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Anno scolastico 201../2001..

Esami di licenza media


Tecnologia
Classe terza sezione …

L’ENERGIA GEOTERMICA

LAVORO DI: ………….

• ARGOMENTI:

• Risorse rinnovabili

• La Geotermia

• Centrale Geotermiche

RISORSE ESAURIBILI E RINNOVABILI

Il 99% dell'energia presente sul nostro pianeta viene dall'esterno e soprattutto


dal sole, sotto forma di radiazione, e dall'energia derivante dall'attrazione
gravitazionale della luna; il modesto 1% di energia prodotta dal nostro pianeta
nasce dal suo interno e si manifesta come vulcanismo, geotermia ed energia
nucleare.
Le fonti energetiche si possono suddividere in fonti non rinnovabili e rinnovabili.
Quelle non rinnovabili (i combustibili legno, carbone, metano, petrolio e uranio)
sono presenti in natura in grandissima quantità, sono soggette alla massiccia
utilizzazione da parte dell’uomo e quindi sono destinate ad esaurirsi.

Le risorse inesauribili o rinnovabili sono:


• L’energia del sole
• L’energia idrica
• L’energia eolica
• L’energia geotermica

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La maggior parte dell'energia elettrica prodotta in Italia con fonti rinnovabili deriva
dalle fonti rinnovabili cosiddette "classiche". Le centrali idroelettriche (localizzate
principalmente nell'arco alpino e in alcune zone appenniniche) producono il 15,8% del
fabbisogno energetico lordo; le centrali geotermoelettriche (essenzialmente in
Toscana) producono l'1,6% della potenza elettrica mentre tra le "nuove" fonti
rinnovabili l'eolico (con parchi eolici diffusi principalmente in Sardegna, Sicilia e
nell'Appennino meridionale), produce il 2,6% della potenza elettrica richiesta.
Percentuali minori (sebbene in forte crescita) vengono prodotte con il solare in impianti
connessi in rete o isolati, pari a circa lo 0,5% del totale.

La geotermia

L’energia geotermica è la forma di


energia dovuta al calore della Terra;
le manifestazioni più evidenti
dell’energia geotermica sono i
fenomeni vulcanici, le sorgenti
termali, soffioni, geyser. Il calore
immagazzinato nella crosta terrestre
e che fluisce verso l’esterno con
l’ausilio di fluidi vettori come l’acqua
e vapore, proviene dal mantello e dal
nucleo del pianeta

La geotermia consiste nel convogliare i vapori provenienti dalle sorgenti d’acqua del
sottosuolo verso apposite turbine adibite alla produzione di energia e riutilizzando il
vapore acqueo per il riscaldamento urbano , le coltivazioni in serra e il termalismo.

Attraverso le rotture degli strati rocciosi, dovute ad assestamenti della crosta


terrestre o a eruzioni vulcaniche, le acque e i vapori riscaldatesi in profondità salgono
verso la superficie e possono essere utilizzati come fonte di calore oppure per
produrre energia elettrica.

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Le centrali geotermiche

Le centrali geotermiche sfruttano il calore delle profondita' terrestri. La


temperatura interna del nostro pianeta aumenta a mano a mano che si scende in
profondita'. Questo aumento della temperatura e' detto gradiente geotermico ed e'
di circa 3 gradi per ogni cento metri di profondita'.
Attraverso le fratture degli strati rocciosi le acque e i vapori riscaldatisi in
profondita' salgono verso la superficie e vengono intercettati e raccolti dai pozzi
geotermici.
Se il vapore e' presente ad alta temperatura (150-250°C), viene portato in superficie
per mezzo di trivellazioni piu' o meno profonde, poi viene convogliato in tubazioni,
chiamate vaporodotti, ed infine inviato alla turbina, dove la sua energia viene
trasformata in energia meccanica di rotazione. L'asse della turbina e' collegato al
rotore dell'alternatore che, ruotando, trasforma l'energia meccanica ricevuta in
energia elettrica alternata che viene trasmessa al trasformatore.
Il trasformatore innalza il valore della tensione (400.000 Volt) e la invia ai cavi.
Il vapore uscente dalla turbina viene riportato alla stato liquido in un condensatore,
mentre i gas incondensabili, contenuti nel vapore, vengono dispersi nell'atmosfera.
Una torre di raffreddamento consente di raffreddare l'acqua prodotta dalla
condensazione del vapore e di fornire acqua fredda al condensatore.
L'acqua condensata viene smaltita reiniettandola nelle rocce profonde da cui il vapore
e' stato estratto.

Quando la temperatura del vapore e' bassa ed il suo utilizzo in turbina difficile, il
calore dello stesso viene utilizzato per portare all'evaporazione, in un apposito
scambiatore di calore, un altro liquido che a sua volta trasformato in vapore verrà
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convogliato nella turbina innescando il procedimento sopra descritto. Per alimentare
la produzione del vapore acqueo si ricorre spesso all’immissione di acqua fredda in
profondità , una tecnica utile per mantenere costante il flusso del vapore. In questo
modo si riesce a far lavorare a pieno regime le turbine e produrre calore con
continuità.

Questo stesso procedimento e' utilizzabile anche per lo sfruttamento di acqua calda,
la cui energia termica può venire trasmessa ad un fluido secondario ed utilizzato sia
per riscaldamento che per produzione di energia elettrica.
La caldaia che produce vapore o acqua calda e' il serbatoio naturale geotermico,
situato al di sotto della crosta terrestre.

L’Italia è stato uno dei primi paesi che ha utilizzato la geotermia per la produzione di
energia elettrica, ricordiamo l’impianto di Larderello (Pisa), che entrò in funzione nel
1905. ...,dove c’è il Museo della Geotermia di Larderello, con 547 MWe installati e
l’impianto del Monte Amiata con 108 MWe.con 547 MWe installati e l’impianto del
Monte Amiata con 108 MWe.