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Storia dell’arte:

Vasilij Kandinskij

“Il più ricco insegnamento viene dalla musica. Salvo poche eccezioni, la musica è già da alcuni
secoli l’arte che non usa i suoi mezzi per imitare i fenomeni naturali, ma per esprimere la vita
psichica dell’artista e creare la vita dei suoni.”

Vasilij Kandinskij, quarto capitolo del Lo spirituale nell’arte,1911

Vasilij Kandinskij fu sicuramente il pittore che più di tutti riuscì a dare un’interpretazione
musicale dei suoi dipinti. Come scrive nel Lo spirituale dell’arte, tiene molto in considerazione
la musica ed è proprio grazie a questa forma d’arte che nasce la ricerca di un ritmo pittorico e
di una costruzione matematica astratta. Tra i viaggi compiuti nella sua vita è importante il
soggiorno a Monaco, dove stringe amicizia con Paul Klee e sviluppa il proprio pensiero
dell’artista, pensiero che viene enunciato in tre punti: Impressione, Improvvisazione e
Composizione. La prima registra le sensazioni prodotte nell’animo dalla realtà esterna, la
seconda nasce spontaneamente da eventi e la terza consiste nell’elaborazione dei precedenti
punti innalzandoli fino allo stadio più alto dell’arte.

Studiando il rapporto che lega la pittura e la musica Kandinskij si convince che i colori devono
assimilarsi quanto più possibile ai suoni: infatti l’artista russo definisce la musica astratta,
perché è pura espressione di esigenze interiori e non imita la natura. La pittura per assimilarsi
alla musica deve diventare anch’essa astratta, cioè non figurativa, dove le forme non hanno
attinenza con alcunché di riconoscibile, solo in questo modo può dare vita alla spiritualità.

La sua concezione di universo armonico di suoni e colori congiunti lo portò a stabilire una
connessione tra il timbro di alcuni strumenti musicali, colori, sensazioni.
Colori Strumenti Timbro Significato
Splendente, simbolo
Squillante, deciso,
Giallo Tromba di vivacità e gioia di
chiaro e aggressivo
vivere
Agile, brillante, ma
Azzurro Flauto Freddo e tranquillo
pastoso
Penetrante, vibrante,
Riposo, equilibrio,
Verde Violino versatile ed
tranquillità
espressivo
Pastoso, ritmico, Solitudine,
Violetto Fagotto struggente e abbandono, mistero,
penetrante magia
Arancio Campane tubolari Ieratico, solenne Misticismo, festa
Un colore che
Basso profondo, sprofonda senza
Blu Contrabbasso
freddo e scuro fine. Tranquillità,
calma

Una delle sue opere più famose e rappresentative è senza dubbio il quadro “Giallo, rosso, blu”
realizzato nel 1925, dal quale si capisce chiaramente che il protagonista sono i tre colori
primari. Nelle sue opere, Kandinskij, dopo
aver collegato ciascun colore ad un suono,
un profumo, un’emozione, crede anche che
ogni colore produca un effetto particolare
sull’anima. Il colore rosso per esempio può
provocare l’effetto della sofferenza
dolorosa, per la sua somiglianza al sangue.
Il giallo invece, per semplice associazione
col limone, comunica una impressione di
acido. Alcuni colori possono avere una
apparenza ruvida, pungente, mentre altri
vengono sentiti come qualcosa di liscio, di vellutato, così di dar voglia di accarezzarli. Ma
ognuno di essi corrisponde a delle forme che si distinguono nello spazio in modo preciso le
une dalle altre. Ogni forma a sua volta, come il colore, ha una precisa corrispondenza: al
cerchio associa il blu, al triangolo il giallo, al quadrato il rosso.