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oa g. BE DM fa L ambone pavty Aemrerrcengs pO aA RUS 0 19 2922 Estratto dalla PALAEONTOGRAPHIA TTALICA Pear totter MEMORIE DI PALEONTOLOGIA Ponpuicant Votume XIII. CBRULLHIRELL $, - Fauna malacologica mariana, idae, Mytilidae, Arcidae, Wuculidae, Carditidae, Astartidas, 140,{1-70}, tay. IE-XTT [E-X}). Ontreidae, Anomildae, Spondilidae, Rade (Pa SERAFINO CERULLI-IRELLI FAUNA MALACOLOGICA MARIANA PARTE PRIMA Ostroidae, Anomlidae, Spondilidac, Radulidae, Pectinidae, Mytilidae, Arcidao, Nuculidae, Carditidae, Astartidae, (Tav. HI-XIt [-X). Non vil quasi lavoro notevole di malacologia pliocenica o pl europea, che non ricor ‘giacimento di Monte Mario, ¢ non citi specie in esso raccolte. Come Roma attira con i suoi monumenti, testi- ‘moni delantica grandozza, Ia curiositi, I'ammirazione e lo studio di tanti italiani stranieri, similmente questo ricco giacimento di fossil, situato quasi alle sue porte, cho ci svela una pagina della storia del ssuolo su cui posa I’ Urbs, ha richiamato da Ingo tempo V'attenzione di esimi scienziati e di appassionati dilottanti, E il M. Mario, per la copia e bellezza dei fossili che conserva nei suoi strati, & divenuto, direi, ‘un giacimento classico, che & stato assunto a termine di confronto eronologico, pur essendone tuttora discussa In precisa posiziono nella suecessione stratigratica, Molti sono stati i rieereatori pazienti e gli studiosi, che, con cura altamente lodevole, hanno cereato 4i esumare dal classico monte le religaie della ricca vita organica in esso sepolta; ma del lavoro di tanti a noi non resta traccia, perch® non hanno reso di pubbliea ragione il frutto delle loro ricerche, ‘Tattavia gid fin dal 1782 si ha notizia dei fossli racchiusi nel M. Mario in un elenco pubblicato dai padi gesuiti Prermo Scurtaxo, Luror Rrecouaxxt © Cauisto Bewtoxi ", ma eon poco utile della scienza, ‘perch® poco esatto ed in parte erroneo. Il primo catalogo, redatto con cura ¢ crterio scientific, fu quello compilato dal conte Dz Rarxevat, in unione a mons. Vax ax Hnoxs ed al prof. Poxat ¢ pubblieato nel 1854 %;.ma in ess0 Velenco dei fos- sili & ben lontano dal raggiungere la completezza, sia pur relativa, che pud dare un'idea della riechezza ‘del deposito, In effetti non vi sono annoverate che 272 specie, di cui 247 spettanti ai Molluschi, ma tutte sicuramente provenienti dallo strato a sabbie gialle dot gruppo del M. Mario. Pochi anni dopos il Posat, desumendola dalla stessa raccolta studiata in unione al Dx Rarxsvat, tornd ‘a dare una brevelentimerazione dei fosili principal, non solo per 11M. Mario, ma anche per Acquatraversa. 0 PiBeumssw0, 1 Ricoouaxst,C. Bost, Rerum naturatium Monts Marit prope Urbem dserptio. Rowae, 178 ®@ De Raysevar, Vax vex Hecxe et Pozi G. Catalogue des fossiles du Monte Mario. Versailles, 1854. SGoPonzt. Not. sur ls diverc ones dela formation pioina des environs de Rome. Ball. Soe. géol de France, sol, XV Be sete, pa 60, ‘Patacontogrophi tales vol. XII, 197. 60 S. exmrnniametta ey Invoglinto dall'esempio dei predecessori 1o sciltore Avonto Cox, dopo Iungho © pazienti ricerche, diode alla Ince nel 1864 il suo catalogo dal titolo: “1 M. Mario ed i suoi fossili subappennini , ", nel qualo il numero delle specie risulti enormemente accrescinto, 4M Ostalogo del Cox, in parte corretto © nuovamente arricchito in una seconda edizione nel 1871 *), Dit che ogni altro contribui afar conoscere Ia fauna mariana, ¢ ad ess specialmente ricorsero paleontologi © malacologi per raffronti e notiaie. Nb voglio omettere di ricordare,-a titolo di merito, che il Contr bbe il Todevole pensiero di legaro al Museo Civico di Ferrara una racelta completa delle spocio da Tat studiate, eosicché tutte le sue doterminazioni possono essor controllate, Povo contribuirono invece alla migliore eonoscenza delln fauna del M. Mario i due elenchi di fossili pub- Dbicati dal Maxrovan, il primo nel 1868 ¥, 0 altro nel 1874, pereh® molte delle citazioni sono inesatte, ¢ le-pecie nuove semplicemente nominative, © quindi impossibili ad essere in qulsiasi modo apprezaate Altri elenchi di fossili pubblicd il Powat nel 1875, dando notiia partitamente delle specie raveolte fanto nei due strati principalmento fossiliferi a M. Mario, cho nelle sabbie gialle ad Acquatraversa, Ma asi non raggiungono I'importanza che meritamente avrebbero potuto avare per iLvalore dellautoe, perch anche qui le diverse specie nuove nominate sono senza alcun cenno descrittivo, 1 fratelii Rrescot nel frattempo avevano riunita, eon accurate ricerche, una riechissima colezione delle canchiglie sepolte a M. Mario, enel 1882 A. Zoccant ® diede allo stampe il catalogo di detta colleviong, it cui comparvero molto specie non ancora conosciute nei entaloghiprecedenti ed anche alcune specie nuove, che diszraziatamento, mancando di descrizione, non furono prese in cousiderazione. ae preaacomparve il principio ai un eatalogo ragionato dei Mollschi fossili del Mf, Mario emp Jato dai profesgori Powar e Mutt, ¢ che, costituendo quasi un complémento di quello dal Poxat molti amt Prima pubbliato in unione al De Rarsevat, sarebbe stato di molta importanza per In pit eaatta cone: Sscenza della fauna mariana: ma osso rimase interrotto © non illustrd che una parte sola dei Lameliibranchi, Altre parziali preziose notizie doi fossili raccolti tanto al M. Mario (Farnesina eee.) quanto in loeas Utd pid o meno vicine (Acquatravorsa, Malagrotta) si trovano in brevi memorie ¢ in lavori del Maza 9 ¢ del Curmrer" eee, 8 A. Conti. 1 Monte Mario ed ¢ uot fositisudmppennint. Roma, 1864, % A. Cox. TL. Mario ece., 2 ediz, Forrarn 1871, 2B, Maxrovant, Sulla distribuslone generale d. fauna fuse nel mare plocence, paragonata eon analit de anlimentt tasciati da qual mare, Roma, 1858 2 P. Maxrovant, Diteisine geoloyica delta Campagna romana, ‘Torino, 1804. 1, & Roxas, Cronace subappennina, Axi XI Congreso a. seiensat in Roma, ottobre 1878, Roma, 18% % A. Zoocant. Catalogo det fostiti dei dintorni di Roma. (Cotes Rtarout) Hema 1883 MG pena o H. Mass. Muschi foal del M. Mario preso Roma, Atti Re Ace. ds Lincel, Vol 8, serie 4, Roma, 1886, gealig ek, Native ed cueroasons out reat organic rincenutt ne tu ewctiidlla Prov. dt Roma. Boll. R. Oox BT Meme antl Bes A26-T. (Not w pag. 449401). Roma, 181; — R. Matte Bop ateure vrs Spee Rome toe att ssratt recentemente dal giacim, ett. dl M.’Marlo Bol, So. gooh ty vol RIV. ae wanes OSs — Be Mats. Ancora due paroe sulted goog. delle sable ciaiche det Me Maric Bell oe, Dot soc Rome, 1805;—R Mavs. Mituch! fat xia remvomente dil ia ela dee Me ee dal a rare ts al XIV, fac, 3°. Homa, 1895; — R. Mi, Moluch! fot rect‘ ded gee elasion ‘tau Cat a Ste lity vol. XV, we 18, Ramey 196; — T. Mats Nolunchs piconte ee itt, aie Calne surdane di Homa outer ders did Tere Ball. Soe. gol. woh RY. vin SUBMIS. Corbicula fuminali det dintvnt dl Roma e oui fos chebaisoaiwen Te em, 106: Rome 1888; — E, Cums. La formasionesalmasiva n. dior! di Rewiohan Lincel, vol. If, 1* sem. fase. 8°. Roma, 1898; eee, seol. it, 1) 8. ommonaemments 87 Mancava perd tuttora una monografia completa che illustrasse,giovandosi dello attuali cog tiiche, Ia ricca fauna, di eui altri ci avevan date ampie notizic. Frequentando V'Istituto di geologin delle, Universita di Roma, 1a min attenzione ora stata pia volte attratta dalla eopiosa raccolta di fossili, special- mente molluschi, che, dopo gli acquisti fatti delle collezioni Rrcacct e Zvooanr si era venuta man mano Aacerescendo; o sebbene coll’ amico prof. Dx ANoELAs-D'Ossar si fosse da gran tempo concepito il disegno di riordinare tale raccolta, pure ne era maneata Vopportunita, sonza dire che I'importanza e la mole del lavoro avevano alquanto raffrenata la buona volonta di compierlo. Ma alla fine il desiderio di illastrare e render nota Popera di tanti studiosi dl nosteo Monte vinse ogni dificolt, nolla sicurezza che non mi sarebbe mancata Ta benevolenza di tanti di gran Iunga pia di me eruditi ed esperti in questi studi. Al chir.=* prof. Porris a all'amico prof. De Awoeias sento qui innanzi tutto il dovere di esprimere ringraziamenti yer gli aiuti ¢ Vassistenza prestatimi, ‘Lrenumerazione sistematica dei Molluschi fossili del M. Mario, che presento, non & che il catalogo ragionato delle riche colleioni che st trovano uell'Istituto eologico, frutto delle vicerche dei fratelli Rt- acot, di Zoccant, Powzi, Matt, Ponts ¢ tanti altri. Ma siccome il mio studio sarebbe riuscito incompleto qualora non avessi preso in considerazione Ia importante e hella raccolta del Coxat, che forma hase del suo catalogo, eosi mi sono pid volte recato a Ferrara, per farvi gli opportuni © necessari raffonti. Per gli studi paleontologici ¢ geologict cho 1a riguardano, & ben nota In regione, che comprende le Drincipali localita, da eui provengono i fossili studiati. Fssa abbraccia quel gruppo di colline, che si estende sulla dostra del Tevere, negli immediati dintorni di Roma, e che comprende il M. Mario ed adiacenze, Farnesina, Villa Madama, Valle dell’ Inferno, Acquatraversa. Pil lontana, sulla via Aurelia a cirea 12 kil. a Roma, e « S,0. del M. Matio, trovasi Valtra localita fossilifera, Malagrotta, talora ricordata. Molteplici e svariate sezioni attraverso il Monte Mario e colline adiacenti furono deseritte da geologi Aantichi @ moderni: non & quindi il caso di dilungarsi nell’esposizione delia serie stratigrafica dei terrent formal accertata, per 1a quale utilmente si pud far ricorso ailavori speriali dei goologi romani. Desumen- ola da esi, io mi limiterd soltanto ad aoceanare sommariamente la successione dei principali element 1. —Trosiamo alla base un potente complesso di strati di marne a Pteropodi frequentemente dislocate, © che affiorano al-M. Mario, Farnesina, Valle dell"Inferno; come al Colle Vaticano e al Monte Gianicolo, i quali formano a 8. 0, la prosecuzione del M. Mario. II. — Segue localmente ed in discordanza uno strato di argillasabbiosa glauconifera, eui concordante- ‘mente si sovrappongono i due strati seguenti per noi principalmente importanti, come quelli da cui pro- ‘Vengono, in massima parte, i fossili che nel presente Javoro saranno illustrat. Ila. —Sabbie grigie (s. gr). d. — Sabbie gialle (s. g). Quoste sabbie, per abbondanza dei fossili che vi si raccolgono speciaimente alla Farnesina e Villa Madama, meritarono quivi, a buon divitto, il nome di giacimento classico. Lo steato"a sabbie gialle, ma alquanto ghiaiose, e che ci indica percid un deposito prettamente di spinggia, si osserva alla base dello colline di Acquatraversa. IV, —Segie un potente strato di sabbio © ghiale gialle, povere i fossil, che dalla Farnesina ad Acquatraversa si estentono per tutta Ia zona da noi considerata, e si ritrovano a Malagrotta, Esso talora, come al Gianicolo ¢ al Vaticano, poggiano direttamente sulle marne a Pteropodi. |