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Le fonti energetiche rinnovabili

Le energie rinnovabili sono fonti di energia che rispettano le


risorse naturali. Grazie alla capacità di autorigenerazione
sono considerate inesauribili

Le energie rinnovabili sono quelle fonti di energia il cui utilizzo rispetta le risorse
naturali e, in generale, la salute dell’uomo e del pianeta. Si tratta di risorse considerate
inesauribili. Grazie alla capacità di autorigenerazione, infatti, la fonte di energia resta
disponibile praticamente all’infinito. Alcune fonti di energia rinnovabile, tuttavia, in
futuro potrebbero diventare esauribili. È il caso del legno, ad esempio, la cui
sopravvivenza è minacciata dai continui disboscamenti in tutto il mondo. Vediamo quali
sono le fonti di energia rinnovabile esistenti e già molto utilizzate per la produzione di
elettricità.

Energia solare

Questo tipo di energia è utilizzata per gli impianti fotovoltaici e solari. I primi sfruttano
l’irradiazione solare. I secondi, invece, permettono la produzione di energia elettrica
grazie all’ausilio di pannelli solari dotati di un serbatoio per l’accumulo dell’acqua.

Tanti i vantaggi degli impianti fotovoltaici, che a livello economico garantiscono


un risparmio sulla bolletta della corrente elettrica. Per l’acquisto di questi impianti
sono previste agevolazioni e sono disponibili investimenti a rischio zero. Gli impianti
fotovoltaici hanno una durata di vita assicurata di almeno 30 anni e non necessitano di
manutenzione, a parte il cambio ogni dieci anni dell'inverter, l'unico componente
elettrico. Venendo installati, infine, negli spazi inutilizzati delle case, non sono
ingombranti.

I pannelli solari sono solitamente realizzati in silicio. Si tratta di un materiale che,


ricevendo la luce dei raggi solari, produce energia elettrica. L'energia solare è molto
utilizzata a livello domestico per il riscaldamento dell’acqua, della casa o per
l'alimentazione di frigoriferi e condizionatori. Spesso viene utilizzata anche per la
distillazione di acqua marina e per la produzione di acqua dolce.

Energia eolica

Grazie alla potenza del vento è possibile generare energia meccanica e, in un secondo


momento, anche energia elettrica. L’energia meccanica ricavata dal vento è quella
ottenuta, ad esempio, nei mulini a vento utilizzati per la macina del grano e di altri
prodotti agricoli. La macina lavora grazie alla spinta del vento che, muovendo le pale del
mulino, aziona gli ingranaggi di attivazione del meccanismo.

L’energia elettrica si ottiene grazie all’azione del vento su pale eoliche installate in cima
a un palo e collegate a un rotore meccanico dotato di dinamo. Quest’ultima permette la
trasformazione dell’energia meccanica in energia elettrica.

Gli impianti eolici sono ideali in pianura, dove il vento è costante. Grazie alla tecnologia,
però, è ormai possibile installare le pale eoliche anche in mezzo al mare.

Per la produzione di energia eolica da parte di privati e aziende è disponibile la soluzione


del mini eolico, facile da installare e di dimensioni ridotte. Un sistema mini eolico è
costituito da un palo di sostegno in acciaio, alto da 5 a 30 metri, una turbina e
un’apparecchiatura elettronica per la gestione. Questi impianti sono vantaggiosi sia per il
risparmio sulla bolletta dell'energia elettrica, sia per l'impatto sull’ambiente. Le opere di
manutenzione, inoltre, sono praticamente inesistenti.

Biomasse

Le biomasse sono prodotti biologici usati come combustibili o carburanti allo scopo


di creare energia elettrica. Attraverso le biomasse, che sono scarti di prodotti agricoli e
industriali (come rifiuti urbani, scarti di prodotti da allevamenti, legna da ardere), si
produce energia elettrica a basso costo e con un minimo impatto ambientale. Le
quantità di carbonio, azoto e zolfo rilasciate nell’aria dalla combustione di tali materiali
sono notevolmente inferiori rispetto a quelle emanate da combustibili fossili.

L'uso delle biomasse comprende la trasformazione chimica del materiale organico in


biogas, ossia metano pronto all'utilizzo; la combustione di legname o di oli vegetali per
la creazione di energia elettrica o la produzione di calore; la produzione di prodotti per
l'agricoltura come il compost utilizzato per la fertilizzazione dei campi.

Energia geotermica

Si tratta dell’energia ricavabile dal sottosuolo terrestre, grazie al calore proveniente


dalla sua profondità. L’impianto prevede l’installazione nel sottosuolo di un
evaporatore di un circuito frigorifero e di una serpentina interrata per diversi metri, il
sistema consente al fluido frigorigeno di trasformarsi in gas.

Esistono due tipi di energia geotermica. Quella classica, che sfrutta anomalie geologiche
e vulcanologiche, e quella a bassa temperatura, che sfrutta il sottosuolo per la produzione
di energia elettrica. L'impianto geotermico può essere dotato di varie tipologie di sonde.
Ci sono quelle verticali inserite nel terreno a diverse decine di metri, quelle orizzontali
usate sia per impianti a trincea che distribuiti su ampie superfici. Ci sono sonde a spirale,
che prevedono una realizzazione in senso orizzontale a circa quattro o sei metri di
profondità e che richiedono ampi spazi, e i pali energetici, ossia sonde verticali inserite
nei pali di fondazione.

Questa energia viene utilizzata per l’alimentazione di impianti di riscaldamento e


condizionatori. L’energia geotermica può essere sfruttata anche per riscaldare casa, con
l’installazione di impianti a pavimento che comprendono una serie di serpentine poste
sotto il pavimento radiante.

Tanti i vantaggi derivati dall'uso dell'energia geotermica. Questa energia, oltre


a inquinare poco l’ambiente, è sempre disponibile nell’arco della giornata. Gli
impianti, inoltre, hanno una garanzia di vita assicurata per almeno 50 anni. Si tratta
senza dubbio di un investimento a lungo termine molto vantaggioso.

Energia idraulica

È l’energia generata dalla forza dell’acqua, con le onde e le maree. Per capire come
dall’acqua si possa creare energia, basti pensare all’energia emanata dal sole. Il sole
riscalda l’acqua. Questa evapora e poi ricade sulla superficie terrestre sotto forma di
pioggia o neve. Ciò genera un movimento delle masse d’acqua che, in caduta da un
dislivello, genera energia cinetica.L’energia cinetica viene trasformata a sua volta in
energia meccanica attraverso l’ausilio di turbine, e si arriva all’energia elettrica
associando un generatore elettrico. Questo metodo viene utilizzato nelle centrali
idroelettriche situate prevalentemente in montagna, per sfruttare la forza di gravità
terrestre in modo naturale. L’energia può essere ricavata anche da fiumi, cascate naturali
e artificiali.La forza degli impianti idroelettrici dipende dal posizionamento
dell'impianto, dal dislivello tra la quota dove si trova la risorsa idrica e il livello al quale
ritorna dopo il passaggio nella turbina, e dalla massa di acqua che fluisce attraverso
l'impianto. Gli impianti idroelettrici più sfruttati sono quelli a bacino, che sfruttano i
bacini naturali o artificiali di laghi. Gli impianti ad accumulo o serbatoio ricavano invece
la disponibilità di acqua nel serbatoio con un sollevamento elettromeccanico dato da
pompe o dalla stessa turbina di produzione. Esistono, inoltre, nuovi tipi di impianti che
prevedono approvvigionamenti idrici da canali e condotte sfruttando l'energia prodotta
anche per sistemi di canali di bonifica, circuiti di raffreddamento di condensatori e altri
sistemi idrici.

Perchè usare le energie rinnovabili

Le fonti rinnovabili sono consigliate per tanti motivi. Il primo è il risparmio economico,
garantito dall'acquisto di un impianto alimentato da fonti naturali. Sono consigliate
anche perché producono meno inquinamento, grazie all'emissione di energia pulita e al
ricorso a tecnologie che sfruttano risorse rinnovabili per produrre energia elettrica.
L’energia, invece, viene ancora in larga parte prodotta dall'uso di combustibili fossili
che, essendo esauribili, un giorno potrebbero non essere più disponibili. Basti pensare al
petrolio che, oltre a essere molto costoso, inquina molto di più rispetto a una fonte di
energia naturale e rinnovabile come quella del sole, del vento, dell'acqua e della terra.