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Cantare nella Scuola media

Per moltissime persone la musica, nel sen- biente scolastico simpaticamente esigente
so più ampio, gode di una simpatia e di un verso un impegno personale del docente e
prestigio pressoché incredibili. Dall'antichi- dell'allievo, e incoraggiando quest'ultimo a
tà fino ai tempi nostri essa è fonte di notevo- scoprire le sue potenzialità latenti, queste
le e continuo interesse. In ogni epoca e cul- «incapacith verranno senza dubbio molto
tura ha stimolato sforzi svariati e prodigiosi, attenuate e, nella grande maggioranza dei
come pure investimenti di tempo, danaro e casi, totalmente superate. Però si richiede
impegno, da parte di persone appartenenti uno sforzo da parte dell'allievo stesso, come
a ogni ceto socio-culturale e a ogni fascia pure dei suoi compagni di classe, i quali de-
d'età, di intelligenza e di comprensione. vono imparare a superare certe situazioni
Queste sue caratteristiche possono senza per migliorare e approfondire il loro apporto
dubbio creare un alone di simpatia per l'edu- tecnico e artistico. Secondo me il modo mi-
cazione musicale nella scuola dell'obbligo, gliore per trovare una soluzione consiste
ma paradossalmente possono essere an- nella scelta accurata di un'estensione e di
che di ostacolo a una comprensione critica una tessitura di voce, nell'ambito aelle quali
e oggettiva di quanto la musica (e in parti- tutti possano partecipare senza difficoltà e
colare la pratica musicale attraverso il canto lavorare molto in questo ambito con canti,
e lo strumento) può offrire come potenziale solfeggi e vocalizzi sia a cappella sia con il
educativo, al di fuori di considerazioni stret- piano, t rasportando su e giù per semitoni, Foto L. Reclari
tamente tecniche, specifiche e nazionalisti- affinché le estensioni vocali più limitate si
che o di puro divertimento o svago persona- ingrandiscano. Talvolta capiterà magari di tanza far notare che qualsiasi attività musi-
le. Questo ostacolo non riguarda soltanto cominciare con solo una o due note, e molto cale nella scuola, pur mantenendo il suo
gli allievi, ma anche una vasta cerchia di basse, ma attraverso un buon lavoro di aspetto ludico e piacevole, non deve essere
persone in genere e in parte deriva da in- base, entro un tempo non molto lungo, l'e- presentata come se fosse una preparazione
comprensioni suscitate proprio dal piacere stensione utilizzabile verrà notevolmente unicamente per il «tempo libero», in quan-
stesso che la musica può dare, sia a chi la ampliata. Nel frattempo tutti i compagni del to, come per le alt re materie, e come vedre-
ascolta, sia a chi la esegue o la compone. cosiddetto «stonato» avranno approfondi- mo in seguito, non lo è. Nello stesso modo,
Ciò è dovuto alla dicotomia di scelte che to molto e migliorato il loro apporto tecnico. essa non deve mai decadere nel puro e sem-
molta gente si crea fra quello che piace - Sta di fatto che, all'inizio, il problema fonda- plice svago o passivo rilassamento «vege-
musica »bella» o «buona» - e il resto della mentale in questi casi non riguarda la meto- tativo», svuotato da ogni contenuto e signi-
musica (per lo più sconosciuta) definita a dologia (anche se importantissima), bensl il ficato educativo o artistico, come pure - nel
priori musica «brutta» o «troppo difficile», convincimento dell'allievo che vale la pena peggiore dei casi - degenerare in uno sfogo
e che richiede in genere una capacità di di impegnarsi e subito. Per questo motivo irresponsabile e cacofonico; anche se, tal-
comprensione diversa (e quindi più amplia- vorrei far notare che proprio il canto, più che volta, ciò potrebbe essere molto divertente.
ta) di quella già acquisita. È poi facile intuire la pratica strumentale o altre attività (ahi- Questa passività (anche l'irresponsabilità è
che, in questa ottica, lo sforzo supplemen- mé!), può dare la spinta primaria ed essen- in effetti sempre un genere di passività) ten-
tare rischia di diventare insormontabile poi- ziale. E ciò perché solo in esso può rivelarsi, de a rinforzare gli atteggiamenti dicotomici
ché l'oggetto musicale che lo richiede (arti- a livelli di abilità e conoscenze molto ele- di facile giudizio accennati sopra, che porta-
stico o meno, non importa) fa parte appunto mentari, la comprensione diretta delle pro- no al disimpegno personale, specialmente
di una categoria arbitrariamente e a priori blematiche personali attraverso la soddisfa- fra gli allievi che meno riescono a superare
definita «non desiderabile» o «troppo impe- zione di conquistare e controllare qualcosa queste problematiche.
gnativa». E così l'allievo non abituato a pra- di estremamente intima ed essenziale Infatti, è attraverso la pratica attiva, come il
ticare veramente l'arte musicale rifiuta qual- espressione. canto, lo strumento e la danza (ma anche,
siasi sforzo in quanto non può comprender- A questo punto mi sembra di somma impor- in quanto osservazione e analisi critica, l'a-
lo. Lo scioglimento di questo nodo è realiz-
zabile solamente attraverso la pratica, in
quanto solamente essa può dimostrare al- Giornate musicali della scuola media - Locarno. 3 maggio 1985 : Gruppo Jazz della Scuola media di
l'allievo le possibilità di interesse che fattori Giubiasco. Foto L. Reclari
estetici fuori della sua esperienza possono
offrirgli.
Per quanto riguarda la pratica musicale sco-
lastica in particolare, si incontrano con una
certa frequenza anche degli atteggiamenti
che invocano, quale scusante verso un im-
pegno più serio e interessato, presunte in-
capacità definite come intrinseche: esempi
classici il cosiddetto «stonato» e chi <<non
riesce» con lo strumento.
Questi atteggiamenti sono molto tristi, in
quanto negano a priori all'individuo una del-
le espressioni più naturali ed intime della na-
tura umana. Ma purtroppo anche, in quanto
considerate intrinseche, le difficoltà vengo-
no definite irrisolvibili, o almeno (ancora una
volta) troppo impegnative. Il vero problemé
consiste nel trovare una forma efficace di
incoraggiamento. Infatti, creando un am-

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scolto attivo), che si può sviluppare un sen- scaturire miracolosamente da un allievo la-
so critico più oggettivo, chiaro e ragionevo-
le, destinato a indirizzarsi man mano verso
sciato in balla di se stesso e dei suoi compa-
gni, senza alcuna guida, senza esperienze
Il repertorio (
tutti i fenomeni che l'allievo incontrerà poi più ampie e, cosa ancor più grave, senza i
durante la sua vita privata e professionale. mezzi critici e le necessarie competenze.
Per dare un esempio pratico: può essere Vale a dire senza quelle prerogative che co- Deve essere diversificato nei (
bello cantare come semplice piacere, ma è stituiscono la fonte unica di una creatività PROFESSI
ancora più bello e utile, da un profilo real- autentica, realmente spontanea ed essen-
mente educativo, saper cantare in diversi ziale.
stili, approfondendo, cammin facendo, le Ecco quindi la necessità di favorire un 1. DIVERSIFICATO NEI GENE
strutture estetiche, culturali, letterarie, for- aspetto della spontaneità e della libertà per-
mali, storiche, linguistiche, logiche, tecni- sonale collocate in un contesto scolastico
che, ecc.; come pure sviluppare l'apprendi-
mento della valutazione critica del proprio
apporto di natura artistica in contesti e in si-
atto a permettere lo sviluppo e la maturazio-
ne responsabile-dell'allievo in una pluralità di
espressione, mettendo al bando tutte le no-
genere POPOLARE~
tuazioni che possono variare enormemen- zioni fasulle, e magari anche impertinenti, 150%. ~
te: dall'ordinaria lezione di classe, a prove nonché lo sfruttamento delle mistificazioni
specifiche per la preparazione di una serata, di massa.
di un saggio o di un concerto pubblico; L'altro aspetto dell'educazione musicale
come pure per star assieme cantando in nella scuola e degli ostacoli alla sua com-
beata armonia. prensione è la difficoltà, per molte persone,
In più, questo tipo di operazione porterà l'al- di considerare la musica nel contesto dell'e-
lievo a un affinamento delle sue conoscen- ducazione generale di base. Questo succe-
ze, della sua percezione e delle sue capacità de in quanto il fascino della musica, come
di apprezzamento, sia per quanto riguarda oggetto di interesse, di svago personale o
le proprie esecuzioni sia per quelle realizzate semplice compagnia (anche se solo a livello
da altri. Le capacità di apprezzamento non di ascolto passivo di generi ben conosciuti
dovranno limitarsi soltanto alla d~nigrazio­ che qualche volta diventa una vera e propria
ne degli altri, attraverso, per esempio la sco- «tappezzeria sonorall, in quanto sentita ma
perta di loro difetti esecutivi (mentre per i non ascoltata) è talmente forte e cosi facil-
popri sforzi si adopera il facile compiaci- mente gustabile da oscurare quasi i suoi
mento) bensì dovranno permettere all'allie- aspetti educativi, diminuendone i valori ap- genere DIDATTICO/--
vo di valutare e valorizzare un qualsiasi av- parenti. Questo purtroppo è un fenomeno (16%) ~
venimento, o fenomeno culturale, con una assai diffuso nella nostra società, anche fra
maggiore coscienza umana, critica e filolo- persone altrimenti molto preparate e fra
gica, in un contesto molto più ampio e non quanti pensano che valorizzare gli apporti
solamente o prettamente musicale. educativi della musica nella scuola potreb-
Mi sembra giusto che una persona possa e
debba gustare la musica «sua)), come le
pare e piace. Su questo punto non faccio al-
be significare diminuire i valori di altre mate-
rie, o almeno «perdere tempoll. Però sta di
fatto che, attraverso la musica - e special-
autori
(8%)
VÌV8nti~
cuna discussione, in quanto la libertà dell'in- mente attraverso la pratica musicale e in
dividuo di gustare ciò che ama realmente particolare il canto - si possono apprendere
(purché non faccia del male ad altri) è come e sviluppare certe facoltà e abilità di prima-
una pianta delicata che deve essere mante- ria importanza per l'individuo e non limitate
nuta ben difesa e protetta dalle aggressioni alla sfera prettamente musicale.
esterne. Ma una tale libertà esige due cose: Talune di queste facoltà (se non tutte) è genere CANZONETTISTICO / ,
un rispetto reciproco e un'approfondita ri- vero, sono ottenibili attraverso lo studio e la (8%) ~
cerca della conoscenza e della comprensio- pratica di altre discipline, ma l'importanza
ne delle diverse realtà culturali. Quindi sarà del loro apprendimento attraverso la musica
di somma importanza che nel contesto sco- sta in primo luogo nell'armonia e nell'equili-
lastico si facciano scelte educative coscien- brio con cui si sviluppano, e, secondaria- (* l Esempi e percentuali si riferiscollt
ti, informative e formative, in assoluto ri- mente, nel fatto che sono awicinabili a livel-
spetto della pluralità della nostra società. li di competenza e abilità anche assai ele-
L'alternativa di sopprimere o almeno ritarda- mentari e naturali. Per ragioni di spazio mi li-
re negli allievi lo sviluppo di un senso critico miterò ad accennare solo qualche esempio, 2. COMPLETO NEI CONTENI
può ostacolare la loro crescita e maturazio- ma il lettore attento potrà facilmente deter-
ne cosciente e responsabile, e nutrire inve- minarne e verificarne molti altri, di uguale
ce, o almeno incoraggiare fra i più deboli e importanza, quali:
disimpegnati, tutti quei fenomeni di com- 1) l'osservazione e l'introspezione;
piaciuto narcisismo culturale e intellettuale, 2) la logica e l'intuizione;
fatto di gusto facile e di scelte immediate, 3) la comprensione paradossale e psicolo-
che può degenerare con facilità in veri e pro- gica;
pri fanatismi, viziati dal disimpegno verso il 4) la prontezza e la concentrazione;
prossimo; espressione dell'autoritarismo 5) la riflessione e le abilità impulsive;
cosi dannoso all'individuo, al gruppo e alla 6) la sicurezza personale e le relazioni inter-
stessa società. Parole forti? Forse, ma an- personali;
che purtroppo vere, specialmente quando si 7) la disciplina e l'autocontrollo.
osservano (fortunatamente non cosi fre-
quentemente come qualche anno fa) i risul-
tati tristi di quelle operazioni socio-
L'osservazione e l'introspezione
La pratica musicale contempla l'uso di tre · .
d Iscusslone ~
?
'"
scolastiche, che mettono raccento su una sensi: l'udito, la vista e il tatto, ed esige mol-
«spontaneità intrinseca )) che dovrebbe (Continua a pago 18)

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la Scuola media 3. RESPONSABILMENTE PROFESSIONALE
_ _ _ _ fino a 12/13 anni : voci bianche
Estensione della VOCE
- - - - dopo i 12/13 anni : le voci si determinano, quindi .. .
:1, completo nei CONTENUTI, responsabilmente
.E e PIACEVOLE da cantare.
soprano

mezzosoprano

istico - es. «Sull'omnibus», .. .. .


:0 - es. «Adeste fidelis», .... . contralto
:tico - es. «Salmo svizzero», .. . ..
ltagna - es. «Era una notte che pioveva» , .....
rra - es. «Fischia il vento», .....

::orale dalla Passione sec. Matteo» di Bach


baritono
nno alla gioia» di Beethoven
n notte placida» di Couperin
..a canzone di Solweig» di Grieg
VIaggio» di Mozart basso
5erenata» di Schubert
I contadino allegro» di Schumann

A proposito della TONALITÀ. posso cambiarla?


iore .... minore - es. «Canone ebraico»
ntazione) Risposta: SI ma ragionevolmente e con capacità
di motivare il fatto.
minore + versioni alterate - es. "La campana
'iosa» di S. Sasso A proposito della MELODIA posso modificarli?
I .... Dominante - es. «Canone di Caldara» edel RITMO, Risposta: Sì ma con prudenza e competenza.
Sia la personalità di chi modifica a t rovare limiti
per non commettere il sacrilegio.
)otto il ponte» di Silvano Bernasconi
)tella alpina» di Claudio Cavadini A proposito dell'ARMONIZZAZIONE, è lecito modificarla ... per semplificarla?
~ una Cometa» di Fabio Delucchi Risposta: Sì ma con prudenza e assoluta
)ignore delle cime» di Bepi De Marzi competenza.
)ttobre» di Renato Grisoni
4. PIACEVOLE DA CANTARE

I ragazzo della via Gluck» di Celentano


~anzone di Marinella» di De André
I vecchio e il bambino» di Guccini
:uomo in f rac» di Modugno

~rtorio raccolto nelle Scuole medie del Mendrisiotto.

ressività interiore
lodla accattivante

!gliere una bella melodia con la possibilità di una


onda voce orig inale, non difficile e piacevole, per
cchire l'Armonia. Per la classe dotata .... 3 voci
i, cantabili dalle contralto e raddoppiate all'ottava
to dai ragazzi che hanno già avuto la «muta».

'rrenze e tradizioni
lalità
"Disons-nous bien qu'iI est plus facile d'apprendre à chanter correctement que d'apprendre une langue
uaggio poet ico
étrangère; car mon gosier d'Occidental n'est peut-ètre pas fait pour le russe ou le japonais, mais il est
egamenti con altre discipline certainement fabriqué pour la joie de chanter.» (P. Kiilin, Introduzione a «Pour mieux chanten»).
Fabio Delucchi

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(Continua da pago 16) può crescere in perfetto equilibrio tra questi Nello studio della musica, sia nell'apprendi-
ta rapidità e accuratezza nell'osservazione due aspetti del pensiero (molto spesso at- mento del canto affinato, sia nell'esercizio
di fenomeni spesso estremamente sottili traverso il paradosso e l'enigma, cosI cari ai della pratica strumentale, l'allievo deve im-
nelle loro sfumature; in questo modo essa musicisti, come agli artisti e filosofi in gene- parare che solo attraverso una preparazione
richiede uno sviluppo molto esigente dell'u- re); equilibrio che altrimenti verrebbe tra- costante e curata (a preSCindere dal talento
so di questi sensi, come pure l'interiorizza- scurato o sviluppato in un senso troppo uni- personale) si possono ottenere risultati atti
zione e la memorizzazione dei fenomeni laterale, come spesso succede fra gli «stu- a dare soddisfazione.
percepiti e dei codici inerenti. (Per esempio diosi». Ma l'elemento più importante da evidenzia-
il cosiddetto «orecchio interno», la decodi- La verifica continua, essenziale special- re è che uno studio di questo genere mette
ficazione dei simboli e delle forme scritte, i mente per ben cantare e per una corretta sempre, magari a livello elementare, tutti gli
gesti di direzione, l'automatizzazione di mo- pratica strumentale, sviluppa il senso del- allievi in grado di provare queste soddisfa-
vimenti o di posizioni in relazione allo stru- l'accuratezza e il gusto dell'approfondimen- zioni.
mento, il controllo del fiato e dell'articolazio- to, sia nella realtà musicale e artistica, sia Ciò può essere molto utile per indicare agli
ne, ecc.). Fra l'altro, l'osservazione include verso tutti quei fenomeni che l'individuo in- allievi più deboli un modo efficace di agire,
anche la capacità di intuire le relazioni tFa i contra nella vita. Infatti la musica propone adatto anche per aiutarli a superare le loro
fenomeni percepiti e i simboli e le cause fisi- infiniti esempi di combinazioni di ogni gene- difficoltà in un contesto più ampio. Inoltre
che e psico-fisiche che li producono; senza re e a tutti i livelli di comprensione. esso costituisce una attività divertente, che
mai perdere di vista l'importanza della fan- permette una mOlteplicità di espressioni fa-
tasia che genera il pensiero creativo. Que- La prontezza, la concentrazione e lo svilup- cilmente verificabili, e che purtroppo non è
sto tipo di osservazione costituisce una no- po dana sicurezza personale attraverso la sempre realizzabile in tutte le altre materie
tevole spinta all'introspezione, poiché il pratica musicale scolastiche.
mettere in rapporto un'esperienza vissuta Come accennato sopra, l'allievo di musica, Non di meno, siccome tutti gli allievi, per ot-
intimamente con ciò che ci circonda stimo- per ragioni insite nella stessa natura musi- tenere risultati soddisfacenti, devono impe-
la una comprensione più ampia della realtà cale, è obbligato a reagire con rapidità in si- gnarsi assai, la pratica corale è ottima per
e delle possibilità di verifica, nonché una tuazioni che vanno dalla più fissa e rigida a sviluppare un senso di solidarietà e di com-
maggior sensibilità verso ogni genere di sot- quella di estrema flessibilità, ma sempre prensione della fatica comune, basato sulle
tigliezze e finezze. mutevoli e impegnative. Sarà facile com- realtà e non sull'arroganza fasulla di stampo
prendere quindi, come questo tipo di esi- autoritario. Può darsi che inizialmente que-
La logica e l'intuizione genza possa sviluppare nell'allievo la pron- sto tipo di lavoro non vada del tutto a genio
Attraverso l'analisi e la comprensione della tezza d'azione, la concentrazione e l'agilità a certi allievi viziati dall'avere facile; ma
simbologia musicale (e non solo quella del pensiero. (Se vogliamo essere onesti, dopo un po' anch'essi si dovrebbero render
scritta), dei rapporti e dei sistemi di rappor- dobbiamo ammettere che sono solo gli stol- conto che si tratta pur sempre di un inse-
to, dei codici e dei modelli estetici, formali, ti coloro ai quali non piace far musica con gnamento utile.
culturali e storici, si sviluppano insieme la qualche strumento, anche se poi si diverto-
logica e l'intuizione. no assai quando vengono coinvolti in situa-
Proprio perché la comprensione degli avve- zioni di interesse e di impegno. Ecco perché La disciplina e l'autocontrollo
nimenti musicali, pur essendo razionale, il canto è indispensabile nella scuola in Questi due elementi scaturiscono dall'inte-
non può essere raggiunta, purtroppo, attra- quanto molto più adatto a risolvere questo resse che l'allievo e l'insegnante dedicano
verso la sola logica. Inoltre, questa com- tipo di problematica). Già da sé questi ele- alle attività che svolgono, e non sono mai i
prensione è molto ampia, interessando fe- menti possono contribuire assai alla sicu- risultati di soli stimoli esterni, bensì sempre
nomeni di ogni tipo e, quindi, di carattere rezza di spirito personale, ma il canto in par- derivano da un serio impegno interno. In
«più totale» e amorfo che specifico e cri- ticolare, in modo esigente e simpatico, può questo modo la disciplina è una logica con-
stallino. In questo modo si può sviluppare dimostrare e anche insegnare agli allievi. in seguenza della coscienza di lavorare in
armoniosamente l'aspetto intuitivo e para- modo diretto, una via interessante per affer- gruppo con la massima concentrazione e
digmatico, purché vi sia un supporto filolo- marsi nello studio in genere, come pure nel per periOdi di tempo abbastanza lunghi, al
gico sempre verificabile. Così l'individuo contesto sociale non-competitivo. Perché? fine di ottenere i risultati desiderati. Basta
infatti assistere a una prova di una corale o
di una buona orchestra per rendersene
conto.
Testi scolastici di autori ticinesi dell'ultimo ventennio A livello scolastico questo tipo di diSCiplina
nella musica produce frutti particolari, pri-
CAVADINI c., Bilzo-Balzo, Casa editrice Marietti, Torino, 1969.
ma di tutto perché i risultati danno soddisfa-
CAVADINI C., Canto e musica con i bambini, Casa editrice Marietti, Torino, 1969.
CAVADINI C., Canto e musica con i ragazzi, Casa editrice Marietti, Torino, 1972. zione e piacere, e in secondo luogo in quan-
CAVADINI C., Racconti con canti, Casa musicale Eco, Milano, 1976. to gli allievi possono rendersi subito conto
GRISONI R., Solfeggi cantati, Edizioni Curei, Milano, 1976. che l'egoismo e il disimpegno danneggiano
CAVADINI C. - GRISONI A., Voglia di musica, Casa editrice Marietti, Torino, 1977. tutti. I buoni risultati di un lavoro collettivo e
GRISONI R., Cantiamo insieme, Casa editrice Eco, Milano, 1980. il piacere che ne deriva dipendono dall'ap-
CAIROLI M., Metodo per flauto dolce, fascicolo per allievi, 1-11-/11 parte, Dipartimento della porto di tutti.
pubblica educazione, Ufficio dell'insegnamento medio, Bellinzona, 1981. In questo contesto si può affermare che il
HEUSS N., Musica e movimento, Editrice La Scuola, Brescia, 1981.
canto corale, inteso nel senso giusto, è uno
CAVADINI C., Canto e musica nella scuola elementare, Dipartimento della pubblica educazione,
dei massimi esercizi sociali a nostra disposi-
Ufficio dell'insegnamento primario, Bellinzona, 1983.
CAVADINI C. (a cura di), Grappoli di canti, Dipartimento della pubblica educazione, Ufficio del- zione; tanto la storia quanto le innumerevoli
l'insegnamento primario, Bellinzona, 1984. esperienze positive dei nostri tempi lo pos-
A .A.W., Cantiamo ogni giorno, Dipartimento della pubblica educazione, Ufficio dell'insegna- sono confermare.
mento primario, Bellinzona, 1985. Sono forse queste cose non corrispondenti
""" alla realtà? Ideali irrealizzabili e campati in
Si segnalano inoltre: la versione italiana, a cura di A. Vicari, di Alla scoperta della musica (Edizio- aria per quanto riguarda la società moderna,
ni Casagrande, Bellinzona, 1974) di J.J. Rapin e, di prossima pubblicazione. una bibliografia viziata dai mass-media e da altre fonti del
analitico-<1escrittiva di canti popolari nel Ticino. a cura di Fredy Conrad. con il sostegno del Di- facile avere?
partimento della pubblica educazione e dell'Associazione Ricerche musicali della Svizzera Ita- lo non credo. Lo sviluppo delle attività musi-
liana. cali - in particolare delle società corali, delle
scuole private di musica, dello studio musi-

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Gioxe De Micheli, Milano - Cantata, 1974, olio su tela, com 160 x '10, Galle- Posizione corretta delle mani del suonatore di flauto.
ria 32, Milano. (Da "Pittura e musica», Lugano, 1974)

cale a livello personale da parte di migliaia di to che intomo ai 14 anni di età, l'allievo me- introdurre la pratica strumentale, la quale,
persone, dei concerti pubblici quasi sempre dio che viene indirizzato a questo tipo di fra l'altro, sarà così facilitata.
ben frequentati, dei gruppi strumentali di educazione musicale, è generalmente di cir- 4) È auspicabile lo sviluppo dell'educazione
ogni genere - è di per sé un'eloquente t esti- ca tre anni più maturo, in tutte le materie, ri- attraverso la musica anche e soprattutto
monianza. Non si tratta di fenomeni di puro spetto ai suoi coetanei che frequentano nelle scuole primarie, in particolare attraver-
"passatempo», come qualcuno vorrebbe scuole dove il programma d'insegnamento so la partecipazione settimanale di un do-
far credere; basterebbe infatti far parte di prevede solo in minima parte l'educazione cente speciale altamente qualificato, che
una buona corale per qualche tempo per musicale. La loro abilità con i numeri, come sappia sviluppare l'attività con proposte
rendersene conto. Ci troviamo di fronte al- quella verbale nella lettura, nello scrivere e sempre nuove di canti e di relative proble-
l'espressione di bisogni culturali essenziali e nella comprensione, il senso spaziale, le co- matiche, e del docente di classe, il quale, a
primari che, per le persone attive in questi noscenze linguistiche, storiche, geografi- sua volta, curi l'esercitazione giornaliera del
ambienti, divengono fonte di notevolissimi che e di altre materie, sono tutte influenzate repertorio acquisito attraverso opportune
stimoli per lo sviluppo personale e spiri- da questo comportamento accresciuto, forme di sviluppo interdisciplinare. In que-
tuale. come pure la maturità emozionale e i mo- sta fascia scolastica il canto deve assumere
Per restare nell'ambito puramente scolasti- delli di comportamento sociale. La musica un ruolo primario. Il docente speciale do-
co mi permetto di tradurre liberamente dal- nell'educazione scolastica può quindi esse- vrebbe inoltre curare certe attività musicali
l'inglese la descrizione delle esperienze vis- re considerata una chiave vitale per l'educa- parascolastiche come il coro, i gruppi stru-
sute in Ungheria dal musicologo e pedago- zione totale del ragazzo . . . ». mentali, i concerti, i saggi, ecc.
go Geaffry Russel-Smith, tratta dal suo arti- In questa ottica mi sembra utile osservare: 5) È pure auspicabile uno sviluppo, in ogni
colo su Zoltan Kodaly (Some Great music 1) l'importanza primaria delle attività musi- sede scolastica, della disponibilità di mate-
Educator - Novello - Londra). cali pratiche, con particolare riguardo per il riale didattico come pianoforte, libri di canti
«. .. In ogni caso, la cosa che prevale in tutte canto. Le conoscenze teoriche devono es- e di esercizi razionali per lo sviluppo della
le lezioni che ho visto è un senso di vitale di- sere apprese (e non «insegnate») attraver- voce, flauti dolci di buona qualità, libri per lo
vertimento e di concentrazione totale ... » so le esigenze pratiche e specifiche della studio del flauto, come pure dischi, nastri e
« . .. malgrado gli alti livelli (di abilità musica- classe singola e della sua dinamica. un buon impianto di riproduzione.
le) ottenuti, è fuori questione che questo 2) L'importanza di esigere cortesemente un
tipo di educazione (musicale) possa essere alto livello di qualità e di approfondimento Spero di essere riuscito a chiarire qualcuno
puramente una preparazione speciale (o da tutti gli allievi, e quindi di basare (e dosa- degli aspetti fondamentali del potere edu-
specifica) per la professione ... » re) le difficoltà come stimoli si, ma entro i li- cativo della musica. Come moltissime altre
« ... Psicologi scolastici, che hanno condot- miti delle reali possibilità di tutti. persone che dedicano tutte le loro energie
to indagini esaurienti, hanno stabilito senza 3) L'inserimento della pratica strumentale all'insegnamento in questione, credo molto
alcun dubbio (sottolineatura dell'articolista) deve essere realizzato solo in funzione della nel suo valore scolastico, oltre che in quello
che questa educazione musicale intensiva, pratica del canto, o almeno in relazione a spirituale. Mi auguro di cuore che le genera-
lungi dal diminuire lo sviluppo del ragazzo in essa. Da sola è troppo unilaterale e non per- zioni future possano meglio comprendere
altre materie, stimolava una consapevolez- mette lo sviluppo dell'espressione più es- questo meraviglioso bene comune e, con-
za globale e prontezza di spirito, la qua1e senziale e primaria. All'inizio del primo anno seguentemente, sappiano meglio usu-
compensava abbondantemente il tempo di scuola media si deve quindi lavorare bene fruirne.
detratto da attività non-musicali. Fu stabili- sull'intonazione delle voci e solo in seguito Robert Mlchaels

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