Dispnea
Dispnea
ACUTO = CRITICO
DISPNEA è un SINTOMO e come tale è SOGGETTIVO, dobbiamo far riferimento a ciò che dice il malato. La
descrizione di questo sintomo può essere condizionato anche dall’emotività, ambiente e background culturale.
IPERPNEA volume minuto (volume di aria inspirata ed espirata ogni minuto) aumentato al fine di sopperire
alle richieste metaboliche (esempio: attività fisica aumenta richieste metaboliche, o malattie metaboliche
come insufficienza renale può causare acidosi metabolica aumenta ventilazione per compensare)
IPERVENTILAZIONE volume minuto eccede le richieste metaboliche (esempio: ansia, attacchi di panico,
alcalosi respiratoria)
ORTOPNEA dispnea in posizione supina (esempio: insufficienze respiratorie, soprattutto scompenso
cardiaco, aumenta congestione circolo polmonare e dispnea)
DISPNEA PAROSSISTICA NOTTURNA spesso associata ad ortopnea
DISPNEA DA SFORZO
PLATIPNEA contrario dell’ortopnea. Ortopnoico: respira meglio in posizione eretta, platipnoico: respira
meglio in posizione sdraiata (esempio: embolia polmonare in cui c’è ostruzione flusso polmoni, posizione
sdraiata aumenta l’eiezione ventricolare dx e potrebbe migliorare la dispnea)
TREPOPNEA dispnea associata ad una delle posizioni supine
CARATTERE DEL RESPIRO superficiale (ventilazione prevalente dello spazio morto), asimmetrico, profondo (più
tipico dell’iperpnea, in cui il respiro sta cercando di compensare un disturbo metabolico o neurologico)
APPROCCIO ABCDE
Valutazione iniziale completa
Trattamento delle condizioni pericolose per la vita
Rivalutazione
Valutare gli effetti del trattamento
Richiedere precocemente aiuto
AIRWAY
RICONOSCIMENTO DI OSTRUZIONE DELLE VIE AEREE
o Capacità di parlare, atteggiamento del pz
o Dispnea, affaticamento, soffocamento, pz tende a portarsi mani al collo
o Respiro affannoso
o Rumori respiratori (stridori, tosse abbaiante, sibili, rantoli, gorgoglio)
o Respiro altalenante (=segno del cavallo dondolo, se si vede torace e addome sembra di vedere
cavallo dondolo, quando rientra torace si espande addome e contrario, segno che ci deve
preoccupare molto), uso muscoli accessori
TRATTAMENTO DELL’OSTRUZIONE DELLE VIE AEREE
o APERTURA VIE AEREE = estensione del capo, sollevamento del mento, sublussazione della mandibola
o STRUMENTI SEMPLICI = cannula di Guedel
o TECNICHE AVANZATA = LMA, tubo tracheale
o OSSIGENO
o CAPNOGRAFIA PRECOCE
BREATHING
Osservo i movimenti e la simmetria del torace, l’attivazione dei muscoli respiratori accessori, la presenza di
paradosso TA
Palpo: presenza di enfisema sottocutaneo (cute torace ha piccole crepitazioni che sembra di schiacciare neve
fresca), di scroscio da frattura (FX) costale, fremito vocale tattile
Percuoto: ipertimpanismo (pneumotorace, è aumentato contenuto d’aria per cui c’è maggiore rimbombo nella
cavità toracica), ottusità (polmonite o versamento pleurico)
Auscultazione: simmetricità del mv, presenza di rumori aggiunti (normalmente si sente il murmure vescicolare,
diventa non normale quando si aggiungono dei crepiti, per esempio nell’asma si sentono sibili, fischi respiratori e nel
pz normale non si devono avere rumori)
Conto: la frequenza respiratoria (uno dei parametri vitali che si modifica per primo sia nella fase di miglioramento
che peggioramento)
CIRCULATION
CAUSE
1) PRIMARIE = sindromi coronariche acute, aritmie, cardiopatia ipertensiva, valvulopatie, cardiopatie
congenite, (farmaci)
2) SECONDARIE = asfissia, ipossiemia, emorragia, ipotermia, shock settico, (farmaci)
Il problema di CIRCULATION, quindi non è necessariamente legato a problema cardiaco, ma può essere legato a
problema extra cardiaco che può portare a problemi di circolazione.
TRATTAMENTO DEI PROBLEMI CIRCOLATORI
Pervietà vie aeree, respiro
Ossigeno
Accesso venoso/intraosseo, esami bioumorali
Monitorare ECG
Trattare la causa
Test di riempimento
Monitoraggio emodinamico
Inotropo/vasopressori
Aspirina/nitrati/ossigeno (se indicato) e morfina per sindrome coronarica acuta
DISABILITY
RICONOSCIMENTO
AVPU o GCS
PUPILLE: simmetricità, reattività
SEGNI DI LATO: segni neurologici che interessano solo un lato del corpo. Le emergenze metaboliche danno
segni di disfunzione metabolica che riguardano entrambi i lati. Ad esempio, nell’ictus invece interessano solo
un emilato. Il fatto di avere una simmetria pupillare
TRATTAMENTO
1) ABC
2) TRATTA CAUSA SOTTOSTANTE
3) GLICEMIA ATTENZIONE! Devo fare subito un controllo con il glucometro, non posso aspettare esami del
sangue. Se <70 g/dl somministra glucosio. Si può manifestare con segni di lato.
4) CONSIDERA PLS
5) CONTROLLA SCHEDA DI TERAPIA
Il cervello non ha riserve di glucosio ma dipende istantaneamente dalla circolazione. Quindi il primo step per far star
meglio il cervello è l’approccio ABCDE. Poi, se ci sono problemi primitivi del cervello tratterò quelli.
VALUTAZIONE COSCIENZA AVPU ALERT sveglio, VERBAL risponde a stimolo verbale, PAIN risponde a
stimolo doloroso, UNRESPONSIVE non risponde.
EXPOSURE
Spogliare pz per visitarlo (traumi, sanguinamenti, eruzioni)
Evitare la dispersione di calore
Rispetta la dignità del pz
SAMPLER:
SEGNI E SINTOMI OPQRS: Onset (quando e in che situazione è iniziato il disturbo), Palliation/provocation
(cosa fa aumentare la dispnea e cosa la allevia), Quality (del dolore), Radiation (irradiato o localizzato),
Severity (severità, si usano le scale del dolore), Time (quanto è durato il sintomo)
ALLERGIE soprattutto a farmaci
MEDICINALI che sta assumendo il malato, spesso è un’informazione difficile da reperire
PAST ILLNESS
LAST ORAL INTAKE
EVENTI ACCADUTI PRIMA DELL’INSORGENZA DEL SINTOMO
RISK FACTORS
CASO CLINICO
SITUATION: Luigi 75aa condotto in DEA per dispnea rapidamente ingravescente ed ortopnea fa pensare a
EMBOLIA POLMONARE & SCOMPENSO CARDIACO
BACKGROUND: CAD (infarto), ipertensione, BPCO
ASSESSMENT: grave distress respiratorio, respiro altalenante TA, eloquio consentito per brevi frasi, FR 30
atti/min, SpO2 90% con venturi 50% (insufficienza respiratoria importante!), PAO 230/120, FC 135, inserito
accesso venoso, somministrate 2 fiale di furosemide EV.
RECOMMENDATION: richiesta la presa in carico per la stabilizzazione dei PV
A: vigile, eloquio limitato per intensa dispnea ma respiro non rumoroso NO PROBLEMI DI A
B:
o O: emitoraci simmetrici, reclutamento muscoli respiratori accessori
o P: non segni di enfisema sottocutaneo
o P: ipofonesi plessica alle basi percuoto emitoraci ed alle basi o meno suono
o A: crepitazioni inspiratorie mediobasali bilaterali (tipiche del POLMONE UMIDO, come nell’edema
polmonare, rumore che fa il crepitio del fuoco), sibili respiratori
o C: FR 30 atti/min
o S: 90% con venturi 50% l’ossigeno va somministrato solo se la saturazione è <90%, o comunque
quando riteniamo che la dispnea sia legata a questa bassa tensione di O2. Per cui le saturazioni
altissime mantenendo la reservoir non è più indicata. In situazioni come cardiopatia ischemica
l’iperossiemia è dannosa LO LASCIAMO ANCORA CON LA VENTURI
C: cute fredda con marezzature agli arti inferiori (ipoperfusione), RT >4 sec (ipoperfusione), polso pieno
tachiaritmico, PAO 230/120, FC 135, monitor ECG ci fa vedere FA, posizioniamo accesso venoso e ci
assicuriamo che sia funzionante, auscultazione cardiaca toni validi irregolarmente irregolari
o ESAMI EMATOCHIMICI
EGA scarso valore predittivo. Utile nell’individuare le cause metaboliche
INDICI DI FLOGOSI (febbre, leucociti, fibrinogeno, PCR)
DDIMERO E MARKERS MIOCARDICI
ELETTROLITI (eventi aritmici)
BNP (BRAIN NATRIURETIC PEPTIDE), viene prodotto dalle pareti dei ventricoli e degli atrii,
aumenta le tensioni di parete: <100pg/mL bassa probabilità SC, >400pg/mL alto rischio
non sono subito disponibili, impiegano del tempo, quindi devo fare qualcosa diagnosi
differenziale tra dispnea cardiogena e dispnea polmonare
D: alert, GCS 15, pupille intermedia fotoreagenti, glicemia nella norma
E: esame obiettivo testa piedi
o S: dispnea insorta da circa 1h (O), peggiorata dal clinostatismo (P), riferita come fame d’aria non
associata a dolore toracico (Q), molto intensa (S), da circa 1h (T)
o A: no allergie note
o M: broncodilatatore MDI, amlodipina, ramipril
o P: pregresso ricovero per scompenso cardiaco, ipertensione arteriosa da molti anni, BPCO
o L: colazione 3 ore prima
o E: pz si stava preparando per uscire di casa
o R: ipertensione, ex fumo di sigaretta, verosimile scarsa compliance alla terapia
ESAMI STRUMENTALI
ECO TORACE di rapida esecuzione, linee che attraversano tutto lo sterno e sono più di
una per campo. In questo contesto è un dato ulteriore che ci dice che ci troviamo di
fronte a polmone umido
RX TORACE spesso diagnostico, va sempre richiesto ma disponibile dopo circa 20-30
minuti
ECOCARDIOGRAMMA orienta, se alterato, verso un’eziologia cardiogena della dispnea. Può essere
diagnostico nella TEP (tromboembolia polmonare). Non immediatamente disponibile
Non è più sufficiente Venturi, ma deve assolutamente iniziare la CPAP = è come la Venturi, è il flusso a garantire la
pressione della valvola. Tutte le volte che aumento FiO 2 aumento il flusso. È utile mettere la mano sulla valvola PEEP
= di solito 10cm di acqua, 7.5 o 5 per BPCO. Obiettivo di SpO2 >90%, attenzione ai cali di flusso! Il pz deve essere
monitorizzato dal punto di vista clinico e parametrico + EGA di controllo. CPAP riduce lavoro cardiaco. Nel giro di
poche ore normalizza EGA e migliora clinicamente.
INDICAZIONI
DISTRESS RESPIRATORIO CON DISPNEA A RIPOSO E RECLUTAMENTO MUSCOLATURA ACCESSORIA
VENTILATORIA CON DISSINCRONIA TORACOADDOMINALE
TACHIPNEA CON FR>30 ATTI/MIN
IPOSSIEMIE SEVERA (P/F <200)
IPERCAPNIA (PaCO2 >45mmHg o rapido incremento)
ACIDOSI RESPIRATORIA (pH <7.35)
CAPACITA’ DI COLLABORARE DEL PZ (SCALA DI KELLY < 3)
ARDS (SINDROME DA DISTRESS RESPIRATORIO ACUTO) = è una condizione che mima molto da
vicino l’EP ma ha cause molto diverse. Ha addensamenti bilaterali all’RX torace in assenza di nota cardiopatia.
ARDS – TRATTAMENTO O2 terapia ad alte FiO2, necessità di ventilare il pz in modo invasivo per ridurre
mortalità, trattamento causa sottostante, dubbia efficacia steroidi, benefici surfactante esogeno.
CASO CLINICO
S: accesso diretto di MT, donna di 43aa, accompagnata in DEA per dispnea ingravescente dal giorno prima
B: asma nota dall’età di 15aa in trattamento con salmeterolo/fluticasone 25/250
A: FR 30 atti/min, SpO2 in aa 84%, PA 155/95 FC 125bpm TC 36.6 vengono posizionate CN a 6L/min
R
CODICE ROSSO!
A: al medico di turbo MT appare lucida, vie aeree pervie, impossibilitata a pronunciare frasi complete per
intensa dispnea
B: OPPACS O: decubito ortopnoico obbligato e attivazione dei muscoli respiratori accessori, P: non segni
di enfisema sottocutaneo, P: normofonesi plessica su tutti gli ambiti, A: MV ridotto con broncospasmo
diffuso, C: 30 atti/min, S: SpO2 94% con CN
C: RT <2, polso tachicardico, PA e FC invariati rispetto alla precedente valutazione, posizionato accesso
venoso e prelevati esami sangue, al monitor ECG, tachicardia sinusale, auscultazione cardiaca indifferente
D: donna sveglia, glicemia 100, pupille simmetriche, seduta sulla barella agitata quindi no deficit
E: all’esame obiettivo completo non emergono ulteriori elementi diagnostici, in particolare sono assenti
edemi periferici.
S: dispnea presente dal giorno precedente (O), peggiorata dal clinostatismo (P), riferita come sensazione di fame
d’aria e torace ristretto (Q), molto intensa (S), da circa 1h (T)
R: scarsa compliance alla terapia, storia di pregresso attacco d’asma quasi fatale
La pz non è in grado di eseguire la manovra per la misurazione del PEF cursore che viene azzerato, si invita malato
a fare espirazione completa, seguita da un’inspirazione completa per riempire i polmoni.
PEFR E/O FEV1 = misurazione obiettiva del grado di ostruzione, non possibile clinicamente. Possibile anche in corso
di asma acuto, fornisce anche dati utili sulla gestione dei pz. PEFR = picco di flusso espiratorio (picco di flusso)
rappresenta la velocità massima con cui l’aria può essere espulsa dai polmoni dopo un’inspirazione completa,
metodica semplice e riproducibile, utilizzata per valutare la gravità dell’asma e per controllare la risposta al
trattamento farmacologico.
Non si sentono sibili no scambio a livello dei polmoni. Bradicardia verso arresto respiratorio.
FATTORI DI RISCHIO PER MORTE ASMA CORRELATA
STORIA DI ASMA QUASI-FATALE CHE HA NECESSITATO INTUBAZIONE MECCANICA
OSPEDALIZZAZIONE O ACCESSO IN DEA PER ASMA NEL PRECEDENTE ANNO
USO ATTUALE O RECENTE DI CORTISONICO ORALE
ASSENZA DI TERAPIA DI FONDO CON STEROIDI INALATORI
UTILIZZO ECCESSIVO DI SABA
STORIA DI PATOLOGIA PSICHIATRICA O DISAGIO PSICOSOCIALE
SCARSA ADERENZA ALLA TERAPIA E/O AL PIANO D’AZIONE PERSONALE (O MANCANZA DELLO STESSO)
ALLERGIA ALIMENTARE IN PZ ASMATICO
Nell’attacco d’asma moderato/severo/pericoloso per la vita il trattamento iniziale deve essere intrapreso
IMMEDIATAMENTE, PRIMA di raccogliere un’anamnesi completa o di avere completato l’esame obiettivo.
TRATTAMENTO O2 via CN o MASCHERA FACCIALE con target di saturazione 93-95% (evitare maschera
reservoir)
SALBUTAMOLO farmaco salvavita nell’asmatico, da somministrare a dosi molto elevate, nelle
riacutizzazioni severe la somministrazione continua potrebbe migliorare la funzione respiratoria e ridurre la
necessità di ospedalizzazione rispetto a quella intermittente.
o Prima ora: salbutamolo 2-4 puff (200-400 microgrammi) con distanziatore ogni 20 minuti
o Dopo la prima ora: 2-4 puff ogni 3-4 ore per 1-2gg in caso di crisi lieve
o Crisi gravi: 6-10 puff ogni 1-2h
MDI VS NEBULIZZATORE somministrazione di SABA mediante MDI con distanziatore produce lo stesso
grado di broncodilatazione rispetto alla nebulizzazione ma più rapida. Lavare ed asciugare con aria gli spacer!
DISTANZIATORE ottimizzano la somministrazione del farmaco mantenendo un’adeguata distanza fra il
device e la bocca del pz impedendo la deposizione del farmaco nella regione oro-faringea. Evitano gli
inconvenienti legati alla richiesta di coordinazione fra l’erogazione del farmaco e la contemporanea
inspirazione
SHORT ACTING MUSCARINIC ANTAGONIST nelle esacerbazioni moderate-severe, in aggiunta al
salbutamolo, l’ipratropio bromuro riduce la necessità di ospedalizzazione e migliora la funzione respiratoria.
Indicato in tutti i pz che non rispondono prontamente al solo salbutamolo
CORTICOSTEROIDI PER VIA SISTEMICA per bocca o EV. accelerano la risoluzione dell’esacerbazione e
prevengono recidive. Entro 1h dalla presentazione, riservare somministrazione EV in caso di impossibilità alla
deglutizione o nei pz ventilati
CORTICOSTEROIDI PER VIA INALATORIA nella terapia di mantenimento
MAGNESIO SOLFATO non raccomandato l’uso routinario
VENTILAZIONE NON INVASIVA non è molto enfatizzata nelle LG, viene utilizzata per tempo brevissimo per
vedere se c’è risposta
CONDOTTA TERAPEUTICA
Correggere ipossiemia ossigeno
Rapida risoluzione broncocostrizione broncodilatatori
Ripristino miglior livello di funzionalità respiratoria steroidi
INDAGINI STRUMENTALI
MISURAZIONE PEF (se pz collaborante) a patto di non ritardare il trattamento
MONITORAGGIO ECG/SpO2, valori 90% in aa indicano trattamento aggressivo
EGA nelle esacerbazioni severe o con PEF iniziale <50% del predetto o in caso di mancata risposta al
trattamento iniziale. Una PaO2 <60 mmHg o una PaCO2 >45mmHg suggeriscono IR
RX torace in caso di sospetta complicazione o diagnosi alternativa o di mancata risposta al trattamento
DIMISSIONE valutare consapevolezza malattia, aderenza terapeutica, tecnica di inalazione del pz, identificare
causa scatenante e condividere strategia di evitamento con pz, programmare visita di controllo entro 1 settimana
dalla dimissione e successivamente fino a controllo completo dei sintomi.
BPCO RIACUTIZZATA
Diagnosi di bronchite cronica è anamnestica: tosse produttiva per un
minimo di 3 mesi all’anno per almeno 2 anni consecutivi.
Riacutizzazione bronchite cronica recente aumento produzione
escreato, produzione escreato purulento e aumento dispnea. Segni:
incremento FR, sibilo espiratorio (wheezing), crepitii diffusi (si associa
a quadri di fibrosi, scompenso cardiaco e focolaio polmonare).BLUE
BLOATER & PINK PUFFER distinzione che non ha più tanto senso di
esistere.
ABCDE
A: VIGILE, COMPLETA LE FRASI
B: emitorace simmetrici, non recluta la muscolatura respiratoria accessoria (O), non segni di enfisema sc (P),
suono chiaro polmonare (P), MV tutti gli ambiti (A), FR 24 atti/min (C), 91% in aa (S)
C: cute ben perfusa, RT<2sec, polso tachicardico, PAO 110/60, FC 118, si reperisce accesso venoso, si preleva
per esami ematochimici, al monitor ECG: TS, all’auscultazione cardiaca toni validi tachicardici
E: edema gamba sx, modesto turgore giugulari
SAMPLE
S: dispnea e dolore toracico insorti alle h7 (O), peggiora al minimo sforzo (P), riferita come sensazione di
affanno associato a dolore trafittivo emitorace dx (Q), dolore non irradiato ( R), media intensità (S), da circa
2h (T)
A: allergia alla polvere domestica
M: salbutamolo al bisogno e anticoncezionale
P: asma lieve intermittente, nessun ricovero ospedaliero
L: cena circa 9h prima
E: la pz ha accusato sintomo durante igiene mattutina
R: madre con storia di flebiti superficiali ricorrenti arti inferiori
FONDAMENTALI LE 3E
EGA alcalosi respiratoria, per compensare ventilazione diventa ipocapnico, ipossiemia (ipocapnia e
ipossiemia non è specifico per diagnosi EP)
ECO VENOSA
ECG tachicardia sinusale (40%), fibrillazione atriale e flutter atriale (EP!), nei casi più gravi si vedono i
SEGNI DI SOVRACCARICO DEL VENTRICOLO DX (inversione onde T da V1-V4, pattern QR in V1, segno del
S1Q3T3, blocco di branca dx completo o incompleto)
D-DIMERO = POSITIVO = prodotto di degradazione della fibrina, alta sensibilità nei confronti di TEP e TVP, bassa
specificità. Aumenta in corso di trombosi, ma è poco informativo. È molto informativo se negativo, perché serve per
escludere EP nei casi sospetti che abbiano una “non alta probabilità clinica”. La ragazza ce l’ha positivo si fa TC
SPIRALE CON MDC si vedono TROMBI nei rami delle arterie. Si vede trombosi tronco polmonare. Non esclude
EP nei pz a probabilità medio-alta se negativa.
La pz diventa instabile: SPO2 85%, FR 38, PAO 80/50, IPOPERFUSA, SHOCK OSTRUTTIVO, LA PORTANO IN PS
succede spesso in embolia polmonare = sovraccarico ventricolo dx a sua volta scompensa ventricolo sx
INSTABILITA’ EMODINAMICA terapia di supporto del ventricolo dx (cristalloidi e amine) + TROMBOLISI = fa
sciogliere embolo. Senza trombolitico il pz avrebbe 3 volte di più rischio di morire. Controindicazioni sono: recente
stroke (ci può essere emorragia cerebrale), trauma, chirurgia nelle precedenti 3 settimane.