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Rassegna “Il mondo della chitarra”

Giovanni Martinelli

Programma

Angelo Gilardino (1941)

Da “60 studi di virtuosità e trascendenza”:

Studio n.48, “Mattino di sole” (su un quadro di Claude Monet)

Studio n.23, “Noche oscura” (omaggio a San Juan de la Cruz)

Carlo Mosso (1931 – 1995)

Quaderno 1° per chitarra


I – Capriccio

II – Imitazioni

III – Arabesque

IV – Saudade

V – Arabesque

VI – Canzone

VII – Capriccio

VIII – Omaggio

IX – Commiato
Paolo Ghiglione (1993)

Trittico su un’aria di Purcell*


I – Toccata

II – Ricercare (invano?)(omaggio a Carlo Mosso)

III – Postilla in forma di rondò

Edoardo Dadone (1992)

Trittico per chitarra

* prima esecuzione assoluta

Un programma di sala dedicato ai compositori piemontesi risulterebbe pleonastico e


assai lacunoso se ci si limitasse ad accostare gli autori in base alla loro collocazione
geografica: occorre pertanto trovare un fil rouge che ponga le musiche scelte in una
prospettiva storico-estetica ben delineata.

La struttura del programma è stata escogitata a partire da una concezione


<<drammaturgica>>: alla parabola dell’idioma chitarristico, che si apre con gli studi
di Gilardino e si conclude con la radicale riconsiderazione dello strumento di
Dadone, corrisponde un ideale itinerarium che conduce dalle tenebre alla luce.
Inoltre, il divario generazionale che separa le due coppie di compositori non
rappresenta uno spaccamento, bensì un’evidente consapevolezza di continuità con
una tradizione che si può padroneggiare senza dovervi per forza appartenere.