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HARVARD UNIVERSITY

LIBRARY
MUSETJM OF COMPARATIVE ZOOLOGY

GIFT OF

'^'1

MOLLUSCHI
DEI TERRENI TERZIARII

DEL PIKMONTE

BELLA LIGURIA

DESCRITTI
DAL

Dott.
l'ROF.
DI

FEDERICO SACCO
UNIVERSIT
DI

PALEONTOLOGIA NKLLA R

TORINO

PARTE
(CYPRAEIDAE,
(con

XV.

ed

AMPHIPERASIDAE)
figure)

950

TORINO

CARLO GLAUSEN
Libraio della H. Accademia delle Scienze.

"Aprile 1894.

MOLLUSCHI
DEI TEREENI TEEZIARII

DEL PIEMONTE E DELLA LI&URIA


DESCRITTI
DAL

Dott.
PROF.
DI

FEDERICO SACCO
R.

PALEONTOLOGIA NELLA

UNIVERSIT

DI

TORINO

PARTE
(CYPRAEIDAE,
(con

XV.

ed

AMPHIPERASIDAEJ
figure)

S50

TORINO

CARLO CLAUSEN
Libraio della K. Accademia delle Scienze.

Aprile 1894.

- Tip. V. Fodratti

&

E. Lecco, va

Gaudenzio Ferrari,

3 - 1 orino.

JAN

i-

1895

MOLLUSCHI
DEI TERRENI TERZIARII

DEL PIEMONTE

DELLA LIGURIA

PAUTE XV.
(CYPRAEIDAE
ed

AMPHIPERASIDAE]

Fam.

CYPRAEIDAE Gray

1824.

Lo

studio e la classificazione delle Cipree

si

presenta assai
al

difficile

al

paleontologo

per la mancanza quasi completa dei colori che tanto servono

zoologo e per la semplicit

e sovente anzi per la deficienza di ornamentazione in queste conchiglie;


colt

ma

tali

diffi-

vennero poi di molto accresciute dall'uomo

stesso

che nello studio delle forme

vi-

venti fondandosi, a seconda degli autori, ora sulla forma, ora sulla radula, ora sui
istitu

coloi-i,

una lunga

serie

di

sottogeneri che

si

presentano ora in un vero disordine e

sovente senza nesso e senza rapporti ragionati fra di loro. In complesso era assai buona
l'antica classificazione del

Gray;

quella del

Troschel fondata
Il

sulla radula riesce inoppor-

tuna

affatto pel paleontologo che,

dovendo tuttavia adattarsi

alle leggi di priorit, obbli-

gato a seguirla, sovente a tentoni, direi.

Jousseaume

dieci anni or sono espose

una

nuova
egli

classificazione delle Cipree

ma non

tenne abbastanza conto delle suddivisioni prima


;

di lui indicate, giacch alcune delle sue fanno duplicato con altre gi proposte

inoltre

non apprezza convenientemente

gli studi del

Troschel,

cos per

esempio egli critica


trino-

l'adozione fatta dal

Troschel
tre

dei sottogeneri, ci che egli

indica

come mthode
e,

minale qui devrait

plus justement appele mtliode triviale!


le

viceversa, nelle

pagine seguenti del suo lavoro egli stesso propone per

Cipree 22 suddivisioni nuove!

che egli indica come generi

ma

che non sono generalmente altro che veri sottogeneri

di Cypraea. Risulta quindi evidente la necessit che

venga di nuovo

fatto
si

uno studio
trova oggid

razionale e generale delle Cipree, per

modo da

uscire dal disordine in cui

questo gruppo riguardo alla sua classificazione ed alla sua suddivisione; solo allora potr
il

paleontologo collocare con

un

po' di sicurezza le varie forme fossili nei diversi sottoge-

neri,

mentre che
Il

allo stato attuale tale collocazione talora assai incerta e provvisoria.

materiale esaminato fu straordinariamente ricco ed abbondante, constando di oltre

10500 esemplari, dei quali tre quarti ad un dipresso sono

AsW Elveziano

torinese, quasi

un quarto

del Pliocene, relativamente pochi del Tortoniano; straordinaria l'abbondanza

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIAEII DEL PIEilONTE ECC.


il

delle Cipree nel Pliocene di Torino,

che basterebbe gi ad indicarci

il

clima del Pie-

mote di quell'epoca, essendo noto che le Cipree sono specialmente forme dei mari tropicali e subtropicali. Ricordo ad esempio di detta straordinaria abbondanza come il Ret.t.ardt
ed
fa,
il

Michelotti in un
pii di

solo scavo

che fecero eseguire a Villa Forzano, mezzo secolo


;

raccolsero

1000 esemplari di Cipree

nel

Museo

di Torino trovansene diverse

casse e continuamente se ne raccolgono altri individui in gran quantit in quasi tutte le


escursioni fatte per ricerche di fossili nei colli torinesi.

Eiguardo

alle Cipree fossili d' Italia si verificato


il

confusione nella loro nomenclatura. Cio


della Collezione di

un fatto che port Lamarck avendo fra le mani

finora molta
il

materiale

Faujas de St.-Fond,

l'icchissima in fossili del Piacentino^ nel Voi.

degli Annales
;

du Museum

(1810J ne determin le varie forme, bens con diagnosi

XVI ma

II senza figure poco dopo il Brocchi nella sua Conch. foss. suhapp. (1814), indipendentemente dal lavoro del Lamarck, determin queste stesse forme, naturalmente

con nomi diversi da quelli lamarchiani, dandone, oltre

alle diagnosi, le figure.

Ne
avendo

segu naturalmente una confusione straordinaria; la maggior parte degli autori


solo fra le

mani

il

lavoro del Brocchi ne adottarono senz'altro

le

denominazioni

dimenticando

affatto quelle precedenti del

Lamarck

altri invece,

come

il

Defrance,

il

Deshayes,
autori

il

Bronn, ecc. non conoscendo questa duplicit


i

di denominazioni,

segnarono

sui loro cataloghi sia


il

nomi

di

Lamarck

sia quelli di

Brocchi, e ecco come per questi

numero

delle specie di Cipree del terziario italiano quasi doppio del vero.

Davanti alla inesorabile legge della priorit, consultando direttamente l'antico lavoro
(1810) dei

Lamarck mi

trovai naturalmente obbligato ad adottare in gran parte

nomi

lamarckiani interpi'etandoli dalle loro brevi diagnosi, giacch non ne esistono figure, n
per quante ricerche abbia fatte a Parigi ed a Ginevra (dove conservasi la collezione La-

marck) non son riescilo a rintracciare gli esemplari tipici. Siccome per anche le specie del Brocchi vennero talora variamente interpretate, cos avendone in mano gli esemplari originali credo opportuno darne la figura ponendoli talora provvisoriamente a tipo della
specie lamarckiana,

quando

la identificazione sicura,

giacch altrimenti dette specie

lamarckiane, in mancanza di figura della forma tipica su cui furono create, rimarrebbero

sempre di incerta ricognizione.


Nello studio delle Cipree del Piemonte ebbi sovente a notare come, oltre alle forme
caratteristicamente giovanili, olivoidi, esistano ben spesso forme gi munite di labbro

e di denticolazioni,

ma

gracili e di aspetto giovanile, per cui,


lo

pur indicandole provvisopi un

riamente come variet, a fine di distinguerle diedi loro per

nome

col suffisso

juveno. D'altronde una gran quantit di consimili forme non completamente adulte, sia
viventi che
si
fossili,
i

vennero senz'altro indicate da molti come specie a


e,

se.

Quando meglio

conoscano

fenomeni di costruzione

a quanto pare, di ricostruzione del guscio

delle Cipree,

si

potranno pi giustamente interpretare dette forme che pur mostrando,


talora

come

dissi, caratteri giovanili,

raggiungono completamente

la

mole degli

adulti.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

Genere
Sottog.

CYPRAEA Linneo, 1740.


MAURITIA Troschel,
1863.

In complesso questo sottogenere corrisponde al sottog. Arida, Grat, 1832,

che

si

dovette abbandonare perch gi usato precedentemente in zoologia per


Il

nome Vermi
in

(Savigny 1817), e per Ditteri (Kob. 1830).


considero ancora

Jousseadme suddivise questo sottogenere


;

vari altri {A-abica, Trona, ecc.) che non sono per sempre ben delimitabili
il

perci qui

sottog.

Mauritia nel suo largo senso, come proposto dal Troschel.

Mauritia apexxinensis Sacc.


(Tav.
I,

flg.

1:.

Testa magna,

crassa, ovata; dorso inflata; in regione aperturae subplanata,

circum

angulato-marginata. Spira apice subvisibilis sed non prominens. Apertura laeviter arcuata, basi dilatata. Plicae dentales sat crassae, in labio externo 27-28 circiter, in labio

columellari numero minores

et basi

percrassae, tvberculiformes.

Alt. 70-76
1861. Cijpraea leporina Lh.

Mm.

Lat. 40-50

Mm.

1877.
1890.

MICHELOTTI, tud. Mioc. inf., pag. 96. LOCARD, Faune lerr. tert. Corse, p. 83. SACCO, Cai. pai. Bac. terz. Piemonte, N"
rara).

2151.

Tongriano: Cassinelle, Carcare, Dego (non


Osservazioni.
stercoraria, ecc.,

Nell'allargamento basale ricorda la Basterotia leporina, la Trona

ma

per altri caratteri avvicinasi assai ad alcune Arabica, ci che inIo stato di

dicherebbe come questi sottogeneri derivino da forme afSni. Per

conserva-

zione degli esemplari e la natura tenace della roccia riempiente l'apertura impediscono
di riconoscere l'interno della bocca e quindi di diagnosticare in
qella specie.

modo completo

questa

Sottog.

BASTEROTIA Bayle

in

Jocsseaume 1884.

Le forme
alle

di questo sottogenere sono caratterizzate dalla profonda escavazione a cucsi

chiaio che presenta la columella alla sua base; essa

avvicinano molto &\\q Mauritia,

Trona,

alle Arabica, ecc., tanto

che

si

pu supporre che alcune di queste derivino

dalle Basterotia.

Basterotia leporina
(1810.

(Lk.).
16,

(1845. 1842.

LAMARCK {Cr/prea), GRATELOUP


(

Ann. Mus. Voi


Cond. Bass.

pag. 104, N.

1}.

).

tert.

Adour, Tav.
meth.,
Moli,

40, flg. 3).

Cypraea leporina Lk.


(pars.)

1851.

SISMONDA, Syn. HOERNES, Foss.

l' ed.,
te-t.

pag. 43. Bech. Wien, p. 63.

Elveziano: Colli
Osservazioni.

torinesi, Baldissero (alquanto rara).

La

specie tipica del Miocene di Dax, per quanto mostra la flgui'a

nonch dall'esame

di diversi esmplari, relativamente rara nel Jliocene piemontese,

dove

essa sostituita dalla var. lyncoides.

Non

credo accettabile l'indicazione di subleporina dato

dal D'Orbign^- alla forma figurata dal

Grateloup come C. leporina, giacche detta fiun esemplare della tipica localit di Dax e corrisponde affatto alla descrizione data dal Lamarck appunto sopra un individuo di Dax. Divei"sa dal tipo
gura
fondata sopra

6
la

MOLLUSCHI DEI TERRENI TEKZIARII DEL PIEMONTE ECC.


(loc.
;

forma viennese figurata dall'HoERNES

cit.,

Tav. 7,

fig.

4)

per cui credo op-

portuno indicarla come var. vndohonensis


al

invece la forma dello stesso bacino figurata

N.

1 di tav.

8 sembra molto affine alla var. lyncoides.

B.

LEPORINA var. PRAECEDENS SaCC.


(Tav.
1,

flg.

2).

Teda afflnis var. lyncoides, sed plerumque minor, denticuU propinqidores ; rima minus recta, basi m.inus exavata.
Alt. 28-45
1861.

Mm.

Lat. 18-30

Mm.
inf., pag. 96.

Cypraea lyncoides Bronyn.

MICHELOTTI, (ud. Mioc.

Osservazioni.

Tongriano: Carcare, Dego, Mornese, Cassinelle, Sassello, Pareto, Mioglia (frequente). Lo stato molto imperfetto di tutti gli esemplari, per quanto nu-

merosi, non permette

un esame

sicuro della forma; si pu tuttavia constatare

sia alquanto variabile, per presentarsi talora pi ovata, talora coll'apertura

come essa un po' pi

espansa alla base, talvolta colla columella meno o pi grossolanamente denticolata, ecc.

B.

leporina var. lyncoides (Brongn.).


subrostrata.

Testa elongatior,

strictior, rectior, basi saepe

minus inflata, superne m^inus minus profunde latior.


Alt. 40-75

Eima plerumque

con-

Mm.

Lat. 25-48

Mm.
4.

180!.

Cipraealynx L.

1820. 1823.

L.? lyncoides A. Br.

cf.
'

1825.
1825.

Brongn.

BORSON, Ad Orycl. pedem. auct., p. 183, N. BORSON, Oritt. Pietn., p. 21 (200). BRONGNIART. Mm. terr. sed. Vie, p. 62, Tav. IV, BASTEROT, Bass. lert. S. 0. Fmnce, p. 41.

BORSON,
Oritt. Pieni., p. 173 (305).
s.

f.

11.

1826.
1826. 1831. 1831. 1831. 1835.

tesludinaria L. lyncoides A. Br.


linx? Linn. cf. tesludinaria L.


lyncoides Brongn.

BONELLI, Cat. m. Mus. zool. di Torino, N 2551,-52. DEFRANCE, Dict. Eist. Nat., Voi. 43, p. 40. BORSON, Cat. Coli. Mus. min. Turin, p. 607. BRONN, Hai. tert. Gebild., p. 16.

DUIARDIN, Mm. Couches du
sol en

Touraine, p. 303.

1838.
1842. 1842. 1844.

mCHELOTTl,

Geol. Zool. Ans. lert. Piem.,]^. 4(398).


1*

SISMONDA, Syn. me/h.,

ediz., p. 42.

lepor ina Lk. (pr ip&rte)

ffis^.

p- 43.
s. i;.,

lyncoides Brongn.

1845. 1847.
1847.

DESHAYES in LAMARCK, X, p. 581. na<. Ak. GRATELOUP, Concft. Sfisx. Adoto-, Expl. PI. 41,f. 12. SISMONDA, Syn. meth.. 2' ed., pag. 47. MICHELOTTI, Bescr. Foss. mioc, pag. 327.

1848.
1848.

>

1852. 1861.
1890.

lynx L. Gin. lyncoides Brongn.

BRONN, Index

paleont., p. 383.

(pars)

D'ORBIGNY, P'-odr. PaZ. s^rfl^., III, pag. 50. MICHELOTTI, Et. Mioc. inf., pag. 96. SACCO, Cat. pai. Bac. lers. Piem.,'i^.2\i9.

Elveziano: Colli
?

torinesi, Baldissero, Sciolze (frequentissima).

Tortoniano : Stazzano (rarissima).


Osservazioni.

Il

tipo del

Brongniart
la

dell' Elvezia7io torinese.

notevole

come
la
fi-

non
gura

sia stata

generalmente osservata

grande

affinit di

questa forma colla B. leporina.

Molto prossima, se non quasi identificabile,


di questa

la var.

praelonga Grat.. Eipresento_

forma perch quella

tipica data dal


;

Brongniart alquanto imperfetta


le

specialmente nelle ornamentazioni labiali

sono molto rari gli esemplari in cui

den-

DESCRITTI DA F. SACCO
ticolazioni

*
indicate
nella figura del

columellari

si

avvicinino per

grossezza a quelle

Bron'gxiart,

ma

non credetti doverne fare perci una variet a se giacch dopo un


infiniti

accurato esame potei convincermi come esistano


grossi, e
stanti
;

passaggi fra

la

forma con denti

quindi tra loro assai vicini, e quelle a denti gracili, e quindi fra loro pi dii

d'altronde

denti rivolti fortemente verso l'alto

come

osservasi nella figura tipica

della C. lyncoides sono solo dovuti all'imperfezione del disegno, giacch in realt ci
esiste
;

anche

il

numero

delle denticolazioni variabile,


:

non come ebbe gi a constatare il Broxsi

GNiART
la

coli 'indicazione relativa

circiter 22-25.
tipica)

Se poi

credesse necessario distinguere


gracili e pi distanziati

forma a grossi denti (lyncoides


do
la figura) si

da quella a denti pi

(di cui

potrebbe appellare questa var. denticulolyncoides Sacc.


giri.

La
Fra

spii'a talvolta
i

appare subvelata od anche in parte scoperta nei primi

fossili di

Stazzano rinvenni

un frammento
la

basale di columella di Basterotia,


al

da cui sembrami potersi concludere che

B. leporina visse sino

periodo tortoniano.

B.

LEPORIXA var. tauroiiarginata Sacc.


(Tav.
1,

lg.

4).

Testa affnis var. lyncoides sed interdum aliquantulo depressior; labium externum

marginatius.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).


B. LEPORINA var. tacrogibbula Sacc.
Testa affnis var. lyncoides, sed gibbosior.

Elveziano: Colli torinesi (non rara).

B.

leporina var. taurospirata Sacc.


(Tav.
I,

flg.

5).

Testa affinis var. lyncoides, sed spira plus


basi

minusve

visibilis; denticuli

columeUares

passim

obliti.

Elveziano:

Colli torinesi

(non rara).

Osservazioni.

Si dii'ebbe

una forma che conserv parte

dei caratteri giovanili.

TBasterotia? sdbltncoides (D'Ore.).


(Tav.
(1845.
(1832.
I,

flg.

6).

GRATELOUP, {Cypraea
D'ORBIGNY,
(

lyncoides). Conoh. Bass. iert. Adov.r, PI. 41,


str.. Ili,

fig.

12).

sublyncoides\ Prodr. Pai.

pag. 48).

Elveziano: Colli
Osservazioni.

torinesi, Baldissero
Il

(non rara).
la C. lyncoides Brongn. (che una Ciprea che distinguesi dalla lynil

Grateloiip non conoscendo bene


L'c.) le identific

solo una variet di B. leporina

coides (e quindi dalla B. leporina) specialmente perch

labbro columellare interna-

mente
poco

liscio e solo denticolato

verso l'esterno, ed inoltre perch detto labbro nella regione

basale ha l'escavazione

meno ampia, meno

profonda,

meno
;

a cucchiaio, col margine interno


il

niente denticolato, pi profondamente inciso


di sublyncoides, indicando esistere essa

a tale specie

D'Orbignv: diede

il

anche nel Miocene di Torino. Questa forma merita assolutamente di essere distinta specificamente dalla B. leporina; anzi per i

nome

caratteri differenziali sopranominati essa

si

distacca anche dalle tipiche Basterotia, av-

vicinandosi

per detta forma della columella alla Luria lurida, alla Porcellana e.rusta,

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


ne potrebbe costituire un nuovo sottogenere che
si

ecc., per cui altri

potrebbe appellare-

Jousseaumia.
Gli esemplari

piemontesi fui'ono inora confusi con quelli della B. lyncoides;


fa,

ai-

Museo

di Torino ne furono inviati, circa 50 anni

alcuni esemplari di Bordeaux de-

terminati

Esiste

come una

Sibamygdalum.
graduale dalla forma ovatolonga, da
tipo figurato dal

serie

me

figurata, (che leggeris-

simamente pi allungata del

Grateloup

e che

pure

la

forma pi

comune in Piemonte) alla var. taurorotunda. Quando non si riesce ad osservare l'interno
la B. leporina colla B. sublyncoides.

dell'apertura

si

pu talora confondere

B. SUBLTNCOIDES Var.
(Tav.
I,

TAUROROTUNDA SaCC.
fg.

7).

minus elongata: excavatio columellaris minus profonda, margine minus incisa et agranidaris.
Testa ovatior, rotundatior,

basilaris saepe

Elveziano:

Colli torinesi, Baldissei'o (non rara).

B. SUELYNCOIDES Var. EXTUSPIRATA SaCC.


(Tav.
I,

flg.

8).

Testa laeviter elongatior ; excavatio columellaris basilaris valde

minus

lata et

minus

profunda. Spira apice


Osservazioni.

visibilis.

Elveziano: Colli torinesi

(rara).

Forse trattasi solo di una forma a caratteri giovanili.

Sottog.

MANDOLINA Bayle
Trona Jouss.,
se

in

Jousseadme, 1884.

Molto

affini al sottog.

pure non debbono costituire un sottog. unico.


(Bors.).
10).

Mandolina gibbosa
(Tav.
I,

flg.

9,

Testa blonga-gihbosa, latere spirae apposito subplanato, posterius elongata (Bors).


Alt. 30-87
1820. Cijpraea gibbosa
1827. 1831.

Mm.

Lat. 19-53

Mm.

1838. 1842. 1847. 1847.


1848.

BORSON, Oritt. Piemont., pag. 21 (200) Tav. I, flg. 5. cf.stercorarinL. BONELLI, Cat.m. s. Museo Zool. Torino, N. 1631. BORSON, Cat. Coli. Min. Twin, pag. 607. gibbosa Bors. MICHELOTTI, Geol. Zool, Ans. tert. Piem., p. 4, (398). SISMONDA, Syn. meth., \' ed., pag. 42. MICHELOTTI, DescWp. J'OM. ?;uoe.,p. 330, Tav. 14, flg.
Bors.
>;

5.

1852.
1855.
1861.

1884.
1890.

Mandolina Cypraea

SISMONDA Sijn. meth., 2" ed., pag. BKONN, /(e.r j3rtteo>!<., pag. 383.
D'ORBIGNY,
SIS.MOND.A, Noie terr.

47.

Proi^r. Pai. 5<ra<., Ili, pag. 49.

nmnm.

sup. Dego, Carcare, p.

5.

MICHELOTTI, l. Mioc. Inf., pag. 95. .lOUSSEAUME, Et. fam. Cypreidae, pag. 88. SACCO, Cai. pai. Bac. terz. Piemonte, N. 2148.

Elveziano:
C. rattus e

Colli torinesi, Baldissero, (frequente).

Osservazioni.

Sembra

caratteristica (^mW Elveziano ; ricorda alquanto le viventi

stercoraria. Dalle figure del


esiste

Grateloup

da esemplari esaminati
Il

risulta
erro-

che questa specie

pure nel Miocene di Bordeaux, Dax. ecc.

Grateloup

neamente

identifica questa specie colla C.

pyrula Lk.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

9
ecc.), nella denti-

Per quanto alquanto variabile nella forma (triangolare, subovale,


colazione pi
la

meno

evidente, nel labbro esterno pi o

meno marginato,

ecc., tuttavia

M. gibbosa conserva quasi sempre una facies complessiva abbastanza costante che
Si incontrano

la

fa riconoscere facilmente.

non raramente individui giovanili incompleti od almeno giovani

di

Cipree che paiono attribuibili preferibilmente a questa specie, quantunque in tale stato

credo che riesca sovente incerta la determinazione specifica.

M. GIBBOSA var. mucronatoides Sacc.


(Tav.
iSpira elatior,
1820.
1831.
1,

flg.

U).

mucronata, lahio columellari minus conjuncta.

Cypraea argus L.?


1848.

BORSON,

0)-i/t.

Catal. Coli. min.

piemont., pag. 24, Turin,

(203).

p. 607.

BRONN, Index

paleonl., pag. 382.

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero (ft-equente).


Osservazioni.
sia perch

Non

una forma giovanile come potrebbe supporsi a primo

aspetto,

ha

il

labbro esterno compiuto, sia perch talora raggiunge dimensioni note-

volissime; d'altronde collegasi insensibilmente col tipo.

M. gibbosa var. pergibba Sacc.


(Tav.
I,

flg.

12).

Testa valde gihbosior.

Elveziano:

Colli torinesi (frequente).

M. GIBBOSA var. loxgantiqda Sacc.


(Tav.
I,

tg.

13).

Testa elongatior, fustdatior. Spira plerumque perspicuior, labo columellari saepe

minus conjuncta.
1855.
1861.
1890.

Cypraea gibbosa Bors.

SISMONDA, Noie terr. nuinm, siip. Bego, Care, eie, MICHELOTTl, /?<?. Mjoc. iw/"., p. 95. var. SACCO, Cai. pai. Bac. terz. Piemonte. N. 2148.

p. 5.

Tongriano

Carcare, Dego, Pareto, Sassello, Mioglia, Cassinelle (abbondante).

Elveziano: Colli torinesi (rara).

Osservazione.

Gli esemplari tongriani finora conosciuti sono sempre in cattivo

stato di osservazione;

quando

se

ne conoscer qualcuno completo probabilmente vi

si

troveranno

altri caratteri differenziali dalla

M. gibbosa

e forse tali

da fare assurgere

questa forma al grado di specie.

Sottog.

LYNCINA

Troschel, 1863.

Lyncina minor (Grat.).


(1845.

GRATELOUP

(Cypraea

ovum

var. mino?-). Conchyl. Bass. tert. Adour, PI. 41,

tg. 16).

1842. 1847.

Cypraea fabagina Lk.


(pars)

SISMONDA, Syn. meth., V

ediz., pag. 42.

4847.

2' ediz., pag. 46.

MICHELOTTI, Descr.

foss.

mioc. pag.

328.

Elveziano: Colli

torinesi, Baldissero, Sciolze (frequente).

10

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEIIONTE ECC.

Osservazioni.

La maggior

parte dei paleontologi piemontesi classificarono finora

questa forma quale C. fahagina Lk., come mi risult nettissimamente dai cartellini di
tutte le collezioni esaminate. Tale erronea interpretazione in parte attribuibile al fatto

che in una collezione di

fossili di

Dax, Bordeaux
le

ecc.,

inviata classificata al

Museo

di

Torino nella prima met del corrente secolo,

forme in esame furono appunto deterle

minate come C. fabagina.

perci che credetti opportuno di porre

sovracecennate

indicazioni di C. fahagina nella sinonimia di questa forma, giacch ne rimane spiegato


sia
il

paragone

fatto dal

Sismonda

alla C.

ovuni Grat., sia

la

diagnosi data dal Miche-

lotti per la C. fabagina e che invece fondata sopra questa specie.

Grateloup indic la forma in esame come variet della sua C. ovum, (1833), nome deve cadere in sinonimia gi preesistendo una ben diversa C. ovum Gm.; quindi il nome di variet deve diventare nome specifico, ed il nome di C. s?t&ovum proposto dal d'ORBiGNY (1852) per sostituire quello di C. ovum, deve rappresentarne solo una variet, variet che parrebbe quasi passare alla Basterotia leporina; d'altra parte alcune variet di L. minor si avvicinano a qualche Zonaria, donde parrebbe che il limite di questi sottogeneri non sia poi cos netto come altri vorrebbe.
Il

ma

questo

L.

MINOR var. conjungens Sacc.


(Tav.
1,

flg.

14).

NB.

La sinonimia

identica a quella della var. minor.

Elveztano: Colli torinesi, Baldissero, Sciolze (frequentissima).


Osservazioni.

Serve quasi di anello di congiunzione fra

il

tipo e la var. minor,

passando gradualmente ad entrambi. Venne generalmente classificata dai paleontologi


piemontesi come C. fabagina.

Sottog.

PANTERINARIA
ma
pi ovate,

Sacc. 1894.
rostrate alle estremit, con pieghe

Forme

affini alle

Vulgusella,

pii

columellari pi numerose, gracili, protratte all'interno ed all'esterno, qua e l subbifide.

Tipo P. pantherina

(Sol.).

Pantherinaria pantherina
(1685.
(1817.

(Sol).

LISTER. Hist. Conchyl., Tav.

691, flg. 28).


I,

SOLANDER

in

DILLWIN.

Descript. Cat. of. Sliells, Voi.

pag. 449).

P. pantherina var. fossilis Sacc.


(Tav.
1,

flg.

15).

Testa magia. Plicae dentales aliquantulum perspicuiores.

Tortoniano: Stazzano
Osservazioni.

(rara).
il

interessante sia

fatto dell'incontro di questa specie nel terziario

piemontese, sia l'essersi essa pochissimo modificata dal Miocene ad oggi, per cui se avesse
la colorazione della la

forma vivente probabilmente


fossile si

si

potrebbe confondere con essa. Per

natura della sabbia che sta nel

potrebbe forse supporre che esso derivi


ulteriori

piuttosto
ritrovati.

da un deposito pliocenico che non miocenico, quindi sono desiderabili

Sottog.

VULGUSELLA
il

Jousseadme 1884,
al-

Questo sottogenere, di cui

suo autore pose a tipo la C. tigris L., deve essere


il

quanto pi limitato di quello che indichi

Jousseaume, dovendosene staccare

il

gruppo

DESCRITTI DA
della e. lynx pel quale
il

F.

SACCO
il

11
sottog.

Troschkl
il

sia dal 1863 fond

Lyncina.

Il

Teoschel

coatemporaneamente

istitu pui'e

sottog.

Tigrs pel gruppo della C. tigris L.,


di

ma

tale

nome

devesi abbandonare (e sostituire con quello

Vulgusella) perch usato antece-

dentemente in Zoologia.

Vulgusella orbigntana (Grat.).


(1845.

GRATELOUP

{Cypraea). Conch. Bass. lert. Adour, PI. 41,

flg.

2).

Alt. 38-52

Mm.

Lat. 28-38

Mm.
ovum Grat.
(C.

Elvetiano: Colli torinesi (alquanto rara).


Osservazioni.
D'Orb.).

primo

tratto ricorda alquanto la C.

subovum,

La maggior

parte degli esemplari piemontesi costituisce variet, distinte.

V. ORBIGNYANA Var. COLLIGENS SaCC.


(Tar.
I,

flg.

16).

Testa apice subumhilicata ; denticulationes paullulo numerosiores, in labio externo

aliquantulum extus protractiores.


Elveziano: Colli torinesi (alquanto
rara).
il

Osservazioni
donta.

Costituisce

graduale passaggio fra

tipo e le var. Genei e

macro-

V. ORBIGNYANA var. Genei (Micht.).


(Tav.
I,

flg.

17).

Testa apice hrevior, depressa, plus miiiusve profimde timbilicata.

Denticulationes

minus perspicuae
dbliquior.
1827.

et

extus niinus protractae, nicmero paullulum minores.

Cauda saepe

BONELLI,

Cat. ms.

Museo

zool.

Torino, N 2555.

BELLARDIeMICHELOTTI,

Orit. pieni, p. 64,

Tav. VI,

f.

1,2.

Elveziano:
Colli torinesi

SISMONDA, Syn. neth. I" ediz., pag. 42. MICHELOTTI, Descr. Foss. mioc, p. 3-^6. Tav. XIV, SISMONDA, Syn. melh., 2' ed., pag. 46. BRONN, Index paleonl., p. 384. D'ORBIGNY, Prodr. Pai. str.. Ili, pag. 50. SACCO, Cat. pai. Bac. terz. Piemonte, N. 2161.

flg. I.

(non frequente).
di globulus Bon.
si

Osservazioni.

Il

nome

dovette abbandonare gi esistendo

una

C. globulus Lk.; Io stesso dicasi del

nome

C.

prunum Gene

preesistendo dal 1837 la C.

prunum
riet.

Sow.; quindi la correzione del Michelotti divent solo pi appellativo di va-

V. ORBIGNYANA Var. MACRODONTA (BON.).


(Tiiv.
I,

flg.

18).

Denticidi minus numerosi, crassiores, distantiores


1827.
1842.

plerumqne extus protractiores.


3703.

Cypraea macrodonta Bon.


Gene

BONELLI, Cat. vis. Museo Zool. Torino, N. SISMONDA, Syn. neth., 1" ed., pag. 42.

1847.

2' ed., pag. 47.

1852. 1890.

D'ORBIGNY, Prodr. Pai. Strat., HI, p. 50. SACCO, Cat. pai. Bac. terz. Piemonte, N.

2163.

Elveziano;
2

Colli torinesi

(non frequente).

F. Sacco.

12

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIAEn DEL PIEMONTE ECC.

Osservazioni.

Distinguesi dalla var. colligens specialmente per


le

mancanza

di

de-

pressione apicale (ombelico). In alcuni esemplari

denticolazioni sono

ancor pi rare

(solo 12 nel labbro columellare), piii distanti e pi protratte all'infuori

che non in quello

tipico di

BoNELLi che

feci figurare;

anche

la

forma sovente pi ventrosa.


la

Qui,

come

in altri casi, fu atti'ibuita al

Gene

denominazione della forma, mentre


s.

invece essa fa proposta, per la prima volta, dal Bonelli nel suo catalogo m.
indicazione mihi.

colla

VULGUSELLA. SUBROSTEATA (GrAy),


(1825.

GRAY.

(Ci/praea)

Monograph. of Cypraidae

Zool.

Joiirn., Voi.

I.

p. 369, N. 30).

Siccome questa forma non venne figurata, rimase dimenticata, n la


quella amplificata del

si

pu ben

ri-

conoscere dalla semplice descrizione; tuttavia secondo la diagnosi originale del

Gray

Deshates

(in

Lamark,

Hist.

Nat. An.

s.

vert.,

Voi.

X,

p. 581),

sembrami che

la

C. suhrostrata,

Gray,

sia afflnissima alle

forme elveziane sottoesami-

nate; quindi, in via provvisoria, di queste costituisco semplici variet della C. subrostrata, specie che
stato fossile
il

Gray

indica trovarsi a

Nehoue

e che

il

Deshayes dice

esistere allo
desi-

non

solo

a Nehoue,

ma

anche presso Gi-glande. ad ogni modo assai

derabile l'illustrazione completa di questa specie per poterla ben riconoscere; notisi che
il

suo carattere di spire convex, distinct appare anche in alcune forme dell' Elveziano
il

piemontese, e che
il

carattei-e di

columela

laevi

sembra essere

solo relativo, giacch

Deshayes dice che


Noto ancora come

esistono dentellature columellari, solo

meno numerose che

quelle

del labbro esterno.


la specie in

esame abbia nulla che fare

colla vivente C. subros-

rata Gray, 1828, la quale una Trivia e quindi pu conservare tale

nome

specifico.

Sembrano
(che per
si

affini alla specie in

questione la C. splendens Grat. e la C. rugosa Grat.


forti

distinguono nettamente anche solo per le


(C.

pieghe columellari), la C.
1789),
la

subambigua Orb.
Se poi
le

ambigua Lk.

1810,

non C, ambigua Gmel.

lucida

(Grat.) ecc., forme che in parte rappresentano forse solo variet di una stessa specie.

forme elveziane sottodescritte non fossero specificamente grado di specie.

identificabili colla

C. subrostrata o con forme affini, dovrebbero raggrupparsi

attorno alla forma Baveri

MiCHT. che ritornerebbe

al

Progenitrice della Z. subrostrata la Z. Moloni (Bay.) dell'Eocene vicentino, la quale


forse potrebbe considerarsi solo

come una

variet della Z. subrostrata.

Riguardo

alla collocazione sottogenerica di questa

forma debbo notare che mentre


si

essa pare sia attribuibile alle Vulgusella, per alcuni carattei'i

avvicina eziandio alle Zo-

naria, alle Proadusta ed alle Lyncina, specialmente alla L. melanostoma, da cui distinguesi
tosto per la denticolazione

che non

estende internamente nella

regione columellare,

provvista anzi di marcata depressione longitudinale come nelle Zonaria; ad ogni


la specie in

modo

esame sembra indicare un passaggio fra questi sottogeneri. Nell'Eocene troviamo la Vulgusella (an Bernaya) angystoma (Desh.) che ha molti

caratteri di rassomiglianza colla specie in esame.

Fra

le

forme viventi affinissima


la

la

F. princeps

Gray. del Golfo

persico, della quale potrebbe

F. subrostrata essere la

forma atavica pi o meno

diretta.

V. SUBROSTRATA? var.

HaVERI
(Tav.

(Micht.) (an species distinguenda).


I,

lg.

19).

Testa subovata, postice subumbilicata

antice rostrata ; rostro marginato ; apertura

1827.

14
di

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

un

sottogenere dall'altro, oppure la riunione delle loro forme in

un

solo sottogonere
la

che dovrebbe indicarsi come Bernaya (Jonss. 1884\ avendo questo nome
di 5 pagine su quello di Zonaria.

precedenza

ZONARIA SUBEXCISA (BrAUN).


(1850. A.

BRAUN, (Cypraea)
(

in

(1863.

SANDBERGER

Walchn Geogn., II, pag. 1132). Conch. Mainz. Bech., Tav. XIX, flg.

9).

questa una delle pi comuni e caratteristiclie specie di Cyprea dell' Oligocene

in

conseguenza essa ebbe a presentare numerose variazioni che vennero spesso interpretate
quali specie a se,

GiEB., ecc.

come parmi sia il caso per la C. iniquidens Koen., Le pure affine la C Philippii Spey.
la

la C.

anhaltina

Credo opportuno prendere per tipo l'esemplare figurato per

prima volta dal Sandil

BERGER, per quanto dubiti che esso

differisca alquanto dall'esemplare originale su cui


affine

Bradn fond
tina, ecc.;

la specie.

Probabilmente la C, antiqua Lk. (1810)

a questa specie,

anzi potrebbe rappresentare la specie-gruppo a cui appartengono la subexcisa, la anhal-

ma

in

mancanza

di figure a cui appoggiarsi riesce incerta la precisa determi-

nazione della C. antiqua.

Z.

SUBEXCISA var. exsplendens Sacc.


(Tav.
I,

llg.

22),

Testa aliquantulum magis pyriformis


tiores.

plicae dentales numerosiores, extus produc-

Alt. 15-22-30

Mm.

Lat. 10-15-20

Mm.
5.

1855. 1861.

SISMONDA, Note terr. numm. sup. Bega, pag. Cypraea angy stoma Desk. HaveriMichl. (pars.) MICHELOTTI, l. Mioc. inf., pag. 95.
:

Tongriano

Carcare, Carpeneto, Dego, Pareto,

.S.

Giustina, Sassello, Tagliole, Cre-

molino, Cassinelle (abbondantissima).

Osservazioni.

Il

Fuchs segnal questa forma

nell'
tert.

Oligocene vicentino sotto


Gb.,

il

nome
fig.

di

C
2-1),

splendens Grat. (Conchyl. fauna Vicent.

pag. 47, Tav. Vili,

23,

ma

in verit, la tipica C. splendens Grat. sembi'a assai diversa

come mostra

la fig. 9 di la C.

Tav. 41 deW'Atlas di Grateloup. Nella forma complessiva ricorda alquanto

anhaltina Gieb.

Z.

subexcisa var. ovatoitalica Sacc.


(Tav.
I,

flg.

23).

Testa afjlnis var. exsplendens, sed ovatior,

minus pyrulata.
S.

Tongriano: Carcare, Dego, Pareto, Sassello,

Giustina, Cassinelle (frequentissima).

Z.

SUBEXISA var. postsphaeroides Sacc.


(Tav.
I,

flg.

24).

Testa affinis var. exsplendens, sed ovatior, globosior, perinflata.

Tongriano: Carcare, Dego, Pareto, Sassello, Cassinelle (non rara).


Osservazioni.

Eicorda

la C. sphaeroides Conr. dell'Eocene superiore del Missisipi,


'

nonch

la C. iniquidens

Koen.

DESCRITTI DA F. SACCO

15

Z.

suBExcisA var. subiniquidens Sago.


(Tav.
I,

flg.

25).

Testa afflnis var. exsplendens, sed plicae

columellares rariores, distantiores , cras-

Mores ; rima superne arcuatior, suhangulata.


Tongriano: Dego (alquanto rara).
Osservazioni.

S avvicina moltissimo per

forma e denti

alla C. iniquidens

Koen.
si

del Tongriano di Westeregeln, Unseburg, ecc., per


lesse portare al
51

modo che
si

se detta forma

non

vo-

grado di variet di Z. suhexcisa,


si

ma

volesse conservare

come
si
et.

specie

se, la

forma in esame
di

dovrebbe considerare come una sua variet. Le


e

avvicina
str. terr.

pure
Olig.

la C. suhexcisa

Etampes secondo Cossmann


fig.

Lambert

{Et. pai.

Etampes, 1884, Tav. V,

23) clie io appellerei var. stampinensis.

Z.

suBExciSA var. inaequilabiata Sacc.


(Tav.
I,

flg.

26;.

Testa afflnis var. exsplendens, sed labium externum superne elatius, ultra apicem

valde productius.

Tongriano: Carcare, Dego, Pareto, Sassello,


Osservazioni.

S. Giustina, Cassinelle (frequente).

Si avvicina alla var.


il

sub iniquidens, solo che presenta la dentico-

lazione tipica; talora

carattere delle disuguaglianze delle labbra viene anche accen-

tuato nella regione apicale da fenomeni di compressione.

ZONARIA GLOBOSA
(1835.

(Duj).
fig.

DUJARDIN
e

(Ci/praea),

Mm.

Coitch. sol Touraine, pag. 303, Tav. XIX,


tutti

21).

Da Bordeaux

Pont-Le-Vay ne ebbi in esame molti esemplari,


il

per piccoli

ed a columella pi denticolata che non

tipo, se

ne potrebbe costituire una var. 2^ar-

vodenticulata, quasi sempre a spira visibile o subvisibile.

Sembra che I'Hoernes non abbia veduto


perch non la cita
(ci

la

figura tipica data dal Dujardin,

sia

che fa naturalmente ricopiato nelle sinonimie della maggior parte degli autori che ne trattarono in seguito), sia pel fatto che egli colla sua figura {Foss. Moli. tert. Beck. Wien, Tav. VII, flg. 5) indica come C. globosa una forma
assai diversa

che
6)

io appello

exglobosa; e viceversa indica


affine alla

come

C.

fabagna

{loc.

cit.

Tav. VII,

fig.

una forma

vera Z. globosa, di cui per costituirei una var.

hoernesiana Sacc.

Z.

globosa var. taurodenticulata Sacc.


(Tav.
I,

flg.

27).

Testa
iiculatius.

minus pyrulata,

basi

aliquantulum minus elongata; labium columellare den-

Elveziano: Colli torinesi (non rara).

Z.

globosa var. taurovalis Sacc.


(Tav.
I,

fig.

28).

Testa afflnis var. taurodenticulata, sed ovatior,mimi,s pyrulata,

minns

globoso-inflata.

Elveziano: Colli torinesi (frequente).


Osservazioni.

Alcuni esemplari sono

affini colla

Z, fabagna var. annularia.

16

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

Z.

GLOBOSA var, taurospira Sago.


(Tav.
I,

tig.

29).

Testa afflnis war. taurodenticulata, sed ovattar, saepe globosior ; spira plus
visibilis.

minusve

Elveziano: Colli torinesi (alquanto


Osservazioni.

rara).

Il

carattere della spira subvisibile

non sembra

solo

un

carattere

giovanile giacch appare in quasi tutti gli esemplari di Bordeaux (var. parvodenticulata).

che ebbi in esame.


Z.

GLOBOSA var. tadrotriangularis Sacc.


(Tav.
I,

lig.

30).

Testa afflnis var. taurodeuticulata, sed

minus pyridata; labium externum minus

arcuatuvi, laeviter subtriangulare.

Elveziano:

Colli torinesi (alquanto rara).

Osservazioni.

Il

carattere del labbro subtriangolare osservasi pure accennato in

qualcuno degli esemplari di Bordeaux.


Z.

GLOBOSA? var. tauroparvula Sacc.


(Tav.
I,

lg.

31).

Testa afflnis var. taurodeuticulata, sed minor, globosior, ovatior,


spira subdepressa ; plicae dentales valde minores, perparvulae.

minus pyriformis,

Elveziano: Colli torinesi (alquanto

rara).

ZoNARiA (an Monetaria

lato sensu)
flg.
1,

fabagina

(Lk.).

(Tav. H,

2).

C. ovata, subventricosa, subtus plano-convexa ;


Alt. 18-30
1810. Cyp-aea

uno

latere obscure

marginato

(Lk.).

Mm.

Lat. 10-20

Mm.
veri., Voi. VII, p. 406, N. 8.
I,

fabagina Lk.

1822.

LAMARCK, Ann. LAMARCK, Hist.

3Ius, Voi. 16, pag. 106, N. 8.

Nat. An.

s.

diluviana Gray.

GRAY, Monogr. ofCypraea Zool. Journ. DEFRANGE, Bici. Eist. Nat., Voi. 43, pag.
-

p. 149,

N.

23..

35.

BONELLI,

Cat.

ms. Museo zool. Torino, N. 1630, 3701.


N. 3700.


NB.
riferibile
fig.

BRONN, Ital. ieri. GRAY, Descr. Cat.

Gebild., pag. 16.


Shells, pag. 5, N.-37.
s.

LAMARCK,

Hist. Nat. An.

Yert., X, pag. 572.

BRONN, Index paleont., pag. 383. HOERNES, Foss. Moli. tert. Beck. Wien, pag.
D'ORBIGNY, P-odr. Pai. str. IH, pag. 49. SACCO, Cat. pai. Bac. lerz. Piemonte, N. 2160.

65.

Una gran

parte della sinonimia di C. amygdaluni e di C. Broccliii pure

a questa torma; l'esemplare figurato da Michelotti {Foss. Mioc, Tav. XIV,

9)

per C.

amygdalum

rappresenta invece una Z. fabagina, un po' amigdalare.

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero, Sciolze, ecc. (straordinariamente abbondante;


esaminati oltre 3000 esemplari, colle variet).

torinese

Questa forma cos straordinariamente abbondante nell' Elveziano non venne Suora geueralmeute ricouoscLata secondo il nome di Lamarck, ma bens col nome di C amygdalum o di C. Brocchii; la maggior parte delle citazioni
Osservazioni.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

17

"messe nella sinonimia sopraindicata sono semplici citazioni di catalogo, ricopiate d'autore

in autore senza vero riferimento ragionato alla forma.


Il

Bronn

cita eri'oneamente questa


la

forma nell'Astigiana
gi

il

Sismonda ed

il

Michedubbio
Il tipo

lotti interpretarono

Z. fabagina come una grossa forma rigonfia attribuibile invece,


infatti
il

come

variet, alla C.

subovum, ed

Sismonda nel 1847 accenn


fosse affine alla C.

al

che la forma che classificava come C. fabagina


della Z. fabagina

ovum Grat.

non venne ancora figurato, giacch le figure del Geateloup e dell'HoERNES indicate come C fabagina sono ben differenti dal tipo e d'altronde sono di
anche di et diversa da quella della forma
perduto, per quanto
tipica.

localit e in parte

Sgraziatamente l'esemplare tipico proveniente dal Miocene di Torino e faciente parte


della collezione
i

Lamarck and

mi
la

risult dalle ricerche fatte presso

Musei di Parigi e di Ginevra, dove trovasi ora

collezione

Lamarok, quindi sono


le

obbligato

a figurare come sottotipo una forma (che d'altronde appunto fra


la

pi

comuni)
marok.

quale meglio corrisponde alla descrizione ed alle dimensioni date dal La-

Naturalmente, in rapporto colla straordinaria abbondanza di questa specie, essa presenta numerossime variet nella forma, nella denticolazione, nella grandezza, nella mar-

ginatura delle labbra, ecc.; forse alcune di queste forme che considero come variet
potrebbero elevare al grado di specie,
piuttosto inclinare

si

ma

grandissimi passaggi osservati mi fanno


di

ad indicarle almeno per ora come variet

una specie-gruppo

assai

importante, mutabile e numerosa.


all'esterno,

Le

denticolazioni labiali sono generalmente poco estese

pi o meno numerose, pi o meno grosse; l'apertura pi o

un poco

arcuata verso l'apice, pi o

meno

larga, ecc., ecc.

accennato dal

Lamarck mancando probabilmente

nel

meno rettilinea, Lo pseudoanello dorsale non suo esemplare, come manca nella

maggior parte degli individui,


var. tauroannulus.

ma

si

vede gradatamente apparire sino a giungere alla

In causa della immensa quantit di esemplari di questa specie

essi

vennero fra
il

le

mani
li

di molti paleontologi alcuni dei quali,

pubblicarono come specie nuove sia

come il Brocchi, il Lamakck, per non conoscere le pubblicazioni

Brongniart,

antecedenti, sia

per avere in esame rappresentanti di variet diverse della specie in esame, variet che isolate possono benissimo apparire specie distinte. Da tuttoci ne venne una confusione

grandissima sia nei lavori pubblicati


Forse
il

sia nelle collezioni.

raggruppamento che qui propongo di tante forme attorno alla specie-tipo fabagina parr a taluno inaccettabile, ma i numerosi passaggi osservati mi spingono per ora ad ammetterla ad ogni modo tengo distinte le varie forme in due gruppi, cio
;

le

une attorno
Allo
stato

alla Z.

fabagina (gruppo finora conosciuto specialmente come G. Brocchii)

le altre attorno alla

forma amygdalum.
si

giovanile la specie in esame


;

presenta subfusiforme (Tav. II,


si

fig.

2),

con spira pi o meno spiccata


il

talvolta la spira
si

conserva appariscente anche quando

labbro destro compiuto, nel qual caso


II, fig.
2'''^)

appellare juvenospirata (Tav.

e si caratterizza

ha che fare o con una variet che si pu anche per forma pi ovata,

labbra poco o nulla marginate, ecc., oppure ancora con un periodo giovanile transitorio; siccome per osservansi anche grossi esemplari coi caratteri sovraccennati sembra doversi ammettere che talvolta alcuni individui raggiunsero lo stato adulto pur conservando la
spira

un

po' visibile sia nei giri superiori, sia soltanto in

forma di

rilievo subacuto, ci

che

assai frequente.
alla collocazione sottogenerica di questa complessa
si

Riguardo

forma necessario fare


istituito il

<iualche osservazione. Infatti se

considera

il

sottog.

Monetaria quale l'ha

18

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZI ARII DEL PIEMONTE ECC.

Troschel nel 1863, la togeuere come propose

C
il

fahagina ne

fa parte certamente;

ma

restringendo detto sotaffini, la

Jousseaume

al

gruppo della C. monetaria ed

specie

in esame sembra doversene escludere per deuticolazioni minori, apertura

pi sinuosa,

bordo columellare provvisto di solco e di leggiera fossetta anteriore,


avvicinarsi meglio alle Zonaria, sottogenere' fondato dal
alle spese, direi, delle

ecc., in

modo da
pirulate

Jousseaume su forme

Monetaria

(lato sensu) di

Troschel.
esse

Ma

seguendo
l'aspetto

le notevoli

va-

riazioni della C. fahagina

vediamo che molte di

assumono

esterno delle

Monetaria per forma depressa, gibbosit ed anello dorsale, e persino talora accenni di
tubercolosit laterali.

Ne

segue che, pur collocando provvisoriamente


le affinit di

la

C.
ci

fahagina fra
che

le

Zonaria, ne
giustificare
il

debbo riconoscere

forma colle Monetaria,

parrebbe

raggruppamento primitivo proposto dal Troschel.


Appartengono
al

gruppo

della fahagina e sono affini alla Broccliii,

alla

amygda-

lum,

ecc.,

molte forme figurate dal Grateloup e che in parte sono da considerarsi solo
C.

come variet, cos le C. suhamygdalum Orb., C. michaudiana Grat. (affine alla expansa
Grat.
(affine alla

suhannularia Ore., var. undulata Grat.,

BoN.)^ var. hurnina Grat., C.


la

amygdalina

annularia Brongn.). Credo poi che

C.

Lanciae del Miocene vienlabbro

nese appartenga pure al gruppo della Z. fahagina, anzi sia afflnissima a questa specie,

che essa rappresenta nel bacino viennese colla modificazione principale di avere
columellare in parte senza denti. Seguendo tale interpretazione
si

il

riesce

finalmente a

meglio comprendere
tuisce
infetti
il

la

Z. fahagina che colle sue forme

affini

glohosa e Lanciae costiZ.

gruppo miocenico da cui deriv quello

delle Z. utriculata,

pyrum,

ecc.;

vediamo per esempio che

la var. dertocollingens ,

dertofahagina ecc.
il

di Z. utri-

culata, costituiscono appunto bellissime forme di passaggio fra

gruppo miocenico in

esame e quello pliocenico che ne

derivato.

La

C.

praesanguinolenta Font, forse solo una variet di Z. fahagina.

Z.

FABAGIXA
(Tav.

var. JUVENOASPIRA SaCC.


II,

flg.

3, Sbis, 3>-).

Testa afflnis var. juvenospirata, sed spira plus minusve depressa, saepe teda; apex

sub umb ilicatus.


Elveziano: Colli torinesi, Baldissero, Sciolze (frequente).
Osservazioni.
alle

Parrebbe

rappresentare una specie a

se, attribuibile

anzi non gi

Zonaria,
dubito

ma ad altro

sottogenere

come Luponia

(str.

sensu). Erronea, Adusta, ecc.,


;

ma
si

si tratti

invece solo di una forma giovanile a spira compressa

siccome essa

avvicina assai alla var. juvenospirata, alla quale anzi sembra far passaggio, cosi in

via provvisoria la considero come

una variet giovanile

di Z.

fahagina.

D'altronde

questi individui giovanili sono gi difficilissimi ad

interpretarsi

nelle forme viventi e


fossili.

naturalmente l'incertezza cresce di molto nello studio delle forme

La forma
suboblite.

in

esame talvolta pi rigonfia dell'esemplare figurato, pi raramente


le

invece presentasi subcilindrica; spesso

deuticolazioni sono depresse e

parzialmente

Z. FABAGINA Var. CRASSIDENTULA SaCC.


{Tav.
Il,

flg.

4).

Labia marginatiora. Plicae dentales


Osservazioni.

crassiores, eminentiores , rariores.

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).

primo

ti'atto

ricorda alcune forme di Erosaria.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

19

Z.

FABAGiXA var. Brocchii (Desh..


(Tav.
II,

flg. 5).

Testa ovata, subtus depressa, lateribus marginata, dilatata; apertura angusta, arcuata,

submedia; labro incrassato, multidentato ; dentibus brevibus


basi emarginata (Deshayes).

columella tenue plicata,

Testa depressior, latere marginatior, dilatatior ; dorso annulo plus minusve visibili ornata.
Alt. 15-30
1801.
(

Mm.

Lat. 11-20

Mm.

BORSON, Ad Ofjct. pedem. auctarium, p. 29 (183). var. BROCCHI, Conch. foss. sicbap., II, p. 282, Tav. II, tg. I. BORSON. Ori/I. pietnont., pag. 22(201). BASTER!, Bass. ieri. S. 0. France, pag. 40. DEFRaNCE, Dict. Eist. Nat., Voi. 43, p. 39. BORSON, Cai. Coli. Min. Twin, p. 607. BRONN, Hai. tert. Gebild., p. 16. BRONN, Lethaea geognostica, II, p. 1115, Tav. 42, flg. 6. SISMONDA, Syn. melh., 1" ed., pag. 43. DESHAYES in LA.MARCK, E. N. A. s. veri., X, p. 575.

GRATELOUP,

Conch. Bass.

tert.

Adour, Espi.
325.

MICHELOTTI, Descript. Foss. Mioc, pag. SISMONDA, Syn. nieth., 2* ediz. pag. 46.

PI. 40.


Elveziano:
minati oltre mille esemplari).
Osservazioni.
rifigurare.

BRONN, Index paleont. pag. 382. HOERNES, Foss. .Voli, te-t. Beck. Wien,
D'ORBIGNY, Prodr. Pai.
sfr., Ili,
Ili,

p. 68.

pag. 50.
fig.

BRONN, Lethaea
SACCO,

geogn..

pag. 579, Tav. 42,

6.

Cat. pai. Bac. lerz. Piemonte, N. 2154.

Colli torinesi, Sciolze,

Baldissero (straordinariamente

abbondante;

esa-

Nella Collezione
si

Brocchi

esiste solo l'esemplare tipico

che faccio

La forma

presenta alquanto mutabile, ci che forse anche in rapporto colla

sua straordinaria abbondanza; talora


anello pi

meno

accentuato, sovente
o

meno allungata, un po' pi rotondeggiante; meno rotondeggiante alle estremit,


le

il

pseudo-

le

labbra

pi

meno tumide, pi
Il

meno marcatamente marginate,

pieghe dentali pi o

meno

numerose ed accentuate,

ecc., ecc.

Deshayes

cita questa

forma anche del Piacentino (Pliocene)

il

che non credo

per ora accettabile.


Z.

FABAGiNA var. espansa (Bon).


(Tav.
11,

ilg.

6).

Testa affinis var. Brocchii, sed expansior; lahin marginatiora, plus minusve carinata.
1820.

Cypraea monela

L. ?

BORSON, Orilt. Piemont., pag. 23 (202). BONELLI, Caf. m.s. M. Zool. Tor., N. 3705. BORSON, Cat. Coli. Min. Tiirin, p. 607. MICHELO XTl.Geogn. Z. A. ieri. B. P. p. 4(398). SISMONDA. Syn. melh. V ed., pag. 43. GRATELOUP,Co>3c7i.B. /er<. .4d,,PI.40,fig. II.

SISMONDA. Syn. meth., 2" od., pag. 46. BRONN. Index paleont., pag. 382. HOERNES, Foss. Moli. tert. B. Wien., p.
Ili,
Ili,

68.

D'ORBIGNY, Prodr. Pai. str.. pag. 50, BRONN, Lethaea geogn., pag. 579. SACCO, Cai. pai. Bac. terz. Piem., N. 2159.

20

Aii^LubUiil Ul

TERRENI TERZIAHII DEL PIEMONTE ECC.


(straordinariamente abbondante).

Elveziano: Colli
Osservazioni.

torinesi, Baldissero, Sciolze

Sovente fu confusa questa forma colla Brocchii per quanto osservai


e che ebbi

nelle collezioni. L'unico esemplare su cui fu fondata la var. flavopunctata


in

esame deve semplicemente

il

suo carattere a fenomeni di fossilizzazione.

Z.

FABAGINA Var. MARGINATISSIMA SaCC.


(Tav.
11,

tg.

7).

Testa afpnis var. Brocchii, sed margines labiales suberecti, deinde testa dorso sub-

coronata,

Elveziano: Colli torinesi (non rara).

Z. FABAGINA Var.
(Tav.

TAUHOANNULUS SaCC.
II,

lig.

8).

Testa affinis var. Brocchii, sed expansior, iiflatior, plicae dentales extus
ctiores.

produ-

Elveziano: Colli torinesi (frequente).


Osservazioni.

Avvicinasi

assai alla

Monetaria annulus anche per

le

macchie

dorsali giallo-rossigne che talora appaiono parzialmente in alcuni individui,


tali

quantunque

macchie siano talora alquanto irregolari.

Z.

FABAGINA Var. EXTUSDENTATA SaCC.


(Tav.
II,

flg.

9).

Plicae dentales extus productiores.

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).

Z.

FABAGINA Var. IMPURA (BeLL. MiCHT.).


(Tav.
II, tg.

10).

Testo parvula, superius inferiitsque compressa, dilatata; apertura tnagna, sinuosa,

edentula (Bellaedi e Michelotti).


Testa depressior; apertura latior; lbia edentula.
1840.

Cypraea impura

Bell, e

Micht.

1842.

1847.
1847.

BELLARDIeMICHELOTTI,S.or.,p.64,T. VI, f. SISMONDA, Syn. meti., V ediz,, p;ig. 43.


11,12.

2 ediz., pag. 47.

1848. 1852. 1861.


1890.

tratto

MICHELOTTI, Descr. Foss. mioc, pag. 325. BRONN, Index paleont., p. 383. D'ORBIGNY, Prodr. Pal.strat., Ili, pag. 50. MICHELOTTI, tud. Mioc. in f., pag. 96. SACCO, Cai. pai. Bac. terz. Piem., N. 2150.

Elveziano: Colli torinesi (rara).


Osservazioni.

primo

sembra essere assolutamente una specie a

se,

ma
ri-

considerando che su migliaia di Cipree raccolte nelV Elveziano torinese questa forma

mase

finora rappresentata da

un

solo individuo, quello tipico,

che faccio rifigurare, ed


coUegansi

inoltre considerando

che esemplari un

po' affini per denticolazioni suboblite

specialmente colla Z. fabagina var. expansa, sembrami poter, concludere, almeno per
ora,

che

trattasi nel caso in

esame di una variet o di un'anomalia della Z. fabagiia.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

21

Z.

FABAGINA Var. ELONGATOLA SaCC.


(Tav.
II,
fiff.

II).

Testa elongatior, ovulata vel stihcylindrica.

Elveziano:

Colli torinesi (frequente).

OssERVAZio>fi.

Confusa da alcuni colla C. elongata Br. che forma assai diversa*

l'anello dorsale talora subvisibile,

ma

spesso non appare.


fig.

La

C. subelongata

D'Orb.

(C. elongata sec.

Grateloup,

Atlas, PI. 41,

13) potrebbe essere affine a quesfci

forma
par-

ma

potrebbe anche

ti'attarsi di

specie diversa da quanto

sembra mostrare

la figura

ticolarmente per l'allargamento dell'apertura alla base.

Z.

FABAGINA var. AMTGDALUM (Br.) (an specics distingnenda).


(T;iv.
II.

li-.

12).

Testa ovata, compkmato-gibbosa, rima angustata vix posterius ampliore, labio dextero
denticulato, altero dentibus obsoletis (Brocchi).

Testa maior, crassior, interdum paulullo depressior, magis amygdalaris; plicae co-

lumellares basales intus productiores.


Alt. 30-45
1814. Cijpraea

Mm.

Lat. 20-30

Mm.

amjgdalum Br.

1820. 1826. 1829. 1831.


1831.
1838.

1842. 1847.

1847.
1848.

1851. 1852.
1861. 1872. 1877.
1890.


>^


^^

SISMOND.A, Syn. melh., V ediz., p. 42. p. 46. MICHELOTTI, Deser. foss. mion., pag. 3^. BRONN, Index paleonl., pag. 382. HOERNES, Foss. Moli. tert. Bech. Wien, p. 67. D'ORBIGNY, Prodr. Pai. pag. 49. MICHELOTTI, Et. Mioc. inf., pag. 95. KOENEN, Mioc. N. Deutsch. u. seine Moli. Fatma, LOCARD, Faune terr. tert. Corse, p. 83. SACCO, Cai. pai. Bac. terz. Piemonte. N. 2147.
sfr.,
III,

BROCCHI, Cond, foss. sub., II. p. 385, T. II, fig. 4. BORSON, Orili. Piem., p. 22 (201). BONELLI, C/. ??w. ilf. .^. Tor., N" 1619-20-21, 2553-54-56. DE SERRES, Geogn. terr. tert., pag. 126. BRONN, Hai. tert. Gebild., p. 16. BORSON, Cai. Coli. Mus. min. Turin, p. 607. MICHELOTTI, Geol. Zool. Ans. tert. Piem., p. 4, (398).

p. 256.

?Tongriano: Carcare, Dego, Pareto, ecc. (alquanto rara).


Elveziano: Colli
Osservazioni.
torinesi, SciolzC;, Baldissero

(abbondantissima).
se,

primo

tratto

parrebbe specie a
la considererei

ma sembrami
\

collegarsi gra-

dualmente colla Z. fabagina di cui

per ora come una

ariet ; tanto pi
le

che in diversi esemplari di Z. fabagina ebbi pure ad osservare come


coluraellari della base siano assai protratte verso l'interno,

denticolazioni

come

nella tipica

amygdalum

viceversa in molti esemplari di


lazioni si arrestano al

amygdalum, nonch dell'aflne annularia, tali denticomargine dell'apertura, come nella Z. fabagina. Le differenze di

sviluppo non paionmi troppo importanti, giacch per esempio nella vivente M. moneta
ebbi ad osservare una serie di individui adulti che dall'altezza di 1 centim. giungono
sin quasi a 4 ceritim.

L'esemplare tipico del Brocchi, che

rifigui'o, l'unico

che

si

conservi

nella sua

collezione e proviene precisamente dal solito Elveziano di Torino.

Xelle formazioni tongriane

si

incontrano resti di Cipree che potrebbero riferirsi alla


affine variet di

forma in esame od a qualche altra

Z. fabagiia,

ma

il

loro stato di

22

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARIl DEL PIEMONTE ECC.


ri-

conservazione non permette una sicura determinazione; debbo per notare a questo

guardo come alcune indicazioni


forme tongriane
si

di C.

amygdalum

date dal Michelotti nel 1861

per

riferiscano a variet di Z. subexcisa,

come mi

risult dai cartellini

della sua collezione.

Z.

FABAGIXA var. ANNULARIA (A. BrONGN.).


(Tav.
II,

fig.

13).

Oblongo-ovata, posterius acutiuscula; testae dorso annido vix impresso ; labris posterius

Testa afflnis var.

paullulum remotis, non excavatis : dentibus circiter 20 (Brongniart). amygdalum, sed ovatior, minus caudata, minus amygdalaris,
dorsali, plus

interdum annulo

minusve

visibili, ornata.

1823. Cjpraea annularia A. Br.

1825.


.>


>

1826.
1831. 1845.

>

1848. 1852. 1890.

BRONGNIART, Jlfw. <err. yzc, p. 62, Tav. IV, f. 10. BASTEROT, Pass. tert. S. 0. France,p.4\. DEFRANCE, Dici. Eist. Nat., Voi. 43, p. 40. BRONN, Hai. terl. Geb., pag. 16. GRATELOUP, Conc/i.BrtM. JidoMr, Espi. PI. 40 e 41. BRONN, Index paleont. pag. 382.
D'ORBIGNY, Prodr. Pai. StraL, III, pag. 49. SACCO, Cat. pai. Bac. terz. Piemonte, N. 2155.

Elveziano: Colli
Osservazioni.

torinesi, Sciolze, Baldissero (abbondantissima).

Passa

gradualissimamente alla

amygdalum

di cui sarebbe

una semverifica

plice variet ovoidale, se quella fosse conservata al grado di specie.

Quanto

all'anello dorsale esso spesso si intravvede appena, ci

che pure

si

talora leW amygdalum.

Z.

FABAGINA var. taueomagna Sacc.


(Tav.
II.

flg.

14).

Testa afflnis var.

amygdalum

sed maior, crassior, latior, saepe depressior.

Elveziano: Colli

torinesi, Baldissero

(non rara).

Osservazione.

Collegasi gradualissimamente cogli esemplari pi grossi della var.


si

amygdalum;

alcuni individui assumono una forma irregolare che

avvicina moltissimo

a quella della M. moneta. Probabilmente sono consimili variet la C. jiseudomus D'Orb. e la C. m,us var. maxima Grat. Nel bacino viennese questa forma rappresentata dalla
var. muschelbergensis Sacc. (1851,

Cypraea pyrum Gm., Hoernes, Foss. Moli.

tert.

Beck.

Wien, Tav. Vili,


chiaramente come

fig.

2) attribuita

ora alla C. Lanciae Bhus.; ci indica sempre pi

la

Z. Lanciae sia afiSnissima alla Z. fabagina.

Z.

fabagina var. laterimata Sacc


(Tav.
II.

lig.

15).

Testa afflnis var.


basi

amygdalum

sed

minus amygdalaris,
rara).

crassior, major, elongatior,


sioboblitae.

minus strida
Osservazioni.

apertura latior: plicae dentales depressae passim

Elveziano: Colli torinesi (alquanto

(1851,

Per l'ampia apertura ricorda alquanto la var. exbrocchii Sacc Cypraea Brocchii Desh., Hoernes, Foss. Moli. tert. Beck. Wien., Tav. VII, fig. 3).
Z.

fabagina?

var.

tauroporcellus Sacc
II,

(Tav.

rig.

16).

Testa afflnis var.

amygdalum,

sed crassior, gibbosior, rostratior; labium

externum

angulatius, columellare depressius dentatum, in regione medio-supera adentatum.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

23

Elveziano

Colli torinesi (alquanto rara).

Osservazioni.

Nella forma avvicinasi notevolmente alla


es.

Z. porcellus e ricorda
DuJ.,
il

pure alcune variet (per

la var. taurotriangularis) di Z. globosa

che sem-

brami indicare non

esistere tra queste specie

un distacco

cos

forte

come parrebbe a

primo

aspetto.

Z.

FABAGINA var. DERTAMYGDALOIDES SaCC.


vTav.
Il,

flg.

17).

Testa affnis var.

amygdalum

sed latere rotundatior ;

pUcae

dentales, minores,

minus

productae.

Tortoniano: Stazzano (alquanto rara).


Osservazioni.

forma affine alla var. mioporcellus


si

a cui collegasi gradualmente. ocracea


simile a quella che

Sul dorso, pi-esso l'apice,

conserva ancora una macula

appare spesso nella Z. utriculata.

interessante osservare queste ultime forme residue di

una specie che fu

cos ab-

bondante

n&W Elveziano

e che nelle sue successive variazioni


forse essersi

Zonaria del Pliocene nelle quali potrebbe


consimili segnalate dai sigg.

sembra tendere verso alcune trasformato. Alcune delle forme

Hoernes

nel Miocene viennese servono assai bene a con-

catenare specie diverse.


Z.

FABAGINA VaT. OTOPOECELLUS SaCC.


(Tav.
II,

tg.

18).

Testa affnis var.


rosiores,

amygdalum sed major, latere rotundatior; plicae dentales numeminores, minus productae, in regione columellari medio-supera suboblitae.

1862. Cijpraea Brocohii Desk. 1890.

var.

DODERLEIN,
SACCO,

Giac. terr. inioc. Italia centr., p. 24 (106).

Cat. pai. Bac. terz. Piemonte, N 5377.

Tortoniano: Montegibbio (alquanto rara).


Osservazioni.

Ricorda alquanto nella regione dorsale

la Z. porcellus,

ma

sembra
le

specialmente affine ad alcune variet {amygdalum, laterimata, ecc.) di Z. fahagina;


affine la var. exbrocchii Sacc.

Zonaria (n Zonarina) pinguis


(Tav.
II,

(Bo:>.).

lig.

19).

Testa depressa, lata, angulata, marginata,


arcuata, labiis minute dentatis (Bonelli m.
Alt. 13-22
1827.
s.).

lateribusque

carinatis;

rima

linearis,

Mm.

Lat. 9-17

Mm.

1838.
1842. 1845. 1847. 1848. 1852. 1853. 1890.

Cypraea pinguis Bon. Gene

BONELLI, Cat.m. s. Mus. Zuol. Tor., N. 3706. MICHELOTTI, (?eo^. .Iws. Zer<. J5.P., p. 4, (398). SISMONDA, 5i/>/ops. we^Ti. 1' ed., pay. 43. annulusBr. var. pinguis Gene GRATELOUP.Cowc/i. Bass. (erl.Ad.,V\. 41, f.23. SISMONDA, Syn. meth., 2' ed., pag. 47. pinguis Gene Brocchii var. pinguis Gene BRONN, Index paleont., pag; 382. pinguis Gene D'ORBIGNY, Prod. Pai. str.. Ili, p. 50,
Brocchii Desk. pinguis Gene
:

BRONN, Lethaea
SACCO,

geogn.,

Ili,

pag. 579.

Cat. pai. Bac. terz. Piem., N. 2167.

Elveziano

Colli torinesi, Bai dissero (abbondantissima).

Osservazioni.

A primo tratto parrebbe solo una variet di


ma

Z. fabagina (colla quale

trovasi comunissimamente) affine alla var. expansa,

pi piccola, a labbra pi tumide

(donde

il

nome

di pinguis) ed a denti pi piccoli e pi numerosi;

ma

dietro ulteriore

24

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

in

esame credo ammettere questa forma come una specie a se assai spiccatamente distinta, modo particolare per la sua minuta denticolazione; l'anello dorsale sovente visibile. Riguardo alla sua collocazione sottogenerica devesi ripetere quanto fu esposto circa
la

fabagina; per siccome

le tipiche

grossolana, forse potrebbe costituirsi sulla C. pnguis Bon.


affine al

Zonaria hanno denticolazione esclusivamente un nuovo sottogenere, Zonarina,


alle

gruppo della Z. fabagina, nonch


numerosi e minuti.
Z. piNGUis var.
(T;iv.

Monetaria,

ma

distinto specialmente per

denticoli

longovulina Sacc.
II.

fig.

20).

Testa elongatior, ovatior,


1847.

minus expansa.

Cypraea albuginosa Gray.


"i

MICHELOTTI,

Descript. Foss.

mioc,

p. 330.
-i\lA.

Ig90.

-~ ?>KCCO,Cat. pai. Bac.terz. Piemonte,'^.

Tongriano: Carcare, Dego


Osservazioni.

(rara).

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero, Sciolze (straordinariamente abbondante).

L'identificazione della

forma in esame colla C. albuginosa

di Mi-

CHELOTTi mi
vivente
C.

riesci nettissima dalle

determinazioni della Collezione Michelotti;

ma

la

albuginosa Gbay. assolutamente diversa dalla specie in questione.


stia alla Z.

Questa forma sembra che


expansa.

pinguis, come la Z. fabagina sta alla var.


variet piccola di

Non pu

interpretarsi

come una

Z. fabagina,

giacch

os-

servai numerosissimi individui di Z. fabagina pi piccoli della forma longovulina aventi


tuttavia la denticolazione solita di detta specie.

A
vece
la

dire

il

vero

la

forma longovulina dovrebbe considerarsi come


la

la specie tipo

ed in-

forma pinguis come sua variet, giacch

prima

(ne esaminai oltre 1000 esemplari) della seconda; tuttavia

immensamente pi numerosa malgrado il contrario avviso di

la

alcuni paleontologi, credo necessario, almeno per ora, conservare intangibile la legge di
priorit

anche a questo riguardo, cio considerare come specie tipo

prima forma
;

descritta,

trattandosi ora essenzialmente del riconoscimento delle varie forme

in avvenire

quando

queste saranno tutte conosciute, e conosciuto pure


e nel tempo,
ci
si

il

loro sviluppo numerico, nello spazio

potr fare una migliore e pi razionale classificazione di queste forme,


criteri

che attualmente sarebbe in generale arbitrario mancando noi tuttora dei

generali necessarii a tale scopo.

La

subursellus

D'Orb. (C. ursellus Lk.


di Z.

sec.

Grateloup,

Alias, PI. 41,

fig.

24)

probabilmente

una variet

pinguis

affine

a quella in esame; anzi se l'indenti-

cazione fosse completa la forma ora descritta diventerebbe var. subursellus;


certezza credo pi opportuno tener per ora distinte
le

ma

nell'in-

due forme.

Z. PINGUIS var. spiratina Sago. (Tav.


II,

flg.

21).

Testa afflnis var. longovulina, sed spira plus minusve visibilis.

Elveziano:

Colli torinesi (alquanto rara).

Osservazioni.

Corrisponde alla

Ya.r.

jiivenospirata di Z. fabagina.

Zonaria porcellus
(Tav.
II,

(Br.).

fig.

22).

Testa oblongo-ovata, anterius obttisa, posterius elongata, rostro marginato, sinistri


labii

dentibm mediis

obsoletis
Alt.

(Brocchi).

40-60

Mm.

Lat. 27-38

Mm.

DESCRITTI DA
1801. 1810.

F.

SACCO

25
183.

Cypraea fulva L.

BORSON, Ad.

Oryct.

pedem. auctarium, pag.


Miix.. Voi.

XVI, pag. 105, N. 2. BROCCHI, Conch. foss. subap., II, p. 283, Tav. 11, flg. 2. BORSON, Sagg. Oritt., p. 20 (199).

LAMARCK, Ann. du

DEFRANCK, Dici. Se. Nat., Voi. 43, pag. 34. > 35. 39. BONELLI, Cat.m. Mtcs. Zool. Torino, N 1622. BORSON, Cat. Coli. min. Turin, pag. 607.

s.
.

GRAY, Monogr. of

the Cypr. - Zool. Journ.

I,

p. 371.

BRONN,

Ital. tert.

Geo., pag. 15.

se.

DESHAYES, Exped.
SIS.MONDA,

More,
\' ed.,

III,

pag. 202.

S'jn.

meth..

pag. 42.

MICHELOTTI, Descript, foss. Mioc, SISMONDA, Sijn. meth.j 2" ed., pag. BRONN, Index paleont., p. 393. 384.

LAMARCK, Eist. Kat. An. s. \ert., X, p. 571. GRATELOUP, Conch. Bass. tert. Adour, Explic,

PI. 40.

pag. 328.
47.

HOERNES,

Foss. Moli. tert. Bech. Wien, p. 66.


str., III, pag. 50, 170. Conchyl. Milfelmeers, II, pag. 11.

D'ORBIGNY, Prodr. Pai.

WEINKAUFF,

Yar.porcellm Br. COCCONI, En. Moli. Parma e Piacenza, pag. FISCHER, Pai. terr. tert. Ile Rhodes, pag. 31. Gmel. SARTORIO, Colle di S. Colombano, pag. 20. SACCO, Caf.pal. Bac. terz. Pieni. N. 2168.
(rara).

157.

Poc2iawo: Astigiana; Piacentino

Astiano: Astigiana, Piacentino (non frequente).


Osservazioni.
costituirne

Ricorda alquanto

la

Z.

pyrum
per
i

Gmel., di cui
al

altri

vorrebbe solo
distin-

una variet;

ma

credo doverla invece mantenere

grado di specie

guendosi essa nettissimamente dalla C.


pi grande e pi crassa, generalmente

pyrum
meno

seguenti caratteri principali: forma

ovoidea, pi gibbosa, assai pi protratta alle

due estremit, denticolazioni


relativamente
losa, ecc.
Il

labiali

pi numerose, pi profondamente distinte,

meno

protratte al difaori, columella alla base pi escavata e pi estesamente dentata, apertura

un

po' pi stretta, pi profondamente distinta e generalmente

subango-

Lajiarck nel suo lavoro originale (1810) indica nel pliocene del Piacentino due

specie viventi: C.
specie in
la

mus

e C. rufa che probabilmente corrispondono a


si

due forme della

esame

probabilmente la prima indicazione

riferisce a

forme pi dilatate e

seconda a forme pi ovoidali.

La forma

tipica del

Brocchi relativamente rara

pi comuni invece

le

seguenti

Z.

PORCELLUS var. pseudottpica Sago.


(Tuv.
Il,

tg.

24,.

Testa aliquantulum

minus protracta ; regio media et supera labii columellaris denticuli


Piacenziano: Zinola
(l'ara).

minus longovata, latere paullulo amplior, superne et inferite macularum minus Unearis, plus minusve dilatatior. In regione
visibiles.

Astiano: Astigiana: Piacentino

frequente).

26

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIABn DEL PIEMONTE ECC.

figurata
il

veramente questa la specie-tipo pliocenica, giacch la forma Brocchi invece alquanto rara; deve esserle affine la forma che Lamarck nel 1810 determin come C. mus; passa gradatamente alla var. plioglobosa
Osservazione.

Sarebbe

come

tipo dal

ed alla var. Cocconii (May.).


Z.

porcellus var. pliocylindrica Sacc.


(Tav.
Il,

flg. 25).

Testa

afjfinis

var. pseudotypica sed

minus

dilatata,

minus ventrosa, subcylindrica:

apertura minus fortiter arcuata.


Astiano: Astigiana (alquanto rara).

Z.

porcellus var. plioglobosa Sacc.


(Tav.
11,

flg.

?6).

Testa a/pnis var. pseudotypica sed globosior.


1810.
1826. 1844.

Cyprea rufa Lk.

'

LAMARCK, Ann. du Mus. Voi. 16, pag. 105, N. DEFRANCE, Bici. Se. Nat., Voi. 43, pag. 35. LAMARCK, Hist. Nal. An. s. vert. X, pag. 571.
COCCONI, En. Moli. mioc.
plioc.

5.

?I873.

globosa DuJ.

Parma, Piacenza,

p. 157.

Astiano: Astigiana (non rara).

Z.
(1875.

porcellus var. Cocconii (May.).

Cypraea Cocconii May.

MAYER,

Cat. foss. tert. sup., J. C. XXIII, p. 66, T,

II, fig.

1).

Astiano: Astigiana (non rara).


Osservazioni.

Passa gradualmente

alla var. pseudotypica,

ma

pii

ovata,

meno
affine

rostrata, ecc.; si avvicina quindi alquanto alla var. subarostrata.

Probabilmente
e

a queste forme

la

Brocchii,

secondo Cocconi

{Enum. Moli. Parma

Piacenza,

p. 159) di Castellarquato.

Z.

porcellus

? var.
II,

subarostrata Sacc.
g. 27).

(Tav.

Testa

ovatior,
et

subarostrata,

aliquantulum minor; plicae dentales depressiores

minus perspicuae
Osservazioni.

m.inus productae.
(rara).
il

Piacenziano: Astigiana?

alquanto incerto

punto preciso di ritrovamento del

fossile;

questa forma tende verso alcune variet (annularia, mioporcellus, ecc.) di Z. fahagina

che

colle sue

numerosissime variazioni potrebbe aver dato origine

al

gruppo della Z.
cui tipo

porcellus, tanto pi che sono appunto specialmente le variet tortoniane di Z. fabagina

quelle che

si

avvicinano alla variet piacenziana in esame della Z. porcellus,

il

aMano.
Zonaria utriculata
(Tav.
II,

(Lk.).

flg.

28).

C. ovato-ventricosa, inflata, subumbilicata ; labro obsolete


Alt. 20-50
1801. 1810.

marginato

(Lk.).

Mm.

Lat. 14-31

Mm.
auct., p.
16, p.
II,

Cypraea

cf.

lurida L.

utriculata Lh.

1814.

physis Br.

BORSON, Ad Oryct. pedem. LAMARCK, Ann. Mus., Voi.


BROCCHI, Conch.
BORSO:^, Saggio

183.

105, N. 4.

foss.

subapp.,
Y>3ig.

pag. 284, Tav.

II,

f.

3.

1821.
1821.

Oriti.,

21, (200).
20, (199).

lurida L.

1826.

28

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARn DEL PIEMONTE ECC.

quella fossile; sembrami che la C. achatidea possa considerarsi

come una

variet

(in

generale pi globosa,

meno
si

allungata) della tipica Z. utriculata, quantunque sianvi anche


al tipo pliocenico.

individui viventi che

avvicinano molto

Alcune forme un
la specie in

po' allungate paiono quasi tendere verso la C. flavicula. Si distingue

esame dalla Z. porcellus, con cui fu

talora confusa,

anche a primo
la

tratto
la

per

le denticolazioni labiali

molto pi numerose, e meno sviluppate,

mole minore,

depressione apicale, ecc.

Questa specie probabilmente deriva dal gruppo della miocenica Z. globosa Ddj.

La forma
flg.

figurata

come

C. physis dal
affine alla var.

5)

una variet piccola

Fontannes {Moli. Bass. Rhne, Tav. VII, plioamygdalum, ma distinta, per cui l'ap-

pello var. fontannesiana.

Z.

UTRICULATA Var. APYRIFORMIS SaCO.


(Tav.
II,

flg.

29).

Testa regularius ovata, depressio apicalis plei-umque

minus perspicua,

vel

oblita.

Piacenziano ed Astiano: Colla specie

tipica.

Z.

UTRICULATA Var. NUCULA (COCC).


(Tav.
Il,

flg.

30).

Testa globosior, inflatior, rotundatior,


187>t.

minus elongata.
e

Cypraea nucula Cocc.

COCCONI, En. M. Parma

Piac,

p.

160,

Tav.

Ili, f.

30,31.

Piacenziano: Astigiana, Piacentino (alquanto rara).


Osservazioni.

Si avvicina alla
il

forma ora predominante nei mari


la

attuali.

L'esemplare su cui

Cocconi fond

C.

nucula era scolorata; invece

quelli

da

me

esaminati portavano le solite tipiche colorazioni dorsali della Z. utriculata.

Z.

UTRICULATA Var. PLIOAMYGDALUM SaCO.


(Tav.
Il,

flg.

31).

Testa amygdalaris, minor: apice nihil excavata; basi constrictior


Alt. 22-33
1862. Cypraea physis Br. fabagina Lk. 1873 physis Br. var. 1890.

Mm.

Lat. 15-23

Mm.

Giac. terr. mioc. It.centr. p. 24(106). COCCONI, En. Moli. pi. Parma e Piac, pag. 155.

DODERLEIN

SACCO, Cat.

pai. Bac. ierz. Piemonte, p. 5380.

Tortoniano

Montegibbio, S. Agata (alquanto rara).

Piacenziano: Astigiana; Piacentino; Zinola, Albenga (non rara).


Osservazioni.

Nella forma esteraa ricorda assai alcune variet di Z. fabagina,


utriculata, per

mentre che per

la denticolazione riferibile alla Z.

modo che parrebbe


l'a-

quasi costituire un anello di transizione fra queste due specie cos distinte; presso
pice talora appare la caratteristica

macchia ocracea della Z. utriculata, macchia che per


completamente
la colorazione.

parvemi anche di intravvedere in qualche esemplare di Z. fabagina, quantunque in


questa
il

modo

di fossilizzazione ne abbia distrutto quasi

Z.

UTRICULATA

var.

PSEUDAMTGDALUM SaCO.
11,

(Tav.

flg.

32).

Testa paullulo minor,

minus

infiala, extremitatibua laeviter subrostrata; apice m,inus

suburnbilicata. Labii columellaris denticidi

interdum supeime

aubobliti.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

29

Tortoniano : Stazzano (alquanto rara).

Piacemiano: Zinola presso Savona (alquanto


Osservazioni. Tende verso
il

rara).

gruppo della Z. fabagina.


? Var.

Z.

DTRICULATA

DERTOFABAGINA SaCC.
tg.

(Tav.

II,

33).

minus inflata, minus py ridata, apice non subumhilicata ; lbii extemi plicae dentales minus numerosae in regione media lbii columellaris interdum subTesta minor,
,

oblitae.
1862.

Cypraea amygdalum Br.

1890.

var.

DODERLEIN, SACCO, Cat.

Giac. terr. mioc.

II.

e,

p. 24, (106).

pai. Bac. terz. Piemonle, N" 5379.

Tortoniano: Stazzano,
OssERVAZiOOT.

S.

Agata, Montegibbio (poco frequente).

Par

costituire

forma di passaggio tra

la

Z. fabagina e la Z.

titri-

culata, alla quale sembra meglio collegarsi, tanto pi per

mezzo

della var.

plioamygdalum.

Z.

UTRICULATA

? Var.
Il,

DERTOCOLLIGENS SaCO.
(g.

(Tav.

34).

Testa minor,

minus

utriculata, gibbosa,

plicae dentales crassiores,

minus pyrulata, apice non subumbilicata; minus numerosae, in regione medio supera lbii columellaris

interdum suboblitae.
Tortoniano: Stazzano (alquanto rara).

Osservazioni.

La

Si avvicina alquanto alle var. apyriformis e dertofabagina

ma
fra

anche

assai

ad alcune variet di Z. fabagina, costituendo quasi un nuovo anello


Z. Lanciae (Brus.) del Miocene viennese e la vivente Z.

queste due specie.


si

pyrum

avvicinano pure alquanto alle forme in esame, sulla cui collocazione specifica rimango
D'altronde la Z. Lanciae credo sia solo una specie rappresentativa, direi, nel bacino

quindi alquanto dubbioso.

viennese, della Z. fabagina del bacino piemontese, quindi

si

comprendono facilmente,

anzi sono affatto naturali, dette afduit di parentela e di derivazione pi o

meno

diretta.

Quanto

alla

non

sia

mancanza di denticolazioni sul labbro columellare della Z. Lanciae, credo questo un carattere di importanza troppo grande, giacch osservai molte volte
non
esista indififeren temente, direi,

come

esso esista o

in forme che per altri caratteri

sono assolutamente identificabili; ci ebbi appunto a notare nelle tre forme tortoniane

sopramenzionate la quali quindi, se

si

volesse dare

un

carattere distintivo assoluto alla

presenza o mancanza delle denticolazioni columellari,


in

si

dovrebbero ancora suddividere

modo da

costituire

sei

variet.

Certamente

il

sovramenzionato carattere impor-

tante e deve essere considerato per fondarvi vai'iet, od anche specie,

quando

si

presenta

un

po' costante,

ma

non quando sembra essere

solo individuale.

ZONARIA sanguinolenta (GmEL.)


(1778.

GMELIN. (Cypraea) Li/m.


Z.

Sist.

Nat., pag. 3406, N. 38).

SANGUINOLENTA Var. COLUMBARIA


(Tav.
II,

(Lk.).

flg.

35).

(1810.

LAMARCK. (Cypraea

columbaria). Ann. Hist. Nat., Voi

16, p.

107, N.

18).

Questa forma, abbondante nel Miocene della Tui-rena, potrebbe forse esser considerata

come una

specie a

se,

ma

dall'esame di numerosi esemplari di varie localit non

30

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

vi trovai caratteri proprii cos spiccati da scinderla specificamente dalla vivente Z. san-

guinolenta.

Grateloup l'interpreta in modo affatto erroneo, per cui la forma ben difcome O. columbai-ia venne dal d'ORBiGNY indicata come C. subcolumbaria. Il Dujardin indic gi questa forma senz'altro come C. sanguinolenta, interpretazione accettata dal Deshayes e dall' Hoernes. L'indicazione fatta dal MicheIl

ferente da lui figurata

lotti di C. sanguinolenta nel Miocene di Torino venne basata su esemplari di Luponia,

come

potei

constatare nettamente sugli esemplari della sua collezione-, dubito che una
l'indicazione fatta dal
sol

consimile base abbia pure

Dujahdin
della

di

C.

sanguinolenta nel

Miocene torinese (1832. Couches du


darne
la figura, affinch la tipica

en Turrenne, pag. 303


tipici

(93).

Possedendo un buon numero di esemplari

Turrena credo opportuno


variet,
,

forma del Lamarck venga finalmente riconosciuta.

Le forme

del Miocene viennese costituiscono

una buona

ad apice pi provariet che appello


Fbss. Moli. tert.

minente, denticuli columellari mancanti nella parte superiore, ecc.


semidenticulata Sacc. (1852. Cypraea sangdnolenta Gmel.
Beck.

Hoernes,

Wien,

tav. 8, fig. 9, 10,

11, 12).

Z.

SANGUINOLENTA Var. TAUROLONGA SaCC.


(Tav.
11,

rtg.

36).

Testa paullulo elongatior, subcylindrica ;

spira

minus

visibilis

plicae

dentales

minus perspicuae,
Osservazioni.

in regione columellari medio-supera dblitae.


(rara).

Elveziano: Colli torinesi

La forma
si

subcilindrica in parte dovuta a deformazione per com-

pressione laterale. Se

avessero numerosi indiv-idui forse parte dei caratteri differenziali

sovi'acennati scomparirebbe. Si avvicina alquanto ad alcune variet della forma indicata

come Naria? subat orna ria ; ricorda pure alcune

variet della Z. flavicula.

ZOXARIA? flavicula (Lk.\


(Tav.
II,

fig.

37).

Testa ovato-oblonga, ventricosa, hinc tiarginata ; dorso flavescente, punctis albidis

notato (Lamarck).
Alt. 25-50
1801.

Mm.

Lat. 15-27 Min.

BORSON, Ad

Oryct.

Pedem. Auct., pag.

183.

LAMARCK, Ann.
BORSON,

BROCCHI, Conch.

Mus., pag. 106, N. 9. foss. subapp. II, pag. 284, Tav. Sagg. Oriti., pag. 21 (200).

I,

f.

12.

DEFRANCE,

Lict. Risi. Nat., voi. 43, pag. 39.

RISSO, Hist. Nat. Eur. n:, IV, pag. 240. BONELLI, Cat. m. s. Mus. Zool. Torino, N. 1625.

DEFRANCE,

Bict. Hist. nat., voi. 43, pag. 35.


Z..
tert.

BONELLI, Cat. m. s. Mus. DE SERRES, Geogn. terr.

Ter., N. 1626, 2498, 2550.


126.

BORSON, Cat. BRONN, Ital.

Coli.
tert.

Midi France, pag. Min. Turin, pag. 607.


Geb., pag. 15.

1*

16.

SISMONDA, Syn. mth.

ediz., pag. 42.

LAMARCK, Eist. Nat. An. s. Vert., X, p. 572. DESHAYES in LAMARCK, Hist. Nat. An. s. Y., X, p. .580. GRATELOUP, Conch. Bass. te-t. Adour, Explic, pi. 41.

DESCRITTI DA
1847. 1847.
1848.

F.

SACCO
329.

31

Cyprapa elongata Br.


flavicula Lk.

1848.
1848.

pyrum Gmel.?
talpa L. Gmel. elongata Br.

1852.

MICHELOTTI, Descript, foss. Mioc, pag. SIS.MONDA, Syn. me/h., 2' ed., piig. 46. BRONN, Index paleont. pag. 383. 384. 385. D'ORBIGNY. Prodr. Pai. slrat., pag.
Ili,

170.
159.

1873.
1686.
1890.

COCCONI, Emim. Moli. Parma e Piacenza, pag. SACCO, La Valle della Stura di Cuneo, pag. 60. SACCO, Cai. pai. Bac. terz. Piemont., N. 2157.

Piacenziano: Astigiana; Piacentino; Ponte S. Quirico in Valsesia; Bordighera, Niz-

zardo (alquanto rara).


Astiano: Astigiana, Cervere in Val Stura di Cuneo, Piacentino (frequentissima).

Osservazioni.
d'Italia.
Il

Forma
si

assai spiccata; fra

le

pi comuni del Pliocene superiore

labbro esterno
i

mostra talora leggerissimamente marginato come indica

il

La-

marck;
vece
si

punticini dorsali accennati dallo stesso autore sono solo rare volte visibili, ora

biancastri, ora brunicci, probabilmente a secondo del

modo

di fossilizzazione; spesso in-

osserva una irregolare macchia rossastra presso l'apice; detto apice sovente apsottile

pare velatamente sotto un

involucro calcareo come nota anche

il

Lam.arck dicendo
frequente. Talora

la spire sorte

d'un lger infoncement

carattere che

non

costante

ma

appare

la linea doi-sale

subondulata. Questa forma ricorda alquanto alcune Talparia Tr.

{Porcellana Klein sec. Jouss.).

Secondo

la

forma pi o meno lunga, pi o meno rigonfia, maculata o non,

la de-

pressione apicale pi o

meno

accentuata, ecc.,

si

potrebbero costituire numerose variet;

ma
di

queste sarebbero di cos poco valore che per la massima parte di esse credo opportuno

non trattarne particolarmente.


L'identit della C. flavicola Lk. colla C. elongata Br. fu riconosciuta anticamente

dal SiSMONDA, dal Bonelli, ecc.,

ma

poscia tale giusta interpretazione venne dimenticata,


fu figurato.

probabilmente perch

il

tipo di

Lamarck non

Quantunque non abbia pi


ed invece di proporre

potuto rinvenire l'esemplare tipico lamarckiano non credo potere dimenticare la deno-

minazione del Lamarck sapendo su quale forma essa era fondata


e figurare

un

sottotipo della Z.

flavicula credo pi opportuno adottare quello scelto dal


la

Brocchi per
comune.

la

sua C. elongata, tanto pi che esso rappresenta appunto

forma pi

Z.
(1878.

FLAVICULA var. longiscata (May.).


foss. terr. tert. snp.
-

Cypraea longiscata May. MAYER, Coq.

/. C.

XXIII, p. 66, T.

ll,f.2).

Labium columellare etiam in


Osservazione.

regione media ijarvule et depresse denticulatum,

Piacenziano ed Astiano: Col tipo (ma meno frequente).

Passa gradualissimamente alla forma tipica.

Z.

FLAVICULA

? var.

TAUROPRAECEDENS SaCC.
Il,

(Tav.

llg.

38).

Testa aliquantulum suhcylindrica,

minus pynilata;

denticuli columellares etiam

in regione medio-supera perspicui; denticuli labii externi extus productores. Apertura

aliquantulum
1847.

latior.

Cypraea elongata Br.

1852.
1892.

subelongata d'Orb.

SISMONDA, Syn. me/h., 2' ed., pag. 46 (pars.). D'ORBIGNY, Prod. Pai. str., Ili, pag. 50. SACCO, Cat. pai. Bnc. terz. Piemonte, N. SlH.

32

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZLARU DEL PIEMONTE ECC.

Elveziano: Colli torinesi (alquanto rara).


Osservazioni.

Presenta qualche carattere di somiglianza colla Z. fabagina:

si

avvicina poi molto alla C. Grateloupi D'Orb. (C. isabella Lk. sec. Grateloup, Alias, Tav. 41, flg. 11) ed alla C. suhelongata Orb. (C. elongata Br. sec. Grateloup, Atlas,

Tav. 41,
costituire

fig.

13)

che sono probabilmente variet della Z. flavicula, eccetto che

si

voglia

una specie a parte per le forme elveziane. Affine a questa forma vicula Sacc. (1845. Cypraea flavicula Lk. Grat., Conch. Bass. Adour., Tav.
Z.

la profla-

41, fig. 21).

FLAVICULA var. SPIRAR ATENS SaCC.


visibilis.

Spira plus minusve emersa, sai


Astiano: Astigiana (non rara).

Osservazioni. Trattasi probabilmente di un carattere giovanile che talora

si

conserva

anche negli individui perfettamente adulti.

Z.

FLAViouLA var. pseudocylindrica Sacc.


(Tav.
Il,

flg.

39).

Testa

minus ovata,

longior, plus

minusve subcylindrica.

Astiano: Astigiana; Piacentino (frequente).

Z.

FLAVICULA? var. SUBSTOLIDA SaCC.


(Tav.
II,

flg.

40).

Testa n7ior , in regione apicali depressior; spira subvisibilis.

Labium externum

submarginatum ;

labii columellaris denticuli


Alt. 17

etiam in regione media valde perspicui.


Lat. 10

Mm.

Mm.
si

Piacemiano: Rio Torsero presso Albenga (rara). Osservazioni. Parrebbe quasi una specie a se che

avvicina ad alcune Stolida,

cos alla S. tabescens;

ma

avendone un

solo esemplare,

forse a facies giovanile,

non

credo per ora opportuno fondarvi una specie.

Zonaria dertoflavicula Sacc.


(Tav.
II,

flg.

41).

Testa affinis Z. flavicula, sed: major, crassior; apertura aliquantulum latior; denticuli columellares

etiam in regione media perspicui, intus passim producti; denticuli

labii externi crassiores, latiores,

minus numerosi.

Alt. 47
1847.

Mm.

Lat. 29

Mm.

Cypraea elongata Br.

MICHELOTTI,

Descript, fuss. Mioc, pag. 329, (pars).

Tortoniano: Stazzano (alquanto rara).


Osservazioni.

Appartiene

al

gruppo della Z.

flavicula,

ma sembrami

doversene

staccare specificamente in causa

particolarmente della ben diversa denticolazione del

labbro esterno

tale modificazione delle

pieghe dentali sembra d'altronde esser frequente


superiore in generale,

nelle Cipree del Tortoniano e


le figure date dall'HoERNES.

AqW Elveziano

come ce

lo

mostrano

DESCRITTI DA
Attualit

F.

SACCO
Z.

33

Z. utriculata e var. achatidea

pyrum
[

pseudotypica
pliocyliidrica plioglobosa

Astiano

Z. utriculata e var. apyriformis

Z. porcellus e var.

\
I

fcenziano

Z. utriculata e var.
I

fontannesiana apyriformis nucula

Cocconii

Z. porcellus e var.

\
)

pseudotypica
subarostrata

pioamygdalum pseuda m ygda lum

TtrtOBiano

Z. utriculata var.

pioamygdalum pseudamygdalum
dertofabagina
dertocolligens

"

m ioporcellus
I

dertamygdaloides

var. Z. fabagina

I
(

juvenoaspira
crassidentula Brocchii- undulata

parvodenticulata ta u rode n t icu a ta


Ilrezano

taurovalis taurospira ta urotr ia ngular is

var. e Z. globosa ?=

Lanciae e var. fabagina e var,


]

expansa - michaudiana marginatissima tauroannulus burnina


extusdentata

impura
elongatula

tauroparvula
iniquidens subiniquidens stampinensis
exsplendeis ovatoitalica inaequ {labiata

amygdalum - subamygdalum
annularia - subannularia
I
1

tauromagna - maxima pseudomu^ - laterimata


tauroporcelliis

'iy)nfiTano

Z. anhaltina

Z. antiqua

Zonaria subexcisa e var.

I
I
\

postsphaeroides

Bemaya media

B.

? s-phaeroides e var.

albamensis

Sottog.

PROADUSTA

Sacco, 1894.

Testa afpnis Adusta, sed spira non excavata, plus minusve prominens.

Proadusta splendens (Grat.).


(1827. C1845.

GRATELOUP, (Cypraea

splendens)

la figura tipica del

Bull. Soc. Linn.,

II,

pag. 22, N. 24

Conch. Bass. Adour, Tav.

A\, flg. 9;.

Veramente
le specie,

Grateloup non permetterebbe da

sola di riconoscere

ma

si

in ci coadiuvati dal paragone che l'autore fa di questa forma colla C.


fig.

labrosa Box., nonch dalla figura della var. exflaveola Sacc. (,Tav. 41,

14) che

il

Gka-

TELOUP indic come


viate al

flaveola dubitando fosse identificabile colla C. fiaveola Lk. (Erosaria

spurca L.); inoltre ebbi in esame diversi esemplari di

Dax

e d'altre regioni vicine in-

Museo geologico

di Torino

come
si

C. splendens

cisamente colla var. exflaveola. Se poi

Grat. e che corrispondono preavesse a riconoscere che la C. splendens

specificamente diversa dalla forma exflaveola, questa potrebbe forse diventare variet della Z. lucida (Grat.) (1845, C. ambigua Lk. var. lucida Grat. Grateloup, Conch.

Bass.

tert.

Adour,

Supplement,

Tav. 47,

fig.

7)

nome che dovrebbe

adottarsi

come
sin

specifico invece di C.

subambigua (1852) proposto dal D'Orbigxt per esistere gi dal 1789 una vivente C. ambigua Gmel. a deplorare che il Lamarck studiando

nel

34
1810
la

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


le

sua C. ambgua non


tal

abbia dato un nome tale da sfuggire alla sinonimia,


della

giacch in

modo

si

sarebbe eliminata la complicazione sinonimica

specie in

esame.
Constatai questa caratteristica specie fra
i

fossili di

Montecchio.
la specie in questione,

Quanto

alla collocazione sottogenerica osservo

come

pure av-

vicinandosi assai alle Zonaria, abbia eziandio molti punti di contatto colle Stolida, colle
Crib-aria, colle

Erosaria e colle Naria; distinguasi per dalle prime per forma ventrosa

ed apice non ombelicato, dalle Erosaria per mancanza della caratteristica erosione dei margini labiali e dalle Naria per apertura pi arcuata, estremit pi rostrate, forma pi
rigonfia, ecc.

Ad

ogni

modo

la

forma in esame serve ad indicare


colle

il

collegamento di

questi vari sottogeneri ed

una certa

artificiosit nella loro distinzione.

Certamente

la

C. splendens collegasi sti-ettamente

Adusta,

ma

distinguesene

per la spira pi o

meno

sporgente,

mai ombelicata, per cui

credetti opportuno fondarvi

un nuovo
attuali

sottogenere, dal quale potrebbero esser derivate pi o

meno direttamente

le

Adusta.
P. SPLENDENS Vaf. PARVITALA SaCC.
(Tav.
II,

rig.

42).

Testa afflnis var. exflaveola sed minor, plicae dentales sat crassae

et

extus productae.

Tongriano: Dego,

Sassello, S. Giustina (non rara).

P.

SPLENDENS Var. DENTICULINA SaCO.


(Tav.
II,

tig.

43).

Testa afflnis var. exfaveola, sed minor, saepe

minus

fortiter

marginata, basi minus


productae, passim sm-

constricta; plicae dentales parvulae, sat numerosae, extus


boblitae.
1861.

parum

Cypraea impura Micht.

MICHELOTTI,

Et. Moc. inf., pag. 96.

Tongriano: Carcare, Dego, Sassello, Cassine! le (frequente). Si avvicina al tipo pi che non la var. exfaveola e parvitala. Osservazioni.

P.

SPLENDENS Var. LONGITALA SaCC.


(Tav.
II,

lig.

44 1.

Testa plerumque minor, elongatior, plus minusve rostratior.

Osservazioni.

Tongriano: Carcare, Dego, Sassello, Cassinelle (frequente). Potrebbe forse esserle affine la C. angusta Fuchs.

P. SPLENDENS Var. SUBMONETARIA SaCC.


(Tav.
II,

fs.

45).

Testa alquantulum m,inor

plicae dentales crassiores

extus productiores :

labia

marginatiora, sinistrum subcarinatum.

Tongriano: Carcare (alquanto


Osservazioni.
P.

rara).

Ricorda alcune forme di Monetaria e di Erosaria.


(au species distinguendo).
46).

SPLENDENS? var. KIMULATA Sacc.


(Tav.
II,

flg.

Testa saepe minor, elongatior, extremitatibus rostratior. Rima constrictior, saepe medio flliformis vel subnulla, extremitatibus latior et excavata. Labia minute et numerose dentata,, extus in regione media amarginata vel subamar g inala.

Tongriano: Carcare, Dego, Pareto, Cassinelle, Mornese (non rara).

DESCRITTI DA

F.

SACCO
se, afiRne
(fig.

35

Osservazioni.

primo

tratto

parrebbe una specie a

ad

alcTine Stolida,

Naria,

ecc.,

ma sembra
19).

collegarsi sia colla tipica P. splendens

9 di

Tav. 41 delsec.

YAtas di Grateloup), sia colla sua var. subambigua D'Orb. [C. ambigua

Geat.

Tav.

-11,

flg.

L'apertura sovente quasi annullata per fenomeni di compressione.


la precisa illustrazione della C.

Occorreranno migliori esemplari e

splendens per rico-

noscere la vera posizione della forma esaminata.

Proadusta subatoxiaria (D'Orb.).


(1845.
(1852.

GRATELOUP
D'ORBIGNY

{Cijpraea atomaria Gm.).

(C.

snbatomaria).

Conch. Bass. Adour, Tav. Prodi: Pai. slr., Ili, pag. 48).

41, t\g. 18).

La semplice
piemontese siano

figura del

tuttavia dall'esame dei caratteri


riferibili alla

Grateloup non permette la sicura ricognizione della forma; mi venne il dubbio che alcuni esemplari dell' Elvesiano
C.

subatomaria D'Ore.
fatti sulla

nel caso per

che

tale

compadi

razione fosse erronea e che studi

C. subatomaria provassero che

si tratta

una variet
prendere
il

(forse la var.

columbaria) della Z. sanguinolenta, la specie in esame dovrebbe

nome

di P. extusplicata, eccetto che la Neugboreni H. A., che

parmi una

Proadusta, non sia specificamente identificabile colle forme in questione.


D'altronde la specie in esame
si

avvicina pure assai ad alcune Stolida e ad alcune

Erosaria.

Potrebbe forse derivare da modificazioni della C. splendens.


P.

subatomaria var. extusplicata Sacc. {an species distinguendo).


(Tav.
Il,

fig.

47).

Labium, externum

et

pars basalis lbii columellans permarginata

labii

externi

denticuli extus protractiores.

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero (alquanto frequente).


P, SUBATOMARIA? Var. AROSTRATA SaCC.
(Tav.
Il,

lg.

48).

Testa affinis var. extusplicata sed superne

minus proctracta.

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero, Bersano (non rara).


P. SUBATOMARIA? Var. NUDISPIRA SaCC.
(Tav.
II,

fig.

49).

Testa affinis var. extusplicata sed spira plus minusve visibilis.

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero (non rara).

Sottog.

EROSARIA Troschel,
Erosaria erosa
(L.).

1863.

(1766.

LINNEO,

Sisl.

Naturae, Ed.

XII, pag.

1179).

Fra

le

migliaia di Cipree &ll' Elveziano torinese che trovansi nella Collezione del
riferibile

Museo geologico di Torino rinvenni un esemplare


V Elveziano e
che,

certamente a questa specie.


affatto dal-

Per debbo subito notare come detto esemplare a mio parere non provenga

quantunque

si

tratti di

individuo

fossile,

essendo ripieno di sabbia

grossolana bianco-giallastra, tuttavia per la natura della sabbia dubito che esso non pr-

36

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

veng:a neppure dal Pliocene astigiano,

ma

invece da qualche deposito littoraneo, plio-

cenico

quaternario non piemontese n ligure.

Bicordo qui incidentalmente come nella Collezione Miohelotti del Museo geologico
di

Eoma,

fra le Cipree dell'Astigiana abbia trovato


sia

un esemplare
fossile,

di Erosaria spurca L.,

che per dal modo di conservazione credo


menti e framraischiamenti
di fossili

non gi

ma
il

recente. Tali sposta-

non sono
si

rari purtroppo nelle Collezioni e possono

talora indurre a gravi errori se

non

osserva accuratamente
le

modo

di

fossilizzazione
fossiliferi.

degli esemplari e se

non

si

conoscono bene

varie facies litologiche dei terreni

Sottog.

NARIA Gray

1856

(lato sensu).

In causa dell'incertezza che esiste tuttora nella suddivisione sottogenerica delle Cipree
solo provvisoriamente che attribuisco alle di

Naria alcune forme mioceniche,

in

attesa

una pi precisa limitazione

di questo sottogenere, ora alquanto

variamente interpre-

tabile.

Naria planodentata Saco.


(Tav.
II,

flg.

50).

Testa ovali, superne laevigata; basi obsolete planulata,'


preisis, parallelis,

marginibus utrinque de-

dentatis; apertura subrevoluta (Miohelotti).


Alt. 16-21

Mm.

Lat.

g'/j-H Mm.

1847.

Cypraea Sowerbyi Micht.


1890.

MIOHELOTTI, De^cnp*. Fom. mioc, pag. 324. SACCO, Calai, pai. Bac. terz. Piemonte, N.

2172.

Elveziano: Colli torinesi (rara).


Osservazioni.

Forma

caratteristica specialmente per le sue labbra piano-depresse,

nettamente marginate, estesamente denticulate.


Eicorda diverse Cipree viventi (C. neglecta,
C.

hirundo,

C.

quad rimaculata,

ecc.)

che
solo

il

Jousseaume pone nel suo sottog. Stolida, ma da queste distinguesi subito anche per l'apice non depresso sembra invece meglio avvicinarsi alla C. irrorata, tipo
;

del sottog.
Il

Naria;

fra le fossili ricorda alquanto l'eocenica C.

Koninckii Rooalt.

nome Sowerbyi va
C. subursellus

cangiato gi preesistendo una C. Sowerbyi Kien. assai diversa.


la C.

La

D'Orb. e

subhirundo D'Orb.

hanno qualche carattere


le figure del

di

somiglianza colla forma in esame, ma, per quanto dimostrano

Grateloup,
dubbio

ne sono per
in proposito.

distinte; occorrerebbero tuttavia gli esemplari tipici per togliere ogni

N. PLANODENTATA var. TAURODENTATA SaCC.


(Tav.
II,

flg.

51).

Labium exteriium crassius marginatum; labium


Elveziano: Colli torinesi
(rara).

columellare extensius denticulatum.

Sottog.

LUPONIA

Gray, 1832.
le

Questo sottogenere interessante per costituire quasi un anello di passaggio fra

Cypraea e
si

le

Ovula rappresenta un gruppo

assai spiccato, le cui trasformazioni quindi


i

possono seguire assai bene, e sovente con una notevole sicurezza, attraverso
si

diversi

periodi geologici del Terziario dall'Eocene al Pliocene;

osserva inoltre che per suc-

cessive variazioni talora questo gruppo ritorna quasi a ripetere, direi, forme presentate

DESCRITTI DA

F.

SACCO

37

molto prima; ci vediamo

pei-

esempio nella pliocenica rigonfia L. labrosa tanto simile

all'eocenica L. infiata che per molto

tempo queste due specie vennero


tali

tra loro identificate,


si

mentre in periodi geologici intermedi scompaiono quasi

forme rigonfie e

svilup-

pano invece

le

forme amigdalari come

la

L. suhphijss. Queste trasformazioni nel tempo

e nello spazio formano


ticolazioni,

un

tale intreccio nelle variazioni dei singoli caratteri (forma, dendifficile

ecc.) che,

mentre riesce sovente

segnare

confini delle specie,

ne

risulta per chiarissima la loro successiva o laterale modificazione e quindi la trasforma-

zione di una specie nell'altra, nonch natui'almente la malleabilit, direi, delle specie
stesse.

Ho

notato in questo caso,

come sovente

in altri, che

nei

piani

intermedi tra due

terreni caratterizzati ciascuno

dn una specie, abbondantemente rappresentata ed abbada pochi esemplari e


si

stanza costante di forma, esistono svariate forme, rappresentate

formanti passaggio tra dette due specie. Cos nel caso pratico a cui allusi

vede che

mentre

la L. subphysis

abbondantissima ed abbastanza costante di fonna nVElveziano,


L. labrosa del Pliocene, invece
gli scarsi esemplari del Tor-

e lo stesso verificasi per la

toniano costituiscono numerose variet di passaggio fra dette due specie.


interpretabile supponendo che la L. subphysis che trovava generalmente

Ci parrebbe
Ts.e\\'

Elceziano

un ambiente
durante
il

cosi

adatto

da svilupparvisi amplissimamente senza cangiar di forma,


lo

Tortoniano invece trovando per

pi un ambiente diverso,

meno

favore-

vole, cerc di adattarvisi,

variamente modificandosi, senza per trovare una forma cos

adatta al nuovo ambiente da permetterle

un grande

sviluppo.

Giungendo
il

al Pliocene,

una
foi'se

delle tante

variazioni

della

L. subpliysis prodottesi durante

periodo tortoniano,
favorevole da

gi

nelV JSlveziano, trov nel nuovo ambiente

un mezzo a

lei cosi

svilupparvisi notevolissimamente assumendo

una

facies

propria abbastanza costante,

costituendo cio una vera specie, la L. labrosa.

Le forme giovanili
cilit della

delle

Luponia

si

distinguono specialmente per la maggior grasi

conchiglia; talora detti caratteri

conservano anche allo stato adulto, nel

qual caso

si

hanno vere

variet, talora cos differenti dalla specie tipica che parrebbero


la

specie a se; cosi per

esempio dubito alquanto che

L. hyantula Cossm.

dell'eocene

parigino sia solo una forma giovanile della L. infiala Lk.


Tuttoci

mi

fa

pensare che, mentre da un lato molti mi rimproverano una troppa


lato

minutezza in questi studi malacologici, d'altro


solo in questo

debbo sempre pi convincermi che


le variazioni delle

modo
alti

si

pu giungere a conoscere veramente


i

forme, le

loro successive trasformazioni, quindi

loro rapporti filogenetici nello spazio e nel tempo,

uno

fra

pi

scopi di questi studi paleontologici.

LUPONLA. OLIGOVULAEA SaCC.


(Tav.
'

Ili,

flg.

1).

Testa subrotundo-infiata , subovata vel laevissime subpyrulata, plus minusve gracilis.


sat regulariter

Labium externuvi

arcuatum, superne praecipue, valde elatius quavi apex;

extus marginatum ; intus denticulatum.

Labium

columellare laeve, vel passim depresse

subplicatum. Apertura arcuata, sat lata.


Alt. 23-45
1855.

Mm.

Lat. 16-32
lerr.

Mm.
3.

Cuprea infiala Lk.

SIS.MONDA, Nule

nuinm. sup. Bega, pag.

Tongriano: Carcare, Dego, Slioglia, Cassinelle (alquanto rara).


Osservazioni.

Presenta caratteri in parte giovanili per gracilit, denticolazione, ecc,;


sembra avvicinarsi
alla

nella forma complessiva

L. sphaerica (Phil.) di cui potrebbe

38

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

forse considerarsi

Qypraea
nella

come una variet alquanto affine alla var. inflatogibba Sago. (1890 Koenen, Norddeutscli. Unt. Olig., Tav. XXXIX, fg. 5); per regione della spira specialmente sembra differirne in modo assai marcato.
inflata Phil.

L. OLIGOVULAEA var. PYRULATIOR SaCC.


(Tav.
Ili,

flg.

2).

Testa plus minusve elongatior, ovatior, subpyrulata.

Tongriano: Carcare, Dego, Mioglia (alquanto rara).


Osservazioni.

Si avvicina alquanto alla L. oligolaevis.

L.

OLIGOVULAEA? Var. TAUROSIMPLEX SaCC.


(Tav.
Ili,

tg.

3),

Testa apice laevissime depressa, subumhilicata. In labio columellari superne cari-

nula minus transversa, inferne denticidi parvuii

et

depressi

4-6.

Labium externum

minus

fortiter

arcuatum.

Elveziano: Colli torinesi (rara).


Osservazioni.

primo

tratto

parrebbe quasi identificabile colla L. oligovulaea,


i

ma
il

con pi minuto esame vedesi cbe

suoi caratteri l'avvicinano molto alla L. ovulina,

per cui non sarei lontano dal credere trattisi solo di forme giovanili di questa specie,

che d'altronde s'accorderebbe perfettamente

coli 'et del

fossile.

Comunque

si

voglia

ci interpretare certo che la L. oligovulaea

ha caratteri in gran parte giovanili e che,


le strettamente collegata e

malgrado

la

sua grande differenza dalla L. ovulina,

ne

quindi con ogni probabilit la forma atavica pi o


L. OLIGOVULAEA

meno

diretta.

? Var.
(TiiV.

TAUROLONGIUSCULA SaCC.
Ili,

flg.

4).

Testa afflnis var. taurosimplex, sed elongatior, apice depressior.

Elveziano: Colli torinesi


Osservazioni.

(rara).

Ripetasi

quanto fu detto riguardo

la var. taurosimplex.

LupoNiA ovulina (Grat.)


(1845.

GRATELOUP. Cypraea)

Cunch.

Bass. tert. Adour, Tav. 41,

flg.

1).

Forme
non

assai simili,

ma

non perfettamente
del Piemonte.

identificabili al tipo figurato, si riscontrano

di rado

neW Elveziano

L. ovulina var.
(Tav.
Ili,

ovulaea
flg.

(Bon).

5).

Plicae dentales labii columellaris minores, depressiores, extus


labio externo
1827. 1842.

minus productae; in

tantum extus minus productae.

Cypraea ovnlaea Bon.

BONELLI, Cat. ms. Mus. Zool. Torino, N. 2549. SISMONDA, Syn. metli., 1" ed., p. 42. MICHEf.OTTI, Bescr. Foss. mioc, pag. 327, Tav.

14, flg. 7.

SISMONDA

Sijn.

meth., 2" ed., p. 47.


2165.

D'ORBIONY, Prodr. Pai. str., [II, p. 50. SACCO, Cat. pai. Bac. lerz. Piemonte, N.

Alt. 30-60

Mm.

Lat. 21-41

Mm.

Elveziano:

Colli torinesi, Baldissero (non rara).

DESCRITTI DA

F.

SACCO
tra questa

39

Osservazione.
tipo.

Esiste

un passaggio abbastanza graduale


come

forma ed

il

Faccio rifgurare come tipo della var. ovulaea l'esemplare figurato per la prima
esso sia leggermente compresso nel labbro

volta dal Michelotti, solo osservando

esterno e

come

le

denticolazioni di questo labbro siano alquanto

meno

Aasibili di

quanto

verifichisi nella

maggioranza degli individui della

var. ovulaea.

L. ovDLiNA var. rotundocrassa Sacc.


(Tav.
Ili,

lg.

6).

Testa affinis var. ovulaea, sed crassioi; rotundatior,

minus pyrulata.

Elveziano: Colli

torinesi, Baldissero (poco frequente).

L.

OVULIXA var. gracililabiata Sacc.


(Tav.
Ili,

lg.

7).

Testa rotundatior, gracilior; labium, externum plerumque gracilius,

magis acute

dentatum, superne arcuatior, apertura plerumque aliquantulum


Elveziano: Colli
Osservazioni.
torinesi, Baldissero (poco frequente).

latior.

Parrebbe quasi una forma che abbia conservato

allo stato adulto

parte dei caratteri giovanili.


L.

ovuLiNA var. interruptedentata Sacc.


(Tav.
Ili,

flg.

8).

Testa afjnis var. gracililabiata, sed regio columellaris in longitudinem


pressa, sublaevis, subcanaliculata.

intus de-

Elveziano: Baldissero torinese (rara).


Osservazioni.

Esistono forme di passaggio

fra

la var.

gracililabiata e questa

variet; le denticolazioni columellari interrotte di tratto dalla regione depressa, ricom-

paiono ancora in parte,

ma

molto depresse,

pivi nell'interno.

L. ovulina var. jua-enogracilis Sacc.


(Tav. IH,
flg.

9).

Testa affinis var. ovulaea, sed minor, gracilior, in labio externo acutius denticulata.

Apertura

latior.

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero (alquanto rara).


Osservazioni.

Forse trattasi solo di individui non completamente sviluppati.

LUPONIA OLIGOLAEVIS SaCC.


(Tav.
Ili, flg.

10).

Labium externum arcuatum, superne perproductum, sublaeve vel perdepresse intus subdentatum ; labium columellare subTesta ovato-elongata, laevis. Apertura sat lata.

adentatum.
Alt. 25-36

Mm.

Lat. 14-22

Mm.
ma

Tongriano
credo

Carcare, Dego, Pareto, Sassello (poco frequente).

Osservazioni.
si

Si

avvicina alquanto alla L. Jo^isseaumei var. proalgoensoides,


i

possa considerare come specie a se per

suoi speciali caratteri distintivi.

/
LuPONiA Jousseaumei (Bay).
(1870.

FUCHS.

(C. (C.

(1870.
Il

BAYAN.

marginata). Beitr. Eenn. Cono. F. Vie. tert. Geb., Jousseaumei B.). Moli. <e>V., pag. 58).

p. 48, T. Vili, flg. 25, 26).

nome

proposto dal

Fuchs dovette

essere sostituito dal Bayas, gi esistendo

una

40

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZI ARII DEL PIEMONTE ECC.

C. marginata Gask. vivente. Debbo notare come la oligocenica C angusta Fuchs (da non coafoudersi colla vivente C angustata Gray), per alcuni caratteri si avvicini a questa specie, mentre per altri ricorda il gruppo della C. splendens Grat.; occorreranno nuove ricerche quindi per ben riconoscere la C. angusta e per potervi fare compara-

zioni

di

un po' sicure. Fra alcuni esemplari di C. spUndens Grat. di Dax conservati nel Museo geologico Torino osservai un piccolo individuo molto affine alla specie in esame, ma pi rotondo,
quindi rotundo-gallica (Tav.
L.
Ili, fig.

clie appellerei

11).

JoussEAmn

var. longapenninica Sacc.


Ili,

(Tav.
T'esca

tg.

12

plus minusve elongatior.


Alt. 20-30

Mm.

Lat. 10-18

Mm.

1861.

Cypraea amygdalwn Br.

{pa.T3)

mCEELOTT,

l. Mioc. inf., pag. 95.

Toigriano: Carcare^ Dego, Pareto, Sassello, Cassinelle (non rara).

Osservazioni.
il

Nelle collezioni era confusa cogli esemplari di Z. subexcisa sotto

nome

di C.

notevole

amygdalum. come questo forme

oligoceniclie presentino

somiglianza cos grande con

alcune forme plioceniche, per esempio colle var. parvolonga e parvoastensis della L. labrosa BoN., che parrebbero quasi doversi

ancora

riferire

a quest'ultima specie come

semplici variet. D'altronde fatti consimili osservansi pure in alcune forme eoceniche.

L. JoussEAUMEi var. proalgoensoides Sacc.


(Tav.
ili,

flg.

13).

Testa elongatior, gracilior; labium, columellare depressius

denticulatum ; labium
latior.

externum

gracilius, m,inus

marginatum, acutius dentatum ; apertura


che
stia alla

Tongriano: Carcare, Dego, Cassinelle (non rara).


Osservazioni.

Ci'edo

tauroamygdalum ;

cio forse solo

longapenninica come la var. algoensoides alla una forma essenzialmente giovanile, se pure non con-

serva talora tale carattere anche allo stato adulto.


L. Jousseaumei var.
(Tav.

pseudoadentata Sacc.
fife'.

Ili,

14).

Testa elongatior. DenticuU in regione columellari medio-supera obliti vel subobliti.

Tongriano: Carcare, Sassello (alquanto


Osservazioni.

rara).

Ricorda alquanto

la C.

angusta Fuchs;

ma

se la si dovesse riferire
si

a questa specie, probabilmente anche

le altre

variet e la stessa C. Jousseaumei

do-,

vrebbero considerare come variet di C. angusta per legge di priorit.

Luponia subphvsis (D'Orb.).


(1845. (1852.

GRATELOUP
D'ORBIGNY
(

{Cypraea piysis

Br.).

subphysis) Prodr. Pai. str.


della figura del

Conch. Bass. Adour, Ili, pag.

PI. 41, fig. 8).


8).

Quantunque l'imperfezione

assoluta di determinazione tuttavia

una Luponia, tanto pi che le La C. Bourgeoisi May. del Miocene di Pont-Levoy (18G9, Descr. Coq. foss. terr. tert, sup., J. C, XVII, pag. 282, Tav. X, fig. 2) pure forse una variet di questa specie,

Grateloup non permetta una sicurezza sua C physis sia interpretabile come sono molto affini le Luponia oiV Elveziano piemontese.
parmi che
la

DESCRITTI
salvo che di questa,

DA. F.

SACCO

41

come

della

forma piemontese, vogliansi costituire altrettante specie

distinte, di carattere locale.

L. suBPHisis var.

taurajiygdalum Sacc. (aw


(Tav.
Ili,

species distinguenda).

tg.

15).

Testa amygdalaris, basi aliquantulum productior ; dentes cohimellares in

regione

medio-supera

obliti.

Alt. 18-40 Mra.


1842. 1847.

Lat. 11-25

Mm.
1*

Cypraea amygdalntn Br.(pa.T3)

SISMOND.\, Syn. meth.

ediz., pag. 42.


46.

2 ediz., pag.

1847.
1851. 1861.

MICHELOTTI, Descript. Foss. Miao., p;ig. 325. HOERNES, Foss. Moli. tert. Bach. Wien,^. 67. MICHELOTTI, Et. Mioc. Inf., pag. 95.

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero, Sciolze (abbondantissima).


Osservazioni.

strano

stata finora confusa colla C.

come una forma cos caratteristica e cos abbondante sia amygdalum, colla quale ha appena una rassomiglianza ele collezioni

sterna complessiva; eppure in tutte

da

me

esaminate queste due forme erano

sempre riunite assieme

sotto

il

nome

di C.

anche da alcune figure date dagli

autori,

amygdalum, confasione provata d'altronde come per esempio dall'HoERNES.

Si potrebbero costituire molte variet per differenza di mole, forma, dentatura, ecc.,

ma

nel complesso

si

conserva abbastanza bene una tipica facies complessiva, per cui


pi spiccate.
il

segnalo solo

le variazi<5ni

forma

interessante osservare come, mentre in generale


pi-esentasi colla columella quasi
la

gruppo a cui appartiene questa


liscia,

completamente denticolata, in queste forme deltanto

V Elveziano piemontese

columella per buona parte affatto

che se ne

potrebbe quasi costituire una specie a se abbastanza caratteristica.


L. suBPHvsis var. algoensoides Sacc.
(Tav. IH,
flg.

16).

Testa afjinis var. tauroaraygdalum sed gracilior ; labium externum

minus margi-

natum. Apertura
1847. 1851.
1890.

latior.

Cypraea sanguinolenta Ginel.

^^

(pArs)

MICHELOTTI, Descripf. foss. Mioc, pag. 330. UOERt^ES, Foss. Moli. terf. Beck. Wien,^. 10. SACCO, Cat. pai. Bac. terz. Piei., N. 2173.

Elveziano

Colli torinesi, Baldissero

(non rara).

Osservazioni.

Trattasi in parte di forme giovanili della var.

tauramygdalum
esame.

ricorda alquanto la L. algoensis. Potei direttamente constatare che l'esemplare determinato


dal JIicHELOTTi

come

C.

sanguinolenta corrisponde appunto

alle variet in

L. suBPHYSis var.

tauroperlonga Sacc
Ili,

(Tav.

tg.

17).

Testa

afflnis var,

tauramygdalum, sed elongatior, minus amygdalaris.


Baldissero (poco frequente).

Elveziano:

Colli torinesi,

L. SUBPHYSIS var.
(Tac.

taurolabrosa Sacc.
flg.

Ili,

18).

Testa afflnis var.

tauramygdalum, sed

globosior, pyriformis,

non amygdalaris ;

co-

lumella in regione m^dio-supera perdepresse subdenticulata.

42
Elveziano:

MOLLDSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

Colli torinesi (rara).

Osservazioni.
i

Costituisce bellissimo passaggio alla L. labrosa; notevole

come

caratteri di questa variet,

mentre

cos

raramente osservansi nelle forme del Miocene

piemontese, siano cos comuni in quelle della massima parte delle formazioni mioceniche d'Europa. Serve a collegare la forma tauramygdalum. colla L. suhphysis e colla L. labrosa. L. suBPHYSis var. ?

dertotransiens Sacc. {an


(Tuv.
Ili,

species distinguenda).

flg.

19).

Testa minor, crassa, elongata. Denticuli in regione columellari nedio-supera obliti


vel subobliti, sed carinula substituti.

Alt. 20-25
1852. Cjprea

Mm.

Lat. 13-14

Mm.
II.

omi/gdalum Br.
S.

(pars.)

DODERLEIN,

Giac. terr. mioc.

centr., p. 24 (106).

Tortoniano: Stazzano,
Osservazioni.

Agata, Montegibbio (poco irequente).

Costituisce bellissimo passaggio tra la miocenica L. subphysis e la

pliocenica L. labrosa specialmente colla var. dertocrassula, tanto da rimanerne incerta


la collocazione specifica e

da

far sorgere l'idea di costituirne

una

specie a parte, torto-

niana. Le molto

affine, solo

molto pi grossa,

la var. vslauensis

Sacc. (1880, Cypraea


8, fig. 4)

amygdalum

Br.,

Hoernes

et

Auinger, Gastr. I u. IL Mioc. Med. stufe, Tav.


alla

altra bellissima

forma di passaggio

L. labrosa, di cui anzi

si

potrebbe

foi*se

consi-

derare come variet, quantunque colleghisi colla L. subphysis


miobadensis,

pi che non

le

forme

examygdalum,

pui'e del

bacino viennese.

LUPONIA LABROSA (BON.).


(Tav.
Alt. 30-50
1810.
Ili,

fig.

20;.

Mm.

Lat. 20-31

Mm.
Voi.
16, p. 106, 103,
II,


(C. labrosa Bon.)

LAMARCK, Ann. Mus,


BROCCHI, Cond, BORSON, Saggio
foss.

N. II.

subapp.,

p;ig. 285.

Orili., pag. 24, (203).

DEFRANCE,
BONELLI,

Dici. Hisl. Nat., Voi. 43, pag. 36.

Cai.

m.

s.

Mus. Zool. Tor., N.

1624.

BRONN, Hai. Ieri. Gebild., pjtg. 15. B0R50N, Cat. Coli. Min. Twin, pag. 607. SISMONDA, Si/n. nieth., V ediz,. pug. 43.

LAMARCK,

Hisl. Nat. An.

s.

Veri., X, p. 573.

(negant. Deshayes et Michelotti).

(non rara).

SISMONDA, Syn. melh., BRONN, Index paleont.,

2' ed.,

pag. 47.

p.ig.

385.

D'ORBIGNY, Prodr. Pai. str. HI, pag. 170. COCCONI, En. Moli. Parma, Piacenza, p. 160. SACCO, Cat. pai. Bac. terz. Piem., N. 2162.

Piacemiano: Astigiana, Vezza d'Alba; Piacentino; Zinola, Albenga, Ventimiglia


Osservazione.

Dubitai dapprima che la C. pyrula

Lk.

corrispondesse a questa

forma avendo
caratteri

il

Lamarok

detto che detta specie a labro marginato;


colla

ma

siccome
in

altri

da

lui indicati

non paiono accordarsi completamente


la C. inflata nel

specie

esame e

siccome inoltre egli indica nello stesso lavoro


accordandosi in ci col Brocchi,
tipico della C.
cos,

Pliocene del Piacentino,

non avendo pi potuto rintracciare l'esemplare

pyrula, questo nome, che potrebbe forse esser stato basato su qualche

variet di Zonaria pliocenica, deve probabilmente abbandonarsi

come

di troppo incerta

DESCRITTI DA

F.

SACCO

43

anzi arbitraria interpretazione. Quindi dobbiamo indicare la forma in esame col

nome
Bon.

proposto sin dal 1827 dal Bonelli nel suo catalogo manoscritto, e pubblicato poscia nel

1842 e nel 1847, anno in cui

il

Sismonda indic precisamente come


iiiflata

la C. labrosa

rappresentasse la pliocenica C.

di

Brocchi.

La vera

C. infiata

Lk. forma eocenica;

ma

credo che

essfi sia la

progenitrice della

specie in esame.

rato identificandola colla C.

Debbo avvertire come I'Hoernes riguardo a questa specie abbia completamente eramygdalum, che appartiene invece ad un sottogenere ben diverso; tale errore trasse seco un numero grandissimo d'altri consimili, poich moltissimi autori determinarono i fossili sul lavoro dell'HoERNES piuttosto che non su quello
originale del Brocchi
;

le

determinazioni delle forme figurate dal

Da Costa debbono

modificarsi

come quelle

simili dell'HoERNES.

La

C.

Davidi Font,

una semplice variet

della L. labrosa.

L.

labrosa var. miocolligens Sacc.


(Tav.
Ili,

tg.

21).

Testa minor, minus pyrulata, crassior ; denticuli labii columellaris in regione medio-

supera valde parvuliores, depressiores, breviores, punctiformes.


Tortoniano
:

Tortonese (alquanto rara).

Osservazioni.

6j

miobadensis Sacc. (1851, Cypraea

Wien, Tav.

8, fig.

Forma prossima alla var. dertoconjungens ; le sono affini la var. amygdalum Br. Hoernes, Foss. Moli. tert. Beck. id. Tav. 8, fig. 7, 8). e la var. examygdalum Sacc. (id.
L. labrosa var. dertoconjungens Sacc.
(Tuv.
Ili,

tg.

22).

Testa minor, crassior. Plicae dentales in regione tnedio-supera


oblitae vel suboblitae, carinula depressa

labii

columellaris

substitutae ;

in

labio

externo propinquiores,

aliquantulum minus extus productae.


1862. Ci/praea utriculata
I89'i.

Lk.

DODERLEIN,

Giac. terr. inioc.

It.

cenlr. pag

24 il06).

var. SACCO,

Cat. pai. Bac. terz. Piemonte, N. 5378.

Tortoniano: Tortonese (alquanto rara).


Osservazioni.

Costituisce mirabile anello di congiungimento tra le var. miobadensis,


L. labrosa var. parvoastensis Sacc.
(Tav. in,
tg.

examygdalum

e miocolligens di L. labrosa, e la var. dertotransiens di L. siibphysis.

2H).

Testa m,inor, interdum aliquantulo


Alt. 15-24

minus

inflato-ventricosa.

Mm.

Lat. 10-15

Mm.
(rara).

Piacemiano: Astigiana; Piacentino; Borzoli, Zino la, Albenga, Bordighera


Astiano: Astigiana (frequente).

Osservazioni

Mentre

il

tipo essenzialmente

piacemiano, questa variet

parti-

colarmente astiana; quindi tale differenza pare attribuibile essenzialmente all'ambiente


in cui queste forme
le indicazioni del
si

svilupparono.

probabilmente a queste forme che

si

riferiscono

Cooconi (1873, Cypraea sanguinolenta Gmel.


e

Cocconi, En. Moli,

mioc. plioc.

Parma

Piacenza,

p.

159) e del

Della Campana

(1890,

sanguinolenta

Omel.

Plioc. Borzoli, pag. 17.

44

MOLLtJSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


L.

LABROSA Var. PARVOLONGA SaCC.


(Tav. HI, &g. 24).

Testa minor, elongatior,


1873.

minus

ventrosa.
e

Cypraea amygdalum Br.

COCCONl, En. Moli. Parma

Piacenza, pag. 156.

Astiano: Astigiana (non rara).

Piacenziano

Piacentino (alquanto rara).

Attualit

L. similis Gr.
I

Astiano

L. lahrosa var.

parvoastensis

parvolonga

Davidi

Piacenziano

L. lahrosa e var.

parvoastensis

parvolonga
nviobadensis ^iocolligens

Tortoniano lortomano

examygdalum
dertoconjungens
taurolahrosa

var. L. lahrosa

L. suhphysis

? var.

dertotransiens veslauensis

ovulaea
rotundocrassa
gracililabiattt

Jiiveziano

algoensoides

var. e L. suhphysis

L.oZ^o..Zaea

P var.

j^X^^J

-levar.

<

tauroperlonga
L. Bourgeosii
f
rr,

I
\

interruptedent.

juvenogracilis

Tongnano

T T L. Jousseaumei e var.

rotundogallica \ Iona appenninica I

p,,iZ,^t^t^
[

L. oligovulaea e var. pyrulatior

-L. sphaerica

proalgoensoides
Li.

/ oUgolaevis^
L.
7i fiata
I

Bartoniano
Farisiano

L. Laubrierei

hyantula var. e Luponia infiata

L. hilarionensis

L. DollfusH

Sottog.

LUPONOVULA

Sacc. 1894.

Forme affini alle Luponia, ma pi regolarmente ovate, con pieghe dentali pi o meno protratte all'esterno, tanto da giungere talora sino al margine del lato dorsale
;

columella con forte strozzatura presso la base. Costituiscono quasi passaggio tra

le

Lu-

ponia
Il

e le Cypraedia.

De Gregorio

nel 1880

Fauna

di S. Giovanni Ilarione

>

istitu

dubitativamente
si

a pag. 34 un sottogenere nuovo


quello in esame,
loides, pisularis,

Cyproglohina che, per alcuni caratteri,

avvicina a

ma

lo

fond su diverse forme che sono in gran pjirte Trivia {corbu-

primopsie,

altre siavi inglobata

esame

ma

d'altra

ecc.), per cui non sembrami accettabile, quantunque fra le una forma pulchrina che probabilmente appartiene al grappo in parte il De Gregorio pone fra le Cypraea la C. Proserpinae tipo del

gruppo

in questione.
limiti

perci che credetti opportuno istituire


netti, e del

un nuovo sottogenere

Luponovula, a

ben

quale metto a tipo

la

Cypraea Proserpinae Bay.

Luponovula oligovata Sacc.


(Tav.
Ili,

tg.

25).

Testa magna, crassa, regulariter ovata.

Lbium

columellare perplicato-dentatum,,

DESCRITTI DA
basi

F.

SACCO

45

proflinda depressione et plica bifida terminali, exerta et percrassa, munitum. Labium externum apice valde elatius, arcuatum, superne praecipue, marginatum,, plicis crassis et lati, 25 circiter, extus valde productis, ornatum. Apertura sat regulariter arcuata.
Alt. 55-70

Mm.

Lat. 30-43

Mm,

Tongriano: Carcare, Dego, Cassinelle (poco frequente).


Osservazioni.

Bellissima specie, affatto caratteristica. Questa forma deriva certa-

mente dalla

C. Proserpinae Bay. dell'Eocene di Ronca, giacch collegasi a detta specie per

mezzo

della var. ariciopsis

De Greg.

e normalis

De

Gres.; anzi essa talmente affine


la

a quest'ultima forma che parrebbe naturale di erigere a specie distinta

normalis, nel

qual caso la oligovulata costituirebbe forse solo una variet di detta specie.

ad

ogni

modo molto

interessante la sopravvivenza,

nell'Oligocene, di

una specie

cosi caratteri-

stica finora dell'Eocene.

Molto affine a questa specie

la piccola C.

Xeumayeri H. A.

del Miocene di Pois,

che potrebbe esserne una derivazione pi o meno diretta.


L. OLIGOVATA var. extusadentata Sacc.
(Tav.
Ili,

tg.

26).

Plicae dentales columellares depressiores, passim suboblitae; plicae

labii

externi

aliquantulum. distantiores, extus non vel parum, productae.

Tongriano: Carcare, Dego (poco

fi'equente).

Miocene
Oligocene

L. Neumayeri
I

?
I

L. oligovulata e var. extusadentata

Eocene

Cypraedia

Luponovula Proserpinae

e var. ariciopsis

L.

normalis

46

MOLLuSCtJI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

Genere

TRI VI A Gkay,

1832.

quale

Le Trivia unite per lungo tempo alle Cypvaea ne devono essere staccate, non solo Un sottogenere, come molti ammettono, ma come un genere ben spiccato per diil

versi cai'atteri distintivi, sia della conchiglia, sia dell'animale; tant' che
il

Troschel
diffe-

quale

studi l'apparato dentale di

queste forme

trov

nelle

Trivia caratteri

renziali cosi spiccati

da costituirne addirittura una famiglia a parte, delle Triviacee.

Sottog.

TRIVIA

(stricto sensu).

Trivia eueopaea (Mont.).


(1803.

MONTAGLI (Cypraea)

Test. Brilan., Suppl., pag. 88).

Se la Bulla diaphana Mont. solo

un individuo

giovanile della Gypraea euvopaea

Mont., a rigore detto nome dovrebbe accettarsi per


fin dal

la specie in
i

esame poich pubblicato


di arctica e di hul-

1803 e corredato anche di figura, d'altronde anche

nomi

lata proposti dal

Pultenet

sin dal 1799 potrebbero avere la precedenza, tanto piti quello

di arctica adottato dal

Montagh

nel 1803 alcune pagine


limito ad enunciare
il

prima

della B. diaphana.
di vedere,

Ma

in questo lavoro paleontologico

mi

mio modo
(rara).

seguendo

per ora

la

denominazione da

tutti adottata.

Piacenziano ed Astiano: Astigiana, Piacentino, Liguria


Osservazioni.

Alcuni

pochi esemplari

fossili

sembrano

identificabili

alla

forma

vivente, mentre che la


cinelloides.

massima parte invece attribuibile nel complesso alla var. cocProbabilmente questo gruppo proviene dalle eoceniche T. Farachii (De
LamarcTcii (Desh.)

Greg.) e

T.

(=

T.

pedicularis Desh.,

nome

sostituito al

precedente

perch gi usato per una Gypraea non per una Trivio); anche nelle forme eoceniche
il

solco dorsale

manca od appare pi

nella T.

palumbella

De Greg.

ecc.,

per

meno marcato, come nella T. Bouryi Cossm., modo da mostrarci fin d'allora una specie di
della T. europaea e quelle del

incertezza, direi, tra le forme del

gruppo
lo

gruppo della

T.

avellana; la T. Lamarckii per

pi solcata sul dorso,

ma

la figura tipica originale

non mostra cenno di

tale solco.

T. europaea var. coccinelloides (Sow.).


(Tav.
(182:-!.
Ili,

flg.

271.

SOWERBY. {Cypraea

coccinelloides).

Min. Conch.,

IV, pag.

107,

Tav.

.378,

tg.

I).

1814.

BROCCHI, Conch. foss. BORSON, Orili. Piem.,

sub., pag. 282.


p. 22 (201).

DEFRANCE,
BONELLI,

Dict. Hist. Nat., Voi. 43, p. 38.

Cat.

m.

s.

Museo

Zool. Torino, N. 645.


N. 1637.

N. 3714.

SASSO, Saggio geol. Bac. terz. Albenga, p. 481. BORSON, Cat. Coli. Mus. min. Turin, p. 607.

gala BRONN, Hai. iert. Gebild., p. 16. DESHAYES, Exped. se. Morde, III, pag. 202. BRONN, Lethaea geogn.. Ili, p. 1115, T. 42, f.

7.

SISMONDA, Synops. melh. 1" ed., pag. 43. NYST, Coqu. et Polip. foss. de Belgique, p. 609. DESHAYES in LAMARCK,ff.A^ A.s.vert., X, p. 544.

GRATELOUP,

Conch. Bass. Adour, Expl.

PI. 41 f.31.

DESCRITTI DA
1847. 1847.
1jj47.

F.

SACCO

4t

Cypraea europaea Moni.

1848.
1850.

1852.
1852.

1852.

1856.
1862. 1868. 1873.

SISMONDA, Syn. meth., 2- ed., pag. 46. MICHELOTTI, Descr. Foss. mioc, p. 332. SISMONDA, Sjn. meth.. 2' ediz. pag. 47. BRONN, Index paleont., pag. 1294. Trivia coccinella Lk. HOERNES, Foss. Moli. feri. Bech. Wien, p. 73. Cypraea europaea Monf. D'ORBIGNY, Prodr. Pai. Strat., coccinelloides Scio. pag. 49. sphaericulafaLk. (\>Wi) 50. europaea Monf. 170. BRONN, Lethaea peogn., pag. 580, T. 42, 7. DOU^RLEm, Giac.lerr. mioc. Il.centr. 24(106).
sphaericulataLh. (pars)
^^

Ili,

>>

Ili,

f.

Trivia

-p.

WEINKAUFF, Conchyl. Mittelmeers, li, pag. 7. COCCOm, Enum. Moli. Parma e Piac.p&g. 162.
SEQUENZA, .V.s/r./brw.pZ., B.R.C. G.I., VI, p. 152. SKKTOKXO, Colle di S.Colombano e suoi foss., p. 2^.
^kOCO, Cat.pal. Bac.
terz. Piemonte,>i.2\b?,.

1875.
1880.
\9Q.

Cypraea

NB.
della

Nelle Collezioni gli esemplari di questa forma sono spesso conftisi con quelli

T. sphaericulata.
:

Elveziano

Colli torinesi,

Baldissero, Sciolze (non rara).

Tortoniano: Montegibbio (alquanto rara).

Piacenziano: Astigiana; Piacentino-, Zinola, Albenga-Torsero, Bordighera


Astiano: Astigiana, Piacentino (abbondantissima).
Osservazioni.

(freqtiente).

Afflnissima alla forma tipica vivente alla quale passa gradualissi-

mamente

d'altronde ebbi anche in esame molti esemplari del Mediteri'aneo che paionmi

identificabili colla var. coccinelloides, e viceversa osservai individui fossili

che non sem-

brano distinguibili dell'attuale T. europaea; quindi l'attribuzione delle forme fossili alla var. coccinelloides deve intendersi come basata specialmente sulla loro facies complessiva
del resto a rigore

non

esiste

un esemplare
var.

identico all'altro.

T.

EUROPAEA

ANTIQUOSPHAERA SaCC.
fig.

(Tav. HI,

28;.

Testa minor, gldbulosior.

Tongriano: Cassinelle

(rara).

Elveziano:

Colli torinesi, Baldissero, Sciolze (frequente).

Osservazioni.

Forma

passaggio alla Tr. sphaericulata.

Trivia sphaericulata
(Tav. IH,
flg.

(Lk.).

29).

C. subgldbosa, inflata, transversim striata

sulco

dorsali

nullo;

labro

exteriore

marginato (Lamarck).
Alt. 13-22
1810.

Mm.

Lat. 10-16

Mm.
Hist. Nat., Voi. 16, pag.
107.

Cypraea sphaericulata Lk.

1826. 1826.
1828.

1831. 1838. 1842.


1844.


>;

LAMARCK, An.
BONELLI,
Cat.

ms. Mus. Zool. Tor., N"

1638. 3712.

DEFRANCE, hict. Se. Nat., Tom. 43, pag. 37. GRAY, Monogr. ofCypr. -Zool. Joum. li, jp. 567. BRONN, T/al. tert. Geb., pag. 16.
mC\^EL011l,Geol.Z.A.tert.Bild.Piem.-p.'i^.

SISMONDA, Syn. meth., V

ed., pag. 43.


s.

LAMARCK,

Eist. Nat. An.

vert. X, pag. 574.

1845.

GRATELOUP,Cone;t.

Bflss. /er;.4(J.,Ex. P1.4I,f.27l'.


2" ed.,

1847.
1847. 1848.
1852.

Trivia

Cypraea

pag. 47. (pars) SISMONDA, Syn. meth., MICHELOTTI, Descript. Foss. mioc, p. 332. BRONN, Index paleont., pag. 1295. ? D'ORBIGNY, Prodr. Pai. str.. Ili, pag. 50,

170.

48
1873.
1877.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

Trivia sphaericidata Lh.

COOCONI, Entcm. Moli. Parma


ISSEL, Fossili

1890.
1890.

Cypraea

S.

Piac, pag. 161.

di Genova, p. 27. X)?AA.kCk\\?kn\, Pliocene ant. di Burzoli, "^.M.

marne

SACCO,
rara).

Cai. pai. Bac. terz. Piemonte. N. 2170.

Tortoniano: Stazzano,

Agata (non

PJace>isJa?io; Astigiana; Piacentino;

Genova, Borzoli, Zinola, Albenga-Torsero

(frequ.).

Astiano: Astigiana; Piacentino (alquanto rara).


Osservazioni.

Appartiene certamente

al

gruppo della

T. europaea,

colla quale

venne finora generalmente confusa,

ma

per forma, dimensioni, ecc. sembra costituire

una specie a

se abbastanza spiccata.

L'interpretazione del tipo lamarckiano, fondato sopra uno degli esemplari pi grossi,

non lascia dubbio di sorta malgrado che questa specie sia stata da alcuno assai variamente interpretata. Alcuni autori (Sismonda, Michelotti, D'Orbigny) indicano questa
specie nel miocene di Torino,

ma

dall'esame

delle

collezioni

potei

convincermi esser

basate

tali citazioni

sopra variet di T. europaea o di T. afpnis.


le

La
cit.)

T.

gibba Segu. (1880) identificabile alla T. sphaericulata ;

pure
dal

affine la

var. globosa
(1.

Wood

del

Red Crag

di

Sutton.

La

var.

crassa

proposta

CoccoNi

rientra probabilmente nella forma tipica.

T. SPHAERICULATA Var.
(Tav.
Ili,

PARVOSPHAERA SaCC.
tig.

30).

Testa minor.
Alt. 10-12
'/j

Mm.

Lat. 8 '/j-lO Mra.

Elveziano:

Colli torinesi (rara).

Piacenziano: Astigiana, Viale presso Montafla; Zinola, Albenga-Torsero (frequente).


Osservazioni.

interessante

il

rinvenimento

neW Elveziano

di

un esemplare

assolutamente riferibile alla forma in questione, che essenzialmente pliocenica.


T. SPHAERICULATA Var. RETUSOIDES SaCC.
(Tav.
Ili,
fl^'.

31).

Costulae transversae rariores, distantiores, in regione dorsali praecipue.

Tortoniano: Stazzano,

S.

Agata (non

i-ara).

Piacenziano: Astigiana, Castelnuovo; Piacentino; Albenga, R, Torsero (non rara).


Osservazioni.

Forma passaggio

alla

pliocenica C. retusa Sow. ed alla vivente

C. candidula Gask.; esiste una transizione gradualissima fra la specie tipica ed alcuni

individui a solo pi 9 o 10 creste dorsali, individui che sono quasi attribuibili alla

retusa; probabilmente molto affine la T. Angliae (Wood.).

T. SPHAERICULATA var. OBSOLETA (BON.).


(Tav.
Ili,

lig.

32).

Costulae parvuUores, depressae, suboblitae, in regione dorsali praecipue.


1826. 1842.
1847.

Cypraea obsoleta Bon.

BONELLI, Cut. m. s. Mus. Zool. Torino, N SISMONDA, Syn. meth., 1" ed., pag. 43.

1636.

2" ed., pag. 47.


Ili,

1852.

1890.

D'ORBIGNY, SACCO, Cat.

Procir. PaZ.s<ra<.,

pag. 70.

pai. Bac. lerz. Piemonte, N. 2164.


rara).

Piacenziano: Astigiana; Albenga, R. Torsero (non


Osservazioni.

Rappresenta probabilmente

la persistenza di caratteri giovanili in

DESCRITTI DA

F.

SACCO
inornata

49
Iss. (1887,

forme adulte. Le probabilmente


Fbss.

affine, se

non

identificabile, la var.

marne Genova,

p.

28) del Piacenziano di Genova.

Questa variet ricorda l'eocenica Cyproglohina? primopss

De Greg.

dell'Eocene di

S. Giovanni Ilarione, forma che potrebbe pure essere solo una variet di Trivia; qualche
cosa di simile potrebbero forse

essere la Cyproglohina pisularis

De Greg. pure

del-

l'Eocene di
di cui vidi

S.

Giovanni Ilarione, la Cypraea corhuloides Bell. dell'Eocene nizzardo, forma


fra
i

una variet

fossili di

Ronca,

la

Cypraea pisolina Lk. di Angers,

ecc.

T. SPHAERICnLATA Var. PEROBSOLETA SaCC.


(Tav.
Ili,

lig.

33).

Testa laevis. Costulae

omnino

ohsoletae, excepta regione labiali.

Piacenziano: Ventimiglia
Osservazioni.

(rai'a).

primo

tratto parrebbe assolutamente

una specie a

se;

ma

credo

doversi solo considerare

come una

variet a coste obsolete, variet che collegasi colla


serie di

tipica T. sphaericulata per


obsoleta.

mezzo di una

forme intermedie ineluse nella var.


i

Ad

ma

persino

modo ci prova quanto generici, come appunto qui


ogni

siano variabili
il

caratteri

non

solo

specifici,

caso.

Non sarebbe

impossibile che la Cypraea pisolina Lk. fosse affine a questa variet.

T. sphaericulata var.
(Tav.
Ili,

pseddavellana Sacc.
tg.

34).

In regione dorsali longitudinaliter laeviter


Osservazioni.

et graciliter

subsulcata.

Piacenziano: Astigiana; Piacentino; Zinola, E. Torsero (frequente).

Costituisce graduale passaggio


si

ti'a il

tipo e la var. avellana; pel

leggiero solco dorsale

avvicina alla var. testudinella Wood

Monogr. Crag Moli. 1848

T. SPHAERICULATA Var.
(Tav.
Ili,

PROPEAVELLANA SaCC.
flg.

35).

In

regione dorsali, longitudinaliter, laeviter et late subsulcata.


rara).

Piacenziano: Zinola (alquanto


Osservazioni.

Forma

bellissima transizione alla T. avellana.

T. SPHAERICULATA Var.

PARVAVELLANA SaCC.

(Tav. HI, Ag. 36).

Testa afflnis var. pseudavellaua, sed minor.

Piacenziano: R. Torsero presso Albenga (alquanto rara).

Trivia Graii (Micht).


Testa ovato-stiborbiculata ; costulis
transversis

convexiusculis,

distantibua ;

apice

subtuberculosis ; linea dorsali impressa; basi subconvessa, marginata ; apertura lineari;

dentibus inaequalibus (Michelotti).


Alt.
1847.

10

Mm.

Lat. 8

Mm.
T. 14,
f.

Cypraea Grayi Midi!.

1847. 1852.

1861.
1890.

MICHELOTTI, Descr. foss. niioc, pag. 331, SISMONDA, Syn. me/h., 2' ed., pag. 47. D'ORBIGNY, Prodr. Pai. slr.. Ili, p. 50. MICHELOTTI, lud. Mioc. inf., pag. 96.
SACCO,

11.

Cat. pai. Bac. terz. Piemonte, N. 2152.

50

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARI! DEL PIEMONTE ECC.


? (i-ara).

Tongriano: Belforte, Dego, Carcare


Osservazioni.
di Carcare e

L'esemplare tipico and sgraziatamente perduto ed alcuni esemplari


attribuibili

Dego che paionmi

a questa forma sono cosi guasti da non perT.

mettere un esame soddisfacente. Sembra avvicinarsi alla


essere
la

minor (Grat.); potrebbe


Il

una forma pi o meno direttamente atavica


alla Pusilla

della T. sphaericula.
trattisi

Micuelotti

paragona

radians

(Lk.),

ma

credo

invece di una vera Trivia a

dorso alquanto solcato longitudinalmente.

Pur preesisteudo una Cypraea Gray Kien. credo


la Trivia subrostrata (Gray.

potersi conservare
si

il

nome Grayi

per la forma in esame trattandosi di due generi diversi, come credo


,

possa fare per

per la T. Lamarckii e per casi simili.

Trivia affinis
(1H35.

(Duj.).
p.

DUJARDIN (Cypraea) Sur

les

Couch. du sol en Touraine,

304

(94),

T. XIX,

f.

12).

Elveziano: Colli torinesi? (rara).


Osservazioni.
specie, senza

Alcuni pochi esemplari del Miocene torinese


possano identificare con sicurezza.

si

avvicinano a questa

che

le si

La

7'.

afflnis

venne confasa
forma un po'

con diverse specie plioceniche,


tozza,

ma

in generale se

ne distingue per
lati,

la sua

meno rotondeggiante, alquanto compressa ai come osservai eziandio sopra parecchi esemplari
i

come mostra

la figura originale

della

Turrena; perci che credetti

doverne l'estringere

limiti pi

che non

siasi fatto in

generale, pur riconoscendo

come

sianvi forme di passaggio tra la T. afflnis ed alcune altre forme mioceniche e plioceniche.

T. affinis var. pseudoasulcata Sacc.


(T:iv.
Ili,

fig.

37),

nsta minor, saepe


transversis intercisus.

laeviter

minus pyrulata. Sulcus

dorsalis innus profundiis, costis

Alt. 7-13

Mm.

Lat.

.^)-10.

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero, Sciolze (frequente). Alcuni esemplari della Turrena mi mostrarono consimili caratteri. Osservazioni.

Confusa finora colla T. eurojmea; noto per come veramente in alcuni casi la T. euivpaea presenti nella regione dorsale un accenno di depressione longitudinale per modo che la
distinzione specifica riesce talvolta incerta. Probabilmente le affine assai la var. excocci-

nella Sacc. (1835. Cypraea coccinella Lk,

Gkatelodp, Alias Conch. Adour, Tav. 41,


taurominor Sacc.
tg.
Ili,

f.

31).

T. affinis ? var.
(Tav.

38).

Testa minor, rotundatior. Sulcus dorsalis minios p>erspicuus.


Alt. 5-9

Mm.
la

Lat. 4-7

Mm.

Elveziano: Colli torinesi (poco frequente).


Osservazioni.

Ricorda alquanto
27'') e la

T.

minor (Grat.) (Grateloup, Atlas Conch.

Adour, Tav. 41,

fig.

sua var. burdigalensis (Orb.).

T. affinis var. taurodimidiata Sacc.


(Tav.
ili,

rtg.

3;)).

Testa minor, elongatior, latere compressior.

Elveziano: Colli torinesi

(rara).
la

'

OssERVAjaow. Nella forma ricorda alquanto

T. dimidiata.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

51

T. AFFiNis var. dertominor Sacc.


(Tav.
Ili,

flg.

40).

Testa minor, crassa, aliquantulum

minus pyrulata; sulcus

dorsalis sat perspicuus,

sed costis transversis intercisus.


1862.

Cypraea dimidiata Bronn.

S.

1890.

DODERLEIN, Giac. terr. tnioc. It. centr. pag. 24 SACCO, Cai. pai. Bac. terz. Piemonte, N. 5382.

(106).

Tortoniano:

Agata, Stazzano, Montegibbio (frequente).


affinit

Osservazioni. Alcuni esemplari mostrano

con qualche variet di T. avellana.

Le

prossima la var. dimidiatoaffinis Sacc. (1852.


Wieii, Tav. 8,
flg.

Cypraea

afflnis

Duj.

Hoernes,
T.

Foss. Moli. tert. Beck.

14) che ricorda

pure assai

la pliocenica

dimidiata.

Trivia avellana (Sow.).


(1823.

SOWERBY,

{Cypraea}

Min. Conch

IV, pag.

107,
si

Tav. 378,

fig.

3).

forma assai prossima alla

T, sphaericulata, alla

quale

collega con diverse forme

intermedie; in complesso distinguesi dalla T. sphaericulata per essere


e per essere solcata sul dorso,

meno

rigonfio-rotonda

ma anche

tali

caratteri presentano tante modificazioni che


assai difficile.

una netta delimitazione

delle

due specie sembrami

T.

AVELLANA

var. dertonensis (Micht.),


111.

(Tav.

flg.

41).

Costae transversae crccssiores et latores. Sulcis dorsalis


Alt. 10-20
1847. Cijpraca

minus profundis.

Mm.

Lat. l%-\.b

Mm.
f.

derlonms Michl.

1847.

1852.
1862.
1890.

MlCHELOTTl, Descr. Foss. Mioc, p. 331, T. 14, IO. SISMONDA, Syn. me/h. 2' ed., pag. 46. D'ORBIGNY, Prodr. Pai. str., pag. 50. DODERLEIN, Giac. terr. Mioc. /^ cen/>-., p. 24 (106).
Ili,

SACCO,

Cai. pai. Bac. terz. Piemonte, N. 2156.

Tortoniano: Stazzano,
Osservazioni.

S.

Agata, Montegibbio (non rara).

Il

IIichelotti dice che questa forma

manca

di solco dorsale; invece


esista,

l'esame dell'esemplare tipico, che rifiguro, mi prov come detto solco

bench non
lo

molto profondo; d'altronde gli

altri esemplai'i affini del

Tortoniano hanno per

pi

tale solco pi accentuato, e sovente la

forma un po' pi rigonfia e leggermente pi

allungata che non nell'esemplare tipico, tanto che la var. dertonensis sembra collegarsi

da un

lato

con alcune variet di T. sphaericulata e dall'altro colla var. testudinella della


T. AVELLANA Var. DERTOPARVITLA SaCC.
(Tav.
Ili,

T. avellana.

fig.

42).

Testa minor, crassa, costae crassiores; sulcus dorsalis profundior.


1862.

Cypraea Grayi Micht.

1890.

DODERLEIN, Giac. terr. mioc. Hai. centr., p. 24 SACCO, Cat. pai. Bac. terz. Piemonte, N. 5381.

(106).

Tortoniano: Stazzano,

S.

Agata, Montegibbio (non rara).

T.

AVELLANA Var. AVELLANULA SaCC.


(Tav.
Ili,

fig.

43).

Testa minor, laevissime subpyrulata.


Alt. 8-14.

Mm.

Lat. 6-8

Mm.

52
1890.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARIE DEL PIEMONTE ECC.

Trivia afflnis DtiJ.

DELLA CAMPANA,

Plioc. antico di Borzoli, p. 17.

Placenziano: Borzoli, Zinola, Albenga, E. Torsero, Bussana (non rara).


Osservazioni.
riferire la T.

Affine alla var. dertoparvula e testudinella ; forse qui

si

dovrebbe
e

pediculus Lk. secondo Cocconi {Enum. Moli. mioc. plioc,

Parma

Pia-

cenza, p. 162).
L.
(1842,
(1848.

AVELLANA

Var.

TESTUDINELLA (WoOd).
Cat.

WOOD WOOD
S.

(Trivia testudinella)

(Cypraea avellana

var. G)

of the Crag Shells. pag. 543). Monogr. Crag Moli., Tav. 11,

flg.

5).

Testa elongatior, suhpyrulata.

Tortoniano:

Agata

fossili (rara).

Placenziano: Zinola presso Savona (non rara).


Osservazioni.

Simile alla var. avellanula,


anglioaffinis

ma

pi grande del doppio. Credo lo


afflnis

sia prossima la var.

Sacc.

(1848,

Cypraea

Duj.

Wood, Crag

Moli., Tav. II,

fig.

9).

Trivia dorsolaevigata (Cocc).


(T:iv.
ili,

flg.

44).

Testa

magna, ovato-elongata,

inflata,

suhpyrulata; spira tecta sed interdum subpromi-

nens. Costulae transversae numerosae, siobregulares, passim bifidae. Regio dorsalis sub-

asulcata, plus minusve ntens.

Labium externum marginatum. Labium columellare

intus late subcanaliculatum, in regione dorsali praecipue. Apertura laevissime subarcuata.


Alt. 10-20
1826.
1873.

Mm.

Lat. 8-13 'U


Cat. in.
s.

Mm.
1634.
p. 162.

Cypraea pediculus L. var.

BONELLI,

Mus. Zool. Torino, N.

Trivia affinis Duj. var. dorsolaevigata Cocc.

COCCONI, En. M. Parma e Piac,

Astiano: Astigiana (frequente).


Osservazioni,

Questa specie per mezzo della sua var. sulconitens sembra

colle-

garsi colla T. affinis, di cui potreljbe forse essere una forma derivata, distinguendosene

per per essere pi allungata, pi pirulata, lateralmente

meno compressa, pi rotondeged


alla T. avellana, special-

giante, ecc.; quindi si avvicina eziandio alla T. sphaerica

mente

alla

sua var. testudinella che parrebbe quasi una forma di passaggio tra la T.

avellana e la T. dorsolaevigata.

notevole

come

la T.

dimidiata abbia, in piccolo, molti


trattarsi di

caratteri della specie in esame, tanto che a tutta

prima credetti

due forme

della stessa specie.

La

T. dorsolaevigata nelle collezioni esaminate era confusa colla T. europaea e colla

T. affinis.

T. dorsolaevigata var. sulconitens Sacc.


(Tav.
Ili,

fig.

45).

In regione dorsali sulcus longitudinalis, plus m,inusve conspicuus, parum profundus,


costis transversis intercisus.
1814. Cijpraea
1826.

pediculus L. (pars.)

1873.
1875.

Trivia affinis Duj.


BROCCHI, Conch. foss. subap., II, p. 282, BONELLI, Cat. m. s. Mus. Zool. Torino, N. COCCONI, En. Moli. Parma e Piacenza, p.

1635.
161.

SEQUENZA,

St. st. for.pl. II.

m., B.

C. G.

I.,

VI. p. 152.

Placenziano: Astigiana; Piacentino, Albenga (non rara).


Astiaio: Astigiana, Piacentino (frequentissima).

Osservazioni.
ritenersi

questa veramente

la

forma pi abbondante che in realt dovrebbe

come

la specie tipica.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

53

Trivia DnnDiATA (Bronn.).


(Tav.
C. viinuta, dblongo-ovata,
Ili,

fig.

46).

transversim sulcata, sulcis laevibus^ subramosis,

linea

dorsali impressa, simplici (Bronn.).


Alt. 6-9-10
1826.

Mm.

Lat. 4-6-7
Cat.

Mm.
1633.

1831.
1848.

Cypraea pediculus L. dimidiata Brn.


Trivia

1852. 1873.

Cypraea
Trivia

affinis {Duj.)

BONELLI,

m.

s.

Mus. Zool. Torino, N.

(^a^rs.)

BRONN, Ital. tert. Gebild., p. 16. BRONN, Index paleont., pag. 1294. HOERNES, Foss. Moli. tert. Beck. Wien., p. 72. COCCOLI, Enum. Moli. Parma e Piacenza, '^. 161.

NB, Generalmente
sero (frequente).

confusa nelle collezioni cogli esemplari di T. europaea.


S.

Piacenziano: Astigiana, Ponte

Quirico in Valsesia; Piacentino; Zinola, R. Tor-

Astiano: Astigiana; Piacentino (ft-equentissiraa).


Osservazioni. Questa specie, fondata su esemplari di Castellarquato, assai caratteristica e distiuta,

per quanto colle sue modificazioni

si

colleghi

gradatamente colle

specie affini: T. avellana e T.dorsolaevigata. Alquanto affine alla T. dimidiata la vi-

vente T. pulex (Sol.) che per

meno

stretta

ed ha

il

solco doi-sale

meno

spiccato.

Anom. eratopsoides Sacc. (Tav.


dianis.

Ili, flg. 47)

Sulcus dorsalis subarcuatus, non me-

Piacenziano: R. Torsero

(rara).

T. dimidiata var. laevisulculata Sacc.


(Tav. HI,
flg.

48).

Sulcus dorsalis minus profundus, costis traisversis intercisus.


Astiano: Astigiana, Piacentino (frequente).

major minor
I

itt. AH.

T. sur, e var,

solida tripunctata globosa


coccinelloides
T. sphaericulata
I

T.

pulex

AjI

T. eur. var.

T. avellana e var. testud.

parvosphaera
retusoides obsoleta

Hm.

T.

var. coccinelloides

T. sphaer. e var,
\ '

inornata
perobsoleta pseicdavellana

propeavellana parvavellana

T. avell. e var

Uestudin.

'Iparvavell.

-^ ^ gg
^

dertonensis
rort.

T.

var. coccinelloides

T. sphaer. e var. retus.

T.

aff'.

var. dertom.

T. avell.

var.

dertoparvula

parvavellana
testudinella

Eh.

T. eur. v&v.S coccinelloides

antiquosph.

T. sphaer. y^v.parvosph.-]J^^^^^,^^^.^^^^,

\pseudasulcata)

^,, ^ rr. e T. a//?s ,^,^ jvar. e var.j


\

^.,

taurodimidiata
aimidiatafflnis

Tongr.

T.

europaea var. antiquosj^h.


?
T.

-T.

Grayi
I

lart
fwis.

Lamarcki-

T.

Bouryi
palumhella

Trivia Farachii-

-T.

54

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARH DEL PIEMONTE ECO.

Sottog.

PUSULA

JoDSSEAUME 1884.
(LlNN.).
1180).

PCSULA PEDICDLDS
(1766.

LINNEO. (Cypraea)

Sistema Nalurae, Ed. Xll, pag.

P. PEDIGULUS Var. SUBPEDICULUS (OnB.),


(Tav.
Ili,

fig.

49).

Testa aliquantulum gihbosior. Sulcus dorsalis latior

et

apicem versus interdum

ali-

quantuhom subobliquus. Labium columellare extus non submarginatum.


1847.
1852.

Cypraea pediculus L.

1890.

subpediculus D'Orb. pediculus L.ya.v. sub pediculus D'Or b.

SISMONDA, Syn. melh., 2* ed., p. 47. D'ORBIGNY, Pr. Pa/. r., Ili, p. 170.
%KCiCO,Cat.pal. BaG.terz.P.,'ii.2\&Q>.

Astiano: Astigiana (rara).


Osservazioni.
affine alla var.

Credetti a tutta prima

si

trattasse di

una variet

di T. avellana

parvavellana,

ma

dietro paragone con parecchi esemplari di P. pediculus

dell'Oceano delle Antille, sembrami potersi avvicinare la forma fossile a detta specie.

Dubito molto che la Trivia pediculus indicata dal Cocconi nelle marne azzurre di Castellarquato sia invece
delle

una variet

di T. avellana. D'altronde la distinzione sottogenerica


il

Pusula

forse alquanto arbitraria essendo tanto graduale

passaggio tra

le

forme

a dorso solcato e quelle a dorso asolcato.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

55

Genere

PUSTULARIA Swainson 1840.


JENNERIA
Jodsseaume, 1884.

Sottog.

Jenneria laeviappenninica, Sacc.


(Tav. IH,
flg. 50).

Testa ovato-elongata, sublaevis, subrostrata; dorso laevis vel longitudinaliter

lae-

vissime subsulcata. Labia inflata,


circiter in

tumida, minute denticulnta; plicae dentales, 25-27

unoquoque

labio graciles, apvropinquatae, subdepressae, extus

plus m,inusve

productae; labium externum, marginato-carinatum ; labium columellare rotundatum vel

interdum laevissime subcarinatum,. Apertura subrecta, tantum superne laeviter arcuata,


constricta,

tantum extremitatibus (infera praecipue) aliquantulo


Alt. 12-22 Min.

dilatata.

Lat. 7-13

Mm.
;

Tongriano: Carcare, Dego, Cassinelle (non rara).


Osservazioni.

Per la

sua forma liscia venne confusa finora colle Cypraea


e,

invece

appartiene certamente alle Pustularia

malgrado

la

mancanza

di

tubercolosit,

sem-

brami specialmente

affine alle

Jenneria, tanto pi che

neW Elveziano torinese

sonvi diverse

variet di J. duclosiana

che mancano appunto completamente dei tubercoli dorsali,


la

per cui, non sarebbe improbabile

derivazione della J. duclosiana dalla specie in esame.


il

bens vero che fra

le

Staphylaea pure frequente

caso di forme liscie (specialmente

nella L. limacina Lk.)

ma

nel

complesso la specie in questione sembra avvicinarsi


tali sottogeneri,

meglio

alle

Jenneria; d'altronde

fondati sopra forme viventi,


si

sembrano

talora confondersi in alcune forme fossili, fatto che

ebbe gi ad osservare pi volte

in altri casi.

interessante questa specie anche per la sua grande antichit. Spesso gli
fossifossili

esemplari sono alquanto pi stretti del vero, in causa delle pressioni subite nella
lizzazione. Nella collezione

Michelotti osservai un esemplare

di questa specie fra

di Montecchio. J. LAEVIAPPENNIXICA Var. STJLCULATA SaCC.


(Tav.
Ili,

lig.

51).

Sulcus longitudinalis dorsalis sat perspicuus ; labia pertumida ; etiam labium exter-

num

margiiato-carinaUim.

Tongriano: Carpeneto presso Carcare


Osservazioni.

(rara).

J.

Si avvicina assai alla var. ovatolaevis di J. duclosiana.

LAEVIAPPENNINICA Var. COSTICILLATIOR SaCC.


(Tav.
Ili,

flg.

52).

Testa latere carinatior. Plicae dentales extus productiores ; costicillae etiam in re-

gione dorsali externa (extremitatibus praecipue) plus minusve

visibiles.

Tongriano: Carcare, Cassinelle, (alquanto rara).


Osservazioni.

Si avvicina

meglio d'ogni altra

alle tipiche Jenneria,

J.

LAEVIAPPENNINICA Var. ACARINATA SaCC.


(Tav. HI,
flg. 53).

Testa laevissima, latere rotundata, acar inala; plicae dentales depressiores et breviores.

Tongriano: Carcare, Cassinelle (alquanto

rara).

56

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECO.

JENNERIA DUCLOSIANA (Ba9T.).


(1825.

BASTER!. {Cypraea)

Bass.

tert. S. 0.

France, pag.

41,

Tav. IV,

flg.

8).

Alt. 14-21

Mm.

Lat. 9-16

Mm.
Miocene
il

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero (non rara).


Osservazioni.

La

tipica forma, tozza, espansa, relativamente rara nel

piemontese, dove abbonda invece straordinariamente la forma fusoide, allungata, che

BoNELLi appell sulcicauda. Al Cypraea duclosiana, Basi.

tipo

si

avvicina la var. circumlaevigata Sacc.


tert.

(1845.
28).

Grateloup, Conch. Bass,

Adour, Tav. 41,

fig.

J.

DUCLOSIANA Var. TAUROLAEVIS SaCC.


(Tav.
Ili,

fig. 54).

Testa laevis, apustulata. Costulae lablales


ductae.

minus perspicuae

et

minus extus pro-

Elveziano: Colli torinesi (non rara).


Osservazioni.

Questa forma trovasi pure nel bacino viennese

come mostra

la

figura data da M. Hoernes.

J.

DUCLOSIANA Var. ASULCOLAEVIS SaCC.


(Tav.
Ili,

flg.

55).

Testa afpnis var. taurolaevis, sed asulcata,

Elveziano: Colli torinesi (rara).

J.

DUCLOSIANA Var. SULCICAUDA


(Tav.
Ili,

(BON.).

fig.

56).

Testa gracilior, regularius ovata.


Alt. 10-19
1821.

Mm.

Lat. 6-11

Mm.

Cypraea nucleus L

1826.
1827.

praesulcata Ben.

1890.

BORSON, Oritt. Piemont., pag. 22 (201). BONELLI, Cai. m. Mus. Zool. Torino, N. 891. N. 3708, 3713. BORSON, Cat. Coli. Min. Turin, p. 607. MICHELOTTI, Geog. Zool. Ans. tert. Bild.Piem., p. 398. SISMONDA, Syn. neth., ediz., pag. 43. DESHAYES in Lk.. Hist. Nat. An. veri., X, p. 582. GRATELOUP, Conch. Bass. tert. Adour, Tav. 41, 26. MICHELOTTI, Foss. Mioc, p. 324, Tav. XIV, 12, 13. SISMONDA, Syn. meth., 2' ediz., pag. 47. BRONN, Index paleonl., p. 385.
s.

1'

s.

flg.

f.

HOERNES,

Foss. Moli. tert. Beck. Wien, p. 71.

duclosiana Basi.

D'ORBIGNY, SACCO, Cat.

Prodr. Pai. slr.. Ili, pag. 50. pai. Bac. terz. Piemonte, N. 2166.

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero, Sciolze (abbondantissima).


Osservazioni.

Evvi gradualissimo passaggio

tra queste variet e la

forma tipica;

trovasi pure nel Miocene dell'Adour


affine la

Grateloup. Le sembra var. subpustulata (D'Orb.). probabilmente una forma simile alla descritta
la figura del

come mostra

che

il

CoocoNi accenna

essersi trovata nel

Miocene di Torre (Parmense), identificandola

per colla Nuclearia nucleus h. (Cocconi,

Enum.

Moli.

Parma

e Piacenza,

pag. 161).

DESCRITTI DA

F.

SACCO

5f

J.

DUCLOSIANA Var. AMPLESULCATA SaCC.


(Tav. HI,
tg.

57).

Testa ini7ius expansa; sulcus dorsalis amplior.

Elveziano:

Colli torinesi, Baldissero

(non rara).

Osservazioni.
Bast.

u.

Le

affine la var. lapugyensis Sacc. (1880.


u.

HoERNES

AuiNGER, Gostr. I

Cypraea duclosiana II Mioc. Med. stufe, Tav. VII, fg. 7, 8).

J.

DUCLOSIANA Var. PROPUSTULATA SaCC.


(Tav.
Ili,

flg.

58).

Testa afflnis var. sulcicauda sed sulcus dorsalis oblitus vel suboblitus.

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero (frequente).


Osservazioni.

Sembra tendere, pi d'ogni

altra, verso la

vivente J. pustulata

Lk.; presenta caratteri affini la var. suhnucleus (D'Ore.).

J.

duclosiana var. ovatolaevis Sacc.


(Tav.
Ili,

flg.

59).

Testa afflnis var. sulcicauda sed laevis, apustulata ; costulae labiales


prodictae.

minus extus

Elveziano:

Colli torinesi, Baldissero (frequente).

Osservazioni.

Presenta gradualissime transazioni

alle

forme pustulate.

J.

duclosiana var. s^BASULC0LAE\^s Sacc.


(Tav. IH,
flg.

60).

Testa afflnis var. ovatolaevis, sed sulcus dorsalis suboblitus.

Elveziano: Colli

torinesi, Baldissero

(non rara).

J.

DUCLOSIANA var. LAE^^ssIMA Sacc.


(Tav.
Ili,

flg.

61).

Testa afflnis var. ovatolaevis sed laevior,


costae labiales intus

minus

rostrata, sulcus dorsalis suboblitus;

tantum

visibiles.

Elveziano:

Colli torinesi (rara).

Osservazioni.

la forma

pi semplice e disadorna della J. duclosiana; collegasi

per gradualmente al tipo per mezzo delle variet subasulcolaevis, ovatolaevis, asulcolaevis e taurolaevis. Potrebbe rappresentare

una forma giovanile.

Attualit

J. pustulata
I

propustidata sulcicauda circumlaevigata amplesulcata

Elveziano

J, duclosiana e var.

taurolaevis asulcolaevis subasulcolaevis ovatolaevis laevissima

sulculata
costicillatior

Tongriano

Jeineria laeviappenninica e var.

j (

acarinata

58.

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

Gen.

ERATO

Risso,

1826.

Sottogenere

BEATO

(stricto sensu)

Erato laevis
(1799.

(Don.).
Brilli. Shells., V, PI.
165).

DONOVAN,

(Voliifa)

Natur. Hist. of

Placenziano: Astigiana, Piacentino, Liguria (alquanto rara).


Astiano: Astigiana (alquanto rara).
Osservazioni.

Alcuni esemplari pliocenici non paionmi distinguibili dal tipo vi-

vente. D'altronde trattandosi di

una forma relativamente semplice vediamo

in questo

come

in altri simili casi, che essa varia poco attraverso diversi periodi geologici, e che

le variet sottoindicate

passano insensibilmente l'una all'altra ed al tipo, senza netta


distinta la
1,

delimitazione.

Sembra specificamente
tert.

E. prolaevis Sacc. (1862. Erato laevis


18) dell'Oligocene.

Don.

Speyer. Cass.

Cond., Tav.

ig.

E. laevis

vai',

subcstraegla (D'Orb.).
tg.

(Tav. IH,
(1845.
(1852.

62).

GRA.TELOUP, {Marginella cypraeola) Conch. Bass. feri. Adour, D'ORBIGNY, {Erato siibcypraejla) Prodr. Pai. str., Ili, pag. 51).

T. 42,

f. ?.S,

34).

Testa plerumque aliquantulum minor, basim versum

minus imminuta; denticuh

labiales externi Tnaiores, crassiores, saepe extus productiores ; apertura constrictior.


1826. 1847.

Marginella cypraeola Br.

BONELLI. Cai. m. Mus. Zool. Torino, N. 540 (pars). MICHELOTTI, Desenp. Foss. Mioc, p. 323;(pars). SISMONDA, Syn. melh., 2" ed., pag. 46 (pars).
s.

Tortoniano: Stazzano (rara).


Osservazioni.

HOERNES, Foss. Moli. Ieri. Beck. Wien., p. 79. NKUGEBOREN, Beiti: Tert. Moli. Ob. Lapugy, p. SPEYER, Cass. terl. Cond., p. 15 (pars).

14.

WEINKAUFP,
LOCARD,

Cond. Millelmeeres, II, pag. 18 (pars). Faune Mollasse Lyonnais, pag. 44. SACCO, Cat. pai. Bac. terz. Piemonte, N. 2177.
Descript.

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero, Sciolze (frequente).

Le forme

del Miocene piemontese sono generalmente pi strette e

pi fusoidi che non quelle del Miocene di Dax, specialmente di quelle della Turrena, per

modo che

se ne potrebbe forse costituire

una

var. taurofusata.

E. laevis var. dertincrassata Sacc.


(Tav. HI,
Ig.

63).

Testa crassior ,

subinflatior; suturae fere invisibiles.


et extensius

Lbium

exterium crassius,

expansius ; fortiter

denticulatum. Apertura constrictior.

?I862. Erato incrassala Dod.


1876.

laevis Don. var. incrasiata Coppi

1890.

incrassata Dod.

DODERLEIN, Giac.
COPPI,

f.

m. P.

e. p.

24 (106).

Paleont. Mod., p. 9. SACCO, Cat. pai. Bac. terz. Piem.,'H. 5383.

Framm.

Tortoniano: Stazzano, S. Agata, Montegibbio (frequente).

DESCRITTI DA

F.

SACCO

59

Osservazione.

L'incrassameuto che caratterizza questa variet rappresenta la

solita modificazione transitoria


direi,
il

che subiscono quasi tutte


E. laevis.

le

forme passando attraverso,

periodo tortoniano in Piemonte; quindi esso appare anche accennato negli esem-

plali tortoniani delle altre variet di


Il

Segoenza nel 1880 indica pure per 1'^. laevis una var. incvassata, ben diversa da quella del Doderleix, e che sembra identificabile colla var. cypraeola.
Pure una var. incvassata aveva precedentemente proposto
il

Deshates; quanto
fig.

alla
il

incvassata Dod., mentre supponevo a priori che corrispondesse alla forma in esame,

Pant.anelli (1887. Specie nuova di Moli, del Mioc. medio, pag. 129, Tav. V,
l'interpret

8),

un

po'

diversamente, ritenendola anzi una specie a parte, per cui sono oballa

bligato a dare

un nuovo nome

forma in esame. Alla E. incrassata Dod., secondo

l'interpretazione del Pantanelli, corrisponderebbe la


sec.

contemporanea E. Maugeriae Gray,


fig.
7).

Da Costa (18i36. Gast. dep. terc A questa forma alquanto affine

PoH., pag. 53, Tav. XI,


la

miocenica

vai*,

ventricosa Loc.

E. laevis var.

cypraeola

(Br.).

Denticiclationus labiales, lahii columellaris praecipue, plerunique evidentiores ; aper-

tura saepe aliquantulum constrictior.


1814.

BROCCHI, Conch.

foss. sub.,

II,

p. 321,

Tav. IV,

f.

10.

BORSON, Oria, piemont., pag. 30(209). BASTEROT, Bass. lert. S. 0. France, p. 44. BONELLI. Cat. in. s. Museo zool. Torino, N

540.

RISSO, Hist. Nat. Europe mr. IV, pag. 240 (pars). BONELLI, Cat. m. s. Mus. Zool. Torino, N. 2113. SASSO, Sagg. geol. Bac. terz. Albenga, pag. 481. DE SERRES, Geugn. lerr. Ieri., pag. 126. BORSON, Cat. Coli. Min. Turin. p. 610. BRONN, Hai. tert. Geb., pag. 16. DUIARDIN, Couch. du sol en Touraine, p. 302. SISMONDA, Syn. tneth.. I' ed., pag. 42. DESHAYES in LAMARCK, H/st. N. A. s. V., X, p. 452. WICHELOTTI, Descr. Foss. Mioc. p. 323, (pars.). SISMONDA, Syn. meth. 2- ediz., p. 46.

BRONN, In'lex paleont., p. 465. HOERNES, Foss. Moli. terl. Beek.Wien.,


D'ORBIGNY, Prodr.
Pai. str..
Ili,
Ili,

p. 79.

pag.

170.

Tav. 42, flg. 8. NEUGEBOREN, Beilr. lert. Moli. Ober Lapugij, p. 14. DODERLEIN, Giac. lerr. mioc. Hai. cent., p. 24 (106).
geognosl..
p. 577,

BRONN, Lelhaea

SPEYER,

Cass. terl. Conch., pag. 15.


p.
p.
18.

WEINKAUFF,

Coich. MiUelmeeres, II, COCCONI, Enuni. Moli. Parma e Piac,

105.

SEQUENZA, 5<.^?-. form.pl. It.mer., (B.C.G.I.) p. 152. marne Genova, pag. 28. LOCARD, Descript. Faune Mollasse Lyonn. pag. 44. PARONA, Plioa. Oltrep pavese, pag. 71. SARTORIO, Colte .3. Colombano ed i suoi foss., p. 20. FONTANNES, Gast. pi. Rhne, p. K>7, Tav. 7, f. 4.
ISSEL, Fossili

SACCO,

Cat. pai. Bac. terz. Piemonte, N. 2177.

DELLA CAMPANA,

Plioc. ant. Borzoli, p. 17.

Tortoniano: Tetti Borelli e Stazzano (alquanto rara).

60

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


;

Piacensiano: Astigiana, Primeglio, Blasserano

Vii lai vernia, Fontanili,

Vogherese

Piacentino: Genova, Borzoli, Savona, Zinola, Albenga, R. Torsero, Bussana, Bordighera,

Nizzardo (frequentissima).
Astiano: Astigiana (frequente).
Osservazioni.

E
i

solo nel complesso

che

si

pu distinguere

la var.

cyprneola dal

tipo vivente, giacch

suoi singoli caratteri, esaminati in


tipo. Gli

una

serie di forme,

veggonsi

anche comparire in alcuni individui del

esemplari astiani sono generalmente

un

po'

meno

rigonfi di quelli piacenziani

(come quello figurato dal Brocchi).

E. LAEVis var.
(Tav.
Ili,

pernana Sacc.
tg. 64).

Testa minor, saepe subtriangularis.


Alt.
.3-5

Mm.

Lat. 2'\^-2,'\^

Mm.

Elveziano :

Colli torinesi, Sciolze

(non rara).

Tovtoniano: Tetti Borelli; Montegibbio (rara).

Piacensiano: Astigiana, Villalvernia, Fontanili; Piacentino; Savona, Zinola, Rio


Torsero, Bordighera (frequente).

Astiano: Astigiana (frequentissima).


Osservazioni.

Probabilmente

le

molto affine la var. exmaugeriae Sacc. (1848.


II, flg.

Erato maugeriae Gray.

Wood., Crag Moli., pag. 19, Tav.


E. LAEVIS var. elongata Segu.
(Tav.
Ili,

11) del Plioc. inglese.

tg.

65).

(1880.

SEQUENZA, Formaz.

lerz.

Prov. Reggio Calabria, pag. 253).

Testa elongatior, spira eminentior.

Elveziano:

Colli torinesi (non rara).

Tortoniano: Tetti Borelli, Stazzano, S. Agata, Montegibbio (non rara).


Piacensiano: Astigiana; Piacentino; Savona, Zinola, Albenga, R. Torsero, Bordi-

ghera (frequente).
Astiano: Astigiana (frequente).

Osservazioni.

Le
8, fig.

forse
16).

identificabile

la

miocenica E. laevis

secondo M.

HoERNES

(1851. Tav.

E. LAEVIS var. brevispira Segu.


(Tav.
(1880.
ili,

tg.

66).

SEQUENZA, Formaz.

terz. Prov.

Reggio CalabHa, pag.

253).

Testa suhtriangularis ; sjnra hrevior.

Piacensiano: Villalvernia, Fontanili; Piacentino; Zinola, R. Torsero (non rara).


Osservazioni.

Le sono

affini

la

E. laevis var. spira retusa di Cocconi


la

(187.3.

En. Moli. Parma


sidero pure

Piacenza, pag. 105), e

Erato pieris

De

Stef. e Pant., che con-

come una semplice

variet di E. laevis.

E. laevis var.
(Tav.

labiangulata Sacc.
Ili,

tg.

67).

Testa afflnis var. cypraeola, sed labium externum superne productius, arcuatius.

Piacenziano: Astigiana; Montiglio; Masserano; Piacentino; Zinola, R. Toi-sero, Bor-

dighera (frequente).
Astiano: Astigiana (frequente).

DESCRITTI DA

F.

SACCO

61

E. LAEVis var. subalata Sacc.


(Tiiv.
Ili,

fig.

68).

Testa ventrosior, pyndatior, vel subtriangulata.


perile productior.

Labium extenmm

expansior, su-

Piacenziano: Masserano; Piacentino; Savona, Ziuola, R. Toi-sero, Bordighera


E. LAEVIS var. uniplicata (Dep.).
(18S1.

(freq.).

Era/o uniplicata Dep.

DEPONTAILLER, Diagn. esp.


(rara).

i.

PI. Alp. in., J.

C.,XXIX,p.

179).

Piacenziano: Nizzardo
Osservazioni.
IV, Tav. VII,
fig.

85)

La

figura di Erato cijpraeola data dal Risso (Proci.

Europe mr.,

rappresenterebbe questa forma,

secondo

il

Depontailler;

ma
Non

trattasi della cattiva figtu-a di

una forma

affine alle var. cypraeola, subalata, ecc.

ebbi in esame questa forma che potrebbe

foree

solo

rappresentare un'anomalia.

Erato spiralis
(Tav. HI,
tg.

(Dod.).
60).

Testa medio-parva, laevis, elongato-fasoidea; spira elatissima.

Labium columellare

sublaeve, vel depressissime, fere oblite pluridenticulatum ; in regione basali, bi vel tri-

plicatum, longitudinaliter intus laevissime depressum, extus laeviter subangulatum labium externum intus laeve, extus permarginatum. Apertura substricta.
Alt. 7
1332.
'/a

Mm.

Lat. 4'/^ Mra.


lerr. inioc. Dal. cenlr., p. 24 (106).

Marginella spiralis Dod.


S.

DODERLEIN, Giac.

Tortoniano:

Agata

fossili,

Montegibbio (non rara).

Osservazioni.

Dalla

collezione

Doderlein del Museo

di

Modena ebbi

in comuni-

cazione coli 'indicazione: Marginella spiralis Dod., un solo esemplare che figuro a tipo della
specie;

quantunque

esso abbia in parte caratteri di Marginella, la

mancanza assoluU

delle

tipiche pieghe columellari l'avvicinano piuttosto alle Erato, per esempio alla var. elongata
dell' E. laevis;

ma

l'esame di

un

solo esemplare (che potrebbe essere alquanto

non basta per

stabilire la precisa collocazione della forma,

anomalo) che probabilmente in generale

pi denticulata di quello che mostri l'unico esemplare esaminato.

La Marginella eratoformis H. A.
la specie in

del Miocene del bacino viennese ricorda alquanto

esame.

Attualit

E. laevis e var.
cypraeola
\

pernana
exmaugeriae
elongata labiangulata cypraeola

Astiano

E. laevis e var.
I
\

pernana
exmaugeriae
elongata brev ispira pieris

Piacenziano

E. laevis e var.

labiangulata subalata uniplicata subcypraeola

Tortoniano E. incrassata

E. laevis var.

dertincrassata cypraeola

pernana
Elveziano
E. laevis var.
elongata subcypraeola

pernana

Tongiiano

Erato prolaevis

62

MOLLUSCHI DEI TERREXI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

Sottog.

ERATOPSIS Hoernes

Auinger, 1880.
II,

Il

BoETTGER

(1884.

Uebergange vou Eratopsis zu Erato, N. Jahrb.


non credo

pag. 136)

segnalando passaggi dagli Erato agli Eratopsis, per mezzo di E. transiens ed E. liimakowiczi, proporrebbe l'abolizione di questo sottogenere, ci
accettabile.

Eratopsis Barrandei (H.


(1880.

A.).
stufe, p. 64, Tav. VHl,
f.

HOERNES

AUINGER.

Gaslr. I u.
;

H mioc.

Med.

8).

una

specie molto variabile

le

forme del miocene viennese sono generalmente pi

piccole ed a columella

meno

denticulata di quelle del Piemonte,

ma

in considerazione

della suddetta grande variabilit credo opportuno di considerarle tutte


alla stessa specie tanto pi

come appartenenti

che anche
tipo della E.

la derivata

E. scabriuscula (Gray) vivente nei


sue pieghe

mari tropicali presenta pure numerose ed assai spiccate variazioni.

La forma
vrebbe

scelta

come

Barrandei credo rappresenti,

colle

columellari molto protratte all'esterno,

una forma poco comune

che logicamente a-

dovuto costituire piuttosto una variet che la specie

tipica.

Le

denticolazioni

labiali talora

scompaiono del tutto come vediamo nella var. laevilabiata Sacc. (1880.

Eratopsis Barrandei A.
Vili,
fig. 9).

Hoernes

e Auinger, Gastr.

u.

II mioc. Med.

stufe,

Tav.

Gli esemplari oV Elveziano piemontese erano finora confusi con quelli delle

Marginella e degli Erato. Credo opportuno di notare qui come


le

forme eoceniche [crenata, Wateleti, Bernayi)


e dal

ed oligoceniche

[costulata], poste dal

Cossmann

Koenen

tra le Eratopsis, pure av-

vicinandosi alquanto alle vere Eratopsis, se ne distinguono anche a primo tratto per la

mancanza
si

di granulazioni ed invece per la presenza di costole che dalla regione boccale

sviluppano sin sul dorso, avvicinandosi quindi molto pi alla Trivia, costituendo cosi
anello di congiunzione fra generi diversi, per cui propongo per esse
il

un nuovo

nome

di Eratotrivia Sago.

1894, ponendone a tipo


E.

VE. crenata

(Desh.).

Barrandei

var.
Ili,

planulosa
fig.

(Bon.).

(Tav.

70).

Testa plerumque major, oblongior. Denticuli columellares extus

non producti, saepe

depressiores vel subobliti; denticidi labii externi saepe rariores inter se distantiores.
Alt. 5-9
1827.

Mm.

Lat. S'/^-S'/^

Mm.

Marginella planulosa Bon.

1842. 1847. 1852.

BONELLI, {in litteris et schedis). _ SISMONDA, Syn. meth. r ed. pag. 42. 2' eJ. pag. 46. D'ORBIGNY, P;-odr. PaZ. s<r. pag. 51.
Ili,

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero, Sciolze (non


Osservazioni.

rara).

Se

le

forme torinesi dovessero specificamente distinguersi da quelle

dell'S. Barrandei, la forma descritta dovrebbe naturalmente appellarsi E. p)lanulosa (Bon.).

E. Barrandei var. subasulcata Sacc.


(Tav.
Ili,

i\^.

71).

Testa affinis var. planulosa Bon.,


visibilis.

se.d

sulcns dorsalis valde Tninus profundus, vix

Elveziano: Colli torinesi, Baldissero (non rara).


Osservazioni. Serve di passaggio alla var. lauroasulcata Sacc.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

63

E.

Barrandei var. tauroasdlcata Sacc.


(Tav.
Ili,

flg.

72'.

Testa affinis var. planulosa Bon., sed

sulcii,s

dorsalis nullus.

Elveziano:

Colli torinesi, Baldissei'o, Sciolze (frequente).

Osservazioni.
solcate per

Parrebbe a primo tratto una specie a

se,

ma

collegasi colle forme

mezzo

della var. suhasulcata tanto pi che talora presenta ancora

un

inizio

di leggero solco sulla regione caudale; d'altronde anche nel bacino viennese vediamo

variet affine, la var. asulcata Sacc. (1880. Eratopsis Barrandei var.

B.

una Hoernes

e AuiNGER, Gastr.

u.

II mioc. Med.

stufe, Tav. Vili, fig. 10);

consimili variazioni

osservai su diversi esemplari della vivente E. scabriuscula.

E.

Barrandei var. subagranulosa Sacc.


(Tav.
Ili,

flg.

73).

Testa afjinis var. planulosa Box., sed sulcus dorsalis suboblitus, granulationes depressiores,

passim suboMitae, deinde

testa sublaevis.

Elveziaw: Colli

torinesi, Baldissero

(non rara'.

64

JIOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

Fam.

AMPHIPERASIDAE

H.

u.

A. Adams.

Genere

AMPHIPERAS

Gronovius

1781.

(Ovula

Brug.

1789;

Siccome sin dal 1781


rizz perfettamente
il

il

Gronovius

nel

ZoopMlacium Gronovianum

istitu e caratte-

genere Amphiperas ponendone a tipo la Bulla


il

ovum

L.,

non trovo

motivo per cui

si

abbia da usare invece

nome posteriormente
sia stato

proposto di Ovula per


si

l'identico gruppo,

quantunque detto nome


l'uso

generalmente adottato. Non credo


esiste

debba andare contro


circa
il

comune

di

un dato nome quando


la

qualche incertezza

suo significato iniziale,

ma

nel caso presente trattasi di

un nome chiarissimaaltri

mente

istituito e solo

ingiustamente dimenticato; contro


i

legge inesorabile della priorit

non valgono

in questo caso

nomi

di

Lamarck,

di

Cuvier, di Deshates e cento

autori che adottarono senz'altro la denominazione del Bruguire.

Sott.

NEOSIMNIA

Fischer, 1884.
(Linn.).
726).

Neosimnia spelta
(1757.
1814.

LINNEO

(Bulla).

Systema Nalttme, Ed. X, pag.


II,

Bulla spella L.

1825.

1868.

1868.

1873. Birostra spelta L. 1881.


1881.

Ovula spella Linn.


formosa
spella Linn.

BROCCHI, Corich. foss. subapp., pag. 278. DEFRANCE, Dici. Hist. Nat., Voi. 37, p. 133. BONELLI, Cat. m. Mtis. Zool. di Torino, N. 2643. BRONN, Hai. Ieri. Geb., pag. 17. SIS.MONDA, Syn. meth, T ediz., pag. 42. 2' 46. MICHELOTTI, Descript. Foss. Mioc, pag. 324. BRONN, Index paleotit. pag. 888. HOERNES, Foss. .Moli. Ieri. Beck. Wien., pag. 76. D'ORBIGNY, Prodr. Pai. str., pag. 170. DA COSTA, Gastr. dep. terc. Portugal, pag. 50. WEINKAUFF, Coneh. Millelmeers, pag. 3. COCCONI, Enum. Moli. Parma e Piacenza, p. 163. NYST, Conchyol. Ieri. Belg., pag. 61. BAGATTI, Agg. Enum. Moli. Parma e Piacenza, pag.
s.
i>

Ili,

II,

te-r.

1890.

28.

SACCO,
(rara).

Cat. pai. Bac. terz. Piemonte, N. 2176.

?Elveziano: Colli torinesi

Piacenziano : Piacentino; Albenga

(rara).

Astiano: Astigiano; Piacentino (rara).

OssERVAZiOOT.

notevole
al

come questa forma,


il

forse per la sua semplicit, abbia

poco variato dal Miocene


esemplare

giorno d'oggi; a ire

vero

io

non ebbi

in

esame alcun

dell' Elveziano di

Torino, giacch l'jsemplare posseduto ed accennato dal Mi-

DESCRITTI DA

F.

SACCO

65

CHELOTTi nel 1847 non

esiste pi nella

sua collezione;

ma

dall'esame delle figure date


le

dall'HoERNES e dai numerosi esemplari che vidi del miocene della Turrena, risulta che
semplice variet, leggermente pi
spelta Lk.

forme mioceniche sono specificamente attribuibili alla N. spelta, di cui costituiscono una
stretta, ecc., cio la var.
tert.

miocenica Sago. (1851. Ovula


8, fig.

Hornes, Foss. Moli.

Beck.

\Vie7i.,

Tav.

17).

Nel pliocene del-

l'Europa settentrionale furono segnalate alcune variet alquanto ovulate, subottuse, var.
Leathesi (Sow.) e var. brevior
rinalis. Dalle indicazioni del

Wood

che parrebbero quasi far passaggio alla


la

jV".

passe-

Brocchi parrebbe che

sua Bulla spelta non

si riferisse

veramente
tandosi
di

alla tipica

N. spelta L.,

ma

a qualche variet di N. passerinalis\ per trat-

semplice indicazione senza figura n minuta descrizione la cosa rimane

dubbia, n d'altronde essa ha grande importanza.

N. SPELTA

var. plioiajor Sago.


Ili,

iTav.

tig. 74).

Testa maior, plerumque regidarius fusformior.


Alt. 16-21-28
1810.

Mm.

Lat. b^l^-S-^

Mm.

Ovula biroslris

1825.
1826.
.1844.

Lh.
Lk.

1881. Birostra

Mas.. Voi. XVI, pag. 114. DEFRANCR, Dict. Se. Nat., Voi. 37, pag. 132. BONELLI, Cat. m. s. Mus. Zool. Torino, N. 1640. LAM.\RCK, Eist. Nat. An. s. Veri., X, pag. 478. BAGATTI, Agg. Enum. Moli. Parma e Piacenza, pag. 28.
(rara).

LAMARCK, Ann. du

Piacenziano: Piacentino

Astiano: Astigiana; Piacentino (alquanto rara).

N. SPELTA var. acutogragilis Sago.


(Tav. HI,
lg.

75).

Testa gracilior, constrictior, regidarius fusiformis.


Astiano: Astigiana (non rara).

Osservazioni.

Si

avvicina molto alla var. miocenica.


Neosijixia passerinalis (Lk.).
^Tav.
Ili,

flg.

76).

Testa ovato-ventricosa, laevis, vix rostrata; labio arcuato laevissimo (Lajiargk).


Alt. 17-26

Mm.

Lat. 10-15

Mm.
Eist. Nat., Voi. XVI, p. 114.

1810. Ovula passerinalis Lk.


1825.

LAMARCK, Ann. Mus., DEFRANCR, Diet. Risi.


BONELLI,
Cat.

1826.
1831.

m.

s.

\Ius. Zool.

Nat., Voi. 37, pag. 132. Torino, N. 1641.

BRONX,

Hai. tert.

Gel).,

pag.

17.

1838.

1840. 1842. 1844.


1847.

MICHELOTTI, Neues Jahrb. v. Leon. u. Bronn., p. 369. BELLARUI e MICHELOTTI, Sagg.or., p.65, T. VII, f. 4, 5. SISMONDA, Syn. meth., V ed. pag. 42.

LAMARCK,

Hist. Nat. An.

s.

veri.,

X, p. 478.

SISMONDA, Syn. meth.,

2' ed.,

pag. 46.

?1848.
1851. 1852. 1873.

BRONN, //(dea? i3rt?eon<., p. 888. EOER^ES, Foss. Moli. ieri. Beck.


D'ORBIGNY. Prodr. Pai.
COCCO'S\,
str.
Ili,

Wien.,^a.g.
piig. 170.

-Q.

Desk.

Lk.

Enum.

Moli.

Panna

Piacenza,

psig. 163.

1890.

SACCO,

Cat. pai. Bac. terz. Piemonte, N. 2175.

Piacenziano: Astigiana; Piacentino; Liguria (non rara).


Astiano: Astigiana
(rara).

66

MOLLUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

sembrami

Malgrado alcuni caratteri clie l'avvicinano a qualclie Simnia, colle Neosimnia, tanto pi che alcune sue variet allungate sembrano tendere verso le forme pi ottuse {Leathesi, hrevior) di N. spelta. La N. passeriialis non poi assolutamente confondibile colla vivente N. adriatica come
Osservazioni.
collegarsi specialmente
il

ammette

Cooconi, anche solo per lo spiccato carattere distintivo della mancanza di


l'esemplare gi
figurato

denticolazioni labiali. Riflguro

da Bellardi e Michelotti,

poich per essere


ritenersi

il

primo

figurato, concordante colla descrizione del

Lamaeck,

esso

pu

come

tipo della specie; d'altronde nel lavoro di

esemplare era stato figurato un po' pi rotondo del


variet

Bellardi e Michelotti detto vero. Alla specie in esame ed a sue

sono da riferirsi

le

indicazioni di
dal

Cyphoma
pag. 28).

intermedia, date

Ovula adriatica, 0. lactea, 0. pyriformis e Bagatti (1881. Agg. Enum. Moli. Parma e Piacenza,

N. PASSERINALIS var. subbiconica Sacc.


(Tav.
Ili,

fig.

77).

Eegio ventralis et labium,


Osservazioni.

externum subangulata, deinde

testa pseudobiconica.

Astiano: Astigiana (alquanto rara).

Detto carattere appare eziandio talvolta nella N.

spelta indicando

tendenza od

affinit alle

Cyphoma.

N. PASSERINALIS var. pliotransiens Sacc.


(Tav.
Ili,

flg.

78).

Testa elongatior, fusulatior.

Labium externum superne

ininus arcuatum.

Piacenziano

Astigiana (rara).

Astiano: Astigiana (non rara).


Osservazioni.

Pi frequente del tipo

costituisce passaggi alla var. birostroides.

N. PASSERINALIS var. birostroides Sacc.


(Tav.
Ili,

flg.

79, 80).

Testa elongatior, fusulatior, valde rostratior, saepe major.

Labium externum superne

valde minus arcuatum.


1814.
1825.

Bulla birostris L. Ooula haliotidea Ren.

1827. 1848.

biroslris

i.

1868.

adriatica Soio.

BROCCHI, Conch.

foss. subapp.,

II,

p. 278.

DEFRANCE,

Dici. Hist. Nat., Voi. 37, p. 131.


terz-

SASSO, Saggio Geol. Bac.

Albenga, pag. 481.


Z.

BRONN, Index paleont. pag. 887. W^VAKkMV?, Conchyl. MUtelmeers,\\,^ixg.

Piacenziano: Astigiana; Piacentino; Albenga, R. Torsero, Ventimiglia (non rara).


Osservazioni.

Forma
il

interessante sia
tipo appartiene

perch abitatrice specialmente dei fondi

tranquilli e fangosi,

mentre

ad una zona batimetrica superiore,

sia

perch costituisce quasi passaggio alla var. hrevior della N. spelta, e serve cos quasi a collegare due specie apparentemente tanto diverse. Gli esemplari maggiori di N. passeriialis
li

appartengono a questa variet, e per

la loro

forma comprendesi come

il

Brocchi

abbia paragonati alla Bulla birostris; mostra pure qualche carattere di rassomiglianza

colle

Simnia. Negli esemplari a labbro esterno ispessito


ci

si

osserva talora qualche leggero

accenno di locale ondulazione subdentale,

che ricorda la N. adriatica;

ma

pi

fre-

quentemente

il

labbro alquanto gracile e

meno spiccatamente

angoloso. Cogli esemplari

adulti ne trovai

uno giovanissimo, spiccatamente

distinto per

avere

l'apice

depresso

subumbilato. Alla var. birostroides affinissima la var. Capellina (De Stef. e Pant.].

DESCRITTI DA

F.

SACCO

67

Attualit,

N. spelta e var.
I
'

Astiano

N.

spelta e var

\
j

obtusa roseocarnea brevior Leathesi

N. adriatica
I

%'*
brevior

.,.

aliotransiens
l

(
I

subUconica Capellina
birostroides

\^^r. e
>

-^r N. pa.,erinalis

'

,.

Piaceuziano

^.

spelta e var.

Leathesi

'.va.v.
\

N. juisserinalis

pliomajor

pliotransiens

ElTeziano

N. spelta
I

var. miocenica
?

Tongriano
BartoniuilO Neosimnia

? ^.
?

Bosqueti

rostralina

Sottog.

VOLVA

BoLTEN 1798 (Radim Montfort

1810).

VOLVA TAUEINENSIS SaCC.


(Tav.
ili,

fg. 81).

Testa elongato-fasiforrais, subrecta, gracilis, ad utramque extremitatem perrostrata;


in regione rostrali prope apertaram laevissime oblique striolata.

Labium externum

sub-

incrassatum, laeve, marginatum, in regione basali angulatum. Apertura strida, tantum


in regione basali laeviter dilatata.
Alt. 18

Mm.

Lat. 5 Min.

Elveziano: Sciolze (rara).


OssERVAZioxi.

Specie interessantissima per la sua antichit e per la sua forma


V. birostris,

che collegasi colla vivente


et

ma

specialmente colle viventi V. gracilis (Ad.

Keeve),

V.

recurva (Ad. et Reeve) e V. longirostrata (Sow.).

l'a-. I.iD.

6
10 12
12

20

25

Cipraea b/nx

Cypraia

lijnx

Pauteriuairia
Z. subrostrata

Panthei-iuari
V. siibrstr.itH

32
32
5

50
52

Moioni T. sphaericula
Z.

V. Moioni
T. sphaericuiata T. spliaerii'ulata
S. liniairina

29

T. spliaerica

55

20

L. liuiaciiia

68

MOLLuSCiil

Ut;i

TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.

INDICE ALFABETICO
Adusta, p. 18, 33, 34. Arabica, p. 5.

Cypraea

Arida,

p.

5.

Amplilperas, p. 64. Basterotla, p. 5.


Id.

AMPHIPERASID>E,

p. 64.

Basterotia var. deuticulolyncoides, p. Id. var. extuspirata, p. 8.


Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id.
Id.

7.

leporina, p. 5, 10. var. lyucoides, p. 6. var. praecedeiis, p. 6. var. praelonga, p. 6. sublyncoides, p. 7. var. taurogibbula, p. 7. var. taiiromarginata, p. 7. var. taiirospirata, p. 7. var. taurorotunda, p. 8. var. vindobonensis, 6.
p.

12, 13, 14. var. alabamensis, p. 33. media, p. 33. Id. sphaeroide3, p. 33. Id. Birostra birostris, p. 65. spelta, p. 64. Id.

Bernaya,
Id.

Bulla
Id. Id.

birostris, p. 65. diaphana, p. 46.

ovum,

p. 64.

spelta, 64, 65. Id. Cribraria, p. 34.

Cyphoraa,
Id.

p. 66.
p.

intermedia, Cypraedia, p. 44, 45. Cyproglobina, p. 44.


Id. Id.

66.

pisularis, p. 49.

primopsis, p. 49.
p.
5.

CYPRAEiDAE,
<i;vpT"aea, p. 5. Cypraea achatidea,
Id.
affliis,

Id. Id. Id. Id.


Id.

p. 27, 28. p. 50, 51, 52, 53. albuf/inosa, p. 24. algoensis, p. 13.

ambigua, p. 12, amyqdalina, p.

33, 34, 35. 18.

Id.

Id. Id. Id. Id. Id.


Id.

amtj'i/dahim, p. 16, 21, 22, 29, 40, 42, 43, 44. aigistoma, p. 14. anr/usta, p. 34, 40.

angustata, p. 40. anhaltina, p. 14.

annnlaria, p. 22. annulus, p. 19. antiqua, p. 14.


argus,
p. 9.

Id. Id. Id. Id.


Id. Id. Id. Id. Id.

atomaria,

p. 34.

avellana, 51, 52. Bourgeoisi, p. 40. Brocchii, 16, 19, 22, 23, 26.
candidiila, p. 48. corhiiloides, p. 49. coccinella, p. 46, 47, 50.
Cocconii, p. 26.

DESCRITTI DA

F.

SACCO

69

Cypraea
Id. Id. Id. Id.

Philippii, p. 14. physis, p. 16,26,27,28,40.

pinguis, p. 23, 24.

Erato var. subcypraeola, p. 58. subcypraeola, p. 58. Id. Erato var. taurofusata, p. 58.
Id.
Id.

Id. Id. Id. Id. Id.


Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id.

pisoUna, p. 49. porcellus, p. 13, 25. praesaiiguiiiolenta, p. 18. praesulcata, p. 56. Proserpiiae, p. 44, 45.

Id. Id.

trausiens, p. 62. var. uuiplicata, p. 61. uniplicata, p. 61. var. ventricosa, p. 59.
p. 62.

Eratopsis,

prunumf
pyrum,

p.

pseudomus, pyrula, p. 8, 25, 27, 42.


p.

11. p. 22.

22, 25, 27, 31.


p. 36.

quadrimaculata,
rattus, p. 8.
retisa, p.

48.

rufa, p. 25, 26, 27, 30. rugosa, p. 12. sanguinolenta, 29, 30, 41, 43.

Eratopsis agranulosa, p. 53. Id. var. asulcata, p. 63, Id. var. Barrandei, p. 62. Id. var. laeviiabiata, p. 62. Id. var. planulosa, p. 62. Id. scabriuscula, p. 62. Id. var. subasuleata, p. 62. Id. var. tauroasulcata, p. 63.

Er-atoti-ivia,
Id. Id. Id.

p. 62.

EratotrAna Bernayi, p. 62.


costulata, p. 62. crenata, p. 62. Wateleti, p. 62. Ei-osaria. p. 35. Erosaria, p. 18, 34. Erosaria erosa, p. 35.
Id.

Sowerbyi, p. 36. splmerindata, p. 47, 48.


sphaeroides, p. 14. splendens, p. 12, 14, 33, 34, 35, 40. staphylea, p. 56. stercoraria, p. 8.

Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. id.


Id.

spurca, p. 36.
p.

subambiyua, p. 12. 33. suhamygdaliim, p. 8, 18.


sttbannularia,
p.

Erronea, p. 18.

Jeiiiaeria,

55.
p. 57.

18.

subatomaria, p. 35. subcolumharia p. 30.


,

Jenneria acariuata, p. 55. Id. var. amplesulcata,

suhelongata, p. 21, 31, 32.


siibexfisa, p. 14, 15.

Id. var. asulcolaevis, p. 56. Id. var. circumlaevigata, p. 56. Id. var. costicillatior, p. 55.

Id.

Id. Id. Id. Id. Id.

suhJnritndOf p. 36. subleporina, p. 5. sublyncoides, p. 7.

subovum,

p.

10, 11, 17.

Id. duclosiana, p. 55, 56. Id. var. laeviappenninica, p. 55. Id. var. laevissima, p. 57. Id. var. lapugyensis, p. 57.
Id. var. ovatolaevis, p. 55,
Id. var. propustulata, p. 57. Id. pustulata, p. 57.
.57.

Id. sulcicauda, p. 56. Id. Id. toZ/?a, p. 30, 31. testudinaria, p. 6. Id. tigris, p. 10, 11. Id. Id. var. undnlata, p. 18. Id. ursellus, p. 24.
Id.

siibpediculus, p, 54. subphyss, p. 40. subrostrata, p. 12. subursellus, p. 24, 36.

Id. var. taurolaevis, p. 56. Id. var. subasulcolaevis, p. 57. Id. var. subnucleus, p. 57. Id. var. subpustulata, p. 56. Id. var. sulcicauda, p. 56. Id. var. sulculata, p. 55.

Jousseaumia,

p.

8.

utriculata,
p. 58.

p.

26, 27, 42, 43.

Lxiponla,
Luponia,

p. 36.

Erato,
Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id, Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id.

p. 13, 18, 30.

Erato var. brevispirn,

p. 60.

var. cyijraeola, p. 59.

cypraeola, p. 59.
var. var. var. var.

dertiucrassata, p. 58. elonp^ata, 60, 61.

exmauseriae,

p. 60.

algoensis, p. 41. Id. var. algoensoides, p. 41. Id. Bourgeoisii, p. 40. Id. var. Davidi, p. 43. Luponia var. dertoconjuugens, p. 43. Id. var. dei'tocrassula, p. 42.
Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id.

Luponia

incrassata, p. 59. incrassata, p. 58.

Kimakowiczi,

p.

62.

var. labiangulata, p. 60.

var. dertotransiens, p. 42, 43, Dollfussi, p. 44. var. examygdalum, p. 43. var. gracililabiata, p. 39.
liilarioneusis, p. 44. hyantula, p. 37.

Mauser iae,

laevis, p. 58, 59, 60. p. 60.

Mauseriae, p. 59. var. peniana, p. 60.


pieris, p. 60.

prolaevis, p. .n8. var. spira retusa, p. 60.


spiralis, p. 61.

var. hyantula, p. 44. inflata, p. 37, 44. var. inflatogibba, p. 38. Id var. interruptedeutata, p. 49.

var. subalata,

p.

61.

Jousseaumei, p. 39. Id. Id. var. juvenogracilis, p. 39. labrosa, p. 37, 42. Id.

70

MIM.LUSCHI DEI TERRENI TERZIARII DEL PIEMONTE ECC.


Id. var. plioraajor, p. 65. Id. var. pliotransiens, p. 66. Id. rostralina, p. 67. Id. spelta, p. 64. Id. var. subbiconica, p. 66.

Laubrierei, p. 44. Id. Id. var. lougappennica, p. 40. Id. var. miobadensis, p. 43. Id. vai', miocollig'ens, p. 43. Id. oligolaevis, p. 38, 39.
oligovulaea, p. 37. Id, Id. var. ovulaea, p. 38. ovulina, p. 38. Id. Id. var. parvoastensis, p. 40, 43. Id. var. parvolonga, p. 40, 44. Id. var. pi'oalgoensoides, p. 39, 40. Id. var. pseudoadentata, p. 40 Id. var. pyrulatior, p. 38. Id. var. rotundocrassa, p. 39.
Id. var. rotundogallica, p. 40. Id. similis, p. 44. Id. sphaerica, p. 37, 44. Id. subphysis, 37, 40, 42. Id. var. tauroani\ gdalum, p. 41.
Id. var. taurolabrosa, p. 41. Id. var. tauroloiigiuscula, p. 38. Id. var. tauroperlonga p. 41. Id. var. taiirosimplex, p. 38.

Nuclearia nucleus p. 56.

Owxla,
Id.

p.

64.

Ovula adriatica,
Id. Id.
Id.

p. 64. birostris, p. 65, 66. formosa, p. 64.

haliotidea, p. 66.
lactea, p. 66.

Id. Id. Id.

passerinalis, p. 65.

pyriformis,

p. 66. spelta, p. 64, 65.

Farxtlxer-laiar"ia, p. 10. Pantherinaria fossilis, p. 10. Id. var. pantherina, p. 10. Porcellana, p. 31. Porcellana exusta, p. 7.

Froa(lu.sta,

p.

33.

Proadusta, p. 12. Proadusta, var. arostrata,

Id. var. voslauensis, p. 42. p. 44. Lupouovula var. ariciopsis, p. 45. Id. vnr. extusadentata, p. 45. Id. Neumayeri, p. 45. Id. var. normalis, p. 45. Id. oligovata, .p 44. Id. Proserpinae, p. 44, 45. Luria lurida, p. 7.

Liuponovula,

p. 35. Id. var. deuticulina, p. 34. Id. var. extusplicata, p. 35. Id. var. longitala, p. 34. Id. Neugeboreni, p. .35. Id. var. nudispira, p. 35.

Lynolna,
Id. Id.
Id.

p. 9,

11.

Lyncina var. conjungens,


melanostoma, minor, p. 9.
p.

p.

10. 12.

Id. var. parvitala, 34. Id. var. riraulata, p. 34. Id. splendens, p. 33. Id. var. subambigua, p. 35. Id. subatomaria, p. 35. Id. var. submonetai'ia, p. 34.

p.

]Mauriti:i,

5.
p.

appenuioensis,
p.
8.

5.

Fvi.sti.ilarJa. p. 55. F*iaisiila, p. 54. Pusula pediculus, p. 54 Id. var. subpediculus, p. 54.

Alandolliaa,

Mandolina gibbosa,

p. 8.

Id. var. longautiqua, p. 9. Id. var. mucronatoLdes, p. 9.

Radius, p. 67. Simnia, p. 66. Staphylaea, p. 55.


Id. limacina, p. 55. Stolida, p. 32, 34, 25, 36. Id. tabescens, p. 82. Talpai'ia, p. 31.

Marginela cijpraeola,
Id.
Id.

Id. var. pergibba, p. 9. p. 58, 59.

eratoformis, p. 61.
laevs, p. 58, 59. jlanulosa, p. 62.

Tigris, p. 11.

Id.

Triviii,

p. 46.

spiralis, p. 61. Id. Monetaria, p. 13, 16, 17, 18, 34. Id. annulus, 20.

Trivia, p. 46. Trivia, affinis,


Id.

Monetaria, moneta,

p. 21, 22.

Narla,
Id. Id. Id.

p.

36.

Naria, p. 34, 35.


irrorata, p. 36.

p. 50, 52. afpnis, p. 48, 52, 53. Id. Angliae, p. 48. Id. var. anglioaffinis^ p. 52. Id. var. antiquosphaera, p. 47.

Neoslmnla,
Id

planodentata, p. 26. subatomaria, p. .30. Id. var. taurodentata, p. 36.


p. 64. p. 65.

avellana, p. 51, 52, 53. Id. Id. var. avellana p. 49. Id. var. avellanula, p. 51, 52.

Neosimnia var. acutogracilis,

adriatica, p. 66. Id. var. birostroides, p. 66. Id. Bosqueti, p. 67. Id. var. brevior, p. 65, 66. Id. var. Capellinii, p. 66. Id. var. Leathesi, 65, 66.
Id. var. miocenica, p. 65. Id. passerinalis, p. 65.

Bouryi, p. 46, 53. Id. var. burdigalensis, p. 50. candidula, p. 48. Id. coccinella, p. 47. Id. Id. var. coccinelloides, p. 46. Id. var. coUigens, p. 11.
Id.
Id. corbuloides, p. 44. Id. var. crassa, p, 48. Id. var. dertominor, p. 51. Id. var. dertouensis, p. 51. Id. var. dertoparvula, p. 51, 52.

DESCRITTI DA
dimidiata, p. 50, 51, 52, 53. Id. Id. vai", diinidiatoaftinis, p. 51. dorsolaevigata, p. 52, 53. Id. Id. anoiii. eratopsoides, p. 53. eiiropaea, p. 46, 52. Id. ciiropaea, p. 48, 53. Id. Ip. var. excoeciaella, p. 50.
Faracliii, p. 46, 53. Id. ffihba, p. 48. Id. var. globosa, p. 48. Grayi, p. 49. Id. Id. var. inoraata, p. 48. Id. var. laevisulculata, p. 53.
Id.

F.

SACCO
var. var. var. var. var. var.

71
Cocconii, p. 26.

Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id. Id.

columbaria, p. 29, 35.


crassidenfula, p. 18.

dertamygdaloides, p. 23.
p. 18, 29.

dertocolligens, dertoftxbagiua, dertotiavicula, var. elongatula, p. var. exbrocchii, p.

p. 18, 29. p. 32.

21.
22, 23.

Id. Id. Id. var. Id. Id. var.

Lamarckii,

p.

46, 50, 53.

exglobosa, p. 15. var. expansa, p. 19, 20. var. expleudeus, p. 14. Id. var. extusdentata, p. 20. Id. fabagina, p. 16, 17, 26, 28, 29.
Id. Id. Id. Id. Id. Id.
flavicula, p. 30, 32. var. fontannesiaua, p. 28. globosa, p. 15, 28. var. hoernesiana, p. 15. var. impura, p. 20. var. inaequilabiata, p. 15. Id. var. juvenoaspira, p. 18. Id. var. juvenospirata, p. 17, 18. Id. var. laterimata, p. 22, 2.3.

minor, p. 50. obsoleta, p. 48.

palumbella, p. 46, 53. parva vellana, p. 49, 54.

Id. var. p;u-vosphaera> p. 48. 2>ci:/rnlaris, p. 43. Id. Id. pediculus, p. 52. Id. var. pei'obsoleta, p. 49. pisularis, p. 44. Id. Id. primopsis, p. 44.

Id. Id. Id. Id. Id. Id.

var. propeavellana, p. 49. var. pseudavellana, p. 49. var. pseudoasulcata, p. 50.

Lanciae, p. 18, 22, 89. Id. var. lougiscata, p. 31. Id. var. longovulina, p. 24.
Id. Id. var. marginatissima, p. 20. Id. var. raioporcellus, p. 23.

53. retusa, p. 48. var. retusoides, p. 48. ]d. spiaericulata, p. 47, 51. Id. sphaericulata, p. 47, 50. Id. subrostrata, p. 12, 50. Id. var. sulcouitens, p. 52. Id. taurodimidiata, p. 50. Id. var. taurominor, p. 50.
p.

pulex,

Id. var. muschelbergensis, p. 22. Id. var. nucula, p. 28. Id. var. ovatoitaliea, p. 14. Id. var. parvodenticulata, p. 15, 16. Id. pinguis, p. 23. Id. var. plioamygdalura, p. 28, 29. Id. var. pliocyliudrica, p. 26. Id. var. plioglobosa, p. 26.
Id.

Id. var. testudinella, p. 49, 51, 52.

porcellus, p. 23, 24, 28.

Trona^ p. 5, 8. Voluta cypraeola, p. 59. Voluta laevis,, p. 58.

Volva,
Volva
Id.
Id.

p. 67.

birostris, p. 67. gracilis, p. 67.

var. var. var. var. Id. var. Id. var.


Id. Id. Id. Id.
Id.

postsphaeroides, p. 14. praesauguinolenta, p. 18. proflavicula, p. 32.

pseudamygdalum,

p. 28.

pseudocylindrica, p. 32. pseudotypica, p. 25, 26.

loiigirostraUi, p. 67.

pyrum,

p.

18, 25, 29.

Id. Id.

ricurva, p. 67. tauriuensis, p. 67.


p. 11. 12.

Zonaria var. sanguinolenta, p. 29, 35.


Id. var. semideuticulata, p. 30. Id. var. spirapateus, p. 32. Id. var. spiratina, p. 24. Id. var. stampinensis, p. 15.
\

"\''uli2:usella, p. 10. Vulgusella angystoma,


Id.

Geuei,

p.

Id. var. Ha veri, p. 12. Id. var. raacrodonta, p. 11. Id. Moloui, p. 12. Id. orbignyana, p. 11. Id. var. perlabiata, p. 13. Id. princeps, p, 12. Id. subrostrata, p. 12. Id. var. tauroplanata, p. 13. Id. var. taurospirata, p. 13.

Id. var. subarostrata, p. 26. Id. subexcisa, 14, 15, 22, 40. Id. var. subiniquidens, p. 15. Id. var. substolida, p. 32. Id. var. subursellus, p. 24. Id. var. tauroaunulus, p. 20.
Id. var. tauroilenticulata, p. 15. Id. var. taurolouga, p. 30. Id. var. tauromagna, p. 22.

Zonarla,

p.

13.

Zonaria, p. 10, 12, 34. Id. var. achatidea, p. 28.


Id. var. amygdalum, p. 21, 23. Id. anbaltina, p. 33. Id. var. annularia, p. 15, 22. Id. antiqua, p. 33. Id. var. apyritbrmis, p. 28, 29.
Id. var. Broccliii, p. 19.

Id. var. tauroparvula, p. 16. Id. var. tauroporcellus, p. 22. Id. var. tauropraecedens, p. 31. Id. var. taurospira, p. 16. Id, var. taurotriaugularis, p. 16. Id. var. taurovalis, p. 15. Id. utriculata, p. 18, 26.

IZonai^inii,

p. 23,

24.

72

Tav.

I.

Locatila Fig.
di

rmveiume

1. 2. 3.

Maaritia apennineosis Sacc Baslerota leporina (Lk.) var. praecedens Sacc


var. Ij'icoides (Brongn.) o var. denti-

L'utolyncodes Sacc.
4. 5. 6.
7. >
>

>

var. tauromarginata Sacc

var. tauroapirata Sacc var. taurorotunda Sacc.


var. extuapirata Sacc.

sulljncoides (D'Orb.)
>

>

. .

.
.

8.
9.

ManJolina gibbosa
.

(Bast.)

10.

(juv.)
(juv.)

10 bis.
10 ter.
11.

>

>

> >

(perjuv.)

var. mucronatoides Sacc


var. pergbba Sacc

12. 13.

>

var. longantiqua Sacc

14.

14 bi,
15.

LjDcina minar ^Grat ) > var. conjongens Sacc


Panlherinaria pantheriua

>

16. Vulfiusella 17.

(Sol.) var. fossilis Sacc orbignyana (Grat.) var. colligens Sacc var. Genei (.\lioht.)
>

18.

var. iiiacrodonta (Bon.) (es. tipico)


{.\Iicht.)

19
3B0.

subrostrata (Gray) var. Haveri

(es. tipico).

var perlabiata Sacc 21. var. taurospirata Sacc SS. Zonaria :>ubexcisu (Brauu ) var. exsplendeas Sacc 83. var. ovatoitalica Sacc 24. var. postsphaeroides Sacc 25. > var. subiniquidens Sacc > 26. var. Daequilabiuta Sacc 27. globosa (Duj.) var, taurodenticulata Sacc *8 var. taurovalis Sacc 20. var. taurospira Sacc
30.
> >

>

var. taurotriangularis Sacc

31.

var. tauroparTula Sacc

F.

SACCO -I Molluschi

terziarii

del

Piemonte, ecc.

Parte

XV

Tav.

Lit. StUu^soa^-Torio

Riyhini di3

F.

SACCO -I Molluschi

lerziarii

del

Piemonte, ecc. (Parie

XV)

T.iv.

RighU

t'-s

Ltt. Sala^aolieL

-Ton

73

Tav. il

Coi lezione in eui conservato t'esemplare figurato.


1.

Zonaria fabagc

(lik.) (es. sottotip.)

Colli torinesi

Museo

geol.

<i

Torino.

> >

Guv.)
var. juvenosprata Sacc.
var. juvenoaspira ^^a^c.

(V. Forzano)

Coltez.

Rovasenda.
geol. di Torino.

>

var. crassdentula Sacc


var. Brocchii (Desh.) (es. tip. d

Museo

>

anCollez. Brocchi (Milano).

nuluSy

>

sec. Brocchi)

var. espansa (Bon.)

(es.

tipico)

Museo

geol. d Torino.

var. marginatissnia Sacc var. tauroannutus Sacc.


var- (Xtusdentata Sacc var impura (Bell. Micht.^ var. elongatula Sacc
'

>

(es.

tipico)

var.

amygdalum

(Br.) (es. tipico)

....
(Monte)

Collez. Brocchi (Milano).

var. antiularia (Brongn.)


var.

Museo

geol. di Torino.

tauromagna Sacc

var. laterima'a Sacc


var. tauroporcellus Sacc

var. dertainygdaloides Sacc. var. mioporcellus Sacc


(es. tipico)

Stazzano Montegibbio
Colli torinesi
,

pnguis (Bou.)
>

Museo Museo

geol. di

Modena.

geni, di Torino.

var. longovulina Sacc


var. spiratina Sacc
(es.

porcellus (Br.)

>

tipico)

Collez. Brocchi (Milano).

var. pseudotypica Sacc

Astiiiana

Museo

geo), di Torino.

var. pliocyliudrica Sacc

var plioglobosa Sacc var subarostrata Sacc


(es. tipico d

utriculata (Lk.)

C. physis Br.)

Collez. Brocchi (Milano).

var. apyriformis Succ


var. nucula (Cocc.) var. plioamygdalura Sacc var.

Museo
Zinola

geol

di

Torino.

>

pseudamygdalum Sacc
Montegibbio Stazzano

var. dertoTabagina Sacc


var. dertocolligens Sacc

....*...

Museo Museo

geol. di

Modena.

geol. di Torino.
>

sanguinolenta (Gmel.) vur. columbaria (Lk.) (sottotipo) var. taurolonga Sacc flavicula (Lk.) (es. tpico della C. elongala Br.) .
.

Turrena
Colli torinesi
.

Astigiana
Colli torinesi

Collez. Brocchi (Milano).

var. tauropraecedens

Sacc

...

Museo

geol. d Torino.

var. pseudocylindrica Sacc


var. substolida Sacc

Astigiana

Rio Torsero (Liguria)


Stazzano

....

>

dertoflavicula Sacc.

idusta splendeiis (Grat.) var. parvitala Sacc

Dego
Cassinelle
Sassello

var. denticulina Sacc

var. longitala Sacc

var submonetaria Sacc var. rimulata Sacc


. .

Carcare

Dego
.

subatomarta (D*Orb.) var. extusplicata Sacc. var. aroslrata Sacc var. nudispira Sacc Naria planodentata Sacc. (es. tip. di C. Sovjerbyi Micht.) var. taurodentata Sacc

Colti torinesi

Collez.

Bergamo
Baldissero
.
.

Rovasenda.
geol. d Torino. geol. di

Colli torinesi
>

Museo Museo Museo

Roma.

geol. di Torino.

74

Tav.

Ili,

Kig.

Collezione in cui conservato l'esemplare /<guralo.


Cassinelle
.
. . .

Luponia oligovulaea Sacc



> >

Museo

> >
>

var. pyrulatior Sacc var. taurosimiilex Sacc var. taurolongiuscula Sacc ovulina (Grat.) var. ovulaea (Bon.) (es tg. dal Michelotti) var. rotundocrassa Sacc var. gracililabiata Sacc var. interruptedentata Sacc > var. juvenogracilis Sacc

Moglia

Colli torinesi

geol. di Torino. .Museo geol. di Roma. Musco geol di Torino.

Museo Mu^eo
Bald isser
Colli torinesi Sassello

geol. d Roma. geol. d Torino.


geol. di Torino.

CoUez. Rovasenda.

Museo

> >

>

>

oligolaeviii Sacc Jousseuuinei (Bay.) var. rotundogallica > Tar. lougaptrnninLa Sacc. var. proalgoeiisodes Sacc var. pseudoadentata Sacc subphysia (D'Oib.) var. tauramj^dalum Sacc.

Dax
.
. .

Dego
Carcare
Sassello
Colli torDesi

>

>
>

var. var. var. var.

algoensoiiies Sacc

tauroperlonga Sacc.
lauroliibrosa Sacc
dertotraiisieiis S.icc
>ec.

(Monte)

>

labrosa (Bon.) (es. tip. di 6". in/laia > var. mrocolligens Saie > var, dertocoDJuiigens Sacc var parvoasteasis Sacc
>

Brocchi).

...

Stazzano Piacentino
S.

Agata

Astigiana

Coliez. Rovasenda. Keol. di Roma. Coliez. Brocchi (Milano). Museo geol. di Torino. Museo geol. di Modena. Museo ^eol. d Torino.

Museo

var. pai volooga Sacc

LuponoTula olgovata Sacc


var extusadeDtata Sacc Trivia europaea (Mont.) var. coccinelioidcs Sacc > var. antiquosphaera Sacc sphaertculala (Lk.) {sottotipo di Sacco) var. jarvosphaeta Sacc var. retusoidtis Sacc
>

Astigiana
Colli torinesi

Museo Museo

gfeol.

di

Roma.

geol. di Torino.

Albenga
Borzoli

>

var. obsoleta (Bon.) var. perolisoleta Sacc var. pseuda\ ellana Sacc.

Astigiana Ventimiglia Zinola

var. proireavellana Sacc

var parvavellana Sacc

var. tauiodimidiata Sacc > var, dertominor Sacc avellana (Sow.) var. dertonensis Sacc. > var. dertoparvula Sacc > var avellanula t^acc dorsolaevigata (Cote.) (:jOttonpo di Sacco) > var. su'.conitens Sacc. dimidiata (Brn.) (sottotipo di Sacco) anom. ^ratopso dea Sacc > var. laevisulculata Sacc Pusula pediculus (L.) var. subpediculus (D'Orb.)

affinis (Diij.) var. pseuduasulcaia Sacc var. rauroniiiior Sacc


.

...

Monteyibbo
Zinola Astigiana

Museo

Museo geol. di Roma. Muiitsu geol. di .Modena. geol. di Torino.

R. Torsero (Liguria) Astigiana


Cassinelle Carjieneto
.

JenDeria laeviappenninica Sacc


var. sulculata Sacc, var. costicillatior Sacc var. acarinatii Sacc duclosaiia t.6ast.) var. taurolaevs Sacc var. asulcolaevis Sacc var. sulcicauda (Bon.) (es. > var. amplesiilc: la Sacc -p var. propustulata Sacc var. ovatolaevis Sacc var. subasulcoJaevis Sacc var. laevissima Sacc Erato laevis ^Don var. subcypraeola (D'Orb.) var. dertincrassata Sacc var. pt-rnana Sacc > > \ar. eloogata Segu > > var. brevispira Sacc, > var. labiaDgulata Sacc > < var. subalata Sacc


)

Carcare Cassinone

Colli torinesi
tpico).

Stazzano
Astigiana
Zinola Astigiana Zinola
s.
.
.

spiralis (Dod.i.
. ,

Agata

Eratopsis Barrandei (H. A.) var. planulosa (Bou.) (es. tipico). var. subasiilcata Sacc. . > var. tauroasulcata Sacc > var. subagraiiulosa Sacc Sacc pliomajor Neosimoia spelta (L.) var var. acutogracilis Sacc passerinalis (Lk.) (es. tip. fig. da Bell, e iMcht.) > var. snbbiconica Satx > var pliotransiens Sacc. (juv.) > var. Ijii'ostroides Sacc. .
. .
.

Colli torinesi

Museo Museo
Ventimiglia R. Torsero (Liguria)
Sciolze

geol. geol.

81.

Volva taurinensis Sacc.

....

Coliez.

Rovasenda.

F.

SACCO -I Molluschi

lerziarii

del

Piemonte, ecc. (Parte

XV)

Tav.

Ili

73
,

(*1

63-

63

74"

'"^

75^

75

76

76

7 7

78

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)
/M- Sa/a^soU/i -Torino
C.

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