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Non essere superficiale

William Hogarth, Prima, 1730-1731, Los Angeles, Getty Museum

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William Hogarth, Dopo, 1730-1731, Los Angeles, Getty Museum

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William Hogarth è un maestro dell’ironia. L’artista si propone al pubblico come
ritrattista e inventa un genere nuovo e sconvolgente, la satira sociale. Senza celare un
intento didattico e una divertente ma forte polemica, l’inglese “sfotte” tutte le classi
sociali, non facendosi sfuggire proprio nessuno: popolani, borghesi, militari e
aristocratici. Già in passato vi erano stati uomini coraggiosi che sbeffeggiavano le
autorità del tempo, ma William fu il primo ad attaccare i costumi più corrotti della
società in cui viveva, la pittura dell’inglese infatti è ironica e teatrale con i suoi
personaggi diventano delle evidenti caricature.
Prima e Dopo sono due opere da leggere insieme. Sono un racconto come nello
stile di Hogarth, con una pennellata veloce e fresca che ricorda la grande tradizione
pittorica olandese del Seicento.
La prima tela rappresenta la seduzione di un uomo, che tenta di portare a letto una
giovane ragazza. La fanciulla, nel tentare di sfuggire al seduttore, tocca un cassetto
da cui esce un improbabile “manuale di seduzione”.
Nella seconda tela l’uomo raggiunge il suo scopo e dopo aver sedotto la giovane
donna si riveste in fretta per uscire, mentre la giovane donna lo implora per la sua
discrezione.
Non c’è eleganza nelle maniere del giovane, che mostra un innegabile
superficialità. Hogarth tocca un punto dolente della società del tempo ma ancora
attualissimo: quando raggiungiamo qualcosa (qualsiasi cosa) non pensiamo al
prossimo e pecchiamo di egoismo e arroganza.
La superficialità è uno dei mali del mondo, guardiamo oltre il nostro naso.

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