Entriamo nel 3; cerchio, quello dei golosi che peccano di incontinenza e sono incapaci nel limitarsi, la
golosia diventa illecita quando è dominante
1°. 2ª Notiamo una partecipazione emotiva da parte di Dante, vede una nuova pena e nuovi peccatori
(e ne' incontrerà sempre nuovi perche" all'inferno nulla e uguale. C'è la Figura etimologica tormenti -
Tormentati e l'anafora di novi. Non ci dice come è arrivato.
3ª C'è una pioggia maledetta dolorosa (da cui non deriva fertilità) che non cambia mai. i dannati la
devono subire all'in nito
4= La terra puzza e l'acqua è sporca, o nel senso letterale o perché si trovano al buio e la pioggia e
nera
5° C'è Cerbero (preso da Virgilio dove però si calmava con un pezzo du focaccia) che ha tre teste e il
gole. Per la pena del contrappasso i golosi sono sommersi nel fango ed è come se a ogassero nel
bolo alimentare.
6=, Ha gli occhi di fuoco e la barba unta come i golosi che si sbrodolano; ha il ventre largo e lunghi
artigli, chiunque capiti a tiro viene squartato. Abbiamo i tre verbi gra a, iscoia e isquatra in climax
ascendente
7,8° e 9ª La pioggia è pesante come proiettili e i dannati talvolta si girano per evitare di dare sempre lo stesso lato; il
grande verme è il mostro cerbero che mostra le zanne ed è agitato, Virgilio prende un po' di terra e gliela lancia nelle
bocche desiderose di mordere.
10 e 11 Cerbero combatte con ciò che gli viene dato in pasto, fa un rumore cosi atroce che le anime vorrebbero essere
sorde, solo quando gli viene da to cibo tace, Viene chiamato demonio o perché è demoniaco e malvagio o perche" è una
creatura infernale.
12° 13- Le anime sono a ondate nel fango e vengono calpestate, sembrano persone ma sono creature vuote; sono tutte
per terra tranne una che si alza e si siede e riconosce
Dante come orentino.
14= Chiede a Dante che è guidato nell'inferno da Virgilio di essere ri-conosciuto. Dante è nato prima che morisse. Figura
etimologica fatto - sfatto
15° 16= Gli risponde che nessuna pena e più spiacevole di questa nora
17° Notiamo la contrapposizione tra la vita serena sullaterra e la vita in fernale, dice che a Firenze l'invidia domina cosi
tanto da fas traboccare il sacco (in allusione alla lotta tra fazioni)
18= e 19° É stremato dalla pioggio e dice che veniva chiamato Ciacco, nome parlante che signi ca maiale; non siamo
sicuri su chi sia. Non è solo infatti tutte le anime con la sua stessa colpa sono con lui; notiamo un 'esplicita razionalità
nelle colpe dell'inferno.
20° e 21 ° Dante inizia a lacrimare ma chiede cosa accadra ai cittadini di Firenze, per la risposta serve infatti un orentino
non perfettamente inseribile in una fazione che faccia una ri essione generale; Dante perciò chiede il futuro della città, se
ci fosse qualcuno chesi può de nire giusto e il motivo delle fazioni. Il 6° canto è sempre il canto politico, nell' inferno si
parla di Firenze, nel purgatorio dell'Italia con Sordello e nel paradiso dell'impero che da municipale diventa nazionale e
poi universale con Giustiniano
22° Poi quella che Ciacco fa è una profezia post eventum dato che Dante conosce gia i fatti. Le discordie erano rimaste
sotto traccia no al 1300 e dopo una lunga lotta la parte selvaggia della campagna che era inurbata da poco cioè i guel
bianchi caccia gli avversari
23= e 24° In tre anni però cadranno e i guel neri rancorosi sovver teranno il potere schiacciandoli Per molto Firenze
rimarrà superba e i guel neri domineranno a lungo nonostante i lamenti dei guel bianchi. Lo scontro armato viene
immaginato ma è già successo
25= Ci sono due giusti, non si sa chi siano (probabilmente due per dire pochi) e perciò la città è dominata
dall'assenza di senso civico, c'è superbia per la volontà di dominio. invidia per volonta di parte e avarizia per
volonta di arricchirsi
26° Ciacco emette un suono lacrimabile che provoca so erenza Dante vuole altre informazioni e ha un
atteggiamento compiacente, riconosce che Ciacco gli sta Facendo un dono dato che nonostante la
disponibilità la sua pena non verrà mitigata
27 e 28° Chiede di Farinata degli Uberti, capo dei ghibellini e avversario politico, di due guel Tegghiaio e
lacopo Rusticucci e di altri personaggi morti, sono in paradiso o avvelenati all'inferno? Finge di non sapere ciò
che già sa, infatti colloca lui stesso Farinata tra gli eretici e Tegghiaio e lacopo tra i sodomiti. Dice che sono
degni in modo ironico, il signi cato di "occupano l’ingegno a fare bene" e ad agire per la propria fazione,
pensano a benfare piuttosto che a benessere secondo l'etica cristiana
29° Sono tra le anime più dannate, molto peggio di lui; hanno colpe diverse e se scende li potrà vedere
30° Chiede di ricordare agli altri di lui, e un atteggiamento comune perche la più grande so erenza è che non
ci si ricordi più di loro. É una sorta di colpa essere ancora legati alla dimensione terrena, le anime sono inFelici
perché non sono più vive ( modello di Virgilio e Omero)
31 Gli occhi si storgono perché Ciacco si era sollevato dal fango per parlare e ora ricade insieme agli altri
ciechi (o perché costretti a guardare il fango o perché lontani dalla grazia divina).
32° e 33° Il giorno del giudizio universale (che verrà annunciato da delle trombe) le anime si ricongiungeranno
ai corpi e sentiranno il suono eterno della loro condanna, pur essendo anime sentiranno dunque dolore
corporeo.
34° Passano nel miscuglio formato dalle anime e dalla pioggia mentre parla no della vita Futura
35 e 36° Chiede se dopo il giorno del giudizio so riranno di più, di meno o ugualmente, Virgilio gli dice di fare
riferimento alla loso a di Aristotele la cosa perfetta (corpo+anima) percepisce di più, l'essere perfetto prova
tutto in massima forma e perciò so re maggiormente.
37° Dunque nonostante non raggiungano la perfezione del bene la loro condizione sarà de nita in modo
maggiore.
38° Girano Finché non trovano il punto dove si scende e incontrano il demone infernale Plutone, dio degli Inferi