rara). (non rara).

Piacenziano

Viale presso Montafia, Vezza d'Alba, ecc.

Astiano

Astigiana (rara).

DESCRITTI DA

F.

SACCO
deficienza del
anticl)e

49
funicolo ombelici

Osservazioni.

notevole osservare come la

cale vada specialmente spesseggiando nelle forme pi


costituisca

per

modo che pare

un passaggio tra

le

forme plioceniche e

l'affine

variet elveziana, cio la


il

var. sismondiana D'Orb. Credo poter assimilare questa forma con quella che

FoN-

TANNES indica

come

sottovariet della

N. milepimctata

var.

raropiindata.

N. MILLHPUNCTATA vaf. TIGUINA (DeFR.).


(Tav.
II,

fig.

11

fl,

*,

12 a.

b).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae:


Testae maculae majores, minus numerosae.

media 30 mm.
Long.

.
'

media 29 mm.

maxima 50

mra.

maxima 50 mm.
BROCCHI,
BORSOiN,
Conch. foss. sub.,
Olili, piem.,
s.

1814.

II,

p.

296.

p.

105 (351).

BONELLI, Cat. m. DEFRAINCE, Dici.

Mus. Zool. Torino, N. 290.


Nat.. Iota.

Se.

XXXIV,

p, 257.

BASTEROT,
BONELLI,
RISSO,

Descr. geol. Boss.

tert. S.

0. France, p. 38.

Cat. m.s. jUujeo soo/., Torino, N. 3476,3478. 149.

Hist. Nat. Eur. Jlp.mar., p. 148,


ligustico, p. 477.

Sassi, Giom.

DE SERRES,
BORSOiN,

Geogn.

terr.

(al.

Midi France,

p.

101.

Cat. rais. Coli. min. de Turiti, p. 630.

BRON.,

It. tert.

Geb., p. 70.

DESllAYES,

Ejcpd. scient. More, p. 156.


p. 63.

LAMAUCH, Hist. Nat. An.s. veri., T. Vili, BRONN, Leth, geogn. Bd. II, p. 1036. SISMONDA, Syn. melh., 1 ed., pag. 27,
Id.
id.

2 ed., pag. 51.

BRONiN., Ind.

Pai., pag.

785 e p.787.
t.

D'ORBIGMY,
Id.

Prodr. Pai. slrat.,


id.
id.

III.
id.

p.

38.
168.

p.

HOERNES, Foss. Moti. Urt. teck, ff^ien, p. 518. WEI.NKAUFF, Conchyl. mittel. meer, p. 242,244.
COCCONI, En. Moli. foss. Prov. Parma, ecc., pag. SEGUE.NZA, Sludi strat. (B. C. G. /., p. 10).
116.

LOCAR D,
PARONA,

Descr. faune tert. Cors., p. 84,85.

Oltrep pavese, p. 72.


p. 47.

LOCARI), Faune Mullasse Lyonnais,

SARTORIO, Fossili S. FONTANNES, Moli pi.


NYST,

Colombano, p.<2\.
Gaster. Fall.

Mne,

p.

i\0,\.

Coniti, terr. Ieri. Belg., p. 64, G5.

TRABUCCO,

Foss. plioc.

Orsecco p. 25.

Piacemiano :
Astiano

Astigiana, Viale presso Montafia, Castelnuovo d'Asti, Vezza d'Alba, R.

Orsecco, Volpedo, Villalvemia, ecc. (frequente). Savona-fornaci, Borzoli (poco frequente).


:

Astigiana,

Rocca d'Arazzo, Cortandone,


di

ecc.

(comunissima).

Osservazioni.
pliocene di

L'esame

circa

800 esemplari

di

Natica milepimctata del


la

varie regioni,

mi ha portato a conchiudere che

forma pi comune e

pi caratteristica precisamente quella che presenta punteggiature pi grosse e

meno nudistinse

merose che nella forma tipica vivente, cio quella che


col
il

sin nel

1825
di

il

Defrance

nome

di

tigrina,
var.

e poco h

dopo

il

Sassi

coU'appellativo

raropmictata, quindi

Bronn come
7. F.

(1831) e var. y (1848) della N. milepimctata; noto inoltre

Sacco.

so
che
di

MOLLUSCHI PEI TERRENI TEUZIAKII DEL PlEJiONTE ECC.


simile potei osservare eziandio

una variet molto

alcuni esemplari viventi tut-

tora nel llediterraneo.

nel
eia

certo per che oltre a questa variet (o specie, se

si

vuole)

pi

comune

esistono

pliocene altre forme diverse che formano passaggio sia alla tipica forma vivente,

a forme

affini

fossili

e viventi.

Non

improbabile

che,

nello stesso
ZV.

modo che

la var. tigrina , a
fosse

mio parere,

tuttora vivente, gi la forma tipica di

m ili epun data

apparsa nel pliocene.

Ma

basandomi su esemplari e figure tipiche posso per affermare come fra molte cenfossili

tinaia di individui

non ne abbia trovato neppur uno

che, per ricchezza di


si

punavvi-

teggiatura, potesse identificarsi colla forma tipica vivente, quantunque molti le

cinassero assai,

per
11

modo da

indicarci

il

gradualissimo passaggio dalla forma pliocenica

a quella vivente.
Per
le

Brugnone

ritiene le

due forme specificamente

distinte.

punteggiature e l'assieme

della conchiglia pare doversi

gi

includere la

forma in esame nella fauna tortoniana,


Questo
fatto

ma

non cosa
ci

certa.
il

parmi interessante poich

mostra assai bene


all'altro,

succedersi filoge-

netico delle forme


di iatreccio, alla
in

non

di

tratto

da un periodo geologico

ma

per una specie


rare

modo che

certe variet che

dapprima appaiono
piii

solo

frammezzo
veugono

forma

tipica

comune, poco a poco diventano

frequenti finch

esse

sostituire la
Il

forma primitiva da cui derivarono.


la

trovarsi

N. millepuncfaia con
si

diverse

variet in
ricevette,

quasi tutti

depositi

pliocenici europei fa

che molti furono


relazioni

nomi che
studiosi
i

specialmente nei tempi


;

in

cui

scarse

erano

le

fra gli

dei

diversi paesi

perci che la
sterciis

N. milepunctata

ricevette

da autori

diversi

diversi appellativi di

canrena,

nuscarum, mncuata, raropunctata, pnnctata, cruentata antiqua, patula, glaucina,


niultiptmctata,

eximia,

adspersa,

maxima,

epiglottina

crassa, nudata,

sismoi-

diana,
altri

ecc., ecc.; di tali

nomi molti indicano forme ben diverse dalla N. milcpunctata,


altri

cadranno in sinonimia, ed

dovranno solo

utilizzarsi

come

indicazioni di variet

della

forma suddetta.

Le variazioni che

si

osservano nelle forme in esame sono o di colore o di forma.


;

Talora per certe variazioni di colore sono collegate a variazioni di forma


certamente pi importanti. Indicher
qui
sotto
;

queste sono

le

pi interessanti, dapprima in rile

spetto al colore e poscia riguardo alla forma


lore

noto ancora che se

varianti di co-

haimo una grande importanza per

lo

studioso di malacologia \'ivente, invece pel


fossili
i

paleontologo esse perdono alquanto di valore perch nei

colori sono

general-

mente scomparsi o ridotti a macchie brunastre a limiti spesso incerti, oppure appariscono solo in alcuni esemplari meglio conservati.

Per fenomeni chimici

si

verifica

non

di rado

che alcuni individui alquanto logori


fossette

presentino sulla loro superficie (per erosione)


rosse,

tante
;

quante erano

le

macchie
loca-

precisamente l dove queste esistevano


alla parte

spesso

questo

fenomeno

solo

lizzato

labiale

dell'ultimo anfratto;

quando invece

esso generalizzato su

tutto l'anfratto,

questo presenta quftsi l'aspetto della superficie di un ditale.


fatti
;

L'opercolo non presenta

notevoli

in alcuni

casi

solo

mostrasi

alquanto

gibboso verso
in

il

centro della spirale

generalmente trovasi

isolato, talora

regolarmente

posto,

oppure molto approfondato nell'interno della conchiglia.

DESCRITTI DA
Subvar. pliocoracea Sacc.

F.

SACCO

51

Testa uchracea; maculae suboblitae.

Astiano

Astigiana (rara).
Testa cinerea
;

Sul)var. PLiociNEREA Sacc.

viaculae albidae vel suhochraceai'

Piacenziano

Astigiana,

Zinola (non rara).


;

Subv. PLiORUFA Sacc

Testa rufescens

niaculan suboblilae.

Fiacenziano
Astiano
:

Astigiana,

Villalvernia,

Ventimiglia (rara).

Astigiana (rara).

Osservazioni.

Il

color rosso appare pure

non

di rado nelle forme

viventi,,

costituendo la var. sanguinolenta

Brus.

N. MILLbPUNCTATA Var. FASCIATORUFA SaCC.

Dislinguunl hanc var. a var. tigrina sequenles nolae

Testa rufescens; fasciis irregularibus, albidis rei ochraceis, plus minusve


slriis

latis

(aildilamenti

limitatis),

longitudinaliter ornala;
:

maculae plerumque

oblitae.

Astiano

Astigiana (rarissima).

Osservazioni.

primo aspetto parrebbe


l'apparire

doversi

ritenere

come una

specie

a parte;

ma

la sua straordinaria rarit,

qua e
si

l le tipiche macchiettature

e la presenza della

variet sovraccennata,

fanno

che credo

debba questa forma


,

considerarsi
differisce

come una semplice variet


forma.

della

N.

millepunctata

da

cui

per nulla

nella

La

fasciatura

longitudinale

dipende soltanto da diverse conquindi la forma accennata

dizioni

dell'animale durante

la costruzione

del guscio;

piuttosto di carattere patologico che

non naturale.

N. MILLEPUNCTATA Var. LINEOPUNCTATA SaCC.

Dislinguunl hanc var. a var. tigrina sequenles nolae

Maculae

in serie regulari longiludinuliter dispositae.


:

Piacemiano ed Astiano
Osservazioni.

Astigiana (non rara).


si

Se ben

considera anche nella forma tipica

le

punteggiature

rossiccie son disposte pi o

meno regolarmente
nella

in serie longitudinali subparallele alle


in

linee d'accrescimento della conchiglia;

variet

esame

tali

serie

longitudinali

sono assai regolari, alquanto distanti fra loro e quindi assai pi appariscenti che nella

forma
p.

tipica.

Affine a questa
fig.

variet

la

N. mut])unctata

Wood

(Crag.

Moli.,

148, Tav. XVI,

9)

che credo per solo una "variet di N. millepunctata.


VilP.
11,

N. MILLEPUNCTATA

PUNCTOCOLLARIA SaCC.
fig.

(Tav.

13).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae

Testae maculae in serie longitudinali sat regulariter dispositae

saepe longitudinaliler elon-

gatae et inter se conjunctae; deinde interdum fasciae longitudinales subpunctiformes conspiciuntur

Astiano

Piacemiano

Astigiana (rara).

Osservazioni.

Questa forma interessante perch costituisce un anello di con-

giungimento tra la N. niillepunctata e la var. propinqua. Anche nel pliocene palermitano


il

Philippi

rinvenne

una forma
II - p.

simile

che indic come


fig.

N. undata
16

1844-Phicredo solo

iivn-En. Moli Sic-No.

141 -Tav. XXIV,

che io

52

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

doversi considerare

come semplice
stesso.

variet della
poi

N. millepunctata,
il

del che d'altronde gi

dubitava
quello di

il

Philippi

Debbo

cangiare

nome proposto

dal Philipp!

in

punctotmdata Sacc, giacch

l'appellativo
simile

undata fu
linee piii

gi utilizzato sin dal


regolari,

1827

dal Sassi per


pi avanti.

una forma alquanto

ma

come

indicato

N. MILLEPUNCTATA vaf. CMB1L1C0SA (BON.).


(Tav.
11,

Or.

19,

excrpta superflciei

coloratione).

Dislinguunl hanc var. a var. ligrina sequenles nolae


Vmhilicus lalissimus,
1826. Natica iimbilicosa Bon.
valile

profundus.
di Torino,
p. 27.

1845.
1847. 1852.
1856.

Id. Id.
Id.

id. id.
id.

id. id.

BONELLI, Cai. ms. Mas. Zool. SISMONDA, Syn. melh., 1 ed.,


Id. id.

N. 3477.

2 ed., p. 51.
Ili,

id.

D'ORBIGNY,

Prodr. Pai. Strat., voi.


lert.

p.
p.

168.

Id.
Id.

millepunctata Lk.
id.
id.

HOERNES,

Foss. Moli.

beck. ff^ien.

519.

1868.

WEINKAUFF,

Conc/i. Wi((/m., p. 243.

Astiano

Astigiana (non rara).

Osservazioni.

Questa forma

si

collega colla var. fulgtiropunciata di cui pre-

senta lo stesso aspetto nella regione ombelicale.


derarsi

Farmi che questa forma possa consispecie

come una semplice

variet,

ad

ogni

modo non certamente come una

a parte come pensarono Bonelli e Sismonda.


N. millepunctata var. depressispira Sacc.
(Tav.
Il,

fig.

14, a,

b).

Dislinguunl hanc var. a var. ligrina sequenles nolae


Spira depressa
;

anfracliis
:

ulUmus ad snturam depressissimut.

Piacenziano

Astigiana (non rara).

Astiano

Astigiana (non rara).


N. millepunctata var. elatospiba. Sacc.
(Tav.
II,

fig.

15).

Dislinguilur haec var. a var. tigrina sequenle nota

Spira

valde eata.
:

Piacenziano ed Astiano
Osservazioni. -- Forse

Astigiana (rara).
affine la var. auroptmctaia (Menegh.)
p.

le

Sequenza,

1876, Studi

strat.,

B. C. G. L,

10

N. millepunctata var. ventbicodephessa Sacc.


(Tav.
II.

fig.

16).

Anfraclus ullimi regio ventralis superna forliler depressa.

Piacenziano
Astiano
:

Astigiana,

Rocca d'Arazzo,

ecc.

(poco frequente).

Astigiana (non rara).

Osservazioni.
fratto

La

depressione

sulla parte

ventrale
si

superiore

dell'ultimo an-

gi accennata nella forma tipica,


si

ma

talora

accentua talmente che credetti

opportuno segnalarla, tanto pi che


giastra in cui le

osserva

specialmente nelle forme a tinta gri-

macchie sono poco fortemente colorate.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

53

N. MILLEPUNCTATA Var. MAGNOPUNCTATA SaCC.


(Tav.
II,

fig.

17).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequentes notae


Testae maeulae peramplae, inter se valde distantiores,
1890.
?

numero mullo minores.


Plioc. Borzoli, p. 15.

Natica milUpunctata Lk.

CAMPANA,

Piacenziano

Astigiana, Volpedo, Viale presso Montafia (non rara)

Borzoli

Savona -fornaci
Astiano
:

(rara).

Astigiana (non rara).

Osservazioni.
pliocenica
;

Questa forma certamente solo una variazione della


istituire

solita
si

forma
stacca

ho creduto poterne
tigrina

una variet a parte perch


specie tipica.

essa

tanto dal var.

come questa dalla


che
le

avviso,

interessante spesso

osservare

forme macchiettate come la variet


ci

in

esame

presentano

un assieme che ricorda la N. epiglottina,

che dipende, a mio

precisamente dalla stretta parentela esistente fra detta specie e la N. mille-

punctata, come d'altronde chiaramente dimostrano altre variet.


N. MILLEPUNCTATA var. PLIOMACULATA SaCC.
(Tav.
il,

fig.

18).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae:


Testa ajfinis var. epiglollinoforrais. Maeulae magnae, irregulares, subochraceae,irrefulariter
diaposilae.
1847. Natica maculata Desk.

SlSMOlNDA^Syw.

me(A., 2 ed., p. 51.


plioc. proi:

1873.

id.

id.

id.

COCCOTU, En. Moli,

Parma,

f.

H6.

Piacemiano

Astigiana,

Savonese, Albenga (non rara).


alla var.

Osservazioni.

Questa forma del tutto simile


si

epiglottinoformis
solo per le

ed alla var. depressofunicidata, colle quali appunto

trova: distinguesi

macchiettature, generalmente per poco appariscenti, irregolari,


diversi
individui,

ma

che,

esaminate in
della
var.

mostrano graduale passaggio alla


affini.

solita

macchiettatura

tigrina e delle forme

Non parmi

quindi che questa forma sia identificabile alla

N. haebrea Mart.
Anche
p.
il

(JV^.

maculata Desh.).
Produci. Eur. merid.
queste ed
altre
simili p.

Risso

149
a

ed

il

Bronn

Ind. pai.

785

considerano

forme

macchiettature

confuse come

variet della

N: mllepimctata.
sul fatto

Richiamo qui l'attenzione


(la
teri,

che la N. haebrea Mart. del Mediterraneo

cui coloritura alquanto simile a quella della

forma

in esame)

per diversi carat-

specialmente dell'ombelico, del funicolo ombelicale, ecc., sembra quasi doversi in-

dicare

come

la discendente la

del gruppo

nella

N. rpiglottina
delia

quindi

altri

potrebbe

considerare
N".

forma

in

esame come variet non

N. millepunctala,

ma
noto

della

epiglottina.

Credo sianvi ragioni buone


la

a sostegno di
solo

ambe

le tesi;

per

come molti malacologi considerino

N. haebrea

come ima

variet di

N. mil-

lepunctata; d'altronde trattasi forse qui solo di questione di parole.

Forse avvicinasi a questa forma quella citata

diil

Segi'enza come N. maculata


p.

Desh.

Sequenza, Studi strat, B. C. G. It, 1876,

12

(Asti e

Castelnuovo) .

54

MOLUSCHI DEI TEKKENI TERZIARI! DEL PIEMONTE


N. MILLEPUNCTATA Var. FULGL'ROPUNCTATA SaCC.
(fav.
Il,

ECC.

fig.

19

a,

6).

Dislinguunl hanc var. a ^specie lypica sequenles nolae Testa mafjna, snbglohosa ; spira mediocriler elata. Anfraclus 5-6, conoexi, ad sutnram de:

pressi, sutura

profnnda disjunrti. Superficics

in

atfraclibus primis puuctis rufesceilibns ornata


,

anfraclus ultimi regio suturalis maculis


ventrals

(al calis

regio

venlralis supera
et

fasciis

obliquis,

regio

media maculis punclatis, regio basalis maculis


45 min.
:

fasciis,

irregulariler piet.

Umbilicus

latissimus.

I.on^.

Lai.

40 inm.

Astiano

Astigiana, Eocca d'Arazzo (rara).

Osservazioni.
ritenere

Anche questa
specie distinta,

forma, come la propinqua Pecch., parrebbe doversi

come una

ma

non sono

di tale parere per

motivi gi espressi
rari

per la predetta forma propinqua.

Infatti

di questa

forma trovai finora

esemplari

caratteri ben

distinti,

quali
alla

tuttavia negli

anfratti giovani e
;

nella

regione ven-

trale sono quasi identici

N. mlUepunctata

quanto all'ombelico largo vedemmo


umhilicosa Bon.)
ci
;

come

esso

costituisca

una variet

assai frequente (var.

cosi

pure

frequente

osservare

individui a sutura
si

profonda.

Ma

che

maggiormente confernella

mommi
var.

nell'opinione sovraccenuata

l'aver trovato

esemplari

afifatto simili

forma

alla variet in questione,

ma

con punteggiatura simile a quella della N. millrpunctata


,

tigrina,

solo

colle

punteggiature qua e l virgoliformi

falciformi,

talora riunite

per breve tratto, specialmente appunto nella regione ventrale superiore.

Quindi evvi un passaggio cosi graduale tra la N. milepunctata var. tir/r/na ed


i

pochi

esemplari

di

fulguropunctata finora

esistenti,

che parmi

logico considerarli
delle colorazioni

come una semplice


in

variet;
e

essa ci prova sempre pi la mutabilit

una

stessa specie,

forse

devesi attribuire ai fenomeni di atavismo, esistendo pro-

babilmente una non lontana


e

parentela tra la N. viilepunctata e la N. canrena L.

la

N.

catniatn.

Phil. del

Mediterraneo,
stesso
stipite

forme appunto a

fascie

ondulate e che

presumibilmente scendono dallo

da cui

provenne la N. milepunctata.

Sembrami meno probabile


11

l'ipotesi di ibridismo
fossili

a spiegazione dalla forma esaminata.


Atti Soc.
it.

Pecchigli

Di alcuni nuovi

delle argille subappennine.

Se.

Nat. voi,

VI-1864

descrive e figura nella tav.

V una

forma simile a quella


;

descritta,

solo che le

linee ondulate

occupano tutta la superficie della conchiglia


;

egli

ne fa una
di

specie a parte:
di

N. fulgurata Menegh.

dubito che

si

tratti

pure soltanto

una variet

N. milepunctata, essendo anche

essa

forma rarissima.

N. MILLEPUNCTATA vaf. UNDaTA (SaSSI).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Tesla subglobosa, ampia, laeis,
umbilicus amplus. pervius
1827. Natica nudata Sassi.
1848.
id.
id. id.

liiieis

Inngiludinalibus rufo-fuscis laeviter undulatis

piet:

(tide

Sassii).

S.\SSI, Sagg. geol. Bac.

terz.,

Albenga, Giorn. ligustico,

p.

478.

BROiNN,

/tulex Pai., p. 788.

Piacenziano
Astiano
:

Albenga

(rara).

Rocca d'Arazzo (rara).

Osservazioni.

Questa forma, che

io

considero

come una semplice

variet di

DESCKITTI DA
JV.

F.

SACCO

55

tnilepunctata, molto affine alla var. fulguropundata.

Non avendo

potuto esami-

nare la forma tipica del Sassi, mi riferisco per osservazioni pi precise alla seguente
variet che molto affine alla var. undata.
N. MILLEPUNCTATA Var. PSEUDOCOLLARIA SaCC.
(Tav.
II, fig. 20).
:

Dislin^uunt hanc var. a specie lypica sequenles nolae

Testa parva. Anfractus convexi, ad suturam depressi, superficie! lineis rufescenlibus subundalis, crassis,

irregulartbus, longiludinaliter piet.

Long. 20 min.: Lai. 19 nim.

Astiano

Astigiana,

Bocca d'Arazzo

(rara).
se

Osservazioni.
cate

Parr strano a molti, specialmente

zoologi,

il

vedere inditanto

come
1"

semplici

variet della JV.

milepunctafa, forme ad

ornamentazione

diversa
pali:

dalla tipica punteggiata.

questa opinione fui portato da due motivi princi-

che su diverse centinaia di Natica plioceniche piemontesi e liguri che ebbi

a studiare, trovai solo pochi individui della forma in esame; 2 che in alcuni punti
della

forma

in

esame veggonsi

le

linee

rossastre

interrotte

in

modo da

costituire

per breve tratto una serie di punti simili a quelli della N. millepunctata, e viceversa
osservai
in

alcuni

esemplari

di

detta

specie

(var.

puncto coli aria) uua locale tenfascie

denza delle macchie seriate di riunirsi a costituire

irregolari;

3 che in alcuni

esemplari osservai che, mentre tutta la conchiglia presentava la


della

solita punteggiatura

forma pliocenica di

I{.

millepunctata,

solo

in

un

tratto presso l'apertura ap-

pariva l'irregolare disegno della forma ora in questione.


conchiglia

D'altronde la

forma della
se
si

molto

simile a quella della

N. millepunctata, specialmente
pure in

osserva

che la depressione suturale della forma in esame riscontrasi


della

alcune variet

N. millrpimctata.
11

Pecchiom

Nuo^^

fossili

delle

argille subappennine, in Atti


(affine

Soc.

it.

Se. Nat.,

voi.

XI, 1864

descrisse
f.

una forma

simile
le

alla

N. lineata Lk.) che appell

N. propinqua (Tav. V,

25, 26); per

ragioni

sovraccennate credo trattisi solo


piii

di variazioni di colore della


plari e variabilissimi
boi.,

N. millepunctata, tanto

che scarsi ne sono

gli

esem-

fra loro,

come accenna pure

il

Foresti

1868

Cat. Moli. foss.

pag.

72

Veggasi

quanto

dicesi in

proposito trattando della

N. millepunctata

yar.

pun-

ctocoUaria, var.

tnuropicta, var.

fitlguropun etnia, var. pliomaculata, ecc.

Un
specie
di
;

disegno lineolare simile a quello delle forme in questione offrono molte altre

cos la

N. Traila

di

Malacca, la N. zebra delle Filippine, la N. sagraina


S.

Malaga, la N. Elenae

di

Elena, la N. lineata del Senegal e di Singapore e

specialmente la N. collaria Lk. dell'Oceano indiano; per tale maggior somiglianza

che diedi

il

nome

di pliocollaria

alla

forma

in

esame, senza per voler con ci in-

dicare uno stretto nesso.


N. millepunctata var. epiglottinoformis Sacc.
(Tav.
II,

fig.

21

a, b).
:

Dislingiiunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae

Testa albiilecinerea

spira inlerdum aliqiiantulum

eatior

maculae magnus.

nullae vel suboblitae,

sicut in var. lignina dispositae. Funiciilus innliilicalis pleritmque

Long. 20-44-60 mm.: Lai. 18-40-60 ram.

56

MOLLUSCHI DEI lEKKEKI TERZIAKIl DEL PIEMONTE ECO.


:

Piaeemiano
(frequente).

Astigiana,

Castelnuovo d'Asti,

Albenga-Torsero

Savona-fornaci,

Astiano

Astigiana (rara).

Osservazioni.

Nello studio delle Natica del terziario piemontese incontransi


riferibili

forme che, mentre per l'assieme dei caratteri paiono


niilhpunctata, per
vicinarsi
altri invece
;

ad una variet

di

N.

(come coloritura,
di

spira,

ecc.)

paiono invece meglio av-

alla

N. epigottina

dette forme costituii perci la variet in

esame che
;

parmi rappresentare uno

dei diversi anelli di congiunzione fra le suddette


le
;

due specie

tanto pi che, come gi espresso nella diagnosi, talora


appariscenti e

punteggiature sono poco

mostransi

disposte

come

nella

var.

tigrina

ne

consegue una

gra-

dualissima transizione fra questa forma e la N. epiglottina var. milepunctatoides.

In causa del graduale apparire e scomparire delle macchiettature rossastre sulla


conchiglia,

non parvemi questo


lo

fatto
si

abbastanza notevole per fondarvi una sottovariet


la

maculata

stesso

fenomeno

ripete ancbe per


simili.

variet

seguente

come

d'al-

tronde verificasi

pure spesso in forme

B.
C.

forse affine

a questa forma la N. pliocenica Seg.


p.

Se&uenza, Stadi

strat.

G.

/.,

1876,

10 (Castelnuovo

d'Asti)

N. MILLEPUNCTATA Var. DEPRESSOFDNICULATA SaCC.


(Tav.
II,

fig.

22).

Dislinguunl hanc var. a var. epi fioltino formi s sequenles notae


Testa crassis/ima.

Macune mdlae vel suboblilae,

sicid in

var.

ligrina dispositae. Funiculus

umbilicalis plerumque lahis el depressus.

Long. 25-48

rani.:
:

Lai 24-48 mm.


Genova, Savona-fornaci, Zinola, ecc. (non rara).
in

Piaeemiano
Osservazioni.

Astigiana,

Questa variet forse costituita

parte dagli

individui pi

vecchi della variet epigottinoformis.

Natica epiglopardalis Sacc.


(Tav.
1862. Natica jmrdalis Doti
II,

fig.

23

a, b).

DODERLEIN,
sicul in

Ciac. ttrr. rnioc. p. 18.

Testa

affinis

N. epiglollina

macuac

N. miilepuiiclala var.
snblegens.

ligrina.

Labium

colu-

ntellare superne percrassum, partem superiorem

iimbilici

Vmbilicus parvulus;

funi-

culus umbilicalis subdepressus.

Long. 15-23

mm.
:

Lai.

13 21
S.

mm.
fossili,

Tortoniano

Stazzano,

Agata

Montegibbio (non rara).


potrebbe
considerare
forse

Osservazioni.
variet di

Questa forma, che


si

altri

come una

N. millcpunctata,
;

collega pure assai bene colla N. epiglottina per dicollettiva assai interessante,

versi caratteri
certi

ad ogni modo una forma

tanto pi che

esemplari, col funicolo ombelicale e le

macchiettature suboblite, ricordano alquanto

la

N. helicina.
Gli esemplari del

Museo modenese portavano


di

l'appellativo inedito di

N. pardalis

DoDERL.
forma

mi rincresce
Natica
;

non poterlo conservare perch gi stato usato per un'altra

di

n credo ripristinare l'antico nome {N. pseudomaculosa) di catalogo

datogli gi dal Doderi.ein,

ignorando perch l'abbia abbandonato.

desckitti da

f.

sacco

57

Natica epiglottina Lk.

(LAMARCK, Ann. du

Mus.,

Tome

V, p. 95, n. 2,

Tomo

Vili, pi. 62,

fig.

6).

N. EPIGLOTTINA Var. TAURINA SaCC.


(Tav.
II
,

fig.

24).

Dislinguunl liane var. a specie lypira sequenles notae

Testa plerumqne infiala, spira subdein-essa. Anlraclus fortiter convexi, ad suluram depressi

Umbilicus snbconslriclus. Funimlns umbilicalis subdepressus.

Long 18-24 mm.:


1823. Natica e/jiylottina Lk.

Lai.

17-25 mm.
BRONG.M.'VRT, Me"',
teir. sed. Ficenl.. p.

61.

1825.
1829.

W.
/(/.

id. id.
id. id..

id.

Brongn.
id
id.

DKKRANCK, Dici. Se Nat., tom. 34, pag. 256. DE SERRES, Geoj;. (r. ter/. miA fVajicf, p. 101.
BHON.N,
It.

1831.

Id.

tert.

Geb., p. 71.
Porf., p.

1831.
1847.
1859.

Id.
Id.

pseudoepiglottina Sismd.
id.
id.

DUBOIS UE MO.NTI'EREUX, ConcA. /bis. SISMOMlA, Sijn. metli. 2= ed. p. 51.

45.

Id.

DORBIGNY,
(rara).

Prodr. Pai. strat.,

tomo

III,

p 38.

Elveziano

Colli

torinesi

Osservazioni.
plioceniche e
specie di

Trattando

della var. pseiuoepiglottina, che fu fondata su forme


i

non mioceniche, accenner

motivi per cui credo dover mantenere nella

Lamarck anche molte forme

psteoceniche,

poich a ci mi induce l'esame

dei caratteri della conchiglia.

Kiguardo alla forma elvesiana in esame ho solo ad accennare come essa

sia al-

quanto rara e che molti degli autori che l'accennarono, la scambiarono colla N. heictna,

frequentissima appunto nei terreni evcziani.


certo

ad ogni modo che

le

forme

elvezicme riferibili

alla

N. epiglottina

si

presentano assai variabili ed oscillanti,


niche; quella di cui diedi la figura
l'unica
;

direi,

tra le forme eoceniche e quelle

plioce-

come

tipo della variet

meno

rara,

ma

non

per la cattiva conservazione degli esemplari non permette per ora ulteriori

descrizioni sicure.

il

notevole la scarsit straordinaria di questa forma nei terreni elveziani, mentre

tipo e le

numerose variet di N.

epiglottina

sono tanto abbondanti nei periodi

geologici pili antichi e pi recenti

eW Elveziano ;
della

questo fatto parmi anche interessante,


e

poich

ci

indica

come

gli

animali

N.

epiglottina

della

N.

milrpunctata
svilup-

avessero abitudini alquanto diverse tra loro per


parsi bene

modo che non sempre poteva


infatti

una forma

l dove viveva l'altra; la

N. epiglottina

doveva vivere a

maggior profondit e su fondo pi fangoso che non la N. millepunctata, almeno in


linea generale.
N. EPIGLOTTINA VdF. PSEODOEPIGLOTTINA (SlSMD.).
(Tav. II,
flg.

25 0,6.)
:

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Anfractus ullimus ad
et

Tesla plerumque aliquaitulum major, atbido-cinerea vel maculis subochraceis,


tibus, irregulnribus, inlerdum piet.

subrufescenpbiriplicattis

sutitram subdepressus

Funiculus umbilicalis plerumque elalior

rotuiidatior.

Long. 10-30 mm. Lai. 9-26 mm.


8. P. Sacro.

58

DESCRITTI DA Nelle forme giovani


il

F.

SACCO

59

funicolo per lo pi depresso e l'ombelico assai stretto.

L'opercolo della forma in esame molto simile a quello della N. milhpunctata.

Biguardo alla sinonimia di questa forma devesi

anzitutto

accennare

come

essa

abbia nulla che fare colla N. helicina a cui fu identificata dall'HoERNES ed anche spesso
dal SiSMONDA e dal Michelotti,
notarsi che mentre

come mi

risulta dalle tavolette delle collezioni.

poi a

Brongnurt, Defrance, Bronn, Du Bois de Montpereaux,


come propria od
esistente

Sis-

MONDA e D'Orbigny indicano questa forma


di

anche nelle colline


scarsissimi
resti,

Torino, invece fra

fossili

di

questa regione ne

riscontrai

solo

ci che certamente assai sorprendente;

da quanto mi risulta dalle etichette della

collezione credo poter asserire che le

forme evesiane indicate come


riferibili

N. epiglottina

o pseudoepglottina sono invece quasi tutte


ci

a forme

affini alla

Naticina helicina,

che spiega la confusione sovraccennata.


Il

Bronn

nel suo

lavoro

del

1831
da!

It.

tert.
;

Geb.
ora dalla

d come sinonimo
descrizione

di

questa forma la N. fulminea citata

Brocchi

data

dal

Brocchi pare che

egli

con questo nome volesse accennare piuttosto ad una Neritodonta

che non ad una Natica (alla N.


pai., p.

GuiUemini
in

'Payr. secondo

il

Bronn

1848 Ind.

783
la

), certamente

non a quella

esame.

Probabilmente alla forma in questione o ad una forma molto simile che deve
riferirsi

N. Companyoi
fig.

Vot.

(Fontannes, Moli. Gasi. Valle Rhne, etc,

p.

113,

114, tab. VII,


(se

9,

1881), la quale quindi parmi debba considerarsi come variet

pure non entra nella sinonimia) della forma in questione.


Subv. ciNERACEA Sacc

Testtt cinerea.

Piacemiano

Astigiana, Zinola,

Savona-fornaci (non rara).

Var. ? PLORIFDNICULATA SaCC.


(Tav.
II,

fig. 29).

Funiculus umbilicalis

latus,

subdepressus

plurisulcatus

deinde umbilicus plurifuniculatus.

Piacenti ano
Osservazioni.

Albenga-Torsero (rarissimo).

Se

il

carattere di questa forma

si

riscontrasse di frequente,
;

sarebbe certamente tale da elevare detta

forma a specie a parte

invece

l'unicit

dell'esemplare e l'irregolarit della solcatura del funicolo

mi fanno dubitare

forte-

mente che

trattisi

solo di
ci

un fenomeno

patologico, oppure di perforazioni fatte


simili

da

altri

animali; quindi non

d importanza, tanto pi che solcature


affini
,

vidi

pure sul-

l'ombelico di altre forme

ed avevano

affatto

l'apparenza di erosioni prodotte

da qualche animaletto marino.


N. epiglottina var. spiralata Sacc
(Tav.
II, fig.

26).

Dislinguunl hanc var.


Testa elongata
;

vT.pseiKloepigloUina sequenies nolae:

spira elala.

Tortoniano

Stazzano (non rara).


:

Piacemiano
Osservazioni.

Astigiana,

Carr, Volpedo, Savonese, Albenga-Torsero (non rara).

A questa
388,

forma
tav.

si

avvicina assai la
fig

N. neglecta Mater Mayer,


II,

Descript. Coqu. nonv., p.

XI,

2, in

Journ. Conch., Serie

tomo

III,

60

MOLLUSCHI DEI TERHENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

1858
il

che parmi solo


indica
e

una variet

di

N. epiglottina a
della sua
specie

spira
gli

alquanto elevata
strati

Mater

come luogo

di provenienza

aquitaniani
(var.

di

Bordeaux

Mont>-de-Marsan.

Pure simile la N.

Benechi Eden.

di

N.

epigottina). N. EPIGLOTTINA vaf. ASPIRATA SaCC-

Dislinguunt liane var. a var. pseudoepiglotlina sequentes notae


Testa infiala
;

spira depressa.
:

Piacenziano

Astigiana,

Savonese (poco frequente).

N. EPIGLOTTINA vap. FUNICILLATa SaCC.


(Tav.
II,

fig.

27).
:

Dislinguilur haec var. a var. pseudoepifilotlina sequenle nota

Funiculus

tiiihilicaUs
:

parvulus.

Piacenziano

Astigiana,

Savone^'O,

Albenga-Torsero (frequente).

N. EPIGLOTTINA var. PERFUNICULATA SaCC.

Distinguunl hanc var. a var

pseiidoepiilntlina

sequenles notae

Funiculus umbilicalis percrassus, inlerdum fere lotum umbilicum replens.

Piacenziano
Osservazioni.

Astigiana,

Savonese (non

rai'a).

Questa forma costituisce in certo modo

un passaggio

alla

N.

plicatula Bronn.
N. EPIGLOTTINA Var. UMBIL1C0PATENS SaCC.
Dislinguilur haec var. a var. pseiuloeiiigluUiita sequenle noia Vmhilicus peramplus.
:

Piacenziano

Astigiana,

Savonese, Albenga (non rara).

N. EPIGLOTTINA Var. UMBILICINA SaCC.


Dislinguilur haec var. a var. pseudoepiglotlina sequenle nota
:

Vmbilicus parvulus.

Tortoniano

Stazzano (non rara).


:

Piacenziano
(frequente).

Astigiana,

M. Capriolo

presso Bra, Savonese,

Albenga, E. Torsero

N. EPIGLOTTINA Var. EXFUNICULATA SaCC


(Tav.
Il,

fg. yS).

Dislinguilur haec var. a var. pseudoepigloUina sequenle nota

Funiculus umbilicalis depressus vel suboblilus.

Piacenziano

Astigiana, Castelnuovo d'Asti, Villalvernia, Savonese, Borzoli, Ven-

timiglia (frequente).

Osservazioni.

Questa forma passa insensibilmente

ad alcune variet

di

N.

millepunclata, specialmente alla var. epigloafunieulata della var.


subvar.

epiglottiniformis

depresso ftmiculata ; inoltre costituisce pure transizione, almeno apparentemente,


di

ad alcune forme

Naticina.
si

Forse ad una forma alquanto simile

riferisce

il

Koenen, citando

come

trovantesi

ad

Albenga
p.

(1882,

Natica Beyrichi Koen.

la

N. Beyrichi

Koenen, Gastr.

Norddeutsch. mioc,

223).

DESCRITTI DA F. SACCO
N. BPIGLOTTINA vap. ACUMINATA SaCC.
(Tav.
II,

t>

fig.

30).
:

Dislinguunl hanc var. a var. pseudoepiglodina sequenles notae


Testa viag7ia
;

spira elala, suhconica, acuta


circiler:

Long. 30

mm.
:

Lai.

2S nim.

Tortoniano

Stazzano (rara).
N. EPIGLOTTINA var. MILLEPONCTATOIDES SaCC.
(Tav.
Il,

Bg. 31 a,

b).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles notae

Superficies maculis ochmceis. roitwdatis, inler se sat dislantihis, interdnm suhoblitis,

piet.

Funiculns umbilicalis inlcrdiim minus elato-rolundalus.

Long. 15-32

mm.
:

Lai.

12-27 mm.
Volpedo, Savona-fornaci, Zinola, Albenga-Torsero, Ven-

Tortoniano

Stazzano (rara).
:

Piacenziano
timiglia

Astigiana,

(molto frequente).

Osservazioni.
esistenti

Questa forma costituisce uno dei diversi


e la

anelli di congiunzione

fra la
la

N. epiglottina

N. milepunctata
seconda
le

della

prima ha

la

forma ge-

nerale,

mole

e la tinta grigiastra, della

punteggiatm-e simili a quelle della


il

var. pliodertonensis e di altre variet.

Notasi per in diversi esemplari come

fu-

nicolo tenda a portarsi alquanto pi verso la base che non nella specie tipica, mentre

talora la spira

si

va abbassando e l'ombelico allargando

per

modo che non

riesce

sempre

facile

il

distinguere questa forma da alcuna variet di N. milepunctata.

N. EPIGLOTTINA Var. STRICTIUMBILICATA SaCC.


Dislinguunl hanc var. a var. miUepunrtalnides sequenles nolae
:

Vmhikus

constriclu), funicuo
:

maxima
dintorni

in parte repletus.

Piacenziano

Astigiana,

di

Carr, Savona-fornaci, Albnga (rara).


le

Osservazioni.
variet {urnhiicina)

Questa forma, escluse


affine

macchiettature, presentasi pure


var.

come
ci

molto frequente

alla

psmdoepigloftina
tali

ci

che

dimostra ognor pi come non grande sia l'importanza di

colorazioni.

N. EPIGLOTTINA var. MAGNOFUNICULATA SaCC.


(Tav.
II,

fig.

32

a, h).

Dislinguunl hanc var. a var. millepunclatoides sequenles nolae


Spira elala.

UmbiUcus amplus
:

funicitlus umbiUcalis crassus, rotmidatus.

Tortoniano

Stazzano (rarissima).
N. EPIGLOTTINA vaf. ELATOLIG USTICA SaCC.

Dislinguunl hanc var. a var. millepunctatoides sequenles nolae


Testa elongata
;

spira elata. Vmbilicus subdepressus.


:

Piacenziano
Osservazioni.

Albenga

(rarissima).

Quantunque questa forma presenti macchiettature rubiginose


,

che ricordano quelle di alcune variet di N. millepunctafa


neralmente larghe ed a limiti incerti,
specie anche nelle colorazioni.

tali

macchie
passaggio

sono ge-

costituendo

per tal

modo

detta

62

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


N.

EPiGLOTTINA Var. ZONATA (DoDERLEIN).


(Tav.
II,

ag

33).

1862. Nativa zonata Dod.

DODERLEIN,

Ciac. terr. mioc., p.


:

18.

Distnguunl hanc var. a specie lypica sequenles notae


Testa aliquantulum depressior
tuboblitii, in regione suturali,
;

umbilicus parvus. Superficies transversim fasciis


et

brunneis

ventrali

basali,

piet.

Tortoniano

Montegibbio

(rara).

Osservazioni.

I caratteri differenziali

riguardanti questa forma non sono molto


le colorazioni

importanti, poich alquanto variabili;

pi interessanti sono

che collegano

questa variet alla var. basipicta. Quantunque questa forma non entri veramente nella
regione studiata colla presente nionogi-afia, credetti accennarla perch inedita.
N.

EPIGLOTTINA var. BASIPICTA SaCC.


(Tav.
II,

6g. 34).
:

Dislinguunt hanc var. a var. pseudoepiglottina sequenles nolae


Tista in regione basali fascia brunnea, lata, interdum
liifda,

piota.

Piacenziano

Savonese, Albenga-Torsero (non rara).

Osservazioni.
varie specie di

Questo carattere delle fascie brune incontrasi comunemente in


interessante tale

Natica;

constatarlo anche nella

N. epigottina generalsia solo

mente scolorata, poich

fatto ci dimostra

sempre pi come

relativa l'im-

portanza data dai zoologi

alle

colorazioni.

N. EPIGLOTTINA Var. PLIOCARINATA SaCC.


(Tav.
Il,

fig. 35).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Anfractus ullimus in regione medio- ventrali carinatus
;

carina parvula,

parum

elala.

Long. 26 mm.: Lai. 25

mm.

Piacenziano

Albenga-Torsero (rarissima).
segtio g

chl

s,

morch.

Natica dillwyni Payr.


(1826 P.'VYFIAUDEAU, Cut. Moli, de Corse,
p. 120,

T. V. PI. 27, 28).

N. DILLWYNI var.
(Tav.
II,

PLICATOLA (BroNN.)
fig.

(1),

36, a,

b].

Testa subglobosa, tcnuis

albida

vel

siibcinerea,

spira plerumqtte
:

parum
et

elata.

Anfractus

quinque, couvexi, ad suluram arcuatn-jilicatuli. Umbilicus elongatiis


niculus umbilicalis percrassus, anlice glabro -complanatus,
gatus,
latere

in

media

infera parte fu-

superne rotundatus,iiferne acuto-elon-

ab umbilico vix disjunclus.


:

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles notae


Te.ita

plerumque aliquanlulum major; spira


:

elalior.

Superficies subalbida vel grisea.

Long, l-'l inm.

Lai.

7-26

inni.

(1)

Il

NtiTTAL

Jay's Catalogne of Shells,

p.

68 propose, dopo

il

Bronn,

il

nome

di

N. plicatula

ad una forma vivente, diversa dalla


Tav. XXXIII,
fig

fossile sovraccennata, e

che venne illustrata dal Reeve Conch. ic,


il

107-1855

>.

Propongo per questa specie vivente

nome

di

Natica explicatula 3icc.

1847.

64

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE ECC.


cio la

tra le due specie pi comuni,

N. millepuncinta una

la

N. cpigloffina

tanto

che non riesce sempre facile

il

distinguere

specie dall'altra in
i

certe forme che,

coU'aspetto generale di una data specie, presentano invece

colori dell'altra o viceversa.

Abbiamo

piu'e

osservato

il

fatto

iuteiessante che in qualche raro individuo di


ecc.,

N.

niiUcpunctata appaiono coloriture, fascio ondulate,


tano certe specie per
lo

simili

a quelle

che presen-

pi dei mari caldi, ci che devesi forse spiegare per mezzo

di quella complicatissima legge dell'eredit,

che sfugge ancora in massima parte alle


ci

nostre analisi

ad ogni modo

tali

fenomeni

indicano la non

assoluta

fissit

delle

colorazioni per ogni specie e la


esistere

comune
e

(ne troppo lontana) origine filogenetica che deve


cos'i

fra la

N. ntillepunctata

molte Natica a colorazioni assai diverse,


-A'^.

ad

esempio la N. proxima Ad. della Giamaica, la

florida
ecc.,

Reeve,

la

N. haebrea

Mart., la N. cafenafa Phil.,

la

N. canrena

Lin.,

ecc.

Ancora riguardo

alla

N. milepiinctata

assai interessante
'dal

l'osservare

come

la

sua coloritura and in complesso arricchendosi


infatti

periodo miocenico al giorno d'oggi;


lo

nel

miocene

le

sue punteggiature rossastre sono per


nelle

pi lontane fra loro,

carattere che conservasi pure generalmente

forme

plioceniche,

quantunque gi

molti individui presentinsi abbondantissimamente pimteggiati; infine nelle forme attuali,

mentre molti individui presentano ancora


gioranza assoluta mostra la sua superficie

la punteggiatura,

direi,

pliocenica, la

mag-

coperta di una

straordinariamente grande

quantit di punteggiature, naturalmente in generale pi piccole che nelle forme plioceniche e mioceniche.

Se

si

considera che le forme


utillepunciata

fossili

che io raggruppai sotto l'unico


notevoli
difi'erenze

appellativo
coloritura,

specifico di iV.

presentano

non

solo di

come
ramo,
tipica

fu

sopra osservato,
della

ma

anche di forma, ne consegue che da questo ricchissimo


deriv non solo la comunissima

direi,

N. niillepunctata

N. milepunctata

del Mediterraneo e dell'Oceano Atlantico,

ma

eziandio una grande quantit di


i

forme, ora indicate come tante specie diverse, sparse in tutti


e coscienzioso studio generale di queste

mari.

Un

pi esatto
elidere

numerose forme son certo che servir ad

molti nomi

specifici,

spesso fondati solo sopra leggiere mutazioni di colore o


il

di forma,

e render pi facile

conoscere quali sono

le

forme attuali che pi

probabilmente

ebbero origine dal grande tronco della N. niillepunctata.

Fra queste forme

viventi che paiono collegarsi,

pi o

meno

strettamente, colla

N. millepunctata

e quindi derivare, pi o

meno direttamente, da questo fecondo gruppo,


Phil.
del Mediterraneo
,

possiamo citare ad esempio la N.

catenata

la

N.

florida
ecc.

Eeeve, la N. canrena Link.,

la

N. exproxima Sago.

(1) della Giamaica, ecc.,

D'altronde la stessa tipica N. millepunctata presenta anche al giorno d'oggi numerose


variet
oltre

come

gi ne presentava moltissime nei diversi periodi terziari

a questo proposito,
le

ci

che ebbi gi ad accennare nelle pagine precedenti, debbo notare die fra
fossili

pi notevoli variet

sono

ancora

da

indicarsi

la

var.

Grateloupi Sacc.
,

(iV.

tigrina var. millepunctata secondo Grateloup.


e
3),

Atlas

de

Conch.

tav. et

10,

fig.

lavar, leheronensis PlSCH. et Tourn.


nome proposto dall'ADAMs,
var.

(2), la var.

Hoernesi FiscH.

Tourn.

(2),

(1) Il
(2)

cio JV.p)-o.rMKrt,
foss.

non pu essere conservato perch gi usato dal Wood.


p.

Fischer et Tgurkcceb, Invert.


paragona alla sua

1885)

la

Mont Lberon, p. 133 - De Gregorio {Conch Medit. altavillensis, ma non credo taU identificazione ammissibile.

349-

DESCRITTI DA

F.

SACCO
fig.

65
2),

{N. millcpiinctata Lk. secondo Hoernes,

1.

e, tav. 47,

la var.

perfuntculosa

(Font.) [N. milepuvctata Lk. var. -aropunctatn Sassi

subv. perfuntculosa secondo

FONTANNES (Mol.
Quanto
alle

Gttsir. plioc.

Vallee Bhne,
il

p.

111)].
iV.
,

forme da cui originossi


affini

gruppo della

milepunctata, pare deb-

bansi esse ricercare fra quelle

alla

N. epiglottina

cosi la

N. Noae Desh, quando


si

ecc.

Riguardo alla N. epiglottina presentansi pure non


ricercarne lo sviluppo sino al giorno d'oggi;
si

lievi difficolt

voglia

gi detto in
le

proposito precedentedi

mente come, mancando per

lo

pi in

queste forme

differenze
e costanti

coloritura

non

parmi esistano nella conchiglia differenze tanto spiccate


specificamente
le

da poter distinguere
sia
,

forme mio-plioceniche da quelle eoceniche, per quanto

probabile
il

che queste forme siansi modificate nel tempo come quasi tutte le altre
loro guscio, relativamente semplice
,

solo che

non pot trasformarsi in modo da


differenze esistono

cangiare no-

tevolmente di forma

ad ogni modo alcune

quando

si

considerano le

forme

in

esame nel loro assieme,

ma non

differenze tanto forti

e costanti

da potervi

fondare coscienziosamente due specie diverse.

Numerose sono

le

forme eoceniche del gruppo della N. epiglottina, e forse


cos la

in parte

esse sono solo variet di essa,

N. similis Sow.
la

la

N. microglossa Desh., la

N. epigottinoides Desh.,
COSSM.), la N.

la

N. nmnda Desh.,

N. semiclausa Desh. {hemipleres


Riguardo
alle

ohliqunta Desh., la N. separata Desh., ecc.

variet

mio-plioceniche di N. epiglottina, noto come la var.

Companyoi
p.

(Font.) sia la N.
fig.

Com9 ;

panyoi secondo Fontannes


inoltre la var.
foss.

Moli. Gasir. Vallee Eline,


la

113, Tav. VII,

Wolhynia (D'Orb.)
II,
fig.

N. epiglottina Lk. secondo Dubois 35


>

Cond,

Wolh. Pod., Tav.


altre

34,

affine

la var.

major FiscH.

Tourn.

molte

variet

si

potrebbero accennare che per brevit tralascio. Si gi notato


col-

sopra come esistano diverse variet di N. epiglottina le quali paiono costituire

legamento fra questo gruppo

e quello della

N.

millepiincfata.

Riesce molto dubbiosa la ricerca delle forme attualmente viventi le quali possono
derivare dal gruppo della
le
-A^.

epiglottina

tanto pi che generalmente quelle che meglio


la quale

assomigliano

nella

forma distinguonsene spesso fortemente nella coloritura,

per in certi casi potrebbe anche considerarsi


recente.
alla
-A",

come un

acquisto,

direi,

fatto in periodo

Ad

ogni

modo

le

forme viventi che

si

avvicinano alquanto, esclusa la colorazione,

epiglottina sono specialmente la N.

haebrea Makt. (N. maculata Desh.) del

Mediterraneo, colla sua var. sanguinolenta {N. sanguinolenta Brus.), la N. Janthostoma

Desh., la

N'.

clausa Brod. dei mari del Nord, la N.


del

textilis

Reev, la N. fulgurans

Recl.

e la

N. collaria Lk.
il

Senegal,

ecc.
il

Per quanto riguarda


costituirebbe la sezione

gruppo della N. plicatula Bronn, che secondo

Morch

Cochlis. esso ha tuttora numerosi rappresentanti nei mari di

oggid; ricordo specialmente la

N. Dillwyni Pat. {N. maroccana Dillw.) frequente


la

nel Mediterraneo e che riscontrasi gi nel pliocene siciliano,

N.

avellana

Phil.

pure del Mediterraneo, e nei maxi lontani ad esempio la N. orientalis Gmel., dell'Oceano
asiatico;
le

sue

origini

sono pure

forse

da

ricercarsi in

forme eoceniche
,

alquanto simili alla N. epiglottina, cosi per esempio la N. separata Desh.

la

iV.

semiclausa Desh. (N.

hemipleres CossM.), ecc.


i

Dal complesso delle osservazioni fatte possiamo rappresentare


pali esistenti nelle pi
9. Sacco.

rapporti

princi-

comuni forme

di

Natica sovraccennate,

col seguente quadro.

66

MOLLUSCHI DEI TKRRENI TERZIARU DEL PIEMONTE ECC.

Sottog.

NATfClNA

Guild.

1834.

Naticina catena [Da Costa).


(1778 fX

COSTA,

Krilis/t

Cotchologij,

p.

83, lav V,

fig. 7).

Questa forma, che una delle specie pi comuni


fossile

di

Natie-ina
e

sia
nell'

allo stato

in tutta

l'Europa che

allo

stato

vivente nel

Mediterraneo

Atlantico

ricevette dai diversi autori che se ne occuparono denominazioni diversissime,

per

modo
senza

che la sua sinonimia risulta complicatissima


di questa specie ricevettero anch'esse
gli

tanto pi poi che le numerose variet

nomi

assai diversi,

n sempre riesce

facile,

esemplari alla mano, chiarire

veri

rapporti delle diverse forme.


si

Naturalmente

in

questo mio studio debbo solo occuparmi di quanto

scritto
lievi

riguardo alle forme del bacino piemontese,

ma
fare,

anche

in questi

stretti limiti,

non

sono le
tutti
i

rettificazioni

che sono obbligato a


eccettuati
i

specialmente pel fatto che finora quasi

paleontologi,

belgi
la

gli

inglesi,

usarono appellare N.
invece
riferh-e

helicina

(istituita

nel

1814

dal Brocchi)

forma che

devesi

al

tipo

od a

qualche variet di N. catena D. Costa.


Se diamo un'occhiata complessiva alla sinonimia della forma in esame vediamo

come

in

generale

zoologi,

dimenticando l'antico e vero nome di N. catena, appel.A'',

larono questa forma dapprima

gaacina, e poscia N. monilifera o N. castanea, pi


2s. heros,

raramente N. helicina, N. coaria, N. anqjularia, N. canrena, N. squaida,

N. sordida, N.

Guilemini, N. britannica, N. NicoJii, N. Alderi, N. nitida, N.

ma-

roccann, N. mormorata, N. flanimulata, N. groenlandica, N. Billwyni, ecc. Invece


i

paleontologi, pure

non

faceuilo

attenzione

all'antica

denominazione del
il

Da

Costa,
,

attribuirono a questa forma ed alle sue variet


J^.

specialmente

nome

del

Brocchi

heicina,

ma

eziandio,

a seconda

diversi autori e le diverse variet, gli appellativi

di epigottina.

hemiciausa, lahdlata, glauciiioides, castafa,

Volhynia, macilenta,

glaucina, monilifera, varians, cirriformis, sordida, protracta, catenoides, Sowerbyi,


Alderi, proxima, ampullaria, elevata, pscudoepiglottina, Guilemini, praesolida, ecc.
Si

comprende quindi facilmente quanto

sia

complicato lo studio della forma in


delle forme

esame, e

come sarebbe necessaria ima comparazione generale


all'esame di quelle
fossili.

viventi

prima

di passare

Ma

sgraziatamente mancando per ora tale studio


il

zoologico

credo

opportuno di raggruppare

pi

che possibile

le

varie

forme che

andr

studiando

attorno alla specie tipica e

dare pi
parziali,

importanza alla forma como di tinta, almeno nel nostro

plessiva della conchiglia che

non a variazioni

campo

paleontologico.
si

Contuttoci non credo


colla tipica

possano identificare

le

forme

fossili,

anche plioceniche,
ecc.
;

forma vivente die ha generalmente colorazioni


fossili

speciali,

mole maggiore,

certo che fra le


considerarsi

sonvi

forme vicinissime

al tipo,

di

cui

quindi potrebbero
del

come semplici
tali

sottovariet,

ma

la

mancanza
al riguardo

dell'originale

Da Costa

rende

dilficili

minute comparazioni; quindi


in attesa di

dobbiamo tenerci alquanto

sulle linee

generali,

un accurato studio delle forme viventi della specie in

questione.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARIl DEL PIEMONTE KCC. - DESCRriTI DA

F.

SACCO

65*

fusca
l

iiyrina

N. haebrea {N. maculata)

Altaalit

N.

{C.)

Biwyni e

vai'.

N.

e var.

(C.) avellana

N. millcpunctata e

var.

j
\

snnguinolenta

immaculata rarim acu afa

N. Janthostoma,

ecc.

minor
ecc.

multipunctata
pitnr-toimdata

ptmciocollaria

undata pseudocollana maculata


fasciaiorufa
A8taD9

N,

(C.)

Billwyni

var. plicatula

N. millepunctata

mugnopxmciata
var.
'

lincopiiiictaia

N.

epjglottina var. pseudoepiglotttna

fuguropunctata
elatospira
tigrina

depressispira
vet/r/'codcpressa

subfunicuosa
uiihiicosa

epig Ottino formis/

miitipiinctata

pi io tu a cui aia
puncfocoari

pmp/nqua
fiiigurata

basipicta

cxfuniculata

iviopunctata

Companyoi
perfuniculata
millepuncta toides

undata
depressispira
tigrina
efttospira
!

funidilata plocarinaia
aspirata
pseudoppiglottina
spiralata

Piacenziano

N.

(C.)

Billwyni var.

! i

f pliocyclostomoies

5""^,*

N. millcpunctata var

auropunctata

N. epiglottina

var.

mngnopunctata
aniaculata

subfunicuosa
vetitricodepressa

umhilicopatcns

umbilicina
strictiiimbilicata
,

pliodertonensis

depressofun icula

elaioigustica

perfuniculosa
epig oafu n icu lata
1

pliocarinata

pliocenica
epigi Ottino formiS'

leheroi

m ilhpunctatoidea
zonata

sub funi cui osa


pliodertonensisTorlooiano

acuminata
pseif (loepiglottina

N.

[Cochlis) Billwyni var. plicatula

N. millepunctata N. epiglopardalis

aniaculata
var.

IJocrnesi

epiglotiina var.

spiralata

umbilicica

acift/si)ira

epighnfimiculataleheronrnsis

I
\

magno funi culata


ivothynia

major

iuiiropicta

Graiehupi
jiinctulata

amaculata immaculata

m iodepress ispira
Blveziauo

N. mileinmctata

niiocontorta
var.

wohyma
N. epiglotiina
taurina
var.

miolonga sismondiana
niiorotitnda

Beneclii

Koeneni

ocutispiva

ampuUoaa
crassiuscula

mioptmctatissima
AqaiUuiiuio

N. epiglottina -N. N. separata-N.


infeix e var.

var.

neglecta

ToDgraao

sasselliana-

BarloQano

Nnac-

N. tnicroglossa

N. epiglottina

N. epiglottinoides

N.

obliquata

Parsano

N. semiclausa

N. microglossa

N.
N.

epiglottina
I

N. muuda
N. epiglottinoides

SuessoDiaao

Natica microglossa

sirnilis

DESCRITTI DA

F.

SACCO

67
e l'appello
fig.

La N. catena
var. pliobritanna
lo

del pliocene inglese

parmi una variet del tipo vivente,


p.

Sacc.

(Woop, Crag. Moli., 1848,


sec.

142,

Tav. XVI,

8);

stesso

dicasi per la

N. Guillcmini

Wood,

la quale io considero
p.

come N. catena
fig.

var.

exGmUemini

Sacc.

(Wood, Crag. Moli., 1848,

142, Tav. XVI,

1).

N.

CATENA var. PROHELICINA SaCC


(Tav.
Il,

fig.

38

-,

b]-

Distinguunl hanc var. a

."specie

lypica sequenles nolae


;

Testa infiatior et depresdor, Anfrartiis cnnvexiores

sulurae profundiores. Anfractus nllimus

valde depri'ssior, basi praocipup,; umlnicu'f amplior.


Lonii.

10-27 min.:
:

Lai.

10-58 mm.

Tongriano
Elveziano
:

Dego
Colli

(rarissima).
torinesi

(frequente).
di varie regioni

Osservazioni.

Nel Tongriano
simili

d'Europa vennero
cosi

gi,

riscontrate

forme di Katicina alquanto


{Nystii D'Orb.)
,

a quella descritta,
Phil.,
la
iV.

la

N.

achatensis

Kecl.

la

N.

dilatata
tali

sublabellata D' Orb. var.

ohovata

Grat.,

ecc.; alcune di
lato),

forme sarebbero forse a considerarsi come

variet della

N. catena {sensu

ma

solo l'esame degli esemplari potr decidere su tale questione.

L'esame delle belle figure date dallo Speter Bd. XIX, Tav. XIII

Cond.

Cass.

tert.

Bild. - Paleont.

mi persuadono

nella suddetta opinione.


alla iV. catena var. cyclostomoides,

Le forme elveziane mostrano graduale passaggio


specialmente
alla

var.

scalarioides, nonch

alla

stessa var.

helicina

si

pu anzi

notare in proposito che la figura data dal Brocchi di questa ultima forma alquanto pi schiacciata che non
gli

esemplari pi comuni nel pliocene ed invece ricorda assai la

forma miocenica in questione.

Noto che l'esemplare tongriano presenta


che
si

le

suture alquanto pi profonde di quello

osservi

nelle

forme elveziane, per modo che credo debba considerarsi come una
i

subv. atava; solo ulteiiori esemplari potranno dilucidare

rapporti fra queste forme.

Nel miocene del bacino viennese


medit. pag.

il

De Gregorio
7
tale

distinse

una N. eblera (Conch.


del tipo lavoro
di

348 - 1885) fondandosi


Foss.

sulla fig.
;

di tav.

47

del-

l'HoERNES

Moli. tert. Beck.

Wien

forma

una semplice variet

N.

catena molto simile a quella ora esaminata.


N. CATENA var. TALBOUMBIUfATA SaCC.

Dislinguunt hanc var. n var. prohelicina Sacc. sequenles nolae


Testa infiala; spira depressa, wnbilicus peramplus.

Long. 20

mm.
:

Lai.

24 nim
(rara).

Elveziano

Colli torinesi

N. catena var. ampullinoides Sacc.


(Tav.
II,

fig.

39

0,

b).

Distinguunl hanc var, a specie lypica sequenles nolae

Spira elata, scalarata. Anfractus ad suluram fortiter depressi subplanulati.


parvulus.

Vmbilicus per-

Long. 17-26 ram.

Lai.

15-23

mm.

1852.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

69
sicura che

a tale variet, essendo in questo caso


la descrizione,

la

figura

una base molto pi


delle

non
a

molto

elastica,

pel riconoscimento

forme

che Dujakdin pose

tipo della sua specie.

Esiste graduale passaggio

tra la var.

cycostomoides e la var. prohelicina.


trans feria
Sacc.
p.

A
fig.

queste

forme

avvicinasi

alquanto la var.
Gastr.
(id.

(1882, Natica 234,


Tav. V,

pseudorpiglottin<i ? Sismd.-Koenen,

Norddeutsch.
id.
fig.

Mioc,
la

10), la var. causo Alderi Sacc.


id.
fig.

12),

var.

mio Aderi Sago.

(id.

14),

la var.

Eaasi
p.

Sxcc. (1889, Lunatia Nystii D'Ore.

Haas-Foss.

Moli. Eupclthon Itzehoe,

19,

Tav.

Il,

fig.

7-8), ecc.

N. catena var. scalarioides Sacc.


Distiniiuuiil hiinc

var.

a var. cycostomoides Sacc. sequentes


;

notae

Spira siibscalarala. Anfrartitx ad sutttram subdepressi

suturae profundae.

Long. 25 min

Lai.

nini.:

Elveziano

ColU torinesi (non


:

rara).

Tortoniano

Stazzano (rara).

Osservazioni.

Questa forma
il

si

riscontra pure
le

comunemente

negli

individui di

forme viventi, per modo che


1885).

De Gregorio,

appell ella (Conch. medit., p. 347.

N. catena var. subtorquata Sacc.

Dislinguunl hanc. var. a var. cycloxtomoidei' Sacc. sequenles nolae


Anfraclus prope sutiiram linea alhiilo-ocracea fasciali.

Elveziano

Colli torinesi

(rara).

N. catena var. subhemiclausa Sacc.

Dislinguunl hanc var.


Spira valde elata
et
:

a var. cycloslomoiiles Sacc. sequenles nolae

amia.
Lai.

Long. 10-28 ram.

7-21

ram.

Elveziano

Colli torinesi

(frequente).

Osservazioni.
Duj.

Questa forma serve di anello di congiunzione alla var. varians


nel e

Quasi identificahile alla forma in questione quella figurata dall'HoERNES


Foss.

suo noto lavoro


lui indicata

Moli. tert. Beck.

Wien., Gasterop. tav.

47,

fig.

da

come N.

helicina.

N. catena var. varians


(18.37

(Duj.).
voi.
II,

DUJARDIN, Mm.

sur

Ics

couches

tiu

sol en

Tourame,
b).

p.

281, PI.

XIX,

fig,i6).

Tav.

11, fig.

41 a,

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Testa minor, subcunica, albula vel grisea. Spira elatior
pressa. Suturae
conxlriclus.
;

interdum apice alifjuaniulum deUmbilicus

parum profundae.

Anfraclu.i

minus convexi, transversim subdepressi.

Long. 10-28 mm.: Lai. 8-21

mm.
(non rara).

Elveziano

Colli torinesi

Osservazioni.

Questa forma collegasi strettamente colla var. cycostomoides,

70

MOLLUSCHI DEI TERKENI TERZIAKII DEL PIEMONTE ECC.

ma

siccome nel complesso presenta caratteri proprii assai spiccati, pare opportuno di-

stinguerla

come

variet a parte.

Il

WooD

indica nel pliocene inglese


io appeller

come N. varians

Duj. una forma diversa da questa e che

N. catena
6)
;

var. exvarians Sacc.

(WooD,
alla var.

Cra(/.

Moli.,

1848, pag. 143, Tav. XVI,


pui-e

fig.

essa

si

assomiglia alquanto

datinscula Sacc. Affinissima

la var.

pervamms

Sacc. (1882, Natica


fig.

Alderi Fokb.-Koenen, Gastr. Norddeutsch., mioc.


Se
ritenersi
si

p.

234, Tav. V,

13).

considerano

le

forme

estreme,

certamente

la variet esaminata
i

dovrebbe

come

specie a parte,

ma

sono cos insensibili

passaggi tra essa e la var.

cyclostowdes, che non parmi naturale tale separazione specifica.


lativo

Kiguardo all'appel-

adottato consultinsi le osservazioni fatte trattando della var. cyclostomoides.

Questa variet assai interessante perch serve viemmeglio a collegare


cipali

due prin-

gruppi di Naticina, cio quello a spira elevata con quello a spira bassa.
N. CATENA var. pnoBOMENSis Sacc.
(Tav,
li,
fi

e. 42).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae

Testa eleganlinr; spira elala, conica, apice subdepressa. Anfractus ulUmus ad suluram depressus. Sulurae sai visibiles.

Vmbilicus amplus.

Long. 24 min.: Lai. 21 mm.

Elveziano

Colli torinesi

(rara).

Osservazioni.

Questa forma, pur collegandosi colla var. varians e colla var.

suhhemiclausa,

se

ne distingue nella spira e nell'ombelico, avvicinandosi specialmente,

per la forma della spira, alla pliocenica var. hononiensis.


N. CATENA var. helicina (Biiocch.).
(Tav.
II,

fig.

43

a, h).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae:


Testa minor;
spira conica vel .<ubcouica
depressi.
;

siiperjcies

liievii/ala

polita,

grisea.

.Anfractus

ad sutnram winus

Apertura superne amjuslatior. Umbilicns

conslrictior.

In parte infera

umbilici funiculns perparvidus, perdepressus, interdiim conspicitur.

Long. 8-20-34 mm.:


1814.

Lai.

6-19-27 mm.
Cond,
foss. subap.
II,

BROCCHI,
BORSOtS,

p.

297, lav.

I,

fig.

IO.

Orili, pieni., p.

100 (352).
p.

MARCEL DE SERRES,
BOJNELLI, Cai. m.
s.

Geogn. tert.midi France,


zoot.

103.

Museo
Ieri.

Torino, N. 289.

BASTEROT,
DEFRA.NCE,

Bassin.

S.

0. France, p. 39.

Uict. Hist. Nut.,

tome 3i,

p.

256.

BORSON, Calai, rais. Colt, min Twin, p. 630. BUONN, /(. Ieri. Geb p. 71. DUBOIS DE MONTI'EREUX, Cmich. foss. If^ol.Pod.,
,

p.

44.

.SISMONDA,
Id.

5^7!. 7neth.,
id. id.

ed.,

p,27.
(?)

id.

Id.

2 ed., p.51.

MICIIELOTTI,
BRON'.N,

Uescr. foss. mioc., p. 155.


p.

Itid. pai.,

783.

D'ORBIGNY,

Pi-odr. Pai. slral.,


Ieri.

lome

III,

pag. 38,

168.

IIOER.NES, Foss. Moli.

Beck.

If^ien.,

pag. 525, 527.

DODERLEIN,

Ciac. tor. mioc, p. 18.

WEIMxAUKF, Cond. Miiulmeers, p. 219, 250. COCCONl, Enum. Moli. mioc. e plioc. prov. di Parma,

p.

118, 119.

1878.

72
legata a
var.
fig.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


cattnoides

queste formo pure la N.

Wood

(1) del

pliocene inglese, colla


Supi.,

permagna
13).

Sacc. (1872,

iV.

catenoides

Wood,

Crag. Moli.

Tav. IV,

Lasciando agli zoologi la soluzione della questione


viventi
e considerando solo quelle fossili,
serie
di

sovraccennata per
di

le

forme

dopo l'esame

centinaia di esemplari che


il

mostrano una gradualissima

passaggi,

parvemi pi logico
io

considerare la

forma

in

esame come una

variet della

N. catena, quantunque

deliba ammettere

che nelle sue forme esterne tale variet abbia caratteri propri cosi spiccati che parrebbe
doversi ritenere

come

specie a parte.

da

notarsi che la var.


sia

helicina (fiisca dei zoologi)

abita generalmente

solo

a grandi profondit,

nell'Atlantico che nel Mediterraneo.


fossile

Ora, eguali abitudini ad

un dipresso doveva avere la forma


siti

poich essa quasi caratteristica dei depo-

tranquilli di

mare un

po' profondo.

Nei terreni eveziani riscontrai alcuni esemplari che paiono attribuibili alla
in

forma

esame

essi

sono a considerare come

prodromi

del grande

sviluppo ulteriore di

questa estesissima forma.

La forma
sia

in

esame

si

presenta assai mutabile sia nella spira, sia negli anfratti,

nell'ombelico, ma, complessivamente considerata, costituisce una variet assai spic-

cata,

con numerose variet


11

affini

di

cui iiulico qui sotto alcune.


in

grande SAluppo di

questa forma

quasi tutti

terreni pliocenici

d'Europa
secondo

ci

spiega

come

essa sia stata spesso erroneamente classificata con

nomi

diversi,

gli autori che la studiarono; cos la troviamo indicata coi nomi specifici di glaucina,

mom'lifera, proxivia, hemiclausa, varians,

dbdata, macilenta, cast-anca,

sordida,

Bfocchia,

Volynia, protracta, epigottina, psendoepinoitina, ampullaria, ecc., ecc.


sia del

Debbo
di

poi osservare che moltissimi esemplari della forma in questione,


altri

Museo

Torino che in

Musei, erano indicati come N. pseudoepigottina, ci che spiega

molti errori di determinazione che trovansi in diversi lavori paleontologici occupantisi di

Natica

plioceniche.

La N. catena

var.

lieicina per insensibili passaggi collegasi


il

colla

miocenica var. cyclostomoides, donde vieppi risulta logico


in

collegamento della forma

esame

alla

N. catena.

Notisi che talora entro l'ombelico,


assai

ma

nella sua parte infero-esterna,

si

osserva

bene un piccolissimo funiculo o pseudo-funiculo molto simile a quello infero-esterno

delle
altri

Payraudeautia, indicandoci
caratteri.

cos stretti

legami esistenti tra forme assai distinte per

N CATENA

var.

SUBOBTURATA SaCC
:

Dislinguunl hanc var. a var. Iielicma [Br) sequenles nolae


Umbilicua
conslrictu.s,
:

labio colunifllari suhnbiuratus.

Elveziano

Colli
:

torinesi

(rara).

Tortoniano

S.

Agata

fossili,

Stazzano (rara).

PaceH0awo

Astigiana, Castelnuovo d'Asti, Cortanzone, Savonese, ecc. (frequente).

(1)

Il

Wood

avvicina alla
,

N.

helicoides

una forma
e
le

assai diversa, che egli identifica alla

ma

che credo nuova

almeno come variet,


fig.

do

il

nome

di

N. japonica Ad., perantiquata Sacc. (Wood, Crag. Moli. 2

Suppl., 1879, p. 30, 31, Tav. Ili,

U).

DESCRITTI DA

F.

SACCO

73
al-

Osservazioni.

Le forme elveziane mostrano una notevole somiglianza con

cune Polinices, specialmente colla P. suhmaniillaris var. mioclausa. Anche molte forme
del pliocene inglese mostrano l'ombelico socchiuso.
N. CATENA var. DILATATA SaCC.

Distinguunl hanc var. a var.


Umbilicus dilatalus
eonspicilur.
et

Iielicina

[Br.) sequenles nolae

profundus. Inlerdutn funicidus umbilicalis perparvulus

perdepressus,

Tortoniano

S.
:

Agata

fossili,

Stazzano (frequentissima).

Piacenziano
Astiano
:

Astigiana,

Castelnuovo d'Asti, Savonese (rara).

Astigiana (rara).

Osservazioni.

notevole l'abbondanza di questa forma ad ombelico allargato

nell'orizzonte tortoniano,
logico.
alle

tanto da costituire quasi

un

carattere

di detto
alle

piano geo-

Per la comparsa del funicolo questa forma mostra passaggio

Natica ed

Fayraudeautia.
N. CATENA var. LATOASTENSIS SaCC.
(Tav.
II,

fig.

44).

Distinguunl hanc var. a var. hAicina (Br.) sequenles nolae

Testa inflata, spira depressa. Umbilicus peramiilus, subfuniadatus, basi subcanaliculatus.

Long. 10

-22 mm.

Lai.

10-22 mm.
CAMPANA,
Plioc. Borzoli p. 15.
(?)

1890. Natica sordida Swains.

Piacenziano
Astiano
:

Castelnuovo d'Asti, Savona, Borzoli (rara).

Astigiana (non rara).

Osservazioni.
distinta,

Questa forma, che parrebbe quasi dover costituire una variet


affinit colle

mostra notevoli
var.

Fayraudeautia, nonch

colle

Natica,

cos'i

colla

N. epiglottina

exfuniculata.
N. CATENA var. ovatoconica Sacc.

Dislinguunl hanc var. a var. helicina [Br.) sequenles nolae


Testa subovata;
spira
elata,

subconica,

apice

acuta.

Anfractus primi ab anfractu ultimo

maxima

in parte tedi.
:

Piacenziano

Albenga

(rara).

Osservazioni.
la

Si

avvicina ad alcune variet di

N. pulchella. Alquanto

simile

forma che

Wood
di

indica nel

Crag.

inglese

come N.

groenlandica Beck.,

ma
146,

che io appellerei var. suhgroenlandica Sacc. (Wood.,

Crag. Moli.,

1848,

p.

Tav. XII,

fig.

5)

N. catena

lo

stesso

dicasi della var. decivis


il

WooD

e della

N.

Alderi Forbes

sec.

Wood,

alla

quale do
p.

nome

di

N. catena
fig.

var.

exAlderi Sacc.
var. extriseriata

(Wood, Crag. Moli. Suppl. 1872,


Sacc.
fig.

74, Tav. VII,

27); della
p.

(1879, N. triseriata Sat., Wood, Crag. Moli. 2 SuppL


sec.

31,

Tav. HI,

14); della N. hemiclausa

Wood, essendo forma alquanto


come N. catena
var.

simile alla

N. ma-

cilenta Phil., e che io considero

woodiana Sacc. (1848, N.


fig.

hemiclausa, WooD,
10
F. Saccn.

Crag. Moli., p.

144, Tav. XVI,

5); ecc.

74

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

CATENA Var. PSEUDOFUNICULOSA SaCC.

Distinguunl h.inc var. a var. inUcna (Br.) seqiienles nolae:


Umhilicus callo labiale incransato, fiiuiculifoimi, fere repletui.

Piacenziano

Astigiana,

Savonese (frequente).

Osservazioni.
spiccata

Si gi detto sopra

come

talora nell'ombelico
;

si

osservi

ben
si il

una

specie di piccolo

funicolo

infero-esterno

nella

forma ora in esame

accentua invece una specie di funicolo mediano, grosso,


quale
ci

subrotondo, od appiattito,
fra le

indica

come non

siavi

una vera separazione netta


in

Naticina

e le

Na-

tica, le quali d'altronde

vedemmo come

alcune

forme manchino quasi completa-

mente

di funicolo

ombelicale.

N. CATENA var. perconica Sacc.

Dislinguunl hanc var. a var. helkina (Br.) sequenles notae


Spira conica, apice acuta. Anfraclus mimts fortiter convexi
;

snturae nihil profundae.

Fiacenziano
Osservazioni.

Astigiana e Liguria (frequente).

questa una forma assai elegante che spicca per la sua spira

regolarissimamente conica, acuta.


N.

CATENA var. elatiuscula Sacc.

Dislinguilur haec var. a var. helicina (Br.) sequenle noia:

Spira valdf elata

et

acuta.

Long. 7-33 mm.: Lai. 6-25 nim.

Elveziano

Colli
:

torinesi

(rara).

Torioniano

Stazzano (rara).
:

Piacinziano

Astigiana,

Castelnuovo d"Asti, Masserano, Genova, Savona-fornaci,

Zinola, Albenga, rio Torsero, ecc. (frequente).

Osservazioni.

Questa sottovariet collegasi colla var. subhemiclausa, colla var.

exvarians e colla var. bonoiiiensis, nonch naturalmente colla N. hemiclausa e sue


variet,
il

che

ci

dimostra

sempre pi chiaramente

lo

stretto

nesso

che

esiste

fra

queste diverse forme.

Forse a questa forma avvicinasi alquanto la N. helicoides John, e la var. helicoscalaris Sacc.
fig.

{N. helicina? Wood,

Crag. Moli. Suppl. 1872,

p.

74, Tav. IV,

8).

N. catena var. depressiuscula Sacc.


Dislingiiuitl

hanc var. a

var.

helicina (Br.)
,

sequenles notae:
Anfractus
infiali;

Testa subrolunilata. Spira depressiuscula

subconica.

sulurae paullulum

profundae.

Long. 7-23 min.

Lai.

6-24 nim.
Sciolze,

Elveziano

:
:

Colli
S.

torinesi,

Baldissero,

Albugnano

(frequente).

Torioniano

Agata

fossili,

Stazzano (frequente).
il

Messiniato ? Rio Gattinara presso

Poggetto o Castelletto (rara).


,

Piacenziano
(frequente).

Castelnuovo d'Asti, Clavesana-Mondov, Savonese

Albenga

ecc.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

75

Osservazioni.

Questa forma tende a collegarsi con quella tipica del Brocchi,

quando

le

suture

si

fanno gradatamente pi profonde.


N. CATENA var. LINEOFASCIOLATA SaCC.

Dislinguunt hanc var. a var. helicim (Br.) sequenles nolae

Anfractus ullimus, in regione ventrali supera, tinenla subbrunnea fasciatus.

Piacemiano

Savona-fornaci (rara)
N. catena var. basibrunneata Sacc.

Dislinguitur haec var. a var. Iielicina {Br.) sequente nota

Anfraclut uUimus basi fascia hrunnea, plus minusve lata, pictus.

Tortoniano

S
:

Agata-fossili,

Stazzano (non rara)

Piacemiano

Castelnuovo d'Asti (rara).


N. catena var. psbddorufa Sacc.

Dislinguitur haec var. a var. helicina (Br.) sequenle noia


Testa rufescens.

Piacemiano

Savonese (rara).
N. catena var. pseddocinerea Sacc.

Dislinguitur haec var. a var. helicina {Br.) sequente noia


Testa subcinerea, basi plerumque albida.

Piacemiano

Villalvernia,

Savonese (non rara).

N. catena ? var. fasciatoastensis Sacc.


(Tav.
II,

fig.

45).

Dislinguunt hanc var. a specie lypica sequenles nolae:


Testa

magna;

spira

elata.,

scalarata. Anfractus valde convexi,

ad suturam depressi; anfractus

ultimi snperficies

4-5

lineis subbrunneis, vix visibilibus, regularibus, ornata.

Labium columellare

subfuniculare.

Long. 28

mm.
inf.

Lai.
:

25 mtn.
(rarissima).

Astiano

Eocca d'Arazzo

Osservazioni.
sia perch
il

con

incertezza che riferisco alla

N. catena

la

forma in esame,

depresso funicolo ombelicale accennerebbe al gruppo delle vere Natica, sia

perch

le

fascio trasversali

che appaiono nell'ultimo anfratto paiono indicarci una forma

diversa dalla iV, catena.


N. catena var. sigaretornata Sacc.
(Tav.
II,

fig.

46).

Testa
$triatus.

a/finis

N.

catena var.

eiatiuscuia

Sacc.

Anfractus ullimus

liansuersim

spiraliter

UiiibilicHS parvulus.

Long. 21

nini
:

Lai.

18

nini.

Elveziano

Colli torinesi

(rarissima).

Osservazioni.

Questa forma, rappresentata sinora da un solo esemplare, panni


ci

molto interessante, poich


Sigaretus anche in
trasversali.
certi

indica gli stretti rapporti esistenti fra le Naticina ed

caratteri estemi della conchiglia,


affatto

come sono appunto

le strie

Tali

strie

mancano

nei primi anfratti

e compaiono solo di tratto

76

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI

DEI-

PIEMONTE ECC.

nell'ultimo anfratto,
l'apertura.

dopo una linea longitudinale

di

accrescimento situata sopra al-

Trattasi quindi forse solo di un'anomalia individuale.

D'altronde ebbi ad osservare talora dette stilature in alcune Naticina a cui era

scomparso l'invoglio calcareo

superficiale, quindi potrebbe forse

ammettersi parzialmente

che a qualclie fenomeno analogo debba


Notisi per che
trasversali,
cos'i
il

attribuirsi

il

fatto sovraccennato.

Ge.^teloup

segnal gi nel

miocene alcune

Natica a

strie

la

N.

silicata e la

N.

striatea

(Geateloup., Atlas Conch.

Adour.,

PI. X.,

fig.

22, 23, 24); nell'eocene abbiamole Amauropsina


di

le quali costituiscono

un sottogenere
in

Natica

e presentansi

anche

striate

trasversalmente. Inoltre la forma

esame mostra eziandio

diversi punti di contatto colle

Eunaticina, specialmente colla

eocenica E.
Il

Gouldi Recluz.

Sigaretus suturulis Mayee, colia sua forma di Natica ricorda un fatto simile.
N. CATENA var. BONONIENSIS (FOR.).
(Tav.
II,

Bg. 47).

Piacenziano ed Astiano
Osservazioni.

Colli

astesi

(non frequente).

il

Esemplari affatto
ital.,

simili

a quelli descritti e figurati dal Foresti


Ist.

Contribuzione alla Conchiol.


p.

Mem.

Acc.

Bologna.,
;

Serie IV.,

Tomo

V.,

312

(14), tav.

I, fig.

8 e 9 trovansi pure nel pliocene astigiano

per la rarit relativa

di questa

forma ed

passaggio insensibile che essa presenta con

forme pi

comuni

contemporanee, fa supporre che

non

trattisi

qui di una vera specie,

ma

piuttosto di
Sovr.
;

una

variet.

Essa tende alquanto verso la


che la ricordano
assai

forma della

iV.

hemiclausa

fra le

forme

viventi

da accennarsi

la

N. pyramis

Reeve

della

Nuova Olanda.
La
della
fatti

rarit di

questa forma fa

si

che

io

pensi essa

rappresenti solo una variet

N. catena,
gi

variet che trovasi in strettissima relazione colla var.


assai sovente

helicina; invar.

osservammo che quest'ultima forma presentasi

colla

ela-

tiuscula che costituisce un perfetto passaggio graduale alla N. bononiensis. D'altronde

forme

simili

gi

osservammo nella N. catena


eco.

var.

varians

nella

N.

cateui

var.

subhendclausa,

La forma che meglio

si

avvicina alla

descritta la

N. catena

var. jproboniensis

dell' Elvesiano.

Naticina virgui.oides Sacc


(Tav,
II.

fig.

48).

Testa infiala

Sjnra subdepressa, apice arnia. Anfraclus 5-6, furliler convexi, ultimus per;

magnus. Apertura

sniiluiata

labium, extprninn gracile

labium oolitmellarc sat crassum, superne

circum umbilicim ampie rerolulum.

Umbilicus perampliis, superne labio columellari

maxima

in

parte teclvs; umbilici apertura virguliformis

Long. \i

:^0

inm.
:

Lai.

13-35 mm.
Savona
(rara).

Piacenziano
Astiano
:

Astigiana,

Astigiana (poco frequente).

Osservazioni.
della

Anche

questa forma rappresenta una derivazione pi o


distinguere

meno

diretta

N. catena; ho creduto poterla

come

specie a parte per

presentare

diversi

caratteri differenziali assai spiccati.

Sonvi nei mari attuali diverse forme

che

DESCRITTI DA
s'avvicinano alla sopradescritta,
cos'i

F.

SACCO

77
ecc.,

la

N. raynaudiana, la N. uber, la N. aurantia


queste e la

ma

non parnii

si

possa fare una identificazione ragionevole fra

N. vir-

guloides.
N. VIHGULOIDES
Viir.

ZONULATA SaCC.

Distinguunl hanc var. a specie lypica seqiienles notae:


in anfraclu ultimo superficies zonis longitudinalibus cinereis et albidis alternalim ornala.

Piacenziano

Astigiana (rara)
NaTICINA HEMICLAUSA (Sow).

(1824

SOWERBY,

Min.Conch.,

l.

V., p.

125, tav. 479,

fig. 3,

4).

N. HEMICLAUSA vaf. EXTURBINOIDES SaCC.


(Tav.
II, fi?.

49

a, b).

Distinguunl liane var. a specie lypica sequenles notae

Testa minor, graciUor, interdum elongatior. Superficies albescens vel irregulariter


scens.

subrufe-

Apertura interdum (diquanlulum elongatior. Labium columellare expansior, superne praeci-

pue. Vmbilicus semiclausus.

Long. 4-12 ram. Lai.

3'/a-9

nini.

1847 Nal,ca lurbinoides Grat.

SISMONDA,
(rara).

Syn. melh., 2 ed., p.

51.

Tortoniano

Montegibbio
:

Piacenziano
Astiano
:

Castelnuovo d'Asti (rara).

Astigiana (frequente).

Osservazioni.
cos alla

Questa forma
alla

si

collega per

diversi
alla

caratteri alle

Polinices
ecc.;

P. flemingiana Recl.,
si

P. pyramis Reeve,

P. pyriformis Recl.

d'altro lato

avvicina pure moltissimo alle forme di Naticina a spira


collocazione
sottogenerica.

elevata,

per

cui rimane alquanto incerta la sua

Fra

le

forme

viventi

quella in esame
la quale forse

collegasi strettissimamente colla

N. macilenta Phil.
variet della

del Mediterraneo,

da considerarsi

solo

come una

N. hemiclausa.

N. BEMICLAUSA VaP. SUBPULCBELLA SaCC.

Distinguunl hanc var. a var. exturbinoides Sacc. sequenles notae


Testa ovato-rotunda
;

spira d-pressior.

Apertura minus elongata.

Long. 7-10 mm.: Lai. 69 oim.

Astiano

Astigiana (non rara).

Osservazioni.
chella,
ci che

Nel suo assieme questa forma


ci

si

avvicina alquanto alla

N. pul-

sempre pi

indica

come sarebbe poco ragionevole

la sua collocazione

fra le Polinices.
Naticina polchella (Risso).
(RISSO, Hiu. Nat. Europe
virid.,

tom. IV,

p.

148,

fig.

42).

N. PULCHELLA var. ASTENSIS Sacc.


(Tav.
II,
fig.

50).

Distinguunl hanc var. a specie lypica sequenles notae:


Testa mivor. Labium columellare aliquanlulum expansius superne.

Umbilicus ampliar.

Long. 3-10

rara.:

Lai.

3-11

lura.

78
1849.
1847.
Id.
Id. Id.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL TIEMONTE ECC.

1826. Natica marochiensis Lk.


id. id.

BONELM,
id.

Cat. m.

s.,

Museo Zoo!.
1

!V.

910.

SISMONDA,
D'ORBIGNY,

Si/h. mf</i.,
id.

ed., p. 27.
p.

yalenciennesi Payr.
id.

2 ed.,

51.

1852.

id.

Prodr. Pai. stral., tomo III, p. 168.

Pacenziano

Astigiana,

Biellese,

Villalvemia,

Zinola,

Albenga

(frequente).

Astiano

Astigiana (frequentissima).

Osservazioni.
riesce alquanto

La

relativa variabilit di questa piccola forma,


feci

fa

che ne
di

incerta la diagnosi differenziale che


;

ponendo come base

constudio
;

fronto la figui-a data dal Risso


delle

d' altronde

tale

incertezza esiste
riferibili

pure nello
a
questa

forme viventi (nel


che

Mediterraneo e
i

nell' Atlantico)

specie
,

perci che troviamo

diversi

autori spesso le indicano

come N. giaucina

N.

poliana, N. marochiensis, N. nitida, N. macilenta, N. intermedia, N. Alderi, ecc.

L'esame

degli

esemplari classificati da Bonelli e Sismonda come N. marochiensis e

poi dal Sismonda

come N.
alle

Valenciennesi mi permise di redigere la sovracennata


fossili

si-

nonimia riguardo

forme

piemontesi. Talora incontrasi nei terreni piacenziani

una subv. brunnea

di tinta bleu

nerastro.
si

Posi questa forma fra le Naticina (quantunque


tipiche di tale sottogenere)

discosti

alquanto dalle forme

poich parmi avvicinarsi a quel sottogenere meglio che a

qualunque
Il
(JV.

altro.

riferimento fatto dal Sismonda della forma in esame alla


ci

N.

Valenciennesi
fra le

intricata)

indica di per se solo quanto sia grande la somiglianza


ci

due
piii

specie,

tanto che la loro collocazione in due sottogeneri diversi


delle

segna sempre

l'artificiosit

nostre classificazioni.

Considerazioni generali sulle

in
tutti

NATICINA.
i

questo un sottogenere che ha rappresentanti numerosissimi in tutti


i

mari ed
si

periodi

dell'epoca terziaria;
sia

ne consegue naturalmente che


paleontologo
,

il

suo esame

presenti assai

complicato

pel malacologo che pel


fossili

ed

ancor di pi dover dare


quasi
delle

per chi cerca di comparare le forme


gi'ande importanza alle colorazioni,

colle

viventi.

Non

credendo
e

che d'altronde sono assai


la

variabili

mai

esistono nei fossili,

mi

trovai costretto a raggruppare

massima parte

forme

studiate attorno ad una specie-tipo o specie-gruppo, la


insensibili

N. catena Da Costa, che per


e

passaggi collegasi con numerosissime forme


variet,

fossili

viventi
fissi

che

io

credetti

indicare

come

non trovando per

esse

caratteri

un po'

ed importanti per

fondarvi una vera specie.

Da

questo gruppo della N.

catena, a spira non

moUo

elevata,

si

passa

pui-e

gradatamente ad un altro gi-uppo, rappresentato specialmente dalla


fra le fossili e della
le

N.

hemiclausa
;

N. macilenta PniL.
poi,

fra le viventi, a spira notevolmente elevata

forme di questo gruppo

per ulteriori modificazioni passano gradualmente

alle

forme che includonsi nel sottogenere Polinices. Si vede insomma chiarissimamente qui,

come sempre
pi distinte
anelli.

dove

si

ha

ricco

materiale di studio e di confronto,

come

le

forme
di

coUeghinsi

insensibilmente per mezzo di una serie pi o

meno lunga

DESCRITTI DA

F.

SACCO

79
a ritenersi come
le

Quanto
genitrici
di

alle

forme eoceniche che sono

probabilmente

pro-

quelle esaminate nelle pagine precedenti, limitandoci solo a pochi accenni


,

in proposito

possiamo indicare come

il

gruppo della N. catena abbia

il

suo corri-

spondente eocenico nella N.

lahellata, a cui debbonsi aggiungere la

N. Blainviei

per le forme a spira un po' depressa e le N. tenuicula, N. Hamiltoni, N. ahducta, ecc. per
le

forme a spira un po' pi elevata.


alle

Quanto

forme del tipo


diretto

alla

N. henncausa,

esse probabilmente derivano in

modo pi
forse pure la

meno

dalla

N. turbinata Desh.

del

Farisiano

vi

appartiene
egli

N. ohovata Grat. (GRATELOCP-Atlas Conch., Tav. X,


della

fig.

20) che

indica
Il

come variet
Sequenza,
la

N.

lahellata [siiblahelata D'Orb.).


It.,

Studi strat. (B. C. G.

1876,

p.

12)

indica dubitativaio

mente

presenza della Salica Montacuti Forbes nell'Astigiana

non ne osservai
Inghilterra co-

alcun esemplare.
stituisce

La forma

indicata con questo

nome come

fossile

in

una

variet nuova, var.


p.

britanna Sacc. (1872, N. Montacuti, Wood., Crag.


fig.

Moli. Suppl.

78, Tav. IV;

10).

Un quadro
nate
si

complessivo provvisorio delle affinit pi spiccate delle forme esami-

potrebbe presentare nel

modo

seguente

so

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI

DEL PIEMONTE ECC.

Sottog.

PATRAUDEAUTIA
mentre

BucQ.,

Dautz e Dollf. 1883.


gruppo troviamo rappresentanti in

notevole osservare che

di

questo

diversi terreni miocenici e pliocenici del Piemonte, essi vi sono straordinariamente rari,

tanto che fra molte migliaia di esemplari di Natica, ne trovai finora solo tre o quattro
riferibili alle

Fayraudeautia

ci

pare

ci

provi

come queste forme non

costituissero vera-

mente parte importante della fauna terziaria piemontese,

ma

vi

comparissero solo scar-

samente quando verificavansi fenomeni o condizioni favorevoli alla loro emigrazione da


regioni marine poco lontane.

Paybaudeautia intricata (Don

).

(DONOVAiN,

Brilli. Shells-

Voi.

V,

l.

167}.

P. INTRICATA var. MIOCENICA SaCC.


(Tav.
II,

fig.

51

a, b).

Distinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolap:


Testa
conslriclioT
;

albido-cinerea

aliquanluum rolnndalior

sjira

conico-acuta.

Umbilicus

jaiitlnlo

funiculus nmbilicalis superus prope abinm colutnellare aliquanlulum elatior.


Lai.

Long. 13 mm.:

12'/, mm.

Tortoniano

Stazzano (rarissima)
P.

INTRICATA var. FASCIOLATA (BoN


(Tav.
Il,

).

fig.

52, a,

h).

Dislinguunl hanc var. a specie typica sequenles iiolae:


Testa plerumque minor, depressior, subalbida; xpira depressior.

Long. 4

'/ "

^ ^-

''*'

'

"ell-

isse. Natica fasciolata Bon. 1840.

BONELLI,
1(1.

Cat. m.

s.

Museo Zool. Torino,


i

n.

3482.

W.
Id. Id.

id.

'd-

SISMONDA,
D'ORBIGNY,

Syn.

nielli.,

ed.,

p. p.

27. 51.

1847.
1852.

id.
id.

id.
id.

id
l'iodr.

2 ed.,

Pai. Strat., lom. HI, p. 38.

Piacenziano
Astiano
:

Castelnuovo d'Asti, Albenga (rarissima).

Astigiana (rarissima).

Osservazioni.
queste due forme

Quantunque siano abbastanza notevoli


e la

le differenze

esistenti fra

fossili

vivente,

non

credo

doverne costituire

specie

distinta

poich avendo potuto esaminare

diversi esemplari della tipica

forma vivente notai come


le

essa presenti non poche differenze individuali che servono a collegare appunto
fossili colle

forme
sia

viventi.

Quanto

alla

mancanza
i

di coloritura

dobbiamo notare come non


forme
fossili

possibile assicurare che in verit


li

colori mancassero affatto nelle


li

che forse
d'al-

avevano poco

spiccati

ed in parte eziandio

perdettero colla fossilizzazione;


i

tronde osservai pure individui del Mediterraneo

quali erano di color cinerino e che

presentavano appena accennate

le

colorazioni

per

modo che

fossilizzando essi sareb-

bero divenuti affatto


Il
il

scoloriti.
fossile

Bonelli indica questa forma come


la

pure in Toscana

il

Philippi ed
si-

Sequenza citano
il

N. intricata [N.

Vaenciennesi) come fossile nel pliocene

ciliano,

Deshayes ne indica

la presenza nel pliocene di

Rodi

l'indicazione Talta

MOLLUSCHI DEI TBKBBMl TBRZIABU DEL PIEMONTE

DE3CHITT1

DA.

F.

SACCO

79W

punctata casfanea
Jartta

minor
AtloatiU

N. cntnio

vai-.

ovalis

N. macilenta

N. conica

N. pyramis

N. pulchella

e var.

hricina {fusca)

ti

ili emini

iihpiillnriit

ella

exvarians
Gnil emini
fasciatoastensia
latoasiensis
ejirisiriata

exAi fieri pracsolida


I

he/ 1 cascai aria

elatoproxfma
suhffi-oeilandica

J.

cirriformis
| \

Asliaao

N. virguloidfs

N, catena

var
\

N. hemiclausa

subpuchella
e rar.

dechv^s
aubviirtans

exturhinoides

N. puchela

Tar.

aslenss

exGitiiemini
cateyioides

pliobritanna
icoodiona

perwafjna
liei i fina

pro.rima
dilafiita

pseuorufa
luloastcnsis

psrudocinerea
lineo fasciola fa

oititoconica

pseudofunicuosa
per conica

elatiuscnta^^

N. cirriformis
e var. corallina

N. hemiclausa
e var.

de})rrssiusi(la
f

PiauDZaDO

N.

N. catena

var.

husiln unni afa

txinrhinoides

viryuloidesi
)

N. pulchella

vAr.

astensis

suhvarians

e var. zonulata

TorlunaDO

N. catena

tot.

N. hemiclausa

var.

exturhinoides

sigaretornaia
atiqitllinoides

eia tiuscula

diprcssiuscula

Suhohturala
helicitia

scatarioides
subtorqiiata
I

cyclostotiioides
Elve/iaoo

N. catena

var.
i

sulihtmiclausa
prohchcitia
tnurounihi lenta

-N.

turbinoidcs

varians
I

transferia
eblera

clausoAlderi

prohononiensis

aubvarians

mioAldcri
proli' liciia
'

ToDgriano

N. dilatata

-N. Comheai

[N. Nystii) -

N. achafensise

var.
i

Haasi

micromphalus conomphalus

N. suhlabellata var.

ohovata
subglobosa-

ItarloDiaDO

N.

labelata

l'arisiaao

N. labelata

N. tenuicnhi N. psendoclimitx N- /cmiicuhi .V. BiainvilUi jV'. Hamiltoni K. uhducta N. pseudoclimax

N.

turbinata

SnossonraDO

Vaticina labillata

'

I
!

DESCRITTI DA
dal D'Orbigny, cio della

F.

SACCO
nel

81

N. fasciolata Bon.
;

Falunien del Piemonte erronea,


che averegioni

trovandosi detta forma solo nel pliocene

tale errore causato dalla opinione

vano allora

paleontologi che le

marne bleu

di

Castelnuovo

d'Asti

d'altre

fossero mioceniche.

Quindi

si

pu

dire,

concludendo, che la Pnyrauceantm intricata Don., vivente

ora nel Mediterraneo e nell'Oceano atlantico orientale,

apparve gi nel miocene co-

stituendo nel golfo marino piemontese la seguente serie filogenetica.

Eiguardo

alle

forme progenitrici delle Payraudeantia osservo come nell'eocene


inglobate recentemente dal
diversi

del bacino parigino esistano diverse forme,

Baile

in

un

sottogenere speciale

Amauropsina,

le

quali presentano
il

caratteri

comuni con

quelle ora esaminate, per


lazione filogenetica pi o

modo che nasce


meno
diretta.

dubbio

vi possa essere

qualche corre-

major
I

Attnalil

P. intricata

var.

lactea

fusca
AsliaDO

P. intricata
I

var.

fasciolata

PiaceDziano

P. intricata
I

var.

fasciolata

Torloniano

Payraudeautia intricata
?

var.

miocemca

Eocene

Amauropsina

Sottog.

TECTONATICA

Sacco,

1890.
.

Testa parva, subconica; sfira couoidalis. Anfracltis convexi. itllimus permagnus


semilunaris.

Apertitra

Umbilicus callo

columellari expanso

sunilunato

fere

omnino

tectus.

Operculttm

calcareum.

Credetti istituire questo sottogenere per collocarvi quelle forme di Naticidae che

pur avvicinandosi specialmente

alle

Natica ed

alle

Naticina, ne differiscono a primo


o quasi, chiuso dall'espansione del
esse

colpo d'occhio per avere l'ombelico completamente,

labbro

columellare,

di

modo che
gli

per

questo

carattere
le

s'accostano

assai

alle

Neverita. Per secondo


colo calcareo,
ci

studi dei

malacologi

forme in esame avrebbero l'operaffini nei caratteri

che

le

distinguerebbe dai sottogeneri

dell'ombelico,

ma

ad opercolo corneo.
Appai'tengono a questa sezione molte forme dei mari caldi, come la
T. aselus

Eeeve
cosi la

dell'Australia,

la

T.

Traili

Eeeve

di

Malacca, e

molte specie cosmopolite,

T. causa Brod. e Sow. delle coste dell'America settentrionale e dell'Europa,

la

T.

sagraina D'Orb. dell'Atlantico e del Mediterraneo,


Tectonatica tectula (Bon
(Tav.
II,
fig.

ecc.

).

53

a,

h).

Testa parva, subconica; spira sat elata, acuta. Anfraclm quinque convexi,
11 P. Saeeo.

ad suturam

laeviter

1826.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

83

Probabilmente

si

dovranno pure

riferire alle

Tectonatica alcune delle forme mio-

ceniche segnalate e figurate dal Grateloup nel suo

famoso Atas,
10,

come variet
fig.

di

N. glaucinoides e di N. epiglottina (Vedi specialmente Tav.


Quanto
alle

11,

17, 19).

forme viventi che paiono dover far parte del sottogenere Tectonatica

possiamo specialmente accennare la N. aselus Reeve dell'Australia, la

N.

Traillii

Reeve

di

Malacca, la N. clausa Brod. e Sow. [N. affnis Gmel.) dei mari europei

ed americani, a\ente pure rappresentanti nel Crag inglese colla var. pliocenica Sacc.

(1848, N. clausa, Wood., Crag. Moli,


alquanto la N. affnis

p.

147, Tav.

XVI,

fig.

2),

che ricorda

Gmel.

Potrebbe forse entrare in questo sottogenere la N. occlusa Wood., specialmente


la

sua variet a cui do

il

nome

di var. tecfonaticodes Sago.


fig.

(1872 N. occlusa Wood,


T.
,

Crag. Moli. Suppl., Tav. IV,

11).

Pare

anche

affinissima alla

tectula

la

forma del pliocene inglese indicata come N. pusilla


credo sia una variet, a cui d
il

Say dal

Wood

ma
,

che io

nome
9).

di

var.

tectonaticina Sacc.

(Wood

Crag.

Moli. Suppl. 1872, Tav. IV,

fig.

Per ora possiamo, riguardo


visorio
;

alle

forme accennate, dare

il

seguente quadro prov-

Allualil

T. asellus

T.

Traillii

T. sagraiana e v&t. filosa (flammulata)

T. clausa

T. clausa var. pliocenica


Astiano

T. pusilla? var. tectonaticina

T.

tectula

T. ? occlusa e var.

tectonaticoides

PiaceuzJaoo

T.

tectula
1

T. euclista

TorlouiaDO

T. T.

tectula

Elveziauo

tectula var.
I

BartoiiJaDO

T. hneolata T. Hneolata
I

Parsiaiio

Soessoniano

Tectonatica occulta

Sottog.

NEVEEITA

Risso,

1826.

NeVERITA JOSEPBINIA RlSSO.


(Tav.
II, fig.

54

a, h,

e).

Long. 6-17

mm.

Lai.

10-30

mm.
foss.

1814. Aderita glaucina L.


1821. Natica
1825.
id.

BBOCCIII, Conch.

subap., II, p. 296.


paj;.

id.
id.

id.

Lk.
L.

BORSON, Orilt. pieni., DEFRANCE, Dict. hist.


BONELLI,
RISSO,
Cat. m.s.

105, 106 (351, 352) (Plioc. e Mioc.)

Nat.,

tomo XXXIV,

p.

257.

1825.

id.

id.

Museo

zool.

Torino, N. 294 e 3473 (Plioc. e Mioc).


f.

1826. Neverita Josephinia Risso

Hist. Nat. Eia: tnrid., voi. IV. p. 149, tav. IV,

43

(PI.

ed attualit).

84
1829. Natica olla 1830.
1831.
Id.
Id.
Id.
id.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TEEZIARII DEL PIEMONTE ECC.


Seri:

De

Limi.

DE SERRES, Geogn. teir. tert., BORSON, Calai, rais. Culi. min.


BRO.NN.,
/(.

midi Frartce,

p.

102.

Turin, p. 030.

glaucina Lk.
glaucina Linn.
olla olla
id.
id.

tert.

Geb., pag. 70.

1831. 1836.
184-2.

Id.
hi.

De

Serr. Serr.
id.

Marc.De

DUBOIS, Ojuvi. f'oss. Pad., p. 44. DESI AYES, Exjmlit.scieiit. Ulorce, p. SlSMOND.\, Sy,i. mcfli., 2 ed., p. 51.

157.

1843.

Id.
/./.

1847. 1847.
1847.

id

NYST, Coq. et Poi. fos.<:.Belg., p. 447 jPlioc. e Mioc.) .MlCllELOTTl, Uescr.foss. mioc. It. sept. p. l56 (Plioc.

Mioc).

/(/.
/(/.

glaucina Lk
olla

S1SM0.M)A, Syn.
Id.

melh. 2 ed., p. 51.


id.
id.

Marc, de Sor.

(Mioc. e Plioc).

1848.
1852.

Id.
Id.

Josephinia Bronn
olla

Marc, de Sen-

BRONN., Ind. D'ORBlGNY,


Id.

pai., p. 784.

Prod.pal.
id.

strat.,

toni.

Ili,

p.

38 e 168 (Mioc. e Plioc.)


168.

1852.
1855. 18GI. 1862. 1873. 1876.

Id.
Id.
Id.

glaucina Lk.
Joscphinia
id.
id.

liisso.

IIOERiNES, Foss.

!Holl. teri.

Beck.Wien.,
p.

p.

524 (Plioc. e Mioc).

id.
id.

MICHKIOTM,

Et. Mioc.

i)if.,

SI [PVoc. e

moc).
117 (Plioc. e Mioc).

Jd. Id.
Id.

id.
id.

id.
id. id.

DODERLEIN, Giac. terr. mioc., p. 18. COCCONI, En. Moli, plioc. mioc., Parma,
SEGVE:Z\,
Studi stratigr. (B.C. G.
I.,

p.
p.

W).

1878. Neverita 1879. A^afiVa


1881.
Id.
Id.

id
id.

id. id. id. id.

id.

1888.

id.
id.

PARONA, Plioc. Oltrep pavese, p. 73. S.UKTOmO, Colle S. Colombano, p. 'il FOmXJiyES, Moli, plioc. Cast. Vallee du TRABUCCO, Foss. plioc. Orsecco, p. 26.
CAMPA^^A,
Plioc. forzoli,
p.
ir).

Rhdne,

p.

in.

890. Neverita

Tortoniano

Stazzano (rarissima).
:

Piacenziano

Astigiana, Vezza d'Alba, Villalvernia,

Masserano,

R.

Orsecco,

Volpedo, Borzoli, ecc. (frequente)

Astiano

Astigiana (frequente).

Osservazioni.

Come
pu
In

tipo

della specie ho
sia

preso naturalmente la figura data

dal Risso, figura che


viventi nel

riferirsi

alle

forme plioceniche che a quelle tuttora


il

Mediterraneo.

queste forme tipiche vediamo come


;

callo

ombelicale

crassissimo non ricopra completamente tutto l'ombelico

senza dare a tale carattere

un' importanza che non ha, giacch vi p:issaggio insensibile fra dette forme e quelle

ad ombelico completamente riempito, noto tuttavia che


viventi presenta tale carattere
plicit relativa
al
,

la

maggior parte delle forme

mentre

le

fossili
s

l'offrono

meno

frequente.

La sem-

della conchiglia in
;

esame fece
il

che essa vari assai poco dall'Oligocene

giorno d'oggi

riesce

quindi

dificile

distinguere le forme assunte da questa specie

nei varii periodi geologici, specialmente in causa dei gradualissimi passaggi che sempre
si

osservano tra
In generale

varii
si

complessi di forma.
clii-e

pu
il

che

le

differenziazioni

verificatesi

nella

N. Josephinia
alta,
il

riguardano la spira ed

callo
;

ombelicale, la prima essendo pi o


nel

meno

se-

condo pi

meno

sviluppato

complesso poi la

conchiglia
viventi,

pi piccola

nelle

forme pi antiche che non nelle pi recenti e nelle


rione pi
spiccata che osservisi a primo tratto
,

anzi questa la variai

giacch in tutti

periodi
:

miocenici
solo

e pliocenici troviamo forme a spira elevata e forme a spira depressa


il

notasi

come

grande sviluppo del callo che copre tutto l'ombelico carattere specialmente comune
mioceniche,

nelle forme

meno frequente
si

nelle

plioceniche,

pure raro

nelle

viventi.

Gi neVElveziano appaiono forme che

avvicinano moltissimo a quella tipica.

La Natica josephini a
Tav.
Ili,
fig.

secondo

Speter
le

1866,
do
il

Oh.

olig.

Betmold,

p.

27,

2 ,

non la forma tipica;

nome

di var.

Speyp-ri S.\cc.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

85

La forma

tipica

assai

grande,
di

depressa e col callo non coprente intieramente mole, di spira, di callo ombelicale, ecc., co-

l'ombelico; le differenze di colore,


stituiscono le variet seguenti:

Subvar. rosea Sacc.

Supeifkies subrufescens eel rosea.

Astiano

Astigiana (non rara).

Osservazioni.
venti,

Questa tinta rosea osservasi pure in

moltissimi

esemplari vi-

dove passa spesso al violaceo.

Subvar. subcinerea Sacc.

Super/cies subcinerea, inlerdmn subviolacea.

Piacenziano ed Astiano
Osservazioni.
vasi
pui-e

Astigiana (non rara).

Questa coloritura, oltre che nelle tipiche forme depresse, osser-

sovente nelle forme a spira elevata.


.\.

JOSEF'HINIA

var.

SUBPHILIPPIANA

SaCC
:

Dislinguunt hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Superficies in regione ventrali albido-ochracea,

ad sutuiam

et

circum umbilicum subcinerea.

Piacemiano ed Astiano
Osservazioni.

Astigiana (rara).

Questa forma per la sua coloritura ricorda alquanto la N.

phiippiana Kecl., forma vivente nel Mediterraneo, e che alcuni considerano, parmi
giustamente, come una variet di N. josephinia.
N. JOSEPHINIA var. antiqua Sacc.
(Tav.
11.

tig.

55).

Uislinguunt hanc var. a specie lypica sequenles notae:


Testa plerumque minor.

Umbilicus basim versus xinislrorsum detectus

apicem versus

dex-

Irorsum callo crassissimo

tcctus.

Long. 9-13 nim.: Lai. 12-27 mm.


1861. Natica josephinia Risso

MICHELOTTI,
L)ego,

tiide Ulioc. inf. p. 87.

Tongriano

Cassinelle,

Sassello,
i

Pareto, Mioglia, ecc.

(frequente).

Osservazioni.

Per quanto
tipo,

caratteri di questa

forma non siano assoluti

passando talora a quelli del


per fondarvi una variet.

tuttavia nel complesso paionmi abbastanza generali

N. josEPBiNiA var. subtecta Sacc.

Dislinguunl hanc var. a var. antiqua Sacc. sequenles nolae


.infraclus ultimus

magnus, ad apicem fere


(rarissima).
N. josephinia var.
(Tav.
II,

teslae productus.

Tongriano

Dego

priscodepressa Sacc.
fig.

56

u, b).

Dislinguunt hanc var. a specie lypica sequenles nolae:


Testo minor, depressa. Anfractus ultimus longitudinaliter depressissimus
praesertim. Apertura fere infera. Umbilicus sinistrorsum detectus, dextrorswn
teclus.
,

aperturam versus
callo

crassissimo

Long.

10

mm.

Lai.

19

mm.

86

MOLLUSCHI DEI TERRENI TEKZIARII DEL PIEMONTE ECC.


:

Tongriano

Sassello,

Colle Bussana di

S.

Remo

(rara).

Osservazioni.

Questa forma collegasi colla var. antiqua, specialmente

nella

disposizione del funicolo umbelicale,

mentre d'altro lato presenta pure qualclie somi-

glianza coi Sigaretus e Sigaretopsis.

N. josEPfliNu var,

clalsodepressa Sacc.
Il,

(Tav.

fi?.

57).

Di?lin{;uunl liane var. a specie lypica sequenles nolae:


Tesla jilerumqiie minar. Umbllicus funinulo percrasso, plerumque convexo, repletus.

Long. 4-7 nini.; Lai.

7-27

mni.

N.B.

Per
:

la sinonimia vedi quella della specie tipica.

Tongriano
(frequente).

Cassinelle,

Dego,

Sassello,

Mioglia,

Colle

Bussana

di

S.

Eemo

Elvesiano

Colli
:

torinesi

(straordinariamente abbondante).

Tortoniano

Stazzano, S. Agata, Tetti Borelli (frequentissima).


:

Piacenziano
(frequente).

Astigiana,

Villalvernia,

Vezza d'Alba, Savona-fornaci, Zinola,

ecc.

Astiano

Astigiana (frequente).

Osservazioni.

Questa variet, coUegantesi insensibilmente colla specie


;

tipica,-

tende ad assumere proporzioni maggiori nel pliocene superiore


tipica specialmente caratteristica del

invece la sua forma

Tortoniano

le

forme eveziane e tongriane


si

coUegansi perfettamente con quelle pi recenti, quantunque

noti sovente fra di esse

una tendenza
Il

alla spira alquanto pi elevata.

il

Grateloup

Conch. foss. Adour. Tav. 10,

fig.

12

indica

una forma

simile

alla descritta,

ma

suo nome non pu adottarsi poich dato pure ad una forma ben
fig.

diversa

(fig.

11);

la

dello

stesso

autore

mostra una forma che

si

avvicina
var.

molto, pare, alla specie tipica, ed indicata come

N. glaucinoides Desh.

se-

miglobosa Gkat. Per la sinonimia di questa forma consultisi quella gi data per la
specie tipica,

non essendo

possibile indicare quali

forme di

iV.

josephinia volessero

indicare

paleontologi nei loro accenni in proposito.

Subvar. cinerea Sago.

Tesla cinerea.
:

Astiano e Piacenziano
Subvar. ROSACEA Sacc.

Astigiana (non frequente).

Testa subrufescens vel rosea.

Tortoniano

Stazzano (rara).
:

Piacenziano ed Astiaio

Astigiana (rara).

N. JOSEPHINIA var. rotundiformis Sago.


Dislinguunl hanc var. a var. clavsoiepressa Sagc. sequenles nolae
:

Testa subrolunda. Anfraclus ultimus permagnus, fere usque ad apicetn produclus.

Tongriano
Elveziano
:

Mioglia (rara).
Colli
torinesi
(rara).

DESCRITTI DA F. SACCO
N. JOSEPniNu var. planorbiformis Sacc.

87

Dislmguunl hanc

var.

a var. clausndeiiressa Sacc. sequentes iiolae

Spira depressa, sutura sat profunda; apertura

parum

obliqua.

Elvesiano

Colli

torinesi

(rara).

N. josEPHiNiA var. clausoelata Sacc.


(Tav.
II,

fi^.

58).

Dislinguunt hanc var. a specie lypica sequenles nolae:


Testa ptenimque minor. Spira elatior. Anfractus ullimus longiludinaliter major, ad siituram

[aperturam versus) depressus. UmbUicus funinulo crassissimo repletus.

Long. 11-18

mm.
:

Lai.

15-30 min.
Sassello,
Cassinelle,

Tongriano
(frequentissima).

Dego, Mioglia,

Colle

Bussana

di

S.

Remo

Elveziano

Colli
:

torinesi
S.
:

(straordinariamente abbondante).

Tortoniano

Stazzano,

Agata (frequente).
Astigiana (rara).
variabilit di

Piacenziano ed Astiano
Osservazioni.

La grande

queste fonne fa
si

che non sia possibile

trovare un carattere un po' spiccato e costante per cui

possano separare quelle pi


del

antiche dalle pi recenti

pertanto a notarsi

il

fatto

diventare esse gradatafosse

mente pi

rare,

ci che fa

supporre che la forma originaria della N. josephima


alta.

probabilmente a spira piuttosto

Un
sultisi

esemplare deforme manca di funiculo,


spirale.

ma

il

suo ombelico quasi compledi

tamente chiuso per strettezza della


quella della specie tipica
1

Per la sinonimia

questa variet con-

probabilmente a

questa variet che appartengono


Descript,
foss. terr.

le

fig.

e 2

di

Tav.
si

VI

del lavoro di Michelotti

mioc.

A
pag.

questa forma

avvicina alquanto la var. per do fa


sulla
fig.

De Greg.

(Coneh. Medit.
dell'

347-1885) fondata
tert.

4 di Tav.

var.

47

del

famoso lavoro

Hoernes,

Foss. Moli.

Becl:

Wicn.

N. josEPuiNiA

suBFAScicnLAXA Sacc

Dislinguunl hanc var. a var. clausocdata Sacc sequentes nolae:


Regio veitralis anfractus ultimi fasciis traiisversis brunneis, violarescentibus,
regulariler ornata.

plus winusve

Tortoniano

Stazzano (rara).
N. JosEPHiNu var. subdetecta Sacc

l)islini;uilur

haec

var.

a var. clausnelata Sacc. sequenle nota

Vmbilicus tantum partim,

aperlwam

versus, funiculo teda.

Elveziano

Colli

torinesi

(rara).

Osservazioni.

Questa forma ricorda alquanto la var. pliospiralata.


N. JOSEPHINIA var. poliniceoides Sacc
(Tav.
II,

fig.

59).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequentes nolae:


Testa media, subconica; anfractus ultimus permagnus non rolundatus
,

ad suturam [aper-

turam

versus)

depressus. Umbilicus funiculo percrasso repletus.

Long. 17

mm.?:

Lai.

25

rara.

88
Elveziano

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


Colli
:

torinesi

(rara).

Tortoniano

Stazzano (rara).

Osservazioni.
clausoeata
;

Questa forma assai

rara

collegasi

insensibilmente colla rar.


alcuni

tuttavia interessante poich presenta nel suo complesso

rap-

porti con certe specie di

Polinices, ad esempio colla P. aurantia Lk.


dell'

Nel miocene medio del bacino


dal Grateloup nel suo tipico

Adour

sonvi forme alquanto simili

indicate

Atlaa de Conch. foss. come Natica glaucinoides


fig.

Desh. var. depressa Grat., (Tav. 10,


strat.

11);
di

il

D'Okbigny nel suo

Prod. de Pai.
tale

propose per questa forma

il

nome

N. stibglaucinoides,

ma

nome non

adottabile

come

specie poich credo siano all'appellativo del

queste forme generalmente solo variet di

N. josephinia. Quanto
diverse
(fig.

Grateloup,

esso viene dato a

due forme

cos

11 e 12) che l'adottarlo pu forse produrre confusione.


N. JOSEPHINIA
Viir.

PLIOCONIOA .Sacc.

Distinguunt hanc var. a var.


Testa magis conica.

poliiiiceoides

Sacc. sequenles nolae

Umhilicus funiculo non oiimino replelus.

Long. 19 mni.: Lat. 23 min.

Astiano inf.

Rocca d'Arazzo

(rara).

N. josEPmNiA var
(Tav.
Il,

pliospiralata Sacc.
Sr. 60)

DislinguunI liane var. a specie lypica sequenles nolae:


Testa minus depressa, inlerdum major, subrnnica; spira elatior, subacuta. Anfractiis uUimiis
crassior, convexior,

ad suturam (aperturam

versus), depressus.

Apertura superne angustiar.

Long. 13-35-50

mm.

Lai.

i9-50-r30
:

mm.

Piacenziano ed Astiano
Osservazioni.
tipica,

Astigiana (frequente).
insensibili

Questa variet, che per

passaggi collegasi alla forma

osservasi pure, forse

meno frequentemente,

per quanto mi risulta, nelle forme

viventi.

Questo carattere della spira elevata riscontrasi assai comunemente nelle forme

mioceniche e diventa quasi specifico nelle forme eoceniche.


Neil' Evrziano dei colli torinesi osservai esemplari alquanto simili a questa variet,

ma

pi piccoli e coUegantisi forse meglio alla var.

clausoeata.

N. JOSEPHINU var. suBPLioGLAUCrNA Sacc.


Distinj;uunl hanc var.
Testa
;i

var. pliospiralali Sacc.

sequenles nolae

magna, conica; umbilicns partim sinistrorsum


:

detectus; callum umlilicae semilunare.

Astiano

Astigiana (non rara).

Osservazioni.
vicina molto alla

Questa fox-ma, generalmente assai grande e subturrita,


alla

si

av-

N. gluucina Gmel. ed
il

N. petiveriana Recluz.
;

pel suo assieme

ed anche

in

parte per

callo

ombelicale semilunare

questo

lascia

vedere porzione

dell'ombelico,

ma

per non affatto solcato, quindi anche solo da ci ben distinto


;

dalla

N. glaucina

oltre

questa differenza anche

a notarsi che, mentre

la

specie

suddetta presenta una zona depressa attorno all'ombelico, la forma in esame invece

regolarmente convessa come nelle tipiche N. josephinia.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

89

Conclusioni sul sottogenere


Nell'esame di questo sottogenere
rappresenta,
cio la
si

NEVERITA.
come
la

osservato anzitutto

forma che

lo

N. josephinia, incominci

gi ad apparire sin dal

Tongriano,

svi-

luppandosi ampiamente e senza grandi variazioni sino al giorno d'oggi; in complesso


poi
si

notato

come

siasi

verificata

una tendenza,

direi,

della

forma in esame ad

acquistare maggior mole e ad abbassare la spira.


che, in considerazione della

quest'ultimo riguardo a notarsi

forma

assai spiralata che presentano generalmente le

Ne-

verita eoceniche, supponibile che questo sottogenere derivi da forme a spira elevata
simili alle

Polinices.
le

Fra

forme eoceniche specialmente la N. calvimontana Dsh. che pu sup-

porsi abbia piii o

meno direttamente dato

origine alla

N. josephinia, quindi
:

si

pu

provvisoriamente segnare di questa forma la seguente serie

alba
AUaalit

N. josephinia

codata
e var.

aegyptinca
philippiana,
ecc.

subpioglaucina

pi iospiralata
suhphiippiana
Astiano

N. josephinia

var.

clausoelata
elata

clausodepressa
plioconica
pliospiraata

suhphiippiana
PJacenzJano

N. josephinia

e var.

clausoelata

subfnsciculata

clausodepressa
poliniceoides
TorlODano

N. josephinia

clausoelata
e var.

subdetecta

clausodepressa
poliniceoides

planorbiformis
Elrezano

N. josephinia

clausoelata
var.

clausodepressa

rotundiformis

perdofa
antiqua
suhtecta

clausoelata
Tongriano

N. josephinia

var.

priscodepressa

rotundiformis
clausodepressa

Speyeri
Parsiano
12. F. Sacco.

Neverita calvimontana

90

MOLLUSCHI DEI TERRENI TEEZIARII DEL PIEMONTE ECC.


Sottog.

POLINICES MoNTF. 1810.

rOLINlCES TURBINOAPENNINICA SaCC.


(Tav.
Il,

Gp;.

61

",

).

Testa ovato -elongata. Spira valle elata. Anfractus quinque-sex, coiwexi, iltimus permagnus.

Suturae sat profundae. Apertura ovatoreniformis. Labium externum simplex, arcuatum. Labium
columcllare sat incrassatum
in parte ileteclus.
et

elatum, paullulo expansum.

Umbilicus latus, profundus

maxima

Long. 23

mm.
:

?:

Lai.

18

mm.

Tongriano

Dego

(rara).

Osservazioni.
laris,

Questa foi-ma probabilmente collegabile colla P. submamilper tanti


si

ma

ne

differisce

caratteri che credo

doverne

istituire

una

specie a

parte, la quale nel complesso


delle regioni calde, cos

avvicina pure a diverse forme viventi ora nei mari


ecc.

N. pyramis, N. nher, N. conica, N. xilumbea, N. effusa,


mentre l'avvicinano particolarmente

Cio

caratteri di questa specie,

alle vere Polinices,

per altri la fanno rassomigliare a certe forme di Naticina a spira elevata.

Fra

le

forme eoceniche da ricordarsi, come alquanto simile alla descritta, la


del

N.

ttirh/nata Desh.

P arisiano,

almeno per quanto

si

pu giudicare dalle figure

e dalle descrizioni date.


Polinices submamillaris (D'Orb.).
(Tav.
Il,

fig.

62).

Testa parva, oblongoovata

spira sat data, subconica. Anfractus quatuor-quinque,

convexi,

uUimus permagnus, ad suturam depressus.


simplex, arcualum.
vel suboblilus.

Apertura suborato- faseoliformis.


in parie

Labium externum
depressus

Umbilicus latus,

maxima

detectus

fiiniculus umliilicalis

Lonu. 10-25 mm.: Lai


1798.

10 22

mm.
BORSON,
Id.

CoMites N.\.
Id.

Ad. Orycl. pcd. ami.,


Oritt. pieni.,
p.

p.

I(>7

{pars}.

1S3. Jmpullaria

102

{MS\
p.

1830

Id.

Catat. rais. Cuti.

min. Twin,

629.

1847. Natica mamillaris Ut. 1852.


/(/.

iubmamillaris D'Orli.

.SISMONDA, Syn. meih, 2 ed., p. 51. D'ORBIGNY, Prodr. Pai. strat. Tome HI,

p.

38.

Elveziano

Colli torinesi

(straordinariamente abbondante).
si

Osservazioni.

Questa forma

avvicina molto alla P. mamillaris Lk. vivente

ora nel mare delle Antille, tanto che certi esemplari parrebbero solo doversene considerare
ticolari,

come variet

essa

assai

mutevole, sia nella forma generale, sia nei par-

specialmente nel callo ombelicale.


si

Probabilmente

avvicina a questa forma la Natica stibclausa Sow., sec.

Guppy
e che

(1866,
io

Tcrt.

Moli. lamaica,

Quat. Journ.,
Sacc.

p.

290, Tav. XVIII,

fig.

8)

appellerei Polinices jamaicensis

P.

submamillaris var. praencntia Sacc.


(Tav.
Il,

fig.

63).

Dislinguiiiil haiic var. a specie lypica sequenles nolae

Testa minor. Anfractus miuus convexi. Apertura oblougior. Labium externum

aliquantulum

. .

DESCRITTI DA

F.

SACCO

91

depressius. superne praccpue. Liihiiiin culumellaie crassani, plus miniisve expansum, subplanatum

Vmbilicus callo columellari

maxima

in

parte teclus

Long.

U-IS mm.
1861.

Lai.

9-15 mm.
MICllELOTTI,
Et.

Natica submamiUn D'Orb.

Mioo.inf., p. 87.

Tongriano

Dego, Cassinelle, Sassello, Pareto (non rara).

Osservazioni.

Per quanto siano alquanto diversi fra

loro

gli

esemplari di
si

questa forma, tuttavia credetti poterli riunire in una sola variet la quale

avvicina

alquanto alla var. mioclausa


del labbro columellare

notasi

per che nella variet tongriana


e

l'espansione

generalmente meno callosa

meno

sviluppata in alto e pi

depressa che non nella var. mioclausa dell' Elveziano e del

Tortoniano.

Per diversi caratteri la forma in esame ricorda alquanto la N. lineolata Desh.


dell'eocene.

P. SUBMAMIILARIS var.

SUBMIOCLAUSA SaCC
:

Dislinguunt hanc var. a var. praenuntia Sacc. sequentes nolae Labium columellare minus expansum, subrotundalum. Vmbilicus deleclior.

Tongriano

Dego

(rara).

Osservazioni.

Questa forma assai simile alla var. mioclausa pel modo di


semichiuso.

presentarsi dell'ombelico,

P. S0BMAM1LLARIS Var.
(Tav.
II,

MIOINFLATA SaCC.
fig. 64).

Dislinguunt batic var. a specie typica sequentes nolae


Testa subrotundata
;

spira depressior. Anfractus convexiores

ad suturam minus depressi

Apertura ampliar, semilunata.

Umbilicus ampliar.

Long. 10-20 35 mm.: Lai. 10-21-35 mm.

Elveziano

Colli torinesi

(abbondantissima).
il

Osservazioni.
caratteri colla

Questa forma, frequente tanto quanto

tipo, collegasi per certi

P. proredempta, specialmente

colla var. suhnaticoides


il

di detta specie

sonvi gradualissimi passaggi tra questa variet ed

tipo.

P. SUBMAMILLARIS VaP. MIOAPERTA SaCC. (Tav.


II,

fR.

65).

Dislinguunt hanc var. a specie lypica sequentes notae Labium columellare minus tncrassatum. Umbilicus latissimus, perprofundus,
:

infundibulifor-

mis

funiculus columellaris nullus.

Long. 12-25

rani.;
:

Lai.

11-22 mm.
(frequente).
tipica,

Elveziano

Colli

torinesi

Osservazioni.

Questa variet collegasi insensibilmente colla forma

come

pure anche colla var. mioin fiata.


P. SUBMAMILLARIS Var. MIOCLAUSA SaCC.
(Tav.
II,

fig.

66).

Dislinguunt hanc var. a specie typica sequentes notae:

92

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


callo columellari

Labium columellare percrassum. Umbilkus Long. 14-36 mni. Lai. 13-33 mm.
:

maxima

in parte obteetus.

Eveziano

Colli torinesi
:

(non rara).

Tortoniano

Stazzano (rarissima).

Osservazioni.
alla

Questa forma per mezzo di alcuni esemplari


var.

si

avvicina assai
;

P. proredempta

suhnaticoides, almeno in riguardo all'ombelico

per altri
alla

invece tende piuttosto verso la

P. dertomamilla

e verso la

P. mamilla, nonch

P.

miocoUigens;
ed
il

ci ci

prova sempre pi

la relativa instabilit delle differenze specifiche

collegamento stretto esistente fra forme che sono, complessivamente, tra loro assai

diverse.

La forma

del

Tortoninvo

di

Stazzano appunto fra quelle che


si

si

accostano

di pi alla

P. dertomamilla, tanto che


simili,

potrebbe quasi ritenere esserne solo una

variet.

Esemplari alquanto

anche di grossa mole, provenienti da Montegibbio,

ebbi eziandio in comunicazione dal Museo di Modena; anch'essi mostrano caratteri di

collegamento sia colla P. submamiUaris, sia colla P. dertomamilla, per

modo che ne

rimane alquanto incerta la collocazione specifica.

Fra

le

forme viventi notiamo, come alquanto simile a quella ora in esame, la


delle

P. flemingiana Eecl.
stretto di

FiUppine, delle Antille, ecc., la P. caribaea Phil. dello

Magellano, ecc.

POHNICES SUBMAMILLA (D'OuB.).


(Tav.
11,
fiir.

67

n,

h).

Tesla parva, ovalo-oblotiga, subfufuidea. Spira elata,


citer,

acuto-conica.

Anfractus quinque

cir-

larvitcr et reijulariler c.onvni

satura nix

visibilis.

Anfractus ultimus permagnus. Apertura


;

subovata, obliqua.

Labium exterwim simplex,


^25

ftniiler

arcualum

labium intenmm percrassum,

callosum, imbilicum omnino ohteiicns, basim versus laiUum plerumque imninutum.

Long. 6-34 mm.: Lai. 5


1798. Cochtites N.
1.

nini.

BORSON', Ad.

Onjct. ped. amtarium,

p.

167 (pars).

1893. Ampullaria
1826. Natica mamitla Linn. 1830. Jmjiullaiia 1849. Natica mamilla Liuti. 1847. 1847.
Id.
Id.
/(/.

BOnSO>,

Orili, piein., p.
s.

(02 (348;.
zool.

BONELLl, Cat.m.

Museo

Torino, N. 378.

BORSON,
Lk.
Liuti. Id.

Oriti, pieni., p.
.Syn. meth.,
id.
1

102 (348).
et).,

SISMONDA,

p.
p.

97.

id.
id.

2 ed.,

51.

1852.
1861.

sujmaniUla D'Orb.
id.

MICHELOTTl, Z>Mc?!>( /oii. inioc, p. D'ORBIGNY, Prod. Pai slrat., toni. IH,
MlCllELOTri, Etud.
AJioc.
inf.,

155.
p. :!8.

Id.

id.

p.

87.

Elveziano

Colli

torinesi

(frequente, specialmente al

Termo-four).

Osservazioni.
ritenersi

Questa forma assai interessante perch probabilmente da


pi o

come

la

progenitrice,

meno

diretta,

della

P. mamilla Linn. che vive

ora nei mari caldi della China, delle Molucche, delle Filippine, dello Zanzibar, ecc.

Per la tipica forma vivente assai pi grande e meno allungata


carattere la P.

per quest'ultimo
delle

suhmamilla

si

avvicina specialmente alla P. pyriformis Eecl.


solo

Filippine e dell'Australia,

forma per che probabilmente

una variet

della

P.

mamilla.
Afiinissima a questa specie, forse solo

una sua

variet, che io appello var.

miojava-

nica Sacc

la
p.

Natica flemingiana? Eecl.,


57, PI. VI,
la
fig.

s&z. ieviknB [Tirt.


la,

Moli- Java, 1SG4,

Quat. Journ.,
forse ne

7).

Pure

affine

N. Mathcroni Fisch. e Tourn.;


di

forma atavica

N.

Tournou/ri Mater

Ealligstocke.

DESCRITTI DA F. SACCO
POLINICES MIOCOLLIGENS SaCC.
(Tnv.
II.
fi<r.

93

68).

Testa oblo)f]<)-ovala; spira sat elnla


depressus. Apertura xubovala.

Anfraclus conveii

utimiis

permaynus

ad suturam

Labium nxtenmm
l3-lo

limplex, arcuatum; labium columellare subreclum,

superne percrassum, expansum. Vmbilirus callo columellari, subplano, fere omnino obtecius.

Long. 17-19 mm.: Lai.

mm.

Elveziano

Colli

torinesi

(non rara).
si

Osservazioni.

per

Questa forma mentre per diversi caratteri

avvicina alla

P.

subniamilaris, specialmente alla var. mioclausa, per altri invece tende piuttosto verso
la

P.

subnaila,

modo da

costituire quasi

un

anello di congiunzione fra queste


,

due

specie.

Nei mari attuali abbiamo pure forme


la

alquanto simili a questa


ecc.

cos la

P. pyrifortvis Kecl.,

P. lesecphnntis Chemn,

I*.

MIOCOLLIGENS var. PSEUDO.MAMILLA SaCC.


(Tav.
Il, ig.

69).

Dislinguunl hanc var.

a specie typica sequenles notae

Testa major, rolundatior; spira minus piala, magis conica. Anfractus convexinres

ad sutu-

ram minus

depressi. Apertura semilnnala.

Long, 25 mm.: Lai

20

mm.
(rara).
piii

Elveziano

Colli

torinesi

Osservazioni.

Questa forma tende


le

spiccatamente ad avvicinarsi alla P.

mamilla, donde

il

nome che

bo

attribuito.

P. DEKTOMAMILLA
(Tav.
II,

SaCC.

fig. 70).

Testa media, snimvata. Spira sai elata, conica, acuta. Anfraclus qninquc, convexi

albidi

sutura vix

visibilis.

Anfraclus ullimus pormagnus. .Apertura subovaia, obliqua. Labium externum

simplex, arcuatum.

Labium columellare incrassalum


in parte obtetjcns.

callosum,

expansitm,

.-iuperne

praeripue,

umbilicum maxima

Long. 14-25 mm.; Lai. 12-23 mm.

Tortoniano

Stazzano, Montegibbio (non rara).

Osservazioni.
alla

Questa forma neirassieme dei suoi caratteri avvicinasi molto


cui distinguesi a primo ti-atto per l'ombelico in parte scoperto)
;

P. mnmilla (da

d'altro lato collegasi pure con quella variet

(mioclausa) di

P. suhmamiUaris che

presenta

il

callo

ombelicale molto espanso,


di

quindi possiamo considerarla come una


;

forma intermedia e

passaggio fra dette due specie

fra le

specie viventi sonvene simile a quello della

alcune che presentano pure l'omlielico foggiato in

modo alquanto

forma in esame,

cosi la

P. pyriformis Kecl.
POLINlCES PBOREDEMPTA SaCC.
(Tmv.
Il,

fig.

71

a,

b).

Dislinguunl hanc speciem a P. redempta (Michl.) sequenles notae

Testa aliquantulum minor, rotundatior. Spira plerumque magis conica-acuta. Anfraclus convexiores.

ad suturam minus depressi,

sine sulco

suturali;

superficies maculis lunatis e.tornata.

Apertura aliquantulum ritundalior. Labium externum convexius; labium columellare aliquantulum

minus expansum

et

incrassalum, busim versus praeeipue.

Long

11-33 mm.: Lai. 18-33 inm.

94

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE ECC.


I.

1798. Coclililes N.
1823. Ampullaria

BORSON, Jd
Id.

Orget. pai. auvt., p.

167 (pars).

Oriti, pieni., p.

102 (348).

1830.

id.

M.
id.

Cat. rais. Coli, mia., Turi, p. 629.


Terl. Moli. Obtr.
/I/o//. iTerf.

1834. iVatica redemptn Micht.


1856.
id.

NEUGEBOREN,
HOER^ES,
/*.

Lapugy,

p.

182.

id.

Bfc*. /^ii. p. 522, 523.

Elveziano

Colli

torinesi

(frequente).

Osservazioni.

se

Questa forma, che credo rappresenti la forma progenitrice della


per l'assoluta mancanza di
colorazioni su-

P. redempfa,
perficiali,

interessante specialmente

fatto che,

non dipende da

alterazioni cliimico-fisiche avvenute durante la


si

fossilizzazione,

s'accorderebbe assai bene coU'finaloga mancanza che

osserva nei primi

anfratti

della

forma

tipica;

cio le colorazioni della

forma tortoniana sarebbero solo

un

carattere acquisito verso la fine del miocene.

D'altro lato la forma subrotonda della forma in esame,


lare

il

suo labbro columelche diventa ancora

meno

ispessito

non sempre ricoprente tutto l'ombelico


,

(fatto

pi accentuato nella contemporanea var. suina f i coirhs)


indicare che
la specie

sono

caratteri

che paionmi

in

istudio derivi dalla trasformazione di qualche

Natica eocenica

a labbro columellare

ispessito
ecc.

ed allargato, come ad esempio vediamo nella N. StopTrattasi per di semplice ipotesi.

pami,

nella

N. separata,

L'HOERNES

nel suo famoso lavoro segnala pure


f.

una forma

simile nel bacino vien-

nese; la bella figura che ne d (Tav. 47,


intermedia nel suo complesso tra la

3)

ci

indica che detta forma viennese


e la

P. rcdi-mpta

P. prorcdcmpia

parmi per

doversi

piuttosto collegare con quest'ultima specie di cui costituirebbe quindi


cio la var.

una va-

riet a parte,

empina De Greg. (Cond. Medit. 1885,


Vai'.

p.

348).

P.

PROREDEMPTA

SCALARIFORMIS SaCC.

Dislinguunl liane var. a specie lypica sequenles notae:


Spira panim elata
;

anfractns ad sutuiam sai di'pressi

deinde spira scalar iformis.

Elveziano

Colli torinesi

(non rara).

P. PROREDEMPTA Var. SUBNATICOIDES SaCC.


(Tav.
II,

fig.

72)

Distinguimi liane var. a specie lypica sequenles iiolae:

Labium colnmeUare vidde minus crnssum


detectus.

el

miims expansum. deinde umbiticus basim versus

Elveziano

Colli
:

torinesi,

Baldissero,

ecc.

(molto frequente).

Tortoniano

S.

Agata

(rarissima).
ci che gi
si

Osservazioni.

Kiguardo a questa forma consultisi

disse in

ri-

guardo

alla specie tipica.

I*.

PROREDEMPTA
(Tav.

Var.
11,

TAUROMAMILLA SaCC
73
a,
h).

fig.

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Testa minor, r/raciliur
;

spira maijis cnnico-acula

sutura vix visibilis

calliim

umbilicale

regularins, semilunatum, subplanum. basim versus

non excavatum.

Long. 5-12

mm.
:

Lai.

4'/i-9

mm.
(non rara).

Elveziano

Colli

torinesi

DESCRITTI DA

F.

SACCO

95

Osservazioni.
presenti

La

piccolezza di questa forma farebbe supporre che essa rap-

solo gli individui

giovani

della

P. prorrdempta o della P.
di

submaniila

ma

l'assieme dei suoi caratteri fa piuttosto credere trattarsi

una forma a

parte,

che forse collegasi specialmente colla P.


plicemente una variet.

proredrmpta,

di

cui quindi ne faccio

sem-

POLINICES REDEMPTA (MlCBT.).


(Tav.
II,

fig.

74

a,

/').

Testa

ovatn-ventrirosa, umhilicala;

umbilico tcclo;
;

spira

gradalim
;

promimila

superficie
,.

maculata; maculis parvis, ovalibus,


solido,

coiitigiis

columella calla sa

callo dilatato; labio dextero

laevigato (Michelotli).

Long. 15-70
1798.
Cnchliles
.'V.

mm
I

Lai.

12-60 mm,
Orijct. peJ.
.luci.
\^.

BORSON, Ad
Id.

l(i7

(pars).
p. G2!t.
lig.

1830. Ampullaria

Catal. rais. Coli, mintr..

Turiti,

1847. Natica redeiiipta Micit.


I8i7.
1852.
!d.
Id.
/(/.

id. id.
id.

id. id.

MICUELOTTI, De.^cript.foss.minc., p. SISMONOA, Syn. mclh. 9 ed., p. 51.


D'ORlIGNY, ProU.
Pal.strat.,
terl.

>58, lav. VI,

a, b.

tnmp

III,

.18.

1856. 1856.
1862.

id.
id.

HOEUIVUS,

Foss.

lloll.

Beck., ff^ien., p. 522, 523.

Id.
Id.

id.
id.

NEIGEBOREN,
DODERLEIN,

Tert. Moli.

Oher Lnpugy,
II.

p.

182.

id. id.

Ciac. Inr. mine.


foss. mioc. plioc,

seti.,

p.

18.

1871.

Id.

id.

COCCOm,
S.

En.

Parma,

ecc.,

117.

Tortoniano: Stazzano,
Osservazioni.
in

Agata fossili, Tetti

Borelli,

Montegibbio (frequentissima).

questa una forma assai interessante perch ben spiccata, ed


;

complesso assai tipica, dell'orizzonte iortoniano


e colla

da alcuni venne confusa


differentissime.

colla

N.

compressa
specie
si

N. carpacen, forme che ne sono

La

spira di questa

presenta pi o

meno

elevata;

suoi eleganti disegni esterni pifi o

meno

spiccati.

L'elegantissima ornamentazione, a macchie semilunari, talora appare quasi in rilievo per

un fenomeno
forma

di

lenta erosione degli strati superficiali della conchiglia.


facile sapere

In causa delle variet che presenta la forma in esame, non


sia la

quale

tipica del
e dall'esame

Michelotti; per dall'esame degli esemplari della collezione


della figura che esso ne
il

MiCHELOTTi

ha dato, quantunque messa

in

una

disposizione alquanto infelice, pare che

tipo sia costituito dalle

forme a spira poco

elevata e depresse presso la sutui'a, le quali forme d'altronde sono le pi comuni nel

terreno tortoniano.
Il

DoDERLEiN
pliocene.

(1.

e.)

ndica pure questa specie a Vigoleno

dove

esiste

special-

mente

il

P, REDEMPTA Var. SUBALUULA SaCC.

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles notae:


Testa parvula. Superficies maculis ovalibus inornata.
Lotig.

10-27 mm.: Lat. 10-26


:

mm.
Stazzano, Montegibbio (frequente).

Tortoniano

S.

Agata
Il

fossili.

Osservazioni.

fatto della

mancanza

delle caratteristiche
si

macule semilunari
trova specialmente

non ha quell'importanza che parrebbe doversi ammettere, perch


nelle forme piccole,
Bizioni

forse giovani, ed inoltre perch a questo


ci

proposito osservansi tranle

graduali che

segnano l'insensibile passaggio esistente fra

forme ornate e

quelle disadorne.

96

MOLLITSCHl DEI TERUENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


1'.

REDEMPTA

Var.

ELLIPTICA SaCC.

Uistin;iuunt liane var. a specie typiea sequentes nulae:

Testa plerumque magna, percrassa; eUmgalu -ovata. Sfiira valde acuta.

Long. 36-75

mm.
:

Lai.

"2'J-67

nini.

Tortoniano

Stazzano (frequentissima), S. Agata


P.

fossili

(rara).

BEDEMPTA

var.
11.

DERTOCONVEXA SaCC.
fig.

(T;iv.

75

",

*).
:

Dstinguunl liane var.

a specie typiea sequentes notae

Testa rotundalior. Spira mafjis conica

Anfracliis rotiiidatiares

ad sutiiram minin convexi.


minus cras-

Labium externinn panllulo arcualius;


sum, depressius. Long. 12-65

labiuin r.niumellare interdum bani aliqiiantuliim

mm.
:

Lat.

12-63 ram.
fossili,

Tortoniano

S.

Osservazioni.

Agata

Stazzano,

Moutegibbio (frequente).
si

Questa forma nel suo assieme

collega strettamente colla

P.

proredempta

serve quindi
Si nota

come come

bellissimo passaggio tra due specie che nel complesso


nella

Bono assai diverse.

forma in esame

le

colorazioni siano general-

mente poco appariscenti, quantunque

esse esistano

quasi sempre.

POLINICES REDEMPTOAURANTIA SaCC.


(Tav.
II.

fig.

76
:

fl,

*).

Dislin^uunl hanc specieni sequentes notae


o P. redempla Micht.
Testa valde elongatior
;

spii'a clatior. Siiperlcies

subaurantia marulis ntimeroxioribus


,

et

par-

vulioribus ornala. Anfraclus miiiits infiali,

ad suturam

iiinus

depessi.

a P. auranlia Lk.
Spira aliqiianlulum elalior. Anfraclus ad suturam siibdepressi, canaliculo
.'iuiurali

irregulari

muniti. Superfcies maculis lunatis, parvulis, pernumerosis, regularibus, ornata. Labium columellare aliquantulum

minus incrassatum, siibplanulatum.


:

Long. 40

mm.
:

Lai.

32 mm.
(colli

Tortoniano

Mioglia di Montaldo

torinesi)

(rarissima).

Osservazioni.

Interessantissima questa forma pel passaggio bellissimo che

a mio parere essa sembra costituire tra la P. redempta Micht. e la vivente P. aurantia
Lk, dei mari delle Indie e della Nuova Olanda.

Osservazioni generali sul sottogenere


La

POLINICES.
pi

presenza e l'abbondanza di forme appartenenti a questo sottogenere di per


poich
i

s solo interessante,

suoi rappresentanti trovansi ora limitati alle regioni

calde del globo.

L'esame delle diverse forme


anzitutto l'incertezza dei limiti
sitorie

di

Polinices
questo

fossili

del

Piemonte fece riconoscere


per

di

sottogenere,
e

collegantesi
;

forme

tranle

specialmente colle Natica, Naticina

Neverita

fece vedere inoltre che

specie,

ora abbastanza distinte, erano invece chiaramente collegate assieme e passanti


il

l'una nell'altra durante

terziario.

probabile che le forme eoceniche da cui decolle

rivarono le Polinices
spira elevata,
di

si

collegassero (almeno in parte), specialmente

Naticina

cui

esempio ben noto la N. turbinata Desh. del Parisiano.


fossili

Notisi poi che alcune delle forme

sopradescritte

si

avvicinano

alquanto

per alcuni caratteri, alle


riferibili

Mamiln ScHUM., quantunque

nel complesso siano piuttosto

alle

Polinices.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

DESCRITTI DA F. SACCO

96*"

Alluilil

-P-

aurantia

P. mamillaris

P. fiemingiana

P. mamilla

P. piriformi

Astiano

Placenziano?

P- redempta

var.

suhalbula
eliptica

j >

Torlooiano

P- redempta

e yar.

l (

P.

redemptoaurantia

P. submamillaris

var.

mioclausa

P. derfomamilla-

-P. Matheroni

dertoconvexa)
empiria

Elveziano

P. proredempta

e yar.

scalariformis

,-

r'P1

sulnaticoides-

.mioinflata

var. e

P. submamillaris

e var.

jamaicensts mioaperta mioclausa P. miocolligens

var.

pseudomamilla

P. submamilla e

var.

miojavamca

Timgriano

P. turbinoapenninica

P. submamillaris

praenuntia
var.

submioclausa

BarlODiano

Polinices

Tourttoueri

DESCRITTI DA

F.

SACCO

97

Genere
Sottog.

SIOARETUS

Lamarck,

1799.

SIGARETOTREM

Sacco,

1890.

Testa conico-subglobosa. Anfractus subconvexi.

Umbilicns deleclus, plus minusve pyofundus.


i

Per quanto

sia innegabile

che esistano insensibili passaggi tra

Sigaretus ad

ombelico chiuso e quelli

ad ombelico aperto, tuttavia: considerando che tale carattere


poich ne porta con se diversi altri; osservando che

assai distintivo ed importante,


i

Sigaretus a foro ombelicale aperto sono specialmente caratteristici del terziario in-

feriore,

mentre

al giorno

d'oggi

mancano quasi

completamente

considerando
passaggio
al

infine

come

dette forme di

Siguretus

sembrino formare un anello di


istituire pei

genere

Eunaticina, credetti opportuno di

Sigaretus a foro ombelicale

visibile

un

nuovo sottogenere: Sigaretotrema.


SiGARETOTREMA MICHAUDI (MlCBT.).
iTav.
1,

Bg. 55 a,

*).

Tesla subglobosa,

erectiuscula
(?),

transversim

striata

striis

parvis
;

frequentibus

aequaliter

decurrentibus
Alt.

umbilico ledo
:

angusto; apertura ovata, subrepanda

inargim laevi (MicbeloUi).

13-19 nim.

Lai.

14-22

mm.
meth.,
l

1842. Sigaretus concavus Lk.


1847.
Id. Id.

SISMO>'DA, Syn.

ed., p.

28.

Grayi Desk.
Mieiaudi Miche.

1847. 1853. 1861.

U. MICHELOTTI,
HOER.XES,

id.

2 ed., p. 51.
158, tav. VI,
fig.

Foss. il/ioc, p.
tert.

16, 18.

Id. Id.

dathratus Red.

Foss. Moli.

Beck. frien., p. 515, 516.


inf.,

Michaudi Micht.
:

MICHELOTTI,

lud.

lUioc.

p. 88.

Elveziano

CoUi torinesi (non raro).

Osservazioni.

Debbo
d
ci

anzitutto notare
il

come

la

forma

in

questione non abbia


;

per nuUa l'ombelico nascosto, come dice


figura che egli ne

Michelotti nella sua diagnosi


il

infatti la

mostra abbastanza evidente

foro ombelicale
il

di pi lo stesso

Michelotti
se renverse
le

nelle osservazioni che

seguono la diagnosi dice che


la

bordo columellare

au dessus d'une fente ombelicale sans

cacher; d'altronde ebbi fra

mani
Il

le

forme tipiche della Collezione Michelotti.

DODERLEIN nel suo Catalogo


di

1862, Giac.
non
l'ebbi in
si

terr. mioc., p.

18 ,

cita questa

forma nel Tortoniano

Moutegibbio

esame.

Questa specie assai interessante perch


niche,

collega molto bene colle forme eoce-

specialmente col S.

cdthratus Gmel.

L'
(Tav.

Hoernes
fig.

nel suo tipico lavoro indica


al S.

come

S.

dathratus Recl.

una forma una

46,

28) molto simile

Michaudi,

di cui essa

pu appena

costituire

variet che appello excathrata Sacc.


S.

Michaudi var. claosula Sacc.


(Tav.
1,

fia.

56 o,

/>!.

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Testa aliqiianlulum rumor
et

rolundatior ; spira aliquanlulum depressior. Vmbilicus subclausus.

Long

12 mni.: Lai. 14
:

mm.
(rara).
si

Elveziano

CoUi

torinesi

Osservazioni.
13. F. Sacco.

In alcuni esemplari

vede che

il

foro ombelicale assai pi

98
ristretto

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIAKII DEL PIEMONTE ECC.


si

che nella specie tipica, anzi talvolta detto foro

presenta quasi completa-

mente chiuso, per modo che troviamo qui una specie


ai Sigaretus
(str.
s.),

di passaggio dai

Sigaretotrema

specialmente alle vai'iet pi rigonfie di S. aquensis.


il

Forse avvicinasi a questa forma

S.

Phiippii SPEJ.

(Gonch. Cass.,

p.

81,

Tav. XII,

fig.

12).
S.

MICHAUDl var. EUNATICINOIDES SaCC.


(Tav.
I,

6g. 57).
:

Distinguunl hanc var. a specie lypica sequeiiles nolae


Testa aliquantiihim
iiiftatior

et

depressior. Umbilicus yerainplus.

Apertura subquadrangula.

Long,

mm.
:

Lai.

22 mni.
(rara).
ci

Elveziano

Colli torinesi

Osservazioni.
tipo,

Questa forma
si

presenta un'esagerazione,
alle

direi,

dei caratteri del

per cui, meglio di questo,

avvicina alquanto

Eunaticin, pur essendone

ancora ben distinta.


S.

MiCHAODi var. pseudoaquensis Sago.


tTav.
I,

Gg. 58).
:

Dislinguunt hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Tesili elomialior; spira

conica, elatior. Anfraclus minus rotundati.

Umbilicus

constrictior.

Apertura minus rolundata, subquadrangula.

Long. 17

mm.
:

Lai.

18

mm.
(rara).

Elveziano

Colli torinesi

Osservazioni.
plice variet

le

Questa forma, la quale non certamente altro che una semsi

del S. Micltamli, per diversi caratteri

avvicina assai al S. aquensis,

donde

il

nome che

ho

attribuito.

Sottog.

SIGAKETUS

(stricto

sensu).

Sigaretus aquensis Recl.


(t840
(1843

GRATELUP, Atlas Conchyl. Bass. dour., RECLUZ, Sigaretus (Chenu III. Conchyl.1.
S.

lab

48,

fig.

19

a, b)

AQUENSIS var. praecedens Sacc.


(Tav.
I,

fig.

59

a,

b).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Tfsla minor, obovatior. Spira regularius cornea. Suturae
larius convexi,

parum
,

profundae. Anfraclus regu-

ad suturam non
;

depressi.

Apertura

oblonqior

obnvalior.

Labium externum ad

suturam non depressun

labium columellare crassius, minus incavatum, regulariler subarcuatum.

Testae hasis vahle obliquior.


Alt.

12-25 min.

Lai.

max. 15-24

mm.

Lai. min.

12-20 mm.
inf.,

1861. Sigaretus Michaudi Mickt.

MICHELOTTI,

Etud. Mioc.

p. 88.

Tongriano: Dego, Mioglia, Pareto, Sassello


Osservazioni.
si

(frequente).
sia

interessante questa

forma

per la sua antichit, sia perch

collega gradatissimamente

coW elveziano
ecc.;

S.

aquensis per mezzo di esemplari meno


che credetti
costituirne
solo

obovali,

ad anfratti meno

convessi,

perci

una

variet del S.
in proposito

aquensis, per quanto le forme estreme ne differiscano assai. Consultisi

quanto dico riguardo alla var. Deshayesi.

DESCRITTI DA

F.

SACCO
classificare

99
come
S.

Non comprendo come


le

il

Michelotti abbia potuto


si

Michaudi

forme in questione che invece


S.

avvicinano molto di pi al suo S. Deshayesi.

AQUENsrs var. perinflata Sacc. (Tav. I, fis. 60 a, b).


:

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae

Testa minor, subrotunda. Spira depressior. Slriolan perminiilae, laevet. Anfractus convexoinftati,

ad suturam non depressi; anfractus

ulliiniis

tura constrictior, subpyriformis.

Labium externum

in regione

prupe aperturam in ventre compressus. Apermedio - supera depressum. Labium


Teslae basis magis obliqua.

columellare crassius, minus incavatum, regulariter arcuatum.


Alt.

20 ram.

Lai.

17

mm.
(rarissima).
differisca

Tongriano

Sassello

Osservazioni.

Per quanto questa forma


le

dal S. aquensis,

conside-

rando la sua rarit e

variazioni grandissime che presenta detta specie,


la quale pare collegarsi

credo con-

veniente costituirne semplicemente una variet,


colla var. praecedens,

specialmente

a cui d'altronde contemporanea.


S.

AQUENSIS var. deshayksi (Micht.).


~

(Tav.

I,

fig

61

a,

b).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles notae:


Testa plerumque miiwr, depressior. Spira minus elata
res.
et minus acuta. Anfractus convexioApertura magis oblique elongaia. Labium columellare minus

Suturae plerumque vix

visibiles.

concavum, regulariter arcuatum. Testae basis magis obliqua.


Alt.

7-20 ram. Lai. max. 12-32 mm. Lai. min. 8-25 mm.
t843 Sigaretus canaliculatus Sow.
1847
1871
Id.
111.

Deshayesi Micht.
ili.

id.

SISMONDA, Syn. meth., ed., p. 28. MICHELOTTI, Oeic;i><. /"oj^. mioc, p. 158 SPEYER, Conch. Coss. terl. bild., p. 82.
I

Elveziano

Colli

torinesi,

Sciolze,

Baldissero (frequente).

Osservazioni.
fig.

Se

si

paragonano alcuni individui della forma in esame colla


tipica,
si

l'9*

(Grateloup, Atas. FI. 48) della specie


i

sarebbe condotti a costituirne


;

una

specie a parte, per

diversi caratteri differenziali sovraccennati


si

ma

se si considerano
si

queste forme nell'assieme


fra di loro e quindi

deve ammettere che per graduali transizioni esse


in

collegano

non possonsi ragionevolmente scindere


le

due specie

diverse.

Lo

stesso

dicasi per le variet seguenti,

quali dovrebbero quasi tutte considerarsi


si

come

variet

della

forma Deshayesi nel caso che questa

volesse elevare a specie a parte. Inoltre con-

siderando le differenze notevoli presentate dalle due figure

19" e 19' date dal Gra-

teloup per

il

S.
di

aquensis, parmi che questo tipo sia alquanto variabile e che quindi

sia pi logico

raggruppare attorno a tale tipo principale

le

diverse forme che


di

sem-

brano collegarsi ad esso pi o meno strettamente, piuttosto che non


specie.

farne diverse
esso

D'altronde lo stesso Michelotti che cre

il

nome Deshayesi voleva con


il

indicare anche la forma di Bordeaux, tuttavia


il

non conoscendo probabilmente

lavoro di Kecluz

nome proposto

dal Michelotti va conservato per la forma piemontese sosi riferisce

Traccennata, a cui d'altronde


S.

la diagnosi data dal

Michelotti nel suo lavoro.

AQUENSIS var. longotriangula Sacc.


(Tav.
1,

fig.

63

a, h).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae

Testa aliquantulum minor, depressior. Spira ."uhlriangularis

Anfractus ad uturam

minus

100

MOLLUSCHI DEI TERRENI TEEZIARII DEL PIEMONTE ECC.


miniis

cmvexi. Snturae parum proftmdae. Apertura valde clongatior. Lahium columellare

con-

cavum, reQulariler arcuatnm.


Ali.

Teslae basis magis obliqua.

15

mm.:
:

Lai.

max. ^8 mm.:
(non rara).

Lai. min.

22 mm.

Elveziano

Colli torinesi

Osservazioni.

Questa

forma

collegasi strettamente colla var.

Deshayesi di cui

potrebbe forse solo considerarsi come una sottovariet.


S. AQUENSis var. taurinensis Sacc.
(Tav.
I,

fig. 62).
fig:.

Dislinguunl hanc

var.

a var. patula Grat. (Alias. PI. 48,

20) sequenles notae

Testa parvula. Spira subdepressa.


Ali.

Anfraclm subrotundati
Lai.

6-11

mm.:
:

Lai.

max. \1-'2D mm.:


(rara).

min. 10-17

mm.

Elveziano

Colli

torinesi

Osservazioni.

Questa forma sembra costituisca passaggio

ai

Cryptostoma

specialmente al C. sigaretoidcs.
S.

AQUENSIS var. conicolonga Sacc.


(Tav.
I,

fig.

64

a,

b).

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae:


Testa aliqnantulum minor et depressior,

transverse perlongata. Spira acuto -conica. Anfractus


et

ad suturam non convexi. Sutnrae parum profundae. Apertura valde elongatior

magis obliqua.
,

Labium extenium ad suturam subdepnsswn. Labium columellare minus incavatum


arcuatum.
Ali.

regulariter

12

mm.:
:

Lai.

max. 25 inm.: Lai. min. 18 mm.


(rarissima).

Elveziano

Colli torinesi

Osservazioni.

Ancbe questa forma


forme
di

collegasi specialmente colla var.

Deshayesi;
elevata.
'

per

diversi caratteri ricorda le

Cryptostoma a spira alquanto

S.

AQUENSIS var. tauroinflata Sacc. (Tav. I, fig. 65 , b).


:

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae


Testa aliquantulmn minor. Spira subrotundatior.
amplior, rotuudalior.

Anfractus convexiores.subinflati. Apertura


regulariter

Lahium exlernum ad

.'iuturam

arcuatum, non subdepressum.

Labium columellare minus incavatum, regulariter arcuatum. Lai. max. 23 mm.: Alt. 17 mm.: Lai. min. 19 mm.

Elveziano

Colli

torinesi

(rarissima).

Osservazioni.

Anche

questa forma collegasi meglio colla var. Deshayesi che

non

colla specie

tipica.

SiGARETUS OLIGOPOLITUS SaCC.


(Tav.
I,

fig.

66
,

a, b).

Testa parva, subcnnica

transverse

perlongata

subalbida.

Spira

conico-acuta.

Anfractus

convexi

superbie laevigata. Suturae vix

visibile.i.

Anfractus ultimus perexpansus.


inferne arcuatum.

Apertura

subovaia, perobliqua.

Labium externum superne subreclum,


Umbilieus lectus.

Labium columellare

crassum, regulariter arcuatum.


Ali.

Testae basis obliqua.

10 mm.: Lai. 16
:

mm.
(rarissima).
io

Tongriano

Sassello

OssERVAZKJNi.

Per quanto

non creda che abbia un'assoluta importanza

la

DESCRITTI DA

F.

SACCO

101
tuttavia, seguendo l'esempio del specie

mancanza

delle strie

trasversali,
ecc.,

solite

dei

Sgaretus,

Deshayes, del Gkateloup,

credo costituire
si

una

a parte della forma in


S.

esame che nell'assieme dei suoi caratteri


ticolonga.

avvicina molto al

aquensis var. co-

Noto poi che

il

S. polifus ,
il

fra le forme eoceniche,

una

di

quelle che pre-

sentano pi ristretto

foro ombelicale,

per

modo da

costituire

anello di passaggio

dai Sigaretotrema ai veri Sigaretus.

SiGABETUS CONCAVUS Lk.


(1824

SOWERBY,
;i843

The genera of recent and


Aiiim.
s.

fossil Shelh,
p.
IO).

fig.

2;.

LAMARK,

vertebr.,

lom. IX,

S. CONCAVUS var. postaquensis Sacc.


(Tav.
I,

fig.

67

,',

6|.

Dislinguunl hanc var. a specie typica seqaenles notae


Testa minor.

Spira aliqnantultim depressior


et

apice

acuta.

Supcrficies frequentiiis

striala

saepe coslulae crassae

filiforme^ allemae.

iitfraclus tdtimus

suturam versus laeviter depressus,

prope

laliiiim

exlernum praecipue.

Ali.

14

mm.:
:

Lai.

max.

"

nini.:

Lai.

min.

18 Dim.

Astiano

Astigiana (rara).

Osservazioni.
passaggio fra
del
il

Questa forma costituisce a mio parere uno stupendo anello di

S.

concaviis {S.

Grayi Desh.), vivente ora

sulle

coste

del

Chili e

Per

il

miocenico S. aquensis, tanto che rimangono perfino dubbi sulla collo-

cazione di questa forma piuttosto nell'una che non nell'altra specie.


11

CoccoNi

Unum.

sist.

Moli,

niioc. plloc.

di

Parma,

ecc.

iudica pure a

pag.

120 la presenza del S. concavus nel pliocene di diversi punti del parmigiano,
non fa confronti con forme viventi
di e fossili
;

ma
non

credo per

trattisi

di

una variet e

una forma

identificabile alla

forma vivente.

SlGARETLS CRYPT0ST0M0IDES SaCC.


(Tav.
],

fig.

68

fl,

/.).

Testa media, ovato-convexa, subdepressa. Spira rotundo-depressa, apice suboptusa. Superficies

transversim sai reijulariter tale striata. Apertura obliqua, perelongata, subelliplica.


tei

Labium ex-

num

gracile,

regulariter

arcualum

labium cohmellare subarcualum, infeme gracile, superne

incra^salum.
Ali.

Vmbilicus lectus.
Lai.
:

8 nim.:

18

mm.
(rarissima).

Elveziano

Colli torinesi

Osservazioni.

Questa forma sembrami molto interessante poich, mentre per la


i

maggioranza dei caratteri essa sembra doversi porre fra

veri

Sigaretus

invece la

sua depressione nel senso longitudinale, la sua apertura trasversalmente allungatissima, ecc.
paiono indicarci un vero passaggio ai Cryptostoma,
specialmente al C. sigaretoides.

La

depressione basale per alquanto esagerata da

una

leggiera compressione subita

dalla conchiglia nella fossilizzazione.


S.

CRYPTOSTOMOIDES vaP. COLLIGENS SaCC.


(Tav.
I,

fig.

69

a, b).
:

Dislinguunl hanc var. a specie typica sequentes nolae


Testa minus depressa.
Alt.

Spira subelalo-conica, apice subacuta. Superficies undulato-striolala.


nini.

12 ram.: Lai. 20

102
Elveziano

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


:

Colli torinesi

(rarissima).
il

Osservazioni.
le

Questa forma costituisce


aquensis.

collegamento fra la specie tipica e

variet pi depresse di S.

Sottog.

CKTPTOSTOMA
(Tav.
I, fig.

Blainville

1818.

CrYPTOSTOMA SIGARETOIDES SaCC.


70
a, b, e, d).

Testa parva, cont'i'xodepressn, auriformis.


perficies transversim innlulalo-slriala,

Spira per depresso- conica, apice

subuplusa.

Su-

inteidum prope labium externum loiigitudinaliter unisulcala.

Apertura perampla, obliqua.


Umbilicus teclus.
Ali.
4 '/a

Labium externum

perarcualum

laliiinn

columellare

incrassatum.

mm.
:

Lai.

max.

IO

mm.

Lai. min.

6'/ '""'

Elveziano

Colli torinesi

(raro).

Osservazioni.
(che egli appella S.

L'Hoernes nel suo noto lavoro


infatti la

indica la presenza del S. striatus

haiotoideus) non solo in depositi


figura che egli ne

torion/ani,

ma

eziandio nel-

Y Elveziano

di

Grund;

d (27

di Tav.
di

46) dimostra la

grande somiglianza della


costituire

forma elveziana a quella


il

pliocenica,
di

cui credo possa solo

una
il

variet,

per la quale propongo

nome

var.

vindohonensis Sacc.
della

Anche
il

Dujardin indica una forma

simile nei depositi

Turenna, donde

nome

di turonicus datole dal

Kecuz. Forse

eziandio

il

S. siriatulatus di

Grateloup
anche

entra a far parte come variet, o specie a

se,

del gruppo in esame.

Quindi

tralasciando ulteriori citazioni rimane accertato che le forme del tipo C. strintum ap-

parvero gi

wbW Elveziano
i

e probabilmente anche prima.

Invece finora

terreni elveziani del

Piemonte non ne presentarono traccia; solo


costituire anello

ebbi a riscontrarvi esemplari che nello assieme dei caratteri paiono


di

passaggio tra

Cryptostoma ed

veri

Sigaretus, specialmente col

S.

cryptosto-

moicps e colle var. patua e conicolonga del S.

aquensis; quindi credetti fondarvi


i

una specie a parte che parmi colleghi assai bene

due gruppi sovraccennati.

Cryptostoma striatum (De Serres).


(1829 DE SERRES, Gogn.
terr.
I,

lert.,

p.

127, 120,
r,

Uv. HI,

fig,

13, 74).

(Tav

Bg. 71 a, 6,

d).

Al

6-12 min.:
if-'ao

1"-'0
,

Lai.
)

mm.

max.

8-40

,.

mm. mm.

<2 20
^ ,^

rani.

Lai.
:

min.
)

b-30 inm.

1814. Helix halitidea L. 1831, Sigaretus haiotoideus Lini:. Lk. iti. Id. iSae!

BROCCHI, Coiich. frss. sub., voi. Il, p. 303. RORSON, Oril. piemontese, p. 104 (350.
DEFRA^iCE, iJict. WiV(. yVa., lom. 49, p. 113. BORSO.N, Cat. rais. Coli. min. Turin, p. fi30.

1830. J831.

Id.
Id.

id.

Linn.
Lk.

id.
>'l.

BRONN,

/(.

tert.

Geb., p. 70.
p.

1832
18.37.

Id.
Id.
Id.

L.
'd-

'<!
'd.

1849.
1813. 1847.

L'imk.

DF.SHVYES, Exp. .e. Maree, lom. IH, DUJAIIDIN, Mem. Couch. Touraine, p. SlSMO.NDA, Syn metli. 1 ed., p. 28.

158.

282.

Id.
Id.
Id.
Id.

italicus lieti.

haiotoideus
id.

Lli.

1848. 1852.

id.

RECLUZ, Sigaretus (Clienu III. Conch.), SISMONDA, Syn. meth. 3 ed., p 51. BRONN., /;irf. />a/., p. 1133.
.

p.

28, voi. IV, 6^.8.

suhhaliotoidetts D'Orb.

1856.
1868.

Id.

haiotoideus Limi.
striatus
id.

D'OIIBIGNY, Prodi: Pai. .<.trat., ioni. Ili, pag. Ifi8. O^h^ES. h'oss. Moli, tert Bech., ff^ien., p. 513, iU

Id.
Id.

De

Serr.
id.

WEliNKAUFF,

Conchyl
sist

d.

inittelm., p. 259.
inioc.
e pi.

1873.
1877.
1881.

COCCOM,
LOCAR,

En.

Moli,

Parma,

p.

119.

Id.
Id. Id.

haiotoideus Linn.
striatus

Fai/ne, terr

tert.

Corse, p. 87,88.
p.

De

Serr.

1886.

haiotoideus L. var.

FONTAN.NES, SACCO, Italie

Moll.pl. Gaster. Vallee du Rh6ne,


Stura di Cuneo, p. 58, 59.

118.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

103

Piacenziano
Astiano
:

Astigiana,

Savonese, Albenga-Torsero (non rara).


di

Astigiana,

Rocca d'Arazzo, Valle Stura

Cuneo (non

rara).

Osservazioni.
dei

La

denominazione haliotokeus, come d'altronde la maggioranza


comprensiva potendovisi inglobare forme diverse
;

nomi

linneani,

alquanto

perci

alcuni zoologi e paleontologi credettero


restrittivo lo

opportuno

adottare

come nome

specifico pi

striatus di

De

Sekres. Infatti non conoscendosi bene la forma


derivarono confusioni numerose,
indicate

tipica

su cui

il

Linneo fond
molto

la sua specie ne
simili

tanto

che

forme identiche o

vennero

con

nomi
,

diversi,

come;

afflnis

Leachii, velutina, cancellatus, striatuatus, canaliculatus

Deshayesianus, italicus,
opportuno
accettare
il

turonicus, ecc. Quindi a scanso di ulteriori confusioni credo

nome
della

del

De

Sekres, tanto pi che la forma del


al

De Sekres

anche contemporanea

forma in esame, mentre

contrario

il

Sigaretus haiotoideus, fondato su esem-

plari dei

mari attuali, pare rappresenti piuttosto una forma assai pi elevata ed a


cio

striatura alquanto diversa,

un vero Sigaretus

(striato

sensu).

La
zione per

specie in

esame
vi
si

si

presenta assai mutevole sia di forma che di ornamenta-

modo che

possono distinguere parecchie variet e sottovariet.


Testa rufexcens.

Subvar. rufa Sacc.

Fiacemiano

Villalvernia (rara).
C.

STRIATDM Var. PEHREGDLARIS SaCC.


:

Dislinguunt hanc var. a specie lypica sequenles nolae

Striae Iransversae perregulares, inter se regulariter distantes; interdum

slriolae

perappro-

pinqualae, deiiide cuslulae perparvidae costis planatis inlerpositae, superne praecipue.

Astiano

Astigiana (rara).

C STRIATDM
Spira depressissima

var.

PLIODEPRESSA SaCC.

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles notae:


;

anfructus primi vix visibiles.

Astiano

Astigiana (rara).
C.

STRiATUM var. elatogigantea Sacc.

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae:


Testa

mngnn

spira eala, suhconica.


sai distantes,

Striae anfrnctus ultimi irregulariter dispositae

in-

terdum (superne praecipue)


Ali.

interdum perappropinquatae (inferne praecipue).


:

20 mni.:
:

Lai.

max. 40 mm.

Lai.

min.: 30

mm.

Astiano

Astigiana (rara).
C. STRIATUM var.

SDBC0NDLATA SaCC.

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae:


Spira sai elata, suhcoiica.

Astiano

Astigiana (non rara).

Osservazioni.

Questa forma costituisce passaggio

ai veri

Sigaretus.

C. STRIATUM var. ornatissima Sacc.

Dislinguunl hanc var. a specie lypica sequenles nolae:


Anfraetus ultimi costulae planulalae.
striis

inlerpositae

plerumque

bifidae vel trifidae

ad-

ditamenli striis irreyulariler inlercisae, deinde superficiet subirregulariler eleganter ornata.

Astiano

Astigiana,

Eocca d'Arazzo (non

rara).

104

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


C. STRIATUM var. STRIOLATISSIMA SaCC.
(Tav.
I,

fig.

72).

Distirifcuunl liane var.

a specie lypica sequentes nolae:


,

Striolae

anfradus ullimi pernwnerosae

ppraitprnpinquatae

iiilerduni

striis

viajorihus

se-

paratae.

Astiano

Astigiana (rara).
C.

STRIATUM var. circumdephessa Sacc.


(Tav.
I,

fig.

73).
:

Distinguimi hanc var. a specie lypica seiiuenles nolae

Anfractux idlimua in ragione ventrali supera aliquanlulum depressus.

Astiano

Astigiana (rara).

Osservazioni.

Una

depressione simile

si

pu eziandio osservare nella Neverita

josephinia var. priscodepressa del

Tongriano.

C. STRIATUM var. PERHLLn'TICA SaCC.


(

l'av.

I,

fig.

74).
:

Distinguunt hanc var.


Testa plerumque parva
;

specie lypica sequenles nolae

tratisrersim einngatissima, eUipsoidilis


interposita.

spira valde depressa. Slriolae

pernumerosae ; saepe

coslica coslis piaiulalis

Ah. 3-4 mm.:

Lai.
:

max. 10-14

nini.:

Lai.

min. 6-9 mui.

Piacenziano

Bocca d'Arazzo, Albenga-Torsero

(rara).

Astiano

Astigiana (rara).

Considerazioni generali sui


Notiamo anzitutto come
i

SIGAEETUS.
a
tutti

lo

sviluppo grande di questo genere attraverso

periodi terziari nella regione piemontese indichi gi di per s solo


si

un clima

assai caldo

che quivi

verific

in tutta l'ra
il

terziaria sino al suo termine,

giacche noi sappiamo

che ora questo genere,

quale forse non vive

neppur

piii

nel Mediterraneo, trovasi

sviluppato specialmente nei mari tropicali e subtropicali.

L'esame poi dei Sigaretus


togenere Sigaretotrema per
gi di per s ben distinto,
di
le

terziari

del Piemonte

mi condusse ad
visibile,

istituire

il

sot-

forme a foro ombelicale

poich questo carattere

pare abbia anche una certa importanza riguardo al


i

modo

trasformarsi delle forme in esame. Infatti vediamo che


il

Sigaretus

jii

antichi presi

sentino quasi sempre

foro

ombelicate

pifi

meno

visibile,

mentre questo

va gra-

datamente restringendo e viene ricoperto dal labbro columellare, tanto che nel pliocene
e

nei mari attuali


il

queste forme

mancano quasi completamente

(il

Recluz dice
il

esistere

tuttora

S.

cathratus).

Devesi notare a questo proposito che

S.

sublaevigatiis
str.
s.,

D'Orb.

{S.

aevigatus Desh. sec. Gkateloup), che un vero Sigaretus


il

forse

pi recente di quanto credesse

Gkateloup,
alle

il

quale lo colloc nell'Eocene.

La rassomiglianza
teri,

dei

Sigaretotrema

Eunaticina, almeno per diversi carat-

fa supporre

tra tali forme


se

una
direi,

relazione filogenetica
del

non molto lontana. Inoltre

si

pu osservare che
colla spira
simili,

un ramo,

gruppo dei Sigaretus continu a svilupparsi

relativamente elevata, giungendo cos agli attuali S.

covcavus Lk. e forme

un

altro

ramo present un graduale abbassamento


venendo
a costituire
il

della sua spira, ed

un appiattidi

mento
tipo

dell'intera conchiglia,
il

sottogenere Cryptostoma,

cui

C. striatum

De Serr.

DESCKITTI DA

F.

SACCO

105
colleghino
i

Di pi
tre,

si

visto

quante forme,

di

cui anzi alcune incertae sedia,

sovraccennati sottogeneri di Sic/arctus, costituendo stupendi anelli di congiunzione

tra forme assai diverse.

Da
forse

tutto ci pare

logico

il

conchiudere

clie

Sigaretus derivano da forme a

spira elevata e ad ombelico aperto,

alquanto simili alle Ewiaticina, con cui hanno


essi

comune

l'origine

che in seguito

andarono gradatamente trasformandosi pel ree, in

stringimento ed occultamento dell'ombelico

un gruppo

di forme, pel

contemporaneo

schiacciamento di tutta la conchiglia.


Quindi, a mio parere,
il

gruppo dei Sigaretus, appunto per essere meno copio-

samente rappresentato,

ci

lascia meglio
,

comprendere

il

suo

modo

di sviluppo

che pu

ipoteticamente rappresentarsi

riguardo alle forme sovraccennate nel seguente quadro.

(Vedi pag.

105

his).

Gen.
Tenia afflnis Nalicina.

AMFULLOXATICA
Sidiirae perprofundae el
-ini

Sacco,

1890.

late canalictdaiae.
i

Credetti

opportuno
,

fondare
,

sulle

forme aventi
assieme

caratteri

sovraindicati

un
alle

genere a parte

perch
se

mentre

esse nel loro

si

avvicinano
canale

moltissimo

tipiche Nalicina,

ne differenziano affatto
si

pel

profondo

suturale

simile

quello che tanto

comunemente

osserva nelle Ampullina, per esempio nelV


carattere

AmpuUma

grata

Desh.

ben vero che tale

comincia gi

ad accennarsi in alcune

Naticina, diventa anzi spiccatissimo in alcune forme finora considerate come Nalicina,
cos'i

nelle eoceniche

N. pseudocimax Cossm., N.

Brongniarti Desh.

specialmente

nella

N. amhuacrum Sow.,

ma

a mio parere parte di dette forme, l'ultima certamente,

deve entrare nel genere

qm

proposto.
siano rare, tanto che parrebbero quasi doversi
di ricerche
;

notevole poi

come queste forme


cos'i

considerare

come anomalie;
il

nel bacino parigino in tanti anni

se

ne

trov un solo esemplare,


se

Vasseur ne indica un

altro in

Bretagna

nel

Piemonte

ne raccolsero in un solo punto pochi esemplari.

Comunque
come sopra

si

vogliano

interpretare

queste

forme

curiose

esse

paionnii

assai

interessanti e degne di
dissi,

un genere

speciale che avvicino al genere

Natica per quanto,

esso presenti

pure notevoli aiSnit colle Ampullina.

Ampullonatica repressa (Rov.).


(Tav.
I,

fig.

75

n, h, e).

Testa siiliginbnsa
in regione ventrali
stituralis
strictinr.

sjnra aliquanlulum deiiressa, a]ice acuta.


inler se

Anfractus lacn^ali. snbconvexi,

rolundo-subanguLti,

profunda

et

sai lata

sutura

disjinicli.

Canalis

margine externo acuto, prope aperlaram

constriclior.

Apertura senni unala, superne con-

Labium exlernum
et
:

gracile,

arcualum

labium adumellare sat crassum, superne expan-

sum.

UmbUicus latus

profuiidus.

Long. 10-30

mm.
:

Lai.

10-29 mm.
(rara).

Elvesiano

Albugnano

Osservazioni.

Per

le

considerazioni generali
secolo

si

consulti quanto fu detto trattutti


i

tando del genere. Dopo quasi un


Torino finora
siansi
si

che

si

fruga in

punti la collina di

incontr un sito solo verso Est, cio nei dintorni di Albugnano, dove
11

potuti raccogliere alcuni esemplari di questa bella forma.


14. F. Saccn.

Cav. Luigi

RovA-

106

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI! DEL PIEMONTE ECC.

SENDA, che fece tale importante scoperta, not la particolarit di questa forma a cui,
sulla scheda della tavoletta pose
il

nome

di

Natica repressa

nome che

io

mi

faccio

un

dovere di conservare, tanto pi che esso assai opportuno.

Provvisoriamente

si

pu

dire che le

Ampullonatica pi note presentano

la se-

guente serie di successione.


ElreziaDO
-4.

repressa
I

BartODJano

A. anibulacrum
I

A.

Brongniarti

Parisiaao

Ampullonatica anibulacrum
I

Snessoniano

Ampullonatica ? Brongniarti

AGGIUNTE
Nella Sin.

di

EudoHum

mttticum (p 4) agg. 1855, Cassidaria fasciala Dell. (Pyr.


:

fase.

Dors

- Sismonda, Terr.numm. sup. p.

6.

EitdoUiim fusciidum (p,

13) agg.

1830, Pijrula fasciala, Bors. - Bokson, Cai. rais. Col. min. Turiti, p. 620. Malea orbiculula Kr. (p. 18) agg. 18:iO, Dolium 1, - Borson, Cai. rais. Coli min. Turin, p. 615. 1875, Dolium denliculatum Dc.^h. - Seguenza Sludi stratigr., p. 278. \H1H, Ddlium dfiiiiculalym Desti. -l'xRO{*\. Plioc Ollrep pavese, p 63. 1888, Dolium dinliculaium Desk. - Trabucco, Foss. plioc. Orsecco, p. 19.
:

orbinilata var.

slazzauensis (p.

Doderlein, Ciac, terr.mioc, 1862, Dolium denlicuhilum Uesh. Ficula condita (p. 23) agg. 1855, Pyrua cuidilaBrongn. - Sist,iOiDA, Terr. nitmmul. sup., p. 6.
: :

'21)

agg.

p. 23.

DB

'

F. condita var. proieticulala (pag. 27) agg. 1862 Pyrula Mayeri Dod. '1 Doderlein, Ciac. terr. mioc, p. 21 {S. Agaia). F. geometra Bors. (pag. 29) agg. 1830, Pyrula geometra Hors. - Borson Cat rais. Coli. viin. Turin, p. 620 1875, Ficula geometra Bors. - SEOvmzk, Studi stratigr.. p. 342.
:

1879, Firula geometra Hors.

1)

Sartorio,
-

Fossili S.
:

Colombano,

p.

10.

subiniermedia (pag- .H) agg. 1830, Pyrula, Bulla ficus, Linn. var. - Borson, Cai rais. Coli, min., Turin, p. 620. 1875, Ficula intermedia Sisnul. - SeguiNZA, Sludi strat., p 342.
reticulala var.

1877, Ficula intermedia Sismd.

Issel, Foss.

Genova,

p.

17.

ERRATA
Pag.

CORRIGE
var. unitubcr culi fera var. pluricingulata iK't-Pyrula undata F. uidtUata

6 var. unituber culata 17 var. plurituberculata 28 mO-Pyrula undulata 29 F. undata 33 F. geometra var. connectens 38 F. decussata \ooti{F. vent7-os a Sow). 48 var. subfuniculaia .55 pliocolaria 60 della var. epiglottinoformis subvar. depressofuniculata

F. geometra var. berilla F. decussata Wood (var. ventricosa Sow.) var. subfimiculosa

pseudocollaria

ed

alla var. depressofuniculaia.

N. B.

La

fine

delle

Naticidae trovasi nella Parte IX.

MOLinSCHI DEI TEKEENI TRZIAKU DEL PIEMONTE ECC.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

1056W

AUnaliti

E. papilla

ecc.

S.

coneavus e var.

C. striatum
I

tuhconulata
circumdepressa
perregularis

l
\

Astiano

S.

coneavus var. postaquensis

C. striatum e var.

V^Miptica
phodepressa
striolatissima

elatogigantea

ornatissima
Piaceoziano

S.

coneavus rar.

C. striatum e var.

Torloniano

S. Micliaudi? var.

tauroinflata

exclathrata

clausula
EIrezJaov

longotriangula
8. aquensis var.

S.

Michaudi

e rar.

PMUppii
pseudoaquensis
eunaticinoides

Deshayesi
conicolonga
taurinensis
1

vindobonensis

colUgens var. e S. cryptostomoides

Gryptostoma sigaretoides

C. striatum e var.

atriatulata

patula

turonica

TongriaBO

Sigaretus suhlaevigatus

Sigareius oUgopolitus

perinflata

S.

aquensis var.

praeeedens

BartonJano

S.

clathratum

Parisjano

S.

clathratum

L S. politum

SDCSSOOiaoo

E. Gouldi

Sigaretotrema clathratum var. Levesquei

Era secoDdaria

?-

-Eunatieina

sp.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

io;

INDICE ALFABETICO
Amaurospina
Ampuaria
Ampulliria
Id.

par. 76, 81
90, 92, 94,

Dolium subdenticulaiwn
Id.

pao.

18
18

grata

95 G8, 105, 106 105



"

triplicatum

Id.

zonatum
1, 2, 3,

3
acuiituberculata
alternituberculata

EUDOLIUM
Id.
Id.

Ampullonalica Aiupullonatica ambulacrnm


Id. Id.

105

var.

4 13

Brongniarti
repressa

iU6 100 105


18

var.

12,17

Id.
Id.

antiquum
cingiiliferum
var.

4,5,9,17
..
,.

Buccinites

Id.
Id.
Id.

colligens

Buccinwn
Id.

var. conica
var. costulatissima
var. crassicostata

5,9,17 7,17
15,17 15,17 9
4>

dolium

13, 15

Id.

pomum
ficus

Bulla firoides
Id.

Cassidaria Cassidaria echinophnra


Id.
id.

18 28 32, 34, 106 2

Id. Id.
Id.
Id.

subvar. crasgilabiata

crosseanum
var. elongata

17

12, 17
4, 6, 7, 8,

6,
6, 10, 13,

10

Id.

fasciatum

10, 11, 13,


14, 17,

fasciata
fascii'ulala

14,

106
14
5
Id.

106


..

var. gipantula..

Id.
Id.

mutica
orhiculata.
slriaia
6, 10,

Id.

var. inflata
var.

11,17 9,17
7
17

Id.

Id.

thyrrena

Cassdidae
Cassis

19 13, 14 10 4
18,
>>
I.

Id. Id.
Id.

magnovoidea

var. Diiotransiens

muiicum
var. olilongata

Id.
Id.

COCHLIS
Coehiis
Cochlites

2 62 65 95

var. ovuloides
var.

10,17 4,9,17,106 8,17 5,17


8
6, 8,

Id.
Id.

pantanensis

var. percostata
var. pliotransiens

17 17

90, 92, 94,

Id.

10, 11, 17

CRYPTOSTOMA
Id.

100, 101, 104

Id. Id.
Id. Id. Id.

var. pluricingulata

12,106
9, 16,

var. circutndepressa.

104, lOti's
103, 105bis

Id.

var. elatogiganlea.
var. ornatissima
var. perelliptica
..
.

..
.

Id. Id.
Id.
Id.

103, lOo^is

..
. .

104, lObis
103, 105''is

var pluricostata var. praecedens var.quatuorcingulata var. rarituherculata


var. recurvicauda var. stazzanensis

17

var. perregularis.
var. pliodepressa.

Id. Id.
Id.

103, 105i'is

15,16,17 12,17 5,17 11,17 16,17


4, 7,

Id.
Id.

subv. rufa 103 sigaretoides.lOO, 101, lOSbis

stephaniophorum
subfasciatum
var.

10, 14,

17
Id.

Id.
Id.

var. striatula

102, 103, 105b's


102, 104, lOSbis

4, 5, 6, 7, 9, 14,

striatum...
var.

16, 17 Id.
Id.

Id.
Id. Id.

var. strioiatissima

104,105
103, lOSbis 102, 103, lObis
.

subconulata
.

subtuberculata var. supratuherculifera


var. tricingulata
var. trilatetiiberculata
var. tuberculifera

7,

17

var. turonica.

Id.
Id. Id.

8,17 12,17
7,

Id.

var

vindobonensis

102, 105bis

DOLIIDAE
Doliidae DoHopsis
Id..

18
4
2,

9,

17 17

1, 2,

Id.

var. unituberculifera
Verrili

5, 8,

Id.

17,106 4
.-

quinquecotla
Brairdii
cinguliferiim

3
106

Eunaticina
Id.

76, 98, 104, 105bis

Dolium
Id.
Id.
Id.

2, 11, 18,
u

Gonidi
papilla
acclinis
var. Agassizi

3
14
2,

Id.

76, 105bU 105bis

Ficula
Id.

23

Id.
Id. Id.

crosseanum denticulatum
latilubre

3
18

18, 21, 106

Id.

40, 40bis 26, 40bis 40, 40bis

Id.
Id.

altavillensis

maculalum
orbiculatum

13,14
18, 19

6,

subv. anomala
var. anteficoides

36

Id.
Id. Id.

Id. Id.
Id.
Id.

perdix

3
19
19

var. araneiformis

27, 28, 29, 40bi5 25, 39, 40bi5

pomiforme

14, 18, 19 18, 18,

arata
var. berllla

Id.
Id.

pomum
rolundatum

39, 40bis 31, 32, 40bis, 106


..

Id.

bicarinata

41

108

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIAKII DEL PIEMONTE ECC.


par.
36,

Ficula var. hicutulafa


Id. Id.
Id.
Id.
I>ur(l(ij''lr>isis

40^5
43 25 25

Ficiila var. spiralat.i


Id.
Id. Id.

P.4G.

31,

40''is

41, 4?,

var. sta/zanensis
var. stricticostata
siihcliilhrato

31,
37,

40''is
40i''5

var. canaliciiUta

rnweUalii
ci

26, 30. 40W'


31, 39,
4()i"s

spulata

35, 37, 38, 40. 40^18


30, 37,
i>

Id. Id.
Id.

subelegans
snbficoidei!

Id.
Id.

claihrnla
f /ni.'K

38
41

30,^9,40^5
"
.

siihinicrmedia
var. snbinterinedia.

26 26
40'>'s

Id.
Id.

var. colligens

29, 40^13
24, 40t'is

Id.

33, 35, 36, 40'' % 106

var.

Id.
Id.
Id.

compressa concinna
condita
cowhlii

Id.
Id.

subvar. subsequens
subtilis

31,39,40^5
.

25, 40, 40Ms


24,
"

23,28,32,33,36,37,40,40bis,106

Id.
Id. Id.
Id. Id. Id.

var. snperplanata
siibv. taurina

30

33
37
40i''s

Id.
Id. Id.

var.

costulatissima
dpciissata

24, 40t"s

var. taurinensis
var.

31, 40'''^

38, 40, 40bis, 106


37, 40, 40bs
"

taurocingulala

distans

incannata
IricnstoUi

39, 43,

Id.
Id. Id. Id.
Id. Id.

var

Dubriieli

29

41,

42
24 106
106

elegans excondita var. exventricosa


fasciata

31, 39, 40Ws 30, 40b's

Id.
Id.

triflcondita
var. turgida

40, 40WS
>

24, 40bis

Id. Id.

14

undida var. ventrinsa


ventrosa

28, 29, 24, 30, 40'"%

ficoides. .24, 27, 28, 29, 34, 40, 40bis


fi-uith:-,

Id.

Id.

Id
Id.

Bciis

30, 33, .35 34, 35, 39, 40bis

"

FICULID.M*;

38,106 23
..

Fuignr

41,42

I.

flexuosa
fragilis..

Id.
Id.

24 39
40bis.

FULGUROFIGUS
Fulguroficus
Id.

41

35

geomptra

24,26,29,32,33,36,40bis,106

var. acutituberculata

Id.
Id. Id.

var. geonietroides.. 32, 33, 36, 37,

Id.
Id.
Id.

bioarinatus
var. decorata
var. fallax

..-.

germanincola
gracilis
var.

40, 40bis 33, 40bis 40. 24bis 39, 40b's

bnrdigalensis

42,43 41,43 41,42,43

Id. Id.
Id. Id.
Id.
Id.

granulosa

Id.

42,
i..
.

43 43

Greenwoodi
grundincola
lielvptica
ilil.T

Id, Id.
Id.
Id. Id.
Id.

var.

40,

40i'is

40, 40bis 40, 40bis 36, 40bis

Gandendorfi intermedius var. niaana

41,43
43 43 42, 43 43 43 42, 43

i'

41, 42,

var

qiiinqnecingulata.

...

var. indici

var. rectirostris var. rotiindata

Id. Id.
Id. Id.

inlerineiia

34,35,41,42,40bs,106

intermedia
var. laxecostata

laevigata
longicaiida

..

35 26 30

Id.
Id.

var.

Smithi spinulosa

41,

Id.
Id. Id.

var. spiralata ver. spiriplana

42,43 41,42,43

Id.
Id.

nexilis

Id.
Id. Id.
Id.

oligoficoides
oligoroticiilata

25, 40, 40bis 25, 31, 39, 43, 40bis 27, 40bis
33, 40bis 25, 39, 40
>>

43 43 38 39
39 10

tricostatus

41, 42,

))

FUSOFinULA
Fusoficula
Fu.soficula apenninica

pannns
siibv.

..

parvicostulata

27 39 29 29

Galeodeo
Gal'cdea biratennta
Id.

2, 4, 11
.. "

Id.

var. percostata
plicata.
..

25, 40bis

Id.
Id. Id.

cingulifcra

pliocingiilata
var. pliocostulatissima var. pliopercoptata

38, 40, 40bis

Id.
Id.

slephonwphdra
thyrrena

10
12
1
1,

Id. Id. Id.


Id.

var. praecedens
var. proreticulata var.

35, 40bis

Galeodeae G.\LI<;0D0L1ID\E

4 4
4

pseudogeometra

26, iO^'% 106 26, 40bis 33, 35, 36, 40,


40''is

GAI.EOnOLIUM
Galeodolium
Helix haiotidea.
.

Id.
Id.
Id.
Id.

var. psendoreticulata
var. quatuorcostulata
lieevei

102

40''is
40''is

Lunatia Kystii

69
18

M.\LEA
Malea
Id. Id.
Id. Id.

reticulata

24, 25. 26, 29, 30, 32, 33,


34, 36, 38, 39, 40.
40i>is
40i's

var. Arapoi
di'ili'iilala

22
18

Id. Id.
Id.

rostralis

20, 40,

rostrata
salle.-ipn.sis

25
40,
40t'is

subv. diversedentata var. giganteodentaia


var. infernedentata
latilabris

20

20,22 20,22
.

Id. Id.
Id.

sallomacensis
var. semlcostata

24,401^1'
24,

40''is

Id.

22 20

Id.
Id. Id.

var.
var.

longicauda

21,22

Id.

simplex Smithi

37

magnodentala
orbiculata

35,42

18,22,106

DESCRITTI DA
Malea M.
Id.
Id.

F.

SACCO
Elenae
var. epif?loafuniculata

109
pah.
>

var.

parvodentata.

pag.

20, 22

Natica
Id.

55
GI*

var. perdentata
var. plioliidentata

20,22 20,22
.

48, 60,

Id. Id.

epiglopardalis

56, 65i''s

pnnum
proorbiculaia ringens

19

epigluttina 44, 46, 48, 50, 53, 56, 57,


60, 61, 63, 64, 65. 66, 83, 65i>s
57, 58, 59,

Id.
Id.
Id.
kl.

21,22

rotondata var. simplex


var. stazzanensis
var.'

22 22 22

Id.

epiglotlina

72

Id. Id.
Id.
Id.

epiglottinoides

65,

65'>'s

Id. Id.

21, 22, 106

var. epiglottinoformis 53, 55, 56, 60, ()5i"s var. exfuniculata 60, 73, 65Ws

subaplicata

Id.
Id.
Id.

subconica var. subquatuordentata


var.

22 22 19, 22
20,
.

eximia
explicatula
.

Id.
Id.

..

50 62
64

exproxima
var. fasciatorufa

subv. transiens

21

Id. Id.

51, 65'"=

Mamilla

96
2,

fasciolata

80,81

.
..

Mono
Mori') rassidaria
Id.
>

3
14

Id.
Id.
Id. Id.

flammulata
flemingiana
florida

fascialus

6, 14

Nacrn
K/iccn pnidala

KAT1G.\
Natica var. acuminata
Id.

44 " 49 44, 96
61, e''

Id. Id.
Id.

fulgurans fulgurata
var. fulguropunctata ...

66 92 64 65

54, 651^'=

52, 54, 55, 6^'^


..

fulminra
var. funicillata

59
65'j's

var. acutispira

47,65'"=

..

Id.
Id.

60, ejb's

Id.

acspersa

50 83 64

fusca

71,
.

Id.

aBnis Alderi
altavillensis
var.

Id. Id.

glaunna

50, 66, 70, 72, 78, 83,

84

Id.
Id.
Id. Id. Id.

66,70,73,78

Id.
Id. Id.
Id.

amaculata ampullaria subv. anomaloclausa


asellus

48, 65'''s

66,72
).

Id.
Id.
Id.

47 83

Id.

glaucinoides var. Grateloupi groenlandica Guillemini haebrea heUcinu


helicoides

66,68,83,86,88
64, 65'''s

66,73 59,66,67,71
53, 64, 65,

65WS
74

66, 68, 69, 70, 71,

var. aspirata
var.

60, 65is
52, 65'"=

Id.
Id. Id.

72
73 65

auropunctata
avellana

hemiclausa
heraipleres

65, 66, 72,

Id.
Id.

var. basipcta

63. 65Ws 62, 65'"s


60, 651'is

Id.
Id.

Id. Id.

Benecki
Bpyrichi

Id, Id.
Id.

bononiensis
britannica

Id. Id.
Id. Id.

Id.
Id. Id.
Id.
Id.

Brocchia caepacea canrena canrena castanea catena

45,

60 76 66 v 72 95 49, 50, 66 54, 64 66, 72

Id.

Id. Id. Id. Id.

heros Hoernesi lanthostoma laponica immaciilata


infelix

66
651-15

47, 64,

65, 65'''s
..

72
65'''=

44.

65Ms

intermedia
intricata

Id.
Id.
Id. Id. Id.

Josephinia
var.

78 80 84. 85
63, 65'''s

Koeneni
labellata
labellata

66, 67, 71
,

calma
catenata catenoides
subv. cineracea
cirriformis

71

70, 72,
47, 64,
..

66 79
55

54,

64 59 66 66 95 90 50 50 88

Id.
Id.
Id.
Id.

var. leberonensis

65<>is

66, 72

..

lineata
lineolata

82, 91 51,
65'''s

Id.
id.

clausa
collaria

65, 83
55, 65,

Id.
Id. Id. Id.

id.
Id.

Companyoi
compressa
conica
crassa

59, 65, 65>'is


>

lineopunctata macilenta maculata subv. maculata


var.

66, 72,

78 56 55

50, 53, 6b^>'


<

Id.
Id.

1.

Id. Id.

var.

Id.
Id. Id.

crwntnta antiqua var. depressa


var. depressispira
var. dapressofuniculata

49,

Id.
Id.

maculosa magnofuniculala magnopunctata major mamilla


mamillaris

61,65''''

53,65'''=
65, 65^'=

Id.
Id. Id.

52, 65'''s

Id.
Id.
Id.

53,56 ,60,65bis, 106


62, 65, 66,
Il

Dillwyni
effusa
var.

65Ws

marmorata maroccsna
marochiensis

Id.
Id.

efuniculosa

90 48
65''is

Id. Id.
Id.

Matheroni

Id.

var. elatolif<ustica var. elatospira

61,

maxima
microglossa millepunctata
.

92 90 66 65, 66 78 92 u 50
.. 1.

Id.
Id.

52, Qo^'^

Id.
Id.

elevata

66

65, 65'''s 44, 57, 61, 63, 65'''

110
Id.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


56, 61, 65"=
651"=

distica var. millepunctatoides. p.iO

Natica
Id.

sismondiana
var.

pag.

45, 49, 50

var.

minor

sismondiana...
sordida sordida

45, 47, 48, 49, 65*"=

Id.
Id.
Id.

var. miocontorta
var. miodepressispira var.

46, 65i'"s 46, 651"=


46, 65i!'<
65''i8

Id.
Id.
Id. Id.
Id. Id.

66, 71,

Id. Id.

var. var.

miolonga miopunctatissima miorotunda


monilifera
monilifera

Sowerbyi
var. spiralata

72 63 66 66 50 94 76

46,

59,

65'''

46, 65'"=

squalida
stercus iiiscarum

Id.
Id. Id.
Id. Id. Id.

Montacuti muUipunclata

66 .... 70, 72 79 50

Id. Id. Id. Id. Id.


Id.

Stoppaci!
striatella var. strictiunibilicata
..

61,65'''=

muUpunctata

51, b^"' 65, 651"=

var. subfuniculata

munda
var.iieRlecta
Kicolii

Id.

59, 65^=

Id. Id.
Id.

nitida

G6 66, 78
"

Id. Id.
Id. K1. Id.
Id.

subclausa var. subfuniculosa. ... 45, 48, subglaucinoides


sublabellata
sulmamilla

Noae
obliquata

65, 65'"s

Id.
Id.

65,

"

65'>>s

suhmuinillans
sulcata
var. taurina var. tauropicta

48,106 90 65'''=, 106 88 79 91, 92 90

obovata
occlusa occulta
olla

Id. Id. Id.

"
"

Id.
Id.
Id.
Id.

orientalis

pnrdalis
pallila

"

var. perai! tiquata var. perlunculata

79 83 82 84 65 56 50 72
65i"s

76
65'"'=

57, 65'"=
46, 47, 55,
i>

Id. Id.
Id.

tectula
textilis

82 65

Id. Id.

var. tigrina

45, 49, 53, 54, 56, 65'"=

ligrina

47, 49, .64

Id.
Id.
Id.

Toiirnoueri
Traillii

92
55, 83

Id.
Id. Id. Id.
Id.
Id.

60, 63,

var. pliocariiiata

62,
"

65i"=

triseriata

73
77

pUcuteUa
plicatula

63

Id.

turbinata
lurhinoides

90, 96

pliocenica

60, 62, 63, 65, 65''^= 56, 65'"=

Id.
Id. Id.
Id. Id.
Id.

uber
var. unibilicina

90
65'''=
65'''=

Id. Id. Id. Id. Id.


Id.

subv. pliochracea subv. pliocnerea


var. pliocyclostomoides var. pliociertonensis... var. pliomaculata
.

51

60,61,65'''=
60,
52, 54,

51 " 63, 651"=


47, 48, 61, 53, 55,

65''i= 65'''=

var. umbilicopatens

Id.
Id. Id.

umbilicosa var. undata undata


var.

54,65'''=

subv. pliorufa

51

Valenciennesi

plumbea
plurifuniculata

varians

52 80 66, 68, 69, 70, 72


50, 51,

78,

Id.

"

59

Id. Id.

ventricodepressa

52, 65'''=

Id.

poliana
praesolida
var.

Id. Id.
Id. Id.

78 66

Id.
Id.

Volhynia Wolhynia
zebra
var. zonata

65, 65,

65'''=,

66,

65'''=,
.

66,
>

propinqua
protracta

51, 54, 55, 651"=

72 72 55
44 66

proxima
var. pseiidocollaria
pseudoepifjloltina
.

72 64, 66, 71, 72


66,
55, 65'"=,

Id.

62,
.i

65'''=

NATICIDAE
KATICl.NA
Naticina
Id.

Id.
Id.

106

57, 58. 59, 61, 66, 69, 72


57, 65''=
"

46, 60, 90, 96, 105

abducta
achatensis var. Alderi
'

79, 79i"=

Id.

Id.

Id.
Id.

pseudoepigiottina pseudomarulosa punrtuta


var. punctocollaria

Id.
Id. Id.

67, 79'"=
79'''=
>

56 50

ambulacrum
var. ampullaria
var. anipullinoides

105
79'''

51, 55, 65'"=

Id.

Id.
Id.
Id.
Id.

var.

punctoundata
pusilla

52, 65'

Id. Id.
Id.
Id.

67,79'''=

pyratnis

83 90
65'"*

var. astensis

77,79'"'

"

subv. alava
atirantia
var.

var

Id.
Id.

rarimaculata var. raropunclala redempia


repressa

67 77

49, 50, 65*"=


94,

Id. Id.

basibrunneata
Blainvillei

75,79'"=
79, 79'"= 70, 74, 76, 79'''=

Id.
Id.
Id. Id. Id.
Id.

95 106
55

Id.
Id.

var. bononiensis
var.

sagraina
var.

sanguinolenta
semiclausa
separata
similis

65,65'"=
45,
65'''=

Id.
Id.

britanna Brongniarti

79
105

var. sasseliana var.

subv. brunnea
var. castanea

78
79'''=

65, 65^^'
>

Id.
Id.

var. snniglubosa

Id.

65, 65'"=,

86 94

catena 66, 68, 71, 72,


catenoides

73, 75,76, 78, 79, 791" =

Jd.

65, 65'"=

Id.

72, 791-1=

DESCRITTI DA F. SACCO
iXaticina
Id.
Id. Id. Id. Id. Id.

111
p.^g. 69,70,74,76,79'''=

cirriformis

pao.
69,

79i>s

clausoAlderi

Vgi-'^

Combesi
conica conomplialus
var corallina
var. cyclostocnoides
var. declivis

"9''

TOW'
"Q*"^
"^S"'

Natcina var. subhemiclausa Id. sublahallata Id. var. subobturata Id. var. subovalis Id. var. subpulchf>lla
Id.

67, 79*>"
72,
79'"'= 79'"'

77,

79'"'=

var. subtorquata
var. snbvarians var. tauroumhilicata

69,79'"=
79'"'"

67, 68, 69. 70, 72, "3, ~9>"^ 74, 79i="


67, 73,

Id.
Id.

77, 791"=

1(1.

Id.
Id.

lenuicula
var. transferta

79, 69,
79,

79"''= 79'>'
79'"^

Id.
Id.
Id. Id.

var. depressiuscula

dilatata
var. eblera

79m^
Id.
Id.

turbinata
turbinoires

77, 79^=
"79"=
79^''^

791.'=

>.

var. elata var. elatopro.'cima var. elatiuscula


var. ella

Id.

uber
Valpnciennesi
var. varians..

77

Id. Id.
Id.

71,

Id.

78
79i"'s

70, 74, 76. 79'"^

Id.

69,70,76,79'"''
76, 77,
791"'=

69, 79ts
.

Id,
Id,

var. ventricosa

Id.
Id.

var. ex.Mderi.

73,

'9'-'=

virguloides
var.

var. exGiiillemiiii var. extriseriata


var.

77,

79''^=

Id.
Id.

woodiana.

Id.
Id.

73, 79'"=
77,
79'"^

var.zonulata
glaurina
helieina

73^ 79ws 77, 79i"s



,.

Id.
Id.

exturbnoides var. exvarians

Neriln conrena
Id. Id.

70, 74, 79'"2


75, 79'''^ 72, 79'"s
79'"=
79'>'s

var. fasciatoastRnsis var. fusca ...

Id.

Neritodonta

..

Id. Id.
Id.

var. globosa var. Guillemini


var. Haasi

NEVERITA
Neverita
Id.

49 83 70 59 83

82,

69, 79i"s 79, 79'"^

var, aegyptiaca var, alba


var,
..

Id.
Id.

Hamiltoni
helicina

Id.
Id.

48, 56, n7, 58, 59

antiqua

85, 86,

.,

96 89 89 89
89 86

Id.
Id.

var. helieina 67, 68, 70, 71, 72, 76,79'''=

Id.
Id.

calvimontana
subvar. cinerea

helicoides
helicoscalaris

74
79'''s

Id.
Id.
Id.

74
>

Id,
Id.

varclausodepressa
var. clausoelata

hemiclausa 74,
intricata
liibellata

76, 77, 78, 79, 79'-*=

86,89 87,88,89

78
79'''=

M.
Id.

var. coelata

Id.

79, 79^"=

var. depressa
var. elata

Id.
Id.
Id.

var. lactea

Id. Id. Id.

var. latoastensis
var. lineofasciolata

73,

79''is

glaucina
josephinia.
var. perdofa var. petiveriana
83, 84, 85, 86,

89 88 89 88
104

75,79'^'= 73, 77, 78,


79''i

88, 89,

Id.
Id.

macilenta var micromplialus


var.
var.

79'''=

Id.

87,89

Id.
Id.
Id.

minor
mioAlderi
i\ystii

TO'"

Id.
Id. Id.
Id.
ili.

88 89

69,79'"'=

pliilippiana
var,

85,89
87,

67, 79>"=
67,
69'"'=

planorbiformis

Id. Id.
Id.

var.

obovata

var. plioconica

var. ovalis
var. ovatoconica
.

79i>

var. pliospiralata var. poliniceoides var, priscodepressa

73,791"'=

Id.
Id.

Id.

var. perconica

74,79'"= 72,79'"=

88,89 88,89 87,88 85,89,104

>

Id.
Id. Id.
Id.

var.

permagna

Id
Id.

rosacea
subv. rosea

var. pervarians

....

70
79*"=

86 85

var. pliobrilanna
var. praesolida

77,791"=

Id. Id.

Id.
Id.

var. probononiensis
var. prohelicina
var. proxinia

70,76
67, 69,
71,

79'"=
791"
79li'=

Id.
Id.

Id.

Id.
Id.

rotundiformis semiglobosa var Speyeri subv. subcinerea var. subdetecta


var.

86,89

var.

84,

89 89 85

Id. Id.
Id.

pseudocinerea pseurioclimax var. pseuilofuniculosa


var.
var, p-ieudorufa

75, 791"=

var. subfasciculata
var. subphilippiana var. subplioglaucina var.subiecta

68,105,79'"'=

Id.

87,89 87,89 85,89


88,

74.79'"=
75,791"'=
73, 77,
79'"'=

Id.
Id.

89

Id.

85,89

Id.
Id.

pulehella
var. punctala

PAYR.AUDEAUTIA
Payraudeautia
Id.

Tgws
76, 79'"'=
,<

72,

80 73
81

Id.
Id.

var.

pyramis raynaudiana

var. fasciolata
var.

80, 81

77

Id.

fusca
intricata

Id.
Id. Id.

var. scalarioides

var. sigaretornata

67, 68, 69, 79'"'= 75, 79bis


79bis

Id.
Id.

80, 81

var. lactea
var.
var.

81

Id.

subglobosa var. subgroenlandica

var

Id.
Id.

73,791"'=

major miocenica

81

80,81

112
POLINICES
Polinices
Id. Id.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


TfG.
"

90
96i>is

Sigaretotrema var. pseudoaquensis pag.98,

105''''

78, 8i, 89, 96, 96^'

S1G\RRTUS
Sigaretus
Id.
Id.

97,98
75, 86, 98, 101, 102, 104, 10.j

aurantia carboea
var.

88. 96,
"

92
96'''^

affinis

..

103

Id.
Id. Id. Id.

dertoconvexa dertomamilla

96,

aqiiensis

98, 99, 101, 102. 105'


99, 103

92, 93, 96ms 96, 94,


96i'is
96i'>s

Id. Id.

canulicutatus
cancellntiis'

var. elliptica
var.

103

empna
flemingiana jamaicensis

Id. Id.

clathratu.s
var. colligens

97,104
101, lOS^is

Id.

71,92.96''^

Id. Id,
Id. Id. Id.

90

Id.
Id. Id.

concavas

97

mamilla
mamillaris

92, 93, 96i>is

90,96^15
96i'is

concavus var. conicolonga


Desliayesi
var.

101, 104, 100, 101,


. .

105t>'s

102, 105i>'s

Id.
Ili.

Matheroni var. mioaperta var. mioclausa mioculligens


var. tnionflata

Id.
Id.

cryptostomoides.

101, 102, 105''!'

91, 96i'is 73, 91, 93, 96i'i=


92, 93, 961= 91,

99

Id.

Deshayesi

98, 100, 105''


..

Id.
Id.
Id.

deshtnjcsianiis

103

Id.

96'>i'

Grinji

97, 101
.

Id.
Id.
Id.
Id.

var. miojavanica

92, 96''
"

holintoideus
ilalicus

peselephaiits
var.

93
96''is

Id.

..

102 102
104 103

praenuntia

90,
.

Id.
Id.
Id.

aevigatus

proredempta
var.

82, 91, 92, 93, 94,


95, 96,
961's

Leachii
var.

>

Id.

Id.

pseudomamiila pyramis
pyrifonnis re'dempta

93,

96'i's

Id.
Id. Id.

longotriangula Mielwurli....
.

99, 105'>'s

97, 89

Id.
Id. Id.

77 77, 92, 93, 96Ms


94, 95, 96, 96,
96>->^ 96i''s

oligopoltus
var. patula var. perinflata

100, lOS""
105'"3

100,102,

Id.
Id. Id.

99, 105'"s
98, 105 101, 105'"S
101, lOS""
98, 99, 105''is

redemptoaurantia
var. scalariformi.s

Philippii
politu.5

Id. Id.
Id.

94, 96i"s 95, 92, 93, 95,


96'''s 96i'is

var. subaihuia

Id.

var. postaqiiensis var.

submamilla
submamillaris
var.

Id.
Id.

prnecedens
striatiilatus
striatila

Id.

46, 73, 90, 92, 93,

102, 103,

105'''s

Id.

102

Id. Id. Id.


Id.

submioclausa
. .

91, 96''s
91, 92, 94,
96i'is

Id.
Id.

subhaliolideus

102

var. subnaticoides.

sublaevigatus
siituralis

var. tauromamilla

82,94
gows

Id.
Id.
Id.
Id. Id.

104,105 n 76
100, 105'" 100. 105t"s

Tournoueri
turboappenniiiica

var. taurinensis var. taiiroiiiData

Id.

Pyrula
Pj/ruin cingutala
III.

90 2, 23 34, 37
13, 14

turonicus
velutina

102, 103, lOSi"'


..

103

cingulifera
rlalhrala

Id.
Id.
Id.

25, 32, 34

clava

condUa
fasciata
ficoides
6,

Id.
Id.

10,

Id.

ficus

42 23, 106 13, 14, 15, 106 23, 27, 28, 34 29, 32, 34
41,

SlMl'LiCODOLIUM TKCTO.NATIGA Tf ctonatica aselliis


Id.
Id.

4,13
..

81

81, 83
81, 82, 82,

clausa
eiicleista
filosa

Id.
Id.
Id.

83 83 82, 83

Id.
Id.
Id.
Id.

geometra
Mai/eri
reticulata

29,106
106
23, 32, 34

flnmmulata fulminea
lineolata

82,83

1)

Id. Id. Id.


Id.

occlusa
occulta
var. pliocenica

82 83 83 83 83 83 82 83 83 83 83 2
14
4,

subintermedia
trieostata

Id.
Id.

undulala

34 42 28, 106
" "

>

Id.
Id.

pusilla

Sigaretopsis

SIGARETOTREMA
Sigaretotrema
Id. Id. Id. Id.
Id.

86 97
lOStus

Sagraina
var. tectonaticina var. tectonaticoides

81,
>

Id.
Id.

98, 101, 104

>

clathraium
var. claiisula

Id.
Id.

tpctula

81.

97,

lOStiis

Traimi

81,
..

var.eunaticoides
var. exclathrata

98, lOSWs 97, lOWs

Triton
Triton cenoeephnlum

Michaudi

97, 105'=

TUBERCULODOLIUM

N. B.

La

fine delle

Naticidae trovasi nella Parte IX.

Riijhini dts

U Sulussoim.nr

. .

. .

. . . .

TAVOLA
FIGURA
EiKolium muticum (Micht.)
Id.
id.
((/.

1.

113
COLLEZIONE
LOCALIT
cai conservato l'esemplare 6gurato
io

1
2

Uego.
DOC. eollificns
var. ovuloiiles

iiaseo qeol.
Id.
Id.

di

Roma.

id.

i
4. a, h.
0, b.
.

Id
hi.

id.

Sacc Sacc Sacc

Id.

Id
Colli

snbfasciatum Sacc
id
id.
/(/.

torinesi
Id. Id.

Museo geel. di Torino


Id.

5.

Id.
Id.

var. subtiiborculala
var.
var.

6
7.

supratulierculifera Sacc

Id. Id.

a,

/'.
.

Id.

unUuhercnlijh-a Sacc

Id.
Id.

8. a, b.c
9.

Id.
Id.

id.

var. percoslala

Sacc

Id.
. .

a, b..
a, b..

antiquum Sacc
slepliaiiiopliorum
id.

Cassi nelle.
iFoNT.)
var. miolransieiis

Id.

IO.
Il

Id.
Id.
Id.

Biellese
Telli

Id.
Id.
.

12

id.
id.

var.
var.
l'ar.

(/iqaiiiiila

13
li

Id.
Id.
Id. Id. II.

id.
id.
id.

Sacc Sacc recuroicauda Sacc i>liotian.tiens Sacc


iriciiifiilala

Sorelli
.

Savona-fornaci.
Biellese
Id.
Id.

Id.

Id.
Id. Id.

15 16 <7
18
19.

var. elonqala Sacc.


var.

Sacc
Sacc Sacc

Asligiaiia

Museo geol. di
.
.

Roma.
Genova.

id.

far

alteniituberculala

Savona-fornaci.

Museo geol.
.

di

Id.

id.

var acitUlubi'rcalala

a,b..

Id.

20
21

Id. Id.
Id.

fasciatum (Boas.) id. var praeredens Sacc


id.
id.

Albenga-Torsero.. Astigiana
Colli

Haseo geol. di Torino.


Id.

torinesi

Collez.

Rovasenda.
di

22
23.
a, b.

Sacc var. slazzanensis Sacc


var
pliiriroslata
(jiv/

id.

Museo geol.

Torino

Stazzano
.Masserano Astigiana
Id
Col. tor.(JI. Cappuccini)
Id.
.

Museo geol.
Uuseo qeol.
id.
Id.

di
ili

Roma.
Torino.

Malea
/(/.

orbiciilaia (Br.)
id. id.

24 25 26
27.
a.

Id.
/(/.

var

parvodenlata Sacc
)

proorbimi ala Sacc.

Collez.

KoTasenda.
di

b.. Ficula condita


Id.
/(/.

Brongn
var.

...

Museo qeol.
IJ.

Torino

28
29 30

id.
id.

araneiformis Sacc
laxeco.slala

Dego
Colli
Id.

Id.

U
32
3.J

Id.
Id.
LI.

Sacc Sacc id. var. prorotiritlala Sacc var. nnlefiiMdes Sacc id. oUgoficoidea Sacc
var
id.

torinesi

Id.
id. Id. Id.

var. psmdoqi'omelra

Stazzano
Colli

torinesi

Dego
Savona-fornaci. Stazzano
. .

Museo geol.

di

Roma.

3*

Id
Id.

ficoiiles

(Br.)

Museo geol. di Torino.


Ili
Id.
^

35 36 37 38 39
40.
41

id.

var.

colliqenx
)

Sacc

Id. Id.
/(/.

geometra (Bors
id.

id.

[juv.]

id.

var. stazzanensis

Id.

id.
id.
id.

var. spiralata
var.

Id.
/(/.

Sacc Sacc taurinensis Sacc

Astigiana Albenga-Torsero.. Stazzano


Astigiana
Colli

Museo geol. Musco geol.


id.

di fienosa. di

Torino

torinesi

Id.

var.

42 43 44 45 46 47
48. .....
.

Id.

id.

(De Greg.) var. pscudoreticulata Sacc


berilla

Biellese

Museo geol.
Id.

di

Roma.

Stazzano
Mioglia.
Museo

Id. Id. Id. Id.


Id.

olifjoreticulata
reliciilala
id.
id. id.

Sacc
var
id.

geol. di Torino.
id.
Id.

(Lk.)

subiti lermedia

(D'Ore.)

Astigiana
Id.

var
var.

qeoinelroides

Sacc
subv.

anomala Sacc

Id.

id.

stricticoslala
)

Sacc

Eremo
Colli

di

Cherasco

Id.

Id.
/[/.

cinrjulata

(Bronn

var

lanrocingulala Sacc. {juv.)

torinesi

Museo geol.

di

Roma.

49
50.
0, b.
.

pliocingulata Sacc ....


.

Fusoficula apenninica Sacc.


Id.
/(/.

Astigiana Cassinelle
Colli

Museo qeol.
id.

di Torino.

51

Fuiguroficus burdigalensis (Sow.)


id
id.

torinesi

.....

Id. Id. Id. Id.

52 53 54
55.
56.
a, b.
a, b.

id

(juv )

Id. Id. Id.


Id. Id.

var.

acutiluberculata Sacc

quinquecingulala Sacc Sigarelolrema Micliaudi (MiCBT.)


Id.

id

var

Id.
Id.

Id. Id.

id.

var.

claiisula

Sacc

Sacc /(/. id var. psrudoaquensis Sacc 59. a,b.. Sigarelus aquensin Recl var. praeredens Sacc 60. a, b. Id. id. var. perinjlnla Sacc 61. ,/)., ili. Id. var Deslinyeni (Micht) 62 Id. id. var. tauriieii.<si^ Sacc 63. o, b. Id. id. var. hngotriamjula Sacc 64. a, b. Id. id. var. cnnicoloiiga Sacc 65. a, b. Id. id. var tauminflala Sacc 66. a, b. oligopolilus Sacc Id. 67. a, b. Id. concavus Lk. var. jiostaquensis Sacc 68. a. b. Id. cryptustomoides Sacc 69. fl, b. /'/. id. var. colligens Sacc lO.a.b.c.'l. Cryplosloma sigareloidex Sacc
id.

57 58

var.

eunalicinoides

Id.
Id.

Id.
id.

Dego
Sassello
Sciolze
Collez.

Id.
Id.

Rovasenda.
Id. Id. Id.

Col
id.

tor. (Villa Forzano).

(Terraofour)
(Val Salice).

Id.

Id.

Id.

Sassello

Museo geol. Museo geol.


Collez.

di Torino di

Astigiana
Col. lor. (Pian dei Boschi)
id.

Roma.

Rousemia.
di Torino.

Museo qeol.
Id. Id.

Id.

l\.a,b.c,d

Id.
Id.
/'/.

strialum (De Serres)


id. id.
id.

Astigiana
Id. Id.
Id.

72
73 74
75. a,
/>,

var. var. var.

Id.
e.

Sacc circumdepre'<.<ia Sacc perelliplica Sacc


slriolali>tsima

Id.

.....

Id.

Id. Id.

Ampidtonatica repressa

(Rov.)

Albugnano

114
FIGDRA riuuRA
1.
9,

TAVOLA
. .

II.
COLLEZIONE
LOCALIT
'"
'^''''
'l

t"/"!

l'esemplare ligurato

Natica infelix SaCC


Id.
id.

Dego
Sacc
(D'OaB.)
Sassello
Colli

Hnsee geol.
Museo geol.

di

Roma.

rar. sasKelliana

di (lenova.

Id.

millcpiiuiala Lk. var. simnoiidinna


id. id.
id. id. id. id.
id.

torinesi

Museo geol.

di

Torino.

Id
Id.

var.

miocunlorla Sacc
lauropicla

Id
Id.

Id.

var.

Sacc

Id.
Collez.

Id
Id.

Id.
Id.
/(/.

Id.
Id.

id.
id.
id.

Sacc var. plimterlonensis Sacc vnr. amlisinra Sacc var. eiiifjloafuniculnta Sacc var. subfunicidosa Sacc var. ligrina (Defb
var. mioiiinclalissima
)

Sciolze

Ro\asenda.
di

Slazzano
Id

Museo geol.

Torino

Id. Id.
Id.

Astigiana
Id.

Id
Id.
Id.

Id.

id.

(opercolo)

Id.

Id.

Id
Id. Id.
Id.

Id.
Id.

Id.
Id.

Id.
/(/. /(/.

Sacc var. depressi.ipira SaCC id. var. elatospira Sacc id. var. ventricoilepressa Sacc id. var. magnopunclala Sacc id. var. pliomaculaia Sacc id. id. var. fuliiiiropunctata Sacc id. var. pseudocollaria Sacc var. epic/loltinofonim Sacc id. var. dcpressofaiiiculala SaCC id. epiglopardalis Sacc epiglolttna Lk. var. laurina Sacc
var. pimctocollaria
id.
id.

Id.
Id.
Id.
Id. id.

Id
Id.
Id.

Id.

Savonese
Astigiana
Id.

Id. Id.

Id.

Savonese
Id.

Id.
Id.

Montegibbio
Colli

Museo geo], di Modena. Museo geol. di Torino.


Id.
Id.

torinesi

Id
/(/.

var.
var.

psendoepiglollina (Sismo.)
spiralata

Savonese
Slazzano

Id. Id.
Id.

id. id. id.


id.

Id.

Id.
/(/.

id
(/.

SaCc var. funicillata Sacc var. exfnniculata Sacc var. plurifaniculaia Sacc var. acuminala Sacc var. mHh'punclaloides Sacc var. mafjiofuniculala Sacc
var.
var.

Savonese
Id.

Id.
Id.

Rio Torsero

Museo geol.

di Genova.

Id.
Id.

id.

zonala (Dod.)
basipicla

Stazzano Rocca d'Arazzo. Stazzano Montegibbio

Museo geol. di Torino.


.

Id.

Museo geol.

di

Modena.

Id.

id
id.

Id.
/(/
/(/.

var. pUocarinala

Sacc Sacc

Savonese Ilio Torsero


Astigiana
Villalvernia
Colli torinesi
Id. Id.

Museo geol.
Museo geol

di

Torino.

di Genova.
di

[Coclilis)
ili.

Dillwyni Payr. var. picalula (Bronn.)


id
? var. cyclostomoides

Museo geol.

Torino

38

a,b.

Naliciiia caU'ua (Da


Id..

Costa) var. prolielicina


var. ampulliiwides

Sacc Sacc

Id.
Id.
Id.

39. a.b.
40. a.b.

id.
id.

Id. Id.

var. cijclo.stumoides
var.
var.

Sacc Sacc

Id.

41. a,

6.

id
id.

varimis (Duj.)
proboiioniensis
(Br.)

Id.

Id. Id.

42
43. a,b.
.

Id.
.

Sacc

Id.

Id.
/(/.

id.

var. lielicina

Albenga
Astigiana Rocca d'Arazzo.
Colli
. .

Id.
Id.

44
45.

id. id.
id.

var.
'^var.

Id.
/'/.

46 47 48
49. a,b.
.

var.

Sacc fasciiloaslensis Sacc sigareloriiala Sacc


lalimsleiisis

Id.
Id.

torinesi

Id.

id

var.

bunoniciisis

(FoR.)

Astigiana
Id
Id.

Id.

Id.
.

virgnlnides
Iieinidatisa
pulcliella

Sacc
(Sow.) var. exlurbinoldes SaCC
var.
asleiisls

Id.
Id.
Id.

Id. Id.

50
51. a,b.
.
.

(Risso)

Sacc

'

Id

52. a,h. 53. a,b.


54. a,b
.

Payraudcaulia iniricala (Don.) var. ndiicenica Sacc Id. id. var. fasciolala (BoN
Tficloitalica letlnla

Stazzano Castelnuovo d'Asti.


Villalvernia

IJ.

Id.
Id.
Id.
.

(Bon.)

Ncvi-rita josephira
Id.
id.

Risso
var. antiqua

55
56. a.b.
. .

Sacc

Astigiana Cassinelle
Col. Bussana(.Vlleiiio)
S,

Id.

Id.
III.

57 58 59 60
61
.

Id
Id.
Id.

n.b.

Polinices
Id.
Id. Id. Id.
Id.

Sacc Sacc ili. var. clausnelata Sacc id. var. polinii.eoides Sacc rnr pliospiralala Sacc id. lurhinoapenninica Sacc
id.

var. priscodeprcssa

Museo geol.
Museo geol.

di Genova.
di

id.

var. clausoilejiressa

Agata
torinesi

Torino.

Colli

Id. Id.
Id

Slazzano
Astigiana

Dego
Colli

Museo geol.

di

Roma.

62. a,b.

sd)mamillaris (D'Orb.). ...


id.

torinesi

Museo geol.

di Torino.

63 64 65 66
67. a,b.
.
.

var.
var.

praenuntia Sacc
mioinflata

Cassinelle
Colli

Id.

id.

id.

id

Sacc var. mioaiicrla Sacc var mioclausa Sacc

torinesi

Id.
Id.

Id
Id.

Id.
Id.
Id. Id.

Id.

snlnnamilla (D'Orb.)

Id
Id.
Id.

68
69 70
71. a,b.
.
.

Id.
Id.

Id. Id.
Id.
. .

72
73. a.b. 74. a,b. 75.
a, 6.
.

III.

Sacc id. mr. pseudomamilla Sacc derliiinamiUa Sacc proredempta Sacc id. var sulmalicoides Sacc id var. lauromamilla Sacc
miociilliqpiis

Slazzano
Colli

Id.
Id.
Id. Id.

torinesi
Id.

Id.

Id.

redcmpla (.MicoT.)
ili.

Stazzano

Id
Id.

Id.

var. ilerloconvexa

Sacc

Id.

76. a,b..

Id.

redcmptoauranlia Sacc

Mioglia

di

Montalto

Museo geol.

di

Roma

'l'av. 11

c.r,,i, ./m

/.,/

si..s/,.n,.

II