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PRESENTAZIONE

Egregia Signora Presidente della Commissione ed Egregi Professori, Buongiorno!


Saluto anche i miei cari colleghi che sono venuti per incoraggiarci!
Innanzitutto vorrei presentarmi per quelle persone che non mi conoscono. Mi chiamo Cucos
Olga, sono studentessa alla specialità Lingua e Letteratura Italiana/ Lingua Inglese.
Oggi gradirei presentarvi la nostra tesi di laurea che s’intitola: Il linguaggio del turismo.
Strategie discorsive e persuasive.
La mia tesi è composta da 3 capitoli. Ciascuno è diviso in sottocapitoli
Attualità: Già da anni ormai, il tema dei linguaggi usati per comunicare nei diversi ambiti
di ricerca delle diverse discipline ha ottenuto particolare attenzione, lo scopo è quello di creare
figure professionali che, grazie ad un’alfabetizzazione più o meno approfondita nei diversi settori di
conoscenza, siano in grado di realizzare una comunicazione chiara, precisa e condivisa; tale
chiarezza e precisione derivano dalla possibilità di utilizzare il linguaggio appropriato alla
circostanza, all’interlocutore, all’argomento di cui si tratta.
Scopo del lavoro: Nel presente studio vorremmo analizzare per prima cosa il significato di
linguaggio specialistico, determinare cosa presenta il linguaggio del turismo, come e dove viene
usato, ed identificare come le persone riescono ad essere persuase da questo tipo di linguaggio.
Obiettivi:
 Definire le nozioni del “linguaggio specialistico”,
 Determinare le caratteristiche del linguaggio del turismo;
 Identificare le strategie discorsive e persuasive di questo linguaggio;
 Interpretare queste strategie in vari tipi di testi.
Novità scientifica- L'innovazione della nostra tesi consiste nel formulare alcune conclusioni
riguardanti il linguaggio del turismo, le sue caratteristiche e strategie.
Metodi
 Storico;
 Analisi linguistica;
 Metodo descrittivo;
 Metodo comparativo.
CAPITOLO I. LA COMUNICAZIONE SPECIALISTICA
I linguaggi specialistici sono quei linguaggi utilizzati in determinati ambiti, hanno delle particolari
caratteristiche, da ricercare per lo più a livello lessicale, ma non solo, quello che li fa distinguere e il modo di
parlare quotidiano che tutti conosciamo.
IL TESTO SPECIALISTICO
- È un testo scritto con un linguaggio specialistico, seguendo determinate regole dettate dalla
disciplina di riferimento, subito comprensibili agli addetti ai lavori.
La specificità è data da:
• Strutture tipiche del genere;
• Alto grado di specializzazione del contenuto;
• Conoscenze comuni ai destinatari (infatti per il non specialista il testo risulta criptico);
• Permette maggior chiarezza tra gli specialisti della materia.
Differenza tra testi specialistici e non: mancanza di libertà e di creatività testuale dell’autore per sottostare a
regole ferree, in modo da raggiungere lo scopo della maggior comunicazione possibile.
Le caratteristiche dei testi specialistici sono:
• Precisa definizione: non permette interventi personali (per esempio un testo argomentativo ha una
struttura che non ammette interventi)
• Registro formale
• Funzione referenziale
• Utilizzo di rappresentazioni non verbali

Il linguaggio del turismo - Il linguaggio del turismo, come linguaggio specialistico, è


contraddistinto da una fisionomia eterogenea, ed anche le conseguenti testualità risulteranno essere
poliedriche poiché varieranno in base all’emittente, ai destinatari del messaggio, al canale di trasmissione
(stampa, televisione etc.) e al mercato di sbocco (turismo congressuale, culturale etc.). Nel settore turistico
operano numerose figure professionali: guide ed agenti di viaggio, accompagnatori turistici, receptionist,
albergatori, programmatori, esperti di comunicazione.
Molti termini generici, nella migrazione nell’industria del viaggio, subiscono un trasferimento
semantico, come ad esempio per la parola “catena” (con cui nel turismo, si intende, “catena alberghiera”) o
per “last minute” (che ha quasi perduto il suo significato originario di “all' ultimo momento” per indicare,
invece, una precisa tipologia di offerta economica).
CAPITOLO II. STRATEGIE DISCORSIVE E PERSUASIVE.
Per la realizzazione dei documenti turistici, l’enunciatore si serve di strategie comunicative che
rendono il mondo agli occhi del turista semi-reale, le tecniche utilizzate sono quelle della dimostrazione e
della persuasione, quindi, l’industria turistica, vuol dare, da un punto di vista linguistico, “l’impressione”
dell’autenticità.
La dimostrazione è una tecnica argomentativa che illustra la veridicità dei fatti illustrati e che
vengono assorbiti dal destinatario in modo conscio; a differenza della persuasione che invece stimola il
destinatario a livello inconscio e dunque punta più sull’affettività, oltre che sulla ragione.
Livello Cognitivo: L’enunciatore vuole essere creduto ed è quindi animato da un fare persuasivo, e
si colloca sul versante del fare interpretativo. Una delle strategie utilizzate è quella della spersonalizzazione
del discorso attraverso la cancellazione dei segni della presenza del soggetto dell’enunciazione. Non c’è un
enunciatore che dice “io” ma prevale un enunciatore impersonale:
Livello sensoriale: Le guide turistiche hanno il compito di suscitare nel consumatore potenziale il
"desiderio" del prodotto stesso. La descrizione deve "attrarre" il lettore, deve incuriosirlo, deve divertirlo,
deve eccitarlo, deve rilassarlo, deve essere insomma un'esperienza piacevole, una bella cosa da guardare.
CAPITOLO III. IL LINGUAGGIO DEL TURISMO. STRATEGIE DISCORSIVE E PERSUASIVE
I principi di persuasione
Reciprocità. La reciprocità è quando diamo qualcosa a qualcuno, e quello si sente in dovere di
restituirci il favore. Per un hotel è una strategia applicabile sia online che offline. Sul tuo sito, puoi ad
esempio creare valore per il tuo potenziale cliente scrivendo una piccola guida turistica della località, o le 10
cose assolutamente da fare (rispetto al tuo target) da dare gratuitamente in cambio della sua mail.
Riprova sociale. Il principio di riprova sociale presuppone che l’uomo che si trova in un gruppo è
portato a seguire il comportamento della maggioranza. Vediamone alcuni esempi. Il più veloce ed intuibile, è
il numero di recensioni positive che un hotel mostra di avere su tripadvisor, trivago, booking.com e
holidaycheck ad esempio.
Simpatia (Liking)-Le persone si fanno influenzare maggiormente da chi è simile a loro o da chi crea
empatia. Se sei un ostello per giovani fai vedere come si comporta lo staff con i ragazzi, i giochi,
l’intrattenimento, le serate al bar.
Autorità: il processo evolutivo delle società umane ci porta a creare delle gerarchie di rispetto. Per
esempio, se possiedi dei certificati di qualità da poter mostrare come quelli di TripAdvisor o dei premi
ricevuti (per la location, i servizi, la cucina etc.).
Analisi delle tecniche persuasive e discorsive del sito web “booking.com”
Campagne Brand. Booking è sicuramente uno dei più grossi investitori del mondo su Google Ads,
come riporta questa recente notizia. E quasi la totalità delle sue spese sono rivolte a campagne Brand. E non
solo sul proprio marchio. Ma soprattutto lo fa sui nomi di tutti gli hotel presenti sul portale.
Scarsità e fretta. È probabilmente qui che Booking dà il meglio di sé: nelle frasi persuasive. Tutte le
sue pagine sono disseminate di affermazioni in grado di mettere fretta o tranquillizzare il lettore, a seconda
del momento del percorso di prenotazione nel quale si trova. Già solamente in questo screenshot troviamo le
frasi “Super richiesta!” e “Ne rimangono solo 2!”.
Esperienza utente. Booking pone molta attenzione all’esperienza che un utente ha sul portale. A
cominciare dalla home page, che si adatta a seconda delle ricerche svolte in passato, come possiamo vedere
dall’esempio sottostante. Inoltre, il sito in versione mobile è davvero ben funzionante, con i campi di ricerca
chiaramente visibili e facili da utilizzare, anche da smartphone. Un sito facile e veloce da navigare aumenterà
notevolmente il numero di prenotazioni dirette ricevute!
Elementi rassicuranti. Booking mette in risalto le strutture che offrono cancellazioni gratuite,
pagamenti in struttura e tutti questi piccoli, ma importanti vantaggi. In questa immagine possiamo vedere tra
le opzioni quelle più gettonate, come “Cancellazione gratuita” e “Pagamento in struttura”. Anche in questo
caso, come per gli esempi che abbiamo visto prima, in tante pagine del portale sono presenti questi elementi,
in grado di rassicurare e convincere maggiormente le persone.
Content marketing. Seppur Booking non sia particolarmente noto per le sue attività di creazione
contenuti, anche lui certo non si tira indietro quando si tratta di content marketing. All’interno della home
page troviamo un vero e proprio blog, sotto la voce “Trova l’ispirazione per i tuoi prossimi viaggi”. E quasi
tutti gli articoli al suo interno sono scritti con l’ottica di attirare l’attenzione e così il click del lettore.
E-mail marketing. Un’altra tattica di cui il portale fa ampio utilizzo è la mail. Il sistema legge i
comportamenti svolti dai navigatori iscritti al portale ed invia di conseguenza delle mail. Queste
comunicazioni possono veicolare contenuti, in grado di stimolare la prenotazione, come nell’esempio di
seguito, ma possono anche essere più spinte a livello commerciale, con offerte e tariffe relative a destinazioni
ed hotel consultati di recente.

Conclusioni
Pensiamo di aver raggiunto gli scopi e gli obiettivi stabiliti da noi all’inizio, abbiamo studiato
profondamente tali questioni teoriche e pratiche; abbiamo definito la nozione “linguaggio specialistico”, le
sue caratteristiche, e abbiamo presentato il linguaggio del turismo,
Un altro obbiettivo è stato quello di identificare le strategie discorsive e persuasive di questo
linguaggio e di interpretarle in vari tipi di testi.
Il turismo nei giorni nostri è diventato uno dei settori più sviluppati e conosciuti al mondo, permette
a ognuno di noi di arrivare in ogni angolo del mondo, è un’attrazione continua, ha invaso il mondo e
continuerà a farlo.

BIBLIOGRAFIA
1. Antelmi D. e Santulli F. Held Gudrun Pragmatica della comunicazione turistica, Riuniti Editori:
Roma, 2007
2. Auteri L. Miscellanea del dipartimento delle scienze filologiche e linguistiche, Esercizi (2),
Intervento di Pecoraro V. L’argomentazione nei documenti turistici promozionali, Palermo 2008.
3. Bertrand D. Basi di semiotica letteraria, a cura di Marrone, G., e Perri, A., Roma: Maltemi Editore,
2002
4. Cogno E. Comunicazione e tecnica pubblicitaria del turismo, Milano: Franco Angeli Editore, 2001.
5. Cortellazzo M. Lingue Speciali, Padova: Unipress Editore, 1994