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HARVARD UNIVERSITY

LIBRARY
OF THE

MUSETTM OF COMPARATIVE ZOLOQY

GIFT OF

':

MOLLUSCHI
DEI TERRENI TERZIARH

PEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA


DESCRITTI
DAI.

Doti.

FEDERICO SACCO

PROF. DI PALEONTOLOGIA JTELLA R. UNIVERSIT DI TORINO

PAETE Xm.

(Fascicolo Primo)
(con 2

Tavole)

TORINO

CARLO OLAUSEN
Libraio della R. Accsdemla delle scienze

1893

MOLLUSCHI
DEI TERRENI TERZIARI!

DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA


DESCRITTI
DAL

Dott.

FEDERICO SACCO

PROF. DI PALEONTOLOGIA NELLA R. UNIVERSIT DI TORINO

PARTE
(

XIII.

O O IN" I 3D ^ E
(Fascicolo Primo)
(con 2 Tavole)

TORINO

CARLO OLAUSEN
Libraio Cella
fi.

Sccademia delle scienze

1893

Estr. dalle

Memorie

della Reale

Accademia
TOM.

delle scienze di

Torino,

SERIE

II,

XLIV.

Approvato nell'adunanza del

febbraio 1893.

Torino, Stabilimento Tipoprrafco Vincenzo Bona.

MOLLUSCHI
DEI TERRENI TERZIARII

DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA

PARTE

Xm(i).

(COI^ID^E)
(Fascicolo Pkimo)

Famiglia

COOTDAE

(Swainson),

1840.

Genere

CONUS

Linn., 1758.

ben noto come

il

genere Conus
il

sia, fra

Molluschi, uno dei generi


la

pii

ricchi

di forme.

pur noto che, mentre


le loro

zoologo basa

maggior parte

delle

sue de-

terminazioni dei Coni sopra

svariatissime colorazioni, tale carattere viene a


il

mancare pressoch completamente


esemplari affatto scolorati
o, in

al paleontologo

quale deve quasi sempre studiare

qualche raro caso, con scarsissimi residui della colora-

zione originale, residui parziali che, talvolta, possono anche offrire un aspetto diverso

da quello della completa colorazione primitiva.

Ora

anche conosciuto come, fatta astrazione dei


si

colori,

studiando

Coni solo

riguardo alla loro forma,

debba ammettere che questa cosiffattamente variabile


il

che una sola specie, e ne sia esempio

comune Conus mediterraneus, pu

nelle sue

svariatissime modificazioni non soltanto assumere la forma di altre specie dello stesso
sottogenere,

ma

eziandio di

sottogeneri diversi. Inoltre anche fra le forme viventi

di Coni la loro ripartizione in diversi sottogeneri

ancor lungi dall'essere naturale

e soddisfacente e do-vr subire in avvenire non poche modificazioni. Di pi sono pure

sovente notevolissime
nile

le

variazioni che

la stessa

forma subisce dal periodo giova-

a quello adulto.

XIU, con numerose tavole, non potendo pi essere anno accademico, nelle Memorie della R. Accademia delle Scienze di Torino, venne pubblicato a spese dell'Autore, affinch non fosse troppo ritardata la pubblicazione della pre(1)

Nota.

Il

fascicolo secondo della Parte

inserito, nel corrente

sente Monografia.

Xn.

Nello stesso

modo

e per la

stessa causa furono

gi

pubblicate le Parti EX,

Tali parti trovansi in vendita presso la Libreria Loescheb di C. Clauskn

Torino.
1

Sacco.

2
Quindi se
di caratteri
si tien

FEDERICO SACCO
conto della straordinaria variabilit dei Coni, della mancanza

ornamentali che servano a guidarci nella loro determinazione, della scome

parsa, nei fossili, dell'importantissimo carattere della colorazione,


loro

dello

immenso
lo studio

numero

nei depositi terziarii del Piemonte,

si

pu comprendere come

dei Coni piemontesi siami stato particolarmente lungo e difficile, ne

mi lusingo d'averlo
in avvenire

superato senza commettere errori che potranno

essere

eliminati

collo

studio di altri esemplari meglio conservati. Con tale pensei'o ho pure tralasciato per

ora la determinazione di alcuni esemplari, specialmente del sottog. Chelyconus, che,


o per essere poco ben conservati o per rappresentare forti variazioni

od anomalie,

non sapevo a quale specie


D'altronde
tali

attribuire,

ne parevami logico fondarvi nuove specie.


fossili

grandi difficolt nella determinazione dei Coni

furono gi
ri-

incontrate e dichiarate dal Brocchi, dal Borson, dal Michelotti, ecc., e ricordo al

guardo come

il.

compianto amico Prof. Bellardi parlandomi dei suoi futuri studi sui
pii

Molluschi del Piemonte mi ebbe


dei Coni
Il

volte a dire che quando sarebbe giunto a quello

temeva

di perderci la testa.

materiale che ebbi a mia disposizione fu straordinariamente abbondante, es-

sendo rappresentato da 20,000 esemplari ad un dipresso, di cui circa 5000 del Pliocene, e circa 15,000 del Miocene. Credo che tale ricchezza di materiale proveniente

da

tutti

piani del Miocene e del Pliocene ed esaminato in una sola volta sia assai
e

importante permettendo di fare una larga comparazione

quindi

di

comprendere

meglio
ricco
si
i

il

concetto delle specie e le loro variazioni. Potei cos convincermi che pi

il

materiale che

si

ha in esame, minore
loro

il

numero

delle specie
si

nuove che
concetto

hanno a creare, poich essendo possibile una estesa comparazione


legami delle varie forme,
i

vedono meglio
il

gradualissimi passaggi,
allargarsi

ecc.;

quindi

della specie naturalmente obbligato ad


serie di

alquanto

per

racchiudere una

forme transitorie o

irradianti, direi, che

evidentemente non sono che modiesse veggonsi

ficazioni locali di

una data specie

della

quale

conservare la facies
se.

complessiva,

ma

che esaminate isolatamente parrebbero altrettante specie a

perci che avendo avuto a studiare un 20,000 esemplari circa di Coni, non solo ebbi a

creare poche nuove spcie e quasi soltanto fra le forme mioceniche finora
sciute,

meno conospecie,

ma

inoltre credetti dovere ridurre diverse forme, ritenute finora


di

buone

al

grado di semplici variet o

forme giovanili

di specie

prima

stabilite,

mentre

che invece seguendo per esempio

il

metodo usato dal Bellardi


nuove specie

nelle sue ultime

Mono-

grafie avrei dovuto creare diverse centinaia di


tale confusione quale facile

di Coni,

producendo cos

immaginare.
che
ogni sottogenere di Coni, ad
eccezione dei

In complesso potei constatare

Chelyconus, rappresentato da poche specie per ogni orizzonte geologico, mentre in-

vece esse variano per lo pi da un orizzonte

all'altro,

specialmente dal Tongriano


al

^'Eheziam
la

(ci

che

si

comprende facilmente) e sXV Elveziano

Tortoniano, perch

zona fossilifera

&W Elveziano
Meno

torinese trovasi specialmente alla base

eW Elveziano
cangiamento
il

ed quindi sovente separata dal Tortoniano da oltre 1000 metri


veziano medio e superiore.
delle specie dal

di depositi dell'Elil

spiccato,

ma

pure assai notevole,

Tortoniano al Piacenzano esistendo tra questi due orizzonti

piano

Messiniano, ed essendosi inoltre nel frattempo verificate importanti variazioni climatiche batimetriche, ecc.

Quanto

al

cangiamento fra

le

specie

piacenziane e quelle

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA

astiane, esso spesso

poco notevole ed particolarmente dovuto a differenze bati-

metriche.

Noto

infine

che siccome

col
si

materiale raccolto in Piemonte in piani geologici


constatare una serie di graduali pas-

tra loro abbastanza distanti

pu sovente da

saggi fra diverse specie, dalle pi antiche alle pi recenti, logico ammettere che,
se
si

avesse un materiale

proveniente
il

tutti

piani e

sottopiani, rappresentati

eziandio dalle loro diverse facies,


la successiva derivazione di

graduale modificarsi e collegarsi delle specie e


di esse risulterebbe

un gran numero

ancor pi chiara ed

evidente.

Riguardo
solito,

al materiale

avuto in comunicazione debbo accennare che, oltre a quello

importantissimo, proveniente dalle collezioni dei Musei geologici di Torino, di


di

Roma,

Modena,

di

Genova, di Pavia,

di

Milano e dalla collezione privata Rovasenda,

ebbi pm-e in esame altre raccolte assai ricche messe gentilmente a mia disposizione dai
loro proprietari,
tino),
i

Clarence Bicknell (per la Liguria) ed Odoardo Bagatti (per

il

Piacen-

nonch parziali contribuzioni

di privati collettori di fossili dei colli torinesi, quali


il

signori Paravicini,
sia

Forma,

ecc.

Faccio ancora osservare come fra


quello
delle

materiale sovra

accennato

specialmente interessante
di

tipiche

collezioni di Brocchi

(Museo (Museo

di Milano), di

Borson, Bonelli

Bellardi (Museo di Torino), di Michelotti


di

Roma)

e di

Doderlein
tipi,

(Museo

Modena),

giacche

queste racchiudono

numerosi preziosissimi

coll'esame diretto dei quali potei non solo schivare,

ma

anche chiarire e togliere una quantit


deU'Hoernes che, riguardo

di errori di determinazione, errori fatti spe-

cialmente nella seconda met del corrente secolo a cominciare dal


ai

classico

lavoro

Conus, offre molte inesatte determinazioni le quali fudi errori successivi.

rono causa di una lunga serie

Fra

principali di questi errori, noto specialmente

la

confusione delle specie

tipiche del Miocene con quelle plioceniche e viceversa, la moltiplicazione delle specie
fatte sovente su semplici variet, talora persino sopra

un esemplare difettoso o sopra

esemplari giovani, la falsata interpretazione di alcune specie del Lamarck, ecc.

Avverto

che, per brevit, a cominciare dalla presente monografia nella descrizione


:

delle variet tralascio la solita indicazione

Distinguunt liane varietatem a specie


si

ti/pica

gequentes notae, per tutte quelle variet la cui diagnosi comparativa

riferisce alla
si

specie tipica, solo pi

mantenendo

la fi-ase di

comparazione quando la variet che

descrive viene paragonata ad altra variet, la quale in tal caso viene naturalmente
indicata.

Sottogen.

DENDROCONTJS

Swiss. 1840.

Questo sottogenere specialmente sviluppato nel Tortoniano e nel Pliocene, mentre


sc&rseggia nei terreni pi antichi. Alcune forme sembraijo
conus ed ai Chelyconus. Per lo pi esse
si

quasi passare ai Litho-

possono facilmente distinguere osservandole

nella regione della spira, perch quivi l'ultimo anfratto visibile notevolissimamente

pi largo degli

altri,

fatto che generalmente

menp

spiccato negli

alti-i

gottog^neri.

FEDERICO SACCO

DENDROCONnS BETULINOIDES (Lk.)


(Tav.
1,

fig.

1).

C. Testa oblongo-turhinata, laevi; basi sulcis transversis obsoletis distantibus; spira

convexa, mucronata, basi rotundata (Lamarck).


Alt. 20-160
1768. 1798. Volutites N.
1.

mm.: Largh. 12-80 mm.

WOLCH

u. KNORR, Naturgesch. Verstein., E, Tab. BORSON, Ad Oriet. pedem. auctarhim, pag. 176.

CIU,

fig.

3.

1810. Conus betuUnoides Lk.


1814.
,
, , ,
,

LAMAECK,
BROCCHI,
,

Ann. Mus. Hist. Nat., pag. 440,


Conch. foss. suhapp.,
Dict. Hist. Nat.,
,
,

n.

2.

Il,

pag. 286.

1818.
1818.

levigatus Defr.

DEFRANCE,

Tome
,

X, pag. 263.
,

betuUnoides Lk.
cf.
,
,

264.

1820. 1827. 1830. 1831.

,
,

, , ,

cf.

, , , ,
, ,

,
, , , . , ,

1842.

1845.
1847.
1848.

, , , , ,
,

1851.
1852.
1866. 1885. 1890.

, ,

BORSON, Oritt. pieni., pag. 9 (188). BONELLI, Cat. m. s. Mtiseo Zool. Torino, n. 3647, 3650. BORSON, Cat. Coli. min. Twin, pag. 605. BRONN, Ital. tert. Geh., pag. 13. SISMONDA, Syn. meth., 1' ed., pag. 43. LAMARCK in DESHAYES, An. s. vert., voi. XI, pag. 153. SISMONDA, Syn. meth., 2 ed., pag. 44. BRONN, Ind. paleont, pag. 328. HOERNES, Foss. Moli. Wien. Beck., pag. 16-17. D'ORBIGNY, Prodr. Pai. str., IH, pag. 171.

, ,

DA COSTA,
SACCO,

Gaster. dep. terc. Portugal, pag. 6.

, ,

{Lk.) Eoern.

DE GREGORIO,
Cat. pai.

Conch. med. mv.

e foss.,

pag. 352-353.

Lk.

Bac.

terz. Piem., n.

4377.

Tortoniano: Stazzano (rarissimo).

Hacenziano: Albenga (R. Torsero) (alquanto


Astiano: Astigiana, Vezza d'Alba (non raro).

raro).

Osservazioni.

la

forma pi gigantesca dei Coni piemontesi. Quanto


diversa da quella del tipo, e non

al tipo

esso non venne ancora figurato, poich le figure date di questa specie sono

basate

su esemplari di

localit e di et

corrispondono

perfettamente alla descrizione del Lamarck. Ci dicasi per esempio per la figura data

daU'Hoemes

e che

il

De

Gregorio vorrebbe adottare come tipo

mentre invece
il

io

prodi

porrei per tale forma,

che

una semplice variet del

C. betuUnoides,

nome

pervindobonensis Sago. (1851, Conus betuUnoides Lk.

Hoernes, Foss. Moli. Tert. Beck.


del C. Aldrovandi

Wien.

Tav. E, Fig.

1),

non trattandosi

affatto

come suppone

il

Doderlein. Credetti perci conveniente assumere e far figurare


ritenuto

come

tipo l'esemplare

come

tale dal Brocchi e che corrisponde assai


il

bene alla diagnosi del Lamarck.


il

Gli esemplari giovani ricordano alquanto

C.

pyrula ed

C. laeviponderosus ; essi

sono in generale assai mucronati e quindi distinti da quelli adulti, in cui l'apice in

gran parte eroso.

La

tinta del fossile in

esame

per lo pii

giallastra,

ma

spesso

sonvi anche

larghe ed irregolari macchie rossigne, od anche tutta la conchiglia roseo-rossastra.


Gli esemplari pi giganteschi

provengono quasi

tutti

da un banco dell'asciano

inferiore affiorante al fondo di

una valletta presso Vezza d'Alba.


pi conici

notevole che gli esemplari tortoniani sono generalmente alquanto

di quelli pliocenici^ per

modo da formare quasi un passaggio

al

D. Berghausi.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA

Conus cacellensis
"

Da
ecc.,

Costa nominato
pag. 148

dal Cocconi fra

fossili

pliocenici del

Piacentino

En. Moli.,

probabilmente

una variet

di C. betulinoides.

D. BETULINOIDES Var. SUPRAMAMILLATA SaCC.


(Tav.
I,

fig. 2).

Testa plerumque magna. Spira convexior, mamillaris. Anfractus rotundatiores.

Astiano: Astigiana, Vezza d'Alba (non rara).

Osservazioni.

Raggiunge spesso

le

massime dimensioni

di

questa specie.

D. BETULINOIDES var. CHELYCONOIDES SaCC.


(Tav.

fig.

3).

Testa minus conica, subovoidea. Spira per elatior, conico-subconvexa, apice mucronatior.
Alt. 92

mm.;

Lat. 60

mm.
molti caratteri di Gielyconus,

Astiano: Vezza d'Alba (rara).

Osservazioni.

Presenta

ma

nel suo {complesso


in specie

riferibile invece ai Dendroconus; potrebbe forse

da alcuno essere eretta

a parte,

ma

avendone un esemplare
di considerarla

solo,

trovato fra numerosi D. betulinoides, semdi detta specie.

brami pi logico

come una variet

D. BETULINOIDES Var. EXLINEATA SaCC.


(Tav.
I,

fig.

4).

Testa subconica, sulculis linearibus remotis ornata; spira planiuscula; apice exerto;

anfractubus planatis, basi sulcata (Borson).

Distinguunt hanc var. a specie typica sequentes notae:


Spira
elatior,

subconica, apice magis

mucronata. Anfractus superne minus convexi,

laevissime subangulosi.

Alt. 20-100

mm.: Lat. 12-55 mm.


BORSON,
,

1820. Conus Uneatus Bors. 1830.


1848.
, , ,

Oriti, piemoiit.,

pag. 10 (189).

Cai. Coli. Min.

Muse Turin, pag. 605.

BRONN,
S.

Index Paleont, pag. 330.

Tortoniano

Stazzano,

Agata, Montegibbio

(rara).

Astiano: Astigiana, Vezza d'Alba (frequente).

Osservazioni.

Il

nome

di

Borson

cade in sinonimia
il

col
la

C.

Uneatus Brand.

(1766). Potei ritrovare l'esemplare tipico su cui


io quindi figuro

Borson fond

sua specie, e che

come

tipo di questa variet

ma

il

secondo esemplare (colla retepora)

che accenna

il

Borson ha

la spira pi depressa e pi concava, per

modo da

riunirsi

meglio alla var. concavespirata; ambidue sono dell'Astigiana.

carattere di questa variet in parte giovanile, direi, poich negli esemplari

giovani esso quasi costante, talora anzi spiccatissimo sui primi anfratti;
servasi anche in molti esemplari adulti.

ma

con-

6
Gli esemplari tortoniani sono

FEDERICO SACCO

generalmente mal conservati,

in

generale un po'

pi conici di quelli pliocenici.


HeWElveziao dei colli torinesi trovansi esemplari che ricordano questa variet,

ma

sono alquanto pi rigonfi nella parte superiore per

modo che

forse debbono at-

tribuirsi

ad altra forma.

D. BETULINOIDES Var. CONCAVESPIRATA SaCC.


(Tav.
I,

fig.

5).

Spira depressior, subplanata

vel

subconcava potius

quam subconvexa; anfractus

superne minus rotundati, laevter subangulati.


Alt. 20-120

mm.: Lat. 12-70 mm.

Elveziano: Colli torinesi (rarissima).

Piacemiano: Astigiana, Castelnuovo, Albenga (R. Torsero), Bordighera (non rara).


Astiano: Astigiana, Vezza d'Alba (non rara).

Osservazioni.

Presenta graduale passaggio sia

al tipo

che alla var. exUneata.


esemplari
al
elve-

Ricorda talora di lontano un Lithoconus per

la spira depressa. Gli

ziani paiono far passaggio alla var. deHocanaUculata.

Debbo accennare
resti

riguardo

come
di

xiel' Elveziano

dei colli torinesi abbia osservato altre forme diverse (forse nuove)

Dendroconus che per

essere

rappresentate

solo

da rari

molto
il

imperfetti
betulinoides.

credetti pi opportuno

non descrivere per ora;

in parte ricordano

D.

D. BETUUNOIDES

Var. (Tav.

DERTOSULCULELLATA SaCC.
I,

fig.

6).

Testa aliquantulum magls conica; sulculelli prope suturatn visibiliores.

Osservazioni.
Tortoniano:
fine C. Mojsvari

S.

Agata
Per
la

fossili.

Stazzano (non rara).


il

forma pi conica tende verso


considererei pure solo

D. Berghausi, come
di

l'af-

H.

A., che io
il

come una variet

passaggio

tra

il

D.

betulinoides ed

D. Berghausi.

D. BETULINOIDES Var. DERTOMAMILLATA SaCC.


(Tav.
I,

fig.

7).

Testa aliquantulum niagis conica, crassa; spira inflata, convexo-mamillata. Anfractus

superne rotundatiores, ultimus prope suturam laevissime subcanaliculatus.


Alt. 100-103

mm,:

Lat. 62

mm.
altri

Tortoniano: Stazzano (non rara).

Osservazioni.
al

Per

la

sua relativa conicit

potrebbe forse gi
della

riferirla

D. Berghausi. La sua spira molto simile a quella


simili si incontrano nel

var. supramamillata.

Forme
del

Miocene

di Cacella,
I,

per quanto risulta dalle

figure

Da

Costa (Gast. terc. Portugal,, Tav.

Fig.
A.).

1,

Tav.

Il,

Fig.

1, 2),

e nel Miocene

viennese,

come

l'indica

il

D. hungaricus (H.

MOLLDSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA

D. BETULINOIDES Var. DERTOCANALICULATA SaCC.


(Tav.
I,

fig.

8).

Testa aliquanUilum magis conica, crassa. Spira

laeviter

depressior. Anfractus sueulculellati,

perne

aliquantulum

rotundatiores,

prope

suturam plus

tninusve

ultimus

laeviter canaliculatus.

Alt. 40-100

mm.: Lat. 25-56 mm.


S.

Elveziano: Colli torinesi (rarissima).

Tortoniano:

Agata

fossili,

Stazzano, Montegibbio (non rara).


alla var.

Osservazioni.

Passa gradatamente

dertomamillata
il

quindi

tende

pure verso

il

D. Berghausi. Le

affine, se

non identico,
1).

C. Mercatii

secondo

Da

Costa (Gast. terc. Portugal

Tav.

m,

fig.

Dbndroconus Berghausi (Micht.)


(Tav.
I,

fig.

9).

Testa crassa, conica, abbreviata; spira mucronata, valde depressa;


adultis) superne planulatis, laevigatis, ultimo obtuse rotundato;

anfractibus (in

apertura coarctata,

ad

basim subdilatata; columella inferne striata (Michelotti).


Alt. 13-85

mm.: Lat. 8-58 mm.


MICHELOTTI, Descript. Foss. mioc, pag. 242, Tav. SUI, fig. 9. SISMONDA, Syn. mcfh., 2 ed., pag. 44. HOERNES, Foss. Moli. tert. Beck. Wien., pag. 19. D'ORBIGNY, Prod. Pai. strat., UI, pag. 56. DODERLEIN, Giac. terr. mioc. Italia cent., pag. 25 (107). DA COSTA, Gast. dep. terc. Portugal, pag. 9. FISCHER et TOURNOUER, Invert. foss. M. Leberon, pag. 127. COCCONI, En. Moli. mioc. plioc. Parma e Piacenza, pag. 147. LOCARD, Descript. Faune tert. Corse, pag. 64. DE GREGORIO, Conch. medit. viventi e fossili, pag. 358. SACCO, Catl pai. Bac. terz. Piem., n. 4376.

1847. Conus Berghausi Michf.


1847.
,

Elveziano

Colli torinesi (raro).


S.

ToHoniano:

Agata

fossili,

Stazzano, Montegibbio (non raro).

Piacenziano: Piacentino (Gropparello) (rarissimo).

Osservazioni.

ma

In complesso questa forma essenzialmente tortoniana assai


si

caratteristica e ben distinta dal D. betulinoides, per cui credo

possa ritenere come

una buona
col

specie,

certo che per

mezzo

di

alcune variet essa sembra collegarsi

D.

betulinoides.

Quanto

all'identit che
il

alcuni,
C.

come

il il

Fischer,
C.

il

Tournouer,

il

Locard,

ecc.,

credettero ravvisare tra

Berghausi ed

maculosus Grat., a

me sembra

che

essa non sia accettabile.

Questa specie per lo pi alta solo dai 2


assai rari e sovente
la

ai

4 cm.
al

gli

esemplari grandi sono

sembrano formare passaggio

D.

betulinoides.

notevole che

forma

tipica,

stata figurata dal Michelotti, e che io figuro di nuovo, relativadelle variet indicate in appresso.

mente

rara,

mentre sono comunissime alcune

FEDERICO SACCO
Rarissimi sono
gli

esemplari che conservino traccie della colorazione. Gli esempii

plari giovani sono

generalmente meno conici ed a spire

elevate di quelli adulti.

Questa specie molto variabile, per modo che alcune delle sue variazioni ricevettero nomi specifici diversi; cos forse
eslauensis
il

caso pel D. Dacae H. A., pel D. voquali


il

H. A., per parte delle figure


il

colle

Da

Costa e l'Hoernes R. ed

Auinger indicano

C. sura ristriatus

Da

Costa, ecc.

La forma

indicata da 'R. Hoernes ed Auinger


fig.

come

C.

Loroisi

Kiener (1889,
considerarsi
il

Gaster. I u. Il Mioc. Med. Stufe, Tav. HI,

5) distinta dalla

forma vivente per

modo che
di

le

do

il

nome
di

di exloroisi Sacc.

essa potrebbe forse anche

come una variet


solo

D. Berghausi. Lo stesso deve forse ripetersi per


foss.

C. antiquus

Gkateloup (Atlas Conch.

Adour. 1840, Tav. 43, Fig.

1),

forma che forse

una variet (che

io appellerei var.

exantiqua Sacc.) del C. Berghausi.

D. Berghausi var. subaspira Sacc.


(1866.

DA COSTA

{Coims Berghausi) Gasi.

terc.

Portugal, Tav.

I,

fig.

3).

Spira depressior, planoexcavata.


Tortoniano: Stazzano, S. Agata fossili (non rara).

D. Berghausi var. propebetulinoidbs Sacc.


(Tav.
I,

fig.

10).

Testa plerumque major, aliquantulum

elongatior.

Spira plerumque plus

minusve

depressa. In anfractubus prope suturam sulculelli subvisibiles.


Alt. 58-72

mm.: Lat. 38-45 mm.


SISMONDA,
fossili,

1842. Conus antiquus Lk. (pars)

Syn. meth., 1' ed. pag. 43.

Tortoniano: S. Agata

Stazzano (non rara).

Osservazioni.

Si avvicina alquanto al

D.

betulinoides,

specialmente alle sue

var. dertocanalicdata e dertosulculellata, tanto che talora la loro distinzione pu sem-

brare incerta. Inoltre presenta caratteri di passaggio alla var. exfuscocingulata.

D. Berghausi var. bifasciolata Sacc.


(Tav.
I,

fig.

11).

Testa affinis

var. propebetulinoides,

sed

in

regione

ventrali

medio-supera

duo

fasciolae brunneae conspiciuntir.

Alt. 67

mm.:

Lat. 45

mm.
oAddenti
altre

Tortoniano: S. Agata fossili (rara).

Osservazioni.

Oltre alle due fascio

pii

se

ne intravvedono

qua

e l specialmente nella parte caudale.

D. Berghausi var. exfuscocingulata Sacc.


(Tav.
I,

fig.

12).

Testa plerumque minor, superne inflatior, sjpira elatior, cingulis fuscis, plus miwusve
distantibus, transversim ornata.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGDHIA

Alt. 16-26

mm.: Lat. 10-17 min.


DODERLEIN,
COCCONI, En.
SACCO,
fossili,

1862. Coniis fuscocingulatus Bronn.


1873. 1890. 1890.

, ,

Giac. terr. mioc. Italia centr., pag. 25 (107). Moli. mioc. plioc.

Parma

e Piacenza,

pag. 148.

,
,

, ,

DELLA CAMPANA,

Pliocene Borzoli, pag. 27.

Cat. pai. Bac. terz. Piemonte, n. 5440.

Totioniano: S. Agata

Stazzano (fi-equente).

Piacenziano: Borzoli, Piacentino (non rara).

Osservazioni.

Il

carattere dei cingoli bruni, rilevati o no, credo

che

abbia

poca importanza, anzitutto perch esso osservasi quasi solo negli esemplari giovani, ed

anche perch

lo ebbi

a constatare

su forme

alquanto diverse; inoltre esso talora


trattisi piuttosto di

appare solo per alterazione del calcare superficiale. Quindi credo

un carattere casualmente apparente nel gruppo del D. Berghausi, piuttosto che non di un vero carattere inerente ad una data specie, tanto pi che, come dissi, esso
osservasi

specialmente sugli esemplari giovani.

D. Berghadsi ?ar. moravica (H. A.).


(1851.

M.

(1889. R.

HOERNES HOERNES

(C. fuscocingulatus). Foss. Moli. tert.


u.

Beck. Wien., Tav.

I,

fig.

4).

AUINGER

{Lithoconus moravicus). Gaster.

u.

Il mioc. Medit.

stuf.,

pag.

29).

Tortoniano: Stazzano (rara).

Osservazioni.

Come

gi dissi riguardo alla var. exfuscocingulata, credo che

il

carattere dei cingoli trasversi abbia poca importanza, certamente non tale da costituire

una specie a
Notisi
fig.

parte. Gli esemplari di Stazzano sono pi piccoli del tipo.


il

che
I

vero C. fuscocingtilatus Bronn non

quello

rappresentato dalla
fig. 5,

4 (Tav.

del sovraccennato lavoro di


al

M. Hoernes),

ma

bens quello della

che non ha spiegazione

piede della tavola, donde nacquero molte confusioni.

D. Berghausi var. moravicoides Sacc.


(Tav.
I,

fig.

13).

Testa crassior, inagis conica; spira elatior, subconica.


Alt. 27-40

mm.: Lat. 18-30 mm.


fossili,

Tortoniano: S. Agata

Stazzano (non rara).


si av\'icina

Osservazioni.

Questa

forma

moltissimo alla var. moravica; se ne

distingue essenzialmente per la

mancanza

dei cingoli trasversi.

D. Berghausi

var.
I,

trlngularis Sacc.
fig.

(Tav.

14).

Testa crassa, valde magis conica, subtriangularis, superne perexpoMStt.


Alt.

36

mm.

Lat. 31

mm.
della
vai",

Tortoniano: Stazzano (rara).

OssEBVAzioNE.
Sacco.

Pu Considerarsi come una esagerazione

moravicoides.
"

10

FEDERICO SACCO

D. Berghausi var. planoctlindeica Sacc.


(Tav.
I,

fig.

15).

Testa minus conica, inferne magis


Alt. 26-38

dilatata,

deinde subcylindrica ; spira depressa.

mm.

Lat. 20-26

mm.
Zool. Torino, n. 3651,
ed. pag.

1827. Cotms antiquus Lh.


1842.
,
,

BONELLI, Cat. ms. Museo SISMONDA, Syn. meth., 1


fossili

43

(pars).

Tortoniano:

S.

Agata

(non rara).

D. Berghausi var. percommunis Sacc.


(Tav.
I,

fig.

16).

Testa clavatior. Spira elatior. Anfractus superne regularius rotundatiores.


Alt. 13-80

mm.: Lat. 8-52 mm.


fossili,

Elveziano: Colli torinesi (rarissima).

Tortoniano: S. Agata

Stazzano, Montegibbio (frequentissima).

Osservazioni.
C. Aldrovandi.

Molti esemplari
gli

erano indicati nelle diverse collezioni come

Sono rarissimi

esemplari che conservino le colorazioni, come quelli

figurati; in generale sono scolorati.

Questa variet passa gradatamente sia alla var.

Vacecki (H. A.), sia alla var. Broteri (Da Costa).

D. Berghausi var. Vacecki (H. A.).


(1851.

M.

(1879. R.

HOEBNES HOERNES

(C. Berghausi). Foss. Moli. tert. Beck.


u.

Wien., Tav.
u.

I.

fig.

8).

ATTINGER,

{C.

Vacecki). Gaster.

II Mioc. Med.

sfuf.,

pag. 22).

Testa subglandiformis, superne inflatior, plus minttsve submamillata.


Alt. 14-45

mm.: Lat. 8-30 mm.


:

? Elveziano

Colli torinesi (rara).


fossili.

Tortoniano: S. Agata

Stazzano, Montegibbio (frequente).

Piacenziano: Borzoli (rara).

OssEEVAZioNi.

Questa forma

si

collega per infiniti passaggi sia colla var. per-

communis, sia coUa var. glandiformis, per modo che se ne potrebbero costituire numerose
altre variet che credo invece pi opportuno di raggruppare attorno alla

forma

figu-

rata da R. Hoernes.

I colori

quasi sempre sono scomparsi. Gli esemplari giovani sono


adulti.

generalmente meno conici ed a spira pi elevata che non quelli

Sono probabilmente ancora


Costa a Tav.
Il (Fig.

riferibili

a queste variet

le

forme figurate dal

Da

3, 4, 5, 6) del

suo lavoro Gast. Terc. Portugal. 1866.

D. Berghausi var. glandiformis Sacc.


(Tav.
I,

fig.

17).

Testa affinis var. Vacecki, sed magis glandiformis; spira inflatior; anfractus su-

perne rotundatiores; puncticulis


Alt. 35

seriatis

inferdum ornata.

mm.

Lat. 23

mm.

Tortoniano: Stazzano (rara).

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA

11

Osservazioni.
riabili

Senza voler dare troppa importanza


si

alle colorazioni tanto

va-

notevole come in questa forma


lo

osservino talora punteggiature invece di


il

macchiette quadrangolari come per

pi

caso per le forme del D. Berghausi.

Essa passa gradualissimamente


var. alpiis

alla var. Vaceeki.

Questa forma distintissima dalla

De

Greg. (1866 Conus Berghausi Micht.

Da Costa Gasi.
al

Terc. Portugal,

Tav.

I,
il

Fig. 2) la quale

sembra quasi avvicinarsi meglio


C.

tipico

D. betulinoides;

invece
fini,

Da

Costa figm'a come

Escheicegi in parte (Fig. 24 di Tav. IX) forme af-

forse identificabili a quella in esame.

D. BERaHAUSi var. conotriangdla Sacc.


(Tav.
I,

fig.

18).

Testa subbiconica. Spira elatior, sat


ungulati.

regulariter conica. Anfractus

superne

obtuse

Alt. 43

mm.

Lat. 27

mm.
alquanto

Tortoniano: Stazzano (rara).

Osservazioni.

Ricorda

il

D. Steindachneri H. A. che potrebbe forse


di

essere anche considerato

come una variet

D. Berghausi.

D. Berghausi var. semisulcatula Sacc.


(Tav.
I,

fig.

19).

Testa minus triangularis. Spira aliquantulum elatior. Anfractus semisulcati.

Tortoniano

Montegibbio

(rara).
il

Osservazioni.

Ricorda alquanto

C.

Neumayri H. A. che forse

solo

una

variet del D. Berghausi.

D. Berghausi var. conicospiba Sacc.


(Tav.
I,

fig.

20).

Testa affinis var. Vaceeki,

sed interdum

aliquantulum

longatior,

spira

elatior,

plus minusve conica.


Alt. 14-45-155

mm.

Lat. 8-27-135

mm.
Montegibbio (frequentissima).
alle var. Vaceeki e glandiformis.
il

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero (non comune).

Tortoniano: Stazzano, S. Agata

fossili,

Osservazioni.

Passa
(=

gradualissimamente

Pre-

senta qualche rassomiglianza con qualcuna delle forme che


C. subrarstriatus (che forse , in parte, soltanto

Da

Costa riferisce al

una variet
in texto).

del B. Berghausi),

nonch
(Fig.

col

D. Steindachneri H. A.

D. Hochstetteri H. A.

Anche alcune forme


riferibili

20

e 22 di Tav. IX) figurate dal


in esame.

Da

Costa come C. Escheivegi sono

aUa variet

D. Berghausi

var.
I,

permucronata Sacc.
fig.

(Tav.

21).

Spira plus minusve subconica, elatius mucronata.


Tortoniano: S. Agata
fossili,

Stazzano (non rara).

12

FEDERICO SACCO

OssEBV AZIONI.

Forma passaggio

sia al tipo

che

alla, va.v.

per communis; distin-

guesi dalla var. conicospirct per avere la spira

meno

inflata.

Dendroconus dertovatus Sacc.


(Tav.
I,

fig.

22).

Testa subovato-conica. Spira elato-convexa, subconica, non scalarata, pagodaefortnis.

Anfractus convexuli; uUimus permagnus, convexovatus,


transversim sulcatus. Apertura constricta.
Alt. 16-27-45

iti

regione medio-infera profunde

mm.;

Lat. 9-15

mm.
grado
di specie

Tortoniano: Stazzano, S. Agata (non rara).

Osservazioni.
parte
,

si

Questa forma sembra doversi elevare


possa

al

quantunque

anche considerare

come una

forte

variazione

della

specie-gruppo D. Berghausi.

Riguardo
vato residui
il

al C. dertovatus

debbo notare come su qualche esemplare abbia osserunitamente alla forma, avvicina alquanto

di lineette trasverse, ci che,

D. dertovatus
I,

al tipico

C. fuscocingulatus
4).

Bronn (Hoernes,

Foss. Moli. Tert. Beck.

Wien, Tav.
presentato

fig. 5,

non

Credo quindi necessari ulteriori studii


il

per

chiarire

la

vera posizione ed
in

interpretazione del C. fuscocingulatus

quale sembra pure rap-

Piemonte;

ma
quel

il

materiale osservato non


i

mi permette per ora


attribuire.

di

giudicare nettamente al riguardo, tanto pi che

colori caratteristici sovente

cano e forse non hanno


infine

valore

assoluto che altri volle loro


figurato da

manNoto
I

che

mentre

il

tipico C. fuscocingulatus

M. Hoernes rassomiglia
del

assai ad un Dendroconus, quelli figurati da R. Hoernes ed Auinger nella Tav.


loro recente lavoro
"

Gastr. I u.

Mioc. Med. stufe

sono

invece veri Chelyconus,

per modo che credo opportuno distinguerli con due nomi diversi, cio var. ochreocingulata Sacc.
(fig.

10, 11) e var. ptzleinsdofensis Sacc. (fig. 13).

D. dertovatus var. connectens Sacc.


(Tav.
1,

fig.

23).

Testa niagis conica, minus ovata. Spira depressior.

Tortoniano: Stazzano (rara).

Osservazioni.

Sembra quasi

costituire

un anello

di

congiunzione fra

il

D. der-

tovatus e la var. conieospira del D. Berghausi.

Dendroconus Eschewegi (Da Costa).


(1866.

DA COSTA,

Gaster.

clep. terc.

Portugal, pag. 29, Tav. IX,

fig.

23).

Alt. 13-40

mm.: Lat. 8-20 mm.

? Elveztno: Colli torinesi (rara).

Tortoniano: Stazzano, S. Agata (alquanto rara).


?

Piacenziano: Vozza d'Alba (rarissima).

Osservazioni.

Il

Da

Costa istituendo questa specie ne

lasci

limiti

cosi

larghi da includervi diverse variet di D. Berghausi, a cui d'altronde essa stret-

tamente connessa; perci


in limiti pi definiti,

la specie del
io

Da

Costa

si

doveva o abolire o restringere


la fig. 23.

come

credetti

di fare

ponendone a tipo

Un

esem-

or

7W.W',' '.Vy^ffra

FEDERICO BACCO

MOLLUSCHI DEI TERRENI TEEZURI DEL PIEMONTE E DELLA LIOCBIA

Quadro comparativo

dei DENDBOCONUS.

Attualit

C. Loroisii

D. suniatrensis

B. betulinus

D. figulinus
supramamillata
chelyconoides

Astiano

D.

betulinoides e var.

exlineata

concavespirata

exfuscocingulata

Fiacenziano

D.

betulinoides e var.

concavespirata

D. Berghaiisi var.
Vacecki

B. Eschewegi var.

depressoastetisis

exfuscocingulata

moravica
pervindobonensis
exlineata

moravicoides
triangularis

dertomamillata

propebetulinoides
var. e

pia nocylindrica

Tortoniano

D.

betulinoides e var.

/'

dertosulculellata

percominunis

B. Eschewegi e var. eatlata

D. Berghausi e var.
D. Daciae

dertocanaliculata

bifasciolata

hungarica

D. pyndoides
\

Vacecki

glandiformis
I

Moisvari

conotriangula
semisulcaiula

conicospira

D. dertorafus e
\a,T.

connecfens

pennucronata

percommums
?

concavespirata

Elveziano

Bendrocomis betulinoides var.


dertocanaliculata

B. Berqlmusi e var.
\
f

Vacecki

D. Eschewegi var. cadaia

conicospira

'mmmmm

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA

13

piare di Stazzano presenta un leggiero solco


periore, per

trasversale nella regione ventrale susi

modo che

ricorda un C. ponderostis;

potrebbe

perci indicare

come

var. ponderosulcatula.

D. EscHEWEGi var. cablata (Dod. Sacc.)(Tav.


I,

fig.

2i).

Spira minus

elata,

subrotundata.

1862. Coims caelatHS Dod.


1890.
, ,

DODERLEIN,
SACCO,

Giac. terr. mioc. Italia centi:, pag. 25 (107).

Cat. pai. Bac. terz. Piemonte, n. .5446.

Elveziano: Colli torinesi (rara).

Tortoniano: Stazzano, S. Agata, Montegibbio (alquanto rara).

Osservazioni.

nome dato

dal Doderlein essendo

nome

di catalogo

non pu

rappresentare la specie tipica. Per quanto mi risult dall'esame della Collezione del

Museo geologico
come
C. nisus

di

Modena, una parte degli esemplari determinati


di

dal

Doderlein

D'Oeb. sono esemplari giovani

questa forma e del D. pyruloides.

D. EscHEWEGi var. depre-ssoastensis Sacc.


(Tav.
I,

fig.

2.5).

Testa

minus

ovata;

spira

calde

depressior,

convexula,

vix

apice

aliquantulum

mucronata.
Piacenziano: Astigiana (rarissima).

OssEETAZiONi.

importante vedere che

il

I).

Eschewegi giunge

al

Pliocene.

Dendroconds pyruloides (Dod. Sacc).


(Tav.
I,

fig.

26).

Testa elongato-pjruloides. Spira subacuta, partini elata. Anfractus convexuU; uUinrns

magnus, in dimidia infera parte


gato-constricta.

sulcis

profundis transversim

ornatus. Apertura

elon-

Alt. 8-30-35

mm.: Lat. 7-14-17 mm.


DODERLEIN,
SACCO,
Giac. terr. mioc. Italia centr., pag. 25 (107).

1862. Conus pijndoides Dod.


1890.
, ,

Catal. pai. Bac. terz. Piemonte, n. 5444.

Tortoniano: Stazzano, S. Agata, Montegibbio (frequente).

OssEBVAzioNi.

Descrissi

la specie sugli esemplari originali del Doderlein. Essa,


(Br.),

malgrado

la

sua somiglianza col Chelyconus pijrula

collegasi strettamente col

D. Berghausi.
Gli esemplari giovani, che poco differiscono

da quelli del D. Berghausi, erano


in parte

determinati nella collezione del Museo geol. di

Modena

come

C. nisus

D'Obb.

ed in parte come

C. pyriformis

Dod.

D. PYRULOIDES var. PLANACUTISPIRA


(Tav.
I,

S.A.CC.

fig.

27).

Spira depressior, minus conica, apice acutior.


Tortoniano: Stazzano, S. Agata, Montegibbio (frequente).

14

FEDERICO S*CCO

Sottogen.

LITHOCONUS

Morch, 1850.

LiTHOcoNTJS Mercatii (Br.).


(Tav.
II,
fig. 1).

Testa oblongo-conica,

spira acuta,

anfractubus

omnibus

convex'msculis,

suturam

prope

leviter canaliculati,

basi confertim striata, rugosa (Brocchi).

Alt. 18-100
1717.

mm.: Lat. 8-58 mm.


MERCATI, Metallotheca vaticana, pag. 303, fig. 3. BROCCHI, Conch. foss. suhapp., II, pag. 287, Tav. DEFRANCE, Dict. Hist. natur., tome X, ))ag. 264. BORSON, Oritt. piemontese, pag. 18 (197). BASTEROT, Boss. tert. S. 0. France, pag. 40.

1814. Conus Mercati Br. 1818. 1820. 1825. 1826.


,

II, fig. 6.

, , , ,

, , , , ,
,

, , , ,
, , ,

1827.
1880. 1831. 1832.

RISSO, Prod. Europe mrid., IV, pag. 230. BONELLI, Cai. ms. Museo Zoolog. Torino, n. 2984, 2985, 3649.

,
,

, , , ,

BORSON. Cat. Coli. min. Turin, pag. 606. BRONN, It. tert. Gel., pag. 13. DESHAYES, ExpM. scient. More, III, pag.
PHILIPPI, Enum. Molluscorum
Siciliae,
I,

200, n. 354.

1836. 1842.
1845.

mediterraneus var.

pag. 238.

Mercati
, ,

Br.

SISMONDA,

Sijn. meth., 1 ediz., pag. 43.

LAMARCK

1847. 1848. 1851. 1852. 1866.

mediterraneus Brug. var.

,
,

Mercati Bronn.
, , r , , ,

in DESHAYES, Hist. Nat. An. s. veri., XI, SISMONDA, Syn. meth., 2'' ediz., pag. 44. BRONN, Index paleont., pag. 330. HOERNES, Foss. Moli. tert. Beck. Wien., pag. 23. D'ORBIGNY, Prod. Pai. str., IH, pag. 171.

pag. 161.

,
,

Gast. dep. terc. Portugal, pag. 11 (pars).


et

1873.
1873.

FISCHER

TODRNOUER,

Inrert. foss.

M. Leheron, pag.
e Piacenza,

127.

n , ,
,

, , ,

COCCONI, Enum.

Moli. mioc. plioc.


tert.

Parma

pag. 149.

1877. 1881. 1890.

LOCARD, Descript. Faune FONTANNES, Moli. Plioc.


SACCO,

Corse, pag. 65.

Valle Rhne, pag. 140.

Cat. pai. Bac. terz. Piem., n. 4389.

Piacenziano: Castelnuovo d'Asti, Alba,

Magnano

nel Biellese, Piacentino (non rara).

Astiano: Astigiana (Buttigliera, Capriglio, Cortazzone, Baldicliieri, Valle Andona,


Villafranca, Monteu-Roero, ecc., ecc.), Bra; Piacentino, ecc. (abbondantissima).

Osservazioni.
autori,

Questa specie fu spesso erroneamente interpretata dai varii


;

come

risulta dalle figure date dall'Hoernes e da altri

inoltre ebbi a consta-

tare che gran parte degli esemplari di questa specie erano classificati
drovandi.

come

C.

Al-

Quindi riguardo a diversi autori (Risso, Sasso, Sismonda, Lamarck, D'Orsi

bigny, ecc.)

dovi-ebbe anche porre

nella

sinonimia della specie in esame l'indiil

cazione: C. Aldrovandi;

ma mi

limito ad accennare

Ifatto,

il

quale spiega molte

confusioni verificatesi riguardo a queste due forme.


far figurare di nuovo l'esemplare tipico del

perci che credetti opportuno

Brocchi. Nella collezione Brocchi oltre

all'esemplare tipico di S. Miniato havvene un altro, quasi identico, delle crete senesi.
Gli anfratti presso la sutura sono talvolta pii o

meno

striolati trasversalmente.

a notarsi che

neW Astiano
anfratti

del

Piemonte

le

forme del L. Mercati, quantunque


pii

siano talora identificabili col tipo, in generale sono leggermente

allungate e supe-

riormente pi strette, ad
po' pi bassa, in

un

po' pii gradinati

nella spira, la quale

un

modo

'da far quasi

passaggio alla var.

cincia.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMO>;TE E DELLA LIGURIA

15

Gli esemplari giovani si distinguono per essere assai pii allungati proporziona-

tamente

al

diametro trasversale, spesso substriolati presso


alla var. Caroli.

la

sutura, in

modo che

sembrano far passaggio

Anom.
Astiano

NiGRiCAjJS Sacc.

Testa griseo-nigra.

Astigiana (rara).

Anfractus

Anom. CRASSELABiATA Sacc. (Tav. Il, fig. 2). Spira depressa, parum scalarata, ultimus apeHuram versus et prope apeHuram 2 cinguUs longitudinalibus

percrassis, irregularibus, munitus.

Astiano

Astigiana (rarissima).
Sacc. (Tav.
latis et
II, fig.

Anom. ANOMALOSULCATA
stilcis

2'").

Anfractus
Tonno,

ultimus transversim

subparallelis, plus

minusve

profundis, inter se varie distantibus, munita. Museo


Zool.
n. 3648.

1826. Conus Mercati Br. var.

BONELLI,

Cat. ms.

Astiano

Villanova d'Asti (rarissima).

L.

Mercati!

var. cincia (Bors.).


fig.
3).

(Tav. n,

Anfractus transversim cingulis parallelis, subdepressis, interdum


sat distantibus, ornata.

suboblitis, inter se

Alt. 40-5.5
1798.
Volutifes 2.

mm.: Lat. 22-31 mm.


BORSON, Ad.
, , ,

Orici, ped. auct, pag. 176.

1820. Conus cinctus Bors. 1830.


,
, ,

Oriti, piemoni.,

pag. 13 (192).

Cat. coli. min. Turili, pag. 605.

1848.

BRONN,

Index Paleont., pag. 329.

Astiano: Astigiana (non rara).

Osservazioni.
cordoncini
visibili

I caratteri di

questa forma consistono nei cingolelli trasversi

ad

occhio

nudo

e rilevati,

come

dice

il

Borson, e non gi in sulculi

come

egli indica nella diagnosi.


i

Essa potrebbe forse riguardarsi solo come un'anocompaiono su forme alquanto diverse.

malia, poich

caratteri che

la distinguono

L. Mercatii var. Aldrovandi (Br.).


(Tav. n,
fig.

4).

Testa conica, sulcis transversis remotis leviter impressis, spira convexoacuta depressiuscula,

anfradtibus rotundatis, extimo vix excavato, basi integra oblique striata, colu-

melhx intoHa, canaliculata (Brocchi).

Distinguunt hanc var. a specie typica sequentes notae:


Testa inflatior; spira minus scalarata. Anfractus prope suturam subrotundati, mi-

nime subcanaliculati.
Alt. 76
1648.
1814. Conus Aldrovandi Br. 1818.
, ,

mm.: Lat. 48 mm.

ALDROVANDI, Museum
BROCCHI,

metallicum, pag. 471,


II,

fig.

(?)

Conch. foss. suhapp.,

pag. 287, Tav.

Il,

fig.

5.

,
,

1823.

DEFRANCE, Dici. Hisi. Nat., tome X, BORSON, Oritt. pieni., pag. 172 (304).

pag. 264.

16
1826. Cotius
1827.
, , , , , , ,
,

FEDERICO SACCO
AUrovandi Br.
,
, ,

RISSO, Hist. Nat. Europe iiiiid., IV, pag. 228. SASSO, Saggio geol. Bac. ferz. Albenga, pag. 482.

1829. 1830.
1831. 1842.
1845.

, ,

DE-SERRES,

Gognosie feri:

tert.,

pag. 127.

, , , ,

,
,
,

1847. 1848.
1851.

, , ,

, , , , ,

, , , , ,
,

1852. 1862. 1863. 1873. 1873. 1877. 1877.

BORSON, Cut. gen. Coli. min. Turiti, pag. 606. BRONN, Ita. tert. Gcbild., pag. 13. SISMONDA, Syit. meth.. 1' ed., pag. 43. LAMARCK in DESHAYES, Hist. Nat. An. s. veii, SISMONDA, Stjn. meth., 1* ed., pag. 43. BRONN, Index paleont., pag. 32a HOERNES, Foss. Moli. tert. Bech. Wien., pag. 18. D'ORBIGNT, Prodr. Pai. strat., IH, pag. 171. DODERLEIN, aiac. terr. mioc. Ital. centr., pag. 25

XI, pag. 160.

(107).

, ,

DA COSTA,
FISCHER
et

Gast. terc. Portugal, pag. 7.

,
, , ,

TOURNOUER,
Faune

Inveri, foss.

M. Leheron, pag.
e

127.

COCCONI, Enum.

Moli. mioc. plioc.


tert.

Parma

Piacenza, pag. 147.

, , ,
,

LOCARD,
div.

Descript.

Corse, pag. 63.

ISSEL, Fossili marne Genova, pag. 24.

1884. 1886. 1890.

hetuUnoides,

forma AUrovandi? Br.


,

DE GREGORIO,
SACCO, SACCO,

Conch. medit., pag. 66.

Valle Stura di Cuneo, pag. 66.


Cat. pai. Bac. ierz. Piemonte, n. 4368, 5433.

Piacenziano: Crete sanesi e Bologna

(rara).

Osservazioni.
sinonimia
si

Debbo

anzitutto accennare

come

le

indicazioni segnate nella


C.

riferiscano sovente a forme ben diverse

dal vero

Aldrovandi,

come

potei convincermi confrontando l'esemplare tipico, sia colle figure o colle descrizioni

date dai diversi autori, sia cogli esemplari che nelle varie collezioni trovai determinati

come

C.

Aldrovandi, e che invece appartengono in parte al L. Mercatii, in parte

a Dendroconus, ed alcuni anche a Chehjconus.


la quale si
detti quindi necessario far

Ne

deriv quindi una grande confusione


tipico del Brocchi, che cre-

pu solo eliminai'e ritornando all'esemplare

nuovamente
tipico

figurare.

Quanto a questo esemplare

Brocchi sia ora unico, mentre in generale

notiamo dapprima come esso nella collezione gli altri coni vi sono rappresentati da diche venne in paiie omesso

versi esemplari per ogni forma; inoltre esso presenta l'ultimo anfratto pi volte ed

irregolarmente interrotto e risaldato. con


dal disegnatore del tipo), per

salti, ecc. (ci

modo da

indicarci di aver appartenuto ad

un individuo
quale

anomalo. Riguardo agli anfratti superiormente subrotondati noto come nello stesso

esemplare tipico del


meglio
si

C.

Mercatii vi sia gi un accenno di detto

carattere,

il

accentua in alcuni individui ed in alcune variet di detta specie e special-

mente

nella var. elongatofusula e depressulospira, le quali variet, fatto curioso, presenforti rotture, salti

tano pure generalmente nell'ultimo anfratto

e risaldature

come

nell'esemplare tipico del C. Aldrovandi. D'altra parte anche in questo stesso esemplare del Brocchi scorgonsi, specialmente nell'ultimo anfratto, gli accenni della de-

pressione subcanalicolata del L. Mercatii.

Per

tali

motivi io inclinerei a considerare

il

C.

Aldrovandi come una variet


il

del L. Mercatii, ne
catii sia

parebbemi giusta l'intei-pretazione inversa, quantunque

C.

Mer-

stato

descritto

un numero dopo

del C. Aldrovandi, poich

questa forma,

unica

rarissima,

sembra quasi
la

solo rappresentare un'anomalia.


C. betulinoides

Noto qui come

forma figurata da M. Hoernes come


(1889), perch gi indicata
alla

non possa
con

appellarsi Karreri H. u. A.

come Hoernesi da Doderlein


fig.

(1862);

il

nome

di

Karreri va riservato

forma figurata (Tav. IV,

7)

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA


alla

17

questo
autori

nome da R. Hoernes ed Auinger. Quanto


come
le C.
il

forma figurata da questi ultimi


tale specie,

Adrovandi (1889

Tav. IV,

fig.

2)

non ha che fare con

per cui

do

nome

di pseiidaldrovandi Sacc.

L.

Mercatu

var.

elongatofusula Sacc.
fig.

(Tav. n,

5).

Testa affinis var. Adrovandi, sed elongatior, fusiformis, spira elatior.


Alt. 77

mm.: Lat. 40 mm.

Astiano: Astigiana (rarissima).

Osservazioni.

Trattasi

forse solo di un'anomalia,

come

lo indicherebbero, oltre di

che la sua rarit, anche

le interruzioni degli anfratti.

Dal Museo geologico

Pavia

ebbi in comunicazione un esemplare simile,

ma

pi piccolo (mm. 48

X 24) proveniente

da Val d'Elsa. Alcune forme tortoniane

si

avvicinano a questa variet.

L. Mercatii var. depressulospiba Sacc.


(Tav. n,
fig.

6).

Testa elongatior, minus conica. Spira aliquantnlum depressior. Anfractus


subrotundati.
Alt. 33-45

ad suturam

mm.: Lat. 18-24 mm.

Piacenziano: Bordighera (rara).

Osservazioni.

Per

la subrotondit

degli
il

anfratti nella regione subsuturale

sembra

costituire

una forma
di

di passaggio fra

tipo ed

il

C. Adrovandi.

Dal Museo geologico

Roma

ebbi in comunicazione un esemplare di questa


spiccati

forma, proveniente da Casaglia, a caratteri assai


figurare

per

modo che
come
si

lo

faccio

come

tipo.

notevole come gli esemplari che ebbi ad esaminare finora pre gi notato

sentino gli anfi-atti irregolarmente interrotti longitudinalmente,

per

le

forme Adrovandi

ed elongatofusula; ci indicaci

forse

esemplai'!

un po'

anomali.

L.

Mercato

var. longoastensis Sacc.


(Tav. U,
fig.
7).

Testa elongatior, fusulatior, minus conica.


Alt. 25-110

mm.: Lat. 12-60 mm.

1814. C<ms antiquus Lk.

BROCCHI,

Cotich. foss. subapp.,

pag. 286.

Astiano: Astigiana (frequentissima).

Osservazioni.
Font.,
il

Passa gradualmente

al tipo.

Le

si

avvicina la var. funiculigera

cui carattere del funicolo suturale credo abbia

solo

poca importanza.
il

Potei constatare l'erronea determinazione del Brocchi esaminando


plale dell'Astigiana che
egli
classific

grosso esem-

come

C. antiquus;

siccome nella collezione

Brocchi esiste un solo esemplare cos determinato, non vi dubbio al riguardo. Tale
Sacco.

18

FEDERICO SACCO

errore di determinazione ne origin molti altri nei lavori di Sismonda, Bronn, ecc.,
errori che credo inutile citare.

Forse

il

C.

ampitus

De

Greg. (1885

Conch.

medit.,

pag. 379) dell'Astigiana affine


riusc di identificarlo.

a questa forma,

ma

essendo senza figure non mi

L. Mercatii var. Baldichieri (Bors.).


(Tav. n,
fig,
8).

Testa crassa, conica; spira scaluriformis; anfractuhus omnibus canaliculatis, linea

impressa

distinctis,

major i superne subrotundato ; basi rugosa (Borson).

Alt. 71

mm.: Lat. 40 mm.


BORSON,
BONELLI,
OriU. piem., pag. 14 (193)
Catal. m.
s.

1820. Conus Baldichieri Bors.

Tav.

I,

fig.

1.

1826.
1831. 1842. 1847.
1848.

.
,

Museo

Zool. Torino, n. 585.

Baldichierensis Bors.

, , , , ,

Baldichieri Bors.
,

BORSON, Cai. rais. Coli. Min. SISMONDA, Syn. meth., 1 ed.,


, ,

Turin, pag. 606.

pag. 43.

, ,

2' ed., pag. 44.

BRONN,
SACCO,

Index paleonf., pag. 328.


e

1880. 1890.

Mercati Bron.
Baldichieri Bors.

DE STEFANI

PANTANELLI,

Moli, plioc. Siena, pag. 132.

Catal. pai. Bac. terz. Piemonte, n. 4375.

Astiano: Baldichieri nell'Astigiana (rara).

Osservazioni.

Sembra

solo

una variet

di C. Mercatii a spira

molto alta

le

affinissima la forma Bittneri (H. A.) del Miocene viennese.

L. Mercatii var. fusuloidea Sacc.


(Tav.
II,

fig.

9).

Testa subfusiformis. Anfractus superne minus angulosi, plus minusve prope suturam

transversim

striolati,

parum

vel

minime subcanaliculati. Spira minus scalarata.

Alt. 35-125

mm.: Lat. 18-62 mm.

Piacenziano: Astigiana, Bordighera (alquanto rara).

Astiano: Astigiana (rara).

Osservazioni.

Collegasi gradualmente colla var. longoastensis.

L. Mercatii var. crassotata Sacc.


(Tav.
II,

fig.

10).

Testa aliquantulum crassior, ventrosior, subovata. Spira paullulo depressior.


Alt. 50-90

mm.: Lat. 80-54 mm.

Astiano: Astigiana (alquanto rara).

Osservazioni.
ricorda
i

Si collega

con passaggi

alle

var.

longastensis

fusuloidea;

Chlyconus.
L. Mercatii var. Caroli (Ftjc).
(Tav. n,
fig.

11).
ecc.,

(1891.

FUCINI (Conus

Caroli). Il Plioc.

di Cerreto Guidi,

pag. 14, Tav. H,

fig.

1).

Testa minor, gracilior, fusulatior. Spira regularius

scalarata. Anfractus

superne

tnagis angulosi; prope suturam striolati, interdum laeviter subcanaliculati.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGUBIA

19

Alt. 17-35

mm.: Lat. 9-16 mm.


(rai'a).

Tortoniano: Stazzano

Piacenziano: Astigiana (frequentissima).


Astiano: Astigiana (alquanto rara).

Osservazioni.
di questa

Dal Museo geologico


:

di

Modena mi vennero
Dod.- Tortona,

inviati esemplari

forma coU'indicazione Conus

spirillus

ma

dubito che proven-

gano piuttosto dal Piacenziano che non dal Tortoniano


Probabilmente in parte trattasi solo
di

di detta regione.

forme giovanili del L. Mercatii e delle

sue variet fusiformi; infatti in diversi esemplari di L. Mercatii, sia giovani che adulti,
osservansi
sulcature
subsuturali, per

modo che
come

la var. Caroli

essenzialmente rap-

presenterebbe solo l'accentuamento di tale carattere ornamentale. La forma indicata


dal

De Gregorio

(Conch. medit., pag. 363)

C. virginalis var. elgits

potrebbe forse

corrispondere alla forma in esame, ma, trattandosi di un semplice dubbio, non credo

opportuno accettare tale nome. Si avvicina per diversi caratteri alla var. turricula.
L. Mercatii var. turricula (Br.).
(Tav. n,
fig.

12).

Testa oblongo-conica, glabra; spira

elevata

acuta,

anfractubus

convexis

suturam

prope
1814,

leviter canaliculatis,

arcuatim nigosis, basi sulcata (Brocchi).

Conus turricula Br.

BROCCHI,

Conch. foss. subapp.,

il,

pag. 288, Tav. n,


264.

fig. 7.

1818,
1820,

DEFRANCE. Dict. Hist. Nat., tome X, pag. BORSON, Oriti, piemont.. pag. 10 (189).
turriculus
turricula

1826

RISSO,

Hist. Nat. Prod. Sur. merid., pag. 230.

1829 1830
1831
1886, 1848,

MARCEL DE SERRES,

Geogn. terr.

tert.,

pag. 127.

BORSON, Cat. Mus. min. Turin, BRONN, //. tert. Geh., pag. 13.
mediterraneus var.
mediterraneus Brug. var.

pag. 605.

PHILIPPI. Enum. Moli. Siciliae, I, pag. 238. BRONN, Index paleont., pag. 330.

1868
1884,

forma diversa

WEINKAUFF, Conch. Mittelmeeres, U, pag. DE GREGORIO, Conch. medit., pag. 371.

147.

Piacenziano: Astigiana e Nizzardo (rara).

Osservazioni.
fusoide. Oltre

Sembrami

solo

una variet
credetti

di L. Mercatii, a

forma un po' pi
nuovo,

all'esemplare tipico, che

opportuno

far

figurare di

nella collezione Brocchi esistono altri tre individui, di cui due pi piccoli, ad anfratti

superiormente pi angolosi, a spira pi gradinata; nel complesso parrebbero quasi


esemplari giovani ed hanno qualche rassomiglianza colla var. Caroli.

L. Mercatii var. canaliculatodepres3A Sacc.


(Tav. n,
fig.

13).

Spira depressior. Anfractus prope suturam canaliculati, transversim plus minusve


striolati.

Alt.

50-137 mm.: Lat. 30-71

mm.

Piacenziano (rara) ed Astiano (frequente)

Astigiana.
s,

Osservazioni.

primo tratto parrebbe quasi una specie a

ma

osservansi

esemplari diversi che fanno passaggio al tipo.

20

FEDERICO SACCO

L. Mercatii var. sttprainflata Sacc.


(Tav.
II, fig.

14).

Testa maior, crassior. Spira minus acuta, inflatior.


canaliculati.

Anfradus prope suturam magis

Alt.

90 mm.: Lat. 50

mm.
gradualmente colla var. miocenica, nonch colla var.

Piacenziano: Albenga (rara).

Osservazioni.

Si collega

canaliculatodepressa.

L. Mercatii var. miocenica Sacc.

Testo maior, crassior. Spira

plus

minusve

depressior.

Anfradus prope suturam

subcanaliculati, transversim plus minusve substriolati.

Alt. 55-100

mm.: Lat. 25-55 mm.


DODERLEIN,
Giac. terr. mioc.
It.

1862. Conus Mercatii Br.

centr.,

pag. 25 (107).

Tortoniano: Stazzano, S. Agata, Montegibbio (rara).

Osservazioni.
Moli. tert. Beck.

Wien

Pongo a tipo di questa forma la figura data dall'Hoernes (Fosa. Tav. Fig. non gi le 2 e 3 della stessa tavola
2,
1),

fig.

che rappresentano forme assai diverse e che

io

appello rispettivamente
3).

supracom-

pressa Sacc. (Fig. 2) e conicomaculata Sacc. (Fig.

L. Mercatii var. subaustruca Sacc.


(Tav. n,
fig.

15).

Testa affini C. Reussi H. A., sed minus ptjriformis.

Tortoniano: Stazzano (rara).

Osservazioni.

La forma

di

Stazzano che ebbi ad esaminare, quantunque rapal

presentata da un solo esemplare incompleto, sembra avvicinarsi

C. Reussi

H. A.

ed

al C. austriacus

H. A., che a mio parere rappresentano solo variet di una stessa


il

specie.Questa specie forse


stituire

L. Mercatii, eccetto che di queste forme

si

voglia co-

una specie a parte, essenzialmente tortoniana. Pure forme alquanto simili sembranmi il C. gainfahrensis H. A. ed in parte anche il C. Neugehoreni H. A.
Credo interessante notare come queste forme
ficoidee, direi, tanto frequenti nel
il

bacino viennese, sembrino quasi formare passaggio fra

tipo essenzialmente plioce-

nico del L. Mercatii e quello, specialmente miocenico, del L. antiquus.

Riguardo
attorno
u.
il

al

tipo del L. Mercatii, forse

gli si

potrebbero ancora raggruppare


Bk.
il

L. pseudaldrovandi Sacco (1889

Auinger

Gast.

I u. II

Mioc. Med.

Conus Aldrovandi stufe Tav. IV, Fig.


2),

R. Hoernes

L. Karreri H. A.

(j(^_

Tav. rV,
A., ecc.

Fig. 7,

non L. Hoernesi Dod.

C.

Aldrovandi Br. figurato da Hoernes


L. ungaricus H. A.,
il

in: Foss. Moli. tert. Beck.

Wien

Tav.

I,

Fig.

2), il

L. Fuchsii

H.

MOLLUSCHI DEI TEKRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA


L. Mercatii var.

21

tauromaxima (an
(Tav. U,

species distiuguenda ?) Sacc.


16).

fig.

Testa affinis C. Reussi H. A., sed major, superne rapide inflata, potius
lariter ficoides.

quam

regu-

Spira depressior, sidculellis transversis destituta.

Alt. 150

mm.: Lat. 88 mm.

Elveziano: Colli torinesi (rara).

Osservazioni.

primo aspetto parrebbe un vecchio L. antiquus,

ma

l'esame

della spira fa riconoscere che esso collegasi meglio col C. Beussi H. A. e colla var.
subaustriaca. Potrebbe forse considerarsi

come una

specie a s, di cui la var. cotnpres-

sieauda sarebbe una variet.

L.

Mercatu

var. coiipbessicauda Sacc.


(Tav.
II,
fig.

17).

Testa affinis var.


dalis valde constricta.

tauromaxma

sed: minor; spira elatior, subscalar ata ; regio cau-

Alt. 75

mm.: Lat. 45 mm.

Elveziano: Colli torinesi, Scioke (alquanto rara.

L. Mercati! var. acanaliculata Sacc.


(Tav. n,
fig.

18).

Spira depressior. Anfractus superne prope siduram


catialiculati.

depressiores,

subplanati,

non

Alt. 30-90

mm.: Lat. 12-50 mm.

Tortoniano: Stazzano (rara).


Piacenziano: Astigiana, Savona Fornaci, Zinola (non rara). Astiano: Astigiana (rara).

Osservazioni.

si

Presenta passaggi alla var. canaliculatodepressa; per

il

suo

carattere principale

riscontra in forme alquanto diverse, cio alcune un po'allun-

gate ed altre un po' rigonfie.

LiTHOCONUS subacuminatus (D'Orb.).


(Tav.

m,

fig.

1).

Testa conica, acuminata; spira planiuscula,

filo

vel

fune marginali, striisque circu-

laribus eleganter distincta; apice exerto; basi subsulcata (Borson).


Alt.
1798.

55-130 mm.: Lat. 25-65

mm.
BORSON, Ad.
, ,

Volutites n. 5.

Onjct. ped.

AucL, pag. 176.


pag. 15, Tav.
I,

1820. Conus acwninaius Bors. 1830. 1847. 1847.


, , ,

Oriti, ptnoiit.,

fig. 2.

Cai. Colli min.

Twin, pag.

, ,
,

SISMONDA,
,

Syn. meth., 2* ed., pag. 43.


, , ,

bisulcatiis Bell, e Micht. {pars)

44.

1848.
1852.

acumiiiatus Bors.

BRONN,
,

Index paleont., pag. 328.


Prodr. pai.
,

subacuminatiis D'Orb.
bisulcatus Bell, e Micht. {pars)

D'ORBIGNY,

strat.,
,

1852.
1862.

, , , ,

m, m,

pag. 56.
pag. 171.

acuminaius Bors.
subacuminatus D'Orb.

DODERLEIN,
SACCO,
,
,

Giac. terr. mioc. Italia centr., pag. 25 (107).

1890.
1890.

Cat. pai. Bae. terz. Piem., n. 4367.


, .

acuminatus Bors. var.

n- 5437.

22
Tortoniano:
S.

FEDERICO SACCO

Agata, Stazzano, Montegibbio (non rara).

Astiano: Astigiana (rarissima).

Osservazioni.

Il

nome

del

Borson non pu essere conservato, perch gi usato

anteriormente dal Bruguire (1789).


Gli esemplari
C. tarhellianuSj altri

esaminati erano classificati alcuni come

C.

antiquus, altri

come

come

C. ponderosus, molti

per erano indeterminati. Fortunata-

mente trovai
far rifigurare.

nella collezione Borson l'esemplare tipico figurato, che credo opportuno

Fuori del Piemonte questa bella specie venne generalmente determinata come
C. tarbellianus

Grat.

mio parere

tale riferimento erroneo, poich

il

C. tarbellianus

credo sia invece riferibile al L. antiquus Lk., come risulta dalle figure e dai paragoni
del Grateloup.

Quanto

alle

forme figurate dal M. Hoernes come

C. tarbellianus,
1),

esse

sono probabilmente
qualche cosa
(Tav. V, Fig.

riferibili,

come

var. epellus

De Da

Greg. (Tav. IV, Fig.

al L. Mercatii;

di simile
1).

deve ripetersi per la figura data da R. Hoernes ed Auinger


le

Invece

forme

riferite dal

Costa

al

C. tarbellianus
1

sono in ge-

nerale

veri L. subacuminatus,
"

come

risulta

nettamente dalla Fig.


.

di

Tav. VII del


torto-

noto lavoro

Gast. dep. terc. Portugal

1863

Nel miocene (probabilmente

niano) del Portogallo questa specie sembra raggiungere dimensioni veramente colossali

(mm. 185
grolpus.
Il

90 circa);

tali

esemplari vennero indicati dal

De

Gregorio come var.

L. subacuminatus facilmente distinguibile dalle forme


gli anfratti

affini,

specialmente col-

l'esame della spira, giacche quivi

sono profondamente scanalati, regolar-

mente

e fortemente solcati, distinti

da una sutura assai ampia, coi due margini quasi

eguali, ecc.

sino

E notevole come questa specie, essenzialmente tortoniana, siasi aW Astiano, come risultami dall'unico esemplare, gigantesco,
meno
stretti

ancora continuata
proveniente dalle
gli indi-

sabbie gialle dell'Astigiana e che fa parte della Collezione Borson. Talora


vidui di questa specie sono alquanto

superiormente che non quello

tipico.

La forma

tipica passa

gradualmente

alle seguenti variet.

L. SUBACUMINATUS Var. CONOIDOSPIRA SaCC.


(Tav.

m,

fig.

2).

Spira regularius conica, non subexcavata

et

in regione centrali fortiter elato-mucro-

nata sicut in specie typica.


Tortoniano: Stazzano, Montegibbio (rara).

Osservazioni.
simili

Forse trattasi

di

individui

non completamente adulti; forme

vediamo figurate dal

Da

Costa.

L. SUBACUMINATUS Var. SUBPYJRULATA SaCC.


(Tav.
Ili,
fig.
3).

Testa superne inflatior, subpyriformis. Spira regularius conica.

Tortoniano: Sogliano (rara).

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA


L. SUBACUMINATUS Var. SUBAMAROINATA SaCC.
(Tav.
Ili, fig.
4).

23

In regione supera anfractuum, nmrgo extermts canalis depressus, subobltus.


Tortonano: Stazzano (rara).

L. SUBACUMIXATUS ? Var. TAUROCONNECTENS SaCC.


(Tav.

m,

fig.

6).

Testa magna. Spira inflatior,

in

regione

centrali

minus elato-mucronata;

striae

spirales parvuliores, numerosiores, in anfractu ultimo suboblitae.

Elveziano: Albugnano (rara).

Osservazioni.
lega
il

Potrebbe forse considerarsi come una specie a parte che


il

col-

L. ineditus ed

L. antiquus al L. subacuminatus,

ma

occorrono altri rinveniil

menti per rischiarare la questione.


canaliculata.

primo tratto ricorda

L. antiquus var. elato-

LiTHOCONUS ANTIQUUS
(Tav.
Ili,
fig.

(Lk.).

6,

7).

C.

Testa turbinata, superne dilatata, basi obsolete rugosa; spira plana,

subcanali-

culata; labro arcuata (Lamarck).


Alt. 8-85-120

mm.: Lat. 4-48-65 mni.

1810. Conus antiquus Lk.

LAMARCK,
BROCCHI,

Ann. Mui.

Hist. Nat., voi. 15, pag.

439

(pars).

1814. 1818.
1820. 1820. 1827. 1830. 1830.

,
,

,
,

Conch. foss. subapj}-, H, pag. 268.


Dict. Hist. Nat.,

,
,

DEFRANCE,
BORSON,
, ,

tome X, pag. 263


(192).

(pars).

fi-go? Limi.

OriU. Piemont., pag. 14 (193).


,

rirginalis ? Br.

,13

antiquus Lk.
pirgo? Limi.
firginalis? Br.

BONELLI, Cat. m. s. Mus. Zool. Torino, BORSON, Cat. Mus. min. Tur in, pag.
, , , ,

n. 3652, 3662, 3663, 3673.

606. 605.

, , , ,
,

1831.
1842.

antiqims Lk.
,

, , ,
,

BRONN, It. SISMONDA,

tert.

Gebild., pag.

13.

Syn. meth., 1' ediz., pag. 43 (pars).


in

1845.
1847. 1847. 1847. 1852. 1877.
1890.

, , ,

DESHAYES

LAMARCK,

Hist. Nat.

An.

s. veri.,

toni. XI, p. 153.

mediterraneus Brug.
antiquus Lk.
, ,
,

vzx.'

, , ,

,
,

SISMONDA, Syn. meth.. 2' ed., pag. 44. MICHELOTTI, Foss. terr. mioc, pag. 342. BRONN, Index paleont., pag. 328, 330. D'ORBIGNT, Prodr. Paleont. strat., HI, pag. 57. LOCARD, Descript. Faune tert. Corse, pag. 62.
SACCO,
Cat. pai. Bac. terz. Piemonte, n. 4373.
ined. di Moli,

1891.

Lk.var.productaMyl.WilAV^, Forme

mioc, pag.

8,

fig.

2.

Elveziano: Colli torinesi, Sciolze, Baldissero, Albugnano, ecc. (frequentissima).

Osservazioni.

Per mancanza

di

figura questa bella e

caratteristica specie
il

venne finora generalmente o ignorata o male interpretata. Cos


esemplari di
C. Mercatii,
il

Brocchi
i

le rifer

il

Borson ne attribu vari individui


trattarsi di

al C. virgo ed

giovani

al C. virginalis,

Bronn credette

una variet

di C. mediterraneus. Il

Gra-

teloup diede del C. antiquus una figura che non corrisponde affatto alla descrizione del

Lamarck

e che anzi appartiene ad

un gruppo diverso; invece non conoscendo

il

vero

L. antiquus egli costitu di questa forma una specie nuova: C. tarbellianus, che quindi

24

FEDERICO SACCO
tale errore del Grateloup

credo debba cadere in sinonimia del primo


tinuato
dall'

venne poi con-

Hoernes, dal Neugeboren, dal

Da

Costa, ecc.,
il

e produsse

una grande

confusione, tant' che vediamo molti autori citare


elveziano, sia nel
Il

C. antiquus,

che essenzialmente

miocene che nel pliocene.


il

L. antiquus potrebbe forse considerarsi come

progenitore

pii

o
,

meno

diretto

del L. Mercatii, specialmente delle

sue variet austriaca, extarbelliana

canaliculato-

depressa, ecc.; si distingue per specialmente,

almeno

in linea generale, per essere quasi


,

sempre pi
presentano

ficoide-clavato, pi
gli anfratti

stretto

nella parte caudale

e perch

il

canale che

(quasi solo l'ultimo o gli ultimi) nella regione spirale pi

largo ed a margine esterno pi stretto, pi rapidamente rialzato e quindi pi individualizzato, direi; inoltre per lo pi gli anfratti nella regione spirale centrale sono
appiattiti,

non
di

canalicolati,

ben poco od anche per nulla scalarati.


si

Finora

questa specie

conobbero solo
il

gli

esemplari adulti, mentre

giovani

furono attribuiti a specie diverse:

Grateloup, per esempio, figur un individuo

giovane come

C. tarbellianus var.
il

virginalis Br. (Conch. terr. tert.


C. virginalis
;

Adour

Tav.

43,

Fig. 8); cos pure

Borson

li

determin come

Br. Alla forma in esame

deve pur forse coUegarsi la var. splendens Grat.


sono
le

noto al riguardo come ben diverse

forme indicate dal


,

Da

Costa sotto questo

nome

nel suo lavoro

"

Gastr. terc.

Portugal

per cui credo doverle indicare con

nuovi

nomi, cio

exsplendens Sacc.

(per le forme di Tav. VII) e postsplendens Sacc. (per le forme di Tav. VITI).

L. ANTIQUUS var.

Wheatleyi

(Micht.).

Testa parva, turbinato-conica, transversim sulcaia; sulcis parallelis distinctis, aequalibus,

ubique conspicuis; spira producta, acuta; anfractibus stibplanatibus, superne striatis

(Michelotti).
Alt.

15-40 mm.: Lat. 8-20

mm.
Tav. Xin,
fig.

1847. Conus Wheatleyi Micht.


1847.
1852. 1890.
,
,
,

,
, ,

,
,

MICHELOTTI, Descript. Foss. mioc, pag. 339, SISMONDA, Syn. meth., 2' ed., pag. 44. D'ORBIGNY, Prodr. Pai. strat., III, pag. 57. SACCO, Cat. pai. Bac. terz. Ftem., n. 4403.

18.

Elveziano: CoUi torinesi, Sciolze, Albugnano, Baldissero (non rara).

Osservazioni.
specie,

primo tratto non solo ritenni questa forma come una buona
ai

ma

parvemi

riferibile

Rhizoconus

rassomigliando assai
gli

per esempio al
del L. antiquus

B. monile Brug. In seguito per ricercando

esemplari

giovani

venni a riconoscere la rassomiglianza grandissima che essi hanno colla forma in esame,
la quale in
C. antiquus.

complesso potrebbe forse solo ritenersi come uno stadio giovanissimo del

Sembrami

affine a questa

forma

la

Mitra peregrinula May.

Subvar. permucronata Sacc. (Tav. HI,


Elveziano: Colli torinesi (non rara).

fig. 8).

Spirae apex permucronatus.

Subvar. peranguxata Sacc. (Tav. HI,

fig. 9).

Testa superne latior, perangulata.

Elveziano: CoUi torinesi, Baldissero (non rara).

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA

25

L. ANTiQuus var. planospira (Grat.).

(1840.

GRATELOUP

(C.

tarhelUanus var. planospira). Conch.

foss. Bass.

Adour., PI. 43,

fig. 2).

Spira

depressior,

subplana (parum

vel ion subcanaliculata),

exceptis

anfraetibus

initialibus elatis.

Mveziano:

Colli torinesi

(non rara).

L. AMTiQuus var. concavespira Sacc.


(Tav.

m,

fig.

10).

Spira valde depressior, planoconcava, vix apice suhelata.

Mveziano:

Colli torinesi (alquanto rara).

L. ANTIQUUS var. pebcanaliculata Sacc.


(Tav.

m,

fig.

11).

Spira, excepta regione apicali, canaliculata.

Mveziano:

Colli torinesi, Sciolze, Baldissero (frequente).

1. ANTIQUUS var. ACANALICULATA SaCC.


(Tav.

m,

fig.

12).

In regione spirae anfractus, etiwm ultimus, subplanati non

canaliculati.

Mveziano:

Colli torinesi, Sciolze, Baldissero (frequente).

Osservazioni.
allo stato adulto.

Si tratta di

un carattere giovanile che talora persiste anche

L. ANTIQUUS var. elatocanaliculata Sacc.


(1840.

GRATELOUP
elatior,

{C. tarbellianus

mr.

d.).

Conch. terr.

tert.

Bass. Adour., PI. 45,

fig.

23).

Spira

interdum subinflatula; fere usque ad regionem apiclem sitbcanaliculata.

Mveziano: Colli torinesi, Sciolze (non rara).


Osservazioni.
liculata,

Collegasi

gradualmente col tipo e con alcune variet {percana-

elatospirata, ecc.) del L. antiquus,

ma

presenta pure qualche rapporto col

L. subacuminatus.

L. ANTIQUUS var. subscai.arata Sacc.


(1840.

iniermedius

GRATELOUP,

Conch. terz.

tert.

Bassin Adour., PI. 44,

fig. '22).

Spira

elatior,

plus mimisve scalarata.

Mveziano: CoUi torinesi (non rara).


Osservazioni.
gli

Si collega gradualmente colle var. elatocanaliculata ed elatospirata;


pii

esemplari che presentano

spiccato

il

carattere della gradinatura (come

pw

esempio quello disegnato dal Grateloup) sono generalmente individui alquanto anomali.
Sacco.

26

FEDERICO SACCO
L. ANTKjuus var. elatospieata Sacc.
(Tav.
Ili,
fig.

13).

spira plus minusve

elatior,

non scalarata, suhconica.

Elveziano: Colli torinesi, Sciolze, Baldissero, Albugnano (frequentissima).

Osservazioni.
nell'adulto.

Rappresenta

in

complesso la persistenza del carattere giovanile


periferica, talora invece, e
e.s8a

La

spira talora conica fino alla sua parto

pi comunemente, essa diventa quivi


nel suo grado di conicit.

meno

inclinata; inoltre

assai variabile

L. antiquus var. perelatospira Sacc.


(Tav.
Ili,
fig.

14).

Spira elatissima, conica, anfractus in regione spirae interdum trasversim


Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).

striolati,

OssEEV AZIONI.

E una

esagerazione, direi, della var. elatospirata.

L. ANTIQUUS var. elongatissima Sacc.


(Tav.
Ili,
fig.
1.5).

Testa plus minusve elongatior; cauda longo-gracilior. Spira elatior.


Alt. 58-77

mm.:

Lat. 28-33

mm.
vere variet.

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).

Osservazioni.

Forse trattasi di individui anomali piuttosto che di


Sacc
^

Subvar.

planopeklonga

Spira

depressior, subplanata (Alt.

60 mm.:

Lat. 30 mm.).
Elveziano: Colli torinesi (rara).

LiTHOCONUS INEDITUS (MlCHT.).


(Tav. ni,
fig.

16,

168s).

Testa turbinato-conica, spira acutiuscula, anfractibus


leviter circumcincter striato-impressis,

angustis,
conoideo,
simplici,

angulatis,

superne
tenuiter

ultimo

regulariter
tenui,

ad apicem
superne

atque

oblique

striato;

apertura

angusta;

labro

emarginato

(Michelotti).

Alt. 12-90

mm.: Lat. 6-47 mm.


MICHELOTTI, l. Mioc. inf. SACCO, Cat. pai. Bac. terz.
,

1861. Comis ineditus Micht. 1890.


,

Italie septentr., pag. 105,

Tav. XI,

fig.

11, 12.

Piemonte, n. 4364.

Tongriano
S.

Cassinelle

Cosseria,

Dego, Momese, Carcare,

Carpeneto, Pareto,

Giustina, Sassello, Mioglia, ecc. (frequente).

Osservazioni.

L'esemplare tipico figurato del Michelotti

giovane. Gli adulti si

presentano meno regolarmente conici, cio sono pi o meno notevolmente rigonfi nella
parte superiore, come nel L. antiquus; inoltre nella regione della spira gli anfratti

sono pi profondamente canalicolati per

il

notevole rialzarsi del bordo esterno. Nella


si

parte ventrale superiore dei penultimi anfratti degli esemplari adulti sovente

os-

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA. LIGURIA

27

serva una depressione o gradinatura trasversa che scompare per sempre nell'ultimo
anfratto; nel caso se ne volesse costituire

una variet,

ci che
il

non sembrami oppor-

tuno, essa dovrebbe appellarsi var. depressa (Micht.), poich


tale carattere

Michelotti, che osserv

proponeva

(nel caso lo si

riconoscesse

costante in

queste forme) di
(fig.

trarne

il

nome

di C. depressus.
il

Come esemplare

adulto figuro appunto

16

bis),

quello di cui parla

Michelotti nell'ultimo periodo della descrizione del C. ineditus,


e dubitando doversi appellare C. depressus.
di contatto coU'eocenico L. diversiformis (Desh.),

dicendolo lungo 65

mm.

Questa specie presenta molti punti

da cui potrebbe derivare, nonch


trebbero essere
le

col L. untiquus e col L. subacuminatus che

ne po-

forme pi o meno direttamente derivate.

L. IMEDITUS var. astriolata Sago.


(Tav.
Ili,
fig.

17).

Testa plerumque parva.


transversis destituii.
Alt. 20-45

Anfractus

in

regione

spirae

cinguh externo

et

striolis

mm.:

Lat. 11-22
S.

mm.
meno

Tongriano: Sassello,
Osservazioni.

Giustina, Pareto, Dogo, Cassinelle (frequente).

Trattasi per lo pi di esemplari giovani, a spira pi o

elevata, spesso declive, scalarata o no, quasi

sempre senza

il

cingolo esterno, con

semplici traccie, oppure mancanti affatto, delle stride trasverse di ornamentazione;


talora tali strie della regione spirale quando sono poco accentuate scompaiono colla
fossilizzazione.

L. INEDITDS var. ASCALARATOSPIRA SaCC.


(Tav.
Ili,
fig.

18).

Anfractus in regione spirali fere acanalculati,


fere destituii.

non

scalarati, cingulo elato externo

Tongriano: Cassinelle (alquanto rara).

L. INEDITDS var. JUVENODEPRESSA SaCC.


(Tav.
Ili,
fi?.

19).

Testa plerumque minor. Spira depressior, subplanata (excepta regione centrali elata,
saepe mucronata).
Alt.

15-50

mm.

Lat. 8-26

mm.
alquanto
L.
Wheatlegi (Micht.), e

Tongriano: Cassinelle, Carcare, Mioglia, Sassello (frequente).


Osservazioni.
credo
si tratti

Ricorda

il

come

quello,

essenzialmente di esemplari giovani.

L. INEDITUS var. longispirata Sacc.


(Tav. ni,
fig.

20).

^pira latior, plus minusve scalaratior.

28

FEDERICO SACCO
Tongriano:
Cassinelle,

Carcare,

Carpeneto,

Dego, Mioglia, Sassello

Pareto

(frequente).

Osservazioni.

Collegasi

gradualmente colla specie

tipica.

L. iNEDiTos var. pagodaeformis Sacc.


(Tav.

m,

fig.

21).

Testa plerumque elongatior, mags fusiformis; spira elatior, pagodaeformis.


Alt. 80-115

mm.:

Lat. 40-50

mm.

Tongriano: Pareto, Mioglia, Dego (non rara).

L. iNEDiTUS var. convexospirata Sacc.


(Tav.
Ili,
fig.

22).

Spira

elatior,

inflatior,

subconvexa.

Tongriano: Dego, Cassinelle (alquanto rara).

L. lOTrrarus var. perproducta Sacc.


(Tav.

m,

fig.

23).

Testa elongatior, aliquantnlum constridior.


Alt. 40-50

mm.
:

Lat.: 18-22

mm.
Dego (non
rara).

Tongriano

Pareto, Carcare,

L. iNEDiTDS var. FUNOiFcaMis Sacc.


(Tav.

m,

fig.

24).

'

Testa crassa, superne rapide infiala, clavata; spira elatior, subconvexa.


Alt. 90?

mm.

Lat. 60

mm.

Tongriano: Pareto

(rara).

Lrraocowos? PARTrcATTDATus Sacc.


(Tav.

m,

fig.

25).

Testa subconica im ^regione caudali rapide imminuta; spira cornea, mediocrMer elata,

mtm mi minime
sibcanaliculati,

scaktraia. Anfracbus, ultimus praecipue, in regione spirae plus

minusve

in regione ventraia media

caudam
latis

versus rapide imminuti,

in regione

caudali subgraciles; in regione spirae maculis


et

subregularibus ,

in

regione ventrali

caudali maeularum

seriebus

regularibus

subrectilineis

transversis,

interdum

ornati.

Apertura obliqua, subconstricta.


Alt. 25-50

mm.: Lat. 15-27 mm.

Elveziano: Colli torinesi, Sciolze (non rara).

FEDERICO SACCO

MOLLUSCHI DEI TEBHBNI TBBZIABI DEL PIEMOKTE E DELLA LIOUBIA

29

WS

Quadro coraparativo
Attualit

dei LITHOCONUS

L.

litteratus

L. millepunctatus, ecc.

cincia

elongatofusuh
Baldichieri

Astiano

L. Mercalii e vav.

fusuloidea crassovata Caroli canuliculatodepressa


acaiialiculata

L. subacuminatus

Aldrovandi
depressulospira
finiculigera

Fiacenziano

L. MercaUi e var.

fusuloidea Caroli turricula canaliculatodepressa


suprainflata acanaliculata

Tortoniano

Caroli miocenica subaustriaca acanaliculata

L. subacuminatus e var.

conoidospira subpyrulata

J
'

subamarginata

Whmthley
planospira concavospira pereanaliculata

Elveziano

L. Mercati ? var.

tauromaxima
compressicaiida

L. antiqmts e var.
\

acanaliculata
elatocaudiculata

L. subacuminatus ? var. tauroconnectens


astriolata

subscalarata
perelatospira

ascalaratospira Juvenodepressa

Tongriano

L. ineditus e var.
[

longispiraia
pago(fieformis

contexospirata

I
!

perproducta fungiformis

Bartoniano

L. diversifot-mis

Parisiano

L. Cossofd

L. conotruncuK

L. derelictus

Litioconus diversifonnis e var. sauridens

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI BEL PIEMONTE E DELLA. LIGURIA

29

Osservazioni.

Questa forma

si

avvicina assai per alcuni caratteri allo Stephe;

noconus Bredai per


parte
si

modo che

quasi ne parrebbe una variet senza tubercoli

d'altra

accosta pure moltissimo ad alcune variet del Ghelj/conus avellana, per

modo
alle

che, anche in considerazione del mediocre stato di conservazione dei fossili,

rimango

per ora alquanto

incerto

nella

determinazione

della

forma

in esame.

Quanto

colorazioni che appaiono in alcuni esemplari esse


ai Lithoconus,
colori,

sembrano avvicinare questa forma

ricordando ad esempio quella del L. litteratus;


i

ma

quando mancano

variando molto

caratteri di forma,

limiti di

questa

variabilissima specie

divengono assai

incerti.

L. PARVICAUDATOS var. TURBINATISSIM4 Sa.CC.


(Tav.

m,

fig.

26).

Testa turbinatior, subclaviformis ; cauda constrictior.

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).

L. PARVICAUDATUS var. TAUROTESSELLATA SaCC.

(Tav.

m,

fig.

27).

Testa aliquantulum fusulatior. Anfractus superne


tioribus ornati,

subcanaliculati; maculis
et

eviden-

duobus fasciis subochraceis, una in regione ventrali

una

in regione

caudali, muniti.

Elveziano; Sciolze (rara).

Osservazioni.

Si tratta di

un esemplare a colorazione
il

assai ben conserya^ta

e che ricorda molto, per le due fascie trasverse,

vivente L. tesseUatus, ci che ac-

cresce l'affinit della forma in

esame

ai veri Lithoconus.

30

FEDERICO SACCO

Sottogen.

LEPTOCONUS

Swainson, 1840.

Quantunque questo sottogenere comprenda tuttora forme


dovranno
in seguito collocarsi in
tali

assai

diverse e che

sottogeneri

diversi,

tuttavia
fossili.

nel

complesso esso

presenta caratteri

da inglobare parecchie specie

Leptoconus Brocchii (Bronn.).


(Tav. IV,
fig.
1).

Alt. 7-65

mm.: Lat. 3-22 mm.


BROCCHI, BORSON,
RISSO,
Cond, foss. siibap.,
Oritt. piem.,
Il,

1814. bonus deperditus Brug. 1820. 1825. 1826.


, , , , , , ,
,

pag. 292, Tav.

Ili,

fig.

2.

, , , , , , ,
>

, , , ,
,

pag. 12 (191).
S.

BASTEROT,
BONELLI,

Boss.

tert.

0. France, pag. 39.

Hist. Nat.
Cata.

1826.
1827. 1829. 1831.

Europe mr., IV, pag. 230. m. s. Museo zool. Torino, n. 576.


Bac.
terz.

SASSO, Saggio

geol.

Albenga, pag. 482.

DE SERRES,
{pars)

Gogn. terr.

tert.,

pag. 127.

1831.
1832. 1887. 1838.

Brocchi Bronn
,

, ,

BRONN, It. tert. Geb., p. 12. BRONN, //. tert. Gebild., pag. 12. CRISTOFORI e JAN, Cat. Conch.

foss.

unival, pag. 15.

deperditus Brug.
, , ,

, ,

1842. 1843. 1847. 1847.


1848.

Brocchii Bromi.
, ,
,
,

,
, ,

, , , , , ,

PUSCH, Polens Palaeontologie, pag. 115. MICHELOTTI. Geogn. zool. Ansicht tert. Bild. Piemonts, SISMONDA, Syn. meth., 1 ed., pag. 43. NYST, Coqu. et Pohjp. foss. Belg., pag. 584. SISMONDA, Sijn. meth., 2" ed., pag. 44. MICHELOTTI, Descript, foss. mioc, pag. 337.

pag. 397.

BRONN,

Index paeont., pag. 328.


pag. 153.

1852. 1863. 1881.


1884. 1888.

D'ORBIGNY, Prodr. pai. strat., III, pag. 171. COCCONI, Ehuih. Moli. mioc. plioc. Parma e Piacenza,

, , , ,

canal, forma, Brocchii Br.

Brocchii
,

Bronn
,

FONTANNES, Moli, plioc. Rhne, pag. 149. DE GREGORIO, Studi Conch. medit., pag. 360. TRABUCCO, Foss. Bac. plioc. B. Orsecco, pag.
SACCO,
Cat. pai. Bac. tert. Piemonte, n. 4382.

19.

1890.

Piacenziano: Astigiana, Castelnuovo,

Rocca d'Arazzo, R. Orsecco; Piacentino;

Zinola, Albenga, Bordighera, Nizzardo (frequentissima).

Astiano: Astigiana, Piacentino (alquanto rara).

Osservazioni.

Nella
al

collezione Brocchi, oltre all'esemplare tipico (la cui figura

nella tavola del lavoro del Brocchi

non

fra le

pii

riuscite), evvi

ancora un altro

esemplare identico

primo e proveniente dal Piemonte.


:

Nella collezione Michelotti trovai 5 esemplari di questa specie coll'indicazione


" S.

Maria Stazzano
un
errore

il

che

indicherebbe una provenienza tortoniana,


di oltre

ma

dubito

trattisi di

sia

perch nell'esame

100 esemplari

di L. Brocchii

di varie localit e di diversi Musei, constatai essere essi tutti di

provenienza plioli

cenica, sia perch

anche

5 esemplari in questione per la natura del materiale che

riempie sembrano derivare pure dal pliocene.


Gli autori,

come

il

Borson,

il

Sismonda,
si

ecc.,

quali indicarono

il

C.

deperdUus

come trovato

nel Miocene torinese,

riferivano ad

esemplari di L. Allionii.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIAKI DEL PIEMONTE E DELLA LIGDRIA


L. Brocchii? var. excanaliculata Sacc.

31

Testa pyramidalis, transversim striata, spira conica, anfractubus


culatis, basi silicata (Brocchi).

omnibus

catiali-

1814.

Conm
, ,

canaliculafus Br.
,
, , ,

1820.
1831. 1831.
1845.

BROCCHI, Conch. foss. BORSON, OHM. pieni.,


1.

subapp., pag. 636, Tav.

XV,

fig.

28.

pag. 17 (196).

,
,

Cut-

Coli-

"'

Turin, pag. 606.

,
,

, ,
, ,

,
, , , ,

1848. 1873.

,
, , ,

BRONN, Ita. tert. Gebild., pag. 12. LAMARCK, Hist. Nat. Art. s. veri., BRONN, Inde.v paleont., pag. 829.
COCCONI, Enum.
Moli. mioc. plioc.

XI, pag. 159.

Parma

Piacenza, pag. 154.

1878.
1884.

FISCHER et TOURNODER, Inveri, foss. M. Leberon, pag. 127. DE GREGORIO, Studi Conch. medit. viv. e foss., pag. 359.

Piacenziano

Piacentino (rara).

Astiano: Valle d'Andona, Piacentino (rara).

OssEKVAZioNi.

Questa forma parrebbe

riferibile al

gruppo del L. Brocchii, se


;

pure non un esemplare giovane di qualche altra forma


l'esemplare tipico nella collezione Brocchi non riescii
canaliculatus devesi abbandonare gi esistendo

ma non

avendo trovato
Il

chiarire la cosa.

nome

sin dal 1795

un Conus

canaliculafus

Chemn.
L. Brocchii var. antediluvianoides Sacc.
(Tav. IV,
fig.

2).

Spira

interdum

aliquantulo
vel

longior.

Funiculum
sub

(in

angulo

spirae

situm) phis

minusve grantikitum
evidentes.

subgranulatuni ;

funiculo striolae, 1 vel 2, plus minusve

Piacenziano

Astigiana,

Piacentino

Zinola

Albenga

R. Torsero

Bordighera

(non rara).
Osservazioni.
indicarci

Passa gradatissimamente
il

al tipo.
C.

interessante poich sembra

una regolare transizione fra

gruppo del

Brocchii e quello del C. ante-

diluvianus, per

modo che

la loro

separazione in

due

sottogeneri differenti

appare

alquanto arbitraria. Accenniamo per


al

come

nel complesso le forme che appartengono

gruppo del

C. antediluvianus,

oltre ai noti caratteri differenziali, si presentino per

lo pili

leggermente

inflate

ed a granulazioni pi grosse che non quelle del gruppo

del L. Brocchii.
L. Brocchii var. fusulospirata Sacc.
(Tav. IV,
fig. 3).

Testa elongatior, fusulatior; spira elatior, aliquantulum gracilior.


Alt. 34-38

mm.:

Lat. 14-16

mm.

Piacenziano: Astigiana, Piacentino, Albenga, Bussana (non rara).

Osservazioni.

Passa

insensibilissimamente al tipo.

L. Brocchii var. crassospirata Sacc.


(Tav. IV,
fig.

4).

Testa interdum crassior, latior. Spira minus elata, crassior,


scalarata.

saepe

minus

fortiter

32
Alt. 17-67

FEDERICO SACCO

mm.

Lat. 8-33 nini.


,

Piacemiano : Astigiana
(abbondantissima)

Piacentino

Zinola

Albenga

Torsero

Bordighera

Astiano: Astigiana, Piacentino (non rara).

Osservazioni.

pi frequente

del tipo

al

quale

si

collega graduatissima-

mente.

Non

pochi esemplari presentansi colla spira bassa

ma

sono assai scalarati in

modo da

far passaggio alla var. brevidepressula.

L. Bkcchii var. breyidepressula Sacc.


(Tav. IV,
fig.
5).

Testa brevior. Spira depressior.


1890. CoHus Brocchii Broun.

DELLA CAMPANA,

Pliocene BorzoU, pag. 27.

Piacenziano : Borzoli, Bussana (alquanto rara).

Osservazioni.

Esistono

esemplari che formano passaggio graduale al tipo. Si

avvicina assai per la forma complessiva al L. Allionii, distinguendosene pel funicolo

meno

tagliente, pi rotondeggiante, per essere gli anfratti alquanto pi ventricosi, ecc.

Leptoconus Allionii (Micht.).


(Tav. IV,
fig.

6).

Testa turbinata, conica, laevigata; basi striata; spira plus minusve producta,
lariformi; apertura angusta; labro arcuato, superne profunde emarginato
Alt. 15-30

sca-

(Michelotti).

mm.: Lat.

7 '/ri 7

mm.
261.

1818. Conus deperditus Lk.


1820.
, , , ,

,
, , ,

Srug.
, ,
,

DEFRANCE, Dict. Hist. nat, tome X, pag. BORSON, OnUogr. piemont., pag. il, 12.

1827. 1830.
1842. 1847. 1847. 1852.
1872.

, ,
,
,

Allionii
, , ,

Micht.
,
, , ,

BONELLI, Cat. m. s. Museo Zool. Torino, n. 3661. BORSON, Cat. Coli. Muse min. Turin, pag. 605. SISMONDA, Syn. meth., 1" ed., pag. 43. MICHELOTTI, Descript, foss. mioc, pag. 338, Tav. XVII, SISMONDA, Sijn. meth., 2' ed., pag. 43. D'ORBIGNY, Prodr. Pai. strat.. Ili, pag. 56.

fig.

17.

KOENEN,
SACCO,

Mioc. Nord-Deiitschl.

u.

scine Moli.

Fauna, pag. 214.

1890.

Cat. pai. Bac. terz. Piemonte, n. 4369.

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero (frequente).

Osservazioni.
le cifre

G.

Riguardo a questa specie dobbiamo osservare anzi tutto come


corrispondano
affatto

date dal Michelotti riguardo alle sue dimensioni non

a quelle che mostra la figura presentata, mentre questa meglio collima colle dimensioni date per
il

discors (che credo sia

una variet
C. discors, e

delift

specie in esame);

ma

siccome
cos

il

C.

Allionii descritto
di accettare
il

prima del
Allionii

ne

data una buona figura,

non dubito

C.

come

specie tipica. Inoltre notevole


del C. Allionii

come

tipo,

che dobbiamo peri conservare come


il

tale,

venne figurato un
depressa) di una

esemplare

quale rappresenta quasi un'ultima modificazione (a

spii'a

forma che ha, molto pi comunemente, una spira abbastanza regolarmente conica e
che con modificazioni nel senso opposto, cio nell'elevazione della spira, giunge sino

MOLLUSCHI DEI TERRENI


il

TEIiZIAIil

DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA


;

33

alla

forma che

Michelotti appell C. oblitus


nia^

cio

il

Michelotti costitu due specie

sopra due forme tra loro ben distinte,


modificazioni, in senso opposto, di

che a mio parere rappresentano le ultime

una stessa specie; quindi ne saprei trovare un

carattere specifico distintivo Melle due forme, n

mi parrebbe perci
L. Brocchii.
ci,

logico costituirne
al

due specie diverse, nello stesso modo come non sarebbe naturale elevare
di specie le var. brevklepressiila e fusuospirata del

grado

D'altronde lo stesso Michelotti sembra essersi convinto di

giacch nella sua

collezione gli esemplari di C. Allionii; C. discors e C. oblitus, trovavansi ora riuniti

assieme.
scritto al

Il

C. Allionii

ha

la

precedenza come specie tipica perch nel lavoro


il

de-

N. 4 (pag. 338), mentre

C.

oblitus trovasi al

N. 8 (pag. 340).

Anom. COMPRESSULA Sacc.

Spira depressior.

Elveziano: Colli torinesi (rara).

Anom. SEMiscALARATA Sacc.


larati,

Anfractus

in regione centrali

et

media sprae sca-

in regione externa

spirae non scalarat, regulariter declives, funiculo subdestituti.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).

L. Allionii? var.

granulocatenata Sacc.
fig.
7).

(Tav. IV,

Testa plerumque minor. Spira plus minusve elatior. Anfractus in


et

regione

caudali

interdum, in regione ventrali seriis granularibus ornati.


Alt. 8-20

mm.: Lat. 4
:

WIO mm.
della
il

Elveziano

Colli torinesi (non rara).

Osservazioni.
Conospirus,
il

I caratteri

granulosit

si

incontrano specialmente nei


i

che indica sempre pi

nesso strettissimo che collega

Conospirus

ai Leptoconus.

Nella specie in esame

tali caratteri

osservansi su forme un po' diverse,

specialmente su quelle
il

affini alla var.

conicospirata, e per lo pii su esemplari piccoli,

che sembra indicare che

le

granulazioni in esame rappresentano un carattere sal-

tuario, proprio specialmente degli individui giovani.

L. Allionii var. conicospikata Sacc.


(Tav. IV,
fig.
8).

Spira plus minusve


Alt. 15-34

elatior,

subregulariter conica.

mm.

Lat. 8-15

mm.
al tipo.

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero (frequente).

Osservazioni.

Passa gradualissimamente
tert.

Le

si

avvicina alquanto la
Fig.
7),

forma figurata dall'Hoernes (Foss. Moli.


Conus Bujardini.

Beck, Wien.

Tav. V,

come

L. Allionii var. perconicospirata Sacc.


(Tav. IV,
fig.
9).

Testa elongatior, subfusoidea; spira valde elatior.


Alt.

18-31

mm.:

Lat. 7-12

mm.
S

Sacco.

34

FEDERICO SACCO
Elveziano: Colli torinesi (non rara).

Osservazioni.

Collegasi

gradualmente colla var. conicospirata,

L. Allionii var. discors (Micht.).


(Tav. IV,
fig.

10).

Testa nterdum crassior. Spira subinflata, subconvexa.


Alt. 20-45
1847. 1890.

mm.: Lat. 11-24 mm.


MICHELOTTI,
SACCO,
DescriiJt. foss.

Cmim
,

discors Micht.
,
,

mioc, pag. 338.

Cai. pai. Bac. terz. Piemonte, n. 4385.

Elveziano: Colli torinesi (frequente).

Osservazioni.
discors se

Se

si

volesse considerare

il

C. oblitus

come specie a

s, la

forma

ne potrebbe considerare come

la variet pi depressa;

ma

essa collegasi

per affatto insensibilmente col L. AUionil e specialmente colla sua var. conicospirata.

Quanto

al carattere indicato del Michelotti, che cio nel C. discors gli anfratti sono
C. Allioni.

superiormente depresso-canalicolati, esso osservasi pure quasi sempre nel

L. Allioni var. pupoidespira Sacc.


(Tav. IV,
fig.

11).

Distinguunt hanc var. a var. discors (Micht.) sequentes notae:


Testa fustilatior; spira elatior,
Alt. 22-42
itiflafior,

jmpoidea.

mm.:

Lat. 11-22

mm.

Elveziano: Colli torinesi (frequentissima).

Osservazioni.
teristico delle

Il

rigonfiamento della regione spirale sembra specialmente caratC. antediluvianus.

forme mioceniche, come vedesi pure nel gruppo del


C.
oblitus.

Si collega colla var. discors, e col

L. Allioni var. perpupoidespira Sacc.


(Tav. rV^
fig.

12).

Distinguunt hanc var. a var. discors sequentes notae:


Testa valde fusulatior; spira valde elatior, infiatior, pagodaeformis.
Alt. 30-45

mm.:

Lat. 14-19

mm.
direi, dei

Elveziano: Colli torinesi (non rara).

Osservazioni.
var. pupoidespira.

Rappresenta solo un'esagerazione,

caratteri

della

L. Allioni var. oblita (Micht.) (an species distinguenda?).


(Tav. IV,
fig.

13).

Testa turbinata, conica, elongafa, laevigata; basi laevigata; spira producta; anfractibus carinatis, scalariformibus ; apertura

angusta; labro arcuato, superne

late

marginato

(Michelotti).

Distinguunt hanc var. a var. discors sequentes notae

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA

35

Testa fisulatior. Spira elatior, scalaraiior ; in regione marginali spirae funicuhim

minus

visibile,

minus erectum, deinde angulus magis acutus.

Alt. 25-50

mm.: Lat. 11-20 mm.


MICHELOTTI, Descript, foss. mioc, pag. 340, SISMONDA, Sijn. meth., 2 ed., pag. 44. D'ORBIGNY, Prodr. Pai. strat., Ili, pag. 57. SACCO, Cat. pai. Bac. terz. Piemonte, n. 4391.
Tav. XIV,
fig.

1847. Coims oblitm Micht.


1847.
, ,

2.

1852.
1890.

,
,

Elveziano: Colli torinesi (frequentissima).

Osservazioni.
la

Come

gi ebbi ad accennare trattando del tipo del L. Allionii,


affatto distinta

forma in esame appare specificamente

da detta specie,

ma

dubito

trattisi qui solo di

estreme ed opposte modificazioni di una specie sola


cos'i

la cui

forma
fra

pi frequente sarebbe la pupoidespira; d'altronde sonvi passaggi

insensibili

dette due forme, per quanto diverse alla comparazione diretta, che non sembra molto

naturale

il

dividerle specificamente. Cos, per esempio,


inflata, cio pii

quando

gli

esemplari del C. oUitiis

presentano la spira un po' meno

regolarmente conica, ne riesce so-

vente incertissima la delimitazione dalla var. perconicospirata del L. AUionii; d'altronde


sia
il

rigonfiamento della spira, sia l'essere questa pi comunemente scalarata (ci


pi osservasi nel

che per lo

gruppo

del C. oblitus),
all'atto

non

paionrai caratteri tali da

appoggiare una distinzione specifica che


Tale fatto sembra
cos'i

pratico
in

diventa molto
questi
cosidette

arbitraria.

chiaro che lo stesso Michelotti

ultimi anni riun


specie.

assieme, nella sua raccolta, gli esemplari di


infine

queste due
col

Notiamo

come

la

forma

in

esame non

sia

da confondersi

gruppo del

C. Dujardini,

come potrebbe

forse supporsi a

primo

tratto, distinguendosene in generale

nettamente

per la spira meno regolarmente acuta, per la parte superiore degli


dente meno regolarmente verso
il

anfi-atti discen-

basso e costituente un angolo

assai

meno

acuto,

con un accenno pi o meno evidente di funicolo od almeno di leggerissimo rilievo.


L. Allionii var. pebfuniculata Sacc.
(Tav. IV,
fig.

14).

Distinguunt hanc var. a var.

oblita

Micht. sequentes notae:


visibile,

Angulus anfractuum minus acutus; funiculo magis


munitus.
Elveziano: Colli torinesi (non rara).

plus minusve conspicuo,

Osservazioni.

una semplice modificazione


il

della var. oblita, alla quale passa

insensibilissimamente, e che ricorda alquanto

L. Brocchii.

Leptoconus elatus (Micht.).


(Tav. IV,
fig.

15).

Testa conica, longata; spirae exertae; anfractubus funiformibus :


distinctis; basi

sutura

incavata

acuminata (Borson).
elatis,

Testa conico-elongata, cijlindrica; spira exerta; anfractibus super nis vix

ro-

tundatis, mediis subanguUitis, postremo ungulato, rugulosis, sulcis longitudinalibus oblique


instructis (Michelotti).

Alt.

40-150 mm.: Lat. 17-55

mm.

1821.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA

37

Elveziano: Colli torinesi (rara).

Osservazioni.

Collegasi colla var. depressulespirata.

L. ELATUS var. tauroparva Sacc.


(Tav. IV.

fig.

18).

Testa minor, gracilior; spira scaaratior.


Alt. 40

mm.:

Lat. 16

mm.

Elveziano: Colli torinesi (rara).

Osservazioni.

Ricorda

alquanto

il

L. extensus (Paetsch.), forma del Miocene

(specialmente tortoniano) viennese che riscontrai veW' Elveziano della Sardegna,


finora

ma

che

non

si

incontr in Piemonte.

L. ELATUS? var. taurotbansiens Sacc.


(Tav. IV,
fig.

19).

Testa plerumque minor; spira, ratione habita, elatior. Anfractus hreviores.


Alt. 36-65

mm.: Lat. 16-26 mm.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).

Osservazioni.

Sembra

quasi far passaggio al C. oboesus Micht., per


;

modo che

la sua determinazione riesce alquanto incerta

alcuni esemplari

hanno

la spira supe-

riormente assai gracile, tanto da ricordare in piccolo la var. fusulatimspirata.

L. ELATUS var. convexuloides Sacc.


(Tav. IV,

fig.

21).

Sjnra

minus

scalarata,

interdum aliquantulum elongatior. Anfractus

convexiores,

subrotundati.

Toiioniano

Stazzano, Montegibbio (non rara).


(rarissima).

? Piacenziano: Borzoli

Osservazioni.

Un

individuo gigantesco di questa variet


gli anfratti

raggiunge

la

lun-

ghezza

di

150

mm.

Spesso nella parte superiore

presentano un cordon-

cino trasversale depresso.

Quanto

all'unico ed incompleto esemplare gi citato dal Della

Campana

(1890,

Comis Haueri? Fartsch, Pliocene Borzoli, pag. 28) conservato nel Museo geologico
di

Genova

coll'indicazione di provenienza

Borzoli, credo opportuno

mantenere qualche

riserva

sino ad ulteriori

scoperte

trattandosi di

una specie tanto schiettamente

miocenica, ne parendomi impossibile che detto esemplare possa provenire invece dal
tortonese.

38

FEDERICO SACCO
L. ELATUS var. ftjsulatimspirata Sacc.
(Tav. rV,
fig.

22).

Testa aliquantulum elongatior.


rotundatiores, ultimo excepto.
Alt. 70-125

Spira valde elongaUor, fusiformis; anfractus saepe

Tortoniano: Stazzano, S.

mm.: Lat. 25-44 mm. Agata fossili (alquanto

frequente).
il

Osservazioni.

L'esemplare
Da

molto guasto su cui

Borson fond

il

suo

elon-

gatus ricorda alquanto questa variet.


figurate nella Tav. Vili dal

Ad

essa sono in gran parte riferibili le forme

Costa come Conus Puschi.

L. ELATUS var. fusuloparva Sacc.


(Tav. IV,
fig.

23).

Testa minor, gracilis, fusiformis. Spira


tundatiores. Alt. 50

valde

elongatior,

fusulata. Anfractus

ro-

mm.: Lat. 15 mm.


Agata
fossili (rara).

Tortoniano: S.

Osservazioni.

Probabilmente forma non ancora completamente sviluppata.

L. ELATUS var. perconicospirata Sacc.


(Tav. rV,
fig.

24).

Testa aliquantulum elongatior. Spira regulariter conica; anfractus rotundatiores.

Tortoniano

Stazzano, S. Agata (non rara).

Osservazioni.
gata, direi,
si

Wien.

interessante osservare

come

la tipica spira

pupoide allun-

trasformi gradualmente in spira conica. Le alquanto affine,

ma

pi

depressa, la var. haueriana Sacc. (1851, Conus Haueri Partsch.


Moli. Tert. Beck.

Hoernes, Foss.

Tav. IV,

fig.

:5

(non 4)

).

L. ELATUS var. funiformispirata Sacc.


(Tav. IV,
fig.

25).

Spira subregulariter conica; anfractus perrotmndanti, funiformes, profundis suturis


disjuncti.

Tortoniano

Stazzano

(rara).

Osservazioni.

Collegasi

specialmente colla var. perconicospirata.

L. ELATUS var. perlongespirata Sacc.


(Tav. IV,
fig.

26).

Spira elongatior, in regione apicali constrictior, in regione

basali

valde

dilatata.

Anfractus ultimus subcanalicidatus.


Tortoniano
:

Stazzano (rara).

Osservazioni.

Passa

gradualmente

al tipo

ed alla var. fusulatimspirata.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA

39

Leptoconus tauroelatus Sacc.


(Tav. rV,
fig. 27).

Testa elongata, subgracilis, subclaviformis. Spira elato-pupoides, in parte superiore


gracilis,
'

subturrUa, in regione exferna rapide dilatata. Anfractus longati,

superne ro-

tundati (exceptis primis subangulatis), ~suturis profundis disjuncti,

caudam versus rapide

imminuti. Apertura perlonga, perstricta.


Alt. 62

mm.

Lat. 22

mm.
al

Elveziano: Colli torinesi (rara).

Osservazioni.

Sembra appartenere

gruppo del L.

elatus,

ricordandone spe-

cialmente la var. perlongespirata ;

ma

nel complesso pare dover costituire specie a s.

Sottogen.

CONOSPffiUS De Gregorio,

1890.

Il

De Gregorio
come

nella sua

''

Monogr. Faune
il

eoe.

Alabama

pag.

21

istituisce

questo nuovo sottogenere ponendovi a tipo


subito notare
il

C. antediluvianus

Brug. Dobbiamo per

De Gregorio

riunisca in questo sottogenere forme assai distinte


es. il C.

appartenenti a sottogeneri diversi e gi prima distinti, cos per


su cui nell'anno precedente (1889)
Inoltre,
il

stromboides

Cossmann aveva fondato

il

sottog. Hemieomts.
C. antediluvianus

anche restringendo

il

sottog. Conospirus al

gruppo del

forme

affini,

certo che esso presenta graduali passaggi ai Leptoconus, per

modo
altri

che tale distinzione mostrasi talora alquanto arbitraria. Contuttoci, pur riconoscendo
la strettissima affinit dei Conospirus coi Leptoconus, tanto che

probbilmente

creder opportuno tenerli riuniti, considerando per che le suddivisioni sottogeneriche

presentano talora passaggi fra loro, accetto per ora tale distinzione, come quella che

sembrami atta a meglio


gate,

differenziare due gruppi di forme, bens strettamente colledistinte.

ma

complessivamente

Conospirus antediluvianus (Brug.).


VoluUlites

1786.

1792. Conus antidiluvianus Brug.

1798. VoluHUtes n. i
1810. Conus antidiluvianus Brug.
1814. 1818.
Ift9ft
,

40
1837. Conus angutancidus

FEDERICO Sacco
Desh.

PUSCH,

Polens Paliiontologie, pag. 115 (pars).

1838. 1838. 1842.


1843. 1845. 1847. 1847.
1848. 1851. 1852.

, , ,

appenninicus Bromi.
ant ediluvi antis

antidiluvianus Brug.

BRONN, Lethaea geogn., II, pag. 1118, Tav. XLH, fig. 15. MICHELOTTI, Geogn. :ool. Amichi ieri. Bild. Piemonis, pag. SISMONDA, Sj/n. meth., 1" ed., pag. 44.
NYST,
Coqu.
et

897.

Bruguierii Nyst.
antediliwianus
antidiluvianus

PoUp.

foss. Belgique,

pag. 585.
s. veri.,

DESHATES

in

LAMARCK,

Hist. Nat. An.,

XI, pag. 155.

aniediluvianus

MICHELOTTI, Descript, foss. mioc, pag. SISMONDA, Syn. meth., 2" ed., pag. 43. BRONN, Index loleont., pag. 328. HOERNES, Foss. Moli. ieri. Beck. Wien.,
D'ORBICtNY, Prodr.

336.

pag. 38.

apenninensis Bronn.
aniediluvianus Brug.

Pai. strat., Ili, pag. 56.


15.

1853. 1853.
1857.

BRONN, Lethaea Geogn., Ili, pag. 584, Tav. XLII, fig. BEYRICH, Conch. Nord-Deutsch. ieri. Geb., pag. 19.

NEUGEBOREN,

Tert. Moli.

Ober-Lapugy, pag. 228.

1859. 1862.

1866.
1872. 1873. 1877.

CHENU, Manuel de Conchiol., pag. 241, fig. 1432. DODERLEIN, Giac. terr. mioc. It. centr., pag. 25 (107). DESHAYES, Descript. An. s. vert. Bassin Paris, III, pag. KOENEN, Mioc. Nord-Deuischl. u. scine Moli. Fauna, pag.
antidilmnamw
atUediluvianus

418.
213.

COCCONI,

Eli. Moli. mioc. plioc.

Parma
corse,

e Piacenza, pag. 154.

LOCARD,

Descripi.

Faune

ieri,

pag. 71.

1877.
1878. 1884. 1885. 1885. 1886.

ISSEL, Fossili marne Genova, pag.

23.

PARONA, Plioc. DE GREGORIO,


SACCO, Mass.

oltrep pavese, pag. 66.

Studi Conch. medii., pag. 360.


Plioc.

elev.

mar. al piede

delle Alpi,

pag.
10.

7.

Studi

geo-2)al. territorio

Bene Vagienna, pag.

Valle Stura di Cuneo, pag. 66.


Cai. pai. Bac. terz. Piemonte, n. 4372. Cai. pai. Bac. terz. Piemonte, n. 4370.

1890. 1890.
1890.

apenninensis Bronn.
antediUivianus Brug.

, ,

DELLA CAMPANA,
Alt. 10-45-90

Pliocene di Borzoli, pag. 27.

mm.: Lat. 4-17-30 mm.


Agata, Stazzano, Montegibbio
Chieri, Castelnuovo
(rara).

ToHoniano:

S.

Piacenzian: Astigiana,
Carr, Pianfei,

d'Asti,

Bene Vagienna, Mondov,


Zinola,

Cervere, Cherasco; Volpedo;

Piacentino; Genova, Borzoli,

Albenga, R. Torsero, Bordighera, Bussana (abbondantissima).


Astiano: Astigiana, Piacentino (alquanto rara).

Osservazioni.

Questa
si

bella specie quasi caratteristica (colla sua grande ab-

bondanza) del Piacenzian, per essere forma


fondo e tranquillo e dei fondi fangosi.

essenzialmente

di

mare alquanto pro-

Originariamente
parigino,
errori e

credette che questa specie appartenesse all'eocene del bacino


quasi caratteristica

mentre invece
non
poche

del pliocene, dal che nacquero molti

confusioni, sia

colle

forme consimili veramente eoceniche, sia


di

col C. Dujardini e col C. acutangulus,

donde la proposizione

nuovi

nomi,

come

appenninicus e Brughieri, per la forma pliocenica in esame.


Il

Brocchi ne diede tre figure

le quali

corrispondono giustamente ai 3 stadi prinspira

cipali di sviluppo di questa specie;

per notevole come nella regione della

degli esemplari figurati dal Brocchi, gli anfratti siano pii depressi e quindi la spira
si

presenti

meno

fusulata, pi scalariforme, di quanto

si

verifichi in generale

negli
pii

esemplari (circa mille) da

me

esaminati; quindi sugli esemplari che presentano

accentuati tali caratteri differenziali credetti opportuno fondare una variet, la quale,
in

Piemonte ed

in Liguria almeno, assai pii

abbondante del

tipo.

Nella collezione

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA. LIGURIA


di cui

41

Brocchi esistono 10 esemplari

per la maggior parte giovani e parecchi ap-

partenenti all'anom. pseudogibhosa.


Il

Coppi

(Paleont.

mod., pag. 51) indica una var.

major colle dimensioni di

mm. 100

35.

Anom. pseudogibbosa
Tortoniano
S.

Sacc. (Tav. IV, Fig. 28).

Afradus idtimus, in regione medio-supera irregulariter ventricoso-infata, gibbosa.


:

Maria

di

Stazzano

(rara).

Piacemiano: Piacentino, Bordighera (frequente).

0. ANTEDILTJVL-VNUS var. DERTONENSIS SaCC.


(Tav. IV,
fig.

29).

Testa plerumque minor. Anfractus in regione spirae aliquantulo depressiores, subcanaliculati. Granulationes perspicuiores ; striolae transversae interdum etiani in regione

ventrali

anfractuum

visibiles.

Alt. 15-30-75

mm.: Lat. 7-12-23 mm.

Tortoniano: S. Agata, Stazzano, Montegibbio (abbondantissima).


Piacenziano: Castelnuovo, Liguria (rara).

Osservazioni.

Per quanto questa forma passi gi-adualmente

al tipo, special-

mente
plesso

agli

individui giovani di esso, tuttavia


facies propria tale

sembrami che essa presenti nel comC.

una

da potersene costituire una variet che essenzialmente

cararatteristica del Tortoniano.

questa forma avvicinasi alquanto

il

Berwerthi

H. A., che per forse rappresenta solo individui giovani.

C. ANTEDILUVIANUS Var. COMPKESSOSPIRA SaCC.


(Tav. IV,
fig.

30).

Spira depressior; granuktfiones interdum parvidiores.


Alt. 15-32

mm.: Lat. 8-12 ram.

Elveziano: Colli torinesi (rarissima).

ToHoniano: Montegibbio

(rara).

Piacenziano: Castelnuovo d'Asti, Bussana (alquanto rara).

Osservazioni.

Alcuni esemplari a granulazioni poco

visibili

si

avvicinano a

certe forme di Leptoconus leggermente granulate.

C. ANTEDILUVIANUS Var.
(Tav. rv,

DERTOGRANOSA SaCC.
fig.

31).

Testa plerumque minor; spira elatior, turritior. Granulationes perspicuiores, striolae

transversae interdum etiam in regione ventrali anfractuum subvisibiles.


Alt. 14-45

mm.: Lat. 6-13 mm.

Tortoniano: S. Agata, Stazzano, Montegibbio (frequente).

Osservazioni.
Sacco.

Passa gradualmente alla var. dertonensis.


6

42

FEDERICO SACCO

C.

ANTEDILUVUNUS

Var. TURRITOSPIRA SaCC.


fig.

(Tav. IV,

32).

Testa elongatior; spira elatior,


spirae aliquanto mimis depressi.
Alt. 13-45-90

turritior.

Anfradus, ultimi

lraecipue,

in

regione

mm.: Lat. 4-14-27 mm.

Tortoniano: Stazzano (alquanto rara).

Piacenziano : Astigiana, Castelnuovo,Chieri,Vezza,Clierasco, Bene-Vagienna, Garrii,

Masserano Piacentino
;

Borzoli, Savona-Fornaci, Zinola,

Albenga

R. Torsero, Bordi-

ghera, Bussana (abbondantissima).

Osservazioni.

Passa insensibilmente

sia al tipo (di cui quasi pi

comune),

sia alla var. turripina.

C.

ANTEDILimANUS

Var.

TURRIPINA
fig.

De GrEG.

(Tav. lY,

33).

Testa elongatior, fusuloidea; spira elatior, minus scalarata. Anfradus, ultimi praecipue, in regione spirae valde

minus

depressi, valde obtusius angulati.

Alt. 22-50-80

mm.: Lat. 7-16-25 mm.


De
Greg.

1884. Conus antedil. Brug. var. furripinus

DE GREGORIO,

Studi Conch. medit., pag. 361.

Tortoniano: Montegibbio, Stazzano (alquanto rara).

Piacenziano: Astigiana, Castelnuovo, Chieri, Cherasco, Masserano; Piacentino; Borzoli,

Savona, Zinola, Albenga, R. Torsero, Bordighera, Bussana.


Astiano: Astigiana (rara).

Osservazioni.
turritospira.

Collegasi gradualissimamente

colla

forma

tipica e

colla

var.

Anom. FUSULATissiMA
rotundatiores.

Sago. (Tav. IV,

fig.

34).

Testa

fusulatior.

Anfradus

Piacenziano: Castelnuovo d'Asti (rara).

Osservazione.

Rappresenta solo un'esagerazione,

direi, della var. turripina.

C. ANTEDILUVIANUS var. FASCIORNATA SaCC.

ITav. IV,

fig.

85).

Anfradus ultimus
supera subbifida
et

tribus fasciis brunneo-oehraceis (media

et

infera sat regularibus,

interrupta) munitus.

Piacenziano: Zinola (rara).

Osservazioni.

Siccome generalmente

il

C. antediluvianus si

presenta con tinta

uniforme, cos credetti opportuno segnalare questa forma, la quale potrebbe rappresentare

semplicemente un'anomalia, oppure un residuo della vera colorazione del


che ne accrescerebbe l'importanza pur facendola discendere dal

C. antediluvianus, ci

grado

di variet distinta.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA


C.

43

ANTEDILUVUNUS

Var.
fig.

DERTOBLITA SaCC.
36).

(Tav. IV,

Testa crassa, fusuhtior.

Spira conica,

saepe

subinflatula , valde

minus scalarata.

Anfracttis ultimi in regione spirae declives, valde minus planata-depressi.


Alt. 30-66

mm.: Lat. 13-27 mm.

Tortoniano: S. Agata, Stazzano, Montegibbio (non rara).

Piacenziano : R. Torsero (rarissima).

Osservazioni.
il

primo tratto parrebbe una specie a parte che ricorda alquanto


gli

C.

oblitus

MiCHT. per

esemplari a spira pi inflata,

ma

per graduali passaggi

collegasi strettamente col solito tipo del C. anfedilUvianus. Questa

forma deriva proba-

bilissimamente dalla var. tauroUitoides, a cui affinissima. Nel bacino viennese trovasi una forma simile
"

come

risulta dalla Fig. 2, di Tav. V, dell'opera di


.

M. Hoernes:

Foss. Moli. tert. Beck. Wien.

0. ANTEDILUVIASUS Var. CRASSOGRANOSA SaCC.


(Tav. IV,
fig.
.37).

Testa crassa. Spira conica. Granulationes valde crassiores, subrotundatae.

Toioniano: Stazzano (rara).

C.

ANTEDILUVUNUS
(Tav. IV,

Var. MIOBLITA SaCC.


fig.
.38).

Testa elongatior, fusulatior. Spira subscalarata, plus minusve conica. Anfractus in


regione spirae declives, non scalarati, non, vel
tiones

parum,

depresso-canalicidati.

Granula-

numero minores, depressae, plus minusve

suboblitae.

Alt. 40-65

mm.: Lat. 11-25 mm.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).

Osservazioni.

Questa variet sembrerebbe quasi formare passaggio al


il

C. oblitus

MicHT., tanto pi che

C. oblitus

si

presenta talora leggermente subgranulato nei

primi

anfi-atti

ma

d'altra parte soavi variazioni simili in

forme plioceniche

di C. ante-

diluvianus,

come

nella var. subagra milata, che affinissima alla presente.

C. ANTEDILUVIANUS Vai. TAUROBLITOIDES SaCC.


(Tav. IV,
fig.

39).

Testa affinis var. dertoblita, sed: minor; granulationes parvuliores, propinquiores,


rotundatiores,
in anfractibus iUimis

interdum suboblitae

vel

oblitae.

Alt. 15-40

mm.: Lat. eVj-l? mm.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).

Osservazioni.
teri ricorda
il

Passa assai gradualmente


Micht.

alla var. dertoblita;

per alcuni carat-

C. oblitus

C. ANTEDILUVIAXUS VaV.
(Tav. IV,

TAUKOASOALARATA SaCC.
fig.

40).

Testa affinis var. dertoblita, sed:


tiones parvuliores, depressiores,

spira regulariter
suboblitae.

conica,

ascalarata;

granula-

passim

44'

FEDERICO SACCO
Alt.

40 min.: Lat. 11

mm.
una modificazione
della var. taurobifoides.

Elveziano: Colli torinesi (rarissima).

Osservazioni.

solo

C. ANTEDILUVIA.NUS Var. MIOSUBAGRANOSA SaCC.


(Tav. IV,
fiff.

41).

Testa affinis var. dertoblita, sed: minor; spira plerumque

minus

infiata,

mucro-

nata; granulationes parvuliores, depressiores, plus niinusve suboblitae.


Alt. 15-30

mm.: Lat. 6-11 mm.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).

Osservazioni.

Collegasi assai bene colla var. tauroblitoides, e per la graduale

scomparsa delle granulazioni sembra passare ad alcune forme del L. AUionii e del
C.

Dujardini (var. pseudoantediluviana). Le forme


piemontese,

a spira turrita paiono mancare

uqW Elveziano
princep>s Sacc.
tert.

ma

esistettero altrove durante tutta l'epoca miocenica,

come

ce lo indicano la var. junior Grat.

(= var.

scalata Grat. a pie' della Tav. 45), la var.

(1853
I,

Conus antedilumanus Brug

Beyrick Conch.

Norddeutsch.

Geb. Tav.

Fig.

1), ecc.

C. ANTEDILUVIANDS Var. TATJROCATENATOIDES SaCC.


(Tav. IV,
fig.

42).

Testa minor; spira turritior.


viores.

Anfractus

in

regione spirae

minus

depressi, decli-

Anfractus ultimus transverse, irregulariter, seriatim granulosus.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).

Osservazioni.

Credo

trattisi

essenzialmente di forme giovanili,

giacch le

suddette granulazioni osservansi specialmente negli esemplari giovani di Conus appartenenti a diversi sottogeneri, particolarmente ai Conospirus; probabilmente in
simile che credo debbasi interpretare la

modo
cate-

forma excatenata Sacc. (1851

Conus
4) che

natus Sow.

Hoernes Foss. Moli.


C.

tert.

Beck Wien, pag.


il

42,

Tav.V,

fig.

sem-

brami assai diverso dal vero

catenatus,
il

Leptoconus Berwerthi H. A. (probabilil

mente variet

del 0. antediluvianus),

Conus Jungi Boett,

C. clanculus

May.,

ecc.

Quindi io credo che tale carattere delle granulazioni, sul quale vennero fondate
diverse specie, non sia un carattere essenziale,
e quindi per lo
pii

ma

sovente solo di et od individuale,

appena segnalabile a

titolo di variet,

apparendo d'altronde qua

e l in diverse forme, cos nel C. antediluvianus, nel C. Dujardini, nel C. Bronni, nel

Leptoconus AUionii,

ecc.,

ecc.

C.

antediluvianus

var.

empena De Greg.

(Tav. IV, fig. 43).

Spira brevior; in ultimis anfractibus granulationes


1823. Conus antidiluvianus
1830.
1884.
, , , ,

oblitae.

BORSON,
,

Oriti. Piemont.,

pag. 172 (304).

Cat. Coli.

Min. Twin, pag. 607.

antediluvianus var. empeiius


, .

De

Greg.
,

DE GREGORIO,
&kGCO,

Studi Conch. Medit., pag. 361.

1890.

Cat. pai. Bac.terz. Piemonte, D..A:^n,ii&(i.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGDRIA

45

Piacenziano: Astigiana, Masserano; Bordighera; Castellarquato (rara).

Osservazioni.

Il

carattere di questa variet comunissimo negli esemplari

adulti di C. antediluvianus; alcuni individui


chii rnr. onfediluvianoides.

sembrano quasi far passaggio

al

L. Bron-

CoNOSPIRnS ANTEDILUVIANUS var. TKANSIENS


(Tav. IV,
fig.

.SaCC.

44).

Testa fusulafior; angulus anfractuiim crassus, subrotundus, gmnulationibus omnino


destitutiis.

Alt. 47

mm.: Lat. 20 mm.

Astiano: Astigiana (rarissima).

Osservazioni.

Questa forma per diversi caratteri avvicinasi moltissimo

al

L. Brocchii, tanto che altri potrebbe forse riferirlo a detta specie; per nell'assieme essa sembra piuttosto appartenere al gruppo del C. antediluvianus. Del
trattisi di

resto credo

una forma anomala

di

non grande importanza.

C.

ANTEDILUVIANUS Var. SUBAGRANULATA SaCC.


(Tav. IT,
fig.

45).

l'est fusulatior.

Spira plus minusve

elatior,

minus

scalarata. Anfractus in regione

spirae dediviores, minus depressi; granulationes in anfractibus primis depressiores, suboblitae,

in anfractibus ultimis oblitae.

Alt.

26-73 mm.: Lat. 11-25

mm.

Piacenziano: Astigiana, Castelnuovo; Piacentino; Zinola. Rio Torsero, Bordighera

(non rara).
Osservazioni.

caratteri di questa variet


;

si

riscontrano generalmente negli

ultimi anfi-atti di tutti gli individui adulti

la loro generalit in tutti gli anfratti


altri caratteri sovraccennati,

ed anche nelle forme giovani, che, assieme agli

mi

inil

dusse ad elevare questa forma a variet distinta; essa ricorda a primo tratto
C.

Dujardini,

ma

anche

il

solo carattere

del canaletto che osservasi sopra l'angolo

degli anft-atti, basta per distinguere nettamente le due forme; d'altra parte questa

variet

si

avvicina pure alquanto al L. Brocchii.

CoNOSPiRUS Dujardini (Desh.).


(1831.

DESHAYES

(C.

acutanguUis Desh., non C. acutanc/uus Cliemn. 1772) in Appendix


(C. antidilmianus) , Conch. foss.

to Lyell'.''

Principles of Geologi/, pag. 40).


(1831.
(1845.

DU BOIS DE MONTPREUX DESHAYES in LAMAROK (C.


Osservazioni.

Volkyn.-Podol., Tav.

I,

fig.

1).

Dujardini). Hist. Nat. An.

s.

vert.,

XI, pag. 158).

Questa forma credo

sia

molto importante costituendo quasi una

specie-gruppo, specialmente caratteristica del Miocene, ed attorno alla quale raggrup-

pansi molte e svariate forme. Sgraziatamente essa port per lungo tempo un

nome

che cadeva in sinonimia, ed inoltre


sentata dal Dubois

il

suo autore ne diede per tipo una figura pre-

come

C. antidiluvianus.

Ne

segui una notevole confusione che dura

46

FEDERICO SACCO
e,

tuttora, tant' che a questa specie si attribuii'ono specie diverse

viceversa, di molte

sue semplici variet

si

crearono nuove specie. Inoltre a notarsi come la figura del

Dubois, che dobbiamo prendere come tipo del L. Dujardini, come ha proposto l'autore di questa specie, non rappresenti

una

delle

forme pi comuni

di questo

gruppo;

ad ogni modo

il

nome
di

siibacutangulus dato a questa forma nel 1852 dal D'Orbigny


di C.

cade assolutamente in sinonimia

Dujardini (1845).
si

Nel Tortoniano

Stazzano osservai un esemplare che

avvicina molto al tipo,

ma

che per essere incompleto non determinabile con certezza.

C. Dujardini var. taurostriolata Sago.


(Tav. V,
fig.
1).

Testa plerumque aliquantulo minor. Spira paullulo

acutior,

magis pagodaeformis.
bistriolati.

Anfractus acute ungulati, sub angulo circumspirali


Alt. 5-28

striolati,

plerumque

mm.: Lat.

Vrll mm.
;

Elveziano: Colli torinesi (fi'equente)

Sciolze (rara).
i

Osservazioni.

Questa forma (come in generale


fondi melmosi, giacche mentre
[il

Conospirus) sembra avere

abitato specialmente

essa fu sinora sconosciuta ai

paleontologi piemontesi

cui materiale di studio proviene specialmente dai depositi

sabbiosi {molasse)^, recentemente invece

un raccoglitore dilettante

il

sig.

Forma, me

ne port una gran quantit proveniente da uno speciale strato marnoso che trovasi
al

Monte

dei Cappuccini.

La

caratteristica

presenza delle indicate stride (oltre alla forma generale ed


primi anfratti) costituisce un nuovo punto di ravvicinamento del

alle granulazioni dei

C. Dujardini al C. antediluvianus,

quantunque sovente queste

striole

non compaiano,

come, per esempio, nell'esemplare tipico figurato dal Dubois.

C.

Dujardini var. pseudoantediluviana Sago.


(Tav. V,
fig.

2).

Testa affinis var. taurostriolata, sed: depressae granulationes etiam in ultimis an-

fradibus plus mimisve

visibiles.

Elveziano: Colli torinesi (rara).

Osservazioni.

Parrebbe quasi costituire un passaggio

al

C. antediluvianus.

C.

Dujardini

var.

pseudocatenata Sagc.
fig.

(Tav. V,

3).

Testa affinis var. pseudoantediluviana, sed: spira minus scalarata; anfractus trans-

versim seriis granularibus ornati.

Elveziano: Colli torinesi (rara).

Osservazioni.
esistente fra
il il

Forma che da un
il

lato indica

sempre maggiormente
dall'altro fa

il

nesso
rico-

C.

Dujardini ed

C. antediluvianus e

sempre

pii

noscere come

carattere delle granulosit sia spesso solo

un carattere accidentale,

come gi

si

disse parlando dell'affine C. antediluvianus var. taurocatenatoides.

MOLLUSCHI DEI TERHENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA

47

C.

DujAKDiNi var. depressulina Sacc.


(Tav. V.
fig.

4).

Testa affinis var. taurostriolata, sed spira depressior.


Alt. 20

mm.: Lat. 9 mm.

Elveziano: Colli torinesi (rara).

Osservazioni.

Collegasi insensibilmente colla var. taurostriolata.

C. DujARDiNi var.
(Tav. V,

taurominor Sacc.
fig.
5).

Testa minor, fusulatior. Anfracfus

in

regione

spirae

plerumque

decliviores;

ali-

quantulo minus acute angulati.


Alt. 13-23

mm.: Lat.

.5-10

mm.
accennate nelle altre variet

Elveziano: Colli torinesi (non rara).

Osservazioni.
quasi sempre
di C. Bronni.

Le

striole

AeW Elveziano

torinese

mancano

in questa

forma, che sembra avvicinarsi ad alcune variet

C.

Duj ABBINI

var.

brevicaudata Sacc.
fig. 6).

(Tav. V,

Testa magis fusiformis. Spira elongatior.

Cauda

brevior.

Sub

angulo

anfractuum

striolae transversae conspiciuntur.

Alt. 26

mm.: Lat. 12 mm.

Elveziano: Bersano S. Pietro (rara).

C.

DuJARDiNi

var.

astensis Sacc.
7).

(Tav. V,

fig.

Testa aliquantulum latior. Spira magis conica. Granulationes suboblitae. Sub angulo

anfractuum 1
Alt. 50

vel

striolae

parvilUmae perspiciuntur.

mm.: Lat. 16 mm.

Astiano: Astigiana (rarissima).

Osservazioni.

il

notevole
le

il

grande prolungarsi

di questa specie nel

tempo,

quantunque a dire

vero

forme tortoniane e plioceniche attribuite

al C. Dujardini,
C.

come anche

questa, tendano pi o

meno nettamente verso

il

gruppo del

Bronni,

tanto che talora lasciano dubbi sulla loro precisa collocazione subgenerica.
categoria appartengono per esempio in parte le forme figm'ate (Tav. V,

questa
3) dal-

fig.

l'Hoernes {Foss. Moli.


(1884, Studii
gi
C.
pili

tert.

Beck. Wien.)

come

C.

Dujardini
il

che

il

De Gregorio
pel

Conch. Medit.)
il

appell
C.

asdensis,

mentre
cosa di

C.

Brezinae H. A. tende

fortemente verso

Bronni. Qualche

simile

deve ripetersi
,

Dujardini var. funiciilellata Sacc. (1869, Conus Dujardini var. -Manzoni


Italia,

Fatma

mar. due lembi mioc. Alta

pag. 482, tav.

I,

fi;g.

2).

48

FEDERICO SACCO
In conclusione possiamo dire: 1" che
il

tipico C. Dujardini specialmente carat-

teristico dell' Elveziano,

mentre

il

tipico C.

Bronni, di

cui per

esistono numerose

variet nelV Elveziano,

diventa particolarmente caratteristico del Tortoniano; 2 che

queste due specie presentano diverse forme di collegamento, le quali ne indicano gli
stretti rapporti,

quantunque

in complesso sembri pii logico tener specificamente di-

stinte dette due forme.

CoNOSPiRUS Bkonni (Micht.).


(Tav. V,
fig.
8).

Testa turbinato-elongata, turrita; spira dimidiam testacei partem efformante, scalariformi, exerta, acuta; anfractihus siibcarinatis,
distinctis (Michelotti).
1847. Conus Bronni Micht.
1847.
, ,
,

infra carinam sulco praeditis;

suturis

ohlitus Micht.
, ,

var.
,

1852.
1890.

MICHELOTTI, Descript. Foss. mioc, pag. SISMONDA, Syn. meth., 2' ed., pag. 44. D'ORBIGNY, Prodr. Pai. strat., Ili, pag.
SACCO,
S.

339, Tav.

XIV,

fig.

3.

57.

Bronnii Micht.

Cai. pai. Bac. terz. Piemonte, n. 4381.

Tortoniano: Stazzano,

Agata, Montegibbio (non rara).


forma, che pur sembra collegarsi col C. Dujardini, pare
tale

Osservazioni.
se ne debba
in

Questa
se si
si

complesso

tener specificamente distinta;


le

distinzione

certa-

mente nettissima
datamente

comparano

forme tipiche

di ciascuna specie,

ma va

gra-

diminuendo se

osservano le

forme intermedie,

specialmente

quelle

elveziane. Notisi inoltre

come l'esemplare

tipico,

che rifiguro, rappresenti in verit

una forma un

po' aberrante a spira

molto svolta.

Le

figure date dall'Hoernes e specialmente dal

Da

Costa provano come nei ter-

reni miocenici del Portogallo e di

Vienna esistano numerose forme appartenenti a


esemplari

questo gruppo, le quali per finora vennero generalmente attribuite al C. Dujardini, al


cui

gruppo certamente
i

si

collegano. Negli

meglio

conservati

si

osserva

sovente che

primi
C.

anfratti sono leggermente subgranulosi, carattere


al

che collega

sempre pi

il

Bronni

C,

Dujardini.

C. Bronnii var. stazzanensis Sacc.


(Tav. V,
fig.

9).

Testa aliquantulum
conica.

latior,

minus elongato-fnsulata. Spira minus elongata,

magis

Alt.

15-36 mm.: Lat. 7-14

mm.

1847. Comis acutangulits Desk. 1851.


,

Dujardini Desk.

1852.
1862.
1866.

, ,
,

,
,

1877. 1890.

,
,

,
I.

var.

MICHELOTTI, Descript. Foss. mioc, pag. 337. HOERNES, Foss. Moli. tert. Beck. Wien., pag. BRONN, Lethaea (jeoyn., IH, pag. 584. DODERLEIN, Giac. terr. mioc. It. centr., pag. DA COSTA, Gast. fere. Portugal, pag. 27. LOCARD, Descript. Faune tert. Corse, pag. 72. SACCO, Cai. pai. Bac. terz. Piemonte, n. 5455.

40, 41

107

(25;.

Elveziano: Colli torinesi (rara).

Tortoniano: S. Agata, Stazzano, Montegibbio (frequentissima).

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA

49

Piacenziano: Castelnuovo d'Asti (rarissima).

Osservazioni.

Questa forma dovrebbe


il

considerarsi

come

il

vero

tipo

del

gruppo del

C. Bronnii, se

Michelotti non avesse figurato per tipo di questa specie un


in

esemplare alquanto aberrante. Le indicazioni indicate


alle

sinonimia

si

riferiscono tutte

forme tortoniane del

C.

Bronnii e non gi al vero

C.

Dujardini che rimase finora


pos-

sconosciuto nei depositi lveziani piemontesi. L'unico esemplare pliocenico che

seggo tende alquanto verso la var. subascalarata.


C. Bronnii var. evolutospira Sacc.
(Tav. V,
fig.

10).

Testa fusoidea. Spira perelata, rapide

evoluta.

Anfractus ultimi interdum

minus

angulosi; striolae transversae sub angulo anfractuum suboblitae.


Alt. 17-30

mm.: Lat. 7-12 mm.


Colli torinesi,

Eheziano:

Albugnano (non

rara). la

Osservazione.

Si

potrebbe considerare come

forma corrispondente,

nel-

V Eheziano,

alla

forma tipica del Tortoniano.


C. Bronnii var. crassocolligens Sacc.
(Tav. V,
fig.

11).

Testa crassior, atior, valde minus fusulata. Spira regularius conica.


Alt. 25-32

mm.: Lat. 11-13 mm.

Tortoniano: S. Agata, Stazzano, Montegibbio (non rara).

Osservazioni.

Paragonata

col tipo del C. Bronnii ne pai'rebbe specificamente col C. Dujardini; per credo

diversa, presentando invece

maggior somiglianza

debba

piuttosto collegarsi colla prima specie.

C.

Bronnh

var. depressoastensis Sacc.


(Tav. V,
fig.

12).

Testa latior, valde minus fusulata. Spira depressior, subconica, scalarata; striolae

sub angido anfractuum oblitae


Alt.

vel suboblitae.

23 mm.: Lat. 11

mm.
avvicina

Astiano: Astigiana (rarissima).

Osservazioni.

Nel complesso
il

si

alquanto alla var. crassocolligens

ma

tende pure molto verso

C.

Dujardini.

0. Bronnii var. subbiconica Sacc.


(Tav. V,
fig.

13).

Testa affinis var. subascalarata,

sed anfractus minus elongati,

magis

ungulati,

ratione habita latiores, striolis sub angulo interdum muniti.


Alt. 20-28

mm.: Lat. 10-12 mm.

Tortoniano: Stazzano (non rara).


Piacenziano: Astigiana (rara).

Osservazione.
Sacco.

Parrebbe quasi una esagerazione,

direi, della var. subascalarata.


7

50

FEDERICO SACCO

0.

Bronnii

var.

obtusangtjlata Sacc.
fig.

(Tav. V,

14).

Testa minus longo-fusulata. Spira minus rapide evoluta.

Anfradus

obtuse angulati,

interdum fere subrotundati. Striolae sub angulo anfractuum plerumque suboblitae.


Elveziano: Colli torinesi (non rara).

Tortoniano: Stazzano (non rara).

Osservazioni.

Le

forse affine

il

C. strombellus

Grat. var.

mimr

Grat.

C. Bronnii ? var.

rotunddlata Sacc.
fig.

(Tav. V,

15).

Testa minus longo-fusulata. Spira minus elongata. Anfractus non angulati sed subrotundati,

saepe transversim striolati,

primi plus

minusve

subgranulosi. Striolae sub

angulo anfractuum interdum suboblitae.


Elveziano: Colli torinesi (non rara).

Osservazioni.
var. taurotransietis,

Per alcuni caratteri


per

si

avvicina alla var. obtusangulata ed alla

ma

altri ricorda assai alcuni

esemplari giovani di

C. Puschi,

donde l'incertezza della sua determinazione;

ci tanto pi che la

forma

in

esame

assai variabile per lunghezza di spira, rotondit di anfratti,


sit

maggior o minor intenaffine


al

ed estensione delle granulosit, ecc. Forse


C.

questa forma alquanto

C. laevis (Grat.) o

praelongus (Grat.) indicata dal D'Orbigny come C. subalsiosus.

C.

Bronnii?

var.

rotundospiratissima Sacc.
fig.

Tav. V,

15

bis.

Testa affinis var. rotundulata, sed magis fusiformis, spira valde elongatior.

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).

C.

Bronnii?

var.

exfusus Sacc.
fig.

(Tav. V,

16).

Testa fusiformis, spirae exertae, anfractubus striatis, granulis niarginalibus asperis,

majori transversim subgranulato


1823. Co)ius fuaus Bors.
1831. 1848.
, ,

striato,

basi acuta (Borson).

BORSON,

Oritt.

piemont, pag. 173


Coli.

(305), fig. 22.

fuscus Bors.

Cat.

min. Turin, pag. 607.

fusus

BRONN,

Index paleont, pag. 330.

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).

Osservazioni.
fusus di Gmelin.
il

Il nome del Borson non pu mantenersi gi esistendo un Comis La forma in esame un po' variabile, poich alcuni esemplari per

loro assieme

si

scostano alquanto dal

tipo

del

Borson e

si

avvicinano,

per la

forma, alla var. taurotransiens, per

modo che sembrano

collegarsi a simili forme graC.

nulose osservate nel gruppo del C. antediluviamls e del

Dujardini.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA


Bronnii?

51

0.

yar.

rotdndulograxosa Sacc.
fig.

(Tav. V,

17).

Testa affinis var. rotundulata Sacc, sed: anfractus seriis granularibus in regione

rentraU

et

infera ornati.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).

Osservazioni.

Passa

gradualissimamente
et,

alla

var. exfusus, talora

anzi

ne

rappresenta solo una differenza di

poich

primi anfratti sono sovente angolosi


altro che la var. rotundulata oril

e gli ultimi subrotondati. D'altra parte essa

non

nata di cingolelli granulari, ci che sempre pi dimostra


varie forme e l'accidentalit delle granulazioni.

collegamento di queste

C.

Bronnii?

var.

taurotransiens Sacc.
fig.

(Tav. V,

18).

Testa minus longo-fuslata. Spira minus elongata. Anfractus minus ventrosi; primi

interdum perdepresse subgranulosi. Striolae sub ungula anfractuum plerumque


suboblitae.

oblitae vel

Alt. 20-30

mm.: Lat.

7 "/j-H

'/j

mm.

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero, Bersano, Albugnano (frequente).

Osservazioni.
al C.

Questa forma alquanto variabile sembra talora far passaggio

Dujardini (specialmente alla sua var. taurominor); alcuni esemplari a spira pi


passare al C. Brezinae H. A. che

largamente conica paiono


rarsi piuttosto

credo debba considese; collegasi d'altronde

come una variet che non come una specie a

per diversi caratteri colla var. subascalarata.

C.

Bronnii?

var.

subascalarata Sacc. (an species distinguenda).


(Tav. V,
fig.

19).

Testa minus longo-fusulata. Spira regulariter conica, ascalarata vel subascakira ta

Anfractus minus ventrosi. Striolae sub angulo anfractuum


interdum transversim
Alt. 16-30-40
lineati.

oblitae vel suboblitae.

Anfractus

mm.: Lat. 7-12-14 mm.

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero (straordinariamente comune).

Tortoniano: Stazzano (rara).

Osservazioni.

Parrebbe quasi una specie a

se,

ma

collegasi con altre variet


gli anfratti pi rettilinei,

del C. Bronnii. Gli esemplari elveziani generalmente

hanno

un
gli

po'

meno

ventrosi nella parte media e la spira pi nettamente conica

che

non

esemplari tortonkmi, per


si

modo che ne potrebbero

forse distinguere specificamente.

Se

volesse portare la forma in esame al grado di specie, la var. tauroafusula ne

costituii-ebbe

una buona

variet.

C.

Bronnii?

var.

fusoliva Sacc.
fig.

(Tav. V,

20).

Testa affinis var. subascalarata sed fusulatior,

olivaeformis;

anfractuum angulus

superus sitbobtusus

vel

subrotundatus.

52

FEDERICO SACCO
Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).

Tortoniano: Stazzano (rara).

C.

Bronnii?

var.

tauroafusula Sacc.
fig.

(Tav. V,

21).

Testa affinis var. subascalarata, sed: saepe major


spira brevior, latius conica.
Alt. 15-37

et

crassior; latior, niimis fusoides;

mm.: Lat. 7-16 mm.

Elveziano: Colli torinesi (frequente).

Osservazioni.

Questa forma collegasi colla var. subascalarata sempre pi

al-

lontanandosi dal tipico C. Bronni, per


specificamente, tanto
pili

modo che parrebbe


le

quasi logico di staccamela


striole che nel C.

che mancano

caratteristiche

Bronni
alcune

stanno sotto all'angolo degli anfratti. Nel complesso

essa ricorda

alquanto

forme del gruppo del

C.

striatulus e del C. pelagicus.

CONOSPIRUS? OBLONGOTURBINATUS (GrAT.).

(1840.

GRATELOUP

{Conus antedilumanus var. oUongoturbinata). Conch. Bassin Adour, PI. 44,

fig. 2).

questa forma una specie assai spiccata,

finora poco conosciuta, forse

anche
che

perch la sua conchiglia cos gracile,


facilmente
l'antico
si

almeno negli esemplari del Piemonte,

rompe. Seguendo

il

mio

solito

metodo ho conservato a questa forma

nome

datole dal Grateloup, quantunque egli l'indicasse


il

come variet
un

di

una

specie ben diversa, mentre invece

D'Orbigny pens
i

di

imporle

nuovo nome,

aquensis;

sembrami assolutamente logico conservare


di variet,

nomi

primitivi, anche se daple

prima furono considerati come nomi


prestano, poich in caso diverso
si

almeno quando

denominazioni

si

cade in una grande confusione che pu trarre a

pericolose conseguenze, potendo anche influire sulla debole natura


al

umana riguardo
riferibile

modo

di considerare le specie e le variet.

La

specie in
i

esame sembra

ai Conospirus

quantunque per diversi caratteri ricordi pure

Leptoconus, sempre pi

dimostrandoci l'incertezza di tale distinzione sottogenerica.

La forma

tipica

manca

in

Piemonte ed

quindi desiderabile che di essa

venga
solo

presentata una diagnosi che manca tuttora. Pel confronto mi riferisco


alla figura tipica data dal Grateloup.

quindi

C.

OBLONGOTURBINATUS Var. PROPEGALLICA SaCC.


(Tav. V,
fig.

22).

Testu minor, gracilior, minus infktta. Spira elongatior, fusiilatior.


Alt. 40-58

mm.: Lat. 16-20 mm.

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).

Osservazione.

la

forma piemontese che meglio

si

avvicina al tipo francese.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA. LIGURIA

53

C. OBLONGOTURBINATTTS Var. TAUROGRACILIS SaCC.


(Tav. V,
fig.

23).

Testa minor, valde gracilior, pefusiilata, spira elatior, acutior, gracilior.


spirae anfractus primi graniiloso-angulati,
viores.

In regione
decli-

medii angulati,

externi

subangulati,

Cauda

valde gracilior

et

elongatior.

Alt.

12-60 mm.: Lat. 4

'/8-20

mm.
presentano trasversalmente

Elvezia.no: Colli torinesi (frequente).

Osservazioni.

Alcuni esemplari

si

striolati

in

modo da ricordare assai il vivente C. If Orbignyi. Anom. ANGULATISSIMA Sacc. (Tav. V, fig. 24).
angulaiissimi.

Spira perscalarata.

Anfractus

Elveziano: Colli torinesi (rara).

Anom. ROTUNDATISSIMA Sacc.

Spira perscalarata, sed anfractus rotundatissimi.

Elveziano: Colli torinesi (rara).

C. OBLONGOTURBINATTJS Var. FDSOLAEYIS SaCC.


(Tav. V,
fig.

25).

Testa minor, gracilior, fusulatior, minus ventrosa. Spira niinus scalarata. Anfractus

magis

involuti,

rotundatiores,

ad suturam non

depressi.

Elveziano: Colli torinesi (frequente).

C. OBLONGOTDRBINATUS var. BICONOLONGA SaCC.


(Tav. V,
fig.

26).

Testa minor, gracilior, fusulatior, valde minus ventrosa. Spira ascalarata,


elongatissima. Anfractus regulariter
involuti,

conico-

ad suturam

nihil subcanaliculati ,

suban-

gulati, suturis siibsuperfcialibus disjuncti.

Alt. 35-45

mm.: Lat. 11-14 mm.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).

Osservazione.

Ricorda alquanto

il

gruppo del

C.

Bronni.

C.

oblongoturbinatus
(Tav. V,

var. paucispiralata.
fig.

27).

Testa

affitiis

var. fusolaevis,

sed: brevior

et

latior;

spira

valde

depressior,

in

regione externa subascalarata. Anfractus angulatiores.


Alt. 33-52

mm.: Lat. 13-20 mm.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).

C. OBLONGOTURBINATUS Var. TAUROCHELYCONOIDES SaCC.


(Tav. V,
fig.

28).

Testa subovatior. Spira aliquantulmn brevior. Anfractus, ultimus praecipue,

ad su-

turam superam minus

depressi, rotundatiores.

54

FEDERICO SACCO
Elveziano: Colli torinesi (rara).

Osservazioni.

quasi

una forma intermedia fra

il

tipo e la var. subfusi-

formis Grat. Ricorda alcune forme di Chelijconus.

Avvertenza.

il

La

ine,

l'indice

ed

il

resto delle Tavole della famiglia Conidae,


della

nonch

le

Conorbidae,

si

trovano nel

fascicolo secondo

parte XIII, fascicolo

che non potendo pi essere inserito nelle Memorie della R. Accademia delle Scienze
di Torino,

durante

corrente anno accademico, fu stampato a spese dell'Autore,

come

le parti IX,

e XII, affinch

non fosse troppo ritardata

la pubblicazione della

presente

Monografia.
Tali parti trovansi in vendita presso la Libreria E. Loescher di C. Clausen
-

Torino.

FEDERICO SACCO

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA

Quadro comparativo

dei

LEPTOCONVS e dei CONOSPIRUS

4ttalHJ, Attualit

^- theUmiarchus

'

Sieboldii

L. L. L. L.

(ircuntus
j

delessertianus
dispai-

[
i

C
C.

papillaris

acutangulus

Orbiqny :>

C. gramrus n

C. gradatus y

C. insculptus^ /-

C. scalaris C.

monilifer

C. spiculam

borneensis

Astiano

L. Brocchii e var.

e ra ssospirata

transiens

var.

C.

antedilumanus e var.

turripina

C.

Dujardini var. astensis

depressastensis var. C. Bronni

turripina

Piacenziano

L. Vrocclm e var.

r,

'

fusulospiratu crassospirata

compressaspira

antediluvianoi antediluvianoides

empena mpena subayratnilata ubayran


dertoblita

var. e C. antediluv. e var.

dertonensis

fasciornata turritospira

stazzanensis var.

C.

Bronni

bremdepressula

deriogranosa turripina

stazzanensis
.

Tortoniano

dertoblita

compressospira

var. e C. antediluv. e var.


I

asdensis

turritospira

crussocolligens

C. Dujardini var.
/

Brezinae
fvniculellata

Bertverthi

excatenata
perfutiicdata

obtusangulata subascalarata subbiconica tauroafusula


fusoliva

var. e C. Bronni
i

'

gran ulocatenata con icospirata

erolutospira
tatiroascalarata
taurooblitoides
.

Elveziano

L. AlUonii e var.

taurostnolata
depressulina -^

obtusangulata subascalarata
taurotransien.f

i'fl-f/"'*?"'''* oblita

miosubagranosa
compressospira

var. e C. antediluv. var.

J^"""
taurocatenatoides
\

pseudoantedil. ^ j
. .

pseudocatenata

var. e C.
I

/n

r. Duiardim e '

j-

var.

\
.'

tauromtnor
brevicaudata

Brezinae
exfusus I rotundulata I rotundospiratissima rotundulogranosa stazzanensis ?

var. e C. Bronni

pupjoidespira
mioblita

Tongriano

Leptocomis Ewaldi

L. Sempcri (pars)

C. antediluv. var. princeps

C. plicatilis

C.

Beyrichi^

Bartoniano

C?

parisiensis

Parsiano

Conospirus ? parisiensis

SPIEGAZIONE DELLA TAVOLA

I.

COLLEZIONE
Hg.
in cui conservato

Tesemplare figurato

1.

SPIEGAZIONE DELLA TAVOLA IL

COLLEZIONE
fig,

Loc&UU

in coi conservato

l'esemplare figurato

1.

Lithoconus Mercatii (Bb.) [esemplare tipico del Brocchi)


bis.

...

S.

Miniato

Coli. Brocchi (Milano)

1
2.

Id. Id.

Id.

(juv.)

Astigiana
Id.

Museo

geol. Torino
Id.

Id.
Id.

anom. crasselabiata Sacc


anom. anomalesulcata Sacc
var. cincia (Bors.)
var. viWrova(i(BR.) [esempi. tip. delBBOCcHi]
var. elongatofttsula Sacc var. depressulospira Sacc

2
3.

bis.

Id.
Id.

Villanuova d'Asti
Id.

Id.
Id.

Id.
Id.

4.
5. 6.
7.

Id.
Id. Id.

Crete senesi

Coli.

Brocchi (Milano)
geol. Torino geol.

Id.
Id.

Astigiana
Casaglia

Museo Museo Museo

Roma

Id.
Id. Id. Id. Id.
Id.

Id.
Id. Id. Id.

var. longoaMensis Sacc var. Baldichieri (Bobs.)


var. fusuloidea Sacc

Astigiana
Baldichieri (Astig.)

geol. Torino
Id.

8.
9.

Astigiana
Id.

Id. Id. Id.

10.

var. crassovata Sacc


var. Caroli (Fuc.)

11.
12. 13. 14.

Id. Id.
Id.

Id.

var. iuw'cKte (Bb.) [esempi, tip. del Bboochi]


var. canaliculatodepressa

Crete senesi

Coli.

Brocchi (Milano)
geol. Torino
Id.

Id.
Id.

Sacc

Astigiana

Museo

Id. Id.

var. suprainflata Sacc


var. sttbaustriaca ? var.

Albenga
Stazzano
Colli torinesi

15.
16.

Id.
Id. Id. Id.

Sacc

Museo Museo

geol.

Roma

Id.
Id. Id.

tauromaxima Sacc

geol. Torino
Id. Id.

17. 18.

? var. compressicauda Sacc.

.......

Id.

var. acanaliculata Sacc

Savona-Fornaci

SACCO-

Molluschi

lerziarii

del

Piemonte, ecc.

Tari

SACCO -I Molluschi

terziarii

del

Piemonte, ecc. (Parie

MI)

Tav.

Il

^^ii&/
I.U.Sln.wli,i.r,i,

H^?|

I
/
/

MOLLUSCHI
DEI TERRENI TERZIARII
^.

DEL PIEMONTE E DELLA LI&URIA


DKSGRITTI
DAL

Dott.

FEDERICO SACCO

PROF. DI PALEONTOLOGIA NELLA R. UNIVERSIT DI TORINO

PARTE Xin.
(CONIDAE
e

CONORBIDAE).

(Fascicolo secondo)
(

con

TaToIe comprendenti

4SO

flgnre )

TORINO

CARLO GLAUSEN
Libraio della K. Accademia delle Scienze.

Settembre 1893.

MOLLUSCHI
DEI TEREENI TERZIARII

DEL PIEMONTE E DELL! LIGURIA


DESCRITTI
DAL

Dott.
PROF. DI

FEDERICO SACCO
R.

PALEONTOLOGIA NELLA

UNIVERSIT

DI

TORINO

PARTE XIH.
(

CONIOAE

CONORBIDAE).

(Fascicolo secondo)
(

con

9 Tarde

comprendenti

450

flgnre )

TORINO

CARLO GLAUSEN
Libraio della K. Accademi:i delle Scienze.

Settembre 1893.

5833 - Tip. V. Fodratti

&

E. Lecco - Torino, via Gaudenzio Ferrari,

3.

MOLLUSCHI
DEI TERRENI TERZlARlI

DEL PIEMONTE

DELLA LIGURIA

PARTE Xin.
{CONIDAE
e

CONORBIDAE)

(Fascicolo Secondo)

Sottog.

CHELYCONUS

Morch, 1852.

della

il

sottogenere che fra

Coni presenta la maggior difScolt di studio, in c/iusa


di esse; infatti ebbi

grande variabilit delle sue forme, nonch del gran numero


fra
i

ad esaminarne,
il

fossili del

Piemonte, circa 10.000 esemplari. Quindi se considerasi


si

loro stato incompleto di fossilizzazione e l'immensa mutevolezza delle forme,

potr
forse

comprendere come talvolta alcune determinazioni siano rimaste incerte, o sianmi


sfuggiti errori al riguardo.

Chelycosus expelagicus
(1840.

Sac'C.
44, flg. 8).

Conus pelagicus Br. GRATELOUP, Conchyl. Bass. Adour. Tab.

Osservazioni.

Questa forma ben distinta dal C. pelagicus; sembra invece


C. pulcliellus e C.

col-

legarsi piuttosto col


fossili

gruppo dei viventi


A.

raphanus

ecc.;

ft'a

le

forme

ricorda

il

C. Suessi H. C.

EXPELAGICUS Var. TAUROINCERTA SaCC.


(Tav. V,
rig.

29i.

Spira regularior, minus elata. Anfractus transversim saepe lineati. Elveziano: Colli
Osservazioni.
vera collocazione.
C.
torinesi, Sciolze, Baldissero (frequente).

Assai mutevole, per

modo che rimango

tuttora incerto

sulla sua

EXPELAGICUS Var. SUBCINGULELLATA SaCC.


(Tav. V,
tg.

30).

Testa magis subcylindrica. Spira regularius conica,

omnino

ascalarata. Anfractus

superne, spiraliter, laevissime striatellati, in regione ventrali et caudali saepe

trans-

versim subcingulellati.
Alt. 32-53

Mm.

Lat. 16-27

Mm.

Elveziano:

Colli torinesi (alquanto rara).

OssEKv AZIONI. Gli esemplari pi fortemente cingolellati ricordano il vivente Hermes terebra Brug. Noto al riguardo, come abbia pure osservato un Cono del Tortoniano

58
di Stazzano
ci fra
il
i

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


il

il

quale ricorda alquanto

vivente Hermes tendineus Brug.,


di indicare
il

ma

con tutto

matei'iale sinora osservato


fossili

non mi permette ancora

sottog.

Hermes

del Piemonte.

Chelyconus oboesus
(Tav.
5, flg.

(Micht.).

?il).

Testa fusiformi,

elevata;

spira

exerta;

anfractibus elevato-rotundatis, obtusis,

laevigatis; ultimo suhcanaliculato (Michelotti).


Alt. 12-27
1847. Conits oboesus Micht.

Mm.

Lat. 25-65

Mm.

1890.

"

MICHELOTTI, Descript, fuss. Mioc. pag. 342. SACCO, Cai. pai. Bac. terz. Piemonte, N. 4392.

Elveziano:

Colli torinesi, Sciolze (frequente).

Osservazioni.

Questa forma, rimasta finora sconosciuta per mancanza di figura,


col C. Paschi, tanto

sembra collegarsi strettamente


riet scalarata, quindi
i

che ne sarebbe quasi solo una vaassai


incerti,

limiti
si

delle

due forme rimangono

quantunque
forme

in generale

il

C.

Paschi

distingua dal C. oboesus per spira pi convessa ed anfratti


il

pi rettilinei e pi allungati. D'altra parte

C. oboesus assai variabile e nelle

meno

ventrose ricorda pure la var. taarotransiens del Leptoconus elatus.

La non

perfetta

conservazione degli esemplari non permette per ora un sicuro giudizio sia sulla specie
sia sulle
sibile

forme considerate qui provvisoriamente come sue variet. Non sarebbe impossi

che

trattasse in parte di

im Leptoconus.

C.

OBOESUS? var. soclabilis Sacc.


(Tav. V,
flg.

32).

plerumque aliquantulum minor. Spira plus minusve elatior, acutior, minus scalarata. Anfractus sutura minus profunda, saepe subsuperficiali, disjuicti; ultimus
Testa
nihil subcanaliculatus
Alt. 25-55

Mm.

Lat. 12-22

Mm.
dai

Elveziano: Colli
Osservazioni.

torinesi, Sciolze (frequente,.

Forma

assai mutevole, talora difficile a distinguersi

giovani

del C. Paschi, al quale d'altronde parrebbe quasi far passaggio.


anfratti pi rettilinei ricordano assai
il

Alcuni esemplari ad

Leptoconus elatus.

C.

OBOESUS

? vai".

PAUCISUTURATA SaCC.
flg.

(Tav. V,

33).

Spira regularius conica, ascalarata, infundibuliformis. Saturae subsuperficiales.

Elveziano:

Colli torinesi (non rara).

Osservazione.

Anche questa forma ricorda alcune variet


C.

del

Leptoconus elatus.

oboesus? var. pseudosuessi Sacc.


(TaT. V,
lig.

34).

Testa elongatior, fusulatior. Sptira elatior,


tiores,

minus

scalarata.

Anfractus rritunda-

transversim regulariter vel interrupte plurilineolati.


Alt. 63

Mm.

Lat. 26

Mm.
identifica

Elveziano: Colli torinesi (rara).


OssERVAzioOT.
C. oboesus,

Il

Michelotti nella sua collezione


forma

questa

forma

col

da cui essa differenzia assai ricordando non poco alcime variet di C. Paschi.
al

La

caratteristica coloritura avvicina questa

C. Suessi

H. A.

DESCI4ITTI

DA f

SACCO

59

C.

OBOESos? var. elatoides Sacc.


(.Tav.

V, un. 3j.

Testa fusulatior.

Spira elongatior.

Anfractus superna rotundatiores

et

latiores,

caudain versus regularius, immiiiuta.


Elveziano:
Colli torinesi (alquanto raraj.

Osservazioni.

Ricorda alcune forme del L.


il

elatits,

ma

si

avvicina pui-e assai a

qualche variet di C. oboesus. Le forse atine


C.

C. burdigalemis

May.

OBOESUS?

var.

tauroconnectens Sacc.
tg. oO).

(Tav. V.

Testa alquantulum

minus

elongata. Spira depressior, plus

minusve

scalarata.

Elveziano:

Colli torinesi (non rara,.

Osservazioni.

Potrebbe forse gi
C.

riferirsi al

gruppo del

mediterraneus.

OBOESUS? var. geacilispira Sacc.


(Tav. V,
Ug-.

37).

Spira gracilis ascalarata, basini versus rapide expansa.


Elveziano:
Colli torinesi (alquanto rara).

Osservazione.

In qualche esemplare

la spira

ancor pi acuto-gracile che in


di Leptoconus.

quello figurato. Si avvicina notevolmente


C.

ad alcune forme

OBOESUS? var. deetospieatissbia Sacc.


(Tav. V,
lg.

38).

Testa crassior, fusulatior. Spira elongatior.


visibiles. 1862. Cotius oboesus Micht.

Anfractus in

regione

spirae

latius

DODERLEIN,
SAlCU,

Giac. lerr. niioc. Hai. centr., pag. 25 (107).

1890.

Catal. pai. Bac. lerz. Piemonte, N. 5443.

Tortoniano: Stazzano

irara).

Osservazione.

Ricorda alcune variet del C. dertogibbus.

Chelyconus Puschi
(Tiiv. V,
tg.

(Micht.,^.

39).

Testa conico-cingxdata, cylindracea, angusta; spira obtusiore; anfractibus convexis;


suturis distinctis; apertura elongata; subaequali, ad basini repanda (Michelotti),
Alt. 30-60-105
1847. 1847.

Mm.

Lat. 12-23-37 Min.


340, Tav. XIV,
tg. 6,

Comts Puschi Michl.


1851. 1852. 1873.


1890.

.MICHELOTTI, Descrtpt. Foss. Mioc, pag.

SISMONDA, Syn.

mefli., 2^ ed., pag. 44.


35.

HffiRNES, Fss. Moli. Uri. Beck. Vien, pag. D"0RB1GNY, Prodr. Palont. strat.. Ili, pug.
Descripi.

57.

LOCARD,

Faune

tert.

Corse, pag. 70.

SACCO, Catal. pai. Bac.

terz.,

Piemonte,

4397, 5438.

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero, Sciolze, Bardassano, Bersano, Albugnano, San


Raffaele, ecc. (frequente).

OssERVAZIO^^.

Una

forma specificamente
C.

identificabile

a questa venne gi dal

Grateloup
fig.

figurata e designata
tale

18);

ma

come nome elongatus non pu


il

antediluvianas var. elongata (Atlas-Pl. 45,

essere utilizzato per indicare la specie in esame,

perch fu gi usato dal CHEiDaTZ nel 1786 per una forma vivente.
Il

Michelotti proponendo
la

C. Puschi,

indic

come

localit

di

rinvenimento

Tortona e Bordeaux; orbene

prima indicazione probabilmente

errata, perch questa

60

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZI ARI! DHL PIEMONTE ECC.

specie sinoi'a non venne trovata nel tortonese (giacch le forme tortoniane del Piemonte

indicate come C. Puschi appartengono invece al Leptoconus elatus). D'altronde l'esemplare figurato dal Michelotti, che sgraziatamente andato perduto, identico a quelli

che tanto comunemente

si

incontrano

neW Elveziano

torinese,

che nella collezione

Michelotti erano pure indicati come C. Puschi. Molti esemplari piemontesi di questa

come C. Noe. Hoernes ed Auingee indicano come Leptoconus Puschi (1889 Tav. V, fig. 7) differisce specificamente in modo che Gaster. I u. II Mioc. Medit. stufe le applico il nuovo nome di pseudopuschi Sacc. Il C Puschi sommamente mutevole, tanto che ne sono numerosissime le sue variet, anche restringendoci a quelle un po' pi spiccate, ed anzi talora esse vengono
specie nelle collezioni erano determinati

La forma che

E.

quasi a confondersi con alcune variet del C. clavatus.


dell' Elveziano; nelle collezioni

una

specie quasi caratteristica

esaminate trovai un solo esemplare, di localit incerta,

ma

che sembra provenire dal tortonese, esemplare incompleto che potrebbe appartenere
C. Puschi.

ad una variet del

Ben diversa dal


le

Puschi

la

forma indicata

sotto

questo

nome

dal

Da Costa
C.

(Gast. terc. Portugal, Tav. IX, fig. 1, 2) e che invece entra nel

gruppo del

Bronni;

il

nome nuovo

di expuscJiilonga Sacc.

C.

Foschi var. demissespirata Sacc.


(Tav. V,
tg.

40).

Spira minus elata; interdum apice acutior.


Elveziano: Colli torinesi, Sciolze, Baldissero (frequente).
C.

Puscm

var.

dertoelatoides Sacc.
flg.

(Tav. V,

41).

Testa
datiores.

minus fusulata. Spira


Alt.

brevior, conica. Anfractus

in regione spirae rotun-

50

Mm.

Lat. 20

Mm.

Tortoniano: Stazzano (alquanto rara).

Osservazioni.

Questa forma mostra alcuni caratteri del L. elatus, per cui sembrami
la

ancora alquanto incerta


solo

sua determinazione.

Il

cingolello trasverso superiore

sembra

un

carattere accidentale che osservai pure in alcuni esemplari di L. elatus.

Alla forma in esame avvicinansi alquanto quelle del bacino viennese indicate dal-

l'HcERNES come Conus Puschi (Foss. Moli.

tert.

Beck. Wien, Tav. IV,

flg. 5, 6),

ma

che

sono distinte dal tipico C. Puschi, per cui ne faccio due variet, cio van: postica Sacc.
(flg.

G) e var. sulcopostica

Sacc.
C.

(fig.

5).

Puschi var. longovulata Sacc.


{Tav. V,
tg.

42).

Testa ovuloides. Anfractus

minus convexi.

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).


C.

Puschi var. pseudobiconica Sacc.


(Tav. V,
flg.

43).

Testa fusiformis. Spira longior, elntior. Anfractus hreviores.

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).

DESCRITTI DA

F.

SACCO

61

C.

Pnscm

var. crassdloides Sacc.


(Tav. \,
fig.

44).

Testa ovatior, crassior, plus

minusve

ventrosior. Anfvactus

interdum ti'ansversim

substriolati, in regione spirae pvaecipue.

Alt. 50-60

Mm.

Lat. 22-29

Mm.

Elveziano:

Colli torinesi, Sciolze (alquanto rara).

C.

PuscHi var. crassdloclava Sacc.


(Tav. V,
flg.

45).

Testa afflnis var. crassuloides, sed spira latior, subpupoides, valde depressior.
Alt.

46

Mm.

Lat. 25

Mm.
clavatus.

Elveziano:

Colli torinesi (rara).

Osservazione.

Si avvicina al

gruppo del

C.

PnscHi var. peracdtolonga Sacc.


(Tav. V.
flg.

46).

Testa elongatior, fusulatior. Spira valde elatior, acutior.


Alt. 45-70

Mm.

Lat. 12-24

Mm.

Elveziano: Colli torinesi (frequente).


C.

PuscHi var. longogracilis Sacc


(Tav. V,
flg.

47).

Testa gracilior, elongata. Spira elatior, elongatior. Anfractus ultimi saepe irregulariter evoluti.
Alt.

50

Mm.

Lat. 16

Mm.

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).


C.

PuscHi var. scalaratula Sacc.


(Tav. V,
flg.

48).

Testa magis cylindrica. Spira acutior. scalaratior. Anfractus

minus convexi, suturis

profundiorihus dsjuncti.
Elveziano: Colli torinesi, Baldissero (non rara)
Osservazioni.

Talora rappresenta solo un'anomalia nello sviluppo della spira.


C.

PuscHi var. parvulespirata Sacc.


(Tav. V,
fy.

49).

Testa

minus

fusoidea, magis conica, suhclavata. Spira valde brevior.


Alt.

25-75

Mm.

Lat. 12-.30

Mm.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).


C. PtrscHi var. ascalaris Sacc.

(Tav. V,

flg.

50).

Spira regularius conica. Anfractus minus convexi, suturis minus


profundis, subsuperficialibus, disjuncti.

latis

et

minus

Elveziano: Colli torinesi (frequente;.


C.

PuscHi?

var. sctbuliforius Sacc.


flg.

(Tav. V,

51).

Testa fusulato-subuliformis. Spira

acutior, regularius,

non

scalarata.

Anfractus

minus convexi, suturis minus

latis disjuncti.

62

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARll DEL PIEMONTE ECO.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).


Osservazioni.

Potrebbe forse considerarsi come una specie a parte, che ricorda


presentano leggermente arcuati.

alquanto alcune vai'iet del C. Bronni; per sembra collegarsi al C. Paschi var. peracutolonga.

Non

di rado gli esemplari

si

Chelyconus Marii Sacc.


(Tav. VI,
lig.
l).

Testa perlongata, ovato-clavaeformis. Spira perconvexa elatissima perpupoides, apice

interdum mucronata. Anfractus

parum

convexi, in regione spirae verticaliter fere sub-

planati, amplectentes, suturis paruni profundis disjuncti, interdum in regione supera,

suturam versus, transversim unostrati


alJbidae conspiciuntur.

vel subsulculati.

Interdum fasciolae transversae

Apertura perelongato-constricta.
Alt. 45-95

Mm.

Lat. 17-32

Mm.

Elveziano: Colli torinesi, Bai dissero, Albugnano (frequente).


Osservazioni.

Gli esemplari di questa forma in tutte le collezioni esaminate erano


i

confusi con quelli del C. Paschi e del C. clavatus, sotto

nomi

di C.

Paschi e di C. Noe.

Essa certamente mostra di collegarsi con queste due specie, nonch col C. poiiderosus,

ma

specialmente col C. Paschi, al quale sembra formare quasi graduale transizione. Anzi
al

alcune forme riferite provvisoriamente


ficazioni del C.

C. Marii, rapiDresentiino forse spiccate

modi-

Paschi o del

C.

ponderosus.
al

Dedico questa specie cos caratteristicamente fasciata

mio

diletto

figliolo

ora

appunto in

fascie.

C.

Maru

var.

fusulopupoides Sacc.
VI, tg. Z).

(Tiiv.

Testa magis fasiformis. Spira acutior. Anfractus planatiores.

Elveziano:

Colli torinesi (frequente).

Osservazioni.

Ricorda alquanto
C.

il

Chelyconus praelongus H. A.

(di

Lapugyj.

Maru

var. fusulobrevis Sacc.


(Tav. VI,
tg.

3j.

Testa
brevior.

affliis

var. fusulopupoides, sed, ratione habita,

spira longior,

cauda valde

Elveziano: Colli torinesi


Osservazioni.

,rara).

Per

la

forma complessiva ricorda alquanto Marii var. ovatopupoides Sacc.


(Tav. VI,
tg.

le variet

allungate del

C. mucronatolaevis.
C.

4).

Testa

minus elongata,

ovatior. Spira regularius ovata. Anfractus suturam,

versus

depressi, subplanati, suturis fere superflcialibus disjuncti.

Elveziano: Baldissero torinese


Osservazioni.
il

(rara).
il

Ricorda in molti caratteri

Chelyconus Noe Br. e fra

viventi

C. mitratus

Brug.
C.

Maru

var. digitiformis Sacc.


flg.

(Tav. VI,

5).

Spira

inflatior, crassior, m,inus conica,

magis pupoides, digitiformis, apice

obtusior.

Elveziano:

Colli torinesi, Baldissero (alquanto rara).

DESCRITTI DA

F.

SACCO

63

C.

Marh

var, asparagispira Sacc.

(Tav. VI,

flg.

6),

Spira minus conica, partim suhcylindrca. Anfractus planatiores, in regione subsuturali subplanato-depressi.

Elveziano: Colli torinesi


C.

(rara).

Marh

var. perfosulospira Sacc.


(Tav. VI,
fig.

7).

Testa saepe gracilior, valde eongatior, perfusulata. Spira longissima.

Elveziano: Colli torinesi, Sciolze (alquanto rara).


Osservazioni.
passaggi al tipo.
C.

Parrebbe quasi una specie

distinta, se

non presentasse graduali

Maru

var.

clavatoidea Sacc.
flg.

(Tav. VI,.

8).

Testa ovattar,

minus elongata. Spira minus


Alt. 40-45 Mra.

elata,

plus Tninusve acuta.

Lat. 17-25

Mm.
sia col C.

Elveziano: Colli torinesi (frequente).


Osservazioni.
A., sia col C.

Presenta diversi caratteri di collegamento

praelongus H.

Noe Br.
C.

Marii var. perglandiformis Sacc.


(Tav. VI,
flg.

9).

Testa ovatior. Spira depressior, rotundatior, glandiformis. Suturae magis superficiaUs,

Elveziano: Colli torinesi


C.

(rara).

Marii var. subconicospira Sacc.


(Tav. VI,
tg.

10).

Spira minus elongata, convexulo -conica. Suturae superficiales.

Elveziano: Baldissero torinese


C.

(rara).

Marh

var.

medioventrosa Sacc.
flg.

(Tav. VI,

II).

Testa ovato-fusulata, valde ventrosior, subbiconica. Spira latius conica.


Alt. 40-58

Mm.

Lat. 21-25

Mm.

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero (poco frequente).


C.

Marti var. subpileospira Sacc.


(Tav. VI,
tg.

12.

Testa minus elongata. Spira

minus

elata,

partim suhcylindrica.

Elveziano: Colli torinesi


Osservazioni.
var. pileospira.
C.

(rara).

Forse rappresenta solo uno stadio non completamente adulto della

Marh

var.

ovatobrevis Sacc.
tg.

(Tav. VI,

13).

Testa ventroso-ovulata, valde brevior ; spira elato-convexula, suboptusa.


Alt. 27-40

Mm.
il

Lat. 15-20

Mm.

Elveziano:

Colli torinesi, Sciolze

(non rara).
C. dertogibbus.

Osservazioni.

Eicorda alquanto

Alquanto variabile; alcuni esemdella var. pileosjnra.

plari potrebbero forse essere individui

non completamente sviluppati

64

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


C.

Marh

var. pileospira Sacc.


14).

l,Tav. VI, fig.

Testa inflatior. Spira niinus


inflatior.

elata.

Anfractus

ultimus in

regione

supera valde

Alt. 35-80

Mm.

Lat. 18-31

Mm.
o

Elveziano: Colli torinesi (frequente).


Osservazioni.
esso d'altronde
triatus, ecc.

Il

carattere di questa variet

si

presenta pi

meno

spiccata;

compare eziandio
C.

in altre specie, cos nel

C. clavatus, nel

C. subraris-

Marii var. mamillatospira Sacc.


(Tav. VI,
flg.

15).

Testa minus

fusoidea, clavatior. Spira brevior, mamillaeformis.


Alt. 35-60

Mm.
il

Lat. 17-25

Mm.
Lapugy, che
ponderosus.

Elveziano: Colli
Osservazioni.

toi'inesi (frequente).

Ricorda alquanto

C. transsilianicus H. et A. di

potrebbe forse esserne una derivazione pi o

meno

diretta; sovente esiste la strida trail

sversa superiore ctie sembra indicarci stretti rapporti tra questa forma ed

C.

questa forma

si

avvicinano assai
C.

viventi C. glans Brog., C. luteus Brad. ecc.

Marii? var. depressomamilla Sacc.


(Tav. VI,
flg.

16).

Testa affnis var. mamillatospira, sed spira depressior, aliquantulum magis conica,

apice mucronatior.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).


Osservazioni.
C. Puschi di cai
tipico C. Marii.

si

Per alcuni caratteri

si

avvicina

al

C.

ponderosus e per

altri

al

potrebbe forse considerare come una variet, distaccandosi assai dal

Chelyconus dertogibbus Sacc.


(Tuv. VI.
flg.

17).

Testa

medio-parva, subfusoidea, crassulata; spira perelata, subpupoides, conica-

gibbosa, apice obtusa. Anfractus convexuli, laeves vel transversim substriolati, suturi

parum

profundis, interdum superficialibus, disjuncti, basi plus minusve


lata.

striolati.

Aper-

tura subobliqua, sat

Alt. 25-40

Mm.

Lat. 12 '1^-20

Mm.

Elveziano: Colli
Tortoniano:
S.

torinesi, Bai dissero (rara).

Agata, Stazzano, Montegibbio (frequente).


(rara).

Piacenziano? T. Brignola presso Codevilla


Osservazioni.

Questa forma molto variabile

specialmente

caratteristica

del

periodo tortoniano. Essa ha molti punti di collegamento coWelveziano C. Marii. Forse


il

Coius gibberulus Dod. (semplice

nome

di catalogo) affine a questa specie,

ma

dal

Museo di Modena ebbi in comunicazione svariate forme di Conus determinate come Conus gibbosulus Dod., per modo che nell'incertezza e per non ingenerare confusione credetti pi prudente dare alla forma in esame un nuovo nome. Spesso si trovano esemplari di questa specie

che per
C.

il

lungo rotolamento subito sono

ovolati.

dertogibbus var. tauroperlonga Sacc.


(Tav. Vi,
tg.

18).

Testa fusulatior, elongatior. Anfractus


depressi, laevissime subangulati.
Alt. 30-40

minus

ventrosi,

superne ad suturam sub-

Mm.

Lat. 14-17 'L

Mm.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

65

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).


Osservazioni.
nensis
,'

Potrebbe forse considerarsi come una modificazione del C. tauri-

avvicinasi specialmente alla var. dig italo ides.


C.

DERTOGIBBUS Var. SEMIOVATOSPIKA SaCC.


(Tav. VI,
flg.

19).

Testa ovatior. Spira crassior, latior, semiovata. Suturae superficialiores.

Tortoniano: Stazzano,

S.

Agata^ Montegibbio (non rara).


(rara).
le

Piacenziano : Zinola presso Savona


Osservazioni.
e
si

L'esemplare di Savona raggiunge

dimensioni di

Mm.

45

23

avvicina moltissimo ad alcune variet


C.

(cos alla var. ovatobrevis) del

C. Marii.

DERTOGIBBDS Var. DIGITALOIDES SaCC.


(Tav. VI,
flg.

20).

Testa ovatolongior. Spira valde elongatior, latior, crassior, digitaliformis. Suturae

superflciales.
Alt. 20-35

Mm.

Lat. 10-17

Mm.

Tortoniano: Stazzano (alquanto rara).


C.

DERTOGIBBUS var. SUTDRATA SaCC.


(Tav. VI,
flg.

21).

Testa ovatior. Spira infiatior, latior. Anfractus convexiores, suturisprofutulioribus


disjuncti.

Tortoniano: Stazzano (alquanto rara).


C.

DERTOGIBBUS Var. PEROVULOIDEA SaCC.


(Tav. VI,
flg.

22).

Testa minor, ovatior. Spira conico-semiovata, minus pupoides.


Alt. 11-25

Mm.

Lat. 7-18

Mm.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).


Tortoniano: Stazzano, Montegibbio (non
C.
l'ara).

DERTOGIBBUS Var. DEPRESSOGIBBA SaCC.


(Tav. VI,
flg.

23).

Testa

minus

fusoidea. Spira brevior.

Tortoniano: Stazzano, S. Agata, Montegibbio (non rara).


Osservazioni.

Forma
C.

di collegamento col

gruppo del

C. mediterraneus.

DERTOGIBBUS var. ovatoastensis Sacc.


(Tav. VI,
flg.

24).

Testa major, plus minusve ovatior. Spira infiala, semiovata.


Alt. 30-35

Mm.

Lat. 16-17

Mm.
classificai

Astiano: Astigiana (non rara).


Osservazioni.

Alcuni esemplari mostrano analogie colle forme che

dubitativamente come C. mediterraneus var. marmorata.


vansi pure

Forme alquanto

simili osser-

hqW Elveziano

torinese.

Cheltconus praelongus H. a.
(1889.

R.

HCERNE3

u.

AUINGER, Gastr.

I.

u.

II Mioc. Medil. stufe,

p. 45,

Tom.

I,

flg. 16).

F. Sacco.

66

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARH DEL PIEMONTE ECC.

C.

PRAELONGUS? Var. PARVODERTONENSIS SaOC.


(Tav. VI,
flg.

25).

Testa minor, magis olivaeformis, lafius striolata.


Alt.

20

Mm.

Lat. 9

Mm.

Tortoniano: Stazzano (rara).

Chelvconus mucronatolaevis Sacc.


(Tav. Vi,
flg.

26).

Testa fusoido-ovata, in regione ventrali supera plus minusve inflata,

caudam

versus

gradualiter imminuta. Spira laevis elata, convexo-inflata, apice permucronata. Anfractus


convexuli, laevissimi, in regione spirae suturis sujycrficialihus vix disjuncti; transversim
lineolis albis, inter se

plus minusve distantibus, interduyn ornati. Apertura elongatoAlt. 20-45

constricta; labium, externum, tenue.

Mm.

Lat. 11-20

Mm.
i

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero torinese (assai frequente).


Osservazioni.

Finora questa forma non venne ancor distinta;

suoi numerosi

esemplari trova vansi mescolati, con varii nomi, con quelli del C. clavatus, del
lana, ecc. Per divei'si caratteri sembra collegarsi
sia colla

avel-

var. mamillatospira del C.

Marii, sia

col

C. clavatus.

assai caratteristica per la sua spira rigonfia, liscia e

mu-

cronata all'apice. Talvolta vi appaiono, nella regione ventrale superiore, alcune striole
trasverse che parrebbero indicare
C. ponderosus.
C.

una qualche

affinit di queste

forme col gruppo del

mucronatolaevis var. fusoelegans Sacc.


(Tav. VI,
flg.

27).

Testa elungatior, fusulata. Spri elatior, acutior.


Alt. 25-10

Mm.

Lat. 11-17

Mm.

Elveziano: Colli torinesi (frequente).


C.

mucronatolaevis

var.

longovuloides Sacc.
28).

(Tav. VI,

tg.

Testa elongatior, ovulato- fusulata,

minus

ventrosa. Spira elatior.

Elveziano:

Colli torinesi

(non rara).
(in
litt.).

C.

mucronatolaevis var. laevispira (Rov.)


(Tav. VI,
fig.

29).

Testa ventrosior ; spira elatior; anfractus ultimus in regione ventrali inflatior.


Alt. 33-45 Mra.

Lat. 17-21

Mm.
questa

Elveziano: Colli toiincsi (non rara).


Osservazioni.

Nella collezione del cav. Rovasenda alcuni esemplari di

forma, assieme con alcune variet di C. clavatus, erano distinti come Conus laevispira,

per cui credetti conservare questo

nome

limitandolo agli esemplari della descritta variet.

Kssa ricorda alquanto alcune variet, per esempio la var. clavatoidea, del C. Marii.
C.

mucronatolaevis var. taurobiconica Sacc.


(Tav. VI,
(g.

30).

Testa subbiconica. Spi-a elatior, conica-acuta. Anfractus ad suturam subplanati, in

regione ventrali supera laeviter subangulati.

Elveziano: Colli

torinesi, Baldissero torinese

(non rara).

DESCRITTI DA

F.

SACCO

67

C. JIDCRONATOLAE\^S Vai". GLANDISPIRA SaCC.

(Tav. VI,

tig.

31).

Testa brevior,

minus fusiformis. Spira


Alt. 25-35

depressior, inflatior, glandiformis.

Mm.

Lat. 14-18

Mm.

Elveziano: Colli torinesi (frequente).


Osservazioni.

Distinguesi dalla var. permamillafa specialmente per non essere


il

subangulata. Ricorda per qualche carattere

C. transsilvanicus H. A. di

Lapugy.

C.

MDCRONATOLAEVIS Var. GLOBOSPIRA SaCC.


(Tav. VI,
flg.

32).

Testa crassior, saepe major, inflatior. Spira valde convexior, subglobosa.


Alt. 30-42

Mm.

Lat. 17-21

Mm.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).


Osservazioni.
C.

C.

Si avvicina alquanto alla

var. glandispira,

ma

ricorda
s.

pui'e

il

Marii var. mamillatospira.

primo aspetto parrebbe una specie a

MUCRONATOLAEVIS Var. PERMAJULLATA SaCC.


(Tav. VI,
lg.

33).

Testa brevior; spira depressior, mamillaeformis. Anfractus ultimus

breviter sv-

angulatus.
Alt. 23-40

Mm,

Lat. 12-20

Mm.

Elveziano: Colli

torinesi, Baldissero

(non rara).

C.

MUCRONATOLAEVIS Var. CONICANGULATA SaCC.


(Tav. VI,
flg.
3-1).

Testa interdum brevior; in regione ventrali supera plus minusve subangulata. Spira

minus

inflato-coivexa, plus m,inusve subconica.


Colli torinesi, Baldissero (frequente).

Elveziano:

Osservazioni.
tipo solito del

Questa forma per

la

sua spira conica parrebbe differentissima dal


cos insensibilmente al tipo e alla var.
specifica.

C. mucronatolaevis,

ma

collegasi

permamillata, che ne riescirebbe troppo arbitraria una separazione

Cheltconds taurorectus Sacc.


(Tav. VI,
fig.

35).

Testa conico-subcylindrica, crassa. Spira

subconica,

ascalarata,

apice

obtusa, in

regione externa rapide dilatata. Anfractus superne angulato-rotundati, ultimus caeteris valde expamior, additamenti sulcis longitudinalibus sai profundis muniti. Apertura

subobliqua,

parum

dilatata.
Alt. 35-57

Mm.

Lat. 17-30

Mm.

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).


Osservazioni.

Sembra
C.

collegarsi col

gruppo del C. Puschi e del C. oboesus.


perpileata Sacc.
lg.

taurorectus

var.

(Tav. VI.

36'.

Testa aliquant. fusulatior. Anfractus ultimus expansior, deinde spira subpileoides.

Elveziano: Colli

torinesi, Baldissero (alquanto rara).

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

C.

TAURORECTUS

Vai*.

PROAPPENNINICA SaCC.
flg.

(Tav. VI,

37).

Testa aliquant. minor. Spira paullulo convexior, in regione externa

minus expansa.

Tongriano: Dego (alquanto rara).


Osservazioni.

Noto qui come

Chelyconus siano rarissimi nei terreni tongriani

dell'Appennino e sovente cosi mal conservati da essere quasi indeterminabili.

Chelyconus Montisclavus Sacc.


(Tav. VI,
flg.

38).

Testa medio-parva, claviformis ; mediocriter elata, conico-convexula, saepe mucro-

nata, suhascalarata. Anfractus numerosi, superne, propre suturam, convexuli, sed suturis

parum

profundis disjuncti; medio

et

inferne suhdepressi,

caudam

versus rapide immi-

nuti, deinde

formam davi

efpcientes.

Apertura elongata, valde constricta.


Lat. 16-17

Alt. 32-34

Mm.

Mm.
rapido
rimpicciolirsi

Elveziano: Monte dei Cappuccini presso Torino (poco frequente).


Osservazioni.
fratti

Questa specie notevole

sia pel

degli

an-

verso la coda, donde la sua forma di chiodo antico, sia perch finora essa, come
le

d'altronde anche

sue diverse variet, venne riscontrata quasi in un solo pimto della

collina torinese, al cosidetto

Monte dei Cappuccini, donde

il

nome che

le

ho

dato. D'al-

tronde detta localit, che appartiene aV Elveziano inferiore,

presenta, sia nelle

marne

che nelle arenarie, per diversi gruppi animali, una facies abbastanza caratteristica, forse
inerente a speciali condizioni di ambiente quivi verificatesi nella prima
elveziano. Questa specie che nel complesso ha

met

del periodo

una
C.

facies assai caratteristica, per

mezzo

delle sue variet a spira inflata collegasi col C. mucronatolaevis,

mentre che

altre sue

variet sembrano tendere verso

il

gruppo del

ponderosus e del C. Puschi, per modo

che talvolta parrebbe che dette specie in localit e condizioni speciali potessero assumere
la facies del

C. Montisclavus.

Nel Tongriano di Cassel alcune foi-me del C. Samperi Sandb. ricordano alquanto
questa specie.
C.

Montisclavus

var.

cappucinorum Sacc.
fi;;.

(Tav. VI,

39).

Testa elonyatior ; spira elatior, subscalarata.


Alt. 30-37

Mm.

Lat. 16-18

Mm.

Elveziano: Monte dei Cappuccini presso Torino (poco frequente).


C.

Montisclavus

var.

pagodaeformis Sacc.
fig.

(Tav. VI,

40).

Spira pleritmque mucronatior ; scalaratior, in regione externa praecipue.


Elveziano: Colli
Osservazioni.
forse considerare
torinesi,

specialmente

al

Monte dei Cappuccini (poco

frequente).'

Parrebbe collegarsi gradualmente col C. Puschi, di cui potrebbesi


variet.

come una
C.

Montisclavus

var.

ixflatulospira Sacc.
flg.

(Tuv. VI,

41).

Testa aliquantulum elongatior. Spira elatior, inflatior.

Elveziano:

Colli torinesi, Baldissero (alquanto rara).

DESCRITTI DA

F.

SACCO

69

C.

MoNTiscLAvus var. mamillatocrassa Sacc.


(Tav. VI,
lg.

42).

Testa crassior, latior, snbbiconica


Alt. 33-.n8

spira laevis, inflafo-mamillata.


T,at.

Mm.

18-20

Mm.
alle var. per-

Elveziano: Monte dei Cappuccini (poco frequente).


Osservazioni.

Per

la spira mamillato-liscia

sembrerebbe collegarsi

mamillata e conlcanguata del

C. mucronatolaevis ; distinguesi per

da detta specie pel

molto maggior numero di giri di spira.


C. MoxTiscLAVL'S Vai",

angulatocrassa Sacc.
flg.

(Tav. VI,

43).

Testa crassior, latior, hiconica, in regione ventrali supera

sai

fortiter

ungulata.

Spira

elatior,

regularius conica.
Alt. 27-37

Mm.

Lat. 15-20 Jlm.

Elveziano: Monte dei Cappuccini (non rara).


Osservazioni.

Ricorda alquanto

la var.

conicangulata

del

C. mucronatolaevis,

ma

se

ne distingue subito pel molto maggior numero di giri di


C.

spira.

Montisclavus var. humilispirata Sacc.


(Tav. VI,
flg.

44).

Spira brevior, depressior, externe subplanata.


Elveziano: Monte dei Cappuccini (rara).
C.

Montisclavus var. magxomaiiiij.ata Sacc.


(Tav. VI,
tg.

45).

Testa

plerumque

crassior.
Alt.'

Spira depressior, sed Ultissima, convexo-mamillata.


30-45

Mm.
(rara).

Lat. 18-27

Mm.

Elveziano: Monte dei Cappuccini


C.

Montisclavus var. mamillospira Sacc.


(Tav. VI,
flg.

46).

Testa interdiim crassior. Sjnra depressior, convexo-mticronata, mamillaeformis.

Elveziano: Monte dei Cappuccini (alquanto rara).

Chelyconus clavatus
(1810.

(Lk.).

(1845.

LAMARCK, Ann. Mus. Hisi. Nat. T. XV, pag. 440). GRATELOUP, Conch. terr. tert. Atlas, pi. 44, flg. 1).

Questa specie tanto sviluppata ed importante rimase finora in generale poco conosciuta e sovente
col C. avellana.

male interpretata, anzi frequentemente essa venne confusa

col C.

Noe

La forma

tipica del

Miocene di Dax e quindi dobbiamo adottare come

figura tipica quella data dal Grateloup sopra

un esemplare

di

Dax che

corrisponde per-

fettamente alla descrizione del Lamarck. Perci l'indicazione subclavatus data dal D'Or-

BiGNY a

tale figura

deve

elidersi.

La forma

tipica

non venne ancora incontrata

in Pie-

monte,

ma

a notarsi

come
il

essa probabilmente

non rappresenti che una modificazione,

a massimo rigonfiamento, di una forma pi fusoide (var. taurofusulata o var. tam'oclavatula) che sarebbe

vero tipo specifico in senso naturale.


fitta serie

Le forme

del

Piemonte presentano sovente una

trasversale di lineole o di

striscioline interrottamente colorate, e nella regione subsuturale talora diverse striscioline

70
trasversali,

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARU DEL PIEMONTE ECC.


il

che ricordano alquanto la colorazione del C. Deshayesi,

quale quindi ne

potrebbe forse essere una derivazione pi o

meno

diretta. D'altra parte alcune variet

di C. clavatus, per esempio la var. tauroconica, per la forma complessiva e

per l'apsi

parsa eventuale di un pseudosolco trasversale nella

parte

superiore

degli anfratti,

avvicinano assai
C. clavatus.

al

C.

ponderosus che parrebbe quindi essere pure una derivazione del


C. clavatus la
1) alla

Ben diversa dal


Portugal, tav. IV,
fig.

forma

cosi appellata dal


il

Da Costa

(Gastr. terc.

quale do quindi

nome

di subovoclavata Sago.

C.

CLAVATUS var. tauroclavatula Sacc.


(Tav. VII,
flg.
1).

Testa minor, ininus ventricosa, fusulatior; anfractus


Alt. .35-65.

minus convexi.

Mm.

Lat. 15-33

Mm.
(190).

18?1. 1823.
1826. 1831. 1831.

Conus informis

Lk.?

Noe
clavatus

Br.

Lk.

1842. 1842. 1815.


1847.

Lk.? informis BRONN, Hai. tert. Geb., pag. 13 (pars). ponderosus Br. var. Noae Br. SISMONDA, Syn. melh. 1' ed., pag. 43 (parsi. Lk. clavatus

BORSON, Ori//. piemonL, pag. 11 BRONGNIART, TetT. sed. xiip. Vie,

pag. 61, pi. 3, fig. 2. BONELLI, Cat. ms. Mux. Zool. Torino, N. 589, 2987. BORSON, Cai. coli. min. Twin. png. e05.

Nop
clavatus

Br.

Lk.
Briig.

achalinus
clavatus

1847.

Lk.

1847.
1848.

1848.
1848. 1848. 1851. 1852.
1890.
IS'.O.

pag. 43. achalinus Chemn. BRONN, Index paleont., pag. 329. Lk. clavatus pag. 330. Lk. informis BRONN, Index paleont., pag. 330. m,edilerraneus Brug. var. Noae Br. pag. 328. achalinus Chemn. HCERNES, Foss. Moli. tert. Beck. Wien.. pag. 25. Lk. clavatus D'ORBIGNY, Prodr. pai. str. Ili, pag. 57. subclavatus D'Ori). SACCO, Cat. pai. Bac. terz. Piemonte, N. 4366. achalinus Chemn.

s.

pag. 44 (pars).
veri. XI, pag. 153.

LAMARCK,

Risi. Nat. .Iw.

MICHELOTTI, Descript, SISWONDA, Syn. melh.

foss.

mioc, png.

341.

2' ed.,

pag. 44 (pars).

subclavatus D'Orb.

N. 4384.

Elveziano:

Colli torinesi, Sciolze, Baldissero (frequente).

Tortoniano: Tortonese (alquanto rara).


i

Osservazioni.

Piacenziano: Astigiana (rarissima). Si avvicina alquanto alla var. clavatula D'Orb. (C. clavatus,.

Grateloup,

Atlas, pi. 44, fig. 4).

Venne per

lo pivi

confusa col C. Noe, mentre invece

come

C. clavatus si indicarono diverse variet plioceniche di C. ponderosus.

Sono sovente

visibili

numerose, piccole e caratteristiche

fasciole trasverse, assai ravvicinate fra di loro.

Con questa forma potrebbe forse essere collegato pi o meno strettamente il C Deshayesi. La forma esaminata , come quelle affini, assai variabile tanto che riesce alquanto arbitrario il volerle nettamente delimitare non se ne trovano due identiche, perci non
;

a stupire se la forma qui figurata

non perfettamente identica a quella

fatta figurare

dal Brongniart.

Le forme

giovanili sovente sono alquanto oliveformi, con un accenno di depressissima

costicilla trasversale nella parte superiore degli anfratti,

ed inoltre sono talvolta munite,

nella reo-ione caudale specialmente, di costicille trasverse subgranulose, alternate sovente con costicille pi depresse non granulose. Tra i viventi si avvicina molto alla forma in

esame

la variet di

guinaicus Brug. indicata dal Kiener

(tav. 52, fig.

1).

DESCRITTI DA

F.

SACCO

71

C.

CLAVATus var. taurofusulata Sacc.


(Tav. VII,
flg.

2).

Testa minor, valde fusulatior. Anfractus valde

minus convexi, suturis minus pro-

fundis disjuncti.
Alt. 27-60
1842.

Mm.

Lat. 12-25

Mm.

Conxs Noe

Br.

1847.

1847.
1852.

achatinus Brug. Br. Noe


SISMONDA, Syn. meth. V ed., pag. 44 (pars). MICHELOTTI, Bescr. Foss. Mioc, pag. 341 (pars). SISMONDA, Syn. meth. 2' ed., pag. 44 (pars). D'ORBIGNY, Prodr. pai. slr. pag. 57.
Ili,

18P0.

SACCO,

Cai. Pai. Bac. terz. Piemonte. N. 4390 (pars).

Elveziano:

Colli torinesi, Baldissero, Sciolze (molto frequente).


(rara).
si

Tortoniano: Stazzano
Osservazioni.
per

Passa generalmente alla var. tauroclavatula, da cui


snella, e per le suture

distingue
e

minor gonfiezza, forma pi fusulata e pi


profonde.

meno ampie

meno

La massima

parte degli esemplari di questa

forma e di quelle

affini

era, nelle diverse collezioni, determinata

come

C. Xoe.

C.

CLAVATUS?

var. fusoidoliva Sacc.


flg.

(Tav. VII,

3).

Testa

minor, fusulato-olivaeformis. Spira regularior. Anfractus minus convexi,

sutui-is subsuperficialbus disjuncti.

Alt.

34

Mm.

Lat. 15

Mm.
specie a s,

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).


Osservazioni.

Potrebbe forse
C.

considerarsi

come una

ma

sembra

col-

legarsi col C. clavatus per

mezzo della var. fusoidovata e

della var. taurofusulata.

CLAVATUS var. fusoidovata Sacc.


(Tav. VII,
ilg.

4).

Testa minor, inflata, sat regalare fusoidovata. Spira conoido-acuta. Anfractus


coivexi, suturis

minus

minus

latis et

profundis disjuncti. Apertura subsemilunaris.

Alt. 30-65

Mm.

Lat. 14-30

Mm.

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).


C.

CLAVATUS var. perfusulata Sacc.


(Tav. VII,
lig.

5).

Testa valde fusulata, minus infiata, saepe gracilior. Spira elatior

et

acutior.

Elveziano: Colli torinesi, Albuguano (non


C.

rara).

CLAVATUS var. t.\urovuivta Sacc.


(Tav. VII.
flg.

6).

Testa minor, fusulatior, longovulata. Spira convexior, subinflata.


Alt. 30-52

Mm.

Lat. 14-24

Mm.

Elveziano:

Colli torinesi, Baldissero, Sciolze (frequente).

Osservazioni.

Presenta graduali passaggi alla var. taurofusulata.


C.

CLAVATUS var. dektovulata Sacc.


(Tmv. VII,
flg.

7).

Testa minor, aliquantulum

minus

inflata, ovulata.

Spira minus acuta.

Tortoniano: Stazzano, Montegibbio (alquanto rara).

72

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIAKII DEL PIEMONTE ECC.

Osservazioni.
specialmente
ricordano
il

la

Avvicinasi alquanto alla var. tauroclavatula da cui distinguesi


spira

per

pi

inflata e la

forma pi ovata. Alcuni piccoli esemplari

C. olivaeformis H. A., che forse puro solo


C. CLAVATtjs var.

una variet

di C. clavatus.

dendroconoides Sacc.
flg.

(Tav. VII,

8).

Testa brevior, regularius claviformis. Spira depressior

et

convexior, apice plerumque

mucronata.
Alt. 30-50

Mm.

Lat. 16-26
(frequente).

Mm.

Elveziano:

Colli torinesi,

Albugnano

Osservazioni.

Si avvicina specialmente alla var. suhrotundospira,

ma

se

ne

di-

stingue per spira ancor pi depressa e pi convessa. Alcuni esemplari sono assai rigonfi
nella regione ventrale. Ricorda alquanto le forme del
C.

gruppo del Dendroconus Eschewegi.

CLAVATUS? var. plioglans Sacc.


(Tav. VII,
flg.

9).

Testa
1890.

affliiis

var.

dendroconoides, sed laeviter ventrosior; spira regularius rotundata,

Comis clavatus Lh.

SACCO,

Cat. Pai. Bac. terz. Piemonte. N.


(rara).

4.'"83.

Piacenziano: Vezza d'Alba, Bordighera


Osservazioni.

Ricorda alcune variet del D. Eschleivegi;


di

ma

specialmente

si

avvicina
Talora

al

C. globoponderosus,

cui potrebbe forse considerarsi


si

come una

variet.

gli anfratti

per alterazione superficiale della conchiglia

pi'esentano ti'ansver-

salmente pluricingolellati.
C.

clavatus var. expyramidalis Sacc.


(Tav. VII,
flg.

10).

Testa elongatior, fusulatior. Spira acutior.


Alt. 45-85

Mm.

Lat. 20-40

Mm.
17 (1P6).

Elveziano: Colli torinesi (frequente).


1821.

Conus pyramidalis Lk.


1831.
1848.

BORSON,

Orift. pieni., png.

Cat.

Muse Min. Turin, pag.


paleonf.,
p;ig.

606.

BRONN, Index

331.

Elveziano: Colli
Osservazioni.
cartellini

torinesi, Sciolze (alquanto frequente).

Interpretai
di

il

C.

pyramidalis di Borson coll'esame degli antichi

del

Museo

Torino; per la forma assai variabile e sovente gli anfratti

sono pi convessi che nel tipo figurato. A questa variet si avvicina alquanto la var. Grateloup, Conch. Bassin Adour, grateloupiana Sacc. (1845, Conus clavatus var. e.

pi.

45, fig.

3).

Alcuni esemplari tendono verso


C.

il

C. pelagicus.

clavatus

var.

subrotundospira Sacc.
flg.

(Tav. VII,

11).

Testa minor, minus inflata. Spira depressior, minus acuta, subrotundafa, sedple-

'umque mucronata. Anfractus minus convexi, ad suturam saepe transversim


striolati.

mimime

Alt. 25-60

Mm.

Lat. 11-26

Mm.

NB. Sinonimia
Elveziano:

identica a quella della var. taurofusulata.

Colli torinesi, Baldissero, Sciolze (frequente).

Tortoniano: Tortonese (non rara).


Osservazioni.

Con

infiniti

passaggi collegasi graduatissimamente colle var. tau-

roclavatula, taurofusulata e taurovulata.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

73

C.

CLAVATus var. tadroconica Sacc.


(Tav. VII,
flg.

12).

Testa minor,

minus

infiala.

Sjnra regularus conica; anfractus miiius convexi, in

regione spirae praecipue. Suturae

minus

latae.

Alt. 40-50

Mm.

Lat. 20-25

Mm.
rara).

Elveziano:

Colli torinesi, Sciolze, Bersano,

Albugnano (non

Osservazioni.

Collegasi gradatamente colla var. grateloupiana,

C.

CLAVATUS var. pileospiroides Sacc.


(Tav. VII,
fig.

13).

Spira convexior, plus minusve depressior, apice saepe suboptusa, vel apice tantum

parve mucronata. Anfractus ultimus superne


leiformis.

caeteris valde latior, deinde spira subpi-

Elveziano: Colli
Osservazioni.

torinesi, Baldissero, Sciolze (frequente).

Alquanto variabile; per mezzo di alcuni esemplari sembra fer

passaggio alla var. expyramidalis,


pileospira.

ma

per

altri ricorda

pure molto

il

C.

Marii var.

Cheltconxs Deshatesi (Bell. Micht.).


(.Tav. VII,
flg.

14).

Testa

turhnato-ventricosa ;

spira

acuta,

elevata; anfractibus planulatis, margi;

natis; ultimo transversim tenuissime confertim rufo-lineato


basi raristriata
;

lineis

aeqiUdistantibus ;

labro dextro subtilissimo (Bellardi e Michelotti).


Alt. 40-50-60

Mm.

Lat. 23-25-29

Mm.
crittografico,
tg.

1840.

Conus Deshayesi

Bell, e Micht.

BELLARDI

MICHELOTTI, Saggio
7-8.
l' ed.,

pag. 61, tav. VI,


1842. 1847.

SISMONDA, Syn. melh.


>

pag. 43.

2' ed., pag. 44.

1848. 1852. 1873. 1890.

fulminans
Deshayesi

Bronn
Bell, e M/cht.

BRONN, Index paleont., pag. 330. D'ORBIGNY, P7-odr. Pai. str. HI, pag. 171. COCCONl, En. Moli. Panna e Piac, pag. 152. SACCO, Cai. pai. Bac. lerz. Piemonte, N. 4386.

Piacenziano: Astigiana, Masserano

(rara).

Astiano: Astigiana, Rivalta nel Piacentino (alquanto rara).


Osservazioni.

Nel 1843

il

Ree\"e

diede
il

il

nome
di

di

Conus Deshayesi ad una


Sacc.
il

specie vivente, per la quale quindi proporrei


alla sinonimia proposta dal

nome

C. exdeshayesi

Quanto

Bronn
il

essa

non

accettabile, giacch
le

mentre

C. Deshayesi

ha

le linee

colorate trasverse,

C.

fulminans invece

ha longitudinali

e quindi que-

st'ultimo meglio paragonabile al

pyrula.
al

Questa forma, che sembi'a affine

C. fuscocingulatus, potrebbe forse collegarsi pi

meno direttamente col gruppo del miocenico Quando le caratteristiche lineole trasverse
confonderla con specie
affini.

clavatus.

di questa specie sono obliterate facile

Tale

fatto

credo sia molto importante a notarsi dimostrandoci


detei-minazioni dei coni fossili e come, nel caso
realt assai pi frequente e pi esteso di
fossili

quanto imperfette debbano rimanere


in

le

esame,

il

C. Deshayesi

debba essere in

quello che appaia ora dall'esame delle poche forme


della coloritura generale.
3

che hanno conservato parte

F. Sacco.

74

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DSL PIEMONTE ECC.

C.

Deshayesi var. fusacuta Sacc.


(Tav. VII,
flg.

15).

Testa aliquantulicm magis fusoidea. Spira elatior, magis conica.

Astiano: Astigiana (alquanto rara).


C.

Deshayesi var. conicoscalaris Sacc.


(Tav. VII,
flg.

16).

Testa

minus

inflata, spira elatior, conica,


(rara).

plus minusve scalarata.

Piacenziano: Zinola

Astiano: Astigiana (rara).


C.

Deshayesi? var. ponderovata Sacc.


(Tav. \1I,
lig.

17).

Testa

crassior,

ponderosa,

ovato-glandiformis.

Spira convexo-inflata ,

sublaevis.
et costi-

Anfractus
cillis

infiali, suturis superficialibus disjuncti,

in regione suturali striolis


ochraceae

parvillimis

transversim ornati.
Alt.

Lineolae

transversae

aliquantulum

latiores.

60

Mm.

Lat. 34

Mm.
s,

Piacenziano: Bordighera (rara).


Osservazioni.

Potrebbe forse considerarsi come una specie a

ma

per forme

intermedie sembra collegarsi col C. Deshayesi, presentando pure diversi caratteri comuni
col
C. ponderosics,

specialmente colla sua var. glandoasulcata, cui certamente molto


pure, pi o

affine.

Quanto

alle stride e costicille trasverse subsuturali esse osservansi C. Deshayesi.

meno

evidenti, in varie forme del


C-

Deshayesi?

var.

mioantiqua Sacc
tg.

(Tav. VII,

18).

minus ventrosa. Spira minus regulare terna subscalarata. Anfractus minus infiali.
Testa aliquantulum

conica, in regione ex-

Elveziano:

Colli torinesi (alquanto rara).

Osservazioni.

Si avvicina nella

forma

al

gruppo del C. ponderosus,

ma

per la
nelle

sua speciale colorazione sembra riferibile al


altre consimili

C. Deshayesi ; per in questa,

come

forme elveziane,
C.

le lineette

trasverse non sono ocracee,

ma

bens biancastre.

Deshayesi?

var.

taurosubscalaris Sago.
flg.

(Tav. VII,

19).

Testa affinis var. mioantiqua, sed

magis conica; spira subscalarata. Anfractus su-

perne m-inus rotundati, subangulati.

Elveziano:

Colli torinesi (alquanto rara).

C.

Deshayesi? var. lineoclavata Sacc.


(Tav. VII,
flg.

20).

Testa elongatior, ovulata. Spira m,inus regulare conica. Anfractus superne m,inu8
infiali,

suturis perspicuioribus dislincti.


(rara).

Elveziano: Colli torinesi


Osservazioni.

Per

la

forma dubito

si

possa meglio riferire al C. clavalus, che


;

d'altronde presenta pure talvolta linee colorate trasverse

ma

lo stato

imperfetto di con-

servazione del fossile impedisce

un

sicuro giudizio riguardo a tale fossile.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

T5

Chelyconus ponderovulatds Sacc.


(Tav. VII,
flg.

21).

Testa

magna,

laevis, clavata vel longoovulata.

laeviter suhscalarata. Anfractus

Spira conica, in regione externa convexuU, laeves; ultimi in regione spirae prope suin regione caudali transversim plurico-

turam suhcanaliculati, passim


sticillati.

suhstriolati,

Apertura

lata, inferne praecipue.

Alt. 54-68
1827.

Mm.

Lat. 24-32

Mm.
Zool.

Conus achatinus Lh.

1842.

BONELLI, Cat. ms. Museo SISMONDA, Syn. meth. l'

Torino. N. 3658.

ed., pag. 44 (pars).


rai'a).

Piacenziano: Astigiana, Volpedo presso Voghera (alquanto


Astiano: Astigiana (rara).
Osservazioni.

Col

achatinus Le.

paleontologi piemontesi identificarono dap-

prima

la

forma in esame, e qualche variet del C. mediterraneus,


Nel Tortoniano di Montegibbio

ma

in seguito altre

e ben diverse forme elveziane dei colli torinesi. Questa specie ha qualche carattere di
affinit col C. laeviponderosits.
si

trov

un esemplare che
descritto.

pare una variet di questa specie,

ma

non abbastanza ben conservato per essere

Chelyconus conoponderosus Sacc.


(Tav. VII,
flg. 22).

Testa conica. Spira sat regulariter conica, parum elata, acuta, nihil scalarata. Anfractus convexi; in regione spirae subplanati, interdum laevissime transversim striolati; in regione perpherica sulco transverso plus minusve visibili ornati; in regione caudali oblique plurisulculati. Columella in regione caudali constricta. Apertura sub-

obliqua,

parum

lata, excepta parte caudali.


Alt. 11-28-38

Mm.
SACCO,

Lat. 6-18-23

Mm.

1862.
1890.

Conus ponderosus

Br.
Br. var.

DODERLEIN,

Giac. terr. mioc. /^ een^r., p. 25 (107). Catal. pai. Bac. terx. Piemonte. N. 5435.

Tortoniano: Tortonese, Montegibbio (alquanto rara).


Osservazioni.
altri caratteri.

Sembra

collegarsi col

C.

ponderosus pel solco trasversale e per


I u. II, Mioc. Medit. stufe,

A questa
Sacc

specie sono alquanto affini, forse ne sono solo variet, le forme

grinzingensis

(1889, E.

Hcernes

et

Auinger, Gaster.

tav. V, fig. 5) e steinabrunnensis Sacc. (Id., tav. V, fig. 4), dalle quali alquanto di-

versa, se pure

non specificamente

distinguibile, la

R. Hcernes et Auinger, Gaster.


identificata colle prime.

I u. II,

Mioc. Medit. stufe, tav. V,

forma ^ojideroaitsMaca Sacc. (1889, fig. 6) che venne

Fra

gli

esemplari di Montegibbio del Museo geologico di Modena, trovansi alcuni

piccoli esemplari determinati

come Conus mamillaris Dod.

DoD.; DoDERLEiN, Giacit.

terr.

(1861, Conus mamillaris mioc. Italia centr., pag. 25 (107)) che potrebbero forse

essere giovani della specie in esame.

C.

conoponderosus

var. conicissima
flg.

Sacc

(Tav. VII,

23).

Spira regularius conica. Anfractus in regione spirae sublaeves, in regione peripherica


angulatiores.

Tortoniano: Montegibbio (rara).

76

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARn DEL PIEMONTE ECC.

C.

CONOPONDEROSUS

Var.

SUBPUPOIDEA SaCC.
24).

(Tav. VII,

flg.

Spira elatior,

inflatior,

suhpupoidea, dbtusata.
Alt. 29

Mm.

Lat. 17

Mm.

Tortoniano: Montegibbio (rara).

Osservazioni.

Parrebbe esserle

affine

la

forma che indico come ponderovaga


tert.

Sacc. (1851, Conus ventricosus Bronn; Hcernes, Foss. Moli.


fig. 8),

Beck. Wien, tav. Ili,

che ben diversa dal tipico C. Steindachneri H. A. a cui essa fa posterioridentificata.

mente

C.

CONOPONDEROSUS?
major

Var.

TAUR0EL0NGATA SaOC.
flg.

(Tav. VII,

25).

festa plerumqie

aliqtcantulum

elongatior.

Anfractus minus

venti-osi

caudam

versus regulariter imminuta. Sulctis ti'ansversus perparvulus vel oblitus.


Alt. 25-58

Mm.
si

Lat. 15-31

Mm.

Elveziano:

Colli torinesi

(non rara). avvicina


al

Osservazioni.
ratteri collegasi

C.

Nel complesso
col

C.

conoponderosus

ma

per vari ca-

pure

ponderosus.
Var.

CONOPONDEROSUS?

TAUROSUTURATA SaCC.
flg.

(Tav. VII,

26).

Testa afpnis var. tauroelongata, sed anfractus superne convexiores, in regione

externa spirae suturis latioribus

et

profundiorihus disjuncti.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).


C.

CONOPONDEROSUS?

var.

tauropileata Sacc.
27).

(Tav. VII,

flg.

Testa

affiiis

var.

tauroelongata

sed spira in regione

media convexior, in regione

externa expansior, deinde subpileata.

Elveziano:

Colli torinesi (non rara).

Chelyconus ponderoglans Sacc.


(Tav. VII,
flg.

28).

Testa crassa, glandiformis. Spira sat elata, convexa, pbtusa. Anfractus convexi,
suturis sat profundis disjuncti; in regione peripherica supera interdum sulculo transverso parvillimo, passim, oblito, O-nati; in regione caudali transversim, oblique plurisulcati.

Apertura subobliqua, in regione caudali


Alt. 40-62

sui/dilatata.

Mm.

Lat. 23-35

Mm.
del
C. ponderosus.

Tortoniano: Stazzano, Montegibbio (alquanto rara).


Osservazioni.

Sembra
C.

collegarsi colla var. tauroponderosa

ponderoglans

var.

mediosulcata Sacc.
flg.

(Tav. VII,

29).

Testa

m,agis

glandiformis.

Spira

inflatior,

semisphaerica.

Anfractus in regione

Tnedio-supera transversim profunde unisulcata.


Alt.

58

Mm.
(rara).
il

Lat. 32

Mm.
var. glandonoe ed altri simili,
C. franciscanus

Piacenziano: Zinola presso Savona


Osservazioni.

Questo cono, come

C ponderosus
e dal

ricorda assai la forma figurata dal

Kiener

Reeve come

Brug.,

DESCRITTI DA

F.

SACCO
C.

77
mediterraneus ; tale
specie, ci indica
fatto,

forma che alcnn indicano come semplice variet del

mentre
il

ci

prova sempre pi
C.

la

grande variabilit di questa

pure come

gruppo del

ponderosus
C.

sia

molto probabilmente collegato a quello del C. mediterraneus.


Var.

PONDEROGLANS ?

TAUROLONGA SaCC.
30).

(Tav. VII,

fig.

Testa minor, longatior. Spira elatior et inflatior. Anfractus longiores.

Elvezano: Colli torinesi (non rara).


Osservazioni.

Per diversi

cai-atteri ricorda

alcune variet del C. Puschi.


(Be.).

Cheltconus ponderosus
(Tav. Vili,
fig.
I).

Testa blonga, ventricosa, spira conica, anfractibis laeviter transversim stratis,

inferne sulco discretis, labro superile emarginato (Brocchi).


1814.

Conus ponderosus

Br.

BROCCHI, Conch.
tav.
Ili,

foss.

subapp.

II,

pag.

293,

flg.

I.

1818.

Br. var. Br.


Dict. Hist. Nat., t. X, pag. 264. RISSO, Hist. Nat. Europe mrid. IV, pag. 229. BONELLI, Cat. ms. Mus. Torino, N. 3665, 3666. SASSO, Saggio geol. Bac. terz. Albenga, p. 482.

DEFRANCE,

rug. var.

BkONN, It. tert. Gebild., pag. 13. DESHAYES, Exped. scient. More. Ili, pag. 200. PHILIPPI, Enum. Moli. Siciliae. I, pag. 239.
1 i.

SISMONDA, Syn. ieth. V ed., pag. 43 (pars). LAM.\RCK, Eist. Nat. An. s. vert. XI, p. 61 (pars SISMONDA, Syn. meth. 2' ed., pag. 44 (pars'. BRONN, Index paleont. p. 330. mediterraneus Brug. var. ponderosus Br. Br. HCERNES, Foss. Moli. tert. Beck. Yien, pag. 26. D'ORBIGNY, Prodr. Pai. str. III, pag. 171.
Lk.

Brug.
Br.

WEINKAUFF,
LOCARD,
SACCO,

Conch. Mittelmeeres, pag. 148.


e

COCCONI, En. Moli. Panna


Descript.

Piac, pag.

149.

Faune

tert. Corse,

pag. 67.

Cat. pai. Bac. terz. Piemonte. N. 4395.

Piacenziano: Piacentino e Toscana (non rara).


Osservazioni.

Nella

Collezione

Brocchi esistono 5 esemplari

di questa specie,

4 molto

simili fra di loro

ed uno alquanto pi allungato; nessuno tuttavia corrisponde

perfettamente alla figura; per quello che scelsi per far figurare differisce dalla figura
del Brocchi solo per essere

un

po' pi piccolo, per cui dubito fortemente

che esso

sia

il

vero esemplare
verificai essere

tipico,

il

quale sarebbe stato figui-ato un po' pi piccolo del vero, come


altri casi

avvenuto pel Brocchi in

senza ne fosse data indicazione alcuna.


si

'^eW Elvesiano dei


alla

colli torinesi esiste

qualche raro esemplare che

avvicina assai

forma

tipica. Il

C.

ponderosus venne finora assai variamente interpretato dai diversi

autori per
tra
le

modo da

risultarne
si

tma grandissima confusione. In generale

si

pu dire che
ed

forme plioceniche

estese questo

nome anche a

diverse altre specie affini (C.


al

bitorosus, C. mediterraneus, ecc.) e fra le forme mioceniche

C. avellana
si

al

C.

clavatus, per

modo che

nella sinonimia di queste specie, in stretto rigore

dovrebbero

pure porre alcune indicazioni del C. ponderosus.


Il

C.

ponderosus variabilissimo

sia

per la forma pi o

meno

ovata, fusoide o coi

nica; sia per la spira pi o


colelli trasversi,

meno allungata

o depressa, conica o infiala; sia per


stretto,

sol-

specialmente pel solco principale subsuturale ampio o

profondo

o superficiale, unico o contornato inferiormente da

un

altro solcolello

come nell'esemplare

78
tipico; quindi,

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARU DEL PIEMONTE ECC.


si

tenendo conto della combinazione di tutte queste differenze,

potrebbero

costituire quasi tante variet quanti sono gli esemplari;

mi

limito perci naturalmente

a distinguere solo

le

forme principali, che pur sono assai numerose.


il

Inoltre io dubito fortemente che

solco subsuturale del tipico C. ponderosus,

non

rappresenti

veramente un carattere assoluto

di questa specie, alla quale quindi si do-

vrebbero riferire numerosissime altre forme che mancano di detto solco e che vengono
perci collocate in specie differenti. Siccome per per la deicienza dei colori la classificazione dei Chelyconus fossili riesce alquanto artificiale e deve basarsi sui caratteri di

forma, cos credo opportuno, usando detto metodo per quanto riconosciuto artificiale, di
restringere

provvisoriamente

il

C. ponderosus

alla

forma con solco subsuturale pi o


che
la specie

meno

visibile,

pur essendo persuaso, come sopra

dissi,

C.

ponderosus

lar-

gamente

intesa racchiuda pure molte forme liscie.


C.

PONDEROSUS

var.

miopraecedens Sacc.
flg.
2-.

(Tav. Vili,

Testa minor,

minus

ovata. Spira depressior. Anfractus convexiores. Sulcus trans-

versus suboblitus vel nullus.


Alt. 26-45

Mm.

Lat. 15-24

Mm.
laevipoiderosus.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).


Osservazioni.

Ricorda pure alcune forme del


C.

ponderosus

var.

taurocrassa Sacc.
flg.

(Tav. Vili,

3).

Testa

minus

ovata. Spira m,imis elata. Anfractus superne aliquantulum inflatiores ,

sulcus transversus nullus.


Alt. 75

Mm.
del

Lat. 38

Mm.
trasverso
di

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).


Osservazioni.

Per

la

mancanza

solco

questa forma

si

potrebbe

forse attribuire al C. laeviponderosus,

ma

trattandosi

specie che

sembrano passare

l'una all'altra e siccome la presenza o la

mancanza

di tale solco pare talvolta essere in

rapporto coll'et, credo per ora pi opportuno riferire questa forma elveziana alla tipica
specie-gruppo,

come una
C.

variet a

s.

ponderosus var. miosubmamillata Sacc.


(Tav. Vili,
tig. 4).

Testa

minor

hrevior,

minus

ovata.

Spii'a

valde depressici', submanillata, apice

saepe Tnucronata. Anfractus convexiores ; sulcus transversus perparvulus vel suboblitus.


Alt. 23-65

Mm.

Lat. 13-34

Mm.

Elveziano:

Colli torinesi, Baldissero

(non rara).

C.

ponderosus var. miopermamillata Sacc.


(Tav. Vili,
flg.

5).

Testa affinis var. miosubmamillata, sed spira elatior et convexior,

Elveziano: Colli

torinesi, Baldissero

(non rara).

C.

PONDEROSUS

var.

miosubtypica Sacc.
tig.

(Tav. Vili,

6).

Testa plerumque minor. Sulcus transversus


Alt. 28-50

minus perspicuus, interdum

suboblitus.

Mm.

Lat. 15-26

Mm.

Elveziano:

Colli torinesi, Sciolze

(non rara).

DESCRITTI DA
Osservazioni.
gli
si

F.

SACCO
tanto

79

Avvicinasi assai al tipo

pliocenico,

che alcuni

esemplari

potrebbero quasi identificare.

C.

PONDEROsus var. miofusoloides Sacc.


(Tav.
Vili, flg. 7).

Testa

plerumque minor, fusulatior. Sulcus transversus minus perpicuus, saepe


Alt. 25-50

sub-

oblitus vel oblitus.

Mm.

Lat. 12-24

Mm.

Elveziano: Colli
Osservazioni.

torinesi, Sciolze

(non rara).

Si

avvicina alquanto alle var. fusoclavata e miosubtypica,

C.

PONDEROSUS

var.

tauroponderosa Sacc.
flg.

(Tav. Vili,

81.

Testa ovato-glandiformis,

su23erne perinflata,
,

caudam

versus

rapide

imminuta.

Spira coivexo-inflata, glandiformis


suturis
culati.

subpupoides.

Anfractus subinflati, amplectentes,

parum profundis
Apertura obliqua.

disjuncti; in regione peripherica supera transversim unosul-

Alt. 62

Mm.

Lat.

.33

Mm.
mezzo
della var. glandonoe
;

Elveziano: Colli torinesi


Osservazioni.

(rara).

Collegasi col tipo specialmente per

d'altra parte presenta pure caratteri di qualche affinit sia col C. clavatus che col C.

Marii.

Il

Gratelodp,

nel suo Atlas cond, foss. Bass. Adour,

figura

forme che semil

brano alquanto
lonoe Sacc.

affini alla presente,

come per esempio


44, fig. 3).

il

C.

zonarius Grat. ed

C. ovv/-

(=

C.

Noe Brongn.,
C.

pi.

PONDEROSUS

var.

tauroperlaevis Sacc.
tg.

(Tav. Vili,

9).

Testa affinis var. tauroponderosa, sed spira paullulo depressa. Sulcus periphericus
oblitus.

Elveziano: Albugnano (rara).


C.

PONDEROSUS

var.

miovulea Sacc.
flg.

(Tav. Vili,

10).

Testa minor, ovatior, Sjni'a elatior. Sulcus transversus superus parvulus vel suboblitus.
Alt. 25-35

Mm.

Lat. 15-18

Mm.

Elveziano: Colli
Osservazioni.

torinesi, Baldissero (frequente).

Pi
C.

meno

ovulata, passante gradualmente al tipo.

PONDEROSUS

var.

unisulculata Sacc.
flg.

(Tav. Vili,

11).

Testa interdum aliquantulo minor. Anfractus plerumque laeviores,

tantum suturam

versus sulco uno, minori, sat profundiori, muniti.


Alt. 50-80

Mm.

Lat. 27-42

Mm.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).


Piacenziano: Castelnuovo d'Asti, Zinola, Albenga, Bordighera (non rara).
Astiano: Vezza d'Alba (rara).
Osservazioni.

Forse in parte

si

tratta di individui

che non hanno raggiunto

lo

sviluppo assolutamente completo come verificasi nell'esemplare tipico.

so

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

C.

PONDEROsus

var.

fusoclavata Sacc.
flg. 12).

(Tav. Vili,

Testa oblongior, magis fusiformis. Spira elatior.


Alt. 50-93

Mm.

Lat. 23-42

Mm.

Elveziano: Colli

toi'inesi (rara).

Astiano inferiore: Astigiana


C.

(rara).

PONDEROSUS var. laevimutinensis Sacc.


(Tav. Vili,
flg.

13).

Testa minor, sed crassa. Anfractus hxeves, tantum in regione caudali transversim
striati.

Tortoniano: Monteglbbio (rara).


Osservazioni.
solo

Le

si

avvicina alquanto

il

C, ensesfeldensis

H. A., che forse

una variet

del C. ponderosus.
C.

ponderosus

var.

compressospira Sacc.
flg.

(Tav. Vili,

14).

Testa brevior. Spira depressior. Sulcus suhsutioralis plerumque unicus.


Alt. 47-65

Mm.

Lat. 28-35

Mm.

Piacensiano : Zinola, Albenga, E. Torsero, Bordigliera (n(m rara).


C.

ponderosus var. planoconvexospira Sacc.


(Tav. Vili,
flg.

15).

Testa brevior. Spira valde depressior, sed inflato-rotundata. Sulcus subsuturalis unicus.
Alt. 56

Mm.

Lat. 31

Mm.

Piacenziano: Zinola (rara).


C.

ponderosus var. glandonoe Sacc.


(Tav. Vili,
flg.

16).

Testa ovatior, glandiform,is. Spira convexa, semiovata.

Piacenziano: Astigiana
Osservazioni.

(rara).

C.

Bellissima variet che sembra collegarsi sia col C. Noe, sia colla

var. tauroponderosa.

ponderosus

var.

glandoasuloata Sacc.
flg.

(Tav. Vili,

17).

Testa brevior, subovata, glandiformis. Spira convexa, seniovata. Sulcus periphericus

minimus, passim

suboblitus. Anfractus

fasciolis

ochraceis

longitudinalibus, parvulis,

flliformibus, undulatis, ornati.

Alt. 55-57

Mm.

Lat. 30-32

Mm.

Piacenziano: Bordighera
Astiano: Astigiana (rara).
Osservazioni.

(rara).

Forma

interessante poich

mentre collegasi
C.

colla var.
si

glandonoe
distingue
stretta-

ha pure grande
per

affinit colla var.

ponderovata del

Deshayesi, dalla quale

le fasciole longitudinali, carattere

che d'altra parte sembra collegare pure

mente

la

forma in esame

col

C. laevponderosus. Tuttoci dimostra sempre pi lo stretto

nesso che unisce queste diverse forme. D'altra parte la var. glandoasuloata rassomiglia

pure assai a qualche var. di C. mediterraneus, da cui per sembra distinguibile per
l'ornamentazione data dai colori.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

81

C.

PONDEROsus var. paevonoe Sacc.


(Tav. Vili,
flg.

18).

Testa minor, gracilis, fusiformis. In regione pertpherica sulcus transversus

parum

profuiidus, passim suboblitus.


Alt. 52

Mm.

Lat. 22

Mm.

Piacenziano: Bordighera (rara).


Osservazioni.
Il

Riippresenta probabilmente individui non completamente sviluppati.


come questo
carattere possa appunto

fatto del solco

subsuturale suboblito ci mostra

obliterarsi nella specie in esame.

C.

PONDEROSUS

vai".

JUVENTULA SaOC.
tg.

(Tav. Vili,

19).

Testa minor, suhovoidea. Spira convexula, apice acuta vel acuto-mucronata. Sulcus

transversus periphericus

parum

profimdus, interdum suboblitus.

Alt. 30-48

Mm.

Lat. 15-24

Mm.

Piacenziano: Albenga, E. Torsero, Bordighera (non rara).


Astiano: Astigiana
(rara).

Osservazione.

ma
C.

Questa forma in parte rappresenta solo individui non completa

mente sviluppati,
ricorda alquanto

ad ogni modo interessante mostrandoci

la

forma giovanile (che

il

pyrula) del C. ponderosus.

C.

PONDEROSUS var. jiivenoasulcata Sacc.


(Tiiv.

Vili, flg. 20).

Testa minor. Spi'a depressior. Sulcus periphericus obiitus.


Alt. 31-38

Mm.

Lat. 28-40

Mm.

Piacenziano: Astigiana, Ponte

S.

Quirico in Valsesia (alquanto rara).

Astiano: Astigiana (alquanto rara).


Osservazioni.

Forma passaggio

alla vav.

Juventula

per la mancanza del solco

sutiarale collegasi invece col C. laeviponderosus, specialmente colla sua var. perpyrulata,

ma

se ne distingue particolarmente perch nella regione

della

spi'a

gli

anfratti sono

come nel tipico C. j)onderosus, e non alquanto convessi come ponderosus, quantunque anche per tali caratteri osservinsi passaggi quasi
subplanati,
C. conoponderosus del

nel C. laeviinsensibili. Il

Tortoniano ha pure

divei'si caratteri di

simiglianza colla variet

esaminata.

Chelyconus ponderosulcatus Sacc. (an C. poiderosus


(Tav. Vili,
fig.

var.?).

21).

Distinguunt hanc
Testa minor,

formam

a C. ponderosus Br. seqaentes notae:

minus

ovata. Spira aliquantuhtm depressior. Sulcus transversus par-

vulus vel obiitus. Anfractus transversim, sat regulariter, lauvissimc sulcati.


Alt. 27-42

Mm.

Lat. 13-23

Mm.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).


Osservazioni.

Potrebbe anche considerarsi solo come una variet del C. pondecaratteristici solcolelli

rosus, tanto pi che

appaiono

taloi'a

qua

e l su qualche

forma

di detta specie. D'altronde

un

carattere simile appare anche sul C. Ioannae H. A. del

miocene viennese.
4

F. Sacco.

82
t

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

C.

PONDEROSULCATUS

vai".

MAMILLATOIDES SaCC.
flg.

(Tav. vili,

22).

Spira brevior, aliquantulum coivexior, plus minusve submamillata.


Elveziano: Colli torinesi (non rara).
C.

PONDEROSULCATUS

Var.

PSEUDOVULOIDES SaCC.
flg.

(Tav. vili,

23).

Testa plus minusve ovulatior. Spira elatior, aliqtmntulum convexior.

Elveziano:

Colli torinesi (non rara).

Osservazioni.

C.

Alcuni esemplari

si

avvicinano nella forma

al C.

laeviponderosus.

PONDEROSULCATUS

Var.

SUPRACONVEXOIDES SaCC.
tig.

(Tav. Vili.

24).

Testa aliquantulum ovatior. Spira

minus

conica, valde convexior.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).


Osservazioni.

Per

la

sua forma complessiva collegasi pure col C. laeviponderosus.


C.

Chelvconus laeviponderosus Sacc. (an


(Tav. Vili,
flg.

ponderosus Br. subsp.).

25).

Testa medio-parva, subovato-clavata. Spira sat elata, conico-pupoidea, subinflatula.

Anfractus convexuli, suturis sat


striolati,

latis et

profundis disjunti ; prope suturam transversim


re-

interdum subcanaliculati ; in regione peripherca rotundati, sublaeves ; in


Alt. 23-37

gione caudali pluribus sulcis obliquis ornati. Apertura aliquantulum obliqua, sat ampia.

Mm.

Lat. 11-19

Mm.

1820. 1842.

Conns clavalus Lh.


BONELLI, Cai. ms. Museo Zool. Torino, N. 589 (pars). SISMONDA, Synops. melh. 1" ed., pag. 43 (pars).

1847.
1848.

2" ed.,

pag. 44 (pars). pag. 171.


e Piacenza,
"pa-g.

BRONN, Index

paleont., pag. 329 (pars).


str. Ili,

1852.
1873.

D'ORBIGNY, Prodr. Pai.

COCCO'Nl, En. Moli. mioc. pioc.

Parma

Ii9.

NB.

Nella sinonimia di questa specie sono anche a racchiudersi in parte

le indica-

zioni di C.

Noe Br.

riferentisi

a forme plioceniche.

Elveziano:

Colli torinesi (alquanto rara).


rara).

Piacenziano: Astigiana, Casteggio presso Voghera, Liguria (non


Astiano: Astigiana, Vezza d'Alba (non rara).

Osservazioni.

Questa forma strettamente collegata col

C.

ponderosus, di cui
d'altra parte po-

potrebbesi solo considerare

come una

sottospecie od

una variet;

ma

trebbe forse costituire una specie a parte specialmente per avere gli anfratti pi rotondeggianti e non solcati nella regione periferica, quantunque riguardo a ci osservinsi
nel gruppo del

ponderosus

infiniti

passaggi

d'altronde

in

alcuni

esemplari della

specie in esame osservasi pure

un
col

lievissimo cenno di solco periferico.


C. ponderosulcatus.

Le forme elveziane un carattere degli


la

sembrano collegarsi in parte

Non

a credersi

che

il

sopraddetto
il

solco

periferico

sia

solo

esemplari adulti, per


giovanile del
tarsi
C.

modo che

C.

laeviponderosus

rappresenterebbe solo
talvolta vera,

forma
a no-

ponderosus;

tale differenza
il

pu bens esser

ma

che nel tipico C. ponderosus

detto solco esiste gi

marcatissimo sin nei primi


taloi'a

anfratti.

In molte forme del C. laeviponderosus appaiono

caratteristiche lineette

longitudinali ocracee ondulate,


C.

qua e

l anastomizzantisi, le quali gi
il

osservammo
del C.

nel

ponderosus var. glandoasulcata e che sembrerebbero staccare

gruppo

pon-

DESCRITTI DA

F.

SACCO

83

derosus da quello del C. mediterraneus che ha una coloritura ben diversa. Tale fatto

sembrami
al C.

di

grande importanza e da

tenerei in conto

da chi vuole unire

il

C.

ponderosus

mediterraneus considerandolo come una sua semplice variet.


C.

LAEVIPONDEROSUS

Var.

TAUROPERLATA SaCC.
fig.

(Tav. vili,

26).

Testa

minus ovulata, magis

conica,

in

regione medio-supera valde latior. Spira

subpileiformis.

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).


C.

LAEVIPONDEROSUS Var. PERPUPOIDES SaCC.


(Tav. Vili,
tg.

27).

Testa ovatior j spira m,inus conica, inflatior, pupoides.

Piacenziano : Astigiana, Albenga (non rara).


Astiano: Astigiana, Vezza d'Alba (non rara).
C.

LAEVTPONDEROSDS

Var.

BREVIPUPOIDES SaCC.

(Tav. vili, Hg. 28).

Testa brevior; spira

minus

conica, inflatior, subemisphaerica.

Alt. 25-34

Mm.

Lat. 14-19

Mm.

Piacenziano: Astigiana, Savona-Fornaci (poco comune). Astiano: Astigiana, Vezza d'Alba (non rara).
C.

LAEVIPONDEROSUS? Var. MUCRONATINA SaCC.


(Thv. vili,
flg.

29).

Testa

minor, gracilior,

fusulatior.

Spira

eJatior, apice

permucronata. Anfractus

maculis

flexuosis, irregularibus , ochraceis, longitudinaliter interdicm ornati.


Alt. 18

Mm.

Lat. 13

Mm.
C.pyrula.

Piacenziano: Zinola (alquanto rara).


Osservazioni.

Si avvicina per varii caratteri alla var. longopyrulata del


C.

LAEVIPONDEROSUS

var.

perpyrulata Sacc.

(Tav. Vili,

tg. 30).

Testa

minus

ovata, pyriformis. Spira acutior, pyrulata, plus minusve elata.

Piacenziano: Astigiana, R. Torsero presso Albenga (alquanto rara).


Astiano: Astigiana, Vezza d'Alba (alquanto rara).

OssERVAZIO^^.

Ricorda a primo tratto


al

il

C.

pyrula, nonch

il

C. raristriatus.

Alcuni esemplari paiono quasi far passaggio


C.

C.

ponderosus var. juvenoasulcata.

LAEVIPONDEROSUS?

Var. LAE\aSSIMA SaCC.


fig.

(Tav. Vili,

31).

Testa ovato- fusulatior. Spira eafior,


laeviores, suturis

acutior,

m,agis

conica,

sublaevis.

Anfractus

minus profundis

disjuncti.

Astiano: Astigiana (rara).

Osservazione.
C.

C.

Interessante
si

perch

sembra collegare

il

C.

laeviponderosus col

mucronatolaevis, di cui

potrebbe quasi considerare come itna variet pliocenica.

LAEVIPONDEROSUS Var. GRACILICAUDATA SaCC.


(Tav. Vili,
flg.

32).

Testa pyriformis,

caudam

versus rapide imminuta.

Piacenziano: Ponte S. Quirico in Valsesia, Zinola (alquanto rara).

84

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZI ARII DEL PIEMONTE ECC.

C.

LAEVIPONDEROSUS

Vai".

FULMINORNATA SaCC.
flg.

(Tav. Vili.

33).

Testa suhpyriformis, inflatula, lineoUs ochrac.eis, irregularibus, Inter se sat distantibus, longitudlnaliter ornata.

Tortoniano: Stazzano (rara).


Osservazioni.
trattarsi di

La

natui-a della sabbia riempiente la conchiglia farebbe dubitare

forma pliocenica.
C.

LAEVIPONDEROSUS

Vai.

PERLINEATA SaCC.
34).

(Tav. vili,

fg.

Testa

minus

ovata. Anfractus elongatiorcs,

minus convexi, in regione peripherica


numerosis, appropinquatis

laevissime suhangulati, longitudlnaliter lineolis ochraceis,

subregulariter undulatis, ornati.


Alt. 45

Mm.

Lat. 21

Mm.
il

Astiano: Astigiana (alquanto rara).


Osservazioni.
il

uno

dei diversi anelli di passaggio fra

C. laeviponderosus

ed

C.

ponderosus, tanto che potrebbesi anche considerare come variet di quest'ultima

specie.

poi interessante per la sua speciale colorazione, che probabilmente riscontravasi

pure simile nel tipico C. ponderosus.


C.

LAEVIPONDEROSUS Var. IRREGULARILINEATA SaCC.


(Tav. vili,
flg.

35).
,

Testa
ochraceis,

minus ovata. Spira


subirregularibus,

sihobtiisa.

Anfractus elongatiores longitudinaliter

lineolis

sat numerosis, irregulariter undulatis, passini conjunctis,


Alt.

ornati.

40

Mm.

Lat. 19

Mm.
;

Piacenziano: Cascinelle presso Volpedo (rara).


Osservazioni.

Collegasi

colla

var. perlineata

per

per

gli

anfratti

convessi

avvicinasi, meglio che

non

quella, al vero C. laeviponderosus; viceversa l'ultimo anfratto

mostra nella regione periferica una leggierissima depressione trasversa (appena accennata nella va.v. perlineata) e che potrebbe, in un individuo perfettamente adulto, diventare
il

solco trasverso tipico del vero C. ponderosus.

Quindi anche

la

torma in esame

ci si

presenta

come un punto
C.

di collegamento del

C.

laeviponderosus cl C. ponderosus.

laeviponderosus var. ponderolineolata Sacc.


(Tav. vili,
flg.

36

Testa major, clavata. Spira oblusa. Anfractus elongatiores,

lineolis

ochraceis par-

villimis, pernumerosis , perappropinquatis, laevissime subundulatis,

interdum coniunctis,

ornati.

Alt.

58

Mm.

Lat. 28
l'ara).

Mm.
fra
il

Astiano inferiore: Astigiana (alquanto


Osservazioni.
rosus ed
il

Rappresenta un'altra forma di collegamento

C.

laeviponde-

C.

ponderosus a cui molto rassomiglia nel complesso.


C.

laeviponderosus var. lineofasciata Sacc.


(T.iv. vili, flg.

37

Testa

fusulatior.

Spira

elatior.

Anfractus prope suturam interdum transversim


ochraceis
irregulariter
latis,

unostriolati ;

longitudinaliter

lineolis
5,

undulatis,

transversim

fasciis subbrunneis,

plerumque

plus minusve

interdum, subdivisis, ornati.

Alt. 37

Mm.

Lat. 17

Mm.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

Astiano inferiore: Vezza d'Alba (alquanto rara).


Osservazioni.

Per

la coloritura si
al C.

potrebbe ritenere una specie a


laeviponderosus Sacc.

s,

ma

pel suo

complesso credo sia ancora riferibile

Chelycon'us
(Tav. Vili,

Noe
flg.

(Br.).
38).

Testa fusiformis; spira elongnta,

conica; anfractubus contigids,

convexiusculis,

transversim obsolete sulcatis (Brocchi).


1814.

Comis Noe

Br.

BROCCHI, Conch.
tav. ni, fig. 3.

foss.

subapp.

Il,

pa^.

293,

1818.

1831. 1832.
18:'6.

>>

DEFRANCE, Die/, ffis^ JVa<., tomo X, pag. 264. BRONN, Hai. Ieri. Gebild., pag. 13 (pars). poncJerosus Br. var. Nne {Br.). Br. DESHAYES, Ewped. scient. More. Ili, pug. 200. Noe

1842.

tnedilerraneus Brug. var. Br. Noe

PHILIPFI, Emnn. Moli. SiciUae.

I,

pag. 229.

SISMONDA, Syn. meth. V

ed., pag. 44 (par.^).


s.

1845. 1847.

^^

LAMARCK,

Uisl. Nat. An.

veri. XI, p. 163.

1848.

>^

1851.
1832.

SISMONDA. Syn. meth. 2' ed., pag. 44 (pars). mediferraneus Brug. var. Noe Br. BRONN, TndeT paleont., pag. ^30. Br. HCERNES, Foss. Moli. Ieri. Bech. W2>w., p. 27. Noe D"0RRIONY, Prodr. Paleont. str.. Ili, pag. 171. *

1868.

tnedilerraneus

Brug.
Br.

1873.
1880. 1890.

Noe

AVEI.NKAUFF, Conch. Mittelmeeres, pag. 168. COCCONI, En. Moli. Parma e Piac, pag. 150. FONTANNS, Moli, plioc. Valle Rhvne, p. 143. SACCO, Cat. pai. Bac. terz. Piem. a. 4o90 (^SLTS.).

NB. Una
riferibili

parte notevole delle indicazioni inserite nella sovraesposta sinonimia sono

eziandio al C. clavatus per le forme mioceniche ed al C. laeviponderosus per

quelle plioceniche.

Piacenziano: Piacentino (rara).


Osservazioni.

Questa forma potrebbe forse rappresentare solo una spiccatissima

variet del C. p)onderosus,

ma

essa cos aberrante

da detta forma

pliocenica, ricor-

dando invece alcune specie mioceniche, che credo pi logico


a
s.

lasciarla al

grado di specie
del Piacentino.

Debbo per subito notare come


mentre invece
la figura
il

io in

Piemonte non abbia trovato alcun esemplare


la

di questa specie,

Cocconi

dice non rara nelle

marne

Nella collezione Brocchi esiste

un

solo esemplare, quello tipico che faccio rifigurare,

non essendo esatta

data dal Brocchi.


citazioni del
C.

Quanto poi
quelle
C.

alle

numerose

Noe

esse

sono

in

gran parte errate

a forme mioceniche sono invece da attribuirsi in massima parte al clavatus Lk. ed al C. Marti Sacc; quelle riferentesi ad esemplari pliocenici riguardano
riferentesi
il

specialmente
alla

gruppo del

C.

ponderosus.
C.

forma figurata dall'HffiRNES come

D il nome di Chehjconus austii^conoe Sacc. Noe (Foss. Moli. tert. Beck. Wien, tav. 3, fig. 1)

essendo essa assolutamente distinta da questa specie.

Chelyconus globopoxderosus Sacc.


(1851.

M. HCERNES

(C.

avellana Lk.), Foss. Moli. Wien. Beck.. pag. 29, tav.


assai diversa dal vero C. avellana
il

3,

fig.

.3).

Osservazioni.
prossima
al

Forma

Lk. ed inyece assai pi


L'erronea interpreserie di errori

C.

ponderosus; ricorda pure alquanto

C. Deshayesi.

tazione data dall'HcERNES al C. avellana Lk. fu causa di

una lunghissima

che

si

dovranno ora correggere.

86

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

C.

GLOBOPONDEROSUS Var. RAROASTENSIS SaCC.


(Tav. vili,
flg.

39).

Testa aliquantulum

minus clavata

et

minus elongata. Spira

hrevior.

Astiano: Astig-iana (rara).


C.

GLOBOPONDEROSUS var. RARODERTONENSIS SaCC.


(Tav. vili,
flg.

40).

Testa aliquantulum

minus

elongata. Spira parvior,

non convexula.

Tortoniano: Stazzano (rara).

Chelyconus corynetes (Font.).


(1880.

FONTANNES.

Moli, plioc.

Valle

Rhne

et

Roussillon. pag. !47, PI. VII!,

fig.

13).

C.

OORTNETES? Var. PERGRACILICAUDA SaCC.


(Tav. IX,
flg.
1).

Testa
1890.

minus

ventrosa, pyriformis, in regione caudali gracilior.

Conus Pecchioni Della Camp.

DELLA C VMPANA.

Plioc. Borzoli

pag. 28 (pars).

Piacenziano: Borzoli presso Genova, Albenga (alquanto rara).


Osservazioni.

Si avvicina alquanto

al

C. laeviponderosus

var. gracilicaudata,

ma

nel complesso

sembra collegarsi meglio


affatto

col

C. corynetes a cui l'attribuisco provvi-

soriamente.

Non sembrami

identificabile col

Pecchioni

(C
,

pulchellus Pecch.
C.

non Swaius.). Per alcuni


C. eques

caratteri ricordai viventi C. Taslei

\\.\&xi.

Dupontii Kien.,

Brug. ecc.
C.

CORYNETES? Var. PSEUDAN6UL0SA SaCC.


(Tav. IX, ng.
2).

Testa affinis var. pergracilicaudata,

sedi

anfractus superne laeviter subangulosi.

Piacenziano: Astigiana (alquanto rara).


Osservazioni.

Eicorda alquanto

il

C. SchrSckiigeri H. A. del

miocene viennese.

C.

CORYNETES?

var. ovoligustica Sacc.


flg.
3).

(Tav. IX,

Testa aliquantulum
1890.

minus

inflata, ovatior, in regione caudali

mwiws imminuta.

Conus Pecchioni Della Camp.


S.

DELLA CAMPANA.

Plioc. Borzoli, p:ig. 28 (pars).

Piacenziano: Ponte

Quirico in Val Sesia, Borzoli presso Genova, Zinola presso

Savona (alquanto
Osservazioni.

rara).

Un

esemplai'e di Zinola che parrebbe attribuibile a questa forma

presenta numerose lineette ocracee trasversali.

co

o oc
UJ

o z o CL

o o
UJ C3

1814.

DESCRITTI DA
1831. CO'ius 1848.

F.

SACCO
Ter/. Gebild., pag.
13.

89

fulminam Bronn.

>'

BRONN,

l'ai.

Index, paleont., pag. 330.

Astiano: Astigiana, Vezza d'Alba; Piacentino (frequente).


Osservazioni.

Collegasi insensibilmente col tipo e colla var. circumangulata. II


il

Broxs

identifica

con questa forma

C. DesJuiyesi, specie assolutamente distinta, anche

superficialmente, per avere le linee colorate trasversali invece che longitudinali.


C.

PYEULA

var.

LONGOPYRCLATA SaCC.
flg.

(Tav. IX,

7).

Testa aliquantulum, elongator, fusulatior. Spira elatior. Anfractus rotundatiores,

non

siiangulati.

Astiano

Astigiana, Vezza d'Alba (frequente).

Osservazioni.

Passa aifatto insensibilmente alla var. fulminans.


C.

PYRULA

var.

APICEPERLONGA SaCC.
flg.

(Tav. IX,

8).

Testa elongator. Spira magis conica,

valde elatior; apice longoacuta. Anfractus

angulati.

Astiano

Vezza d'Alba (alquanto


C.

rara).

pvRULA

var.

sdpracoxvexulata Sago.
flg.

(Tav. IX,

9).

Spira valde convexior, plus minusve

infiala.

Astiano: Astigiana, Vezza d'Alba [poco comune).


C.

PYRDLA

var.

sopradepressulata Sacc.
lig.

(Tav. IX,

10).

Testa niinus elongata,

Astiano

minus ovulata. Spira plus minusve Astigiana, Vezza d'Alba (frequente).


C. PYBtJLA var.

depressior.

PERRCBIGINOSA SaCC.
lg.

(Tav. IX,

11).

plus minusve roseo-riibiginosa. Maculae longitvdinales plerumque subrufae. Astiano : Astigiana, Vezza d'Alba (frequentissima).
Testa

Osservazioni.
forma,

Il

carattere della intensa colorazione

non speciale

di

una data

ma

osservasi sia nel tipo sia in diverse variet.

C.

ptrula

var.

magnovata Sago.
flg.

(Tav. IX,

12).

Testa major, crassa, ovatior. Spira inflatior.


Alt. 38-49

Mm.

Lat. 19--26

Mm.

Astiano: Astigiana, Vezza d'Alba (non comune].

Chelvconos raristriatus (Bell. Micht.).


(Tav. IX,
flg.

13).

Testa crassa, nitida, laevi, turbinato-elongata ; anfractibus minimis 10, planulatis ; ultimo raristriato; striis elevatis aeqicidistantibus 16; apertura minima (Bhllardi e

MlCHELOTTl).
Alt. 40-50
5

Mm.

Lat. 20-29

Mm.

F. Sacco.

90
18-ir>.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


Bell. Michl.

Conus raristr.

BELLARDI

MICHELOTTI, Sagg.

or., p. 61, T. V,

f.

8, 9.

1842.

1847. 1847.
1848.

1851.
1852.

SISMONDA, Syn. melh. V ed., pag. 44. 2" ed., pag. 44. MICHELOTTI, Descript. Foss. Mioc, pag. 344. paleont., BRONN, Index pag. 331. HOERNES, Foss. Moli. tert. Bach. Wien, pag.

JS.

1862.

raristr. Bell. Michl.

1868. 1890.

mediterraneus Brug

raHslr. Bell. Minht.


:

D'ORBIGNY, Prodr. pai. str.. Ili, flg. 57. DODERELIN, Giac. terr. mioc. Hai. centr., pag. 25 VVEINKAUFF, Cond. Miltelmeers, pag. 148. SACCO, Calai, pai. Bac. terz. Piemonte, N. 4399,

(107).

544S.

Tortoniano

S.

Agata

fossili,

Stazzano (non rara).

Osservazioni.

specie affatto diversa dal


il

fascocingulatus col quale spesso

confusa. Ricorda per qualche carattere

C. Montisclavus,

ma

specialmente

il

C. pela-

gicus del cui gruppo probabilmente una modificazione tortoniana. Notisi


anfratti siano trasversalmente
ornati,

come

gli

non

di strie

come dicono

gli autori della specie,

ma

bens di veri cingolelli

rilevati, quali,

ma

generalmente in maggior numero, veg-

gonsi appunto nel C. pelagicus.


C.

RARISTRIATUS Var. MUCRONATULA SaCC.


(Tav, IX,
flg.

14).

Spira

elatior, acutior,
:

mucronatior.
rara).

Tortoniano

S.

Agata (alquanto

C. RARISTRIATUS var.
(Tav. IX,

dertangulata Sacc.
flg. 15).

Spira regolarius conica. Anfractus minus rotundati, subangulati.


Tortoniano
:

S.

Agata

fossili

(alquanto rara).

C. RARISTRIATUS var.

SUBAFUNICILLATA SaCC.
fl-.

(Tav. IX,

16).

Spira conico-inflatula. Anfractus subangulati. Fanicilla transversa subobhta.


Tortoniano
:

S.

Agata

fossili

(alquanto rara).

Osservazioni.
l

una

variet assai spiccata,

ma

cingolelli trasversi che

qua e

appaiono non permettono una distinzione specifica.

ChELYCONUS PELAGICUS
fTav. IX.
Testa conica
flg.

(Br.).

17).

subclavata, spira

acuminata, anfractubus planiusculis

extimo

vix

canaliculato, maculis aurantiis vai dilute croceis, lineisque interruptis, cnncoloribuK


eleriatis

undique cincta (Brocchi).


Alt. 26-80

Mm.

Lat. 13-40
foss.

Mm.
II,

1814. 1818. 1820. 1826.

Conus pelagicus Br.

,>

>>?
>^

^>


_ _

BROCCHI, Cond,

subapp.,

pag. 289, Tav.


262.

II,

flg.

9.

DEFRANCE, Dici. So. Nat, Tom. X, pag. BORSON, Oritt. Piemont., pag. 16 (195).
BONELLI,

1826.
1829.
I8:ril.


,,

>,

1832.
1832.

>

Cat. ms. M. z. T., N. 590, 2986, 3670, 3674, 3675. RISSO, Hist. nat. Europe mrid., IV, pag. 229. DE SERRES. Geogn. terr. tert., pag. 127. BORSON, Cat. Muse. min. Turin, pag. 606.

BRONN,

It.

tert.

Geb., pag. 12.

mediterraneus? var. pelagicus Br.

T)KSB.lCi'ESt,Exped.scient.More,'p.ZOQ.

1815.

92
Piacenziano

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZI ARII DEL PIEMONTE ECC.


Piacentino (rarissima).

Osservazioni.
variet

il

Credo

trattisi di

una semplice anomalia


il

piuttosto che
fossile.

non

di

una

come indic

Brocchi sull'etichetta accompagnante


fig.

Subvar. permaculata Sacg. (Tav. IX,

19).

Maculae longitudinales crassae,

valde perspicuae, sat regulariter dispositae.


Astiano.

Astigiana

(rara).
fg.

Subvar. astensiscalaris Sacc. (Tav. IX,


subconvexi; spira subscalarata.

20).

Anfractus in

regione

spirae

Astiano: Astigiana (rara).


Osservazioni.

Rappresenta solo uno sviluppo anormale della


C.

spira.

PELAGicus var. moplenisfira Sacc.


(Tav. IX,
flg.

21).

Testa saepe major, ovulatior. Spira latior, subinflata, turritior,

minus

conica.

Elveziano:

Colli torinesi (rara).

C.

pelagicus var. taurogigantea Sacc.


(Tav. IX,
flg.

22).

Testa major, superne suhangulata. Spira regularitcs conica.


Alt.

100

Mm.

Lat. 48

Mm.
colli
il

Elveziano:

Colli torinesi (rara).

Osservazioni.
torinesi
si

Ricorda alquanto la var. depresso-conica. "^eW Elveziano dei

incontrano diversi esemplari che sembrano variet di C. pelagicus,

ma

loro cattivo stato di conservazione e la

mancanza

di colori lasciano

dubbi in proposito,

per

modo che credo opportuno

di determinarne solo alcuni.

C. pelagicus var.

acutiusculoides Sacc.
flg.

(Tav. IX,

23).

Testa fusidatior,
?

minus

inflatula, saepe regulariiis conica; spira elatior,

acutior.

Elveziano: Colli torinesi (rara).


:

Piacenziano
Astiano
:

Masserano, Piacentino; R. Torsero presso Albenga (rara).


(rai'a).

Astigiana, Cortanzone

Osservazioni.

Gli

anfratti presso

la

sutura

talora

sono rotondeggianti, quasi

come

nel

tipo, talora

invece

leggermente angolosi. La mancanza assoluta di colore

negli esemplari elveziani ne rende incerta la determinazione.

C.

pelagicus var. pseudopyrula Sacc.


(Tav. IX,
flg.

24).

Testa minor, subovulata; spira aliquantulum depressior, convexior. Anfractus prope

suturam convexiores.
Alt. 25

Mm.
il

Lat. 13

Mm.

Piacenziano

Bordighera

(rara).

Osservazioni.
per
la colorazione;

Ricorda
C.

alquanto

C.pyriia Br.,

ma

se ne distingue nettamente

probabilmente un esemplare ancora alquanto giovane.

pelagicus var. fusulocingulata Sacc.


(Tav. IX,
flg.

25).

.Testa ovatior ; spira inflatior; cingulelli transversi elatiores, perspicuiores

Astiano: Astigiana (rara).

DESCRITTI DA

F.

SACCO

93

C.

PELAGicus var. depressoconica Sacc.


(Tav. IX,
flg.

26).

minus ovuloides; spira minus elata, prope suturar, minus rotundati, suhangulati.
Testa
Alt. 43-80

latior

et regulariii^

conica. Anfractus

Mm.

Lat. 21-40

Mm.

Piacenziano
Astiano
:

Bordighera, Piacentino (non rara).

Astigiana (non rara).

Osservazioni.

Forma

assai pi

comune

del tipo. Tutti gli

esemplari dell'Asti-

giana erano determinati come C.

textile L. I cingolelli trasversi

sono generalmente assai


le

bene

spiccati, e

quando sono meno

elevati

mostransi

piti

evidenti

lineette colorate

interrottamente.

Subvar. circicminflata Sacc. (Tav. IX,


inflatior, rotundatior.

fig. 27).

Anfractus ultimns prope suturam


rara).

Piacenziano: Castelnuovo d'Asti, Bordighera (alquanto


C. PELAGicus var.

colorata (Defr.).
iig.

(Tav. IX,

28).

Testa

minus ovuloides;

spira regularius conica. Anfractus

minus rotundati, suban-

gulati, ultimus superne, in regione spirae, depressus, late subconcavus, subcanaliculatus.

In regione basali cingulelli transversi sat


1818. 1831.

visibiles.

Conus coloratns Defr.


DEFRANCE, D/ct. Hist. naf., Tc>me BRONN, I/al. Tert. Geb., pag. 14.

X. pag. 262.

1848.

Index paleont., pag.

329.

Piacenziano
Astiano
:

Piacentino, Bordighera (rara).

Astigiana (rara).

OssERVAZIO^n.
elevata

Si

avvicinerebbe alla var. depressoconica se non avesse

la spira

come

nel tipo.
C.

pelaricds var. astexsfnflata Sacc


(Tav. IX,
tg.

29i.

Testa plerumque crassior, niiius fusuloides, ovatior; spira subinflata, m,amellonaris

minus

elata.
:

Astiano

Astigiana (non rara).

Chelyconds stbiatulus
(Tiiv. IX, lg. 30).

(Br.).

Testa oblongo-conica, transversim laevissime striata, spira elevata, acuta, anfractubus

convexiusculis, extimo complanato, margine acuto, labro arcuato, basi confertim,

sili-

cata (Brocchi).
Alt. 5-15-27
1814. 1818.

Mm.

Lat. 2-7-13
foss.

Mm.
Il,

Conus strtatulus Br.


BROCCHI, Conch. DEFRANCE, Dict.


SASSO, Sagg.
geol.

mbapp.,

pag. 291, Tav.

Ili, flg.

4.

Hist. nat., T. X, pag. 264.

1827. 1831. 1840.

Bac. terz. Albenga, pag. 482.


pag. 62 (pars).

1842. 1847.
1847.

BRONN. //. Tert. Geb., pag. 12. BELLARDI e MICHELOTTI, Saggio orili., SISMONDA, Sijn. meth., P ed., pag. 44.

2" ed.,

pag. 44.
343.

MICHELOTTI,

Foss. terz.

mioc, pag.

1848

DESCRITTI DA

F.

SACCO

95

C.

STRIATULUS

vai".

DUCTIFERA SaCO.
tg.

(Tav. IX,
Ili

33).

regione spirae anfractus sat profiinde canaliculati.


:

Piacenziano
Astiano
:

Astigiana, Ponte S. Quirico in Valsesia, Zinola (non rara).

Astigiana (non rara).

Osservazioni.
diverse, per

Questo carattere della spira eanalicolata appare in forme alquanto


costituire

modo da non

una vera variet

fissa

d'altronde esso gi legger-

mente accennato persino


C.

nelle forme tipiche.

STRL4TCLDS Var. COMPRESSOCOXICA SaCC.


(Tav. IX.
lg.

34).

Testa saepe aliquantulum latior. Spira depressior, interdum laevissime subconvexula,

magis perspicue spiraliter

striolata.
'rara).

Elveziano: Colli torinesi

Tortoniano: Stazzano, Montcgibbio (alquanto rara).

Piacenziano: Astigiana,

S.

Quirico in Val Sesia; Piacentino; E. Torsero, Albenga,

Bordigli era, Bussana, Ventimiglia (frequente).

Astiano

Astigiana, Vezza d'Alba (frequentissima).

Osservazioni.

''li

esemplari pi sviluppati ed a supei*flcie leggermente convessa

osservansi specialmente

neW Astiano.
C.

STRIATPLUS var. PAGODINFLATA SaCC.


{Tav. IX,
lig.

35).

Spira convexior, subinflata, pagodaeformis,


Tortoniano: Stazzano, Montegibbio (alquanto rara).

Piacenziano: Astigiana, Primeglio; Piacentino; R. Torsero, Albenga, Bordighera,

Bussana (frequente).
Astiano
:

Astigiana (frequentissima).
C.

STRIATULUS var. CLAVDfFLATA SaCC.


(Tav. IX,
fi?.

36

1.

Testa afpnis var. pagodesFlata. sed ovatior, clavatior; spira aliquantulum inflatior.

Anfrnctuiim angulus superus suboblitus.


Tortoniano: Piacenziano
Astiano
: :

S.

Agata, Stazzano (alquanto rara).


S.

Ponte

Quirico in Val Sesia


rara).

Volpedo (Cascinelle,

ecc.)

(non rara).

Vezza d'Alba (alquanto


C.

STRIATULUS var. FUSULOBRONXIOIDES SaCC.


(Tav. IX,
fg.

37).

Testa elongatior fusiformis ; spira elatior, acutior.

Tortoniano: Stazzano,

S.

Agata, Montegibbio (non rara).

Piacenziano: Astigiana, Villalvernia, Bordighera, Bussana (non rara). Astiano: Astigiana (non rara).
Osservazioni.
di Conospirus

primo

tratto ricorda alcune variet {subbiconica, subascalarata)

sciare

quantunque alcuni esemplari non ben conservati possano laincertezze riguardo a ci, in generale le forme in esame si distinguono da detta
Bronni,

ma

specie per

mancanza

di striolette sotto l'angolo superiore degli anfratti, per solchi basali

96
assai

MOLLUSCHI DEI TERREXI TERZIARU DEL PIEMONTE ECC.


ovoide, ecc.

meno

profondi, per forma complessiva pi

La sovraccennata

simi-

glianza col C. Bramii diventa ancora maggiore quando l'involuzione degli anfratti

alquanto irregolare e quindi la spira presentasi scalarata.

C.

STRLiTULUS Var. FDSULOVOIDES SaCC.


(Tav. IX,
flg.

38).

Testa elongatior, ovulato-fusiformis ;

anfractuum angulus superus plus minusve


Colla var. fusulobronnioides (non rara).

subrotundatus.

Tortoniano, Piacenziano ed Astiano

Osservazioni.

Distinguesi

dalla var. fusulobronnioides per l'ottusit dell'angolo

superiore degli anfratti e quindi per la forma pi ovoide.

C.

STRIATULUS Var. OCREOCINGULELLATA SaOC.


(Tav. IX,
flg.

39).

Anfractus cingulellis ochraceis transversis, numerosis, plus minusve distantihus, plus

minusve

subtilibus, irregulariter interrwptis , in regione ventrali medio-infera

interdum

oblitis, ornati.

Piacenziano: Astigiana, R. Torsero, Albenga (non rara).

Astiano: Astigiana (non rara).


Osservazioni.
tulus,

Il

carattere di questa variet appare in diverse forme del


i

C stria-

ma

interessante in quanto che ci conserva


;

colori primitivi della specie, colori

che generalmente sono scomparsi colla fossilizzazione


razione del C. pelagicus
ci

esso poi ricordando alquanto la colo-

fa

dubitare che

il

C. striatulus rappresenti solo

uno stadio

non completamente sviluppato di detta specie.


serie di esemplari giovani di

quindi desiderabile di esaminare una


dell'affine vivente C.

C. pelagicus,

nonch

achatinus Brug.,

per definire la questione.

Chelyconus parvds
(Tav. IX,
lg.

(Bors.).

40).

Testa conica, spira subplanata, apice exerto; anfractubus submarginatis, basi sulcata

(Borson).

Distinguunt liane
Testa

formam a
.

C.

striatulus Br. sequentes notae

plerumque aliquantulum. minor, ventrosior ; spira saepe depressior ; in regione spirae striolae perspicuiores Anfractus saepe aliquantulum minus acute angulati, in
regione ventrali m,edia et caudali interdum passim subgranulosi.
Alt. 13-20

Mm.

Lat. 7-11

Mm.

1820.

Conus parvus Bors.

1827.

>^

1831. 1848.
1S47.

BORSON, Oriti. Piem., pag. 17 (196). BONELIJ, Cat. ms. Museo zool. Torino, N. BORSON, Cat. Coli. min. Twin, pag. 606. SISMONDA, Syn. meth., 1 ed., pag. 44.

3671.

striatulus Br. (pars).

1848.

pa-vus Bors.
striatulus Br. (pars).

1852.

2' ed., pag. 44.

BRONN, Index

paleont.. pag. 331.


Slrat.,
Ili,

D'ORBIGNY, Prodi: Pai.

pag. 171.

Elveziano: Colli torinesi, Sciolze, ecc. (abbondantissima).


Osservazioni.

E forma

assai

variabile, certamente

collegata col C. striatulus,

di cui anzi altri potrebbe forse ritenerla solo

come una

variet.

DESUHITTI DA

F.

SACCO

9,7

C.

PARVus

var.

pakvecatenata Sacc.
llg.

(Tav. IX,

41).

Regio ventralis medio-infera

et

caudalis seriebus granulatis transversim ornati.

Elveziano: Colli torinesi (frequente).


Osservazioni.

Il

carattere delle granulosit avvicina la forma in


al

esame ad alcuni

Leptoconus e Conospiriis, specialmente


in

L. Allionii var. granulocatenata ; appare anche

forme alquanto divergenti dal

tipo.

C.

PARVUS var. uoanomalosfira Sacc.

Spira in regione externa irregulariter scalarata. Elveziano: Colli torinesi (frequente).


Osservazioni.

Corrisponde

alla

var.

anomalospira del
costituire

striatulus;

il

suo

carattere appare in forme diverse per

modo da

un'anomalia piuttosto che non

una

variet.

0.

PARVUS var. taurocrassulosa Sacc.


(Tav. IX,
flg.

42).

Testa
obtusior.

major crassior , turbinatior. Anfractuum angulus superus aliquantulum


Alt. 21-30

Mm.

Lat. 11-17

Mm.
C. avellana.

Elveziano: Colli
Osservazioni.

torinesi, Baldissero (non rara).

Ricorda alcune variet, a

spii'a alta, del

C.

PARVUS var. anomalocrassulosa Sacc.


(Tav. IX,
flg.

43).
seri

Testa

plerumque

affinis

var.

taucrassulosa

spira in regione externa irregu-

lariter scalarata.

Elveziano: Colli torinesi, Sciolze (frequente).

C.

PARVUS

var. miosubuloides Sacc.


^Tav. IX,
flg.

44;.

Testa elongatior, fusulatior,

minus ventrosa; spira

elatior.

Alt. 15-26

Mm.

Lat. 6 '|,-12

Mm.

Elveziano: Colli torinesi (frequente).


Osservazioni.

Corrisponde alla var. subulobronnioides del C. striatulus,

ma

se

ne distingue per spira pi breve proporzionatamente alla lunghezza degli

anfratti.

C.

PARVUS

var.

inoFusuLm'oiDES Sacc.
tg.

(Tav. IX,

45).

Testa affinis var. mosubuloides,

sed

regularius

fusulata,

longosubovulata

An-

fractuum angulus superus


Osservazioni.

oblitus vel suboblitus.

Elveziano: Colli torinesi (frequente).

primo

tratto

sembra una specie a

s,

ma

collegasi gradualissi-

mamente
6

colla var. miosubuloides.

F. Sacco.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIAHn DEL PIEMONTE ECC.

C.

PARvcrs? var. longanfractus Sacc.


(Tav. IX,
flg.

46).

Testa longatior, gracilior. Spira valde depressior, convexula,

minus mucronata.

Anfractus aliquantulum convexiores, minus angulati, elongatissimi.


Alt. 16-26

Mm.

Lat. 7 'j^-12

Mm.

Elveziano: Colli torinesi (frequente).


Osservazioni.

Potrebbe forse considerarsi come una specie distinta.

Cheliconus taurinensis (Bell. Micht.).


(Tav. IX,
flg.

47).

Distinguunt hanc formam a C. striatulus Br. sequentes notae

Testa confertim undique striata; spira elevatiori; anfractibus sitbscalariformibus

(BeLLARDI e MlCHELOTTl).
Alt. 20-31
1826. 1840.

Mm.

Lat. 9-14

Mm.
C.

Conus Emanuelis Bon.

striatulus var. taurinensis Bell. Micht.

1842.
1847.

^>

Emanuelis Gene
striatulus Br.

ms. M. zool. Torino, N. 3672. e MlCHELOTTl, Saggio oriti, p. 62, Tav. VII, tg. 12, 13. SISMOND.\, Syn. Meth., 1" ed., pag. 44.

BONELLI,

BELLARDI

2" ed., pag. 44.

1848.
1852.

var. taurinensis B. M.

BRONN, Index

paleont., pag. 331.


Strat., Ili, p. 171.

D'ORBIGNY, Prodr. Pai.

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero, Sciolze, ecc. (frequente).


Osservazioni.

Riguardo

al

nome

di questa
la

forma debbo indicare come nel sovra-

citato catalogo manoscritto di Bonelli,


sia indicato

dove per

prima volta segnalata questa forma,

chiaramente di proprio pugno del Bonelli: C. Emanuelis nob., per cui non

comprendo come Bellardi e Michelotti abbiano dato come autore del nome il Gene, errore ricopiato naturalmente da tutti in seguito; come neppure comprendo perch i
suddetti autori abbiano sostituito al

nome

primitivo

il

nome

taurinensis che dobbiamo

per accettare, essendo


Si tratta di

il

primo un semplice nome di catalogo manoscritto.


assai mutevole, in parte

una forma

anche alquanto anomala, che sembra


e

collegarsi col C. striatulus per

mezzo delle variet anomalocrassulosa

mioanomalo-

spira; per essa offre un complesso tale di caratteri proprii che sembra opportuno di considerarla

come

specie a parte, per quanto assai variabile, tanto che


caratteri questa

non s'incontrano mai


variet scalarate (cos

due individui eguali. Per diversi


la var.

forma ricorda

le

permiocenica) del C. mediterraneus.


C. taurinensis var.

perlongopupoides Sacc.
flg.

(Tav. IX,

48).

Testa longatior, interdum oliuaeformis. Spira productior, pupoides, aliquantulum


scalarata. Anfractus convexiores, superne

non angulati. Apertura strida.

Elveziano: Colli

torinesi, Baldissero

(non rara).

C.

taurinensis var. turritopupoides Sacc.


(Tav. IX,
flg.

49).

Testa gracilior, longatior, s ubali voides ; spira perproducta, pupoides, apice obtusa.

Anfractus superne nihil angulati. Apertura perstricta.


Elveziano: Colli torinesi, Baldissero torinese (alquanto rara).

DESCRITTI DA

F.

SACCO

99

C.

TAURTNENSis? var. FusoLrv'oiDES Sacc.


(Tav. IX,
tig. 50).

Testa ovulatior. Spira aliquantulum brevioi;

minus

fortiter scalarata.

Anfractuum

angulus superus suboblHits.


Elveziano: Colli
torinesi,

Bersano

S. Pietro (frequente).

C.

TAURINENSIS? Var. PEROLIVAEFOHMIS SaCC.


(Tav. IX,
tg.

51).

Testa olivaeformis. Spira crassior, pupoides, apice ottusa. Anfractics rotundatiores,


nihil ungulati.

Elveziano:

Colli torinesi, Bai dissero,

Bersano

(tl'equente).

Osservazione

Collegasi colle var. fusolivoides e perlongopupoides,


la variet

ma

per alcuni

caratteri ricorda pure

spiralata di C. cidarispiratus,

nonch alcune variet,

cos la var. fusulopupoides, del

Marii.

C.

TAURINENSIS? Var. ANOXIALOMAiULLA SaCC.


(Tav. IX,
flg. 52;.

Testa aliquantulum latior ,

mamillata, apice

minus fusulata. Spira plus minusve mucronata, plus minusve irregulariter scalarata.
Alt. 16-38

elata, crassior,

Mm.

Lat. 9-17

Mm.
costi-

Elveziano:

Colli torinesi,

Bald isser (frequente).

Osservazioni.
tuire
il

s,

Per

la spiccata

forma mamillata della spira parrebbe dover


di costituirne

una specie a

ben

distinta dal C. taurinensis, e

che ricorda per alcuni caratteri

C. cidarispiratus;

ma

non credendo per ora opportuno


forma
al

una specie a
pi

parte, ravvicino provvisoriamente questa

gruppo del

C. taurinensis, tanto
la spira

che questo nella sua grande mutabilit talvolta presenta pure


lonare per

alquanto mamel-

modo da

indicare quasi an passaggio alla forma in esame. D'altronde questa


salti

forma pure assai mutevole e sovente molto anomala offrendo talvolta enormi
nello sviluppo della spira,

come per esempio nell'anom. unoscalarata (Tav. IX,


Chelyconus cidarispiratus Sacc.
(Tav. IX,
flg.

fig. 53).

54).

Testa medio-parva, olivaeformis vel subclavata. Spira cidariformis, convexa,


elata, apice

parum

plerumque obtusa

vel

parum mucronata.

Anfractus convexuli, in regione

spira suturis sat profundis disjuncti. Apertura siibobliqua, constricta.


Alt. 16-30

Mm.

Lat. 8-14

Mm.
in

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero


Osservazioni.

(fi'equente).

una

specie

assai variabile

ma

complesso abbastanza bene

distinta particolarmente per la rotondit degli anfratti nella regione della spira.
le

Anche

seguenti principali variet


all'altra.

si

mosti-ano assai mutevoli e spesso passanti gradualmente

runa

Talvolta alcuni esemplari ricordano

giovani del

clavatus.

C.

cidarispiratus var. subglandiforiis Sacc.


(Tav. IX,
flg.

55).

Testa clavato-glandiformis. Spira

minus

elata.

Elveziano: Colli torinesi (frequente).

100

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZLRn DEL PIEMONTE ECC.

C. CIDARISPIRATUS Var. (Tav. IX,

lUNIMESPIRATA SaCC.
flg.

56).

Testa magis conica. Spii'a valde depressior.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).


C.

CIDARISPIRATUS Var. MAGNOCONICA SaCC.


(Tav. IX,
tg.

57).

Testa major, magis conica. Sjnra, ratione habita, depressior; externe latior

Elveziano: Colli

torinesi, Baldissero (rara).

C.

CIDARISPIRATUS Var. PSEUDOLIVOIDES SaCC.


(Tav. IX,
flg.

58).

Testa magis olivaeformis

Spira plus minusve elatior

et

convexior.

Elveziano

Colli torinesi,

Albugnano (non

rara).

C. CIDARISPIRATUS var.

PSEUDAVELLANOIDES SaCC.
flg.

(Tav. IX,

59).

Testa inflatior, tiirbinatior. Sjjira valde elatior.

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).

Attaalit

C. achatinus

C. catus

lineolata

anomalospira
acutit sculo ides

ductifera

Astiano

C. pelagicus e var.

fusulocingulata depressoconica C. striatulus e var.


cnlorata
asfensinflitta

compressoconica pagodinflata
clavinflata

fusulobronnioides fusuloides
odi reocingulellata
liieolata

anomalospira
acutusculoides psexidopyriila depressoconica colorata

Piacenziano

C. pelagicus e var.

C. striatulus e var.

ductifera compiressocon ica pagodinflata


clavinflata

fusulobronnioides fusuloides ochreocingulellata

anomalospira
compressoconica pagodinflata

Tortoniano

C. pelagicus var.

Mariae

C. striatulus e var.

clavinflata

fusulobronnioides fusuloides ochreocingulellata

viioplenispira

Elveziano

pelagicus var.

taurogigantea acutiusculoides

C. striatulus e var.

anomalospira
j

comjyressoconica)

1810.

102

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

Non ha
terc.

nulla che fare col C. avellana la forma cos indicata dal


fig.

Da Costa

(Gastr.

Portugal, Tav. IV,

8) alla

quale do quindi

il

nome

di

fusoexavellana Sacc.

C.

AVELLANA var. PSEUDOFUSATA SaCC.


(Tav. IX,
flg. 61).

Testa elongatior, plus minusve subfusulata. Spira elatior, elongatior.


Alt. 25-55

Mm.

Lat. 13-31 Mra.

Elveziano: Colli
Osservazioni.
spira pi

torinesi, Baldissero,

Albugnano (frequentissima).
C. avel-

Collegasi gradualissimamente col tipo e colle variet affini, per la

meno

alta, la

forma pi o meno ventrosa, ecc. Sembra collegare

il

lana

al

C. mediterraneus , anzi

non sarebbe improbabile che

si

dovessero riunire a questa

ultima specie alcune forme che considero per ora come variet del C. avellana.
C.

AVELLANA

Var. PUSILLA (MyL.)


fig.

(Tav. XI,

62).

Testa plerumque aliquantulum major. Spira elatior, acutior, in regione externa


subdepressa,
1891.

Conus beUilinoides Lh. var. pusilla Myl.

MYLIUS, Alcune forme


mioc.
ter.,

ined. di Moli.
1.

pag.

9, flg.

Elveziano: Colli torinesi (frequente).


Osservazioni.

Passa gradualmente alla var. pseudofusata.


C.

AVELLANA

var.

PSEUDOPLANATA SaCC.
flg.

(Tav. IX,

63).

Testa brevior. Spira depressior, interdum subplanata.


Alt. 16-34

Mm.

Lat. 11-20

Mm.

Elveziano: Colli torinesi (frequente).


Osservazioni.

Ricorda talora alquanto alcune variet del Lithoconus antiquus.


C.

AVELLANA

var.

PSEUDOCANALICULATA SaCC.
lg.

(Tav. IX,

64).

Anfractus, ultimus praecipue, in regione spirae plus minusve subcanaliculati.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).


C.

AVELLANA

Var.

PSEUDOTURBINATA SaCC.
flg.

(Tav. IX,

65).

Testa

minus ovata,

turbinatior, superne plus

minusve angulatior, caudam versus

magis rapide imminuta.


Elveziano: Colli torinesi, Baldissero (abbondantissima).
Osservazioni.

Questa

forma, altrettanto

comune quanto

variabile,
il

mentre che da
? brevicau-

un

lato

passa gradualmente al tipo, dall'altra invece ricorda

Lithoconus

datus ; tale incertezza dipende essenzialmente dalla mancanza dei colori e dalla mediocre
conservazione dei
fossili.

Talora sugli anfratti veggonsi numerose strie o linee trasversali

biancastre che per credo non rappresentino la vera colorazione primitiva.


C.

AVELLANA

Var.

LONGOTURBINATA SACC.
flg.

(Tav. IX,

66).

Testa affnis var. pseudoturbinata, sed longior, fusulatior, spira elatior.

Elveziano: Colli torinesi (frequente).

DESCRITTI DA

F.

SACCO

103

C.

AVELLANA

Var. PSEUDOGIBBOSA SaCC.


flg. 67).

(Tav. IX,

Spira

inflatior,

plus minusve convexior.

Elveziano: Colli torinesi, Sciolze (frequentissima).

Chelyconus mediteeraxeus (Brug.)


(1789-92.

BRUGUIRES, Encycl. mlh.,

PI.

CCCXXX,

flg.

4).

Questa specie ci presenta un mirabile esempio pratico,


bilit dei Coni. Infatti,

direi, della straordinaria varia-

mentre alcuni autori dividono

le

varie forme del

C mediterraneus in

una ventina di specie diverse, invece altri, a cui mi associo, tendono a ritenerle tutte come semplici variet di una specie sola, multiforme, variabilissima, ma che per alcuni caratteri, particolarmente per le fascie trasverse, conserva una certa unit parmi quindi che gli zoologi possano considerare il C. mediterraneus come una vera specie-gruppo che
;

per comodit

si

potrebbe forse suddividere in diverse sottospecie.

Ma
difficolt
fossili

se detta questione tuttora

pendente fra gli zoologi,


le

paleontologi incontrano

ben maggiori nel cercare di raggruppare

numerosissime e svariatissime forme

dei Chelyconus,

mancando quasi sempre

della importante base fornita dalle colo-

razioni, per

modo che

riesce facilissimo l'errore.

probabile che alcune

delle

numerose
mantenere

specie di Chelyconus pliocenici debbano in verit venir attribuite al C. mediterraneus,

ma

in

mancanza

di sicure prove credetti pi opportuno di provvisoriamente

alcune fra
riesce pi
le

le principali distinzioni specifiche finora accettate, tanto

pi che tale metodo

comodo per
non
solo

la

determinazione dei

fossili.

Tuttavia avendo potuto constatare

caratteristiche

fascie del C.

mediterraneus in alcuni

Chelyconus pliocenici meglio


specifica,

conservati,

ne ammisi naturalmente l'identificazione


detti esemplari quelli

ma

cercai di

raggruppare attorno a
tersi

che per

diversi caratteri
distinta,

sembravano po-

meglio ad

essi ravvicinare,

anche

se di

forma alquanto
il

giacch giustissima

l'osservazione del
riabile

Weiskauff
riferibili

il

quale dice essere

C.

mediterraneus cosiffattamente vas,

che

le

sue forme estreme non solo sembrano costituire vere specie a

ma

talora

parrebbero persino

a sottogeneri diversi.

Insomma

noi ci troviamo qui davanti ad uno dei tanti casi che formano la dispesi

razione del classificatore mentre


scienziato evoluzionista.

presentano come

fatti

naturalissimi all'occhio dello

Gli esemplari
finora

fossili di

questa specie erano dai paleontologi piemontesi classificati

come

C.

ponderosus, C. achatinus, C. ventricosus, ecc.

C.

mediterraneus var. taurovata Sago.


(Tav.

X,

flg.

68^

/.

Testa elongatior, ovatior. Spira elatior.


Alt. 30-90

Mm.

Lat. 17-45 Mra.

Elveziano:

Colli torinesi, Baldissero

(non rara).

Osservazioni.

Si avvicina alquanto al C. pelagicus.

Fra

Chelyconus

A&W ElveC. medi-

ziano piemontese incontransi molte forme che paiono


terraneus,

riferibili al

gruppo del

ma

per

lo stato

alquanto imperfetto di conservazione rimangono talora dubbi


alcuni esemplari credetti per ora pi prudente di trala-

in proposito, per

modo che per


come

sciarne la determinazione, limitandomi per ci alle forme

un

po' pi sicure. D'altronde


solo

molte forme

fossili descritte

specie

nuove dovranno probabilmente considerarsi

104

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


il

come variet

del C. mediterraneus, cosi


il

C. zehrinus For., C. saucatsensis

il

C.

Basteroti May.,

i]

C. Benoisti May.,

C.

praecursor May.,

il

May., ecc.

C.

MEDITERRANEUS
(Tav.

Var.
'.X,

MIOVENTROSA SaCC.
.).

flg.

Testa

plerumque major,

crassior, subovata,

aliquantulum ventrosior. Spira saepe

subobtusa.

Elveziano

Colli toi'inesi (frequente).

Osservazioni.

C.

Alquanto variabile,

si

avvicina assai alla var. plioventrosa. Talora

vi ancora traccia dei colori primitivi.

MEDITERRANEUS Var. iUOSUBSCALARATA SaOC.


(Tav.

flg.

?). "i.

Testa aliquantulum minus ovata; spira minus elatn-conica, plus minusve subscalarata.

Elveziano: Colli

torinesi, Sciolze, Baldissero (frequente).

C.

MEDITERRANEUS

Var.

(Tav.

X,

PYRAMIDATOSPIRA SaCC. fg. H1.4.

Testa aliquantulum brevior. Spira depressior, regulariter conica. Anfractus

minus

convexi, superne angulatiores.

Elveziano: Colli torinesi (frequente).


C.
(1889. R.

MEDITERRANEUS Var. PUPOIDEMIOCENIOA SaCC.


(C.

HCERNES

u.

AUINGER

medilerr.), Gaslr.

I.

u. II

Miao Med.
.

stufe, Tav. VI,

flg. 10)

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).


C.
(1889. R.

MEDITERRANEUS Var. PERMIOCENICA SaCC.


^C. medilerr.), Gaslr.

HCERNES

u.

AUINGER
S.

lu. II Mioc. Med.

stufe, Tav. VI, flg.

U>

Elveziano: Colli

torinesi, Baldissero (frequente).

Tortoniano: Stazzano,
C.

Agata, Montegibbio (non rara).

MEDITERRANEUS var. DERTOSCALARIS SaCO.


(Tav. .X,
flg.

T%).^.

Testa ovatior. Spira scalarata. Anfractus superne rotundoangulati.


Alt. 30-54
1862.

Mm.

Lat. lt-29
terr.

Mm.
(107).

Conus clavatus Lk.

1890.

DODERLEIN, Gac.

mioc. Italia cenlr., pag. 25 SACCO, Cai. pai. Bac. lerz. Piemonte, N. 5442.

Tortoniano: Stazzano, Montegibbio (alquanto rara).


Osservazioni.
e del C. clavatus.

Per alcuni caratteri


Probabilmente
le

ricorda alcune variet del Lithoconus Mercatii


affini le var.

sono

mioexclavata Sago. (1851. Conus


2, fig.

clavatus Lk.

Hcernes, Foss.
2, flg.

Aioli,
5).

tert.

Beck. Wien, Tav.

4) e var.

pondero-

clavata Sacc. (Id., Tav.

C.

MEDITERRANEUS
(Tav. .X,

var.

MIOATRA SaCC.

flg. !i%).i.

Testa afflnis var. dertoscalaris, sed fusulatior; spira valde elatior

et

acutior.

Tortoniano: Stazzano,
Osservazioni.

S.

Agata (alquanto

rara).

Si avvicina notevolmente alla vivente var. atra Phil.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

105

C. JIEDITERHANEUS Var. SUBALPINA SaCC. (Tav, X,


tg.

7).

Testa aliquantulum elongatior et minics ventrosa.

Piace nz inno: Astigiana, Volpedo presso Voghera, Zinola, Bordlghera (alquanto rara).
Astiano: Astigiana, Vezza d'Alba (frequente).

Osservazioni.
renza
le

Alcuni esemplari meglio conservati presentano ancora per traspa-

due

fascie chiare, la superiore e l'inferiore. Collegasi

guadualissimamente colla

var. intermedia.

C.

MEDITERRANEUS Var. DEPRESSISSIMA SaCC.


(Tav. X,
fife'.

8).

Testa brevior. Spira valde depressior.

Astiano: Vezza d'Alba (alquanto rara).

C.
(1881.

MEDITERRANEUS

Var.

PSEUDOVENTRICOSA SaCC.
et Roiissillon,

FONTANNES

(C.

venlricosus Bronn), Moli. pi. Rhne

Tav.

Vili, flg. 11).

Piacenziano: Bordighera (alquanto rara).


Osservazioni.

C.

La forma

indicata dal

Fontannes come
al

C. ventricosns diversa

da quella del Bronn e sembra meglio avvicinarsi

C. mediterraneus.

mediterraneus

cf.

var.

marmorata
I,

(Phil.)
lg.

(18S6.

PHILIPPI, Enum.
Oi'ridi di

Moli. Siciliae. Vnl.

pag. 238, Tav. Xll,

17).

Piacenziano:
(alquanto rara).

Terrazza Coste presso Voghera, E. Torsero presso Albenga

Astiano: Astigiana, Vezza d'Alba (non rara).


Osservazioni.

Questa forma vivente, alquanto variabile, in complesso

cai'atte-

rizzata per essere ovoide-inflata; pare

che

le si

possano attribuire alcune forme plioceil

niche, quantunque

manchi

loro

completamente

carattere dei

colori.

Questa forma
in-

ben distinta dal


dichi
la

C.

Noe a

cui

il

Philippi la paragona, quantunque la sua forma ci

come

il

C. mediterraneus possa nelle sue svariatissime modificazioni assumere anche


C. Noe, del C. laeviponderosus, ecc.

forma del gruppo del C. ponderosus, del

C.

mediterraneus var. intermedia (Lk.)


(Tuv. X,
flg.

9).

Testa turbinata, laevi, basi transversim striata; spira convexo-acuta ; anfractibus

non

striatis

(Lamarck).

Distinguunt hanc var. a specie typica sequentes notae:


Testa aliquantulum elongatior. Spira depressior, subinflata.
Alt. 25-65
1810. 1814.

Mm.

Lat. 14-32 Sim.


Hisl. Nat.

Conus inlermedius Lk.


LAMARCK, An. Mux.


BROCCHI, Conch.

Tome XV.
II,

p.

-141.

foss.

suapp..

png. 294^

DEFRANCE, Dici. Se. Nat., Tome X, BRONN, Hai. Ieri. Geb.. pag. 14.

pag.

26-1.

LAMARCK,
D'ORBIGNY,

Eist. Nat. An.

s.

veri., XI, pag.

154.

BRONN, Index

paleont., pag. 330.


Ili, p.

Prod?-. Pai. s/r.

58

(riferira. erroneo).

106

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARIl DEL PIEMONTE ECO.


,

Piacenziano: Astigiana, Volpedo

Colline di Bologna,

Albenga (non

rara).

Astiano: Astigiana, Vezza d'Alba (alquanto frequente). Questa forma venne finora quasi dimenticata in mancanza di Osservazioni.

fi-

gure a cui

riferirsi,

poich quelle date dal Grateloup sono fatte su forme elveziane e

non concordano

colla descrizione del

pliocene bolognese; quindi indico col

Lamarck che fond la specie sopra esemplari del nome di C. exintermedius Sago, il Conus interPI. 43, fig. 11).

medius Lk. secondo Grateloup (1845, Conch. Bass. Adour,


C.

mediterraneus

var.

plioventrosa Saoc.
fig.

(Tav. X,

10).

Testa crassior, major, ventrosior.


Alt. 40-60

Mm.

Lat. 25-35

Mm.

Piacenziano: R. Torsero presso Albenga, Bordighera (non rara).

Astiano: Astigiana (rara).

Osservazioni.

Ricorda per qualche carattere alcune variet del C. ponderosus.

C.

mediterraneus var. ovatoventrosa Saoc.


(Tay. X,
flg.

11).

Testa ovatior, ventrosior. Spira depressior, sed convexior. Anfractus superne rotundati,

non subangulati.

Piacenziano: Fornaci di Savona, R. Torsero (alquanto rara).


Osservazioni.

Nel complesso
C.

si

avvicina alquanto ad alcune forme del C. bitorosus.

mediterraneus var. conoangulata Sago.


(Tav. X,
flg.

12).

Spira acute conica, externe subcanaliculata. Anfractus superne angdati.


Piacenziano: Ponte
S.

Quirico in Valsesia (rara).

Astiano: Astigiana, Vezza d'Alba (alquanto rara).

C.

mediterraneus

var. ligusticomamilla Sago, (an species distinguenda?)


(Tav. X,
flg.

13).

Testa brevior. Spira depressior, submamillata. Anfractus superne rotundatiores.


Alt. 23-27

Mm.

Lat. 13-16

Mm.

Piacenziano: Zinola, Bordighera (non rara).


Osservazioni.
teri

Parrebbe collegarsi colla var. ovatoventrosa,


il

ma

per alcuni carat-

ricorda pure assai

gruppo del

C. laeviponderosus.

C.

mediterraneus

var. plioficoides Sacc. (an species distinguenda?)

(Tav. X,

flg.

14).

Testa minor, pyriformis-ficoidea; in regione medio-supera ventrosa, in regione caudali pergracilis. Spira plerumgue laeviter striatulata.
Alt. 14-22

Mm.

Lat. 8-11

'/^

Mm.

Piacenziano: Ponte
Osservazioni.

S.

Quirico in Valsesia, R. Torsero presso Albenga (non rara).

Potrebbe forse rappresentare solo esemplari giovanili di qualche


il

variet del C. mediterraneus o del C. bitorosus. Ricorda alquanto

vivente C. Taslei

KlEN.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

107

C.

MEDITERRANEUS Var. FUSOFICOIDES SaCC.


(Tav. X,
flg.

15).

Testa afflnis vai: plioficoides,

sed fusulatior ; spira elatior. Anfractus superne

minus angulosi.
Piacenziano: Ponte
S.

Quirico in Valsesia (alquanto rara).

Cheltconus spongiopictus Sacc.


(Tav. X,
flg.

16).

Testa sai
vel sublaeves,

magna, suovata,

ventrosa. Spira conica, apice peracuta. Anfractus laeves

superne suturis siCbsuperflcialihus disjuncti, convexuli; in regione caudali

transversim striato-cing niellati ; spongiose ochraceo-maculati, areis subovulatis parvulis


fin seriebus tranversis dispositis, in regione ventrali sitis) ornati.
Alt. 40-60

Apertura ampia.

Mm.

Lat. 20-34

Mm.

Astiano

Astigiana (alquanto rara).

Osservazioni.

Appartiene probabilmente
la speciale

al

gruppo del

mediterraneus,

ma

se

ne distingue assai bene per

sua colorazione.

Cheltconus gastriculus (Dod.


(Tav. X,
flg.

Coppi).

17).

Testa parva, turbinata, gracili, laevi, inferii^


depressa, piano-conica;

et

superne tantum striata^ spira


ventricoso;

suturis

canaliculatis ;

ultimo anfractu

apertura

elongata, basi dilatata; columella subcontorta (Coppi).


Alt. 11-24-32
1862.

Mm.

Lat. 6-12-17

Mm.
(107).

Comes gastriculus Dod.

1876.
1890.

S.

DODERLEIN, Giac. terr. mioc. Bai. centr., pag. 25 COPPI, Frammenti Paleont. modenese, pag. 9.
SACCO,
Calai, pai. Bac. terz. Piemonte, N. 5447.

Elveziano: Colli torinesi


Tortoniano: Montegibbio,

(raro).

Agata, Stazzano, (non raro).


raro).

Piacenziano: Savona, Zinola, E. Torsero, presso Albenga, (non


Osservazioni.

Probabilmente

trattasi solo di

una forma

affine al C.

avellana ed

al C. med^erj-ajieits,

specialmente alle sue var. plioventrosa e pseudoventricosa. La sua

spira pi o
tuata,

meno

depressa, pi o
si

meno subconvessa,

la ventrosit

pi o meno accen-

ma

in complesso

conserva la forma generale caratteristica; non credetti discen-

dere a suddivisioni ulteriori anche perch forse in parte trattasi solo di individui non

completamente sviluppati. Questa forma forse appare gi

neW Elveziano

torinese

per

quanto potei osservare su alcuni esemplari di mediocre conservazione.

Cheltconus tauroventricosus Sacc.


(Tav. X,
tg.

18).

Testa sat crassa, ventricosa, in regione caudali imminuta. Spira subdepressa, apice

tantum mucronata. Anfractus valde ventricosi; externi fin regione spirae) prope suturam internam plus minusve canaliculati, interdum spiraliter laevissime substriolati. Apertura
obliqua, sat lata.
Alt. 30-50

Mm.

Lat. 20-32

Mm.

Elveziano: Colli torinesi, Albuguano, Baldissei'o (non rara).


Osservazioni.

Forma

assai distinta,

che per sembra collegarsi col C. bitorosus ;

108

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

credo che ne possa rappresentare una variazione postei'iore la var. miovoeslauensis Sacc.

(C
fig.

venti- icosus
6) del

Br.

Hcernes

et

Auinger, Gastr. I u. II mioc. Medit.

stufe.

Tav. VI,

miocene viennese.

C.

TAUROVENTRICOSUS ? var. MAGNOLAPUGYENSIS SaCC.

Testa magna, ovatior, latior, in regione caudali

minus imminuta. In regione spirae

canales aliquantulum

minus profundi
Alt. 45-70

sed latiores.
Lat. 28-44

Mm.
et,

Mm.
u.

(1879.

Conus ventricosus Br.

R.

HOERNES

AUINGER. Gastr. I

Il mioc. Medit. stufe Tav. VII, rg. 5).

Elveziano:

Colli torinesi (alquanto rara).

Osservazioni

Rappresenta una delle tante modificazioni del gruppo del

C bito-

rosus e del C. mediterraneus,


la

ma sembra
differisce

quasi meglio collegarsi col C. tauroventricosus ;

forma del miocene viennese

ben poco da quella di Torino.

Cheltconds bitorosus
(Tav. X,
(1880. (1881.
lig.

(Font.).

19).

FONTANNI-;?.

Annal. Soc. d'Agrio.


Moli, plioc.
Alt. 36-65

et d'Hist.

Nat. de Lyon).
piig.

Rhne

ei Ro'/siillon,

146, PI. Vili, flg.

12).

Mm.

Lat. 21-34

Mm.
a questa specie,

N. B.

Le indicazioni

di C. ponderosus e di

C. ventricosus date dai geologi pieriferibili

montesi riguardo a forme plioceniche sono in parte


risult esattamente dai cartellini di varie collezioni.

come mi

Placenziano: Ponte S. Quirico in Valsesia; Zinola, E. Torsero (non rara).


Osservazioni.
si

Questa forma strettamente collegata col C. mediterraneus di cui

potrebbe quasi considerare solo come una sottospecie; se ne distingue specialmente

per la spira canalicolata e fortemente striata trasversalmente, nonch in complesso per


essere pi ventrosa. Per tali caratteri, che pure esistono pi o

meno

accennati in alcune

variet viventi di C- m,editerraneus,

vanno gradualissimamente scomparendo in parecchie


l'altra

variet di C. hitorosus, per cui queste due forme, l'una specialmente pliocenica,

specialmente quaternaria,

passano insensibilissimamente l'una

all'altra,

ma una

netta

separazione fra di esse dubito riesca sempre alquanto artificiale ed arbitraria. Inoltre ebbi a notare

come

negli

individui

giovanili

del

vivente C. mediterraneus appaiano

sovente assai spiccate le strie trasverse subsuturali (talora quasi come in alcune variet
di

bit >rosus)

che invece diventano meno

visibili e

quasi scompaiono negli esemplari


di varia natura.

adulti

per erosione oppure per mascheramento prodotto da depositi


lo strettissimo

Quindi

nesso delle due forme in questione appare sempre netto.

C.

bitorosus var. tauroantiqua Sacc.


(Tav. X,
flg.

20).

Testa elongatior, aliquantulutn fusulatior. Spira elatior. In regione spirae striolae

minus perspicuae.
Elveziano:
Colli torinesi, Baldissero

(non comune).
fossili

Osservazioni

Lo

stato

di conservazione dei

in questione

lascia

ancora

alquanto incerti sulla reale loro determinazione.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

109

C.

BiTOROsus var. elatoastensis Sacc.


(Tav. X,
flg.

21).

Testa elongatior

subovata. Spira elatior.

Piacenziano: Astigiana, Jlasserano (non rara).

Astiano: Astigiana (alquanto rara).


C.

BITOROSUS? var. crasso vata Sacc.


(Tav. X,
flg. 22).

Testa major, ovata. Sj^ira valde elatior perinflata. Striae


,

subsuturales

laeviores.

Alt. 65 Min.

Lat. 35

Mm.
pu collegarsi
col C. bitorosus
il

Astiano

Astigiana (rara).

Osservazioni.
per mezzo
di

Parrebbe una specie a

s,

ma

forse

alcune forme, a spira molto elevata, della var. elatoastensis. Ricorda

C. Mercati var. Baldichieri.

C.

bitorosus var. exventricosa Sacc.


i.Tav.

X,

flg.

22''is).

Testa crassa, conico-subovata, luidique

convexa: spirae convexo-conicae depressae,

anfractibus convexiusculis, declivibus, subindistinctis, obsolete substriatis, angulo extimi


ottuso; basi flexuoso-sulcata (Bronn).
1831.
1848. 1851. 1866.
1873.

Conus venlriaosus Bronn


BRONN,

//.

tert.

Geb., pag. 12.


3, flg. 6.


r>

1878. 18BI.
189).

Index paleont., pag. 331. HOERNES, FoM. J/oZZ. 5ecfe.W/en, p. 23, T. DA COSTA, Gast. dep. (ere. Portugal, pag. COCCONl, En. Moli, mioc.pl. Parma e Piacenza, PARONA, Pliocene Oltrep pavese, pag. 65.
/e)-<.

19.

p. 151.

FONT ANNES.i/oiZ.pZ.
SACGO,

ifte e^ ii0Ms7tow, p. 141

pars).

Cai. pai. Bac. terz. Piemonte, N. 440G.


le citazioni fatte

NB.
vedi
le

Per

la

sinonimia riguardante

dai paleontologi piemontesi,

indicazioni date pel C. bitorosus.

Tortoniano: Tortonese (rara).


Piacenziano: Astigiana; Volpedo, Codevilla; R. Torsero (non rara).

Astiano

Astigiana (frequente).

Osservazioni.

Trattasi di una semplice variet del C. bitorosus da cui distinguesi

specialmente per spira

meno

canalicolata

meno fortemente

striata, in

modo da

costi-

tuire quasi anello di passaggio al C.

mediterramus. Questa forma avrebbe dovuto rappresentare la specie se il nome ventricosus attribuitole dal Beonn nel 1831, non fosse gi stato usato dallo Gmislix sin dal 1790 per una forma del gruppo del C. mediterraneus. Quindi tale denominazione, non corretta sinora, produsse In.sessant'anni
serie

una lunga

di

erronee

determinazioni

che dovranno essere corrette in diversi e numerosi

lavori di varii autori. Credo si possa accettare


(solo limitata alla flg. 6

come tipica la figura data dall'IlcEENES come proposero R. Hiernes ed Auinger), poich essa, quantunque
alla

basata sopra

un esemplare miocenico, corrisponde abbastanza bene

descrizione del

Broxn.
C.

bitorosus var. perpiniana (Font.).


(Tav. X,
lg.

23).

(1880.

FONTANNES, Ann.

Soc. Agric. et d'Hisl. Nat. de Lyon).

(1881.

Moli, plioc. Valle

Rhne

et

Roussillon

pa^'.

!48,

Tav. Vili,

iig.

14.)

110

MOLLUSCHI DEI TEEREINI TERZIARU DEL PIEMONTE ECC.


et

Spira depressior, minus canaliculata


Alt. 23-47

aliquantulum minus
Lat. 14-27

striata.

Mm.

Mm.

Piacenziano : Astigiana, Savona, Zinola (non rara).


Astiano
:

Astigiana, Vezza d'Alba (frequente).

Osservazioni.

doversi considerare
variabilissime,
ratteristici si

come specie a parte dal Fontannes, sembra come nna variet del C. bitorosus, tanto pi che trattasi di forme per modo che se non si cerca di raggrupparle attorno a tipi un po' ca-

Questa forma, indicata

cade facilmente nella straordinaria moltiplicazione delle specie.

C.

bitorosus var. pliotransiens (an C. mediterraneus var.).


(Tav. X,
flg.

24).

Testa
striata.

plerumque minus ventrosa, saepe minor. Spira subacanaliculata, saepe minus

Piacenziano: Astigiana; Masserano; Casteggio; Savona, Albenga (frequente).


Astiano: Astigiana, Vezza d'Alba (frequentissima).
Osservazioni.
sibile

Forma

assai variabile

che costituisce un mirabile ed


si

affatto insen-

passaggio al C. mediterraneus di cui

potrebbe benissimo considerare solo come

una

variet, affine alla vivente var. oblonga B. D. D.

C.

bitorosus var. postvindobonensis Sacc.


(Tav. X,
flg.

25).

Testa

minus ventrosa, fusulata. Spira


Alt. 38-42

suhacanaliciftata.
Lat. 19-21

Mm.

Mm.
var. vindobonensis (Partsch)

Astiano: Astigiana (alquanto rara).

Osservazione.
rappresentata dalla

flg.

Ricorda alquanto

nella

forma

la

7 di Tav. Ili del classico lavoro dell'HcERNES, poich denominerei


flg.

invece var. astriolatina la forma liscia e pi piccola indicata nella


tavola.

5 della stessa
il

Sono tutte forme di passaggio, e quindi alquanto incertae

sedis, tra

C. bitorosus

ed

il

C. mediterraneus.

C.

bitorosus? var. exilior (Dod.) Sago.


(Tav. X,
tg.

26).

Testa
inflatior.

affinis var. postvindobonensis Cauda gractlior.


Alt. 21

sed

minor

ovattar

Spira

aliquantulum

Mm.

Lat. 11

Mm.

1862.
1890.

Conus venlricosus Bron. var. exiliore.

var. exilior

DODERLEIN, Giac. t. m. It. centr., p. 25 (107). - SACCO, Cai. pai. Bac. terz. Piemonte, l. 5429.

Tortoniano:

S.

Agata

(rara).

Chelyconus? Belus (D'Orb.).


Alt. 27-35
(1840.

Mm.

Lat. 16-19

Mm.
PI. 44, flg.
12, 13;.

pyrula), Conch. Bass. tert. Adour., (1852. D'ORBIGNY, Prodr. Pai. Strat., Ili, pag. 11).
(C.

GRATELOUP

Elveziano: Colli
Osservazioni.

torinesi, Baldissero (frequente).

Attribuisco

dubitativamente per ora questa specie ai Chelyconus


la

perch essa per varii caratteri, specialmente per


si

notevole ampiezza dell'ultimo anfratto,

avvicina moltissimo ad alcuni Dendroconus (D.

Eschewegi, D. pyruloides,

ecc.)

al

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112

DESCRITTI DA

F.

SACCO

quale sottogenere non sarebbe improbabile che

il

Belus fosse

riferibile.

Probabil-

mente

il

C.

Borsoni May. (C. avellana Lk. secondo Grateloup) ne una variet,


distinto dal tipico C. avellana

ma

ad ogni modo esso nettamente


fiamento e

Lk.
il

Caratteri notevoli ed abbastanza costanti di questa specie sono specialmente


le fini

rigon

quanto numerose lineole bianche trasversali, talora interrotte

ma

pi

sovente quasi continue.


C.

Belus

var.

tauroinflata Sacc.
tjg.

(Tav. X,

27).

Testa inflatior, rotundatior , superne praecipue. Spira aliquantulum hrevior.


Alt. 22-48

Mm.

Lat. 14-28

Mm.

Elveziano:

Colli torinesi, Baldissero (abbondantissima).

C.

Belds

var.

taurocosipressula Sacc.
flg.

(Tav. X,

28).

Testa magis conica. Spira depressior, interdum subplanata.

Elveziano: Colli torinesi (frequente).


C.

Belus

var.

Rovasendae (Micht.)
(Tav. X.
flg.

(in litteris).

29). et

Testa regularius ovata. Spira aliquantulum ekitior

amplior.

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero (frequente).


Osservazioni.

Sembra avvicinarsi

assai alla var. Borsoni (May.).

Sottog.

CYLINDRUS Montfort

1810.

CyLINDRUS? SUBTEXTILIS (D'OrB.).


(Tav. X,
flg.

30).

Testa sat crassa, conico-ovata. Spira conico-elata, acuta,

non

scalarata, in anfractu
striolis spi-

ultimo rapide dilatata. Anfractus superne suhangulati ; in regione spirae

ralibus ornati, suturis superflcialibus disjuncti, in regione ventrali (laeviter inflata) lon-

gitudinaliter lineis rufis, angulato-undulatis , interdum inter se conjunctis, irregularibus,


ornati.

Apertura

lata,

caudam

versus praecipue.

Alt. 45-58
1840. 1842.

Mm.
e

Lat. 19-28

Mm.
or.,
p. 60, T. VI, flg. 13.

Conus

lextile

L.

BELLARDI

MICHELOTTI, Sagg.
tiieth.

SISMONDA, Syn.

ed., pag. 44.

1847. 1848.

textilis

2* ed.,

pag. 44.
172.

texiile

1852. 1890.

sublextile D'Orb.
texiilis

L.

BRONN, Index

paleont., pag. 331.


N. 4402.

D'ORBIGNY, Prodr. Pai. slr.. Ili, pag. SACCO, Cai. pai. Bac. lerz. Piemonte.

Astiano

Astigiana (alquanto rara).

Osservazioni.

con dubbio che riferisco questa forma

al sottog.

Cylindrus perch
del
C. pelagicus

in verit essa ricorda assai alcuni Chelyconus, specialmente del


e del C. striatulus; quindi se

gruppo

non

fosse della speciale colorazione

a zig-zag non l'avrei


proplio-

certo distaccata dai Chelyconus. Se la forma in

esame veramente un Cylindrus


forme simili,
sia
la caratteristica colorazione io

babile che allo stesso sottogenere debbansi riferire diverse altre

ceniche sia mioceniche,

ma

che avendo perduta

non

potei

distinguere dai Chelyconus.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

113

L'esemplare tipico di questa specie non fu pi trovato,

ma

si

rinvenne solo quello


nella

pi

gl'osso,

tutto affatto simile al tipo

descrizione della specie, per cui

come dicono Bellardi e Michelotti credo poterlo far fgui-are come sottotipo.

C. subtextilis var.

parvoligustica Sacc.
flg.

iTav. X,

31).

Testa minor,

minus

ventrosa,

non ovoidea. Anfractus angulatiores, caudam


siiboblitae,

versits

magis imminuti. Lineae ochraceae

tantum, in regione ventrali

et

caudali aper-

turam, ve'sus subvisibiles. Apertura obliquior.


Alt.

30

Mm.

Lat. 15

Mm.

Pacenziano: Bussana ligure (rara).

Osservazione.

Forse trattasi solo di un individuo non completamente sviluppato.


C.

subtextilis var. ovatoligustica Sacc.


(Tav. X,
flg.

32).

Testa minor, ovatio\ Spira laevissime inflatior. Anfractus superne


Alt.

minus ungulati'

22

Mm.

Lat. 11

Mm.

Piacenziano: Bordighera

(rara).

C. subtextilis? var. (Tav. X,

conoligustica Sacc
lig.

33).

Testa minor, subconica. Spira valde depressior. Anfractus angulatiores, in regione

spirae magis striolati; in regione ventrali minus inftati, eed ornatiores. Apertura obliquior.
Alt. 27

Mm.
al

Lat. 14

Mm.
che l'avvicino solo con molto
;

Piacemiano: Albenga
OssEJRVAZiONi.

(rara).

tanto

simile

C.

striatulus

dubbio
in

al

C. svbtextiUs, a cui si collega per l'ornamentazione


ulteriori ricerche

ma

non mi

stupirei

che

awenu'e

abbiano da alterare non poco

le

determinazioni ora prov-

visoriamente esposte riguardo a queste forme.

Cylindrus? planoligusticus Sacc.


(Tav. X,
flg.

34j.

Testa media, conica. Spira

parum

elata, convexula, ascalarata.

Anfractus laevis-

sime subangulati ; in regione spirae sat regulariter,

laeviter, striolati; in regione ventrali

laevissime subinflati, lineis ochraceis, undulato-angulatis, iTegulariter subparallelis , ornati.

Apertura subobliqua, mediocriter


Alt.

lata,

caudam
Lat. 23

versus praecipve.

40

Mm.

Mm.
sembrami per
assai

Piacenziano: Albenga
Osservazioni.

(rara).

L'atti-ibuzione di questa forma al sottog. Cylindrus

oTa incertissima, quindi la presento solo

come provvisoria

e dovuta alla caratteristica

colorazione, perch in verit detta forma, indipendentemente dal colore, parrebbe

meglio attribuibile ad un Clielyconus od anche ad un Dendroconus.

Sottogen.

EHIZOCONUS Morch

1852

Rhizoconus? vtrginalis
(Tav. XI,
flg.
1).

(Br.).

Testa conica, spira planiuscula, apice elevato, acuminato, anfractubus circinnatim,


striatis, basi sulcata

(Brocchi).
Alt. 14-50

Mm.

Lat. 7-26

Mm.

F. Sicco.

114

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARH DEL PIEMONTE ECC.

ISU. Conui virginalis Br.


1818. 1827.

1827.

1829.
1831. 1832.

BROCCHI, Conch. foss. subapp.. Il, p. 290, Tav. II, DEFRA.NCE, Dici. Eist. Nat., Tom. X, pag. 264. SASSO, Sagg. geol. Bac. terz. Albenga, pag. 482. BONELLI. Cat. ms. Museo xool. Torino, N. 3657. DE SERRES, Geogn. terr. tert., pag. 127.

flg. IO.

deperditusBrug.
virginalis Br.
bisulcatus B.

1840.

M.

BRONN, Ital. Tert. DESHAYES, Exped.

Geb., pag. 12.


scient.

Morde, pag. 200.


pag. 62, Tav. VI,

"
flg.

1842.
1842. 1847. 1847. 1848.

virginalis Br. bisulcatus

BELL, e MICHEL., Sagg. SISMONDA, Syn. meth.,

oritt., 1" ed.,


2*

9-10.

pag. 43. pag. 44.


44.

B.M. M. M.

virginalis Br. bisulcatus B.


bisulcatus B.
bisulcatus

deperditus Brug.
virginalis Br.

BRONN, Index

paleont., pag. 329.

1848.
1852. 1852. 1853.

B.M.

deperditus Brug.

1873. 1884. 1888.


1888. 1890.

deperditus Brug. virginalis Br.

328. D'ORBIGNY, Prodr. Pai. slr., pag. 172. 171. BRONN, Leth. Geogn., pag. 582. COCCONI, . Moli. mioc. plioe. Parma e Piacenza, DE GREGORIO, Conch. mediterr. pag. 363. TRABUCCO, Foss. Bac. plioc. R. Orsecco, pag. 20.
III,
Ili,

"p.

1.52.

bisulcatus

B.M.

virginalis Br.

SACCO, Calai, pai. Bac.


terz. Piemonte. N. 4379.

N. 4404.

Piacenziano: Astigiana, E. Orsecco;


Ceriale, Bordighera,

Piacentino;

Zinola

Albenga, E. Torsero,

Bussana (frequentissima).

Astiano

Astigiana, Piacentino (non rara).

Osservazioni.

Le

indicazioni di

C.

virginalis date

dal

Borson

si

riferiscono

invece ad individui giovani di L. antiquus.

una
Quanto

forma a caratteri in parte giovanili,


subgenerica del
si

direi,

ricordando per esempio alcuni

esemplari giovani del L. Mercatii, del L. antiquus, ecc.


alla collocazione
esso,

Cono

in

esame essa mi riesce alquanto

incerta; infatti

mentre

avvicina a diverse forme di Lithoconus, di Stephanoi

conus e di Chelyconus, sembra meglio collegarsi con altre che vengono poste fra

Rhyzoconus,

cos col E. senator L., col

E. rattus Brug.,
di rado
il

ecc., tanto pi

che

le

ondula-

zioni (pseudotubercolosit) che mostra

non

C. virginalis

trovano

il

loro riscontro

in caratteri simili, anzi ancor pi accentuati, che veggonsi in forme alquanto rassomiglianti,

pure attribuite

ai

Ehyzoconus, cos nel E. Blainvillei Kien, nel E. punctattis Chemn.,

nel E. gladiator

Eeev.

ecc.

Ad

ogni

modo

se per ora riferisco

il

C. virginalis

provvisoria-

mente

al

sottog.

Ehyzoconus riconosco essere esso assai diverso dalle forme tipiche di


i

questo sottogenere; n credo opportuno istituire qui nuovi sottogeneri mancando


fossili

Coni

del carattere dei colori che dai zoologi

vengono

ritenuti assai importanti nella desi

terminazione di queste forme. certo per che in avvenire

dovr giungere ad una anche


la

classificazione dei Coni pi razionale di quella ora esistente, ed allora

forma in

esame trover

il

suo giusto posto, assieme a non poche altre simili tuttora viventi, fra

cui quelle sopraindicate, probabilmente in


colloco ora in via affatto provvisoria.

un sottogenere diverso da
tipici del

quello in cui la

Dal confronto delle figure e degli esemplari

C. bisulcatus

Bell, e Micht.

potei convincermi che esso corrisponde perfettamente al

tipico C. virginalis Br., anzi

non vi trovai neppure caratteri

differenziali tali

da costituirne una

variet.

Nella collezione Brocchi esiste di questa specie un solo esemplare, quello tipico, che

credo opportuno far figurare di nuovo. Probabilmente


variet della specie in esame.

il

C.

rheginus Segu. solo una

Alcune forme

eW Elveziano

torinese ricordano alquanto

il

Eh. virginalis,

ma

il

DESCRITTI DA
loro Stato di conservazione

F.

SACCO

115

non

tale

da permetterne per ora uno studio coscienzioso;

d'altronde trattasi forse solo di Chelyconus o di Lithoconus a spira striolata.

Anom. subastriolata Sacc.


Piacenziano
Zinola,

In

regione spirae (plerumque elatiorisj striolae trans-

versae parvuliores vel suboblitae.


:

Albenga (alquanto

rara).

Anom. pergradata Sacc.


Piacenziano
:

Spira

elatior,

in regione externa perscalarata.

Zinola, Ceriale, Bordighera (alquanto rara).

Anom. ascalarata Sacc.

Spira ascalarata

anfractus superne convexiores, funiculo

subsuturali, sat visibili, muniti.

Piacenziano: Bussana (rara).

Anom. percingulellata Sacc. (Tav. XI,


trali et

fig.

2).

Anfractus in tota regione ven-

caudali cingulellis depressis, inter se varie distantibus, ornati.


(rara).

Piacenziano: Zinola

R. VXRGINALIS Var. C0NIC0LI6USTICA SaCC.


(Tav. X!,
flg.

3 e 3").

Spira elatior, magis conica, scalaratior. Anfractus superne in regione spirali pie-

rumque undulatiores,
tissima).

sulculis transversis etiam in regione spirali externa saepe ornati.

Piacenziano: Astigiana; Zinola, R. Torsero, Ceriale, Bordighei'a, Bussana (frequen-

Osservazioni.

E pi

comune

del tipo. Talora le ondulazioni, pseudotubercolosit,

degli anfratti nella parte esterna della regione spirale diventano assai spiccate. Nella
collezione

Michelotti del Museo di Roma


di

esiste

dicazione

provenienza Montegibbio ; dubito


il

trattisi

un esemplare di questa forma coli 'indi un errore, tanto pi che la


di Montegibbio.

marna

sabbiosa che sta dentro

fossile

non ricorda quella tortoniana

R. viRGiNAUs var. fusuloligustica Sacc.


(Tav. XI,
flg.
4).

Testa gracilior, elongatior, fusulata. Spira elatior, conica, fortiter mucronata.


Alt. 29

Mm.

Lat. 14

Mm.

Piacenziano: Bordighera

(rara).

R. VIRGINALIS var. INFLATULOSPIEA SaCC.


(Tav. XI,
flg.

51.

Spira

elatior,

magis conica, plus minusve inflato-subconvexa. Anfractus in regione

spirali externa

aliquantum rotundatiores.
(rara).
sia al tipo sia alla var. conicoligustica.

Piacenziano: Astigiana, Zinola, R. Torsero, Albenga, Bordighera (non rara).

Astiano: Astigiana
Osservazioni.

Passa gradualmente

R. VIRGINALIS var. PLANDLATOSPIRA SaCC.


(Tav. XI,
flg.

6).

Spira depressior, subplanata, excepta regione centrali


in regione spirali externa angulatiores.

elata,

mucronata; anfractus

Piacenziano: Zinola (alquanto rara).


R. VIRGINALIS var. PERSTRIATULA SaCC.
(Tav. XI,
flg.

7).

Spira plerumque aliqiuintulum

elatior, striolis transversis

numerosioribus ornata.

Piacenziano: Zinola, Ceriale, Bordighera (non rara).

116

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARH DEL PIEMONTE ECC.

Osservazioni.

il

carattere

accennato appate

tata,

pft o meto nella

variet

conicolig Ustica e d'altronde esso passa anche gradualissimamente all'ornamentazione della

forma tipica

quindi soltanto sul suo netto

accentuamento che fondo

la variet indicata.

Sottogen.

STEPHANOCONUS

Morch, 1850.
(Micht.).

Stephanoconds Ighinai

Testa turbinata, transversim sulcato-crenulata , sulcis regularibus; spira conica,

depressiuscula ; anfractibus angicstis, superne planulatis, striatis; marginihus noduloso


coronats, superficie lineis transversis, frequentibus moniliformibus (Michelotti).
1862.

Conus Ighinai Micht.

1890.

MICHELOTTI, tud. Mioc. inf., pag. 104, PI. XI, SACCO, Cat. Pai. Bac. ters. Piemonte. N. 4363.

flg. 15, 16.

Tongriano

Pareto (rara).

Osservazioni.

L'esemplare tipico and perduto, n finora se ne trovarono


;

altri

perfettamente identificabili ad esso

la figura data essendo incompleta, questa specie at-

tende ulteriori rinvenimenti per essere convenientemente illustrata.

St. Ighinai var. Alessioi (Micht.).


(Tav. XI,
flg.

8).

Testa turbinato-conica; spira sensim erectiuscula, acuta; anfractibus superne laevo


cardinatis; tuberculis obtusis, raris nodulosis, sulcis transversis exaratis, super impositis ;

ultimo costis parvis transversis rotundatis tecta (Micheilotti).


Alt. 45-80

Mm.

Lat. 25-35

Mm.
13, 14.

1862.

Conus Alessioi Micht.

1890.

MICHELOTTI, Et. Mioc. inf., pag. 105, PI. XI, flg. SACCO, Calai, pai. Bac. ters. Piemonte, N. 4365.

Tongriano: Mioglia
Osservazioni.

(rara).
Io S.

Quantunque

Ighinai non sia ancora ben conosciuto, sembrami


il

che

il

C. Alessioi, descritto

una pagina dopo


che
lo

primo, non se ne distingua al punto da

costituiime

una specie a
indicato

parte, tant'

stesso

Michelotti aveva poi nella sua


col

collezione

anche l'esemplare

tipico

del C. Alessioi

nome

di

Ighinai;

per quanto risulta dalla figura di quest'ultima specie

sembra che essa non possegga

presso la sutura quel cingolo crasso che invece molto evidente nel C. Alessioi.

Stephanoconds carcarensis Sacc.


(Tav. XI,
flg.

9).

Testa subparva, subbiconica. Spira elata, conica,


lati,

parum

scalarata. Anfractus angu-

in regione spirae laeves, subcanaliculati, circum undato-gramdosi ; in regione ven-

trali et caudali cingulellis simplicibus et

passim granularibus ornati. Apertura obliqua.


Lat. 13

Alt. 26

Mm.

Mm.

Tongriano

Bacino di Carcare

(rara).

Osservazioni.

Ricorda alquanto per

la

forma complessiva alcune variet di


,

C. plicatilis Koen,,

ma

distinguesi anche subito per l'ornamentazione ventrale


sia collo St.

ha pure

qualche carattere di rassomiglianza


(Desh.)
;

Ighinai, sia coll'eocenico


s,

St.

crenulatus

sembra potersi distinguere come una specie a


ne chiariscano meglio

in attesa per che ulteriori

fltrovati

caratteri ed

rapporti, tanto pi che trattasi forse di

un esemplare alquanto giovane che presenta

persino alcuni caratteri dei Conospirus.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

117

Stepanoconus Gastaldh (Micht.).


(Tav. XI,
lg.

10).

Testa

conica, laeviter ventricosa. Spira subdepressa. Anfractus tn regione spirae

spiraliter striati et cingulellati, extus

undatim

crasse tuberculati; in regione ventrali


sulcati.

sublaeves;

in

regione

caudali

transversim

late

Cauda imminuta. Apertura

obliqua, mediocriter dilatata (Michelotti).


Alt. 40-60-80
1827. 1840.

Mm.
,

Lat. 25-38-50
Cat.
e

Mm.
,

Conus imperialis Linn.


1842. (847.

Gastaldii Micht.

1847. 1848.
1852. 1890.

imperialis

Gm.

BONELLI BELLARDI

ms. Museo zool. Torino

N 3360.
flg. 17.

MICHELOTTI,

Sa^7!0 or., p. 59, T. Vili,


ed. pag. 44.

SIS.MONDA, Syn. mefh.,

Gastaldi Micht.

MICHELOTTI, Descript. Foss. Mioc, pag. SISMONDA, Syn. meth. 2' ed., pag. 44. BRONN, Index paleont., pag. 330. D'ORBIGNY, Prodr. PaZ. s<r. Ili, pag. 56.
SACCO,

344.

Cai. Pai. Bac. terz. Piemonte. N. 4.388.


rai'a).

Elveziano: Colli torinesi (alquanto

Osservazioni

Questa forma credo appartenga piuttosto agli Stephanoconus che

non

ai

Conus

(str.

sensu)

come

fa ritenuto

finora;

la

descrizione che

ne venne data

prima non era che

la copia di quella del

C. imperialis.

Questa specie assai mutevole


si

di forma e di ornamentazione, per

tante variet quanti sono gli esemplari.


zioni pii o

modo che a rigore La spira pi

potrebbero fare quasi altret-

meno

depressa, le tubercola-

meno

accentuate, le strie della regione della spira pi o

meno

visibili, ecc.

I tubercoli sovente

sono

appena accennati come ondulazioni e poi divengono grossi

rilevati verso l'apertura. I solchi trasversi della regione

caudale sono tra loro distanti,


estesi

ampli

ma

poco profondi, talvolta appena accennati, talvolta invece

anche in una

parte della regione ventrale.

S.

GASTALon

var.

supracompeessa Sacc.
fig.

(Tav. XI,

11).

Spira depressior, subplanata, excepta regione apicali. Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).
S.

Gastaldu

var.

superneasulcata Sacc.
flg.

(Tav XI,

12).

In regione spirae
Osservazioni.

striolae et cingulelli spirales obliti.

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).

Per la mancanza d'ogni solco spirale ricorda


sembra
spira,

veri

Conus

(str.

sensu),

ma
S.

nel suo assieme

riferibile allo S. Gastaldii,- d'altronde sonvi

numerosi Stepha-

noconus senza

solcolelli sulla

ed anzi nell'ultimo anfratto di alcuni esemplari di

Gastaldii detti solchi sono quasi completamente scomparsi.


S.

Gastaldh

var.

sdpraproducta Sacc.
flg.

(Tav. XI,

13).

Testa elongatior, aliquantulum gracilior. Spira elatior, conica.

Elveziano: Colli torinesi (non

rara).

Stephanoconus subnicobaricus (D'Orb.).


(1845.

GRATELOUP

{Conus nicobaricus Lh.), Connh. Bassin Adotir.,


slrat., Ili, pag. 56).

PI. 43,

fig.

6).

(1852.

D'ORBIGNY, Prodr. Paleont.

118

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARH DEL PIEMONTE ECC.

S.

SUBNICOBARICOS Var. TAURORARA SaCC.


(Tav. XI,
flg.

14).

Spira aliquantulum elatior. Tubercula caudam versus tniiius producta, Elveziano: Colli torinesi
S.

(rara).

SUBNICOBARICUS? Var. TADEOCORONATA SaCC.


(Tav. XI,
flg.

15).

Testa regolarius conica, aliquantulum minor. Spira aliquantulum elatior, sed


infiata,

minus

Tubercula minora, numerosiora, cristatiora, caudam, versus minus producta.


Colli torinesi (alquanto rara).

Elveziano:

Osservazioni.
S.

Presenta caratteri in

parte

dello

S.

Bredai ed in parte dello

Gastaldii, per

modo che potrebbe

forse riferirsi

ad una di queste specie;


riesce per ora facile

ma

per la

scarsit degli esemplari di questi Stephanoconus

non

di

compren-

dere

rapporti delle varie forme, donde deriva l'incertezza della loro precisa determile attuali

nazione e distinzione; probabilmente anzi ulteriori ritrovamenti modificheranno


nostre idee a questo riguardo.

S.

SUBNICOBARICUS? var. TAUROTUBERCULATA SaCC.


(Tav. XI,
flg.

16).

Testa m,inor. Spira valde elatior, laevissime subascalarata.

Elveziano: Albugnano

(rara).

Stephanoconus Bredai (Micht.).


(Tav, XI,
flg.

17 e 7^'^).

Testa conico-tur binata, dimidiatim depressa; spira obtusa, svdepressa, tuberculata;


tuberculis raris, obtusis, obsoletis (Michelotti). Spira spiraliter striolata (Sacco).
Alt. 26-45
1847.

Mm.

Lat. 18-27

Mm.
flg. 15, 17.

Conus Bredai Micht.


1847.

1852.
1890.

MICHELOTTI, Descr. foss. Mioc, p. .345, T. XIII, SISMONDA, Syn. meth., 2' ed., pag. 44. D'ORBIGNY, Prodr. Pai. slr., Ili, pag. 56. SACCO, Cat. pai. Bac. lerz. Piemonte, N. 4380.
(non rara).

Elveziano: Colli

torinesi, Baldissero

Osservazioni
forse considerare

Specie assai caratteristica,

ma

assai variabile.

rigore

si

potrebbe

come
17;

tipo l'esemplare della fig. 15, e costituire invece

una variet di
di variet fra

quello della

flg.

ma

in causa della grande mutevolezza di questa specie usando lo

stesso criterio si sarebbe

obbligati

a costituire

un grandissimo numero

loro

non

delimitabili, per cui credo pi opportuno

non discendere a detta distinzione.

S.

Bredai var. tauroscalarata Sacc.


(Tav. XI,
flg.

18j.

Spira elata, plus minusve scalarata. Anfractus plerumque magis gradatim caudam
versus imminuti.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).


S.

Bredai var. subaturbinata Sacc.


(Tnv. XI,
flg.

19).

Testa m,inus turbinata, subfusulata. Spira elatior. Anfractus superne subatuberculati,

caudam, versus regularius imminuti,

Elveziano: Colli torinesi (non rara).

DESCRITTI DA

F.

SACCO

119

S.

Bredai

var.

globulospira Sacc.
flg.

(Tav. XI,

20

Testa

minus

turbinata. Spira convexior, subglobosa. Anfractus in regione spirae

acanaliculati, subatuberculati,
'

caudam

versus

minus rapide imminuti.

Elveziano:

Colli torinesi

(non rara).

Attualit

S. distans

S. lividus
I

tauroscalarata

Eh.

mbaturbinata
globulospira

\
\

var. e S.

Bredai

S.

subnicobaricus e var.

taurorara taurocoronata taurotuberculata

supracompressa
1

S.

Gastaldii e var.
1

superneasulcata supraproduc.ta

Xongr.
Eoe.
S.

i^'

carcarensis Alessioi e var. S. Ighinai

Peterlini (De Greg.)

8. crenulatus

^S'.

sulcifer

Stephanoconus calvimontensis.

Stephanoconus ? Ottdliae (H.


(1879. R.

a.).
tig. 12).

HCERNES
:

et

AUINGER,

Gas/r. I u. Il Mioc. Med. stufe, pag. 42, Tav. VI,

Tortoniano

S. Agata,

Montegibbio (alquanto rara).


solo la

Osservazioni

Parrebbe quasi

forma giovanile del C. Sturi H. A.

Gli autori della specie l'attribuiscono ai Chelyconus,

ma

le

forme elveziane del Pie-

monte che seinbrano doversi considerare come variet del C.


caratteri (specialmente le granulosit

Ottiliae presentano diversi

dell'angolo superiore degli anfratti) che le avvisi

cinano molto agli Stephanoconus a cui


fu fondata sopra

potrebbero quindi
;

riferire.

La

specie in esame
altri si

due

soli

esemplari di

Lapugy
il

quando

se

ne troveranno

potr

meglio giudicare se

sia o

no conveniente

riferimento, ora alquanto dubbioso, qui pro-

posto; in caso negativo le forme piemontesi .e\V Elveziano costituiscono


S.

una

specie a

s,

asperulus (Gene).

per tale incertezza che credo prudente per ora confrontare le


del Piemonte
colla
tipica

diverse forme elveziane

e frequente

forma asperulus. Sono


C. Vasseuri

forse variet della specie in

esame

il

C. granulatocinctus

May.,

il

May.,

ecc.

S.

Ottiliae? var. asperula (Gene).


(Tav. XI,
flg. 21).

Testa aliquantulum fusulatior. Spira elatior.

Anfractuum angulus superus gra'/j-S

nulatus.
Alt. 10-21
1827. 1842. 1847.
1852.

Mm.

Lat. 5

'/2

Mm.
3678.

Conus asperulus Gene.

BDNELLI, Cat. ms. SISMONDA, Syn.



Museo Zool. Torino, N.


1" ed., pag. 44. 2' ed., pag. 44.
56.

tielh.,

1890.

D'ORBinNY, Prodr. Pai. str., IH, pag. SACCO, Cat. pai. Bac. terz. Piemonte,

N. 4374.

Elveziano:

Colli torinesi, Sciolze (frequente).

Osservazioni.

Nella
13),

forma complessiva quasi identica

allo S. Ottiliae var. mio-

lapugyensis Sacc. (C. Ottiliae H. A.


stufe,

Hcernes
come

u.

Auinger, Gastr. I u. II Mioc. Med.

Tav. VI,

flg.

per alcuni esemplari sono un po'

meno

spiralati per

modo da

ricordare la forma tipica; notisi inoltre

talvolta le granulazioni dell'angolo supe-

riore degli anfratti in alcuni individui siano quasi obliterate per

glianza col vero S. Ottiliae diventa

sempre

pii

evidente.

Il

modo che la rassominome asperulus rimase

120
fiuora semplice
cifico;

MOLLUSCHI DEI TEBRENI


di Catalogo, quindi

TERZLSiRII

DEL PIEMONTE ECC.


la

nome

non pu avere

prevalenza come

nome

spe-

sul

nome

Ottiliae, se si tratta della stessa specie.

modo da

Provvisoriamente credo conveniente di dare una certa ampiezza allo S. Ottiliae, in inglobarvi forme alquanto diverse sia mioceniche sia plioceniche, talune molto

longovoidali, altre a limitata granulosit degli anfratti, ecc.; ci perch esse

sembrano

presentare

una facies complessiva abbastanza uniforme ed inoltre sono rappresentate solo da pochissimi esemplari, quindi la costituzione di nuove specie rimarrebbe alquanto
incerta, tanto pii

che in certi casi


S.

esiste

il

dubbio che

trattisi di

esemplari giovanili.

Ottiliae? var. ovulatina Sacc.


(Tav. XI,
flg.

22).

Testa afflnis

va/r.

aspehula, sed ovulatior; anfractus rotundatiores,

non

vel

minime

subangulati.

Elveziano:

Colli torinesi, Sciolze (frequente).

Osservazioni.

Ebbi ad osservare un esemplare

il

quale presenta un residuo di

colorazione a lineette trasversali interrotte bianche e brune, ricordando alquanto la colo-

razione del Chelyconus mediterraneus e d'altri Chelyconus, ci che appoggierebbe quindi


l'attribuzione del C.

Ottiliae a questo sottogenere. Per


simili colorazioni.

anche

fra

gli

Stephanoconus

osservansi, bench

meno comunemente,
S.

Ottilue?

vai',

longogracilis Sacc.
flg.

(Tav. XI,

23).

Testa afflnis var. asperula, sed gracilior, fusulatior; spira longior et acutior.

Elveziano: Colli

torinesi, Sciolze

(non rara).

Stephanoconus subbigranosus Sacc.


(Tav. XI,
flg.

24).

Testa

subparva, fusoconica. Spira sat regulariter elatoconica. Anfractus superne


ventrali plerumque

spiraliter bi-quatuor striolati; in regione externa spirae angulati, cingulo granoso, subbifido,

ornati; in regione

laeves ; in regione caudali

transversim

seriebus granulosis muniti. Apertura subobliqua, mediocriter lata.


Alt. 16-22

Mm.
collo

Lat. 7-10

Mm.
alquanto
variabile. Nelle

Tortoiiano

S.

Agata, Stazzano (non rara).

Osservazioni.

Sembra

collegarsi

*S^.

Ottiliae.

sabbie gialle astiane dell'Astigiana osservai una forma simile, che per per essere incompleta credo pi prudente
Il

non determinare.
di rassomiglianza colla specie in esame,

C. sertiferus

Manz. ha qualche carattere


le

particolarmente per
di

granulosit dell'angolo superiore,


forse affine
al C.

ma
,

dubito alquanto che


cui

trattisi

un giovane Conospirus,

Dujardini

per

non

ci'edo

per ora

opportuno di giudicare nettamente riguardo ad esso.

Anom. BisPiRATA Sacc. (Tav. XI,


scalarata.

fig.

25).

Spira irregulariter in regione media

Tortoniano: Stazzano (rarissima).

S.

subbigranosus var, subbicrenulata


(Tav. XI,
flg.

Sa(?c.

26).

Testa gracilior, fusulatior.

Anfractuum granulationes superne

suboblitae.

Alt. 5 '1,-7

Mm.

Lat. 11-15

Mm.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

121

Piacemiano: Bordighera (alquanto


Osservazione.

rara).

S.

Forse trattasi solo di individui giovanili.

SUBBIGRANOSUS Var. LIGUSTICOFUSULATA SaCC.


(Tav. XI,
fig.

27),

Testa elongatior, fusulatior. Spira valde elatior. Anfractus rotundatiores,


lati,

superne granulis aliquantulum latioribus

et

depressiorbus, in

non anguuna tantum serie

dispositis, ornati.

Piacemiano: Bussana presso


S.

S.

Remo

(rara).

aUBBI&HANOSTTS Var. LIGUSTICOVULATA SaCG.


(Tav. XI,
tg.

28).

Testa ovulatioi: Spira convexula, permucronata, interdum externe irregularitei' scatarata. Anfractus conveoBores, stipenie
dispositis, ornati.

granulis parvulioribus, in una

serie

tantum

Piacemiano: Bordighera (non


S.

rara),

SUBBIGRANOSUS Var. LI6USTIC0C0NICA SaCC.


(Tav. XI,
flg.

29).

Testa aaepe niior^ magis conica,


latiores.

minus fusulata,
(non rara).

Sopir depressior.

Anfractus a/ngu-

Piacemiano: Bussana presso

S.

Remo

S.

SUBBIGRANOSUS Var. PLIOCORONAXOIDES SaCO.


(Tav. XI,
flg.
30,1.

Testa major, crassior, latior,

granulationes superne suboblitae

minus fusulata, magis conica. In anfractu ultimo et cingulum subgranulare depressimi.

Alt. 23

Mm.

Lat. 13

Mm.
i

Piacemiano: Astigiana
Osservazioni.

(rarissima).
tratto

primo

parrebbe quasi una specie a s, ricordante

Coronaxis.

Sottog.

HEMICONUS

Cossmann. 1889.
(Bors,),

Hemiconus granularis
(Tav. XI,
flg.

31).

Testa fusiformis, striis granulatis, transversim exasperata; labio acuto; spira porrecta,
1820,
1831. 1848.

anfractubus sulculo medio incavatis (Borson).


Conus granularis Bors. granulatus Bors.

BORSON, Oritt. piem., pag. 17 (196), Tav. I, fig. BORSON, Cai. Coli. min. Mus. Twin, pag. 606. BRONN. Index paleonl., pag. 330.

3.

Astiano: Astigiana

(rara).

Osservazioni

Questa bellissima e tipica specie venne quasi dimenticata perch


altri

non
tiva.
a

si

rinvennero pi nell'Astigiana

esemplari dopo l'originale di Borson, originale

ben conservato che

faccio quindi riflgurare, tanto pi che l'antica figura alquanto catle

Invece sono frequentissime

variet mioceniche. Questa specie sembra riferibile al

F. Sacci

122
sottog.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARU DEL PIEMONTE ECC.


di

Hemiconus ricordando notevolmente alcune specie

Remiconus
il

eocenici,

come

'H. Defrancel, VII. scabriculus, ecc.

Sono probabilmente da considerarsi come variet di questa specie

C. granuliferus

Geat. e

la

sua var. conoidea Grat.

H. GRANOLARIS Var. DERTOSIMPLEX SaCC.


(Tav. XI,
tg.

32).

Testa aliquantulo minor. Oranulationes suboblitae.

Tortoniano: Stazzano

(rara).

H. GRANULARIS var. TAUROSCABRICULA SaOC.


(Tav. XI,
tg.

33).

Testa plerumque minor. Anfractus superile angulatiores


lellis

in regione spirae cingu-

perspicuioribus, interdum late et depresse subgranulatis ornati.


Alt. 6-12

Mm.

Lat. 3-6

Mm.

Comes scabriculus Bon. ornatus Mioht. (parsi. 1847.


1842.

SISMONDA, Syn. Meth.,

ed., pag. 44.

2' ed.,

pag. 44.

1852.

D'ORBIGNY, Prodr. Pai.

Strat., Ili, p. 57.

Elveziano: Colli torinesi (frequente).

Anom. SUPEAPRODUCTA Sacc.


Elveziano: Colli torinesi

(Tav. XI,

fig.

34).

Spira inflata, perproducta.

(rara).

H. GRANULARIS? Var.
(Tav. XI,

mOPEROVATA
flg.

SaCC.

35;.

Testa crassior, ovatior, inflatior. Spira


perinflatus.

minus producta. Anfractus

sublaeves, ultimus

Elveziano: Colli torinesi

(rara).

H. GRANULARIS Var. ORNATA (MlCHT.).


(Tav. XI,
fig.

o6 e 36s).

Testa conica, parva, striis transversis, granulosis exasperata; spira angulosa, por
recto; anfractibus scalariformibus ; labro acuto (Michelotti).
1827. 1842.
1847.

Conus granularis Bors.

ornatus Micht.

1847. 1852. 1890.

(pars) (pars)

>;

BONELLI, Cat. ms. Museo zool. Torino, N. 3676. SISMONDA, Syn. meth., \> ed., pag. 44. MICHELOTTI, Descr. foss. mioc, p. 345, Tav. XIV, SISMONDA, Synops. meth. 2* ed., pag. 44. D'ORBIGNY, Prodr. Pai. str. Ili, pag. 57. SACCO, Cat. pai. Bac. terz. Piemonte, N. 4393.

tg. 4.

Elveziano:
Osservazioni.

Colli torinesi, Sciolze (assai frequente).

primo

tratto

sembra una specie a

s,

tanto pi se

si

osserva la

figura data dal Michelotti, particolarmente per la forte angolosit degli anfratti e la

man-

canza di solchi e cingoli nella regione della spira;


tipico potei constatare anzitutto

ma

in verit osfervando l'esemplare

che

le
i

suddette mancanze sono in parte dovute a dete-

rioramento del

fossile e

che in parte

sovraccennati caratteri sono ancora

visibili, inoltre

che detta forma collegasi


nularis, per cui

affatto insensibilmente colla variet tauroscabricula dell' H.

gra-

una suddivisione

specifica

sembrami inopportuna; ed

infatti lo

stesso

Michelotti nella sua collezione aveva ultimamente riunito l'individuo

tipico del suo

DESCRITTI DA

F.

SACCO

123

C. ornatus colle sovraccennate variet del C. granuaris. Affinch ci riesca pi evidente,


oltre alla figura dell'esemplare

originale (deteriorato nella ornamentazione della spira),

presento la figura di

un esemplare ben conservato che forma precisamente passaggio

alla var. tauroscabricula.

H. GRANULARis var. Stachei (H.


(Tav. XI,
(1889.
flg.

a.).

37).

Stephanoconus Stachei H. A., R. HCERNES

u.

AUINGER, Gaslr.

I.

u.

IIMioc. Med. stufe,


Tav. VI,
flg.

pag.

16,

14).

Testa

minus elongata, minus fusulata. Spira minus elongata, magis profunde


Alt. 9-14

cir-

cumcanaliculata.

Mm.
SACCO,

Lat. 5-7

Mm.

1862.

Conus granuaris Bors.

DODERLEIN,

1890.

S.

var.

Giae. terr. niioc. Italia centr., p. 25 (107).

Cat. pai. Bac. terz. Pieni. N. 5457.

Tortoniano: Stazzano,
Osservazioni.
la fig. 14,

Agata, Montegibbio (non rara).

L'identificazione indicata esatta prendendo per tipo dello Stachei

che quindi non pi indicabile come var. opellus (De Greg.), mentre ne

sono variet differenti la var. druoivitzensis


Sago.
(fig.

De Greg.

(fig.

15), e

la

var. lissitzensis

16).

H. GRANULARis

var.

taurolaevigata Sacc.
tig. 38).

(Tav. XI,

Testa minor, sublaevigata. Costicillae


Alt. 3-11 Mra.

et

granulationes subblitae vel dblitae.


Lat. 1 V2-6

Mm.
si

Elveziano:

Colli torinesi (frequentissima).

Osservazioni.
individui

Parrebbe una specie a


parte
di

s,

ma

in verit credo

tratti in

parte di

giovanili ed in
dell'//,

una semplice variet poco ornata

levigata delle

forme elveziane
nettamente

granuaris, giacch potei osservare una numerosa serie di forme

di passaggio e constatare che sono specialmente gli individui pi giovani quelli che sono
pili
lisci.

Hemiconus dertoagranularis Sacc.


(Tav. XI,
tg.

39).

Testa parva,

ovato- fusoidea, subbiconica. Spira

sat

elata, conica, plus


vel

minusve
,

acuta, interdum, subscalarata. Anfractus

superne subangulati
et

subrotundati

in

regione spirae transversim canaliculati, in regione ventrali


versis

caudali cingulellis trans-

plus minusve perspicuis, spiram versus evanescentibus, ornati. Cauda imminuta.

Apertura obliqua.
Alt. 13-18

Mm.

Lat. 7-10

Mm.
%\\' Hemiconus

Tortoniano: Stazzano, S. Agata, Montegibbio (frequente).


Osservazioni.
aris,

certamente una modificazione del gruppo

granuvariet
essa

ma

essa cos spiccata e cos caratteristica del

Tortoniano che sembrami possa

considerarsi

come una

specie a s; per altri

potrebbe

anche

riferirla,

come

tortoniana

all', granuaris

colla quale, specialmente colla

sua var.

(Stachei),

presenta forme transitorie in cui nella regione caudale cominciano ad apparire cenni
delle granulazioni.

t24

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZLARU DEL PIEMONTE ECC.

H. DERTOAGRANULARIS Var. OVtJLELLATA SaCC.


(Tav. XI,
fig.

40).

Testa ovatior. Anfractus

minus angulati, rotundatiores, in regione


Agata, Montegibbio (alquanto rara).

spirae

minus

profunde canaliculati.
Tortoniano
:

Stazzano,

S.

Osservazioni.
tipici.

Talora una simile forma solo prodotta dal logorio di individui

Quadro comparativo
Astiano
H. granular is
(
I

degli

HEMICONUS.

l <

Tortoniano

H. qranularis var.

dertosimplex Stachei -, j druowitzensts


,

'

n-

x , ., . dertoagranulans e var. ovulellata


7

I
\

lissitzensis

.,

Elveziano

H. granularis var.

granulifera conoidea tauroscabricula ornata


laevigata

Tongriano
Bartoniano
Farisiano

-?

H. symmetricus

H. scabriculus

Hemiconus Defrancei

H. lineatus e var. nodulosa

E. pendulus (De Greg.)

DEfSCRITTI

DA

SACCO

125

Fam.

CONORBIDAE

(De Gregorio) 1890.

Sembrami opportuna l'accettazione di questa famiglia come intermedia fra le PleuROTOMtDAE, a cui essa collegasi specialmente per mezzo dei Cryptoconus, e le Conidae, a cui unita mediante il genere Conorhis che sembrami particolarmente affine al sottogenere Hemiconus. Confesso per che siccome
i

fossili relativi dei terreni

piemontesi sono

alquanto rari e mal conservati, non potei su questo riguardo approfondire molto la questione-

Gen.

CONORBIS Swainson, 1840.

Sono relativamente numerosi


questo genere,
la loro

gli

esemplari

dell'Oligocene piemontese riferibili a

ma

per

lo

pi essi sono in uno stato cos cattivo di conservazione che


difficile

determinazione specfica ne risulta spesso

ed incerta. Per sezioni

fatte

attraverso alla conchiglia

mi hanno fatto vedere il notevole riassorbimento delle pareti inteme e quindi mi hanno permessa la sicura collocazione generica. Il Koenen {Ueber Conorhis u. Cryptoconus, 1867, pag. 9) inclina ad attribuire ai Conorbis
la

Pleurotoma Genei Bell, e

la

Pleurotoma Orbignyi Bell. nV Elveziano

torinese, le

quali invece sono riferibili alle Pseudotoma.

Conorbis protensus (Micht.).


(Tav
XI,
tg.

41

e i^'^).

Testa conoidea, sensim utrinque attenuata, laevigata; spira acuta, ultimo anfractu
breviore, anfractibus convexis ; apertura elongato-angusta ; labro superne-angusto , emar-

ginato (MlCHELOTTl).
1861

Pleurotoma prolensa Micht.

MlCHELOTTl,
KOENEN,
Mm.
Lat.

titd. Mioc. i7if,p. 109, PI. XII, fig.


Conort>i.<!

I. 2.

1867.

Ueber

und Cryptoconus

pag.

8.

Alt. 14-58

6-2.3

Mm.

Tongriano: Dego, Carcare, Cassinelle (alquanto frequente).


Osservazione.

Potrebbe essere una dei-ivazione dell'affine forma eocenica C. su-

hangulatus (Desh.). Questa specie assai mutevole, tanto che credetti opportuno segnalarne
le

principali

variazioni. Per

in

causa del cattivo stato di conservazione della


incerte,

maggior parte degli esemplari alcune determinazioni riescono alquanto


non sarebbe improbabile che
sidero solo
ulteriori ritrovati

ed anzi

di fossili

migliori

possano

modificare

alcune attribuzioni e forse elevare al grado di specie forme che provvisoriamente con-

come

variet del tipico C. protensus.


C.

protensus var. fusulellatior Sacc.


(Tav. XI,
flg.

42).

Testa paullulo gracilior, magis fusiformis,

minus

biconica.

Tongriano: Cassinelle, Carcare

(rara).

126

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

C.

PROTENSus var. conocanalicdlata Saco.


(Tav. XI,
flg.

43).

Testa valde magis biconica. Anfractus superne angulatiores; ultimus, prope suturam,

canaliculatus

Tongriano

Carcare (non rara).

C.

PROTENSUS var. totocanaliculata Sacc.


(Tav. XI,
tg.

44). et sat

Anfractus, primis exceptis, ad suturam late

profunde canaliculati, sed ple-

rumque minus
Tongriano
:

fortiter ornati.

Carcare

(rara).

C.

PROTENSUS?

var. longobiconica Sacc. (an species distinguenda?).


(Tav. XI,
flg.

45).

Testa aliquantulum gracilior, regularius subbiconica,


rectiores,

minus ventrosa. Anfractus


et

minus

inflati; suturis

profundioribus distincti; ad suturam canaliculati sed


caudali

cingulellis fere destituti; superne suhangulati ; in regione ventrali infera

aliquantulum irregulariter

et

distantius sulculati.

Alt. 25-35

Mm.
rara).

Lat. 11-12

Mm.

Tongriano: Cassinelle (alquanto


Osservazioni.

Potrebbe forse essere una specie a parte,

ma

ne posseggo finora

soltanto esemplari cosi incompleti

che credo pi prudente considerare pro\'visoriamente


pii

questa forma come variet del tipico C. protensus, tanto


variabile e per diversi caratteri
si

che questa specie assai

avvicina alla forma esaminata.

DESCRITTI DA F. SACCO

127

Gen.

CRYPTCCONUS Kcenen, 1867.

Questo

genere

fa gi esaminato dal Bellabdi nella parte II (pag. 88) di questa

Monografia dei Molluschi terziarii del Piemonte, quindi mi limito a pochi cenni su
tale riguardo.

Chyptocoxus DEGENSIS (MArER).


(Tav. XI,
1861.
tg.

45 e

4G''!s).

1867. 1873. 1877.


1877. 1890.
1890.

Pleurotoma clavicularis Michf. Cryptocomis Pleurotoma degensis May. Cryptocomis

KOENEN, Veber MAYER, (in


BELLARDI,

MICHELOTTI, lud. Mioc. inf., pag. 109. Con. und Cri/ptoconus, p.


litt.

12.

et specim.).
II,

Moli. terr. terz. Piem.,

p. 89.
Ili, f. 9.

subclavicidaris Bell.

II,

Tav.

degensis May.

SACCO,

Cat. pai.

Bac. terz. Piemonte, N. 3996.


Unt. Olig. M. Fau}ia,U, p. 298.

KOENEN, Nordd.

Tongriano

Dego

(raro).

Osservazioni.
assai

Le

sezioni fatte attraverso la conchiglia del C. degensis mostrano

bene come

le parti

interne non siano

afiiitto

riassorbite.

Crtptoconds exacctos Bell.


l,Tav. XI,

&s. 47).
II,

1877.

Cryptoconus exacutus Bell.

BELLARDI, JibiZ. ^err. <er^. Pierre.,

p. 89,

Tav.
II,

III, f. 10.

1890.
1890.

SACCO, Cat. pai. Bac. terz. Piemonte, N. KOENEN.iYordrf. Unt. Olig. Moli. Fatma,
raro).

3997.

pag. 198.

Tongriano: Dego, Carcare (alquanto


C.

EXACUTPS var. perventrosa Sacc.


(Tav. XI,
fl^.

48).

Testa fusulatior, ventrosior, in anfractu ultimo praecipue.


Alt. 25-50

Mm.

Lat. 11-20

Mm.

Tongriano: Dego, Carcare, Cassinelle (alquanto

rara).

Queste due specie di Cryptoconus del

Piemonte sono assai diverse

fra

di

loro,

mentre invece collegansi con forme eoceniche ad un dipresso in questo modo.

Tongriano
Bartoniano
Parisiano

C. exacutus e var. perventrosa


?

C.

degensis

Bunkeri

hiaproximatris

C aproximatus
-

C C.

elongatus elongatus

Cryptoconus clavicularis

Snessonlano

Cryptoconus interpositus

C. evulsus

128

MOLLUSCHI DEI TEREENI TBEZIAWI

DEIL

PIEMONTE ECC.

INDICE ALFABETICO

Clielycoiius,
Chelyconus
Id.
T-^ Id.

p.

57

Chelyconus

achatinus, p. 75, 96, 100 var. acutiusculoides, p. 92

anemone,

p.

87

Id. Id. Id. Id.

var. angulatocrassa, p' 69 var. auomalocrassulosa, p. 97,

no
9i

Id.

var. anomaloniamilla, p. 99 var. anomalospira , p 94, 97 var. apiceperlonga, p. 89

Id
Id. Id.

Id. Id.

Id
Id.

Id.
Id. Id. Id. Id.

var ascalaris, p. 61 var. asparagispira, p. 63 subvar. astensiscalaris, p 92 var. astensinflata, p. 93 var. astriolatina, p 110 var. atra, 104 austriaconoe, p. 85 avellana, p 29, 66, 69, 77, 85, 97, 101, 107 Basteroti, p. 104 Belus, p. 110 Beuoisti, p. 104
bitorosus,

77, 106, 107,

108
Id. Id.
Id. Id. Id.

Borsoni, p. 112 brevipupoides, p. 83 burdigalensis, p 59

cappucinorum, catus, p 100


,

p.

68

Id. Id. Id.


Id. Id. Id. Id.

cidarispiratus, p. 99 subvar. cingulellatula p 94 var circumangulata, p. 88, 89 subvar. circuminflata, p 93 var clavatoidea; p. 63, 66

var. clavatula, p. 70 clavatus, p. 60, 64, 66, 69, 70, 73, 74, 79, 85,
99, 104 clavinflata, p 95 var. colorata, p 93 var. compressoconica, p. 95 var. compressospira, p. 80

Id. Id, Id.

var

Id.

Id
Id. Id. Id.

var

conicangulata,

p.

67,

69

var. conicissima, p. 75 var. conicoscalaris, p. 74 var. conoangulata, p. 106

Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id.

var. var. var. var. var. var.

conoponderosus, p. 75, 81 corynetes, p 86 crassovata, p. 109 crassuloclava 61 crassuloides, 61 demissespirata, p. 60 dendroconoides, p 72 depressissima, p. 105 var depressoconica, p 92, 93 var, depressogibba, p. 65

DESCE-lTTIv DA. F.

SACCO

la

Chelyconus

130
vconus var.

JIOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

DESCRITTI DA
Conospirus var. exfusus,
Id.
p. 50, fascioi'uata, p.

F.

SACCO

131
asperulus, p. 119 austriacus, p. 20 avellana, p. 69, 85. 101, 102,

Id. Id. Id.

var. var. var. var.

51 42

Conus
Id. Id.
Id.

Id. Id. Id. Id. Id.


Id. Id. Id.

anom.

funiculellata, p. 47 fusolaevis, p. 53 fusoliva, p. 51 fusulatissima, p. 42 gradatus, 54 bis granari US, p. 54 bis insculptus, p. 54 bis

112
Baldickieri,
p.

18

Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id.
Id. Id. Id. Id. Id.

var. junior, p. 44 var. miooblita, p. 43 var. miosubagranosa, p. 44 monilifer, p. 54 bis oblongotiirbinatus, p. 52 var. obtusangulata, p. 50

Id. Id. Id. Id. Id. Id.


Id. Id.
Id.

baldichierensis, p. 18 betuliuoides, p. 4, 16, 102

Belus, p. 110 Berghausi, p.

7, 10, 11 Bericerthi, p. 41 hisulcatus, p. 21, 114

Borsoni, p. 112

Brughiera,
Bronni,
Breda,
p. p.

p.

40

Brncchii, p. 30, 32, 134

Id.
Id. Id. Id.

48
118

var.
var. var. var. var.

anom. anom.
var. var. var.

Id. Id. Id.


Id.
Id.

Id. Id.

var. var. var.

Id. Id.
Id. Id. Id.

Id. Id.
Id.

Id. Id. Id. Id. Id.

var. var. var. var. var. var. var. var. var. var. var. var. var. var. turritospira, p. 42
p.

Orbignyi, p. 53. 54 bis papillari s. p. 54 bis parisiensis, p. 54 bis paucispiralata, p. 53 plicatilis, p. 54 bis princeps, p. 44 propegallica, p. 52 pseudoantediluviana,p.44, 46 pseudocatena ta, p. 46 psetidogibbosa, p. 41 rotundatissima, p. 53 rotundospiratissiraa, p. 50 rotundulata, p. 50, 51 rotundulogranosa, p. 51 scalaris, p. 54 bis spiculum, p. 54 bis stazzaneusis, p. 48 subagrauulata, p. 43, 45 subascalarata, p. 49, 51, 52, 95 subbiconica, p. 49, 95 subfusiformis, p. 54 tauroafusula, p. 51, 52 tauroascalarata, p. 43 tauroblitoides, p. 43, 44 taurocatenatoides. p.44,49 taurochelyconoides, p. 53 taurogracilis, p. 53 taurominor, p. 47, 51 taurostriolata, p. 46, 47 taurotrausiens, p. 50, 51 transiens, p. 45 turripina, p. 42

cacellensis, p. 5 caelatus, p. 13

Id.
Id. Id.

canaliculatus , p. 30, 31 Caroli, p. 18, 19 catenatus, p. 44


clanculus, p. 44 clacatus, p. 62, 69, 70, 82, 104 coloratus, p. 93 conoidea, p. 122 crenulatus, p. 116 depressus, p. 27 deperditus, p. 30, 32, 33, 114

Id. Id. Id. Id.

Id.
Id.

Id. Id.
Id.

Deshayesi,

p.

73 53

discors, p. 32, 33, 34

Id. Id.
Id.

D'Orbignyi,

p.

Id. Id.
Id.

var. var.

Id. Id. Id.


Id.

druoiuitzensis, p. 123 Dujardini, p. 33, 35, 45, 47, 48 elatus, p. 36 elgus, p. 19 elongata, p. 59 elongatus, p. 36, 38

Emanuelis,

p.

98

Id.
Id.

Id.

Id.
Id. Id. Id.
Id.

Escluoegi, p. 11, 12 fuscocingulatus, p. 9, 12, 90 fuscus, p. 50 fusus, p. 50 fulminans, p. 73, 89 gainfahrensis, p 20 Gastaldii, p. 117 gastriculus, p. 107 gibberulus, p. 64 gbhosulus, p. 64

Id.
Id.

Conus,
Conus
Id. Id. Id.
Id. Id. Id. Id. Id.
Id.

1
p. 70, 71, 75,

achatinus,

103

Id. Id.
Id. Id.

acuminatus, p. 21 acutangulus, p. 45, 48 Aldrovandi p. 4, 10, 14,


,

15,

Id. Id. Id. Id. Id.

16, 17,

20

Alessioi, p. 116 Allionii, p. 32, 33

ampitus,

p.

18
,

angutangulus

p.
,

40
p.

antediluvianus
antiquus,

39, 40, 44, 45, 134


17, 23,

p. 8, 10,

24

Id. Id.

appeiininicus, p. 40

appenninensis,

p.

40

Id. Id. Id. Id. Id. Id.

granulatocinctus, p. 119 granularis, p. 121, 122, 123 granulatus, p. 121 granuliferus, p. 122 Haueri, p. 36, 37, 38 Hoernesi, p. 16, 20 Ighinai, p 116 imperialis, p. 117 ineditus, p. 26 informis, p. 70 intermedius, p. 25, 105 lungi, p. 44 Karreri, p. 16, 20
laevis,

50

laevigatus, p. 4 lineatus, p. 5 lineolatus, p. 94

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERKIARII DEL PIEMONTE ECC.

Conus
Id. Id. Id.
Id.

Loroisi, p. 8

Conus
Id.
Id. Id.

Id.
Id.

Id. Id.

maculosus, p. 7 Tnamillaris, p. 75 mediterraneus, p. 14, 19, 23, 70, 77, 85, 88, 90, 91, 101 IR Mercatii, p. 7 14 15 20, 24 var. minor, p. 50 Mojsvari, p. 6 Nevgboreni, p. 20
,
, ,

Id.
Id.

Vasseuri, p. 119 ventricosus, p. 103, 105, 108, 109, 134 Wieatleyi, p. 24 virginalis, p 23, 24, 114 virgo, p. 23

C vllndr-us,
Id.
Id.

zonarius, p. 79 p. 112
p.

Oylindrus var. conoligustica,

113

Neumayeri,

Id. Id.
Id.

11 nicobaricus, p. 117 Nisus, p. 13 Noe, p. 60, 62, 69, 70, 71, 79,
p.

Id. Id.

var. ovatoligustica, p. 113 var. parvoligustica, p. 113 planoligusticus, p. 113 subtextilis, p. 112
p.

CoronaxiSj p. 121

Id.
Id. Id. Id.

Id.
Id.

82,85 oblitus, p. 33, 34, 35, 48 var. blongoturbinata, p. 52 oboesus, p. 37, 58, 59 var. opellus, p. 123 ornatus, p 122
Ottiliae, p.

CONORBIOAE,
Oon.or*l>is,
p.

125

125

Id
Id. Td.
Id.

parvus,

119 96 Pecchioni, p. 86
p. p.

pedemontanus,

88

Id. Id.

pelagicus, p. 57^ 90, 91 var. panospira, p. 25


plicatilis, p.

116
85,
103, 108

Id.
Id.
Id. Id. Id. Id.
Id.

ponderosus,
,

p. 70, 75, 77,

var.

praelongus p. 50 producta, p. 23

Paschi, p. 38, 59, 60, 62 var. pusilla, p 102

Id. Id.
Id.

Id.
Id.
Id.

Id. Id. Id.


Id.

Id. Id. Id. Id.

pyrmndalis, p. 72 pyriformis, p' 13 pyrula, p. 88, 110 pyruloides, p. 13 raristriatus p. 90 Reussi, p. 20 rheginus, p. 114 Rovasendae, p. 112 scabricuhis , p 122 var. scalata, p. 44 semisulcatus, p. 88 Semperi, p. 68 sertiferus, p. 120 spirillus, p. 19
,

Conorbis var. conocanaliculata, p. 126 Id. var. fusTilellatior, p. 125 var. longobiconica, p. 126 Id. protensus, p. 125 Id. subangulatus, p. 125 Id. Id. var. totocanaliculata, p. 126 Or.\'ptoooiius, p. 127 aproxiraatus, p. 127 Cryptoconus biaproximatus, p. 127 Id. clavicularis, p. 127 Id. degensis, p. 127 Id. DuDkeri, p. 127 Id. elongatus, p. 127 Id. evulsus^ p. 127 Id. exacutus, p. 127 Id. interpositus, p. 127 Id. Id. var. perventrosa, p. 127 subclavicularis, p. 127 Id. Oendrooonixs, p. 3, 113

Dendroconus var. alpus,


Id. Id. Id.
Id.

p.

11
p. 4, 12, 13,

Berghausi,

67

Id. Id. Id.

Id.
Id.

Id.
Id.

var.

splendens, p. 24
striatulus,

Id.

93, 94, 96,

98,

Id.
Id.
Id.

134
Td.
Id. Id.
Id. Id. Id.

betulinus, p. 13 bis betulinoides, p. 4, 11 var. bifasciolata, p. 8 var. Brotei-i, p. 10 var. caelata, p. 13 var. chelyconoides, p. 5 var. concavespirata, p. 5, 6 var. conicospira, p. 11, 12 var. conotriangula, p. 11 var. connectens, p. 12 Daciae, p. 8 var. depressoastensis, p. 13 var. dertocanaliculata p. 6,
,

strombellus, p 50 stromboides, p. 39 Stari, p. 119

7,

Id.

Id.
Id.

Id.
Id. Id.

subacuminatus, p. 21 subacutangulus , p. 46 subalsiosus, p. 50 subclavatus, p. 69, 70 var. subfusiformis, p. 54 sub raristriatus, p. 8, 11 siMe.vtile, p. 112
var.
tarbellianus, p. 22, 23, 25 taurinensis, p. 98 <ea;<e, p. 91, 93, 112 turricula, p 19 Vacecki, p. 10

Id.

Id. Id. Id.


Id. Id.
Id.

Id.

var. dertomaraillata, p. 6_, 7 var dertosulculellata, p. 6, dertovatus, p. 12 Esch ewegi, p. 1 2 7 2, 110 var. exfuscocingulata, p. Sj'O var. exhneata, p. 5, 6 exloroisi, p. 8 fgulinus, p. 13 bis var. glandiformis, p. 10, 11 Hoclistetteri, p. 11
,

Id.
Id.
Id.

Id. Id. Id.


Id.

Id.

hungaricus, p. 6 var. moravica, p. 9 var. moravicoides, p. 9 var. percomraunis, p. 10

DESCRITTI DA

F.

SACCO

138
p. 33,

Dendroconus var. permucronata,


Id.

p.

11

Leptoconus var. granulocatenata,


Id.

97

id. Id. Id.


Id.

Id. Id. Id.


Id.

Id. Id. Id.


Id.

Id.

Hemloonus,
Hemiconus
Id.

Id. Id.
Id. Id.
Id. Id.

planacutispira, p. 13 planocylindrica, p. 10 pondei'osulcatula , p. 13 propebetulinoides, p. 8 pyruloides, p. 13, 110 var. semisulcatula, p. 11 Steindachneri, p. 11 var. subaspira, p. 8 sumatrensis, p. 13 bis var. supramarailjata, p.5, 6 var. triangularis, p. '9 var. Vacecki, p. 10, 11 voeslauensis, p. 8 p. 121 var. conoides, p. 122 Defrancei, p. 122, 124 dertoagranularis, p. 123 var. dertosimplex, p. 122 var. druowitzensis, p. 123 granularis, p. 121 var. granulifera, p. 122
lineatus, p.

var. var. var. var. var.

pervindoboneusis, p. 4

Id.
Id.

var. haueriana, p. 38 var. oblila, p. 34, 43 var. perconicospirata, p. 33, 34,

38
Id. Id. Id.

Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id.


'Id.

perpupoidespira, p. 34 pnpoidespira, p. 34 anom. semiscalarata, p. 33 Sem peri, p. 54 bis Sieboldii, p. 54 bis tauroclavatus, p. 39 var. tauroparva, p. 37 var. taurotransiens, p. 37, 58
tlielassiarcus, p.

var. var. var. var.

perfuniculata, p. 35 perlonge.spirata, p. 38, 39

54 bis

Liitlioconxxs. p. 14 Lifhoconus moravicus, p. 9 Lithoconus var acanalicula, 25


Id.
Ip.
Td.

Id.

var. var. var. var.

acanaliculata, p. 21 acanaliculatula, p. 25

124 Id. var. lissitzensis, p. 123 Id. var. mioperovata, p. 122 Id. var. nodiilosa, p. 124 Id. var. ornata, p. 122 Id. var. ovTilellata, p. 124 pendiilus, p. 124 Id. scabriculus, p. 122 Id. sinimetricus, p. 124 Id. var. Stachei, p. 123 Id. stromboides, p. 39 Id. anom. supraproducta, p. 122 Id. ild. var. taurolaevigata, p. 123 Id. var. tauroscabricula, p. 122 Hermes terebra, p. 57 tcBdineus, p. 58 Id. Leptooonus, p. 30, 52 acumiu;itus, p. 36 Leptoconus Allionii, p. 32, 44, 97 Id. Id. var. antediluvianoides.p. 31,4.5 arcuatus, p. 54 Id. bomeensis, p. 54 bis Id. Id. var. brevidepreseula, p. 32 Id. var. brevis, p. 36 BroGohii, p. -30, 35, 45 Id. Id. anom. compressula, p. 33 Id. vai', conicospirata, p. 33 Id. var. convexuloides, p. 37 Id. var. crassospirata, p. 31
Id.
Id.

Id.
Id.

Aldrovandi, p. 15, 16 anomalosulcata, p. 15 antiquus p. 21 22 , 23, 27, 114 var. ascalaratospira, p. 27


, ,

Id. Id. Id. Id. Id.


Id.

var. astriolata, p. "27 var. Baldichieri, p. 18, 109 var. Bittneri, p. 18 brevicaudatus, 102, 134 var. Caroli, p. 15, 18 var. canaliculatodepressa,p.l9,
20,

21

Id. Id.

Id.
Id. Id. Id. Id.

var. var. var. var. var.

Id.
Id.

cincia, p. 14, 15 compressicauda, p. '21 concavespira, p. 25 conicomaculata, p. 20 conoidospira, p. 22 conotruncus, p. 29 bis var. convexospirata, p. ^8 Cossoni, p. 29 bis
p. -Vb

anom. crasselabiata,

Id. Id.
It.

Id. Id. Id.


Id.
Id.

Id. Id. Id. Id. Id.

Id.
>Id.

Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id.


Id. Id.

delessertianus, p. 54 bis var. depressulespii'ata,p.36, 37 var. discors, p. 34 diepar, p. 54 bis elatus, p. 35, 39, 58, 59, 60

var. crassovata, p. 18 var. depressa, p. 27 var. depressulospira, p. 16, 17 derelictus, p. 29 bis var. diversiformis, p. 27, 29bis var. elatocanaliculata, p. 25 var. elatospirata, p. 25, 26 var. elongatissima, p. 26 var. elongatofasula , p. 16, 17 var. epellus, p. 22 var. explendens, p. 24 var. fuogiformis, p. 28 var. funiculigera, p. 17

Ewaldi,

p.

54 bis

var. excanaiiculata. p. 31 extensus, p. 37 var. faniformispirata, p. 38 var. fasulatiraspirata, p. 37, 38 var. fusulopan'a, p. 38 var. fusulospirata, p. 31

Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id.


Id. Id. Id.

Fuchsii, p. 20
var. fusuloidea, p. 18 var. gainfahrensis, p. 20 var. grolpus, p. 22

hungaricus,

p.

20,

134

Hoernesi, p. 20
ineditus, p. 23, 26 var. juvenodepressa, p. 27 Karreri, p. 16, 20 litteratus, p. 29, 29 bis

gradatua, p. 36

134

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARU DEL

EMONTE

EOO.

longoastensis, p. 17, 18 Lithoconus var. Mercatii, p. 14, 104, 114 Id. millepunctatus, p. 29 bis Id. var. miocenica, p. 20 Id. var. Neugeboreni, p. 20 Id.
Id. Id. Id. Id. Id, Id.
id.

Rhizoconus anom, percingulellata, p, 115 Id, anom. pergradata, p. 115


Id, Id, Id, Id,
Id, Id, Id,

var. perstriatula, p. 115 var, planulatospira, p. 115

anom. aigricans,

p.

1.5

punctatus, p. 115 rattus, p. 114


rlieginus, p. 114 senator, p, 114

parvicaudatus,
var. var. var. var.

p.

28, 102,

134
pagodaeforrais, p. 28 percaualiculata, p. 25 perelatospira, p. 26

anom, subastriolata,

p,

115

Id,

virginalis, p. 113

Id,
Id. Id, Id. Id. Id. Id. Id. Id, Id. Id.

perproducta, p. 28 subv. planoperlonga, p. 26 var. planospira, p. 25 var. postsplendens, p. 24 var. pseudaldrovandi, p. 17, 20 Keussii, p. 21 var, sauridens, p. 29 bis

p. 116 Stephanoconus, p, 114 Steplianoconus var. Alessioi, p, 116 Id, var, asperula, p. 119 Id, anom, bispii-ata, p, 120 Id, Bredai, p. 29, 118

Steplianooonixs,

Id,

subacuminatus, p. 21, 22,


25, 27

Id, Id, Id, Id,


Id,

calvimontensis, p. 119 carcarensis, p, 116 crenulatas, p. 116, 119 distans, p. 119


Gastaldii, p. 117, 118 var, globulospira, p. 119 Ighinai, p. 116 var, ligusticofusulata, p, 121 var, ligusticoconica, p. 121 var, ligusticovulata, p. 121 lividus, p, 119 var, longogracilis, p, 120 var, miolapugjensis, p. 119
Ottiliae, p. 119

supracompressa, p, 20 supi'ainflata, p. 20 tauroconnectens, p, 23 tauromaxima, p. 21 taurotessellata, p, 29 Id. Id, tessellatus, p. 29 Id. var. turbinatissima, p, 29 Id, var, turricula, p, 19 Id, var, Whatleyi, p, 24, 27 Mitra peregrinula, p. 24 Pleurotoma clavicularis, p. 126 degensis, p, 126 Id, Genei, p. 125 Id, Orhignyi, p. 125 Id, Id, protensa, p. 125 Pseudotoma, p. 125 Rliizoconus, p. 113 RMzoconus anom. ascalarata, p 115 Blainvillei, p. 114 Id. var, conicoligustica, p. 115, 116 Id. Id. var, fusuloligustica, p, 115 Id, gladiator, p. 115 var. inflatulospira, p, 115 Id, monile, p, 24 Id.
Id. Id, Id.

var. var. var, var. var. var. var, var, var,

subamarginata,

p.

23

subaustriaca, p, 20, 21 subpyrulata, p, 22 subscal arata, p. 25

Id, Id,
Id,
Id,

Id, Id, Id, Id,

Id, Id,

var, ovulatina, p, 120


Peterlini, p, plicatilis, p.

Id. Id.
Id. Id, Id.

119 116

var. pliocoi'onaxoides, p. 121 Stachei, p, 123 var, suba turbinata, p, 118 var, subbicrenulata, p. 120

Id. Id, Id, In, Id. Id.


Id, Id,
la,

Id,

var, var. var. var, var, var, var,

VolutilitheB, p, 4,

subbigranosus, p. 120 subnicobaricus, p. 117 sulcifer, p, 119 superneasulcata, p. 117 supracompressa, p. 117 supraproducta, p, 117 taurorara, p, 118 taurocoronata, p. 118 tauroscalarata, p, 118 tauro tur berculata,p, 118 15, 21, 39

Oorrezlonl
Il

ed.

Aggiurite.

Seguenza Studi

form. plioc, Italia merid. R. Com. Geol. italiano, VII, 1875, pag. 204 indica nel Pliocene del Piemonte: C, ventricosus, C. Brocchi, C. antediluvianus, C. striatulus.
strat.

ERRATA
Pag.

20
ib

L. ungaricus L. anliquus var. acanalicuiala

Lendroconus hungaricus
L. antiquics
v;ir. acanalicula Stephanoconus Bredai

29 97
102

Slephenoconus Bredai var. subulobronnioides del Lithoconus? brevicaudatus

C. striatus

var. fusulobronnioides del C. striatus

Lithoconus? parvicaudatus

F.

SACCO -I Molluschi

lerziarii

del

Piemonte, ecc. (Parte XJIl

Eiifhwi dis.

Ut

Salas.s-nlia -To.

135

Tav.

III.

Fig.

l'esemplare figurato.
1.

Lithoconus subaciiminatus (D'Orb.) (esemplare tipico del C. acu-

minalus
var. couoidospira Sacc var. subpyrulata Sacc

di

Borsoni

Tortonese

Museo

geol. di

Torino

Montegibbo
Sogliono
.

Museo
Museo

geol. di
geol. di

Modena

Roma.

var. subamarginata Sacc


?

Stazzano

var. tauroconiiectens Sacc


)

lbognano
Colli torDesi

Museo

geol. di Toiiuo.

aotiquus (Lk

(juv.)

var.

Wheatley (Micht.) subv. permucronata Sacc.

aubv. perangulata Sacc.

10. 11.

var, concavospira

Sacc
Sacc
Sciolze
.

var. percanaliculata

15,

var. acanalcula Sacc


var. elatospirata Sacc

Gollez.

Rovasenda.
geol. di Tori

Colli (ornesi

Musto

14

>

var. perelatospira Sacc


var. elongatissima Sacc

ineditus (Micht
16. &t5.

(juv.)

Museo
depressus Micht.)
. .

geol. di Rotuu,

(=Conu9

var. astriolata Sacc


18.

Sassello

Museo Museo

geol. di Torino.

var. ascalaratospira Sacc

Cassinelle

geol. d

Roma.
Roma.
Genova-

var. juvenodepressa
20. 21. 22.

Sacc

Museo

geol. di Torino.
geol. di geol. di

var. longisi^irata Sacc. var. pagodaeformis Sacc

......
.Mioglia

Museo
Museo
,

var. convexospirata Sacc var. perproJucta Sacc


var. fangiformis Sacc

Deg
Pareto

Museo
Val Ceppi
(Colli torinesi,

geol. di

Roma.

parvicaudatus Sacc

27.

Museo

geol. di Torino.

var. turbinatissima Sacc var. taurotessellata Sacc

Colli torinesi.

...
.

Sciolze

Collez.

Rovasenda.

l'36

Tav. IV.

_
-rfi

...

^'S1.

^^^'^"'"^ , di rinvenimento

Collezione in cui conservo to

^esemplare figurato.

Leptoconus Brocthii (Bromi

(esemplare tipico del

deperditus
S.

secondo Brocchij
j
j,j-^

Luca

CoUez. Brocchi (Milano).


Collez Bicknell.
treol. d

(juv.)

R- Torsero (Albenga{

2.
3_

,
>

var. autediluvianoides feacc

Museo

Torino.

var.

fusulospirata Sacc.

Albenga
Astigiana
Borzoli (Genova)
Colli torinesi


*
*

4^
5,

var. crasaospirata Sacc


var. brevidepressula Sacc

Museo Museo

geol. di

Genova.

6
7. 8.

Allionii (Micht.)

geol. di Torino.
>

?var. granulo cate nata Sacc


var. conicospirata Sacc
var. perconi cospirata Sacc var. discors (Micht
)

9.
]0.

11_
j2. 13,

var pupoidespira Sacc.

var. perpiipoidespira Sacc


var. oblita (Micht.)

>

Museo
Museo

geol. di

Roma.

12 bis
14,
15,

*
*

geol. di Torino.

var. perfuniculata Sacc


)

elatus (Micht
> >

(esemplare tipico del Mchelotti)

Stazzano

Muse

geol. di

Roma.

Ig,
17,

var. depressulespirata Sacc


var. taurobrevis Sacc
var. tauroparva

......

Colli torinesi.

,,.,..

Museo

yeo!. d Torino.

18, 19,

Sac

var. taarotransiens Sacc,

21.

var. convexuloides Sacc var. fusulatiraspirata


var. fusuloparva Sacc
var. perconicospirata

Monf.egibbio
S.

Museo
Museo

geol. di

Modena.

22.
23.
24.


>

Sacc

Agata

geol. d Torini.

Sacc

Stazzano
>

25. 26. 27.

var. funiformispirata Sacc.

var. perlongespirata Sacc

Museo
Collez.

geol. di

Roma.

tauroelatus Sacc

Colli torinesi

Rovasenda.

28. ('oijospirus

antediluvianus (Brug.)

anom

|i>eudogibbosa Sacc,

Piacentino

Collez. Brocchi (Milano).

29.
30.

var dertonensis Sacc


var. compressospira Sacc var. dertogranosa Sacc
var. turritospira Sacc

Stazzano

Museo
Collez.

geol. di Torino.

Bussana (Liguria)
S.

Bicknell.
geol. di Torino.

31.
32.

Agata

Museo

Zinola (Savona)

32 bis,

(subjuv

Primeglio d'Asti
Zinola (Savona)

32
'i'.

ter.

(perjuv.)

var. turripiiia
*

De Greg

......
.

Z4.
35. 30. 37. 3S.

anom. ftisulatissima Sacc.

Castelnuovo d'Asti
Zinola (Savona)

var. fascornata Sacc

var. dertoblita Sacc


var. crassogranosa Sacc var. mioblita Sacc

Stazzano

Colli torinesi

39. 40. 41.

var. tauroblitoidea Sacc

Pian dei Boschi


Colli torinesi

(Colli torinesi)

Collez.

Rovasenda.
geol. d Torino.

var. tauroascalarata Sacc


var. mio^ubagranosa Sacc var. taurocatenatoides Sacc

Museo
.

Pian

dei Boschi (Colli torinesi)

Collez.

Rovasenda.
i;,eo\.

42.
43.

Colli torinesi

Museo

di Torino.

var empena De Greg


var. transiens Sacc
var. subagranuluta Sacc

Bordighera
Astigiana

44.

>

45.

Castelnuovo d'Asti

Molluschi
]'

terziarii

del

Piemonte, ecc. (Parie XIII)


3
4-

Tav.

IV.

Lit.SaUtssoli -Tori

F.

SACCO -I Molluschi
1'"

lerziarii

del

Piemonte, ecc.
'*

Parie XIU)
^''

'

ife-s M

"^

s-

AA

'.fi^hini flis

Lit.SabissoUa, Torino

137

Tav. V.

Collezione in cui i conservato l'esemplare figurala.


1.

Conosp.rusDujardiDi

(D..sh.) var. tuur-

stridala

Sacc.

Monte ^CoHi

torinesi)

Museo

ireol.

di Torino.

(perjtiv)

var. pseudoantediluviana var. pseudocatenata Sacc var. depressulina Sacc var. taurominor Sacc. var. brevicaudata Sacc

Sacc

Colli torinesi

.....
(Colli torinesi) *

Monte

..

.... ....
CoUez. Kovasenda.

Bersano
Astigiana
Micl.elotti)
.

Bron

var. astensis Sacc (Mitlit.) (esemplare origiuale del var. stazzanensis Sacc
var. evolutospira Sacc

Stazzano
Colli torinesi

Museo Museo M^seo

geo], di Tor.no.
geol. di

Roma.

geol. di Torino.

var. crassocolligens Sacc var. depressoastensis

Stazzano
Astigiana

Sacc

var. subbiconica Sacc var. obtusangnlata Sacc ?var. rotunduata Sacc

Stazzano

Colli torinesi
* *

?var. rotunilospiratissinia Sacc


?var. exfusus Sacc

^var. rotuudulogranosa Sacc var. taurotranslens Sacc


var. fusoliva

Albagnano
Colli torinesi

CoUez. Rovasenda.

?var. suliascalarata Sacc


?

Museo

geol. di Torino.

Sacc
. .

Stazzano
Colli torinesi

var. tauroafusula Sacc oblonr-oturbiuatus (Grat.) var. propegallica Sacc.


.

Grangie

(Colli torinesi)

Collez.

var. taurogracilis

Sacc
(JUT-)

Colli torinesi

M"seo

Rovasenda. geol. d. Tonno.

anom. angulatissima Sacc.

var. fusolaevis Sacc


j>

*
"
"

'

var. biconolonga Sacc


var. paucispiralata

Sacc

var. taurochelycoDoides Sacc Chelycorms expelagicus Sacc. var. tauroincert var. subcingulellata Sacc >

"
.

oLoesus (Micht.) (esemplare tipico del Michelotti) var. sociabilis Sacc .

'
*

M" Museo

g'ol- di Rotna,
geol. ^di Torino.

e
.

var

pauc3!iturata Sacc

var. pseudusuessi Sacc


var. ela-oides

Sacc

M^'^" g"l' " fc'*"'-

">'

'*'>"'

^' T"''""-

var. tauroconnectens

Sacc
.

var. gracilisi'ira Sacc

var. dertospiratissima Sacc


39.

Stazzano
Colli torinesi

Museo
Collez.

geol. di
*

Roma.

ruschi (Micht.)
6is.

39

'

BarJassano
var. demissespiiaia Sacc. var. dertoelatoides Sacc
'.

Rovasenda.
geol. di Torino.

Colli torinesi

Museo
Collez.

Stazzano

42. 43.

lon"ovulala var.' pseudobiconica Sacc var. crasauloides Sacc var crassuloclava Sacc
var
var.' peracuiolonga Sacc var. loDgogracilis Sacc
v.ar.

Monte

(Colli torinesi)

Rovasenda.
geol. di Torino.

Colli torinesi
*

Museo
.

Pian

''e'

Boschi (Colli torinesi)

Collez.

Rovasenda.
Torino.

Colli torinesi
*

Museo
Collez.

scalaratuia Sacc

Val Salice
*

(Colli torinesi)

Rovasenda.
treol. di

var. parvulespirata Sacc


var. ascalaris Sacc

Colli torinesi

Musfco

Torino.

var. subuliforrais Sacc

188

Tav. vi.

Kig.

Collezione in cui cotiservato l'esemplare figurato.


s

1. 2.

Chelyconii

Marii Sacc

Alijugnano
Colli torinesi

Museo

L-eol. di

Torino.

var. fusulopupoides Sacc

var, fusulobrevis Sacc.


var. ovatopupoides Sacc
var. digtiforrais

Villa

Forzano

(Colli torinesi)

Baldiasero torinese

Sacc

var. as[iaragispira Sacc

Colli torinesi

var, perfusulospira Sacc


var. clavatoidea Sacc var. pergandformis

Sciolze
Colli torinesi

Collez.

Rovasenda.
geol. di Torino.

Museo

Sacc

var. subconicospira Sacc.

.......

Baldissero toritiuse

var. medioventrosa Sacc


var. subpileospira Sacc var. ovatobrevis

Colli torinesi

Collez.

Rovasenda.

Mur^eo geol. di Torino.


Collez.

Sac
. .

Sciolze
Colli torinesi

Rovasenda,

var. pileospira Sacc


var. inaniiDatospira

Mu:eo geol. di lorno.

Sacc

var. depressomamilla Sacc.

......
.

....
fos^ili

...

de! 'o^ibbus

Sacc
tauroperloDga

S. Aitata fossili

\.ir.

Sa:c
. . . .

Colli torinesi

var, seraovatospira Sacc. var. (ligitaloides Sacc var. suturata Sacc.


var. perovuloiiiea Sacc var. depressogibba Sacc var. ovatoastensis Sacc
?

S.

Agata

St.izzano

.

S.

Agata

fossili

Museo

geol. dt Pavia.

Astigiana
.

Musto

geol. d Torino

praelongus H. A.

var parvodertonensis Sacc.

Stazzano
Colli torinesi

mucronatolaevs Sacc

var. fusoelegans Sacc


var. longovuloides Sacc var. laevispira

(Rov

Collez.

Rovasenda.
geol. di Tor.no.

var. taurobiconica Sacc var. glandispira Sacc.

Baldissero torinese
Villa

Museo
. .

Forzano

(Colli torinesi)

var. globospira Sacc


var. permamillata Sacc var. conicaiigulata Sjcc.

Colli torinesi

Pian

dei Boschi (Colli torinesi)


ne:.i}
.
.

Collez.

Rovasenda.
di

Val Ceppi (Colli tor


Colli torinesi

Museo geol

Torino.

taurorectus Sacc

var. perpileata Sacc

Tetti Varetti (Colli torinesi)

Collez.

Rovasenda.
geol. d

var. proapenninica Sacc

Dego
Monte
dei Cappuccini (Colli tor.)

Museo

Genova

Montsclavus Sacc

Museo

geol. di Torino.

var. cappucinorum Sacc


var. pagodaeforms Sacc

var inflatulospira Sacc


var. mamillatocras-^a Sacc
var. angulatocnissa Sacc

Baldissero toroese

Moote

dei

Cappuccini (Colli
*

tor.;

*
* "

var, hmnilispirata Sacc

var. ma^nomamillata Sacc


var. mamillospira Sacc

Coltez.

Rovaseudn.
geol. di Torino.

Colli torinesi

Museo

F.

SACCO -I Molluschi

lerziarii

del

Piemonte, ecc.

Parte XIH

ttCSalussolia

Torino

F.

SACCO

Molluschi

lerziarii

del

Piemonte, ecc.

l';iiie

XCl)

Tiiv. VII

C Bichini dis

139

Tav. vii.

Collezione in cui consumato l'esemplare liguralo.


I.
1

Chelycon
bis.

13

clavfttus (Lk.) var. tauroclavatiila Sacc.

Sciolze

Museo

Torino.

Collez.

Rovascmla.
geol. di Tovii

var. taurofuaulata Sacc


?var. fusoidoliva Sacc

Colli torinesi
* * "

Museo

...
.

>

var. fusoidovata Sacc


var. perfusulata Sacc
var. taurovulata Sacc var. dertovulata Sacc

BaWissero torinese
Stazzano

....
.

var

dendroconoides Sacc

Colli torinesi
'^'ezza ^'A-'^a

var. plioglans Sacc


var. e^pyramidalis Sacc

Culli torinesi
*

var. subrc'undospira Sacc

var. tauroconica Sacc.


var. pileospiroides Sacc

.
-

... ...
.

'

Deshayesi (Bell. Micht.)


Astigiana

Museo

geol. di

Roma.

var. fusacuta

Sacc
eo geol.

Torin

var. coiiicoscalaria Sacc


var. ponderovata Sacc _ var. mioanliqua Sacc

Rnrdishera tioraignera
Colli 'orinesi torinesi ^i"

....
torme
.)

Collez. Bicknell.

Museo
Collez.

geol. di Torino.

. .

var. taurusubscalaris Sacr


var. lineoclavata Sacc

Val Cep|.i

(Colli

Rovasenda.
geol. di Koina.

Calli torinesi

Museo

ponderovulatus Sacc

iana igia

M'^-'eo geol. di Torino.

connpondarosus Sacc

Tortonese
Wonlet;ibbio
* ^
_ .

var. conicissima Sacc

Museo
Museo
.

geol. d

Roma.

geo!, di Moilt;na.

var sulpupoidea Sacc


var. tauroelc.gata Sacc
var. taurosuturaia Sacc
v;ir.

Grangie

(Colli torinesi)
. .
.

Collez.

Rovasenda.
geol. di Torino.

Colli torinesi

Museo

>

tauropile
.

Monte

(Colli torinesi)

Collez. Rovasenda.

ponderoglans Sacc.

.....
....

Stazzano
Zinola
Colli torinesi

M"''^

i^*^'-

">'

l'"''""

var. meilio3ulcala Sacc.


var. taurcloDga Sacc.

140

Tav. Vili.

Fie. K

j
rfi

L.ocaMa rmvenx-.ento

...

Collezione in cui conservalo

Vesemplare figurato.
Coli.

1.

Clielycoiius ponderosus (Br.) (esemplare tip.

fig.

del Brocchi)

Parlaselo
Colli torinesi
*

Brocchi-Museo diMilano
geol. di Torino.
^

2.

var, miopraecedens Sacc

Museo

3. 4. 5.
6.

var. taurocrassa Sacc var. miosubraamillata Sacc


var, miopermaraillata Sacc
var, miosubtypica Sacc

Baldiasero torinese
Colli torinesi

Museo

geol. di

Roma.

Museo

geol. di Torino.

7. 8.

var miofusuloides Sacc


var. tauroponderosa Sacc
var. tauroperlaevis Sacc

* *

g.

Atbagnano
Baldissero torinese

Collez. Rovaseiida.

var. miovulea Sacc


var, unisulculata Sacc

Museo

geol. di Torino.

Castelnuovo d'Asti
Astigiana

var, fusoclavata Sacc var. laevirautinensis Sacc


var. compressospira Sacc.

Montegibbio

Museo
.

geol. di

Modena.

.......

R. Torsero presso Albenga


Zinola presso Savona

CoUez. Bicknell.

var. planoconvexospira Sacc var. glandonoe Sacc var. glandoasulcata Sacc

....

Museo

geol. di Turino.

Astigiana

Bordighera^

var. parvonoo Sacc


var. juventula

....

Collez. Bicknell.

Sacc

Museo
.

geol. di Torino.

par.

juvenoasulcata Sacc

Ponte S. Quirico (Valsesiat


Colli torinesi

pouderosulcatus Sacc

var. mamillatoides Sacc

var. pseudovuloides Sacc var. supracoDvexoides Sacc

*
(Colli torinesi)

Monte

....

laeviponderosus Sacc

Vezza d'Alba
Colli torinesi

var. tauroperlata Sacc

var. perpupoides Sacc


var, brevipupoides Sacc var.

Vezza d'Alba

mucronata Sacc

Ziuola presso Savona

....

>

var. perpyrulata Sacc

Astigiana

var. laevissiina Sacc


var. gracilicaudata Sacc var. fulrainornala Sacc
var. perlineata

Ponte

S. Quirico (V^alsesia)

Stazzano
Astigiana
Cascinelle (Volpedo)

Museo Museo
Museo

geol. di

Roma.

Sacc

geo!, di Tori. io.


geol. di Pavia. geol. di Torino.
ji

var. irregulariiineata Sacc var. ponderolineata Sacc var. lineofascata Sacc

Astigiana

Museo

Vezza d'Alba
Piacentino
. . .

..*....
,
.

Noe

(Br.) {esempi, tip. fig. del Brocchi)

Coli. Brocchi

-Museo

di

Milano.

globoponderosus Sacc. var. raroastensis Sacc.

Astigiana

Museo
Museo

geol. d Torino.

var. rarodertonenss Sacc

Stazzano

geo!, di

Homa,

F.

SACCO -1 Molluschi

terziarii

del

Piemonte, ecc.

l'arie \llll

Tiiv.VIII

F.

SACCO -I Molluschi

terziarii

del

Piemonte, ecc.

Parie

Xlill

Tav. IX

Kg/uni

,li.

iM.sisx,iii.r,if,.

141

Tav. IX.
Collezione
in cui conservato

Vesemplare figuratojniis

corynetes (Font.)? var. pergraclicautla Sacc.


>

Bvr*f'li

var. pseudangulosa Sacc var. ovolgustca Sacc


tipico, fg. del Broc>-hi,
. .

Astigiana

BorzoH
Astigiana
Vez2:\ d'Alba

pyrula (Br.) (esemplare

var. circumanLTulata Sacc

Museo geol. di Genova. Museo geol. di Torino. Museo geol. di Genova. Coli. Brocchi-Museo di Milano Museo geol. di Torino.

var. l'ulrainaus (BronnJ

var. longopyrulata Sacc

var. apiceperloDga Sacc


var. supraconvexulata Sacc var. supradepressulata

Astigiana

Sacc var. perrubiginosa Sacc var. magnovata Sacc ^;t^i^triatus (Bell. Micht )

Vezza d'Alba
S.

Agata

fossili

var. raucronaiula var. dertangulata Sacc


.

Museo

geol. di

Koma.

var. subafunicillata Sacc


.

l-elagicus (Br.) (esemplare tipico, fig. del Brocchi)

Coli.

Brocchi - Museo

di

Milano.

aaora. raonstruosa (i!rocchi)

subvar. permaculata Sacc.

......
.
.

Astigiana

Museo

geol. di Torino.

subvar. astensiscalaris Sacc.


var, mioplenispira Sacc.

Colli torinesi

var. taurogij-'atea

Sacc var. pseudopyrula Sacc var. fusulocingulata Sacc var. depressoconica Sacc
var. acutusculoides

Diolo

Bordighera

Museo geol. di Roma. Museo geol. d Torino. Museo geol. di Roma Museo geol. di Torino.

......
.
.

Astigiana
Diolo

r^

subvar. circuminflata Sacc

var. colorata (Defr.)

Castetnuovo d'Asti Astigiana

Museo Museo

geol. di

Roma.

geol. d Tot-ino

var. astensinflata Sacc

striatulns (Br

(esemplare

tipico, fig. del Brocchi)

Piemonte (Asiigiana)
Stazzano

subvar. cingulellatula Sacc.


var.

....

Coli. Brocchi-Museo di Milano. MusbO geol. di Torino


> '

lbenga
anomalospra Sacc.
. . .

Bordighera
Astigiana

var. ductifera Sacc.

var. compressoconica Sacc.

Albenga
Astigiana

var. pagodindata Sacc


-

var. clavinflata Sacc.


var. fusulobronaoides Sacc

Ponte

S. Qurico (Valsesia)

Astigiana
-

var. fusulovoides Sacc var. ocreociugulellaia


(Bors.t (esempi, tipico)

>

....

Bordighera
Colli torinesi

.....

...
Coli.

Borson - .Mus, geol.


geol. di Torino.
*

d Tor.

>

var. parvecatenata Sacc


var. taurocrassulosa Sacc

Museo

var anomalocrassulosa Sacc

Sacc var. miofusulovoides Sacc var. longanfractus Sacc


var. miosubuloides var. perlongopupoides

......


>

snsis (Bell. Micht.)

Sacc

var. mrritoi upoides Sacc

Baldissero torinese

var. fusolivoides Sacc


var. perolivaeforrais Sacc. var.

.....
. ,
.

Bersano S. Pietro
Colli torinesi

CoUez. Hovasenda. Museo peol. di Torino


>

5[.iraius

anomalomamilla Sacc anom. unoscalarata Sacc Sacc

Baldissero torinese
Colli torinesi

Museo Museo

geol. di Pavia.
ieo\.

di Torino.
*

var. subglandiformis Sacc. var. niinimespirata Sacc var. raagnoconica Sacc

Collez.

Baldissero torinese
Colli torinesi

Rovasenda.
geol. di Torino.

var. pseiidolivoides Sacc

iia

Museo

var. pseudaveIlanodt;s Sacc.

Lk.) (sotlotpo di Sacco)


var. pseudofusata Sacc.

.......

var. pusilla (Myl.)


Colli torinesi (Santa Margherita)


Colli torinesi

var. pseudoplanata

Sacc

* *
*

var. pseudocanaliculata Sacc


var. pseudoturbinata Sacc

var. longoturbinata Sacc


var. pseudogibbosft Sacc.

.....

142

Tav. X.

Collezioni in cui conservato l'esemplare fgt lo.


1.

Chelyconus mediterraneus

(,Brug.) var.

taurovata Sacc.

Colli torinesi

Museo
(Termofoura)
. .

geol. di Torino.

var. mioventrosa Sacc


var. miosubscalarata

Colli torinesi

Saco

Colli torinesi

var. pyramidatospira Sacc

var. dertoscalaris Sacc


var. mioatra Sacc
var. subalpina

Stazzano
S.

Agata
.

Sacc

Volpedo

var

depressissima Sacc

Vezza d'Alba
Volpedo

var. intermedia (Lk.)


var. plioventro3.x

Sacc
Sacc

Rio Torsero (Albenga)

....
. .

CoUez. Bicknell.

var. ovatoventrosa

Savona (Fornaci)
Ponte S. Quirico (Valsesia)
Zinola

Museo

geol. di Torino.

var. conoaagulata

Sac

var. li^usticomamilla Sacc.


var. plioficoiJes Sacc


var. fusoficodes Sacc

Ponte

S. Quirico (Valsesia)

...
Museo Museo
. .

spongiopicius Sacc
gastriculus (Dod. Coppi)

Astigiana
S.

Agata

geol. di

Modena.

tauroventiicosus Sacc
bitorosus (Font
>
"iZ.
)

Colli torinesi

geol. di Torino.

Ponte

S.

Quirico (VaUesia)
,


>

var, tauroantiqua Sacc var. elatoastensis Sacc var. crassovata Sacc Tar. exventricosa Sacc var. perpiniana (Font.)
var. pliotransiens Sacc

Colli torinesi

Astigiana

>

>
bis.

22

var, postvindobonensis Sacc

S.

26
27.
2^.
i'J.

var. exilior (Dod

Sacc

Agata

Museo
Museo

geo!, di

Modena.

belus (D'Orb.) var. tauroinflata Sacc

Colli torinesi

geol. di Torino.

>

var. taurocompressula Sacc.

var. Rovasandao (Micht.)

Astigiana

30.

Cylindrus? subtextilis (D'Orb.)

al. 32. 33.

var. parvoligubtica Sacc var. ovatoligustica Sacc var. conoligustica Sacc

Bussana (Liguria)
Bordigbera

Collez. Bicknell.

Albenga

Museo

geol. di Torino.

31.

?planoligusticus Sacc

SACCO-

Molluschi

terziari!

del

Piemonte, ecc. (Parte XIII)

Tav.

LU
E.Hi,jlum ds

Salussolia Tormn.
,

F.

SACCO -I Molluschi

lerziarii

del

Piemonte, ecc.

Parli' XIII).

Tav. XI

143

Tav.

XL

Fig.

Localit
di rinveniinento
irginalis (Br

Collezione in cui conservato l'esemplare figurato.


Coli.

1.

Rhizoconn

-

t^e

seni [.lare tipico, fig., del Brocchi)

riaceiitiiio

Brocchi-Museo

di

Milano.

2. 3.

anoin. percJngiiIellata Sacc


VAX. conicoligustica Sacc. (juvcnis)

Zinola
.
.

Museo

geol, di Torino.

3 bis.
4.
5. 6.
7.

(adultus)


-^

var. fusuloligustica Sacc


var. ioflatulospira Sacc

Bordighera
Astigiana
Ziiiola
.
.

var. planulatospira Sacc.


var. perstriatula Sacc
.

8.

Stephanoconus

Ij^hinai (Micht.) var. Alessioi (Miclit) (es. lip.)

Mio^lia

e.
10. 11.

carcarensis Sacc
Gastaldi! tMicht.)(es. tip. del C. imperialis

di Bell.

Carcare
Mtht.)

Museo Musoo

geol. di noni:
geol.
fl

Torin

var. supracorapressa Sacc

13.
14.

var. superneasulcata Sacc


var. supraproducta Sacc

subiiicobaricus (D"Orb.) var. taurorara Sacc

1^

var. taurocoronata Sacc var. taurotuberculata Sacc


fij.

15
17.

Albiignano
Baldissero torinese
* ^

Museo

geo!, di Toriac

BieJai (Micht.) (esempi, della

15 del tipo di Micht.")

Mu!eo geol. di

Roma

l'bs.
18.
19.

>

>

17

var. tauroscalarata

Sacc

Museo

geol. di Torino.

var. subaturbinata Sacc

20. 21.
1^2.
2;i.

'

globulospira Sacc
var. ovulatina Sacc
var. longogracilis Sacc

?Otliliae (H.A.) var. asperula (Gene)


Collez.

Rovascnda.
geol. di

24,
2'>.

stibbigranosus Sacc

Stazzano

Mus^o
. .
.

Torino

anom.

bisjiirata

Sacc
Bordighera
. .

26
27. 25.
29.

var. subbicreaulata Sacc


var. ligusticofusulata Sacc.

...

Bussana

(T^tguria;
. .

var. ligusticovulata Sacc


var. ligusticoconica Sacc var. pliocoronaxoides

Bordigliela

Bussana (Liguria)
Astigiana
.
.

30.

Sacc

31. Hamiconus graimlaris (Bors.) (esempi, tipico, tgur., del Borson)


32. 33. 34.
>

var. dertosimplex Sacc var. tauroscabricula Sacc

Stazzano

Colli torinesi

35.

anom. supraproducta Sacc. var. mioperovata Sacc

var. ornata (.Micht.) (esempi, tipico figurato)

Collez.

Rovasenda.
geol. di Torino. geol. d

3G.

36 bis
33
6i".

Museo Museo Museo


Stazzano
Colli torin

Roma.

yeoi. d Torino,

var. Stachei

(H.A

var, taurolaevjgata Sacc

Ouv.)

dertoagranularis Sacc

41.

var. ovult'llata Sacc


(Micht.)

Con orbis protensU3

Dego

Museo
Museo

geol. di

Roma.
Torno.

41 bis
4.
4:'.

(sezione ed esterno^

CaSsiueMe
geo!, di

var. fusullelatior Sacc

var

conocanaliculuta Sacc

Carcare
Cassintlle
,

4.

var. totocanaliculata Sacc


var. lon^'obiconica Sacc
tipico, rgur
.

45.

43.

Cryptoconus degensis (May.) (esemp.


bis,

del Hellardi)

46
47.
43.

(sezione)
tipico, figurato, del Bellardi)

exacutua Bell, (esemplare

var. pervcntro:ia Sacc

f*SS9^/^

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