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SUBORDINATE DICHIARATIVE

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Questo mi rallegra, che tu sia felice.


La proposizione subordinata dichiarativa, molto affine alle soggettive e alla oggettive, si
distingue dalle prime in quanto dipende da un sostantivo invece che dal verbo della
reggente. La subordinata dichiarativa serve a dichiarare , cioè a chiarire e a spiegare, un
nome, un pronome o un avverbio contenuto nella reggente.

A molti stilisti piace l'idea di far sfilare attrici famose.


Ho rimpianto di non aver frequentato una scuola di informatica.
La subordinata dichiarativa può avere forma esplicita o implicita. In particolare:

a) - una forma esplicita, introdotta dalla congiunzione subordinativa che, con


verbo all'indicativo , al condizionale o al congiuntivo. A seconda che la reggente presenti il
fatto come certo e reale o come possibile, dubbio o incerto.

Abbiamo la convinzione che l'eleganza si debba unire alla semplicità delle


forme.

La speranza che la moda italiana si affermasse nel mondo era grande.


Ho la certezza che siete delle persone oneste.
Il pensiero che Francesco debba partire mi rattrista.

Questo so di sicuro, che tu non mi avresti mai lasciata sola.


b) - una forma implicita, che è usata solo se il suo soggetto coincide con quello della
reggente, è introdotta dalla preposizione di, con un verbo all'infinito.

Hanno paura di essere fraintesi.


Questo sperava Paola, di essere assunta.
Il timore di non aver successo all'estero fu presto fugato.
La dichiarativa ha, nel periodo, la funzione che il complemento di specificazione ha
nell'analisi della frase

L'angoscia di perdere la propria forma perfetta costringe le modella a


diete ferree.
di perdere = della perdita = complemento di specificazione.

COME DISTINGUERE LE DICHIARATIVE DALLE


SOGGETTIVE E DALLE OGGETTIVE

La proposizione dichiarativa ha una costruzione molto simile a quella della soggettiva e


della oggettiva. Però, mentre la soggettiva rappresenta il soggetto e l’oggettiva
il complemento oggetto della reggente, e sono anche indispensabili per completare la
reggente dal punto di vista sintattico, nel caso della proposizione subordinata
dichiarativa la reggente è già in sé sintatticamente completa.

Le soggettive e le oggettive dipendono da un verbo o da una locuzione formata da un


verbo + un aggettivo; invece la dichiarativa dipende da un nome o un pronome della
reggente e non dal suo predicato:
Questo mi rallegra, che tu sia felice. = proposizione subordinata
DICHIARATIVA
Mi rallegra che tu sia felice. = proposizione subordinata SOGGETTIVA
Ti do il permesso di usare il mio cellulare. = proposizione subordinata
DICHIARATIVA
Ti permetto di usare il mio cellulare. = proposizione subordinata OGGETTIVA

Subordinate dichiarative
La proposizione subordinata dichiarativa serve a chiarire e a spiegare, un nome, un
pronome o un avverbio contenuti nella reggente. Svolge nel periodo la funzione logica che
nella proposizione svolge l' apposizione di un nome o di un pronome es: Questo mi
dispiace: che Maria non mi abbia telefonato.

Come distinguere le dichiarative dalle soggettive e dalle oggettive? La


proposizione dichiarativa ha una costruzione simile a quella della soggettiva e
dell'oggettiva.

Però, mentre queste costituiscono rispettivamente il soggetto e il complemento oggetto


della reggente, sono indispensabili per completare la reggente dal punto di vista sintattico,
nel caso delle dichiarative, la reggente è già in sé sintatticamente completa. Inoltre, le
soggettive e le oggettive dipendono da un verbo o da una locuzione formata da un verbo
+ un aggettivo; invece la dichiarativa dipende da un nome o da un pronome della
reggente e non dal suo predicato.

- Questo mi rattrista, che tu sia un ipocrita ( = prop. sub. dichiarativa)

- Mi addolora che tu sia ipocrita ( = prop. sub. soggettiva).