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^uscum

OF

COMPARATIVE ZOOLOGY,
AT HARVARD COLLEGE, CAMBRIDGE, MASS.

jFoun'Octi

bi)

prfbate sutscrfplfon, tn

1861.

Deposited by

ALEX. AGASSIZ.

No.
^-ULrrLg..

yoS 7^.

1^. IJ

l
I

MOLLUSCHI
DEI TERRENI TERZIARII

DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA


DESCEITXI

LUIGI BELLARDI
PBOPESSOBB
01

STOim MTUBILE

l'SEL

BEOIO LICEO GIOBEBTI,


DEGLI STUDI DI TOBISO,

ASSISTENTE 4L MUSEO DI JII.EBALOGIA DELLA


UPPICIILE

BEGU USUEBSIT

DELLOBDnE
MEBHO

DEI SANTI

IIAUBIZIO E LA22AB0,

CAVALIEBE DEGLI OBDI.M DELLA C0II0N4 D'ITALIA E DI CBISTO DEL POBTOGALLO,


DI

PI ISTITUTI SCIENTIFICI

PARTE

II

GASTEEOPODA [PLEUROTOMIDAE)

H'?#5'+

TORI

STAMPERIA REALE
^877.

Estr. dalle

Memorie

della Reale

Accademia

delle Scienze di Torino

Serie

II.

Tom. XXIX.

MOLLUSCHI
33EI

TEEEENI TEEZIAJBI

DEL PIEMONTE

DELLA LIGURIA

PARTE

IL

La

Paleontologia animale non essendo altro che la

Zoologia estesa

allo studio delle

forme ammali che

si

sono succedute nel tempo, e che

precedettero quelle della fauna attuale,


necessario, che
si
il

mi parve non

solo opportuno,

ma
pos-

linguaggio di queste due scienze le quali reciprocamente

completano,

sia

imiforme, per quanto possibile, affinch esse


aiuto
,

si

sano prestare quel mutuo


di

dal quale ha da derivare

il

progresso

ambedue, ed
e

affinch meglio

si

possano conoscere

le analogie e le dif-

ferenze delle successive faime fra loro, e di tutte le precedenti coli" attuale;
lo

mi sembra per conseguenza che


nei suoi progressi e nelle sue
si

il

Paleontologo debba seguire

Zoologo

classificazioni.

Pur trppo U Paleontologo

trova in condizioni molto diverse e molto


;

meno

favorevoli di quelle dello Zoologo


affinit

infatti

mentre questi per

giiidi-

care delle

delle forme che esamina, e quindi del posto che deve


sott'

loro assegnare,

ha

occhio l'animale compiuto,

le

sue parti molli cio


il

e le sue parti dure, quegli al contrario non pu dare

suo giudizio che

su quelle parti dell'animale che per la loro struttura, per la loro com1

-a

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARIl DEL PIEMONTE ECC.


la

posizione

chimica e per

natura

dell'

ambiente in cui furono sepolte


le quali

hanno potuto conservarsi pi o meno imperfettamente. Per


il

cose

paleontologo nei suoi studi non pu procedere altrimenti che per l'ana-

logia delle reliquie organiche che scava dagli strati della terra, testimonii

del

differente

modo
dell'

col

quale

la vita

si

presentata nel

tempo,

colle

forme compiute
Per
siffatte

epoca presente.

considerazioni e ad onta delle gravi difficolt precitate io

credetti dover seguire,


ficazione, per le
sificazione

non senza previo esame

critico e

qualche
la

modiclas-

numerose specie

dell'antico genere

Pleurotoma,

proposta dai signori H. e A. Adams.


classificazione abbia per base principale,

Quantunque questa

com'era
i

naturale, caratteri che appartengono alle parti molli dell'animale

quali

non sempre sono


la

in corrispondenza
tipi

con quelli del guscio, tuttavia, siccome


fossili

maggior parte dei

delle

forme

qui descritte hanno

loro

corrispondenti nei mari attuali, cosi mi parve poter tentare l'arduo

com-

pito di distribuire nei nuovi gruppi proposti le forme fossili trovate finora nel

Piemonte e nella Liguria, creando qualche nuovo gruppo che com-

prendesse quelle forme che, o mancano nella fauna attuale, o mi sembra-

rono dover essere separate da quelli

ai

quah erano

riferite.

La

classificazione della famiglia delle

Pleurolomidi dei signori Adams


;

comprende esclusivamente Molluschi


non
ai

della fauna vivente

era per ci ne-

cessario di introdurvi quei nuovi gruppi che potessero abbracciare le forme


fossili

riferibili

gruppi proposti per

cpielle

viventi.
ai

In ci fare
nuovi gruppi

io cercai di

rimanere entro confini ragionevoli, dando

proposti un'importanza consimile a quella dei gruppi gi


istituiti.

precedentemente

Molto probabilmente quei

naturalisti

che fanno oggetto dei loro studii


riferibili all'antico

una fauna

ristretta,

povera comparativamente, di forme

genere Pleurotoma, troveranno inutile e fors'anco inopportuno l'innalzare


a famiglia
il

genere Pleurotoma, quale fu presso a poco finora definito,

e suddividerlo in sotto-famiglie composte di un


di generi.

numero

pii

o meno grande

Ma

colui

che
le

si

propone

di studiare e di illustrare

una fauna
far

che conti a centinaia


a

specie riferibili all'antico genere,


le

non pu
ne deve

meno

di

aggruppare attorno a parecchi centri


utili

numerose forme che


fare
sotlf>-

incontra, onde rendere possibili ed

le

descrizioni che

maggior ragione poi

si

sente desso proclive a dare importanza di


ai caratteri

famigha o di genere a codesti gruppi, ogniqualvolta

del guscio

DESCRITTI DA

L.

BELT.ARDI.

trova, nelle specie vive corrispondenti, associati caratteri anatomici,

come

ad esempio assenza o presenza e diversa struttura dell'opercolo.


Nello stalo attuale della Malacologia non era ormai possibile di conservare air antico genere Pleurotoma
i

confini

che

gli

furono assegnati

dall'illustre autore che lo ha creato. Era d'uopo innalzarlo a famiglia e

suddividerlo in molti generi e viventi che


Il

quali potessero ricevere le forme e fossili

gli si riferivano.

numero grandissimo
Monografia

di specie qui descritte nella famiglia delle Pleu-

rotomidi, pi che
nella

triplo di quello delle specie


delle Pleiirotome fossili

del Piemonte

che ho pubblicate nel 1847 se da un lato ,

dimostra

come

in questi ultimi cinque lustri le ricerche dei Paleontologi

nei terreni
dall' altro

terziarii

del

Piemonte e

della
la

Liguria siano state proficue

viene sempre pi a dimostrare


terziarii di

grande ricchezza della fauna

malacologica dei terreni

queste provincie.

Questa nuova

rivista

dell'antico

genere Pleurotoma avr perci una

particolare importanza sia pel gran


scritte, sia

numero

delle specie che vi sono de-

per

la

distribuzione di tutte quelle che vi sono

comprese nei

nuovi gruppi proposti dai moderni Malacologi.


Alle collezioni
s

pubbliche che private che io ho potuto consultare

per

la

redazione della prima parte di quest'opera, e che ho indicate nella


io

sua prefazione,
quali

debbo aggiungere l'enumerazione


di grande

delle

seguenti le

mi riescirono

aiuto nella

redazione di

questa seconda,
la

e merc le

quali con
di

accurate indagini mi venne fatto di rettificare


:

denominazione

non poche specie

La

collezione di Molluschi

fossili

che

il

sig.

Gen. Luigi Kossuth

riun

nella sua villa presso Torino, ricca di specie delle sabbie gialle dei colli
astesi e delle
II

marne

dei colli tortonesi.


di

sig.

Prof.

CoccoNi

Bologna mi ha spedito

tipi della

maggior

parte delle specie di Pleurotomidi da esso pubblicate nella sua

Enume-

razione sistematica dei Molluschi miocenici e pliocenici delle Provincie


di

Parma
Il

e di Piacenza.

sig.

Prof Coppi di Modena mi ha favorite


le

in

cambio od

in

co-

municazione

Pleurotomidi citate nel suo Catalogo dei Molluschi fossili

miocenici e pliocenici del Modenese.


Il
sig.

Dott. Foresti di Bologna

mi ha gentilmente spedito ad esame

alcuni tipi delle

Pleurotomidi indicate o descritte nel suo Catalogo dei

Molluschi fossili pliocenici delle colline Bolognesi.

MOI.LUSCHI DEI
Prof.

TERREM
di

TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


le

Dal

sig.

Sequenza

Messina ebbi ad esame


antico

Pleurotomidi

del terreno pliocenico recente ed

della Sicilia esistenti nella

sua

collezione e citate nel suo Elenco dei Molluschi e Cirripedi della zona

superiore del pliocene recente ed antico.


Il

sig.

Ab. Giuseppe Antonio Brugnone

di

Palermo mi sped

sima parte delle Pleurotomidi che descrisse nella sua

la masMemoria sopra alcune

Pleurotome
Il

fossili dei dintorni di

Palermo.
di

sig.

Marchese Monterosato

Palermo

mi

invi
si

la

serie

delle

Pleurotomidi da esso raccolte nel Mediterraneo, e

compiacque

inoltre

di paragonare un gran numero di Pleurotomidi del Piemonte e della Li-

guria colle forme corrispondenti dei nostri mari.

Dalla Direzione del

Museo
a

civico di

Milano per
teste
sig.

l'uffizio

dell'Ingegnere
alla

Spreafico
scienza
,

Assistente
sig.

quel

Museo

immaturamente rapito
Direttore
del
il

del

Prof.

Malfatti e del

Prof.

Emilio

GoRNALiA mi furono comunicati parecchi


Dall'I,

tipi

Brocchi e del Jan.

e R. Istituto geologico di
sig.

Vienna per mezzo del suo Presiin

dente

il

Barone

di

Hauer ho avute

comunicazione parecchie
descritte

specie di
Dall'
I.

Pleurotomidi delle vicinanze di Vienna


R. Museo di Mineralogia della stessa

da Hrnes.
i

citt,

merc

buoni

uffizii

dei sig. P.

FucHs, mi furono inviate

tutte

quelle
di

specie di Pleurotome

pubblicate dal Hrnes che


tipici
Il

mi
le

era utile

esaminare negli esemplari


la

per meglio riconoscerne


sig

forme e stabilirne

sinonimia.

Benoist

di

Bordeaux mi spedi ad esame una numerosa serie


terziario delle vicinanze di

di specie delle varie

zone del terreno

Bordeaux,

merc

le

quali riconobbi parecchie di quelle descritte dal

sig.

Conte di

Basterot
Il

e dal

Grateloup.
di

sig.

Prof Ab. Bardin

Angers, incaricato della

rivista della Coli

lezione paleontologica lasciata dal Millet, io ebbi tutti


di

tipi delle

specie

Pleurotomidi pubblicate dallo stesso

sia

nella

sua

Mmoire sur un

nouveau genre de Coquilles de la famille des Zoophages, sia nella sua


Palontographie ou description des Jbssiles iwuveaux du terrain tertiaire

marin, ou terrain miocne suprieur du dpartement de Mainedalle

et-Loire, specie che difficilmente sarei riescito a riconoscere

brevi

descrizioni che ne furono pubblicate.


Il sig.

De Koenen,
di

Professore di geologia a Marburg,

oltre alle sue

interessanti pubblicazioni sui Molluschi terziarii della

Germania, mi sped

una numerosa serie

Pleurotomidi da esso descritte, e mi fu cortese

DESCRITTI DA

L.

BELLARDl.

dell'esame

comparativo di parecchie specie delle nostre provincie con

quelle delle localit da esso illustrate.


Inoltre nello scorso autunno visitai le principali collezioni paleontologiche

e malacologiche

si

pubbliche che private delle

piti

importanti
in-

citt d'Italia e di Sicilia, fra le quali oltre a parecchie di quelle gi

dicate io citer le seguenti:

Museo deirUniversit di Ferrara, nel quale sono ora deposti i numerosi fossili di Monte Mario presso Roma raccolti dal sig. Conti che
Il

formarono
di

il

soggetto del Catalogo che lo stesso ha pubblicato dei


il

fossili

Monte Mario e che


il

sig.

Cav. Prof. Cardino, sotto la direzione del

quale ora
Il

predetto Museo, mi ha permesso di minutamente esaminare.


di Geologia e di Paleontologia
sig.

Museo

di Firenze,

il

quale sotto
pii,

la

Direzione del

Prof d'ANcoNA

si

fa

ricco ogni

giorno

spe-

cialmente in
Il

fossili

toscani.

Museo

dell'Universit di

Roma,

nel

quale esaminai
distrutti
sig.

pochi

tipi

delle specie

del

sig.

Prof Ponzi che non furono

dall'

inondale

zione del Tevere del iS'yo, ed ebbi dallo stesso


tavole tuttora inedite

Prof Ponzi

che fece eseguire a Parigi molti anni sono, rap-

presentanti specie nuove, o risguardate

come

tali,

trovate nei dintorni di


i

Roma, merc
Il

le quali

tavole

ho potuto riconoscere alcune specie


Universit di

cui

tipi andarono perduti.

Museo
i

di

Geologia

dell'

Napoli ,

nel

quale
tipi

si

con-

servano

tipi

delle specie pubblicate dal sig.

Prof Scacchi,
il

che mi

furono gentilmente concessi ad esame dal Direttore


Il

sig.

Prof. Guiscardi.

Museo

di

Geologia
delle

dell'Universit di
citate

Palermo, nel quale trovai


sig.

una gran parte


suoi Cenni

Pleurotome

dal

Prof Doderlein nei

geologici intorno la giacitura dei

terreni miocenici supe-

riori delt Italia cent'ale:

merc l'esame

di questi tipi

ho potuto

rettifi-

care non poche sinonimie, e descrivere (perci conservare alla scienza)

parecchie delle specie

indicate

nella

precitata
i

Memoria come nuove e


delle

come

tali

nominate dal Prof Doderlein,


,

nomi

quali avrebbero dalla

dovuto passai'e nella sinonimia


rispettiva descrizione.
Il

non essendo

stati

accompagnati

Museo

di Pisa, nel quale sono conservati

tipi delle

Pleurotome

test pubblicate dal sig.

De

Stefani.
il

La
tanto

ricchissima collezione che

signor Marchese

Monterosato ha con

amore raccolta, e quelle molto importanti

del sig. Dott. Tiberi a

MOLLUSCHI DEI TERRENI


sig.

TERZIA.RII

DEL PIEMONTE ECC.


sig.

Pozzuoli, del

Cav.

Benoit
tutte

in
le

Messina e del

Dott.

Aradas a
del

Catania,

in

cui

incontrai

Pleurotomidi finora conosciute


le

Mediterraneo, colle quali

ho paragonate

nostre

fossili.

Finalmente non posso passare sotto

silenzio

una numerosissima serie


s

di Pleurotomidi fossili provenienti da diverse localit

italiane

che estere

inviatami dal sig. Prof.

Mayer

di Zurigo. In questa ricca serie trovai

non

poche specie da aggiungere


di materiali di confronto.
I naturalisti pratici

alla fauna dei terreni terziarii del

Piemonte

e della Liguria, dallo stesso ripetutamente esplorati, ed una gran massa

sanno di quanto maggior

utilit sia

per
tipici
;

la
,

deter-

minazione

delle

specie l'esame materiale degli

esemplari

di

qua-

lunque descrizione od iconografia per quanto siano esse fedeli

essi

com-

prenderanno perci quanta

sia

la

mia gratitudine verso

le

persone che

mi

vollero prestare

il

loro gentile concorso.

Tali sono

mezzi non comuni che ebbi per redigere questo secondo


il

volume; giudicher

lettore

se e

come

io

abbia saputo approfittarne:

ed

io gli sar grato, se

mi vorr

indicai-e quegli errori

che avr molto

probabilmente commessi nel gran numero delle specie descritte e nella


grandissima
quantit di
citazioni
fatte,

affinch io

li

possa correggere

nella rivista generale

che far in

fine dell'opera.
i

chi crede che siano stati creati


ristretti

tipi

specifici

mutabili solamente
dei

entro limiti

dipendenti dalle condizioni di esistenza

corpi

organici, potr sembrare che in alcuni generi io abbia di troppo moltiplicate le cos dette specie,

ma

quelli

che sono d'avviso che

la

parola

specie altro

non

sia

che un vocabolo di valore convenzionale e pi o


gli stadii

men
le

elastico

per indicare

meglio

definiti pei

quali passarono

forme organiche, succedendosi


pi semplice
il

le

une

alle altre,

comprenderanno che
o

reso

linguaggio scientifico,

quando una forma pi

meno ben

definita o caratteristica di

un determinato orizzonte geologico,


un nome proprio, anzich

o di uno speciale ambiente, indicata con

con quello della forma pi affine e l'aggiunta di


che ne
la distingua

un segno convenzionale
forme con nomi

come

variet.

Senza dubbio

siffatto

criterio

nella distinzione delle

proprii non dev'essere esagerato: ed appunto siffatto principio che

mi

pare

di avere seguito nella presente opera, in cui, a fianco di

molte specie

descritte

con nomi proprii

trover

il

lettore un ragguardevole

numero

di variet per le modificazioni di

minore importanza.

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.
-J

Ad
non ha

Ogni

modo essendo

pi o

meno

elastici
tal

confini

da

assegnarsi

alle cos dette

specie, poich

l'uomo in

caso

non pu

fare ci che

fatto la natiu-a, l'apprezzamento di questi confini

dipende pi o

meno

dalle particolari vedute dell'osservatore. della

Nella prefazione

prima parte ho

promesso

di dare

ad opera

compiuta
orizzonti

il

catalogo generale delle forme descritte


in cui

coli' indicazione degli

geologici

furono trovate e dei loro rapporti con quelle

della fauna attuale.


L'utilit

scientifica delle

pubblicazioni che fanno


il

il

Paleontologo,

il

Botanico e lo Zoologo sulle forme che


terra e che gli
altri

primo scopre negli


nostri d sulla

strati della

vedono crescere
i

ai

sua superficie,

essendo quella di far conoscere


classificazione naturale

materiali

che devono guidarci ad una

dei

corpi

organici fondata sulla genealogia delle

forme colle quali


e prevedendo
io,

la vita si

succeduta nel tempo ed estesa nello spazio,


la

che, per

mole dei materiali che tengo

gi preparati
localit

e che crescono ad ogni


fossilifere di

nuova perlustrazione delle numerosissime

queste provincie, dovranno trascorrere parecchi anni prima che

io abbia

potuto condurre a termine questo Inventario generale nialacolo-

gico dei terreni terziarii del Piemonte e della Liguria, mi parve far cosa

conveniente nel dare

fin d'ora al fine di

ogni genere, o di ogni sezione dei

generi ricchi di specie, cenni sommarii sui rapporti delle forme descritte
coll'et delle

rocce in cui furono incontrate, senza per altro svincolarmi


di

dalla fatta

promessa

una

rivista

generale filogenica ad opera compiuta.


del litorale
ligure
,

I fossili

provenienti

dalle

marne turchine

delle

sponde del Pesio presso Mondov, di Monte Capriolo presso Bra, della
ghiaia quarzosa di

Vezza presso Alba, e delle marne azzurrognole o


sono
terreno miocenico superiore

bigie

di Gastelnuovo d'Asti e di Viale presso Montafia,

stati indicati nella


,

prima parte come appartenenti


l'orizzonte nel quale
si

al

sia

perch

trovano ovunque sottoposto alle sabbie tipiche

plioceniche o gialle od azzurre, sia, ed in particolar

modo, perch

la

fauna malacologica di quella zona ha molto maggior analogia da un lato


colla fauna tipica del terreno

miocenico medio delle arenarie e dei con-

glomerati serpentinosi dei colli torinesi, e dall'altro con quella dei mari
attuali delle regioni

calde

che non con quella delle sabbie plioceniche

e del Mediterraneo.

Ora, siccome
risguardato

si

potrebbe credere che questo orizzonte venisse da


delle

me

come coevo

marne

di S.

Agata-fossili, e di Stazzano

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZlARll DEL PIEMONTE ECC.

nei colli Tortonesi, delle quali certamente pi recente; cos, per togliere

ogni possibilit di errore a questo proposito, ho adottata l'opinione di


parecchi Geologi e Paleontologi
i

quali riferiscono quest'orizzonte al


la
si

tei'-

reno pliocenico, risguardandonelo come


In siffatto

parte inferiore.

modo

il

periodo pliocenico

troverebbe in Piemonte e nella

Liguria diviso in due zone bene caratterizzate e da diversa natura delle


rocce, e da differenze notevoli nella fauna. Alla zona superiore apparter-

rebbero le sabbie

gialle

dei colli Astesi e di alcune localit


,

del litorale
di

Ligure e quelle azzurre o bigie di Villalvernia presso Tortona


presso Voghera, e dei
colli

Volpedo

Biellesi

alla

zona inferiore apparterrebbe

l'orizzonte in discorso, generalmente rappresentato dalle


talvolta

marne

turchine,

da banchi

di ghiaia quarzosa

come

a Vezza.

tanto pi volentieri io

accetto

questo

modo

di

vedere in quanto

che in quelle contrade nelle quali


tinua, le

la serie terziaria

non compiuta e con(dove queste

marne turchine sono


state esportate
dall'

sottostanti alle sabbie gialle

non siano

erosione

),

con esse intimamente collegate

in stratificazione concordante, e sovrastanti direttamente al terreno eoce-

nico od a rocce di et pi antica,


del litorale ligure fra

come appunto accade


il

in

varii luoghi

Genova

e Ventimiglia.

Del resto,

se in alcune contrade, nelle quali

terreno terziario rap-

presentato da lembi isolati, possibile la sua divisione in zone pi o

meno
cosa

ben

definite

da caratteri geognostici, mineralogici e paleontologici,

la

riesce affatto arbitraria l dove,

come
i

in

Piemonte,

tutta la serie terziaria

continua ed in stratificazione successivamente concordante, incominciando


dalle argille e sabbie contenenti

grandi mammiferi terrestri fino

al

ter-

reno nummulitico, od eocenico,


questa nostra serie terziaria
si

dell' Apennino

e delle Alpi marittime. In


le

vedono succedersi gradatamente

varie

rocce e le differenti faune, per


i

modo che mancano

caratteri

ben

definiti

quali valgano a delimitare le varie zone che furono proposte

come

altret-

tante divisioni della serie terziaria, e che


moltiplicate.

mi paiono essere

state di

troppo

In questa seconda parte perci, e nelle seguenti,


dalle

le

specie provenienti

marne
o

turchine, o

rocce corrispondenti, delle precitate localit saal

ranno indicate come appartenenti


sabbie
,

pliocene
riferite al

inferiore,

e quelle delle

gialle

od azzurre

saranno

pliocene superiore.

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.

3.

Famiglia

PLEUROTOMIDAE Chend

(4

859).

Sotto-Famiglia

PLEUROTOMINAE Swainson

(1840).

Species vivae operculatae:


turrita. -

operculum ovale, acutum; nucleus

apicalis).

Testa fusiformis vai

Labrum sinistrum

postice

rimosum; rima a sutura

postica plus minusve distans, nunc angusta et profunda, nunc arcuata et brevis: co-

lamella simplex, non plicala: cauda longa ve! brevis.


Il

principale carattere di questa sotto- famiglia, ci dice

il

Malacologo

risiede nella presenza di

un opercolo

di figura

ovale o subovale, pi o
anteriore
del

meno

acuta,

ed

in

particolar

modo

nella

posizione

suo

nucleo.

Naturalmente fjuesto carattere non pu avere valore pratico per


Paleontologo; deve questi perci cercare nel guscio
scere le forme che
si
il

il

mezzo

di

ricono-

devono

riferii-e

a questa sotto-famiglia.
delle

Dopo un accurato esame comparativo


descritte
riferiti

numerose forme

fossili

qui

con quelle

vive,

non meno numerose, che sono


mi pare che
le si

inscritte nei

gruppi

a questa sotto-famiglia,
,

possano assegnare come


,

caratteri del guscio

e caratteri di

una certa

stabilit
:

seguenti

Conchiglia ordinariamente di notevoli dimensioni

spira acuta

pii

meno lunga
orlo pili o

intaglio del labbro sinistro fesso

ad una certa distanza

dalla
di

sutura posteriore e da questa separato ordinariamente per

mezzo

un

carena

meno sporgente, ora stretto e profondo pi o meno sporgente o per lo meno in un

collocato in una
dell'anfratto

rialzo
in

(Pleurotoma), ora arcato e poco profondo e situato


che a guisa di gronda corre

una depressione

in prossimit della sutura posteriore (Surcula):


,

coda ora limga {Pleurotoma) , ora breve {Drillia)


forme nel primo caso
ritta
,
,

e cosi conchiglia fusi-

turiita nel

secondo

columella ordinariamente di-

senza pieghe.
9

IO

MOLLLSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

I.

Genere

PLEUROTOMA

Lamarck (1799).

Testa fusiformis

spira longa. - Anfractus ultimus dimidiam longi-

tudinem aequans vel subaequans. - Labrum snistrum simplex, projunde

rimosum; rima a sutura postica plus minusve distans et in carina con'tempta : cauda longa , plerumque recta in axim testae producta inter, ,

dum

leviter contorta et obliqua.


riferite al

Le forme
d'ordinario
dell'intaglio,
si
il

genere Pleurotoma, quale qui circoscritto,


1

si

riconoscono facilmente:

per

la

notevole lunghezza della coda,


2

la

quale

erge diritta nell'asse della conchiglia:

per

la

posizione

quale collocato nella carena, che nel massimo numero


innalza pi o

delle specie
simit,
in

si

meno

sulla

met degli

anfratti,
lo

ed

in prossitiiato

maggiore o minore, della sutura anteriore, od per


rialzo trasversale degli anfratti, pii
in

meno

un

o meno sporgente, non mai


assai

in

un solco od
posteriore.

una

depressione, e sempre

distante

dalla sutura

Forma

tipica PI. rotata

Brocch.

I.

Sezioive.

(C. Macrotomatae, 3

CARINIFERA.E (in parte) Bellardi,

1847).

Testa

turbiniformis

inlerdum subfusi forniis. - Anfractus

ultimus aniice
erecla.

valde

depressus, dimidiaui longitudineni plerumque superans. -

Cauda longa,

Le

specie di questa sezione, che ha per tipo la Pi. rotata Brocch.,


la

hanno l'ultimo anfratto molto depresso anteriormente e


eretta nell'asse della conchiglia
,

coda lunga ed
ge-

dai quali caratteri risulta la forma

nerale di una trottola

pii

o meno lunga.

A. Anfractus complauali, Iransverse profunde

sulcali.

Nell'unica specie, che rappresenta questo piccolo gruppo, gli anfratti

sono depressi, contigui, appianati ed attraversati da profondi

solchi,

quali
(la

danno origine

fra

loro a grosse

coste

trasversali,

in

una delle quali

penultima posteriore) inciso

l'intaglio.

DESCRITTI DA

I..

BEI.LARIJF.

1.

Pleurotoma veriuicularis Grat.


spira

Testa subfusiformis
subindislincti
stinctae.
;

valde

acuta.

Anfraclus complanat

contiguissimi

ullimus dimidiani longiludinem aequans vel subaequans: suturae subindi-

Superficies tota Iransverse silicata et costata; sulci profundi, angusti, duo in


,

primis anfraclibus
anfractibus
,

Ires

in ultimo,
,

omnes transverse

striati ; costae depressae, tres

in primis
latior

quatuor in ultimo

mediana granulosa

in

primis

anfractibus

postica

complanata: pars antica ultimi anfraclus transverse costulata et striata. - Os parvulura,

subovale; labrum sinislrum gracile, antice valde depressum; rima profunda

in

costa

mediana, seu petmllima postica, incisa: cauda longiuscula, dorso costulata et


Long. 45 mm.: Lai. 16

striata.

mm.
BON.,
Cat.
j>/5.,

Pleurotoma circulata
1832.

n. 3504.

vermieularis
circulata
id.

GRAT.,
BELL,
E.
et

Tabi. Coq. foss. Dai, pag. 336.

MICHTTI.,

Sagg. Oritt., pag.

tav. 1,

fig. 7.

SISMO.,

Sijn., pag. 33.


foss.,

vermieularis GRAT., Ali. Conch.


id.

Ulv.XX,

fig. 1

(non

tav.

XXI,

fig. 15).

E.

SISMO., Syn., 2
Foss.

ed., pag. 35.

circulata
id.

MICETTI.,

mioc,

pag. 997, tav. VIII,


53, tav. Ili,

fig. 8, 9.

BELL., Monogr. PlturoU, pag.


aR^i., Moli.

fig.

1).

vermieularis d'ORB., Prodr., voi. Ili, pag. 60.


id.
foss. rVien, voi. I,
f^crz. l^erst.

pag. 358, tav. XXXVIII,


(1).

fig.

21.

1873.

Id.

id.

MAY..

System,

Helv., pag. 31

Variet
Tav.
I,
fig.

A.
1.

Sulci

transversi

latiores
;

latiludinem

costarum

intermediarum subaequantes
,

striae

transoersae numerosiores

costae transversae angustiores

subangulosae

Long. 45 mm.: Lai. 16

mm.
,

Miocene medio

Colli torinesi

Termo-four, Piano dei Boschi , Villa

Forzano, Monte dei Cappuccini, Baldissero-torinese, Sciolze, Albugnano,

non frequente;

Coli,

del Museo, della

R.

Scuola d'Applicazione per

gli

Ingegneri, Michelotti e Rovasenda.

Questo gruppo, che io mi sappia, manca di rappresentante nella fauna


attuale ed esclusivo, e perci caratteristico, del terreno miocenico medio.

(1)

Non

tutte le citazioni di opere fatte


le

nella

Monografia delle Plenrotome che ho pubblicata


tralasciate per brevit

nel 1847, furono qui ripetute:


altre perch state

une furono

come meno importanti,


le

le

riconosciute appartenere a

forme diverse da quelle per

quali

erano state

indicate, o per lo

meno

a forme dubbiose.

12

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE

ECC.

B.

Anfractns

carina ti.

Le
guenza

specie di questo gruppo


le

hanno

gli

anfratti carenati

e per conse-

suture

piii

o meno profonde.
per
la

La carena
la

vi differisce

maggiore o minore sua sporgenza, per


la

natura dei suoi ornamenti, ed in particolare per

sua posizione, ora


degli anfratti, ora

in contatto quasi colla sutui-a anteriore, ora nel

mezzo

intermediaria.

Nessun gruppo

di

questa

numerosa famiglia mi ha presentate neUa

distinzione delle specie difficolt maggiori di quelle che ho incontrate nello

studio delle forme che vi appartengono.

mi forza

il

confessare, che,

per quanta cura io abbia

avuto nell'esame di queste forme, sono lungi

dallessere soddisfatto del mio operato.

Parecchie di queste forme sono cos freqvienti ed abbondanti


delle nostre localit fossilifere,
si

in

alcune

possono raccogliere a
il

come ad esempio migliaia. Frammezzo a


si

colli

tortonesi, che vi

tanta quantit di

esem-

plari facile

prevedere numerose

modificazioni, e
fira

quelle sono tante


i

e cosi graduate che per esse estremi


dagli

trovano

loro collegate forme,

cui

non

si

supporrebbero a primo aspetto

poter

derivare

gli

uni

altri.

Nessun gruppo
tabilit

di

questa famiglia

ci
il

porge prova migliore della mupresente.


io tenni

delle

forme organiche quanto

Nel distinguere queste varie forme con nome specifico proprio

conto in primo luogo dell'importanza dei caratteri presentati dal guscio


e quindi anche della loro giacitura, per
alla

modo
o

che ho in certi

casi riferite

medesima

specie,

forme

fra

loro pili

meno

disparate,

quando

le

trovai intimamente

collegate

da

forme intermediarie e quando queste


si

forme vissero contemporaneamente nello slesso amliente, o


golarmente succedute nel tempo, ed in
altri

sono redistinte

casi

ho conservate
rispettivi

con nome proprio forme da altre poco dissimili nei

caratteri,

quando mi mancarono quelle intermedie


per conseguenza caratteristiche

quando

esse erano proprie e

di qualche particolare

zona

terziaria.

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.

l3

a.

Carina suturae anticae plus minusve proximata.

2.

Pleurotoma rotata Brocch.


Tav.
I
,

fig.

2.

Testa
carinali
;

fiisiformis

spira longa, valde acuta, scalaris. - Anfractus Iransverse uni;

carina acuta, suturae anticae proximata, denticulata

denticidi acuti, spiniformes

costula, interduni duplex, antice contra carinam et super denticulos decurrens, bino
deiiticuli

subbifidi;

pars antica anfractuum brevissima,

joslica

maior, subplana; anfractus

ultimus antice abruple depressus, dimidiam


postica

longitudinem superans: suturae profundae;

minute marginata. - Superficies transverse striata et costuiata: slriae paucae,


;

inler se satis dislantes


iores,

costulae Ires in parlem aulicam. anfractus ultimi decurrentes

ma-

quarum

postica aliis duabus minor;

duae anticae, maiores,


:

inler se valde dislantes;

slriae longitudinales rainulae, irregulares, sinuosae.

Os subovale; labrum sinistrum


cauda perlonga,
recta,
,

postice angulosum, interius iaeve, interdura costulatum


testae

in

axim

producta,

dorso oblique

striata

et

costuiata; costulae

subuniformes

parvulae:

coluraella

parum excavala.

Long. 45 mm.: Lai. 16 mm.


1814.
1821.

Murex {Pleurotoma)
Pleurotoma rotata
Id. Id.
Id. id.
id. id.

rotatus BROCCII., Conck.


Oritt. jnem.,

foss. sub., pag.

434, tav. IX,

fig.

11.

BOBS.,

pari. II, pag. 77.

1826.

DEFR.,

Dici. Se.

Nat.,'yo\.\U, pag.391.
Bac.lerz.Albenga, pag. 479.
pag. 45.

1827.
1831. 1832.
18,33.

SASS., Sagg.

geol.

BRONN
JAN
,

/a/, tot. Gei.,

Id.
Id.
Id.

id.

Catal. Conch. foss., pag. 8.


Ptinc.
Geol., pag.

id.

DESH., Jpp. LyclVs

28

tav. T, fig. 10.

1835.

subdentata MVliST., Jahrb Leotih.und Bronti, pag. 4A9.


rotata

1837.

Id.

PUSCH,

Poi. Palont., pag. 144.


fig. 9.

1841-44.
1842.

Id.
Id. Id.

subdentata GOLDF., Pe(r. Gc?., voi. IH, pag. 21, tav. CLXXI,
rotata
id.

E. SISMO.,

Stj7i.,
rfi

pag. 33.

1846.
1847.

PARET., Deic).
E.

Graora, voi.

I,

pag. 51.

Id.
Id. Id.

id.

SISMO.,

Syn., 2 ed., pag. 34.

1847.

id.
id.

MICIITTI., Foss. mioc, pag. 296.

1847.
1847.

Id. Id.
Id.

id.

BELL. Monogr. Plenrot., pag. 50. GRAT., Ad. Conch. foss., tav. XX,
,

fig.

10.

1848. 1848. 1852.


1853.

id.
id.

HORN.,
Id.

l^erz. in Czjzecli's.

Ertant. zur geogn. Karle voti ff^ien, pag. 20.


fVien, pag. 20.

l^erz. Foss. Best. tert.-Beck.

Id.
Id.

id.
id.
id.

D'ORB.,

Pjorfn, voL III, pag. 60.

HRN.,

Moli.

foss.

fVim,

voi.

I,

pag. 354, tav.

XXXVIII,

fig.

18

[a, b).

1853. 1856. 1856.

Id.

^EVGE'B.,

Beitr.tert. Moli.
teufcts. u.

Ober-Lapugy, pag. OS.

Id.
Id.
Id.
Id.

id.
id.

SEMP., Kennt.
Id.

Elbstr. mioc. Conch., pag. 42.

Kennt. Gaster. Nordalbing. Glimm., pag. 66.


Co7ich. foss. Palerm., pag. 35.

1859.

id. id.

LIBASS.,

1861.

SEMP., Palont.

Untersuch., voi.

I,

pag. 33, 37, 42, 64.

1868.

DESCRITTI DA
PI. rotata

L.

BELLARDI.
se

l5

Brocch.

e che per conseguenza

ne possono considerare

come

caratteristiche, sono:
1

forma fusoidea, o meglio

fatta a trottola, derivante dalla notevole

depressione della parte anteriore dell'ultimo anfi-atto;


2

lunghezza dell'ultimo anfratto (coda compresa)


di quella della lunghezza totale
;

uguale o mag-

giore della met

3 carena collocata pi

o meno prossimamente

alla

sutura anteriore;

coda lunga,

diritta

e protratta nell'asse della conchiglia.

VarielA
Tav.
I,

A.

Cg.

3.

Carina magis acuta, pars postica anfractuum magis depressa:


lineares; postica non marginata.
-

suturae profundiores

Striae transversae minores.

Long. 35

nitn.

Lat.

inni.

Variet
Tav.
I,

B.
4.

Og.

Testa minor.

Denticuli carinae minores, numerosiores


:

minus acuminati.

Long. 35 mra.

Lat.

14.

mm.
,

1864. Pleurotoma monilis

DODERL.

Cenn.geol.lerr.mioc.sup.Ital.centr., pag. 101.

Variet C.
Testa minor. - Carina
berrimi
.

minus acuta;
divisi
,

dcntes
;

carinae
poster im-

compressi,

numerosiores, crebrevior
,

a sulco
:

mediano

bifidi

pars

anfractuum
-

magi$

excavata

margo snturae posticae maior

in

omnibus

anfractibus.

Costulae

transversae

super dorsum caudae decurrentes maiores.

Long. 26

mm.

Lat. 10

mm.
var.

1864. ^Pleurotoma monilis

spira

breviore

suturis

cingulatis.
,

DODERL.

Cenn. geol.

terr.

mioc. sup. hai. centr.

pag. 101.

Variet
Tav.
I,

D.
5.

fig.

Testa minor. - Carina obtusa


ticuli

a sutura antica magis distans


:

sub-mediana
,

den:

compressi

numerosiores
in

bifidi

pars posterior anfractuum

brevim-

canaliculata
.

sutura postica

etiam

ultimis

anfractibus

marginata

margo obscure denticulatus

Costulae transversae super

dorsum decurrentes maiores.

Long. 33 mm.: Lat. 13 mm.

1847.

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.

in

La

PI. rotata

Brocch.
gialle

fu

per errore citata dal Sismonda come troastesi (Plioc.

vata nelle sabbie

dei colli

sup.)

nella

prima che

nella seconda edizione del suo Sjnopsis.

Miocene medio:
CHELOTTI e RoVASENDA-

Colli torinesi,

Termo-four

Villa

Forzano, Rio

della Batteria, Baldissero-torinese,

non frequente:

Coli, del

Museo, Mi-

Miocene superiore:
e RoVASENDA.

Colli tortonesi, Stazzano, S'" Agata-fossili: Tetti

Borelli presso Castelnuovo d'Asti,

non raro;

Coli, del

Museo, Michelotti
Savona

Pliocene inferiore: Borzoli presso Sestri-ponente;


naci, Zinola presso Savona;
timiglia: Castelnuovo

alle

For-

Albenga, Vallone Torsero, Ortovero; Ven-

d Asti, regione Cornare: Viale presso Montafia: Vezza

presso Alba: M'" Capriolo presso Bra: Clavesana: sponde del Pesio presso

Mondov

ecc.,

molto frequente.

Variet A.
sero-torinese,

Miocene medio Miocene

Colli torinesi

Termo-four

Baldis-

non frequente;

Coli, del
:

Museo, Michelotti e Rovasenda.

Variet

.6.

superioi'e

Colli tortonesi, Stazzano,

S" Agata

fossili, non

raro; Coli, del

Museo e Michelotti.
Colli tortonesi, S'^
Coli,

Pliocene inferiore:
Variet C, D, E, F.
-fossili,

Zinola presso Savona, raro; Coli, del Museo.

Miocene superiore:

Agata

molto frequente (var. F. non frequente);

del

Museo

Michelotti.
3.

PlEUROTOM.V CITIMA Bell.


Tav.
I, Cg. 7.

Dislinguunt hanc speciem a


Testa minor.
-

PI. rotata

Brocch. sequenles notae:


;

Carina anfractuum obtusa

denticidi

carinae minores, numerosiores

ottusi: suturae minus profundae. - Striae tratisversae undique minimae, interdum vix sub
lente perspicuae.

Long. 27 mm.: Lai. 10

mm.
PI. rotata

Ho

distinta questa

forma dalla

Brocch.

sia pei caratteri

sopra

accennati, sia perch essa propria del miocene medio dei colli torinesi.

Questa forma ha molta analogia con quella

che Hrnes
il

rifer errofiglio

neamente

alla Pi.

monile Brocch. e per

la

quale

sig.

Hrnes

in

un recente suo lavoro (Die Fauna des Schliers von


K. K. Geol. Reich. 25 Band
badensis.

Ottnang. Jahrb. der


il

1875

IV Heft) propose

nome

di

PL

l8

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI! DEL PIEMONTE


i

ECC.

Avendo paragonati
plare tipico che mi
la
fii

fossili

dei colli torinesi qui descritti con


sig.

un esemho

gentilmente spedito dal


riferita

Fuchs, rappresentante
,

forma

di

Vienna dal Hornes

alla Pi.

monile Brocch.

vi

trovate le seguenti differenze.

Negli esemplari dei colli torinesi


spira pi acuta, gli anfratti sono

le

dimensioni sono molto minori;

la

meno

rigonfi, la carena pii ravvifossile di

cinata alla sutura antei'iore,


i

non quasi mediana come nel

Vienna;
le

denticini della carena sono pi piccoli e pi numerosi, ottundati;

strie trasversali

sono ovunque minutissime, specialmente

sulla parte poste-

riore degli anfratti; l'ultimo anfratto

meno

rigonfio anteriormente.
figlio

L'esemplare che
i8'j4

ricevetti

dal
Pi.

signor

Hrnes

e che

riferii

nel

come

variet

della

rotata Brocch. {Bell. Verh. der K. K.

geol. Reichs, iV"

7) era alquanto diverso da quello che ricevetti dal signor


la

FucHS e che mi pare rappresentare meglio


col

forma figurata dal Hhnes


di pi ad

nome

di

PI.

monile Brocch,

si

ravvicinava

una delle

numerose

variet della

PI. rotata

Brocch.
,

Miocene medio
dissero- torinese
,

Colli

torinesi
,

Piano

dei

Boschi
Coli, del

Sciolze

Bal-

Termo-four

non frequente;

Museo, Miche-

lotti e ROVASENDA.

4.

Pleurotoma trifasciata Hrn.


Tav.
I,
lig. 8.

Testa
nati;
obtusi
,

turrita, turbinato-elongata: spira longa,

medio

laeviler infiala. -

Anfraclus cari-

carina obtusa, suturae aniicae valde proximata; denliculi carinae minuti, compressi,
crebri
,

antice posticeque

detrtmcati

transverse tri-striati

pars postica anfractuum

lata,

parum

depressa: suturae pa-um profundae; postica marginata. - Superficies transet

verse striata

costulata; costulae

nonnullae maiores super parlem anlicam

ullimi

anfraclus decurrentes. - Cauda parum longa.

Long. 26 mm.; Lat. 9


1853.

mm.
,

Pleurotoma trifasciata llHTi. Moli.


Id.
Id. id.
id.

foss.

/ficn., voi.

I,

pa^. 354, tav.

XXXVIII,

fig.

17.

1853.
1864.

NEUGEB., UODERL.

Beitr.

tert.

Moli. Ober-Lapugy, pag. 108.


terr.

Cetm. geol.

mioc. sup. hai. cenlr., pag. 101.

Miocene medio Museo.

Colli

torinesi

Baldissero-torinese

raro

Coli, del

DESCRITTI DA

L.

liELLARUI.

IQ

O.

PlEUROTOMA Cl'NEATA DoDERL.


Tav.
I
,

fig. 9.

Tesla
nali
;

lurrila, turbinato-elongata

spira longa, medio leviter infiala. - Anfractus can-

carina obtusa, suturae anticae plus minusve proximata; denticuU carinae compressi,
angustis separali, recti, non obliqui, axi testae paralleli, a sulco
,

ah

interstitiis

mediano
pri;

transverso divisi, postice sub-detnincati

antice in costulam obliquam,

arcuatam cantra

mam

costulam transversam producti; anfractus ultimus dimidiam longitudinem aequans


canaliculata: suturae
;

pars posterior anfracluum angusta,

parum profundae; postica


quatuor in

marginata.

Superficies

transverse costulala

coslulae plerumque
et
et

partem

posticam anfractuum decurrentes, minutae, nonnullae, maiores


inter se satis distantes super

minores interdum alternatae


super dorsum caudae. in

partem anticam ultimi anfractus

Os

subrolundum: coiumeila postice escavala: cauda longa, erecla,


Long. 40 mm.: Lai. 10
1864.
1864.

axim

leslae producta.

mm.
geol. terr.

Pleurotoma spiralis DODERL., Cenn.


Id.

mioc.

sujj.

Ital. centi;

pag. 101.

cuneata

l.

in

Mus.geol.R. Univers.Panorm.

Variet
Denticuli carinae maiores, pauciores.

A.

Long. 30

mm.

Lai. 8

mm.
Variet
B.

Denticuli

carinae

transverse

tricostulati

jars posterior

anfractuum minus concava:

margo suturae
Long. 25

posticae minor.

mm.

Lai. 9

mm.

Questa forma, che stata finora risguardata come variet della PI.
spiralis
della

Serr,

mi pare doversene separare per non pochi


sia della

caratteri, sia

forma generale,

natura degli ornamenti, e viene a collola

carsi fra la PI. tri/asciata

Hrn. e

PI. spiralis Serr.


i

Il

suo carattere

essenziale sta nella


pressi, idkmgati

forma dei denticini della carena,


verso longitudinale,
retti
,

quali sono

com-

nel

e paralleli

all'asse della

conchiglia

divisi in

due da un solco

trasversale

quasi tronchi alla parte

posteriore e protratti anteriormente in una costicina obliqua ed arcata che

va a terminare contro
sticine

la

prima costa trasversale,

e,

siccome creste co-

sono alquanto

alte, eso esse

danno luogo ad

altrettante infossature

profonde loro interposte.

Le
sono
le

differenze, che separano poi questa forma dalla PI. spiralis Serr.

seguenti:

dimensioni costantemente minori; 2 spira

pii

acuta;

3 ultimo anfratto

meno depresso anteriormente;

4 parte posteriore degli

20

iMOLr.uscrri

dei terreni

terziarii dei. Piemonte ecc.

anfratti pi

concava;

5 sutura

posteriore marginata;

6 denticini della

carena attraversati da un solo solco mediano e non da tre costicine.

Miocene superiore:
Variet A.

Colli tortonesi, S'^

Agata -fossili, frequente, Staz-

zano, raro; Coli, del Museo e Michelotti.

Miocene superiore:
Museo.
:

Colli

tortonesi, S'" Agata -

fossili

non raro

Coli, del

Variet B.
raro
;

Miocene medio

Colli

torinesi

Baldissero-torinese

Coli,

del Museo.
6.

Pleurotoma spiralis
Tav. 1,
fig.

Serr.

10.

Testa turhiniformis , elongata; spira parum acuta, ad apicem acutissima.


transverse unicarinati; carina obtusissima, suturae nnticae s&con%a,

Anfractus

parum prominens,

denticulata; denliculi parvi, crebri, oblusi, compressi, non obliqui, axi testae paraleili,
transverse plerumque tricostulati ; pars antica anfractuum brevissima, postica lata, subcom-

planala, vel plus minusve concava; anfractus ultimus aniice abrupte etprofundedepressus,

dimidiam longiludinem aequans


indistinctae. - Superficies

vel

subaequans: suturae contiguae,


;

superfciales , subet

tota

Iransverse striata et coslulata

striae

maiores

minores

intermixtae, prope suturam poslicam plerumque una vel duae maiores; striae longi-

iudinales in ultimis anfractibus rugiformes.

Os breve, subquadratum labrum sinistrum


;

valde productum (in


labri

illaesis),

inlerius

plerumque rariplicatum; plicae ad marginem


ad apicem
laeviter contorta et sinistrorsum

non productae: cauda longa,

erecta, vix

obliquata, dorso striata et costulata: columella valde excavata.

Long. 42 mm.; Lat. 16


1859.

mm.
MARC. DE SERR.,
BELL,
in E.

Pleurotoma spiralis
Id.

Gcogn.
Sy?i.,

terr.

tert.,

pag. 961, tav.

Il,

fig.

5, 6.

1842.

incerta
spiralis
id.

SISMO.,

pag. 33.

1847.

BELL., Monogr.

Pleurot., pay. 59, tav. Ili, fig. 6.

E. SISMD., Sy7i., 2 ed., pag. 34.

rotata
spiralis
id.

GRAT.,

Att. Conch. foss., tav.


voi.

XXI,

fig.

25 (non Shocchi).

d'ORB., Prodr.,

HI, pag. 64.


foss.
tcir.

incerta
spiralis

BRUGN., Ale. Pleurot. DODERL., Cenn. geo/,


Id.
.

Paterni., pag.

13.

mioc. sup. Ital. centr., pag. 101.


Ital.

Cenn.

geol. terr. mioc. sup.

centr.,

pag. 101.

turricula

PER. da COST.,
CpPP.,

Gasterop. terc. Port.,p. (a, b, e).

230, tav.

XXVII,

fig.

spiralis
id.

Calai, foss. mioc. e plioc. Jtfoden., pag. 30.


plioc. Ital. merid., Boll. Comit. geol. Ital., pag. 204.

SEGUENZ., Form,
la

Questa forma per

sua spira molto acuta all'apice ed alquanto ri-

gonfia negli anfratti di mezzo, e per la profonda e subitanea depressione

anteriore dell' ultimo anfratto rassomiglia ad una trottola pi lunga che


larga in cui
il

pernio, rappresentato dalla coda, sia notevolmente lungo.

DESCRITTI DA

I,.

BELLARDl.
la

21
parentela di questa

Abbench alcune forme intermedie dimostrino


specie colla PI. rotata Bkocch.
la
,

tuttavia essa

ne

assai

bene

distinta

per

sua forma generale,

la

quale d'ordinario tanto meglio definita e cagli

ratteristica

quanto pi giovani sono

esemplari che

si

osservano.

Nella gran quantit di esemplari che ho esaminati di

questa specie

ho trovato
pi ora

le

seguenti deviazioni dalla forma tipica.

i
;

angolo spirale ora


3 denticini della

meno

aperto

2" carena pi o
;

meno sporgente
4

carena pi grossi e
pi o

meno numerosi

parte

posteriore

degli

anfratti

meno

concava.

Gli anfratti embrionali sono in questa specie cinque, alquanto rigonfi,

convessi
ghettati:

dei quali
i

tre primi

lisci

gli

altri

longitudinalmente

pie-

primi anfratti regolari sono pi


riferita fra le

stretti di

quelli embrionali.

Non ho

citazioni di questa specie la PI. spiralis


foss.

pubtav.

blicata nell'opera

di

Hrnes (Moli.

Wien

voi.

I, pag.

35^,

XXXVIII,

fig.

ig, 20), perch avendo ricevuto dal sig.

Fuchs un esemspecie di Serres,

plare tipico della forma riferita dal

Hrnes

alla precitata

riconobbi in esso una delle numerose variet della Pleurotoma cataphracta

Brocch.

pi

innanzi

descritta

col

nome

di

DoUchotoma cataphracta
di Pi. spirialis (si legga
fig.

(Brocch.).

La forma
spiralis)

figurata dal sig.

Manzoni col nome


,

(Faun. mar. mioc.


,

Alt. Ital.

pag.
,

ig, tav. II,


il

9) troppo
,

imperfetta

perch

si

possa giudicare

se
sig.

fossile

che rappresenta

si

abbia a riferire alla presente specie.

Il

Manzoni giustamente osserva


:

che questa forma


pare che non

si

allontana alquanto da quella tipica di Serres

me

vi si

possa
alla

nemmeno

riferire

come

variet.

Si dovr pro-

babilmente
Il

riferire

Pi. citima Bell.

d'Orbigny nel
,

Prodrome

indic fra
si

sinonimi della PI. spiralis

Serr.

Pi. incarnata

Bell, per errore;


Colli

legga PI. incerta Bell.

Miocene superiore:
Stazzano,

tortonesi

S" Agata -fossili, comunissimo;

meno

fi-equente.

7.

Pleurotoma Serresi Bell.


Tav. I,
fig.

U.

Dislinguunt hanc speciem a PI. spirali Serr. sequentes nolae


Anfractus uUimus aniice minus ilcpresms, leviter
dislans,
iiiflatus:

carina a sutura avica magis


,

magis prominens; denticidi carinae minores

nunierosiores

in ultimo cmfraetu, sub-

22
-

MOLLUSCHI DEI TEKRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC


profundae
,

obsoleti: suturae distinctae, saiis


ciores.

Inter se

magis distanles, inde anfractus pau-

Costulae transversae numerosiores, suhuniformes, praesertim in parte postica anfra-

etuum. - Columella magis contorta: cauda ininus distincta, ad apicem magis sinistrorsiim
obliquata.

Long. 35 mm.: Lai. 13 mni.

Variet
Spira magis acUa. - Carina magis prominens

A.

pars postica anfractuum magis concava.

Long. 32 mm.

Lai.

mm.
Termo-four, raris-

Miocene medio:

Colli torinesi, Baldissero-torinese,

simo; Coli, del Museo e della R. Scuola d'Applicazione per gl'Ingegneri.

8.

Pleurotoma pinguis Bell.


Tav. 1,
fig.

12.

Dislinguunl hanc speciem a


Spira brevior, magis aperta.
leviter

PI.

spirali Serb.

sequentes nolae:
;

Anfractus pauciores
;

ultimus antice minus depressus,

inflalus

carina a sutura antica magis distans


et

costulae transversae super partem

anticam ullimi anfractus decurrentes numerosiores

maiores.

Long. 33 mm.: Lai. 12 mm.

Miocene medio:
Museo.

Colli

torinesi,

Baldissero-torinese,

raro; Coli,

del

b.

Carina mediana vel submediana.

9.

Pleurotoma subcoronata Bell.


;

Testa subfusiformis

spira
;

longa. - Anfraclus carinali; carina mediana, subacuta,

valde prominens, denticulata

denliculi parvi,

compressi, crebri, ab

inlerstitiis

angustis

separati, a tribus costuis tranversis divisi; pars anterior

anfractuum subplana, transverse

unicostulata
vel

pars posterior complanala: suturae valde profundae; postica non marginata,


postica anfracluum coslulala; costulae minutae,
complanatis separatae, uniformes
,

vix a costula cincta. - Superficies


,

plerumque sex

ab

interslitiis

latis

et

interdum postica

maior; pars aulica ullimi anfraclus Iransverse costala; coslae Ires vel qualuor maiores,

ab

interslitiis latis

plerumque unicoslulalis separatae:


-

slriae longiludinales contra ca:

rinam rugiformes.
apicem
leviter

Os sublriangulare

columella subrecla

cauda

satis

longa

ad

dextrorsum obliquata.

Long. 40 mm.: Lai. 15.

mm.

1843.

24

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

io i-accoglieva sotto lo stesso


descritti

nome

specifico

fossili

dei colli torinesi qui


colli

col nome di Pi. subcoronata Bell, e quelli dei


alla PI.

tortonesi

qui

riferiti

coronata Munst. Adesso


le

dopo

di

avere meglio pa-

ragonate fra loro

dette forme

dell'

una e

dell'altra

provenienza, di

averne esaminati nuovi e migliori esemplari, e dopo di aver ricevuto dall' I.

e R.

Museo

di Mineralogia di
sig.

Vienna alcuni esemplari della PI. corosia

nata Munst., speditimi dal


la

Fuchs, mi pare pi conveniente,


la giacitura

per

natura dei rispettivi caratteri, sia per


le

loro propria, riscolli torinesi

guardare
distinte

precitate

forme del miocene medio dei

come

da quelle del miocene superiore


Colli

dei colli tortonesi.

Miocene medio:
Villa

torinesi,

Termo-four
Coli,

Rio
del

della Batteria,

Forzano, Baldissero-lorinese, non raro;

Museo, Miche-

lotti e ROVASENDA.
10. Plei;uotoma cguoiNata

Mukst,
carina mediana,
obliqui, obtusi,

Testa subfusiformis

spira

longa

acuta. - Anfractus cannati

oblusa, denliculifera ; denticuli compressi, a sulcis angicslis separali, non


crebri, transverse tri- vel qualuur- costuati; pars postica

anfractimm pariim lata, excavata;


postica marginala.
,

anfractus ultimus

leviter

inflatits

sulurae profundae
;

Superjcies
vel

longitudinaliter irregulariter rugulosa


tres

costulae transversae

plerumque gramihsae, duae

in partem posticam anfractuum ; una major in partem anticam primorum anfractuum, in partem anticam ultimi anfractus de:

tres vel quatuor majores, inter se satis distantes,

currentes.
satis

Os amplum
:

labrum sinislrum interius costulalum


,

columella

postice

depressa

cauda longiuscula

ad apicem dextrorsum

leviter obliquata.

Long. 32 mm.: Lat. 42


1843.

mm
in

Pleurotoma coronata MUNST.


Id. Id.
Id.
id.

GOLDF.,

Petr.

Gemi. Voi.

Ili,

pag. 21, tav. LXXI,

fig. 8.

1853.
1853. 1864.
1864.

id.

scalaris

HRN., Moli. foss. ff^ien, voi. I, pag. 355, tav. LII, Cg. 9 NECGEB., Beitr. tert. Moli. Ober-Lapugy, pag. 109. DODERL., Cenn. geol. teir. mior. sup. Ital. cenlr., pag.
id.

(, , o).

101.

Id.

obvoluta

in

Mus.

geol.

R. Univers. Panorm.

Variet
Spira brevior
rugulosa.

A.

magis aperta.

Carina magis

oblusa.

Superficies

longitudinaliter

Long. 27 mm.: Lat. IO mm.

Variet

B.

Testa plerumque minor. - Denticuli carinae compressi, numerosioreSf ereberrimi.

Long. 24 mm.: Lat. 9

mm.

DESORITTI DA

L.

BELLARDl.

25

Variet
Testa minor: spira longior, mimts aperta.

C.

Long. 16

mm.

Lai.

5 nini.

Variet

D.

Testa minor : spira marjis acuta. - Carina magis prominens, inde suturae profundiores.

Long. 20 mm.: Lai. 7

mm.
riferite alla Pi.

Paragonando

le

forme che ho qui

coronata Munst.,
,

con quelle descritte col nome di PI. subcoronata Bell.

nel

mentre che

non

si

pu a meno
,

di riconoscere

che
del

le

colle altre

e di risguardare quelle
derivate

une sono strettamente collegate miocene superiore dei colli tortorinesi,


si

tonesi

come

da

quelle dei

colli

possono osservare
:

fra loro le seguenti differenze. Nella PI. coronata

Munst.

i anfratti
;

pii

brevi e perci

pii

numerosi a parit
,

di

lunghezza del guscio

2" carena

molto

meno sporgente

perci suture
pii

meno profonde

3 orlo della

sutura posteriore meglio definito e

grosso.
^

Miocene superiore:
frequente; Coli, del

Colli
e

tortonesi

S'^

Agata -

fossili

Stazzano,

Museo

Michelotti.

11.

Pleurotoma
Tav.
1,
fig.

aioisiLE
15.

Brocch.

Testa subfusiformis, angusta, longa; angulus


tuse carinati; carina in nltimis anfractibus

spiralis

parum

apertus. - Anfractus ob-

suhmediana,

vcl vix

sutnrae anlicae proximior,

deniiculala

denticidi compressi, delruncati,

a duabus costidis transversis conjuncti: anfra'/,

ctus ultimus antice

parum

depressus, hrevis

totius

longitiidinis

aequans

suturae

parum

profundae; postica marginata; margo in ullknis anfractibus simplex, in primis obsolete


denticulatus. - Superficies iongiludinaliter striata, in parte postica obscure rugosa, Irans

verse striata et costulata; pars antica primorum anfracluum transverse unicostala

in-

terdum bicostala
postica

in

ultimo tricostata

costa postica

minor, costala interposita; pars

omnium anfracluum
interius

transverse minute et rare striala. -

Os ovale, elongatum;
:

labrum sinistrum

plerumque leve,

interdum pauciplicatum

columella parum

excavala: cauda parum longa, subrecta.

Long. 48
1814. 1826.
1836.

rara.:

Lai. 15

mm.
monilis

Murex [Pleurotoma]

BROCCE.,

Conc/i. foss. sub.

pag. 432, tav. Vili,

fig.

15.

Pleurotoma monilis RISS., Prod. Eunp.

mc'rid., voi. IV, pas;.

217.

M.

id.

DEFR.,

Dict. Se. nat., voi.

XLI, pag. 391.

1832.

DESCRITTI DA

F..

BELLARPI.

^'J

anteriormente

5 denticini della

carena attraversati da due sole costicine ;

6 coda pi breve.

Gli esemplari

tipici di

questa specie della collezione dei Brocchi cor-

rispondono esattauiente

alla

forma
le

tipica qui descritta e figurata.

Questa forma e quelle che


sezione c(m quella seguente
riore dell'ultimo anfratto, in

tengono dietro collegano


la

la

presente

per

minor depressione della parte antela

conseguenza della quale


distinta.

coda, oltre ad

essere pi breve, riesce

meno

I fossili dei colli tortonesi, riferiti finora a

questa specie, appartengono

alla Pi.

rotata Brocch., var. C. D. E. F.

la

PI.

monile Brocch.

si

trova

solamente nel pliocene interiore tanto del Piemonte quanto della Liguria.
Pliocene inferiore:

Castelnuovo d'Asti;

M^" Capriolo presso Bra;


alle

Clavesana presso Mondov; Vezza presso Alba; Savona


presso Savona, non fi^-equente
;

Fornaci, Zinola

Coli, del

Museo

e Michelotti.

12.

Pleurotoma distorta Bell.


Tav.
I,
fig.

14.

Dislinguunt hanc speciem a PI. monile Brocch. sequenles nolae

Testa brevior: angulus spirai is major. -Anfraclus ultimus antice magis depressus; carina

minus prominens

denticuli carinae chiusi, in uUimis anfractibus subobsoleti.- Coslae trans-

versae super parlem anticam ultimi anfracttis decurrentes majores et numerosiores.

Long. 37 mm.: Lat. 15

inni.

Miocene medio:
ROVASENDA.

Colli torinesi,

Baldissero-torinese

rarissimo;

Coli.

i3.

Pleurotoma
Tav.
,

de-^sticula Bast.
Cg. 17.

Dislinguunt hanc speciem a PI. monile Brocch. sequenles nolae:


Testa

minor.

Carina minus prominens; denticuli


et

carinae minores, numerosiores

et

magis compressi; pars postica anfractuum brevior

magis excavata: margo siUurae posticae

minor, simplex. - Anfraclus ultimus antice magis depressus.

Long. 26 mm.: Lai. 10 mm.


1825.

Pleurotoma denticula BAST., Mm. Bord., pag.


Jd. Id.
id.
id.

63, tav. Ili,

fig.

12.

1826.
1832.
1832.
1833.

DEFR.,

Dict. Se. nat., voi. XLI, pag. 396.

JAN

Calai. Conch. foss., pag. 9.

Id.
Id.

id.
id.

GRAT.,

Tabi. Coq. Dax, pag. 320.


Princ. GcoL, pag. 28, tav.
II,

DESH., LyeWs

fig.

3.

2M
1838.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


el Inveri.

Pleurotoma denlicula GRAT., Calai. Feri,


Id
Id. Id.
Id. Id.
Id.
id.

Gironde, pag. 46.

1838.
1842.

POT.
E.

et

MICHD.,

Caler, de Moli., pag. 447.

monile

SISMU.,

Syn., pag. 33 (in parte).

1842. 1845.

denticula DESM., Rvis. Pleuroi., pag. 47.


id. id.
id.

NYST

Coq.

et

Poi. foss. Belg., pag. 526, lav.


Pleurot., pag. 49, tav. Ili,
fig.

XLIV,
7.

fig.

2.

1847.
1847.

BELL., Monogr.

MICHTTI.,

Foss. mioc, pag. 296 (in parte).

1847.
1847. 1852.
1865. 1867.

Id. Id.

id. id.

GRAT.,

Ali. Conch. foss., tav.

XX,
60

fig.

8.

E. SISMO.,

%., pag. 33

(in parte).

Id.
Id.

id.
id.
id.

D'ORB., Prodr.,

voi. Ili, pag.

(esci, le citaz.).

DE KOEN..
Id.

Faun. Unter-Olig. von Helmstadl, pag. 488.


Marin-Mitlel-Olig.
Norddeutschl. Moli, pag. 45.
Moderi., pag. 31.

Id. Id.
Id.

'1869.
1872.
1873.

id.

COPP.,

Calai, foss. mioc.


et

e plioc.

id.

KOCH

WIECH.,

Moli. Faun. Stertib. Gest. Mecklenburg, p. 57.

Id.

denliculata (err. typ.) M.\Y., Syst. Ferz. Ferst. Heh., pag. 34.

Questa forma ha
dubbioso
ritenere
,

tale analogia

colla

Pi. monile

Brocch.
,

che

stetti

se

ne

la

dovessi

risguardare
al

come

distinta

o ne
egli

la dovessi

come

variet.

Se mi appigliai
caratteri
in
,

primo partito

non
,

fu tanto

in considerazione dei suoi

precedentemente indicati
cui
si

quanto

per l'et
nei

geologica degli strati,

trova.

Essa
del

infatti incontrasi

conglomerati e nelle
colli

arenarie

serpentinose

terreno

miocenico
monile

medio dei

torinesi, del quale caratteristica,

mentre

\a Pi.

Brocch. propria delle marne turchine del pliocene inferiore.

La forma generale
le

della PI. monile

Brocch. e della

PI. denticula Bast.,

quali

non hanno rappresentante


e della Liguria
,

nel terreno

pliocenico

superiore

del

Piemonte

ha

il

suo corrispondente nella faima attuale in

una specie raccolta dal

sig.

Professore Issel a Massaua sulle coste del


differisce
di

Mar Rosso
la

la

quale

non

dalle

precitate

specie che per le

sue dimensioni minori

ancora
dell
la

quelle

della Pi.
,

denticula

Bast.

per
di

maggiore

acutezza
e per

angolo spirale

per un miiggior numero


il

strie trasversali,

maggior grossezza ed
spiccie

minor numero dei denil

ticini della carena.

questa

tuttora inedita

sig.

Professore Issel

ha dato

il

nome
di

di PI. eythraea Iss.

La forma

Castelnuovo d'Asti e dei


,

colli

tortonesi
colli

riferita dal sig.

Cav. MicHELOTTi a questa specie


dal SisMONDA, appartengono
alla PI.
alla PI.
la

quella dei

tortonesi riferitavi

prima, cio quella

di

Castelnuovo d'Asti,
colli tortonesi,

monile Brocch.;

la

seconda, vale a dire quella dei

coronata Munst.
avuto sottocchio
i

Non avendo
specie dal
sig.

fossili
,

del

Modenese

riferiti

questa

Coppi nel suo Catalogo

egli

con dubbio che ne ho

riferita la citazione.

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.
fossili

29
mio-

Lo
e da

stato molto imperfetto di alcuni


sig.

trovati nel terreno


sig.

cenico inferiore di Cassinelle dal

Cav. Michelotti, dal

Prof.

Mayer

me non mi

permette di

riferirli

con certezza

alla

presente specie,
dal sig.
fig.

di cui si

avvicinano alla variet

pubblicata nel

1848

Rouault
).

(Meni. Soc. Geol. Fr., 25",

voi. Ili,

pag. 484, tav.

XVI,

22

Miocene
del

inferiore ? Cassinelle,

Dego, Sassello, raro;

Coli, del

Museo,

Museo

di

Zurigo (Prof. Mayer) e Michelotti.


Colli torinesi,

Miocene medio:

Termo-four, Rio della Batteria, Villa

Forzano, Piano dei Boschi, Baldissero-torinese, non raro; Coli, del Museo,
della R.

Scuola d'Applicazione per gl'Ingegneri, Michelotti e Rovasenda.

Questa prima sezione era gi rappresentata nel miocene inferiore dell'

Apennino, nel quale


riferire,

si

trovarono parecchie forme che certamente vi


a

si

devono

che non ho descritte


il

motivo dello stato troppo im-

perfetto di loro conservazione,

quale non mi ha permesso di dare


,

un

fondato giudizio sulla loro natura in un gruppo specialmente


modificazioni sono cos numerose che

in cui le
il

bene spesso dubbio

giudizio

anche quando

si

tratta di fossili di ottima conservazione.

La massima

parte delle forme di questo gruppo propria


fra loro
la

del miosi

cene medio e superiore, alcune sono


conservarono nel pliocene inferiore
,

comuni

due sole specie


,

Pi. rotata

Brocce.

comune

al

miocene medio e superiore ed


tipica
si

al

pliocene inferiore, della quale la forma


vi
si

potrebbe dire caratteristica, tanto

trova abbondante, e la

Pi.

monile Brocch. propria del pliocene inferiore.

Nessuna specie ne fu

finora trovata in

Piemonte e

nella Liguria

nel pliocene superiore,

come
mari

nessuna specie vive attualmente nei nostri mari.

Le poche forme che

nella fauna attuale rappresentano quelle di questa sezione vivono nei

delle regioni calde.

Il
(C. Macrolomatae, 3

Sezione.
1847].

CARliMFER.\E (in parte) Bellardi,

Testa subfusifoimis.
gitudine

Anfraclus ullimus anlice parum depressus


-

dimidia lonlonga.

brevior

vel

dimidiam longitudinem vix subaequans.

Cauda panini

La forma generale
timo anfratto,

delle specie raccolte in questa sezione pi o

meno

regolarmente fusoidea a motivo della poca depressione anteriore dell'ulil

quale dal rialzo della

carena

va

quasi diritto,

o poco

3o

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

depresso all'estremit della coda, che perci riesce


l'angolo spirale d'ordinario
della precedente sezione, e
I

meno

distinta

inoltre

meno

aperto

di

quanto

lo sia nelle

specie

ultimo anfratto, compresa la coda, appena

uguale, o

pii

breve, della met della lunghezza totale della conchiglia.


specie
la

Nelle prime

carena pi
;

o meno sporgente e
la

le

collega

con quelle della prima


facendosi

sezione

nelle susseguenti

carena va via via

meno

elevata e pi ottusa, finch scompare nelle ultime, nelle


:

quali gli anfratti sono quasi appianati

medesimamente

la

depressione che

a guisa di canaletto corre fra la carena e la sutura

posteriore
in

va dalle

prime specie
ampiezza
;

alle ultime

gradatamente diminuendo
il

profondit
si

ed

in

perci colle ultime specie

genere Pleurotoma
^

collega col

genere Surcula.

\\.

Pleurotoma Archimedis Bell.


Tav.
I, fig.

18.

Testa subfusiforiuis, amjiista: spira valde acuta, scalaris.


rina valde prominens
,

Anfractus cannati; cacostulis

mediana, dentifera; dentes compressi, acuti, a

duabus

vel

tribus transversis inter se coniuncti: anfractus ultimus dimicliam

longitudinem subaequans:
coslulala
uni-

suturae valde profundae


et

non marginatae

lineares.

Superfcies tranverse
,

minutissime striata: pars antica anfractuum convexiuscula


;

sublevis, transverse

vel bi-coslulala

pars postica

leviter

concava, stiblevis, tratisverse minulissime rare striata:


,

pars antica ultimi anfractus conira carinam sublaevis


ovale, elongatum;

dein transverse costulata.

Os

labrum sinistrum postice angulosum, inlerius plicatum: cauda lon-

giuscula, dextrorsum leviter obliquata.

Long. 38 mra.: Lat. li


I principali caratteri,

mm.
pei quali quest'elegante specie
i si

distingue facil;

mente

dalle sue

affini,

sono:

la

notevole sporgenza della carena


;

2 la

posizione di cpiesta mediana fia le due suture fonde, semplici, lineari; 4


fiatti
l

3" le suture

molto prodegli an-

superficie della parte

posteriore

quasi

liscia.

Miocene medio
raro; Coli, del

Colli

torinesi

Termo-four

Baldissero- torinese

Museo,

della R. Scuola d'Applicazione

per

gli

Ingegneri

e ROVASENDA.

DESCRITTI DA

L.

BELLAIIDI.

3r

Io.

Pleurotoma Konincki Nyst.


Tav.
I,
fig.

19.

Testa subfusiformis
vexiusculi
,

spira perlonga, valde acuta


,

- Anfractus cannali, antice


tion

con-

postice
,

parum depressi

ad suturam poslicam
,

marginati

carina sub-

mediana, oblusa

sed satis prominens

obscure

et

obsolete

rugosa: anfractus ultimus an-

tice mediocriter depressus, dimidia longitudine brevior: suturae valde pr fundae.

Su-

perficies tota transverse striata; striae crcbrae, subuniformes

vix in parte antica anfralente perspicuae.

ctuum maiores; rugulae longitudtnales minutae, plerumque vix sub


ovaie
:

Os

cauda

Long. 30
1837.

mm.

Lai. 9

mm. DE
KO?J.,
Coij. foss.

Pleurotoma striaiula
laevigata

Basile,

Boom,

etc, pag. 27,

tav.

I,

fig.

(non Ddjardin).
1837.
Id.
Id.

Coq.

foss.

Basile

Boom, etc, pag. 27,

tav.

I,

fig.

(non Soweeby).
1843.
Bull. Soc. Gol. Fr., voi.

XIV, pag. 454.

Coq.

et Poi. foss.

Belg., pag. 517, tav.

XLIH,

fig.

3, 4.

Bull. Soc. Gol. Fr., yol.

XIV,

pag. 454.

Coq.

et Poi. foss.

Belg., pag. 518.

MUNST.
1843.
Id.

in

GOLDF.,
fig.

Petr. Germ., voi. Ili, pag. 22, tav.


11.
lert.

CLXXI,

discors

PHIL.,

Beitr. zwr

Kennln. der

d.

nordw. Deuischl., pag. 58

(fide SpEjERij.

Id.

yerzeic/in. Geg.

Magdeburg

aufgef. tert. Pateonlh., voi,

I,

pag. 64.
ff^aterkey ni SAl^DB., Conch. Mainz.
tert.,

pag. 232, tav.

XV,
Ili,

fig.
fig.

11.
6.

GIEB., Faun. Braunk. Laltdorf, pag. 37, tav.

DE KOEN.,
Id.

Faun. Unter-Olig. von Helmstadt, pag. 489.


Mittel-Olig. Norddeutsehl
tert.,
.

Moli. Faun., pag. 88.


fig.

SPEY., Conch. Cassel

pag. 186, tav. XVIII,

1-10.

DE KOEN., Ober-Otig. KOCII et WIECHM.


,

von iriepke, pag. 109.


Moli. Faun. Stemb.
Gest.

Mecklenburg,

p.

55.

1874.

Id.

id.

MRCH.,

Forst. tertierlag

Ihmmark, pag. 5

(278).

Miocene inferiore:

Cassinelie,

Cremolino,

non frequente;

Coli, del

Museo

e del

Museo

di

Zurigo.

16.

Pleurotoma
DE KON.,
NYST, EDW.,
Id.

Selisi

De Kon.?
I, fig.

1837. 1843.

Pleurotoma
Id.
Id.
Id.

Selisi
id.

Coq. foss. Basile, Boom, eie, pag, 25, lav.


et Poi. foss.

4.

Coq.

Belg., pag. 5)5, lav. XIII,

fig.

11.

1852.
1852.

Prestwichi

Eocen. Moli., pag, 282, tav. Eocen. Moli., pag. 283, lav.

simillima

XXX, XXX,

fig.

3.

fig.

32
1852.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI! DEL PIEMONTE


EDVV., Eocen. Moli., pag. 285,
tav.

ECC.
fig.

Pleurototna rretherelli
Id.
Id. Id.
Selisi

XXIX,

16.
fig.
fig.

1863.

SANDB., Concb. Mainz. un.,


Id.

pag. 236, tav.

XV,

12.

1864.
1864.

flexmsa
di/ficilis

GIE,B., Faun. Biaunk. Lattdoif., pag. 38, tav. Ili,

9.
3.

Fmm.

Braunk. Lattdorf.

pag. 39, tav. IV,

fig.

1865.
1865.

Id.
Id.

Selisi

DE KOEN.,

Faun. Unter-Olig.

tert.

von Helmstadt, pag. 490.


pag. 366, tav.

SandbergeriOESl., Jnim.saiisvert.
fig.

foss. Paris, \o]. li,

XCIX,

31

32.
tert..

1867.

Id.

Selisi
id.

SPEY., Conck. Cassd


Id.
Id.

pag. 189, tav.


26.

XX,

fig.

1-5.

1867.

Id.
Id. Id. Id.

Tertiarf. von Sollingen, pag.

1867.
1867.

id
id. id.

Terliargeb. von Delmold, pag. 20, tav.

1,

fig.

11.

DE KOEN.,

Mittel-OUg. Norddeulschl. Moli, faun., pag. 89.


Moli. Faun.
Sterno.
Gett.

1872.

KOCH
quali,

ot

WIECHM.,
p.

Mecklenburg,

63.
il

I
li

pochi

fossili,

secondo
alla

parere del

sig.

Prof.

De Koenen che
conveniente

ha esaminati, sono

riferibili

presente specie, non sono in sufficiente


descritti
in

grado di conservazione da per


le quali

poter essere

modo
sig.

cose mi limito a citare, dietro l'autorit del


la

De Koenen

e del sig. Speyer, le opere, nelle quali

specie stata descritta col noijie dai prelodati

impostole dal
naturalisti

De Koninck, o con quegli altri nomi, che sono riguardati come sinonimi dello stesso.
sig.

Miocene inferiore: Dego, raro;


rigo e Michelotti.

Coli, del

Museo, del Museo

di

Zu-

17.

Pleurotoma laticlavia Beyr.


BEYR.,
Karst. ArcMv., pag. 22.
tert.,

1848.
1863.

Pleurotoma laticlavia
Id.

subdenticulata SANDB., Conch. Maini,


(in parte).

pag.

239, tav.

XV,

fig.

9 *

1865.

fd.

Stoppanii

DESH., Anim.
tav.
Id.

satts

vert.
fig.

foss.

Paris,

voi. Ili, pag.

382,
381,

XCIX,

23, 24.
foss.

1865.

Id.

Leunisi

Anim. sans
tav.

vert.
fig.

Paris, voi.

Ili, pag.

XCIX,
von

18-20 (non Philippi).

1867.

SPEY.,
Id.

Co7ich.

Cassel tert., pag. 187, tav.


.Sollingen, pag.

XIX,

fig.

1-7.

Tertiarf.

27.

BE KOEN., Mittel-OUg. Norddeutsc/il. Moli. Faun., pag. 88. KOCH. et WIECHM., Moli. Faun. Sterno. Gest. Mecklenburg,
pag. 59.

Lo
dubbio

stato di conservazione dei


il

due

fossili

trovati dal sig. Cav.

Miche-

lotti a Dego, che, dietro


a

giudizio del sig. Prof


,

Koenen,
li

riferisco

con

questa specie
:

troppo imperfetto
citate
le

perch io
in

abbia potuti

descrivere

ho perci solamente

opere

cui la specie stata

pubblicata.

Miocene inferiore: Dego, raro;

Coli.

Michelotti.

descritti da

!..

bellardi.

33

18.

Pleurotoma Parkinsom Desk.

1858.
1866.

Pleurotoma Parkinsoni DESH.


Id. id.

in SANDB., Mainz. tcrt. Bevi., pag. DESH., Anim. sans veri. fcss. Paris, voi. Ili,
,

258, tav.

I, fig. 5.

pag. 370, tav. 99,

fig.

15-17.

Tralascio di dare
plari

la

descrizione di questa specie


sig.

perch

due esem-

che dietro l'opinione del

Prof.

Koenen

vi

riferisco dubitativadescritti.

mente, sono troppo imperfetti per essere convenientemente

Miocene inferiore:
chelotti.
19.

Cassinelle, Mioglia, raro; Coli, del

Museo

Mi-

Pleurotoma Fridolim May.

Testa subfusiformis
obtuse carinati
,

spira longiuscula, acuta. - Anfraclus versus suturam anticam

postice late et satis

profunde canaliculati

carina dentata; dentes obtusi


,

arcuali,
flatus,

plus minusve obsoleti: anfiaclus ultimus

diraidiam longiludinem aequans


-

in-

antice satis depressus: sulurae

parum profundae.

Superficies siiblevis: costulae


;

nonnullae transversae minutae, inaequ'ales, in parte antica anfractuum

inlerdum coslula
recla.

una conlra suturam posticam.


Long. 19 mm.: Lat. 8
1874.

Os ovale, poslice latum: cauda parum longa,

mm.
et

Pleurotoma FridoUni MAY., in Ha.

spem.

Questa specie

differisce dalla seguente,

cui

molto

affine

per
la

le

sue dimensioni minori;

2" per l'angolo spirale pi aperto; 3"

per

mag-

gior depressione anteriore

dell'ultimo

anfratto
la

P^r

^^

natura degli

ornamenti della carena


marginata
;

5"

per avere

sutura posteriore semplice, non


piccole
;

6" per le costicine

trasversali pi

'y

per

le

rughe

longitudinali obliterate.

Miocene
Zurigo
(Pi'of.

inferiore

Cassinelle

non frequente

Coli, del

Museo

di

Ma\er)

e Michelotti.

20.

Pleurotoma cavata Bell.


Tav. I,
fig.

31.

Testa sublurrila
culati
,

spira longiuscula. - Anfraclus medio subcrinati, postice canali;

ad suturam posticam marginati


,

carina obtusissima

obscure papillata
;

papillae

crebrae

arcuatae

canalieulus posticus

angustus

parum profundus

anfraclus

ultimus
5

34

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARIl DEL PIEMONTE ECC.


,

antice satis depressus

dimidia longitudine
-

brevior: mar^o sulurae posticae parvulus:


aiilicae

sulurae parum profundae.

SuperBcies parlis

anfractuum transverse coslulata;


distanles
;

costidae notmullae maiores in parte antica ultimi


terstitia

anfraclns, inter se vade

in-

costularum transverse striata: margn posticus unicostulalus: canaliculus transverse


striatus.
-

minute

Os ovale breve:

coluraella

leviler

contorta: cauda brevis, dextror-

sum

obliquata.

Long. 36 nim.: Lat.11 nim.

Miocene inferiore:
chelotti.

Cassinelle,

Dego, raro;

Coli,

del

Museo

Mi-

21.

Pleurotoma carcarensis Bell.


Tav.
Ili,
fig.

11.

Testa subturrita:
postice canaliculali
ginata.
;

spira

parum

acuta.

Anfractus convexi,
:

non distinde carinati


;

ullimus antice satis depressus


;

suturae

profundae

postica

mar-

Superficies transverse multislriata


:

costulae

nonnuUae transversae in partem


compressae
,

anticam ultimi anfractus decurrentes


super

papillae

magnae

crebrae

costaeformes

maximam
S'

convexitatem anfractuum.
?
:

Long.

min.

Lat. 8

mm.

Lo

stato imperfetto di conservazione dei pochi esemplari conosciuti di


la

questa specie

cagione dell imperfezione

del

disegno

che

la

rapprela

senta, nel quale sono mal riescile le grosse papille che ornano
giore sporgenza degli anfratti.

mag-

Miocene uferiore: Carcare,

rarissimi); Coli, del

Museo.

22.

Pleurotoma coronifera Bell.


Tay.
I,

Cg.

20

{a, b).

Testa fusiformis, strida: spira longa, valde acuta. - Anfractus antice convexiusculi,
postice concavi
,

ad suturam posticam
,

leviter
,

infiali

carinati

carina mediana
,

ottusa

tuberculifera

tuberculi ottusi
,

bacciformes

valde inlcr se proximati

sedecim
et

suturae

parum profundae

postica

submarginata.

Superficies tota minutissime

uniformiter

transverse striata. striata.

Os ovale,

striclum, elongatum: cauda dorso minutissime transverse

Long. 26 mm.: Lat. 7


1847.
1847.

mm.
Pleuroti, pag. 47, tav. III.
fig.

Pleurotoma coronata BELL., Monogr.


Id.
rd.

5 (non Munsteb).

id.
id.

E. SISMO., Syn., 2 ed., pag. 33.

1852.

D'ORB., Prodr., voi.

Ili, pag. 63.

DESCRITTI DA

L.

BEI.LARDI.

35
Bell,
le

Questa specie
carena ottusa, fonde;
2*>

si

distingue dalla- Pi.

Jrchimedis

i"

per

la

sua
pro-

meno
il

sporgente, e in conseguenza per


la

suture

meno

per

minor numero e

diiTerente

forma

degli ornamenti

portati dalla carena; 3 per la parte posteriore .degli anfratti

meno conle

cava, ed alquanto rialzata presso la sutura posteriore


strie sottili

4 per
;

molte

ed uniformi che ne attraversano

la superficie;

5 per la mananfratto.

canza di costicine trasversali

sulla parte anteriore dell'ultimo

Nell'esemplare che ho descritto nel 1847


Bell, e che

col

nome

di

PI.

coronata
pi

sgraziatamente and perduto,

la

carena era alquanto

sporgente di quella dell'esemplare qui descritto; dal che derivano


gere differenze che
si

le leg-

riscontrano nelle due descrizioni.


,

Miocene medio:
della

Colli torinesi

Baldissero-torinese
gli

rarissimo;

Coli.

R. Scuola d'Applicazione per

Ingegneri.

23. Pleurotosia subnuda Bell.


Tav. IH,
fig.

13.

Testa subfusiformis
rinati
latis
,

spira longa,
j

satis

acuta. - Anfractus medio convexi, subca;

postice

parum

concavi

carina

nodifera

nodi

obtusi

duodecim,

ab

interstiliis

separati; anfraclus ullimus anlice mediocriter depressus, dimidiara longiladinem


,

subaequans: suturae lineares, simplices


Superficies sublevis, vix
irregulares passim

parum profundae;
cauda

postica non marginata.

sub

lente

transverse

minutissime striata: rugulae longitudinales


:

perspicuae. -

Os ovale, elongatum
striata.

longitiscula

leviter

dex-

trorsum obliquata, dorso minute

Long. 25 mm.: Lai. 7 mm.

Abbench
tuttavia
\

sia

grande lanalogia di questa forma colla Pi. coionifera,


meritare
e
di

mi parve

esserne

distinta

pei

seguenti caratteri

spira

meno acuta

meno

lunga;

2 anfratti
;

pi lunghi e perci

meno
e pi

numerosi a parit
nel

di lunghezza della spira


;

3 ultimo anfratto pi rigonfio 4 nodi

mezzo

e pi depresso anteriormente
5* sutura posteriore

meno numerosi

distanti fra loro;

non marginata.
Coli,

Miocene medio: GoHi torinesi, Baldissero-torinese, rarissimo;


del Museo.

36

molluschi dei terreni terziarii del piemonte ecc.

24.

Pleurotoma sororcula Bell.


Tav.
r.

Cg. 22 (a, b).

Dislinguunl hanc speciem sequenles notae

PI.

contigua Brocch.
:

Testa plerumque minor


anticai:

spira longior, magis acuta. - Carina magis prominens et suturae

magis proximata
:

pars postica anfracliium

magis dejjressa

dentes carinae acuti


,

subspinosi

pars antica ultimi anfractus non longitudinaliter rugosa

vix minutissime lon-

gitudinaliter striala.

PI.

turricula

Brocch.

Testa plerumque minor: spira magis acuta. - Carina magis prominens, suturae anticae

magis proximata a
PI.

et

acute dentata in omnibus anfractibus.

striata

Bell.

Testa plerumque minor: spira magis acuta. - Carina magis prominens, suturae anticae

magis proximata; denticuli carinae pauciores, acuti: suturae profundiores. Long.


1847.

22-34

ram.: Lai.

6-10 mm.
Pleurot., pag.

Pleurotoma turricula BELL., Monogr.

45

(in parte).

Variet

A.

Testa

longior

spira

magis acuta. - Suturae profundiores


et

pars postica

anfractuum

magis concava, slriae transversac minores

numernsiores.

Long. 33 mm.: Lai. 9

mm.

Oltre alle differenze presentate dalla forma distinta

come

variet

si

osservano in certi esemplari


costicine
trasversali pi

le

seguenti: carena

pii

meno sporgente,
non riescirono

o meno grosse e numerose.


I
i

Nella figura 22 della tavola


acuti quali sono nei
fossili.

denticini della carena

Miocene medio:
non frequente;
Coli,

Colli

torinesi, Baldissero-torinese,

Rio della Batteria,

del

Museo.

23.

Pleurotoma desita Bell.


Tav. I,
fig.

21 {a,

b).

Tesla fusiformis, strida: spira longa, aculissima. - Anfraclus cannati, antice convexiusculi, postice profunde excavati, canaliculati
ticuli
;

carina submediana, denticulifera ; den-

crebri, oblusi, compressi:

suturae profundae, non marginatae. - Superficies tran-

DESCRITTI DA
verse

L.
et

BELLARDI.

Sn

minute

et

dense

striata

striae

maiores

minores alternaiae in parte antica on-

fractmim decurrentes, striae minores uniformes in parte postica. - Os ovale, elongatum,


postice angulatura
,

anguslum

cauda longa, recta, dorso oblique

striata.

Long. 16 mm.: Lai. 5 min.


I

principali caratteri, pei

quali

questa specie differisce dalle


la

affini,

indipendentemente dalle sue piccole dimensioni, sono

pochissima aper-

tura dell'angolo spirale e la notevole depressione posteriore alla carena.

Ho

riferito

con dubbio come variet della presente specie un esem-

plare esistente nella raccolta del R.

Museo

di

Mineralogia,

il

quale ha

dimensioni alquanto maggiori,


grosse coste trasversali che
anfratto e che
si

l'angolo

spirale

un po'

pii

aperto e due
dell'

innalzano sulla parte anteriore

ultimo

danno origine ad un profondo solco loro interposto, come


Brocch.
,

ha luogo

in alcuni individui anormali della PI. turricula


:

var. A.

Miocene medio

Colli torinesi

Monte dei Cappuccini


e Michelotti.
Colli
torinesi.

Baldissero-

torinese, rarissimo; Coli, del

Museo

Variet ^.

Miocene medio:

Villa

Forzano,

raris-

simo

Coli, del

Museo.

26.

Pleurotoma stricta Bell.


Tav.
I, fig. 23.

Dislinguunt hanc speciem sequentes nolae:


a.

PI.

contigua
:

Brocch.
- Denticuli carinae pauciores, subacuti, in ultimis
-

Testa longior

spira magis acuta.

anfractibus adidlorum plerumque obsoleti.

Striae

transversae pauciores, minus uniformes:


,

costulae transversae partis anticae tdtimi anfractus irregulares

minores

rugae longitudi-

nales minimae, vix passim perspicuae.


a.
PI.

turricula

Brocch.
-

Spira magis acuta.

Striae transversae

paucioi-es et

non uniformes: carina magis

prominens; denticuli carinae pauciores, subacuti: costulae transversae partis anticae ultimi
anfractus minores et numerosiores.

Long. 36 mm.: Lai. 9

mm.

Miocene medio:
e Rovasenda.

Colli torinesi,
,

Termo-four, Villa Forzano, Rio della

Batteria, Baldissero-torinese

ecc.

non raro:

Coli, del

Museo, Michelotti

38

molluschi dei terreni terziarii del piemonte ecc.

27.

Pleurotoma contigua Brocch.


Tav.
I,
fig.

24.

Testa subfusiformis

spira longa, acuta.


;

Anfraclus carinali
,

carina obtusissima,
,

mediana

vel

submediana

denticulifera

denticidi minuti

crebri

parum prominentes

pa-

pilliformes, arcuali, obtusi: anfractus ultimus inflatus,

dimidiam longiludinem aequans:


Iransverse minute striata
vel
;

suturae superficiales

postica

marginata.

Superfcies tota

pars antica primoruin anfractuum convexiuscuia, transverse unipostica

bi-costulata

pars
co-

parum concava ad suturam posticam unicostulata

tota

minute transverse

stulata; pars antica ultimi anfractus transverse muUicostulata, longitudinaliter multiru-

gosa; rugae obliquae

subarcuatae, super costulas transoersas decurrenles


,

in intersecatione

costularum transversarum granosae

interdum nonnullae postico inter se confluentes. testae producta; co-

Os ovale; labrum
Long. 31 mm.
1814.

sinistrum inlerius leve: cauda recta, in axim

lumella postice depressa.


:

Lat. 10 mra.

Murex
Id.

fPleurotom,aJ contiguus
id.
id.

BROCCH.,
pieni.

Cond, foss. sub., pag.


II,

4.3, tav.

IX,

fig.

14.

1821.

Pleurotoma

BORS., Oria,

pag. 77, et 78.

?1826.
1829.

RISS., Prodr. Europ. mrid., yol. IV, pag. 219.

Id.
Id.

id.

1831.
1832.

turricula
id.

MARC. DE SERR., Gogn. var. A. BRONN, hai. tert.


var. '/,

terr. tert.,

pag. 261.

Geb., pag. 47.


foss.,

Id.

JAN,

Catal. Conch.

pag. 9.

?1837.
1841.
1842.

Id.

contigua
id.
id.

Id.
Id. Id.

PUSCH, Poi. Paont., pag. 184. CALC, Cotich. foss. Mtav., pag. 52.
E.

SISMO,,

Syn., pag. 32 (in parte).


,

1842.

id. id.

MATH.,

Catal. mth. et descr. Foss. Bouches-du-Rhne

pag. 320.

?1842.
1844.

Id.
Id. Id.

NYST, CALC,
Id.

Add.

la

Faun. Cond, de
Il,

Belg., pag. 8.

turricula PHIL., Moli. Sic, voi.

pag. 176.

?1845.

contigua
id.

Cond,

viv.

e foss. Sicil.,

pag. 36.

?1845.
1847. 1847.
1847.

Id.
Id. Id. Id. Id.
Id. Id.

Ceiin. Moli. viv. e foss. Sicil., pag. 36.

turricula var. A. BELL., Monogr. Pleurot., pag. 45.


id.

MICETTI.,
E.

Foss. mioc, pag. 295 (in parte).


ed., pag.
.13,

id.
id.

SISMO., Syn., 2

32

(in narte).
fig.
1

?1848.
1852.
1853. 1864.
1869.

WOOO.

Crag Moli., pag.

lav.

[a,

b).

id. id.
id.

D'ORB., Prodr.,

voi. III, pag.


,

64

(i,

te).

Id.
Id.

id.
id. id.

1873.
1875.

Id.
Id.

HORN., Moli. foss. IVim voi. I, pa. parte). DODERL., Cenn. geol. tcrr. mioc. sup. Itu .r., pag. 101. var. MANZ., Faun. mar. mioc. Alt. hai., pag. 19. YAT. l. COCC.,Enum. sist. Moli, mioc.etplioc. Parm. e Piac.,p.
SEGVETiZ., Form,
plioc. Hai. merid., Boll.

i.

Comic,

geol. ital.,f.

Wi.

Non
forma

difficile distinguere

questa forma

dalia

PI. turricula
variet|,
i

Brocch.
la

di cui da molti riguardata

come una semplice


stretta
;

per

sua

meno
la

lunga

meno

3
;

per

denticini

che

accompala

gnano

carena di

tutti gli

anfratti

ed

in

particolar

modo per

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.

3g
nume-

reticolazione della parte anteriore dell'ultimo anfratto formata da

rose e ben distinte rughe longitudinali che tagliano le costicine trasversali.

La forma qui
citati),

descritta, che quella cui

Brocchi diede
tipici

il

nome
e

pre-

come

riconol)hi dall'esame

degli

individui

del

Brocchi,

comunissima nel terreno miocenico

superiore dei

colli

tortonesi,

non

presenta che leggere variazioni nelle dimensioni, nell'apertura dell angolo


spirale, nella

maggiore o minore depressione posteriore degli


dei denticini della carena.
in cui
si

anfratti e

nel

numero e volume

Questa forma quella,


superiore

trasformata nel mare miocenico

la Pi. stricta Bell, e

specie affini del

mare miocenico medio

da

cui deriv la PI. turricula

Brocch. del mare pliocenico inferiore e sula

periore. Alcune forme dei mari caldi

rappresentano nella fauna


Stazzano,

attuale.

Miocene superiore:
nissimo.

Colli tortonesi, S'* Agata-fossili,

comu-

28.

Pleurotoma turricula Brocch.


Tav.
I,

%.

25.

Testa subfusiformis, elongala: spira longa, acuta. - Anfraclus carina^; carina o6tosissitna
,

mediana

in

primis anfracUbus minute denticiilata

denticuli crebri

obtusi

in

anfractibits medianis et in ultimo obsoleti;

anfraclus ultimus diraidiam longitudinem

parum

superans

suturae superficiales

postica marginata. - Superficies iota minutissime trans-

verse striata: pars antica anfractuura convexiuscula, transverse prope suturam unicostulata:

pars postica concava


fractus
lato

prope suturam transverse unicostulata


:

pars antica ultimi an-

transverse costuluta

coslulae plerumque quinque, interdtim sex, inler se a sulco


et

separatae;

plerumque sulcus penuUimae costulae posticae


:

antipenultimae in-

terpositus latior

rugulae

longitudinales minutae, subobsoletae

vix

passim perspicuae. -

Os

ovale: labrum sinislrum inlerius leve: cauda subrecta.

Long. 40 inm.; Lai. 13


1814. 1825. 1826.

mm.
turricula
var.

Murex (Pleurotoma)
Pleurotoma contigua

BROCCU., Cvnch.
JVat., voi.

foss. sub., pag. 435,

tav.

IX,

fig.

30.

BORS.,

Oritt. piem., pari.

H, pag. 78.

turricula DEFR., Dict. &:

XLl, pag. 390.


Attenga, pag. 479.
te-t.,

contigua SASS., Sagg.


turricula .MARC.
id.
id.

gcol. Bac.

terz.

DE
,

SERR., Gogn.
tert.

terr.

pag. 111.

BRONN
J.\N,

Itat.

Geb., pag.

46

(in parie).

Catal. Conck. foss., pag. 9.


Ex-pd. Se. More, voi. ITI, pag.
voi.
I,

id. id.

DESH.,

179.

PHIL., Moli. Sic,

pag. 199. 144.

contigua

PUSCH
CALC,

Poi. Palont., pag.

turricula ?<YST ci
id,

WEST.,

Nouv. Bech. Coq.


pag. 12.

Amen,

pag. 18.

Conch.

foss. Altav.,

40
1842.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI! DEL PIEMONTE ECC.


Syn., pag. 32 (ia parie).
Pleurot., pag. 52.
Costit. gio. Prov. mirid.
II,

Pleurotoma contigua E. SISMO.,


Id.
Id.
Jd.

1842.
1842.
1844.
1845.

turricula

DESM., Rns.

contigua

DE

TCHIH.\TC1I.,

Napl.

et

Nic, pag. 238.

turricula PHIL., Moli. Sic, voi.


id. stoffelii

pag. 176.

Id.
Id. Id.

NYST
Id.

Coq.

et

Poi. frss. Belg., pag. 520, lav. XLI, fig. 5.


foss.

1845.
1847. 1847. 1847.

Coq.

et Poi.

Belg., pag. 521, tav.

XLIV,

fig.

I.

turricula BELL., Mojiogr. Pleurot., pag. 45.


id. id.

Id.
Id. Id. Id. Id. Id.

MICETTI.,
E.

Foss. mine, pag.

295

(ia parte).

SISMO.,

Syn., 2 ed., pag. 34 (in parie).


voi.
I,

1848.

id.
id. id.
id.

WOOO,
HORN.,

Crag Moli.,

pag. 53, tav. VI,

fig.

4.

1848.
1852.

^erz. foss. Resi.

terl.

Beck. ff^ien, pag. 20.

d'ORB. Prodr.,

voi. Ili, pag.


foss.
fig.

64

(in parte).
,

1853.

HRN.

Moli.

ff^ien

voi. I

pag. 520

lav.

XXXVIII

Il

(a, b) (in

parte).

?1856.
1860. 1861.

Id.

id.

Id.
Id.

id.
id.

SEMP., Ke7int. Gaste-., Nordalhing. Glimm., NEUGEB., Syst. Verz. tert.- Moll.-Geh., pag.
SEMP., Palaont. Untersuch., pag. 32-64.

pag. 66.
14.

1861.
1862. 1864. 1868.
1869.

Id.

id.

Id.
Id.

id.
id.
id.

NYST, Foss. d'Edeghem, Bull. Acad. Brux., 2 SEGUENZ., Notiz. succint., pag. 11. OOOERL., Cenn. geol. terr. mioc. siip. Itat.

ter, voi.

XII, pag. 40.

centr., pag.

101.

Id.
Id.
lL

id.

FOREST., Catal. Moli, plioc. Bologn., pag. 57. COPP., Cata. foss. plioc. e mioc. Moden., pag.

30.

1870.

id.

MCAIS.,
APPEL.,

Catal. Anim.foss. }>rov. Alger, Bull, Soc. Acclim. Alger,

pag. 103.
1870. 1872. 1873. 1873. 1874.
Id.
id.

Co/ich. foss. Lioorn., Boll,

malac, voi.

III, pag.

285.

a.
Id.
Id.

id.

DE KOEN.,
MAY.,

Mioc. Norddeutschl. Moli. Faun., pag. 221.


sist.

id.
id. id.

COCC., Enum.

Moli. mioc.

e plioc.

Paiin. e Piac, pag. 52.

Syst. Ferz. rerst. Helv., pag. 31.


5.
ter.,

Id.
Id.

SPRE.\F.. Conch. mar. Cassina Rizzardi, pag.

1875.

id.

CRESP.,

A'ot.
^

geol.

Savignese;

Ann.

soc.

Natur. Modena, 2

ann. IX, pag. 20.


Rizzardi, pag. 40.
,

1875.

Id.

id.

SORD., Faun. mar. Cassina


f.

1875.

Id.

id.

1876. 1876.

Id. Id.

id.
id.

nny., Die Faun. Schliervon Otlnang Jahrb. k. k. Geol. Rch. voi. XXV, pag. 356. FOREST., Cenn. geol. e paleont. plioc. ant. Castrocaro, pag. 25. PANTAN., Alt. Accad. Fisiocr. Slena, voi. VII, pag. 5.

Variet

A.

Coslae nonnullae transversae maiore's a sulcis profundis separatae, in partem anticam


ultimi anfraclus decurrentes.

Long. 44 mm.: Lat. i6


1847.

mm.
Pleurot., pag. 46, tav. II, fig. 18.
terr. mioc. sup.Ital. centr., fdig.

Pleurotoma turricula var. C. BELL., Monogr.


Id.
id.

1864.

var.

OOOERL.,

Cenn. geol.
(in parte'.

lOl

Variano in

questa specie

comunissima nelle manne

turchine

del

pliocene inferiore e rara nelle sabbie del pliocene superiore: i" la carena

DESCRITTI DA
ora guernita di denticini
2 la

..

BKLLARDI.
,

^t
;

in

tutti

gli

anfratti
il

ora soltanto nei primi

carena

pii

o meno sporgente; 3
5" le
piii

numero

delle costicine trasversali

della parte anteriore dell'ultimo anfratto;

4 l'ultimo anfratto e la coda


dell'

pi o

meno

lunghi

rughe longitudinali
sporgenti.

ultimo

anfratto

ora

minutissime, ora un po'


Si dislingue questa

Brocch i" per le sue dimensioni in generale maggiori; 2 per la spira pi lunga e pi acuta;
forma dalla PI. contigua
:

per

le

strie

trasversali

pi piccole; 4 per la parte posteriore degli

anfratti pi concava; 5 per le costicine trasversali della parte anteriore

dell'ultimo anfratto minori di

numero, e

fra loro

pi distanti; 6

final-

mente per

le

rughe longitudinali rappresentate da minute

strie, e
fitta

per
gra-

conseguenza pella mancanza di quella pi o meno regolare e


nulazione che
si

osserva nella Pi. contigua Brocch. prodotta dalle

nume-

rose e grosse rughe longitudinali che tagliano le costicine trasversali. Tali sono le principali differenze che distinguono la forma tipica della

Pl.turricula Brocch. da quella tipica della Pl.contigua Broccn., di ambedue


delle

quali

ebbi sott'occliio
le

gli

individui

tipici

del Brocchi

fra

questi

estremi sono cos numerose

modificazioni intermedie tanto nella forma

generale quanto negli ornamenti della superficie che per quanto io abbia
atteotaraente esaminati
i

caratteri di molte centinaia di individui di

amio

bedue,

io

non seppi trovare


fatto

confini

ben

definiti tra lo'ro, e se, contra-

riamente a quanto ho
ritengo ora

nella mia

Monografia delle Pleiu-otome,

come

specie distinte queste


io fui

due forme e

la PI. stricta

Bell.,

che

vi era

pure riunita,
i

indotto a tale separazione da


di

considei

razioni geologiche,

tre

nomi permettendo
di

segnare pi chiaramente

cambiamenti avvenuti nello stesso tipo


geologici,
Il

forma nei

successivi periodi

come accennai

a proposito della precedente specie.


la

sig.

Cav. MiCHELOTTi indica


torinesi e
localit

PI. turricula Brocch.

come prove-

niente dai colli


le

da

quelli

tortonesi,

perch egli risguardava

forme

di quelle

come

variet della presente specie: la forma

dei colli torinesi

quella qui descritta col


di PI.

nome

di PI.

sti'icta

Bell.,

quella dei colli tortonesi con quello

contigua Brocch.
"Viale presso

Pliocene inferiore: Castelnuovo d'Asti;


presso Alba
;

Montafia; Vezza
;

Monte Capriolo presso Br

Clavesana presso Mondov

Borzoli presso Sestri ponente; Savona alle Fornaci, Zinola presso Savona;

Albenga, "Vallone Torsero ed Ortovero; "Ventimiglia

comunissimo.

42

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


Colli
biellesi,

Pliocene superiore:

Masserano; Volpedo presso

Vo-

ghera, non frequente; Coli, del Museo.


^arietdi^.

Pliocene inferiore: Castelnuovo d'Asti, raro; Coli. del Museo.

Pliocene superiore: Colli astesi, Valle Andona, raro; Coli, del Museo.

29.

Pleurotoma Bosqueti Nyst.


:

Distinguunt hanc speciem sequentes notae


a.
PI.

turricula

Brocch.

Testa minor, magis regulariter fusiformis: spira brevior. - Anfractus ultimus longior,

dimidiam longitudinem

testae

superans

antice ininus depressus: canaliculus posticus magis


et

profundus: suttirae minus profundae. - Strine


bifida; papillae carinae creberrimae, ab
a.

costulae

transversae numerosiores : carina

una ad aliam carinam productae.

PI.

contigua Brocch.
,

Testa plerumque minor


longior
,

magis regulariter fusiformis : spira brevior.


,

Anfractus ultimts

dimidiam longitudinem superans

antice

minus depressus.

Rugae longitudinales
ab una

minimae: costulae transversae nonnullae maiores: carina

bifida; papillae carinae

ad alteram carinam productae.


Long. 27
1843. 1852.

mm.

Lat. 10

mm.
NYST,
Coq.
et Poi. fo.<s. Belg.,

Pleurotoma Bosqueti
Id. Id.
Id.

pag. 514, tav. XIII,

Ijg.

9.

denticula GIEB., Deulschl. Petr., ta^.


turricula

Ili, fig.

(seni.

De Koenen).

1861.
1865.

MICETTI.,

Foss. laioc.inf., pag.

HO

(non Brocchi).

Bosqueti

De KOEN.. Faun.

Unter-Olig. von Helmstatlt, pag. 488.

Miocene inferiore: Dego, Gassinelle, non raro;

Coli, del

Museo, del

Museo

di

Zurigo (Prof. Mayer), e Michelotti.

30. PlEUROTOMA CIRRATA Bell.


Tav.
I, flg. -27.

Testa subfusiformis

spira longiuscula

paruoi acuta. - Anfraclus cannati


,

carina

submediana

obtusa

in primis anfractibus suturai anticae proximior

in

omnibus denti-

culata; denticuli acuti: anfraclus ultimus dimidiam longitudinem aequans: sulurae

parum

profundae

postica

marginala. - Superficies tota transverse

costulata et longitudinaliter
,

rugulosa: costulae transversae paucae, irregulares, stria intei'posila

in

partem tam anticam


,

quam

postieam primorum. anfractuum decurrenles

numerosiores

aequidistantes

acutae

sine stria intermedia in parie antica ultimi anfractus et

ad basim caudae: rugulac longi-

tudinales crebrae, irregulares, compressae, acutae, obliquae, costulas transversas decussantes,

super carinam arcuatae et in dentem aculum erectae, in parte antica ultimi anfractus nu-

merosiores. - Os ovale,

elongalum

cauda

leviter contorta

et

dexlrorsum obliquata.

Long. 20 mm.: Lai. 7

mm.

DESCRITTI DA
1847.

L.

BELLARDI.
fig.

4^
1.

Pleurotoma cirrata BELL., Monogr.


Id.
Id. Id.
id.
id.

Pleurot., pag. 47, tay. Ili,


ed., pag. 33.
Ili,

1847.
1852. 1864.

E.

SlSMD., Syn., 2

d'ORB., Prodr., voi.

pag. 63.
102.

id.

DODERL.,

Centi, geol. terr. mioc. sup. Ital. centr., pag.

Esistono nella collezione del


di

Museo

di

Geologia della R. Universit


di questa rara specie.

Palermo

tre

o quattro bellissimi esemplari


Colli

Miocene superiore:
del Museo. 31.

tortonesi, S.

.4gata-fossili,

rarissimo; Coli,

Pleurotoma subecostata Bell.


Tav.
I, fig.

29

[a, b).

Testa subfusiformis: spira ad apicem valde acuta, medio leviter infiala. - Anfractus

medio convexi

postice canaliculati
,

ad suturam posticam marginati


:

ullimus dimidiam
-

longitudinem subaequans
partis anlicae

antice satis depressus

suturae superficiales.
:

Superficies
,

ultimi

anfractus
se

transverse
;

rare costulata

costulae

inaequales

antirae

minores

omnes inter

valde distantes

costulae

nonnullae inaequales super marginem


et

suturae posticae deeurrentes ; interstilia costularum

canaliculus posticus crebre et minute

transverse striata: rugiilae longitudinales obsoletae, vix supra


notatae. -

carinam anfractuum primorum

Os

ovale

columella leviter contorta: cauda levitar dextrorsuni obliquata.

Long. 20 mm.: Lat. 8 min.

Miocene medio: Colli torinesi, Sciolze, rarissimo; Coli. Rovasenda. Miocene superiore: Colli tortonesi^ Stazzano, rarissimo; Coli, del Museo.

32.

Pleurotoma obsoleta Bon.


Tav. I,
fig.

30

(o, b).

Testa subfusiformis

spira

parum longa

et

parum

acuta. - Anfractus medio obtusiset

sime carinati, postice canaliculati; carina longitudinaliter


canaliculus

arcuatim obsolete rugulnsa;


suturae satis
pro-

parum profundus

angustus

suturae

posticae proximus:

fundae

postica marginata. - Superficies partis anticae ultimi anfractus transverse co-

stulata et striata: in

partem anticam primorum anfractuum una vel duae costulae deeurtransverse uni- vel bi-striatus.
-

rentes

margo suturae posticae

Os ovale

cauda lon-

giuscula, dorso striata.

Long. 22

mm.

Lat. 9

mm.
BON. GENE,
E.
Catal. MS., pag. 3501.

Pleurotoma obsoleta
1842.
1847.
Id. Id.
Id.
Id. id.

SISMO.

Syn., pag. 33.

turricula var. B, BELL., Monogr. Pleurot., pag. 45.


id.
id.

1847.

E.

SISMO., Syn., 2

ed., pag.
III,

35 (in parie).

1859.

D'ORB., Pi-odr voi.

pag. 64 (in parie).

Miocene medio :Co

torinesi,

Rio della Batteria, raro;

Coli, del

Museo

44

molluschi dei terreni terziarii del piemonte ecc.

33.

Pleurotoma Bronni Bell.


Tav.
I,

fig.

28.

Testa subfusiformis

spira

longa

acuta.

- Anfraclus

depressi

vix suhcarivati

poslice canaliculali, ad suturam posticam marginali; carina oblusissima, mediana, dentata; dentes pauci,

magni, oblusi

compressi, longitudinales
transverse

leviter arcuati;
;

canaliculus

poslicus
crassus
,

latus

parum profundus,

minute strialus
;

margo suturae poslicae


,

plerumque irregidariter

et obsolete

dentatus

anfraclus ullimus inflalus

antice

depressiusculus, dimidiam longiludinem subaequans: suturae superficiales. - Superficies


transverse minute et rare striata
;

costulae nonnullae slriis intermixtae in partem anticam


,

ultimi anfractus decurrentes


antica idtimi anfractus
,

rugae longitudinales parvulae


et

irregulares, vix notatar in parte


-

maiores

obliquae prope carinam.

Os ovale

cauda

recta

dorso transverse

striata.

Long. 26 mm.: Lat. 8 nim.


1842.

Pleurotoma contigua E. SISMO., Syn., pag. 32

(in parte).

I 1

principali caratteri pei quali questa specie differisce dalle affini sono.
piti

carena poco sporgente,

larga,

mediana;

denti della
stretto

carena
;

grossi e

poco

numerosi
sutura

canaletto

posteriore

e profondo

4 margine

della

posteriore alquanto
5

sporgente con

denti rari,

irregolari, frequentemente obliterati;

rughe longitudinali piccole e d'or-

dinario appena visibili presso la carena.

Miocene medio: Colli


Baldissero-torinese
,

torinesi, piano dei Boschi,


Coli, del

Rio della Batteria,

raro

Museo

Michelotti e Rovasenda.

34.

Pleurotoma Galvanii Bell.


Tav. I,
fig.

26 (a,

b).

Testa fusiformis

spira valde acuta, medio leviter inalata. - Anfractus


,

medio con-

vexi, subcarinati, postice anguste canaliculati

ad suluram posticam marginati; denliculi


longitudinales, arcuati: anfraclus ullimus
superficiales.
-

carinae rimam concomilanles magni, obtusi

dimidiam longiludinem subaequans,


Superficies Iransverse minuto striala
;

antice

parum depressus : sulurae


una
in

costula

partem anticam primorum anfra;

ctuum decurrens

pars antica ultimi anfractus coslulala

costulae

septem inter se satis

distantes; interstilia costularum transverse minute striata: rugulae longitudinales satis distinctae.

Os ovale, elongalum: cauda longiuscula, recta, dorso

striata.

Long. 23 mm.: Lai. 8

mm.
io

Sull'unico
distinte

esemplare che

conosco di questa specie veggonsi bene

zonette

longitudinah, interrotte, di colo' giallo di ruggine, re-

DESCRITTI DA

L.

EELLARDI.

45
seguono
le

liquie della primitiva colorazione, le quali in generale

rugosit

longitudinali della superficie.


I principali caratteri,

per cui questa forma


la

si

distingue dalle precela

denti sono
ticini

il

piccol

numero,

maggior grossezza e

t'orma

dei den-

che accompagnano la maggior convessit degli anfratti, corrispondente

alla solita

carena che

pii

meno sporgente

divide gli anfi-atti delle specie

affini; questi denti sono ottusi, compressi, lunghi, curvati a foggia

die,

consimili a quelli di alcune specie seguenti, dalle


digerisce per caratteri di forma e di ornamenti.

quali

poi la presente

Anche questa forma


Brocch.,
la

una delle numerose deviazioni


il

della PI.

tunicula

quale

si

pu considerare come

tipo di questo gruppo.

Miocene medio:
Museo.

Colli torinesi, Baldissero-torinese, rarissimo; Coli, del

35.

Pleurotoma Giebeli Bell.


Tav.
I,

Cg.

32

(,

b).

Testa subfusifonnis

elongata:
,

spira longa, valde acuta, medio leviter infiala. -

Anfractus depressi, medio subearinati


ginati
;

postice canaliculali

ad suluram posticam mar,

carina oblusissima, dentata; dentes magni, pauci, compressi, longitudinales

sub-

recti; canaliculus angustus

parum profundus; margo suturae posticae


;

latus, satis pro-

minens

irreguariter

obsolete denticulatus
:

anfractus ullimus antice

parum depre^sus

dimidia longitudine brevior


striata: pars antica

suturae superficiales.

- Superficies transverse coslulala et


itnicostulaln
,

primorum anfractmim Iransverse


et

etbislriata; striae non:

nullae minutae in canaliculum posticum


longitudinales irregulares
,

cantra suluram posticam decurrentes


et
,

rugulae

sinuosae, cantra dentes carinae obliquae


,

obscure ad sutnram

posticam productae. -

Os ovale
striata.

longum

anguslum

cauda brevis

ad apicem leviter

recurva, dorso minute

Long. 24 mm.: Lat. 8

mm.

Questa forma ha molta analogia, soprattutto pei suoi ornamenti superficiali

colla PI.
i

Bronni Bell. Ne

differisce tuttavia

per non pochi caratteri

quali:

forma quasi

torriciolata

in

conseguenza della lunghezza del-

l'ultimo anfratto minore di quella della met totale del guscio; 2* spira

pi lunga e pi acuta
grossi e
sali
;

3 carena pi ottusa; 4 denti della carena

meno

meno
largo

regolari accompagnati anteriormente da due strie trasver;

5
pili

canaletto posteriore pi distante dalla sutura


7
;

6 orlo della su-

tura

coda pi breve.
:

Miocene medio
del

Colli

torinesi

Baldissero-torinese

rarissimo

Coli,

Museo

e RovASE^DA.

46

molluschi dei terreni terziarii del piemonte ecc.

36.

Pleurotoma caperata Bell.


Tav. II, 6-.
1

(a, b).

Testa
subcarinati
,

fusiforrais

venlricosa
,

spira longiuscula

mediocriler acuta.

Anfractus

postice canaliculali

ad suluram posticani marginati; carina ohtusissima


,

mediana, denliculata ; denticuli compressi, crebri, longitudinale s


obtusi,

axi testae paralleli

sulcis transverss

minutis divisi; canaliculus anguslus

paucissime concavus,

transverse minute striatus: raargo

suturae

poslicae crassus, carinam subaequans, denli-

culatus; denticuli minores, irregulares: anfractus ultimus inflatus, anlice mediocriler de-

pressus, dimidiam longitudinem aequans: suturae


anticae ultimi anfractus transverse costulala
et

parum profundae.
:

- Superficies partis
satis

striata

rugae longitudinales
:

promi-

nentes, sinuosae, coslulas transversas decussantes. -

Os

ovale

cauda parum longa, subrecta.

Long. 25 mra.: Lat. 7 mm.

Miocene medio

Colli

torinesi

Piano dei Boschi

rarissimo

Coli.

RovASENDA e Michelotti.

37.

Plkurotoma bellatula Bell.


Ta-v.

II, fig. 2 (a, b).

Testa subfusiformis
naliculali,

spira longa. -Anfractus depressi, vix subcarinati, postice ca,

ad suluram posticam marginali; carina oblusissima


;

subindistincla, submediana,
,

suturae anticae proximior, denticiilata


detruncati, antice in

denticuli compressi
et

longitudinales, breves

postice
inter

rugulam obliquam producti, antice

postice

a costula transversa
;

se coniuncti; canaliculus vix concavus;

margo suturae

poslicae parvus

anfractus ullimus

subinflalus, anlice mediocriler depressus,

dimidiam longitudinem subaequans: suturae


pars antica primorum anfracosltdata
;

superficiales. - Superficies transverse costulala et striata:

ctuum transverse

bi-striata

in ultimo

anfractu
-

transverse

stria

intermedia

striae tres in canaliculum posticum decurrentes.

Os

ovale:

cauda parum longa, recta,

dorso

striata.

Long. 22 mm.: Lat. 7

mm.

Miocene medio:
chelotti.

Colli torinesi, Sciolze, raro; Coli.

Rovasenda e Mi-

38.

Pleurotoma decorata Bell.


Tav.
II,
fig.

(a,

b).

Testa subturrita: spira longiuscula, mediocriler acala.


sissime carinali, postice canaliculali, subindislincta
,

Anfractus depressi, obtu-

ad suluram poslicam marginali; carina oblusissima,


detiticuli

mediana

denliculata

parvi

crebri

recti

axi lestae paralleli

DESCRITTI DA
acuii
,

L.

BELLAKDI.
,

4?
anlice et poslice

poslice delruncali
inter
,

antice in
;

rugam obliquam producti


angustus
:

a costula
suturae

transversa

se

cuniuncli
,

canaliculus

et

satis

profundus

margo

posUcae lalus

crassus

obsolete denticulatus

anfractus

ullimus

dimidiani longitudinem

subaequans:

suturae superficiales.
,

- Superficies parlis anlicae

primoruni
:

anfractuum
rugae lon-

transverse bicostuata
gitudinales sinuosae
,

partis anlicae ultimi anfractus transverse pluricostulala


satis
:

prominentes
,

coslulas transversas decussanles

in intersecatione

granosae. -

Os ovale

cauda brevis
rara.

recta

dorso transverse

striata.

Long. 19 mm.: Lat. 7

Miocene medio:
MlCHELOTTI.
39.

Colli torinesi^ Sciolze, rarissimo; Coli.

Rovasenda e

Pleurotoma multistriata Bell.


Tav, II,
fig.

(a, b).

Testa turrita: spira longa, valde acuta. - Anfractus depressi, vix subcarinali
slice canaliculati,

po-

ad suturam posticam marginati


crebri, longitttdinales
,

carina subindistincla

mediana, den-

ticulala; denticuli minuti,

subarcuali, transverse sulcati, in ultimis


transverse hi- vel Iri-striatus

anfractibus obsoleti; canaliculus angustus

parum profundus,

margo suturae posticae parum prominens, transverse unisulcalus: anfractus uitimus subvenlricosus, antice mediocriter depressus, dimidia longitudine brevior: suturae superficiales.

Superficies tota transverse sulcata


;

et

coslulata

plerumque
;

in

parte

antica

ultimi anfractus stria intermedia


vulae, frequenter subnidlae. -

coslulae obscure granidosae

rugae longitudinales par-

Os

ovale: cauda brevis, recta, dorso minute striata.

Long. 23

mm.

Lat.

mm.

Questa forma differisce


Dalla PI. decorata Bell.
1
:

per

la

forma
pila

pii

lunga e
;

pivi stretta;

2 per l'ultimo anfratto

com;

parativamente
4

breve

per

le costicine

trasversali pii

numerose
5

per

le

rughe longitudinali pi numerose,


al

pii

piccole e

pii

irregolari,
;

molto meno granose


denticini
della

loro incontro colle


pii!i

costicine trasversali

pei
in-

carena

piccoli, pi numerosi

(insufficientemente

dicati nella figura) ed obliterati sugli ultimi anfratti; 6 pel canaletto po-

steriore

meno profondo

pel margine della

sutura

posteriore

meno

grosso.

Dalla PI. bellatula Bell.


1

per
le

la spira

pi acuta e pi lunga; 2 per


le

gli anfratti

pi depressi;

3 per

costicine trasversali e

rughe longitudinali pi numerose e

pi piccole.

48

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARIl DEL PIEMONTE ECC.


pii!i

In alcuni esemplari la spira pi lunga e suture sono


pii

acuta del solito, e le

profonde.
:

Miocene medio

Colli

torinesi

Baldissero-torinese

non raro

Coli.

del Museo e Rovasenda.

40.

Pleurotoma flammulata Bell.


TaT. Il,
fig.

5 (a, b).

Testa subfusiformis
postice
canaliculali
;
,

spira

hnga

valde acuta. - Anfractus complanati


;

contigui
,

ad suturam posticam marginati


posticae latus sed
satis

canaliculus angustissimus
:

fre-

quenler iudistinctus
diniidia

margo suturae
brevior
,

parum prominens
:

anfractus uitimus
,

longitudine

anlice

depressus

suturae super/iciales

subindi-

stinctae. -

Superficies anfracluum
,

primorum

longitudinaliier rugosa; rugae arcuatae, conti-a


:

canaliculum terminatae

in

ultimis anfractibus obsoletae

pars antica anfractuum trans-

verse costtdala; costulae plerumque obsoletae in primis anfractibus, satis distinctae,


promiitentes,
latae
,

parum
subse-

cum

costula

minor intermedia in ultimo

striae nonnullae
:

transversae

in canaliculum el cantra

marginem suturae
,

posticae decurrentes

lineolae albidae

quentes margines labri sinistri concomitantes


perspicuae. -

itderruptae, praesertim in ultimis anfractibus


leviter contorta
,

Os ovale

angustum

cauda brevis,

dextrorsum ieviter

obliquata

dorso

striala.
:

Long. 22

mm.

Lat.

mm.
della

La lunghezza notevole

spira, l'angolo spirale molto acuto, la


la

depressiva degli anfratti, nei quali scomparsa


l'intaglio

carena in cui sta fesso

delle precedenti specie, la ristrettezza del- canaletto posteriore,

ed

in particolar
i

modo

le

fiammelle bianche, residuo della primiera colo-

razione sono

caratteri principali
:

che distinguono questa forma dalle


,

affini.

Miocene medio
Coli, del

Colli

torinesi

Baldissero-torinese

non frequente ;

Museo.
41.

Pleurotoma striatissima Bell.


Tav.
II, fig.

(a,

b).

Testa subturrita: spira longa, valde acuta. - Anfractus complanati, contiguissimi


uitimus dimidia longitudine brevior
;

suturae

lincares

indisiinclae.

Superficies

tota

transverse coslulala, longitudinaliier rugulosa; coslulae quatuor in parte antica anfractuum,

duac

in parie postica
:

simplices

cingidum rimam conlinens minimum


,

suturae posticae
;

proximum

pars antica idtimi anfractus transverse multi-costulala


,

stria interposita

ru-

gulae longitudinalcs minulae

obsoletae

passim tantum perspicuae.

Os ovale

cauda

brevis

subrecla

dorso transverse
:

striata.

Long. 21

mm.

Lat. 6

mm.

DESCRITTI DA

I..

BKLLARDI.

j|0

Questa specie ha molta analogia colla PI. striata Mill. (1866, Millet,
Palont.
(le

Maine

et

Loire, pag.

i)

delia quale ebbi sott'occhio


sig.

un esem-

plare tipico della Collezione Millet comunicatomi dal


di Angers.

Prof. Barpin

Le

dilTerenze che

mi hanno consigliato
sono
le

di

conservare
le

la

forma qui

descritta distinta dalla precitata

seguenti:
anfratti,

costicine trasversali

sono pi grosse ed appiattite nei primi

molto meno numerose,

non

alternanti in grossezza sulla parte anteriore dell'ultimo anfratto nella


le

Pi. striata Mill.:

rughe longitudinali, che numerose

si

osservano su

quasi tutta

la

superficie della Pi. striatissima Bell., ed in particolar

modo

sulla parte anteriore del suo ultimo anfratto, sulla PI. striata

sono appena qua e

l visibili

Mill. Del resto

la

lunghezza della spira, l'apertura deldegli


anfratti si

l'angolo spirale, la forma depressa

corrispondono nelle

due

specie.

Miocene medio:

Colli torinesi,

Val Ceppi, rarissimo;

Coli.

Rovasenda.

42.

Pleurotoma captata Bell.


Tav.
II,

%.

7.

Testa turrita: spira longiuscula.


midia longitudine brevior
,

Anfractus complanati, conliguissimi


:

ultimus di-

antice salis depressus


;

suturae superficiales , indistinclae.


in
;

Superficies tota transverse costulata

costulae

sex

primis anfractibus

numerosiores
inter

maiores

et

ininores
;

alternatae

in parte antica ultimi

rima siibmediana

duas co-

stulas excavata

costala minor cantra costulam posticam rimae contiguam deciirrens;

an-

fractus primi longitudinaliter obscure plicati: superficies tota obscure longitudinaliter rugulosa. -

Os

ovale: cauda brevis

recta, dorso transverse striata.

Long. 22 mm.; Lai. 8

mm.
PI. fascialis

Questa rarissima forma ha nella

Lamk. del mar Rosso

il

suo rappresentante nella fauna attuale: in ambedue queste forme


scavato in

l'intaglio

un solco che corre

fra

due coste

trasversali presso a

poco

nella

met

degli anfratti.
Colli

Miocene medio:
Rovasenda.

torinesi, Baldissero-torinese,

rarissimo;

Coli.

JO

MOLLL'SCIU DEI lERllENl TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

45.

Pleurotoma Gastaldii Bell.


Tav. Il,
fig. 8.

Testa subfusiforrais: spira longiuscula, valde acuta. - Aiifractus complanati, contigui,

versus suluram poslicam obscure caimliculati


,

ullimiis in aditllis contra


:

marginem
li-

anticum rimae subcarinalus

dimidiam longitudineui aequans

sulurae

sujicrficiales,

neares. - Superfcies, in illaesis, transverse minutissime striala, perumque sublaevis; in-

terdum coslulae nonnullae transversae

inler

se

valde

distanles in parleni anlicanj


plicali.

ultimi anfraclus decurrenles; anfranlus apicales longiludinaliler crebre

Long. 29
1842.
1847.

mm.
Id.
Id.

Lat. 9

mm.
in E.

Pleurotoma Gastaldii BELL,


id.
id.

SISMO., Syn., pag. 33.


11,

l.

Monncjr. Pleurot., pag. 44, tav.

fig.

19.

1847.

E. SISMO., Syn., 2 ed., pag. 33.

1852.

Id.

id.

d'ORB.,

Proir., voi. Ili,

pag. 63.

Miocene medio:

Colli torinesi, Piano dei Boschi,

non frequente;

Coli.

del Museo, Michelotti e Rovasenda.

44.

Plechotoma nuda Bell.


Tav.
Ili, fig.

12.

Testa fusiformis: spira satis longa

et acuta.

- Anfraclus

medio convexi

postice

parum depressi; ultimus dimidiara longiludinem aequans,


suturae iineares, superficiales. - Superficies tota
sime transverse striata.

an'.ice

parum depressus:
recla, dorso laevis.

laevis

vix sub Icnle passim minutis-

Os ovale, elongatum: cauda longiuscula,

Long. 32 mm.: Lat. 9

mm.
torinesi, Baldissero -torinese,

Miocene medio:
Michelotti.

Calli

rarissimo; Coli.

43.

Pleuuotoma

iisermis

Partsch.

Testa subfusiformis: spira longa,


convexi,
subcarinali, postice

salis aperta.

- Anfractus versus suluram anticam

parum

depressi; ultimus ventricosus,

dimidiam longiludinem
-

subaequans, antico salis depressus: suturae Iineares,


sublaevis
;

parum profundae.
,

Superficies
et

slriae

nonnullae minulissimae

Iransversae
,

contra

suluram posticam

in

partem anticam ultimi anfractus decurrenles


tusae
,

plerumque obsoletae: costulae nonnullae, ob,

obliquae

in

parte antica anfracluitm primorum

in ultimis anfractibus evanoscentes.

Os lanceolatum: cauda longiuscula, dorso Iransverse minutissime striala, subrecta,


dextrorsum obliquala.
Lat.

laeviter

Long. 20 mm.:

mm.

?1848.

52

M<JLI.USf:Hl

DEI

TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


cpielle di
si

Nei nostri mari manca ora ogni forma analoga a


zione e poche sono quelle attuali dei mari caldi che
vi

questa seriferire.

abbiano a

2.

Genere

SURCULA

H. et A. Adams (i858).

Macrotomatae 3

GARINIFERAE

(in parte) et

EXCAVATAE

(in parte)

Beliami

1847).

Testa fusiformis. - nfractus ultimus antice valde depressus. - Elma


lata
,

arcuata , in canaliculo postico incisa


producta.
carattere

cauda longa

recto, in

axim

test ne
Il

principale

che distingue

le

specie di questo

genere da

quelle del precedente la posizione dell'intaglio. Questo collocato non

pi nella carena o nella

maggior convessit degli

anfratti

come
pi o

nelle

vere Pleurotome
larga e profonda

ma
,

compreso
fra la

nella

specie di gronda

meno

che corre

maggiore sporgenza degli


pii

anfratti e

la sutura posteriore, ed per conseguenza

vicino a questa.

Nel genere Surcula sono qui raccolte molte forme dei nostri terreni,
le quali coi loro estremi

toccano dall'un capo

le

vere Pleurotome, mentre

dall'altro

guidano

al

genere Drillia.

Le prime

specie infatti hanno l'intaglio contiguo pel suo margine an-

teriore alla carena dalla quale affatto separato nelle seguenti.

La lunghezza
la

della

coda distingue poi dalle


si

Drillie quelle altre specie


la

di questa sezione che loro

approssimano per

forma generale e per

natura degli ornamenti superficiali.

Nel Prodromo, che ho pubblicato nel primo fascicolo del BuUettino


della Societ

Mnlacologica italiana
la

(i

8^5),

le

forme che qui sono descritte

nel genere Surcula costituivano


Il

seconda sezione del genere Pleurotoma.


la

numero ragguardevole

di

queste forme e
di

natura dei loro caratteri,


,

fiicili

ad essere riconosciuti e

una certa

stabilit

mi consigliano ora a
il

separarle dal genere Pleurotoma, e ad innalzare a genere


le

gruppo che

comprende.
A.

Margo anlitus rimae carinae

contiguus.

Le
le

specie descritte in questo gruppo formano


le

l'

anello

di

unione

fra

vere Pleurotome e

Surcule tipiche.

DESCRITTI DA
L'intaglio
la

L.

lKLLARDl.

53

non

vi

intieramente
si

compreso
nella

nella carena per

modo che
nelle vere
nella-

massima sua profondit

trovi

carena stessa

come

Pleurotome,

ma non

vi

del tutto isolato ed intieramente


;

compreso

gronda posteriore come nelle vere Surcule


Il

vi

ha una posizione intermedia.

suo margine anteriore

contiguo colla carena, e la sua

maggiore pro-

fondit pi vicina alla carena che alla sutura posteriore, mentre sta nelle

Surcule tipiche presso a poco ad eguale distanza fra

la

carena e

la

sutura.

i.

SUBCUI.A irSTERMEDlA (BrONN).


Tav.
II, fig. 9.

Testa subfusiforniis

elongala

spira longa, valde acuta. - Anfraclus medio obtuse

angulosi, poslice concavi;

uUimus antice parum dcpressus, dimidia longiludine vix bre-

vior: suturae pariim profundae, smplices, lineares. - Superficies tota minutissime et crebre
sulcata;
Slici

undulali, irreijulares, inlerdum in parie postica anfraclum majores: costae


,

longitudinaies plerumque novem, obliquae, ad anynlum detruncatac

ibi

subnodosae, in
produclae, ante
-

parie postica anfracluum in rugas irregulares,

inlerdum

obsolelas,

suturam poslicam terminalae, arcualae


conipressum, elongatuni
;

ad basim cattdae evanescentes.

Os ovaie,

labrum sinislrum inlerius laeve: cauda longiuscula, subrecla,


et

dorso Iransverse minute, crebre

undulalim sulcata.

Long. 52

mm.

Lai.

15

mm.
BON., Cat. MS.,
n.

Pleurotoma
1831. 1832.
1838.
Id.

fusoidea

3500,
Geb., pag.
foss.,

intermedia
id.

BRONN,
JAN,

Ilal.

tert.

45.
9.

Id.
Id.

Catal.

Conch.

pag.
tert.

fusoidea
id.
id.

MICHTTI., Geogn. Ans.

Bild. Pieni,
,

pag. 396.
I, fig.

1840. 1842. 1842. 1847. 1847.

Id. Id.

BELL,

et

MICHTTI., Sagg.
32.

Orili.

pag.

8, lav.

6.

E. SISMO., Syn., pag.

Id.
Id.

mutinoda DESM., Rcns.

Pteurot., pag. 61.

intermedia BELL., Monogr. PUurot., pag.


id.
id.

54, tav.

Ili, fig. 14.

Id.
Id.
Id.

MICHTTI.,

Foss. mioc, pag. 297.


ed.,

1847.
1847.

E. SISMO., Syn., 2

pag.

33.

aquensis
id.

GRXT.,
Id.

Jtl.

Conch.
voi.

foss., lav.

W,

fig.

U,

li

bis.

1859.
1859.

Id. Id.
Id.

D'ORB., Prodr.,

III, pag. 12.

intermedia
id.

Prodr., voi. III, pag. 63.


;i/o/<. /".M.

1853.

HORN.,

^'iere, yol.

I,

pag. 359, tav.

XXXIX,

fig.

(in parto).
1853.
1861.
Id.
id.

Id.
Id.
Id.

id. id.

1864. 1866. 1867.


1868.
1869. 1869.

NEUGEB., Bcitr. tert. Obcr-Lapugy, pag. HI. NYST, Foss. d'Edeghem, Bull. Aead. Bru. 2 ser., voi DODERL., Cenn. geol. terr. mioc. sup. Ital. centr.,
var. MILL., Foss. nouv. de

XII, pag. 40.


pag. 101.

strigosa

Maine

et Loire,

pag. 12.
fig.

Id.
Id.

intermedia
id
id.
id.

PER. da COST., Ga.5/c7-.fcr<-. /'oi7., pag. 236, tav. XXVII, FOREST., Catnl. Moli, plioc. Bologn., pag. 58.
COPP.,
Cutal. foss. mioc.
e plioc.

3(,*).

Id.

Moden., pag. 30.


f3g.
'20.

Id

M\JiZ., Fuun. mar. mioc. Alt.

Ital.,

1873.

DESCRITTI DA
si

L.

BELLARDI.

55

ha da riguardare ,"

come

variet della

medesima, o come ima forma

distinta.

Dall'esame di un esemplare della


Moli. viv. e foss. Sic, pag. 33, tav. IV,

PI.

Saint- FerrLolii Cale.

Cenn.

fig. l'y),

ho riconosciuto che questa


(Bronn), nella quale

forma
le

siciliana

una variet

della Surc. intermedia

coste longitudinali sono spinose sull'angolo mediano degli anfratti.

La

PI. Serventii
sig.

May.,

di cui

ho esaminato l'esemplare
altro
le

tipico

comu-

nicatomi dal

Prof Mayer, non


nel

che un individuo gigante della


coste longitudinali

Surc. intermedia (Bronn),

quale

vanno via

via obliterandosi negli ultimi anfratti,

ed

solchi trasversali col crescere

del guscio
Il

si

fanno maggiormente profondi.


colli

sig.

Cav. MicHELOTTi ha citata la presente specie nei

astesi:

che io mi sappia non fu fino adesso trovata nel pliocene superiore dell'

Astigiana

ma

solamente nel pliocene superiore dei

colli

biellesi

nei

quali rara.

Miocene medio:

Colli

torinesi,

Termo-four

Baldissero-torinese,

Grangia, raro; Coli, del Museo, Michelotti e Rovasenda.

Miocene superiore:

Colli

tortonesi,

S'''

Agata-fossili, raro; Culi, del

Museo, e Michelotti,
Pliocene superiore: Colli biellesi, Masserano, raro; Coli, del Museo.
Variet A.
Sciolze,

Miocene medio:
Coli,
:

Colli torinesi, Piano dei Boschi, Grangia,

non frequente;

del

Museo, Michelotti e Rovasenda.


tortonesi
,

Miocene superiore
Museo.
Variet B.
Coli.

Colli

Stazzano

raro

Coli,

del

Miocene
2.

medio:

Colli

torinesi,

Termo-four

rarissimo;

Michelotti.

SuRCULA Mercatii Bell.


Tav.
II,

Cg.

10.

Dislinguunl hanc speciem a Surc. intermedia (Bronx) sequentes nolae:


Spira minus acuta. - Anfractus breviores
pressus:
,

magis convexi
minute

ullimus antice
et

tiagis

de-

sulurae profundiores.

Superfiiies transverse

conferte

striala;

striae

transversae in depressionem postiram demrrenles maiores: costae longitudinale^

nlerumque

numerosiores, vinores, axi tesiae subparallelae


hifidae, supei-

in parte antica ultimi anfractus


in

plrrumque

angulum tdtimi anfractus arcuatae, sinuosae,


,

primis anfruclinis undifarmes.

Os brevius

amplius

cauda longior.
nini.

Long. 50 nini.: Lai. 15

1847.

DESCRITTI DA
a Dalla Suro. Mercatii Bell.
1

I..

BELLARDI.

67

per l'ultimo anlratto pi breve della met totale del guscio,


1'
;

2 per meno depresso anteriormente angolo mediano degli anfratti meno sporgente, e cosi per le suture meno profonde; 3 per le costicine

trasversali sulla parte anteriore

degli

anfratti in

luogo di minute
degli
;

strie

4" per le strie che corrono sulla parte posteriore


pili sottili
;

anfratti

molto
la

5 per le coste

longitudinali

pi numerose

per

coda

pi breve.

L'unico esemplare proveniente dai colli tortonesi, col quale ho creata


nel

1847
,

1^ PI"

Reevei

il

solo che tuttora io conosca dei nostri terreni


colla

terziarii

ha senza dubbio non poca analogia

PI.

undatiruga Biv.
il

vivente nel Mediterraneo,


nel

di cui la presente specie era

rappresentante
diterenze
colla

mare miocenico superiore.


le quali,

Presenta

tuttavia alcune

specie viva precitata,

non avendole

riscontrate che

nell'unico

individuo descritto dei colli tortonesi e nell' esemplare delle vicinanze di

Vienna comunicatomi dal

sig.

risguardare la forma fossile

De Hauer, non mi sembravano tali da farmi come specificamente diversa dalla vivente. Egli
che nella nota che
scrissi al sig.

dietro tale considerazione


sulle

De Hauer
io riferii

Pleurotomidi di Vienna che gentilmente mi ha comunicate, Reevei Bell,


alla

la PI.

Pi.

undatiruga Biv. Ora, siccome


altri

in questi ultimi

tempi

io ricevetti dal

sig.

Prof Mayer e da
i

alcuni esemplari di diffe-

rente provenienza, nei quali

caratteri corrisjiondono in
,

un modo costante

a quelli della PI. Reevei Bell.

cos

dovendo riconoscere per conseguenza


nelle precitate differenze,
,

una certa

stabilit e quindi

una certa importanza

io accetto l'opinione

del

Hrnes e del Weinkauff


diedi nel

e descrivo

la

forma

dei colli tortonesi

vandole

il

come nome che le

specie distinta dalla PI. undatiruga

Biv. conser-

1847.

Nel 1847 esisteva nella Collezione malacologica del R. Museo di Zoologia di


fossile

Torino una Pleurotoina proveniente dalla Nuova Guinea simile


fatta la
;

al

col quale fu

specie qui

descritta

sgraziatamente quella
,

conchiglia vivente scomparve

end' che non posso ora farne

come

sa-

rebbe opportuno, un nuovo confronto e colla Suro. Reevei Bell, e colla


Surc. undatiruga
Il (

Biv.

sig.

Prof Doderlein inscrive questa specie nel suo Catalogo dei


Agata nei
colli

fossili di

S.

tortonesi

Mem.

precit.),

asserendo di averne

avuti venticinque esemplari.

Siccome questa specie non fu finora trovata


sig.

n dal

sig.

Cav. Michelotti, n dal

Prof. Mayer, n da

me,

in quella
8

58
localit,
alla

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


il

mi viene cosi

dubbio che

il

sig.

Prof.

Doderlein abbia

riferita

PI. Recidei Bell, qualche variet della Suro. Mercatii Bell.

Miocene superiore:
simo; Coli, del Museo.

Colli tortonesi

(secondo un'antica scheda),

raris-

4.

SURCCLA

DIUIIDIATA (BrOCCH.).

Testa fusiformis, elongata: spira longa, valde acuta. - Anfractus carinati, antice
vix convexi, poslice depressi, versus suturam Icvler

concavi;

carina suhmediana, dentata,

vix sulurae anticae proximior; anfractus ultimus ad hasim

caudae depressus, dimidiam lon,

gitudinem aequans: sulurae profundae, simjjfes, non marginatae

lineares.

Superficies

parlis anticae anfractuum transverse minute et crebre striala et undulatim sulcala; rugulae lon-

gitudinales in parie antica

anfractuum minulae, in parie postica maiores, sinuosae: dentes


,

carinae plerumque qiialuordecim


versi in parte postica

acuti, subspinosi, poslice detriincati: striae elsulci transnulli

anfractuum

voi vix

aliqui

passim perspicui.

Os ovale,

elongatum; labrum

sinislrum valde productuin, inlerlus laeve:

cauda longa, subrecta,

ad apicem

leviter recurva, dorso minutissime striata.

Long. 55 mm.: Lat. 16 mm.


1814. 1821. 1821. 1826. 1827.

Murex fPlewotoma) dimidiatus BROCCE.,


Pleurotoma dimidiata HORS.,

Conch. foss. sub., pag. 431, tav.VIII,


Il,

fig.

18.

Oritt. pieni., pari.

pag. 78.
pag. 82.

Fmus

ditnidiatus

l.

Oritt. picm., pari. II,

Pleurotoma dimidiata RISS., Pod. Eur. mrid.,


SASS., Sagg. geol.

voi.

IV, pag. 216.

baciti, terz.

Albenga, pag. 479.


tert.,

MARC. DE SERR.,

Gogn.

lerr.

pag. 112.

BRONN,

Ital.

tert.

Geb., pag. 45.


9.

JAN, Catal. Conch. foss., pag. E. SISMO., Sijn., pag. 33.

DE TCHIHATCH.,
PHIL., JHoU.
Sicil.,

Costit. gol. prov.

mrid. Napl.

et

Nic. pag. '3S.

voi. Il, pag. 172.

BELL., Monogr.

Pleurot., pag. 57.

MICHTTI.,
E.

Foss. mioc, pag. 298.


Syii.,

SISMO.,

2 ed., pag. 33.

GRAT.,
HORN.,
Id.

Att. Conch. foss., tav.

XX,

fig.

11,12,

13.
,

yerz. Czjzeck's Erlant. zur geogn. Kart.


f^erz.

pag. 90

Foss. Rest. tert.-Beck. ff^ien, pag. 20.


-voi. Ili,

D'

ORB.,

Prodi:,

pag. 60.
fig.

HRN., Moli. foss. rVien, voi. I, pag. 360, tav. XXXIX, NEUGEB., Beitr. tert. Moli. Ober-Lapugy, pag. 112.
SEMP.,
Keniit.

S, 3.

Gaster. nord-Albing. Glimm., pag. 66.


foss.
l^erz.

LIBASS., Conch.

Palermo, pag. 34.


tert.-Moll.-Geh. pag. 14.
I,

NEUGEB.,
SEMP.,

Syst.

Palaont. Untersuch., voi.


geol.
lerr.

pag. 33.

OODERL., Cenn. FORESI., Catal.

mioc. sup. Ital. centr., pag. 101.

Moli, plioc. Bologn., pag. 57.

1870.

6o

MOLLUSCHI

DEI

TERREM
PI.

TERZIARI! DEL PIEMONTE ECC.


sig.

La forma
collima

riferita alla

Coquandi Bell, dal

Prof. Doderlein

esattamente con quella da


1'

me

riferita

alla

variet

C, del che

mi sono persuaso merc


Doderlein.

esame degli esemplari

stessi

della Collezione

Oltre alle differenze dalla forma tipica che, pi o

meno ben

definite,

presentano

le

precitate variet
localit

nei numerosi individui di qiiesta specie


in diversi orizzonti geologici si

raccolti in differenti
le

ed

osservano

seguenti modificazioni differentemente fra loro congiunte:


i"

angolo

spirale pi

o meno acuto;
;

2 spira piti

3 carena pi

o meno sporgente ed acuta


carena pi o

4 suture pi o

meno lunga; meno pro-

fonde;

5 denti della

meno

acuii, spiniformi, talora ottusi,

foggiati a

nodo od
ravvicina

a tubercolo.
forse

La
proprio

variet
,

C, che
il

meriterebbe di essere
(

distinta

con nome

tipo della Suro, dimidiata

Brocce.)

alla Pi.

Neufra

gebureni Hrn. La posizione

dell' intaglio basta

per far distinguere

loro queste due forme: nella PI.

Neugebureni Hrn.

l'intaglio tutto sca-

vato nella carena; epperci questa specie appartiene al genere Pleurotoma;


nella variet

della Suro, dimidiata (Brocch.)

l'

intaglio scavato subito


vi

dopo
tatto
;

la
la

carena, per

modo

che

il

solo suo margine anteriore


il

a con-

maggior sua profondit, e per conseguenza


sono
tagliati

suo margine pola

steriore

nella

gronda che corre

fra la

carena e

sutura

posteriore.

La

PI.
)

Poweri Calc. (Cenn.


non
altro che

Moli. viv.

e foss. Sic, tav. IV,

f.

12,

pag. 33

una

delle

numerose

variet di questa specie

polimorfa, pi piccola, colla carena pi acuta,


di

come mi persuase l'esame esemplari siciliani ricevuti dai signori Brugnone e Sequenza. fra le molte 11 S1SMONDA ha citata questa specie come proveniente
,

localit

in

cui

si

trova

dall'Astigiana

ignoro che

siasi

finora

trovata

nelle sabbie gialle dei colli astesi.

Pliocene inferiore: Castelnuovo d'Asti, Viale presso Montafia; Vezza


presso Alba; M'" Capriolo presso Br
presso Sestri ponente;
;

Clavesana presso Mondov: Borzoli


Zinola presso Savona;
Al-

Savona

alle Fornaci,

benga, Vallone Torsero, Ortovero; Ventimiglia, comunissimo.


Pliocene superiore: Volpedo presso Voghera, raro; Coli, del Museo.
Variet .
raro
;

Miocene

superioi-e :

CoWi tortonesi,

S"

Agata-fossili,

Coli, del

Museo.

X
X

DESCRITTI DA
Variet B.

L.

BELLARDI.
torinesi,

6l
Termo-four, rarissimo
:

Miocene

medio:

Colli

Coli. MlCHELOTTI.

Miocene superiore:
raro; Coli, del

Colli tortonesi,

Stazzano, S

'^

Agata-fossili,

non

Variet C.

Museo

e Michef-otti.

Pliocene infei-iore: Castelnuovo d'Asti;

Vezza

presso

Alba; Albenga, Vallone Torsero, raro; Coli, del Museo.

5.

SURCULA DIADEMATA Bell.


Tav. II,
fig.

11.

Testa fusiformis

spira valde acuta. - Anfraclus pro^e suturam anticam stibangulost,


,

antice breves, companali

postice lati, subplani; ullimus antice

parum depressus

prsu

caudam

regulariter decrescens ,

dimidiam longiludinem subaequans: sulurae parum protota

fundae, simplices, non marginatae. - Superficies


striata:

transverse imiformiter miiulissime


obtusi.

angulus anfractuum nodulosus


in

nodi undecim,
.

Os

ovale,

elongalum:
'

cauda parum longa, reda: rima


Long. 34 mm.
:

angulum comprehensa.

Lai. 11

mm.

Miocene medio:
del Museo.

Colli

torinesi, Baldissero- torinese, rarissimo; Coli,

B.

Ilima tota

comprehensa
et

in

canaliculo

postico,
vel

ab angulo mcdiaDO anfractoom

a sutura postica aeque

subaeque distans.

Le
carena
,

specie riunite in questo

gruppo hanno
,

l'

intaglio collocato fra la


,

1'

angolo mediano degli anfratti

e la sutura posteriore

per

modo che

la

maggiore sua profondit

si

trova

presso a poco ad eguale

distanza fra loro.

La coda
diritta,

nel

maggior numero delle specie notevolmente lunga

prolungata nell'asse della conchiglia.

a.

Anfractus omnes dentati, vel lonriitudinaliler

costati.

Nelle specie raccolte in questo gruppo

la

carena, o l'angolo mediano

degli anfratti, in tutti guernita di denti pi o

meno
si

grossi e numerosi,
tutti gli aniratti

ora ottusi a foggia di nodi, ora acuti, ovvero corrono in


coste longitudinali in diverso

numero,

le

quali

arrestano all'incontro

della depressione posteriore degli anfratti, in cui contenuto l'intaglio. Nella

Sa

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


Siii-c.

Suro, consohrina Bell., e nella

Bardita Bell,

le coste

longitudinali

sono

om

meno

obliterate sull'ultimo anfratto.

(>.

SURCULA SERBATA (HoRN.).

Tesla subfusiformis, scalaris: spira mediocriter acuta, longa. - Anfiractus versus


auhxram anticam acutissime cannati;
pars antica anfracluura excavata,
carina

compressa, producta,

serralim

denticulata

postica subplana,
,

vix depressa prope suturam:


:

an-

fractus ullimus anlice mediocriter depressus

dimidiara longiludinem aequans


parlis

suturae

profundissiniae,
laevis, nitida,

parum obliquae,
pkrumque
el

simpUces. - Superficies

posticae

anfracluum
el ipsa

prope carinam transverse unicostiata;

superficies parlis anticae

laevis, tida et

transverse unicostulata: pars antica ultimi anfraclus transverse


-

irregulariter costulala

striala.

Os angustum, angulosum: cauda

longiuscula.

Long. 20
1853.

nira.

Lai. 8

mm.
foss.

Pleurotoma subterebralis HRN., Moli.

rVien,

voi.

I, pag.

356,

tay.

XXXIX,

Ci;.

16

(non Bell.\
pag. 110.

1853.

Id.
Id.

id.

NEUGEB.,

Beitr.

un. Moli. Ohm-Lapugy,


et

1873.

serrata

HORN.

Fk. Hrnes in Un.

specim.

Questa forma quella che Hrnes


colla quale ha senza

rifer

alia PI. siibteiebralis

Bell.,
PI.

dubbio a primo aspetto una certa analogia. La


la

subterebralis Bell, appartiene al genere Borsonia per

presenza sulla

sua columella di una piccola piega, ed ha l'intaglio


la

fesso nella carena:


il

presente specie

al

contrario

una Silrcula, poich


fra la

suo intaglio
la

tutto

compreso nella depressione posteriore


non ha pieghe.
,

carena e

sutura, e

la sua columella
Il

sig.

Fr.

HoRNES
di

nel

comunicarmi
,

la

forma tipica

di

questa specie

delle

vicinanze
fa

Vienna
la

mi scrisse che suo padre aveva gi molto


da quella dei
alla

tempo

riconosciuta
,

differenza della forma di Vienna

nostri colh tortonesi


di

cui
di

l'aveva riferita, e

che aveva dato

forma
di

Vienna

il

nome

Pi. serrata

Hrn.

nome che

mio dovere

conservare.

Miocene medio:

Colli

torinesi,

Scioke, rarissimo;

Coli.

Rovasenda.

DESCRITTI DA

L.

BELLARDl.

63

7.

SURCULA ROTULATA
Tav. II,
fig.

BoN.)

12.

Testa fusiformis: spira valde acuta, longa. - Anfraclus rarinati,


postice excavati;

antice convexi

carina obtusa, submediana, sulurac posticae proximala; anfraclus ulli-

mus

antice valde depressus, subanguiosus,

dimidiam longiludinem subaequans: suturae


-

profundae, parum obiiquae; postica marginala.


striae conferlae, minulae in parte antica
culi carinae confer issimi, uniformes,

Superficies tota transverse

striata;

anfractuum, minutissime in parte postica: dentico-

compressi, super parlem anlicam anfractuum in


,

stulam longiludinalem
producti, in ullimis

axi testae parallelam

brevem

ante suturam anticam evanescentem


et obliqui.
in

anfractibus

inlerdum obsoleti, vel rainores


versus

Os sub:

quadratum; labrum sinistrura interius

marginem laeve,

ore

rariplicatum

cauda longa,

recta, in

axim

testae producta.

Long. 23 mm.: Lat. 6


Pleurotoma rotulata
1840.

mm.
BON., BELL,
E.
Cat. MS., n. 2669.
et

MICHTTI., Sagg.
Sijn.,

Orili., pag. 4. tav.

I,

fig.

10.

SISMO.,

pag. 33.
,

BELL., Monogr. Pleurot.

pag. 64, tav. HI,

fig.

22.

MICHTTI.,
E.

Fnss.

Mioc, pag. 299.

SISMD.,

Sijn., 2 ed., pag. 34.


voi. Ili,

d'ORB., Prodr.,

pag. 64.

DODERL.,
Id.

Ce/m. geo!,
in

terr.

mioc. sup. hai. centr., pag. 102.

Mus. Geol. R. Univer. Panorm.

Avendo paragonati
vicinanze di Vienna
dal
sig.

cogli esemplari tipici di questa specie


vi

fossili

delle

che

rifer
le la

il

Hrnks,
le

gentilmente comunicatimi
seguenti diffei^enze
la
:

Di Hauer, trovai

fra

due forme
carena
pi

I fossili di

Vienna hanno
,

acuta,

parte
,

posteriore
i

degli anfratti pi larga

la

sutura posteriore

non marginata

denticini

della carena a foggia di spine oblique, l'ultimo anfratto

meno depresso
colli

anteriormente.

La forma

di

Vienna senza dubbio

distinta

da quella dei

tor-

tonesi, e probabilmente nuova.

La forma
fossili

riferita dal

sig.

Coppi a questa specie nel suo Catalogo dei

miocenici e pliocenici del Modenese una delle numerose variet


i

della PI. rotata Brocch. nella quale

denti

della carena sono piccoli e

molto numerosi.

Miocene superiore:

Colli tortonesi, S'' Agata-fossili,

non raro;

Coli,

del Museo e Michelotti.

64

MOLLUSCHI DEI TKRRENl TERZIARI! DEL PIEMONTE ECC.


8.

SURCULA KOSSUTHI Bell.

Testa subfusiformis: spira longa.

Anl'raclus longiuscidi, cannati ; carina valde pro-

minens, mediana; pars antica anfractmim suhjilana, postica concava; aufraclus ullimus antice

partwi depressus, dimidiam longiludineni aequans: sulurae valde profundae, valde obliquae;
postica marginala; viargo minute granosus. - Superficies sublaevis; antice transverse coslulala; costulae Iransversae

una

vel

duae in parte antica primorum anfractuum, quatuor vel


strictae,
,

quinqiie in parte antica ultimi,

omnes

ab

interstitiis planis,

laevibus, latis separatae

super caudam
viginti
circiter,

viiuores

numerosiores
subspinosi.
recta.

uniformes: carina denticulata; denticidi compressi,

acuti,

Os ovale, elongalum

labrum

sinislruni

interius

laeve

cauda iongiuscula,

Long. 25 miu.: Lai. 9 mm.

Nei dodici esemplari che ho esaminati

di

questa specie

ho trovato
dimensioni
pii

le seguenti modificazioni diversamente congiunte fra loro:

alcun che maggiori di c^uelle

dell'

esemplare

figurato

carena

meno sporgente,
concava

talora pi vicina alla sutura anteriore, talora pii pros;

sima a quella posteriore


;

3" parte posteriore degli anfratti pi o

4 denticini delia carena pi o

meno

grossi

pi o

meno meno numargine

merosi e pi o

meno

ottusi

od

acuti, talora obliterati sull'ultimo anfi-atto;

5 costicine trasversali delf ultimo antratto in

numero vario;
,

6"

della sutura posteriore semplice negli ultimi anfratti

cio

non granoso

talora obliterato in

tutti

gli anfratti.

Miocene medio:
ROVASENDA.

Colli torinesi,

Termo-four, Grangia, Rio


Coli,

della Bat-

teria, Baldissero-torinese , Sciolze, raro;

del

Museo, Michelotti e

\).

SURCUI A UISPARILIS
Tav. II,
fig.

MlCHTTI.)

14.

Testa subfusil'oruiis

spira paruiu acuta.

Anfractus medio convexi, subangulosi,

antice convexiusculi, postice concavi;

ullimus antice parum depressus,

dimidiam longitu-

dinera subaequans:
'in parte postica

suturae profundae; postica non, vel vix, marginala. -Superficies


striala, in parte
;

anfractuum Iransverse minutissime


costata
,

mediana convexa,
,

et

in parte antica transverse

costulata

et

striata

coslae

costulae
leviter

slriae omnes

minute granosae, alternatim dispositae: nodi 10-12, magni, obtusi,


interstitiis
latis separati,

compressi, ab

antice in coslam brevem producti, axi testae paralleli. -

Os

ovale,

elongalum: cauda parum longa,


Long. 4o
1861.

recta, lata.

mm.

Lai.

Io ram.
Foss.

Plcurotoma disparilis MlCHTTI.,

mioc. inf.,

pag. 112

(per errore

tipografico

disparitis ).

DESCRITTI DA

L.

BELLARUI.

65

Variet

A.

(an species distinguenda? ).

Nodi pauciores, maiores, obtusiores:

striae transversae

minimae: coslulae transversae

partis anticae ultimi aiifradus quatuor, inter se valde distantes.

Long. 42

mm.

?: Lai. 13
si

mm.
fatta di

Le

differenze che

notano nella descrizione che ho qui

questa

specie con quella che ne ha pubblicata nel

1861

il

sig.

Cav. Michelotti

derivano dalla conservazione di alcuni

esemplari trovati in questi ultimi


sig.

anni, migliore di quella degli esemplari descritti dal


Nell'opera precitata del
la figura 9"
sig.

Cav. Michef.otti.

Cav. Michelotti fu per errore indicata


la

della Tav.

XII come rappresentante

presente specie

essa

non

fu figurata.

Miocene inferiore: Dego, Cassinelle, non frequente;


e Michelotti.

Coli, del

Museo

Variet

^4.

Cassinelle

mioc. inf), rarissimo; Coli. Michelotti.

IO.

SuRCULA Perkzi Bell.

Dislinguunl hanc speciera a Surc. disparili (Michtti) sequentes notae;


Testa minor.
-

Convexitas mediana

anfractuum maior. - Costae transversae partis


sulcis valde latis separatae; co-

anticae ultimi anfractus quatuor,

maynae, toruHformes, a

slulae et striae coslis intermediae paucae, interdum obsoletae: nodi

magis compressi, magis

prominentes, subacuti, subspinosi.

Long. 34 mra.: Lai. 12


1861. Pleurotoma anceps

rara.
Foss. mioc. inf., pag. 112, tav. XII,
fig. 7,

MICHTTI.,

8 (noa

Eichwald

1853).

Miocene

inferiore:

Dego, Carcare, raro;

Coli, del

Museo

e Michelotti.

II.

SuRCULA COQUANDI Bell.


Tav.
Il, fig.
15.

Testa fusiforrais: spira mediocriter acuta, longa.


vexiusculi, poslice concavi; cari/m subacuta, sulurae
itvfialus,

Anfractus subcarinati, aiitice con-

anticae

proxima; anfractus ultimus


;

antice valde depressus,

dimidid longitudine parum longior: suturae profundae


;

postica non marginata. - Superficies partis anticae anfractuum Iransverse striata

striae

minulissimae

uniformes, undulatae; superficies partis posticae sublaevis, striis transversis

1847.

DESCRITTI DA

f..

BEI.r.ARDI.

6t
;

minori; 2" angolo spirale notevolmente pi acutu

3 carena

molto meno

sporgente; 4 nodi pi piccoli, piccolissimi o nulli suH'ultimo anfratto;


5" l'intaglio inoltre vi pi prossimo alla carena.

Questa forma

siciliana

ebbe dal

sig.

Prof.

Sequenza

il

nome
;

di

Pleu-

rotoma Brugnonii (18-75 Seguenz.,


geol. Ital., pag.

Fotti, plioc.

hai. merid.

Boll. Comit.

204 )
Savona
alle

Pliocene inferiore: Viale presso Montafia;

Fornaci; Al-

benga, Vallone Torsero, non raro;

Coli, del

Museo

e Michelotti.

12.

SuRCULA Lamarcki Bell.


Tav. II,
fig.

16.

Testa fusiformis: spira parum acuta,


angulosi,

longa. - Anfractus versus


,

suturarti

anticam

valde prominentes,

anlice

convexiusculi
,

poslice late

et

profunde concavi;
:

ultimus ventre inflalus, anlice valde depressus

ditnidiam longitudinem aequans

sulurae

profundissimae

simplices.

Superficies

partis anticae
;

anfraduum angusta, transverse

costulata et striata; coslulae asulcis lalis separatae

slriae costuiis inlerpositae minutae,


interslitia

irregulares; costulae
partis posticae lata,
in

et slriae

super nodos
,

et

nodorum

decurrentes;

superficies

sublaevis

vix

iongiludinaliter arcuatim

minute rugulosa;

nodi

primis anfractibus acuti, in ultimis obtusi, magni, obliqui, compressi, poslice detrun-

cati,

plerumque undecim. - Os breve, lalum

cauda longa,

recta, in

axim

testae producta.

Long. 50

mm.

Lat.

18

mm.
PARTSCH
in

1837. Pleurotoma semistriata

HAUER

rork. foss.

Thierr. tert.

Beck. irien,

pag. 419 (fide HRlSESi).


1839.

BELL., Bull.
E.

Soc. Geol. Fr., pag.

M.
tav. Ili,
fig.

SISMO., Syn., pag.

33.
16.

BELL., Monogr. Pleurol., pag. 60,

MICETTI.,
E.

Foss. mioc., pag. 298.


2. ed., pag. 33.

SISMO., Syn.,

HItN.,
Id.

l^erz. in Czizck' s f^erz. foss. Rest.


,

Erlant. geogn. Karl, ffien, pag. 20.


tert.

Beck. fVien

pag. 20.

D'ORB.

Prodr., voi. III, pag. 63.

eRN.

Moli.

foss. tVien,

yoL

I,

pag. 369, tav.

XXXIX,

fig.

4-7.

NEUGEB., Beitr. tert. Moli. Ober-Lapugy, pag. 112. OOOERL., Cenn. geol. tert, mioc. sup, Ilal. cenr., pag. 101. COPP., Calai, foss. mioc. e plioc. Moden., pag. 30. SEGUENZ., Form, plioc. hai. merid., Boll. Comit. geol. hai.,
pag. 204.

68

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI I

DEI.

PIEMONTE ECC.

Variet

A.

Angulus anfractuum obtusior. - Nodi eongati, costiformes


pauciores, plerumque novem.

sinuosi, magis compressi,

Long. 55
1817.

mm.:

Lat. 19

mm.
Pleurot., pag. 60.

Pleurotoma Lamarchi var. A. BELL., Momgr.

Variano
2
il

in questa specie

i le

costicine trasversali pix o

meno
dell'

grosse;

numero

dei

nodi e

la

loro

grossezza

l'

apertura

angolo

spirale; 4 ^* lunghezza della

spira.

La Suro. Lamarcki
Surc. Coquandi Bell,
renze

Bell,

ha

la

medesima

forma
:

generale

della

che probabilmente ne derivata


i" le

ecco

le diffe-

che separano queste due forme:


2
il

dimensioni

maggiori nella

presente;

guscio pii grosso; 3" le costicine che corrono nella parte


4
; 1

anteriore degli anfratti

ultimo anfratto

pii

depresso anteriormente
,

5 nodi in luogo di denti sull'angolo degli anfratti


grossi, ottusi, compressi, sinuosi, pi o
la base della

minori in numero

meno

prolungati in costa verso

coda.

I fossili riferiti a

questa specie provenienti dalle vicinanze di Vienna


,

hanno l'angolo spirale pi acuto


fratti

la spira

pi lunga e l'angolo degli ancolli

meno sporgente

di

quanto

abbia luogo negli esemplari dei

lortonesi.

Miocene superiore :

Colli tortonesi

Stazzano

S '' Agata-fossili

fre-

quente; Coli, del Museo e Michelotti.

13.

SURCULA ANOMALA Bell.


Tav.
II, fig. 17.

Dislinguunl hanc speciem a Surc. Lamarcki Bell, sequentes nolae


Testa minor, venlricosior : spira magis aperta, hrevior.
obtusior
:

Angulus transversus anfractuvm

sutiirae

minus profiindae

postica
,

marginata. - Nodi in costas longiludinales


postice detruncatas mutali: rostulae irans,

obtusas, obliqua'^, a sulcis

angustis separatas
,

versae

ji^^rtis

anlicae

anfracluum maiores

numerosiores

a sulcis angustis, non

striaiis

separatac

Long. 28 mm.: Lat. 13

mm.
Colli

Miocene superiore:
Museo.

tortonesi,

Stazzano,

rarissimo: Coli, del

DESCRITTI DA

L.

BELIARDl.

SQ-

14.

SuRCULA AVIA Bell.


Tav.
II, fig. 18.

Dislinguunt hanc speciem sequenles nolae:

a Surc. Coquandi Bell.


Angitlus
spiralis

magis acutus
jjo dica

spira

longior.

Anfraclua

medio valde

convexi

non

dislincte connati;

pars

aiifractimm hrevior; anfraclus ultimus antice mimis depressus:


dentes nodiformes,
mutali.
in

suturae minus profundae. - Superficies iransverse cosiulata:


longitudinalem
,

costam

obliquam

obtusam

compressam

simwsam

a Surc. Lamarcki Bell.


Testa longior: angulus spiralis magis arutus. - Anfractus medio minus prominentes
;

ul-

timus nnlice minus depressus; pars postica anfractumn brevior : sulurae minus profundae. Costulae transversae minores et numerosiores.

Long. 53 mm..: Lai. 17 mai.

Miocene medio:
Forzano,

Colli torinesi,

Rio della Batteria, Termo-four, Villa


Sciolze,

Piano dei Boschi,

Grangia,

raro;

Coli,

del

Museo,

MlCHELOTTI e ROVASENDA.

lo. SuRCui.A
Tay.
Il,

Jani
fig.

Bell.

19.

Tesla fusiformis

spira longa, mediocriler acuta. -Anfraclus subinfundibiliformes,

carinati; carina acuta, compressa, producta, sulurae anlicae proximior; pars antica an-

fractuum brevis, convcxiuscula, postica maior, suhplana, vix concava; anfraclus ultimus
antice valde ci abrupte depressus,

dimidia longitudine parum longior: sulurae profun- Superficies parlis anlicae


;

dissimae, simjMces,

parum obliquae.

anfracluum transverse

cosiulata et in inlerslitiis coslularnm minulissime striata

costulae suhuniformes, vndulatae,

super caudam, produclae, duae posticae super carinam

et

nodus carinae decurrentes, maiorts:

denles carinae nodiformes, obliqui, novem, postice abrupte detruncati; pars postica an-

fracluum sublaevis; slriae transversae nonnullae minutissimae. - Os sublrianguiare,

breve; labrum Long. 24


1847.

sinistrum interius laeve: cauda longa, recta, in axim testae producta.

mm.

Lai. 10

mm.
Pleurot., pag. 61, tav. Ili,
fig.

Pleurotoma Jani BELL., Monogr.

18.

1847.

MICHTTI., Foss.mwc,
E.

pag. 298.

SISMO.,

Syn., 2 ed., pag. 33.


toI. Ili, pag. 63.

d'ORB., Prodr.,

DODERL.,
id.

Cen7i. geol. terr. viioc. sup.

hai. centr.. pag. 101.

COPP., Catal.foss.

mioc.

e ptioc.

Moden., pag. 30.

JO

MOLLUSCHI DI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

Variet

A.

Testa maior:

anguhs

spiralis

magis apertus.

Carina acutissima,
vix
obsolete

simplex. - Par$

antica anfractmim laevis,

non iransverse

coslulata,

cantra carinam passim

wuulata; pars postica concava.

Long. 29 mm.: Lai. 14


1869. Pleurotoma Jani var.

mm.
COPP.
,

Catal. foss. mioc.

e plioc.

Modeti., pag. 30.

Variano

in

questa specie:

i l'angolo spirale

pi o

meno
,

aperto; 2

la

carena talvolta negli anfratti di mezzo

priva di nodi

soltanto pi o

meno

sinuosa;

3 nodi pi

o meno numerosi e sporgenti.


tortonesi,

Miocene superiore:
Variet A.

Colli

S"

Agata-fossili, Stazzano, fre-

quente; Coli, del Museo, del Museo di Zurigo, e Michelotti.

Miocene superiore:
16.

Colli tortonesi. Stazzano, raro; Coli.

Michelotti.

SURCULA FOUESTII Bell.


Tav.
II, fig. 20.

Testa subfusiforrais:

spira

mediocriler acuta. - Anfraclus medio convexi, paravi

prominentes; pars antica convexiuscula, postica caiialiculala, angusta; anfraclus ultimus


inflatus,

antiee

valile

depressus,

dimidiara
;

longitudinem subaequans?

suturae parum

profundae, parum fracluum transverse coslulata; costulae crebrae, subuniformes


super costas Umgitudinales
decurrentes;
superficies

obliquae, undulalae

postica submarginata. - Superficies antica an,

stria

intermedia,

omnes

postica obsolete
,

transverse striata

vel sublaevis; coslae longiludinales 14-16, magnae, obtusae


ratae
,

siilcis

parum

latis sepa,

rectae

axi testae parallelae

in primis anfractibus
,

suturae anticae contiguae


-

in

ultimo ante basim caudae evanescentes

in
:

omnibus

anfractibus postice subtruncalae.

Os

ovale; labrum sinistrum


transverse costuiala.

interius laeve

cauda longiuscula, subrecta, dorso minute

Long. 54 mm.: Lat. 18


1847.

mm.
var.

Pleurotoma recticosta

BELL., Monogt. Plemot., pag. 62,

lav. Ili, fig.

23 Cfal")-

Miocene medio:
simo;
Coli,

Colli torinesi,

Termo-four

Rio della Batteria,

raris-

del Museo.

DESCRITTI DA

L.

BELLA.RDI.
"J

i7.

SURCULA COCCONII Bell.


Tav. II,
fig.

21.

Dislinguunt hanc speciem a Surc. Foresta Bell, sequenles notae


Testa minor
:

anguus spiralis magis acutus. - Pars postica

anfractuum

brevior.

Costae transversae maiores et minor es alternatae;

costae longiludinales pauciorea, decem.

Long. 32 mm.: Lat.

11

mm.

Miocene medio:
Museo.

Colli torinesi, Baldissero -torinese, rarissimo; Coli, del

18.

SuRCULA De Stefami Bell.


Tav. Il, 6g. 25.

Testa

fusiforniis;

spira mediocriter acuta. - Anfractus convexi, postico anguste et

profunde canaliculati ; ullimus ventricosus, antice valde depressus, dimdam longitudinem

aequans: suturae parum profundae; postica submarginata, undulata.


anlicae anfractuum transverse costulata
et

- Superficies partis

striata; costulae nonnullae in regione


intcrstitiis
latis,

mediana

maiores, ad basim caudae minores, omiies ab

transvm'se muUistriatis, se-

paratae; costae longiludinales rfecem, obtusae, valde prominentes, a sulcis profundis, lati
separatae, recae, axi testae subparallelae
,

poslice detruncatae, subnodosae.

Os

ovale:

cauda longa,
Long. 24

recia, in

axim

testae producta.

mm.

Lat. 9

mm.
,

Questa specie ha molta analogia colla Surc. Foresta Bell.


Surc. Cocconii Bell.
Differisce dalla
[

e colla

prima

per

le

sue dimensioni minori


;

i" per gli anfratti pi

convessi,

cosi per le suture pi profonde

3 per la parte posteriore degli


4 P^r
^^

an-

fratti

pi stretta e pi profonda
,

costicine
,

trasversali

meno
verso

numerose e non uniformi


la

pi grosse sul

ventre

e decrescenti

coda; 5 per

le

coste longitudinali

meno numerose (io),

pi strette

e separate da solchi pi larghi.


Dalla seconda
1
:

per

la spira

meno

lunga, e

meno
;

acuta; 2 per

gli

anfratti pi

rigonfi e per le suture pi

profonde
grosse.
,

3 per le coste longitudinali leg-

germente oblique

e
:

meno
GoWi

Miocene medio
Museo.

b.)nni?,'\

Baldissero-torinese, rarissimo; Coli, del

72

MOLLUSCHI DEI TERRRNI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

19.

SURCULA LATHYRIFORMIS Bell.


Tav.
Il,
fig.

23.

Testa fusiformis, angusta: spira valde acuta, perlonga. - Anfractus convexi, postice
ialis

profundn crmaliculati;

ullimus ad basim caudau valde depressus


:

et

subcanaliculatus

diniidiam longitudinem subaequans

suturae simplices, sinuosae


costata;

profundae. - Superficies

Iransverse costolata et longiludinaliter obtuse


satis latis separatae,

costulae

transversae a sulcis

tam super costas longiiudinules quam


eviter

in earuin interstitia decurrentes;


sulcis
satis

costae longitudinales decem, obtusae,

obliquae,

anguslis

separatae,

centra canaliculum posticum terminatae, vel in


liculus posticus

hunc interdum obscure productae: cana:

profundus,

laevis.

Os

subcirculare

coluiuella

recta, postice satis


et

de-

pressa:
stulata.

cauda angusta,

recta, in

axim teslae producta,, dorso oblique costata

co-

Long. 17-20 mm.: Lai. 5 '/s-7


1864.

mm.
,

Pleurotoma vittata DODERL.

Cenn.

gcot. terr. mioc. siip.

Ilal.centr.,

pag. 102

(non

REE^E, 1845).

La presente forma,
S'*

di cui

ho esaminati

li"e

esemplari provenienti da
Prof. Doderlein, ora
di

Agata-fossili
nel

ed esistenti nella
di

Collezione del

deposta

Museo

Geologia della R. Universit

Palermo

pare

una miniatura della Suro. Lamarcki Bell., dalla quale tuttavia molto

bene
i

distinta per parecchi

caratteri

fra

quali

noter

particolarmente

seguenti:
1

dimensioni

molto minori

2
;

angolo spirale

molto

pii

acuto

3 anfratti

molto meno

convessi, e per conseguenza suture molto

meno

profonde

4 nltimo anfratto pi depresso alla base della

coda

5 coste

longitudinali pii lunghe,

cine trasversali

meno oblique, non pi grosse e meno numerose

a foggia di nodi; 6" costi;

7 columella pi diritta e

pi depressa posteriormente.

Miocene superiore:
Museo
di

Colli

tortonesi,

S"

Agata-fossili

raro; Coli, del

Geologia della R. Universit di Palermo.

20.

SURCLLA r.ECTlCOSTA Bell.

Testa fusiformis, longa: spira ionga,


inflati,

valde
;

acuta. - Anfractus

numerosi, medio
;

antica convexiusculi, postice canaliculati


,

pars postica parte antica brevior

an-

fractus ullimus anlice vix dejrressus

subreyulariter ad

caudam decrescens

diniidia lon-

DESCRITTI DA
giludine vix brevior
ficies antica
:

L.

BKLLARDI.
;

n3
,

sulurae parum profundae

jmstica marginata

undulata. - Super;

anfracluum trans verse costulala,

inlerstitia

costularum minute multistriata

costuae et strae iinduatae; siiperpcies postica transverse minutissime striata; cosie lon-

gitudinales 10-14, obtusae, a sulcis

latiusculis separatae, compressae, rectae, axi iestae

paralklae, ad

basim caiidae produdae, postice detruncatae: marijo suturae posticae crastransverse


striattis.
-

siusculus, undiilatus,
terius laeve;

Os ovale, perlongum; labrum


testae producta.

sinistrum

in-

cauda perlonga,

recla, in

axim

Lons. 'e- 64 mm.: Lai. 20 ram.


1847.

Pleurotoma recticosta BELL., Monogr.


Id.
id.

Pleurot., pag. 61, tav. Ili,


ed,, pag.

fig.

17.

1847.

E.

SISMO., 5yn., 2

34 (in parte).

Pliocene inferiore: Savona, Fornaci; Zinola presso Savona; Albenga,

Vallone Torsero, non raro

Coli, del iMuseo e

Michelotti.

21.

SURCULA CONSOBRINA Bell.


Tav.
II,
fig.

25.

Dislinguunt hanc speciem a Suro, recticosta Bell, sequenles nolae:


Testa brevior: spira minus longa,
et

minus acuta. - Anfractus uliimus autice magis


-

depressus; pars postica anfractuum angustiar: margo suturae posticae maior.


transverse
striata
;

Super ficies

dorsum
,

tantum caudae

transverse

costulatum
obsoletae.

costae

longitudinales

minores, minus obtusae

in ultimo anfractu

plerumque

Long. 47 mra.: Lat. 14


1847. Pleurotoma
recticosta
id.
id. id.
id.

mm.
E.

SISMO.,

Syti., 2. ed., pag.

34 (in parte).
fig.

1847. 1848.
1853.
1853.

Jd.
Id.

MICHTTI.,

Foss. mioc, pag. 299, tav. IX,


liest.

22.

HRN.
l.

rerz. foss.

tert.

Beck. frien, pag. 20.


fig.

Jd. Id.
Id.

Moli.

foss.

irien, pag. 363, tav.LIl,

11 [a, b.)

NEUGEB.,
Id.

Beitr. tert. Moli.


Syst.

Ober-Lapugy, pag. 113.

?1860.
1864.

id. id. id.

Feri.

tert.

-Moli.- Geh., fA^.M.


sup.

Id.
Id.

187S.

DODERL., Cenn. geol. terr. mioc. Fr. HRN., Die Faun. Schlier von voi. XXV,

hai. centr., pag. 102.

Ottriang, Jahr. k. k. Geol. Reich.

pag. 357.

Questa forma rappresenta nel terreno miocenico superiore dei


tortonesi
,

colli

dove non

frequente

la

Surc. recticosta

Bell,

del terreno

pliocenico inferiore della Liguria


di alcuni rari individui di

alla

quale specie avviata per mezzo

forma intermedia.

Miocene superiore:
lotti.

Colli lortonesi, Stazzano, S'^ Agata-fossili; Tetti

Borelli presso Castelnuovo d'Asti,

non frequente

Coli,

del Museo, e Miche-

10

VJ^

MOLLUSCHI DEI TERREMI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

22.

SuRCULA
Tav.

BARUirs'i
fifj.

Bell.

II,

26.

Testa fusiformis, constricta, perlonga: spira valde acuta. - Anfractus medio parum
convexi; pars postica parte antica brevior, concava; anfractus ultimus anlice vix depressus,
subregulariter versus apicem caudae decrescens , dmidiam longitudinem superans: suturae

parum profundae
et

postica submarginata. - Superficies antica anfractuum Iransverse conferle

minute striata; striae interdum obsoetae: pars postica sublaevis vel transverse minutissime

striala; costae longitudinales

12-14, obtusae, parum prominentes, ad


,

basini

caudae pro-

ductae, com^ressae, ohliquae, postice subdelruncatae

in ultimo

anfraclu adultorum ple-

rum.que obsoetae. -

Os ovale, perongum, angustimi; labrum


Lat.

sinistrum interius laeve:

cauda longa, recla, lata, in axim testae producta.

Long. 64 nim.
1847.

18

mm.
yar. A.

Pleurotoma recticosta

BELL., ilonogr.

Pleurot-, pag. 09.

Varet

.4.

Testa brevior; spira minus acuta. - Anfractus breviores.

Long. 42 nim.

Lat.

mm.

Le
1

principali differenze che separano questa


alla

forma dalla Sm^c. recti<^oi6

costa Bell.,

quale io l'aveva
pii

riferita nel

1847

variet, sono:

angolo spirale notevolmente

acuto; 2" parte posteriore degli anfratti

meno profonda;
In due

3 coste longitudinali oblique, pii piccole, compresse;

4 superficie anteriore degli anfratti attraversata da strie,

non da

costicine.
pili

esemplari esistenti nella

Collezione del

Museo

la spira

breve, e l'angolo spirale un po'

meno acuto;
tipica.

tutti gli altri loro caratteri

corrispondono a quelli della forma

Miocene medio:

Colli torinesi,

Termo-four, Rio della Batteria,


Coli,

Villa

Forzano, Baldissero- torinese,


Scuola d'Applicazione per
Variet
Coli,
j4.

non frequente;

del Museo,

della R.

gli

Ingegneri, Michelotti e Rovasenda.


Colli torinesi. Rio della Batteria, raro;

Miocene

medio:

del Museo.

23. SURCULA VERSICOSTATA MlCHTTI.

Dislinguunt hanc speciem a Surc. recticosta Bell, sequentes notae:


Testa minor: angulus spiralis magis acutus. -

Pars postica aifi'actuum angustiar,

DESCRITTI DA
antica
ultimi

L.

BF,T,T,ARDI.

75
maiores,
inler
se

anfraclus

nmgis depressa.

Costulae

transversae

magis

dislanles; interstiiia coslularum muUislriata : costae longitudinales

leviter obliquae.

Cauda

brevior,

dextrorsum obliquata.

Long. 45? mm.: Lai.


1861.

H
la

rara.

Pleurotoma versicoslata MICHTTI, Foss. mioc.

nf..

pag.

HI,

tav. XII,

fig. 5,

6.

Questa specie ha per


la
Il

fisionomia delle

Drillie

dalle

quali

distinta

notevole lunghezza della coda.


sig.

Cav. MicHELOTTi nell'opera precitata ha paragonata questa sua


i

specie colla PI. oblonga Brocch. (^Dr. llionii Bell.);


delle

caratteri generali

due specie sono

infatti

molto

affini;

senonch alcuni esemplari trovati


tuttavia

non ha grantempo, quantunque imperfetti, conservano


zione sufficiente di coda da dimostrare

una por-

come

questa vi sia pi lunga di


,

quella delle Drillie alle quali appartiene la Pi. oblonga Brocch.


il

come

suo posto naturale


Il

sia

in prossimit della Surc. recticosta Bell.

numero

delle coste longitudinali varia negli esemplari che ho os-

servati

da undici a quattordici.
stato imperfetto di conservazione degli individui di questa

Lo

forma

trovati finora

non permettono

di

darne una compiuta descrizione.


Coli.

Miocene inferiore: Sassello, Dego, non frequente;

Michelotti.

24.

SURCULA MULTIFILOSA Bell.


Tav. Ili,
fig.

14.

Testa fusiformis: spira

brevis,
,

parum

acuta. - Anfraclus
,

medio convexi,

poitice
di--

parum convexi; ultimus subcarinatus


niidiara

ventricosus

ad

basirti

caudae parum depressiis,

longiludinem subaequans: suturae parum profundae, simplices.


,

- Superficies tota,

etiam in canaliculo postico anfractuum


tudinales magnae, obtusae, nodiformes
,

minute

et

crebre transverse striata:

costae longi-

leviter obliquae,

sulcis latiusculis et
et

parum pro-

fundis separatae, in ultimo anfractu post carinam detruncatac


nescentes. -

ante basim caudae eva-

Os ovale: columella

leviter

contorta:

cauda brevis.

Long. 22 mm.: Lai. 9

mm.
alla

Questa specie richiama


eoceniche
delle

memoria
Parigi
,

la

forma generale di alcune specie


la Pi. textiliosa

vicinanze

di

come ad esempio
la picciolezza

Desk., e la PI. catenata Lamcr. che^essa rappresentava nel mare miocenico

medio, e dalle quali differisce:


trasversali, le quali

i"

per

e quantit delle strie

come

nelle precitate specie, corrono eziandio sul ca-

naletto posteriore, in cui contenuto l'intaglio; 2 per la sua spira pi

nQ

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


pivi

acuta; 3 per l'ultimo anfratto proporzionatamente


delle poche

lungo.

una

forme che collegano

le

Pleurotomidi eoceniche con quelle

del miocene medio.

Miocene medio:
ROVASENDA.

Colli torinesi,

Monte dei Cappuccini, rarissimo;

Coli.

2o. SUBCULA POLLIAEFORMIS Bell.


Tav. HI,
fig.

15.

Tesla subfusiformis
vexi,
postice caiialicuati

ventricosa, brevis: spira

parum

acuta.

Anfractus medio con-

canaliculus angustus,

jmrum profundus; anfractus ullmus ad


sulurae
satis

basim caudae parum depressus, dimidiam longitudinem subaequans:


fundae; postica simplex, non marginata.
-

pro-

Superficies parlis

anlicae anfractuum

trans-

verse minute striata; striae super costas longitudinales maiores, in canaliculo postico nulae
coslae
longitudinales 11
in ultimo anfractu,

magnac, obtusae, prominentes, nodiformes,

sulcis angustis

separatae, cantra canaliculum posticum terminatae, axi testae subparalleviler contorta:

lelae, ante

basim caudae terminatae. - Os ovale: columella

cauda

lata,

brevis, subrecta.

Long. 15 mm.; Lai. 7 mm.

Miocene medio:
RoVASENDA.
b

Colli torinesi,

Baldissero-torinese

rarissimo; Coli.

Anfractus omnes, vel saltem ultimi, dentibus


et

costis

longitiidinalibus

destituii.

(e.

Macrotomatae

2.

PTEROIDEA.E Bellahdi

1847).

Nelle specie di questo gruppo, alcune delle quali raggiungono notevoli

dimensioni

mancano denti

e coste

longitudinali in tutti
il

gli

anfratti

per

lo

meno

negli ultimi; l'intaglio vi molto profondo;


;

labbro sinistro

esteso a foggia di ala

la

sutura posteriore marginata.

1.

Anfractus

omnes dentibus

et costis longitudinalibus destituti.

Questo gruppo rappresentava nel mare miocenico


la

la Pi. australis Rotss.,

Pi. virgo Lamcil. e specie affini della fauna attuale.

Le

specie

che

lo

compongono mancano d'ogni


coste
il

sorta

di

ornamenti
:

longitudinali, che osservansi nelle specie del


superficie attraversata da
taglio
,

gruppo precedente
strie
:

la

loro

da costicine o da
si

il

loro inala.

molto profondo, ed

labbro sinistro

protende a foggia di

DESCRITTI DA

L.

BEI-LARDI.

'^'J

26.

SURCULA CHINEKSIS (BoN.)


Tav.
II, fig.

28.

Testa fusiformis, elongata: spira longa, valde acuta. - Anfraclus medio convexi,
antice subplani, postice late concavi, canaliculati; ultimus antice pariim depressus, dimidia
longitudiie

longior:

suturae superficiales,

lineares;

postica

marginata.

Superficies

transverse costata; costae nonnidlae, plerumque duae, in eonvexitalem tnedianam anfractuum

decurrentes tnaiores, complana tae ; duae minores in partem anticam ; costulae vel striae nonnullae

super margiiiem suturae posticae

stria vel costula Inter costas partis

medianae omnium an-

fractuum,

et

inter nonnullas partis anticae ultimi anfraclus decurrens: canaliculus

rimam
-

contiuens plerumque laevis, interdum transverse rare slrialus, longitudinaliler rugulosus.

Os ovale, elongalum; labrum sinislrum


dorso Iransverse costulata.

valde productum, aliforme: cauda longa, recla,

Long. 120 mai.: Lai. 35 min.


Plcurotoma chinrnsis BON.,
1838.
Cut. MS., n. 9668.
,

W.
Id.
Id.
Id.

id.
id.

MlCUTT.
BELL,
et

Geogn. Jus.

lert.

Bild. Pki.,

fas.39S.

1840.
1842. 1847.

MICUTTI.,
,

Sagri;.

On., pag.

3, tav. I, fig. 1.

id.
id. id. id.

E. SIS.VD., &/.

pag. 32.

MICHTTI., Fo. mjoc,


BELL., Monogr.
E.

pag. 295.
fig.

1847.
1847.

Id.
Id.

Pleurot., pag. 42, lav. Ili,


2. ed.,

12.

SISMO., 5y.,

pag. 33.

1852.
?

Id.
Id.

id.
id.

D'ORB., Prodr.,

voi. Ili, pag. 63.

1872. 1873.

POIS'Z., Foss. Baciti, rom., pag. 4.

Id.

Darwini

MAY.,
il

in

liti,

et specim.

Non mi
il

fu possibile

verificare se la
vi

forma che

rifer a

questa specie
il

sig.

Prof Ponzi, trovata a Roma,


il

appartenga o no, poich


di ravvisare
i

solo

esemplare, nel quale


della

sig.

Ponzi aveva creduto

caratteri

Swc.

chinensis i^oi.), fu distrutto dall'inondazione del Tevere, che

nel
sit

1870
di

sal

ad invadere

le

Collezioni paleontologiche della R. Univer-

Roma.
di togliere
il

Questa perdita, mi duole, non mi permise


aveva
sulla

dubbio che
per

determinazione fatta

dal

Prof. Ponzi.

infatti

me
colli

sin-

golare che una forma rara e propria del miocene medio dei
rinesi siasi

tole

conservata

fin
,

nel pliocene

inferiore
fu

a cui
la

appartengono

marne

del

M'^

Vaticano

nelle

quali

raccolta

forma

citata

dal

Prof. Ponzi.

Miocene medio:

Colli torinesi,

Termo-four, Villa Forzano, Baldisserodella R. Scuola d'Applicazione per


gli

torinese, raro; GolL del Museo,

Ingegneri, Michelotti e Rovasenda.

rjS

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZURII DEL PIEMONTE ECC.

27.

SUUCULA PERLONGA Bell.


Tav. U,
fig.

27.

Testa fusiformis, perlonga: spira acutissima, perlonga. - Anfractus numerosi, eonvexi, postice

parimi depressi;

ullimus medio
sulurae

iiiflaiits,

antice

mediocriter
lineares
;

depressus,

di-

midia longitudine longior'?:

parum

profundae,

postica

non marminutae

ginata. - Superficies partis anticae anfracluura

transverse costulata;

costulae

subuniformes
fraetibus
,

suleis amiutslis separatae,

quatuor nel quinque perspicuae in prim,is an,

in ventre ultimi

anfractus maiores

versus basim
striae

caudae

et

super caudam mi-

nores

pais postica anfracluum sublaevis,

vix

minutae peispicuae. -

Os ovale:

cauda
Long.
.
.
.

mra.

Lat.

18

nini.

Quest'elegante specie,

la

quale non finora rappresentata che da un

solo ed imperfetto esemplare, molto aine a\^ Surc. chineiisis (Bon. ),

da cui difFerisce pei seguenti caratteri:


fratti

spira molto pi acuta:

2 an-

molto meno

depressi

nella

parte

posteriore
;

3 ultimo

anfratto

alquanto pi depresso anteriormente e pi rigonfio

4 sutura posteriore

non marginata; 5 costicine trasversali molto pi piccole, senza cordone


intermedio
,

se

non verso

la

base della coda

6 solchi interposti alle

costicine stretti e

poco profondi.
Colli torinesi, Baldissero-torinese, rarissimo; Coli, del

Miocene medio:
Museo.

28.

SURCULA STRIATULATA (LaMCK,).


-

Testa fusiformis, elongata: spira longa, acutissima.

Anfractus antice convexiusculi,


:

postice canaliculati; ultimus antice valde depressus, dimidia longitudine longior

suturae
;

parum profundae
minutae, crebrae
,

postica late marginata. - Superficies

tota transverse striala


,

striae

maiores

et

minores plerumque altematae, undulalae

omnes maiores in
plerumque

parte antica ultimi anfractus, minores super caudam (in

speciminibus spatosis
levitar

Mae

vel in

parte obsoletae).

-^Os ovale, elongatum: cauda perlonga,

ad apicem

dextrorsum obliquata.

Long. 52 mm.: Lat. 20


1822.

mm.
LAMCK., Anim. sans vert., voi. Vii, pag. GRAT., Tabi. Coq. foss. Dax., pag. 315.
Id.

Plewoloma
Id.

slriatulata

98.

1832.

fusus

1838.

Calai. Vtrt. et Invei't. Gironde, pag. 46.

DESM., Rvis. Pleurot., pag. 29. LAMCK., Anim. sans vert., 2 ed.,
BELL., Afonogr.
Pleurot., pag. 41.

voi. IX, pag. 366.

DESCRITTI DA
1847.
1847.

L.

BELLARDI.
ed., pag. 34.

HQ
tip. striatula).

Pleurotoma striatulata E. SISMD., Syn., 2


Id.
id.

1847.
1873.

Jd.

id.
id.

MICHTTI., Foss. mioc, pag. 294. (per errore GRAT., Jtl. conch. foss., tav, XIX, fig. 13.
MAY., System. Verz.
yerst. Hek., pag. 31.

Id.

Variet
spira magis acuta.

A.

Testa gracilior, longior

Long. 45
1832.

rara.:

Lai. 14

mm.
foss.
et

Pleurotoma longirostris GRAT., Tubi. Caq.


Id. Id.
Id. id.
id.

Dax., pag. 318.


Inveri. Gironde,

1838.
1842.
1847.

Id.

Catal. Vert.

pag. 381.

DESM.,
var.

Rris. Pleurot., pag. 31.


Pleurot., pag. 41.

striatulata

A. BELL., Monogr.

1852.

Id.

longirostris d'ORB., Piodr., voi. Ili, pag, 61.

Quando

gli

esemplari spatizzati dei


,

colli torinesi di

questa specie sono

imperfetti per avere la coda rotta


della Clavatula
pili

non

difficile confonderli
);

con quelli
che
vi

semimarginata (Lamcr.
,

la figura dell' intaglio

profondo e meno largo


,

il

protrarsi del labbro sinistro a foggia di

ala

la

lunghezza della coda

e le strie trasversali valgono a farla rico-

noscere dalla precitata specie.

Questa specie, frequente nelle vicinanze


colli

di

Bordeaux, rarissima nei

torinesi.

Miocene medio:

Colli

torinesi,

Rio della Batteria, Villa Forzano,

Baldissero-torinese, rarissimo; Coli, del Museo, Michelotti e Rovasenda.

Variet . Miocene medio: Colli torinesi. Rio della Batteria,

raris-

simo

Coli, del

Museo.

29.

SURCULA PRISCA

(SoL.).

Testa fusiformis, subovata. - Anfraclus parum eonvexi, cantra suturam posticam


tri-quaiuor cingulati; ultimus veiitricosus
longiludiuales
striata;
striae
:

hi-

sulurae superficiales. - Superficies laevis; strine


et

sinuosae,

minimae; pars antica ultimi anfractus


maiores. -

cauda transverse minute

ad

basini caudae

Os elongatum; labrum sinistrum arcuatum;

rima parum profonda: columella medio parum depressa.


Long. 40 mm.: Lai. 15
1766. 1802.
1822. 1893.

mm.
SOL.
Id.

Murex
Id.
Id.

priscus

in

BRAND.,

Foss. Hant., pag. 16, Qg. 25 e 44.


voi. Ili, pag. 165.

Pleurotoma clavicularis LAMCK., Ann. du Mus.,


id.

Anim. sans
Min. Conch.,

vert., -voi.

VII, pag. 98,


1

priscus
clavicularis

SOW.,

voi. IV, pag.

19.

tav.CCCLXXXVI.

1823.

Id.

BRONGN., Mm.

ricent., pag. 73.

1831.

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.
,

8l

L' intaglio contiguo alla sutura pel suo margine posteriore

ed

il

suo margine anteriore

sta

contro

la

convessit mediana degli anfratti;

il

labbro sinistro s'innalza dalla sutura posteriore per un certo tratto, cor-

rispondente

alla

larghezza della gronda posteriore degli anfratti, con


si

fi-

gura di

poco arcato, quindi

protende molto in avanti contro

il

rialzo
si

mediano degli

anfratti e perci parallelamente alla sutura, finalmente


la

incurva per raggiungere, quasi retto, l'estremit della cnda,


lunga e diritta.

quale vi

30.

SURCULA SlSMOKDAE (BelL.


TaT.
II,
fig.

et MlCHTTl.).

29.

Testa fusiformis, elongala:


prominentes
,

spira loitga,

valde acuta. - Anfractus medio coiivexi


:

anlicc subplani, pustice late ci profuide canaliculati

ultimus avtice mecio;

criter depressus,

dimidia longitudine paruni longior: sulurae parum profundae

postica

marginata. - Superlicies tota transverse costidala, permnque stria intermedia; costulae in parte postica convexitalis medianae anfractuum
turavi
miniitae, in depressione postica cantra su-

nonnuUae maiores

omnes eieganter crebre granosae : denticuli crebri, compressi super

eonvexitatem medianam primorum 5-6 anfractuum, dein evanescentes. -

Os ovale,

strictum,

elongatnm, interius laeve: cauda perlonga, veda,

in

axim

testae producta.

Long. 44 nim.: Lat.

Il

mra.
Cat.
et

Pleurotoma granulosa BON.,


1840.

MS.,

n.

2666 (non Sow. 1833).


Sagg. Oriti., pag. 5, tav.
I,

Sismondae BELL,
E.

MICHTTI.,

Cg. i6, J7.

SISMO., Syn., pag. 33.


Pleurot., pag. 43, tav. Il, fig. 16.

BELL., Monogr.

MICHTTI.,
E.

Foss.
,

mioc, pag. 295.


pag. 34.
Ili,

SISMO., Syn.

D'OUB., Prodr., voi.

pag. 64.
Ilal.

DODERL.,

Cenn. geol. terr. mioc. sup.

eenlr.,

pag. 101.

Questa specie
nei quali

stata

per errore indicata dal Sismonda nei

colli astesi

non

fu finora trovata.
Colli torinesi,

Miocene medio:

Tenno-four, Baldissero- torinese, Val


gli

Ceppi, rarissimo; Coli, della R. Scuola d'Applicazione per

Ingegneri,

MicHELOTTi e Rov.asenda.

Miocene superiore:
del

Colli tortonesi,

S" Agata-fossili, non raro;

Coli,

Museo e Michelotti.

li

Sa

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

31. SURCCLA TEREBRAEFOKMIS Bell.


Tav. Ili,
iig.

16.

Distinguunt hanc specem a Suro. Sismondae

Bell.

e(

Micetti.) sequenles nolae:

Angulus
laevis,

spiralis

magis

acutun. - Canaliculus posticus magis profwidus. - Superficies

vix

costulae et

striae

nonnuUae super dorsum caudae decurrentes:

denliculi

pri-

inornm anfractiium vix passim perspicui.

Long. 35

"?

mni.

Lai. 9

mm.
Albugnano,
rarissiaio: Coli.

Miocene medio:
Il

Colli torinesi,

Michelotti.

genere Surcula

quale qui circoscritto, molto ricco di specie

nei nostri terreni lerziarii.

Quattro sole sono


feriore
altre

le
,

specie

descritte
tuttavia

provenienti dal miocene

in-

dell'Appennino

nel

quale

furono

trovate
,

sei

sette
in

forme rappresentanti senza dubbio altrettante specie

ma non

sufficiente stato di conservazione

da poter essere nominate con certezza

e descritte in

modo
nel

conveniente.
colli torinesi le

Nel miocene medio dei simo numerico


alquanto
;

specie raggiunsero
colli tortonesi
il

il

loro mas-

miocene superiore dei

loro

numero
,

diminuito e continu a scemare nel pliocene

inferiore

per

essere finalmente ridotto a due nel pliocene superiore.

In generale ogni zona terziaria ha

le

sue forme proprie


si

le

sole Surc.

intermedia

Bro>n) e Surc. dimidata (Brocch. )

conservarono,

con

alcune leggere modificazioni, dal miocene medio

al

pliocene superiore.
fossili

Per trovare nella fauna vivente


in questo

le

forme corrispondenti a quelle

genere occorre cercarle nei mari delle regioni calde.


Surc. undatiruga (Biv.),
,

La

sola

la
il

quale senza dubbio derivata

dalla Surc. Reevei Bell.

rappresenta

genere Surcula nel Mediterraneo.

3.

Genere
(B.

GENOTA

H.

et A.

Adams (i853).

Megalomalae (in parte) Bell.irdi 1847).

Testa mitraeformis

Anfractus ultimus longus

anlice

ad apicem

caudae regulariler adscendens. - Os angustum, elongatum: rima angusta,

parum profunda,
interius

in

canaliculo postico incisa: labrum sinistrum in adultis

plerumque marginatum.

DESCRITTI DA
Il

I..

BELLARDI.

83
in

complesso dei caratteri comuni

alle

forme descritte

questo gruppo,

dal quale risulta per esse

una fisionomia
sia

affatto particolare e diversa sia

da quella delle vere Pleurotome,

da quella delle Surcule, mi indu-

cono ad innalzarlo

al

grado di genere col

nome

impostogli dai signori Adams.


assai natu-

Le specie raccolte in questo genere costituiscono un gruppo


rale; esse

sono tutte

fra

loro

collegate

da una

fisionomia

propria che

collega strettamente le une alle altre e che dimostra essere esse derivate

da un
le

tipo

comune.

questo del pari un gruppo molto importante per

modificazioni cui and soggetto nel tempo. Trovasi infatti rappresentato


sia nelle
,

da forme particolari

diverse zone dei terreni terziarii

del Pie-

monte e
Nella

della Liguria

sia nei

mari

attuali.

risguardate le forme di questo tipo


riet di

Monografia delle Pleurotome che ho pubblicata nel 1847, ho che conosceva in allora come va,
,

una

sola specie, la Pi.

ramosa Bast.
maggior parte

ora

la

costanza di alcuni

caratteri in parecchie di loro, riconosciuta sopra


di individui,
in
distinti

un ragguardevole numero
forme
si

ed

il

fatto

che

la

di queste

incontra

orizzonti

geologici,

mi hanno indotto ad accettare

le

vedute

dei

moderni malacologi ed a considerare queste forme come meritevoli


con nomi
si

di essere distinte

proprii.
il

Se da un lato
o

raccolgono individui che formano


dalle

passaggio
^

piii

meno ben

definito

une

alle

altre di queste

forme

non

men

vero dall'altro che queste forme intermediarie sono rare, e che ognuna
di quelle distinte caratteristica di zone geologiche particolari^ o di localit

differenti.

Infatti la

Gen. proavia Bell, propria del miocene inferiore

dell' Apen-

nino
colli

il

tipo della Gen.

ramosa (Bast.)

si

trova nel miocene

medio

dei

torinesi, nel

quale presenta alcune modificazioni che guidano alla


,

Gen. Bonnanii Bell.

la

quale non rara nella ghiaia quarzosa di Vezza


al

presso Alba, appartenente


del pliocene

pliocene

inferiore,
colli

ed rara nelle sabbie


biellesi

superiore, azzurre o bigie, dei


la

e di

Volpedo

presso Voghera;

Gen. Munsteri Beu^.

Craverii Bell, e Mitye/v Bell.


colli

sono caratteristiche del miocene superiore dei

tortonesi.

Ho
facile

scelto

quella che pi

come tipo delle forme descritte la Gen. ramosa (Bast.), come comune e pii generalmente nota e colla quale riesce pi
il

e maggiormente utile

confronto delle forme


tipica la

affini,

abbench fosse
Gen.

pi logico risguardare

come

forma pi antica,

la

proana
altre.

Bell., quella dalle successive modificazioni della quale derivarono le

84

molluschi dei terrem terziarii del piemonte ecc.

1.

Genota proavia Bell.


Tav.
Ili, fig. 1.

Distinguunt hanc speciem a Gen. ramosa (Basi.) sequenles notae:


Testa brei'ior:

angulus

spiralis

minus acutus. - Striae Iransversae numernsiores


,

et

exiliores: coslulae longitudinales pauciorcs

maiores

leviter arcuatae,

plerumque simplices.

Long. 38 mai.: Lat. 13


184'7.

mm.
MICHTTI.,
E.

Pleurotoma ramosa
Id.
id.
id.

Foss. mioc, pag. 291 (in parte).


terr.

1855.

SISMD., Note

numm.

sup., pag. 6.

1861.
?

Id.
Id.

MICHTTI.,

Foii. mioc. in/;, pag. 112.


Ficenl.
tert.

1870.

id.

FUCHS,

Beitr. Kennt. Conch.

Geb., pag.

68 e 71.

Miocene

inferiore:

Dego, Carcare, Mioglia

non frequente;

Coli, del

Museo,

del

Museo

di

Zurigo (Prof. Mayer) e Michelotti.

2.

Genota ramosa (Bast.)

Testa subfusiforrais

elongata, scalaris: spira valde acuta, longa. - Anfractus sub-

carinal, anlice subplani, postice paruni

concavi; carina obtusa, suhirae poslicae vi-

cinior; anfractus ullimus

ad basini

caudae parum depressus, dimidiam iongiludinem


- Superficies partis anlicae
striata-,

aequans: suturae parum profundae, non inarginatae.


fracluum minute, partis postirao minutissiDe transverse
gitudinales productae, interdum maiores
ferlae, subredae,
et

an-

striae super coslulas lon-

minores allernatae : coslulae longitudinales con-

axi testae

subparallelac

plerumque duae in nodum carinae confiuentes

irregulares; nodi carinae in primis anfractibus maiores et magis distincti, in ultimis sensim
sine sensu in papillas mutati. -

Os anguslura

longum

labrum sinislrum interius mar-

gnatum.

Long. 45 nim.: Lat. 12


1821.
1825,

mm.
BORS.,
Oritt. picm., parl.II, pag. 79.

Pleurotoma

n. 14.

BAST., Meni. Bord.,

pag. 63, tav. Ili,

fig.

15.

DEFR., Dkt.
JAN,

Se. Nat.,

toI.XLI, pag. 394.

Calai. Conch. foss., pag. 9.

GRAT.,

Tabi. Coq. foss. Dai, pag. 326.


Poi. Palaont., pag. 144.

PUSCH,
IIAUER,

DUJ., tfem. Tour., pag. 289.


Ncites Jahr. Leonh. unii Bronn, pag. 419.

GRAT.,
E.

Calai, f^ert.

et

Inveri. Gironde, pag. 46.


3-2

SISMD., Syn., pag.

(in parte).

DESM., Rcvis. Pleurot., pag. 20 (in parte). MATH., Calai, mth. et descr. Foss. Bouches-du-Rhne NYST, Coq. et Polip. foss. Belg., pag. 524.

pag. 247.

1847.

86

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARIl DEL PIEMONTE ECC.


figurata

La forma

dai

signori Fischer

Tournouer

Inv. foss.

du

M'-Lbron, 1873, tav. XII, fig. 17), ' una particolare deviazione dalla forma tipica che non abbiamo nei nostri terreni terziarii e che collega
il

tipo della Ge?i.

ramosa (Bast.)
:

colla

Gen. Craverii Bell.


,

Miocene medio

Golii

torinesi

Rio della Batteria


,

Grangia

Villa

Forzano, Termo-four, Piano dei Boschi


Sciolze,
gli

Baldissero-torinese, Val Ceppi,

non raro;

Coli, del

Museo,

della R. Scuola d'Applicazione per

Ingegneri, Michelotti e Rovasenda.

3.

Genota Mayeri Bell.


Tav. Ili,
fig.

7.

Dislinguunl hanc speciem a Gen. ramosa (Bast.) sequentes notae


Testa brevior:

angulus spiialis minus

acutiis.

- Anfractus ttltimus

'/^

circiier tolins

longitudinis aequans. -

Costulae longitudinales ohsoletae, vix passim perspicuae, ad basim

caudae non produdae: slriae transversae pauciores, impressae.

Long. 28 mm.
1842.

Lai.

1 1

nini.

Pleurotoma ramosa E. SISMO., Syn., pag. 32


la

i^in

parte).

In alcuni esemplari,
trasversali impresse

forma generale conservandosi


e le costicine

la stessa, le strie

sono pi numerose,

longitudinali nelfino alla coda,

l'ultimo anfratto sono

ben

distinte,

numerose e protratte
ramosa (Bast.).

ma

semplici e non bifide

come

nella Gen.
,

Miocene superiore:
Museo.
4.

Colli

tortonesi

Stazzano, non raro; Coli,

del

Gekota Craverii Bell.


Tav. Ili,
fig.

4,

5.

Dislinguunl hanc speciem a Gen. ramosa (Bast.) sequenles notae;


Tesla maior, crassior: angulus
sp'tralis

magis apertus.

Carina submediana, obtusior;

anfractus ullimus lonyior,

^j^

totius longitudinis

aequans. - Superficies partis anlicae ansulcis


lalis

fractuum reliculalim costulata; costulae transversae a


gitudinales costulas transversas subaeqiiantes
,

separalae; costulae lon-

minores, numerosiores, inaegualcs, subrcclae,


confluentes: carina nodosa;

plerumque simplices, interdum in nodum carinac

nodi 10-14,

magni, compressi,
costulati
:

in primis anfractibus subspinosi, in ultimis

obtmi;in omnibus transverse

pars postica anfractuum transverse costulata.

Long. 58 mm.: Lai. 17

mm.

DESCRITTI DA
1842.

L.

BELLARDI.

S'J

Pleurotoma retculata E. SISMO.,


Id.
Id.

Syn., pag. 32 (in parie).


Pto/ro., pag. 23, lav. I, fig. 6.

184?.

ramosa
Partschi

var. C.

BELL., Vonosrr.
in

1847. 1847.

BELL,
E.
var.

MICUTTI.,

Fo. miV., pag. 291

(non Geat. 1841).

Id.
Id.

ramosa
id.
id.

SISMO., Syn., 2

ed., pag. 34.

1864. 1869. 1875.

DOOERL.,

Cettn. geol. lerr. mioc. sup. hai. centr., pag. 101.

U.
Id.

COPP.,

Calai, foss. mioc. e plioc. MoJen., pag. 29.


,

Partschi

SEGUENZ.

Form,

plioc. Ital.

mcrid.,

Boll.

Comit.

geol. hai.,

pag. 206.

Miocene superiore:
raro;
Coli, del

Colli
della

tortonesi,

Stazzano,

S"

Agata-fossili,

non
Inge-

Museo,

R.

Scuola d'Applicazione

per

gli

gneri e MicHELOTTi: Tetti Borelli presso Castelnuovo d'Asti, raro; Coli.

ROVASENDA.
o.

Genota Munsteri Bell.


Tav.
III
,

fig.

6.

Dislinguunt hanc speciem a Gen. ramosa (Bast.) sequentes nolae


Testa

minor,

brevior

infiata:

spira

brevior;

angulus spiralis viaior. - Anfraclus


ventrosus,
'/j

breviores; carina obliisior,


tius longiludinis

suturae anticae proxima; anfractus ultimns


suturae minus
obliquae. -

to-

subaequans:

Super fides

transverse costiilata;
:

costulae

crebrae,

a sucis

anrjustis separatae,

super

costulas

longitudinales decurrenles

costulae longitudinales costuUs transversis minores, obliquae, eonfertae, irregulares,

nume-

rosiores

nodi carinae minores, numerosiores

compressi, obliqui.

Long. 30 mm.: Lat. 10 min.


1842.

Pleurotoma ramosa
Id. Id.
Id.
Id. id.
id.

E.

SISMO.,
SISMO.,
in

Syn., pag. 32 (in parto).


il/u/ojr.,
P/ej-o.,

1847.

var. 0.

BELL.,

pag. 24, tav.

I,

Cg. 4.

1847.

E.

5!/n., 2 ed.,

pag. 34 (in parte).

1847.
1864.

Munslcri

BELL,
var.

MICIITTI., Foss. mioc, pag. 291.


Ccnn. geol.
terr.

ramosa
:

OODERL.,

mioc. sup. Ital.cenlr., pag. 101.

Miocene superiore
frequente; Coli, del

Colli

tortonesi, Stazzano,

S'' Agata-fossili,

non

Museo

e Michelotti.

6.

Genota

Bonivainu Bell.
fig.

Tav. Ili,

8.

Dislinguunt hanc speciem a Gen. ramosa (Bast.) sequentes nolae:


Testo maior.
-

Anfractus longiores; carina obtusior. - Super ficies partis anticae trans-

verse coslulala; costulae transversae subuniformes, eonfertae; costulae longitudinales, transversis minores, numerosiores,
ires

plerumque in ultimo anfractu obsoletae: costulae duae

vtl

suluram posticani concomitantes.

Long. 58 mm.: Lat. 15 mm.

1827.

DESCRITTI DA

T..

BELLARDI.

89
nei nostri

Sarebbe forse opportuno

il

creare per questo genere una sotto-famiglia,


se ne sono
stato

ma
che

sono cos poche


e

le

specie che

finora trovate
gli

terreni
le

sono

in

cos

imperfetto

di conservazione
pii

esemplari

rappresentano, che credo per ora

prudente

il

sospendere ogni

giudizio a tale rispetto.

1.

CrTPTOCONUS DEGENSIS (May.)


Tav.
Ili, fig. 9.

Testa fusiformis, elongala: spira longa, valde acuta. - Anfractus poslice canaliculali;

canaliculus satis profundus

aiigustns

transverse itnicostulatus, longiludinaliler ob-

solete arcuale rugulosus; anlraclus ulliiiius diiuidiam longiludinem subaequans: sulurae

parum profundae;
sum caudae

postica marginala; margo transverse obsolete costulatiis. - Supertcies

sublaevis, longitudinaliler oblique

minute rugulosa; pars antica ultimi anfractus

et

dor-

transverse costulata. stria inlernedia. ,

Os

valde angustum, elongeUum: cauda

subumbiicata

sinistrorsum leviler recurva.


nini.
inf.,

Long. 46 mni.: Lat. 17


1861. 1873.

Pleuroioma clavicularis MICHTTl., Foss. mioc.


Id.

pag. 109.

degensis

MAY.

in

Un.

et

specim.

Miocene
(prof.

iriferiore:

Dego, raro;

Coli, del

Museo, del Museo

di

Zurigo

Mayer)

e Michelotti.

2.

Crvptocoinus exacutus
Tav.
Ili, fig. 10.

Beli..

TesU
ventre

fusiformis, angusta: spira


inflatus, '/^

longa, valde acuta. -Anfractus complanati; ultimus

parum

tolius longitudinis

aequans: sulurae

superfciales
;

lineares.

Superficies laevis, conlra suturam posticam transverse multistriata


niformes: pars antica ultimi anfractus et

striae parvulae, subu-

dorsum caudae transverse

costulata, stria inter-

media. -

Os angustum, elongatura; labrum sinistrum

gracile, aliforme, valde protensum,

arcuatttm: rima profunda.

Long. 36 mm.: Lat. 13 mm.

Miocene

inferiore: Dego, Carcare, raro; Coli, del

Museo
a

Michelotti.

La massima parte
proprie e caratteristiche

delle

specie

appartenenti

questo genere sono


si

del

terreno

eocenico; alcune poche soltanto


,

protrassero nel miocene inferiore dell' Apennino


alle

nel quale trovansi, oltre

due forme precedenti

alcune altre

ma

in

troppo cattivo

stato

di

conservazione per essere descritte.


12

gO

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

5.

Genere

DRILLIA Gray
5.

(i838)

(e.

Megalomatae

4.

EXCA.VATAE

(in parte) et

HEMICYGLOIDALES

Bellardi 1847).

Testa turrita
dimidia

vel subfusiformis
brevior.
-

spira

longa. - Anfractus ullimus


si-

longitudine

Labrum

sinistrum anlice plerunique

nuosum; labrum dexterum plerumque

postica callosum; rima arcuata,

parum profunda,
sima vel subnulla.

in canaliculo postico incisa:

cauda pleruiique brevis-

Accade per
ci

le

forme

riferite

a questo genere, quale qui circoscritto,

che succede per

tutti

quei

gruppi di forme che presentano

molte

modificazioni e sono rappresentati da un gran


ispecial

numero

di esemplari,
livelli

ed

in
:

modo quando
tali

questi

provengono da

differenti

geologici

sono cio

e tante e cos insensibili le modificazioni che se ne inconil

trano, che riesce impossibile


delle

segnare

con qualche esattezza


fare ci

confini
fatto

forme dominanti.
:

11

naturalista
lo

non pu
in

che non

dalla natura

ond' che

specialista

simili

circostanze

deve pi o

meno
il

arbitrariamente e sistematicamente raccogliere queste forme in gruppi


pili

e dividerle in specie

meno ben

definite,

onde rendere possibile

linguaggio scientifico.

Le

Drillie differiscono in complesso dai generi precedenti per la bre-

vit della

coda che talvolta quasi


dell' intaglio,

aflatto

scompare, e per l'ampiezza e


devesi aggiungere la predel

poca profondit
senza
di

ai quali caratteri

una leggera smarginatura anteriore

labbro sinistro nelle

forme

tipiche.

La

moltiplicit delle

forme

fossili

trovate nei nostri terreni

mi ha con-

sigliata la creazione di parecchie Sezioni, le

une rappresentate da specie


scomparse.

tuttora viventi nei mari attuali, le altre da forme

Sezione.

Testa longitudinaliter costala


postica minute marginata.
-

coslae ante suturam posticam lerniinatae

sutura

Labrum sinistrum simplex, non varicosum,

anlice sinuo-

sum, subrimosum
trorsum obliquata.

rima lata, suturae poslicae proximala: cauda longiuscula,

dex-

DESCRITTI DA

I..

BELLARDI.

Ql

Quasi tutte
verso
la

le specie di

questa Sezione presentano nel labbro sinistro


Drillie.

coda una leggera sinarginatura caratteristica delle vere


vi

Fra

le

molte forme che

ho

riferite

le

une hanno

la

coda compara-

tivamente lunga, in altre questa brevissima, quasi nulla: dalle prime


si

passa alle seconde per tutte

le

gradazioni intermedie.

A.

Testa magna,

lurrita.

- Sulurae

satis

profnndae.

Le
forma
si

specie di questo primo gruppo rappresentano abbastanza bene la


tipica delle Drillie: colle
al

ultime specie, per


:

la

brevit della coda,

fa passaggio

secondo gruppo

oltre

alla

diversa

lunghezza propordi quella delle

zionale della coda, maggiore nelle specie di questo

gruppo

specie del gruppo seguente, havvi nelle forme raccolte in questo un carattere di

una certa importanza nella columella,


diritta,

la

quale, depressa poste-

riormente, quasi

leggermente contorta ed obliquala a destra

all'estremit, mentre nel seguente


gata a sinistra.

gruppo

leggermente arcata e pie-

1.

Drilli A Allio.mi Bell.


Tav. Ili,
lg.

17.

Testa turrita: spira longa, valde acuta. - Anfractus medio convexi, subangulosi,
anlice convexiusculi,
tolius

postice

concavi;

ullinius

ad basim caudae valde depressus,

*/j

longiludinis subaequans:

suturae profundae;

margo sulurae posticae exiguus,

linearis. - Superfcies

transverse cosluiata et longitudinaliter costata: coslulae tranversae

crebrae, compressae, aculae, ab iuterstitiis salis lalis separatae; interstitia coslularum in-

terdum unislriata; coslulae

et striae

transversae

super costas longitudinales


rectae
,

decur,

rentes: costae longitudinales


terstitiis

)0-12, axi

testae suhparallelae,

compressae

ab in-

latiuscidis separalae, oblusae, poslice nodiformes, anlice subter

suturam prodnctae,

in

ultimo anfractu ante basim caudae evanascentes; pars postica anfracluum costulis
latiuscula, transverse

Iransversis deslituta,

minute

et

obsolete striata, longitudinaliler ar,

cuatim rugulosa. - Os

ovale;

labrum sinistrum produclum

aliforme

antice

distincte

sinuosum

postice interius incrassatum;

labrum dexlcrum poslice non cailosum: cauda

longiuscula, lata, dextrorsum vix obliquata, recurva, dorso cosluiata.

Long. 35 mm.: Lai. 12


1814. 1821.

mm.
Conch.foss., pag. 429 (non taT. Vili,
fig.

Murex ^PleurotomaJ oblongus BROCCH.,


Pleurotoma oblonga BORS.,
Id. Id.
id.
id.

5).

Oriti, piem., \o. Il,


Se.

pag.Tl.
i

1826.
1827.

DEFR., Dia.

Nat., voi. XLI, pag. 394 (esci,


lerz.

sinonimi).

S\SS., Sagg. geol. Bdcin.

Albcga, pag.ilQ.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

1829.

DESCRITTI DA
pubblicata
la

L.

BELLARDI.
1

g3
io
si

PI.

Brocchii Bon. ed

al

847

quando

pubblicai

la

Monografia delle Pleurotome del Piemonte. Per priorit


servare la determinazione del Jan
,

dovea con-

se

non che

il

nome

di

dubia che egli

diede alla forma descritta, non poteva essere conservato perch gi


plicato

apsi

ad

altra

specie
la

nel

1824 dal Defrance


fatta dal
il

e per

conseguenza

aveva a ritenere
Inoltre
citate,
il

determinazione

Bonelli.

Murex

oblongus Ren., cui

Brocchi

rifei'i

le

due forme
eniai-gi:

una specie vivente dell'Adriatico e sinonimo del M.

natus DoNOV.

Clathurella emarginata (Donov.) della presente opera

occorreva perci trovare un

nome nuovo per


si

la

forma descritta dal Broc-

chi, ovvero riferirla, se possibile, a qualche forma gi descritta.

Nel 1847, '" tempi nei quali non


a ragione
si

dava tanta importanza quanta

d ora alle modificazioni di forme appartenenti a dilferenti

orizzonti geologici,

avendo a mano due esemplari

di

imperfetta consei'-

vazione della PI. bvevirostruin Sow. del terreno eocenico delle vicinanze
di

Londra

vista

la

grande
,

affinit

della
di

forma inglese precitata con


poter
riferire
alla

quella descritta

dal Brocchi

credetti

specie del

SowERBY

la

forma

in quistione.

La forma

eocenica surriferita certamente molto affine a quella del


:

nostro pliocene inferiore

ne

differisce

tuttavia

per alcune particolarit

quali sono quelle descritte dal F. E.

Edwards { Monograph of the eola

cene Mollusco. London, 1849, pag. aSg). Per


si

qual cosa io credo che


fatta nel

debba abbandonare T identificazione che


colla Pi.

io

aveva
,

1847 della
si

presente forma

brevirostrum Sow. e che


il

non

le

potendo
cpiello

conservare pei motivi suespressi, n


di dubia Jan,
sia necessario

nome

di

oblonga Ren., n
il

di

proporne un nuovo,

c[uale

cos

tolga

ogni ambiguit a proposito di una specie che molto comune nel plio-

cene inferiore e non rara nel miocene superiore.

La Dr.
senta
la

jla^ddula Lamck.

la

forma della fauna attuale che

vi

rappre-

Dr. Allionii Bell.


il

Parecchi esemplari che

Museo

ricevette molti anni sono dal signor


,

HRNES

col

nome

di Pi. obeliscus

Desm.

provenienti dalle
,

vicinanze di
si

Vienna corrispondono a
la

quelli qui descritti

e a questa specie

riferisce
la

massima parte

delle

citazioni

fatte
la

dal

Hrnes

nella

sinonimia:

figura per altro

non rappresenta
pi lunga e

vera PI. Allionii Bell., la quale ha


acuta, le suture pi profonde, le

la spira pii stretta,

pi

coste

meno numerose

e separate da solchi pi larghi, la coda pi lunga.

g^

MOLLUSCHI DI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


tortonesi',
S'" Agata-fossili
,

Miocene superiore: Colli frequente; Coli, del Museo.

Stazzano, non

Pliocene inferiore: Castelnuovo d'Asti, Viale presso Monta fia


presso Alba; M'" Capriolo presso Bra; Clavesana presso Mondov
presso
Sestri
:

Vezza
Borzoli

ponente;

Savona

alle

Fornaci;
,

Zinola

presso

Savopa;

Albenga, Vallone Torsero; Ventimiglia


Variet J.

comunissimo.

Pliocene
alle

inferiore: Castelnuovo d'Asti; Clavesana presso

Mondov; Savona

Fornaci; Zinola presso Savona; Albenga, Vallone

Torsero; Ventimiglia, non raro; Coli, del Museo.

2.

Drillia Scillae Bell.

Distinguunt hanc speciem a Dr. Alionii Bell, sequentes notae


Spiro viinus acuta. - Canaliculus posticus anfractuum atigustior
:

sutuiae minus pro-

fundae; margo siiturae posiicae maior. - Costae longititdinales maiores, minus compressae,

ab

interstitiis

minoribus separatae: costulae transversae maiores.

Cauda minus recurva.

Long. 39 mm.: Lai. 13 mm.


1875.

Pleurotoma interposita BELL,

in

SEGL^ENZ.

Form,

plioc. Ital.

merid..

Boli. Comit.

geol. Ital., pag.

20G (non Desh. 1866).


S'^ Agata-fossili,

Miocene superiore:

Colli tortonesi, Stazzano,

non

frequente; Coli, del Museo.

3.

Drillia Bellardii (Desm.)


Tav. Ili,
fig.

19.

Dislinguunt hanc speciem a Dr. Alionii Bell, sequentes notae:


Testa crassior: angtilus spiralis magis actttus. - Anfractus medio minus convexi, inde
sulurae minus jn-ofimdae: pars postica anfractuum

rimam

continens multo angustiar. - Costae

longitudinales pauciores. 8-10, maiores, magis obtusae, a sulcis valde aiignstis separatae,

suturam versus posticam magis productae. - Os angustius: cauda ninus lata, vix ad api-

cem recurva.
Long. 32 mm.: Lai. 10
1842.
1842.
1847.

mm.
DESI., Rns. Pleurot., pag. 71.
E.

Pleurotoma Bellardii
Jd.

oblonga
Bellardii
id.

SISMD., Syn., pag.33

(in parie).
tav. IV,
fig.

Id. Id.

BELL., Monogr. Pleurot., pag. 79,

8.

1847.
1847.

MICETTI.,
E.

Foss. mioc, pag. ,S03.

Id. Id.

id. id.

SISMD., 5yn., 2.ed., pag.32.


voi. Ili, pag. 63.

1852.

D'ORB., Prodr.,

DESCRITTI DA
1864.
.'

L.

BELLARDI.

qS

Pleuroloma Bellardii
Id. Id.
id.

1868.

DODERL., Cemt. FOREST., Calai.


COPP.,

geol. terr. mioc. sup. Ital. centr., pag. 101.

Moli, plioc. Bologn., pag. 69.


e plioc.

1869.
1873.

id. id.
id.

Calai, foss. mioc.


sist.

Moderi., \>ag. 30.

Id.
Id.

COCC, Enum.

Moli. mioc.

e plioc.

Parm.

Piac,

pag. 57.

?I874.
?

SPREKF., Conch. Mar. Cassina "RmiiRm,


SORD., Faun. Mar. Cassina RizzARDi,

pag. 6.

1875.
1875.

Id. Id.

id.
id.

pag. 40.

SEGVENZ., Form, plioc. hai. mericl, Boll.

Comit. geol. Ital., pag. ^06.

Fra

numerosissimi esemplari di questa specie che


si

si

raccolgono a

Stazzano e pi abbondantemente a S" Agata-fossili


chie forme che servono a collegare
e colla /?/.
Allionii Bell.
Colli tortonesi, Stazzano,
la

incontrano parec-

forma

tipica colla

Dr. Scillae Bell.

Miocene superiore:
quentissimo:
Tetti

S'" Agata-fossili

fre-

Borelli

presso Castelnuovo d'Asti, non

raro;

Coli.

rovasenda.
4.

Drillia Pareti (May.)


Tav. in,
fig.

20.

Dislinguunl liane speciem sequeiUes nolae:


\

a Dr. Allionii Bell.

Testa maior, crassior: spira minus acuta. - Pars postica anfractuum brevior. - Costulae
transversae numerosiores
,

a sulcis anguslioribus separatae: coslae longiliidinales pauciores,


,

7-9, multo maiorcs, obtusissimae


recta,

a sulcis anguslioribus separatae. - Caiida brevior, sub,

inlerdum ad apicem sinislrorsum incurvala, subumbilicata

non recurva.

2 a Dr. Bellardii (Desm.).


Testa maior: spira minus acuta. - Costulae transversae minores
et

numerosiores, ple-

rumque

stria intermedia;

costae longitudinales pauciores,

plerumque odo, obtusissimae. -

Cauda subumhilicala.
Long. 44 ram.: Lai. 17
1847. 1864.
rana.

Pleurotoma Bellardii
Id.

yar.

J. BELL., Monogr.
,

Pleuroi,, pag. 79.

proboscidala

DODERL.
MAY.,

Cenn.

geol. terr.

mioc. sup. Ital. ccnlr., pag. 105

(non descriUa).
1868.
Id.

Paretai

/o^/rn. Conc/i., voi.

XVI, pag.

110, lav. Ili,

fig.

(n, ).

Miocene superiore
frequente; Coli,
del

Colli tortonesi, Stazzano,

S'^ Agata-fossili,
:

non
Tetti

Museo,

del

Museo

di

Zurigo e Michelotti

Borelli presso Castelnuovo d'Asti, raro; Coli.

Rovasenda.

96

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARIl DEL PIEMONTE ECC.

3.

DrILLIA CREBRICOSTA Bell.


Tav. Ili,
fig.

21.

Testa subfusiforniis
slice

spira

non valde acuta. - Anfraclus medio parum convexi, poangustus


,

canaliculali

canaliculus

parum concavus

anfraclus

ullimus longus,

panilo dimidia longitudine brevior: suturae supertciales; postica marginata;

margo par-

vulus. - Superficies tota transverse crebre striata ; striae impressae: coslae longitudinales

12-14, leviter obliquae, obtusae, ab


anfractu minores, compressae
,

interstitiis

angustis separatae, plerumque in ultimo

magis obliquae, interdum obsoletae. - Os ovale, elongatum;

labrum dexterum postica non callosum: columella postice depressa, antice subrecla,
ad apicem dextrorsum obliquala: cauda longiuscula, leviter recurva.

Long. 24 mra,: Lai. 8


1842.

mm.
E. SISMO., Syn., pag. 33 (in parte).

Pleurotoma nblonga
Id.

1847.
1847.
1847.
?

crcbricosta
id.

BELL., jVono^r.

/'/fU;o^,

pag. 80, tav. IV,

fig.

10.

Id.

E.SISMD..

&/., 2.ed., pag.33.


mioe., pag. 304, tav. IX,
fig. 1. 1*.

Id
fd.

raricosla
crcbricosta

MICUTTI., Fo.

1848. 1852.

HRN.,

Ferz. foss. Rest. tal. Seek. IFim, pag. 20.


/Vorfj'.,

Id.

Mcrencpsta d'ORB.,

voi. Ili, pag. 63.

Variet

A.

Superficies t7~ansverse crebre striata; striae elevata?

Long. 26 mm.: Lat. 8

'/i

nim.

Variet
Spira magis acuta

B.

longior.

- Superficies sublaevis.

Long. 30 mra.

Lat. 8

mm.
Termo-fourj Piano dei Boschi, Grangia,
Coli, del

Miocene medio:
Baldissero-torinese ,

Colli torinesi^

non frequente;
e

Museo, del Museo

di

Zurigo

(Prof.

Mayer), Michelotti
y^.

Rovasenda.
Colli

Variet

Miocene medio: Miocene medio:

torinesi,

Baldissero-torinese,

raro; Coli, del Museo.

Variet B.
Coli,

Colli torinesi, Baldissero-torinese, raro;

del Museo.
Coli, del

Miocene superiore: Colli tortonesi, Stazzano, raro;

Museo.

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.

97

B. Testa parvula, subfusiformis.

- Suturae parnm profondae.

(5.

Drillia Broingmarti Bell.


Tav. Ili, Cg. 22.

Testa subfusiformis: spira

valile

amia.

Anfractus

convexi,

subcarinati,

pnslice

parum

depressi; ullimus longiis, antice parimi depressus,

dimidinm loigitudinem subae-

quans: suturae parum prnfundae; inarco sulurae poslicae exiguus.


verse coslulala et longitudinaliler costala:
costulae
,

Superficies trans,

transversae crebrae
eviter obliquae,

subuniformes

Siria minuta intermedia: coslae longiludinales decem


interstitiis

rectae, oblusae,
,

ab

anguslis separalae, poslice detruncatae, obsolete ad caudam prodvclae

snluram

versus pnsticam

vahle produdae
,

pars postica anfraclmim

angusta, transverse striata. ,

Os ovale, elongatum
longiiiscula, recta,
in

anrjii.<:liim;

labrum sinislrum valde productum

ali forine:

cauda

axini tesine producla.

Long. 10

nini.: Lai.

nim.

Miocene medio:
del Museo.
7.

Colli

torinesi, Baldissero-torinese

rarissimo; Coli,

Drillia baldicherieinsis (Ma-v.)


Tav. ni,
fig.

23.

Testa turrita: spira longa, acuta. - Anfractus convexi, poslice canaliculati; canaliculus

parum concavus; anfractus


suhaequans
:

ultinius antice satis

depressus, brevis,

^/j

totius

on-

giludinis

suturae

sati^

profundae

postica

marginala;

margo parvulus.

Superficies parlis anlicae transverse dense striala, striae

nonmiUae maiores intermixtae:

coslae longiludinales 8-9, compressae,


-

ab

interstitiis

satis latis separatae, vix obliquae.

Os

ovale, elongatum: columella


,

medio parum excavala, antice dextrorsum obliquata:

cauda longiuscula
Long.
1

recurva.
:

mm.

Lai. 4 rara.

Per

la

fisionomia generale e per le dimensioni questa specie molto

alfine alla

Dr. coercita Bell.


si

non

riesce per altro difficile

il

distinguerla

nela

ove

ponga mente che


e

nella

Dr.

baldicheriensis

i"

forma

generale

meno lunga

meno

stretta; 2 gli anfratti

sono pi convessi;

3 l'ultimo pi breve; 4 le coste longitudinali

sono meno ottuse, com-

presse e

separate da interstizii pi larghi

5 la

coda pi breve.
;

Miocene medio :

Colli torinesi, Grangia,

Termo-four, raro

Coli,

del

Museo

di

Zurigo e Rovasenda.
13

98

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

8.

DrILLIA COERCITA Bell.


Tav.
Ili, Cg. 94.

Testa parvula, angusta, subrusifonnis: spira longa, valde acuta.


medio convexi
,

Anfractus longi,
ul-

postice

canaliculali;
,

canaliculus

latus,

parum concavus; anfractus

timus antice parum depressus, longus


profuidae; postica marginala;

dimidiam longiluJinem subaequans: sulurae parum


-

margo parvulus.
obtusae,
obliquae,

Superficies partis anticae anfractuum

minute et conferle transvergim striala,


costae longiludinales novem,

inlerdum slriae nonnullae maiores intermixlae;


a stdcis
latis

separatae. -

Os ovale,

angustum: columella medio parum excavata, antice dextrorsum obliquata: cauda longiuseula, recurva.

Long. 13

mm.

Lat. 4 min.

Miocene medio:

Colli torinesi, Grangia, Piano dei Boschi, Baldissero-

torinese, Sciolze, raro; Coli, del

Museo

e Rovasenda.

9.

Drillia subcarinata Bell.


Tav. Ili,
fig.

25.

Distinguunl hanc speciem sequenles nolae:

a Dr. obtusangulus (Brocch.)


Testa

minor

longior:

spira magis acuta. - Carina minus jn-omineiis. - Superficies

transverse minutissime striata;


ciores
,

canaliculus

posticus

sublaevis

costae

longiludinales pau-

novem
1 1

obtusae, maiores,

ad cariuam oblusae.

Long.

ram.

Lat.
:

mm.

o Dr. coercita Bell.

Anfractus suluram versus posticam subcarinati.

Aliacene medio:

Colli

torinesi,

Piano dei Boschi, rarissimo;

Coli.

MlCHELOTTI.
10. Drillia obtusangulus (Brocch.).
spira longiuscula.
,

Testa subfusiformis
carina

Anfractus cariuati, postice canaiiculati


obiusa;

submediana, suturae posticae vicinior


ultimus veutrosus
;
,

canaliculus

atus',

parum con-

cavus; anfractus

antice

valde

depressus,

dimidia longitudine paullo

brevior: sulurae profundae


verse minute,

postica marginata;

margo

filiformis. - Superficies tota trans-

crebre

et

irregulariter striala:

coslae

longiludinales 12-14, compressae


subspinosae. -

subacutae, valde obliquae, ad carinam dctruncalae,

ibi

Os ovale, labrum

dexterum postico non cailosum


dextrorsum obliquata: cauda

columella medio arcuala, antice contorta, ad apicem

longiuscula, recurva.

Long. 17 mm.: Lai. 5

mm.

DESCRITTI nA
1814. 1896.

L.

BEI.LARDl.
foss. sub., pag. 429, tav.

99
VIU,
6g. 19.

Murex (FususJ nbtusangulus BROCCH., anch.


BRO.NN
,

UISS., Prod. Europ. mtrid. voi. IV, pag. 206.


Ital. tert. Geb.,

pag. 47.
pag. 9.

JAN CALC,
,

Calai. Conch.

foss-,

Convh. Fvss. Altav., pag. 52.


pag. 33.
Scil.,

E.

SISMO., Syn.,
Conch.

CALC,

ni', e foss.

pag. 36.
lig

BELI.., Monogr. Pleurol., pag. 65, tav. Ili,

20.

MICUTTI., Foss.mioc,
HR?<.,

pag.

.'OI.

E. SISAID., Syn., 2 ed., pag. 34.


f^erz. in Czjzeck's

Erlant. geol. Kart, fon /f^ien, pag. 20.

dORB.,

Prodi:, voi. Ili, pag. 61.


/<).

HR.N. ,.I/o.

Vjen,

voi.

I,

pag. 365, tav. XL,

fig.

7,

8.

RAYN., VAiN-DE>'-UOCK PONZ,, Caio/. /"om. Mi'Mario, pag. 12. SEMP., Kmnt. Gastcr. Nord. Albing Glimm., pag. 66.
.

NEUGEB.,
SEM?.,

Syst. f'erz.

tert.

Mvll.-Geh., pag. 15.


I,

P.daoiit.

Untersuch., voi.
terr.

pag. 33, 3", 66.

DODERL.,
CONT.,
COPP.,

Ccnn. geol.

mioc. sup. Ital. centr., pag. 102.

il/te

Mario, pag. 33.

FORESI.,
APPEL.

Calai. Moli, plioc. Bologn., pag. 60.


e plioc.

Calai, foss. mioc.


,

Moden., pag. 30.


,

Calai. Conck. foss. Livorn.

Boll.

Malac,

voi.

III.,

pag. 285.

CONT., M" Mario, 9 ed., pag. 39. DE KOEN., Mioc. Korddeutschl. Moli.

Fautt., pag. 246.

KOCU.

et

WIECUM.,
pag. 76.
sist.

Moli. Faun. Slernb. Gest. JHeklenburg

COCC, Enum.
MORCH,

Moli. mioc. e plioc. Parm.


geol. fteichs., pag.

Piac, pag. 55.

BELL., Ferh. zur K. K.

156, n. 10.
(220).

Forsl. tertiaerlag

Danmark, pag. 17

CRESP., Noi.

geol. Savignanese,

Ann.

Soc. Nat.

Modena, 2

ser.

ano. IX, pag. 20.

SORD., Faun. Mar. Cassina Rzzardi, pag.

40.

SEGUENZ.

Form,

plioc. hai. merid., Boll. Comit. geol. hai.,

pag. 906.

POJiZ., Cronac. Subap., pag. 96.

PA^TAN.,
FOREST.,

Att, Accad. Fisiocr. Siena, voi. VII, pag. 5.


Cerni, geol. e paleont. plioc. ant. Caslrocaro, pag. 97.

Variet

A.

Carina ohiusior. - Costae longiludinales viaiores, pauciores, obtusae, ad carinam non


delruncatac
,

nec subspinosae

nodiformes.

Long. 15 mm.: Lat. 5 mra.

Variet

B.

Costae longiludinales pauciores, novem, magis compressae,


stUiis latissimis separatae,
in

magis obliquae, ab inler-

carinam spinsae.

Long.

Il

mm.:

Lat.

4 mra.

lOO

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZI ARII DEL PIEMONTE ECC.


questa specie proveniente dalle sabbie
gialle

Non conosco

dell'Asti-

giana nelle quali fu citata dal Sismonda.

Miocene medio:
del

Colli torinesi, Terino-four,

Pino torinese, raro; Coli,

Museo e Michelotti.
Miocene superiore:
Colli tortonesi
,

Stazzano,

S" Agata-fossili,

raro;

Coli, del

Museo

Michelotti.
alle

Pliocene inferiore: Castelnuovo d'Asti, Viale presso Montafla: Savona

Fornaci; Albenga, Vallone Torsero, non raro; Coli, del Museo e Michelotti.
'WTeX.a

A. -Miocene medio: Colli torinesi, Pino torinese, raro;

Coli,

del Museo.

Pliocene inferiore
raro; Coli, del

Castelnuovo
e Michelotti.

d'Asti

Albenga

Vallone Torsero

Museo

Variet B.-Miocene
fossili,

superiore:

Colli

tortonesi,
di

Stazzano,

S" Agata-

raro;

Coli, del

Museo

e del

Museo

Zurigo (Prof. Mayer).

II. Drillia Pi>"Ei>SiS Bell.

Dislinguunt hanc speciem a Dr. oblusangula (Brocch.) sequenles notae


Testa brevor
:

spira minus acuta. - Anfractus medio convexi, non carinali,

poslice

minus

depressi.

Costae longitudinales pauciores, novem, minus obliquae, postice non de,

truncatae, nodiformes: costiiae transversae pauciores

minores.

Long. 8 mm.: Lai.

4 rara.

Pliocene inferiore : Pino d'Asti presso Castelnuovo d'Asti


Coli.

rarissimo

Michelotti.
di questa sezione fu trovata nel

Nessuna forma
1

miocene inferiore

delcolli

Appennino: parecchie sono quelle conosciute del miocene medio dei


,

torinesi

ma

per

la

massima parte piccole e

rare.

Se

il

numero
una

delle

specie iniuDre nel miocene superiore dei colli


la

tortonesi,

di esse,

Dr. Bellardii (Desm.),


nel

vi

oltremodo abbondante e caratteristica, ed


inferiore

rappresentata

pliocene

dalla Dr. Jltionii Bell.

egual-

mente frequente, abbondante


Piemonte
e della Liguria,

e caratteristica.

Queste forme hanno emigrato dai mari del pliocene superiore del

come da
regioni

quelli

d'Europa

nell

epoca attuale,

e passarono in quelli delle

calde,

dove sono rappresentate da


Dr. flavidula (Lamck.)
,

alcune

forme, ed

in

particolar

modo

dalla

la

quale non che una derivazione della Dr. Allionii Bell.

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.

lOI

II

Sezione.

Sulurae superficiales.
lerminatae.

Testa longitudinaliler costata: costae ante suturam poslicani

-Rima

a sutura postica per

marginem crassum separata: labrum sinislrum

simplex: cauda subnulla vel brevissima.

Le forme
ratteri, fra
i

di

questa sezione sono fra loro


i

collegate da

parecchi ca-

quali

principali sono

seguenti che servono nello stesso

tempo a distinguerle da quelle

della precedente

sezione

coda brevis-

sima, talora quasi indistinta; orlo della sutura posteriore grosso, e perci
intaglio
pii^i

lontano dalla sutura; anfratti

meno

convessi e perci suture

non profonde.

(5. G. Crassispira D.

et

A. Adams,

in

parie,

(1858)).

Cauda suboulla: coluuella arcuala, ad

apiceui

sinslrorsum obliquata.

12.

Dfiillia Brocchi)
Tav.
Ili
,

(Bon.)

Cg. 26.

Testa lurrila,

crassa:

spira

longa. - Anfractus

complanati,

canaliculati,

poslice

marginati; canaliculus submedianus, sulurae posticae vicinior, lalus, jmrum profundus;


anfractus ullinius brevis,
^j^
,

tot'ms

longitudinis subaequans: sulurae superficiales

margo

suturae posticae
minute, undulatim
se valde distantes; lente transverse

crassus
et

lalus.

Superlicies

partis

anlicae

anfracluum Iransverse,
inter

irregulariter striala; siriae

nonnuUae maiores, ad basita caudae

superficies canaliculi et marginis suturae posticae laevis vel vix sub-

minutissime striata: costae longitudinales plcrumque decem, breves, valde


leviter obliquae,

oblnsae,

parum prominentes,
in

sulcis latiuscuUs

et

parum

profundis se-

paratae,

ultimo anfraclu adullorum obsoletae: plerumque lineolae nonnullae lonsinuosae. -

gitudinales croceae,
intirius incrassalum;
lata, subumbilicata
,

Os

ovale, antice dilalatum;

labrum sinislrum

poslice

labrum dexterum crassum,

laeve, postice callosum:

cauda subnulla,

sinistrorsum leviter recurvala.

Long. 43 mm.: Lai. 13


Pleurotoma Brocchii
1814. 1826.

mm.
BON.,
Catal. MS., n. 269.

Murcx { Pleurotoma) oblongus BROCCII.,


Pleurotoma oblonga
Id.
Id. Id.
id.
id.
id.

Conch.foss., lay. Vili,

fig.

5 (non Renier).

DEFR.,

Dict. Se. nat., voi. XLI, pag. 394.

1832.
1833.

JAN,
BELL,

Catal. Conch. foss., pag. 9.


Piinc. Geol.; pag. 28.

DESH., App. LyelVs


et

1840.

MICHTTI.,

Sagg. Oriti.,

pag. 9, tav. I, Cg.4.

102
1841.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI! DEL PIEMONTE ECC.


CALC,
DESM.,
E.

Pleurotoma oblnnga
Id.
Id.
id.

Conch.

foss., Aliav.,

pag. 53.

1849.
1842. 1845.

Rvis. Pleuroi., pag. 69.


Sij7i.,

Brocchii

SISMO.,

pag. 33 (in parte).


Sicil.,

Id.
Id.
Id.

oblonga
Brocchii
id.
id.

CALC,

Conch.

viv. e foss.

pag. 36.
fig.

1847. 1847. 1847.


1852.

BELL., Monogr.

Pleurot., pag. 77, tav. IV,

7.

MICHTTI.,
D'OUB.,

Foss. mioc, pag. .303.

Id.

E. SISMO., Sy., 2 ed., pag. 32.


Prodi:, voi. Ili, pag. 172.
S.

Id.
Id.
Id.

id.

1861.
1868. 1869.

pustulosa O. COST., Osscn: Conch.


Brocchii
id.
id.
id.

Miniato, pag. 14 (fide

De Stefani).

FOREST.,
COPP.,

Catal. Moll.plioc.Bologn., pag. 58.

Id.
Id.

Calai, foss. mioc. e plioc. Modet., pag.^O.


Cotich. foss. Livorn.
,

1870.
1873. 1874.
1875.

APPEL.,

Boll,

malac,

voi. Ili, pag. 285.


e

Id. Id.

id.
id. id.

COCC, Enum. sist. Moli. mioc. e jilioc. Parm. DE STEF., Foss. plioc. S. Miniato, pag. 50.
SEGVET^Z., Form.plioc. Hai.

Piac, pag. 57.

Id.
Id.

tnerid., Boll.Comit.geol. Ital.,

pag.

'06.

1876.

PANTAN.,

Att. Accad. Fisiocr. Siena, voi. VII, pag. 5.

Il

Gav. MiCHELOTTi ha citato per errore questa specie di Castelnuovo

d'Asti (plioc. infer.).

Medesimamente
appartenenti
si

il

Sismonda

la cita del
:

Piemonte (cio

di localit

non
non

al

pliocene superiore)

qual qui definita questa specie

trova che nelle sabbie gialle dei colli astesi.

Accetto tanto pi volentieri

opinione del

sig.

De

Stefani,

il

quale
fossile

riferisce a questa specie la Pi. pustidosd

citata

dal

Costa come

pliocenico di S. Miniato, in quanto che la Pi. pustulata Brocch. in Pie-

monte ed
sima
,

in

Liguria

propria del miocene superiore, dove

conumis-

manca

allatto sia

nel pliocene inferiore, sia nel superiore.

Pliocene superiore: Colli astesi, frequente.

13. Drillia seiuncta Bell.

Dislinguunl liane speciem a Dr. Brocchii (Bon.) sequenles nolae:


Testa minor, angustior.
-

Canaliculus posticus anfractimm sutiirae posticae vicinior,

inde pars antica anfractuum

lonrj'ior:

margo sutvrae

posticae miwr.

Striae Iransversae

parlis anticae anfractuum maiores: coslae longiludtnales

plerumque duodecim, angustiores


croceae longiludinales millae.

miniis obtusae

raro obsoletae in ultimo anfractu:

liiteolae

Long. 30 min.: Lai. 9


1847.

mm.
var. A.

Pleurotoma Brocchii

BELL., Monogr.
alle

Pleurot., pag. 77 (esci,

sinonimi).

Un

esemplare trovato a Savona

Fornaci ha dimensioni maggiori

di quelle degli esemplari tipici di Villalvernia.

(Long. 46

mm.

Lat.

i5

mm.)

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.

o3

La

figura

28 della tavola
,

III rappresenta
il

uno

degli esemplari

tipici

della vera PI. obeliscus

che

Desmoulins

si

compiacque comunicarmi

negli ultimi mesi di sua vita.

Questa forma manca finora


opportuno di
farla figurare

in

Piemonte

e nella Liguria,

ma ho
stati

creduto

per distruggere parecchi errori

commessi

a suo riguardo.

Per

la

forma generale, per

la

grossezza del margine della sutuia pola

steriore e particolarniente per l'incurvatura della coiumella

predetta foqna

viene a collocarsi in prossimit della Dr. Biocchii (Bon.), dalla quale,

come

dalle affini, distinta per le sue coste longitudinali in

numero

di

circa dieci, grosse, compresse, separate- da solchi di larghezza presso a

poco eguale

alla

grossezza delle coste,

diritte,

quasi parallele all'asse,

e troncate posteriormente, e finalmente dall'orlo della sutura posteriore

che

pi piccolo di

quella delle altre specie dello stesso gruppo.

La

figura della bocca, la forma arcata della coiumella, roblicjuit della


il

coda veiso

lahliro sinistro, la brevit di questa, la


la

poca profondit della

sutura allontana

forma descritta dal DESMouLl^s col

nome

di obeliscus

dalle forme della sezione precedente, e per conseguenza da alcune specie


di essa

che

vi

furono erroneamente

riferite.

Pliocene inferiore: Savona alle Fornaci, carissimo;

Coli, del

Museo.

Pliocene superiore: Villalvernia presso Tortona,


Braja, non raro; Coli, del Museo.

Fontanile, Salita della

14.

Drjllia exculpta (May.)


Tav.
Ili,
fig.

29.

Tesla subfusij'ormis :
vexi,

spira longiuscula, vaide acuta. - Anfraclus vix


canaliculus lalus
,

medio con-

postice canaliculali et marginali;

parum profundus: anfraclus

ullimus longiusculus, dimidia longiludine vix brevior: suturac parum profuridae ; margo
poslicus farmis.
sulcis
-

Superficies parlis anlicae anfracluum coslulata; coslulae obhcsae, a


,

angusUssimis separatae

super coslas longiludinales decurrentes

tres
ibi

vel qualuor,
stria

uniformes in primis anfractibus, ad basivi caudae produclae in uHimo,


intermedia: coslae
leviter

plerumque

longiludinales se.rdfcim, parvae


ultimo anfradu
;

a sulcis parum angustis separatae,

obliquae

in

obsoletae. -

Os ovale; labrum sinislrum ad basim

caudae depressum

callum poslicum labri dexleri vixnolalum: coiumella postice valde

depressa, anlice subrecla:

cauda brevissima, sinislrorsum obliquala, subumjjilicala.

Long. 16 mm.: Lai. 6 ram.


1873.

Pleurotoma exculpta MAY.,

in

lilt.

el specim.

Io4

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

La

figura di questa specie rappresenta

un esemplare proveniente da
sig.

Vigoleno nel Piacentino e communicatomi dal

Prof. Maver.

Le dimensioni
rara

indicate nella descrizione sono quelle dell'unico indi-

viduo trovato a Stazzano, che io conosco. Nel Piacentino la specie non


:

ne esaminai una quindicina

di esemplari.

Nell'unico esemplare dei colli torinesi

che

io

riferisco

alla

presente

specie le dimensioni sono le seguenti: Long,

ii

inm.

Lat.

4 nim.
del

Miocene medio:
Museo.

Colli torinesi, Baldissero -torinese, rarissimo; Coli,

Miocene superiore

Colli

tortonesi

Stazzano

rarissimo

Coli,

del

Museo

e del

Museo

di

Zurigo (Prof. Mayer).

lo. Drillia Geslini (Desm.)


Tav.
Ili,
fig.

30.

Testa subfusiformis
planati,

spira
;

parum longa

el

parum

acuta.

Anfractus longi, com-

poslice canaliculali
'/j
:

canaliculus angiistus,

parum

profinidus; anfractus iiltinius

longus

circiter totius

longiiudinis aequans, anlice


;

ad apicem caudae subreguariler de-

crescens

sulurae superficiales

postica marginata;
,

margo

latus,
:

crassiis,

undulatus. -

Superficies parlis anticae anfractuura lata

transverse costulaia
latis

costulae quinque in pri(ilo in-

mis anfraclibis, diiodecim in ultinw, unifornies, a sulcis


termedio
:

separatae, plerumque

coslae longitudinales duodecim,

leviter obliquae,
;

compressae, subacutae. a sulcis


poslice callosum
:

parum

latis separatae. -

Os

ovale

elongatum

labrum dexterum

colu-

mella poslice parum depressa, antico subrecla: cauda subnula, lata, subumbilicata.

Long. 28 mm.: Lat. 10


dal sig. Desmoulins.

mm.

dell'esemplare tipico

di

Castel

Arquato,

descritto

Long. 20 mm.: Lat. 7


1842.

mm.

degli esemplari dei colli torinesi.


Riis. Pkurot., pag. 72.

Plcurotoma
Id.

Geslitii
id.

DESM.,

1875.

SEGUEiNZ., Form.plioc. Ital.merid.,


tipici

Boll. Comit. gcol. Hai., pag. 206.

L'esemplare figurato uno di quelli

statimi

comunicati dal

Desmoulins

pochi esemplari provenienti dai

colli

torinesi

che

riferisco

alla presente specie

hanno dimensioni minori.


Colli torinesi, Baldissero-torinese
,

Miocene medio:
Museo.

raro;

Coli,

del

16.

Drillia pustulata (Brocch.)


Tav. Ili,
fig.

31.

Testa subfusiformis, ventrosa: spira brevis, mediocriter acuta.

Anfractus de-

pressi, canaliculali el poslice marginati; canaliculus angustus, profundus, submedianus;

DESCRITTI DA
anfraclus ullimus antice

L.

BELLARDI.

o5

parvm

depressns, contractus, diviidia longituditie paullo brevior:


,

sulurae superficiales
partis

marf^o

poslicus crassus, maf/uus

obscure nodosus. - Superficies


,

anticae

anfracliium
in
atis

iransverse irregulariter sulcata

parlis poslicae
ohlileralae in

laevis

coslae

loDgitudinales

primis anfraclibus tindecim,

nonnuUae

ultimo, magnae,

a snlcis satis
-

sfparatae, oblusue, rectae, axi

lestae paralelae vel levissime obiquae.

Os

ovale, elongalum; labrum sinislrum ad basim caudae depressum; callitm posticum


dextsri

labri

parrum: columelia poslice parum depressa, antice subrecla: cauda

bre-

vissima, sinistrorsum obliquala.

Long. 30 mm.: Lai. IO mm.


1814.

Murex {Pleurotoma)
Id. Id.
Id.
Id.
/(/.

pustulatits

BROCCU.,
Ilal.
ieri.

Conch.

foss.

sub.

pag. 430, tav. IX,

fig. S.

1831.
183-2.

Pleurotoma pustulata
id.

BRONN
JA."N,

Geb., pag. 47.

Calai. Conch. foss., pag. 9.


Lijel's Priiic.

1833. 1837.

pttslulosa

DESH., Jpp.

Geoh, pag. 28.


143, lav. XIT,
fig. 9.

pustulata
id.

1837.
184-2.

PUSCB, HAUER,
E.

Poi. Palonl., pag.

Fork.-foss. Thien: tert. Beek.fFicn, pag. 419.


Sijn.,

Brijcciii

SISMO.,

pag. 33 (in parie).


lig.

1847.
1847. 18i7. 1848.

Id.
Id.

pustulata BELL., Monogr. Pleurot., pag. 76, lav. IV,


id.

4.

MICHTTI.,
E.

Foss. mivc, pag. 302.


,

Id.
Id. Id.

id.

SISMO.
\d.

5)/H.,

2 ed., pag. 34.


Erlant. geogn.

id
id
id. id.
id.

UORN.,
EICW.,
HR>".,

Ferz. in Czizek's

Kart.

pag. 34.

1848.

Ferz. foss. Resi.

tert.

Beek. ff^ien, pag. 20.

1852.

Id.
Id.

Lelh. ross., pag. 184.


.Moli. foss. ff^icn,

?1853.
1853. 1860.
1864.

voi. 1, pag. 370, lav.

XXXIX,

fig.

21.

Id. Id.
Id.

yE\JGEB.,
Id.

Bcitr. tert. Moli.


Sijst.

Ober-Lnpugy, pag. US.


-Moli. -Geh., pag. 15.
102.

id.
id.

l'erz. tert.

DOOERL.,
FORESI.,

Cenn.

geol. tcrr. liioc. stip. Ital. centr., pag.

1868. 1869.

Id.
Id. Id.

id.
id. id.
id.

Calai. Moli, plioc. Bologn., pag. 59.


e plioc.

COPI'., Calai, foss. mioc.

Moileii.,

pag. 30.

1869.
1873.

Id.

MANZ., Faun. mar. mioc. Alt. Ital., MAY., System. Verz. Verst. Helv.,

pag. 20.
pag. 31.

1873.

Id.
Id.

id.

COCC,

Eiiwn.

sist.

Moli. mioc.

et plioc.

Parm.

Piac,

p. 56,

1875.

id.

CRESP.,

iVot. geol.

Sangnatiese; Ann. soc. Nalur. Modena, 2 ser.,

ann. IX, pag. 21.


1875.
Id.
id.

SEGV2,yZ.,Form. plioc. hai.

inerid., Boll.

Comit. geol.

Ital.,

pag.Oe.

Variet
Suci transversi

A.

numerosiores

et

cantra canaliculum posticum producti: coslae longi-

tudmales minores, numerosiores.

Long. 26 mm.: Lai. 10


1864.

mm.
geol.
terr.

Pleurotoma cupressina DOOERL., Cenn.

mioc. sup. Ital. centr., pag. 102.

Variet

B.

Superficies parlis anticae anfractuum tota Iransverse costulata; costulae a sulcis lalis se-

paratae: coslae ongitudinaes minores

et

numerosiores, in ultimo anfractu plerumque bifidae.

Long. 25 mm.:

Lai.

10

mm.
14

I06

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARIl DEL PIEMONTE ECC.


specie provenienti dai
sia nel

Nella lunghissima serie di individui di questa


colli tortonesi

da

me

esaminati,

ho trovato

che

tipo, sia nella


spi-

variet, la forma generale pi


rale pili o
bili

o meno breve o lunga, e l'angolo


sia

meno

acuto senza che

possibile di trovare

confini defini-

fra gli estremi.

Questa forma dalla quale molto probabilmente derivata


chii (13oN.)

la

Dr. Brocpili

ne

differisce
;

pei seguenti

caratteri:

forma
;

generale

breve

pii

panciuta

2 spira

meno lunga
l'intaglio

meno

acuta

3 anfratti piti

corti; 4 canaletto contenente


alla sutura

molto pi stretto e pi vicino


degli
anfratti

posteriore;

5 parte

anteriore

trasversalmente

ed irregolarmente solcata; 6 coste longitudinali pi sporgenti, separate

da solchi pi profondi, molto meno oblique, e troncate posteriormente.

La forma

figurata

da Hrnes

col

nome

di PI. pustulata
spira pi lunga

differisce

dalla specie del Brocchi pei seguenti caratteri:

rego-

larmente crescente; coste longitudinali molto pi numerose ed oblique;


orlo posteriore degli
anfratti piccolo;
;

depressione

contenente

l'intaglio

pi larga e

meno profonda

columella pi contorta all'apice.

Miocene medio:
rarissimo; Coli, del

Colli torinesi, Baldissero- torinese,

Piano dei Boschi,

Museo

e del

Museo

di

Zurigo (Prof Mayer).


Stazzano, molto

Miocene
frequente.

superiore: Colli tortonesi,

S" Agata -fossili,

17. Drillia sublaevis Bell.


Tav.
Ili, fig. 3-2.

Testa crassa, ovato-fusiformis, brcriata: spira


planati
lariter
^

brevis, paruni acuta. -

Anfraclus com-

vix

medio subcaialiculali

ad suluram posticam incrassati; ullinius antice regu:

ad apicem caudae decrescens, dimiiliam longiludinem subaequans


-

sulurae

parum
costae

profundae.

Superficies

suhiaevis

vix sublenle
,

transverse

minulissive striata:

longilttdinales in inimis anfraclibus obtusae


talae.

in duobus ultimis nullae vel vix passim no:

Os

ovale, elongalum

labrum dexterum poslice callosura

cauda

subnulla, lata,

subumbilicata.

Long. 28 mm.: Lai. 12 mm.


1842. 1847. 1847. 1859.

Pleurotoma sublaevis BELL,


Id.
id.

in E.

SISMO., Syn., pag. 34.


Pleurot., pag, 75, lav. IV,
fig.

Id.

Monogr.

3.

Id. Id.

id.
id.

E.

SISMO., SyH., pag. 34.


voi. III, pag. 64.

d'ORB., Prodr.,

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.

lO-J

TarielA

A.

Testa minor: spira actttior.

Long. 22 min.

Lat. 8

mm.
Coli,

Miocene medio:
Museo.

Colli torinesi. Rio della Batteria, raro;

del

18. Drillia pseudo-obeliscus (Fisch. et Tourn.),

Testa subfusiformis, elongala:


canaliculali et ci-asse marriati ;

spira vaide

acuta. -

Anfractus

depressi,
anlice
,

poslice

ultimus dimidia longiludine brevior,


-

purum detransverse
:

pressus:
striala
in

sulurae snpertcialcs.
parte antica ultimi:

Suporficies sublaevis in primis anfradibus


irregulares, posticae minores, super
eviter obliquae
,

f:triae

caudam productae

costae longitudinales odo, magnae, obtusae,


angustis separalae.
-

nodiformes, a sulcis

parum

Os ovale: columeila reda: cauda


5 nini.
el

subnulla,

profunde emarginata,

contorta

subumbilicata.
nini.: Lai.

Long. 13
1873.

Pleurotoma pseudo-obeliscus FISCH.

TOURN.,

Inveri, foss.
fig.

M"
21.

Lbron, pag. 130,

tav.XVII,

Miocene superiore:
del Museo.

Colli

tortonesi,

S"

Agata-fossili, rarissimo; Coli,

19. Drillia
Tav.

terebra (Bast.)
Ili
,

fig.

33.

Testa turrita: spira longa, valde acuta.

Anfractus complanati,

poslice
'/j

canalicireiter

culali; canaliculus angustus; anfractus ullimas anlice satis depressus, brevis,


totius
longittidins
,

aequans : sulurae superficiales


nodosus
;

margo sulurae posticae


-

crassus, pro-

minens

irregulariter

nodi interdum

subspinosi.

Superficies
tres, in

tota

Iransverse

sulcata; sulci partis anticae primorum anfractuum pleriimqne


latiores,

ultimo 7-8, anteriores

in parte postica anfractuum

duo

vel tres, panini profundi,

interdum obsoleti: co-

stae longitudinales 13-15, Icviter obliquae, compressae, acutae, conira canaliculum posticum

tenninatae,

ibi

subnodosae

in ultimo

anfraclu antice sinuosae, minores, ad basini caudae

produdae. - Os ovale; labrum

dexlerum postice callosuni: columeila poslice profunde

depressa, anlice subrecta, vix ad apicem dexlrorsum obliquala: cauda brevissima, vix
distinda, recurva.

Long. 23 mm.

Lat. 8

mm.

1832.

descritti da

l.

bellardi.

o9

21. Drillia
Tav.

fratercula Bei.u
Ili,
fig.

35.

Dislinguunt hanc speciem a Dr. Brocchii (Bon.) sequenles nolae


Testa

minor. -

Margo

poslicus

anfractuum minor: canalicuhis posticus angustiar:


,

striae transversae maiores: costae longitudinales numerosiores


anfractibiis, etiam in ultimo, reclae, axi lestae parallelae

decem

vel umlecim, in

omnibus

rei vix ohliquae.

Long. 21

mm.

Lai. 7

mm.
torinesi,

Miocene medio:
Museo.

Colli

Baldissero-torinese

raro;

Coli,

del

22. Drillia rotundicosta Bell.


Tav,
III, 6g. 36.

Testa crassa, subumbilicala


depressi, canalicuiali, poslice

turrita:

spira longa, mediocriler acuta. - Anfraclus


,

marginali; canaliculus submedianus, anguslissimus

pro-

fundits; anfraclus ultiraus antice salis depressus: sulurae super jiciales,

^/j circiter totius

longitudinis aeqnans

margo poslicus magniis, obscure nodosus.


et

Superlicies suhlaevis;

pars aulica ultimi anfraclus ad basim caudae

super

caudam

transverse sulcala: costae

longitudinales 12-15, magnae, obtusissimae, a sucis angustis separatae, levissime ohliquae.


-

Os ovale; labrum
brevissima, ad

sinistrum

antice

ad basim

caudae

dislincte

depressum;

cailum

posticuni labri

dexleri parvulum: coluraella poslice

valde depressa, anlice subrecla:

cauda

apicem siiiislrorsum leviler obliquata.

Long. 18-20 mm.: Lai. 7-8

mm.

farle l

A.

Costae longitudinales maiores, magis oblusae^ ab intersliliis angustissimis separatae.

Long. 18 mm.: Lai. 7

mm.
questa forma sono:
;

I principali caratteri di
sit

la

grossezza ed ottu-

delle

coste

longitudinali

2 la strettezza della
si

depressione in cui

contenuto l'intaglio, la quale e profondo che corre quasi a


l'orlo

presenta sotto forma di un solco stretto


anfratti
;

met degli

3" la grossezza del-

che accompagna

la

sutura posteriore.
S'^ Agata-fossili,

Miocene superiore:

Colli tortonesi,

Stazzano, non

frequente; Coli, del Museo.

no

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

25. Drillia
Tav.

cognata Bell.
Ili,

Gg.. 37.

Testa turrita:

spira

longa,

valde acuta.

Anfractus breves
et

medio vix convexi,

poslice canaliculali el marginati; canaliculus angustus


ventrosulus
perficiales
,

profundus; ultimus anfractus


aequans
:

antice

satis

depressus

circiter
et

totius

longitudinis

sulurae su-

margo posticus

subcarinatus
,

obscure nodosus. - Superficies parlis anticae


transverse striala
;

in primis anfractibus sublaevis

in utimis

siriae minutae,

ad basim

caudae
pressae
,

et

super caudam maiores:

costae longitudinaies 12-14, levissime obliquae, com-

subacutae, a sulcis angustis separalae, covtra canaliculum posticum abrupte de-

truncatae,

ad basim caudae productae.

Os ovale; labrum sinistrum incrassatum,

sub-

varicosum; dexterum postice cailosum: coiumella postice valde depressa, antice subrecta:

cauda brevissima, subtanbilicala, levissime ad apicem sinistrorsum obliquata.

Long. 18

mm.

Lai. 6

'/

m.
,

Miocene superiore: Colli tortonesi


del Museo.

Stazzano, non frequente;

Coli,

24. DniLLIA BIFIDA BelL.


Tav.
Ili,
fig.

38.

Distinguunt hanc speciem a Dr. obeliscus (Desm.) sequentes nolae:


Testa plcrumque minor:

anguhis spiralis miniis

acutus. - Anfractus
et

ultimus antice
simplicibus se,

magis depressus.
paratae:

Costulae transversae maiores, a sulcis angustioribus


,

costae longitudinales minores, numerosiores

magis obliquae,

mimis oblusne

in

parte antica ultimi anfractus divisae, plerumque bifdae, ad basim caudae jtroductae.

Long. 20

mm.

Lat. 7

mm.
Borelli presso Castelnuovo d'Asti, frequente;

Miocene superiore: Tetti


Coli.

Rovasenda: Colli tortonesi. Stazzano, rarissimo; Coli, del Museo.

23. Drillia semisulcata Bell.


Tav. Ili,
fig.

39.

Testa

turrita:

spira longa,

valde
,

acuta.

Anfractus

breves,

vix

medio convexi,
,

poslice canaliculali; canaliculus latus


antice valde

partim profundus; anfractus ultimus vcntrosus

depressus,

^j.

totius

lougiludinis
-

subaequans: sulurae superficiales; postica

marginala; margo crassus, undulatus.

Superficies Iransverse rare sulcata; sulei angusti,


antica

plerumque duo

et

vix

notati in

parte

primorum anfractuum
planis separati
;

novem

vel

decem in

ultimo, antici latiorcs,

omncs ab

interstitiis latis,

sulci nonnulli in canaliculum

posticum decurrentes, interdum obsoleti: costae longitudinales duodecim, compressae, obli-

DESCRITTI DA
quae, conlra caiialicidum poslicum

L.

BELLARDI.

delruncatae. -

Os ovale; labrum dexlerum


C3i\iddi

postice
;

callosuiu: columella poslice profunde depressa, antica recta;


licus vix nolatus.

brevissima

umbi-

Long. 20 ram.: Lai. 8

mm.
torinesi
,

Miocene medio
Museo.

Colli

Baldissero-torinese

raro

Coli,

del

B. Caiida brevis: columella sobrecta, ad apicem dexlrorsum obliquata.

26. Drillia rabicosta


Tav. Ili,
fig.

(Bon.)

40.

Tesla turrita: spira longa, valde acuta. - Anfractus depressi, postice anguste canaliculati el crasse marginali; ullimus antice mediocriler depressus, brevis,
tius longitudinis
et
'j.

circiler to-

subacquans:

suturae superficiales.

- Superticies

transrerse

minutissime

conferte striala: coslae iongiludinales

plerunique odo,

axi testae parallelae, rectae,


-

obtusae,

sulcis

parum

latis

separatae, ad basim

caudae productae.

Os

ovale, elonga-

tum: columella ad apicem dextrorsum leviler recurva: cauda longiuscula, subrecla.


Long. 28 mra
;

Lat. 8

mm.
Cai. .VS., n. 550.

Pleurotoma raricosta B0>'.,


1842. 1847.
1847.
?

Jd.
Id.

oblonga

E. SIS.MD., Syn., pag.

33

(in parte).
fig.

raricosta BELL., Monogr. Pleurot., pag. 81, tar. IV,


id.

11.

Id. Id.

E.

SISMO.,

Si/n.

2 ed., pag. 34.

1873.

id.

COCC,

Enutn.

sist.

Moli. mioc.

e plioc.

Parin. e Piac, pag. 58.

Variet

A.

Coslae minores, numerosiores, plerumque decem.

Long.

mm. 25:

Lat.

mm.

8.

Questa specie
in

differisce dalla

Di: crebricosta Bell.,


strie trasversali:
i

colla quale
la

ha

comune

le

minute e numerose
;

per

minor lunsutura

ghezza degli anfratti


posteriore
;

per

la

maggior grossezza
la

dell'orlo della

3 per

il

minor numero e

maggior grossezza

delle coste

longitudinali; 4 pei' 1^ maggior brevit dell'ultimo anfratto e della coda.

La mancanza
Bellardii (Desm.).

di costicine trasversali la

separa jacilmente dalla Dr.

La forma
a

di Altavilla e di Ficarazzi

che

il

sig.

Brugnone ha
ed

riferita

questa specie,

che mi ha

gentilmente

comunicata,

certamente

diversa dalla presente, appartiene alla

MI

sezione,

affine alla

Dr.

sigmoidea (Bronn).

112

MOLLUSCHI

DEI

TERRENI TERZIARI! DEL PIEMONTE ECC.


Seg. {Form, plioc.
It.

La Raphitoma
forma

ravicosta

Merid.)

la

stessa

di quella precitata

del sig. Brugnone.

Miocene medio:
Forzano, Piano
raro
;

Colli torinesi,

Tenno-four, Rio
,

della Batteria, Villa


,

dei Boschi, Baldissero-torinese

Sciolze

Grangia, non

Coli, del

Museo, Michelotti e Rovasenda.

27. Drillia SEJurvGEiNDA Bell.


Tav. Ili,

%.

41.

Testa turrita: spira longa, valde acuta. - Anfractus medio parum convexi
caiialiculali
;

poslice

canaicidus parinn latus et

parum profundus; anfractus ullimus

antice satis

depressus,
stica

brevis, '/s circiter totius longitudinis aequans: sulurae parum profundae; pomarginata; margo parvutus. - Superficies transverse costulata: costulae minulae,
,

uniformes, ab intersiitiis angustis separatae

crebrae: costae longiludinales oc<o vel novem,


intersiitiis
,

magnae, axi

leslae

subparaltelae
transverse

valde
-

obtusae, ab

paruin
;

lalis

separatae:

canaliculus posticus

striatus.

Os ovale

angustum

labrum dexterum non


subrecta
:

postice
distincta,

callosum
lata,

coluniella

postice

parum

depressa,

antice

cauda

satis

recurva.
:

Long. 20 min.

Lai. 6

mm.

Variet

A.

Costae longitudinales numerosiores, duodecim, minus obtusae, leviter compressae.

Long. 18

mm.

Lat.

mm.
le

Questa specie molto affine per


sionomia alla
Dr-.

sue dimensioni e per

la

sua

fi-

Dufourii (Desm.), della quale ebbi ad esame

gli

esem-

plari tipici della collezione del sig.


differisce

Desmoulins.

caratteri pei quali

ne
pi

sono

seguenti:

i"

coste

longitudinali

meno numerose,
fitte

grosse ed ottuse; 2" superficie attraversata da costicine minute,

ed

uniformi;

3" columella
il

meno

contorta.

Nella variet

numero

delle coste longitudinali maggiore, ordina-

riamente dodici: esse inoltre sono

meno

grosse e

meno

ottuse, legger-

mente compresse: con questa variet la forma tipica della presente specie si collega maggiormente colla Dr. Dufourii (Desm.).
Miocene medio
:

Colli

torinesi

Rio

della Batteria

Villa

Forzano

Termo-four, Piano dei Boschi, Baldissero-torinese, frequente.

DESCRITTI DA

I..

BELLARDI.

113

28.

DrILLIA LATISULCATA Beli..


TaT. Ili,
fig.

42.

Testa turrita: spira longa, valde acuta. - Anfractus medio vix convexi; poslice
canaliculati; canaliculus angustus, satis profundus;
anl'raclus
:

ullimus

aniice

valde de-

pressus,

brevis

'/j

circiter

tolius

longitudinis
et

aequans

suturae superficiales; postica


sili-

marginata; noargo crassus, obsolete

irregulariler iiodosus. - Superficies iransverse


,

cata: sulei tres, angusti, profundi, super partem anticam anfractus decurrentcs

odo

vel

novcm
decim

lati,

complanati in parte anticn:


angustis

coslae hmgitudinales

obtusae

obUqiiae, duo-

ab

interstitiis

separatae

cantra

canaliculum terminatae.

Os ovale

labrum dexlerum postice callosnm: columella postice valde depressa,


ad apicem dextrorsum leviter obliquala.

aiitice

subrecta,

24 mm.: Lat. 8 inm. Lene. "o-

Variet

aii

sp. distin^'uenda ?

;.

Anfractus magis depressi: canaliculus poslicus


gitudinales numerosiores, sexdecim,
in

latior,

minus profundus.

Costae lon-

mirius promine ntes,

magis obliquae:

sitici lati,

complanati

omnibus anfractibus.

Long. 25 ram.; Lat. 8

mm.
torinesi,

Miocene medio:
Museo.

Colli

Baldissero-torinese

raro; Colt, del

'i9.

Dbilua sclcifera Bell.


Tav. HI,
fii:.

43.

Testa turrita: spira longa, valde acuta.


et marginati; canaliculus angustus
et

Anfractus depressi, postice canaliculati

profundus; margo poslicus crassus, obscure nodosus ;

anfractus ultimus ventrosulus, aniice

parum

depressus,

*/

totius longiludinis in

subaequans:
primis

suturae superficiales. - Superficies


fractibus
latae,
,

antica transverse sulcata; sulci duo


et

an-

septpm in ultimo, omnes angustissimi

valde profundi

inde costae inlerpositae

depressae: costae longitudinales quatuordecim, magnae, obtusae, obliquae, a sulcis an-

gustis separatae,

ad caudam productae.

Os ovale; callum poslicum

labri dexteri par-

vum: columella medio

arcuata, aniice dextrorsum obliquata: cauda brevissima, recurva.

Long. 17 mm.: Lat. 6

mm.
Variet
A.

Testa maior. - Anfractus ultimus longior. - Coslae longitudinales axi testae parallelae:
sulci iransversi laliores.
-

Cauda longior;

c<tstulae

transversae super dorsum caudae decur-

renles numerosiores.

Long. 22 mm.: Lai. 7'/ mm.


15

Il4

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


:

Miocene superiore
Variet

Colli tortonesi, Stazzano, rarissimo; Coli, del


:

Museo.

J
.

Miocene medio

Colli torinesi, Baldissero-torinese, ra-

rissimo; Coli, del Museo.

In questa sezione predominante

il

numero

delle specie trovate nel

miocene medio dei


cene superiore dei
inferiore

colli
colli
,

torinesi su quello delle specie scoperte nel

mio-

tortonesi

una sola

stata trovata nel pliocene

della Liguria

e due soltanto vissero nel mare pliocenico su-

periore

queste sono

le

ultime che abbiano abitato

le

nostre contrade

poich nessuna specie stata finora incontrala nel Mediterraneo e nell'Adriatico che appartenga a questa sezione
vi si
:

le

parecchie specie vive che

devono

riferire abitano

mari delle regioni calde.

Ili

Sezione.

Testa longitudiiialiter costala. - Coslae ante suluram poslicam terminalae.


sinislrum varicosum; labrum dexleruni poslice callosuni
:

Labrum

sutura postica marginala.


sul

La presenza
pel quale essa
si

di

una varice

pili
il

meno

grossa

labbro sinistro,

nella quale fesso lintaglio,

carattere essenziale di questa sezione,

distingue dalla precedente.


,

Qualche forma

come ad esempio
riferire

la

Dr. CatuUii Bell, parrebbe a

primo aspetto doversi

per

la figura dell'intaglio alle


il

Raphitowinae,

ma

la

presenza di un orlo sulla sutura posteriore,


l'

quale ne separa e
,

ne allontana

intaglio

la

distingue facilmente dalle Raphitominae

nelle

quali l'intaglio a diretto contatto colla sutura posteriore.

30.

Drillia

Costae Bell.
fig.

Tav. IV,

l.

Tesla lumia: spira longa


angusle canaliculali
;

valile acuta.

Anfraclus medio partim convexi


,

postice
:

uUimus

aniicc valdn

depressus

*/g

lotins

longiludinis

subaequans

suturae profmidae

raargo sulurae posticae minimus. - Superficies laevis: coslae longi,

ludinales duodecim
obtusae, obliquae
,

vakk prominenles

ab

inlersliliis

anguslis

el

profundis separalae
ibi graciles,

fere conlra sultiraw poslicam et


;

ad

basini

caudae productae,

subsinuosae. -

Os ovale, suborhiculare

labrum dexleruni poslice callosum: columella

postice escavala, anlice recla: cauda. longiuscula, recla, in axim leslae producla, dorso

minute paucislriata.
Long. 14

mm

Lai.

mm.

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.

IID

Miocene superiore: Tetti


Coli.

Borelli presso Castelnuovo d'Asti, rarissimo;

RoVASENDA.
51. Drillia gibberosa
Tav. IV,
ig.

Bell.

2.

Testa turrita: spira longa,


inde
nali
;

in primis anfractihus acutissima, tninus acuta in utiinis,


,

ventrosa.

Anfractus primi depressi

iillimi

convexiusculi

canaliculali

et

margi-

canaiiculus angustus, parimi profwuus, sutw-ae posticae jyroximus ; anfractus ullimus


,

in ventre rotundatus

medio obtuse varicosus,


suturae
superficiales
;

antice satis depressus

^/^

totius longitu-

dinis

subaequans

inargo
:

poslicus parvus.

Superficies

tota

laevis, excepta

cauda transverse minute

striala

coslae longiludinales decem, vakle obtusae,


,

magnae, a

sucis angustis separatae, levissime obliqua e

ad basim caudae produclae.


:

Os

ovale, breve; callum posticum labri dexteri valde pnnninens

coUimella poslice profonde

excavata, anlice subrecta: cauda snbnulla, sinislrorsuni obliquata.

Long. 14 mni.: Lat. 5 min.


1847.
1847.

Pleurotoma Dufouri BELL., Monogr.


Id. Id.
Id.
id.

Pleurol., pag. 82,

ta-v.

IV,

fig.

12 (non Desm;.

MICHTTL,
E.

Foss. mioc, pag. 304.


Sijn.,

1847.
.'1864.

id.
id.

SISMO.,

2 ed., pag. 33.


terr.

tOUERL., Cenn.geol.

mioc. sup.Ital.cenlr., py,.(}i.

Merc Tesarne
forma

ilegli

esemplari

tipici

della PI.

Dufouri Desm. statimi

gentilmente commiicati dal signor Desmoulins, ho dovuto persuadermi che


la
cpii

descritta,

da

me

riferitavi

nel

1847, "^ ^ affatto

distinta.

Miocene medio:
Coli,

Colli torinesi^
e

Termo-lour, Baldissero-torinese

raro;

del Museo,

Michelotti
Colli

Rovasenda.

Miocene superiore:
D0DERLEIN.

tortonesi,

S" Agata, secondo

il

Professore

52. DbILLIA SASSELLEINSIS Bell.

Dislinguunl hanc speciem a Br. gibberosa Bell, sequentes nolae:


Testa minor:
spira magis

acuta,

regularis.

Margo
-

posticus

anfractuum minor. -

Costae longitudinales pauciores, celo, maiores, vix obliquae.


decurrenles maiores
et

Striae iransversae super

caudam

numerosiores.
'/^

Long. 11

mm.:

Lat. 3

mm.

Miocene inferiore:

Sassello, raro; Coli. Michelotti.

Il6

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARIl DEL PIEMONTE ECC.

33.

Drillia distinguenda (May.)


Tav. IV,
fig.

3.

Testa parvula, crassa, turrita: spira longa, mediocriter acuta. - Anfraclus parum
fonvexi, postico canaliculali
;

canaiiculus

angustissimus ;
:

anfraclus ullimus
;

ad ba?im

caudae depressus
ginata;

^/^
,

lolius

longitudinis aequans
-

sulurae superficiales
,

postica
striae

mar-

margo

crassus

undulalus.

Superficies sublaevis

vix passim

minulae

perspicuae: pars antica ultimi anfraclus et

dorsum caudae

transverse mullistriata: coslae

longitudinales decem

magnae, valde prominentes, a

sulcis profundis et

parum

latis

se-

paratae, cantra canaliculum detruncatae, axi testae subparallelae. chiusa:

Os ovale;

varix magna,

columella postice depressa,

antice

subrecla:

cauda brevissima, sinislrorsum

obliquata.

Long. 10 mm.: Lai. 5


1873.

mm.
litt.

Pleurotoma {Raphitoma) distinguenda MAY., in

et specim.

Miocene superiore:

Colli

tortone.si
)

Stazzano, rarissimo;

Coli,

del

Museo

di

Zurigo

Prof.

Mayer

34. Drillia

Athenas (May.)
fig.

Tav. IV,

4.

Testa turrita: spira parum longa


convexiusculi
,

et

parum

acuta.

Anfraclus depressi, vix medio


latus,

postice

canaliculali

et

marginali;

canaiiculus

parum profundus,
^j^

sulurae poslicae proximus; anfraclus ullimus ventrosus, antice


longitudinis aequans: sulurae superficiales;

valde depressus,

totius

margo poslicus minimus- Superficies

obsolete

transverse striata; striae minutissimae et crebrae in canaliculum et super


ctitutn

ventrem anfra-

decurrentes

nonnullae maiores

et

interse valde dislantes super partem anticam nllimi

anfraclus:

coslulae longitudinales parvulae, decemoclo, subactitae, rectae, levissime oblianguslis


separatae. -

quae

sulcis

Os ovale

labrum sinislrum inflalum

varicosum

callum posticum labri

de.rleri

parvum

columeWd. postice valde depressa, antice subrecla.

Long. 17 mm.. Lai. 6


1874.

mm.
in litt. et specim.,

Pleurotoma [Raphitoma) AthcnaU MAY.,

Miocene superiore:

Colli

tortonesi

Stazzano,

rarissimo;

Coli,

del

Museo

di

Zurigo (Prof. Mayer).

35. Drillia erosa Bell.

Testa turrita, angusta: spira longa, valde acuta.

Anfraclus

longi, depressi, postice

canaliculali; canaiiculus anguslus, sulurae poslicae proximus;

anfraclus ullimus anlice

DESCRITTI DA
vix depressus,
ginala.
'/^

I..

BELLARDI.
postica minute

I 1

17

lotiiis

longitudinis aequans: sulurae supcrficiales;


laevis
:

mar-

Superfcies

slriao transversae

nonnuliae ad basim caudae: coslae


sepa-

longitudinales novem vel decem, anguslae, parnm prominentes, a stdcis latiusculis


ratae, obliquae, fere cantra

suturam posticam productae. - Os ovale, elongatum, anlice


ottusa; callum poslicum labri deuteri satis prumhiens:

dilalaium: varix

parum prominens,
,

coluniella poslice valde depressa

antico subrecta: cauda s6hI/o, leviter sinistrorsum

obliquala, non recurvata.

Long. 10-15 mm.: Lai. 3 '/j- 4 ram.

Miocene

superioj'e: Colli tortonesi, Stazzano, raro; Coli, del

Museo,

36. Drillia

Matherom
fig.

Bell.

Tav. IV,

5.

Testa minuta, turrita: spira longa


et marginati;

valde acuta. - Anfractus depredi, canaliculali


et

canaliculus sulurae posticae proximus, angnstus

parum pr fundus; anfra-

ctus ullinius ieviter anlice

parum

depressus,

-j^

circiter totius

longitudinis aequans: sulurae


iota

superficiales

margo

poslicus

minimus. - Superfcies partis anticae anfracluum

transverse coslulata; costulae uniformes, a sulcis profundis separatae, super coslas longitudinales
vel
et

in sulcns interposilos denirrentes

dua

vel tres in primis anfractibus


vel

septem

odo in ultimo: costae longitudinales duodecim


,

tredecim, satis prominentes, a sulcis

anguslis separatae

rcctae

axi testae parallelae

poslice delruncatae. -

Os

ovale, obli-

quum

labrum sinislrum varicosum; callum poslicum

labri dexteri valde p-ominens:

cauda

brevissima, sinislrorsum leviler obliquala.

Long. 9 mm.: Lai. 3

mm.
si

Pare a primo aspetto che questa l'orma


naria DuJ.
:

abbia a riferire alla PI. gra-

se
i

non che riesce

facile

il

distinguernela

ove

si

osservino

attentamente

suoi ornamenti superficiali.


le

Nella Pi. granaria Duj.


e pili grosse, e
tre solchi sui

coste longitudinali

un

po' pivi

numerose

cos separate

da solchi

pii stretti,

sono attraversate da
quali nella loro inter-

primi anfratti e da otto

siili'

ultimo,

secazione colle coste longitudinali danno luogo ad un tubercoletto, mentre


sulla presente

forma

le

coste longitudinali

sono attraversate da costicine

che corrono continue

sulle coste e sui solchi interposti.

La

figura 5 della tav.


di

IV

riesci

molto inesatta;
sia

il

suo angolo spirale

molto pi aperto

quanto noi

nei

fossili

che dovrebbe rappre-

sentare; la spira ne proporzionatamente molto pi breve, e le costicine


trasversali vi

sono cos imperfettamente indicate che paiono solchi, meglio

che costicine.

Il8

MOLLUSCHI DI TERRENI TERZIARI! DEL PIEMONTE ECC.


:

Miocene medio
Coli, del raro; '3

Colli torinesi, Baldissero-torinese,

Rio della Batteria

Museo

e Michelotti.

37.

DaiLLU Catullii Bell.


Tav. IV,
fig. 6.

Testa subfusiformis: spira satis acuta. - Anfractus panel, longi,


postice

leviter coiivexi
;

vix

depressi,

subcanaliculati

canaliculus leviter concavus

laevis

anfractus

ultimus obliquus, antice levissiine depressus,

dimidiam longitudinem aequans:

sulurae
et trans-

superficiales; postica minute marginata. - Superficies longiludinaliler costata

verse costulata; costae longiludinales duodecirn, obliquae, obtnsae, a sulcis angustis separatac, cnnlra canaliculum termhmtae,

nonnuUae
;

in canaliculura obscure productae, et in

ultimo anfraclu ad basim caudae decurrentes


minutae, a sulcis
lalis

costuiae transversae quatuor vel quinque,

separatae

in ultimo anfractu

super caudam productae, ad basim


idesl

caudae nonnullae
in sulcos

inter se

magis distantes, omnes continuae,


,

tam super costas quam


crasse
:

iiiterposilos

decurrentes.

Os subovale; labrum sinistrum

varicanim;
coluraella

rima ad marginem

labri anguslata

in varicem profunde incisa, suborbiculari

valde et regulariter arcuala: cauda vix distincla, dilatala, sinislrorsum obliquata.

Long. 7 Vj min.

Lat. 3

'/a

mm.

Variet A

(an sp. dislinguenda?\

Testa

maior,

ongior:

spira

magis acuta. - Anfractus magis depressi; canaliculus


:

posticus angustior. - Coslae longiludinales minores, numerosinres

costuiae transversae maiores,

numerosiores

septcm

a sulcis angustis separatae

et

omnes

inter se

aequidistantes usque

ad apicem caudae.

Long. 8 Va

Vva.:

Lat. 3

'/a

'nm-

La

figura di questa specie riesci


;

come

quella della precedente alquanto


l'

imperfetta

in essa

non sufficientemente notata


pii

obliquit

dell'

ultimo

anfratto, e la

spira comparativamente

aperta.
affinit

Fra
la

le

specie viventi quella

che ha maggior

con questa
la

j)er

forma generale, per Tohliquit dell'ultimo anfratto, per


la

forma della

bocca e per

figura dell'intaglio

\a.

PI.

cjclophora Desk. (Conch. de


ig-21
la
).

file de la Re'union, pag.

ni,

tav.

xn,

fig.

La presenza

di

un orlo che corre contro


colle quali

sutura posteriore e che

ne separa cos l'intaglio, allontana questa specie da alcune forme della


sotto-famiglia delle Eaphitoniinae
,

ha analogia per

le

dimen-

sioni e per la figura dell' intaglio.

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.
,

ig

Miocene medio:
Museo.

Colli

torinesi,

Baldissero -torinese

raro;

Coli, del

Una
presso

sola

forma di questa sezione stata trovata


dell'

in

questi ultimi

tempi nel miocene inferiore


a poco

Apennino dal signor


di

cav.

Michelotti

uguale

il

numero

quelle
si

del

miocene medio e del


dire,

superiore, ciascuno dei quali caratterizzato,

pu

da forme proprie.

Nessuna finora

si

conosce nel pliocene tanto inferiore quanto superiore.


viva

Qualche specie

delle

regioni

calde

rappresentano nella fauna

attuale questa sezione.

IV

Sezione.

Testa longiludinaliter costala; costae ante suturam poslicam

lerminatae. -

La-

brum

sinistrum simplex, non varicosum: sutura postica non marginata.

I principali caratteri

pei quali

le specie

di

questa sezione
:

si

distin-

guono da quelle
versati nel

della

prima e della seconda , sono

"

gli

anfratti attrala

mezzo da una carena pi o meno sporgente, contro


le

quale

vanno a terminarsi

coste longitudinali;

2 la parte posteriore alla ca3 la

rena, nella quale collocato l'intaglio, pi larga;


sulla sutura posteriore; 4 '^

mancanza

di orlo

maggior profondit delle suture.


sutura posteriore, unitamente alla colu-

La mancanza
mella non
particolar

di

orlo

sulla

contorta,

ma

diritta

od incurvata a destra, allontana

in

modo

questa sezione dalla seconda.

38. Drillia MlCHELOTTii Bell.


Tav. IV,
fig.

7.

Testa

subturrita:

spira longiuscula,

valde acuta.

Anfractus

carinali

carina

submediana, suturae anticae vicinior, subacuta; anfractus ultimus anlice subangulosus

ad

basini caudae valde depressus,

'^j^

lolius longiludinis

aequans: suturae profundae. -

Superficies laevis, vel vix passim sub lente transverse minutissime striata: coslula transversa in parte antica ultimi anfractus; nodi subspinosi, crebri, ab interslitiis angustis se-

parati super carinam: pars postica anfractuum concava, laevis. -

Os

ovale, elongalum:

cauda

recta,

longiuscula

dorso trans verse

striata.

Long. 11 min.: Lat. 4

mm

120
1847.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE


Pletirot., pag.

ECC.
19.

Pleurotoma MicheloUi BELL., Monogr.


Id. Id.
id.
id.

65, tav.lll,

fig.

1847. 1847.

E. SISxMD., Syn., 2 ed., pag. 34.

dORB.,

Prodi-., voi. Ili, pag. 64.

Gli esemplari di questa rara specie, che ho descritti nel

1847, *"daZurigo e fu-

rono perduti, quelli rono

descritti

qui appartengono

al

Museo

di

trovati nei colli torinesi dal signor professore Ma-ver che gentilmente

me

li

ha comunicati.
Colli

Miocene medio:

torinesi,

Rio della Batteria,

raro;

Coli,

del

Museo

di

Zurigo (Prof. Mayer).

39.

Drillia denticulata Bell.


Tav. IV,
fig.

8.

TesA subturrila
sulurae posticae

spira longa, valde acuta. - Anfractus carinali; carina submediana,


,

vicinior

valde
-j-

prominens

anfractus ulliraus

antice
:

subangulosus

ad

basini caudae valde depressus,

lolius longiludinis

subaequans

sulurae profundae. -

Supericies parlis

anticae anfractuum

transverse striata; striae tmiformes: pars postica


in

anfractuuni laevis: carina in primis anfractuum nodosa; nodi subspinosi,


gulariler et obsolete
denticulata.
-

ultimis irre.

Os subquadratum : cauda longiuscula,

recta

leviter

recurva, dorso Iransvcrse striala.

Long. 16

mm.

Lat. 6

mm.
i

Differisce questa specie dalla Dr. Michelottii Bell.:

per
per

le
1

numeangolo
della

rose strie che corrono sulla parte anteriore degli anfratti; 2


anteriore dell' ultimo anfratto

meno ben
pivi

definito

3 per la

mancanza

costicina trasversale che corre sull'angolo predetto nella specie precedente;

4 per la carena pi sporgente e


i

vicina alla sutura posteriore; 5 per


,

nodi

portati

dalla

carena

pi piccoli

quasi

obliterati

negli

ultimi

anfratti

dove sono rappresentati da denticini irregolari e mal

definiti;

6 dall'estremit della coda che ha una leggera


sinistra.

tendenza ad obliquarsi a

Miocene medio:
Museo.

Colli

torinesi,

Termo-four

rarissimo;

Coli,

del

descritti da

!..

bellardl.

121

40. Drillia seceb>eisda Bell.


TaT. IV, Cg.
9.

Testa
carina
dinis

sublttrriia: spira longa,

valde acuta. - Anfraclus poslice concavi, cannati;


ullimus antice
valde

parum promiiwns;
subaequans
:

anfraclus

depressus,

^/^

totius

longitu-

sulurae parum profundae. - Superficies partis anlicae


latis

anfracluum

transverse costulaia; costulae ab intersliliis


partis posticae laevis
:

separatae; interslilia striata: superficies


in

nodi s>dispinosi carinac crebri, a sulcis angustis separati, antire


et

costulam

parum prominentem
ieviter

obliquaiii producli

poslice detmncati.
striala.

Os ovale

cauda

longiuscula, recla,

recurva, dorso Iransverse

Long. 20 mni.: Lat. 8 min.

La minore sporgenza

della carena e per conseguenza la

minor profon-

dit delle suture, le costicine trasversali, e quelle longitudinali nelle quali


si

prolungano anteriormente

nodi acuti della carena, distinguono benis-

simo questa specie dalle due precedenti.

La maggior

convessit delT ultimo anfratto, le coste longitudinali poco

sporgenti, mal definite ed oblique, la carena ben distinta abbencli non

molto sporgente, e

la

coda rivolta

all'

indietro

all'estremit disgiungono
affinit.

questa specie dalla Dr. cerithioides (Desm.), colla quale ha molta

Miocene medio
MlCHELOTTI.

Colli torinesi

Rio della Batteria

rarissimo

Coli.

41.

Drilua cerithioides (Desm.)


Tav. IV, Cg.
10.

Testa subturrita:

spira

longa, valde acuta. - Anfraclus angulosi

non carinati

[angulus submedianus), poslice concavi; ullimus antice valde depressus, dimidia longitudine

parum

brevior: sulurae profundae. - Superficies partis anticae anfractuum minute et crebre

striata; costulae nonnullae stris inlermixtae:

costae longitudinales crebrae, compressae

sidcis

parum

latis

separatae, rectae, axi testae parallelae, ad basim caudae productae

postine abrupte detruncatae et

nodoso-subspinnsae : pars postica sublaevis; strine nonnulae


:

obsoletae Iransversae.

Os ovale, subquadralum

columella recla.

cauda longiuscula,

dorso Iransverse

striata.

Long. 19
1832.
1842.

rara.:

Lai. 7 rara.
Tabi. Coq. fast. D(uc, pag. 331.

Pleurotoma decussata var. B. GRAT.,


Id. Jd.
Id.

cerithioides
id.
id.

DESM.,

Rvis. de Pleurot., pag. 59.

1847.
1859.

GRAT.,
D'ORB.,

Atl.

Corte/,, foss.,

lav.

XX,

Cg. 66.

Prof/r., voi. Ili,

pag.63.
IC

132

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARU DEL PIEMONTE ECC.

La

descrizione precedente fu fatta su uno dei parecchi esemplari trotorinesi,


i

vati nei colli

quali ditreriscono da quelli di St-Jean de


i

Marsacq
maggiori

che ebbi in romunicazione dal signor prof. Mayer:


dimensioni; i per
la

per

le loro

mancanza

di

rughe

arcate longitudinali nella parte


delle

posteriore degli anfratti; 3" per la


versali

mancanza

numerose
,

strie

tras-

che corrono sulla parte posteriore degli anfratti


o sono rare negli esemplari dei
:

le

quali,

o man-

cano

affatto,

colli

torinesi.

Miocene medio

Colli

torinesi

Rio della Batteria

Pino torinese
Coli,

Termo-four. Baldissero-torinese, Sciolze, non frequente;


del

del

Museo,

Museo

di

Zurigo, Michelotti

Rovasenda.

42. Drillia

raristriata Bell.
fig.

Tav. IV,

11.

Distingiuint

hanc speciem a Dr.

cerithioide (Desm.)
;

sequenles notae:

Testa

iiagis

turrita. - Atifractus ullimus brevior

angulus medianus anfractuum minus


,

lrominona, inde suturae minus profundae. - Cosluae transversae numerosiores


nullas stria decurrens
:

inler non-

cnslae longitudinales oblusae

minus jirominentes

sulcis

minus

profundis separalae. - Cauda brevior.

Long. 16 mm.

Lai. 6 nim.

La bocca
le

dell'unico esemplare che ho osservato di questa interessante


si

specie, essendo libera dalla roccia,

vedono suH' interno del labbro

sinistro
ter-

pieghe che

in

numero

di sette arrivano dall'interno e

vengono a

minarsi prima del margine del labbro, che furono indicate dal signor Des-

MOULiNS nella Dr. cerithioides (Desm.), e che non ho potuto vedere nei
fossili

piemontesi che

vi

ho

riferiti

perch

la

loro bocca ripiena

di

arenaria serpentinosa.

Miocene medio:

Colli

torinesi,

Sciolze, rarissimo; Coli.

RovASE^DA.

43. Drillia Be>oisti Bei.l.


Tav. IV,
fig.

li.

Testa turrita:

spira perlonria, valde acuta. - Anfractus medio


^/j

angulosi; angulus
totius longitudinis

obtusissimus ; anfractus ullimus antice medioa-iler depressus, brevis,

aequans

sulurae parum profundae; postica submarginata. - Superficies partis anticae


striala
;

anfractuum transverse

striae

numerosae, non uniformes, maiorcs


,

et

minores intermixtae

coslae longitudinales valde obtusae

crassae, rectae,

axi testae paralleae,

sulcis

an-

DESCRITTI DA
gustis separalae, poslice delruncatae
laei'is.
,

I,.

BELLARUI.

2;

subnodosae: pars joslica anfracluum concava, subrecla


:

obsolete transverse striala.

Os ovale: columella

cauda brevis, non recurva.

7 Long. 'b- 21 mui.: Lai.


I

mm.
pei
i

principali

caratteri

quali

ho separata questa forma dalla Dr.


i"

cerithioides (Y)EfiM.) sono


pii

seguenti:

spira pii lunga; 2 ultimo anfratto

breve; 3 angolo mediano

meno

sporgente; 4" suture


;

meno profonde;
nume-

5 sutura posteriore leggermente ingrossata

6 strie trasversali pi

rose

7" coste longitudinali in

minor numero, ma pi

ottuse, pi grosse,

meno

sporgenti, e separate da solchi pi stretti e

meno

profondi; 8 coda pi breve.

Miocene medio:

Colli torinesi,

Rio della Batteria, Baldissero-torinese,

Sciolze, Termo-four, raro; Coli, del

Museo, Michelotti e Rovasenda.

44. Driixia galerita (Phil.)


Tav. IV,
fig.

13.

Testa subturrita: spira brevis, paruni acuta. - Anfractus carinati,


liculali
;

poslice cana-

carina subacuta, mediana; canaliculus latus

et

valde profundiis;

anfractus ul-

timus ad basini caudae valde depressus, dimidiam longiludinem subaequans:

sulurae

profundae; postica submarginata. - Superfcies parlis anlicae anfractuum convexiuscula,


transverse striata
in ultimo,
et

costulata

striae minulae;

costulae dnae in primis anfractbus,


stiiatis,

tres

a sulcis latissimis complanatis, Iransverse

separalae: costulae longiluibi

dinales compressae, obliquae, numerosae,

post carinam abrupte delruncalae,

subspi-

nosae,

sensim sine sensu

cvanescenles

in duobus ullimis anfraclibus: rugulae longitudi,

nales in parte postica anfractuum armatae

crebrae,

super marginem sulurae


:

poslicae

productae,

ibi

pauciores, maiores, ubiquae.

Os ovali-rotundatum

coluraella medio pro-

funde excavata, antice valde contorta: cauda parum longa, sinistrorsuni obliquata.

Long. 16 mm.: Lat. 7 mm.


1844.

Pleurotoma galeritum
Rocchetlae

PlllL., Moli. Sic, voi. II, pag.

172.

tav.XXVJ,

fig.

15.

1847.

BELL., Monogr. Pleurou, pag. 69,


E.

tav. IV, fig. 1.

SISMO.,

Syn., 2 ed., pag. 33.


Ili, pag.

D'ORB.,

Prodi-., yol.

172.
I,

subaspcrwn BRUGN., Ale.


COPI*., Calai,

PUiirot. foss. Palerm., pag. 5, tav.


foss. mioc. e plioc.

fig. 1.

Mode., pag.

.10.

JEFFR.,

Brith. Conch., \ol. V, pag. 231.

MONTER., Notiz. Conch. Medit., pag. 51. WEINK., Calai. Eur. Meers-Conch., pag.
SEGUEJZ., Form, plioc. hai. merid.,

9.

Boll. Comit. geol., pag. 206.

FOREST.,

Ceiin. geol.

paleont. plioc. ani. Castrocaro, pag. 95,

tav.I,

fig.

3-5.

Nel 1847 quando ho creata


che

la PI.

Rocchettae Bell, non ne conosceva

un solo esemplare

il

quale

faceva parte dell' antica collezione del


di localit, Astigiana.

BoNELLi e portava come indicazione

124

MOLr.USCHI DEI TERRENI TERZIARIl DIL PIEMONTE ECC.

Avendo recentemente paragonalo


trovati a Castelnuovo d'Asti (plioc.

il

predetto esemplare con due


dal signor prof.

altri

inf. )

Mayer, ne
sabbie

lo

riconobbi di eguale provenienza.


dell'Astigiana.

La

specie

manca

nelle

gialle

Pliocene inferiore
e del

Castelnuovo d'Asti

rarissimo

Coli, del

Museo

Museo

di

Zurigo (Prof. Mayer).

Vive nel Mediterraneo.


43.

Drillia optata Bell.


Tav. IV,
flg.

14.

Testa lurrila: spira longa.


acuta, submediana, vix
nentes
,

Anfraclus cannali, poslice canaliculali


anticae
vicinior
,

carina sub-

sulurae
,

denliculata

denticidi
,

jMruyn prorniobsoletam pro-

subacuti

obliqui
,

nonmUli anlice
;

in costulam

hrevem

obliquam

ducti; canaliculus latus

profundns

anfraclus ullimus ad basim caudae profunde depressus,

subcanaliculalus

'/g

lolius longiludinis

subaequans

sulurae profundae. - Superficies

iota iransverse striata;

striae in parte anlica arifracluum minutae, in parte poslica -

nutissimae.

Os

ovale, breve: columella arcuala:

cauda

sinislrorsura valde obliquata,

recurva, lala, crassa, subumbilicala.

Long. 28

nini.:

Lai.

10 mm.
Colli torinesi
,

Miocene medio

Sciolze

rarissimo

Coli.

Rovasenda.

46. Drillia brevispira Bell.


Tav. IV,
fig.

15.

Testa parvula,

ovato-subfusiformis:
infiali;

spira

breviuscula

parum

acula.

- Anfraclus

prope suluram anticam


longus
,

pars

poslica lata,

parum concava; anfraclus nilimus


sulurae

dimidiam longiludinem subaequans, antice parum depressus:


-

parum procoslulae
in

fundae.
primis

Superficies

antica

primorura

anfracluuni

transverse

costulata;
,

anfraclibus duae vel tres,


scparatae:

in ultimo

odo, uniformes, aequidistantes


quindecim
,

a sulcis la,

tiusculis

coslae
,

longiludinales

in

ultimo
in

anfractu sinuosae

ad
ob-

basim caudae productae

in parte postica

omnium anfrarlmim

rugas

obsoletas

scuras, obliquas productae; superficies parlis poslicae anfracluum subplana,


striata,

non transverse

longiludinaliler arcuale rugosa. -

Os ovale: columella

postice valde excavata,

dein subrecta:

cauda longiuscula, ad apicem sinislrorsum

leviler obliquala;

unibilicus

vix nolalus.

Long. 11

mm.

Lai. 6

mm.
torinesi, Baldissero-toriaese
,

Miocene medio:
del Museo.

Colli

rarissimo; Coli,

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.

125

47. DitiLLlA siMlLis Bell.


Tav. IV,
fig.

16.

Testa turrita: spira longa, paruin acuta.

Anfractus medio angulosi (angulus obtu-

sissimus), postice concavi; ullimus hrevis,'l.. totius longitudinis aequans, anlice

parum
parlis

depressus:

suturae

parum profundae

postica

levitar

incrassata.

Superficies

anticae anfractuuni Iransverse

striata;

striae crebrae,

maiores

et

minores intermixtae
siilcis

costae longitudinales 10-14, magnae, ohlusae, reclae, axi testae parallelae, a


latis

parum
:

separatae

ad

basini

caudae produclae
,

postice detruncatae

ibi
-

subnodoso-spinosae
|0s

pars postica anfracluum concava, brevis

transverse minute striata.

ovale,

breve:

columella arcuala: cauda brevissima, sinistrorsum ad apicem obliquata, subumbilicata.

Long. 19 mm.: Lat. 8 min.

Varici A

(an sp. dislinguenda?

).

Testa minor: spira longior, magis acuta. - Anfractus breviores, numerosiores : ultimus
anlice

magis depressus: suturae profundiores.

Costae

longitudinales leviter

obliquae. -

Cauda sinistrorsum magis obliquata.


Long. 16 mtn.
:

Lat. 6

mm.

facil

cosa
,

il

confondere a primo aspetto questa forma colla Dr.


si

Benoisti Bell.

ove non
le
i

ponga mente

alle seguenti particolarit


tali

della

presente specie,
delle

quali

mi sembrarono

da richiedere

la separazione

due forme

conchiglia pi breve; 2 spira


pii stretta;

meno

acuta; 3 parte

posteriore degli anfratti

4 columella arcata; 5 coda pii breve, di ombellico.

all'apice obliquata a destra,

con tracce

Miocene medio:
raro
;

Colli

torinesi,

Rio della Batteria, Baldissero-torinese,

Coli, del

Museo

e Michelotti.

48. Drillia cuEBRrsTRi.\TA Bell.


Tav. IV,
fig.

17

(, b).

Distinguunt hanc speciem a Dr. simili Bell, sequentes nolae


Spira brevior.
vior:
-

Anfractus medio convexi, non angulosi: pars postica anfractuum bre-

suturae minus profundae.

Superficies parlis posticae


costae

anfractuum crebre transverse


obtusae
,

striala;

striae transversae maiures:

longitudinales magis

non

postice

de-

truncatae, suturam versus poslicam

magis produclae.

Long. 18 mm.: Lat. 7 ram.

Miocene medio: Colli

torinesi, Pino-torinese, rarissimo; Coli.

Michelotti.

126

molluschi dei terreni terziarri del piemonte ecc.

49. Drillia sinuosa


Tav. IV,
fig.

Bell.

18 (a, b).

Testa turrita: spira longa. - Anfraclus breves, medio convexi, poslice depressi,
subcanalicuiali
;

ullimus venli-osus
;

aniice valde depressus, brevis,

-/^ lolius

longiludinis

aequans

sulurae profundae

postica minutissime marginala. - Superficies parlis anlicae

anfracluum Iransverse rare costulata, longiludinaliler costata; costae crebrae, sexdecim,


compressae, a sulcis latiusculis separatae, leviler obliquae
nores, arcuatae, sinuasae,
,

in

nltimo anfradu

antice

mi-

super basini caudae produclae, onines super partem poslicam

anfractuum in rugam obsoletam cantra suturam produdar. superficies parlis posticae transverse minute miilti-striata. -

Os ovali-rotundatum

breve: columeila subrecla:

cauda brevis.

Long. 12 niDL: Lai. 5

mm.
Coli, del

Miocene medio:
Museo.

Colli torinesi, Baldissero-torinese, rarissimo;

oO. Drilli.4 peracut.4?

(De Koen.).
-

Testa

turrita:

spira

brevis,
'j^

parum

acuta.

Anfraclus

medio
,

convexi,
aniice

poslice
de-

concavi; ullimus brevis,


pressus:

tolius
-

longitudinis subaequans,

ventrosus

valde

sulurae profundae.

Superficies parlis anlicae Iransverse coslulala; coslulae

parvulae, uniformes: coslae

longiludinaies oblusae,
,

parum prominentes,
sinislrorsum

a sulcis angustis

separatae, rectae, ad basim caudae producine suhnodosae : pars postica anfraduuiu Iransverse
trtoto.

Os ovali-rolundalum, breve: cauda

/oni/tii.'cuia,

parum

obliquala.

Long. 11 mm.: Lai. 5


1865.

mm.
DE KOEN.,
Faun. Vtiter-Olig.
voti

Pleurotoma pcracula?

Helmstadt, tav.

I, fig.

10 [d,

e).

Per quanto
fossile

permesso giudicare dall'imperfetta conservazione del

qui descritto, esso differisce dalle forme affini per la brevit della

spira e per la

maggior apertura dell'angolo

spirale.

Miocene inferiore: Cassinelle, rarissimo;

Coli, del

Museo

di Zurigo.

ol. Drillia
Tav. IV,

fallax (Grat.)
fig.

19

[a,

b).

Testa turrita: spira longa, valde acuta.


rinati,

Anfraclus breves, medio convexi, subcadepressus, brevis, '/g lolius

poslice canaliculali; ullimus aniice

parum

longilu-

dinis subaequans: sulurae

parum profundae;

postica leviler infiala. - Superficies loia

Iransverse striala,

longiludinaliler costata;

striae

Iransversae parlis posticae

anfrac-

luum minore: coslae longiludinaies

in convexilale

mediana anfracluum

breves. denliformes.

DESCRITTI DA
rectae, axi teslae

I-.

BELLARDI.

2'J

paralMae,

anticc in

duas

costilas

minutas obliquas divisae (interdum


costulae minutae,

costula alia intermedia), postice in


in ultimo

rugam sinunsam ad suturam productae ;

anfradu ad

hasiin

caudav

prodnclac. slrias transversas decussantes. -

Os ovale;

breve: columella arcuata, poslice depressa:


in

cauda brevissima, sinislrorsum obliquala,

adullis umbilicala.

Long. 14
1840.
1852.

nini.:

Lai.

mm.
foss., tav.
Ili,

Pleurotoma fallax GRAT., Atl. Conch. D'ORB., Prodi:, voi. trf. Id

XX,

Cg. 65.

pag. 62.

due esemplari

di questa specie trovati nei colli torinesi differiscono

da parecchi
3

di S'-Paul

comunicatimi dai signor prof. Mayer:


2 per
la

per

le

dimensioni alquanto maggiori;

coda pi obliquata a

sinistra;

per

la

presenza di un ombelico poco profondo.


Colli torinesi,

Miocene medio;

Albugnano, Baldissero-torinese

raris-

simo; Coli. MlCHELOTTl e RoVASENDA.

o2.

Drillia Maintovanii Bell.


Tav. IV,
fig.

90 (a,

b).

Testa turrita:

spira longa, valde


lalus,
'/;

acula.

- Anfraclus antica convexi, poslice de-

pressi; canaliculus poslicus

parum profundus; anfraclus ullimus


lolius longiludinis aequans
tota
:

subcarinalus,

ad basim candae valde depressus,


fundae
;

sulurae parum proconfertim


transverse

postica

submarginata.

Superficies

minutissime
et

et

striata: pars aulica uilirai

anfraclus transverse sulcata

costulata: series

una nodorum

obtusorum cantra suturam anticam primorum anfractmtm


-

et

super venlrem ultimi decurrens.

Os ovale,

subtriangulare

labrum dexlerum

postice callosum: columella poslice valde

depressa, anlice subrecla, conlorla: cauda brevissima, lata, recurva.

Long. 16 mm.

Lai. 7

mm.

Miocene medio:
Questa sezione
terreno
le

Colli torinesi, rarissimo; Coli. Rovasenda.

assai ricca di specie e si


colli

pu

dire caratteristica del

miocenico medio dei


ijui

torinesi, dal quale

provengono

tutte
tro-

specie
nel

descritte, ad eccezione della Dr. peracuta (De Koen.)


della
Di-,

vata

miocene inferiore dell'Apennino e

galerita (Phil.)

propria del pliocene inferiore.

Non conosco veruna forma


ratteri

vivente che presenti

caratteri tipici di
i

questa sezione, ad eccezione della precitata Dr. galerita (Phil.),


della
in

cadelle

quale non collimano

tuttavia esattamente

con quelli

specie

essa raccolte.

laS

MOLI-USCHr dei terreni TERZIARII del PIEMONTE ECC.

V Sezione.

Testa non longitudinaliler costala.


ricosus.: sutura postica non marginata.
Il

Anfractus ultimus in parte media obluse va-

principale carattere pel quale

ho separate
varice

dalle

precedenti sezioni

le

specie di questa, la presenza di una

alquanto sporgente ed
al

ottusa collocata a

met dell'ultimo anfratto e perci

suo lato destro

ed opposta

al

labbro sinistro.

La
diritta;

loro superficie liscia, sprovveduta delle costicine o strie che coraltre


Drillie;
la

rono ordinariamente per traverso sulle


la

columella

vi

coda alquanto lunga e

retta.

33. Drillia spi>esce>s (Partsch).

Testa turrita: spira longa.

Anfractus suturam versus anticam

inflaii,

ibi

nodosi;
,

nodi decem, subspinosi, antice pleritmque in costulam longitmlinalem obliquam,


ante basim

obtusatn

caudae evanescentem produdi; canaliculus poslicus rimani

continens paruni

profundus; anfractus ultimus ad basim caudae valde depressus, ad alum dexlerum obtuse
varicosus, brevis,
tota laevis, nitida.
'/;.

tolius longiludinis

subaequans: suturae profundae. - Superfcies

Os ovale: cauda

subrecta, vix ad

apicem dextrorsum obliquata.

Long. 18 mm.: Lat. 6


1838.
1847.

mm.
PARTSCH
in

Pleurotoma spinescens

HAUER,

Nachtr. rerz.

foss. Coneh.,
fig.

pag. 354.

BELL., Monogr. Plmrnt., pag. 67,


MICIITTI., Foss. mioc, pag. 301.
E.

tav. Ili,

8.

SISMO., Syn., 2

ed., pag. 34.

HRN.,
Id.

Fcrz. in CzizcK' s Erlant, gtogn. Kurt, ff^ien, pag. 90.


Verz. Foss.
lest.

tert.-

Beck. ff^ien, pag. 20.

D'ORB.

Protlr., voi. Ili, pag. 64.

HRN.,

Moli. foss. ff^ien, voi.


Bcitr. tert. Moli.
foss.

1,

pag. 366, tav.

XXXIX,
1

Cg. 17.

NEUGEB.,
MAY.,
F.

Ober-Lapugy, pa^.
plioc.

14.

COPI'., Catal.

mioc.

e.

Motte., pag. 30.

Syst. Ferz. Ferst. Heh., pag. 31.

hRN., Die

Fatin. Schlier von Ottnang, Jahrb. k. k. Geol. Ketch.

voi.

XXV,

pag. 357.

Tutti

gli

esemplari di questa specie

che
il

io

conosco provenienti dai


fin

colli torinesi,

un solo eccettuato, hanno

labbro sinistro rotto

contro

la varice,

o quasi, come ha luogo

in tutti gli esemplari delia

Vr. modiola

(Jan) provenienti dai

colli tortonesi.

DKSc.niTTi

DA

h.

BEU.ARDi.

rag

Miocene medio:
Coli,
lei

Colli torinesi,

Termo-four, Baldissero-torinese, raro;

Museo, Michelotti

e Rovasenda.

oi. Drillia Seleinkai-;

(v.

Koek.)

Distitiguunl liane speciem a Dr. siniiescente ^Paktsch; sequenles notae:


Testa gracilior. - Pars posticu anfraclmim hrevior, excavata
;

carina submediana

spinae

carinae compressae, leviter ohliquae: aufractus ulllmtm aniice magis depressus.

Long. 6

nini.

Lai. 2

'/.,

inni.

1856. Pteurotoma Sriessi

BOSQ.

in

STARliNG
Cenn. geo/,
,

Boden
(

van Nuderland
de KoekenI.

pag. 2IS

(non

HiiBNEs)
1861.
Id. Ad.

fide

spincscens

1879.

Sclenkae

DODERL. DE KOEN.
,

tcrr.

mioc. sup. hai. icntr., pag. 102.

.Uioc.

Norddeulsc.ht. Moli. Fan,,.., pag. 241, tav. IH,

fig.

(a, b, e).

Le dimensioni
Stazzano
esemplari
Prof,
giori

sovra indicate

sono quelle

di

un unico esemplare

di

che riferisco a questa specie, dopo averlo paragonato con alcuni


tipici

della
:

PL

Selenkae di Dingden, comunicatimi dal

signor

von KoENEN

in questi ultimi le

dimensioni sono notevolmente mag-

ed uguagliano quelle della Dr. spinescens (Partsch).


Colli tortonesi. Stazzano, rarissimo
;

Miocene superiore:
lotti.

Coli.

Miche-

o6.

Drilma modiola

(Jan).

Testa turrita: spira longa, acuta. - Anfractus treves, carinali, postice canaliculali

carina acutissima, simplex, in diiobus vel Iribus primis anfractibus denlicnlata, submediaia,
sulurae postime
vicinior
;

canaliculus poslicus valde

excavatus

anfraclus

ultimus

^/^

lotius longiludinis

subaequans, ad basim caudae valde depressus,


suturae
striata.

ad latum dexterum
nitens
,

varicosus

varix

oblitsa:

valde profundae. - Supertcies laevis,


-

super

dorswi

caudae

transverse

Os ovale, breve: cauda

subrecta,

vix

ad apicem

dextrorsum obliquala.
Long. "D- 15 mm.: Lai. 6 mni.
1832.

Fusus modiolus

JAN,

Catal.
in

Coiteli,

foss.,

pag.

10.
/bsi.

1837.

Pteurotoma scalaris

PARTSCH
BIV., Gen.

HAVER,

Forliomm.

Thierr.

tert.

Btck. ff^ttn

pag. 419.

1838

carinata
id.

e Sp. nuov. Moli., pag.

12.

CALC,
BELL,

Ricerch.
in E.

Malac, pag.
S,jn.,
li,

10.

acuta carinata
scalaris

SISMO.,
voi.

pag. 33.

PHIL., Molt. Sic,

pag. 176, tav.

XXVI,

fig.

19.

HORN.,

Verz. Cent, tert.-yerst. Beck. Vien, pag. 796.


tav. Ili,
fig. 9.

modiota
id.

BELL., Monogr. Pleurot., pag. 68,

MICHTTI.,

Foss. mioc, pag. 301.

il

l3o
1847
1848.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE


E.

ECC.

Pleurntoma modiota
Id.
Id.

SISMO.,

Si/n.,

2 ed., pag. 34.


voi. I,

cannata
id.

WOOD,
HORN..
d'OKB.,

Crag Moli.,
/-'erj.

pag. 54, lav. VI,

lg.

2.

1848.
1859.

foss. Eest. tert. Beck.

ff^ien, pag. 20.

Id
Id. Id. Id.
Id.

modiola
id. id. id. id.

Proclr., ^ol.

IH, pag. 64.


pag. 366, tav.

1853. 1856. 1859. 1861.

HRN.,

Mo//. /"ow.

//-'Vk, voi. I,

XXXIX,

fig.

19.

SEMP., Komt.

Gaster.

Noni Jlbing.

Glimtn., pag. 66.

MBASS.,
JEFFR.,

Conc/i. foss. Piderm., pag. 34.


I,

SEJIP., PiilUonl. Vntirsuch.. Tol.

pag. 33.

1863.

Id
Id. Id.

cannata
modiola
id.

Brith. Com/t., voi. V, pag. 221.


Centi, geol. teir.

1864.
1870.

DODERL.,

mioc. sup. Hai.

centi-,

pag. 102.

SEGUEiNZ.,

Jiil. dhlr. geogr. sp.

Malac. tw., Bolht. IHalac, voi. Ili,

pag. 70.
1870.
1872.
Id. Id. Id.

cannata
id.

WEINK.

Suppl. Conili, ihdit., Bollei. Malac, voi.


Noliz.

Ili,

pag. 70.

MO'STEK,

Comh.

.Meclit,

fas-l.
Moli. Faun., pag. 234.
e plioc.
,

1872. 1873.

modiola
id.

Id.
Id.

DE KOEN., .lioc. Nordtkuischi. COCC, Enum. sist. Moli. mioc.


SEr.UE>'Z.
,

Parm.
Bnllet.

Piai., pag. 55.


Ital.

1873.

cannata
modiola
id.
iti.

Form,

plioc.

hai. meriil.

Comil. geol.

pag. 276.

1874.
1875.

Id.

Id.
Id.

MHCU /'o(. crtiacr/ag. />nKnw;A-, pag. 16 (269'. MOMER., Ntiov. Riv. Cond. Meilit., pag. 42.
,

1875.

SEGUEISZ.

Form,

plioc. hai. meriil..

Bollet.

Comil. Ceol. Ital.,

pag. 206.

Tutti

gli

esemplari

di

questa specie che ho avuti sott occhio prove,

nienti dalle colline tortonesi

hanno

il

labbro sinistro rotto fin contro

la

varice: la

rottura presso a poco uguale in tutti, stata fatta

eviden-

temente da qualche animale che era ghiotto delle parti molli.


Nelle vicinanze di Vienna cjuesta specie raggiunge dimensioni maggiori.
Gli

esemplari vivi
di

presentano

f[ualclie

ditlerenza

coi

fossili

sarebbe
pei-

opportuno

paragonare molti esemplari dell'uno e dell'altro stato

poter stabilire in

modo

certo

l'

identit delle

due forme.
rarissimo;
Coli.

Miocene medio:
CHELOTTI.

Colli

torinesi, Pino-torinese,

Mi-

Miocene superiore:
raro; Coli, del

Colli

tortonesi, S'' Agata-fossili

Stazzano, non

Museo

e Michelotti.

Vive nei Mediterraneo.

Delle tre specie di questa sezione, una. cio

la

prima, propria del

terreno miocenico
colli colli

medio dei
terza

colli

torinesi; la

.seconda

rarissima

nei
dei

tortonesi

la

non

rara

nel terreno miocenico superiore

tortonesi, rarissima nel terreno miocenico dei colli torinesi e vive

tuttora nei mari d'Europa,- nessuna

forma analoga

fu

trovata nel plio-

cene tanto inferiore quanto superiore.

DESCRITTI DA
\

I..

nEf.LABDI.

l3r

VI

Sezioive.

Testa non longiludinaliler costala.


sutura postica marginala. -

Anfractus cannali, Iransverse mullicostulali:

Labrum sinistrum simplex.


la
:

Le
canza

specie di questa sezione sono facilmente distinguibili per


in esse di vere coste

man

longitudinali

pel

labbro semplice

un

gruppo alcjuauto naturale.


Alcune forme appartenenti
alle

Raphitominae

come

fra

le altre

la

Homotoma
analogia, e

anceps (Eicw.), hanno con parecchie di questa sezione molta


vi

potrebbero essere facilmente


il

riferite,

ove non

si

ponesse

mente
riore

alla posizione dell intaglio,

quale separato dalla sutura postedi

per un orlo assai bene distinto nelle specie

questa

sezione

ed

contiguo colla sutura nelle Raphitomitiae.

A.

Rima

valde

profunda,

carina

aDtica

ci

a
,

sutura posiica aequedislaDs

cauaiculus

posticus riinam coiiliiicns

valde

excavatus

uou Iransverse

striatus

nec costulatus.

Nelle forme di questo gruppo l'intaglio arcato, tutto compreso fra


la

carena e

la sutiu-a posteriore,
;

la

sua massima profondit ad eguale

distanza fra luna e l'altra


e

il

canaletto che Io contiene

sempre concavo,

non mai

striato

per traverso.

a.

Margo sulurae posticae simplex.

o(i.

IJrillia crispata (Jan).


Tav. IV,
fig.

21 (, i).

Testa sublurrila:
canaliculati
;

spira

longiuscula
in

valde

acuta.

Anfractus

carinali,

postico

carina mediana, acuta,

primis atifraciibus minute denticulata, in ullimis

simplex; canalicuius poslicus iatus, profundus; anfractus ultimus ad basim caudae salis
depressus,
"/.j

iotius

longiludinis

subaequans

sulurae profundae; posiica marginata;


costujata; coet

margo parvus,

simplex. -

Superficies antica ultimi anfractus iransverse

slulae crebrae, a sulcis angustis separatae, subuniformes, inlerdum maiores


ternatae
;

minores al-

in parte antica

primonim anfractuum una tantum


striata
;

vel

duae delectae: supcriicies

parlis posticae

anfractuum non transvrrse


,

nec costulata, eleganter rugulosa; ru:

gulae lomjitudinales

arcuatae. -

Os ovale

labrum sinistrum interius plicalum

colu-

l32

MOLLUSCHI DEI TEURINI TERZIARI! UKL PIEMONTE ECC.


coslul:ita,

mella poslice excavala, dein subrecta: caudarecla, dorso minule Iransverse


in adullis subumbilicala.

Lopir. e1814.
1825.

16 min.: Lai. o

inni.

Murex ( Pleurotoma)
Pleurotoma turrella

turricula var. BROCCll., Cond, foss. sub., pag. 435.

var. B.

BAST.,

.fem.

Bord., pag. 64

(non Lamarck).
309
(in parte).

1826.

DEFR.,

Dict. Se. Nat., voi. XLI, pag.

GRAT., Tabi. Coq. foss. Dax, pag. JAK, Calai. Canch. foss., pag. 9.

332.

GRAT.
E.

Calai, feri, et Inveri. Gironde, pag. 46.


Fr., pag. 31.

BELL., Ball. Soc. Geo/.

SISMO.,

Sijn., pag. ,34.


Ieri,
ve'st.

PHIL., rerzcichn. Magdebitrg


pag. 63.

Paleonlh.

voi. I,

BELL., }fom><p:

PU-uroi.,

pag. 69, tav. IV,

lig.

MICHTTI.,
E.

Foss. miov., pag. 309.


Syn.. 2 ed., pag. 33.
foss.

SISMO.,

ARAD., Conth,

Cranlelti, Alt. Accad. Gioenia, 9 ser.

voL IV,

pag. 81.

HORN'.. Ferz. Czizek's Erlant. geogn. Kart. IFien, pag. 20.


Li.

Ferz. foss. Resi.


voi.
Ili,

terl.

Beck. /Fien, pag. 20.

D'ORB., Prodr.,

pag. 63.
1,

UORN.

Ufoll. fos.i.
fig.

fFien, voi.
[a, b).

pag. 367. lav.

XXXIX,

13
ieri.

NEUGEU.,

Beiir.

Moli. Ober-Lapugy, pag.

IH.

BRUGN., Ale. Pteiiroi. foss. Palerm., pag. SEGUENZ., Notiz. succint., pag. 29 e 29.
CO.XT., M."! Mario, pag. 33.

14, lav. I, fig. 7.

DOOERL.,
FOREST.,
COPP.,

Cerni, gcol. terr. mioc. sup.

Ital.

cend'., pag. 109.

Calai. Moli, plioc. Bologn., pag. 60.


Cotteli,

MANZ., Sagj.

foss. sub.,

pag. 41.

Catal. foss. mioc. e plioc. Moden., pag. 30.


foss.

APPEL., Coneh.

Limrn., Boll. Malac., voi. Ili, pag. 235.

DE KOEN., Mioe. NorJdcutschl. Moli. COCC, Eium. .li.itein. Moli. mioc. e plioe.
SEGUENZ., Form,
1875.
Id.

Faun., pag. 235.

Parm.

e PiVic.,pag. 5(i.

plioc. Hai. merid., Boll.

Comit. geol. /tal.,

pag. 996.
id.

CRESP.
F.

Noi. geol. Sangnanese

Ann.

.Soc.

Natur. Modena

2 ser., ann. IX, pag. 29.

1875.

Id.

id.

HORN..

Vie Faun. Scilicr von Ottnang, Jahrh.


Rfich., voi.

k. k.

Geol.

XXV,

pag. 358.

1876.

Id.

id.

PANTAN.,

Att.

Accad. Fisiocr. Siena, voi. VII, pag. 41.


geol. e paleonl. plioc. ant.

1876.

Drillia

id.

FOlMiST., Cenn.

Caslrocaro,fi^.T.

TareiA
Testa maior
,

A.

crassior.

Long. 18
1875.

rara.:

Lat. 8

mm.
plioc.

Pleurotoma crispa SEGUENZ., Form,

Hai.

merid., Boll. Comit, geol. Hai., pag.

906 (aoa Lamk.. 1899).

DESCRITTI DA
Il

L.

BELLARDI.

l33
nelle sabbie gialle

SisMONDA indic per errore

la

picsciile specie

dell'Astigiana, nelle quali

non venne

finora trovata.

Miocene medio:

Colli torinesi,

Temio-four

Grangia,

Piano dei

Boschi, Val Ceppi, lialdissero-torinese, Sciolze, non frequente; Coli, del

Museo, MicHELOTTi e Rovasenda.

Miocene superiore:
zano raro
;

Colli
,

tortonesi, S " Agata-fossili , frequente, Stazdella R. Scuola d'Applicazione per gli In-

Coli,

del

Museo

gegneri, del

Museo

di

Zurigo e Michelotti.

Pliocene infei-iore: S.Stefano Roero presso Alba; Bra; Castelnuovo


presso Savona;
del
d'Asti

M" Capriolo
Coli, del

presso

(Prof.

Mayer)

Savona,

alle Fornaci,

Zinola

Albenga. vallone Torsero,

non raro;

Museo,

Museo

di

Zurigo e Michelotti.

Variet A.
del Museo.

Miocene superiore:

Colli tortone.si, Stazzano, raro; Coli.

57. Drillia serratula Bell.


Tav. IV.
fig.

22

\a,

b).

Dislinguunt hanc speciem a Dr. crispala (Jan) sequentes notae:


Carina in nmnibus anfractibus denticulata.

Long. 14

inni.:

Lai.

5 nini.
.4.

1847. Pkurotoma crispala Tar.

BELL., ilonogr. Pkurot., pag.

10.

Variet A

(an species distinguenda?).

Testa minor.

Carina minus prominens

denticuH

varinae

minores, nwnerosioret

anfraclus tiUinms brcvior, antice magis depressus.

Long. 12 min.: Lai. 4 inm.

Miocene medio:
Baldissero- torinese
Variet A.
Coli, del
,

Colli

torinesi,

Termo-fourk

Rio della Batteria,

raro; Coli,

del Museo.
Colli torinesi,

Miocene medio:

Termo-four. rarissimo;

Museo.
o8. Drillia miltilirata Bell.
Tav. IV,
fig.
2,'J

{a, b).

Testa turrita
naliculati
;

spira ionga

valde acuta. - Anfraclus medio convexi


,

poslice
,

ca-

canaliculus

parum profundus
'/^

anguslus

anfraclus

ullimus venlrosus
:

ad

baiim caudae valde depressus,

lolius

longiludinis circiler aequans

sulurae parum

l34

'

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


-

profnmlae; postica crasse marginata.

Superficies parlis anlicae

anfracluum transverse

minute crelre costulata; costulae iiniformes, in ultimo anfractu ad basim caudae productae.
-

Os

ovale: columclla poslice depressa,

valde conlorla:

cauda brevis, lata, subum-

bilicala, sinislrorsum obliquata, recurva.

Long. i\

raui.; Lat. 4

mni.

Miocene medio:
Museo.

Colli

torinesi,

Baldissero-torinese

raro; Coli,

del

39. Drillia unifilosa Bell.


Tav. IV,
lig.

24

{a,

h).

Testa turrita: spira longa, valde acuta.


ualiculati; carina simplex,

Anfractus medio cariuati,


satis

postice

ca-

parum prominens; canaliculus


-j^

lalus, paruni

profundus;
sulurae

anfractus ulliraus

antice

valde depressus,

tolius

longitudinis

subaequans:

profundae; raargo poslicus subaculus.- Superficies partis anlicae anhaclunm transverse


unic.oslata; costa cariniformis, cariiiam subaequans [inde aifractus subbicarinati], sulurae

anlicae et carinae intermedia, interdum costula altera conlra

suturam anlicam perspicua;


nounullae, minutae, acutae

pars antica ulliini anfractus transverse costulata; coslulae


inter se valde dislantes
,

cantra caiidam numerosiores

et

inler se magis proximatae: striae

longitudinales minutissimae, sinuosae, in intersliliis coslularum transversarum perspicuae. -

Os

ovale:

coluraella

poslice
,

depressa, contorta: cauda brevis, lata, subumbilicala,

sinislrorsum obliquata

recurva.

Long. 9 mm.

Lai. 3 nini.

Miocene medio:
raro;
(^oll.

Colli torinesi, Piano dei Boschi presso Pino-torinese,


di

del

Museo

Zurigo (Prof. Mayer) e Michelotti.

60. Drillia perrara Bell.


Tav. IV,
lig.

25

(<7,

A).

Testa subfusiformis: spira valde acuta.


poslice
postica

Anfractus

loigi

primi medio bicarinali,


lalis
et

canaliculali

carinae dmplices, inter se ab

interstitiis

planis separata;

maior, antica
,

a sutura valde dislans;

canaliculus lalus,

profundus; anfractus

ultimus ventrosus

ad basivi caudae valde depressus, diniidia longitudine parum brevior:


postica

suturae profundae;

marginala; margo

linraris.

Superficies

parlis

anlicae

ultimi anfractus transverse costulata; coslulae rarae, acutae, ab interstitiis latis separatae,
filo

intermedio: slriae longitudinales minutae, sinuosae, crcbrae, in interstitiis carinarum

et

coslularum transversarum perspicuae. - Os ovale

columella postice parum depressa,

valde contorta: cauda longiuscula, subumbilicala, lata, sinislrorsum obliquala.

Long. 13 mm,: Lai.

'/i

'"m.

Miocene medio:
Museo.

Colli torinesi, Baldissero-torinese, rarissimo; Coli, del

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.

l35

b.

Margu sulnrae poslicae

biplex.

G. Drillia bifii-osa Bei.l.


Tav. IV,
fig.

26

(a, b).

Dislinguunl hanc speciem a Dr. crispata (Jan) sequenles nolae


Anfrnctus
i-osttilae

loiigiores.

pauciores: primi medio hicarinati; in ultimo ante carinam anticam


,

tres

Inter se valde disiantes

dccwrenles

stria intermedia
-

canaliculus postieus

anfractuum profundus: margo suturae poslicae biplex.


crehrae, obliquae, in interslitia carinarum
et

Rugulae longitudinales minutae,

coslnlanim transversarum distincte pei'spicuae:


si-

rugulae longitudinales arcuatae, maiores. - Columella arcuata, valde contorta: randa


nistroi'sum obliquala
.

subumbilicala.
Lai. 5 min.

Long. 15 ram.

A
pag.

primo aspetto questa forma presenta qualche analogia


et
j. ,

colla Pleu-

votoma Speyeri Koch

Wiech. {Moli. Faun. Sterno.


a-d)
:

Gest.
il

Meklenburg
distinguernela
la

68
la

tav.

II

fig.

non

tuttavia

difficile

per

presenza

in
i

essa dei due cordoncini che ne

accompagnano
Meklenburg.
,

su-

tura posteriore,

quali

mancano

nella specie del

Miocene medio:
del

Colli

torinesi,

Baldissero-torinese

rarissimo; Coli,

Museo.

Miocene
Coli,

.uiperiove: Colli tortonesi, S'" Agata-fossili,

Stazzano, raro;

del

Museo,

del

Museo

di

Zurigo

Michelotti.

B. Rima panim profiDda, lata, cariuae aiiticae magis proxima


canaliculus
poslicus

quam

snturae posticae:
vel

aufraduuiii
vel

rimam coDliueus paruin conravus

subplanns,

trausvcrse strialus

costulatus.

Le forme
avere
1

di questo

gruppo differiscono da quelle del precedente per


largo, sinuoso, pii vicino alla carena

intaglio

poco profondo, pi
la

che

alla

sutura posteriore, e
strie

depressione che lo contiene, quasi piana

ed attraversata da

e da costicine.

l36

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

a.

Margo sulurae

jiosltcae simplex.
'/s

Anfractus numerosi
aequans.

breves;

ultimus

tolins

longiludinis

02. Drillia turrita Bell.


Tav. IV,
fig.

31,

Testa crassiuscua

turrita:

spira

longa.

Anfraclus carinali

carina

mediana,

acuta, simplex; pars antica et postica anfractuuni subplana; anfractus ultimus brevis,
antice valde depressiis,
'j-

tolius longitudinis

aequans: suturae piofundae; postica miet

nute marginata. - Superficies transverse minute striala


in parte

rare coslulata

costulae tres
;

antica anfractuum deteciac, mediana

maior

lalerales

interdum minima e

striae

qualuor transversae super jmrlem poslicau anfraclimm demrrentes: anfraclus embrionaies

duo magni, convexi, laeves.

Os breve, svbquadratum

labrum

sinistrum

inlerius

plicatum: columella contorta: cauda brevis.

Long. 12 mm.

Lai. 4 min.

Miocene superiore:
Museo
e Michelottt.

Colli

tortonesi

S'^ Agata-tessili,

raro; Coli, del

b.

Margo suturae posticae biplex - Anfractus pauci, longi; ultimus dimidiam longitudinem aequans vel snbaequans.
anfraduum rimam continens

i.

Pars postica

transverse pluricostulata.

63. UrILLIA CARI^ULATA Bell.


Testa sublurrita: spira longa.
simplex: canaliculus posticus
longitudine
-

Anfractus carinati; carina mediana,

satis

prominens,

satis latus,

parum concavus; anfractus ultimus dimidia


margo suturae posticae
proxima quam anticae
jwn'us.

parum

brevior: suturae profundae, lineares;

Superficies transverse costulala et striala: costulae /rcs super jmrtem aulicam anfraet

ctuum decurrentes, mediana mator

costulae posticae magis

costula

antica suturae contigua, sex maiores in parte antica ultimi anfractus, costula minor interposila; omnes Inter se satis dislantes: striae nonnullae subuniformes in canali cvlmn posticum

decurrentes: rugulae longitudinales in

interstitiis costitlarum

transversarum vix notatae. -

Os

ovale; labrum sinistrum inlerius plicatum: columella valde contorta: cauda brevis,

recurva, subumbilicata.

Long. 12 mm.: Lat. 4 mm.

Miocene medio:
MlCHELOTTI.

(]olli

torinesi,

Baldissero-torinese

rarissimo;

Coli.

Miocene superiore:
del Museo.

Colli tortonesi, S'" Agata-fossili, rarissimo; Coli,

DESCRITTI DA

I..

BEM.ARDI.

iS^

64. Drillia ordita Bei.l.


Tav. IV,
fg.

30

(fl,

A).

Testa subfusiformis.

Anfractus lomji

carinali; carina valde obtusa, submediana,


,

suturae anlicae magis proxima

quam

snlurae poslicae

simplex;

pars antica anfractuum

subplaim, postica conlra suturam suhcanalicilata; anfractus ultimus elonrjalus, dimidiam


longiliidinem subaequans: suturae

parum profundae; raargo suturae


striata;

posticae paivus. -

Superficies Iransverse costolata et

costuiae tres; Inter se sitbaeque distantes in


;

parte antica anfractuum decurrenles, mediana maior

sex

circiler,

maiores, in

uUimum

anfraclum,

minor

intermedia, filifurmis

striae
et

transversae plerumqne sex


striae

super pattern

posticam anfractuum decurrentes:


sinuosis,
coiifertis

costuiae
-

undique a rugulis longitudinalibus


:

eleganter

decussatae.

Os elongalum

columella contorta

poslice

excavata: cauda longiuscula, Jeviler recurva.

Long.

Il

mm.

Lat. 4 min.

Variet
Tav. IV,
fig.

A.

28

[a, b).

Testa

minor,

brevior.

Carina magis prominens

inde

suturae magis profundae. -

Costuiae transversae partis anticae ultimi anfi-nrtus maiores.

Long. 9

nini.:

Lat. 3

'/,

mm.
in

Nella figura So*",

come
le

quella 28'' della tavola IV,

il

disegnatore

ha dimenticato
l'altra

di

segnare
a

due costicine che corrono


maggiore che

l'una anteriormente

posteriormente

quella

notata sulla parte

ante-

riore degli anfratti.

Miocene medio;
del

Colli torinesi,

Piano dei Boschi, Sciolze, raro;

Coli,

Museo e Rovasenda.
Variet
j.

Miocene superiore:

Colli

tortonesi, Stazzano, rarissimo;

Coli, del

Museo.

2.

Pars postica anfractuum rim;im continens transverse unicostulata.

(Jo.

Drillia consanguinea (Seg.).

Testa subfusiformis: spira parum longa.


vens,

Anfractus carinali; carina

satis

promiconti
.

mediana, simplex; canaliculus posticus rimani


;

continens subplanus, vix


valde
;

marginem suturae depressus

anfractus ultimus antice


:

depressus

ventrosus

dimi-

diam longitudinem subaequans

suturae satis profundae

margo suturae

poslicae valde
18

f38

>roi.LuscHi
-

nEi

tkrre'vi

tkrziarii dei. piesiome

v.cc.

prominens, biplex.
costulae
tres

Costula una, carmiformis, prope suturarli anticam primorum anfractuum;


uniformes
,

maiores,

inler

se

satin
et

distantes

et

aliae

mnores

vi

ultimo

anfractu decurrenles : costula minuta, a


in catialiculo
interstitiis

carina

marcine suturae poslicae aequidistatis


,

decurrens: rugulae longiludinales


perspicuae.
-

cveherrimae
;

lamelUformes

sinuosac,

in
:

costularum

Os ovale

labrum

sinistrum
,

inlerius

plicatuni

(olumella

poslice valde
,

depressa, conlorla: cauda

lonrjiiscula

rocurva, sinistrorsiiiu

obliquala

inumbilivata.
:

Long. 9 min.
18T.">.

Lai.

mm.
SEGUE^Z., Form, p Hoc.
hai. meriti.,
lioll.

Pli'uratnma ronsangidnea

Comil.geoi.

Ilai.

pag. 306.

Questa forma ha grande analogia colla Pi. emendata Monter. che ne


derivata; le principali differenze che ne
i"
la

distinguono sono

le

seguenti:

carena

pii

sporgente e perci suture pi profonde; 2 ultimo anfratto


trasversali

pi lungo;

3 costicine e strie

meno numerose,
5

fra

le

quali

ne corre una pi piccola; 4 rughe longitudinali pi


nori in

sporgenti,

ma

mi-

numero

e perci fra loro pi distanti


Colli
torinesi,

coda pi lunga.
,

Miocene medio:
Museo.

Baldissero-torinese

raro;

Coli,

dei

66. Drillia coi\fr.4Ga Bell.

Distinguunl hanc speciem a Dr. consanrjuinea

Seg.) el emendala (Monter.) sp-

quenles notae:
Testa minor, ijracilior
:

apira longior

et

magis acuta. ,

l'ars antica
el

anfractuum lon-

gitudinaliter plicata; plicae irreiiulares, ublusae, sinuosae

ad carinam

ad

basivi caitdue

produrtae: costulae transversae super plicas decurrenles conlinuae.

Long. 7 mm.

Lai.

'/-,

mm.
torinesi.

Miocene medio:
ROVASEWDA.

Colli

Baldissero-torinese, rarissimo; Coli.

67. Drillia sulciensis Bell.


Tav. IV,
lig.

27

a, b

Distinguunl hanc speciem sequonles nolae:


a

Dr. emendata (Mcintek.


,

Testa gracilior

longior: spira matjis acuta. - Carina anfractuum minus prominens.

Costulae dnae super ftarlem anticam anfractuum decurrenles maiores, carinam subaeqnanles :
costulae
crebriores

transversae
:

nllimi anfraclus pauciiires

maiores; rugulae ongitvdivales minores,

anfractus embrionales convcii, non carinati.

DESCRITTI DA
a Dr.

I..

BEI, LARDI.

'^^J

consanguinea
.

(Sf.g.)
:

Testa gracilior
i-oslidac

lonqinr

sjiira

magis acuta.

Carina anfractnum tninus


duae:
coslulae
filo

proinincns

super

partem

anticant

anfractnum
,

decurrentest

transversae parlis

anticae ultimi anfractns numerosiores

inde intrr se minus distantes,

intermedio nullo:

rugulae longitudinales minores. numerosiores.


!.on^. 9 nini.:

Lai.

3 ram.

Miocene medio:
Coli,

Colli

torinesi,

Sciolze

Baidissero-torinese

raro;

del

Museo

e Michelotti.

C.

Rima

satis profoDda, Id carica incisa;

canaliculus posticus transverse striatns.

Colloco

qui,

distinta

dalle precedenti,

una l'orma che coi caratteri


l'intaglio

generali delle specie di questa sezione

ha

alquanto profondo,

e fesso nella carena mediana degli anfratti

come

nel genere Pleurotoma.

08. Drillia

Van-den-Heckh
,

Bei.l.

Tav. IV

fig.

32

(, b).

Testa turrita: spira mediocriler acuta.


carina mediana, obtusa,
anfractus
ultinous
hi costui ala
,
,

Anfraclus carinati, poslice canaliculali


canaliculus posticus

simplex;

parum profundus

venlrosus

'/^

lotius

loiigitudinis
-

subaequans: suturae

parum proet

lundae; postica marginala;

margo

bifidus.

Coslula una Iransversa inter cariiam


,

suturam aniicam dccurrens in primis anfraclibus


lucia: coslulae
sc.v,

alia

minor a sutura antica plerumque

tres
et

maiores

et

tres

minores alternatae, super partem anticam ultimi

anfraclus decurrentes

ad

basini

caudac pro/luclae: striae transversae in canalicnlo postica

decurrentes

sex. .lubuniformes. -

Os subquadraliim

columella medio depressa,

valde

contorta: cauda longiuscula, recurva, dorso costulala.

Long. 13 mm.: Lai.

mm.
Colli

Miocene superiore:

tortonesi

Stazzano,

rarissimo; Coli,

del

Museo
Il

e del

Museo

di Zurigo.

miocene

inferiore
il

dell'Apennino manca
di

tuttora

di
vi

rappresentante

di

questa sezione:
al

maggior numero

forme che
:

sono

descritte
vissero

appartengono

miocene medio dei

colli torinesi
si

alcune poche

nei mari del miocene superiore: una sola


al

mantenne dal miocene medio


pliocene superiore
del
,

pliocene

inferiore:

nessuna nota finora nel


:

Piemonte e della Liguria

nostri

mari ne contengono alcune specie

ad esempio Dr. loprcsiiann (Cau:.), Dr. emendata (Monter.).

l4o

MOLLUSCHI

nEl

TERREM TERZIARH

DEf,

PIEMONTE ECC.

VII
,G.

Sezione
parte)

RAPHITOMA,

B.

HETEROTOMATAE ym

Bellardi

18A4).

Tesla longiludinaliler costala


postica non marginata. -

coslae ad

suluram poslicani produclae. - Sutura


,

Labrum

sinislrum varicosum

post

varicem productum
in

la-

brum dexterum
cauda subnulla.

postico contra

rimam unituberculosum: rima

adullis subcircularis:

Ho
La

dedotti

caratteri assegnati a questa sezione da quelli delle

Forme

che vi ho inscritte e che mi paiono costituire un gruppo naturale.


Di',

incrassata Duj. e

le

forme

affini

che ho qui descritte,

pei

soli caratteri del

guscio, quali ad esempio le piccole dimensioni, la figura


la

dell intaglio, la

sua posizione suturale,


si

forma del labbro

sinistro

la

brevit della coda,


alle

dovrebbero

riferire alle
la

Raphitominae , meglio che


dell'opercolo
,

Pleurotoniinae ;
Biv.,

se

non

che

presenza

nella
le

Pi.

Maravignae

constatata dal

sig.

Marchese Montersato

chiama

nell'ultima delle precitate sotto-famiglie.

Nel Podromo della famiglia delle Pleurotomidi,


nel

che ho pubblicalo
italiana
,

primo volume del Bullettino della Societ Malacologica


riferito le

ho

forme della presente sezione,


Dr. incrassata
(

il

tipo della quale rappre,

sentato

dalla

Ddj. )

PI.

Maravignae Biv.

al

genei e

Conopleura Hind.s, dietro


in allora l'opera in cui
1'

l'autorit del sig.

Weinkauff
il

non conoscendo

Hinds ha pubblicato

suo genere. Ora avendo


i

finalmente potuto avere

sottocchio l'opera precitata, leggere


,

caratteri

assegnati dallautore td genere Conopleura

e vedere
le

il

disegno dell unica


in

forma che

vi riferisce,

mi sono convinto che


Semper
al

forme raccolte

questa

sezione sono affatto distinte dal precitato genere, e che perci era fondato
il

dubbio emesso dal

sig.

sulla

convenienza

d' inscrivere la PI.

Ma-

ravignae Biv. e specie

affini,

genere Conopleura Hinds.

69. Drilli A ingrassata (Duj.)


Tav. V,
fig.

1.

Testa lurrila: spira longa.


ion depressus,
leviter curvatus,

'/,

Anfractus depi-essi, ultimi medio convexi; ullimus aniice


lolins longitiidinis
;

suhaequans
vigilili

suturae superficiaes

Superficies laevis, longiludiimliter costulata

coslulae

circiter in ultimis anfractihus,

compressae, subaciitae. a sulcis aiigustis separatae, obliqme, conira suluram posticam pr-

DESCRITTI DA
duclae, ibi sinuosae in ultimis anfraclibus
cttatoe;
,

L.

BELLARDI.

l4l
ad caiidam produclae, subar-

anlice in ultimo

slriae

nonnuUac super dorsum caudae decurrenles.


cauda

Os

antice lalum;

labrum

sinislrum crasse varicosum:


teri

columella poslice excavata; tuberculum posticum labri dex:

magnum

rima profunda
:

sitbnulla.

Long. 11 min.

Lai. 4

mm.
BON.,
Cut. MS., n. 2653.

SCACCH.,

Nat. Conch.foss. Grarina

pag. 43, lav. I,

fig.

8.

(non Defr\nce 1826).

DUJ. Man.

Tour., pag. 292, lav.

XX,

(g.

98.

BIV., Oper. post-, pag. 13.

CALC,
GRAT.,

Ricerch.

Malac, pag. 8,

lav. 1, Cg. 3.
fig.

Atl. Cond, foss., tav.

XX,

72,

CALC,

Conci. foss. Altav., pag. 54.


gcol. hol.

SCACCH., Not.
E. SISMO.,

Ischia, pag. 6.

Sijn.,

pag. 33.

REEV.,

Conci. kon., tav.


II,

XVI,
pag.

fig.

133.

PHIL., Moli. Sic, voi.

pag. 168 et 1T5, tav.


,

XXVI,
fig.

fig.

5.
et

BELL., Monogr.
var.

Plcurot.

108,

lav.

IV,

27,

ibid.

MICETTI.,

Foss.

Mioc, pag. 306.

E. SIS.MD., Syn., 2 ed., pag. 35.

UORN.,

yerz, in Czizck''s Erlant. zur geogn. Kart, ff^ien, pag. 90.

(non Bro^n).

d'ORB., Prodr.,

voi. III,

pag. 62.
I,

HRN.,

Moli.

fo.iS.

fflen, voi.

pag. 383, tav. XL,

iig.

14 (a,

A).

NEUGEB.,

Beitr.

un.

Moli. Ober-Lapugij, pag. 122.

WEINK.,

Catal., Joiirn. de Conch., voi.

pag. .359.

BRUGN., Ale. Pleurot. DODERL., Ccnn. geol.


BRUS.,
Co7itr.

Palermo, pag. 20.


terr.

mioc. sup.ltnl. centr., pag. 102.

Fau. Malac. Dalm., pag. 05.


II,

WEIKK.,

Conch. Mittclm., voi.


.

pag. 122.
Pellegrino
i

MONTER.
Id.

A'otif.

Conch.

foss.

M.'^

Ficarazii

pag. 34.
Noiiz. Conch. medil.
,

pag. 57.
e vlioc.

COCC,

Enum.sist. Moli. mioc.

Parm.

e /'/e,

pag. 78.

WEINK., Catal. Meer. Conch. Europ,. pag. 9. SEGUENZ. Form, plioo. Ital. Mcrid., Boll. Comit.
,

geol. Ital,

pag. 298.

KLEC,

Catal. mar. Moli. Dalmatiae, pag. 37.

MONTER.,

Hech. Conch. au Cap.de S. Filo, .fourn.

de Conch.,

i ser., voi.
,

XIV. pag. 279.


40.

SORD, Faun. mar. Cassina nizzardi, pag. SEGUENZ., Form, plioc. Ital. Merid. Boll.
,

Comit. geol. hai.,

pag. 206.

MONTER.,
Id.

Nuon. Rio. Conch. Medil., pag. 44.


Poch. Not.

Conch. Medit., pag. 14.

l42

'

MOLLUSCHI DEI TERREM TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

Variet
Spira longior, magis acuta.

A.

Long. 13 min.: Lai. 4

nini.

Va rie II

B.

Costtiae

longituditiales maiores, quindecim,

siibrerlaf.

Long.
1847.

mm.

Lai. 4

nini.

Raphitoma incrassata

>ar.

B. BELI...

fnmyr. Ptcuml., pag. 108.

Ta

C.

Testa minor: spira brevior, mintis acuta. -

Coslulae longitudinale^

J2-I4.

Long. 7

mm.

Lai. 2

'/,

mni.

Variet
Tav. V.
lip.

D.

2.

Testa crassior

maior:

spira

miiius

acuta. -

Coslulae

longiludinales

\'-i

vel

14, a

sulcis satis lalis separatae.

Long. 15 mm.: Lai. 6

mm.

Fin dal 1S47 riconobbi lidentit della Pi. elegans Scacchi colla Pi.
incrassata Duj., merc
il

paragone che ho

fatto di

un esemplare

tipico,

inviatomi dal Prof. Scacchi, coi nostri

fossili

e con quelli della Turrena.

Ora mi sono maggiormente confermato


che ho trovati nella ricca collezione del
della
PI.

in

quest opinione

dopo avere

esaminati parecchi esemplari della Pi. Marm'igiae Biv. del Mediterraneo,


sig.

Marchese Montero.sato, e

incrassata Duj..

provenienti

da Pont-le-Voy e comunicatimi

dal sig.

Prof Mayer.
nel 1847 ^*^ distinta

La forma che
l'ho riunita:
si

come

variet y/

non essendo

di-

versa da quella tipica qui descritta che per qualche costicina di pi, ne

per

la

qual cosa

la

forma ora distinta come variet


/l.

non

riferisce a quella

che ho descritta nel 1847 come variet


la

Gli esemplari rappresentanti


gialle

forma
la

tipica provenienti

dalle sabbie
,

dei

colli

astesi

nelle

quali

specie
.

non

rara

corrispon-

dono tanto con


Turrena.

quelli vivi del

Mediterraneo

quanto

con quelli della

DESCRITTI DA
Nella variet
tipica, se

r,.

BKLLARDI.

^3

caratteri generali sono uguali a quelli Iella fonila

non che

la

spira notevolmente pi lunga e comparativamente

pi acuta.

La variet

ha solamente quindici costiciiie longitudinali


il

pi spor-

genti, sepai-ate da solchi pi larghi, quasi rette:

guscio vi pi grosso.
,

La

variet
:

C, che

forse

si

potrebbe separare come specie

alquanto
:

pi piccola

la spira

vi

comparativamente pi breve e meno acuta


i2-i4le

le

costicine longitudinali

ridotte a

Finalmente nella

variet

dimensioni

sono maggiori,

l'angolo
di i3

spirale pi aperto, le costicine longitudinali soltanto in

mmiero

o di

i4, e separate da solchi alquanto larghi.

Pliocene inferiore: Albenga, vallone Torsero, raro: Coli, del Museo.


Pliocene superiore: Colli astesi, non raro:
Villalvernia presso Tortona
.

colli

biellesi,

Masserano:

raro

Coli, del

Museo.

Variet A.
del Museo.

Pliocene
Pliocene

superiore: Colli astesi, non frequente; Coli,

Variet B.

superiore: Villalvernia presso Tortona, raris-

simo; Coli, del Museo.


Variet C.

Miocene medio
Colli

Colli torinesi, Bersano,

Piano dei Boschi

Grangia, Baldissero-torinese, non raro; Coli, del Museo e Uovasenda.

Miocene superiore:
del

tortoiiesi

Stazzano, non freqiienle

Coli,

Museo

e Michelotti.

Variet D.

Miocene superiore:
70. Drii.ua

Colli tortonesi, S'" Agata-fo.ssili, Sta-

zano, raro; Coli, del

Museo e Michei.otti.
sorou Bell.
fig.
,3.

Tav. V,

Dislinguunl hanc speciem sequenles nolae

a Dr. incrassaia (Duj.).


Costulae longiludinales pauciores, plerumque iwvem, maiores.
-

Anfradun uUiinus

in

parte inedia varicosus.

a Dr. sigmoidea (Bronn).


Testa maior. - Costulae longitudinales pauciores
latac, viinus obliquae
et
,

maiores

a sulcis latiuribus sepa

minus sinuosae

distincte contra

siituram

posticam produclae. -

Anfraclus vix convexi: suturne superficiales

Long. 15 mm.

Lai. 5

mm.

l44

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

y 9r

i I! f

>

A.

Testa minor.

Long.

min.: Lai. 4

mm.
Museo.

Miocene medio:

Colli torinesi, Baldissero-torinese, raro; Coli, del

7f.

DILiJA SIGMOIDEA
Tav. V,
fig. 4.

BrONN

Dislinguunl hanc speciem a Dr. incrassata (Duj.) sequenles nolae:


Testa nitens: spira longior. - Anfraclns magis convexi: sidurae profundiores.- Costtdae
longitudinales pauciores, perimque

duodedm

niaiores, magis prominentes, magis obliquae,


,

a sulcis latioribus separalae


ductae.

poslice attenuatae

ad suluram posticam non


:

dislincte

pro-

- Columella anlice sinistrorsum magis obliquata

cauda

quamvis brevissima, tamen

magis distincta, recurva.

Long. 12 ram.: Lai. 5 mm.


Pleurotoma eburnea
1814.
B()?<.,

Cat. MS., u. 3500.

Murex
Id.
Id.

(Fusics) harpula var.

BROCCU.,
Jlal.

Conch. foss. sub., pag. 421.


Geb., pag.
foss.,

1831. 1832.

Pleurotoma sigmoidea BROJN,


id. id.

tert.

47.
9.

JAN,

Catal.

Conch.
Sijii.,

pag.

1842.
1842.

E. SIS.MD.,

2 ed., pag. 33.


57.
lg.

Id.

id.
id.

DES.M., Hns.

Pletirot., pag.

1847.

Raphitoma
Id.

BELL., IHonogr. Pleurot., pag. 109, tav. IV,


E.
d'

29.

1847.

id.
id.

SISMO., Syn., 2

ed., pag. 36.

1859.

Pleurotoma
Id.
/(/.

ORB., Prodr.,

voi.

lU, pag. 173.


I,

1853.
1858. 1864.
1864.

Suessi

HORN.,

Moli. foss. fVkn, voi.

pag. 384, tav. XL,

lig.

13 (a,4,

e).

sigmoidea
id.

Id.

RECLUZ, Act. Soc. Limi. Bordeaux, voi. XXI, pag. 537. DODERL., Cen?. gcol. terr. mioc. sup. hai. centr., pag. 102.
COMT., M'^ Mario,
pag.
33.

Id.

crassa

1868. 1869.
?

Mangclia

sigmoidea

FOREST.,
Id.

Catal. Moli, plioc. Bolog?t., pag. 62.


foss.

Pleurotoma incrassata COPP., Catal.


Id.

mioc. e plioc. Moden., pag. 30.

1869. 1870.
1871.

sigmoidea
id.

Catal. foss. ndoc. e plioc. Moden., pag. 31.


Conc/t.. foss. Livorn., Boli.
jy--

Riiphiloma

APPEL.,

Maac,

voi.

IH, pag. 987.

Pleurotoma incrassata CONT.,

Mario, 2
sist.
k.

ed., pag. 39.


e

1873.
1874.

Raphitoma sigmoidea
Id.
Id.

COCC, Etmm.
CRESP., Noi.

Moli. mioc. e plioc. Parm.


k. gcol. Reichs.,

Piac, pag. 68.

id.
id.

BELL., Ferand,

pag. 156, n. 9.
.

1875.

geol. Savignanese,

Ann

Soc. Nat. Moden., 2 ser. ann.

IX, pag. 24.


187.').

hi.

id.

SEGUENZ.
,

Form,

plioc.

hai.

merid.

Boll. Comit. geol. Ital.

pag. 206. Jtt. Accud. Fisiocr. .Siena, voi. VII, pag. 5.

1876. 1876.

Mangelia
Drillia

id.

PANTAN.,
FOREST.,

id.

Cenn.gcul.

paleont. plioc. aut. Castrocaro. pag. 97.

DESCRITTI DA

!..

BELLARDI.

l45

VarietA
Testa maior: spira minus acula.

A.

Long. 16 mm.: Lai. 6


I fossili

mm.
modenesi
riferiti

dei

colli

alla

PI.

incrassata Duj.

dal sig.

Prof. Coppi

non sono che grossi


Siiessi

individui della
fatta
,

Dr. sigmoidea (Bronn).


con esemplari giovani ed
riconobbi esaminandone R. Istituto geologico
di

La Pleurotoma
un esemplare
questa
citt.

Hrn. stata

incompiuti delia Dr. sigmoidea (Bronn)


di

come
dall' I.

Vienna

comunicatomi

Miocene superiore:
raro; Coli, del

Colli tortonesi
e

'"

Agata-fossili

Stazzano, non

Museo
:

Michelotti.

Pliocene iiiferiore
alle

Castelnuovo d'Asti, Viale presso Montafia: Savona

Fornaci, Zinola presso

Savona; Albenga

vallone Torsero;

Venti

miglia, frequente.

Pliocene superiore: Colli astesi, frequente; Coli, del Museo e Michelotti


:

colli biellesi,

Masserano, raro; CoU. del Museo.


inferiore: Castelnuovo d'Asti
:

Variet J.

Pliocene

Albenga, vallone

Torsero, raro; Coli. Michelotti.

72. Drillia exilis Bell.


Tav. V,
fig.

5.

Dislinguunt hanc specieni sequentes notae:

a Dr. incrassata (Duj.)


Testa longior: anguhis spiralis magis acutus.
-

Anfractus convexi: suturae profundae.


in pai'te postica

Superficies transverse minute et crebre striata;

striae

anfractuuvi mi-

nimae: costulae longitudinales duodecim, obtusae, maiores,


posticam non productae
,

magts obliquae, ad suturam

ante basim caudae evanescentes. - Cauda distincla.

a Dr. sigmoidea (Bronn)


Testa
longior:

spira

magis acuta.

Suturae profundiores.

Superficies

transverse

minute

et

crebre striata: costulae longitudinales maiores, magis obtusae, subrectae, postice


1 1

detruncatae.

Cauda

longior.

Long.

mm.

Lai. 4 inni.

Miocene superiore:

Colli tortonesi, S
di

'^

Agata-fossili

Stazzano, raro;

ColL del Museo, del Museo

Zurigo (Prof Maver) e Michelotti.


19

1^6

MOr.fAlSrHI DEI TERRENI

TERZIARI

DEL PIEMONTE ECC.

73.

Drilua

pariliina (May.)
flg.

Tav. V,

6.

Dislinguunt hanc speciem sequenles nolae


a

Dr sigmoidea (Bronn).
:

Testa subfusiformis

spira brevior, ininus acuta.

Anfractus ultimus longior, dimidiam

longiludinem siihaequans. - Coslulae longiludinales jmuciores, odo, obliisae, subrectae, mimis

obliquac - Caiida Inngioi. a Dr. exili Kei.l.


Testa
brevior,

subfusiformis,

laevis:

spira

brevior, minus amila. - Anfractus minus


-

conve.vi; ultimus longior: suturae

minus profundae.

Costulae novem.

Cauda

longior.

Long. 10 min.: Lai. 4


1873.

mm.
MAY.
In
litt.

Pleiiroloma parilina

et spccira.

Miocene superiore:

Colli

tortonesi

Stazzano,

rarissimo;

Coli,

del

Museo

di

Zurigo (Prof. Mayer).


rappresentante a

Questa sezione non ha finora verun

me

noto nel

miocene inferiore degli Apennini:


la

la variet la

della Dr. incrassata (Duj.),

Dr.

so'or colla
:

sua variet

rappresentano nel miocene medio dei

colli torinesi

nel miocene superiore dei colli tortonesi trovasi la vai'iet

della Dr. incrassata (DuJ.),


la

comune
specie,

col
la la

miocene medio dei

colli

torinesi,

variet

della
la

stessa

Dr. sigmoidea

(Bronn) che non


per

vi

comune,
il

Dr. exilis Bell, e

Dr. parilina (May.),

modo
:

che

massimo numerico

di specie raggiunto in
la

questo orizzonte

nel

pliocene inferiore rara

Dr. incrassata (Duj.) e comunissima


finalmente
colli astesi,
la la

la

Dr.
in-

sigmoidea (Bronn); dalle forme precedenti deriv


crassata (Duj.) comune nel pliocene superiore dei
nei

Dr.

non rara

nostri
,

mari

pure

comune

in

quest'orizzonte

Dr. sigmoidea

(Bronn)

che manca nella fauna

attuale.

UESCRITTl U

L.

BEM.AKDl.

^J

II.

Sotto-famiglia

BELINAE Bellardi

(1874).

(G.

RAPHITOMA, B HETEROTOMATAE

(in parte) Bbllabdi, I8'i7).

(Species vivae operculalae: operculum ovale, aculum

nucleus apicalis).

Testa

parva,

turrita,

subfusiforniis.

Os antice dilalalum;

labrum

sinistrum

poslice sinuosum: columelia simplex, non plicala: cauda brevis vel subnulla.

I.

Genere

BELA Gray

(1847).

Le
una

specie riferite a questo genere presentano fra loro

cosi
di

notevoli

differenze nei caratteri del guscio, che


frase diagnostica tale

non mi venne

fatto

redigere
i

da comprenderle tutte, e da
dellaniinale

stabilirne

confini

indipendentemente dai

caratteri

che sfuggono allesame del


a

paleontologo; per la qual cosa mi sono

ristretto

tradurre

la

diagnosi

che ne pubblicarono

signori

Adams.

1.

Bela septangularis (Mont.).

Testa turrita, laevis: spira longa. - Anfractus depressi,


ultimus antice regulariter decrescens,
ficiales.
''j^

vix antice

convexiusculi

totius

longiludinis suhaequans:

suluraf super-

- Superlcies

laevis,

lonjjitudinaliter costata; costae seplem,


.

pernmquc per omnes


ultimo
anfractu
ante

anfractus conlinnae,

magnae, obtusac

sulcis lats seporatae

in

caudani evanescentes, in otnnihtis anfractibus ad sutiiram posticam productae. -

Os oblonantice

gum,

antice

dilatatum;

labrum sinistrum varicosum:


striata.

columelia

postice

depressa,

subrecta:

cauda subnulla, dorso Iransverse


ti rara.: Lai.

Long,
180
1.

o rara.

Murex

septangularis

MONT.,

7'e,((.

uriti., voi. Ili,

pag. 268, lav. IX.

lig. 5.

et

Suppl.

pag. 115.
1836. 1836.

Plmrotoma heptagona
Id.
id.

SCACCH.,
Id.

Not. Conch. foss.

Gravina, pag.
,

-12,

(av.

I,

(ig.

17.

Calai. Conch. Neap.

^:.

n.
U.
17.i.

1837.
1841.
1841.

Id.
Id.

sfptangularis DUJ.,

Mem.

Tour., pag. 290.


geol. Isol. Ischia, pag.

heptagona

SCACCI!.,

JVot.

Mangetia septangularis
Id.

SOW.,
l'IIIL.,

Illustr. Ind., tav.

XIX,

fig.

24.

1844.
1847. 1847.

septemangularis
id.

Moli. Sic, voi.

Il,

pag. 169 et

Raphiloma
Id.

BELL., Monogr. Pleurot., pag. 101.


Sijn.,

septangularis E. SISMO.,
id.

2 ed., pag.

36.
2 ser. voi.

1847.

Pleurotoma

ARAD., Conch.

foss.

Grantelli, Ali. Accad. C.ivtma

IV, pag. 81.

)859.

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.

4g

Pliocene infeiioi'e: Savona alle Fornaci, Zinola presso Savona, raro;


Coli, del

Museo.
2.

Bela Contii Bell.


Tav. V,
fig.

7.

Dislinguunl hanc speciem a Bel. seplangulari (Moni.) sequenles nolae


Anfraclus magis comexi:
^iores,
illimi

stUiirae

magis profundae.

Costae ongitudinales

nutneroantica

qualuordeciin

miiw7-es,

ohliquae, non per omnes anfraclus conlinuae: pars


ongitudinales decurrenles.

anfraclus iransverse striata; striae super costas

Long. 12

mm.

Lai.

5 nim.

Pliocene inferiore: Zinola presso Savona, raro; Coli, del Museo.

3.

Bela buccinifobmis Bell.


Tav. V,
lg.

8.

Dislinguunl hanc speciem a Bel. seplangulari (Moni.) sequenles nolae


Spira longior. - Costae
elibus,

ongitudinales
latioribus

odo, regulariler conlinuae in omnibus an fraSuperficies tota

angustiores

sulcis

separatae.

transverse

striala

striae super costas decurrenles et ibi maiores.

Long. S mm.
1847.
1847.

Lai. 4

mm.
J/onojr. f/curoi., pag. 110, tav. IV,
fig.

Raphitoma bucciniformis BELL.,

29.

E. SISMD., Syn., 2 ed., pag. 35.

RAYX, VAN-DEN-HECK.,
PONZ.,
Foss.
71/t

et

PONZ.

Catal.foss.

M" Mario,

pag. 19.

M"

Mario, tav.

Il, fig.

14 (inedita).

CONT.,
Id.

Mario, pag. 33.


2. ed.,

Id.

pag. 39.

L esemplare
vavasi nel

tipico di
di

Monte Mario

della Pi. Ponzii Rayn., che tro-

Museo

Geologia di

Roma, and perduto


ne ha
fossili

nell'inondazione del
il

1870;

tuttavia la figura precitata che


il

fatta

disegnare

sig.

Prof.

Ponzi, ed
col

confronto che ho fatto dei

nome
sig.

di

1847 Raphitoma bucciniformis con parecchi esemplari provenienti


di

da

me

descritti nel

da Monte Mario, e conservati col nome


del
della

Pi.

Ponzii nella Collezione dubbio sull'identit

Conti a Ferrara, non mi

lasciano

alcun
il

forma da
1854.

me

descritta nel

1847 ^^^ quella che

Rayneval descrisse

nel

Pliocene inferiore: Vezza presso Alba, rarissimo; Coli, del Museo.


Pliocene superiore: Colli astesi, raro; Coli, del Museo.

l5o
Gli

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZlARll DEL PIEMONTE ECC.


fossili

esemplari

tanto

della

Bel.

septangularis

Mont.

tipo

quanto quelli della sua variet, corrispondono a quelli che non raramente
si

trovano nei mari attuali d'Europa.


Il

tipo di

forma della Bel. septangularis (Mont.) viveva


colli torinesi,

gi nel

mio-

cene medio dei


fossile

proveniente dai quali esiste nel Museo un


colla
si

che ha grandissima

analogia

precitata

specie,

che non

descrissi,

perch troppo imperfetto;

trova,
e

ma

molto raro, nel mio-

cene superiore e nel


superiore.

pliocene inferiore,

non raramente nel pliocene

Possiamo dunque seguire questa forma dal miocene medio all'epoca


attuale.

III.

Sotto- famiglia

LACHESI.NAE

Beli.ardi (1875).

(Species vivae operculatae; opercuium inlegrum, unguiforme).

Testa parvula,
profundae.
-

turrita.

- Anfractus duo primi mamillati, celeri convexi: suturae

Superficies clalhrala. -

Labrum

sinistrum incrassatum; rima nulla: cauda

brevis, recta: columella simplex, non plicata.

I.

Genere

LACHESIS

Risso (1826).

I.

Lachesis brlknea (Donov.).

Testa turrita: spira longa


pressus,
'/,

amia.

Anfractus parum convexi; ullimus anlice de- Superficies


intcrstitiis
sali.':

lotius longitudinis

subaequans: suturae profundae.


,

clalhrala:

costae longiludinales 12-14, rectae


et

axi testae nuhparallelae


evaneseentes
in uUitno,
:

ah

profundis

parum

lalis

separalae, ante

caudum
novem

costulae transversae qualuor rei qninque

in primis anfraclihus ,

odo
in

vel

super

caudam productae,

continuaf. super

costas longiludinales

et

interstitia
;

costarum decurrentes, a

sulcis profundis et angustis

separatae. -

Os subcirculare
nini.:

labrum sinistrum interius plicatum.


nini.

Long. 6
1801. 1804.

Lai. 2',

Buccinum brunneum

DONOV.,

Brit.

Svhell.i,

voi.

V. tav.

CLXXIX.
Test., pag.

lig.

-2.

.MOjNT., Tesi,

britl.,

voi. Ili, pag. 247, et

Suppl. pag. 109.


639.

MAT.

et

RAK.,

Desir. Calai, bril.


G.'ig.

DYLW.
TURT.,

Cai., pag.
Dici., pag.

18.
lav.

WOOD,
BLAINV.,

hd.

Test.,

XXIV.
175.

Cg.

122.

Fault.

Fr., pag.

RISS., ProHr. Europ. mrid., voi. IV, pag. 223, lav. V, fig.67.

DESCRITTI DA
1827. 1827. 1832.

!..

BELLARDI.
fig.

IDI
25.

Nassa
Fusus
Id.

minima
subnigrus
turritellatus

BROWN.,
i4.

//(.

Cimch., pay. 5, lav. IV,

IH. Conc/t.^ tav.V; Cg. 58, 59.


.

DESll.

Expd. Se. More

voi. Ili, pag.

174. lav.

XIX,

(g.

28-30 e 43-45.
18.'?6.

Buccinimi Hfurex

minimum
granulatus

l'IIII..,

UMl.

Sic, voi.

I,

pag. 222.
1^3.
I,

1836.
18,38

SCACCI!., Catal. Cvnch. A'eap., pag.

Buccitmm

rubnm

l>OT. et MICIID., Gali, de Donai, voi.


fig.

pag. 381, lav.

XXXII,
12-14.

17,

18.
II,

1841.

DELLE
FORB.,
REQ.,

CllIAJ., Mem., voi.

pag. 127, tav. LXXl,

tg.

desi, in

LAMCK., Jnim.

s.

veri.,

2 ed., voi. IX, pag. 473.

Re]/,

un Aegeaii. Inveri., pag. 140.

PIIIL., Moli. Sic, voi. Il, pag. 189,


Cai. Coq. Col-se, pag. 75.
fig.

tav.XXVII,

fig.

et pag. 193.

multiplicala REEV., Conch. Icon., tav. XL,

364.

FORB.

a.

HANL.,

Brit. Moli., voi. II, tav.

CVIII,

fig. 1,

9.

PET., Cat. Coq. mar. Cl. Fr.,Journ. de Cond.,

voi. Ili, pag. 200.


Ilist., p.

JEFFR., Mar.
Id.

Test.

Piedm. Cast., Ann. and Mag. Nat.


Terl.

47.

CAPELL.,
,

Mar. Cost.

Pievi., pag.

47.

CAPELL. Cat. Test. Spez., pag. 59. WEINK., Cat. Coq. Mar. Algerie, Joum. CcncL, SEGUENZ., Notiz.succ. int., pag. 23, 29.
BRUS., Contr. Faufi Moli.
Daini., pag. 64.
II,
,

voi.

X, pag. 365.

WEINK.,
APPEL.
,

Conch. Mittelm., voi.


,

pag. 116.

TIBER., Joum. de Conch.


Conch.,

ser.

voi.

XVI,

p. 70, lav.

V,

fig.

',.

Mar.

Tiir., Boll.
Sist.

Malac,
Malac,

voi. Il, pag. 136.


,

TAPPAR. CANEFR.,
APPEL., Conch.

Ind.

Moli. Test. Spezia

pag. 23.

foss. Livorn., Boll.

voi. II, pag. 215.

MONTER.,

Nuoif.

Rie Conch.

Medit., pag. 41.

Pliocene supeviove: Villalvernia

Fontanili, raro; Coli, del Museo.

Vive nel Mediterraneo.

IV. Sotto-famiglia

OLAVATULINAE
1.

H.

<3t

A. Ad.uis (1848).

(PLEUROTOMA, C MACROTOMATAE,

Delloideoe (in parte)

Bellardi, 1847).

(Species vivae operculalae


nistro posilus).

operculum semi-ovale; nucleus

in

medio margine

si-

Testa plerumque crassa et turrita, raro fusiformis. - Anfractus medio excavati.

Rima

lata, triangularis

parum profunda,
,

in canaliculo

mediano

incisa, a sutura po-

stica per

marginem incrassatum

frequenter spinosum ve! nodosum, seiuncta: labrum

dexterum postice cailosum: columelia simplex, non plicala: cauda plerumque brevis.
I caratteri principali

del guscio che distinguono le specie della

pre-

sente sotto-famiglia da quelle delle Pleurotominae, colle quali sono collegate per un lato dalle specie della

sezione del genere Clavatida, e


i

pei-

r altro dal genere Drillia

sono a mio parere

seguenti

l52
1

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


pi grosso;
2"

guscio

angolo spirale generalmente


;

meno

acuto;

3 sutura posteriore marginata

4 intaglio

di

figura

triangolare, molto

largo e poco profondo,

collocato in

una depressione mediana, o quasi,

degli anfratti, e molto distante dalla sutura posteriore, dalla quale se-

parato da un orlo generalmente grosso, e per lo


di

pii

guernito di coste,

nodi o di spine.

cos

numerosa

la

serie delle
tali

forme

fossili

riferibili

a questa sotto-

famiglia, sono tante e


riesce impossibile
il

le
i

modificazioni
confini in

che

esse

presentano,

che

segnarne

un modo

esatto.
di conservare fra loro
in

L'esame
distinti
i

di queste

forme non mi ha permesso


i

due generi che


sott'

signori

Adams hanno

inscritti

questo gruppo.

Avendo avuto
nienti da
i

occhio una grandissima

quantit

di

forme provetutti

differenti localit e

da diversi

livelli

geologici, ho trovati

passaggi dalle forme tipiche delle vere Clavatule a

quelle

delle

Per-

rone: per la

qual cosa io riunii queste a quelle, formando

nel

genere

adottato due Sezioni che presso a poco corrispondono alle prime ed alle

seconde.

Genere

CLAVA TULA
I

Lamarck

( 1

799)-

Sezione.

Anfraclus omnes, vel saltem primi, centra suturam anlicam longitudinaiiler costali,
plicali vel nodosi. -

Cauda plerunique

brevis, interdura brevissima vel longa

A. CingDlam graniferum super apicem rimae drcurrens


vel

in

omnibus

anfraclibiis

saltem io

primis: cauda pleiumque brevis, iulerdum louga.

a.

Cauda
:

brevis.

i.

Testa longitudinaiiler plicata

cingulum graniferum super apicem

rimae decurrens in omnes anfractus productum: cauda brevis.

1.

Claa'Atula rustica (Brocce.).


medio parum depressi,
anlice

Testa lurrila: spira longa. - Anfractus companaU,


convexiusculi
,

ad suturavi posticam marginati


anfraclus

margo

latus, crassus, irregulariter


'/,

nodosus,

rugosus, interdum subspinosus:

ultimus brevis,

totius

longitudinis

subae-

DESCRITTI DA
qtians,

I..

BEU.ARDI.
inflatus:

t53
sulurae superficiales.
;

ad basino caudae valde depressus, medio leviler


,

SuperBcies transverse irregulariter striata

sulcala, costulaia et costala

sulci

plerumque

tres in parte antica anfractiium;

series papillarum super apicein

rimae decurrens inter duos

sulcos comprehensa; papillae arcuatae: costulae longitudinales irregulares, leviter obliquae,


crcbrae, contra rimani terminatae
,

in parte antica ultimi anfraclus

ad basim caudae proinle-

ductae, ibi interdum minores, numerosiores, bifidae. rius laeve;

Os ovale; labrum sinislrum

dexlerum crassum,

postice callosum

columella poslice valde excavala, deio

subrecla: cauda subnulla, emarginala, recurva, umbilicala.

Long. 35
1814.

mm.

Lai.

12

mm.
,

Murex (Pleurotnma) ruslkus BKOCCII.


BKON.N,
Id.
Id. Id.
Id.
id. id.
ili.

Conch. fos.i.sub.. pag.428, lav.lX,

fig.

4.

1831. Pleurotoma rustica

Ital.tert.Geb., pa^'. 46.


,

1833.

DESH.
K.

App. Lyell's Princ. Geol.

pag. 98.

?1838.
1842.
1847.

GR\T.,
var. ^.

Cai. Anini.Gironde, fSig. 46.


,

SISMD.

5yn.

pag.39 (in parte).

id.
id. id. id.

BELL.

J/onojr. P/earor,, pag. 28.


,

1847. 1847.

Id.
Id.

E.

SISMO., Syn.
,

2 ed.
,

pag. 34 (in parie).


(

MICHTTI.

Foss. mioc.

pag. 992

in parte

).

1848.
1852.

Id. Id.

hK^..

f^eiz. foss. Reste ieri.


,

Bect. ff^ien, pag. iO.

id.

D-ORB., Prodr., voL HI


,

pag. 64 (in parie).


S.

1861.
1861.

Id.
Id.

fimbriata O. COSI.
strinlala
Id.

Osserc Conch.

Minialo

pag. 13

lav. Ili

fig.

a, b).

Osserv. Conch. S. Miniato, Spieg. della lav., pag. 92.

1874.

Id.
Id. Id.

rustica
id. id.

DE STEV.,
PANTAN.,

Foss. plioc.S. Miniato

pag. 41.
Boll. Comil. Geni. hai.
,

1875.
1876.

SEGl'ENZ., Form.plioc. hai. merid.,


/if(. .^ccarf.

pag. 906.

Fisiow. Sena,

ToLVH,

pag. 5.

TarietA
Tav. V,
fig.

A.

9.

Testa major. - Margo posticus anfraclumn subspinosus

Long. 54 mm.

Lat.

18

mm.
Pleiiml., pag. 98
,

1847. Pleurotoma rustica


1875.
Id.

BELL., Monogr.

tav. I,

fig.

17.

no6i7w .MENEGU. ia SEGVEyi., Form,


Ilal.
.

plioc. Ital. merid., Boll. Comit.

Geni.

pag. 206.

Nel 1847 descrissi come forma


variet

tipica quella

che ora distinguo come

ed inversamente ho

in allora riguardata

come

variet quella

qui

descritta

come

tipo.

Mi pare pi logico considerare come tipica la forma pii frequente e come variet quella rara. Dopo la pubblicazione della mia Monografia
delle
lit,

Pleurotome

raccolsi molti esemplari della


i

prima

in

parecchie locagi

mentre della seconda non conosco che

pochi esemplari che

esistevano nel

1847 ^^^^^ Collezione del R. Museo.


20

l54
I

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARtI DEL PIEMONTE ECC.


dei colli tortonesi riferiti a questa specie
alla

fossili

dal Sismonda

dal

sic.

Cav. MicHELOTTi e da me appartengono

Ci.

rugata Bell.
tav.

La forma

figurata dal sig. Cav. Michelotti (Foss.


si

mioc,

IX,

fig.

1)

come

variet della PI. rustica

deve

riferire W Oligotoma

ornata (Defr.).

Miocene medio:
Museo.

Colli torinesi, Baldissero-torinese, rarissimo; Coli, del

Pliocene inferiore: Castelnuovo d'Asti, rarissimo; Coli, del Museo di

Zurigo (Prof. Mayer): Vezza presso Alba, frequente;


Michelotti.
Pliocene superiore:
Colli astesi,

Coli,

del

Museo e

Valle Andona:

Villalvernia, presso
colli

Tortona, Fontanili e
serano
,

Salita

della Braja,

frequente:

biellesi,

Mas-

non raro;

Coli, del

Museo,

Variet .
Coli, del

Pliocene superiore: Colli astesi, Valle Andona, raro;

Museo.

2.

ClAVATULA DACTVLOIDES (DoDERL.).


- Anfraclus medio vix excavati, postke crasse margi;

Tesla subovata: spira

brevis.

nati; ullimus longus, dimidia longitudine vix brevior, i//ati(s, anlice valde depressus

sulurae

superficiales.

Superficies

loia

Iransverse

costata

et

coslulala

coslae

et

costulae granosae, praesertim in parte antica ultimi anfractus:

series

una nodorum ma:

xima
rugue

in parte a sutura antica teda, in ventre ultimi anfractus perspicua


,

coslae, vel melius

longitudinates

irregulares
,

obscure

nolatae

in

parie

antica

ultimi

anfraclus

niargo

posticus nodosus
:

subspinosus. -

Os ovale,
,

breve: coluniella poslice valde de,

pressa

cauda subnulla
rara.:

emarginala

lata

recurva

subtimbilicata.

Long. 30

Lai. 15

mm.
in

Pleurotoma dactyloides DODERL.,

Mui.Geol.R. Univer. Panorm.

Non conosco
Museo
di

di questa

forma che

un solo esemplare

esistente

nel
del

Geologia della

R. Universit

di Palermo, dalla Direzione

quale mi fu gentilmente comunicato.

Questa forma molto


Ci.

affine sia alla

Ci.

rustica (Brocch.)

sia

alla

granulato-cincta (Munst.).
Differisce
:

dalla prima per

la

sua

forma pi raccorciata e pi tozza, per


e
il

la

maggior brevit
coli

minor apertura della spira

per

la

serie

di

tuber-

che corre sul ventre dell'ultimo anfratto,


;

quale vi pi lungo e

pi rigonfio

DESCRITTI U
dalla e per la

L.

BEM.ARDI.
e

55

seconda per

la

maggior brevit

minor acutezza della spira

maggior lunghezza proporzionale dell'ultimo anfratto, dai quali

caratteri risulta

una forma subovoide.

Mi duole
gi fatte,

di

non poter dare

la

figura di questa forma

le

tavole erano

quando ne ebbi conoscenza.


Colli

Miocene superiore:
del

tortonesi

S" Agata-fossili , rarissimo; Coli,

Museo

di

Geologia della R. Universit di Palermo (Prof. Doderlein).

3.

Clavatui.a bucata Bell.


Tav. V.
lig.

10.

Distinguimi hanc speciem a

CI.

rustica

Brocce.

sequenles nolae

Testa brevivr: spira minus acuta, medio leviter infiala. - Anfractus medio magis depressi; ultimus longior. - Sulci transversi
tiumerosiores, sedminores:

numerosiores, inde coslulae interpositae

et

ipsae

costulae longiiudinales numerosiores, minores: series papillarum


,

super apicem rimae decurrms minor


slicus

in seriem

grannrum crebrorum mutata

margo po-

anfraduum
Long. 25

regulariter longiludinalilei- nodose roslatus et transverse striatus.


:

mm.

Lai. 9 mni.

1847. Pleurotoma rustica


184'7.

BELL., Monogr. PUumt.

pag. 28 (in parie).

Id.
Id.

id.
id.

E.SISMD.
D'ORB.,

5!/n.
,

2 ed., pag.3^ (in parte).

1859.

Pioi/r

vol.lll, pag. 64 (in parte).

Variet

A.

Costulae transversae pauciores


giiudinales

magis prominentes (costala intermedia]:


,

coslulae

lon-

numerosiores

magis

distinctae

in

intersecatione

costularum

transversarum

granosae.

Long. 20

mm.

Lai. 9

mm.
questa
specie
:

Variano inoltre
lunga; 2
le

in

la

spira pii

o meno acuta e

costicine longitudinali e quelle trasversali pii o

meno

grosse

e numerose.

Miocene superiore:

Colli tortonesi,

S" Agata

-fossili, Stazzano,

fre-

quente; Coli, del Museo e Michelottl


Variet
del Museo.
j4.

Miocene superiore:

Colli tortonesi, Stazzano, raro; Coli.

l5(>

molluschi

dei

terrenm terziarii del piemonte ecc.

1.

Clavatula

ti;rbi.\ata Bell.
Bg.

Tav. V,

U.

Dislinguunl hanc speciem a

CI.

SoUerli (Michtti
et

sequentes nolae

Testa longior. - Anfraclus macjis complanali


losus,

contigui;

ullimus in ventre subangu- Cauda longior.

anlice

magis deprcssns.
:

Sulci iransversi nimierosiores.

Long. 24 mm.

Lai. 8 inni.

Miocene superiore
raro; Coli, del
d'Asti, raro
;

Colli

tortoiiesi

Stazzano

S " Agata-fossili

non

Museo

Michelotti:

Tetti- Borelli

presso Castelnuovo

Coli.

Rovasenda.

o.

Clavatula mgolenensis (May.).


TaT. V,
fig.

12.

Testa turrita: spira longa, valde acuta. - Anfraclus companali, vix versus su-

luram anlicara convexi; ullimus


sulurae superficiaies.

anlice

parum

deprcssus, -/^ totius longitudinis snhaequans:


;

- Superficies loia Iransverse crebre coslulala

coslulae

in

parte

postica anfractuum minutae, uniformes, in

parte antica maiores et ipsae uniformes, non-

nullae maiores minoribus iniermixtae

plerumquc granosae super basim caudae decurrentes:

coslulae longitudinales crebrae, parinn prominentes, a sulco angusto sciunclae, obliquae,

contra niarginera anticum rimae productae: series granorum super apicem ritnae decurrens

magna; grani

rotundi, costulis longiludinalibus jlerumque

numero respondenles: margo

sulurae poslicae rrassiusculus, irrcgulariler pUcalo-granosus: sulcus anlerior serie! gra-

norum super apicem rimae decurrens


ovale, latum;
recla:

vix nolalus,

poslerior magis

profundus.

Os

labrum sinislrum inlerius iaeve: columeiia poslice depressa, dein sublata,

cauda bnmssima, recurva,


:

emarginala, subnmbilicala.

Long. 25 mni.
1874.

Lai.

mm.
,

Pleurotoma vigolenensis MAY.

in

liti,

et specim.

Miocene superiore:
di

Colli tortonesi, Stazzano, raro; Coli, del

Museo

Zurigo (Prof. Mayer).

6.

Clavatula pusilla Bell.


Tav. V,
fig.

13.

Testa parvula, turrita:


ullimus brevis,
'/j

spira

longa.

Anfraclus complanati,

medio canaliculati

tolius longiludinis vix

superans:
:

sulurae superficiaies. coslulae

Superficies

iransverse coslulala et

iongiludinaliler costala

Iransversae duae in primis

DESCRITTI DA
anfraclibus
fraclus,
et
iti

I..

BELLARDl.

5^

ventre ultimi, a sulco angusto separatae, sex in parte antica ultimi un-

iiiter

se
ibi

magis distantes: coslae longiludinales decemocto,

conlra canaliculum

terminatae,

nodifurmes, in parie antica ultimi anfractus minores, ad basino caudae


,

produclae,

rectae

axi testae suhparallelae

ultimae prope os minores: coslulae


ibi

trans-

versae super costas longitudinales continuae,

granosae

series

granorum super apiceni


et irregulares,

rimae decurrens intor duos sulcos comprehensa; grani minuti


in

praeserlim
;

ultimo anIVaclu; margo sulurae posticae crassus,


,

et

ipse loigitudimliler cosiaius


,

costac

magnae
versis

nodiformes in

anfroiitibus medianis

parvulae in ttllimo
;

sulcis

duobus trans:

passim perspicuis divisae. - Os postice dilalalum

labrum sinistrum interius aeve

columella postice valde excavala, antice subrecta: cauda brevis.

Long. 10 mm.

Lat.

'/^

mm.

La
versali

figura di questa specie riesci alquanto inesatta: le costicine tras-

che corrono sulla parte anteriore dell ultimo anfratto

vi

sono

troppo numerose e troppo fra loro vicine.

Miocene

infei'iore

Mornese, rarissimo;

Coli.

Michelotti.

7.

Clavatula ruida Bell.


Tav. V,
fig.

14.

Distinguunt hanc speciem a

CI. pusilla

(Bell.) sequentes notae:

Testa magis turrita. - Anfractus medio minus profunde canaliculati; ultimus brevior,
antice minus
depressus. -

Costae

longitudinales

numerosiore.i

viginti.

Cauda

brevior,

subumbilicata.

Long. 10

mm.

Lai. 4

mm.
Colli tortonesi,

Miocene superiore:
chelotti.
8.

Stazzano,

rarissimo; Coli.

Mi-

Clavatula Sotterii (Michtti.).


Tav. V. Cg. 15.

Testa

sublirrila,

brevis: spira mediocriter acuta, vedio leviter infiala. - Anfractus

complanati, medio
obtuse nodosus
;

parum

depressi,

postice

marginati;

margo crassus,

longitudinaliter

anfractus

ultimus

longiusculus,
:

dimidiam longiludinem subaequans,

ad basim caudae parum depressus


cata et longitudinaliter
costata:

suturae superficiales. - SuperBcies transverse sultransversi


in parte antica

sulci

anfractuum primorum
;

plerumque nulli, intcrdum unus praeter sulcum seriem papillarum concomitais


antica ultimi

in parte

anfractus plerumque

quinque,

angusti, profundi,

inter

se

valde
,

distantes:

costae longitudinales leviter obliquae, obtusae, ante basim

caudae evanescentes

in ultimis

anfraclibus plerumque minores


series

et

numerosiores

contra canaliculum

medianum terminatae:
aequales et

papillarum super apicem rimae

decurrens prominens, inter duos sulcos

l58

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI


crebrae
,

DEL PIEMONTE ECC.


ovale,

anguttos comprehensa; papillae

magnae.

Os

elongaUwt

labrum

sini-

strum inlerius laeve; dexlerum


talde excavala,
dein subrecla
:

gracile,

adnalum,
lata,

postice

callosum:

columella postica

cauda

brevissima,

ad apicem dexlrorsum obli-

qaata, interdum suburabilicata.

24 nim. Long. "D'


1842.

Lai. 8

mm.
E.

Pleurotoma rustica
Id.
id.

SISM.

Sy7i., pag.
,

32 (in parie).
,

1847.

var.

J. BELL.
,

Monogr. PUiirol.
,

pag. 28.
(

1847. 1847.
1848.

Jd.
Id.
Id.

id.

E.

SISMO.

Syn.

9 ed.

pag. 34

in parte

).

Sntterii

MICUTTI.

Foss.mioc, pag. 309.


Cz.jzeck's

rustica
Solterii
id.

aORy.,
Id.

l^erz. in

Erlant.geogn. Kart, ff^ien


1,

fa.O.
fig. tfi.

1853. 1864.
1864. 1869.
1869.
1873.

Id.
Id.

3/oH. /bs*. IfiVn, voi.


,

pag. 338, lav.

XXXVI,
,

DODERL.
Id..

Cenn. geol.

terr.

mioc. sup. hai. centr.

pag. 102.

Id.
Id.

pannus
.dotter

Ceiin. gcel. tcrr. mioc. sup. hai. centr., fag. iO.


,

COVP.

C^ital.

Foss.mioc. jdioc. Moelen., pag. ^9.


Jtal.
,

Id.
Id.

rustica
Sotterii
Id.

M\'SZ., Faun. mar. mioc. Alt.

pa^.iO.

COCC,

Enum.sist. AMI. mioc.

e plioc.

Parm.

f^ac

pag. t9.

1874.

Clavatula

hELt., Fcrz.zur K. K.
affinit

Reiclis., pag. ibi, n. 13.

Questa specie ha molta


Ci.

colla

CI.

rustica
i

(Brocch.) e
la

colla

rugata (Bell.).

Si

distingue dalla prima:

per

maggior brevit

della spira e per la


2 pel

maggior lunghezza proporzionale dell'ultimo anfratto;


la

minor numero e per

maggior grossezza e

regolarit delle coste

longitudinali; 3

per un numero molto minore di solchi trasversali: dalla


la
;

seconda:
l'

per

maggior lunghezza
2

minor depressione anteriore del-

ultimo anfratto

per

il

molto minor numero e maggior grossezza


il

delle coste longitudinali; versali


;

3 per

molto minor numero dei solchi traspi


sottile
;

P^'"

''

labbro destro

5 per la

coda piegata

destra

6 per

la

serie di papille che corre sull'apice dell'intaglio,

com-

posta di papille pili grosse e

meno numerose.
(Michtti.) ha pure non poca analogia

primo aspetto

la CI. Sotterii

colla Dr. pustulata (Brocch.), di cui

ha presso a poco
gli stessi
i

le

medesime

di-

mensioni,

la

stessa

forma generale e
il

ornamenti superficiali: non


la

riesce tuttavia difficile


papille e dei

separamela:
laterali

per

presenza della

serie

di

due solchettini
e

che accompagnano l'intaglio nella


nella

presente specie
2

che mancano affatto

Dr. pustulata (Brocch.);


grosse e

per
;

le

coste longitudinali pi numerose,


il

meno

meno
per
la

spor-

genti

3' per

margine posteriore degli


4 P^i" la spira pi

anfratti pii grosso e pi rego-

larmente nodoso;

rigonfia nel

mezzo;
per

coda

proporzionatamente pi lunga e ripiegata

a destra; 6

la figura trian-

golare dell'intaglio; 7 per la posizione mediana sugli anfratti del canaletto in cui

contenuto

l'intaglio.

DESCRITTI DA
In

I..

BELLARDI.

Sq

questa specie variano:

i"

la

spira pii o

meno

lunga; 2"

solchi
in tutti

che corrono trasversalmente sulle coste longitudinali


gli

pii

numerosi

anfratti

le

coste longitudinali
Colli

pii

meno

grosse e numerose.

Miocene superiore:

lortonesi, Stazzano,

S"

Agata-fossili

fre-

quente; Coli, del Museo e Michelotti.

9.

Clavatula calcarae
TaT. V,
fig.

Beli..

16.

Tesla subfusiformis

spira

parum

acuta.

Anfractus
anlice

romplanali

vix

medio deloncrebre

pressi, postice late marginati;

ulliraus ventrustis,

valde

depressus, dimidia
minute
:

gitudine brevior: suturae superficiales.


striata
;

Superficies tota transverse

et

slriae super

caudam maiores
subacutae.

super marginem posticum minores


obliquae,

costuae longi,

ludinales

compressae,

leviter

sulcis

satis

laiis

separatae

decemsubno-

octo in ultimo anfraclu, cantra depressionem

medianam anfractuum terminatae,

ibi

dosae, ad basim caudae productae


crebri.

grani serici

super apicem rimae decurrentis


,

minimi,

Os ovale

columeila postice valde depressa

dein subrecla

cauda brevis-

sima

subumbilicata.
:

Long. 17 mra.

Lai. 7

mm.
Sotterii (Michtti.) ne differisce per

Questa specie
pochi caratteri,

affine alla Ci.

non
pi

quali:

dimensioni

minori,-

ultimo

anfratto

breve; 3 strie trasversali

piccole e numerose;

4 costicine longitudinali pi

numerose, pi piccole, compresse, quasi acute; 5 coda molto pi breve.

Miocene superiore:
del

Colli tortonesi, S'^ Agata-fossili

rarissimo; Coli,

Museo.
IO.

Clavatula turgidula Bell.

Distinguunl hanc speciem a


Testa bi'evior magis ventrosa
,

CI.

Sotterii

(Michtti.) sequenles nolae:

spira brevior. - Anfractus ultimus maior, longior, dimi,

diam ongiludinem aeqitans vel superans

anlice

minus depressus, regulariler ad apicem


,

caudae decrescens; margo posticus anfractuum crassior


dinales minores, numerosiores
:

magis prominens.

Costae longititet

sulci transversi pnrtis anticae

anfractuum pauciorcs

minut

profundi.

Cauda

brevior.
:

Long. 18

mm.

Lai. 9

mm.
Colli

Miocene superiore:
del Museo, del

tortonesi, Stazzano,

non frequente;

Coli,

Museo

di

Zurigo (Prof. Maver) e Michelotti.

l6o

MOT.LUSCHl DEI TERRENI TERZIARII

DEI.

PIEMONTE ECC.

11. CLAV.4TULA CURIONIl (MlCHTTI.)


TaT. V,
fig.

18.

Testa subfusiformis, ventrosa:


tiAclus complanati
,

spira ad apicem
hiflaliis,

valde,

dein

parum

acuta.

An-

postice marginali; ullimus


:

anlice valde depressus, diniidiam

longiludinem

aequans

sulurae

superficiales. -

Superficies parlis anlicae

anfractuum

transverse crebre striata, super eaudani silicata: costulae longitudinales crebrae, obliquae,

a sulcis

parum

lalis

et

parum profundis

separatae, ad basim caudae productae: cingulum


obtusi
,

granosum super apicem rimae decurrens lalum; grani magni,


transversos profundos conienti. -

inter ditos sulcos

Os subqmidratum,
mra.
in

abbrevialum: randa longiuscula, subrecta.

Long. 24

mm.

Lai.

Pleuroloma Curionii Michtti.

specim.

Miocene superiore:
Museo e Michelotti.

Colli

tortonesi,

Stazzano,

rarissimo;

Coli,

del

12.

ClAVATULA FLEXICOSTA
Tav. V,
fig.

lELl..

19.

Testa turrita: spira ad apicem valde, dein parum, acuta.


postice

.\nfraclus complanali,

marginati

ultimus
-

antice

valde depressus,
parti.'!

'/,

totius

longiludinis

aequans

suturae superficiales.

Superficies

anlicae ultimi anfractus transverse multistriata


,

in aliis anfraclibus striae transversac nulae

saltem non pcrspicuac: costulae longitudinale^

crebrae, obliquae, a sulcis angustis separatae, super depressionem mcdianam anfractuum rimani

conlinentem continuae, angulosae et


-

ibi

unigranosae, super marginem posticum productae.

Os ovale,

breviatum, subquadratum: columella postice valde excavata: cauda brevis, subrecta.


:

Long. 20 ram.

Lai.

mm.
di

La forma generale
principali caratteri:
1

questa specie

presso

poco

la

stessa

di

quella della CI. Curionii

(Micetti.), dalla quale

differisce

pei seguenti

spira

pi

acuta;

2' solchi

trasversali

in

luogo

di

strie e

meno

numerosi;

3" costicine

longitudinali
;

che corrono continue sull'intaglio


solchettini

e quindi sull'orlo posteriore

mancanza dei due


la

che nelle

specie precedenti

accompagnano
5

serie

di

granellini

corrispondenti

all'apice dell'intaglio;

coda

pii

breve.

Non conosco con


Museo.

questi caratteri che un solo esemplare.


Colli

Miocene superiore :

tortonesi

Stazzano

rarissimo

Coli,

del

DESCRITTI DA

L.

IIFI.LA RIH

ibr

2.

Testa non longitudinaliter plicata, nodifora: cingulum graniferum obsoletuni


in ultimis anfractibus

plerumque subnullum

cauda brevis.

13-

Clavatula inorinata Bell.


Tav. V,
(ig.

20.

Testa snbfusiformis : spira panini

loiiga,

valde acuta. - Anfraclus conipianali, vix

medio depressi,

poslice crasse marginali;


:

ultimus ad basim caudae vaide

depressus

dimidia longitudine longior


et

siUurae profnndae. - Siiperficies sublaevis, ad basim caudae

super

candam

striato-sukala: co.sliilae longiludinaies

numerosae, conlra canaiiculum


,

medianuni lerminalae, oi)liquae,

in primis anfractibus perspicuae


:

in ultimis evanescentes

margo posticus anfracluum valde prominens, obscure nodosus


rimae dccurreniis minutissimi,
caliosum:
umbilicata.

grani serici super apicem


poslice

interdum

obsoleti.

Os ovale: labrum dexlerum

columella poslice valde depressa,

antico subrecta:

cauda brevissima, sub-

Long. 22

mm.

Lai. 9

mm.
longitudinali

La mancanza
trasversali

di

coste

negli ultimi
talune
di

anfratti

di

strie

distingue

questa specie
affine;

da

quelle

del precedente
caratteri

gruppo

alle quali

ci

indipendentemente dai

del

gruppo cui appartiene.

Miocene superiore:
frequente; Coli, del

Colli

tortonesi,

S"
di

Agata-fossili

Stazzano, non

Museo,

del

Museo

Zurigo e Michelotti.

14.

Clavatula saxlleinsis (May.)


Tav. V,
lg.

21.

Testa sublusit'ormis
vati; ultimus anlice

spira valde acuta. - Anfraclus depressi, medio

parum exca-

parum depressus, dimidia longitudine parum longior; sulurae


-

superficiales; postica crasse marginata.

Superficies laevis; striae paucae, transversae super

partem anticam ultimi anfractus


anfractii

et

super

caudam. decurrentes

series

nodorm

in ultimo

duae:

in primis anfractibus series antica

ab anfractu subsequente subtecta; nodi


in
:

pauci, 7 vel 8, obtusi, Inter se valde dislantes,

lam

serie antica anfracluum

quam

in

margine suturae posticae.


sima
,

Os ovale, elongatum
,

columella subrecta: cauda brevis-

leviler

ad apicem sinislrorsum incurvala


:

subumbilicala.

Long. 24 mm.

Lai.

IO

mm.
DODERL.
, ,

1864. Pleuroloma Brignolii


1868.
Id. Id.
/(/.

Ceiiii.gevl.ten: mioc.sup. Ital.i:nttr.

iKig.

102.
fig. 4.

saxulensis
Brignolii
id.

MAY., Jown.dc

Conci., voi.

XVI,

pag.

HI,

lav.

HI,

1869.
187C.

COPP. Cauil. foss. mioce plioc Moden., pag.ZO. M. Fiamm. Palcont. Modcn. Boll. Comic, ijeol.
,

Ital.,

pag. 10. 21

162
Il

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE E(X.

solo

esemplare

di

questa

specie

trovato

S"" Agata-fossili

dal

Prof.
scritto

Mayer essendo

di imperfetta

conservazione e giovane, ho qui deColi.

un esemplare proveniente da M'" Gibio della


il

Michelottl
sia pi

Abbench
antico di

nome

dato a questa forma dal Prof. Doderlein

quello impostole dal Prof.

Mayer,

tuttavia

questo va conser-

vato, perch fu pubblicato colla relativa descrizione della specie, e quello


dev'essere abbandonato perch semplice

nome
'"

di catalogo.

Miocene
del

superio-e: Colli tortonesi, S

Agata-fossili

rarissimo; Coli.

Museo

di

Zurigo (Prof. Mayer).

lo.

Clavatula
Tav. V,

Isseli Bell.
22.

fig.

Testa turrila
complanali
,

crassa

spira
,

ad apicem valde
;

dein

parum

acuta. - Anfraclus
satis

vix medio depi-essi

poslice marginati
;

ultiniiis

ad basini caudae

de-

prossus, dimidia longitudine brevior


vix ad liasim caudae suturavi anticam;
obsoleta
,

sulurae parum proCundae. - Superficies sublaevis,


:

et

super

caudam

transverse sulcato-striata

series

una nodorum cantra

nodi tredecim in ultitno anfractu, j)arvHli,

obliqui; series altera minor,


:

versiis basini
,

caudae decurrens in ultimo anfractu

manjo

poslicus anfractuutn

jmrum

iirominens

obscure nodosus. -

Os ovale; labrum dexteruni

postice callosum:

co-

hiniella poslice valde depressa, dein subrecla: cauda brevissima, subumbilicata.

Long. 19

mm.

Lai

mm.
Colli

Miocene superiore:
Museo,
li'.

tortonesi.

Stazzano,

rarissimo;

Coli,

del

Clavatula Abauasi Bell.


Tav.

li-.

2:t.

Testa crassa, turrita

spira brevis, ad apicem valde, dein parum, acuta. - Anfraclus


,

aniice inlati, medio anguste canaliculati


giliidine
-

postice crasse

nnirginuti;
;

ullimus dimidia lon-

parum

brevior, ad basini caudae panini depressus


ultimi
,

sulurae parum profundae.

Superticies

parlis anlicae

anfraclus Iransverse
stria

coslulala el striala; costnlae


obsolete (/ranosa; series

4-6, irregulares, obsolete granosae


iioilorum
iiiagiiorum,

intermedia

et

ipsa

una

oblusormn, plerumquc odo in primis anfractibns, deccm in ultimo, in


;

parte uitica anfractuum contra sutunim posila


continens sulculis
frar.tibus:

cingulum medianum gianosnm apicem rimae


vix passim notati in
et

lateralibus destitulum;

i/ranl obsoleti,

ultimis an-

margo suturae poslicae

crassus.

obscure nodulosus

rugusus.

Os ovaie, an-

ticelatum; labrum sinislrum inlciius laeve, (\e.\[eTum postice callosum: columella poslice

excavala, dein subrecla: cauda latissima. brevissima, subumbibcala.


Lonir.
-20

mm.

Lai. 9

mm.

DESCRITTI HA

BKI.I.AniJl.

l63
del

Miocene superiore:

Colli

tortonesi

Stazzano, rarissimo; Coli,

Museo

e Michei.otti.

17.

Clavatula Manzomi Bell.


Tav. V,
fig.

94.

Tesla tuirita:

spira

medio

leviler itiQala. :

Anfractus

complanali, vix

medio
-

tle-

prrssi; ullimus diinidia longitudine brevior


ficies

sulurae superliciales. impressae.

Siipercostiilae

pariis aiilicae ultimi anfractus Iransverse irregulariter coslulala et striata

et strine

grantilosac; series

una nodonim

(12)

oblusorwn
,

contra suluram

atUicam decur-

rens:

margo

poslicus anfracluum irregulariter rugosus

subnodosus. -

Os ovale; labrum

dexterum

jjo.ffiVr'

callosum, aniice crassum: cauda contorta, subumbilicala.


:

Long. 20 nim.

Lat. 8

mm.
Colli

Miocene superiore:
Museo.

tortonesi,

Stazzano,

rarissimo;

Coli,

del

18.

Clavatula Coppii Bell.


Tav. V,
fig.
>.

Testa turrita: spira longa. - Anfractus cumplanati,vix medio depressi, postice crasse
marginati; uitimus in ventre subcarinatus , aniice valde depressus, brevis,
'/,

lotius lon-

gitudinis aequans: suturae satis profundae. - Superficies transverse rari-slriata et costuiata


:

striae /)/erHmr/Me

ires,

inacquai es, super canaliculum


in

medianum decurrentes
anfractibus

series

una lubercnlorum in ventre ultimi anfractus decurrens,

aliis

magna

in parte

a sutura antica teda; nodi plerumque duodecim, magni, obtusi;


nens, nodiferus; nodi magni, obtusi, magis
ultimi anfractus transverse costulata; coslula

margo poslicus
in serie antica:

valde promi-

numerosi

quam

pars antica

una cantra seriem nodorum decurrens, maior,


callosum:

obscure granulosa. -

Os suquadratum

labrum dexterum postice

colamella

postice profunde excavata, contorta:

cauda ad apicem recurva, subumbilicala.

Long. 2o
1847.

mm.

Lat. 9

ram.
var.

Pleurotoma asperulata

B.

BELL.,

Afonogr. Pleuiot.
fig.

pag. 33, tav.

II

fig.

'

ni.n

(in parte).
mioc. sup. hai. ceiitr.,
).

1864.

Id.

bicincta

DODERL.
COPP.,

Ce/w.

fjeol.

lerr.

pag.

102

non BRONN.
1869.
Id.

concatenata

Calai, foss. mioc. e pUoc. ^foden., pa^.SO.

Questa specie forma

il

passaggio

tra

quelle del presente


le

gruppo e

quelle del seguente: colle prime collegata per

sue

piccole

dimen-

sioni, per la brevit della coda e pel cingolo che corre


l'intaglio;
la
sii;i

sull'apice dele

colle

seconde per l'angolo anteriore dell'ultimo anfratto

per

notevole depressione alla base della coda.

l64

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

notevole l'analogia di questa specie colla Pi. intevsecta Manz. (Faun.


:

ma?', lioc. Alt. Ital., pag. 18, tav. II, fig. 5, 6)

nella nostra specie rultimo

anfratto pi depresso anteiiorniente ed havvi

una

serie di grossi nodi

che corre sul ventre dell ultimo anfratto, coperto in parte solamente dalia
sutura anteriore negli anfratti precedenti,
dal
i

quali nodi,

abbench accennati

Manzoni

nella descrizione,

mancano

nella figura che ne ha pubblicata.

qui mi occorre di osservare che col

nome
nome

di PI. intersecta

Doderl.

esiste nel R.

Museo

di

Geologia dell'Universit di Palermo quella forma


nel

che sar

in

seguito descritta con questo


di

genere Oligotoma,

nome che ho creduto


tenendo
gli

dover conservare,

la precitata Collezione con-

esemplari

tipici

del catalogo del signor Prof. Doderlein.


si

A
facile

primo aspetto questa specie


si

pu confondere

colla Ci. Agassizii

Bell., colla quale


il

trova frequente nei colli tortonesi: riesce per altro


si

separamela, ove

tenga mente alla sua forma torricellata dovuta

alla

molto maggior

bi'evit dell'ultimo anfratto

per rispetto

alla

lunghezza

totale,

e perci alla maggior lunghezza della


;

spira; all'angolo anteriore


di esso nella
ri-

dell'ultimo anfratto pii sporgente

alla

maggior depressione

base della coda;


volta
all'

alla
all'

columella
apice.
Colli

pili

contorta ed alla coda pi breve

indietro

Miocene
quente;

superioi'e

tortonesi, Stazzano,

S"*

Agata-fossih,

fre-

Coli, del

Museo

e Michelotti.

19.

Clavatula consularis (May.).


Tav.

fi!,'.

26.

Testa lurrita: spira longa, valde acula.


vati;
ulliniiis

Ankadas

compiantiti, medio parimi exca-

venire suhcarinalus, aiilice salis depressus, diniidiam longiludinem subae-

quans: sulurae superliciales.


fraclims

Superticies sublaevis: xeries una nodorum, in primis an-

in parte a

sutura

antica

leda;
salis

nodi novem

rei

decem

nhtiisi,

a
,

sulcis

latis
et

separati:

margo sulurae poslicae

prorainens,
:

nodiferus;

nodi

ohlun

minnres

numerosiores (12-13) nodis serici aniicae


ultimi anfractas decurrenles
,

coslae duae Iramversac super partem


,

anUcam
minor

una maiar cantra seriem venlralem nodorum


;

altera

ad basim caudae
minores. -

ambo nodulosae
;

noduli coslulae maioris


sinislrum
inlerius

inaiores

coslulae minoris

Os subquadralum

labrum

simplex

columella poslice

excavala, anlice recla: cauda longiuscula. ad apicem leviler recurva.

Long. 24 mm.: Lai. 9


1873.

mm.
MAY.,
i lilt.it sjiccim.

Plcuroloma consularis

DESCRITTI DA

L.

BELLARDJ.
stata
fatta in

65
di

La

descrizione di questa

specie

con un esemplare
esemplari
rara,
il

Stazzano, l'unico a

me

noto del Piemonte;

alcuni

prove-

nienti da Vigoleno (Piacentino),

dove

la

specie

non

numero

delle costicine trasversali dell'idtimo anfratto

maggiore, e queste sono

semplici o irregolarmente granose.

Miocene superiore:
Museo.
20.

Colli

tortonesi,

Stazzano,

rarissimo;

Coli,

del

ClAVATULA MARGAUrriFEBA
Tav. V,
fig.

(Jak).

27.

Testa subiurrita: spira mediocriler acula.

Anfraclus anlice

infiali; canaliculus ri-

mani contiims suturae posticae magis proximalus quain anlicae; anfraclus ullimus ventre
inflatus, anlice subcarinahis,
salis depressus,

longiuscuhis, dmidiiira longitudinem


<o/(i,

subae-

quans: suturae

satis

profundae. - Superficies
serics

anlice, postice et in canaliculo trans-

verse crebre striala:

una nodorum cantra suturam anlicam primornni

anfractuum,

sed ab ipsa detecta, decurrens; nodi plerumque sedecim, obtusi', a sulcis angustis separati,

transversc striati, compressi, axi teslae paralleli, obsolete in canaliculum produeti


anticus vltimi anfractus
et

angulus

ipso nodiferiis

nodi viginti, minores:

pars antica

ultimi an-

fraclus transverse costulata; costulae maiores et minores

plerumque allernatae: margo

suturae posticae parvus,

parum prominens

et

ipse nodiferus; nodi minores, numerosiores. -

Os subquadralum
subrecla.

columella postice

valde excavata, dein

recta:

cauda longiuscula,

Long. 30 ram.
1847.

Lai.

14

mm.
in

Plcurotoma margaritifcra JAN


Id.
Id. id.
id.

BELL., Motiogr.
,

Ptcirot.

pag. 29, tav. I,

fig.

19.

1864.
?

DODERL.
COCC.
.Id.
,

Centi, geol. terr. mioc. hai. cenlr., pag. 102.


sist. sisl.

1873. 1873.
'

Enum.

Moli. mioc.

e plioc.

Parm.

e e

Piac, pag. 49.


Piac.
,

Id.

concatenata

Enum.

Moli. mioc. e plioc. Parm.


tav. 1,
lg.

]}ag. 50,

10-11.

Variet
Tiu.

A.

V,

fig.

28.

Spira magis aperta.


ultimi anfraclus decurrens
brevior.

Costala transrersa

inter

diias

series

nodorum, parlis anticae

coslulue nonnullae ad basiin caudae et ipsae nodosae. -

Cauda

Long. 24 mm.: Lai. 12

mm.
;

Miocene superiore:

Colli tortonesi, Stazzano, raro

Coli.

Michelotti.

l66

MOr.LUSCHI

1)KI

TERREM TEKZIARII

DEI.

PIEMONTE ECC.

21. Clavatula baccifera Bell.


Taf. V,
fig.

29.

Testa subfusiformis
planati, medio

spira od apiccm valile,

de in pnruvi, acuta. - Anfraclus

com-

parum

depressi: ullimus antice valde depressus, diindia longitudine pa-

rum
ad
-

iongior: sulurae superficiaies. - Superficies tota Iransverse obsolete striala: series


altera in parte antica ultimi anfraclus

una nodortim contra snturam anticam,


liasim caudae

minor

terlia

minima
;

margo

posticus anfractuum parimi prominens, irregulariter nodosus.


:

Os

siibquadraliim

labrum dexlerum poslice callosum

columella postice

valde de-

pressa, antice recta: cauda longiuscida, subrecla.

Long. 28

mm.

Lai.
:

12 mni.

Miocene superiore

Colli tortonesi, Stazzano, raiissimo; Coli, del

Museo.

22.

Clavatula Agassizii Bell.


TaT. V,
fig.

30.

Testa fusiformis: spira medio leviter


liculus

infiala.

- Anfraclus antice complanali; cana-

rimam

continens vix excavatus, suturae anticae magis


longtts,

proximus quam suturae poantice ohtuse unicari-

sticae; anfraclus ullimus

dimdam longiludinem aequans,

natus,

ad basim caudae parum depressus: sulurae lineares, parum profundae; margo

sulurae poslicae magnus, .mhcarinalus. - Superticies sublaeris, in canaliculo rimam continente Iransverse obsolete striala: cingulum rimae apicem continens simplex, parvulnm,

non granosum: margo suturae posticae


spinosi,

iiodifenis

nodi plerumquc duodecim, magni, sub-

inter se salis distantes: angulus anlicus nltimi anfraclus tubercuUferus ;

lubercula

parvula, obtusa, obliqua, plerumque sedecim: pars antica ultimi anfraclus et basis cau-

dae transverse coslulata; costulae subuniformes, quinque

vel sex; stria intermedia. -

Os

ovale, anguslum, elongalum; labrum dexlerum postice callosum: columella leviter contorta,

poslice valde excavala: cauda longiuscula recta, non rccurva, in adultis subumbilicala.

Long. 34 mm.: Lai. 13


1847.

mm.
,

Pleurotoma Agassizii BELL.


Jd. Id.
id.

Monogr. Pleurot.
,

pag. 30

tav. Il

lig. 3.

1847.

E.SISMU., Syn.
D'ORB., Pm/;.,

2 od., pag. 32.


voi. Ili, pag. 63.

1852.
1862. 1864. 1869.

id.

Id.
Id.
Id.

id.
id.
id.

SEC,

Noti:, succinl.,

pag. 12.
stij.

DODEKL.,
COPP..

Ccw.ijenl.ten: mioc.

lini, ceiilr.

p3^. lO.

Calai, foss.plioc.e 7moc.

Moden., pa'f.M.

Variet
Cingulum, plerumque nodiferum,
decarrens.
inter

A.

rimam

et

angulnm

aiUictim

ultimi anfraclus

Long. 25 mm.: Lai. 10


18fi9.

mm.
fo.^s.plioc.e luiuc Modeii., pag.

Pleurotoma Doderleini COPP., Culai,

29 (non

IIrne.5).

DESCRITTI DA

I..

BEr.r.ARDI.

167

Variet

B.

Testa minor, longior: spira mafiis acuta. -

Margo

posticus minor; nodi obsoleti: carina


,

antica ultimi anfractus vix notata, simplex, non luberculifera

inlerdum tubercula nonnulla

passim vix notata.

Long. 18 mm.

Lat. 6

mm.
i
il

Variano inoltre
riore; 2
i

in

questa specie:

numero dei nodi


;

dell'orlo poste-

nodi

pili

meno

acuti

od

ottusi

tubercoletti della carena

anteriore dell'ultimo anfratto pi o

meno numerosi

e grossi

il

numero

delle strie trasversali che corrono alla base della

coda.

Questa specie stata erroneamente indicata dal Sismoxda e dal


BiGNY

D Or-

come trovata nei colli La foima pubblicata dal


Stef.

torinesi.
sig.

De

Stefani
,

cui

nome

di

PI.

Cocconii
ann. I,

De
pag.

[Nuov. Sp. Moli, plioc.


tav.

Ital.

Boll. Soc.

Malac.

ital.,

85,

II, fig.

7,

7%

7'')

appartiene certamente a questo gruppo,

ed ha multa analogia
l'assenza della
di

colla

presente, dalla quale non differisce che per


tubercolilera, e per
il

carena anteriore

maggior numero

nodi che, accompagnano l'orlo della sutura posteriore.


Il
sig.

Prof. DoDERLEiK

iudica nella sua

Memoria pi
di
S*"

volte citata la
Agata-fossili. di

Pi. Doderleini

Hrn. tanto del


abbia avuto
sott'

Modenese, quanto
occhio parecchie

Quantunque
midi dei

io

migliaia

Pleuroto-

colli

tortonesi, tuttavia

non mi venne
ed

fatto finora di trovare la


tipici
sig.

PI. Doderleini Hrn., della quale tengo

due esemplari
credo che
il

speditimi

dall'I,

e R. Istituto geologico di Vienna

io

Prof. Doderlein

abbia

riferito alla

predetta specie del Hrnes una delle parecchie variet

della Ci.

Agasslzii Bell.

Al quale giudizio sono tanto pi proclive in


colli tortonesi
il

quanto che un esemplare dei

che ho esaminato nella coldi PI. Doderleini Hrn.,

lezione Doderlein a Palermo, e che porta


una Ibrma che a mio parere non

nome

altro che

una

delle tante modifialla PI.

cazioni della presente

specie, e che certamente

non appartiene

Doderleini Hrn. delle vicinanze di Vienna.

Miocene superiore: Colli


Coli, del

tortonesi,

S" Agata-fossili, Stazzano, frequente;

Museo

Michelottl

l68

MOLLUSCHI

DEI

TERREM

TERZIARII DEI, PIEMONTE

EC<:.

23. Cl.vvatula TUBniCLLOiDES Bell.

Tesla fnsiformis: spira parum acula: nacleus apicalis magnus, laevis.


eomplanaii; canaiiculus
proxiinus

Anfraclus

rimam

continens

parum

concavus, submedianus, suturae anlicae magis

quam

suturae posticae; cingulum super apicem rimae


loiigus,

decurrens simplex,

inhr

duos sulcos profundos posilum; anfractus ullimus

diniidiain

loiigiludinem subae-

quans, anlice vix depressus, subregulariter ad apicem caudae descendens:


ficiales
;

sulurae super-

postica late marginata.

Superficies antica ultimi anfractus transverse coslu,

lata: cosiidae

odo, qualunr
:

posticae inter se vahle proximatae

gualuor

auticae

inter se

valde distantfs

pars antica anfractuum noduli fera; noduli crebri, obliqui, compressi, a

sulcis anguslis separali, poslice cantra


aiifractu obsoleti. -

canaliculum delruncaii,

salis

prominentes, in ultimo

Os

ovale, elongatum;

labrum sinistrum

inlerius laeve: columella

po-

stice valde

excavata, dein subrecta: cauda brevis, recta.


:

Long. 25 mm.

Lat. 9

mm.
la

Questa specie per

sua forma
;

generale

richiama

alla

memoria

la

Pleurotoma turricula Brocch.


taglio, e pel
al

senonch per
la

la figura e posizione dell in-

grosso orlo che accompagna

sutura posteriore, appartiene


alia Ci. Agassizii, colla

genere Clavatula e viene a collocarsi vicino

quale

collegata per

mezzo

di alcune modificazioni di questa.

Le

tavole erano gi fatte

quando scopersi questa forma

ne dar

la

figura nell'Appendice.

Miocene superiore:
Museo.
24.

Colli

tortonesi

Stazzano,

rarissimo; Coli,

del

Clavatula agatensis Bell.


Tav. V,
fig.

31.

Testa subfusifnrmis
planati,

angusta, elongata: spira longa, valde acuta. - Anfractus com-

medio vix excavali; ultimus anlice parum depressus, dimidia longitudine


;

parum
-

brevior: sulurae superficiales

margo suturae

posticae lalus, sed

parum prominens.
,

Su-

perficies parlis anticae ani'racluum Iransverse striata; slriae tres


parlis anticae ultimi

minutae

superficies
se

anfractus

transverse

costulata;

costulae majores quatuor, inter

valde distantes (stria intermedia) irregulariter granosae; cingulum noduliferum contra sutu-

ram anliram decurrens:

noduli ohtusi, creberrimi in prinis anfrnciibns, pauciores in ultiin

mis: margo suturae posticae simplex

primis anfraclihus

noduliferus in Iribus

ullimis:

cingulum super apicem rimae decurrens granosum in primis anfractibus, simplex in ultimis.
-

Os

ovale, elimgatum:

columella poslice valde depressa, dein subrecta: cauda brevis,

leviter ad

apicem recurva.

Long. 21 mm.: Lai. 7

mm.

DESCRITTI

i)A

!..

UKl.l.AKHI.

169
Coli,

Miocene superiore
del Museo.

Colli

tortotiesi,

S" Agata-fossili, rarissimo;

25. Clavatula pugilis (Doderl.).

Testa lurrila: spira ad apicein valile,

deiii

parum

acuta.

Anfractus complanali

medio parum exeavati; ulliraus


superficiales
;

aiilce

satis

depressus, diviidia longitudine brevior: sulurae

niargo sulurae posticae


in parte

parum prominens.

- Superticies

sublaevis: series
,

una luberculorum

a sutura

antica teda,- tuberculi

10-12, obtusi

compressi, a
;

sulcis salis lalis separali:


berciili pauciores,

series altera tuherculorum supra

margincm suturae posticae

luet

maiores, plerumque subspinosi: canaliculus

rimam

conlinens grani ferus

longitudinaliter oblique plimtus in primis anfractibus, sublaevis in duobus vel tribus ultimis:

pars antica ultimi anfractus ante seriem anlicam luberculorum siibcarinata ; carina crebre
et

oblique nodulosa; slriae et coslulac transversae irregulares,

usque ad caudam proposlice excavala

ductae. -

Os

ovale; labrum

sinislrum interius simplex;

columella

dein recta; cauda brevissima, lata, emarginala.

Long. 17 mm.: Lai. 8


1864.

mm.
Cenji. geol. terr. mine. sup. Ital. centr.
,

Pleurotoma pugilis DODERL.

pag. lOi.

Variet
Tav.

A.

V. Cg.

3S.

Testa angustiar. - Tubercula seriei anticae nurierosiora

16; lubercula scriei posticae

non spinosa; coslulae transversae partis anticae ultimi anfractus granosae.

Long. 18 mm.; Lai. 7

mm.
Colli tortonesi, S" Agata-fossili, Stazzano,
.

Miocene superiore:
quente
;

non

fre-

Coli, del

Museo

del

Museo

di

Geologia della R. Universit

di

Palermo e Michelotti.

b.

Cauda long a.

26.

Cl.watula iiNTERRUPrA (Brocch.).


TaT. V, Cg.
;<3.

Testa subfusi formis; spira longa, valde acuta.


infiali,

Anfractus versus .^uturam anlicam

poslice depressi,

ad suturam poslicam marginali; ullimus antice parum depressus,


brevior:

dimidia longitudine
ticae Iransverse

parum

suturae parum profundae.


;

Superticies partis an-

crebre costata et coslulala

costae et coslulae alternalae,

sulcis

an-

gustis, profundis separatae:

rugulae longitudinales

crebrae
,

costas

et

costulas

Iransversf,

decussantes: rugae maiores, crebrae, leviter obliquae

in

maxima

convexitate anfractunrn:

22

ITO

MOI.MJSr.Ill

nEl

lERREM TKRZIARII DEL PIEMONTE

ECC.

por* concava rimam continens sublaevis in uUimis anfraciibus, vix lougitudinaliter rugulata.
granosa
licae
:

et

arcuate plicata in primis

rima sulurae poslicae raagis proxima


,

quam an-

margo poslicus anfracliium parvulus

irref/ulariter

rugnsus in

uUimis anfraciibus

subreguariler plicalus in primis. -

Os ovale: cauda

longiuscula. lala, subrecla. ad api-

cem recurva,
Long. 85
1814.

in adullis subumbilicata.

mm.

Lat.

28 mm.
Conck.
II,

Murex (Pleurotoma interruptus BROCCH.,


Id.

fnss. sub., pag.

433, tav. IX,

fig.

81.

1821. Pleurotoma interrupta BORS., Oriti, pieni., pari,


1828. turris

pag. 77. VII, pag. 97.

LAMCK., Anim.

saris veri., voi.

1826.

Id.

interrupta DEFR., Vici.

Se. Nat., voi.

XIJ, pag. 390.


fig.

1826.

Id. Id. Id. Id.


Id. Id.

turrU

ENCYCL. METH.,
Id.
l'ai.
Ieri.

taT.

CCCCXLI,

7 (a,

b).

1827.
1831. 1832.

interrupta hKOyji, Catal.,


id.
id.

n. Ili.

Geb., pag. 46.


fos.<.,
,

JAN,
Id.

Calai. Conch.

pag. 9.

1832.

id.
id.

DESH., Encycl. meth.

voi. II, pag. 795.

1832.
1839. 1833.

fijpeW. Se. .Voree, voi. Ili, pag. 178.

Id.
Id.
Id.

turris
interrtipta

GRAT..

Tabi. Coy. foss. Dax, pag. 390.


Lyell's Princ.Geol. pg:.'8.
l^ert. et Inveri.

1838.
1842.
1842.

turris

OESn., App. GRAT., Catal.


DESM.,

Gironde, pag. 46.

Id. Id.

interrupta E. SISMI).,
turris

Syti.,

pag. 33 (in parie).

Rvis. Plcuroi., pug.-io.

1849.
? 1842.

Id. Id.
Id.

interrupta
id.
id.

MATH., Calai, foss. Bouches du-Rh6ne, pag. 248. NYST. Add. Faun. Conch. ten: teri. Belg., pag.
,

8.

1843.

DESH.,

in

l,.\5ICIt., Jnini.

sans veri. 9. ed., voi. IX, pag. 367


(in 9 noia)

1843.

Id.

turris

NYST.,
E.

Coq. et Poi. foss. Belg., pag. 525.


31, lav.
I.

1847.

Id.
Jd.
Id.

interrupta BELL., Monogr. Pleurot., pag.


id.
id. id.

lig.

16.

1847.
1859.

SISMO..

Sijn.,

pag. 33 (in parte).


fiiss.

LIBASS., Conch.

Palerm., pag. 36

in parte).
sr.,

1861. 1864. 1867.

Id.

y\ST.,

Foss. d'Edeglian, liuti.


Osscrv., Conch. S.

Jcad.Brux.,
Mimato, pag.
terc.

yo\.XU,pag.iO.

Id.
Id.

id.
id.

O.COST.

{.

PER. DA COST.,

Gasterop.

Port.,pag.
A).

919, lav.

XXVI,

fig.9(.
1868. 1869.
Id.
Id.
Id. id.
id. id.

ronEST.,
COPP..

Catal. Moli, plioc. Bologn., fa%. il.

Calai, foss. mioc. e plioc. Moden., pag. 29.


foss. prov.
p.ig.

1870.

NICAIS., Catal. Anim.

Alger, Bull. Soc. Acclim. Alger,

102.

1870.
?
.'

Id.

id.

APPEL., Conch.

foss. Livorn., Boll.

Malac.,\ol. ni, pag.S e 96.


pag. 931.

1872.
1873.

Id.
Id. Id.

id.
id.
id.

UE KOEN., lUioc. Norddeulschl. Moli. Faun., MAY., System. Ferz. Ferst. f/clv., pag. 31.

1873.

COCC, Emim.
lESTEE..

sist.

Moli. mioc.
in

e plioc.

Paint,

Piae., pag. 50.

parle\

1874.

Id. Id.

id.
id.

Fois. plioc. S. Miniato, pa^. 4T.


geol. Sarignanese,

1875.

CRESP., Kot.

Ann.

Soc. Nalur. Moden., . ter.,

ann. IX, pag, 90.


1S75. 1875.
Id. Id.
id. id.

soni).,

l-'aun.

mar. Cassina nizzardi, pag. 39.


plioc.
/tal.

SEGUENZ., Form,
PA.NTA>(.

mcrid.

Boll.

Comit.

geol.

Ital.

pag. 906.
1876.
Id.

id.

^<t. .4ccarf. fisiocr.5ii<i, vol.VII,

pag.5.

DESCKIIJI DA
Il

l..

BELI.ARDl.

ITI

fossile di

Vienna, figurato dal Hrnes col nome di PI. inteirupta


la

Brocch., dilFerisce da questa specie,

quale

in

Piemonte piopria delle


i"

sabbie gialle od azzurre del pliocene superiore:


2

per essere

pii

breve;
diritta;

per avere l'angolo spirale pi aperto e

la

coda pi breve e

3 Torlo posteriore molto pi grosso; 4" la scanalaUua

mediana

pii

pro-

fonda; 5

la

parte anteriore degli anfratti


le

pi

stretta, e ci

indipendensi

temente dagli ornamenti superficiali,

cui

differenze meglio
si

possono

colpire confrontando le rispettive figure di quanto

possano descrivere

con parole.

La forma
nella

di

Vienna ha molta analogia colla Ci. taurinensis (May.)

forma generale,
sugli

ma

in essa le pieghe longitudinali


,

sono molto nule

merose

ultimi

anfratti

sui quali

parimente sono pi numerose

costicine trasversali.

La forma

dei

colli

torinesi

riferita

dal

Sismosda e da
di

me

a questa

specie, quella descritta in seguito

col

nome

Ci. taurinensis (May.);

finora la Ci. interrupta (Brocch.)

non

stata

trovata nel terreno mioce-

nico medio dei colli torinesi.

Medesimamente
a questa specie

fossili

dei colli tortonesi riferiti dallo stesso e da


essi .saranno descritti in

me

non

vi

appartengono:

seguito col

nome

di

CI.

gradata (Drfr).
astesi,

Pliocene superiore : CoUi

frequente: ViUalvernia presso Tortona,

raro: Masserano presso Biella, raro; Coli, del

Museo

e Mu:hei,otti.

27.

Clavatula implexa
Tav. V, Dg. 34.

Beli..

Distinguunl hanc speciem a

CI.

iiilerrupla

(Brocch.) sequenles notae

Testa hrevior: spira mi nus acuta. - Marijo imsliciis anfracluum major, coHvexvs, tramverse multistriatus,

non

riigosus vec plicalus, mr,

passim obsolete longilndinaliter rugulosus


et

depressio

mediana anfracluum rimam conlinevs angustiar


in

profundior, transverse striata,


;

non granosa nec plicata lam

primis

quam

in nllimis

anfractibus

jiars

antica

anfra-

ctuum

brevior.

Costae et costulae transversae (plerumque duae vel Ires} partis anticae ansulcis latioribus separatae;
-

fracluum minores, a

rugae longitudinales numerosiores : rima a

sutura postica magis distans.

Cauda

brevior.

Long. 48 ram.: Lai. 16

mm.
analogia con quella
descritta dal

Questa forma ha molta

Pecchioli
di Pi.

(1864. Nuo.'. foss. Arg. sub., pag. 19,

tav. I. fig. 17,

18) col

nome

72

MOLr. liscili DEI TERRENI TER/.I\RII


di

DEI.

PIEMONTE

F.CC.

modesta: giudicando
e che
sezza

detta forma dalla figura che ne d


io

il

Pecchioi.i
la

pare

assai

buona,

trovo

in

comune
di

alle

due specie
strie

gros-

dell'orlo

posteriore, la presenza

minute
,

che

vi

corrono

trasversalmente e la mancanza su di esso di nodi


cipali

pei quali caratteri prin-

ambedue quelle forme


affini.

si

distinguono dalla Ci. interrupta (Brocch.),

cui sono certamente

La maggior
forma qui
gior

profondit

della depressione

mediana degli

anfratti nella
il

descritta, la

maggior grossezza del margine inferiore,


che
vi

magle

numero

di costicine longitudinali, trasversali,

corrono oblique sopra

strie e le costicine

mi paiono

giustificare la separazione della

Ci.

implexa (Bell.) dalla


Pliocene inferiore
:

CI.

modesta (Pecch.).
;

Vezza presso Alba, frequente

Coli, del

Museo

MlCHEI.OTTl.
28.

Clavatula albuciane^sis Bell.


Tav. V,
fig.

35.

Dislinguunt haric speciem a


Testa minor:
et

CI.
-

itilerrnpta

(BRor.cn.)

sequenles notae:

sjiira

mngis acuta.

Canaliculus medianus anfiacluwn magis profundus


:

angustiar: cingulum super riniae apicetn decurrens simplex, non granosum


lirevior et

pars antica

aiifracliiiim

minns prominens, para postica maior

riigac longitudinales obsolclae

in ulliinis anfractibus.

Long. 2*.

Lai, 7

min.

Miocene medio:

Colli torinesi, Albugnano, rarissimo; Coli. Michelotti.

29.

Clavatula romana (Defr.)


Tav. V,
G5,'.

,?6.

Testa subfusilormis: spira longiuscula, mediocriler acuta.


anticam subangulosi, medio obliqui
,

Anfractus prope suluram

versus suturam poslitam subcanaliculati, ad suluram

posUcara marginali; raargo parvus; anfraclus ullimus antice parum depressus, longus,dmi-

diam longitudinem superans: sulurae

supertciales.

Suporlicies Iransverse rare el obso-

lete striala, in parte antica ultimi anfractus Iransverse mullicoslulala, pleruraquc stria

intermedia; coslulae
ohtusi. obliqui
,

et

striae granosae: series


;

una nodnrum

in

angulo antico; nodi magni,


obsolete nodulosus
:

a sulcis anguslis separali


el
:

margo

posticus rugosus vel

rugulae
santes.
-

longiludinales costulas

strias Iransversas parlis anticae ultimi

anfractus decusin

Os ovale, elongatum

cauda longiuscula,

leviter

dexlrorsum obliquata,

adultis subumbilicala.

Long. 30

mm.

Lai.

\'2

mm.

1826.

ini

molluschi dei terreni terziarii del piemomtb ecc.

30.

Clavatula genicolata Bell.


Tar. V,
fig.

37.

Testa fusiformis: spira longa, valde acuta.

Anfraclus complanati, medio subeadimidia longitudine parum

naliculati, poslice marginali; ullimus anlice valde depressus,

brevior: sulurae superficiales.

Superficies anfracluum obsolete Iransverse striata; in


Inter

parte aulica et in basi cauda transverse sulcata, imle

sulcos coslulata;

coslulae

subgranosae

series

una nodorum conlra suturam anlicam; nodi decemseptem inuUimo an-

fraclu, oblusi,

a sidm angustis separali: mUrgo poslicus anfracluum obsolete passim irre-

gulariter nodosus:

cingulum super rimae


-

apicem

decurrens subsiraplex

vix

passim

obsolete granosum.
torta:

Os

ovale: columella postice valde depressa, antice leviter con-

cauda longiuscula, dextrorsum obliquata.

Long. 23 mm.: Lai. 9 ram.

Miocene medio:

Colli torinesi,

Albugnano, rarissimo:

Coli.

Michelottl

31.

Clavatula apemnimca Bell.


Tav. V,
fig.

38.

Testa fusiformis

spira

parum

longa, et mediocriter acuta.

Anfraclus medio con-

vexi, postice canaliculali; ullimus anlice

parum depressus,

subregulariler ad apicem caudae

decrescens,

dimidiam longiludinem aequans: sulurae parum profundae; postica marginata;


irregniariler rugosus in primis anfractibus, simplex in ultimo.
-

margo parvus,
partis anticae

Superficies

anfracluum transverse mullicoslala;


:

costae
,

sulcis angustis separatae,

ad

basim caudae productae

rugae longitudinales crebrae

obliquae, in inlersecatione coslarum

transversalium granosae, conlra canaliculum posticum


ductae, inter nonnullas stria intermedia. in

terminatae

ad

basin

caudae pro-

Os

ovale, elongatum:
striata.

cauda

longiuscula, recta,

axim testae producla, ad apicem dorso Iransverse


Long. 17 mm.
:

Lai. 6

mm

Questa specie ha qualche analogia nella forma generale e nella natura dei suoi
voi.

ornamenti colla Pi. Danjouxi B\udin (Journ. de conch.,


fig.

IV, tav. IX,

Il) dalla quale dilFerisce per


la

indipendentemente dai
la

caratteri generici,

sua forma pi lunga; 2 per

maggior lun-

ghezza
pili

della coda, e perci dell'ultimo anfratto; 3 per l'angolo spirale


la

acuto; 4 per

natura degli ornamenti

superficiali.

Miocene inferiore: Dego, Cassinelle,


Michelotti.

Sassello, raro;

Coli, del

Museo

DESCRITTI DA

!..

BEI.f.ARDl.

l'jS

52. Cl.AVATULA
Tav.

GRADATA (DefR.).
V,
(g.

39.

Testa subrusifonnis: spira re^ularj.


profundi' excavali;

Xnkclus

antice posticeque marginati , medio

margo anticus
.

ma.f/ promiiiens; anfractns ullimus vetitre subangulosus

antice obtuse subcannalus

"/,,

lolius

longludinis

aequaiis

sulurae

superfciales,

ira-

pressae.

- Superficies

obsoleto Iransverse striala, in parte aulica ultimi anfracti trans:

verse costata et striata; costulae granulosae


nodi crebri, a sulcis anguslis separali, obliisi

miirijo

anticiix et posticus

anfracluum nodosi;
continens medio
loi-

canaiculus medianus

rimam

granosus

et

longitudinaliter plicatus in primis anfraclibns, simplex in ullimis; rugulae

giludiiiales in parte antica ultimi

anfraclus
:

custas et slrias

transvcrsas decussantes , inde


lata,

istae granosae,

Os

ovale, subquadratum

cauda parum longa,

ad apicem

leviter

recurva.

Long. 27 Dira.: Lat.


1896.
1847.
1847.

mm.
DEFR.,
BELL.,
Dici. Se. Nat., voi.

Pleurotoma gradata
Id.

XLI, pag.

;93.
1,

interrupta var. A. BELL., Monogr. Plemot., pag. 32, tav.


deitonensis
id.

fig.

11.

in

MICHTTI.,

Foss. mioc, pag. 292.

E. SISMO., Si/n., 9 ed., pag. 33 (in parie).

interrupta
sertifera

LIBASS., Conch.fnss. Palermo, pag. 36 (in parte).

DODERL.
Id.
l.

Cenn.geol. urr. mioc. sup. hai.

cetilr.,

pag. 103.
,

dertonensis

Cam.
Cenn.
,

geol. terr. mioc. sup. Ital.centr.

pag.

109.

vugatissima

Cetin. geol. terr. mioc. sup. Ital. centr,, pag. 109.


geol. terr. mioc. sup.
Ital.,
Ital.

gradata
interrupta
id.

Id.

centr.,

pag. 109.

MANZ.
(lOCC.
,

Faun. mar. mioc. Alt.

pag. 19.

Enum.

sist.

.Moli.

mioc.

e plioc.

Parm.

Piac, pag. 50

(in parte).

?1873.

Id.

asperulata

FISCH.

et

TOURN.

Invert. foss.
tav.

du M.
fig.

Libon

pag. 199,

XVII)

14.

TarietA
Anfractus ullimus in
anfractibus.

h.

ventre

carinatus. -

Margo sulurae

posticae simplex in ultimit

Long. 26 mm.: Lat. 10


1847.

mm.
var. B.

Pleurotoma asperulata

BELL., Monogr.
Cenn. geol.

Pleurot., pag.
fig.

33

tav. II, fig.

6 (non

8)

in parte).

1864.

Id.

concatenata

DODERL.,

terr. mioc.

sup. Ital. ccnr., pag. 108.

(Jiuesta

specie inulto variabile

per mezzo

di certe deviazioni

si

avpro-

vicina

talora alla Ci. interrupta (Brocch.), che

ha probabilmente

dotta, talora alla CI. spinosa (Grat.).

Le
mere

principali

modificazioni riunite in modi diversi


i

si

possono riassu2 angolo ven-

nelle seguenti:

spira pii o

meno lunga ed acuta;

lyG

MOLLUSCHI DEI TERRKM TERZIARIl DEL


pi o

lMtM()>TF.

trale dell'ultimo anfratto

meno sporgente ed

acuto; 3" nodi pi o

meno numerosi
piccoli e quasi

grossi; 4 nodi dell'orlo posteriore degli anfratti, ora


,

obliterati

ora

formati in spine; 5

coda pi

meno numerosi o meno lunga.

pi grossi e quasi tras-

La

PI.

gradata Defr. di Vienna,

figurata da

Hrnes, certamente
figure per far

una forma diversa dalla presente: basta l'ispezione delle


riconoscere
nel 1847
le

loro differenze,
alla

come ne

pure diversa

la

forma che ho

''ife''ita

specie di Defrance, e che ora credo essere un gio-

vane esemplare della CI. Defrancei (Bell.).

Miocene superiore:
quente;
Coli,

Golii

tortonesi. Stazzano,

S*^

Agata-fossili,

fre-

del

Museo

Michelottl

53. C1.AVATULA DITISSIMA


Tav.
V.
Cf;.

(May).

40.

Dislinguunl hanc speciein a

CI.

gradata (Defr.) sequenles nolae

Angulus

spiralis

magis aperlus.

- Anfraclus

nUiinns antice magis depressus.


labri sinistri producla;
,

Series

gTanorum super apicem rimae decurrens ad marginem


nndis serierum anticae
et

grana cum

poslicae coniuncla

a plica

longitudinali

antice posticvqiie inverse

oliUqua: nudi serici poslirae frequenlcr sublaciniaii.

Long. 30 mra.: Lai.


1874.

nini.

Pleurotoma ditissima
Id.

MAYER,

in Un. et

.yicc.

aspero- granulala

DODERL.,

in

Mas.

geol.

/>'.

Unifers.

Pnnorm.

Questa forma una singolare deviazione della precedente, nella quale


oltre a caratteri di

forma generale precedentemente

notati, merita

parti-

colar menzione la serie di granellini che corre nella depressione


degli
anfratti

mediana

sull'apice dell'intaglio, ia quale va fino al labbro sinistro,

mentre

nella Ci.

gradata (Defr.)

si

arresta al quarto o quinto anfratto;

inoltre questi

granellini vi

sono collegati coi nodi tanto della serie an-

teriore quanto di quella posteriore,

merc una piccola piega inversamente


,

obliqua anteriormente e posteriormente


ottuso,
all'

per

modo da formare un
la

angolo

apice dei

quale

collocato

un granellino.

E insomma
si

una

forma meno acuta della precedente, nella quale


fratti,

struttura dei primi an-

che cambia
il

al

quarto e

al

quinto nella Ci. gradata (Defr.),

con-

tinua fin contro

labbro sinistro in questa.


Colli tortonesi, Stazzano, raro; Coli,
di

Miocene .superiore:
MicHELOiTi
e del

del Museo,

Museo

Zurigo (Prof. Mayer).

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.

l'^'J

B. Cnguluin graniferum super apicem rimae decorrens ddHuid vel


cauda
longiuscola,

vix

Dotatum:

raro brevis.

34.

Clavatula stazzanensis Bell.


Tav. VI,
fig. 1.

Testa crassa, turrita: spira brevis, parum acuta. - Anfraclus medio profunde excavati; ultimus in ventre subangulosus
,

antica salis depressus


-

dimidiam

iongitudinem

subaequans: sutura postica


posticae nodoso-spinosus
fractibus,
;

crasse

marginala.
anticus

Superticies
nodi

sublaevis: margo sulurae

angulus

nodiferus;

numerosiores

in

primis an-

subspinosi,

maxima ex

parie a subsequenti anfractu tedi, in ultimo obtusi: pars


;

antica ultimi anfractus transverse striato-costulata

costulae duae maiores, inter se valde


-

proximatae

et

tertia

ad hasim caudae decurrens,

omnes granosae.
in

Os subquadralum

columeila subrecta, poslice valde depressa: rima


cisa et suturae anlicae vicinior;

excavatione

lata,

submediana, in-

cingulum super apicem rimae decurrens vix perspicuum:

caada recta,

brevis, subumbilicala.

Long. 17 mm.: Lat. 8

mm.

Questa specie ha molta analogia nella sua forma generale colla Ci.
spinosa (Grat.) di cui sembra a primo aspetto l'et giovanile.

Essa ne per altro

allatto distinta:

primieramente

la solidit,

la gros-

sezza del guscio e la natura degli ornamenti


la

superficiali
'

dimostrano che

forma ha raggiunta

l'et

adulta

quindi

le

tracce del cingolo gra-

noso che corre sull'apice


2 le

dell'intaglio caratteristico del

gruppo precedente;

dimensioni notevolmente
nodi spinosi

minori; 3 l'angolo spirale

meno

aperto;

meno

sporgenti e
sinistra

non

scanalati: 5 la

coda

pii

breve

e leggermente incurvata a
la

sono altrettanti caratteri che separano

forma qui descritta dalla

CI. spinosa (Grat.).

Miocene superiore:

Colli

tortonesi, Stazzano,

non frequente;

Coli, del

Museo

e Michelotti.

35. Clavatula spinosa (Grat.).


Tav. VI,
fig.

2.

Distinguunt liane speciera a


Testa breiior
:

CI.

asperulata (Lamck.) sequentes nolae

spira magis aperta - Costa


,

una transversa

maior

ante

seriem spi-

narum

ultimi
;

anfractus decurrens

granosa: pars antica ultimi anfractus

tota transverse

costulal a

costulae subuniformes :

canaliculus medianus r imam cuntinens transverse striatus:

ItS
margo
cavalae

MOLLUSCHI

DEI

TKRRENI TERZIARIl TEL PIEMONTE ECC.


spiuw marginis
postici recurvar, versus ns ex-

posticus anfractiiwn non carinatus;


et

canaliculatae. - Catida longior, subrecla, vix ad apicem recurva.

Long. 35 nim.: Lai. 15 nim.


1840.

Plcurotoma spinosa
Id. Id. Id.
Id.

var. A.
Tar,

GRAT., Atl.Conch.
Foss. mioc, pag.
Stjn.,

foss., tav.

XIX,

fig.

24.

1847.
1847.

asperulata
id.
id.

A. BELL.,

SfoHocjr. Pleurol., pag. 33, tav. II, fig. 7.

MICHTT!.,
E.

293 (in parie).

1847.
1864.
1869.

SISMU.,

2 ed., pag. 32 (in parte).

catcarata

W.

asperulata

DODERL., Cenn. geol. terr. mioc. sup. Ital. ccnlr., MANZ., Faun.mar. mioc. Alt. Ital, pag. 19.

pag. 102.

Miocene superiore:
Coli,

Colli tortonesi. Stazzano,

S"

Agata-fossili, raro;

del

Museo

e Michelotti.

30.

Clavatula basilica Bell.


Tav. VI,
fig.

3.

Dislinguunt hanc speciem a

CI.

asperulata (Lamck.) sequenles notae:


-

Testa brevior: spira magis aperta.

Margo anticus

ultimi anfractus magis prominens:

pars antica ultimi anfractus maior, depressa. - Nodi spinosi marginis anlici numerosiores,
ab
interstitiis

angustis separati; pars antica ultimi anfractus transverse tota costulata; vointer se subcontiguae, granosae. -

stulae

duae margini antico proximatae maiores,


:

Os

brevius,

subquadiatum

cauda valde contorta, profundc umbilicata.

Long. 41 mm.: Lai. 12 mni.

La maggior apertura
timo anfratto,

dell angolo spirale^ la

minor lunghezza jiropur-

zionale della spira, la maggiore sporgenza


il

del margine ventrale dell'ul-

maggior numero

di nodi su di esso, la presenza di

due

coslicine granose anteriori, la columella molto contorta e la presenza di

un largo e profondo umbilico, distinguono questa specie


(Grat.) alla quale
affine.

dalla Ci. spinosa

Miocene medio:
ROVASEXDA.

Colli torinesi,

Monte dei Cappuccini, rarissimo;

Coli.

37.

Clavatula laciniata Bell.


Tav. VI,
fig.

4.

Testa turrita: spira ionga.


cavati
;

Anfractus depressi, poslice marginali


chiuse

medio vix

e.r-

nltimus in ventre pleru.nquf


aiilice

airinalus
i

carina simple.v

inlcrdum
.sulurae
,

ubscure
supert-

rugosa
ciales.
-

parura depressus,

'/,

lolius longiludinis subaequaiis:

Supcrlicies sublaenis:
tmii

coslae
.

iionunllae

Iransversae

plerumqiie tn-s
aiilicus

antica

ad

basim caudac derurrens,

simplices

tum nbscure plicatae: margo

anfractuum

DESCRITTI DA

L.

BELLARDl.

179
carinatus, spint-

maxima

in

parie a sutura antica

tectus, poslicus
,

parum prominens, non


os
canaliculatae.
-

ferui: spinae (14) sinistrorsum recurvae

versus

Os

ovale, anhqua-

dratum: coluraella subrecla


subrecta.

poslice

parum depressa: cauda

brevis,

subumbilicata

Long. 67-76 ram.: Lai. 23-28 mm.

Varirli

A.

Spira longior, magis acuta.

Margo

posticns anfractuum minus prominens.

Long. 65 mra.: Lai. 22

mm.
Variet
B.

Anfracltis ultimus

antice

magis (hpressus

inde cauda melius

distincta

canaiculus

medianus magis profundus.

Long. 43 mm.: Lai. 19

mm.
Variet
C.

Margo anlicus

ultimi anfraclus miinis prominens. - Anfractus longiores

margo sulurae

posticae vi.v prominens, in primis anfractibus subcarinatus, passim obsolete spinosus. - Co-

lumella minus contorta.

Long. 80

mm.

Lai. 28

mm.
i

Indipendentemente da alcuni caratteri generali,


talora pii o

quali

s'

incontrano
si

meno

modificati, questa specie,

come

la

precedente,

di-

stingue ovviamente dalla CI. asperulata (Lamck.), alla quale stata ri-

tenta finora da molti paleontologi, per un carattere ben definito, la forma


delle spine del margine posteriore degli anfratti, le quali nella Ci. aspe-

rulata (Lamck.) sono compresse, acute, diritte, a foggia di ferro di lancia,

mentre nella

Ci. laciniata
il

(Bell.) sono
labbro destro.
posteriore

ripiegate a sinistra, e

profon-

damente scanalate verso


e che
specie

urlo inoltre che porta le spine


nella

accompagna

la

sutura

non carenato

presente

come ha luogo

in quella di
il

Lamarck.
le

In alcuni vecchi esemplari


gitudinali pi sporgenti,
i

guscio alquanto grosso,

rughe lon-

angolo spirale un po'

meno

aperto, la spira pi

breve,

umbilico meglio definito.


Colli

Miocene superiore:
del

tortonesi, Stazzano, raro; Coli, del Museo, e

Museo

di

Zurigo (Prof. Mayer)

Michelotti.

l8o

MOLLUSCHI

1)F1

TERRKNI TEUZIARIl

DKI.

PII-.MONTE

ECC.

38.

Clavatula asperulata (Lamck.).

Testa subfusiformis
medio
late et

spira ad apicem valde acuta, dein magis aperta. - Anfractus


antice
al)

profunde depressi,

posticeque

marginati

margo posticus carinatus;


in

inargo aQticus
ventre

maxima ex
,

parte

anfractu subsequenle teclus; anfractus uiliraus


,

subcarinatus

antice

parum
'/,

depressus
totius

transverse

muUicostatus ( costae

duae ple-

rumque maiores,
Superficies

aliae minores),
:

longitudinis aeqitans:

suturae superficiales.
:

laevis

rugulae

longitudinales

sinuosae

irregulares

costula

super

apicem

rimae decwrens
spiniferi
;

in

primis anfraclibus granosa, in ultimis simplex

et

vix notata; margiiies


;

spinae marginis postici maiores, acutae, rectae, carinatae, pauciores

spinae marultimi ru-

ginis

aniici

minores

numerosiores
-

costulae transversae maiores

anfractus

gosae, interdum subspinosae.


cata, lata.

Os

ovale, araplum: caudabrevis, recurva, subumbili-

Long. 75 mm.: Lat. 30


1822.
182.5.

mm.
vert., voi. LAMCK., Jnim. BAST., Mim. Borii., pag. 63,
..

Pleurotoma asperulata
Id.
Id.
Id.

VII, pa;;. Ql.

tubcrcuhsa
id.

tav.lll,

fig.

11.

1820.
?

DEFR.,
Id.

Z>!C(.

Se. A'af., voi. A"a(., voi.

XLI, pag. 392.


XLI, pag. 391,
terr.

1826.
1832.

pre^'ostina

X!C(. Se.

Id. Id.

tubercutosa
id.

DESH., LyeWs

Princ. of

GM.,

mine, lav.

JI, fig. 7.

1833.
1833.
18.7.

JAN,

Catal. Conch. foss., pag. 9.


i?u//. Tlifojcou, voi.

Id.
Id.

suturatis

ANDRZ.,

VI, pag. 441, tav. XII),


142, tav. XII, fig.6.

fig. 5.

tuberculosa
id. id. id.

PUSCH,
BRONN,
GRAT.,
Id.

Po/. Pa/don(., pag.

1837. 1838.
18,38.

Id.
Id.

DUJ., Mem. Tour., pag. 290.


it(A. jfojn., voi. II, pag. 1063,

tav.XLII,
pag. 45.

fig.

41.

Id.
Id.

Catal. Vert.

et

Inveri. Gironde,

1838.

asperulata
tuberculosa

Calai. Feri, et Inveri. Gironde, pag. 46.

1842.

Id.

E. SISMO., S^k., pag. 32.

1842.
1842.

Id.
Id. Id.
fd.

asperulata
id.
id.

DESM.,
Id.

Hcvs. Pleurot., pag. 23.

BH.
in

Soc. Gfo/.

Fn,

voi.

XIV, pag.

11

e 12.

1843.
1843.
1847.

DESH.

LAMCK., Anim.s.
Pcir.

veri.,

2 ed., voi. IX, pag. 367.

tuberculosa

GOLDF.,

Gem.,

vol.III, pag.20,

lav.LXXI, fig.6 (a,A,c).

Id.

asperulata
id. id.

BELL., Monogr.

Pleurot., pag. 33.

1847. 1847. 1847.


1848.
18.52.

Id.
Id.
Id.

MICHTTI.,

Fnss. mioc, pag.


,

293 (in parte)


32
(

E. SISMO., Sr/n., 2. ed.

pag.

in parte).

id. id.

GRAT.,^;.concA./'oji., tav.XIX,fig.27,ettav XXI.fig.n, 18.

Id.
Id.

HRN.,
d'ORB.
,

^erz. Foss. Resi.

tert. - Ber.k.

fTien, pag. 20.

tuberculosa
aculeala
laevigata

PiWr.,
ietA.

voi. III

pag. 60.
,

1853. 1853. 1853.

Id.

EICW,
Id.

j-os.,

pag. 182
,

tav. Vili, fig. 4.


fig. 3.

Id.
Id.

Leth. ross.

pag. 183, tav. Vili,


I,

asperulata

HORN.,

.Mo/Z./w. /^ch, voi.


(a,
li,

pag. 341, tav.

XXXVII,

fig. 1.

i),

3 (a, 4), 4 (a, i)

(in parte).
fig.

1856.
1864. 1867.

Id. Id.
Id.

tuberculata

BRONN

Leth

gengn., 3 ed., voi. Ili, pag. 540, tav. XLII,

41.

asperulata
id.

OOOERL., Cenn. geol. lerr. mioc.siip. hai. centr., pag. 102. PER. DA COSI., Gaster. terv. Port., pag. 920, tav. XXVI, fig.

10

DESCRITTI DA
1872.
1873.
T 1873.

L.

BELLARDI.

iSf

Peurotoma atperulata
Id.
Id.
id.
id. id.

DE KOEN.,

Mioc. Norddeuuch. Moli. Faun., pag. 931.

M.\Y., Syst. Verz. reist. Neh., pag. 30.

1873.

Id.

FISCH.

COCC, Enum. Sist. et TOURN.

Moli. mioc.

e plioc.

Parm.

Piac, pag. 50.


pag.

Iwert. foss.du
,

M. lbron,

128, tav.

XVII

pag. 19, 13.

Variet

A.

Coslulae transversae ante seriem anticam spinarum decurrens

Ires

qranosae, subspi-

nosae in inlersecatione rugarum longiludinalium.

Long. 50

mm.

Lai.

17

mm.
Tariel
B.

Testa

loiifior:

spira magis acuta.


spiiosiis.

Margo sulurae
longior.

posticae

parum prominens, obscure

carinatus ci obsolete

Cauda

La forma proveniente
variet

dai colli torinesi, e che nel


distinta

1847 descrissi come

D, meriterebbe

di essere

con nome proprio, se l'incompochi esemplari che

pleto stato di conservazione

e lo stato spatoso dei

ne conosco permettessero

di

darne una conveniente descrizione.

La forma
sig.

dei colli tortonesi riferita a questa specie dal Sismokda e dal


la

Cav. MicHELOTTi

Ci. spinosa (Grat.).


sig.

L'esemplare comunicatomi dal


denesi, col
diffcile
il

Coppi, proveniente dai

colli

mocacolli

nome

di

PI. spinosa
si

alquanto imperfetto,
riferire
si

ond' che riesce

definire se
;

debba

a questa specie,

come

qui

ratterizzata

parrebbe piuttosto che

dovesse riferire

alla

forma dei

tortonesi qui descritta col

nome

di CI. laciniata Bei.l.


riferite a

Giudicando della natura delle forme


dalle stupende figure che ne

questa specie dal Hornes


tutte vi si
5.''
''

ha pubblicate, mi pare che non


2.'
''

abbiano

a riferire.

Infatti tanto la figura

quanto

la

figura

mansua

cano di costicine

longitudinali sulla
inserite
le

parte anteriore degli anfratti, e per


II

conseguenza vanno
forma generale, per

nella

sezione.

La

figura

per

la

sue

dimensioni e per la qualit degli

ornamenti

superficiali corrisponde esattamente alla CI. gothica (May.); e la figura 5

potrebbe forse

riferirsi a

variet

gigante della CI. calcavata (Grat.).


,

Miocene medio

Colli

torinesi

Rio della Batteria

Villa

Forzano
della

Termo-four, Baldissero-torinese , ecc., non raro;


R. Scuola di Applicazione per
gli

Coli, del

Museo,

Ingegneri, del Museo di Zurigo (Prof

Mayer), MicHELOTTi

Rovasenda.

l83

MOLLUSCHI DI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

39. Clavatula heros (May.)


Tav. VI,
fig.

5*.

Tesla subfusi formis : spira parum acula.


marginati
et

Anfraclus medio depressi, postice vix


sutura antica disiuncta, spi;

inemies, antice subcaritiati

carina oblusa, a

nifera; spinae numerosae, acutae,

interdum nonnullae

caTialiculalae

anfraclus

ultimus

antice satis depressus dimidiam longiludinem aequans, vel diraidia longitudine longior:

suturae profundae. - Superfcies partis medianae et raarginis postici Iransverse obsolete


rare striata:
supertcies
partis

anlicae transverse multicostata et coslulata; costae

et

costulae a sulcis profundis separatae: rugac longitudinales. plerumque

ad spinas productae

irregulares, interdum

in costas mutalae. -

Os ovale:

coluraella subrecta, postice

parum

depressa: cauda longiuscula. subrecta, subumbilicala.

Long. 92 ram.
1847. 1858.

Lai. 3i

mm.
var. C.

Pleuroloma aspmilata
Id.

BELL., Monogr.
,

Pleurot.
,

pag. 33, tav.

I,

fig. 8.

heros

M.VYER

/owni.

rfe

ConcA.

voi.

VII

pag. 81

tav.

HI

fig. 6.

Variet
Tav. VI
,

A.

fig.

".

Testa minor: spira magis acuta, longior. - Anfraclus ultimus antice magis depressus.
- Costulae transversae

ad basim caudae decurrentes minores

rugae longitudinales passim

tantum perspicuac.

Long. 48

rara.: Lat.

17

mm.
facilmente dalla
CI. asperulata

Questa
alla

lorma

si

distingue
nel

(Lamck.\

quale io la
i" la

riferii

1847 ^ome variet pei seguenti caratteri:


vi quasi foggiata

torma generale

a fuso per la maggior lun-

ghezza dell'ultimo

anfratto; 2 la spira nella forma tipica pii breve e

meno

acuta

il

margine posteriore degli


la

aniratti vi

pochissbno svolto,

semplice, senza spine; 4 presso

sutura anteriore

havvi una specie di

carena ottusa
e la sutura

che

porta spine munerose


scoperta

e lunghe; 5" tra questa carena

anteriore havvi

una porzione della parte anteriore


le

del successivo anfratto, e le coste e

costicine che vi corrono trasver-

salmente.
Nella variet, che forse meriterebbe di essere distinta con
prio, la conchiglia pi

nome

prola

lunga e

pii

stretta

che nella forma tipica;


;

depressione mediana degli anfratti pi profonda


interposte che corrono
sulla

le coste e le costicine

parte anteriore dell'ultimo anfratto sono

meno

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.
le

l83

numerose, pi irregolari;
pili

la

carena che porla

spine,

meno sporgente

ravvicinata alla sutura anteriore; finalmente, l'ultimo anfratto essendo


la

pi depresso anteriormente,

coda riesce meglio distinta e pi lunga.

Per errore
la variet

del disegnatore la figura 5' della tavola VI, che rappresenta

riesci

meno lunga

e pi larga dell originale.

Miocene medio:

Colli torinesi,

Rio della Batteria, Villa Forzano, Valle

Ceppi, Baldissero-torinese, raro; Coli, del Museo, Michelotti e Rovasenda.

40.

Clavatula Schreibebsi (Hrn.).


aspcrulata (Lamck.) sequenles notae:
-

Dislinguunt hanc speciera a


Testa crassior
posticus coivexus
,

Ci.

spira hrevior, maqis aperta.

Anfractus medio magis depressi: margo


,

non carinatus; spinae minor es

breviores

recurvae,

canaliculatae
:

anfractus utimus brevior. - Supcrficies sub tota transverse minute striata


antici nodiformes.

spinae marginis

Cauda

brevior.
nira.

Long. 40 mni.: Lai. 15

1848. Pleurotoma Schreibersi

HORM.
Id.

f^erz. foss. Resi. tert. Beck. ff^ien

pag. 20.

1853.

Id.

id.

Moli.

foss.

ff^ien,
fig.

voi.

1,

pag.

343,

lav.

XXXVII

10-13.

1853.

NEUGEB.
Id.
,

Beitr.tert.Moll.Ober-Lapugy, pag. 104.


&sl. yerz. tert. -Moll.-Geh.
,

pag. 14.

COPP. Calai, foss. plioc. e mioc. Moden., p. 30. MAY. Syst. rerz. rerst. Helv. pag. 31. Id. BELL., yerlz.zuT K-K.gcol. Reichs. pag.
,
,

156, n. 12.

Il

fossile di

Stazzano,

riferito

a questa specie, presenta

una seconda

serie di nodi

anteriore
alla

a quella

ventrale

dell'

ultimo anfratto, ed alsia


la

quanto pi depresso
pica di Vienna.

base della coda di quanto non

forma

ti-

Miocene superio^e
Museo.
41.

Colli

tortonesi.

Stazzano,

rarissimo;

Coli,

del

Clavatula turriculata (Grat.)


Tav. VI,
fig.

6.

Testa magna, crassa, turrita: spira parum acula.

Anfractus complanati, medio

parum

e.l

late depressi;

ultimus in ventre vix subanguosus

dimidia longitudine parum


coslulala;

brevior: suturae superficiales,


coslulae parlis anticae

parum

marginalae. et

Superficies transverse

ultimi anfracius maiores

minores plenimque alternatae, partis

medianac

et

posticae minores; plcrunique costala

una

inaior ante niarginem ultimi an-

1840.

DESCRITTI DA
anfractus irregulares, duae vel
(res

L.

BELLARDI.

l85
Os ovale: cauda
suhrecla,

maiores, subgranosae. -

longiusmla.

Long. 26
1847. 1847.
1852. 1873.

Ditn.:

Lat. 10

mm.
tav. II, fig.4

Pleurotoma gradata BELL., Monogr. Pkurot. , pag. 99,


l.
Id. id.

(non DEFR.).

E.

SISMO.
in

Sy7i.

2 ed.

pag. 33.

id.

D'ORB.,

/"W)-., Tol.IIl, pag.


liti, et

63 (in parie).

Id.

innexa

MAY.

specim.

non

SOLANDER

).

Questa forma
dall'altro colla Ci.

si

collega da

un

lato colla

Ci. Schreibersi (Hrn.

taurinensis (May.).

distnta dalla

prima:

i"

per

le
;

sue dimensioni minori;

2 per la

spira pii acuta e rigonfia nel

mezzo

3 per le pieghe longitudinali obliil

que e nodose

sul

margine

anteriore degli anfi-atti,


si

quale vi molto
1

meno coperto
le

dalla

sutura anteriore:
2

distingue dalla seconda:


;

per

sue dimensioni minori;

per

la

forma ve ntricosa

3" per la

maggior

larghezza della depressione mediana


obliterate negli ultimi
anfratti;

degli anfratti; 4 P^r le pieghe

non

per

la

minore depressione anteriore

dell'ultimo anfratto e per la maggior lunghezza proporzionale di questo.


Il
ferii

fossile di imperfetta

conservazione e giovanissimo, che nel 1847 ""


,

alla PI.

gradata Defr.
Colli

un giovane esemplare di questa forma.


,

Miocene medio:

torinesi, Baldissero-torinese

raro; Coli, del

Museo, MicHELOTTi e Rovasenda.

43. Clavatula pretiosa Bell.


Tav. VI,
iig.

9.

Testa

turrita, veiUrosa: spira

parum

longa. - Anfractus complanali, contigui; ul-

timus antice valde depressus, in ventre rotundatus, non


brevior:

angidosus

dimidia longitudine
laevis,

suturae superficiales.

Superficies

in
,

ultimis

anfraclibus plerumque

vix longiludinaliter irregulariler sinuoso-rugulosa


longitudinaliter plicata ;

in primis 4-6 cantra suturam anticam

plicae parvulae

crebrae

cantra rimani terminatae. -

Os

ovale:

cauda longiuscuia,
Long. 41 mm.
1847.
:

lata, subrecta,

dorso obsolete raro transverse costulala.

Lat.

15 mm.
tav. II
,

Pleurotoma pretiosa BELL., Mnnogr. Pleurot., pag. 40,


Id.
id.

fig. 17.

1847.

E.

SISMO.

6'1/n.

2. ed.

pag. 34.

T1856.
?

Id.

id.
id.

IliJRN., i1/oZZ./. ^ricn, vol.I, pag.348, tav. XXXVIII, ng.9.

1867.

Id.

PER. DA COST.

Gaster.

(ere.

Por*.
4).

pag. 299, tav.

XXVII,

fig. 1

(a,

24

l86

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

Variet

^.

Anfraclus

medio

leviter

depressi.

Plicac

lougitudinales super

uUimum anfractum

obsolete produclae.

Long. 43 mm.: Lai. 16 inm.

Lo

stato

spatoso ed
la

imperfetto

di

conservazione dell'esemplare col

quale venne creata

specie e che fu figurato nella Monografia,


le

non mi

aveva lasciato vedere

pieghe

longitudinali dei primi anfratti, le quali

sono ben
fatta

distinte

negli

esemplari di

buona conservazione,

sui

quali

ho

fattuale descrizione.
il

Se

fssile di
le

Vienna, figurato dal Horkes col


costicine

nome

di PI. pretiosa

Bell., non ha

longitudinali

sulla parte anteriore

dei

primi

anfratti, le quali

punto non sono indicate nella

figura, esso

non pu ap-

partenere

alla

CI. pretiosa

Bell, e l'errore del Hrnes sarebbe una con-

seguenza dell imperfetta descrizione che ho pubblicato nel 1847 di questa


specie, di cui

non conoscevo

allora
sia

che pochissimi ed imperfetti esemplari.

Che

la

forma di Vienna
la

probabilmente diversa dalla presente, mi

inducono a crederlo

poco depressione anteriore dellultimo suo anfratto

e la notevole sporgenza del suo niargiue posteriore.

Miocene medio:

Colli torinesi. Villa

Forzano, Grangia, Termo-four,

Baldissero-torinese, raro; Coli, del Museo, Michelotti e Rovasenda.

44.

Clavatula paulensis (May.)


,

Tcsla milraeformis

elongata

angiisla:

spira valde acuta. - Antraclus numerosi,

plani, vix obscure medio depressi; ullimus anlice late depressus, dimidiam longiludinem

subaequans

sulurae superficiales, lineares; margo suturae poslicae vix notalus. - Sustriae

perficies suhlaevis, vis

nommllae transveisae

in

illesis

pcrsjncuae: costidae longi-

ludinales crebrae

obliquae, cantra canaliculum rimani continentem terminalac,

maxima

in

parie a sutura antica teclae

m primis anfrartibus;

quatuor nltimi anfraclus laeves: superficies

partis anticae ullimi anfraclus irregulariler obsolete coslulala. -

Os ovale, elongatum;

labrum

sinislrura inlerius laeve;

dexlerum gracile,

poslice

callosum: columella medio

parum depressa, contorta: cauda


Long. 42 ram.
1873.
:

longiuscula, emarginala, recurva, subumbiiicala.

Lai.

12

mm.
,

Pleurotoma paulensis MAY.

in Hit. et specim.

La

descrizione di questa

interessante specie fatta su di un esem-

plare di perfetta conservazione proveniente da S'-Paul presso

Dax

e co-

DESCRITTI DA L. BELLARDI.

187
colli

immicatomi dal

sig.

Prof.

Mayer, l'esemplare dei

torinesi

che

vi rife-

risco essendo alquanto alterato nei suoi caratteri esterni dallo stato

spa-

toso in cui

si

trova.

tanta la rassomiglianza di questa forma colla


fa

Pleurotoma Gastaldii

Bell, che

d'uopo esaminarne

la

6gura dell'intaglio per distinguernela


al

e per riconoscere che essa appartiene


fatti vi

genere Clavatula. L'intaglio in-

poco profondo, largo e di figura triangolare, esattamente

come
l'inta-

nelle Clavatule,

ed

il

labbro che ne parte va alla coda poco arcato

glio inoltre collocato in

una leggera depressione mediana


il

degli anfratti,

la sutura

posteriore ha

solito orlo

delle Clavatule,

abbench poco

sporgente, mentre nella PI. Gastaldii Bell, l'intaglio assai profondo,


arcato all'apice, ed
il

labbro che se ne stacca va all'estremit della coda

molto arcato;
l'ultimo vi

gli

anfratti

sono

piani,

leggermente convessi nel mezzo;

leggermente carenato, ed
il

ha un canaletto poco profondo

compreso

fra

margine posteriore
Colli

dell'intaglio e l'orlo suturale.

Miocene medio:

torinesi,

Villa

Forzano,

rarissimo: Coli, del

Museo.
45. Clavatul.4 taurikeinsis (May.)
Tav. VI,
fig.

10.

Testa turrita: spira longa, valde acuta. naliculati,

A nfractus medio

profunde
,

et

anguste ca-

antice posticeque marginati;

ullimus

antice valde dqiressus

suhcanaliculatus
striata,

^/, totius longitudinis

subaequans: suturae superfciales. - Superficies transverse


anfraclus Iransverse striala et costulala, ante
,

in parte antica ullimi

depressionem anlongi-

ticam

coslulae nonnuUae raaiores

plerumque duae: uargo anticus anfractuum

tudinaliter crebre plicatu^; plicae miimtae, obliquae, frequentes, inultimis anfractibus ohsoletae;

margo poslicus laem.

Os

ovale: columella postice valde depressa: cauda lon-

giuscula, recta, Iransverse striata et coslulala.

Long. 45 inm.
1849.

Lai. 16 mui.
E.

Pleurotoma interrupta
Id.
Id.
Id. id.

SISMD.
,

Syn.

pag. 33
,

in

parte
(

).

1847.
1847.

BELL.
Id.

Jl/ono^r. P/eurot.

pag. 31

in parte
II,

).

vulgalissima
interrupta
taurinensis
E.

Monogr.Pleurot., pag.35, lav.


5i/h.
,

fig.
}.

9 (non GRAT.).

1847. 1873.

SISMO.,

2 ed.

pag. 33 (in parie

Id.

yi.Vi., in litt.et specim.

I principali caratteri

di questa

forma che erroneamente


i

io

aveva

ri-

ferita alla PI. vulgalissima

Grat., sono:

spira ordinariamente alquanto


l'intaglio,

rigonfia nel

mezzo

2" depressione

mediana, contenente

molto

l88
stretta e

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZURII DEL PIEMONTE ECC.


di

profonda; 3" anfratto nltimo depresso a guisa quasi

gronda
obli-

alla base della coda; 4

margine anteriore con molte piccole pieghe


;

que, posteriore semplice

5 coda alquanto lunga, diritta e


le

bene

distinta.

Gli esemplari di questa specie, nei quali


del margine

pieghettine longitudinali

anteriore sono protratte fin

nel ventre dell'ultimo anfratto,


tut-

presentano qualche analogia colla Ci. interrupta (Brocch.), dalla quale


tavia

non

difficile

il

distinguerli,

ove

si

ponga mente che

nella Ci. in-

terrupta (Brocch.):
1

la

depressione mediana
pi sporgente e

piti

larga e

meno profonda:
sutura, per
scoperta; 3

il

mar-

gine

anteriore

pii

lontano dalla

modo che
il

una porzione notevole

della parte anteriore

ne

margine

posteriore pi piccolo e pieghettato; 4 1^ regione

mediana concava ha
6" le costicine tras-

numerose rughe longitudmali ed una


5 l'ultimo anfratto
versali

serie di granellini nellet giovanile;

meno depresso anteriormente;

molto pi numerose.
Colli
torinesi,

Miocene medio:
Baldissero-torinese
,

Rio della Batteria, Piano dei Boschi,


Coli,

ecc.,

non raro;

del

Museo, Michelotti e Ro-

VASENDA.
46.

CtAVATULA IgHIINAE Michtti.)


Tav. VI, Cg. 11.

Testa parvda,

turrita:
,

spira longa, valde

acuta.
;

Anfraclus depressi,
anticiis

medio pa-

rwn profunde
-

excavati

antice posticeque marginati


^j^

margo

muior ; anfractus ul:

timus ad basini caudac valde depressus,


ficiales.

lotius loiii,'itu(linis
striala,

aequans
antica

suturae super-

Superficies tota crebre transverse

in

parie

uUimi anfraclus

striala et coslulala:

margo anticus anfractuum

longiludinaliter crebre et oblique plicaltts,

posticus simplex.

Os ovale: columella poslice parum depressa: cauda recla, 6rew.


:

Long. 23
1861.

mm.

Lai. 8

mm.
inf.
,

Phwotoma

Ighinae MICHTTI., Fnss. mioc.

pag.

HO,

lav.XII,

fig.

1.2.

Questa specie, dalla quale derivarono probabilmente

le

numerose forme

congeneri del miocene medio e superiore, ha molta analogia di lrma e


di ornali colla CI. tawinensis (May.), dalla quale differisce:
sioni
1

per dimen-

molto minori;

per

la

depressione mediana pi larga e

meno
la

pro-

fonda; 3 per le
la superficie
;

numerose
il

strie trasversali
,

che ne
la

attraversano ovunque

4 per

maggior numero

minor grossezza e

magspi-

gior obliquit delle pieghe longitudinali; 5 finalmente per


rale

l'angolo

che

vi

pi acuto.

DESCRITTI DA

L.

6ELLARDI.
Coli, del

189

Miocene inferiore: Dego, Mioglia, raro;


di

Museo, del Museo

Zurigo (Prof. Mayer) e Michelotti.

47.

Clavatola concatenata (Grat.)


Tav. VI,
fiir.

12.

Testa subfusiformis

spira longa, valde acuta.

Anfraclus depressi, medio

late et

parum

profunde excavati, anlice posticeque marginati; ultimus antice valde depressus, di-

midia longitudine parum brevior: suturae superficiales.


crebre striata; slriae inaequales;
coslulae

Superficies

tota

iransverse

nommllae
:

et

stria

intermedia transverse decur;

rentes super partem anticam ultimi anfractus

margo anticus anfractuum nodiferus


,

nodi

ottusi, crebri, in parte antica ultimi anfractus in rugulas

costulas et

strias transversas

decussantes et in earum intersecatione granosas, ad basini caudae producti; margo posticus

parum prominens,

subsiinplex, vix passim obscure nodulosus. -

Os

ovale: columella postice

valde depressa: cia^ longiusmla, recla, in axini teslae producla.

Long. 20 mm.: Lat. 12


1832.

nini.

Pleurotoma concatenata GRAT., Tabi. Coq.


Id.
id. id.
id.

foss.

Dax

pa^. 3S.

1842.
1852.
?

UESM.
D'ORB.

Kvis.Pleurot., fzg. 45.


Prorfr., voi. Ili, pag. 62.

Id. Id.

1869.

COPP.,

Catal.foss.plioc.

mioc.Moden., pag.3(.

Variet A

(an species distingaenda?).


fig.

Tav. VI

8.

Testa turrita: .ipira magis acuta.

Cauda

brevior, recurva, subumbilicata.

Long. 20 ram.: Lat. 6'/ Jom.

La forma

riferita

da Hrnes

alla PI.
i"

concatenata Grat. mi pare rap-

presentare una specie diversa:


spirale; 2* per la
la

per

la

maggiore apertura dell'angolo

minor depressione anteriore dell'ultimo anfratto; 3 per

mancanza

delle rughe longitudinali nell'ultimo anfratto.


di Vienna, pei
la

La forma

caratteri precitati, si avvicinerebbe alla Ci.

Eicwaldi Bell., se

brevit della sua coda


distinta.

non ne

la

allontanasse e

noa

ne costituisse una forma

Miocene medio:
Variet A.

Colli torinesi, Sciolze, rarissimo; Coli.

Rovasenda.

Miocene medio:

Colli torinesi, Rio della Batteria, ra-

rissimo; Coli, del Museo.

igo

molluschi dei terreni terziarii del piemonte ecc.

48.

Clavatula defoss\ Bell.


Tav. VI
,

fii;.

13.

Testa turrita: spira longiuscula, valde acuta. - Anfraclus


depressi,

complanali,

vix medio

anlice et poslice marginati;

ultimus in ventre obtuse


superficiales
,

carinatus, anlice
lineares.

parum

depressus,

dimidia longitudine brevior: sulurae


slriae

- Superficies

transverse striata;

inlerdum obsolelae: pars antica ultimi anfraclus transverse


,

costulata; costulae numerosae, satis prominentes


fractibus pliciferits; plicae ohliquae,
in

uniformes

margo

anticus in primis a-

margine nodiformes, super depressionem medianam


anfractibus

productae, sed

ibi

graciliores,

in

duobus idtimis

evanescentes:
:

carina ullimi

anfraclus obscure passim nodulosa; noduli obtusi, simplices


verse striatns. -

margo posticus non transde-

Os ovale, elongalum

columella leviter contorta, poslice panini

pressa: cauda brevis, recla.

Long. 20 mm.: Lat. 7

mm.

Miocene medio:
rissimo
;

Colli torinesi.

Termo-four, Baldissero-torinese,

ra-

Coli,

del Museo.

49. Clavatula Eichwaldi Bell.


Tav. VI,
fig.

14.

Testa turrita

spira

valde longa

et valde

acuta. - Anfraclus depressi


'/,

medio

late

excavati; ultimus anlice ad basim caudae valde depressus,

lolius

longiludinis aeco-

quans: sulurae superficiales. - Superficies tota transverse minute


stulae

et rare slriata:
,

nonnullae

transversae super ventrem ultimi anfraclus decurrenles

plerumque duae

maiores, inter se proximalae:


obtusae,

margo

anticus

anfracluum pliciferus; plicae nodiformes,


inter slitiis
;

contra depressionem
,

medianam detruncatae, ah

latis

separatae

ple-

rumque sexdecim

inlerdum in ultimo anfractu obsoletae


-

margo suturae postcae parum


longiuscula, ad apicem dex-

prominens, transverse strialus, simplex.

Os ovale: cauda

Irorsum obliquata.

Long. 28 mm.: Lai. 10

mm.
Piano

Miocene medio:

Colli torinesi, Rio della Batteria, Termo-four,

dei Boschi, Baldissero-torinese, Sciolze, non


e Rovasenda.

frequente; Coli, del

Museo

oO. Clavatula seminuda Bell.


Tav. VI,
fig.

15.

Testa fusiformis: spira mediocriler longa et acuta.


medio
leviter concavi, anlice posliceque

Anfraclus

complanati,

vix

submarginati

ultimus antice mediocriler depressus,

DESCRITTI DA
in ventre rotundatus,
flcies sublaevis
;

L.

BELLARDI.
-

IQI
Super-

dimidiam longitudinem aequans: sulurae superficiales.

striati

Iransversae minulissimae passim perspicuae; tnargo anticus vix oanfractibus,


posticus

tatus, todiferus

in

primis

simplex in ultimo; nodi pauci, a sutura


vix notatus,
sublaevis. -

antica

maxima ex

parte tedi;

margo

Os ovale, breviatum

columclla poslice parum depressa: cauda recla, longa, dorso sublaevis.

Long. 39 mni.: Lai. 13

mm.
:

Miocene medio

Colli torinesi, Sciolze, raro

Coli.

Rovasenda.

51. Cl.4vatula nodosa Beli,.


Tav. VI,
fig.

16.

Testa subfusiformis
contra suturam

spira longa. - Anfraclus planulali, medio

parum

concavi

antice

prominentes, ad

suluram poslicam vix marginali; ullimus in ventre ro-

tundatus, antice valde


ciales.
-

depressus,

dimidiam longitudinem

aequans:

suturae

superfi-

Superficies sublaevis:

slriae

nonnuUae
et

in

parie mediana anfractuum perspitransverse


striata
;

cuae

pars antica ultimi anfraclus tota

crebre minutissime

slriae

nonnullae maiores; series una nodorwn cantra suturam anlicam decurrens; nodi magni,
rotundati. -

Os ovale: cauda

longiuscula, recurva, dextrorsum obliquata

dorso rainu-

lissime transverse striala.

Long. 40 mm.: Lat. 13 mm.


1847.
1847.
1852.

Pteurotoma nodosa BELL., Monogr.Pltumt., pag.58,


Id. id.
id.

tav. Ili,

fig.

10 (per errore

fig. 9).

E.

SISMO.
,

Syn.

2 ed.

pag. 34.

Id.
Id.

D'ORB.

Aorfr., voi. Ili, pag.64.


Calai. foss.2>lioc. e

?1869.

id.

COVP.

mioc.Modcn., p-ig.Zl.

La
inesatta;

figura

che ho pubblicato nel 1847 di questa specie alquanto


le strie

sono in essa troppo grosse

trasversali della parte ante-

riore degli anfratti.

La coda

ricurva all'estremit e leggermente obliquata a destra, e la

serie di nodi arrotondati,

non coperti dalla sutura posteriore distinguono


chiamano senza dubbio nel genere

questa specie dalla Ci. .seminuda Bell.

La

figura e la posizione dell'intaglio

Clavatida questa specie e l'allontanano dalla Surcula dimidiata (Brocch.),


colla quale
l'

ha qualche analogia nella forma generale ed


nella

alla

quale

io

ho erroneamente ravvicinata

mia Monografia.

Egli con molta incertezza che ho riferita la citazione dei Catalogo


del sig. Coppi, poich
feriti

non ebbi

sott'

occhio

gli

esemplari dallo stesso

ri-

a questa rarissima specie dei colli torinesi.


:

Miocene medio
Coli, del

Colli torinesi. Villa

Forzano, Rio della Batteria, raro ;

Museo.

193

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARCI DEL PIEMONTE ECC

52. Clavatdla
Tav. VI,

Seguim (May.)
fij;.

17.

Testa fusiformis, elongata: spira valde acuta, perlonga. - Anfractus medio parum
excavati, antice marginati; ultimus antice valde depressus, in ventre subangulosus, di-

midiam longitudinem subaequans: sulurae parum profundae.


minute
et

Superficies transverse
slriae

rare striata (in

spatosis

et

in

adultis

striae

plerumque obsoletae);

nonnullae maiores in parte antica ultimi anfractus; costulae nonnullae

transversae super

ventrem vel ante ventrem decurrentes ; margo anticus anfraclunm valde prominens, longitudinaliter

nodoso -plicatus ; plici obliqui; margo posticus

angustus, in primis anfractibus nodi:

ferus,

interdum vix notatus

in ultimis. -

Os

ovale, subquadratum

columella subrecta,

poslice valde depressa: cauda erecta, longa, dorso coslulata.

Long. 08
1858.

mm.

Lat.

18

mm.
voi.

Pleurotoma Seguini MAY., Journ.de Conch.,

VII, pag.392, lav.XI,

fig.

10.

I
1

principali caratteri che distinguono questa specie dalle sue affini sono:

la

notevole acutezza dell'angolo spirale

2 la

ragguardevole lunghezza

della spira e della coda.

Negli esemplari dei colli torinesi qui descritti le costicine trasversali,

che corrono sulla parte anteriore dell'ultimo anfratto negli esemplari


pici di

ti-

S'-Jean de Marsac sono d'ordinario obliterate e frequentemente


;

surrogate da numerose strie


vi ,

medesimamente

l'orlo posteriore degli anfratti

non

di rado,

poco sporgente, appena indicato negli

ultimi anfratti.

Miocene medio:

Colli torinesi, Rio della Batteria, Villa Forzano,

Piano
;

dei Boschi, Baldissero-torinese, Valle dei Ceppi,


Coli, del

Sciolze,

non frequente

Museo, Michelotti e Rovasenda.

00.

Clavatula excavata Bell.


Tav. VI,
fig.

18 (a).

Testa turbiniformis
infiali,

elongata: spira longa. - Anfractus contra suturam anticam valde


in

medio profunde excavati, pustice vix marginali; ultimus


et

venire valde inilatus,

obtusus, antice abrupte


turae

profunde excavatus, dimidiam longitudinem subaequans: suin depressione

parum profundae.

- Superficies transverse minute striata; striae


striis

rimam continente interdum obsoletae: costulae nonnullae


super partem anticam ultimi anfractus decurrentes
:

Iransversis intermixtae

margn

anticus

anfractuum crebre

DESCRITTI DA
longitudinaliter plicatus
;

L.

BELLARDI.

IQB
Os subquadratum : coet

plicae in ultimis anfraclibus obsolclae. -

lumella poslice valde depressa: cauda longa,

recla,

vix ad apicem recurva

sini-

slrorsum obliquata.

Long. 42 mm.: Lat. 15 'D'

mm.

Varie

li A (an

sp.

distingaenda
18.

? )

Tay. VI,

fig.

Plicae longitudinales

marginis antici anfractuum maiores

et

super

omnes anfractus

produclae: slriae transversae numerosiorcs. plerumque sex, super interslilia plicarum decurrentes: costulae partis anticae ultimi anfractus numerosiores.

Long. 55 mm.: Lat. 20

mm.

Miocene medio:
ROVASENDA.
Variet J.
Coli,

Colli torinesi,

Monte

dei Cappuccini, rarissimo, Coli.

Miocene superiore:
di

Colli tortonesi, Stazzano, rarissimo;

del

Museo, del Museo

Zurigo (Prof. Mayer) e Michelotti.


f

Il

Sezione.

(S. G.

PERRONA Schumacher,
i.

1817).

(C MACROTOMATAE

Deltoideae, in parte,

Bellardi, 1847).

Anfractus nulli contra suturam anticam longitudinaliter costati


(excepta
CI.

plicati vel

nodosi

inedita Bell.).

Cauda plerumque longa, interdum

brevis.

Se

si

paragonano

le

forme tipiche del genere Clavatula, quale venne

circoscritto dai signori

Adams, colle poche,

sulle quali stato creato dal


il

Schumacher
rona,
si

e quindi conservato

dai predetti malacologi

genere Perla

comprende benissimo come

questi naturalisti abbiano veduta

opportunit di conservare
nella fauna attuale,

distinti questi

due generi, poveri bens

di specie

ma

ricchissimi in quella specialmente del


si

miocene medio
i

e superiore.

Ove

poi

esaminino

le

forme

fossili

che per
si

loro caratteri

generali e per la figura e posizione dellintaglio vi

devono necessaria-

mente

inferire,

non e

mezzo

di

trovare un complesso di caratteri che


le

valga a giustificare

siffatta

separazione, tante sono

modificazioni che ci

presentano, tanti

passaggi dall'uno all'altro estremo. Per la qual cosa io

non posso

far altro

che considerare

il

gruppo delle Ferrane come una

sezione del genere Clavatula, nella quale raccolgo sistematicamente quelle


35

194
forme
della
in

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARtl


cui

DEI,

PIEMONTE

ECC.
in

mancano

le

numerose pieghe longitudinali che


la

quelle

prima sezione ornano


della maggior
si

parie anteriore di
se nell'eia

tutti gli anfratti

o per lo

meno

parte.

Che
le

giovanile in talune specie di

questa sezione

osservano

dette pieghe longitudinali, esse


tutti gli

non

oltre-

passano

il

(jiKirto

o quinto anfratto e mancano in


perci o
la

altri.

La presenza
vare fra
riferibili
le

mancanza

il

di queste pieghe longitudinali sulla

parte anteriore degli

anfi'atti

solo carattere che io abbia saputo troriferibili

numerose forme
Perrone.

fossili

alle

vere Clavatule e quelle

alle

Le

specie di questa seconda sezione hanno particolari caratteri negli


le

ornamenti superficiali;

forme
da

pii

frequenti hanno la superficie


strie

liscia

od attraversata
presentano
le

soltanto

piccole

come

nel

gruppo B,

rap-

vere Perrone; le altre,

come

quelle del gruppo

A, hanno

spine o nodi, non pieghe longitudinali, e formano l'anello di unione fra


le

Clavatule e

le

Perrone.

A.

Testa spinifera,

vcl

nodifera.

Ho
ho

incominciato

la

serie delle specie di questa sezione, la quale,

come

detto, corrisponde presso a


i

poco

al

genere Perrona, colle forme che,

pur presentando

caratteri

della sezione,
il

portano spine o nodi, poich

con esse viene meglio


Perrone.

stabilito

passaggio dalle vere Clavatule alle vere

o4. Clav.^tula calcarata (Grat.)


Tav. VI,
fig.

19.

Testa subfusiformis: spira brevis


depressi, poslice crasse marginali;

parum

acuta. - Anfraclus complanati

medio vix

uUinius

i/Zati/s,

antice valde depressus, in ventre sub-

bicarinalus, diraidiam

longiludinem subaequans: sulurae profundae. - Superficies tota


,

transverse millislriala

ad basini caudae striala


:

el coslulala:

pars mediana anfracluum


,

longitudinalilcr sinuose rugulosa

margo posticus
:

spiniferus ^ spinae recurvae

canali culatae,

magnae.

Os

ovale, subqtMdralum

columella poslice valde depressa:

cauda brevis,

subrecla, leviter recurva, subumbilicala.

Long. 33 min.: Lai. 14 min.


1832.
1838. 1840.

Pleurotoma ralcarata
Id. Id. Id.

GRAT., TablCoj.foss.Dax,
Id.
Id.

pag. 323.

tuherculosa
id.

Catal. I^ert.

et

Inveri.
.

Gironde

pag. 45 (non Ba.st.).

.4f(/.ConcA./"o5.
,

tav.

XXI,

fig.

23.

1842.

ralcarata

DESM.

/fe'm.

Wcuroi.

pag.41.

185S.

Iq6

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

Varici*
Tav. VI,
fi^.

A.

20

b).

Costula antica

carinae ventrali magis proximata

maior

distincte xpinifera

siiperfi-

cies lonfiludinnliter magis ruqvosa. -

Cauda

brevior.

Long. 46

nini.:

Lai.

17

mm.
torinesi,

Miocene medio:

Colli

Rio della Batteria, Baldissero-torinese,

non frequente

Coli,

del Museo, Michelotti e Rovasenda.

56. Clav.\tula siLVESTBis (Doderl.)


Tav. VI,
tig.

21.

TQSla subfusiformis

spira

paruni acuta.

Anfraclus nnlice posticeque marginali

medio profunde excavati: margo anlicus maxima ex parte a sutura ieclus; anfraclus ultimus
in

ventre suhcarinatus ,

anlice valde depressus

dimidiam longiludineni aequans:


crnir-

sulurae superficiales,
tinentis
et

lineares. - Superficies
striata:

regionis medianae anfractuum rimani


transverse

transverse irrcgnlariter
costiilae

pars antica ultimi anfraclus


ante

costulata
:

striata:

duae

inler se

valde proximalae
spini ferus
;

carnam

vcniralem decurrentes

margo posticus anfractuum carinalus,


uliimis paucae
,

spinae in primis anfractibus nullae,

in

irregulares, -

parum prominentes, inlerdum


coluuiella

in ullimo anfraclu obsoletae;

margo anticus simplex.

Os subquadralnm:

poslice

valde

depressa:

cauda

longiuscula, recla, vis ad apicem recurva, dorso sublaevis.

Long. 35

mm.

Lai.

13 mm.

Pleurotoma

sitvestris

DODERL.
il

in li. Mtis.

Geol. Vnivers.

Panorm.

L" esemplare

figurato era
il

solo
:

che

io

conosceva di questa

specie

quando ne
altri

fu eseguito

disegno

dopo ebbi occasione


quali le spine

di osservarne tre
pili

di maggiori dimensioni,

e nei

sono

sporgenti e

protratte sin suH ultimo anfratto.

Miocene superiore:
del

Colli

tortonesi,

S"

Agata-fossili, rarissimo; Coli,

Museo.
Clav.vtula unicostata Bell.
Tav. VI,
lig.

o7.

29

(i).

Testa subfusiformis
marginati: ultimus
lineares.
-

spira brevis,

parum
,

acuta.
'/s

Anfraclus medio excavati, postice

in ventre

subcarinalus
in

/on^ws,

totius longiludinis

aequans: sulurae

Superficies

sublaevis,

depressione

mediana rimani continente obsolete

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.

IQ'J

transverse striata: margo poslirvs carinatus, spiniferus; spinac irregnlares paucae,


prominentes, passim
formis
,

parum

et

pracsertim in iiUimo anfraclu obsolelae: costa una, magna, carinivalile

carinae

ventrali

proximata, super parlem anticam ultimi anfraclus decur,

rens
et

costala una, minor,

interdum duae
striata.

ad basim caudae; pars antica ultimi anfraclus

dorsum caudae Iransverse

Long. 40 mm.: Lat. 15

mm.
Ci. sih'estris (Doderl.):
la
i

Questa specie

differisce dalla
2"

per

la

magforma
costa

gior brevit della spira;


3 per
il

per

maggior apertura

dell

angolo spirale;
4 P^r la

margine posteriore degli


della

anfratti pi sporgente;

ottundata

carena
la

ventrale;

5"

per

la
la

presenza

di

una

sola

che accompagna
la

carena ventrale; 6 per

maggiore grossezza di questa,

quale vi foggiata a mo' di carena.

Miocene superiore: Colli tortonesi, Stazzano, raro;


e del Museo di Zurigo (Prof. Mayer).

Coli, del

Museo

08.

Clavatula bicarinata Bell.


Tav. VI, Og. 22".

Testa subfusiformis : spira


posliceque marginali
;

brcvis,

parum acuta.- Anfraclus medio excavali, anlice


,

margo anlicus sulurae conliguus

carinalus

anfraclus

ultimus

in ventre bicarinatns (carina antica oblusior),


liculalus, */,
totius

ad basim caudae valde depressus, subcana-

longiludinis

subacquans:
;

sulurae superficiales. - Superficies laevis,

vix passim minutissime Iransverse striala


fraclus spiniferae; spinae

margo poslicus

et

duae carinae ultimi aninlersliliis latis

parum prominentes, nodiformes, paucae, ab


in

separalae, in ullimo anfraclu

parlim obsolelae,

praeserlim in carina antica. -

Os

subquadratum

columella postice salis depressa- cauda longa, leviler dexlrorsum oblistriala.

quata et recurva, dorso minute Long. 44 mm.: Lai. 18

mm.

Variet

A.

Margo

poslicus
et in

et

carinae ventrales obtusi.

Spinae nodiformes, maiores, praeserlim in

margine postico

carina prima ventrali, omnes super ultimum anfractttm distincte productae


:

Long. 38

mm.

Lai.

17

mm.
torinesi
,

Miocene medio
del Museo.

Colli

Baldissero-torinese

rarissimo

Coli,

Variet .
Coli.

Miocene medio:

Colli

torinesi,

Albugnano, rarissimo;

MlCHELOTTI.

igS

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

o9.

Clavatula CIRCUMCLUSa Bell.


Tav. VI
,

fig.

23.

Testa subfusiformis

angusta:

spira

longa,

valde acuta.

Anfraclus

complanati,
in ventre

vix medio depressi, postice crasse marginati; ullimus anlice

parum depressus,
sulurae

obtuse carinatus, longus, dimidiam longitudinem subaequans:


perficies sublaevis, vix in depressione

scalares. -

Su-

mediana Iransverse rare


:

striata:

margo posticus

crassus, valde prominens, obtusus, irregulariter et obscure nodosus

carina ventralis ultimi


transverse

anfractus et ipsa irregulariter


costulata.
-

et

obscure nodosa;
coluQiella

pars antica nltimi anfractus

Os ovale, elongalum:

medio depressa: cauda longiuscula?, dex-

trorsum obliquala, subumbilicala.

Long. 26

.'

mm.

Lat.

mm.
torinesi
,

Miocene medio
del Museo.

Colli

Baldissero-torinese

rarissimo

Coli,

B. Testa spinis

ve!

nodis deslitula.

60.

Cl.watula carimfera Grat.


Tav. VI,
g. 24.

Testa subfusiformis
postice marginali;

spira

longa.

Anfractus

complanali

vix

medio depressi

margo

crassus, valde prominens, carinatus;

anfractus ultimus dimidiam

longitudinem subaequans, ventre subangulosus, anlice valde depressus, subcanaliculatus:


sulurae scalares. - Superficies laevis: coslulae
caudae. et slriae

nonnullae transversae ad basim

Os ovale, subquadralum : cauda

brevis,

dexlrorsum obliquala,

ad apicem

leviler recurva.

Long. 63 mm.: Lai. 25 mm.


i832.
1838.

Pleurotoma carinifera GUAT.,


Id.
Id.

Tail.Cor/.foss.

Dai,
tav.

pag. 317.
,

Catal. Feri, et Inveri. Gironde


Ali. Cotteli, foss.
, ,

pag. 45.
17.

XIX, Cg.

DESM. MATH.,

Itns. Pleurot.

pag. 35.
,

Catal. foss.

Bouches-du-RMne

pag. 320, tav.


II
,

XL,

fig.

11.

carinifera BELL., Monogr. Pleurot., pag. 37, lav.

fig- 12.

MICHTTI.
E.

Foss. mioc.
,

pag. 293.
,

SISMO., Syn.
,

2 ed.
voi.

pag. 33.
,

D'ORB.

Prodr.

IH

pag. 60.

COPP.,
Il

Calai, foss. plioc. e mioc.

Moden.

pag. 30.

principale carattere pel quale questa forma cifferisce dalla Ci.

Jouanil

neti (Desm.),

che ne derivata,

sta

nell'orlo posteriore

degli anfratti,

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.

IQQ

quale

vi

molto sporgente e carenato,

mentre che poco sporgente ed


le

arrotondato nella Ci. Jouanneti (Desm.),- inoltre


in generale lo siano

sue dimensioni sono

maggiori ed

il

suo angolo spirale pi aperto di quanto non

nella specie del Desmoulins.


colli torinesi
,

Nel miocene medio dei


essa raggiunge
figurato dal

dove

la

specie
deli'

non rara

dimensioni maggiori
sia

di

quelle

sia

esemplare tipico
in

Grateloup,

degli esemplari

che ricevetti

comunica-

zione dal
Il

sig.

Prof. Mayer.

sig.

Prof.

Mayer mi ha gentilmente comunicato un esemplare


presente
specie,

della

Pi. spirata

Matheron proveniente da Carry presso Marsiglia, che


alla

riferisco
la

con dubbio

poich esso ne differisce

per

ca-

rena dell'orlo posteriore

pii

acuta e pi sporgente.

Miocene medio:

Colli torinesi, Termo-four, Baldissero-torinese,

non

raro; Coli, del Museo, Michelotti e Rovasenda.

G. Clavatula Joua>"neti (Desm.)


Tav. VI.
fi^'.

25.

Distinguunt hanc speciem a


Testa minor:

CI.

carinifera (Grat.) sequentes notae


-

angulus spiralis magis acutus.

Anfraclus medio magis depressi; ulet

timus antice magis depressics: margo poslicus avfractuum minus prominens

convexus.

Long. 36

nini.:

Lai.

25 nim.
GRAT.,
All.Co7ich.foss..
,

1840. Pteurotoma Jouanneti


1842.

Ia\-.

XXI,

fit;.

12, et tav.

XLVI,

fig.

10.

DESM.

Rvis. Pleurot.

pag. 37.
,

BELL., Monogr.

Pleurot., pag. 38, tav. II


,

fig.

15.

MICHTTI.
E.

Foss. mioc.

pag. 293.
,

SISMO.
,

Syn.

2 ed.

pag. 33.

HRN.
D'ORB.

rerz.foss. Resi.
ftorfr.
,

lert.

Beck. ff^ien, pag. 90.

voi. Ili, pag. 62.

HORN.,
Id.

Moli.
,

foss.

frim,

voi.

I,

pag. 346, tav.


,

XXXVIII,

fig.

1-6.

NEUGEB.

Btilr. tert. Moli.

Oher-Lapugy

pag. 105.

Syst. ferz. tert. - Moli. - Geh.


,

pag. 14.

SEGUENZ. DODERL.
Id.

Notiz.Succ, pag. 19.


Cenn.gcol.
Cenn. geol.
terr. mioc. sup. Ital. centr., terr. mioc. sup. Ital. centr.
,

pag. 102.
pag. 102.

Jouanneti PER.

DA COST.,
,
,

Gaster.terc.Port., pag. 226, tav.

XXVI,

fig.

16.

COPP.

Calai, foss. plioc. e

mioc.Moden., pag. 30.


Ital.
,

MANZ. COCC.
FISCU.

Faun. mar. mioc. Alt.

pag. 19.

Enum.
et

sist.

Moli. mioc.
,

e plioc.

Parm,

Piac, pag. 51.


128, tav. XII,

TOURN.

Inveri, foss.
fig.

M. ieitcon, pag.

6-9.

aOO

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE

ECC.

Miocene medio:

Colli torinesi, Baldissero-torinese, raro; Coli, del


:

Museo.

Miocene superiore
Coli, del

Colli tor tonasi, Stazzano.


di

S'*

Agata-fossili, frequente;

Museo, del Museo

Zurigo (Prof. Mayer) e Michelotti.

62.

Clavatula complanata Bell.


Tav. VI,
fig.

2C.

Dislinguunl hanc speciem a

CI.

Jouanneti (Desm.) sequenles notae:

Testa brevior. - Anfraclus complanati, tion


anlice

medio concavi; ullimus ventre carinatus,


-

minus depressus: suturae rniims profimdae.

Pars antica anfractuum minutissime

striata;

margo posticus anfractuum minor.

Cauda dextrorsum magis obliquata.

Long. 21 mm.: Lai. 8 min.

Miocene medio:
del Museo.

Colli

torinesi,

Baldissero-torinese

rarissimo;

Coli,

63.

Clavatula consimilis Bell.


Tav. VI, Cg. 27.

Dislinguunl hanc speciem a


Testa brevior: spira

CI.

semimarginata (Lamck.) sequenles notae:


-

minus

acuta.

Anfractus complanati, convexiusculi,

non antice

marginati, postice contra suturam vix infiali; ullimus longior, venire rotundatus, non carinatus nec angulosus, antice ninits depressus.

Long. 57 mm.

Lai.

20

mm.
torinesi,

Miocene medio:

Colli

Baldissero-torinese,

raro;

Coli, del

Museo, Michelotti e Rovasenda.

64. Clavatula semimabgi.vata (Lamck.)

Testa subfusiformis

spira longa. - .\nfractus prope suturam anticam leviter

inflati;

primi medio profunde excavati; utimi parum; omnes postico marginati;


convexus;
anfraclus ullimus
ventre subangulosus
.

margo parvus
antice

inlerdum subcarinatus,

valde

depressus, dimidia longitudine parum brevior: sulurae parum profundae. - Superficies


laevis: depressio

mediana anfractuum transverse


-

striata in primis anfractibus

in

ultimis
leviler

plerumque

laevis.

Os

ovale: columella subarcuata:

cauda longa, dextrorsum

obliquata et recurva.

Long. 55

mm.

Lai.

18

mm.
BORS.,
Oritt. pieni. Il,

1821. Fusus
1822.

tornatus

pag. 70, tav. I,


-voi.

fig.

13.

Pleurotoma semimarginata
Id.

LAMCK.,

Anim.s.vert.,

VII

pag. 96.

1825.

Bortoni

BAST., jVcm.Borrf., pag.64,

tav.

HI,

fig.2.

DESCRITTI DA
1826.

L.

BEt.l.ARDI.

20

Pleuroloma Borsoni
Jd.
id. id. id. id.

DEFR.,
,

Die/. 5c. iVnJ., vol.XLI, pag. 388.


,

1832. 1832. 1833.


1838. 1838. 1840. 1842. 1842.
1842. 1843.

Id.
Id.
Id.

iXa Calai. Comh.fuss. \tag. 9. GRAT., TabLCoq. fiss.Dax, pag.SlC.


OES., y4/'p.Lyell\- Princ.Geol., fai^.iS.

GRAT.

Catal.

yen.

et

Itwerl.

Cironde, pag. 45.

Id.
Id.

tornata

MICHTTI., Geojiw. ^u.to. BiW. flcm, semimaigimita GRAT., .^^ Conf/i./bii., lav. XIX (ig;.
,

pag. 398.
5. . 14. 15. 16. 26.

/d.
Id.
Id.

id.

E. SIS.M D., Si/K., pag.

,32.

id.

DESM.,
DESI,

Rns.Pleiiiol.

fig,.3S.
,

Borsoni

MATIl., Catnl.foss.dts Bouchcs-du-Ji/ine


in

p-ig.

319.
pa|j;.

Id.
Id.

semimarginata
suhcanalicilala

LAMCK.,

.-/mm.

..'<.,

2 ed., voi. IX,

366.
3.

1843.
1847.

GOLDF.,
,

Pctr.Geryn., voi. Ili, pag. 20, tav.


,

CLXXI,

fig.

Id. Id.
Id.

semimarginata RELL.
id. id.
id. id.

Monogr. Pkurot.
,

pag. 38, lav. II, Og. 14.

1847.

MICHTTI., Foii.mioc.
E.

pag. 294.
,

1847.
1848.

SISMO.

Syn.

2 ed.

pag. 34.

Id. Id. Id.


Id.

HRN.,rerz.foss.Rest.tert.-Bih./ntn,pag.'O.

1852.
1852.

d'ORB.,
Id.

ftorfr., voi. III. pag. 59.

Borsoni

Prodr., voi. Ili, pag. 60.


jo/;./<). /^len, voi. I, pag. 347.
,

1853. 1860. 1864.


? 1864.

semimarginala
id.

HORN.,

Id.
Id. Id.

id.

NEUGEB. DODERL.
Id.

Syst. l'erz.

un.

Moti.

- Geli.,

pag. 14.

Cenn.geol.Urr.miccsup.Ilal.centr., pag. 102.


Cenn.geol.ttrr.mioc.sup.Ital.centr., pag. 102.
,

Borsoni

1867.

Id.

semimarginata PER.

DA COST.

Gai(er. eie Porr, pag. 227, tav.


17.

XXVI,

fig.

1872. 1873.

Id
Id.

Borsoni

DE

KOEJi., Mioc.jVcrddeutsMs. Moli. /au7i., fS'.iS.


Sysi. yerz. f'ersi. Helv.,

semimarginala

MW.,

pag. 31.

Variet

A.

Anfractus
(lepressio

iiltivms

in

ventre
et

convejcus

non suliangulosus,

antice

minus depressun

mediana angustiar

profimdtor.

Long. 70 mm.: Lai. 21 min.


1847.

Pteurotoma semimarginala

var.

J.

BELL., Monogr.

Pleuroi., pag. 39.

Variet

B.

Anfractus medio magis excavati, canaliculati ; ultimus antice mags depressns.

Long. 72 mm.: Lai. 24


1847.

mm.
var. B.

Pleuroloma semimarginata

BELL., Monogr. PUurot., pag.

39.

Variet
Testa
(lati,

C.

magna

spira longior. - Anfractus numerosiores


subcarinali,
infnndibiliformes
;

contra suluram anticam inin

in iuvenilibus

margo poslicus parnm prominens,


ventre
inflalus
.

primis anfractibus

i>ix

notalusj anfractus ultimus

rotundatus

in

adullis,

26

302

MOI-LUSCHI DEI TERRENI TERZIARI! DEL PIEMONTE ECC.


-

subcarinalus in iuvenilibus, antice magis depressus, longior, dimidiam longiludinem aequans.

Cauda magis

distincta,

longior,

exilior.

Long. 110 mm.: Lai. 35

mm.
in Goldf. Peti. Cerm., voi.

1841-44 fleurotoma subcanaliculata MUNST.,


1847. 1853. 1853.
fd.

HI,

p. 90. tav.

LXXI,

1.

3.

semimarginata \3T.C. BELL., Monogr.


id.

Pleurot., pag.

39,

tav. II, ijg.


7. 8.

13

Id. Id.

HRN.,
COPP.,

Moli.

foss.
tert.

irien

voi. I, tav.

XXXVIII, %.

id.
id.

rVEUGEB.,

Beitr.

Moli. Obei-Lapugy, pag. 106.

1869.

Id.

Calai, fuss. mior. e plioc. Moderi., pag. 30.

Variet
Testa minor,

D.

Imgior: spira magis acuta.

Anfrnctus antice vix marginati, medio


;

late et pariim concavi;

margo

posticvs

magis jrromincns

anfracus ultimus in ventre ob-

scure angulosus.

Long. 33

nani.:

Lai. 9 mra.

La variet

di

collega colla presente specie la CI. consimilis Bell.,


i

la

quale tuttavia ne distinta:


la

per

la
;

maggior

brevit della spira; 2"

per
di-

mancanza
;

depressione

mediana

3 per l'orlo

posteriore

meno

stinto

4 pei' le suture pii profonde.


si
(

Se non

trattasse di

un

tipo di l'orma cos variabile qual la Ci. sedi

mimarginata

Lamck. ), converrebbe forse

separarne

la

variet C, poi-

ch questa forma non solo caratteristica del miocene superiore nel quale
si

trasformata dalla
i

forma

tipica,

ma

presenta notevoli caratteri di di-

stinzione fra

quali

vanno

notati la

maggioro sporgenza del margine andi quello posteriore, la


la

teriore degli anfi'atti, la

minore sporgenza

maggior

depressione anteriiue dell'ultimo anfratto e

maggior lunghezza della coda.


le

Qualora

si

volessero osservare rigorosamente


a

leggi di priorit,
fu

si

do-

vrebbe conservare
blicata dal

quesla specie

il

nome

di

tornata col quale

pub-

BoRSON

nel

1821, e perci anteriormente a quello datole dal

Lamarck; ma da un
tornatus
si

lato la descrizione
la

che d

il

Borson

del suo Fusiis

cos'i

imperfetta e
i

figura cos cattiva, che ragionevolmente

non

pu pretendere che

naturalisti potessero riconoscere la presente specie


;

nel

Fmiis tornatus del Borson

dall'altro

poi questa specie, cotanto fre-

quente nel miocene medio, cos generalmente noia col nome impostole
dal Lamarck, che vi sarebbe grave inconveniente, mi
pare, a mutarle
il

nome che

ricevette da questo illustre autore.


:

Miocene medio

Colli torinesi,

Rio della Batteria,

'Villa

Forzano, Termo-

four, Baldissero- torinese,

non

raro; Coli, del .Museo, del

Museo

di

Zu-

rigo (Prof Mayer), IMiCHELOTTi e Rovasenda.

DESCRITTI DA

L.

BEbl.ARDI.

2o3

Variet J.
Coli,

Miocene medio:

Colli torinesi, Rio della Batteria, raro;

del

Museo.

Variet B.

Miocene medio

Colli torinesi.
;

Rio della Batteria, Termo-

foura, Baldissero-torinese,

non raro

Coli, del

Museo

e Michelotti.
Agata-fossili, Staz(Prof.

Variet C.

Miocene superiore:
Museo,

Colli tortonesi,

S"

zano, non raro; Coli, del

del Mu.seo di

Zurigo

Mayer) e

Michelotti.
Variet D.

Miocene medio:

Colli

torinesi,

Baldissero-torinese, ra-

rissimo; Coli. Michelotti.

Co

Clavatula inedita Beil.


Tav. VI,
fig.

28.

Dislinguunl hane speciem a


Testa lurbiiifornUs. iuftatus,
tttitice

CI.

semimarginata (Lamck.) sequentes nolae:


excavali; aiifraclus

Anfradm medio magis


magis di'pressus
et
,

uUimus ventre
aniicus

rnagis

abrupte
in

et

subcanaliculatus :
;

margo

primorum

anfractuum simplex,

penutimo

ultimo noiliferus

nodi parvuli, crebri.

Long. 41

miti.:

Lai.

15

nira.

Ho
ratteri

collocato questa forma in questo gruppo B, abbench porti sugli

ullimi anfratti

una

serie di piccoli nodi, poich

per

tutti

gli

altri

suoi ca-

non

si

poteva allontanare dalla variet

della Ci.

semimarginata

(Lamck.) di cui una speciale deviazione.

Miocene medio:

Colli torinesi, Pino-torinese, rarissimo; Coli, del

Museo.

Le forme

di questa sezione
la

erano nel miocene inferiore rappresentate


il

da una sola specie

CI.

Ighinae (Michtti.);

massimo loro sviluppo


le specie

ebbe luogo nel mare miocenico medio; poche sono

che siano

comuni

al

miocene medio e superiore

in quest' ultimo parecchie

forme

apparvero pi o meno connesse colle precedenti, ed evidentemente da loro


derivate.

Nel mare pliocenico,

sia inferiore, sia

superiore tutte

le

numerose forme,
:

proprie certamente dei climi caldi, scomparvero quasi affatto

la

sola Ci.

implexa Bell, mostrasi nel pliocene


e Ci.

inferiore, la Ci. interrnpta (Brocch.)

romana

(Defr.) nel superiore.


del tutto nei nostri mari e

Le forme analoghe mancano


nei

poche \ivono

mari

attuali

delle regioni calde.

ao4

MOLLUSCHI DEI TERREM TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

V. Sotto-famiglia

PSEUDOTOMINAE

Bellardi (1875).

Testa ovalo-fusiforinis vel

turrita

spira

pleruraque brevis. - Anfractus ullimus


,

dimidiam longiludinem aequans. - Labrum sinislrum postice late sinuosura

non rimosum

columella simplex, nonpiicala: cauda plerumque brevissima, interdum longiuscula et

dexlrorsum obliquata.

Nelle forme raccolte in questa sotto famiglia

intaglio rappresentato

da una larga e poco profonda sinuosit,

la

quale partendo a foggia di arco

direttamente dalla sutura va a terminare contro la carena


gior parte delle specie che vi sono comprese;

comune
coda

alla

magsi

dal labbro sinistro che


alla
, ;

estende
la

piti

meno

in

a guisa di ala

prima di giungere
,

dalla

coda

quale

vi
,

generale

brevissima

quasi/ nulla

come

nel genere

Pseudotoma

talora pih o

meno lunga come

nel genere Clinura.

I.

Genere

CLINURA
,

Bellardi (1875).

(C

MEGMOMATAE

3 Excavalae (in parte), Bellahdi, 1847).

Testa ovato -fusiformis,

7>el turrita.

- Sinus posticus labri sinistri valde

profundus, arcuatus; labrum sinislrum antice valde productum, ali/orme:


columella contorta: cauda longiuscula, dextrorsum obliquata.
I

caratteri principali di

questo genere sono:

carena molto sporgente,


la

collocata presso la sutura anteriore per


anfratti

modo che

parte anteriore degli


2 suture

notevolmente

pii

stretta della posteriore;

molto pro-

fonde;

3 labbro sinistro sinuoso posteriormente; 4 seno


il

molto largo e

poco profondo, foggiato ad arco,


posteriore;
5

quale parte direttamente dalla sutura

labbro sinistro protratto a guisa di ala; G columella con7"

torta e liscia;
II

coda poco lunga ed obliquata a destra.


:

tipo

di questo genere rappresentato dalla Pi. Calliope Brocch.

nelle specie della

prima sezione
la

la

spira breve, e l'angolo spirale

poco
i

acuto; in quella della seconda

spira lunga e molto acuta,

ma

suoi

caratteri generici corrispondono esattamente

con

quelli della

forma

tipica.

DESCRITTI DA

L.

BEI.I.ARDI.

205

Sezione.

Testa ovalo-fusiformis: spira brevis.

1.

Clinl'ba Calliope (Brocch.).


Tav. VII.
fig.

1.

Testa ovalo-fusiformis
carinali
;

spira

lirevis

parum

acuta.

Anfraclus infundibiliformes

carina acuta, valde prominens, suinrae aniicae proxima, crebre denticnala; pars

aulica anfracluum brevissima, concava; pars postica latissima,


leviter

plerumque plana, inlerdum


,

concava

anfractus

iillimiis

ante
:

carinam leviler inflatus


profundissimae
,

ad basini caudae
,

depresius, dimidia longitudine hngior


Superficies parlis aniicae anfractuum
stitiis

sulurae
Iransverse

simplices

lineares.

costulala; coslulae paucae, ab inter-

latis,

viutlistriatis separatae:

superficies parlis poslicae prope carinam undulaiim


rugiiosa;

et

irregulariter

Iransverse striata, Iringitudinaliter


-

rugulae minutae,
:

arcualae

interdum obsoletae.

Os

sublriangulare ; labrum

sinislrum inlerius laeve

cauda dorso

Iransverse striala et coslulala.

Long. 27 mm.: Lai. 13 inm.


i8l4.
1821.

Murex {PleurotomaJ

Calliope

BROCCH., Conch.
Hai.

foss. sub.,

pag. 436, lav. IX

fig.

15

(a, 4).

Pleurotoma Calliope BORS., Oriu.piem..^ part.ll, pag. 77.

1831.

BRONN,
E.

tert.

Geb., pag. 45.


fos.$.,

JAN, Catat. Conch.

pag. 8.

SISMO., Syn., pag. 33.


Pleurot.. pag. 62, tav.I, fig. 9.

BELL., Monogr.

MICHTTI.,
E.

Foss.

mioc, pag. 300.


ed., pag. 33.
Ili,

SISMO., Syn., 2

d'ORB., Prodr., voi.

pag. 63.

DODERL.,
COPP.,
APPEL..

Centi, geol.

terr. mioc.si/p.

hai. centr., pag. 101.

Catal. foss. mioc. e plioc. Moden., pag. 30.

Conch., foss. Lh-orn., Boll. Maac. voi. III. pag. 286.


sist.

COCC, Enum.
SEGUENZ.
PANTAN.,
,

Moli. mioc.
plioc.

e plioc.

Parm.
.

Piac, pag. 55.


geol.

Form,

hai.

merid.

Boll.

Cfimit.

Hai.

pag. 206.
Atl. Accad. Fisiocr Siena
.

voi. VII, pag. 5.


atit.

FOREST., Cenn.

geol. e paleont. plioc.

Casirocaro, pag. 28.

Variel

A.

Testa minor: spira magis acuta. - Carina minus acuta, in ultimis anfractibus a sutura
antica magis distans
;

driUes carinae subobsoleti in tiltimis anfractibus.

Lons. 20

mm.

Lai. 9

mm.

2o6

MOLLUSCHI

DEI

TERRENI TERZLiRII DEL PIEMONTE ECC.

Le dimensioni sovra
da
S^" Agata-fossili
:

indicate sono quelle di alcuni individui provenienti

nelle colline del

Piacentino

si

trovano esemplari di

dimensioni maggiori, della lunghezza di 43 Egli fu per errore che


il

mm.
i

e della larghezza di 21 min. e 2 ed.), e

il

Sismonda (Sjn.

dopo

il

Sismonda

d Orbigny [Prodr.,

voi. Ili),

indicarono questa specie

come proveniente
,

dai colli torinesi (mioc.


fu finora

med

e dai colli astesi fplioc. sup.)

nei quali

non

trovata.

La

Pi.

Bredai, che

il

signor Cav. Michelotti descrisse nellopera prespecie, senza

citata subito

dopo a questa

dubbio un Fusiis, come rico-

nobbi dallesame di esemplari ben conservati della collezione Rovasenda e


fu descritta nella

prima parte di quest'opera col nome

di

Fusus Bredae

(MlCHTTr.

Miocene superiore
simo; Coli, del

Colli tortonesi

S '" Agata-fossili

Stazzano, raris-

Museo

e Michelotti.

2. ClIIN'LR.4

TROCHLEARIS (HRN.).
Calliope

Dislinguunl hanc speciera a


Spira magis acuta.
-

CI.

(Brocch.) sequenles nolae

Anfractus ultimus antUe minus depressus: carina minus acuta,

simplex, mutica, sulurae anlicac proximior. - Pars antica

omnium anfractiium

transverse

minutissime striata, vel sublaevis.

Columella minus contorta.

Long. 38
1853.

rana.:

Lat.

18

mm.
foss. If^ien, voi. I,

Pleurotoma trochlearis HORN., Moli.


colli

pag. ,303,

Ut. XXXIX,

lg.

14-15.

Nei pochi esemplari dei

torinesi di quest'elegante e rara specie,

esistenti nella collezione del signor Cav.

Rovasenda,

la

forma generale
la

pi

breve di quella degli individui figurati dal Hornes, e

parte anteriore
attraversata

degli anfratti liscia (forse a motivo dello stato spatoso),

od

da rare e piccole

strie, talvolta obliterate,

e pi grosse sul dorso della coda.


Coli.

Miocene medio:

Colli

torinesi,

Termo-four, Sciolze, rarissimo;

Rovasenda e Michelotti.

5.

Cl.I.NURA

CONTROVERSA (Jan).
Calliope

Dislinguunl hanc speciem a


Testa longior:

CI.

(Brocch.
-

sequenles notae:

anguus spiralis magis acutus

Carina a sutura antica magis distans,

mediana, minus acuta, non dentata, simplex in primis anfractibus, crenata in ultims.

Long. 30 mm.: Lai. 13

mm.

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.
fig.

aCJ
18.

1847. Pleurotoma controversa BELL., Mouogr. Pteurot., pag. 63, lav. I,


1847.
Id.
Id. Id.
id. id.
id.

E.

SISMO., Syn., 2
foss.

ed., pag. 33.

1848.
1859.
?

HRN., nrz.

Rest. tert.-Beck.
Ili, pag. 03.

ff^ien, pag. 20.

D'ORB., Prodr.,

voi.

1864

Id.

id.

DODERL..
il

Ce?n. gcol. lerr. mioc. suji.

llal.

coitr., pag. 101.

L'unico esemplare, col quale

Jan cre

la

sua PI. controversa, e che

mi comunic nel 1847, and smarrito nella Collezione del Museo Civico di Milano, dove si trovano le collezioni del Jan. Ho dovuto perci indicare
i

caratteri

che distinguono questa specie dalla

Ci.

Calliope (Brocch.) dedu1847-

cendoli dalla descrizione e dalla figura che ne ho puhlicato nel

Ho

citato

con dubbio l'opera del signor Prof. Dodeut.ein perch dei


esistenti nella

due esemplari

sua collezione col

nome

di

Pi. conti-oversa
di

Jan, che mi furono gentilmente comunicati dalla Direzione del Museo

Geologia della R. Universit


della CI.

di

Palermo, uno appartiene


l'altro alla

alla

forma

tipica

Calliope (Brocch.),
il

variet

della stessa specie:

peraltro probabile che


fossili
la

Prof. Doderlein abbia ricevuta da

S" Agata-

presente forma.
:

Miocene superioie
Coli. Jan.

Colli

tortonesi

S"

Agata-fossili

rarissimo;

4.

Clikura SabatiObum Bell.

Tesla ovato-fusiformis
carina chiusa, in primis
distans, plicifera
;

spira paruni longa et


siiturae
,

parum acuta.

- Anfractus cannali;
,

anfractibus
,

anticae
;

valde proximata

in

ullimis magis

plicae minutae

conferlae
,

obliquae

anfractus ultimus antice inflatus

ad basini caudae valde depressus


nales Ires, convexi, laeves
transverse striata
allerualae,
;
:

diraidiam longitudinem aequans; anfractus enibriolineares.


,

suturae proi'undae, simplices,


parte
antica
in

Superficies tota
et

striae in

ultimi

anfractus

conferlae

maiores

minores

omnes minute granulosai'.


lamellis

parte postica anfraclunm rariorcs, minores, imiintersectae.


-

formes, a

longiludinalibus

arcuatis

Os subqiiadralum

columella

medio valde depressa, parum contorta: cauda longiuscula, paruni dexlrorsum obliquata.
Long. 11
min.: Lai. 5 min.

Quest elegante forma,


nanze di Savona, ha
dalla quale tuttavia

tutti
i

test

scoperta dal signor Prol.

Issici,

nelle vici-

caratteri

generali della Ci. Calliope (Brocch.),

molto bene

distinta,

come
le

riesce facile

il

riconoscere

dal confronto delle descrizioni di

ambedue
la

forme.
si

La

specie tuttavia colla quale

presente ha maggiore affinit,


plioc.

la

Pleurotoma temd-sculpta Seg. (1875 Seguenz. Form,


Boll. Comit.

hai. Merid.;

Geol. hai. pag.

206).

208

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


colla precitata
le

Dal paragone che ho potuto fare della presente Torma


di Sicilia, di

cui ebbi un esemplare dal signor Prof. Seguenza, osservai


la

seguenti differenze che mi consigliarono a risguardare

forma

di

Savona

meritevole di un

nome
pivi

proprio.
:

Nella Ci. Sabatiorum Bell.

i"

la

spira
ottusa,

pii

lunga e un po' pi

acuta;

2" la

carena
le

sporgente e

meno

pii

ravvicinata alla sutura

anteriore; 3"
si

pieghe della carena pi grosse in

tutti gli anfratti,

mentre

possono a mala pena vedere ad occhio semplice, tanto sono minute, nella
siciliana; 4 le strie trasversali pi grosse,

forma

meno numerose, maggiori

e minori alternate, granose, pi grosse specialmente sulla carena.

Pliocene inferiore: Savona, Zinola, rarissimo; Coli. Issel.

Il

SeZIO!VE.

Testa turrita: spira longa.

3.

Cli.nura elegantissima (For.)


Tav. VII
,

fig.

(a, b).

Testa turrila: spira longa, valde acuta.

Anfraclus car inali

carina

valile

pro-

minens, suturae anticae proxima, mutica, Iransverse bistriala; pars aulica anfractuum prope

carinam canaliculata, pars postica parum concava,


anfraclus uUimus
antice
iiijlalus
,

lalior, pi-ope

carinam subcanaliculala

ad

basini

caudae valde depressus, dimidia lomjitudine


-

brevior: stUurae profundissintae, simplices, lineares.

Superficies transverse striata

striae

duae, unij'ormes,
deciirrentes,
ilistantes

Inter se
supei'

valde proximatae super partem


,

anticam anfracluum primorum

quatuor

partem posticam quarum duae anticae a duabus poslicis ma'jis


inter se:
,

quam duae

anticae et posticae
,

pars aulica ultimi anfraclus Iransverse

tota striata; striae crebrae

subuniformes

super dorsum caudae producine: striae longitu-

dinales

minimae, vix sub

lente perspicnae:
et

pars anfractuum suturae poslicae contigua'


eleganler rugulosa.
-

et

niw continens longiludinaliler arcuatim


lumeila valde contorta: cauda recurva.

Os

subtriangulare: co-

Long. 16 inm.: Lat. 6 uim.


1868.

Pleurotoma elegantissima FOR.,

Cauit. Moli, plioc. Bologn., parie I, pag. 60,


fig.

lay. 11,

10-13.
,

1874.
1875.

/(/.

id.
id.

Id.

Calai. Moli, plioc. Bologn., pari. II


,

pag. 80

Clinura

SF.GVEXL.

Form,

plioc. Ilal.merid., Boll. Comil. geol. Itai,

pag. 206.
1876.

W.

id.

FOKEUT.,

Cenn.geol.

paleont. plioc. ant. Caitrocaro,pa. S6.

DESCRITTI DA
Il

L.

BEI. LARDI.

SOQ

signor Foresti ebbe


la

l;i

cortesia di

comunicarmi l'unico esemplare


:

col quale ha creata

sua PI. elegantissima

ho potuto per

tal

modo

para-

gonarlo con alcuni

fossili

trovati nelle vicinanze di


riferire.

Albenga

e riconoscere

che questi

vi si

devono

Dei pochi esemplari delia Liguria che


sioni (quello figuralo) ditFerisce dalla
strie,

io

conosco^
tipica
in

il

maggiore

m
le

dimenquattro

forma

quanto che

o se vogliamo piccole costicine, che corrono trasversalmente sulla


pii

parte posteriore degli anfratti sono

piccole, e quella che corre paral alquanto pii vicina. Negli altri
tipo.

lelamente alla carena dopo di questa

vi

esemplari havvi esatta corrispondenza di caratteri col

Pliocene inferiore:

Albenga, vallone Torsero,

rarissimo;

Coli,

del

Museo

e Michelotti.

Il piti

antico rappresentante di questo genere, la CI. trocileavis (Hrn.),

proprio del

miocene medio:

la

CI. Calliope
:

(Brocch.) e
la Ci.

la

Ci. contro-

versa (Jan) appartengono al miocene superiore

Sabatiorum (Bell.),

la

CI. elegantissima (For.) vissero nel


vi
si

mare

pliocenico inferiore:

manca

ogni forma che iauna attuale.

possa

riferire

sia nel

pliocene

superiore,

sia nella

2.

Genere
(

PSEUDOTUMA

Bellardi (1875).
I8'i7

A PSEUDOTOMATAE Bell.

).

'Pesta ovato-fusiformis. -

Sinus posticus labri

sinistri po'iim prof imdus; in

labrum

sinistruni

arcuatum: columella sabrecta: cauda brevissima ,

axim

testae producta.
Il

genere Pseudotoma differisce dal precedente pei seguenti caratteri:


all'intaglio

seno corrispondente

pi largo e

meno profondo;

2"

carena

o mancante allatto o surrogata da angolo molto ottuso; 3 columella quasi


retta; 4

coda brevissima, d'ordinario quasi

nulla.

97

aio

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

Sezioive.

Superficies Iota, vel

maxima ex

parte, laevis, vel sublaevis.

t.

PSELDOTOMA LAEVIS BelL.


Tav. VII,
fig.

3.

Testa subfusiformis

spira longiuscuia. -

Anfractus
longior:

convexi;

uilimus

antice

ali-

quanlulum

depressus,

dimidia

longitudine parimi

suturae parum profundae. -

Superficies laevis: striae transversae nonnullap

minute super caudam decurrentes.


medio subarcuata
sinistri
,

Os

ovale, postica angustatum, antice dilatatum: co\uxae\\3L

antica dextrorsum

obliquala: cauda brevissima,

latissima: sinus

labri

latissimus,

suturae posticae

proximus.

Long. 28 inm.: Lat. 11


Fusus
1838. 1840.
Id.
Id.
Id.

mm.
Cai.

fragilis
id.

BON.,

MS.,

n. 2545.

id. id.

MICUTTI, Geojn. Ans. tert. Bild. Pieni., BELL, ci MICETTI, SajTj. Ori((., pag. 17,
E.

pag. 398.
tav. Il, fig.
1.

1842.

SISMO., Syn., pag. 36.

1847. Pleurotoma laevis BELL,, Monogr. Pleurol., pag. 14, tav. IV, Cg. 30. 1847.
Id.
Id.
id. id. id.

MICETTI.,
D'ORB.,

Foss. mioc, pag. 288.

1847.

E. SISMO., .Syw., 2 ed., pag. 33.


Prod-., voi. III,

1852.

Id

pag.63.

Miocene medio:
Termo-four
,

Colli

torinesi,
,

Rio della Batteria, Villa Forzano,

Baldissero-tonnese

non raro

Coli,

del

Museo

della

R. Scuola d'Applicazione per gl'Ingegneri, Michelotti e Rovasenda.

2.

Pseudotoma striolata Bell.


Tav. VII, Cg.
4.

Distinguunt hanc speciem a Ps.

laevi

Bell, sequentes notae

Testa plerumque maior, magis infiala: spira brevior, minus acuta. - Anfractus ultimus
longior
,

*/.

totius longitudinis

aequans

suturae minus profundae. - Superficies transverse


revolutiim:
:

minute

striolata.

Labrum dexterum ad apicem

columela
brevior.

nntice

contorta:

labrum sinistrum prope .futuram poslicam vix sinuosum


Long. 22

cauda

mm

Lat.

mm.

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.

311

Variet
Spira longior
,

A.

magis acuta.
Lai.

Long. 26

rara.:

12 min.

Indipendentemenle dalla

forma generale

la

quale

abbench molto

bene
di

distinta

nella

forma

tipica

di questa specie,

pu

tuttavia, per

mezzo

alcune variet, accostarsi pi o


trasversali che per
in parte,
i

meno
che

quella

della precedente, e

dalle strie

lo

stato spatoso del guscio


ci

possono talvolta

essere

obliterate

caratteri

porgono

il

mezzo
i

tacile

di

distinguere la Ps. striolata Beli., dalla Ps. laevis Bell., sono


nella Ps. striolata

seguenti:
la

Bell,

la

coda

proporzionatamente pi breve,

co-

lumella pi contorta e ripiegata a destra anteriormente.

Miocene medio:
dissero-tonnese
zione per
gli
,

Colli

torinesi,

Rio della Batteria, Villa Forzano, Bal-

non raro;
,

Coli, del

Museo,

della R.

Scuola d'Applica-

Ingegneri

Michelottl

3.

Pseudotoma semirugosa Bell.


Tav. VII,
fii;.

5.

Testa ovata:

spira

brevissima,

subobtusa. -

.\ntractus primi postice

complanali,
,

versus siUuram anticam subangulosi ; ultimus


inflatus, antice valde depressus,
ticiaies. loiir)us,

maynns,

postice leviter depressus


:

in vetitre

"/-

totitts

tongitudinis subaequans
:

suturae super-

SuperBcies transverse crebre

et

minutissime striata

rugae longitudinaies in

primis anfractibus arcuatae, in medio maiores, postice altenuatae, in duobus ultimis nullae.
-

Os ovale,

postice

angustatum,

antice

dilatatum

columella medio parum

depressa

antice revoluta:

cauda brevissima,
:

lata, varicosa.

Long. Io

mm.

Lat. 10

mm.
,

La
mente

brevit della spira

la

forma lunga
il

stretta

posteriormente e dilatata

anteriormente dellultimo anfratto;


i

leggero angolo che formano anteriorvi si

primi anfratti e

le

rughe longitudinali arcate che

osservano,

sono altrettanti caratteri che separano questa forma dalle precedenti e che

guidano gradatamente

alle seguenti.

Miocene medio:
Museo.
4.

Colli

torinesi, Baldissero-torinese,

rarissimo; Coli, del

PSEUDOTO.MA OLIGOCE.MCA Bell.


Tav. VII,
fig.

6.

Testa

ovato-fusiformis

spira

brevis

parum

acuta.
leviler

Anfraclus

antice

convexi,

postice profunde canaliculati

ultimus ventre inflatus,

ad basim caudae deirreisns.

212
longus,
-j.

MOLLUSCHI DEI TERRKM TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


longitudinis aequans: sulurae

lotius

parum profundae.

- Superficies sublaevis:

rugae

et

rngulae longiludinales irregulares sintiosae; striae minutissimae transversae super


in

partem jwsticam anfrachium decurrentes, in parte antica, praesertim


obsoletae. -

ultimo anfractu,

Os

ovale
,

elongatutn, postice anguslatum: columella subrecta:

cauda vis ad

apicem recurva

dorso transverse coslulata.


.

Long. 42 ram.
1861.

Lat.

20

mm.
inf.,

Pleuroloma Genei MICHTTl., Foss. mioc.

pag.

HO

(non Bell.).

Miocene inferiore: Dego. rarissimo;

Coli.

Michelotti.

O.

PSKUDOTOMA GeNEI Bell.


Tav. VII,
tg.

7 (a).

Testa nv alo- fusifornm


nati, versus

spira

parum
;

longa. niediocriter acuta. - Anfractiis compla-

suturam anticam convexiuscuU


inflatus
,

ullimus ad apicem caudae regulariter adscendcns,

in

ventre

magnus

'/j

lotius longitiidinis

subaeguans

suturae

superjiciales.

in

Superficies tota

in primis anfraclibus

transverse

minutissime

et

crebre striata, laevis


et

ullimis: costnlae longitndinales

maxima pr
primis
tres

parte a sutura antica tectac


vel

cantra depresullimis

sionem posticam terminatae in

quatuor anfraclibus
et

in

nullae;

rugulae longiludinales sinuosae, irregulares, in


perspicuae. -

omnibus anfraclibus

praesertim in ullimis

Os

ovale: columella arcuata:

cauda subnnlla,

lata, in adultis

subumbilicata,

dorso transversc sulcala.

Lon?. 48 mm.; Lai. 24 ram.


1847.
1847.

Pleuroloma Genei BELL., Monogr. Pleurot., pag.


Id.
id. id.
id.

14, tav.

1,

Cg.

1.

MICHTTl.,
E.

Foss. mioc, pag. 287, tav. Vili, fig.7.


5y7^.,

1847.
1852.

Id.
Id.

SISMO.,

2 ed., pag. 33.

D'ORB., Prodi:,

voi. Ili, pag. 63.

Varieli

A.

Testa longior. - .infractus medio

magi.<i

convexi: suturae profundiores.

Long. 50 mm.: Lat. 23

mm.
Varici*
Tav.
VII,
B. 7 (6).

fig.

Spira longior

magis acuta. - Anfractus postice

magis excavali

subcanaliculati.

Slriae transversae obsoletae.

Long. 44 mm.: Lat. 20

mm.
Termo-four, Baldissero-torinese, raro;
g'

Miocene medio:
Coli, del

Colli torinesi,

Museo

della R. Scuola d'Applicazione per

Ingegneri

Mi-

chelotti e R0VASE\DA.

DESCRITTI DA

!..

BELLARDI.

21 i

6.

Pseudotoma
Tav. VII,

Orbigisvi
fig.

Bell.

(a).

Testa ovato-fusifonnis

elongata:

spira

brevis,

parum
in

acuta.

Anfractus
,

versus
postice

sutwam anticam

leviler

infiali,

postice depressi;
"/,

ultimus

ventre subanfiulosns
,

magis depressili, subcanaliculatns, longus,


apicem caudae adscendens:

totius longiludinis subaeqiians

regulariter

ad

suturae parum profundae.


striala,
,

- Superficies costae

anfractuum primorum
longitudinalcs
ohlitsae

tota transverse minute et crebre

in

ullimis laevis:

maxima

in

parte a sutura antica teclae

cantra depressionem posticam tcrminatae in primis


,

quatuor nel quinque anfractibus, in ultimis nullae: rugulae longitiidinales sinuosae


gulares, in

irrepostice

omnilms anfractibus

et

praesertim in ullimis perspicuae.

Os elongatum,

angustatum: coluraella subrecta: caiida subnulla, atissima. sinistrorsum levilor obliquata,


subumbilicnta
,

dorso transverse sulcala.

Long. 45 mra.: Lat. 20


1842.

mm.
BELL,
in E.
,

Peurotoma orbignyiana
Id.

SISMD., Syn., pag.33.


Pleurot., pag. 15, tav.
I,

1847. 1847.
1852.

Orbignyi
id. id.

BELL
E.

Moiwgr.

(g.

2.

M.
Id.

SISMO., Syn., 2

ed., pag. 34.

d'ORB., Prodr.,

voi. III, pag. 64.

Varrt
Tav. VII,
fig.

A.

(i).

Testa brevior: spira magis aperta. - Anfractus postice distincte canalicnlati ; ultimus
subcarinatus.

Long. 46

mm

Lat.

23 mm.
Tar
r

B.

Anfractus ultimus brevior; omnes postice profunde canaliculali.

Costae longitudinales

super penultimum anfractum productae.

Long. 38 mm.: Lai. 17 mm.

Tarici*

C.

Anfractus omnes sttbangulosi

postice valde depressi;

primi longiludinaliter

plicati

pemUtimus

et

ultimus in angulo nodoso-plicati.

Long. 43 mm.: Lat. 20


I

mm.

principali caratteri per cui la presente specie differisce dalla precei"

dente di cui non che una particolare deviazione, sono:


pili

forma generale

lunga e

piii

stretta;

2 spira

generalmente

piii

acuta; 3 ventre degli

2l4

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZlARll DEL PIEMONTE

ECC.

anfratti, e specialmente degli ultimi, distintamente angoloso; 4 depressione

posteriore

pii

profonda; 5' bocca


'^7

pii

stretta e pi

lunga; 6" columella


sinistra.

meno

arcata, cjuasi diritta;

coda leggermente obliquata a

Questa forma, mediante un esemplare sgraziatamente un po' deformato,

ma

nel quale l'angolo

mediano pi spoi'gente e guernito

di

pieghe irrego(Brocch.),

lari (var.

A),

fa

il

passaggio dalla Ps. Geiiei Bell.,


si

alla Ps. intorta

dalla quale tuttavia


costicine trasversali

conserva distinta per


tutta
la

la

mancanza
superficie

delle

numerose
specie del

che corrono su

della

Brocchi, e pei numerosi e grossi nodi che ne adornano l'angolo mediano.

Miocene medio:
dissero-torinese
,

Colli

torinesi, Rio della Batteria, Villa Forzano, BalR. Scuola di Applicazione

raro; Coli, del Museo, della

per gl'Ingegneri, Michelotti e Rovasenda.

Il

Sezioive.

Supertcies Iota Iransverse coslulala, vel striala.

7.

PSELDOTOMA

COIN^ECTE.^S BelL.
fig. 9.

Tav. VII,

Distinguunt hanc speciem a Ps. intorla (Brocco.) sequentes nolae:


Testa brevior
Costae
:

spira minus acuta.


,

Anfractus
,

breviores:

sulurae minus obliqme. ,

longitudinales numerosiores
,

obliquae
,

super

anguum anfraduuii simplices

non

nodiformes. - Cauda brevior

subimlla

sinistrorsum obliquata.

Long. 40 nim.: Lai. 18

mm.
le

Questa specie collega


Ps.

precedenti colla Ps. intovta (Brocch.) e colla


tipo di forma.
Coli.

praecedens Bell., altrettante modificazioni dello stesso

Miocene medio: Colli torinesi,


Rovasenda.
8.

Baldissero- torinese

rarissimo;

Pseudotoma intorta (Brocch.)


Tav. VII,
fig.

10.

Testa sub fusi formis


nati, anlice convexiusculi

elongala: spira loiigiuscula, valde acula. - Anfraclus subcari,

postice late et

pmfunde

eanaliculati

carina in primis aifractibus

mediana, in ultimis suturae posticae


inflatus
,

proximinr;
,

anfractus

ullimus

anlice

aliquantisper
:

ad basim caudae parum depressus


-

dimidiam

longitudinem
et

aequans

suturae
,

profundae.

Superficies tota Iransverse crebre coslulata

striata

costulae compressae

DESCRITTI DA
acutae,

I..

EErXAP.PI.
,

2l5
costae lon-

maiores in parie antica ultimi anfractus

interdum stria intermedia;


el

gitudinales compressae, obliquae, antice attenuatae

ante snturam evanescentes (saltem in

uUimis anfraclibus]

super carinam nudiformes, super parlem jmslicam non productae. ta;

Os

elongatum, postice angustatum: columella

medio depressa, subrecta

cauda sumulla,

latissima, leviler recurva, dorso slrialo-coslulala, in adullis suhunibilicala.

Long,

ttortus

BROCCU., Conck.
Oritt. pieni.,
se.

foss. sub.,

pag. 427, tar. Vili,

flg.

17.

BORS.,

Il, pag. 76.

DEFR., Dkl.
SASS., Sagg.

Nat., voi. XLI, pag. 389.

geol. Baciti, terz. Albeng., pag. 479.


terr.
terl.,

SEKR., Geogn.

pag. 112, lav. 11,

fig. 1-2.

BRONN
JAN,

hai. Urt. deb., pag. 46.

Calai. Conch. foss., pag. 9.

GRAT.,

Tabi. Coq. foss.

Dax, pag. 393.

DESI., App. Lyell's Princ. Geol., pag. 28.

KON., Coq.

foss.

Basle, pag. 21, lav. I, fig.3.


et

GRAT.,
E.

Calai, yerl.

Inyert. Girotide, pag. 46.

C.\LC., Cnnch. foss. Altavilla, pag. 52.

SISMD., Syn
Rvis.

pag. 32 (in partcV

DESM.,

Pleurot., pag. 20.


el

MATII., Catal. Mth.

Descv. foss. dcs Bouches du Rhne, pag. 3J0.


fuss.,

.MORR., Catal. Brilh.

pag. 157.

NYST.
IH.

Bull. Soc. Geol. Fr., voi.

XIV, pag. 453. XLI, 6g. 2

Coq.
,

et

Poi. foss. BeUj.. pag. 509, tav.


e foss, Sicil.,
I,

C.\IjC

Coq. mv.

pag. 36.

PHIL., Patemith., voi.

pag. 68, tav.


16, lav.

X,
I,

fig.

4.

BELL., Monngr. Pleurot., pag.

Cg. 13 (in parte).

MICHTTI.,
E.

Foss. mioc., pag.


Siili.,

988

(in parte}.

SISMO.,

2 ed., pag. 33 (in parte).


lg.

WOOD,
HORN.,
Id.

Crag Moli., pag. 53, tav. VI,


f'^erz.

4.

in CzyzelCs voti fVien, pag. 20.

yeTz. Foss.Rest. tert.- Beck. ff^ien, pag. 20.

n'ORIi., Prodi:, voi. Ili, pag. 59.


Id.
Prodi-.,

voi.

HI, pag. 63.


lav. I, fig.
10.

GIEB., Latdorf pag. 48,

SEMP., Kennt.
SEMP.,

Gaster. Nordalhing. Glimm., pag. 66.


tert.,

SANDB., Comh. Mainz.

pag. 243, lav.

XVI,
2

fig.

10.

Palont. Unlersuch., pag. 39.63.


Foss.

NYST,

irEdeghem, Bull. Acad. Bru.


pag. 40

ser.,

voi.

XII

SPEY., Terliarf von


IH.

Sollingen, pag. 24.


,

Conch.

Cass. terliarbild.
tav.

Paleonthogr.,
4. 5.

voi. I,

pag.

116,

XVI

fig.

FOREST.,
COPP.,

Catal. Moli, plioc. Bologn., pag. 59.

Catal. foss. mioc. e plio.

Moden., pag.

99.

NICAIS., Catal. Aitim.

foss. Prov. Alger,

Bull. Soc. Acclim. Alger,

pag. 102.

APPEL., Conch.

foss. Livarn., Boll.

Malac,

voi. Ili, pag.

286

1873.

DESCRITTI DA

I..

BEr.I.ARDI.

"J

Variet
Testa minor. -

A.

Costulae et strine transverse miiwres.


:

Long. 30

nini.

Lat.

4 nini.

Testa minor,

lireoior:

spira

magis aperta. - Superpcies

transverse

minute

striala

costulae Inngitudinales minores, nnmerosiores.

Long. 32

nini.: Lai.

16

nini.

Non credo die


alla Pi. intorta

le

due forme figurate dnl Hrnes e dallo


vi si

stesso riferite
fig. 2 (a, b)

Brocch.

possano

riferire: quella figurata a


riferire
alla

della precitata tavola


la

mi sembra doversi

presente specie per

maggior apertura dell'angolo


la

spirale, per la brevit della spira,


la

perii

gran numero e

grossezza delle costicine trasversali e per


fig.
i

forma dei
tavola

nodi della carena. La forma poi figurata a

[a, b) della stessa


,

una forma intermedia

fra

la

Ps. pi'aecedens Bell.

le

variet della

Ps. Bonella Bell.

Ambedue

queste forme differiscono ancora da quella tipica della specie


la

del Brocchi per avere l'apertura pi breve,

columella pi incavata posle-

riormente e contorta anteriormente.

Le due
menti

variet per la loro

forma generale e per

la

natura degli ornadi Ps.


:

superficiali
:

sono molto

affini alla

forma distinta col nome

con-

nectens Bell.
pili

le

differenze che ne le distinguono sono le seguenti

1*

carena

sporgente;

depressione posteriore pi profonda;

3 ultimo anfratto

pi depresso
mella

alla

base della coda, e perci coda meglio distinta; 4" colu-

meno

arcata; 5 coda
caratteri le

non obliquata a
due
citate

sinistra.
si

Per questi
Ps.
la

variet

trovano connesse colla

praecedens Bell., e per conseguenza colla Ps. intorta (Brocch.); mentre


collegata colla Ps. Orbignji Bell.

Ps. connectens Bell, strettamente

Miocene medio
dissero-torinese
,

Colli torinesi,

Rio della Batteria, Villa Forzano, Baldel

non frequente;
,

Coli,

Museo,

della R. Scuola d'Appli-

cazione per

g'

Ingegneri

Michelotti e Rovasenda.
Colli torinesi,

Variet A.
Coli, del

Miocene medio:

Rio della Batteria, raro;

Museo.

Variet B.
raro
;

Miocene medio

Colli

torinesi

Baldissero-torinese

Coli,

del

Museo.
28

2l8

MOLI-USCHI DEI TERRENI TERZIARII

DI

I,

PIEMONTE ECC.

10.

Pseudotoma pinna
Tav. VII,
fig.

ia

Bkix.

19.

Testa ovato-ftisiformis : spira scalarala. - Anfraclus antice convexiusmli


poslice profundr excarati, cantra

medio carinati,

carinam

ranaliciilati
?

ad sutwam foslicam svbmarginnti


tota trans-

ultimiis dimidiam longitudinem subaequans

sulurae profundae. - Superficies


costata;
,

verse

minutissime striata,

et

longitudinaliter

striae
coiiira

in

parte antica

obsolctae
et

costae parum ubiiquae, a

sulcis

parum

latis

separatae

suturam anticam

in parte
..

antica ultimi anfractiis obsoletae. super ciirinam pimiaeformes. -

Os ovale: cauda?.

Long. 35 inm.: Lai. 18

nini.

Descrivo questa forma, abijeucii non ne conosca che un solo ed imperfettissimo esemplare, perch devia notevolmente per parecchi caratteri
dalla Ps. intorta (Brocch.), cui connessa per
la

forma generale.

Gli
nel

anfratti vi

sono leggermente convessi nella parte anteriore, carenati


incavati posteriormente
alla

mezzo e profondamente
la

ed

in particolar

modo

contro

carena, posteriormente
le

quale havvi una specie di gronda che


grosse, numerose e
si

l'accompagna; e siccome

coste

longitudinali sono

terminate in una specie di tubercolo acuminato che


cos la spira rassomiglia

erge sulla carena,

ad una torre spirale e merlata. Le coste vanno


la

via

via

diminuendo verso

sutura
la

anteriore e

scompaiono suU' ultimo numerose

anfratto prima della coda:


strie,

tutta

superficie attraversata da

quasi obliterate nella parte anteriore degli anfratti.


:

Miocene medio
del Museo.

Colli

torinesi

Baldissero-torinese

rarissimo

Coli,

11.

Pseudotoma Bonellii Bell.


Tav. VII,
fig.

13.

Tesla ovato- fusiformis:


subcanaliculati
latus,
;

spira

brevis

parum

acuta.

Aiifractus

carinati,

potice

carina submediana,

sutnrae anticae proximior, aetita; canaliculus posticus


deprcssus,

parum profundus; anfraclus ultimus ad basim caudae valde


iongiludinem

pierumque

(iimdiani

aequans, inlerdura dimidia longitudine brevior: suturae pro-

fundae; postica

marginata.

Super6cies partis anticae avfractmtm

transverse

costata;

costulae et pierumque striae nonnullae intermediae;

costae, cnstulae et strine

super costas

longitudinales decurrentes

nodulosae
,

et

granosae

a rugulis ongitudinalims crebris decuspauciores,


,

satae: costae longitudinales crcbrac

tum majores

et

tum minores

et

numerosiores

obliquae

supi'r

carinam spinosae, posticae evanescenles


partis posticae

vix in plicam brevem prodnctae,

ad basim caudae obsoletae: superticies

anfracluura

transverse

cnstulata;

DESCRITTI DA
coslulae crebrae,

I..

BELLAUDI.
stria intermedia. -

319
Os subovale:

mimUae, granosae, uniformes inlerdum


,

columella medio pr fundae excavata, contorta: caudalala, dextrorsum obliquata, recurva.

Long. 24 mra.: Lai. 12


Pleuroloma elegans
1831.
1832. 1839.
1842. 1842.
Id.

mm.
BON., Cat.
3fS., n.

2624 [non Defr.).


pag. 45.
pag. 9.

bracteata
id.

BRONN ,/tn/. crt. Ge6.,


J.\>', Catal.

Id.
Id.
Id.

Coneh.
Soc.

foss.,

Bonellii
id.

BELL., Bull.

Geot. Fr., \ol.\, pa'^. 3\.


:V3.

E. SISMI)., 5(/H., pag.

Id. Id. Id.

squamulataUESM.,
hracleata
id.

Rtvis. Pleurot., pag. 49.


I.

1847.
847.
1847.

BELI,., .Vonojr. Pleumt., pag. 18, lav.

iig.
fig.

5.

.MICHTTI.,

Fo.v.t.

mioc, pag. 289, tav. IX,

5-7.

Id. Id.

id.
id.

E.SISMD., .%., 2.ed., pag.32.

1848. 1852.

HRN.,

yerz. Foss. rest. tert.-Beck. ITien, pag. 20.


voi.

Id. Id. Id. Id.


Id.

id.
id.

D'ORB., Prodr.,

IH, pag. C3.


12.

1861. 1864.
1869.

BRUGN.,
DODERL.,
COPP.,

Ale. Pleurot. foss. Palermo, pag.


Cenii. geol. te>r.

id.
id.

mioc. sup. Hai. centr. pag.

101.

Catal. foss. plioc. e mioc. .Mode., pag. 99.

1870.

id.

NlC.ilS., Catal. Anim. foss. prov. Alger. Bull. Soc. Aeclim. Alger.
pag. 103.

1870.
1873. 1875.

Id. Id.
Id.

Bonella
bracteata
Bonellii

APPEL., Comh.

foss.

Livorn., Boll.

Malac,

voi.

III.,

pag. 28G.

SEGl'EyZ., Form. plioc.


I<1.

Ital. merid., Boll.

Comit. geol. hai., pa.^.'X.


Ital. .pa'^.iOS.

Form, plioc. Ital.mei-id,. Boll. Comit. geol

Variet
Testa loiigior. - Anfraetus numerosiores

A.

suttirae ultimae

magis profwdae.

Long.
1864. 1874.

.35

nira.:

Lat.

Ili

mm.
var.

Pteuratoma bracteata
Id.

Bonellii

var.

DODERL., FORESI.,

Cetin. geol. lerr. mioc. sup. Ital. eenir., pag. 101.

Catal. Muli, plioc.

Bologii.,

pag. 67.

VarielA

B.

Costae Iransversae super parlem anticam ultimi anfraetus decurrentes sex, vel septem,

anguslae, valde prominentes, a sulcis latis, transverse striatis, separatae, in intersecatione

coslarum longitiidinalium spinosae vel subspinosae.

Long.

'22

ram

Lat.

mm.
Variet
C.

Testa scalaris. - Carina magis acuta

pars postica anfractmim subplana

suturae magis

profundae. - Costae longitudinales pauciores, maiores, compressae, super carinam in spinam


longiorem productae.

Long. 16

mm.

Lat. 9

mra.
,

1853. Pleuroloma bracteata h'RN., Moli. foss. frieu


)853.
Id.
id.

voi.

I,

pag. 332, lav.

XXXVI,

fig.

3.

:NEUGEB.,

Beitr. ieri.

Moli. OherLopugy, pag. 100.

320

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARll DEL PIEMONTE ECC.

Variet

D.

Testa brevior: spira magis aperta. - Carina obtusa: pars postica anfractumn brevior,

magis profunda.

Costae ongitudinales maiores

obtusae

super rarinatn mulicae

rvgvlae

longiludinales vix passim pcrspicuae

Long. 22 min.: Lai. 13

mm.
Variet
E.

Testa major. - Carina obtusa.


lonqitudinales maiores
nnlatae.
,

Costiilae transversae minores;

stria intermedia

costae

pauciores, obtusae, minus sinuosae: ruguae longitudinales vix passim

Long. 30 mm.: Lai. 14 ram.

Avendo avuto sottocchio 1 esemplare


mi dovetti convincere che
gi
la

tipo del

Murex bracteatus Brocch.,


affatto distinta,

Ibrma qui descritta ne


;

come
il

ebbe ad osservare
le

il

signor d'ANCONA
in

per

la

qual cosa

le restituisco

nome che

aveva dato

surrogazione di quello che aveva ricevuto dal

BoKELLi e che doveva essere mutato perch anteriormente applicato ad altra


specie dal Defra^ce.
Il

Cav. MicHELOTTi cadde,


il

come

io, in

errore quando credette ravvisare


,

in

questa forma

Murex
al

hracieatus Bkocch.

specie affatto distinta

non

solo,

ma

appartenente

genere

Murex,

nel quale venne precedentemente

descritta.

Nella variet D, e nella

viiriet

la

carena

meno sporgente
i

e pi

ottusa che nella forma tipica e nelle altre variet, ed

nodi vi sono ottusi,

per

lo

meno

sugli

ultimi caratteri.

Per

siffatte particolarit

queste due forme

si

collegano colla PI. scabra


tav.

Phil. [F'erz.
fig. 4)
,

Magdeburg

tertiar. verst.,

Paleontographica I, pag. 68,

X.

colia quale ho potuto paragonarle merc parecchi esemplari pro-

venienti da II oligocene medio di Helmsdorf, inviatimi dal signor

De Koenen.
una

Da ambedue

queste forme tuttavia distinta


stretta.

la

specie del Philippi per

forma pi lunga e pi

Ad

ogni

modo con

queste forme viene dimo-

strata la derivazione delle

forme del miocene medio e superiore e del pliocene

inferiore da quella dell'oligocene.

Miocene medio:
dissero-torinese,

Colli torinesi,

Termo-four, Rio della Batteria, Bal-

Sciolze, raro; Coli, del

Museo,

della

R. Scuola

d Appli-

cazione per gl'Ingegneri, Michelotti e Rovasekda.

DESCRITTI

DA.

L.

BELLARDI.

221

Miocene superiore:
fossili,

Colli tortonesi. Stazzano,

non frequente,

S'"

Agata-

comunissimo; Tetti Borelli presso Castelnuovo

d'Asti, raro.
S'^

Variet A.

Miocene superiore:

Colli tortonesi,

Agata-fossili,

non raro;

Coli, del

Museo

e Michei.otti.

Variet B.

Pliocene inferiore: Vezza presso Alba; Clavesana presso

MondoVi; Monte Capriolo presso Bra: Zinola presso Savona, non fiequente;
Coli, del

Museo

e Michelotti.

Variet C.

Miocene medio:

Colli

torinesi.

Baldissero- torinese

Sciolze, raro; Coli, del

Museo

Rovasenda.
Coli,

Variet
del

D.

Miocene superioie: Colli tortonesi, Stazzano, raro;


Rio della Batteria,

Museo.
Variet E.

Miocene medio:

Colli

torinesi,

raris-

simo; Coli, del Museo.

12.

PSKUDOrOMA HIRSUTA Bell.


Tav. VII,
lig.

14.

Distinguunl liane speciem a Ps. Bonella (Bell.) sequenles nolue:


Testa minor, ipacilis. - Carina anfractuum mediana, oblusa; anfractus ultimus longior,

ad basim caudan mayis

depressiti. - Coslulae transversae minores, numerosiores,


,

nniformes

costae longituJinales minores, numerosiores, compressae

super carinam vix subspinosae, in

parte jMstica usque ad suluram produclae, arcualae, super

marginem suturae

poslicae gra-

nosae

Columella minus contorta: cauda longior, angustiar, dextrorsum magis obliquata.


nini.:

Long. 17

Lai- 9 min.
n.

Pleurotoma plicalula BON., Cat. MS.,


1842.
ili.

2625 (non Grateloup).

E. SIS.MI)., Syn., pag. 33.

hirsuta
id. id. id.

BELL.,

./onogr.

Plewot.

pag. 17, tav.

I,

lig. fig.

10.

MICHTTI..

Foss. rnioc, pag. 289, lav. IX,

E. SISMI),, Syn., 2 ed., pag. 33.

D'ORB., Prodr., voi. IH, pag.

6.3.

id.

DODERL., Cfww.

jffiZ.

Icir.

mioc.

.tup.

Ital.

cenlr.,

pag. 102.

Miocene medio:
Michelotti

Colli torinesi,

Termo-four, Rio della Batteria, Sciolze,

raro; Coli, del Museo, della R. Scuola d Applicazione per gl'Ingegneri,


e Rovasenda.

22a

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMOSTE ECC.

13.

Pseudotoma brevis Bell.


Tav. VII,
fig.

15.

Testa ovato-subfusiformis

spira

parum

acuta. - Anfraclus antice convexiusculi

medio

obtuse carinati, postice obliqui, subplani; ullimus hiflalus, ad basim caudaevalde depressus,

dimidiam

longittidinem subaequans

suturae prolundae;
et

postica simplex. - Superficies


in

nitida, in parte antica transverse

minute

obsolete

sulcata,

parte postica interdura

transverse unicostulala: coslulae iongitudinaies compressae, subrectae, axi testae parallelae, creberrimae,

super carinam subspinosae, in parte postica plerumque

bifidae,

ad suiuram

prodiictae. -

Os ovale, antice dilatalum:

coluraella medio arcuata, leviler contorta:

cauda

brevissima dextrorsum obliquata.

Long.

E.

SISMO., Syn., pag.

33.
19, tav.

BELL., Monogr. PUurot., pag.

I, fig.
.

15.
10. 10', I0.

MICHTTI.,
E.

Foss. mioc, pag. 289, tav. IX Syn.,


'

fic.

SISMO.,

ed., pag. 3-2. Ili, pag. 3.


I, pag. .333, tav.

D'ORB., Prodr.,

voi.

HRN.,

Moli. foss. fVien, voi.


(, b, e).

XXXVI,

fig.

DOOERL.,
COPP.,

Cenn. geol.

tcrr.

mioc. sup. Ital. venir., pag.

102.

Calai, foss. plioc. mioc. Moden., pag. 99.


sist.

COCC, Enum.
SEGUENZ.
,

Moli. mioc.
plioc. Ital.

e plioc.

Farm,
Boll.

Piac, pag. 47.


geol.
Ital.
,

Form,

merid.

Comit.

pag. 90G.

Riferisco

con dubbio

alla

presente specie
fossile di

il

fossile figurato dal Hrne.s


il

collo slesso nome: imperch nel

Vienna

canaletto posteriore

pili largo e

meno

inclinato sull'asse della conchiglia; 2 perch le costicine


definite, e

longitudinali sono
le

meno ben

meno

sottili

3 finalmente,

perch

strie

trasversali vi

sono pi grosse.

Miocene superiore: Colli tortonesi, S'" Agata-fossili, Stazzano, non


frequente; Coli, del
d'Asti, raro; Coli.

Museo

e Michelotti

Tetti Borelli presso Castelnuovo

Rovasend.a.

Questo genere

ricco

di specie

particolarmente nel miocene medio;


la

una sola specie


la

propria del

miocene inferiore,
al

Ps. oligocenica Bell.;


;

Ps.

brevis Bell,

esclusiva

miocene

superiore

la

Ps.

intorta

(Brocch.)

caratteristica del pliocene inferiore; la sola Ps.

Bonella Bell.

incontrasi nel

miocene medio e superiore e

nel

pliocene inferiore.

DESCRITTI DA

I..

BELLARDl.

2 23

VI. Sotto-famiglia

BORSONINAE

Bbllardi (1875).

Testa fusiformis

vel turrita, vel ovalo-fusifonnis. -

Labrum

sinistrum vel distincle


:

rimosura
brevis.

vel

vix

in

adultis poslice

emarginatum

coluniella plicata

cauda

loiiga vel

La presenza
senza dubbio

di

una o pi pieghe

sulla columella
gli

in

torme che per

la

smarginatura del labbro sinistro e per


alla

altri

loro caratteri appartengono


,

gran famiglia delle Pleurotomde

ed

il

numero

gi

assai notevole di specie

che

la

presentano,

come pure alcune


dell'intaglio

particolarit

nella

torma generale e nella figura e posizione


tipi

che mi suggela

rirono di creare alcuni nuovi


di

generici, richiedono,

mi pare,

creazione
li

una sotto famiglia che per caratteri e per numero di forme che
lato di

otFrono,

pu stare a

quelle che, o gi furono stabilite, o mi

sembr conve-

niente di stabilire nella presente opera.

I.

Genere

KOUAULTU
I

13eli.ardi (1877).

[Borsonio,

Sezione, Bbllardi, 1875).

Testa fusiformis.
postica valde
distans,

Anfractus medio carinati.


,

Rimii
:

a sutura
columella

angusta

in
^

carina anfractuum incisa

medio
11

iiniplicata:

cauda longa
al

subrecta.
le

genere Rouaultia sta

genere Borsonia come

Pleurotome

alle

Surcule. Infatti nelle Rouaultie lintaglio stretto, profondo e fesso nella

carena,

pii

meno sporgente, che


mentre
nelle

attraversa gli

aritratti

delle

forme che

vi riferisco,

Borsoni e, quali sono qui


la

circoscritte, l'intaglio

largo,

poco profondo,

e collocato fra

convessit mediana degli anfratti

e la sutura posteriore.

Questi caratteri avendo servito, nella sotto famiglia delle Pleurotomde,


a distinguere
il

genere Pleurotoma dal genere Surcula, era logico che in

questa sotto famiglia conservassero eguale importanza e valessero a dividere


le

forme

riferibili

all'antico

genere Borsonia

in

due

distinti generi.

224

'

MOLLUSCHI

DEI

TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

Sezione.

Anfraclus ullimus anlice valde depressus.

I.

R0U.4UI/riA

SUBTEREBR.VLIS Bell.
lig.

Tav. VII,

16.

Tesla

ftisifonnis

spira valile acuta,


,

scalaris.
,

Anfraclus

unicartnati

carina

in

primis anfractibus obtusa


in

parum protninens
sutiirae anlicae

in nltimis acutissima, compressa,


,

producla,

omnibus submediana, vix

proximiur

minute

et

crebre denticnlata; pars

antica anfractuura subplana, postica excavata, ad suturam posticam plerunique minute

marginala; anfraclus uitiinus antice parum depressus


subaequans: suturae
profundissimae. - Superficies

dimidiam ongiludinem aequans


tota

vel

transverse

minutissime

striata:

pleruraque coslulae duae transversae in parte antica anfractuum: striae longiludinales


minutae, irregulares.
-

Os angustum, sublriangidare
:

labrum sinistrum

postice

acute

angulalum, inlerius plicatum


parvula, inlerdum
in

columella

postice

parum depressa;

plica columellaris

adultis in

fauce obsoleta: cauda longiuscula, recto, dorso trans-

verse striata et costulata.

Long. 20 mm.: Lai. 8 nim.


1842.

Peurotoma sublerebralis

BELL,

in E.

SISMO.,

Syn., pag.3.3.

1847.

BELL., Moogr.

Pleiiro., pag. 51, ta\.

HI,

ti;.

4.

MICHTTI.,
E.

Foss. mioc, pag. 997.


Sijn.,

SISMD.,

2 ed., pag. 35.


voi. Ili, pag. 64.

D'ORB., Prodr.,

NYST,

Foss. il-Edeghcm, Bull. Acati.

Brut., ser., voi. XII,

pag. 40.

DODERL., Cevn.
COPP.,

geni.

lerr. mioc.

sup. hai.
.Mode?!.,

ceiilr.^

pag.

101.

Calai, foss.

/ilioc.

e mioc.

pag. 30.

Il

signor Prof.

Mayer mi ha gentilmente, poco tempo


May., parecchi
colli

fa, comunicati,
eli

col

nome

di Pleavotoina lapugyensis

fossili

Lapiigy

in

Transilvania e due di Stazzano nei


il

tortone.si, nei

quali

havvi verso

mezzo

ilella

columella una piega ben distinta ed alquanto obliqua.


nella sua

Siccome questa specie ha molta analogia

forma generale colla


feci
il

Peurotoma subtevebralis da

me

pubblicata nel
le

1847, cos ne
egli in

con-

fronto per meglio determinarne

differenze ed

questo minuto
la

esame
marna,

della PI. aubterebralis

Bell, che, avendone liberata


riempita,
io

bocca

dalla

dalla

quale

ordinariamente

riconobbi nella mia

antica specie

una piega sulla columella

uguale a quella della nuova forma

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.

225
,

comunicatami ed a quella
trovata fra
i

del) a Roiiault.

hicoronala Bkll.

che gi aveva

fossili

dei colli torinesi.


colla Pi. volata

Questa forma ha qualche analogia

Brocch.

dalla quale,

oltre ai caratteri generici, digerisce: i


2"

per

le

sue dimensioni molto minori;


la larga
la

per

la

maggiore acutezza e sporgenza della carena; 3 per

depres-

sione a foggia di gronda della parte degli anfratti compresa fra

carena

la

sutura posteriore; 4 pel

maggior numero e minor grossezza

dei den-

ticini

che sorgono sulla carena; 5" finalmente perla forma dell ultimo anil

fratto

quale

vi

molto

meno depresso

anteriormente, e che concorre colla

sporgenza della carena e colla depressione della parte posteriore degli anfratti

a dare a questa

forma una fisionomia che richiama


del terreno eocenico di Parigi.
rifer

alla

memoria

la

PI. trrebralif

Lamck.
il

La forma che
luschi fossili di
in

Hrnes

alla

presente nella sua opera sui Mol-

Vienna, ne

atfalto distinta

ed appartiene

al

genere Sarcula:

essa l'intaglio laterale collocato nella depressione degli anfratti


la

comibrma

presa fra la carena e


di

sutura
al

posteriore, non

nella carena: la

Vienna appartiene perci


col

genere Surcula, nel quale stata preceSuro, serrata (Horn.),

dentemente descritta

nome

nome che

lo stesso

Hrnes diede

a quella

forma dopo

di averne riconosciuta la differenza dalla


scrisse
il

PI. subterebralis Belt,.,

come mi

signor R. Hrnes

figlio.

Miocene superiore:
raro;
Coli,

Colli tortonesi,

S" Agata-fossili, non


;

raro; Stazzano,

del

Museo

e Michelotti

Tetti Borelli

presso Castelnuovo

d'Asli, raro; Coli. Rovasenda.

2.

ROUALLTU LAPUCYENSIS
Tav.
VII,
flg.

(May.).

17.

Dislinguunt hanc speciem a Rouaultia

siihlerehralis
aiiticae
.

Bell, sequenles notae

Carina ottusa, parum promiitens, siUurae


et

pruxima;

denticuli carinae majores


:

pauciores

pars antica anfractmtm

brevissima

postica

parum excavata

suturae minus

profundae. - Cauda brevior: plica coliimellaris maior.

Long. 20 mm.
1874.

Lai. 8

mm.
in
Liti, et .Spec.

Peurotoma lapugyensis MAY.,

Miocene superiore:
e dei

Colli

tortonesi. Stazzano, raro

Coli,

del Museo,

Museo

di Zurigo.

29

^3D

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI! DEL PIEMONTE ECC.

Il

Sezione.

Anfraclus scendens.

ultinius

anlice

vix

depressus

subregulariler

ad apicera caudae ad-

5.

ROLALUIA BICOKONATA
Tav. VII,

Bell.

%.

18.

Testa fusiformis, elongala


jtoslice

spira longa

valde

acuta. - Anfraclus obluse carinali,

concavi; carina sulurae anticae proxima ; anfractus ullimus anlice


lonriilu(Jine

parum
-

depressus,

dimidia

parim

brevior:

sulurae parum frofande, mar ginatae.


,

Superfcies
sitcis

posiicc transverse minute et crebre striata


lalis et

aniice rare coslulala

costulae minutae, a

complanatis separatae

stria intermedia; carina et


:

margo suturae

posiicae papillosi;

papillae carinae maiores. subspinosae


in parte postica

rugidae longitudinales minutae, irregulares, sinuosae,


-

anfractuum maiores.

Os ovale, eongatum, angustum; labrum sinistrum


recta.

inlerius laeve: columella

medio depressa: cauda longa,


inni.

Long. 31

mra.; Lai. IO

Questa forma ha nei suoi caratteri esterni


della
PI. tm^ricula
si

tale analogia

con alcune variet


che facilsi

Brocch. e forme

affini

dei

colli

torinesi,

mente
alla

confonde con esse, come appunto accadde finora, ove


si

osservi

leggera e non

tenga conto della piega coluniellare che ordinaria-

mente

nascosta dalla roccia. Tuttavia,

messo

in

avvertenza los-servatore,

non

difficilmente

pu distinguere questa specie


una seconda

dalle precitate per la pre-

senza costante in essa di una serie di papille uniformi e leggermente aguzze


collocata sulla carena, e
di
il

serie

di

papille pii piccole e

granose che accompagna

margine delia sutura posteriore.


Rio della Batteria, Termo-four, Bal-

Miocene medio:
dissero-torinese
,

Colli torinesi,

non frequente;

Coli, del

Museo, della R. Scuola

di

Ap-

plicazione per gl'Ingegneri, Michelotti e Rovasfnda.

Le due

specie della prima Sezione sono proprie del miocene superiore,


11

quella della seconda caratteristica del miocene medio.

genere finora

ignoto tanto nel pliocene, quanto nella fauna attuale.

DESfRlTTI DA

L.

BEf.LARDI.

22n

2.

Genere

BORSONIA

Bellardi (i838).

Testa fusiformis.

Anfractus medio
:

infiali.

lima arcuata, parwn


:

p-ofunda, in canaliculo postico incisa

coliimella uniplicata vel biplicata

cauda longa, subrecta.


Sezio\E.

Columella biplicata.

1.

RORSONIA PRIMA Bell.


Tav. VII,
fis.

19

(fl).

Testa fusiformis: angulus

spiralis
late

parum

apertus.

Anfractus

versus

suturatn

anlicam convexi, suhcarinati, postica

concavi; anfractus ultimus anlice mediocriter

depressus, dimidia longitudine parum longior: sulurae satis profundae; postica obscure
marginata.
-

Superficies parlis anlicae anfracluum transverse striata

striae uniformes:

pars postica anfractuum laevis, non tratuverse striata, lovgiludinaliter arcuatim rugulom:
costae longiludinales plerumque decem, oblusae, obliquae, in ventre subnodosae
anfranlu evanescentes. giuscula.
^

in ultimo

Os ovale, elongalum: columella

postice depressa:

cauda lon-

Long. 20 mm.: Lai. 8


1838. 18r2.

mm.
X,
pag. 30.

Borsonia prima
Id. Id. Id.
id.
id.

BELI,., Bull. Soc. Geni. Fr., voi.


E.

SISMO.,

.Syn.,

pa^. 34.
/'/eKio*.,

1847.
1847.

BELL.,

.l/o?i03)-.

pag.83, lav. IV,

fig. fig.

13.
4. 4'.

id.

MICIITTL,
d'ORB.,

/-oij. Biioc,

pag. 307, tav. IX,

1847.
H'2.

Id.

id. id.

E.SIS.MD., 5yn., 2 ed., pag. 35.


Protlr., voi.

Plcurotoma

Ili, pag. 65.

Variet
Tav. VII
,

A.

lig.

19

[b].

Testa maior. - Nodi longitmiinales in ventre anfractuum subspinosi.

Long. 28

mm.

Lat.

mm.
variet j4 , questa specie presenta

Oltre alle modificazioni proprie della

parecchie deviazioni dalla forma tipica


seguenti:
i

le

quali

si

possono riassumere nelle

conchiglia pi o

meno

lunga; 2 angolo spirale pi o

meno

aperto; 3" ultimo anfi'atto talora uguale soltanto alla met della lunghezza
totale; 4 angolo

mediano degli

anfratti pii

meno

sporgente; 5" parte

2a8

MOLLUSCHI DEI TKRRENl TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

posteriore degli anfratti pi o

meno

larga; 6 nodi longitudinali pii o

meno
orlo

grossi e numerosi, ora ottusi, ora quasi spinosi nell'et giovanile;


della sutura posteriore pii o

-y"

meno
,

grosso, talora quasi nullo.


della Bat-

Miocene medio:
teria, Villa

Colli torinesi

Termo-four, Grangia, Rio

Forzano, Baldissero-torinese, non frequente; Coli, del Museo,

della R. Scuola d'Applicazione per gl'Ingegneri,

Michelotti

Rovasenda.

2.

BORSOMA ROUALLTI Bell.


;i

Dislinguunl liane speciem


Testa crassior
ciilus
:

Burs. prima Bell, sequenles nolae:

spira

lungior et magis acuta.

- Anfractus medio ohtusiores:

lantti-

rimam

continen^ angustiar; anfractus vltimus antice


;

minus dcprvssus, dimidia lonstria


-

gitudine brevior. - Striac transversae maiores, numerosiores

minuta nterposita: ca-

nalieulus

posticus

et

ipse transverse striatus

striae minores.

Plicac columellares

ambo

maiores

et

minus

nliliquae.
:

Long. 23 mm.

Lai. 7

'/^

mm.
Variet
(an
sp.
A.

distinguenda?)

Testa minor.

Anfractus ultimus antice magis depressus. - Columella unipUcata.


:

Long.

mm.

Lai. 5

'/

mm.
tossile

Ho

riferito

provvisoriamente come variet di questa specie un


tutti
i

che ne ha quasi
in esso havvi

caratteri

meno

quello delle due pieghe columellari:

una

sola piega corrispondente a quella posteriore della specie:

manca ogni
per ora
di

traccia dell'anteriore.

Non conoscendo con


pii!i

questa forma
riferirlo
gli

che un solo esemplare, mi parve


variet
della presente specie

conveniente di

come

cui ha

la

forma generale e
Colli

ornamenti

superficiali.

Miocene medio:

torinesi,

Grangia, rarissimo; ColL RovASE^DA.

DESCRITTI DA

L.

BELLARDI.

220

Il

SEZlo^E.
uni[)licala.

Columolla

3.

BoRSOiMA tKll'LICATA (NvSt).


infiala:

Testa fusil'ormis.
complanati,
antice valde

ireviala,

spira

brevis,

parum
in

acuta. - Anfraclus

primi

medio
et

leviter

concavi,

contigui;

ulliums

ventre

angulosus
longior
:

subcarinatus,

abruple depressus,

dimidia lonijitudme parum

suturae superfi-

ciales,

lineares. - Superlcies

sublaevia,

vix striae nonnullae Iransversae sub lente per-

spicuae: pars
sulcis
latis el

antica

ultimi

anfractus

transverse

minute

et

rare coslulata

costulae a

coinplanatis separatae: sn-ifs

una luberculorum suturae aniicae contigua in


;

primis anfraclibus, super angulmn medianum ultimi ilecurrens

tubercula duodecim

valde

prominentia, a sulcis
inlerius

laiis

separata. -

Os

ovale, brevialum; labrum sinistrum angulosum,


;

laovp

columclla

medio depressa
brevis. recta.

plica

coluinellaris

magna

versus

medium

columellae posila:

cauda

Long. 16 mm.: Lai. 8 min.


\%%\
.

Phuroloma unipticata KYST,


Id.
id.

Foss. d'Edeg/um,Bult. Jcad. Britx.' ser., voi. XII, pag. 40.


Coi/,

1861.

Id.

nom.

('Edefjliem, Bull.
pa^'.

Acad. Brux., 2ser.

voi. XII,

189.
Ili,

1812. Borsonia

id.

DE

KOE>'.,

.lioc.

iXord-DeutscM. Moli. Fam,., pag. 252, tav.


10.

fig.

a-

f.

Miocene medio:

Colli

torinesi,

Sciolze, Albugnano,

rarissimo; Coli.

ROVASEKDA e MlCHELOTTI.

Le

tre specie sovradescritte

sono proprie del miocene medio


il

dopo

il

quale, per quanto io sappia, scomparve


circoscritto.

genere Borsonia come qui

3.

Genere

DOLICHOTOMA
;

Bellardi (1875).
,

(B Megaiomatae

in

parte) Bellardi

1847).

l^esta oi'atO'fusifoi'mis.

Anfraclu.'i ultimus

lavitef adscendens.
in carina

Labrum

siuistrum

ad apicem caudae regurimosum antice aliforme ; rima


,

mediana

incisa,

profundissima

columella contorta, uniplicata;


:

plica super partem anticam columellae decurrens

cauda subnulla.
Pleu-

Dopo un accurato esame


rotoma cataphracta Brocch.,
ne accompagna
la

di

un gran numero

di individui della

riconoblji in tutti

una vera piega che obliqua

columella, consimile a quella delle Borsonie.

23o

MOLLUSCHI DK! TERRENI TERZIARII DEL

PIE:>I0NTE ECC.

Questii piega presenta nella numerosissima serie di esemplari che ebbi

sottocchio alcune dillferenze tanto nella posizione quanto nella grossezza:


ora collocata quasi a met
della

culumella

ed

grossa

e sporgente,

come
ed

d'ordinario ha luogo negli esemplari provenienti dai colli tortonesi

in generale in quelli dei colli torinesi; ora situata pi verso la parie

anteriore ed

meno ben

definita,

come

osservasi in generale negli esem-

plari del terreno pliocenico interiore.

Nell'et giovanile

sempre alquanto

sporgente e bene distinta; negli adulti va via via obliterandosi per

modo
rompa

che quando questi sono

intieri
le

cio col loro labbro sinistro intatto, se ne

possono appena osservare

ultime tracce;

ma

qualora

in

essi si

una porzione

piii

o meno larga del labbro sinistro, tosto

si fa

palese nelle

fauci la precitata piega.

La presenza

di questa

piega columellare, gi
in

osservata dal Borson,

chiama questo tipo

di

forma
i

questa sotto famiglia allato delle Borsonie


la

dalle quali separato:


2"

per

sua forma di fuso pi o


3"

meno

rigonfio;

per

la

mancanza

di

una vera coda:

per

la

profondit dellintaglio;
si

4" per la grande estensione del labbro


di ala.
1.

sinistro

che

protende a guisa

DOLICIIOTOMA CATAPHRACTA (BrOCCH.)


T,1V.

VII,

fin.

30

[1],

Testa ovalo-subfusiformis
carina ohlusa,
in

spira

parum acuta, medio


anfracluum
,

inflala. -

Anfraclus cori/mtj;

primis anfractilms suturue anticae proximala, in ultimis submediana, in


levilcr

minibus nodoso -dentata; pars anlica

convexa,

postica

(3.\cavala;

anfraclus uUinius ante carinam ventrosus

ad basim candae depressus, dimidiam longiin

tudinem aequans: sulurae parum profundae; postica


nala,
in
aliis

primis anfraclibus
et

submargiuntica

simplex. - Superficies

transverse

costulala
,

striata;
,

in in

parte

anfractuutn

coslulae

maiores

et

minores alternatae
,

stria

intermedia

parte po'^tica

excavata slriae nonnullae subnniformes


gitiulinales irreijulares
,

cantra
et

sutwam

posticam duae maiores ; rugae loninde


istae plus
,

sinuosae, costulas
-

slrias transversas decussantes,

minusve distinrte (franosae.

Os

elonr/atum; labrum

sinistrum valde
:

produotum

con-

vexum, alilorme,

inlerius

plerumque laeve, interdum plicatum


leviler obliquala, recurva.

coiumella medio concava:

cauda subnuila, sinislrorsum

Long. 55 mni.: Lai. 20 mm.


1814.

Murrx fPleurntoma)
Jd. Id.

rataphraclii.s

BROIXU.,

Conc/i.fo<.'. sub., |iag.

4S7

,tav. Vili, fig. IO.

1821.
18-'-2.

Pleurotoma calaphractu BORS.,


lurbida

Uritt. piem., II, pag. 7C.


liiim. s. I^ert., miI.

LAMCK..
DEFR.,
Id.
,

VII,

pn'.;.

97.

1825.
18-JC.

catapluacta B.VST., Man. Bm-d., pag. 65


id.

Id.

Vici. Se. Nat., voi.

XLI

pag. 390.

182.

Id.
Id.

Deluci

Dkt.
Prod.

Se. Nat., voi.

XLI, pag. 391.


IV, pag 216.

1826.

cataphracta RISS

Eiir. mrid., voi.

DESCRITTI DA
1827. 1829.

I..

BELLARDI.
Bacin.
terz.

J
Albenga, pay. 479.

Pleurotoma calapliracla SASS., Sagg.


Id.

geni.

183;. 1832. 1832. 1833.


1836.
1837.

Id.

MARC, de SERR.. cataphraeta BRO>M, Ital. ieri.


muricata
id
id.
id. id. id.
id.

Gn,ju. teri: (ei(., pag. 112, lav. Il, fig. 3.4. Geb., pag. 46.

Id.

JAN,

Calai. Conck. foss., pag. 9.

Id. Id.
Id.

GUAT., Tabi. Coq. foss. Dai, DESH. in jip. Lyell's Princ.

pag. 394.
Geni., pag. 28.

l'HIL., y)/H. .Sic, voi. I, pag. 199.

Id.
Id.
Id.

PlISCIl, A.!. Pfl/aont., pag. 145 (excl. var.

,3).

1837.
1838.
1838.

id.
id. id.

HAUER, RRONN,
CRAT.,
CAI.C,

A'eues Jahrb. Lconh.

und Bromi, pag. 419.


1062, tav.

Lcih. gcoijn., voi. Il, pag.


CAttal.

XLl

fig.

12.

Id.
Id.

Jnivi.

Feri,

ci

Inveri. Girondc, pag. 46.


(esvl.
italici

1839.

liitenli.

.Vatac, pag. 11

sinonimia la

PI.

un-

datiniga).

1841.
1842.

Id. Id.
Id.

id. id. id.

CALC,
UESM.,

Ciinih, foss. AllarlLi, pag. 52.

E. SISMI., Syn., pag. 32.


Rvis.
io

1842.

Plcurot., pag. 21.


s.

1843.

Id.

id.

UESH.

LAMCK., Jnim.
in nota.
s.

Feri., 2 ed., voi.

IX, pag. 367,

1843.

Id.
Id.

turbida
catapliracta
id.
id.
id.
id. id.

L.MICK., Anirn.

Feri., 2

ce].,

vul.

IX, pag. 367.

1843.

MORR.,
BELL.,

Calai. Briih. foss., pag. 157.

1844.
1847.

Id.

PIIIL., Moli. Sic, voi. II, pag.

171.

Id.
Id.

.Monogr. Pleurol., pag. 20, tav. I, Cg. 14 et var. B.


Foss. mioc, pag. 290.
Sgn., 2 ed., pag. 33.
foss., tav.

1847.
1847. 1847.

MICHTTI.,
E.SLSMD.,

Id. Id.

GR.\T., Ali. Cond,


fig.

XX,

Cg.

41 e 43, e tav.

XXI,

20.21.
tcrt. -

1848.

Id.

id. id.

h'R>'., Fcrz. Foss. Kcsl.

Beck. fVicn, pag. 20.

1852. 1853.
1853.

Id.
Id.

D'ORE., Pmdr.,

voi.

III, pag. 59.


I,

id.

IIRN., Moli. Foss. fTicn, voi.


Id.

pag. 333, tav.


I,

Id.

.ipiralis

Moli.

Foss. fF'ien
fig.

\ol.

pag.

357,

XXXVI, fig. 5-9. lav. XXXVIII,

19, 20.
-

1853.
?

Id.

calaphiacta
spiralis

INEUGEB.,
Id.

Bciir. ieri.

Moli. oher-Lnpugy, pag. 101.

1853.

Id. Id.
Id.

Beitr. ter!.- Moli. obcr-Lnpugy, 110.


lerr.

1855.
1856.
1856.
1856.

cataphraeta
id. id.

E. SISMI)., Noie

numm.

sup., pag. 6.
Ili,

BRONiN,

Let/i. geogn.,

3 ed., voi.

pag. 539, lav. XLI,

fig.

Id.
Id.

SEMP., Kennt.
Id.

Teufels. u. Elbslr. mioc. Coiteli., pag. 42.

id. id. id.


id.

Kennt. Gastcr. nordalbing. Glinim., pag. 66.


Palonl. de Sardaignc, pag. 467.
SysI. Ferz.

1857. 1860.
1861.
1861. 1861.

Id.
Id. Id.

MENEGH.,
JiEVGEB.,

tert.-Moll. Geli., pa'^.H.

MICHTTI.,
SEMP.,

Foss. mioc. inf, pag.

109.

Id. Id.

id.

Palont. Unlersucli., pag. 32.37.41.63.


Foss. d'Edeghem
,

id.

NYST,

Bull.

Acad.Bnix., 2

ser.,

voi. XII,

pag. 40.
18G4.
Id.
Id.
id.
id.

1867.

UODERL., Cenn. PER. DA COST.


fig.

geol.
,

terr.

mioc.

siip.

Hai. cenlr., pag. IDI.


pag. 214,
lav.

Gaster. lerc.
6. a, b.

Pori.,

XXVI,

1868.
1869.
1869.

Id. Id.

id.
id.

FOREST.,

Calai. Moli, plioc. Bologn., pag. 56.


foss. mioc.
e plioc.

COPI'., Calai,

Moden., pag. 29.

Id.
Id.

id.
id.

M.\NZ., Faun. mar. mioc, pag. 17.


.^ICAIS.,
Calai.

1870.

Anim.

foss.

Proc Algcr

Bull.

Soc Acclim.

Atgcr, pag.

102.

23:
1870.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEJIONTE ECC.


f'oss.

Pleurotoma eataphracta APPEL., Cond,

Livorn., Boll,

malac,

\ol. Ili, pag. 985.

POJJZ., Foss. Baciti, rom., pag. 4.

DE KOEN.,

Mioc.
sist.

Nord-DeulsM. Moli. Faun., pag.


Moli. mioc.
e plioc.
,

215,

COCC. Enum.

Parm.

Piac, pag. 48.

-IrCU, Forst.

tertierlag

Daimiank

pag. 17 (290).

DE STEF.,

Foss. plioc. San Miniato, pag. 47.


scr.

CP.ESP., Nat. Geol. Sai/ignanese, Ann. Soc. Natur. Modena, 2

Ann. IX

pag. 20.
merid.
,

SEGUENZ.
R.

Fami,
pag.

plioc. hai.
-208.

Boll.

Comit. geol.

hai.

HORN.

Die

Faun. Schliev vnn Ottnang


Reich., voi.

.Jahrb.

k.

k.

Ceni.

XXV,
9.

pat;.

355.

PONZ., Cron. Subap., pag.


P.ANTAN., Ali. Accad.

Fisincr. Siena, voi. VII, pag. 5.

FOREST., Cenn.

geol. e paltoni, plioc. ant. Castrocaro, pag. 28.

DESCRITTI DA

L.

TEM.ARDI.

233
si

Paragonando

Ira loro gii estremi

della forma tipica e delle variet,


tali

troverebbero a primo aspetto caratteri


distinte specie
;

da suggerire
i

la

creazione di

ma
si

sono

tali

e tante le modificazioni ed

passaggi inter-

medii che non

riesce a trovare ragionevoli limiti di distinzione.


tipica
,

Tanto

la

torma

quanto quasi
si

tutte

le

variet, offrono

innume-

revoli modificazioni secondarie le quali


1

possono riassumere

nelle seguenti:

forma generale pi o meno breve e tozza, o pi o meno lunga e


carena pi o meno

stretta;

i"

sporgente; 3" costicine e strie trasversali pi o

meno

numerose e pi o meno distintamente granose,


tutta la superficie, talora

talora quasi uniformi su

molto pi piccole ed appena gi-anose nella parte

posteriore degli anfratti; 4 nodi della carena pi o

meno

grossi e numerosi.

La

variet

|3,

distinta dal

Pusch

nell'opera citata, una forma certaalle (!lavatule e

mente diversa

dalla presente, e

mi pare appartenere

non

essere lontana dalla

Ci.

gramdato-cincta (Munst.).
il

Alcuni Paleontologi, e fra questi

signor Professore
di

De

Korne:s,

riferi-

rono

le

Ibrme mioceniche e plioceniche


col

questo gruppo descritte dal

Brocchi

nome

di

Murex

(Pleurotoma) cataphractus alla forma eocenica


col

descritta nellopera del

Brander

nome

di Miii'eoc

turbidus {PI. turbida


parte per
lo

(Sol.)

non Lamarck):

io stesso, nel

1847, ho

riferito in

meno

queste forme alla Pi. turbidd (Sol.) e ad altre eoceniche, che probabil-

mente non ne rappresentano che leggere modificazioni.


Io non dubito punto che le forme mioceniche e plioceniche di cjuesto

gruppo non siano derivate da quelle eoceniche, e sono persuaso, che, ove
si

trattasse di fare

una monografia filogenica delle forme


difficile

riferibili

a questo

nuovo genere, non riescirebbe


delle

di riconoscere la diretta figliazione

une dalle

altre qualora

si

avessero ad esame numerosi esemplari di


io di quelle
gli

quelle eoceniche,

come ne ho

mioceniche e plioceniche.

Siccome per

altro io

non ho sotto

occhi che pochi esemplari delle

forme eoceniche, e che queste presentano non poche differenze da quelle


del

miocene e del pliocene del Piemonte e della Liguria qui descritte,


di descrivere le

mi sembr per ora pi prudente


col

forme dei nostri


sono
note
a

terreni
tutti
i

nome che

ricevettero dal Brocchi e

col

quale

paleontologi.

Miocene inferioie: Dego, Carcare,


del

Cassinelle,
di

non raro;

Coli, del

Museo,

Museo

Civico di Genova, del

Museo

Zurigo (Professore Mayer),

e MlCHELOTTI.
30

234

MOLLUSCHI DEI TERREM TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


:

Miocene medio
non
raro; Coli, del

Colli torinesi, Terino-four


di

Baldissero-torinese, ecc.

Museo, del Museo

Zurigo, Michelotti e Rovasf.nda.

Pliocene

//j//'io/e:

Castelnuovo d'Asti, Pino d Asti, Viale; Vezza presso


Br;

Alba: Monte Capriolo presso

Clavesana presso

Mondov

Borzoli

presso Sestri ponente; Savona, Fornaci e Zinola; Albenga, vallone Torsero,

comunissimo.
Pliocene supcriore: \olpedo presso \oghera; Colli
raro; Coli, del Museo.
biellesi,

Masserano,

Variet A.
Coli, del

Miocene inferiore: Dego, Mornese, Cassinelle, raro;

Museo

e Michelotti.

Variet

e C.

Miocene medio:

Colli torinesi, Btddissero-torinese,


Coli,

Termo-iour. Rio delia Batteria, non raro:


e ROVASENDA.
Variet D.
iossili,

del

Museo, Micheloti

Miocene superiore:
Coli,

Colli torionesi, Stazzano,

S" Agata-

comunissimo:

del

Museo

e Michelotti.

2.

DOLICHOTOMA DOLIOLIM Bell.


Tav. VII,
fig.

21.

Testa dolioliformis : spira [)arum longa, medio


anticam obtuse subcarinati
,

inilala.

Anfraclus coUra su(urom

postice canaliculali

ad sulurani poslicam marginali; ultimus

ad

basini

caudae vix depressus, dimidiam longitudinem aequans: sulurae supertcialos.

- Superficies transrerse costulata; costulae minute grannsae: pars antica ultimi anfractus

transverse costata; costae sex vel seiitem, compressae,

altac,

a sulcis
,

lalis, unifilosis, lalis

separatao
Iciae.
-

obscure aranosae

carina papillosa
:

papillae crebrac

in ullimo

anfraclu obso-

Os

ovale,

rlonfjatum

rolumeila

medio parura concava; plica


lata, recla.

columellaris

parum obliqua, magna: cauda brevissima,


Long. 25 ram.
:

Lai.

10 ram.

Questa forma non altro che una delle numerose deviazioni del tipo
della precedente,

ma mi parve

meritevole di essere distinta con


sua forma generale a

nome
la

pro-

prio per le sue piccole dimensioni, per la

botticella,

per

la

poca sporgenza della carena ed in particolar modo per


ne attraversano
la

natura

delle coste che

parte anteriore dell'ultimo anfratto.

Miocene medio:
e Michelotti.

Culli torinesi,

Albugnano

raro: Coli,

del

Museo

Questo tipo di forma


terziarii: trovasi infatti

stato

uno

dei piii persistenti nei nostri terreni


dell' Apen-

abbastanza frequente nel miocene inferiore

DESCRITTI DA

L.

BELLARDl.
,

sSS
nel

nino

e nel

miocene medio dei


colli

colli

torinesi

comune

miocene su,

periore doi

tortonesi, e

comunissimo nel pliocene

inferiore

dopo

il

quale quasi scomparve incontrandosi raro

nelle sabbie bigie di

^ olpedo

presso Voghera ed

in quelle azzurre del Biellese.


la

Nel miocene inferiore

forma tipica

frammischiata colla variet A.


le

Nel miocene medio

s(m<)

predominanti
colli

variet

e C.

Nel miocene superiore dei

tortonesi quasi esclusiva la variet D.


la

Nel pliocene inferiore e superiore poi trovasi quasi solamente


tipica.

forma

La forma

distinta

col

nome
nota

di

Dol.

dolioluin

Bell,

propria

del"

miocene medio.
Nessuna forma
genere.
a

me

dei

mari attuali

si

pu

riferire

questo

3.

Genere

OLIGOTOMA

iiS-S).

{C. Macroiomatae

U DELTOIDEAE

(in parte) Bell-.bdi, 1847).

Testa turrita.
sinistrum

Jnfractus ultimus antice


in

vahle. depressus.

Labrum
a sutura

rimosum; rima

canaliculo

incisa,

luta, brevis,

postica valde distans: coluniella contorta, unplicata; plica super partem

anticam columellae decuri'ens

cauda

brevis.

In questo genere manca, propriamente parlando, una vera piega columellare;


contorce:

ma
la

scorgesi

un

distinto rialzo che corre l


la

dove

la

columella

si

lunghezza poi della spira,

brevit della coda, la figura larga,

triangolare e poco profonda dell'intaglio, e la sua notevole distanza dalla

sutura posteriore, costituiscono un tale complesso di caratteri da far distin-

guere questo gruppo facilmente dalle altre Pleurotomide , qualunque


il

sia

posto che

gli

si

voglia assegnare dai malacologi.

1.

OUGOTO.MA BaSTEROTI (DeSM.).


B
BAST., Mem. Bord.,
Dict.

1825.
1826. 1833.

Pkuroloma
Jd.

turrella var.
id. id.

pag. 64 (non Lamck.).

DEFK.,

Se

Nat., voi. XLI, pag. 390 (in parte\

GRaT.,
Id.

Tabi. Coq. foss.


Calai.

Dai, pag. 332.


Inveri.

id.

VcTt.

et

Gironde, pag. 46.

Basteroti DESM., Bvis.


id.

Pteiirot.,

pag. 50.

GRAT., MI.

Cvnch. foss., lav.

XX,

fig.61.62.

236

MOLLUSCHI DEI TERRliM TERZIARII DEL PJEMOME ECC.

Variet
Tav.

A.

VII,

11;,'.

22.

Testa turrita: spira valile amila. - Aiifractus complanati, contiguissimi

ultimus antice

Valdo depressus

brevis,
et

^j^

lulitis

longitudinis subarquans

suturae lineares. - Supei'ficies

traniverse cosliilala

lonijtudinaUlcr cleganter rugosa


,

costulae transversae ires in primis


;

anfraclibus, compressac

aciitac,

a sulcis

latis

et
;

complanatis separatae

Inter

costulam

poslicam

et

penultimam stria granulosa decurrens

in ultimo anfractu costuae transversae


:

octo, quinque anlicae minores et inter se miius disiantes

rugae longiludinalcs siiuosae,


;

crebrae

in

interslitiis

costularum

perspicuae.

Os

ovale

labrum sinislritm interius


distincle

miiltiplicaltm: columella valde contarla:

cauda sinistrorsum

obliquata, recurva.

Long. 13
1832.

inni.:

Lai.

5 nini.
fnss.

Pleurotovia granulata GUAT., Tabi. Cuq.


Id.
Id.

Vax, pag. 330.

1840.
1847.

Bastcroti

vnr. C.

GRAT.,

Jtl. Cond, foss., lav.


pa!<.

XX,

fig.C4.

venusta
id.

BKI.L., Monngr. Pleurot.,


E.

72, tav. IV, fig.6.

1847.

Id. Id.

SISMO., 5yK., 2

ed.,

pan;.

35.
64.

1859.

id

u'OUB.,
la

Proiir., voi.

HI, pag.

La forma

descritta

sola

che

io

conosco dei

colli

torinesi

forse

meriterebbe di essere distinta con


di esemplari ne comprovassero

nome

proprio, se un maggior numero


dei caratteri.
Coli, del

la stabilit

Miocene medio:
RoVASEKDA.

Colli

tt)rinesi,

Termo-four, raro;

Museo

2.

Oligotoma paus (Bast.)


Tav. VII, Cg. 23.

Testa turrita: spira longa, valde acuta. - Anfraclus complanati, contigui; uUimus
ventre inflalus, antice satis depressus,
-j^

totius longitudinis

aequans: sulurae superficiales.

- Superficies transversc
et

et

longitudinaliter costulala; costuae transversae, inaequales,


vel

maior

minor alternalae, quatuor

quinqne in parte antica primorum anfractuum


aliis

simplices,

duae contra suluram poslicam granulosae, ab

magis disiantes quam ceterae inter se:

CdstuUte longiluiUnales crebrae, rectae, obliquue, cantra costulam transversam

rimam
-

con-

linentem lerminalac
in

bifulae

minores inverse obliquae contra suturam poslicam productae;


productae,
ibi
,

ultimo

anfractu ad

basim caudae
interius

minores

et

pernmque

bifidae.
:

Os

ovale; labrum sinistruni


postice valde depressa:

plerumque laeve

interdum costulalum

columella

cauda

brevi.s,

levitar recurva.

Long. 19 min.
1825.

Lat. 7 nim.
.}/cm.

Pleurotoma pannus BAST.,


Id.

Bord., pag. 63.


tiT.
ert.,

?1829.
1832.

id.
id.

MARC,
GRAT.,

de SERR., Geojn.

pag. 113.

Id.

rni;. C07. /. /)ai-, pag. 331.

1838.

238

molluschi dei terreni terziri! del piemonte ecc.

5.

Olkotoma intersecta (Doderl).


Tav. VII,
fig.

24.

Testa suhfusifonnis : spira longa, medio


contigui; ultinms antice
ficiale,

leviter infinta.

Aiifraclus leviler convexi,

pavum

depressus,

"jg

totius hingitudivis

aequans: sulurae super;

lineares. - Superlcies tota transverse costulata

lonrjiludinaliter rugosa

costulae

tratisversae a sulcis angustis separatae, complanatae, Ires poslican maiores, praeserlim ]ifnul-

tima, simplices

in primis anfractibus tres anticae a sulco minuto transverso dnplicatae

in ultimo fjuinque vel sex

medianae

duplicata/'

anticae simplices, stria minuta interposila:


oblique nodulosa
:

costula costulae

rimam

continenti anterior
,

ohscure
coslulas

rugae longitudinaks
-

obliquae, arcuatae, sinuosae, confertae

longitudinales decussantes.
in

Os ovale,

elongatum, anguslum; labrum sinislrura inlerius rari-plicalum: rima

antepenultimam

costulam

Iransversam

poslicam
:

posila.

Columi'lla valle contorta, postice depressa;

plica columellaris valle prominens

cauda sinislroriim obliquala, recurva, subumbillcata.

Long. 27
18G4.

mm.

Lai. 8

mm.
vsr.

Pleuroloma tuberculata
Id.

DODERL.,
in

Cetn. geul. lerr.

mim. sup.

/(/. ce/iO.,

pag. 102.

1875.

inlersecta

DODEHL.,

Mus.

G>o/.

l.

Vni\ers. Putivi m.

La

01. intersecta (Doderl.), la 01. ornata (Uefr.), la 01. tuberculata

(Pu.sch), e la Ol. nnrabilis Bell., difreriscono

daW

01.

pa?mHS (Bast.J

d'or-

dinario per

le

maggiori loro dimensioni,


e

ma

in

parlicolar

modo

per

la loro

forma generale pi rigonfia


dalla quale la

per

la

maggior lunghezza deUullimo anfratto,

conchiglia assume una fisionomia diversa.

Gli ornamenti superficiali sono inoltre diversi tanto nella Ol.


(Bast.) quanto in ciascuna delle precitate specie,

pannus
dalle

come

si

pu scorgere

rispettive descrizioni e meglio dalle relative figuie.

Miocene
e

supei-iore: Colli tortonesi. Stazzano, rarissimo; Coli, del


della R. Universit di Palermo.

Museo,

Museo Geologico '

4.

Oligotoma ornata (Defr.).


Tav. VII,
fig.

25.

Testa subfusiformis
depressi;

spira longa. - .^nfraclus subplani, vix antice

infiali

et

postice

ullimus

anlice
:

parum depressus
sulurae

medio subinjlalus, longiusculu^,

dimidiam

longiludinem subaequans
lala el longiludinaliler

parum profundae.

- Superlcies loia transverse cosluin

rugosa: costulae
;

non uniformes,

parte antica ultimi anfractus

cum

stria intermedia alternatae

rugae pailis anticae anfractuum numerosiores, irregulares,


,

in parte postica

cantra

suluram depressae

maiores,

sulcis

angustis separatae, omnes

1847.

24 O
1837.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE


Poi. Palont., pag.

ECC.
fig. 3,

1852. 1864.
I8(i8.

Pkurotoma tubo culaia PUSCH, EICW., id. Jd.


Id.
id.

143, lav. XII,

a.b.

Lelh. rais., pag. 184.


,

DODERL.
,

Ceiin. geol.

lerr.

mioc. sup. hai. centr., pag. 102.

Id.
Id.

Meneghina M.AY.
luberculata

Journ. de Conch.,
sist.

i;oI.

XVI,
e

pag. 109, tav. Ili,

%.3.

1873.

COCC, Enum.

Moli. mioc.

plioc.

Parm.

Piac, pag. 57.

Miocene superiore:
Coli,

Colli tortonesi, S'^ Agata-fossili, Stazzano, raro;

del

Museo

e Mkhei.otti.

G.

Oligotoma

mir.^bilis Bell.
fiir.

Tav. VII,

27.

Testa lurrila: spira medio


xiusculi; ullimiis anlicae
superficiales. -

levile r mjlata. -

Anfraclus primi complanati; ultimi conve^'.

valde

depressus

tolius

ongiludinis

vix

brevior: sulurae

Superficies transverse minute costulala, longiludinaliter minutissime rugu:

losa et in parte costulala

costulae transversae anticae minutae, crebrae, posticae maiores,


,

in ullimo anfractu

ad caudam productae: rugulae longiludinales minutissimae

crebrae,

obliquae

sinuosae, in interstitiis

costularum transversarum perspicuae; costulae longilu,

dinales obliquae, a sulco angusto inter se separatae

obtusae

cantra costulam transversam


,

rimam

continentem

terminatae

in

penultimo anfractu sensim sine sensu evanescenles

in

ultimo nullae. -

Os ovale; labrum

sinislrum inlerius laeve: columella /farum contorta,

medio depressa;
recurva.

plica columellari /irum p/omiens;

cauda longiuscula subrecta


,

]e\\\eT

Long. 16 mni.

Lat. o

mm.

Miocene medio:
simo; Coli, del

Colli torinesi,

Termo-four

Valle dei Ceppi, raris-

Museo

e Rovasenda.

Tutte

le

specie che io conosco di questo genere appartengono


ai

al

miocene

medio o superiore; due sono comuni


dell'uno o dell'altro.

due periodi,

le altre

sono proprie

Non mi
attuale.

consta che questo tipo generico

si

rappresentato nella fauna

DESCRITTI DA

I..

BELLAP.DI.

24 1

4.

Genere

APllAMTOMA

Bellardi (1875).

Testa fusifonnis.

Jnfractus utimus antice

parum

depressus.

in

Labrum
diani

sinistriun

non rimosum ,

-vix in adultis et Inlegrb cantra


;

suturam

posticam einarginutum: columella subrecta, biplicata

plicae sapr memaio;

partem columellae dee un 'ente s

plica postica

amhae

fauce

minores: cauda brevissima, sinistrorsum curvata.


assegnati a questo genere sono
alle
i

I caratteri

seguenti-, i" conchiglia fusi-

forme, piccola, acuminata

due

estremit; 1 ultimo anfratto


totale, regolarmente

per

lo pi

uguale

alla

met

della

lunghezza

decrescente verso

l'apice della coda; 3 labbro sinistro smarginato contro la sutura posteriore

(negli individui adulti e compiuti); 4" columella leggermente arcata, coll'apice


rivolto a sinistra
5"
;

due pieghe trasversali che coiTono


,

sulla parte
;

me-

diana della columella

delle fpiali la posteriore pi grossa

queste pieghe

sono molto grosse

sul

labbro columellare degli individui adulti e diminuialtri anfratti;

scono tosto di volume nelle fauci per obliterarsi negli

6 coda
diritta.
le

brevissima, quasi indistinta, leggermente ripiegata all'indietro o


Neilo stato attuale della scienza era

ormai impossibile

il

conservare
,

forme qui descritte nell'antico ed eteroclito genere Turbinella


state riferite finora la specie tipica

cui erano

ed alcune

altre

recentemente descritte,
in di

n collocarle
posto
il

in

uno

di quei gruppi, in cui

venne

questi tempi scom-

genere lamarckiano.
,

Era perci necessario

creare per queste

forme un genere

che per

il

complesso dei caratteri sovra assegnatigli


distinto e naturale.
il

mi sembra

costituire

un gruppo bene
non
difficile

Ma

se

da un

lato

circoscrivere
il

confini di questo

nuovo genere, non riesce altrettanto


deve dare nella
II

facile

definire

il

posto che

gli

si

serie.

numero,
di

la

forma e

la

posizione delle pieghe columellari, e la quasi

mancanza

coda allontanano questo tipo di forma tanto dalla famiglia

delle Turhinellide ,
la

quanto da quelle delle Fasciolaride : medesimamente


la

natura delle pieghe columellari,


si,

forma della columella,

la

sua incur-

vatura, la coda brevissima

ma

distinta in cui questa finisce, lo

escludono

dal genere Mitra e dalle sue recenti suddivisioni.

Frammezzo
collocare
il

a tanta incertezza ecco

caratteri che

mi suggeriscono di
1

genere Aphanitoma nella sottofamiglia delle Borsonine:

due
31

242

MOLLUSCHI DEI TERREM TERZIAPai DEL PIEMONTE ECC.


le quali

pieghe grosse sul labbro columellare degli esemplari adulti,

vanno

tosto assoltigliandosi nelle fauci per quasi scomparire sui primi giri di spira;
2

una specie
,

di

solchellino

od una depressione pi o meno ben dele

finita

prossimi alla sutura posteriore, sulla quale


si

pieghe longitudinali

o mancano o

inflettono

leggermente

3"

la

figura del labbro sinistro


])ertetto
il

che ebbi occasione

di osservare in

un esemplare

deWJph.

lubel-

lum

(BoN.), da

me

trovalo a Stazzano, nel quale


si

labbro sinistro smarsottile.

ginato contro la

sutura posteriore, e quindi


nella

protende arcato e
le

Questo genere rappresenta


per rispetto
alle

serie

delle Borsonie

Defrancine

Pleurotomine.

1.

Aphanitoma labei.lum (Bok.)


Tav. VII,
fig.

28.

Testa

anrjuslu,
,

ubinquc acuminala: spira longa, valde acuta.


postice vix

Anfraclus medio
oris inflatus,

comexi, subangulosi
subvaricosus
fiindae. ,

depressi; ullimus loiigus,


,

ante

marginem
:

dimidiam longitudinem aequans


loia

vel
el
in

subaequans

sulurae parum
plicala
;

pro-

Superficies

Iransverse

cosUilata

loniiitudinaliler

coslulae

Iransversae magnac, uniformcs, perumqiw qniiique


in
intersecatione
,

primis anfractihus, decem in wllimo,


;

plicarum longiludinalium subspinosae


a sulcis
laiis

plicae
,

longiludinales
,

duodedm

circiter, obiusae

sed

parum

profundis separatae

subrectae

axi leslae paral-

lelae,

contia suluram po'slicam prodiictae, versis basim caudae sinuosae, versus marginem
-

oris obsoleiae.

Os angustnm,

i-longatum
,

lalirum sinislruin in
dislincle

fame multiplicalum, ad
inlegerrimis
i

marginem

oris gracile,

arcualura

poslice

emarginaluiu (in

cauda (habila jiroporlione) longiusmda, sinislrorsum


transverse coslulata.

valde obliquala, recurva, dorso

Long. 13 min.: Lai.

nini.

Turbinella labeUum
1840.

my..
BELL,
E.

Cut. MS., n. 1853.


el

MICIITTI., Sagg.
i/.,

Orili.,

pag. 30, lav. Il, Cg. 18. 19.

SISMD.,
SISMD.,

2 ed., pag. 34.


2t2.

MICIITTI., Foss. mioc, pay.


E.
Stjn.,

2 ed

pag. 32.

n'ORB.,

Prodi-., voi. Ili, pag. 72.


foss.

IIRN., Moli.

fVien, voi. 1, pag. 303, tav.


tei-r.

XXXIII,

fig.

U.

UOUERL.,

Ccnn. geol.

mioc. sup. hai. nat., pag. 103.

D'A?iC., Malac. plioc. llal., pag. 86, tav.

XI,

fig.

(a,

6,

e).

VariotA

X.

Anfraclus medio subcarinali, postice distincle depressi. - Plicae longiludinales minores,


compressele, acnlae; snlci inlerpositi latiorcs.

Long. 10

'/a

mm.

Lai. 3 ^o

^^

DESCRITTI DA L. BELLARDl.

3^3

Tari e li

B.

Testa minor: spira brevior, miiius acuta. - Coslae longiludinales ohlusae.

Long. IO nim.: Lai.

.3

'/j

mm.
:

Variano inoltre
talora pi o
3
1

in

questa specie

i la
il

forma pi o

meno lunga

e sottile,

meno

raccorciata; 2
anfi-utti

angolo mediano degli


le

pi o

numero delle pieghe longitudinali; meno sporgente; 4 il rialzo che

fanno

pieghe longitudinali intersecando le costicine trasversali pi o


acuto.
Colli tortonesi,
S'''

meno sporgente ed

Miocene superiore:
Coli, del

Agata-fossili, Stazzano,

non raro

Museo, e Michelotti.

Variet A.
del

Miocene
Museo.

superiore: Colli tortonesi, Stazzano, raro; Coli,

Museo e Michelotti.
\ ariet B.

Miocene medio

Colli torinesi

Baldissero-torinese, raris-

simo

Coli, del

2.

.Aphanitom.4 Pecchiolii Bll.


Tav. VII,
lig.

99.

Dislinguunt liane specicm ab Aph. lahellum (Bon.) sequentes notae:


Testa exilior, longior
stincte
:

spira magis acuta. - Anfractus versus suluram posticam di-

angulosi

et

poslice

magis
,

depressi.

Costulae

transversae

minores

una super

partem posticam

anfractuum
,

altera cantra

marginem suturae
,

posticne
,

decurrens: plicae

longitudinales compressae

subacutae, sabrectae

leviler

obliqnae

ad angulum ventralem

anfractuum detruncaiae, inde ad suturam posticam non prodnctae.

Long. 23 mm.; Lai. 4

nini.

Miocene superiore:

Colli tortonesi

Stazzano, rarissimo; Coli, del Museo.

3. Apii.\NITOMA

arctata Bell.

Distinguunl hanc spcciem ab Aphan. lahellum (Brocch.) sequentes nolae;


Testo angustiar
:

spira

longior

magis acuta.

Anfractus versus suturam posticam


,

obscure carinati
sulcis
latis

postice

leviter

depressi.
:

- Costulae transversales pauciores


longitudinales
,

viinores

et

planulatis

separatae

plicae

pauciores, decem, compressae,

acutae, leviter ohliquae, a sulcis latis separatae

obsolete

ad suluram posticam productae.

Long. 12 mm.: Lai. 4

mm.

Pliocene inferio-e: Zinola presso Savona, rarissimo; Coli, del Museo.

244

'

MOLtOSCHl DEI TERRENI TERZiARIt DEL PIEMONTE ECC.

4.

Aphamtoma miocemca
Apliati.

Bell.

Dislinguunl hanc specieni ab


Testa minor, brevior
:

labellum (Bon.) sequenles nolae:


-

spira magis aperta.

Anfractus medio carinulati, poslice late

depressi. - Costulae transversae minores, in depressione postica

anfraduum nuUae;

plicae

longitudinales in loto ultimo anfractu nidlae.

Long. 8

nini.:

Lat. 3'/j nim.

Miocene medio:
VASENDA.
o.

Colli

torinesi, Villa

Forzano, rarissimo:

Coli.

Ro-

Aphamtoma pllbiplicata
Tav. VII,
Hi;.

Bell.

30.

Testa fusiformis

spira acula. - Anfractus

medio couvcxiusculi

podice iubcanali-

culati; ultiraus ventrosus, dimidia

longitudine brevior,

*/, tolius longiludinis aequans:


et

sulurae

superficiales. - Superticies

transverse

coslulala

longiludinaliler
;

plicata

costulae transversae minutae.

super plicax longiliidinnles vix nolalae


.sulcis

plicae longitudinales

crebrae, duodecim
anfractibus
,

compressae, subacutae, a

satis lats

separatae, reclae in primis


ibi

leviler

arcitatae versus basini caudae, cantra


-

snturam posticam productae,

attenuatae

et

svbarcuatae.
;

Os ovale, vlongatum; labrum


:

sinistruni inlerius laeve: colu-

mella subrecta

jdicae columellares parvulae

cauda subnulla, rccta, dorso transverse

minute coslulala.
Long. 13 mm.: Lai. 5

mm.
cui sgraziatamente

Questa specie,
plare giovane
,

di

non conosco che un solo esem(d'Anc.)

differisce d&\\

Jph. elegans
quali
vi

per

il

maggior numero

di pieghe longitudinali, le

sono

pure pi strette, compresse,

pi sporgenti e quasi tronche presso della scanalatura posteriore.

Le

piccole dimensioni della forma qui descritta derivano probabilmente


al

da che essa non era ancor oiimta

massimo suo svolgimento.


Stazzano
,

Miocene superiore

Colli tortonesi

rarissimo; Coli, del Museo.

0.

Al'HA.MTO.MA TlWESr.E.\S
Tav. Vii,

Bell.

%.

.31.

Testa subovato-fitsiformis
timus venire inflntus
,

spira

parum

acuta. - Anfraclus breves, convexiusculi; nl-

aniice leviter depressus,

dimidiam longiludinem subaequans: sulurae

parum profundae.

- Superficies

transverse coslulala et longiludinaliler plicata: costulae

DESCRITTI DA
transversac
basini

L.

BELLARDI.

245
,

minutac,

crebrae,

sitbuniformes,

super plicas longitudinales decurrentes


aculae
,

ad

caudae produclae; plicae longiludinacs crebrae,


.

ab

inlersliliis

lalinsculis

separalae
-

antice subreclae

ve'sus basini

caudae siniiosae, ante marginem

oris evanescentes.

Os

ovale; labrum sinistrum

interius laeve:

cauda subnulla,

recta, subumlnlirala.

Long. 13 mm.

Lai. 5

mm.
Colli

Miocene superiore:
del Museo.

lortonesi; S" Agata-fossili, rarissimo; Coli,


.

7.

Apha.mtoma breviata Bell.


Tav. VII,
fig.

32.

Testa
convexi
,

crassa

subfnsiformis

ventrosa

spira

brevis

parum

acuta.

Anfraclus
dioiidia

medio nbscure subcarinali, postice

leviter

depressi; ullinius

ventrosus,

longitudine brevior: sulurae

parum profundae.

Superficies tranverse coslulata, lon-

giludinaliler plicata: costulae uniformes, crebrae, una naior in venire anfracluum, antice

super caudam produclac


anfractibus,
levitcr

plicae crebrae, subacutae


basini

rcctae

axi testac parallelae in primis

sinuosae ad

caudae, versus marginem oris evanescentes. -

Os

ovale; labrum sinistrum interius plicalum: plicae columellares magnae, praeserlim postica:

cauda subnulta, subumbilicata.


Long. 9 min.: Lat.
4

mm.
:

Miocene .mperiore

Colli

lortonesi ,

Stazzano,

rarissimo; Collezione

MlCHELOTTL

La massima
sola

parte delle specie descritte in questo genere furono trovate

nel miocene superiore: due nel miocene

medio

dei

colli

torinesi,

ed una
della

venne

finora

trovata

nel

pliocene inferiore del Piemonte e

Liguria.

Questo genere manca


superiore.

nella

fauna

attuale

come pure

nel

pliocene

346

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

VII. Sotto-famiglia

RAPHITOMINAE Bellardi,

1875

(Gen.

RAPHITOMA (maxima

in parte;, Bellardi, 1847. - Defranciina

Gray, 1857.

H. et A.

Adams, 1858. - Chenu,

1859.)

(Species vivae inoperculatae).

Testa parvula, fusiformis, vel turrita: spira plus minusve elongata. -

Labrum

sini-

slrum centra suluram poslicam rimosum

vel

sinuosum

rarissime integrum, nunc simplex


vel

nunc varicosum: columella simplex non plicata: cauda longa, brevis,

subindistincta.

Sono troppo gravi


rale (la

gli

inconvenienti che

derivano nella Storia Natu-

uno

stesso vocabolo applicato a forme di natura diversa, per lo


il

meno

nello slesso regno, perch

naturalista

non debba mettere ogni


siensi

sua cura nel prevenirli, e nel temperarne le


prodotti, tenendo

conseguenze quando

salda la
siffatte

legge di priorit.

Egli dieft-o

considerazioni che mi credetti in dovere, nell'in-

teresse della scienza, di accettare la sostituzione

proposta dal

sig.

Car-

PENTER nel 1857 del vocabolo Clatliurella a quello di De/rancia, poich quest'ultimo era stato fin dal 1825, e quindi anteriormente al Milf.et,
proposto per un genere della classe dei Brvozoi dal Bronx.

Passando per
dal

tal

modo

fra

sinonnui

il

vocabolo Defruncia applicato

MiLLET ad un genere
il

della famiglia delle Pleurotomidi,

non era pi
Defrancine

possibile

conservare a

questa

sotto

famiglia
siifatta
il

il

nome
di

di

che ne era derivato.

A
il

togliere pertanto

sorgente

di errore, io
sia

propongo per
perch
sia

la

presente sotto famiglia

nome

Raphitomitie ,

vi

appartiene

genere Ruphitoma, quale ora qui circoscritto,

e meglio perch

il

genere Ruphitoma, quale

io lo

proposi nel 1847,


in

abbracciava
generi, sono
Il

tutte

quelle
alla

Pleurotomidi che, distribuite ora

parecchi

riferiti

medesima.
fossili

gran numero di
la

Pleurotome tanto

quanto viventi che


,

si

sco-

prirono dopo

creazione del genere Raphitomn


in alcuni

richiedendo lo

smem-

bramento

di

questo troppo vasto genere


le

gruppi generici, io mi
fossili

son fatto a nuovamente studiare

molte specie

che

vi riferii nel

184^ e
loro

le

parecchie specie viventi che ho


si

potuto osservare, e che pei

caratteri vi

dovrebbero

insci'ivere

onde

stabilire

queste

nuove

DESCRITTI DA

L.

BELI.ARDI.

247
i

divisioni generiche, e determinarne, per

quanto possibile,

confini.
le

L'esame

dei caratteri

delle

une

e delle

altre

mi ha suggerito, per

numerose

specie

fossili

del Piemonte e della Liguria,

dopo averne eliminate quelle


si

che per identit o per analogia con forme viventi


al

dovevano rilrire
dell'

genere Bela od
in

al

genere Drillia

la

separazione

antico genere
caratterizzati

Baphitoma

un certo numero
di

di generi a

mio
e

giudizio

da u complesso

particolarit

importanti
il

facili

ad osservarsi nel

guscio, del quale solamente

pu giudicare
di

Paleontologo, ed applicabili

eziandio ad un gran

numero

forme

viventi.

Fra

le

numerose specie

di

questa sotto famiglia

mi parve anzitutto
destro

potersi distinguere quelle che

hanno un vero

intaglio sul labbro


in

contiguo colla sutura posteriore, ben distinto

tutte le et del guscio,

come ha luogo
genere

nel genere
Bei.l.,

Clathurella Carp. (Defi ancia Millet) e nel

Homotoma
la

da quelle, nelle quali, o manca ogni sorta di


il

smarginatura come nel genere Atoma Bell., od

labbro soltanto

si-

nuoso verso

sutura

posteriore,

come ha luogo
1

nel genere

Baphitoma

quale ora circoscritto, ovvero finalmente


vato nelle successive
varici

intaglio esiste soltanto scaspazii

manca

negli

loro

interposti,

come

succede nelle forme che qui ho raccolte nel genere Manglia Leach.
Nella caratteristica di ciascuno dei generi che verranno qui
scritti,

dopo deche ho

esporr in

modo ben
facilmente

definito la

serie di
le

quei caratteri

creduto di assegnare a ciascuno, e noter


quali pi o

principali differenze per le

meno

si

possono

fra loro

distinguere: intanto
i

mi

pare opportuno di dare qui in un quadro


di questi generi
:

sinottico

principali

caratteri

I.

Rima profunda

sulurae

poslicae

contigua

angusta

in

omni aetatc perspicua.


A. B.

Labrum

sinistrum varicosum

G. Clatliarella Carp.

LabruQ) sinistrum non varicosum.


\.

Testa

crassiuscula
,

anfraclus

ullimus

spira

brevior
2.
II.

vel spirain
:

aequans

G.

Homotoma

Bell.

Testa gracilis

anfraclus ullimus spira iongior G. Daphnella Hinds.


in
inlersliliis

Rima

in

varicibus
slincla
:

excavala.

varicum indiG. Manglia Leach.

testa multivaricosa

III.

Labrum

sinistrum versus suluram


dislincte

posticam sinuosura, non

rimosum

lesta
in

non varicosa
adullis

G. Raphitoma Bell.

IV.

Rima

nulla:

labrum sinistrum
,

varicosum: varix G. Atoma Bell.

masna

crassa

248

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI!

DEf.

PIEMONTE ECC.

I.

Genere

CLATHURELLA
non Bronn
1825:

Carpenter (1857)
RAPHITOMA
1847\
-

(1826. Defrancia Milli;t,

Heterotomatae

(in parte), Beli-aedi,

Testa subfusifoi'mis

Anfvactus duo vel

tres

primi mamillati,

tertius
-

vel quartus cai-inatus, celeri cantra suturam posticam canaliculati

La-

brum

sinistrum

ad marginem acutum , ad faucem deflexum , ante marin adultis et integris

ginem exterius varicosum, antice sinuosum; rima


a varice aberrata, et suborbicularis
unituberculatuni, antice plerumque
;

labrum dexterum cantra rimam


: ,

rugosum cauda longiuscula recurva.

Sezioive.

Labrum dexlerum

antice rugosum.

1.

Clathlrella scalaria
Tav. Vili,
fig. 1.

(Jan)

Testa fusiformis: spira valde acuta.- Anfractus primi medio snbanqulosi; ultimi medio

acutissime carinati, antice convexiuscidi, postice subiilani; ullimus antice valde depressus,

dimidiam longitudinem aequans


tudinales ohtusae
,

vel vix superans

suturae profundae.

Coslae longi-

10-12, a

sulcis

laliuscidis separalae,

axi testae parallelau vel leviter

obliquae. ante suttiram posticam terminatae, in ullimis anfractibus post carinnm ohsoletae
et

prope varicem nullae: costulae Iransvcrsae jAerumquc qiiatnor in parte antica anfraet

ctuum

duae cantra carinam in parte postica

continuae stiper coslas


:

lonr/iludinales

et

earum

interstitia,

maiores

et

minores plerumque alternalae

slriae

transversae )(<,
jjo.st

uniformes,

cantra

carinam postice decurrentes. - Os subovale;


et

labrum sinistrum

varicem valde praductum


et obsolete plicattim ;

versus faucem valde deflexum, sub varicem intcrius incrassatum


.

\a.Tx

angusta, compressa, sed valde prominens

sinuosa, obliqua, ante


;

suturam posticam obsoleta; tuberculum posticum labri dexteri minimum

labrum dexvalde

lerum antice subnudum

vix in adultis obsolete rugosum

columclla postice

de-

pressa: cauda perlonga, subrecla, sinistrorsum leviter obliquala.

Long. 20 mm.: Lat. 9


1832.

mm.
Calai. Conch. foss., pay.
Pleurot.,
pa'^'.

Pleurotoma scalaria JAN,


Raplntiima
Id.
id.
id.

9.

1847.

BELL., .Vonojr.

106, lav. IV,

i!g.

9C.

18i7.

E. SISMO., Syii., 2 ed., pag. 36.

1852.
1859.

Pleurotoma
Raptiitoma

id.
id.

d'ORB., Piodr.,
LIB.\SS., Cond,

yo. 3,
foss.

paj,'.

66.

Paterni,,

pag. 36.

DESCRITTI DA
1870.

L.
foss.
sist.

BELLARDI.
Limm.
,

249
IH, pag. 286.
e
e

Raphitoma scalarla APPEL., CvncU.


Id.
id.

Boll. Malae., voi.


plioc.

1873.

COCC.

Enum.

Moli. mioc.

Pani,

Piac.

piti. I,

pag. 68.

1874. 1875.

Pleurotoma
Defiancia

id.
id.

FOREST., Calai. Moli. SEGUE>Z., Fawt. plioc.

foss.

Bologn., pag. 69.

Ital. merid., Boll.

Comit. geol. hai., pag. 208.

Variet

A.

Carina uUimorum anfracluum minits prominens

et

minus acuta, longiludinaliter

costala.

Long. 19 mm.: Lai. 8

mm.
spira
di

La carena
ghezza della

acutissima degli ultimi giri di


i

la

notevole lun-

coda sono

caratteri

essenziali

questa

elegante specie.

Nella figura la carena non riesci sufTicientemente acuta e sporgente.

Pliocene inferiore: Viale presso Montafia: Vezza presso Alba, raro;


Coli, del

Museo: Savona

alle

Fornaci, Zinola presso

Savona; Albenga

vallone Torsero, non raro; Coli, del Variet


Coli,
y^.

Museo

e Michelotti.

Pliocene inferiore: Albenga, vallone Torsero, non raro^

del Museo.

2.

Clathurella subtius (Partsch)


Tav. Vili,
fig.

2.

Tcsla fuxiformis: spira longa,


pressi
;

valile
,

acuta.

- Anfraclus convcxi, postica


longiludincm

leviter
(

de-

ullinius

anticp

valdc

depressus

dmidiam

subaequans

anfraclus
:

erabrionaies qualuor, Ires primi convexi, quarlus carinalus, oranes laeves


]>rofun(lae. in vel

sulurae

Coslulae longiludinales 18-20, subacutae, ah

interstitiis laliusculis separalae,

primis anfractibus pnuciores, rontra partem posticam terminatae ^ axi testae parallelae,
vi.r.

obliquae in ultimis anfractibus


:

in inlersecatione
,

costularum
et

traisversarum

sub-

spinosar

costulae

Iransvcrsae

noit

unifm-mes

maiores

minores

intermixlac

pars

postica anfracluum transverse, minute, crebre

et

nniformiler striala. -

Os ovale, subro-

Inndum: columclla poslice vakle depressa: cauda racla, longa.


l>ong.
1848.
1853.

14 mm.: Lai. o mm.


Raphitoma
Pleurotoma
Id.

Icxtilis

IIRN., /Ai;,
Id.

in Csizeli's Eilanl. (jeoyn.

Karlevou

ff^i'en,
(g.

pag. 20.
(a, h).

subtilis
id.
id.

.I/o//, foss. Cftt7i.

IVien, voi.

,pag. 381, lav.XL,

1864.
1869. 187i.

DODERL.,
COPP.,

geol. terr. mioc. sup. Ital. cenlr., pag. 102.

Id.
Id.

Calai, foss. mioc. e plioe. Mode., pa^.i.


r/eol.

Drfrancia) subtilis BEI.I.., AV/i. zur k.k.

leichs.

pag. 157, n. IG.

Miocene superiore:

Colli

tortonesi, Stazzano, raro: Coli, del

Museo.

32

o,5o

MOr.I.lsriU dei

TERREM

terziari! del PIEMO^TE ECC.

3.

Clatuluella LAXECOSTULATA

Bei.L.

Testa subfasiformis

aiifiusla

spira

pcrlnnua

aculisshna.
dcprcssus,
11

Anfraclus

in

rnilre

subcarinati, postico comiilanali; ulliimis anticr vulde


brevior:

dimidia loiKjiludiiip
in

parum

sulurae valde profundae. - Coslae


evanesceiitcs,

loni;iUKlin^les

pcnuilirno
ialis

anl'raclu,

in

uUimo versus rariccm

anguslac, subaculae, 6

inlevstiliis

separalar,

obliquae, pracserlim in lUlimo anfraclu,

conira parlera poslicam lermiiialae, in intersp:

calionc

costulariim

longiludinalium
inleistiliis

subspinosae
separalac

coslulae
,

Iraiisversae

parlis
,

anlicae
cjualuor

anfracluum parvae, ab
perspicuae
in

laiis

minor

el

minor allernatae

primis anfraclibus. una posi coslulam venlraleni plerunique maior: pars


el

postica Iransverse minute, crebre

unifonniler striala. -

Os subovaie, breve; labrum

sinislrum post varicem valde producluin: varix compressa, valde prominens, aiilice et
in ventre subangulala, sinuosa;

labrum dexlerum antico minute rugosum; tuberculum

posticum magnum: columella postice valde depressa: cauda perlonga, leviler recurva.

Long. 17 mm.
In

Lai.

'

'/a

'""'

alcuni pochi

esemplari

di

iiiiperfetLa
la

conservazione che

riferisco

per
sali,

ora alla presente specie per

natura delle loro costicine trasver-

ho trovate

le

seguenti dillisrenze dalla forma tipica descritta: in uno


la

proveniente da Stazzano
cine longitudinali

spira
e

pi numerose

meno lunga e meno acuta, meno oblicpie, caratteri che


un
altro

le

costi-

lo

avvi-

cinano
le

alla Ci.

snbtilis (Part.sch):

in

trovalo a S'" Agata-lbssili

coste longitudinali sono pi grosse, pi numerose, separale da inter-

valli

pi

stretti

meno

oblique; l'angolo spirale

vi

pure
i

meno

acuto.

Distinguono cjuesta specie dalla CI. snbtilis (Partsch)


ratteri:
1

seguenti ca-

forma generale pi stretta e pi


pi profonde
;

lunga; 2 spira

pi acuta;
nel
;

3 suture

anfratti

leggermente carenati

mezzo

5 costicine trasversali rare e separate fra loro

da larghi solchi

6 coste

longitudinali minori di numero, pi sporgenti, separate da interstizii larghi,

oblique;

^" coda rivolta suj)eriove


del
:

all'

indietro.

Miocene
simo; Coli,

Colli

tortonesi,
di

S'''

Agata-fossili,

Stazzano, raris-

Museo, del Museo

Zurigo e Michei.otti.

DESCRITTI DA

!..

BEI.LARDI.

20 1

4.

ClATHURELLA SCROBICULATA (MrCHTTI.)


Ta\. Vili,
lit,'.

3.

Testa turrila: spira longa,

valtie

acuta. - Anfractus comexi; ulliraus anlice valde

depremis, dimidia longitudine brevior: suturae profiindae. - Costae longitudinales duodecim, axi testae suhparallelae
,

obliisae,

compressae, ab

inlerslitiis

lalis

separatae, versus
et

sutnram poslicam obsolete prodiiclae :

coslulae transvcrsae inaeqnales, maiores

minores

intermixlae, duae maiores super ventrem decurrentes, omnes conlinune super


tudinales et eariim inlerslitia; strine minulae
decurrentes. et
,

coslas longi-

crebrae

uniformes, coiitra siduram poslicam


,

Os

aiirjustum
,

labrum sinistrum posi varicem crassuin

valde

productum

super ox inflexum

inlerius anlice et poslice rurjosum; varix crassissima, anlice angulosa,


;

sinuosa; labrum dexlerum antiee ad marginem mullirugosmn

tuberculuin poslicum ma-

gnum,

ip'anosum: columella postica valde depressa: cauda brevis, vix recurva.


mrii.:

Long, li
1875.

Lat.

ii

nini.

Dej'rancia scrobiculata Muiitti. in specim.

La
gli

brevit deirultiino anfratto e della coda,


del

la

forma della varice e


la

della porzione

labbro sinistro, che oltrepassa

varice,

come pure

ornamenti del labbio destro, distinguono benissimo questa specie dalle

sue congeneri.
In

uno dei due esemplari die

io

riferisco

questa

specie,

cio

ia

quello trovato a Stazzano, che concorda esattamente in tutti gli


ratteri

altri ca-

con quello

tipico descritto

di

S"

Agata-fossili, nella parte poste-

riore del labbro destro presso all'intaglio

havvi u solo

tubercoietto in

luogo del gruppo

ili

granellini, indicato nella descrizione.


Colli

Miocene sapeiore

tortonesi

S"

Agata-fossili

Stazzano, ra-

rissimo; Coli. MirHKI.OTlI.

O.

ClATIlLllEI-LA EFFOSSA Bf.T.L.

Testa turrila: spira valde longa ci valde acuta.


medio convexiusculi
tutius longitudinis
,

Anfraclus subcomplanali

vix

postico subcanalicnhili

ullimus anlice partim depressus, '%


-

circiter

aequans: sulurae superficiales.

Coslae longitudinales duodecim, rectae,


el

axi lestae parallelae, oblusae, panini prominenles, ab inlerslitiis laliusculis

parum profundis

separalac, poslice oblruncatm: slriao trans versae )nmi((ts.simae, creftern'jnae, SM&u//brraej,

undique decurrentes. - Oi q^^\c, anguslum; labrum sinistrum


oblusa,

i'rYer(M.s

/aeie;

varix crossa,

parum arcuata

et

parum

obliqua, vix sinuosa;

tuberculum poslicum labri dexteri

aSa

MOLLUSCHI DKI TERREINl TERZIARII

DEI.

PIEMONTE ECC.

parvuu; rugae Iransversae parlis anticae labri dexleri marjnae: columella poslice valde

depressa: cauda brevissima, recurva.

Long. 20

nini.

Lai. 6 inni.
si

I principali caratteri pei quali questa specie

dislingue dalle sue aflini

sono:

le

sue notevoli dimensioni;


anfratti

2"

acutezza e la lunghezza della


la

spira; 3 la

poca convessit degli

e per conseguenza

poca profonle

dit delle suture; 4 1^ poca

sporgenza delle coste longitudinali; 5


la

nu-

merose e

fitte strie

quasi uniformi che ne attraversano tutta

superficie.

Miocene medio:
rarissimo
;

Colli torinesi, Piano dei Boschi presso Pino-torinese,

Coli. Michelotti.

6.

Clathurella det buscata Bell.


Tav.

vm,

i\g.

5.

Tesla subfusiformis
poslice depressi
,

spira ionga
;

valde acuta.

Anfractus medio partmi convexi


depressus
,

subcanaliculali

ullimus antice

parum

dimidia longiludinc
inlerstitia

brevior: sulnrae paruni profundae. aeqiianles,


leclae, obliqitae, postice

Coslae longiludinales 12-14. aurjuslae,


,

detnmcatae

ibi

plcrumque subnodosac: pars aulica au-

fracluuni transveisc minutissime striata, coslulis nonnullis intermixlis; pars poslica laevis.
-

Os ovale

parum obliquum

labrum sinislrura

interius multirugosum

varix obhisa

parum

proinineiis, depressa, axi testae subparallela,

vix postice sinuosa

labrum dexleruu)

antice rugosum, inlerduni laeve;

luberculum poslicum parvum: columella poslice parum

depressa: cauda brevis, recurva.

Long. 15

nini.:

Lai. 6 rara.

Variet
Spira longior

A.

magis avida.
;

Costae longiludinales in ultimo anfraclu evanescentes

vix a nodo postico notatae

superficies transverse albo plurifasciala.

Long. 16 mm.

Lai. 6 ram.
:

Miocene medio
Rovasenda.

Colli

torinesi, Ternio-lbur, raro

Coli, del

Museo

7.

Clathurella declivis Bell.


Tav.

vm.

lig.

6.

Dislinguunl liane specieni a

CI. detritncatu

(Bell.) sequentes nolae:


breviores
,

Angulus spiralis magis apertus.


transverse minute striata.
et

Anfractus

eorum

jiars

postica maior

Superficies partis anticae

anfractunm

tota

uniformitcr minute

crebre costulala.

Long. 12 mm.: Lai.

'

nini.

Miocene medio:

Colli

torinesi, Sciolze, rarissimo;

Coli.

Rovasenda.

descritti da

!..

bei.lardi.

253

8.

Clathlrella Luisae (Semp.)

Testa subfusiformis: spira


naiiculali
;

long;.

Anl'raclus
'/,

vieilio

converi, poslice depressi, ca-

ullimus anticc valde depressus,

circitcr totius lovi/iludmis

aequans: suturae

proliindap. - Coslac iongiludinaies 12-14, leviter obliriuae in nltimis anfracUhns, obtusof

ah

intcrsliliis

parimi

lalis

separalae

cantra

canaliculnm posticum Ifirminatae


et

ante basim

caudae cvancsconlcs : costiilae Iransversae inacquales, m/or


Iongiludinaies el

minor alternatae, super costas

mmin
-

inlerslitia

contimiae
.

slriae crcbrae , vnifnrmes ^ super canaliculum


:

poslinim (lecurrrntes.
ijraiilc
,

Os ovale
(

angustum
)
,

labrum sinistrum post raricem aculum


;

valde prodtctum

in

iliaesis

versus faucem valde doflexum

varix valde pro-

miiirns, angusta, vaUh- sinuosa,

ad suluram poslicam

obsolete producta;

pars antica labri

dc\[eT\ Iransverse rugosa

luberculuni posticum

/)flnji(^a?i,

interdum

bilidiiDi:

columella

poslice valde depressa:

cauda

brevis,

recurva.

Long. IH
1861.
1872.

mm.

Lai. 7

nini.

Pkuroloma

sp. n.

SEMI'., Patduni. i'nursut/i., pag. 33.


in

Defrancia Luisae SEMI",

DE KOEN.
/-ij/.

Mioc. Nord-Deutschl.
tav. Ili
,

UMl.
(fl.

Faiiu., pag.
,

249,
e).

fii,'.

A)

ci

(a,

b,

1874.

LI
Id.

i(l.

MOUCH,

yV)(HW7 WnnwmA,

pa^'.

17 (290).

1875.

id.

SEGUEKZ., Form,
la

plioc. Imi. iiierid., Boll. Coiiiit. gcol. Ita!., pag. 208.

Variano

in

questa specie

spira ora pi ora

e le coste longitudinali ora ottuse, ora pii\ o

meno lunga ed acuta meno compresse.


rarissimo;
Coli.

Miocene medio:
MlCHELOTTI.

Colli

torinesi, Baldissero-torinese,

Pliocene inferiore: Castelnuovo d'Asti, raro; Coli, del Museo: Savona


alle

Fornaci, Zinola presso Savona; Albenga. vallone Torsero, non raro;

Coli, del

Museo

Michelotti.

9.

Clathurella pluricostata
Tav. Vili.
(ig.

Bei.l.

7.

Dislinguunt banc specieni a

CI.

Luisae (Semp.) sequenles nolae

Testa plerumque minor. - Pars postica anfracluum brevior. - Coslulae transrersae niivprnsiores,
separalai'
,

neiiualcs:

cosine Iongiludinaies miunres, iiumerosiorcs


-

20-24. a

sulcis angnslis

magis obliquao.

Varix maior.
nini.

Long. 13 mm.: Lai. o

Miocene medio:

Colli torinesi, Termo-four,

Rio della Batteria, Grangia,

Villa Forzano, Sciolze,

non frequente;

Coli.

Rovasenda.

254

'

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARIl DEL PIEMONTE

ECC.

10.

Clathurelf.a aequicostulata Bell.


Tav. Vili,
fig.

8.

Dislinguunt hanc specieni a


Spira brevior
,

C/.

Lmsoe (Semp.) sequentes nolae


infiali
,

magis aperta. - Anfraelus minus

inde sulurae minus profundae.

- Coslae lonijiludinales numerosiores , axi


ratae: costulae transversae pauciores
,

testae parallelae,

ab

interslitiis

minoribm sepa-

nnifoiines, ab inlerstilik satis lalis separalae.

Long. 15 mm.: Lat. 6

'/,

mm.

Variet A

(an sp. dislinguenda?

Testa minor. - Anfractus regulariter ronveri, non postirtf canatkulati. gitudinales oblifjnae.

Cnslae lun-

Long. 12 mm.: Lai. 5

mm.
Tenno-four, raro;
Coli.

Miocene medio:

Colli torinesi,

^Fk^tiflotti.

11.

Clathcrella

CKAS.SI varicosa
li".

Bell.

Tav. Vili,

9.

Testa crassa, turrita: spira ionga, valde acuta. suturam posticam


tolius
leiiiter

\nkcl\is antice depressi , versus


aulici-

inllali

postice canalimlnli
-

ultimus

satis depressiis

-'L

longitudinis aequaus: sulurae profundae.

Coslae ipngitudinales decemoclo, reclae,


interslitiis

axi testae parallelae, vix passim nommllae leviter obliquac, ab

parum
earwn

alis

se-

paratae, contra canaliculum posticum terminatae: costulae transversae parlis anlicae an-

fracluum minutae

crebrae

subuniformes

super coslas
:

longiiudinales et

inleistilia

contimiae, in inlersecalione (ostarum subspinosae

striai'
,

transversae crebrae, uniforines,


;

super canaliculum posticum decurrentes.

Os ovale

aiigustum

labrum sinislrum post


.sinuosa;

varicera breve, crassum, inlerius rugulosum;

vx magna, arcuata, valde


cauda

labrum

dexlerum

antice rugosum: coluinella poslice valde depressa:


inni.:

hrevis,

rerurva.

Long. 17

Lai. 7
lia

mm.

Questa forma

molla analogia colla Dp/. Milleti Soc. Linn., di cui


gentilmente

ebbi parecchi esemplari provenienti dalla (Collezione Milt.ei


speditimi dal
descritta
Il sig.

Prof. Bardin, dal confronto dei quali colla forma qui


le

ho trovate

seguenti differenze:
qui
descritto,

fossile di

Stazzano

che finora
e
pii

il

solo

conosciuto

di questa specie, ha

una forma pi lunga


gli

stretta; la sua spira

pi lunga e pi acuta;
rosi a parit di

anfratti

vi

sono pi brevi e perci pi nume-

lunghezza; l'ultimo anfratto pi breve della met totale

DESCRITTI HA
del guscio
;

!..

BELLARDT.

355
grosse e quindi
nel
;

le

custicine longitudinali sono

un poco
e

pii

meno
il

numerose;

la

varice pi

grossa,
protratto

pii!i

sinuosa

depressa

mezzo;
il

labbro sinistro

meno

dopo
le

la varice,

ma

pi grosso

labbro

destro ha parecchie rughe anteriori

quali

mancano

alTiitto nella Defr.

Mille ti Soc. Link.

Miocene
CUl.l.OTTI.

supei'inr-e:

(/olli

lortoncsi

Stazzano,

rarissimo;

Coli. Mi-

12.

CiAiiiLUELLA

asci:li.i>a

(DuJ.)

Testa suhfusij'ormis
iiifiuli
,

vcnlrosiusculu: spira brevis, paruin


;

acula.

Anfraclus medio

poslice canaliculali

ullitnus anlku luirum depressus, diinidiam lougiliidinem ae,

ijuans

suturae profundae.
,

Coslae lonj-'iludinalps tndccim


rcctac
,

crassac

obtusae

vulde
ante

prominciites

iiostice

suhwidosac

axi

tesliw

paralkUte

inlerslitia

aequanles,
,

basim caudae terminalae, ibi snblnfidae : slriae Iransversae crefcrae, minuttip


tindique demrrenles, lontinuan super costas et eartim
inlerslitia,

subuniformes,

passim
iiiterius

fio

intermedio,

super caudam maiores. -

Os

ovaie, amjustum; labrum sinislruin

pliratum; varix
an^i'cc

crassa, oblusa, arcuala, non vel vix sinnosu, axi tcsiac parallela;

labrum dexlorum
:

rugulosum
bievis
,

luberculum poslicum maguwn

columella

poslice vaidc dei)ressa

cauda

recurva.

Long. 11 mm.; Lai. 6 min.


1833.

Pleurotoma fascellina DUJ., Afem. Tour.,


Id.
id.

pag. 290, Ut.

XX

f.

16.

1852.

d'OUB.,

/>TO(/r.,

voi.

IH

paf;.C2.

Miocene medio:
CHELOTTI.

Colli

torinesi, Rio

della

Batteria, raro;

Coli. Mi-

lo.

Clathurella Colleg.mi Bell.


Tav. Vili,
li;;.

IO.

Testa sub fusi furmis

crassa: spira brevis,

parum

arnia.

KnhiicUia par um convexi,

lioslicc anguste canaliculali; ullimus anlice valde deprcssus,

dimidiam lomjiludinem snbae,

quans:

suturao profundae.

Coslae longiludinales qualuordecim

ralde prmninentes

aiignslar, inlerslitia subaequantes, reclae, axi leslae parallelae, fere cantra

suturam poslicam
.

productae

et

cantra basini caudae terminalae: coslulae Iransversae crehrae


,

.mlis
et

promieiirum
varix

nenles, uniformes

vix in canalicuhi postico minorcs, super costas longitudinales


-

inlerslitia continuue.

Os ovale, anguslum

labrum sinislrum

inlerius plicalwn;
:

angusta, compressa, sinuosa, axi lestae subparallela; labrum dexicrum sublaevc

luber-

culum poslicum parvum: cauda


Long. 12

brevis,

recurra.

mm.

Lai. 7 nini.

256

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI! DEL PIEMONTE ECC.


Colli torinesi, Grangia,

Miocene medio:

Termo-four, Villa Forzano,

raro; Coli. Rovasenda.

H.

Cl.ATHL'RELLA MliNUTE-STRIATA Beli..


Tav.
Vili,
fig.

II.

Testa subfusiformis

venlrosiuscula: spira

parum longa
,

el

parum

acuta.
,

Anlractus

cnnvexi, poslice vix (kpressi; ultmus ventrosus

antice vade depressus

dimldiam longi-

hidinem aequans: suturae

parum profundae.
,

Costae longiludinales duodecim, obtusae,


cnnnexilale aufractuum subnndosae, in ul-

parum

[trominenles

leviler ohliquac

in

maxima

timo anfraclu obsoetae, a nodo ventrali tantum notatae: striae [Tnsversae minutissimae,
crebrae, uniformes, super costas longitudiiiales et earuni inlerstilia conlimiae. undique sub-

uniformes, vix conira suturam posiicam minores

el

crebriores.

Os

ovale; varix angusta,

parum simwsa

iixi

teslae

subparallela, subarcuata;

tuberculum poslicum

pannim: co-

lumella medio depre.ssa:

cauda

brevis,

valde recurva.

Long. IO

inni.:

Lat.

5 nini.

Miocene medio:
MlCHELOTTL

Colli

torinesi,

Rio della Batteria,

rarissimo:

Coli.

lo.

Clathl'reixa Sassh Bell.


Tav. Vili,
ti-,

l.

Testa subfusiformis

ventrosa

spira ad afic.em acutissima

dein ininus

aperta.
,

Anfractus antice convexi, poslice


lice

late d(!];rcssi,

subcanaliculali
:

uilimus

venlrosus

an-

parum

depressus

dimidiam longiludinem subaequans

suturae parum profundae.


,

Costae longitudinales Ircdedm in penultimo anfraclu, numerosiores


in ventre nolatae in ultimo,

sed obsoetae
in

el

vix

obtusae, interstitia sub ae quante s

reclae,

^mmis

anfractibus

axi leslae parallelae


gustissimo separalae

in penultimo obliquae: coslulae transversae depressac, a sulco

an-

maior
et

et

minor alternalae in ventre aufractuum, uniformes in parte

antica uUimi anfractus

super

raudam

minores in canaliculo postico.

Os

subrotun-

dum; lahrum faucem dejlexum; varix obtusissima, arcuala; labrum dexlerum sublaeve, rix anlice rare vix postico magis rugulosum ; luberculum posticum magnum : columelia subarcuala
,

sinislruin iiiterins pliculmn, post varirr.m salis

productum sed parum super

depressa: cauda

brevis,

vaide recurva.'

Long. 12

nini.:

Lai. 6

mm.
Colli

Miocene superiore:
del Museo.

Lortonesi,

S"

Agata-fossili

rarissimo; Coli,

DESCRITTI DA

r,.

BFM.ARDI.

sS^

IG. Clathiirklla Aldovrandii Bell.


Tav. VITI,
lt;.

13.

Tesla parvula, sub fusiformis : spira


convexi, poslice depressi
,

salis

longa
;

el

valde acuta.

Anfractus parutn

non dislincte canalicuali

ullimus anlice valde depressus, di- Coslae longludnales 10-12,


,

midiam longitudinem aequans: sulurae


obtusae
,

paruri) profundae.
,

interstitia
,

subaequanles

reclae

axi testae paralelae


:

versus

suluram posticam

obsoletae

ante

basini

caudae evanescentes

costulae

Iransversae quatuor vel qu'mque in


,

primis anfractibus perspicuae, super caudam productae in itllimo


tiusmlis
et satis

uniformes, a sulcis

la-

profundis scparalae, super coslas lonfiitudinales


\'a.nx
;

el

earum

interstitia continuae.

Os aiujustum, ovale;

compressa, valde prominens, arcuala,

parum
:

sinuosa, contra

sutiiram posticam producta

labrum
,

dexlerum

anlice

mnllirugosum

columella

medio

depressa: cauda longiuscula

recurva.
'/.^

Long. 10 mm.: Lai. i

mm.
torinesi, Baldissero-torinese
,

Miocene medio:
Museo.

Colli

raro;

Coli, del

17.
'

Clathlrella
Tav. VI,

iu.ngexs Bell.
lff.

14.

Testa bievis, venlrosa, subfusiformis


vexi, poslice anguste subcanaliculati ;

spira brevis,

parum acuta.

- Anfractus

con-

ultiinus antice salis depressus,


-

dimidiam longitudinem

subaequans: suturae satis profundae.


minentes, oblusae
,

Costae longitudinales
,

(/ece)t,

magnae, valde pro-

interstitia

aeqttanles, rectae

axi testae paralelae, contra canaliculiim

posticum detruncatae, ad

banin

caudae

productae:

costulae traiisversae plerumque sex


in ultimo, salis prominentes, ab
sinistruiu post varicem breve,

perspicuae in primis anfractibus, super


interstitiis latis et

caudam productae

profundis separatae. -

Os breviatum; labrum

inlerius

pUcatum; varix valde prominens, arcuata,


;

laeviter sinuosa contra

suluram posticam,^
columella
postice

labrum doxlerum anlice rugosum


valde escavala
:

tuberculum
recurva.

posticum

magnum

cauda brevissima

Long. 9 mm.: Lai. o


1847.
184'7.

mm.
Moiiogi. Pleuroi., pag. 104, lav. IV,
fg.

Raphiloma ringens BELL.,


Id.
id. id. id.

24.

E. .SISMO., Syn., 2 ed., pay. 36.

1852.

Pleurotoma
Id.

d'ORB., Piodr., yol. IH, pag. 173.

?1869.

COPP.

C<ital.fuss.mioc.eplioc..oden.,jta^.3t.

Pliocene superiore: Colli

astesi,

raro; Coli, del

Museo

Michelottl

33

aSS

IMOLMJfiCHI

DEI

TKRPiiiNI

TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

18.

Clathurella Spueafici Bem..


Tav. Vili,
fig.

15.

Tcsla

jj(iri((
,

subfusiformis

spira longiuscula,

luediocriler acula.

Anfraclus

valde coHvexi

vix conti

a suturam posticam anguste suhcanalicnati ; ullimus antice pavum


profundac.
-

dejrressus, dimidia lon(]iludine vix brevior: sulurae

Coslae longiludiiiales

umlecim. reclae, axi teslae parallelae


fere

obtusae, vaidc jromincnics, inlerstitia xnbaequanles,


,

usque conira suttiium posUcam produdac


:

ibi

detrunciUac

ad

basini

caudac evaneseparalae

scentes

coslulae Iransversae
el

satis prominenles, subaculae,

ab

inlerslitiis

lalis

super costas longitudinales

eariim inlerstilia conliimae, sex in primis anfractibns perspicuae,


,

super caudam produdac in ultimo


decurrenles.
-

uniformes; coslulae minutae trcs super pnrlem posticam


post varicem raldc produclum, interius obsolete
,

Os ovale; labrum sinislrum


rugulatum
brevis,

plicalum; varix compressa, valde prominens

arcuata, vix simiosa conira suturam posticam;

labrum sinislrum

antice

luberciilum poslicum

magnum

columclia poslice

valde excavala: cauda

valde recurva.

Long.

mm.

Lai.

mm.
CI.

Questa specie dilFerisce dalla


analogia soprattutto

ringens Bei.l. colla quale ha molta

nella natura degli

ornamenti superficiali:

per es-

sere pi stretta e pi lunga; 2" per l'angolo spirale pi acuto;


anfratti pi convessi e cos per le suture pi profonde.

3 per gli

Pliocene inferioie: Savona

alle

Fornaci^ rarissimo; Coli, del Museo,

li).

Clathurella albigo>ensis Bell.


Tav. Vili,
(in-

16.

Dislinguunl hanc speciem sequenles nolac

CI. ringente

(Bell.).

Anfractus ultimm brevior, antice magis depressus. - Coslae longitudinales nagis compressae, obliquaci coslulae Iransversae magis prominenles super coslas longitudinales.

a Cl.Sprmfici (Bell.).
Testa viagis ventrosa
:

spira niinus acula. - Coslae longitudinales obliquae.

Long. 8 nim.

Lai.

mm.
Alhenga, valhme Torsero, rarissimo;
Coli, del

Pliocene inferioi-e

Museo.

DESCRITTI DA

1..

BKLLARDl.

sSg

20.

Clvtuurella Morellii Bell.


Tav. Vili,
fig.

17.

Tesla parvula, ovalo-subfusiformis

spira brevis, parura acula. - Aiifractus

pnrwn

convexi, poslice anguste subcanaliculati ; ultimus anlice mediocriter deprcssus, dimidia lon-

gitudine

brevior
,

suturac

parum profundae.
inlerstilia

Coslae

longitudinale?
,

duodecim
rcclae,

valde

prominenles
parallelae
,

obtusae, compressae,

satis

profunda subaequantes

axi testae
Irans,

ad basim caudae

et

fere cantra

suturam posiicam productae:


,

coslulae

versaf qualuor in prinm anfractibus perspiniae


intersliliis latis et planulatis scparatae,

odo

in ultimo

valde
et

prominente^
interslilia

ab
con-

super costas longitudinales

earum

tinuae, uniformes: slriae minutae et crebrae super pattern posticam


-

anfraduum

decurrcntes.

Os angustum; labrum sinistrum


arcuata,

interius pauci-plicatum

varix crassa,

parum prominens
;

medio depressa,

non sinuosa; labrum dexterum antice rugosum


posticL'

luberculura

poslicum magnum:

coluiiiella
.3

valde excavala: cauda brevissima, recurva.

Long. 7 Va mm.: Lat.

mm.
Termo-four, rarissimo: Coli. Rovasenda.

Miocene medio:

Colli torinesi,

21.

Clathcrella Fucusi Bell.


Tav. Vili,
liy.

18.

Testa turrita: spira loiiga, parum acula. anlice convexiusculi


totius longiludinis
,

.Vnl'raclus
,

medio angulosi, subcarinati


antice

postice
:

complanati

ultimus ventrosus
-

valde depressus
,

^j^

aequans

sulurae profundae.
interstiliis
latis

Coslae lougiludinales octo

magnae

compressae, medio nodiformes, ab

separatae, rectae, axi leslae parallelae

ad suturam posticam

obsolete productae:

costulae Iransversae nonnullae in partem anlicam


poslice deeurrentes, subuniformes, inter-

anfraduum
siitiis

et

cantra angulum
,

medianum anfraduum

minores

stria

minuta interposita ; pars postica anfraduum /ra/isverse obsolete minute


sublaevis.

costulata, contea

suturam imslicam

Os subovale, breviatum

labrum sinistrum
vix a coslis lon-

post varicem valde

produdum,

interius plicatum; varix

parum prominens,

giludinalibus distincla;

labrum dexterum

antice obsolete rugulosum;

tuberculum posticum

magnum: columella
Long. "e- 12
rara.:

postice
Lai. 6

valde excavata: cauda lata, brevissima, valde recurva.

mm.

Questa specie digerisce dalla CI. Iiduuia (Partsch)^ colla quale l'ho
paragonata, per essere pi piccola, per avere
nori di numero
la
,

le

coste

longitudinali
,

miper

per l'angolo mediano degli anfratti pi sporgente


liscia.

parte posteriore degli anfratti

Miocene superiore : Tetti Borelli presso Castelnuovo


Coli.

d'Asti, rarissimo

Rovasenda.

aSo

MOLr.tSCHI

DEI

TERRENI

TEllZIAP.lI

DEL PIEMONTE ECC.

II

Sezione
anlice laevt;.

Labrum dexlerum

22. Clathurelka emariiaata (Donov.).

Tesla Iwrila: spira longa, valde acuta.


ullimus anlirr pirrum depressus,
'/^ circiter

Anfraclus rotirnxi, poslice canaliculali,


loiriitudinis

Mins

aequaus: sulurae profundae. anguslis separala, contra


,

Costae longiludinales mimerosae, 12-15,


canaliculum
irnslicum

ohtusai>,

ah

inierstiliis

tenninatae

in

nlliiiis

anfraclibu.t minorcs

nnmerosiores

el

snbsi-

miosae, ante hasim caudae evanescentes : costulae Iransversao mintdac, crebrae, imiformes

ab
in

inlersliliis

anguslis separala, super costas Iniigihidiiiales

el

earnm

inteislitia contimiae,
variceri

canaliculum poslicum nullae. -

Os

ovale, elongalum

labrum sinislrum posi


,

valde produclum,

parum

super ns deflextim, inlerius rix suhinlfxum


,

inlerius sub varice vix

incrassalum; varix lala, oblusa; tuberculum poslicum parvulum

inlerdum nullura

co-

lumeila poslice valde depressa, anlice subrecla: cauda brevis, recurva.

Long. 20
1803.

mm.

Lai.

mm.
lig.

emarginatus DONOV., BrM.Schell.-, la\.CLXIX,


yracilis
id.

2.

MO?iT., Tal.

brill., pai,-.

367, ta\.

XV,

fig.

et

Suppl., pag. 286.

MAT.a. RACK., Dan:

Calai,

hritli. Test.,

Limi. Trans., voi. Vili,

pag. 143.

rnwrginatus MOiNT-,
Id.

Test, britt. Sappi., pag. 115.


,

[IHcuruioma] oblongus var. BROCCII.

Cond,

fvss. sub., pag.

430 et 664,

tav. Vili,

(ig.

19.

1821.
1826.
1829.

Pleurntoma nblonga
Dcfiancia
suturalis

BORS.,

Oriti, piem., pait. Il,

pag. 77 (in parte).


6, tav. I
,

MILL., Noim. Gem: Coq pag.

fg,

4 (a,

b).
fig.

Pleurntoma Comarmondi MICHD., Bull.

Soc. Lina. Rord., voi. III. pag. 263,

6.

BRONN.
JAN,

hai. lert. Geb., pag. i.

Calai. Coich. foss., pag. 9.


lo

DESI, io .Ipp.

LyeWs

Princ.

uf.

Geo/., lav.
42,

Cg.T.

SCACCH., Nol.Coiich.fuss.Grmnna, pag.


Iti.

Calai. Conch. Neap., pn^. \.

l'HIL., Jiloll.Sic, voi. I, pag. 197 et 200.

Comarmondi

KIEN'., Pleurol., pag. 68, lav.

XXIV,

fig. 9.

CALC,
Comarmondi DESM.,
Id.

Clinch, foss. Altavilla, pag. 53.


geol. Isol. Ischia, pag. 11.

SC.\CCU., Noi.
fiiViV.

PUnmt.. pag. 59.

Rfis. Pleurol.. i>q.6T.

l'HIL., Moli. Sic, Tol.ll, pag. 166 et 174.

BELL., .Vonogr. Plein ni., pag.

106.

MICIITTI,
E.

Foss. miai., pag. 306.


ed., pag. 35.

SISMO., Syn., 2
a.

FORB.

HA5L.,

Hist. britb.
ts. 4.

Moli,

voi. Ili, pag. 473, tav.

CXIV,

1834.

262
riore a

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE CO.


impostole dal Donovan e che per conseguenza, dietro
,

quello

la
,

legge

di

priorit

deve

questa

forma portare

il

nome

di

emavginatus

come giustamente ha fatto osservare il sig. Rechjz che scrisse al sig. Desmouuns nel i858.
Miocene .mperiore
ROVASENDA.
:

nella precitata lettera

Tetti Borelli presso Castelnuovo d'Asti, raro; Coli.

Pliocene superiore: Castelnuovo d'Asti, Viale presso Montalia

Monte

Capriolo presso Bra: Zinola presso Savona; Albenga, vallone Torsero, non
frequente; Coli, del Museo.

Pliocene superiore: Colli


Coli,

astesi: Colli hiellesi

Masserano, frequente;

del

Museo

Michelotti.

Mari d Europa.

23. Ci.ATnuRELi.A Blasii Bell.


Tav. IX,
lig.

40.

Testa

oi;o/o-/(S/b)')Hes,

spira acuta, medio infiala. - .\iilVaclus rrwdio

pannn

eonvexi,

postice vix depressi; ullimus antice

ad candam regulaiiler adacendens

dimidia longitudine

vix brevior

suturae parum profundae. - Costae longiludinales duodecim, valde ohtusae,


,

parum
cuatae
,

promiientes

obliquae

in parte postica obsolete cantra

suturam iiroduclac

ibi

ar-

in ultimo anfractu obsoletae, vix in


,

ventre notatae

slriae Iransvers;? nonnnllae

maiores super ventrem decnrrentes

aliae minores et aliae inter

omnes minimae deciirrentes:


post varirem

pars postica anfractuuni sublaevis. -

Os

ovaie, antice latum;


,

labrum sinislrum
obtusa
,

parum produclum

interius laeve

varix crassa, regularis

arcuata

non sinuosa

axi lestae parallela, conira suturam posticam pruducla; tubcrculum


et

poslicum
,

magnutn
,

labro sinistro coniunetum

columeila postico excavala

cauda suhnnlla

lata

dorso

minute coslulata.
Long. 10 min.: Lai.
4
nini.

Miocene superiore:

Colli tortonesi, rarissimo; Coli, del

Museo

di

Geo-

logia della R. Universit di Palermo.

24. Cf.ATHURELI.A
Tav. Vili

KOEISEM
,

Bei.l.

lig.

19.

Testa subfusiformis
posticis

spira vuedio infiala. - Anfraclus regulariler eonvexi


;

canaliculus
,

angustissimus

subindistinctus
:

anfraclus ultiraus inflatus


-

antice satis depressus

dimidia longitudine parum brevior


et

suturae salis profundae.


,

Superticies loia minute


-

eleganler cancellata; costulae longiludinales simwsae

rostulis transrersis equales.

DESCRITTI DA

L.

BELLARDl.
varix pania,

263
parum prmninens,

Os ovale; labrum
obtusa, sinuosa:

sinislrura post variMin salis prodiictum:


brevis sed distincta
,

cauda

latii,

recto.

Long. 8 min.: Lai. 3

mm.
Sassello, rarissimo;
Coli.

Miocene in/efiore:

Michelotti.

Una

sola specie di questo

genere, molto bene distinta dalle altre,


infei'iore dell
;

stata finora trovata

nel

miocene
colli

Apennino; undici sono note


colli

nel miocene

medio dei

torinesi

nove nel miocene superiore dei

tortonesi; cinque nel

pliocene inferiore, e due nel pliocene superiore: di


al

queste una sola vive nei mari attuali d Europa, la quale comune

mio-

cene superiore ed

al

pliocene inferiore e superiore, rara nelle due prime

zone, frequente nella terza.

In generale ogni forma di questo geneie caratteristica di un deter-

minato terreno, due soltanto oltre

alla precitata,

sono comuni a due zone.

un genere che ha avuto


,

il

suo maggiore sviluppo nel miocene medio


il

e superiore

la

qual cosa dimostra che

clima

di

quei periodi era un


la

clima pi caldo di quello presento delle nostre provincie, poich

mas-

sima parte delle sue specie


quelli delle regioni calde.

attuali

hanno

disertato

dai

nostri

mari in

264

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI! DEL PIEMONTE ECC.

2.

Genere
-

HOMOTOMA

Bellardi (iSyS)

(RAPHITOMA

Homotomatae Bellardi 1847

(in

parte)).

Testa turrita vel ovato-faslfornis


sticam canaliculati
-

Anfractus contra suturam po-

Labrum
astate

sinistrum simplex, non varicosum, arcua;

tum; rima

in

omni

unifoinis
,

labrum dexterum

laeve:

cauda

plerumque

brevis,

vel indistincta

raro longa.

Sezio.\E.

Labrum

sinistrum anlice depressum

hinc cauda dislincta.

A.

Cauda longa.

a.

Anfractus longiludinaliter ecostaii.

1.

HoMOTOMA Tapparo.mi Bell.


Tav. Vili,
fig.

20.

Testa subfusiformis
satis
late canaliculati;

spira

parum

acuta.

Anfractus convexi
,

pustke profunde

et

ultimus vpiitrosus, anlice valde depressus

dimidiam lonyiindinem

aequans: sulurae profundae. - Superficii^s loia, excepto canaliculo postico land, transverse striata: striae uniformes, a sidcis angustissimis et profundis separatae
-

Os ovale,

suborbicnlare.

Long.

Il

mni.: Lai. o inm.

Tarieli

A.

Striae transeersae nonnullae maiores in ventre, striae maiores

et

minores alternatae in

parte antica anfracluum.

Long. 8 mm.: Lai. 4 mm.

Miocene medio
Rovasenda.

Colli torinesi,

Grangia, Tenno-four, rarissimo; Coli.

2.

HoMOTOMA SCALARATA Bell.


Tav. Vili,
fig.

2.

Distinguunl hanc speciem ab Hom. Tapparonii (Bell.) sequentes nolae

Spira brevior, magis aperta. - Anfractus magis convexi; ultimus magis ventrosus et

DESCRITTI DA
antice inagis depressus
:

!..

BELLARDI.
Stii(v liansversae

265
creherrimae
,

suhirae profuniimri'n.

minutis-

simae, vix sub lente perspicuae.

Long. 15 mni.

Lai. 6 min.

Non conosco
figuralo,
le

che tre esemplai'i

di

questa bellissima specie: in quello


la

che

il

migliore di conservazione,

superficie liscia perch

strie

sono state obliterate dallo stato spatoso del

guscio:

le

minutisaltri

sime

strie

che attraversano questa fguia sono state copiate dagli


in

due individui

cui

sono
Colli

visibili

colla lente.

Miocene medio:
rissimo; Coli, del

torinesi,

Termo-four

Baldissero-torinese

ra-

Museo

e Rovasenda.

b.

Anfraclns,

Inmjiludinnlil ev rollali.

HoMoroMA TEXTiMS

(Brocch.).

Tesla subfusij'ormis : spira ionga, valde acuta.


culali
;

Anfraclus convexi, postice canaliloiuiiludinem


stria

ulliraus

ventrosus

anlice

valde

depressus

dimidiam
,

siibaequans
,

sulurae profuiidae. - Coslulae Iransversae parvae, crchrac


stulas UiiicjilmiHaes decurrentes
;

intcrposila
,

super coin uUimis

coslulae

longiludinales crclicrrinuie

28-30

anfraclWus
aHfjustis

in priiiUs pauciores,

in ultimo ante mar/jineiit oris ohsoeliie,

oblusae, a sulcis

sepamtac, reclae, ani

tesine
,

subparaUnlne, eoiiira eanaticulum pnsticum tcrminiilae,


il)i

anlice

ad basini cawlae prodnclae

itilerdum

nonnullae bildac: canaliculus poslicu.?


;

longiludinaliler arcualini slrialus. -

Os snbrolunduni
:

labrum siiiislrum arcMtium, anlice

depressum, interius simplex, laeve


recla: cauda Ionga, recla.

coluraella poslice profunde depressa, antice sub-

Long

7^

mm.
Cuii-h.fusi. sub., pai;. 423,

ISUOCCH.,

Inv.VlII,

lif;.

14.

BRONN, Hai. UH. Gch., pag. 48. CALC, Coiirh. fo.is. Allai'ilt pai;. 53.
,

E. .SIS.MD., SijH., pag. 33.

CAI.C,

Cerni. .Moti, vii: e fis. Sic, pag. 3G.

BELL., Monogr. Plenrot., pag. 105.

MICIITT., Foss. mioc, pag. 305.


E. SIS.MD., .Sy., 2 ed., pag. 36.
|)ag.

n'OBB., Prodi.,

voi.

IH,

05.
lav.
1
,

LIBASS., Coiich.foss.Palerm., pag. 31,

(ig.24.

UODEUL.,
KOUEST.,
lloii.N.,

Cimi,

tjcol. Icrr. mitic. Slip. Itili,

renlr ., pag. 102.

Calai. Moli. pliof.Biocjn., pag. 63.

Ferz. foss. Resi. terl. lcck. fFieii, pag. 20.


foss.

C.OPP., Calai,

micce

plior. Moilen., pag. 31.

DE KOEN.,

Mioc. Nnril-Veuhcd. Moli. Fami., pag. 245.

34

26G
1873.

MOLr.L.S( HI

DEI

TERREWI TEHZIARII DEL PIEMONTE ECC.


sisl.

Vefrancia texUlis
Pleiiroloma
id.

COCC, Enum.
CRESI*., Noi.

Moli. mioc. e pliuc Parm. e Piac, pag. 59,

1875.

geol.

Sangnanese
ann. IX,

Ann.
31.

Soc.

Natur. Mudai.

ser.

jia^'.

1875.

Orfrancia

id.
id.

SEGUENZ., Fnrm.plior.
FOREST., Cenn.gcol.e
Varirll

hai. mtrid., Boll. Oimit. geol. hai., pag. 208.


aiit.

1876.

Ilnmoloma

Paleonl.plioc.

Cn.ttrocarn, pag. 28,

A.

Cauda hrevior

recurvu: columella contorta.


nini.

Long. 16 mni.: Lai. 6

Va ri eia
Testa hrevior
contorta.
aifjulus spiralis
marii.>

B.

aprrtui.

Cauda

hrevior

recurra

cnlumella

Long. 13

nini.:

Lai. 5.

'/a

nim-

Pliocene

inferiore:
,

Castelnuovo

dAsli.

Pino d'Asli:

Savona

alle

Fornaci*. Albenga
MlCHEr.OTTI.

vallone Torsero,

non frequente:

Coli, del

Museo

4.

IIOMOTOMA

TLJIEi^S Bell.
fi-.

Tav. Vili,

23.

Tsta fnsiformis,
convexi
,

venti-osa:

spira
;

parum longa
-

el
,

parum
aniice

acula. - Anfraclus valde

postice tale eanaiculat siilurae

uUimus

renlrosn.^

valde deprcssus
parlis
,

'/,^

totiiis

longiludinis aequans:

valde profundae.

Superfcies
anijuslis

aniice transverse
in ultimo

costulala; coslulae in primis anfractibus, a sdris


laliusculis
,

separalae
;

a sulrJs

panis disiimctae
et

maiores

et

minores alternatae

superfcies parlis posticae

transverse minvtae striata

lonqitidinaliler

arcvatim rncjnsa: coslae longiUidinalos quininterstiliis

decim, compressae
antice ante basini

subacnlue, ohliquae ah

latis

separatae

postice obiruncalae
:

caudae terminatae. - Os suliovale, amplum: columella aniice contorta

cauda longa,
Long. 17

gracilis, sinislrorsuni obliquala.


nini.:

Lai.

6 inni.

Pliocene inferiore: Alhenga, vallone Torsero, raro; Coli, del Musco.

l.

Candii

lirc>is.

a.

Anfractus omnes

iniq il iidinalit er

costati.

O.

IIOMOTOMA

IIISTRIX

(Jak).

Testa turrita, clangala, angusta: spira longa,


contea suturam poslicam anguste ranaticulati
longitudinis aequans: sulurae profundae.
:

valili;

acuta.

Anfraclus convexi,
''j.
,

nltimus antice

valde depressus

totius

Coslulae transversae 4-G in primis aufractibus;

DESCRITTI DA

T,.

BELI-ARDI.

^O'J

frequenter coslula minor vel slria interposila: coslulae longiludinales crehrae, 24-26,
compressae
,

rcctae

axi lesine parallelai; ad basim caudae prodiictac


et

coslulis

Iransversis

subaequales, omnes (longiludinales

transvrrsae] a sulcis lalis et profundis separalae, in


et

intersecatione spinosae, inde superficies reliculala

echinala. -

Os

elongattim;

labrum

si-

nisiTum interius plicalmn: columella longa, poslice profunde depressa, anlice subrecta:

cauda longiuscula (habila proporlione cum speciebus affinibus), recurva.


Long. 17 mm.: Lai. 6
1832.
1847.

mm.
3 \ti, Catal.Cvnch. foss., pa^. IO.

Pleurotoma hislrix

Raphitoma
Id.

id. id.
id.

BELL.,
E.

I/dho^;-.

Wcu;o., pag. 85, tav. IV,


2 ed., pag. 35.

fig.

l4.

1847.
1852.
18.56.

SISMO.,

5i/K.,
.,

Pleurotoma

d'ORB., ftW(

voi. Ili, pag. 152.


f/ist.,

Vefranna
Pleurotoma
Id.
Id.

id. id.

.JEFFU., im. and H/ug.Nut.

scr.4, voi. VI, pag. 82.


pag. 28, lav. I,
fig.

1862.

1864.
1868. 1868.

spinulosa

BRUGN., ^/(h. P/fucot. /. Ai/enH., CONT., M'e Mario, pag. 33 e 52.


FOREST., Calai, Moli, jdioc

21.

spinosa

M.\'fiTO\., Dislrib. Gen. Faun.foss. mar. plioc. , pzg.iS.


Bologn., pag. 64.

Mangelia

Mstrix
id.
id.

1869,

Defrauda
Pleurotoma
Defrancia

TIBER.

Spicjol.

Conck. Meclil., Boll. Malac, voi. II, pag. 261.

1869.
1870.

COl'l'., Calai. Fuss. mioc. e plioc. Moden., pag. 31.

id.

WEiyK.,
CONT.,

Suppl.

Cotich. medit., Boll,

malac,

\o\.

Ili,

pag. 86.

1871.
1872.

Pleurotoma spinulosa
Defrancia
histrix

/>/'

Mario, 2 ed.,paj^. 39.


?ne(/i(.,

MONTER.,
Id.

yVo^. Coj;cA.

pag. 51.
Pellegrino e FicaroMi, pag. 34.

1872.

Notiz. Conch, foss.


.,

M'^

SEGUENZ Form.plioc.Ital. merid., Bull. Comit. geol. hai., pag. 298. COCC, Enum. si.H. Moli. mine, e piinc. Parm. e Piac, pag. 63.
WEINK., Calai, eur. meeres-Couch., pag. 11. MONTER., Redi. Conct. uu Cap S' yHo, Journ.
pag. 277.
Cond., voi,

XIX,

SEGUENZ., Form.plive. hai. merid., Boll. Comit. geol. IONTER., Podi. Not. Cond. Medit., pag. 14.
Id.
i\'unv.

lal.,

pag. 208.

Riy. Cond. Medit., pag. 44.

Pliocene inferiore: Zinola presso Savona, raro; Coli, del Museo.

Pliocene superiore: Colli astesi, non raro: Colli


raro; Coli, del

hiellesi,

Ma.sserano,

Museo

e Michf.i.otti.

Vive nel Mediterraneo.

6.

HOMOTOMA ERINACEUS Bell.


Tav. Vili.
tig.

23,

Dislinguunl hanc speciem ab Hom. histrix sequenles nolae


Testa brevior:

angidus spiralis magis apertus.


.

- .\nfractus pauciores

magis

i:onve.:i,

inde suturae profundiores

Spinae breviores.

Long.

9.

'/i

mm.

Lai. 5.'/,

mm.

Pliocene superiore: Colli astesi, valle

Andona,

rarissimo;

Coli,

del

Museo.

208

MOM.U.SI^III

DEI TERRENI TERZIARI! DEE

PIEMONTE

ECCl

7.

HOMOTOMA KETICULATA

(ReS.).

Tesili Inniiii: spira hiwjiuxcda

luediocriler acula. - Anfraclus convexi, jtoslice an'j^

guste canalicitlali; ultimus anlice valile depressus,


jirofuiidae.
-

loliis

loiujiludinis
,

aequans: sulurae
latin

Costulac Iraiisversae vompressae


,

valde prommenli's
,

uh inlerslUiis

el

prafundis sepavatae
longiludinales
el

qualmr

in primis anfractilms
,

super caudam producine, super custulas

carwn

inlerslilia conlinuae

in

iiilersecalionc

costularum longiludinalium
et

spinosae: coslulae longiludinales plerninquc sederini, coslulis Iransversis maiores


terslitiis niagis
lalis

ab in-

separa lue, cumprcssae, valde prumineiilcs

anyuslae, rectae, axi leslae


:

paralleae vel leviler obliquae in idlimo anfraclu. ad hasim caudae tantum produclae

co-

slulae super

caudam decurrenles granosae.

Os subovale

labrum sinislrum subarcualum,

inlerius plicalum: coluraella poslice

profunde depressa, medio recla, anlice dexlrorsum

obliquata: cauda longiusnUa (habila pro[)orlione

cum speciebus

affinibus),

recurva.

Long. 12 ram.
1804.

Lai. o

mm.
REN. Tav. nlf. Cumli. Ailriai. BROCCH., Comli. foss. sub., pa^.
,

Mure.T
Id.

reticulatus

1814. 1831.

(Fusus) echinatus
rcticulata

423, lav. Vili,

(g.

et pag. 663.

Pkiroloma

BRONN,

/'/. (crf. Gc6.,

pag. 4*.
fnss.,

?183I. Fusus
1832.

echinatus
rcticulata

UCB. de MO>"T., Cond,


.SCACCIl., Calai.
Id.
JVotiz.

pag. 31, lav.

lig.

45. 46.

Pleurotoma

.lAN, Calai. Coni h./'uss., pag. 9.

1836.

Comh. Acap., pag.


Cond,
foss.

12.

Gravina, pag. 42.

PHIL., Moli. Sic, voi.

1, pag. 196.

CALC,

Riterdi . malac, pag. 4.


geni. hul. Ischia, pag. 11.

SC.VCCH., Notiz.

C.^LC, Cond, fns.':. Altanlla, pag. 54.


Id.
Id.

Cond,

foss, Altavilla

pag. 54.
8,

Niioi'. sp.

Conch. Sidl., pag.


63.

reticulata

DESM., Rvis.PUurol., pag.

l'HIL., Moli. Sic, \ol. Il, pag. 165 e 174.

CALC.
VERAN.,

Cond,

vii',

e foss.Sicil., pag.

35

e 36.

Desciiz. Genova, voi. I, pag. 91.

DESCRITTI DA
1868.

L.
li.

BELLARDI.
\ol.H, pag. 158.

269

Defi ancia reliculala

WEIM., Cnm

?miiclm.,

1868. 1868.

l'Intrnlonm
fanfielia

i(l.

>l.\>'TOV'., Dislr.gen.Faiin.fuss.mar.plioc, pay. 15.

id.

1869.
1869. 1869.

Defrancia

id. id.
id.
id.

VOREST., Catal.ShU.pUocBologn., pag.Gi. W'VKL., Cimlt. Mar. Tirr., Bo/I.malac, \o\.


COPI'., Catal. Foss.mioc
e plivi.

l.

pa^g.

i3S.

l'kurntnma
Defrancia
Id.
Id.

Modm.,

\ia^.i\.

T .W'PXK.-CX'SV.VK.,
Al'CKL., Conc/j.

Ind.sist. MuU.Ust.Sjyezia, pag. 18.

1869.
1870. 1871.

.ItKFl!., Bn</i. ConcA.,voI. V,,S/j;)/., pag. 220,


/li. Z.iVo).,

lav.LXXXlX,
HI, pag.
986.

fii!.3.

id.
id.

Bo.;a/a(.. voi.
.38.

Plrnnil'imn
/rf.

CONT.,
hi.

TI/'"

-Vano, 9 ed., pag.

1871.

Philiiipii

Ulte Mario, 2 ed.,


,

pag. 39.

1872.
1872.
1872.

Defrancia
Id.
/(/

rcticulata
id.

.MO>TER.
UV,

Noi. Cnnck. fojs. M''- Pellegrino e Ficarazzi, pag. 34.


JIIioc.Nord.-l)eutsc/a. Moli, faui., pag.'U.
.Vn!/.:.

KOEy..

id.

JIO.NTER.,

(7om/(.

.1/p(/i(.,

pag.51.

1873. 1873.

Id
Id.

id.
id.

COCC,

Enum.sist. Moll.miuc.e plioc.Pann.e Piac, pag. 59.


,

SEGCENZ.
KLKC.Mi,

Form,

plioc.

hai. merid.

Boll. Comit.

geol.

Ilal.

pag. 298.
1873. 1873. 1874.
Id.
id.
id. id. id.

Calai. .Varin. Moli. Ualmaliai; ]i3'^.?i6.

Id
Id.

WEIMi.,
JlnCU,

Calai,

eiir.

mecre.'^-Cvmh.

pag. 11.
(290(.

For.il. tertierlag
.

Danemark., pag. 17
Ilal.

1875.

Id

SEGL'ENZ.

Form,

plioc.

merid.,
pag. 208.

Boll.

Comil.

ijcol.

Ilal.,

1875.

Ptcurnldina
Id.
Id.

id.
id.

PONZ., Cron.suh.,

pag. 21 e 26.

1875.

IO^TER.,

N/ioi.Iiii'ul. Coiteli, medil., p'^.ii.

1876.

id.

DE GIORG.,

V./f.jeo/.

ftw.

Lccir, pag.226.

Va

A.

Tesl