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Romeo e Giulietta (Traduzione Salvatore Quasimodo)

Romeo e Giulietta (Traduzione Salvatore Quasimodo)

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Romeo e Giulietta

Traduzione Salvatore Quasimodo
PROLOGO

Entra il CORO CORO L'azione si svolge nella bella Verona, dove fra due famiglie di uguale nobiltà, per antico .odio nasce una nuova discordia che sporca di sangue le mani dei cittadini. Da questi nemici discendono i due amanti, che, nati sotto contraria stella, dopo pietose vicende, con la loro morte, annientarono l'odio di parte. Le tremende lotte del loro amore, già segnato dalla morte, l'ira spietata dei genitori, che ha fine soltanto con la morte dei figli, ecco quello che la nostra scena vi offrirà in due ore. Se ascolterete con pazienza, la nostra fatica cercherà di compensare qualche mancanza. Esce [I. I] Entrano SANSONE e GREGORIO, armati di spade e di scudi, della casa dei Capuleti SANSONE Sulla mia parola, Gregorio, non manderemo insulti giù nella strozza. GREGORIO Certo, perché saremmo degli strozzini. SANSONE Volevo dire che se la collera aumenta tireremo fuori la spada.

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GREGORIO Credo che finché sarai vivo, tirerai fuori il collo dal collare. SANSONE Io faccio presto a muovere le mani, quando mi eccito. GREGORIO Già, ma non ti ecciti facilmente per muovere le mani. SANSONE Basta un cane di casa Montecchi per farmi eccitare. GREGORIO Ma eccitarsi significa muoversi, mentre chi ha coraggio resta fermo; se ti muovi troppo finirai per scappare. SANSONE Dico che un cane di quella casa mi ecciterà a star fermo. Avrò il lato del muro da qualunque servo, ed anche serva, di casa Montecchi che incontrerò. GREGORIO Ciò dimostra che sei un debole schiavo, perché chi è debole va sempre al muro. SANSONE Verissimo; e per questo le donne, che sono i vasi più deboli, sono spinte sempre contro il muro. Caccerò, dunque, via dal muro i servi del Montecchi e forzerò al muro le sue serve. GREGORIO La lite è fra i nostri padroni e fra noi servitori. SANSONE Non importa. Voglio fare il tiranno; quando mi sarò battuto con gli uomini, sarò duro con le ragazze e le sferzerò tutte. GREGORIO Sferzare le ragazze? SANSONE Sì, sferzare o sforzare le ragazze. Prendilo nel senso che vuoi. GREGORIO Loro devono prenderlo nel senso giusto, quando lo sentiranno. SANSONE E lo sentiranno finché potrò tener duro. Sono un bel pezzo di carne, questo si sa. GREGORIO Meglio per te: se tu fossi un pesce, saresti certamente un baccalà. Fuori la spada: ecco qualcuno di casa Montecchi.

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Entrano ABRAMO e un altro servo dei Montecchi SANSONE La mia lama è fuori: su, litiga; io ti starò alle spalle. GREGORIO E come? Voltando le spalle e fuggendo? SANSONE Non aver paura di me. GREGORIO Ma no, veramente: aver paura di te! SANSONE Stiamo dalla parte della legge; lascia che siano loro i primi. GREGORIO Passando vicino a loro li guarderò di traverso. E la prendano come vogliono. SANSONE Anzi, come avranno coraggio. Li guarderò fissi mordendomi il pollice; è un'offesa, se la sopportano. ABRAMO Vi mordete il pollice per noi, signore? SANSONE Io mi mordo il pollice, signore. ABRAMO Vi mordete il pollice per noi, signore? SANSONE [a parte a GREGORIO] La legge è dalla nostra parte, se rispondo di sì? GREGORIO [a parte a SANSONE] No. SANSONE No, signore; non mi mordo il pollice per voi. Ma mi mordo il pollice, signore. GREGORIO Volete litigare, signore? ABRAMO Litigare, signore? No, signore. SANSONE Ma se voleste, signore, sono ai vostri ordini. Io servo un padrone che vale quanto il vostro. ABRAMO Ma non di più. SANSONE Dunque, signore? Entra BENVOLIO GREGORIO [a parte a SANSONE] Digli che vale di più: c'è un parente del padrone. SANSONE Sì, vale più del vostro, signore. ABRAMO Tu menti. SANSONE Fuori le spade, se siete uomini. Gregorio,, ricorda il tuo colpo da spaccone. Si battono

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BENVOLIO Separatevi, sciocchi! Giù le spade. Non sapete che cosa fate. Entra TEBALDO TEBALDO Come, hai alzato la spada fra questi vili servi? A me, Benvolio, e guarda in faccia la tua morte. BENVOLIO Io cerco di mettere pace; riponi la spada, o aiutami con essa a separare costoro. TEBALDO Come? Con la spada in pugno parli di pace? Odio questa parola come l'inferno: e così te e tutti i Montecchi! A te, vile. Si battono Entrano tre o quattro CITTADINI armati di mazze CITTADINO Avanti con le mazze, le picche, le partìgiane! Colpiteli! Annientateli! A morte i Capuleti! / A morte i Montecchi! Entrano CAPULETI, in veste da camera, e DONNA CAPULETI CAPULETI Perché questo fracasso? Portatemi la mia grande spaDONNA CAPULETI [da, Su! Una gruccia, una gruccia semmai. Che volete farne [della spada? Entrano MONTECCHI e DONNA MONTECCHI CAPULETI La mia spada, ho detto. Il vecchio Montecchi è qui e agita la spada per sfidarmi.

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MONTECCHI Vile Capuleti! - Non mi tenere; lasciami andare. DONNA MONTECCHI Non muoverai un passo contro il nemico. Entra il Principe DELLA SCALA con il seguito PRINCIPE Sudditi ribelli, nemici della pace, che profanate le spade col rosso del sangue cittadino... Ah, non mi ascoltate! Dico a voi, belve, non uomini, che volete spegnere il fuoco della collera impetuosa nei rossi ruscelli che scorrono dalle vostre vene. Pena la tortura, gettate le spade dalle mani piene di sangue e udite la condanna del vostro prinÈ già la terza volta che una rissa civile [cipe. nasce per colpa vostra da parole d'orgoglio e di insulto, e che voi, vecchio Capuleti e voi Monturbate la quiete delle nostre strade [tecchi costringendo perfino i vecchi di Verona a lasciare i loro abiti severi e a riprendere con mano tremante le vecchie partigiane arrugginite nella pace, per dividere voi, arrugginiti [nell'odio. Se ancora una volta oserete turbare la nostra città pagherete con la vita la vostra colpa. Per oggi, vada. Allontanatevi di qua. Voi Capuleti seguitemi, e voi Montecchi: trovatevi stasera nel vecchio castello di Villafranca, dove udrete la mia sentenza per i fatti avvenuti, nel luogo di giudizio ordinario. Allontanatevi, ripeto, pena la morte. Escono [tutti tranne MONTECCHI, la MOGLIE e BENVOLIO] MONTECCHI Chi è stato a riprendere questa antica lite?

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Eravate qui, caro nipote, quando è cominciata? BENVOLIO Quando giunsi, i vostri servi e quelli del vostro neerano già in lotta. Io ho cercato [mico di separarli con la spada, ma proprio allora è intervenuto il violento Tebaldo, che sibilando paro[le di sfida al mio orecchio ha cominciato ad agitare la spada intorno al suo capo e a tagliare il vento, che, incolume, rispondeva coi suoi fischi dì scherno. Mentre eravamo là e i colpi si seguivano ai colpi, la folla cresceva sempre più a estendere la mischia. Poi è arrivato il Principe a dividere le due parti. DONNA MONTECCHI E Romeo dov'è? Lo avete visto oggi? Sono felice che non abbia partecipato a questa rissa, BENVOLIO Signora, un'ora prima che il divino sole apparisse al balcone dell'oriente, una vaga tristezza mi spinse nel boschetto che si stende sul fianco di Verona, e là ho visto Romeo nell'ora mattutina. Volevo andargli incontro, ma appena mi vide scomparve nella selva. Misurai la sua tristezza dalla mia che cercava conforto dove non c'era; e stanco di me, della mia noia, ho seguito cupi pensieri m Ila solitudine, e volentieri ho lasciato Romeo, che mi fuggiva, alla sua malinconia. MONTECCHI Più volte l'hanno visto là prima dell'alba a crescere col pianto la rugiada fresca del mattino, dare nuvole alle nuvole con profondi sospiri; ma non appena il sole, che fa lieta ogni cosa, comincia nel lontano limite d'oriente ad aprire le buie

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. BENVOLIO Sei innamorato? ROMEO Privo. Venite. Entra ROMEO BENVOLIO Ecco che viene. Saprò ciò che l'addolora o ancora una volta tacerà. quel dolente mio figlio fugge in casa. come il germoglio d'un fiore divorato da un verme odioso prima di poter aprire nell'aria i teneri petali e offrire al sole la sua bellezza. BENVOLIO Mio nobile zio. Se non vi dispiace allontanatevi un poco. come sembrano lunghe le ore tristi. BENVOLIO Ahimè. ROMEO Ahimè. sapete perché si tormenta? MONTECCHI Non lo so. andiamo. Quale tristezza fa lunghe le ore di Romeo? ROMEO Non avere ciò che le farebbe brevi. di aspetto così gentile è poi. ROMEO È ancora così presto? BENVOLIO Sono appena le nove.cortine al letto dell'Aurora. BENVOLIO Ma lo avete costretto in qualche modo? MONTECCHI Io e molti amici abbiamo provato: ma egli confida solo a se stesso i suoi dolori (non so con quanta verità). ed è così chiuso e segreto che è difficile scoprire quello che ha dentro. E l'oscura tristezza sovrumana lo farà molto soffrire in solitudine se non avrà qualcuno che l'aiuti. tu riesca ad avere una leale confessione. e fa notte per sé. cugino. Se potessimo conoscere la causa dei suoi tormenti. BENVOLIO D'amore? ROMEO Privo delle grazie della donna che amo. Escono MONTECCHI e DONNA MONTECCHI BENVOLIO Buon giorno. cercheremmo con amore di guarirli. MONTECCHI Spero che restando. era mio padre? BENVOLIO Sì. Quello che si è allontanato così in fretta. né lo posso sapere da lui. perché Amore.. così aspro e tiranno? 7 . signora. alla prova. chiude le finestre alla sua stanza perché non entri la bella luce del giorno.

ho già capito tutto. ma più ancora per l'amore. deve vedere senza occhi il sentiero che lo guidi ai suoi desideri. creato dal nulla! O leggerezza che gravi! O seria vanità! Caos informe di graziose forme! Piuma di piombo! Fumo luminoso! Gelido fuoco! In[ferma salute! O sonno che ha sempre gli occhi aperti e non è mai sonno! Questo l'amore che provo. ROMEO Perché. O amore furioso! O odio amoroso! O tutto. cugino. senza sentire amore in esso. anche bendato. perché Amore. E tu. invece piango. mio dolce cuore? 8 . Dove andremo a pranzare? Povero me! Che lite c'è stata qui? È inutile che parli. Qui c'è molto da fare per l'odio.ROMEO Ahimè. non ridi? BENVOLIO No.

una dolcezza che da solAddio. E la donna che amo è bella.BENVOLIO Perché il tuo tenero cuore è tormentato. ROMEO Come? Dovrei allora piangere per dirtelo? BENVOLIO Piangere? Ma no. Io non sono qui. L'amore è una nuvola che si forma col vapore dei sospiri: se la nuvola svanisce l'amore è un fuoco che brilla negli occhi degli amanti. [lievo? BENVOLIO Piano. chi è? ROMEO Diresti a un ammalato di fare con serietà il suo testamento? Sarebbe una parola mal diretta a uno che sta già così male. Seriamente. ROMEO Ho smarrito me stesso. se non una pazzia mite. ROMEO Sei un perfetto tiratore. La pena è grave nel mio petto. Romeo è in un altro luogo. E che cos'è l'amore. perché l'affetto che mi dimostri accresce il dolore già troppo grande. se mi lasci così mi offendi. questo non è Romeù. Vengo anch'io. cugino. BENVOLIO Dimmi seriamente l chi ami. amo una donna. un'amarezza che soffoca. BENVOLIO Colpivo quasi nel segno quando supponevo che tu fossi innamorato. dimmi con serietà. cugino. e tu vuoi ancora aggiungere il peso della tua. ROMEO Ma è così quando l'amore non è corrisposto. se s'addensa ai venti contrari può diventare un mare che cresce con le lacrime dell'amante. 9 .

e vivo per dirtelo ora. Ha giurato di non amare. Essa è troppo bella. ruba ai posteri la bellezza. e per quel voto io vivo essendo morto. Essa non permette di essere assediata da parole amoevita gli sguardi che tentano l'assalto. è più facile ROMEO [da colpire.BENVOLIO Un bellissimo bersaglio. perché la bellezza che non viene nutrita dall'amore. e non apre il grembo nemmeno all'oro che seduce perfino i santi. ROMEO Insegnami come posso non pensare più. BENVOLIO Ascoltami. lontana dal debole e infantile arco [d'Amore. troppo saggia. mio bel cugino. ROMEO Questo sarebbe proprio 1l modo di ricordare ancora di più la sua rara bellezza. non pensare più a lei. sperpera immensamente. Va bene. BENVOLIO Allora ha deciso di conservare la purezza? ROMEO Sì. BENVOLIO Libera i tuoi occhi e guarda altre bellezze. e con questo risparmio. a causa della sua severità. Essa è ricca di bellezza ed è soltanto povera in questo: che quando morirà. [rose. Le fortunate maschere 1 . ma con questo colpo hai mancato il segno: essa non sarà colpita dalla freccia di Cupido perché ha la saggezza di Diana. con la bellezza morirà la sua ricchezza. poi è ben difesa nella forte armatura della sua castità e vive serena. troppo saggiamen[te bella perché vuole meritare la felicità celeste con la mia [disperazione.

la sua bellezza non sarà altro per me che una pagina dove leggerò di quella che supera tutte per bellezza. Penso. PARIDE Molte fanciulle più giovani di lei sono già madri felici. che cosa rispondete alla mia domanda? CAPULETI Non posso che ripetere quello che ho già detto. col loro colore [nero non ci fanno pensare alla bellezza che nascondono? Chi è diventato cieco non può dimenticare il prezioso tesoro che i suoi occhi hanno perduto.] Entrano CAPULETI. con la minaccia della stessa pena. Addio. PARIDE Tutti e due siete molto stimati ed è penoso che per lungo tempo sia durata la vostra discordia. signore. II. BENVOLIO Ti devo questo insegnamento o morirò con un debito. Mia figlia non ha esperienza del mondo. Escono [I. che non sarà difficile a uomini vecchi come noi di stare in pace.che baciano il viso delle belle donne. del resto. non ha ancora quattordici anni. Fammi vedere una donna che sia bellissima fra le altre. tu non puoi insegnarmi a dimenticare. Prima che sia matura per le nozze lasciamo che l'estate inaridisca ancora per due volte nelle sue fiamme. PARIDE e un SERVO COMICO dì Capuleti CAPULETI Anche Montecchi è ormai legato come me. 1 . Ma.

per le sue doti. Escono [CAPULETI e PARIDE] SERVO "Cerca le persone segnate qui"? Sta scritto che il calzolaio si deve servire de! metro. [Al SERVO] E tu.CAPULETI . cercate di conquistare il suo cuore. mio gentile Paride. e ogni mia grande speranza è in lei. fatele la corte. è una rispetto al numero. La mia volontà è una parte della sua. Intanto. padrona della mia terra. per antica usanza. cerca le persone segna[te qui. c'è festa in casa mia: ho invitato molte persone. fra le più care. Già. [altre. guardatele tutte. stelle che danno al buio del ciclo. il pescatore del pennello e il pittore delle reti? E a me si comanda di cercare le persone segnate in questa carta. [gli consegna un foglio] dirai che saranno bene accolte nella mia casa. quando io non sono capace di leggere i nomi che vi ha scritto chi l'ha 1 . Questa sera. [luce in mezzo ai fiori ancora chiusi delle fanciulle. Venite ad accrescere quel numero: sarete il prediletto. miserabile. in casa mia. Questa notte. venite con me. Nella mia povera casa potrete vedere stanotte le stelle che camminano sulla terra. La terra ha inghiottito tutte le mie speranze e ora ho lei sola. ma quelle che si sposano troppo presto perdono subito la loro bellezza. il sarto della forma delle scarpe. sentirete la gioia che provano i giovani allegri quando l'aprile con la sua bella veste è alle calcagna dell'inverno che se ne va zoppicando. e amate quella che. va in giro per la bella Verona. Andiamo. vi sembrerà che valga più delle Tra le molte fanciulle vi sarà anche la mia. ma non nel valore. avrete il mio consenso insieme alla sua dolce parola che ve lo accorda. Se essa è contenta. Parlate con tutte.

torturato. se girando ti viene il capogiro. chiuso in prigione. SERVO Forse non l'avete imparata sui libri. SERVO Dio renda a voi la buona sera... no. frustato. (Legge) "II signor Martino con la moglie e le figlie. ma più legato d'un pazzo. BENVOLIO Ma Romeo. Benissimo! Entrano BENVOLIO e ROMEO BENVOLIO Eh. signore. quest'ultimo distrugge l'azione del primo veleno. caro ragazzo. per farlo passare giri in senso contrario. purché si tratti di un alfabeto e di una lingua SERVO Benissimo. il conte Anselmo e le sue graziose sorelle. tu diventi pazzo. Se il tuo occhio avvelenato assorbe un altro veleno. ROMEO Aspetta. ma vi prego. state allegro. ROMEO Pazzo. ragazzo: so leggere. affamato. sapete leggere? ROMEO Sì. la mia sorte nella mia sventura. ROMEO La tua foglia di piantàggine è ottima per questo. un dolore s'attenua con la pena d'un altro dolore. [che conosco. Un dolore disperato si guarisce con un nuovo dolore. Scusate. sareste capace di leggere qualunque cosa vedete? ROMEO Certo. e. la vedova del signor Vitruvio. BENVOLIO Per che cosa.scritta. mio caro: un fuoco spegne un altro fuoco. scusami? ROMEO Per il tuo stinco. se è rotto. il signor Piacenzio e le sue leggiadre nipo- 1 . [Al SERVO] Buona sera. Bisogna che cerchi qualcuno che ha studiato.

la mia bella nipote Rosalina. ROMEO In casa di chi? SERVO Del mio padrone. ma su queste bilance cristalline. Un'altra donna più bella del mio amore! Il sole. che non possono morire (e tante volte annegarono nel pianto). venite a bere con noi una tazza di vino. che tutto vede. ROMEO Se la viva fedeltà dei miei occhi si dimostrasse cosi possano le mie lacrime mutarsi in fuoco. metti da una parte la fanciulla che ami e dall'altra 1 . State allegro! Esce BENVOLIO Alla festa che i Capuleti danno per tradizione. siano bruciati come stregoni. E questi trasparenti eretici. con la sua allegra Elena. ROMEO Già." Una bella comitiva. E dove si devono riunire? SERVO Lassù. Va' là. e le più ammirate bellezze di Verona. vi prego. che tu ami tanto. e con occhio imparziale confronta il suo viso con quello di altre fanciulle che ti indicherò. il signor Valente e suo cugino Tebaldo. non ne vide mai una simile a lei. [falsa. Livia. BENVOLIO Certo! La credi bella perché non l'hai vista mai insieme ad altre e perché è stata valutata sempre sola. Mercuzio e suo fratello Valentino. Lucio. E se non siete uno di casa Montecchi. dal principio del mondo. mio zio Capuleti con la moglie e le figlie. avrei dovuto chiedertelo subito. in casa nostra. troverai a cena la bella Rosalina. e vedrai che il tuo cigno è un corvo.ti. dall'uno o dall'altro dei tuoi occhi. ROMEO Dove? SERVO A cena. SERVO Ora ve lo dirò senza bisogno di domandarmelo: il mio padrone è il ricchissimo Capuleti.

NUTRICE L'ho già avvertita di venire qui. Giulietta! Entra GIULIETTA GIULIETTA Che c'è? Chi mi vuole? NUTRICE Vostra madre. dov'è mia figlia? Chiamala. 1 .. Nutrice. GIULIETTA Madonna. dobbiamo parlare in segreto. non per quello che mi vuoi mostrare.. sono qui. che venga qui. che volete? DONNA CAPULETI Ecco di che si tratta.] Entrano DONNA CAPULETI e la NUTRICE DONNA CAPULETI Nutrice.qualcuna che vedrai risplendere nella festa. e Rosalina ti sembrerà appena bella mentre ora ti pare la più bella. Tu sai che mia figlia ha ormai NUTRICE [una bella età.. Escono [I. ma per avere gioia dallo splendore della mia fanciulla. DONNA CAPULETI Non ha ancora compiuto quattordici anni. Ci ho ripensato. Ehi. nutrice. è meglio che tu assista al nostro colloquio. agnellina! Dove sei. ROMEO Verrò.. lasciaci sole un mo[mento. No. III. Potrei dire la sua età senza sbagliare d'un'ora. coccinella? Dio la guardi! Dov'è questa bambina? Ehi. torna qui. ve lo giuro sulla verginità di quando avevo dodici anni.

undici anni fa. Non lo dimenticherò mai. e lo sentì amaro. da quel tempo. Il signore e voi eravate allora a Mantova (eh. NUTRICE Più o meno non importa. imparerai a cadere 1 . come dicevo. però.NUTRICE Posso scommettere quattordici dei miei denti ( ma per mia disperazione ne ho soltanto quattro) che essa non ha ancora quattordici anni. "Ehi" le disse "sei caduta con la faccia in avanti: quando sarai più abile. [que. per la Croce. Era troppo buona per me. proprio in quel giorno avevo messo un po' di assenzio e stavo seduta al sole contro il muro. Ma. essa [compirà i quattordici anni proprio alla vigilia del primo agosto. non ci fu bisogno che mi dicessero di scappare. mi ricordo benissimo. Susanna e lei (pace. mio Dio. ma credetemi. quando fra tutti i giorni dell'anno. come diappena succhiò l'assenzio del capezzolo [cevo. ed essa stava già in piedi da sola.. e fu mio marito (Dio salvi la sua anima! Era un uomo molto vivace! ) a tirare su la bambina. bisognava vederla con che furia picchiava sulla mammella! Fuggì. a tutte le anime cri[stiane!) avevano allora la stessa età. è così. Sono passati undici [anni. Senza dubbio. disse a un tratto la colombaia. io!). certo. [al capezzolo sotto la colombaia. Quanto manca al mese d'agosto? DONNA CAPULETI Quindici giorni o poco più. e correva e sgambettava dovunII giorno avanti aveva battuto la testa per terra. Ora Susanna è con Dio. la notte della vigilia essa avrà quattordici anni. L'ho svezzata il giorno di quel forte terremoto. ma. verrà il primo agosto.. ho una memoria.

bambina mia. DONNA CAPULETI Bene. per la la piccina smise di piangere e disse: "Sì!". NUTRICE Un onore! Se non fossi stata io la tua sola nutrice direi che hai succhiato saggezza dalla tua mammella. DONNA CAPULETI Maritata! Proprio di questo voglio parlare. non desidero altro.all' indietro. "Come" fece mio marito "tu cadi sulla faccia? Quando avrai l'età buona cadrai sulla schiena. E non posso fare a meno di ridere quando penso che smise di piangere per dire: "Sì". ve lo assicuro. NUTRICE Pazienza. e la piccola capricciosa smise di piangere e disse: "Sì". E già. Guardate un po' come uno scherzo. non è vero. Dio ti protegga. Tu sei stata la bambina più graziosa che io abbia allattato. DONNA CAPULETI Ora basta. ho finito. Vi assicuro che non lo dimenticherò mai. può cogliere nel segno. aveva preso un brutto colpo ed urlava forte. GIULIETTA E. dico io. che cosa ne pensi? Ti senti di maritarti? GIULIETTA È un onore che non sogno neppure. è tempo che tu pensi al matrimonio. NUTRICE Sì. non è vero Giulietta?" E allora. signora. Dimmi. a volte. taci anche tu. e se posso vivere fino a vederti maritata. nutrice. Giulietta?" disse lui. anche se vivessi mille anni: "Non è vero. ti prego. [Vergine. 1 . per favore. Giulietta?" Lei si calmò e disse: "Sì". Giulietta. taci. aveva sulla fronte un bernoccolo grande come un testicolo di galletto.

ha grandissimo valore. più giovani di te. in poche parole: il nobile Paride ti chiede di amarlo. questo amante non legato. DONNA CAPULETI Allora dimmi. senza diminuire te stessa. allora.qui a Verona vi sono fanciulle molto stimate che.. NUTRICE Sì. per diventare più bello ha bisogno di una sola legali pesce vive nel mare. io alla tua età non ero fanciulla come te. diventerà più grossa: le donne ingrossano per colpa degli uomini. avrai tutto ciò che egli possiede. se non mi sbaglio nel conto. avendolo come sposo. Ecco. senti di poter amare Paride? 1 . Agli occhi di molti ha più valore quel libro che in fermagli d'oro racchiude la sua dorata storia: così tu.. NUTRICE Diminuire! Anzi. proprio un uomo fatto di cera! DONNA CAPULETI L'estate di Verona non ha un simile fiore. la bellezza visibile [tura: che in sé nasconde l'altra bellezza invisibile. sono già madri. un bellissimo fiore davvero! DONNA CAPULETI Che ne dici? Puoi amare quel gentiluomo? Questa notte lo vedrai alla nostra festa: e vi troverai la felicità che vi fu scritta con la penna della bellezza: osserva i lineamenti e vedrai come uno faccia felice l'altro. è un fiore. ma già tua madre. Questo prezioso libro d'amore. e ciò che è oscuro nel bel libro. NUTRICE Un uomo. ragazza mia! Un uomo che tutto il mondo. cercalo scritto ai margini degli occhi.

lasciate 1 . MERCUZIO e BENVOLIO. giù bestemmiano contro la nutrice e ogni cosa va all'aria. tutti chiedono di voi e della mia padroncina. Io scappo a servire. e trova notti felici ai tuoi giorni felici. per spaventare le dame come uno spauracchio. insieme a cinque o sei maschere.GIULIETTA Lo guarderò. Entra un SERVO SERVO Madonna. bambina. la cena è servita. questo discorso per scusarci si fa. Esce DONNA CAPULETI Eccoci. Escono [I. e neppure entreremo recitando fiocamente il prologo a memoria con l'aiuto del suggeritore. vi scongiuro. con la sua sciarpa e armato con l'arco di legno dipinto alla Tartara.IV] Entrano ROMEO. o entriamo senza preamboli? BENVOLIO II tempo di queste chiacchiere è passato! Noi non avremo nessun Cupido bendato. seguitemi subito. portatori di fiaccole e altri ROMEO Dunque. NUTRICE Va'. Giulietta. il conte è là che attende. ma non lascerò che il mio occhio sì abbandoni a Paride non più di quanto il vostro consenso gli darà forza di farlo. sono qui gli invitati. veniamo. se il guardare spinge ad amare.

e via! ROMEO Dammi una torcia. noi vogliamo che tu balli. non ho voglia dì ballare. ROMEO Io sono ferito troppo profondamente dalla sua freccia per potere volare con le sue penne leggere: e così legato.che ci misurino con la misura che vogliono. io precipito. troppo aspro e punge come una spina. non appena dentro. non posso sorvolare l'altezza del triste dolore: sotto il grave peso dell'amore. ROMEO L'amore è una tenera cosa? È troppo rude. MERCUZIO E tu precipitando su di lui schiacceresti l'amore: troppo grave peso per una così tenera cosa. MERCUZIO No. 2 . e. sii brutale con Amore. mi sento pesante e porterò la luce che è leggera. bussiamo ed entriamo. MERCUZIO Se Amore è brutale con te. Una maschera sopra una maschera! Che m'importa se un occhio curioso cercherà di scoprire i miei diQuesto" mascherone arrossirà per me. noi misureremo loro una "misura". ROMEO No. troppo brutale. credetemi. [fetti? BENVOLIO Via. Datemi una guaina per metterci dentro il mio viso. non posso muovermi. ognuno si affidi alle proprie gambe. rendi a lui puntura per puntura. MERCUZIO Tu sei innamorato: fatti prestare le ali di Cupido e vola al di là di ogni limite. voi avete scarpini da ballo con suole leggere: io ho l'anima di piombo che m'inchioda al suolo. e lo metterai giù. gentile Romeo.

ROMEO Infatti con buona intenzione noi andiamo a questa ma non sarebbe di buon senso andarci. E così Mab galoppa. levatrice delle fate. Vieni. come lampade accese di giorno. da tempo assai lontano. Prendilo con buona [intenzione. si può sapere? ROMEO Ho fatto un sogno questa notte! MERCUZIO Anch'io. non è così! MERCUZIO Dico. faremo luce al giorno.. MERCUZIO Perché. appare non più grande d'un'agata che splende sull'indice a un priore. la sferza è una membrana. ROMEO Ebbene. perché il nostro senno ha cinque volte più buon senso dei nostri cinque sensi. cioè in senso buono. come dice il conestabile. nel quale sei affondato fino alle orecchie. con tutto il rispetto. cocchiere un moscerino in livrea grigia grande meno della metà del verme che gonfia il dito alle fanciulle pigre. i giovani dal cuore leggero accarezzino con i loro talloni le insensibili stuoie. [mascherata. Se sei giù ti tireremo su dal pantano. che perdendo tempo sprechiamo le nostre luci inutilmente. alla fine. ma io ho già cacciato. che hai sognato? MERCUZIO Che i sognatori spesso mentono. Mab. è giù. Sono le redini di lieve ragnatela. ROMEO Quando dormono e sognano cose vere. ROMEO No. il mantice d'ali di cavallette. signore. 2 . Il suo cocchio è un guscio di nocciola: uno scoiattolo che lavora il legno o un vecchio lombrico. dall'amore. la tira una muta d'invisibili farfalle sul naso di chi dorme. un osso di grillo serve per la frusta. MERCUZIO Ecco: la regina Mah è certo venuta da te. notte dopo notte. Le ruote del cocchio girano con raggi di lunghe zampe di ragno. In volo.ROMEO Una torcia a me. fanno i piccoli carri delle fate. per me va bene l'antico proverbio: "Tengo il cande[liere e sto a vedere". MERCUZIO Be'! Il topo.. o. i finimenti d'umidi raggi di luna. La caccia non è stata mai tanto bella.

e lo sfiora piano con la coda d'un porcellino della decima. Questa è colei… ROMEO Basta. che a scioglierli portano sventura. basta. MERCUZIO Parlo infatti. dei sogni. lame spagnole. che allora sogna gole nemiche tagliate. segnerà un limite con una vile morte violenta. perché il mio cuore predice un triste avvenimento. tamburo! Marciano su e giù per la scena mentre entrano i SERVITORI [di casa Capuleti] con tovaglioli [e allestiscono un rinfresco] 2 . e poi sdegnato se ne va sbuffando con la faccia al Sud. Altre volte passa sul collo d'un soldato. brindisi con tazze profonde cinque braccia. compagni. ed essi sognano d'amore. poi risuona di colpo un tamburo al suo orecchio: il soldato si scuote Impaurito e si sveglia. o s'avvicina al naso d'un prelato che dorme. Mercuzio! Taci! Tu parli di nulla. che ora è in amore sul grembo gelido del Nord. bestemmia una preghiera e s'addormenta ancora. ancora sospeso nelle stelle: questa notte. andiamo! BENVOLIO Batti. nodi d'elfi. ROMEO Troppo presto. la cena ormai è finita. o sulle ginocchia dei cortigiani che allora sognano inchini e cerimonie o sulle dita dei legali che allora sognano compensi. e le fa donne dì buon "portamento". imboscate. Ma chi guida il mio viaggio diriga ora la vela. Talvolta galoppa sul naso a un cortigiano che allora sogna l'odore d'una buona carica. chiusa nel mio petto. Questa è Mab. fresco di rugiada. ed è così che insegna a "portare" per la prima volta. che alla vita inutile.dentro i cervelli degli amanti. durante la festa. avrà un tremendo inizio. figli della mente in ozio. arriveremo tardi. ed ecco il sogno d'un nuovo beneficio. nei luridi e grassi crini. la stessa che di notte arruffa le criniere dei cavalli e impasta. brecce. che nascono da una vana fantasia la quale ha natura leggera come l'aria e più incostante del vento. o su labbra di donne che allora sognano baci: labbra che spesso Mab copre di bollicine perché fiatano aria di guaste confetture. BENVOLIO II vento di cui parli ci soffia da noi stessi. Allegri. temo. Mab è la strega che se trova supine le ragazze le costringe all'abbraccio.

ora. con GIULIETTA. ragazzo! PRIMO SERVO Vi cercano. è pas[sato! Siate i benvenuti. occhio all'argenteria! A te.PRIMO SERVO Dov'è Pentola. ha qualche callo. TERZO SERVO Non si può essere qua e là nello stesso tempo. Antonio e Pentola! TERZO SERVO Eccomi. caro: mettimi da parte un pezzo di marzapane. che non ci aiuta a sparecchiare? Ah. scosta la credenza. PRIMO SERVO Vìa gli scanni. largo! Fate spazio! E voi. DONNA CAPULETI. è passato. vi desiderano. la cosa è sporca. Avanti. Le donne che non hanno calli vogliono fare un giro con voi. sì. avverti il portiere di lasciare entrare Susanna e Nella. che raschia un tagliere! SECONDO SERVO Quando la pulizia è nelle mani di uno o due uomini che. lo giuro. TEBALDO e] tutti gli invitati e le maschere CAPULETI Benvenuti. Ah. ah! Signore mie! Chi di voi. signori. nel salone. Largo. musica. per abitudine. rifiuterà di ballare? Chi farà la sdegnosa. Escono Entrano [CAPULETI. Ho toccato il punto debole? Benvenuti. ragazzi: chi campa più a lungo prende tutto. signori. ballate. La musica suona e si balla 2 . Svelti. vi chiamano. mormoravo all'orecchio di qualche bella dama delle storie piacevoli: ora è passato. proprio lui che cambia un piatto. e se mi vuoi bene. ragazze. suonatori. non se le lavano. signori! Ho conosciuto anch'io il tempo in cui con una maschera sul viso.

caro. ROMEO Oh. troppo preziosa per la terra. perché per voi e per me non è più tempo di ballare. dopo questo ballo. signore. come sarei felice se la mia mano rude sfiorasse quella sua.Altri lumi. occhi: prima di questa notte non ho mai veduto la bellezza. Qui. sedete. Come colomba bianca in una lunga fila di cornacchie sembra la fanciulla fra le sue compagne. Ah. La voglio vedere. sedete. essa insegna alle torce come splendere. di più! Il figlio di Lucenzio ha di più. Ha amato mai il mio cuore? Negate. no. quando verrà la Pentecoste (ci mascherammo allora) saranno venticinque anni. SECONDO CAPULETI Di più. mio buon cugino Capuleti. Ma è bellezza di valore immenso che mai nessuno avrà. furfanti! Sgombrate le tavole e spegnete il fuoco: fa troppo caldo qui dentro. Di meno. Quanti anni sono passati da quando ci vedemmo l'ultima volta in maschera? SECONDO CAPULETI Per la Vergine: trentanni! CAPULETI Ma. bravo! Questa festa improvvisata va proprio [bene. ha trent'anni. di meno! L'ultima volta fu alle nozze di Lucenzio. Sembra pendere su! volto della notte come ricca gemma all'orecchio d'una Etiope. 2 . CAPULETI Ma che dite? Due anni fa era ancora sotto tutela. ROMEO [A un SERVO] Sai chi è quella donna che con la sua onora quel cavaliere? [preziosa mano SERVO Non so.

lo sopporterai. e lascialo stare.vuoi rispettare la mia volontà. così voghe: e s. quel miserabile Romeo! CAPULETI Calmati. Io non vorrei. quindi. per tutte le ricchezze della città. costui è un Montecchi. per la nobiltà e l'onore della mia stirpe credo che se lo colpisco a morte non commetto un CAPULETI [peccato. ragazzo. quando fra gli ospiti c'è un miserabile come lui. Ma che c'è. mio gentile nipote. è il viso che ci vuole. che egli venisse offeso in casa mia. Come! Quel vile ha il coraggio di venire qui con una maschera dell'antica commedia sulla faccia per ghignare sulla nostra festa? Ebbene. Si comporta come un vero gentiluomo. ragazzo mio! Ripeto. nipote? Perché sei così in collera? TEBALDO Zio. non curarti di lui. Verona è orgogliosa di lui perché è un giovane virtuoso e bene educato. non lo sopporterò. sono io il padrone o Ma. andiamo: non lo sopporterai! [tu? Dio mi guardi l'anima! Vorresti provocare una rissa 2 . CAPULETI Non è il giovane Romeo? TEBALDO Proprio lui. e. Vammi a prendere la spada. che nessuno ha voglia di vedere buia in una festa. abbi pazienza. TEBALDO Anzi. CAPULETI Invece lo sopporterai. Andiamo! Qui.TEBALDO La sua voce sembra quella d'un Montecchi. sii di buon umore e rasserena la tua faccia. un nemico. un miserabile che è venuto questa sera per disprezzare la nostra festa. per la verità.

ROMEO Ma i santi e i palmieri non hanno labbra? GIULIETTA Sì. urtando con la mia collera furibonda. . c he ora può sembrare dolce.Benissimo. Buon pellegrino. labbra che servono per !a preghiera. so quello che sto dicendo. andiamo sei un ragazzo insolente. e le mani dei pellegrini le toccano. più luce. che non ha fatto altro che dimostrare un'umile devozione. ragazzi! TEBALDO La pazienza alla quale sono costretto. te lo dico io. non è vero? Questo scherzo lo potresti pagare caro. Esce ROMEO Se credete che io profani con la mano più indegna questa sacra reliquia (peccato degli umili. palma contro palma: infatti è questo il bacio sacro dei palmieri. questa è una vergogna! CAPULETI Andiamo. pellegrino.Più luce. ci penserò io a tenerti fermo. . Me ne andrò.Sei un arrogante. -Allegri. -È una vergogna. cari ragazzi! . Non contrariarmi! Hai scelto il momento buono. ma la presenza di Romeo. Anche i santi hanno le mani. del resto). le mie labbra rosse come due timidi pellegrini cerche[ranno di rendere morbido l'aspro contatto con un tenero GIULIETTA [bacio. diverrà amarissimo fiele. voi fate un grave torto alla vostra mano. zio. mi agita il sangue per il contrasto delle due forze.fra i miei invitati? Non fare il galletto! Saresti proprio l'uomo adatto! TEBALDO Ma. 2 . va' e stai tranquillo.

allora. così la mia preghiera sarà esaudita. Oh. Vi assicuro che essa sarà oro sonante per chi avrà la fortuna di averla. Io ho allattato sua figlia. esse pregano. ROMEO Allora non muoverti. in modo che la fede non si muti in disperazione. il bello sta per finire! ROMEO Temo che sia così. 2 . [La bacia] Ecco. tu esaudi[scile.ROMEO Oh. giovanotto! Sua madre è la padrona di questa casa. lascia che le tue labbra facciano come le tue mani. vostra madre vuole parlarvi. saggia e virtuosa. eppure esaudiscono coloro che li pregano. BENVOLIO Via. una dama buona. dolce santa. più restiamo e più l'infelicità s'ac[cresce. ROMEO Allora è una Capuleti. GIULIETTA Allora le mie labbra portano il peccato che hanno ROMEO [tolto. andiamocene. la fanciulla con la quale avete parlato finora. GIULIETTA I santi non si muovono. le tue labbra hanno tolto il peccato dalle mie. caro prezzo! Sono debitore della vita alla mia nemica. ROMEO Chi è sua madre? NUTRICE Come. II peccato dalle mie labbra? O colpa dolcemente rimproverata! Rendimi il mio peccato! GIULIETTA Voi baciate come insegna il libro. NUTRICE Giulietta.

. signori. GIULIETTA E quello che sta uscendo in questo momento? NUTRICE Quello? Credo che sia il giovane Petruccio. – Altre fiaccole. NUTRICE Che dici. Ma volete proprio la[sciarci? Gli parlano all'orecchio Ebbene. 2 . è troppo tardi. vado a riposare. tu mi fai amare il nemico che odiavo. l'unico figlio del vostro grande nemico. UNA VOCE DALL'INTERNO Giulietta! NUTRICE Subito. La bella fanciulla. i due amanti sono legati dall'incanto degli sguardi. vicino alla soave Giulietta non è più bella. Se è sposato. Escono tutti tranne GIULIETTA e la NUTRICE GIULIETTA Vieni qui. subito! Andiamo: gli ospiti sono andati via tutti. la tomba sarà il mio letto di nozze NUTRICE Si chiama Romeo. Ora Romeo è amato e ama un'altra volta. GIULIETTA E l'altro che lo segue e che non ha voluto ballare? NUTRICE Non lo so. non andatevene: c'è ancora una piccola [cena. allora vi ringrazio tutti. GIULIETTA II mio unico amore nato dal mio unico odio! O sconosciuto. e troppo tardi conosciuto! O sovrumana forza d'amore.CAPULETI No. GIULIETTA Va' chiedi il suo nome.Allora andiamocene a letto O amico. troppo presto visto. tanto per stare un po' allegri. Escono [II. nutrice: chi è quel gentiluomo? NUTRICE II figlio e l'erede del vecchio Tiberio. miei cari signori. qui! . buona notte. ed è un Montecchi. per cui l'amante soffriva e desiderava la morte.Grazie. che dici? GIULIETTA Alcuni versi che ho imparato ora da uno che ballava con me. PROLOGO] [Entra il CORO] CORO Ora l'antica passione sta sul letto di morte e un nuovo affetto vuole esserne l'erede.

i mezzi [e il modo per incontrarsi e consolare le estreme sofferenze con estreme dolcezze. sono più difficili le occasioni per incontrarsi in qualche luogo con l'amato. Ed essendo cons VV'ato un nemico. ma per lei che ama con uguale misura. [Esce 2 . egli non può avvicinarla per mormorarle le promesse degli amanti. ed essa deve rubare la dolce esca d'amore da tremendi ami.ma egli deve soffrire credendola sua nemica. Ma la passione presta loro la forza. il tempo.

I. per avere compagna l'umida notte. o mia instabile terra. e sono certo ch'è già a casa nel suo letto. mio buon Mercuzio. per i suoi piedi bellissimi e le sue gambe diritte. Grida un semplice "ahimè". e io sarò soddisfatto. per le sue cosce vibranti e quello che vi sta vicino. BENVOLIO Se ti sente. che colpì nel segno quando il re Cofetua s'innamorò della fanciulla povera. BENVOLIO Invece lo vidi qui.[II. non si fa vivo. trova una dolce parola per Venere. Io ti scongiuro. Vieni. Chiamalo. pronuncia solo "bella" e "stella". se il mio cuore è qui? Torna indietro. 3 . di apparire a noi come veramente tu sei. per la sua bella fronte. [Si nasconde nel giardino dei Capuleti] Entrano BENVOLIO e MERCUZIO BENVOLIO Romeo! Cugino Romeo! Romeo! MERCUZIO Sulla mia vita. il suo erede. e trova il tuo [centro. per i luminosi occhi di Rosalina. il giovane Abramo Cupido. uno spirito di strana natura e ve lo lasciassi là diritto fino a che lei non l'avesse soddisfatto e placato. ma la mia invocazione è giusta e onesta. con una rima. andava in fretta e poi ha scavalcato il muro di questo giardino. MERCUZIO Non solo. Questa sarebbe una vera offesa. Avrebbe ragione di infuriarsi con me se facessi rizzare nel cerchio della sua amata. Quella scimmia è morta. certo andrà in collera. un soprannome per il figlio cieco. non si muove. si sarà nascosto fra quegli alberi. bisogna proprio che lo evochi. per le sue labbra scarlatte. Ma Romeo non ascolta.] Entra ROMEO solo ROMEO Posso andare avanti. quel Romeo è saggio. perché vuole solo far levare su lui in nome della sua BENVOLIO [donna. la mia comare. ma lo evocherò: Romeo! Capriccioso! Pazzo! Amante furioso! Rivelati almeno con un sospiro. MERCUZIO Questo non può irritarlo.

la vede nella forma di quel frutto che le ragazze ridendo chiamano "nequando sono sole. Vieni. È inutile cercare chi non vuole farsi trovare. Escono [II.. Romeo! Vado a dormire nel mio letto.Il suo amore è cieco e quindi sta bene nell'oscurità. allora. ride di chi ne porta i segni. se ella fosse un'aperta. II. non può colpire il segno. eccetera. se ella fosse.. andiamo via? BENVOLIO Andiamo. 3 . [spola". Ora Romeo sta seduto sotto un nespolo e sogna con desiderio la sua donna. perché questo letto da campo è troppo freddo per me. MERCUZIO Se l'amore è cieco. O Romeo.] ROMEO [facendosi avanti] Chi non ha mai avuto una ferita... e tu una pera di [Poperin! Buona notte.

Il suo manto di vestale ha già un colore verde di palude. è la mia donna. quando 3 . Due fra le stelle più lucenti. E se ha invidia di te lasciala sola.[GIULIETTA appare al balcone] Ma quale luce apre l'ombra. angelo splendente! Tu in questa notte appari a me. tu che la servi. che girano ora in altre zone. pregano i suoi occhi di splendere nelle sfere senza luce. è il mio amore! Ma non lo sa! Parla e non dice parola: il suo occhio parla. quanta luce su nell'aria: tanta che gli uccelli credendo imita la notte comincerebbero a cantare. E se i suoi occhi fossero nel ciclo veramente e le stelle nel suo viso? Lo splendore del suo volto farebbe pallide le stelle. Se poi i suoi occhi fossero nel ciclo. fino al loro ritorno. di forte luce come un alato messaggero agli occhi meravigliati dei mortali. e a lui risponderò. Oh. e più nessuna vergine lo porta. dunque. pallida di pena. parla ancora. o vivo sole e spegni la luna già fioca.. non è a me che parla. che ha invidia di te perché sei bella più di lei.. se fossi un guanto su quella mano per sfiorarle la guancia! GIULIETTA Ahimè! ROMEO Ecco. Ma che folle speranza. da quel balcone? Ecco l'oriente e Giulietta è il sole. parla. come la luce del giorno la fiamma d'una torcia. dall'alto. Alzati. Guarda come posa la guancia sulla mano! Oh. Gettalo via! Oh.

Che cosa vuoi dire Montecchi? Né mano. Anche Romeo senza più il suo nome sarebbe caro. non mi chiamo più GIULIETTA [Romeo. e avrò nuovo battesimo. ROMEO Ti prendo sulla parola. chiamami solo amore. non piede.varca lente nuvole e veleggia nell'aria immensa. straccerei il foglio dove fosse scritto. nulla di ciò che forma un corpo. legati al mio amore e più non sarò una Capuleti. e per il nome. GIULIETTA II mio orecchio non ha bevuto cento parole 3 .' ROMEO Con un nome non so dirti chi sono. ROMEO Devo rispondere o ascoltare ancora? GIULIETTA Solo il tuo nome è mio nemico: tu. né viso. né braccio. GIULIETTA O Romeo! Romeo! Perché tu sei Romeo? Rinnega dunque tuo padre e rifiuta quel nome. odio il mio nome che ti è nemico. prendi me stessa. o se non vuoi. e così perfetto. Rinuncia al tuo nome. Romeo. ecco. sei tu. com'è. Chi sei tu che difeso dall'ombra della notte entri nel mio chiuso pensiero. che non è parte di te. Prendi un altro nome! Che c'è nel nome? Quella che chiamiamo rosa. anche con altro nome avrebbe il suo profumo. anche se non fossi uno dei Montecchi.

di quella voce, e già ne riconosco il suono. Non sei Romeo, uno dei Montecchi? ROMEO Né l'uno, mia bella fanciulla, né l'altro, se non ti è caro né l'uno né l'altro. GIULIETTA Come, perché, sei giunto fino a qui? Alti sono i muri del giardino e aspri da scalare; e se qualcuno ora ti scopre, se penso chi sei, questo è luogo di morte, ROMEO Con le ali leggere d'amore volai su questi muri: per amore non c'è ostacolo di pietra, e ciò che amore può fare, amore tenta: non possono fermarmi i tuoi parenti. GIULIETTA Se ti vedono qui, ti uccideranno. ROMEO Ahimè! Il pericolo è più nei tuoi occhi che non in venti delle loro spade: se mi guardi con dolcezza, sarò forte contro il loro odio. GIULIETTA Non vorrei che ti vedessero qui, per tutto il mondo. ROMEO II manto della notte mi nasconde; ma se non mi ami lascia che mi trovino. Meglio che il loro odio tolga la mia vita, e non che la morte tardi senza il tuo amore. GIULIETTA Chi ti ha guidato in questo luogo? ROMEO Con i miei occhi, amore m'aiutò a cercarlo, e con il suo consiglio. Io non sono pilota ma se tu fossi lontana, quanto la più deserta spiaggia del più lontano mare, io mi spingerei là, sopra una nave, per una mercé tanto preziosa.

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GIULIETTA La maschera della notte mi nasconde il viso: vedresti il rosso, allora, che copre le mie guance, per le parole dette questa notte! Oh, come vorrei volentieri, volentieri, smentire le parole; ma ormai, addio finzioni! Mi arni tu? So che dirai di sì, ed io ti crederò; ma se giuri, tu puoi ingannarmi. Dicono che Giove rida dei falsi giuramenti degli amanti. O gentile Romeo, se mi ami, dimmelo veramente; ma se credi che mi sia presto abbandonata, sarò crudele (e lo diranno le mie ciglia), dirò di no, e allora sarai tu a pregarmi; se non lo pensi, non saprei dirti di no per tutto il mondo. O bel Montecchi, è vero, il mio amore è troppo forte, e, con ragione, potresti dirmi leggera, mio gentile signore, ma vedrai che sono più sincera delle donne che più di me conoscono l'astuzia di appare timide. E più timida, certo sarei stata, se tu, a mia insaputa, non mi avessi sentito parlare del mio amore. Perdonami dunque, e non attribuire a leggerezza questo mio abbandono, che l'ombra della notte ti ha rivelato. ROMEO Per la felice luna che imbianca le cime di questi alberi, io giuro... GIULIETTA Oh, non giurare per la luna, per l'incostante luna che ogni mese muta il cerchio della sua orbita: non vorrei che il tuo amore fosse come il moto della luna. ROMEO E per che cosa devo allora giurare? GIULIETTA Non giurare; o giura per te, gentile,

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che sei il dio che il mio cuore ama, e sarai creduto. ROMEO Se il caro amore del mio cuore... GIULIETTA No, non giurare. Ogni mia gioia è in te, ma non ho gioia dal nostro patto d'amore di questa notte; improvviso, inaspettato, rapido, troppo simile al lampo che finisce prima che si dica "lampeggia". Buona notte, mio amore! Questo germoglio d'amore che si apre al mite vento dell'estate, sarà uno splendido fiore quando ci rivedremo ancora. Buona notte, buona notte! Un sonno dolce e felice scenda nel tuo cuore come nel mio! ROMEO Oh, tu mi lasci con tanto desiderio! GIULIETTA E che desiderio puoi avere questa notte? ROMEO Scambiare il tuo amore con il mio. GIULIETTA Prima che lo chiedessi, io t'ho dato il mio, e vorrei non averlo ancora dato. ROMEO Vorresti, forse, riprenderlo? E per quale ragione, amore mio? GIULIETTA Per offrirlo ancora una volta. Io desidero quello che possiedo; il mio cuore, come il mare, non ha limiti e il mio amore è profondo quanto il mare: più a te ne concedo più ne possiedo, perché l'uno e l'altro sono infiniti. Sento qualche rumore nella casa; caro amore, addio! La NUTRICE chiama dall’ interno "Subito, mia buona nutrice." E tu, amato Montecchi sii fedele: aspetta un momento il mìo ritorno. Esce ROMEO O felice, felice notte! Io temo, poi ch'è notte,

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avrai allora ai tuoi piedi la mia sorte. mio caro. in tutto il mondo. GIULIETTA torna al balcone GIULIETTA Due parole. e verrò con te. ROMEO Per la salvezza dell'anima mia. dove e in che giorno compiremo il rito.. ti supplico. Amore va verso amore come i ragazzi fuggono dai libri... NUTRICE (Dall' interno) Signora! GIULIETTA "Vengo subito! " Ma se il tuo amore non è onesto. Se questo tuo amore è onesto e mi vuoi come sposa. domani mandami a dire da chi verrà da te. ma amore lascia amore con la malinconia dei ragazzi quando vanno a scuola. vengo ! " Non parlarmi più e lasciami al mio dolore. GIULIETTA torna al balcone GIULIETTA Pss! Romeo! Pss! O se avessi voce di falconiere per richiamare il mio falco gentile... NUTRICE (Dall'interno) Signora! GIULIETTA " Vengo. Il prigioniero parla sottovoce. mio signore.che sia un sogno il mio. domani manderò qualcuno. GIULIETTA Mille volte buona notte! Esce ROMEO Mille volte cattiva notte. e poi davvero. certo saprei spezzare la caverna 3 . non può urlare. buona notte. ora che mi manca la tua luce.. dolce di lusinghe e non realtà.

all'orecchio che ascolta! GIULIETTA Romeo! ROMEO Mia cara! GIULIETTA A che ora. ROMEO Forse è l'anima mia che mormora il mio nome.dove Eco si chiude. Mancano vent'anni fino a quell'ora. tranne questa. GIULIETTA Allora lo scorderò. di musica dolcissima. come un povero prigioniero dalle catene. ROMEO E io rimango se ancora non ricordi. ROMEO Vorrei essere io quell'uccello. ROMEO Lasciami qui finché tu lo ricordi. 3 . domani. e fare la sua voce aerea più fioca della mia. a furia di ripetere il nome di Romeo. ma non più in là d'un uccello c he una fanciulla libera dalla mano. dimenticando qui ogni altra casa. e poi con un filo di seta lo riporta a sé. amante gelosa di quella libertà. GIULIETTA Non tarderò. GIULIETTA È quasi giorno. ricordando solo la cara tua compagnia. perché tu resti. vuoi che mandi da te? ROMEO Alle nove. Non ricordo perché t'ho richiamato. Come nella notte la voce degli amanti ha chiaro suono d'argento. ed io vorrei che tu fossi andato.

Esce [II III. prima che il sole giunga col suo occhio di fiamma a rallegrare il giorno e ad asciugare l'umida rugiada della notte. ma avrei paura d'ucciderti con le mie carezze. La terra è madre e tomba della natura: i1 suo sepolcro è il grembo dal quale ha origine la sua vita. 3 . Alcuni. si allontana dal sentiero del giorno e dalle ruote di [fuoco del Titano. dal mio padre spirituale. a chiedere il suo aiuto. fossi il sonno e la quiete per riposare così dolcemente! Ora andrò via. Oh.GIULIETTA Anch'io lo vorrei. devo riempire questo paniere di vimini con erbe velenose e fiori dal succo prezioso. Esce ROMEO Scenda sui tuoi occhi il sonno. come un ubriaco che [barcolla. mandando strisce di luce verso le nuvole d'oriente. ottimi per numerose virtù (nessuno che ne sia privo). e ognuno differente dal[l'altro. e la quiete nel tuo cuore! Oh. a dirgli del mio felice incontro di stanotte. che succhiano dal suo seno. e l’oescurità già livida di macchie. caro. e noi vediamo nascere da questo grembo figli di varie specie. buona notte! Lasciarti è dolore così dolce che direi buona notte fino a giorno.] Entra FRATE LORENZO con una cesta FRATE LORENZO II mattino dagli occhi grigi sorride alla cupa notte. Buona notte. come grande e potente è la virtù che risiede nelle [piante. Ora.

4 . e nelle loro più segrete quaInfatti nulla esiste sulla terra di cosi umile. infatti se l'odori. FRATE LORENZO Benedicite! Quale voce mi saluta tanto dolcemente di primo mat[tino? Mio giovane figliolo. è presto divorata dal cancro della morte. cadendo nell'abuso. Come nelle erbe. Ma dove stende le membra la forte gioventù. non si ribelli alla sua vera natura. padre. E quella pianta dove predomina la peggiore di queste forze. la tua visita mattutina mi dice che qualche preoccupazione ti ha fatto alzare dal letto. Perciò. significa che qualcosa agita la tua mente. ROMEO Quest'ultima tua ipotesi è vera.nelle erbe. solo negli occhi dei vecchi veglia l'inquietudine. se lo assaggi. nelle pietre. questa volta credo d'indovinare: il nostro Romeo questa notte non è andato a dormire. che ha la mente libera. Sotto la tenera membrana di questo fragile fiore. là regna un sonno felice. eccita ogni senso. e dove c'è l'inquietudine non c'è mai il sonno. e qualche volta il vizio si nobilita per la sua azione. male adoperata. ma il mio riposo è stato più dolce delle altre notti. [lità! che non possa dare alla terra qualche bene particolare. sviato dal suo uso. o se non è così. Entra ROMEO ROMEO Buon giorno. ferma il cuore e tutti i sensi. può diventare un [vizio. se tu dai così presto il buon[giorno al tuo letto. e nulla è così buono che. La virtù stessa. c'è insieme un veleno e un potere medico. così nell'uomo stanno accampati due re nemici: la grazia e la volontà spietata.

abbiamo parlato d'amore. ti prego anche per il mio nemico. e come vedi. padre. e come il suo amore è posto nel [mio. FRATE LORENZO Benedetto San Francesco! Che mutamento è questo? Hai già dimenticato Rosalina. figliolo. e dimmi brevemente 11 significato del tuo discorso. quante lacrime 4 . ma solo negli occhi. te lo dirò strada fama intanto. allora? ROMEO Te lo dirò prima che me lo domandi un'altra volta. FRATE LORENZO Bene. Tutto è combinato fra noi: resta solo da fare ciò che spetta a te.FRATE LORENZO Dio perdoni il tuo peccato! Sei stato con Rosalina? ROMEO Con Rosalina? No. e là di colpo fui ferito da chi avevo ferito. e ci [siamo scambiate la nostra promessa. dove e come ci siamo incontrati. [darai. che dicevi di amare così teneramente? Allora l'amore dei giovani non si trova nel cuore. [cendo. FRATE LORENZO Sii chiaro. Sono stato a una festa in casa del mio nemico. ti prego di sposarci oggi stesso. ho dimenticato quel nome e ogni sua tristezza. così il mio è nel suo. Non c'è che un solo rimedio per tutti e due. mio padre spirituale. una confessione ambinon può avere che un'assoluzione poco chiara. Gesummaria! Eppure. ma dove sei stato. Quando. mio buon figliolo. ed è il tuo aiuto e la medicina benedetta che tu ci Io non odio nessuno. [gua ROMEO Allora ti dirò apertamente che il mio cuore ha posto il suo amore più caro nella bella figlia del ricco Capuleti. celebrare il santo matrimonio.

volubile ragazzo. bisogna fare presto. ROMEO Ti prego. Sei tu dunque mutato? Allora ripeti questa sentenza: "Le donne possono cadere. non rimproverarmi: quella che amo ora. ma la tua furia nell'amore. Su. mi rende grazia per grazia. e qui sulla tua guancia è rimasto il segno di un'antica lacrima che non si è ancora asciugata. andiamo: per una sola ragione voglio aiutarti: perché questo matrimonio potrebbe far mutare in sincero amore l'odio delle vostre faROMEO [miglie. tu e i sospiri eravate unicamente per Rosalina. dato che agli uomini manca ogni ROMEO [forza". Non di amarla. e non sapeva né leggere né scrivere. e amore per amore: l'altra non faceva così. mio fiROMEO [gliolo. FRATE LORENZO Perché aveva capito che il tuo amore recitava a memoria. e i tuoi lamenti d'un tempo risuonano nel mio orecchio. vieni con me. andiamo. Ma. FRATE LORENZO Ma non di mettere un amore nella tomba per tirarne fuori un altro. Tu mi hai spesso rimproverato perché amavo RosaFRATE LORENZO [lina. E mi hai pure suggerito di seppellire quest'amore. Se tu eri te stesso e tuoi i sospiri. Escono 4 . FRATE LORENZO Calma e saggezza: chi corre troppo inciampa. vieni.hanno bagnato le tue pallide guance! Quant'acqua salata hai sparso inutilmente per dare sapore a un affetto che ora non vuoi più [gustare II sole non ha ancora schiarito il cielo dalla nebbia dei tuoi sospiri.

[II IV.] Entrano BENVOLIO e MERCUZIO MERCUZIO Dove diavolo sarà questo Romeo? Non è tornato a casa stanotte? BENVOLIO A casa di suo padre, no; ho parlato col suo servo. MERCUZIO Certo quella pallida sgualdrina dal cuore duro, quella Rosalina lo tormenta fino a farlo diventare BENVOLIO [pazzo. Tebaldo, parente del vecchio Capuleti, ha mandato una lettera a casa di suo padre. MERCUZIO Una sfida, certo. BENVOLIO Romeo gli risponderà. MERCUZIO Chiunque sa scrivere, può rispondere a una lettera. BENVOLIO Ma no, volevo dire che risponderà con la sfida a chi gli ha scritto la lettera; sfida per sfida. MERCUZIO Povero Romeo, sei già morto! Ferito dagli occhi neri di una bianca fanciulla, colpito all'orecchio da un canto d'amore, trafitto nel centro del cuore dalla freccia del piccolo arciere cieco. Ti pare un uomo che può battersi con Tebaldo? BENVOLIO Perché? Che cosa è dunque questo Tebaldo? MERCUZIO Certo più del principe dei gatti, te lo posso assicurare. Oh, egli è valoroso campione dì cerimonie! Si batte con la stessa facilità con la quale tu canti un'arietta, sa tenere il tempo, la distanza e la misura; ti fa prender fiato in una pausa e poi, uno, due, tre, è nel tuo petto! È proprio un beccaio dei bottoni di seta: un vero maestro di spada, uno spadaccino; un gentiluomo d'antica stirpe, di prima e

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seconda causa. Ah, che immortale "passado"! Che "punto reverso"! che "hai"! BENVOLIO Che cosa dici? MERCUZIO Peste ai grotteschi balbuzienti, bizzarri ambiziosi; a questi nuovi coniatori di parole! "Cristo, che buonissima lama! " "Che grand'uomo! " "Che perfetta puttana!" Vecchio mio, com'è triste essere afflitti da questi mosconi stranieri, da questi figurini alla moda, da questi pardonnez-moi che tengono tanto all'ultimo modello, e che per non sciuparlo hanno paura di sedersi comodamente sulle vecchie panche! Oh, quei loro bons, quei loro bons! Entra ROMEO BENVOLIO Ecco Romeo, ecco Romeo! MERCUZIO Guarda com'è secco e sfiancato, sembra un'aringa senz'uova. O carne, carne, diventata pesce! Ora è per le rime nelle quali Petrarca era molto versato. Laura, a paragone della sua donna, era una lavapiatti (ma aveva un amante più abile nel cantarla); Bidone, una cialtrona; Cleopatra, una zingara; Elena ed Ero, miserabili puttane; Tisbe, nient'altro che un occhio di gatto o qualcosa di simile: ma questo non importa. Signor Romeo, bon jour: ecco un saluto francese, per le tue brache alla francese. Ce l'hai fatta bella, stanotte! ROMEO Buongiorno a tutti e due. Ma che cosa ho fatto? MERCUZIO Ti sei ritirato di colpo, signore: una ritirata! Capisci? ROMEO Pardon, mio buon Mercuzio, avevo un grande affare, e in un caso come il mio, un uomo può anche forzare la cortesia. MERCUZIO II che vuol dire che un caso come il tuo forza un uomo a piegarsi sulle natiche per... ROMEO Per fare un inchino? MERCUZIO L'hai capita nel modo più gentile.

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ROMEO Certo, è un'interpretazione molto cortese. MERCUZIO Sì! Io sono proprio il pinco della cortesia. ROMEO Pinco per dire fiore. MERCUZIO Precisamente. ROMEO Allora anche il mio scarpino che ha la forma d'un pinco, è un bel fiore. MERCUZIO Questo è vero spirito; continua pure su questo tono, finché tu non abbia rotto il tuo scarpino; e quando l'unica suola di esso sarà consumata, resterà da consumare la tua arguzia unica e sola. ROMEO O arguzia a una sola suola; singolare solo per la sua mancanza di singolarità. MERCUZIO Vieni qui fra noi, Benvolio; il mio spirito sta per esaurirsi. ROMEO Vieni con frusta e speroni, frusta e speroni! O avrò già vinto la gara. MERCUZIO Anzi : se le nostre arguzie corrono alla caccia dell'oca selvatica, io sono spacciato, perché in una delle tue c'è più oca selvatica che in cinque delle mie: ne sono certo. E nella caccia, ero con te a fare la parte dell'oca? ROMEO Tu sei stato con me soltanto per fare l'oca. MERCUZIO Ti morderò un orecchio in premio della tua arguzia. ROMEO No, buon'oca, non mordermi. MERCUZIO II tuo spirito è agrodolce; è una salsa molto piccante. ROMEO E non è forse ben servita con un'oca dolce? MERCUZIO Ecco dello spirito di pelle di capretto, che dalla misura di un pollice, a furia di tirare, diventa largo come un braccio. ROMEO Io lo tiro fino a quella parola "largo" che aggiunta ad "oca" dimostra in lungo e in largo che sei una grossa oca. MERCUZIO Be'! Non è meglio questo che spasimare d'amore? Ora, finalmente, sei trattabile; ora sei Romeo, ora sei veramente quale ti ha fatto natura e ar-

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io sono il più giovane di questo nome. veramente ben detto. Pietro. NUTRICE Parola mia. bella gentildonna! NUTRICE È già ora della buona sera? MERCUZIO Appunto. ve lo dico io. sarà più vecchio di quando lo cercavate. ROMEO Ecco un bell'arnese! Entrano la NUTRICE e PIETRO Una vela. mia gentildonna. mio buon Pietro: così potrà nascondere la faccia.te. che Dio ha creato per far danno a se stesso. MERCUZIO Oh. due! Una camicia da uomo e una da donna! NUTRICE Pietro! PIETRO Che c'è? NUTRICE II mio ventaglio. perché quest'amore che tormenta è come un gran balordo che corre penzoloni in su e in giù per ficcare il suo balocco in un buco. ma il "giovane" Romeo. questo "per far danno a se stesso"! Signori. poiché l'asta oscena della meridiana è sul buco di mezzogiorno. signori! MERCUZIO E a voi la buona sera. perché ero già arrivato in fondo. e non intendevo andare più addentro con il mio argomento. l'avrei fatto corto. qualcuno di voi sa dirmi dove posso trovare il giovane Romeo? ROMEO Posso dirvelo io. una vela! MERCUZIO Due. NUTRICE Dio vi conceda il buongiorno. quella del ventaglio è più bella. BENVOLIO Altrimenti lo avresti fatto troppo lungo. In mancanza di peggio. quando l'avrete trovato. ti sbagli. NUTRICE Finitela! Che uomo siete? ROMEO Un uomo. 4 . MERCUZIO Daglielo. BENVOLIO Basta! Basta! MERCUZIO Tu vuoi fermare il mio argomento proprio "contro il pelo".

forse. signora. che sa di muffa prima d'essere mangiata. MERCUZIO Una ruffiana. una ruffiana! Attenzione: là! ROMEO Che cosa hai trovato? MERCUZIO Non certo una lepre. addio! Signora. con tutta quella volgare merce da forca? ROMEO Un gentiluomo. signore. signore. addio! Vi prego. non vieni da tuo padre? Noi andiamo a pranzo a casa tua. e che in un minuto è capace di dire più parole di quelle che ascolta in un mese. in verità: che saggezza. signora! Escono MERCUZIO e BENVOLIO NUTRICE Sì. io. che gode ad ascoltarsi quando parla. lo saprò mettere a posto. una vecchia lepre che puzza di muffa. desidero farvi una confidenza. ROMEO Vengo anch'io. NUTRICE Se crede di parlare contro di me. da pasticcio di quaresima. BENVOLIO Vorrà. mia vecchia signora. e se non basterò io. Volgare furfante! Non sono una delle sue puttanelle. signore. signore. Gira loro intorno canticchiando: "Una vecchia lepre che puzza di muffa. a meno che non sia una lepre. come puoi an- 4 ." Romeo. e più forte di venti pezzi da forca come lui. comunicargli un invito a cena. MERCUZIO Addio. che saggezza! NUTRICE Se siete voi Romeo. ditemi: che tipo di sfacciato mercante era costui. nutrice. troverò chi mi aiuterà. non sono una della sua brigata! (Rivolta a PIETRO) E tu. è un'ottima pietanza di Quaresima: ma una lepre che puzza di muffa è anche troppo per venti persone se già puzza di muffa alla vista. una ruffiana.NUTRICE Va bene! MERCUZIO Come: va "bene"il "peggio"? Molto ben detto. fosse più forte di quanto è.

signore. NUTRICE Ve Io giuro davanti a Dio: sono così inviperita. puoi raccomandarmi alla tua signora e padrona! Io ti giuro. nel pomeriggio.. Signore! Sarà una donna felice! ROMEO Ma che le dirai. nutrice. avrei sfoderato subito il mio stocco. NUTRICE Che buon cuore! Vi assicuro che le dirò tutto. Ma lasciate che prima di tutto vi dica che. 4 . infatti. Questo è per il tuo disturbo. signore. se avete intenzione di condurla nel paradiso dei pazzi. si confesserà e si sposerà. signore: una parola. signore? Va bene sarà là.cora stare lì fermo e tollerare che un qualsiasi farabutto si serva di me per il suo piacere? PIETRO Io non ho mai visto un uomo servirsi di voi per il suo piacere. NUTRICE Oggi nel pomeriggio. che tremo tutta. ROMEO Andiamo. neppure un soldo.. perché questa gentildonna è giovane. e il vostro modo di comportarvi veramente meschino. e se credete di fare con lei il doppio gioco sarebbe una cattiva azione verso una gentildonna. Terrò per me quello che mi ha ordinato di dirvi. Volgare farabutto! Vi prego. ROMEO Nutrice. che voi avete giurato... se ancora non ho parlato? NUTRICE Le dirò. la mia giovane padrona mi ha mandato a cercarvi. accettalo. vi comportereste. NUTRICE No. ROMEO Dille che trovi. un pretesto per andare da frate Lorenzo a confessarsi. secondo me questa è una promessa da gentiluomo. Come vi stavo dicendo. come si dice. Se lo avessi visto. veramente. Io ho il coraggio di sfoderare la spada come chiunque altro. e. e quando la legge è dalla mia parte. come si dice. ti dico. O Signore. ve lo assicuro. se mi capita l'occasione in una giusta lite. in un modo indegno. E nella sua cella.

un certo Paride. buona nutrice. vi assicuro. ROMEO Parla. al colmo della felicità.. che si batterebbe volentieri per lei. Io qualche volta la faccio andare in collera dicendole che Paride è l'uomo adatto per lei: ma. ed essa unisce voi al rosmarino con un grazioso giro di parole. NUTRICE Bene. La mia padroncina è la più gentile delle fanciulle. entro quest'ora. sii fedele. Signore. aspetta dietro il muro del convento. so che incomincia con un'altra lettera. Signore! Bisognava vederla quand'era una piccola cosa che cinguettava! Oh' C'è in città un nobile. Iddio ti benedica! Ascoltate. signore. No. NUTRICE Ed ora. che se lo sentiste vi farebbe felice. Addio. 4 . signore. buffone! Ma così fa il cane. quando lo vede. ROMEO Raccomandami alla tua signora.. anima cara.ROMEO E tu. nutrice. il mio servo resiste come l'ac[ciaìo. quando le dico così. Addio. mia cara nutrice! NUTRICE È fidato il vostro servo? Non avete mai sentito dire che due persone possono serbare un segreto se soltanto una sola lo conosce? ROMEO Ti assicuro. essa diventa più pallida d'un panno. E con ciò? Tutte e due cominciano con R. il mio servo ti porterà una scala di corda che nel segreto della notte mi porterà in alto. ma lei. preferirebbe avere davanti un rospo. "Rosmarino" e "Romeo" non cominciano con la stessa lettera? ROMEO Sì. non parla. ed io compenserò le tue fatiche. proprio un rospo. R è per il. raccomandami alla tua padrona. NUTRICE Ah.

lenti. Entrano la NUTRICE e PIETRO Dio mio! Eccola! Che notizie mi porti.NUTRICE Sì. [nezza. e dalle nove alle dodici vi sono tre lunghe ore. Escono [II V. cara nutrice? L'hai veduto? Manda via quell'uomo! NUTRICE Pietro. Se il suo cuore fosse agitato dagli affetti e dal sangue caldo della gioviessa si muoverebbe rapida come una palla. e per questo. [PIETRO esce] 5 . fulmineo come il vento. quando cacciano le ombre dalle cime dei monti. Il sole è già al punto più alto del suo corso. molte volte. Le mie parole la lancerebbero verso il mio dolce e quelle di Romeo verso di me.] Entra GIULIETTA GIULIETTA Battevano le nove quando ho mandato la nutrice. Ma i vecchi. No. prendi il mio ventaglio e va' avanti. ma è zoppa! I messaggeri d'amore dovrebbero essere i pensieri. Forse non è riuscita a trovarlo. Per questo. ha le ali. Oh. colombe dalle ali veloci portano Amore. [amore. ed essa non è ancora tornata. pesanti e lividi come il piombo. non è così. mille volte! Pietro! PIETRO Eccomi! NUTRICE Pietro. ed essa mi aveva assicurato che sarebbe tornata in una mezz'ora. che corrono dieci volte più dei raggi del sole. Cupido. aspettami fuori della porta. sembrano già morti: incerti.

cara nutrice. cara. no! Ma tutto questo lo sapevo già. Ahi. mia buona e dolce nutrice?. parla.GIULIETTA "Dunque. avete fatto una scelta infelice. per[chè hai un aspetto così triste? Anche se le notizie sono [cattive. non è l'uomo per voi.. fanciulla mia. come mi fanno male le ossa! Che corsa ho fatto! GIULIETTA Ti darei volentieri le mie ossa.. Come. è docile come un agnello. però la sua gamba è più diritta di qualunque altra. e poi aspetterò il resto. è inutile parlarne: sono incomparabili. dimmele sorridendo: se sono buone. Egli non è il fiore della cortesia ma. parla! [tizie! NUTRICE Gesù. NUTRICE Sono stanca! Lasciatemi riposare un momento. Segui la tua strada. ve lo garantisco. poi. delle mani. se hai fiato per dirmi che sei senza fiato? La scusa per non parlare subito è più lunga del racconto che ti scusi di non poter fare. Accontentami: sono buone o cattive? NUTRICE Ebbene. per avere le tue noSu. che fretta! Non potete aspettare un momento? Non vedete che sono senza fiato? GIULIETTA Come puoi essere senza fiato. servi Dio. avete già pranzato? GIULIETTA No. le notizie sono buone o cattive? Rispondi almeno a questo. Oh. dimmi l'una o l'altra parola. dei piedi. La sua faccia è più bella di tutte.. non guastare la loro dolce musica suonandole con un viso così duro. voi non sapete proprio scegliere un uomo! Romeo? No. Dio. ti prego. Che cosa dice delle nostre nozze? Che ne pensa? 5 . dell'aspetto. Insomma.

NUTRICE Allora. io andrò da un'altra parte a prendere una scala. da gentiluomo onesto. mi ha detto. mia cara nutrice: che dice il [mio amore? NUTRICE II vostro amore. E questo sarebbe il balsamo per le mie ossa doloranti? D'ora in poi i vostri messaggi li porterete voi stessa.. mi dispiace che tu non stia bene. ve lo assicuro.. Oh. la mia schiena! Che cuore duro avete! [schiena. salirà come al nido di un uccello. Mandarmi in giro di corsa in su e giù per afferrare la GIULIETTA [mia morte. Ma dov'è vostra madre? GIULIETTA Dov'è mia madre? Ma è in casa. la mia testa! Me la sento spaccare in venti pezzi.NUTRICE Dio. appena farà buio. mia cara. Correte in chiesa. andate presto da frate Lorenzo.. gentile. che cosa dice Romeo? NUTRICE Avete avuto il permesso di andare oggi a confessarvi? GIULIETTA Sì. e. dice: dov'è vostra madre?". "il vostro amore. mia cara. bello. quante storie! Su. con la quale il vostro amore. proprio qui dietro. da gentiluomo onesto. la mia oh. e dove dovrebbe [essere? Che strano modo di rispondere. per qualsiasi sciocchezza diventano scarlatte. oh. come mi fa male la testa! Oh. 5 . Credimi. Ma. Ora lavoro come un facchino per la vostra felicità. Ecco che il sangue ardente vi sale alle guance. Là c'è un marito che vuole farvi sposa. virtuoso. la mia schiena. cortese.. NUTRICE O Madonna santa! Vi scaldate così presto? Vergine mia. vi lascio immaginare. GIULIETTA Oh.

Entra GIULIETTA impetuosamente. 5 . Andiamo. con misura. e non cadere. Io voglio soltanto chiamare mia il mio amore. ROMEO Amen. Il miele più soave nausea per la troppa dolcezza. e basta assaggiarlo.ma stanotte il peso lo porterete voi. mio buona [nutrice! Escono [II. Amen! Ma nessun dolore potrà mai uguagliare la gioia che mi da un solo istante della sua presenza! Congiungi le nostre mani con le tue devote parole. Amatevi. Abbraccia ROMEO Ecco la fanciulla! Oh. arriva tardi. e voi correte da frate GIULIETTA [Lorenzo. così l'amore durerà più a lungo. Volo verso la suprema felicità! Addio. e muoiono nel loro trionfo come il fuoco e la polvere che si consumano in un bacio. tanto è leggera la vanità. dunque. per non averne più desiderio. come chi va troppo [lentamente.] Entrano FRATE LORENZO e ROMEO FRATE LORENZO II Cielo sorrida felicemente a questo sacro rito. un piede così leggero non consumerà mai la pietra eterna! Un amante può cavalcare sul filo di ragno che oscilla nell'aria [vivace dell'estate. Chi è troppo veloce. VI. FRATE LORENZO Le gioie violente hanno fine violenta. io vado a cenare. e poi sia fatta la volontà della morte che divora l'amore. e che l'avvenire non lo rimproveri con qualche dolore.

poi i Capuleti sono fuori e se dovessimo incontrarli. si vanta della sua essenza. Oh. altrimenti non meriterei il suo ROMEO [ringraziamento.GIULIETTA Buona sera al mio padre spirituale! FRATE LORENZO Romeo ti ringrazierà per tutti e due. il sangue s'infuria e ribolle. finché la santa Chiesa non vi abbia uniti in una sola persona. Solo i poveri possono contare le loro ricchezze. faremo in fretta. figliola! GIULIETTA E saluto anche lui. ma il mio amore sincero è cresciuto in così forte mi[sura. Venite. non delle forme vane. in queste giornate torride. caro Mercuzio. col vostro permesso. se la misura della tua gioia è piena come la mia. e i loro servi BENVOLIO Ti prego. 5 . non potremmo evitare una lite. allora fa dolce col tuo respiro l'aria che ci circonda e lascia che la soave armonia della tua voce esprima la felicità sovrumana che noi riceviamo l'uno dall'altro con questo caro incontro! GIULIETTA II sentimento. Escono [III. Giulietta. che io non posso calcolare nemmeno la metà della mia FRATE LORENZO [ricchezza. I. BENVOLIO. con questo caldo è meglio andare a casa.] Entrano MERCUZIO. e la tua arte è superiore alla mia [nell'esprimerla. più ricco di sostanza che di parole. non posso lasciarvi soli. venite con me.

come nessun altro in Italia. 5 . BENVOLIO Mi credi uno di quei tipi? MERCUZIO Ma va'. prima di Pasqua. se non il tuo. a furia di litigare. dicendo che aveva svegliato il tuo cane che dormiva al sole. ma di liti. e tu hai occhi color nocciola: e quale altro occhio. e al secondo bicchiere la impugnano senza alcun motivo per minacciare l'oste. potrei scommettere con chiunque un'ora e un quarto di vita. E proprio tu ora vieni a farmi una predica contro le liti? BENVOLIO Ma io non sono come te pronto ad attaccare briga e. BENVOLIO E che cosa ancora? MERCUZIO Oh. ecco i Capuleti. Sei così focoso di natura. MERCUZIO La proprietà pura e semplice? Oh. e. puro e semplice! Entrano TEBALDO e altri BENVOLIO Per il mio capo. per dimostrartelo. e poi con un sarto perché portava un giustacuore nuovo. e con un altro perché aveva dei nastri vecchi alle sue scarpe nuove. Hai litigato con uno che tossiva per la strada. e con tanta facilità ti lasci trasportare dalla collera quanto la collera è pronta a trasportarti. sarebbe capace di vedere un tale motivo di lite? La tua testa è piena come un uovo. li perderemmo subito. Insomma. con un altro perché schiaccia nocciole. niente: se ci fossero al mondo due come te. contro la proprietà pura e semplice di tutta la mia vita. perché si ucciderebbero a vicenda. ha ricevuto tante scosse che s'è ridotta alla fine come un uovo fradicio.MERCUZIO Mi sembri uno di quei tali che appena entrano in una taverna sbattono la spada sulla tavola e dicono: "Dio non voglia che abbia bisogno di te". tu litigheresti con uno soltanto perché la sua barba ha un pelo di più o di meno della tua.

o ci appartiamo in qualche luogo chiuso a ragionare con calma delle nostre beghe. lasciate dunque [che guardino. una parola a uno di voi! MERCUZIO Soltanto una parola? E con uno solo di noi? Aggiungetevi qualcosa. Ecco il mio uomo. signore. signori. qui tutti ci guardano. e solo allora vostra Signoria potrà veramente chiamarlo "suo uomo". ma datemene l 'occasione. facciamo..MERCURIO Per i tacchi delle mie scarpe. Ecco l'archetto del mio violino [tocca la spada]. MERCUZIO Accordi? Ci prendi per giullari? Se ci consideri giullari. Non mi muoverò per far piacere a nessuno. Buongiorno. non me n'importa! TEBALDO State al mio fianco: voglio parlare con loro. oppure separiamoci. TEBALDO Sono pronto anche a questo. E sentirai che accordi! BENVOLIO Stiamo parlando in mezzo alla gente. Entra ROMEO TEBALDO Ah. MERCUZIO Gli occhi sono fatti per guardare. la pace sia con voi. MERCUZIO Ehi. MERCUZIO E non potete prendere voi l'occasione senza che vi sia data? TEBALDO Mercuzio.. preparati a udire i nostri "disaccordi". signore. hai preso accordi con Romeo. io. scendete per primo sul terreno: lo vedrete al vostro "seguito". una parola e un colpo. con questo ti farò ballare. 5 . mi farò impiccare se porta la vostra [livrea! Avanti.

se non vuoi avere la mia spada intorno alle tue orecchie prima che la tua sia fuori. e mano alla spada. la ragione per la quale ti voglio bene. [Si battono] 5 . MERCUZIO Avanti. [Tira fuori la spada] Tebaldo. Che fredda. addio! Vedo che non mi conosci. Potrai credere al mio affetto. TEBALDO Ai tuoi ordini. [Tira fuori la spada] ROMEO Metti giù la spada. mio buon Capuleti (nome che mi è caro quanto il MERCUZIO [mio). quando ne conoscerai la ragione. disonorevole e vile sottomissione! Ah. caro Mercuzio. Poi. più di quanto tu possa immaginare. secondo come ti comporterai con me. e ripeto che ti voglio bene. vuoi fare qualche passo? TEEALDO Vuoi qualche cosa da me? MERCUZIO Nulla. Vuoi tirare per le orecchie la tua spada dal fodero? Sbrigati. ROMEO Ti assicuro che non ti ho mai offeso. signore. Non sono un vile. il vostro colpo. TEBALDO Ragazzo. mi propongo di picchiare secco sulle altre otto. E questo dovrebbe [bastarti. perciò. una stoccata la porti via. mi permette di scusare l'offesa violenta del tuo saluto. dunque. questo non ripara la tua offesa. l'amore che ho per te non trova un modo migliore di esprimersi: "Sei un vigliacco! ". voltati. acchiappasorci. con la quale intendo farmi più audace.TEBALDO Romeo. buon re dei gatti: solo una delle tue nove vite. ROMEO Tebaldo.

MERCUZIO No. le . Signori. domani. ROMEO Io ho creduto di fare bene. ma perdio.ROMEO Fuori la spada. caro Mercuzio! TEBALDO ferisce MERCUZIO passando sotto il braccio di ROMEO e fugge MERCUZIO Sono ferito! Peste alle vostre due famiglie! È finita: e quello se n'è andato. e troverete un uomo severo. Tebaldo! Mercuzio! Il Principe ha severamente proibito le risse nelle vie di Verona. e disarmiamoli con un colpo. parente del Principe. Benvolio. un furfante. Peste alle vostre famiglie! Mi hanno ridotto cibo per i vermi: l'ho presa e proprio secca. basterà! Chiedete di me. Tebaldo! Fermo. mi sento mancare. sei ferito? MERCUZIO Sì. Peste sulle vostre due case! Perdio. portami in una casa qualunque. basta. un farabutto che si batte con precisione matematica! Perché diavolo vi siete messo fra noi due? Sono stato colpito di sotto al tuo braccio. Fermati. vergognatevi: evitate questa infamia. non è profonda come un pozzo né larga come il portale di una chiesa. Benvolìo. Ma è sufficiente. un gatto per graffiare a morte un uomo! Uno spaccone. MERCUZIO Aiutami. sì. un cane. furfante. un sorcio. e non ha nulla? BENVOLIO Come. Ti assicuro che sono condito per questa terra.vostre case! Esce MERCUZIO [sorretto da BENVOLIO] ROMEO Questo gentiluomo. un graffio. Dov'è il mio paggio? Va'. cerca un medico! ROMEO Coraggio! La ferita non può essere grave. 5 . un topo. un graffio. Ah.

ROMEO Questa spada lo deciderà. e tu ora guidami. Il cupo fato di questo giorno penderà su molti giorni che verranno. la tua bellezza mi ha reso effemi[nato e ha indebolito la tempra d'acciaio del mio coraggio. Torna al cielo. Si battono. perché l'anima di Mercuzio è solo poco più in alto delle nostre teste. o furia dall'occhio di fuoco. è stato colpito a morte per causa mia. dobbiamo raggiungerla. II mio onore è macchiato dall'offesa di Tebaldo che da un'ora è mio cugino. O dolce Giulietta. questo inizia la svenaltri la compiranno. o insieme. Rientra BENVOLIO BENVOLIO Oh. sdegnando la terra molto prima del tempo. o prudente dolcezza.e mio vero amico. TEBALDO cade 5 . il valoroso Mercuzio è morto! Quel nobile spirito. O tu o io. TEBALDO Tu. riprenditi il ["vile" che mi hai detto poco fa. che fosti suo amico sulla terra. ha voluto raggiungere le ROMEO [nuvole. Romeo. Tebaldo. e aspetta che la tua vada a farle compagnia. [tura: Rientra TEBALDO BENVOLIO Ecco di ritorno il furioso Tebaldo. Romeo. sarai con lui lassù. ROMEO Vivo e in trionfo! E Mercuzio è stato ucciso. maledetto ragazzo.

Tebaldo. come la sorte mi ha giocato! BENVOLIO Perché non te ne vai? Esce ROMEO Entrano dei CITTADINI. PRIMO CITTADINO Via. mio nipote! Il figlio di mio fratello! O Principe! O sposo! Si è sparso il sangue di un mio caro parente! Principe. se ti prenderanno. Non stare lì sbalordito. per il nostro sangue. e Tebaldo è morto. ed è stato il giovane Romeo a ucciDONNA CAPULETI [derlo. nipote! [tecchi! 6 . CAPULETI. ve l'ordino in nome del Principe: obbedite! Entrano il PRINCIPE. PRIMO CITTADINO Da che parte è fuggito l'uomo che ha ucciso MerDov'è andato quell'assassino di Tebaldo? [cuzio? BENVOLIO Ma Tebaldo è qui a terra morto.BENVOLIO Vattene. vattene. vostro parente. fuggì! ROMEO Oh. ecc. seguitemi. fa scorrere sangue dei MonO nipote. fuggì. II Principe ti condannerà a morte. Quell'uomo disteso là ha ucciso il valoroso Mercuzio. le loro mogli e altri PRINCIPE Dove sono i vili che hanno provocato questa rissa? BENVOLIO O nobile Principe. Romeo. signore. fuggì! I cittadini sono già in allarme. se sei giusto. MONTECCHI. io posso raccontarvi come si è svolta questa rissa fatale.

e. con uguale furore. Chiedo giustizia. ma un malvagio colpo vibrato al di sotto del braccio di Romeo. prima svia [punta. non dice la verità. da se la fredda morte. ma non riuscì lo stesso a calmare l'ira sfrenata di Tebaldo che. ucciso dalla mano di di Romeo che gli parlava gentilmente [Romeo.PRINCIPE Benvolio. e insieme riuscirono a uccidere un uomo. Prima ch'io potessi separarli con la mia spada. dividetevi! ". E più veloce della [lingua. che medita vendetta Rapidi come lampi si precipitano l'uno contro l'altro. Erano almeno in venti a combattere in questa rissa mortale. quasi con le ginocchia piegate. ma torna subito indietro verso Romeo. Questa è la verità. Romeo fuggiva. arnie:. sordo ad ogni parola di pace. e il suo sguardo era docile. amici. Allora Romeo urla: " Fermi. invitandolo a considerare quanto meschina fosse la ragione della lire. chi ha provocato questa rissa? BENVOLIO Tebaldo. e poi si lancia :n mezzo a loro. la devi fare. e quale grande dolore vi avrebbe procurato. e tu. ferisce a morte Mercuzio. E parlava con modi cortesi. ch'io possa morire qui di colpo. risponde punta contro e con eroico disprezzo. E Mercuzio. vibrò un colpo della sua spada al petto del valoroso Mercuzio. mentre cadeva. e poi la rimanda a Tebaldo che pronto la respinge. umil[mente. DONNA CAPULETI Egli è parente dei Montecchi. che vedete qui morto. 6 . Principe. l'affetto gli fa dire bugie. il suo agile braccio riesce ad abbassare le loro spade. il forte Tebaldo veniva ucciso. Tebaldo fugge.

Il vostro odio ha colpito anche me. A causa dei vostri violenti dissidi è stato versato san[gue mio. Romeo s'allontani subito. ma Tebaldo aveva ucciso Mer chi ora pagherà questo sangue prezioso? [cuzio. Principe. lo condanniamo immedia[tamente all'esilio. Escono [III. Dunque. o cavalli dai piedi di fuoco 6 . e Romeo deve morire.Romeo uccise Tebaldo. MONTECCHI Non certo Romeo. Egli era amico di Mecue la sua colpa coincide col diritto della legge [zio. Portate via il corpo di Tebaldo e rispettate i miei [ordini: la clemenza è un delitto quando perdona un assas[sino. PRINCIPE Romeo uccise Tebaldo. e per questo v'impongo una multa così forte che vi farò pentire della perdita da me subita. perciò saranno inutili.] Entra GIULIETTA GIULIETTA Correte veloci. se venisse trovato ancora qui dopo il bando sarebbe messo a morte. né pianti né pre[ghiere serviranno a riscattare gli arbitrii in danno della [legge. PRINCIPE E appunto per questo arbitrio nei confronti della legge. che condanna Tebaldo. II. Non ascolterò né difese né scuse.

e Romeo verrà nelle mie braccia. Vieni. dolcissima notte. Entra la NUTRICE torcendosi le mani. o gentile notte. vieni. Io pure fui comprata ma ancora non goduta! Oh. io ho comprato la reggia dell'amore che ancora non possiedo. e insegnami a perdere una gara che sto per vincere. e fai l'amore timido più audace. Vieni. tu giorno nella qui disteso sull'ali della notte [notte: più bianco di fresca neve sopra un corvo. dove si giocano due verginità intatte. Agli amanti basta la loro bellezza come luce nei convegni d'amore. o notte. con la scala dì corde Oh. Vieni. e alla sua morte scioglilo in piccole stelle: il volto del ciclo sarà così splendente che tutti avranno amore per la notte dimenticando di adorare il sole. 6 . dammi il mio Romeo. amorosa notte dalle ciglia nere.alla casa di Febo. e gli occhi della luce che fugge. è in armonia con la notte. la noia di questo giorno infinito come la notte a una fanciulla che attende la festa per adornarsi del vestito nuovo. e se l'amore è cieco. o notte. Copri col nero manto il sangue acceso che batte sul mio viso. ma sempre puro in ogni suo abbandono. vieni. Oh. Stendi la tua cortina nera. in segreto e difeso dal silenzio. ecco viene la mia nutrice che mi porta sue notizie. chiuderanno le palpebre. o Romeo. Fetonte a colpi di frusta vi avrebbe spinto con furia in occidente e sarebbe già qui la cupa notte. che proteggi l'amore. signora nella semplice veste nera.

Queste due sillabe decideranno per me la felicità o la sventura. [Le getta per terra] GIULIETTA Ahimè. dimmi "no". GIULIETTA Oh. Io non son io. Se egli è morto. le corde. è morto. ma il Cielo non può.Ogni lingua che pronunci soltanto il nome di Romeo parla un linguaggio celeste. siamo perdute! Ah. o signora. pallido come cenere: tutto sporco [nato: di sangue. che notizie hai? Perché tormenti così le tue NUTRICE [mani? Ah. che giorno! È andato. la vidi con i miei occhi (Dio perdoni quello sfregio) sul suo forte petto! Un cadavere che destava pietà. dimmi "sì". un cadavere insanguipallido. che notizie mi porti? Che hai lì? Le corde che Romeo ti disse di procurare? NUTRICE Sì. è stato ucciso. [inferno! e questa sillaba "sì" sarà più velenosa degli occhi del basilisco che lanciano frecce di morte. nutrice. che mi tormenti così? Questo supplizio farebbe ruggire anche nel tremendo Romeo si è ucciso? Dimmi soltanto sì. è morto! GIULIETTA II Cielo può essere così crudele? NUTRICE Romeo può esserlo. se vive questo "sì" o chiuderò quegli occhi che ti fan dire "sì". sì. Appena lo vidi ho perduto i sensi. spezzati subito! In prigione. 6 . altrimenti. mio cuore! Povero disperato. spezzati. NUTRICE Vidi la ferita. che giorno! Egli è morto. Dunque. di croste di sangue. è morto! Siamo perdute. o miei occhi. O Romeo! Romeo! Chi l'avrebbe mai immaginato? Romeo! GIULIETTA Che diavolo sei tu.

NUTRICE O Tebaldo. suona il Giudizio Universale! Chi può vivere ancora se loro sono morti? NUTRICE Tebaldo è morto. agnello famelico come un Lurida materia dall'apparenza divina! [lupo! Perfetto contrario di quello che sembravi! Santo dannato! Nobile farabutto! O natura. Romeo ha ucciso Tebaldo e sarà mandato in esilio.dove non potrete più guardare liberamente! Vile terra. GIULIETTA O Dio! La mano di Romeo ha sparso il sangue di NUTRICE [Tebaldo? L'ha sparso. e Romeo è messo al bando. ritorna alla terra. e di contenuto così vile? Può l'inganno 6 . Tebaldo. o spaventosa tromba. o mio più caro amico! O gentile Tebaldo. e resta lì immobile. l'ha sparso. se hai accolto lo spirito di un demonio dentro il paradiso mortale di un corpo così perfetto? Vi fu mai un libro così ben rilegato. vero gentiluomo! Non fossi mai tanto vissuta da vederti morto! GIULIETTA Che bufera infuria in ogni senso! Romeo è ucciso? E Tebaldo è morto? Il mio carissimo cugino e il mio signore ancora a me più caro? Allora. che metterai nell'inferno. e una sola pesante bara gravi su te e Romeo. maledetto giorno. l'ha sparso! GIULIETTA O cuore di serpente. in un corpo simile a un fiore! Quale drago abitò in un antro così bello? Bellissimo tiranno! Angelico demonio! Corvo con ali di colomba.

crudele. [baldo. 6 . Tornate. più grave della morte di Tebaldo. ma ahimè. perché essa è un trono sul quale l'onore potrebbe essere incoronato unico re dell'universo. Disonore a Romeo! GIULIETTA Ti si gonfi la lingua. se io. quale lingua dirà bene del tuo nome. Romeo non è nato per il disonore. Ah. Vivo è il mio sposo. "Tebaldo è morto e Romeo è bandito". che Tebaldo avrebbe voluto uccidere. essa pesa sulla mia memoria come un'azione dannata sull'anima del colpevole. mio povero signore. tutti malvagi. hai ucciso mio [cugino? Perché quell'infame di mio cugino avrebbe voluto [uccidete il mio sposo. che ha ucciso vostro cugino? GIULIETTA E dovrei parlare male di lui. il disonore non sarebbe onorato di stare sulla sua fronte. queste sciagure. tutti ipocriti. tua sposa solo da tre ore. Sono un mostro se ho potuto insultarlo! NUTRICE E potreste parlare bene di lui. mi ha annientata. o lacrime sciocche. queste pene mi fanno invecchiare. ti ho ingiuriato? Ma perché. tutti bugiardi. -parola che vorrei dimenticare. Questi dolori. che è il mio sposo? Oh. né fede. e morto è Teche avrebbe voluto uccidere il mio sposo. allora perché piango? Perché una parola. tornate alla vostra sorgente. Questo mi consola.abitare in un palazzo così sontuoso? NUTRICE Non c'è lealtà. le vostre gocce sono un tributo che appartiene al dolore. e voi per errore le avete offerte alla gioia. né onestà negli uomini! Tutti spergiuri. per quest'augurio. dov'è il mio uomo? Datemi un po' di acquavite.

"Tutti e due sono morti"? Questo mi avrebbe dato una disperazione comune a ma quello che disse dopo "Tebaldo è morto". Ascoltatemi. Vado da lui: è nascosto nella cella di frate Lorenzo. Romeo. non Romeo. o corde. Andate. siete deluse come me perché Romeo è in esilio? Egli aveva fatto di voi la strada maestra per giungere al mio letto. morirò vergine e vedova. io andrò nel mio letto di nozze: la morte. NUTRICE Andate nella vostra stanza: andrò a cercare Romeo perché venga a consolarvi. o "Tua madre". io so dove si trova. madre. [detto: tutti uccisi. tutti morti! Romeo è "bandito"! Non c'è fine. dove sono mio padre e mia madre? NUTRICE Piangono e si disperano sul corpo di Tebaldo. va' nutrice. se fosse rimasto ma se l'amaro dolore ama la compagnia. Ma io. Tebaldo. perché. Prendi quelle corde! Povere corde. quella sola parola "bandito" ha ucciso diecimila Tebaldi! La morte di Tebaldo sarebbe stato un dolore già grave. Nessuna parola può esprimere quel dolore. quando le loro saranno secche. prenderà la mia verginità. e perché no. non misura. il vostro Romeo sarà qui stanotte. Giulietta. GIULIETTA Lavino le sue ferite con le lacrime: le mie saranno [versate per l'esilio di Romeo. [solo. quando la nutrice disse: "Tebaldo è morto" non aggiunse anche "Tuo padre". Nutrice. [tutti. non c'è limite. e ha bisogno di unirsi ad altri dolori. 6 . né confine alla morte contenuta in quella parola. quel "Romeo è bandito" mi colpì come se avesse padre. Volete andare da loro? Vi condurrò io. ancora fanciulla.quel "bandito".

Entra ROMEO ROMEO Che notizie. trovalo! Porta questo anello al mio fedele cavaliere e digli che venga a prendere il mio ultimo addio. il mondo è grande. padre? E la sentenza del Principe? Quale dolore che ancora non conosco vuole stringermi la mano? FRATE LORENZO II mio caro figliolo ha già molta confidenza con quel suo triste compagno. ROMEO Ah. Abbi pazienza.GIULIETTA Oh. ma l'esilio del corpo. III] Entra FRATE LORENZO FRATE LORENZO Vieni fuori. l'esilio! Abbi misericordia. vieni fuori. uomo pauroso! La sventura si è innamorata delle tue doti e tu l'hai sposata. Escono [III. Romeo. di quanto è meno grave del Giudizio Universale? FRATE LORENZO Una sentenza mite è uscita dalle sue labbra: non la morte del corpo. ROMEO II giudizio del Principe. Conosco la sentenza del Principe. La paura è più negli occhi dell'esilio. che in quelli della morte. 6 . Non dirmi più "esilio". dimmi "morte". molto di più. FRATE LORENZO Tu sei bandito da Verona. piuttosto.

l'inferno. ogni cane. e non grazia. ma Romeo non può! Egli è al bando. il tormento. ha sostituita la fosca parola "morte" con "esilio". Questo possono fare le mosche. che. Il Cielo è qui dove vive Giulietta. clemente. fuori c'è solo il purgatorio. Ogni gatto. dura ingratitudine! La nostra legge punisce con la morte una colpa come la tua. Il bando è la morte chiamata con altro nome. e l'esilio dal mondo è la morte. Questa è una grazia che dimostra l'affetto del Principe e tu non vuoi riconoscerlo. può vivere qui in Cielo. che per Romeo.ROMEO Non esiste mondo oltre le mura di Verona. trascurando la legge. ogni piccolo topo. nella loro modestia. è bandito dal mondo. FRATE LORENZO O peccato mortale! Oh. quello che c'è di più vile. E tu. Le mosche possono toccare la bianca meraviglia della mano di Giulietta. mi tagli il capo con una scure d'oro e sorridi al colpo mortale che mi schianta. Esse sono libere. e guardare Giulietta. più cortesia. C'è più rispetto. ma il Principe. un coltello 6 . più dignità per le mosche che girano intorno a una carogna. un veleno. Chi è bandito di qui. si è messo dalla tua parte e. e io al bando. e io no. diventano ancora più rosse considerando peccato quei baci. E tu mi dici ancora che esilio non è morte? Non avevi. ROMEO Tortura. solo Romeo non può. per uccidermi. chiamando esilio la morte. e rubare una felicità sovrumana alle sue labbra. perché devo fuggire.

Tu che sei un servo di Dio. e Giulietta fosse il tuo [amore. Ti sarà di conforto anche nell'esilio. se tu fossi innamorato follemente come me.dalla punta affilata. e bandito allora potresti parlare. un mezzo qualsiasi di morte. come io faccio ora per prendere 7 . uno che libera dai peccati. ascolta una parola. più immediato di questo miserabile "bandito"? "Bandito"? O padre. se tu fossi sposato solo da un'ora e tu avessi ucciso [Tebaldo. se i saggi non hanno occhi? FRATE LORENZO Parliamo insieme del tuo caso. ROMEO Ancora "bandito"? S'impicchi la filosofia! Se non può darmi una Giulietta. ma tu parlerai ancora di esilio! FRATE LORENZO Ti darò un'armatura per difenderti da questa parola: il dolce latte d'ogni avversità. strapparti i capelli e buttarti a terra. i dannati nell'inferno dicono questa parola a cui fa eco un lungo lamento. come hai il cuore di annientarmi con la parola " bandito " ? FRATE LORENZO O amante forsennato. allora potresti [come me. la filosofia non aiuta. la filosofia. FRATE LORENZO Mi accorgo che i pazzi non hanno orecchie! ROMEO Come potrebbero averle. non serve a nulla: non parlarne più. ROMEO Oh. un confessore di anime. cancellare la sentenza d'un Principe. tu che dici di essere mio amico. ROMEO Tu non puoi parlare di ciò che non provi: se tu fossi giovane come me. spostare una città.

dov'è Romeo? FRATE LORENZO È là per terra. Romeo. ROMEO Io no. come bussano! "Chi è?" Alzati. padre santo. ubriaco di lacrime.la misura di una fossa non ancora aperta. ditemi. oh." Dio Santo. non devi farti prendere! "Aspettate un momento. vengo. se siete un uomo! 7 . dov'è Io sposo della mia padrona. Mi manda madonna Giulietta. Alzatevi." Bussano ancora Alzati! Corri nel mio studio! "Un attimo. qualcuno bussa. piange e sin[ghiozza. alzatevi! Alzatevi. proprio nell'identico stato! FRATE LORENZO Oh. Bussano Senti. è proprio nelle condizioni della mia signora." Bussano di nuovo "Chi bussa così forte? Chi vi manda? Che volete? " NUTRICE [dall'interno] Lasciatemi entrare. dolore a cui risponde uguale dolore! Che situazione penosa! NUTRICE Anche Giulietta è là per terra e singhiozza e piange. benvenuta! Entra la NUTRICE NUTRICE O padre santo. nasconditi. La NUTRICE bussa alla porta FRATE LORENZO Alzati. FRATE LORENZO Allora. NUTRICE Oh. che sciocchezza è questa? "Vengo. e conoscerete il mio messaggio. Romeo. a meno che il fiato dei miei dolorosi sospiri mi nasconda come una nebbia agli occhi che mi cerFRATE LORENZO [cano.

O donna che ti nascondi nell'aspetto d'un uomo. non dice nulla..Per l'amore di Giulietta. ora si alza e chiama Tebaldo. su. mostruoso animale che sei l'uno e l'altra insieme! Tu mi hai davvero meravi[gliato: 7 . Oh. signore! Su. ROMEO Parlavi di Giulietta? Che cosa dice? Non mi ritiene un vero assassino. Perché lasciarsi andare a una disperazione così proROMEO [fonda? (Si alza) Nutrice. ma la NUTRICE gli strappa II pugnale FRATE LORENZO Ferma la tua mano disperata! Sei un uomo? L'apparenza lo afferma. ROMEO Come se quel nome. o. la mia sposa segreta? NUTRICE Oh. signore. ma le tue sono lacrime di una donnetta! La tua violenza ricorda il furore selvaggio di una [belva. ditemi. signore. soltanto la morte è la fine d'ogni cosa. quasi colpo d'arma mortale. per il suo amore. ditemi in quale parte miserabile di questo corpo è chiuso il mio nome! Ditemelo perché io possa saccheggiare quel luogo odioso. NUTRICE Ah. ma piange e piange. l'avesse uccisa nello stesso modo col quale la mano maledetta di colui che porta quel nome uccise suo cugino. ora urla per Romeo e ricade sul letto. e ora si getta sul letto. alzatevi. Fa l'atto di pugnalarsi.. padre. meglio. ora che ho macl'infanzia della nostra gioia con sangue [chiato che è quasi il suo? E come sta? E che dice del nostro amore distrutto.

sdegni la fortuna e l'amore. La tua bellezza singolare è un'immagine di cera che non ha più valore d'uomo. Dunque. la fortuna si fa bellissima per piacerti.credevo che il tuo animo fosse più forte. La tua intelligenza (quest'ornamento della bellezza e dell'amore) è incapace di guidare la bellezza e l'amore. ragazzo!La tua Giulietta. Tebaldo voleva uccide[re te e tu hai ucciso Tebaldo. L'amore che hai teneramente giurato è un'infame rnenzogna. tu ora vuoi perderle in un attimo? Via. se uccide la donna che avevi promesso di adorare. Un cumulo di benedizioni scende sul tuo capo. la tua intelligenza. il ciclo e la Forse perché vita. il tuo amore. in un attimo [terra? si unirono in te. Sta' attento. per amore della quale tu volevi morire. e uccidere la donna [Tebaldo che vive della tua vita. per questo devi essere felice. la tua intelligenza. si è accesa per la tua inesperienza. e ti riduce a brani invece di servire per la tua difesa.. alzati. la tua bellezza. con un atto di odio maledetto su te stesso? Perché maledici la tua vita. va' dal tuo amore. Hai ucciso e ora ti vuoi uccidere. anche per questo devi essere [felice La legge che minacciava la morte. il tuo amore. via! Tu così offendi la tua bellezza. e come un usuraio non usi queste tue grandi ricchezze nel modo più che farebbe ancora più amabile [giusto. ma tu. ti diventa amica e muta la morte in esilio. 7 . Su. come era deciso. ora è viva. Devi essere felice. come la polvere nella fiasca di un soldato inesperto. e. sta' attento perché facendo così non avrai nulla. come una ragazza ostinata e dispettosa. cielo e terra.

buona notte. per mettere pace tra i vostri amici. Dille che Romeo sta per arrivare. avvertirò la mia padrona del vostro arrivo. è già molto tardi. sbrigatevi. ma non state là fino all'ora in cui monta la guardia. Ti fermerai a Mantova. e raccomandale di fare in modo che tutti vadano presto a letto. un anello che essa mi ordinò di consegnarvi. io cercherò il tuo servo. La NUTRICE in atto di uscire si volge indietro NUTRICE Ecco. al rompere del mattino. saluta rispettosamente per me la tua padrona. Tu va' avanti. cosa che certo faranno. che cosa vuoi dire essere [istruiti! O signore. e di tanto in tanto egli ti darà notizia 7 . nutrice. Allora avrai una gioia ventimila volte più grande della disperazione che provi ora allontanandoti. Il tuo destino è tutto qui: o andare via prima che monti la guardia. e confortala. Esce ROMEO O come rinasce il mio coraggio con questo dono! FRATE LORENZO Va'. per il dolore che li tormenta. Oh. chiedere perdono al Principe e per farti tornare a Verona.salì nella sua stanza. NUTRICE 0 signore! Starei qui tutta la notte ad ascoltare i vostri saggi consigli. Su. ROMEO Corri e avverti la mia dolce fanciulla che si prepari a rimproverarmi. o. perché non potresti più allontanarti per andare a Mantova. signore. fuggire di qui travestito. A Mantova dovrai vivere finché non avremo trovato il momento favorevole per rendere noto il vostro matrimonio.

IV. PARIDE si appresta ad uscire ma CAPULETI lo richiama indietro CAPULETI Conte Paride. accaddero fatti tanto dolo[rosi che non abbiamo avuto il tempo di parlare a nostra [figlia. siamo nati per morire! È molto tardi. se non fosse stato per voi. DONNA CAPULETI Lo farò: e domattina saprò quello che pensa. signore. signora.dì tutto ciò che qui faremo per il tuo bene. DONNA CAPULETI e PARIDE CAPULETI All'improvviso. Vedete. sarei già a letto da un'ora. Addio. proverei dolore a separarmi da voi così preAddio! [sto! Escono [III. è tardi. Ora dammi la mano. È vero. PARIDE Questi giorni di dolore non ci consentono certo di fare promesse d'amore. 7 . ricordatemi a vostra figlia. e io pure. Buona notte. voglio fare a voi la ferma offerta dell'amore di mia figlia: io penso che Giulietta si lascerà guidare completamente da me. Questa sera Giulietta è tutta presa dal suo dolore. essa amava teneramente suo cugino Tebaldo. Credetemi. buona notte! ROMEO Se una gioia che supera ogni gioia non mi attendesse altrove.] Entrano CAPULETI. questa sera Giulietta non scenderà più. anzi ne sono [certo.

CAPULETI Bene. e preparatela per queste nozze. . quindi ci saranno una mezza dozzina di amici e non più. CAPULETI Lunedì? Be'! Be'! Allora mercoledì è troppo presto. 7 . ditele il giorno che abbiamo fissato. e si può pensare che non ci fosse caro.Moglie mia. Davvero è così tardi che fra poco si potrà dire che è presto. prima di mettervi a letto. e ora andate. ma. Ditele che giovedì sarà sposata a questo nobile conte.Addio. vorrei che giovedì fosse domani. Allora. Tebaldo è stato ucciso da poco.. d'accordo per giovedì. se facessimo grandi feste. in alto. al balcone GIULIETTA Vuoi andare già via? Ancora è lontano il giorno: non era l'allodola. perché. Per giovedì. prima di coricarvi. signore. v. e ditele l'amore che mio figlio Paride ha per lei. andate da Giulietta.. era l'usignolo che trafisse i! tuo orecchio timoroso: canta ogni notte laggiù dal melograno. facciamo giovedì. voi che ne dite? PARIDE Mio signore. sarete pronto? Vi fa piacere questa premura? Non faremo molto rumore: un amico o due. Buona notte! Escono [III. signore! Ehi! Fate luce nella mia stanza. andate da lei. vedete. Piano! Che giorno è oggi? PARIDE Lunedì. E voi. Moglie mia. e avvertitela (mi ascoltate?) che mercoledì prossimo.] Entrano ROMEO e GIULIETTA. pur essendo nostro nipote.

che l'allodola e il rospo ripugnante abbiano scambiato i loro occhi: così avessero fatto anche della voce. ROMEO Mi prendano pure. le candele della notte non ardono più e il giorno in punta di piedi si sporge felice dalle cime nebbiose dei monti. Che c'c. messaggera dell'alba. che là. ora. GIULIETTA E giorno. e ancora. poi che quella voce lotta il nostro abbraccio. ROMEO Era l'allodola. non l'usignolo. va'. col suo richiamo al giorno. amore. GIULIETTA Quel chiarore laggiù non è la luce del giorno. o restare e morire. perché ti caccia da me. o morte. Oh. sarai la benvenuta! Vuole così Giulietta. la torcia per farti lume sulla via di Mantova. allora. c'è tempo per andare. E dirò. Dicono che l'allodola divida con dolcezza ogni accordo: questa non ci divide con dolcezza. anima mia? Parliamo. si fa sempre più luce. era l'usignolo. è giorno: dunque. va'. quel grigio non è l'occhio del mattino ma il fioco riverbero della fronte di Cinzia. presto. non veglio più partire: vieni. sarà certo la morte. Devo andare: è la vita. Io voglio restare. che non è l'allodola a battere la volta del cielo. ma sono felice se tu vuoi così. non è giorno.credimi. 7 . la luce invidiosa a strisce orla le nubi che si sciolgono a oriente. così alta su noi. va' via! È l'allodola che canta fuori tono forzando su dissonanze e aspri acuti. lo so: è una meteora che si libera per te dal sole questa notte. amore. Guarda. dunque rimani ancora.

addio. guardatevi intorno. ancora un bacio e scendo. siate prudente. o balcone. mio sposo. amore. GIULIETTA Ti ringrazio. signore. fai entrare il giorno e uscire la vita! ROMEO Addio.ROMEO Sempre più luce! Sempre oscura di più la nostra pena! La NUTRICE entra in fretta NUTRICE Signora! GIULIETTA Nutrice! NUTRICE Vostra madre viene qui. ma ci rivedremo ancora? ROMEO Certo. amore. con questo modo di misurare il tempo diventerò vecchia prima di rivedere il mio Romeo. e tutte queste sofferenze serviranno per fare più dolci i colloqui nel tempo che sarà nostro. ma ogni ora. Scende GIULIETTA Sei dunque andato via così. [Esce] GIULIETTA Allora. Oh. mio amico? Voglio avere tue notizie ogni [giorno. ogni minuto sono molti giorni. ROMEO Addio! Non perderò un'occasione per mandarti i miei saluti. 7 . Il giorno è spuntato.

ora che sei giù. ma lo rimanderai presto da me.se anche tu potessi strapparlo di là. come un morto in fondo alla tomba. 7 . così tardi. Basta. Forse non vedo bene. [addio! Esce GIULIETTA O fortuna. fortuna! Tutti gli uomini ti chiamano volubile. Giulietta? GIULIETTA Non sto bene. ROMEO Credimi. anche tu ai miei occhi sembri [pallida: l'angoscia ha sete e beve il nostro sangue.GIULIETTA O mio Dio. fortuna. Se tu sei volubile. sei alzata? GIULIETTA Chi mi chiama? È mia madre? Non si è ancora coricata. perché così spero che non lo terrai a lungo lontano. ma un dolore esagerato indica mancanza di saggezza. ho nell'anima un triste presagio. dunque: un dolore ragionevole è segno di molto affetto. Scende dal balcone [e riappare in scena] Entra DONNA CAPULETI DONNA CAPULETI Figlia mia. amore mio. ma tu mi sembri pallido. o si è alzata così presto? Per quale ragione è qui? DONNA CAPULETI Come stai. DONNA CAPULETI Piangi ancora la morte di tuo cugino? Credi di poterlo strappare alla tomba con le lacrime? E. Addio. che tutti stimano così fedele? Sii incostante. non potresti ridargli la vita. Ti vedo. che farai di lui.

che dopo averlo mandato giù Romeo si addormenterà subito tranquillamente.. da sola. sebbene nessuno faccia soffrire il mio cuore quanto DONNA CAPULETI [lui. come faccio io con tutto il cuore. DONNA CAPULETI Tu. DONNA CAPULETI Ma così sentirai la perdita.. finché non vedrò Romeo. dove vive quel bane gli farò dare una bevanda così miracolosa [dito. che l'uccise. Spero che così sarai contenta. E questo perché quell'assassino e traditore è vivo. Dio lo perdoni. fanciulla. GIULIETTA Non sarò mai contenta. GIULIETTA Ma sentire la perdita significa anche piangere l'amico. vendicare la morte di mio cugino. e non l'amico per cui piangi. Potessi.. quanto per quel vile. il mio povero cuore è così tormentato per un parente! Se troverete chi procuri soltanto il veleno. dunque non piangere [più! Manderò qualcuno a Mantova. GIULIETTA E chi è quel vile? DONNA CAPULETI Quel vile si chiama Romeo. GIULIETTA Tra la viltà e lui c'è una distanza di parecchie miglia. non temere.. 8 . ve l'assicuro.GIULIETTA Lasciatemi piangere per una perdita così sensibile. come il mio cuore soffre. ancora vivo. io saprò mascherarlo in maniera tale. che lo manderà subito a tenere compagnia a Tebaldo. perché è lontano da queste mani. morto. non piangi tanto per la sua morte. DONNA CAPULETI La vendicheremo. Oh. GIULIETTA È vero.

egli non farà di me la sua sposa felice! Questa premura mi meraviglia. il valoroso. piuttosto che Paride. Trova tu il modo di raggiungere lo scopo. date a lui la vostra risposta. per sfogare la perdita dell'amore che portavo a mio cugino. Davvero novità. quando vorrò sceglierlo. GIULIETTA Venga infine la gioia in un momento in cui è tanto necessaria. per liberarti dal dolore. Vi prego. 8 . ma ora eccoti delle novità che ti daranno molta gioia. per te inatteso e da me neppure immaginato. ditemi questa noDONNA CAPULETI [vita. Vi prego. il giovane. sul corpo di colui che l'ha DONNA CAPULETI [ucciso. bambina mia. il nobile gentiluomo conte Paride avrà la fortuna di farti sposa felice nella chiesa di San Pietro. barn[bina. per lo stesso San Pietro. GIULIETTA Arriva a proposito. ha deciso improvvisamente di destinarti un giorno di felicità. la mattina di giovedì prossimo. GIULIETTA Per la Chiesa di San Pietro. le vostre! DONNA CAPULETI Ecco vostro padre. un padre che. Bene. e io troverò l'uomo che ci occorre. non poter andare a trovarlo. ecco: tu hai un padre molto affettuoso. dite al mio signore e padre che per ora non penso a scegliermi lo sposo. vi giuro.perfino a sentirlo nominare! Oh. come voi sapete. ma di che giorno si tratta? DONNA CAPULETI Ecco. che sarà Romeo che io odio. Vedremo come l'accoglierà. Io dovrei andare a [nozze senza che lo sposo mi abbia mai parlato d'amore.

c'è il flusso e il riflusso delle lacrime. i tuoi sospiri. CAPULETI Come. il vento. moglie. ma riconoscente. che. 8 . ma posso essere riconoscente perfino per l'odio inteso come amore. il mare.Entrano CAPULETI e la NUTRICE CAPULETI Quando il sole tramonta. indegna come è. Ebbene. la barca è il tuo corpo che naviga in questo flutto salato. moglie mia. E questi sospiri lottano con le lacrime. Vorrei che quella sciocca sposasse la sua tomba! CAPULETI Calma! Fatemi capire bene. Ebbene. il vento. piove a dirotto. ragazza mia? Ancora in lacrime? Continui a diluviare? Tu. come. mio signore: ma non ne vuole sapere e vi ringrazia. travolgerà il tuo corpo sbattuto dalla tempesta. come? Ehi. graziosa padrona. sei una grondaia. fatemi capire [bene! Come? Non ne vuoi sapere? Invece di ringraziarci? Non ne è orgogliosa? Non crede di essere fortunata. e "vi ringrazio" e "non vi ringrazio" e poi ancora "non sono orgogliosa"? Voi. che potrei chiamare il mare. mia piccola. e queste contro il vento. che siamo riusciti a convincere un gentiluomo così degno. come. ma per il tramonto del figlio di mio fratello. se non verrà un'improvvisa calma. perché nei tuoi occhi. di sposarla? GIULIETTA Non sono orgogliosa. Non potrei mai essere orgogliosa di ciò che odio. l'aria goccia rugiada. sei nello stesso tempo una barca. sofista! Che vuoi dire questo "sono orgogliosa". le avete detto quello che abbiamo deciso? DONNA CAPULETI Sì.

Via. bagasciona! NUTRICE Dio la benedica dal Cielo! Sbagliate. DONNA CAPULETI Vi scaldate troppo. sciocca pettegola! Tirate fuori la vostra sapienza quando bevete con le comari. ascoltatemi con pazienza: almeno una parola! CAPULETI Alla forca. via! Ma siete pazzo? GIULIETTA Padre mio buono. via. Vattene.senza ringraziare o non ringraziare. Mi sento prudere le mani! Moglie mia. Non parlare. o ti trascinerò là su un gra[ticcio. 8 . CAPULETI Che Dio vi maledica! NUTRICE Non si può parlare? CAPULETI Zitta. o non mi guardare più [in faccia. mio signore. preparate per giovedì [prossimo le vostre belle gambe per andare con Paride alla chiesa di San Pietro. vi supplico in ginocchio. anemica carogna. madonna Prudenza. non rispondere. ma ora vedo che anche questa è troppo. ed è una vera maledizione. con orgoglio o senza orgoglio. non ribattere. andate a ciarlare con le vostre comari! NUTRICE Ma parlare non è un delitto. CAPULETI E perché. a trattarla così. madonna Saggezza? Frenate la vostra lingua. puttanella. [Dio. qui non serve. puttana. ribelle sciagurata! Ascolta bene quello che ti dico: preparati per andare in chiesa giovedì. noi credevamo di non essere abbastanza benedetti da perché ci aveva mandato soltanto questa figlia. faccia di sego! DONNA CAPULETI Via.

educato nobilmente. Esce GIULIETTA Non c'è pietà lassù fra le nuvole. ritarda queste nozze. che sempre si desiderano in un uomo. di una fortuna risponde: "Non voglio sposarmi". o. "Sono troppo giovane". per l'anima mia. vi prego! ". Pensaci bene: io non mancherò di parola. ecco quella ragazzaccia sciagurata che si lamenta semquella bambola piagnona. prepara il mio letto nuziale in quell'oscuro sepolcro dove riposa Tebaldo. solo o in compa[gnia. di un mese. DONNA CAPULETI Non dirmi nulla. come si dice. "Perdonatemi. la mia unica preoccupazione è stata quella di marie ora che le ho trovato un uomo leale.CAPULETI Per l'Ostia sacra. che veda nel profondo il mio dolore? O dolce madre mia. pensateci! Io non scherzo mai: [mia. che all'offerta [pre. Esce 8 . in ogni minuto durante il lavoro. ne ho abbastanza di te. se non lo puoi. [muori non ti riconoscerò più come figlia. e decidete. vi darò al mio amico. impiccati. nulla di ciò che possiedo andrà a te. di una settimana. [tarla. non mi cacciare. perché non vi voglio più in casa Attenta. con un buon patrimonio. vedrete come vi perdonerò: andate a brucare l'erba dove vi pare. di famiglia patrizia. delle più alte qualità. credimi. Ma se non volete sposarvi. "Non posso amare". crepa. altrimenti. io divento pazzo! Giorno e notte. perché. vai a stendere la mano. fa' quello che vuoi. non ti risponderò una parola. in ogni ora. dotato. Se mi ubbidirete. giovane. nei divertimenti. giovedì è vicino: mettetevi una mano sul cuore. sulla strada.

perché queste senozze sono migliori delle prime. o. dato che. scommetto tutto il mondo contro nulla. eccovela! Romeo è bandito. 8 .GIULIETTA Dio! O nutrice. se lo farà. E dunque. siano maledetti tutti e due. e la fede nel Cielo. come quello di Paride. egli è un adorabile genti[luomo! Romeo al suo confronto è uno straccio! Un'aquila. non ha l'occhio così acuto. [signora. così luminoso. se dico una menzogna. pure essendo vivo. consigliami! Ahimè! ahimè! Il Cielo può ingannare così una povera fanciulla come me? Che dici? Non trovi una parola di gioia? Un po' di consolazione. e. così vivace. Come potrà quella fede tornare sulla terra. [conde E se anche non fosse così. lo dovrà fare segretamente. mi hai consolata meravigliosamente. non potete goderlo. Sia maledetto il mio cuore se non penso alla vostra felicità. che non tornerà più indietro a cercarvi. come si potrà impedire tutto questo? Qui sulla terra ho lo sposo. io penso sia meglio che sposiate il conte. stando così le cose. se lo sposo mio non me la renderà dal Cielo lasciando la terra? Dimmi una parola di conforto. Oh. GIULIETTA Amen! NUTRICE Come? GIULIETTA Ebbene. il vostro primo marito è morto. GIULIETTA Parli col cuore? NUTRICE E anche con l'anima. è come se fosse morto. nutrice! NUTRICE Allora.

se tutto fallisce. signore? Il tempo è veramente poco. NUTRICE Per la Vergine! Ma vado subito: questa è una buona [idea. e io non sarò tanto indolente da rallentare la sua premura. Va' via. FRATE LORENZO Mi dite che non sapete nulla dei sentimenti della questo non mi piace.] Entrano FRATE LORENZO e PARIDE FRATE LORENZO Giovedì. sarete due cose distinte. Esce GIULIETTA (seguendo con gli occhi la NUTRICE) O vecchia dannata! O demonio perfido tra i perfidi! Io mi domando se essa pecca maggiormente spingendomi a essere spergiura. o a disprezzare il mio sposo con la stessa lingua che lo ha lodato migliaia di volte mettendolo al di là di ogni confronto. ho pensato di andare da frate Lorenzo per confessarmi e ottenere l'assoluzione. Esce [IV. I. perciò raramente ho potuto parlare con lei d'amore: Venere non sorride in una casa di lacrime. PARIDE Essa non fa che piangere la morte di Tebaldo. d'ora in poi. [fanciulla. Andrò dal frate a chiedere consiglio e. avendo fatto addolo[rare mio padre.Ora va' a dire alla signora che. non è giusto. non mi resta che la morte. Suo padre teme che alla fine essa si lasci vincere 8 . consiglierà ! Tu e il mio cuore. PARIDE Mio padre Capuleti ha deciso così.

la fanciulla si dirige verso la mia [cella. dal quale può distoglierla soltanto la compagnia di qualcuno.Ecco. gioGIULIETTA [vedi prossimo. e con saggezza affretta le nostre nozze. amore mio. spera così di arginare la piena delle sue lacrime. e non davanti a voi. PARIDE Confesserete anche. mia signora e mia sposa! GIULIETTA Signore. Ora conoscete il perché di questa fretta. FRATE LORENZO Questa è una sentenza sicura. che amate me.dal dolore. Entra GIULIETTA PARIDE Felice incontro. Sta sempre sola. PARIDE Venite dal padre a confessarvi? GIULIETTA Se rispondo. Ciò che deve essere. sarà. . avrà più valore la confessione fatta in vostra assenza. PARIDE Non gli direte di non amarmi! GIULIETTA Invece confesserò a voi che amo luì. chiusa nel dolore. FRATE LORENZO [Fra sé] Così non conoscessi la ragione per la quale bisognerebbe rallentare questa fretta. deve essere. GIULIETTA Se lo farò. mi chiamerete così quando potrò essere voPARIDE [stra sposa! E questo "potrà essere". signore. sono certo. 8 . mi confesso a voi.

signore. non c'è riparo. giovedì verrò a svegliarti all'alba. non c'è aiuto.PARIDE Povera anima. ammetti però che la mia decisione è saggia: 8 . — Signore. e l'ho detta a viso aperto. come il pianto ha consumato il tuo GIULIETTA [viso! Le lacrime hanno avuto una tenue vittoria perché era molto sciupato prima ancora della loro PARIDE [furia. Giulietta. Avete tempo ora. GIULIETTA Può darsi. non c'è più speranza. PARIDE II tuo viso è il mio. se non sai aiutarmi a impedirle. mia pensierosa fanciulla. Non parlarmi. Addio fino a quell'ora. GIULIETTA Non è una calunnia. e tu l'hai offeso. padre? O devo tornare stasera dopo la Messa? FRATE LORENZO Va bene ora. è la verità. PARIDE Dio non voglia che io disturbi i vostri esercizi reliGiulietta. FRATE LORENZO Ah. Eccovi un bacio di fedeltà. padre. conosco il tuo dolore. So che giovedì prossimo vogliono farti sposare Paride. esso mi sconvolge la mente. Con queste parole l'offendi più che con le lacrime. di queste nozze. [giosi. dobbiamo restare un momento soli. Esce GIULIETTA Ora chiudi la porta e vieni a piangere con me. Se nella tua saggezza non puoi darmi aiuto. senza possibilità di GIULIETTA [rinvio. poiché non è mio.

con la tua lunga esperienza. forse possiamo sperare. tu le nostre mani. ascolta. dimmi di lanciarmi dai merli di quella torre. figliola mia. prima che questa mano. o.con questo coltello io mi salverò subito. piuttosto che sposare il conte Paride. o il mio cuore leale. tibie guaste dalla muffa. con un perfido mutamento si abbandoni a un altro. pur d'impedire quella vergogna. ma dobbiamo tentare un'avventura disperata. certo avrai il coraggio di accettare una prova che ha l'apparenza della morte. Dio ha unito il mio cuore a quello di Romeo. che tu hai congiunto col tuo rito a quella di Romeo. [dere? se non mi dirai una parola di salvezza. Dunque. Se osi tanto. dammi consiglio. o che m'avventuri per strade battute dai ladri: costringimi nel covo delle serpi. o dimmi di scendere in una fossa aperta e di chiudermi 8 . come è disperato ciò che vorremmo impedire. ebbene. che già sfido la morte. GIULIETTA Oh. e gialli teschi scavati. Perché tardi a risponNon voglio tardare la mia morte. FRATE LORENZO Calmati. io troverò un rimedio. o chiudimi di notte dove crepitano ossa di morti. questo coltello trapasserà la mano e il cuore. legami in catene dove urlano gli orsi. Se mi dici che vuoi veramente morire piuttosto che sposare il conte Paride. allora tu. tra me e la mia disperata follia questo coltello giudicherà col sangue ciò che l'autorità dei tuoi anni e la tua saggezza non hanno potuto risolvere. stringa un altro patto.

al cui solo racconto prima tremavo [di paura. fredde avranno l'aspetto della morte. senza timore. Subito il sangue scorsonnolento e freddo nelle tue vene. rigide. sarai portata nell'antica cripta dove sono sepolti tutti i Capuleti. ora le accetterei con fermezza. dure. quando sarai a letto. ti crederà morta. pur di restare la sposa purissima del mio dolce amore. quando lo sposo verrà al mattino per farti alzare dal letto. Tutte queste cose. ti metteranno in una bara scoperta. e. va' a casa. Domani è mercoledì. Intanto. bevi il liquore di questa fiala. allora. Secondo l'usanza del nostro paese. sugli occhi le palpebre scenderanno come quando la morte scende sul giorno della vita. e il polso [rerà arresterà il suo battito. e non ci sarà più calore in te né respiro a rivelare la vita. stretta al suo lenzuolo. allora domani notte cerca di coricarti sola e non lasciare che la nutrice dorma nella tua stanza. FRATE LORENZO Ascolta. e dopo ti sveglierai come da un sonno tranquillo. Dunque. vestita con gli abiti più belli. resterai in questo stato simile alla morte per quarantadue ore.insieme a un morto. Le membra private del movimento. con una lettera avvertirò Romeo 9 . Le rose delle labbra e del viso appassiranno nel pallido colore della cenere. fatti vedere contenta e acconsenti a sposare Paride.

E subito io manderò un frate a Mantova con una lettera per il tuo signore. Così ti salverai dalla vergogna che ora ti minaccia. signore.del nostro progetto. perché vedrò prima se sanno leccarsi la punta delle dita. amore. FRATE LORENZO Tieni. II] Entrano CAPULETI. e sarò salva. In quella stessa notte. DONNA CAPULETI. e lui verrà con me ad aspettare il tuo risveglio. e va'. presto: sii forte e serena nel tuo proposito. dammi. padre. quindi non prenderò chi non se la può leccare. GIULIETTA Dammi tu la forza. Escono [IV. chi è pessimo cuoco non può leccarsi la punta delle dita. Addio. via! Il SERVO esce Non saremo ben preparati in questa occasione. furfante. SERVO Non ne avrete neppure uno che sia cattivo. non mi parlare di paura. Dunque. mia figlia è andata da frate Lorenzo? 9 . – E tu. corri a cercare venti cuochi molto [bravi. GIULIETTA Dammi. Romeo ti porterà a Mantova. la NUTRICE e due o tre SERVI CAPULETI Va'. se un capriccio improvviso o un timore da femminuccia non ti faranno perdere il coraggio al momento d'agire. CAPULETI Ma questa è una prova della loro bravura? SERVO Certo. CAPULETI Vattene. e invita tutte le persone segnate qui.

va bene: alzati. mia piccola testarda? Dove sei andata a vagabondare? GIULIETTA Dove ho imparato a pentirmi di aver disobbedito a voi e ai vostri desideri. nei limiti della modestia. 9 . Perdonatemi. CAPULETI [A un servo] Andate dal conte: voglio che questo sia stretto domattina. aspettiamo giovedì. certo. diteglielo! [nodo GIULIETTA Ho incontrato il giovane conte da padre Lorenzo e gli ho provato il mio amore. andate: conducetelo qui. e dove padre Lorenzo mi ha imposto d'inginocchiarmi ai vostri piedi e di chiedervi perdono. davanti a Dio. GIULIETTA Nutrice. tutta la città deve riconoscenza a questo frate venerabile e santo. Avanti. come si conviene. ripeto. vi supplico! Da questo momento mi lascerò guidare solo da voi. ostinata e chiusa. Così doveva essere! Lascia che ora veda il conte. CAPULETI Dunque. che c'è. Ora. Entra GIULIETTA NUTRICE Eccola: guardate come torna felice dalla confessione. è una ragazza cattiva. C'è molto tempo. CAPULETI Bene. CAPULETI Sono contento. volete venire nella mia stanza per aiutarmi a scegliere le vesti e i gioielli che vi sembreranno più adatti per domani? DONNA CAPULETI Ma no. chissà che non riesca a mutarla un poco.NUTRICE Sì.

signora. Ora. moglie mia. questa notte. Entra DONNA CAPULETI DONNA CAPULETI Come. è quasi notte! CAPULETI Ma no! Me ne occuperò io e tutto andrà bene. ti prego. avete ancora da fare? Volete che vi aiuti? GIULIETTA No. Va' da Giulietta e aiutala a vestirsi. stanotte non andrò a dormire. abbiamo già scelto quanto occorre per domani. e lasciate che questa notte 9 . vorrei restare sola. farò io la donna di casa per una volta. se non vi dispiace. ma. ora che la mia ostinata ragazza ha messo giudizio. Escono [IV. andate con lei: domani andremo in [chiesa. Ehi.CAPULETI Andate. lasciami sola. cara nutrice. avremo molto tempo per prepararci. devo pregare a lungo perché il Cielo abbia pietà e sia indulgente verso la mia penosa condizione che tu conosci. piena di peccati. III] Entrano GIULIETTA e la NUTRICE GIULIETTA Sì. ehi! Seno tutti fuori: andrò io dal conte Paride a prepararlo per la giornata di domani. Escono GIULIETTA e la NUTRICE DONNA CAPULETI Non. il mio cuore è meravigliosamente leggero. quel vestito è il migliore. te lo assicuro. nutrice.

o fiala! E se questa mistura non agisse? Allora.la nutrice vi aiuti. Tu aspetta qui. Escono DONNA CAPULETI e la NUTRICE GIULIETTA Addio! Il Ciclo sa quando ci rivedremo! Sento nelle vene un leggero freddo brivido di paura che quasi gela il calore della vita. sarei sposa domattina? No. piuttosto che avere disonore da queste nozze. no. Vieni. ne avrò conforto. [Posando accanto un pugnale} E se fosse un veleno che il frate avesse preparato con astuzia per farmi morire. perché proprio lui mi aveva già unita con Romeo? Temo che sia così. questo lo impedirà. unito al terrore del luogo 9 . non può darsi che l'orribile pensiero della morte e della notte. ma penso poi che non è possibile perché egli è stimato come un santo. Ora le richiamo. avrete molto da fare per questo avvenimento inatteso. in quella bocca fetida dove non entra un soffio d'aria pura. ne hai bisogno. riposati. E se mi svegliassi nella tomba prima dell'arrivo di Romeo? Ecco un pensiero terribile! Non resterei soffocata nel sepolcro. "Nutrice! " Ma. DONNA CAPULETI Buona notte! Va' a letto. che farebbe qui? Devo essere sola a recitare la mia lugubre scena. e non morrei là prima che giunga il mio Romeo? E se resto viva. sono certa. perché.

Si getta sul letto dietro la tenda [IV.] Entrano DONNA CAPULETI e la NUTRICE recando spezie DONNA CAPULETI Tieni.(di quel sotterraneo che è una antica cripta. non colpirò il mio capo tante volte fino a che ne schizzi via il cervello ormai spento? E ora. a brano a brano? [dario E in quest'impeto d'ira forsennata. Tebaldo. mi pare di vedere l'ombra di mio cugino inseguire Romeo. prendi queste chiavi e cercami altre [spezie. la tibia d'un antichissimo avo. Fermati. ancora sporco di sangue. sepolti qui da secoli e secoli. dove. [terra. Romeo! Bevo per te. dove si alzano in cumuli le ossa dei miei antenati. come clava. alzando nella mano. nutrice. che lo trafisse con la spada. non può darsi che svegliandomi allora. IV. dove il corpo di Tebaldo. ecco. io diventi pazza fra questi terrori sovrumani? E così pazza da mettermi a giocare con le ossa dei miei padri? E non strapperò dal sule membra di Tebaldo. mentre poco prima fioriva sulla terra. ahimè. 9 . non può darsi che svegliandomi troppo presto in mezzo al nauseabondo lezzo di morte e a urla lamentose simili a quelle della mandragora tratta fuori dalla che fanno impazzire gli uomini che le odono. a una cert'ora della notte si adunano gli spiriti). già si corrompe. ahimè. come dicono. fermati! Eccomi.

furfante. sbriga-faccende. Sta' attenta al forno. 9 . la campana ha suonato: sono le tre. Entra CAPULETI CAPULETI Andiamo . ma d'ora in poi veglierò io per non farvi vegliare.NUTRICE I cuochi. va' a prendere un po' di legna più secca.svelte! Svelte! Svelte! Il gallo ha cantato per la seconda volta. e non badare a spese. chiedono datteri e mele cotogne. legna e ceste Ebbene. e non mi sono mai ammalato. Escono DONNA CAPULETI e la NUTRICE CAPULETI La gelosa! La gelosa! Entrano tre o quattro SERVI con spiedi. giuro che domani starete male. macché! Già ho vegliato notti intere per ragioni meno importanti di questa. per i dolci. ti dirà dove trovarla. andate a letto. chiama Pietro. dopo questa notte di veglia. mia buona Angelica. NUTRICE Andate. è roba per il cuoco. giovanotto. SECONDO SERVO Ho anch'io una testa e saprò trovare quella legna senza seccare Pietro. che c'è qui? PRIMO SERVO Non so. DONNA CAPULETI E già! Ai bei tempi eravate cacciatore di topi. CAPULETI Sbrigatevi! Sbrigatevi! Tu. CAPULETI Ma no.

non una parola? Volete farvene una buona [scorta. dico. ti chiamerò "testa di legno". lasciatevi trovare a letto dal conte. per la Messa. e aiutala a vestirsi. agnellino! Su. dunque. vi siete ancora sdraiata? 9 . allegro furfante. signora! Su. Ma è quasi giorno. dormigliona! [forte. Musica dall'interno II conte sarà qui tra poco con la musica come aveva promesso.CAPULETI Bene-detto. Signora! Si[gnora! Signora! Ma sì. Amore mio! Padroncina mia! Cuor mio! Su. presto! Lo sposo è già qui. v. presto. dorme Su. vi [assicuro.] NUTRICE [aprendo le tende del letto] Signora! Su. perché questa notte. su. io andrò a chiacchierare un po' con Paride. ve lo giuro! No? Come. Esce [IV. presto. dico! Entra la NUTRICE Va' a svegliare Giulietta. vi farà saltar giù dallo spavento. Sbrigati. signora! Giulietta! Certo. siete vestita? Con i vostri abiti più belli. Nutrice! Moglie! Su! Su! Nutrice. Sento che s'avvicina. il conte ha la ferma idea di lasciarvi ferma ben poco [nel sonno. Dio mi perdoni! Madonna! E amen! Come dorme! Ma bisogna assolutamente che la svegli. ora? Dormite per una settimana. sposa! Come.

le sue membra sono rigide. è morta! Ahimè che giorno! DONNA CAPULETI Ahimè. Ahimè. è morta. che giorno! È morta. povera me! Bambina mia. Madonna! [Madonna! Ahimè! Ahimè! Aiuto! Aiuto! La mia signora è O che giorno! Oh. Dio mio! Mio signore! Mia si[gnora! Entra DONNA CAPULETI DONNA CAPULETI Che cosa sono queste urla? NUTRICE O giorno di pianto! DONNA CAPULETI Ma che accade? NUTRICE Guardate! Guardate! O giorno di sventura! DONNA CAPULETI Povera me. riapri gli occhi. è morta. NUTRICE O giorno di lamenti! DONNA CAPULETI O giorno di sventura! 9 . la vita ha lasciato da tempo queste labbra. La morte è scesa su lei come brina inaspettata sul fiore più delicato di tutto il campo. Madonna. o morirò con te! Aiuto! Aiuto! Chiamate aiuto! Entra CAPULETI CAPULETI Vergogna! Fate scendere Giulietta. NUTRICE È morta. non fossi mai nata! [morta! Un po' d'acquavite. è già fredda! Il sangue s'è fermato. è morta! CAPULETI Oh. mia unica vita! Svegliati. Io sposo è già qui. lasciatemela vedere.Debbo svegliarvi ad ogni costo.

CAPULETI La morte che me l'ha presa per farmi urlare di dolore. o triste giorno! 9 . ed ecco quale spettacolo mi offre. ora più infelice che il tempo abbia veduta nell'infinita fatica del suo pellegrinare! Non avevo che una figlia. e la morte crudele l'ha tolta ai miei occhi! NUTRICE Ahimè! O triste. la vita e ciò che possiedo. ecco la morte ha posseduto la tua donna: ora è qui distesa. La Morte è mio genero. Ho desiderato lungamente di vedere il volto di questo mattino. una sola. e io voglio morire e lasciare tutto a lei. Tutti gridano e si torcono le mani DONNA CAPULETI Maledetto. un'unica adorata la sola cosa che mi dava gioia e conforto. fatale. la Morte è mia erede. odioso giorno! Ah. ma non per ritornare! O figlio. triste giorno! O giorno più doloroso. La Morte ha sposato mia figlia. mai veduto! O giorno. [bambina. Entrano FRATE LORENZO e PARIDE FRATE LORENZO Andiamo. o giorno! O giorno! O odioso giorno! Mai si vide un giorno così nero come questo! O triste giorno. tutto PARIDE [è della Morte. la notte prima del giorno delle nozze. la sposa è pronta per andare in chiesa? CAPULETI Pronta per andarci. o giorno più triste che io abbia mai. mi frena la lingua per non farmi parlare. fiore violato dalla morte. sventurato. triste.

vi prego. e con lei tutte le mie gioie sono sepolte! FRATE LORENZO Tacete. ingannato. ma amore nella morte! CAPULETI Disprezzato. abbandonato. più che mia figlia! Tu sei morta. torturato. ma il Cielo serba la sua parte nella vita eterna! Il vostro desiderio più alto era la sua gloria. offeso. morta! Ahimè. perché sei venuto ora a distruggere. fatelo portare in chiesa con le sue vesti più belle. da te. voi amate così male la vostra e siete come pazzi perché essa è felice! [figliola. ora è tutta del Cielo. ora.PARIDE Tradito. distruggere la nostra festa di nozze? O bambina. perché il vederla più in alto era il vostro cielo. 1 . Voi non avete potuto salvare dalla morte la parte della fanciulla che era [vostra. che la vedete più in alto delle nuvole. quella che è meglio maritata è la sposa che muore [giovane. ucciso! O tempo desolato. allontanato. Questa bella fanciulla era vostra e del Cielo. odiosissima morte. crudele. e ormai distrutto! O amore! O vita! Non più vita. crudele. le lacrime della natura fanno sorridere la ragione. anima. Asciugate le lacrime e spargete questo bel corpo di rosmarino e. alta come lo stesso cielo? Oh. ed è la cosa più bella per lei. Vergogna! La disperazione non si vince disperandosi. secondo l'usanza. Sebbene l'amorevole natura ci spinga tutti al pianto. e voi ora piangete. la mia bambina è morta. con questo amore. assassinato! Tradito da te. Non è bene maritata la donna che vive a lungo con il [marito. bambina mia! O anima mia. odiato.

rientrate. ci ha lasciato un vuoto doloroso! [Esce] PRIMO SUONATORE Sì. che dopo aver deposto rametti dì rosmarino presso Giulietta. andate con lui. Paride! Ognuno si prepari a seguire la bella salma fino alla tomba. occorre riempire questo vuoto. in lugubri lamentazioni. FRATE LORENZO Signore. i nostri strumenti si mutino in malinconiche campane. anche voi. lo vedete bene. chiude le tende del letto [Entrano i SUONATORI] PRIMO SUONATORE Credo che ormai possiamo mettere via i nostri flauti NUTRICE [e andarcene. Buona e onesta gente. suonatori! "Pace del cuore!" "Pace del cuore! " Se mi volete ridare la vita. ehi. sì. Escono tutti tranne la NUTRICE. metteteli via.CAPULETI Tutto ciò che avevamo preparato per la festa servirà ora per la cerimonia funebre. suonate "Pace del cuore!" 1 . Entra PIETRO PIETRO Suonatori. signora. è vero. la nostra allegria per le nozze in un rito di morte. Ogni cosa servirà per il suo scopo contrario. metteteli via. i nostri fiori per la sposa servano per una tomba. i nostri inni solenni. Il Cielo è in collera per qualche vostra colpa. e voi. cercate di non irritarlo ancora ostacolando la sua suprema volontà.

per consolarmi. "fa". PRIMO SUONATORE Che cosa ci darai? PIETRO Non certo denaro. non è questo il momento! PIETRO Allora. e tira fuori lo spirito. col suo suono d'argento. PIETRO Allora ve lo darò sonoramente. Simon Cavata? PRIMO SUONATORE Be' signore. Vi do "la fa re". suonatori. Lo notate? PRIMO SUONATORE Con "la". perché l'argento ha un dolce suono.. PIETRO Non c'è male! Che ne dici tu. Vi batterò col ferro del mio spirito. SECONDO SUONATORE Ti prego. perché il mio cuore già suona: "II mio cuore è pieno di tristezza!". attenti al mio spirito. e non farò mai pause alle battute. ma dello "strimpellatore". suonatemi delle allegre cantilene. PIETRO Allora. SECONDO SUONATORE Non suoneremo nulla. "re'\ sei tu che ci dài note.. metti dentro la daga. Rispondetemi da uomini: " Quando la pena ci ferisce il cuore e la tristezza amara grava l'anima la musica allora. Oh. metterò dentro il ferro della mia daga. Ugo Solfa? 1 . vi darò del "menestrello"! PRIMO SUONATORE E io ti darò del "servo-animale"! PIETRO Allora io vi batterò la mia daga di servo-animale sulla zucca.PRIMO SUONATORE Perché " Pace del cuore ! " ? PIETRO Oh. non volete? PRIMO SUONATORE No." Perché suono d'argento? Perché la musica col suo suono d'argento? Che ne dici tu.

Escono [V. I. Chi è padrone del mio cuore siede allegro sul suo [trono. Ecco: "la musica col suo suono d'argento" perché i suonatori come voi non hanno oro da far suonare: "La musica allora." Esce PRIMO SUONATORE Che razza di sporco imbroglione! SECONDO SUONATORE Impiccate quella canaglia! Venite. se soltanto le sue ombre sono così ricche di gioia! 1 .] Entra ROMEO ROMEO Se devo credere alla verità adulatrice del sonno. ti chiedo scusa: tu sei un cantante. Ahimè! Quanta dolcezza si prova nell'amore. Lo dirò io per te. mentre oggi. col suo suono d'argento dà subito conforto di dolcezza. Giacomo del Suono? TERZO SUONATORE Davvero. Ho sognato che la mia donna veniva e mi trovava [morto (strano sogno che permette a un morto di pensare). restiamo qui per mangiare. non so che dire! PIETRO Oh. e suscitava coi baci sulle mie labbra una tale potenza di vita da farmi rivivere: ed ero padrone del mondo. entriamo! Aspetteremo i piagnoni. i miei sogni mi fanno presagire prossima qualche lieta [notizia. per tutto il giorno.SECONDO SUONATORE Dico che c'è "suono d'argento" perché i suonatori suonano per l'argento! PIETRO Buona anche questa! Che ne dici tu. una forza insolita mi solleva al di sopra della terra con pensieri felici.

perdonatemi [cammino se vi dico tristi cose. BALDASSARRE Vi scongiuro. come entri rapida 1 . Siete così pallido e stravolto che temo qualche vostro atto disperato. BALDASSARRE esce Allora. e noleggia i cavalli. vi sfido. Tu sai dove abito. Oh. Giulietta. o stelle. Partirò stanotte. Non hai lettere del frate per me? BALDASSARRE No. ma mi avevate laa Verona per darvi notizie. [sciato ROMEO È davvero così? E allora. mio buon signore. ROMEO Non importa. lasciami e fa ciò che ti ho chiesto. portami carta e inchiostro e noleggia dei cavalli di posta. calmatevi. mio signore. Io verrò subito. ROMEO Sbagli. Vediamo come! O morte. Il suo corpo riposa nella tomba dei Capuleti e la sua parte immortale vive con gli angeli. BALDASSARRE Allora Giulietta sta bene. Baldassarre. Io la vidi distesa nella tomba. non mi porti lettere del frate? Che cosa fa la mia donna? Mio padre sta bene? Come sta la mia Giulietta? Te lo chiedo di nuovo.Entra BALDASSARRE Notizie da Verona! Ebbene. e nulla può andare male. perché nulla va male quando Giulietta sta bene. stanotte dormirò con te. signore. Va'. e subito mi misi in per venirvelo a dire.

appena dentro le vene. Aveva il volto scavato: la miseria più crudele lo aveva distrutto fino alle ossa. possa rimanere subito senza respiro e cadere morto con la fulminea violenza con cui l'accesa polvere s'avventa dal grembo fatale del cannone. ma. sugli scaffali si vedevano sparse in mostra alcune scatole vuote. un coccodrillo imbalsamato e altre pelli di pesci di strane forme. e procurami un forte veleno. ehi. e questo stesso uomo bisognoso deve ora vendermi il veleno. dissi a me stesso: "Se un uomo avesse bisogno di un veleno. Ehi. Sei povero. mentre pensieroso raccoglieva erbe medicinali. vesciche. la cui vendita è punita a Mantova con la morte. sementi ammuffite. che. verdi vasi di terracotta.nei pensieri degli uomini disperati. certo questo miserabile glielo venderebbe" Questo pensiero non era che il presentimento del bisogno in cui ora mi trovo. Oggi è festa e la bottega di questo sciagurato è chiusa. 1 . chi lo prende perché stanco della vita. Nella sua squallida bottega stavano appese una tartaruga. pezzi di spago e vecchie pasticche di estratto di rosa: davanti a tanta miseria. l'ho visto di recente con un vestito lacero. questa dovrebbe essere la sua casa. che agisca così rapido e con tale violenza. speziale! Entra lo SPEZIALE SPEZIALE Chi mi chiama. se ben ricordo. amico. tieni: ecco quaranta ducati. Ecco: c'è uno speziale che abita qui vicino. urlando così? ROMEO Vieni qui.

] Entra FRATE GIOVANNI FRATE GIOVANNI Frate di San Francesco! Fratello! Ehi! 1 . SPEZIALE Mettete questo veleno in un liquido qualunque e bevetelo. il mondo ti è nemico e così la legge del mondo. andiamo insieme alla tomba di Giulietta: là mi ser[ virai. II. non la tua volontà. non restare povero. Acconsente la mia miseria. ROMEO E io pago la tua miseria. ma spezza la legge e prendi queSPEZIALE [sto. Io. Morirete subito anche se aveste la forza di venti uomini. sulle tue spalle pendono il disprezzo e la miseria. Il mondo non ha legge per farti ricco.SPEZIALE Certo. ROMEO Tu. così nudo e miserabile. esso uccide più di queste deboli misture che tu non potresti vendere. ma la legge di Mantova punisce con la morte chiunque li venda. hai paura di morire? Sulle tue guance c'è la fame. non la mia volontà. Vieni. non sei tu a vendermelo. ti vendo il veleno. non un veleno. ROMEO Prendi il tuo denaro: il denaro è il veleno peggiore per l'anima umana. nei tuoi occhi agonizzano le privazioni e le sofferenze. dunque. ho dei veleni così potenti. in questo odioso mondo. Escono [V. Addio! Comprati da mangiare e mettiti in carne. per me sei un cordiale.

uno del nostro Ordine. Esce FRATE LORENZO Ora devo andare da solo alla tomba. se egli mi ha scritto. FRATE GIOVANNI Ero andato a cercare un fratello scalzo. Benvenuto da Mantova! Che dice Romeo? Oh. sospettando che fossimo stati in una casa contagiata dalla peste. [sare. Frate Giovanni. e io avrò le sue maledizioni quando saprà che Romeo non è stato informato dei nostri progetti. ma molto importante per le sue notizie. e non averla recapitata può essere causa di grande sventura. 1 . che stava visitando gli ammalati in città. quando le guardie. destino avverso! O Ordine nostro! Non era una lettera inutile. dammi la sua lettera. Fra tre ore la bella Giulietta si sveglierà. FRATE LORENZO Oh.Entra FRATE LORENZO FRATE LORENZO Questa mi pare la voce di frate Giovanni. va'. tanta è la paura che tutti hanno della peste. FRATE LORENZO Allora chi ha portato la mia lettera a Romeo? FRATE GIOVANNI Io non ho potuto consegnargliela e l'ho ancora qui. E non ho trovato nemmeno un messaggero per rimandartela. perché venisse con me. scriverò ancora a Mantova. procurami una leva di ferro e portala subito nella mia cella. vado a prenderla subito. l'avevo trovato. chiusero le porte e non ci lasciarono pasCosì finì il mio viaggio a Mantova. FRATE GIOVANNI Fratello.

Va' sotto quegli alberi di tasso e poggia l'orecchio per terra. Ahimè. va'. Esce PARIDE (spargendo fiori sulla tomba) O dolce fiore. con fiori. il baldacchino è polvere e pietra. Il PAGGIO fischia Qualcuno s'avvicina: quale piede maledetto viene a turbare un rito d'amore? 1 . Ecco le offerte funebri: i fiori e i lamenti. PAGGIO Ho paura di trovarmi solo nel cimitero. e allontanati. così potrai udire ogni rumore di passi sul suolo del cimitero che risuona chiaro perché sempre sconvolto dagli scavi delle fosse.] Esce Entrano PARIDE e il suo PAGGIO. spegnila. Dammi quei fiori. perché non voglio essere veduto. [V. Se odi qualcuno che s'avvicina. Anzi. ma dovrò stare qui ugualmente. e io porterò ogni notte a questi fiori dolce acqua o lacrime pure di pianto. destinata ai morti.e intanto terrò Giulietta nella mia cella fino al ritorno di Romeo. III. Povera morta che vive chiusa nella tomba. acqua pro¬fumata [e una torcia] PARIDE Dammi la torcia. fischia: questo sarà il segnale. io copro di fiori il tuo letto dì nozze. fa' come ti ordino. ragazzo.

Io scendo in questo letto di morte per ammirare ancora il volto della mia donna. tu ventre della morte. ROMEO Così mi dimostrerai la tua amicizia. Questo momento. Il suo sguardo mi fa paura: ho dei dubbi su quello che farà. allontanati: qualunque cosa tu senta o veda. o notte! [Si ritira] ROMEO Prendi quel piccone e la leva di ferro. non interrompere il mio lavoro. Addio. prendi questa lettera. Prendi questo. e non vi disturberò. Esce ROMEO Tu. ti farò a pezzi e disperderò le tue membra per questo cimitero insaziabile. sono feroci. caro amico. signore. o bocca maledetta.Entrano ROMEO e BALDAS SARRE con una torcia. un piccone e una leva di ferro Vedo una torcia. per il Cielo. dunque! Ma se tu tornassi per spiare Il mio lavoro. selvaggi e inesorabili più delle tigri affamate e del mare che rugge. domani mattina consegnala a mio padre. saziati col boccone più dolce della terra! 1 . Va'. vivi e sii felice. Nascondimi. pena la vita. e ciò che decido. e per togliere dal suo dito un anello prezioso. BALDASSARRE Io però mi nasconderò qui vicino. del quale ho bisogno per un uso a me caro. Tieni. Dammi la torcia. E ora. BALDASSARRE Vado.

o vile Montecchi! Può la vendetta continuare al di là della morte? Vile bandito. che uccise il cugino del mio amore. devo morire. perché sono venuto qui armato contro me stesso. io ti amo più di me stesso. bandito da Verona. non sfidare un uomo disperato. o giovane. vattene e lasciami solo. Vattene. Si pensa che la bella creatura sia morta di dolore. Io lo arresterò. . PARIDE Io sfido i tuoi ordini e ti arresto. Tu devi morire. per il Cielo. Forse viene qui per profanare questi morti. Pensa a questi morti e trema per te. Obbedisci e seguimi. [Esce] PARIDE cade 1 . ROMEO Infatti. vattene: vivi e racconta che la pietà di un pazzo ti lasciò fuggire. Non fermarti.Così spalanco le marce mascelle e vi spingo a forza nuovo cibo. Sei buono e gentile. Andrò a chiamare le guardie. Per questo sono venuto qui. a te. non aggiungere un'altra colpa sul mio capo eccitando la mia collera. ROMEO apre il sepolcro PARIDE Questo è il superbo Montecchi. Sì battono PAGGIO O Dio! Si battono. o vile! ROMEO Vuoi provocarmi? Ebbene. io ti arresto. ti scongiuro. ragazzo.Interrompi Il tuo infame lavoro.

dovresti aprire la tomba e mettermi accanto a Giu[lietta. Che cosa diceva il mio servitore. Muore ROMEO Ti giuro. Una tomba? Oh. Ancora non sei vinta. piena di luce. lo farò.PARIDE Oh. no. Tebaldo. Ma lascia che guardi la tua faccia. O Morte. sepolta qui da un morto! [Depone PARIDE nella tomba] Spesso è felice l'uomo in agonia e chi veglia chiama lampo della morte quell'istante. a pensare che egli dicesse questo? Ora dammi la tua [mano. O amata Giulietta. nel sudario insanguinato. sentendolo parlare di Giulietta. e la pallida bandiera della morte su te non è distesa. forse. o mia giovane vit[tima. e la sua bellezza trasforma questa tomba in una sala di festa. e l'insegna di bellezza. il nobile conte Paride. quando-cavalcavamo durante il viaggio e la mia mente sconvolta non badava alle sue parole? Non diceva. perché qui giace Giulietta. Tu sei là. in un faro. sulle labbra e sul viso. e sarà grande onore per te. ma con la mano che t'uccise spezzerò la vita al tuo nemico. perché sei ancora bella? Ti ama forse la morte senza corpo? 1 . riposa. mia sposa! La morte. È un parente di Mercuzio. che ha già succhiato il miele del tuo respiro. Perdonami. tu che sei segnato con me nel triste libro della svenlo ti seppellirò in una tomba sontuosa. che Paride avrebbe dovuto sposare Giulietta? Non ha detto questo? L'ho sognato forse? O sono pazzo. [tura. Io non avrò quel lampo! O mio amore. nulla ha potuto sulla tua bellezza. mi ha ucciso! Se tu fossi pietoso. è ancora rossa.

braccia. E tu. chiuso nella profonda notte. con un bacio puro suggellate un patto senza tempo con la morte che porta via ogni cosa. porta del respiro. qui. Qui voglio restare. avrò qui riposo eterno. coi vermi. o labbra. Occhi. FRATE LORENZO Siate benedetto. la leva dì ferro e una vanga FRATE LORENZO San Francesco m'accompagni! Quante volte stanotte i miei piedi hanno urtato contro le tombe! Chi è là? BALDASSARRE Un amico che vi conosce bene. squallido mostro ti tiene qui nell'ombra come amante? Questo io temo. stanca del mondo. i tuoi veleni sono rapidi: io muoio con un bacio! [Muore] Entra FRATE LORENZO con una lanterna. Eccomi. avventa veloce su gli scogli la tua triste barca stanca del mare. Ditemi. e scuoterò dalla carne. e resterò con te. stringetela nell'ultimo abbraccio. amara guida. Vieni. guardatela un'ultima volta. scorta ripugnante. ogni potenza di stelle maligne. i tuoi fedeli. pilota disperato. vedete quella torcia che vanamente illumina vermi e teschi? Mi pare accesa 1 . per sempre.L'odioso. vieni. voi. o amore! [Beve] O fedele [mercante. mio buon amico.

FRATE LORENZO Accompagnami al sepolcro. [Esce] FRATE LORENZO Romeo! Si china a guardare il sangue e le armi Ahimè.nel sepolcro dei Capuleti. FRATE LORENZO Allora rimani. BALDASSARRE Infatti. padre. uno che vi ama. BALDASS ARRE Ho paura . e per farmi allontanare mi ha minacciato di morte. in questo luogo di [pace? Romeo! Oh. e lo uccideva. come è pallido! E chi c'è ancora? Come? Anche Paride? E tutto insanguinato? E quando sarà avvenuta questa sventura? La fanciulla si muove. il mio padrone crede che io sia andato via. FRATE LORENZO E chi è? BALDASSARRE Romeo. Non vuole nessuno. GIULIETTA si sveglia 1 . FRATE LORENZO Da quanto tempo è là? BALDASSARRE Da più di mezz'ora. Andrò solo. Temo che sia successa una sventura. ho sognato che il mio padrone si batteva con un altro. che cosa vuoi dire questo sangue sull'entrata della tomba? Che significano queste spade sporche di sangue. BALDASSARRE Mentre dormivo sotto quel tasso. là c'è il mio padrone.

GIULIETTA Ebbene. Non perdiamo tempo. vattene. Esce FRATE LORENZO Che c'è qui? Una tazza. ora. di putrefazione e di sonno non naturale. dov'è il mio Romeo? Ricordo bene dove avrei dovuto trovarmi. buona Giulietta. Una forza superiore a cui non possiamo opporci ha contrastato i nostri progetti. Si uccide con il pugnale [di ROMEO] 1 . la guardia sta per arrivare. vieni via! Il tuo sposo è morto e si trova al tuo fianco. caro pugnale! Questo è il tuo fodero! Riposa qui e fammi morire.GIULIETTA O frate consolatore. è stato il veleno a ucciderlo prima del tempo. ragazzo. Vieni. Vieni. egoista! L'ha bevuto tutto e non ne ha lasciato una goccia amica per me. Oh. Vieni. non domandarmi. andiamo via. esci da quel luogo di morte. Non è prudente restare qui. Capisco. e anche Paride. E infatti sono qui. io non ti seguirò. stretta ancora dalla mano del mio fedele amore. ti farò entrare in un convento di monache. [Lo bacia] Le tue labbra sono calde! Entrano le GUARDIE e il PAGGIO di Paride PRIMA GUARDIA Guidaci. Quale è la strada? GIULIETTA Ancora rumore! Devo fare presto. Dov'è il mio Romeo? FRATE LORENZO Sento rumore. Ora lo bacerò: forse un po' di veleno è rimasto sulle sue labbra e basterà a darmi una morte consolatrice. Oh.

l'abbiamo trovato nel cimiPRIMA GUARDIA [tero. senza conoscerle in ogni particolare circostanza. E si continui a cercare intorno. [Alcuni escono] O spettacolo pietoso! Il conte è stato ucciso ed è qui a terra. Entrano [alcune GUARDIE con] BALDASSARRE SECONDA GUARDIA Ecco il servo di Romeo. È morta da poco perché è ancora calda: ed èra qui [sepolta da due giorni. PRIMA GUARDIA Arrestate anche lui: è molto sospetto. PRIMA GUARDIA II terreno è insanguinato. e arrestare chiunque si trovi nel cimitero. Andate a chiamare il Principe. fino all'arrivo del Principe. bisogna cercare qui intorno. svegliate i Montecchi. ma non potremo mai stabilire dove veramente ebbe luogo l'origine di esse.PAGGIO Ecco. sospira e piange. Tenetelo al sicuro. è là: dove brilla quella torcia. Entra un'altra GUARDIA con FRATE LORENZO TERZA GUARDIA Ecco qui un frate. Trema. Entrano il PRINCIPE e il seguito 1 . lo abbiamo preso con questa leva e questa vanga mentre veniva da quella parte del cimitero. [Escono altre GUARDIE] Questo è il luogo dove vediamo le vittime di pietose sventure. Correte dai Capuleti. e anche Giulietta è coperta di sangue.

ch'era già morta. con alcuni ferri che possono servire a forzare le tombe. è stata uccisa da poco: è ancora calda. DONNA CAPUTETI e altri CAPULETI Che cosa può essere accaduto? Si sente gridare da DONNA CAPULETI [ogni parte. Giulietta. Il popolo strepita per le vie: alcuni gridano: "Ro[meo! " altri: "Giulietta!". PRINCIPE Domandate e cercate di sapere come è avvenuta questa terribile strage. e altri ancora: "Paride!". PRIMA GUARDIA Qui c'è un frate e il servitore di Romeo. CAPULETI O Cielo! O moglie mia! Guarda com'è insanguinata nostra figlia! Questo pugnale ha sbagliato. di Romeo e di Giulietta. Ma perché tante grida paurose? PRIMA GUARDIA Altezza.PRINCIPE Quale sventura è accaduta così presto. che ci ha fatto interrompere il riposo mattutino? Entrano CAPULETI. E tutti corrono con grande tumulto verso la nostra PRINCIPE [tomba. qui ci sono i cadaveri del conte Paride. Entrano MONTECCHI e altri 1 . DONNA CAPULETI Ahimè! Questo spettacolo di morte è come una campana che chiama la mia vecchiaia al sepolcro. La sua custodia è vuota al fianco di Montecchi: è entrato per errore nel petto di mia figlia.

Poi ti guiderò nel tuo dolore e ti sarò compagno fino alla morte. Quale altra sventura si prepara contro la mia vecPRINCIPE [chiaia? Guarda e vedrai. [mi PRINCIPE Allora. FRATE LORENZO Su di me grava il maggiore sospetto. Romeo era il marito di Giulietta 1 . Fate venire le persone sospette. eccomi dunque pronto ad accusare a difendermi. mio Principe. MONTECCHI Ah.PRINCIPE Vieni. la forza. a condannarmi e ad assolvermi. mi hai mancato di rispetto. Tuttavia il tempo e il luogo sono contro di me. MONTECCHI O figlio. ma io sono il meno capace di compiere questo orrendo delitto. calmati e lascia che la sciagura sia schiava della pazienza. Per ora. mia moglie è morta stanotte. Il dolore per l'esilio di Romeo ha fermato il suo re[spiro. Che modo è quedi affrettarti alla tomba prima di tuo padre? [sto PRINCIPE Calma per un momento la tua disperazione fino a che riusciremo a chiarire questi fatti e a conoscerne l'origine. e il vero scopo. FRATE LORENZO Sarò breve perché il mio fiato non è sufficiente ad annoiarvi con un lungo racconto. racconta quello che sai. Montecchi: oggi ti sei alzato prima del tempo per vedere il tuo figlio ed erede coricato ancora prima del tempo.

Sono stato io a sposarli. perché le diede l'apparenza d'una morta. Intanto Giulietta si svegliava e io la supplicai di venire via e di sopportare con rassegnazione la volontà del Cielo. le feci prendere un sonnifero che ebbe l'effetto desiderato. Ma frate Giovanni. valendomi della mia arte. Ma. in questa notte fatale. nella sua grande disperazione. e mi pregò di trovare un mezzo per liberarla da questo secondo matrimonio. 1 . venne da me. non volle venire con me. Perciò. fu trattenuto da un incidente. che doveva consegnare la mia let[tera. Voi. fece violenza su se stessa. ma. alcuni minuti prima del suo risveglio. venni qui per toglierla dalla tomba e accompagnarla nella mia cella. Giulietta. appena giunto. dove intendevo nasconderla fino a quando non avessi trovato un mezzo opportuno per informare Romeo. e l'avreste data in sposa per forza al conte Paride. Ma un rumore improvviso mi fece allontanare dalla tomba: e Giulietta. Allora io. Giulietta soffriva per lui. l'avevate promessa. non per Tebaldo. trovai morti il nobile Paride e il fedele Romeo. Intanto scrissi a Romeo di venire qui. disperata. morte che fece bandire Romeo da questa città. e la scorsa notte venne a riportarmela. per aiutarmi a toglierla dalla tomba. appena cessato l'effetto del sonnifero. a quanto pare. all'ora in cui Giulietta si doveva svegliare. il loro matrimonio segreto fu celebrato proprio nel giorno della morte di Te[baldo.e lei era la sposa fedele di Romeo. per allontanare la causa del suo dolore. Questo è quanto io so. in caso contrario si sarebbe uccisa nella mia cella.

e. si recò alla tomba. E ora. l'annuncio della morte di Giulietta. e come poi era venuto qui per morire e stare vicino a Giulietta! Dove sono questi nemici? Capuleti! Montecchi! Ecco quale punizione è scesa sul vostro odio. Il mio padrone s'avventò su di lui con la spada in mano e io corsi a chiamare la guardia. Racconta il loro amore. che cosa faceva qui il vostro padrone? PAGGIO Venne a portare dei fiori sulla tomba della sua donna. e così feci. PRINCIPE Noi ti abbiamo sempre ritenuto un santo. e mi ordinò di allontanarmi. Il Cielo ha ucciso con l'amore i vostri figli. PRINCIPE Dammi la lettera. Dopo un po' un uomo con una torcia si avvicinò alla tomba per aprirla. e. sentiamo il servo di Romeo. come egli aveva comprato un veleno da un povero speziale. Ora. Qui. perché voleva restare solo.il matrimonio era a conoscenza della nutrice. giovanotto. mi ordinò di consegnare. Dov'è il paggio del conte che chiamò la guardia? Ditemi. appena qui. la mia vita sia sacrificata prima del suo tempo. questa lettera a suo padre. con la pena della legge più severa. 1 . voglio leggerla. se ho qualche colpa in questa sciagura. PRINCIPE Questa lettera di Romeo conferma le parole del buon frate. ed egli partì subito da Mantova. prima di entrare nella tomba. Che cosa puoi dire? BALDASSARRE Sono stato io a portare al mio padrone la notizia della morte di Giulietta. mi minacciò di morte se non mi fossi allontanato. il mattino seguente.

alcuni saranno perdonati. altri puniti. Povere vittime del nostro odio! PRINCIPE Questo giorno porta con sé una grigia pace. Certo non vi fu mai una storia più infelice di quella di Giulietta e del suo Romeo. Il sole per 51 dolore nasconde la sua faccia. perché fra coloro che vi parteciparono. e finché duri la città di Verona. ho perduto due dei miei parenti.e io. dammi la mano! Ecco la dote di mia figlia. Siamo tutti puniti» CAPULETI O fratello Montecchi. Andiamo: parleremo ancora di questi fatti dolorosi. Escono tutti 1 . come quella della pura e fedele Giulietta. per avere tollerato le vostre discordie. nessun'altra immagine sarà tanto onorata. poiché io non posso domandare di più. MONTECCHI Ma io posso darti molto di più Io innalzerò una statua tutta d'oro a Giulietta. CAPULETI E Romeo con uguale splendore starà accanto alla [statua della sua donna.

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