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Costellazioni

L'osservazione celeste non sarebbe cosa agevole senza l'adozione di un sistema che permetta di discernere agevolmente una zona dall'altra. Unendo infatti le stelle pi luminose con delle linee immaginarie, possibile individuare determinati settori del cielo allo stesso modo di come gi stato fatto dagli antichi astronomi, i quali erano soliti intepretare questi allineamenti come raffigurazioni di miti, personaggi, eroi e leggende della loro vita quotidiana. Con il termine costellazioni non s'intendono tuttavia solo delle figure, ma anche determinate aree, che esse rappresentano, e che comprendono stelle ed oggetti di altra natura quali: galassie, nebulose, ammassi stellari, ecc..

Origine delle costellazioni


Attualmente le costellazioni ufficiali sono 88 e pi della met di esse ci sono state tramandate dall'astronomo greco Tolomeo, che raccogliendo le testimonianze e gli studi precedenti, ne elencava 48 nel suo Almagesto. Il nome di molte di loro quindi per la maggior parte di origine babilonese o greca, ed stato mantenuto fino ai giorni nostri, cos come quello di alcune stelle. Tutto questo per quanto riguarda il cielo boreale, essendo quello dell'altro emisfero, o quanto meno la parte pi a Sud di esso, nascosto, per via della latitudine, agli osservatori di tutta l'area mediterranea. Le costellazioni australi sono dunque di origine molto pi recente, risalgono infatti agli ultimi quattro, cinque secoli, quando i circumnavigatori dalla Terra, esplorando quelle zone, si servirono del cielo meridionale per orientarsi durante la navigazione. Fornirono cos preziose indicazioni agli astronomi di quel tempo che stilando nuove mappe celesti completarono la nostra conoscenza in merito. Fra questi ricordiamo Plancius, Bartsch, Hevelius, De Lacalle e soprattutto Bayer che, autore fra l'altro di un celebre atlante, introdusse un sistema per indicare le stelle adoperando le lettere dell'alfabeto greco secondo un'ordine decrescente di luminosit. A compimento dell'opera di questi illustri studiosi, nomi e confini di ogni costellazione vennero definitivamente fissati, rispettivamente nel 1922 e nel 1930, dall'I.A.U., il massimo organo astronomico mondiale. Le costellazioni sono comunque delle entit di natura prospettica, formate da corpi che appaiono come facenti parte di un unico sistema, ma che in realt nello spazio tridimensionale hanno in comune solo lo stesso settore celeste, essendo a volte situati a distanze di milioni di anni luce gli uni dagli altri.

Visibilit delle costellazioni


Nonostante le stelle possano considerarsi fisse, ogni costellazione muta la sua posizione (rispetto alla nostra e non allo sfondo celeste) per effetto del moto apparente del cielo. Questo perch la Terra, oltre a girare su se stessa, compie anche un moto di rivoluzione attorno al Sole, offrendoci ogni notte una visuale della volta celeste leggermente diversa. Ognuna di esse allora, con il passare dei mesi, apparir alla stessa ora sempre pi spostata verso Ovest, sino a quando scomparir sotto l'orizzonte occidentale per riapparire poi, dopo un certo periodo di tempo, da quello orientale. Fanno eccezione le costellazioni attigue ai poli che, per effetto della sfericit della Terra, ruotano attorno ad essi descrivendo dei cerchi completi fra lo zenit e l'orizzonte. Per questo sono dette circumpolari, e sono visibili solo dall'emisfero di cui fa parte il polo celeste attorno a cui ruotano, rimanendone invece occultate nell'altro. Si distinguono in boreali ed australi.

Costellazioni dello Zodiaco


Un discorso a parte meritano quelle 12 costellazioni che fanno parte dello zodiaco, ovvero di quella striscia del cielo concentrica all'eclittica, su cui si spostano apparentemente tutti i corpi principali del sistema solare. Fra questi uno in particolare, il Sole, attraversa ogni mese un settore pari a 30 (segno zodiacale) effettuando quindi un giro completo in un anno solare. Per convenzione, si allora stabilito sin dall'antichit, di identificare ognuna di queste suddivisioni con l'omonima e corrispondente costellazione. A partire dalla prima sono: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci. Tuttavia dello zodiaco fa parte anche la costellazione di Ofiuco, che il Sole attraversa in Dicembre, la quale per non compresa fra i 12 segni zodiacali tradizionali.

Precessione degli Equinozi


A causa del fenomeno della "precessione degli equinozi", un lento e continuo movimento dell'asse di rotazione del nostro pianeta, che oscillando descrive un cerchio in 26000 anni, ogni riferimento celeste varia la sua posizione di circa 1,5 ogni secolo. Ogni 2000 anni si verificher allora uno slittamento pari a 30, con il risultato che ogni costellazione occuper il posto del segno zodiacale immediatamente successivo. Infatti gli equinozi, le intersezioni dell'eclittica con l'equatore celeste, detti anche "punto d'Ariete" e "punto della Bilancia", si trovano ai giorni nostri rispettivamente nei Pesci e nella Vergine e non pi in quelle da cui anticamente presero il nome.

88 COSTELLAZIONI
La volta celeste e sfera celeste
Sin dall'antichit l'uomo ha sempre osservato il cielo, per orientarsi, per contemplare, per leggere il futuro. Il cielo sembra assumere la forma di una grossa cupola che sovrasta la terra. La volta celeste questa cupola semisferica, a raggio indefinito. Gli astri ci appaiono tutti alla stessa distanza, come se fossero incastonati sulla superficie della volta. La sfera celeste una grande sfera che ruota su se stessa, al cui centro sta la Terra immobile, e sulla cui superficie stanno le stelle e tutti i corpi celesti. il sistema di rappresentazione del cielo usato nell'astronomia.

Cos' una costellazione?


Una costellazione (dal latino constellatio, cum+stellatus) un gruppo di stelle visibili che assumono una particolare forma sulla volta celeste. Queste forme sono date dalla pura immaginazione, nella realt le stelle non hanno questa correlazione. Stelle che sulla volta celeste ci appaiono vicine tra loro, nello spazio tridimensionale potrebbero risultare pi distanti rispetto a stelle di costellazioni diverse. Ci che noi vediamo solo la loro proiezione sulla volta celeste. Il raggruppamento delle costellazioni essenzialmente arbitrario e pu variare da cultura a cultura. Alcune forme pi facili da identificare erano comuni a pi culture. L'Unione Astronomica Internazionale (UAI) ha diviso il cielo in 88 costellazioni ufficiali con confini precisi, in modo che il cielo sia completamente diviso in settori univoci. Oggi col termine costellazione non si intendono pi le figure formate dalle stelle, ma delle aree di cielo ben definite.

Gli emisferi
Le costellazioni visibili da latitudini settentrionali sono state le prime ad essere scoperte dai popoli

antichi e si rifanno alla mitologia classica. Queste sono le costellazioni dell'emisfero boreale. Quelle dell'emisfero australe, invece, sono state battezzate in et illuministica e rappresentano per lo pi degli oggetti. Ci sono pi costellazioni nell'emisfero australe che in quello boreale. Il confine tra emisfero boreale ed emisfero australe dato dall'equatore celeste, che diverso da quello terrestre. Il polo nord celeste la prioiezione del polo nord terrestre sulla sfera celeste. Idem il polo sud. L'equatore celeste il circolo massimo della sfera celeste che contiene tutti i punti equidistanti dai poli; corrisponde alla proiezione dell'equatore terrestre sulla sfera celeste.

L'eclittica
L'eclittica il circolo massimo della sfera celeste, inclinato mediamente di 2327' rispetto all'equatore, e rappresenta la proiezione sulla sfera del piano orbitale della Terra attorno al Sole. In un anno il Sole sembra muoversi lungo l'eclittica percorrendola tutta in poco pi di 365 giorni. Gli equinozi sono i due punti in cui l'eclittica interseca l'equatore. Quando il Sole passa per questi punti la durata del giorno uguale a quella della notte. I solstizi sono i due punti in cui l'eclittica raggiunge la maggiore distanza rispetto all'equatore. 21 marzo = punto gamma = equinozio di primavera 21 giugno = solstizio d'estate 23 settembre = equinozio d'autunno 21 dicembre = solstizio d'inverno

Costellazioni Zodiacali
Sono 12 e sono situate lungo l'eclittica. Apparentemente, si pu dire che corrispondono al cammino del sole. L'equinozio di primavera a cavallo tra i segni dell'Ariete e dei Pesci. Costellazioni e segni zodiacali in realt non coincidono. I segni sono divisioni immateriali del circolo zodiacale, a partire dal punto gamma; le costellazioni sono raggruppamenti di stelle che, circa nel I secolo a.C., rientravano pi o meno nei segni omonimi ma oggi appaiono in zone diverse dello zodiaco, per effetto della precessione degli equinozi. Ci dovuto ai lenti ma costanti

spostamenti dell'asse terrestre, che cambia il suo orientamento rispetto alla sfera delle stelle fisse ( un ciclo di circa 26000 anni). Tra alcuni millenni non sar pi la Stella Polare a rappresentare il nord, ma Vega.

Classificazione delle stelle


In genere le stelle all'interno di una costellazione vengono ordinate in base alla luminosit o magnitudine apparente, cio una misura che dipende sia dalla luminosit intrinseca della stella (magnitudine assoluta) sia dalla distanza dalla terra. Pi bassa la magnitudine, maggiore la luminosit. Le stelle pi luminose sono contrassegnate da lettere greche (alfa, beta, gamma...). Le altre stelle, quelle meno luminose, con numeri progessivi. A occhio nudo di possono vedere al massimo stelle di magnitudine 5.

Inquinamento luminoso
A occhi nudo possibile vedere circa 2000 stelle sulla volta celeste. Quelle pi luminose fanno parte di una costellazione. Al giorno d'oggi, per, il cielo notturno troppo illuminato dalle luci artificiali delle citt. La volta celeste viene rischiarata e si "cancellano" le costellazioni e le stelle pi deboli. Per evitare sprechi energetici, per illuminare meglio senza inutili dispersioni e per consentire anche alle future generazioni di poter ammirare lo spettacolo del cielo stellato vengono da alcuni anni introdotti a livello internazionale, anche in Italia, sistemi di illuminazione, regolamenti e leggi che hanno lo scopo di ridurre l'inquinamento luminoso.

Storia delle costellazioni


Fin dal Paleolitico l'uomo ha guardato il cielo, sia per motivi pratici (orientamento, misurazione del

tempo, agricoltura) che religiosi (culti di divinit astrali, interpretazione degli eventi). Nel Paleolitico Superiore (16000 anni fa), luomo aveva dato vita ad un sistema di 25 costellazioni, ripartite in tre gruppi, riconducibili metaforicamente alle tre dimensioni con cui tutti i popoli da sempre hanno rappresentato il mondo: il Paradiso, la Terra e gli Inferi: - Primo gruppo: costellazioni riferite al mondo superiore, ovvero dominate da creature aeree (ad es. Cigno, Aquila, Pegaso, ecc.), le quali avevano al culmine la maggior altezza sullorizzonte; - Secondo gruppo: costellazioni legate alla Terra (ad es. Perseo, Vergine, Serpente, Orione, ecc.) che, alla culminazione, raggiungevano unaltezza media sullorizzonte; - Terzo Gruppo: Costellazioni relative al mondo inferiore, dominato quindi da creature acquatiche (ad es. Pesci, Balena, Nave Argo), che si trovavano collocate per la maggior parte del tempo sotto lorizzonte. I principali popoli ad aver studiato le costellazioni sono stati i Sumeri, i Babilonesi, gli Assiri, gli Egizi, i Caldei, i Fenici, i Greci. I Greci non sono stati gli ideatori delle costellazioni, ma sono stati molto importanti nel corso della storia perch hanno raccolto e verificato le varie fonti prese da studiosi pi antichi. Oltre ai documenti "scientifici", alcune costellazioni sono anche state descritte nelle opere di Omero (1000 a.C.) e di Esiodo (700 a.C.). In base alle carte stellari, si deduce che i creatori delle costellazioni dovevano trovarsi a circa 36 latitudine nord (cio a sud della Grecia ma a nord dellEgitto). Quindi i veri ideatori sono stati i Sumeri e i Babilonesi (creazione dello zodiaco). - Eudosso (340 a.C.): la prima testimonianza greca concreta di un sistema organizzato di costellazioni, sulla base delle conoscenze dei sacerdoti egizi. - Arato (250 a.C.): riprende il lavoro di Eudosso. - Geruvigo (200 a.C.): 45 costellazioni dagli studi dei Caldei. - Ipparco (200 a.C.). capisce che ci sono alcune incongruenze sulle mappe di Eudosso, dovute alla precessione degli equinozi. - Eratostene (190 a.C.): saggio con 42 costellazioni. Il culmine dell'astronomia greca fu raggiunto da Tolomeo (Alessandria, 150 d.C.). Nel suo trattato Almagesto riprese il lavoro di Ipparco e descrisse 48 costellazioni, che furono tramandate fino ai giorni nostri, praticamente immutate. Tra tutti gli astronomi antichi, senza dubbio il pi importante. Mancavano ancora le costrellazioni dell'emisfero australe (per motivi logistici) e quelle meno luminose (per motivi tecnici). Le 48 costellazioni tolemaiche sono: Andromeda, Acquario, Aquila, Altare, Nave (oggi suddivisa in Carena, Poppa, Bussola e Vela), Ariete, Auriga, Boote, Cancro, Cane Maggiore, Cane Minore, Capricorno, Cassiopea, Centauro, Cefeo, Balena, Corona Australe, Corona Boreale, Corvo, Cratere, Cigno, Delfino, Dragone, Cavallino, Eridano, Gemelli, Ercole, Idra Femmina, Leone, Lepre, Bilancia, Lupo, Lira, Ofiuco, Orione, Pegaso, Perseo, Pesci, Pesce Australe, Freccia, Sagittario, Scorpione, Serpente, Toro, Triangolo Boreale, Orsa Maggiore, Orsa Minore e Vergine. Fino al 1500 non furono introdotte altre costellazioni oltre a quelle descritte da Tolomeo. Nei secoli successivi per molti astronomi volevano lasciare il loro segno nella storia e cos cercarono di creare nuove costellazioni, nche se poi ben poche vennero accettate da tutti. Questo era dovuto al fatto che non esistevano forme e confini certi. Tra il XVI e il XVIII secolo della nostra era, dopo le grandi esplorazioni furono introdotte le nuove costellazioni dell'emisfero australe e furono anche colmate alcune lacune nell'emisfero boreale. - Keyser e de Houtman (XVI secolo): navigatori danesi che osservaroro l'emisfero australe. - Tycho Brahe (1602): aggiunse la Chioma di Berenice, con stelle che facevano parte del Leone. - Bayer (1603): riprese il lavoro dei due navigatori e pubblic il catalogo Uranometria con 60 costellazioni. Aggiunse l'Uccello del Paradiso, il Dorado, il Camaleonte, la Gru, l'Idra Maschio,

l'Indiano, la Mosca, il Pavone, la Fenice, il Tucano, il Pesce Volante ed il Triangolo Meridionale, ispirandosi soprattutto ai nuovi animali australi. - Bartsch (1624): cre le costellazioni di Unicorno, Giraffa e Croce del Sud, le cui stelle in precedenza appartenevano al Centauro. - Royer (1679): cre la costellazione della Colomba, che prima era parte del Cane Maggiore. - Hevelius (1690): catalog altre sette costellazioni: Cani da Caccia, Lucertola, Leone Minore, Lince, Ecu di Sobievsky (Scudo), Sestante e Vulpecula. E' stato un disegnatore molto bravo. - Lacaille (Francia, 1752): viaggiando a Capo di Buona Speranza trov ulteriori costellazioni e complet la nomenclatura inserendo nomi di strumenti (che squallore...). Fu cos che nacquero Macchina Pneumatica, Compasso, Fornace, Microscopio, Ottante, Cavalletto del Pittore, Studio dello Scultore, Telescopio, Mensa, Riga, Reticolo ed Orologio. L Unione Astronomica Internazionale (I.A.U.) nel congresso di Roma del 1922 decise di metter ordine nel cielo e defin finalmente i confini delle costellazioni, ufficializzandone 88 e definendone i confini utilizzando archi di meridiani e paralleli. Lelenco comprendeva quasi tutte le costellazioni descritte da Tolomeo nellAlmagesto pi una selezione significativa di quelle utilizzate dagli astronomi a partire dal 1603, data di pubblicazione dellUranometria di Bayer, il primo atlante che propose nuovi raggruppamenti di stelle per descrivere in particolare il cielo dellemisfero sud. Le costellazioni antiche furono tutte mantenute, con un'unica eccezione, la Nave Argo. Ritenuta troppo estesa, questa costellazione fu divisa in 3 immagini pi piccole: la Carena, la Poppa, la Bussola e la Vela.

Mappe celesti

Emisfero Australe

Emisfero Boreale

Lista Completa
Per sapere i dettagli astronomici sulle singole costellazioni, cliccare sui link sottostanti. I dettagli includono la storia della costellazione, la posizione, le stelle principali e gli oggetti celesti che si trovano nel suo territorio. La parte mitologica verr trattata in un'altra sezione. La maggior parte delle immagini sono prese dai seguenti siti: Schema cartografico: http://www.astrofilitrentini.it Uranografia di Hevelius: http://www.atlascoelestis.com

Costellazione
Andromeda

Nome italiano
Andromeda

Emisfero
Boreale

Sigla
And

Anno
150

Antlia Apus Aquarius Aquila Ara Aries Auriga Bootes Caelum Camelopardalis Cancer Canes Venatici Canis Major Canis Minor Capricornus Carina Cassiopeia Centaurus Cepheus Cetus Chamaeleon Circinus Columba Coma Berenices Corona Australis Corona Borealis Corvus Crater Crux Cygnus Delphinus Dorado Draco Equuleus Eridanus Fornax Gemini Grus

Macchina Pneumatica Uccello del Paradiso Acquario Aquila Altare Ariete Auriga Boote (mandriano) Bulino (attrezzo) Giraffa Cancro Cani da Caccia Cane Maggior Cane Minore Capricorno Carena Cassiopea Centauro Cefeo Balena Camaleonte Compasso Colomba Chioma di Berenice Corona Australe Corona Boreale Corvo Cratere (coppa, tazza) Croce del Sud Cigno Delfino Dorado (pesce spada) Dragone Cavallino (cavalluccio) Eridano (un fiume) Fornace Gemelli Gru

Australe Australe Australe Boreale Australe Boreale Boreale Boreale Australe Boreale Boreale Boreale Australe Boreale Australe Australe Boreale Australe Boreale Australe Australe Australe Australe Boreale Australe Boreale Australe Australe Australe Boreale Boreale Australe Boreale Boreale Australe Australe Boreale Australe

Ant Aps Aqr Aql Ara Ari Aur Boo Cae Cam Cnc CVm CMa CMi Cap Car Cas Cen Cep Cet Cha Cir Col Com CrA CrB Crv Crt Cru Cyg Del Do Dra Eqe Eri For Gem Gru

1752 1603 150 150 150 150 150 150 1752 1624 150 1690 150 150 150 1922 150 150 150 150 1603 1752 1679 1602 150 150 150 150 1624 150 150 1603 150 150 150 1752 150 1603

Hercules Horologium Hydra Hydrus Indus Lacerta Leo Minor Leo Lepus Libra Lupus Lynx Lyra Mensa Microscopium Monoceros Musca Norma Octans Ophiucus Orion Pegasus Pavo Perseus Phoenix Pictor Pisces Piscis Austrinus Puppis Pyxis Reticulum Sagitta Sagittarius Scorpio Sculptor Scutum Serpens Sextans

Ercole Orologio Idra Idra Australe (maschio) Indiano Lucertola Leone Minore Leone Lepre Bilancia Lupo Lince Lira Mensa (una montagna) Microscopio Unicorno Mosca Regolo (o squadra) Ottante Ofiuco Orione Pegaso Pavone Perseo Fenice Pittore Pesci Pesce Australe Poppa Bussola Rete Freccia Sagittario Scorpione Scultore Scudo Serpente Sestante

Boreale Australe Australe Australe Australe Boreale Boreale Boreale Australe Australe Australe Boreale Boreale Australe Australe Boreale Australe Australe Australe Australe Boreale Boreale Australe Boreale Australe Australe Boreale Australe Australe Australe Australe Boreale Australe Australe Australe Australe Boreale Australe

Her Hor Hya Hyi Ind Lac LMi Leo Lep Lib Lup Lyn Lyr Men Mic Mon Mus Nor Oct Oph Ori Peg Pav Per Phe Pic Psc PsA Pup Pyx Ret Sge Sgr Sco Scl Sct Ser Sex

150 1752 150 1603 1603 1690 1690 150 150 150 150 1690 150 1752 1752 1624 1603 1752 1752 150 150 150 1603 150 1603 1752 150 150 1922 1922 1752 150 150 150 1752 1690 150 1690

Taurus Telescopium Triangulum Australe Triangulum Tucana Ursa Major Ursa Minor Vela Virgo Volans Vulpecula

Toro Telescopio Triangolo Australe Triangolo Tucano Orsa Maggiore Orsa Minore Vela Vergine Pesce Volante Volpetta

Boreale Australe Australe Boreale Australe Boreale Boreale Australe Australe Australe Boreale

Tau Tel TrA Tri Tuc UMa UMi Vel Vir Vol Vul

150 1752 1603 150 1603 150 150 1922 150 1603 1690

OFIUCO, LA TREDICESIMA COSTELLAZIONE DELLO ZODIACO Quasi tutti conoscono le 12 costellazioni dello zodiaco, l'immaginaria fascia della volta celeste che si trova "a cavallo" del piano dell'orbita terrestre. Pochi sanno, per, che le costellazioni zodiacali in realt sono... tredici ! S, perch oltre a quelle ben note ce n' un'altra, che a tutti gli effetti fa parte della fascia zodiacale: Ofiuco, detta anche Serpentario. Ofiuco situata tra lo Scorpione e il Sagittario, fra i -30 e i +15 gradi di declinazione. Ofiuco in greco vuol dire "serpentario" (da "ofis", cio serpente) e la costellazione raffigura idealmente un gigante che tiene in mano un serpente. Un tempo la costellazione di Ofiuco era unita a quella del Serpente; oggi invece vengono distinte. Ofiuco rappresenta il dio della medicina Esculapio. Secondo la mitologia greca, un giorno uccise un serpente. Un altro serpente resuscit il primo grazie a un'erba magica: Esculapio si impossess di quell'erba, acquistando la facolt di guarire i malati: per questo viene ricordato dalla leggenda come il primo medico della storia. Ma perch la costellazione di Ofiuco non mai stata contemplata fra le costellazioni zodiacali? Furono gli astrologi e non gli astronomi a ignorarla: considerando per comodit solo 12 costellazioni zodiacali, si poteva abbinare ognuna di queste a un mese dell'anno. Fu l'astronoma inglese Jacqueline Mitton della Royal Astronomical Society a sollevare la questione della tredicesima costellazione, nel 1995. In realt, anche la suddivisione in "segni zodiacali" corrispondenti a un mese dell'anno un'approssimazione, perch le costellazioni reali non coprono esattamente ciascuna un dodicesimo di fascia zodiacale, bens hanno estensioni diverse fra loro. Fra gli oggetti pi significativi di Ofiuco ricordiamo la stella di Barnard: questa stella piuttosto insignificante, che in realt un sistema doppio, ha per la caratteristica di muoversi molto rapidamente. Si sposta infatti di oltre 10" all'anno rispetto alle stelle fisse. Questa grande velocit dipende dal fatto che molto vicina a noi (5,94 anni luce) e quindi ci appare spostarsi molto velocemente a causa della

rotazione galattica. Un po' come un'auto che vediamo sfrecciare vicino a noi in autostrada, rispetto ad altre, molto pi lontane, che ci sembrano quasi ferme pur procedendo alla stessa velocit della prima.

Ofiuco e il 13 segno
Si sente spesso parlare di Ofiuco come tredicesimo segno zodiacale, utilizzato dai detrattori della astrologia, a sostegno delle loto tesi. E' necessario quindi fare un po' di chiarezza. Il sistema dell'astrologia classica si sviluppa secondo lo zodiaco tropicale, fascia che si estende di alcuni gradi sopra e sotto l'Eclittica, vale a dire, la circonferenza descritta sulla sfera celeste dal movimento apparente del Sole intorno alla terra. Lo zodiaco viene diviso arbitrariamente in 12 parti uguali: questi sono i segni zodiacali. I loro nomi, ben noti, sono: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario, Pesci. I segni dello zodiaco sono quindi una divisione arbitraria di questa cintura zodiacale, attraverso le quali passano i pianeti. Sono immagini del tempo, e/o archi d'eclittica, contati dal punto d'Ariete (o punto gamma) e aventi tutti un'ampiezza pari a 30 di longitudine. Le costellazioni che attraversano lo zodiaco sono invece 13, perch alle 12 che danno il nome ai segni si deve aggiungere quella di Ofiuco, che viene attraversata come le altre da Sole, Luna e pianeti, e si trova fra Scorpione e Sagittario. A tutti i segni viene attribuita la medesima ampiezza di 30 gradi, mentre le costellazioni hanno ampiezze differenti; per esempio, quella del Cancro piccola al contrario delle costellazioni del Leone e della Vergine, che sono molto estese. L'oroscopo quindi non riflette la vera posizione planetaria celeste in quanto si adegua alle stagioni: oggi, segni e costellazioni non hanno pi una loro coincidenza, a causa della precessione degli equinozi. Esiste perci una netta differenza fra il momento in cui il Sole entra in un segno e il momento in cui entra nella costellazione che porta lo stesso nome. Ofiuco quindi una costellazione che attraversa lo zodiaco e non un segno zodicale.