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La conoscenza arricchisce la vita

Rembrandt Harmensz. van Rijn, Un giovane studioso e il suo tutor, 1629-1630


circa, Los Angeles, Getty Museum

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Rembrandt è il pittore della luce, la materia pittorica dell’anima.
L’olandese riusciva a dipingere il visibile e l’invisibile, raccontando con le sue
figure le più profonde emozioni umane dove la luce è protagonista, un chiarore
profondo che crea la dinamica della scena e scruta l’animo dell’uomo nell’interiorità.
Per Gombrich l’artista pareva possedere ciò che i greci chiamavano “il lavorio
dell’anima” perché come Shakespeare riusciva a penetrare nella segreta intimità
dell’essere umano34. Un docente, un tutor indica ad un ragazzo un passo del libro:
forse lo sta correggendo o probabile gli sta indicando la soluzione giusta al quesito.
È anziano, ha il viso saggio, con una barba bianca e curata. Il ragazzo, con un
bellissimo vestito orientale è attento, e con un’espressione concentrata ascolta le
parole dell’uomo incuriosito. La luce è un miracolo che illumina gli elementi
essenziali, i volti dei protagonisti, la mano del tutor e il libro. L’esperienza indica la
strada alla mente del futuro.
Oggi il difficile lavoro dell’insegnamento, in un mondo dove il disimpegno e il
poco spirito di sacrificio dominano, è più importante che in ogni altra epoca. Ai
ragazzi di oggi bisogna insegnare di trovare il proprio sogno nella vita e di provare a
prenderselo, e che grazie alla cultura il mondo si vede in maniera diversa. Non si può
sapere chi siamo se non conosciamo il nostro passato e molti errori si possono evitare
conoscendo le grandi menti della storia. Citando il grande Marco Aurelio “la felicità
della tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri” perché l’arte e la cultura
impreziosiscono l’anima.

34 E.H Gombrich, La storia dell’arte, Phaidon edizione tascabile 2008, p. 323.

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