“ Judo Kata”
1° - 2° DAN
Immagine da internet
Nage no kata
Katame no kata
Alternativa al Katame no kata per primo Dan :
Quello che segue è una sequenza fotografica delle tecniche del Nage no kata, del Katame no kata e
del Ju no kata rielaborate da dispense del Kodokan (Copyright c 2014 Kodokan Judo Institute All Rights
Reserved.)
Link : http://kodokanjudoinstitute.org/en/
Intro
Mi accingo a scrivere sui kata da me conosciuti e studiati, … sicuramente ancora non compresi, non
certo per insegnarli ma solo ed esclusivamente per condividere la mia esperienza personale ed il
risultato ad oggi delle mie ricerche.
Molto spesso alcune tecniche o situazioni ci vengono corrette o ci viene detto essere errate … ogni
correzione, ogni segnalazione è e deve essere motivo di crescita e conoscenza; accoglietele con
gratitudine, anche se fossero fuori luogo o se vi sembrassero inesatte sono sempre un motivo di
riflessione … nel dubbio parlatene con i vostri insegnanti (Maestri o compagni di studi).
Può accadere di esaminare filmati o assistere a conferenze o esibizioni in cui si evidenziano
differenze dal vostro modo di fare o di intendere, anche in questo caso vale quanto detto in
precedenza … è e deve essere un motivo di crescita e conoscenza. Siate curiosi !
Ritengo che umiltà, riconoscenza e rispetto siano le basi, per procedere lungo la via della
conoscenza … Rei
Lasciatevi andare, fatevi guidare , ma sempre in maniera partecipata e cosciente … Yawara
Compagni di viaggio ; alcuni ci accompagnano o ci hanno accompagnato per brevi tratti, altri si
uniranno a noi lungo il cammino … ogni percorso è unico e personale, ma sarà sempre più
piacevole e sicuro se in buona compagnia … Jita kyo ei
“ Se lasci un segno … non avrai vissuto invano “
1. L’ideogramma 形 Elaborato da: “Il grande manuale dei Kata” di Bruno Carmeni
Una struttura filtrata dai raggi del sole : questo il Kanji (Carattere della scrittura giapponese) che
rappresenta il Kata.
Nelle antiche fattorie giapponesi, la luce e la ventilazione solitamente venivano ricavate
rimuovendo l’intonaco di argilla (sia internamente che esternamente) da una sezione del muro, mettendo
così a nudo la struttura realizzata in canne di bambù.
Questo tipo di finestra primitiva renji-mado (finestra traliccio) fu inserita ed è ancora presente
nell’architettura della cerimonia del tè. Le finestre così concepite permettono alla luce e all’aria di
essere filtrata in maniera variabile, il suo lasciar passare naturalmente si riferisce tanto alla luce
esterna che durante il giorno penetra verso l’interno quanto,durante la notte a quella interna che si
espande verso l’esterno.
E’ a coloro che sono penetrati nei recessi della stanza (esperti) che la trama e le sottigliezze
del kata vengono rivelate, mentre ai non praticanti o ai principianti che lo vedono da un punto di
vista limitato appare come un balletto coreografico dagli schemi rigidi e privi di creatività.
“Ciò che a un profano può sembrare una forma di apprendimento schiavizzante, quasi robotica, è
per l’esperto, un metodo d’istruzione che gli permette di avere accesso al suo potenziale.
La pratica dei kata porta il judoka a delle opportunità auto-espressive e di creatività”
Bon proseguimento
3 Judo kata 1°-2° DAN
La mia esperienza nello studio dei kata inizia nel 1972 quando, in occasione di piccole gare
tra club, faccio da Uke al mio maestro nel Nage no kata senza neanche rendemi conto di quello che
stavo facendo.
Il primo testo “judo Kata” a cura del M° Sugiyama Shoji del centro studi FILPJ mi viene
donato dal mio amico Roberto Blasimme in occasione della mia preparazione agli esami di primo
dan.
Avrò l’opportunità di conoscere il M° Sugiyama in occasione 4° stage nazionale JUDO –
KATA tenutosi a Ostia / RM dal 10 al 12 giugno 2005 ; in quell’occasione diventerò arbitro
regionale di Kata.
Incontrerò poi il M° Sugiyama in altre occasioni di stage o di gara; lo ricorderò sempre per
la sua disponibilità e cortesia.
Frequento il corso regionale Lazio Fijlkam organizzato a Roma presso il velodromo zona
Eur e contemporaneamente mi preparo con il mio maestro storico Ferdinando Tavolucci che sin
dall’inizio con pazienza mi ha trasmesso nozioni e soprattutto passione. Nel corso regionale
ritrovo come docenti il M° Antonio Ferrante e il M° Elio Paparello , quest’ultimo mio compagno di
stanza nel periodo di appartenenza al Centro Sportivo Carabbinieri all’epoca sulla via Aurelia in
Roma. (1976-1977).
Qualche anno dopo, in occasione del corso per preparare l’esame al 2° Dan che si teneva
presso gli impianti dell’acqua acetosa di Roma, propongo al M° Ferrante la creazione di un
“Gruppo studio Kata” allo scopo di realizzare materiali didattici idonei alla preparazione degli
esami a passaggio di Dan Regionali e Nazionali , dispense e filmati che verranno poi utilizzati in
occasione di corsi di aggiornamento per i tecnici della regione Lazio.
L’iniziativa viene autorizzata dal M° Gennaro Maccaro presidente del Comitato Regionale
Lazio settore Judo, il gruppo è così composto:
M° Antonio Ferrante Coordinatore e supervisore Tori in alcuni Kata e waza
Docente responsabile corsi Kata e corsi per aspiranti
allenatori Lazio
Docente nazionale Kata
Arbitro Mondiale di Kata
M° Elio Paparello Tori in alcuni Kata e waza
Docente nei corsi di Kata Lazio
M° Benedetto Arrigoni Uke del M° Ferrante in alcuni filmati
Collaboratore nei corsi Kata Lazio
Claudio De Angelis Uke del M° Paparello in vari filmati
Mauro Ferrante Collaboratore per le ricerche e realizzazione grafica
Romeo Fabi Ideatore, curatore delle ricerche, operatore delle riprese
e della realizzazione grafica
Collaboratore nei corsi Kata Lazio
Il lavoro trova naturalmente consensi … e anche qualche polemica ( inutile entrare nel merito )
che maggiormente ci sprona a proseguire. Per questo motivo, dopo qualche anno si decide, per i
kata, di utilizzare i filmati ufficiali del Kodokan (disponibili in VHS presso il Comitato Regionale)
debitamente suddivisi per renderlo meglio fruibile all’utente.
Il materiale viene poi riorganizzato anche allo scopo di allinearlo ai nuovi programmi Federali.
Il lavoro nella sua prima stesura era fornito in formato cartageo (dispense) e con cd a
corredo (filmati) diviso secondo programma ( 1°- 2° - 3° - 4° - 5° Dan) . Successivamente anche le
dispense vengono inserite sui CD. Attualmente i materiali sono fruibili in rete esclusivamente a
scopo didattico (senza costi o scopo di lucro) e ad uso delle persone interessate.
Questo in breve (molto in breve) il mio percorso, un percorso di fatto molto più intenso e ricco di
vicende e incontri indimenticabili … percorso naturalmente in itere.
Buona lettura.
4 Judo kata 1°-2° DAN
SPINTA
Uki otoshi
Strategia di Tori
Lancia Uke in avanti tirando con entrambi le mani verso il basso
Kata guruma
Strategia di Tori
Afferra la manica di Uke tirando verso l’alto per crearsi un varco
Harai goshi
Azione di Uke :
Prende Iniziativa
Effetta Kumi-kata Singendo Strategia di Tori
in avanti e procedendo in Porta la mano dietro la scapola di Uke squilibrandolo lateralmente
Tsugi-ashi in avanti
Tsuri
komi
goshi
Strategia di Tori
Costringe Uke sul lato operando una torzione sul braccio su cui fa la
presa alla manica
5 Judo kata 1°-2° DAN
PUGNO DALL’ALTO
Kata seoi
Strategia di Tori
Azione di Uke :
Si armonizza con l’attacco di Uke ( asseconda il movimento del braccio);
Prende Iniziativa
va incontro a Uke effettuando Ttai-sabaki 180
Avanzando porta un coplo
dall’alto verso il basso per
colpire con un pugno la testa
di Tori
Uki goshi
Strategia di Tori
Sorprende Uke attaccando sul lato opporto;
Va contro Uke effettuando Tai-sabaki 90°
Azione di Tori :
Si armonizza con l’azione Ura nage Strategia di Tori
di Uke andandogli incontro. Si armonizza con l’attacco di Uke andan-
dogli incontro , lo blocca con le braccia
Tori applica strategie via via all’altezza della cintura e si lascia cadere
diverse (modalità) in quanto sulla schiena lanciandolo sopra di lui.
Uke sarebbe altrimenti
preparato a difendersi.
In Yoko guruma la strategia
iniziale viene modificata ed
è strettamente collegata alla
successiva difesa dalla stra- Yoko guruma Strategia di Tori
tegia precedente. Contrattacco come per Ura nage ma Uke
reagisce portando il collo di Tori verso il
basso. Tori si armonizza con la difesa di
Uke scivolando sotto di lui lasciandosi ca-
dere sul fianco e lanciando sopra di lui
Analogie e differenze :
Yoko gake
Agganciamento
laterale
In qualche modo nella fase finale Uke si trova in un a situazione analoga, cosa cambia:
Okuri ashi harai Yoko gake
Iniziativa Uke Uke ma Tori agisce creando l’opportu-
nita del suo attacco
Strategia Tori Barai (Harai) approfit- Gake approfittando della reazione
tando dello spostamento da lui ricercata (provocata)
Posizione Tori/Uke Frontale Laterale
In entrambe le situazioni Uke subisce l’attacco nel momento in cui effettua il passo per ritrovare
l’equilibrio ma :
Okuri ashi harai La gamba viene spazzata nel momento in cui tenta di appoggiarsi a terra e
con la spazzata viene portata verso l’altra gamba (in questo modo la spazzata agisce
su entrambe le gambe)
Yoko gake La gamba viene agganciata nel momento in cui si appoggia a terra e Uke
viene portato a terra (proiettato) trascinato (coinvolto) dalla caduta volontaria di
Tori (Tori cade sul fianco)
7 Judo kata 1°-2° DAN
Iniziativa di Tori
Oltre alle tecniche precedentemente trattate (Tsuri komi goshi , Sumi gaesci e Uki waza) anche in
altre due tecniche l’iniziativa è di Tori :
Uchi mata
Sia Uke che Tori assumono la posizione Migi-shizentai (analogamente in Hidari)
Iniziativa di Tori : presa del Judogi al bavero alto di Uke (non dietro il collo); fa
muovere Uke costringendolo a girare.
Questo movimento viene ripetuto tre volte; le prime due volte Tori e Uke portano il
movimento a termine ritrovandosi in qualche modo uno difronte l’altro, mentre al
terzo tempo Tori invece di proseguire prende posizione per eseguire la tecnica resa
possibile dal fatto che Uke prosegue nel movimento come nelle precedenti azioni
tratto in inganno dal movimento iniziale di Tori ( punto debole 90°)
Tomoe nage
Sia Uke che Tori assumono la posizione Migi-shizentai
Iniziativa di Tori : Spinge facendo indietreggiare Uke
Nota bene
Quello che segue è una sequenza fotografica delle tecniche del Nage no kata e del Katame no kata
Rielaborate da dispense del Kodokan (Copyright c 2014 Kodokan Judo Institute All Rights Reserved.)
Link : http://kodokanjudoinstitute.org/en/
8 Judo kata 1°-2° DAN
Saluto finale
9 Judo kata 1°-2° DAN
Nessuna foto e nessun manuale possono sostituirsi alla collaborazione dei tuoi colleghi ed alla
pratica sotto la guida del tuo maestro.
21 Judo kata 1°-2° DAN
Il Maestro B. Carmeni nel suo “Il grande manuale dei Kata” assegna i principi tecnici contenuti
nel Nage-no-kata evidenziando oltre le opportunità anche l’iniziativa :
- Iniziativa
Uke
Tori
- Opportunità
Sen ( prendere iniziativa )
Omote ( cogliere l’opportunità )
Go no sen ( contrattacco )
Hiyoshi ( renraku; renraku waza Attacco e variazione a causa di reazione)
Sen no sen ( anticipare l’iniziativa )
Si ha una prevalenza di prese base per uke mentre tori effettua prese diverse che lo portano ad
eseguire diversi kuzushi allo scopo di creare diverse situazioni a lui favorevoli per proiettare (gake)
uke con la tecnica più adatta e con il minor dispendio di energia.
In questo modo ad una stessa situazione vengono applicate tecniche (waza) diverse.
Nel nage no kata vengono eseguite le tecniche più idonee a rappresentare Kumi kata (Prese),
Shisen (posizioni), Shintai (spostamenti) in sinergia per dimostrare come risolvere in maniera
positiva differenti situazioni :
Dai-ikkyo (Set 1)
1. Tsuki-dashi
23 Judo kata 1°-2° DAN
2. Kata-oshi
3. Ryote-dori
24 Judo kata 1°-2° DAN
4. Kata-mawashi
5. Ago-oshi